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Tag Archivio per: cedolino pensione

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute

Pensione 2026 INPS

Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile dal 22 aprile 2026 nell’area MyINPS e contiene tutte le voci che determinano l’importo netto accreditato il 2 maggio 2026. In questa guida ti spieghiamo, riga per riga, come leggere il cedolino INPS: dalla pensione lorda alle trattenute fiscali, fino alle ritenute volontarie come la cessione del quinto. Verificare ogni voce è il modo migliore per scoprire eventuali errori e capire perché l’importo del mese può essere diverso da quello atteso.

⚠️ Hai dubbi sul tuo cedolino di maggio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere ogni voce e a verificare se le trattenute sono corrette. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il cedolino e quando esce a maggio 2026
  2. Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email
  3. Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni
  4. Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali, netto
  5. Trattenute particolari di maggio 2026
  6. Cessione del quinto e trattenute volontarie
  7. Come segnalare un errore sul cedolino
  8. Domande frequenti

Cos’è il cedolino pensione e quando esce a maggio 2026

Il cedolino della pensione è il documento mensile con cui l’INPS comunica al pensionato l’importo lordo, le trattenute applicate e l’importo netto effettivamente accreditato. È l’equivalente della busta paga per chi lavora: serve a dimostrare cosa si è incassato e perché.

Per il mese di maggio 2026 il cedolino è consultabile online dal 22 aprile 2026 nell’area riservata MyINPS. L’accredito sui conti correnti bancari e postali avviene il 2 maggio 2026: il 1° maggio cade di venerdì ma è festivo nazionale (Festa dei Lavoratori), quindi il pagamento slitta al primo giorno bancabile successivo.

Per il calendario completo dei pagamenti, gli importi medi e le novità del mese ti rimandiamo alla nostra guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026, che approfondisce le date di accredito, gli scaglioni Poste e gli importi previsti per categoria.

Il cedolino di maggio è particolarmente importante da controllare perché contiene le nuove rate delle addizionali IRPEF regionali e comunali, i ricalcoli del conguaglio fiscale e, per alcuni pensionati, l’inizio del recupero di indebiti pregressi. È quindi tipicamente uno dei mesi in cui l’importo netto può variare rispetto ad aprile.

Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email

Esistono quattro modi per consultare il cedolino della pensione, tutti gratuiti. Vediamoli in ordine di praticità.

1. Area riservata MyINPS

Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Cedolino della pensione”. Puoi visualizzare il cedolino del mese, scaricarlo in PDF e consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. È il metodo più completo perché contiene anche eventuali messaggi personalizzati dell’Istituto.

2. App INPS Mobile

Disponibile per Android e iOS, l’app permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. È utile per chi non ha familiarità con il computer ma usa lo smartphone per WhatsApp e telefonate. L’accesso avviene sempre con SPID o CIE.

3. Invio cedolino via email

Dal 2024 l’INPS ha attivato il servizio di invio del cedolino via email, scelto già da oltre 3 milioni di pensionati. Il cedolino arriva ogni mese in PDF protetto da password sull’indirizzo email registrato. Per attivarlo basta accedere a MyINPS, sezione “Servizi al cittadino” → “Cedolino pensione” → “Invio cedolino tramite email”.

4. Contact center INPS o CAF

Chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164 164 da cellulare (a pagamento) puoi richiedere copia del cedolino. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine stampa per te il cedolino in pochi minuti e ti aiuta a interpretarlo: una soluzione comoda per chi preferisce il contatto umano.

Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni

Il cedolino INPS è organizzato in quattro macro-sezioni che si leggono dall’alto verso il basso. Conoscerne la logica aiuta a non perdersi tra sigle e numeri.

SezioneContenutoA cosa serve
1. Dati anagrafici e di pagamentoNome, codice fiscale, categoria pensione, IBAN o ufficio Poste, mese di riferimentoVerificare che dati e modalità di accredito siano corretti
2. Importi lordiPensione mensile lorda, eventuali maggiorazioni, integrazione al minimo, perequazioneConoscere l’importo prima delle tasse
3. Trattenute fiscali e contributiveIRPEF mensile, addizionale regionale, addizionale comunale, conguagliCapire quanto si paga di tasse
4. Trattenute extrafiscali e nettoCessione del quinto, prestiti, sindacati, recuperi indebiti, importo netto finaleVedere l’importo effettivamente accreditato

Nota importante: in fondo al cedolino trovi sempre la dicitura “Importo netto del mese” preceduta dal segno “=”. È quella la cifra che vedrai sul conto.

Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali e netto

Vediamo in dettaglio le voci più importanti che troverai nel cedolino di maggio 2026, con un esempio pratico per facilitare la comprensione.

Pensione lorda mensile

È l’importo “ufficiale” della tua pensione, frutto del calcolo basato su contributi versati e coefficienti di trasformazione. Su questo importo si calcolano IRPEF e addizionali. Per il 2026 è stata applicata la perequazione automatica all’inflazione con percentuali variabili in base alla fascia di importo (100% fino a 4 volte il minimo, percentuali ridotte sopra).

IRPEF mensile

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale sulla pensione. Si calcola applicando le aliquote per scaglioni vigenti nel 2026:

  • 23% fino a 28.000 euro annui
  • 35% da 28.001 a 50.000 euro annui
  • 43% oltre 50.000 euro annui

L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene ogni mese 1/12 dell’imposta annua stimata, applicando le detrazioni spettanti (per pensione, per familiari a carico, per oneri).

Addizionali regionali e comunali

Sono imposte aggiuntive a favore di Regione e Comune di residenza. La caratteristica fondamentale: si calcolano sui redditi dell’anno precedente e si pagano in 11 rate mensili da gennaio a novembre dell’anno successivo. Sui pensionati le rate iniziano tipicamente da marzo 2026 per l’addizionale regionale e da marzo 2026 per quella comunale (saldo 2025), proseguendo fino a gennaio 2027.

Esempio anatomia cedolino – Pensionato di Udine, importo lordo 1.450 € mensili:

VoceImporto (€)Note
Pensione lorda mensile+ 1.450,00Già rivalutata 2026
IRPEF mensile (lordo – detrazioni)– 195,00Aliquota 23% meno detrazione pensione
Addizionale regionale FVG (rata)– 22,001,23% sul reddito 2025, 11 rate
Addizionale comunale Udine (rata)– 8,500,8% sul reddito 2025
Importo netto del mese= 1.224,50Accreditato il 2 maggio 2026

I valori sono indicativi: il calcolo esatto dipende da redditi complessivi, detrazioni personali e familiari a carico. Per una verifica precisa il CAF Centro Fiscale può ricostruire il tuo cedolino e confrontarlo con le aspettative.

Trattenute particolari di maggio 2026

Maggio è il mese in cui molti pensionati notano un importo netto inferiore rispetto ai mesi precedenti. Ecco le voci di trattenuta che possono comparire o aumentare proprio a maggio.

Conguaglio fiscale (codice 003)

Se nel 2025 hai percepito altri redditi oltre alla pensione (lavoro autonomo, locazioni, secondi rapporti) l’INPS ricalcola l’IRPEF effettivamente dovuta e recupera l’eventuale differenza nei mesi successivi alla certificazione unica. La trattenuta a conguaglio compare spesso tra marzo e maggio 2026.

Recupero indebiti INPS

Se l’INPS ha pagato in passato somme non dovute (per esempio un’integrazione al minimo decaduta per superamento dei limiti reddituali) le trattiene rateizzandole. La rata mensile non può superare 1/5 della pensione netta, per legge.

Conguaglio rivalutazione anni precedenti

L’INPS può applicare a maggio conguagli legati alla perequazione 2025 calcolata in via provvisoria e poi rideterminata sui dati ISTAT definitivi. Può tradursi in una piccola somma in più o in meno. Per capire nel dettaglio le cause dell’importo più basso ti rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

Cessione del quinto e trattenute volontarie

Le trattenute extrafiscali sono quelle che il pensionato ha autorizzato volontariamente o che derivano da altri rapporti. Le più frequenti sono:

  • Cessione del quinto: rata di un prestito personale che non può superare 1/5 della pensione netta
  • Delegazione di pagamento: rata di un secondo prestito (in alcuni casi consentito sopra una certa soglia di pensione)
  • Quote sindacali: trattenuta a favore del sindacato di iscrizione (CGIL, CISL, UIL e altri)
  • Pignoramenti: somme trattenute per ordine del giudice fino al limite del quinto
  • Polizze assicurative: rata di polizze sanitarie o vita scelte dal pensionato

Attenzione: verifica sempre che la rata della cessione del quinto sia in linea con il piano di ammortamento sottoscritto. Se noti importi diversi, contatta subito la finanziaria che ha erogato il prestito o un patronato per un controllo.

Come segnalare un errore sul cedolino

Se dopo aver letto il cedolino noti voci che non riconosci o importi che non quadrano, hai diversi modi per chiedere chiarimenti e correzioni.

  1. Riesame online tramite MyINPS: nella sezione “Cedolino” trovi il pulsante “Richiedi chiarimenti”, utile per dubbi specifici sull’importo
  2. Contact center INPS: numero verde 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare
  3. Patronato: gli operatori del CAF Centro Fiscale – patronato verificano gratuitamente l’esattezza del cedolino e, se necessario, presentano riesame all’INPS
  4. Sportello INPS territoriale: solo su appuntamento, prenotabile online o telefonicamente

Tempistiche: i tempi medi di risposta INPS sono di 30-60 giorni. Per pratiche complesse (per esempio errori di anzianità contributiva) può servire molto di più. Se l’errore comporta una riduzione significativa dell’importo conviene attivare la procedura di ricostituzione della pensione, che obbliga l’Istituto a un ricalcolo formale.

Vuoi una verifica completa del tuo cedolino?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere il cedolino, individuare errori e attivare la ricostituzione della pensione se necessario.

📞 Telefono: 0432 1638640
💬 WhatsApp: 366 6018121
📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti

Quando esce il cedolino della pensione di maggio 2026?

Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile su MyINPS dal 22 aprile 2026. L’accredito sul conto avviene il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile dopo la festività del 1° maggio.

Perché il cedolino di maggio 2026 ha un importo diverso da aprile?

Le cause più comuni sono l’avvio o l’aumento delle rate delle addizionali regionali e comunali IRPEF, eventuali conguagli fiscali per redditi del 2025 e recuperi di indebiti pregressi. Si tratta quasi sempre di trattenute previste dalla legge e di natura temporanea.

Posso ricevere il cedolino direttamente per email?

Sì. Dal 2024 l’INPS offre l’invio gratuito del cedolino tramite email, in formato PDF protetto da password. L’attivazione avviene da MyINPS nella sezione dedicata al cedolino della pensione.

Cosa significa “Conguaglio 003” sul cedolino?

Il codice 003 indica una trattenuta a conguaglio IRPEF: l’INPS sta recuperando imposte non trattenute nel 2025 perché il pensionato ha percepito redditi aggiuntivi da altri sostituti d’imposta. La trattenuta si esaurisce nei mesi successivi.

La cessione del quinto può superare la rata già attiva?

No. Per legge la rata della cessione del quinto non può superare 1/5 della pensione netta. Se hai più trattenute volontarie attive (per esempio anche una delegazione di pagamento) è importante verificare che la somma non superi la quota legale di pignorabilità.

Dove trovo lo storico dei cedolini degli anni precedenti?

Su MyINPS puoi consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. Per cedolini più vecchi serve presentare richiesta scritta all’INPS o passare dal CAF, che può estrarre i dati di posizione del pensionato.

Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 08:00:002026-05-31 17:57:49Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo

Pensione 2026 INPS

Il modello ObisM 2026 è il certificato di pensione INPS che ogni anno l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invia ai pensionati italiani. Si tratta di un documento fondamentale che attesta l’importo della pensione percepita, le ritenute fiscali applicate, le detrazioni riconosciute e i contributi versati nell’anno precedente. In poche parole, è l’equivalente della Certificazione Unica (CU) per i pensionati: un documento indispensabile per presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi PF.

Nel 2026, il modello ObisM riguarda i redditi pensionistici percepiti nel corso del 2025. L’INPS lo mette a disposizione in formato digitale sul portale MyINPS a partire da gennaio-febbraio, mentre la copia cartacea viene recapitata per posta ai pensionati che non hanno un indirizzo digitale registrato. Capire dove trovare il modello ObisM, come scaricarlo e come utilizzarlo correttamente può fare la differenza tra una dichiarazione dei redditi corretta e una con errori che potrebbero costare sanzioni.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il modello ObisM: la guida completa
  2. Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati
  3. Quando viene rilasciato nel 2026
  4. Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)
  5. Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF
  6. Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)
  7. Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi
  8. Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM
  9. Errori frequenti e come correggerli
  10. Domande frequenti sul modello ObisM 2026

Cos’è il modello ObisM: la guida completa

Il termine ObisM è l’acronimo di Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta (Mensilità). Si tratta del documento ufficiale che l’INPS rilascia annualmente a tutti i pensionati che ricevono una prestazione previdenziale dall’Istituto. Tecnicamente, il modello ObisM è un prospetto di liquidazione della pensione che riassume in modo dettagliato tutti i dati fiscali e previdenziali relativi all’anno di riferimento.

Va subito chiarita una distinzione importante: il modello ObisM NON è la Certificazione Unica (CU), anche se entrambi i documenti riguardano i redditi da pensione. Il modello ObisM è un documento di supporto, un riepilogo mensile e annuale degli importi erogati, mentre la CU (ex CUD) è la certificazione fiscale ufficiale rilasciata ai sensi della normativa tributaria. Tuttavia, per molti pensionati il modello ObisM è il documento principale con cui si recano al CAF per presentare la dichiarazione dei redditi, perché contiene tutte le informazioni necessarie.

Il documento viene prodotto dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta: questo significa che l’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte IRPEF dovute, le addizionali regionali e comunali, e applica le detrazioni spettanti. Il modello ObisM certifica quindi non solo quanto il pensionato ha ricevuto, ma anche quanto ha già pagato in tasse e quali detrazioni gli sono state riconosciute nel corso dell’anno.

Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati

Il modello ObisM è strutturato in modo da fornire una panoramica completa della situazione fiscale e previdenziale del pensionato. Di seguito le principali sezioni che lo compongono.

Dati anagrafici e identificativi

La prima sezione riporta i dati anagrafici del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza e il numero di posizione assicurativa INPS. Questi dati sono fondamentali per verificare che il documento sia correttamente intestato e che il codice fiscale corrisponda a quello utilizzato nella dichiarazione dei redditi.

Tipologia e importi della pensione

Il cuore del documento è la sezione relativa agli importi pensionistici. Vengono indicati:

  • Pensione lorda mensile: l’importo lordo della pensione prima delle ritenute fiscali
  • Tredicesima mensilità: il rateo della tredicesima, anch’essa soggetta a tassazione
  • Arretrati e conguagli: eventuali somme corrisposte in ritardo o aggiustamenti di importo
  • Assegni accessori: ad esempio l’assegno per il nucleo familiare (ANF) se spettante
  • Rivalutazione ISTAT: l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita
  • Totale pensione lorda annua: la somma di tutte le competenze lorde percepite nell’anno

Ritenute fiscali: IRPEF e addizionali

Questa sezione mostra il dettaglio delle imposte trattenute alla fonte dall’INPS come sostituto d’imposta:

  • IRPEF trattenuta: l’imposta sul reddito delle persone fisiche calcolata sulle pensioni percepite, applicando le aliquote per scaglioni (dal 23% al 43%)
  • Addizionale regionale IRPEF: la quota destinata alla Regione di residenza (varia dall’1,23% a circa il 3,33% a seconda della Regione)
  • Addizionale comunale IRPEF: la quota destinata al Comune di residenza (generalmente dallo 0% allo 0,8%)
  • Conguaglio fiscale: l’eventuale conguaglio positivo o negativo effettuato a fine anno dall’INPS

Detrazioni fiscali applicate

Una delle sezioni più importanti del modello ObisM riguarda le detrazioni fiscali già riconosciute dall’INPS direttamente sulla pensione. Vengono riportate:

  • Detrazione per redditi da pensione (art. 13 TUIR): spetta a tutti i pensionati con reddito fino a 55.000 euro, con importo decrescente all’aumentare del reddito
  • Detrazioni per carichi di famiglia: coniuge a carico, figli a carico (per le situazioni non coperte dall’assegno unico universale)
  • Detrazioni per altri carichi: genitori anziani a carico, altri familiari
  • Totale detrazioni applicate: la somma complessiva delle detrazioni riconosciute nell’anno

Quando viene rilasciato nel 2026

Ogni anno, il modello ObisM relativo all’anno precedente viene reso disponibile dall’INPS secondo un calendario preciso. Per il 2026, il documento certifica i redditi da pensione percepiti nel corso del 2025.

Calendario di rilascio 2026

L’INPS segue generalmente questo calendario per la messa a disposizione del modello ObisM:

  • Gennaio 2026: prima rielaborazione dei dati e disponibilità parziale sul portale MyINPS
  • Febbraio 2026: il modello ObisM definitivo è disponibile per la maggior parte dei pensionati sul portale web
  • Febbraio-Marzo 2026: invio per posta agli aventi diritto che non hanno accesso digitale o che lo hanno richiesto
  • Aprile 2026: Certificazione Unica (CU) disponibile sul portale (documento fiscalmente più rilevante per il 730)

Attenzione: la tempistica può variare leggermente in base alla complessità della posizione previdenziale (chi ha pensioni di diverse gestioni, arretrati o conguagli particolari potrebbe ricevere il documento in ritardo rispetto alla data standard).

Per quanto riguarda la Certificazione Unica pensionati 2026, l’INPS è tenuto a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e a renderla disponibile al pensionato entro il 16 marzo 2026, come previsto dalla normativa fiscale vigente (art. 4 D.P.R. 322/1998).

Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)

Il modo più rapido e autonomo per ottenere il modello ObisM è scaricarlo direttamente dal portale MyINPS (myinps.inps.it), il sistema di accesso personale ai servizi INPS online. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più diffuso, gratuito e disponibile tramite provider come Poste Italiane, TIM, Aruba, Namirial e altri. Si ottiene con un documento di identità valido e il codice fiscale
  • CIE (Carta di Identità Elettronica): la carta di identità rilasciata dal 2016 dai Comuni italiani, dotata di chip NFC per l’autenticazione online tramite smartphone o lettore di carte
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): la tessera sanitaria con microchip abilitata per l’accesso ai servizi pubblici online, usata soprattutto da professionisti

Procedura passo-passo per scaricare il modello ObisM

  1. Accedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
  2. Vai alla sezione pensione: una volta entrato nella tua area personale, clicca su “Le mie prestazioni” oppure cerca direttamente nella barra di ricerca “Cedolino della pensione”
  3. Seleziona il servizio cedolino/ObisM: nella sezione dedicata alla pensione trovi l’accesso al servizio “Cedolino della pensione e Modello ObisM”. Clicca su “Accedi al servizio”
  4. Scegli l’anno di riferimento: nel menu a tendina seleziona l’anno 2025 (per il modello ObisM 2026 relativo ai redditi 2025)
  5. Scarica il documento: il sistema ti mostrerà il documento in formato PDF. Clicca su “Scarica” o “Stampa” per salvarlo sul tuo dispositivo o stamparlo

Nota pratica: se non riesci ad accedere a MyINPS per problemi tecnici o perché non hai ancora attivato lo SPID, puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni sulla tua posizione previdenziale.

Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF

Non tutti i pensionati hanno la possibilità o la dimestichezza necessaria per accedere ai servizi digitali dell’INPS. Per questo motivo esistono diverse modalità alternative per ottenere il certificato di pensione ObisM.

Ricezione per posta ordinaria

L’INPS invia automaticamente per posta ordinaria il modello ObisM ai pensionati che:

  • Non hanno un’utenza attiva su MyINPS
  • Hanno esplicitamente richiesto la ricezione cartacea
  • Risiedono in zone con scarsa connettività (aree rurali o montane)

Il documento viene inviato all’indirizzo di residenza anagrafica registrato presso l’INPS. Se hai cambiato residenza e non hai aggiornato l’indirizzo presso l’INPS, il documento potrebbe non arrivare. In questo caso, è necessario aggiornare i propri dati anagrafici sul portale MyINPS o tramite il patronato.

Richiesta tramite CAF o Patronato

Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e il patronato sono i canali più utilizzati dai pensionati per ottenere il modello ObisM senza doversi preoccupare delle procedure digitali. I CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine offrono questo servizio con diversi vantaggi:

  • Accesso delegato al portale INPS: il CAF o il patronato, munito di delega firmata dal pensionato, può accedere direttamente al portale INPS per scaricare il modello ObisM per conto del proprio assistito
  • Verifica dei dati: il personale specializzato verifica che tutti i dati del modello siano corretti e che non ci siano errori nell’importo della pensione o nelle ritenute applicate
  • Assistenza per la dichiarazione: una volta ottenuto il modello ObisM, il CAF può immediatamente procedere con la compilazione e la trasmissione del modello 730 o del modello Redditi PF
  • Gestione di situazioni complesse: chi ha più pensioni (pensione diretta + pensione di reversibilità, o pensioni da diverse gestioni INPS) può trovare nel CAF il supporto necessario per gestire situazioni fiscali articolate

Come richiedere il modello ObisM al CAF: porta con te il documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e, se possibile, il PIN INPS o le credenziali SPID per velocizzare la procedura. Il personale del CAF si occuperà di tutto il resto.

Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)

Uno dei punti di maggiore confusione per i pensionati riguarda la differenza tra il modello ObisM e la Certificazione Unica (CU), nota anche come “CUD” con il vecchio nome. Sebbene entrambi i documenti provengano dall’INPS e riguardino la pensione, hanno funzioni e valori legali diversi.

CaratteristicaModello ObisMCertificazione Unica (CU)
Natura giuridicaDocumento informativo/gestionaleDocumento fiscale certificativo ufficiale
Base normativaCircolare INPS di gestione internaArt. 4 D.P.R. 322/1998
Trasmissione Agenzia EntrateNoSi (entro 16 marzo)
Utilizzo per il 730Documento di supporto (dati di riferimento)Documento ufficiale da allegare/usare
Scadenza rilascioGennaio-FebbraioEntro 16 marzo
Disponibilità onlineMyINPS – sezione cedolino pensioneMyINPS – sezione CU / portale Agenzia Entrate

In sintesi: la Certificazione Unica ha maggiore valore fiscale e giuridico, in quanto viene trasmessa direttamente all’Agenzia delle Entrate e costituisce la base per il 730 precompilato. Il modello ObisM è un documento di supporto molto utile per verificare i dettagli mensili degli importi e per risolvere eventuali discrepanze. In molti casi, però, il CAF utilizza entrambi i documenti in modo complementare per garantire la massima accuratezza della dichiarazione dei redditi.

Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi

Il modello ObisM è un alleato prezioso per i pensionati che devono presentare la dichiarazione dei redditi. Ecco come utilizzarlo correttamente.

Per il modello 730 pensionati

La dichiarazione dei redditi con il modello 730 è obbligatoria o conveniente per la maggior parte dei pensionati. Il modello ObisM ti serve per:

  • Verificare il reddito da pensione da dichiarare: il totale lordo della pensione percepita nell’anno deve essere inserito nel quadro C del 730 come reddito da pensione (tipologia: redditi da pensione)
  • Controllare le ritenute già versate: le ritenute IRPEF mostrate nel modello ObisM devono corrispondere a quelle che il 730 precompilato riporta. Se ci sono differenze, occorre verificare con il CAF
  • Verificare le detrazioni applicate: le detrazioni per pensionato riconosciute dall’INPS devono essere coerenti con la tua situazione familiare. Se hai avuto variazioni (un familiare a carico che non lo è più, o viceversa), il CAF può fare le opportune correzioni
  • Dichiarare eventuali arretrati: se il modello ObisM riporta arretrati di anni precedenti, questi devono essere trattati con la tassazione separata (torbetto) nel 730

Pensionati esonerati dalla dichiarazione

Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Sono esonerati dalla presentazione del 730 i pensionati che:

  • Hanno un solo reddito da pensione e non hanno altre fonti di reddito
  • Il reddito da pensione non supera 8.500 euro annui (soglia di esonero aggiornata 2025)
  • Non hanno detrazioni o deduzioni aggiuntive da far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.)
  • Non devono recuperare crediti fiscali

Attenzione: anche se sei esonerato dall’obbligo, può essere conveniente presentare il 730 se hai sostenuto spese detraibili (spese mediche, interessi sul mutuo, spese funebri, ecc.) che ti permetterebbero di recuperare parte delle imposte pagate. Il CAF può fare una valutazione gratuita della tua situazione.

Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM

Conoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per non incorrere in ritardi o sanzioni. Di seguito il calendario delle principali scadenze legate al modello ObisM e alla dichiarazione dei redditi pensionati.

DataScadenzaCosa fare
Gennaio-Febbraio 2026Disponibilità modello ObisMScaricarlo da MyINPS o richiederlo al CAF
16 marzo 2026Certificazione Unica (CU) disponibileVerifica CU su MyINPS o sul portale Agenzia Entrate
30 aprile 2026730 precompilato disponibileVisualizzazione della dichiarazione precompilata su sito Agenzia Entrate
Dal 15 maggio 2026Apertura CAF per 730Prenotare appuntamento al CAF per la presentazione del 730
30 settembre 2026Scadenza 730 tramite CAFUltimo giorno per presentare il 730 tramite CAF o sostituto d’imposta
Novembre 2026Conguaglio fiscaleINPS effettua il conguaglio sulla pensione (rimborso o trattenuta)

Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento per presentare il 730. I CAF tendono ad avere i periodi più intensi tra maggio e luglio. Prenotare per tempo, già da aprile-maggio, consente di essere seguiti con maggiore attenzione e di ricevere il conguaglio fiscale prima.

Errori frequenti e come correggerli

Il modello ObisM, pur essendo prodotto automaticamente dall’INPS, non è esente da errori. Ecco i problemi piu comuni che si possono riscontrare e come gestirli.

Importo pensione errato

Se il totale della pensione indicato nel modello ObisM non corrisponde agli importi effettivamente percepiti (somma dei cedolini mensili), potrebbe esserci un errore di calcolo. Le cause piu frequenti sono:

  • Rivalutazione non applicata correttamente: l’adeguamento ISTAT potrebbe non essere stato calcolato sull’intero anno
  • Arretrati non inclusi o duplicati: somme pagate in ritardo potrebbero essere state contabilizzate nell’anno sbagliato
  • Sospensione temporanea della pensione: in caso di controlli INPS o variazioni della situazione assicurativa

Cosa fare: contatta il patronato CAF portando i cedolini mensili e il modello ObisM. Il personale competente confronterà i dati e, se necessario, presenterà un ricorso amministrativo all’INPS per la correzione.

Detrazioni non riconosciute o errate

Un errore frequente riguarda le detrazioni per carichi di famiglia: se hai comunicato all’INPS di avere familiari a carico ma non li vedi nel modello ObisM, o se sono stati applicati importi errati, occorre intervenire. Analogamente, se il calcolo della detrazione per redditi da pensione e sbagliato (ad esempio perché il reddito totale e stato calcolato erroneamente), si rischia di pagare piu IRPEF del dovuto.

Mancata ricezione del documento

Se non hai ricevuto il modello ObisM ne per posta ne sul portale MyINPS, verifica:

  • Che l’indirizzo di residenza registrato presso l’INPS sia aggiornato
  • Che la tua utenza MyINPS sia attiva e il profilo sia completo
  • Che non ci siano blocchi sulla tua posizione previdenziale (procedimento di revisione, accertamento d’ufficio, ecc.)

In caso di difficolta, il patronato CAF puo intervenire come intermediario con l’INPS per risolvere il problema e ottenere la documentazione necessaria.

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Domande frequenti sul modello ObisM 2026

Cos’è il modello ObisM INPS?

Il modello ObisM (Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta Mensile) è il certificato di pensione rilasciato annualmente dall’INPS a tutti i pensionati. Riepiloga gli importi lordi percepiti, le ritenute IRPEF trattenute, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni fiscali applicate nell’anno di riferimento.

Dove si scarica il modello ObisM 2026?

Il modello ObisM 2026 si scarica dal portale MyINPS (myinps.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, occorre andare alla sezione ‘Cedolino della pensione’, selezionare l’anno 2025 e scaricare il documento in PDF. In alternativa, il CAF o il patronato possono scaricarlo per conto del pensionato tramite delega.

Qual è la differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)?

Il modello ObisM è un documento gestionale e informativo che l’INPS produce per il pensionato. La Certificazione Unica (ex CUD) è invece il documento fiscale ufficiale che l’INPS trasmette all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo e che viene utilizzato per precompilare il modello 730. Entrambi contengono dati simili, ma la CU ha valore fiscale certificativo superiore.

Ho bisogno del modello ObisM per fare il 730?

Il modello ObisM non è obbligatorio per la presentazione del 730, perché i dati fiscali ufficiali vengono trasmessi direttamente dall’INPS all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica. Tuttavia, il modello ObisM è molto utile come documento di controllo e supporto, soprattutto per verificare la correttezza degli importi indicati nel 730 precompilato.

Quando arriva il modello ObisM per posta nel 2026?

L’INPS invia il modello ObisM per posta ordinaria tra gennaio e marzo 2026 ai pensionati che non hanno accesso digitale a MyINPS. I tempi esatti dipendono dal volume di invii e dalla localizzazione geografica. Se non lo ricevi entro marzo, puoi richiederlo tramite il Contact Center INPS (803 164) o attraverso il CAF/patronato.


Hai bisogno del modello ObisM? Il CAF lo recupera per te

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati: recuperiamo il modello ObisM dal portale INPS, verifichiamo la correttezza degli importi e ti assistiamo nella presentazione del modello 730. Il nostro patronato gestisce anche eventuali errori e contestazioni con l’INPS.

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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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    robert poletto
    17/07/2026
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    Fantastici
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    Geanina Gaita
    16/07/2026
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    Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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    Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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    Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute

    Pensione 2026 INPS

    Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile dal 22 aprile 2026 nell’area MyINPS e contiene tutte le voci che determinano l’importo netto accreditato il 2 maggio 2026. In questa guida ti spieghiamo, riga per riga, come leggere il cedolino INPS: dalla pensione lorda alle trattenute fiscali, fino alle ritenute volontarie come la cessione del quinto. Verificare ogni voce è il modo migliore per scoprire eventuali errori e capire perché l’importo del mese può essere diverso da quello atteso.

    ⚠️ Hai dubbi sul tuo cedolino di maggio?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere ogni voce e a verificare se le trattenute sono corrette. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il cedolino e quando esce a maggio 2026
    2. Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email
    3. Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni
    4. Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali, netto
    5. Trattenute particolari di maggio 2026
    6. Cessione del quinto e trattenute volontarie
    7. Come segnalare un errore sul cedolino
    8. Domande frequenti

    Cos’è il cedolino pensione e quando esce a maggio 2026

    Il cedolino della pensione è il documento mensile con cui l’INPS comunica al pensionato l’importo lordo, le trattenute applicate e l’importo netto effettivamente accreditato. È l’equivalente della busta paga per chi lavora: serve a dimostrare cosa si è incassato e perché.

    Per il mese di maggio 2026 il cedolino è consultabile online dal 22 aprile 2026 nell’area riservata MyINPS. L’accredito sui conti correnti bancari e postali avviene il 2 maggio 2026: il 1° maggio cade di venerdì ma è festivo nazionale (Festa dei Lavoratori), quindi il pagamento slitta al primo giorno bancabile successivo.

    Per il calendario completo dei pagamenti, gli importi medi e le novità del mese ti rimandiamo alla nostra guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026, che approfondisce le date di accredito, gli scaglioni Poste e gli importi previsti per categoria.

    Il cedolino di maggio è particolarmente importante da controllare perché contiene le nuove rate delle addizionali IRPEF regionali e comunali, i ricalcoli del conguaglio fiscale e, per alcuni pensionati, l’inizio del recupero di indebiti pregressi. È quindi tipicamente uno dei mesi in cui l’importo netto può variare rispetto ad aprile.

    Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email

    Esistono quattro modi per consultare il cedolino della pensione, tutti gratuiti. Vediamoli in ordine di praticità.

    1. Area riservata MyINPS

    Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Cedolino della pensione”. Puoi visualizzare il cedolino del mese, scaricarlo in PDF e consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. È il metodo più completo perché contiene anche eventuali messaggi personalizzati dell’Istituto.

    2. App INPS Mobile

    Disponibile per Android e iOS, l’app permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. È utile per chi non ha familiarità con il computer ma usa lo smartphone per WhatsApp e telefonate. L’accesso avviene sempre con SPID o CIE.

    3. Invio cedolino via email

    Dal 2024 l’INPS ha attivato il servizio di invio del cedolino via email, scelto già da oltre 3 milioni di pensionati. Il cedolino arriva ogni mese in PDF protetto da password sull’indirizzo email registrato. Per attivarlo basta accedere a MyINPS, sezione “Servizi al cittadino” → “Cedolino pensione” → “Invio cedolino tramite email”.

    4. Contact center INPS o CAF

    Chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164 164 da cellulare (a pagamento) puoi richiedere copia del cedolino. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine stampa per te il cedolino in pochi minuti e ti aiuta a interpretarlo: una soluzione comoda per chi preferisce il contatto umano.

    Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni

    Il cedolino INPS è organizzato in quattro macro-sezioni che si leggono dall’alto verso il basso. Conoscerne la logica aiuta a non perdersi tra sigle e numeri.

    SezioneContenutoA cosa serve
    1. Dati anagrafici e di pagamentoNome, codice fiscale, categoria pensione, IBAN o ufficio Poste, mese di riferimentoVerificare che dati e modalità di accredito siano corretti
    2. Importi lordiPensione mensile lorda, eventuali maggiorazioni, integrazione al minimo, perequazioneConoscere l’importo prima delle tasse
    3. Trattenute fiscali e contributiveIRPEF mensile, addizionale regionale, addizionale comunale, conguagliCapire quanto si paga di tasse
    4. Trattenute extrafiscali e nettoCessione del quinto, prestiti, sindacati, recuperi indebiti, importo netto finaleVedere l’importo effettivamente accreditato

    Nota importante: in fondo al cedolino trovi sempre la dicitura “Importo netto del mese” preceduta dal segno “=”. È quella la cifra che vedrai sul conto.

    Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali e netto

    Vediamo in dettaglio le voci più importanti che troverai nel cedolino di maggio 2026, con un esempio pratico per facilitare la comprensione.

    Pensione lorda mensile

    È l’importo “ufficiale” della tua pensione, frutto del calcolo basato su contributi versati e coefficienti di trasformazione. Su questo importo si calcolano IRPEF e addizionali. Per il 2026 è stata applicata la perequazione automatica all’inflazione con percentuali variabili in base alla fascia di importo (100% fino a 4 volte il minimo, percentuali ridotte sopra).

    IRPEF mensile

    L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale sulla pensione. Si calcola applicando le aliquote per scaglioni vigenti nel 2026:

    • 23% fino a 28.000 euro annui
    • 35% da 28.001 a 50.000 euro annui
    • 43% oltre 50.000 euro annui

    L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene ogni mese 1/12 dell’imposta annua stimata, applicando le detrazioni spettanti (per pensione, per familiari a carico, per oneri).

    Addizionali regionali e comunali

    Sono imposte aggiuntive a favore di Regione e Comune di residenza. La caratteristica fondamentale: si calcolano sui redditi dell’anno precedente e si pagano in 11 rate mensili da gennaio a novembre dell’anno successivo. Sui pensionati le rate iniziano tipicamente da marzo 2026 per l’addizionale regionale e da marzo 2026 per quella comunale (saldo 2025), proseguendo fino a gennaio 2027.

    Esempio anatomia cedolino – Pensionato di Udine, importo lordo 1.450 € mensili:

    VoceImporto (€)Note
    Pensione lorda mensile+ 1.450,00Già rivalutata 2026
    IRPEF mensile (lordo – detrazioni)– 195,00Aliquota 23% meno detrazione pensione
    Addizionale regionale FVG (rata)– 22,001,23% sul reddito 2025, 11 rate
    Addizionale comunale Udine (rata)– 8,500,8% sul reddito 2025
    Importo netto del mese= 1.224,50Accreditato il 2 maggio 2026

    I valori sono indicativi: il calcolo esatto dipende da redditi complessivi, detrazioni personali e familiari a carico. Per una verifica precisa il CAF Centro Fiscale può ricostruire il tuo cedolino e confrontarlo con le aspettative.

    Trattenute particolari di maggio 2026

    Maggio è il mese in cui molti pensionati notano un importo netto inferiore rispetto ai mesi precedenti. Ecco le voci di trattenuta che possono comparire o aumentare proprio a maggio.

    Conguaglio fiscale (codice 003)

    Se nel 2025 hai percepito altri redditi oltre alla pensione (lavoro autonomo, locazioni, secondi rapporti) l’INPS ricalcola l’IRPEF effettivamente dovuta e recupera l’eventuale differenza nei mesi successivi alla certificazione unica. La trattenuta a conguaglio compare spesso tra marzo e maggio 2026.

    Recupero indebiti INPS

    Se l’INPS ha pagato in passato somme non dovute (per esempio un’integrazione al minimo decaduta per superamento dei limiti reddituali) le trattiene rateizzandole. La rata mensile non può superare 1/5 della pensione netta, per legge.

    Conguaglio rivalutazione anni precedenti

    L’INPS può applicare a maggio conguagli legati alla perequazione 2025 calcolata in via provvisoria e poi rideterminata sui dati ISTAT definitivi. Può tradursi in una piccola somma in più o in meno. Per capire nel dettaglio le cause dell’importo più basso ti rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

    Cessione del quinto e trattenute volontarie

    Le trattenute extrafiscali sono quelle che il pensionato ha autorizzato volontariamente o che derivano da altri rapporti. Le più frequenti sono:

    • Cessione del quinto: rata di un prestito personale che non può superare 1/5 della pensione netta
    • Delegazione di pagamento: rata di un secondo prestito (in alcuni casi consentito sopra una certa soglia di pensione)
    • Quote sindacali: trattenuta a favore del sindacato di iscrizione (CGIL, CISL, UIL e altri)
    • Pignoramenti: somme trattenute per ordine del giudice fino al limite del quinto
    • Polizze assicurative: rata di polizze sanitarie o vita scelte dal pensionato

    Attenzione: verifica sempre che la rata della cessione del quinto sia in linea con il piano di ammortamento sottoscritto. Se noti importi diversi, contatta subito la finanziaria che ha erogato il prestito o un patronato per un controllo.

    Come segnalare un errore sul cedolino

    Se dopo aver letto il cedolino noti voci che non riconosci o importi che non quadrano, hai diversi modi per chiedere chiarimenti e correzioni.

    1. Riesame online tramite MyINPS: nella sezione “Cedolino” trovi il pulsante “Richiedi chiarimenti”, utile per dubbi specifici sull’importo
    2. Contact center INPS: numero verde 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare
    3. Patronato: gli operatori del CAF Centro Fiscale – patronato verificano gratuitamente l’esattezza del cedolino e, se necessario, presentano riesame all’INPS
    4. Sportello INPS territoriale: solo su appuntamento, prenotabile online o telefonicamente

    Tempistiche: i tempi medi di risposta INPS sono di 30-60 giorni. Per pratiche complesse (per esempio errori di anzianità contributiva) può servire molto di più. Se l’errore comporta una riduzione significativa dell’importo conviene attivare la procedura di ricostituzione della pensione, che obbliga l’Istituto a un ricalcolo formale.

    Vuoi una verifica completa del tuo cedolino?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere il cedolino, individuare errori e attivare la ricostituzione della pensione se necessario.

    📞 Telefono: 0432 1638640
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    Domande frequenti

    Quando esce il cedolino della pensione di maggio 2026?

    Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile su MyINPS dal 22 aprile 2026. L’accredito sul conto avviene il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile dopo la festività del 1° maggio.

    Perché il cedolino di maggio 2026 ha un importo diverso da aprile?

    Le cause più comuni sono l’avvio o l’aumento delle rate delle addizionali regionali e comunali IRPEF, eventuali conguagli fiscali per redditi del 2025 e recuperi di indebiti pregressi. Si tratta quasi sempre di trattenute previste dalla legge e di natura temporanea.

    Posso ricevere il cedolino direttamente per email?

    Sì. Dal 2024 l’INPS offre l’invio gratuito del cedolino tramite email, in formato PDF protetto da password. L’attivazione avviene da MyINPS nella sezione dedicata al cedolino della pensione.

    Cosa significa “Conguaglio 003” sul cedolino?

    Il codice 003 indica una trattenuta a conguaglio IRPEF: l’INPS sta recuperando imposte non trattenute nel 2025 perché il pensionato ha percepito redditi aggiuntivi da altri sostituti d’imposta. La trattenuta si esaurisce nei mesi successivi.

    La cessione del quinto può superare la rata già attiva?

    No. Per legge la rata della cessione del quinto non può superare 1/5 della pensione netta. Se hai più trattenute volontarie attive (per esempio anche una delegazione di pagamento) è importante verificare che la somma non superi la quota legale di pignorabilità.

    Dove trovo lo storico dei cedolini degli anni precedenti?

    Su MyINPS puoi consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. Per cedolini più vecchi serve presentare richiesta scritta all’INPS o passare dal CAF, che può estrarre i dati di posizione del pensionato.

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    Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo

    Pensione 2026 INPS

    Il modello ObisM 2026 è il certificato di pensione INPS che ogni anno l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invia ai pensionati italiani. Si tratta di un documento fondamentale che attesta l’importo della pensione percepita, le ritenute fiscali applicate, le detrazioni riconosciute e i contributi versati nell’anno precedente. In poche parole, è l’equivalente della Certificazione Unica (CU) per i pensionati: un documento indispensabile per presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi PF.

    Nel 2026, il modello ObisM riguarda i redditi pensionistici percepiti nel corso del 2025. L’INPS lo mette a disposizione in formato digitale sul portale MyINPS a partire da gennaio-febbraio, mentre la copia cartacea viene recapitata per posta ai pensionati che non hanno un indirizzo digitale registrato. Capire dove trovare il modello ObisM, come scaricarlo e come utilizzarlo correttamente può fare la differenza tra una dichiarazione dei redditi corretta e una con errori che potrebbero costare sanzioni.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il modello ObisM: la guida completa
    2. Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati
    3. Quando viene rilasciato nel 2026
    4. Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)
    5. Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF
    6. Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)
    7. Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi
    8. Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM
    9. Errori frequenti e come correggerli
    10. Domande frequenti sul modello ObisM 2026

    Cos’è il modello ObisM: la guida completa

    Il termine ObisM è l’acronimo di Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta (Mensilità). Si tratta del documento ufficiale che l’INPS rilascia annualmente a tutti i pensionati che ricevono una prestazione previdenziale dall’Istituto. Tecnicamente, il modello ObisM è un prospetto di liquidazione della pensione che riassume in modo dettagliato tutti i dati fiscali e previdenziali relativi all’anno di riferimento.

    Va subito chiarita una distinzione importante: il modello ObisM NON è la Certificazione Unica (CU), anche se entrambi i documenti riguardano i redditi da pensione. Il modello ObisM è un documento di supporto, un riepilogo mensile e annuale degli importi erogati, mentre la CU (ex CUD) è la certificazione fiscale ufficiale rilasciata ai sensi della normativa tributaria. Tuttavia, per molti pensionati il modello ObisM è il documento principale con cui si recano al CAF per presentare la dichiarazione dei redditi, perché contiene tutte le informazioni necessarie.

    Il documento viene prodotto dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta: questo significa che l’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte IRPEF dovute, le addizionali regionali e comunali, e applica le detrazioni spettanti. Il modello ObisM certifica quindi non solo quanto il pensionato ha ricevuto, ma anche quanto ha già pagato in tasse e quali detrazioni gli sono state riconosciute nel corso dell’anno.

    Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati

    Il modello ObisM è strutturato in modo da fornire una panoramica completa della situazione fiscale e previdenziale del pensionato. Di seguito le principali sezioni che lo compongono.

    Dati anagrafici e identificativi

    La prima sezione riporta i dati anagrafici del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza e il numero di posizione assicurativa INPS. Questi dati sono fondamentali per verificare che il documento sia correttamente intestato e che il codice fiscale corrisponda a quello utilizzato nella dichiarazione dei redditi.

    Tipologia e importi della pensione

    Il cuore del documento è la sezione relativa agli importi pensionistici. Vengono indicati:

    • Pensione lorda mensile: l’importo lordo della pensione prima delle ritenute fiscali
    • Tredicesima mensilità: il rateo della tredicesima, anch’essa soggetta a tassazione
    • Arretrati e conguagli: eventuali somme corrisposte in ritardo o aggiustamenti di importo
    • Assegni accessori: ad esempio l’assegno per il nucleo familiare (ANF) se spettante
    • Rivalutazione ISTAT: l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita
    • Totale pensione lorda annua: la somma di tutte le competenze lorde percepite nell’anno

    Ritenute fiscali: IRPEF e addizionali

    Questa sezione mostra il dettaglio delle imposte trattenute alla fonte dall’INPS come sostituto d’imposta:

    • IRPEF trattenuta: l’imposta sul reddito delle persone fisiche calcolata sulle pensioni percepite, applicando le aliquote per scaglioni (dal 23% al 43%)
    • Addizionale regionale IRPEF: la quota destinata alla Regione di residenza (varia dall’1,23% a circa il 3,33% a seconda della Regione)
    • Addizionale comunale IRPEF: la quota destinata al Comune di residenza (generalmente dallo 0% allo 0,8%)
    • Conguaglio fiscale: l’eventuale conguaglio positivo o negativo effettuato a fine anno dall’INPS

    Detrazioni fiscali applicate

    Una delle sezioni più importanti del modello ObisM riguarda le detrazioni fiscali già riconosciute dall’INPS direttamente sulla pensione. Vengono riportate:

    • Detrazione per redditi da pensione (art. 13 TUIR): spetta a tutti i pensionati con reddito fino a 55.000 euro, con importo decrescente all’aumentare del reddito
    • Detrazioni per carichi di famiglia: coniuge a carico, figli a carico (per le situazioni non coperte dall’assegno unico universale)
    • Detrazioni per altri carichi: genitori anziani a carico, altri familiari
    • Totale detrazioni applicate: la somma complessiva delle detrazioni riconosciute nell’anno

    Quando viene rilasciato nel 2026

    Ogni anno, il modello ObisM relativo all’anno precedente viene reso disponibile dall’INPS secondo un calendario preciso. Per il 2026, il documento certifica i redditi da pensione percepiti nel corso del 2025.

    Calendario di rilascio 2026

    L’INPS segue generalmente questo calendario per la messa a disposizione del modello ObisM:

    • Gennaio 2026: prima rielaborazione dei dati e disponibilità parziale sul portale MyINPS
    • Febbraio 2026: il modello ObisM definitivo è disponibile per la maggior parte dei pensionati sul portale web
    • Febbraio-Marzo 2026: invio per posta agli aventi diritto che non hanno accesso digitale o che lo hanno richiesto
    • Aprile 2026: Certificazione Unica (CU) disponibile sul portale (documento fiscalmente più rilevante per il 730)

    Attenzione: la tempistica può variare leggermente in base alla complessità della posizione previdenziale (chi ha pensioni di diverse gestioni, arretrati o conguagli particolari potrebbe ricevere il documento in ritardo rispetto alla data standard).

    Per quanto riguarda la Certificazione Unica pensionati 2026, l’INPS è tenuto a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e a renderla disponibile al pensionato entro il 16 marzo 2026, come previsto dalla normativa fiscale vigente (art. 4 D.P.R. 322/1998).

    Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)

    Il modo più rapido e autonomo per ottenere il modello ObisM è scaricarlo direttamente dal portale MyINPS (myinps.inps.it), il sistema di accesso personale ai servizi INPS online. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale:

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più diffuso, gratuito e disponibile tramite provider come Poste Italiane, TIM, Aruba, Namirial e altri. Si ottiene con un documento di identità valido e il codice fiscale
    • CIE (Carta di Identità Elettronica): la carta di identità rilasciata dal 2016 dai Comuni italiani, dotata di chip NFC per l’autenticazione online tramite smartphone o lettore di carte
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): la tessera sanitaria con microchip abilitata per l’accesso ai servizi pubblici online, usata soprattutto da professionisti

    Procedura passo-passo per scaricare il modello ObisM

    1. Accedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
    2. Vai alla sezione pensione: una volta entrato nella tua area personale, clicca su “Le mie prestazioni” oppure cerca direttamente nella barra di ricerca “Cedolino della pensione”
    3. Seleziona il servizio cedolino/ObisM: nella sezione dedicata alla pensione trovi l’accesso al servizio “Cedolino della pensione e Modello ObisM”. Clicca su “Accedi al servizio”
    4. Scegli l’anno di riferimento: nel menu a tendina seleziona l’anno 2025 (per il modello ObisM 2026 relativo ai redditi 2025)
    5. Scarica il documento: il sistema ti mostrerà il documento in formato PDF. Clicca su “Scarica” o “Stampa” per salvarlo sul tuo dispositivo o stamparlo

    Nota pratica: se non riesci ad accedere a MyINPS per problemi tecnici o perché non hai ancora attivato lo SPID, puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni sulla tua posizione previdenziale.

    Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF

    Non tutti i pensionati hanno la possibilità o la dimestichezza necessaria per accedere ai servizi digitali dell’INPS. Per questo motivo esistono diverse modalità alternative per ottenere il certificato di pensione ObisM.

    Ricezione per posta ordinaria

    L’INPS invia automaticamente per posta ordinaria il modello ObisM ai pensionati che:

    • Non hanno un’utenza attiva su MyINPS
    • Hanno esplicitamente richiesto la ricezione cartacea
    • Risiedono in zone con scarsa connettività (aree rurali o montane)

    Il documento viene inviato all’indirizzo di residenza anagrafica registrato presso l’INPS. Se hai cambiato residenza e non hai aggiornato l’indirizzo presso l’INPS, il documento potrebbe non arrivare. In questo caso, è necessario aggiornare i propri dati anagrafici sul portale MyINPS o tramite il patronato.

    Richiesta tramite CAF o Patronato

    Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e il patronato sono i canali più utilizzati dai pensionati per ottenere il modello ObisM senza doversi preoccupare delle procedure digitali. I CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine offrono questo servizio con diversi vantaggi:

    • Accesso delegato al portale INPS: il CAF o il patronato, munito di delega firmata dal pensionato, può accedere direttamente al portale INPS per scaricare il modello ObisM per conto del proprio assistito
    • Verifica dei dati: il personale specializzato verifica che tutti i dati del modello siano corretti e che non ci siano errori nell’importo della pensione o nelle ritenute applicate
    • Assistenza per la dichiarazione: una volta ottenuto il modello ObisM, il CAF può immediatamente procedere con la compilazione e la trasmissione del modello 730 o del modello Redditi PF
    • Gestione di situazioni complesse: chi ha più pensioni (pensione diretta + pensione di reversibilità, o pensioni da diverse gestioni INPS) può trovare nel CAF il supporto necessario per gestire situazioni fiscali articolate

    Come richiedere il modello ObisM al CAF: porta con te il documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e, se possibile, il PIN INPS o le credenziali SPID per velocizzare la procedura. Il personale del CAF si occuperà di tutto il resto.

    Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)

    Uno dei punti di maggiore confusione per i pensionati riguarda la differenza tra il modello ObisM e la Certificazione Unica (CU), nota anche come “CUD” con il vecchio nome. Sebbene entrambi i documenti provengano dall’INPS e riguardino la pensione, hanno funzioni e valori legali diversi.

    CaratteristicaModello ObisMCertificazione Unica (CU)
    Natura giuridicaDocumento informativo/gestionaleDocumento fiscale certificativo ufficiale
    Base normativaCircolare INPS di gestione internaArt. 4 D.P.R. 322/1998
    Trasmissione Agenzia EntrateNoSi (entro 16 marzo)
    Utilizzo per il 730Documento di supporto (dati di riferimento)Documento ufficiale da allegare/usare
    Scadenza rilascioGennaio-FebbraioEntro 16 marzo
    Disponibilità onlineMyINPS – sezione cedolino pensioneMyINPS – sezione CU / portale Agenzia Entrate

    In sintesi: la Certificazione Unica ha maggiore valore fiscale e giuridico, in quanto viene trasmessa direttamente all’Agenzia delle Entrate e costituisce la base per il 730 precompilato. Il modello ObisM è un documento di supporto molto utile per verificare i dettagli mensili degli importi e per risolvere eventuali discrepanze. In molti casi, però, il CAF utilizza entrambi i documenti in modo complementare per garantire la massima accuratezza della dichiarazione dei redditi.

    Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi

    Il modello ObisM è un alleato prezioso per i pensionati che devono presentare la dichiarazione dei redditi. Ecco come utilizzarlo correttamente.

    Per il modello 730 pensionati

    La dichiarazione dei redditi con il modello 730 è obbligatoria o conveniente per la maggior parte dei pensionati. Il modello ObisM ti serve per:

    • Verificare il reddito da pensione da dichiarare: il totale lordo della pensione percepita nell’anno deve essere inserito nel quadro C del 730 come reddito da pensione (tipologia: redditi da pensione)
    • Controllare le ritenute già versate: le ritenute IRPEF mostrate nel modello ObisM devono corrispondere a quelle che il 730 precompilato riporta. Se ci sono differenze, occorre verificare con il CAF
    • Verificare le detrazioni applicate: le detrazioni per pensionato riconosciute dall’INPS devono essere coerenti con la tua situazione familiare. Se hai avuto variazioni (un familiare a carico che non lo è più, o viceversa), il CAF può fare le opportune correzioni
    • Dichiarare eventuali arretrati: se il modello ObisM riporta arretrati di anni precedenti, questi devono essere trattati con la tassazione separata (torbetto) nel 730

    Pensionati esonerati dalla dichiarazione

    Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Sono esonerati dalla presentazione del 730 i pensionati che:

    • Hanno un solo reddito da pensione e non hanno altre fonti di reddito
    • Il reddito da pensione non supera 8.500 euro annui (soglia di esonero aggiornata 2025)
    • Non hanno detrazioni o deduzioni aggiuntive da far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.)
    • Non devono recuperare crediti fiscali

    Attenzione: anche se sei esonerato dall’obbligo, può essere conveniente presentare il 730 se hai sostenuto spese detraibili (spese mediche, interessi sul mutuo, spese funebri, ecc.) che ti permetterebbero di recuperare parte delle imposte pagate. Il CAF può fare una valutazione gratuita della tua situazione.

    Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM

    Conoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per non incorrere in ritardi o sanzioni. Di seguito il calendario delle principali scadenze legate al modello ObisM e alla dichiarazione dei redditi pensionati.

    DataScadenzaCosa fare
    Gennaio-Febbraio 2026Disponibilità modello ObisMScaricarlo da MyINPS o richiederlo al CAF
    16 marzo 2026Certificazione Unica (CU) disponibileVerifica CU su MyINPS o sul portale Agenzia Entrate
    30 aprile 2026730 precompilato disponibileVisualizzazione della dichiarazione precompilata su sito Agenzia Entrate
    Dal 15 maggio 2026Apertura CAF per 730Prenotare appuntamento al CAF per la presentazione del 730
    30 settembre 2026Scadenza 730 tramite CAFUltimo giorno per presentare il 730 tramite CAF o sostituto d’imposta
    Novembre 2026Conguaglio fiscaleINPS effettua il conguaglio sulla pensione (rimborso o trattenuta)

    Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento per presentare il 730. I CAF tendono ad avere i periodi più intensi tra maggio e luglio. Prenotare per tempo, già da aprile-maggio, consente di essere seguiti con maggiore attenzione e di ricevere il conguaglio fiscale prima.

    Errori frequenti e come correggerli

    Il modello ObisM, pur essendo prodotto automaticamente dall’INPS, non è esente da errori. Ecco i problemi piu comuni che si possono riscontrare e come gestirli.

    Importo pensione errato

    Se il totale della pensione indicato nel modello ObisM non corrisponde agli importi effettivamente percepiti (somma dei cedolini mensili), potrebbe esserci un errore di calcolo. Le cause piu frequenti sono:

    • Rivalutazione non applicata correttamente: l’adeguamento ISTAT potrebbe non essere stato calcolato sull’intero anno
    • Arretrati non inclusi o duplicati: somme pagate in ritardo potrebbero essere state contabilizzate nell’anno sbagliato
    • Sospensione temporanea della pensione: in caso di controlli INPS o variazioni della situazione assicurativa

    Cosa fare: contatta il patronato CAF portando i cedolini mensili e il modello ObisM. Il personale competente confronterà i dati e, se necessario, presenterà un ricorso amministrativo all’INPS per la correzione.

    Detrazioni non riconosciute o errate

    Un errore frequente riguarda le detrazioni per carichi di famiglia: se hai comunicato all’INPS di avere familiari a carico ma non li vedi nel modello ObisM, o se sono stati applicati importi errati, occorre intervenire. Analogamente, se il calcolo della detrazione per redditi da pensione e sbagliato (ad esempio perché il reddito totale e stato calcolato erroneamente), si rischia di pagare piu IRPEF del dovuto.

    Mancata ricezione del documento

    Se non hai ricevuto il modello ObisM ne per posta ne sul portale MyINPS, verifica:

    • Che l’indirizzo di residenza registrato presso l’INPS sia aggiornato
    • Che la tua utenza MyINPS sia attiva e il profilo sia completo
    • Che non ci siano blocchi sulla tua posizione previdenziale (procedimento di revisione, accertamento d’ufficio, ecc.)

    In caso di difficolta, il patronato CAF puo intervenire come intermediario con l’INPS per risolvere il problema e ottenere la documentazione necessaria.

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    Domande frequenti sul modello ObisM 2026

    Cos’è il modello ObisM INPS?

    Il modello ObisM (Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta Mensile) è il certificato di pensione rilasciato annualmente dall’INPS a tutti i pensionati. Riepiloga gli importi lordi percepiti, le ritenute IRPEF trattenute, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni fiscali applicate nell’anno di riferimento.

    Dove si scarica il modello ObisM 2026?

    Il modello ObisM 2026 si scarica dal portale MyINPS (myinps.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, occorre andare alla sezione ‘Cedolino della pensione’, selezionare l’anno 2025 e scaricare il documento in PDF. In alternativa, il CAF o il patronato possono scaricarlo per conto del pensionato tramite delega.

    Qual è la differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)?

    Il modello ObisM è un documento gestionale e informativo che l’INPS produce per il pensionato. La Certificazione Unica (ex CUD) è invece il documento fiscale ufficiale che l’INPS trasmette all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo e che viene utilizzato per precompilare il modello 730. Entrambi contengono dati simili, ma la CU ha valore fiscale certificativo superiore.

    Ho bisogno del modello ObisM per fare il 730?

    Il modello ObisM non è obbligatorio per la presentazione del 730, perché i dati fiscali ufficiali vengono trasmessi direttamente dall’INPS all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica. Tuttavia, il modello ObisM è molto utile come documento di controllo e supporto, soprattutto per verificare la correttezza degli importi indicati nel 730 precompilato.

    Quando arriva il modello ObisM per posta nel 2026?

    L’INPS invia il modello ObisM per posta ordinaria tra gennaio e marzo 2026 ai pensionati che non hanno accesso digitale a MyINPS. I tempi esatti dipendono dal volume di invii e dalla localizzazione geografica. Se non lo ricevi entro marzo, puoi richiederlo tramite il Contact Center INPS (803 164) o attraverso il CAF/patronato.


    Hai bisogno del modello ObisM? Il CAF lo recupera per te

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati: recuperiamo il modello ObisM dal portale INPS, verifichiamo la correttezza degli importi e ti assistiamo nella presentazione del modello 730. Il nostro patronato gestisce anche eventuali errori e contestazioni con l’INPS.

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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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      robert poletto
      17/07/2026
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      Fantastici
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      Geanina Gaita
      16/07/2026
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      Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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      Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 09:53:002026-05-31 16:58:20Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pagamento Pensioni Maggio 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

      Pensione 2026 INPS

      Il pagamento delle pensioni di maggio 2026 segue date diverse a seconda del canale: sabato 2 maggio 2026 per chi riceve l’accredito su conto BancoPosta o Libretto Postale, lunedì 4 maggio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario. Il 1° maggio è festivo (Festa del Lavoro) e non viene effettuato alcun anticipo automatico. In questa guida completa analizziamo tutte le date di accredito, gli importi con rivalutazione ISTAT 1,4%, le trattenute previste e come consultare il cedolino pensione su MyINPS.

      ⚠️ Aggiornamento del 30 aprile 2026 — Rettifica

      In una versione precedente di questo articolo era stato indicato per errore l’anticipo dell’accredito al 30 aprile 2026. La data corretta, secondo il calendario INPS pubblicato sul cedolino di maggio, è: sabato 2 maggio 2026 per i conti BancoPosta e Libretti Postali, lunedì 4 maggio 2026 per i conti correnti bancari. Ci scusiamo per l’inconveniente con i lettori che hanno fatto affidamento sull’informazione errata.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza personalizzata su pensioni, ricostruzioni contributive, domande APE Sociale, Quota 103 e tutte le prestazioni INPS. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

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      Indice dei contenuti

      1. Data Accredito Pensione Maggio 2026: 2 Maggio Poste e 4 Maggio Banche
      2. Calendario Ritiro Poste Italiane Maggio 2026
      3. Accredito su Conto Corrente Bancario
      4. Importi Pensioni Maggio 2026 con Rivalutazione ISTAT
      5. Trattenute Maggio 2026: Addizionali IRPEF
      6. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale 2026
      7. Come Consultare il Cedolino su MyINPS
      8. Novità Cedolino Maggio 2026
      9. Assistenza CAF per Pensionati
      10. Domande Frequenti

      Data Accredito Pensione Maggio 2026: 2 Maggio Poste e 4 Maggio Banche

      La data di accredito della pensione di maggio 2026 dipende dal canale di pagamento perché il 1° maggio 2026 cade di venerdì ed è giorno festivo (Festa dei Lavoratori). Le banche non operano e Poste Italiane garantisce il primo giorno utile per i propri correntisti.

      Secondo il calendario INPS pubblicato sul cedolino di maggio 2026, l’accredito sui conti BancoPosta e Libretti Postali avviene sabato 2 maggio 2026, mentre per chi riceve la pensione su conto corrente bancario l’accredito è fissato per lunedì 4 maggio 2026, primo giorno bancabile dopo la festività. Non sono previsti anticipi automatici al 30 aprile.

      Ecco il riepilogo per modalità di pagamento:

      Modalità di pagamentoData accredito maggio 2026
      Conto corrente bancarioLunedì 4 maggio 2026
      Conto BancoPosta / Libretto PostaleSabato 2 maggio 2026
      Ritiro contanti Poste ItalianeDal 2 maggio 2026 (calendario alfabetico)

      Attenzione: non sono previsti anticipi automatici al 30 aprile 2026. Le banche accreditano la pensione lunedì 4 maggio (primo giorno lavorativo bancabile), Poste Italiane sabato 2 maggio per i correntisti BancoPosta. Chi ritira in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane deve seguire il calendario scaglionato per cognome che parte dal 2 maggio.

      Calendario Ritiro Poste Italiane Maggio 2026

      Per chi ritira la pensione in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane, il pagamento di maggio 2026 segue il consueto calendario alfabetico. Considerando che il 1° maggio è festivo, il calendario parte da venerdì 2 maggio 2026.

      Calendario Ritiro Pensione Maggio 2026 – Poste Italiane

      Cognome inizialeData ritiro
      A – BVenerdì 2 maggio 2026
      C – DSabato 3 maggio 2026 (solo mattina)
      E – KLunedì 5 maggio 2026
      L – OMartedì 6 maggio 2026
      P – RMercoledì 7 maggio 2026
      S – ZGiovedì 8 maggio 2026

      Nota importante: Il calendario sopra indicato è indicativo e basato sulle consuetudini degli ultimi mesi. Poste Italiane comunica il calendario ufficiale di solito 7-10 giorni prima dell’inizio dei pagamenti. Eventuali variazioni verranno aggiornate in questo articolo non appena disponibili.

      Gli uffici postali potrebbero prevedere orari dedicati agli over 75 nelle prime ore del mattino, per garantire maggiore sicurezza e ridurre i tempi di attesa. Per conoscere gli orari del tuo ufficio postale, consulta il sito poste.it oppure chiama il numero verde 803.160.

      Accredito su Conto Corrente Bancario

      Per i pensionati con accredito su conto corrente bancario, la pensione di maggio 2026 viene accreditata lunedì 4 maggio 2026, primo giorno lavorativo bancabile dopo la festività del 1° maggio (venerdì). L’operazione avviene nella notte tra il 3 e il 4 maggio, quindi i fondi saranno disponibili dalla mattina di lunedì 4 maggio.

      Non è necessario recarsi in filiale né effettuare alcuna operazione: l’accredito è completamente automatico. Il pensionato può verificare l’avvenuto pagamento tramite:

      • Home banking (app o sito della propria banca)
      • ATM/Bancomat per verificare il saldo
      • Estratto conto cartaceo (disponibile successivamente)

      Conto BancoPosta e Libretto Postale con accredito automatico: chi ha un conto BancoPosta o un Libretto Postale con accredito diretto riceverà la pensione sabato 2 maggio 2026, anticipato di due giorni rispetto alle banche grazie al servizio garantito da Poste Italiane.

      Importi Pensioni Maggio 2026 con Rivalutazione ISTAT

      Gli importi delle pensioni di maggio 2026 riflettono la rivalutazione automatica (perequazione) applicata da gennaio 2026 in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo registrato nel 2025. Il tasso di inflazione utilizzato per la perequazione provvisoria 2026 è stato fissato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (decreto del 19 novembre 2025) e dalla circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 al 1,4%.

      La rivalutazione segue il sistema a fasce progressive, che tutela maggiormente le pensioni più basse:

      Fasce di Rivalutazione Pensioni 2026

      Fascia di importoPercentuale rivalutazioneAumento mensile stimato
      Fino a 4 volte il minimo (fino a 2.447 euro/mese)100% (1,4%)Da 8 a 34 euro
      Da 4 a 5 volte il minimo (2.447-3.059 euro)90% (1,26%)Da 30 a 38 euro
      Oltre 5 volte il minimo (oltre 3.059 euro)75% (1,05%)Da 32 euro in su

      Esempio pratico: Un pensionato con un assegno lordo di 1.500 euro al mese ha ricevuto un aumento di circa 21 euro mensili (1.500 x 1,4% = 21 euro), portando la pensione lorda a 1.521 euro.

      Per approfondire il meccanismo della rivalutazione, consulta la nostra guida dedicata alla rivalutazione pensioni 2026.

      Trattenute Maggio 2026: Addizionali Regionali e Comunali IRPEF

      Nel cedolino di maggio 2026, i pensionati troveranno le consuete trattenute fiscali, con particolare attenzione alle addizionali regionali e comunali IRPEF. Queste trattenute fanno parte del conguaglio fiscale 2025 avviato dall’INPS a partire da marzo-aprile 2026.

      Trattenute previste sul cedolino di maggio

      • IRPEF mensile: Trattenuta ordinaria calcolata in base agli scaglioni di reddito 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro)
      • Addizionale regionale IRPEF 2025: Rata mensile del saldo dovuto per il 2025, distribuita in 11 rate da marzo 2026 a gennaio 2027
      • Addizionale comunale IRPEF 2025: Rata mensile del saldo comunale 2025, analogamente distribuita in 11 rate
      • Acconto addizionale comunale 2026: Eventuale acconto per l’anno in corso, se previsto dal Comune di residenza

      Esempio per un pensionato residente a Udine: Con una pensione annua lorda di 20.000 euro, le trattenute aggiuntive per addizionali possono ammontare a circa 20-35 euro al mese (addizionale regionale FVG + addizionale comunale Udine). L’importo esatto dipende dalle aliquote deliberate dalla Regione e dal Comune.

      Le voci delle addizionali sono riportate nella sezione “Trattenute” del cedolino pensione, con indicazione separata per regionale e comunale.

      Per capire ogni voce del cedolino e verificare se l’importo netto è corretto, leggi la guida dedicata su come leggere il cedolino di maggio 2026 riga per riga.

      Pensione Minima e Maggiorazione Sociale 2026

      La pensione minima INPS 2026 rappresenta l’importo base garantito a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Dopo la rivalutazione ISTAT dell’1,4%, il trattamento minimo per il 2026 è pari a 611,85 euro al mese (7.954,05 euro annui su 13 mensilità). Per gli assegni pari o inferiori al trattamento minimo è confermata anche la rivalutazione straordinaria 1,3%, che porta la pensione minima maggiorata a circa 619,80 euro al mese.

      Importi pensione minima maggio 2026

      Tipo di trattamentoImporto mensile 2026
      Trattamento minimo611,85 euro
      Trattamento minimo maggiorato (con rivalutazione straordinaria 1,3%)619,80 euro
      Assegno sociale545,82 euro

      Maggiorazione Sociale per Over 60, 65 e 70

      I pensionati con redditi particolarmente bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento che varia in base all’età:

      • Da 60 a 64 anni: Maggiorazione di 25,83 euro al mese (se reddito personale sotto i limiti previsti)
      • Da 65 a 69 anni: Maggiorazione di 82,64 euro al mese (se reddito personale sotto i limiti previsti)
      • Da 70 anni in su: Incremento al milione (maggiorazione piena), che porta la pensione a circa 705,67 euro al mese (se reddito sotto determinati limiti)

      Per verificare se hai diritto alla maggiorazione sociale e per richiederne l’applicazione, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori effettueranno il calcolo personalizzato e gestiranno la pratica con l’INPS.

      Approfondimento: tutti i dettagli su importi 2026, requisiti reddituali e procedura di domanda nella nostra guida completa alla maggiorazione sociale 2026.

      Come Consultare il Cedolino su MyINPS

      Il cedolino pensione di maggio 2026 è consultabile online attraverso il portale MyINPS. Il cedolino viene solitamente pubblicato 10-15 giorni prima della data di pagamento, quindi per maggio sarà disponibile indicativamente a partire da metà aprile 2026.

      Procedura per consultare il cedolino online

      1. Accedi al sito www.inps.it
      2. Clicca su “Accedi ai Servizi” in alto a destra
      3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
      4. Cerca nella barra di ricerca “Cedolino pensione”
      5. Seleziona il servizio “Cedolino della pensione e servizi collegati”
      6. Scegli il mese di maggio 2026 per visualizzare il dettaglio

      Dal cedolino online puoi verificare: importo lordo, trattenute IRPEF, addizionali regionali e comunali, trattenute per cessione del quinto (se presente), importo netto accreditato e eventuali arretrati o conguagli.

      Cedolino tramite App INPS Mobile

      Il cedolino è consultabile anche dall’app INPS Mobile, disponibile per Android e iOS. Dopo l’autenticazione con SPID o CIE, cerca la sezione “Cedolino pensione” per visualizzare il dettaglio mensile direttamente dal tuo smartphone.

      Inoltre, l’INPS offre il servizio di invio cedolino via email: oltre 3 milioni di pensionati hanno già attivato questa opzione. Per attivarla, accedi a MyINPS e seleziona “Ricevi il cedolino via email” nelle impostazioni del servizio pensione.

      Novità Cedolino Maggio 2026

      Il cedolino pensione di maggio 2026 non dovrebbe presentare particolari novità rispetto ai mesi precedenti, ma è comunque opportuno controllare le seguenti voci:

      • Conguaglio rivalutazione: Se l’INPS non ha ancora completato il conguaglio definitivo della perequazione 2026 (indice ISTAT provvisorio vs definitivo), maggio potrebbe essere il mese in cui viene effettuato l’adeguamento
      • Trattenute sindacali: Verificare l’eventuale presenza di trattenute per quote associative sindacali
      • Recupero indebiti: L’INPS potrebbe procedere con trattenute per recupero di prestazioni erogate in eccesso negli anni precedenti

      Quattordicesima: La quattordicesima mensilità viene generalmente erogata a luglio per i pensionati che ne hanno diritto (over 64 con reddito sotto determinati limiti). Non è prevista nel cedolino di maggio.

      Assistenza CAF per Pensionati

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati per tutte le pratiche previdenziali e fiscali:

      • Verifica cedolino pensione: Controllo di tutte le voci e delle trattenute applicate
      • Ricostruzione contributiva: Verifica dei contributi versati e simulazione dell’importo pensionistico
      • Domanda di pensione: Assistenza per pensione di vecchiaia, anticipata, APE Sociale e Quota 103
      • Maggiorazione sociale: Verifica requisiti e presentazione domanda
      • Dichiarazione 730: Compilazione del modello 730 con verifica delle detrazioni spettanti ai pensionati
      • ISEE: Calcolo ISEE per l’accesso a prestazioni agevolate

      Hai bisogno di assistenza sulla tua pensione?

      I nostri operatori sono a tua disposizione per verificare il cedolino, controllare le trattenute e gestire tutte le pratiche INPS.

      Chiama 0432 1638640 WhatsApp 366 6018121

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti

      Quando viene pagata la pensione di maggio 2026?

      La pensione di maggio 2026 viene accreditata sabato 2 maggio 2026 sui conti BancoPosta e Libretti Postali, lunedì 4 maggio 2026 sui conti correnti bancari (primo giorno bancabile dopo la festività del 1° maggio). Per chi ritira in contanti presso Poste Italiane, il pagamento parte dal 2 maggio 2026 con calendario alfabetico per cognome. Non sono previsti anticipi automatici al 30 aprile.

      La pensione di maggio 2026 viene anticipata al 30 aprile?

      Perché il 1° maggio 2026 è festivo (Festa dei Lavoratori) e le banche non operano. L’INPS anticipa quindi l’accredito all’ultimo giorno lavorativo utile, che è mercoledì 30 aprile 2026.

      Come vedere il cedolino pensione maggio 2026?

      Il cedolino di maggio 2026 è consultabile su MyINPS (www.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Cerca “Cedolino della pensione” e seleziona il mese di maggio. È disponibile anche sull’app INPS Mobile.

      Quanto è la pensione minima a maggio 2026?

      La pensione minima INPS a maggio 2026 è di 611,85 euro al mese (619,80 euro con rivalutazione straordinaria per gli assegni minimi). I pensionati over 70 con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale (incremento al milione), che porta l’importo a circa 705,67 euro al mese.

      Perché la pensione di maggio è più bassa del solito?

      Se la pensione di maggio risulta inferiore ai mesi precedenti, le cause più comuni sono: trattenute per addizionali regionali e comunali IRPEF (conguaglio 2025), recupero di indebiti INPS, o conguaglio rivalutazione se l’indice ISTAT definitivo è risultato inferiore a quello provvisorio. Abbiamo dedicato a questo argomento un’analisi completa con esempi pratici.

      A maggio 2026 c’è la quattordicesima sulla pensione?

      No, la quattordicesima mensilità viene erogata generalmente a luglio. A maggio non è previsto alcun pagamento aggiuntivo oltre alla mensilità ordinaria.

      Aprile 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-27 14:00:002026-05-31 09:42:23Pagamento Pensioni Maggio 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
      CAF

      Cedolino Pensione via Email: Oltre 3 Milioni di Pensionati Scelgono l’Invio INPS Digitale

      Pensione 2026 INPS

      Oltre 3 milioni di pensionati italiani hanno scelto di ricevere il cedolino della pensione via email, abbandonando la tradizionale versione cartacea. Secondo gli ultimi dati INPS, questo numero è in costante crescita, testimoniando il successo della digitalizzazione dei servizi previdenziali.

      Il cedolino pensione digitale rappresenta un’importante innovazione nel rapporto tra INPS e pensionati: non solo garantisce maggiore rapidità e comodità, ma contribuisce anche alla sostenibilità ambientale eliminando milioni di spedizioni postali ogni anno.

      In questa guida completa, ti spieghiamo come attivare l’invio del cedolino pensione via email, quali sono i vantaggi concreti rispetto al formato cartaceo, e come accedere al servizio utilizzando SPID, CIE o CNS. Che tu sia già pensionato o stia per andare in pensione, scoprirai tutto quello che c’è da sapere sul cedolino digitale INPS.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Cedolino Pensione Digitale INPS
      2. Come Attivare il Cedolino Pensione via Email
      3. Vantaggi del Cedolino Digitale
      4. Come Accedere: SPID, CIE, CNS
      5. Cosa Contiene il Cedolino Pensione
      6. Domande Frequenti

      Cos’è il Cedolino Pensione Digitale INPS

      Il cedolino della pensione digitale è la versione elettronica del tradizionale documento cartaceo che l’INPS inviava mensilmente ai pensionati per posta ordinaria. Si tratta di un file PDF che contiene tutte le informazioni sul rateo pensionistico mensile: importo lordo, trattenute fiscali e previdenziali, importo netto accreditato, eventuali conguagli o arretrati.

      A partire dal 2015, l’INPS ha progressivamente digitalizzato questo servizio, offrendo ai pensionati la possibilità di scegliere se continuare a ricevere il cedolino cartaceo oppure passare alla versione digitale via email.

      Come Funziona il Servizio

      Ogni mese, entro il primo giorno lavorativo del mese, l’INPS invia automaticamente il cedolino pensione all’indirizzo email comunicato dal pensionato. Il documento arriva come allegato PDF, consultabile su qualsiasi dispositivo: computer, tablet o smartphone.

      Il cedolino digitale ha la stessa valenza legale di quello cartaceo e può essere utilizzato per:

      • Dichiarazione dei redditi (730, Redditi PF)
      • Richiesta di finanziamenti o mutui
      • Certificazioni ISEE
      • Documentazione per pratiche CAF e patronato
      • Verifica mensile dell’importo pensione

      Normativa di Riferimento

      Il servizio di invio del cedolino pensione via email è disciplinato da:

      • Messaggio INPS n. 3495 del 2015 – Prima introduzione del servizio
      • Circolare INPS n. 82 del 2016 – Ampliamento e promozione del cedolino digitale
      • Art. 64 CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) – Validità dei documenti elettronici

      Secondo le comunicazioni ufficiali INPS, al 2026 oltre 3 milioni di pensionati hanno attivato il servizio, pari a circa il 20% del totale dei pensionati italiani. L’obiettivo dell’Istituto è raggiungere il 50% entro il 2028, riducendo significativamente i costi di stampa e spedizione.

      Come Attivare il Cedolino Pensione via Email: Procedura Completa

      Attivare l’invio del cedolino pensione via email è semplice e richiede solo pochi minuti. Puoi farlo autonomamente tramite il sito INPS oppure farti assistere da un CAF o patronato.

      Procedura Online (Fai da Te)

      STEP 1: Accedi al Sito INPS

      1. Collegati al sito ufficiale www.inps.it
      2. Clicca su “Entra in MyINPS” in alto a destra
      3. Scegli il tuo metodo di accesso:
        • SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale)
        • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

      STEP 2: Naviga nella Sezione Cedolino Pensione

      1. Una volta autenticato, cerca la sezione “Cedolino pensione” (nel menu Pensioni)
      2. Clicca su “Gestione invio cedolino”
      3. Accedi alla voce “Modifica modalità di invio”

      STEP 3: Scegli l’Invio via Email

      1. Seleziona l’opzione “Invio via email”
      2. Inserisci il tuo indirizzo email (verifica che sia corretto!)
      3. Conferma l’indirizzo email inserendolo una seconda volta
      4. Clicca su “Salva” o “Conferma”

      STEP 4: Verifica Email di Conferma

      1. Riceverai entro pochi minuti una email di conferma dall’INPS
      2. Clicca sul link di verifica contenuto nell’email
      3. La procedura è completata!

      Dal mese successivo riceverai automaticamente il cedolino pensione via email.

      Procedura Assistita presso CAF

      Se hai difficoltà con la procedura online o preferisci un’assistenza personalizzata, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine:

      1. Prenota un appuntamento (tel. 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121)
      2. Porta con te:
        • Carta d’identità in corso di validità
        • Codice fiscale
        • Indirizzo email che vuoi utilizzare
        • SPID/CIE/CNS (se già attivato)
      3. Il nostro operatore CAF ti guiderà nella procedura
      4. Riceverai conferma immediata dell’attivazione

      Requisiti Tecnici

      Per ricevere correttamente il cedolino pensione via email:

      • Indirizzo email valido e attivo (non PEC)
      • Verifica che la casella abbia spazio sufficiente (il PDF pesa circa 100-200 KB)
      • Controlla che l’email INPS non finisca in SPAM (aggiungi noreply@inps.it agli indirizzi attendibili)
      • Assicurati di avere un lettore PDF installato (gratuito su tutti i dispositivi)

      Tempi di Attivazione

      L’attivazione del servizio è immediata dopo la conferma email. Tuttavia:

      • Se attivi il servizio entro il 25 del mese, riceverai il cedolino digitale dal mese successivo
      • Se attivi il servizio dopo il 25 del mese, riceverai il cedolino digitale dal secondo mese successivo
      • L’ultimo cedolino cartaceo continuerà ad arrivarti fino all’effettiva attivazione

      Vantaggi del Cedolino Pensione Digitale rispetto al Cartaceo

      Passare dal cedolino cartaceo a quello digitale via email offre numerosi vantaggi concreti, sia in termini di praticità che di sostenibilità ambientale.

      1. Rapidità di Ricezione

      Cedolino digitale: Arriva entro il 1° giorno lavorativo del mese, spesso già la mattina stessa.

      Cedolino cartaceo: Può richiedere 5-10 giorni lavorativi per la consegna postale, con possibili ritardi in zone disagiate o nei periodi festivi.

      Esempio pratico: Il cedolino di aprile 2026 è disponibile via email il 1° aprile alle ore 8:00. Con la posta ordinaria, potrebbe arrivare solo il 7-10 aprile.

      2. Disponibilità Immediata e Storico

      Con il cedolino digitale:

      • Accesso immediato da qualsiasi dispositivo (PC, smartphone, tablet)
      • Archiviazione digitale semplice e sicura
      • Consultazione storico di tutti i cedolini precedenti (sul sito INPS)
      • Nessun rischio di smarrimento o deterioramento del documento cartaceo

      3. Sostenibilità Ambientale

      Secondo i dati INPS, l’adozione del cedolino digitale ha permesso di:

      • Ridurre oltre 36 milioni di spedizioni postali all’anno
      • Risparmiare circa 720 tonnellate di carta annualmente
      • Tagliare le emissioni CO2 legate al trasporto postale

      4. Costo Zero e Nessuna Spesa Postale

      Il servizio di invio email è completamente gratuito per il pensionato. Non ci sono:

      • Costi di attivazione
      • Canoni mensili
      • Spese di gestione

      Inoltre, elimini il rischio di:

      • Furto dalla cassetta postale (il cedolino cartaceo contiene dati sensibili)
      • Consegna al vicino per tua assenza

      5. Facilità di Condivisione con CAF e Commercialista

      Con il cedolino in formato PDF:

      • Invio immediato via email al tuo commercialista o CAF per la dichiarazione dei redditi
      • Nessuna necessità di scansione o fotocopie
      • Allegato pronto per pratiche ISEE, finanziamenti, documentazioni varie

      6. Notifica di Variazioni Importanti

      L’email dell’INPS segnala immediatamente:

      • Conguagli fiscali (spesso sorprese spiacevoli)
      • Arretrati da pagamenti pregressi
      • Trattenute straordinarie (es. pignoramenti, cessioni del quinto)
      • Variazioni dell’importo netto

      Con il cartaceo, potresti scoprire una trattenuta solo giorni dopo l’accredito in banca.

      Come Accedere al Cedolino Pensione Online: SPID, CIE, CNS

      Per attivare l’invio via email e consultare il cedolino pensione online, è necessario autenticarsi sul sito INPS. L’accesso è possibile con tre sistemi di identità digitale riconosciuti.

      1. SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale)

      Lo SPID è il sistema di autenticazione più diffuso in Italia. Permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un unico username e password.

      Come ottenere SPID:

      1. Scegli uno dei gestori SPID autorizzati (Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Sielte, etc.)
      2. Completa la registrazione online (serve documento identità, tessera sanitaria, email, cellulare)
      3. Effettua il riconoscimento (via webcam, di persona, CIE, firma digitale)
      4. Ricevi le credenziali SPID via email o SMS

      Tempi: Da pochi minuti a 24 ore, a seconda del gestore e del metodo di riconoscimento scelto.

      Costo: Molti gestori offrono SPID gratuito. Altri richiedono circa 10-20 euro.

      Vantaggi:

      • Accesso a tutti i servizi PA (INPS, Agenzia Entrate, Comuni, ASL, etc.)
      • Livelli di sicurezza graduati (1, 2, 3)
      • Utilizzo da qualsiasi dispositivo

      2. CIE (Carta d’Identità Elettronica)

      La CIE 3.0 (rilasciata dal 2016) integra un chip NFC che permette l’autenticazione online.

      Requisiti:

      1. Possedere una CIE rilasciata dal 2016 (quelle precedenti non hanno chip NFC)
      2. Conoscere il PIN della CIE (ricevuto in due parti: metà al momento del rilascio, metà per posta)
      3. Avere uno smartphone con NFC o un lettore smart card per PC

      Come accedere con CIE:

      1. Scarica l’app CieID sul tuo smartphone (Android/iOS)
      2. Configura la CIE nell’app (serve il PIN completo)
      3. Sul sito INPS, seleziona “Entra con CIE”
      4. Avvicina la CIE al telefono quando richiesto
      5. Inserisci il PIN e conferma

      Vantaggi:

      • Nessun costo aggiuntivo (già hai la CIE)
      • Autenticazione forte (possesso CIE + PIN)
      • Utilizzo anche per firma digitale documenti

      3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

      La CNS è una smart card che certifica l’identità del titolare in formato digitale. Può essere:

      • La tessera sanitaria (TS-CNS)
      • Una carta regionale dei servizi
      • Una chiavetta USB con certificato digitale

      Requisiti:

      1. Possedere una CNS attiva
      2. Avere un lettore smart card per PC
      3. Installare i driver e i certificati digitali

      La scelta più semplice per i pensionati è lo SPID, grazie alla facilità di ottenimento e all’utilizzo universale su tutti i servizi online della PA.

      Se hai difficoltà a ottenere SPID o CIE, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo gratuitamente nella procedura di registrazione e primo accesso.

      Cosa Contiene il Cedolino Pensione: Guida alla Lettura

      Il cedolino della pensione è un documento complesso che riporta numerose informazioni. Capire come leggerlo è fondamentale per verificare la correttezza dell’importo e individuare eventuali anomalie.

      Struttura del Cedolino INPS

      Il cedolino pensione si compone di diverse sezioni:

      1. Dati Identificativi

      • Nome e cognome del pensionato
      • Codice fiscale
      • Matricola INPS
      • Sede INPS di competenza
      • Mese e anno di riferimento
      • Tipo di pensione (vecchiaia, invalidità, reversibilità, etc.)

      2. Importo Lordo Mensile

      È la pensione lorda prima di trattenute e tasse. Include:

      • Rateo mensile base
      • Tredicesima (quota mensile accantonata, erogata a dicembre)
      • Quattordicesima (se spettante, erogata a luglio)
      • Maggiorazioni (es. maggiorazione sociale, incremento al milione)
      • Arretrati (importi pregressi dovuti)

      3. Trattenute Fiscali

      Le ritenute IRPEF applicate sulla pensione:

      • IRPEF mensile (calcolata sullo scaglione di reddito annuo)
      • Addizionale regionale IRPEF (varia per Regione)
      • Addizionale comunale IRPEF (varia per Comune di residenza)
      • Detrazioni (es. detrazione per pensionati, familiari a carico)

      4. Altre Trattenute

      Possono comparire:

      • Prestiti cessione del quinto della pensione
      • Pignoramenti (fino a 1/5 del netto, con limiti di legge)
      • Trattenute amministrative (es. recupero indebiti INPS)
      • Arretrati IRPEF (conguagli da dichiarazioni precedenti)

      5. Importo Netto Accreditato

      È la cifra effettivamente pagata sul conto corrente o alla posta.

      Voci Particolari da Controllare

      Conguagli fiscali: A gennaio e febbraio possono comparire conguagli IRPEF (rimborsi o trattenute) relativi all’anno precedente.

      Quattordicesima: Erogata a luglio ai pensionati con redditi bassi (soglia 2026: circa 15.500 euro annui).

      Perequazione automatica: Adeguamento annuale della pensione all’inflazione (in genere a gennaio).

      Cosa Fare in Caso di Anomalie

      Se noti differenze inspiegabili tra un mese e l’altro:

      1. Controlla la sezione “Annotazioni” del cedolino (spesso spiega variazioni)
      2. Verifica eventuali trattenute straordinarie
      3. Confronta il cedolino con il mese precedente
      4. Se l’anomalia persiste, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica approfondita

      Ricorda: il CAF può richiedere all’INPS chiarimenti ufficiali e, se necessario, presentare ricorso amministrativo per correggere errori.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sul Cedolino Pensione via Email

      Posso tornare al cedolino cartaceo dopo aver attivato quello digitale?

      Si, puoi tornare indietro in qualsiasi momento. Accedi nuovamente all’area riservata INPS, vai su Gestione invio cedolino e seleziona Invio postale. La modifica e immediata e dal mese successivo riceverai di nuovo il cedolino cartaceo.

      Il cedolino digitale ha la stessa validita legale di quello cartaceo?

      Si, assolutamente. Il cedolino in formato PDF ha piena validita legale (art. 64 CAD) e puo essere utilizzato per dichiarazione dei redditi, richieste di finanziamento, ISEE e qualsiasi pratica amministrativa. Non e necessario stamparlo: il file digitale e gia un documento valido.

      Cosa succede se cambio indirizzo email?

      Devi aggiornare l’indirizzo nell’area riservata INPS: accedi con SPID/CIE/CNS, vai su Gestione invio cedolino, modifica l’email inserendo quella nuova e conferma cliccando sul link inviato al nuovo indirizzo. L’aggiornamento e immediato.

      E se l’email finisce nello SPAM?

      Puo capitare che i filtri antispam classifichino erroneamente l’email INPS come spam. Per evitarlo: aggiungi noreply@inps.it alla rubrica contatti, segna l’email INPS come Non e spam nel tuo client, controlla la cartella SPAM il 1 di ogni mese. In alternativa, puoi sempre scaricare il cedolino dall’area riservata INPS.

      Il servizio e disponibile per tutte le tipologie di pensione?

      Si, il cedolino digitale e disponibile per pensioni di vecchiaia, pensioni di anzianita, pensioni di invalidita, pensioni ai superstiti (reversibilita), assegno sociale e pensioni estere gestite da INPS. L’unica esclusione riguarda alcune gestioni separate minori.

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        Cedolino Pensione Aprile 2026: Data Pagamento e Novità

        Pensione 2026 INPS

        Indice dei contenuti

        1. Data di pagamento pensioni aprile 2026
        2. Come consultare il cedolino su MyINPS
        3. Novità importi aprile 2026
        4. Differenze rispetto a marzo 2026
        5. Calendario pagamenti primo semestre 2026
        6. Domande frequenti

        Il cedolino pensione aprile 2026 porta con sé alcune novità importanti per i pensionati italiani. Dopo le variazioni di marzo legate al conguaglio fiscale, aprile 2026 segna la ripresa di un importo mensile più stabile, con i consueti aggiustamenti di inizio anno ormai assorbiti. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: data di pagamento pensione aprile 2026, come leggere il cedolino su MyINPS e quali voci potrebbero cambiare rispetto al mese precedente.

        Data di Pagamento Pensioni Aprile 2026

        L’INPS ha comunicato le date ufficiali di accredito per il mese di aprile 2026. Come di consueto, esistono due modalità principali di pagamento con date differenti:

        • Accredito su conto corrente bancario o postale (o libretto di risparmio): mercoledì 1 aprile 2026. L’importo sarà disponibile fin dalla mattina del giorno stesso, in base agli orari di valuta del proprio istituto di credito.
        • Ritiro in contanti presso gli sportelli Poste Italiane: giovedì 2 aprile 2026, con distribuzione scaglionata in ordine alfabetico per evitare assembramenti.

        Calendario ritiro allo sportello Poste Italiane (aprile 2026)

        Per chi ritira la pensione in contanti alle Poste, il calendario di aprile 2026 prevede la distribuzione alfabetica nelle seguenti date:

        Cognomi (iniziale)Data ritiro
        A – BGiovedì 2 aprile 2026
        C – DVenerdì 3 aprile 2026
        E – KMartedì 7 aprile 2026
        L – PMercoledì 8 aprile 2026
        Q – ZGiovedì 9 aprile 2026

        Nota: I titolari di conto BancoPosta ricevono l’accredito il 1 aprile, come per qualsiasi altro conto corrente bancario, senza dover attendere il proprio turno alfabetico.

        Come Consultare il Cedolino su MyINPS

        Il cedolino pensione aprile 2026 è disponibile online sulla piattaforma MyINPS già nei giorni precedenti l’accredito. Consultarlo ti permette di verificare l’importo netto che riceverai, le trattenute fiscali applicate e le eventuali variazioni rispetto al mese precedente.

        Procedura passo dopo passo per accedere al cedolino

        1. Vai sul sito ufficiale myinps.inps.it
        2. Clicca su “Accedi” in alto a destra
        3. Scegli il metodo di autenticazione: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
        4. Una volta dentro, vai nella sezione “Pensione” → “Cedolino della pensione”
        5. Seleziona il mese di interesse (aprile 2026) e scarica o visualizza il cedolino in formato PDF

        In alternativa, puoi richiedere il cedolino cartaceo tramite il Patronato o direttamente agli sportelli INPS della tua provincia, presentando documento d’identità e tessera sanitaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per l’accesso ai servizi MyINPS.

        Novità Importi Aprile 2026: Rivalutazione e Trattenute IRPEF

        Il cedolino pensione aprile 2026 importo riflette le variazioni entrate in vigore con la Legge di Bilancio 2026 e i conguagli applicati dall’INPS nei mesi precedenti. Ecco le principali voci che incidono sull’importo:

        Rivalutazione automatica 2026

        Le pensioni sono state rivalutate dal 1° gennaio 2026 sulla base del tasso di inflazione consuntivo 2025. La rivalutazione viene applicata in modo differenziato per fasce di importo:

        • Pensioni fino a 4 volte il minimo INPS: rivalutazione piena al 100%
        • Pensioni tra 4 e 5 volte il minimo: rivalutazione all’85%
        • Pensioni oltre 5 volte il minimo: rivalutazione progressivamente ridotta

        Trattenute IRPEF e addizionali

        L’INPS agisce come sostituto d’imposta per i pensionati e applica mensilmente le trattenute IRPEF sull’importo lordo della pensione. Ad aprile 2026, le ritenute tengono conto delle nuove aliquote IRPEF introdotte dalla riforma fiscale:

        • 23% per redditi fino a 28.000 euro annui
        • 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro annui
        • 43% per redditi oltre 50.000 euro annui

        Le addizionali regionali e comunali IRPEF vengono invece trattenute in rate mensili nel corso dell’anno, in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (o alla dichiarazione precompilata 730). Se nel 2025 hai presentato il 730 tramite il CAF, le addizionali dovute vengono già ripartite automaticamente.

        Differenze rispetto a Marzo 2026: Conguaglio e Addizionali

        Rispetto al cedolino pensione marzo 2026, il mese di aprile presenta alcune differenze che è utile conoscere per non sorprendersi dell’importo accreditato.

        Conguaglio fiscale di fine anno precedente

        A marzo 2026, molti pensionati hanno visto applicare il conguaglio fiscale relativo all’anno d’imposta 2025. Questo conguaglio può aver generato:

        • Trattenuta aggiuntiva (se le ritenute 2025 sono risultate insufficienti rispetto all’imposta dovuta)
        • Rimborso a credito (se le ritenute versate erano eccessive)

        Ad aprile, questo conguaglio è generalmente già stato applicato, quindi l’importo tende a stabilizzarsi. Per verificare i dettagli relativi alle pensioni e taglio IRPEF con arretrati applicati nei mesi precedenti, puoi consultare il nostro articolo dedicato.

        Addizionali regionali e comunali 2025 a rate

        Le addizionali regionali e comunali 2025 dovute in base al 730 o al Modello Redditi PF presentato l’anno scorso vengono trattenute mensilmente, di norma da marzo a novembre. Ad aprile vedrai quindi la seconda rata di queste addizionali nel tuo cedolino. L’importo varia in base alla regione e al comune di residenza.

        Arretrati pensione: eventuali conguagli INPS

        Se l’INPS ha effettuato revisioni di posizione o ha riconosciuto benefici pensionistici con decorrenza retroattiva, potrebbero comparire nel cedolino di aprile arretrati pensione. Questi importi vengono tassati separatamente con il regime della tassazione separata, che in genere risulta più conveniente della tassazione ordinaria. Per capire meglio i pagamenti INPS di aprile 2026 e tutte le prestazioni in pagamento questo mese, consulta il calendario completo INPS.

        Calendario Completo Pagamenti Pensioni Primo Semestre 2026

        Per pianificare al meglio le tue finanze, ecco il calendario completo dei pagamenti pensioni INPS per il primo semestre 2026, con le date di accredito su conto corrente e quelle per il ritiro allo sportello Poste Italiane:

        MeseAccredito su contoRitiro allo sportello Poste (primo giorno)
        Gennaio 20262 gennaio 20262 gennaio 2026 (A-B)
        Febbraio 20262 febbraio 20262 febbraio 2026 (A-B)
        Marzo 20261 marzo 2026 (domenica: 2 marzo)2 marzo 2026 (A-B)
        Aprile 20261 aprile 20262 aprile 2026 (A-B)
        Maggio 20264 maggio 2026 (1 maggio festivo)4 maggio 2026 (A-B)
        Giugno 20261 giugno 20262 giugno 2026 (A-B)

        Nota bene: quando il primo del mese cade di domenica o in un giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente oppure posticipato al primo giorno lavorativo utile successivo, in base alle disposizioni INPS.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sul Cedolino Pensione Aprile 2026

        Quando viene accreditata la pensione di aprile 2026?

        La pensione di aprile 2026 viene accreditata il 1 aprile 2026 su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste puo farlo a partire dal 2 aprile 2026, seguendo il calendario alfabetico per cognome.

        Dove posso scaricare il cedolino pensione aprile 2026?

        Il cedolino pensione aprile 2026 e disponibile sul portale MyINPS (myinps.inps.it), accessibile con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Pensione trovi il cedolino mensile scaricabile in PDF. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF o al Patronato per assistenza.

        Perche l’importo della pensione di aprile e diverso da marzo?

        Le differenze tra marzo e aprile possono dipendere da: completamento del conguaglio fiscale 2025 applicato a marzo, variazione delle rate delle addizionali regionali e comunali, eventuali arretrati o conguagli INPS relativi alla posizione individuale.

        Come vengono calcolate le trattenute IRPEF sulla pensione?

        L’INPS applica mensilmente le ritenute IRPEF sull’importo lordo della pensione, agendo come sostituto d’imposta. Le aliquote sono: 23% fino a 28.000 euro, 35% tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro annui. Le addizionali regionali e comunali si aggiungono in rate mensili.

        Cosa fare se il cedolino pensione di aprile non e corretto?

        Se riscontri un errore nel cedolino pensione aprile 2026, puoi presentare un reclamo all’INPS tramite il portale MyINPS oppure recarti a uno sportello INPS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti gratuitamente nella verifica e nella presentazione del reclamo.


        Hai Dubbi sul tuo Cedolino Pensione? Contatta il CAF

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza qualificata per leggere il cedolino pensione, verificare le trattenute IRPEF, presentare il 730 come pensionato e gestire le pratiche di pensionamento. Il nostro Patronato ti supporta gratuitamente nei rapporti con l’INPS.

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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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          robert poletto
          17/07/2026
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          Fantastici
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          Geanina Gaita
          16/07/2026
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          Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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          Marzo 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-31 09:00:002026-05-31 16:54:38Cedolino Pensione Aprile 2026: Data Pagamento e Novità
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Conguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPS

          Pensione 2026 INPS

          Hai notato una trattenuta inaspettata sul cedolino della pensione di febbraio o marzo? Non preoccuparti: si tratta molto probabilmente del conguaglio fiscale pensione 2026, un meccanismo attraverso cui l’INPS effettua il ricalcolo definitivo delle imposte dovute nell’anno precedente. In questa guida completa ti spieghiamo in modo semplice cos’è il conguaglio fiscale, quando viene applicato e come verificarlo sul tuo cedolino, così potrai finalmente capire perché l’importo della tua pensione è cambiato.

          Il conguaglio fiscale sulla pensione rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno per i pensionati italiani. Molti si trovano spiazzati nel vedere un importo netto inferiore al solito, oppure – quando va bene – un rimborso inatteso. Comprendere questo meccanismo è fondamentale per gestire serenamente le proprie finanze e per sapere quando è il caso di rivolgersi a un esperto per verificare la correttezza dei calcoli INPS.

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è il Conguaglio Fiscale sulla Pensione
          2. Quando si Applica il Conguaglio nel 2026
          3. Perché l’INPS Trattiene di Più o Rimborsa
          4. Come Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPS
          5. Esempi Pratici di Calcolo Conguaglio
          6. Conguaglio a Debito vs a Credito
          7. Come Evitare Sorprese sul Cedolino
          8. Domande Frequenti sul Conguaglio Pensione

          Cos’è il Conguaglio Fiscale sulla Pensione

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 è l’operazione con cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, verifica a fine anno se le ritenute IRPEF applicate mensilmente sulla tua pensione corrispondono effettivamente all’imposta dovuta per l’intero anno. In parole semplici, l’INPS fa i conti definitivi e sistema eventuali differenze.

          Durante l’anno, l’INPS trattiene ogni mese una quota di IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) dalla tua pensione lorda. Questa trattenuta viene calcolata in modo provvisorio, stimando quanto dovrai pagare complessivamente. Tuttavia, il calcolo definitivo può essere fatto solo a fine anno, quando si conosce l’importo totale della pensione percepita.

          Il conguaglio fiscale serve proprio a questo: confrontare quanto hai già pagato con quanto effettivamente devi. Se hai pagato troppo, l’INPS ti rimborsa la differenza. Se invece hai pagato meno del dovuto, l’INPS recupera la somma mancante trattenendola dai cedolini successivi.

          Per capire meglio tutte le voci che compongono il cedolino, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa su come leggere il cedolino pensione INPS, dove spieghiamo nel dettaglio ogni sezione del documento.

          Come funziona il meccanismo del conguaglio

          L’INPS applica le ritenute mensili utilizzando le aliquote IRPEF vigenti, che nel 2026 sono organizzate su tre scaglioni:

          • 23% per i redditi fino a 28.000 euro
          • 35% per i redditi da 28.001 a 50.000 euro
          • 43% per i redditi oltre 50.000 euro

          Il problema nasce dal fatto che ogni mese l’INPS deve stimare in quale scaglione ricadrai a fine anno. Se la stima si rivela imprecisa, il conguaglio fiscale corregge l’errore. Questo è particolarmente frequente quando durante l’anno ci sono stati aumenti della pensione (ad esempio per rivalutazione ISTAT) o modifiche alle detrazioni spettanti.

          Quando si Applica il Conguaglio Fiscale nel 2026

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato dall’INPS in momenti specifici dell’anno, seguendo un calendario preciso che è importante conoscere per non farsi cogliere impreparati. Vediamo nel dettaglio quando aspettarsi queste operazioni.

          Conguaglio di fine anno (dicembre-gennaio)

          Il primo e più importante conguaglio avviene tra dicembre 2025 e gennaio 2026. In questo periodo l’INPS effettua il calcolo definitivo delle ritenute IRPEF relative all’anno appena concluso. Se risulta un debito d’imposta, le trattenute vengono recuperate già sul cedolino di gennaio o, se l’importo è elevato, ripartite tra gennaio e febbraio.

          Se invece risulta un credito (hai pagato più del dovuto), il rimborso viene accreditato generalmente sul cedolino di gennaio o febbraio 2026. Per conoscere le date esatte di accredito, consulta il calendario pagamento pensioni 2026.

          Addizionali regionali e comunali (marzo)

          Un secondo momento critico è il cedolino di marzo 2026, quando l’INPS inizia a trattenere le addizionali regionali e comunali IRPEF relative all’anno precedente. Queste imposte locali vengono suddivise in rate mensili da marzo a novembre, causando una riduzione dell’importo netto della pensione.

          Le addizionali variano significativamente in base alla regione e al comune di residenza. Alcune regioni, come la Lombardia, hanno aliquote più basse, mentre altre, come il Lazio o la Calabria, applicano aliquote più elevate. Per approfondire le novità del cedolino pensione marzo 2026, leggi il nostro articolo dedicato.

          Calendario completo delle trattenute 2026

          Ecco un riepilogo dei periodi in cui potresti notare variazioni sul cedolino dovute al conguaglio fiscale:

          • Gennaio 2026: Conguaglio IRPEF anno 2025 (eventuale debito o credito)
          • Febbraio 2026: Eventuale seconda rata conguaglio IRPEF 2025
          • Marzo 2026: Inizio trattenute addizionali regionali e comunali 2025
          • Da marzo a novembre 2026: Rate mensili addizionali locali
          • Dicembre 2026: Nuovo conguaglio IRPEF per l’anno 2026

          Perché l’INPS Trattiene di Più o Rimborsa

          Comprendere le ragioni dietro al conguaglio fiscale pensione 2026 ti aiuta a interpretare correttamente le variazioni sul cedolino. Esistono diverse situazioni che possono determinare un debito o un credito d’imposta: vediamole nel dettaglio.

          Cause di conguaglio a debito (trattenuta)

          Ti trovi a dover pagare di più quando durante l’anno le ritenute applicate sono state insufficienti. Ecco le cause più comuni:

          • Rivalutazione ISTAT della pensione: Gli aumenti delle pensioni 2026 per adeguamento all’inflazione possono far salire il reddito complessivo, portandoti in uno scaglione IRPEF superiore
          • Cumulo di più pensioni: Se percepisci più trattamenti pensionistici (es. pensione di vecchiaia + reversibilità), l’IRPEF va calcolata sul totale
          • Altri redditi non comunicati: Redditi da affitti, collaborazioni occasionali o altre fonti che non erano note all’INPS
          • Detrazioni non più spettanti: Perdita del diritto a detrazioni per familiari a carico o altre agevolazioni
          • Errori nei dati anagrafici: Informazioni errate che hanno causato l’applicazione di aliquote o detrazioni sbagliate

          Cause di conguaglio a credito (rimborso)

          In altri casi, il conguaglio fiscale può portare un rimborso. Questo accade quando:

          • Ritenute eccessive durante l’anno: L’INPS ha trattenuto più IRPEF del necessario
          • Nuove detrazioni riconosciute: Detrazioni per carichi di famiglia comunicate tardivamente
          • Spese detraibili: Oneri che riducono l’imposta dovuta (spese mediche, interessi mutuo, ecc.)
          • Bonus fiscali: Crediti d’imposta spettanti non applicati durante l’anno

          Per capire meglio perché la tua pensione netta cambia ogni mese, ti consigliamo di approfondire il meccanismo delle trattenute variabili.

          Come Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPS

          Verificare il conguaglio fiscale pensione 2026 sul cedolino richiede attenzione alle voci specifiche. Il cedolino INPS è un documento complesso, ma con le giuste indicazioni puoi imparare a leggerlo correttamente.

          Dove trovare le voci del conguaglio

          Sul cedolino pensione INPS, le informazioni relative al conguaglio fiscale si trovano nella sezione dedicata alle trattenute fiscali. Ecco le voci da controllare:

          • “Conguaglio IRPEF” o “Cong. IRPEF anno prec.”: Indica l’importo del conguaglio relativo all’anno precedente
          • “Add. Regionale” e “Add. Comunale”: Le rate delle addizionali locali
          • “Ritenute IRPEF”: L’imposta mensile ordinaria trattenuta
          • “Detrazioni”: Le agevolazioni fiscali applicate (lavoro dipendente, carichi famiglia)

          Come interpretare i numeri

          Sul cedolino, i numeri negativi (con il segno meno) indicano trattenute, mentre i numeri positivi rappresentano accrediti o rimborsi. Se nella voce “Conguaglio IRPEF” vedi un importo negativo, significa che l’INPS sta trattenendo quella somma perché durante l’anno hai pagato meno del dovuto.

          È importante confrontare il cedolino attuale con quelli dei mesi precedenti per capire l’entità della variazione. Se noti differenze significative che non riesci a spiegare, è consigliabile rivolgersi a un esperto per una verifica approfondita.

          Richiedi assistenza per la verifica

          La lettura del cedolino può risultare complessa, soprattutto quando sono presenti più voci di conguaglio o trattenute anomale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica del cedolino pensione: i nostri operatori controllano la correttezza di tutte le voci e ti spiegano nel dettaglio ogni trattenuta.

          Esempi Pratici di Calcolo Conguaglio Fiscale Pensione 2026

          Per rendere più chiaro il funzionamento del conguaglio fiscale pensione 2026, vediamo alcuni esempi pratici che illustrano situazioni comuni tra i pensionati.

          Esempio 1: Conguaglio a debito per rivalutazione

          Immagina che Mario percepisca una pensione lorda di 1.800 euro mensili. A inizio 2025, l’INPS ha calcolato le ritenute IRPEF stimando un reddito annuo di 23.400 euro (1.800 x 13 mensilità). Con la rivalutazione ISTAT di gennaio 2025, la pensione è aumentata a 1.850 euro, portando il reddito annuo effettivo a 24.050 euro.

          Questa differenza di 650 euro di reddito comporta un’IRPEF aggiuntiva di circa 150 euro (23% di 650). Sul cedolino di gennaio o febbraio 2026, Mario vedrà una trattenuta di conguaglio di 150 euro, eventualmente suddivisa in due rate.

          Esempio 2: Conguaglio a credito per detrazioni

          Supponiamo che Laura, pensionata con 1.500 euro mensili, abbia comunicato tardivamente all’INPS di avere il coniuge a carico. Le detrazioni per coniuge a carico valgono circa 690 euro annui (per redditi fino a 28.000 euro). Non avendo applicato questa detrazione durante l’anno, l’INPS ha trattenuto 690 euro di IRPEF in più.

          Con il conguaglio fiscale, Laura riceverà un rimborso di circa 690 euro, che vedrà accreditato sul cedolino di gennaio o febbraio 2026.

          Esempio 3: Cumulo di due pensioni

          Giorgio percepisce una pensione di vecchiaia di 1.200 euro e una pensione di reversibilità di 600 euro. Ogni trattamento viene tassato separatamente durante l’anno, ma il reddito complessivo è di 1.800 euro mensili, pari a 23.400 euro annui.

          Se l’INPS ha applicato le ritenute considerando i due trattamenti separatamente (con aliquote più basse), il conguaglio fiscale pensione 2026 recupererà la differenza dovuta al cumulo dei redditi. Giorgio potrebbe trovarsi a pagare diverse centinaia di euro di conguaglio.

          Conguaglio a Debito vs Conguaglio a Credito: Le Differenze

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 può avere due esiti opposti: a debito (devi pagare) o a credito (ricevi un rimborso). Vediamo le differenze e come vengono gestiti i due casi dall’INPS.

          Conguaglio a debito: come viene recuperato

          Quando il conguaglio è a debito, significa che durante l’anno hai versato meno imposte del dovuto. L’INPS recupera la somma secondo queste modalità:

          • Importi fino a 100 euro: Trattenuta in un’unica soluzione sul cedolino di gennaio
          • Importi tra 100 e 300 euro: Suddivisione in due rate (gennaio e febbraio)
          • Importi superiori a 300 euro: Possibile rateizzazione fino a 11 rate mensili

          È importante sapere che l’INPS non può trattenere più di un quinto della pensione netta per il recupero del conguaglio. Se il debito è molto elevato, le rate verranno spalmate su più mesi per rispettare questo limite.

          Conguaglio a credito: quando arriva il rimborso

          Se il conguaglio fiscale è a tuo favore, l’INPS ti rimborsa la differenza direttamente sul cedolino. Il rimborso viene generalmente accreditato:

          • Sul cedolino di gennaio: Per i rimborsi calcolati entro dicembre dell’anno precedente
          • Sul cedolino di febbraio: Per i rimborsi elaborati successivamente
          • In un’unica soluzione: L’intero importo viene accreditato tutto insieme

          Sul cedolino vedrai una voce positiva denominata “Conguaglio IRPEF a credito” o simile, che si sommerà all’importo netto della pensione.

          Come Evitare Sorprese sul Cedolino della Pensione

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 può essere fonte di preoccupazione, ma con alcuni accorgimenti puoi ridurre al minimo le sorprese negative. Ecco i nostri consigli per una gestione serena delle tue finanze.

          Comunica tempestivamente le variazioni all’INPS

          Una delle cause principali di conguagli elevati è la mancata comunicazione di informazioni rilevanti. Assicurati di segnalare tempestivamente:

          • Variazioni nei carichi di famiglia: Coniuge o figli che entrano o escono dal nucleo a carico
          • Altri redditi percepiti: Affitti, collaborazioni, altri trattamenti pensionistici
          • Cambio di residenza: Influisce sulle addizionali regionali e comunali
          • Richiesta di aliquota IRPEF più alta: Puoi chiedere all’INPS di applicare un’aliquota superiore per evitare conguagli a debito

          Monitora regolarmente il cedolino

          Non aspettare la sorpresa di gennaio per accorgerti che qualcosa non quadra. Controlla il cedolino ogni mese per verificare che le trattenute siano coerenti con la tua situazione. Se noti anomalie, segnalale subito.

          Fai verificare la tua posizione fiscale

          Il modo migliore per evitare sorprese è affidarsi a professionisti che conoscono la materia fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica della posizione contributiva e fiscale che ti permette di:

          • Controllare la correttezza delle trattenute INPS
          • Verificare che tutte le detrazioni spettanti siano state applicate
          • Identificare eventuali errori nei calcoli dell’INPS
          • Pianificare in anticipo l’impatto del conguaglio

          Con una consulenza preventiva, puoi arrivare preparato al momento del conguaglio fiscale e gestire serenamente la tua pensione.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Conguaglio Fiscale Pensione 2026

          Ecco le risposte alle domande più comuni sul conguaglio fiscale pensione 2026 che riceviamo dai pensionati che si rivolgono al nostro CAF.

          Cos’è esattamente il conguaglio fiscale sulla pensione?

          Il conguaglio fiscale è il ricalcolo definitivo delle imposte dovute sulla pensione. L’INPS verifica se le ritenute IRPEF applicate mensilmente durante l’anno corrispondono all’imposta effettivamente dovuta. Se hai pagato troppo, ricevi un rimborso; se hai pagato meno, l’INPS trattiene la differenza.

          Quando viene applicato il conguaglio INPS?

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato principalmente sui cedolini di gennaio e febbraio per quanto riguarda l’IRPEF dell’anno precedente. Da marzo iniziano le trattenute per le addizionali regionali e comunali, che proseguono fino a novembre.

          Perché la mia pensione di gennaio è più bassa?

          Se noti una pensione netta inferiore sul cedolino di gennaio, molto probabilmente è dovuto al conguaglio a debito. Significa che durante il 2025 le ritenute IRPEF applicate sono state insufficienti e l’INPS sta recuperando la differenza. Controlla la voce “Conguaglio IRPEF” sul cedolino per verificare l’importo.

          Posso contestare il conguaglio fiscale?

          Sì, se ritieni che il calcolo del conguaglio sia errato, puoi presentare una richiesta di riesame all’INPS. È importante però avere documentazione a supporto della contestazione. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella verifica dei calcoli e nella predisposizione della richiesta di riesame.

          Come posso evitare conguagli pesanti in futuro?

          Per ridurre l’impatto del conguaglio fiscale, puoi richiedere all’INPS di applicare un’aliquota IRPEF più alta durante l’anno. In questo modo pagherai un po’ di più ogni mese, ma eviterai trattenute pesanti a gennaio. Inoltre, comunica tempestivamente ogni variazione della tua situazione personale (altri redditi, carichi di famiglia, cambio residenza).

          Il conguaglio vale anche per le addizionali regionali e comunali?

          Le addizionali regionali e comunali vengono trattate separatamente dall’IRPEF nazionale. Queste imposte locali relative all’anno precedente vengono trattenute in rate mensili da marzo a novembre dell’anno successivo. Il loro importo dipende dalla regione e dal comune di residenza al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

          Leggi anche: pagamento Assegno Unico marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.

          Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale per la Verifica del Cedolino

          Il conguaglio fiscale pensione 2026 può sembrare complesso, ma con le giuste informazioni diventa più semplice capire cosa sta succedendo sul tuo cedolino. Ricorda i punti chiave: il conguaglio è un ricalcolo delle imposte che avviene principalmente tra gennaio e marzo, può essere a tuo debito o a tuo credito, e dipende dalla differenza tra quanto hai pagato durante l’anno e quanto effettivamente dovevi.

          Se hai dubbi sulla correttezza delle trattenute applicate dall’INPS, o se hai notato variazioni anomale sul cedolino che non riesci a spiegare, non restare nel dubbio. Un controllo professionale può farti risparmiare denaro e preoccupazioni.

          Hai bisogno di assistenza per verificare il conguaglio fiscale sulla tua pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri operatori specializzati possono controllare il tuo cedolino, verificare la correttezza dei calcoli INPS e assisterti in caso di errori o contestazioni.

          Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo qui per aiutarti a gestire serenamente la tua pensione.

          Contatta il CAF Centro Fiscale su WhatsApp
          Febbraio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-24 08:00:002026-05-31 18:20:56Conguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPS
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Cedolino Pensione Marzo 2026: Data Pagamento, Importi e Novita INPS

          Pensione 2026 INPS

          Il cedolino pensione marzo 2026 è disponibile sul portale INPS. Questo mese porta con sé alcune novità importanti per i pensionati italiani: dai conguagli IRPEF alle addizionali regionali e comunali, fino agli eventuali arretrati della rivalutazione. Ecco tutto quello che devi sapere su date di pagamento, importi e trattenute.

          Indice dei contenuti

          1. Data Pagamento Pensioni Marzo 2026
          2. Come Consultare il Cedolino INPS
          3. Cosa Contiene il Cedolino di Marzo 2026
          4. Novità Pensioni Marzo 2026
          5. Importi Pensioni 2026: Tabella Rivalutazione
          6. Differenze tra Cedolino di Febbraio e Marzo
          7. Problemi Comuni con il Cedolino
          8. FAQ: Domande Frequenti
          9. Assistenza CAF Centro Fiscale

          Data Pagamento Pensioni Marzo 2026

          Il 1 marzo 2026 cade di domenica, quindi le date di pagamento slittano:

          Pagamento su Conto Corrente Bancario

          Per chi riceve la pensione tramite accredito bancario, il pagamento avverrà lunedi 2 marzo 2026, primo giorno bancabile del mese.

          Pagamento alle Poste Italiane

          Per chi ritira la pensione in contanti agli sportelli postali, si applica il calendario alfabetico per evitare assembramenti:

          CognomiData ritiro
          A – BLunedi 2 marzo 2026
          C – DMartedi 3 marzo 2026
          E – KMercoledi 4 marzo 2026
          L – OGiovedi 5 marzo 2026
          P – RVenerdi 6 marzo 2026
          S – ZSabato 7 marzo 2026

          Nota: Il calendario puo variare leggermente in base alle comunicazioni ufficiali di Poste Italiane. Si consiglia di verificare presso il proprio ufficio postale.

          Come Consultare il Cedolino INPS

          Puoi visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione marzo 2026 attraverso diversi canali:

          1. Portale INPS Online

          • Accedi a www.inps.it
          • Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identita Elettronica) o CNS
          • Vai su MyINPS e clicca su “Cedolino pensione e servizi collegati”
          • Seleziona il mese di marzo 2026
          • Scarica il PDF del cedolino

          2. App INPS Mobile

          L’app ufficiale INPS, disponibile per iOS e Android, permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. Dopo l’autenticazione con SPID, trovi il cedolino nella sezione dedicata.

          3. Tramite CAF o Patronato

          Se hai difficolta con l’accesso digitale, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato. Gli operatori possono visualizzare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, aiutandoti a capire sé ci sono anomalie o trattenute inattese.

          Cosa Contiene il Cedolino di Marzo 2026

          Il cedolino pensione di marzo 2026 riporta diverse voci importanti:

          Importo Lordo e Netto

          La prima sezione mostra l’importo lordo della pensione (prima delle trattenute) e l’importo netto effettivamente accreditato o pagato.

          Trattenute IRPEF

          L’INPS applica le ritenute IRPEF in base agli scaglioni di reddito 2026:

          Scaglione di redditoAliquota IRPEF
          Fino a 28.000 euro23%
          Da 28.001 a 50.000 euro35%
          Oltre 50.000 euro43%

          Le aliquote IRPEF 2026 confermano la struttura a tre scaglioni introdotta dalla riforma fiscale.

          Addizionali Regionali e Comunali

          A partire da marzo, l’INPS inizia a trattenere le addizionali regionali e comunali IRPEF dovute per l’anno precedente. Queste trattenute vengono distribuite su 11 mensilita (da marzo a gennaio dell’anno successivo).

          Per il Friuli Venezia Giulia, l’addizionale regionale varia dallo 0,70% al 1,23% in base al reddito.

          Conguagli Fiscali da Modello 730/2025

          Se hai presentato il Modello 730/2025 con sostituto d’imposta INPS, eventuali debiti o crediti fiscali residui vengono gestiti nel cedolino. A marzo potrebbero comparire:

          • Trattenute per debito IRPEF non ancora completamente recuperato
          • Rimborsi sé erano previsti crediti

          Bonus e Integrazioni

          Nel cedolino potrebbero figurare anche:

          • Trattamento integrativo (ex bonus Renzi) per redditi fino a 15.000 euro
          • Quattordicesima (se spettante, solitamente a luglio)
          • Maggiorazione sociale per pensioni basse
          • Assegno al nucleo familiare (per chi ne ha ancora diritto)

          Novità Pensioni Marzo 2026

          Rivalutazione ISTAT 2026

          Dal 1 gennaio 2026 le pensioni sono state rivalutate in base all’indice ISTAT di inflazione. La rivalutazione provvisoria 2026 e stata fissata intorno allo 0,8%, in linea con il raffreddamento dell’inflazione rispetto agli anni precedenti.

          La rivalutazione viene applicata con il meccanismo a fasce:

          Fascia di pensionePercentuale rivalutazione
          Fino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100% (0,8%)
          Da 4 a 5 volte il minimo90% (0,72%)
          Da 5 a 6 volte il minimo75% (0,60%)
          Oltre 6 volte il minimo50% (0,40%)

          Pensione Minima 2026

          La pensione minima 2026 e stata rivalutata a circa 598,61 euro mensili (importo indicativo, soggetto a conferma INPS). Per gli over 75, la maggiorazione porta l’importo a circa 616 euro.

          Inizio Trattenute Addizionali

          Marzo 2026 segna l’inizio delle trattenute per addizionali regionali e comunali relative al 2025. Questo spiega perché molti pensionati noteranno un importo netto leggermente inferiore rispetto a febbraio.

          Conguagli Legge di Bilancio

          La Legge di Bilancio 2026 ha confermato alcune misure per i pensionati. Eventuali arretrati o conguagli derivanti da ricalcoli potrebbero comparire nel cedolino di marzo o nei mesi successivi.

          Importi Pensioni 2026: Tabella Rivalutazione

          Ecco una tabella indicativa degli importi pensionistici 2026 dopo la rivalutazione:

          Tipo pensioneImporto 2025Importo 2026Aumento mensile
          Pensione minima593,83 euro598,61 euro+4,78 euro
          Pensione 1.000 euro1.000 euro1.008 euro+8 euro
          Pensione 1.500 euro1.500 euro1.512 euro+12 euro
          Pensione 2.000 euro2.000 euro2.016 euro+16 euro
          Pensione 3.000 euro3.000 euro3.018 euro+18 euro (0,6%)

          Nota: Gli importi sono indicativi e al lordo delle trattenute fiscali. L’importo netto dipende dalla situazione fiscale individuale.

          Differenze tra Cedolino di Febbraio e Marzo 2026

          Confrontando il cedolino di marzo con quello di febbraio, potresti notare alcune differenze:

          Importo Netto Inferiore

          E normale che l’importo netto di marzo sia leggermente inferiore rispetto a febbraio. Le cause principali sono:

          1. Inizio trattenute addizionali regionali e comunali – da marzo vengono trattenute mensilmente
          2. Conguagli fiscali – eventuali debiti IRPEF residui dal 730/2025
          3. Recupero somme – sé l’INPS ha erogato importi in eccesso nei mesi precedenti

          Voci Nuove nel Cedolino

          A partire da marzo potresti vedere nuove voci come:

          • “Addizionale regionale IRPEF”
          • “Addizionale comunale IRPEF”
          • “Conguaglio anno precedente”

          Come Verificare la Correttezza

          Per verificare che il cedolino sia corretto:

          1. Confronta l’importo lordo con il mese precedente (deve essere uguale o rivalutato)
          2. Verifica le trattenute IRPEF in base al tuo scaglione
          3. Controlla che le addizionali corrispondano alle aliquote del tuo Comune e Regione
          4. Se hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica gratuita

          Problemi Comuni con il Cedolino Pensione

          Pensione Non Accreditata

          Se la pensione non risulta accreditata entro le date previste:

          1. Verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
          2. Controlla sul portale INPS sé ci sono comunicazioni
          3. Attendi 2-3 giorni lavorativi per eventuali ritardi bancari
          4. Se il problema persiste, contatta l’INPS o un Patronato

          Importo Diverso dal Previsto

          Un importo diverso puo dipendere da:

          • Inizio nuove trattenute (addizionali)
          • Conguagli fiscali
          • Modifica delle detrazioni
          • Recupero indebiti da parte dell’INPS
          • Errori (rari ma possibili)

          In caso di dubbi, e sempre consigliabile far controllare il cedolino da un esperto.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          FAQ: Domande Frequenti sul Cedolino Marzo 2026

          Quando arriva la pensione di marzo 2026?

          La pensione di marzo 2026 viene accreditata lunedi 2 marzo per chi ha il conto in banca. Per chi ritira alle Poste, si segue il calendario alfabetico dal 2 al 7 marzo.

          Perché l’importo di marzo e diverso da febbraio?

          Da marzo iniziano le trattenute per le addizionali regionali e comunali IRPEF relative all’anno precedente. Inoltre potrebbero esserci conguagli fiscali dal 730/2025.

          Come scaricare il cedolino pensione PDF?

          Accedi al portale INPS con SPID, vai su MyINPS, clicca su “Cedolino pensione”, seleziona marzo 2026 e clicca su “Scarica PDF”. In alternativa, usa l’app INPS Mobile.

          Chi puo aiutarmi a leggere il cedolino?

          Puoi rivolgerti a un CAF o Patronato. Gli operatori possono spiegarti ogni voce del cedolino e verificare che gli importi siano corretti.

          Cosa fare sé manca il pagamento della pensione?

          Attendi 2-3 giorni lavorativi, poi verifica sul portale INPS. Se il problema persiste, contatta il numero verde INPS 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da cellulare) oppure recati presso un Patronato.

          La rivalutazione 2026 e già applicata a marzo?

          Si, la rivalutazione ISTAT 2026 e applicata dal 1 gennaio. Se nel cedolino di gennaio o febbraio non èra ancora visibile, potrebbero esserci arretrati nel cedolino di marzo.

          Leggi anche: Assegno Unico di marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.

          Hai Bisogno di Assistenza sul Cedolino Pensione?

          Se hai dubbi sul tuo cedolino pensione di marzo 2026, non èsitare a contattarci. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per:

          • Verifica correttezza importi e trattenute
          • Controllo rivalutazione applicata
          • Spiegazione voci del cedolino
          • Segnalazione anomalie all’INPS
          • Pratiche di ricorso sé necessario
          Chiama 0432 1638640
          WhatsApp 366 6018121

          Vieni a trovarci: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

          Richiedi Assistenza Online

          Guide Approfondite sulle Pensioni INPS

          Per approfondire ulteriormente il tema delle pensioni INPS, consulta le nostre guide complete:

          • Come Leggere il Cedolino Pensione INPS: guida completa a tutte le voci
          • Calendario Pagamento Pensioni 2026: tutte le date mese per mese
          • Pensioni 2026: aumenti e rivalutazione da marzo
          • Perché la Pensione Netta Cambia Ogni Mese
          • Conguaglio Fiscale Pensione 2026: cos’e e come verificarlo sul cedolino
          • Taglio IRPEF e Arretrati nel Cedolino di Marzo

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            Febbraio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:18:462026-05-31 16:13:32Cedolino Pensione Marzo 2026: Data Pagamento, Importi e Novita INPS
            CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

            Come Leggere il Cedolino Pensione INPS: Guida Completa alle Voci 2026

            Come leggere cedolino pensione INPS guida completa

            Ogni mese l’INPS mette a disposizione il cedolino pensione, un documento fondamentale che riepiloga l’importo della pensione, le trattenute fiscali e il netto accreditato. Sapere come leggere il cedolino pensione INPS permette di verificare la correttezza dei calcoli e di capire perche l’importo varia da un mese all’altro.

            In questa guida completa analizziamo sezione per sezione tutte le voci del cedolino 2026, spiegando in modo semplice cosa significa ogni importo e come controllare che tutto sia corretto.

            Indice dei contenuti

            1. Come accedere al cedolino online
            2. Struttura del cedolino: le sezioni principali
            3. Sezione Dati Anagrafici
            4. Sezione Importo Lordo
            5. Sezione Trattenute Fiscali
            6. Sezione Importo Netto
            7. Voci speciali: arretrati, conguagli e bonus
            8. Come scaricare e stampare il cedolino
            9. Domande frequenti

            Come Accedere al Cedolino Online

            Il cedolino pensione e disponibile nell’area riservata MyINPS. Per accedere sono necessarie le credenziali digitali:

            Modalita di accesso

            • SPID – Sistema Pubblico di Identita Digitale (livello 2)
            • CIE – Carta d’Identita Elettronica con lettore o smartphone NFC
            • CNS – Carta Nazionale dei Servizi con lettore smart card

            Percorso per trovare il cedolino

            1. Accedi a www.inps.it
            2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
            3. Autenticati con SPID, CIE o CNS
            4. Cerca “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
            5. Oppure vai su Prestazioni e servizi → Cedolino pensione
            6. Seleziona il mese da visualizzare

            Suggerimento: il cedolino del mese corrente viene pubblicato generalmente tra il 20 e il 25 del mese precedente. Ad esempio, il cedolino di marzo 2026 sara disponibile intorno al 20-25 febbraio 2026.

            Struttura del Cedolino: Le Sezioni Principali

            Il cedolino pensione INPS 2026 e organizzato in sezioni ben definite. Ecco la struttura tipica:

            SezioneContenuto
            IntestazioneDati anagrafici, numero pensione, mese di riferimento
            Importo lordoPensione base + integrazioni + maggiorazioni
            TrattenuteIRPEF, addizionali regionali/comunali, altre trattenute
            DetrazioniDetrazioni per redditi da pensione, familiari a carico
            Importo nettoSomma effettivamente accreditata

            Capire questa struttura e il primo passo per verificare la correttezza del proprio cedolino. Se noti variazioni dell’importo netto da un mese all’altro, spesso la causa si trova nelle trattenute.

            Sezione Dati Anagrafici

            Nella parte superiore del cedolino trovi i dati identificativi:

            Informazioni presenti

            • Cognome e Nome del titolare della pensione
            • Codice Fiscale
            • Numero della pensione (es. 12345678)
            • Categoria pensione (es. pensione di vecchiaia, anzianita, superstiti)
            • Sede INPS di riferimento
            • Mese e anno di riferimento del cedolino
            • Decorrenza della pensione

            Cosa verificare

            Controlla sempre che:

            • I dati anagrafici siano corretti
            • Il numero di pensione corrisponda (importante se hai piu pensioni)
            • La categoria sia quella giusta

            Attenzione: se hai piu pensioni (es. pensione di vecchiaia + pensione di reversibilita), avrai cedolini separati o voci distinte nello stesso documento.

            Sezione Importo Lordo

            La sezione dell’importo lordo mostra tutte le voci che compongono la pensione prima delle trattenute. Ecco cosa puoi trovare:

            Pensione base

            E l’importo principale della tua pensione, calcolato in base ai contributi versati e al sistema di calcolo applicato (retributivo, contributivo o misto). Da gennaio 2026 gli importi sono stati rivalutati dello 0,8% per adeguamento all’inflazione.

            Integrazione al trattamento minimo

            Se la tua pensione calcolata e inferiore al trattamento minimo (598,61 euro mensili nel 2026), l’INPS aggiunge un’integrazione per raggiungere questa soglia. Nel cedolino vedrai una voce specifica.

            Maggiorazioni sociali

            Sono importi aggiuntivi riconosciuti a chi ha redditi bassi e determinate condizioni:

            • Maggiorazione sociale base – per pensionati con redditi sotto soglia
            • Incremento maggiorazione – per over 60, 65 o 70 con limiti reddituali
            • Importo aggiuntivo – 154,94 euro annui (pagato a dicembre)

            Quattordicesima

            La quattordicesima e una mensilita aggiuntiva pagata a luglio ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo. Nel cedolino di luglio troverai la voce specifica con l’importo (da 336 a 655 euro in base ai contributi).

            Esempio di importo lordo

            VoceImporto
            Pensione base1.200,00 euro
            Integrazione al minimo0,00 euro
            Maggiorazione sociale0,00 euro
            TOTALE LORDO1.200,00 euro

            Sezione Trattenute Fiscali

            La sezione trattenute e quella che spesso genera piu confusione. Qui vengono elencate tutte le ritenute fiscali operate dall’INPS come sostituto d’imposta.

            IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)

            L’IRPEF e l’imposta principale. Dal 2024 si applica con tre aliquote:

            Scaglione di redditoAliquota
            Fino a 28.000 euro23%
            Da 28.001 a 50.000 euro35%
            Oltre 50.000 euro43%

            L’INPS calcola l’IRPEF mensile considerando il reddito annuo presunto. Da marzo 2026 potresti notare variazioni dell’IRPEF e arretrati legati ai conguagli.

            Addizionale Regionale IRPEF

            L’addizionale regionale e un’imposta aggiuntiva che varia da regione a regione. Nel cedolino trovi due voci:

            • Saldo anno precedente – trattenuto in 11 rate da gennaio a novembre
            • Acconto anno corrente – trattenuto in 9 rate da marzo a novembre

            Le aliquote variano dall’1,23% al 3,33% in base alla regione di residenza. Per approfondire, leggi la nostra guida sulle addizionali regionali pensione 2026.

            Addizionale Comunale IRPEF

            Anche l’addizionale comunale si compone di saldo e acconto:

            • Saldo anno precedente – trattenuto in 11 rate da gennaio a novembre
            • Acconto anno corrente (30%) – trattenuto in 9 rate da marzo a novembre

            Le aliquote variano da comune a comune (da 0% a 0,9%). Per i dettagli, consulta l’articolo sulle addizionali comunali pensione 2026.

            Altre trattenute possibili

            Nel cedolino potresti trovare anche:

            • Cessione del quinto – rata del prestito trattenuta direttamente
            • Trattenute sindacali – quota associativa sindacato
            • Recupero indebiti – restituzione di somme percepite erroneamente
            • Assegno mantenimento ex coniuge – se disposto dal giudice
            • Pignoramenti – trattenute per debiti (nei limiti di legge)

            Sezione Importo Netto

            L’importo netto e la somma effettivamente accreditata sul tuo conto corrente. Si calcola cosi:

            NETTO = LORDO – IRPEF – Addizionali – Altre trattenute + Detrazioni

            Le detrazioni riducono l’imposta

            Prima di arrivare al netto, dall’IRPEF lorda vengono sottratte le detrazioni:

            • Detrazione per redditi da pensione – fino a 1.955 euro annui, decrescente al crescere del reddito
            • Detrazioni per familiari a carico – coniuge, figli oltre 21 anni, altri familiari

            Esempio di calcolo completo

            VoceImporto
            Pensione lorda1.500,00 euro
            IRPEF lorda– 345,00 euro
            Detrazione pensione+ 110,00 euro
            IRPEF netta– 235,00 euro
            Addizionale regionale (saldo)– 25,00 euro
            Addizionale comunale (saldo)– 8,00 euro
            NETTO IN PAGAMENTO1.232,00 euro

            Per capire perche la pensione netta cambia ogni mese, considera che le addizionali hanno importi diversi tra saldo e acconto, e che alcuni mesi hanno trattenute aggiuntive.

            Voci Speciali: Arretrati, Conguagli e Bonus

            In alcuni mesi il cedolino contiene voci straordinarie che modificano significativamente l’importo:

            Arretrati

            Gli arretrati compaiono quando:

            • Viene riconosciuto un aumento retroattivo (es. rivalutazione)
            • Si concludono pratiche di ricongiunzione contributi
            • Vengono riconosciute maggiorazioni con decorrenza passata

            Nel cedolino vedrai la voce “ARRETRATI” con il periodo di riferimento e l’importo. Attenzione: gli arretrati sono tassati con aliquota media dell’anno di competenza.

            Conguaglio fiscale di fine anno

            A dicembre e gennaio l’INPS effettua il conguaglio fiscale:

            • Se durante l’anno hai pagato piu IRPEF del dovuto → rimborso
            • Se hai pagato meno del dovuto → trattenuta aggiuntiva

            Il conguaglio tiene conto delle detrazioni effettive e del reddito complessivo annuo.

            Bonus 154,94 euro

            A dicembre, i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo ricevono l’importo aggiuntivo di 154,94 euro (o importo ridotto se superano parzialmente la soglia).

            Trattenute per recupero indebiti

            Se in passato hai percepito somme non spettanti, l’INPS le recupera con trattenute mensili. Nel cedolino troverai la voce “RECUPERO INDEBITO” con l’importo e il debito residuo.

            Come Scaricare e Stampare il Cedolino

            Per conservare una copia del cedolino o presentarlo a enti terzi, puoi scaricarlo e stamparlo facilmente.

            Procedura di download

            1. Accedi al servizio “Cedolino pensione” su MyINPS
            2. Seleziona il mese desiderato
            3. Clicca su “Visualizza cedolino”
            4. Nella schermata del cedolino, clicca su “Scarica PDF” o “Stampa”

            Storico cedolini

            Puoi accedere ai cedolini degli ultimi 24 mesi direttamente online. Per cedolini piu vecchi, devi fare richiesta alla sede INPS competente.

            Cedolino semplificato

            Oltre al cedolino completo, e disponibile anche una versione semplificata con le sole informazioni essenziali:

            • Importo lordo
            • Trattenute totali
            • Importo netto
            • Data di pagamento

            Per conoscere le date esatte di pagamento di ogni mese, consulta il calendario pagamento pensioni 2026.

            Domande Frequenti

            Perche l’importo netto della pensione cambia ogni mese?

            L’importo netto varia principalmente per le addizionali IRPEF. Il saldo dell’anno precedente viene trattenuto da gennaio a novembre, mentre l’acconto parte da marzo. Inoltre, alcuni mesi hanno conguagli o bonus. Per approfondire: perche la pensione netta cambia ogni mese.

            Dove trovo la certificazione CU nel cedolino?

            La Certificazione Unica (CU) non e nel cedolino mensile. E un documento separato che l’INPS rilascia entro il 16 marzo di ogni anno, consultabile nella sezione “Certificazione Unica” di MyINPS.

            Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

            La quattordicesima spetta ai pensionati con reddito personale fino a 2 volte il trattamento minimo (circa 15.500 euro nel 2026). Se ne hai diritto, la vedrai nel cedolino di luglio con la voce specifica.

            Cosa significa la voce “trattenute sindacali” nel cedolino?

            E la quota associativa che viene trattenuta mensilmente se hai aderito a un sindacato dei pensionati (es. SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL). Per revocarla devi comunicare la disdetta al sindacato.

            Posso contestare un’informazione errata nel cedolino?

            Si, puoi presentare un reclamo o una richiesta di riesame alla sede INPS competente. Usa il servizio online “INPS Risponde” o recati allo sportello con la documentazione. E consigliabile farsi assistere da un patronato per la pratica.

            Come verifico se l’IRPEF e stata calcolata correttamente?

            Moltiplica la pensione lorda annua per l’aliquota del tuo scaglione, poi sottrai le detrazioni. Se il calcolo non torna, potresti avere altre detrazioni o deduzioni non considerate. Il CAF puo aiutarti a verificare.

            Conclusione

            Saper leggere il cedolino pensione INPS e fondamentale per verificare che i calcoli siano corretti e capire da cosa dipendono le variazioni mensili. Le sezioni principali – dati anagrafici, importo lordo, trattenute e netto – seguono una logica chiara una volta compresa.

            Ricorda che le addizionali regionali e comunali sono la causa piu frequente delle variazioni mensili, mentre eventi straordinari come arretrati e conguagli possono modificare significativamente l’importo di singoli mesi.

            Se hai dubbi sulla correttezza del tuo cedolino o vuoi capire meglio le trattenute applicate, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una verifica gratuita.

            Hai dubbi sul tuo cedolino pensione?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare gratuitamente le trattenute e capire ogni voce del cedolino.

            Chiama 0432 1638640

            WhatsApp 366 6018121

            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

            Novita Cedolino 2026

            Per le novita specifiche di questo mese, consulta le nostre guide aggiornate:

            • Cedolino Pensione Marzo 2026: date, importi e novita INPS
            • Taglio IRPEF e Arretrati Marzo 2026
            • Aumenti Pensioni 2026: rivalutazione e importi
            Febbraio 19, 2026/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-19 08:00:002026-05-30 01:00:54Come Leggere il Cedolino Pensione INPS: Guida Completa alle Voci 2026
            Pagina 2 di 212

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            Email: info@centrofiscale.com
            Telefono: 0432 1638640
            WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
            WhatsApp Patronato: 324 7411699

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