PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Avvocato in Regime Forfettario 2026: Simulazione Netto con Cassa Forense e TasseStai pensando di aprire la partita IVA come avvocato o sei già iscritto all’Albo e vuoi capire quanto ti rimane in tasca alla fine del mese? La domanda è legittima e la risposta dipende da un meccanismo fiscale che molti professionisti sottovalutano: il regime forfettario. In questo articolo analizziamo, con simulazioni numeriche concrete, quanto guadagna davvero un avvocato in regime forfettario nel 2026, tenendo conto di Cassa Forense, imposta sostitutiva e coefficiente di redditività.I numeri che vedrai non sono teorici: sono calcolati sulle aliquote e sulle soglie vigenti nel 2026, verificate sulla normativa aggiornata (L. 190/2014 e successive modifiche).Indice dei contenutiRegime Forfettario per Avvocati 2026: Come FunzionaIl Coefficiente di Redditività al 78%: Cosa SignificaCassa Forense 2026: Contributi Soggettivi e IntegrativiSimulazione Netto Avvocato Forfettario 2026 (Tabelle)Imposta Sostitutiva: 5% o 15%? Quando si Applica CiascunaForfettario vs Regime Ordinario: Quando Conviene?Fatturazione Elettronica dell’Avvocato ForfettarioDomande Frequenti (FAQ) Regime Forfettario per Avvocati 2026: Come FunzionaIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge 190/2014, pensato per i professionisti e le piccole partite IVA con compensi annui che non superano 85.000 euro. Per un avvocato che rientra in questi limiti, rappresenta spesso la scelta fiscalmente più conveniente, soprattutto nei primi anni di attività.Come funziona in concreto? Il meccanismo è diverso dall’ordinario e si basa su tre pilastri:Nessuna IVA sulle fatture emesse (le parcelle non riportano IVA)Reddito forfettizzato tramite un coefficiente fisso (il 78% per gli avvocati)Imposta sostitutiva al 5% o al 15% invece dell’IRPEF ordinariaIl grande vantaggio è la semplicità: non devi conservare le ricevute delle spese deducibili (a parte i contributi previdenziali), non calcoli l’IRAP e non presenti la dichiarazione IVA. La burocrazia si riduce sensibilmente. La controindicazione è che le spese reali sostenute non vengono dedotte: il fisco applica automaticamente il 78% come percentuale di reddito, indipendentemente da quanto hai speso in studio, cancelleria, software o formazione.Per capire meglio i requisiti di accesso e le cause ostative, ti consigliamo la lettura della nostra guida completa: Partita IVA Avvocato Forfettario 2026: Guida Completa su ATECO 69.10.10, Cassa Forense e Contributi. Requisiti principali 2026Compensi annui sotto 85.000 euro (uscita immediata se si supera 100.000 euro)Redditi da lavoro dipendente o pensione nell’anno precedente sotto 35.000 euroSpese per lavoro accessorio/personale sotto 20.000 euro lordiNessuna partecipazione in società di persone, srl in trasparenza o associazioni professionali (cause ostative art. 1 c. 57 L. 190/2014)Il Coefficiente di Redditività al 78%: Cosa SignificaIl coefficiente di redditività è il cuore del meccanismo forfettario. In parole semplici: il fisco assume che, su ogni euro incassato, tu ne spenda una quota fissa in costi d’esercizio. Il restante è considerato reddito su cui pagare le imposte.Per gli avvocati (e in generale per le attività professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie), il coefficiente è 78%. Significa che, su 100 euro incassati, il fisco considera 78 euro come reddito imponibile e presume che i restanti 22 euro siano andati in spese.Compensi annui lordiReddito imponibile (78%)20.000 euro15.600 euro30.000 euro23.400 euro40.000 euro31.200 euro50.000 euro39.000 euro70.000 euro54.600 euro85.000 euro66.300 euroDa questo reddito imponibile si deducono poi i contributi previdenziali versati a Cassa Forense, che abbassano ulteriormente la base su cui calcolare l’imposta sostitutiva. È uno dei pochi veri “sconti” rimasti nel forfettario.Attenzione alla convenienza reale: se le tue spese effettive di studio superano il 22% dei compensi (cioè più di quanto il forfettario deduce