Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
Modello 770 e Certificazione Unica, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

CU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdI

La Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025 ha introdotto importanti novità per i contribuenti in regime forfettario. Con il D.Lgs. n. 1/2024, primo provvedimento attuativo della riforma fiscale, è stato abolito l’obbligo di invio della CU per i compensi erogati ai forfettari. Tuttavia, esistono eccezioni rilevanti che riguardano specificamente i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e le indennità non transitanti nel Sistema di Interscambio (SdI).

In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa cambia per la CU 2026, quando l’esonero non si applica, come compilare correttamente la certificazione per i medici forfettari e quali codici utilizzare.

Indice dei contenuti

  1. L’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo
  2. La deroga per i medici convenzionati SSN
  3. Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio
  4. I codici da utilizzare nella CU 2026
  5. Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura
  6. Come compilare la CU 2026 per i medici forfettari
  7. Scadenze per l’invio della CU 2026
  8. Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatoriali
  9. Assistenza del CAF Centro Fiscale

L’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo

Il Decreto Legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2024, ha rappresentato una svolta significativa per i contribuenti in regime forfettario. L’articolo 3 del decreto, rubricato “Eliminazione della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio”, ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998 inserendo il nuovo comma 6-septies.

La norma stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi ai contribuenti che applicano:

  • Il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014
  • Il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011

sono esonerati dagli adempimenti previsti dai commi 6-ter, 6-quater e 6-quinquies del medesimo articolo 4, ovvero dalla predisposizione e invio della Certificazione Unica.

La ratio dell’esonero

La semplificazione trova fondamento in una considerazione pratica: dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI). I dati reddituali di questi soggetti sono quindi già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, rendendo superflua la duplicazione delle informazioni attraverso la CU.

In pratica, l’ultima Certificazione Unica inviata per i forfettari è stata quella 2024, relativa ai compensi corrisposti nel 2023. Per tutti i compensi erogati ai forfettari nell’anno d’imposta 2024 e successivi, non è più dovuto l’invio della CU all’Agenzia delle Entrate.

La deroga per i medici convenzionati SSN

L’esonero dalla CU per i forfettari presenta una deroga fondamentale che riguarda i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La Risposta a interpello n. 132 del 13 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito la questione.

Il quesito dell’ASL e la risposta dell’Agenzia

Un’Azienda Sanitaria Provinciale aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse legittimo non emettere la Certificazione Unica 2025 per i compensi erogati ai medici forfettari convenzionati nel corso del 2024. La risposta è stata inequivocabile: per le ASL che corrispondono compensi ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario o di vantaggio, permane l’obbligo di rilascio della CU.

Perché i medici SSN sono esclusi dall’esonero

La motivazione risiede nel mancato coordinamento normativo tra le disposizioni sulla CU e quelle sulla fatturazione elettronica. I medici convenzionati con il SSN rientrano tra i soggetti per i quali vige il divieto permanente di fatturazione elettronica tramite SdI.

Il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha reso definitivo il divieto di emissione di fattura elettronica via SdI per:

  • Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria
  • Soggetti che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisiche

Questo divieto, inizialmente introdotto nel 2019 per ragioni di privacy (tutela dei dati sanitari sensibili), è ora a regime dal 2026. Di conseguenza, i redditi dei medici convenzionati non transitano per il Sistema di Interscambio e non sono visibili telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Categorie di medici interessate dalla deroga

L’obbligo di CU permane specificamente per i compensi erogati a:

  • Medici di Medicina Generale (MMG)
  • Pediatri di Libera Scelta (PLS)
  • Medici di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) con rapporto a tempo determinato
  • Medici specialisti ambulatoriali convenzionati

Per tutti questi professionisti, indipendentemente dall’adesione al regime forfettario, la CU resta obbligatoria.

Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio

Oltre ai medici SSN, esistono altre tipologie di compensi per cui l’esonero dalla CU non si applica. Si tratta delle indennità non assoggettate a ritenuta d’acconto che non richiedono l’emissione di fattura elettronica.

Tipologie di indennità soggette a CU

Le istruzioni alla Certificazione Unica 2026 specificano che restano soggette all’obbligo di certificazione:

  • Indennità di maternità corrisposte agli iscritti alla Gestione Separata INPS
  • Contributi di maternità erogati dalle casse previdenziali professionali
  • Indennità per malattia e infortunio non documentate da fattura
  • Altre indennità non assoggettate a ritenuta che non transitano per il SdI

Queste somme devono essere indicate nei punti 4 e 7 della sezione dedicata al lavoro autonomo della Certificazione Unica, con l’indicazione dell’apposito codice nel punto 6.

Esempio pratico: indennità di maternità forfettaria

Una professionista in regime forfettario iscritta alla Gestione Separata INPS percepisce nel 2025 l’indennità di maternità. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto a rilasciare la CU 2026 indicando:

  • Punto 4: importo lordo dell’indennità
  • Punto 6: codice 25 (indennità non soggetta a ritenuta per forfettari)
  • Punto 7: importo netto corrisposto

I codici da utilizzare nella CU 2026

La Certificazione Unica 2026 prevede codici specifici per identificare le diverse tipologie di compensi erogati ai contribuenti forfettari. Le istruzioni hanno introdotto una novità importante rispetto all’anno precedente.

Il nuovo codice 24 per i medici SSN forfettari

Nel modello CU 2026, per i compensi erogati ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario si utilizza il codice 24. Questo codice sostituisce il codice 25 che era stato utilizzato in via transitoria nella CU 2025.

Il codice 24 va indicato nel punto 6 della sezione redditi di lavoro autonomo e si applica a:

  • Medici di medicina generale forfettari
  • Pediatri di libera scelta forfettari
  • Medici di continuità assistenziale forfettari (rapporto a tempo determinato)
  • Specialisti ambulatoriali forfettari convenzionati SSN

Il codice 25 per le indennità

Il codice 25 torna alla sua funzione originaria: la certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto erogate a contribuenti forfettari. Si utilizza per:

  • Indennità di maternità
  • Contributi di maternità da casse professionali
  • Altre indennità non assoggettate a ritenuta

Tabella riepilogativa dei codici CU 2026

CodiceDescrizioneSoggetti interessati
24Compensi medici SSN non soggetti a ritenutaMMG, PLS, medici continuità assistenziale, specialisti SSN forfettari
25Indennità non soggette a ritenutaForfettari che percepiscono indennità (es. maternità)
26Indennità non soggette a ritenutaContribuenti in regime di vantaggio

Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura

Per comprendere appieno la deroga prevista per i medici SSN, è fondamentale analizzare il foglio di liquidazione dei corrispettivi, documento centrale nel rapporto tra medici convenzionati e Aziende Sanitarie.

Il fondamento normativo: DM 31 ottobre 1974

L’articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze del 31 ottobre 1974 stabilisce che “nei rapporti tra gli esercenti la professione sanitaria e gli enti mutualistici per prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche, il foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato dai detti enti tiene luogo della fattura di cui all’art. 21 del DPR 633/72″.

Questa norma, mai abrogata, è stata confermata dalla prassi amministrativa attraverso:

  • Risoluzione n. 98/E/2015
  • Risposta all’interpello n. 558/2021
  • Risposta all’interpello n. 132/2025

Contenuto del foglio di liquidazione

Il foglio di liquidazione deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 21 del DPR 633/72 per la fattura:

  • Dati identificativi dell’ASL emittente
  • Dati identificativi del medico percipiente
  • Data di emissione
  • Descrizione delle prestazioni
  • Importi lordi e netti
  • Eventuali trattenute

Il documento deve essere prodotto in triplice copia: una per il medico, una per l’ASL e una per l’Agenzia delle Entrate competente.

Perché il foglio di liquidazione non transita per il SdI

A differenza delle fatture elettroniche dei forfettari, il foglio di liquidazione:

  • Non viene trasmesso al Sistema di Interscambio
  • Non è accessibile automaticamente dall’Agenzia delle Entrate
  • Contiene dati sensibili sanitari soggetti a tutela privacy

Proprio questa “invisibilità telematica” giustifica il mantenimento dell’obbligo di CU per i medici convenzionati, anche se forfettari.

Come compilare la CU 2026 per i medici forfettari

Le Aziende Sanitarie Locali e Provinciali devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario.

Sezione Redditi di Lavoro Autonomo

I compensi erogati ai medici forfettari vanno indicati nella sezione dedicata ai redditi di lavoro autonomo, non nella sezione lavoro dipendente (anche se il rapporto di convenzione presenta alcuni tratti para-subordinati).

Campi da compilare

Per la corretta compilazione della CU 2026 relativa ai medici SSN forfettari:

  • Punto 4: Ammontare lordo corrisposto
  • Punto 6: Codice 24 (compensi medici SSN non soggetti a ritenuta)
  • Punto 7: Ammontare delle somme non soggette a ritenuta (uguale al punto 4)
  • Punto 8: Non compilare (nessuna ritenuta effettuata)

Attenzione: nessuna ritenuta d’acconto

È fondamentale ricordare che sui compensi dei medici forfettari l’ASL non deve operare alcuna ritenuta d’acconto. I forfettari sono esonerati dalla ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge 190/2014. L’intero importo lordo corrisposto deve essere indicato sia al punto 4 che al punto 7.

Scadenze per l’invio della CU 2026

Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707/2026) ha approvato il modello CU 2026 e fissato le scadenze per l’anno corrente.

Calendario scadenze CU 2026

ScadenzaAdempimentoSoggetti interessati
16 marzo 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro dipendente e assimilati
16 marzo 2026Consegna al percipienteTutti i percipienti (dipendenti e autonomi)
30 aprile 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro autonomo (inclusi medici forfettari)
31 ottobre 2026Trasmissione telematica CURedditi esenti o non inseribili in precompilata

Novità 2026: un mese in più per i lavoratori autonomi

Una novità rilevante per il 2026 è lo slittamento al 30 aprile della scadenza per la trasmissione delle CU relative ai redditi da lavoro autonomo. Questo comporta un mese aggiuntivo rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo, dando più tempo alle ASL per la predisposizione delle certificazioni dei medici convenzionati.

Sanzioni per omessa o tardiva trasmissione

A differenza del 2025, quando l’Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti tardivi (13 maggio) consentendo di fatto l’invio senza sanzioni, per il 2026 il regime sanzionatorio è pienamente operativo:

  • 100 euro per ogni CU omessa, tardiva o errata
  • Sanzione ridotta a 33,33 euro se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza

Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatoriali

Per chiarire l’applicazione concreta delle norme, analizziamo alcuni casi pratici relativi a diverse tipologie di medici convenzionati.

Esempio 1: Medico di Medicina Generale in regime forfettario

Situazione: Il Dott. Rossi è medico di medicina generale con 1.200 pazienti, convenzionato con l’ASL di Udine. Applica il regime forfettario dal 2020.

Compensi 2025:

  • Quota capitaria annua: 55.000 euro
  • Indennità accessorie: 8.000 euro
  • Totale lordo: 63.000 euro

CU 2026 dell’ASL:

  • Punto 4: 63.000 euro
  • Punto 6: Codice 24
  • Punto 7: 63.000 euro
  • Punto 8: 0 (nessuna ritenuta)

L’ASL deve trasmettere la CU entro il 30 aprile 2026 e consegnarla al Dott. Rossi entro il 16 marzo 2026.

Esempio 2: Pediatra di Libera Scelta forfettario

Situazione: La Dott.ssa Bianchi è pediatra di libera scelta con 800 assistiti. Opera in regime forfettario.

Compensi 2025:

  • Quota capitaria annua: 42.000 euro
  • Bilanci di salute e vaccinazioni: 6.500 euro
  • Totale lordo: 48.500 euro

CU 2026: L’ASL compila la certificazione con codice 24, indicando l’intero importo di 48.500 euro come somma non soggetta a ritenuta.

Esempio 3: Medico di Continuità Assistenziale

Situazione: Il Dott. Verdi presta servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) con contratto a tempo determinato. Ha scelto il regime forfettario.

Compensi 2025:

  • Compenso orario per 1.800 ore: 36.000 euro
  • Indennità notturna e festiva: 4.200 euro
  • Totale lordo: 40.200 euro

CU 2026: Anche in questo caso l’ASL è obbligata all’invio della CU con codice 24, nonostante il regime forfettario del medico.

Esempio 4: Specialista ambulatoriale con attività mista

Situazione: La Dott.ssa Neri è cardiologa specialista ambulatoriale convenzionata (18 ore settimanali) e svolge anche attività privata. Applica il regime forfettario.

Compensi 2025:

  • Compensi SSN: 45.000 euro (foglio di liquidazione)
  • Compensi attività privata: 25.000 euro (fattura elettronica)

Trattamento CU:

  • Compensi SSN (45.000 euro): l’ASL rilascia CU con codice 24
  • Compensi privati (25.000 euro): i clienti privati non devono rilasciare CU (compensi documentati da fattura elettronica)

Assistenza del CAF Centro Fiscale

La gestione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario presenta complessità che richiedono competenza specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza qualificata per:

  • Verifica della corretta compilazione delle CU ricevute
  • Assistenza nella dichiarazione dei redditi per medici forfettari
  • Consulenza sul regime forfettario per professionisti sanitari
  • Supporto per ASL e strutture sanitarie nella predisposizione delle CU

Il nostro team di esperti fiscali è costantemente aggiornato sulle novità normative e sulla prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di certificazioni e regime forfettario per i professionisti del settore sanitario.

Contattaci

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Email: info@centrofiscale.com
  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Articolo aggiornato a marzo 2026 con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta.

📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorni

Fonti normative e prassi

  • D.Lgs. n. 1/2024 – Razionalizzazione e semplificazione adempimenti tributari
  • D.Lgs. n. 81/2025 – Divieto permanente fatturazione elettronica prestazioni sanitarie
  • DM 31 ottobre 1974, art. 2 – Foglio di liquidazione corrispettivi
  • Risposta interpello n. 132/2025 – Agenzia delle Entrate
  • Risposta interpello n. 558/2021 – Agenzia delle Entrate
  • Provvedimento Direttore AdE n. 15707/2026 – Approvazione modello CU 2026
  • Legge n. 190/2014, art. 1, commi 54-89 – Regime forfettario
Marzo 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-02 07:22:112026-09-27 09:20:02CU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdI
NOTIZIE

Come Uscire dall’ISEE Familiare Legalmente: Guida ai Metodi Consentiti

ISEE ERRATO 2026

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’ISEE familiare e come funziona
  2. Perché alcuni vogliono uscire dall’ISEE familiare
  3. Metodi legali per modificare il nucleo ISEE
  4. Cambio residenza e stato di famiglia autonomo
  5. Separazione e divorzio: impatto sull’ISEE
  6. Matrimonio e costituzione nuovo nucleo
  7. Figli maggiorenni: quando possono uscire
  8. Conseguenze e verifiche dell’INPS

Molte famiglie italiane si chiedono se sia possibile uscire dall’ISEE familiare per accedere a più agevolazioni o ottenere importi maggiori per bonus e prestazioni sociali. La risposta è: sì, ma solo attraverso metodi completamente legali che comportano un effettivo cambiamento della situazione anagrafica o familiare. In questo articolo il CAF Centro Fiscale di Udine spiega quali sono i metodi consentiti dalla legge, quali sono le conseguenze e perché è fondamentale evitare comportamenti fraudolenti che possono portare a sanzioni pesanti e alla perdita definitiva dei benefici.

Cos’è l’ISEE familiare e come funziona

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un documento che fotografa la situazione economica di un nucleo familiare. L’ISEE familiare considera tutti i componenti che risultano nello stesso stato di famiglia al momento della presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Il nucleo familiare ISEE NON coincide sempre con lo stato di famiglia anagrafico. Ci sono regole specifiche che determinano chi deve essere incluso:

  • Coniuge e figli minori conviventi (sempre inclusi)
  • Figli maggiorenni non sposati e non lavoratori (se conviventi)
  • Conviventi di fatto registrati
  • Genitori conviventi anche se non sposati

Più il nucleo familiare è numeroso e più sono i redditi e i patrimoni da sommare, più l’ISEE risulta alto. Un ISEE alto significa accesso a meno agevolazioni o importi ridotti per bonus come l’assegno unico, il bonus nido, il reddito di cittadinanza (quando attivo) e altri sostegni economici.

