Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF

Lavoro Domestico: Guida Completa per Assumere Colf, Badante o Babysitter 2026

colf e badanti CAF Udine

Indice dei contenuti

  1. Tipologie di Lavoratori Domestici: Colf, Badante, Babysitter
  2. CCNL Lavoro Domestico 2026: Livelli e Retribuzioni Minime
  3. Obblighi del Datore di Lavoro Domestico: Contratto e Comunicazioni INPS
  4. Contributi INPS Colf e Badanti 2026: Importi e Scadenze Trimestrali
  5. Busta Paga e Tredicesima Mensilità per Colf e Badanti
  6. TFR Lavoro Domestico: Calcolo e Liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto
  7. Ferie, Permessi, Malattia e Maternità nel Lavoro Domestico
  8. Detrazioni Fiscali 730 per Colf, Badanti e Babysitter
  9. Dimissioni e Licenziamento nel Lavoro Domestico: Preavviso e Procedure
  10. Sanzioni per Lavoro Nero e Irregolarità nel Lavoro Domestico

Assumere una colf, una badante o una babysitter è una scelta che molte famiglie italiane devono affrontare per gestire la casa, assistere un anziano non autosufficiente o prendersi cura dei bambini. Si tratta di un rapporto di lavoro domestico che comporta precisi obblighi legali, contributivi e fiscali.

In Italia, il lavoro domestico è regolato dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) specifico per il settore, che stabilisce i livelli retributivi, gli orari, i permessi, le ferie e tutti i diritti del lavoratore. Il datore di lavoro domestico – ossia la famiglia che assume – ha l’obbligo di comunicare l’assunzione all’INPS entro 24 ore, versare i contributi previdenziali trimestrali, rilasciare la busta paga e rispettare le norme sul TFR, la tredicesima e le ferie.

Molte famiglie sottovalutano questi adempimenti, rischiando sanzioni pesanti per lavoro nero o irregolarità contributive. Inoltre, chi assume regolarmente una colf o una badante può beneficiare di importanti detrazioni fiscali nel 730, recuperando fino a 2.100 euro l’anno.

Questa guida completa spiega passo dopo passo come gestire correttamente un rapporto di lavoro domestico nel 2026: dai livelli del CCNL ai contributi INPS, dalle detrazioni fiscali alle procedure di assunzione e licenziamento. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le pratiche INPS e fiscali per assumere in regola.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Tipologie di Lavoratori Domestici: Colf, Badante, Babysitter

Il lavoro domestico comprende diverse figure professionali, ognuna con mansioni specifiche:

Colf (Collaboratrice Familiare)

  • Si occupa delle pulizie domestiche, della cucina, del bucato, della stiratura e della gestione generale della casa.
  • Può lavorare a tempo pieno (oltre 30 ore settimanali), part-time o a ore.
  • Livelli CCNL: da A (collaboratore generico) a B (collaboratore con esperienza).

Badante (Assistente Familiare)

  • Assiste persone anziane, disabili o non autosufficienti, aiutandole nelle attività quotidiane (igiene personale, alimentazione, mobilità).
  • Può essere convivente (vive presso la famiglia) o non convivente (con orario definito).
  • Livelli CCNL: da BS (assistenza di base) a DS (assistenza a persone non autosufficienti con specializzazione).
  • La badante convivente ha diritto a vitto e alloggio (valorizzati economicamente).

Babysitter (Assistente per l’Infanzia)

  • Si prende cura dei bambini: gioco, pasti, accompagnamento a scuola, supporto compiti.
  • Livelli CCNL: da C (babysitter occasionale) a CS (babysitter con qualifica o esperienza pluriennale).

Altre figure:

  • Autista domestico
  • Giardiniere
  • Governante (coordinamento del personale domestico)

Tutte queste figure rientrano nel CCNL lavoro domestico e richiedono regolare assunzione con versamento contributi INPS.

CCNL Lavoro Domestico 2026: Livelli e Retribuzioni Minime

Il CCNL lavoro domestico (rinnovato nel 2020 e aggiornato periodicamente) stabilisce i minimi retributivi in base al livello di inquadramento e alle ore lavorate.

Tabella Livelli CCNL 2026 (Retribuzione Minima Mensile Lorda):

LivelloMansioneRetribuzione Lorda Mensile*
ACollaboratore generico€ 1.020
ASCollaboratore con esperienza€ 1.110
BCollaboratore qualificato€ 1.200
BSAssistente a persone autosufficienti€ 1.260
CBabysitter€ 1.150
CSBabysitter qualificata€ 1.310
DAssistente a persone non autosufficienti€ 1.420
DSAssistente specializzata€ 1.550

*Per 40 ore settimanali (convivente) o 54 ore settimanali (convivente effettivo). Per part-time, calcolo proporzionale.

Maggiorazioni:

  • Lavoro notturno (22:00 – 6:00): +20% sulla retribuzione oraria
  • Lavoro festivo: +60%
  • Straordinario: +25% (prime 40 ore mensili), +35% (oltre 40 ore)
  • Vitto e alloggio (per conviventi): valorizzati forfettariamente (circa € 350/mese)

Orari di lavoro:

  • Convivente: massimo 54 ore settimanali (con riposi giornalieri e settimanali)
  • Non convivente: massimo 40 ore settimanali
  • Part-time: orario ridotto concordato

Importante: Pagare meno del minimo CCNL espone a sanzioni e il lavoratore può rivendicare le differenze retributive.

Obblighi del Datore di Lavoro Domestico: Contratto e Comunicazioni INPS

Chi assume una colf, badante o babysitter diventa datore di lavoro domestico e ha precisi obblighi legali:

1. Lettera di Assunzione (Contratto Scritto)

  • Obbligatoria dal primo giorno di lavoro.
  • Deve contenere: dati anagrafici, mansioni, livello CCNL, retribuzione, orario, data inizio, eventuale periodo di prova (max 8 giorni lavorativi per rapporti fino a 6 mesi, max 30 giorni oltre 6 mesi).
  • Consegnare copia al lavoratore.

2. Comunicazione Obbligatoria INPS (COAP)

  • Entro 24 ore dall’inizio del rapporto, va comunicata l’assunzione all’INPS tramite il portale INPS.it (sezione Cassetto Previdenziale Lavoratori Domestici).
  • Dati richiesti: codice fiscale datore e lavoratore, data inizio, retribuzione, ore settimanali.
  • Sanzione per ritardo: da € 250 a € 2.500.

3. Iscrizione alla Gestione Separata INPS

  • Contestualmente alla comunicazione, l’INPS assegna una matricola al datore di lavoro.
  • Il lavoratore viene iscritto alla Gestione Separata Lavoratori Domestici.

4. Libro Unico del Lavoro (LUL)

  • Non obbligatorio per i rapporti di lavoro domestico, ma consigliato tenere un registro presenze per dimostrare orari e assenze.

5. Polizza INAIL

  • Obbligatoria solo se il lavoratore svolge mansioni che comportano rischio infortuni (es. uso di scale, macchine pericolose).
  • Per colf e badanti normalmente non è obbligatoria, ma può essere stipulata volontariamente.

6. Consegna Busta Paga

  • Mensile, con indicazione di: retribuzione lorda, eventuali trattenute, netto da pagare, ore lavorate, ferie maturate.
  • Conservare le copie per eventuali controlli.

Documenti da richiedere al lavoratore:

  • Codice fiscale e documento d’identità
  • Permesso di soggiorno (se extracomunitario)
  • Eventuale Nulla Osta al lavoro

Contributi INPS Colf e Badanti 2026: Importi e Scadenze Trimestrali

Il datore di lavoro domestico deve versare trimestralmente i contributi INPS per il lavoratore. L’importo varia in base alla retribuzione oraria effettiva e alle ore lavorate.

Contributi 2026: Aliquota e Ripartizione

  • Aliquota contributiva totale: circa 33% della retribuzione lorda.
  • A carico del datore: circa 26%
  • A carico del lavoratore: circa 7% (trattenuto in busta paga)

Tabella Contributi INPS Orari 2026 (Importi Indicativi)

Retribuzione Oraria EffettivaContributo Orario TotaleA carico DatoreA carico Lavoratore
Fino a € 8,00/h€ 1,44€ 1,13€ 0,31
Da € 8,01 a € 10,00/h€ 1,65€ 1,29€ 0,36
Oltre € 10,00/h€ 1,98€ 1,55€ 0,43

*Valori soggetti ad aggiornamento annuale INPS. Verificare sempre sul sito INPS.it.*

Scadenze Contributi Trimestrali 2026:

TrimestrePeriodo di RiferimentoScadenza Pagamento
I TrimestreGennaio – Marzo10 aprile 2026
II TrimestreAprile – Giugno10 luglio 2026
III TrimestreLuglio – Settembre10 ottobre 2026
IV TrimestreOttobre – Dicembre10 gennaio 2027

Come si calcolano i contributi:

Esempio: Badante livello CS, 25 ore settimanali, retribuzione oraria € 8,50.

  • Ore totali nel trimestre: 25 ore/sett. × 13 settimane = 325 ore
  • Contributo orario (fascia € 8,01-10,00): € 1,65
  • Contributo totale trimestre: 325 × € 1,65 = € 536,25
  • A carico datore: 325 × € 1,29 = € 419,25
  • A carico lavoratore (trattenuto): 325 × € 0,36 = € 117,00

Modalità di pagamento:

  • Online tramite INPS.it (Cassetto Previdenziale Lavoratori Domestici)
  • Bollettino MAV (ricevuto per posta o scaricabile online)
  • Presso sportelli bancari/postali abilitati

Sanzioni per ritardo:

  • Versamento tardivo: sanzioni civili (maggiorazioni) e penali (omissione contributiva).
  • L’INPS può contestare l’irregolarità anche a distanza di anni.

Busta Paga e Tredicesima Mensilità per Colf e Badanti

Il datore di lavoro domestico deve consegnare ogni mese la busta paga (anche chiamata prospetto paga) al lavoratore, indicando tutte le voci retributive e contributive.

Voci della Busta Paga:

1. Retribuzione Lorda

  • Calcolata su ore lavorate × paga oraria (o mensile se full-time).
  • Include eventuali maggiorazioni (festivi, straordinari, notturni).

2. Vitto e Alloggio (solo conviventi)

  • Valorizzati forfettariamente come previsto dal CCNL.
  • Costituiscono parte della retribuzione ai fini contributivi.

3. Trattenute Contributive

  • Quota INPS a carico lavoratore (circa 7%).
  • Non ci sono trattenute IRPEF se il reddito è sotto la soglia di esenzione (€ 8.500/anno circa).

4. Netto da Pagare

  • Retribuzione lorda – trattenute.

Tredicesima Mensilità

La tredicesima è obbligatoria per tutti i lavoratori domestici e si matura mensilmente:

  • 1/12 della retribuzione mensile per ogni mese lavorato.
  • Si paga entro il 21 dicembre di ogni anno.
  • In caso di cessazione del rapporto, si paga proporzionalmente ai mesi lavorati.

Esempio calcolo tredicesima:

  • Badante con retribuzione lorda € 1.200/mese
  • Lavora tutto l’anno (12 mesi)
  • Tredicesima: € 1.200 × 12/12 = € 1.200

Se il rapporto è iniziato a marzo:

  • Mesi lavorati: 10 (marzo-dicembre)
  • Tredicesima: € 1.200 × 10/12 = € 1.000

Ferie maturate e non godute:
Se le ferie non vengono godute, vanno pagate in aggiunta alla retribuzione (o liquidate alla cessazione del rapporto).

TFR Lavoro Domestico: Calcolo e Liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto

Anche nel lavoro domestico, il lavoratore ha diritto al TFR (Trattamento di Fine Rapporto), che si accumula mese per mese e viene liquidato alla cessazione del rapporto.

Come si calcola il TFR:

Il TFR si calcola secondo la formula:

TFR annuo = Retribuzione annua lorda / 13,5

Ogni anno, la quota di TFR maturata viene rivalutata con un indice ISTAT (tasso fisso 1,5% + 75% dell’inflazione).

Esempio calcolo TFR:

Badante con retribuzione lorda € 1.300/mese:

  • Retribuzione annua lorda: € 1.300 × 12 = € 15.600
  • TFR maturato nell’anno: € 15.600 / 13,5 = € 1.155,56

Dopo 5 anni di lavoro:

  • TFR totale (senza rivalutazione): € 1.155,56 × 5 = € 5.777,80
  • Con rivalutazione ISTAT (stimata +2% annuo): circa € 6.050

Quando si liquida il TFR:

  • Alla cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, pensionamento).
  • Anticipazione TFR: il lavoratore può richiedere un’anticipazione (fino al 70%) dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore, per:
    • Acquisto prima casa (per sé o figli)
    • Spese sanitarie straordinarie

Tassazione TFR:

  • Il TFR è soggetto a tassazione separata (aliquota mediamente 23-27%).
  • La tassazione avviene al momento della liquidazione.

Importante:

  • Il TFR non va versato mensilmente: resta “virtualmente” accantonato e si liquida solo alla fine.
  • In caso di decesso del lavoratore, il TFR spetta agli eredi.
  • Il datore deve versare il TFR entro i termini previsti dalla cessazione (solitamente entro 60 giorni).

Ferie, Permessi, Malattia e Maternità nel Lavoro Domestico

Il CCNL lavoro domestico riconosce al lavoratore diritti fondamentali su ferie, permessi, malattia e maternità.

Ferie Annuali

  • 26 giorni lavorativi all’anno (per contratti full-time).
  • Per part-time: proporzionali alle ore lavorate.
  • Maturano 1/12 ogni mese (circa 2,16 giorni al mese).
  • Devono essere godute entro l’anno successivo (o pagate se non godute).
  • Il datore stabilisce il periodo delle ferie, concordandolo con il lavoratore.

Permessi Retribuiti

  • 16 ore all’anno per riduzione orario di lavoro (ex festività soppresse).
  • Permessi per malattia figli (se previsto da accordo).
  • Permessi Legge 104 (se il lavoratore assiste un familiare disabile).

Malattia

  • Il lavoratore domestico ha diritto a conservare il posto per:
    • 10 giorni nell’anno solare (per anzianità fino a 6 mesi).
    • 45 giorni nell’anno solare (per anzianità oltre 6 mesi).
  • Retribuzione durante la malattia:
    • Per conviventi: 50% della retribuzione per i primi 3 giorni (carenza), 100% dal 4° giorno.
    • Per non conviventi: nessuna retribuzione (salvo diverso accordo).
  • Certificato medico obbligatorio da inviare entro 2 giorni.
  • Nessuna indennità INPS: l’INPS non eroga indennità di malattia per i lavoratori domestici (a differenza di altri settori).

Maternità

  • La lavoratrice domestica ha diritto al congedo di maternità (5 mesi totali: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, o diverse combinazioni).
  • Indennità INPS: l’INPS paga l’80% della retribuzione per tutta la durata del congedo.
  • Il datore deve conservare il posto per tutta la durata del congedo.
  • Divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino.

Infortunio sul Lavoro

  • Se non c’è polizza INAIL, il datore deve continuare a pagare la retribuzione durante l’infortunio (nei limiti previsti dal CCNL).
  • Consigliabile stipulare una polizza INAIL volontaria.

Detrazioni Fiscali 730 per Colf, Badanti e Babysitter

Chi assume regolarmente una colf, badante o babysitter può beneficiare di importanti detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Redditi PF.

Detrazione per Spese di Assistenza Personale (Badanti)

Importo detraibile:

  • 19% delle spese sostenute, fino a un massimo di € 2.100 di spesa.
  • Detrazione massima effettiva: € 2.100 × 19% = € 399.

Requisiti:

  • Il contribuente (o un familiare a carico) deve essere non autosufficiente (certificato dalla ASL o medico curante).
  • La badante deve essere regolarmente assunta con versamento contributi INPS.
  • Le spese devono essere pagate con mezzi tracciabili (bonifico, assegno, carta, MAV INPS).
  • Limite di reddito del contribuente: la detrazione spetta solo se il reddito complessivo non supera € 40.000 annui.

Spese detraibili:

  • Retribuzione della badante (buste paga).
  • Contributi INPS versati.
  • Tredicesima, TFR, ferie.

Non detraibili:

  • Spese per colf o babysitter (salvo casi particolari di assistenza a persone con disabilità).

Documentazione da conservare:

  • Buste paga della badante.
  • Ricevute pagamento contributi INPS.
  • Certificazione medica di non autosufficienza.
  • Bonifici/ricevute pagamenti.

Esempio pratico:

Caso: Famiglia che assume badante per anziano non autosufficiente.

  • Retribuzione annua: € 18.000
  • Contributi INPS annui: € 6.000
  • Totale spese: € 24.000
  • Spesa detraibile: € 2.100 (massimo ammesso)
  • Detrazione effettiva: € 2.100 × 19% = € 399

Deduzione Contributi Previdenziali

In alternativa (o in aggiunta, per le spese non coperte dalla detrazione), i contributi INPS versati per collaboratori domestici possono essere dedotti dal reddito complessivo, fino a un massimo di € 1.549,37 annui.

La deduzione abbatte il reddito imponibile IRPEF (conveniente per redditi alti).

Attenzione:

  • Non si può ottenere sia detrazione che deduzione sulla stessa spesa: bisogna scegliere l’opzione più conveniente.
  • Per redditi bassi/medi: meglio la detrazione.
  • Per redditi alti: meglio la deduzione.

Come inserire le spese nel 730:

  • Sezione Oneri e Spese → Spese per assistenza personale.
  • Indicare: codice fiscale badante, totale spese, estremi pagamenti.

Il CAF Centro Fiscale ti assiste nella compilazione del 730 e nel calcolo della detrazione/deduzione più vantaggiosa.

Dimissioni e Licenziamento nel Lavoro Domestico: Preavviso e Procedure

La cessazione del rapporto di lavoro domestico può avvenire per dimissioni del lavoratore o licenziamento da parte del datore.

Dimissioni Volontarie

Il lavoratore domestico può dimettersi in qualsiasi momento, rispettando il preavviso previsto dal CCNL:

Tempi di preavviso per dimissioni:

Anzianità di ServizioPreavviso ConviventePreavviso Non Convivente
Fino a 5 anni15 giorni8 giorni
Oltre 5 anni30 giorni15 giorni
  • Se il lavoratore non rispetta il preavviso, il datore può trattenere dal TFR l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso.
  • Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto (raccomandata, PEC, o consegna a mano con ricevuta).
  • Dal 2016, le dimissioni vanno convalidate online sul portale Lavoro.gov.it (anche tramite CAF, patronato o sindacato).

Licenziamento

Il datore può licenziare il lavoratore domestico per:

1. Giusta causa (licenziamento immediato, senza preavviso):

  • Furto, danneggiamenti volontari, insubordinazione grave, abbandono del posto.
  • Violazione obblighi contrattuali gravi.

2. Giustificato motivo (con preavviso):

  • Motivi oggettivi: cessazione necessità (es. anziano deceduto, trasferimento famiglia).
  • Motivi soggettivi: inadempimento contrattuale non grave (es. ripetute assenze ingiustificate).

Tempi di preavviso per licenziamento:

Anzianità di ServizioPreavviso ConviventePreavviso Non Convivente
Fino a 5 anni15 giorni8 giorni
Oltre 5 anni30 giorni15 giorni
  • Se il datore non rispetta il preavviso, deve pagare l’indennità sostitutiva al lavoratore.

Comunicazione Cessazione Rapporto

Il datore deve comunicare la cessazione del rapporto all’INPS entro 5 giorni tramite:

  • Portale INPS.it (Cassetto Previdenziale Lavoratori Domestici).
  • Patronato o CAF.

Liquidazione Finale

Alla cessazione, il datore deve liquidare:

  • Ultima retribuzione (comprensiva di ferie non godute).
  • Tredicesima maturata.
  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
  • Eventuale indennità sostitutiva del preavviso (se non dato).

Il pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla cessazione.

Tutele del Lavoratore

Il lavoratore domestico non ha diritto alla NASPI (indennità di disoccupazione), in quanto escluso dalla normativa.

Tuttavia, se il licenziamento è illegittimo (discriminatorio, ritorsivo, senza giusta causa), il lavoratore può fare ricorso al giudice e ottenere un risarcimento.

Sanzioni per Lavoro Nero e Irregolarità nel Lavoro Domestico

Assumere una colf, badante o babysitter in nero (senza regolare contratto e senza versare i contributi INPS) espone il datore di lavoro a sanzioni pesanti, sia amministrative che penali.

Sanzioni per Lavoro Nero

1. Sanzioni Amministrative INPS

  • Omessa comunicazione di assunzione (COAP):
    • Da € 250 a € 2.500 (per ogni lavoratore).
    • Se la comunicazione è tardiva oltre 30 giorni: sanzione raddoppiata.

2. Sanzioni per Omissione Contributiva

  • Mancato versamento contributi INPS:
    • Recupero integrale dei contributi non versati (anche a distanza di anni).
    • Interessi di mora (tasso legale + maggiorazioni).
    • Sanzioni civili: dal 30% al 60% dei contributi non versati.
  • Sanzione penale (se omissione grave):
    • Reclusione fino a 3 anni e multa fino a € 10.329 (art. 2 DL 463/1983).

3. Sanzioni per Irregolarità Contrattuale

  • Mancata consegna lettera di assunzione: da € 250 a € 1.500.
  • Mancata consegna buste paga: da € 150 a € 900 (per ogni mese).
  • Violazione orari/riposi: da € 150 a € 900.

4. Danno al Lavoratore

  • Il lavoratore in nero può citare in giudizio il datore e ottenere:
    • Riconoscimento del rapporto di lavoro.
    • Pagamento arretrati retributivi.
    • Versamento contributi INPS (a carico del datore).
    • Risarcimento danni.

5. Esclusione da Agevolazioni Fiscali

  • Chi non è in regola con i contributi non può detrarre le spese per badanti nel 730.
  • Non può accedere a bonus o agevolazioni legate al lavoro domestico.

6. Rischi Assicurativi

  • Se il lavoratore in nero subisce un infortunio domestico, il datore può essere ritenuto responsabile civilmente e penalmente.
  • Nessuna copertura assicurativa (INAIL non interviene se non c’è regolare assunzione).

Ispezioni e Controlli

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) può effettuare controlli anche su segnalazione del lavoratore o di terzi:

  • Verifica presenza comunicazione INPS.
  • Verifica versamento contributi.
  • Verifica rispetto CCNL (retribuzioni, orari).

In caso di irregolarità:

  • Diffida immediata a regolarizzare.
  • Sanzioni cumulative (amministrative + penali).
  • Possibilità di sequestro beni per recupero crediti contributivi.

Come Mettersi in Regola

Se hai assunto in nero e vuoi regolarizzare:

  1. Comunicare subito l’assunzione all’INPS (anche se tardiva).
  2. Versare i contributi arretrati (con interessi/sanzioni ridotte se versamento volontario).
  3. Rilasciare lettera di assunzione retroattiva.
  4. Affidarsi a un CAF o patronato per gestire la pratica.

La regolarizzazione volontaria riduce le sanzioni e tutela sia il datore che il lavoratore.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella regolarizzazione di rapporti di lavoro domestico irregolari.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sul Lavoro Domestico

Quanto costa assumere una badante regolarmente?

Il costo dipende dal livello CCNL e dalle ore lavorate. Per una badante livello CS (qualificata) a 25 ore settimanali, il costo mensile totale è circa: retribuzione lorda € 750 + contributi INPS € 180 circa = € 930/mese. A fine anno vanno aggiunti tredicesima e TFR. Le spese sono parzialmente recuperabili con le detrazioni fiscali nel 730.

Posso assumere una colf senza versare i contributi INPS?

No, è vietato. Ogni rapporto di lavoro domestico deve essere comunicato all’INPS entro 24 ore dall’inizio e i contributi devono essere versati trimestralmente. Il lavoro nero espone a sanzioni da 250 a 2.500 euro, recupero contributi con interessi e sanzioni penali fino a 3 anni di reclusione.

Come si calcola la tredicesima per una badante?

La tredicesima si calcola dividendo la retribuzione mensile lorda per 12 e moltiplicando per i mesi lavorati. Esempio: badante con retribuzione € 1.200/mese che lavora tutto l’anno: tredicesima = € 1.200 × 12/12 = € 1.200. Se lavora solo 8 mesi: € 1.200 × 8/12 = € 800.

Le spese per la colf sono detraibili nel 730?

Solo se la colf assiste una persona non autosufficiente (certificata dalla ASL), allora le spese sono detraibili al 19% fino a massimo € 2.100 (detrazione massima € 399). Per colf generica che fa solo pulizie non c’è detrazione, ma i contributi INPS versati sono deducibili fino a € 1.549 annui.

Quanto preavviso deve dare una badante per dimettersi?

Per badante convivente: 15 giorni di preavviso se ha lavorato meno di 5 anni, 30 giorni se oltre 5 anni. Per non convivente: 8 giorni fino a 5 anni, 15 giorni oltre. Se non rispetta il preavviso, il datore può trattenere l’indennità sostitutiva dal TFR.

La badante ha diritto alla malattia pagata?

Sì, ma solo per badanti conviventi: i primi 3 giorni (carenza) sono pagati al 50%, dal 4° giorno al 100% della retribuzione. Per non conviventi il CCNL non prevede retribuzione durante la malattia (salvo accordi individuali). L’INPS non eroga indennità di malattia per i lavoratori domestici.

Come si comunica l’assunzione di una colf all’INPS?

Entro 24 ore dall’inizio del rapporto, tramite il portale INPS.it (Cassetto Previdenziale Lavoratori Domestici). Serve: codice fiscale datore e lavoratore, data inizio, retribuzione, ore settimanali. In alternativa, ci si può rivolgere a un CAF o patronato che effettua la comunicazione.

Gestire correttamente un rapporto di lavoro domestico – che si tratti di una colf, una badante o una babysitter – richiede attenzione agli aspetti legali, contributivi e fiscali. Rispettare il CCNL, versare i contributi INPS nei tempi previsti, rilasciare le buste paga e garantire i diritti del lavoratore (ferie, tredicesima, TFR) non è solo un obbligo di legge, ma anche una tutela per il datore di lavoro, che evita sanzioni e contenziosi.

Inoltre, assumere regolarmente consente di accedere alle detrazioni fiscali nel 730, recuperando parte delle spese sostenute (fino a € 399 per assistenza a persone non autosufficienti).

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutte le pratiche relative al lavoro domestico: dalla comunicazione INPS al calcolo e versamento dei contributi trimestrali, dalla compilazione del 730 con detrazioni badante alla gestione di dimissioni e cessazioni. Affidati a professionisti esperti per essere sempre in regola e ottimizzare i benefici fiscali.


Hai Bisogno di Assistenza per il Lavoro Domestico?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutte le pratiche INPS per colf, badanti e babysitter:

  • Comunicazione assunzione all’INPS entro 24 ore
  • Calcolo e versamento contributi trimestrali
  • Redazione buste paga mensili
  • Gestione TFR, tredicesima, ferie
  • Detrazioni fiscali nel 730 per badanti
  • Dimissioni e cessazioni rapporto
Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
    CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

    Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera

    Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.…
    Ottobre 13, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera
    regime forfettario partita iva
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

    Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
    Ottobre 12, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
    Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
    CAF, SUCCESSIONI

    Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

    Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Ottobre 6, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 12:05:052026-09-28 20:20:19Lavoro Domestico: Guida Completa per Assumere Colf, Badante o Babysitter 2026
    CAF

    Spese Sport Detraibili 730: Guida Completa al Rimborso IRPEF

    associazioni sportive dilettantistiche

    Le spese sport detraibili nel 730 rappresentano un’importante agevolazione fiscale per le famiglie italiane che iscrivono i propri figli a corsi e attivita sportive. La detrazione IRPEF per le spese sportive consente di recuperare parte delle somme versate alle associazioni e societa sportive dilettantistiche, alleggerendo il carico fiscale delle famiglie. Con la dichiarazione dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025), e fondamentale conoscere quando spetta il rimborso IRPEF, quali sono i limiti di eta, gli importi massimi detraibili e la documentazione necessaria. Questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti fornisce tutte le informazioni aggiornate per richiedere correttamente la detrazione e massimizzare il risparmio fiscale.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cosa Sono le Spese Sport Detraibili nel 730
    2. Requisiti di Eta per la Detrazione Spese Sportive
    3. Importi Massimi Detraibili e Calcolo del Rimborso IRPEF
    4. Documenti Necessari per Detrarre le Spese Sportive
    5. Come Inserire le Spese Sport nel 730
    6. Quando Arriva il Rimborso IRPEF per le Spese Sportive
    7. Associazioni Sportive Ammesse alla Detrazione
    8. Cumulo con Altri Bonus e Agevolazioni Sport
    9. Controlli e Verifiche dell’Agenzia delle Entrate

    Cosa Sono le Spese Sport Detraibili nel 730

    Le spese sport detraibili nel 730 sono le somme versate per l’iscrizione e la frequenza di corsi e attivita sportive dilettantistiche da parte di ragazzi di eta compresa tra 5 e 18 anni.

    La detrazione IRPEF spettante e pari al 19% delle spese sostenute, entro il limite massimo di 210 euro per ciascun ragazzo. Questo significa che il risparmio fiscale massimo ottenibile e di 39,90 euro per figlio (19% di 210 euro).

    Normativa di riferimento: L’agevolazione e disciplinata dall’articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), come modificato dalla Legge di Stabilita 2018 e successive integrazioni.

    La detrazione si applica alle spese sostenute per:

    • Iscrizione annuale o periodica alle associazioni sportive dilettantistiche
    • Abbonamenti a palestre, piscine e impianti sportivi
    • Frequenza di corsi e attivita sportive organizzate
    • Partecipazione a campionati, tornei e attivita agonistiche giovanili

    IMPORTANTE: La detrazione spetta solo per le attivita sportive dilettantistiche, NON per quelle professionistiche. Le associazioni e societa devono essere regolarmente iscritte al Registro CONI delle associazioni e societa sportive dilettantistiche o al Registro delle ASD/SSD presso l’Agenzia delle Entrate.

    Requisiti di Eta per la Detrazione Spese Sportive

    Il requisito fondamentale per poter detrarre le spese sportive nel 730 e che il ragazzo abbia un’eta compresa tra 5 e 18 anni al momento del sostenimento della spesa.

    ATTENZIONE: L’eta va verificata nell’anno in cui la spesa e stata sostenuta, non nell’anno di presentazione della dichiarazione.

    Esempio pratico:

    • Se la spesa e stata sostenuta nel 2025 per un ragazzo nato nel 2007, bisogna verificare che nel corso del 2025 il ragazzo abbia avuto un’eta compresa tra 5 e 18 anni
    • Un ragazzo nato il 15 marzo 2007 ha compiuto 18 anni il 15 marzo 2025, quindi le spese sostenute fino a quella data sono detraibili, quelle successive NO

    Importi Massimi Detraibili e Calcolo del Rimborso IRPEF

    L’importo delle spese sport detraibili nel 730 e soggetto a un limite massimo annuale di 210 euro per ciascun ragazzo. La detrazione spettante e pari al 19% della spesa sostenuta, nel limite dei 210 euro.

    Rimborso massimo per figlio: 210 euro x 19% = 39,90 euro

    ATTENZIONE: Se la spesa supera i 210 euro, non si perde la detrazione, semplicemente si applica il 19% sul limite massimo di 210 euro.

    Documenti Necessari per Detrarre le Spese Sportive

    Per poter detrarre le spese sport nel 730, e necessario essere in possesso di documentazione fiscalmente valida che attesti il pagamento e la natura della spesa.

    Documenti OBBLIGATORI richiesti:

    1. Ricevuta fiscale o fattura intestata al genitore che detrae la spesa
    2. Bollettino postale o bonifico bancario con causale che indichi la natura della spesa
    3. Certificazione rilasciata dalla ASD/SSD che attesti l’iscrizione del ragazzo e l’importo versato

    Dal 2020, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali, i pagamenti devono essere effettuati con mezzi di pagamento tracciabili. NON e piu possibile detrarre spese pagate in contanti.

    Mezzi di pagamento AMMESSI:

    • Bonifico bancario o postale (tracciabile)
    • Carta di credito o debito
    • Assegno bancario o circolare
    • Bollettino postale
    • Pagamenti elettronici (POS, app di pagamento, PayPal, ecc.)

    Come Inserire le Spese Sport nel 730

    L’inserimento delle spese sportive nel Modello 730 avviene nella Sezione I del Quadro E, dedicata agli “Oneri e spese” detraibili al 19%.

    Procedura passo-passo:

    1. Aprire il Modello 730 (compilazione online o tramite CAF)
    2. Accedere al Quadro E – Oneri e spese
    3. Individuare la Sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%
    4. Cercare il rigo specifico per “Spese per attivita sportive praticate dai ragazzi” (codice onere: 16)
    5. Inserire l’importo totale delle spese sostenute (nel limite di 210 euro per figlio)

    Codice onere da utilizzare: 16

    Nel 730 precompilato, le spese sportive potrebbero NON essere automaticamente inserite dall’Agenzia delle Entrate, in quanto le ASD/SSD non hanno l’obbligo di trasmissione telematica dei dati. Verifica sempre e integra manualmente se necessario.

    Quando Arriva il Rimborso IRPEF per le Spese Sportive

    Il rimborso IRPEF derivante dalla detrazione delle spese sportive nel 730 viene erogato con tempistiche diverse a seconda della modalita di presentazione della dichiarazione e del sostituto d’imposta.

    Tempistiche di rimborso:

    • 730 con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati): Rimborso in busta paga/cedolino a luglio-agosto
    • 730 senza sostituto: Accredito su IBAN a dicembre-gennaio successivo
    • Modello Redditi PF: Accredito entro 6-12 mesi dalla presentazione

    Esempio pratico (lavoratore dipendente):

    • Dichiarazione 730/2026 presentata a maggio 2026
    • Rimborso IRPEF accreditato nella busta paga di luglio o agosto 2026

    Associazioni Sportive Ammesse alla Detrazione

    Non tutte le associazioni sportive danno diritto alla detrazione. Per essere ammesse, le ASD/SSD devono possedere requisiti specifici e essere regolarmente riconosciute.

    Requisiti OBBLIGATORI delle associazioni:

    1. Iscrizione al Registro CONI delle ASD/SSD oppure
    2. Iscrizione al Registro delle associazioni sportive dilettantistiche tenuto dall’Agenzia delle Entrate
    3. Affiliazione a Federazioni Sportive Nazionali o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI

    La detrazione spetta per qualsiasi disciplina sportiva, purche praticata in forma dilettantistica presso associazioni riconosciute: calcio, nuoto, tennis, pallavolo, basket, arti marziali, ginnastica, danza sportiva, atletica, e molte altre.

    Cumulo con Altri Bonus e Agevolazioni Sport

    La detrazione delle spese sportive nel 730 puo essere cumulata con altre agevolazioni e bonus riconosciuti per le attivita sportive dei ragazzi.

    Alcune Regioni e Comuni erogano contributi o voucher per favorire la pratica sportiva dei minori. Questi bonus sono generalmente cumulabili con la detrazione IRPEF, a condizione che il bonus copra solo una parte della spesa e la parte rimanente a carico della famiglia sia comunque detraibile.

    Le detrazioni per figli a carico e le detrazioni per spese sportive sono indipendenti e cumulabili. Hai diritto a entrambe e si sommano nel calcolo del totale IRPEF da rimborsare.

    Controlli e Verifiche dell’Agenzia delle Entrate

    L’Agenzia delle Entrate puo effettuare controlli e verifiche sulle detrazioni indicate nel 730, comprese le spese sportive.

    Come difendersi:

    1. Conservare SEMPRE tutta la documentazione per 5 anni
    2. Rispondere tempestivamente alle richieste dell’Agenzia
    3. Farsi assistere da un CAF o commercialista per la predisposizione della documentazione
    4. In caso di errore, valutare il ravvedimento operoso per sanzioni ridotte

    Se l’Agenzia accerta una detrazione indebita, le sanzioni vanno dal 90% al 180% dell’importo, riducibili significativamente con il ravvedimento operoso spontaneo.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulle Spese Sport Detraibili nel 730

    Posso detrarre le spese sportive di mio figlio di 4 anni?

    No, la detrazione spetta solo per ragazzi di eta compresa tra 5 e 18 anni. Le spese per attivita sportive di bambini sotto i 5 anni (come corsi di acquaticita o psicomotricita) non danno diritto alla detrazione IRPEF del 19%.

    Se ho pagato in contanti posso comunque detrarre le spese sportive?

    No, dal 2020 i pagamenti in contanti non sono piu ammessi per le detrazioni fiscali. Devi utilizzare mezzi di pagamento tracciabili come bonifico, carta di credito o debito, assegno o bollettino postale. Conserva sempre le ricevute dei pagamenti elettronici.

    Mio figlio ha compiuto 18 anni a giugno 2025, posso detrarre tutte le spese dell anno?

    No, puoi detrarre solo le spese sostenute fino al giorno del compimento dei 18 anni. Richiedi all associazione una certificazione separata che indichi chiaramente le quote pagate prima del compleanno. Le spese successive non sono detraibili.

    Qual e l importo massimo che posso detrarre per le spese sportive?

    Puoi detrarre un massimo di 210 euro per ciascun figlio. La detrazione spettante e del 19%, quindi il rimborso massimo IRPEF per figlio e di 39,90 euro (210 x 19%). Se hai speso di piu, l eccedenza non e detraibile.

    Quando ricevero il rimborso IRPEF per le spese sportive?

    Se presenti il 730 con sostituto d imposta (dipendente o pensionato), il rimborso arriva in busta paga a luglio-agosto. Se presenti il 730 senza sostituto, il rimborso viene accreditato sul conto corrente tra dicembre e gennaio successivo.


    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Richiedi Assistenza per il 730 e le Detrazioni Fiscali

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, la verifica delle detrazioni spettanti e il calcolo del risparmio fiscale massimo.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
      CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

      Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera

      Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.…
      Ottobre 13, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera
      regime forfettario partita iva
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

      Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      CAF, SUCCESSIONI

      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

      Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Ottobre 6, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Edison Baron
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/01/associazioni-sportive-dilettantistiche.png 924 1640 Edison Baron https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Edison Baron2026-04-15 09:05:052026-09-28 20:20:39Spese Sport Detraibili 730: Guida Completa al Rimborso IRPEF
      CAF

      TFR in Azienda o Fondo Pensione: Cosa Conviene nel 2026

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Scegliere se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione è una delle decisioni finanziarie più importanti per ogni lavoratore dipendente. Nel 2026, con le nuove aliquote e i rendimenti aggiornati, questa scelta merita un’analisi attenta. Il TFR azienda o fondo pensione non è solo una questione di rendimento: entrano in gioco la tassazione, i rischi, la deducibilità fiscale e la flessibilità nell’accesso al capitale.

      In questa guida confrontiamo in modo chiaro e pratico le due opzioni, con una tabella comparativa e consigli personalizzati per ogni situazione. Se hai dubbi sulla destinazione del TFR, qui trovi tutte le risposte che cerchi. Per un quadro completo sul trattamento di fine rapporto, ti consigliamo anche la nostra guida completa al TFR 2026.

      Indice dei contenuti

      1. TFR in Azienda o Fondo Pensione: Le Differenze Principali
      2. Vantaggi Fiscali del Fondo Pensione nel 2026
      3. Tassazione TFR: Azienda vs Fondo Pensione a Confronto
      4. Rischi del TFR in Azienda: Fallimento e Fondo Garanzia INPS
      5. Tabella Confronto: TFR Azienda vs Fondo Pensione
      6. Quando Conviene Lasciare il TFR in Azienda
      7. Come Cambiare la Destinazione del TFR
      8. Domande Frequenti

      TFR in Azienda o Fondo Pensione: Le Differenze Principali

      Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che il datore di lavoro accantona ogni anno, pari a circa il 6,91% della retribuzione annua lorda. Ogni lavoratore dipendente deve decidere dove destinare questo importo: lasciarlo in azienda oppure trasferirlo a un fondo pensione complementare.

      Le differenze fondamentali tra TFR in azienda e fondo pensione riguardano tre aspetti chiave. In primo luogo, il rendimento: il TFR lasciato in azienda si rivaluta ogni anno con un tasso fisso dell’1,5% più il 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Il fondo pensione, invece, investe sui mercati finanziari e può offrire rendimenti superiori nel lungo periodo, ma con una componente di rischio variabile.

      In secondo luogo, la tassazione: è qui che il fondo pensione offre un vantaggio netto e misurabile. Il TFR in azienda viene tassato con l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni (minimo 23%), mentre il fondo pensione gode di una tassazione agevolata dal 15% al 9%, che diminuisce con gli anni di permanenza. Infine, la disponibilità: il TFR in azienda è accessibile solo alla fine del rapporto di lavoro (o con anticipo dopo 8 anni), mentre il fondo pensione prevede regole specifiche per anticipi e riscatti.

      Vantaggi Fiscali del Fondo Pensione nel 2026

      Il principale motivo per cui il fondo pensione conviene nella maggior parte dei casi è il trattamento fiscale estremamente favorevole. Nel 2026, i vantaggi fiscali del fondo pensione si articolano su tre livelli distinti, che insieme creano un beneficio complessivo significativo.

      Il primo vantaggio è la deducibilità dei contributi. I versamenti al fondo pensione, incluso il TFR conferito, sono deducibili dal reddito fino a un massimo di 5.164,57 euro all’anno. Questo significa che ogni euro versato riduce la base imponibile IRPEF, generando un risparmio fiscale immediato. Ad esempio, un lavoratore con reddito lordo di 30.000 euro che versa 3.000 euro al fondo pensione risparmia circa 750-1.050 euro di IRPEF all’anno, a seconda dello scaglione.

      Il secondo vantaggio riguarda la tassazione dei rendimenti. I guadagni maturati nel fondo pensione sono tassati al 20%, un’aliquota inferiore rispetto al 26% applicato alla maggior parte degli investimenti finanziari. Per i titoli di Stato presenti nel fondo, l’aliquota scende addirittura al 12,5%.

      Il terzo e forse più importante vantaggio è la tassazione finale agevolata. Quando ricevi la prestazione dal fondo pensione (rendita o capitale), la tassazione parte dal 15% e scende dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a raggiungere il minimo del 9% dopo 35 anni. Confrontata con la tassazione del TFR in azienda (minimo 23%), la differenza è enorme.

      Tassazione TFR: Azienda vs Fondo Pensione a Confronto

      La tassazione del TFR rappresenta la differenza più significativa tra le due opzioni e merita un approfondimento dedicato. Capire come funziona la tassazione ti aiuta a prendere una decisione consapevole sulla destinazione del TFR azienda o fondo pensione.

      Il TFR lasciato in azienda viene tassato al momento dell’erogazione con il meccanismo della tassazione separata. L’Agenzia delle Entrate calcola l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro e la applica all’intero importo. In pratica, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, l’aliquota effettiva oscilla tra il 23% e il 35%, a seconda del reddito medio. Un lavoratore con reddito medio di 28.000 euro pagherà circa il 27% sul TFR.

      Il TFR nel fondo pensione, invece, beneficia di una tassazione completamente diversa. L’aliquota massima è del 15% e diminuisce con l’anzianità di iscrizione al fondo. Dopo 15 anni di partecipazione, per ogni anno in più si sottrae lo 0,30%, fino al minimo del 9%. Facciamo un esempio concreto: Marco ha 35 anni, versa il TFR al fondo pensione e lo riscuote a 65 anni (30 anni di partecipazione). La sua aliquota sarà: 15% – (15 anni x 0,30%) = 10,5%. Se avesse lasciato il TFR in azienda, avrebbe pagato circa il 27%. Su un TFR di 50.000 euro, la differenza è di oltre 8.000 euro netti in più.

      Rischi del TFR in Azienda: Fallimento e Fondo Garanzia INPS

      Un aspetto spesso sottovalutato nella scelta tra TFR azienda o fondo pensione riguarda i rischi legati alla solidità dell’azienda. Quando il TFR resta in azienda, il datore di lavoro lo utilizza come forma di autofinanziamento: in pratica, quei soldi non sono “da parte” in un conto separato, ma fanno parte del patrimonio aziendale.

      In caso di fallimento dell’azienda, il lavoratore diventa un creditore privilegiato e deve attendere la procedura concorsuale per recuperare il proprio TFR. I tempi possono essere molto lunghi, anche diversi anni. Esiste il Fondo di Garanzia INPS, istituito dalla Legge 297/1982, che interviene a tutela dei lavoratori pagando il TFR non corrisposto dal datore insolvente. Tuttavia, la procedura richiede tempo e non copre automaticamente eventuali rivalutazioni o interessi di mora.

      Il fondo pensione, al contrario, offre una protezione strutturale molto superiore. Il patrimonio del fondo è separato da quello della società di gestione: anche se quest’ultima dovesse avere problemi finanziari, i soldi dei lavoratori restano al sicuro. Inoltre, i fondi pensione sono vigilati dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) e devono rispettare regole stringenti di diversificazione e trasparenza. Per chi lavora in una piccola o media impresa, questo aspetto dovrebbe pesare molto nella decisione.

      Tabella Confronto: TFR Azienda vs Fondo Pensione

      Per rendere più immediato il confronto tra TFR in azienda e fondo pensione, abbiamo preparato una tabella sintetica che riassume tutti gli aspetti chiave della scelta nel 2026.

      CriterioTFR in AziendaFondo Pensione
      Rendimento1,5% fisso + 75% inflazione ISTATVariabile (media storica 3-5% annuo)
      Tassazione finaleAliquota media IRPEF (23-43%)Dal 15% al 9% (cala con anzianità)
      Deducibilità contributiNoSì, fino a 5.164,57 euro/anno
      Tassazione rendimenti17% imposta sostitutiva20% (12,5% su titoli di Stato)
      Rischio fallimentoFondo Garanzia INPS (tempi lunghi)Patrimonio separato, vigilanza COVIP
      AnticipoDopo 8 anni (casa, spese mediche)Dopo 8 anni + ulteriori casistiche
      LiquiditàSolo alla cessazione del rapportoRiscatto parziale/totale in casi specifici
      Contributo datoreNoSì (contratto collettivo)

      Come emerge dalla tabella, il fondo pensione risulta vantaggioso nella maggior parte degli scenari, soprattutto per la tassazione agevolata e la deducibilità. Il TFR in azienda può essere preferibile solo in situazioni molto specifiche, che analizziamo nella sezione seguente.

      Quando Conviene Lasciare il TFR in Azienda

      Nonostante i vantaggi evidenti del fondo pensione, esistono situazioni in cui lasciare il TFR in azienda può essere la scelta migliore. La prima riguarda i lavoratori vicini alla pensione (meno di 5-7 anni): in questo caso, il breve orizzonte temporale non permette di beneficiare appieno della riduzione dell’aliquota del fondo pensione, e il rendimento garantito del TFR in azienda offre maggiore certezza.

      Un altro caso è quello di chi lavora in un’azienda molto solida (grande gruppo, ente pubblico, multinazionale) e preferisce la certezza del rendimento fisso legato all’inflazione. In periodi di alta inflazione, il TFR in azienda può performare meglio di un fondo pensione con linea di investimento conservativa.

      Conviene inoltre valutare il TFR in azienda se prevedi di avere bisogno di liquidità a breve termine, ad esempio per l’acquisto della prima casa. L’anticipo del TFR in azienda è più semplice da ottenere in certi contesti rispetto al riscatto del fondo pensione. Infine, chi ha già una buona pianificazione previdenziale e non necessita di ulteriore previdenza complementare potrebbe preferire la semplicità del TFR aziendale.

      Come Cambiare la Destinazione del TFR

      Se hai già fatto una scelta ma vuoi cambiare la destinazione del TFR, le regole sono chiare ma asimmetriche. Chi ha il TFR in azienda può decidere in qualsiasi momento di destinarlo a un fondo pensione: basta compilare il modulo di adesione al fondo scelto e comunicarlo al datore di lavoro. La scelta ha effetto dal mese successivo e riguarda solo il TFR futuro (quello già maturato resta in azienda, salvo trasferimento volontario).

      Attenzione però: il percorso inverso non è possibile. Una volta destinato il TFR al fondo pensione, non puoi tornare indietro e farlo confluire in azienda. Questa irrevocabilità è un aspetto fondamentale da considerare prima di decidere. Per chi non ha mai espresso una scelta, vale il meccanismo del silenzio-assenso: dopo 6 mesi dall’assunzione, se non hai fatto nulla, il TFR viene automaticamente destinato al fondo pensione previsto dal contratto collettivo di lavoro.

      Per procedere con il cambio, devi rivolgerti all’ufficio risorse umane della tua azienda oppure contattare direttamente il fondo pensione di riferimento. Se hai bisogno di assistenza nella scelta del fondo più adatto alla tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare le opzioni disponibili: chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti

      Conviene mettere il TFR nel fondo pensione?

      Nella maggior parte dei casi sì, conviene. Il fondo pensione offre una tassazione agevolata (dal 15% al 9% contro il 23%+ del TFR in azienda), la deducibilità dei contributi e una maggiore protezione del capitale. Per i giovani lavoratori con un orizzonte temporale lungo, il vantaggio fiscale complessivo può superare i 10.000 euro su un TFR medio.

      Cosa succede al TFR se l’azienda fallisce?

      Se l’azienda fallisce, il Fondo di Garanzia INPS interviene per pagare il TFR non corrisposto ai lavoratori. Tuttavia, i tempi di recupero possono essere molto lunghi (anche 2-3 anni). Nel fondo pensione, il patrimonio è separato e protetto anche in caso di problemi della società di gestione.

      Posso spostare il TFR dal fondo pensione all’azienda?

      No, la scelta di destinare il TFR al fondo pensione è irrevocabile. Puoi invece fare il percorso inverso: passare dall’azienda al fondo pensione in qualsiasi momento. Per questo motivo, è importante valutare bene prima di decidere.

      Quanto viene tassato il TFR nel 2026?

      Il TFR in azienda viene tassato con l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni (minimo 23%). Il TFR nel fondo pensione gode di un’aliquota agevolata che va dal 15% al 9%, a seconda degli anni di partecipazione al fondo.

      Come si calcola il TFR annuo?

      Il TFR annuo si calcola dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5 (pari a circa il 6,91%). Su uno stipendio lordo annuo di 28.000 euro, il TFR accantonato è di circa 2.074 euro all’anno. Per approfondire il calcolo, consulta la nostra guida completa al TFR 2026.

      La scelta tra TFR azienda o fondo pensione nel 2026 dipende dalla tua situazione personale, ma i numeri parlano chiaro: per la maggior parte dei lavoratori, il fondo pensione offre vantaggi fiscali significativi che si traducono in migliaia di euro in più al momento della pensione. Se vuoi un’analisi personalizzata della tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: contattaci al 0432 1638640 per un appuntamento gratuito.

      Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-15 09:00:002026-05-31 18:03:40TFR in Azienda o Fondo Pensione: Cosa Conviene nel 2026
      CAF

      Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Indice dei contenuti

      1. Calendario completo scadenze maggio 2026
      2. Modello 730/2026: scadenze e novita
      3. Liquidazioni IVA maggio 2026
      4. Contributi INPS maggio 2026
      5. F24 e ravvedimento operoso
      6. Altre scadenze fiscali di maggio
      7. Come organizzarsi per le scadenze fiscali
      8. FAQ – Domande frequenti

      Il mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.

      In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.

      📬

      Resta aggiornato sulle novita fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Calendario completo scadenze maggio 2026

      Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

      DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
      15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–
      18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili6004
      18 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali6031
      18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta1001
      18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta1040
      18 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF
      18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C10
      20 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–
      31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA2501
      1 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–

      * Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).
      ** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno.

      Modello 730/2026: scadenze e novita

      Il Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

      Calendario 730 precompilato 2026

      • 30 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione
      • 15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione
      • 20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato
      • 30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730

      Modalita di presentazione

      Il Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:

      1. Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)
      2. Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale
      3. Tramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completa
      4. Tramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoro

      Documenti necessari per il 730/2026

      Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:

      • CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
      • Spese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitari
      • Spese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casa
      • Spese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento rette
      • Spese funebri: fatture fino a 1.550 euro per deceduto
      • Bonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus
      • Assicurazioni vita: certificazione premi versati
      • Contributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensione

      Importante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.

      Liquidazioni IVA maggio 2026

      Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.

      Contribuenti IVA mensili

      I soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).

      Codice tributo:6004 (IVA aprile)
      Sezione F24:Erario
      Anno di riferimento:2026

      Contribuenti IVA trimestrali

      I contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

      ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.
      Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)
      Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigo

      LIPE 1° trimestre 2026

      La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026.

      Contributi INPS maggio 2026

      Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.

      Artigiani e commercianti: 1° rata 2026

      Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.

      VoceArtigianiCommercianti
      Reddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euro
      Aliquota contributiva24%24,48%
      Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euro
      Rata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euro
      Contributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/mese

      Scadenze rate 2026

      • 1° rata: 18 maggio 2026
      • 2° rata: 20 agosto 2026
      • 3° rata: 16 novembre 2026
      • 4° rata: 16 febbraio 2027

      Agevolazioni disponibili

      • Over 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributi
      • Regime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPS

      Gestione Separata INPS

      I committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:

      Pensionato/altra gestione24%
      Titolare P.IVA non pensionato26,07%
      Non P.IVA con DIS-COLL35,03%
      Non P.IVA senza DIS-COLL33,72%

      F24 e ravvedimento operoso

      Se hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.

      Tasso di interesse legale 2026

      Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.

      Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024

      Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:

      Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
      SprintEntro 14 giorni0,0833% per giorno
      BreveEntro 30 giorni1,25%
      IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%
      LungoEntro 1 anno3,125%
      UltrannualeEntro 2 anni3,57%
      LunghissimoOltre 2 anni4,17%

      Esempio pratico di calcolo

      Supponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:

      • Imposta dovuta: 1.000,00 euro
      • Sanzione ridotta (1,25%): 12,50 euro
      • Interessi (1,60% x 20/365): 0,88 euro
      • Totale da versare: 1.013,38 euro
      ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta.

      Altre scadenze fiscali di maggio 2026

      Imposta di bollo fatture elettroniche

      Entro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.

      • Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVA
      • Codice tributo F24: 2501
      • Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembre

      L’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.

      Contributi ENASARCO

      Gli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.

      Ritenute fiscali

      I sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:

      • Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)
      • Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)
      • Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)
      • Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)

      Come organizzarsi per le scadenze fiscali

      Gestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.

      Checklist maggio 2026

      • ☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)
      • ☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi
      • ☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute
      • ☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale
      • ☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche
      • ☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio
      • ☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine mese

      Strumenti utili

      • Cassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate
      • Cassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilati
      • Fatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettroniche
      • App IO: per ricevere notifiche sulle scadenze

      📬

      Resta aggiornato sulle novita fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026

      Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

      Se hai dubbi sulla compilazione del Modello 730, sui versamenti IVA o sui contributi INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per offrirti assistenza personalizzata.

      📞 Contatta il CAF Centro Fiscale

      Telefono: 0432 1638640

      WhatsApp: 366 6018121

      Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      Siamo aperti dal lunedi al venerdi, 9:00-13:00 e 15:00-18:00

      Fonti ufficiali citate in questo articolo:

      • Scadenzario Agenzia delle Entrate
      • Guida 730/2026 – Agenzia delle Entrate
      • Circolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commercianti
      • Decreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)
      • D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto Sanzioni

      Articolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.

      Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-05-31 16:24:49Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
      CAF

      Documenti per 730 2026: Checklist Completa per il CAF

      Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine

      Documenti per 730 2026: Checklist Completa per il CAF

      Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva

      Indice dei contenuti

      1. Documenti Obbligatori per Tutti
      2. Documenti per Spese Sanitarie
      3. Documenti per Spese di Istruzione
      4. Documenti per Bonus Casa e Ristrutturazioni
      5. Documenti per Familiari a Carico
      6. Documenti per Detrazione Canone Affitto
      7. Altri Documenti Utili per Detrazioni
      8. Checklist Finale: Come Organizzare i Documenti
      9. Domande Frequenti sui Documenti 730

      Presentare la dichiarazione 730 2026 richiede una preparazione accurata della documentazione. Avere tutti i documenti per 730 pronti e organizzati ti permette di evitare errori, massimizzare le detrazioni fiscali e ottenere il rimborso più alto possibile.

      Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, alcune regole sulle detrazioni sono cambiate: dai pagamenti tracciabili obbligatori per i farmaci alle nuove soglie per il bonus casa, è fondamentale presentarsi al CAF con la documentazione completa e corretta.

      In questa guida trovi la checklist completa dei documenti necessari per il 730 2026, suddivisi per categoria. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella raccolta e organizzazione di tutti i documenti, garantendoti una dichiarazione precisa e ottimizzata.

      📋 Vuoi conoscere tutte le novità fiscali del 2026? Leggi la nostra guida completa al 730 2026.



      Documenti Obbligatori per Tutti

      Indipendentemente dalle detrazioni che vuoi richiedere, ci sono alcuni documenti obbligatori che DEVI portare al CAF per presentare il 730 2026.

      Certificazione Unica (CU) 2026

      La Certificazione Unica è il documento più importante per il 730. Ti viene rilasciata dal tuo datore di lavoro o dall’ente pensionistico (INPS) entro il 16 marzo 2026.

      Cosa contiene la CU:

      • Redditi da lavoro dipendente o pensione percepiti nel 2025
      • Ritenute IRPEF già versate dal sostituto d’imposta
      • Addizionali regionali e comunali trattenute
      • Detrazioni già applicate in busta paga
      • Bonus e premi ricevuti (es. welfare aziendale)

      Attenzione: Se hai cambiato lavoro nel 2025 o hai avuto più datori di lavoro, devi portare TUTTE le Certificazioni Uniche ricevute. Anche quella del lavoro che hai lasciato a gennaio!

      Codici Fiscali

      Porta i codici fiscali di:

      • Tuo codice fiscale (tessera sanitaria)
      • Coniuge (anche se non a carico)
      • Figli (tutti, anche maggiorenni non a carico)
      • Altri familiari a carico (genitori, fratelli, nonni)

      I codici fiscali servono per le detrazioni familiari e per intestare correttamente le spese detraibili.

      Coordinate IBAN

      Se hai diritto a un rimborso IRPEF, l’Agenzia delle Entrate ti accredita direttamente sul conto corrente. Porta:

      • Codice IBAN completo (27 caratteri)
      • Intestato al dichiarante (o cointestato)

      Consiglio: Usa lo stesso IBAN dell’anno scorso per evitare ritardi nell’accredito.

      Dichiarazione 730/2025 (anno precedente)

      Porta la copia del 730 dell’anno scorso. Serve per:

      • Verificare rate residue di detrazioni pluriennali (bonus casa, ristrutturazioni)
      • Controllare acconti versati
      • Confrontare dati anagrafici e situazione familiare



      Documenti per Spese Sanitarie

      Le spese sanitarie sono tra le detrazioni più utilizzate nel 730. Dal 2026 ci sono nuove regole sui pagamenti tracciabili.

      Farmaci e Parafarmaci

      Per i farmaci acquistati in farmacia devi portare:

      • Scontrini parlanti (con codice fiscale, descrizione farmaco, dicitura “medicinale”)
      • Prova di pagamento tracciabile: estratto conto carta/bancomat

      ⚠️ NOVITÀ 2026: I farmaci senza ricetta medica (es. antinfiammatori, integratori classificati come farmaci) sono detraibili SOLO se pagati con carta, bancomat o app. I pagamenti in contanti NON sono più detraibili.

      Farmaci con ricetta: Detraibili anche se pagati in contanti (ma è comunque consigliato pagare tracciabile).

      Visite Mediche e Specialistiche

      Per visite mediche private porta:

      • Fatture o ricevute fiscali intestate con CF
      • Descrizione della prestazione (es. “visita cardiologica”, “ecografia”)
      • Ricevuta pagamento (se richiesta tracciabilità)

      Esami Diagnostici e Analisi

      Conserva:

      • Ricevute di laboratori privati (esami del sangue, TAC, risonanze)
      • Ticket SSN pagati (detraibili al 19%)
      • Fatture radiografie, ecografie

      Spese Dentistiche

      Le cure odontoiatriche sono tra le spese più alte. Porta:

      • Fattura dettagliata del dentista (con descrizione interventi)
      • Ricevute pagamenti (anche rateali)
      • Bonifici o estratti conto per pagamenti tracciabili

      Novità 2026: Anche implantologia e ortodonzia invisibile (es. apparecchi trasparenti) sono detraibili.

      Occhiali e Lenti

      Per occhiali da vista e lenti a contatto:

      • Scontrino parlante ottico con CF e descrizione
      • Ricetta medica (non sempre richiesta, ma utile)

      Altre Spese Sanitarie Detraibili

      Non dimenticare:

      • Fisioterapia e riabilitazione
      • Psicoterapia (anche online, novità 2026)
      • Protesi e ausili (apparecchi acustici, busti ortopedici)
      • Ricoveri ospedalieri privati
      • Cure termali (con prescrizione medica)
      • Spese veterinarie (limite 550 euro, franchigia 129,11 euro)



      Documenti per Spese di Istruzione

      Le spese scolastiche e universitarie danno diritto a detrazione del 19% con limiti specifici.

      Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie

      Per asili, elementari, medie e superiori (pubbliche e private) porta:

      • Ricevute rette scolastiche (iscrizione, frequenza)
      • Ricevute mensa scolastica
      • Ricevute trasporto scolastico
      • Ricevute pre-scuola e post-scuola
      • Ricevute gite scolastiche (novità 2026)

      Limite massimo 2026: 1.000 euro per studente (aumento da 800 euro).

      Università Pubbliche e Private

      Per le tasse universitarie:

      • Ricevuta pagamento tasse (MAV, bollettini, bonifici)
      • Attestazione importo versato rilasciata dall’ateneo
      • Ricevute contributi obbligatori (marca da bollo, assicurazione)

      Università pubbliche: Nessun limite di spesa.
      Università private: Limite variabile in base all’area geografica e tipo di corso (consulta il CAF).

      Master e Corsi Post-Laurea

      Novità 2026: Sono detraibili anche master universitari, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione post-laurea.

      Libri Scolastici

      I libri di testo per scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) NON sono detraibili nel 730, ma potrebbero esserci bonus regionali separati.



      Documenti per Bonus Casa e Ristrutturazioni

      Se hai sostenuto spese per ristrutturazioni, efficientamento energetico o acquisto mobili, conserva tutta la documentazione.

      Bonus Ristrutturazione (36%)

      Per lavori di ristrutturazione edilizia porta:

      • Fatture complete dei lavori (con dettaglio prestazioni e materiali)
      • Bonifici parlanti (causale: “Bonus ristrutturazione art. 16-bis TUIR”, CF beneficiario, P.IVA ditta)
      • Titolo abilitativo: CILA, SCIA o permesso di costruire
      • Comunicazione ENEA (per alcuni interventi)
      • Visure catastali (per prima detrazione)

      Attenzione: Se hai iniziato lavori nel 2024 (aliquota 50%), porta anche la dichiarazione 730/2025 per verificare le rate residue.

      Bonus Mobili (50%)

      Per mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazione:

      • Fatture di acquisto mobili (con descrizione dettagliata)
      • Fatture grandi elettrodomestici (con classe energetica A o superiore)
      • Bonifici o pagamenti tracciabili
      • Documentazione ristrutturazione collegata (il bonus mobili richiede lavori edilizi nello stesso immobile)

      Limite 2026: Massimo 5.000 euro di spesa (detrazione max 2.500 euro in 10 anni).

