CAF, SUCCESSIONISuccessione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della FranchigiaQuando una persona muore, molti eredi si chiedono perché il notaio o il CAF chiedano informazioni sulle donazioni fatte in vita dal defunto. La risposta è semplice ma cruciale: per il calcolo della franchigia sull’imposta di successione e per tutelare gli altri eredi, le donazioni e successione si sommano tra loro. Si tratta della cosiddetta riunione fittizia, un meccanismo previsto dall’articolo 556 del Codice Civile che serve a ricostruire il patrimonio del defunto come se le donazioni non fossero mai state fatte.In questa guida completa 2026 scoprirai come funziona la riunione fittizia successione donazioni, come si calcola la franchigia considerando le donazioni ricevute in vita, qual è la differenza tra riunione fittizia e collazione ereditaria e come proteggerti se sospetti una lesione di legittima. Troverai anche esempi pratici con numeri reali, aliquote aggiornate e tutte le informazioni per non trovarti impreparato quando arriva il momento di gestire una successione. Indice dei contenutiCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivilePerché le donazioni si sommano al patrimonio successorioFranchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEsempio pratico: franchigia e donazioni precedentiCollazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileRiunione fittizia vs collazione: le differenzeCome verificare le donazioni fatte dal defuntoDonazioni indirette: come trattarleAliquote imposta su donazioni e successioneCome si calcola la riunione fittiziaEsempio completo: calcolo della legittimaLesione di legittima e azione di riduzioneCome rinunciare alla collazioneFAQ: domande frequenti📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivileLa riunione fittizia è un’operazione contabile prevista dall’articolo 556 del Codice Civile che permette di ricostruire il valore complessivo del patrimonio del defunto sommando, al patrimonio esistente al momento della morte, il valore delle donazioni fatte in vita. Il termine “fittizia” significa proprio questo: non si tratta di un trasferimento reale di beni, ma di un calcolo teorico fatto solo sulla carta per determinare la quota di legittima spettante agli eredi legittimari.In pratica, quando si apre una successione, il patrimonio effettivo lasciato dal defunto (i cosiddetti “beni relitti”) viene aumentato idealmente del valore delle donazioni fatte in vita. Questo permette di verificare se il defunto, attraverso donazioni magari generose verso un solo figlio o verso soggetti estranei alla famiglia, abbia “svuotato” il patrimonio ledendo i diritti degli altri legittimari. La riunione fittizia è quindi uno strumento di tutela fondamentale per coniugi, figli e ascendenti del defunto.Il testo dell’art. 556 C.C. stabilisce che “per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre, si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione”. Questo meccanismo di riunione fittizia nelle successioni ha una duplice finalità: civilistica (tutela della legittima) e fiscale (calcolo dell’imposta di successione). Perché le donazioni si sommano al patrimonio successorioLa ragione per cui le donazioni fatte in vita dal defunto si sommano al patrimonio successorio è una questione di giustizia sostanziale. Senza questa regola, una persona potrebbe aggirare facilmente le norme sulla legittima: basterebbe donare tutto in vita ai soggetti preferiti (ad esempio un solo figlio, o un estraneo) e al momento della morte non resterebbe nulla da dividere tra gli altri eredi legittimari. Il legislatore ha quindi previsto la riunione fittizia proprio per evitare che qualcuno svuoti il patrimonio attraverso donazioni mirate.La logica è questa: il patrimonio di una persona, ai fini della quota di legittima, comprende sia ciò che lascia alla morte sia ciò che ha donato in vita. Solo sommando entrambi gli elementi si ottiene la base di calcolo corretta per verificare i diritti di coniuge, figli e (in loro assenza) ascendenti. Se dal calcolo emerge che le donazioni hanno superato la quota disponibile (cioè quella parte del patrimonio di cui il defunto poteva liberamente disporre), gli eredi legittimari lesi possono agire con l’azione di riduzione.Anche sul piano fiscale vale la stessa logica. L’Agenzia delle Entrate applica la franchigia sull’imposta di successione tenendo conto delle donazioni pregresse: la riunione fittizia evita che lo stesso beneficiario utilizzi più volte la franchigia di 1 milione di euro, prima come donatario in vita e poi come erede. Si tratta, come vedremo, di una franchigia “unica” che si applica una sola volta nell’arco della vita, considerando l’insieme delle donazioni e successione tra le stesse persone. Franchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEcco uno dei punti più importanti e spesso fraintesi dell’imposta di successione: la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli si applica una sola volta nella vita del beneficiario, considerando sia le donazioni ricevute sia l’eredità. Non si tratta di due franchigie separate (una per le donazioni in vita e una per la successione): è una franchigia unica che viene “consumata” progressivamente.Questo significa che, se un figlio ha già ricevuto donazioni dal padre per un valore di 500.000 euro, al momento della successione avrà a disposizione una franchigia residua di 500.000 euro (1 milione – 500.000 già utilizzati). Se l’eredità spettante supera questa soglia, sulla parte eccedente si paga l’imposta di successione con l’aliquota del 4%. È la regola della cosiddetta riunione fittizia fiscale, che l’Agenzia delle Entrate applica con rigore.Le franchigie 2026 per categoria di eredePer capire meglio come funziona la franchigia sull’imposta di successione 2026, ecco un riepilogo chiaro:Coniuge e figli (linea retta): franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede, aliquota 4% sull’eccedenzaFratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro per ciascun erede, aliquota 6% sull’eccedenzaAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta: nessuna franchigia, aliquota 6%Altri soggetti (estranei, conviventi di fatto non uniti civilmente): nessuna franchigia, aliquota 8%Persone con handicap grave (L. 104): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euroOgni erede beneficia della propria franchigia in modo autonomo: se il padre lascia 1,5 milioni a due figli, ciascuno eredita 750.000 euro e nessuno paga imposta di successione perché ciascuno resta sotto la soglia di 1 milione. Ma attenzione: se uno dei due ha già ricevuto donazioni per 600.000 euro in vita, al momento della successione la franchigia residua per lui sarà di 400.000 euro, e sui 350.000 euro eccedenti dovrà pagare il 4%. Esempio pratico: franchigia e donazioni precedentiFacciamo un esempio pratico per capire come la riunione fittizia incide sul calcolo della franchigia. Immagina che il signor Rossi, padre di due figli (Marco e Luca), nel 2020 abbia donato a ciascuno dei figli 500.000 euro (ad esempio, l’acquisto di un appartamento per ciascuno). Nel 2026 il signor Rossi muore lasciando un patrimonio residuo di 800.000 euro, che va diviso in parti uguali tra i due figli.Vediamo come si calcola la situazione fiscale di Marco:Donazione ricevuta nel 2020: 500.000 euro (già “consumati” della franchigia)Eredità 2026: 400.000 euro (metà degli 800.000 residui)Totale donazioni + eredità: 900.000 euroFranchigia disponibile: 1.000.000 euroImposta da pagare: 0 euro (totale inferiore alla franchigia)Ora immagina che il padre abbia fatto una donazione più generosa: nel 2020 ha donato al figlio Marco una villa da 1,2 milioni di euro. Nel 2026 muore lasciando 800.000 euro divisi equamente con Luca. Per Marco il calcolo cambia radicalmente: la franchigia di 1 milione è già stata superata con la donazione, quindi sui 200.000 euro di eccedenza della donazione del 2020 era già dovuta imposta. Sui 400.000 euro di eredità 2026 Marco dovrà pagare l’intera aliquota del 4% (16.000 euro) perché la franchigia è esaurita. Luca, invece, resta sotto soglia e non paga nulla.Questo meccanismo è importante da conoscere prima di fare donazioni significative, soprattutto quando il patrimonio si avvicina alla soglia di 1 milione di euro per erede. Una pianificazione anticipata, magari valutando strumenti alternativi come la polizza vita, può aiutare a ottimizzare il carico fiscale della successione. Per una consulenza personalizzata sul tuo caso specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato. Collazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileAccanto alla riunione fittizia esiste un altro istituto che spesso viene confuso, ma ha finalità diverse: la collazione ereditaria, disciplinata dall’articolo 737 del Codice Civile. La collazione è l’obbligo per i figli (e i loro discendenti) e per il coniuge che concorrono alla successione di “conferire” alla massa ereditaria tutto ciò che hanno ricevuto in donazione dal defunto in vita, al fine di dividere il patrimonio in modo proporzionale tra tutti gli eredi.In altre parole, se un figlio ha ricevuto una donazione dal padre mentre era in vita, al momento della divisione dell’eredità deve “mettere sul tavolo” quella donazione, perché venga considerata come anticipo sulla sua quota ereditaria. Si tratta di un principio di equità tra fratelli: la legge presume che il genitore, quando dona a un figlio, stia anticipandogli parte della sua futura eredità, non voglia privilegiarlo rispetto agli altri. Ecco perché la collazione ereditaria è automatica, salvo diversa volontà del donante.Chi deve fare la collazioneLa collazione riguarda solo alcune categorie di eredi e si applica in specifiche circostanze:Figli e loro discendenti che concorrono alla successione del genitoreConiuge che concorre con i figli alla successioneSi applica solo nella successione legittima (senza testamento) o quando il testamento non dispone diversamenteNon riguarda eredi diversi da figli e coniuge (ad esempio fratelli, nipoti collaterali, estranei)Non si applica in caso di rinuncia all’eredità del beneficiario della donazioneLa collazione può essere fatta in due modi: in natura, restituendo il bene donato alla massa ereditaria, oppure per imputazione, cioè sottraendo dalla quota spettante al donatario il valore della donazione ricevuta. Nella pratica, la modalità per imputazione è di gran lunga la più utilizzata, perché evita la restituzione materiale dei beni. Il valore da imputare è quello del bene al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione.Riunione fittizia vs collazione: le differenzeAnche se entrambe riguardano le donazioni fatte dal defunto in vita, riunione fittizia e collazione hanno finalità, soggetti e meccanismi completamente diversi. Capire la differenza è fondamentale per gestire correttamente una successione quando ci sono state donazioni pregresse.Ecco le distinzioni principali tra i due istituti:Finalità: la riunione fittizia serve a calcolare la quota di legittima e a verificare se c’è stata lesione di legittima. La collazione serve invece a dividere equamente il patrimonio tra i coerediSoggetti coinvolti: la riunione fittizia riguarda tutte le donazioni fatte a chiunque (anche estranei). La collazione riguarda solo figli, discendenti e coniuge che concorrono alla successioneNatura: la riunione fittizia è un calcolo teorico (i beni non si restituiscono davvero). La collazione può comportare un effettivo riequilibrio tra le quoteObbligatorietà: la riunione fittizia opera sempre. La collazione può essere dispensata dal donanteMomento di valutazione: per la riunione fittizia si usa il valore del bene al momento dell’apertura della successione (art. 747-750 C.C.). Stesso criterio per la collazionePer fare un esempio pratico: se il padre ha donato una casa a un figlio e 200.000 euro a un estraneo, la riunione fittizia considera entrambe le donazioni per calcolare la legittima. La collazione, invece, riguarderà solo la donazione al figlio, perché l’estraneo non concorre alla successione legittima. Sono due meccanismi che convivono ma non si sovrappongono, ed è importante saperli distinguere per tutelare correttamente i propri diritti ereditari. Come verificare le donazioni fatte dal defuntoPer applicare correttamente la riunione fittizia e la collazione, è indispensabile sapere quali donazioni ha fatto il defunto in vita. Si tratta di un passaggio delicato che richiede esperienza: molti eredi scoprono solo durante la successione l’esistenza di donazioni di cui non erano a conoscenza. Ecco i principali strumenti di ricerca che vengono utilizzati nella pratica professionale.Atti notarili trascritti: tutte le donazioni di immobili devono essere fatte per atto pubblico davanti a un notaio e sono trascritte nei Registri Immobiliari (nel Friuli Venezia Giulia, nel Libro Fondiario Tavolare)Anagrafe Tributaria: l’Agenzia delle Entrate conserva i dati degli atti di donazione registratiEstratti conto bancari: i movimenti rilevanti verso conti di familiari possono rivelare donazioni dirette o indirette (ex art. 32 D.P.R. 600/1973)Archivio Notarile: per le donazioni meno recenti, occorre fare richiesta all’Archivio Notarile competenteDichiarazioni testimoniali: nei casi controversi, possono emergere da testimonianze dei familiari o di professionisti di fiducia del defuntoIn Friuli Venezia Giulia la ricerca delle donazioni immobiliari è particolarmente peculiare a causa del sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Gli atti di trasferimento (comprese le donazioni) non producono effetti finché non vengono intavolati nel Libro Fondiario. Questo richiede competenze specifiche che i CAF nazionali non hanno. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con questo sistema e può aiutarti nella ricostruzione completa del patrimonio del defunto.Donazioni indirette: come trattarleUn capitolo particolarmente delicato nella riunione fittizia è quello delle donazioni indirette. Si tratta di operazioni che producono l’effetto di una donazione (cioè un trasferimento gratuito di ricchezza) senza essere formalmente un atto di donazione. Il caso più classico: il padre che paga direttamente il prezzo della casa acquistata dal figlio, intestando l’immobile al figlio stesso. Formalmente non c’è un atto di donazione, ma sostanzialmente il figlio ha ricevuto un’attribuzione patrimoniale gratuita.La giurisprudenza è consolidata: le donazioni indirette rientrano pienamente nella riunione fittizia e possono anche essere soggette a collazione ereditaria. Questo significa che, anche se non esiste un atto notarile di donazione, il figlio dovrà “conferire” alla massa il valore del bene ricevuto indirettamente. Lo stabilisce l’articolo 809 del Codice Civile, che estende alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione alcune norme in materia successoria.Esempi di donazioni indiretteLe situazioni che la giurisprudenza qualifica come donazioni indirette sono numerose. Ecco le più frequenti nella pratica successoria:Pagamento diretto del prezzo di un immobile acquistato dal figlio (caso più comune)Intestazione fittizia di beni al figlio (il padre compra, intesta al figlio)Rinuncia a un credito vantato verso il figlioAdempimento di debiti contratti dal figlio (il padre paga i debiti del figlio)Contratti a favore di terzi (es. polizza vita con beneficiario designato, ma solo in certe condizioni)Cointestazioni bancarie con spostamento sostanziale di provvista verso il familiareIndividuare le donazioni indirette è spesso complesso e richiede un’analisi approfondita dei movimenti patrimoniali del defunto negli anni precedenti il decesso. Per chi sta aiutando i figli a comprare casa è utile conoscere anche le implicazioni fiscali e successorie: abbiamo dedicato una guida completa su come aiutare i figli a comprare casa con i diversi strumenti disponibili. Aliquote imposta su donazioni e successioneLe aliquote dell’imposta sulle donazioni sono identiche a quelle dell’imposta di successione, proprio perché i due istituti sono coordinati nel meccanismo della riunione fittizia. Questa simmetria è stata voluta dal legislatore per evitare che le persone facessero donazioni in vita per aggirare una tassazione successoria più elevata. Vediamo insieme il quadro aggiornato al 2026.Tabella riepilogativa aliquote 2026Coniuge e figli (linea retta): aliquota 4% sull’eccedenza oltre la franchigia di 1 milioneFratelli e sorelle: aliquota 6% sull’eccedenza oltre la franchigia di 100.000 euroAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta o entro il 3° grado in linea collaterale: aliquota 6% senza franchigiaAltri soggetti (inclusi conviventi di fatto non uniti civilmente): aliquota 8% senza franchigiaPortatori di handicap grave (L. 104/1992): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentelaAttenzione a un punto spesso ignorato: per le donazioni in vita la franchigia opera allo stesso modo e “consuma” quella disponibile per la successione futura. Se il padre dona al figlio 600.000 euro, questi 600.000 euro vengono conteggiati ai fini della franchigia di 1 milione. Alla morte del padre, il figlio avrà solo 400.000 euro di franchigia residua per l’eredità. Sull’eccedenza si applica il 4%, che può sembrare poco ma su grandi patrimoni diventa significativo.Per i conviventi di fatto non uniti civilmente la situazione è penalizzante: nessuna franchigia e aliquota dell’8%. Anche per questo motivo molti valutano strumenti alternativi come la polizza vita, che ha un trattamento fiscale e successorio diverso. Per una pianificazione ottimale su misura, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta sia in presenza che online.Come si calcola la riunione fittiziaIl calcolo della riunione fittizia segue un procedimento preciso stabilito dal Codice Civile. Non è un’operazione “a occhio”: esistono regole tecniche sulla valutazione dei beni, sulla deduzione dei debiti e sul momento di riferimento. Ecco i passaggi fondamentali per applicare correttamente l’articolo 556 C.C..Calcolo del relictum: si determina il valore dei beni esistenti nel patrimonio al momento della morteDeduzione dei debiti: si sottraggono tutti i debiti del defunto esistenti al momento del decesso (art. 556 C.C.)Calcolo del donatum: si sommano tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a chiunque siano state fatteValutazione delle donazioni: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione (non al momento della donazione)Formazione dell’asse fittizio: relictum + donatum = base di calcolo della legittimaUn aspetto cruciale e spesso frainteso: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione. Se il padre nel 2010 ha donato al figlio una casa che allora valeva 200.000 euro e oggi vale 350.000 euro, ai fini della riunione fittizia si considerano i 350.000 euro attuali. Questo meccanismo tutela gli eredi legittimari dall’erosione del valore delle donazioni dovuta all’inflazione o all’apprezzamento dei beni.Una volta determinato l’asse fittizio, si applicano le quote di legittima stabilite dalla legge (artt. 536 e seguenti C.C.). Queste quote variano a seconda della composizione familiare: coniuge solo, figli soli, coniuge + figli, ascendenti. La parte restante (quota disponibile) è quella di cui il defunto poteva liberamente disporre con donazioni o testamento. Esempio completo: calcolo della legittimaVediamo un esempio pratico e completo che mostra come funziona concretamente la riunione fittizia e come possa emergere una lesione di legittima. Il signor Bianchi, vedovo da anni, ha due figli: Marco e Luca. Nel 2020 dona al figlio Marco una casa che oggi vale 300.000 euro. Nel 2026 muore lasciando un patrimonio residuo di 400.000 euro (liquidità e immobili). Non c’è il coniuge.Calcolo passo passoRelictum (beni residui): 400.000 euroDonatum (donazione del 2020 rivalutata): 300.000 euroAsse fittizio totale: 400.000 + 300.000 = 700.000 euroQuota di legittima per i 2 figli (2/3 ciascuno): 700.000 × 2/3 = 466.666 euro totaliQuota di legittima per figlio: 466.666 / 2 = 233.333 euro a testaQuota disponibile: 700.000 × 1/3 = 233.333 euroOra verifichiamo cosa spetta a ciascun figlio: Marco ha già ricevuto 300.000 euro con la donazione, quindi la sua quota di legittima (233.333 euro) è già soddisfatta. Il surplus di 66.667 euro va imputato alla quota disponibile. Luca, invece, deve ricevere la sua quota di legittima di 233.333 euro dall’eredità residua. Inoltre, la quota disponibile residua (233.333 – 66.667 = 166.666 euro) può essere divisa secondo le regole della successione legittima (quindi ancora tra i due figli in parti uguali, salvo testamento).Nella divisione finale, senza testamento: dai 400.000 euro residui, Luca riceverà la sua legittima di 233.333 euro + 83.333 euro dalla disponibile residua = 316.666 euro. Marco riceverà 400.000 – 316.666 = 83.334 euro di eredità (oltre ai 300.000 già ricevuti in donazione). Il totale per ciascuno è così pari a circa 383.333 euro, garantendo l’equità tra i fratelli attraverso il meccanismo combinato di riunione fittizia e collazione.Se invece Marco avesse ricevuto una donazione di 600.000 euro (superiore alla sua quota di legittima + disponibile), ci sarebbe stata una lesione di legittima a danno di Luca. In questo caso Luca potrebbe agire con l’azione di riduzione per recuperare quanto dovuto. Vediamo come funziona.Lesione di legittima e azione di riduzioneSi parla di lesione di legittima quando le donazioni fatte dal defunto in vita (o le disposizioni testamentarie) superano la quota disponibile, riducendo la quota spettante ai legittimari sotto il minimo previsto dalla legge. È una situazione tutt’altro che rara, soprattutto quando il defunto ha fatto donazioni consistenti a un solo figlio, al convivente di fatto o a soggetti estranei alla famiglia.Per tutelare i propri diritti, il legittimario leso può esercitare l’azione di riduzione (artt. 553 e seguenti C.C.). Si tratta di un’azione giudiziaria che permette di far dichiarare inefficaci, nei limiti della lesione, le donazioni eccedenti e recuperare così la propria quota di legittima. L’azione colpisce prima le disposizioni testamentarie (in modo proporzionale) e poi le donazioni, partendo dalla più recente e risalendo alle precedenti.Termini e requisiti dell’azione di riduzioneTermine di prescrizione: 10 anni dall’apertura della successione (cioè dalla morte del defunto)Legittimazione: può agire solo il legittimario leso (figlio, coniuge, ascendente in mancanza di figli)Accettazione con beneficio d’inventario: è necessaria per agire contro donatari o legatari non coerediEffetti: riduzione delle donazioni/disposizioni eccedenti e restituzione dei beni o del loro valoreCriterio di riduzione: si parte dalle disposizioni testamentarie, poi dalle donazioni più recenti verso le più anticheRiprendendo l’esempio precedente: se il padre avesse donato 600.000 euro a Marco e al momento della morte fossero rimasti 400.000 euro, l’asse fittizio sarebbe di 1.000.000. La legittima per ciascun figlio sarebbe 333.333 euro. Marco ha già ricevuto 600.000, quindi ha consumato la legittima (333.333) + parte della disponibile. Luca, invece, dai 400.000 residui riceverebbe 400.000 euro, che è più della sua legittima di 333.333. Non ci sarebbe quindi lesione. Ma se i beni residui fossero solo 100.000 euro, Luca riceverebbe meno della sua legittima e potrebbe agire con la riduzione.L’azione di riduzione è un processo complesso che richiede una valutazione precisa del patrimonio, delle donazioni pregresse e dei diritti dei legittimari. Un errore di calcolo o una rinuncia inconsapevole possono costare decine o centinaia di migliaia di euro. Per questo è fondamentale farsi assistere da professionisti esperti in successioni fin dall’apertura della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine, con esperienza specifica nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia, può supportarti in ogni fase.Come rinunciare alla collazioneLa collazione ereditaria può essere evitata in due modi principali. Il primo, e più definitivo, è la dispensa da collazione prevista dall’articolo 737 comma 2 C.C.: il donante, al momento della donazione o con atto successivo, può espressamente dispensare il donatario dall’obbligo di conferire alla massa ereditaria il bene ricevuto. La dispensa deve risultare dall’atto stesso o da una successiva disposizione testamentaria, ed è valida solo nei limiti della quota disponibile.Il secondo modo è la rinuncia all’eredità: chi rinuncia a