Perché alcuni vogliono uscire dall’ISEE familiare

Esistono situazioni in cui uscire dal nucleo familiare ISEE può essere vantaggioso economicamente, sempre che avvenga per motivi reali e non simulati:

Figli maggiorenni che lavorano: Se un figlio maggiorenne lavora e ha un reddito significativo, il suo stipendio aumenta l’ISEE familiare. Se questo figlio acquisisce una residenza autonoma, può presentare un ISEE separato più basso e i genitori possono presentare un ISEE senza il suo reddito.

Coppie di fatto non registrate: Se due partner convivono senza essere sposati e senza registrazione come conviventi di fatto, possono teoricamente presentare ISEE separati. Attenzione però: se hanno figli in comune, devono comunque essere nello stesso ISEE.

Separazioni e divorzi: Dopo una separazione legale o un divorzio, i due ex coniugi presentano ISEE separati, ciascuno con il proprio reddito e patrimonio. Questo può portare a ISEE più bassi per entrambi, specialmente se uno dei due aveva redditi molto alti.

Studenti fuori sede: Gli studenti universitari fuori sede possono richiedere un ISEE specifico per prestazioni universitarie che tiene conto solo del loro reddito se sussistono determinati requisiti di autonomia.

Metodi legali per modificare il nucleo ISEE

Esistono solo alcuni metodi completamente legali per modificare la composizione del nucleo familiare ISEE. Tutti richiedono un effettivo cambiamento della situazione anagrafica o familiare, non semplici dichiarazioni false.

METODI LEGALI:

  1. Cambio residenza effettivo – Trasferirsi realmente in un altro comune o in un’altra abitazione nello stesso comune e richiedere un nuovo stato di famiglia.
  2. Separazione o divorzio – Avviare una procedura legale di separazione o divorzio che produce effetti anagrafici.
  3. Matrimonio – Sposarsi crea automaticamente un nuovo nucleo familiare.
  4. Figli maggiorenni che acquisiscono autonomia – Se un figlio maggiorenne si trasferisce, lavora e dimostra autonomia economica, può presentare ISEE separato.
  5. Cancellazione dall’anagrafe per emigrazione – Chi si trasferisce all’estero può essere cancellato dall’anagrafe italiana.

⚠️ METODI ILLEGALI (DA EVITARE ASSOLUTAMENTE):

  • Dichiarare residenze false senza trasferirsi realmente
  • Simulare separazioni fittizie continuando a convivere
  • Omettere componenti del nucleo familiare nella DSU
  • Intestare fittiziamente patrimoni a terzi

Questi comportamenti costituiscono reato e comportano sanzioni penali e amministrative pesanti.

Cambio residenza e stato di famiglia autonomo

Il cambio di residenza è il metodo più comune per modificare il nucleo familiare ISEE. Ma attenzione: deve trattarsi di un trasferimento effettivo, non di una dichiarazione falsa.

Come funziona il cambio residenza:

  1. Trasferimento reale – Devi effettivamente trasferirti in una nuova abitazione (anche in affitto).
  2. Richiesta al Comune – Presentare richiesta di cambio residenza all’ufficio anagrafe del Comune di destinazione.
  3. Verifica dei vigili – Il Comune può inviare i vigili urbani per verificare che tu viva effettivamente nella nuova residenza.
  4. Nuovo stato di famiglia – Una volta registrato il cambio, ottieni un nuovo stato di famiglia che non include più i componenti della vecchia residenza.
  5. Nuova DSU – Puoi presentare una nuova DSU con il nuovo nucleo familiare.

⚠️ IMPORTANTE: L’INPS può effettuare controlli incrociati per verificare la veridicità della residenza. Se emergono incongruenze (ad esempio, consumi utenze molto bassi, nessuna presenza effettiva), l’ISEE può essere annullato e scattano sanzioni.

Caso tipico: Un figlio maggiorenne che lavora si trasferisce in un appartamento in affitto. Richiede il cambio residenza, dimostra il contratto di affitto regolare, paga le utenze intestate a lui. A questo punto può presentare un ISEE autonomo che non considera più i redditi dei genitori.

Separazione e divorzio: impatto sull’ISEE

La separazione legale o il divorzio hanno un impatto immediato sull’ISEE, perché i due ex coniugi non fanno più parte dello stesso nucleo familiare.

Separazione legale:

  • Deve essere omologata dal Tribunale o formalizzata tramite negoziazione assistita o accordo in Comune.
  • Dal momento dell’omologazione, i due coniugi possono presentare ISEE separati.
  • I figli minori saranno inclusi nell’ISEE del genitore con cui convivono (affidamento).
  • L’assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge deve essere dichiarato nell’ISEE.

Divorzio:

  • Dopo il divorzio, i due ex coniugi sono completamente separati anche ai fini ISEE.
  • Ciascuno presenta la propria DSU con il proprio reddito e patrimonio.
  • Eventuali assegni divorzili devono essere dichiarati.

⚠️ ATTENZIONE alle separazioni fittizie:

Alcune coppie pensano di poter simulare una separazione solo per ottenere ISEE più bassi, continuando però a convivere di fatto. Questo è un reato (falso ideologico) e l’INPS può scoprirlo attraverso controlli incrociati: consumi utenze, residenza effettiva, dichiarazioni dei redditi, ecc.

Se scoperta la frode, si perdono tutti i benefici ottenuti con l’ISEE fraudolento, si devono restituire le somme percepite, si pagano sanzioni amministrative e si può essere denunciati penalmente.

Matrimonio e costituzione nuovo nucleo

Il matrimonio crea automaticamente un nuovo nucleo familiare ISEE composto dai due coniugi e dagli eventuali figli.

Cosa succede quando ci si sposa:

  • I due coniugi escono dai rispettivi nuclei familiari di origine.
  • Si crea un nuovo nucleo familiare composto da marito, moglie ed eventuali figli.
  • I redditi e i patrimoni dei due coniugi si sommano nell’ISEE.
  • Se uno dei due aveva un ISEE basso da single, dopo il matrimonio l’ISEE potrebbe aumentare.

Convivenza di fatto registrata:

Dal 2016 esiste la possibilità di registrare la convivenza di fatto presso il Comune. Se due conviventi si registrano come coppia di fatto, dal punto di vista ISEE sono equiparati ai coniugi e devono presentare un ISEE unico.

Convivenza di fatto NON registrata:

Se due partner convivono senza essere sposati e senza registrazione come coppia di fatto, tecnicamente potrebbero presentare ISEE separati, MA solo se NON hanno figli in comune. Se ci sono figli comuni, devono comunque essere nello stesso ISEE.

Figli maggiorenni: quando possono uscire dal nucleo ISEE

Un figlio maggiorenne può uscire dal nucleo familiare ISEE dei genitori solo se sussistono determinate condizioni:

Requisiti per ISEE autonomo del figlio maggiorenne:

  1. Residenza diversa dai genitori – Il figlio deve avere una residenza anagrafica propria, diversa da quella dei genitori.
  2. Autonomia economica – Il figlio deve avere un reddito proprio sufficiente a mantenersi (lavoro dipendente, autonomo, borse di studio, ecc.).
  3. Non essere a carico fiscale dei genitori – Se il figlio ha un reddito superiore a 2.840,51 euro annui, non è più considerato fiscalmente a carico.

Studenti universitari fuori sede:

Gli studenti universitari che soddisfano determinati requisiti possono richiedere un ISEE università specifico che considera solo il loro reddito e non quello dei genitori. I requisiti sono:

  • Residenza diversa da quella dei genitori da almeno 2 anni.
  • Sede universitaria in un comune diverso da quello di residenza dei genitori.
  • Reddito proprio da lavoro da almeno 2 anni superiore a 6.500 euro annui.

Caso pratico:

Marco, 25 anni, lavora con contratto a tempo indeterminato e guadagna 1.400 euro al mese. Si trasferisce in un appartamento in affitto in un’altra città e richiede il cambio di residenza. Dopo la registrazione anagrafica, Marco può presentare un ISEE autonomo che considera solo il suo reddito e il suo patrimonio, senza includere i redditi dei genitori.

I genitori di Marco, dal canto loro, presenteranno un ISEE senza più Marco nel nucleo familiare. Se i genitori hanno altri figli minori o altri componenti, il loro ISEE potrebbe abbassarsi.

Conseguenze e verifiche dell’INPS

L’INPS e gli enti erogatori di prestazioni sociali effettuano controlli rigorosi per verificare la veridicità delle dichiarazioni ISEE. Chi dichiara il falso rischia conseguenze molto gravi.

Controlli effettuati dall’INPS:

  • Verifiche anagrafiche – Incrocio con i dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.
  • Controlli sui consumi – Verifica dei consumi di utenze (luce, gas, acqua) presso la residenza dichiarata.
  • Controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate – Verifica della coerenza tra redditi dichiarati e patrimoni posseduti.
  • Visite domiciliari – In caso di sospetto, possono essere effettuate verifiche presso la residenza dichiarata.
  • Segnalazioni – L’INPS può ricevere segnalazioni da terzi (vicini, ex coniugi, ecc.) che portano ad accertamenti.

Sanzioni per dichiarazioni false:

  • Perdita dei benefici – Decadenza immediata da tutti i benefici ottenuti con l’ISEE fraudolento.
  • Restituzione delle somme – Obbligo di restituire tutte le somme percepite indebitamente, con interessi.
  • Sanzioni amministrative – Multe che possono arrivare fino a tre volte l’importo del beneficio indebitamente percepito.
  • Sanzioni penali – Denuncia per falso ideologico (art. 483 c.p.) con pena fino a 2 anni di reclusione.
  • Preclusione futura – Impossibilità di accedere a prestazioni sociali per un periodo di tempo.

Quando è lecito modificare l’ISEE:

È perfettamente lecito modificare il nucleo familiare ISEE quando ci sono cambiamenti reali e documentabili della situazione familiare o anagrafica. Non c’è nulla di illegale in:

  • Un figlio che si trasferisce per lavoro e acquisisce residenza autonoma.
  • Una coppia che decide di separarsi legalmente.
  • Una persona che si sposa e crea un nuovo nucleo.

L’importante è che questi cambiamenti siano effettivi, non simulati solo per ottenere vantaggi economici.

Il ruolo del CAF:

Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la tua situazione specifica e consigliarti se esistono margini legali per ottimizzare il tuo ISEE. Ti aiutiamo a:

  • Verificare la corretta composizione del tuo nucleo familiare ISEE.
  • Valutare se ci sono stati cambiamenti anagrafici o familiari che giustificano una nuova DSU.
  • Compilare correttamente la DSU evitando errori che potrebbero portare a controlli.
  • Comprendere le conseguenze di eventuali scelte (cambio residenza, separazione, ecc.) sull’ISEE e sui benefici.

Non affidarti a consigli improvvisati o a chi ti suggerisce scorciatoie illegali. Il risparmio di breve termine può trasformarsi in un costo enorme in termini di sanzioni, restituzione somme e conseguenze penali.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti su Come Uscire dall’ISEE Familiare


Articoli Correlati

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati

Indice dei contenutiCos'è il Codice Tributo 5518 e a Cosa Serve Cosa Sono i Concorsi e le Operazioni a Premio Vietati L'Importo della Sanzione del Codice Tributo 5518 Chi Rischia la Sanzione del Codice Tributo 5518 Come Compilare il…
Settembre 30, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati
NOTIZIE

IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione

La Cassazione, con l'ordinanza n. 8236/2026, chiarisce che affittare una o più stanze della propria casa non fa perdere l'esenzione IMU sull'abitazione principale, a patto che restino residenza anagrafica e dimora abituale effettiva. I Comuni, però, possono comunque verificare.
Settembre 30, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione
Rateizzazioni agenzia entrateRateizzazioni agenzia entrate
NOTIZIE

Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza

L'Agenzia delle Entrate ha esteso gli orari di apertura di circa 160 uffici, con due pomeriggi in più dedicati all'assistenza fiscale in presenza e a distanza.
Settembre 30, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza
Marzo 2, 2026/0 Commenti/da mirsada boci
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 mirsada boci https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png mirsada boci2026-03-02 07:11:272026-05-31 14:02:30Come Uscire dall’ISEE Familiare Legalmente: Guida ai Metodi Consentiti
PAC Piano di Accumulo

Dollar Cost Averaging: La Strategia che Trasforma la Volatilità in Opportunità

Risparmio e Investimenti

Il segreto di chi investe con successo non è indovinare il momento giusto per entrare nei mercati. C’è una strategia collaudata che elimina completamente questo problema: si chiama Dollar Cost Averaging (DCA). Questa tecnica, alla base di ogni Piano di Accumulo del Capitale (PAC), trasforma le oscillazioni del mercato in un vantaggio concreto per il tuo portafoglio. Non importa se il mercato sale o scende: con il Dollar Cost Averaging italiano stai sempre facendo la cosa giusta. In questa guida scoprirai come funziona, perché è così efficace e come applicarla ai tuoi investimenti.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Dollar Cost Averaging
  2. Come Funziona il Dollar Cost Averaging in Pratica
  3. Esempio Concreto con i Numeri
  4. I 4 Vantaggi del Dollar Cost Averaging
  5. Quando il DCA Funziona Meglio
  6. I Limiti del Dollar Cost Averaging
  7. DCA vs Investimento in Unica Soluzione
  8. Come Applicare il DCA con un PAC
  9. Domande Frequenti

Cos’è il Dollar Cost Averaging

Il Dollar Cost Averaging (DCA) è una strategia di investimento che prevede l’acquisto di quote fisse a intervalli regolari, indipendentemente dal prezzo di mercato. In italiano si traduce come “media del costo in dollari” o, più semplicemente, “acquisto periodico programmato“.

Questa tecnica nasce negli Stati Uniti negli anni ’40 ed è diventata il cuore pulsante di ogni Piano di Accumulo del Capitale (PAC). Il principio è semplice: invece di investire un grande capitale in un’unica soluzione, suddividi l’investimento in versamenti periodici di importo costante.

Il Dollar Cost Averaging italiano funziona esattamente allo stesso modo: che tu investa 200 euro al mese in un fondo comune, in un ETF o in un piano pensione, stai applicando questa strategia. Il nome può sembrare complesso, ma il meccanismo è intuitivo e alla portata di tutti.

Come Funziona il Dollar Cost Averaging in Pratica

Il meccanismo del DCA è semplice ma estremamente potente. Ecco come funziona:

  • Investi sempre la stessa cifra (es. 200 euro al mese)
  • Quando i prezzi sono alti, compri meno quote
  • Quando i prezzi sono bassi, compri più quote
  • Nel tempo, il tuo prezzo medio di acquisto si abbassa

Questo accade perché con una cifra fissa acquisti automaticamente più quote quando costano poco e meno quote quando costano tanto. È un meccanismo controintuitivo ma matematicamente vantaggioso: i ribassi di mercato diventano occasioni per “fare scorta” a prezzi scontati.

Con il Dollar Cost Averaging non devi più chiederti “è il momento giusto per investire?”. La risposta è sempre sì, perché stai costruendo una media che nel lungo periodo risulta più favorevole rispetto a un singolo acquisto.

Esempio Concreto di Dollar Cost Averaging con i Numeri

Vediamo un esempio pratico per capire la potenza del Dollar Cost Averaging. Immagina che Mario decida di investire 200 euro al mese in un fondo comune.

MesePrezzo quotaQuote acquistate
Gennaio10 euro20 quote
Febbraio8 euro (scende)25 quote
Marzo6 euro (crolla)33,3 quote
Aprile9 euro (risale)22,2 quote
Maggio10 euro (torna)20 quote

Risultato finale:

  • Totale investito: 1.000 euro
  • Quote accumulate: 120,5 quote
  • Prezzo medio di acquisto: 8,30 euro (NON 10 euro!)

Ora confrontiamo con l’investimento in unica soluzione (lump sum). Se Mario avesse investito tutti i 1.000 euro a gennaio, quando il prezzo era 10 euro, avrebbe acquistato solo 100 quote.

Con il Dollar Cost Averaging italiano ha invece 120,5 quote: il 20% in più! E quando il fondo tornerà a salire, guadagnerà di più perché ha accumulato più quote durante i ribassi.

I 4 Vantaggi del Dollar Cost Averaging

Il Dollar Cost Averaging offre benefici concreti per chi vuole investire senza stress. Ecco i 4 vantaggi principali:

1. Elimina il problema del timing

Con il DCA non devi indovinare quando entrare nel mercato. Gli studi dimostrano che “time IN the market” batte “timing the market“: restare investiti nel tempo è più importante che entrare al momento giusto.

2. Trasforma i ribassi in opportunità

Quando i mercati scendono e tutti hanno paura, tu stai comprando a sconto. Il ribasso diventa il tuo migliore alleato perché accumuli più quote a prezzi bassi.

3. Disciplina automatica

Il Dollar Cost Averaging elimina le emozioni dall’investimento. Non vendi nel panico quando il mercato crolla e non compri nell’euforia quando i prezzi sono alle stelle. L’automazione ti protegge da te stesso.

4. Accessibilità

Puoi iniziare con piccole cifre, anche 75-100 euro al mese. Non servono grandi capitali iniziali: il PAC democratizza l’investimento rendendolo accessibile a tutti.

Quando il DCA Funziona Meglio

Il Dollar Cost Averaging non è sempre la scelta ottimale in termini di rendimento puro, ma ci sono situazioni in cui risulta particolarmente efficace:

Mercati volatili: Più oscillazioni ci sono, più opportunità hai di comprare a sconto. In un mercato che sale e scende frequentemente, il DCA mostra tutto il suo potenziale.

Orizzonti temporali lunghi: Il Dollar Cost Averaging italiano funziona meglio su periodi di 10-15-20 anni. Più tempo hai, più puoi beneficiare dell’effetto di media sui prezzi.

Fasi di incertezza: Quando nessuno sa dove andranno i mercati, investire gradualmente riduce il rischio di entrare nel momento peggiore.

Reddito da lavoro costante: Se hai uno stipendio fisso, puoi impostare un versamento automatico mensile che si integra perfettamente con il tuo budget.

I Limiti del Dollar Cost Averaging

Per completezza, è importante conoscere anche i limiti del DCA:

Se il mercato sale sempre: In un mercato costantemente rialzista, investire tutto subito (lump sum) genera rendimenti superiori. Tuttavia, nessuno può prevedere con certezza che il mercato salirà sempre.

Richiede costanza: Il Dollar Cost Averaging funziona solo se continui a investire anche durante i ribassi. Se ti fermi proprio quando i prezzi sono bassi, perdi il vantaggio principale della strategia.

Non elimina il rischio: Nel breve termine puoi essere in perdita. Il DCA riduce la volatilità ma non garantisce rendimenti positivi.

Studi storici: Alcune ricerche (come quella di Vanguard) mostrano che il lump sum batte il DCA nel 66% dei casi storicamente. Tuttavia, questo dato non considera l’aspetto psicologico: molti investitori non riescono a investire grandi somme tutto in una volta.

DCA vs Investimento in Unica Soluzione: Cosa Scegliere

La scelta tra Dollar Cost Averaging e investimento in unica soluzione (lump sum) dipende dalla tua situazione:

Scegli il Lump Sum se:

  • Hai un capitale già disponibile (eredità, liquidazione, vendita immobile)
  • Hai un orizzonte temporale molto lungo
  • Tolleri bene la volatilità emotivamente

Scegli il Dollar Cost Averaging se:

  • Investi dal reddito mensile
  • Preferisci ridurre lo stress emotivo
  • Non hai un grande capitale iniziale
  • Vuoi automatizzare l’investimento

La verità è che per la maggior parte delle persone il DCA tramite PAC è l’unica opzione praticabile: non tutti hanno 50.000 euro da investire subito, ma quasi tutti possono risparmiare 200 euro al mese. E la buona notizia è che funziona benissimo.

Come Applicare il Dollar Cost Averaging con un PAC

Ecco i passi pratici per mettere in atto la strategia Dollar Cost Averaging italiano con un Piano di Accumulo del Capitale:

1. Definisci l’importo mensile

Scegli una cifra che puoi permetterti senza stress. Meglio 100 euro costanti per 20 anni che 500 euro per 6 mesi.

2. Imposta l’addebito automatico

L’automazione è fondamentale: evita che tu debba decidere ogni mese se investire o meno. Il prelievo automatico dal conto corrente elimina la tentazione di saltare un versamento.

3. Non guardare il valore ogni giorno

Controllare ossessivamente il portafoglio genera ansia. Con il DCA i ribassi sono tuoi alleati: non devi preoccuparti delle oscillazioni quotidiane.

4. Pensa al lungo termine

Il Dollar Cost Averaging richiede almeno 10 anni per esprimere tutto il suo potenziale. Non aspettarti risultati immediati.

5. Considera versamenti aggiuntivi nei ribassi

Se hai liquidità extra durante un crollo di mercato, valuta di aumentare temporaneamente i versamenti. È come fare shopping durante i saldi.

Domande Frequenti sul Dollar Cost Averaging

Quanto devo investire al mese con il Dollar Cost Averaging?

Non esiste un importo minimo obbligatorio. Molti PAC partono da 50-100 euro al mese. L’importante è scegliere una cifra sostenibile nel lungo periodo. È meglio investire poco ma costantemente che tanto in modo irregolare.

Il Dollar Cost Averaging funziona anche con le criptovalute?

Sì, il DCA può essere applicato anche alle criptovalute e ad asset molto volatili. Anzi, maggiore è la volatilità, maggiore è il potenziale beneficio della media dei costi. Tuttavia, il rischio intrinseco dell’asset rimane.

Posso interrompere il Piano di Accumulo quando voglio?

Sì, la maggior parte dei PAC non prevede vincoli di durata. Puoi sospendere, ridurre o aumentare i versamenti. Tuttavia, interrompere durante un ribasso significa perdere il vantaggio principale della strategia.

Il DCA è meglio del lump sum?

Dipende. Storicamente il lump sum genera rendimenti leggermente superiori nel 66% dei casi. Tuttavia, il Dollar Cost Averaging riduce il rischio di entrare nel momento peggiore e lo stress emotivo, rendendolo più adatto alla maggior parte degli investitori.

Su quali strumenti posso applicare il Dollar Cost Averaging?

Il DCA si applica a qualsiasi strumento: fondi comuni, ETF, azioni, fondi pensione, polizze unit linked. La scelta dello strumento dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo profilo di rischio.

Conclusione

Il Dollar Cost Averaging è la strategia che ha permesso a milioni di risparmiatori di costruire un patrimonio nel tempo, senza stress e senza dover indovinare il momento giusto. Non richiede competenze finanziarie avanzate, non richiede grandi capitali, richiede solo pazienza e costanza.

Se stai pensando di iniziare a investire con un PAC o vuoi ottimizzare la tua strategia di accumulo, un consulente esperto può aiutarti a scegliere gli strumenti più adatti ai tuoi obiettivi e al tuo profilo di rischio.

Hai bisogno di assistenza per impostare il tuo Piano di Accumulo? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Scopri di piu:

  • PAC: Cos e e Come Funziona
  • Simulazione: 100, 200, 500 Euro al Mese

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    Contattaci su WhatsApp

    Contattaci su WhatsApp

    Articoli Correlati

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    NOTIZIE

    Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati
    NOTIZIE

    IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione
    Rateizzazioni agenzia entrateRateizzazioni agenzia entrate
    NOTIZIE

    Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    NOTIZIE

    Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    NOTIZIE

    Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile
    Pensione 2026 INPS
    NOTIZIE

    Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei
    Prec Prec PrecSucc Succ Succ

    Le Recensioni dei Nostri Clienti

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     
    Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-01 16:30:002026-03-12 19:20:11Dollar Cost Averaging: La Strategia che Trasforma la Volatilità in Opportunità
    CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

    Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Indice dei contenuti

    1. Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa
    2. Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)
    3. Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026
    4. 1. Bonus Ristrutturazione 50%
    5. 2. Bonus Barriere Architettoniche 75%
    6. 3. Ecobonus per Verde Tecnologico
    7. 4. Agevolazioni Regionali e Comunali
    8. Tabella Comparativa delle Agevolazioni 2026
    9. Esempi Pratici di Calcolo
    10. Come Scegliere l’Agevolazione Giusta
    11. Domande Frequenti

    Se stai cercando informazioni sul bonus verde 2026, dobbiamo darti una notizia importante: il bonus verde non esiste più. La detrazione del 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e spazi verdi privati è scaduta il 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata per il 2026.

    Ma non preoccuparti: esistono alternative valide per ottenere agevolazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo quali sono le detrazioni disponibili nel 2026, come funzionano, quali requisiti devi rispettare e come scegliere quella più adatta al tuo caso.

    Che tu debba rifare un giardino, sistemare un terrazzo, installare irrigazione automatica o creare spazi verdi accessibili, c’è un’agevolazione fiscale che fa al caso tuo. Vediamo insieme tutte le opzioni.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa

    Il bonus verde, ufficialmente chiamato “detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private”, è stata un’agevolazione fiscale introdotta nel 2018 che permetteva di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione di:

    La detrazione era riconosciuta su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, quindi il risparmio fiscale massimo era di 1.800 euro (36% di 5.000 euro), da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

    Il bonus verde è stato prorogato più volte fino al 31 dicembre 2024. Nella Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025), il Governo non ha rinnovato questa agevolazione, concentrando le risorse su altri bonus casa ritenuti prioritari:

    Perché il Bonus Verde è Scaduto

    • Giardini privati e aree verdi scoperte
    • Terrazze e balconi
    • Coperture a verde e giardini pensili
    • Impianti di irrigazione automatica
    • Bonus ristrutturazione (confermato al 50% fino al 31/12/2026 per prima casa)
    • Ecobonus (per interventi di efficienza energetica)
    • Bonus barriere architettoniche (75% fino al 31/12/2025)

    Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)

    Prima di vedere le alternative, è utile capire bene cos’era il bonus verde e quali spese copriva, così da confrontarlo con le agevolazioni attuali.

    Il bonus verde del 36% copriva una vasta gamma di interventi:

    Non erano ammesse al bonus verde:

    Il meccanismo era semplice:

    Interventi Ammessi al Bonus Verde

    Spese Escluse dal Bonus Verde

    Come Funzionava il Bonus Verde

    • Sistemazione a verde: creazione di nuovi giardini, aiuole, prati
    • Rinnovamento giardini esistenti: rifacimento prato, potature straordinarie, abbattimento alberi pericolanti
    • Realizzazione pozzi per irrigazione
    • Impianti di irrigazione automatica o a goccia
    • Realizzazione coperture a verde (tetti verdi)
    • Giardini pensili su terrazze o balconi
    • Progettazione e manutenzione connessa agli interventi
    • Manutenzione ordinaria periodica (es. taglio erba mensile)
    • Acquisto di vasi e fioriere mobili non ancorate
    • Lavori su aree condominiali (solo pertinenze esclusive)
    • Arredo da giardino (tavoli, sedie, gazebo mobili)
    1. Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale (non serviva bonifico parlante)
    2. Detrazione in 10 anni: 36% delle spese ripartito in 10 rate annuali uguali
    3. Limite di spesa: massimo 5.000 euro per unità immobiliare
    4. Dichiarazione dei redditi: detrazione inserita nel 730 o Modello Redditi PF

    Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026

    Ora che il bonus verde non esiste più, quali sono le alternative disponibili nel 2026 per ottenere detrazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze?

    Esistono 4 opzioni principali, ciascuna con caratteristiche, requisiti e vantaggi diversi:

    Vediamo nel dettaglio ciascuna opzione.

    1. Bonus ristrutturazione 50% (se i lavori rientrano in manutenzione straordinaria)
    2. Bonus barriere architettoniche 75% (per giardini accessibili a persone con disabilità)
    3. Ecobonus verde tecnologico (per installazioni ecosostenibili)
    4. Agevolazioni regionali e comunali (variabili per territorio)

    1. Bonus Ristrutturazione 50%

    Il bonus ristrutturazione edilizia permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

    Non tutti i lavori al giardino danno diritto al bonus ristrutturazione del 50%. Per rientrare nell’agevolazione, i lavori devono configurarsi come manutenzione straordinaria, cioè interventi che:

    Per ottenere la detrazione del 50%:

    Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Ristrutturazione

    Caratteristiche del Bonus Ristrutturazione 50%

    Come Accedere al Bonus Ristrutturazione per il Giardino

    • Modificano stabilmente l’assetto dell’immobile
    • Migliorano le condizioni dell’edificio o delle pertinenze
    • Sono collegati a lavori edilizi più ampi sull’edificio
    • Creazione di un giardino in uno spazio prima non utilizzato, nell’ambito di una ristrutturazione generale
    • Realizzazione di muretti di contenimento e opere murarie per terrazzamenti
    • Costruzione di scale esterne o rampe di accesso al giardino
    • Installazione di irrigazione automatica con opere murarie (scavi, canalizzazioni)
    • Pavimentazione esterna di aree verdi (vialetti, camminamenti)
    • Demolizione e ricostruzione di porzioni di giardino degradate
    • Semplice piantumazione di alberi e piante (senza opere edilizie)
    • Sostituzione del prato esistente con uno nuovo
    • Potature ordinarie e manutenzione del verde
    • Installazione di arredo da giardino mobile (gazebo, pergole non fisse)
    • Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”
    • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento
    1. Verifica che i lavori siano qualificabili come manutenzione straordinaria (consulta un tecnico o il CAF)
    2. Presenta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune, se richiesta per i lavori edilizi
    3. Paga con bonifico parlante indicando:
      • Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”
      • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
      • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento
    4. Conserva la documentazione: fatture, ricevute bonifici, CILA, eventuali asseverazioni tecniche
    5. Dichiara la detrazione nel 730 o Modello Redditi PF dell’anno successivo
    CaratteristicaDettaglio
    Detrazione50% delle spese sostenute
    Limite di spesa96.000 euro per unità immobiliare
    Rate10 rate annuali di pari importo
    Scadenza31 dicembre 2026 (prima casa)
    31 dicembre 2025 (seconde case: 36%)
    PagamentoBonifico parlante obbligatorio
    DocumentazioneFatture, bonifici, CILA/SCIA (se richiesta)

    2. Bonus Barriere Architettoniche 75%

    Il bonus barriere architettoniche è una delle agevolazioni più vantaggiose disponibili: permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.

    Per giardini e spazi esterni, il bonus barriere architettoniche si applica quando gli interventi sono finalizzati all’accessibilità per persone con disabilità motoria o sensoriale:

    Per accedere a questa detrazione del 75%:

    Rispetto al vecchio bonus verde (36%), il bonus barriere del 75% offre:

    Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Barriere 75%

    Requisiti per il Bonus Barriere 75%

    Caratteristiche del Bonus Barriere 75%

    Vantaggi Rispetto al Bonus Verde

    • Rampe di accesso al giardino per sedie a rotelle
    • Percorsi accessibili in giardino (vialetti larghi, privi di gradini)
    • Abbattimento di dislivelli e gradini nell’area verde
    • Pavimentazioni antitrauma per bambini o persone con difficoltà motorie
    • Installazione di corrimano e supporti lungo i percorsi
    • Illuminazione adeguata per sicurezza di persone ipovedenti
    • Automazione di cancelli e accessi al giardino
    • Gli interventi devono essere certificati da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che attesti la conformità alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche
    • È necessaria una dichiarazione dell’interessato (o di un familiare convivente) che attesti la presenza di una persona con disabilità
    • I lavori devono rispettare i requisiti tecnici del DM 236/1989 (accessibilità e visitabilità)
    • Detrazione più alta: 75% vs 36%
    • Limite di spesa maggiore: fino a 50.000 euro vs 5.000 euro
    • Recupero più rapido: 5 anni vs 10 anni
    CaratteristicaDettaglio
    Detrazione75% delle spese sostenute
    Limite di spesa50.000 euro (edifici unifamiliari/unità indipendenti)
    40.000 euro per unità (edifici da 2 a 8 unità)
    30.000 euro per unità (edifici oltre 8 unità)
    Rate5 rate annuali di pari importo
    Scadenza31 dicembre 2025
    PagamentoBonifico parlante obbligatorio
    CertificazioneAsseverazione tecnico abilitato

    3. Ecobonus per Verde Tecnologico

    L’Ecobonus è la detrazione fiscale per interventi di efficienza energetica sugli edifici. Anche alcuni lavori al giardino possono rientrare in questa agevolazione, se contribuiscono al risparmio energetico dell’edificio.

