Finanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, Software Fatturazione ElettronicaVerifica XML fattura elettronica 2026: strumenti gratuiti e controlli AdEPrima di trasmettere una fattura elettronica al Sistema di Interscambio (SDI), verificare il file XML è una buona pratica che evita scarti, sanzioni e perdita di tempo. Un XML malformato o con dati incoerenti viene rifiutato dallo SDI entro 5 giorni lavorativi, costringendo a riemettere il documento — e se si superano i 12 giorni dall’effettuazione, scattano le sanzioni per tardiva emissione.In questa guida trovi tutti gli strumenti gratuiti per verificare l’XML prima dell’invio, gli errori più comuni che causano lo scarto, come leggere il tracciato FatturaPA e cosa fare se il documento viene rifiutato dallo SDI.Indice dei contenutiIndicePerché verificare l’XML prima dell’invioErrori più comuni che causano scarto SDIStrumenti gratuiti per la verifica XMLFormato XML FatturaPA v1.2.2: struttura e campiCome leggere l’XML per identificare erroriControllo firma digitale e marca temporaleCodici scarto SDI: bloccanti vs non bloccantiNotifiche SDI: consegna, scarto, accettazioneCosa fare in caso di rifiuto SDIEsempio pratico: verifica XML in 5 minutiCome ti aiuta il CAF Centro FiscaleIndicePerché verificare l’XML prima dell’invioErrori più comuni che causano scarto SDIStrumenti gratuiti per la verifica XMLFormato XML FatturaPA v1.2.2: struttura e campiCome leggere l’XML per identificare erroriControllo firma digitale e marca temporaleCodici scarto SDI: bloccanti vs non bloccantiNotifiche SDI: consegna, scarto, accettazioneCosa fare in caso di rifiuto SDIEsempio pratico: verifica XML in 5 minutiCome ti aiuta il CAF Centro FiscalePerché verificare l’XML prima dell’invioIl Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate esegue automaticamente una serie di controlli formali e sostanziali su ogni XML ricevuto. Se uno o più controlli falliscono, il documento viene scartato con una notifica di tipo “NS” (Notifica di Scarto) contenente il codice errore e la descrizione del problema.Le conseguenze di uno scarto non gestito correttamente sono:La fattura si considera come non emessa: l’obbligo fiscale non è assolto.Hai 5 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica di scarto per riemettere il documento corretto con la data originaria, senza sanzioni.Oltre i 5 giorni (ma entro 12 giorni dall’effettuazione), è ancora possibile riemettere ma si configura una tardiva emissione soggetta a sanzione (da 250 a 2.000 euro per fattura, riducibile con ravvedimento operoso).Superati i 12 giorni, la tardiva emissione comporta sanzioni più elevate (da 90% a 180% dell’IVA per omessa fatturazione).Verificare preventivamente l’XML elimina quasi completamente il rischio di scarto, soprattutto per chi usa software di fatturazione non aggiornati o compila manualmente il file.Errori più comuni che causano scarto SDISulla base delle notifiche di scarto più frequenti, questi sono gli errori che causano il maggior numero di rifiuti:1. Codice destinatario mancante o erratoIl campo CodiceDestinatario deve contenere il codice SDI a 7 caratteri del destinatario (per soggetti IVA italiani) oppure “0000000” se il destinatario ha comunicato la propria PEC. Un campo vuoto o un codice di 6/8 caratteri causa lo scarto immediato con errore 00303.2. Natura IVA sbagliata o incoerenteQuando l’aliquota IVA nel campo AliquotaIVA è 0,00, è obbligatorio valorizzare il campo Natura con il codice appropriato (N1, N2.1, N2.2, N3.1-N3.6, N4, N5, N6.1-N6.9, N7). Se il campo Natura è assente con aliquota 0 → scarto. Se il campo Natura è valorizzato con aliquota > 0 → scarto.3. Importi non coerenti tra le sezioniIl SDI verifica la coerenza matematica: la somma degli imponibili delle righe dettaglio deve corrispondere all’imponibile nel riepilogo IVA. Il totale documento (ImportoTotaleDocumento) deve essere uguale alla somma di imponibile + IVA. Qualsiasi disallineamento, anche di 1 centesimo, causa lo scarto con errore 00415 o 00416.4. Dati anagrafici errati o partita IVA inesistenteIl SDI verifica che la partita IVA del cedente/prestatore sia valida e registrata nell’Anagrafe Tributaria. Una P.IVA cessata, sospesa o con formato errato (non 11 cifre numeriche per soggetti IT) causa lo scarto con errore 00001 o 00002.5. Firma digitale invalida o certificato scadutoSe la firma digitale è presente nel file p7m ma invalida o con certificato scaduto, il SDI scarta il documento. Dal 2019 la firma non è più obbligatoria per la trasmissione al SDI (ma resta obbligatoria per la conservazione a norma). Se la firma è assente, il SDI accetta comunque il file XML.Strumenti gratuiti per la verifica XMLEsistono diversi strumenti per verificare la correttezza dell’XML prima della trasmissione al SDI. Ecco i più affidabili, tutti accessibili senza costo:A) Portale AdE “Fatture e Corrispettivi” (strumento ufficiale)Il Portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un validatore ufficiale gratuito, accessibile con SPID, CIE o CNS. Permette di caricare il file XML o p7m e verificare la conformità al tracciato FatturaPA v1.2.2, la coerenza degli importi, la presenza dei campi obbligatori e la validità della firma digitale (se presente). Il validatore AdE simula esattamente i controlli che eseguirebbe il SDI: un file che supera il validatore difficilmente verrà scartato.B) Software di fatturazione con validatore integratoI principali software di fatturazione elettronica italiani integrano un validatore automatico che esegue i controlli prima di inviare al SDI. Tra questi: Aruba Fatturazione Elettronica, Fatture in Cloud (TeamSystem), FatturazionItalia (BeSmart), Zucchetti e Danea Easyfatt. Per un confronto: Fatturazione elettronica 2026: guida completa.C) Applet gratuita AdE per verifica firma offlineL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche una applicazione desktop gratuita scaricabile dal sito AdE per la verifica della firma digitale in modalità offline. Utile per chi deve verificare file p7m senza connessione a internet o senza SPID/CIE.Formato XML FatturaPA v1.2.2: struttura e campiIl tracciato ufficiale FatturaPA versione 1.2.2 (in vigore dal 1° ottobre 2020) è la struttura XML che deve rispettare ogni fattura elettronica trasmessa allo SDI in Italia. Le sezioni principali sono:Sezione XMLContenutoObbligatoriaFatturaElettronicaHeaderDati trasmissione (CodiceDestinatario, FormatoTrasmissione), cedente/prestatore, cessionario/committenteSìDatiGeneraliDocumentoTipoDocumento (TD01/TD04…), divisa, data, numero, importo totaleSìDatiBeniServizi / DettaglioLineeDescrizione, quantità, prezzo unitario, aliquota IVA, naturaSì (min. 1 riga)DatiRiepilogoAliquota IVA, imponibile, imposta, esigibilità IVA, natura se 0%SìDatiPagamentoModalità pagamento, importo, data scadenza, IBANCondizionaleAllegatiFile allegati in base64 (max 5MB)NoLa versione 1.2.2 ha introdotto rispetto alla precedente 1.2.1: nuovi codici Natura (N2.2 per forfettari, N3.1-N3.6 per non imponibili, N6.1-N6.9 per reverse charge), nuovi TipoDocumento (TD16-TD28 per autofatture e integrazioni), e il campo SoggettoEmittente per le fatture emesse da terzi.Come leggere l’XML per identificare erroriAprire un file XML con un editor di testo (anche il Blocco Note di Windows) permette di esaminare direttamente il contenuto della fattura. Ecco come orientarsi:Verifica rapida del mittente e destinatarioNella sezione CedentePrestatore controlla: IdFiscaleIVA/IdCodice (la tua P.IVA, 11 cifre), Denominazione o Nome + Cognome e Sede/Indirizzo. Nella sezione CessionarioCommittente: IdFiscaleIVA/IdCodice del cliente e CodiceDestinatario a 7 caratteri.Verifica importi e coerenzaNella sezione DatiGeneraliDocumento il campo ImportoTotaleDocumento deve essere la somma di tutti i ImponibileImporto + Imposta nel riepilogo IVA. Verifica anche che TipoDocumento sia corretto (TD01 per fattura, TD04 per nota di credito, TD07 per fattura semplificata).Verifica natura IVAIn ogni DatiRiepilogo con AliquotaIVA = 0,00, il campo Natura deve essere presente con un codice valido. Per forfettari: N2.2. Per esportazioni: N3.1. Per cessioni intraUE: N3.2. Per la guida completa: Codici Natura IVA Fattura Elettronica 2026: Tabella N1-N7.Controllo firma digitale e marca temporaleLa firma digitale nel formato p7m (CAdES-BES) non è obbligatoria per la trasmissione al SDI dal 2019, ma è obbligatoria per la conservazione a norma dei documenti fiscali (D.M. 17/06/2014). Per verificare una firma digitale su un file p7m: strumento AdE gratuito (scaricabile dal portale Fatture e Corrispettivi), Dike (InfoCert) o ArubaSign.Cosa controllare nella firma: certificato non scaduto alla data di apposizione, algoritmo SHA-256 (SHA-1 è deprecato dal 2016), marca temporale integra se presente.Codici scarto SDI: bloccanti vs non bloccantiIl SDI distingue tra errori che causano lo scarto definitivo e anomalie non bloccanti. I codici scarto più frequenti:Codice SDIDescrizione erroreBloccante00001P.IVA mittente non trovata nell’Anagrafe TributariaSì00002Codice fiscale mittente erratoSì00100Certificato di firma scadutoSì00200Formato file non valido (non XML/p7m)Sì00303CodiceDestinatario assente o erratoSì00411Tipo documento non validoSì00415Importo totale documento non coerenteSì00416Imponibile/imposta non coerente con righeSì00423Natura IVA assente con aliquota 0%Sì00424Natura IVA presente con aliquota > 0%SìPer la procedura completa di correzione dopo uno scarto: Errori Fattura Elettronica 2026: Come Correggere e Ravvedimento Operoso.Notifiche SDI: consegna, scarto, accettazioneDopo la trasmissione al SDI, il mittente riceve una delle seguenti notifiche: Ricevuta di consegna (RC) — documento consegnato, obbligo assolto; Notifica di mancata consegna (MC) — canale recapito non disponibile, SDI ritenta per 10 giorni; Notifica di scarto (NS) — errori formali, documento non consegnato, 5 giorni per riemettere; Notifica di esito committente (EC) — accettazione/rifiuto del destinatario (entro 15 giorni, facoltativo); Notifica di decorrenza termini (DT) — 15 giorni scaduti senza risposta, fattura si intende accettata.Cosa fare in caso di rifiuto SDISe ricevi una notifica di scarto (NS), segui questa procedura: 1) leggi il codice errore nella notifica; 2) individua il problema nell’XML; 3) correggi il file nel software di fatturazione; 4) riemetti con la data originaria entro 5 giorni dalla notifica NS; 5) verifica con il validatore AdE prima di trasmettere nuovamente. Se la nota di credito scartata era un TD04: consulta la guida TD04 nota di credito fattura elettronica 2026.Esempio pratico: verifica XML in 5 minutiCome verificare rapidamente una fattura XML prima dell’invio usando il validatore AdE: 1) accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID o CIE; 2) vai in Strumenti → Verifica file; 3) carica il file XML o p7m; 4) il sistema mostra i risultati: OK o lista errori con codice e descrizione; 5) se ci sono errori, correggi nel software e ripeti.Output positivo: “Verifica completata. Nessun errore riscontrato. Il file è conforme al tracciato FatturaPA versione 1.2.2.”Output con errore tipico: “Errore 00423: Campo Natura assente. Per AliquotaIVA = 0,00 il campo Natura è obbligatorio. Riga: 1, sezione: DatiRiepilogo.”Per la guida sul regime forfettario e il codice N2.2: Fatturazione elettronica forfettario 2026: codice N2.2.Come ti aiuta il CAF Centro FiscaleLa verifica dell’XML e la gestione degli scarti SDI richiedono competenza tecnica e conoscenza delle norme. Il CAF Centro Fiscale di Udine affianca professionisti e imprese nella corretta configurazione dei software di fatturazione, nella risoluzione degli errori SDI e nella conformità normativa.Hai ricevuto una notifica di scarto o hai dubbi sulla tua fatturazione elettronica? Contattaci per una consulenza.CAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B — UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comLuglio 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 08:15:002026-07-05 08:36:56Verifica XML fattura elettronica 2026: strumenti gratuiti e controlli AdE