      Ecobonus (50%)

      Per interventi di efficientamento energetico:

      • Fatture lavori (caldaie, infissi, cappotti termici, pompe di calore)
      • Bonifici parlanti (causale: “Ecobonus art. 1 commi 344-347 L. 296/2006”)
      • Certificazione energetica APE (prima e dopo intervento)
      • Comunicazione ENEA obbligatoria (entro 90 giorni da fine lavori)
      • Asseverazione tecnica (per interventi complessi)

      Superbonus (rate residue)

      Se hai Superbonus 110% da anni precedenti, porta:

      • Comunicazione opzione sconto/cessione (se hai ceduto il credito)
      • 730 anni precedenti con rate residue
      • Documenti originali lavori (se richiesti dall’Agenzia Entrate)



      Documenti per Familiari a Carico

      Se hai familiari fiscalmente a carico, devi dimostrarlo con apposita documentazione.

      Coniuge a Carico

      Il coniuge è a carico se ha reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. Porta:

      • Codice fiscale coniuge
      • Dichiarazione sostitutiva redditi coniuge (se non ha presentato dichiarazione)
      • CU del coniuge (se ha avuto redditi)

      Figli a Carico

      Per figli maggiori di 21 anni a carico (i minori hanno Assegno Unico):

      • Codice fiscale figlio
      • Dichiarazione redditi figlio (se ha redditi sotto soglia 2.840,51 euro, o 4.000 euro se under 24)
      • Certificato di iscrizione università (per studenti universitari)

      Altri Familiari a Carico

      Per genitori, nonni, fratelli, suoceri a carico:

      • Codice fiscale
      • Dichiarazione sostitutiva che attesti convivenza o mantenimento
      • Certificati redditi (devono avere reddito sotto 2.840,51 euro)

      Familiari con Disabilità

      Per familiari disabili a carico porta:

      • Certificato invalidità INPS (legge 104)
      • Verbale commissione medica
      • Documentazione spese assistenza (badanti, centri diurni)

      Attestazione ISEE

      Anche se non obbligatoria per il 730, l’attestazione ISEE può essere utile per:

      • Verificare redditi familiari complessivi
      • Documentare situazione patrimoniale
      • Eventuali bonus collegati (Assegno Unico, bonus nido)



      Documenti per Detrazione Canone Affitto

      Se sei inquilino in affitto, puoi detrarre parte del canone nel 730 2026.

      Contratto di Locazione

      Porta:

      • Contratto di affitto registrato (copia con marca da bollo Agenzia Entrate)
      • Ricevute canone 2025 (tutti i mesi)
      • Bonifici o assegni di pagamento (consigliato tracciabile)

      Tipologie di Detrazione Affitto

      La detrazione varia in base alla tua situazione:

      SituazioneDetrazione annua
      Inquilini under 31 anni (reddito max 15.493,71 euro)991,60 euro
      Lavoratori trasferiti per lavoro991,60 euro
      Inquilini reddito 15.493-30.987 euro495,80 euro
      Inquilini reddito oltre 30.987 euro247,90 euro

      Attenzione: Per gli under 31 c’è una maggiorazione fino ai primi 4 anni di contratto.

      Altri Documenti Utili per Detrazioni

      Ci sono altre detrazioni fiscali che potresti non conoscere. Ecco i documenti da portare.

      Previdenza Complementare (Fondi Pensione)

      Se versi a un fondo pensione integrativo:

      • Certificazione contributi versati nel 2025
      • Importo deducibile (limite 5.500 euro dal 2026)

      Beneficio: Deduzione dal reddito (non detrazione), quindi risparmio maggiore per aliquote IRPEF alte.

      Donazioni a ONLUS, ONG, Enti Religiosi

      Per erogazioni liberali porta:

      • Ricevute donazioni con causale specifica
      • Bonifici o pagamenti tracciabili (obbligatorio)
      • Dati ente beneficiario (CF o P.IVA, denominazione)

      Detrazione: 30% su donazioni fino a 30.000 euro (o deduzione 10% reddito, a scelta).

      Assicurazioni Vita e Infortuni

      Per polizze assicurative:

      • Ricevute premi versati 2025
      • Tipologia polizza (vita, infortuni, malattia, LTC)

      Limite: 530 euro annui (750 euro per assicurazioni persone con disabilità grave).

      Interessi Mutuo Prima Casa

      Se hai un mutuo per acquisto abitazione principale:

      • Certificazione interessi passivi rilasciata dalla banca
      • Atto di acquisto immobile (per prima detrazione)
      • Visura catastale (per prima detrazione)

      Detrazione: 19% su massimo 4.000 euro di interessi (under 36: limite 8.000 euro).

      Spese Funebri

      Se hai sostenuto spese funerarie nel 2025:

      • Fattura impresa funebre
      • Ricevute pagamenti

      Limite: 1.550 euro per ciascun decesso.

      Attività Sportive Ragazzi (5-18 anni)

      Per iscrizioni sportive figli:

      • Ricevute associazioni sportive dilettantistiche
      • Ricevute palestre, piscine

      Limite: 210 euro per ragazzo (detrazione max 39,90 euro).



      Checklist Finale: Come Organizzare i Documenti

      Per presentare il 730 2026 in modo efficiente, segui questa checklist organizzativa.

      1. Crea Cartelle per Categoria

      Organizza i documenti fisici (o digitali) in cartelle separate:

      • 📁 Documenti base (CU, CF, IBAN, 730 anno scorso)
      • 📁 Spese sanitarie (scontrini, fatture mediche, dentista)
      • 📁 Spese istruzione (università, scuola, mensa)
      • 📁 Bonus casa (fatture lavori, bonifici, ENEA)
      • 📁 Familiari a carico (CF, dichiarazioni, certificati)
      • 📁 Affitto (contratto, ricevute canone)
      • 📁 Altre detrazioni (fondi pensione, donazioni, assicurazioni)

      2. Verifica Completezza Documenti

      Prima di andare al CAF, controlla di avere:

      • ✅ Tutte le Certificazioni Uniche (anche di lavori part-time o collaborazioni)
      • ✅ Scontrini parlanti farmacia con CF leggibile
      • ✅ Bonifici parlanti per ristrutturazioni (con causale corretta)
      • ✅ Comunicazione ENEA inviata (conserva ricevuta)
      • ✅ Fatture mediche intestate e dettagliate

      3. Digitalizza Tutti i Documenti

      Novità 2026: L’Agenzia delle Entrate incentiva la conservazione digitale. Scansiona o fotografa:

      • Scontrini farmacia (tendono a sbiadire)
      • Ricevute e fatture
      • Bonifici e pagamenti

      Conserva le copie digitali su cloud o hard disk per almeno 5 anni (termine accertamenti Agenzia Entrate).

      4. Evidenzia Pagamenti Tracciabili

      Per ogni spesa, verifica di avere la prova di pagamento tracciabile:

      • Estratto conto bancario con addebito
      • Ricevuta POS
      • Bonifico (per lavori casa)

      Regola 2026: Quasi tutte le detrazioni (tranne poche eccezioni) richiedono pagamento NON in contanti.

      5. Prepara un Riepilogo Scritto

      Crea un elenco riassuntivo con:

      • Totale spese sanitarie
      • Totale spese istruzione
      • Totale lavori casa (con tipo bonus: ristrutturazione, ecobonus, mobili)
      • Familiari a carico (nomi, CF, redditi)

      Questo aiuta il CAF a compilare velocemente e correttamente il 730.

      6. Prenota Appuntamento al CAF per Tempo

      Il periodo marzo-giugno è molto affollato nei CAF. Prenota in anticipo per evitare code e avere più tempo per la compilazione.

      Consiglio: Prenota già a fine marzo, non appena ricevi la Certificazione Unica.

      Domande Frequenti sui Documenti 730

      Cosa succede se dimentico un documento per il 730?

      Se dimentichi un documento puoi presentare un 730 integrativo entro il termine di presentazione (30 settembre 2026 se fai da solo, 30 giugno se tramite CAF). In alternativa, puoi presentare un Modello Redditi correttivo entro il 30 novembre 2026. Il CAF ti aiuta a valutare la soluzione migliore.

      Posso portare gli scontrini farmacia sbiaditi?

      Gli scontrini farmacia tendono a sbiadire nel tempo. Se sono illeggibili, portali comunque al CAF insieme agli estratti conto che dimostrano i pagamenti con carta. La combinazione scontrino + estratto conto è sufficiente per la detrazione.

      Devo portare documenti anche per detrazioni già in busta paga?

      Sì, anche se alcune detrazioni (es. familiari a carico) sono già applicate dal datore di lavoro, devi confermarle nel 730 portando la documentazione. Questo serve per verificare che le detrazioni siano state applicate correttamente e aggiornare eventuali cambiamenti.

      Cosa serve per detrarre le spese di un familiare non a carico?

      Per detrarre spese sanitarie di familiari non fiscalmente a carico (novità 2026 per patologie gravi) servono: certificazione medica della patologia, prova di pagamento tracciabile, fatture intestate al familiare. Limite massimo 6.000 euro annui.

      Quanto tempo prima devo prenotare l’appuntamento al CAF?

      Prenota l’appuntamento al CAF almeno 2-3 settimane prima della scadenza (30 giugno 2026). Il periodo aprile-maggio è il più affollato. Prenotando a fine marzo (appena ricevi la CU) hai più disponibilità di orari e assistenza dedicata.

      Preparare correttamente la documentazione per il 730 2026 è fondamentale per massimizzare le detrazioni fiscali e ottenere il rimborso più alto possibile. Con le novità della Legge di Bilancio 2026 (pagamenti tracciabili, nuove soglie bonus casa, detrazioni sanitarie ampliate), avere tutti i documenti in ordine fa la differenza.

      Segui la checklist completa di questa guida, organizza i documenti per categoria e prenota per tempo l’appuntamento al CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella raccolta e verifica di tutta la documentazione, garantendoti una dichiarazione precisa, completa e ottimizzata.

      📋 Vuoi conoscere nel dettaglio tutte le novità fiscali 2026? Leggi la nostra guida completa al 730 2026.



      Hai Tutti i Documenti ma Non Sai Come Organizzarli?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti guida passo passo nella preparazione e compilazione del 730 2026. I nostri esperti verificano la completezza della documentazione e ottimizzano le detrazioni per massimizzare il tuo rimborso.

      Servizi per il 730:

      • Verifica documentazione completa
      • Compilazione 730 precompilato o ordinario
      • Massimizzazione detrazioni fiscali
      • Assistenza per bonus casa, spese sanitarie, familiari a carico
      • Invio telematico e assistenza post-presentazione

      Prenota oggi il tuo appuntamento!

      Contattaci su WhatsApp

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

        ARTICOLI CORRELATI

        detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-14 13:00:002026-10-13 21:08:30Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%
        Pensione 2026 INPS
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 11:00:002026-10-13 16:56:44DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.
        ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 07:00:002026-10-13 17:19:08Assegno Unico ottobre 2026: pagamento il 21 e 22 ottobre, importi, conguagli e controlli ISEE



        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-15 08:00:002026-03-17 19:02:30Documenti per 730 2026: Checklist Completa per il CAF
        CAF

        Bonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il Bonus Giovani fino a 650 Euro
        2. Il Decreto Primo Maggio 2025: novità principali
        3. Requisiti per accedere al Bonus Giovani
        4. Importi e calcolo dell’esonero contributivo
        5. Chi può assumere con il Bonus Giovani
        6. Tipologie di contratto ammesse
        7. Durata del beneficio
        8. Come richiederlo: procedura passo per passo
        9. Cumulabilità con altri incentivi
        10. Esclusioni e cause di decadenza
        11. Domande Frequenti sul Bonus Giovani

        Il Bonus Giovani fino a 650 euro introdotto dal Decreto Primo Maggio 2025 rappresenta uno degli incentivi più rilevanti per favorire l’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio mensile che può arrivare fino a 650 euro per ogni lavoratore assunto. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le informazioni su requisiti, importi, procedura di richiesta e compatibilità con altri benefici fiscali.

        Cos’è il Bonus Giovani fino a 650 Euro

        Il Bonus Giovani è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell’azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL), entro un limite massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore.

        La misura rientra nell’ambito degli incentivi all’occupazione giovanile previsti dal pacchetto di agevolazioni varato dal Governo, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione nella fascia 18-34 anni. L’incentivo è cumulabile con altri strumenti di politica attiva del lavoro, ampliando notevolmente la convenienza per le imprese che scelgono di investire in nuove assunzioni stabili.

        In sintesi, i punti chiave del Bonus Giovani:

        • Esonero totale dei contributi previdenziali datoriali (esclusi INAIL)
        • Tetto massimo: 650 euro al mese per lavoratore
        • Durata: 24 mesi (36 mesi per assunzioni nel Mezzogiorno)
        • Target: under 35 mai assunti a tempo indeterminato
        • Applicabile a contratti a tempo indeterminato e apprendistato professionalizzante

        Il Decreto Primo Maggio 2025: novità principali

        Il Decreto Primo Maggio 2025 (Decreto Lavoro) ha introdotto e potenziato diversi strumenti di sostegno all’occupazione giovanile. Il provvedimento, convertito in legge con modificazioni, ha rafforzato il bonus assunzioni giovani esistente, innalzando il tetto dell’esonero contributivo e ampliando la platea dei beneficiari.

        Le principali novità del Decreto Primo Maggio 2025 in materia di incentivi all’occupazione sono:

        • Innalzamento del tetto dell’esonero da 500 a 650 euro mensili per lavoratore
        • Estensione della durata del beneficio fino a 36 mesi per le regioni del Mezzogiorno
        • Ampliamento della platea: inclusi lavoratori fino a 34 anni e 364 giorni
        • Semplificazione procedurale per la richiesta tramite portale INPS
        • Cumulabilità con la detrazione per figli a carico e con l’Assegno Unico
        • Nuove tutele contro le assunzioni fittizie con obblighi di mantenimento occupazionale

        Il decreto ha anche previsto misure specifiche per le imprese del settore turismo e ristorazione con un bonus aggiuntivo per le assunzioni a tempo indeterminato. La misura si inserisce nel più ampio pacchetto di agevolazioni che comprende anche il Bonus Prima Casa per under 36, pensato per agevolare l’accesso alla proprietà abitativa dei giovani lavoratori.

        Requisiti per accedere al Bonus Giovani

        Per accedere al Bonus Giovani 650 euro, devono essere soddisfatti requisiti sia da parte del datore di lavoro che del lavoratore assunto. Vediamo nel dettaglio tutti i criteri richiesti.

        Requisiti del lavoratore

        • Età: under 35 anni al momento dell’assunzione (fino a 34 anni e 364 giorni)
        • Assenza di contratto a tempo indeterminato precedente, con qualsiasi datore di lavoro privato
        • Non aver già beneficiato del medesimo incentivo in rapporti di lavoro precedenti
        • Residenza in Italia o status di lavoratore comunitario o extracomunitario regolarmente residente

        Requisiti del datore di lavoro

        • Datore di lavoro privato (escluse le Pubbliche Amministrazioni)
        • Regolarità contributiva: il datore deve essere in regola con il DURC
        • Rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)
        • Assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti per la stessa qualifica nella stessa unità produttiva
        • Rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali
        • Incremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedenti

        Attenzione: il requisito dell’incremento occupazionale netto è uno degli elementi più delicati. Il datore di lavoro deve dimostrare che la nuova assunzione determina un effettivo aumento del numero di dipendenti, non una semplice sostituzione di lavoratori cessati. Il calcolo considera la media del personale nei 12 mesi antecedenti all’assunzione agevolata.

        Importi e calcolo dell’esonero contributivo

        Il Bonus Giovani 650 euro si traduce in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, calcolati sulla retribuzione mensile del lavoratore, fino al tetto massimo previsto. I contributi previdenziali ordinariamente a carico del datore di lavoro ammontano a circa il 23-25% della retribuzione lorda. Con il Bonus Giovani, questo importo viene azzerato fino al tetto di 650 euro al mese.

        Esempi pratici di calcolo

        • Per un RAL di 20.000 euro (circa 1.667 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 400 euro/mese → esonero totale
        • Per un RAL di 25.000 euro (circa 2.083 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 500 euro/mese → esonero totale
        • Per un RAL di 30.000 euro (circa 2.500 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 625 euro/mese → esonero quasi totale
        • Per un RAL superiore a 33.000 euro: contributi datoriali superano 650 euro/mese → esonero parziale al tetto

        Il risparmio annuale per il datore di lavoro può arrivare fino a 7.800 euro per ogni giovane assunto (650 euro x 12 mesi) nel primo biennio di rapporto. Per i contratti part-time, il tetto mensile viene ridotto proporzionalmente: un part-time al 50% ha un tetto di 325 euro mensili.

        Esonero nel Mezzogiorno

        Per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), la durata dell’esonero è estesa a 36 mesi, con un risparmio potenziale complessivo di 23.400 euro per assunzione (650 euro x 36 mesi). Questo rende il bonus assunzioni giovani uno degli incentivi più generosi mai introdotti per il Sud Italia.

        Chi può assumere con il Bonus Giovani

        Il Bonus Giovani è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla dimensione aziendale e dal settore di attività. Possono accedere all’incentivo:

        • Imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese)
        • Studi professionali (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)
        • Associazioni e fondazioni private che svolgono attività commerciale
        • Cooperative e loro consorzi
        • Imprenditori agricoli (per assunzioni nel settore primario)
        • Artigiani e lavoratori autonomi con dipendenti

        Sono esclusi i datori di lavoro del settore pubblico: ministeri, enti locali, aziende sanitarie pubbliche e università statali non possono beneficiare di questo incentivo. Per i datori di lavoro privati che adottano il regime forfettario con dipendenti, le modalità di calcolo dell’incremento occupazionale seguono regole specifiche INPS.

        Tipologie di contratto ammesse

        Il Bonus Giovani 650 euro si applica alle seguenti tipologie contrattuali:

        • Contratto a tempo indeterminato (sia full time che part time)
        • Contratto di apprendistato professionalizzante
        • Trasformazione da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato

        Non sono ammessi al beneficio: contratti a tempo determinato, contratti di lavoro intermittente (a chiamata), collaborazioni coordinate e continuative, stage e tirocini extracurriculari, contratti di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter).

        Il caso della trasformazione del contratto merita attenzione: se un lavoratore under 35 viene assunto con contratto a termine e successivamente trasformato in indeterminato, il datore può richiedere l’incentivo dalla data della trasformazione. Questo aspetto va valutato anche in sede di dichiarazione dei redditi aziendale.

        Durata del beneficio

        La durata dell’esonero contributivo varia in base alla localizzazione dell’unità produttiva in cui viene inserito il lavoratore:

        • 24 mesi per le assunzioni nelle regioni del Centro-Nord
        • 36 mesi per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)

        Il beneficio decorre dal primo giorno del mese in cui viene stipulato il contratto. In caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, la durata si calcola dalla data della trasformazione. Al termine del periodo agevolato, il datore dovrà versare i contributi nella misura ordinaria. Il lavoratore mantiene il rapporto a tempo indeterminato e il datore può valutare la gestione del TFR maturato dal dipendente e le agevolazioni fiscali ordinarie.

        Come richiederlo: procedura passo per passo

        La procedura per richiedere il Bonus Giovani 650 euro prevede diversi passaggi da seguire con attenzione per evitare la perdita del beneficio. Ecco la guida completa step by step.

        Step 1: Verifica dei requisiti

        Prima di procedere con l’assunzione, il datore di lavoro deve verificare che il candidato soddisfi i requisiti soggettivi (età under 35, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato). Questa verifica avviene tramite dichiarazione sostitutiva del lavoratore, che attesta di non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.

        Step 2: Comunicazione obbligatoria di assunzione (COA)

        Entro le ore 24:00 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro, il datore deve inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (COA) attraverso il portale del Ministero del Lavoro. In questa comunicazione deve essere indicato il tipo di contratto e la qualifica del lavoratore.

        Step 3: Domanda all’INPS

        Dopo l’assunzione, il datore deve presentare la domanda di ammissione al beneficio attraverso il portale INPS (MyINPS o tramite intermediari abilitati come il CAF). La domanda deve essere inoltrata prima dell’utilizzo del beneficio in denuncia contributiva e deve contenere: dati del datore di lavoro (codice fiscale, matricola INPS), dati del lavoratore (codice fiscale, data di nascita), data di inizio del rapporto, tipo di contratto e sede di lavoro.

        Step 4: Utilizzo in compensazione F24

        Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’INPS, il datore può iniziare a portare in compensazione i contributi agevolati nel modello F24 tramite il codice tributo specifico comunicato dall’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutta la procedura, dalla verifica dei requisiti all’invio della domanda e al monitoraggio del corretto utilizzo del beneficio.

        Cumulabilità con altri incentivi

        Una delle caratteristiche più interessanti del Bonus Giovani 650 euro è la possibilità di cumularlo con altri strumenti di sostegno all’occupazione. Tuttavia, esistono specifiche regole di compatibilità fondamentali da conoscere.

