NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATOBonus 500 Euro INPS: Date Pagamenti e Come Riceverlo nel 2026Il bonus 500 euro INPS sta finalmente arrivando nei conti correnti di migliaia di giovani italiani. L’Incentivo Decreto Coesione, introdotto dal Decreto-Legge 60/2024, prevede un contributo mensile di 500 euro per 36 mesi destinato ai giovani under 35 disoccupati che decidono di avviare una nuova attività imprenditoriale o libero-professionale in uno dei settori strategici individuati dal Governo. In questo articolo trovi tutte le date di pagamento, i requisiti necessari, i settori ammessi e cosa fare se il bonifico non è ancora arrivato.L’INPS ha recentemente comunicato i calendari aggiornati per l’erogazione del bonus. Se hai già presentato domanda, leggere questa guida ti permetterà di capire quando aspettarti il pagamento e come verificare lo stato della tua pratica. Se invece stai valutando se rientrare nei requisiti, troverai tutte le informazioni utili per capire se fare domanda al prossimo riapertura dei termini.Indice dei ContenutiCos’è il Bonus 500 Euro INPS: l’Incentivo Decreto CoesioneDate Pagamento Bonus 500 Euro INPS 2026: Calendario AggiornatoRequisiti Bonus 500 Euro INPS: Chi Può OttenerloSettori Strategici dell’Incentivo Decreto CoesioneCome Fare Domanda per il Bonus 500 Euro INPSBonus 500 Euro INPS Non Arrivato: Cosa FareDurata e Importo Totale del Bonus 500 Euro INPSBonus 500 Euro INPS e NASpì: Cumulo e CompatibilitàDomande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPSCome Ricevere Assistenza per il Bonus 500 Euro INPSCos’è il Bonus 500 Euro INPS: l’Incentivo Decreto CoesioneIl bonus 500 euro INPS è formalmente denominato Incentivo Decreto Coesione ed è stato istituito con il Decreto-Legge 60/2024, convertito nella Legge 95/2024. Si tratta di una delle misure più significative degli ultimi anni per il sostegno all’autoimprenditorialità giovanile.In parole semplici, il meccanismo funziona così: un giovane under 35, che si trova senza lavoro o non lo ha mai avuto, decide di aprire una partita IVA o costituire una nuova impresa in un settore strategico. L’INPS gli riconosce allora un contributo mensile di 500 euro per tre anni consecutivi, per un totale massimo di 18.000 euro nel corso del triennio. Non si tratta di un prestito: il bonus è a fondo perduto e non va restituito, a patto che l’attività venga mantenuta per tutta la durata del contributo.Il decreto coesione prende il nome dalla politica europea di coesione territoriale, uno dei pilastri della programmazione europea 2021-2027 che mira a ridurre le disparità economiche tra le diverse aree dell’Unione. In Italia, questa misura è pensata in particolare per incentivare i giovani del Sud a non emigrare, avviando attività produttive nei propri territori. Date Pagamento Bonus 500 Euro INPS 2026: Calendario AggiornatoPer chi ha già presentato la domanda e attende i pagamenti, le date di erogazione del bonus 500 euro INPS seguono un calendario mensile che l’Istituto ha stabilito nel corso del 2026. I pagamenti vengono effettuati tramite accredito diretto sul conto corrente indicato al momento della domanda, oppure tramite bonifico domiciliato in posta.Ecco il calendario indicativo dei pagamenti per il secondo semestre 2026. Le date possono slittare di qualche giorno lavorativo in presenza di festività o di volumi elevati di pratiche da processare:Mese di competenzaData pagamento previstaNoteLuglio 2026Fine luglio / inizio agosto 2026Prima tranche per i nuovi ammessiAgosto 2026Fine agosto 2026Attenzione a possibili slittamenti per ferragostoSettembre 2026Fine settembre 2026Pagamento ordinarioOttobre 2026Fine ottobre 2026Pagamento ordinarioNovembre 2026Fine novembre 2026Pagamento ordinarioDicembre 2026Metà / fine dicembre 2026Anticipo possibile prima delle festivitàÈ importante sapere che l’INPS eroga il bonus 500 euro INPS in via posticipata rispetto al mese di competenza. Questo significa che il contributo di luglio 2026 arriverà tipicamente a fine luglio o nei primi giorni di agosto, non all’inizio del mese. Se la tua domanda è stata accettata e non hai ancora ricevuto il primo pagamento, verifica lo stato della pratica nel portale MyINPS. Requisiti Bonus 500 Euro INPS: Chi Può OttenerloNon tutti possono accedere al bonus 500 euro mensili INPS. La misura è selettiva e richiede il rispetto di precisi requisiti anagrafici, occupazionali e settoriali. Vediamo nel dettaglio chi ha diritto all’incentivo.I requisiti anagrafici e occupazionali sono i seguenti. Il richiedente deve:Avere meno di 35 anni al momento della presentazione della domandaEssere in stato di disoccupazione o inoccupazione (non aver lavorato negli ultimi 6 mesi, o non aver mai lavorato)Avere la residenza o il domicilio in ItaliaNon essere già titolare di partita IVA attiva (salvo apertura contestuale alla domanda)Per quanto riguarda il tipo di attività, il richiedente deve avviare una delle seguenti:Avvio di una attività imprenditoriale (apertura di ditta individuale, costituzione di società di persone o di capitali)Avvio di una attività libero-professionale (apertura di partita IVA come lavoratore autonomo in uno dei settori strategici)L’attività avviata deve ricadere in uno dei settori strategici individuati dal decreto. Tra i principali: tecnologie digitali e innovazione, transizione ecologica e sostenibilità ambientale, salute e scienze della vita, industria culturale e creativa, agroalimentare e filiere produttive locali. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare se la tua idea di business rientra nei settori ammessi. Settori Strategici dell’Incentivo Decreto CoesioneUno degli aspetti più importanti dell’incentivo decreto coesione è la limitazione ai settori strategici. Non tutte le attività economiche sono ammesse al beneficio: il decreto ha individuato specifici ambiti produttivi ritenuti prioritari per lo sviluppo del Paese.I settori ammessi all’incentivo da 500 euro mensili comprendono:Transizione digitale e innovazione tecnologica: sviluppo software, cybersecurity, intelligenza artificiale, servizi cloud, e-commerceTransizione ecologica: energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare, mobilità sostenibileSalute e scienze della vita: biotecnologie, dispositivi medici, telemedicina, servizi sanitari innovativiCultura e industria creativa: produzione audiovisiva, design, artigianato di qualità, turismo culturaleAgroalimentare e filiere locali: agricoltura sostenibile, trasformazione alimentare, filiere km zeroMade in Italy: moda, lusso, manifattura di eccellenzaSe non sei sicuro che la tua attività rientri in uno di questi settori, è fondamentale verificarlo prima di presentare domanda. Un errore nella classificazione dell’attività può portare al rigetto della domanda o alla revoca del bonus già erogato. Il team del CAF Centro Fiscale è in grado di supportarti nella verifica preliminare e nella corretta compilazione della domanda. Come Fare Domanda per il Bonus 500 Euro INPSLa procedura di presentazione della domanda per il bonus 500 euro INPS richiede attenzione e precisione. La prima finestra di domande si è chiusa nel 2025, mentre una riapertura dei termini è avvenuta tra il 31 gennaio e il 2 marzo 2026, estesa anche ai liberi professionisti under 35 con partita IVA, categoria inizialmente esclusa dalla misura.La procedura richiede la preparazione di numerosi documenti e la corretta compilazione di tutti i campi del modulo INPS. Un errore o una dimenticanza può comportare il rigetto della domanda o lunghi ritardi nell’istruttoria. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.I documenti tipicamente richiesti per la domanda includono:Documento di identità in corso di validità e codice fiscaleVisura camerale dell’impresa o attestazione di apertura partita IVAPiano di attività o business plan semplificato (se richiesto dal bando)IBAN del conto corrente intestato al richiedenteDichiarazione sostitutiva dello stato di disoccupazione/inoccupazioneDocumentazione attestante il settore strategico dell’attivitàTieni presente che l’INPS verifica la veridicità di tutte le dichiarazioni rese. Dichiarazioni false o incomplete portano alla decadenza automatica dal beneficio e all’obbligo di restituzione delle somme già percepite, oltre a possibili conseguenze penali. Bonus 500 Euro INPS Non Arrivato: Cosa FareMolti beneficiari segnalano ritardi nell’accredito del bonus 500 euro INPS. Se il pagamento non è ancora arrivato, non bisogna allarmarsi subito: ci sono motivi specifici che possono ritardare l’erogazione, e in molti casi la situazione si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni.Le cause più comuni di ritardo nel pagamento del bonus 500 euro mensili INPS sono:Pratica ancora in istruttoria: l’INPS deve verificare tutti i requisiti prima di procedere al pagamento. I tempi di verifica possono variare da poche settimane a qualche meseDocumentazione incompleta: se manca un documento o ce n’è uno non conforme, l’istruttoria viene sospesa in attesa di integrazioneIBAN errato o conto non intestato al beneficiario: l’INPS non può effettuare il pagamento se i dati bancari non corrispondono al titolare della praticaFestività e sovraccarico del sistema: in corrispondenza di ferragosto, Natale e altre festività i tempi si allungano di qualche giorno lavorativoSospensione per verifica straordinaria: l’INPS può disporre verifiche aggiuntive in qualsiasi momentoSe il pagamento non arriva entro 30 giorni dalla data prevista, è necessario contattare l’INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine può seguire la pratica per tuo conto, verificare lo stato dell’istruttoria e, se necessario, presentare formale richiesta di chiarimento all’INPS. Per l’ISEE corrente 2026 e altri bonus correlati, il CAF gestisce tutte le pratiche in modo integrato.Durata e Importo Totale del Bonus 500 Euro INPSUno degli aspetti più rilevanti dell’incentivo decreto coesione è la sua durata triennale. A differenza di molti altri bonus una tantum, questo contributo garantisce una continuità di reddito che permette al giovane imprenditore o libero professionista di pianificare gli investimenti iniziali con maggiore serenità.Ecco il prospetto completo del valore economico del bonus:PeriodoImporto mensileTotale periodoAnno 1 (mesi 1-12)500 euro6.000 euroAnno 2 (mesi 13-24)500 euro6.000 euroAnno 3 (mesi 25-36)500 euro6.000 euroTotale triennio500 euro/mese18.000 euroÈ fondamentale sapere che il bonus 500 euro INPS non è cumulabile con alcuni altri sussidi di disoccupazione. Se il beneficiario percepisce la NASpI o altri ammortizzatori sociali, l’accesso all’incentivo può influire sulle altre prestazioni. Per capire come si combinano i diversi benefici nella tua situazione personale, rivolgiti al CAF Centro Fiscale che ha esperienza nella gestione integrata di bonus e prestazioni INPS. Puoi leggere anche la nostra guida sull’Assegno Unico Luglio 2026 per capire come si coordina con altri pagamenti INPS. Bonus 500 Euro INPS e NASpI: Cumulo e CompatibilitàUna delle domande più frequenti riguarda la compatibilità tra il bonus 500 euro INPS e la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), l’indennità di disoccupazione. La risposta dipende dalla situazione specifica di ciascun beneficiario e richiede un’analisi attenta.In linea generale, l’avvio di un’attività imprenditoriale o libero-professionale durante la NASpI comporta specifiche conseguenze sulla prestazione di disoccupazione. Chi avvia una partita IVA e presenta domanda per l’incentivo decreto coesione deve comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Questo può portare alla riduzione dell’80% della NASpI mensile residua, oppure all’opzione di percepire la NASpI anticipata in un’unica soluzione.Per approfondire le regole della NASpI 2026 e come si combina con l’avvio di una nuova attività, il Patronato CAF Centro Fiscale a Udine offre consulenza gratuita. La gestione corretta di questi aspetti è fondamentale per non perdere benefici a cui si ha diritto o per evitare indebiti che l’INPS richiederebbe di restituire.Domande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPSIl bonus 500 euro INPS è tassabile?Il bonus 500 euro mensili erogato dall’INPS come Incentivo Decreto Coesione è soggetto alle norme fiscali generali sui contributi e incentivi pubblici. Ti consigliamo di verificare con il CAF Centro Fiscale la corretta modalità di dichiarazione nella tua situazione specifica, poiché il trattamento fiscale dipende anche dalla forma giuridica dell’attività avviata.Posso fare domanda se ho già aperto una partita IVA?La riapertura dei termini del 31 gennaio – 2 marzo 2026 ha esteso il bonus anche ai liberi professionisti under 35 con partita IVA già aperta, purché risultino in stato di disoccupazione o inoccupazione al momento della domanda. Verifica la tua situazione specifica con il patronato CAF Centro Fiscale.Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento dopo l’accettazione della domanda?Dopo l’accettazione della domanda, l’INPS tipicamente procede al primo pagamento entro 30-60 giorni. I tempi possono variare in base al volume di pratiche da processare e alla completezza della documentazione fornita. Il CAF Centro Fiscale può monitorare lo stato della tua pratica.Cosa succede se chiudo la partita IVA durante i 36 mesi del bonus?La cessazione dell’attività imprenditoriale o libero-professionale durante il periodo di fruizione del bonus comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire le somme percepite dal momento della cessazione. È quindi fondamentale mantenere l’attività attiva per tutta la durata del contributo.Il bonus vale anche per le regioni del Nord Italia?Il Decreto Coesione nasce con una vocazione prioritariamente meridionale, ma la misura dell’incentivo da 500 euro al mese è stata estesa su scala nazionale. Giovani under 35 residenti o domiciliati in tutta Italia, incluso il Nord e il Friuli Venezia Giulia, possono presentare domanda se rispettano gli altri requisiti previsti. Come Ricevere Assistenza per il Bonus 500 Euro INPSIl bonus 500 euro INPS è una misura preziosa per i giovani under 35 che vogliono avviare un’attività, ma la sua corretta gestione — dalla domanda iniziale al monitoraggio dei pagamenti, fino alla dichiarazione fiscale — richiede competenze specifiche. Un errore in uno qualsiasi di questi passaggi può costare caro: dal rigetto della domanda alla revoca del beneficio già erogato.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’incentivo decreto coesione e tutti gli altri bonus INPS: dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, dal monitoraggio dei pagamenti alla gestione fiscale del contributo. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per assistere i giovani imprenditori di tutta Italia.Vuoi verificare se hai diritto al bonus 500 euro INPS o hai bisogno di assistenza per la tua pratica? Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team di esperti è a tua disposizione per guidarti in ogni fase. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Luglio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-23 10:08:542026-07-23 08:34:02Bonus 500 Euro INPS: Date Pagamenti e Come Riceverlo nel 2026
NOTIZIEBonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contrattiIl 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentiviIl quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026BonusImporto max/meseDurataNormaGiovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999 Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al meseIl Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).Requisiti per il Bonus Giovani 2026Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzioneCondizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminatoDatore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoroNessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivoDurata e caratteristiche dell’esoneroL’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative). Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminileIl Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonusLa definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residentiDonne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)Il requisito dell’incremento occupazionale nettoUna caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate. Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al SudIl Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.Requisiti specifici del Bonus ZESDatore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica MezzogiornoLavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesiTipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedentiRispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionaleÈ importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro. Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminatoLa stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenzaBonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggioEsonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoroOltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti. Altri esoneri e bonus attivi nel 2026Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:Bonus assunzione percettori NASpIIl datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.Incentivo Over 50 (L. 92/2012)Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.Apprendistato professionalizzanteL’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPSLa procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.I passaggi essenziali della proceduraComunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competenteVerifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisitiRisposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativaCircolari INPS applicativePer ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze. Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommareUno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.Le regole base di cumulabilitàEsoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornatoEsoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributiviBonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimisPrima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivoPer comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al NordL’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/meseContributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)Risparmio mensile: 500 euroRisparmio totale 24 mesi: 12.000 euroEsempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al SudL’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.Massimale esonero: 650 euro/meseRisparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzioneL’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euroMaxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/annoRisparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati) Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitareL’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passatoMancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzioneErrato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPSSovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratoreMancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplinaCosa fare nel 2026 per non perdere occasioniIl 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più convenienteMantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensioneMonitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle EntrateDocumentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPSAffidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens. Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.Il bonus è automatico o devo presentare domanda?I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
NOTIZIEBonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani. Indice dei contenutiCos’è il bonus giovani 2026Requisiti per il bonus giovani 2026Importo dello sgravio totale under 35Come richiedere il bonus giovani 2026Cumulabilità con altri incentiviEsempi pratici di risparmioEsclusioni e cause di revocaBonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoDomande frequenti sul bonus giovani 2026Cos’è il bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto. Requisiti per il bonus giovani 2026Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.Requisiti del lavoratoreIl giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.Requisiti del datore di lavoroAnche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio. Importo dello sgravio totale under 35L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.Durata del bonus giovani 2026La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione. Come richiedere il bonus giovani 2026La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.Documenti necessariPer accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;documento di identità del lavoratore e codice fiscale;autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;DURC aggiornato dell’azienda;copia del CCNL applicato;prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Cumulabilità con altri incentiviUna delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.Esempi pratici di risparmioPer capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti. Esclusioni e cause di revocaIl bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.Bonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoUn capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale. Domande frequenti sul bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineHai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHEBonus Giovani 2026: sgravio totale assunzioni under 35 – Guida CAFIl Bonus Giovani 2026 è una delle agevolazioni più importanti per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo che permette al datore di lavoro di non versare i contributi previdenziali a proprio carico fino a un massimo di 500 euro al mese (che salgono a 650 euro al mese nelle regioni del Mezzogiorno e nella ZES unica). La misura, introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024 art. 22), ha l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile dei giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.Nel 2026 la misura è stata prorogata dal Decreto Milleproroghe (DL 200/2025, convertito in L. 26/2026) fino al 30 aprile 2026, con alcune modifiche. La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre introdotto un nuovo esonero contributivo strutturale per le assunzioni stabili effettuate nel corso del 2026. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, quali sono i requisiti per accedervi, quanto vale lo sgravio e come fare domanda all’INPS senza commettere errori.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Bonus Giovani 2026A chi spetta: i requisiti del lavoratoreQuali datori di lavoro possono usarloImporto dello sgravio e durataMaggiorazione ZES MezzogiornoEsempio pratico di calcoloCome fare domanda all’INPSQuando non spetta: esclusioni e revocheCumulo con altre agevolazioniCosa cambia nel 2026 e prospettive di prorogaFAQ Bonus Giovani 2026Cos’è il Bonus Giovani 2026Il Bonus Giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con un contratto a tempo indeterminato. L’esonero contributivo è una riduzione (in questo caso totale) dei contributi previdenziali che il datore di lavoro deve normalmente versare all’INPS per il proprio dipendente. In pratica, lo Stato dice al datore: se assumi stabilmente un giovane, per due anni non paghi i contributi a tuo carico.La misura nasce con il DL 60/2024 (Decreto Coesione), all’articolo 22, convertito poi nella Legge 95/2024. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’occupazione stabile dei giovani, contrastando il fenomeno dei contratti precari e a termine; dall’altro sostenere le imprese che investono sul capitale umano, riducendo il costo del lavoro nei primi due anni di rapporto. Le istruzioni operative sono state pubblicate dall’INPS con la circolare 90/2025, mentre il messaggio INPS 3640/2024 ha fornito i primi chiarimenti applicativi.Si tratta di un aiuto di Stato autorizzato dalla Commissione Europea con il regime SA.110289, quindi è soggetto alle regole comunitarie sugli aiuti alle imprese. Questo significa che, nella domanda all’INPS, il datore di lavoro deve dichiarare di non aver superato i massimali europei previsti per gli aiuti di Stato. Tornando al bonus giovani 2026, è importante sapere che non è automatico: serve presentare un’apposita istanza telematica all’INPS e attendere l’autorizzazione preventiva, prima ancora di formalizzare l’assunzione (o subito dopo, nei termini previsti dalla circolare). A chi spetta: i requisiti del lavoratorePer accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore assunto deve possedere requisiti molto precisi al momento dell’assunzione o della trasformazione del contratto. La regola di base è semplice ma rigorosa: il giovane deve essere realmente al suo primo contratto stabile della carriera. Vediamo nel dettaglio le condizioni che devono essere rispettate.Età inferiore ai 35 anni: il lavoratore deve avere meno di 35 anni compiuti (cioè massimo 34 anni e 364 giorni) alla data dell’assunzione o della trasformazione del contratto.Mai assunto a tempo indeterminato: il giovane non deve aver mai avuto, nell’intera vita lavorativa, un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro. Anche un solo giorno di tempo indeterminato in passato fa decadere il diritto al bonus.Contratto di apprendistato: i precedenti rapporti di apprendistato non trasformati in tempo indeterminato non pregiudicano l’accesso al bonus.Tempo determinato precedente: aver avuto contratti a termine, lavoro somministrato, intermittente, stagionale o collaborazioni non impedisce l’accesso al bonus.L’aspetto più delicato è la verifica della storia contributiva del lavoratore. Per essere certi che il giovane non abbia mai avuto un tempo indeterminato, occorre controllare il suo estratto conto INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti in questa verifica preliminare, evitando di richiedere il bonus giovani 2026 per un lavoratore che poi risulterà non avere i requisiti, con il rischio di vedersi revocare l’agevolazione e dover restituire i contributi non versati. Quali datori di lavoro possono usarloIl bonus giovani 2026 è riservato ai datori di lavoro privati, indipendentemente dalla forma giuridica (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, associazioni, fondazioni private, studi professionali). Restano esclusi tutti i datori di lavoro pubblici, perché la misura è finanziata con risorse del PNRR destinate al settore privato. Anche il lavoro domestico (colf, badanti) è escluso, in quanto soggetto a regole contributive autonome.Per beneficiare dell’esonero contributivo giovani, il datore di lavoro deve rispettare alcuni requisiti rigorosi sui licenziamenti pregressi e futuri nella stessa unità produttiva. Queste regole servono a evitare che le aziende licenzino lavoratori già in forza per sostituirli con giovani agevolati. Vediamo le condizioni specifiche:Nessun licenziamento GMO nei 6 mesi precedenti: il datore non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva, riguardanti lavoratori con stessa qualifica, nei 6 mesi prima dell’assunzione.Nessun licenziamento GMO nei 9 mesi successivi: nei 9 mesi successivi all’assunzione agevolata, il datore non può licenziare per giustificato motivo oggettivo il giovane assunto o un collega con stessa qualifica nella stessa unità produttiva.Regolarità contributiva (DURC): il datore deve essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare).Rispetto dei CCNL: applicazione integrale dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.Rispetto norme su sicurezza: nessuna violazione delle norme fondamentali sulla tutela delle condizioni di lavoro.Sono ammessi al bonus giovani 2026 sia le nuove assunzioni a tempo indeterminato sia le trasformazioni da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato. Sono incluse anche le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, mentre restano escluse le assunzioni con contratto di apprendistato e quelle di lavoro domestico.Importo dello sgravio e durataIl cuore del bonus giovani 2026 è la convenienza economica. L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni resta dovuta). Vediamo i numeri di dettaglio nella tabella sotto.VoceValoreAliquota esonero100% contributi datoriali (escluso INAIL)Tetto mensile standard500 euro per lavoratoreTetto mensile ZES unica Mezzogiorno650 euro per lavoratoreDurata massima24 mesiRisparmio annuo massimo (fuori ZES)6.000 euroRisparmio annuo massimo (ZES)7.800 euroRisparmio totale 24 mesi (fuori ZES)12.000 euroRisparmio totale 24 mesi (ZES)15.600 euroIl limite mensile è da intendersi come tetto massimo: se i contributi datoriali del lavoratore sono inferiori a 500 euro al mese (es. part-time o stipendi bassi), l’esonero si applica al 100% sull’effettivo dovuto. Se invece i contributi superano i 500 euro, la quota eccedente resta a carico del datore. Importante: il bonus si calcola in dodicesimi mensili e non può essere recuperato su altre mensilità se non sfruttato in un mese.Attenzione a un aspetto cruciale del bonus giovani 2026: la tredicesima e la quattordicesima mensilità contribuiscono all’imponibile contributivo del mese di erogazione e quindi possono assorbire più rapidamente il tetto di 500/650 euro. Per questo motivo, il calcolo del beneficio reale richiede una pianificazione attenta, che il CAF Centro Fiscale e il consulente del lavoro possono effettuare insieme. Maggiorazione ZES MezzogiornoUna delle novità più interessanti del bonus giovani 2026 è la maggiorazione per la ZES unica del Mezzogiorno. La ZES (Zona Economica Speciale) unica è un territorio che gode di incentivi fiscali e contributivi rafforzati per attrarre investimenti e occupazione nelle aree del Sud Italia storicamente meno sviluppate. Per le assunzioni effettuate in unità produttive collocate in queste regioni, il tetto mensile passa da 500 a 650 euro.Le regioni rientranti nella ZES unica al 2026 sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dal 20 novembre 2025, in seguito a un ampliamento normativo, sono state incluse anche Marche e Umbria. Questo significa che le imprese che operano in queste regioni possono ottenere uno sgravio annuo fino a 7.800 euro per ogni giovane assunto, per un totale di 15.600 euro sui 24 mesi di durata massima dell’agevolazione.L’aspetto da tenere a mente è che la maggiorazione si applica in base alla sede dell’unità produttiva dove il lavoratore presta servizio, non in base alla sede legale dell’azienda. Quindi un’azienda con sede a Milano che ha una filiale in Sicilia, e assume un giovane destinato a lavorare nella filiale siciliana, può beneficiare del tetto maggiorato di 650 euro.Esempio pratico di calcoloPer capire concretamente quanto vale il bonus giovani 2026, facciamo un esempio reale. Immagina che Marco, 26 anni, mai assunto a tempo indeterminato, venga assunto da un’azienda di Udine (fuori ZES) con un contratto a tempo indeterminato full-time. La RAL (Retribuzione Annua Lorda) concordata è di 25.000 euro.Calcoliamo i contributi a carico del datore di lavoro, che mediamente per un’azienda industriale o commerciale si aggirano intorno al 30% della RAL. Su 25.000 euro di RAL, i contributi datoriali annui sono circa 7.500 euro, cioè 625 euro al mese. Vediamo come funziona lo sgravio:Contributi datoriali mensili: 625 euroTetto mensile bonus: 500 euro (fuori ZES)Esonero applicato: 500 euro al mese (il tetto)Quota residua a carico del datore: 125 euro al meseRisparmio annuo: 500 x 12 = 6.000 euroRisparmio sui 24 mesi: 12.000 euroSe la stessa assunzione avvenisse in una filiale in Puglia (ZES unica), il tetto salirebbe a 650 euro e i contributi datoriali di 625 euro sarebbero completamente azzerati per i primi 12 mesi (perché 625 è inferiore a 650). Il risparmio annuo arriverebbe quindi a 7.500 euro e 15.000 euro sui 24 mesi. Naturalmente l’INAIL resta sempre dovuto: assicurati di considerarlo nei tuoi conti. Come fare domanda all’INPSLa domanda per accedere al bonus giovani 2026 si presenta telematicamente all’INPS. La procedura richiede competenze specifiche e la corretta compilazione del modulo dedicato. Per evitare errori che possono compromettere l’agevolazione, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta in tutte le fasi: dalla verifica preliminare dei requisiti del lavoratore alla presentazione della domanda, fino al monitoraggio dell’autorizzazione INPS.La procedura si articola in alcuni passaggi essenziali. Il datore di lavoro (o un consulente del lavoro o il CAF autorizzato) accede al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito INPS, dove è presente il modulo telematico denominato BG24. La compilazione richiede dati anagrafici del datore e del lavoratore, dati contrattuali, dichiarazioni sostitutive sui requisiti soggettivi.Accesso al portale INPS: il consulente o il CAF accede con credenziali abilitate alla sezione Portale Agevolazioni – Incentivo Articolo 22 – Giovani.Compilazione modulo BG24: inserimento dati anagrafici, dati assunzione, importo agevolazione richiesto.Autorizzazione preventiva INPS: l’INPS verifica i requisiti e la disponibilità delle risorse stanziate.Fruizione in busta paga: una volta autorizzato, l’esonero viene applicato direttamente nelle denunce contributive mensili (UniEmens).Codice agevolazione: l’INPS comunica il codice da utilizzare nella denuncia per l’abbattimento dei contributi.Tra gli errori più frequenti che facciamo evitare ai nostri clienti del CAF Centro Fiscale ci sono: dichiarazioni errate sulla storia lavorativa del giovane, mancata verifica del DURC, calcolo sbagliato del tetto contributivo, mancato rispetto del periodo di astensione dai licenziamenti GMO. Affidati ai nostri esperti per gestire correttamente il bonus giovani 2026 e non rischiare la revoca dell’agevolazione.Quando non spetta: esclusioni e revocheIl bonus giovani 2026 non spetta in diverse situazioni che è importante conoscere per non incorrere in spiacevoli revoche. La revoca dell’agevolazione comporta la restituzione di tutti i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi, con un onere economico spesso pesantissimo per l’azienda. Vediamo le principali cause di esclusione e revoca.Lavoratore con precedente tempo indeterminato: anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato in passato esclude il lavoratore dall’agevolazione.Età pari o superiore a 35 anni: l’agevolazione non si applica se il giovane ha già compiuto 35 anni al momento dell’assunzione.Contratto diverso dal tempo indeterminato: niente bonus per tempo determinato, apprendistato, lavoro domestico, prestazione occasionale.Licenziamento GMO nei 6 mesi precedenti: nella stessa unità produttiva, con stessa qualifica.Licenziamento nei 9 mesi successivi: del lavoratore assunto o di un collega con stessa qualifica nella stessa unità produttiva.DURC irregolare: mancanza di regolarità contributiva al momento dell’assunzione.Violazione delle norme di sicurezza sul lavoro: presenza di violazioni rilevanti.Superamento massimali aiuti di Stato: regime SA.110289 o de minimis.Tra le cause di esclusione più subdole c’è il caso del lavoratore che ha avuto un brevissimo contratto a tempo indeterminato anni prima, magari subito dimesso. Anche se nel concreto non ha mai realmente avuto stabilità, formalmente quel contratto compromette il diritto al bonus giovani 2026. Per questo motivo, prima di formalizzare l’assunzione, il CAF Centro Fiscale verifica sempre l’estratto conto contributivo INPS del candidato. Cumulo con altre agevolazioniUna domanda frequente sul bonus giovani 2026 riguarda la possibilità di cumularlo con altre agevolazioni per l’assunzione. La regola generale è che il bonus giovani 2026 non è cumulabile con altri esoneri contributivi previsti per legge in caso di nuove assunzioni. Tuttavia esistono alcune eccezioni e combinazioni possibili che vale la pena conoscere.L’incentivo è cumulabile, ad esempio, con i benefici fiscali quali la maggiorazione del costo del lavoro deducibile ai fini IRES/IRPEF introdotta dalla Riforma IRPEF (art. 4 DLgs 216/2023). Significa che la stessa assunzione che gode dell’esonero contributivo può anche generare un maggior costo deducibile dalle imposte sui redditi, raddoppiando di fatto il vantaggio per l’impresa. La cumulabilità con altri esoneri specifici, come il bonus donne o il bonus ZES, va invece valutata caso per caso, perché in generale i diversi esoneri contributivi sui medesimi lavoratori si elidono a vicenda.Per le imprese che operano nel Mezzogiorno esiste una scelta strategica: bonus giovani 2026 (con tetto 650 euro) oppure Decontribuzione Sud (quando attiva). Vista la complessità della normativa, sconsigliamo il fai da te: chiedi al CAF Centro Fiscale di Udine di calcolare quale combinazione è più conveniente per la tua specifica situazione, prima di scegliere quale agevolazione attivare in domanda INPS.Cosa cambia nel 2026 e prospettive di prorogaIl bonus giovani 2026 ha vissuto un’evoluzione importante nei primi mesi dell’anno. La versione originaria del Decreto Coesione (DL 60/2024) prevedeva una finestra applicativa dal 1 settembre 2024 al 31 dicembre 2025. Il Decreto Milleproroghe (DL 200/2025, convertito nella L. 26/2026, in vigore dal 1 marzo 2026) ha esteso la possibilità di attivare l’agevolazione fino al 30 aprile 2026, con una modifica significativa: per le nuove assunzioni del 2026, l’esonero è stato ridotto al 70%, elevabile al 100% solo se l’assunzione determina un incremento occupazionale netto dell’azienda.Per incremento occupazionale netto si intende un effettivo aumento del numero di dipendenti dell’azienda rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Questa modifica vuole evitare che il bonus giovani 2026 venga utilizzato per sostituire lavoratori già in forza con nuovi assunti agevolati, ma sia realmente un volano per creare nuova occupazione stabile sul mercato del lavoro italiano.Sul fronte delle prospettive future, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo esonero contributivo strutturale a sostegno dell’occupazione stabile, con un perimetro più ampio rispetto al solo bonus giovani. Questo nuovo strumento riguarda le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2026, con una durata massima di 24 mesi. I dettagli operativi e le aliquote definitive sono in attesa delle circolari INPS attuative. Il CAF Centro Fiscale di Udine monitora costantemente le novità normative per offrirti sempre la consulenza più aggiornata. 📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ Bonus Giovani 2026Il bonus giovani 2026 vale anche per il part-time?Si, il bonus giovani 2026 si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. L’esonero contributivo si calcola sui contributi effettivi del datore di lavoro, con il tetto mensile di 500 (o 650) euro che resta invariato. Naturalmente, se i contributi datoriali del part-time sono inferiori al tetto, l’esonero si limita all’importo effettivamente dovuto.Posso usare il bonus giovani 2026 per un apprendista?No, le assunzioni con contratto di apprendistato sono escluse dal bonus giovani 2026. L’apprendistato gode gia di una contribuzione agevolata specifica e non e cumulabile con questo esonero. Tuttavia, se trasformi un apprendistato in tempo indeterminato ordinario prima dei 35 anni del lavoratore, puoi accedere al bonus per la trasformazione.Cosa succede se licenzio il giovane prima dei 24 mesi?Il bonus giovani 2026 richiede il rispetto di un periodo di astensione dai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (GMO) di 9 mesi successivi all’assunzione. Se licenzi per GMO il lavoratore entro questo periodo, l’agevolazione viene revocata e dovrai restituire i contributi non versati con sanzioni e interessi. I licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo non comportano la revoca.Il bonus giovani 2026 e cumulabile con il bonus donne?No, il bonus giovani 2026 non e cumulabile con il bonus donne ne con altri esoneri contributivi per le assunzioni. Se la lavoratrice assunta ha sia i requisiti del bonus giovani (under 35, mai tempo indeterminato) sia del bonus donne, devi scegliere quale dei due attivare. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a confrontare la convenienza dei due esoneri.Come verifico che il giovane non sia mai stato a tempo indeterminato?L’unico modo certo e verificare l’estratto conto contributivo INPS del candidato. Si tratta di un documento che riporta tutta la storia lavorativa contributiva. Il giovane puo richiederlo al CAF Centro Fiscale di Udine. Prima di attivare il bonus giovani 2026 consigliamo sempre questa verifica preliminare.Il bonus vale per assunzioni di stranieri?Si, il bonus giovani 2026 si applica anche all’assunzione di cittadini stranieri (UE ed extra-UE), purche in possesso di regolare permesso di soggiorno e che rispettino tutti i requisiti soggettivi (under 35, mai assunti a tempo indeterminato in Italia).Quanto tempo serve per ottenere l’autorizzazione INPS?L’INPS risponde generalmente entro pochi giorni lavorativi dalla presentazione della domanda telematica. Le risorse sono limitate, quindi e importante presentare la domanda tempestivamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a velocizzare l’iter evitando errori che possono causare ritardi o rigetti.Richiedi Assistenza per il Bonus Giovani 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica dei requisiti, la presentazione della domanda INPS e la gestione completa dell’esonero contributivo under 35.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIDICHIARAZIONE DEI REDDITI Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730Guida spese sanitarie detraibili 2026: elenco completo, franchigia 129 euro, tracciabilita pagamenti e documenti per il 730. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-26 09:00:002026-08-17 11:02:24Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730CAF, CRIPTOVALUTE Regolarizzazione Criptovalute Non Dichiarate 2026: Ravvedimento Operoso Post-DAC8 Passo per Passo Hai comprato o venduto Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute negli anni scorsi e non le hai mai dichiarate al Fisco? Non sei solo. 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Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleLuglio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 19:10:562026-05-21 16:33:16Bonus Giovani 2026: sgravio totale assunzioni under 35 – Guida CAF
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CAF, CRIPTOVALUTE Tassazione Hard Fork e Airdrop Crypto 2026: Quadro RT e Valore di Mercato Hai ricevuto nuove criptovalute in seguito a un hard fork o a un airdrop? Molti investitori non sanno che anche queste operazioni — apparentemente "gratuite" — possono generare obblighi fiscali in Italia. Con la riforma del 2026 e il rafforzamento… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 07:38:002026-08-26 07:39:14Tassazione Hard Fork e Airdrop Crypto 2026: Quadro RT e Valore di Mercato
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATOBonus 500 Euro INPS: Date Pagamenti e Come Riceverlo nel 2026Il bonus 500 euro INPS sta finalmente arrivando nei conti correnti di migliaia di giovani italiani. L’Incentivo Decreto Coesione, introdotto dal Decreto-Legge 60/2024, prevede un contributo mensile di 500 euro per 36 mesi destinato ai giovani under 35 disoccupati che decidono di avviare una nuova attività imprenditoriale o libero-professionale in uno dei settori strategici individuati dal Governo. In questo articolo trovi tutte le date di pagamento, i requisiti necessari, i settori ammessi e cosa fare se il bonifico non è ancora arrivato.L’INPS ha recentemente comunicato i calendari aggiornati per l’erogazione del bonus. Se hai già presentato domanda, leggere questa guida ti permetterà di capire quando aspettarti il pagamento e come verificare lo stato della tua pratica. Se invece stai valutando se rientrare nei requisiti, troverai tutte le informazioni utili per capire se fare domanda al prossimo riapertura dei termini.Indice dei ContenutiCos’è il Bonus 500 Euro INPS: l’Incentivo Decreto CoesioneDate Pagamento Bonus 500 Euro INPS 2026: Calendario AggiornatoRequisiti Bonus 500 Euro INPS: Chi Può OttenerloSettori Strategici dell’Incentivo Decreto CoesioneCome Fare Domanda per il Bonus 500 Euro INPSBonus 500 Euro INPS Non Arrivato: Cosa FareDurata e Importo Totale del Bonus 500 Euro INPSBonus 500 Euro INPS e NASpì: Cumulo e CompatibilitàDomande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPSCome Ricevere Assistenza per il Bonus 500 Euro INPSCos’è il Bonus 500 Euro INPS: l’Incentivo Decreto CoesioneIl bonus 500 euro INPS è formalmente denominato Incentivo Decreto Coesione ed è stato istituito con il Decreto-Legge 60/2024, convertito nella Legge 95/2024. Si tratta di una delle misure più significative degli ultimi anni per il sostegno all’autoimprenditorialità giovanile.In parole semplici, il meccanismo funziona così: un giovane under 35, che si trova senza lavoro o non lo ha mai avuto, decide di aprire una partita IVA o costituire una nuova impresa in un settore strategico. L’INPS gli riconosce allora un contributo mensile di 500 euro per tre anni consecutivi, per un totale massimo di 18.000 euro nel corso del triennio. Non si tratta di un prestito: il bonus è a fondo perduto e non va restituito, a patto che l’attività venga mantenuta per tutta la durata del contributo.Il decreto coesione prende il nome dalla politica europea di coesione territoriale, uno dei pilastri della programmazione europea 2021-2027 che mira a ridurre le disparità economiche tra le diverse aree dell’Unione. In Italia, questa misura è pensata in particolare per incentivare i giovani del Sud a non emigrare, avviando attività produttive nei propri territori. Date Pagamento Bonus 500 Euro INPS 2026: Calendario AggiornatoPer chi ha già presentato la domanda e attende i pagamenti, le date di erogazione del bonus 500 euro INPS seguono un calendario mensile che l’Istituto ha stabilito nel corso del 2026. I pagamenti vengono effettuati tramite accredito diretto sul conto corrente indicato al momento della domanda, oppure tramite bonifico domiciliato in posta.Ecco il calendario indicativo dei pagamenti per il secondo semestre 2026. Le date possono slittare di qualche giorno lavorativo in presenza di festività o di volumi elevati di pratiche da processare:Mese di competenzaData pagamento previstaNoteLuglio 2026Fine luglio / inizio agosto 2026Prima tranche per i nuovi ammessiAgosto 2026Fine agosto 2026Attenzione a possibili slittamenti per ferragostoSettembre 2026Fine settembre 2026Pagamento ordinarioOttobre 2026Fine ottobre 2026Pagamento ordinarioNovembre 2026Fine novembre 2026Pagamento ordinarioDicembre 2026Metà / fine dicembre 2026Anticipo possibile prima delle festivitàÈ importante sapere che l’INPS eroga il bonus 500 euro INPS in via posticipata rispetto al mese di competenza. Questo significa che il contributo di luglio 2026 arriverà tipicamente a fine luglio o nei primi giorni di agosto, non all’inizio del mese. Se la tua domanda è stata accettata e non hai ancora ricevuto il primo pagamento, verifica lo stato della pratica nel portale MyINPS. Requisiti Bonus 500 Euro INPS: Chi Può OttenerloNon tutti possono accedere al bonus 500 euro mensili INPS. La misura è selettiva e richiede il rispetto di precisi requisiti anagrafici, occupazionali e settoriali. Vediamo nel dettaglio chi ha diritto all’incentivo.I requisiti anagrafici e occupazionali sono i seguenti. Il richiedente deve:Avere meno di 35 anni al momento della presentazione della domandaEssere in stato di disoccupazione o inoccupazione (non aver lavorato negli ultimi 6 mesi, o non aver mai lavorato)Avere la residenza o il domicilio in ItaliaNon essere già titolare di partita IVA attiva (salvo apertura contestuale alla domanda)Per quanto riguarda il tipo di attività, il richiedente deve avviare una delle seguenti:Avvio di una attività imprenditoriale (apertura di ditta individuale, costituzione di società di persone o di capitali)Avvio di una attività libero-professionale (apertura di partita IVA come lavoratore autonomo in uno dei settori strategici)L’attività avviata deve ricadere in uno dei settori strategici individuati dal decreto. Tra i principali: tecnologie digitali e innovazione, transizione ecologica e sostenibilità ambientale, salute e scienze della vita, industria culturale e creativa, agroalimentare e filiere produttive locali. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare se la tua idea di business rientra nei settori ammessi. Settori Strategici dell’Incentivo Decreto CoesioneUno degli aspetti più importanti dell’incentivo decreto coesione è la limitazione ai settori strategici. Non tutte le attività economiche sono ammesse al beneficio: il decreto ha individuato specifici ambiti produttivi ritenuti prioritari per lo sviluppo del Paese.I settori ammessi all’incentivo da 500 euro mensili comprendono:Transizione digitale e innovazione tecnologica: sviluppo software, cybersecurity, intelligenza artificiale, servizi cloud, e-commerceTransizione ecologica: energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare, mobilità sostenibileSalute e scienze della vita: biotecnologie, dispositivi medici, telemedicina, servizi sanitari innovativiCultura e industria creativa: produzione audiovisiva, design, artigianato di qualità, turismo culturaleAgroalimentare e filiere locali: agricoltura sostenibile, trasformazione alimentare, filiere km zeroMade in Italy: moda, lusso, manifattura di eccellenzaSe non sei sicuro che la tua attività rientri in uno di questi settori, è fondamentale verificarlo prima di presentare domanda. Un errore nella classificazione dell’attività può portare al rigetto della domanda o alla revoca del bonus già erogato. Il team del CAF Centro Fiscale è in grado di supportarti nella verifica preliminare e nella corretta compilazione della domanda. Come Fare Domanda per il Bonus 500 Euro INPSLa procedura di presentazione della domanda per il bonus 500 euro INPS richiede attenzione e precisione. La prima finestra di domande si è chiusa nel 2025, mentre una riapertura dei termini è avvenuta tra il 31 gennaio e il 2 marzo 2026, estesa anche ai liberi professionisti under 35 con partita IVA, categoria inizialmente esclusa dalla misura.La procedura richiede la preparazione di numerosi documenti e la corretta compilazione di tutti i campi del modulo INPS. Un errore o una dimenticanza può comportare il rigetto della domanda o lunghi ritardi nell’istruttoria. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.I documenti tipicamente richiesti per la domanda includono:Documento di identità in corso di validità e codice fiscaleVisura camerale dell’impresa o attestazione di apertura partita IVAPiano di attività o business plan semplificato (se richiesto dal bando)IBAN del conto corrente intestato al richiedenteDichiarazione sostitutiva dello stato di disoccupazione/inoccupazioneDocumentazione attestante il settore strategico dell’attivitàTieni presente che l’INPS verifica la veridicità di tutte le dichiarazioni rese. Dichiarazioni false o incomplete portano alla decadenza automatica dal beneficio e all’obbligo di restituzione delle somme già percepite, oltre a possibili conseguenze penali. Bonus 500 Euro INPS Non Arrivato: Cosa FareMolti beneficiari segnalano ritardi nell’accredito del bonus 500 euro INPS. Se il pagamento non è ancora arrivato, non bisogna allarmarsi subito: ci sono motivi specifici che possono ritardare l’erogazione, e in molti casi la situazione si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni.Le cause più comuni di ritardo nel pagamento del bonus 500 euro mensili INPS sono:Pratica ancora in istruttoria: l’INPS deve verificare tutti i requisiti prima di procedere al pagamento. I tempi di verifica possono variare da poche settimane a qualche meseDocumentazione incompleta: se manca un documento o ce n’è uno non conforme, l’istruttoria viene sospesa in attesa di integrazioneIBAN errato o conto non intestato al beneficiario: l’INPS non può effettuare il pagamento se i dati bancari non corrispondono al titolare della praticaFestività e sovraccarico del sistema: in corrispondenza di ferragosto, Natale e altre festività i tempi si allungano di qualche giorno lavorativoSospensione per verifica straordinaria: l’INPS può disporre verifiche aggiuntive in qualsiasi momentoSe il pagamento non arriva entro 30 giorni dalla data prevista, è necessario contattare l’INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine può seguire la pratica per tuo conto, verificare lo stato dell’istruttoria e, se necessario, presentare formale richiesta di chiarimento all’INPS. Per l’ISEE corrente 2026 e altri bonus correlati, il CAF gestisce tutte le pratiche in modo integrato.Durata e Importo Totale del Bonus 500 Euro INPSUno degli aspetti più rilevanti dell’incentivo decreto coesione è la sua durata triennale. A differenza di molti altri bonus una tantum, questo contributo garantisce una continuità di reddito che permette al giovane imprenditore o libero professionista di pianificare gli investimenti iniziali con maggiore serenità.Ecco il prospetto completo del valore economico del bonus:PeriodoImporto mensileTotale periodoAnno 1 (mesi 1-12)500 euro6.000 euroAnno 2 (mesi 13-24)500 euro6.000 euroAnno 3 (mesi 25-36)500 euro6.000 euroTotale triennio500 euro/mese18.000 euroÈ fondamentale sapere che il bonus 500 euro INPS non è cumulabile con alcuni altri sussidi di disoccupazione. Se il beneficiario percepisce la NASpI o altri ammortizzatori sociali, l’accesso all’incentivo può influire sulle altre prestazioni. Per capire come si combinano i diversi benefici nella tua situazione personale, rivolgiti al CAF Centro Fiscale che ha esperienza nella gestione integrata di bonus e prestazioni INPS. Puoi leggere anche la nostra guida sull’Assegno Unico Luglio 2026 per capire come si coordina con altri pagamenti INPS. Bonus 500 Euro INPS e NASpI: Cumulo e CompatibilitàUna delle domande più frequenti riguarda la compatibilità tra il bonus 500 euro INPS e la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), l’indennità di disoccupazione. La risposta dipende dalla situazione specifica di ciascun beneficiario e richiede un’analisi attenta.In linea generale, l’avvio di un’attività imprenditoriale o libero-professionale durante la NASpI comporta specifiche conseguenze sulla prestazione di disoccupazione. Chi avvia una partita IVA e presenta domanda per l’incentivo decreto coesione deve comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Questo può portare alla riduzione dell’80% della NASpI mensile residua, oppure all’opzione di percepire la NASpI anticipata in un’unica soluzione.Per approfondire le regole della NASpI 2026 e come si combina con l’avvio di una nuova attività, il Patronato CAF Centro Fiscale a Udine offre consulenza gratuita. La gestione corretta di questi aspetti è fondamentale per non perdere benefici a cui si ha diritto o per evitare indebiti che l’INPS richiederebbe di restituire.Domande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPSIl bonus 500 euro INPS è tassabile?Il bonus 500 euro mensili erogato dall’INPS come Incentivo Decreto Coesione è soggetto alle norme fiscali generali sui contributi e incentivi pubblici. Ti consigliamo di verificare con il CAF Centro Fiscale la corretta modalità di dichiarazione nella tua situazione specifica, poiché il trattamento fiscale dipende anche dalla forma giuridica dell’attività avviata.Posso fare domanda se ho già aperto una partita IVA?La riapertura dei termini del 31 gennaio – 2 marzo 2026 ha esteso il bonus anche ai liberi professionisti under 35 con partita IVA già aperta, purché risultino in stato di disoccupazione o inoccupazione al momento della domanda. Verifica la tua situazione specifica con il patronato CAF Centro Fiscale.Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento dopo l’accettazione della domanda?Dopo l’accettazione della domanda, l’INPS tipicamente procede al primo pagamento entro 30-60 giorni. I tempi possono variare in base al volume di pratiche da processare e alla completezza della documentazione fornita. Il CAF Centro Fiscale può monitorare lo stato della tua pratica.Cosa succede se chiudo la partita IVA durante i 36 mesi del bonus?La cessazione dell’attività imprenditoriale o libero-professionale durante il periodo di fruizione del bonus comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire le somme percepite dal momento della cessazione. È quindi fondamentale mantenere l’attività attiva per tutta la durata del contributo.Il bonus vale anche per le regioni del Nord Italia?Il Decreto Coesione nasce con una vocazione prioritariamente meridionale, ma la misura dell’incentivo da 500 euro al mese è stata estesa su scala nazionale. Giovani under 35 residenti o domiciliati in tutta Italia, incluso il Nord e il Friuli Venezia Giulia, possono presentare domanda se rispettano gli altri requisiti previsti. Come Ricevere Assistenza per il Bonus 500 Euro INPSIl bonus 500 euro INPS è una misura preziosa per i giovani under 35 che vogliono avviare un’attività, ma la sua corretta gestione — dalla domanda iniziale al monitoraggio dei pagamenti, fino alla dichiarazione fiscale — richiede competenze specifiche. Un errore in uno qualsiasi di questi passaggi può costare caro: dal rigetto della domanda alla revoca del beneficio già erogato.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’incentivo decreto coesione e tutti gli altri bonus INPS: dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, dal monitoraggio dei pagamenti alla gestione fiscale del contributo. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per assistere i giovani imprenditori di tutta Italia.Vuoi verificare se hai diritto al bonus 500 euro INPS o hai bisogno di assistenza per la tua pratica? Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team di esperti è a tua disposizione per guidarti in ogni fase. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Luglio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-23 10:08:542026-07-23 08:34:02Bonus 500 Euro INPS: Date Pagamenti e Come Riceverlo nel 2026
NOTIZIEBonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contrattiIl 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentiviIl quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026BonusImporto max/meseDurataNormaGiovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999 Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al meseIl Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).Requisiti per il Bonus Giovani 2026Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzioneCondizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminatoDatore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoroNessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivoDurata e caratteristiche dell’esoneroL’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative). Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminileIl Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonusLa definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residentiDonne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)Il requisito dell’incremento occupazionale nettoUna caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate. Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al SudIl Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.Requisiti specifici del Bonus ZESDatore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica MezzogiornoLavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesiTipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedentiRispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionaleÈ importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro. Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminatoLa stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenzaBonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggioEsonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoroOltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti. Altri esoneri e bonus attivi nel 2026Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:Bonus assunzione percettori NASpIIl datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.Incentivo Over 50 (L. 92/2012)Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.Apprendistato professionalizzanteL’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPSLa procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.I passaggi essenziali della proceduraComunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competenteVerifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisitiRisposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativaCircolari INPS applicativePer ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze. Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommareUno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.Le regole base di cumulabilitàEsoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornatoEsoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributiviBonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimisPrima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivoPer comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al NordL’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/meseContributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)Risparmio mensile: 500 euroRisparmio totale 24 mesi: 12.000 euroEsempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al SudL’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.Massimale esonero: 650 euro/meseRisparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzioneL’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euroMaxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/annoRisparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati) Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitareL’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passatoMancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzioneErrato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPSSovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratoreMancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplinaCosa fare nel 2026 per non perdere occasioniIl 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più convenienteMantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensioneMonitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle EntrateDocumentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPSAffidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens. Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.Il bonus è automatico o devo presentare domanda?I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
NOTIZIEBonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani. Indice dei contenutiCos’è il bonus giovani 2026Requisiti per il bonus giovani 2026Importo dello sgravio totale under 35Come richiedere il bonus giovani 2026Cumulabilità con altri incentiviEsempi pratici di risparmioEsclusioni e cause di revocaBonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoDomande frequenti sul bonus giovani 2026Cos’è il bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto. Requisiti per il bonus giovani 2026Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.Requisiti del lavoratoreIl giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.Requisiti del datore di lavoroAnche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio. Importo dello sgravio totale under 35L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.Durata del bonus giovani 2026La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione. Come richiedere il bonus giovani 2026La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.Documenti necessariPer accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;documento di identità del lavoratore e codice fiscale;autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;DURC aggiornato dell’azienda;copia del CCNL applicato;prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Cumulabilità con altri incentiviUna delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.Esempi pratici di risparmioPer capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti. Esclusioni e cause di revocaIl bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.Bonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoUn capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale. Domande frequenti sul bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineHai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHEBonus Giovani 2026: sgravio totale assunzioni under 35 – Guida CAFIl Bonus Giovani 2026 è una delle agevolazioni più importanti per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo che permette al datore di lavoro di non versare i contributi previdenziali a proprio carico fino a un massimo di 500 euro al mese (che salgono a 650 euro al mese nelle regioni del Mezzogiorno e nella ZES unica). La misura, introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024 art. 22), ha l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile dei giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.Nel 2026 la misura è stata prorogata dal Decreto Milleproroghe (DL 200/2025, convertito in L. 26/2026) fino al 30 aprile 2026, con alcune modifiche. La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre introdotto un nuovo esonero contributivo strutturale per le assunzioni stabili effettuate nel corso del 2026. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, quali sono i requisiti per accedervi, quanto vale lo sgravio e come fare domanda all’INPS senza commettere errori.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Bonus Giovani 2026A chi spetta: i requisiti del lavoratoreQuali datori di lavoro possono usarloImporto dello sgravio e durataMaggiorazione ZES MezzogiornoEsempio pratico di calcoloCome fare domanda all’INPSQuando non spetta: esclusioni e revocheCumulo con altre agevolazioniCosa cambia nel 2026 e prospettive di prorogaFAQ Bonus Giovani 2026Cos’è il Bonus Giovani 2026Il Bonus Giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con un contratto a tempo indeterminato. L’esonero contributivo è una riduzione (in questo caso totale) dei contributi previdenziali che il datore di lavoro deve normalmente versare all’INPS per il proprio dipendente. In pratica, lo Stato dice al datore: se assumi stabilmente un giovane, per due anni non paghi i contributi a tuo carico.La misura nasce con il DL 60/2024 (Decreto Coesione), all’articolo 22, convertito poi nella Legge 95/2024. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’occupazione stabile dei giovani, contrastando il fenomeno dei contratti precari e a termine; dall’altro sostenere le imprese che investono sul capitale umano, riducendo il costo del lavoro nei primi due anni di rapporto. Le istruzioni operative sono state pubblicate dall’INPS con la circolare 90/2025, mentre il messaggio INPS 3640/2024 ha fornito i primi chiarimenti applicativi.Si tratta di un aiuto di Stato autorizzato dalla Commissione Europea con il regime SA.110289, quindi è soggetto alle regole comunitarie sugli aiuti alle imprese. Questo significa che, nella domanda all’INPS, il datore di lavoro deve dichiarare di non aver superato i massimali europei previsti per gli aiuti di Stato. Tornando al bonus giovani 2026, è importante sapere che non è automatico: serve presentare un’apposita istanza telematica all’INPS e attendere l’autorizzazione preventiva, prima ancora di formalizzare l’assunzione (o subito dopo, nei termini previsti dalla circolare). A chi spetta: i requisiti del lavoratorePer accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore assunto deve possedere requisiti molto precisi al momento dell’assunzione o della trasformazione del contratto. La regola di base è semplice ma rigorosa: il giovane deve essere realmente al suo primo contratto stabile della carriera. Vediamo nel dettaglio le condizioni che devono essere rispettate.Età inferiore ai 35 anni: il lavoratore deve avere meno di 35 anni compiuti (cioè massimo 34 anni e 364 giorni) alla data dell’assunzione o della trasformazione del contratto.Mai assunto a tempo indeterminato: il giovane non deve aver mai avuto, nell’intera vita lavorativa, un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro. Anche un solo giorno di tempo indeterminato in passato fa decadere il diritto al bonus.Contratto di apprendistato: i precedenti rapporti di apprendistato non trasformati in tempo indeterminato non pregiudicano l’accesso al bonus.Tempo determinato precedente: aver avuto contratti a termine, lavoro somministrato, intermittente, stagionale o collaborazioni non impedisce l’accesso al bonus.L’aspetto più delicato è la verifica della storia contributiva del lavoratore. Per essere certi che il giovane non abbia mai avuto un tempo indeterminato, occorre controllare il suo estratto conto INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti in questa verifica preliminare, evitando di richiedere il bonus giovani 2026 per un lavoratore che poi risulterà non avere i requisiti, con il rischio di vedersi revocare l’agevolazione e dover restituire i contributi non versati. Quali datori di lavoro possono usarloIl bonus giovani 2026 è riservato ai datori di lavoro privati, indipendentemente dalla forma giuridica (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, associazioni, fondazioni private, studi professionali). Restano esclusi tutti i datori di lavoro pubblici, perché la misura è finanziata con risorse del PNRR destinate al settore privato. Anche il lavoro domestico (colf, badanti) è escluso, in quanto soggetto a regole contributive autonome.Per beneficiare dell’esonero contributivo giovani, il datore di lavoro deve rispettare alcuni requisiti rigorosi sui licenziamenti pregressi e futuri nella stessa unità produttiva. Queste regole servono a evitare che le aziende licenzino lavoratori già in forza per sostituirli con giovani agevolati. Vediamo le condizioni specifiche:Nessun licenziamento GMO nei 6 mesi precedenti: il datore non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva, riguardanti lavoratori con stessa qualifica, nei 6 mesi prima dell’assunzione.Nessun licenziamento GMO nei 9 mesi successivi: nei 9 mesi successivi all’assunzione agevolata, il datore non può licenziare per giustificato motivo oggettivo il giovane assunto o un collega con stessa qualifica nella stessa unità produttiva.Regolarità contributiva (DURC): il datore deve essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare).Rispetto dei CCNL: applicazione integrale dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.Rispetto norme su sicurezza: nessuna violazione delle norme fondamentali sulla tutela delle condizioni di lavoro.Sono ammessi al bonus giovani 2026 sia le nuove assunzioni a tempo indeterminato sia le trasformazioni da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato. Sono incluse anche le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, mentre restano escluse le assunzioni con contratto di apprendistato e quelle di lavoro domestico.Importo dello sgravio e durataIl cuore del bonus giovani 2026 è la convenienza economica. L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni resta dovuta). Vediamo i numeri di dettaglio nella tabella sotto.VoceValoreAliquota esonero100% contributi datoriali (escluso INAIL)Tetto mensile standard500 euro per lavoratoreTetto mensile ZES unica Mezzogiorno650 euro per lavoratoreDurata massima24 mesiRisparmio annuo massimo (fuori ZES)6.000 euroRisparmio annuo massimo (ZES)7.800 euroRisparmio totale 24 mesi (fuori ZES)12.000 euroRisparmio totale 24 mesi (ZES)15.600 euroIl limite mensile è da intendersi come tetto massimo: se i contributi datoriali del lavoratore sono inferiori a 500 euro al mese (es. part-time o stipendi bassi), l’esonero si applica al 100% sull’effettivo dovuto. Se invece i contributi superano i 500 euro, la quota eccedente resta a carico del datore. Importante: il bonus si calcola in dodicesimi mensili e non può essere recuperato su altre mensilità se non sfruttato in un mese.Attenzione a un aspetto cruciale del bonus giovani 2026: la tredicesima e la quattordicesima mensilità contribuiscono all’imponibile contributivo del mese di erogazione e quindi possono assorbire più rapidamente il tetto di 500/650 euro. Per questo motivo, il calcolo del beneficio reale richiede una pianificazione attenta, che il CAF Centro Fiscale e il consulente del lavoro possono effettuare insieme. Maggiorazione ZES MezzogiornoUna delle novità più interessanti del bonus giovani 2026 è la maggiorazione per la ZES unica del Mezzogiorno. La ZES (Zona Economica Speciale) unica è un territorio che gode di incentivi fiscali e contributivi rafforzati per attrarre investimenti e occupazione nelle aree del Sud Italia storicamente meno sviluppate. Per le assunzioni effettuate in unità produttive collocate in queste regioni, il tetto mensile passa da 500 a 650 euro.Le regioni rientranti nella ZES unica al 2026 sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dal 20 novembre 2025, in seguito a un ampliamento normativo, sono state incluse anche Marche e Umbria. Questo significa che le imprese che operano in queste regioni possono ottenere uno sgravio annuo fino a 7.800 euro per ogni giovane assunto, per un totale di 15.600 euro sui 24 mesi di durata massima dell’agevolazione.L’aspetto da tenere a mente è che la maggiorazione si applica in base alla sede dell’unità produttiva dove il lavoratore presta servizio, non in base alla sede legale dell’azienda. Quindi un’azienda con sede a Milano che ha una filiale in Sicilia, e assume un giovane destinato a lavorare nella filiale siciliana, può beneficiare del tetto maggiorato di 650 euro.Esempio pratico di calcoloPer capire concretamente quanto vale il bonus giovani 2026, facciamo un esempio reale. Immagina che Marco, 26 anni, mai assunto a tempo indeterminato, venga assunto da un’azienda di Udine (fuori ZES) con un contratto a tempo indeterminato full-time. La RAL (Retribuzione Annua Lorda) concordata è di 25.000 euro.Calcoliamo i contributi a carico del datore di lavoro, che mediamente per un’azienda industriale o commerciale si aggirano intorno al 30% della RAL. Su 25.000 euro di RAL, i contributi datoriali annui sono circa 7.500 euro, cioè 625 euro al mese. Vediamo come funziona lo sgravio:Contributi datoriali mensili: 625 euroTetto mensile bonus: 500 euro (fuori ZES)Esonero applicato: 500 euro al mese (il tetto)Quota residua a carico del datore: 125 euro al meseRisparmio annuo: 500 x 12 = 6.000 euroRisparmio sui 24 mesi: 12.000 euroSe la stessa assunzione avvenisse in una filiale in Puglia (ZES unica), il tetto salirebbe a 650 euro e i contributi datoriali di 625 euro sarebbero completamente azzerati per i primi 12 mesi (perché 625 è inferiore a 650). Il risparmio annuo arriverebbe quindi a 7.500 euro e 15.000 euro sui 24 mesi. Naturalmente l’INAIL resta sempre dovuto: assicurati di considerarlo nei tuoi conti. Come fare domanda all’INPSLa domanda per accedere al bonus giovani 2026 si presenta telematicamente all’INPS. La procedura richiede competenze specifiche e la corretta compilazione del modulo dedicato. Per evitare errori che possono compromettere l’agevolazione, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta in tutte le fasi: dalla verifica preliminare dei requisiti del lavoratore alla presentazione della domanda, fino al monitoraggio dell’autorizzazione INPS.La procedura si articola in alcuni passaggi essenziali. Il datore di lavoro (o un consulente del lavoro o il CAF autorizzato) accede al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito INPS, dove è presente il modulo telematico denominato BG24. La compilazione richiede dati anagrafici del datore e del lavoratore, dati contrattuali, dichiarazioni sostitutive sui requisiti soggettivi.Accesso al portale INPS: il consulente o il CAF accede con credenziali abilitate alla sezione Portale Agevolazioni – Incentivo Articolo 22 – Giovani.Compilazione modulo BG24: inserimento dati anagrafici, dati assunzione, importo agevolazione richiesto.Autorizzazione preventiva INPS: l’INPS verifica i requisiti e la disponibilità delle risorse stanziate.Fruizione in busta paga: una volta autorizzato, l’esonero viene applicato direttamente nelle denunce contributive mensili (UniEmens).Codice agevolazione: l’INPS comunica il codice da utilizzare nella denuncia per l’abbattimento dei contributi.Tra gli errori più frequenti che facciamo evitare ai nostri clienti del CAF Centro Fiscale ci sono: dichiarazioni errate sulla storia lavorativa del giovane, mancata verifica del DURC, calcolo sbagliato del tetto contributivo, mancato rispetto del periodo di astensione dai licenziamenti GMO. Affidati ai nostri esperti per gestire correttamente il bonus giovani 2026 e non rischiare la revoca dell’agevolazione.Quando non spetta: esclusioni e revocheIl bonus giovani 2026 non spetta in diverse situazioni che è importante conoscere per non incorrere in spiacevoli revoche. La revoca dell’agevolazione comporta la restituzione di tutti i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi, con un onere economico spesso pesantissimo per l’azienda. Vediamo le principali cause di esclusione e revoca.Lavoratore con precedente tempo indeterminato: anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato in passato esclude il lavoratore dall’agevolazione.Età pari o superiore a 35 anni: l’agevolazione non si applica se il giovane ha già compiuto 35 anni al momento dell’assunzione.Contratto diverso dal tempo indeterminato: niente bonus per tempo determinato, apprendistato, lavoro domestico, prestazione occasionale.Licenziamento GMO nei 6 mesi precedenti: nella stessa unità produttiva, con stessa qualifica.Licenziamento nei 9 mesi successivi: del lavoratore assunto o di un collega con stessa qualifica nella stessa unità produttiva.DURC irregolare: mancanza di regolarità contributiva al momento dell’assunzione.Violazione delle norme di sicurezza sul lavoro: presenza di violazioni rilevanti.Superamento massimali aiuti di Stato: regime SA.110289 o de minimis.Tra le cause di esclusione più subdole c’è il caso del lavoratore che ha avuto un brevissimo contratto a tempo indeterminato anni prima, magari subito dimesso. Anche se nel concreto non ha mai realmente avuto stabilità, formalmente quel contratto compromette il diritto al bonus giovani 2026. Per questo motivo, prima di formalizzare l’assunzione, il CAF Centro Fiscale verifica sempre l’estratto conto contributivo INPS del candidato. Cumulo con altre agevolazioniUna domanda frequente sul bonus giovani 2026 riguarda la possibilità di cumularlo con altre agevolazioni per l’assunzione. La regola generale è che il bonus giovani 2026 non è cumulabile con altri esoneri contributivi previsti per legge in caso di nuove assunzioni. Tuttavia esistono alcune eccezioni e combinazioni possibili che vale la pena conoscere.L’incentivo è cumulabile, ad esempio, con i benefici fiscali quali la maggiorazione del costo del lavoro deducibile ai fini IRES/IRPEF introdotta dalla Riforma IRPEF (art. 4 DLgs 216/2023). Significa che la stessa assunzione che gode dell’esonero contributivo può anche generare un maggior costo deducibile dalle imposte sui redditi, raddoppiando di fatto il vantaggio per l’impresa. La cumulabilità con altri esoneri specifici, come il bonus donne o il bonus ZES, va invece valutata caso per caso, perché in generale i diversi esoneri contributivi sui medesimi lavoratori si elidono a vicenda.Per le imprese che operano nel Mezzogiorno esiste una scelta strategica: bonus giovani 2026 (con tetto 650 euro) oppure Decontribuzione Sud (quando attiva). Vista la complessità della normativa, sconsigliamo il fai da te: chiedi al CAF Centro Fiscale di Udine di calcolare quale combinazione è più conveniente per la tua specifica situazione, prima di scegliere quale agevolazione attivare in domanda INPS.Cosa cambia nel 2026 e prospettive di prorogaIl bonus giovani 2026 ha vissuto un’evoluzione importante nei primi mesi dell’anno. La versione originaria del Decreto Coesione (DL 60/2024) prevedeva una finestra applicativa dal 1 settembre 2024 al 31 dicembre 2025. Il Decreto Milleproroghe (DL 200/2025, convertito nella L. 26/2026, in vigore dal 1 marzo 2026) ha esteso la possibilità di attivare l’agevolazione fino al 30 aprile 2026, con una modifica significativa: per le nuove assunzioni del 2026, l’esonero è stato ridotto al 70%, elevabile al 100% solo se l’assunzione determina un incremento occupazionale netto dell’azienda.Per incremento occupazionale netto si intende un effettivo aumento del numero di dipendenti dell’azienda rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Questa modifica vuole evitare che il bonus giovani 2026 venga utilizzato per sostituire lavoratori già in forza con nuovi assunti agevolati, ma sia realmente un volano per creare nuova occupazione stabile sul mercato del lavoro italiano.Sul fronte delle prospettive future, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo esonero contributivo strutturale a sostegno dell’occupazione stabile, con un perimetro più ampio rispetto al solo bonus giovani. Questo nuovo strumento riguarda le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2026, con una durata massima di 24 mesi. I dettagli operativi e le aliquote definitive sono in attesa delle circolari INPS attuative. Il CAF Centro Fiscale di Udine monitora costantemente le novità normative per offrirti sempre la consulenza più aggiornata. 📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ Bonus Giovani 2026Il bonus giovani 2026 vale anche per il part-time?Si, il bonus giovani 2026 si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. L’esonero contributivo si calcola sui contributi effettivi del datore di lavoro, con il tetto mensile di 500 (o 650) euro che resta invariato. Naturalmente, se i contributi datoriali del part-time sono inferiori al tetto, l’esonero si limita all’importo effettivamente dovuto.Posso usare il bonus giovani 2026 per un apprendista?No, le assunzioni con contratto di apprendistato sono escluse dal bonus giovani 2026. L’apprendistato gode gia di una contribuzione agevolata specifica e non e cumulabile con questo esonero. Tuttavia, se trasformi un apprendistato in tempo indeterminato ordinario prima dei 35 anni del lavoratore, puoi accedere al bonus per la trasformazione.Cosa succede se licenzio il giovane prima dei 24 mesi?Il bonus giovani 2026 richiede il rispetto di un periodo di astensione dai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (GMO) di 9 mesi successivi all’assunzione. Se licenzi per GMO il lavoratore entro questo periodo, l’agevolazione viene revocata e dovrai restituire i contributi non versati con sanzioni e interessi. I licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo non comportano la revoca.Il bonus giovani 2026 e cumulabile con il bonus donne?No, il bonus giovani 2026 non e cumulabile con il bonus donne ne con altri esoneri contributivi per le assunzioni. Se la lavoratrice assunta ha sia i requisiti del bonus giovani (under 35, mai tempo indeterminato) sia del bonus donne, devi scegliere quale dei due attivare. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a confrontare la convenienza dei due esoneri.Come verifico che il giovane non sia mai stato a tempo indeterminato?L’unico modo certo e verificare l’estratto conto contributivo INPS del candidato. Si tratta di un documento che riporta tutta la storia lavorativa contributiva. Il giovane puo richiederlo al CAF Centro Fiscale di Udine. Prima di attivare il bonus giovani 2026 consigliamo sempre questa verifica preliminare.Il bonus vale per assunzioni di stranieri?Si, il bonus giovani 2026 si applica anche all’assunzione di cittadini stranieri (UE ed extra-UE), purche in possesso di regolare permesso di soggiorno e che rispettino tutti i requisiti soggettivi (under 35, mai assunti a tempo indeterminato in Italia).Quanto tempo serve per ottenere l’autorizzazione INPS?L’INPS risponde generalmente entro pochi giorni lavorativi dalla presentazione della domanda telematica. Le risorse sono limitate, quindi e importante presentare la domanda tempestivamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a velocizzare l’iter evitando errori che possono causare ritardi o rigetti.Richiedi Assistenza per il Bonus Giovani 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica dei requisiti, la presentazione della domanda INPS e la gestione completa dell’esonero contributivo under 35.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIDICHIARAZIONE DEI REDDITI Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730Guida spese sanitarie detraibili 2026: elenco completo, franchigia 129 euro, tracciabilita pagamenti e documenti per il 730. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-26 09:00:002026-08-17 11:02:24Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730CAF, CRIPTOVALUTE Regolarizzazione Criptovalute Non Dichiarate 2026: Ravvedimento Operoso Post-DAC8 Passo per Passo Hai comprato o venduto Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute negli anni scorsi e non le hai mai dichiarate al Fisco? Non sei solo. 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Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 19:10:562026-05-21 16:33:16Bonus Giovani 2026: sgravio totale assunzioni under 35 – Guida CAF
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