CAFAttestazioni Fiscali Riscatto INPS: Come Scaricarle Online 2026Dal 2026 l’INPS ha reso disponibile un servizio online che semplifica notevolmente la vita di chi ha effettuato un riscatto contributivo o una ricongiunzione: è ora possibile scaricare direttamente le attestazioni degli oneri fiscali sostenuti, documenti fondamentali per ottenere detrazioni e deduzioni nella dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi PF).Questa novità elimina la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli INPS o di attendere l’invio postale dei certificati. In questa guida completa vedremo come accedere al portale, quali attestazioni scaricare, come utilizzarle nel 730 e quali benefici fiscali si possono ottenere. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza nella compilazione della dichiarazione con questi documenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa Sono le Attestazioni Fiscali INPSNovità 2026: Servizio Online AttivoChi Può Scaricare le AttestazioniCome Scaricare le Attestazioni: Guida Passo-PassoCosa Contengono le AttestazioniCome Usare le Attestazioni nel 730 e nei RedditiDifferenza tra Riscatto e RicongiunzioneDetrazioni e Deduzioni Fiscali ApplicabiliScadenze da Ricordare per il 2026Domande FrequentiCosa Sono le Attestazioni Fiscali INPSLe attestazioni fiscali INPS sono certificati ufficiali rilasciati dall’Istituto che documentano gli importi versati dai contribuenti per operazioni di riscatto contributivo o ricongiunzione dei periodi assicurativi. Questi documenti hanno un’importanza cruciale perché attestano le spese sostenute che possono essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi.In particolare, le attestazioni riportano:Importo totale dell’onere versato nell’anno fiscale di riferimentoTipologia di operazione (riscatto laurea, riscatto periodi non coperti, ricongiunzione contributiva, ecc.)Modalità di pagamento (rata unica, rateizzazione)Rate versate nell’anno di competenza fiscaleGestione previdenziale di riferimento (Fondo lavoratori dipendenti, Gestione separata, ecc.)Secondo la normativa fiscale italiana, gli oneri per il riscatto contributivo sono detraibili al 19% se pagati dal diretto interessato, mentre quelli per la ricongiunzione sono generalmente deducibili dal reddito complessivo. La corretta attestazione di questi importi è quindi fondamentale per non perdere importanti benefici fiscali. Novità 2026: Servizio Online AttivoA partire da gennaio 2026, l’INPS ha digitalizzato completamente il servizio di rilascio delle attestazioni fiscali per riscatto e ricongiunzione. La novità principale è che non è più necessario:Recarsi fisicamente agli sportelli INPSAttendere l’invio postale del certificato cartaceoChiamare il contact center per richiedere il documentoInviare richieste via PECIl nuovo servizio online consente di scaricare immediatamente l’attestazione in formato PDF, firmata digitalmente dall’INPS, direttamente dall’area riservata del portale. Questo rappresenta un notevole risparmio di tempo soprattutto nel periodo della dichiarazione dei redditi (da aprile a settembre), quando gli sportelli sono affollati.Il servizio è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e permette di:Scaricare attestazioni per anni fiscali precedenti (fino a 10 anni indietro)Verificare lo stato dei pagamenti ratealiConsultare lo storico delle operazioni di riscatto/ricongiunzioneOttenere duplicati in caso di smarrimento del documento originaleSecondo quanto comunicato dall’INPS tramite Messaggio n. 458 del 15 gennaio 2026, il servizio è disponibile per tutte le gestioni previdenziali (dipendenti, autonomi, gestione separata) e copre sia i riscatti ordinari che quelli agevolati (come il riscatto laurea agevolato per under 45). Chi Può Scaricare le AttestazioniPossono accedere al servizio di download delle attestazioni fiscali INPS tutti i cittadini che hanno presentato domanda e versato importi per:Riscatto ContributivoRiscatto laurea ordinario (periodi di studio universitario)Riscatto laurea agevolato (per periodi dal 1996 in poi, con aliquota ridotta)Riscatto periodi non coperti da contribuzione (massimo 5 anni)Riscatto lavoro all’estero in Paesi non convenzionatiRiscatto servizio militare (per chi non ha già la copertura automatica)Riscatto maternità fuori dal rapporto di lavoroRicongiunzione ContributivaRicongiunzione INPS (Legge 45/1990) tra diverse gestioni INPSRicongiunzione da Casse professionali verso INPSTotalizzazione onerosa (quando si opta per il versamento dell’onere)L’accesso al servizio richiede:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superioreCIE (Carta d’Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi)Non è più possibile accedere con le vecchie credenziali PIN INPS, che sono state dismesse dal 1° ottobre 2021. Chi non possiede ancora SPID può richiederlo gratuitamente presso diversi Identity Provider autorizzati (Poste, Aruba, Infocert, ecc.). Come Scaricare le Attestazioni: Guida Passo-PassoEcco la procedura completa per scaricare le attestazioni fiscali dal portale INPS. Il processo richiede mediamente 5-10 minuti dalla prima volta, poi diventa molto più veloce.Step 1: Accesso al Portale INPSCollegati al sito ufficiale www.inps.itClicca sul pulsante “Entra in MyINPS” in alto a destraSeleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)Completa il login con le tue credenzialiStep 2: Ricerca del ServizioUna volta dentro MyINPS, vai sulla barra di ricerca in altoDigita “Attestazioni fiscali riscatto” oppure “Certificazioni fiscali”Tra i risultati, seleziona “Attestazioni e Certificazioni Fiscali – Riscatto e Ricongiunzione”Percorso alternativo: Prestazioni e Servizi → Tutti i servizi → Certificazioni → Attestazioni fiscali riscatto e ricongiunzioneStep 3: Selezione Anno FiscaleNella schermata del servizio, seleziona l’anno fiscale per cui ti serve l’attestazione (es. 2025 per la dichiarazione 2026)Il sistema mostrerà tutte le operazioni attive per quell’anno (riscatti, ricongiunzioni)Se hai più domande attive, vedrai un elenco con i dettagli di ciascunaStep 4: Download dell’AttestazioneClicca sulla pratica di tuo interesseVerifica che i dati visualizzati siano corretti (importo, rate versate, ecc.)Clicca sul pulsante “Scarica attestazione PDF”Il documento viene generato istantaneamente e salvato sul tuo dispositivoL’attestazione scaricata è in formato PDF, firmata digitalmente dall’INPS, e ha piena validità legale. Non è necessario stamparla e farla timbrare fisicamente: il documento digitale è sufficiente per la dichiarazione dei redditi.Cosa Fare in Caso di ProblemiSe riscontri difficoltà nel download:Attestazione non presente: verifica di aver selezionato l’anno corretto e che almeno una rata sia stata versata in quell’annoErrore nel caricamento: prova a svuotare la cache del browser o usa un browser diverso (Chrome, Firefox, Edge)Documento non si apre: verifica di avere un lettore PDF aggiornato (Adobe Reader, browser integrato)Dati errati: contatta il Contact Center INPS al 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile) Cosa Contengono le AttestazioniLe attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione contengono tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Vediamo nel dettaglio ogni sezione del documento.Dati Anagrafici del ContribuenteNome e cognomeCodice fiscaleData e luogo di nascitaResidenza anagraficaDettagli dell’OperazioneTipologia di riscatto o ricongiunzione (es. “Riscatto laurea L. 247/2007”, “Ricongiunzione L. 45/1990”)Data di presentazione della domandaNumero di protocollo della praticaGestione previdenziale interessata (FPLD, Gestione Separata, Commercianti, ecc.)Periodo contributivo riscattato/ricongiunto (date esatte)Informazioni EconomicheQuesta è la sezione più importante per la dichiarazione dei redditi:Importo totale dell’onere deliberato dall’INPSNumero di rate concordate (se rateizzazione)Importo di ciascuna rataRate versate nell’anno fiscale di riferimento (es. 2025)Importo complessivo versato nell’anno (somma delle rate)Modalità di pagamento (F24, bollettino MAV, RID, trattenuta su stipendio/pensione)Date di versamento di ciascuna rataEsempio PraticoAttestazione tipo per riscatto laurea:Contribuente: Mario Rossi, CF: RSSMRA80A01H501XTipologia: Riscatto laurea agevolato (L. 247/2007 art. 1 c. 77)Periodo: 01/10/2015 – 30/09/2019 (4 anni accademici)Onere totale: 21.680 euroRateizzazione: 120 rate mensiliImporto rata: 180,67 euroRate versate nel 2025: 12 rate (da gennaio a dicembre)Importo totale 2025: 2.168 euroModalità: Addebito SDD su c/c bancarioCon questa attestazione, Mario potrà detrarre il 19% di 2.168 euro = 412 euro dall’IRPEF dovuta nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025). Come Usare le Attestazioni nel 730 e nei RedditiUna volta scaricata l’attestazione, è necessario utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi. La procedura cambia leggermente a seconda del tipo di operazione (riscatto o ricongiunzione) e del modello utilizzato (730 o Redditi PF).Riscatto Contributivo nel Modello 730Gli oneri per riscatto contributivo vanno inseriti nel quadro E – Oneri e spese, sezione I – Oneri detraibili:Individua il rigo E8-E10 – “Altri oneri detraibili”Inserisci il codice 32 (Contributi per riscatto periodi non coperti da contribuzione)Riporta l’importo versato nell’anno (dalla attestazione INPS)La detrazione del 19% viene calcolata automaticamente dal CAF o dal softwareImportante: La detrazione è applicabile solo se il pagamento è stato effettuato dal diretto interessato (o dal coniuge, in alcuni casi). Se il riscatto è stato pagato da un genitore per il figlio, la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto l’onere, purché il figlio sia fiscalmente a carico.Riscatto Contributivo nel Modello Redditi PFNel modello Redditi (ex Unico):Vai al quadro RP – Oneri e speseCompila la sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%Rigo RP14 – Contributi previdenziali e assistenzialiInserisci l’importo e il codice identificativo 32Ricongiunzione Contributiva: Deduzione dal RedditoGli oneri per ricongiunzione contributiva (Legge 45/1990) seguono una logica diversa: sono deducibili dal reddito complessivo, non detraibili. Questo li rende spesso più vantaggiosi, soprattutto per redditi elevati.Nel modello 730:Quadro E, sezione IV – Oneri deducibiliRigo E26 – Contributi previdenziali e assistenzialiInserisci l’importo versato nell’annoL’importo viene sottratto dal reddito complessivo prima di calcolare le imposteNel modello Redditi PF:Quadro RP – Oneri e speseSezione II – Oneri deducibiliRigo RP21 – Contributi previdenziali e assistenzialiEsempio ComparativoIpotizziamo un contribuente con reddito lordo 40.000 euro che ha versato 5.000 euro nell’anno:Riscatto (detrazione 19%): risparmio fiscale = 5.000 × 19% = 950 euroRicongiunzione (deduzione): risparmio fiscale = 5.000 × aliquota marginale (es. 38%) = 1.900 euroCome si vede, la deducibilità della ricongiunzione è più vantaggiosa per redditi medio-alti, mentre la detrazione del riscatto è fissa al 19% indipendentemente dal reddito.Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della dichiarazione e nel calcolo del risparmio fiscale effettivo in base alla tua situazione personale. Differenza tra Riscatto e RicongiunzioneSpesso si fa confusione tra riscatto contributivo e ricongiunzione contributiva. Vediamo le differenze principali per capire quale attestazione scaricare e come usarla.Riscatto ContributivoIl riscatto è l’operazione con cui si versano contributi per periodi non coperti da contribuzione obbligatoria. Serve a “comprare” anni di contributi che altrimenti non sarebbero conteggiati per la pensione.Tipologie principali:Riscatto laurea ordinario: per gli anni di studio universitario (laurea triennale, magistrale, dottorato)Riscatto laurea agevolato: versione più economica per periodi dal 1996 in poi, calcolata con aliquota ridottaRiscatto periodi scoperti: fino a 5 anni di “buchi” contributivi (es. lavoro irregolare, disoccupazione non indennizzata)Riscatto lavoro estero: per attività lavorativa svolta in Paesi non convenzionatiChi può richiederlo: Chiunque abbia almeno un contributo versato in una gestione INPS, anche solo una settimana di lavoro.Beneficio fiscale: Detrazione 19% (come le spese mediche, universitarie, ecc.)Ricongiunzione ContributivaLa ricongiunzione (Legge 45/1990) è l’operazione con cui si trasferiscono contributi già versati in una gestione previdenziale verso un’altra, per unificare la posizione contributiva.Quando si usa:Hai lavorato come dipendente e poi come professionista con Cassa privata (Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, ecc.)Hai contributi in diverse gestioni INPS (dipendenti, artigiani, commercianti, gestione separata)Vuoi cumulare tutti i contributi in un’unica gestione per raggiungere prima la pensioneDifferenza chiave: Nella ricongiunzione non “compri” anni nuovi, ma sposti anni già esistenti da una posizione all’altra. L’INPS calcola un onere di ricongiunzione che rappresenta la differenza tra i contributi già versati e quelli che avresti dovuto versare nella gestione di destinazione.Beneficio fiscale: Deduzione integrale dal reddito (come i contributi versati per colf/badanti, previdenza complementare)Tabella RiepilogativaEcco un confronto diretto:CaratteristicaRiscattoRicongiunzioneCosa faCopre periodi senza contributiUnifica contributi già versatiQuandoPeriodi scoperti (laurea, buchi lavorativi)Contributi in gestioni diverseCostoVariabile (età, retribuzione, periodo)Riserva matematica (differenziale)Vantaggio fiscaleDetrazione 19%Deduzione integraleBeneficiariTutti (anche inoccupati)Chi ha già contributi in più gestioniPagamentoRateizzabile fino a 120 rateRateizzabile fino a 120 rateDetrazioni e Deduzioni Fiscali ApplicabiliComprendere correttamente il trattamento fiscale degli oneri per riscatto e ricongiunzione è fondamentale per massimizzare il risparmio fiscale. Vediamo nel dettaglio tutte le casistiche.Detrazione 19% per Riscatto ContributivoIl riscatto contributivo gode della detrazione IRPEF del 19% ai sensi dell’art. 10 del TUIR. Questa detrazione si applica:Sull’importo effettivamente versato nell’anno fiscale (non sull’onere totale, ma solo sulle rate pagate)Senza limiti di importo: a differenza di altre detrazioni (es. ristrutturazioni, spese mediche), non c’è un tetto massimoAnche per pagamenti rateali: ogni anno si detrae il 19% delle rate versate in quell’annoEsempio pratico:Onere totale riscatto laurea: 30.000 euroRateizzazione: 10 anni (120 rate mensili)Rata mensile: 250 euroImporto annuo versato: 3.000 euro (12 rate × 250)Risparmio fiscale annuo: 3.000 × 19% = 570 euroPer 10 anni, risparmio fiscale totale: 570 × 10 = 5.700 euroDeduzione Integrale per Ricongiunzione ContributivaGli oneri di ricongiunzione (Legge 45/1990 e successive) sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, ai sensi dell’art. 10 comma 1 lett. e) del TUIR.Questo significa che:L’importo versato riduce il reddito imponibileIl risparmio fiscale effettivo dipende dall’aliquota marginale IRPEF del contribuentePer redditi elevati, il vantaggio è maggiore rispetto alla detrazione del riscattoEsempio pratico:Contribuente con reddito complessivo: 50.000 euroAliquota marginale: 38% (scaglione 28.001-50.000 euro)Onere ricongiunzione versato nell’anno: 6.000 euroCalcolo del risparmio:Reddito imponibile senza deduzione: 50.000 euroReddito imponibile con deduzione: 50.000 – 6.000 = 44.000 euroRisparmio IRPEF: 6.000 × 38% = 2.280 euroSe lo stesso importo fosse stato per riscatto (detrazione 19%), il risparmio sarebbe stato solo: 6.000 × 19% = 1.140 euroRiscatto Pagato da TerziCasistica frequente: genitori che pagano il riscatto laurea per i figli.Regola generale:Se il figlio è fiscalmente a carico (reddito < 2.840,51 euro, o < 4.000 euro se under 24), la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto l’onereSe il figlio non è a carico, nessuno può detrarre la spesa (né il genitore né il figlio)Il pagamento deve risultare tracciabile (bonifico, carta di credito del genitore) per dimostrare chi ha sostenuto la spesaSoluzione ottimale: Se il figlio lavora e non è a carico, meglio che il riscatto sia intestato e pagato direttamente dal figlio (che potrà detrarre il 19%), eventualmente con un prestito/regalo in denaro da parte dei genitori.Cumulabilità con Altri BeneficiLe detrazioni per riscatto/ricongiunzione sono cumulabili con:Detrazioni per familiari a caricoDetrazioni per spese medicheDetrazioni per ristrutturazioni edilizieDetrazioni per interessi mutuo prima casaBonus fiscali vari (bonus mobili, risparmio energetico, ecc.)Nota importante: Se la somma di tutte le detrazioni supera l’IRPEF dovuta, l’eccedenza non viene rimborsata (a differenza dei bonus edilizi con sconto in fattura/cessione). Conviene quindi valutare con il CAF la distribuzione ottimale delle spese detraibili tra i coniugi, se entrambi lavorano. Scadenze da Ricordare per il 2026Per non perdere i benefici fiscali delle attestazioni INPS, è importante rispettare le scadenze della dichiarazione dei redditi e del download delle attestazioni stesse.Scadenze Dichiarazione dei Redditi 2026Per detrarre/dedurre gli oneri versati nel 2025, la dichiarazione va presentata nel 2026 con queste scadenze:730 precompilato: disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate730 tramite CAF/professionista: scadenza 30 settembre 2026730 autonomo (web o software): scadenza 30 settembre 2026Modello Redditi PF: scadenza 30 novembre 2026 (versione telematica)Consiglio: Presentare la dichiarazione entro giugno garantisce il rimborso IRPEF (se dovuto) già a luglio-agosto sullo stipendio/pensione (per il 730) o entro fine anno (per il modello Redditi).Download Attestazioni INPSLe attestazioni fiscali per l’anno 2025 sono disponibili sul portale INPS generalmente da fine gennaio 2026. L’INPS elabora i dati dei versamenti entro il 31 gennaio e rende disponibili le attestazioni entro metà febbraio.Tempistiche consigliate:Febbraio-Marzo: Scaricare le attestazioni e verificare che i dati siano correttiAprile: Consegnare la documentazione al CAF per la compilazione del 730Maggio-Giugno: Controllare il 730 precompilato e integrarlo con i dati del riscatto/ricongiunzione (se non già presenti)Versamento Rate Riscatto/RicongiunzionePer chi ha scelto la rateizzazione:Le rate sono generalmente mensili (addebito automatico il giorno 15 di ogni mese)È possibile saltare fino a 5 rate senza perdere il beneficio della rateizzazione (vanno però recuperate alla fine)Il mancato pagamento di 6 rate consecutive comporta la decadenza dalla rateizzazione e l’obbligo di saldare l’intero residuo in un’unica soluzioneAttenzione: Anche se salti delle rate, nella dichiarazione dei redditi puoi detrarre/dedurre solo le rate effettivamente versate nell’anno. Se hai saltato rate, l’importo nell’attestazione sarà inferiore.Scadenze Richiesta Riscatto/RicongiunzioneNon ci sono scadenze fisse per presentare domanda di riscatto o ricongiunzione, ma:Riscatto laurea agevolato: Richiedibile fino ai 45 anni di etàRicongiunzione L. 45/1990: Richiedibile in qualsiasi momento, ma conviene farla almeno 5 anni prima della pensione per ammortizzare il costoRiscatto periodi scoperti: Richiedibile entro certi limiti temporali (verificare con l’INPS)Consiglio del CAF: Se stai valutando un riscatto, presentare domanda entro fine anno ti permette di iniziare a versare le rate dall’anno successivo e ottenere subito il beneficio fiscale nella dichiarazione dell’anno dopo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDove trovo le attestazioni fiscali INPS per il riscatto contributivo?Le attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione sono disponibili nell’area riservata MyINPS sul sito www.inps.it. Accedi con SPID, CIE o CNS, cerca il servizio ‘Attestazioni fiscali riscatto e ricongiunzione’ e scarica il PDF per l’anno fiscale di tuo interesse. Il documento viene generato automaticamente ed è firmato digitalmente dall’INPS.Quanto posso detrarre con il riscatto laurea nella dichiarazione dei redditi?Con il riscatto laurea puoi detrarre il 19% degli importi effettivamente versati nell’anno fiscale. Non c’è un limite massimo di importo detraibile. Se ad esempio hai versato 3.000 euro in rate durante l’anno, potrai detrarre 570 euro dall’IRPEF dovuta (3.000 x 19%). La detrazione va indicata nel modello 730 al rigo E8-E10 con codice 32.La ricongiunzione contributiva è detraibile o deducibile?La ricongiunzione contributiva (Legge 45/1990) è integralmente deducibile dal reddito complessivo, non detraibile. Questo significa che l’importo versato riduce il reddito imponibile prima del calcolo delle imposte. Il risparmio fiscale effettivo dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF (23%, 35%, 38% o 43%). Per redditi elevati, la deduzione è più vantaggiosa della detrazione del riscatto.Posso detrarre il riscatto laurea pagato per mio figlio?Puoi detrarre il riscatto laurea pagato per tuo figlio solo se questi è fiscalmente a tuo carico (reddito inferiore a 2.840,51 euro, oppure 4.000 euro se under 24). Il pagamento deve essere tracciabile (bonifico o carta di credito intestati a te). Se tuo figlio lavora e supera i limiti di reddito, nessuno potrà detrarre la spesa. In tal caso conviene che il riscatto sia intestato e pagato direttamente dal figlio.Entro quando devo scaricare le attestazioni fiscali per il 730?Le attestazioni fiscali INPS per l’anno precedente sono disponibili generalmente da fine gennaio. Per il 730 del 2026 (anno d’imposta 2025), scarica le attestazioni entro marzo-aprile per avere tempo di consegnarle al CAF o includerle nel 730 precompilato. La scadenza per presentare il 730 tramite CAF è il 30 settembre, ma conviene farlo entro giugno per ricevere eventuali rimborsi già a luglio-agosto.Cosa succede se non pago le rate del riscatto contributivo?Se salti fino a 5 rate del riscatto contributivo, puoi recuperarle alla fine del piano di rateizzazione senza perdere il beneficio. Se però non paghi 6 rate consecutive, decade la rateizzazione e l’INPS ti richiederà il saldo dell’intero importo residuo in un’unica soluzione. Nella dichiarazione dei redditi puoi detrarre solo le rate effettivamente versate nell’anno, quindi saltare rate riduce il beneficio fiscale di quell’anno.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il 730 o il modello Redditi PF includendo le attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione, massimizzando il tuo risparmio fiscale.I nostri servizi:Compilazione 730 e Modello Redditi con verifica detrazioni riscatto/ricongiunzioneCalcolo convenienza fiscale tra detrazione e deduzioneAssistenza download attestazioni INPS e verifica datiConsulenza strategia previdenziale riscatto vs ricongiunzioneGestione rateizzazioni e ottimizzazione pagamentiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo Il pagamento NASpI di settembre 2026 è atteso in questi giorni da migliaia di persone in tutta Italia che percepiscono l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. Come ogni mese, però, non esiste una data unica valida per tutti: l'accredito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloNOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo? 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Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-03 14:24:242026-05-31 16:21:37Attestazioni Fiscali Riscatto INPS: Come Scaricarle Online 2026
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NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?Chi riceve una multa per aver superato il limite all'uso del contante può beneficiare, in alcuni casi, dell'applicazione della legge più favorevole sopravvenuta. Ecco cosa prevede la normativa e cosa ha chiarito la giurisprudenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?
CAFAttestazioni Fiscali Riscatto INPS: Come Scaricarle Online 2026Dal 2026 l’INPS ha reso disponibile un servizio online che semplifica notevolmente la vita di chi ha effettuato un riscatto contributivo o una ricongiunzione: è ora possibile scaricare direttamente le attestazioni degli oneri fiscali sostenuti, documenti fondamentali per ottenere detrazioni e deduzioni nella dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi PF).Questa novità elimina la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli INPS o di attendere l’invio postale dei certificati. In questa guida completa vedremo come accedere al portale, quali attestazioni scaricare, come utilizzarle nel 730 e quali benefici fiscali si possono ottenere. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza nella compilazione della dichiarazione con questi documenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa Sono le Attestazioni Fiscali INPSNovità 2026: Servizio Online AttivoChi Può Scaricare le AttestazioniCome Scaricare le Attestazioni: Guida Passo-PassoCosa Contengono le AttestazioniCome Usare le Attestazioni nel 730 e nei RedditiDifferenza tra Riscatto e RicongiunzioneDetrazioni e Deduzioni Fiscali ApplicabiliScadenze da Ricordare per il 2026Domande FrequentiCosa Sono le Attestazioni Fiscali INPSLe attestazioni fiscali INPS sono certificati ufficiali rilasciati dall’Istituto che documentano gli importi versati dai contribuenti per operazioni di riscatto contributivo o ricongiunzione dei periodi assicurativi. Questi documenti hanno un’importanza cruciale perché attestano le spese sostenute che possono essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi.In particolare, le attestazioni riportano:Importo totale dell’onere versato nell’anno fiscale di riferimentoTipologia di operazione (riscatto laurea, riscatto periodi non coperti, ricongiunzione contributiva, ecc.)Modalità di pagamento (rata unica, rateizzazione)Rate versate nell’anno di competenza fiscaleGestione previdenziale di riferimento (Fondo lavoratori dipendenti, Gestione separata, ecc.)Secondo la normativa fiscale italiana, gli oneri per il riscatto contributivo sono detraibili al 19% se pagati dal diretto interessato, mentre quelli per la ricongiunzione sono generalmente deducibili dal reddito complessivo. La corretta attestazione di questi importi è quindi fondamentale per non perdere importanti benefici fiscali. Novità 2026: Servizio Online AttivoA partire da gennaio 2026, l’INPS ha digitalizzato completamente il servizio di rilascio delle attestazioni fiscali per riscatto e ricongiunzione. La novità principale è che non è più necessario:Recarsi fisicamente agli sportelli INPSAttendere l’invio postale del certificato cartaceoChiamare il contact center per richiedere il documentoInviare richieste via PECIl nuovo servizio online consente di scaricare immediatamente l’attestazione in formato PDF, firmata digitalmente dall’INPS, direttamente dall’area riservata del portale. Questo rappresenta un notevole risparmio di tempo soprattutto nel periodo della dichiarazione dei redditi (da aprile a settembre), quando gli sportelli sono affollati.Il servizio è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e permette di:Scaricare attestazioni per anni fiscali precedenti (fino a 10 anni indietro)Verificare lo stato dei pagamenti ratealiConsultare lo storico delle operazioni di riscatto/ricongiunzioneOttenere duplicati in caso di smarrimento del documento originaleSecondo quanto comunicato dall’INPS tramite Messaggio n. 458 del 15 gennaio 2026, il servizio è disponibile per tutte le gestioni previdenziali (dipendenti, autonomi, gestione separata) e copre sia i riscatti ordinari che quelli agevolati (come il riscatto laurea agevolato per under 45). Chi Può Scaricare le AttestazioniPossono accedere al servizio di download delle attestazioni fiscali INPS tutti i cittadini che hanno presentato domanda e versato importi per:Riscatto ContributivoRiscatto laurea ordinario (periodi di studio universitario)Riscatto laurea agevolato (per periodi dal 1996 in poi, con aliquota ridotta)Riscatto periodi non coperti da contribuzione (massimo 5 anni)Riscatto lavoro all’estero in Paesi non convenzionatiRiscatto servizio militare (per chi non ha già la copertura automatica)Riscatto maternità fuori dal rapporto di lavoroRicongiunzione ContributivaRicongiunzione INPS (Legge 45/1990) tra diverse gestioni INPSRicongiunzione da Casse professionali verso INPSTotalizzazione onerosa (quando si opta per il versamento dell’onere)L’accesso al servizio richiede:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superioreCIE (Carta d’Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi)Non è più possibile accedere con le vecchie credenziali PIN INPS, che sono state dismesse dal 1° ottobre 2021. Chi non possiede ancora SPID può richiederlo gratuitamente presso diversi Identity Provider autorizzati (Poste, Aruba, Infocert, ecc.). Come Scaricare le Attestazioni: Guida Passo-PassoEcco la procedura completa per scaricare le attestazioni fiscali dal portale INPS. Il processo richiede mediamente 5-10 minuti dalla prima volta, poi diventa molto più veloce.Step 1: Accesso al Portale INPSCollegati al sito ufficiale www.inps.itClicca sul pulsante “Entra in MyINPS” in alto a destraSeleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)Completa il login con le tue credenzialiStep 2: Ricerca del ServizioUna volta dentro MyINPS, vai sulla barra di ricerca in altoDigita “Attestazioni fiscali riscatto” oppure “Certificazioni fiscali”Tra i risultati, seleziona “Attestazioni e Certificazioni Fiscali – Riscatto e Ricongiunzione”Percorso alternativo: Prestazioni e Servizi → Tutti i servizi → Certificazioni → Attestazioni fiscali riscatto e ricongiunzioneStep 3: Selezione Anno FiscaleNella schermata del servizio, seleziona l’anno fiscale per cui ti serve l’attestazione (es. 2025 per la dichiarazione 2026)Il sistema mostrerà tutte le operazioni attive per quell’anno (riscatti, ricongiunzioni)Se hai più domande attive, vedrai un elenco con i dettagli di ciascunaStep 4: Download dell’AttestazioneClicca sulla pratica di tuo interesseVerifica che i dati visualizzati siano corretti (importo, rate versate, ecc.)Clicca sul pulsante “Scarica attestazione PDF”Il documento viene generato istantaneamente e salvato sul tuo dispositivoL’attestazione scaricata è in formato PDF, firmata digitalmente dall’INPS, e ha piena validità legale. Non è necessario stamparla e farla timbrare fisicamente: il documento digitale è sufficiente per la dichiarazione dei redditi.Cosa Fare in Caso di ProblemiSe riscontri difficoltà nel download:Attestazione non presente: verifica di aver selezionato l’anno corretto e che almeno una rata sia stata versata in quell’annoErrore nel caricamento: prova a svuotare la cache del browser o usa un browser diverso (Chrome, Firefox, Edge)Documento non si apre: verifica di avere un lettore PDF aggiornato (Adobe Reader, browser integrato)Dati errati: contatta il Contact Center INPS al 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile) Cosa Contengono le AttestazioniLe attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione contengono tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Vediamo nel dettaglio ogni sezione del documento.Dati Anagrafici del ContribuenteNome e cognomeCodice fiscaleData e luogo di nascitaResidenza anagraficaDettagli dell’OperazioneTipologia di riscatto o ricongiunzione (es. “Riscatto laurea L. 247/2007”, “Ricongiunzione L. 45/1990”)Data di presentazione della domandaNumero di protocollo della praticaGestione previdenziale interessata (FPLD, Gestione Separata, Commercianti, ecc.)Periodo contributivo riscattato/ricongiunto (date esatte)Informazioni EconomicheQuesta è la sezione più importante per la dichiarazione dei redditi:Importo totale dell’onere deliberato dall’INPSNumero di rate concordate (se rateizzazione)Importo di ciascuna rataRate versate nell’anno fiscale di riferimento (es. 2025)Importo complessivo versato nell’anno (somma delle rate)Modalità di pagamento (F24, bollettino MAV, RID, trattenuta su stipendio/pensione)Date di versamento di ciascuna rataEsempio PraticoAttestazione tipo per riscatto laurea:Contribuente: Mario Rossi, CF: RSSMRA80A01H501XTipologia: Riscatto laurea agevolato (L. 247/2007 art. 1 c. 77)Periodo: 01/10/2015 – 30/09/2019 (4 anni accademici)Onere totale: 21.680 euroRateizzazione: 120 rate mensiliImporto rata: 180,67 euroRate versate nel 2025: 12 rate (da gennaio a dicembre)Importo totale 2025: 2.168 euroModalità: Addebito SDD su c/c bancarioCon questa attestazione, Mario potrà detrarre il 19% di 2.168 euro = 412 euro dall’IRPEF dovuta nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025). Come Usare le Attestazioni nel 730 e nei RedditiUna volta scaricata l’attestazione, è necessario utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi. La procedura cambia leggermente a seconda del tipo di operazione (riscatto o ricongiunzione) e del modello utilizzato (730 o Redditi PF).Riscatto Contributivo nel Modello 730Gli oneri per riscatto contributivo vanno inseriti nel quadro E – Oneri e spese, sezione I – Oneri detraibili:Individua il rigo E8-E10 – “Altri oneri detraibili”Inserisci il codice 32 (Contributi per riscatto periodi non coperti da contribuzione)Riporta l’importo versato nell’anno (dalla attestazione INPS)La detrazione del 19% viene calcolata automaticamente dal CAF o dal softwareImportante: La detrazione è applicabile solo se il pagamento è stato effettuato dal diretto interessato (o dal coniuge, in alcuni casi). Se il riscatto è stato pagato da un genitore per il figlio, la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto l’onere, purché il figlio sia fiscalmente a carico.Riscatto Contributivo nel Modello Redditi PFNel modello Redditi (ex Unico):Vai al quadro RP – Oneri e speseCompila la sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%Rigo RP14 – Contributi previdenziali e assistenzialiInserisci l’importo e il codice identificativo 32Ricongiunzione Contributiva: Deduzione dal RedditoGli oneri per ricongiunzione contributiva (Legge 45/1990) seguono una logica diversa: sono deducibili dal reddito complessivo, non detraibili. Questo li rende spesso più vantaggiosi, soprattutto per redditi elevati.Nel modello 730:Quadro E, sezione IV – Oneri deducibiliRigo E26 – Contributi previdenziali e assistenzialiInserisci l’importo versato nell’annoL’importo viene sottratto dal reddito complessivo prima di calcolare le imposteNel modello Redditi PF:Quadro RP – Oneri e speseSezione II – Oneri deducibiliRigo RP21 – Contributi previdenziali e assistenzialiEsempio ComparativoIpotizziamo un contribuente con reddito lordo 40.000 euro che ha versato 5.000 euro nell’anno:Riscatto (detrazione 19%): risparmio fiscale = 5.000 × 19% = 950 euroRicongiunzione (deduzione): risparmio fiscale = 5.000 × aliquota marginale (es. 38%) = 1.900 euroCome si vede, la deducibilità della ricongiunzione è più vantaggiosa per redditi medio-alti, mentre la detrazione del riscatto è fissa al 19% indipendentemente dal reddito.Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della dichiarazione e nel calcolo del risparmio fiscale effettivo in base alla tua situazione personale. Differenza tra Riscatto e RicongiunzioneSpesso si fa confusione tra riscatto contributivo e ricongiunzione contributiva. Vediamo le differenze principali per capire quale attestazione scaricare e come usarla.Riscatto ContributivoIl riscatto è l’operazione con cui si versano contributi per periodi non coperti da contribuzione obbligatoria. Serve a “comprare” anni di contributi che altrimenti non sarebbero conteggiati per la pensione.Tipologie principali:Riscatto laurea ordinario: per gli anni di studio universitario (laurea triennale, magistrale, dottorato)Riscatto laurea agevolato: versione più economica per periodi dal 1996 in poi, calcolata con aliquota ridottaRiscatto periodi scoperti: fino a 5 anni di “buchi” contributivi (es. lavoro irregolare, disoccupazione non indennizzata)Riscatto lavoro estero: per attività lavorativa svolta in Paesi non convenzionatiChi può richiederlo: Chiunque abbia almeno un contributo versato in una gestione INPS, anche solo una settimana di lavoro.Beneficio fiscale: Detrazione 19% (come le spese mediche, universitarie, ecc.)Ricongiunzione ContributivaLa ricongiunzione (Legge 45/1990) è l’operazione con cui si trasferiscono contributi già versati in una gestione previdenziale verso un’altra, per unificare la posizione contributiva.Quando si usa:Hai lavorato come dipendente e poi come professionista con Cassa privata (Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, ecc.)Hai contributi in diverse gestioni INPS (dipendenti, artigiani, commercianti, gestione separata)Vuoi cumulare tutti i contributi in un’unica gestione per raggiungere prima la pensioneDifferenza chiave: Nella ricongiunzione non “compri” anni nuovi, ma sposti anni già esistenti da una posizione all’altra. L’INPS calcola un onere di ricongiunzione che rappresenta la differenza tra i contributi già versati e quelli che avresti dovuto versare nella gestione di destinazione.Beneficio fiscale: Deduzione integrale dal reddito (come i contributi versati per colf/badanti, previdenza complementare)Tabella RiepilogativaEcco un confronto diretto:CaratteristicaRiscattoRicongiunzioneCosa faCopre periodi senza contributiUnifica contributi già versatiQuandoPeriodi scoperti (laurea, buchi lavorativi)Contributi in gestioni diverseCostoVariabile (età, retribuzione, periodo)Riserva matematica (differenziale)Vantaggio fiscaleDetrazione 19%Deduzione integraleBeneficiariTutti (anche inoccupati)Chi ha già contributi in più gestioniPagamentoRateizzabile fino a 120 rateRateizzabile fino a 120 rateDetrazioni e Deduzioni Fiscali ApplicabiliComprendere correttamente il trattamento fiscale degli oneri per riscatto e ricongiunzione è fondamentale per massimizzare il risparmio fiscale. Vediamo nel dettaglio tutte le casistiche.Detrazione 19% per Riscatto ContributivoIl riscatto contributivo gode della detrazione IRPEF del 19% ai sensi dell’art. 10 del TUIR. Questa detrazione si applica:Sull’importo effettivamente versato nell’anno fiscale (non sull’onere totale, ma solo sulle rate pagate)Senza limiti di importo: a differenza di altre detrazioni (es. ristrutturazioni, spese mediche), non c’è un tetto massimoAnche per pagamenti rateali: ogni anno si detrae il 19% delle rate versate in quell’annoEsempio pratico:Onere totale riscatto laurea: 30.000 euroRateizzazione: 10 anni (120 rate mensili)Rata mensile: 250 euroImporto annuo versato: 3.000 euro (12 rate × 250)Risparmio fiscale annuo: 3.000 × 19% = 570 euroPer 10 anni, risparmio fiscale totale: 570 × 10 = 5.700 euroDeduzione Integrale per Ricongiunzione ContributivaGli oneri di ricongiunzione (Legge 45/1990 e successive) sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, ai sensi dell’art. 10 comma 1 lett. e) del TUIR.Questo significa che:L’importo versato riduce il reddito imponibileIl risparmio fiscale effettivo dipende dall’aliquota marginale IRPEF del contribuentePer redditi elevati, il vantaggio è maggiore rispetto alla detrazione del riscattoEsempio pratico:Contribuente con reddito complessivo: 50.000 euroAliquota marginale: 38% (scaglione 28.001-50.000 euro)Onere ricongiunzione versato nell’anno: 6.000 euroCalcolo del risparmio:Reddito imponibile senza deduzione: 50.000 euroReddito imponibile con deduzione: 50.000 – 6.000 = 44.000 euroRisparmio IRPEF: 6.000 × 38% = 2.280 euroSe lo stesso importo fosse stato per riscatto (detrazione 19%), il risparmio sarebbe stato solo: 6.000 × 19% = 1.140 euroRiscatto Pagato da TerziCasistica frequente: genitori che pagano il riscatto laurea per i figli.Regola generale:Se il figlio è fiscalmente a carico (reddito < 2.840,51 euro, o < 4.000 euro se under 24), la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto l’onereSe il figlio non è a carico, nessuno può detrarre la spesa (né il genitore né il figlio)Il pagamento deve risultare tracciabile (bonifico, carta di credito del genitore) per dimostrare chi ha sostenuto la spesaSoluzione ottimale: Se il figlio lavora e non è a carico, meglio che il riscatto sia intestato e pagato direttamente dal figlio (che potrà detrarre il 19%), eventualmente con un prestito/regalo in denaro da parte dei genitori.Cumulabilità con Altri BeneficiLe detrazioni per riscatto/ricongiunzione sono cumulabili con:Detrazioni per familiari a caricoDetrazioni per spese medicheDetrazioni per ristrutturazioni edilizieDetrazioni per interessi mutuo prima casaBonus fiscali vari (bonus mobili, risparmio energetico, ecc.)Nota importante: Se la somma di tutte le detrazioni supera l’IRPEF dovuta, l’eccedenza non viene rimborsata (a differenza dei bonus edilizi con sconto in fattura/cessione). Conviene quindi valutare con il CAF la distribuzione ottimale delle spese detraibili tra i coniugi, se entrambi lavorano. Scadenze da Ricordare per il 2026Per non perdere i benefici fiscali delle attestazioni INPS, è importante rispettare le scadenze della dichiarazione dei redditi e del download delle attestazioni stesse.Scadenze Dichiarazione dei Redditi 2026Per detrarre/dedurre gli oneri versati nel 2025, la dichiarazione va presentata nel 2026 con queste scadenze:730 precompilato: disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate730 tramite CAF/professionista: scadenza 30 settembre 2026730 autonomo (web o software): scadenza 30 settembre 2026Modello Redditi PF: scadenza 30 novembre 2026 (versione telematica)Consiglio: Presentare la dichiarazione entro giugno garantisce il rimborso IRPEF (se dovuto) già a luglio-agosto sullo stipendio/pensione (per il 730) o entro fine anno (per il modello Redditi).Download Attestazioni INPSLe attestazioni fiscali per l’anno 2025 sono disponibili sul portale INPS generalmente da fine gennaio 2026. L’INPS elabora i dati dei versamenti entro il 31 gennaio e rende disponibili le attestazioni entro metà febbraio.Tempistiche consigliate:Febbraio-Marzo: Scaricare le attestazioni e verificare che i dati siano correttiAprile: Consegnare la documentazione al CAF per la compilazione del 730Maggio-Giugno: Controllare il 730 precompilato e integrarlo con i dati del riscatto/ricongiunzione (se non già presenti)Versamento Rate Riscatto/RicongiunzionePer chi ha scelto la rateizzazione:Le rate sono generalmente mensili (addebito automatico il giorno 15 di ogni mese)È possibile saltare fino a 5 rate senza perdere il beneficio della rateizzazione (vanno però recuperate alla fine)Il mancato pagamento di 6 rate consecutive comporta la decadenza dalla rateizzazione e l’obbligo di saldare l’intero residuo in un’unica soluzioneAttenzione: Anche se salti delle rate, nella dichiarazione dei redditi puoi detrarre/dedurre solo le rate effettivamente versate nell’anno. Se hai saltato rate, l’importo nell’attestazione sarà inferiore.Scadenze Richiesta Riscatto/RicongiunzioneNon ci sono scadenze fisse per presentare domanda di riscatto o ricongiunzione, ma:Riscatto laurea agevolato: Richiedibile fino ai 45 anni di etàRicongiunzione L. 45/1990: Richiedibile in qualsiasi momento, ma conviene farla almeno 5 anni prima della pensione per ammortizzare il costoRiscatto periodi scoperti: Richiedibile entro certi limiti temporali (verificare con l’INPS)Consiglio del CAF: Se stai valutando un riscatto, presentare domanda entro fine anno ti permette di iniziare a versare le rate dall’anno successivo e ottenere subito il beneficio fiscale nella dichiarazione dell’anno dopo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDove trovo le attestazioni fiscali INPS per il riscatto contributivo?Le attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione sono disponibili nell’area riservata MyINPS sul sito www.inps.it. Accedi con SPID, CIE o CNS, cerca il servizio ‘Attestazioni fiscali riscatto e ricongiunzione’ e scarica il PDF per l’anno fiscale di tuo interesse. Il documento viene generato automaticamente ed è firmato digitalmente dall’INPS.Quanto posso detrarre con il riscatto laurea nella dichiarazione dei redditi?Con il riscatto laurea puoi detrarre il 19% degli importi effettivamente versati nell’anno fiscale. Non c’è un limite massimo di importo detraibile. Se ad esempio hai versato 3.000 euro in rate durante l’anno, potrai detrarre 570 euro dall’IRPEF dovuta (3.000 x 19%). La detrazione va indicata nel modello 730 al rigo E8-E10 con codice 32.La ricongiunzione contributiva è detraibile o deducibile?La ricongiunzione contributiva (Legge 45/1990) è integralmente deducibile dal reddito complessivo, non detraibile. Questo significa che l’importo versato riduce il reddito imponibile prima del calcolo delle imposte. Il risparmio fiscale effettivo dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF (23%, 35%, 38% o 43%). Per redditi elevati, la deduzione è più vantaggiosa della detrazione del riscatto.Posso detrarre il riscatto laurea pagato per mio figlio?Puoi detrarre il riscatto laurea pagato per tuo figlio solo se questi è fiscalmente a tuo carico (reddito inferiore a 2.840,51 euro, oppure 4.000 euro se under 24). Il pagamento deve essere tracciabile (bonifico o carta di credito intestati a te). Se tuo figlio lavora e supera i limiti di reddito, nessuno potrà detrarre la spesa. In tal caso conviene che il riscatto sia intestato e pagato direttamente dal figlio.Entro quando devo scaricare le attestazioni fiscali per il 730?Le attestazioni fiscali INPS per l’anno precedente sono disponibili generalmente da fine gennaio. Per il 730 del 2026 (anno d’imposta 2025), scarica le attestazioni entro marzo-aprile per avere tempo di consegnarle al CAF o includerle nel 730 precompilato. La scadenza per presentare il 730 tramite CAF è il 30 settembre, ma conviene farlo entro giugno per ricevere eventuali rimborsi già a luglio-agosto.Cosa succede se non pago le rate del riscatto contributivo?Se salti fino a 5 rate del riscatto contributivo, puoi recuperarle alla fine del piano di rateizzazione senza perdere il beneficio. Se però non paghi 6 rate consecutive, decade la rateizzazione e l’INPS ti richiederà il saldo dell’intero importo residuo in un’unica soluzione. Nella dichiarazione dei redditi puoi detrarre solo le rate effettivamente versate nell’anno, quindi saltare rate riduce il beneficio fiscale di quell’anno.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il 730 o il modello Redditi PF includendo le attestazioni fiscali INPS per riscatto e ricongiunzione, massimizzando il tuo risparmio fiscale.I nostri servizi:Compilazione 730 e Modello Redditi con verifica detrazioni riscatto/ricongiunzioneCalcolo convenienza fiscale tra detrazione e deduzioneAssistenza download attestazioni INPS e verifica datiConsulenza strategia previdenziale riscatto vs ricongiunzioneGestione rateizzazioni e ottimizzazione pagamentiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo Il pagamento NASpI di settembre 2026 è atteso in questi giorni da migliaia di persone in tutta Italia che percepiscono l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. Come ogni mese, però, non esiste una data unica valida per tutti: l'accredito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloNOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo? Circolare con un'auto senza assicurazione resta una delle violazioni più costose previste dal Codice della Strada, e nelle ultime settimane si torna a parlare di nuove multe in arrivo per chi non rispetta l'obbligo di copertura RC auto. Diverse… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?Chi riceve una multa per aver superato il limite all'uso del contante può beneficiare, in alcuni casi, dell'applicazione della legge più favorevole sopravvenuta. Ecco cosa prevede la normativa e cosa ha chiarito la giurisprudenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-03 14:24:242026-05-31 16:21:37Attestazioni Fiscali Riscatto INPS: Come Scaricarle Online 2026
NOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo Il pagamento NASpI di settembre 2026 è atteso in questi giorni da migliaia di persone in tutta Italia che percepiscono l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. Come ogni mese, però, non esiste una data unica valida per tutti: l'accredito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo
NOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo? Circolare con un'auto senza assicurazione resta una delle violazioni più costose previste dal Codice della Strada, e nelle ultime settimane si torna a parlare di nuove multe in arrivo per chi non rispetta l'obbligo di copertura RC auto. Diverse… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?
NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?Chi riceve una multa per aver superato il limite all'uso del contante può beneficiare, in alcuni casi, dell'applicazione della legge più favorevole sopravvenuta. Ecco cosa prevede la normativa e cosa ha chiarito la giurisprudenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?
DICHIARAZIONE DEI REDDITIBonus Renzi 2026: Chi Puo Beneficiare del Trattamento IntegrativoIl bonus Renzi 2026, oggi ufficialmente chiamato trattamento integrativo, rappresenta un’agevolazione fiscale fondamentale per milioni di lavoratori dipendenti italiani. Con un valore massimo di 1.200 euro all’anno (100 euro al mese), questo beneficio viene erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro. In questa guida completa, analizziamo chi ne ha diritto nel 2026, i limiti di reddito aggiornati e come verificare che venga correttamente applicato.Indice dei ContenutiCos’è il Bonus Renzi (Trattamento Integrativo)Chi Ha Diritto al Bonus Renzi nel 2026Limiti di Reddito: le Due FasceImporto e Come si CalcolaCome Verificare il Bonus in Busta PagaCome Recuperare il Bonus nel 730Chi NON Ha Diritto al Trattamento IntegrativoQuando Bisogna Restituire il BonusDomande FrequentiCos’è il Bonus Renzi (Trattamento Integrativo)Il trattamento integrativo, comunemente noto come bonus Renzi, è un credito IRPEF introdotto inizialmente nel 2014 come “bonus 80 euro” e successivamente potenziato a 100 euro mensili dal 2020. Nel 2026, la normativa rimane sostanzialmente invariata rispetto al 2024-2025.Si tratta di un credito d’imposta che viene riconosciuto automaticamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) ai lavoratori dipendenti e assimilati con redditi entro determinate soglie. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-bassi.L’importo massimo annuo è di 1.200 euro, pari a 100 euro mensili per 12 mensilità. Il bonus viene erogato direttamente in busta paga, senza necessità di presentare domanda specifica. Chi Ha Diritto al Bonus Renzi nel 2026Hanno diritto al trattamento integrativo nel 2026 le seguenti categorie di contribuenti:Lavoratori dipendenti (sia a tempo indeterminato che determinato)ApprendistiLavoratori in somministrazioneSoci di cooperativePercettori di borse di studio, assegni e compensi per attività di tirocinioSacerdotiLavoratori socialmente utiliPercettori di indennità di disoccupazione (NASpI, DIS-COLL)Percettori di cassa integrazioneRequisito fondamentale: l’imposta lorda IRPEF deve essere superiore alla detrazione per lavoro dipendente spettante. In pratica, il reddito deve essere sufficiente a generare un’imposta da cui poter detrarre il bonus. Per i redditi molto bassi (generalmente sotto i 8.174 euro), l’imposta lorda è azzerata dalle detrazioni e quindi il bonus non spetta. Limiti di Reddito: le Due FasceIl trattamento integrativo 2026 si articola in due fasce di reddito con regole differenti:Fascia 1: Reddito fino a 15.000 euroPer i lavoratori con reddito complessivo fino a 15.000 euro, il trattamento integrativo spetta in misura piena, pari a 1.200 euro annui. L’unica condizione è che l’imposta lorda sui redditi da lavoro dipendente sia superiore alla detrazione spettante (al netto delle sole detrazioni per lavoro dipendente).Fascia 2: Reddito tra 15.001 e 28.000 euroPer chi ha un reddito compreso tra 15.001 e 28.000 euro, il bonus spetta solo se la somma di determinate detrazioni è superiore all’imposta lorda. Le detrazioni considerate nel calcolo sono:Detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli, altri familiari)Detrazioni per redditi da lavoro dipendente e assimilatiDetrazioni per interessi passivi su mutui prima casa (contratti entro il 31/12/2021)Detrazioni per spese sanitarieDetrazioni per spese edilizie (ristrutturazione, ecobonus, sismabonus)In questa fascia, l’importo del trattamento integrativo è pari alla differenza tra le detrazioni spettanti e l’imposta lorda, con un massimo di 1.200 euro. Importo e Come si CalcolaL’importo del bonus Renzi varia in base alla fascia di reddito e ai giorni di lavoro nell’anno:Fascia di redditoImporto annuoImporto mensileCondizioneFino a 15.000 euro1.200 euro (pieno)100 euroImposta lorda > detrazione lavoro dipendente15.001 – 28.000 euroFino a 1.200 euroFino a 100 euroDetrazioni complessive > imposta lordaOltre 28.000 euro0 euro0 euroNon spettaCalcolo proporzionale: se il rapporto di lavoro non copre l’intero anno (per esempio, contratti a tempo determinato di pochi mesi), il bonus viene rapportato ai giorni lavorati. La formula è: 1.200 x (giorni di lavoro / 365).Esempio pratico: un lavoratore con contratto di 6 mesi (183 giorni) e reddito nella prima fascia riceverà: 1.200 x 183/365 = 601,64 euro. Come Verificare il Bonus in Busta PagaPer verificare se stai ricevendo il trattamento integrativo in busta paga, segui questi passaggi:Cerca la voce specifica: nella parte centrale del cedolino, cerca la voce “Trattamento integrativo” o “DL 3/2020” o “Bonus DL 66/2014”. La denominazione può variare a seconda del software paghe utilizzato dal datore di lavoroVerifica l’importo: dovrebbe essere di circa 100 euro mensili per un lavoratore full-time con rapporto per l’intero meseControlla la CU (Certificazione Unica): nella sezione dedicata, ai punti 390-399, trovi il riepilogo del trattamento integrativo erogato nell’annoVerifica sul sito INPS: se sei un percettore di NASpI o cassa integrazione, controlla il dettaglio del pagamento su MyINPS nella sezione “Prestazioni e servizi”Attenzione: se non trovi la voce in busta paga, potrebbe significare che il datore di lavoro ritiene che il tuo reddito complessivo superi i 28.000 euro, oppure che l’imposta lorda sia inferiore alla detrazione. In questo caso, puoi sempre recuperare il bonus tramite la dichiarazione dei redditi. Come Recuperare il Bonus nel 730Se non hai ricevuto il trattamento integrativo in busta paga durante l’anno, o ne hai ricevuto meno del dovuto, puoi recuperarlo presentando il modello 730/2026 (relativo ai redditi 2025). Ecco come fare:Sezione dedicata del 730: il trattamento integrativo viene calcolato automaticamente nella dichiarazione. Se ti spetta e non lo hai ricevuto, risulterà come credito a tuo favore730 precompilato: accedendo al modello 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il sistema già pre-inserisce i dati dalla CU. Verifica che siano correttiRimborso in busta paga: se dal 730 emerge un credito per trattamento integrativo non erogato, il rimborso arriverà nella prima busta paga utile successiva alla liquidazione (generalmente luglio-agosto)Consiglio: se hai avuto più rapporti di lavoro durante l’anno, è particolarmente importante verificare nel 730 che il trattamento integrativo sia stato calcolato correttamente sul reddito complessivo. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo accurato della tua situazione.Chi NON Ha Diritto al Trattamento IntegrativoIl bonus Renzi non spetta nelle seguenti situazioni:Reddito superiore a 28.000 euro: oltre questa soglia, il trattamento integrativo non è previsto in nessun casoLavoratori autonomi e partite IVA: il bonus è riservato esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente e assimilati. I lavoratori autonomi, anche se con redditi bassi, non ne hanno dirittoPensionati: le pensioni sono escluse dal trattamento integrativo (anche se sono assimilate ai redditi da lavoro dipendente ai fini IRPEF)Reddito sotto la no tax area: se il reddito è talmente basso (sotto circa 8.174 euro) che l’imposta lorda è completamente azzerata dalla detrazione per lavoro dipendente, il bonus non spetta perché non c’è imposta su cui applicarloIncapienti fiscali: chi non ha capienza fiscale sufficiente (imposta lorda inferiore o uguale alla detrazione lavoro dipendente) non ha diritto al trattamentoQuando Bisogna Restituire il BonusIn alcuni casi, il lavoratore potrebbe dover restituire in tutto o in parte il trattamento integrativo ricevuto durante l’anno. Questo accade quando:Il reddito complessivo supera i 28.000 euro: se il datore di lavoro ha erogato il bonus basandosi su un reddito stimato inferiore, ma a consuntivo il reddito annuo è risultato superiore alla sogliaPiù rapporti di lavoro: con due o più datori di lavoro nello stesso anno, ciascuno potrebbe aver erogato il bonus calcolandolo solo sul proprio reddito. Sommando i redditi, potresti aver superato la sogliaVariazioni reddituali: straordinari, premi, arretrati o altri redditi aggiuntivi che fanno superare le soglie durante l’annoLa restituzione avviene in sede di dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF), dove il bonus percepito in eccesso risulta come debito d’imposta e viene trattenuto dalla busta paga di conguaglio. Per evitare sorprese, è consigliabile comunicare al datore di lavoro la presenza di altri redditi o chiedere la non applicazione del trattamento integrativo. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Renzi 2026Il bonus Renzi esiste ancora nel 2026?Sì, il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) è confermato anche per il 2026 con le stesse regole degli anni precedenti. L’importo massimo resta di 1.200 euro annui per i redditi fino a 15.000 euro, con possibilità di accesso anche per redditi tra 15.001 e 28.000 euro a determinate condizioni.Come faccio a sapere se ho diritto al bonus?Verifica il tuo reddito complessivo annuo. Se è inferiore a 15.000 euro e hai un’imposta lorda superiore alla detrazione per lavoro dipendente, hai diritto al bonus pieno di 1.200 euro. Se il reddito è tra 15.001 e 28.000 euro, il diritto dipende dall’ammontare delle tue detrazioni complessive. In caso di dubbi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale.Il bonus viene dato anche ai disoccupati con NASpI?Sì, i percettori di NASpI e DIS-COLL hanno diritto al trattamento integrativo, poiché la disoccupazione è assimilata ai redditi da lavoro dipendente. L’INPS eroga il bonus direttamente con il pagamento della prestazione.Posso rinunciare al bonus per evitare di restituirlo?Sì, puoi presentare al datore di lavoro una dichiarazione in cui chiedi la non applicazione del trattamento integrativo. Questo è consigliabile se prevedi che il tuo reddito complessivo supererà i 28.000 euro o se hai più rapporti di lavoro. Potrai comunque recuperare il bonus nel 730 se ti spettava.Il bonus Renzi si cumula con l’Assegno Unico?Sì, il trattamento integrativo e l’Assegno Unico sono due prestazioni completamente separate. Il bonus Renzi è un credito IRPEF, mentre l’Assegno Unico è una prestazione familiare. Si possono percepire entrambi contemporaneamente senza alcuna incompatibilità.Hai bisogno di verificare se hai diritto al bonus Renzi 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Aprile 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-03 09:00:002026-05-31 09:56:28Bonus Renzi 2026: Chi Puo Beneficiare del Trattamento Integrativo
DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e ScadenzeIndice dei contenutiQuando sarà disponibile il 730 precompilato 2026Come accedere al 730 precompilato 2026Cosa contiene il 730 precompilato 2026Come modificare e inviare la dichiarazioneScadenze 2026: tutte le date importantiConviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?Domande frequentiIl 730 precompilato 2026 è uno degli strumenti più attesi dai contribuenti italiani per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. Ma quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026? Le date sono già definite: la consultazione parte dal 30 aprile 2026, mentre la possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre dal 20 maggio 2026. In questa guida trovi tutte le date, le modalità di accesso e le scadenze da non perdere.Conoscere in anticipo il calendario del 730 precompilato 2026 ti permette di preparare i documenti necessari e di non farti trovare impreparato. Se preferisci affidarti a professionisti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per gestire ogni passaggio, dalla verifica dei dati fino all’invio definitivo della dichiarazione. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026La domanda che tutti si pongono è: quando esce il 730 precompilato? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata 2026 secondo un calendario ben preciso, diviso in due fasi fondamentali.La prima fase è quella della consultazione, che parte dal 30 aprile 2026. A partire da questa data puoi visualizzare il tuo 730 precompilato nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. In questa fase è possibile solo vedere i dati inseriti automaticamente dal sistema, senza poterli modificare o inviare. È il momento ideale per controllare che tutto sia corretto e segnalare eventuali anomalie al proprio CAF di fiducia.La seconda fase, quella operativa, inizia il 20 maggio 2026. Da questa data è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato 2026. Chi accetta la dichiarazione così com’è, senza apportare modifiche, beneficia di controlli ridotti da parte del Fisco. Chi invece deve correggere o integrare i dati può farlo direttamente online, oppure — scelta decisamente più sicura — rivolgersi al CAF Centro Fiscale per evitare errori. Come accedere al 730 precompilato 2026Per accedere al 730 precompilato 2026 è necessario autenticarsi sull’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Le credenziali accettate sono tre:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso e veloceCIE (Carta d’Identità Elettronica) — basta avere la carta e l’app CieIDCNS (Carta Nazionale dei Servizi) — utilizzata soprattutto dai professionistiSe non hai dimestichezza con gli strumenti digitali, o se preferisci che un esperto controlli la tua dichiarazione precompilata prima dell’invio, puoi rivolgerti direttamente al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori accedono al tuo 730 precompilato con delega e si occupano di verificare, correggere e inviare la dichiarazione per tuo conto, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Per sapere nel dettaglio tutti i passaggi di accesso e verifica, consulta la nostra guida completa al 730 precompilato 2026. Cosa contiene il 730 precompilato 2026Il 730 precompilato 2026 contiene una serie di dati già inseriti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, grazie alle informazioni trasmesse da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie. Ecco i principali dati precaricati:Certificazione Unica (CU) — redditi da lavoro dipendente, pensione, collaborazioniSpese sanitarie — visite mediche, farmaci, esami, ricoveri (dal Sistema Tessera Sanitaria)Interessi sui mutui — dati comunicati dalle banche per la detrazione degli interessi passiviPremi assicurativi — polizze vita, infortuni e previdenza complementareContributi previdenziali — versamenti INPS per colf, badanti e collaboratori domesticiSpese universitarie — tasse universitarie e spese per istruzioneBonus edilizi — ristrutturazioni, ecobonus, superbonus ancora in corsoSpese funebri e spese veterinarieAttenzione: non tutti i dati sono sempre completi o corretti. Alcune spese potrebbero non risultare nel precompilato, ad esempio le spese mediche pagate in contanti a professionisti che non hanno trasmesso i dati, oppure le detrazioni per familiari a carico se la situazione familiare è cambiata durante l’anno. Per questo motivo è fondamentale verificare attentamente ogni voce. Per sapere quali documenti tenere pronti, leggi la nostra guida ai documenti necessari per il 730 2026. Come modificare e inviare il 730 precompilato 2026Dal 20 maggio 2026 è possibile intervenire sul 730 precompilato. Il contribuente ha tre opzioni a disposizione: accettare la dichiarazione senza modifiche, modificarla aggiungendo o correggendo i dati, oppure rifiutarla e presentare una dichiarazione ordinaria. Chi accetta il precompilato senza modifiche ottiene un vantaggio importante: i controlli documentali dell’Agenzia delle Entrate vengono significativamente ridotti.Chi invece deve apportare modifiche — ad esempio aggiungere spese mediche mancanti, correggere i dati relativi a detrazioni fiscali o inserire redditi non presenti — deve procedere con attenzione. Ogni modifica comporta la perdita dei benefici legati all’accettazione integrale, e l’Agenzia potrà effettuare controlli sui dati modificati.Per non rischiare errori che potrebbero costarti caro, la scelta più sicura è affidarsi al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori verificano ogni dato, integrano le spese mancanti e inviano la dichiarazione per tuo conto, assumendosi anche la responsabilità fiscale in caso di errori nella compilazione tramite modello 730. Scadenze 730 precompilato 2026: tutte le date importantiIl calendario delle scadenze del 730 precompilato 2026 è scandito da alcune date fondamentali. Ecco il riepilogo completo per non perdere nessun appuntamento:DataCosa succede31 marzo 2026Termine per i datori di lavoro per inviare la Certificazione Unica (CU)30 aprile 2026Il 730 precompilato 2026 è disponibile per la consultazione20 maggio 2026Si apre la fase di modifica e invio della dichiarazione30 settembre 2026Termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026È importante ricordare che, anche se il termine ultimo è il 30 settembre 2026, conviene non aspettare l’ultimo momento. Chi presenta la dichiarazione nei primi mesi riceve prima eventuali rimborsi IRPEF in busta paga o sul cedolino della pensione. Inoltre, rivolgendosi al CAF con anticipo si evitano le lunghe code e i tempi di attesa del periodo estivo. Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?Ogni anno migliaia di contribuenti si chiedono se conviene gestire il 730 precompilato da soli oppure rivolgersi a un professionista. La risposta dipende dalla complessità della propria situazione fiscale, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.Il precompilato accettato senza modifiche offre vantaggi fiscali (meno controlli), ma raramente la dichiarazione è completa al 100%. Nella maggior parte dei casi servono integrazioni e correzioni: spese mediche non registrate, detrazioni per familiari a carico, oneri per ristrutturazioni o bonus ancora in corso. Un errore nella modifica può portare a sanzioni o alla perdita di detrazioni spettanti.Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere la certezza che la dichiarazione venga controllata da esperti, con il vantaggio che il CAF appone il visto di conformità: in caso di errori nella compilazione, la responsabilità ricade sul CAF stesso e non sul contribuente. I nostri operatori, inoltre, conoscono tutte le detrazioni e deduzioni applicabili e possono farti risparmiare cifre significative che potresti non conoscere.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul 730 precompilato 2026 Quando esce il 730 precompilato 2026?Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile per la consultazione dal 30 aprile 2026. La possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre invece dal 20 maggio 2026.Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?Il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026. Si consiglia però di inviare il prima possibile per ricevere eventuali rimborsi in tempi più rapidi.Posso far compilare il 730 precompilato dal CAF?Certamente. Il CAF Centro Fiscale può accedere al tuo precompilato con apposita delega, verificare i dati, apportare le correzioni necessarie e inviare la dichiarazione per tuo conto, garantendo anche il visto di conformità.Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza modifiche?Se accetti il 730 precompilato così com’è, benefici di controlli ridotti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, potresti perdere detrazioni per spese non inserite nel precompilato. Conviene sempre verificare con un esperto.Come accedo al 730 precompilato 2026?Puoi accedere con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure delegare il CAF Centro Fiscale per l’accesso e la gestione completa.ConclusioneIl 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile 2026 per la consultazione e dal 20 maggio per le modifiche e l’invio. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026. Non aspettare l’ultimo momento: presentare la dichiarazione in anticipo significa ricevere prima eventuali rimborsi ed evitare lo stress delle scadenze.Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Articoli correlatiNOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloNOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?NOTIZIE Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubbliciContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2019/12/naspi.jpg 320 630 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 17:00:002026-09-04 16:29:00Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubbliciDifferenze SRL e SRLSNOTIZIE SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25%Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Differenze-SRL-e-SRLS.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 13:00:002026-09-04 15:57:19SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25%NOTIZIE Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMIContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-07 12:00:002026-09-04 15:47:20Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMINOTIZIE Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambiaContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 10:00:002026-09-04 14:29:35Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambiaNOTIZIE Periodo di prova nei contratti a termine 2026: come si calcola e quali limiti rispettareContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-05 12:00:002026-09-03 11:23:44Periodo di prova nei contratti a termine 2026: come si calcola e quali limiti rispettareNOTIZIE Asta BOT del 9 Settembre 2026: il Tesoro Colloca il Titolo Annuale Prima della BCEContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-05 08:00:002026-09-03 08:22:28Asta BOT del 9 Settembre 2026: il Tesoro Colloca il Titolo Annuale Prima della BCEPrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Marzo 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-10 09:00:002026-05-31 09:56:36730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze
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