    Possono beneficiare dell’Ecobonus (50% o 65% a seconda del tipo):

    Per accedere all’Ecobonus:

    Interventi al Giardino Ammessi all’Ecobonus

    Requisiti per l’Ecobonus Verde

    Percentuali di Detrazione Ecobonus 2026

    • Coperture a verde (tetti verdi) che migliorano l’isolamento termico dell’edificio
    • Giardini pensili con funzione di isolamento e riduzione dell’effetto “isola di calore”
    • Sistemi di irrigazione a energia solare (pannelli fotovoltaici per pompe)
    • Schermature solari esterne (pergolati fissi, verde rampicante su strutture) se certificate per riduzione carico termico
    • Sistemi di recupero acque piovane per irrigazione con riduzione consumo idrico
    • Asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il miglioramento energetico
    • APE (Attestato di Prestazione Energetica) prima e dopo i lavori (per alcuni interventi)
    • Invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori
    • Pagamento con bonifico parlante per Ecobonus
    Tipo InterventoDetrazioneLimite
    Tetto verde con isolamento termico65%60.000 euro
    Schermature solari certificate50%60.000 euro
    Sistemi di recupero acque50%Varia per intervento

    4. Agevolazioni Regionali e Comunali

    Oltre alle detrazioni nazionali, molte Regioni e Comuni hanno istituito incentivi locali per la valorizzazione del verde urbano, la riqualificazione di giardini condominiali e la creazione di aree verdi accessibili.

    Per scoprire se nel tuo Comune o Regione esistono incentivi per il verde:

    Esempi di Agevolazioni Territoriali

    Come Informarsi sulle Agevolazioni Locali

    • Bando Verde Pubblico e Privato: contributi fino al 50% per riqualificazione di aree verdi degradate
    • Incentivi per orti urbani e giardini comunitari
    • Bonus per installazione sistemi di recupero acque piovane
    • ForestaMi: contributi per piantumazione di alberi in aree urbane e periurbane
    • Verde condominiale: agevolazioni per riqualificazione verde in condomini
    • Bando giardini sostenibili: contributi per giardini a basso consumo idrico
    • Bonus tetti verdi: integrazione regionale al bonus nazionale
    • Riduzione TARI per chi realizza giardini pensili e tetti verdi
    • Contributi per de-impermeabilizzazione di cortili e giardini
    • Piano Aria e Clima: incentivi per verde verticale e orti urbani
    • Bonus facciate verdi: contributi per installazione di pareti verdi
    1. Consulta il sito della tua Regione (sezione Ambiente, Urbanistica o Edilizia)
    2. Verifica sul sito del tuo Comune (sezione Tributi, Edilizia Privata)
    3. Contatta l’Ufficio Tecnico comunale o l’ufficio Verde Pubblico
    4. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: ti aiutiamo a individuare tutte le agevolazioni disponibili nel tuo territorio

    Tabella Comparativa delle Agevolazioni 2026

    Ecco un confronto diretto tra le agevolazioni disponibili per giardini e terrazzi nel 2026:

    Ecco quanto potresti risparmiare con ciascuna agevolazione:

    Come puoi vedere, le alternative al bonus verde offrono vantaggi fiscali molto più consistenti, a patto di rispettare i requisiti specifici di ciascuna agevolazione.

    Risparmio Fiscale Massimo a Confronto

    AgevolazioneDetrazioneLimite SpesaRateScadenza
    Bonus Verde (SCADUTO)36%5.000 €10 anni31/12/2024
    Bonus Ristrutturazione50%96.000 €10 anni31/12/2026*
    Bonus Barriere75%50.000 €5 anni31/12/2025**
    Ecobonus Verde50-65%60.000 €10 anni31/12/2026*
    Agevolazioni LocaliVariabileVariabileVariabileVariabile
    AgevolazioneSpesa MassimaRisparmio MassimoRata Annua
    Bonus Verde (scaduto)5.000 €1.800 €180 €/anno x 10
    Bonus Ristrutturazione 50%96.000 €48.000 €4.800 €/anno x 10
    Bonus Barriere 75%50.000 €37.500 €7.500 €/anno x 5
    Ecobonus 65%60.000 €39.000 €3.900 €/anno x 10

    Esempi Pratici di Calcolo

    Vediamo alcuni esempi concreti per capire quale agevolazione conviene in base al tipo di lavori.

    Esempio 1: Rifacimento Giardino Villetta (15.000 Euro)

    Esempio 2: Terrazzo Accessibile per Disabile (25.000 Euro)

    Esempio 3: Tetto Verde Isolante (35.000 Euro)

    Esempio 4: Semplice Piantumazione Giardino (3.000 Euro)

    • Demolizione vecchio prato e aiuole
    • Creazione di nuove aiuole con muretti di contenimento
    • Nuovo impianto di irrigazione automatico con scavi e canalizzazioni
    • Pavimentazione vialetto in pietra
    • Piantumazione alberi e arbusti
    • Detrazione: 15.000 € x 50% = 7.500 €
    • Rata annua: 7.500 € / 10 anni = 750 € all’anno per 10 anni
    • Risparmio effettivo: 7.500 € recuperati in dichiarazione dei redditi
    • Abbattimento della soglia di accesso (eliminazione gradino)
    • Rifacimento pavimentazione con materiale antisdrucciolo
    • Installazione di corrimano lungo il perimetro
    • Rampa di accesso motorizzata
    • Illuminazione adeguata per ipovedenti
    • Sistemazione verde con percorsi larghi per sedia a rotelle
    • Detrazione: 25.000 € x 75% = 18.750 €
    • Rata annua: 18.750 € / 5 anni = 3.750 € all’anno per 5 anni
    • Risparmio effettivo: 18.750 € recuperati in 5 anni
    • Bonus verde (scaduto): 1.800 € massimo
    • Bonus ristrutturazione 50%: 12.500 € (25.000 x 50%)
    • Bonus barriere 75%: 18.750 € ✅ (convenienza: +6.250 € vs ristrutturazione)
    • Impermeabilizzazione della copertura
    • Strato drenante e sistema di raccolta acque
    • Substrato colturale e sistema anti-radice
    • Piantumazione con essenze a bassa manutenzione
    • Impianto di irrigazione a goccia
    • Detrazione: 35.000 € x 65% = 22.750 €
    • Rata annua: 22.750 € / 10 anni = 2.275 € all’anno per 10 anni
    • Risparmio effettivo: 22.750 € + risparmio energetico annuo in bolletta
    • Bonus verde (scaduto): 1.800 € massimo
    • Bonus ristrutturazione 50%: 17.500 €
    • Ecobonus 65%: 22.750 € ✅ (convenienza: +5.250 € vs ristrutturazione)
    • Verificare agevolazioni comunali/regionali per il verde (es. contributi per piantumazione alberi)
    • Combinare con altri lavori edilizi (es. se fa anche lavori in casa, può inserire il giardino nel bonus ristrutturazione complessivo)
    • Attendere eventuali nuovi bonus (monitorare Legge di Bilancio 2027)

    Come Scegliere l’Agevolazione Giusta

    Con così tante opzioni disponibili, come scegliere la detrazione più conveniente per i tuoi lavori al giardino?

    Segui questo percorso per individuare l’agevolazione giusta:

    Oltre al percorso decisionale, considera questi fattori:

    In alcuni casi, puoi combinare più detrazioni sullo stesso immobile (ma non per le stesse spese):

    Consulta il CAF Centro Fiscale di Udine se:

    Il nostro servizio include:

    Flowchart Decisionale

    Criteri di Scelta

    Quando Conviene Combinare Più Agevolazioni

    Quando Rivolgersi al CAF

    • SÌ: Vai al punto 2
    • NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonus
    • SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)
    • NO: Vai al punto 3
    • SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%
    • NO: Vai al punto 4
    • SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)
    • NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)
    • Esempio 1: Ristrutturazione casa (bonus 50%) + tetto verde isolante (Ecobonus 65%) = due detrazioni distinte
    • Esempio 2: Rampa accesso giardino (bonus barriere 75%) + rifacimento interno casa (bonus ristrutturazione 50%)
    • Non sei sicuro se i tuoi lavori rientrano in una specifica agevolazione
    • Vuoi ottimizzare la combinazione di più bonus
    • Hai bisogno di supporto nella documentazione (CILA, asseverazioni, bonifici)
    • Vuoi verificare la capienza fiscale (IRPEF sufficiente per recuperare la detrazione)
    • Stai pianificando lavori complessi che toccano più ambiti (edilizia + energia + accessibilità)
    • Analisi preliminare gratuita del tuo progetto
    • Individuazione delle agevolazioni applicabili
    • Calcolo del risparmio fiscale effettivo
    • Supporto nella compilazione della dichiarazione (730 o Modello Redditi)
    1. I lavori includono opere murarie/edilizie?
      • SÌ: Vai al punto 2
      • NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonus
    2. I lavori sono finalizzati all’accessibilità per disabili?
      • SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)
      • NO: Vai al punto 3
    3. I lavori migliorano l’efficienza energetica dell’edificio?
      • SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%
      • NO: Vai al punto 4
    4. I lavori rientrano in una ristrutturazione più ampia?
      • SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)
      • NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)
    CriterioBonus RistrutturazioneBonus BarriereEcobonus
    Semplicità burocratica⭐⭐⭐ Semplice⭐⭐ Media (serve asseverazione)⭐ Complessa (APE, ENEA)
    Velocità recupero⭐⭐ 10 anni⭐⭐⭐ 5 anni⭐⭐ 10 anni
    Importo detrazione⭐⭐ 50%⭐⭐⭐ 75%⭐⭐⭐ 65%
    Limite di spesa⭐⭐⭐ 96.000 €⭐⭐ 50.000 €⭐⭐ 60.000 €
    Scadenza31/12/2026 (prima casa)31/12/202531/12/2026

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti

    Al momento non ci sono certezze. Il bonus verde non è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2026, ma potrebbe essere reintrodotto negli anni successivi se il Governo deciderà di incentivare nuovamente il verde privato. Monitora gli aggiornamenti normativi o contatta il CAF per essere informato su eventuali novità.

    In questo caso, puoi detrarre il 36% delle spese nella dichiarazione dei redditi dal 2025 in poi (10 rate annuali). Ma per i lavori del 2026, il bonus verde non è più disponibile.

    Per lavori di sola piantumazione senza opere edilizie, le detrazioni nazionali (bonus ristrutturazione, Ecobonus) non sono applicabili. Tuttavia:

    Dipende dal tipo di lavori:

    Per una valutazione personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale.

    Sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria (rifacimenti, nuove installazioni, opere edilizie).

    Nel bonifico devi indicare:

    Per i lavori al giardino, nella maggior parte dei casi dovrai:

    Se la tua capienza fiscale (IRPEF annua) è inferiore alla rata di detrazione annuale, perdi la parte eccedente. La detrazione non utilizzata non si può:

    Dipende dal tipo di lavori:

    Verifica sempre con l’Ufficio Tecnico del Comune o con un tecnico abilitato.

    1. Il bonus verde tornerà nel 2027?

    2. Posso ancora usare il bonus verde se ho iniziato i lavori nel 2024?

    3. Se non ci sono opere murarie, posso avere qualche detrazione?

    4. Quale detrazione conviene di più?

    5. Posso detrarre le spese per la manutenzione del giardino (taglio erba, potature)?

    6. Devo usare il bonifico parlante?

    7. Se supero il limite di spesa, perdo la detrazione?

    8. Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

    9. E se non ho abbastanza IRPEF per recuperare tutta la detrazione?

    10. Serve una pratica edilizia (CILA, SCIA) per il giardino?

    • Iniziato i lavori nel 2024
    • Pagato le spese entro il 31 dicembre 2024
    • Verifica se esistono agevolazioni comunali o regionali per il verde urbano
    • Valuta di abbinare i lavori a interventi edilizi (anche minimi, come un muretto o un vialetto) per rientrare nel bonus ristrutturazione
    • Lavori per accessibilità disabili: Bonus Barriere 75% (più vantaggioso)
    • Tetti verdi isolanti: Ecobonus 65%
    • Lavori edilizi generici: Bonus Ristrutturazione 50%
    • Causale specifica (es. “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”)
    • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • Partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento
    • Pagare interamente le spese
    • Recuperare la detrazione in 5 o 10 anni tramite dichiarazione dei redditi
    • Riportare all’anno successivo
    • Trasferire ad altri familiari (salvo casi specifici per coniugi comproprietari)
    • Opere edilizie (muretti, pavimentazioni, scavi): Sì, serve CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)
    • Solo piantumazione senza opere: No, non serve nulla
    • Lavori su edifici vincolati: Serve autorizzazione paesaggistica

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Il bonus verde 2026 non esiste più, ma le alternative disponibili sono in molti casi più vantaggiose:

    • Bonus Ristrutturazione 50%: Fino a 48.000 € di risparmio per lavori edilizi al giardino
    • Bonus Barriere 75%: Fino a 37.500 € per giardini accessibili
    • Ecobonus 65%: Fino a 39.000 € per tetti verdi e interventi ecosostenibili
    • Agevolazioni locali: Contributi variabili a seconda del territorio
    La chiave è scegliere l’agevolazione giusta in base al tipo di lavori e rispettare tutti i requisiti (bonifico parlante, documentazione, eventuali asseverazioni).

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:

    • Individuare la detrazione più conveniente per il tuo progetto
    • Verificare i requisiti e la documentazione necessaria
    • Calcolare il risparmio fiscale effettivo
    • Inserire correttamente le detrazioni nella dichiarazione dei redditi
    Non lasciare al caso il tuo risparmio fiscale. Contattaci oggi per una consulenza gratuita e scopri quanto puoi risparmiare sui tuoi lavori al giardino.

    Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-05-31 09:43:18Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi
    PAC Piano di Accumulo

    PAC Assicurativo vs PAC Bancario: Differenze, Vantaggi Fiscali e Quale Scegliere

    Risparmio e Investimenti

    Stai pensando di iniziare un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) ma non sai quale tipologia scegliere? Esistono due grandi famiglie: il PAC bancario e il PAC assicurativo. Anche se entrambi permettono di investire con versamenti periodici, le differenze sono sostanziali e impattano direttamente su tassazione, protezione del patrimonio e flessibilita.

    In questa guida analizziamo nel dettaglio entrambe le soluzioni, con un confronto chiaro che ti aiutera a capire quale PAC conviene in base ai tuoi obiettivi e alla tua situazione personale.



    Indice dei contenuti

    1. Cos’e il PAC Bancario
    2. Cos’e il PAC Assicurativo
    3. Le Differenze Chiave tra PAC Bancario e Assicurativo
    4. I 5 Vantaggi Fiscali del PAC Assicurativo
    5. I Vantaggi del PAC Bancario
    6. Quando Conviene il PAC Assicurativo
    7. Un Esempio Numerico: 20 Anni di Investimento
    8. La Scelta Dipende dai Tuoi Obiettivi
    9. Domande Frequenti

    Cos’e il PAC Bancario



    Il PAC bancario e la forma piu tradizionale e diffusa di piano di accumulo. Si tratta di un investimento diretto in fondi comuni di investimento o ETF (Exchange Traded Funds) attraverso la propria banca o un intermediario finanziario.

    Come funziona

    Apri un conto titoli presso la banca, scegli uno o piu fondi su cui investire e imposti un versamento automatico periodico (tipicamente mensile). Il capitale viene investito direttamente nelle quote del fondo scelto.

    Caratteristiche principali del PAC bancario

    • Semplicita di attivazione: si apre facilmente in filiale o online
    • Tassazione annuale: i rendimenti sono tassati al 26% ogni anno (regime del risparmio amministrato)
    • Imposta di bollo: si paga lo 0,2% annuo sul valore del deposito titoli
    • Nessuna copertura assicurativa: e un puro strumento di investimento
    • Nessuna protezione patrimoniale: il capitale e pignorabile e sequestrabile

    Cos’e il PAC Assicurativo



    Il PAC assicurativo e una polizza vita di tipo unit-linked (Ramo III) che combina l’investimento finanziario con una componente assicurativa. Il capitale versato viene investito in fondi interni della compagnia assicurativa.

    Come funziona

    Sottoscrivi una polizza vita con versamenti periodici. La compagnia assicurativa investe il tuo capitale in uno o piu fondi interni. Alla polizza sono collegate coperture assicurative obbligatorie (caso morte) e facoltative (esonero premi per invalidita).

    Caratteristiche principali del PAC assicurativo

    • Tassazione differita: paghi le tasse solo al momento del riscatto, non durante l’investimento
    • Esenzione imposta di bollo: le polizze vita sono esenti dallo 0,2% annuo
    • Copertura caso morte: in caso di decesso, i beneficiari ricevono almeno il 101% del capitale versato
    • Esonero premi: in caso di invalidita permanente, la compagnia continua a versare al posto tuo
    • Impignorabilita: il capitale e protetto da creditori e pignoramenti
    • Detraibilita fiscale: la parte di premio per la copertura morte e detraibile al 19%

    Le Differenze Chiave tra PAC Bancario e Assicurativo



    Ecco un confronto sintetico delle principali differenze tra le due tipologie di PAC:

    CaratteristicaPAC BancarioPAC Assicurativo
    Tassazione rendimenti26% annualeDifferita al riscatto
    Imposta di bolloSi (0,2% annuo)No
    Copertura caso morteNoSi (minimo 101%)
    Esonero premi invaliditaNoSi
    ImpignorabilitaNoSi
    Detraibilita premioNoSi (19% su morte)
    Costi tipiciVariabili (0,5-2%)4-7% sui versamenti
    Switch tra fondiGenera tassazioneNeutro fiscalmente

    I 5 Vantaggi Fiscali del PAC Assicurativo



    I vantaggi fiscali del PAC assicurativo rappresentano il principale elemento di differenziazione rispetto alla versione bancaria. Vediamoli nel dettaglio.

    1. Tassazione differita: il capitale lavora al lordo

    Nel PAC bancario, ogni anno l’Agenzia delle Entrate preleva il 26% sui rendimenti maturati. Nel PAC assicurativo, invece, le tasse si pagano solo al momento del riscatto.

    Perche e importante? Perche il tuo capitale continua a lavorare e generare rendimenti su una base piu ampia. E il principio dell’interesse composto al lordo.

    Esempio pratico: se hai accumulato 10.000 euro di guadagno, nel PAC bancario paghi subito 2.600 euro di tasse. Nel PAC assicurativo, quei 2.600 euro restano investiti e continuano a generare rendimenti per anni.

    2. Esenzione dall’imposta di bollo: risparmio annuale garantito

    I depositi titoli bancari sono soggetti all’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul valore degli investimenti. Le polizze vita, invece, sono completamente esenti.

    Su un capitale di 100.000 euro, questo significa un risparmio di 200 euro ogni anno. In 20 anni, sono 4.000 euro risparmiati solo di bollo.

    3. Detraibilita del premio assicurativo

    La parte di premio destinata alla copertura caso morte e detraibile dall’IRPEF al 19%, fino a un massimo di 530 euro di detrazione annua (corrispondente a un premio di circa 2.790 euro per la sola componente assicurativa).

    4. Impignorabilita e insequestrabilita del patrimonio

    L’art. 1923 del Codice Civile stabilisce che le somme dovute dall’assicuratore non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Questo significa che nessun creditore puo aggredire il capitale investito nel PAC assicurativo.

    Per imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi che vogliono proteggere il risparmio dal rischio d’impresa, questo e un vantaggio fondamentale.

    5. Neutralita fiscale negli switch tra fondi

    Nel PAC bancario, ogni volta che cambi fondo (switch) realizzi i guadagni e paghi il 26% di tasse. Nel PAC assicurativo puoi cambiare fondo senza conseguenze fiscali, perche la tassazione avviene solo all’uscita dalla polizza.

    Questo ti permette di ribilanciare il portafoglio liberamente, adattando gli investimenti alle condizioni di mercato senza penalizzazioni.

    I Vantaggi del PAC Bancario



    Anche il PAC bancario ha i suoi punti di forza, che lo rendono adatto a determinati profili di investitore.

    1. Semplicita e accessibilita

    Aprire un PAC bancario e estremamente semplice. Puoi farlo direttamente online o in filiale, spesso in pochi minuti. Non servono visite mediche o questionari assicurativi.

    2. Costi potenzialmente piu bassi

    I PAC bancari, soprattutto quelli su ETF, possono avere costi di gestione molto contenuti (anche sotto l’1% annuo). Alcune banche online offrono PAC senza commissioni di ingresso.

    3. Ampia scelta di strumenti

    Con un PAC bancario puoi accedere a migliaia di fondi ed ETF di tutto il mondo, con strategie di investimento diversificate: azionari, obbligazionari, bilanciati, tematici, ESG.

    4. Maggiore flessibilita

    Non hai vincoli contrattuali tipici delle polizze. Puoi sospendere i versamenti, modificare l’importo o riscattare in qualsiasi momento senza penali (a parte la tassazione sui guadagni).

    Quando Conviene il PAC Assicurativo

    Il PAC assicurativo e la scelta migliore in diverse situazioni specifiche:

    Orizzonte temporale lungo (10+ anni)

    Se prevedi di mantenere l’investimento per almeno 10-15 anni, la tassazione differita fa una grande differenza. Piu lungo e l’orizzonte, maggiore e il vantaggio dell’interesse composto al lordo.

    Vuoi proteggere la tua famiglia

    La copertura caso morte garantisce che, in caso di decesso, i tuoi beneficiari ricevano almeno il capitale versato (o il controvalore delle quote se superiore). E una forma di protezione inclusa nel prodotto.

    Sei un lavoratore autonomo o imprenditore

    L’esonero premi per invalidita e fondamentale se non hai un datore di lavoro che continua a pagare lo stipendio in caso di problemi di salute. Se diventi invalido, la compagnia continua a versare al posto tuo.

    Hai patrimonio da proteggere

    Se eserciti una professione a rischio (medico, avvocato, imprenditore) o semplicemente vuoi tutelare i tuoi risparmi da eventuali creditori, l’impignorabilita del PAC assicurativo e un valore aggiunto importante.

    Hai un’aliquota IRPEF elevata

    Se paghi il 43% di IRPEF, la detrazione del 19% sulla componente assicurativa ha un impatto rilevante sul tuo reddito imponibile.

    Un Esempio Numerico: 20 Anni di Investimento



    Vediamo un confronto concreto con numeri reali per capire la differenza tra le due soluzioni su un orizzonte di 20 anni.

    Ipotesi:

    • Versamento: 200 euro al mese
    • Durata: 20 anni
    • Rendimento medio annuo: 5% (lordo)
    • Capitale totale versato: 48.000 euro

    PAC Bancario: il calcolo

    Valore lordo finale teorico82.000 euro
    Tasse pagate durante (26% annuali)-8.800 euro
    Imposta di bollo (0,2% annuo)-1.500 euro
    Valore netto finale71.700 euro

    PAC Assicurativo: il calcolo

    Valore lordo finale teorico82.000 euro
    Costi iniziali (5% sui versamenti)-2.400 euro
    Valore lordo effettivo78.000 euro
    Tasse al riscatto (26%)-7.800 euro
    Valore netto finale70.200 euro

    Ma il PAC assicurativo include anche:

    • Copertura caso morte per 20 anni (valore: circa 500 euro/anno se acquistata separatamente)
    • Esonero premi per invalidita (valore: circa 200 euro/anno)
    • Protezione patrimoniale impignorabile per tutto il periodo
    • Detrazioni fiscali annue fino a 530 euro

    Considerando questi elementi, il valore complessivo del PAC assicurativo supera ampiamente quello bancario sul lungo periodo.

    La Scelta Dipende dai Tuoi Obiettivi

    Non esiste una risposta universale. La scelta tra PAC bancario e PAC assicurativo dipende dai tuoi obiettivi personali:

    Scegli il PAC Bancario se:

    • Vuoi massima semplicita e flessibilita
    • Hai un orizzonte breve-medio (5-10 anni)
    • Vuoi accedere a ETF a basso costo
    • Non hai esigenze di protezione patrimoniale
    • Vuoi poter riscattare facilmente

    Scegli il PAC Assicurativo se:

    • Hai un orizzonte lungo (10+ anni)
    • Vuoi proteggere la tua famiglia
    • Sei lavoratore autonomo o imprenditore
    • Vuoi tutelare il patrimonio da creditori
    • Vuoi beneficiare della fiscalita differita

    La soluzione ideale potrebbe anche essere una combinazione delle due: un PAC bancario per la parte di risparmio piu liquida e un PAC assicurativo per la pianificazione di lungo termine con protezione.

    Domande Frequenti



    Il PAC assicurativo e sicuro?

    Si, le compagnie assicurative sono soggette a rigorosi controlli di IVASS (l’autorita di vigilanza) e devono accantonare riserve tecniche a garanzia degli impegni verso i clienti. Inoltre, esiste un Fondo di Garanzia che interviene in caso di insolvenza della compagnia.

    Posso riscattare il PAC assicurativo prima della scadenza?

    Si, e possibile il riscatto anticipato in qualsiasi momento. Tuttavia, nei primi anni potrebbero esserci penali di uscita (tipicamente decrescenti). Dopo 5-10 anni, il riscatto e generalmente senza penali.

    Cosa succede se smetto di pagare i premi?

    Il contratto viene messo in “riduzione”: resta attivo con il capitale gia versato, ma senza ulteriori versamenti. Perdi pero eventuali bonus legati alla regolarita dei pagamenti.

    I beneficiari pagano tasse sull’eredita?

    No, le somme percepite dai beneficiari in caso di morte dell’assicurato sono esenti da imposte di successione e non rientrano nell’asse ereditario.

    Posso cambiare i beneficiari della polizza?

    Si, puoi modificare i beneficiari in qualsiasi momento durante la vita del contratto, salvo che tu abbia reso irrevocabile la designazione.

    Vuoi Capire Quale PAC e Giusto per Te?

    La scelta tra PAC bancario e assicurativo dipende dalla tua situazione personale, dai tuoi obiettivi e dal tuo orizzonte temporale. Un consulente esperto puo aiutarti a valutare la soluzione piu adatta alle tue esigenze.

    Prenota una consulenza gratuita con i nostri esperti per ricevere un’analisi personalizzata e scoprire quale PAC fa per te.

    Articoli correlati

    • Simulazione PAC: 100, 200, 500 Euro al Mese
    • Tassazione PAC 2026: Vantaggi Fiscali
    • Come Scegliere il PAC Giusto

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale – Udine
      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121

      Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 14:00:002026-03-12 19:20:18PAC Assicurativo vs PAC Bancario: Differenze, Vantaggi Fiscali e Quale Scegliere
      CAF

      Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze

      Modello 770 e certificazione unica

      La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).

      L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.

      In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve
      2. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata
      3. Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia
      4. Come Compilare la Certificazione Unica 2026
      5. Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica
      6. Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva
      7. Sanzioni per Omissione o Ritardo
      8. Certificazione Unica e 730 Precompilato
      9. Errori Comuni e Come Evitarli
      10. Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

      Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve

      La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.

      La Certificazione Unica è fondamentale perché:

      • Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditi
      • Viene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilato
      • Serve all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali
      • È richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamenti
      • Può essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)

      La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.

      Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica

      Sono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:

      • Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratori
      • Enti pubblici per i propri dipendenti
      • Enti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionati
      • Committenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’acconto
      • Condomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenuta
      • Società che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratori

      L’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.

      Chi Deve Ricevere la Certificazione Unica

      Hanno diritto a ricevere la CU 2026:

      • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)
      • Pensionati
      • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
      • Lavoratori a progetto
      • Amministratori di società
      • Percettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)
      • Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’acconto
      • Professionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’acconto

      Se non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura.

      Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata

      Le scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.

      SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026

      La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:

      • Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenziali
      • Consegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione Unica

      Per i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.

      Distinzione tra CU Ordinaria e CU Sinistri

      La Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:

      1. CU ORDINARIA

      • Certifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionale
      • Scadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026
      • Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)

      2. CU SINISTRI

      • Certifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistri
      • Scadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026
      • Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026

      La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.

      Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026

      Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza Trasmissione
      CU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026
      CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026
      CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026
      CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorni

      ATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

      Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia

      Il modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.

      1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e Crediti

      Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:

      Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)

      • Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscale
      • Importo variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)

      Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)

      • Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativo
      • Spetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro
      • Importo: 1.200 euro annui (100 euro al mese)

      Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)

      • Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)
      • Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenziali

      Codice 53 (Premi di risultato detassati)

      • Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%
      • Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)

      Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

      2. Sezione Dedicata agli Eventi Calamitosi

      La Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:

      • Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)
      • Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)
      • Frane e dissesti idrogeologici
      • Altri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenziale

      Le somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.

      3. Modifiche ai Dati Previdenziali

      La sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:

      Contributi previdenziali a carico dipendente

      • Ora vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativi
      • Nuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)

      Contributi figurativi

      • Vanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazione
      • Questo consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionistici

      Settimane lavorate

      • Richiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)
      • Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributiva

      Queste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.

      4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a Carico

      Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:

      Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)

      • Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anni
      • Importo: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a carico
      • Maggiorazione di 400 euro per figli con disabilità

      Assegno Unico Universale (informativo)

      • La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)
      • Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUU

      Attenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze.

      Come Compilare la Certificazione Unica 2026

      Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica

      Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando Serve

      Sanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica

      Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il Collegamento

      Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli

      Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026

      Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?

      Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.

      Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?

      Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.

      La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?

      Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.

      Posso scaricare la Certificazione Unica online?

      Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.

      Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?

      Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.


      Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

      Contattaci su WhatsApp

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CAF, ISEE

      ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

      Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
      Settembre 30, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CAF, ISEE

      ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

      ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
      Settembre 29, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
      Dichiarazione dei redditi 730
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

      Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
      Settembre 28, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-09-28 20:56:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
      CAF

      Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza

      ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domanda
      2. Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione
      3. Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimento
      4. Il piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)
      5. Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazione
      6. La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applica
      7. Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquies
      8. Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessi
      9. Come evitare la decadenza: checklist pratica
      10. Possibilità di riammissione dopo decadenza
      11. Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda

      Hai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?

      In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.

      L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.

      Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domanda

      Una volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:

      Data/PeriodoEventoCosa devi fare
      Entro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNS
      Maggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.
      Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinaria
      Luglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.
      31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)
      30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)
      31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale
      30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale
      2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034

      Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.

      Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione

      La comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:

      • PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).
      • Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.
      • Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.

      Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.

      Cosa contiene la comunicazione

      La comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:

      • Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.
      • Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).
      • Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.
      • Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.
      • Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.

      Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.

      Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimento

      La comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:

      1. Accoglimento totale

      Cosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.

      Cosa devi fare:

      • Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel piano
      • Controlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)
      • Segna in calendario le scadenze delle rate
      • Prepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)

      2. Accoglimento parziale

      Cosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:

      • Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.
      • Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.
      • Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).
      • Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).

      Cosa devi fare:

      • Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazione
      • Se ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorni
      • Per le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico

      3. Rigetto totale

      Cosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:

      • Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)
      • Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)
      • Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluse
      • Mancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)

      Cosa devi fare:

      • Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)
      • Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenzioso
      • Valuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigetto

      Il piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)

      Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:

      • Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.
      • Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.
      • Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.
      • Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.

      Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).

      Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)

      Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorni
      Rata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026
      Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026
      Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027
      Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027
      Rata 531 maggio 20285 giugno 2028
      Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028
      …………
      Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034
      Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034

      Esempio pratico di calcolo:

      Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.

      • Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
      • Rata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
      • Residuo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euro
      • Interesse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)
      • Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rata

      Quindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:

      • 1.000 euro a luglio 2026
      • 1.000 euro a novembre 2026
      • ~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034

      Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).

      Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazione

      Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.

      1. Modello F24

      Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:

      • Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)
      • Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)
      • Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegato

      Attenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.

      2. Bollettino RAV

      Il bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:

      • Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)
      • Sportelli bancari e postali
      • Online tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)

      Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.

      3. Pagamento online tramite portale AdER

      Il metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:

      1. Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNS
      2. Vai su “Rottamazione quinquies” → “Pagamenti”
      3. Seleziona la rata da pagare
      4. Scegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPal
      5. Conferma il pagamento e scarica la ricevuta

      Vantaggi:

      • Pagamento immediato (eviti code allo sportello)
      • Ricevuta istantanea in PDF
      • Storico pagamenti sempre consultabile nell’area riservata
      • Nessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione

      4. Domiciliazione bancaria (SDD)

      Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.

      Come attivarla:

      1. Accedi all’area riservata AdER
      2. Vai su “Rottamazione quinquies” → “Domiciliazione”
      3. Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)
      4. Firma digitalmente il mandato SEPA
      5. Conferma l’attivazione

      Attenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.

      La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applica

      Una delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.

      Come funziona la tolleranza

      Esempio pratico:

      • Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)
      • Tolleranza: 5 giorni
      • Termine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026

      Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.

      La tolleranza si applica a TUTTE le rate

      La tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:

      • Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026
      • Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027
      • Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034

      Quando la tolleranza NON salva dalla decadenza

      Attenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.

      Esempio di decadenza:

      Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).

      Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).

      Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquies

      La decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.

      Ecco le cause principali di decadenza:

      1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rata

      Se salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.

      Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.

      2. Pagamento parziale di una rata

      Se paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).

      Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.

      3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazione

      Se durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:

      • Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)
      • Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldate
      • Contributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)

      Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.

      Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.

      Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessi

      La decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.

      1. Ripristino del debito originario integrale

      Il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:

      • Capitale (imposte non pagate)
      • Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)
      • Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)
      • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)
      • Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.

      Esempio numerico:

      Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.

      Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).

      2. Le rate già pagate NON vengono restituite

      Tutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:

      • Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattiene
      • Il tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euro
      • NON puoi chiedere il rimborso delle rate versate

      In pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.

      3. Ripresa immediata delle azioni esecutive

      Appena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:

      • Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)
      • Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)
      • Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)
      • Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)
      • Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)

      Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.

      4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatori

      Se il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:

      • Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamenti
      • Negazione di carte di credito o riduzione dei plafond
      • Problemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggiorati

      Come evitare la decadenza: checklist pratica

      La decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:

      ✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)

      • Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartacea
      • Inserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenza
      • Imposta un secondo promemoria 7 giorni prima
      • Includi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)

      ✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)

      • Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdER
      • Verifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenza
      • Se cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER

      ✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenza

      • Non aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)
      • Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglio
      • Così hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza

      ✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamento

      • Ogni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)
      • Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)
      • Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno

      ✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmente

      • Accedi all’area riservata AdER almeno una volta al mese
      • Verifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamente
      • Se vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER

      ✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)

      • Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debiti
      • Paga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi
      • Se hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo

      ✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITO

      • Se prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenza
      • Contatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternative
      • Potrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economico

      Possibilità di riammissione dopo decadenza

      Se sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.

      Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:

      1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettini

      Se la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:

      • Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenza
      • Allegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)
      • Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originario

      Procedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.

      2. Cause di forza maggiore

      Se la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:

      • Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggiore
      • Allegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutive
      • Richiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancante

      Attenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.

      3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)

      Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).

      Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:

      • 2017: Rottamazione-bis
      • 2018: Rottamazione-ter
      • 2023: Rottamazione-quater
      • 2025: Rottamazione-quinquies
      • 2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)

      Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.

      Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORA

      Se sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:

      • Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.
      • Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).
      • Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).
      • Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.

      Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda

      Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?

      Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.

      Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?

      No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.

      Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?

      No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.

      Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?

      Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.

      Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?

      Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.


      Hai Bisogno di Aiuto con la Rottamazione-quinquies?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire la rottamazione-quinquies dall’inizio alla fine: verifica domanda, controllo comunicazioni AdER, calcolo rate, assistenza per evitare decadenze.

      Contattaci su WhatsApp

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


        ARTICOLI CORRELATI

        Approfondisci la rottamazione-quinquies con le nostre guide dedicate:

        • Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novita – Cos’e la rottamazione-quinquies, requisiti, chi puo aderire, debiti rottamabili
        • Come Aderire alla Rottamazione Quinquies: Guida Passo-Passo – Procedura completa per presentare domanda online, documenti necessari, scadenze
        • Rottamazione Quinquies: 54 Rate in 9 Anni, il Piano Completo – Dettagli sul piano di rateizzazione massimo, calcolo rate, simulazioni
        • Rottamazione Quinquies Decaduti Quater: Come Rientrare nel 2026 – Opportunita per chi e decaduto dalla rottamazione-quater
        • Rottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata – Scadenze rottamazione-quater per decaduti

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:50:562026-05-31 13:02:51Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza
        CAF

        Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB

        Dichiarazione dei redditi 730

        L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

        Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei contenuti

        1. Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026
        2. Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato
        3. Modello Redditi Persone Fisiche 2026
        4. Modelli Redditi SC e SP 2026
        5. Modello IRAP 2026
        6. Modello 770/2026
        7. Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026
        8. Scadenze Dichiarative 2026
        9. Novità 2026 rispetto al 2025
        10. Come il CAF può Assisterti

        Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026

        I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.

        I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.

        Elenco completo dei modelli 2026

        • Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionati
        • Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisiche
        • Modello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società semplici
        • Modello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperative
        • Modello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzata
        • Modello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’imposta
        • Modello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)

        Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.

        Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato

        Il Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.

        730 Ordinario vs 730 Precompilato

        Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.

        Il contribuente può:

        • Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)
        • Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)
        • Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitato

        Chi può presentare il 730/2026

        Possono utilizzare il Modello 730/2026:

        • Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)
        • Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenziali
        • Percettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)
        • Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendente
        • Personale della scuola con contratto a tempo determinato
        • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

        NON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.

        Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornati

        Le principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:

        • Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)
        • Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corso
        • Bonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
        • Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025
        • Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro
        • Quadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane

        [adsense_block]

        Modello Redditi Persone Fisiche 2026

        Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.

        Struttura del Modello Redditi PF 2026

        Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:

        • Quadro RA: Redditi dei terreni
        • Quadro RB: Redditi dei fabbricati
        • Quadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilati
        • Quadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)
        • Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)
        • Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinaria
        • Quadro RH: Redditi di partecipazione in società di persone
        • Quadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionale
        • Quadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)
        • Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziaria
        • Quadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)
        • Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtuale
        • Quadro RP: Oneri detraibili e deducibili
        • Quadro RN: Calcolo IRPEF e addizionali
        • Quadro RX: Compensazioni e eccedenze

        Regime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026

        I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:

        • Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annui
        • Aliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)
        • Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euro
        • Concordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)

        Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).

        Quadro RW e attività estere: nuovi obblighi

        Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:

        • Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’anno
        • Criptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euro
        • Sanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euro
        • IVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

        Modelli Redditi SC e SP 2026

        I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.

        Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)

        Il Modello SC deve essere presentato da:

        • Società per Azioni (SPA)
        • Società a Responsabilità Limitata (SRL)
        • Società in Accomandita per Azioni (SAPA)
        • Società Cooperative
        • Enti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)

        Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:

        • Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibile
        • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024
        • Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridotta
        • Transizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimento
        • Maxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuovi

        Modello Redditi SP 2026 (Società di Persone)

        Il Modello SP è utilizzato da:

        • Società in Nome Collettivo (SNC)
        • Società in Accomandita Semplice (SAS)
        • Società Semplici
        • Associazioni tra professionisti
        • Studi associati

        Il modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.

        Novità 2026 per il Modello SP:

        • Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai soci
        • Obbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socio
        • Quadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta

        [adsense_block]

        Modello IRAP 2026

        L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.

        Chi deve presentare l’IRAP 2026

        L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:

        • Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
        • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
        • Ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata
        • Professionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativo
        • Enti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzato
        • Pubbliche amministrazioni e enti pubblici

        Esenzioni IRAP 2026:

        • Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)
        • Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAP
        • Piccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euro

        Novità IRAP 2026

        Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:

        • Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato
        • Cuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figli
        • Aliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)
        • Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarie

        Il versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.

        Modello 770/2026

        Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.

        Struttura del Modello 770/2026

        Il modello si compone di due sezioni principali:

        • Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)
        • Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversi

        Chi deve presentare il 770/2026

        Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:

        • Datori di lavoro con dipendenti o collaboratori
        • Società che erogano compensi ad amministratori
        • Professionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratori
        • Amministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’acconto
        • Enti pensionistici (INPS, casse previdenziali)
        • Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendi

        Modello 770 per condomini: novità 2026

        Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).

        Le novità 2026 per i condomini includono:

        • Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori edilizi
        • Nuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòmini
        • Sanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)

        Scadenza Modello 770/2026

        Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:

        • Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)
        • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

        [adsense_block]

        Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026

        Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.

        Come funziona il Concordato Preventivo Biennale

        Il CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:

        • Accettare la proposta dell’Agenzia
        • Rifiutare e continuare con la dichiarazione ordinaria
        • Negoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)

        Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.

        Chi può aderire al CPB 2026

        Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:

        • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)
        • Imprese e professionisti in contabilità semplificata
        • Soggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)

        Sono esclusi dal CPB:

        • Società di capitali (SRL, SPA)
        • Contribuenti in regime ordinario di contabilità
        • Chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro
        • Soggetti con attività iniziata da meno di 3 anni

        Vantaggi e svantaggi del CPB

        Vantaggi:

        • Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anni
        • Pianificazione finanziaria: imposte note in anticipo
        • Semplificazione: meno adempimenti e documenti da conservare
        • Sconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i termini

        Svantaggi:

        • Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposte
        • In caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordato
        • Difficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)

        Scadenza adesione CPB 2026

        L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.

        Scadenze Dichiarative 2026

        Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.

        Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026

        ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità
        730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica
        730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAF
        Redditi PF 202630 novembre 2026–Telematica
        Redditi SP/SC 202630 novembre 2026–Telematica
        IRAP 202630 novembre 2026–Telematica
        770/202631 ottobre 2026–Telematica
        Concordato Biennale30 giugno 2026–Telematica

        Scadenze versamenti imposte 2026

        Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:

        • Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
        • Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
        • Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026
        • Cedolare secca: stesse scadenze IRPEF
        • IVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026

        I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.

        [adsense_block]

        Novità 2026 rispetto al 2025

        I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:

        1. Concordato Preventivo Biennale per forfettari

        La novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.

        2. Tassazione criptovalute al 33%

        Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.

        3. Detrazioni figli maggiorenni aumentate

        La detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).

        4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026

        Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

        5. Precompilata arricchita: più dati automatici

        Il 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:

        • Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinarie
        • Polizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobili
        • Contributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)
        • Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate

        6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteri

        Dal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.

        7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermato

        Il limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.

        8. Superbonus: ultime cessioni 2026

        Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.

        Come il CAF può Assisterti nella Compilazione

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.

        Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026

        • Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei dati
        • Compilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatori
        • Dichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendenti
        • Consulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderire
        • Gestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’estero
        • Dichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutive
        • Modello 770 per amministratori di condominio e piccole imprese
        • Calcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettario

        Perché scegliere il CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:

        • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)
        • Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscali
        • Assistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle Entrate
        • Servizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronato
        • Prezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziare

        Documenti da portare al CAF

        Per la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:

        • Documento d’identità e codice fiscale
        • Certificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionistico
        • Visure catastali degli immobili posseduti
        • Contratti di locazione (se hai affittato immobili)
        • Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite mediche
        • Ricevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarie
        • Fatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casa
        • Polizze assicurative vita/infortuni
        • Ricevute mutui prima casa (interessi passivi)
        • Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionali
        • Documentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)
        • Report plusvalenze crypto (export da exchange)

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026

        Quando scade il 730/2026?

        Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.

        Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?

        Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.

        Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?

        E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.

        Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?

        Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.

        Quanto costa far fare il 730 al CAF?

        Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.


        Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.

        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          CAF, ISEE

          ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

          Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
          Settembre 30, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          CAF, ISEE

          ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

          ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
          Settembre 29, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
          Dichiarazione dei redditi 730
          CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

          Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
          Settembre 28, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 09:36:542026-05-31 16:17:07Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB
          CAF

          Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione

          Modello 770 e certificazione unica

          Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, i compensi erogati e le relative imposte versate. Si tratta di un adempimento fondamentale per aziende, professionisti, condomini e tutti coloro che hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta fiscale nel corso del 2025.

          La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre 2026, mentre chi presenta con ritardo può avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni dalla scadenza, pagando le relative sanzioni ridotte. Il modello si compone di diverse sezioni (Quadro ST, Quadro SX, Quadro SV) che devono essere compilate con attenzione per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni amministrative significative.

          Questa guida completa spiega chi deve presentare il Modello 770, quali dati inserire, come compilare correttamente ogni quadro e quali sono le sanzioni in caso di omissioni o ritardi. Inoltre, analizzeremo il collegamento tra il Modello 770 e la Certificazione Unica (CU), un documento strettamente correlato ma con finalità diverse.

          Scadenze 2026: Date da Ricordare

          La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è il 31 ottobre 2026. Questa data è fissa e non subisce proroghe salvo disposizioni straordinarie emanate dal Governo.

          Calendario completo delle scadenze 2026:

          AdempimentoScadenzaNote
          Invio Certificazione Unica17 marzo 2026CU ordinaria ai percipienti e Agenzia Entrate
          CU per lavoro autonomo31 marzo 2026Solo per professionisti
          Presentazione Modello 770/202631 ottobre 2026Scadenza ordinaria
          Ravvedimento sprint (14 giorni)14 novembre 2026Sanzione ridotta 1/10
          Ravvedimento breve (90 giorni)29 gennaio 2027Sanzione ridotta 1/9

          È fondamentale rispettare la scadenza del 31 ottobre per evitare sanzioni. Chi non riesce a presentare entro questa data può ricorrere al ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte proporzionali al ritardo.

          Dati da Dichiarare nel Modello 770

          Il Modello 770/2026 richiede la comunicazione di numerosi dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. I principali elementi da dichiarare sono:

          1. Ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo
          2. Addizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai dipendenti
          3. Ritenute su dividendi e proventi da partecipazioni societarie (26% o 1,20%)
          4. Ritenute su interessi e altri redditi di capitale
          5. Ritenute su canoni di locazione (cedolare secca 21% o 10%)
          6. Compensi corrisposti a collaboratori, consulenti, agenti, mediatori
          7. Provvigioni erogate e relative ritenute del 23%
          8. Indennità di fine rapporto (TFR) e tassazione separata
          9. Crediti d’imposta utilizzati in compensazione dal sostituto
          10. Assistenza fiscale prestata (730 e relativi conguagli)

          Tutti questi dati devono essere riportati nei quadri specifici del modello 770, che analizzeremo nelle sezioni successive.

          Quadro ST: Ritenute Operate

          Il Quadro ST è il cuore del Modello 770. In questa sezione vanno riportate tutte le ritenute IRPEF operate dal sostituto d’imposta nel corso dell’anno d’imposta, suddivise per tipologia di reddito e periodo.

          Struttura del Quadro ST:

          • Sezione 1: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilati
          • Sezione 2: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, collaboratori occasionali)
          • Sezione 3: Ritenute su provvigioni erogate ad agenti e rappresentanti
          • Sezione 4: Ritenute su redditi di capitale (dividendi, interessi)
          • Sezione 5: Addizionali regionali e comunali IRPEF

          Per ogni sezione è necessario indicare:

          • Codice tributo (es. 1001 per IRPEF dipendenti, 1040 per autonomi)
          • Mese di riferimento
          • Importo delle ritenute operate
          • Importo versato tramite F24
          • Eventuali compensazioni effettuate

          Esempio di compilazione Quadro ST – Ritenute dipendenti:

          MeseCod. TributoRitenute OperateVersato F24Differenza
          Gennaio 202510015.200 euro5.200 euro0
          Febbraio 202510015.350 euro5.350 euro0
          Marzo 202510015.180 euro5.180 euro0
          … (altri mesi)…………

          In caso di discordanza tra ritenute operate e versamenti effettuati, il Modello 770 evidenzia automaticamente le anomalie che potrebbero generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

          Quadro SX: Compensi e Redditi Diversi

          Il Quadro SX contiene i dati relativi ai compensi erogati a soggetti non residenti, a enti pubblici e privati, e altre tipologie di redditi soggetti a ritenuta particolare. Questo quadro include anche le informazioni sulle certificazioni uniche (CU) già trasmesse.

          Informazioni richieste nel Quadro SX:

          • Codice fiscale del percipiente
          • Tipologia di reddito corrisposto
          • Ammontare lordo erogato
          • Ritenuta applicata
          • Data di pagamento
          • Causale del pagamento (lavoro autonomo, provvigioni, diritti d’autore, ecc.)

          Un esempio tipico riguarda i compensi a professionisti:

          • Compenso lordo: 10.000 euro
          • Ritenuta d’acconto 20%: 2.000 euro
          • Netto erogato: 8.000 euro

          Il Quadro SX deve riportare sia il lordo (10.000 euro) che la ritenuta operata (2.000 euro), per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza dell’adempimento.

          Quadro SV: Trattenute per Assistenza Fiscale

          Il Quadro SV è riservato ai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti o pensionati, elaborando le dichiarazioni 730 e operando i relativi conguagli fiscali in busta paga.

          Dati da inserire nel Quadro SV:

          • Numero di modelli 730 elaborati
          • Importo totale dei rimborsi IRPEF erogati
          • Importo totale delle ritenute IRPEF trattenute a conguaglio
          • Crediti e debiti risultanti dai 730
          • Eventuali sospensioni o rateizzazioni concesse

          Il Quadro SV è particolarmente importante per le aziende di medie e grandi dimensioni che forniscono assistenza fiscale interna ai dipendenti, evitando così che questi si rivolgano a CAF o professionisti esterni.

          Esempio pratico: Un’azienda con 50 dipendenti elabora 45 modelli 730. Di questi, 30 risultano a credito (rimborso medio 800 euro) e 15 a debito (trattenuta media 350 euro). Il Quadro SV riporterà:

          • Rimborsi totali erogati: 24.000 euro (30 × 800)
          • Debiti totali trattenuti: 5.250 euro (15 × 350)
          • Saldo netto: -18.750 euro (a favore dei dipendenti)

          Differenza tra 770 Semplificato e Ordinario

          Fino al 2014, esistevano due versioni del Modello 770: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Dal 2015, i due modelli sono stati unificati in un unico schema, ma è utile comprendere le differenze storiche per capire meglio la struttura attuale.

          770 Semplificato (ora integrato):

          • Ritenute su lavoro dipendente e assimilato
          • Ritenute su lavoro autonomo
          • Ritenute su provvigioni
          • Dati relativi alle Certificazioni Uniche

          770 Ordinario (ora integrato):

          • Ritenute su dividendi e proventi finanziari
          • Ritenute su redditi di capitale
          • Ritenute operate da condomini
          • Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni)

          Oggi, il Modello 770 unificato contiene tutte queste informazioni in un’unica dichiarazione, semplificando (almeno in teoria) la gestione per i sostituti d’imposta.

          Certificazione Unica e Modello 770

          La Certificazione Unica (CU) e il Modello 770 sono due adempimenti strettamente collegati ma con finalità diverse. Entrambi devono essere presentati dai sostituti d’imposta, ma con scadenze e destinatari distinti.

          Certificazione Unica (CU):

          • Scadenza: 17 marzo 2026 (per CU ordinaria), 31 marzo 2026 (per lavoro autonomo)
          • Destinatari: Dipendenti, pensionati, collaboratori (consegnata al percipiente) + Agenzia delle Entrate
          • Contenuto: Redditi erogati, ritenute operate, detrazioni spettanti
          • Scopo: Permettere al contribuente di compilare la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)

          Modello 770:

          • Scadenza: 31 ottobre 2026
          • Destinatario: Solo Agenzia delle Entrate
          • Contenuto: Riepilogo annuale di tutte le ritenute operate, compensi erogati, versamenti effettuati
          • Scopo: Controllo fiscale da parte dell’Amministrazione finanziaria

          Relazione tra CU e 770: I dati contenuti nella CU vengono ripresi e sintetizzati nel Modello 770. In sostanza, il 770 è una dichiarazione complessiva che aggrega le informazioni già comunicate tramite le singole CU, aggiungendo dettagli sui versamenti F24 e sulle compensazioni effettuate.

          Un errore frequente è quello di considerare i due adempimenti alternativi: entrambi vanno presentati se si è operato ritenute d’acconto nel corso dell’anno.

          Compilazione Passo Passo

          La compilazione del Modello 770/2026 richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:

          1. Raccogliere la documentazione necessaria

          Prima di iniziare, assicurati di avere:

          • Libro Unico del Lavoro (LUL) con tutti i cedolini paga 2025
          • Deleghe F24 dei versamenti effettuati mensilmente
          • Fatture emesse a professionisti, collaboratori, agenti
          • Certificazioni Uniche 2026 già inviate
          • Documentazione su dividendi, interessi, canoni erogati

          2. Accedere al software di compilazione

          Il Modello 770 può essere compilato tramite:

          • Software Agenzia delle Entrate (gratuito, scaricabile dal sito ufficiale)
          • Software commerciali (TeamSystem, Zucchetti, Wolters Kluwer, ecc.)
          • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

          3. Compilare i dati anagrafici del sostituto

          Nel frontespizio inserisci:

          • Codice fiscale e partita IVA
          • Denominazione o ragione sociale
          • Indirizzo della sede legale
          • Tipologia di sostituto (impresa, professionista, condominio, ecc.)

          4. Compilare il Quadro ST (ritenute operate)

          Inserisci mese per mese:

          • Ritenute IRPEF su dipendenti (codice tributo 1001)
          • Ritenute su lavoro autonomo (codice tributo 1040)
          • Addizionali regionali e comunali
          • Importi versati con F24

          5. Compilare il Quadro SX (compensi erogati)

          Riporta per ogni percipiente:

          • Codice fiscale
          • Importo lordo corrisposto
          • Ritenuta applicata
          • Causale del pagamento

          6. Verificare la coerenza dei dati

          Il software effettua controlli automatici di coerenza tra:

          • Ritenute dichiarate e versamenti F24
          • Dati del Quadro SX e CU già trasmesse
          • Totali dei quadri e somme algebriche

          7. Generare il file telematico e inviare

          Una volta completata la compilazione:

          • Genera il file XML in formato conforme alle specifiche tecniche
          • Firma digitalmente (se obbligatorio)
          • Invia tramite Entratel o Fisconline entro il 31 ottobre 2026
          • Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissione

          Sanzioni per Omissioni e Ritardi

          La mancata presentazione o la presentazione tardiva del Modello 770 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative significative, calcolate in base alla gravità dell’omissione.

          Tipologie di sanzioni:

          ViolazioneSanzioneRiferimento normativo
          Omessa presentazioneDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997
          Presentazione tardiva (entro 90 giorni)Sanzione ridotta con ravvedimentoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
          Dati incompleti o inesattiDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997
          Ritenute non versate25% – 30% dell’importo non versatoArt. 13 D.Lgs. 471/1997

          Esempio di calcolo sanzione:

          Un condominio che non presenta il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026 rischia una sanzione da 258 euro (importo minimo) fino a 2.065 euro (importo massimo). Se il ritardo è superiore a 90 giorni, la sanzione diventa fissa e non è più possibile beneficiare del ravvedimento operoso.

          Inoltre, se le ritenute dichiarate nel 770 non sono state versate puntualmente con F24, si applica una sanzione aggiuntiva del 30% sull’importo non versato, più gli interessi di mora.

          Ravvedimento Operoso

          Il ravvedimento operoso è uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale in caso di ritardo nella presentazione del Modello 770, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.

          Tipologie di ravvedimento disponibili:

          Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
          Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (25,80 euro)
          Ravvedimento breveEntro 30 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (28,67 euro)
          Ravvedimento intermedioEntro 90 giorni dalla scadenza1/8 del minimo (32,25 euro)
          Ravvedimento lungoEntro 1 anno dalla scadenza1/7 del minimo (36,86 euro)
          Ravvedimento ultralungoEntro 2 anni dalla scadenza1/6 del minimo (43 euro)

          Come effettuare il ravvedimento:

          1. Presentare il Modello 770 in ritardo tramite i canali telematici
          2. Calcolare la sanzione ridotta in base al tipo di ravvedimento
          3. Versare la sanzione con F24 utilizzando il codice tributo 8911
          4. Conservare la ricevuta di pagamento e la prova di invio del modello

          Esempio pratico:

          Un’azienda presenta il Modello 770/2026 il 10 novembre 2026 (10 giorni dopo la scadenza del 31 ottobre). Rientra nel ravvedimento sprint, quindi pagherà una sanzione di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro), anziché l’intera sanzione ordinaria.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Modello 770/2026

          Quando si presenta il Modello 770/2026?

          Il Modello 770/2026 deve essere presentato entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza si riferisce alle ritenute operate nell’anno d’imposta 2025. Chi presenta in ritardo puo avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni.

          Chi deve presentare il Modello 770?

          Devono presentare il Modello 770 tutti i sostituti d’imposta che hanno operato ritenute fiscali: aziende con dipendenti, professionisti con collaboratori, condomini, societa che pagano dividendi, enti pubblici e privati.

          Qual e la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?

          La Certificazione Unica va consegnata al percipiente entro marzo e comunica i redditi erogati. Il Modello 770 va presentato solo all’Agenzia delle Entrate entro ottobre e riepiloga tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati nell’anno.

          Cosa succede se non presento il Modello 770?

          La mancata presentazione comporta sanzioni da 258 a 2.065 euro. Se le ritenute non sono state versate, si applica una sanzione aggiuntiva del 30 per cento sull’importo non versato piu interessi di mora.

          Posso correggere il Modello 770 dopo l’invio?

          Si, e possibile inviare un Modello 770 integrativo o sostitutivo in caso di errori. Se l’errore e stato rilevato dall’Agenzia delle Entrate, si applicano le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.


          ARTICOLI CORRELATI

          Approfondisci gli adempimenti fiscali con le nostre guide dedicate:

          • Quadro ST e SV del 770 per Condomini – Guida specifica per amministratori condominiali
          • Condominio Senza Amministratore 770 e CU – Chi presenta i modelli se manca l’amministratore
          • Certificazione Unica Frontalieri 2026 – CU per lavoratori transfrontalieri
          • Comunicazione Spese Condominio 2026 – Scadenza 16 marzo per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:26:142026-05-31 16:12:19Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione
          FINANZIAMENTI, Prestiti Auto

          Finanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come Fare

          Indice dei contenuti

          1. Come Funziona il Finanziamento 100% Senza Anticipo
          2. Quando Conviene e Quando No
          3. Requisiti Più Stringenti Richiesti
          4. Dove Trovare Finanziamenti Senza Anticipo
          5. Quanto Costa in Più Rispetto a Versare Anticipo
          6. Alternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata Finale
          7. Pro e Contro Dettagliati

          Il finanziamento auto senza anticipo rappresenta una soluzione sempre più richiesta da chi desidera acquistare un’auto nuova o usata senza dover versare un acconto iniziale. Si tratta di un prestito auto 100%, dove l’istituto di credito copre l’intero importo del veicolo, permettendo di dilazionare l’intera spesa in comode rate mensili.

          Questa formula è particolarmente interessante per chi vuole preservare la propria liquidità per altre necessità, per chi ha spese impreviste o semplicemente preferisce non immobilizzare risparmi. Tuttavia, il finanziamento totale auto comporta costi più elevati rispetto a un prestito con anticipo, e richiede requisiti più stringenti da parte degli istituti di credito.

          In questa guida analizzeremo nel dettaglio come funziona il finanziamento senza caparra, quando conviene, quali sono i requisiti richiesti, dove trovarlo e soprattutto quanto costa in più rispetto a un finanziamento tradizionale. Scoprirai anche le alternative disponibili, come l’anticipo minimo o la maxi-rata finale.

          Come Funziona il Finanziamento 100% Senza Anticipo

          Il finanziamento auto senza anticipo è una forma di prestito finalizzato in cui la banca o la società finanziaria copre l’intero importo del veicolo che si intende acquistare. A differenza del finanziamento tradizionale, dove l’acquirente versa un anticipo che va dal 10% al 30% del prezzo, qui non è richiesto alcun acconto iniziale.

          Esempio pratico: Se vuoi acquistare un’auto da 20.000 euro, con un finanziamento tradizionale dovresti versare circa 4.000-6.000 euro di anticipo. Con il prestito auto 100%, invece, la finanziaria ti presta l’intera somma di 20.000 euro, e tu inizierai subito a pagare le rate mensili senza alcun esborso iniziale.

          Il meccanismo è semplice:

          • La banca finanzia il 100% del valore dell’auto
          • Tu restituisci l’importo in rate mensili fisse (da 12 a 84 mesi)
          • Il tasso di interesse (TAN e TAEG) è generalmente più alto rispetto ai finanziamenti con anticipo
          • L’auto rimane di tua proprietà, ma spesso viene vincolata come garanzia fino all’estinzione del debito

          La principale differenza con il finanziamento tradizionale sta nel rischio maggiore che la banca si assume: prestando il 100% del capitale, l’istituto non ha la “protezione” dell’anticipo versato dall’acquirente. Per questo motivo, i requisiti di accesso sono più severi e i tassi di interesse tendono a essere più alti.

          Alcune concessionarie offrono promozioni con TAN 0% anche senza anticipo, ma in questi casi il costo viene solitamente “nascosto” nel prezzo di listino dell’auto o in spese accessorie più elevate. È importante quindi confrontare sempre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutti i costi reali del finanziamento.

          Quando Conviene e Quando No

          Il finanziamento auto senza anticipo non è sempre la scelta migliore. Esistono situazioni in cui è vantaggioso, e altre in cui è preferibile versare un acconto iniziale. Vediamo i casi concreti.

          Quando CONVIENE il finanziamento senza anticipo:

          • Hai liquidità da preservare: Se disponi di risparmi ma preferisci non immobilizzarli in un acquisto che perde valore nel tempo (l’auto si svaluta del 15-20% il primo anno)
          • Spese impreviste in arrivo: Se prevedi spese importanti nei prossimi mesi (ristrutturazione casa, spese mediche, tasse) e vuoi mantenere una riserva di emergenza
          • Hai investimenti redditizi: Se i tuoi risparmi sono investiti con rendimenti superiori al tasso del finanziamento (caso raro, ma possibile)
          • Situazione lavorativa stabile: Con contratto a tempo indeterminato e reddito sicuro, puoi permetterti rate più alte senza rischi

          Quando NON conviene:

          • Hai già altri debiti: Aggiungere un prestito costoso quando sei già indebitato aumenta il rischio di sovraindebitamento
          • Reddito variabile o incerto: Se lavori con partita IVA, contratto a tempo determinato o reddito irregolare, le rate più alte potrebbero diventare insostenibili
          • Puoi versare un anticipo senza difficoltà: Se hai liquidità disponibile e non prevedi altre spese, versare un anticipo del 20% ti fa risparmiare migliaia di euro in interessi
          • Auto di valore elevato: Per auto sopra i 30.000 euro, il costo degli interessi su un finanziamento 100% diventa davvero pesante

          La valutazione corretta dipende dal tuo costo-opportunità: se i soldi che non versi come anticipo li usi per estinguere debiti più costosi (carte di credito, scoperti di conto) o per investimenti sicuri, allora il finanziamento senza anticipo può avere senso. In caso contrario, versare almeno il 10-20% di acconto è quasi sempre più conveniente.

          Requisiti Più Stringenti Richiesti

          Ottenere un finanziamento auto senza anticipo non è automatico. Le banche e le società finanziarie applicano criteri di valutazione più severi rispetto ai prestiti con acconto, proprio perché il rischio che si assumono è maggiore.

          Requisiti fondamentali:

          1. Affidabilità creditizia elevata

          La banca controllerà il tuo score creditizio presso le centrali rischi (CRIF, Experian). Devi avere uno storico di pagamenti puntuale, senza ritardi o insolvenze. Anche un solo pagamento in ritardo negli ultimi 12 mesi può compromettere l’approvazione.

          2. Reddito dimostrabile adeguato

          Serve un reddito netto mensile sufficiente a coprire la rata senza superare il rapporto rata/reddito del 30-35%. Esempio: con uno stipendio netto di 1.500 euro/mese, la rata massima sostenibile è circa 450-500 euro. Per un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi senza anticipo, la rata sarà circa 380-420 euro (a seconda del TAN).

          Il reddito va dimostrato con:

          • Busta paga (dipendenti)
          • CU e dichiarazione dei redditi (pensionati, autonomi)
          • Estratti conto bancari degli ultimi 3-6 mesi

          3. Contratto di lavoro stabile

          I dipendenti a tempo indeterminato hanno maggiori probabilità di approvazione. I lavoratori con contratto a tempo determinato devono avere almeno 12-18 mesi di anzianità e un contratto con scadenza oltre la durata del finanziamento. I lavoratori autonomi devono dimostrare redditi stabili da almeno 2-3 anni.

          4. Assenza di segnalazioni negative

          Il tuo nominativo non deve comparire in:

          • CRIF con segnalazioni di insolvenza
          • Centrale Allarme Interbancaria (CAI)
          • Protesti o pignoramenti in corso

          Anche una sola segnalazione negativa, anche se risalente a qualche anno fa, può portare al rifiuto automatico.

          5. Garanzie aggiuntive

          In alcuni casi, specialmente per importi elevati o profili “border-line”, la finanziaria può richiedere:

          • Firma di un garante (con reddito stabile e pulito)
          • Ipoteca sull’auto fino al saldo del debito
          • Polizza assicurativa CPI (Creditor Protection Insurance) che copre rate in caso di perdita lavoro, malattia o decesso

          In sintesi: il finanziamento senza anticipo è riservato a chi ha un profilo creditizio ottimo e redditi sicuri. Se non rispetti questi requisiti, è meglio puntare su un finanziamento con almeno il 10-20% di acconto.

          Dove Trovare Finanziamenti Senza Anticipo

          I finanziamenti auto senza anticipo sono disponibili presso diversi canali. Ecco dove cercare le migliori offerte.

          1. Concessionarie auto con promozioni

          Molte case automobilistiche offrono finanziamenti agevolati tramite le loro finanziarie captive (es. FCA Bank per Fiat/Jeep, Volkswagen Financial Services, BMW Financial Services). Le promozioni spesso includono:

          • TAN 0% o molto basso (2-3%)
          • Finanziamento 100% senza anticipo
          • Prime rate gratuite o posticipate

          Attenzione: confronta sempre il prezzo di listino con e senza finanziamento. A volte il prezzo con finanziamento agevolato è più alto rispetto al prezzo “cash”.

          2. Banche tradizionali

          Le principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Monte dei Paschi) offrono prestiti finalizzati auto anche senza anticipo. I tassi sono generalmente più alti rispetto alle promozioni delle concessionarie (TAN 5-8%), ma hai maggiore libertà di scelta dell’auto (nuova, usata, da qualsiasi venditore).

          3. Società di credito specializzate

          Finanziarie come Agos, Compass, Findomestic, Santander Consumer Bank sono specializzate in prestiti auto. Offrono:

          • Preventivi online immediati
          • Approvazione rapida (anche 24-48 ore)
          • Possibilità di finanziare fino a 60.000-75.000 euro

          I tassi sono variabili (TAN 4-9% a seconda del profilo) ma la procedura è più snella rispetto alle banche.

          4. Confronto preventivi online

          Usa i comparatori online come Facile.it, Segugio.it, SuperMoney per confrontare decine di offerte in pochi minuti. Inserisci:

          • Importo da finanziare
          • Durata (in mesi)
          • Anticipo (imposta 0 euro)

          Il sistema ti mostrerà tutte le offerte disponibili ordinate per TAEG crescente, così puoi scegliere quella più conveniente.

          Consiglio pratico: Richiedi almeno 3-4 preventivi da canali diversi (concessionaria + banca + finanziaria online) e confronta il TAEG, non solo il TAN. Il TAEG include tutte le spese (istruttoria, polizze obbligatorie, commissioni) e rappresenta il costo reale del finanziamento.

          Quanto Costa in Più Rispetto a Versare Anticipo

          Il finanziamento auto senza anticipo ha un costo più elevato rispetto a un prestito con acconto. Vediamo quanto costa realmente con un esempio concreto.

          Differenza tra TAN e TAEG

          Prima di tutto, è importante capire la differenza:

          • TAN (Tasso Annuo Nominale): è il tasso di interesse “puro”, senza spese accessorie
          • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): include tutte le spese (istruttoria, assicurazioni obbligatorie, bolli, commissioni). È il dato da guardare per confrontare le offerte

          Esempio pratico: auto da 20.000 euro

          Confrontiamo due scenari:

          SCENARIO A – Finanziamento SENZA anticipo (100%)

          • Importo finanziato: 20.000 euro
          • Durata: 60 mesi
          • TAN: 6,50%
          • TAEG: 7,20%
          • Rata mensile: 392 euro
          • Totale restituito: 23.520 euro
          • Costo totale interessi: 3.520 euro

          SCENARIO B – Finanziamento CON anticipo 20% (4.000 euro)

          • Anticipo versato: 4.000 euro
          • Importo finanziato: 16.000 euro
          • Durata: 60 mesi
          • TAN: 4,90% (più basso perché c’è anticipo)
          • TAEG: 5,50%
          • Rata mensile: 301 euro
          • Totale restituito: 18.060 euro
          • Totale speso (anticipo + rate): 22.060 euro
          • Costo totale interessi: 2.060 euro

          Confronto finale: Scegliendo il finanziamento senza anticipo, pagherai l’auto 1.460 euro in più rispetto alla soluzione con acconto del 20%. Questo è il “prezzo” per non immobilizzare 4.000 euro subito.

          La convenienza dipende da cosa faresti con quei 4.000 euro:

          • Se li tieni sul conto corrente (rendimento 0%), perdi 1.460 euro
          • Se li usi per estinguere un debito da carta di credito al 18% di interesse, risparmi molto di più
          • Se li investi con rendimento garantito >7%, potresti pareggiare o guadagnare

          In generale, per la maggior parte delle persone, versare un anticipo del 10-20% è la scelta più conveniente.

          Alternative: Anticipo Minimo e Maxi-Rata Finale

          Se il finanziamento auto senza anticipo risulta troppo costoso, ma non vuoi (o non puoi) versare un acconto elevato, esistono due alternative interessanti.

          1. Finanziamento con anticipo minimo (5-10%)

          Invece di finanziare il 100%, versi solo un piccolo anticipo del 5-10% (es. 1.000-2.000 euro su un’auto da 20.000 euro). Questo ti permette di:

          • Ottenere tassi più bassi rispetto al finanziamento totale
          • Ridurre la rata mensile di 30-50 euro
          • Mantenere comunque buona parte della liquidità

          È un buon compromesso tra il finanziamento 100% (troppo costoso) e l’anticipo 20-30% (troppo impegnativo).

          2. Finanziamento con maxi-rata finale (balloon)

          Questa formula prevede:

          • Rate mensili basse per tutta la durata del finanziamento
          • Una maxi-rata finale (balloon) pari al 30-50% del valore dell’auto
          • Alla scadenza puoi: pagare la maxi-rata, restituire l’auto, o rifinanziare la maxi-rata

          Esempio concreto:

          Auto da 20.000 euro con maxi-rata finale:

          • Anticipo: 0 euro (o minimo 1.000 euro)
          • Durata: 48 mesi
          • Rate mensili: 250 euro x 47 mesi
          • Maxi-rata finale: 8.000 euro (48° mese)

          Vantaggi:

          • Rate mensili molto più basse (250 invece di 400 euro)
          • Puoi restituire l’auto dopo 4 anni senza pagare la maxi-rata (utile se pensi di cambiare auto)

          Svantaggi:

          • Alla scadenza devi avere 8.000 euro disponibili o rifinanziarli (con altri interessi)
          • Se restituisci l’auto, hai pagato 47 rate senza diventarne proprietario

          Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a valutare la sostenibilità di ciascuna opzione in base alla tua situazione reddituale e fiscale.

          Pro e Contro Dettagliati

          Riepiloghiamo vantaggi e svantaggi del finanziamento auto senza anticipo per aiutarti a decidere se è la scelta giusta per te.

          VANTAGGI

          • Zero esborso iniziale: Non devi versare nulla al momento dell’acquisto, mantenendo intatta la tua liquidità
          • Liquidità disponibile: I soldi che non usi per l’anticipo restano disponibili per emergenze, investimenti o altre spese
          • Accesso immediato all’auto: Puoi acquistare l’auto anche se non hai risparmi sufficienti per l’acconto
          • Dilazione massima: Rate spalmate fino a 84 mesi (7 anni) per ridurre l’importo mensile
          • Approvazione rapida: Molte finanziarie danno risposta entro 24-48 ore

          SVANTAGGI

          • Costi molto più alti: Paghi 1.000-2.000 euro (o più) di interessi in più rispetto a un finanziamento con anticipo
          • Rate mensili elevate: Più alte del 20-30% rispetto a un prestito con acconto, quindi più difficili da sostenere
          • Requisiti severi: Serve un profilo creditizio ottimo e redditi stabili. Molte richieste vengono rifiutate
          • Rischio sovraindebitamento: Se hai già altri prestiti o spese fisse alte, potresti non riuscire a far fronte alle rate
          • L’auto perde valore: Nei primi anni l’auto si svaluta del 20-30%, mentre tu stai ancora pagando il 100% del prezzo iniziale

          Chi dovrebbe evitarlo:

          • Chi ha redditi variabili o lavoro precario
          • Chi ha già debiti elevati (carte di credito, altri prestiti)
          • Chi può versare un anticipo senza difficoltà
          • Chi acquista auto di lusso (oltre 40.000 euro), dove gli interessi diventano insostenibili

          Chi può valutarlo:

          • Dipendenti a tempo indeterminato con stipendio stabile
          • Chi ha spese urgenti nei prossimi mesi e vuole preservare i risparmi
          • Chi ha score creditizio elevato e può ottenere tassi competitivi

          Il finanziamento auto senza anticipo è una soluzione comoda per chi non vuole (o non può) versare un acconto iniziale, ma comporta costi più elevati e requisiti più stringenti rispetto ai finanziamenti tradizionali. Come abbiamo visto, pagherai mediamente 1.000-2.000 euro in più di interessi per evitare di immobilizzare liquidità.

          La scelta giusta dipende dalla tua situazione personale: se hai un reddito stabile e sicuro, e preferisci mantenere disponibilità economica per altre necessità, il prestito auto 100% può essere una buona opzione. Se invece puoi permetterti di versare anche solo il 10-20% di anticipo, risparmierai cifre importanti.

          Considera sempre le alternative, come il finanziamento con anticipo minimo o la maxi-rata finale, che possono offrire un compromesso tra rate sostenibili e costi contenuti. E ricorda: confronta sempre il TAEG, non solo il TAN, per capire il costo reale del finanziamento.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per valutare la sostenibilità economica del finanziamento in base alla tua situazione reddituale, e per assisterti nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto (detrazioni per disabili, deduzioni per professionisti, etc.).

          Domande Frequenti sul Finanziamento Auto Senza Anticipo

          È possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo?

          Si, e possibile ottenere un finanziamento auto senza anticipo (prestito 100%) da banche, finanziarie e concessionarie. Tuttavia, i requisiti sono piu stringenti (ottimo score creditizio, reddito stabile) e i tassi di interesse piu alti rispetto ai finanziamenti con acconto.

          Quanto costa in piu un finanziamento senza anticipo?

          Un finanziamento senza anticipo costa mediamente 1.000-2.000 euro in piu di interessi rispetto a un prestito con anticipo del 20%. Su un’auto da 20.000 euro finanziata a 60 mesi, la differenza puo arrivare a 1.500 euro di interessi aggiuntivi.

          Quali requisiti servono per il finanziamento 100%?

          Servono: score creditizio elevato senza segnalazioni negative, reddito dimostrabile con rapporto rata/reddito sotto il 30-35%, contratto di lavoro stabile (preferibilmente tempo indeterminato), assenza di protesti o pignoramenti. Alcune finanziarie richiedono anche un garante.

          Conviene il finanziamento senza anticipo o con maxi-rata finale?

          Dipende dalle tue esigenze. Il finanziamento senza anticipo ha rate piu alte ma diventi subito proprietario dell’auto. La maxi-rata finale (balloon) ha rate piu basse ma devi pagare o rifinanziare una grossa somma alla fine. Il balloon e utile se pensi di cambiare auto dopo 3-4 anni.

          Dove trovare le migliori offerte senza anticipo?

          Le migliori offerte si trovano presso: concessionarie auto con promozioni delle case madri (TAN 0-3%), finanziarie specializzate (Agos, Compass, Findomestic), banche tradizionali, comparatori online (Facile.it, Segugio.it). Confronta sempre il TAEG per valutare il costo reale.


          Richiedi Assistenza per il Finanziamento Auto

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la sostenibilità economica del finanziamento e ti assiste nelle pratiche fiscali legate all’acquisto dell’auto.

          Contattaci su WhatsApp

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Finanza & Servizi, FINANZIAMENTI, Prestiti Auto

            Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati

            Stai valutando l’acquisto di una nuova auto nel 2026 e vuoi capire se è meglio un prestito auto a tasso fisso o un leasing per privati? Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi che dipendono dal tuo profilo di utilizzo, dalle…
            Giugno 25, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 12:30:002026-06-28 00:15:34Prestiti auto 2026: tasso fisso vs leasing per privati
            finanziamenti e prestiti CAF Centro Fiscale
            FINANZIAMENTI, Prestiti Auto

            Quanto Costa un Matrimonio nel 2026? Come Finanziarlo Senza Stress

            Indice dei contenutiQuanto Costa un Matrimonio nel 2026? Voci di Spesa Principali Opzioni di Finanziamento Disponibili Quanto Richiedere: Calcolo Realistico Tempistiche: Quando Fare Richiesta Come Gestire il Budget del Matrimonio Lista…
            Marzo 7, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-07 09:00:002026-03-18 09:24:34Quanto Costa un Matrimonio nel 2026? Come Finanziarlo Senza Stress
            finanziamenti e prestiti CAF Centro Fiscale
            FINANZIAMENTI, Prestiti Auto

            Arredare la Prima Casa: Come Finanziare Mobili e Elettrodomestici

            Indice dei contenutiOpzioni di Finanziamento per Arredamento Tasso Zero in Negozio: Come Funziona Prestito Personale per Arredamento: Vantaggi e Svantaggi Quanto Richiedere: Budget Medi per Arredare Casa Confronto Offerte Principali…
            Marzo 5, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-05 09:00:002026-05-31 18:16:25Arredare la Prima Casa: Come Finanziare Mobili e Elettrodomestici

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-02-28 09:00:00Finanziamento Auto Senza Anticipo: È Possibile? Ecco Come Fare
            Pagina 146 di 190«‹144145146147148›»

            Ultime notizie

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareSettembre 30, 2026 - 1:00 pmin: CAF, ISEE
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiSettembre 30, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
            • IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneSettembre 30, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
            Search Search

            Seguici su Facebook

            Categorie Articoli

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareSettembre 30, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiSettembre 30, 2026 - 11:00 am
            • IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneSettembre 30, 2026 - 9:00 am
            • Rateizzazioni agenzia entrateRateizzazioni agenzia entrate
              Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaSettembre 30, 2026 - 7:00 am
            • regime forfettario partita iva
              Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettariaSettembre 29, 2026 - 4:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniSettembre 29, 2026 - 2:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaSettembre 29, 2026 - 12:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civileSettembre 29, 2026 - 10:00 am
            CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

            Contatti

            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
            Email: info@centrofiscale.com
            Telefono: 0432 1638640
            WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
            WhatsApp Patronato: 324 7411699

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareSettembre 30, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiSettembre 30, 2026 - 11:00 am
            • IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneSettembre 30, 2026 - 9:00 am
            © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
            mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
            • Collegamento a Facebook
            • Collegamento a Instagram
            • Collegamento a Rss questo sito
            Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto