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Tag Archivio per: indennita maternita autonomi

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Congedo Parentale per P.IVA Forfettarie 2026: Indennità INPS, Requisiti e Domanda

regime forfettario partita iva

Il congedo parentale per P.IVA forfettari 2026 è una delle tutele previdenziali più importanti per le libere professioniste e i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS. Se hai una partita IVA in regime forfettario e stai aspettando un figlio, o hai appena avuto un figlio, hai diritto a un’indennità economica erogata dall’INPS per i periodi di astensione dal lavoro. Questa guida completa ti spiega tutto: i requisiti per accedere al congedo parentale, gli importi dell’indennità INPS 2026, la durata massima e la procedura per fare domanda all’INPS. Scopri come tutelare la tua attività e la tua famiglia anche da autonomo.

Indice dei contenuti

  • Congedo Parentale P.IVA Forfettari 2026: Cos’è e Chi Ne Ha Diritto
  • Requisiti per il Congedo Parentale Forfettari: Cosa Chiede l’INPS
  • Importi dell’Indennità di Congedo Parentale INPS per Forfettari 2026
  • Congedo Parentale e Regime Forfettario: Impatto sulla Fatturazione
  • Domanda di Congedo Parentale INPS per Forfettari: Come Procedere
  • Maternità Anticipata e Congedo di Maternità: Differenza con il Congedo Parentale
  • Congedo Parentale Forfettari 2026 e Novità Normative
  • Contributi INPS e Regime Forfettario: Come si Calcola la Base per il Congedo
  • Regime Forfettario e Maternità: Domande Pratiche per il 2026
  • Congedo Parentale Forfettari: Il Ruolo del CAF e del Patronato
  • Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale INPS

Congedo Parentale P.IVA Forfettari 2026: Cos’è e Chi Ne Ha Diritto

Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, retribuito parzialmente dall’INPS, che spetta ai genitori per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Per i titolari di partita IVA in regime forfettario, il diritto al congedo parentale esiste ma funziona in modo diverso rispetto ai lavoratori dipendenti.

I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS — la cassa previdenziale per freelance, collaboratori e autonomi senza altra cassa professionale — hanno diritto all’indennità di congedo parentale INPS a condizione di rispettare determinati requisiti contributivi. Questo vale sia per le madri che per i padri titolari di P.IVA forfettaria.

Chi ha una partita IVA forfettaria e versa i contributi alla Gestione Separata INPS (cioè non è iscritto a una cassa professionale autonoma come ENPAM per i medici, Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per gli architetti) può richiedere il congedo parentale. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione specifica.

Requisiti per il Congedo Parentale Forfettari: Cosa Chiede l’INPS

Per ottenere l’indennità di congedo parentale dalla Gestione Separata INPS, i titolari di partita IVA forfettaria devono soddisfare requisiti contributivi precisi, stabiliti dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico Maternità/Paternità) e successive modifiche.

I requisiti principali sono:

  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS: devi essere regolarmente iscritto come lavoratore autonomo alla Gestione Separata INPS, il che avviene automaticamente quando apri la partita IVA e versi i contributi.
  • Contributi versati nel periodo di riferimento: devi aver versato almeno 3 mesi di contribuzione alla Gestione Separata nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo parentale.
  • Nessun altro rapporto di lavoro dipendente attivo: al momento della fruizione del congedo, non devi svolgere contemporaneamente attività lavorativa dipendente.
  • Figlio di età non superiore ai 12 anni: il congedo parentale può essere fruito per figli fino al dodicesimo anno di vita.

Un aspetto critico per i forfettari: l’aliquota contributiva alla Gestione Separata, nel 2026, è del 26,07% sul reddito imponibile per chi non ha altra copertura previdenziale (e del 24% per chi ha già un’altra forma di copertura). Chi applica la riduzione contributiva del 35% prevista per i forfettari mantiene comunque i diritti alle prestazioni INPS, ma con un importo dell’indennità proporzionalmente inferiore.

Riduzione Contributiva Forfettari e Diritti INPS

I titolari di partita IVA in regime forfettario possono optare per la riduzione del 35% sui contributi INPS. Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata la riduzione si applica sull’aliquota del 26,07%. L’esercizio dell’opzione non esclude dal diritto al congedo parentale, ma comporta una base contributiva più bassa e un’indennità INPS più ridotta. Il CAF Centro Fiscale a Udine può aiutarti a valutare la scelta più conveniente per la tua situazione.

Importi dell’Indennità di Congedo Parentale INPS per Forfettari 2026

L’importo dell’indennità di congedo parentale per la Gestione Separata INPS viene calcolato in modo diverso rispetto ai lavoratori dipendenti. Non si tratta di una percentuale dello stipendio mensile, ma di una percentuale della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita dall’INPS.

Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, l’indennità di congedo parentale è pari al 30% del reddito convenzionale giornaliero (calcolato come il reddito annuo di riferimento diviso 365). Il reddito di riferimento è la media dei redditi imponibili degli ultimi 12 mesi precedenti l’inizio del congedo, con un massimale annuo che per il 2026 è di circa 119.650 euro (rivalutato ISTAT).

A titolo illustrativo (i calcoli esatti vanno sempre verificati con l’INPS o con il CAF):

  • Con un reddito imponibile annuo di 20.000 euro, il reddito giornaliero convenzionale è di circa 54,79 euro, e l’indennità giornaliera al 30% sarà di circa 16,44 euro.
  • Con un reddito imponibile annuo di 40.000 euro, l’indennità giornaliera è di circa 32,88 euro.

Si tratta di cifre indicative: il calcolo preciso dipende dal reddito effettivo e dal minimale/massimale INPS vigente. Per questo è sempre consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una simulazione personalizzata.

Durata Massima del Congedo Parentale per P.IVA 2026

La durata massima del congedo parentale per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS è pari a 3 mesi complessivi (non trasferibili tra i genitori) per ogni figlio, fino al compimento dei 12 anni del figlio.

Il congedo può essere fruito:

  • In modo continuativo (tutti i 3 mesi consecutivi)
  • In modo frazionato su base mensile
  • Su base giornaliera (novità introdotta dal D.Lgs. 105/2022)

Nota importante: per i forfettari e liberi professionisti, la fruizione su base giornaliera è stata resa possibile dalla riforma del 2022, ma l’INPS richiede che il giorno di congedo sia completo: il lavoratore autonomo non deve aver esercitato attività lavorativa in quel giorno. Documentare correttamente i periodi di astensione è fondamentale per non incorrere in sanzioni o revoca dell’indennità.

Congedo Parentale e Regime Forfettario: Impatto sulla Fatturazione

Uno degli aspetti più pratici che interessa chi ha una partita IVA forfettaria è capire come il congedo parentale si concilia con la propria attività professionale. A differenza dei lavoratori dipendenti, un libero professionista non smette di lavorare automaticamente quando fruisce del congedo parentale.

Tuttavia, l’INPS è chiara sul punto: durante i giorni di congedo parentale per cui si richiede l’indennità, il lavoratore autonomo non deve aver svolto attività lavorativa. Continuare a emettere fatture durante i giorni di congedo dichiarati potrebbe portare alla revoca dell’indennità e, nei casi più gravi, a sanzioni per indebita percezione.

Dal punto di vista del regime forfettario, l’indennità di congedo parentale erogata dall’INPS non rientra nel reddito imponibile forfettario ai fini dell’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per le nuove attività nei primi 5 anni). Attenzione al limite di 85.000 euro di ricavi/compensi del regime forfettario 2026: i periodi di congedo possono ridurre i compensi annui, facilitando il rispetto del limite.

Domanda di Congedo Parentale INPS per Forfettari: Come Procedere

La domanda di congedo parentale INPS per i titolari di partita IVA in regime forfettario (iscritti alla Gestione Separata) deve essere presentata prima di iniziare il periodo di astensione o, in alternativa, entro i termini previsti dalla normativa. La procedura richiede la raccolta di documentazione specifica e la verifica della regolarità contributiva.

I documenti solitamente necessari includono:

  • Documento di identità e codice fiscale
  • Codice fiscale del figlio e certificato di nascita
  • Dichiarazione di non svolgimento di attività lavorativa nei giorni di congedo
  • Eventuale documentazione reddituale (per il calcolo dell’indennità)

Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della raccolta di tutta la documentazione necessaria e della presentazione della domanda di congedo parentale INPS per conto dei propri clienti. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

Congedo Parentale Padre con P.IVA Forfettaria

Anche il padre titolare di partita IVA forfettaria ha diritto al congedo parentale, con gli stessi requisiti e gli stessi importi della madre. La riforma del D.Lgs. 105/2022 ha esteso e rafforzato le tutele paternità anche per i lavoratori autonomi.

In particolare, il padre forfettario può fruire del congedo di paternità obbligatorio (attualmente 10 giorni lavorativi) e del congedo parentale di 3 mesi, fruibili fino ai 12 anni del figlio. Il Patronato CAF Centro Fiscale può assistere sia la madre che il padre nella gestione delle pratiche previdenziali INPS.

Maternità Anticipata e Congedo di Maternità: Differenza con il Congedo Parentale

È importante chiarire la differenza tra il congedo di maternità (astensione obbligatoria) e il congedo parentale, perché molti titolari di partita IVA forfettaria confondono le due prestazioni INPS.

Il congedo di maternità (astensione obbligatoria) è:

  • Obbligatorio: la madre non può lavorare nei periodi previsti dalla legge (di norma 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto)
  • Indennizzato all’80% della retribuzione convenzionale giornaliera per le iscritte alla Gestione Separata
  • Richiede almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti la data presunta del parto

Il congedo parentale, invece, è:

  • Facoltativo: il genitore sceglie se e quando fruirne, fino ai 12 anni del figlio
  • Indennizzato al 30% della retribuzione convenzionale giornaliera (percentuale inferiore rispetto alla maternità obbligatoria)
  • Di durata massima 3 mesi per genitore, non trasferibili

Per le libere professioniste in regime forfettario, il percorso tipico è: prima il congedo di maternità (80%, obbligatorio), poi eventualmente il congedo parentale (30%, facoltativo). Il CAF Centro Fiscale a Udine gestisce entrambe le domande, coordinando il percorso previdenziale completo.

Congedo Parentale Forfettari 2026 e Novità Normative

Le regole sul congedo parentale per i lavoratori autonomi e i forfettari hanno subito alcune importanti modifiche negli ultimi anni, e il 2026 consolida il quadro normativo attuale.

Le principali novità e punti fermi per il 2026:

  • Frazionabilità giornaliera: introdotta dal D.Lgs. 105/2022, confermata anche per il 2026. I forfettari possono fruire del congedo parentale giorno per giorno, non solo per mesi interi.
  • Estensione fino ai 12 anni: il D.Lgs. 105/2022 ha elevato il limite di età da 8 a 12 anni per la fruizione del congedo parentale.
  • Aliquota Gestione Separata 2026: rimane al 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, inclusa la quota di finanziamento delle prestazioni maternità/paternità.

Resta invariata la struttura di base: i forfettari devono rispettare i requisiti contributivi minimi (almeno 3 mesi nei 12 precedenti). Il regime forfettario 2026 non subisce modifiche specifiche relativamente alle tutele parentali.

Contributi INPS e Regime Forfettario: Come si Calcola la Base per il Congedo

Per capire a quanto ammonta l’indennità di congedo parentale per i forfettari, è fondamentale capire come funziona la contribuzione alla Gestione Separata INPS.

I titolari di partita IVA in regime forfettario versano alla Gestione Separata i contributi sul proprio reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività alla categoria di attività. Per le attività professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie (che comprende la maggior parte dei professionisti con P.IVA forfettaria) il coefficiente è del 78%. Esempio: se fatturi 30.000 euro, il reddito imponibile forfettario è 30.000 x 78% = 23.400 euro.

Su questo reddito imponibile si calcolano i contributi INPS alla Gestione Separata all’aliquota del 26,07% (nel 2026, per chi non ha altra copertura). Quindi: 23.400 x 26,07% = circa 6.100 euro di contributi annui. Questa base contributiva determina poi i diritti alle prestazioni INPS, incluso il congedo parentale, fino al massimale annuo di circa 119.650 euro di reddito imponibile per il 2026.

Regime Forfettario e Maternità: Domande Pratiche per il 2026

Molte libere professioniste con partita IVA forfettaria si trovano ad affrontare domande pratiche legate alla maternità e al congedo parentale. Ecco alcuni scenari frequenti.

Posso richiedere il congedo parentale se ho aperto la partita IVA da poco? Sì, ma devi aver versato almeno 3 mesi di contributi alla Gestione Separata nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo. Se hai aperto la P.IVA da meno di 3 mesi, potrebbe mancare il requisito minimo.

Posso fatturare durante il congedo parentale? No, nei giorni per cui richiedi l’indennità di congedo non puoi aver svolto attività lavorativa. Continuare a emettere fatture nei giorni dichiarati come congedo è incompatibile con l’indennità e può comportare la revoca della prestazione.

Il congedo parentale riduce i miei ricavi forfettari? I mesi di congedo corrispondono a periodi in cui presumibilmente fatturi meno. L’indennità INPS non è considerata ricavo ai fini del tetto forfettario di 85.000 euro. Se durante l’anno superi i 100.000 euro di ricavi, perdi immediatamente il regime forfettario; se superi gli 85.000 ma rimani sotto i 100.000, esci dal forfettario dall’anno successivo.

Congedo Parentale Forfettari: Il Ruolo del CAF e del Patronato

La gestione del congedo parentale per partita IVA forfettaria richiede competenze che spaziano dal diritto previdenziale alla fiscalità del regime agevolato. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre, attraverso il Patronato, un servizio completo per le pratiche INPS legate alla maternità e al congedo parentale.

Il servizio comprende:

  • Verifica dei requisiti contributivi presso la Gestione Separata INPS
  • Calcolo dell’indennità stimata in base ai tuoi redditi effettivi
  • Raccolta di tutta la documentazione necessaria
  • Compilazione e trasmissione della domanda all’INPS
  • Monitoraggio dell’iter della pratica e assistenza in caso di problemi
  • Supporto per eventuali ricorsi o integrazioni documentali

Il servizio è disponibile sia in ufficio (Viale Tullio 13, Udine) che online in tutta Italia, consentendoti di gestire la pratica comodamente da casa tua.

Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale INPS

Per presentare la domanda di congedo parentale INPS per iscritti alla Gestione Separata, è necessario raccogliere la seguente documentazione:

  • Documento di identità valido del richiedente
  • Codice fiscale del richiedente e del figlio
  • Certificato di nascita del figlio (o provvedimento di adozione/affidamento)
  • Dichiarazione di non svolgimento di attività lavorativa nei giorni di congedo
  • Autocertificazione sulla situazione contributiva presso la Gestione Separata INPS
  • Eventuale dichiarazione dell’altro genitore con indicazione dei periodi di congedo da lui/lei fruiti

L’INPS può richiedere ulteriori documenti in funzione della specifica situazione. Il CAF Centro Fiscale verifica sempre in anticipo l’elenco completo dei documenti necessari, evitando richieste di integrazione che rallentano i tempi di erogazione dell’indennità.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale o la maternità con P.IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce le pratiche INPS per la maternità e il congedo parentale dei lavoratori autonomi e forfettari. Servizio disponibile sia in ufficio che online in tutta Italia. Il nostro team si occupa di tutto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda.

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    Agosto 28, 2026/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-28 07:48:362026-08-28 10:15:26Congedo Parentale per P.IVA Forfettarie 2026: Indennità INPS, Requisiti e Domanda
    CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

    Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita e Procedura INPS

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita INPS, Durata e Come Fare Domanda

    Se hai la partita IVA o sei in regime forfettario e aspetti un figlio, hai diritto al congedo parentale anche tu. Ma le regole sono diverse rispetto ai dipendenti: l’indennita e’ piu’ bassa, la procedura passa direttamente dall’INPS e bisogna sapere a quale gestione previdenziale si appartiene. In questa guida spieghiamo tutto: chi puo’ richiedere il congedo parentale da autonomo nel 2026, quanto si percepisce, per quanti mesi e come presentare la domanda.

    Indice dei contenuti

    1. Chi sono i lavoratori autonomi che hanno diritto al congedo parentale
    2. Congedo parentale Gestione Separata INPS 2026: quanto spetta
    3. Congedo parentale artigiani e commercianti 2026
    4. Tabella comparativa: dipendente vs autonomo GS vs artigiano/commerciante
    5. Indennita’ di maternita’ per autonomi e forfettari: la confusione da evitare
    6. Come presentare la domanda di congedo parentale autonomi all’INPS
    7. Compatibilita’ e incompatibilita’ del congedo parentale autonomi
    8. Professionisti con cassa previdenziale: il congedo non passa da INPS
    9. Domande frequenti sul congedo parentale autonomi 2026
    10. Come il CAF e il Patronato ti possono aiutare

    Chi sono i lavoratori autonomi che hanno diritto al congedo parentale

    Il diritto al congedo parentale per i lavoratori autonomi e’ disciplinato dall’articolo 33 del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico Maternita e Paternita), aggiornato dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva UE 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

    I soggetti che possono usufruire del congedo parentale come lavoratori autonomi sono:

    • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS: liberi professionisti senza cassa previdenziale, collaboratori coordinati, co.co.co., i professionisti forfettari iscritti alla GS
    • Artigiani: iscritti alla gestione artigiani INPS
    • Commercianti: iscritti alla gestione commercianti INPS
    • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: gestione apposita INPS

    I forfettari non costituiscono una categoria previdenziale a se’: il regime forfettario e’ solo un regime fiscale. La gestione previdenziale dipende dall’attivita’: se sei un professionista senza cassa ordinaria, sei iscritto alla Gestione Separata; se sei artigiano o commerciante in forfettario, sei iscritto alla gestione di categoria. Le regole del congedo parentale seguono la gestione previdenziale, non il regime fiscale.

    Congedo parentale Gestione Separata INPS 2026: quanto spetta

    Per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (la categoria piu’ numerosa tra i professionisti autonomi e forfettari), il congedo parentale funziona cosi’:

    Durata

    Complessivamente tra i due genitori spettano 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del bambino (o entro un anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento). Non e’ trasferibile: i 3 mesi si dividono tra madre e padre in base alle loro scelte, ma non si sommano.

    Indennita’ per Gestione Separata

    L’indennita’ e’ pari al 30% del reddito convenzionale stabilito annualmente dall’INPS. Non si tratta del tuo reddito effettivo, ma di un importo di riferimento fissato per legge. Per il 2026, il reddito convenzionale mensile di riferimento e’ calcolato sulla base dei massimali GS INPS vigenti.

    Attenzione: la misura dell’indennita’ per autonomi GS e’ diversa da quella dei dipendenti, che possono arrivare all’80% per i mesi coperti dalla L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e successive modifiche. La misura dell’80% e’ riservata ai lavoratori dipendenti per specifici periodi; per gli iscritti alla GS la misura base resta al 30%.

    Requisiti per la Gestione Separata

    • Almeno 3 mesi di contribuzione accreditata alla Gestione Separata nel periodo tra il 1° gennaio dell’anno precedente a quello del parto e il giorno antecedente l’inizio del congedo
    • Non essere titolare di pensione
    • Non avere altra copertura assicurativa INPS obbligatoria in contemporanea
    • Non essere iscritto ad altre casse previdenziali obbligatorie (in quel caso la domanda va a quella cassa, non all’INPS)

    Congedo parentale artigiani e commercianti 2026

    Per gli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS il congedo parentale ha caratteristiche leggermente diverse rispetto alla Gestione Separata.

    Durata

    Anche qui: 3 mesi complessivi tra i due genitori entro il primo anno di vita del bambino.

    Indennita’ artigiani e commercianti

    L’indennita’ per artigiani e commercianti e’ calcolata sulla base del reddito convenzionale stabilito dall’INPS per la categoria. Il reddito convenzionale utilizzato per il calcolo delle indennita’ di maternita’ e congedo parentale e’ legato ai minimali contributivi della gestione. L’indennita’ giornaliera corrisponde a circa 1/365 del reddito convenzionale annuo, per un massimo di 3 mesi.

    Requisiti artigiani e commercianti

    • Essere iscritti alla gestione artigiani o commercianti INPS alla data del parto/adozione
    • Aver versato i contributi per almeno 3 mesi nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
    • Non percepire altre indennita’ INPS incompatibili

    Tabella comparativa: dipendente vs autonomo GS vs artigiano/commerciante

    Ecco un confronto diretto per capire le differenze principali:

    CaratteristicaDipendenteAutonomo GS INPSArtigiano/Commerciante
    Durata congedo parentaleFino a 9 mesi per madre; 3 mesi per padre (non cedibili); totale 11 mesi tra i due3 mesi tra i due genitori entro 1 anno3 mesi tra i due genitori entro 1 anno
    Indennita’80% per 1 mese, 60% per 1 mese, 30% per resto (fino a 9 anni del figlio)30% del reddito convenzionaleBasata su reddito convenzionale categoria
    Base di calcoloRetribuzione media giornaliera (RMG)Reddito convenzionale GSReddito convenzionale artigiani/commerc.
    Contributi minimi richiestiIn genere basta essere assicurati3 mesi nell’anno precedente o in corso3 mesi nei 12 mesi precedenti
    Chi erogaDatore + conguaglio INPSINPS direttamenteINPS direttamente
    DomandaAl datore + INPSSolo INPS telematicaSolo INPS telematica

    Indennita’ di maternita’ per autonomi e forfettari: la confusione da evitare

    Spesso si confondono due prestazioni diverse: l’indennita’ di maternita’ e il congedo parentale. Vediamo la differenza:

    • Indennita’ di maternita’: spetta alla madre durante i 5 mesi obbligatori di astensione (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, oppure 1+4). Per gli autonomi iscritti alla GS e’ pari all’80% del reddito convenzionale giornaliero per 5 mesi. Per artigiani e commercianti l’importo e’ simile, calcolato sui valori convenzionali di categoria.
    • Congedo parentale: e’ la fase successiva, facoltativa, fruibile dopo la maternita’ obbligatoria. Come descritto sopra, per gli autonomi GS vale il 30% e dura massimo 3 mesi tra entrambi i genitori entro il primo anno.

    Esempio pratico: una grafica libera professionista iscritta alla Gestione Separata, con reddito convenzionale GS di riferimento pari a 16.243 euro annui per il 2026 (dato orientativo; l’INPS aggiorna i valori con circolare annuale), percepisce:

    • Maternita’ obbligatoria (5 mesi): 80% del reddito convenzionale giornaliero x 153 giorni
    • Congedo parentale (fino a 3 mesi): 30% del reddito convenzionale giornaliero x giorni fruiti

    Come presentare la domanda di congedo parentale autonomi all’INPS

    La domanda di congedo parentale per autonomi si presenta esclusivamente in via telematica. Il datore di lavoro non e’ coinvolto (non esiste): sei tu che rapporti direttamente con l’INPS.

    Procedura passo per passo

    1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
    2. Cerca il servizio: digita “Congedo parentale” nella barra di ricerca e seleziona il modulo per lavoratori autonomi (diverso da quello per dipendenti)
    3. Compila il modulo SR11 (per GS) o il modulo specifico per artigiani/commercianti, inserendo: dati anagrafici, codice fiscale figlio, data di nascita o ingresso in famiglia, periodo di congedo richiesto (date inizio/fine), IBAN per accredito indennita’
    4. Allega documentazione: certificato di nascita del figlio o atto di adozione/affidamento
    5. Invia la domanda e conserva la ricevuta con numero di protocollo

    Tempistiche e pagamento

    L’INPS ha 30 giorni per liquidare la domanda completa. Il pagamento avviene tramite accredito sul conto corrente indicato. Se la domanda e’ incompleta, l’INPS chiede integrazioni e il termine riparte.

    La domanda puo’ essere presentata anche tramite Patronato, che la invia all’INPS per conto del lavoratore senza costi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale con i suoi patronati di riferimento puo’ assisterti in tutto il percorso.

    Compatibilita’ e incompatibilita’ del congedo parentale autonomi

    Il congedo parentale per autonomi non e’ compatibile con:

    • Lo svolgimento di attivita’ lavorativa autonoma durante il periodo di congedo (si perdono i giorni di indennita’ per i giorni lavorati)
    • La percezione di altre indennita’ INPS incompatibili per lo stesso periodo
    • La fruizione contemporanea da parte di entrambi i genitori (non si puo’ prendere il congedo nello stesso giorno se si condividono i 3 mesi)

    E’ compatibile con:

    • L’Assegno Unico Universale (che spetta comunque per i figli a carico, indipendentemente dal congedo)
    • La percezione di redditi da lavoro dipendente di altro membro del nucleo familiare

    Professionisti con cassa previdenziale: il congedo non passa da INPS

    Se sei un professionista iscritto a una cassa previdenziale privata (CNPADC per commercialisti, EPAP per biologi, CNAPDC per ragionieri, Cassa Forense per avvocati, ENPAM per medici, INARCASSA per architetti/ingegneri, ecc.), il congedo parentale non si richiede all’INPS ma alla tua cassa di appartenenza.

    Ogni cassa ha regole proprie: alcune riconoscono il congedo parentale in modo analogo alla GS INPS, altre hanno regole piu’ restrittive o importi diversi. Prima di presentare domanda, verifica le regole specifiche della tua cassa professionale.

    Domande frequenti sul congedo parentale autonomi 2026

    Un forfettario puo’ prendere il congedo parentale?

    Si’, ma dipende dalla gestione previdenziale. Il regime forfettario e’ solo un regime fiscale. Se sei un libero professionista senza cassa ordinaria in regime forfettario, sei iscritto alla GS INPS e hai diritto al congedo parentale GS. Se sei un artigiano forfettario, le regole sono quelle della gestione artigiani.

    Quanto si prende con il congedo parentale in Gestione Separata?

    L’indennita’ e’ pari al 30% del reddito convenzionale stabilito dall’INPS per la GS. Non e’ il tuo reddito reale ma un importo di riferimento fissato per circolare. L’INPS pubblica ogni anno il valore aggiornato: verifica sul sito INPS o chiedi al patronato per sapere l’importo esatto per il 2026.

    Il congedo parentale autonomi vale anche per i padri?

    Si’. Anche il padre lavoratore autonomo o forfettario puo’ fruire del congedo parentale, condividendo i 3 mesi disponibili con la madre. La domanda si presenta separatamente da ciascun genitore per la propria quota.

    Cosa succede se faccio qualche lavoretto durante il congedo?

    Se svolgi attivita’ lavorativa autonoma nei giorni di congedo, perdi il diritto all’indennita’ per quei giorni. L’INPS puo’ richiedere la restituzione delle somme percepite per giorni in cui hai lavorato. E’ importante dichiarare correttamente i periodi di effettiva astensione dal lavoro.

    Posso prendere il congedo parentale anche in caso di adozione?

    Si’. Per le adozioni nazionali e internazionali, il congedo parentale (e la maternita’ obbligatoria) spettano a decorrere dall’ingresso del minore in famiglia, non dalla nascita. Le regole sono analoghe a quelle per il parto.

    Come il CAF e il Patronato ti possono aiutare

    Presentare la domanda di congedo parentale come lavoratore autonomo puo’ essere complicato, soprattutto per la prima volta. Il nostro sportello patronato ti assiste gratuitamente in:

    • Verifica dei requisiti contributivi (3 mesi minimi accreditati)
    • Calcolo indicativo dell’indennita’ spettante
    • Compilazione e invio telematico della domanda INPS
    • Monitoraggio della pratica e risposta a eventuali richieste di integrazione INPS

    Contattaci per un preventivo personalizzato o prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. Puoi anche scrivere su WhatsApp al 366 6018121 o chiamare lo 0432 1638640.

    Per approfondire: Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS | Contributi Volontari INPS 2026 | Regime Forfettario 2026: Guida Completa

    Luglio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-01 09:00:002026-07-03 07:54:23Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita e Procedura INPS

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