tutta l’eredità non è più tenuto alla collazione, in quanto non è più erede. In pratica, un figlio che ha ricevuto una donazione importante potrebbe preferire rinunciare all’eredità (solitamente di modesto valore rispetto alla donazione) per evitare il conferimento. Attenzione però: la rinuncia all’eredità non fa venir meno la riunione fittizia ai fini della legittima, e il rinunciante può comunque essere soggetto all’azione di riduzione da parte degli altri legittimari.Limiti della dispensa da collazioneLa dispensa da collazione ha dei limiti precisi che è fondamentale conoscere:Opera solo entro la quota disponibile: oltre quel limite, la dispensa è inefficaceNon protegge dall’azione di riduzione: gli altri legittimari possono comunque recuperare la legittimaDeve risultare da atto scritto: non può essere implicita o verbalePuò essere revocata dal donante con testamento o atto successivoNon si applica alle donazioni indirette senza espressa previsioneLa decisione di dispensare un figlio dalla collazione va valutata con attenzione, anche in un’ottica di pianificazione successoria. In molti casi conviene prima fare un’analisi complessiva del patrimonio e delle possibili evoluzioni future, per capire se la dispensa è effettivamente utile o se potrebbe creare conflitti tra gli eredi. Il consiglio è sempre di confrontarsi con un professionista prima di fare donazioni significative o scelte di dispensa.FAQ: domande frequenti su successione e donazioniLe donazioni fatte molti anni prima della morte si sommano ancora?Sì. Nella riunione fittizia si considerano tutte le donazioni fatte dal defunto in vita, senza limiti di tempo. Anche una donazione fatta 30 anni prima della morte viene sommata all’asse ereditario per calcolare la legittima. Fa eccezione l’azione di riduzione, che ha un termine di prescrizione di 10 anni dall’apertura della successione. Le modeste liberalità d’uso (regali per compleanno, matrimonio in proporzione al patrimonio) non rientrano invece nella riunione fittizia.Se ho ricevuto una donazione devo dichiararla nella successione?Sì. Nella dichiarazione di successione telematica vanno indicate le donazioni pregresse ricevute dal defunto, perché incidono sul calcolo della franchigia e dell’imposta di successione. L’Agenzia delle Entrate verifica i dati attraverso l’Anagrafe Tributaria. Omettere donazioni rilevanti può comportare sanzioni per dichiarazione infedele. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della compilazione corretta, verificando tutti i dati necessari.La riunione fittizia vale anche per le donazioni al coniuge?Sì, anche le donazioni fatte al coniuge rientrano nella riunione fittizia. Il coniuge è uno dei soggetti tenuti alla collazione ereditaria quando concorre alla successione con i figli. Anche per il coniuge vale la franchigia unica di 1 milione di euro, che si “consuma” sia con le donazioni ricevute in vita sia con l’eredità futura. Il coniuge superstite, peraltro, gode di diritti particolari come quello di abitazione sulla casa familiare (art. 540 C.C.).Posso fare donazioni per evitare l’imposta di successione?No, per un semplice motivo: le aliquote e le franchigie sulle donazioni sono identiche a quelle sulla successione, e la franchigia è unica (una sola volta nella vita). Quindi donare in vita non permette di pagare meno imposta rispetto a lasciare in eredità. Esistono tuttavia strumenti alternativi che possono ridurre l’impatto fiscale, come la polizza vita o i patti di famiglia. Ogni situazione va valutata caso per caso con un consulente esperto.Come si valutano le donazioni nella riunione fittizia?Il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, cioè alla morte del donante (artt. 747-750 C.C.). Non si considera il valore al momento della donazione. Questa regola tutela gli eredi legittimari dagli effetti dell’inflazione e dall’apprezzamento dei beni nel tempo. Per gli immobili si fa riferimento al valore di mercato attuale; per il denaro donato, si rivaluta l’importo in base agli indici ISTAT.Un convivente di fatto rientra nella riunione fittizia?Le donazioni al convivente di fatto non unito civilmente rientrano nella riunione fittizia come donazioni a soggetti estranei alla famiglia: vengono sommate all’asse fittizio per calcolare la legittima dei figli o ascendenti. Se ledono la legittima, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione. Fiscalmente, le donazioni al convivente di fatto non godono di alcuna franchigia e sono tassate all’8%. Il convivente unito civilmente, invece, è equiparato al coniuge. Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa gestione della riunione fittizia, della collazione ereditaria e del calcolo della franchigia considerando le donazioni pregresse è uno degli aspetti più delicati della successione. Un errore di valutazione può costare migliaia di euro di imposte non dovute, oppure causare conflitti tra eredi che si prolungano per anni. Con la consulenza giusta, invece, puoi gestire tutto con serenità e nel pieno rispetto della legge.Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle dichiarazioni di successione con particolare esperienza nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti alla verifica delle donazioni pregresse, dal calcolo corretto della franchigia alla presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Garantiamo la correttezza di ogni passaggio, evitandoti sanzioni e ritardi.Hai bisogno di assistenza per la successione con donazioni pregresse? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Prenota la tua consulenza sulla successioneAffidati ai nostri esperti per evitare errori e ottimizzare la tua pratica successoria. Servizio disponibile in ufficio a Udine e online in tutta Italia.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Via Nazionale 46/7, Udine – Tel. 0432 1638640Articoli correlatiNOTIZIE Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 12:20:502026-08-05 10:57:46Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026NOTIZIE Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-30 08:17:412026-08-05 07:44:32Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpINOTIZIE Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50% https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-08-05 07:44:45Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%NOTIZIE Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-08-05 07:44:48Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non PaghiNOTIZIE Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 11:00:002026-07-26 07:52:50Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare DomandaNOTIZIE, PATRONATO Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 12:59:142026-08-05 07:45:07Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date UsciteNOTIZIE Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-08-05 07:45:15Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADINOTIZIE Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-07-23 09:00:00Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026NOTIZIE Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 08:00:002026-07-23 08:00:00Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026Prec Prec PrecSucc Succ SuccRecensioni dei nostri clienti Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-15 08:00:002026-04-24 23:48:45Successione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della Franchigia
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CAF, SUCCESSIONISuccessione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della FranchigiaQuando una persona muore, molti eredi si chiedono perché il notaio o il CAF chiedano informazioni sulle donazioni fatte in vita dal defunto. La risposta è semplice ma cruciale: per il calcolo della franchigia sull’imposta di successione e per tutelare gli altri eredi, le donazioni e successione si sommano tra loro. Si tratta della cosiddetta riunione fittizia, un meccanismo previsto dall’articolo 556 del Codice Civile che serve a ricostruire il patrimonio del defunto come se le donazioni non fossero mai state fatte.In questa guida completa 2026 scoprirai come funziona la riunione fittizia successione donazioni, come si calcola la franchigia considerando le donazioni ricevute in vita, qual è la differenza tra riunione fittizia e collazione ereditaria e come proteggerti se sospetti una lesione di legittima. Troverai anche esempi pratici con numeri reali, aliquote aggiornate e tutte le informazioni per non trovarti impreparato quando arriva il momento di gestire una successione. Indice dei contenutiCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivilePerché le donazioni si sommano al patrimonio successorioFranchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEsempio pratico: franchigia e donazioni precedentiCollazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileRiunione fittizia vs collazione: le differenzeCome verificare le donazioni fatte dal defuntoDonazioni indirette: come trattarleAliquote imposta su donazioni e successioneCome si calcola la riunione fittiziaEsempio completo: calcolo della legittimaLesione di legittima e azione di riduzioneCome rinunciare alla collazioneFAQ: domande frequenti📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivileLa riunione fittizia è un’operazione contabile prevista dall’articolo 556 del Codice Civile che permette di ricostruire il valore complessivo del patrimonio del defunto sommando, al patrimonio esistente al momento della morte, il valore delle donazioni fatte in vita. Il termine “fittizia” significa proprio questo: non si tratta di un trasferimento reale di beni, ma di un calcolo teorico fatto solo sulla carta per determinare la quota di legittima spettante agli eredi legittimari.In pratica, quando si apre una successione, il patrimonio effettivo lasciato dal defunto (i cosiddetti “beni relitti”) viene aumentato idealmente del valore delle donazioni fatte in vita. Questo permette di verificare se il defunto, attraverso donazioni magari generose verso un solo figlio o verso soggetti estranei alla famiglia, abbia “svuotato” il patrimonio ledendo i diritti degli altri legittimari. La riunione fittizia è quindi uno strumento di tutela fondamentale per coniugi, figli e ascendenti del defunto.Il testo dell’art. 556 C.C. stabilisce che “per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre, si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione”. Questo meccanismo di riunione fittizia nelle successioni ha una duplice finalità: civilistica (tutela della legittima) e fiscale (calcolo dell’imposta di successione). Perché le donazioni si sommano al patrimonio successorioLa ragione per cui le donazioni fatte in vita dal defunto si sommano al patrimonio successorio è una questione di giustizia sostanziale. Senza questa regola, una persona potrebbe aggirare facilmente le norme sulla legittima: basterebbe donare tutto in vita ai soggetti preferiti (ad esempio un solo figlio, o un estraneo) e al momento della morte non resterebbe nulla da dividere tra gli altri eredi legittimari. Il legislatore ha quindi previsto la riunione fittizia proprio per evitare che qualcuno svuoti il patrimonio attraverso donazioni mirate.La logica è questa: il patrimonio di una persona, ai fini della quota di legittima, comprende sia ciò che lascia alla morte sia ciò che ha donato in vita. Solo sommando entrambi gli elementi si ottiene la base di calcolo corretta per verificare i diritti di coniuge, figli e (in loro assenza) ascendenti. Se dal calcolo emerge che le donazioni hanno superato la quota disponibile (cioè quella parte del patrimonio di cui il defunto poteva liberamente disporre), gli eredi legittimari lesi possono agire con l’azione di riduzione.Anche sul piano fiscale vale la stessa logica. L’Agenzia delle Entrate applica la franchigia sull’imposta di successione tenendo conto delle donazioni pregresse: la riunione fittizia evita che lo stesso beneficiario utilizzi più volte la franchigia di 1 milione di euro, prima come donatario in vita e poi come erede. Si tratta, come vedremo, di una franchigia “unica” che si applica una sola volta nell’arco della vita, considerando l’insieme delle donazioni e successione tra le stesse persone. Franchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEcco uno dei punti più importanti e spesso fraintesi dell’imposta di successione: la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli si applica una sola volta nella vita del beneficiario, considerando sia le donazioni ricevute sia l’eredità. Non si tratta di due franchigie separate (una per le donazioni in vita e una per la successione): è una franchigia unica che viene “consumata” progressivamente.Questo significa che, se un figlio ha già ricevuto donazioni dal padre per un valore di 500.000 euro, al momento della successione avrà a disposizione una franchigia residua di 500.000 euro (1 milione – 500.000 già utilizzati). Se l’eredità spettante supera questa soglia, sulla parte eccedente si paga l’imposta di successione con l’aliquota del 4%. È la regola della cosiddetta riunione fittizia fiscale, che l’Agenzia delle Entrate applica con rigore.Le franchigie 2026 per categoria di eredePer capire meglio come funziona la franchigia sull’imposta di successione 2026, ecco un riepilogo chiaro:Coniuge e figli (linea retta): franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede, aliquota 4% sull’eccedenzaFratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro per ciascun erede, aliquota 6% sull’eccedenzaAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta: nessuna franchigia, aliquota 6%Altri soggetti (estranei, conviventi di fatto non uniti civilmente): nessuna franchigia, aliquota 8%Persone con handicap grave (L. 104): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euroOgni erede beneficia della propria franchigia in modo autonomo: se il padre lascia 1,5 milioni a due figli, ciascuno eredita 750.000 euro e nessuno paga imposta di successione perché ciascuno resta sotto la soglia di 1 milione. Ma attenzione: se uno dei due ha già ricevuto donazioni per 600.000 euro in vita, al momento della successione la franchigia residua per lui sarà di 400.000 euro, e sui 350.000 euro eccedenti dovrà pagare il 4%. Esempio pratico: franchigia e donazioni precedentiFacciamo un esempio pratico per capire come la riunione fittizia incide sul calcolo della franchigia. Immagina che il signor Rossi, padre di due figli (Marco e Luca), nel 2020 abbia donato a ciascuno dei figli 500.000 euro (ad esempio, l’acquisto di un appartamento per ciascuno). Nel 2026 il signor Rossi muore lasciando un patrimonio residuo di 800.000 euro, che va diviso in parti uguali tra i due figli.Vediamo come si calcola la situazione fiscale di Marco:Donazione ricevuta nel 2020: 500.000 euro (già “consumati” della franchigia)Eredità 2026: 400.000 euro (metà degli 800.000 residui)Totale donazioni + eredità: 900.000 euroFranchigia disponibile: 1.000.000 euroImposta da pagare: 0 euro (totale inferiore alla franchigia)Ora immagina che il padre abbia fatto una donazione più generosa: nel 2020 ha donato al figlio Marco una villa da 1,2 milioni di euro. Nel 2026 muore lasciando 800.000 euro divisi equamente con Luca. Per Marco il calcolo cambia radicalmente: la franchigia di 1 milione è già stata superata con la donazione, quindi sui 200.000 euro di eccedenza della donazione del 2020 era già dovuta imposta. Sui 400.000 euro di eredità 2026 Marco dovrà pagare l’intera aliquota del 4% (16.000 euro) perché la franchigia è esaurita. Luca, invece, resta sotto soglia e non paga nulla.Questo meccanismo è importante da conoscere prima di fare donazioni significative, soprattutto quando il patrimonio si avvicina alla soglia di 1 milione di euro per erede. Una pianificazione anticipata, magari valutando strumenti alternativi come la polizza vita, può aiutare a ottimizzare il carico fiscale della successione. Per una consulenza personalizzata sul tuo caso specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato. Collazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileAccanto alla riunione fittizia esiste un altro istituto che spesso viene confuso, ma ha finalità diverse: la collazione ereditaria, disciplinata dall’articolo 737 del Codice Civile. La collazione è l’obbligo per i figli (e i loro discendenti) e per il coniuge che concorrono alla successione di “conferire” alla massa ereditaria tutto ciò che hanno ricevuto in donazione dal defunto in vita, al fine di dividere il patrimonio in modo proporzionale tra tutti gli eredi.In altre parole, se un figlio ha ricevuto una donazione dal padre mentre era in vita, al momento della divisione dell’eredità deve “mettere sul tavolo” quella donazione, perché venga considerata come anticipo sulla sua quota ereditaria. Si tratta di un principio di equità tra fratelli: la legge presume che il genitore, quando dona a un figlio, stia anticipandogli parte della sua futura eredità, non voglia privilegiarlo rispetto agli altri. Ecco perché la collazione ereditaria è automatica, salvo diversa volontà del donante.Chi deve fare la collazioneLa collazione riguarda solo alcune categorie di eredi e si applica in specifiche circostanze:Figli e loro discendenti che concorrono alla successione del genitoreConiuge che concorre con i figli alla successioneSi applica solo nella successione legittima (senza testamento) o quando il testamento non dispone diversamenteNon riguarda eredi diversi da figli e coniuge (ad esempio fratelli, nipoti collaterali, estranei)Non si applica in caso di rinuncia all’eredità del beneficiario della donazioneLa collazione può essere fatta in due modi: in natura, restituendo il bene donato alla massa ereditaria, oppure per imputazione, cioè sottraendo dalla quota spettante al donatario il valore della donazione ricevuta. Nella pratica, la modalità per imputazione è di gran lunga la più utilizzata, perché evita la restituzione materiale dei beni. Il valore da imputare è quello del bene al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione.Riunione fittizia vs collazione: le differenzeAnche se entrambe riguardano le donazioni fatte dal defunto in vita, riunione fittizia e collazione hanno finalità, soggetti e meccanismi completamente diversi. Capire la differenza è fondamentale per gestire correttamente una successione quando ci sono state donazioni pregresse.Ecco le distinzioni principali tra i due istituti:Finalità: la riunione fittizia serve a calcolare la quota di legittima e a verificare se c’è stata lesione di legittima. La collazione serve invece a dividere equamente il patrimonio tra i coerediSoggetti coinvolti: la riunione fittizia riguarda tutte le donazioni fatte a chiunque (anche estranei). La collazione riguarda solo figli, discendenti e coniuge che concorrono alla successioneNatura: la riunione fittizia è un calcolo teorico (i beni non si restituiscono davvero). La collazione può comportare un effettivo riequilibrio tra le quoteObbligatorietà: la riunione fittizia opera sempre. La collazione può essere dispensata dal donanteMomento di valutazione: per la riunione fittizia si usa il valore del bene al momento dell’apertura della successione (art. 747-750 C.C.). Stesso criterio per la collazionePer fare un esempio pratico: se il padre ha donato una casa a un figlio e 200.000 euro a un estraneo, la riunione fittizia considera entrambe le donazioni per calcolare la legittima. La collazione, invece, riguarderà solo la donazione al figlio, perché l’estraneo non concorre alla successione legittima. Sono due meccanismi che convivono ma non si sovrappongono, ed è importante saperli distinguere per tutelare correttamente i propri diritti ereditari. Come verificare le donazioni fatte dal defuntoPer applicare correttamente la riunione fittizia e la collazione, è indispensabile sapere quali donazioni ha fatto il defunto in vita. Si tratta di un passaggio delicato che richiede esperienza: molti eredi scoprono solo durante la successione l’esistenza di donazioni di cui non erano a conoscenza. Ecco i principali strumenti di ricerca che vengono utilizzati nella pratica professionale.Atti notarili trascritti: tutte le donazioni di immobili devono essere fatte per atto pubblico davanti a un notaio e sono trascritte nei Registri Immobiliari (nel Friuli Venezia Giulia, nel Libro Fondiario Tavolare)Anagrafe Tributaria: l’Agenzia delle Entrate conserva i dati degli atti di donazione registratiEstratti conto bancari: i movimenti rilevanti verso conti di familiari possono rivelare donazioni dirette o indirette (ex art. 32 D.P.R. 600/1973)Archivio Notarile: per le donazioni meno recenti, occorre fare richiesta all’Archivio Notarile competenteDichiarazioni testimoniali: nei casi controversi, possono emergere da testimonianze dei familiari o di professionisti di fiducia del defuntoIn Friuli Venezia Giulia la ricerca delle donazioni immobiliari è particolarmente peculiare a causa del sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Gli atti di trasferimento (comprese le donazioni) non producono effetti finché non vengono intavolati nel Libro Fondiario. Questo richiede competenze specifiche che i CAF nazionali non hanno. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con questo sistema e può aiutarti nella ricostruzione completa del patrimonio del defunto.Donazioni indirette: come trattarleUn capitolo particolarmente delicato nella riunione fittizia è quello delle donazioni indirette. Si tratta di operazioni che producono l’effetto di una donazione (cioè un trasferimento gratuito di ricchezza) senza essere formalmente un atto di donazione. Il caso più classico: il padre che paga direttamente il prezzo della casa acquistata dal figlio, intestando l’immobile al figlio stesso. Formalmente non c’è un atto di donazione, ma sostanzialmente il figlio ha ricevuto un’attribuzione patrimoniale gratuita.La giurisprudenza è consolidata: le donazioni indirette rientrano pienamente nella riunione fittizia e possono anche essere soggette a collazione ereditaria. Questo significa che, anche se non esiste un atto notarile di donazione, il figlio dovrà “conferire” alla massa il valore del bene ricevuto indirettamente. Lo stabilisce l’articolo 809 del Codice Civile, che estende alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione alcune norme in materia successoria.Esempi di donazioni indiretteLe situazioni che la giurisprudenza qualifica come donazioni indirette sono numerose. Ecco le più frequenti nella pratica successoria:Pagamento diretto del prezzo di un immobile acquistato dal figlio (caso più comune)Intestazione fittizia di beni al figlio (il padre compra, intesta al figlio)Rinuncia a un credito vantato verso il figlioAdempimento di debiti contratti dal figlio (il padre paga i debiti del figlio)Contratti a favore di terzi (es. polizza vita con beneficiario designato, ma solo in certe condizioni)Cointestazioni bancarie con spostamento sostanziale di provvista verso il familiareIndividuare le donazioni indirette è spesso complesso e richiede un’analisi approfondita dei movimenti patrimoniali del defunto negli anni precedenti il decesso. Per chi sta aiutando i figli a comprare casa è utile conoscere anche le implicazioni fiscali e successorie: abbiamo dedicato una guida completa su come aiutare i figli a comprare casa con i diversi strumenti disponibili. Aliquote imposta su donazioni e successioneLe aliquote dell’imposta sulle donazioni sono identiche a quelle dell’imposta di successione, proprio perché i due istituti sono coordinati nel meccanismo della riunione fittizia. Questa simmetria è stata voluta dal legislatore per evitare che le persone facessero donazioni in vita per aggirare una tassazione successoria più elevata. Vediamo insieme il quadro aggiornato al 2026.Tabella riepilogativa aliquote 2026Coniuge e figli (linea retta): aliquota 4% sull’eccedenza oltre la franchigia di 1 milioneFratelli e sorelle: aliquota 6% sull’eccedenza oltre la franchigia di 100.000 euroAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta o entro il 3° grado in linea collaterale: aliquota 6% senza franchigiaAltri soggetti (inclusi conviventi di fatto non uniti civilmente): aliquota 8% senza franchigiaPortatori di handicap grave (L. 104/1992): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentelaAttenzione a un punto spesso ignorato: per le donazioni in vita la franchigia opera allo stesso modo e “consuma” quella disponibile per la successione futura. Se il padre dona al figlio 600.000 euro, questi 600.000 euro vengono conteggiati ai fini della franchigia di 1 milione. Alla morte del padre, il figlio avrà solo 400.000 euro di franchigia residua per l’eredità. Sull’eccedenza si applica il 4%, che può sembrare poco ma su grandi patrimoni diventa significativo.Per i conviventi di fatto non uniti civilmente la situazione è penalizzante: nessuna franchigia e aliquota dell’8%. Anche per questo motivo molti valutano strumenti alternativi come la polizza vita, che ha un trattamento fiscale e successorio diverso. Per una pianificazione ottimale su misura, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta sia in presenza che online.Come si calcola la riunione fittiziaIl calcolo della riunione fittizia segue un procedimento preciso stabilito dal Codice Civile. Non è un’operazione “a occhio”: esistono regole tecniche sulla valutazione dei beni, sulla deduzione dei debiti e sul momento di riferimento. Ecco i passaggi fondamentali per applicare correttamente l’articolo 556 C.C..Calcolo del relictum: si determina il valore dei beni esistenti nel patrimonio al momento della morteDeduzione dei debiti: si sottraggono tutti i debiti del defunto esistenti al momento del decesso (art. 556 C.C.)Calcolo del donatum: si sommano tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a chiunque siano state fatteValutazione delle donazioni: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione (non al momento della donazione)Formazione dell’asse fittizio: relictum + donatum = base di calcolo della legittimaUn aspetto cruciale e spesso frainteso: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione. Se il padre nel 2010 ha donato al figlio una casa che allora valeva 200.000 euro e oggi vale 350.000 euro, ai fini della riunione fittizia si considerano i 350.000 euro attuali. Questo meccanismo tutela gli eredi legittimari dall’erosione del valore delle donazioni dovuta all’inflazione o all’apprezzamento dei beni.Una volta determinato l’asse fittizio, si applicano le quote di legittima stabilite dalla legge (artt. 536 e seguenti C.C.). Queste quote variano a seconda della composizione familiare: coniuge solo, figli soli, coniuge + figli, ascendenti. La parte restante (quota disponibile) è quella di cui il defunto poteva liberamente disporre con donazioni o testamento. Esempio completo: calcolo della legittimaVediamo un esempio pratico e completo che mostra come funziona concretamente la riunione fittizia e come possa emergere una lesione di legittima. Il signor Bianchi, vedovo da anni, ha due figli: Marco e Luca. Nel 2020 dona al figlio Marco una casa che oggi vale 300.000 euro. Nel 2026 muore lasciando un patrimonio residuo di 400.000 euro (liquidità e immobili). Non c’è il coniuge.Calcolo passo passoRelictum (beni residui): 400.000 euroDonatum (donazione del 2020 rivalutata): 300.000 euroAsse fittizio totale: 400.000 + 300.000 = 700.000 euroQuota di legittima per i 2 figli (2/3 ciascuno): 700.000 × 2/3 = 466.666 euro totaliQuota di legittima per figlio: 466.666 / 2 = 233.333 euro a testaQuota disponibile: 700.000 × 1/3 = 233.333 euroOra verifichiamo cosa spetta a ciascun figlio: Marco ha già ricevuto 300.000 euro con la donazione, quindi la sua quota di legittima (233.333 euro) è già soddisfatta. Il surplus di 66.667 euro va imputato alla quota disponibile. Luca, invece, deve ricevere la sua quota di legittima di 233.333 euro dall’eredità residua. Inoltre, la quota disponibile residua (233.333 – 66.667 = 166.666 euro) può essere divisa secondo le regole della successione legittima (quindi ancora tra i due figli in parti uguali, salvo testamento).Nella divisione finale, senza testamento: dai 400.000 euro residui, Luca riceverà la sua legittima di 233.333 euro + 83.333 euro dalla disponibile residua = 316.666 euro. Marco riceverà 400.000 – 316.666 = 83.334 euro di eredità (oltre ai 300.000 già ricevuti in donazione). Il totale per ciascuno è così pari a circa 383.333 euro, garantendo l’equità tra i fratelli attraverso il meccanismo combinato di riunione fittizia e collazione.Se invece Marco avesse ricevuto una donazione di 600.000 euro (superiore alla sua quota di legittima + disponibile), ci sarebbe stata una lesione di legittima a danno di Luca. In questo caso Luca potrebbe agire con l’azione di riduzione per recuperare quanto dovuto. Vediamo come funziona.Lesione di legittima e azione di riduzioneSi parla di lesione di legittima quando le donazioni fatte dal defunto in vita (o le disposizioni testamentarie) superano la quota disponibile, riducendo la quota spettante ai legittimari sotto il minimo previsto dalla legge. È una situazione tutt’altro che rara, soprattutto quando il defunto ha fatto donazioni consistenti a un solo figlio, al convivente di fatto o a soggetti estranei alla famiglia.Per tutelare i propri diritti, il legittimario leso può esercitare l’azione di riduzione (artt. 553 e seguenti C.C.). Si tratta di un’azione giudiziaria che permette di far dichiarare inefficaci, nei limiti della lesione, le donazioni eccedenti e recuperare così la propria quota di legittima. L’azione colpisce prima le disposizioni testamentarie (in modo proporzionale) e poi le donazioni, partendo dalla più recente e risalendo alle precedenti.Termini e requisiti dell’azione di riduzioneTermine di prescrizione: 10 anni dall’apertura della successione (cioè dalla morte del defunto)Legittimazione: può agire solo il legittimario leso (figlio, coniuge, ascendente in mancanza di figli)Accettazione con beneficio d’inventario: è necessaria per agire contro donatari o legatari non coerediEffetti: riduzione delle donazioni/disposizioni eccedenti e restituzione dei beni o del loro valoreCriterio di riduzione: si parte dalle disposizioni testamentarie, poi dalle donazioni più recenti verso le più anticheRiprendendo l’esempio precedente: se il padre avesse donato 600.000 euro a Marco e al momento della morte fossero rimasti 400.000 euro, l’asse fittizio sarebbe di 1.000.000. La legittima per ciascun figlio sarebbe 333.333 euro. Marco ha già ricevuto 600.000, quindi ha consumato la legittima (333.333) + parte della disponibile. Luca, invece, dai 400.000 residui riceverebbe 400.000 euro, che è più della sua legittima di 333.333. Non ci sarebbe quindi lesione. Ma se i beni residui fossero solo 100.000 euro, Luca riceverebbe meno della sua legittima e potrebbe agire con la riduzione.L’azione di riduzione è un processo complesso che richiede una valutazione precisa del patrimonio, delle donazioni pregresse e dei diritti dei legittimari. Un errore di calcolo o una rinuncia inconsapevole possono costare decine o centinaia di migliaia di euro. Per questo è fondamentale farsi assistere da professionisti esperti in successioni fin dall’apertura della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine, con esperienza specifica nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia, può supportarti in ogni fase.Come rinunciare alla collazioneLa collazione ereditaria può essere evitata in due modi principali. Il primo, e più definitivo, è la dispensa da collazione prevista dall’articolo 737 comma 2 C.C.: il donante, al momento della donazione o con atto successivo, può espressamente dispensare il donatario dall’obbligo di conferire alla massa ereditaria il bene ricevuto. La dispensa deve risultare dall’atto stesso o da una successiva disposizione testamentaria, ed è valida solo nei limiti della quota disponibile.Il secondo modo è la rinuncia all’eredità: chi rinuncia a tutta l’eredità non è più tenuto alla collazione, in quanto non è più erede. In pratica, un figlio che ha ricevuto una donazione importante potrebbe preferire rinunciare all’eredità (solitamente di modesto valore rispetto alla donazione) per evitare il conferimento. Attenzione però: la rinuncia all’eredità non fa venir meno la riunione fittizia ai fini della legittima, e il rinunciante può comunque essere soggetto all’azione di riduzione da parte degli altri legittimari.Limiti della dispensa da collazioneLa dispensa da collazione ha dei limiti precisi che è fondamentale conoscere:Opera solo entro la quota disponibile: oltre quel limite, la dispensa è inefficaceNon protegge dall’azione di riduzione: gli altri legittimari possono comunque recuperare la legittimaDeve risultare da atto scritto: non può essere implicita o verbalePuò essere revocata dal donante con testamento o atto successivoNon si applica alle donazioni indirette senza espressa previsioneLa decisione di dispensare un figlio dalla collazione va valutata con attenzione, anche in un’ottica di pianificazione successoria. In molti casi conviene prima fare un’analisi complessiva del patrimonio e delle possibili evoluzioni future, per capire se la dispensa è effettivamente utile o se potrebbe creare conflitti tra gli eredi. Il consiglio è sempre di confrontarsi con un professionista prima di fare donazioni significative o scelte di dispensa.FAQ: domande frequenti su successione e donazioniLe donazioni fatte molti anni prima della morte si sommano ancora?Sì. Nella riunione fittizia si considerano tutte le donazioni fatte dal defunto in vita, senza limiti di tempo. Anche una donazione fatta 30 anni prima della morte viene sommata all’asse ereditario per calcolare la legittima. Fa eccezione l’azione di riduzione, che ha un termine di prescrizione di 10 anni dall’apertura della successione. Le modeste liberalità d’uso (regali per compleanno, matrimonio in proporzione al patrimonio) non rientrano invece nella riunione fittizia.Se ho ricevuto una donazione devo dichiararla nella successione?Sì. Nella dichiarazione di successione telematica vanno indicate le donazioni pregresse ricevute dal defunto, perché incidono sul calcolo della franchigia e dell’imposta di successione. L’Agenzia delle Entrate verifica i dati attraverso l’Anagrafe Tributaria. Omettere donazioni rilevanti può comportare sanzioni per dichiarazione infedele. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della compilazione corretta, verificando tutti i dati necessari.La riunione fittizia vale anche per le donazioni al coniuge?Sì, anche le donazioni fatte al coniuge rientrano nella riunione fittizia. Il coniuge è uno dei soggetti tenuti alla collazione ereditaria quando concorre alla successione con i figli. Anche per il coniuge vale la franchigia unica di 1 milione di euro, che si “consuma” sia con le donazioni ricevute in vita sia con l’eredità futura. Il coniuge superstite, peraltro, gode di diritti particolari come quello di abitazione sulla casa familiare (art. 540 C.C.).Posso fare donazioni per evitare l’imposta di successione?No, per un semplice motivo: le aliquote e le franchigie sulle donazioni sono identiche a quelle sulla successione, e la franchigia è unica (una sola volta nella vita). Quindi donare in vita non permette di pagare meno imposta rispetto a lasciare in eredità. Esistono tuttavia strumenti alternativi che possono ridurre l’impatto fiscale, come la polizza vita o i patti di famiglia. Ogni situazione va valutata caso per caso con un consulente esperto.Come si valutano le donazioni nella riunione fittizia?Il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, cioè alla morte del donante (artt. 747-750 C.C.). Non si considera il valore al momento della donazione. Questa regola tutela gli eredi legittimari dagli effetti dell’inflazione e dall’apprezzamento dei beni nel tempo. Per gli immobili si fa riferimento al valore di mercato attuale; per il denaro donato, si rivaluta l’importo in base agli indici ISTAT.Un convivente di fatto rientra nella riunione fittizia?Le donazioni al convivente di fatto non unito civilmente rientrano nella riunione fittizia come donazioni a soggetti estranei alla famiglia: vengono sommate all’asse fittizio per calcolare la legittima dei figli o ascendenti. Se ledono la legittima, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione. Fiscalmente, le donazioni al convivente di fatto non godono di alcuna franchigia e sono tassate all’8%. Il convivente unito civilmente, invece, è equiparato al coniuge. Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa gestione della riunione fittizia, della collazione ereditaria e del calcolo della franchigia considerando le donazioni pregresse è uno degli aspetti più delicati della successione. Un errore di valutazione può costare migliaia di euro di imposte non dovute, oppure causare conflitti tra eredi che si prolungano per anni. Con la consulenza giusta, invece, puoi gestire tutto con serenità e nel pieno rispetto della legge.Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle dichiarazioni di successione con particolare esperienza nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti alla verifica delle donazioni pregresse, dal calcolo corretto della franchigia alla presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Garantiamo la correttezza di ogni passaggio, evitandoti sanzioni e ritardi.Hai bisogno di assistenza per la successione con donazioni pregresse? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Prenota la tua consulenza sulla successioneAffidati ai nostri esperti per evitare errori e ottimizzare la tua pratica successoria. Servizio disponibile in ufficio a Udine e online in tutta Italia.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Via Nazionale 46/7, Udine – Tel. 0432 1638640Articoli correlatiNOTIZIE Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 12:20:502026-08-05 10:57:46Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026NOTIZIE Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-30 08:17:412026-08-05 07:44:32Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpINOTIZIE Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50% https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-08-05 07:44:45Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%NOTIZIE Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-08-05 07:44:48Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non PaghiNOTIZIE Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 11:00:002026-07-26 07:52:50Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare DomandaNOTIZIE, PATRONATO Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 12:59:142026-08-05 07:45:07Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date UsciteNOTIZIE Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-08-05 07:45:15Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADINOTIZIE Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-07-23 09:00:00Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026NOTIZIE Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 08:00:002026-07-23 08:00:00Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026Prec Prec PrecSucc Succ SuccRecensioni dei nostri clienti Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. 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Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-15 08:00:002026-04-24 23:48:45Successione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della Franchigia
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CAF, SUCCESSIONICalcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle AliquoteImposte su successioneCalcolare l’imposta di successione sembra complicato, ma in realtà segue una procedura in 3 passaggi che, una volta capita, diventa gestibile. In questa guida ti accompagniamo passo passo con esempi numerici concreti, tabelle delle aliquote aggiornate al 2026 e scenari tipici che ricoprono la maggior parte delle situazioni reali.La buona notizia? Grazie alle franchigie generose previste per coniuge e figli (1 milione di euro a testa), la maggior parte degli eredi diretti non paga nulla. Ma quando l’imposta è dovuta, sbagliare il calcolo può costare caro in termini di sanzioni. Ecco perché serve metodo.🧮 Calcolatore Imposta di Successione 2026Simulazione gratuita. I valori sono indicativi e basati sulla normativa 2026 (DLgs 346/1990). Per un calcolo esatto contatta il CAF.Grado di parentela con il defunto Coniuge o figli/discendenti direttiFratelli o sorelleAltri parenti fino al 4° grado / affini entro 3°Portatore di handicap grave (qualsiasi parentela)Estranei / convivente non sposato Valore asse ereditario netto (€) Totale beni ereditati al netto dei debiti del defunto Valore catastale immobili nell asse (€) – opzionale Per il calcolo imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) Almeno un erede ha requisiti “prima casa” Se sì, imposte ipotecaria + catastale sono fisse a 400€ totali Calcola imposta →Risultato simulazione Attenzione: questa è una simulazione orientativa. Il calcolo esatto richiede la verifica di tutti i beni, le passività, eventuali donazioni pregresse (riunione fittizia) e la situazione specifica. Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza gratuita. 📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiCome si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggiAliquote e franchigie 2026: la tabella completaCome calcolare la base imponibile: attivo ereditarioPassività deducibili: cosa si sottraeEsempi pratici di calcolo: 6 casi realiAltre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)Tabella riepilogativa scenari tipiciSimulatore online Agenzia EntrateCome il CAF ti aiuta a non sbagliareDomande frequenti Come si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggiIl calcolo dell’imposta di successione segue sempre tre passaggi fondamentali, validi per qualunque tipo di eredità. Capire questa sequenza ti permette di fare una stima preliminare già a casa, prima ancora di rivolgerti a un professionista.Passaggio 1: determinare l’asse ereditario nettoL’asse ereditario netto è il valore complessivo di ciò che il defunto lascia agli eredi, al netto dei debiti. In formula:Asse ereditario netto = Attivo ereditario − Passività deducibiliAd esempio, se il defunto lascia una casa da 250.000 euro, un conto corrente da 50.000 euro e aveva un mutuo residuo di 30.000 euro, l’asse ereditario netto è: 250.000 + 50.000 − 30.000 = 270.000 euro.Passaggio 2: applicare le franchigie per grado di parentelaLa franchigia è la soglia sotto la quale non si paga nulla. Ogni erede ha la propria franchigia, calcolata sulla quota che gli spetta. Esempio: se due figli ereditano, ciascuno ha 1 milione di franchigia personale (non 1 milione in totale).Passaggio 3: applicare le aliquote sulle quote eccedentiSolo la parte che supera la franchigia viene tassata, con l’aliquota che dipende dal grado di parentela. Esempio pratico: se un fratello eredita 250.000 euro (con franchigia di 100.000), paga il 6% su (250.000 − 100.000) = 6% di 150.000 = 9.000 euro. Aliquote e franchigie 2026: la tabella completaLe aliquote dell’imposta di successione sono rimaste invariate rispetto agli anni scorsi e sono stabilite dal Testo Unico delle successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 con decorrenza 2025. Ecco la tabella completa valida per il 2026:Grado di parentelaAliquotaFranchigia (per erede)Coniuge e figli (parenti in linea retta)4%1.000.000 €Fratelli e sorelle6%100.000 €Altri parenti fino al 4° grado (zii, nipoti, cugini)6%NessunaAffini in linea retta (suoceri, generi, nuore)6%NessunaAffini in linea collaterale fino al 3° grado6%NessunaAltri soggetti (conviventi, amici, estranei)8%NessunaPortatori di handicap grave (Legge 104/92, art. 3 c. 3)Dipende dal grado1.500.000 €Franchigia maggiorata per portatori di handicap graveSe l’erede è una persona con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92, la franchigia è sempre pari a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela. L’aliquota che si applica oltre la franchigia resta quella del grado di parentela (4% se figlio, 6% se fratello, 8% se estraneo).Esempio: se un figlio disabile grave eredita 2.000.000 €, paga il 4% solo su (2.000.000 − 1.500.000) = 500.000 €, quindi 20.000 euro. Senza l’handicap grave, pagherebbe 4% su (2.000.000 − 1.000.000) = 40.000 euro. La differenza è notevole.Attenzione: le franchigie sono “per erede”, non globaliÈ l’errore più comune. Se il defunto lascia 2 figli, la franchigia non è 1 milione totale, ma 1 milione ciascuno, quindi 2 milioni complessivi. Se gli eredi sono coniuge + 3 figli, la franchigia complessiva è 4 milioni (1 milione a testa). Questa è la ragione per cui la stragrande maggioranza delle successioni familiari non paga imposta di successione. Come calcolare la base imponibile: attivo ereditarioL’attivo ereditario è l’insieme di tutti i beni e diritti del defunto. Ogni categoria di bene ha però regole di valorizzazione diverse. Qui sta il cuore del calcolo: sottovalutare o sopravvalutare un bene significa pagare meno (ma rischiare accertamenti) o pagare troppo.Immobili: il valore catastale (non quello di mercato)Questa è una delle grandi convenienze della successione italiana: per gli immobili, la base imponibile non è il valore di mercato (spesso altissimo) ma il valore catastale, che è molto più basso. Il calcolo è:Valore catastale = Rendita catastale rivalutata × CoefficienteLa rendita catastale si rivaluta del 5% per fabbricati e del 25% per terreni. Poi si moltiplica per il coefficiente:Categoria catastaleCoefficiente successionePrima casa (A con requisiti)110Abitazioni (A, escluso A/10)120Uffici (A/10)60Negozi e botteghe (C/1)40,8Capannoni, opifici (D)60Categorie C (escluso C/1)120Terreni agricoli90 (con rivalutazione 25%)Esempio: appartamento A/3 con rendita 700 €. Rendita rivalutata = 700 × 1,05 = 735 €. Valore catastale successione = 735 × 120 = 88.200 euro. Se l’immobile ha un valore di mercato di 250.000 €, paghi l’imposta solo su 88.200. Enorme convenienza.Conti correnti, depositi e titoliPer conti bancari, postali, libretti di risparmio, BTP, BOT, azioni e fondi comuni, la base imponibile è il saldo alla data del decesso. La banca rilascia un documento ufficiale (certificazione sostitutiva) indicando il saldo al giorno della morte, comprensivo degli interessi maturati e degli eventuali titoli depositati.Attenzione: i titoli di Stato italiani e dei paesi UE (BOT, BTP, CCT, Bund, OAT) sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati ma non concorrono all’attivo imponibile. Stessa cosa per i fondi di investimento che detengono titoli di Stato (nella quota di titoli esenti).Aziende, partecipazioni e quote societariePer aziende individuali e partecipazioni in società, si considera il valore patrimoniale netto (attività − passività) risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Per le società non quotate, si può utilizzare il patrimonio netto contabile.Esenzione importante: se l’erede è coniuge o discendente e riceve un’azienda o partecipazione di controllo (>50%) in una società, e si impegna a proseguire l’attività per almeno 5 anni, l’imposta di successione non è dovuta (art. 3 c. 4-ter D.Lgs. 346/1990). Un vantaggio enorme per le successioni familiari d’impresa.Autoveicoli e natantiGli autoveicoli, motoveicoli e natanti iscritti nei pubblici registri (PRA, RID) sono esenti dall’imposta di successione. Non vanno inseriti nell’attivo ereditario imponibile. Ma attenzione: sono soggetti a imposta di trascrizione al momento del passaggio di proprietà al PRA, che dipende dai kW del veicolo e dalla regione.Oggetti preziosi, gioielli e mobili di casaQui c’è una regola molto particolare. Se non si dichiara un valore specifico, la legge presume che oggetti preziosi, gioielli e mobili di casa valgano il 10% dell’intero asse ereditario al netto dei debiti (art. 9 c. 2 D.Lgs. 346/1990). Questa presunzione si applica salvo che l’erede dimostri un valore diverso attraverso:Inventario analitico redatto da notaio o ufficiale giudiziarioPerizia di un esperto per gioielli e oggetti d’arteDocumentazione di acquisto/valutazioneEsempio: asse ereditario di 500.000 € (dopo debiti). La presunzione del 10% aggiunge 50.000 euro di mobilia e preziosi. Se gli eredi dichiarano che la mobilia vale effettivamente 5.000 €, devono dimostrarlo con inventario. Altrimenti si pagano le imposte sui 50.000 presunti. Passività deducibili: cosa si sottraeDall’attivo ereditario si sottraggono le passività, cioè i debiti del defunto. Ma non tutti i debiti si possono dedurre: servono prove documentali rigorose, altrimenti l’Agenzia delle Entrate può disconoscerli.Debiti certificati del defuntoSono deducibili se documentati da atto scritto con data certa anteriore al decesso:Mutui bancari (capitale residuo certificato dalla banca)Prestiti personali risultanti da contratto registratoDebiti tributari (imposte non pagate, cartelle esattoriali)Debiti verso fornitori con fatture datateDebiti verso familiari SOLO se risultano da atto pubblico o scrittura privata autenticataSpese funebriSono deducibili fino a 1.550 euro (art. 24 D.Lgs. 346/1990). Serve la fattura dell’impresa funebre intestata al defunto o a chi ha sostenuto la spesa. La parte eccedente i 1.550 euro non è deducibile dall’asse ereditario.Spese mediche degli ultimi 6 mesiSono deducibili le spese mediche e chirurgiche sostenute dagli eredi negli ultimi 6 mesi di vita del defunto, senza limite di importo, purché documentate da fatture intestate al defunto. Rientrano: ricoveri ospedalieri privati, visite specialistiche, farmaci, badante (con contratto), assistenza infermieristica.Importante: sono deducibili solo se le spese sono state pagate dagli eredi (non dal defunto prima di morire) e se sono documentate con fatture/ricevute datate negli ultimi 6 mesi. Esempi pratici di calcolo: 6 casi realiPassiamo alla parte più utile: esempi concreti. Abbiamo scelto 6 scenari che coprono la grande maggioranza delle situazioni reali. In ciascuno vedrai il calcolo passo per passo.Esempio 1 – Coniuge e 2 figli, patrimonio 800.000 €Situazione: Mario muore lasciando moglie e 2 figli. Il patrimonio è composto da: casa (valore catastale 180.000 €), conto corrente 150.000 €, auto (esente), titoli di Stato 120.000 € (esenti), fondo investimento 200.000 €. Niente debiti.Attivo ereditario imponibile: 180.000 (casa) + 150.000 (conto) + 200.000 (fondo) = 530.000 €Presunzione mobilio 10%: +53.000 €Asse ereditario netto totale: 583.000 €Quote: coniuge 1/3 = 194.333 €, ogni figlio 1/3 = 194.333 €Franchigie: coniuge 1.000.000 €, figlio 1 = 1.000.000 €, figlio 2 = 1.000.000 € → totale 3.000.000 €Risultato: ogni quota è ampiamente sotto la franchigia di 1 milione. Imposta di successione: 0 euro. Si pagano solo ipotecaria e catastale sull’immobile (vedi sezione dedicata).Esempio 2 – 2 figli, casa + conto = 500.000 €Situazione: Giovanna è vedova e muore lasciando 2 figli. Patrimonio: casa (valore catastale 300.000 €) e conto corrente 200.000 €.Asse ereditario netto: 500.000 € (+ 50.000 € presunzione mobilio) = 550.000 €Quote: ogni figlio 275.000 €Franchigia figli: 1.000.000 € ciascuno (totale disponibile 2.000.000 €)Risultato: imposta di successione zero. La franchigia combinata (2 milioni) è quattro volte superiore al patrimonio. Anche questo è uno scenario tipico: nella maggior parte dei casi le famiglie normali non pagano imposta di successione.Esempio 3 – 3 fratelli, patrimonio 450.000 €Situazione: Paolo muore celibe e senza figli. Eredi legittimi: 3 fratelli. Patrimonio (già al netto di debiti): 450.000 € (casa + conti).Quota per fratello: 450.000 / 3 = 150.000 € ciascunoFranchigia fratelli: 100.000 € a testaQuota imponibile per fratello: 150.000 − 100.000 = 50.000 €Aliquota fratelli: 6%Imposta per fratello: 50.000 × 6% = 3.000 €Risultato: totale imposta successione = 3 × 3.000 = 9.000 euro. Qui vediamo chiaramente come la franchigia dei fratelli (100.000 €) sia molto più bassa di quella tra coniuge/figli (1 milione): è uno dei motivi per cui chi non ha figli spesso pianifica anticipatamente con donazioni o testamento.Esempio 4 – Nipote (figlio di fratello premorto), 200.000 €Situazione: Lucia muore senza coniuge né figli. Eredi: un fratello vivente e un nipote (figlio di un fratello premorto). Il nipote eredita per rappresentazione (art. 467 c.c.), subentrando al padre. Quota del nipote: 100.000 €.Domanda frequente: il nipote per rappresentazione eredita “come se fosse” il fratello (quindi franchigia 100.000 €) o come nipote (senza franchigia)?Risposta: secondo l’interpretazione consolidata (risoluzioni AdE), il nipote che succede per rappresentazione è equiparato al fratello ai fini della franchigia: quindi si applicano 100.000 € di franchigia e aliquota 6%. Diverso se il nipote è erede diretto (non per rappresentazione): in quel caso aliquota 6% ma nessuna franchigia.Quota nipote (rappresentazione): 100.000 €Franchigia applicata: 100.000 € (come fratello)Quota imponibile: 0 €Risultato: imposta zero. Se invece il nipote ereditasse direttamente (zio senza fratelli vivi), la franchigia non si applicherebbe e pagherebbe 6% su 100.000 = 6.000 euro. La distinzione tra rappresentazione e successione diretta è spesso decisiva.Esempio 5 – Convivente non sposato, patrimonio 150.000 €Situazione: Marco, convivente di fatto (non unione civile, non matrimonio), riceve in eredità testamentaria 150.000 € dal compagno defunto.Quota: 150.000 €Aliquota: 8% (estraneo dal punto di vista fiscale)Franchigia: 0 € (non prevista per conviventi non uniti civilmente)Imposta: 150.000 × 8% = 12.000 euroAttenzione importante: se Marco fosse stato unito civilmente, avrebbe avuto lo stesso trattamento del coniuge (aliquota 4%, franchigia 1 milione). Questo è uno dei motivi per cui le coppie che convivono da anni valutano l’unione civile o il matrimonio anche per ragioni patrimoniali e successorie.Esempio 6 – Caso complesso: patrimonio mistoSituazione: Anna muore lasciando il marito e 1 figlio. Patrimonio articolato:Casa prima abitazione: rendita catastale 800 €, A/2 → 800 × 1,05 × 110 = 92.400 €Seconda casa al mare: rendita 500 €, A/3 → 500 × 1,05 × 120 = 63.000 €Negozio affittato: rendita 1.200 €, C/1 → 1.200 × 1,05 × 40,8 = 51.408 €Conto corrente: 120.000 €BTP: 80.000 € (esenti)Quote SRL di famiglia: 400.000 € (esenti perché erede subentra e prosegue attività 5 anni)Auto: esentePassività: mutuo residuo casa al mare 30.000 €, spese funebri 2.000 € (deducibili 1.550 €), spese mediche ultimi 6 mesi 8.000 €.Attivo imponibile: 92.400 + 63.000 + 51.408 + 120.000 = 326.808 €Presunzione mobilio 10%: +32.680 € → 359.488 €Passività deducibili: 30.000 + 1.550 + 8.000 = 39.550 €Asse ereditario netto: 319.938 €Quote: coniuge 50% = 159.969 €, figlio 50% = 159.969 €Franchigie: 1.000.000 € ciascunoRisultato imposta successione: 0 euro. Ma attenzione: restano da pagare le imposte ipotecaria e catastale sui 3 immobili (vedi sezione successiva). Altre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)Anche quando l’imposta di successione è zero (come negli esempi 1, 2 e 6 sopra), se nell’eredità ci sono immobili si pagano sempre altre due imposte: ipotecaria e catastale. Sono dovute indipendentemente dal grado di parentela e dall’importo ereditato.Imposta ipotecaria: 2% del valore catastaleÈ l’imposta per la trascrizione del trasferimento di proprietà nei registri immobiliari. Aliquota: 2% sul valore catastale dell’immobile, con minimo di 200 euro.Imposta catastale: 1% del valore catastaleÈ l’imposta per la voltura catastale (aggiornamento intestazione al Catasto). Aliquota: 1% sul valore catastale, con minimo di 200 euro.Agevolazione “prima casa”: imposte fisseSe almeno uno degli eredi ha i requisiti per l’agevolazione prima casa (residenza nel Comune entro 18 mesi, non possedere altra casa nello stesso Comune, non possedere altri immobili con prima casa agevolata in Italia), su una sola unità abitativa le imposte diventano fisse:Imposta ipotecaria: 200 € (fissa)Imposta catastale: 200 € (fissa)Totale: 400 euro anziché il 3% del valoreEsempio di risparmio: casa con valore catastale 200.000 €. Senza agevolazione: 3% = 6.000 €. Con agevolazione prima casa: 400 €. Risparmio: 5.600 euro. L’agevolazione va richiesta espressamente nella dichiarazione di successione.Altre imposte minoriSi pagano anche: imposta di bollo (85 € per formalità), tassa ipotecaria (90 € a formalità), tributi speciali catastali (18,59 €). In totale, per una successione con un immobile, le spese aggiuntive ammontano a circa 200-300 € oltre alle imposte ipotecaria/catastale. Tabella riepilogativa scenari tipiciEcco una tabella di sintesi con gli scenari più ricorrenti, per avere un’idea immediata dell’imposta dovuta in funzione del patrimonio e della parentela:ScenarioPatrimonioImposta successione+Ipotecaria/catastale (se immobili)Coniuge + 1 figlio (patrimonio standard)400.000 €0 €~3% valore catastaleConiuge + 2 figli (patrimonio medio)800.000 €0 €~3% valore catastaleConiuge + 2 figli (patrimonio alto)3.500.000 €~20.000 € (4% sull’eccedenza)3% valore catastaleFiglio unico (patrimonio < 1 milione)900.000 €0 €400 € se prima casa2 fratelli (patrimonio medio)500.000 €18.000 € (6% su 300.000)3% valore catastale3 fratelli (patrimonio 450k)450.000 €9.000 €3% valore catastaleNipote (zio senza figli, per rappresentazione)300.000 €12.000 € (6% sull’eccedenza)3% valore catastaleConvivente non unito civilmente200.000 €16.000 € (8% senza franchigia)3% valore catastaleFiglio disabile grave2.000.000 €20.000 € (4% su 500k)400 € se prima casaEstraneo per testamento100.000 €8.000 € (8% pieno)3% valore catastaleNota: la tabella considera patrimoni già al netto dei debiti e della presunzione mobilio. In caso di immobili, aggiungere ipotecaria (2%) + catastale (1%) sul valore catastale dei beni immobili. Per la prima casa con requisiti agevolazione: 400 € fissi totali.Simulatore online Agenzia EntrateL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel proprio sito istituzionale uno strumento di compilazione assistita della dichiarazione di successione online (modello telematico “Successioni Online”), che effettua automaticamente l’autoliquidazione delle imposte. Per accedervi:Vai su agenziaentrate.gov.it → Area RiservataAccedi con SPID, CIE o CNSMenu “Servizi” → “Successioni” → “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”Compila i quadri (dati defunto, eredi, attivo, passivo)Il sistema calcola in automatico imposte di successione, ipotecaria, catastale, bolliAvvertenza: il sistema online è molto complesso e pensato per professionisti. Gli errori più comuni riguardano la corretta identificazione delle categorie catastali, la gestione del sistema tavolare (Trieste, Gorizia, parte di Udine) e l’applicazione della presunzione mobilio. Un errore in questi campi può portare a sanzioni tra 120% e 240% dell’imposta non versata. Come il CAF ti aiuta a non sbagliareLa successione è uno degli adempimenti fiscali più delicati, perché un errore oggi può trasformarsi in una sanzione pesante domani (fino al 240% dell’imposta non versata, più interessi). E gli eredi hanno 12 mesi dal decesso per presentare la dichiarazione.Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine significa:Calcolo esatto dell’imposta con verifica di tutte le franchigie, esenzioni e agevolazioniIndividuazione corretta del valore catastale con controllo delle categorieGestione del sistema tavolare: in Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Le pratiche richiedono competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale ha esperienza pluriennale con le successioni tavolariPredisposizione completa della dichiarazione di successione telematicaVolture catastali gestite direttamenteF24 precompilato per il pagamento di ipotecaria, catastale e bolliAssistenza personalizzata: un referente unico segue tutta la pratica📞 Prenota una consulenza al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Nella prima consulenza valutiamo insieme il tuo caso e ti forniamo un preventivo chiaro prima di iniziare.📍 Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Riceviamo su appuntamento dal lunedì al venerdì. Domande frequenti sul calcolo dell’imposta di successioneL’imposta di successione si paga prima o dopo la dichiarazione?L’imposta ipotecaria e catastale, i bolli e i tributi speciali si pagano in autoliquidazione prima di presentare la dichiarazione (con modello F24). L’imposta di successione vera e propria (se dovuta) viene invece liquidata dopo dall’Agenzia delle Entrate e notificata entro 3 anni dalla dichiarazione.Se non ci sono immobili, devo comunque fare la dichiarazione?La dichiarazione di successione non è obbligatoria se contemporaneamente: eredi sono coniuge/parenti in linea retta, attivo ereditario non supera 100.000 €, non ci sono immobili o diritti reali immobiliari. Se manca anche una sola di queste condizioni, la dichiarazione va sempre presentata.Le polizze vita sono tassate in successione?No, le somme corrisposte dalle polizze vita (caso morte) ai beneficiari non rientrano nell’asse ereditario e sono esenti dall’imposta di successione (art. 12 D.Lgs. 346/1990). Vanno direttamente ai beneficiari indicati in polizza, senza passare per l’eredità. È un importante strumento di pianificazione successoria.I titoli di Stato e i BTP sono esenti?Sì. I titoli del debito pubblico italiano (BOT, BTP, CCT, CTZ) e quelli degli altri Stati dell’Unione Europea sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati nel quadro EL del modello di successione, ma non concorrono all’attivo imponibile.Come si calcola l’imposta se il defunto lascia debiti superiori all’attivo?Se le passività superano l’attivo, gli eredi dovrebbero valutare la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio di inventario per non rispondere dei debiti con il proprio patrimonio. In ogni caso, ai fini fiscali, l’imposta di successione non può essere negativa: se l’asse è zero o negativo, l’imposta è zero.Posso pagare l’imposta di successione a rate?Sì. Se l’imposta supera 1.000 euro, è possibile richiederne la rateizzazione: 20% entro 60 giorni dalla notifica e il restante 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera 20.000 €), con applicazione degli interessi legali. La richiesta va fatta all’Ufficio delle Entrate competente.Cosa succede se sbaglio il calcolo nella dichiarazione?L’Agenzia delle Entrate può rettificare la dichiarazione entro 2 anni dal pagamento dell’imposta principale. Se emerge imposta non versata, si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta evasa, più interessi di mora. Per questo è importante farsi assistere: un errore di categoria catastale o una franchigia applicata male può costare migliaia di euro.La donazione in vita riduce la franchigia di successione?Sì. Le donazioni effettuate in vita dal defunto ai suoi eredi riducono la franchigia disponibile al momento della successione (principio del “cumulo” delle donazioni). Esempio: se un padre ha donato 200.000 € a un figlio in vita, al momento della successione al figlio resta una franchigia di 800.000 € (anziché 1.000.000). Va verificato sempre nelle successioni di patrimoni importanti.Il coniuge separato eredita e quanto paga?Il coniuge separato ma non divorziato conserva la qualità di erede legittimo, salvo che la separazione sia stata pronunciata con addebito. Mantiene anche l’aliquota del 4% e la franchigia di 1.000.000 €. Il coniuge divorziato invece perde ogni diritto successorio (salvo assegno a carico dell’eredità in alcuni casi particolari).In Friuli Venezia Giulia il calcolo è diverso?Il calcolo dell’imposta è identico a livello nazionale, ma in Friuli Venezia Giulia (soprattutto provincie di Trieste, Gorizia e parte dell’udinese) vige il sistema tavolare, un registro catastale differente dal resto d’Italia. Le volture tavolari hanno procedure e tempistiche proprie e richiedono competenze specifiche. Gli errori in questo ambito sono la principale fonte di contestazioni per gli eredi friulani. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle successioni tavolari.Hai bisogno di aiuto per calcolare l’imposta di successione? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutte le fasi: dal calcolo preventivo, alla dichiarazione telematica, alle volture catastali o tavolari. Prenota la tua consulenza al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Insieme rendiamo la successione semplice, trasparente e senza sorprese. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Imposte-su-successione-Guida-Completa-per-gli-Eredi.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 08:00:002026-04-24 23:48:42Calcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle Aliquote
CAF, SUCCESSIONISuccessione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura CompletaLa successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiSuccessione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuote eredi: con o senza coniuge superstiteLa legittima dei figli (quota indisponibile)Successione per rappresentazione: figlio premortoFranchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioImposte ipotecaria e catastale sugli immobiliDocumenti necessari per la successioneTempistica: 12 mesi dalla morteCome procedere: CAF o notaio?Esempio pratico completo con calcoliFigli adottivi, naturali e situazioni particolariImpatto fiscale sulla prima casa dei figliDomande frequenti (FAQ)Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori. Quote eredi: con o senza coniuge superstiteIl Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.1 figlio unico → 100% del patrimonio2 figli → 50% ciascuno3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno4 figli → 1/4 (25%) ciascunoN figli → 1/N ciascunoCaso 2: coniuge superstite + 1 figlioQuando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:Coniuge superstite → 1/2 (50%)Figlio unico → 1/2 (50%)Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figliQuando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loroEsempi concreti:Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.Tabella riepilogativa quoteSituazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlioSolo 1 figlio (no coniuge)—100%100%Solo 2 figli (no coniuge)—100%50%Solo 3 figli (no coniuge)—100%33,33%Coniuge + 1 figlio50%50%50%Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67% La legittima dei figli (quota indisponibile)Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.Successione per rappresentazione: figlio premortoCosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.Esempio pratico di rappresentazioneTizio muore lasciando:Figlio Caio (vivo)Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)La ripartizione sarà:Caio → 1/2 del patrimonio del nonnoMarco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre SempronioLa rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioEcco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlioAliquota oltre la franchigia: 4%Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.Come si calcola l’imposta di successione figliFormula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%Esempi:Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.Franchigia per figlio disabileSe uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.Imposte ipotecaria e catastale sugli immobiliAnche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobileImposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobileIn totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).Agevolazione prima casaSe almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta. Documenti necessari per la successionePer presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.Documenti relativi al defuntoCertificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)Stato di famiglia alla data del decesso (storico)Codice fiscale del defuntoDocumento d’identità del defuntoTestamento, se esiste (originale o copia autentica)Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)Documenti relativi agli eredi (figli)Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)Codici fiscali di tutti gli erediEventuali atti di rinuncia all’eredità già fattiCertificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)Documenti relativi agli immobiliVisure catastali aggiornate di tutti gli immobiliPlanimetrie catastaliAtti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)Eventuali mutui ipotecari ancora in essereDocumenti relativi a conti e investimentiSaldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)Saldo libretti di risparmio e postaliEstratti titoli, azioni, obbligazioni, fondiPolizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)Altri beniLibretti auto/moto/barche intestate al defuntoQuote societarie o aziende (bilanci)Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morteLa dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).Sanzioni per ritardoSe la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamenteAnche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).Casi di esonero dalla dichiarazioneLa dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)L’attivo ereditario non supera 100.000 €Non ci sono immobili o diritti reali immobiliariIn tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero. Come procedere: CAF o notaio?Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.Quando basta il CAFNella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:Successione legittima (senza testamento)Eredi sono solo figli, coniuge o parenti strettiPatrimonio composto da casa, conti, titoliNessun conflitto tra gli erediAnche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)Quando serve il notaioEsiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legaleSi vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobiliPatrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiateConfronto costi CAF vs NotaioVoceCAF Centro FiscaleNotaioDichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €Volturazione catastaleInclusaInclusaPubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €Tempistica media2-4 settimane1-3 mesiRisparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.Esempio pratico completo con calcoliVediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.Patrimonio di Mario RossiCasa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)Auto: 8.000 €Step 1: calcolo attivo ereditarioL’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:Casa (valore catastale): 85.000 €Conto corrente: 50.000 €Auto: 8.000 €Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)Step 2: quote degli erediLuca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)Step 3: imposta di successioneCiascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.Imposta di successione Luca: 0 €Imposta di successione Chiara: 0 €Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).Senza agevolazione prima casaSe nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €Totale: 2.550 €Conclusione dell’esempioPer una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista. Figli adottivi, naturali e situazioni particolariFigli adottiviI figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).Figli naturali (non riconosciuti)Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri erediServe prova scientifica (test del DNA) o prova testimonialeUna volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.Figli nati da genitori non sposatiI figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.Figli minorenniSe tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditariRichiede l’autorizzazione del giudice tutelareIl genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successioneFiglio che rinuncia all’ereditàUn figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?Impatto fiscale sulla prima casa dei figliEreditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.Agevolazione prima casa sulla casa ereditataCome visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditatoNon ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionaleSi impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).Quando un figlio perde l’agevolazione prima casaAttenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.Cosa fare se i figli sono più di unoQuando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile) 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla successione genitori-figli1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.3. Il coniuge del defunto eredita sempre?Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.5. Si può diseredare un figlio?In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.6. Quanto costa fare la successione al CAF?Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?I figli possono:Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonioAccettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?Dipende dalla situazione familiare:Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:Dichiarazione di successione completa, con costo tra 200 e 400 euroVolturazione catastale inclusaRichiesta dell’agevolazione prima casa per abbattere le imposteTempistica media 2-4 settimaneConsulenza personalizzata su quote, franchigie e aspetti fiscaliAssistenza con banche e Agenzia delle EntratePrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Un nostro consulente valuterà gratuitamente la tua situazione e ti indicherà il percorso migliore.Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-05-31 17:54:56Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa