CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPensioni 2026: Aumenti in Arrivo da Marzo – Importi e Percentuali Indice dei contenutiCos’è la Perequazione Automatica delle PensioniPercentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di PensioneImporti Mensili: Esempi Pratici di CalcoloDate di Accredito e Modalità di PagamentoDifferenze Rispetto alla Rivalutazione 2025Chi Ha Diritto agli Aumenti e EsclusioniCome Verificare l’Importo sul Cedolino PensioneDa marzo 2026 milioni di pensionati italiani vedranno un aumento degli importi mensili grazie al meccanismo di perequazione automatica delle pensioni. Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 adegua gli assegni all’inflazione registrata nell’anno precedente, garantendo il mantenimento del potere d’acquisto.In questa guida analizziamo nel dettaglio gli aumenti pensioni marzo 2026: importi esatti per ogni fascia, percentuali di rivalutazione, meccanismo di calcolo e date di accredito. Scopri quanto aumenterà la tua pensione e quando riceverai i nuovi importi.Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni La perequazione automatica è il meccanismo con cui l’INPS adegua annualmente gli importi delle pensioni all’andamento del costo della vita. Il sistema si basa sull’indice dei prezzi al consumo (inflazione) rilevato dall’ISTAT.Come funziona la rivalutazione:Base legale: Legge 388/2000 e successive modifiche stabiliscono che le pensioni vengano rivalutate annualmente, con applicazione differenziata per fasce di importo.Calcolo dell’aumento: L’INPS calcola la percentuale di rivalutazione sulla base dell’inflazione programmata (provvisoria a gennaio) e definitiva (a novembre). Eventuali conguaglio vengono applicati l’anno successivo.Fasce di rivalutazione: Il sistema prevede percentuali diverse in base all’importo della pensione, penalizzando gli assegni più alti per contenere la spesa previdenziale.Differenza tra perequazione provvisoria e definitivaGennaio-Ottobre: si applica la percentuale provvisoria basata sull’inflazione previstaNovembre: conguaglio con percentuale definitiva basata sull’inflazione effettivaAnno successivo: eventuale recupero o restituzione delle differenzePer il 2026, la rivalutazione provvisoria applicata a gennaio si basa sull’inflazione stimata per il 2025. A marzo, l’INPS applica eventuali conguagli derivanti dalla definizione della percentuale ufficiale comunicata dal MEF.Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 prevede percentuali differenziate in base all’importo dell’assegno pensionistico. Il criterio è progressivo: più alta è la pensione, minore è la percentuale di adeguamento.Tabella Percentuali di Rivalutazione 2026Fascia di Importo% RivalutazioneEsempio Aumento MensileFino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100%Su 1.000 euro: +8 euroDa 4 a 5 volte il minimo (2.394-2.993 euro)90%Su 2.500 euro: +18 euroDa 5 a 6 volte il minimo (2.993-3.591 euro)75%Su 3.200 euro: +19,20 euroOltre 6 volte il minimo (oltre 3.591 euro)50%Su 4.000 euro: +16 euroNote importantiTrattamento minimo INPS 2026: circa 598,50 euro mensili (importo di riferimento per le fasce)Percentuale di rivalutazione stimata 2026: circa 0,8% (soggetta a conferma MEF)Applicazione a scaglioni: per pensioni superiori a 4 volte il minimo, si applica il calcolo per scaglioni come l’IRPEFEsempio di calcolo per scaglioniPensione di 3.000 euro mensili:Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euroDa 2.394 a 3.000 euro (606 euro): rivalutazione 90% → +4,36 euroTotale aumento: circa 23,51 euro mensiliImporti Mensili: Esempi Pratici di Calcolo Per comprendere meglio quanto aumenterà effettivamente la tua pensione da marzo 2026, ecco alcuni esempi pratici di calcolo su diverse tipologie di assegno.1. Pensione Minima (598,50 euro)Importo attuale: 598,50 euroRivalutazione 100%: 598,50 × 0,8% = 4,79 euroNuovo importo da marzo: circa 603,29 euroAumento annuo: 4,79 × 13 mensilità = 62,27 euro2. Pensione Media INPS (1.200 euro)Importo attuale: 1.200 euroRivalutazione 100%: 1.200 × 0,8% = 9,60 euroNuovo importo da marzo: circa 1.209,60 euroAumento annuo: 9,60 × 13 = 124,80 euro3. Pensione di Vecchiaia (1.800 euro)Importo attuale: 1.800 euroRivalutazione 100%: 1.800 × 0,8% = 14,40 euroNuovo importo da marzo: circa 1.814,40 euroAumento annuo: 14,40 × 13 = 187,20 euro4. Pensione Alta Fascia (2.800 euro)Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euroDa 2.394 a 2.800 (406 euro): rivalutazione 90% → +2,92 euroAumento totale mensile: circa 22,07 euroNuovo importo: circa 2.822,07 euroAumento annuo: 22,07 × 13 = 286,91 euro5. Pensione Elevata (4.500 euro)Primi 2.394 euro: 100% → +19,15 euroDa 2.394 a 2.993 euro: 90% → +4,31 euroDa 2.993 a 3.591 euro: 75% → +3,59 euroDa 3.591 a 4.500 euro: 50% → +3,64 euroAumento totale mensile: circa 30,69 euroNuovo importo: circa 4.530,69 euroAumento annuo: 30,69 × 13 = 398,97 euroNota: Gli importi sono calcolati sulla base di una rivalutazione stimata dello 0,8%. L’importo definitivo verrà comunicato dall’INPS con apposita circolare.Date di Accredito e Modalità di Pagamento Gli aumenti pensioni marzo 2026 seguiranno il normale calendario INPS per l’accredito degli assegni. Ecco tutte le informazioni su date e modalità.Calendario Pagamento Pensioni Marzo 2026Per pensioni accreditate su conto corrente/Postepay:Data accredito: 1° marzo 2026 (sabato) → accredito effettivo lunedì 3 marzo 2026L’importo rivalutato sarà visibile già dal primo giorno bancabilePer pensioni ritirate in contanti alle Poste:Dal 3 al 8 marzo 2026 secondo scaglioni alfabetici:A-B: 3 marzoC-D: 4 marzoE-K: 5 marzoL-O: 6 marzoP-R: 7 marzoS-Z: 8 marzoCome verificare l’aumento1. Area riservata INPS (www.inps.it con SPID/CIE/CNS):Sezione “Prestazioni e servizi”Cedolino pensione marzo 2026Voce “Perequazione automatica”2. Estratto conto pensione:Confronta l’importo lordo marzo con febbraioLa differenza corrisponde all’aumento da rivalutazione3. Contact center INPS:Numero verde 803.164 (da fisso, gratuito)Numero 06.164164 (da mobile, a pagamento)Tredicesima mensilitàAnche la tredicesima (erogata a dicembre) subirà l’aumento proporzionale. Su una pensione di 1.500 euro con aumento di 12 euro mensili, la tredicesima passerà da 1.500 a 1.512 euro.Arretrati gennaio-febbraioSe la rivalutazione definitiva risultasse superiore a quella provvisoria applicata a gennaio, l’INPS erogherà gli arretrati dei mesi di gennaio e febbraio direttamente nel cedolino di marzo, insieme all’aumento ordinario.Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025 Gli aumenti pensioni marzo 2026 si inseriscono in un contesto di inflazione in calo rispetto agli anni precedenti. Vediamo il confronto con la rivalutazione 2025.Tabella Confronto Rivalutazione 2024-2025-2026Anno% RivalutazioneInflazione BaseNote20245,4%Inflazione 2023: 5,4%Aumento significativo post-pandemia20250,8%Inflazione 2024: 0,8%Forte riduzione inflazione20260,8% (stima)Inflazione 2025: 0,8% (prev.)Stabilizzazione prezziAnalisi dell’andamento2024: Anno degli aumenti recordLa rivalutazione 2024 al 5,4% ha rappresentato uno degli aumenti più alti degli ultimi 30 anni, conseguenza dell’impennata inflazionistica del 2023 legata alla crisi energetica.Pensione minima: da 567 euro a 598 euro (+31 euro)Pensione media 1.200 euro: +64,80 euro mensili2025-2026: Ritorno alla normalitàCon l’inflazione tornata sotto controllo (0,8%), gli aumenti 2025 e 2026 sono più contenuti:Pensione minima 2026: +4,79 euro (contro i +31 euro del 2024)Pensione media 1.200 euro: +9,60 euro (contro i +64,80 del 2024)Impatto sul potere d’acquistoNonostante gli aumenti più bassi, il potere d’acquisto dei pensionati nel 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile grazie alla bassa inflazione. Nel 2024, invece, l’aumento del 5,4% era stato in parte eroso dall’inflazione ancora elevata dei primi mesi dell’anno.Previsioni future: Secondo le stime del Documento di Economia e Finanza (DEF), per il 2027 si prevede un’inflazione intorno all’1,5%, che porterebbe a una rivalutazione leggermente superiore rispetto al 2026.Chi Ha Diritto agli Aumenti e EsclusioniLa perequazione automatica delle pensioni si applica alla maggior parte delle prestazioni previdenziali INPS, ma esistono alcune esclusioni e casi particolari.Prestazioni che ricevono la rivalutazionePensioni di vecchiaia (contributive, retributive, miste)Pensioni di anzianità erogate prima della riforma ForneroPensioni anticipate (Quota 103, Quota 102, APE sociale)Pensioni di invalidità civile e assegno ordinarioPensioni ai superstiti (reversibilità)Assegni sociali per over 67 a basso redditoPensioni di inabilità INPSRendite INAIL per infortuni sul lavoroPrestazioni ESCLUSE dalla rivalutazione1. Assegno Unico Universale (AUU):Non è una prestazione pensionistica, ma un sostegno familiareHa un proprio meccanismo di rivalutazione annuale2. NASPI e DIS-COLL:Indennità di disoccupazione con calcolo parametricoNon segue la perequazione pensioni ma proprie regole3. Bonus e prestazioni assistenziali temporanee:Carta AcquistiBonus elettrico/gasNon sono pensioni permanentiCasi particolariPensioni con cumulo redditi da lavoro: La rivalutazione si applica regolarmente anche se il pensionato lavora, ma possono esserci riduzioni temporanee per chi percepisce pensioni anticipate prima dei 67 anni.Pensioni estere (convenzioni internazionali): Le pensioni pagate dall’INPS a residenti all’estero seguono la perequazione italiana. Le pensioni estere pagate in Italia seguono le regole del Paese erogante.Pensioni integrate al minimo: L’integrazione al trattamento minimo viene ricalcolata DOPO la rivalutazione, quindi beneficia indirettamente dell’aumento.Pensioni con trattenute (pignoramenti, cessioni quinto): La rivalutazione si applica all’importo lordo. Le trattenute vengono ricalcolate sul nuovo importo.Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione Per controllare che l’aumento pensioni marzo 2026 sia stato correttamente applicato, segui questa guida pratica per leggere il cedolino pensione INPS.Accedere al cedolino onlinePasso 1: Login area riservata INPSVai su www.inps.itClicca “Accedi ai servizi” in alto a destraEntra con SPID, CIE o CNSPasso 2: Trova il cedolinoCerca “Cedolino pensione” nella barra di ricercaOppure: “Prestazioni e servizi” → “Tutti i servizi” → “Cedolino pensione e servizi collegati”Seleziona il mese di marzo 2026Leggere il cedolino – Voci importantiSezione “Importi”:1. Reddito mensile lordo: importo pensione prima di trattenute fiscaliConfronta con il cedolino di febbraio 2026La differenza = aumento da rivalutazione2. Perequazione automatica: voce specifica che indica l’importo dell’aumentoDovrebbe comparire come riga separataImporto = percentuale × pensione lorda3. Importo netto: quello che effettivamente riceviTiene conto di IRPEF, addizionali regionali/comunaliAnche le tasse aumentano leggermente con la rivalutazioneEsempio di lettura cedolinoPENSIONE DI VECCHIAIA Importo lordo febbraio 2026: 1.500,00 euro Importo lordo marzo 2026: 1.512,00 euro Di cui: - Quota base pensione: 1.500,00 euro - Perequazione automatica 2026: +12,00 euro --------------------------------------------- Totale lordo: 1.512,00 euro Ritenute IRPEF: -180,00 euro Addizionale regionale: -15,00 euro --------------------------------------------- Netto da pagare: 1.317,00 euroVerifiche da fare✅ Controllo matematico: Pensione febbraio × percentuale rivalutazione = aumentoEsempio: 1.500 × 0,8% = 12 euro ✓✅ Confronto con la tabella fasce: Se la tua pensione supera 4 volte il minimo, controlla che il calcolo sia fatto per scaglioni✅ Arretrati gennaio-febbraio: Se presenti, cerca la voce “Arretrati perequazione” o “Conguaglio rivalutazione”Cosa fare in caso di erroreErrore importo: verifica prima il calcolo per scaglioniAumento mancante: attendi 2-3 giorni (potrebbero esserci ritardi tecnici)Persistenza errore: contatta il CAF Centro Fiscale o l’INPSConservare i cedoliniScarica e salva i cedolini in PDF per:Documentare variazioni di redditoRichieste ISEEDichiarazioni dei redditi (730/Redditi PF)Pratiche presso il CAF📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sugli Aumenti Pensioni 2026Quando arrivano gli aumenti delle pensioni 2026?Gli aumenti delle pensioni 2026 da perequazione automatica vengono accreditati a partire dal 1 marzo 2026. Per chi riceve la pensione su conto corrente, l’accredito sara effettivo lunedi 3 marzo (il 1 cade di sabato). Per chi ritira in contanti alle Poste, dal 3 all’8 marzo secondo scaglioni alfabetici.Quanto aumentano le pensioni a marzo 2026?L’aumento dipende dall’importo della pensione. Con una rivalutazione stimata dello 0,8%, una pensione di 1.000 euro aumenta di circa 8 euro mensili, una di 1.500 euro di 12 euro, una di 2.000 euro di 16 euro. Le pensioni alte sono rivalutate parzialmente secondo il sistema a scaglioni.La rivalutazione si applica anche alla tredicesima?Si, la tredicesima mensilita viene calcolata sull’importo rivalutato della pensione. Se la tua pensione aumenta di 10 euro mensili, anche la tredicesima erogata a dicembre 2026 aumentera di 10 euro rispetto al 2025.Chi ha diritto agli aumenti delle pensioni?Tutti i titolari di pensioni INPS (vecchiaia, anzianita, anticipata, invalidita, reversibilita), assegni sociali e rendite INAIL. Sono escluse le indennita di disoccupazione (NASPI), l’Assegno Unico e i bonus assistenziali temporanei.La rivalutazione e tassata?La rivalutazione aumenta l’importo lordo della pensione, quindi anche l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali aumentano proporzionalmente. L’aumento netto in busta paga sara leggermente inferiore all’aumento lordo a causa delle maggiori tasse.Dove posso verificare l’aumento sul cedolino?Accedi all’area riservata INPS con SPID/CIE, vai su Cedolino pensione e seleziona marzo 2026. Confronta l’importo lordo con febbraio: la differenza e l’aumento da rivalutazione. Nel dettaglio del cedolino troverai la voce Perequazione automatica 2026.Conclusione Gli aumenti pensioni marzo 2026 rappresentano l’adeguamento ordinario delle prestazioni previdenziali all’inflazione. Anche se inferiori rispetto al 2024 (quando la rivalutazione era del 5,4%), garantiscono il mantenimento del potere d’acquisto in un contesto di prezzi stabili.Articoli Correlati sul Cedolino PensioneCedolino Pensione Marzo 2026: Date e ImportiCalendario Pagamento Pensioni 2026Pensioni 2026: Aumenti da MarzoRicorda di verificare il cedolino di marzo per controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente. In caso di dubbi o errori, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per l’analisi del cedolino e la verifica degli importi.Servizi del CAF per pensionatiVerifica cedolino pensione e calcolo rivalutazioneDichiarazione dei redditi (730) per pensionatiISEE e pratiche bonus/agevolazioniRicorsi INPS per errori di calcoloConsulenza su cumulo pensione-lavoroARTICOLI CORRELATIFebbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 21:04:252026-05-31 13:06:26Pensioni 2026: Aumenti in Arrivo da Marzo – Importi e Percentuali
MATERNITA', PATRONATOAssegno di Maternità 2026: Nuovo Importo a 405 Euro al Mese Indice dei contenutiA Quanto Ammonta l’Assegno di Maternità 2026Chi Ha Diritto all’Assegno di Maternità 2026Come Fare Domanda per l’Assegno di MaternitàDifferenza tra Assegno di Maternità e Assegno UnicoDomande FrequentiL’assegno di maternità 2026 registra un importante aumento dell’importo mensile, che passa a 405 euro per i cinque mesi di erogazione. Si tratta di una prestazione economica erogata dall’INPS alle madri che non hanno diritto all’indennità di maternità ordinaria. Questa prestazione assistenziale rappresenta un sostegno concreto per le famiglie con ISEE sotto determinate soglie. Vediamo in dettaglio a quanto ammonta l’assegno di maternità 2026, chi può richiederlo e come presentare domanda attraverso il CAF Centro Fiscale.A Quanto Ammonta l’Assegno di Maternità 2026 L’importo dell’assegno di maternità 2026 è stato rivalutato rispetto all’anno precedente. Per il 2026, l’INPS ha stabilito che l’assegno mensile ammonta a 405 euro per ciascuno dei cinque mesi di erogazione. Questo significa che l’importo complessivo della prestazione raggiunge i 2.025 euro.L’aumento dell’assegno di maternità è legato all’adeguamento annuale degli importi delle prestazioni assistenziali, che vengono rivalutate in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Rispetto al 2025, quando l’importo mensile era di circa 395 euro, l’incremento per il 2026 è di circa 10 euro al mese, pari a 50 euro in più sull’intero periodo di cinque mesi.Questo sostegno economico viene erogato in un’unica soluzione dopo la nascita del bambino o l’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento preadottivo. L’importo è esente da tassazione e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.Chi Ha Diritto all’Assegno di Maternità 2026 L’assegno di maternità 2026 spetta alle madri che si trovano in particolari condizioni economiche e lavorative. I requisiti per l’assegno di maternità sono stabiliti dall’INPS e riguardano sia la situazione economica della famiglia sia la posizione lavorativa della madre.Possono richiedere l’assegno di maternità INPS le seguenti categorie:Cittadinanza e residenza:Cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno validoResidenza in Italia al momento della domandaLa madre deve aver risieduto in Italia per almeno tre mesi al momento della nascita o dell’ingresso del minoreCondizione lavorativa:L’assegno spetta a chi non ha diritto all’indennità di maternità ordinaria. Rientrano in questa categoria:Casalinghe non occupateDisoccupate che non hanno diritto alla NASPI o ad altre indennitàLavoratrici autonome o libere professioniste non iscritte ad alcuna gestione previdenzialeMadri che hanno cessato il rapporto di lavoro prima dell’inizio del congedo di maternitàRequisiti economici:Il nucleo familiare deve avere un ISEE in corso di validità non superiore a 20.221,13 euro per l’anno 2026. Questo limite viene aggiornato annualmente dall’INPS.Come Fare Domanda per l’Assegno di Maternità La domanda per l’assegno di maternità 2026 deve essere presentata all’INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento preadottivo. È fondamentale rispettare questa scadenza per non perdere il diritto alla prestazione.La procedura richiede la raccolta di documenti specifici e la compilazione di moduli INPS. Per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’assegno, è consigliabile rivolgersi a un CAF esperto.Documenti necessari per la domanda:Attestazione ISEE aggiornata (anno 2026)Certificato di nascita del bambino o provvedimento di adozione/affidamentoDocumento d’identità della madreCodice fiscale della madre e del minorePermesso di soggiorno in corso di validità (per cittadine extracomunitarie)Eventuale documentazione relativa alla cessazione del rapporto di lavoroIl CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di raccogliere tutta la documentazione, verificare i requisiti, compilare la domanda e presentarla all’INPS per conto della richiedente. Il servizio garantisce la correttezza della pratica e il rispetto delle scadenze, evitando rifiuti o ritardi nell’erogazione dell’importo.Differenza tra Assegno di Maternità e Assegno Unico È importante non confondere l’assegno di maternità 2026 con l’Assegno Unico Universale (AUU). Si tratta di due prestazioni diverse che possono essere cumulate.L’assegno di maternità è una prestazione una tantum che viene erogata per i primi cinque mesi dopo la nascita o l’adozione del bambino. L’importo totale per il 2026 è di 2.025 euro (405 euro × 5 mesi) ed è riservato a madri con ISEE sotto i 20.221,13 euro che non hanno diritto all’indennità di maternità ordinaria.L’Assegno Unico Universale, invece, è una prestazione mensile che viene erogata per ogni figlio a carico fino ai 21 anni di età (senza limiti di età per figli disabili). L’importo dell’AUU varia in base all’ISEE della famiglia e può andare da un minimo di circa 57 euro a un massimo di 200 euro per figlio.Le due prestazioni non sono alternative ma si sommano. Una madre che ha diritto all’assegno di maternità può quindi richiedere anche l’Assegno Unico per lo stesso figlio. L’assegno di maternità viene erogato una sola volta nei primi mesi dopo la nascita, mentre l’Assegno Unico continua per tutti gli anni di validità.Per verificare se hai diritto a entrambe le prestazioni e per presentare le domande in modo corretto, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Assegno di Maternità 2026 Quanto ammonta l’assegno di maternita nel 2026?L’assegno di maternita 2026 ammonta a 405 euro al mese per cinque mesi, per un totale di 2.025 euro complessivi. L’importo viene erogato in unica soluzione dopo la nascita del bambino.Qual e il limite ISEE per l’assegno di maternita 2026?Per il 2026 il limite ISEE per richiedere l’assegno di maternita e di 20.221,13 euro. Il nucleo familiare deve avere un ISEE in corso di validita inferiore a questa soglia.Entro quando devo presentare la domanda di assegno di maternita?La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato. Superato questo termine si perde il diritto alla prestazione.Posso avere sia l’assegno di maternita che l’Assegno Unico?Si, l’assegno di maternita e l’Assegno Unico Universale sono cumulabili. Si tratta di due prestazioni diverse che possono essere richieste entrambe per lo stesso figlio.L’assegno di maternita va in dichiarazione dei redditi?No, l’assegno di maternita INPS e esente da tassazione e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. Non va quindi indicato nella dichiarazione dei redditi.L’assegno di maternità 2026 con il nuovo importo di 405 euro al mese rappresenta un sostegno importante per le famiglie che si trovano in condizioni economiche difficili. Verificare i requisiti ISEE, raccogliere la documentazione corretta e rispettare la scadenza di sei mesi sono passaggi fondamentali per ottenere la prestazione.Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno di maternità? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.ARTICOLI CORRELATIASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO, MATERNITA’ Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 Febbraio Il tempo sta per scadere: entro il 28 febbraio 2026 tutte le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico Universale devono presentare l’ISEE aggiornato se vogliono continuare a ricevere l’importo pieno della prestazione. 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BONUS NASCITA, BONUS BEBE’, BONUS ASILO NIDO, MATERNITA’ Bonus Mamme 2026: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda Il Bonus Mamme 2026 è una misura di sostegno economico introdotta dal Governo italiano per incentivare l’occupazione femminile e supportare le lavoratrici madri. Si tratta di un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali a… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-15 09:22:182026-02-15 09:22:18Bonus Mamme 2026: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze Indice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e CommerciantiTabella Minimali Contributivi 2026 ArtigianiTabella Minimali Contributivi 2026 CommerciantiConfronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i ContributiCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e FormuleScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoEsempi Pratici di Calcolo ContributiCome Versare: Modello F24 e Codici TributoEsoneri e Riduzioni Contributive 2026Domande Frequenti sui Contributi INPSDal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commerciantiLe tabelle complete con tutti gli importi aggiornatiIl confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributiLe scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di redditoGli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorieChe tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)Per il 2026, le principali novità riguardano:Reddito Minimale 2026Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).Massimale Contributivo 2026Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.Aliquote Contributive 2026 (invariate)Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:Tipo ContributoAliquota 2026Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%Contributo maternitàIncluso nel 24%Aliquota ridotta under 2122,35%Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:Contributi Fissi Artigiani 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleArtigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroArtigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCollaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCome leggere la tabella:Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euroContributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)Calcolo Contributo Eccedente MinimaleSe il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.Formula:Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euroContributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euroContributo totale annuo: 8.400 euroTabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.Contributi Fissi Commercianti 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleCommercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCommercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroChi deve iscriversi come commerciante?Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)Commercio all’ingrossoAgenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)Rappresentanti e agenti di commercioLa distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:Tabella Comparativa Minimali e ContributiElemento20252026Aumento% VariazioneReddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%Impatto Concreto per Redditi DiversiVediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euroNota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.Cause dell’Aumento 2026L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenzialiObiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogateCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.Formula Generale di CalcoloIl calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euroContributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euroTotale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annuiCaso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%] = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.Aliquote Ridotte per Under 21Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/annoRisparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euroL’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.Reddito da Considerare per il CalcoloIl reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello RedditiRegime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euroContributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euroScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:Calendario Scadenze Trimestrali 2026TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euroNote importanti:Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivoGli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivoAcconto e Saldo ContributivoIl sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivoOppure in base al reddito dell’anno precedente se già notoGiugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei RedditiQuando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026Acconti già versati nei quattro trimestriSaldo (differenza da pagare o credito da recuperare)Esempio pratico:Reddito effettivo 2026: 30.000 euroContributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euroAcconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euroSaldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euroSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenzaSanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versatoCartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costiConsiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.Esempi Pratici di Calcolo Contributi Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito MinimoDati:Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)Gestione: Artigiani INPSCalcolo contributi:Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:Contributo annuo: 4.201 euroRate trimestrali: 1.050,25 euro x 4Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)Esempio 2: Commerciante E-commerce ForfettarioDati:Ricavi 2026: 60.000 euroRegime forfettario, coefficiente redditività: 40%Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euroEtà: 28 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euroContributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euroContributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euroIncidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con AgevolazioniDati:Reddito d’impresa 2026: 18.000 euroEtà: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)Prima attività avviata nel 2025Calcolo contributi:Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euroEccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euroContributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euroContributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euroRisparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/annoEsempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)Dati:Reddito d’impresa 2026: 80.000 euroEtà: 45 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euroContributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euroContributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euroIncidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%Riepilogo ComparativoCasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.Come Versare: Modello F24 e Codici TributoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.Codici Tributo F24 per ArtigianiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaAR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleAR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleAR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Codici Tributo F24 per CommerciantiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaCM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleCM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleCM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Come Compilare il Modello F24Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:Sezione da Compilare: INPSI contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).Campi da CompilareCodice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)Anno di riferimento: 2026Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)Sezione INPS - Codice tributo: AR01 - Matricola INPS: 1234567890 - Periodo: 01 (gennaio-marzo) - Anno: 2026 - Importo a debito: 1.050,25 euroModalità di PagamentoPuoi versare il modello F24 tramite:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o FisconlineIntermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per teConsiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.Esoneri e Riduzioni Contributive 2026 In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVANon abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenzaIl reddito non superi determinate soglieImporto ridotto:Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euroContributo trimestrale: 525,12 euroCome richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.Riduzione per Pensionati AttiviGli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.Requisiti:Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipataContinuare a svolgere attività artigianale/commercialeContributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)Sospensione per Maternità/PaternitàLe artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.Riduzione per Coadiuvanti FamiliariI coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:Aliquota: 21% invece del 24%Contributo annuo fisso: circa 3.670 euroRateizzazione per Difficoltà EconomicheSe hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euroFino a 72 mesi per importi superioriInteressi agevolati rispetto a sanzioni e moreImportante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniDomande Frequenti sui Contributi INPS 20261. Quanto costa al mese la contribuzione INPS per artigiani e commercianti nel 2026?Il contributo mensile minimo (calcolando la rata trimestrale divisa 3) è di circa 350 euro al mese per chi ha più di 21 anni. Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)Pensione di invalidità e pensione ai superstiti6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:Nella comunicazione INPS di iscrizioneAccedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”Chiedendo al tuo CAF o commercialista7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivoCompilazione modelli F24 con i codici tributo correttiVerifica posizione contributiva e controllo eventuali scopertiRichiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternitàPiani di rateizzazione in caso di difficoltà economicheAssistenza in caso di cartelle INPS e contenziosiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci questi argomenti correlati ai contributi INPS:Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote – Come funziona il regime fiscale agevolato per partite IVACome Aprire Partita IVA: Guida Completa – Tutti i passi per avviare un’attività artigianale o commercialeDichiarazione 730 e Redditi: Guida Completa – Come dichiarare correttamente i redditi d’impresa e dedurre i contributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-09-27 00:08:55Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze
NASPI / DISOCCUPAZIONEAssegno Unico Figli Disabili 2026: Maggiorazioni e Importi ExtraASSEGNO UNICO UNIVERSALELe famiglie con figli disabili hanno diritto a maggiorazioni significative sull’Assegno Unico 2026. A seconda del grado di disabilita certificato, l’importo mensile puo aumentare fino a 119 euro in piu rispetto alla quota base. Inoltre, per i figli con disabilita non esiste alcun limite di eta: l’assegno viene erogato anche oltre i 21 anni, a tempo indeterminato. Vediamo nel dettaglio tutti gli importi, i requisiti e la documentazione necessaria. Indice dei contenutiMaggiorazioni per grado di disabilitaNessun limite di eta per figli disabiliImporti totali con esempi praticiDocumenti necessariDomande frequentiRimani aggiornato sulle novita fiscali 2026Iscriviti alla newsletter del CAF Centro Fiscale per ricevere guide gratuite su bonus, detrazioni e agevolazioni per famiglie con figli disabili.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggiorazioni per grado di disabilita L’Assegno Unico per figli disabili 2026 prevede maggiorazioni specifiche che si aggiungono all’importo base, calcolate in base al grado di disabilita certificato. Queste maggiorazioni sono state rivalutate rispetto al 2025 e rappresentano un sostegno economico importante per le famiglie.Tabella maggiorazioni 2026 per tipo di disabilitaGrado di disabilitaMaggiorazione mensile 2026DescrizioneNon autosufficienza+ 119,60 euroFiglio che necessita di assistenza continuaDisabilita grave+ 108,20 euroLegge 104/92, art. 3 comma 3Disabilita media+ 96,90 euroInvalidita civile riconosciutaImportante: le maggiorazioni per disabilita si applicano a tutti i figli, indipendentemente dall’eta. Sia che il figlio abbia 5 anni, sia che ne abbia 35, la maggiorazione spetta nella stessa misura.Come viene determinato il grado di disabilitaLa classificazione del grado di disabilita avviene sulla base della documentazione medico-legale rilasciata dalle competenti commissioni. In particolare:Non autosufficienza: riconosciuta nel verbale di invalidita civile quando la persona non e in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanenteDisabilita grave: corrisponde alla situazione di handicap in condizione di gravita ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992Disabilita media: comprende tutti i casi di invalidita civile riconosciuta che non rientrano nelle due categorie precedentiL’INPS acquisisce automaticamente i dati relativi alla disabilita attraverso il collegamento con le banche dati delle commissioni mediche. Non e quindi necessario allegare documentazione alla domanda di Assegno Unico 2026, a condizione che la certificazione sia gia presente negli archivi.Maggiorazione per genitori entrambi lavoratoriOltre alla maggiorazione per disabilita, le famiglie possono beneficiare di un ulteriore importo di 34,10 euro mensili se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti o autonomi. Questa maggiorazione si cumula con quella per disabilita, aumentando ulteriormente l’importo totale dell’assegno.Nessun limite di eta per figli disabili Una delle caratteristiche piu importanti dell’Assegno Unico per figli con disabilita e l’assenza di qualsiasi limite di eta. Mentre per i figli normodotati l’assegno spetta fino ai 21 anni (e solo a determinate condizioni dopo i 18), per i figli disabili il beneficio e erogato a tempo indeterminato.Cosa succede al compimento dei 21 anniPer i figli maggiorenni senza disabilita, l’Assegno Unico si interrompe automaticamente al compimento dei 21 anni. Per i figli con disabilita certificata, invece:L’assegno continua senza interruzioniNon e necessario presentare una nuova domandaL’importo viene ricalcolato automaticamente dall’INPSLa maggiorazione per disabilita resta invariataRequisiti per il mantenimento del beneficioPer continuare a percepire l’Assegno Unico per un figlio disabile maggiorenne, e sufficiente che:La certificazione di disabilita sia in corso di validita (o senza scadenza)Il figlio sia fiscalmente a carico dei genitori (reddito personale inferiore a 4.000 euro se under 24, o 2.840,51 euro se over 24)L’ISEE 2026 sia aggiornato per ottenere l’importo correttoNota: se il figlio disabile ha un reddito proprio superiore alle soglie indicate, puo comunque presentare domanda autonoma per l’Assegno Unico, percependolo direttamente.Importi totali con esempi pratici Per comprendere meglio quanto spetta effettivamente alle famiglie con figli disabili, vediamo alcuni esempi concreti che combinano l’importo base con le maggiorazioni.Esempio 1: ISEE basso con disabilita graveSituazione: famiglia con figlio minorenne con disabilita grave (Legge 104 comma 3), ISEE di 15.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.ComponenteImporto mensileImporto base (ISEE fino a 17.090 euro)199,40 euroMaggiorazione disabilita grave+ 108,20 euroMaggiorazione genitori lavoratori+ 34,10 euroTOTALE MENSILE341,70 euroIn un anno, questa famiglia riceve 4.100,40 euro di Assegno Unico per il solo figlio disabile.Esempio 2: ISEE alto con non autosufficienzaSituazione: famiglia con figlio maggiorenne (25 anni) non autosufficiente, ISEE di 50.000 euro, un solo genitore lavoratore.ComponenteImporto mensileImporto base (ISEE oltre 45.574 euro)57,00 euroMaggiorazione non autosufficienza+ 119,60 euroMaggiorazione genitori lavoratoriNon spetta (un solo genitore)TOTALE MENSILE176,60 euroAnche con un ISEE elevato, la maggiorazione per non autosufficienza garantisce un importo significativo, pari a 2.119,20 euro annui.Esempio 3: Due figli di cui uno disabileSituazione: famiglia con due figli minorenni, di cui uno con disabilita media, ISEE di 25.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.FiglioImporto mensileFiglio 1 (normodotato): base + maggiorazione lavoratori162,00 + 34,10 = 196,10 euroFiglio 2 (disabilita media): base + disabilita + lavoratori162,00 + 96,90 + 34,10 = 293,00 euroTOTALE MENSILE FAMIGLIA489,10 euroLa famiglia percepisce 5.869,20 euro annui complessivi di Assegno Unico.Documenti necessari Per ottenere le maggiorazioni per figli disabili, e fondamentale che la documentazione di disabilita sia correttamente registrata negli archivi INPS. Ecco i documenti che servono:Certificazione di disabilitaVerbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione medica ASL-INPSVerbale Legge 104/92 che attesta la condizione di handicap (con o senza gravita)Certificazione di non autosufficienza per i casi piu graviImportante: se la certificazione di disabilita e stata rilasciata prima dell’informatizzazione delle procedure (generalmente prima del 2010), potrebbe essere necessario richiederne il caricamento nel sistema INPS. Il CAF Centro Fiscale puo assisterti in questa procedura.Documentazione ISEEPer ottenere l’importo massimo dell’Assegno Unico, e necessario presentare l’ISEE aggiornato al 2026. I documenti richiesti includono:Documenti di identita di tutti i componenti del nucleoCodici fiscaliCertificazione dei redditi 2024 (CU, 730, Redditi PF)Estratti conto al 31/12/2024Documentazione patrimonio immobiliarePer l’elenco completo, consulta la nostra guida ai documenti ISEE 2026.Newsletter CAF Centro FiscaleVuoi ricevere aggiornamenti su agevolazioni fiscali per famiglie con disabili? Iscriviti alla nostra newsletter gratuita.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti Mio figlio disabile ha 30 anni: ho ancora diritto all’Assegno Unico?Si, assolutamente. Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico e la certificazione di disabilita sia valida. L’importo include sia la quota base (determinata dall’ISEE) sia la maggiorazione per disabilita.La maggiorazione per disabilita dipende dall’ISEE?No, le maggiorazioni per disabilita sono fisse e non variano in base all’ISEE familiare. Che tu abbia un ISEE di 10.000 euro o di 100.000 euro, la maggiorazione per non autosufficienza sara sempre di 119,60 euro, quella per disabilita grave di 108,20 euro e quella per disabilita media di 96,90 euro. Cio che varia e solo l’importo base dell’assegno.Devo allegare il verbale di disabilita alla domanda?Generalmente no. L’INPS acquisisce automaticamente i dati sulla disabilita dalle proprie banche dati. Tuttavia, se il verbale e molto datato o non risulta negli archivi, potrebbe essere necessario richiederne l’inserimento. In questo caso, rivolgiti al patronato o al CAF Centro Fiscale per l’assistenza.Richiedi assistenza al CAF Centro FiscaleLe famiglie con figli disabili hanno diritto a importanti agevolazioni fiscali, ma spesso le procedure possono risultare complesse. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:Verifica della corretta registrazione della disabilita negli archivi INPSCompilazione e invio della domanda di Assegno UnicoCalcolo dell’importo spettante con tutte le maggiorazioniPreparazione dell’ISEE 2026 con tutte le agevolazioni previsteAssistenza per pratiche di invalidita civile e Legge 104Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdinePrenota AppuntamentoScrivici su WhatsAppFebbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 08:00:002026-05-31 10:10:32Assegno Unico Figli Disabili 2026: Maggiorazioni e Importi Extra
NOTIZIECarta Docente 2026: Click Day per il Bonus 400 Euro anche ai PrecariLa Carta Docente 2026 introduce una novità importante: il bonus da 400 euro viene esteso anche ai docenti precari, ma la richiesta avverrà tramite click day. Una modalità che richiede attenzione a scadenze e tempistiche precise per non perdere l’opportunità di ottenere il contributo.Cos’è la Carta Docente? La Carta del Docente è un bonus annuale di 400 euro destinato agli insegnanti per l’aggiornamento professionale e la formazione continua. Il contributo può essere utilizzato per:Corsi di formazione e aggiornamento professionaleLibri, riviste e pubblicazioni specialisticheHardware e software per la didatticaBiglietti per musei, teatri, cinema ed eventi culturaliAbbonamenti a riviste scientifiche e didatticheIl bonus viene erogato su una piattaforma digitale gestita dal Ministero dell’Istruzione e può essere speso presso esercenti convenzionati.Novità 2026: Estensione ai Precari La principale novità della Carta Docente 2026 riguarda l’estensione del beneficio ai docenti precari. Fino al 2025, il bonus era riservato esclusivamente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato. Dal 2026, invece, potranno accedere al contributo anche:Docenti con contratto a tempo determinato (supplenze annuali)Supplenti fino al termine delle attività didatticheInsegnanti con contratti brevi che soddisfano i requisiti minimiQuesta estensione rappresenta un riconoscimento importante per migliaia di docenti precari che finora erano esclusi dal beneficio, nonostante svolgessero lo stesso lavoro dei colleghi di ruolo.Modalità Click Day: Come Funziona A differenza dei docenti di ruolo, che ricevono il bonus automaticamente, i precari dovranno richiedere la Carta Docente tramite click day. Ma cosa significa?Il click day è una modalità di assegnazione a sportello: le domande vengono accolte in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. In pratica:Il Ministero stabilisce una data e un orario di apertura delle domandeI docenti precari si collegano alla piattaforma nell’orario indicatoChi invia la domanda per primo ha maggiori probabilità di ottenere il bonusUna volta esauriti i fondi, le domande successive vengono respinteQuesta modalità richiede rapidità e preparazione: è fondamentale avere già pronti tutti i documenti necessari e collegarsi alla piattaforma qualche minuto prima dell’apertura.Requisiti e Importo del Bonus Per accedere alla Carta Docente 2026, i precari devono soddisfare alcuni requisiti minimi:Contratto di supplenza in corso nell’anno scolastico 2025/2026Durata minima del contratto: almeno 90 giorni (da confermare con il decreto attuativo)Iscrizione alla piattaforma con SPID o CIEDomanda presentata entro la scadenza del click dayL’importo del bonus è di 400 euro, lo stesso riconosciuto ai docenti di ruolo. Il contributo dovrà essere utilizzato entro il 31 agosto 2026 per le finalità previste (formazione, libri, cultura, strumenti didattici).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Scadenze e Come Prepararsi Al momento, il Ministero non ha ancora comunicato la data ufficiale del click day per la Carta Docente 2026 precari. Le informazioni saranno pubblicate sul sito ufficiale cartadeldocente.istruzione.it con un preavviso di almeno 7-10 giorni.Come prepararsi al click day:Monitora il sito ufficiale del Ministero per conoscere la data esattaPrepara SPID o Carta d’Identità Elettronica per l’accesso rapidoRaccogli in anticipo la documentazione necessaria (contratto di supplenza, dati anagrafici)Testa la connessione internet e assicurati che sia stabileCollegati qualche minuto prima dell’orario di apertura per evitare ritardiCompila la domanda con calma ma senza perdere tempoSe hai dubbi sulla procedura o hai bisogno di assistenza per verificare i requisiti, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori possono aiutarti a controllare che tu abbia tutti i requisiti e a prepararti al meglio per il click day.Contatti CAF Centro FiscaleCAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaFebbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 16:29:542026-05-31 18:22:27Carta Docente 2026: Click Day per il Bonus 400 Euro anche ai Precari
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
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NOTIZIEI migliori conti deposito di febbraio 2026: dove investire per guadagnare Indice dei contenutiIl contesto dei tassi di interesse nel 2026I migliori conti deposito liberi di febbraio 2026I migliori conti deposito vincolati di febbraio 2026Calcoli pratici: quanto rendono 10.000, 20.000 e 50.000 euroTassazione è aspetti fiscali dei conti depositoSicurezza è garanzie: cosa protegge i tuoi risparmiCome scegliere tra conto deposito libero è vincolatoDomande Frequenti sui conti depositoA febbraio 2026, i conti deposito continuano a rappresentare una delle forme di investimento più sicure per far fruttare i propri risparmi. Con i tassi di interesse che si mantengono su livelli interessanti dopo le manovre della BCE, molti risparmiatori si chiedono quali siano le migliori opportunità per investire in modo prudente è garantito.In questo articolo analizziamo nel dettaglio i migliori conti deposito disponibili a febbraio 2026, confrontando tassi di rendimento, vincoli temporali, importi minimi è garanzie. Vedremo anche come funziona la tassazione sugli interessi è come scegliere tra conto deposito libero e conto deposito vincolato.Il contesto dei tassi di interesse nel 2026 Nel febbraio 2026, il mercato dei conti deposito presenta uno scenario favorevole per i risparmiatori. Dopo il ciclo di rialzi dei tassi della Banca Centrale Europea (BCE) iniziato nel 2022, i tassi di interesse si sono stabilizzati su livelli remunerativi.Attualmente, il tasso di deposito della BCE si attesta intorno al 3,25%, è questo livello si riflette positivamente sui rendimenti offerti dalle banche ai clienti che aprono un conto deposito. L’inflazione è scesa rispetto ai picchi del 2023-2024, attestandosi intorno al 2,5%, rendendo i conti deposito una forma di investimento che protegge realmente il potere d’acquisto.Le banche italiane, sia tradizionali che online, stanno competendo attivamente per attrarre liquidità, offrendo tassi promozionali particolarmente vantaggiosi soprattutto sui conti deposito vincolati a medio-lungo termine.I migliori conti deposito liberi di febbraio 2026 I conti deposito liberi (o svincolabili) permettono di ritirare il proprio denaro in qualsiasi momento senza penali, pur garantendo un rendimento interessante. Sono ideali per chi vuole liquidità immediata mantenendo una remunerazione sui risparmi.Ecco una tabella comparativa dei migliori conti deposito liberi disponibili a febbraio 2026:BancaTasso LordoTasso Netto*Importo MinimoGaranzia FITDFCA Bank – Conto Deposito Libero3,50%2,59%5.000 euro✅ SìBanca Sistema – Conto Deposito Facile3,25%2,41%1.000 euro✅ SìIllimity Bank – Conto Deposito Smart3,00%2,22%Nessuno✅ SìBanca Progetto – Conto Deposito Libero2,85%2,11%10.000 euro✅ SìRendimax – Conto Deposito Svincolabile2,75%2,04%Nessuno✅ Sì* Tasso netto dopo tassazione del 26% sugli interessiCome si vede dalla tabella, il miglior conto deposito libero di febbraio 2026 è quello offerto da FCA Bank, con un tasso lordo del 3,50% (2,59% netto). Tuttavia, richiede un importo minimo di 5.000 euro.Per chi ha disponibilità minori, Illimity Bank e Rendimax offrono conti senza importo minimo, con tassi rispettivamente del 3,00% e 2,75% lordi.I migliori conti deposito vincolati di febbraio 2026 I conti deposito vincolati offrono tassi di interesse più elevati rispetto a quelli liberi, in cambio dell’impegno a non prelevare il denaro per un periodo prestabilito (da 6 mesi fino a 5 anni).Ecco le migliori offerte per conti deposito vincolati a febbraio 2026, suddivise per durata del vincolo:Conti Deposito Vincolati a 6 mesiBancaTasso LordoTasso Netto*Importo MinimoBanca Progetto4,00%2,96%10.000 euroFCA Bank3,85%2,85%5.000 euroBanca Sistema3,75%2,78%1.000 euroConti Deposito Vincolati a 12 mesiBancaTasso LordoTasso Netto*Importo MinimoBanca Progetto4,50%3,33%10.000 euroCredem – Deposito My Money4,25%3,15%5.000 euroFCA Bank4,15%3,07%5.000 euroConti Deposito Vincolati a 24 mesiBancaTasso LordoTasso Netto*Importo MinimoBanca Progetto4,75%3,52%10.000 euroIllimity Bank4,50%3,33%NessunoCredem4,35%3,22%5.000 euroConti Deposito Vincolati a 36 mesiBancaTasso LordoTasso Netto*Importo MinimoBanca Progetto5,00%3,70%10.000 euroCredem4,65%3,44%5.000 euroFCA Bank4,50%3,33%5.000 euro* Tasso netto dopo tassazione del 26% sugli interessiCome si può notare, Banca Progetto offre i tassi più alti su tutte le durate, raggiungendo un 5,00% lordo (3,70% netto) sul vincolo a 36 mesi. Tuttavia, richiede un deposito minimo di 10.000 euro.Per chi preferisce importi minori, Illimity Bank offre un ottimo compromesso con il suo conto a 24 mesi al 4,50% senza importo minimo.Calcoli pratici: quanto rendono 10.000, 20.000 e 50.000 euro Per capire concretamente quanto si guadagna con un conto deposito, vediamo alcuni esempi pratici di rendimento su diverse cifre è durate.Esempio 1: Investimento di 10.000 euroConto deposito libero al 3,50% lordo (FCA Bank):Interessi lordi annui: 350 euroTassazione (26%): -91 euroImposta di bollo (0,20% se saldo > 5.000 euro): -20 euroInteressi netti annui: 239 euroRendimento effettivo netto: 2,39%Conto deposito vincolato 12 mesi al 4,50% lordo (Banca Progetto):Interessi lordi annui: 450 euroTassazione (26%): -117 euroImposta di bollo: -20 euroInteressi netti annui: 313 euroRendimento effettivo netto: 3,13%Esempio 2: Investimento di 20.000 euroConto deposito vincolato 24 mesi al 4,75% lordo (Banca Progetto):Interessi lordi annui: 950 euroTassazione (26%): -247 euroImposta di bollo: -40 euroInteressi netti annui: 663 euroRendimento effettivo netto: 3,32%Guadagno netto totale su 2 anni: 1.326 euroEsempio 3: Investimento di 50.000 euroConto deposito vincolato 36 mesi al 5,00% lordo (Banca Progetto):Interessi lordi annui: 2.500 euroTassazione (26%): -650 euroImposta di bollo: -100 euroInteressi netti annui: 1.750 euroRendimento effettivo netto: 3,50%Guadagno netto totale su 3 anni: 5.250 euroCome si vede dagli esempi, vincolare il proprio denaro per periodi più lunghi permette di ottenere rendimenti significativamente più alti. Tuttavia, è importante valutare attentamente le proprie esigenze di liquidità prima di bloccare somme importanti per anni.Tassazione è aspetti fiscali dei conti deposito Gli interessi maturati sui conti deposito sono soggetti a tassazione fiscale in Italia. È importante conoscere questi aspetti per calcolare correttamente il rendimento netto.Tassazione degli interessi: 26%Gli interessi attivi generati da un conto deposito sono tassati con una ritenuta fiscale del 26%. Questa tassazione viene applicata alla fonte, cioè direttamente dalla banca, senza necessità di dichiarare gli interessi nella dichiarazione dei redditi.Esempio pratico:Tasso lordo: 4,00%Tassazione: 26% di 4,00% = 1,04%Tasso netto effettivo: 2,96%Imposta di bollo: 0,20% annuoOltre alla tassazione sugli interessi, i conti deposito sono soggetti all’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul saldo giacente, se questo supera i 5.000 euro.L’imposta di bollo è calcolata sul valore della giacenza media del conto è ha un massimo di 34,20 euro per le persone fisiche (eliminato dal 2024).Esempio pratico:Giacenza: 20.000 euroImposta di bollo: 20.000 × 0,20% = 40 euro all’annoDichiarazione ISEE: i conti deposito vanno indicatiI conti deposito fanno parte del patrimonio mobiliare è devono essere indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE. Viene considerata la giacenza media annua è il saldo al 31 dicembre.Se stai preparando la tua dichiarazione ISEE è hai conti deposito, assicurati di includere tutti i dati richiesti. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Sicurezza è garanzie: cosa protegge i tuoi risparmiUno dei vantaggi principali dei conti deposito è la loro sicurezza. A differenza di altri strumenti finanziari, i conti deposito offrono una garanzia statale sul capitale investito.FITD: Fondo Interbancario di Tutela dei DepositiTutti i conti deposito offerti da banche italiane o da banche europee operanti in Italia sono protetti dal FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi).Il FITD garantisce:Rimborso fino a 100.000 euro per depositante è per bancaCopertura automatica senza necessità di richiestaRimborso entro 7 giorni lavorativi in caso di default della bancaProtezione sia del capitale che degli interessi maturatiEsempio pratico:Se hai 80.000 euro depositati presso Banca Progetto è la banca dovesse fallire, il FITD ti rimborserebbe l’intero importo di 80.000 euro entro 7 giorni lavorativi.Come diversificare per somme superiori a 100.000 euroSe hai risparmi superiori a 100.000 euro, è consigliabile diversificare aprendo conti deposito presso banche diverse. In questo modo, ogni deposito sarà protetto fino al limite massimo.Esempio di diversificazione per 250.000 euro:100.000 euro presso Banca Progetto (protetti al 100%)100.000 euro presso FCA Bank (protetti al 100%)50.000 euro presso Illimity Bank (protetti al 100%)In questo modo, l’intero capitale di 250.000 euro è completamente protetto dal FITD.Come scegliere tra conto deposito libero è vincolato La scelta tra conto deposito libero e conto deposito vincolato dipende dalle tue esigenze di liquidità è dai tuoi obiettivi di risparmio.Quando scegliere un conto deposito liberoIl conto deposito libero è ideale se:Hai bisogno di liquidità immediata è potresti dover prelevare in qualsiasi momentoVuoi testare il servizio della banca prima di vincolare somme maggioriNon sei sicuro di quanto tempo potrai lasciare i soldi fermiPreferisci la flessibilità rispetto al rendimento massimoVantaggi:✅ Liquidità immediata senza penali✅ Flessibilità totale✅ Rendimento comunque superiore a un conto corrente tradizionaleSvantaggi:❌ Tassi di interesse più bassi rispetto ai vincolati❌ Il tasso può essere modificato dalla banca (anche se raramente in negativo)Quando scegliere un conto deposito vincolatoIl conto deposito vincolato è ideale se:Hai una somma di denaro che sai di non dover utilizzare per un periodo definitoVuoi massimizzare il rendimento dei tuoi risparmiHai già una riserva di liquidità su altri conti per le emergenzeStai risparmiando per un obiettivo specifico a medio-lungo termine (es. acquisto casa, matrimonio, ecc.)Vantaggi:✅ Tassi di interesse significativamente più alti✅ Tasso garantito è bloccato per tutta la durata del vincolo✅ Rendimento certo è prevedibileSvantaggi:❌ Nessuna possibilità di prelievo prima della scadenza (o con forti penali)❌ Rischio di perdere opportunità se i tassi aumentano ulteriormenteStrategia mista: la scelta più intelligenteMolti risparmiatori adottano una strategia mista:30-40% dei risparmi in un conto deposito libero per le emergenze è la liquidità60-70% dei risparmi in conti deposito vincolati a diverse scadenze (6, 12, 24 mesi) per massimizzare il rendimentoQuesta strategia, chiamata ladder strategy, permette di avere sempre una parte dei risparmi che sta per scadere, garantendo sia rendimento che flessibilità.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui conti depositoQual è il miglior conto deposito di febbraio 2026?Il miglior conto deposito dipende dalle tue esigenze. Per liquidità immediata, FCA Bank offre il 3,50% lordo su conto libero. Per massimizzare il rendimento, Banca Progetto offre fino al 5,00% lordo su vincolo a 36 mesi. Considera importo minimo richiesto è durata del vincolo.Quanto rendono 10.000 euro in un conto deposito?Con 10.000 euro su un conto deposito al 4,50% lordo (tasso attuale febbraio 2026), guadagni circa 450 euro lordi all’anno. Dopo la tassazione del 26% è l’imposta di bollo, il guadagno netto è di circa 313 euro annui.Conviene di più un conto vincolato o libero?Il conto vincolato offre tassi più alti (fino al 5% lordo) ma blocca i soldi per mesi o anni. Il conto libero rende meno (3-3,5% lordo) ma permette prelievi immediati senza penali. Scegli in base alle tue esigenze di liquidità.Come funziona la tassazione sugli interessi dei conti deposito?Gli interessi dei conti deposito sono tassati al 26% con ritenuta alla fonte. La banca applica automaticamente la tassazione, senza necessità di dichiarazione dei redditi. Esempio: su un tasso lordo del 4%, il netto effettivo è 2,96%.I conti deposito sono sicuri? Cosa copre il FITD?Sì, i conti deposito sono molto sicuri. Il FITD (Fondo Interbancario Tutela Depositi) garantisce fino a 100.000 euro per depositante per banca. In caso di fallimento della banca, il rimborso avviene entro 7 giorni lavorativi.Devo pagare l’imposta di bollo sui conti deposito?Sì, sui conti deposito con giacenza superiore a 5.000 euro si paga l’imposta di bollo dello 0,20% annuo. Esempio: su 20.000 euro l’imposta è di 40 euro all’anno. La banca la addebita automaticamente.I conti deposito vanno dichiarati nell’ISEE?Sì, i conti deposito fanno parte del patrimonio mobiliare è vanno sempre indicati nella DSU per il calcolo dell’ISEE. Servono giacenza media annua è saldo al 31 dicembre. Il CAF può assisterti nella compilazione corretta.I conti deposito di febbraio 2026 rappresentano un’opportunità concreta per far fruttare i propri risparmi in modo sicuro è garantito. Con tassi di interesse che vanno dal 3,50% al 5,00% lordo, è possibile ottenere rendimenti netti fino al 3,70% sui conti vincolati a lungo termine.La scelta tra conto deposito libero e vincolato dipende dalle tue esigenze: se hai bisogno di liquidità immediata, opta per un conto libero; se puoi permetterti di bloccare i tuoi risparmi per alcuni mesi o anni, i conti vincolati offrono rendimenti significativamente più alti.Ricorda sempre di verificare:La garanzia FITD (tutte le banche serie la offrono)L’importo minimo richiestoIl tasso netto effettivo dopo tassazione (26%) è imposta di bollo (0,20%)Le condizioni di svincolo anticipato è le eventuali penaliPer una consulenza personalizzata sulla gestione dei tuoi risparmi è sulla pianificazione fiscale degli investimenti, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.ARTICOLI CORRELATIFebbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 14:29:542026-05-31 14:05:41I migliori conti deposito di febbraio 2026: dove investire per guadagnare
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOImposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaAliquota della Gestione Separata INPS 2026 rettificata: 26,07% per i liberi professionisti senza altra tutela pensionistica obbligatoria e 24% per pensionati o già assicurati altrove (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026). Una versione precedente riportava erroneamente il 26,23%; gli esempi di calcolo sono stati ricalcolati. Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime ForfettarioAliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15%Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di RedditivitàVersamento con Modello F24: Codici Tributo è ModalitàScadenze di Versamento: Acconto è SaldoConfronto con Regime IRPEF Ordinario: Quanto si RisparmiaContributi INPS: Gestione Separata è Casse ProfessionaliCosa Include è Cosa NON Include l’Imposta SostitutivaL’imposta sostitutiva è il cuore del regime forfettario, il regime fiscale agevolato più diffuso tra partite IVA, freelance è professionisti in Italia. Si tratta di un’unica imposta semplificata che sostituisce IRPEF, addizionali regionali è comunali, è IRAP, con aliquote estremamente vantaggiose: 5% per le nuove attività e 15% per le attività ordinarie.Ma come funziona esattamente l’imposta sostitutiva? Come si calcola la base imponibile? Quali sono i codici tributo per il versamento con modello F24? Quali sono le scadenze di acconto è saldo? è soprattutto, quanto si risparmia davvero rispetto al regime ordinario IRPEF?In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio tutto quello che devi sapere sull’imposta sostitutiva nel regime forfettario: dalla normativa di riferimento ai calcoli pratici, dagli esempi concreti alle risposte alle domande più frequenti.Cos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario L’imposta sostitutiva è l’elemento caratterizzante del regime forfettario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) è successivamente modificato dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) che ha innalzato la soglia di ricavi a 85.000 euro annui.Si tratta di un’imposta semplificata che, come suggerisce il nome, sostituisce le seguenti imposte ordinarie:IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)Addizionali regionali all’IRPEFAddizionali comunali all’IRPEFIRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)L’imposta sostitutiva NON sostituisce invece:Contributi previdenziali INPS (Gestione Separata o casse professionali)IVA (il regime forfettario prevede comunque esenzione IVA)Ritenute d’acconto subite (che vanno indicate in dichiarazione come credito)Tributi locali (IMU, TARI, ecc.)Normativa di RiferimentoLe fonti normative principali sono:Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) – Art. 1, commi 54-89Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) – Art. 1, commi 9-11Provvedimento Agenzia delle Entrate 22 dicembre 2021 – Aggiornamento codici tributoCircolare Agenzia delle Entrate n. 9/è del 10 aprile 2019 – Chiarimenti regime forfettarioAliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Il regime forfettario prevede due aliquote differenziate per l’imposta sostitutiva, a seconda che si tratti di nuova attività o attività ordinaria.Aliquota Agevolata al 5% (Startup)L’aliquota agevolata del 5% si applica per i primi 5 anni di attività (periodo d’imposta di inizio attività + 4 anni successivi), a condizione che siano rispettati tutti i seguenti requisiti cumulativi:Attività non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (escluso il praticantato obbligatorio)Attività non costituisca prosecuzione di altra attività precedentemente svolta da soggetto che ha avuto rapporti di collaborazione o lavoro con il contribuente nei 3 anni precedentiAttività non costituisca prosecuzione di altra impresa già esistente da cui sono stati acquisiti beni strumentali per un valore superiore a 30.000 euro nel triennio precedenteEsempio pratico: Mario apre partita IVA come consulente informatico il 15 marzo 2026. Non ha mai svolto attività analoga come dipendente né ha acquisito beni da imprese preesistenti. Può applicare l’aliquota del 5% dal 2026 al 2030 (5 anni).Aliquota Ordinaria al 15%L’aliquota ordinaria del 15% si applica in tutti gli altri casi:Contribuenti che non rispettano i requisiti per l’aliquota al 5%Contribuenti che hanno superato i 5 anni di attività agevolataContribuenti che transitano da regime ordinario a forfettarioEsempio pratico: Laura è una grafica freelance con partita IVA aperta nel 2020 in regime ordinario. Nel 2026 passa al forfettario. Applicherà subito l’aliquota del 15%, non avendo diritto all’agevolazione startup.Tabella Riepilogativa AliquoteCasisticaAliquotaDurataNuova attività con requisiti startup5%5 anni (anno inizio + 4)Attività ordinaria / dopo 5 anni15%Fino a permanenza nel regimeTransito da regime ordinario15%Fino a permanenza nel regimeCome si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività A differenza del regime ordinario dove il reddito imponibile si calcola sottraendo i costi dai ricavi, nel regime forfettario la base imponibile si determina in modo forfettario applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività che varia a seconda del codice ATECO dell’attività.Formula di CalcoloBase Imponibile = Ricavi/Compensi × Coefficiente di RedditivitàDove:Ricavi/Compensi = totale incassato nell’anno (criterio di cassa)Coefficiente di Redditività = percentuale fissa prevista per il codice ATECOTabella Coefficienti di Redditività per Codice ATECOCodice ATECOAttivitàCoefficienteDa 01 a 03Agricoltura, silvicoltura, pesca25%Da 05 a 09Estrazione minerali40%Da 10 a 33Attività manifatturiere40%Da 35 a 39Energia, gas, acqua, rifiuti40%Da 41 a 43Costruzioni è attività immobiliari86%Da 45 a 47Commercio all’ingrosso è al dettaglio40%Da 49 a 53Trasporti è magazzinaggio40%Da 55 a 56Attività di alloggio è ristorazione40%Da 58 a 63Servizi di informazione è comunicazione78%Da 64 a 66Attività finanziarie è assicurative67%68Attività immobiliari86%Da 69 a 75Attività professionali, scientifiche è tecniche78%Da 77 a 82Noleggio, agenzie viaggio, servizi alle imprese67%Da 84 a 99Altri servizi (istruzione, sanità, assistenza, cultura, sport)67%Fonte: Allegato 4, Legge 190/2014Esempi Pratici di CalcoloEsempio 1: Consulente informatico (ATECO 62.02.00 – Servizi IT)Ricavi annui 2026: 45.000 euroCoefficiente redditività: 78% (da 58 a 63)Base imponibile = 45.000 × 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (aliquota 15%) = 35.100 × 15% = 5.265 euroEsempio 2: E-commerce abbigliamento (ATECO 47.91.10 – Commercio dettaglio online)Ricavi annui 2026: 70.000 euroCoefficiente redditività: 40% (da 45 a 47)Base imponibile = 70.000 × 40% = 28.000 euroImposta sostitutiva (aliquota 15%) = 28.000 × 15% = 4.200 euroEsempio 3: Architetto startup (ATECO 71.11.00 – Attività architettura)Ricavi annui 2026 (primo anno attività): 30.000 euroCoefficiente redditività: 78% (da 69 a 75)Base imponibile = 30.000 × 78% = 23.400 euroImposta sostitutiva (aliquota startup 5%) = 23.400 × 5% = 1.170 euroVersamento con Modello F24: Codici Tributo è Modalità L’imposta sostitutiva nel regime forfettario si versa tramite modello F24 in due rate (acconto è saldo), utilizzando codici tributo specifici diversi a seconda dell’aliquota applicata.Codici Tributo per Versamento F24TipologiaAliquota 5%Aliquota 15%Acconto prima rata (40%)17901790Acconto seconda rata (60%)17901790Saldo annuale17901790Nota importante: Dal 2022, è stato introdotto il codice tributo unificato 1790 sia per l’aliquota 5% che per il 15%. Prima esistevano codici separati (1790 per 5%, 1791 per 15%).Fonte: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 38/è del 20 maggio 2022Come Compilare il Modello F24Il versamento dell’imposta sostitutiva va inserito nella Sezione Erario del modello F24:Codice tributo: 1790Anno di riferimento: Anno d’imposta (es. 2026)Importi a debito versati: Importo da versareRateazione/Regione/Prov/Mese rif: Lasciare vuoto (salvo casi particolari di rateizzazione)Modalità di versamento:Home Banking (tramite portale banca con delega F24)Servizi telematici Agenzia Entrate (Entratel/Fisconline)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF)NON è più possibile versare F24 in contanti allo sportello bancario dal 1° ottobre 2014 per tributi superiori a 1.000 euro.Scadenze di Versamento: Acconto è Saldo L’imposta sostitutiva nel regime forfettario segue le stesse scadenze dell’IRPEF ordinaria, con versamento in due momenti: acconto (diviso in due rate) e saldo.Calendario Scadenze 2026TipologiaScadenza OrdinariaScadenza con maggiorazione 0,40%Saldo 202530 giugno 202630 luglio 2026Acconto 2026 (prima rata 40%)30 giugno 202630 luglio 2026Acconto 2026 (seconda rata 60%)30 novembre 2026–Note importanti:Se il 30 giugno o il 30 novembre cadono di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivoLa maggiorazione dello 0,40% consente di versare entro il 30 luglio (solo per saldo è prima rata acconto)Per chi presenta la dichiarazione in regime agevolato (ISA), le scadenze possono slittare al 31 luglioCalcolo dell’AccontoL’acconto dell’imposta sostitutiva si calcola come segue:Acconto totale = 100% dell’imposta dovuta nell’anno precedenteSuddiviso in:Prima rata (40%): da versare entro il 30 giugnoSeconda rata (60%): da versare entro il 30 novembreEsempio pratico:Luca ha versato 5.000 euro di imposta sostitutiva per il 2025. Per il 2026 dovrà versare:Acconto 2026 totale: 5.000 euro (100% del 2025)Prima rata (40%): 5.000 × 40% = 2.000 euro (entro 30 giugno 2026)Seconda rata (60%): 5.000 × 60% = 3.000 euro (entro 30 novembre 2026)A giugno 2027 (dichiarazione 2027 per redditi 2026), Luca calcolerà il saldo confrontando l’imposta dovuta nel 2026 con l’acconto già versato, è verserà l’eventuale differenza.Esonero dall’AccontoNon è dovuto l’acconto nei seguenti casi:Primo anno di attività (non c’è imposta anno precedente)Imposta anno precedente inferiore a 51,65 euroTransito da regime ordinario a forfettario nell’anno in corsoConfronto con Regime IRPEF Ordinario: Quanto si RisparmiaUno dei principali vantaggi del regime forfettario è il significativo risparmio fiscale rispetto al regime ordinario IRPEF. Vediamo nel dettaglio quanto si risparmia con esempi concreti.Tassazione IRPEF Ordinaria 2026Nel regime ordinario, il reddito imponibile è tassato con aliquote IRPEF progressive per scaglioni:Scaglione di RedditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Da 50.001 a 100.000 euro43%Oltre 100.000 euro43%A cui si aggiungono:Addizionale regionale: da 0,90% a 3,33% (varia per regione)Addizionale comunale: fino a 0,8% (varia per comune)IRAP: 3,9% (per professionisti con dipendenti/collaboratori)Esempio Comparativo 1: Consulente InformaticoDati:Ricavi annui: 45.000 euroCodice ATECO: 62.02.00 (coefficiente 78%)Costi effettivi in regime ordinario: 10.000 euroRegime Forfettario (aliquota 15%):Base imponibile: 45.000 × 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva: 35.100 × 15% = 5.265 euroCarico fiscale totale: 5.265 euro (11,7% sui ricavi)Regime Ordinario IRPEF:Reddito imponibile: 45.000 – 10.000 = 35.000 euroIRPEF: (28.000 × 23%) + (7.000 × 35%) = 6.440 + 2.450 = 8.890 euroAddizionale regionale (es. 1,73%): 35.000 × 1,73% = 606 euroAddizionale comunale (es. 0,8%): 35.000 × 0,8% = 280 euroCarico fiscale totale: 9.776 euro (21,7% sui ricavi)RISPARMIO FORFETTARIO: 9.776 – 5.265 = 4.511 euro all’annoEsempio Comparativo 2: E-commerce con Aliquota Startup 5%Dati:Ricavi annui primo anno: 30.000 euroCodice ATECO: 47.91.10 (coefficiente 40%)Costi effettivi: 8.000 euroRegime Forfettario (aliquota startup 5%):Base imponibile: 30.000 × 40% = 12.000 euroImposta sostitutiva: 12.000 × 5% = 600 euroCarico fiscale: 600 euro (2% sui ricavi)Regime Ordinario IRPEF:Reddito imponibile: 30.000 – 8.000 = 22.000 euroIRPEF: 22.000 × 23% = 5.060 euroAddizionali: circa 550 euroCarico fiscale: 5.610 euro (18,7% sui ricavi)RISPARMIO FORFETTARIO: 5.610 – 600 = 5.010 euro all’annoQuando Conviene il ForfettarioIl regime forfettario è particolarmente vantaggioso quando:Costi effettivi bassi (sotto il 30-40% dei ricavi)Ricavi contenuti (sotto i 70.000 euro annui)Attività con coefficiente alto (78%, 86%)Primi 5 anni con aliquota al 5%Potrebbe non convenire se:Costi effettivi molto alti (oltre 50-60% dei ricavi)Necessità di scaricare IVA su acquisti importantiLavoro prevalente con PA o grandi aziende (ritenuta 20%)Contributi INPS: Gestione Separata è Casse Professionali È importante chiarire che l’imposta sostitutiva NON include i contributi previdenziali, che vanno calcolati è versati separatamente.Gestione Separata INPS (Artigiani è Commercianti esclusi)La maggior parte dei forfettari versa i contributi nella Gestione Separata INPS, con aliquota 26,07% per il 2026 (24% per chi è già pensionato o iscritto ad altra gestione), come da circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.Base di calcolo: reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente)Esempio:Consulente con ricavi 45.000 euroCoefficiente 78%Base imponibile: 35.100 euroContributi INPS: 35.100 × 26,07% = 9.151 euroScadenze versamento INPS Gestione Separata:RataScadenzaPercentualeAcconto 40%30 giugno40% contributi anno precedenteAcconto 60%30 novembre60% contributi anno precedenteSaldo30 giugno anno successivoDifferenza tra dovuto è versatoCodici tributo F24:PXX (es. P16 per 2026): Contributi Gestione SeparataCasse Professionali PrivateAlcune categorie versano contributi a casse professionali private invece che all’INPS:ProfessioneCassa di PrevidenzaAliquota IndicativaAvvocatiCassa Forense14,5% + quota fissaMediciENPAM19,5% + quota fissaIngegneri/ArchitettiInarcassa15% + quota fissaCommercialistiCNPADC18% + quota fissaGeometriCIPAG18% + quota fissaGiornalistiINPGI17% + quota fissaPsicologiENPAP10% + quota fissaFisioterapistiENPAPI17% + quota fissaLe modalità di versamento, scadenze è aliquote variano per ciascuna cassa. Consultare il regolamento della propria cassa di appartenenza.Minimali è Massimali ContributiviAttenzione: molte casse professionali prevedono contributi minimi fissi annuali da versare anche se il reddito è basso o nullo.Esempio Inarcassa 2026:Contributo soggettivo minimo: circa 2.500 euro/annoContributo integrativo: 4% sui compensi incassatiContributo maternità: circa 60 euro/annoQuesti importi sono indipendenti dall’imposta sostitutiva è vanno versati anche se il reddito è zero.Cosa Include è Cosa NON Include l’Imposta SostitutivaÈ fondamentale comprendere quali imposte sono sostituite dall’imposta forfettaria è quali invece vanno gestite separatamente.Imposte SOSTITUITE (incluse nell’imposta sostitutiva)ImpostaNoteIRPEFImposta sul reddito delle persone fisicheAddizionale regionale IRPEFDall’1,23% al 3,33% a seconda della regioneAddizionale comunale IRPEFFino allo 0,8% a seconda del comuneIRAPImposta regionale attività produttive (3,9%)Risparmio complessivo stimato: dal 30% al 50% del carico fiscale ordinarioImposte è Contributi NON SOSTITUITE (da versare separatamente)TipologiaDescrizioneAliquota/ImportoContributi INPSGestione Separata o Casse professionaliDal 10% al 26,07%IVARegime di esenzione (no addebito, no detrazione)–IMUImposta municipale su immobili strumentali0,76% – 1,06%TARITassa rifiuti per locali commercialiVaria per comuneBollo fatture elettroniche2 euro per fattura >77,47 euro senza IVA2 euro/fatturaDiritto CCIAADiritto annuale Camera di CommercioDa 50 a 200 euroRitenute d’Acconto: Attenzione al CreditoQuando lavori con soggetti che applicano ritenuta d’acconto del 20% (es. aziende, PA), questa ritenuta NON è un’imposta aggiuntiva, ma un credito d’imposta che puoi recuperare in dichiarazione dei redditi.Esempio pratico:Fatturi 10.000 euro a un’aziendaL’azienda ti versa: 10.000 – 20% = 8.000 euroLa ritenuta di 2.000 euro è un credito che recuperi in dichiarazioneIn dichiarazione dei redditi, confronterai:Imposta sostitutiva dovuta: es. 1.500 euroRitenute subite: 2.000 euroRisultato: credito di 500 euro (che puoi chiedere a rimborso o compensare)Detrazioni Fiscali NON ApplicabiliNel regime forfettario NON puoi portare in detrazione:Spese sanitarieInteressi mutuo prima casaRistrutturazioni edilizieBonus mobiliSpese scolastiche/universitarieErogazioni liberaliAssicurazioni vitaMotivo: Non essendoci IRPEF, non c’è imposta su cui applicare le detrazioni.Eccezione: Puoi comunque dedurre i contributi previdenziali obbligatori dal reddito imponibile (riducendo la base di calcolo dell’imposta sostitutiva), ma solo se previsto dalla normativa della tua cassa di appartenenza.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditivita forfettario (dal 25% all 86% a seconda dell attività). Questo coefficiente presume già una quota di costi. Per questo il regime conviene a chi ha costi bassi.Devo versare l acconto nel primo anno di attività?No, nel primo anno di attività NON è dovuto alcun acconto dell imposta sostitutiva, in quanto l acconto si calcola al 100% dell imposta dell anno precedente (che non esiste). Verserai solo il saldo a giugno dell anno successivo, in base ai ricavi effettivi del primo anno.Posso passare dall aliquota 15% al 5% se apro una nuova attività?sì, ma solo se l attività è REALMENTE nuova è non costituisce prosecuzione di attività precedenti. Se hai già una partita IVA con aliquota 15% è apri una nuova attività completamente diversa (nuovo codice ATECO, settore differente, nessuna correlazione), puoi beneficiare del 5% per 5 anni sulla nuova attività. Serve valutazione caso per caso.Le ritenute d acconto del 20% sono un costo aggiuntivo?No, le ritenute d acconto del 20% applicate dai clienti (aziende, enti pubblici) NON sono un costo aggiuntivo. Sono un ACCONTO sull imposta sostitutiva che verserai a fine anno. In dichiarazione dei redditi, le ritenute subite vengono sottratte dall imposta dovuta, generando spesso un credito a tuo favore (rimborso o compensazione).Quanto costa complessivamente il regime forfettario tra tasse è contributi?Il costo complessivo dipende dall aliquota è dai contributi. Esempio: consulente con 40.000 euro di ricavi è coefficiente 78% (base imponibile 31.200 euro). Imposta sostitutiva 15%: 4.680 euro. Contributi INPS 26,07%: 8.134 euro. Totale: 12.814 euro (32% dei ricavi lordi). Con aliquota 5% startup, il totale scenderebbe a 9.694 euro (24%).Posso stare in regime forfettario se supero gli 85.000 euro di ricavi?No, il superamento della soglia di 85.000 euro di ricavi comporta la fuoriuscita OBBLIGATORIA dal regime forfettario dall anno successivo. Nell anno di superamento rimani in forfettario, ma dal 1 gennaio dell anno dopo passi automaticamente al regime ordinario (IRPEF + IVA). Attenzione: già con ricavi da 85.001 a 100.000 euro scatta l obbligo di fatturazione elettronica anche se sei ancora in forfettario.Posso detrarre le spese sanitarie o il mutuo in regime forfettario?No, nel regime forfettario NON puoi portare in detrazione alcuna spesa personale (sanitarie, mutuo prima casa, ristrutturazioni, spese scolastiche, ecc.) perché non versi IRPEF. L imposta sostitutiva non ammette detrazioni. Puoi però dedurre i contributi previdenziali obbligatori versati, riducendo la base imponibile su cui calcolare l imposta.Hai Bisogno di Assistenza per il Regime Forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione del regime forfettario: calcolo imposta sostitutiva, versamenti F24, dichiarazione dei redditi è valutazione convenienza rispetto al regime ordinario.I nostri servizi includono:Apertura partita IVA con regime forfettarioCalcolo imposta sostitutiva è contributi INPSGestione versamenti F24 (acconti è saldo)Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)Assistenza transito regime ordinario ↔ forfettarioContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeIndice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Tabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-02-17 06:39:31Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario Aliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività Versamento con Modello F24: Codici Tributo è Modalità Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-02-11 08:58:14Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaIndice dei contenutiNovità 2026: Precompilata per Forfettari Come Funziona la Precompilata Quadro LM Precompilato: Dati Inclusi Come Accedere alla Precompilata Scadenze Modello Redditi PF 2026 Vantaggi della Precompilata Limiti è… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 10:59:402026-02-10 15:30:19Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-09-27 00:08:59Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24
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NOTIZIEBonus Estate INPSieme 2026: Scadenza Imminente, Requisiti e Contributo fino a 2.100€ Indice dei contenutiQuando scade Estate INPSieme 2026Cos’è il Bonus Estate INPSiemeImporti del contributo: fino a 2.100 euroRequisiti ISEE e chi può richiederloCome fare domandaDocumentazione necessaria⏰ SCADENZA IMMINENTE: C’è tempo fino al 28 febbraio 2026 per presentare la domanda per il Bonus Estate INPSieme 2026, il contributo INPS che permette ai figli di dipendenti e pensionati pubblici di partecipare a soggiorni studio in Italia o all’estero con un contributo economico fino a 2.100 euro.Se hai figli in età scolare (dalle elementari alle superiori) e vuoi far loro vivere un’esperienza educativa durante l’estate, questa è l’opportunità da non perdere. Ma i posti sono limitati e la graduatoria si basa sull’ISEE e su altri parametri. Vediamo tutti i dettagli per non farti trovare impreparato.Quando scade Estate INPSieme 2026 La scadenza per presentare la domanda è fissata al 28 febbraio 2026 alle ore 12:00.⚠️ ATTENZIONE: Dopo questo termine non sarà più possibile inviare la richiesta. Le domande vengono valutate in base a una graduatoria nazionale che tiene conto di:Valore ISEE (indicatore della situazione economica familiare)Composizione del nucleo familiarePresenza di figli con disabilità (priorità assoluta)Situazioni di disagio economicoPrima presenti la domanda, meglio è: in caso di parità di punteggio, vale l’ordine cronologico di arrivo.Cos’è il Bonus Estate INPSieme Estate INPSieme è un programma dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici che offre contributi economici per permettere ai ragazzi di partecipare a soggiorni studio durante l’estate.Esistono due tipologie di soggiorni:1. Estate INPSieme in ItaliaSoggiorni di 8 o 15 giorni in località italiane con attività ricreative, sportive e didattiche. Destinato a ragazzi delle scuole elementari e medie.2. Estate INPSieme all’esteroSoggiorni di 15 giorni in paesi europei o extraeuropei con corsi di lingua certificati. Riservato a studenti delle scuole superiori (anche ex studenti se entro 20 anni).I soggiorni sono organizzati da enti accreditati dall’INPS e comprendono vitto, alloggio, attività didattiche e assicurazione.Importi del contributo: fino a 2.100 euro Il contributo INPS copre una parte o la totalità del costo del soggiorno, in base all’ISEE familiare.Importi massimi Estate INPSieme 2026Soggiorni in Italia (8 giorni): fino a 600 euroSoggiorni in Italia (15 giorni): fino a 1.000 euroSoggiorni all’estero (15 giorni): fino a 2.100 euro💡 Come funziona: Il contributo viene erogato direttamente all’ente organizzatore del soggiorno. La famiglia paga solo l’eventuale differenza tra il costo totale e il contributo INPS.Esempio pratico: Se il soggiorno all’estero costa 2.500 euro e il contributo INPS è di 2.100 euro, la famiglia paga solo 400 euro di tasca propria.Maggiorazioni per situazioni particolariSono previste maggiorazioni del contributo per:Figli con disabilità riconosciuta: contributo aumentato del 50%Famiglie con ISEE inferiore a 8.000 euro: copertura totale del costoRequisiti ISEE e chi può richiederlo Per accedere al Bonus Estate INPSieme 2026 devi soddisfare questi requisiti obbligatori:1. Requisiti del richiedente (genitore)Essere dipendente pubblico in servizio presso PA iscritta alla Gestione Unitaria INPSOppure essere pensionato della Gestione Dipendenti Pubblici INPSOppure essere pensionato utente della Gestione Assistenza Magistrale❌ Non possono accedere: Dipendenti privati, lavoratori autonomi, titolari di Partita IVA (salvo ex dipendenti pubblici ora in pensione).2. Requisiti del figlio beneficiarioEtà: dai 7 ai 17 anni (per soggiorni Italia) o dai 14 ai 20 anni (per soggiorni estero)Essere studente o aver concluso nell’anno scolastico precedente la scuola superioreAvere un rendimento scolastico positivo (promozione o ammissione alla classe successiva)3. Requisito ISEEÈ obbligatorio presentare un ISEE in corso di validità (anno 2026) al momento della domanda. Non è previsto un limite ISEE massimo, ma:ISEE più basso = posizione più alta in graduatoriaCon ISEE superiore a 72.000 euro, le probabilità di vincere sono minori (posti limitati)💡 Consiglio CAF: Se non hai ancora l’ISEE 2026, richiedilo subito al CAF Centro Fiscale. Senza ISEE la domanda non può essere completata.Come fare domanda La domanda per Estate INPSieme 2026 va presentata esclusivamente online sul portale INPS, seguendo questa procedura:Step 1: Accedi al portale INPSVai su www.inps.it → Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi).Step 2: Cerca il servizioNella barra di ricerca digita “Estate INPSieme 2026” e seleziona il bando corrispondente (Italia o Estero).Step 3: Compila la domandaDovrai inserire:Dati anagrafici del figlio beneficiarioCodice fiscale e dati scolasticiDichiarazione ISEE (il sistema la recupera automaticamente se già presente)Preferenze di destinazione (località o paese estero)Eventuali situazioni di priorità (disabilità, disagio)Step 4: Invia e attendi la graduatoriaDopo l’invio, riceverai una ricevuta di protocollazione. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata entro marzo 2026 sul sito INPS. Se risulti vincitore, dovrai confermare l’adesione e scegliere l’ente organizzatore.⚠️ Difficoltà con la procedura online? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione e nell’invio della domanda. Non perdere questa opportunità per i tuoi figli!📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Documentazione necessariaPer completare la domanda di Estate INPSieme 2026, assicurati di avere pronti questi documenti:Documenti obbligatori✅ ISEE 2026 in corso di validità (con attestazione scaricabile da INPS)✅ Documento d’identità del genitore richiedente✅ Codice fiscale del figlio beneficiario✅ Pagella o attestato scolastico dell’anno precedente (per certificare la promozione)✅ Credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso al portale INPSDocumenti aggiuntivi (se applicabili)📋 Certificazione disabilità del figlio (se presente, per priorità assoluta)📋 Verbale invalidità civile (se superiore al 67%)📋 Attestazione condizioni disagiate (famiglie monoparentali, orfani, ecc.)💡 Non hai l’ISEE 2026? Contatta subito il CAF Centro Fiscale: ti aiutiamo a ottenerlo in 24-48 ore per non perdere la scadenza del 28 febbraio!Il Bonus Estate INPSieme 2026 è un’opportunità straordinaria per far vivere ai tuoi figli un’esperienza educativa durante l’estate, con un contributo economico significativo dall’INPS.⏰ Ricorda: La scadenza è il 28 febbraio 2026 alle ore 12:00. Dopo questa data non potrai più presentare domanda.Cosa fare subito:Verifica di avere l’ISEE 2026 aggiornato (se non ce l’hai, richiedilo al CAF)Prepara la documentazione necessariaAccedi al portale INPS e invia la domanda (oppure fatti assistere dal CAF)Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti in ogni fase della procedura: dal calcolo dell’ISEE alla compilazione e invio della domanda online.Articoli CorrelatiASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO, MATERNITA’ Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 Febbraio Il tempo sta per scadere: entro il 28 febbraio 2026 tutte le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico Universale devono presentare l’ISEE aggiornato se vogliono continuare a ricevere l’importo pieno della prestazione. 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CAF, COLF E BADANTILicenziamento Badante 2026: Procedura, Preavviso e Importi da PagareLicenziamento Badante: Guida Completa alla Procedura 2026 Il licenziamento della badante e un momento delicato che richiede il rispetto di precisi adempimenti legali. A differenza di altri rapporti di lavoro, nel lavoro domestico non serve una motivazione specifica per interrompere il contratto, ma e fondamentale rispettare i termini di preavviso e le procedure INPS.In questa guida completa ti spieghiamo come licenziare correttamente una badante nel 2026: i giorni di preavviso, la lettera di licenziamento, la comunicazione INPS e tutti gli importi da liquidare (TFR, ferie, tredicesima).Indice dei contenutiPreavviso Licenziamento Badante: Quanti Giorni?Lettera di Licenziamento: Modello e ContenutoComunicazione Cessazione INPSImporti da Liquidare alla BadanteLicenziamento per Giusta CausaDimissioni della BadanteDomande FrequentiPreavviso Licenziamento Badante: Quanti Giorni? Il CCNL Lavoro Domestico prevede periodi di preavviso diversi in base all’orario di lavoro settimanale e all’anzianita di servizio della badante.Badante Convivente o con piu di 24 ore settimanaliAnzianita di servizioGiorni di preavvisoFino a 5 anni15 giorni di calendarioOltre 5 anni30 giorni di calendarioBadante a Ore (fino a 24 ore settimanali)Anzianita di servizioGiorni di preavvisoFino a 2 anni8 giorni di calendarioOltre 2 anni15 giorni di calendarioImportante: I giorni di preavviso sono di calendario, non lavorativi. Domeniche e festivita sono incluse nel conteggio.Indennita Sostitutiva del PreavvisoSe non puoi o non vuoi far lavorare la badante durante il periodo di preavviso, devi pagarle un’indennita sostitutiva pari alla retribuzione che avrebbe percepito.Esempio: Badante convivente livello CS con 3 anni di anzianita → 15 giorni di preavviso → indennita di circa 600 euro (meta dello stipendio mensile).Lettera di Licenziamento Badante: Modello La lettera di licenziamento deve essere redatta in forma scritta e consegnata a mano (con firma per ricevuta) oppure inviata tramite raccomandata A/R.Contenuto Obbligatorio della LetteraDati del datore di lavoro (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo)Dati della lavoratriceData di comunicazione del licenziamentoUltimo giorno di lavoro (considerando il preavviso)Riferimento al rispetto del preavviso contrattualeFirma del datore di lavoroModello Lettera di LicenziamentoLETTERA DI LICENZIAMENTOSpett.le Sig.ra [NOME COGNOME BADANTE]Udine, [DATA]Oggetto: Comunicazione di licenziamentoCon la presente Le comunico la risoluzione del rapporto di lavoro domestico in essere con decorrenza dal giorno [DATA ULTIMO GIORNO], nel rispetto del termine di preavviso previsto dal CCNL Lavoro Domestico.Con l’ultima busta paga Le verranno corrisposte tutte le spettanze di fine rapporto (TFR, ferie non godute, ratei tredicesima).Distinti saluti.[FIRMA DATORE DI LAVORO]Per ricevuta: _________________ Data: _________Hai bisogno di assistenza per il licenziamento?Il CAF Centro Fiscale gestisce per te la pratica completa di cessazione del rapporto: lettera, comunicazione INPS, calcolo TFR e liquidazione finale a soli 50 euro.WhatsApp: 366 6018121Comunicazione Cessazione INPS Entro 5 giorni dalla data di cessazione effettiva del rapporto di lavoro, devi comunicare all’INPS la fine del contratto.Come Comunicare la CessazioneOpzione 1: Portale INPS OnlineAccedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNSCerca “Lavoratori domestici: variazione/cessazione rapporto di lavoro”Seleziona “Cessazione” e indica la data di fine rapportoSpecifica il motivo (licenziamento, dimissioni, decesso, ecc.)Invia e conserva la ricevutaOpzione 2: Contact Center INPSTelefono: 803 164 (gratuito da rete fissa)Telefono: 06 164 164 (da cellulare)Opzione 3: Tramite CAF/PatronatoUn intermediario abilitato puo effettuare la comunicazione per tuo conto.Comunicazione al Centro per l’ImpiegoOltre all’INPS, entro 5 giorni devi anche inviare il modello UniLav di cessazione al Centro per l’Impiego tramite il portale regionale (in Friuli Venezia Giulia: SILOR).Attenzione! La mancata comunicazione di cessazione comporta sanzioni da 100 a 500 euro. Inoltre, senza comunicazione continui a risultare datore di lavoro con obbligo di versare i contributi.Importi da Liquidare alla Badante Alla cessazione del rapporto di lavoro, devi corrispondere alla badante tutte le spettanze maturate:1. TFR (Trattamento di Fine Rapporto)Il TFR e la liquidazione che spetta alla badante e si calcola accantonando ogni anno circa il 7,41% della retribuzione globale annua (comprensiva di vitto e alloggio per le conviventi).Formula semplificata: Retribuzione annua lorda / 13,5Esempio: Badante convivente CS con 2 anni di anzianita → TFR circa 2.400-2.800 euro2. Ferie Non GoduteSe la badante ha ferie residue non fruite, devono essere monetizzate. L’indennita si calcola: 1/26 della retribuzione mensile per ogni giorno di ferie.Esempio: 10 giorni di ferie residue → circa 460 euro (livello CS)3. Rateo TredicesimaLa quota di tredicesima maturata dall’inizio dell’anno fino alla cessazione. Si calcola: stipendio mensile / 12 x mesi lavorati.Esempio: Cessazione a marzo → 3/12 di tredicesima → circa 300 euro (livello CS)4. Indennita Sostitutiva del Preavviso (se dovuta)Se non rispetti il preavviso, devi pagare l’equivalente dello stipendio per i giorni di preavviso non lavorati.5. Ultima Retribuzione MensileLo stipendio per i giorni effettivamente lavorati nell’ultimo mese.Tabella Riepilogativa LiquidazioneVoceEsempio (CS, 2 anni)TFR maturato2.600 euroFerie residue (10 gg)460 euroRateo 13ma (3 mesi)300 euroPreavviso non lavorato (15 gg)600 euroTOTALE LIQUIDAZIONE3.960 euroQuando Pagare la LiquidazioneLa liquidazione va pagata all’ultimo giorno di lavoro o comunque entro pochi giorni dalla cessazione. Per il TFR, se il rapporto termina dopo il 15 del mese, e prassi attendere il mese successivo per conoscere il coefficiente ISTAT di rivalutazione definitivo.Licenziamento per Giusta Causa (Senza Preavviso)In caso di gravi mancanze della badante, puoi procedere al licenziamento immediato senza preavviso. Questo si chiama “licenziamento per giusta causa”.Quando e Ammesso il Licenziamento per Giusta CausaFurto di denaro o oggetti dalla casaMaltrattamento dell’assistitoAbbandono del posto di lavoro senza giustificazioneInsubordinazione graveFalsa dichiarazione all’assunzione (es. titoli falsi, permesso di soggiorno falso)Ubriachezza o stato di alterazione durante il servizioProceduraContesta immediatamente i fatti per iscrittoDai alla badante la possibilita di giustificarsi (entro 5 giorni)Se le giustificazioni non sono convincenti, procedi al licenziamentoNella lettera specifica i motivi dettagliatiConsiglio: Anche in caso di giusta causa, devi comunque pagare TFR, ferie e ratei maturati. L’unica voce che non paghi e l’indennita di preavviso.Dimissioni della Badante Se e la badante a voler interrompere il rapporto, deve rispettare gli stessi termini di preavviso previsti per il licenziamento.Preavviso DimissioniI giorni di preavviso sono gli stessi indicati sopra. Se la badante non rispetta il preavviso, puoi trattenerle dalla liquidazione un importo pari ai giorni mancanti.Forma delle DimissioniA differenza di altri settori, nel lavoro domestico le dimissioni NON devono essere presentate telematicamente. Basta una comunicazione scritta della lavoratrice.Diritto alla NASpILa badante che si dimette volontariamente non ha diritto alla NASpI (indennita di disoccupazione). Ha diritto alla NASpI solo in caso di:Licenziamento (anche per giusta causa)Dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento stipendio)Scadenza contratto a termine📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Licenziamento BadantePosso licenziare la badante senza motivo?Si, nel lavoro domestico non e richiesta una motivazione specifica per il licenziamento. E sufficiente rispettare il preavviso contrattuale e pagare le spettanze di fine rapporto.Quanto costa licenziare una badante?Il costo del licenziamento badante dipende dall’anzianita e dalle spettanze maturate. Per una badante con 2 anni di servizio, il costo totale (TFR + ferie + ratei + preavviso) e di circa 3.500-4.500 euro.La badante puo impugnare il licenziamento?La badante puo contestare il licenziamento solo se ritiene che ci siano discriminazioni (razziali, religiose, di genere) o se non sono state rispettate le procedure. Non puo contestare il licenziamento per mancanza di giustificato motivo.Devo pagare il TFR anche se licenzio per giusta causa?Si, il TFR e sempre dovuto, indipendentemente dal motivo della cessazione. E un diritto maturato della lavoratrice.Cosa succede se non comunico la cessazione all’INPS?Rischi sanzioni da 100 a 500 euro e continui a risultare datore di lavoro con obbligo di versare i contributi. I contributi non versati generano ulteriori sanzioni.Posso licenziare durante la malattia della badante?No, durante la malattia la badante ha diritto alla conservazione del posto per un periodo variabile (da 10 a 180 giorni in base all’anzianita). Il licenziamento durante questo periodo e nullo.Posso licenziare durante la gravidanza?No, il licenziamento durante la gravidanza e fino a un anno di eta del bambino e vietato, salvo giusta causa o cessazione dell’attivita.Conclusione Il licenziamento della badante e una procedura che richiede attenzione ma non e complicata se seguita correttamente. I punti fondamentali sono:Rispetta il preavviso contrattuale (15 o 30 giorni)Consegna la lettera di licenziamento scrittaComunica la cessazione all’INPS entro 5 giorniPaga tutte le spettanze: TFR, ferie, tredicesima, eventuale preavvisoPer evitare errori e calcolare correttamente gli importi, affidati a un professionista.Servizio Cessazione Rapporto BadanteIl CAF Centro Fiscale gestisce per te tutti gli adempimenti di cessazione: lettera, comunicazione INPS, calcolo TFR e liquidazione completa.Pratica completa di cessazione: 50 euro WhatsApp: 366 6018121 Tel: 0432 1638640Viale Giuseppe Tullio, 13 – SCALA B – 33100 UdineApprofondimenti CorrelatiCosto Badante Convivente 2026: Tabelle CompleteCome Assumere una Badante: Guida Passo PassoLicenziamento Badante: Procedura e PreavvisoTFR Badante: Come Calcolare la LiquidazioneContributi INPS Lavoratori Domestici 2026Febbraio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-10 09:00:002026-05-31 14:10:20Licenziamento Badante 2026: Procedura, Preavviso e Importi da Pagare
Consolidamento Debiti, FINANZIAMENTIUnificare Prestiti in Uno Solo: Come Funziona e Quanto Si Risparmia Indice dei contenutiPerché Unificare Più PrestitiCome Funziona l’Unificazione PrestitiQuali Prestiti Si Possono UnificareQuali Debiti NON Si Possono UnificareEsempi Calcolo RisparmioDocumenti Necessari per l’UnificazioneTempistiche di Approvazione ed ErogazioneQuando NON Conviene UnificareDomande FrequentiSe ti ritrovi a gestire più prestiti contemporaneamente con rate diverse, scadenze multiple e tassi di interesse elevati, l’unificazione prestiti (o consolidamento debiti) può essere la soluzione ideale per semplificare la tua gestione finanziaria e risparmiare fino a 2.000 euro all’anno.Unificare più prestiti in uno solo significa estinguere tutti i finanziamenti esistenti (prestiti personali, carte revolving, cessione del quinto, finanziamenti auto) e sostituirli con un unico nuovo prestito che presenta una rata mensile più bassa, un tasso di interesse mediamente inferiore e una sola scadenza da ricordare.Nel 2026, l’unificazione prestiti è particolarmente vantaggiosa per chi ha accumulato 3 o più finanziamenti con rate totali superiori ai 400-500 euro mensili. In molti casi, è possibile ridurre la rata complessiva del 20-30%, ottenendo maggiore liquidità mensile senza allungare eccessivamente la durata del rimborso.Questa guida completa spiega come funziona l’unificazione prestiti, quali finanziamenti si possono accorpare, quanto si può risparmiare con esempi pratici, quali documenti servono e quando conviene davvero procedere. Se stai valutando anche una cessione del quinto come strumento di consolidamento, scoprirai le differenze e i vantaggi specifici.Perché Unificare Più Prestiti L’unificazione di più prestiti offre numerosi vantaggi concreti che vanno oltre il semplice risparmio economico, migliorando la qualità della gestione finanziaria personale.1. Semplificazione della Gestione FinanziariaAvere 3-4 prestiti attivi contemporaneamente significa dover gestire:Rate multiple con importi e scadenze diverse (5° giorno, 15° giorno, fine mese)Bonifici o RID bancari separati per ogni finanziamentoRischio di dimenticanze con conseguenti penali e segnalazioni CRIFComunicazioni da più istituti (banche, finanziarie, società di credito)Con l’unificazione, rimane una sola rata mensile, un’unica scadenza e un solo contratto da gestire. Questo riduce drasticamente lo stress amministrativo e il rischio di ritardi nei pagamenti.2. Risparmio Economico MensileIl vantaggio principale è la riduzione della rata mensile totale. Unificando i prestiti, puoi ottenere:Riduzione della rata del 20-30% rispetto alla somma delle rate precedentiRisparmio medio di 150-200 euro al mese per chi ha 3 prestiti attiviMaggiore liquidità disponibile per spese quotidiane o imprevistiEsempio pratico: Se paghi 250 euro per un prestito auto, 180 euro per un prestito personale e 120 euro per una carta revolving (totale 550 euro/mese), unificando puoi ridurre la rata a 380-400 euro mensili, risparmiando 150-170 euro ogni mese.3. Riduzione del Tasso di Interesse MedioSpesso i prestiti più vecchi hanno tassi di interesse più alti rispetto alle condizioni di mercato attuali, specialmente per le carte revolving (TAN 12-18%). Unificando, ottieni:Tasso medio ponderato inferiore (TAN 7-9% invece di 10-12%)Riduzione del costo totale degli interessiTAEG più competitivo grazie alle nuove condizioni di mercato4. Miglioramento del Credit ScoreL’unificazione prestiti può avere un impatto positivo sul tuo punteggio CRIF:Estinzione anticipata di più debiti contemporaneamente (segnale positivo)Riduzione del numero di finanziamenti attivi (da 3-4 a 1 solo)Miglior rapporto debito/reddito grazie alla rata più bassaPuntualità nei pagamenti facilitata da una sola scadenzaNel medio-lungo termine (6-12 mesi), il credit score migliora, facilitando l’accesso a nuovi finanziamenti con condizioni più vantaggiose in futuro.5. Unica Scadenza da RicordareCon un solo prestito attivo, devi ricordare una sola data di pagamento mensile, riducendo il rischio di:Dimenticanze e ritardi con penali (30-50 euro per ritardo)Segnalazioni negative alle centrali rischi (CRIF, Experian)Addebiti insoluti che compromettono il rapporto con la bancaCome Funziona l’Unificazione Prestiti L’unificazione prestiti (o consolidamento debiti) è un processo in cui un nuovo finanziamento estingue tutti i debiti esistenti, sostituendoli con un unico prestito a condizioni più favorevoli. Ecco il processo step-by-step.Step 1: Analisi della Situazione DebitoriaIl primo passo è raccogliere tutte le informazioni sui prestiti attivi:Numero di prestiti da unificare (2, 3, 4 o più)Capitale residuo per ogni prestito (importo ancora da rimborsare)Rata mensile attuale di ciascun finanziamentoTasso di interesse (TAN e TAEG) applicatoDurata residua di ogni prestitoPenali per estinzione anticipata previste dai contrattiEsempio pratico:Prestito auto: 15.000 euro residui, rata 250 euro, TAN 8%, 60 mesi residuiPrestito personale: 8.000 euro residui, rata 180 euro, TAN 10%, 48 mesi residuiCarta revolving: 4.000 euro residui, rata 120 euro, TAN 15%TOTALE DEBITI: 27.000 euro – RATE TOTALI: 550 euro/meseStep 2: Richiesta del Nuovo Prestito di ConsolidamentoPresentare domanda a una banca o finanziaria specializzata che offra prodotti di consolidamento debiti. L’istituto valuta:Reddito mensile netto (stipendio, pensione o reddito autonomo)Stabilità lavorativa (contratto a tempo indeterminato preferito)Situazione creditizia CRIF (storico pagamenti, altri debiti)Capacità di rimborso (rata sostenibile rispetto al reddito)L’istituto propone un nuovo prestito con:Importo pari al totale dei debiti da estinguere (27.000 euro nell’esempio)Rata mensile più bassa (380-400 euro invece di 550 euro)Tasso medio inferiore (TAN 7-7,5% invece della media ponderata 10-11%)Durata più lunga (84-96 mesi) per ridurre la rataStep 3: Estinzione Anticipata dei Vecchi PrestitiUna volta approvato e firmato il nuovo contratto, la banca erogatrice:Contatta gli istituti creditori precedenti per richiedere le quietanze di estinzionePaga direttamente i capitali residui ai vecchi creditoriGestisce le penali di estinzione anticipata (se previste)Ottiene conferma dell’estinzione e chiusura delle posizioniQuesto processo è completamente automatico: il richiedente non deve occuparsi di nulla. La nuova banca si coordina con le vecchie per chiudere tutti i rapporti.Step 4: Unico Nuovo Contratto con Rata Più BassaAl termine del processo, il debitore ha:Un solo prestito attivo (quello di consolidamento)Una sola rata mensile più bassa della somma precedenteUn’unica scadenza da gestire ogni meseTutti i vecchi prestiti estinti e chiusi definitivamenteLa rata viene addebitata automaticamente tramite RID bancario sul conto corrente indicato.Chi Può Richiedere l’Unificazione PrestitiL’unificazione prestiti è accessibile a:Dipendenti a tempo indeterminato (pubblici e privati) – le condizioni più favorevoliPensionati con pensione netta minima 800-1.000 euro – tramite cessione del quinto della pensioneLavoratori autonomi e liberi professionisti con redditi stabili dimostrabiliContratti a tempo determinato (con maggiori difficoltà, tassi più alti)I requisiti minimi sono:Età: 18-75 anni (al termine del prestito)Reddito minimo: 1.000-1.200 euro netti/meseAssenza di protesti o procedure concorsuali in corsoBuona situazione CRIF (non troppi ritardi nei pagamenti passati)Quali Prestiti Si Possono Unificare L’unificazione prestiti permette di accorpare diverse tipologie di finanziamenti in un unico contratto. Ecco quali debiti sono unificabili.1. Prestiti Personali TradizionaliI prestiti personali non finalizzati erogati da banche e finanziarie sono i più facili da unificare:Prestiti chirografari (senza garanzie reali)Prestiti delegazione di pagamentoPrestiti erogati tramite promotori finanziariNon ci sono vincoli legali all’estinzione anticipata. Le uniche penali applicabili sono quelle contrattuali (max 1% del residuo per prestiti sopra 40.000 euro).2. Prestiti FinalizzatiI prestiti finalizzati all’acquisto di beni specifici possono essere unificati:Finanziamenti auto e motoPrestiti per arredamentoFinanziamenti elettronica ed elettrodomesticiPrestiti per ristrutturazione (piccoli importi senza ipoteca)ATTENZIONE: Se il finanziamento prevede riserva di proprietà sul bene (auto, moto), l’estinzione anticipata comporta anche il passaggio di proprietà definitivo. Verifica sempre le condizioni contrattuali.3. Carte di Credito RevolvingLe carte revolving (credito rotativo) sono tra i debiti più costosi da mantenere (TAN 12-18%) e quindi i primi da estinguere nell’unificazione:Carte revolving bancarie (CartaSi, American Express, Agos)Carte rateali negozi (Compass, Findomestic, BNL)Carte online (Cofidis, Younited Credit)Estinguere le revolving con un prestito a tasso fisso più basso genera un risparmio immediato significativo (fino a 8-10 punti percentuali di TAN).4. Cessione del QuintoAnche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione può essere unificata con altri prestiti, ma con alcune specificità:Richiede l’estinzione anticipata della cessione esistentePossibile sostituzione con nuova cessione del quinto di importo maggioreOppure unificazione con prestito personale tradizionaleLa cessione del quinto stessa può fungere da strumento di consolidamento, sostituendo 2-3 prestiti esistenti con un’unica trattenuta in busta paga.5. Finanziamenti Rateali OnlineI prestiti istantanei online erogati da fintech e piattaforme digitali sono unificabili:Prestiti peer-to-peer (Younited Credit, Soisy)Micro-prestiti (500-3.000 euro)Finanziamenti e-commerce (Amazon, PayPal Credit)Questi prestiti spesso hanno tassi molto alti (TAEG 12-15%) e durate brevi, quindi unificarli porta a un risparmio evidente.Quali Debiti NON Si Possono Unificare Non tutti i debiti possono essere inclusi in un’unificazione prestiti. Alcune tipologie sono escluse per legge o per vincoli contrattuali.1. Mutuo CasaIl mutuo ipotecario per l’acquisto o ristrutturazione dell’immobile NON può essere unificato con prestiti personali perché:Ha importi molto elevati (50.000-300.000 euro) incompatibili con prestiti personaliÈ garantito da ipoteca sull’immobile (garanzia reale)Ha tassi molto più bassi (1,5-3%) rispetto ai prestiti personali (7-9%)Ha durate lunghissime (20-30 anni) non gestibili con consolidamentoSe vuoi ridurre la rata del mutuo, la soluzione è la surroga mutuo (portabilità verso altra banca) o la rinegoziazione con la banca attuale, non l’unificazione con altri prestiti.2. Debiti FiscaliI debiti verso l’Agenzia delle Entrate e gli enti previdenziali NON sono estinguibili tramite unificazione prestiti:Cartelle esattoriali Agenzia Entrate-RiscossioneDebiti INPS (contributi non versati)Sanzioni amministrative (multe stradali, tributi locali)Per questi debiti, le soluzioni sono:Rottamazione delle cartelle (se prevista da normativa vigente)Rateizzazione ordinaria presso l’Agenzia Entrate-RiscossioneDefinizione agevolata con saldo e stralcio3. Debiti CondominialiI debiti verso il condominio (spese condominiali arretrate, lavori straordinari) non possono essere unificati in un prestito personale. Vanno saldati:Direttamente all’amministratoreTramite piano di rateizzazione concordato con il condominio4. Pignoramenti in CorsoSe hai pignoramenti già esecutivi (su stipendio, pensione o conto corrente), questi debiti non possono essere unificati fino a quando il procedimento non viene:Estinto con pagamento integraleSospeso tramite accordo con il creditoreBloccato tramite procedura di sovraindebitamento (Legge 3/2012)La presenza di pignoramenti attivi rende molto difficile ottenere nuovi finanziamenti, quindi va risolta prima di richiedere l’unificazione.Esempi Calcolo Risparmio Per capire quanto si può risparmiare unificando più prestiti, vediamo 3 scenari reali con numeri concreti e calcoli dettagliati.Scenario 1: Dipendente con 3 Prestiti AttiviSituazione iniziale:Prestito auto: 15.000 euro residui, rata 250 euro/mese, TAN 8%, 60 mesi residuiPrestito personale: 8.000 euro residui, rata 180 euro/mese, TAN 10%, 48 mesi residuiCarta revolving: 4.000 euro residui, rata 120 euro/mese, TAN 15%TOTALE DEBITI: 27.000 euro TOTALE RATE MENSILI: 550 euro/mese TAN medio ponderato: circa 10,2%Dopo l’unificazione:Unico prestito: 27.000 euroDurata: 84 mesi (7 anni)TAN applicato: 7,5% (grazie al profilo dipendente a tempo indeterminato)Rata mensile: 380 euroRISPARMIO MENSILE: 550 – 380 = 170 euro/mese RISPARMIO ANNUO: 170 × 12 = 2.040 euro/anno RISPARMIO TOTALE su 7 anni: circa 3.500-4.000 euro (considerando anche la riduzione degli interessi)Scenario 2: Pensionato con 2 PrestitiSituazione iniziale:Prestito personale: 10.000 euro residui, rata 200 euro/mese, TAN 9%, 54 mesi residuiCessione del quinto pensione: 7.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 8%, 48 mesi residuiTOTALE DEBITI: 17.000 euro TOTALE RATE MENSILI: 350 euro/mese TAN medio ponderato: circa 8,6%Dopo l’unificazione (nuova cessione del quinto):Unico prestito: 17.000 euroDurata: 72 mesi (6 anni)TAN applicato: 7,8%Rata mensile: 280 euroRISPARMIO MENSILE: 350 – 280 = 70 euro/mese RISPARMIO ANNUO: 70 × 12 = 840 euro/anno RISPARMIO TOTALE su 6 anni: circa 1.500-2.000 euroScenario 3: Lavoratore Autonomo con 4 DebitiSituazione iniziale:Prestito personale 1: 6.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 11%Prestito personale 2: 5.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 10%Finanziamento attrezzature lavoro: 8.000 euro residui, rata 200 euro/mese, TAN 9%Carta revolving: 3.000 euro residui, rata 100 euro/mese, TAN 16%TOTALE DEBITI: 22.000 euro TOTALE RATE MENSILI: 600 euro/mese TAN medio ponderato: circa 11%Dopo l’unificazione:Unico prestito: 22.000 euroDurata: 72 mesi (6 anni)TAN applicato: 8,5% (autonomo con redditi dimostrabili)Rata mensile: 380 euroRISPARMIO MENSILE: 600 – 380 = 220 euro/mese RISPARMIO ANNUO: 220 × 12 = 2.640 euro/anno RISPARMIO TOTALE su 6 anni: circa 5.000-6.000 euroNOTA IMPORTANTE: Questi calcoli sono stime indicative. Il risparmio effettivo dipende da penali di estinzione anticipata, spese di istruttoria del nuovo prestito e durata scelta. Allungare troppo la durata riduce la rata ma aumenta il costo totale degli interessi.Documenti Necessari per l’UnificazionePer richiedere l’unificazione prestiti, devi presentare alla banca o finanziaria la seguente documentazione completa.Documenti di Identità e FiscaliCarta d’identità o patente (in corso di validità)Codice fiscale (tessera sanitaria)Permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari)Documentazione RedditualePer lavoratori dipendenti:Ultime 3 buste paga (o ultime 2 se mensili)CU (Certificazione Unica) dell’anno precedenteContratto di lavoro (se a tempo determinato)Per pensionati:Ultimi 3 cedolini pensioneModello OBIS M INPS (prospetto pensione annuale)CU pensione dell’anno precedentePer lavoratori autonomi e liberi professionisti:Modello Redditi (ex Unico) ultimi 2 anniEstratti conto bancari ultimi 6 mesi (per verificare flussi)Visura camerale (per ditte individuali/società)Fatturato annuo (dichiarato e documentato)Documentazione sui Prestiti EsistentiContratti originali di tutti i prestiti da unificarePiano di ammortamento aggiornato (richiesto alla banca/finanziaria)Estratto conto prestito con debito residuo al mese correnteCondizioni di estinzione anticipata (eventuali penali previste)Documentazione BancariaEstratti conto corrente ultimi 3 mesi (per verificare capacità di risparmio)Coordinate bancarie IBAN per accredito prestito ed addebito rateDocumentazione Aggiuntiva (Opzionale)Visura CRIF (report situazione creditizia) – la banca la richiede comunque, ma puoi presentarla tu per velocizzareDichiarazione stato famiglia (per valutare carichi familiari)Certificato di residenza (se richiesto)IMPORTANTE: La completezza della documentazione accelera i tempi di istruttoria. Documenti mancanti o incompleti possono allungare i tempi fino a 30-40 giorni.Tempistiche di Approvazione ed Erogazione L’unificazione prestiti richiede un processo più complesso rispetto a un prestito personale tradizionale, perché coinvolge più istituti creditori. Ecco le tempistiche medie per ogni fase.Fase 1: Istruttoria Preliminare (2-3 giorni lavorativi)La banca o finanziaria:Verifica la documentazione presentataRichiede visure CRIF per valutare la situazione creditiziaCalcola la sostenibilità della rata rispetto al redditoVerifica l’assenza di protesti o procedure concorsualiSe la documentazione è completa e corretta, questa fase si conclude in 2-3 giorni. Se mancano documenti, i tempi si allungano di 5-7 giorni.Fase 2: Valutazione e Delibera (5-7 giorni lavorativi)L’ufficio crediti della banca:Analizza il rischio creditizioVerifica la congruenza tra importo richiesto e redditoDelibera l’approvazione (o il rifiuto) del finanziamentoComunica le condizioni definitive (importo, tasso, durata, rata)In 5-7 giorni ricevi la risposta definitiva. Se approvata, si passa alla firma.Fase 3: Firma del Contratto (1-2 giorni lavorativi)Puoi firmare il contratto:In filiale (con appuntamento)Online tramite firma digitale (se prevista dalla banca)A domicilio tramite agente/promotore finanziarioDopo la firma, parte il periodo di ripensamento di 14 giorni previsto dalla normativa credito al consumo. Durante questo periodo, puoi recedere dal contratto senza penali.Fase 4: Estinzione Vecchi Prestiti (3-5 giorni lavorativi)La nuova banca:Contatta gli istituti creditori precedentiRichiede le quietanze di estinzione con importi aggiornatiTrasferisce i fondi per estinguere i vecchi debitiOttiene conferma della chiusura delle posizioniQuesta fase richiede 3-5 giorni lavorativi, ma può allungarsi se ci sono ritardi amministrativi dei vecchi creditori.Fase 5: Erogazione Capitale Residuo (2-3 giorni lavorativi)Dopo aver estinto i vecchi prestiti, la banca:Eroga l’eventuale capitale residuo sul tuo conto corrente (se l’importo del nuovo prestito è superiore ai debiti estinti)Attiva il piano di ammortamento con la prima rata in addebito il mese successivoL’erogazione avviene in 2-3 giorni tramite bonifico bancario.TEMPI TOTALI MEDI: 15-20 giorni lavorativiDalla presentazione della domanda all’erogazione finale passano mediamente 15-20 giorni lavorativi (3-4 settimane).CASI PARTICOLARI:Procedure accelerate: alcune banche offrono fast track con erogazione in 7-10 giorni (con costi maggiori)Ritardi: documentazione incompleta, problemi con vecchi creditori o periodi festivi possono allungare i tempi fino a 30-40 giorniQuando NON Conviene UnificareNonostante i numerosi vantaggi, ci sono situazioni in cui l’unificazione prestiti NON conviene o addirittura risulta controproducente. Ecco quando è meglio evitare.1. Vecchi Prestiti con Poche Rate ResidueSe i tuoi prestiti attuali sono quasi conclusi (mancano meno di 12-18 mesi), unificarli significa:Ripartire da zero con un nuovo finanziamento lungo (60-84 mesi)Pagare più interessi totali rispetto a concludere i prestiti esistentiPagare spese di istruttoria per il nuovo prestitoEsempio: Se hai 2 prestiti con 15.000 euro residui totali ma solo 12 mesi mancanti, meglio concluderli normalmente piuttosto che unificarli in un nuovo prestito di 72 mesi.2. Penali di Estinzione Anticipata Troppo AlteAlcuni contratti di prestito prevedono penali elevate per estinzione anticipata:1% del capitale residuo per prestiti sopra 40.000 euro0,5% del capitale residuo per prestiti sotto 40.000 euroSe hai 3 prestiti con 30.000 euro totali residui e penali complessive di 300-400 euro, questi costi possono annullare il risparmio dell’unificazione nei primi 2-3 mesi.Calcolo di convenienza: Penali 350 euro ÷ Risparmio mensile 150 euro = 2,3 mesi per recuperare le penali. Se il risparmio mensile è inferiore, i tempi di recupero si allungano troppo.3. Tasso del Nuovo Prestito Superiore alla Media AttualeSe il tasso medio ponderato dei tuoi prestiti attuali è 7-8% e la nuova banca ti propone un TAN del 9-10%, l’unificazione NON conviene economicamente, anche se riduce la rata mensile.Esempio:Prestiti attuali: TAN medio 7,5%Nuovo prestito unificato: TAN 9,5%In questo caso, pagherai più interessi totali anche se la rata mensile è più bassa (perché allunghi la durata).4. Allungamento Eccessivo della DurataRidurre la rata mensile è utile, ma allungare troppo la durata aumenta drasticamente il costo totale degli interessi.Esempio pratico:Prestito 20.000 euro a TAN 7,5%Durata 48 mesi: rata 480 euro, interessi totali 3.040 euroDurata 84 mesi: rata 290 euro, interessi totali 4.360 euroRisparmi 190 euro/mese ma paghi 1.320 euro in più di interessi totali.Regola generale: Evita di allungare la durata oltre 72-84 mesi (6-7 anni) per prestiti personali. Per importi sotto 15.000 euro, limita la durata a 60 mesi.L’unificazione prestiti in uno solo rappresenta una soluzione concreta per chi si trova a gestire più finanziamenti contemporaneamente con rate elevate e scadenze multiple. Come abbiamo visto, i vantaggi principali sono la riduzione della rata mensile del 20-30%, la semplificazione amministrativa (una sola rata, una sola scadenza) e il risparmio economico che può arrivare a 2.000-2.500 euro all’anno.Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente alcuni aspetti prima di procedere: le penali di estinzione anticipata dei vecchi prestiti, il tasso del nuovo finanziamento (che deve essere inferiore alla media ponderata dei tassi attuali), la durata del nuovo prestito (evitando allungamenti eccessivi oltre 84 mesi) e i costi totali dell’operazione.L’unificazione prestiti conviene soprattutto quando:Hai 3 o più prestiti attivi con rate totali superiori a 400-500 euroAlmeno uno dei prestiti ha un tasso molto alto (revolving 12-18%)Hai bisogno di maggiore liquidità mensile per gestire spese correntiVuoi semplificare la gestione finanziaria riducendo lo stress amministrativoSe sei dipendente pubblico o privato a tempo indeterminato, puoi valutare anche la cessione del quinto dello stipendio come strumento di consolidamento, con tassi particolarmente vantaggiosi (TAN 6,5-8%) e gestione automatica tramite trattenuta in busta paga. Se sei pensionato, la cessione del quinto della pensione offre le stesse opportunità con condizioni adatte alla tua situazione.Prima di firmare qualsiasi contratto, è sempre consigliabile confrontare più offerte di banche e finanziarie diverse, verificare il TAEG complessivo (non solo il TAN) e calcolare il risparmio effettivo considerando tutti i costi accessori.Domande Frequenti sull’Unificazione Prestiti Conviene sempre unificare i prestiti?Non sempre. Conviene se riduci la rata mensile del 20-30% e il TAEG del nuovo prestito e inferiore alla media ponderata dei prestiti esistenti. Non conviene se i vecchi prestiti stanno per scadere (meno di 12 mesi residui) o se le penali di estinzione sono troppo alte rispetto al risparmio mensile.Posso unificare prestiti di banche diverse?Si, l’unificazione funziona anche con prestiti di banche e finanziarie diverse. La nuova banca estingue tutti i debiti precedenti pagando direttamente i vecchi creditori e apre un unico nuovo contratto con te. Il processo e completamente automatico e non devi occuparti di nulla.L’unificazione prestiti danneggia il credit score?No, anzi puo migliorarlo. Estinguendo piu debiti contemporaneamente e gestendo una sola rata puntualmente, il tuo punteggio CRIF migliora nel medio termine (6-12 mesi). La riduzione del numero di finanziamenti attivi e il miglior rapporto debito-reddito sono segnali positivi per le centrali rischi.Quanto posso risparmiare unificando i prestiti?Il risparmio medio e del 20-30% sulla rata mensile. Su 3 prestiti con totale 500 euro al mese, puoi arrivare a pagare 350-400 euro. Il risparmio annuo puo superare i 1.500-2.000 euro. Dipende dal numero di prestiti, importi residui, tassi attuali e durata del nuovo prestito.Quali sono i costi dell’unificazione prestiti?I costi principali sono: penali estinzione anticipata vecchi prestiti (0,5-1% del residuo), spese istruttoria nuovo prestito (100-300 euro), polizza assicurativa se obbligatoria (nel caso di cessione del quinto). Calcola sempre il costo totale prima di procedere per verificare la convenienza effettiva.Hai Bisogno di Assistenza per Unificare i Tuoi Prestiti?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la convenienza dell’unificazione prestiti, verificare la documentazione necessaria e confrontare le offerte di diversi istituti finanziari.Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Febbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 09:00:002026-02-25 02:02:29Unificare Prestiti in Uno Solo: Come Funziona e Quanto Si Risparmia