Modello 770 e Certificazione Unica, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdILa Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025 ha introdotto importanti novità per i contribuenti in regime forfettario. Con il D.Lgs. n. 1/2024, primo provvedimento attuativo della riforma fiscale, è stato abolito l’obbligo di invio della CU per i compensi erogati ai forfettari. Tuttavia, esistono eccezioni rilevanti che riguardano specificamente i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e le indennità non transitanti nel Sistema di Interscambio (SdI).In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa cambia per la CU 2026, quando l’esonero non si applica, come compilare correttamente la certificazione per i medici forfettari e quali codici utilizzare. Indice dei contenutiL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativoLa deroga per i medici convenzionati SSNIndennità e compensi fuori dal Sistema di InterscambioI codici da utilizzare nella CU 2026Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fatturaCome compilare la CU 2026 per i medici forfettariScadenze per l’invio della CU 2026Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiAssistenza del CAF Centro FiscaleL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo Il Decreto Legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2024, ha rappresentato una svolta significativa per i contribuenti in regime forfettario. L’articolo 3 del decreto, rubricato “Eliminazione della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio”, ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998 inserendo il nuovo comma 6-septies.La norma stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi ai contribuenti che applicano:Il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014Il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011sono esonerati dagli adempimenti previsti dai commi 6-ter, 6-quater e 6-quinquies del medesimo articolo 4, ovvero dalla predisposizione e invio della Certificazione Unica.La ratio dell’esoneroLa semplificazione trova fondamento in una considerazione pratica: dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI). I dati reddituali di questi soggetti sono quindi già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, rendendo superflua la duplicazione delle informazioni attraverso la CU.In pratica, l’ultima Certificazione Unica inviata per i forfettari è stata quella 2024, relativa ai compensi corrisposti nel 2023. Per tutti i compensi erogati ai forfettari nell’anno d’imposta 2024 e successivi, non è più dovuto l’invio della CU all’Agenzia delle Entrate.La deroga per i medici convenzionati SSN L’esonero dalla CU per i forfettari presenta una deroga fondamentale che riguarda i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La Risposta a interpello n. 132 del 13 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito la questione.Il quesito dell’ASL e la risposta dell’AgenziaUn’Azienda Sanitaria Provinciale aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse legittimo non emettere la Certificazione Unica 2025 per i compensi erogati ai medici forfettari convenzionati nel corso del 2024. La risposta è stata inequivocabile: per le ASL che corrispondono compensi ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario o di vantaggio, permane l’obbligo di rilascio della CU.Perché i medici SSN sono esclusi dall’esoneroLa motivazione risiede nel mancato coordinamento normativo tra le disposizioni sulla CU e quelle sulla fatturazione elettronica. I medici convenzionati con il SSN rientrano tra i soggetti per i quali vige il divieto permanente di fatturazione elettronica tramite SdI.Il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha reso definitivo il divieto di emissione di fattura elettronica via SdI per:Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera SanitariaSoggetti che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisicheQuesto divieto, inizialmente introdotto nel 2019 per ragioni di privacy (tutela dei dati sanitari sensibili), è ora a regime dal 2026. Di conseguenza, i redditi dei medici convenzionati non transitano per il Sistema di Interscambio e non sono visibili telematicamente all’Agenzia delle Entrate.Categorie di medici interessate dalla derogaL’obbligo di CU permane specificamente per i compensi erogati a:Medici di Medicina Generale (MMG)Pediatri di Libera Scelta (PLS)Medici di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) con rapporto a tempo determinatoMedici specialisti ambulatoriali convenzionatiPer tutti questi professionisti, indipendentemente dall’adesione al regime forfettario, la CU resta obbligatoria.Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio Oltre ai medici SSN, esistono altre tipologie di compensi per cui l’esonero dalla CU non si applica. Si tratta delle indennità non assoggettate a ritenuta d’acconto che non richiedono l’emissione di fattura elettronica.Tipologie di indennità soggette a CULe istruzioni alla Certificazione Unica 2026 specificano che restano soggette all’obbligo di certificazione:Indennità di maternità corrisposte agli iscritti alla Gestione Separata INPSContributi di maternità erogati dalle casse previdenziali professionaliIndennità per malattia e infortunio non documentate da fatturaAltre indennità non assoggettate a ritenuta che non transitano per il SdIQueste somme devono essere indicate nei punti 4 e 7 della sezione dedicata al lavoro autonomo della Certificazione Unica, con l’indicazione dell’apposito codice nel punto 6.Esempio pratico: indennità di maternità forfettariaUna professionista in regime forfettario iscritta alla Gestione Separata INPS percepisce nel 2025 l’indennità di maternità. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto a rilasciare la CU 2026 indicando:Punto 4: importo lordo dell’indennitàPunto 6: codice 25 (indennità non soggetta a ritenuta per forfettari)Punto 7: importo netto corrispostoI codici da utilizzare nella CU 2026 La Certificazione Unica 2026 prevede codici specifici per identificare le diverse tipologie di compensi erogati ai contribuenti forfettari. Le istruzioni hanno introdotto una novità importante rispetto all’anno precedente.Il nuovo codice 24 per i medici SSN forfettariNel modello CU 2026, per i compensi erogati ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario si utilizza il codice 24. Questo codice sostituisce il codice 25 che era stato utilizzato in via transitoria nella CU 2025.Il codice 24 va indicato nel punto 6 della sezione redditi di lavoro autonomo e si applica a:Medici di medicina generale forfettariPediatri di libera scelta forfettariMedici di continuità assistenziale forfettari (rapporto a tempo determinato)Specialisti ambulatoriali forfettari convenzionati SSNIl codice 25 per le indennitàIl codice 25 torna alla sua funzione originaria: la certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto erogate a contribuenti forfettari. Si utilizza per:Indennità di maternitàContributi di maternità da casse professionaliAltre indennità non assoggettate a ritenutaTabella riepilogativa dei codici CU 2026CodiceDescrizioneSoggetti interessati24Compensi medici SSN non soggetti a ritenutaMMG, PLS, medici continuità assistenziale, specialisti SSN forfettari25Indennità non soggette a ritenutaForfettari che percepiscono indennità (es. maternità)26Indennità non soggette a ritenutaContribuenti in regime di vantaggioIl foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura Per comprendere appieno la deroga prevista per i medici SSN, è fondamentale analizzare il foglio di liquidazione dei corrispettivi, documento centrale nel rapporto tra medici convenzionati e Aziende Sanitarie.Il fondamento normativo: DM 31 ottobre 1974L’articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze del 31 ottobre 1974 stabilisce che “nei rapporti tra gli esercenti la professione sanitaria e gli enti mutualistici per prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche, il foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato dai detti enti tiene luogo della fattura di cui all’art. 21 del DPR 633/72″.Questa norma, mai abrogata, è stata confermata dalla prassi amministrativa attraverso:Risoluzione n. 98/E/2015Risposta all’interpello n. 558/2021Risposta all’interpello n. 132/2025Contenuto del foglio di liquidazioneIl foglio di liquidazione deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 21 del DPR 633/72 per la fattura:Dati identificativi dell’ASL emittenteDati identificativi del medico percipienteData di emissioneDescrizione delle prestazioniImporti lordi e nettiEventuali trattenuteIl documento deve essere prodotto in triplice copia: una per il medico, una per l’ASL e una per l’Agenzia delle Entrate competente.Perché il foglio di liquidazione non transita per il SdIA differenza delle fatture elettroniche dei forfettari, il foglio di liquidazione:Non viene trasmesso al Sistema di InterscambioNon è accessibile automaticamente dall’Agenzia delle EntrateContiene dati sensibili sanitari soggetti a tutela privacyProprio questa “invisibilità telematica” giustifica il mantenimento dell’obbligo di CU per i medici convenzionati, anche se forfettari.Come compilare la CU 2026 per i medici forfettariLe Aziende Sanitarie Locali e Provinciali devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario.Sezione Redditi di Lavoro AutonomoI compensi erogati ai medici forfettari vanno indicati nella sezione dedicata ai redditi di lavoro autonomo, non nella sezione lavoro dipendente (anche se il rapporto di convenzione presenta alcuni tratti para-subordinati).Campi da compilarePer la corretta compilazione della CU 2026 relativa ai medici SSN forfettari:Punto 4: Ammontare lordo corrispostoPunto 6: Codice 24 (compensi medici SSN non soggetti a ritenuta)Punto 7: Ammontare delle somme non soggette a ritenuta (uguale al punto 4)Punto 8: Non compilare (nessuna ritenuta effettuata)Attenzione: nessuna ritenuta d’accontoÈ fondamentale ricordare che sui compensi dei medici forfettari l’ASL non deve operare alcuna ritenuta d’acconto. I forfettari sono esonerati dalla ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge 190/2014. L’intero importo lordo corrisposto deve essere indicato sia al punto 4 che al punto 7.Scadenze per l’invio della CU 2026 Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707/2026) ha approvato il modello CU 2026 e fissato le scadenze per l’anno corrente.Calendario scadenze CU 2026ScadenzaAdempimentoSoggetti interessati16 marzo 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro dipendente e assimilati16 marzo 2026Consegna al percipienteTutti i percipienti (dipendenti e autonomi)30 aprile 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro autonomo (inclusi medici forfettari)31 ottobre 2026Trasmissione telematica CURedditi esenti o non inseribili in precompilataNovità 2026: un mese in più per i lavoratori autonomiUna novità rilevante per il 2026 è lo slittamento al 30 aprile della scadenza per la trasmissione delle CU relative ai redditi da lavoro autonomo. Questo comporta un mese aggiuntivo rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo, dando più tempo alle ASL per la predisposizione delle certificazioni dei medici convenzionati.Sanzioni per omessa o tardiva trasmissioneA differenza del 2025, quando l’Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti tardivi (13 maggio) consentendo di fatto l’invio senza sanzioni, per il 2026 il regime sanzionatorio è pienamente operativo:100 euro per ogni CU omessa, tardiva o errataSanzione ridotta a 33,33 euro se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenzaEsempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiPer chiarire l’applicazione concreta delle norme, analizziamo alcuni casi pratici relativi a diverse tipologie di medici convenzionati.Esempio 1: Medico di Medicina Generale in regime forfettarioSituazione: Il Dott. Rossi è medico di medicina generale con 1.200 pazienti, convenzionato con l’ASL di Udine. Applica il regime forfettario dal 2020.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 55.000 euroIndennità accessorie: 8.000 euroTotale lordo: 63.000 euroCU 2026 dell’ASL:Punto 4: 63.000 euroPunto 6: Codice 24Punto 7: 63.000 euroPunto 8: 0 (nessuna ritenuta)L’ASL deve trasmettere la CU entro il 30 aprile 2026 e consegnarla al Dott. Rossi entro il 16 marzo 2026.Esempio 2: Pediatra di Libera Scelta forfettarioSituazione: La Dott.ssa Bianchi è pediatra di libera scelta con 800 assistiti. Opera in regime forfettario.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 42.000 euroBilanci di salute e vaccinazioni: 6.500 euroTotale lordo: 48.500 euroCU 2026: L’ASL compila la certificazione con codice 24, indicando l’intero importo di 48.500 euro come somma non soggetta a ritenuta.Esempio 3: Medico di Continuità AssistenzialeSituazione: Il Dott. Verdi presta servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) con contratto a tempo determinato. Ha scelto il regime forfettario.Compensi 2025:Compenso orario per 1.800 ore: 36.000 euroIndennità notturna e festiva: 4.200 euroTotale lordo: 40.200 euroCU 2026: Anche in questo caso l’ASL è obbligata all’invio della CU con codice 24, nonostante il regime forfettario del medico.Esempio 4: Specialista ambulatoriale con attività mistaSituazione: La Dott.ssa Neri è cardiologa specialista ambulatoriale convenzionata (18 ore settimanali) e svolge anche attività privata. Applica il regime forfettario.Compensi 2025:Compensi SSN: 45.000 euro (foglio di liquidazione)Compensi attività privata: 25.000 euro (fattura elettronica)Trattamento CU:Compensi SSN (45.000 euro): l’ASL rilascia CU con codice 24Compensi privati (25.000 euro): i clienti privati non devono rilasciare CU (compensi documentati da fattura elettronica)Assistenza del CAF Centro FiscaleLa gestione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario presenta complessità che richiedono competenza specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza qualificata per:Verifica della corretta compilazione delle CU ricevuteAssistenza nella dichiarazione dei redditi per medici forfettariConsulenza sul regime forfettario per professionisti sanitariSupporto per ASL e strutture sanitarie nella predisposizione delle CUIl nostro team di esperti fiscali è costantemente aggiornato sulle novità normative e sulla prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di certificazioni e regime forfettario per i professionisti del settore sanitario.ContattaciPer maggiori informazioni o per fissare un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineArticolo aggiornato a marzo 2026 con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. 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NOTIZIECome Uscire dall’ISEE Familiare Legalmente: Guida ai Metodi Consentiti Indice dei contenutiCos’è l’ISEE familiare e come funzionaPerché alcuni vogliono uscire dall’ISEE familiareMetodi legali per modificare il nucleo ISEECambio residenza e stato di famiglia autonomoSeparazione e divorzio: impatto sull’ISEEMatrimonio e costituzione nuovo nucleoFigli maggiorenni: quando possono uscireConseguenze e verifiche dell’INPSMolte famiglie italiane si chiedono se sia possibile uscire dall’ISEE familiare per accedere a più agevolazioni o ottenere importi maggiori per bonus e prestazioni sociali. La risposta è: sì, ma solo attraverso metodi completamente legali che comportano un effettivo cambiamento della situazione anagrafica o familiare. In questo articolo il CAF Centro Fiscale di Udine spiega quali sono i metodi consentiti dalla legge, quali sono le conseguenze e perché è fondamentale evitare comportamenti fraudolenti che possono portare a sanzioni pesanti e alla perdita definitiva dei benefici.Cos’è l’ISEE familiare e come funzionaL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un documento che fotografa la situazione economica di un nucleo familiare. L’ISEE familiare considera tutti i componenti che risultano nello stesso stato di famiglia al momento della presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).Il nucleo familiare ISEE NON coincide sempre con lo stato di famiglia anagrafico. Ci sono regole specifiche che determinano chi deve essere incluso:Coniuge e figli minori conviventi (sempre inclusi)Figli maggiorenni non sposati e non lavoratori (se conviventi)Conviventi di fatto registratiGenitori conviventi anche se non sposatiPiù il nucleo familiare è numeroso e più sono i redditi e i patrimoni da sommare, più l’ISEE risulta alto. Un ISEE alto significa accesso a meno agevolazioni o importi ridotti per bonus come l’assegno unico, il bonus nido, il reddito di cittadinanza (quando attivo) e altri sostegni economici.Perché alcuni vogliono uscire dall’ISEE familiareEsistono situazioni in cui uscire dal nucleo familiare ISEE può essere vantaggioso economicamente, sempre che avvenga per motivi reali e non simulati:Figli maggiorenni che lavorano: Se un figlio maggiorenne lavora e ha un reddito significativo, il suo stipendio aumenta l’ISEE familiare. Se questo figlio acquisisce una residenza autonoma, può presentare un ISEE separato più basso e i genitori possono presentare un ISEE senza il suo reddito.Coppie di fatto non registrate: Se due partner convivono senza essere sposati e senza registrazione come conviventi di fatto, possono teoricamente presentare ISEE separati. Attenzione però: se hanno figli in comune, devono comunque essere nello stesso ISEE.Separazioni e divorzi: Dopo una separazione legale o un divorzio, i due ex coniugi presentano ISEE separati, ciascuno con il proprio reddito e patrimonio. Questo può portare a ISEE più bassi per entrambi, specialmente se uno dei due aveva redditi molto alti.Studenti fuori sede: Gli studenti universitari fuori sede possono richiedere un ISEE specifico per prestazioni universitarie che tiene conto solo del loro reddito se sussistono determinati requisiti di autonomia.Metodi legali per modificare il nucleo ISEEEsistono solo alcuni metodi completamente legali per modificare la composizione del nucleo familiare ISEE. Tutti richiedono un effettivo cambiamento della situazione anagrafica o familiare, non semplici dichiarazioni false.METODI LEGALI:Cambio residenza effettivo – Trasferirsi realmente in un altro comune o in un’altra abitazione nello stesso comune e richiedere un nuovo stato di famiglia.Separazione o divorzio – Avviare una procedura legale di separazione o divorzio che produce effetti anagrafici.Matrimonio – Sposarsi crea automaticamente un nuovo nucleo familiare.Figli maggiorenni che acquisiscono autonomia – Se un figlio maggiorenne si trasferisce, lavora e dimostra autonomia economica, può presentare ISEE separato.Cancellazione dall’anagrafe per emigrazione – Chi si trasferisce all’estero può essere cancellato dall’anagrafe italiana.⚠️ METODI ILLEGALI (DA EVITARE ASSOLUTAMENTE):Dichiarare residenze false senza trasferirsi realmenteSimulare separazioni fittizie continuando a convivereOmettere componenti del nucleo familiare nella DSUIntestare fittiziamente patrimoni a terziQuesti comportamenti costituiscono reato e comportano sanzioni penali e amministrative pesanti.Cambio residenza e stato di famiglia autonomoIl cambio di residenza è il metodo più comune per modificare il nucleo familiare ISEE. Ma attenzione: deve trattarsi di un trasferimento effettivo, non di una dichiarazione falsa.Come funziona il cambio residenza:Trasferimento reale – Devi effettivamente trasferirti in una nuova abitazione (anche in affitto).Richiesta al Comune – Presentare richiesta di cambio residenza all’ufficio anagrafe del Comune di destinazione.Verifica dei vigili – Il Comune può inviare i vigili urbani per verificare che tu viva effettivamente nella nuova residenza.Nuovo stato di famiglia – Una volta registrato il cambio, ottieni un nuovo stato di famiglia che non include più i componenti della vecchia residenza.Nuova DSU – Puoi presentare una nuova DSU con il nuovo nucleo familiare.⚠️ IMPORTANTE: L’INPS può effettuare controlli incrociati per verificare la veridicità della residenza. Se emergono incongruenze (ad esempio, consumi utenze molto bassi, nessuna presenza effettiva), l’ISEE può essere annullato e scattano sanzioni.Caso tipico: Un figlio maggiorenne che lavora si trasferisce in un appartamento in affitto. Richiede il cambio residenza, dimostra il contratto di affitto regolare, paga le utenze intestate a lui. A questo punto può presentare un ISEE autonomo che non considera più i redditi dei genitori.Separazione e divorzio: impatto sull’ISEELa separazione legale o il divorzio hanno un impatto immediato sull’ISEE, perché i due ex coniugi non fanno più parte dello stesso nucleo familiare.Separazione legale:Deve essere omologata dal Tribunale o formalizzata tramite negoziazione assistita o accordo in Comune.Dal momento dell’omologazione, i due coniugi possono presentare ISEE separati.I figli minori saranno inclusi nell’ISEE del genitore con cui convivono (affidamento).L’assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge deve essere dichiarato nell’ISEE.Divorzio:Dopo il divorzio, i due ex coniugi sono completamente separati anche ai fini ISEE.Ciascuno presenta la propria DSU con il proprio reddito e patrimonio.Eventuali assegni divorzili devono essere dichiarati.⚠️ ATTENZIONE alle separazioni fittizie:Alcune coppie pensano di poter simulare una separazione solo per ottenere ISEE più bassi, continuando però a convivere di fatto. Questo è un reato (falso ideologico) e l’INPS può scoprirlo attraverso controlli incrociati: consumi utenze, residenza effettiva, dichiarazioni dei redditi, ecc.Se scoperta la frode, si perdono tutti i benefici ottenuti con l’ISEE fraudolento, si devono restituire le somme percepite, si pagano sanzioni amministrative e si può essere denunciati penalmente.Matrimonio e costituzione nuovo nucleoIl matrimonio crea automaticamente un nuovo nucleo familiare ISEE composto dai due coniugi e dagli eventuali figli.Cosa succede quando ci si sposa:I due coniugi escono dai rispettivi nuclei familiari di origine.Si crea un nuovo nucleo familiare composto da marito, moglie ed eventuali figli.I redditi e i patrimoni dei due coniugi si sommano nell’ISEE.Se uno dei due aveva un ISEE basso da single, dopo il matrimonio l’ISEE potrebbe aumentare.Convivenza di fatto registrata:Dal 2016 esiste la possibilità di registrare la convivenza di fatto presso il Comune. Se due conviventi si registrano come coppia di fatto, dal punto di vista ISEE sono equiparati ai coniugi e devono presentare un ISEE unico.Convivenza di fatto NON registrata:Se due partner convivono senza essere sposati e senza registrazione come coppia di fatto, tecnicamente potrebbero presentare ISEE separati, MA solo se NON hanno figli in comune. Se ci sono figli comuni, devono comunque essere nello stesso ISEE.Figli maggiorenni: quando possono uscire dal nucleo ISEEUn figlio maggiorenne può uscire dal nucleo familiare ISEE dei genitori solo se sussistono determinate condizioni:Requisiti per ISEE autonomo del figlio maggiorenne:Residenza diversa dai genitori – Il figlio deve avere una residenza anagrafica propria, diversa da quella dei genitori.Autonomia economica – Il figlio deve avere un reddito proprio sufficiente a mantenersi (lavoro dipendente, autonomo, borse di studio, ecc.).Non essere a carico fiscale dei genitori – Se il figlio ha un reddito superiore a 2.840,51 euro annui, non è più considerato fiscalmente a carico.Studenti universitari fuori sede:Gli studenti universitari che soddisfano determinati requisiti possono richiedere un ISEE università specifico che considera solo il loro reddito e non quello dei genitori. I requisiti sono:Residenza diversa da quella dei genitori da almeno 2 anni.Sede universitaria in un comune diverso da quello di residenza dei genitori.Reddito proprio da lavoro da almeno 2 anni superiore a 6.500 euro annui.Caso pratico:Marco, 25 anni, lavora con contratto a tempo indeterminato e guadagna 1.400 euro al mese. Si trasferisce in un appartamento in affitto in un’altra città e richiede il cambio di residenza. Dopo la registrazione anagrafica, Marco può presentare un ISEE autonomo che considera solo il suo reddito e il suo patrimonio, senza includere i redditi dei genitori.I genitori di Marco, dal canto loro, presenteranno un ISEE senza più Marco nel nucleo familiare. Se i genitori hanno altri figli minori o altri componenti, il loro ISEE potrebbe abbassarsi.Conseguenze e verifiche dell’INPSL’INPS e gli enti erogatori di prestazioni sociali effettuano controlli rigorosi per verificare la veridicità delle dichiarazioni ISEE. Chi dichiara il falso rischia conseguenze molto gravi.Controlli effettuati dall’INPS:Verifiche anagrafiche – Incrocio con i dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.Controlli sui consumi – Verifica dei consumi di utenze (luce, gas, acqua) presso la residenza dichiarata.Controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate – Verifica della coerenza tra redditi dichiarati e patrimoni posseduti.Visite domiciliari – In caso di sospetto, possono essere effettuate verifiche presso la residenza dichiarata.Segnalazioni – L’INPS può ricevere segnalazioni da terzi (vicini, ex coniugi, ecc.) che portano ad accertamenti.Sanzioni per dichiarazioni false:Perdita dei benefici – Decadenza immediata da tutti i benefici ottenuti con l’ISEE fraudolento.Restituzione delle somme – Obbligo di restituire tutte le somme percepite indebitamente, con interessi.Sanzioni amministrative – Multe che possono arrivare fino a tre volte l’importo del beneficio indebitamente percepito.Sanzioni penali – Denuncia per falso ideologico (art. 483 c.p.) con pena fino a 2 anni di reclusione.Preclusione futura – Impossibilità di accedere a prestazioni sociali per un periodo di tempo.Quando è lecito modificare l’ISEE:È perfettamente lecito modificare il nucleo familiare ISEE quando ci sono cambiamenti reali e documentabili della situazione familiare o anagrafica. Non c’è nulla di illegale in:Un figlio che si trasferisce per lavoro e acquisisce residenza autonoma.Una coppia che decide di separarsi legalmente.Una persona che si sposa e crea un nuovo nucleo.L’importante è che questi cambiamenti siano effettivi, non simulati solo per ottenere vantaggi economici.Il ruolo del CAF:Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la tua situazione specifica e consigliarti se esistono margini legali per ottimizzare il tuo ISEE. Ti aiutiamo a:Verificare la corretta composizione del tuo nucleo familiare ISEE.Valutare se ci sono stati cambiamenti anagrafici o familiari che giustificano una nuova DSU.Compilare correttamente la DSU evitando errori che potrebbero portare a controlli.Comprendere le conseguenze di eventuali scelte (cambio residenza, separazione, ecc.) sull’ISEE e sui benefici.Non affidarti a consigli improvvisati o a chi ti suggerisce scorciatoie illegali. Il risparmio di breve termine può trasformarsi in un costo enorme in termini di sanzioni, restituzione somme e conseguenze penali.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. 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I Comuni, però, possono comunque verificare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneRateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaL'Agenzia delle Entrate ha esteso gli orari di apertura di circa 160 uffici, con due pomeriggi in più dedicati all'assistenza fiscale in presenza e a distanza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaMarzo 2, 2026/0 Commenti/da mirsada boci https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 mirsada boci https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png mirsada boci2026-03-02 07:11:272026-05-31 14:02:30Come Uscire dall’ISEE Familiare Legalmente: Guida ai Metodi Consentiti
NOTIZIE Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiIndice dei contenutiCos'è il Codice Tributo 5518 e a Cosa Serve Cosa Sono i Concorsi e le Operazioni a Premio Vietati L'Importo della Sanzione del Codice Tributo 5518 Chi Rischia la Sanzione del Codice Tributo 5518 Come Compilare il… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati
NOTIZIE IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneLa Cassazione, con l'ordinanza n. 8236/2026, chiarisce che affittare una o più stanze della propria casa non fa perdere l'esenzione IMU sull'abitazione principale, a patto che restino residenza anagrafica e dimora abituale effettiva. I Comuni, però, possono comunque verificare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione
Rateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaL'Agenzia delle Entrate ha esteso gli orari di apertura di circa 160 uffici, con due pomeriggi in più dedicati all'assistenza fiscale in presenza e a distanza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza
PAC Piano di AccumuloDollar Cost Averaging: La Strategia che Trasforma la Volatilità in OpportunitàIl segreto di chi investe con successo non è indovinare il momento giusto per entrare nei mercati. C’è una strategia collaudata che elimina completamente questo problema: si chiama Dollar Cost Averaging (DCA). Questa tecnica, alla base di ogni Piano di Accumulo del Capitale (PAC), trasforma le oscillazioni del mercato in un vantaggio concreto per il tuo portafoglio. Non importa se il mercato sale o scende: con il Dollar Cost Averaging italiano stai sempre facendo la cosa giusta. In questa guida scoprirai come funziona, perché è così efficace e come applicarla ai tuoi investimenti. Indice dei contenutiCos’è il Dollar Cost AveragingCome Funziona il Dollar Cost Averaging in PraticaEsempio Concreto con i NumeriI 4 Vantaggi del Dollar Cost AveragingQuando il DCA Funziona MeglioI Limiti del Dollar Cost AveragingDCA vs Investimento in Unica SoluzioneCome Applicare il DCA con un PACDomande FrequentiCos’è il Dollar Cost Averaging Il Dollar Cost Averaging (DCA) è una strategia di investimento che prevede l’acquisto di quote fisse a intervalli regolari, indipendentemente dal prezzo di mercato. In italiano si traduce come “media del costo in dollari” o, più semplicemente, “acquisto periodico programmato“.Questa tecnica nasce negli Stati Uniti negli anni ’40 ed è diventata il cuore pulsante di ogni Piano di Accumulo del Capitale (PAC). Il principio è semplice: invece di investire un grande capitale in un’unica soluzione, suddividi l’investimento in versamenti periodici di importo costante.Il Dollar Cost Averaging italiano funziona esattamente allo stesso modo: che tu investa 200 euro al mese in un fondo comune, in un ETF o in un piano pensione, stai applicando questa strategia. Il nome può sembrare complesso, ma il meccanismo è intuitivo e alla portata di tutti.Come Funziona il Dollar Cost Averaging in Pratica Il meccanismo del DCA è semplice ma estremamente potente. Ecco come funziona:Investi sempre la stessa cifra (es. 200 euro al mese)Quando i prezzi sono alti, compri meno quoteQuando i prezzi sono bassi, compri più quoteNel tempo, il tuo prezzo medio di acquisto si abbassaQuesto accade perché con una cifra fissa acquisti automaticamente più quote quando costano poco e meno quote quando costano tanto. È un meccanismo controintuitivo ma matematicamente vantaggioso: i ribassi di mercato diventano occasioni per “fare scorta” a prezzi scontati.Con il Dollar Cost Averaging non devi più chiederti “è il momento giusto per investire?”. La risposta è sempre sì, perché stai costruendo una media che nel lungo periodo risulta più favorevole rispetto a un singolo acquisto.Esempio Concreto di Dollar Cost Averaging con i Numeri Vediamo un esempio pratico per capire la potenza del Dollar Cost Averaging. Immagina che Mario decida di investire 200 euro al mese in un fondo comune.MesePrezzo quotaQuote acquistateGennaio10 euro20 quoteFebbraio8 euro (scende)25 quoteMarzo6 euro (crolla)33,3 quoteAprile9 euro (risale)22,2 quoteMaggio10 euro (torna)20 quoteRisultato finale:Totale investito: 1.000 euroQuote accumulate: 120,5 quotePrezzo medio di acquisto: 8,30 euro (NON 10 euro!)Ora confrontiamo con l’investimento in unica soluzione (lump sum). Se Mario avesse investito tutti i 1.000 euro a gennaio, quando il prezzo era 10 euro, avrebbe acquistato solo 100 quote.Con il Dollar Cost Averaging italiano ha invece 120,5 quote: il 20% in più! E quando il fondo tornerà a salire, guadagnerà di più perché ha accumulato più quote durante i ribassi.I 4 Vantaggi del Dollar Cost Averaging Il Dollar Cost Averaging offre benefici concreti per chi vuole investire senza stress. Ecco i 4 vantaggi principali:1. Elimina il problema del timingCon il DCA non devi indovinare quando entrare nel mercato. Gli studi dimostrano che “time IN the market” batte “timing the market“: restare investiti nel tempo è più importante che entrare al momento giusto.2. Trasforma i ribassi in opportunitàQuando i mercati scendono e tutti hanno paura, tu stai comprando a sconto. Il ribasso diventa il tuo migliore alleato perché accumuli più quote a prezzi bassi.3. Disciplina automaticaIl Dollar Cost Averaging elimina le emozioni dall’investimento. Non vendi nel panico quando il mercato crolla e non compri nell’euforia quando i prezzi sono alle stelle. L’automazione ti protegge da te stesso.4. AccessibilitàPuoi iniziare con piccole cifre, anche 75-100 euro al mese. Non servono grandi capitali iniziali: il PAC democratizza l’investimento rendendolo accessibile a tutti.Quando il DCA Funziona Meglio Il Dollar Cost Averaging non è sempre la scelta ottimale in termini di rendimento puro, ma ci sono situazioni in cui risulta particolarmente efficace:Mercati volatili: Più oscillazioni ci sono, più opportunità hai di comprare a sconto. In un mercato che sale e scende frequentemente, il DCA mostra tutto il suo potenziale.Orizzonti temporali lunghi: Il Dollar Cost Averaging italiano funziona meglio su periodi di 10-15-20 anni. Più tempo hai, più puoi beneficiare dell’effetto di media sui prezzi.Fasi di incertezza: Quando nessuno sa dove andranno i mercati, investire gradualmente riduce il rischio di entrare nel momento peggiore.Reddito da lavoro costante: Se hai uno stipendio fisso, puoi impostare un versamento automatico mensile che si integra perfettamente con il tuo budget.I Limiti del Dollar Cost AveragingPer completezza, è importante conoscere anche i limiti del DCA:Se il mercato sale sempre: In un mercato costantemente rialzista, investire tutto subito (lump sum) genera rendimenti superiori. Tuttavia, nessuno può prevedere con certezza che il mercato salirà sempre.Richiede costanza: Il Dollar Cost Averaging funziona solo se continui a investire anche durante i ribassi. Se ti fermi proprio quando i prezzi sono bassi, perdi il vantaggio principale della strategia.Non elimina il rischio: Nel breve termine puoi essere in perdita. Il DCA riduce la volatilità ma non garantisce rendimenti positivi.Studi storici: Alcune ricerche (come quella di Vanguard) mostrano che il lump sum batte il DCA nel 66% dei casi storicamente. Tuttavia, questo dato non considera l’aspetto psicologico: molti investitori non riescono a investire grandi somme tutto in una volta.DCA vs Investimento in Unica Soluzione: Cosa Scegliere La scelta tra Dollar Cost Averaging e investimento in unica soluzione (lump sum) dipende dalla tua situazione:Scegli il Lump Sum se:Hai un capitale già disponibile (eredità, liquidazione, vendita immobile)Hai un orizzonte temporale molto lungoTolleri bene la volatilità emotivamenteScegli il Dollar Cost Averaging se:Investi dal reddito mensilePreferisci ridurre lo stress emotivoNon hai un grande capitale inizialeVuoi automatizzare l’investimentoLa verità è che per la maggior parte delle persone il DCA tramite PAC è l’unica opzione praticabile: non tutti hanno 50.000 euro da investire subito, ma quasi tutti possono risparmiare 200 euro al mese. E la buona notizia è che funziona benissimo.Come Applicare il Dollar Cost Averaging con un PACEcco i passi pratici per mettere in atto la strategia Dollar Cost Averaging italiano con un Piano di Accumulo del Capitale:1. Definisci l’importo mensileScegli una cifra che puoi permetterti senza stress. Meglio 100 euro costanti per 20 anni che 500 euro per 6 mesi.2. Imposta l’addebito automaticoL’automazione è fondamentale: evita che tu debba decidere ogni mese se investire o meno. Il prelievo automatico dal conto corrente elimina la tentazione di saltare un versamento.3. Non guardare il valore ogni giornoControllare ossessivamente il portafoglio genera ansia. Con il DCA i ribassi sono tuoi alleati: non devi preoccuparti delle oscillazioni quotidiane.4. Pensa al lungo termineIl Dollar Cost Averaging richiede almeno 10 anni per esprimere tutto il suo potenziale. Non aspettarti risultati immediati.5. Considera versamenti aggiuntivi nei ribassiSe hai liquidità extra durante un crollo di mercato, valuta di aumentare temporaneamente i versamenti. È come fare shopping durante i saldi.Domande Frequenti sul Dollar Cost Averaging Quanto devo investire al mese con il Dollar Cost Averaging?Non esiste un importo minimo obbligatorio. Molti PAC partono da 50-100 euro al mese. L’importante è scegliere una cifra sostenibile nel lungo periodo. È meglio investire poco ma costantemente che tanto in modo irregolare.Il Dollar Cost Averaging funziona anche con le criptovalute?Sì, il DCA può essere applicato anche alle criptovalute e ad asset molto volatili. Anzi, maggiore è la volatilità, maggiore è il potenziale beneficio della media dei costi. Tuttavia, il rischio intrinseco dell’asset rimane.Posso interrompere il Piano di Accumulo quando voglio?Sì, la maggior parte dei PAC non prevede vincoli di durata. Puoi sospendere, ridurre o aumentare i versamenti. Tuttavia, interrompere durante un ribasso significa perdere il vantaggio principale della strategia.Il DCA è meglio del lump sum?Dipende. Storicamente il lump sum genera rendimenti leggermente superiori nel 66% dei casi. Tuttavia, il Dollar Cost Averaging riduce il rischio di entrare nel momento peggiore e lo stress emotivo, rendendolo più adatto alla maggior parte degli investitori.Su quali strumenti posso applicare il Dollar Cost Averaging?Il DCA si applica a qualsiasi strumento: fondi comuni, ETF, azioni, fondi pensione, polizze unit linked. La scelta dello strumento dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo profilo di rischio.ConclusioneIl Dollar Cost Averaging è la strategia che ha permesso a milioni di risparmiatori di costruire un patrimonio nel tempo, senza stress e senza dover indovinare il momento giusto. Non richiede competenze finanziarie avanzate, non richiede grandi capitali, richiede solo pazienza e costanza.Se stai pensando di iniziare a investire con un PAC o vuoi ottimizzare la tua strategia di accumulo, un consulente esperto può aiutarti a scegliere gli strumenti più adatti ai tuoi obiettivi e al tuo profilo di rischio.Hai bisogno di assistenza per impostare il tuo Piano di Accumulo? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Scopri di piu:PAC: Cos e e Come FunzionaSimulazione: 100, 200, 500 Euro al MeseIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Contattaci su WhatsAppArticoli CorrelatiNOTIZIE Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiNOTIZIE IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneRateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaNOTIZIE Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaNOTIZIE Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civileNOTIZIE Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i rateiPrec Prec PrecSucc Succ SuccLe Recensioni dei Nostri Clienti Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-01 16:30:002026-03-12 19:20:11Dollar Cost Averaging: La Strategia che Trasforma la Volatilità in Opportunità
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CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIABonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e TerrazziIndice dei contenutiIl Bonus Verde è Scaduto: Cosa SignificaCos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)Alternative per Giardini e Terrazzi nel 20261. Bonus Ristrutturazione 50%2. Bonus Barriere Architettoniche 75%3. Ecobonus per Verde Tecnologico4. Agevolazioni Regionali e ComunaliTabella Comparativa delle Agevolazioni 2026Esempi Pratici di CalcoloCome Scegliere l’Agevolazione GiustaDomande FrequentiSe stai cercando informazioni sul bonus verde 2026, dobbiamo darti una notizia importante: il bonus verde non esiste più. La detrazione del 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e spazi verdi privati è scaduta il 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata per il 2026.Ma non preoccuparti: esistono alternative valide per ottenere agevolazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo quali sono le detrazioni disponibili nel 2026, come funzionano, quali requisiti devi rispettare e come scegliere quella più adatta al tuo caso.Che tu debba rifare un giardino, sistemare un terrazzo, installare irrigazione automatica o creare spazi verdi accessibili, c’è un’agevolazione fiscale che fa al caso tuo. Vediamo insieme tutte le opzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa Il bonus verde, ufficialmente chiamato “detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private”, è stata un’agevolazione fiscale introdotta nel 2018 che permetteva di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione di:La detrazione era riconosciuta su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, quindi il risparmio fiscale massimo era di 1.800 euro (36% di 5.000 euro), da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.Il bonus verde è stato prorogato più volte fino al 31 dicembre 2024. Nella Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025), il Governo non ha rinnovato questa agevolazione, concentrando le risorse su altri bonus casa ritenuti prioritari:Perché il Bonus Verde è ScadutoGiardini privati e aree verdi scoperteTerrazze e balconiCoperture a verde e giardini pensiliImpianti di irrigazione automaticaBonus ristrutturazione (confermato al 50% fino al 31/12/2026 per prima casa)Ecobonus (per interventi di efficienza energetica)Bonus barriere architettoniche (75% fino al 31/12/2025)Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)Prima di vedere le alternative, è utile capire bene cos’era il bonus verde e quali spese copriva, così da confrontarlo con le agevolazioni attuali.Il bonus verde del 36% copriva una vasta gamma di interventi:Non erano ammesse al bonus verde:Il meccanismo era semplice:Interventi Ammessi al Bonus VerdeSpese Escluse dal Bonus VerdeCome Funzionava il Bonus VerdeSistemazione a verde: creazione di nuovi giardini, aiuole, pratiRinnovamento giardini esistenti: rifacimento prato, potature straordinarie, abbattimento alberi pericolantiRealizzazione pozzi per irrigazioneImpianti di irrigazione automatica o a gocciaRealizzazione coperture a verde (tetti verdi)Giardini pensili su terrazze o balconiProgettazione e manutenzione connessa agli interventiManutenzione ordinaria periodica (es. taglio erba mensile)Acquisto di vasi e fioriere mobili non ancorateLavori su aree condominiali (solo pertinenze esclusive)Arredo da giardino (tavoli, sedie, gazebo mobili)Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale (non serviva bonifico parlante)Detrazione in 10 anni: 36% delle spese ripartito in 10 rate annuali ugualiLimite di spesa: massimo 5.000 euro per unità immobiliareDichiarazione dei redditi: detrazione inserita nel 730 o Modello Redditi PFAlternative per Giardini e Terrazzi nel 2026 Ora che il bonus verde non esiste più, quali sono le alternative disponibili nel 2026 per ottenere detrazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze?Esistono 4 opzioni principali, ciascuna con caratteristiche, requisiti e vantaggi diversi:Vediamo nel dettaglio ciascuna opzione.Bonus ristrutturazione 50% (se i lavori rientrano in manutenzione straordinaria)Bonus barriere architettoniche 75% (per giardini accessibili a persone con disabilità)Ecobonus verde tecnologico (per installazioni ecosostenibili)Agevolazioni regionali e comunali (variabili per territorio)1. Bonus Ristrutturazione 50%Il bonus ristrutturazione edilizia permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.Non tutti i lavori al giardino danno diritto al bonus ristrutturazione del 50%. Per rientrare nell’agevolazione, i lavori devono configurarsi come manutenzione straordinaria, cioè interventi che:Per ottenere la detrazione del 50%:Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus RistrutturazioneCaratteristiche del Bonus Ristrutturazione 50%Come Accedere al Bonus Ristrutturazione per il GiardinoModificano stabilmente l’assetto dell’immobileMigliorano le condizioni dell’edificio o delle pertinenzeSono collegati a lavori edilizi più ampi sull’edificioCreazione di un giardino in uno spazio prima non utilizzato, nell’ambito di una ristrutturazione generaleRealizzazione di muretti di contenimento e opere murarie per terrazzamentiCostruzione di scale esterne o rampe di accesso al giardinoInstallazione di irrigazione automatica con opere murarie (scavi, canalizzazioni)Pavimentazione esterna di aree verdi (vialetti, camminamenti)Demolizione e ricostruzione di porzioni di giardino degradateSemplice piantumazione di alberi e piante (senza opere edilizie)Sostituzione del prato esistente con uno nuovoPotature ordinarie e manutenzione del verdeInstallazione di arredo da giardino mobile (gazebo, pergole non fisse)Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamentoVerifica che i lavori siano qualificabili come manutenzione straordinaria (consulta un tecnico o il CAF)Presenta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune, se richiesta per i lavori ediliziPaga con bonifico parlante indicando:Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamentoConserva la documentazione: fatture, ricevute bonifici, CILA, eventuali asseverazioni tecnicheDichiara la detrazione nel 730 o Modello Redditi PF dell’anno successivoCaratteristicaDettaglioDetrazione50% delle spese sostenuteLimite di spesa96.000 euro per unità immobiliareRate10 rate annuali di pari importoScadenza31 dicembre 2026 (prima casa)31 dicembre 2025 (seconde case: 36%)PagamentoBonifico parlante obbligatorioDocumentazioneFatture, bonifici, CILA/SCIA (se richiesta)2. Bonus Barriere Architettoniche 75% Il bonus barriere architettoniche è una delle agevolazioni più vantaggiose disponibili: permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.Per giardini e spazi esterni, il bonus barriere architettoniche si applica quando gli interventi sono finalizzati all’accessibilità per persone con disabilità motoria o sensoriale:Per accedere a questa detrazione del 75%:Rispetto al vecchio bonus verde (36%), il bonus barriere del 75% offre:Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Barriere 75%Requisiti per il Bonus Barriere 75%Caratteristiche del Bonus Barriere 75%Vantaggi Rispetto al Bonus VerdeRampe di accesso al giardino per sedie a rotellePercorsi accessibili in giardino (vialetti larghi, privi di gradini)Abbattimento di dislivelli e gradini nell’area verdePavimentazioni antitrauma per bambini o persone con difficoltà motorieInstallazione di corrimano e supporti lungo i percorsiIlluminazione adeguata per sicurezza di persone ipovedentiAutomazione di cancelli e accessi al giardinoGli interventi devono essere certificati da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che attesti la conformità alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettonicheÈ necessaria una dichiarazione dell’interessato (o di un familiare convivente) che attesti la presenza di una persona con disabilitàI lavori devono rispettare i requisiti tecnici del DM 236/1989 (accessibilità e visitabilità)Detrazione più alta: 75% vs 36%Limite di spesa maggiore: fino a 50.000 euro vs 5.000 euroRecupero più rapido: 5 anni vs 10 anniCaratteristicaDettaglioDetrazione75% delle spese sostenuteLimite di spesa50.000 euro (edifici unifamiliari/unità indipendenti)40.000 euro per unità (edifici da 2 a 8 unità)30.000 euro per unità (edifici oltre 8 unità)Rate5 rate annuali di pari importoScadenza31 dicembre 2025PagamentoBonifico parlante obbligatorioCertificazioneAsseverazione tecnico abilitato3. Ecobonus per Verde TecnologicoL’Ecobonus è la detrazione fiscale per interventi di efficienza energetica sugli edifici. Anche alcuni lavori al giardino possono rientrare in questa agevolazione, se contribuiscono al risparmio energetico dell’edificio.Possono beneficiare dell’Ecobonus (50% o 65% a seconda del tipo):Per accedere all’Ecobonus:Interventi al Giardino Ammessi all’EcobonusRequisiti per l’Ecobonus VerdePercentuali di Detrazione Ecobonus 2026Coperture a verde (tetti verdi) che migliorano l’isolamento termico dell’edificioGiardini pensili con funzione di isolamento e riduzione dell’effetto “isola di calore”Sistemi di irrigazione a energia solare (pannelli fotovoltaici per pompe)Schermature solari esterne (pergolati fissi, verde rampicante su strutture) se certificate per riduzione carico termicoSistemi di recupero acque piovane per irrigazione con riduzione consumo idricoAsseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il miglioramento energeticoAPE (Attestato di Prestazione Energetica) prima e dopo i lavori (per alcuni interventi)Invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavoriPagamento con bonifico parlante per EcobonusTipo InterventoDetrazioneLimiteTetto verde con isolamento termico65%60.000 euroSchermature solari certificate50%60.000 euroSistemi di recupero acque50%Varia per intervento4. Agevolazioni Regionali e Comunali Oltre alle detrazioni nazionali, molte Regioni e Comuni hanno istituito incentivi locali per la valorizzazione del verde urbano, la riqualificazione di giardini condominiali e la creazione di aree verdi accessibili.Per scoprire se nel tuo Comune o Regione esistono incentivi per il verde:Esempi di Agevolazioni TerritorialiCome Informarsi sulle Agevolazioni LocaliBando Verde Pubblico e Privato: contributi fino al 50% per riqualificazione di aree verdi degradateIncentivi per orti urbani e giardini comunitariBonus per installazione sistemi di recupero acque piovaneForestaMi: contributi per piantumazione di alberi in aree urbane e periurbaneVerde condominiale: agevolazioni per riqualificazione verde in condominiBando giardini sostenibili: contributi per giardini a basso consumo idricoBonus tetti verdi: integrazione regionale al bonus nazionaleRiduzione TARI per chi realizza giardini pensili e tetti verdiContributi per de-impermeabilizzazione di cortili e giardiniPiano Aria e Clima: incentivi per verde verticale e orti urbaniBonus facciate verdi: contributi per installazione di pareti verdiConsulta il sito della tua Regione (sezione Ambiente, Urbanistica o Edilizia)Verifica sul sito del tuo Comune (sezione Tributi, Edilizia Privata)Contatta l’Ufficio Tecnico comunale o l’ufficio Verde PubblicoRivolgiti al CAF Centro Fiscale: ti aiutiamo a individuare tutte le agevolazioni disponibili nel tuo territorioTabella Comparativa delle Agevolazioni 2026Ecco un confronto diretto tra le agevolazioni disponibili per giardini e terrazzi nel 2026:Ecco quanto potresti risparmiare con ciascuna agevolazione:Come puoi vedere, le alternative al bonus verde offrono vantaggi fiscali molto più consistenti, a patto di rispettare i requisiti specifici di ciascuna agevolazione.Risparmio Fiscale Massimo a ConfrontoAgevolazioneDetrazioneLimite SpesaRateScadenzaBonus Verde (SCADUTO)36%5.000 €10 anni31/12/2024Bonus Ristrutturazione50%96.000 €10 anni31/12/2026*Bonus Barriere75%50.000 €5 anni31/12/2025**Ecobonus Verde50-65%60.000 €10 anni31/12/2026*Agevolazioni LocaliVariabileVariabileVariabileVariabileAgevolazioneSpesa MassimaRisparmio MassimoRata AnnuaBonus Verde (scaduto)5.000 €1.800 €180 €/anno x 10Bonus Ristrutturazione 50%96.000 €48.000 €4.800 €/anno x 10Bonus Barriere 75%50.000 €37.500 €7.500 €/anno x 5Ecobonus 65%60.000 €39.000 €3.900 €/anno x 10Esempi Pratici di Calcolo Vediamo alcuni esempi concreti per capire quale agevolazione conviene in base al tipo di lavori.Esempio 1: Rifacimento Giardino Villetta (15.000 Euro)Esempio 2: Terrazzo Accessibile per Disabile (25.000 Euro)Esempio 3: Tetto Verde Isolante (35.000 Euro)Esempio 4: Semplice Piantumazione Giardino (3.000 Euro)Demolizione vecchio prato e aiuoleCreazione di nuove aiuole con muretti di contenimentoNuovo impianto di irrigazione automatico con scavi e canalizzazioniPavimentazione vialetto in pietraPiantumazione alberi e arbustiDetrazione: 15.000 € x 50% = 7.500 €Rata annua: 7.500 € / 10 anni = 750 € all’anno per 10 anniRisparmio effettivo: 7.500 € recuperati in dichiarazione dei redditiAbbattimento della soglia di accesso (eliminazione gradino)Rifacimento pavimentazione con materiale antisdruccioloInstallazione di corrimano lungo il perimetroRampa di accesso motorizzataIlluminazione adeguata per ipovedentiSistemazione verde con percorsi larghi per sedia a rotelleDetrazione: 25.000 € x 75% = 18.750 €Rata annua: 18.750 € / 5 anni = 3.750 € all’anno per 5 anniRisparmio effettivo: 18.750 € recuperati in 5 anniBonus verde (scaduto): 1.800 € massimoBonus ristrutturazione 50%: 12.500 € (25.000 x 50%)Bonus barriere 75%: 18.750 € ✅ (convenienza: +6.250 € vs ristrutturazione)Impermeabilizzazione della coperturaStrato drenante e sistema di raccolta acqueSubstrato colturale e sistema anti-radicePiantumazione con essenze a bassa manutenzioneImpianto di irrigazione a gocciaDetrazione: 35.000 € x 65% = 22.750 €Rata annua: 22.750 € / 10 anni = 2.275 € all’anno per 10 anniRisparmio effettivo: 22.750 € + risparmio energetico annuo in bollettaBonus verde (scaduto): 1.800 € massimoBonus ristrutturazione 50%: 17.500 €Ecobonus 65%: 22.750 € ✅ (convenienza: +5.250 € vs ristrutturazione)Verificare agevolazioni comunali/regionali per il verde (es. contributi per piantumazione alberi)Combinare con altri lavori edilizi (es. se fa anche lavori in casa, può inserire il giardino nel bonus ristrutturazione complessivo)Attendere eventuali nuovi bonus (monitorare Legge di Bilancio 2027)Come Scegliere l’Agevolazione GiustaCon così tante opzioni disponibili, come scegliere la detrazione più conveniente per i tuoi lavori al giardino?Segui questo percorso per individuare l’agevolazione giusta:Oltre al percorso decisionale, considera questi fattori:In alcuni casi, puoi combinare più detrazioni sullo stesso immobile (ma non per le stesse spese):Consulta il CAF Centro Fiscale di Udine se:Il nostro servizio include:Flowchart DecisionaleCriteri di SceltaQuando Conviene Combinare Più AgevolazioniQuando Rivolgersi al CAFSÌ: Vai al punto 2NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonusSÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)NO: Vai al punto 3SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%NO: Vai al punto 4SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)Esempio 1: Ristrutturazione casa (bonus 50%) + tetto verde isolante (Ecobonus 65%) = due detrazioni distinteEsempio 2: Rampa accesso giardino (bonus barriere 75%) + rifacimento interno casa (bonus ristrutturazione 50%)Non sei sicuro se i tuoi lavori rientrano in una specifica agevolazioneVuoi ottimizzare la combinazione di più bonusHai bisogno di supporto nella documentazione (CILA, asseverazioni, bonifici)Vuoi verificare la capienza fiscale (IRPEF sufficiente per recuperare la detrazione)Stai pianificando lavori complessi che toccano più ambiti (edilizia + energia + accessibilità)Analisi preliminare gratuita del tuo progettoIndividuazione delle agevolazioni applicabiliCalcolo del risparmio fiscale effettivoSupporto nella compilazione della dichiarazione (730 o Modello Redditi)I lavori includono opere murarie/edilizie?SÌ: Vai al punto 2NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonusI lavori sono finalizzati all’accessibilità per disabili?SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)NO: Vai al punto 3I lavori migliorano l’efficienza energetica dell’edificio?SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%NO: Vai al punto 4I lavori rientrano in una ristrutturazione più ampia?SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)CriterioBonus RistrutturazioneBonus BarriereEcobonusSemplicità burocratica⭐⭐⭐ Semplice⭐⭐ Media (serve asseverazione)⭐ Complessa (APE, ENEA)Velocità recupero⭐⭐ 10 anni⭐⭐⭐ 5 anni⭐⭐ 10 anniImporto detrazione⭐⭐ 50%⭐⭐⭐ 75%⭐⭐⭐ 65%Limite di spesa⭐⭐⭐ 96.000 €⭐⭐ 50.000 €⭐⭐ 60.000 €Scadenza31/12/2026 (prima casa)31/12/202531/12/2026📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti Al momento non ci sono certezze. Il bonus verde non è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2026, ma potrebbe essere reintrodotto negli anni successivi se il Governo deciderà di incentivare nuovamente il verde privato. Monitora gli aggiornamenti normativi o contatta il CAF per essere informato su eventuali novità.In questo caso, puoi detrarre il 36% delle spese nella dichiarazione dei redditi dal 2025 in poi (10 rate annuali). Ma per i lavori del 2026, il bonus verde non è più disponibile.Per lavori di sola piantumazione senza opere edilizie, le detrazioni nazionali (bonus ristrutturazione, Ecobonus) non sono applicabili. Tuttavia:Dipende dal tipo di lavori:Per una valutazione personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale.Sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria (rifacimenti, nuove installazioni, opere edilizie).Nel bonifico devi indicare:Per i lavori al giardino, nella maggior parte dei casi dovrai:Se la tua capienza fiscale (IRPEF annua) è inferiore alla rata di detrazione annuale, perdi la parte eccedente. La detrazione non utilizzata non si può:Dipende dal tipo di lavori:Verifica sempre con l’Ufficio Tecnico del Comune o con un tecnico abilitato.1. Il bonus verde tornerà nel 2027?2. Posso ancora usare il bonus verde se ho iniziato i lavori nel 2024?3. Se non ci sono opere murarie, posso avere qualche detrazione?4. Quale detrazione conviene di più?5. Posso detrarre le spese per la manutenzione del giardino (taglio erba, potature)?6. Devo usare il bonifico parlante?7. Se supero il limite di spesa, perdo la detrazione?8. Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?9. E se non ho abbastanza IRPEF per recuperare tutta la detrazione?10. Serve una pratica edilizia (CILA, SCIA) per il giardino?Iniziato i lavori nel 2024Pagato le spese entro il 31 dicembre 2024Verifica se esistono agevolazioni comunali o regionali per il verde urbanoValuta di abbinare i lavori a interventi edilizi (anche minimi, come un muretto o un vialetto) per rientrare nel bonus ristrutturazioneLavori per accessibilità disabili: Bonus Barriere 75% (più vantaggioso)Tetti verdi isolanti: Ecobonus 65%Lavori edilizi generici: Bonus Ristrutturazione 50%Causale specifica (es. “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”)Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamentoPagare interamente le speseRecuperare la detrazione in 5 o 10 anni tramite dichiarazione dei redditiRiportare all’anno successivoTrasferire ad altri familiari (salvo casi specifici per coniugi comproprietari)Opere edilizie (muretti, pavimentazioni, scavi): Sì, serve CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)Solo piantumazione senza opere: No, non serve nullaLavori su edifici vincolati: Serve autorizzazione paesaggistica📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il bonus verde 2026 non esiste più, ma le alternative disponibili sono in molti casi più vantaggiose:Bonus Ristrutturazione 50%: Fino a 48.000 € di risparmio per lavori edilizi al giardinoBonus Barriere 75%: Fino a 37.500 € per giardini accessibiliEcobonus 65%: Fino a 39.000 € per tetti verdi e interventi ecosostenibiliAgevolazioni locali: Contributi variabili a seconda del territorioLa chiave è scegliere l’agevolazione giusta in base al tipo di lavori e rispettare tutti i requisiti (bonifico parlante, documentazione, eventuali asseverazioni).Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:Individuare la detrazione più conveniente per il tuo progettoVerificare i requisiti e la documentazione necessariaCalcolare il risparmio fiscale effettivoInserire correttamente le detrazioni nella dichiarazione dei redditiNon lasciare al caso il tuo risparmio fiscale. Contattaci oggi per una consulenza gratuita e scopri quanto puoi risparmiare sui tuoi lavori al giardino.Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-05-31 09:43:18Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi
PAC Piano di AccumuloPAC Assicurativo vs PAC Bancario: Differenze, Vantaggi Fiscali e Quale ScegliereStai pensando di iniziare un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) ma non sai quale tipologia scegliere? Esistono due grandi famiglie: il PAC bancario e il PAC assicurativo. Anche se entrambi permettono di investire con versamenti periodici, le differenze sono sostanziali e impattano direttamente su tassazione, protezione del patrimonio e flessibilita.In questa guida analizziamo nel dettaglio entrambe le soluzioni, con un confronto chiaro che ti aiutera a capire quale PAC conviene in base ai tuoi obiettivi e alla tua situazione personale. Indice dei contenutiCos’e il PAC BancarioCos’e il PAC AssicurativoLe Differenze Chiave tra PAC Bancario e AssicurativoI 5 Vantaggi Fiscali del PAC AssicurativoI Vantaggi del PAC BancarioQuando Conviene il PAC AssicurativoUn Esempio Numerico: 20 Anni di InvestimentoLa Scelta Dipende dai Tuoi ObiettiviDomande FrequentiCos’e il PAC Bancario Il PAC bancario e la forma piu tradizionale e diffusa di piano di accumulo. Si tratta di un investimento diretto in fondi comuni di investimento o ETF (Exchange Traded Funds) attraverso la propria banca o un intermediario finanziario.Come funzionaApri un conto titoli presso la banca, scegli uno o piu fondi su cui investire e imposti un versamento automatico periodico (tipicamente mensile). Il capitale viene investito direttamente nelle quote del fondo scelto.Caratteristiche principali del PAC bancarioSemplicita di attivazione: si apre facilmente in filiale o onlineTassazione annuale: i rendimenti sono tassati al 26% ogni anno (regime del risparmio amministrato)Imposta di bollo: si paga lo 0,2% annuo sul valore del deposito titoliNessuna copertura assicurativa: e un puro strumento di investimentoNessuna protezione patrimoniale: il capitale e pignorabile e sequestrabileCos’e il PAC Assicurativo Il PAC assicurativo e una polizza vita di tipo unit-linked (Ramo III) che combina l’investimento finanziario con una componente assicurativa. Il capitale versato viene investito in fondi interni della compagnia assicurativa.Come funzionaSottoscrivi una polizza vita con versamenti periodici. La compagnia assicurativa investe il tuo capitale in uno o piu fondi interni. Alla polizza sono collegate coperture assicurative obbligatorie (caso morte) e facoltative (esonero premi per invalidita).Caratteristiche principali del PAC assicurativoTassazione differita: paghi le tasse solo al momento del riscatto, non durante l’investimentoEsenzione imposta di bollo: le polizze vita sono esenti dallo 0,2% annuoCopertura caso morte: in caso di decesso, i beneficiari ricevono almeno il 101% del capitale versatoEsonero premi: in caso di invalidita permanente, la compagnia continua a versare al posto tuoImpignorabilita: il capitale e protetto da creditori e pignoramentiDetraibilita fiscale: la parte di premio per la copertura morte e detraibile al 19%Le Differenze Chiave tra PAC Bancario e Assicurativo Ecco un confronto sintetico delle principali differenze tra le due tipologie di PAC:CaratteristicaPAC BancarioPAC AssicurativoTassazione rendimenti26% annualeDifferita al riscattoImposta di bolloSi (0,2% annuo)NoCopertura caso morteNoSi (minimo 101%)Esonero premi invaliditaNoSiImpignorabilitaNoSiDetraibilita premioNoSi (19% su morte)Costi tipiciVariabili (0,5-2%)4-7% sui versamentiSwitch tra fondiGenera tassazioneNeutro fiscalmenteI 5 Vantaggi Fiscali del PAC Assicurativo I vantaggi fiscali del PAC assicurativo rappresentano il principale elemento di differenziazione rispetto alla versione bancaria. Vediamoli nel dettaglio.1. Tassazione differita: il capitale lavora al lordoNel PAC bancario, ogni anno l’Agenzia delle Entrate preleva il 26% sui rendimenti maturati. Nel PAC assicurativo, invece, le tasse si pagano solo al momento del riscatto.Perche e importante? Perche il tuo capitale continua a lavorare e generare rendimenti su una base piu ampia. E il principio dell’interesse composto al lordo.Esempio pratico: se hai accumulato 10.000 euro di guadagno, nel PAC bancario paghi subito 2.600 euro di tasse. Nel PAC assicurativo, quei 2.600 euro restano investiti e continuano a generare rendimenti per anni.2. Esenzione dall’imposta di bollo: risparmio annuale garantitoI depositi titoli bancari sono soggetti all’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul valore degli investimenti. Le polizze vita, invece, sono completamente esenti.Su un capitale di 100.000 euro, questo significa un risparmio di 200 euro ogni anno. In 20 anni, sono 4.000 euro risparmiati solo di bollo.3. Detraibilita del premio assicurativoLa parte di premio destinata alla copertura caso morte e detraibile dall’IRPEF al 19%, fino a un massimo di 530 euro di detrazione annua (corrispondente a un premio di circa 2.790 euro per la sola componente assicurativa).4. Impignorabilita e insequestrabilita del patrimonioL’art. 1923 del Codice Civile stabilisce che le somme dovute dall’assicuratore non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Questo significa che nessun creditore puo aggredire il capitale investito nel PAC assicurativo.Per imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi che vogliono proteggere il risparmio dal rischio d’impresa, questo e un vantaggio fondamentale.5. Neutralita fiscale negli switch tra fondiNel PAC bancario, ogni volta che cambi fondo (switch) realizzi i guadagni e paghi il 26% di tasse. Nel PAC assicurativo puoi cambiare fondo senza conseguenze fiscali, perche la tassazione avviene solo all’uscita dalla polizza.Questo ti permette di ribilanciare il portafoglio liberamente, adattando gli investimenti alle condizioni di mercato senza penalizzazioni.I Vantaggi del PAC Bancario Anche il PAC bancario ha i suoi punti di forza, che lo rendono adatto a determinati profili di investitore.1. Semplicita e accessibilitaAprire un PAC bancario e estremamente semplice. Puoi farlo direttamente online o in filiale, spesso in pochi minuti. Non servono visite mediche o questionari assicurativi.2. Costi potenzialmente piu bassiI PAC bancari, soprattutto quelli su ETF, possono avere costi di gestione molto contenuti (anche sotto l’1% annuo). Alcune banche online offrono PAC senza commissioni di ingresso.3. Ampia scelta di strumentiCon un PAC bancario puoi accedere a migliaia di fondi ed ETF di tutto il mondo, con strategie di investimento diversificate: azionari, obbligazionari, bilanciati, tematici, ESG.4. Maggiore flessibilitaNon hai vincoli contrattuali tipici delle polizze. Puoi sospendere i versamenti, modificare l’importo o riscattare in qualsiasi momento senza penali (a parte la tassazione sui guadagni).Quando Conviene il PAC AssicurativoIl PAC assicurativo e la scelta migliore in diverse situazioni specifiche:Orizzonte temporale lungo (10+ anni)Se prevedi di mantenere l’investimento per almeno 10-15 anni, la tassazione differita fa una grande differenza. Piu lungo e l’orizzonte, maggiore e il vantaggio dell’interesse composto al lordo.Vuoi proteggere la tua famigliaLa copertura caso morte garantisce che, in caso di decesso, i tuoi beneficiari ricevano almeno il capitale versato (o il controvalore delle quote se superiore). E una forma di protezione inclusa nel prodotto.Sei un lavoratore autonomo o imprenditoreL’esonero premi per invalidita e fondamentale se non hai un datore di lavoro che continua a pagare lo stipendio in caso di problemi di salute. Se diventi invalido, la compagnia continua a versare al posto tuo.Hai patrimonio da proteggereSe eserciti una professione a rischio (medico, avvocato, imprenditore) o semplicemente vuoi tutelare i tuoi risparmi da eventuali creditori, l’impignorabilita del PAC assicurativo e un valore aggiunto importante.Hai un’aliquota IRPEF elevataSe paghi il 43% di IRPEF, la detrazione del 19% sulla componente assicurativa ha un impatto rilevante sul tuo reddito imponibile.Un Esempio Numerico: 20 Anni di Investimento Vediamo un confronto concreto con numeri reali per capire la differenza tra le due soluzioni su un orizzonte di 20 anni.Ipotesi:Versamento: 200 euro al meseDurata: 20 anniRendimento medio annuo: 5% (lordo)Capitale totale versato: 48.000 euroPAC Bancario: il calcoloValore lordo finale teorico82.000 euroTasse pagate durante (26% annuali)-8.800 euroImposta di bollo (0,2% annuo)-1.500 euroValore netto finale71.700 euroPAC Assicurativo: il calcoloValore lordo finale teorico82.000 euroCosti iniziali (5% sui versamenti)-2.400 euroValore lordo effettivo78.000 euroTasse al riscatto (26%)-7.800 euroValore netto finale70.200 euroMa il PAC assicurativo include anche:Copertura caso morte per 20 anni (valore: circa 500 euro/anno se acquistata separatamente)Esonero premi per invalidita (valore: circa 200 euro/anno)Protezione patrimoniale impignorabile per tutto il periodoDetrazioni fiscali annue fino a 530 euroConsiderando questi elementi, il valore complessivo del PAC assicurativo supera ampiamente quello bancario sul lungo periodo.La Scelta Dipende dai Tuoi ObiettiviNon esiste una risposta universale. La scelta tra PAC bancario e PAC assicurativo dipende dai tuoi obiettivi personali:Scegli il PAC Bancario se:Vuoi massima semplicita e flessibilitaHai un orizzonte breve-medio (5-10 anni)Vuoi accedere a ETF a basso costoNon hai esigenze di protezione patrimonialeVuoi poter riscattare facilmenteScegli il PAC Assicurativo se:Hai un orizzonte lungo (10+ anni)Vuoi proteggere la tua famigliaSei lavoratore autonomo o imprenditoreVuoi tutelare il patrimonio da creditoriVuoi beneficiare della fiscalita differitaLa soluzione ideale potrebbe anche essere una combinazione delle due: un PAC bancario per la parte di risparmio piu liquida e un PAC assicurativo per la pianificazione di lungo termine con protezione.Domande Frequenti Il PAC assicurativo e sicuro?Si, le compagnie assicurative sono soggette a rigorosi controlli di IVASS (l’autorita di vigilanza) e devono accantonare riserve tecniche a garanzia degli impegni verso i clienti. Inoltre, esiste un Fondo di Garanzia che interviene in caso di insolvenza della compagnia.Posso riscattare il PAC assicurativo prima della scadenza?Si, e possibile il riscatto anticipato in qualsiasi momento. Tuttavia, nei primi anni potrebbero esserci penali di uscita (tipicamente decrescenti). Dopo 5-10 anni, il riscatto e generalmente senza penali.Cosa succede se smetto di pagare i premi?Il contratto viene messo in “riduzione”: resta attivo con il capitale gia versato, ma senza ulteriori versamenti. Perdi pero eventuali bonus legati alla regolarita dei pagamenti.I beneficiari pagano tasse sull’eredita?No, le somme percepite dai beneficiari in caso di morte dell’assicurato sono esenti da imposte di successione e non rientrano nell’asse ereditario.Posso cambiare i beneficiari della polizza?Si, puoi modificare i beneficiari in qualsiasi momento durante la vita del contratto, salvo che tu abbia reso irrevocabile la designazione.Vuoi Capire Quale PAC e Giusto per Te?La scelta tra PAC bancario e assicurativo dipende dalla tua situazione personale, dai tuoi obiettivi e dal tuo orizzonte temporale. Un consulente esperto puo aiutarti a valutare la soluzione piu adatta alle tue esigenze.Prenota una consulenza gratuita con i nostri esperti per ricevere un’analisi personalizzata e scoprire quale PAC fa per te.Articoli correlatiSimulazione PAC: 100, 200, 500 Euro al MeseTassazione PAC 2026: Vantaggi FiscaliCome Scegliere il PAC GiustoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Udine Viale Giuseppe Tullio 13, scala B Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 14:00:002026-03-12 19:20:18PAC Assicurativo vs PAC Bancario: Differenze, Vantaggi Fiscali e Quale ScegliereCAFCertificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeLa Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeScadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataNovità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaCome Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione UnicaCertificazione Unica Integrativa o SostitutivaSanzioni per Omissione o RitardoCertificazione Unica e 730 PrecompilatoErrori Comuni e Come EvitarliCertificazione Unica per Amministratori di CondominioCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeLa Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.La Certificazione Unica è fondamentale perché:Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditiViene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilatoServe all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenzialiÈ richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamentiPuò essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.Chi Deve Rilasciare la Certificazione UnicaSono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratoriEnti pubblici per i propri dipendentiEnti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionatiCommittenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’accontoCondomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenutaSocietà che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratoriL’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.Chi Deve Ricevere la Certificazione UnicaHanno diritto a ricevere la CU 2026:Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)PensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Lavoratori a progettoAmministratori di societàPercettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’accontoProfessionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’accontoSe non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataLe scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenzialiConsegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione UnicaPer i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.Distinzione tra CU Ordinaria e CU SinistriLa Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:1. CU ORDINARIACertifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionaleScadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)2. CU SINISTRICertifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistriScadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza TrasmissioneCU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorniATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Novità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaIl modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e CreditiUna delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscaleImporto variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativoSpetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euroImporto: 1.200 euro annui (100 euro al mese)Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenzialiCodice 53 (Premi di risultato detassati)Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.2. Sezione Dedicata agli Eventi CalamitosiLa Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)Frane e dissesti idrogeologiciAltri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenzialeLe somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.3. Modifiche ai Dati PrevidenzialiLa sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:Contributi previdenziali a carico dipendenteOra vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativiNuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)Contributi figurativiVanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazioneQuesto consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionisticiSettimane lavorateRichiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributivaQueste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a CaricoCon l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anniImporto: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a caricoMaggiorazione di 400 euro per figli con disabilitàAssegno Unico Universale (informativo)La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUUAttenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze. Come Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando ServeSanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il CollegamentoErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli Certificazione Unica per Amministratori di Condominio📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.Posso scaricare la Certificazione Unica online?Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-09-28 20:56:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeCAFRottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiTimeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaCome e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneCome leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneLa tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaCause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesConseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiCome evitare la decadenza: checklist praticaPossibilità di riammissione dopo decadenzaDomande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domandaHai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaUna volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:Data/PeriodoEventoCosa devi fareEntro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNSMaggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinariaLuglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneLa comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.Cosa contiene la comunicazioneLa comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoLa comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:1. Accoglimento totaleCosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.Cosa devi fare:Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel pianoControlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)Segna in calendario le scadenze delle ratePrepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)2. Accoglimento parzialeCosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).Cosa devi fare:Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazioneSe ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorniPer le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico3. Rigetto totaleCosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluseMancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)Cosa devi fare:Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenziosoValuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigettoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorniRata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027Rata 531 maggio 20285 giugno 2028Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028…………Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034Esempio pratico di calcolo:Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroRata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroResiduo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euroInteresse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rataQuindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:1.000 euro a luglio 20261.000 euro a novembre 2026~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneUna volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.1. Modello F24Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegatoAttenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.2. Bollettino RAVIl bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)Sportelli bancari e postaliOnline tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.3. Pagamento online tramite portale AdERIl metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNSVai su “Rottamazione quinquies” → “Pagamenti”Seleziona la rata da pagareScegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPalConferma il pagamento e scarica la ricevutaVantaggi:Pagamento immediato (eviti code allo sportello)Ricevuta istantanea in PDFStorico pagamenti sempre consultabile nell’area riservataNessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione4. Domiciliazione bancaria (SDD)Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.Come attivarla:Accedi all’area riservata AdERVai su “Rottamazione quinquies” → “Domiciliazione”Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)Firma digitalmente il mandato SEPAConferma l’attivazioneAttenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaUna delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.Come funziona la tolleranzaEsempio pratico:Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)Tolleranza: 5 giorniTermine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.La tolleranza si applica a TUTTE le rateLa tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034Quando la tolleranza NON salva dalla decadenzaAttenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.Esempio di decadenza:Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesLa decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.Ecco le cause principali di decadenza:1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rataSe salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.2. Pagamento parziale di una rataSe paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazioneSe durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldateContributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiLa decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.1. Ripristino del debito originario integraleIl debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:Capitale (imposte non pagate)Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.Esempio numerico:Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).2. Le rate già pagate NON vengono restituiteTutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattieneIl tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euroNON puoi chiedere il rimborso delle rate versateIn pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.3. Ripresa immediata delle azioni esecutiveAppena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatoriSe il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamentiNegazione di carte di credito o riduzione dei plafondProblemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggioratiCome evitare la decadenza: checklist praticaLa decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartaceaInserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenzaImposta un secondo promemoria 7 giorni primaIncludi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdERVerifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenzaSe cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenzaNon aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglioCosì hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamentoOgni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmenteAccedi all’area riservata AdER almeno una volta al meseVerifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamenteSe vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debitiPaga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditiSe hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITOSe prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenzaContatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternativePotrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economicoPossibilità di riammissione dopo decadenzaSe sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettiniSe la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenzaAllegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originarioProcedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.2. Cause di forza maggioreSe la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggioreAllegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutiveRichiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancanteAttenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:2017: Rottamazione-bis2018: Rottamazione-ter2023: Rottamazione-quater2025: Rottamazione-quinquies2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORASe sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.Hai Bisogno di Aiuto con la Rottamazione-quinquies?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire la rottamazione-quinquies dall’inizio alla fine: verifica domanda, controllo comunicazioni AdER, calcolo rate, assistenza per evitare decadenze.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci la rottamazione-quinquies con le nostre guide dedicate:Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novita – Cos’e la rottamazione-quinquies, requisiti, chi puo aderire, debiti rottamabiliCome Aderire alla Rottamazione Quinquies: Guida Passo-Passo – Procedura completa per presentare domanda online, documenti necessari, scadenzeRottamazione Quinquies: 54 Rate in 9 Anni, il Piano Completo – Dettagli sul piano di rateizzazione massimo, calcolo rate, simulazioniRottamazione Quinquies Decaduti Quater: Come Rientrare nel 2026 – Opportunita per chi e decaduto dalla rottamazione-quaterRottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata – Scadenze rottamazione-quater per decadutiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:50:562026-05-31 13:02:51Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla DecadenzaCAFModelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPBL’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoModello Redditi Persone Fisiche 2026Modelli Redditi SC e SP 2026Modello IRAP 2026Modello 770/2026Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Scadenze Dichiarative 2026Novità 2026 rispetto al 2025Come il CAF può AssistertiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.Elenco completo dei modelli 2026Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionatiModello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisicheModello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società sempliciModello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperativeModello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzataModello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’impostaModello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoIl Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.730 Ordinario vs 730 PrecompilatoIl 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.Il contribuente può:Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitatoChi può presentare il 730/2026Possono utilizzare il Modello 730/2026:Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenzialiPercettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendentePersonale della scuola con contratto a tempo determinatoGiudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europeiNON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornatiLe principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corsoBonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euroQuadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane[adsense_block]Modello Redditi Persone Fisiche 2026Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.Struttura del Modello Redditi PF 2026Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:Quadro RA: Redditi dei terreniQuadro RB: Redditi dei fabbricatiQuadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilatiQuadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinariaQuadro RH: Redditi di partecipazione in società di personeQuadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionaleQuadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziariaQuadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtualeQuadro RP: Oneri detraibili e deducibiliQuadro RN: Calcolo IRPEF e addizionaliQuadro RX: Compensazioni e eccedenzeRegime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annuiAliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euroConcordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).Quadro RW e attività estere: nuovi obblighiIl Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’annoCriptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euroSanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euroIVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’esteroModelli Redditi SC e SP 2026I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)Il Modello SC deve essere presentato da:Società per Azioni (SPA)Società a Responsabilità Limitata (SRL)Società in Accomandita per Azioni (SAPA)Società CooperativeEnti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibileACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridottaTransizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimentoMaxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuoviModello Redditi SP 2026 (Società di Persone)Il Modello SP è utilizzato da:Società in Nome Collettivo (SNC)Società in Accomandita Semplice (SAS)Società SempliciAssociazioni tra professionistiStudi associatiIl modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.Novità 2026 per il Modello SP:Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai sociObbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socioQuadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta[adsense_block]Modello IRAP 2026L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.Chi deve presentare l’IRAP 2026L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)Società di persone (SNC, SAS) con attività commercialeDitte individuali in contabilità ordinaria o semplificataProfessionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativoEnti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzatoPubbliche amministrazioni e enti pubbliciEsenzioni IRAP 2026:Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAPPiccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euroNovità IRAP 2026Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminatoCuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figliAliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarieIl versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.Modello 770/2026Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.Struttura del Modello 770/2026Il modello si compone di due sezioni principali:Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversiChi deve presentare il 770/2026Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:Datori di lavoro con dipendenti o collaboratoriSocietà che erogano compensi ad amministratoriProfessionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratoriAmministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’accontoEnti pensionistici (INPS, casse previdenziali)Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendiModello 770 per condomini: novità 2026Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).Le novità 2026 per i condomini includono:Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori ediliziNuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòminiSanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)Scadenza Modello 770/2026Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)[adsense_block]Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.Come funziona il Concordato Preventivo BiennaleIl CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:Accettare la proposta dell’AgenziaRifiutare e continuare con la dichiarazione ordinariaNegoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.Chi può aderire al CPB 2026Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)Imprese e professionisti in contabilità semplificataSoggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)Sono esclusi dal CPB:Società di capitali (SRL, SPA)Contribuenti in regime ordinario di contabilitàChi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euroSoggetti con attività iniziata da meno di 3 anniVantaggi e svantaggi del CPBVantaggi:Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anniPianificazione finanziaria: imposte note in anticipoSemplificazione: meno adempimenti e documenti da conservareSconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i terminiSvantaggi:Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposteIn caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordatoDifficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)Scadenza adesione CPB 2026L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.Scadenze Dichiarative 2026Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAFRedditi PF 202630 novembre 2026–TelematicaRedditi SP/SC 202630 novembre 2026–TelematicaIRAP 202630 novembre 2026–Telematica770/202631 ottobre 2026–TelematicaConcordato Biennale30 giugno 2026–TelematicaScadenze versamenti imposte 2026Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026Cedolare secca: stesse scadenze IRPEFIVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.[adsense_block]Novità 2026 rispetto al 2025I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:1. Concordato Preventivo Biennale per forfettariLa novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.2. Tassazione criptovalute al 33%Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.3. Detrazioni figli maggiorenni aumentateLa detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.5. Precompilata arricchita: più dati automaticiIl 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinariePolizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobiliContributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteriDal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermatoIl limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.8. Superbonus: ultime cessioni 2026Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.Come il CAF può Assisterti nella CompilazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei datiCompilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatoriDichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendentiConsulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderireGestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’esteroDichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutiveModello 770 per amministratori di condominio e piccole impreseCalcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettarioPerché scegliere il CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscaliAssistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle EntrateServizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronatoPrezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziareDocumenti da portare al CAFPer la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:Documento d’identità e codice fiscaleCertificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionisticoVisure catastali degli immobili possedutiContratti di locazione (se hai affittato immobili)Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite medicheRicevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarieFatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casaPolizze assicurative vita/infortuniRicevute mutui prima casa (interessi passivi)Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionaliDocumentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)Report plusvalenze crypto (export da exchange)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026 Quando scade il 730/2026?Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.Quanto costa far fare il 730 al CAF?Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 09:36:542026-05-31 16:17:07Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPBCAFModello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di CompilazioneIl Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, i compensi erogati e le relative imposte versate. Si tratta di un adempimento fondamentale per aziende, professionisti, condomini e tutti coloro che hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta fiscale nel corso del 2025.La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre 2026, mentre chi presenta con ritardo può avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni dalla scadenza, pagando le relative sanzioni ridotte. Il modello si compone di diverse sezioni (Quadro ST, Quadro SX, Quadro SV) che devono essere compilate con attenzione per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni amministrative significative.Questa guida completa spiega chi deve presentare il Modello 770, quali dati inserire, come compilare correttamente ogni quadro e quali sono le sanzioni in caso di omissioni o ritardi. Inoltre, analizzeremo il collegamento tra il Modello 770 e la Certificazione Unica (CU), un documento strettamente correlato ma con finalità diverse.Scadenze 2026: Date da RicordareLa scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è il 31 ottobre 2026. Questa data è fissa e non subisce proroghe salvo disposizioni straordinarie emanate dal Governo.Calendario completo delle scadenze 2026:AdempimentoScadenzaNoteInvio Certificazione Unica17 marzo 2026CU ordinaria ai percipienti e Agenzia EntrateCU per lavoro autonomo31 marzo 2026Solo per professionistiPresentazione Modello 770/202631 ottobre 2026Scadenza ordinariaRavvedimento sprint (14 giorni)14 novembre 2026Sanzione ridotta 1/10Ravvedimento breve (90 giorni)29 gennaio 2027Sanzione ridotta 1/9È fondamentale rispettare la scadenza del 31 ottobre per evitare sanzioni. Chi non riesce a presentare entro questa data può ricorrere al ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte proporzionali al ritardo.Dati da Dichiarare nel Modello 770Il Modello 770/2026 richiede la comunicazione di numerosi dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. I principali elementi da dichiarare sono:Ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomoAddizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai dipendentiRitenute su dividendi e proventi da partecipazioni societarie (26% o 1,20%)Ritenute su interessi e altri redditi di capitaleRitenute su canoni di locazione (cedolare secca 21% o 10%)Compensi corrisposti a collaboratori, consulenti, agenti, mediatoriProvvigioni erogate e relative ritenute del 23%Indennità di fine rapporto (TFR) e tassazione separataCrediti d’imposta utilizzati in compensazione dal sostitutoAssistenza fiscale prestata (730 e relativi conguagli)Tutti questi dati devono essere riportati nei quadri specifici del modello 770, che analizzeremo nelle sezioni successive.Quadro ST: Ritenute OperateIl Quadro ST è il cuore del Modello 770. In questa sezione vanno riportate tutte le ritenute IRPEF operate dal sostituto d’imposta nel corso dell’anno d’imposta, suddivise per tipologia di reddito e periodo.Struttura del Quadro ST:Sezione 1: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiSezione 2: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, collaboratori occasionali)Sezione 3: Ritenute su provvigioni erogate ad agenti e rappresentantiSezione 4: Ritenute su redditi di capitale (dividendi, interessi)Sezione 5: Addizionali regionali e comunali IRPEFPer ogni sezione è necessario indicare:Codice tributo (es. 1001 per IRPEF dipendenti, 1040 per autonomi)Mese di riferimentoImporto delle ritenute operateImporto versato tramite F24Eventuali compensazioni effettuateEsempio di compilazione Quadro ST – Ritenute dipendenti:MeseCod. TributoRitenute OperateVersato F24DifferenzaGennaio 202510015.200 euro5.200 euro0Febbraio 202510015.350 euro5.350 euro0Marzo 202510015.180 euro5.180 euro0… (altri mesi)…………In caso di discordanza tra ritenute operate e versamenti effettuati, il Modello 770 evidenzia automaticamente le anomalie che potrebbero generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quadro SX: Compensi e Redditi DiversiIl Quadro SX contiene i dati relativi ai compensi erogati a soggetti non residenti, a enti pubblici e privati, e altre tipologie di redditi soggetti a ritenuta particolare. Questo quadro include anche le informazioni sulle certificazioni uniche (CU) già trasmesse.Informazioni richieste nel Quadro SX:Codice fiscale del percipienteTipologia di reddito corrispostoAmmontare lordo erogatoRitenuta applicataData di pagamentoCausale del pagamento (lavoro autonomo, provvigioni, diritti d’autore, ecc.)Un esempio tipico riguarda i compensi a professionisti:Compenso lordo: 10.000 euroRitenuta d’acconto 20%: 2.000 euroNetto erogato: 8.000 euroIl Quadro SX deve riportare sia il lordo (10.000 euro) che la ritenuta operata (2.000 euro), per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza dell’adempimento.Quadro SV: Trattenute per Assistenza FiscaleIl Quadro SV è riservato ai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti o pensionati, elaborando le dichiarazioni 730 e operando i relativi conguagli fiscali in busta paga.Dati da inserire nel Quadro SV:Numero di modelli 730 elaboratiImporto totale dei rimborsi IRPEF erogatiImporto totale delle ritenute IRPEF trattenute a conguaglioCrediti e debiti risultanti dai 730Eventuali sospensioni o rateizzazioni concesseIl Quadro SV è particolarmente importante per le aziende di medie e grandi dimensioni che forniscono assistenza fiscale interna ai dipendenti, evitando così che questi si rivolgano a CAF o professionisti esterni.Esempio pratico: Un’azienda con 50 dipendenti elabora 45 modelli 730. Di questi, 30 risultano a credito (rimborso medio 800 euro) e 15 a debito (trattenuta media 350 euro). Il Quadro SV riporterà:Rimborsi totali erogati: 24.000 euro (30 × 800)Debiti totali trattenuti: 5.250 euro (15 × 350)Saldo netto: -18.750 euro (a favore dei dipendenti)Differenza tra 770 Semplificato e OrdinarioFino al 2014, esistevano due versioni del Modello 770: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Dal 2015, i due modelli sono stati unificati in un unico schema, ma è utile comprendere le differenze storiche per capire meglio la struttura attuale.770 Semplificato (ora integrato):Ritenute su lavoro dipendente e assimilatoRitenute su lavoro autonomoRitenute su provvigioniDati relativi alle Certificazioni Uniche770 Ordinario (ora integrato):Ritenute su dividendi e proventi finanziariRitenute su redditi di capitaleRitenute operate da condominiOperazioni straordinarie (fusioni, scissioni)Oggi, il Modello 770 unificato contiene tutte queste informazioni in un’unica dichiarazione, semplificando (almeno in teoria) la gestione per i sostituti d’imposta.Certificazione Unica e Modello 770La Certificazione Unica (CU) e il Modello 770 sono due adempimenti strettamente collegati ma con finalità diverse. Entrambi devono essere presentati dai sostituti d’imposta, ma con scadenze e destinatari distinti.Certificazione Unica (CU):Scadenza: 17 marzo 2026 (per CU ordinaria), 31 marzo 2026 (per lavoro autonomo)Destinatari: Dipendenti, pensionati, collaboratori (consegnata al percipiente) + Agenzia delle EntrateContenuto: Redditi erogati, ritenute operate, detrazioni spettantiScopo: Permettere al contribuente di compilare la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Modello 770:Scadenza: 31 ottobre 2026Destinatario: Solo Agenzia delle EntrateContenuto: Riepilogo annuale di tutte le ritenute operate, compensi erogati, versamenti effettuatiScopo: Controllo fiscale da parte dell’Amministrazione finanziariaRelazione tra CU e 770: I dati contenuti nella CU vengono ripresi e sintetizzati nel Modello 770. In sostanza, il 770 è una dichiarazione complessiva che aggrega le informazioni già comunicate tramite le singole CU, aggiungendo dettagli sui versamenti F24 e sulle compensazioni effettuate.Un errore frequente è quello di considerare i due adempimenti alternativi: entrambi vanno presentati se si è operato ritenute d’acconto nel corso dell’anno.Compilazione Passo PassoLa compilazione del Modello 770/2026 richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:1. Raccogliere la documentazione necessariaPrima di iniziare, assicurati di avere:Libro Unico del Lavoro (LUL) con tutti i cedolini paga 2025Deleghe F24 dei versamenti effettuati mensilmenteFatture emesse a professionisti, collaboratori, agentiCertificazioni Uniche 2026 già inviateDocumentazione su dividendi, interessi, canoni erogati2. Accedere al software di compilazioneIl Modello 770 può essere compilato tramite:Software Agenzia delle Entrate (gratuito, scaricabile dal sito ufficiale)Software commerciali (TeamSystem, Zucchetti, Wolters Kluwer, ecc.)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)3. Compilare i dati anagrafici del sostitutoNel frontespizio inserisci:Codice fiscale e partita IVADenominazione o ragione socialeIndirizzo della sede legaleTipologia di sostituto (impresa, professionista, condominio, ecc.)4. Compilare il Quadro ST (ritenute operate)Inserisci mese per mese:Ritenute IRPEF su dipendenti (codice tributo 1001)Ritenute su lavoro autonomo (codice tributo 1040)Addizionali regionali e comunaliImporti versati con F245. Compilare il Quadro SX (compensi erogati)Riporta per ogni percipiente:Codice fiscaleImporto lordo corrispostoRitenuta applicataCausale del pagamento6. Verificare la coerenza dei datiIl software effettua controlli automatici di coerenza tra:Ritenute dichiarate e versamenti F24Dati del Quadro SX e CU già trasmesseTotali dei quadri e somme algebriche7. Generare il file telematico e inviareUna volta completata la compilazione:Genera il file XML in formato conforme alle specifiche tecnicheFirma digitalmente (se obbligatorio)Invia tramite Entratel o Fisconline entro il 31 ottobre 2026Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissioneSanzioni per Omissioni e RitardiLa mancata presentazione o la presentazione tardiva del Modello 770 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative significative, calcolate in base alla gravità dell’omissione.Tipologie di sanzioni:ViolazioneSanzioneRiferimento normativoOmessa presentazioneDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Presentazione tardiva (entro 90 giorni)Sanzione ridotta con ravvedimentoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati incompleti o inesattiDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Ritenute non versate25% – 30% dell’importo non versatoArt. 13 D.Lgs. 471/1997Esempio di calcolo sanzione:Un condominio che non presenta il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026 rischia una sanzione da 258 euro (importo minimo) fino a 2.065 euro (importo massimo). Se il ritardo è superiore a 90 giorni, la sanzione diventa fissa e non è più possibile beneficiare del ravvedimento operoso.Inoltre, se le ritenute dichiarate nel 770 non sono state versate puntualmente con F24, si applica una sanzione aggiuntiva del 30% sull’importo non versato, più gli interessi di mora.Ravvedimento OperosoIl ravvedimento operoso è uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale in caso di ritardo nella presentazione del Modello 770, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.Tipologie di ravvedimento disponibili:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaRavvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (25,80 euro)Ravvedimento breveEntro 30 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (28,67 euro)Ravvedimento intermedioEntro 90 giorni dalla scadenza1/8 del minimo (32,25 euro)Ravvedimento lungoEntro 1 anno dalla scadenza1/7 del minimo (36,86 euro)Ravvedimento ultralungoEntro 2 anni dalla scadenza1/6 del minimo (43 euro)Come effettuare il ravvedimento:Presentare il Modello 770 in ritardo tramite i canali telematiciCalcolare la sanzione ridotta in base al tipo di ravvedimentoVersare la sanzione con F24 utilizzando il codice tributo 8911Conservare la ricevuta di pagamento e la prova di invio del modelloEsempio pratico:Un’azienda presenta il Modello 770/2026 il 10 novembre 2026 (10 giorni dopo la scadenza del 31 ottobre). Rientra nel ravvedimento sprint, quindi pagherà una sanzione di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro), anziché l’intera sanzione ordinaria. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Modello 770/2026 Quando si presenta il Modello 770/2026?Il Modello 770/2026 deve essere presentato entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza si riferisce alle ritenute operate nell’anno d’imposta 2025. Chi presenta in ritardo puo avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni.Chi deve presentare il Modello 770?Devono presentare il Modello 770 tutti i sostituti d’imposta che hanno operato ritenute fiscali: aziende con dipendenti, professionisti con collaboratori, condomini, societa che pagano dividendi, enti pubblici e privati.Qual e la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?La Certificazione Unica va consegnata al percipiente entro marzo e comunica i redditi erogati. Il Modello 770 va presentato solo all’Agenzia delle Entrate entro ottobre e riepiloga tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati nell’anno.Cosa succede se non presento il Modello 770?La mancata presentazione comporta sanzioni da 258 a 2.065 euro. Se le ritenute non sono state versate, si applica una sanzione aggiuntiva del 30 per cento sull’importo non versato piu interessi di mora.Posso correggere il Modello 770 dopo l’invio?Si, e possibile inviare un Modello 770 integrativo o sostitutivo in caso di errori. Se l’errore e stato rilevato dall’Agenzia delle Entrate, si applicano le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.ARTICOLI CORRELATIApprofondisci gli adempimenti fiscali con le nostre guide dedicate:Quadro ST e SV del 770 per Condomini – Guida specifica per amministratori condominialiCondominio Senza Amministratore 770 e CU – Chi presenta i modelli se manca l’amministratoreCertificazione Unica Frontalieri 2026 – CU per lavoratori transfrontalieriComunicazione Spese Condominio 2026 – Scadenza 16 marzo per la comunicazione all’Agenzia delle EntrateCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:26:142026-05-31 16:12:19Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di CompilazioneFINANZIAMENTI, Prestiti AutoFinanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come FareIndice dei contenutiCome Funziona il Finanziamento 100% Senza AnticipoQuando Conviene e Quando NoRequisiti Più Stringenti RichiestiDove Trovare Finanziamenti Senza AnticipoQuanto Costa in Più Rispetto a Versare AnticipoAlternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata FinalePro e Contro DettagliatiIl finanziamento auto senza anticipo rappresenta una soluzione sempre più richiesta da chi desidera acquistare un’auto nuova o usata senza dover versare un acconto iniziale. Si tratta di un prestito auto 100%, dove l’istituto di credito copre l’intero importo del veicolo, permettendo di dilazionare l’intera spesa in comode rate mensili.Questa formula è particolarmente interessante per chi vuole preservare la propria liquidità per altre necessità, per chi ha spese impreviste o semplicemente preferisce non immobilizzare risparmi. Tuttavia, il finanziamento totale auto comporta costi più elevati rispetto a un prestito con anticipo, e richiede requisiti più stringenti da parte degli istituti di credito.In questa guida analizzeremo nel dettaglio come funziona il finanziamento senza caparra, quando conviene, quali sono i requisiti richiesti, dove trovarlo e soprattutto quanto costa in più rispetto a un finanziamento tradizionale. Scoprirai anche le alternative disponibili, come l’anticipo minimo o la maxi-rata finale.Come Funziona il Finanziamento 100% Senza AnticipoIl finanziamento auto senza anticipo è una forma di prestito finalizzato in cui la banca o la società finanziaria copre l’intero importo del veicolo che si intende acquistare. A differenza del finanziamento tradizionale, dove l’acquirente versa un anticipo che va dal 10% al 30% del prezzo, qui non è richiesto alcun acconto iniziale.Esempio pratico: Se vuoi acquistare un’auto da 20.000 euro, con un finanziamento tradizionale dovresti versare circa 4.000-6.000 euro di anticipo. Con il prestito auto 100%, invece, la finanziaria ti presta l’intera somma di 20.000 euro, e tu inizierai subito a pagare le rate mensili senza alcun esborso iniziale.Il meccanismo è semplice:La banca finanzia il 100% del valore dell’autoTu restituisci l’importo in rate mensili fisse (da 12 a 84 mesi)Il tasso di interesse (TAN e TAEG) è generalmente più alto rispetto ai finanziamenti con anticipoL’auto rimane di tua proprietà, ma spesso viene vincolata come garanzia fino all’estinzione del debitoLa principale differenza con il finanziamento tradizionale sta nel rischio maggiore che la banca si assume: prestando il 100% del capitale, l’istituto non ha la “protezione” dell’anticipo versato dall’acquirente. Per questo motivo, i requisiti di accesso sono più severi e i tassi di interesse tendono a essere più alti.Alcune concessionarie offrono promozioni con TAN 0% anche senza anticipo, ma in questi casi il costo viene solitamente “nascosto” nel prezzo di listino dell’auto o in spese accessorie più elevate. È importante quindi confrontare sempre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutti i costi reali del finanziamento. Quando Conviene e Quando NoIl finanziamento auto senza anticipo non è sempre la scelta migliore. Esistono situazioni in cui è vantaggioso, e altre in cui è preferibile versare un acconto iniziale. Vediamo i casi concreti.Quando CONVIENE il finanziamento senza anticipo:Hai liquidità da preservare: Se disponi di risparmi ma preferisci non immobilizzarli in un acquisto che perde valore nel tempo (l’auto si svaluta del 15-20% il primo anno)Spese impreviste in arrivo: Se prevedi spese importanti nei prossimi mesi (ristrutturazione casa, spese mediche, tasse) e vuoi mantenere una riserva di emergenzaHai investimenti redditizi: Se i tuoi risparmi sono investiti con rendimenti superiori al tasso del finanziamento (caso raro, ma possibile)Situazione lavorativa stabile: Con contratto a tempo indeterminato e reddito sicuro, puoi permetterti rate più alte senza rischiQuando NON conviene:Hai già altri debiti: Aggiungere un prestito costoso quando sei già indebitato aumenta il rischio di sovraindebitamentoReddito variabile o incerto: Se lavori con partita IVA, contratto a tempo determinato o reddito irregolare, le rate più alte potrebbero diventare insostenibiliPuoi versare un anticipo senza difficoltà: Se hai liquidità disponibile e non prevedi altre spese, versare un anticipo del 20% ti fa risparmiare migliaia di euro in interessiAuto di valore elevato: Per auto sopra i 30.000 euro, il costo degli interessi su un finanziamento 100% diventa davvero pesanteLa valutazione corretta dipende dal tuo costo-opportunità: se i soldi che non versi come anticipo li usi per estinguere debiti più costosi (carte di credito, scoperti di conto) o per investimenti sicuri, allora il finanziamento senza anticipo può avere senso. In caso contrario, versare almeno il 10-20% di acconto è quasi sempre più conveniente.Requisiti Più Stringenti RichiestiOttenere un finanziamento auto senza anticipo non è automatico. Le banche e le società finanziarie applicano criteri di valutazione più severi rispetto ai prestiti con acconto, proprio perché il rischio che si assumono è maggiore.Requisiti fondamentali:1. Affidabilità creditizia elevataLa banca controllerà il tuo score creditizio presso le centrali rischi (CRIF, Experian). Devi avere uno storico di pagamenti puntuale, senza ritardi o insolvenze. Anche un solo pagamento in ritardo negli ultimi 12 mesi può compromettere l’approvazione.2. Reddito dimostrabile adeguatoServe un reddito netto mensile sufficiente a coprire la rata senza superare il rapporto rata/reddito del 30-35%. Esempio: con uno stipendio netto di 1.500 euro/mese, la rata massima sostenibile è circa 450-500 euro. Per un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi senza anticipo, la rata sarà circa 380-420 euro (a seconda del TAN).Il reddito va dimostrato con:Busta paga (dipendenti)CU e dichiarazione dei redditi (pensionati, autonomi)Estratti conto bancari degli ultimi 3-6 mesi3. Contratto di lavoro stabileI dipendenti a tempo indeterminato hanno maggiori probabilità di approvazione. I lavoratori con contratto a tempo determinato devono avere almeno 12-18 mesi di anzianità e un contratto con scadenza oltre la durata del finanziamento. I lavoratori autonomi devono dimostrare redditi stabili da almeno 2-3 anni.4. Assenza di segnalazioni negativeIl tuo nominativo non deve comparire in:CRIF con segnalazioni di insolvenzaCentrale Allarme Interbancaria (CAI)Protesti o pignoramenti in corsoAnche una sola segnalazione negativa, anche se risalente a qualche anno fa, può portare al rifiuto automatico.5. Garanzie aggiuntiveIn alcuni casi, specialmente per importi elevati o profili “border-line”, la finanziaria può richiedere:Firma di un garante (con reddito stabile e pulito)Ipoteca sull’auto fino al saldo del debitoPolizza assicurativa CPI (Creditor Protection Insurance) che copre rate in caso di perdita lavoro, malattia o decessoIn sintesi: il finanziamento senza anticipo è riservato a chi ha un profilo creditizio ottimo e redditi sicuri. Se non rispetti questi requisiti, è meglio puntare su un finanziamento con almeno il 10-20% di acconto. Dove Trovare Finanziamenti Senza AnticipoI finanziamenti auto senza anticipo sono disponibili presso diversi canali. Ecco dove cercare le migliori offerte.1. Concessionarie auto con promozioniMolte case automobilistiche offrono finanziamenti agevolati tramite le loro finanziarie captive (es. FCA Bank per Fiat/Jeep, Volkswagen Financial Services, BMW Financial Services). Le promozioni spesso includono:TAN 0% o molto basso (2-3%)Finanziamento 100% senza anticipoPrime rate gratuite o posticipateAttenzione: confronta sempre il prezzo di listino con e senza finanziamento. A volte il prezzo con finanziamento agevolato è più alto rispetto al prezzo “cash”.2. Banche tradizionaliLe principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Monte dei Paschi) offrono prestiti finalizzati auto anche senza anticipo. I tassi sono generalmente più alti rispetto alle promozioni delle concessionarie (TAN 5-8%), ma hai maggiore libertà di scelta dell’auto (nuova, usata, da qualsiasi venditore).3. Società di credito specializzateFinanziarie come Agos, Compass, Findomestic, Santander Consumer Bank sono specializzate in prestiti auto. Offrono:Preventivi online immediatiApprovazione rapida (anche 24-48 ore)Possibilità di finanziare fino a 60.000-75.000 euroI tassi sono variabili (TAN 4-9% a seconda del profilo) ma la procedura è più snella rispetto alle banche.4. Confronto preventivi onlineUsa i comparatori online come Facile.it, Segugio.it, SuperMoney per confrontare decine di offerte in pochi minuti. Inserisci:Importo da finanziareDurata (in mesi)Anticipo (imposta 0 euro)Il sistema ti mostrerà tutte le offerte disponibili ordinate per TAEG crescente, così puoi scegliere quella più conveniente.Consiglio pratico: Richiedi almeno 3-4 preventivi da canali diversi (concessionaria + banca + finanziaria online) e confronta il TAEG, non solo il TAN. Il TAEG include tutte le spese (istruttoria, polizze obbligatorie, commissioni) e rappresenta il costo reale del finanziamento.Quanto Costa in Più Rispetto a Versare AnticipoIl finanziamento auto senza anticipo ha un costo più elevato rispetto a un prestito con acconto. Vediamo quanto costa realmente con un esempio concreto.Differenza tra TAN e TAEGPrima di tutto, è importante capire la differenza:TAN (Tasso Annuo Nominale): è il tasso di interesse “puro”, senza spese accessorieTAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): include tutte le spese (istruttoria, assicurazioni obbligatorie, bolli, commissioni). È il dato da guardare per confrontare le offerteEsempio pratico: auto da 20.000 euroConfrontiamo due scenari:SCENARIO A – Finanziamento SENZA anticipo (100%)Importo finanziato: 20.000 euroDurata: 60 mesiTAN: 6,50%TAEG: 7,20%Rata mensile: 392 euroTotale restituito: 23.520 euroCosto totale interessi: 3.520 euroSCENARIO B – Finanziamento CON anticipo 20% (4.000 euro)Anticipo versato: 4.000 euroImporto finanziato: 16.000 euroDurata: 60 mesiTAN: 4,90% (più basso perché c’è anticipo)TAEG: 5,50%Rata mensile: 301 euroTotale restituito: 18.060 euroTotale speso (anticipo + rate): 22.060 euroCosto totale interessi: 2.060 euroConfronto finale: Scegliendo il finanziamento senza anticipo, pagherai l’auto 1.460 euro in più rispetto alla soluzione con acconto del 20%. Questo è il “prezzo” per non immobilizzare 4.000 euro subito.La convenienza dipende da cosa faresti con quei 4.000 euro:Se li tieni sul conto corrente (rendimento 0%), perdi 1.460 euroSe li usi per estinguere un debito da carta di credito al 18% di interesse, risparmi molto di piùSe li investi con rendimento garantito >7%, potresti pareggiare o guadagnareIn generale, per la maggior parte delle persone, versare un anticipo del 10-20% è la scelta più conveniente. Alternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata FinaleSe il finanziamento auto senza anticipo risulta troppo costoso, ma non vuoi (o non puoi) versare un acconto elevato, esistono due alternative interessanti.1. Finanziamento con anticipo minimo (5-10%)Invece di finanziare il 100%, versi solo un piccolo anticipo del 5-10% (es. 1.000-2.000 euro su un’auto da 20.000 euro). Questo ti permette di:Ottenere tassi più bassi rispetto al finanziamento totaleRidurre la rata mensile di 30-50 euroMantenere comunque buona parte della liquiditàÈ un buon compromesso tra il finanziamento 100% (troppo costoso) e l’anticipo 20-30% (troppo impegnativo).2. Finanziamento con maxi-rata finale (balloon)Questa formula prevede:Rate mensili basse per tutta la durata del finanziamentoUna maxi-rata finale (balloon) pari al 30-50% del valore dell’autoAlla scadenza puoi: pagare la maxi-rata, restituire l’auto, o rifinanziare la maxi-rataEsempio concreto:Auto da 20.000 euro con maxi-rata finale:Anticipo: 0 euro (o minimo 1.000 euro)Durata: 48 mesiRate mensili: 250 euro x 47 mesiMaxi-rata finale: 8.000 euro (48° mese)Vantaggi:Rate mensili molto più basse (250 invece di 400 euro)Puoi restituire l’auto dopo 4 anni senza pagare la maxi-rata (utile se pensi di cambiare auto)Svantaggi:Alla scadenza devi avere 8.000 euro disponibili o rifinanziarli (con altri interessi)Se restituisci l’auto, hai pagato 47 rate senza diventarne proprietarioIl CAF Centro Fiscale può aiutarti a valutare la sostenibilità di ciascuna opzione in base alla tua situazione reddituale e fiscale.Pro e Contro DettagliatiRiepiloghiamo vantaggi e svantaggi del finanziamento auto senza anticipo per aiutarti a decidere se è la scelta giusta per te.VANTAGGIZero esborso iniziale: Non devi versare nulla al momento dell’acquisto, mantenendo intatta la tua liquiditàLiquidità disponibile: I soldi che non usi per l’anticipo restano disponibili per emergenze, investimenti o altre speseAccesso immediato all’auto: Puoi acquistare l’auto anche se non hai risparmi sufficienti per l’accontoDilazione massima: Rate spalmate fino a 84 mesi (7 anni) per ridurre l’importo mensileApprovazione rapida: Molte finanziarie danno risposta entro 24-48 oreSVANTAGGICosti molto più alti: Paghi 1.000-2.000 euro (o più) di interessi in più rispetto a un finanziamento con anticipoRate mensili elevate: Più alte del 20-30% rispetto a un prestito con acconto, quindi più difficili da sostenereRequisiti severi: Serve un profilo creditizio ottimo e redditi stabili. Molte richieste vengono rifiutateRischio sovraindebitamento: Se hai già altri prestiti o spese fisse alte, potresti non riuscire a far fronte alle rateL’auto perde valore: Nei primi anni l’auto si svaluta del 20-30%, mentre tu stai ancora pagando il 100% del prezzo inizialeChi dovrebbe evitarlo:Chi ha redditi variabili o lavoro precarioChi ha già debiti elevati (carte di credito, altri prestiti)Chi può versare un anticipo senza difficoltàChi acquista auto di lusso (oltre 40.000 euro), dove gli interessi diventano insostenibiliChi può valutarlo:Dipendenti a tempo indeterminato con stipendio stabileChi ha spese urgenti nei prossimi mesi e vuole preservare i risparmiChi ha score creditizio elevato e può ottenere tassi competitivi Il finanziamento auto senza anticipo è una soluzione comoda per chi non vuole (o non può) versare un acconto iniziale, ma comporta costi più elevati e requisiti più stringenti rispetto ai finanziamenti tradizionali. Come abbiamo visto, pagherai mediamente 1.000-2.000 euro in più di interessi per evitare di immobilizzare liquidità.La scelta giusta dipende dalla tua situazione personale: se hai un reddito stabile e sicuro, e preferisci mantenere disponibilità economica per altre necessità, il prestito auto 100% può essere una buona opzione. Se invece puoi permetterti di versare anche solo il 10-20% di anticipo, risparmierai cifre importanti.Considera sempre le alternative, come il finanziamento con anticipo minimo o la maxi-rata finale, che possono offrire un compromesso tra rate sostenibili e costi contenuti. E ricorda: confronta sempre il TAEG, non solo il TAN, per capire il costo reale del finanziamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per valutare la sostenibilità economica del finanziamento in base alla tua situazione reddituale, e per assisterti nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto (detrazioni per disabili, deduzioni per professionisti, etc.).Domande Frequenti sul Finanziamento Auto Senza AnticipoÈ possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo?Si, e possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo (prestito 100%) da banche, finanziarie e concessionarie. Tuttavia, i requisiti sono piu stringenti (ottimo score creditizio, reddito stabile) e i tassi di interesse piu alti rispetto ai finanziamenti con acconto.Quanto costa in piu un finanziamento senza anticipo?Un finanziamento senza anticipo costa mediamente 1.000-2.000 euro in piu di interessi rispetto a un prestito con anticipo del 20%. Su un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi, la differenza puo arrivare a 1.500 euro di interessi aggiuntivi.Quali requisiti servono per il finanziamento 100%?Servono: score creditizio elevato senza segnalazioni negative, reddito dimostrabile con rapporto rata/reddito sotto il 30-35%, contratto di lavoro stabile (preferibilmente tempo indeterminato), assenza di protesti o pignoramenti. Alcune finanziarie richiedono anche un garante.Conviene il finanziamento senza anticipo o con maxi-rata finale?Dipende dalle tue esigenze. Il finanziamento senza anticipo ha rate piu alte ma diventi subito proprietario dell’auto. La maxi-rata finale (balloon) ha rate piu basse ma devi pagare o rifinanziare una grossa somma alla fine. Il balloon e utile se pensi di cambiare auto dopo 3-4 anni.Dove trovare le migliori offerte senza anticipo?Le migliori offerte si trovano presso: concessionarie auto con promozioni delle case madri (TAN 0-3%), finanziarie specializzate (Agos, Compass, Findomestic), banche tradizionali, comparatori online (Facile.it, Segugio.it). Confronta sempre il TAEG per valutare il costo reale.Richiedi Assistenza per il Finanziamento AutoIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la sostenibilità economica del finanziamento e ti assiste nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIFinanza & Servizi, FINANZIAMENTI, Prestiti Auto Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati Stai valutando l’acquisto di una nuova auto nel 2026 e vuoi capire se è meglio un prestito auto a tasso fisso o un leasing per privati? Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi che dipendono dal tuo profilo di utilizzo, dalle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 12:30:002026-06-28 00:15:34Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati FINANZIAMENTI, Prestiti Auto Quanto Costa un Matrimonio nel 2026? Come Finanziarlo Senza StressIndice dei contenutiQuanto Costa un Matrimonio nel 2026? 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Come Finanziarlo Senza StressFINANZIAMENTI, Prestiti Auto Arredare la Prima Casa: Come Finanziare Mobili e ElettrodomesticiIndice dei contenutiOpzioni di Finanziamento per Arredamento Tasso Zero in Negozio: Come Funziona Prestito Personale per Arredamento: Vantaggi e Svantaggi Quanto Richiedere: Budget Medi per Arredare Casa Confronto Offerte Principali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-05 09:00:002026-05-31 18:16:25Arredare la Prima Casa: Come Finanziare Mobili e ElettrodomesticiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-02-28 09:00:00Finanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come FarePagina 146 di 190«‹144145146147148›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAFCertificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeLa Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeScadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataNovità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaCome Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione UnicaCertificazione Unica Integrativa o SostitutivaSanzioni per Omissione o RitardoCertificazione Unica e 730 PrecompilatoErrori Comuni e Come EvitarliCertificazione Unica per Amministratori di CondominioCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeLa Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.La Certificazione Unica è fondamentale perché:Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditiViene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilatoServe all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenzialiÈ richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamentiPuò essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.Chi Deve Rilasciare la Certificazione UnicaSono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratoriEnti pubblici per i propri dipendentiEnti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionatiCommittenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’accontoCondomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenutaSocietà che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratoriL’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.Chi Deve Ricevere la Certificazione UnicaHanno diritto a ricevere la CU 2026:Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)PensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Lavoratori a progettoAmministratori di societàPercettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’accontoProfessionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’accontoSe non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataLe scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenzialiConsegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione UnicaPer i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.Distinzione tra CU Ordinaria e CU SinistriLa Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:1. CU ORDINARIACertifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionaleScadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)2. CU SINISTRICertifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistriScadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza TrasmissioneCU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorniATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Novità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaIl modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e CreditiUna delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscaleImporto variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativoSpetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euroImporto: 1.200 euro annui (100 euro al mese)Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenzialiCodice 53 (Premi di risultato detassati)Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.2. Sezione Dedicata agli Eventi CalamitosiLa Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)Frane e dissesti idrogeologiciAltri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenzialeLe somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.3. Modifiche ai Dati PrevidenzialiLa sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:Contributi previdenziali a carico dipendenteOra vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativiNuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)Contributi figurativiVanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazioneQuesto consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionisticiSettimane lavorateRichiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributivaQueste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a CaricoCon l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anniImporto: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a caricoMaggiorazione di 400 euro per figli con disabilitàAssegno Unico Universale (informativo)La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUUAttenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze. Come Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando ServeSanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il CollegamentoErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli Certificazione Unica per Amministratori di Condominio📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.Posso scaricare la Certificazione Unica online?Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-09-28 20:56:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
CAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
CAFRottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiTimeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaCome e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneCome leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneLa tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaCause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesConseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiCome evitare la decadenza: checklist praticaPossibilità di riammissione dopo decadenzaDomande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domandaHai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaUna volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:Data/PeriodoEventoCosa devi fareEntro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNSMaggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinariaLuglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneLa comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.Cosa contiene la comunicazioneLa comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoLa comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:1. Accoglimento totaleCosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.Cosa devi fare:Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel pianoControlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)Segna in calendario le scadenze delle ratePrepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)2. Accoglimento parzialeCosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).Cosa devi fare:Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazioneSe ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorniPer le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico3. Rigetto totaleCosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluseMancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)Cosa devi fare:Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenziosoValuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigettoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorniRata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027Rata 531 maggio 20285 giugno 2028Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028…………Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034Esempio pratico di calcolo:Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroRata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroResiduo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euroInteresse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rataQuindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:1.000 euro a luglio 20261.000 euro a novembre 2026~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneUna volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.1. Modello F24Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegatoAttenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.2. Bollettino RAVIl bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)Sportelli bancari e postaliOnline tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.3. Pagamento online tramite portale AdERIl metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNSVai su “Rottamazione quinquies” → “Pagamenti”Seleziona la rata da pagareScegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPalConferma il pagamento e scarica la ricevutaVantaggi:Pagamento immediato (eviti code allo sportello)Ricevuta istantanea in PDFStorico pagamenti sempre consultabile nell’area riservataNessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione4. Domiciliazione bancaria (SDD)Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.Come attivarla:Accedi all’area riservata AdERVai su “Rottamazione quinquies” → “Domiciliazione”Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)Firma digitalmente il mandato SEPAConferma l’attivazioneAttenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaUna delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.Come funziona la tolleranzaEsempio pratico:Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)Tolleranza: 5 giorniTermine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.La tolleranza si applica a TUTTE le rateLa tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034Quando la tolleranza NON salva dalla decadenzaAttenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.Esempio di decadenza:Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesLa decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.Ecco le cause principali di decadenza:1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rataSe salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.2. Pagamento parziale di una rataSe paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazioneSe durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldateContributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiLa decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.1. Ripristino del debito originario integraleIl debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:Capitale (imposte non pagate)Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.Esempio numerico:Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).2. Le rate già pagate NON vengono restituiteTutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattieneIl tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euroNON puoi chiedere il rimborso delle rate versateIn pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.3. Ripresa immediata delle azioni esecutiveAppena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatoriSe il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamentiNegazione di carte di credito o riduzione dei plafondProblemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggioratiCome evitare la decadenza: checklist praticaLa decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartaceaInserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenzaImposta un secondo promemoria 7 giorni primaIncludi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdERVerifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenzaSe cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenzaNon aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglioCosì hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamentoOgni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmenteAccedi all’area riservata AdER almeno una volta al meseVerifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamenteSe vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debitiPaga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditiSe hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITOSe prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenzaContatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternativePotrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economicoPossibilità di riammissione dopo decadenzaSe sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettiniSe la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenzaAllegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originarioProcedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.2. Cause di forza maggioreSe la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggioreAllegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutiveRichiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancanteAttenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:2017: Rottamazione-bis2018: Rottamazione-ter2023: Rottamazione-quater2025: Rottamazione-quinquies2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORASe sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.Hai Bisogno di Aiuto con la Rottamazione-quinquies?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire la rottamazione-quinquies dall’inizio alla fine: verifica domanda, controllo comunicazioni AdER, calcolo rate, assistenza per evitare decadenze.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci la rottamazione-quinquies con le nostre guide dedicate:Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novita – Cos’e la rottamazione-quinquies, requisiti, chi puo aderire, debiti rottamabiliCome Aderire alla Rottamazione Quinquies: Guida Passo-Passo – Procedura completa per presentare domanda online, documenti necessari, scadenzeRottamazione Quinquies: 54 Rate in 9 Anni, il Piano Completo – Dettagli sul piano di rateizzazione massimo, calcolo rate, simulazioniRottamazione Quinquies Decaduti Quater: Come Rientrare nel 2026 – Opportunita per chi e decaduto dalla rottamazione-quaterRottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata – Scadenze rottamazione-quater per decadutiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:50:562026-05-31 13:02:51Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza
CAFModelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPBL’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoModello Redditi Persone Fisiche 2026Modelli Redditi SC e SP 2026Modello IRAP 2026Modello 770/2026Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Scadenze Dichiarative 2026Novità 2026 rispetto al 2025Come il CAF può AssistertiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.Elenco completo dei modelli 2026Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionatiModello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisicheModello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società sempliciModello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperativeModello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzataModello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’impostaModello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoIl Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.730 Ordinario vs 730 PrecompilatoIl 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.Il contribuente può:Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitatoChi può presentare il 730/2026Possono utilizzare il Modello 730/2026:Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenzialiPercettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendentePersonale della scuola con contratto a tempo determinatoGiudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europeiNON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornatiLe principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corsoBonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euroQuadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane[adsense_block]Modello Redditi Persone Fisiche 2026Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.Struttura del Modello Redditi PF 2026Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:Quadro RA: Redditi dei terreniQuadro RB: Redditi dei fabbricatiQuadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilatiQuadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinariaQuadro RH: Redditi di partecipazione in società di personeQuadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionaleQuadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziariaQuadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtualeQuadro RP: Oneri detraibili e deducibiliQuadro RN: Calcolo IRPEF e addizionaliQuadro RX: Compensazioni e eccedenzeRegime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annuiAliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euroConcordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).Quadro RW e attività estere: nuovi obblighiIl Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’annoCriptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euroSanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euroIVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’esteroModelli Redditi SC e SP 2026I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)Il Modello SC deve essere presentato da:Società per Azioni (SPA)Società a Responsabilità Limitata (SRL)Società in Accomandita per Azioni (SAPA)Società CooperativeEnti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibileACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridottaTransizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimentoMaxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuoviModello Redditi SP 2026 (Società di Persone)Il Modello SP è utilizzato da:Società in Nome Collettivo (SNC)Società in Accomandita Semplice (SAS)Società SempliciAssociazioni tra professionistiStudi associatiIl modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.Novità 2026 per il Modello SP:Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai sociObbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socioQuadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta[adsense_block]Modello IRAP 2026L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.Chi deve presentare l’IRAP 2026L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)Società di persone (SNC, SAS) con attività commercialeDitte individuali in contabilità ordinaria o semplificataProfessionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativoEnti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzatoPubbliche amministrazioni e enti pubbliciEsenzioni IRAP 2026:Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAPPiccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euroNovità IRAP 2026Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminatoCuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figliAliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarieIl versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.Modello 770/2026Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.Struttura del Modello 770/2026Il modello si compone di due sezioni principali:Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversiChi deve presentare il 770/2026Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:Datori di lavoro con dipendenti o collaboratoriSocietà che erogano compensi ad amministratoriProfessionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratoriAmministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’accontoEnti pensionistici (INPS, casse previdenziali)Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendiModello 770 per condomini: novità 2026Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).Le novità 2026 per i condomini includono:Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori ediliziNuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòminiSanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)Scadenza Modello 770/2026Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)[adsense_block]Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.Come funziona il Concordato Preventivo BiennaleIl CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:Accettare la proposta dell’AgenziaRifiutare e continuare con la dichiarazione ordinariaNegoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.Chi può aderire al CPB 2026Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)Imprese e professionisti in contabilità semplificataSoggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)Sono esclusi dal CPB:Società di capitali (SRL, SPA)Contribuenti in regime ordinario di contabilitàChi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euroSoggetti con attività iniziata da meno di 3 anniVantaggi e svantaggi del CPBVantaggi:Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anniPianificazione finanziaria: imposte note in anticipoSemplificazione: meno adempimenti e documenti da conservareSconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i terminiSvantaggi:Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposteIn caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordatoDifficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)Scadenza adesione CPB 2026L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.Scadenze Dichiarative 2026Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAFRedditi PF 202630 novembre 2026–TelematicaRedditi SP/SC 202630 novembre 2026–TelematicaIRAP 202630 novembre 2026–Telematica770/202631 ottobre 2026–TelematicaConcordato Biennale30 giugno 2026–TelematicaScadenze versamenti imposte 2026Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026Cedolare secca: stesse scadenze IRPEFIVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.[adsense_block]Novità 2026 rispetto al 2025I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:1. Concordato Preventivo Biennale per forfettariLa novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.2. Tassazione criptovalute al 33%Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.3. Detrazioni figli maggiorenni aumentateLa detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.5. Precompilata arricchita: più dati automaticiIl 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinariePolizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobiliContributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteriDal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermatoIl limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.8. Superbonus: ultime cessioni 2026Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.Come il CAF può Assisterti nella CompilazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei datiCompilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatoriDichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendentiConsulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderireGestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’esteroDichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutiveModello 770 per amministratori di condominio e piccole impreseCalcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettarioPerché scegliere il CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscaliAssistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle EntrateServizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronatoPrezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziareDocumenti da portare al CAFPer la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:Documento d’identità e codice fiscaleCertificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionisticoVisure catastali degli immobili possedutiContratti di locazione (se hai affittato immobili)Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite medicheRicevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarieFatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casaPolizze assicurative vita/infortuniRicevute mutui prima casa (interessi passivi)Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionaliDocumentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)Report plusvalenze crypto (export da exchange)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026 Quando scade il 730/2026?Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.Quanto costa far fare il 730 al CAF?Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 09:36:542026-05-31 16:17:07Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB
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CAFModello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di CompilazioneIl Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, i compensi erogati e le relative imposte versate. Si tratta di un adempimento fondamentale per aziende, professionisti, condomini e tutti coloro che hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta fiscale nel corso del 2025.La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre 2026, mentre chi presenta con ritardo può avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni dalla scadenza, pagando le relative sanzioni ridotte. Il modello si compone di diverse sezioni (Quadro ST, Quadro SX, Quadro SV) che devono essere compilate con attenzione per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni amministrative significative.Questa guida completa spiega chi deve presentare il Modello 770, quali dati inserire, come compilare correttamente ogni quadro e quali sono le sanzioni in caso di omissioni o ritardi. Inoltre, analizzeremo il collegamento tra il Modello 770 e la Certificazione Unica (CU), un documento strettamente correlato ma con finalità diverse.Scadenze 2026: Date da RicordareLa scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è il 31 ottobre 2026. Questa data è fissa e non subisce proroghe salvo disposizioni straordinarie emanate dal Governo.Calendario completo delle scadenze 2026:AdempimentoScadenzaNoteInvio Certificazione Unica17 marzo 2026CU ordinaria ai percipienti e Agenzia EntrateCU per lavoro autonomo31 marzo 2026Solo per professionistiPresentazione Modello 770/202631 ottobre 2026Scadenza ordinariaRavvedimento sprint (14 giorni)14 novembre 2026Sanzione ridotta 1/10Ravvedimento breve (90 giorni)29 gennaio 2027Sanzione ridotta 1/9È fondamentale rispettare la scadenza del 31 ottobre per evitare sanzioni. Chi non riesce a presentare entro questa data può ricorrere al ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte proporzionali al ritardo.Dati da Dichiarare nel Modello 770Il Modello 770/2026 richiede la comunicazione di numerosi dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. I principali elementi da dichiarare sono:Ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomoAddizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai dipendentiRitenute su dividendi e proventi da partecipazioni societarie (26% o 1,20%)Ritenute su interessi e altri redditi di capitaleRitenute su canoni di locazione (cedolare secca 21% o 10%)Compensi corrisposti a collaboratori, consulenti, agenti, mediatoriProvvigioni erogate e relative ritenute del 23%Indennità di fine rapporto (TFR) e tassazione separataCrediti d’imposta utilizzati in compensazione dal sostitutoAssistenza fiscale prestata (730 e relativi conguagli)Tutti questi dati devono essere riportati nei quadri specifici del modello 770, che analizzeremo nelle sezioni successive.Quadro ST: Ritenute OperateIl Quadro ST è il cuore del Modello 770. In questa sezione vanno riportate tutte le ritenute IRPEF operate dal sostituto d’imposta nel corso dell’anno d’imposta, suddivise per tipologia di reddito e periodo.Struttura del Quadro ST:Sezione 1: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiSezione 2: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, collaboratori occasionali)Sezione 3: Ritenute su provvigioni erogate ad agenti e rappresentantiSezione 4: Ritenute su redditi di capitale (dividendi, interessi)Sezione 5: Addizionali regionali e comunali IRPEFPer ogni sezione è necessario indicare:Codice tributo (es. 1001 per IRPEF dipendenti, 1040 per autonomi)Mese di riferimentoImporto delle ritenute operateImporto versato tramite F24Eventuali compensazioni effettuateEsempio di compilazione Quadro ST – Ritenute dipendenti:MeseCod. TributoRitenute OperateVersato F24DifferenzaGennaio 202510015.200 euro5.200 euro0Febbraio 202510015.350 euro5.350 euro0Marzo 202510015.180 euro5.180 euro0… (altri mesi)…………In caso di discordanza tra ritenute operate e versamenti effettuati, il Modello 770 evidenzia automaticamente le anomalie che potrebbero generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quadro SX: Compensi e Redditi DiversiIl Quadro SX contiene i dati relativi ai compensi erogati a soggetti non residenti, a enti pubblici e privati, e altre tipologie di redditi soggetti a ritenuta particolare. Questo quadro include anche le informazioni sulle certificazioni uniche (CU) già trasmesse.Informazioni richieste nel Quadro SX:Codice fiscale del percipienteTipologia di reddito corrispostoAmmontare lordo erogatoRitenuta applicataData di pagamentoCausale del pagamento (lavoro autonomo, provvigioni, diritti d’autore, ecc.)Un esempio tipico riguarda i compensi a professionisti:Compenso lordo: 10.000 euroRitenuta d’acconto 20%: 2.000 euroNetto erogato: 8.000 euroIl Quadro SX deve riportare sia il lordo (10.000 euro) che la ritenuta operata (2.000 euro), per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza dell’adempimento.Quadro SV: Trattenute per Assistenza FiscaleIl Quadro SV è riservato ai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti o pensionati, elaborando le dichiarazioni 730 e operando i relativi conguagli fiscali in busta paga.Dati da inserire nel Quadro SV:Numero di modelli 730 elaboratiImporto totale dei rimborsi IRPEF erogatiImporto totale delle ritenute IRPEF trattenute a conguaglioCrediti e debiti risultanti dai 730Eventuali sospensioni o rateizzazioni concesseIl Quadro SV è particolarmente importante per le aziende di medie e grandi dimensioni che forniscono assistenza fiscale interna ai dipendenti, evitando così che questi si rivolgano a CAF o professionisti esterni.Esempio pratico: Un’azienda con 50 dipendenti elabora 45 modelli 730. Di questi, 30 risultano a credito (rimborso medio 800 euro) e 15 a debito (trattenuta media 350 euro). Il Quadro SV riporterà:Rimborsi totali erogati: 24.000 euro (30 × 800)Debiti totali trattenuti: 5.250 euro (15 × 350)Saldo netto: -18.750 euro (a favore dei dipendenti)Differenza tra 770 Semplificato e OrdinarioFino al 2014, esistevano due versioni del Modello 770: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Dal 2015, i due modelli sono stati unificati in un unico schema, ma è utile comprendere le differenze storiche per capire meglio la struttura attuale.770 Semplificato (ora integrato):Ritenute su lavoro dipendente e assimilatoRitenute su lavoro autonomoRitenute su provvigioniDati relativi alle Certificazioni Uniche770 Ordinario (ora integrato):Ritenute su dividendi e proventi finanziariRitenute su redditi di capitaleRitenute operate da condominiOperazioni straordinarie (fusioni, scissioni)Oggi, il Modello 770 unificato contiene tutte queste informazioni in un’unica dichiarazione, semplificando (almeno in teoria) la gestione per i sostituti d’imposta.Certificazione Unica e Modello 770La Certificazione Unica (CU) e il Modello 770 sono due adempimenti strettamente collegati ma con finalità diverse. Entrambi devono essere presentati dai sostituti d’imposta, ma con scadenze e destinatari distinti.Certificazione Unica (CU):Scadenza: 17 marzo 2026 (per CU ordinaria), 31 marzo 2026 (per lavoro autonomo)Destinatari: Dipendenti, pensionati, collaboratori (consegnata al percipiente) + Agenzia delle EntrateContenuto: Redditi erogati, ritenute operate, detrazioni spettantiScopo: Permettere al contribuente di compilare la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Modello 770:Scadenza: 31 ottobre 2026Destinatario: Solo Agenzia delle EntrateContenuto: Riepilogo annuale di tutte le ritenute operate, compensi erogati, versamenti effettuatiScopo: Controllo fiscale da parte dell’Amministrazione finanziariaRelazione tra CU e 770: I dati contenuti nella CU vengono ripresi e sintetizzati nel Modello 770. In sostanza, il 770 è una dichiarazione complessiva che aggrega le informazioni già comunicate tramite le singole CU, aggiungendo dettagli sui versamenti F24 e sulle compensazioni effettuate.Un errore frequente è quello di considerare i due adempimenti alternativi: entrambi vanno presentati se si è operato ritenute d’acconto nel corso dell’anno.Compilazione Passo PassoLa compilazione del Modello 770/2026 richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:1. Raccogliere la documentazione necessariaPrima di iniziare, assicurati di avere:Libro Unico del Lavoro (LUL) con tutti i cedolini paga 2025Deleghe F24 dei versamenti effettuati mensilmenteFatture emesse a professionisti, collaboratori, agentiCertificazioni Uniche 2026 già inviateDocumentazione su dividendi, interessi, canoni erogati2. Accedere al software di compilazioneIl Modello 770 può essere compilato tramite:Software Agenzia delle Entrate (gratuito, scaricabile dal sito ufficiale)Software commerciali (TeamSystem, Zucchetti, Wolters Kluwer, ecc.)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)3. Compilare i dati anagrafici del sostitutoNel frontespizio inserisci:Codice fiscale e partita IVADenominazione o ragione socialeIndirizzo della sede legaleTipologia di sostituto (impresa, professionista, condominio, ecc.)4. Compilare il Quadro ST (ritenute operate)Inserisci mese per mese:Ritenute IRPEF su dipendenti (codice tributo 1001)Ritenute su lavoro autonomo (codice tributo 1040)Addizionali regionali e comunaliImporti versati con F245. Compilare il Quadro SX (compensi erogati)Riporta per ogni percipiente:Codice fiscaleImporto lordo corrispostoRitenuta applicataCausale del pagamento6. Verificare la coerenza dei datiIl software effettua controlli automatici di coerenza tra:Ritenute dichiarate e versamenti F24Dati del Quadro SX e CU già trasmesseTotali dei quadri e somme algebriche7. Generare il file telematico e inviareUna volta completata la compilazione:Genera il file XML in formato conforme alle specifiche tecnicheFirma digitalmente (se obbligatorio)Invia tramite Entratel o Fisconline entro il 31 ottobre 2026Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissioneSanzioni per Omissioni e RitardiLa mancata presentazione o la presentazione tardiva del Modello 770 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative significative, calcolate in base alla gravità dell’omissione.Tipologie di sanzioni:ViolazioneSanzioneRiferimento normativoOmessa presentazioneDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Presentazione tardiva (entro 90 giorni)Sanzione ridotta con ravvedimentoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati incompleti o inesattiDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Ritenute non versate25% – 30% dell’importo non versatoArt. 13 D.Lgs. 471/1997Esempio di calcolo sanzione:Un condominio che non presenta il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026 rischia una sanzione da 258 euro (importo minimo) fino a 2.065 euro (importo massimo). Se il ritardo è superiore a 90 giorni, la sanzione diventa fissa e non è più possibile beneficiare del ravvedimento operoso.Inoltre, se le ritenute dichiarate nel 770 non sono state versate puntualmente con F24, si applica una sanzione aggiuntiva del 30% sull’importo non versato, più gli interessi di mora.Ravvedimento OperosoIl ravvedimento operoso è uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale in caso di ritardo nella presentazione del Modello 770, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.Tipologie di ravvedimento disponibili:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaRavvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (25,80 euro)Ravvedimento breveEntro 30 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (28,67 euro)Ravvedimento intermedioEntro 90 giorni dalla scadenza1/8 del minimo (32,25 euro)Ravvedimento lungoEntro 1 anno dalla scadenza1/7 del minimo (36,86 euro)Ravvedimento ultralungoEntro 2 anni dalla scadenza1/6 del minimo (43 euro)Come effettuare il ravvedimento:Presentare il Modello 770 in ritardo tramite i canali telematiciCalcolare la sanzione ridotta in base al tipo di ravvedimentoVersare la sanzione con F24 utilizzando il codice tributo 8911Conservare la ricevuta di pagamento e la prova di invio del modelloEsempio pratico:Un’azienda presenta il Modello 770/2026 il 10 novembre 2026 (10 giorni dopo la scadenza del 31 ottobre). Rientra nel ravvedimento sprint, quindi pagherà una sanzione di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro), anziché l’intera sanzione ordinaria. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Modello 770/2026 Quando si presenta il Modello 770/2026?Il Modello 770/2026 deve essere presentato entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza si riferisce alle ritenute operate nell’anno d’imposta 2025. Chi presenta in ritardo puo avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni.Chi deve presentare il Modello 770?Devono presentare il Modello 770 tutti i sostituti d’imposta che hanno operato ritenute fiscali: aziende con dipendenti, professionisti con collaboratori, condomini, societa che pagano dividendi, enti pubblici e privati.Qual e la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?La Certificazione Unica va consegnata al percipiente entro marzo e comunica i redditi erogati. Il Modello 770 va presentato solo all’Agenzia delle Entrate entro ottobre e riepiloga tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati nell’anno.Cosa succede se non presento il Modello 770?La mancata presentazione comporta sanzioni da 258 a 2.065 euro. Se le ritenute non sono state versate, si applica una sanzione aggiuntiva del 30 per cento sull’importo non versato piu interessi di mora.Posso correggere il Modello 770 dopo l’invio?Si, e possibile inviare un Modello 770 integrativo o sostitutivo in caso di errori. Se l’errore e stato rilevato dall’Agenzia delle Entrate, si applicano le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.ARTICOLI CORRELATIApprofondisci gli adempimenti fiscali con le nostre guide dedicate:Quadro ST e SV del 770 per Condomini – Guida specifica per amministratori condominialiCondominio Senza Amministratore 770 e CU – Chi presenta i modelli se manca l’amministratoreCertificazione Unica Frontalieri 2026 – CU per lavoratori transfrontalieriComunicazione Spese Condominio 2026 – Scadenza 16 marzo per la comunicazione all’Agenzia delle EntrateCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:26:142026-05-31 16:12:19Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione
FINANZIAMENTI, Prestiti AutoFinanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come FareIndice dei contenutiCome Funziona il Finanziamento 100% Senza AnticipoQuando Conviene e Quando NoRequisiti Più Stringenti RichiestiDove Trovare Finanziamenti Senza AnticipoQuanto Costa in Più Rispetto a Versare AnticipoAlternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata FinalePro e Contro DettagliatiIl finanziamento auto senza anticipo rappresenta una soluzione sempre più richiesta da chi desidera acquistare un’auto nuova o usata senza dover versare un acconto iniziale. Si tratta di un prestito auto 100%, dove l’istituto di credito copre l’intero importo del veicolo, permettendo di dilazionare l’intera spesa in comode rate mensili.Questa formula è particolarmente interessante per chi vuole preservare la propria liquidità per altre necessità, per chi ha spese impreviste o semplicemente preferisce non immobilizzare risparmi. Tuttavia, il finanziamento totale auto comporta costi più elevati rispetto a un prestito con anticipo, e richiede requisiti più stringenti da parte degli istituti di credito.In questa guida analizzeremo nel dettaglio come funziona il finanziamento senza caparra, quando conviene, quali sono i requisiti richiesti, dove trovarlo e soprattutto quanto costa in più rispetto a un finanziamento tradizionale. Scoprirai anche le alternative disponibili, come l’anticipo minimo o la maxi-rata finale.Come Funziona il Finanziamento 100% Senza AnticipoIl finanziamento auto senza anticipo è una forma di prestito finalizzato in cui la banca o la società finanziaria copre l’intero importo del veicolo che si intende acquistare. A differenza del finanziamento tradizionale, dove l’acquirente versa un anticipo che va dal 10% al 30% del prezzo, qui non è richiesto alcun acconto iniziale.Esempio pratico: Se vuoi acquistare un’auto da 20.000 euro, con un finanziamento tradizionale dovresti versare circa 4.000-6.000 euro di anticipo. Con il prestito auto 100%, invece, la finanziaria ti presta l’intera somma di 20.000 euro, e tu inizierai subito a pagare le rate mensili senza alcun esborso iniziale.Il meccanismo è semplice:La banca finanzia il 100% del valore dell’autoTu restituisci l’importo in rate mensili fisse (da 12 a 84 mesi)Il tasso di interesse (TAN e TAEG) è generalmente più alto rispetto ai finanziamenti con anticipoL’auto rimane di tua proprietà, ma spesso viene vincolata come garanzia fino all’estinzione del debitoLa principale differenza con il finanziamento tradizionale sta nel rischio maggiore che la banca si assume: prestando il 100% del capitale, l’istituto non ha la “protezione” dell’anticipo versato dall’acquirente. Per questo motivo, i requisiti di accesso sono più severi e i tassi di interesse tendono a essere più alti.Alcune concessionarie offrono promozioni con TAN 0% anche senza anticipo, ma in questi casi il costo viene solitamente “nascosto” nel prezzo di listino dell’auto o in spese accessorie più elevate. È importante quindi confrontare sempre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutti i costi reali del finanziamento. Quando Conviene e Quando NoIl finanziamento auto senza anticipo non è sempre la scelta migliore. Esistono situazioni in cui è vantaggioso, e altre in cui è preferibile versare un acconto iniziale. Vediamo i casi concreti.Quando CONVIENE il finanziamento senza anticipo:Hai liquidità da preservare: Se disponi di risparmi ma preferisci non immobilizzarli in un acquisto che perde valore nel tempo (l’auto si svaluta del 15-20% il primo anno)Spese impreviste in arrivo: Se prevedi spese importanti nei prossimi mesi (ristrutturazione casa, spese mediche, tasse) e vuoi mantenere una riserva di emergenzaHai investimenti redditizi: Se i tuoi risparmi sono investiti con rendimenti superiori al tasso del finanziamento (caso raro, ma possibile)Situazione lavorativa stabile: Con contratto a tempo indeterminato e reddito sicuro, puoi permetterti rate più alte senza rischiQuando NON conviene:Hai già altri debiti: Aggiungere un prestito costoso quando sei già indebitato aumenta il rischio di sovraindebitamentoReddito variabile o incerto: Se lavori con partita IVA, contratto a tempo determinato o reddito irregolare, le rate più alte potrebbero diventare insostenibiliPuoi versare un anticipo senza difficoltà: Se hai liquidità disponibile e non prevedi altre spese, versare un anticipo del 20% ti fa risparmiare migliaia di euro in interessiAuto di valore elevato: Per auto sopra i 30.000 euro, il costo degli interessi su un finanziamento 100% diventa davvero pesanteLa valutazione corretta dipende dal tuo costo-opportunità: se i soldi che non versi come anticipo li usi per estinguere debiti più costosi (carte di credito, scoperti di conto) o per investimenti sicuri, allora il finanziamento senza anticipo può avere senso. In caso contrario, versare almeno il 10-20% di acconto è quasi sempre più conveniente.Requisiti Più Stringenti RichiestiOttenere un finanziamento auto senza anticipo non è automatico. Le banche e le società finanziarie applicano criteri di valutazione più severi rispetto ai prestiti con acconto, proprio perché il rischio che si assumono è maggiore.Requisiti fondamentali:1. Affidabilità creditizia elevataLa banca controllerà il tuo score creditizio presso le centrali rischi (CRIF, Experian). Devi avere uno storico di pagamenti puntuale, senza ritardi o insolvenze. Anche un solo pagamento in ritardo negli ultimi 12 mesi può compromettere l’approvazione.2. Reddito dimostrabile adeguatoServe un reddito netto mensile sufficiente a coprire la rata senza superare il rapporto rata/reddito del 30-35%. Esempio: con uno stipendio netto di 1.500 euro/mese, la rata massima sostenibile è circa 450-500 euro. Per un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi senza anticipo, la rata sarà circa 380-420 euro (a seconda del TAN).Il reddito va dimostrato con:Busta paga (dipendenti)CU e dichiarazione dei redditi (pensionati, autonomi)Estratti conto bancari degli ultimi 3-6 mesi3. Contratto di lavoro stabileI dipendenti a tempo indeterminato hanno maggiori probabilità di approvazione. I lavoratori con contratto a tempo determinato devono avere almeno 12-18 mesi di anzianità e un contratto con scadenza oltre la durata del finanziamento. I lavoratori autonomi devono dimostrare redditi stabili da almeno 2-3 anni.4. Assenza di segnalazioni negativeIl tuo nominativo non deve comparire in:CRIF con segnalazioni di insolvenzaCentrale Allarme Interbancaria (CAI)Protesti o pignoramenti in corsoAnche una sola segnalazione negativa, anche se risalente a qualche anno fa, può portare al rifiuto automatico.5. Garanzie aggiuntiveIn alcuni casi, specialmente per importi elevati o profili “border-line”, la finanziaria può richiedere:Firma di un garante (con reddito stabile e pulito)Ipoteca sull’auto fino al saldo del debitoPolizza assicurativa CPI (Creditor Protection Insurance) che copre rate in caso di perdita lavoro, malattia o decessoIn sintesi: il finanziamento senza anticipo è riservato a chi ha un profilo creditizio ottimo e redditi sicuri. Se non rispetti questi requisiti, è meglio puntare su un finanziamento con almeno il 10-20% di acconto. Dove Trovare Finanziamenti Senza AnticipoI finanziamenti auto senza anticipo sono disponibili presso diversi canali. Ecco dove cercare le migliori offerte.1. Concessionarie auto con promozioniMolte case automobilistiche offrono finanziamenti agevolati tramite le loro finanziarie captive (es. FCA Bank per Fiat/Jeep, Volkswagen Financial Services, BMW Financial Services). Le promozioni spesso includono:TAN 0% o molto basso (2-3%)Finanziamento 100% senza anticipoPrime rate gratuite o posticipateAttenzione: confronta sempre il prezzo di listino con e senza finanziamento. A volte il prezzo con finanziamento agevolato è più alto rispetto al prezzo “cash”.2. Banche tradizionaliLe principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Monte dei Paschi) offrono prestiti finalizzati auto anche senza anticipo. I tassi sono generalmente più alti rispetto alle promozioni delle concessionarie (TAN 5-8%), ma hai maggiore libertà di scelta dell’auto (nuova, usata, da qualsiasi venditore).3. Società di credito specializzateFinanziarie come Agos, Compass, Findomestic, Santander Consumer Bank sono specializzate in prestiti auto. Offrono:Preventivi online immediatiApprovazione rapida (anche 24-48 ore)Possibilità di finanziare fino a 60.000-75.000 euroI tassi sono variabili (TAN 4-9% a seconda del profilo) ma la procedura è più snella rispetto alle banche.4. Confronto preventivi onlineUsa i comparatori online come Facile.it, Segugio.it, SuperMoney per confrontare decine di offerte in pochi minuti. Inserisci:Importo da finanziareDurata (in mesi)Anticipo (imposta 0 euro)Il sistema ti mostrerà tutte le offerte disponibili ordinate per TAEG crescente, così puoi scegliere quella più conveniente.Consiglio pratico: Richiedi almeno 3-4 preventivi da canali diversi (concessionaria + banca + finanziaria online) e confronta il TAEG, non solo il TAN. Il TAEG include tutte le spese (istruttoria, polizze obbligatorie, commissioni) e rappresenta il costo reale del finanziamento.Quanto Costa in Più Rispetto a Versare AnticipoIl finanziamento auto senza anticipo ha un costo più elevato rispetto a un prestito con acconto. Vediamo quanto costa realmente con un esempio concreto.Differenza tra TAN e TAEGPrima di tutto, è importante capire la differenza:TAN (Tasso Annuo Nominale): è il tasso di interesse “puro”, senza spese accessorieTAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): include tutte le spese (istruttoria, assicurazioni obbligatorie, bolli, commissioni). È il dato da guardare per confrontare le offerteEsempio pratico: auto da 20.000 euroConfrontiamo due scenari:SCENARIO A – Finanziamento SENZA anticipo (100%)Importo finanziato: 20.000 euroDurata: 60 mesiTAN: 6,50%TAEG: 7,20%Rata mensile: 392 euroTotale restituito: 23.520 euroCosto totale interessi: 3.520 euroSCENARIO B – Finanziamento CON anticipo 20% (4.000 euro)Anticipo versato: 4.000 euroImporto finanziato: 16.000 euroDurata: 60 mesiTAN: 4,90% (più basso perché c’è anticipo)TAEG: 5,50%Rata mensile: 301 euroTotale restituito: 18.060 euroTotale speso (anticipo + rate): 22.060 euroCosto totale interessi: 2.060 euroConfronto finale: Scegliendo il finanziamento senza anticipo, pagherai l’auto 1.460 euro in più rispetto alla soluzione con acconto del 20%. Questo è il “prezzo” per non immobilizzare 4.000 euro subito.La convenienza dipende da cosa faresti con quei 4.000 euro:Se li tieni sul conto corrente (rendimento 0%), perdi 1.460 euroSe li usi per estinguere un debito da carta di credito al 18% di interesse, risparmi molto di piùSe li investi con rendimento garantito >7%, potresti pareggiare o guadagnareIn generale, per la maggior parte delle persone, versare un anticipo del 10-20% è la scelta più conveniente. Alternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata FinaleSe il finanziamento auto senza anticipo risulta troppo costoso, ma non vuoi (o non puoi) versare un acconto elevato, esistono due alternative interessanti.1. Finanziamento con anticipo minimo (5-10%)Invece di finanziare il 100%, versi solo un piccolo anticipo del 5-10% (es. 1.000-2.000 euro su un’auto da 20.000 euro). Questo ti permette di:Ottenere tassi più bassi rispetto al finanziamento totaleRidurre la rata mensile di 30-50 euroMantenere comunque buona parte della liquiditàÈ un buon compromesso tra il finanziamento 100% (troppo costoso) e l’anticipo 20-30% (troppo impegnativo).2. Finanziamento con maxi-rata finale (balloon)Questa formula prevede:Rate mensili basse per tutta la durata del finanziamentoUna maxi-rata finale (balloon) pari al 30-50% del valore dell’autoAlla scadenza puoi: pagare la maxi-rata, restituire l’auto, o rifinanziare la maxi-rataEsempio concreto:Auto da 20.000 euro con maxi-rata finale:Anticipo: 0 euro (o minimo 1.000 euro)Durata: 48 mesiRate mensili: 250 euro x 47 mesiMaxi-rata finale: 8.000 euro (48° mese)Vantaggi:Rate mensili molto più basse (250 invece di 400 euro)Puoi restituire l’auto dopo 4 anni senza pagare la maxi-rata (utile se pensi di cambiare auto)Svantaggi:Alla scadenza devi avere 8.000 euro disponibili o rifinanziarli (con altri interessi)Se restituisci l’auto, hai pagato 47 rate senza diventarne proprietarioIl CAF Centro Fiscale può aiutarti a valutare la sostenibilità di ciascuna opzione in base alla tua situazione reddituale e fiscale.Pro e Contro DettagliatiRiepiloghiamo vantaggi e svantaggi del finanziamento auto senza anticipo per aiutarti a decidere se è la scelta giusta per te.VANTAGGIZero esborso iniziale: Non devi versare nulla al momento dell’acquisto, mantenendo intatta la tua liquiditàLiquidità disponibile: I soldi che non usi per l’anticipo restano disponibili per emergenze, investimenti o altre speseAccesso immediato all’auto: Puoi acquistare l’auto anche se non hai risparmi sufficienti per l’accontoDilazione massima: Rate spalmate fino a 84 mesi (7 anni) per ridurre l’importo mensileApprovazione rapida: Molte finanziarie danno risposta entro 24-48 oreSVANTAGGICosti molto più alti: Paghi 1.000-2.000 euro (o più) di interessi in più rispetto a un finanziamento con anticipoRate mensili elevate: Più alte del 20-30% rispetto a un prestito con acconto, quindi più difficili da sostenereRequisiti severi: Serve un profilo creditizio ottimo e redditi stabili. Molte richieste vengono rifiutateRischio sovraindebitamento: Se hai già altri prestiti o spese fisse alte, potresti non riuscire a far fronte alle rateL’auto perde valore: Nei primi anni l’auto si svaluta del 20-30%, mentre tu stai ancora pagando il 100% del prezzo inizialeChi dovrebbe evitarlo:Chi ha redditi variabili o lavoro precarioChi ha già debiti elevati (carte di credito, altri prestiti)Chi può versare un anticipo senza difficoltàChi acquista auto di lusso (oltre 40.000 euro), dove gli interessi diventano insostenibiliChi può valutarlo:Dipendenti a tempo indeterminato con stipendio stabileChi ha spese urgenti nei prossimi mesi e vuole preservare i risparmiChi ha score creditizio elevato e può ottenere tassi competitivi Il finanziamento auto senza anticipo è una soluzione comoda per chi non vuole (o non può) versare un acconto iniziale, ma comporta costi più elevati e requisiti più stringenti rispetto ai finanziamenti tradizionali. Come abbiamo visto, pagherai mediamente 1.000-2.000 euro in più di interessi per evitare di immobilizzare liquidità.La scelta giusta dipende dalla tua situazione personale: se hai un reddito stabile e sicuro, e preferisci mantenere disponibilità economica per altre necessità, il prestito auto 100% può essere una buona opzione. Se invece puoi permetterti di versare anche solo il 10-20% di anticipo, risparmierai cifre importanti.Considera sempre le alternative, come il finanziamento con anticipo minimo o la maxi-rata finale, che possono offrire un compromesso tra rate sostenibili e costi contenuti. E ricorda: confronta sempre il TAEG, non solo il TAN, per capire il costo reale del finanziamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per valutare la sostenibilità economica del finanziamento in base alla tua situazione reddituale, e per assisterti nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto (detrazioni per disabili, deduzioni per professionisti, etc.).Domande Frequenti sul Finanziamento Auto Senza AnticipoÈ possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo?Si, e possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo (prestito 100%) da banche, finanziarie e concessionarie. Tuttavia, i requisiti sono piu stringenti (ottimo score creditizio, reddito stabile) e i tassi di interesse piu alti rispetto ai finanziamenti con acconto.Quanto costa in piu un finanziamento senza anticipo?Un finanziamento senza anticipo costa mediamente 1.000-2.000 euro in piu di interessi rispetto a un prestito con anticipo del 20%. Su un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi, la differenza puo arrivare a 1.500 euro di interessi aggiuntivi.Quali requisiti servono per il finanziamento 100%?Servono: score creditizio elevato senza segnalazioni negative, reddito dimostrabile con rapporto rata/reddito sotto il 30-35%, contratto di lavoro stabile (preferibilmente tempo indeterminato), assenza di protesti o pignoramenti. Alcune finanziarie richiedono anche un garante.Conviene il finanziamento senza anticipo o con maxi-rata finale?Dipende dalle tue esigenze. Il finanziamento senza anticipo ha rate piu alte ma diventi subito proprietario dell’auto. La maxi-rata finale (balloon) ha rate piu basse ma devi pagare o rifinanziare una grossa somma alla fine. Il balloon e utile se pensi di cambiare auto dopo 3-4 anni.Dove trovare le migliori offerte senza anticipo?Le migliori offerte si trovano presso: concessionarie auto con promozioni delle case madri (TAN 0-3%), finanziarie specializzate (Agos, Compass, Findomestic), banche tradizionali, comparatori online (Facile.it, Segugio.it). Confronta sempre il TAEG per valutare il costo reale.Richiedi Assistenza per il Finanziamento AutoIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la sostenibilità economica del finanziamento e ti assiste nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIFinanza & Servizi, FINANZIAMENTI, Prestiti Auto Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati Stai valutando l’acquisto di una nuova auto nel 2026 e vuoi capire se è meglio un prestito auto a tasso fisso o un leasing per privati? Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi che dipendono dal tuo profilo di utilizzo, dalle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 12:30:002026-06-28 00:15:34Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati FINANZIAMENTI, Prestiti Auto Quanto Costa un Matrimonio nel 2026? Come Finanziarlo Senza StressIndice dei contenutiQuanto Costa un Matrimonio nel 2026? 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Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-02-28 09:00:00Finanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come Fare
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