forfettariamente), potresti pagare più tasse del necessario. In quel caso, il regime ordinario potrebbe essere più conveniente. Approfondisci questo confronto nella nostra guida su quando la tassazione ordinaria è più conveniente. Cassa Forense 2026: Contributi Soggettivi e IntegrativiGli avvocati iscritti all’Albo sono obbligatoriamente iscritti a Cassa Forense (la cassa previdenziale degli avvocati). I contributi versati a Cassa Forense non vengono versati all’INPS e hanno un meccanismo diverso rispetto alla Gestione Separata. I due tipi di contributo Cassa Forense 2026Contributo soggettivo: il 16% del reddito professionale netto (cioè il reddito imponibile forfettario). È la quota che costruisce la tua pensione futura.Contributo integrativo: il 4% del volume d’affari (fatturato lordo). Tecnicamente dovrebbe essere rivalso sul cliente (addebitato in parcella come “contributo integrativo Cassa Forense”), ma in regime forfettario diventa un costo a carico del professionista in quanto non si applica l’IVA.Contributo minimo annuo 2026: circa 2.875 euro (importo indicativo, da verificare sul portale Cassa Forense per l’anno di riferimento). Si paga comunque anche se i redditi sono molto bassi.Per un approfondimento sulla compilazione del Modello 5 Cassa Forense (il modulo annuale di comunicazione redditi), leggi la nostra guida: Modello 5 2026 Cassa Forense: Guida Completa alla Compilazione.Nota importante per il forfettario: i contributi soggettivi versati a Cassa Forense sono deducibili dal reddito forfettario prima del calcolo dell’imposta sostitutiva. Non così il contributo integrativo. Questo significa che la base imponibile per le imposte si riduce ulteriormente, a beneficio del professionista.Simulazione Netto Avvocato Forfettario 2026 (Tabelle)Vediamo ora delle simulazioni concrete. Le calcoliamo su tre scenari rappresentativi: avvocato che inizia (aliquota 5%), avvocato a regime (aliquota 15%), e avvocato con fatturato più alto. Come si calcola il netto: la formula passo per passoCompensi lordi = quanto fatturi nell’annoReddito imponibile forfettario = Compensi × 78%Contributo soggettivo Cassa Forense = Reddito imponibile × 16%Base imponibile imposta sostitutiva = Reddito imponibile − Contributo soggettivoImposta sostitutiva = Base imponibile × 5% (o 15%)Contributo integrativo Cassa Forense = Compensi lordi × 4%Reddito netto disponibile = Compensi − Contributo soggettivo − Imposta sostitutiva − Contributo integrativoScenario A: Avvocato neo-iscritto con aliquota startup 5% — Compensi 30.000 euroVoceImportoCompensi lordi annui30.000 euroReddito imponibile forfettario (×78%)23.400 euroContributo soggettivo Cassa Forense (16%)3.744 euroBase imponibile imposta sostitutiva19.656 euroImposta sostitutiva (5%)983 euroContributo integrativo Cassa Forense (4% su lordo)1.200 euroReddito netto disponibile24.073 euro/anno (≈ 2.006 euro/mese)Scenario B: Avvocato a regime con aliquota 15% — Compensi 30.000 euroVoceImportoCompensi lordi annui30.000 euroReddito imponibile forfettario (×78%)23.400 euroContributo soggettivo Cassa Forense (16%)3.744 euroBase imponibile imposta sostitutiva19.656 euroImposta sostitutiva (15%)2.948 euroContributo integrativo Cassa Forense (4% su lordo)1.200 euroReddito netto disponibile22.108 euro/anno (≈ 1.842 euro/mese)Scenario C: Avvocato a regime con aliquota 15% — Compensi 50.000 euroVoceImportoCompensi lordi annui50.000 euroReddito imponibile forfettario (×78%)39.000 euroContributo soggettivo Cassa Forense (16%)6.240 euroBase imponibile imposta sostitutiva32.760 euroImposta sostitutiva (15%)4.914 euroContributo integrativo Cassa Forense (4% su lordo)2.000 euroReddito netto disponibile36.846 euro/anno (≈ 3.071 euro/mese)Scenario D: Avvocato a regime con aliquota 15% — Compensi 70.000 euroVoceImportoCompensi lordi annui70.000 euroReddito imponibile forfettario (×78%)54.600 euroContributo soggettivo Cassa Forense (16%)8.736 euroBase imponibile imposta sostitutiva45.864 euroImposta sostitutiva (15%)6.880 euroContributo integrativo Cassa Forense (4% su lordo)2.800 euroReddito netto disponibile51.584 euro/anno (≈ 4.299 euro/mese)Nota: i calcoli sopra non tengono conto di eventuali addizionali locali, ritenute o contributi minimi Cassa Forense. Le simulazioni hanno scopo informativo; per il calcolo personalizzato sulla tua situazione, consulta un esperto.Imposta Sostitutiva: 5% o 15%? Quando si Applica CiascunaL’imposta sostitutiva è una tassa unica che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. In pratica, invece di calcolare diversi tributi separati (che nel regime ordinario possono avere un impatto pesante), paghi una sola aliquota fissa sul reddito imponibile.Esistono due aliquote:Aliquota agevolata al 5% — si applica ai primi 5 anni di attività, a condizione che si tratti di una nuova attività e che nei 3 anni precedenti non si sia esercitata attività d’impresa, arte o professione in forma individuale, associata o familiare. È il cosiddetto regime startup.Aliquota ordinaria al 15% — si applica a regime, cioè dopo i primi 5 anni o quando non si verificano i requisiti startup.Il risparmio del 5% nei primi anni è considerevole. Riprendendo lo Scenario B (30.000 euro di compensi), la differenza tra il 5% e il 15% vale circa 1.965 euro all’anno (2.948 − 983). Su 5 anni, stiamo parlando di quasi 10.000 euro in più di netto per il professionista che parte con l’aliquota agevolata.Attenzione ai requisiti startup: non basta aprire una nuova partita IVA. Se nei 3 anni precedenti hai già esercitato attività professionale (anche in forma di associazione professionale o come dipendente di studio legale con partita IVA), l’Agenzia delle Entrate potrebbe disconoscere il 5%. Verifica con il tuo consulente fiscale prima di applicare l’aliquota ridotta.Forfettario vs Regime Ordinario: Quando Conviene?Il forfettario non è sempre la scelta migliore. Vediamo i casi in cui il regime ordinario può essere più conveniente per un avvocato:Spese di studio molto elevate: se l’avvocato sostiene costi reali superiori al 22% dei compensi (la quota che il forfettario presume come spese), nel regime ordinario deduce l’effettivo, risparmiando di più.Acquisto di beni strumentali rilevanti: nel forfettario non puoi ammortizzare computer, attrezzature, arredi studio. Se hai investimenti importanti, il regime ordinario ti permette di dedurli.Collaboratori e dipendenti oltre 20.000 euro: questa voce può far perdere il requisito del forfettario.Clienti con IVA detraibile: se i tuoi clienti sono principalmente aziende, la mancata applicazione dell’IVA in parcella non è un vantaggio per loro e potrebbe ridurre la tua competitività.In generale, il forfettario è conveniente per avvocati con compensi tra 20.000 e 60.000 euro annui, spese di esercizio contenute e clientela privata (persone fisiche). Per fatturati più alti, specialmente vicini agli 85.000 euro, è necessaria un’analisi personalizzata. Fatturazione Elettronica dell’Avvocato ForfettarioDal 2024, anche gli avvocati in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI). Non ci sono più esoneri per i forfettari, indipendentemente dal fatturato.Nella fattura elettronica dell’avvocato forfettario devono comparire obbligatoriamente:Codice natura N2.2 (operazione fuori campo IVA regime forfettario)Dicitura obbligatoria: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014, regime forfettario — operazione senza applicazione di IVA”Richiesta di non applicazione ritenuta d’acconto: “Si richiede di non applicare la ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1 c. 67 L. 190/2014”Marca da bollo da 2 euro se l’imponibile supera 77,47 euro (quasi sempre, per le parcelle legali)Per gestire la fatturazione in modo semplice ed economico, molti avvocati forfettari scelgono soluzioni SaaS come Fatturazione Italia (disponibile su fatturazioneitalia.it), che offre il prezzo bloccato per 5 anni e gestisce automaticamente tutte le specifiche del regime forfettario (codice N2.2, bollo virtuale, dicitura di esonero IVA). Puoi approfondire anche le funzioni e i prezzi delle principali soluzioni nella nostra guida su Facile Fattura Elettronica: Recensione 2026.Domande Frequenti (FAQ) Quanto paga di tasse un avvocato forfettario nel 2026?Dipende dal fatturato e dall’aliquota applicabile. Con 30.000 euro di compensi e aliquota al 15%, l’imposta sostitutiva è circa 2.948 euro. Con l’aliquota startup al 5%, scende a 983 euro. A questi si aggiungono i contributi Cassa Forense (soggettivo 16% + integrativo 4% del volume d’affari).L’avvocato forfettario versa i contributi all’INPS?No. Gli avvocati iscritti all’Albo versano i contributi previdenziali a Cassa Forense, non all’INPS Gestione Separata. Cassa Forense è la cassa previdenziale autonoma della categoria forense.Il contributo integrativo Cassa Forense è deducibile nel forfettario?No, solo il contributo soggettivo (il 16% del reddito professionale) è deducibile dal reddito imponibile forfettario. Il contributo integrativo (4% del volume d’affari) non è deducibile ai fini dell’imposta sostitutiva nel regime forfettario.Il forfettario può emettere parcelle con il contributo integrativo Cassa Forense?Sì. L’avvocato forfettario può (e spesso deve, per statuto Cassa Forense) addebitare il contributo integrativo del 4% in parcella. Tuttavia, non applicando l’IVA, la rivalsa non può essere maggiorata dell’IVA su quel 4%, diversamente da quanto avviene nel regime ordinario. Il 4% rimane un costo aggiuntivo che in molti casi finisce per incidere sul netto del professionista.Cosa succede se supero i 85.000 euro di compensi?Se superi la soglia di 85.000 euro nell’anno, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se invece superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata nello stesso anno e devi ricalcolare e applicare l’IVA sulle operazioni eccedenti.Posso applicare l’aliquota al 5% se mi sono già iscritto all’Albo in passato?Dipende. Il requisito per l’aliquota al 5% è che nei 3 anni precedenti non si sia esercitata un’attività d’impresa, arte o professione in forma individuale. La sola iscrizione all’Albo senza aver aperto partita IVA o esercitato in concreto l’attività potrebbe non essere ostativa, ma è un tema delicato che va verificato caso per caso con il consulente fiscale.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Vuoi aprire la Partita IVA come Avvocato Forfettario? ContattaciGestire Cassa Forense, l’imposta sostitutiva e la fatturazione elettronica non è complicato con il supporto giusto. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste avvocati e professionisti nell’apertura della partita IVA forfettaria, nella verifica dei requisiti, nella predisposizione del Modello 5 Cassa Forense e nella dichiarazione annuale (Quadro LM).Richiedi un preventivo personalizzato senza impegno: un esperto CAF analizzerà la tua situazione e ti indicherà se il forfettario è la scelta giusta per te, con simulazione del netto atteso.Errore: Modulo di contatto non trovato.Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-26 09:21:402026-08-26 09:23:17Quanto Guadagna un Avvocato in Regime Forfettario 2026: Simulazione Netto con Cassa Forense e Tasse
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA avvocato 2026: guida completa al forfettario, Cassa Forense e RC professionaleSei un avvocato e stai valutando di aprire la partita IVA o di verificare la convenienza del regime forfettario nel 2026? Sei nel posto giusto. Con oltre 154.828 avvocati in regime forfettario (dati Corte dei Conti 2024), questa categoria professionale è in assoluto il primo settore per numero di contribuenti forfettari in Italia: il 7,44% di tutti i professionisti che applicano questo regime. Una scelta fiscale che, se ben strutturata, può fare una differenza concreta sul reddito netto annuo.In questa guida trovi tutto quello che ti serve: codice ATECO, contributi Cassa Forense, RC professionale obbligatoria, soglie di accesso, fatturazione e un caso pratico con i numeri reali. Indice dei contenutiAvvocati in forfettario: 154.000 professionisti – il settore #1Codice ATECO 69.10.10 e coefficiente di redditività 78%Cassa Forense vs Gestione Separata INPS: quale previdenza per l’avvocatoContributi Cassa Forense 2026: soggettivo, integrativo e maternitàRC professionale obbligatoria per avvocati: L. 247/2012 art. 12Aprire studio legale: requisiti, forme giuridiche e adempimentiSoglia 85.000 euro e causa ostativa 35.000 euro da lavoro dipendenteFatturazione dell’avvocato in forfettario: bollo, ritenuta e rimborsiCaso pratico: calcolo netto avvocato 50.000 euro forfettario vs ordinarioIl CAF può aiutarti: preventivo personalizzato gratuitoAvvocati in forfettario: 154.000 professionisti – il settore #1Secondo l’analisi della Corte dei Conti sui dati fiscali 2024, gli avvocati che applicano il regime forfettario sono 154.828, pari al 7,44% dell’intera platea dei contribuenti forfettari italiani. Non è un caso: la professione forense, con i suoi costi strutturali contenuti (soprattutto nelle fasi iniziali) e ricavi che raramente superano la soglia degli 85.000 euro nei primi anni, si sposa perfettamente con questo regime agevolato.Il forfettario è un regime fiscale semplificato pensato per i professionisti con ricavi annui entro 85.000 euro. In parole semplici: paghi un’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi 5 anni di nuova attività) invece di IRPEF ordinaria, IRAP e addizionali. Non hai l’obbligo di contabilità ordinaria, non addebiti l’IVA ai tuoi clienti e la gestione fiscale diventa molto più snella.Vuoi confrontare i coefficienti di tutti i settori professionali e capire dove si colloca l’avvocato? Leggi la nostra analisi: Coefficienti di redditività forfettario 2026: analisi per settore. Codice ATECO 69.10.10 e coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO dell’avvocato è 69.10.10 – Attività degli studi legali. Questo codice identifica tutte le attività di consulenza e assistenza legale svolta da avvocati iscritti all’Albo: cause civili, penali, amministrative, consulenza stragiudiziale, redazione di atti.Nel regime forfettario, ogni categoria ATECO ha un coefficiente di redditività: una percentuale che viene applicata ai ricavi lordi per calcolare il reddito imponibile. Immagina che il coefficiente rappresenti la quota dei tuoi incassi che si considera “guadagno netto” ai fini fiscali — il resto viene considerato automaticamente come costo (senza bisogno di giustificare le spese reali).Per gli avvocati (e per tutte le attività professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie) il coefficiente è del 78%. Significa che se incassi 50.000 euro in un anno, il tuo reddito imponibile sarà di 39.000 euro (50.000 x 78%). Su questo imponibile pagherai l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% nei primi 5 anni).Ricavi annuiImponibile (78%)Imposta 15%Imposta 5% (startup)30.000 €23.400 €3.510 €1.170 €50.000 €39.000 €5.850 €1.950 €80.000 €62.400 €9.360 €3.120 € Cassa Forense vs Gestione Separata INPS: quale previdenza per l’avvocatoUno dei punti di maggiore confusione per chi apre la partita IVA come avvocato riguarda la previdenza obbligatoria: devo iscrivermi alla Cassa Forense o alla Gestione Separata INPS?La risposta è precisa e dipende dall’iscrizione all’Albo:Avvocato iscritto all’Albo degli Avvocati → iscrizione a Cassa Forense obbligatoria (L. 21/1952 e Regolamento Unico Cassa Forense). Non puoi scegliere la Gestione Separata.Professionista che svolge attività giuridica senza iscrizione all’Albo (es. praticante non abilitato, mediatore) → Gestione Separata INPS.In sintesi: se hai superato l’esame di Stato e sei iscritto all’Albo, la Cassa Forense è il tuo unico interlocutore previdenziale. La Gestione Separata INPS con aliquota 26,07% (o 24% con altra copertura) non si applica agli avvocati iscritti all’Albo.Per approfondire il ruolo del consulente del lavoro e il confronto con altre categorie, vedi: Partita IVA Consulente del Lavoro 2026. Contributi Cassa Forense 2026: soggettivo, integrativo e maternitàLa Cassa Forense è l’ente previdenziale degli avvocati italiani. Versare i contributi è obbligatorio per tutti gli iscritti all’Albo, anche quando si è in regime forfettario. Il sistema contributivo si articola in tre voci principali:1. Contributo soggettivoÈ il contributo pensionistico principale, calcolato sul reddito professionale netto. Prevede un minimo annuo che gli avvocati devono comunque versare, anche se il reddito è inferiore a tale soglia. Per il 2026 l’aliquota base si aggira intorno al 14-15% del reddito professionale, con un minimo annuo indicativamente tra i 2.700 e i 3.000 euro (ti consigliamo di verificare l’importo esatto per il 2026 direttamente sul sito della Cassa Forense, poiché viene aggiornato ogni anno).2. Contributo integrativoIl contributo integrativo è pari al 4% del fatturato e viene addebitato direttamente ai clienti come voce separata in fattura. In pratica, non è a tuo carico economico diretto: lo anticipa il cliente e tu lo riversi alla Cassa. Anche i forfettari devono addebitare questo 4%.3. Contributo di maternitàUn contributo fisso annuo, uguale per tutti gli iscritti indipendentemente dal reddito. L’importo è indicativamente di poche decine di euro l’anno (verifica l’importo aggiornato sul sito Cassa Forense).I contributi alla Cassa Forense si dichiarano tramite il Modello 5, la dichiarazione annuale dei redditi da presentare alla Cassa entro il 30 settembre di ogni anno. RC professionale obbligatoria per avvocati: L. 247/2012 art. 12Dal 2013, la polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria per tutti gli avvocati ai sensi dell’art. 12 della Legge 247/2012 (Riforma dell’Ordinamento Forense). Non si tratta di una semplice raccomandazione: l’avvocato che esercita senza polizza RC viola i doveri deontologici e può essere soggetto a provvedimenti disciplinari.La polizza deve coprire i danni causati ai clienti nell’esercizio dell’attività professionale. I massimali minimi variano in base alla complessità dell’attività e all’eventuale apporto di collaboratori. I costi medi per un avvocato in regime forfettario (studio individuale, attività media) oscillano indicativamente tra i 200 e i 600 euro annui, in base all’assicuratore e ai massimali scelti.Per un confronto completo sulle polizze RC professionali obbligatorie, consulta la nostra guida: Polizze RC professionali obbligatorie: guida per liberi professionisti 2026. Trovi anche la scheda specifica sulla RC avvocati: RC professionale avvocati: obblighi e coperture nel 2026.Aprire studio legale: requisiti, forme giuridiche e adempimentiPer esercitare la professione forense in modo autonomo e aprire uno studio legale occorre soddisfare i seguenti requisiti:Laurea magistrale in GiurisprudenzaTirocinio professionale di 18 mesi presso uno studio legale abilitatoEsame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forenseIscrizione all’Albo degli Avvocati presso il Consiglio dell’Ordine localePEC (Posta Elettronica Certificata) obbligatoria per la comunicazione ufficialeForme giuridiche per lo studio legaleStudio individuale: la forma più semplice, ideale per chi avvia l’attività in regime forfettario. Piena responsabilità personale.Studio associato: associazione tra più professionisti. Struttura flessibile ma non è compatibile con il forfettario (causa ostativa: partecipazione associativa).STA – Società Tra Avvocati (L. 247/2012 art. 4-bis): forma societaria dedicata esclusivamente agli avvocati, introdotta dalla Riforma forense. Prevede regole specifiche di governance e incompatibile con il regime forfettario.Per chi è all’inizio della carriera o ha ricavi contenuti, lo studio individuale in regime forfettario è la scelta più efficiente: meno adempimenti, meno costi di gestione, imposta fissa e vantaggiosa. Soglia 85.000 euro e causa ostativa 35.000 euro da lavoro dipendentePer accedere al regime forfettario nel 2026 devi rispettare due condizioni economiche fondamentali:Soglia ricavi: 85.000 euroI ricavi o compensi dell’anno precedente non devono superare 85.000 euro. Se nel 2025 hai incassato meno di 85.000 euro come avvocato, nel 2026 puoi restare o entrare in forfettario. Se hai superato 85.000 euro nel corso del 2026, esci dal regime dall’anno successivo (2027). Se superi i 100.000 euro nello stesso anno, l’uscita è immediata con ricalcolo IVA.Causa ostativa: 35.000 euro da reddito dipendenteQuesta regola è particolarmente rilevante per chi svolge sia l’attività forense sia un’attività di lavoro dipendente (es. docente universitario, dipendente di ente pubblico). Se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato superiori a 35.000 euro (soglia elevata da 30.000 a 35.000 dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024), non puoi applicare il forfettario.Attenzione: la soglia da verificare è quella dell’anno precedente. Se nel 2025 hai percepito 36.000 euro come dipendente, nel 2026 non puoi essere forfettario, anche se i ricavi come avvocato sono sotto gli 85.000 euro.Fatturazione dell’avvocato in forfettario: bollo, ritenuta e rimborsiLe fatture emesse dall’avvocato in forfettario hanno alcune caratteristiche specifiche da rispettare:Marca da bollo 2 euroI forfettari non addebitano l’IVA. Proprio perché non c’è IVA, scatta l’obbligo di marca da bollo (2 euro) su ogni fattura il cui imponibile supera 77,47 euro. Il bollo virtuale si versa tramite F24 con appositi codici tributo.Ritenuta d’acconto: NON applicabileNel regime forfettario, il cliente non deve applicare la ritenuta d’acconto sull’onorario dell’avvocato. Devi inserire in fattura la dicitura obbligatoria:“Si richiede di non applicare la ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1 c. 67 L. 190/2014”Rimborsi spese e anticipazioniI rimborsi spese documentati (marche da bollo pagate per il cliente, spese di cancelleria, contributo unificato anticipato) non entrano nel calcolo del reddito forfettario se trattati correttamente come rimborso di anticipazioni in nome e per conto del cliente. Le spese anticipate “in nome e per conto” del cliente non sono ricavo per il forfettario: vanno distinte in fattura e documentate. Caso pratico: calcolo netto avvocato 50.000 euro forfettario vs ordinarioVediamo un esempio concreto per capire quanto rimane effettivamente in tasca a un avvocato con 50.000 euro di ricavi annui, confrontando forfettario e regime ordinario.Ipotesi: avvocato iscritto all’Albo, nessun reddito da dipendente, contributi Cassa Forense calcolati indicativamente (soggettivo + maternità, escluso l’integrativo che è a carico del cliente).VoceForfettarioRegime ordinarioRicavi lordi50.000 €50.000 €Imponibile fiscale39.000 € (78% x 50k)Reddito netto reale (ricavi – costi deducibili)Imposta sostitutiva/IRPEF5.850 € (15%)~10.500 € (IRPEF scaglioni + addizionali)Contributi Cassa Forense (stima)~5.500-7.000 €~5.500-7.000 €Reddito netto stimato~37.000-38.650 €~30.000-33.000 €Nota: i valori sono stime orientative. Il reddito netto in regime ordinario dipende dai costi reali deducibili (affitto studio, software, aggiornamento professionale, ecc.). Per un calcolo preciso sulla tua situazione specifica, ti consigliamo un preventivo personalizzato con un esperto CAF.Vuoi simulare il calcolo con il tuo dato reale? Usa il nostro tool: Excel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito.Il CAF può aiutarti: preventivo personalizzato gratuitoAprire la partita IVA come avvocato, valutare la convenienza del forfettario rispetto al regime ordinario, gestire il Modello 5 per la Cassa Forense, capire come fatturare correttamente: sono tutte attività che richiedono attenzione e aggiornamento costante.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per professionisti e partite IVA. Puoi prenotare un appuntamento, richiedere un preventivo gratuito o contattarci per qualsiasi chiarimento fiscale.Approfondisci anche la guida alla partita IVA per psicologi, un’altra categoria con coefficiente 78%: Partita IVA Psicologo 2026: Guida Completa. Contattaci:CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, UdineTel. 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 14:00:002026-07-03 07:54:49Partita IVA avvocato 2026: guida completa al forfettario, Cassa Forense e RC professionale