        Incentivi cumulabili

        • Incentivo donne svantaggiate: per le lavoratrici under 35 disoccupate da almeno 6 mesi
        • Bonus NEET: per i giovani tra 15 e 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono in formazione, potenziato con contributi aggiuntivi del Programma GOL
        • Incentivi regionali FVG: il Friuli Venezia Giulia ha misure aggiuntive di sostegno all’occupazione giovanile – per i dettagli consulta il CAF di riferimento
        • Credito d’imposta formazione 4.0: per le attività di formazione dei neoassunti in ambito digitale e Industry 4.0

        Incompatibilità e limiti

        • Non cumulabile con la decontribuzione Sud per lo stesso lavoratore (si sceglie il beneficio più conveniente)
        • Non cumulabile con l’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratori beneficiari di disoccupazione/NASPI
        • Limite de minimis: per alcune categorie di imprese il cumulo con altri aiuti di Stato è soggetto al regolamento de minimis (200.000 euro nel triennio)

        Esclusioni e cause di decadenza

        Conoscere le cause che possono determinare la perdita del Bonus Giovani è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese in sede di verifica INPS. Le principali cause di decadenza sono:

        • Licenziamento del lavoratore agevolato prima della scadenza del periodo di esonero (il beneficio cessa e devono essere restituiti i contributi non versati)
        • Dimissioni del lavoratore (il beneficio cessa dalla data di cessazione, senza obbligo di restituzione)
        • Irregolarità contributiva: il DURC irregolare fa perdere il diritto al beneficio per tutto il periodo di irregolarità
        • Licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione agevolata nella stessa unità produttiva per la medesima qualifica
        • Mancato incremento occupazionale netto: se al termine dell’esercizio non vi è stato effettivo aumento dei dipendenti, l’INPS può recuperare i contributi agevolati
        • False dichiarazioni sui requisiti del lavoratore (età, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato)

        In caso di licenziamento prima della scadenza del periodo agevolato, il datore deve comunicare all’INPS la cessazione e provvedere al versamento dei contributi non corrisposti durante il periodo agevolato, maggiorati delle sanzioni di legge. Per approfondire le agevolazioni fiscali per il lavoro dipendente, consulta la nostra guida sulle detrazioni familiari a carico.

        Domande Frequenti sul Bonus Giovani 650 Euro

        Il Bonus Giovani si applica anche ai contratti a termine trasformati in indeterminato?

        Si, il Bonus Giovani 650 euro si applica anche alle trasformazioni da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato, a condizione che il lavoratore abbia meno di 35 anni e non abbia mai avuto precedentemente un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro. Il beneficio decorre dalla data della trasformazione.

        Un lavoratore che ha avuto un contratto a tempo indeterminato in passato puo beneficiare del bonus?

        No. Il requisito fondamentale e che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro privato, anche se quel rapporto si e concluso. Anche un brevissimo periodo di lavoro a tempo indeterminato in passato esclude il lavoratore dal beneficio. LINPS verifica questo requisito incrociando i dati dei Modelli Uniemens.

        Il tetto di 650 euro e mensile o annuale?

        Il tetto di 650 euro e mensile. Il beneficio annuale massimo per ogni lavoratore assunto e quindi di 7.800 euro (650 euro x 12 mesi). Per le assunzioni nel Mezzogiorno, dove la durata e di 36 mesi, il beneficio totale massimo puo arrivare a 23.400 euro per lavoratore.

        Cosa succede se assumo un under 35 con contratto part-time?

        Per le assunzioni part-time, il tetto mensile di 650 euro viene ridotto proporzionalmente all orario di lavoro. Ad esempio, per un contratto part-time al 50% dell orario full time, il limite massimo scende a 325 euro al mese. Il beneficio rimane conveniente poiche anche in caso di part-time i contributi previdenziali datoriali vengono azzerati entro il tetto ridotto.

        Posso cumulare il Bonus Giovani con altri incentivi?

        Dipende dall incentivo. Il Bonus Giovani e cumulabile con gli incentivi per le donne svantaggiate, con i bonus NEET, con gli incentivi regionali (come quelli del Friuli Venezia Giulia) e con il credito d imposta formazione 4.0. Non e invece cumulabile con la decontribuzione Sud (si sceglie il piu conveniente) ne con l incentivo NASPI per lo stesso lavoratore. E consigliabile verificare caso per caso con un consulente del lavoro o con il CAF.


        Richiedi Assistenza per il Bonus Giovani

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, preparare la documentazione e seguire la procedura INPS per ottenere il Bonus Giovani 650 euro. Contattaci per una consulenza personalizzata.

        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
          CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

          Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera

          Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.…
          Ottobre 13, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera
          regime forfettario partita iva
          CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

          Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
          Ottobre 12, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
          Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
          CAF, SUCCESSIONI

          Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

          Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
          Ottobre 6, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Aprile 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-14 17:07:422026-04-14 18:21:23Bonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025
          ASSEGNO UNICO, CAF

          Bonus Prima Casa Giovani Under 36 2026: Requisiti ISEE, Agevolazioni e Come Richiederlo

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è il Bonus Prima Casa Giovani Under 36
          2. Requisiti del Bonus Prima Casa Under 36 nel 2026
          3. Quando Vale l’ISEE: La Regola del Momento dell’Istanza
          4. Agevolazioni Incluse nel Bonus Under 36
          5. Garanzia Mutuo Consap per Under 36
          6. Esenzione Imposta di Registro e Imposte Ipotecarie
          7. Credito d’Imposta sull’IVA per Acquisto da Costruttore
          8. Come Richiedere il Bonus Prima Casa Under 36
          9. Documenti Necessari per il Bonus Under 36
          10. Casi Pratici ed Esempi Reali
          11. Errori da Evitare per Non Perdere il Bonus
          12. Domande Frequenti sul Bonus Prima Casa Giovani

          Stai per acquistare la tua prima casa e hai meno di 36 anni? Il bonus prima casa giovani under 36 ti permette di risparmiare migliaia di euro su imposte, mutuo e agevolazioni fiscali. Nel 2026 questa agevolazione è ancora attiva e particolarmente conveniente per i giovani acquirenti. Ma c’è una domanda che molti si pongono: quale ISEE conta per accedere al bonus? Quello al momento dell’istanza al notaio o quello successivo?

          La risposta è fondamentale perché può fare la differenza tra ottenere o perdere l’agevolazione del valore di migliaia di euro. In questa guida completa analizziamo tutto quello che devi sapere: requisiti ISEE, agevolazioni fiscali previste, garanzia mutuo Consap, esenzioni imposta di registro e la procedura per richiedere il bonus nel 2026.

          Cos’è il Bonus Prima Casa Giovani Under 36

          Il bonus prima casa giovani under 36 è una misura agevolativa introdotta dal Decreto Sostegni Bis (D.L. 73/2021) e prorogata negli anni successivi. Si tratta di un pacchetto di agevolazioni fiscali riservato ai giovani acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni alla data del rogito notarile e che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro.

          L’obiettivo della misura è chiaro: favorire l’accesso alla prima casa per le nuove generazioni, riducendo il carico fiscale legato all’acquisto immobiliare. Il bonus si compone di diverse agevolazioni che possono cumularsi tra loro, rendendo l’acquisto della prima abitazione molto più accessibile rispetto alle condizioni standard.

          Il bonus si applica agli acquisti di immobili ad uso abitativo che soddisfano i requisiti “prima casa” previsti dalla normativa fiscale italiana. Non si tratta quindi solo di un’agevolazione sull’imposta di registro: il pacchetto comprende anche esenzioni sulle imposte ipotecarie e catastali, un credito d’imposta sull’IVA per gli acquisti da costruttore e la possibilità di accedere alla garanzia mutuo Consap fino all’80% del valore dell’immobile.

          Requisiti del Bonus Prima Casa Under 36 nel 2026

          Per accedere al bonus prima casa under 36 nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti. Vediamoli nel dettaglio:

          Requisito anagrafico: età inferiore a 36 anni

          Il requisito dell’età deve essere verificato alla data del rogito notarile (atto di compravendita definitivo). Non conta la data del preliminare o della proposta di acquisto. Se compi 36 anni il giorno del rogito, non hai diritto al bonus: devi aver compiuto al massimo 35 anni e 364 giorni.

          Requisito reddituale: ISEE non superiore a 40.000 euro

          L’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 40.000 euro. Questo valore viene verificato all’atto dell’istanza presentata al notaio (vedi sezione successiva per i dettagli fondamentali su questo punto). Il calcolo dell’ISEE tiene conto del reddito e del patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare.

          Requisiti “prima casa”

          L’immobile acquistato deve rispettare tutti i requisiti “prima casa” previsti dalla Nota II-bis dell’art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986:

          • Categoria catastale: l’immobile non deve rientrare nelle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici)
          • Ubicazione: l’immobile deve trovarsi nel comune dove l’acquirente ha o intende stabilire la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto, oppure nel comune dove l’acquirente svolge la propria attività lavorativa
          • Assenza di altri immobili: l’acquirente non deve essere titolare, nemmeno per quote o in comunione, di altri diritti di proprietà su abitazioni acquistate con le agevolazioni “prima casa”
          • Non titolare di diritti su altri immobili: l’acquirente non deve essere titolare, neanche per quote, di altra abitazione nello stesso comune dove acquista

          Questi requisiti devono essere dichiarati nell’atto notarile mediante apposita dichiarazione. Il notaio è responsabile di verificarne la correttezza prima di applicare le agevolazioni.

          Quando Vale l’ISEE: La Regola del Momento dell’Istanza

          Questo è il punto più importante e spesso frainteso del bonus prima casa under 36. La domanda che tutti si fanno è: quale ISEE vale? Quello che ho oggi, quello che avrò al rogito, o quello che presenterò al momento dell’istanza?

          La risposta ufficiale è chiara e precisa: l’ISEE che vale è quello vigente al momento della presentazione dell’istanza al notaio, ovvero al momento della stipula dell’atto di compravendita (rogito). Questo principio è stato confermato dall’Agenzia delle Entrate con diversi documenti di prassi, tra cui la Circolare n. 12/E del 2021.

          Cosa significa “momento dell’istanza”

          Con “momento dell’istanza” si intende la data del rogito notarile, cioè il momento in cui l’acquirente firma l’atto definitivo di compravendita davanti al notaio e richiede formalmente l’applicazione delle agevolazioni under 36.

          Questo significa che:

          • Se il tuo ISEE scade tra il compromesso e il rogito, devi rinnovarlo prima del rogito per poter presentare un ISEE valido non superiore a 40.000 euro
          • Se il tuo ISEE scade durante il 2026, devi verificare se riuscirai a presentare il rogito entro la scadenza della DSU in corso
          • Non puoi presentare un ISEE successivo al rogito per “sanare” la mancanza di ISEE al momento dell’atto
          • Il preliminare di compravendita non è sufficiente: l’ISEE deve essere valido alla data del rogito definitivo

          Cosa fare se l’ISEE scade prima del rogito

          Se il tuo ISEE scade prima del rogito, devi assolutamente rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) prima della data dell’atto notarile. Il rinnovo annuale dell’ISEE può essere effettuato:

          • Presso un CAF autorizzato (come il CAF Centro Fiscale di Udine) che elabora la DSU gratuitamente
          • Direttamente sul portale INPS online accedendo con SPID, CIE o CNS
          • Tramite il proprio commercialista o consulente fiscale

          Ricorda che la presentazione della DSU all’INPS richiede alcuni giorni lavorativi per l’elaborazione. Non aspettare l’ultimo momento prima del rogito: pianifica con anticipo il rinnovo dell’ISEE per evitare di perdere il bonus.

          Agevolazioni Incluse nel Bonus Under 36

          Il bonus prima casa under 36 non è una singola agevolazione ma un pacchetto completo di benefici fiscali che si cumulano tra loro. Ecco nel dettaglio cosa comprende:

          1. Esenzione dall’imposta di registro

          Per gli acquisti da privati (non soggetti IVA), l’acquirente under 36 beneficia dell’esenzione totale dall’imposta di registro. Normalmente, per le agevolazioni “prima casa” standard, l’imposta di registro è pari al 2% del valore catastale. Con il bonus under 36, questa imposta è azzerata completamente.

          2. Esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale

          Anche le imposte ipotecaria e catastale, normalmente fisse a 50 euro ciascuna per le agevolazioni prima casa standard, sono azzerate per gli under 36 con ISEE idoneo.

          3. Credito d’imposta sull’IVA per acquisto da costruttore

          Se acquisti una prima casa direttamente da un costruttore o da una società immobiliare (operazione soggetta a IVA), non puoi beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro. In questo caso, il bonus under 36 ti riconosce un credito d’imposta pari all’IVA pagata sull’acquisto. Questo credito può essere:

          • Utilizzato in compensazione con imposte e contributi dovuti nelle dichiarazioni dei redditi successive
          • Portato in detrazione nella prima dichiarazione dei redditi utile (es. nel 730 precompilato 2026)
          • Non è rimborsabile in denaro ma può essere sfruttato negli anni successivi

          Garanzia Mutuo Consap per Under 36

          Uno dei benefici più importanti e meno conosciuti del bonus prima casa giovani è la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).

          Grazie a questa garanzia statale, i giovani under 36 con ISEE sotto i 40.000 euro possono ottenere un mutuo ipotecario fino all’80% del valore dell’immobile (in alcuni casi anche superiore), con la garanzia dello Stato che copre fino al 50% della quota capitale del mutuo in caso di insolvenza.

          Vantaggi della garanzia Consap

          • Accesso facilitato al credito: la garanzia statale permette di ottenere mutui anche con un risparmio personale limitato (l’anticipo richiesto dalla banca è ridotto)
          • Condizioni più favorevoli: molte banche applicano spread più bassi per i mutui coperti da garanzia Consap
          • Categorie prioritarie: le famiglie con figli a carico, i genitori single e i giovani under 36 hanno accesso prioritario al fondo
          • Copertura fino all’80%: la garanzia copre un LTV (Loan to Value) fino all’80%, con possibilità di superarlo per le categorie prioritarie

          Come richiedere la garanzia Consap

          La garanzia Consap non si richiede direttamente: è la banca erogatrice del mutuo che presenta la domanda per conto del cliente. Quando fai richiesta di mutuo prima casa, specifica che vuoi beneficiare del Fondo di Garanzia Prima Casa Consap per under 36. La banca verificherà i requisiti e presenterà la domanda di ammissione alla garanzia.

          Le banche aderenti al fondo Consap sono numerose e distribuite su tutto il territorio nazionale, incluse quelle attive in Friuli Venezia Giulia. Verifica con il tuo istituto di credito se aderisce al programma prima di presentare la domanda di mutuo.

          Esenzione Imposta di Registro e Imposte Ipotecarie

          Approfondiamo il calcolo del risparmio fiscale derivante dall’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecarie e catastali per gli under 36.

          Calcolo del risparmio rispetto alle agevolazioni standard

          Consideriamo un acquisto di prima casa da privato del valore catastale di 100.000 euro:

          • Senza agevolazioni prima casa: imposta di registro 9% = 9.000 euro + 50 euro ipotecaria + 50 euro catastale = 9.100 euro
          • Con agevolazioni prima casa standard: imposta di registro 2% = 2.000 euro + 50 euro ipotecaria + 50 euro catastale = 2.100 euro
          • Con bonus under 36: imposta di registro = 0 + imposte ipotecaria e catastale = 0 = ZERO euro

          Il risparmio rispetto alle agevolazioni prima casa standard è di 2.100 euro per ogni 100.000 euro di valore catastale. Su immobili con valori catastali più alti, il risparmio è proporzionalmente maggiore.

          Questi risparmi possono essere significativi anche per le detrazioni familiari a carico che il giovane acquirente potrà sfruttare nella dichiarazione dei redditi successiva.

          Credito d’Imposta sull’IVA per Acquisto da Costruttore

          Se acquisti la tua prima casa direttamente da un costruttore o da una impresa edile, l’operazione è soggetta a IVA e non a imposta di registro. In questo caso, l’agevolazione under 36 non si traduce in esenzione dall’imposta di registro, ma in un credito d’imposta pari all’IVA versata.

          Aliquote IVA applicabili

          Per l’acquisto di prima casa da costruttore, l’IVA applicabile è:

          • 4% per immobili che beneficiano delle agevolazioni “prima casa”
          • 10% per immobili di nuova costruzione che non rientrano in categoria A/1, A/8, A/9 ma non godono delle agevolazioni prima casa
          • 22% per immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9)

          Come utilizzare il credito d’imposta

          Il credito d’imposta pari all’IVA pagata può essere utilizzato in diversi modi:

          • In compensazione con le imposte dovute nelle dichiarazioni fiscali successive (modello Redditi, 730)
          • Come detrazione dall’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo all’acquisto
          • In compensazione con altre imposte e contributi tramite modello F24

          Il credito non scade: può essere utilizzato nelle dichiarazioni successive fino al suo completo utilizzo. Per capire come sfruttarlo al meglio, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un professionista fiscale.

          Come Richiedere il Bonus Prima Casa Under 36

          La procedura per ottenere il bonus prima casa giovani under 36 è relativamente semplice ma richiede attenzione ai dettagli. Ecco i passaggi fondamentali:

          Step 1: Ottieni o rinnova il tuo ISEE

          Prima di tutto, assicurati di avere un ISEE valido e aggiornato con un valore non superiore a 40.000 euro. L’ISEE ha validità annuale (solitamente dall’1 gennaio al 31 dicembre). Se stai acquistando casa nel 2026, verifica che il tuo ISEE sia riferito all’anno in corso o presenti una DSU ancora valida alla data del rogito.

          Step 2: Scegli l’immobile che soddisfa i requisiti

          Verifica che l’immobile che intendi acquistare soddisfi tutti i requisiti “prima casa”: categoria catastale idonea, ubicazione nel comune di residenza o di lavoro, assenza di altri immobili acquistati con agevolazioni.

          Step 3: Comunica al notaio di voler beneficiare del bonus under 36

          Al momento del rogito, dichiara espressamente al notaio di voler beneficiare delle agevolazioni under 36. Il notaio inserirà le dichiarazioni necessarie nell’atto di compravendita e verificherà che tutti i requisiti siano soddisfatti. Presenta l’attestazione ISEE aggiornata al notaio.

          Step 4: Presenta il certificato ISEE aggiornato

          Porta con te al rogito la certificazione ISEE in corso di validità. Il notaio la allegherà o ne prenderà nota per la corretta applicazione delle agevolazioni. Senza questo documento, non è possibile applicare le agevolazioni under 36.

          Documenti Necessari per il Bonus Under 36

          Per beneficiare del bonus prima casa giovani under 36, dovrai presentare i seguenti documenti al notaio al momento del rogito:

          • Documento di identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto)
          • Codice fiscale
          • Attestazione ISEE in corso di validità con valore non superiore a 40.000 euro (rilasciata da INPS o CAF autorizzato)
          • Documentazione urbanistica dell’immobile (atto di provenienza, planimetrie catastali, visura catastale)
          • Certificato di agibilità dell’immobile (se richiesto)
          • Per acquisti con mutuo: offerta vincolante della banca con riferimento alla garanzia Consap (se applicabile)
          • Stato di famiglia per verificare la composizione del nucleo familiare ISEE

          Il notaio potrebbe richiedere ulteriore documentazione a seconda della specificità del caso (es. atti di provenienza, visure ipotecarie, ecc.). È sempre consigliabile contattare il notaio prima del rogito per una lista completa dei documenti necessari.

          Casi Pratici ed Esempi Reali

          Ecco alcuni casi pratici che aiutano a capire come funziona il bonus prima casa under 36 in situazioni concrete.

          Caso 1: Marco, 32 anni, ISEE 28.000 euro, acquisto da privato

          Marco ha 32 anni e acquista un appartamento da un privato per 180.000 euro. Il valore catastale rivalutato è 90.000 euro. Con il bonus under 36, Marco non paga né l’imposta di registro (che sarebbe stata 1.800 euro al 2%) né le imposte ipotecaria e catastale (100 euro totali). Risparmio totale: circa 1.900 euro.

          Caso 2: Giulia, 34 anni, ISEE 35.000 euro, acquisto da costruttore

          Giulia acquista un appartamento di nuova costruzione direttamente dal costruttore per 220.000 euro + IVA al 4% = 8.800 euro. Con il bonus under 36, Giulia non evita il pagamento dell’IVA (che rimane dovuta al costruttore), ma matura un credito d’imposta di 8.800 euro che potrà utilizzare nelle successive dichiarazioni dei redditi.

          Caso 3: ISEE scaduto prima del rogito

          Luca ha firmato il compromesso a settembre 2025 con ISEE valido. Il rogito è previsto per marzo 2026, ma il suo ISEE è scaduto il 31 dicembre 2025. Luca deve rinnovare la DSU prima del rogito di marzo 2026. Se non lo fa, al rogito non potrà presentare un ISEE valido e perderà il bonus. La soluzione: presentarsi al CAF a gennaio-febbraio 2026 per rinnovare l’ISEE con i dati del 2025.

          Errori da Evitare per Non Perdere il Bonus

          Questi sono i 5 errori più comuni che possono far perdere il diritto al bonus prima casa under 36:

          • ISEE scaduto al momento del rogito: non rinnovare la DSU in tempo è l’errore più frequente. Controlla la scadenza del tuo ISEE e aggiornalo almeno 2-3 settimane prima del rogito
          • ISEE superiore a 40.000 euro: se il tuo nucleo familiare ha subito variazioni (es. nuovo reddito, patrimonio) che portano l’ISEE oltre la soglia, perdi il diritto al bonus
          • Acquisto di immobile di lusso: le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 non danno diritto alle agevolazioni prima casa, indipendentemente dall’età e dall’ISEE
          • Non dichiarare al notaio: le agevolazioni non si applicano automaticamente. Devi dichiarare esplicitamente al notaio di voler beneficiare del bonus under 36 nell’atto
          • Compiere 36 anni prima del rogito: se compi 36 anni anche solo il giorno del rogito, non hai più diritto al bonus. Pianifica con cura la tempistica dell’acquisto

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Bonus Prima Casa Giovani

          Il bonus prima casa under 36 è ancora attivo nel 2026?

          Sì, il bonus prima casa under 36 è confermato anche per il 2026. La misura è stata prorogata con la Legge di Bilancio 2025 e si applica agli atti di compravendita stipulati entro il 31 dicembre 2026. I requisiti rimangono gli stessi: eta inferiore a 36 anni al rogito e ISEE non superiore a 40.000 euro.

          Se l’ISEE supera i 40.000 euro dopo il rogito, perdo il bonus?

          No. Il requisito ISEE deve essere soddisfatto solo al momento dell’istanza (rogito notarile). Se successivamente il tuo ISEE supera i 40.000 euro per effetto di variazioni reddituali o patrimoniali, il bonus che hai già ottenuto non viene revocato. L’Agenzia delle Entrate ha confermato questo principio con apposite circolari.

          Posso usare il bonus under 36 anche per un garage o posto auto?

          Il bonus prima casa under 36 si applica anche all’acquisto di pertinenze della prima casa (categoria catastale C/2, C/6, C/7) nella misura di una per ciascuna categoria, a condizione che siano contestualmente acquistate insieme all’abitazione principale o con atto separato ma con dichiarazione di pertinenzialità. Anche le pertinenze godono delle stesse esenzioni fiscali.

          Posso richiedere il bonus se acquisto con il mio partner over 36?

          Se acquistate in comproprietà, il bonus si applica alla quota dell’acquirente under 36 con ISEE idoneo. L’acquirente over 36 non beneficia delle agevolazioni sulla propria quota. Tuttavia, per la garanzia mutuo Consap, i requisiti devono essere verificati in capo all’intestatario principale del mutuo.

          Cosa succede se non trasferisco la residenza entro 18 mesi?

          Se non trasferisci la residenza nel comune dell’immobile acquistato entro 18 mesi dall’atto, decadi dalle agevolazioni prima casa e devi pagare le imposte nella misura ordinaria, aumentate di una sovrattassa del 30% e degli interessi. Questo vale sia per le agevolazioni standard che per il bonus under 36.


          Richiedi Assistenza per il Bonus Prima Casa Under 36

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la preparazione della documentazione per il bonus prima casa under 36.

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            Contattaci su WhatsApp

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
            ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

            Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario

            Quando arriva l'Assegno Unico di settembre 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L'Assegno Unico…
            Agosto 20, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 08:00:002026-08-17 11:02:09Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario
            ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
            ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

            Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS

            Hai visto la voce “conguaglio” nel pagamento dell’Assegno Unico e non sai cosa significa? Ecco perché l’INPS ricalcola gli importi, come vedere il conguaglio a credito o a debito e cosa fare se il calcolo sembra sbagliato.
            Agosto 19, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-19 09:00:002026-08-13 09:12:32Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS
            ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
            ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

            Maggiorazioni Assegno Unico 2026: 8 Casi Particolari da Conoscere

            Guida completa alle maggiorazioni dell'Assegno Unico 2026: figli con disabilità, nuclei numerosi, entrambi i genitori lavoratori, madri under 21 e maggiorazione transitoria. Scopri quali sono automatiche, quali vanno richieste e gli errori che ti fanno perdere soldi.
            Agosto 2, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-02 09:00:002026-08-02 08:31:15Maggiorazioni Assegno Unico 2026: 8 Casi Particolari da Conoscere

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Aprile 14, 2026/0 Commenti/da pio.galasso
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 pio.galasso https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png pio.galasso2026-04-14 16:07:422026-05-31 16:58:28Bonus Prima Casa Giovani Under 36 2026: Requisiti ISEE, Agevolazioni e Come Richiederlo
            CAF

            Tassazione TFR 2026: Aliquote, Calcolo del Netto ed Esempi

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            La tassazione TFR 2026 è un aspetto fondamentale che ogni lavoratore dipendente deve conoscere per capire quanto riceverà realmente al netto. Il trattamento di fine rapporto è soggetto a un regime fiscale specifico, la tassazione separata, che si distingue dalla tassazione ordinaria IRPEF. In questa guida analizziamo aliquote, metodo di calcolo del netto ed esempi pratici con diversi importi.

            Questo articolo fa parte della nostra guida completa al TFR 2026: Calcolo, Anticipo e Tassazione, il riferimento completo sul trattamento di fine rapporto.

            Indice dei contenuti

            1. Tassazione separata del TFR: come funziona
            2. Come si calcola l’aliquota media del TFR
            3. Calcolo del TFR netto: formula ed esempio
            4. Esempi di tassazione TFR per importo
            5. Rivalutazione del TFR e tassazione al 17%
            6. Tassazione ordinaria vs separata: quando conviene
            7. Domande frequenti (FAQ)

            Tassazione separata del TFR: come funziona

            Il TFR è soggetto a tassazione separata ai sensi degli articoli 17 e 19 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Questo significa che il TFR non si cumula con gli altri redditi dell’anno in cui viene percepito, evitando così che il lavoratore subisca un’aliquota marginale più elevata.

            La tassazione separata utilizza un’aliquota media calcolata sui redditi degli ultimi 5 anni, risultando nella maggior parte dei casi più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF. Il calcolo viene effettuato dal datore di lavoro al momento dell’erogazione e successivamente verificato dall’Agenzia delle Entrate, che può richiedere un conguaglio (a debito o a credito) entro i termini di decadenza.

            Come si calcola l’aliquota media del TFR

            L’aliquota applicata al TFR si determina con il seguente procedimento:

            1. Si calcola il TFR maturato totale (al lordo della rivalutazione)
            2. Si divide il TFR per gli anni di servizio ottenendo il reddito di riferimento annuo
            3. Si applica al reddito di riferimento la tabella IRPEF vigente, ottenendo l’imposta teorica
            4. Si calcola l’aliquota media dividendo l’imposta teorica per il reddito di riferimento
            5. Si applica l’aliquota media all’intero importo del TFR da tassare

            Formula sintetica:

            Reddito di riferimento = TFR totale / anni di servizio
            Aliquota media = IRPEF sul reddito di riferimento / reddito di riferimento
            Imposta TFR = TFR lordo x aliquota media

            Nel 2026 le aliquote IRPEF utilizzate per il calcolo sono: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.

            Calcolo del TFR netto: formula ed esempio

            Per calcolare il TFR netto che riceverai effettivamente, segui questi passaggi:

            Esempio di calcolo con TFR di 20.000 euro

            Consideriamo un lavoratore con le seguenti caratteristiche:

            • TFR lordo maturato: 20.000 euro
            • Anni di servizio: 10 anni
            • Rivalutazione accumulata: 2.500 euro (tassata separatamente al 17%)

            Passaggio 1: TFR base imponibile = 20.000 – 2.500 = 17.500 euro

            Passaggio 2: Reddito di riferimento = 17.500 / 10 = 1.750 euro/anno

            Passaggio 3: IRPEF sul reddito di riferimento = 1.750 x 23% = 402,50 euro

            Passaggio 4: Aliquota media = 402,50 / 1.750 = 23%

            Passaggio 5: Imposta sul TFR base = 17.500 x 23% = 4.025 euro

            Passaggio 6: Imposta sulla rivalutazione = 2.500 x 17% = 425 euro

            TFR netto = 20.000 – 4.025 – 425 = 15.550 euro

            Per approfondire il calcolo del TFR lordo, inclusa la formula di accantonamento annuo, consulta la guida completa al TFR 2026.

            Esempi di tassazione TFR per importo

            Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa con esempi di tassazione TFR per diversi importi lordi, ipotizzando 10 anni di servizio e una rivalutazione pari al 12,5% del TFR base:

            TFR LordoRivalutazione (12,5%)Base imponibileAliquota mediaImposta TFRImposta rival. (17%)TFR Netto
            10.000 €1.250 €8.750 €23%2.012 €212 €7.776 €
            20.000 €2.500 €17.500 €23%4.025 €425 €15.550 €
            30.000 €3.750 €26.250 €23%6.037 €637 €23.326 €
            50.000 €6.250 €43.750 €26,3%11.506 €1.062 €37.432 €

            Nota: i valori sono indicativi e possono variare in base al reddito effettivo e agli anni di servizio. L’aliquota media aumenta al crescere del reddito di riferimento annuo (TFR base / anni di servizio). Per importi elevati che superano lo scaglione dei 28.000 euro annui di riferimento, l’aliquota media sale oltre il 23%.

            Rivalutazione del TFR e tassazione al 17%

            Il TFR accantonato in azienda viene rivalutato annualmente secondo la formula prevista dall’art. 2120 c.c.:

            Rivalutazione = 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo

            La rivalutazione del TFR è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17% (elevata dal 11% al 17% dal 2015). Questa imposta viene trattenuta annualmente dal datore di lavoro e versata all’Erario.

            Esempio: se il TFR maturato al 31 dicembre 2025 è di 25.000 euro e l’indice ISTAT è del 2%, la rivalutazione sarà:

            • 1,5% + (75% x 2%) = 1,5% + 1,5% = 3% di rivalutazione
            • Rivalutazione in euro: 25.000 x 3% = 750 euro
            • Imposta sostitutiva: 750 x 17% = 127,50 euro
            • Rivalutazione netta accreditata: 622,50 euro

            È importante sapere che la rivalutazione e la relativa tassazione al 17% sono separate dalla tassazione del TFR base. Quando riceverai il TFR, la rivalutazione netta (già tassata al 17%) si aggiunge al TFR base tassato con l’aliquota media.

            Tassazione ordinaria vs separata: quando conviene

            In alcuni casi l’Agenzia delle Entrate può applicare la tassazione ordinaria anziché quella separata, se risulta più favorevole per il contribuente. Ecco le differenze principali:

            CaratteristicaTassazione separataTassazione ordinaria
            Base di calcoloAliquota media ultimi anniAliquote IRPEF progressive
            Cumulo con altri redditiNoSì
            Detrazioni applicabiliNoSì
            Conveniente quandoReddito annuo medio-altoReddito annuo basso o nullo

            La tassazione separata conviene nella maggior parte dei casi, specialmente per chi ha un reddito medio o superiore alla media. La tassazione ordinaria può risultare vantaggiosa per chi nell’anno di percezione del TFR ha redditi molto bassi (ad esempio, disoccupazione prolungata) e può beneficiare delle detrazioni fiscali.

            L’Agenzia delle Entrate effettua automaticamente il conguaglio definitivo entro il quarto anno successivo alla dichiarazione, applicando il criterio più favorevole al contribuente. Il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare il calcolo e assisterti in caso di conguaglio.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande frequenti (FAQ)

            Quanto viene tassato il TFR nel 2026?

            Il TFR viene tassato con tassazione separata. L’aliquota media dipende dal rapporto tra TFR e anni di servizio. Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti l’aliquota si colloca tra il 23% e il 30%. La rivalutazione è tassata separatamente al 17%.

            Come si calcola il TFR netto da 30.000 euro lordi?

            Con un TFR lordo di 30.000 euro e 10 anni di servizio, sottraendo la rivalutazione (circa 3.750 euro) e applicando l’aliquota media del 23% sulla base imponibile, il TFR netto è di circa 23.326 euro. Il calcolo preciso dipende dagli anni effettivi di servizio.

            La rivalutazione del TFR è tassata?

            Sì. La rivalutazione annuale del TFR è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17%, trattenuta ogni anno dal datore di lavoro. Quando ricevi il TFR, la rivalutazione netta (già decurtata del 17%) si aggiunge all’importo base.

            Conviene lasciare il TFR in azienda o versarlo al fondo pensione?

            Il TFR versato a un fondo pensione complementare gode di una tassazione più favorevole: l’aliquota varia dal 15% al 9% in base agli anni di partecipazione al fondo. Lasciare il TFR in azienda significa subire la tassazione separata con aliquota media (generalmente 23-30%). Per questo motivo, il fondo pensione è spesso più conveniente dal punto di vista fiscale.

            Quando arriva il conguaglio dell’Agenzia delle Entrate sul TFR?

            L’Agenzia delle Entrate effettua il ricalcolo definitivo della tassazione del TFR generalmente entro 3-4 anni dall’erogazione. Se l’imposta trattenuta dal datore di lavoro era inferiore al dovuto, riceverai una cartella di pagamento. Se era superiore, riceverai un rimborso.

            Per maggiori dettagli su calcolo, anticipo e tutte le regole del TFR, visita la nostra guida completa al TFR 2026.

            Hai dubbi sulla tassazione del tuo TFR? Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare il netto e verificare la correttezza della tassazione applicata. Contattaci al 0432 1638640 o vieni a trovarci in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine.

            Aprile 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-14 09:00:002026-05-31 14:07:28Tassazione TFR 2026: Aliquote, Calcolo del Netto ed Esempi
            CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

            730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità

            Dichiarazione dei redditi 730

            Il 730 precompilato 2026 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di milioni di contribuenti italiani. Conoscere il calendario completo delle scadenze è fondamentale per organizzarsi al meglio, evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa analizziamo da quando è disponibile il 730 precompilato 2026, tutte le date chiave per l’invio, le differenze tra presentazione autonoma e tramite CAF o professionista abilitato, e le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente.

            Il modello 730 precompilato è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. La data di scadenza per l’invio diretto online è fissata al 30 settembre 2026, mentre chi si rivolge a un CAF o commercialista ha tempo fino al 30 settembre 2026 per consegnare la documentazione necessaria.

            Quest’anno il 730 precompilato 2026 calendario presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti, con particolare attenzione ai tempi di erogazione dei rimborsi e alle nuove modalità di consultazione della documentazione. Il sistema precompilato include automaticamente i dati comunicati all’Anagrafe Tributaria da sostituti d’imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni e altri intermediari, rendendo la compilazione più semplice e riducendo il rischio di errori.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Da Quando è Disponibile il 730 Precompilato 2026

            Il 730 precompilato 2026 è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. Da questa data, tutti i contribuenti possono accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per visualizzare la dichiarazione precompilata.

            A differenza degli anni precedenti, quando la disponibilità era prevista intorno al 15 maggio, l’anticipo al 30 aprile consente ai contribuenti di avere più tempo per verificare i dati, effettuare eventuali modifiche o integrazioni, e programmare l’invio della dichiarazione con maggiore tranquillità.

            Come Accedere al 730 Precompilato

            L’accesso al 730 precompilato avviene esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. È necessario:

            • Collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it
            • Accedere all’area riservata con SPID, CIE o CNS
            • Selezionare la sezione “Dichiarazione precompilata”
            • Visualizzare il modello 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025

            Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione precompilata. La possibilità di modificare e inviare il modello sarà attiva a partire dal 15 maggio 2026, data in cui si apre ufficialmente il canale per la trasmissione telematica.

            Cosa Contiene il 730 Precompilato dal 30 Aprile

            Il 730 precompilato che i contribuenti trovano disponibile dal 30 aprile contiene già una serie di informazioni precaricate dall’Agenzia delle Entrate, tra cui:

            • Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a carico
            • Redditi da lavoro dipendente e pensione (comunicati dai sostituti d’imposta tramite Certificazione Unica)
            • Spese sanitarie trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie (Sistema Tessera Sanitaria)
            • Premi assicurativi comunicati dalle compagnie assicurative
            • Contributi previdenziali trasmessi da enti previdenziali (INPS, casse professionali)
            • Interessi passivi su mutui prima casa comunicati da banche e intermediari finanziari
            • Spese universitarie comunicate dagli atenei
            • Spese funebri, bonifici per ristrutturazioni, spese veterinarie
            • Detrazioni per affitti studenti fuori sede
            • Erogazioni liberali a ONLUS e organizzazioni non profit

            Nonostante l’ampia gamma di dati precompilati, è fondamentale verificare accuratamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché non tutti i dati potrebbero essere presenti o corretti. In particolare, occorre controllare eventuali spese detraibili non comunicate telematicamente (ad esempio, alcune spese mediche pagate in contanti prima del 2020, spese per badanti e colf, alcune ristrutturazioni).

            Calendario Completo delle Scadenze del 730 Precompilato 2026

            Ecco il calendario completo con tutte le date fondamentali per il 730 precompilato 2026. Rispettare queste scadenze è essenziale per evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi fiscali.

            DataEventoDettagli
            30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoConsultazione online nell’area riservata Agenzia Entrate
            15 maggio 2026Apertura invii telematiciPossibilità di modificare e inviare il 730 precompilato online
            30 giugno 2026Scadenza consegna documentazione a CAF/professionistiPer chi si rivolge a intermediari abilitati (consigliato entro questa data per evitare ritardi)
            30 settembre 2026Scadenza invio 730 onlineTermine ultimo per l’invio autonomo del 730 precompilato
            30 settembre 2026Scadenza invio tramite CAF/professionistiTermine ultimo per la trasmissione da parte degli intermediari
            15 ottobre 2026Scadenza modello Redditi PFPer chi non può usare il 730 (alternative al modello 730)
            Novembre 2026Rimborsi per invii entro maggioAccredito busta paga/pensione (dipendenti e pensionati)
            Dicembre 2026Rimborsi per invii entro giugnoAccredito busta paga/pensione
            Gennaio-Febbraio 2027Rimborsi per invii successiviAccredito nei mesi successivi alla presentazione

            Scadenze Differenziate per Invio Diretto e Tramite Intermediario

            È importante distinguere tra due modalità di presentazione del 730 precompilato 2026, ciascuna con tempistiche leggermente diverse:

            1. Invio diretto online (autonomo)

            • Apertura canale: 15 maggio 2026
            • Scadenza: 30 settembre 2026
            • Il contribuente accede personalmente all’area riservata e invia la dichiarazione
            • Può accettare il precompilato senza modifiche oppure modificarlo/integrarlo
            • Nessun costo di intermediazione

            2. Invio tramite CAF, commercialista o altro intermediario abilitato

            • Consegna documentazione consigliata entro: 30 giugno 2026
            • Scadenza trasmissione da parte dell’intermediario: 30 settembre 2026
            • Il CAF o professionista si occupa di verificare, integrare e inviare la dichiarazione
            • Fornisce il visto di conformità che protegge il contribuente da eventuali controlli preventivi
            • Servizio gratuito per i CAF (finanziati dallo Stato), a pagamento per commercialisti

            Sebbene la scadenza finale per entrambe le modalità sia il 30 settembre 2026, chi si rivolge a un CAF o commercialista dovrebbe consegnare la documentazione entro fine giugno per consentire all’intermediario di lavorare con calma ed evitare la congestione di settembre.

            Differenze tra Invio Autonomo Online e Tramite CAF o Professionista

            La scelta tra presentare il 730 autonomamente oppure affidarsi a un CAF o commercialista dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della propria situazione fiscale, la confidenza con gli strumenti informatici e la disponibilità di tempo.

            Invio Autonomo del 730 Precompilato: Pro e Contro

            Vantaggi dell’invio autonomo:

            • Nessun costo: il servizio è completamente gratuito
            • Massima flessibilità: si può inviare in qualsiasi momento dal 15 maggio al 30 settembre
            • Velocità: invio immediato senza attendere appuntamenti con CAF
            • Privacy: nessuna condivisione di dati personali con terzi
            • Controllo totale: il contribuente gestisce direttamente ogni modifica

            Svantaggi dell’invio autonomo:

            • Nessun visto di conformità: maggiore rischio di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate
            • Responsabilità diretta: eventuali errori o omissioni ricadono interamente sul contribuente
            • Competenza tecnica necessaria: occorre conoscere la normativa fiscale per verificare correttamente i dati
            • Nessuna assistenza professionale: in caso di situazioni complesse (redditi esteri, plusvalenze, immobili locati) l’invio autonomo può essere rischioso

            Invio Tramite CAF o Commercialista: Pro e Contro

            Vantaggi dell’intermediario abilitato:

            • Visto di conformità: protegge da controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate
            • Verifica professionale: il CAF o commercialista controlla accuratezza e completezza dei dati
            • Assistenza qualificata: il professionista risponde a dubbi e domande
            • Gestione casi complessi: situazioni fiscali articolate vengono gestite correttamente
            • Servizio CAF gratuito: i CAF non richiedono compenso (finanziati dallo Stato)
            • Tutela legale: in caso di errori del CAF, la responsabilità ricade sull’intermediario

            Svantaggi dell’intermediario:

            • Costo per commercialisti: i professionisti privati addebitano un compenso (variabile da 50 a 200 euro)
            • Appuntamenti necessari: occorre recarsi fisicamente presso il CAF o lo studio (salvo servizi online)
            • Tempi di attesa: nei periodi di picco (giugno-settembre) i tempi possono allungarsi
            • Condivisione dati personali: è necessario fornire documenti e informazioni al professionista

            Quando Conviene l’Invio Autonomo e Quando Rivolgersi a un CAF

            Invio autonomo consigliato per:

            • Lavoratori dipendenti o pensionati con situazione fiscale semplice (solo CU, poche spese detraibili)
            • Contribuenti che hanno già verificato la correttezza dei dati precompilati
            • Chi accetta il 730 senza modifiche o con modifiche minime (aggiunta di poche spese)
            • Utenti con buona dimestichezza digitale e conoscenza fiscale di base

            CAF o commercialista consigliato per:

            • Contribuenti con più redditi (lavoro dipendente + autonomo, affitti, plusvalenze)
            • Chi ha immobili in locazione (cedolare secca, regime ordinario)
            • Redditi esteri da dichiarare (lavoro all’estero, pensioni estere, investimenti)
            • Situazioni familiari complesse (separazioni, figli a carico alternato, decessi)
            • Numerose spese da inserire (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese mediche rilevanti)
            • Chi preferisce la tutela del visto di conformità per evitare controlli
            • Anziani o persone con difficoltà digitali

            Scadenze per Rimborsi e Addebiti IRPEF nel 730/2026

            Uno degli aspetti più attesi del 730 precompilato 2026 riguarda le tempistiche di erogazione dei rimborsi IRPEF o, nel caso opposto, degli addebiti a debito. La rapidità con cui si riceve il rimborso dipende dalla data di invio della dichiarazione e dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.

            Calendario Rimborsi 730 per Dipendenti e Pensionati

            Per i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) tramite busta paga o cedolino pensione. I tempi di accredito variano in base al periodo di presentazione del 730:

            Periodo invio 730Mese accredito rimborsoNote
            Entro 31 maggio 2026Novembre 2026 (busta paga/pensione)Prima finestra di rimborso
            Giugno 2026Dicembre 2026Seconda finestra
            Luglio 2026Gennaio 2027Terza finestra
            Agosto 2026Febbraio 2027Quarta finestra
            Settembre 2026Marzo 2027Ultima finestra (scadenza 30 settembre)

            Consiglio pratico: inviare il 730 entro fine maggio consente di ottenere il rimborso già a novembre 2026, con sei mesi di anticipo rispetto a chi presenta la dichiarazione a settembre.

            Rimborsi per Contribuenti Senza Sostituto d’Imposta

            Chi non ha un sostituto d’imposta (ad esempio lavoratori autonomi, disoccupati, pensionati senza trattenute) riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale sul conto corrente indicato nella dichiarazione.

            I tempi di erogazione sono più lunghi:

            • Rimborsi fino a 4.000 euro: erogati entro 6 mesi dall’invio del 730 (o entro dicembre per invii entro giugno)
            • Rimborsi superiori a 4.000 euro: sottoposti a controlli preventivi, con tempi che possono arrivare a 2-3 anni

            Per accelerare l’erogazione, è fondamentale indicare correttamente l’IBAN del conto corrente o postale su cui si desidera ricevere il bonifico.

            Calendario Addebiti (Debito IRPEF) per il 730/2026

            Se dalla dichiarazione risulta un debito IRPEF (tasse da versare), le modalità e i tempi di pagamento dipendono sempre dalla presenza del sostituto d’imposta:

            Con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati):

            • Il debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o pensione
            • La trattenuta avviene a partire dal mese successivo alla trasmissione del 730 da parte del CAF o dell’invio autonomo
            • Se l’importo supera i 100 euro, può essere rateizzato fino a un massimo di 6 rate mensili (da luglio a dicembre 2026)

            Senza sostituto d’imposta:

            • Il debito va versato tramite modello F24
            • Scadenza prima rata (o rata unica): 30 giugno 2026
            • Possibilità di rateizzazione: fino a 6 rate mensili (luglio-novembre 2026), con applicazione degli interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima

            Cosa Fare se ci Sono Errori o Integrazioni nel 730 Precompilato

            Il 730 precompilato 2026 può contenere errori o omissioni nei dati caricati dall’Agenzia delle Entrate. È fondamentale verificare accuratamente tutte le sezioni prima dell’invio e, se necessario, apportare le opportune modifiche o integrazioni.

            Dati da Verificare con Particolare Attenzione

            Prima di inviare il 730 precompilato, è consigliabile controllare:

            • Redditi da lavoro dipendente o pensione: confrontare con le Certificazioni Uniche (CU) ricevute dai datori di lavoro o INPS
            • Familiari a carico: verificare che siano indicati tutti i figli, coniuge o altri familiari fiscalmente a carico
            • Spese sanitarie: controllare che tutte le spese mediche siano state correttamente trasmesse (ticket, farmaci, visite specialistiche)
            • Spese universitarie: verificare le tasse universitarie pagate per sé o per figli a carico
            • Interessi passivi mutuo prima casa: controllare l’importo comunicato dalla banca
            • Contributi previdenziali: verificare contributi volontari, riscatti, ricongiunzioni
            • Detrazioni per affitto: controllare i dati del contratto di locazione
            • Spese di ristrutturazione: verificare eventuali bonus edilizi (50%, 65%, superbonus 110%)

            Come Modificare il 730 Precompilato

            Se si riscontrano errori o mancanze, è possibile modificare il 730 precompilato in due modi:

            1. Modifiche online autonome

            • Accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
            • Selezionare la sezione da modificare (quadri C, E, F, ecc.)
            • Inserire i dati corretti o integrare quelli mancanti
            • Salvare le modifiche e procedere all’invio

            2. Modifiche tramite CAF o commercialista

            • Consegnare al professionista la documentazione corretta (CU, scontrini, fatture)
            • Il CAF verifica i dati precompilati e apporta le necessarie correzioni
            • Il professionista trasmette il 730 modificato all’Agenzia delle Entrate

            Attenzione: se si modificano i dati precompilati senza visto di conformità (invio autonomo), si perde la protezione dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Amministrazione Finanziaria può richiedere verifiche documentali prima di erogare eventuali rimborsi.

            Spese Detraibili Più Frequentemente Dimenticate

            Alcune spese detraibili non vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate e devono essere inserite manualmente nel 730:

            • Spese mediche pagate in contanti prima del 2020 (ancora detraibili se documentate)
            • Spese veterinarie (massimo 550 euro, franchigia 129,11 euro)
            • Spese funebri (massimo 1.550 euro per ciascun decesso)
            • Contributi per badanti e colf (massimo 1.549,37 euro)
            • Spese per attività sportive dei figli (massimo 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni)
            • Erogazioni liberali a partiti politici, associazioni
            • Assicurazioni vita e infortuni non comunicate dalla compagnia
            • Spese per intermediazione immobiliare acquisto prima casa (massimo 1.000 euro)

            730 Integrativo: Come e Quando Presentarlo

            Se ci si accorge di errori o dimenticanze dopo aver già inviato il 730 precompilato, è possibile presentare un 730 integrativo per correggere la dichiarazione originaria.

            Quando presentare il 730 integrativo:

            • Entro il 30 settembre 2026: se ci si accorge dell’errore prima della scadenza ordinaria, si può semplicemente inviare un nuovo 730 corretto che sostituisce il precedente
            • Dopo il 30 settembre 2026: occorre presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (in questo caso, entro il 31 dicembre 2031)

            Modalità di presentazione:

            • Se l’errore è a favore del contribuente (maggior credito o minor debito): 730 integrativo tramite CAF o Modello Redditi PF integrativo
            • Se l’errore è a sfavore del Fisco (minor credito o maggior debito): obbligo di ravvedimento operoso con pagamento delle imposte dovute maggiorate di sanzioni ridotte e interessi

            Novità del 730 Precompilato 2026 Rispetto al 2025

            Il 730 precompilato 2026 introduce alcune novità rispetto all’anno precedente, sia a livello di tempistiche che di contenuti precompilati. Ecco le principali innovazioni:

            1. Disponibilità Anticipata al 30 Aprile

            La principale novità del 2026 riguarda l’anticipo della disponibilità del modello precompilato al 30 aprile, rispetto al 15 maggio degli anni precedenti. Questo consente ai contribuenti di avere 15 giorni in più per consultare, verificare ed eventualmente programmare modifiche prima dell’apertura del canale di invio (15 maggio).

            2. Nuove Spese Precompilate

            L’Agenzia delle Entrate ha ampliato ulteriormente le tipologie di spese precompilate, includendo:

            • Spese per abbonamenti trasporto pubblico: le aziende di trasporto comunicano direttamente all’Anagrafe Tributaria gli abbonamenti annuali o mensili acquistati
            • Erogazioni liberali a enti del Terzo Settore: ONLUS, ODV e APS trasmettono i dati delle donazioni ricevute
            • Contributi versati a enti e casse previdenziali private: migliore copertura dei contributi per liberi professionisti
            • Premi assicurativi per rischi calamità naturali: polizze obbligatorie per immobili in zone sismiche

            3. Potenziamento del Sistema Tessera Sanitaria

            Il Sistema Tessera Sanitaria ha ulteriormente migliorato la tracciatura delle spese sanitarie. Nel 2026 sono precompilate anche:

            • Spese per dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per disabili)
            • Prestazioni di telemedicina e visite online con ricetta elettronica
            • Ticket per prestazioni specialistiche pagate tramite PagoPA

            4. Semplificazione per i Bonus Edilizi

            Per i bonus edilizi (ristrutturazione 50%, ecobonus 65%, superbonus 110%, bonus facciate), la precompilata 2026 include automaticamente:

            • Le rate residue delle detrazioni pluriennali degli anni precedenti
            • I dati delle nuove spese sostenute nel 2025 (se comunicate dalle imprese tramite ENEA o Agenzia Entrate)
            • Le cessioni del credito e gli sconti in fattura già registrati

            5. Novità per Familiari a Carico

            Dal 2026 sono stati aggiornati i limiti di reddito per i figli a carico:

            • Figli fino a 24 anni: limite di reddito 4.000 euro (invariato)
            • Figli oltre 24 anni: limite di reddito 2.840,51 euro (invariato)
            • Maggiore attenzione alla ripartizione delle detrazioni tra genitori separati o divorziati

            6. Integrazione con l’App IO

            L’Agenzia delle Entrate ha potenziato l’integrazione con l’App IO, che ora consente di:

            • Ricevere notifiche push sulla disponibilità del 730 precompilato
            • Avvisi sulle scadenze e sullo stato di elaborazione della dichiarazione
            • Comunicazioni su rimborsi accreditati o addebiti effettuati
            • Alert in caso di anomalie o controlli in corso

            Chi Deve Presentare il 730 e Chi è Esonerato

            Non tutti i contribuenti sono obbligati (o possono) presentare il modello 730. È importante conoscere le categorie di soggetti tenuti alla presentazione e quelli esonerati o impossibilitati.

            Chi Può e Deve Presentare il 730

            Il 730 precompilato 2026 può essere utilizzato da:

            • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato
            • Pensionati (INPS, INPDAP, casse private)
            • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
            • Percettori di indennità NASPI o altre prestazioni di disoccupazione
            • Soggetti con redditi assimilati a lavoro dipendente (borse di studio, assegni di ricerca)
            • Soci di cooperative
            • Sacerdoti della Chiesa Cattolica
            • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

            Chi NON Può Usare il 730 (Deve Usare Modello Redditi PF)

            Non possono presentare il 730 e devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche:

            • Lavoratori autonomi con partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti)
            • Contribuenti con redditi d’impresa
            • Chi possiede redditi derivanti da partecipazioni in società di persone (SNC, SAS)
            • Soggetti con plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate
            • Contribuenti non residenti fiscalmente in Italia
            • Chi deve presentare dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti (eredi)
            • Soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi da lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare ritenute (es. lavoratori all’estero)

            Chi è Esonerato dalla Presentazione del 730

            Alcuni contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi se ricorrono determinate condizioni:

            Esonero totale:

            • Contribuenti con redditi solo da abitazione principale e relative pertinenze (non soggetti a IMU)
            • Chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro, con imposta completamente trattenuta alla fonte e senza oneri detraibili/deducibili da far valere
            • Reddito complessivo non superiore a 8.174 euro (per pensionati e lavoratori dipendenti)

            Esonero parziale:

            • Redditi di terreni e fabbricati (esclusa abitazione principale) con totale inferiore a 500 euro
            • Redditi di capitale (interessi, dividendi) assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva

            Attenzione: anche se esonerati, molti contribuenti hanno convenienza a presentare il 730 precompilato per recuperare oneri detraibili (spese mediche, interessi mutuo, spese universitarie) e ottenere un rimborso IRPEF.

            Sanzioni per Tardiva o Omessa Presentazione del 730

            La mancata presentazione del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’entità delle sanzioni varia in base alla gravità del ritardo e alla presenza o meno di imposte dovute.

            Sanzioni per Dichiarazione Tardiva (Entro 90 Giorni)

            Se il 730 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 dicembre 2026), si applica una sanzione ridotta:

            • Sanzione fissa: da 250 euro a 1.000 euro (ridotta a 25 euro se la dichiarazione non comporta debiti d’imposta)
            • La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operoso (1/10 della sanzione minima, quindi 25 euro × 1/10 = 2,50 euro)

            Sanzioni per Dichiarazione Omessa (Oltre 90 Giorni)

            Se il 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi dopo il 29 dicembre 2026), la dichiarazione si considera omessa e si applicano sanzioni più pesanti:

            • Sanzione variabile: dal 120% al 240% delle imposte dovute (con minimo di 250 euro)
            • Se non ci sono imposte dovute: sanzione da 250 euro a 1.000 euro
            • Possibilità di regolarizzare con ravvedimento operoso (entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo), con riduzione della sanzione a 1/10 del minimo

            Come Evitare le Sanzioni: Il Ravvedimento Operoso

            Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, beneficiando di sanzioni ridotte. Ecco come funziona:

            Periodo di ravvedimentoRiduzione sanzioneImporto sanzione
            Entro 14 giorni dalla scadenza1/15 della sanzione (ravvedimento sprint)0,1% per ogni giorno di ritardo
            Entro 30 giorni dalla scadenza1/10 della sanzione1,5% (30 giorni × 0,1% × 1/2)
            Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 della sanzione1,67%
            Entro 1 anno dalla scadenza1/8 della sanzione3,75%
            Entro 2 anni dalla scadenza1/7 della sanzione4,29%
            Oltre 2 anni dalla scadenza1/6 della sanzione5%

            Come effettuare il ravvedimento operoso:

            1. Presentare la dichiarazione 730 tardiva (o Modello Redditi PF se oltre i 90 giorni)
            2. Calcolare le imposte dovute con gli interessi legali
            3. Calcolare la sanzione ridotta in base al periodo di ritardo
            4. Versare imposte, interessi e sanzioni tramite modello F24 con i codici tributo appropriati

            Consiglio: se ci si accorge di aver dimenticato di presentare il 730 entro la scadenza, è fondamentale regolarizzare immediatamente tramite ravvedimento operoso per evitare l’applicazione delle sanzioni più pesanti e possibili accertamenti fiscali.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026

            Domande Frequenti sul Calendario 730 Precompilato 2026

            Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026?

            Il 730 precompilato 2026 è disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione, mentre dal 15 maggio 2026 si apre la possibilità di modificare e inviare il modello.

            Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?

            La scadenza per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, sia per l’invio diretto online che per la presentazione tramite CAF o commercialista. Tuttavia, chi si rivolge a un intermediario dovrebbe consegnare la documentazione entro il 30 giugno 2026 per evitare ritardi.

            Quando arriva il rimborso del 730 se lo invio a maggio 2026?

            Se invii il 730 precompilato entro il 31 maggio 2026, il rimborso IRPEF viene accreditato in busta paga o cedolino pensione a novembre 2026. Per invii successivi, i rimborsi slittano a dicembre 2026 (invii di giugno), gennaio 2027 (luglio), febbraio 2027 (agosto) e marzo 2027 (settembre).

            Posso presentare il 730 anche se sono in pensione?

            Si, i pensionati possono e devono presentare il 730 precompilato se hanno redditi da dichiarare. L’INPS funge da sostituto d’imposta ed effettua eventuali rimborsi o addebiti direttamente sul cedolino della pensione. L’esonero vale solo per pensionati con reddito inferiore a 8.174 euro senza altri redditi o oneri detraibili.

            Cosa succede se non presento il 730 entro la scadenza?

            Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, puoi ancora presentarlo entro 90 giorni (29 dicembre 2026) con una sanzione ridotta di 25 euro (ulteriormente riducibile con ravvedimento operoso). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni variano dal 120 al 240 per cento delle imposte dovute, con minimo 250 euro.

            Posso modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi?

            Si, puoi modificare il 730 precompilato. Tuttavia, se modifichi i dati autonomamente (invio online) perdi la protezione dai controlli preventivi. Per mantenere questa protezione, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista che rilascia il visto di conformità, garantendo l’assenza di verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.

            Il 730 precompilato include tutte le spese detraibili?

            Il 730 precompilato include molte spese detraibili comunicate telematicamente (spese mediche, universitarie, mutuo, assicurazioni), ma non tutte. Devi aggiungere manualmente spese come contributi badanti e colf, spese veterinarie, funebri, attività sportive figli, alcune spese mediche non tracciate e erogazioni liberali. Verifica sempre accuratamente prima dell’invio.

            Posso presentare il 730 se ho partita IVA?

            No, se hai partita IVA e redditi d’impresa o lavoro autonomo non puoi usare il modello 730. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) con scadenza 15 ottobre 2026 (30 novembre se telematico). Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati senza partita IVA.


            Hai Bisogno di Assistenza per il 730 Precompilato 2026?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione, verifica e invio del 730 precompilato con assistenza qualificata e visto di conformità.

            Servizi offerti:

            • Verifica accurata del 730 precompilato
            • Integrazione spese detraibili non incluse
            • Visto di conformità (protezione da controlli preventivi)
            • Assistenza per situazioni fiscali complesse
            • Calcolo convenienza cedolare secca vs regime ordinario (affitti)
            • Gestione familiari a carico e ripartizione detrazioni
            Contattaci su WhatsApp

            Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

              Il tuo nome (*)

              La tua email (*)

              Il tuo telefono (*)

              Richiesta (eventuale)

              Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


              ARTICOLI CORRELATI

              • 730 Dichiarazione Redditi: Guida Completa – Tutto quello che devi sapere sul modello 730
              • Detrazioni Fiscali 2026 – Elenco completo delle spese detraibili
              • ISEE 2026 – Come richiedere l’Indicatore Situazione Economica Equivalente
              • 730 Congiunto – Quando e come presentarlo con il coniuge
              • 730 Senza Sostituto d’Imposta – Guida per disoccupati e autonomi

              CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

              ECCELLENTE
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              In base a 920 recensioni
              Google
              Pubblicato su Google Google
              Alexandra Bala profile picture
              Alexandra Bala
              04/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
              Pubblicato su Google Google
              paolino servidio profile picture
              paolino servidio
              03/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
              Pubblicato su Google Google
              Lady profile picture
              Lady
              01/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
              Pubblicato su Google Google
              Giulia Guida profile picture
              Giulia Guida
              25/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
              Pubblicato su Google Google
              Paola Zilli profile picture
              Paola Zilli
              07/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
              Pubblicato su Google Google
              Jacqueline B. profile picture
              Jacqueline B.
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
              Pubblicato su Google Google
              Maura Masutto profile picture
              Maura Masutto
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
              Pubblicato su Google Google
              Issam Elhefnawi profile picture
              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Molto gentile
              Pubblicato su Google Google
              Sibongile Moyana profile picture
              Sibongile Moyana
              30/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
              Pubblicato su Google Google
              Sabrina Cirina profile picture
              Sabrina Cirina
              23/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

              Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

              Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-13 20:24:552026-09-28 20:55:29730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità
              CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

              Detrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità Fiscali

              detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia

              Le detrazioni familiari a carico 2025 rappresentano uno degli strumenti fiscali più importanti per le famiglie italiane, permettendo di ridurre significativamente l’IRPEF dovuta. Quest’anno, però, le regole sono cambiate in modo sostanziale: la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo limite di età per i figli e ha ridefinito quali familiari possono essere considerati a carico. Comprendere queste novità è fondamentale per non perdere benefici fiscali a cui si ha diritto, o per evitare errori che potrebbero costare caro in sede di controllo.

              In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio chi sono i familiari a carico nel 2025, quali sono i limiti di reddito aggiornati, come si calcolano le detrazioni per figli e coniuge, e cosa cambia rispetto agli anni precedenti. Vedremo anche il rapporto tra Assegno Unico e detrazioni IRPEF, con esempi pratici di calcolo e indicazioni precise su come compilare correttamente il modello 730/2025. Se hai dubbi sulla tua situazione familiare o vuoi essere certo di ottenere tutte le detrazioni spettanti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’assistenza personalizzata.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              Indice dei contenuti

              1. Chi Sono i Familiari a Carico nel 2025
              2. Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025
              3. Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i Figli
              4. Detrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e Calcolo
              5. Detrazione per Coniuge a Carico 2025
              6. Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e Ascendenti
              7. Assegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025
              8. Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a Carico
              9. Spese Detraibili per Figli Over 30
              10. Errori Comuni da Evitare
              11. Quando Rivolgersi al CAF
              12. Domande Frequenti

              Chi Sono i Familiari a Carico nel 2025

              Prima di addentrarci negli importi e nei calcoli, è essenziale capire chi può essere considerato familiare fiscalmente a carico. Non tutti i parenti rientrano in questa categoria, e dal 2025 le regole sono diventate più restrittive.

              Un familiare è considerato a carico quando possiede un reddito complessivo annuo inferiore a determinate soglie e appartiene a specifiche categorie di parentela. Il concetto di “a carico” indica che quel familiare dipende economicamente dal contribuente, il quale può quindi beneficiare di una riduzione delle imposte per il sostegno che fornisce.

              I familiari che possono essere considerati a carico nel 2025 sono:

              • Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (o la parte dell’unione civile)
              • I figli, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati
              • Gli ascendenti conviventi: genitori, nonni e bisnonni che vivono con il contribuente

              Una novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda l’eliminazione di alcune categorie che in precedenza potevano essere considerate a carico. Dal 2025, non danno più diritto a detrazioni:

              • Generi e nuore
              • Suoceri (a meno che non rientrino come ascendenti conviventi del coniuge)
              • Fratelli e sorelle

              Questa restrizione ha un impatto significativo per molte famiglie che in passato beneficiavano delle detrazioni per questi parenti. Se hai un fratello disoccupato o una sorella senza reddito che vive con te, dal 2025 non potrai più considerarli fiscalmente a carico, indipendentemente dalla loro situazione economica.

              Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025

              Il requisito fondamentale per essere considerati familiari a carico è non superare determinati limiti di reddito nell’anno fiscale. Questi limiti sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti, ma è cruciale conoscerli con precisione.

              Le soglie di reddito per essere considerati a carico nel 2025 sono:

              CategoriaLimite di Reddito Annuo
              Familiari in generale (coniuge, ascendenti, figli over 24)2.840,51 euro
              Figli fino a 24 anni4.000 euro

              È importante sottolineare alcuni aspetti cruciali di questi limiti:

              Il reddito è al lordo degli oneri deducibili. Questo significa che si considera il reddito complessivo prima di sottrarre eventuali deduzioni come contributi previdenziali o assegni di mantenimento. Molti contribuenti commettono l’errore di calcolare il reddito netto invece di quello lordo.

              Il limite è annuale e non frazionabile. Se tuo figlio inizia a lavorare a ottobre e guadagna 3.000 euro in tre mesi, perde lo status di familiare a carico per l’intero anno, non solo per i mesi in cui ha lavorato. Non esiste la possibilità di avere la detrazione proporzionale.

              Anche un solo euro in più fa perdere la detrazione. Se il limite è 2.840,51 euro e il familiare ne guadagna 2.841, decade completamente il diritto alla detrazione. Non esistono zone grigie o tolleranze.

              Facciamo un esempio pratico: Marco ha 23 anni e durante l’estate 2025 lavora come cameriere, guadagnando 3.800 euro. Poiché ha meno di 24 anni, il limite per lui è 4.000 euro. Essendo sotto questa soglia, Marco resta fiscalmente a carico dei genitori per tutto il 2025. Se invece avesse guadagnato 4.100 euro, avrebbe perso completamente lo status di familiare a carico.

              Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i Figli

              La novità più rilevante delle detrazioni familiari a carico 2025 riguarda l’introduzione di un limite di età per i figli. Questa modifica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), ridefinisce completamente il diritto alle detrazioni IRPEF per i figli maggiorenni.

              Dal 1° gennaio 2025, le detrazioni per figli a carico spettano esclusivamente per:

              • Figli di età compresa tra 21 e 29 anni (fino al giorno prima del compimento dei 30 anni)
              • Figli di qualsiasi età con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992

              Questo significa che se hai un figlio di 30 anni o più che vive ancora con te e non ha redditi propri, non puoi più beneficiare della detrazione IRPEF per carichi di famiglia, a meno che non sia portatore di handicap riconosciuto.

              Secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), questa modifica impatterà circa 350.000 nuclei familiari italiani, con una perdita media compresa tra 400 e 700 euro annui di benefici fiscali.

              Vediamo la situazione con una tabella riassuntiva:

              Età del FiglioTipo di BeneficioNote
              0-20 anniAssegno Unico UniversaleNessuna detrazione IRPEF (sostituita dall’AUU)
              21-29 anniDetrazione IRPEF 950 euroCumulabile con eventuale Assegno Unico
              30+ anni (senza disabilità)Nessun beneficioPerdita completa delle detrazioni per carichi di famiglia
              30+ anni (con disabilità L.104)Detrazione IRPEF 1.350 euroNessun limite di età

              Esempio pratico: Lucia ha un figlio, Andrea, che compie 30 anni il 15 marzo 2025. Andrea non lavora e vive ancora con i genitori. Fino al 14 marzo 2025, i genitori possono teoricamente considerarlo a carico. Dal 15 marzo 2025, perdono il diritto alla detrazione per carichi di famiglia. Tuttavia, poiché il requisito dell’età si verifica alla fine del periodo d’imposta, per l’anno 2025 Andrea non sarà più considerabile come figlio a carico ai fini delle detrazioni IRPEF previste dall’art. 12 del TUIR.

              Detrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e Calcolo

              Veniamo ora agli importi concreti delle detrazioni per figli a carico nel 2025. Queste detrazioni si applicano ai figli di età compresa tra 21 e 29 anni che rispettano i limiti di reddito.

              Gli importi teorici delle detrazioni sono:

              • 950 euro per ogni figlio a carico (di età 21-29 anni)
              • 1.350 euro per ogni figlio con disabilità accertata (Legge 104/1992), senza limiti di età

              Tuttavia, questi importi sono teorici. L’importo effettivo dipende dal reddito complessivo del contribuente e si calcola con una specifica formula.

              Formula di Calcolo della Detrazione Figli

              La detrazione effettiva si calcola così:

              Detrazione = 950 × (95.000 – Reddito Complessivo) / 95.000

              Dove:

              • 950 euro è la detrazione teorica (1.350 per figli disabili)
              • 95.000 euro è la soglia di reddito oltre la quale la detrazione si azzera
              • Reddito Complessivo è il reddito lordo del contribuente

              Se hai più figli a carico, la soglia di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. Quindi:

              • 1 figlio: soglia 95.000 euro
              • 2 figli: soglia 110.000 euro
              • 3 figli: soglia 125.000 euro
              • 4 figli: soglia 140.000 euro

              Esempio di calcolo: Giovanni ha un reddito di 35.000 euro e un figlio di 25 anni a carico. La detrazione spettante è:

              950 × (95.000 – 35.000) / 95.000 = 950 × 60.000 / 95.000 = 950 × 0,6316 = 600 euro circa

              Se Giovanni avesse un reddito di 80.000 euro, la detrazione sarebbe molto più bassa:

              950 × (95.000 – 80.000) / 95.000 = 950 × 15.000 / 95.000 = 950 × 0,158 = 150 euro circa

              Bonus Famiglie Numerose

              Per le famiglie con quattro o più figli a carico, è previsto un ulteriore beneficio: una detrazione aggiuntiva di 1.200 euro, introdotta dall’articolo 16-ter del TUIR. Questo bonus si somma alle detrazioni ordinarie per ciascun figlio e può essere riconosciuto anche direttamente in busta paga dal datore di lavoro.

              Detrazione per Coniuge a Carico 2025

              La detrazione per il coniuge a carico segue regole diverse rispetto a quella per i figli. Non è previsto alcun limite di età, ma valgono i limiti di reddito standard (2.840,51 euro annui).

              Gli importi della detrazione per coniuge variano in base al reddito del contribuente:

              Reddito ComplessivoDetrazione Coniuge
              Fino a 15.000 euro800 euro, diminuiti di [110 × (reddito / 15.000)]
              Da 15.001 a 40.000 euro690 euro
              Da 40.001 a 80.000 euro690 × (80.000 – reddito) / 40.000
              Oltre 80.000 euroZero

              Esempio pratico: Maria ha un reddito di 28.000 euro e il marito non lavora. La detrazione per coniuge a carico è di 690 euro fissi, poiché il suo reddito rientra nella fascia 15.001-40.000 euro.

              Se invece Maria avesse un reddito di 60.000 euro, la detrazione sarebbe:

              690 × (80.000 – 60.000) / 40.000 = 690 × 20.000 / 40.000 = 690 × 0,5 = 345 euro

              È importante ricordare che la detrazione per il coniuge non spetta in caso di separazione legale ed effettiva, anche se si continuasse a convivere sotto lo stesso tetto per motivi economici.

              Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e Ascendenti

              Come anticipato, dal 2025 le detrazioni per altri familiari sono state significativamente ridimensionate. L’unica categoria rimasta, oltre a coniuge e figli, è quella degli ascendenti conviventi.

              Per ascendenti si intendono:

              • Genitori (madre e padre)
              • Nonni
              • Bisnonni

              Per poter beneficiare della detrazione, è necessario che:

              1. L’ascendente abbia un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui
              2. L’ascendente sia convivente con il contribuente (stessa residenza anagrafica)

              L’importo della detrazione per ascendenti conviventi è di 750 euro, anch’essa decrescente al crescere del reddito del contribuente, con la formula:

              Detrazione = 750 × (80.000 – Reddito Complessivo) / 80.000

              Esempio: Paolo ha la madre di 78 anni che vive con lui. La madre percepisce solo una piccola pensione di reversibilità di 2.400 euro annui. Paolo, che ha un reddito di 40.000 euro, può detrarre:

              750 × (80.000 – 40.000) / 80.000 = 750 × 0,5 = 375 euro

              Attenzione: Se i genitori non sono conviventi (ad esempio vivono in una casa propria, anche se nello stesso comune), la detrazione non spetta, anche se il figlio li sostiene economicamente.

              Assegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025

              Una delle domande più frequenti riguarda il rapporto tra Assegno Unico Universale (AUU) e detrazioni IRPEF per figli a carico. Facciamo chiarezza definitiva su cosa spetta e a chi.

              Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito le precedenti detrazioni per figli a carico per i figli fino a 21 anni. Questo significa che:

              Età del FiglioAssegno UnicoDetrazione IRPEFCumulabilità
              0-17 anniSì (importo pieno)No–
              18-20 anniSì (importo ridotto)No–
              21-29 anniPossibile (se studente o disoccupato)Sì (950 euro)Sì, cumulabili
              30+ anniNoNo (salvo disabilità)–

              Il punto chiave è che per i figli dai 21 ai 29 anni, le detrazioni IRPEF si cumulano con l’eventuale Assegno Unico. Questo crea un vantaggio economico significativo per le famiglie con figli maggiorenni studenti universitari o in cerca di prima occupazione.

              Esempio pratico: La famiglia Rossi ha un figlio di 22 anni che frequenta l’università e non ha redditi propri. La famiglia ha ISEE di 25.000 euro. Nel 2025 ricevono:

              • Assegno Unico: circa 80-100 euro mensili (dipende dall’ISEE)
              • Detrazione IRPEF: fino a 950 euro annui (dipende dal reddito del genitore)

              Il totale del beneficio può superare i 2.000 euro annui considerando entrambe le misure.

              Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a Carico

              La corretta compilazione del modello 730/2025 è fondamentale per ottenere tutte le detrazioni familiari spettanti. Vediamo come procedere sezione per sezione.

              Il Prospetto dei Familiari a Carico (Righi da 1 a 5)

              Nel modello 730/2025, i familiari a carico vanno indicati nel Prospetto dei familiari a carico, che si trova nella prima parte della dichiarazione. Per ogni familiare dovrai indicare:

              • Codice fiscale del familiare
              • Tipo di parentela (C = coniuge, F1 = primo figlio, F = altri figli, A = altro familiare/ascendente)
              • Mesi a carico (da 1 a 12)
              • Percentuale di detrazione (100% se sei l’unico a beneficiarne, 50% se ripartita con l’altro genitore)
              • Minore di 3 anni (solo per figli, barrare se applicabile)
              • Disabilità (barrare se il familiare ha disabilità L.104)

              Attenzione alla Percentuale di Ripartizione

              Per i figli a carico, la detrazione può essere ripartita tra i genitori. Le opzioni sono:

              • 50% e 50%: ciascun genitore detrae metà dell’importo
              • 100% a un solo genitore: se l’altro genitore è incapiente (non ha imposte da pagare)

              La scelta della ripartizione deve essere concordata tra i genitori e mantenuta per l’intero anno fiscale. Non è possibile cambiare percentuale durante l’anno.

              Cosa Indicare per gli Ascendenti

              Per i genitori o altri ascendenti conviventi, dovrai:

              1. Indicare il codice “A” nella colonna tipo parentela
              2. Verificare che risultino conviventi all’anagrafe
              3. Conservare documentazione che attesti la convivenza

              Il CAF Centro Fiscale verifica sempre la correttezza di questi dati per evitare contestazioni future da parte dell’Agenzia delle Entrate.

              Spese Detraibili per Figli Over 30: Il Chiarimento dell’Agenzia Entrate

              Un aspetto importante chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/2025 riguarda la possibilità di detrarre le spese sostenute per figli over 30.

              Anche se dal 2025 non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia per i figli che hanno compiuto 30 anni, resta comunque possibile detrarre determinate spese sostenute per loro, a condizione che:

              • Il figlio abbia un reddito inferiore alle soglie previste (2.840,51 euro)
              • Le spese siano state effettivamente sostenute dal genitore

              Le spese detraibili anche per figli over 30 includono:

              • Spese sanitarie (visite, farmaci, esami, interventi)
              • Spese universitarie (tasse, libri, master)
              • Spese per attività sportive (fino a 210 euro per figli 5-18 anni, non applicabile over 30)
              • Premi assicurativi intestati al figlio ma pagati dal genitore

              Questo significa che se hai un figlio di 32 anni senza lavoro che vive con te e lo porti dal medico pagando tu la visita, potrai inserire quella spesa nel tuo 730 come spesa sanitaria detraibile al 19%.

              Esempio: Roberto ha un figlio di 35 anni che non lavora. Nel 2025 paga per lui visite mediche e analisi per un totale di 800 euro. Roberto può detrarre il 19% di (800 – 129) = 19% di 671 = 127 euro nella sua dichiarazione.

              Errori Comuni da Evitare nelle Detrazioni Familiari

              Nella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale, riscontriamo frequentemente alcuni errori ricorrenti nelle dichiarazioni relative ai familiari a carico. Conoscerli ti aiuterà a evitarli.

              1. Superare il Limite di Reddito Senza Accorgersene

              Molti contribuenti dimenticano di considerare tutti i redditi del familiare a carico. Nel calcolo della soglia (2.840,51 o 4.000 euro) rientrano:

              • Redditi da lavoro dipendente e autonomo
              • Redditi da locazione (anche in cedolare secca)
              • Redditi di capitale e diversi
              • Indennità di disoccupazione (NASpI)
              • Borse di studio tassate

              Attenzione: Alcune somme non concorrono al limite, come le rendite INAIL, le pensioni di guerra e le borse di studio esenti.

              2. Non Aggiornare la Situazione Familiare

              Se durante l’anno il familiare ha trovato lavoro, si è sposato, o ha superato l’età limite, è necessario aggiornare il prospetto familiari. Molti lasciano invariati i dati dell’anno precedente, commettendo un errore che può portare a sanzioni.

              3. Doppia Detrazione tra Coniugi

              Un errore grave è quando entrambi i genitori indicano il figlio a carico al 100%. La somma delle percentuali deve sempre essere 100%, non di più. L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati e sanziona queste irregolarità.

              4. Confondere la Convivenza con il Mantenimento

              Per gli ascendenti (genitori, nonni), la convivenza è obbligatoria. Non basta mantenerli economicamente: devono risultare residenti allo stesso indirizzo. Se il genitore vive in una RSA o in un’altra abitazione, non può essere considerato a carico ai fini della detrazione.

              5. Non Conservare la Documentazione

              L’Agenzia delle Entrate può richiedere prove della situazione dichiarata anche anni dopo. Conserva sempre:

              • Certificazione Unica del familiare (o dichiarazione di assenza di redditi)
              • Stato di famiglia aggiornato
              • Documentazione medica per figli disabili (verbale L.104)

              Quando Rivolgersi al CAF per le Detrazioni Familiari

              Le detrazioni familiari a carico possono sembrare semplici, ma nascondono molte insidie. Ecco quando è particolarmente consigliabile affidarsi a un professionista.

              Situazioni Complesse che Richiedono Assistenza

              • Separazione o divorzio: La ripartizione delle detrazioni tra ex coniugi richiede attenzione. Chi ha l’affidamento? Chi può detrarre cosa? Il CAF ti guida nella scelta più conveniente.
              • Figli con disabilità: Le agevolazioni sono maggiori, ma serve documentazione specifica e la compilazione è più complessa.
              • Familiari con redditi esteri: Se il familiare ha redditi prodotti all’estero, il calcolo del limite diventa complesso.
              • Genitori anziani conviventi: Verificare la convivenza effettiva e l’assenza di altri redditi (pensioni integrative, rendite) richiede un’analisi accurata.
              • Figli che compiono 30 anni durante l’anno: Le regole transitorie per il 2025 richiedono una valutazione caso per caso.

              I Vantaggi di Affidarsi al CAF Centro Fiscale

              Rivolgendoti al CAF Centro Fiscale di Udine per la compilazione del 730/2025 avrai:

              • Verifica preventiva della situazione familiare
              • Calcolo ottimizzato della ripartizione delle detrazioni tra coniugi
              • Controllo incrociato dei redditi dei familiari
              • Assistenza in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate
              • Visto di conformità sulla dichiarazione presentata

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande Frequenti sulle Detrazioni Familiari 2025

              Qual è il limite di reddito per essere considerati a carico nel 2025?

              Il limite di reddito per essere considerati familiari a carico nel 2025 è di 2.840,51 euro annui lordi. Per i figli fino a 24 anni di età, la soglia sale a 4.000 euro. Superando anche di un solo euro questi limiti, si perde lo status di familiare fiscalmente a carico.

              Fino a che età spettano le detrazioni per i figli a carico nel 2025?

              Dal 2025, le detrazioni IRPEF per figli a carico spettano solo per i figli di età compresa tra 21 e 29 anni. Dal compimento dei 30 anni, il diritto alla detrazione decade, salvo che il figlio abbia una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, nel qual caso non esiste alcun limite di età.

              Posso avere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per lo stesso figlio?

              Dipende dall’età del figlio. Per i figli fino a 21 anni, l’Assegno Unico ha sostituito le detrazioni IRPEF. Per i figli dai 21 ai 29 anni, invece, le detrazioni sono cumulabili con l’eventuale Assegno Unico percepito, creando un doppio beneficio fiscale.

              Mio figlio ha 32 anni e non lavora: posso detrarre le sue spese mediche?

              Sì. Anche se non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia dopo i 30 anni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito (Circolare n. 4/2025) che puoi comunque detrarre le spese sostenute per il figlio (sanitarie, universitarie, ecc.) se il suo reddito resta sotto le soglie previste (2.840,51 euro). La condizione di familiare a carico ai fini delle spese detraibili resta valida.

              Come si calcola la detrazione per figli a carico nel 2025?

              La detrazione teorica è di 950 euro per figlio (1.350 euro per figli disabili). L’importo effettivo si calcola con la formula: 950 × (95.000 – reddito complessivo) / 95.000. Con redditi superiori a 95.000 euro la detrazione si azzera. Per chi ha più figli, la soglia aumenta di 15.000 euro per ogni figlio dopo il primo.

              I genitori anziani possono essere considerati a carico?

              Sì, dal 2025 gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) conviventi con il contribuente possono essere considerati a carico se hanno un reddito inferiore a 2.840,51 euro. La detrazione è di 750 euro, decrescente al crescere del reddito del contribuente. È richiesta la convivenza effettiva (stessa residenza anagrafica).

              Cosa succede se mio figlio supera il limite di reddito durante l’anno?

              Se il figlio supera il limite di reddito (2.840,51 o 4.000 euro per under 24) anche di un solo euro nell’intero anno, perde completamente lo status di familiare a carico per tutto l’anno fiscale. Non è possibile avere la detrazione proporzionale ai mesi in cui era a carico.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              Conclusione: Non Perdere le Detrazioni che Ti Spettano

              Le detrazioni familiari a carico 2025 sono un’opportunità importante per ridurre il carico fiscale della tua famiglia. Tuttavia, le novità introdotte quest’anno, in particolare il limite dei 30 anni per i figli e la restrizione sulle categorie di familiari ammessi, rendono più complessa la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

              Un errore può costarti centinaia di euro di detrazioni perse, oppure esporti a sanzioni in caso di controlli. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti esperti che conoscono ogni dettaglio della normativa.

              Hai bisogno di assistenza per le detrazioni familiari o per la compilazione del modello 730/2025? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online per assistenza in tutta Italia.

              Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

              Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-13 19:54:552026-05-31 14:08:05Detrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità Fiscali
              Pagina 41 di 73«‹3940414243›»

              Ultime notizie

              • fatturazione elettronica CAF Udine
                Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Ottobre 14, 2026 - 3:00 pmin: Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
              • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
                Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Ottobre 14, 2026 - 1:00 pmin: NOTIZIE
              • Pensione 2026 INPS
                DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.Ottobre 14, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
              Search Search

              Seguici su Facebook

              Categorie Articoli

              Ultimi Articoli

              • fatturazione elettronica CAF Udine
                Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Ottobre 14, 2026 - 3:00 pm
              • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
                Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Ottobre 14, 2026 - 1:00 pm
              • Pensione 2026 INPS
                DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.Ottobre 14, 2026 - 11:00 am
              • ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
                Assegno Unico ottobre 2026: pagamento il 21 e 22 ottobre, importi, conguagli e controlli ISEEOttobre 14, 2026 - 7:00 am
              • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
                Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si RecuperaOttobre 13, 2026 - 4:00 pm
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Commercialista Psicologi o CAF? Guida 2026 alla Partita IVA ForfettariaOttobre 13, 2026 - 2:00 pm
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026Ottobre 12, 2026 - 1:00 pm
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa mancaOttobre 12, 2026 - 11:00 am
              CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

              Contatti

              Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
              Email: info@centrofiscale.com
              Telefono: 0432 1638640
              WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
              WhatsApp Patronato: 324 7411699

              Ultimi Articoli

              • fatturazione elettronica CAF Udine
                Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Ottobre 14, 2026 - 3:00 pm
              • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
                Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Ottobre 14, 2026 - 1:00 pm
              • Pensione 2026 INPS
                DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.Ottobre 14, 2026 - 11:00 am
              © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
              mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
              • Collegamento a Facebook
              • Collegamento a Instagram
              • Collegamento a Rss questo sito
              Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto