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Tag Archivio per: cedolino pensione

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

Pensione 2026 INPS

Il pagamento delle pensioni di settembre 2026 arriva puntuale il 1° settembre, che nel 2026 cade di martedì: un giorno bancabile a tutti gli effetti. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale vedrà l’accredito direttamente il martedì 1° settembre 2026, senza anticipi né ritardi. Anche chi ritira allo sportello di Poste Italiane potrà iniziare dal 1° settembre, seguendo il consueto calendario alfabetico per cognome. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730, il rimborso 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Data Accredito Pensione Settembre 2026
  2. Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026
  3. Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione
  4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026
  5. Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026
  6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre
  7. Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026
  8. Domande Frequenti

Data Accredito Pensione Settembre 2026: Quando Arriva

La data ufficiale di pagamento delle pensioni di settembre 2026 è il 1° settembre 2026, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Poiché il 1° settembre 2026 cade di martedì, giorno lavorativo a tutti gli effetti, non ci sono anticipi: il pagamento avviene regolarmente nella data prevista.

Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

  • Conto corrente bancario: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Libretto postale: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Carta Postepay Evolution: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal martedì 1° settembre 2026 secondo calendario alfabetico

Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 1° settembre. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe avvenire con qualche ora di ritardo a causa dei tempi tecnici interbancari.

Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026

I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni settembre 2026 inizia direttamente martedì 1° settembre, poiché il primo del mese cade in un giorno feriale.

Ecco il calendario alfabetico di settembre 2026 per il ritiro allo sportello:

GiornoDataCognomi dalla lettera
Martedì1 settembre 2026A – B
Mercoledì2 settembre 2026C – D
Giovedì3 settembre 2026E – K
Venerdì4 settembre 2026L – O
Sabato5 settembre 2026P – R
Lunedì7 settembre 2026S – Z

Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code eccessive e garantire un servizio più ordinato agli sportelli. Se non riesci a presentarti nel giorno previsto, puoi recarti in ufficio postale in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione

Gli importi delle pensioni di settembre 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di settembre 2026 riflette già questi importi aggiornati, confermati dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per un approfondimento completo sulle opzioni di uscita dal lavoro, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026

La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

  • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
  • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
  • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di settembre 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è uno dei mesi più “caldi” per le trattenute fiscali. Settembre rappresenta infatti il mese chiave per i conguagli IRPEF derivanti dal modello 730/2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica le trattenute o i rimborsi risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di settembre sono:

  • Conguaglio IRPEF a debito dal 730: se dalla dichiarazione risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione. Settembre è il mese principale per questo conguaglio, soprattutto per chi ha presentato il 730 precompilato 2026 tra giugno e luglio
  • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili (generalmente da marzo a novembre) e trattenuta dal cedolino
  • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza, sia come saldo dell’anno precedente sia come acconto per il 2026
  • Seconda o terza rata del conguaglio: se il debito IRPEF dal 730 è stato rateizzato, a settembre arriva una delle rate successive alla prima (applicata ad agosto)
  • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione, la rata viene detratta mensilmente

Se il conguaglio IRPEF a debito è particolarmente elevato, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi da agosto a novembre, per evitare che la pensione netta si riduca in modo eccessivo in un solo mese. Controlla attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita.

Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre 2026

La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di settembre 2026 potrebbe contenere il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

Settembre è il mese in cui arrivano i rimborsi per la maggior parte dei pensionati che hanno presentato il 730 tra giugno e luglio. Ecco il calendario indicativo:

  • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso già erogato nel cedolino di agosto 2026
  • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
  • 730 presentato a luglio 2026: rimborso nel cedolino di settembre 2026
  • 730 presentato ad agosto-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (ottobre-novembre)

Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

Se non hai ancora presentato il 730, ricorda che la scadenza è il 30 settembre 2026. C’è ancora tempo, ma presentarlo prima significa ricevere il rimborso prima. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito, quindi indicativamente da metà agosto in poi. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

  1. Accedi al sito www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
  5. Seleziona il mese di settembre 2026 dal menu a tendina
  6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

A settembre, è particolarmente importante controllare il cedolino perché è il mese in cui confluiscono la maggior parte dei conguagli fiscali: potresti trovare sia trattenute aggiuntive sia rimborsi derivanti dal 730. Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio è completamente gratuito.

Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Settembre 2026

Quando viene pagata la pensione di settembre 2026?

La pensione di settembre 2026 viene accreditata il martedì 1° settembre 2026 per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario alfabetico inizia dallo stesso giorno, 1° settembre, con le lettere A-B.

Perché la pensione di settembre è più bassa del solito?

Se la tua pensione di settembre risulta inferiore rispetto ai mesi precedenti, molto probabilmente è a causa del conguaglio IRPEF dal modello 730. L’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte aggiuntive risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Controlla il cedolino per verificare la voce “conguaglio 730”. Se hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica.

Il rimborso del 730 arriva con la pensione di settembre?

Sì, se hai presentato il modello 730/2026 tra giugno e luglio, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di settembre come voce aggiuntiva con segno positivo. Se il 730 è stato presentato ancora prima, il rimborso potrebbe essere già arrivato ad agosto.

Entro quando devo presentare il 730 per avere il rimborso?

La scadenza per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, prima lo presenti, prima riceverai l’eventuale rimborso sulla pensione. Chi presenta entro luglio riceve il rimborso già a settembre; chi presenta a settembre lo riceverà nei mesi successivi.

Come posso controllare il cedolino della pensione di settembre?

Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione e la spiegazione di ogni voce.

La pensione minima di settembre 2026 a quanto ammonta?

La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

Se hai domande sul pagamento della pensione di settembre 2026, sulle trattenute nel cedolino, sul rimborso del 730 o sulle addizionali IRPEF, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

  • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, inclusi i conguagli 730
  • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
  • Assistere nella compilazione del modello 730 entro la scadenza del 30 settembre
  • Verificare il diritto alla maggiorazione sociale e alle integrazioni
  • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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    Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 14:00:002026-08-17 11:02:15Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

    Pensione 2026 INPS

    Il pagamento delle pensioni di agosto 2026 segue un calendario particolare perché il 1° agosto cade di sabato. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario vedrà l’accredito in anticipo, il venerdì 31 luglio 2026, mentre chi ritira allo sportello di Poste Italiane dovrà attendere il lunedì 3 agosto, seguendo il consueto calendario alfabetico. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

    Indice dei contenuti

    1. Data Accredito Pensione Agosto 2026
    2. Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026
    3. Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione
    4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026
    5. Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026
    6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto
    7. Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026
    8. Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026
    9. Domande Frequenti

    Data Accredito Pensione Agosto 2026: Quando Arriva

    La data ufficiale di pagamento delle pensioni di agosto 2026 è il 1° agosto, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Tuttavia, poiché il 1° agosto 2026 cade di sabato, le banche anticipano l’operazione al giorno lavorativo precedente.

    Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

    • Conto corrente bancario: accredito il venerdì 31 luglio 2026 (anticipo perché il 1° agosto è sabato)
    • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Libretto postale: accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Carta Postepay Evolution: accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal lunedì 3 agosto 2026 secondo calendario alfabetico

    Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 31 luglio. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe essere posticipato di qualche ora a causa dei tempi tecnici interbancari.

    Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026

    I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni agosto 2026 inizia lunedì 3 agosto, poiché il 1° e il 2 agosto cadono nel weekend.

    Ecco il calendario alfabetico di agosto 2026 per il ritiro allo sportello:

    GiornoDataCognomi dalla lettera
    Lunedì3 agosto 2026A – B
    Martedì4 agosto 2026C – D
    Mercoledì5 agosto 2026E – K
    Giovedì6 agosto 2026L – O
    Venerdì7 agosto 2026P – R
    Sabato8 agosto 2026S – Z

    Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code e garantire un servizio più ordinato. Se non riesci a ritirare nel giorno previsto, puoi presentarti in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

    Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione

    Gli importi delle pensioni di agosto 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

    Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

    Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
    Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
    Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
    Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
    Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
    Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
    Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

    In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di agosto 2026 riflette già questi importi aggiornati, come confermato dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per approfondire tutte le opzioni di uscita dal lavoro e i requisiti pensionistici, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

    Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026

    La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

    Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

    • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
    • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
    • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

    La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di agosto 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

    Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 potrebbe presentare trattenute aggiuntive rispetto ai mesi precedenti. Questo accade perché l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, effettua i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 a partire dai ratei di pensione di agosto e settembre.

    Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di agosto sono:

    • Conguaglio IRPEF a debito: se dal 730 precompilato 2026 risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione
    • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili e trattenuta dal cedolino
    • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza
    • Recupero di somme erogate in eccesso: l’INPS potrebbe recuperare importi pagati per errore nei mesi precedenti
    • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione

    Se il conguaglio IRPEF a debito supera un certo importo, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi successivi per evitare che la pensione netta si riduca troppo in un solo mese. In ogni caso, è fondamentale controllare attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgersi a un professionista fiscale per verificare la correttezza dei calcoli.

    Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto 2026

    La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di agosto 2026 potrebbe contenere anche il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

    Il rimborso arriva nel mese di agosto a condizione che tu abbia presentato il modello 730/2026 entro giugno. Ecco il calendario indicativo dei rimborsi:

    • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso nel cedolino di agosto 2026
    • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
    • 730 presentato a luglio-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (settembre-novembre)

    Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

    Se non hai ancora presentato il 730, c’è ancora tempo: la scadenza è fissata al 30 settembre 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

    Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026

    Un aspetto importante da considerare riguarda la quattordicesima mensilità, la somma aggiuntiva erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. La quattordicesima viene generalmente pagata nel mese di luglio insieme al rateo ordinario, ma in alcuni casi il pagamento o il conguaglio può slittare ad agosto 2026.

    Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano questi requisiti:

    • Età: almeno 64 anni compiuti
    • Reddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.488 euro annui nel 2026)
    • Tipo di pensione: pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o fondi sostitutivi

    L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Per chi ha fino a 15 anni di contributi, l’importo è di 437 euro; con 15-25 anni sale a 546 euro; oltre 25 anni si arriva a 655 euro. Se i tuoi redditi sono ancora più bassi (entro 1,5 volte il minimo), gli importi aumentano rispettivamente a 655, 546 e 655 euro.

    Se non hai ricevuto la quattordicesima a luglio e ritieni di averne diritto, controlla il cedolino di agosto oppure rivolgiti al Patronato per verificare la tua situazione.

    Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

    1. Accedi al sito www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
    3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
    5. Seleziona il mese di agosto 2026 dal menu a tendina
    6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

    Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

    Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà nell’accesso al portale, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine, dove un operatore qualificato potrà accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio di consultazione cedolino è completamente gratuito.

    Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Agosto 2026

    Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?

    La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 (venerdì) per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario parte dal 3 agosto 2026 (lunedì) seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.

    Perché la pensione di agosto arriva a luglio?

    La pensione di agosto viene accreditata il 31 luglio perché il 1° agosto 2026 cade di sabato, giorno non bancabile. Le banche anticipano quindi il pagamento all’ultimo giorno lavorativo utile, che è il venerdì 31 luglio. L’importo si riferisce comunque alla mensilità di agosto.

    Il rimborso del 730 arriva con la pensione di agosto?

    Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro maggio-giugno, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di agosto come voce aggiuntiva. Se il 730 è stato presentato successivamente, il rimborso arriverà nei mesi seguenti.

    Cosa sono le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto?

    Le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto possono essere relative ai conguagli IRPEF dal 730 (se risulta un debito), alle addizionali regionali e comunali, oppure a recuperi di somme erogate in eccesso dall’INPS nei mesi precedenti.

    Come posso controllare il cedolino della pensione di agosto?

    Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione.

    La pensione minima di agosto 2026 a quanto ammonta?

    La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


    Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

    Se hai domande sul pagamento della pensione di agosto 2026, sulle trattenute nel cedolino o sul rimborso del 730, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

    • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce
    • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
    • Assistere nella compilazione del modello 730 per ottenere il rimborso
    • Verificare il diritto alla quattordicesima e alla maggiorazione sociale
    • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

    Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

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      Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 14:00:002026-04-18 11:13:24Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il mese di luglio 2026 è uno dei più attesi dai pensionati italiani: oltre al normale accredito mensile, molti riceveranno sul cedolino anche la quattordicesima mensilità, un importo aggiuntivo che l’INPS eroga a chi ha una pensione bassa. Ma quando viene pagata esattamente la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima e per quale importo? E come si controlla il cedolino su MyINPS? In questa guida rispondiamo a tutte le domande più frequenti dei pensionati.

      Indice dei contenuti

      1. Quando viene pagata la pensione di luglio 2026: la data esatta
      2. La quattordicesima pensionati 2026: chi la riceve e a quanto ammonta
      3. Perché l’importo di luglio potrebbe essere diverso da giugno
      4. Come controllare il cedolino pensione INPS: la guida passo passo
      5. Come ricevere il cedolino via email o posta
      6. Domande frequenti sul cedolino pensione luglio 2026
      7. Articoli correlati sul cedolino e sulle pensioni di luglio 2026
      8. Hai dubbi sul cedolino? Il CAF Centro Fiscale ti aiuta

      Quando viene pagata la pensione di luglio 2026: la data esatta

      L’INPS accredita le pensioni il primo giorno bancabile del mese. Luglio 2026 inizia di mercoledì, quindi il pagamento è previsto per mercoledì 1° luglio 2026. Chi ritira la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane seguirà invece il calendario scaglionato per cognome, che si estende sui primi giorni lavorativi del mese.

      Per i pensionati che hanno il conto corrente bancario o postale collegato all’INPS, l’accredito avviene in modo automatico e di solito è già disponibile sul conto la mattina del 1° luglio. Chi ha la pensione su Poste Italiane BancoPosta o su libretto postale troverà l’importo nello stesso giorno.

      Calendario ritiro in contanti (Poste Italiane)

      Per chi ritira la pensione allo sportello di Poste Italiane in contanti, il pagamento di luglio 2026 segue questo ordine alfabetico per cognome:

      • Cognomi A–B: 1° luglio 2026
      • Cognomi C–D: 2 luglio 2026
      • Cognomi E–K: 3 luglio 2026
      • Cognomi L–P: 4 luglio 2026
      • Cognomi Q–Z: 7 luglio 2026

      Questo calendario scaglionato è pensato per evitare assembramenti agli sportelli postali. Se per qualsiasi motivo non riesci a ritirare il giorno previsto, puoi farlo nei giorni successivi senza perdere il diritto al pagamento.

      La quattordicesima pensionati 2026: chi la riceve e a quanto ammonta

      La quattordicesima mensilità è un importo aggiuntivo che l’INPS eroga ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è un bonus una tantum: è un diritto stabilito per legge dalla Legge n. 127/2007, che ha introdotto questa misura per sostenere i pensionati con assegni più modesti. Non si chiama “quattordicesima” perché è la quattordicesima mensilità nel senso letterale, ma perché viene pagata in aggiunta alle tredici mensilità ordinarie.

      Chi ha diritto alla quattordicesima: i requisiti 2026

      Per ricevere la quattordicesima nel luglio 2026 devono essere soddisfatti contemporaneamente questi requisiti:

      • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
      • Tipo di pensione: essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, anticipata, invalidità) o di reversibilità a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o dei fondi sostitutivi ed esclusivi
      • Limite di reddito: il reddito complessivo annuo deve essere entro determinate soglie (vedi tabella sotto)

      Il reddito preso in considerazione è quello relativo all’anno precedente (2025), comprensivo di tutte le fonti: pensioni, eventuali redditi da lavoro, affitti, interessi bancari, ecc. Non viene invece conteggiata la casa di abitazione.

      Tabella importi quattordicesima luglio 2026

      Gli importi della quattordicesima dipendono sia dagli anni di contribuzione versati sia dal reddito complessivo. Ecco la tabella di riferimento aggiornata al 2026:

      Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il trattamento minimoReddito da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      Nota: I valori sono indicativi e rivalutati annualmente in base all’indice ISTAT. Il trattamento minimo INPS 2026 è pari a 611,85 euro mensili (rivalutato con DM MEF del 19/11/2025, perequazione +1,4%). Per gli importi esatti relativi alla tua posizione, consulta il cedolino su MyINPS o rivolgiti al CAF.

      Le soglie di reddito corrispondono a:

      • 1,5 volte il trattamento minimo: circa 11.931 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)
      • 2 volte il trattamento minimo: circa 15.908 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)

      Se il tuo reddito supera 2 volte il trattamento minimo non hai diritto alla quattordicesima. Se ti avvicini alla soglia, l’INPS calcola comunque un importo ridotto per evitare l’effetto “tutto o niente”.

      Perché l’importo di luglio potrebbe essere diverso da giugno

      Molti pensionati si accorgono che la pensione di luglio ha un importo diverso rispetto ai mesi precedenti. Questo può avvenire per diverse ragioni, tutte riportate nel cedolino:

      • Quattordicesima mensilità: per chi ha diritto, l’importo viene aggiunto direttamente al cedolino di luglio, aumentando l’accredito totale
      • Conguagli IRPEF: l’INPS in quanto sostituto d’imposta applica le ritenute IRPEF mensili e può effettuare conguagli fiscali a luglio (soprattutto per i pensionati che hanno presentato il 730)
      • Addizionali regionali e comunali: vengono trattenute a rate mensili e possono variare nei mesi estivi
      • Variazioni derivanti dal 730/2026: se hai presentato il 730 e hai un rimborso o un debito fiscale, l’INPS può iniziare ad accreditare o trattenere importi già da luglio
      • Rivalutazione automatica: gli assegni pensionistici vengono rivalutati ogni anno in base all’inflazione ISTAT; eventuali rettifiche possono comparire nel cedolino

      Se noti una variazione inaspettata nel tuo cedolino, non preoccuparti subito: il motivo è quasi sempre spiegato nella voce di dettaglio del cedolino stesso. Leggi attentamente ogni voce prima di contattare il patronato o il CAF.

      Come controllare il cedolino pensione INPS: la guida passo passo

      Il cedolino della pensione è il documento ufficiale dell’INPS che riepiloga l’importo lordo, le trattenute fiscali e contributive, e il netto che viene accreditato. Puoi consultarlo online in qualsiasi momento, senza doverti recare allo sportello.

      Accesso tramite MyINPS (metodo più rapido)

      Il modo più semplice per vedere il cedolino di luglio 2026 è accedere al portale MyINPS all’indirizzo myinps.inps.it. Ecco come fare:

      1. Vai su myinps.inps.it dal tuo computer, tablet o smartphone
      2. Clicca su “Accedi” e scegli il metodo di autenticazione: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
      3. Una volta dentro, cerca la sezione “Pensione e Previdenza”
      4. Clicca su “Cedolino della pensione”
      5. Seleziona il mese di luglio 2026 dal menu a tendina
      6. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

      Il cedolino diventa disponibile online solitamente verso la metà del mese precedente, quindi il cedolino di luglio dovrebbe essere consultabile già da metà giugno. Se accedi a luglio inoltrato, lo troverai sicuramente disponibile.

      Come leggere il cedolino: le voci principali

      Il cedolino INPS può sembrare complicato a prima vista, ma le voci principali sono sempre le stesse:

      • Pensione lorda: l’importo complessivo prima delle trattenute
      • IRPEF: la ritenuta fiscale mensile calcolata sul reddito da pensione
      • Addizionale regionale: la quota trattenuta per la regione di residenza
      • Addizionale comunale: la quota trattenuta per il comune di residenza
      • Quattordicesima: visibile come voce separata se ti spetta
      • Importo netto da pagare: quello che trovi sul conto corrente o libretto

      Se non riesci ad accedere in autonomia a MyINPS oppure hai difficoltà a interpretare il cedolino, il nostro patronato è a tua disposizione: puoi prenotare un appuntamento presso uno dei nostri sportelli di Udine e provincia per un’assistenza completa.

      Come ricevere il cedolino via email o posta

      Non tutti i pensionati hanno dimestichezza con il digitale, e l’INPS lo sa. Esistono quindi alternative all’accesso online:

      • Invio via email: puoi richiedere che il cedolino venga inviato automaticamente all’indirizzo email che hai comunicato all’INPS. Per attivare questo servizio, accedi a MyINPS e aggiorna le tue preferenze di comunicazione
      • Contact Center INPS: puoi chiamare il numero gratuito 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere informazioni sul cedolino
      • Sportello CAF/Patronato: il modo più comodo per chi non usa internet: ti assistiamo noi direttamente nella consultazione e nella spiegazione del cedolino

      Domande frequenti sul cedolino pensione luglio 2026

      Ho 63 anni: ho diritto alla quattordicesima?

      No. La quattordicesima spetta solo ai pensionati che hanno compiuto (o compiono) 64 anni entro il 31 luglio 2026. Se compi 64 anni dopo il 31 luglio, la riceverai a partire dal luglio dell’anno successivo.

      Non ho ricevuto la quattordicesima: cosa faccio?

      Prima verifica i requisiti: hai compiuto 64 anni entro luglio 2026 e il tuo reddito 2025 è entro le soglie previste? Se sì, controlla il cedolino su MyINPS per verificare se la voce “quattordicesima” è presente. Se non lo è e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda di riesame al tuo patronato di fiducia.

      La pensione di luglio risulta più bassa del solito: è normale?

      Può succedere se l’INPS sta trattenendo importi per conguagli fiscali legati al 730/2026 oppure per addizionali regionali o comunali. Controlla il cedolino per vedere quali voci sono aumentate rispetto al mese precedente. Se hai presentato il 730 con un debito IRPEF, la trattenuta può essere spalmata in più rate a partire da luglio.

      Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione in posta per me?

      Sì. Poste Italiane consente la delega a un familiare o a un terzo di fiducia per il ritiro della pensione in contanti. È necessario presentare allo sportello il documento del delegante e del delegato, insieme all’apposito modulo di delega reperibile sul sito di Poste Italiane o direttamente allo sportello.

      Quando viene pubblicato il cedolino di luglio su MyINPS?

      Il cedolino di luglio viene di norma caricato su MyINPS nella seconda metà di giugno. Accedendo a MyINPS dal 15-20 giugno in poi puoi già visualizzare il documento relativo al mese successivo.

      La quattordicesima è tassata?

      Sì. La quattordicesima mensilità è soggetta a IRPEF come il normale reddito da pensione. L’INPS applica direttamente le ritenute sul cedolino di luglio, quindi l’importo che ricevi in accredito è già al netto delle imposte.

      Articoli correlati sul cedolino e sulle pensioni di luglio 2026

      Se vuoi approfondire ulteriori aspetti legati alle pensioni di luglio 2026, ti consigliamo di leggere anche:

      • Pagamento pensioni luglio 2026: date di accredito, quattordicesima
      • Quattordicesima pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva
      • Quattordicesima pensione INPS: tutti gli importi ufficiali
      • Modello OBIS-M 2026: cos’è e come scaricarlo

      Hai dubbi sul cedolino? Il CAF Centro Fiscale ti aiuta

      Il cedolino INPS contiene molte voci e può essere difficile da interpretare, soprattutto quando compaiono trattenute inaspettate o variazioni di importo. Il nostro patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per:

      • Verificare il cedolino e spiegare ogni voce
      • Controllare se hai diritto alla quattordicesima
      • Presentare domanda di riesame in caso di quattordicesima non ricevuta
      • Assistenza per l’accesso a MyINPS con SPID o CIE
      • Verifica dei conguagli fiscali del 730 sulla pensione

      Prenota un appuntamento presso i nostri sportelli: siamo a tua disposizione per offrire un’assistenza competente e accessibile, senza costi nascosti.

      Giugno 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-30 10:00:002026-07-03 07:54:35Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS

      Pensione 2026 INPS

      La pensione di luglio 2026 porta con sé alcune novità importanti rispetto ai mesi precedenti: oltre all’accredito ordinario, molti pensionati riceveranno la quattordicesima mensilità e potrebbero trovare nel cedolino importi diversi rispetto a giugno, a causa di conguagli IRPEF e addizionali regionali e comunali. Capire come consultare il cedolino della pensione INPS è fondamentale per verificare l’esattezza dell’importo ricevuto e comprendere le voci che lo compongono.

      In questa guida completa spieghiamo come accedere al cedolino online, cosa significa ogni voce, quali sono le date di pagamento pensioni luglio 2026 e come interpretare le eventuali variazioni di importo.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo
      2. Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS
      3. Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata
      4. Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali
      5. Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo
      6. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
      7. Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare
      8. Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%
      9. Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze
      10. Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati
      11. Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

      Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo

      Il cedolino della pensione è il documento mensile emesso dall’INPS che riepiloga tutte le voci che compongono l’importo netto accreditato al pensionato. A differenza di quanto molti credono, non si tratta semplicemente di un’attestazione del pagamento: il cedolino contiene informazioni dettagliate su:

      • Importo lordo della pensione (o delle pensioni, se il pensionato ne percepisce più)
      • Trattenute IRPEF (ritenute d’acconto mensili)
      • Addizionali regionali e comunali all’IRPEF (trattenute a rate da gennaio a novembre)
      • Detrazioni fiscali spettanti (per lavoro, per carichi familiari)
      • Conguagli positivi o negativi (derivanti dalla dichiarazione 730 o dal conguaglio di fine anno precedente)
      • Voci speciali come la quattordicesima mensilità (erogata a luglio)
      • Importo netto effettivamente corrisposto

      Consultare il cedolino con regolarità è importante per diversi motivi. In primo luogo, permette di verificare che l’importo accreditato sia corretto e conforme alle aspettative. In secondo luogo, consente di controllare che le detrazioni fiscali siano applicate correttamente. Infine, è uno strumento essenziale per comprendere l’impatto dei conguagli IRPEF che, a luglio, possono far variare significativamente il netto mensile.

      Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS

      L’INPS ha reso disponibile la consultazione del cedolino pensione esclusivamente online, attraverso il proprio portale istituzionale. Per accedere al servizio è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

      1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

      Lo SPID è lo strumento più diffuso tra i pensionati italiani. Si tratta di un sistema di autenticazione con username, password e codice OTP (One Time Password) inviato al cellulare. I principali provider SPID sono PosteID (Poste Italiane), TIM id, Aruba, Namirial e altri. Il livello minimo richiesto per l’accesso ai servizi INPS è SPID livello 2.

      2. CIE (Carta di Identità Elettronica)

      La Carta di Identità Elettronica di nuova generazione (con il chip NFC) può essere usata per accedere ai servizi INPS. L’accesso avviene tramite l’app “CieID” scaricabile su smartphone Android o iOS, oppure tramite un lettore NFC collegato al computer. Per accedere sono necessari il PIN della CIE (rilasciato al momento dell’emissione del documento) e il PUK.

      3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

      La CNS è una tessera magnetica (spesso coincide con la Tessera Sanitaria abilitata) che consente l’accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Richiede un lettore di smart card e l’installazione di specifici software sul proprio computer. È meno diffusa rispetto a SPID e CIE, ma rimane una valida alternativa per chi non dispone degli altri strumenti.

      Passaggi per accedere al cedolino sul sito INPS

      Una volta in possesso di uno dei sistemi di autenticazione, la procedura per consultare il cedolino è la seguente:

      1. Vai sul sito ufficiale www.inps.it
      2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
      3. Seleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
      4. Completa l’autenticazione seguendo le istruzioni
      5. Una volta nella tua area personale, vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
      6. Seleziona “Cedolino della pensione” (o “Cedolini” nella sezione pensioni)
      7. Scegli il mese che ti interessa (ad esempio luglio 2026)
      8. Scarica o visualizza il cedolino in formato PDF

      In alternativa, i pensionati che riscuotono la pensione tramite Poste Italiane possono consultare il cedolino anche tramite l’app PostePay o presso qualsiasi Ufficio Postale, mostrando un documento d’identità valido.

      Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata

      Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è la sezione del portale INPS che raccoglie tutte le informazioni previdenziali del singolo utente. È accessibile dall’area personale del sito www.inps.it e contiene:

      • La situazione contributiva (estratto conto contributivo)
      • I cedolini della pensione dei mesi correnti e degli anni precedenti
      • Le attestazioni fiscali (CU – Certificazione Unica)
      • Il calendario dei pagamenti previsti
      • Le dichiarazioni di responsabilità (ad esempio per prestazioni legate al reddito)
      • I dati anagrafici e di pagamento (IBAN, indirizzo di riscossione)

      Per raggiungere il cedolino dall’interno del Fascicolo Previdenziale, segui questo percorso: “Il tuo Fascicolo” → “Posizioni previdenziali” → “Pensione” → “Cedolino”. Se hai più pensioni (ad esempio una di vecchiaia e una di reversibilità), le visualizzerai entrambe in elenco e potrai selezionare quella che ti interessa.

      App INPS Mobile: consulta il cedolino dallo smartphone

      L’INPS ha sviluppato un’applicazione ufficiale per smartphone, “INPS Mobile”, disponibile gratuitamente su App Store (iOS) e Google Play (Android). Tramite l’app è possibile:

      • Consultare i cedolini della pensione degli ultimi 24 mesi
      • Visualizzare le date di pagamento delle mensilità future
      • Scaricare il cedolino in formato PDF
      • Accedere al proprio estratto conto contributivo
      • Inviare comunicazioni all’INPS

      L’accesso all’app richiede le stesse credenziali del sito web: SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato il login, il cedolino del mese corrente è solitamente visualizzabile nella schermata principale nella sezione “Le mie pensioni”.

      Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali

      La struttura del cedolino pensione INPS può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo la logica delle voci è possibile comprenderla agevolmente. Ecco le principali sezioni e cosa significano.

      Sezione 1: Intestazione e dati identificativi

      In questa sezione trovi:

      • Nome, cognome e codice fiscale del pensionato
      • Numero di pensione (NGL – Numero Generale del Lavoro)
      • Sede INPS di competenza
      • Tipo di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
      • Mese e anno di riferimento del cedolino

      Sezione 2: Competenze (importi a credito del pensionato)

      Le competenze rappresentano tutti gli importi che l’INPS eroga al pensionato:

      • Pensione lorda mensile: l’importo teorico prima di qualsiasi trattenuta
      • Integrazione al minimo: eventuale maggiorazione per portare la pensione al trattamento minimo (611,85 euro nel 2026)
      • Maggiorazione sociale: per pensionati con redditi bassi che hanno compiuto 70 anni
      • Quattordicesima mensilità: presente solo nel cedolino di luglio, per chi ha i requisiti
      • Arretrati: eventuali somme dovute per i mesi precedenti (es. conguaglio perequazione)

      Sezione 3: Trattenute fiscali

      Le trattenute sono gli importi che l’INPS trattiene dalla pensione lorda per conto del Fisco:

      • IRPEF: la ritenuta d’acconto mensile calcolata sull’importo lordo della pensione, applicando gli scaglioni vigenti (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre)
      • Addizionale regionale IRPEF: varia in base alla regione di residenza (generalmente tra l’1,23% e il 3,33% del reddito imponibile), trattenuta a rate mensili da gennaio a novembre
      • Addizionale comunale IRPEF: stabilita dal singolo Comune, trattenu ta anch’essa a rate mensili
      • Conguaglio IRPEF positivo o negativo: derivante dal ricalcolo delle imposte dell’anno precedente (saldo) o dall’elaborazione del 730

      Sezione 4: Detrazioni spettanti

      Le detrazioni riducono l’IRPEF da versare e includono:

      • Detrazione per pensione: spetta a tutti i pensionati (uguale a quella per reddito da lavoro dipendente/pensione, con calcolo progressivo)
      • Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se sotto i 24 anni)
      • Detrazione per figli a carico: ridotta dal 2022 dall’Assegno Unico Universale, ma ancora applicabile per figli maggiorenni non beneficiari dell’AUU
      • Detrazione per altri familiari a carico

      Sezione 5: Importo netto

      L’importo netto è la somma che viene effettivamente accreditata sul conto corrente o consegnata allo sportello. Si calcola come:

      Netto = Competenze totali – Trattenute totali + Detrazioni applicate

      Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo

      Le pensioni di luglio 2026 vengono erogate secondo il calendario stabilito dall’INPS. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese, ma le modalità di riscossione differenziano le date effettive di accredito.

      Modalità di riscossioneData accredito luglio 2026Note
      Banca (accredito su conto corrente)1° luglio 2026 (martedì)Accredito diretto sul c/c
      Poste Italiane – Libretto di risparmio1° luglio 2026Disponibile dall’1 luglio
      Poste Italiane – Sportello (cognomi A-C)1° luglio 2026Turni alfabetici
      Poste Italiane – Sportello (cognomi D-K)2 luglio 2026Turni alfabetici
      Poste Italiane – Sportello (cognomi L-P)3 luglio 2026Turni alfabetici
      Poste Italiane – Sportello (cognomi Q-Z)4 luglio 2026Turni alfabetici
      Poste Italiane – BancoPosta o Postepay1° luglio 2026Accredito automatico

      Nota importante: il 1° luglio 2026 è martedì (giorno lavorativo bancario), pertanto non si prevedono slittamenti rispetto al primo del mese. I pensionati che riscuotono tramite accredito su conto corrente bancario o postale riceveranno l’accredito in data 1 luglio.

      Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

      Il cedolino di luglio 2026 per molti pensionati include anche la quattordicesima mensilità, un’ulteriore prestazione erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Questa somma aggiuntiva è stata introdotta dalla Legge n. 127/2007 e spetta ai pensionati che soddisfano determinati requisiti anagrafici e reddituali.

      Requisiti per ricevere la quattordicesima

      • Età: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
      • Reddito: reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (per il 2026: entro circa 917,78 euro mensili o 10.773 euro annui per la fascia base) o 2 volte il trattamento minimo per la fascia superiore
      • Tipo di pensione: deve essere una pensione a carico delle gestioni pensionistiche obbligatorie (vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
      Anni di contributiImporto massimo (ex dipendenti)Importo massimo (ex autonomi)
      Fino a 15 anni437,00 euro ca.335,00 euro ca.
      Da 15 a 25 anni546,00 euro ca.437,00 euro ca.
      Oltre 25 anni655,00 euro ca.546,00 euro ca.

      Nota: gli importi esatti della quattordicesima 2026 vengono rivalutati ogni anno dall’INPS in base alla perequazione. I valori indicati sono orientativi e basati sui dati degli anni precedenti rivalutati dell’1,4% (tasso perequazione 2026 confermato dal DM MEF 19/11/2025).

      Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare

      Uno degli aspetti che genera più confusione tra i pensionati è la variazione dell’importo netto della pensione a luglio rispetto ai mesi precedenti. Questa variazione è spesso dovuta ai conguagli IRPEF derivanti dall’elaborazione del modello 730 o dal ricalcolo delle imposte di competenza dell’anno precedente.

      Conguaglio da 730: come funziona

      Se il pensionato ha presentato il modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) con l’INPS come sostituto d’imposta, il conguaglio viene applicato direttamente sul cedolino della pensione. In particolare:

      • Se dall’elaborazione del 730 emerge un credito IRPEF (il pensionato ha pagato più imposte del dovuto), la somma viene rimborsata direttamente nella busta paga di luglio (o nel primo cedolino utile dopo la ricezione della dichiarazione dall’INPS)
      • Se invece emerge un debito IRPEF (il pensionato ha pagato meno imposte del dovuto), la trattenuta aggiuntiva viene applicata a partire dalla mensilità di luglio, con la possibilità di rateizzazione fino a novembre se l’importo supera 100 euro

      Conguaglio di fine anno precedente

      Oltre al conguaglio da 730, a luglio può essere presente anche il conguaglio di fine anno relativo all’anno fiscale precedente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ogni anno ricalcola le imposte effettivamente dovute sulla base del reddito complessivo del pensionato e applica le eventuali differenze (in più o in meno) sui cedolini successivi.

      Addizionali regionali e comunali: come si calcolano

      Le addizionali IRPEF (regionali e comunali) vengono trattenute in dodici rate mensili da gennaio a novembre, con saldo a novembre. L’aliquota varia in base al Comune e alla Regione di residenza. Alcuni esempi per i pensionati residenti in Friuli Venezia Giulia:

      • Addizionale regionale FVG: 1,23% (aliquota base per i redditi fino a 15.000 euro), con possibilità di esenzione per redditi bassi
      • Addizionale comunale Udine: variabile annualmente (verificare sul sito del Comune)

      Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%

      Dal 1° gennaio 2026 le pensioni italiane sono state rivalutate del 1,4% in applicazione del meccanismo di perequazione automatica (indicizzazione all’inflazione). Questo aggiornamento, previsto dalla normativa previdenziale italiana, garantisce che le pensioni mantengano il loro potere d’acquisto nel tempo adeguandosi all’andamento del costo della vita (indice FOI rilevato dall’ISTAT).

      Il tasso di rivalutazione dell’1,4% per il 2026 è stato confermato dal DM MEF del 19 novembre 2025. La perequazione si applica in modo differenziato in base all’importo della pensione:

      Fascia di importo pensionePercentuale rivalutazione 2026
      Fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro/mese)100% dell’1,4% = +1,4%
      Da 4 a 5 volte il minimo90% dell’1,4% = +1,26%
      Da 5 a 6 volte il minimo75% dell’1,4% = +1,05%
      Da 6 a 8 volte il minimo50% dell’1,4% = +0,70%
      Da 8 a 10 volte il minimo25% dell’1,4% = +0,35%
      Oltre 10 volte il minimo0% (nessun adeguamento)

      Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese (importo confermato dal DM MEF 19/11/2025 dopo rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025).

      Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze

      Se dopo aver consultato il cedolino di luglio 2026 riscontri importi che non corrispondono alle tue aspettative, o voci che non riesci a interpretare, ecco come procedere.

      Verifica preliminare autonoma

      Prima di rivolgerti all’INPS, effettua alcune verifiche autonome:

      1. Confronta con i cedolini dei mesi precedenti: verifica se la variazione è compatibile con la quattordicesima, con conguagli 730 o con le addizionali
      2. Controlla se hai presentato il 730: se sì, la variazione di luglio potrebbe essere proprio il conguaglio fiscale
      3. Verifica l’estratto conto contributivo: accessibile sempre dal Fascicolo Previdenziale, ti mostra la storia dei pagamenti ricevuti
      4. Leggi il dettaglio del cedolino: spesso la risposta è nelle singole voci (es. “conguaglio IRPEF a debito” o “rata addizionale regionale”)

      Come contattare l’INPS per chiarimenti

      Se le verifiche autonome non bastano, puoi rivolgerti all’INPS attraverso i seguenti canali:

      • Portale INPS: tramite il servizio “Contatta l’INPS” nella tua area personale, puoi inviare una richiesta scritta con allegato il cedolino
      • Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario)
      • Sede INPS territoriale: puoi prenotare un appuntamento tramite il portale INPS o presentarti allo sportello
      • Patronato o CAF: rivolgiti al tuo patronato di fiducia o a un Centro di Assistenza Fiscale (come il CAF Centro Fiscale) per un supporto professionale nell’interpretazione del cedolino e nella gestione di eventuali ricorsi o richieste di rettifica

      Puoi anche consultare la guida ai Pagamenti INPS Luglio 2026 per avere il calendario completo di tutte le prestazioni (pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI).

      Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati

      Raccogliamo le domande che riceviamo più spesso dai pensionati che si rivolgono al CAF Centro Fiscale di Udine riguardo al cedolino di luglio.

      Quando viene pubblicato il cedolino di luglio sul sito INPS?

      Il cedolino di luglio 2026 viene solitamente reso disponibile sul portale INPS nella seconda metà di giugno, circa 10-15 giorni prima della data di pagamento. Questo consente al pensionato di verificare in anticipo l’importo che riceverà. Se a fine giugno il cedolino non fosse ancora visibile, è normale: l’INPS lo carica progressivamente per tutte le posizioni.

      Perché a luglio la pensione è più alta del solito?

      Se la pensione di luglio è più alta rispetto a giugno, la ragione principale è quasi sempre la quattordicesima mensilità, erogata a luglio ai pensionati con requisiti reddituali e anagrafici specifici. Altri motivi possono essere rimborsi da conguaglio 730 o arretrati perequativi.

      Perché a luglio la pensione netta è più bassa?

      Se invece la pensione netta di luglio è inferiore al normale, la causa più probabile è il conguaglio IRPEF a debito derivante dall’elaborazione del 730 (importi da versare allo Stato per le spese detraibili non sufficienti a coprire il debito d’imposta) o dal conguaglio di fine anno precedente. Anche le rate delle addizionali regionali e comunali, se non correttamente conteggiate nei mesi precedenti, possono incidere.

      Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione alle Poste?

      Sì. I pensionati impossibilitati a recarsi allo sportello postale possono conferire una delega scritta a un familiare o a un’altra persona di fiducia. La delega deve essere accompagnata da copia del documento di identità del delegante e del delegato. In alternativa, è sempre consigliabile richiedere l’accredito diretto su conto corrente (bancario o postale), eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.

      Come cambio l’IBAN per l’accredito della pensione?

      Per modificare l’IBAN su cui viene accreditata la pensione, è necessario comunicarlo all’INPS tramite:

      • Il portale INPS (area personale, sezione “Dati di pagamento”)
      • Il Contact Center INPS (803 164)
      • La sede INPS territoriale
      • Tramite un patronato o CAF abilitato

      La modifica richiede in genere qualche settimana per essere recepita, quindi è consigliabile effettuarla con congruo anticipo rispetto alla data di pagamento.

      Cosa significa “NGL” nel cedolino?

      NGL sta per Numero Generale del Lavoro: è il codice identificativo univoco della tua pensione presso l’INPS. Ogni pensione ha il suo NGL, che va indicato in tutte le comunicazioni con l’Istituto. Se il pensionato percepisce più pensioni (ad esempio vecchiaia + reversibilità), ogni pensione ha un NGL diverso e un cedolino separato.

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      Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

      Ecco i punti chiave da ricordare per il cedolino di luglio 2026:

      • Accesso: inps.it con SPID, CIE o CNS oppure app INPS Mobile
      • Sezione: Fascicolo Previdenziale del Cittadino → Cedolino pensione
      • Data pagamento: 1° luglio 2026 (accredito bancario e postale); turni alfabetici agli sportelli postali dall’1 al 4 luglio
      • Quattordicesima: presente per chi ha almeno 64 anni e redditi entro il limite
      • Perequazione 2026: +1,4% applicato da gennaio 2026 (DM MEF 19/11/2025)
      • Trattamento minimo 2026: 611,85 euro al mese
      • Conguagli: possibili variazioni (in più o in meno) per 730 o conguaglio fiscale di fine anno
      • Problemi: Contact Center INPS 803 164 o rivolgiti al tuo CAF/patronato

      Se hai bisogno di assistenza per interpretare il tuo cedolino pensione, per presentare domanda di quattordicesima o per gestire i conguagli fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento.

      Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 22:29:322026-06-28 00:08:46Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

      Pensione 2026 INPS

      Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Data accredito pensione luglio 2026
      2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
      3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
      4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
      5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
      6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
      7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
      8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
      9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Data accredito pensione luglio 2026

      La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

      La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

      • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
      • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
      • Libretto postale – accredito il 1° luglio
      • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

      Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

      Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

      Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

      Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

      Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

      GiornoDataCognomi dalla lettera
      Mercoledì1 luglio 2026A – B
      Giovedì2 luglio 2026C – D
      Venerdì3 luglio 2026E – K
      Sabato4 luglio 2026L – O
      Lunedì6 luglio 2026P – R
      Martedì7 luglio 2026S – Z

      Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

      Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

      Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

      Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

      Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

      Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
      • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
      • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
      • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

      Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

      Importi quattordicesima pensione 2026

      L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

      Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

      La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

      Quando viene pagata la quattordicesima

      L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

      • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
      • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

      Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

      Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

      Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

      Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
      Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
      Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
      Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
      Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

      La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

      Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

      Trattenute sulla pensione di luglio 2026

      Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

      Trattenute ordinarie

      • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
      • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
      • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
      • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
      • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

      Trattenute straordinarie di luglio

      • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
      • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
      • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

      Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

      Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

      Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

      Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

      • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
      • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
      • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

      Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

      Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

      730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

      Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

      Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

      Come accedere al cedolino pensione online:

      1. Vai sul sito www.inps.it
      2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
      3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
      4. Seleziona il mese di luglio 2026
      5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

      Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

      • Importo lordo della pensione mensile
      • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
      • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
      • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
      • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
      • Detrazioni eventualmente spettanti
      • Importo netto totale accreditato

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

      Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

      La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

      Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

      Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

      • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
      • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
      • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

      Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

      FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

      La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

      La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

      Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

      Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

      L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

      Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

      A luglio arriva anche il rimborso del 730?

      Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

      Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

      La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

      La quattordicesima è tassata?

      No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

      Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

      Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

      Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

      • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
      • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
      • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
      • Verificare lo stato del rimborso 730
      • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
      • Domanda di pensione e pratiche di patronato
      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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        Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Il rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione INPS. In questa guida ti spieghiamo quando arriva il rimborso 730 sulla pensione, come verificarlo sul cedolino pensione, cosa succede in caso di importi elevati e come controllare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale.

        Indice dei contenuti

        1. Come funziona il rimborso 730 per i pensionati
        2. INPS come sostituto d’imposta: cosa significa
        3. Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026
        4. Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze
        5. Come si vede il rimborso sul cedolino pensione
        6. Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione
        7. Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito
        8. Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi
        9. Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale
        10. Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica
        11. Domande frequenti

        Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

        Quando un pensionato presenta il Modello 730 e dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF (cioè ha pagato più tasse di quelle dovute), ha diritto a un rimborso. A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il rimborso dal datore di lavoro tramite la busta paga, per i pensionati il rimborso viene erogato direttamente dall’INPS sulla pensione mensile.

        In pratica, il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS l’esito del 730 del pensionato. Se risulta un credito, l’INPS lo accredita sulla rata di pensione successiva. Se invece risulta un debito (cioè il pensionato deve pagare un’imposta aggiuntiva), l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione.

        Il credito può derivare da diverse situazioni:

        • Detrazioni per spese mediche sostenute durante l’anno
        • Detrazioni per ristrutturazioni edilizie o bonus casa
        • Detrazioni per familiari a carico non correttamente applicate
        • Deduzioni per contributi previdenziali versati volontariamente
        • Ritenute IRPEF in eccesso applicate sulla pensione durante l’anno

        INPS come sostituto d’imposta: cosa significa

        Il termine sostituto d’imposta indica il soggetto che, per conto del contribuente, trattiene e versa le imposte allo Stato. Per i lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro; per i pensionati il sostituto d’imposta è l’INPS (o l’ente previdenziale che eroga la pensione).

        Quando compili il 730, nella sezione del sostituto d’imposta devi indicare l’INPS. Se utilizzi il 730 precompilato, questo dato è già inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. L’INPS riceve quindi dall’Agenzia delle Entrate il risultato della dichiarazione e provvede a:

        • Accreditare il rimborso se risulta un credito IRPEF
        • Trattenere l’importo se risulta un debito IRPEF
        • Applicare le addizionali regionali e comunali dovute

        Questo vale per tutte le pensioni erogate dall’INPS, comprese le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità civile. Se la tua pensione è erogata da una cassa professionale (INARCASSA, Cassa Forense, ecc.), il sostituto sarà la cassa stessa e non l’INPS.

        Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026

        Le tempistiche del rimborso 730 sulla pensione dipendono dalla data in cui hai inviato la dichiarazione. Per il 2026 il calendario di massima è il seguente:

        Invio 730Rimborso sulla pensione
        Entro il 31 maggio 2026Agosto-Settembre 2026
        Entro il 30 giugno 2026Settembre-Ottobre 2026
        Entro il 31 luglio 2026Ottobre-Novembre 2026
        Entro il 30 settembre 2026Novembre-Dicembre 2026

        Attenzione: queste sono date indicative. L’INPS elabora i conguagli seguendo un proprio calendario interno che può variare. In genere, chi presenta il 730 nei primi giorni di disponibilità del precompilato (fine aprile-maggio) riceve il rimborso già con la rata di pensione di agosto o settembre 2026.

        Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze

        Una delle domande più frequenti riguarda il motivo per cui i pensionati ricevono il rimborso 730 più tardi rispetto ai lavoratori dipendenti. La differenza è di circa 1-2 mesi e dipende da fattori organizzativi:

        • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva nella busta paga di luglio (per chi invia entro maggio-giugno). Il datore di lavoro può elaborarlo rapidamente perché gestisce direttamente le buste paga
        • Pensionati: il rimborso arriva sulla pensione di agosto-settembre (per lo stesso periodo di invio). L’INPS deve ricevere i dati dall’Agenzia delle Entrate, elaborarli centralmente per milioni di pensionati e poi accreditarli

        Questo ritardo non dipende da te e non c’è modo di accelerarlo. L’unica cosa che puoi fare è inviare il 730 il prima possibile per essere tra i primi a ricevere il rimborso. Se vuoi approfondire come funziona per i dipendenti, leggi la nostra guida sul rimborso 730 in busta paga 2026.

        Come si vede il rimborso sul cedolino pensione

        Quando l’INPS elabora il rimborso 730, la voce compare nel cedolino pensione del mese in cui avviene l’accredito. Per verificarlo, accedi al servizio cedolino pensione INPS tramite MyINPS. Ecco cosa cercare:

        Nel cedolino troverai una o più voci specifiche relative al conguaglio fiscale:

        • “Conguaglio 730 – Credito IRPEF”: è l’importo del rimborso che ti viene accreditato. Comparirà come voce positiva che si somma all’importo netto della pensione
        • “Conguaglio 730 – Addizionale regionale”: eventuale rimborso delle addizionali regionali e comunali pagate in eccesso
        • “Conguaglio 730 – Addizionale comunale”: come sopra, per la componente comunale

        Se il rimborso è di importo contenuto, lo vedrai in un’unica soluzione nella rata di pensione. Se invece l’importo è elevato rispetto alla tua pensione mensile, potrebbe essere suddiviso in più rate (vedi la sezione sul rimborso incapiente più avanti).

        Consiglio pratico: controlla il cedolino pensione del mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto-settembre per chi ha inviato il 730 entro maggio). Se non vedi la voce di conguaglio, attendi il mese successivo prima di contattare l’INPS.

        Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione

        Il rimborso incapiente è una situazione che si verifica quando l’importo del rimborso 730 è superiore alla pensione netta mensile del pensionato. In questo caso, l’INPS non può erogare tutto il credito in un’unica soluzione.

        Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che Mario percepisce una pensione netta di 1.200 euro al mese e che dal 730 risulta un credito IRPEF di 2.500 euro. L’INPS non può accreditare 2.500 euro in una volta perché supererebbe la pensione. Ecco cosa succede:

        • Prima rata (es. agosto): l’INPS accredita una parte del rimborso, tipicamente fino alla capienza della pensione netta
        • Rate successive (settembre, ottobre, ecc.): l’INPS continua ad accreditare il residuo nelle rate successive, fino all’esaurimento del credito
        • Entro dicembre: tutto il rimborso deve essere erogato entro la fine dell’anno fiscale

        Se entro dicembre l’INPS non riesce a completare il rimborso (situazione rara, che può capitare con pensioni molto basse e rimborsi molto alti), l’importo residuo viene erogato nei primi mesi dell’anno successivo.

        Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito

        Non sempre dal 730 emerge un credito. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF, cioè il pensionato ha pagato meno tasse di quelle effettivamente dovute. Questo può accadere quando:

        • Cumulo di più redditi: chi percepisce due pensioni, oppure pensione più redditi da affitto, potrebbe avere un conguaglio a debito per effetto delle aliquote IRPEF progressive
        • Redditi da locazione non soggetti a cedolare secca
        • Collaborazioni occasionali o altri redditi non correttamente tassati alla fonte
        • Ritenute insufficienti applicate durante l’anno dall’INPS

        In caso di debito, l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione. Se il debito è elevato, anche le trattenute possono essere dilazionate su più rate. Il pensionato può anche scegliere di rateizzare il debito direttamente nel 730, indicando il numero di rate desiderato (massimo 5 rate, da luglio a novembre).

        Importante: se hai dubbi sul risultato del tuo 730 e temi un conguaglio a debito elevato, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di inviare la dichiarazione. I nostri operatori possono simulare il risultato e consigliarti la strategia migliore.

        Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi

        Se dal tuo 730 risulta un rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro, i tempi di erogazione si allungano notevolmente. L’Agenzia delle Entrate, infatti, effettua dei controlli preventivi sulla dichiarazione prima di autorizzare il rimborso.

        Questi controlli sono previsti dall’art. 5, comma 3-bis del D.Lgs. 175/2014 e riguardano specificamente le dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o rimborsi di importo rilevante. I controlli possono durare fino a 4 mesi dalla presentazione del 730.

        Ecco cosa succede in pratica:

        1. Invio del 730: presenti la dichiarazione normalmente
        2. Segnalazione automatica: il sistema rileva il rimborso superiore a 4.000 euro
        3. Controllo dell’Agenzia delle Entrate: verifica la documentazione (spese mediche, detrazioni, ecc.). L’AdE può richiedere documenti aggiuntivi
        4. Esito del controllo: se tutto è regolare, l’Agenzia autorizza il rimborso
        5. Erogazione INPS: l’INPS accredita il rimborso sulla pensione, di solito entro il sesto mese dalla presentazione

        Consiglio: se prevedi un rimborso superiore a 4.000 euro, conserva tutta la documentazione relativa alle spese dichiarate (checklist documenti 730). Potresti ricevere la richiesta di presentare i giustificativi all’Agenzia delle Entrate. Presentare il 730 tramite un CAF abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine può facilitare questo processo, perché il CAF appone il visto di conformità che riduce la probabilità di controlli.

        Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale

        Se hai inviato il 730 e vuoi sapere a che punto è il tuo rimborso, hai due strumenti principali a disposizione:

        Verifica su MyINPS

        Il portale MyINPS (myinps.inps.it) ti permette di controllare il cedolino pensione e verificare se il conguaglio 730 è stato applicato. Ecco come procedere:

        1. Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNS
        2. Vai alla sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”
        3. Seleziona il mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto o settembre)
        4. Cerca la voce “Conguaglio 730” o “Conguaglio fiscale”
        5. Se la voce non compare, controlla il mese successivo

        Verifica sul Cassetto Fiscale

        Il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate ti mostra lo stato della tua dichiarazione e dei rimborsi. Per accedere:

        1. Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS
        2. Seleziona “Cassetto Fiscale” dal menu
        3. Nella sezione “Dichiarazioni fiscali” trovi il tuo 730
        4. Controlla lo stato del rimborso: può essere “in lavorazione”, “in erogazione” o “erogato”
        5. Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, potresti vedere lo stato “in verifica”

        Alternativa telefonica: se non riesci ad accedere ai portali online, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da mobile, a pagamento) per chiedere informazioni sullo stato del conguaglio 730 sulla tua pensione.

        Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica

        Esiste un caso in cui il rimborso 730 non passa dall’INPS ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo accade quando il pensionato presenta il 730 senza sostituto d’imposta (cosiddetto “730 senza sostituto”).

        Il 730 senza sostituto si utilizza quando:

        • Il pensionato non vuole che il rimborso o la trattenuta passi dalla pensione
        • Ci sono situazioni particolari che impediscono di indicare un sostituto d’imposta
        • Il contribuente preferisce ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’AdE

        In questo caso, i tempi sono generalmente più lunghi. Il rimborso dell’Agenzia delle Entrate può arrivare da dicembre dell’anno di presentazione fino a marzo dell’anno successivo, quindi con un ritardo di diversi mesi rispetto al rimborso tramite INPS.

        Per ricevere il rimborso diretto, devi aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online dal sito dell’AdE, oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale.

        Il nostro consiglio: salvo situazioni particolari, è sempre preferibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel 730. Il rimborso arriva prima e la procedura è più semplice.

        Domande frequenti sul rimborso 730 pensionati

        Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?

        Per chi invia il 730 entro maggio-giugno, il rimborso arriva generalmente con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Per invii successivi, i tempi si allungano proporzionalmente. Il rimborso viene accreditato come voce “Conguaglio 730” nel cedolino pensione.

        Come faccio a sapere se ho diritto al rimborso 730?

        Il diritto al rimborso dipende dal risultato della tua dichiarazione dei redditi. Se le imposte trattenute durante l’anno superano quelle effettivamente dovute, hai diritto al rimborso. Per saperlo con certezza prima di inviare il 730, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una simulazione gratuita.

        Il rimborso 730 viene tassato?

        No, il rimborso 730 non è soggetto a tassazione. Si tratta di un credito IRPEF, cioè di imposte che hai già pagato in eccesso e che ti vengono restituite. L’importo che vedi nel cedolino pensione come “Conguaglio 730” viene accreditato al netto, senza ulteriori trattenute.

        Cosa succede se non presento il 730?

        Se non presenti il 730 e hai diritto a un rimborso, perdi il credito IRPEF. L’INPS applica le ritenute standard sulla pensione, ma non può rimborsarti le eventuali detrazioni o deduzioni a cui avresti diritto (spese mediche, ristrutturazioni, ecc.). Per questo è importante presentare il 730 anche se sei pensionato.

        Posso presentare il 730 se percepisco solo la pensione?

        Sì, puoi presentare il 730 anche se il tuo unico reddito è la pensione. Anzi, è spesso conveniente farlo, soprattutto se hai sostenuto spese detraibili (mediche, farmaci, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il 730 ti permette di recuperare le imposte pagate in eccesso attraverso le detrazioni.

        Il rimborso arriva anche su pensioni minime?

        Sì, il rimborso 730 viene erogato indipendentemente dall’importo della pensione. Se percepisci una pensione minima e dal 730 emerge un credito, l’INPS lo accredita sulla pensione. In caso di importo elevato rispetto alla rata mensile, il rimborso sarà dilazionato su più mesi.

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          Giugno 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-15 14:00:002026-04-18 14:26:41Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino

          Pensione 2026 INPS

          Indice dei contenuti

          1. Pensione giugno 2026 quando viene pagata: la data ufficiale
          2. Calendario pensioni giugno 2026: accredito su conto bancario
          3. Accredito pensione giugno 2026 alle Poste: il calendario alfabetico
          4. Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo sul portale INPS
          5. Importi pensione giugno 2026: la rivalutazione ISTAT 1,4%
          6. Quattordicesima 2026: in arrivo a luglio, ma il cedolino arriva prima
          7. Ritenute IRPEF sulla pensione di giugno 2026: come si calcolano
          8. Pensione di giugno 2026 quando viene pagata se non arriva: cosa fare
          9. Domande frequenti su pensione giugno 2026
          10. Hai bisogno di assistenza sulla tua pensione? Affidati al CAF Centro Fiscale

          La pensione di giugno 2026 quando viene pagata? Una domanda che ogni mese si pongono milioni di pensionati italiani, soprattutto in un mese particolare come giugno 2026, segnato dalla Festa della Repubblica del 2 giugno e dall’attesa della quattordicesima per chi ne ha diritto. In questa guida completa ti spieghiamo, in modo semplice e con esempi concreti, quando arriva l’accredito della pensione di giugno 2026, qual è il calendario differenziato tra banche e Poste Italiane, come leggere il cedolino INPS e quali importi aspettarti dopo la rivalutazione ISTAT dell’1,4%.

          Sapere con precisione quando viene pagata la pensione di giugno 2026 è fondamentale per pianificare le spese mensili, soprattutto in un periodo in cui scadono diverse rate (IMU, bollette, eventuali rate per l’IRPEF). Vediamo insieme tutte le date, gli importi e cosa fare se il pagamento della pensione di giugno 2026 non dovesse arrivare puntuale.

          Pensione giugno 2026 quando viene pagata: la data ufficiale

          La pensione di giugno 2026 viene pagata lunedì 1° giugno 2026. Si tratta del primo giorno del mese, che nel 2026 cade di lunedì ed è un giorno bancabile a tutti gli effetti, ovvero un giorno lavorativo in cui banche e Poste eseguono le operazioni di accredito.

          Questo significa che, sia per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario, sia per chi la ritira allo sportello di Poste Italiane, il riferimento per il pagamento pensione giugno 2026 è proprio lunedì 1° giugno. La Festa della Repubblica del 2 giugno, pur cadendo di martedì, non incide in alcun modo sul pagamento, che risulta gia accreditato il giorno precedente.

          Per i pensionati il 1° giugno 2026 è quindi una data importante da segnare in calendario, perché coincide con la disponibilità dell’intera mensilità sul proprio conto o presso lo sportello postale. Vediamo nel dettaglio come funziona in base al canale di pagamento scelto.

          Calendario pensioni giugno 2026: accredito su conto bancario

          Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario, l’importo viene messo a disposizione lunedì 1° giugno 2026. Le banche italiane eseguono i bonifici INPS nelle prime ore del mattino: l’orario esatto può variare da istituto a istituto, ma generalmente l’accredito della pensione di giugno 2026 compare sul conto tra le 6:00 e le 12:00 della giornata.

          Alcune banche, come Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER o BPM, anticipano la visualizzazione dell’importo gia dalla sera del 31 maggio (il cosiddetto “valore data” coincide comunque con il 1° giugno). Altri istituti più piccoli potrebbero rendere il bonifico disponibile solo nel pomeriggio del lunedì. Ecco una sintesi del calendario pensioni giugno 2026 per i principali canali bancari:

          • Conti correnti bancari tradizionali: accredito disponibile dalle prime ore di lunedì 1° giugno 2026, con valuta stessa data.
          • Banche online (es. Fineco, Hype, Revolut, N26 collegate a IBAN italiano): accredito spesso visibile gia dalla notte tra il 31 maggio e il 1° giugno.
          • BancoPosta (conto corrente Poste Italiane): accredito alle 00:00 del 1° giugno 2026.
          • Postepay Evolution: stesso giorno del conto bancario, con disponibilità immediata della somma.

          Se hai dubbi sul fatto che il pagamento della pensione di giugno 2026 sia arrivato correttamente sul tuo conto, ti basta verificare l’estratto conto online oppure contattare il tuo istituto bancario. In caso di mancato accredito entro la giornata del 1° giugno, è consigliabile attendere fino al 2-3 giugno e poi rivolgersi al patronato per una verifica tramite il cedolino INPS.

          Accredito pensione giugno 2026 alle Poste: il calendario alfabetico

          Per i pensionati che ritirano la pensione di giugno 2026 in contanti allo sportello postale, Poste Italiane applica il consueto calendario alfabetico, suddiviso in base alla prima lettera del cognome. Questa modalità serve a evitare assembramenti negli uffici postali, distribuendo gli accessi su più giorni della prima settimana del mese.

          Il calendario pensioni giugno 2026 di Poste Italiane per il ritiro in contanti è il seguente:

          • Lunedì 1° giugno 2026: cognomi dalla A alla B
          • Martedì 2 giugno 2026: uffici postali CHIUSI (Festa della Repubblica)
          • Mercoledì 3 giugno 2026: cognomi C e D
          • Giovedì 4 giugno 2026: cognomi dalla E alla K
          • Venerdì 5 giugno 2026: cognomi dalla L alla O
          • Sabato 6 giugno 2026 (solo mattina): cognomi dalla P alla R
          • Lunedì 8 giugno 2026: cognomi dalla S alla Z

          Un aspetto importante da ricordare: chi ha la carta Postamat o Postepay collegata alla pensione puo prelevare la somma in qualsiasi momento a partire dalle ore 00:00 del 1° giugno 2026, senza dover rispettare la turnazione alfabetica. Questa modalità è particolarmente utile per chi vuole evitare le code negli uffici postali nei primi giorni del mese.

          Ad esempio, immagina che Mario Bianchi viva a Udine e debba ritirare la pensione di giugno 2026 allo sportello: dovrà recarsi all’ufficio postale lunedì 1° giugno, primo giorno del calendario alfabetico per la lettera B. Se invece Mario ha la Postamat collegata al conto BancoPosta, potrà prelevare anche di notte o nei giorni successivi, senza vincoli di turnazione.

          Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo sul portale INPS

          Il cedolino pensione giugno 2026 è il documento ufficiale rilasciato dall’INPS che riepiloga in modo dettagliato tutti gli importi della tua mensilità: pensione lorda, trattenute fiscali (IRPEF e addizionali), eventuali conguagli e l’importo netto effettivamente accreditato. È fondamentale consultarlo ogni mese per verificare la correttezza del pagamento della pensione di giugno 2026.

          Il cedolino è solitamente visibile sul portale INPS qualche giorno prima del pagamento, in genere a partire dal 20-25 del mese precedente. Per il cedolino di giugno 2026, ad esempio, è possibile consultarlo fin dagli ultimi giorni di maggio. Tuttavia, se non vuoi gestire da solo la procedura online (che richiede SPID, CIE o CNS e una certa dimestichezza con il portale INPS), puoi affidarti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine, che si occupa di scaricare, stampare e spiegare il tuo cedolino mese per mese.

          Le voci principali del cedolino pensione giugno 2026 sono:

          • Importo lordo mensile: la pensione spettante prima delle trattenute
          • Ritenute IRPEF: calcolate con i tre scaglioni 23%, 35% e 43% in vigore dal 2024
          • Addizionali regionali e comunali: prelevate in rate mensili
          • Importo netto: quanto viene effettivamente accreditato
          • Conguagli: eventuali differenze positive o negative su mesi precedenti
          • Trattenute sindacali: se aderisci a un sindacato dei pensionati
          • Trattenute per prestiti o cessioni del quinto: se applicabili

          Verificare ogni mese il cedolino INPS ti permette di accorgerti subito di eventuali errori, conguagli imprevisti o variazioni nelle ritenute fiscali. Il patronato del CAF Centro Fiscale puo aiutarti a leggere il documento e a chiedere chiarimenti all’INPS in caso di anomalie.

          Importi pensione giugno 2026: la rivalutazione ISTAT 1,4%

          Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la rivalutazione ISTAT pari all’1,4%, che ha aggiornato gli importi di tutte le pensioni in base all’inflazione registrata nell’anno precedente. Anche nel cedolino di giugno 2026 trovi quindi gli importi gia rivalutati, con effetto retroattivo da gennaio.

          Il trattamento minimo INPS per il 2026 è fissato a 611,85 euro mensili, in aumento rispetto ai 603,40 euro provvisori inizialmente comunicati. Questo è il riferimento per molte prestazioni assistenziali e per calcolare alcune maggiorazioni sociali. La perequazione 1,4% si applica:

          • Al 100% per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.447 euro lordi mensili)
          • Al 90% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo
          • Al 75% per le pensioni superiori a 5 volte il minimo

          In termini concreti, una pensione che a dicembre 2025 era di 1.000 euro netti mensili è diventata, dopo la rivalutazione, di circa 1.014 euro netti dal 2026. Per chi percepisce assegni più alti, l’incremento è proporzionalmente ridotto a tutela dei conti pubblici. Tutti questi importi sono riportati nel cedolino pensione giugno 2026 sotto la voce “perequazione” o “rivalutazione ISTAT”.

          Quattordicesima 2026: in arrivo a luglio, ma il cedolino arriva prima

          Un’attenzione particolare meritano i pensionati che hanno diritto alla quattordicesima, somma aggiuntiva erogata una volta all’anno. Pur essendo pagata insieme alla pensione di luglio 2026 (e non a giugno), già nel cedolino di giugno puoi trovare anticipazioni o voci che la riguardano, ad esempio per controllare il diritto alla maturazione.

          La quattordicesima 2026 spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e reddito personale entro determinate soglie. L’importo varia in base agli anni di contribuzione versati:

          • Lavoratori dipendenti: 437 euro (fino a 15 anni di contributi), 546 euro (tra 15 e 25 anni), 655 euro (oltre 25 anni)
          • Lavoratori autonomi: 336 euro (fino a 18 anni), 420 euro (tra 18 e 28 anni), 504 euro (oltre 28 anni)

          I requisiti di reddito sono particolarmente importanti: per la quattordicesima piena occorre un reddito personale annuo entro 1,5 volte il trattamento minimo, mentre per la quattordicesima ridotta la soglia sale a 2 volte. Se hai dubbi sul tuo diritto alla quattordicesima 2026, ti consigliamo di rivolgerti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione INPS.

          Ritenute IRPEF sulla pensione di giugno 2026: come si calcolano

          Una delle voci che incide maggiormente sull’importo netto del pagamento pensione giugno 2026 sono le ritenute IRPEF. L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche e viene trattenuta direttamente dall’INPS, che agisce come sostituto d’imposta. In pratica, quando ricevi la pensione, hai gia pagato le tasse senza dover fare nulla.

          Dal 2024 sono in vigore i nuovi tre scaglioni IRPEF, semplificati rispetto ai quattro precedenti:

          • 23% sui redditi fino a 28.000 euro annui
          • 35% sulla parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro
          • 43% sulla parte di reddito oltre i 50.000 euro

          Sul cedolino pensione giugno 2026 trovi quindi la trattenuta IRPEF calcolata in base allo scaglione applicabile alla tua pensione annua complessiva. A questo si aggiungono le addizionali regionali (variabili in base alla regione di residenza, ad esempio in Friuli Venezia Giulia l’addizionale è dell’1,23% sui redditi più bassi) e l’addizionale comunale (a Udine attualmente fissata allo 0,8%).

          Le addizionali vengono trattenute in rate mensili, da gennaio a novembre, dopo il conguaglio annuale. Questo significa che nel cedolino di giugno 2026 trovi una quota delle addizionali 2025 (calcolate sul reddito dell’anno precedente). Se durante l’anno hai variazioni di reddito, potresti vedere conguagli positivi o negativi.

          Pensione di giugno 2026 quando viene pagata se non arriva: cosa fare

          Può capitare, anche se raramente, che il pagamento della pensione di giugno 2026 non risulti accreditato il 1° giugno. Le cause possono essere diverse: ritardi tecnici della banca, problemi nel passaggio dei flussi tra INPS e istituto, blocchi temporanei per verifiche, oppure modifiche anagrafiche non ancora aggiornate. Vediamo come comportarsi in questi casi.

          Prima di tutto, è importante controllare il cedolino INPS: se il cedolino mostra l’importo corretto e la dicitura “pagato”, il problema è sicuramente bancario o postale. In questo caso, rivolgiti al tuo istituto per verificare la posizione. Se invece il cedolino non risulta disponibile o riporta anomalie (es. importo zero, voci di sospensione), il problema è all’origine, presso l’INPS.

          Le situazioni che richiedono un intervento urgente del patronato sono:

          • Sospensione cautelare per accertamento ISEE o redditi non comunicati
          • Modifiche anagrafiche non aggiornate (cambio residenza, IBAN, stato civile)
          • Mancata trasmissione della dichiarazione di esistenza in vita per pensionati residenti all’estero
          • Errori sul codice fiscale o nei dati identificativi
          • Pignoramenti o cessioni non comunicati correttamente

          In tutti questi casi, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per risolvere la situazione: dalla verifica del cedolino, alla presentazione di domande di riesame, fino alla regolarizzazione di pratiche complesse con l’INPS. Non aspettare il mese successivo: prima si interviene, prima si sblocca il pagamento.

          Domande frequenti su pensione giugno 2026

          Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

          La pensione di giugno 2026 viene pagata lunedì 1° giugno 2026, sia per chi riceve il pagamento tramite accredito su conto bancario, sia per chi ritira la somma in contanti allo sportello postale (con calendario alfabetico). Il 2 giugno, Festa della Repubblica, non incide sul pagamento perché la pensione è gia stata accreditata il giorno precedente.

          Dove posso vedere il cedolino della pensione di giugno 2026?

          Il cedolino pensione giugno 2026 è disponibile sul portale INPS qualche giorno prima del pagamento, generalmente dal 20-25 maggio. Per accedere serve SPID, CIE o CNS. Se preferisci, il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può scaricarti e stamparti il cedolino, spiegandoti tutte le voci.

          Qual è il calendario di pagamento delle pensioni alle Poste a giugno 2026?

          Il calendario pensioni giugno 2026 di Poste Italiane prevede il pagamento dal 1° giugno (cognomi A-B) all’8 giugno (cognomi S-Z), con uffici chiusi il 2 giugno per la Festa della Repubblica. Chi ha la Postamat o la Postepay collegata alla pensione puo prelevare in qualsiasi momento senza turnazione.

          La quattordicesima viene pagata a giugno 2026?

          No, la quattordicesima 2026 viene pagata insieme alla pensione di luglio 2026, non a giugno. Spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e reddito entro determinate soglie. L’importo varia da 336 a 655 euro in base alla categoria (lavoratori dipendenti o autonomi) e agli anni di contribuzione.

          Cosa fare se la pensione di giugno 2026 non arriva?

          Se il pagamento della pensione di giugno 2026 non risulta accreditato entro la giornata del 1° giugno, verifica prima il cedolino INPS. Se è regolare, contatta la banca; se invece il cedolino presenta anomalie, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica e l’eventuale presentazione di domande di riesame all’INPS.

          Hai bisogno di assistenza sulla tua pensione? Affidati al CAF Centro Fiscale

          Sapere quando viene pagata la pensione di giugno 2026 è solo il primo passo. Per molti pensionati, la gestione del cedolino, delle ritenute, della quattordicesima, delle addizionali regionali e comunali e di eventuali anomalie richiede un’assistenza qualificata. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di patronato per pensionati, in ufficio o online, su tutto il territorio nazionale.

          I nostri operatori ti aiutano a:

          • Consultare e leggere il cedolino pensione ogni mese
          • Verificare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT 1,4%
          • Controllare il diritto alla quattordicesima 2026
          • Risolvere blocchi e sospensioni del pagamento
          • Presentare domande di pensione anticipata, ricostituzione o supplemento
          • Calcolare la pensione futura e valutare opzioni di anticipo
          • Compilare il modello RED, ICRIC, ICLAV e ACC.AS/PS

          Hai bisogno di assistenza per la pensione di giugno 2026 o per qualsiasi altra pratica INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per un preventivo personalizzato e gratuito. I nostri esperti ti guidano in ogni passaggio, evitandoti complicazioni e perdite di tempo.


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            Paola Zilli
            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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            17/07/2026
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            Fantastici
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            Geanina Gaita
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            Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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            Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 21:26:152026-06-03 21:26:15Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino
            CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

            Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

            Pensione 2026 INPS

            Il pagamento delle pensioni di settembre 2026 arriva puntuale il 1° settembre, che nel 2026 cade di martedì: un giorno bancabile a tutti gli effetti. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale vedrà l’accredito direttamente il martedì 1° settembre 2026, senza anticipi né ritardi. Anche chi ritira allo sportello di Poste Italiane potrà iniziare dal 1° settembre, seguendo il consueto calendario alfabetico per cognome. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730, il rimborso 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

            Indice dei contenuti

            1. Data Accredito Pensione Settembre 2026
            2. Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026
            3. Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione
            4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026
            5. Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026
            6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre
            7. Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026
            8. Domande Frequenti

            Data Accredito Pensione Settembre 2026: Quando Arriva

            La data ufficiale di pagamento delle pensioni di settembre 2026 è il 1° settembre 2026, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Poiché il 1° settembre 2026 cade di martedì, giorno lavorativo a tutti gli effetti, non ci sono anticipi: il pagamento avviene regolarmente nella data prevista.

            Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

            • Conto corrente bancario: accredito il martedì 1° settembre 2026
            • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il martedì 1° settembre 2026
            • Libretto postale: accredito il martedì 1° settembre 2026
            • Carta Postepay Evolution: accredito il martedì 1° settembre 2026
            • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal martedì 1° settembre 2026 secondo calendario alfabetico

            Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 1° settembre. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe avvenire con qualche ora di ritardo a causa dei tempi tecnici interbancari.

            Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026

            I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni settembre 2026 inizia direttamente martedì 1° settembre, poiché il primo del mese cade in un giorno feriale.

            Ecco il calendario alfabetico di settembre 2026 per il ritiro allo sportello:

            GiornoDataCognomi dalla lettera
            Martedì1 settembre 2026A – B
            Mercoledì2 settembre 2026C – D
            Giovedì3 settembre 2026E – K
            Venerdì4 settembre 2026L – O
            Sabato5 settembre 2026P – R
            Lunedì7 settembre 2026S – Z

            Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code eccessive e garantire un servizio più ordinato agli sportelli. Se non riesci a presentarti nel giorno previsto, puoi recarti in ufficio postale in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

            Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione

            Gli importi delle pensioni di settembre 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

            Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

            Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
            Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
            Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
            Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
            Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
            Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
            Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

            In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di settembre 2026 riflette già questi importi aggiornati, confermati dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per un approfondimento completo sulle opzioni di uscita dal lavoro, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

            Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026

            La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

            Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

            • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
            • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
            • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

            La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di settembre 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

            Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026

            Il cedolino della pensione di settembre 2026 è uno dei mesi più “caldi” per le trattenute fiscali. Settembre rappresenta infatti il mese chiave per i conguagli IRPEF derivanti dal modello 730/2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica le trattenute o i rimborsi risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

            Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di settembre sono:

            • Conguaglio IRPEF a debito dal 730: se dalla dichiarazione risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione. Settembre è il mese principale per questo conguaglio, soprattutto per chi ha presentato il 730 precompilato 2026 tra giugno e luglio
            • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili (generalmente da marzo a novembre) e trattenuta dal cedolino
            • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza, sia come saldo dell’anno precedente sia come acconto per il 2026
            • Seconda o terza rata del conguaglio: se il debito IRPEF dal 730 è stato rateizzato, a settembre arriva una delle rate successive alla prima (applicata ad agosto)
            • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione, la rata viene detratta mensilmente

            Se il conguaglio IRPEF a debito è particolarmente elevato, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi da agosto a novembre, per evitare che la pensione netta si riduca in modo eccessivo in un solo mese. Controlla attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita.

            Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre 2026

            La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di settembre 2026 potrebbe contenere il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

            Settembre è il mese in cui arrivano i rimborsi per la maggior parte dei pensionati che hanno presentato il 730 tra giugno e luglio. Ecco il calendario indicativo:

            • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso già erogato nel cedolino di agosto 2026
            • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
            • 730 presentato a luglio 2026: rimborso nel cedolino di settembre 2026
            • 730 presentato ad agosto-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (ottobre-novembre)

            Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

            Se non hai ancora presentato il 730, ricorda che la scadenza è il 30 settembre 2026. C’è ancora tempo, ma presentarlo prima significa ricevere il rimborso prima. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

            Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026

            Il cedolino della pensione di settembre 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito, quindi indicativamente da metà agosto in poi. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

            1. Accedi al sito www.inps.it
            2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
            3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
            4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
            5. Seleziona il mese di settembre 2026 dal menu a tendina
            6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

            Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

            A settembre, è particolarmente importante controllare il cedolino perché è il mese in cui confluiscono la maggior parte dei conguagli fiscali: potresti trovare sia trattenute aggiuntive sia rimborsi derivanti dal 730. Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio è completamente gratuito.

            Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Settembre 2026

            Quando viene pagata la pensione di settembre 2026?

            La pensione di settembre 2026 viene accreditata il martedì 1° settembre 2026 per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario alfabetico inizia dallo stesso giorno, 1° settembre, con le lettere A-B.

            Perché la pensione di settembre è più bassa del solito?

            Se la tua pensione di settembre risulta inferiore rispetto ai mesi precedenti, molto probabilmente è a causa del conguaglio IRPEF dal modello 730. L’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte aggiuntive risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Controlla il cedolino per verificare la voce “conguaglio 730”. Se hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica.

            Il rimborso del 730 arriva con la pensione di settembre?

            Sì, se hai presentato il modello 730/2026 tra giugno e luglio, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di settembre come voce aggiuntiva con segno positivo. Se il 730 è stato presentato ancora prima, il rimborso potrebbe essere già arrivato ad agosto.

            Entro quando devo presentare il 730 per avere il rimborso?

            La scadenza per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, prima lo presenti, prima riceverai l’eventuale rimborso sulla pensione. Chi presenta entro luglio riceve il rimborso già a settembre; chi presenta a settembre lo riceverà nei mesi successivi.

            Come posso controllare il cedolino della pensione di settembre?

            Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione e la spiegazione di ogni voce.

            La pensione minima di settembre 2026 a quanto ammonta?

            La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


            Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

            Se hai domande sul pagamento della pensione di settembre 2026, sulle trattenute nel cedolino, sul rimborso del 730 o sulle addizionali IRPEF, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

            • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, inclusi i conguagli 730
            • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
            • Assistere nella compilazione del modello 730 entro la scadenza del 30 settembre
            • Verificare il diritto alla maggiorazione sociale e alle integrazioni
            • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
            Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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              CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

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              Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 14:00:002026-08-17 11:02:15Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
              CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

              Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

              Pensione 2026 INPS

              Il pagamento delle pensioni di agosto 2026 segue un calendario particolare perché il 1° agosto cade di sabato. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario vedrà l’accredito in anticipo, il venerdì 31 luglio 2026, mentre chi ritira allo sportello di Poste Italiane dovrà attendere il lunedì 3 agosto, seguendo il consueto calendario alfabetico. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

              Indice dei contenuti

              1. Data Accredito Pensione Agosto 2026
              2. Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026
              3. Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione
              4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026
              5. Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026
              6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto
              7. Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026
              8. Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026
              9. Domande Frequenti

              Data Accredito Pensione Agosto 2026: Quando Arriva

              La data ufficiale di pagamento delle pensioni di agosto 2026 è il 1° agosto, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Tuttavia, poiché il 1° agosto 2026 cade di sabato, le banche anticipano l’operazione al giorno lavorativo precedente.

              Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

              • Conto corrente bancario: accredito il venerdì 31 luglio 2026 (anticipo perché il 1° agosto è sabato)
              • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il venerdì 31 luglio 2026
              • Libretto postale: accredito il venerdì 31 luglio 2026
              • Carta Postepay Evolution: accredito il venerdì 31 luglio 2026
              • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal lunedì 3 agosto 2026 secondo calendario alfabetico

              Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 31 luglio. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe essere posticipato di qualche ora a causa dei tempi tecnici interbancari.

              Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026

              I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni agosto 2026 inizia lunedì 3 agosto, poiché il 1° e il 2 agosto cadono nel weekend.

              Ecco il calendario alfabetico di agosto 2026 per il ritiro allo sportello:

              GiornoDataCognomi dalla lettera
              Lunedì3 agosto 2026A – B
              Martedì4 agosto 2026C – D
              Mercoledì5 agosto 2026E – K
              Giovedì6 agosto 2026L – O
              Venerdì7 agosto 2026P – R
              Sabato8 agosto 2026S – Z

              Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code e garantire un servizio più ordinato. Se non riesci a ritirare nel giorno previsto, puoi presentarti in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

              Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione

              Gli importi delle pensioni di agosto 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

              Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

              Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
              Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
              Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
              Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
              Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
              Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
              Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

              In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di agosto 2026 riflette già questi importi aggiornati, come confermato dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per approfondire tutte le opzioni di uscita dal lavoro e i requisiti pensionistici, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

              Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026

              La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

              Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

              • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
              • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
              • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

              La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di agosto 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

              Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026

              Il cedolino della pensione di agosto 2026 potrebbe presentare trattenute aggiuntive rispetto ai mesi precedenti. Questo accade perché l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, effettua i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 a partire dai ratei di pensione di agosto e settembre.

              Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di agosto sono:

              • Conguaglio IRPEF a debito: se dal 730 precompilato 2026 risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione
              • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili e trattenuta dal cedolino
              • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza
              • Recupero di somme erogate in eccesso: l’INPS potrebbe recuperare importi pagati per errore nei mesi precedenti
              • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione

              Se il conguaglio IRPEF a debito supera un certo importo, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi successivi per evitare che la pensione netta si riduca troppo in un solo mese. In ogni caso, è fondamentale controllare attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgersi a un professionista fiscale per verificare la correttezza dei calcoli.

              Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto 2026

              La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di agosto 2026 potrebbe contenere anche il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

              Il rimborso arriva nel mese di agosto a condizione che tu abbia presentato il modello 730/2026 entro giugno. Ecco il calendario indicativo dei rimborsi:

              • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso nel cedolino di agosto 2026
              • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
              • 730 presentato a luglio-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (settembre-novembre)

              Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

              Se non hai ancora presentato il 730, c’è ancora tempo: la scadenza è fissata al 30 settembre 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

              Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026

              Un aspetto importante da considerare riguarda la quattordicesima mensilità, la somma aggiuntiva erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. La quattordicesima viene generalmente pagata nel mese di luglio insieme al rateo ordinario, ma in alcuni casi il pagamento o il conguaglio può slittare ad agosto 2026.

              Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano questi requisiti:

              • Età: almeno 64 anni compiuti
              • Reddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.488 euro annui nel 2026)
              • Tipo di pensione: pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o fondi sostitutivi

              L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Per chi ha fino a 15 anni di contributi, l’importo è di 437 euro; con 15-25 anni sale a 546 euro; oltre 25 anni si arriva a 655 euro. Se i tuoi redditi sono ancora più bassi (entro 1,5 volte il minimo), gli importi aumentano rispettivamente a 655, 546 e 655 euro.

              Se non hai ricevuto la quattordicesima a luglio e ritieni di averne diritto, controlla il cedolino di agosto oppure rivolgiti al Patronato per verificare la tua situazione.

              Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026

              Il cedolino della pensione di agosto 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

              1. Accedi al sito www.inps.it
              2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
              3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
              4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
              5. Seleziona il mese di agosto 2026 dal menu a tendina
              6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

              Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

              Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà nell’accesso al portale, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine, dove un operatore qualificato potrà accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio di consultazione cedolino è completamente gratuito.

              Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Agosto 2026

              Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?

              La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 (venerdì) per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario parte dal 3 agosto 2026 (lunedì) seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.

              Perché la pensione di agosto arriva a luglio?

              La pensione di agosto viene accreditata il 31 luglio perché il 1° agosto 2026 cade di sabato, giorno non bancabile. Le banche anticipano quindi il pagamento all’ultimo giorno lavorativo utile, che è il venerdì 31 luglio. L’importo si riferisce comunque alla mensilità di agosto.

              Il rimborso del 730 arriva con la pensione di agosto?

              Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro maggio-giugno, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di agosto come voce aggiuntiva. Se il 730 è stato presentato successivamente, il rimborso arriverà nei mesi seguenti.

              Cosa sono le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto?

              Le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto possono essere relative ai conguagli IRPEF dal 730 (se risulta un debito), alle addizionali regionali e comunali, oppure a recuperi di somme erogate in eccesso dall’INPS nei mesi precedenti.

              Come posso controllare il cedolino della pensione di agosto?

              Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione.

              La pensione minima di agosto 2026 a quanto ammonta?

              La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


              Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

              Se hai domande sul pagamento della pensione di agosto 2026, sulle trattenute nel cedolino o sul rimborso del 730, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

              • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce
              • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
              • Assistere nella compilazione del modello 730 per ottenere il rimborso
              • Verificare il diritto alla quattordicesima e alla maggiorazione sociale
              • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
              Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

              Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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                Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 14:00:002026-04-18 11:13:24Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
                CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo

                Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

                Il mese di luglio 2026 è uno dei più attesi dai pensionati italiani: oltre al normale accredito mensile, molti riceveranno sul cedolino anche la quattordicesima mensilità, un importo aggiuntivo che l’INPS eroga a chi ha una pensione bassa. Ma quando viene pagata esattamente la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima e per quale importo? E come si controlla il cedolino su MyINPS? In questa guida rispondiamo a tutte le domande più frequenti dei pensionati.

                Indice dei contenuti

                1. Quando viene pagata la pensione di luglio 2026: la data esatta
                2. La quattordicesima pensionati 2026: chi la riceve e a quanto ammonta
                3. Perché l’importo di luglio potrebbe essere diverso da giugno
                4. Come controllare il cedolino pensione INPS: la guida passo passo
                5. Come ricevere il cedolino via email o posta
                6. Domande frequenti sul cedolino pensione luglio 2026
                7. Articoli correlati sul cedolino e sulle pensioni di luglio 2026
                8. Hai dubbi sul cedolino? Il CAF Centro Fiscale ti aiuta

                Quando viene pagata la pensione di luglio 2026: la data esatta

                L’INPS accredita le pensioni il primo giorno bancabile del mese. Luglio 2026 inizia di mercoledì, quindi il pagamento è previsto per mercoledì 1° luglio 2026. Chi ritira la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane seguirà invece il calendario scaglionato per cognome, che si estende sui primi giorni lavorativi del mese.

                Per i pensionati che hanno il conto corrente bancario o postale collegato all’INPS, l’accredito avviene in modo automatico e di solito è già disponibile sul conto la mattina del 1° luglio. Chi ha la pensione su Poste Italiane BancoPosta o su libretto postale troverà l’importo nello stesso giorno.

                Calendario ritiro in contanti (Poste Italiane)

                Per chi ritira la pensione allo sportello di Poste Italiane in contanti, il pagamento di luglio 2026 segue questo ordine alfabetico per cognome:

                • Cognomi A–B: 1° luglio 2026
                • Cognomi C–D: 2 luglio 2026
                • Cognomi E–K: 3 luglio 2026
                • Cognomi L–P: 4 luglio 2026
                • Cognomi Q–Z: 7 luglio 2026

                Questo calendario scaglionato è pensato per evitare assembramenti agli sportelli postali. Se per qualsiasi motivo non riesci a ritirare il giorno previsto, puoi farlo nei giorni successivi senza perdere il diritto al pagamento.

                La quattordicesima pensionati 2026: chi la riceve e a quanto ammonta

                La quattordicesima mensilità è un importo aggiuntivo che l’INPS eroga ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è un bonus una tantum: è un diritto stabilito per legge dalla Legge n. 127/2007, che ha introdotto questa misura per sostenere i pensionati con assegni più modesti. Non si chiama “quattordicesima” perché è la quattordicesima mensilità nel senso letterale, ma perché viene pagata in aggiunta alle tredici mensilità ordinarie.

                Chi ha diritto alla quattordicesima: i requisiti 2026

                Per ricevere la quattordicesima nel luglio 2026 devono essere soddisfatti contemporaneamente questi requisiti:

                • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
                • Tipo di pensione: essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, anticipata, invalidità) o di reversibilità a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o dei fondi sostitutivi ed esclusivi
                • Limite di reddito: il reddito complessivo annuo deve essere entro determinate soglie (vedi tabella sotto)

                Il reddito preso in considerazione è quello relativo all’anno precedente (2025), comprensivo di tutte le fonti: pensioni, eventuali redditi da lavoro, affitti, interessi bancari, ecc. Non viene invece conteggiata la casa di abitazione.

                Tabella importi quattordicesima luglio 2026

                Gli importi della quattordicesima dipendono sia dagli anni di contribuzione versati sia dal reddito complessivo. Ecco la tabella di riferimento aggiornata al 2026:

                Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il trattamento minimoReddito da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo
                Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
                Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
                Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

                Nota: I valori sono indicativi e rivalutati annualmente in base all’indice ISTAT. Il trattamento minimo INPS 2026 è pari a 611,85 euro mensili (rivalutato con DM MEF del 19/11/2025, perequazione +1,4%). Per gli importi esatti relativi alla tua posizione, consulta il cedolino su MyINPS o rivolgiti al CAF.

                Le soglie di reddito corrispondono a:

                • 1,5 volte il trattamento minimo: circa 11.931 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)
                • 2 volte il trattamento minimo: circa 15.908 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)

                Se il tuo reddito supera 2 volte il trattamento minimo non hai diritto alla quattordicesima. Se ti avvicini alla soglia, l’INPS calcola comunque un importo ridotto per evitare l’effetto “tutto o niente”.

                Perché l’importo di luglio potrebbe essere diverso da giugno

                Molti pensionati si accorgono che la pensione di luglio ha un importo diverso rispetto ai mesi precedenti. Questo può avvenire per diverse ragioni, tutte riportate nel cedolino:

                • Quattordicesima mensilità: per chi ha diritto, l’importo viene aggiunto direttamente al cedolino di luglio, aumentando l’accredito totale
                • Conguagli IRPEF: l’INPS in quanto sostituto d’imposta applica le ritenute IRPEF mensili e può effettuare conguagli fiscali a luglio (soprattutto per i pensionati che hanno presentato il 730)
                • Addizionali regionali e comunali: vengono trattenute a rate mensili e possono variare nei mesi estivi
                • Variazioni derivanti dal 730/2026: se hai presentato il 730 e hai un rimborso o un debito fiscale, l’INPS può iniziare ad accreditare o trattenere importi già da luglio
                • Rivalutazione automatica: gli assegni pensionistici vengono rivalutati ogni anno in base all’inflazione ISTAT; eventuali rettifiche possono comparire nel cedolino

                Se noti una variazione inaspettata nel tuo cedolino, non preoccuparti subito: il motivo è quasi sempre spiegato nella voce di dettaglio del cedolino stesso. Leggi attentamente ogni voce prima di contattare il patronato o il CAF.

                Come controllare il cedolino pensione INPS: la guida passo passo

                Il cedolino della pensione è il documento ufficiale dell’INPS che riepiloga l’importo lordo, le trattenute fiscali e contributive, e il netto che viene accreditato. Puoi consultarlo online in qualsiasi momento, senza doverti recare allo sportello.

                Accesso tramite MyINPS (metodo più rapido)

                Il modo più semplice per vedere il cedolino di luglio 2026 è accedere al portale MyINPS all’indirizzo myinps.inps.it. Ecco come fare:

                1. Vai su myinps.inps.it dal tuo computer, tablet o smartphone
                2. Clicca su “Accedi” e scegli il metodo di autenticazione: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
                3. Una volta dentro, cerca la sezione “Pensione e Previdenza”
                4. Clicca su “Cedolino della pensione”
                5. Seleziona il mese di luglio 2026 dal menu a tendina
                6. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

                Il cedolino diventa disponibile online solitamente verso la metà del mese precedente, quindi il cedolino di luglio dovrebbe essere consultabile già da metà giugno. Se accedi a luglio inoltrato, lo troverai sicuramente disponibile.

                Come leggere il cedolino: le voci principali

                Il cedolino INPS può sembrare complicato a prima vista, ma le voci principali sono sempre le stesse:

                • Pensione lorda: l’importo complessivo prima delle trattenute
                • IRPEF: la ritenuta fiscale mensile calcolata sul reddito da pensione
                • Addizionale regionale: la quota trattenuta per la regione di residenza
                • Addizionale comunale: la quota trattenuta per il comune di residenza
                • Quattordicesima: visibile come voce separata se ti spetta
                • Importo netto da pagare: quello che trovi sul conto corrente o libretto

                Se non riesci ad accedere in autonomia a MyINPS oppure hai difficoltà a interpretare il cedolino, il nostro patronato è a tua disposizione: puoi prenotare un appuntamento presso uno dei nostri sportelli di Udine e provincia per un’assistenza completa.

                Come ricevere il cedolino via email o posta

                Non tutti i pensionati hanno dimestichezza con il digitale, e l’INPS lo sa. Esistono quindi alternative all’accesso online:

                • Invio via email: puoi richiedere che il cedolino venga inviato automaticamente all’indirizzo email che hai comunicato all’INPS. Per attivare questo servizio, accedi a MyINPS e aggiorna le tue preferenze di comunicazione
                • Contact Center INPS: puoi chiamare il numero gratuito 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere informazioni sul cedolino
                • Sportello CAF/Patronato: il modo più comodo per chi non usa internet: ti assistiamo noi direttamente nella consultazione e nella spiegazione del cedolino

                Domande frequenti sul cedolino pensione luglio 2026

                Ho 63 anni: ho diritto alla quattordicesima?

                No. La quattordicesima spetta solo ai pensionati che hanno compiuto (o compiono) 64 anni entro il 31 luglio 2026. Se compi 64 anni dopo il 31 luglio, la riceverai a partire dal luglio dell’anno successivo.

                Non ho ricevuto la quattordicesima: cosa faccio?

                Prima verifica i requisiti: hai compiuto 64 anni entro luglio 2026 e il tuo reddito 2025 è entro le soglie previste? Se sì, controlla il cedolino su MyINPS per verificare se la voce “quattordicesima” è presente. Se non lo è e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda di riesame al tuo patronato di fiducia.

                La pensione di luglio risulta più bassa del solito: è normale?

                Può succedere se l’INPS sta trattenendo importi per conguagli fiscali legati al 730/2026 oppure per addizionali regionali o comunali. Controlla il cedolino per vedere quali voci sono aumentate rispetto al mese precedente. Se hai presentato il 730 con un debito IRPEF, la trattenuta può essere spalmata in più rate a partire da luglio.

                Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione in posta per me?

                Sì. Poste Italiane consente la delega a un familiare o a un terzo di fiducia per il ritiro della pensione in contanti. È necessario presentare allo sportello il documento del delegante e del delegato, insieme all’apposito modulo di delega reperibile sul sito di Poste Italiane o direttamente allo sportello.

                Quando viene pubblicato il cedolino di luglio su MyINPS?

                Il cedolino di luglio viene di norma caricato su MyINPS nella seconda metà di giugno. Accedendo a MyINPS dal 15-20 giugno in poi puoi già visualizzare il documento relativo al mese successivo.

                La quattordicesima è tassata?

                Sì. La quattordicesima mensilità è soggetta a IRPEF come il normale reddito da pensione. L’INPS applica direttamente le ritenute sul cedolino di luglio, quindi l’importo che ricevi in accredito è già al netto delle imposte.

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                Il cedolino INPS contiene molte voci e può essere difficile da interpretare, soprattutto quando compaiono trattenute inaspettate o variazioni di importo. Il nostro patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per:

                • Verificare il cedolino e spiegare ogni voce
                • Controllare se hai diritto alla quattordicesima
                • Presentare domanda di riesame in caso di quattordicesima non ricevuta
                • Assistenza per l’accesso a MyINPS con SPID o CIE
                • Verifica dei conguagli fiscali del 730 sulla pensione

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                Giugno 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-30 10:00:002026-07-03 07:54:35Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo
                CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS

                Pensione 2026 INPS

                La pensione di luglio 2026 porta con sé alcune novità importanti rispetto ai mesi precedenti: oltre all’accredito ordinario, molti pensionati riceveranno la quattordicesima mensilità e potrebbero trovare nel cedolino importi diversi rispetto a giugno, a causa di conguagli IRPEF e addizionali regionali e comunali. Capire come consultare il cedolino della pensione INPS è fondamentale per verificare l’esattezza dell’importo ricevuto e comprendere le voci che lo compongono.

                In questa guida completa spieghiamo come accedere al cedolino online, cosa significa ogni voce, quali sono le date di pagamento pensioni luglio 2026 e come interpretare le eventuali variazioni di importo.

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                Indice dei contenuti

                1. Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo
                2. Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS
                3. Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata
                4. Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali
                5. Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo
                6. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
                7. Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare
                8. Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%
                9. Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze
                10. Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati
                11. Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

                Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo

                Il cedolino della pensione è il documento mensile emesso dall’INPS che riepiloga tutte le voci che compongono l’importo netto accreditato al pensionato. A differenza di quanto molti credono, non si tratta semplicemente di un’attestazione del pagamento: il cedolino contiene informazioni dettagliate su:

                • Importo lordo della pensione (o delle pensioni, se il pensionato ne percepisce più)
                • Trattenute IRPEF (ritenute d’acconto mensili)
                • Addizionali regionali e comunali all’IRPEF (trattenute a rate da gennaio a novembre)
                • Detrazioni fiscali spettanti (per lavoro, per carichi familiari)
                • Conguagli positivi o negativi (derivanti dalla dichiarazione 730 o dal conguaglio di fine anno precedente)
                • Voci speciali come la quattordicesima mensilità (erogata a luglio)
                • Importo netto effettivamente corrisposto

                Consultare il cedolino con regolarità è importante per diversi motivi. In primo luogo, permette di verificare che l’importo accreditato sia corretto e conforme alle aspettative. In secondo luogo, consente di controllare che le detrazioni fiscali siano applicate correttamente. Infine, è uno strumento essenziale per comprendere l’impatto dei conguagli IRPEF che, a luglio, possono far variare significativamente il netto mensile.

                Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS

                L’INPS ha reso disponibile la consultazione del cedolino pensione esclusivamente online, attraverso il proprio portale istituzionale. Per accedere al servizio è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

                1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

                Lo SPID è lo strumento più diffuso tra i pensionati italiani. Si tratta di un sistema di autenticazione con username, password e codice OTP (One Time Password) inviato al cellulare. I principali provider SPID sono PosteID (Poste Italiane), TIM id, Aruba, Namirial e altri. Il livello minimo richiesto per l’accesso ai servizi INPS è SPID livello 2.

                2. CIE (Carta di Identità Elettronica)

                La Carta di Identità Elettronica di nuova generazione (con il chip NFC) può essere usata per accedere ai servizi INPS. L’accesso avviene tramite l’app “CieID” scaricabile su smartphone Android o iOS, oppure tramite un lettore NFC collegato al computer. Per accedere sono necessari il PIN della CIE (rilasciato al momento dell’emissione del documento) e il PUK.

                3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

                La CNS è una tessera magnetica (spesso coincide con la Tessera Sanitaria abilitata) che consente l’accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Richiede un lettore di smart card e l’installazione di specifici software sul proprio computer. È meno diffusa rispetto a SPID e CIE, ma rimane una valida alternativa per chi non dispone degli altri strumenti.

                Passaggi per accedere al cedolino sul sito INPS

                Una volta in possesso di uno dei sistemi di autenticazione, la procedura per consultare il cedolino è la seguente:

                1. Vai sul sito ufficiale www.inps.it
                2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
                3. Seleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
                4. Completa l’autenticazione seguendo le istruzioni
                5. Una volta nella tua area personale, vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
                6. Seleziona “Cedolino della pensione” (o “Cedolini” nella sezione pensioni)
                7. Scegli il mese che ti interessa (ad esempio luglio 2026)
                8. Scarica o visualizza il cedolino in formato PDF

                In alternativa, i pensionati che riscuotono la pensione tramite Poste Italiane possono consultare il cedolino anche tramite l’app PostePay o presso qualsiasi Ufficio Postale, mostrando un documento d’identità valido.

                Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata

                Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è la sezione del portale INPS che raccoglie tutte le informazioni previdenziali del singolo utente. È accessibile dall’area personale del sito www.inps.it e contiene:

                • La situazione contributiva (estratto conto contributivo)
                • I cedolini della pensione dei mesi correnti e degli anni precedenti
                • Le attestazioni fiscali (CU – Certificazione Unica)
                • Il calendario dei pagamenti previsti
                • Le dichiarazioni di responsabilità (ad esempio per prestazioni legate al reddito)
                • I dati anagrafici e di pagamento (IBAN, indirizzo di riscossione)

                Per raggiungere il cedolino dall’interno del Fascicolo Previdenziale, segui questo percorso: “Il tuo Fascicolo” → “Posizioni previdenziali” → “Pensione” → “Cedolino”. Se hai più pensioni (ad esempio una di vecchiaia e una di reversibilità), le visualizzerai entrambe in elenco e potrai selezionare quella che ti interessa.

                App INPS Mobile: consulta il cedolino dallo smartphone

                L’INPS ha sviluppato un’applicazione ufficiale per smartphone, “INPS Mobile”, disponibile gratuitamente su App Store (iOS) e Google Play (Android). Tramite l’app è possibile:

                • Consultare i cedolini della pensione degli ultimi 24 mesi
                • Visualizzare le date di pagamento delle mensilità future
                • Scaricare il cedolino in formato PDF
                • Accedere al proprio estratto conto contributivo
                • Inviare comunicazioni all’INPS

                L’accesso all’app richiede le stesse credenziali del sito web: SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato il login, il cedolino del mese corrente è solitamente visualizzabile nella schermata principale nella sezione “Le mie pensioni”.

                Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali

                La struttura del cedolino pensione INPS può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo la logica delle voci è possibile comprenderla agevolmente. Ecco le principali sezioni e cosa significano.

                Sezione 1: Intestazione e dati identificativi

                In questa sezione trovi:

                • Nome, cognome e codice fiscale del pensionato
                • Numero di pensione (NGL – Numero Generale del Lavoro)
                • Sede INPS di competenza
                • Tipo di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
                • Mese e anno di riferimento del cedolino

                Sezione 2: Competenze (importi a credito del pensionato)

                Le competenze rappresentano tutti gli importi che l’INPS eroga al pensionato:

                • Pensione lorda mensile: l’importo teorico prima di qualsiasi trattenuta
                • Integrazione al minimo: eventuale maggiorazione per portare la pensione al trattamento minimo (611,85 euro nel 2026)
                • Maggiorazione sociale: per pensionati con redditi bassi che hanno compiuto 70 anni
                • Quattordicesima mensilità: presente solo nel cedolino di luglio, per chi ha i requisiti
                • Arretrati: eventuali somme dovute per i mesi precedenti (es. conguaglio perequazione)

                Sezione 3: Trattenute fiscali

                Le trattenute sono gli importi che l’INPS trattiene dalla pensione lorda per conto del Fisco:

                • IRPEF: la ritenuta d’acconto mensile calcolata sull’importo lordo della pensione, applicando gli scaglioni vigenti (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre)
                • Addizionale regionale IRPEF: varia in base alla regione di residenza (generalmente tra l’1,23% e il 3,33% del reddito imponibile), trattenuta a rate mensili da gennaio a novembre
                • Addizionale comunale IRPEF: stabilita dal singolo Comune, trattenu ta anch’essa a rate mensili
                • Conguaglio IRPEF positivo o negativo: derivante dal ricalcolo delle imposte dell’anno precedente (saldo) o dall’elaborazione del 730

                Sezione 4: Detrazioni spettanti

                Le detrazioni riducono l’IRPEF da versare e includono:

                • Detrazione per pensione: spetta a tutti i pensionati (uguale a quella per reddito da lavoro dipendente/pensione, con calcolo progressivo)
                • Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se sotto i 24 anni)
                • Detrazione per figli a carico: ridotta dal 2022 dall’Assegno Unico Universale, ma ancora applicabile per figli maggiorenni non beneficiari dell’AUU
                • Detrazione per altri familiari a carico

                Sezione 5: Importo netto

                L’importo netto è la somma che viene effettivamente accreditata sul conto corrente o consegnata allo sportello. Si calcola come:

                Netto = Competenze totali – Trattenute totali + Detrazioni applicate

                Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo

                Le pensioni di luglio 2026 vengono erogate secondo il calendario stabilito dall’INPS. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese, ma le modalità di riscossione differenziano le date effettive di accredito.

                Modalità di riscossioneData accredito luglio 2026Note
                Banca (accredito su conto corrente)1° luglio 2026 (martedì)Accredito diretto sul c/c
                Poste Italiane – Libretto di risparmio1° luglio 2026Disponibile dall’1 luglio
                Poste Italiane – Sportello (cognomi A-C)1° luglio 2026Turni alfabetici
                Poste Italiane – Sportello (cognomi D-K)2 luglio 2026Turni alfabetici
                Poste Italiane – Sportello (cognomi L-P)3 luglio 2026Turni alfabetici
                Poste Italiane – Sportello (cognomi Q-Z)4 luglio 2026Turni alfabetici
                Poste Italiane – BancoPosta o Postepay1° luglio 2026Accredito automatico

                Nota importante: il 1° luglio 2026 è martedì (giorno lavorativo bancario), pertanto non si prevedono slittamenti rispetto al primo del mese. I pensionati che riscuotono tramite accredito su conto corrente bancario o postale riceveranno l’accredito in data 1 luglio.

                Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

                Il cedolino di luglio 2026 per molti pensionati include anche la quattordicesima mensilità, un’ulteriore prestazione erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Questa somma aggiuntiva è stata introdotta dalla Legge n. 127/2007 e spetta ai pensionati che soddisfano determinati requisiti anagrafici e reddituali.

                Requisiti per ricevere la quattordicesima

                • Età: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
                • Reddito: reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (per il 2026: entro circa 917,78 euro mensili o 10.773 euro annui per la fascia base) o 2 volte il trattamento minimo per la fascia superiore
                • Tipo di pensione: deve essere una pensione a carico delle gestioni pensionistiche obbligatorie (vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
                Anni di contributiImporto massimo (ex dipendenti)Importo massimo (ex autonomi)
                Fino a 15 anni437,00 euro ca.335,00 euro ca.
                Da 15 a 25 anni546,00 euro ca.437,00 euro ca.
                Oltre 25 anni655,00 euro ca.546,00 euro ca.

                Nota: gli importi esatti della quattordicesima 2026 vengono rivalutati ogni anno dall’INPS in base alla perequazione. I valori indicati sono orientativi e basati sui dati degli anni precedenti rivalutati dell’1,4% (tasso perequazione 2026 confermato dal DM MEF 19/11/2025).

                Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare

                Uno degli aspetti che genera più confusione tra i pensionati è la variazione dell’importo netto della pensione a luglio rispetto ai mesi precedenti. Questa variazione è spesso dovuta ai conguagli IRPEF derivanti dall’elaborazione del modello 730 o dal ricalcolo delle imposte di competenza dell’anno precedente.

                Conguaglio da 730: come funziona

                Se il pensionato ha presentato il modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) con l’INPS come sostituto d’imposta, il conguaglio viene applicato direttamente sul cedolino della pensione. In particolare:

                • Se dall’elaborazione del 730 emerge un credito IRPEF (il pensionato ha pagato più imposte del dovuto), la somma viene rimborsata direttamente nella busta paga di luglio (o nel primo cedolino utile dopo la ricezione della dichiarazione dall’INPS)
                • Se invece emerge un debito IRPEF (il pensionato ha pagato meno imposte del dovuto), la trattenuta aggiuntiva viene applicata a partire dalla mensilità di luglio, con la possibilità di rateizzazione fino a novembre se l’importo supera 100 euro

                Conguaglio di fine anno precedente

                Oltre al conguaglio da 730, a luglio può essere presente anche il conguaglio di fine anno relativo all’anno fiscale precedente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ogni anno ricalcola le imposte effettivamente dovute sulla base del reddito complessivo del pensionato e applica le eventuali differenze (in più o in meno) sui cedolini successivi.

                Addizionali regionali e comunali: come si calcolano

                Le addizionali IRPEF (regionali e comunali) vengono trattenute in dodici rate mensili da gennaio a novembre, con saldo a novembre. L’aliquota varia in base al Comune e alla Regione di residenza. Alcuni esempi per i pensionati residenti in Friuli Venezia Giulia:

                • Addizionale regionale FVG: 1,23% (aliquota base per i redditi fino a 15.000 euro), con possibilità di esenzione per redditi bassi
                • Addizionale comunale Udine: variabile annualmente (verificare sul sito del Comune)

                Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%

                Dal 1° gennaio 2026 le pensioni italiane sono state rivalutate del 1,4% in applicazione del meccanismo di perequazione automatica (indicizzazione all’inflazione). Questo aggiornamento, previsto dalla normativa previdenziale italiana, garantisce che le pensioni mantengano il loro potere d’acquisto nel tempo adeguandosi all’andamento del costo della vita (indice FOI rilevato dall’ISTAT).

                Il tasso di rivalutazione dell’1,4% per il 2026 è stato confermato dal DM MEF del 19 novembre 2025. La perequazione si applica in modo differenziato in base all’importo della pensione:

                Fascia di importo pensionePercentuale rivalutazione 2026
                Fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro/mese)100% dell’1,4% = +1,4%
                Da 4 a 5 volte il minimo90% dell’1,4% = +1,26%
                Da 5 a 6 volte il minimo75% dell’1,4% = +1,05%
                Da 6 a 8 volte il minimo50% dell’1,4% = +0,70%
                Da 8 a 10 volte il minimo25% dell’1,4% = +0,35%
                Oltre 10 volte il minimo0% (nessun adeguamento)

                Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese (importo confermato dal DM MEF 19/11/2025 dopo rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025).

                Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze

                Se dopo aver consultato il cedolino di luglio 2026 riscontri importi che non corrispondono alle tue aspettative, o voci che non riesci a interpretare, ecco come procedere.

                Verifica preliminare autonoma

                Prima di rivolgerti all’INPS, effettua alcune verifiche autonome:

                1. Confronta con i cedolini dei mesi precedenti: verifica se la variazione è compatibile con la quattordicesima, con conguagli 730 o con le addizionali
                2. Controlla se hai presentato il 730: se sì, la variazione di luglio potrebbe essere proprio il conguaglio fiscale
                3. Verifica l’estratto conto contributivo: accessibile sempre dal Fascicolo Previdenziale, ti mostra la storia dei pagamenti ricevuti
                4. Leggi il dettaglio del cedolino: spesso la risposta è nelle singole voci (es. “conguaglio IRPEF a debito” o “rata addizionale regionale”)

                Come contattare l’INPS per chiarimenti

                Se le verifiche autonome non bastano, puoi rivolgerti all’INPS attraverso i seguenti canali:

                • Portale INPS: tramite il servizio “Contatta l’INPS” nella tua area personale, puoi inviare una richiesta scritta con allegato il cedolino
                • Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario)
                • Sede INPS territoriale: puoi prenotare un appuntamento tramite il portale INPS o presentarti allo sportello
                • Patronato o CAF: rivolgiti al tuo patronato di fiducia o a un Centro di Assistenza Fiscale (come il CAF Centro Fiscale) per un supporto professionale nell’interpretazione del cedolino e nella gestione di eventuali ricorsi o richieste di rettifica

                Puoi anche consultare la guida ai Pagamenti INPS Luglio 2026 per avere il calendario completo di tutte le prestazioni (pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI).

                Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati

                Raccogliamo le domande che riceviamo più spesso dai pensionati che si rivolgono al CAF Centro Fiscale di Udine riguardo al cedolino di luglio.

                Quando viene pubblicato il cedolino di luglio sul sito INPS?

                Il cedolino di luglio 2026 viene solitamente reso disponibile sul portale INPS nella seconda metà di giugno, circa 10-15 giorni prima della data di pagamento. Questo consente al pensionato di verificare in anticipo l’importo che riceverà. Se a fine giugno il cedolino non fosse ancora visibile, è normale: l’INPS lo carica progressivamente per tutte le posizioni.

                Perché a luglio la pensione è più alta del solito?

                Se la pensione di luglio è più alta rispetto a giugno, la ragione principale è quasi sempre la quattordicesima mensilità, erogata a luglio ai pensionati con requisiti reddituali e anagrafici specifici. Altri motivi possono essere rimborsi da conguaglio 730 o arretrati perequativi.

                Perché a luglio la pensione netta è più bassa?

                Se invece la pensione netta di luglio è inferiore al normale, la causa più probabile è il conguaglio IRPEF a debito derivante dall’elaborazione del 730 (importi da versare allo Stato per le spese detraibili non sufficienti a coprire il debito d’imposta) o dal conguaglio di fine anno precedente. Anche le rate delle addizionali regionali e comunali, se non correttamente conteggiate nei mesi precedenti, possono incidere.

                Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione alle Poste?

                Sì. I pensionati impossibilitati a recarsi allo sportello postale possono conferire una delega scritta a un familiare o a un’altra persona di fiducia. La delega deve essere accompagnata da copia del documento di identità del delegante e del delegato. In alternativa, è sempre consigliabile richiedere l’accredito diretto su conto corrente (bancario o postale), eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.

                Come cambio l’IBAN per l’accredito della pensione?

                Per modificare l’IBAN su cui viene accreditata la pensione, è necessario comunicarlo all’INPS tramite:

                • Il portale INPS (area personale, sezione “Dati di pagamento”)
                • Il Contact Center INPS (803 164)
                • La sede INPS territoriale
                • Tramite un patronato o CAF abilitato

                La modifica richiede in genere qualche settimana per essere recepita, quindi è consigliabile effettuarla con congruo anticipo rispetto alla data di pagamento.

                Cosa significa “NGL” nel cedolino?

                NGL sta per Numero Generale del Lavoro: è il codice identificativo univoco della tua pensione presso l’INPS. Ogni pensione ha il suo NGL, che va indicato in tutte le comunicazioni con l’Istituto. Se il pensionato percepisce più pensioni (ad esempio vecchiaia + reversibilità), ogni pensione ha un NGL diverso e un cedolino separato.

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                Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

                Ecco i punti chiave da ricordare per il cedolino di luglio 2026:

                • Accesso: inps.it con SPID, CIE o CNS oppure app INPS Mobile
                • Sezione: Fascicolo Previdenziale del Cittadino → Cedolino pensione
                • Data pagamento: 1° luglio 2026 (accredito bancario e postale); turni alfabetici agli sportelli postali dall’1 al 4 luglio
                • Quattordicesima: presente per chi ha almeno 64 anni e redditi entro il limite
                • Perequazione 2026: +1,4% applicato da gennaio 2026 (DM MEF 19/11/2025)
                • Trattamento minimo 2026: 611,85 euro al mese
                • Conguagli: possibili variazioni (in più o in meno) per 730 o conguaglio fiscale di fine anno
                • Problemi: Contact Center INPS 803 164 o rivolgiti al tuo CAF/patronato

                Se hai bisogno di assistenza per interpretare il tuo cedolino pensione, per presentare domanda di quattordicesima o per gestire i conguagli fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento.

                Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 22:29:322026-06-28 00:08:46Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS
                CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

                Pensione 2026 INPS

                Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

                Indice dei contenuti

                1. Data accredito pensione luglio 2026
                2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
                3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
                4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
                5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
                6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
                7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
                8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
                9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

                Data accredito pensione luglio 2026

                La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

                La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

                • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
                • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
                • Libretto postale – accredito il 1° luglio
                • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

                Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

                Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

                Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

                Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

                Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

                GiornoDataCognomi dalla lettera
                Mercoledì1 luglio 2026A – B
                Giovedì2 luglio 2026C – D
                Venerdì3 luglio 2026E – K
                Sabato4 luglio 2026L – O
                Lunedì6 luglio 2026P – R
                Martedì7 luglio 2026S – Z

                Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

                Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

                Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

                Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

                Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

                Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

                • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
                • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
                • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
                • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

                Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

                Importi quattordicesima pensione 2026

                L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

                Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
                Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
                Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
                Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

                Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

                La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

                Quando viene pagata la quattordicesima

                L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

                • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
                • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

                Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

                Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

                Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

                Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
                Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
                Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
                Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
                Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

                La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

                Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

                Trattenute sulla pensione di luglio 2026

                Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

                Trattenute ordinarie

                • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
                • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
                • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
                • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
                • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

                Trattenute straordinarie di luglio

                • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
                • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
                • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

                Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

                Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

                Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

                Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

                • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
                • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
                • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

                Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

                Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

                730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

                Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

                Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

                Come accedere al cedolino pensione online:

                1. Vai sul sito www.inps.it
                2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
                3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
                4. Seleziona il mese di luglio 2026
                5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

                Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

                • Importo lordo della pensione mensile
                • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
                • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
                • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
                • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
                • Detrazioni eventualmente spettanti
                • Importo netto totale accreditato

                Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

                Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

                La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

                Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

                Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

                • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
                • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
                • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

                Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

                FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

                Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

                La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

                La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

                Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

                Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

                L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

                Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

                Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

                A luglio arriva anche il rimborso del 730?

                Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

                Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

                La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

                La quattordicesima è tassata?

                No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

                Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

                Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

                Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

                Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

                • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
                • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
                • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
                • Verificare lo stato del rimborso 730
                • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
                • Domanda di pensione e pratiche di patronato
                Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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                  Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
                  CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

                  Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare

                  Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

                  Il rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione INPS. In questa guida ti spieghiamo quando arriva il rimborso 730 sulla pensione, come verificarlo sul cedolino pensione, cosa succede in caso di importi elevati e come controllare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale.

                  Indice dei contenuti

                  1. Come funziona il rimborso 730 per i pensionati
                  2. INPS come sostituto d’imposta: cosa significa
                  3. Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026
                  4. Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze
                  5. Come si vede il rimborso sul cedolino pensione
                  6. Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione
                  7. Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito
                  8. Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi
                  9. Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale
                  10. Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica
                  11. Domande frequenti

                  Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

                  Quando un pensionato presenta il Modello 730 e dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF (cioè ha pagato più tasse di quelle dovute), ha diritto a un rimborso. A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il rimborso dal datore di lavoro tramite la busta paga, per i pensionati il rimborso viene erogato direttamente dall’INPS sulla pensione mensile.

                  In pratica, il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS l’esito del 730 del pensionato. Se risulta un credito, l’INPS lo accredita sulla rata di pensione successiva. Se invece risulta un debito (cioè il pensionato deve pagare un’imposta aggiuntiva), l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione.

                  Il credito può derivare da diverse situazioni:

                  • Detrazioni per spese mediche sostenute durante l’anno
                  • Detrazioni per ristrutturazioni edilizie o bonus casa
                  • Detrazioni per familiari a carico non correttamente applicate
                  • Deduzioni per contributi previdenziali versati volontariamente
                  • Ritenute IRPEF in eccesso applicate sulla pensione durante l’anno

                  INPS come sostituto d’imposta: cosa significa

                  Il termine sostituto d’imposta indica il soggetto che, per conto del contribuente, trattiene e versa le imposte allo Stato. Per i lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro; per i pensionati il sostituto d’imposta è l’INPS (o l’ente previdenziale che eroga la pensione).

                  Quando compili il 730, nella sezione del sostituto d’imposta devi indicare l’INPS. Se utilizzi il 730 precompilato, questo dato è già inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. L’INPS riceve quindi dall’Agenzia delle Entrate il risultato della dichiarazione e provvede a:

                  • Accreditare il rimborso se risulta un credito IRPEF
                  • Trattenere l’importo se risulta un debito IRPEF
                  • Applicare le addizionali regionali e comunali dovute

                  Questo vale per tutte le pensioni erogate dall’INPS, comprese le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità civile. Se la tua pensione è erogata da una cassa professionale (INARCASSA, Cassa Forense, ecc.), il sostituto sarà la cassa stessa e non l’INPS.

                  Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026

                  Le tempistiche del rimborso 730 sulla pensione dipendono dalla data in cui hai inviato la dichiarazione. Per il 2026 il calendario di massima è il seguente:

                  Invio 730Rimborso sulla pensione
                  Entro il 31 maggio 2026Agosto-Settembre 2026
                  Entro il 30 giugno 2026Settembre-Ottobre 2026
                  Entro il 31 luglio 2026Ottobre-Novembre 2026
                  Entro il 30 settembre 2026Novembre-Dicembre 2026

                  Attenzione: queste sono date indicative. L’INPS elabora i conguagli seguendo un proprio calendario interno che può variare. In genere, chi presenta il 730 nei primi giorni di disponibilità del precompilato (fine aprile-maggio) riceve il rimborso già con la rata di pensione di agosto o settembre 2026.

                  Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze

                  Una delle domande più frequenti riguarda il motivo per cui i pensionati ricevono il rimborso 730 più tardi rispetto ai lavoratori dipendenti. La differenza è di circa 1-2 mesi e dipende da fattori organizzativi:

                  • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva nella busta paga di luglio (per chi invia entro maggio-giugno). Il datore di lavoro può elaborarlo rapidamente perché gestisce direttamente le buste paga
                  • Pensionati: il rimborso arriva sulla pensione di agosto-settembre (per lo stesso periodo di invio). L’INPS deve ricevere i dati dall’Agenzia delle Entrate, elaborarli centralmente per milioni di pensionati e poi accreditarli

                  Questo ritardo non dipende da te e non c’è modo di accelerarlo. L’unica cosa che puoi fare è inviare il 730 il prima possibile per essere tra i primi a ricevere il rimborso. Se vuoi approfondire come funziona per i dipendenti, leggi la nostra guida sul rimborso 730 in busta paga 2026.

                  Come si vede il rimborso sul cedolino pensione

                  Quando l’INPS elabora il rimborso 730, la voce compare nel cedolino pensione del mese in cui avviene l’accredito. Per verificarlo, accedi al servizio cedolino pensione INPS tramite MyINPS. Ecco cosa cercare:

                  Nel cedolino troverai una o più voci specifiche relative al conguaglio fiscale:

                  • “Conguaglio 730 – Credito IRPEF”: è l’importo del rimborso che ti viene accreditato. Comparirà come voce positiva che si somma all’importo netto della pensione
                  • “Conguaglio 730 – Addizionale regionale”: eventuale rimborso delle addizionali regionali e comunali pagate in eccesso
                  • “Conguaglio 730 – Addizionale comunale”: come sopra, per la componente comunale

                  Se il rimborso è di importo contenuto, lo vedrai in un’unica soluzione nella rata di pensione. Se invece l’importo è elevato rispetto alla tua pensione mensile, potrebbe essere suddiviso in più rate (vedi la sezione sul rimborso incapiente più avanti).

                  Consiglio pratico: controlla il cedolino pensione del mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto-settembre per chi ha inviato il 730 entro maggio). Se non vedi la voce di conguaglio, attendi il mese successivo prima di contattare l’INPS.

                  Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione

                  Il rimborso incapiente è una situazione che si verifica quando l’importo del rimborso 730 è superiore alla pensione netta mensile del pensionato. In questo caso, l’INPS non può erogare tutto il credito in un’unica soluzione.

                  Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che Mario percepisce una pensione netta di 1.200 euro al mese e che dal 730 risulta un credito IRPEF di 2.500 euro. L’INPS non può accreditare 2.500 euro in una volta perché supererebbe la pensione. Ecco cosa succede:

                  • Prima rata (es. agosto): l’INPS accredita una parte del rimborso, tipicamente fino alla capienza della pensione netta
                  • Rate successive (settembre, ottobre, ecc.): l’INPS continua ad accreditare il residuo nelle rate successive, fino all’esaurimento del credito
                  • Entro dicembre: tutto il rimborso deve essere erogato entro la fine dell’anno fiscale

                  Se entro dicembre l’INPS non riesce a completare il rimborso (situazione rara, che può capitare con pensioni molto basse e rimborsi molto alti), l’importo residuo viene erogato nei primi mesi dell’anno successivo.

                  Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito

                  Non sempre dal 730 emerge un credito. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF, cioè il pensionato ha pagato meno tasse di quelle effettivamente dovute. Questo può accadere quando:

                  • Cumulo di più redditi: chi percepisce due pensioni, oppure pensione più redditi da affitto, potrebbe avere un conguaglio a debito per effetto delle aliquote IRPEF progressive
                  • Redditi da locazione non soggetti a cedolare secca
                  • Collaborazioni occasionali o altri redditi non correttamente tassati alla fonte
                  • Ritenute insufficienti applicate durante l’anno dall’INPS

                  In caso di debito, l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione. Se il debito è elevato, anche le trattenute possono essere dilazionate su più rate. Il pensionato può anche scegliere di rateizzare il debito direttamente nel 730, indicando il numero di rate desiderato (massimo 5 rate, da luglio a novembre).

                  Importante: se hai dubbi sul risultato del tuo 730 e temi un conguaglio a debito elevato, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di inviare la dichiarazione. I nostri operatori possono simulare il risultato e consigliarti la strategia migliore.

                  Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi

                  Se dal tuo 730 risulta un rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro, i tempi di erogazione si allungano notevolmente. L’Agenzia delle Entrate, infatti, effettua dei controlli preventivi sulla dichiarazione prima di autorizzare il rimborso.

                  Questi controlli sono previsti dall’art. 5, comma 3-bis del D.Lgs. 175/2014 e riguardano specificamente le dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o rimborsi di importo rilevante. I controlli possono durare fino a 4 mesi dalla presentazione del 730.

                  Ecco cosa succede in pratica:

                  1. Invio del 730: presenti la dichiarazione normalmente
                  2. Segnalazione automatica: il sistema rileva il rimborso superiore a 4.000 euro
                  3. Controllo dell’Agenzia delle Entrate: verifica la documentazione (spese mediche, detrazioni, ecc.). L’AdE può richiedere documenti aggiuntivi
                  4. Esito del controllo: se tutto è regolare, l’Agenzia autorizza il rimborso
                  5. Erogazione INPS: l’INPS accredita il rimborso sulla pensione, di solito entro il sesto mese dalla presentazione

                  Consiglio: se prevedi un rimborso superiore a 4.000 euro, conserva tutta la documentazione relativa alle spese dichiarate (checklist documenti 730). Potresti ricevere la richiesta di presentare i giustificativi all’Agenzia delle Entrate. Presentare il 730 tramite un CAF abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine può facilitare questo processo, perché il CAF appone il visto di conformità che riduce la probabilità di controlli.

                  Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale

                  Se hai inviato il 730 e vuoi sapere a che punto è il tuo rimborso, hai due strumenti principali a disposizione:

                  Verifica su MyINPS

                  Il portale MyINPS (myinps.inps.it) ti permette di controllare il cedolino pensione e verificare se il conguaglio 730 è stato applicato. Ecco come procedere:

                  1. Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNS
                  2. Vai alla sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”
                  3. Seleziona il mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto o settembre)
                  4. Cerca la voce “Conguaglio 730” o “Conguaglio fiscale”
                  5. Se la voce non compare, controlla il mese successivo

                  Verifica sul Cassetto Fiscale

                  Il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate ti mostra lo stato della tua dichiarazione e dei rimborsi. Per accedere:

                  1. Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS
                  2. Seleziona “Cassetto Fiscale” dal menu
                  3. Nella sezione “Dichiarazioni fiscali” trovi il tuo 730
                  4. Controlla lo stato del rimborso: può essere “in lavorazione”, “in erogazione” o “erogato”
                  5. Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, potresti vedere lo stato “in verifica”

                  Alternativa telefonica: se non riesci ad accedere ai portali online, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da mobile, a pagamento) per chiedere informazioni sullo stato del conguaglio 730 sulla tua pensione.

                  Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica

                  Esiste un caso in cui il rimborso 730 non passa dall’INPS ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo accade quando il pensionato presenta il 730 senza sostituto d’imposta (cosiddetto “730 senza sostituto”).

                  Il 730 senza sostituto si utilizza quando:

                  • Il pensionato non vuole che il rimborso o la trattenuta passi dalla pensione
                  • Ci sono situazioni particolari che impediscono di indicare un sostituto d’imposta
                  • Il contribuente preferisce ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’AdE

                  In questo caso, i tempi sono generalmente più lunghi. Il rimborso dell’Agenzia delle Entrate può arrivare da dicembre dell’anno di presentazione fino a marzo dell’anno successivo, quindi con un ritardo di diversi mesi rispetto al rimborso tramite INPS.

                  Per ricevere il rimborso diretto, devi aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online dal sito dell’AdE, oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale.

                  Il nostro consiglio: salvo situazioni particolari, è sempre preferibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel 730. Il rimborso arriva prima e la procedura è più semplice.

                  Domande frequenti sul rimborso 730 pensionati

                  Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?

                  Per chi invia il 730 entro maggio-giugno, il rimborso arriva generalmente con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Per invii successivi, i tempi si allungano proporzionalmente. Il rimborso viene accreditato come voce “Conguaglio 730” nel cedolino pensione.

                  Come faccio a sapere se ho diritto al rimborso 730?

                  Il diritto al rimborso dipende dal risultato della tua dichiarazione dei redditi. Se le imposte trattenute durante l’anno superano quelle effettivamente dovute, hai diritto al rimborso. Per saperlo con certezza prima di inviare il 730, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una simulazione gratuita.

                  Il rimborso 730 viene tassato?

                  No, il rimborso 730 non è soggetto a tassazione. Si tratta di un credito IRPEF, cioè di imposte che hai già pagato in eccesso e che ti vengono restituite. L’importo che vedi nel cedolino pensione come “Conguaglio 730” viene accreditato al netto, senza ulteriori trattenute.

                  Cosa succede se non presento il 730?

                  Se non presenti il 730 e hai diritto a un rimborso, perdi il credito IRPEF. L’INPS applica le ritenute standard sulla pensione, ma non può rimborsarti le eventuali detrazioni o deduzioni a cui avresti diritto (spese mediche, ristrutturazioni, ecc.). Per questo è importante presentare il 730 anche se sei pensionato.

                  Posso presentare il 730 se percepisco solo la pensione?

                  Sì, puoi presentare il 730 anche se il tuo unico reddito è la pensione. Anzi, è spesso conveniente farlo, soprattutto se hai sostenuto spese detraibili (mediche, farmaci, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il 730 ti permette di recuperare le imposte pagate in eccesso attraverso le detrazioni.

                  Il rimborso arriva anche su pensioni minime?

                  Sì, il rimborso 730 viene erogato indipendentemente dall’importo della pensione. Se percepisci una pensione minima e dal 730 emerge un credito, l’INPS lo accredita sulla pensione. In caso di importo elevato rispetto alla rata mensile, il rimborso sarà dilazionato su più mesi.

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                  Se sei un pensionato e vuoi essere sicuro di ottenere il massimo rimborso possibile dal 730, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori verificano tutte le detrazioni e deduzioni a cui hai diritto, compilano il 730 per te e ti assistono in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.

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                    Giugno 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-15 14:00:002026-04-18 14:26:41Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare
                    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                    Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino

                    Pensione 2026 INPS

                    Indice dei contenuti

                    1. Pensione giugno 2026 quando viene pagata: la data ufficiale
                    2. Calendario pensioni giugno 2026: accredito su conto bancario
                    3. Accredito pensione giugno 2026 alle Poste: il calendario alfabetico
                    4. Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo sul portale INPS
                    5. Importi pensione giugno 2026: la rivalutazione ISTAT 1,4%
                    6. Quattordicesima 2026: in arrivo a luglio, ma il cedolino arriva prima
                    7. Ritenute IRPEF sulla pensione di giugno 2026: come si calcolano
                    8. Pensione di giugno 2026 quando viene pagata se non arriva: cosa fare
                    9. Domande frequenti su pensione giugno 2026
                    10. Hai bisogno di assistenza sulla tua pensione? Affidati al CAF Centro Fiscale

                    La pensione di giugno 2026 quando viene pagata? Una domanda che ogni mese si pongono milioni di pensionati italiani, soprattutto in un mese particolare come giugno 2026, segnato dalla Festa della Repubblica del 2 giugno e dall’attesa della quattordicesima per chi ne ha diritto. In questa guida completa ti spieghiamo, in modo semplice e con esempi concreti, quando arriva l’accredito della pensione di giugno 2026, qual è il calendario differenziato tra banche e Poste Italiane, come leggere il cedolino INPS e quali importi aspettarti dopo la rivalutazione ISTAT dell’1,4%.

                    Sapere con precisione quando viene pagata la pensione di giugno 2026 è fondamentale per pianificare le spese mensili, soprattutto in un periodo in cui scadono diverse rate (IMU, bollette, eventuali rate per l’IRPEF). Vediamo insieme tutte le date, gli importi e cosa fare se il pagamento della pensione di giugno 2026 non dovesse arrivare puntuale.

                    Pensione giugno 2026 quando viene pagata: la data ufficiale

                    La pensione di giugno 2026 viene pagata lunedì 1° giugno 2026. Si tratta del primo giorno del mese, che nel 2026 cade di lunedì ed è un giorno bancabile a tutti gli effetti, ovvero un giorno lavorativo in cui banche e Poste eseguono le operazioni di accredito.

                    Questo significa che, sia per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario, sia per chi la ritira allo sportello di Poste Italiane, il riferimento per il pagamento pensione giugno 2026 è proprio lunedì 1° giugno. La Festa della Repubblica del 2 giugno, pur cadendo di martedì, non incide in alcun modo sul pagamento, che risulta gia accreditato il giorno precedente.

                    Per i pensionati il 1° giugno 2026 è quindi una data importante da segnare in calendario, perché coincide con la disponibilità dell’intera mensilità sul proprio conto o presso lo sportello postale. Vediamo nel dettaglio come funziona in base al canale di pagamento scelto.

                    Calendario pensioni giugno 2026: accredito su conto bancario

                    Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario, l’importo viene messo a disposizione lunedì 1° giugno 2026. Le banche italiane eseguono i bonifici INPS nelle prime ore del mattino: l’orario esatto può variare da istituto a istituto, ma generalmente l’accredito della pensione di giugno 2026 compare sul conto tra le 6:00 e le 12:00 della giornata.

                    Alcune banche, come Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER o BPM, anticipano la visualizzazione dell’importo gia dalla sera del 31 maggio (il cosiddetto “valore data” coincide comunque con il 1° giugno). Altri istituti più piccoli potrebbero rendere il bonifico disponibile solo nel pomeriggio del lunedì. Ecco una sintesi del calendario pensioni giugno 2026 per i principali canali bancari:

                    • Conti correnti bancari tradizionali: accredito disponibile dalle prime ore di lunedì 1° giugno 2026, con valuta stessa data.
                    • Banche online (es. Fineco, Hype, Revolut, N26 collegate a IBAN italiano): accredito spesso visibile gia dalla notte tra il 31 maggio e il 1° giugno.
                    • BancoPosta (conto corrente Poste Italiane): accredito alle 00:00 del 1° giugno 2026.
                    • Postepay Evolution: stesso giorno del conto bancario, con disponibilità immediata della somma.

                    Se hai dubbi sul fatto che il pagamento della pensione di giugno 2026 sia arrivato correttamente sul tuo conto, ti basta verificare l’estratto conto online oppure contattare il tuo istituto bancario. In caso di mancato accredito entro la giornata del 1° giugno, è consigliabile attendere fino al 2-3 giugno e poi rivolgersi al patronato per una verifica tramite il cedolino INPS.

                    Accredito pensione giugno 2026 alle Poste: il calendario alfabetico

                    Per i pensionati che ritirano la pensione di giugno 2026 in contanti allo sportello postale, Poste Italiane applica il consueto calendario alfabetico, suddiviso in base alla prima lettera del cognome. Questa modalità serve a evitare assembramenti negli uffici postali, distribuendo gli accessi su più giorni della prima settimana del mese.

                    Il calendario pensioni giugno 2026 di Poste Italiane per il ritiro in contanti è il seguente:

                    • Lunedì 1° giugno 2026: cognomi dalla A alla B
                    • Martedì 2 giugno 2026: uffici postali CHIUSI (Festa della Repubblica)
                    • Mercoledì 3 giugno 2026: cognomi C e D
                    • Giovedì 4 giugno 2026: cognomi dalla E alla K
                    • Venerdì 5 giugno 2026: cognomi dalla L alla O
                    • Sabato 6 giugno 2026 (solo mattina): cognomi dalla P alla R
                    • Lunedì 8 giugno 2026: cognomi dalla S alla Z

                    Un aspetto importante da ricordare: chi ha la carta Postamat o Postepay collegata alla pensione puo prelevare la somma in qualsiasi momento a partire dalle ore 00:00 del 1° giugno 2026, senza dover rispettare la turnazione alfabetica. Questa modalità è particolarmente utile per chi vuole evitare le code negli uffici postali nei primi giorni del mese.

                    Ad esempio, immagina che Mario Bianchi viva a Udine e debba ritirare la pensione di giugno 2026 allo sportello: dovrà recarsi all’ufficio postale lunedì 1° giugno, primo giorno del calendario alfabetico per la lettera B. Se invece Mario ha la Postamat collegata al conto BancoPosta, potrà prelevare anche di notte o nei giorni successivi, senza vincoli di turnazione.

                    Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo sul portale INPS

                    Il cedolino pensione giugno 2026 è il documento ufficiale rilasciato dall’INPS che riepiloga in modo dettagliato tutti gli importi della tua mensilità: pensione lorda, trattenute fiscali (IRPEF e addizionali), eventuali conguagli e l’importo netto effettivamente accreditato. È fondamentale consultarlo ogni mese per verificare la correttezza del pagamento della pensione di giugno 2026.

                    Il cedolino è solitamente visibile sul portale INPS qualche giorno prima del pagamento, in genere a partire dal 20-25 del mese precedente. Per il cedolino di giugno 2026, ad esempio, è possibile consultarlo fin dagli ultimi giorni di maggio. Tuttavia, se non vuoi gestire da solo la procedura online (che richiede SPID, CIE o CNS e una certa dimestichezza con il portale INPS), puoi affidarti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine, che si occupa di scaricare, stampare e spiegare il tuo cedolino mese per mese.

                    Le voci principali del cedolino pensione giugno 2026 sono:

                    • Importo lordo mensile: la pensione spettante prima delle trattenute
                    • Ritenute IRPEF: calcolate con i tre scaglioni 23%, 35% e 43% in vigore dal 2024
                    • Addizionali regionali e comunali: prelevate in rate mensili
                    • Importo netto: quanto viene effettivamente accreditato
                    • Conguagli: eventuali differenze positive o negative su mesi precedenti
                    • Trattenute sindacali: se aderisci a un sindacato dei pensionati
                    • Trattenute per prestiti o cessioni del quinto: se applicabili

                    Verificare ogni mese il cedolino INPS ti permette di accorgerti subito di eventuali errori, conguagli imprevisti o variazioni nelle ritenute fiscali. Il patronato del CAF Centro Fiscale puo aiutarti a leggere il documento e a chiedere chiarimenti all’INPS in caso di anomalie.

                    Importi pensione giugno 2026: la rivalutazione ISTAT 1,4%

                    Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la rivalutazione ISTAT pari all’1,4%, che ha aggiornato gli importi di tutte le pensioni in base all’inflazione registrata nell’anno precedente. Anche nel cedolino di giugno 2026 trovi quindi gli importi gia rivalutati, con effetto retroattivo da gennaio.

                    Il trattamento minimo INPS per il 2026 è fissato a 611,85 euro mensili, in aumento rispetto ai 603,40 euro provvisori inizialmente comunicati. Questo è il riferimento per molte prestazioni assistenziali e per calcolare alcune maggiorazioni sociali. La perequazione 1,4% si applica:

                    • Al 100% per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.447 euro lordi mensili)
                    • Al 90% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo
                    • Al 75% per le pensioni superiori a 5 volte il minimo

                    In termini concreti, una pensione che a dicembre 2025 era di 1.000 euro netti mensili è diventata, dopo la rivalutazione, di circa 1.014 euro netti dal 2026. Per chi percepisce assegni più alti, l’incremento è proporzionalmente ridotto a tutela dei conti pubblici. Tutti questi importi sono riportati nel cedolino pensione giugno 2026 sotto la voce “perequazione” o “rivalutazione ISTAT”.

                    Quattordicesima 2026: in arrivo a luglio, ma il cedolino arriva prima

                    Un’attenzione particolare meritano i pensionati che hanno diritto alla quattordicesima, somma aggiuntiva erogata una volta all’anno. Pur essendo pagata insieme alla pensione di luglio 2026 (e non a giugno), già nel cedolino di giugno puoi trovare anticipazioni o voci che la riguardano, ad esempio per controllare il diritto alla maturazione.

                    La quattordicesima 2026 spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e reddito personale entro determinate soglie. L’importo varia in base agli anni di contribuzione versati:

                    • Lavoratori dipendenti: 437 euro (fino a 15 anni di contributi), 546 euro (tra 15 e 25 anni), 655 euro (oltre 25 anni)
                    • Lavoratori autonomi: 336 euro (fino a 18 anni), 420 euro (tra 18 e 28 anni), 504 euro (oltre 28 anni)

                    I requisiti di reddito sono particolarmente importanti: per la quattordicesima piena occorre un reddito personale annuo entro 1,5 volte il trattamento minimo, mentre per la quattordicesima ridotta la soglia sale a 2 volte. Se hai dubbi sul tuo diritto alla quattordicesima 2026, ti consigliamo di rivolgerti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione INPS.

                    Ritenute IRPEF sulla pensione di giugno 2026: come si calcolano

                    Una delle voci che incide maggiormente sull’importo netto del pagamento pensione giugno 2026 sono le ritenute IRPEF. L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche e viene trattenuta direttamente dall’INPS, che agisce come sostituto d’imposta. In pratica, quando ricevi la pensione, hai gia pagato le tasse senza dover fare nulla.

                    Dal 2024 sono in vigore i nuovi tre scaglioni IRPEF, semplificati rispetto ai quattro precedenti:

                    • 23% sui redditi fino a 28.000 euro annui
                    • 35% sulla parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro
                    • 43% sulla parte di reddito oltre i 50.000 euro

                    Sul cedolino pensione giugno 2026 trovi quindi la trattenuta IRPEF calcolata in base allo scaglione applicabile alla tua pensione annua complessiva. A questo si aggiungono le addizionali regionali (variabili in base alla regione di residenza, ad esempio in Friuli Venezia Giulia l’addizionale è dell’1,23% sui redditi più bassi) e l’addizionale comunale (a Udine attualmente fissata allo 0,8%).

                    Le addizionali vengono trattenute in rate mensili, da gennaio a novembre, dopo il conguaglio annuale. Questo significa che nel cedolino di giugno 2026 trovi una quota delle addizionali 2025 (calcolate sul reddito dell’anno precedente). Se durante l’anno hai variazioni di reddito, potresti vedere conguagli positivi o negativi.

                    Pensione di giugno 2026 quando viene pagata se non arriva: cosa fare

                    Può capitare, anche se raramente, che il pagamento della pensione di giugno 2026 non risulti accreditato il 1° giugno. Le cause possono essere diverse: ritardi tecnici della banca, problemi nel passaggio dei flussi tra INPS e istituto, blocchi temporanei per verifiche, oppure modifiche anagrafiche non ancora aggiornate. Vediamo come comportarsi in questi casi.

                    Prima di tutto, è importante controllare il cedolino INPS: se il cedolino mostra l’importo corretto e la dicitura “pagato”, il problema è sicuramente bancario o postale. In questo caso, rivolgiti al tuo istituto per verificare la posizione. Se invece il cedolino non risulta disponibile o riporta anomalie (es. importo zero, voci di sospensione), il problema è all’origine, presso l’INPS.

                    Le situazioni che richiedono un intervento urgente del patronato sono:

                    • Sospensione cautelare per accertamento ISEE o redditi non comunicati
                    • Modifiche anagrafiche non aggiornate (cambio residenza, IBAN, stato civile)
                    • Mancata trasmissione della dichiarazione di esistenza in vita per pensionati residenti all’estero
                    • Errori sul codice fiscale o nei dati identificativi
                    • Pignoramenti o cessioni non comunicati correttamente

                    In tutti questi casi, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per risolvere la situazione: dalla verifica del cedolino, alla presentazione di domande di riesame, fino alla regolarizzazione di pratiche complesse con l’INPS. Non aspettare il mese successivo: prima si interviene, prima si sblocca il pagamento.

                    Domande frequenti su pensione giugno 2026

                    Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

                    La pensione di giugno 2026 viene pagata lunedì 1° giugno 2026, sia per chi riceve il pagamento tramite accredito su conto bancario, sia per chi ritira la somma in contanti allo sportello postale (con calendario alfabetico). Il 2 giugno, Festa della Repubblica, non incide sul pagamento perché la pensione è gia stata accreditata il giorno precedente.

                    Dove posso vedere il cedolino della pensione di giugno 2026?

                    Il cedolino pensione giugno 2026 è disponibile sul portale INPS qualche giorno prima del pagamento, generalmente dal 20-25 maggio. Per accedere serve SPID, CIE o CNS. Se preferisci, il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può scaricarti e stamparti il cedolino, spiegandoti tutte le voci.

                    Qual è il calendario di pagamento delle pensioni alle Poste a giugno 2026?

                    Il calendario pensioni giugno 2026 di Poste Italiane prevede il pagamento dal 1° giugno (cognomi A-B) all’8 giugno (cognomi S-Z), con uffici chiusi il 2 giugno per la Festa della Repubblica. Chi ha la Postamat o la Postepay collegata alla pensione puo prelevare in qualsiasi momento senza turnazione.

                    La quattordicesima viene pagata a giugno 2026?

                    No, la quattordicesima 2026 viene pagata insieme alla pensione di luglio 2026, non a giugno. Spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e reddito entro determinate soglie. L’importo varia da 336 a 655 euro in base alla categoria (lavoratori dipendenti o autonomi) e agli anni di contribuzione.

                    Cosa fare se la pensione di giugno 2026 non arriva?

                    Se il pagamento della pensione di giugno 2026 non risulta accreditato entro la giornata del 1° giugno, verifica prima il cedolino INPS. Se è regolare, contatta la banca; se invece il cedolino presenta anomalie, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica e l’eventuale presentazione di domande di riesame all’INPS.

                    Hai bisogno di assistenza sulla tua pensione? Affidati al CAF Centro Fiscale

                    Sapere quando viene pagata la pensione di giugno 2026 è solo il primo passo. Per molti pensionati, la gestione del cedolino, delle ritenute, della quattordicesima, delle addizionali regionali e comunali e di eventuali anomalie richiede un’assistenza qualificata. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di patronato per pensionati, in ufficio o online, su tutto il territorio nazionale.

                    I nostri operatori ti aiutano a:

                    • Consultare e leggere il cedolino pensione ogni mese
                    • Verificare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT 1,4%
                    • Controllare il diritto alla quattordicesima 2026
                    • Risolvere blocchi e sospensioni del pagamento
                    • Presentare domande di pensione anticipata, ricostituzione o supplemento
                    • Calcolare la pensione futura e valutare opzioni di anticipo
                    • Compilare il modello RED, ICRIC, ICLAV e ACC.AS/PS

                    Hai bisogno di assistenza per la pensione di giugno 2026 o per qualsiasi altra pratica INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per un preventivo personalizzato e gratuito. I nostri esperti ti guidano in ogni passaggio, evitandoti complicazioni e perdite di tempo.


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                      In base a 917 recensioni
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                      Paola Zilli
                      07/08/2026
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                      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                      Jacqueline B.
                      06/08/2026
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                      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                      Maura Masutto
                      06/08/2026
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                      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                      Issam Elhefnawi
                      31/07/2026
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                      Molto gentile
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                      Sibongile Moyana
                      30/07/2026
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                      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                      Sabrina Cirina
                      23/07/2026
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                      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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                      robert poletto
                      17/07/2026
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                      Fantastici
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                      Geanina Gaita
                      16/07/2026
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                      Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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                      Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 21:26:152026-06-03 21:26:15Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino
                      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

                      Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo

                      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

                      Il cedolino della pensione di giugno 2026 è il documento elettronico con cui l’INPS comunica ai pensionati l’importo netto erogato per il mese in corso, dettagliando trattenute fiscali, conguagli IRPEF, addizionali regionali e comunali e ogni eventuale variazione rispetto al mese precedente. Per il mese di giugno l’attenzione dei pensionati è particolarmente alta perché coincide con l’accredito della quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto e con l’eventuale liquidazione dei conguagli da modello 730/2026.

                      In questa guida completa scoprirai quando viene pagata la pensione di giugno 2026, come consultare il cedolino online sul portale MyINPS, quali sono gli importi aggiornati con la rivalutazione 2026, come leggere correttamente ogni voce della busta paga del pensionato e cosa fare in caso di errori o ritardi nell’accredito. Tutti i dati sono aggiornati al DM MEF del 19 novembre 2025 che ha fissato la perequazione definitiva per il 2026.

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                      Quando viene pagata la pensione di giugno 2026: date ufficiali INPS

                      L’INPS eroga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, ossia il primo giorno in cui le banche e gli sportelli postali sono regolarmente operativi. Per giugno 2026, il primo giorno del mese cade di lunedì 1° giugno 2026, giornata in cui tradizionalmente Poste Italiane e gli istituti bancari sono aperti.

                      Di conseguenza, il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene il 1° giugno 2026 (lunedì), sia per i pensionati che riscuotono presso gli Uffici Postali sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, postale o su libretto di risparmio. Diversamente da quanto accadeva in passato, l’INPS non prevede più la suddivisione del pagamento in due giornate distinte per ordine alfabetico del cognome: tutti i pensionati ricevono l’importo nello stesso giorno.

                      Calendario sintetico pagamenti INPS giugno 2026

                      PrestazioneData accreditoCanale
                      Pensione INPS giugno 2026Lunedì 1° giugno 2026Banca, Posta, libretto
                      Pensione INPS giugno 2026 (Poste in contanti)Lunedì 1° giugno 2026Sportello postale
                      Quattordicesima (se spettante)Lunedì 1° luglio 2026Insieme alla rata di luglio
                      Assegno Unico Universale17-19 giugno 2026 (indicativi)IBAN dichiarato
                      NASpI giugno 2026Tra 10 e 15 giugno 2026IBAN dichiarato

                      Attenzione: la quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, di norma con la rata di luglio, per i pensionati con almeno 64 anni di età e reddito complessivo entro determinati limiti. Chi matura il diritto in corso d’anno (ad esempio compiendo 64 anni a settembre) la riceverà a dicembre.

                      Cos’è il cedolino della pensione e perché è importante

                      Il cedolino della pensione è l’equivalente, per i pensionati, della busta paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un documento mensile prodotto dall’INPS che riporta nel dettaglio tutte le voci che concorrono a formare l’importo netto della pensione: importo lordo, ritenute fiscali, addizionali, conguagli, eventuali trattenute per pignoramenti, cessioni del quinto, recuperi di indebito e così via.

                      Conoscere il cedolino è importante per almeno tre motivi pratici:

                      • Verifica dell’importo netto: il cedolino consente di controllare che l’accredito sia corretto e di individuare subito eventuali errori, recuperi indebiti o trattenute non autorizzate.
                      • Documento ufficiale per pratiche bancarie e affitti: è richiesto come prova di reddito per ottenere prestiti, fideiussioni, mutui, locazioni e contratti di telefonia.
                      • Memoria storica delle trattenute: tenere uno storico dei cedolini è utile per il modello 730 (anche se i dati confluiscono nella Certificazione Unica) e per ricostruire i conguagli IRPEF degli anni successivi.

                      A differenza della busta paga, il cedolino della pensione viene prodotto solo in formato elettronico: la spedizione cartacea è stata abolita per la generalità dei pensionati. La consultazione avviene esclusivamente online tramite l’area personale MyINPS.

                      Come consultare il cedolino pensione di giugno 2026 online

                      La consultazione del cedolino della pensione è gratuita e disponibile 24 ore su 24 sul sito istituzionale dell’INPS. Il servizio è accessibile solo previa identificazione digitale, secondo le regole stabilite dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

                      Procedura passo-passo per accedere a MyINPS

                      1. Collegati al sito www.inps.it dal computer, dal tablet o dallo smartphone.
                      2. Clicca sul pulsante “Accedi a MyINPS” in alto a destra.
                      3. Scegli una delle credenziali abilitate: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le credenziali PIN INPS sono state dismesse dal 1° ottobre 2021.
                      4. Una volta entrato nell’area personale, digita nella barra di ricerca interna la voce “Cedolino della pensione”.
                      5. Seleziona il servizio “Cedolino della pensione – Consultazione”.
                      6. Dal menu a tendina scegli la mensilità di giugno 2026 e visualizza il documento in formato PDF.
                      7. Salva o stampa il cedolino: il file PDF è valido a tutti gli effetti come documento ufficiale.

                      In alternativa, puoi consultare il cedolino tramite l’app ufficiale INPS Mobile, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. L’app consente anche di ricevere notifiche push quando viene pubblicato il nuovo cedolino, evitando di doverlo cercare manualmente ogni mese.

                      Cosa fare se non riesci ad accedere

                      Se non disponi di SPID, CIE o CNS, puoi:

                      • Richiedere SPID gratuitamente presso uno degli identity provider abilitati (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Register, Sielte, Tim, Etna ID, Teamsystem).
                      • Delegare un familiare o un patronato di fiducia all’accesso ai servizi INPS tramite la procedura “Delega dell’identità digitale”, attiva dal sito INPS o presso le sedi territoriali.
                      • Recarti presso un CAF o patronato convenzionato: il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce assistenza gratuita ai pensionati per la consultazione del cedolino e l’analisi delle trattenute.

                      Importi della pensione a giugno 2026: la rivalutazione

                      Il DM del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025, di concerto con il Ministero del Lavoro, ha fissato in via definitiva i parametri di perequazione automatica delle pensioni per il 2026. La rivalutazione ISTAT applicata alle pensioni nel 2026 è pari all’1,4%, calcolata sulla base della variazione media dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.

                      La perequazione segue le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermate per il 2026, secondo il seguente schema a fasce:

                      Fascia importo pensionePercentuale di rivalutazione 2026
                      Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.394 euro lordi mensili)100% dell’1,4% = +1,4%
                      Oltre 4 e fino a 5 volte (fino a circa 2.992 euro lordi)90% dell’1,4% = +1,26%
                      Oltre 5 e fino a 6 volte (fino a circa 3.591 euro lordi)75% dell’1,4% = +1,05%
                      Oltre 6 e fino a 8 volte50% dell’1,4% = +0,70%
                      Oltre 8 e fino a 10 volte36% dell’1,4% = +0,504%
                      Oltre 10 volte il trattamento minimo22% dell’1,4% = +0,308%

                      La rivalutazione è applicata dal 1° gennaio 2026 e si riflette nel cedolino di giugno con l’importo definitivo, comprensivo di eventuali conguagli per il riconoscimento differito di una parte della perequazione provvisoria erogata nei mesi precedenti.

                      Trattamento minimo INPS 2026

                      Il trattamento minimo della pensione INPS per il 2026 è pari a 611,85 euro lordi mensili, per un totale annuo di 7.954,05 euro (su 13 mensilità). L’importo è il risultato dell’applicazione della perequazione dell’1,4% al trattamento minimo dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dal DM MEF del 19 novembre 2025.

                      Hanno diritto al trattamento minimo i pensionati con pensione calcolata esclusivamente con il sistema retributivo o misto (ossia con almeno un anno di contributi al 31/12/1995) e con redditi entro determinate soglie. Chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996) non ha diritto all’integrazione al minimo, ma riceve esclusivamente quanto matura sulla base dei contributi effettivamente versati.

                      Esempio pratico di rivalutazione

                      Immagina che Maria, pensionata di 70 anni, percepisse nel 2025 una pensione lorda mensile di 1.800 euro. Essendo entro la prima fascia (fino a 4 volte il trattamento minimo), la rivalutazione applicata è pari al 100% dell’1,4%, ovvero +25,20 euro lordi mensili, per un nuovo importo lordo di 1.825,20 euro. Su base annua, parliamo di un aumento lordo di circa 327,60 euro distribuiti su 13 mensilità.

                      Diverso il caso di Giuseppe, che percepisce una pensione lorda di 3.500 euro al mese (fascia 5-6 volte il minimo): la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’1,4%, ossia il +1,05% = +36,75 euro lordi mensili, raggiungendo i 3.536,75 euro lordi al mese.

                      Come leggere il cedolino: tutte le voci spiegate

                      Il cedolino della pensione è suddiviso in blocchi informativi standardizzati. Imparare a leggerlo permette al pensionato di controllare ogni mese la correttezza dell’importo accreditato e di intervenire tempestivamente se rileva anomalie.

                      1. Dati identificativi e categoria della pensione

                      Nella parte alta del documento trovi nome e cognome del titolare, codice fiscale, numero di certificato della pensione (la cosiddetta “matricola”), categoria (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, assegno sociale) e data di decorrenza.

                      2. Importo lordo della pensione

                      È l’importo “pieno” della pensione prima delle trattenute. Comprende la pensione base, eventuali maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo (per chi vi ha diritto), assegni accessori e quote di pensione di reversibilità.

                      3. Ritenute fiscali IRPEF

                      L’INPS opera come sostituto d’imposta e trattiene mensilmente l’IRPEF dovuta dal pensionato, applicando gli scaglioni in vigore. Per il 2026 gli scaglioni IRPEF sono quelli ridefiniti dal D.Lgs. 216/2023 e confermati:

                      Scaglione di reddito annuoAliquota IRPEF 2026
                      Fino a 28.000 euro23%
                      Da 28.001 a 50.000 euro35%
                      Oltre 50.000 euro43%

                      Sulla pensione vengono inoltre applicate, di norma una sola volta all’anno tra novembre e marzo, le addizionali regionale e comunale calcolate sull’imposta dell’anno precedente. Per questo motivo, alcuni mesi (in particolare giugno e dicembre) possono presentare trattenute più alte rispetto agli altri.

                      4. Detrazioni d’imposta

                      L’INPS applica d’ufficio le detrazioni per redditi da pensione previste dall’art. 13 del TUIR, calcolandole sulla base del reddito complessivo presunto. Per il 2026 la detrazione massima per i pensionati è di 1.955 euro annui per redditi fino a 8.500 euro, importo che decresce progressivamente fino ad annullarsi a 55.000 euro. Se il pensionato ha familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli senza redditi o con redditi minimi) può beneficiare di ulteriori detrazioni, ma deve farne specifica richiesta tramite il modello “Detrazioni d’imposta” sul portale INPS.

                      5. Conguagli IRPEF e bonus

                      Nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno il cedolino può presentare conguagli derivanti dal modello 730/2026: rimborsi a credito a favore del pensionato o trattenute per IRPEF a debito. Il pensionato che ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730 vede il conguaglio applicato direttamente sul cedolino, fino a capienza dell’importo netto mensile (in caso di credito superiore, il rimborso prosegue nei mesi successivi).

                      6. Trattenute extra-fiscali

                      Possono apparire sul cedolino anche trattenute per:

                      • Cessione del quinto della pensione in favore di banche o finanziarie convenzionate.
                      • Pignoramenti in essere (per debiti, alimenti, tributi), entro i limiti di legge.
                      • Recupero di prestazioni indebite: somme erogate in eccesso negli anni precedenti che l’INPS recupera a rate.
                      • Quote sindacali o contributi a forme di assistenza, se richiesti dal pensionato.

                      7. Importo netto in pagamento

                      È l’importo effettivamente accreditato sul conto corrente o ritirato in contanti allo sportello postale, risultato delle operazioni: lordo – IRPEF – addizionali – conguagli + detrazioni – trattenute extra-fiscali.

                      Quattordicesima 2026: chi ne ha diritto e quando

                      La quattordicesima mensilità, prevista dall’art. 5 del D.L. 81/2007 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016), è una somma aggiuntiva erogata d’ufficio dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Si tratta di una vera e propria “tredicesima estiva” che molti pensionati attendono con particolare interesse.

                      Requisiti per la quattordicesima 2026

                      • Età minima: 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026 (per chi compie 64 anni dopo, la quattordicesima viene erogata a dicembre).
                      • Reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (circa 15.908 euro per il 2026), per ricevere l’importo pieno.
                      • Importi differenziati in base agli anni di contribuzione (dipendenti) o agli anni di contribuzione (autonomi).

                      Importi della quattordicesima 2026

                      Reddito complessivoAnzianità contributiva (dipendenti)Importo
                      Fino a 1,5 volte trattamento minimoFino a 15 anni437 euro
                      Fino a 1,5 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni546 euro
                      Fino a 1,5 volte trattamento minimoOltre 25 anni655 euro
                      Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoFino a 15 anni336 euro
                      Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni420 euro
                      Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoOltre 25 anni504 euro

                      La quattordicesima viene accreditata insieme alla rata di luglio 2026, ovvero il 1° luglio 2026. Non compare quindi sul cedolino di giugno, ma è importante saperlo perché molti pensionati confondono i due mesi e si attendono la maggiorazione già nella rata di giugno.

                      Errori nel cedolino di giugno: cosa fare

                      Capita talvolta che il cedolino presenti differenze rispetto ai mesi precedenti o anomalie inattese. Prima di preoccuparsi è opportuno verificare alcune cause “fisiologiche”:

                      • Cambio aliquota IRPEF per superamento o discesa di uno scaglione.
                      • Conguaglio 730/2026: presenza di trattenute o rimborsi straordinari.
                      • Variazione delle detrazioni per cambiamenti del reddito complessivo dell’anno.
                      • Avvio di addizionali regionali e comunali a rate, da gennaio a novembre.
                      • Inizio o cessazione di una cessione del quinto.

                      Se dopo le verifiche l’importo continua a sembrare errato, puoi:

                      1. Aprire un’istanza online sul portale INPS nella sezione “Comunica con l’INPS” – “Richiesta di informazioni” indicando la matricola della pensione.
                      2. Telefonare al Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratis da fisso) o 06 164164 (da cellulare, a costo del piano tariffario).
                      3. Recarti presso un patronato: il patronato è autorizzato per legge a presentare in nome e per conto del pensionato istanze, ricorsi e domande di riesame, gratuitamente. Il patronato collegato al CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia per tutte le pratiche INPS.

                      Termini per contestare un errore

                      Il termine ordinario per presentare un ricorso amministrativo contro provvedimenti INPS è di 90 giorni dalla notifica. Per i recuperi di indebito il termine per contestare è invece di 30 giorni, durante i quali il recupero è sospeso e l’INPS deve valutare le memorie difensive del pensionato. Per evitare la prescrizione, ogni contestazione va presentata per iscritto, conservando ricevuta o protocollo.

                      Conguagli 730/2026 sul cedolino di giugno

                      Per i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, il cedolino di giugno è particolarmente importante perché contiene il primo conguaglio fiscale dell’anno. L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati delle dichiarazioni 730 e applica direttamente sul cedolino:

                      • Rimborsi a credito: la somma a favore del pensionato viene erogata insieme alla rata di pensione.
                      • Trattenute a debito: l’importo da pagare viene sottratto dalla rata, in unica soluzione se contenuto entro l’importo netto disponibile, oppure rateizzato fino a novembre 2026 con applicazione di interessi dello 0,33% mensile.

                      Il conguaglio inizia di norma da luglio per i lavoratori dipendenti, ma per i pensionati può partire già da giugno in funzione della data di consegna del 730 al CAF o al professionista. Per questo è importante leggere con attenzione il cedolino di giugno, dove possono comparire voci come “Conguaglio IRPEF da 730/2026 – rimborso” o “Trattenuta IRPEF da 730/2026 – rata 1 di N”.

                      Cosa fare se il rimborso non arriva

                      Se hai presentato il modello 730/2026 con esito a credito ma sul cedolino di giugno non compare alcun rimborso, le cause possono essere:

                      • Modello 730 trasmesso dal CAF dopo il 15 giugno 2026 (il rimborso slitterà a luglio o agosto).
                      • Dichiarazione con visto di conformità sospeso per controlli formali (art. 5 D.Lgs. 175/2014).
                      • Rimborso superiore a 4.000 euro: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono ritardare l’erogazione fino a 6 mesi.
                      • Mancata indicazione dell’INPS come sostituto d’imposta (in tal caso il rimborso arriva tramite bonifico dell’Agenzia delle Entrate).

                      Bonus aggiuntivi e maggiorazioni 2026

                      Oltre alla rivalutazione automatica, alcuni pensionati hanno diritto a maggiorazioni speciali riconosciute d’ufficio dall’INPS sulla base dei requisiti anagrafici e reddituali. Le principali per il 2026 sono:

                      Maggiorazione sociale (incremento al milione)

                      Riconosciuta ai pensionati ultra 70enni (con riduzioni per chi ha almeno 5 anni di contribuzione) con redditi entro le soglie di legge. Per il 2026 l’incremento al milione permette di raggiungere una pensione lorda mensile attorno ai 654-660 euro per 13 mensilità, in base alla situazione individuale.

                      Integrazione al trattamento minimo

                      Per chi ha una pensione contributiva o retributiva inferiore al minimo (611,85 euro lordi mensili per il 2026), l’INPS integra l’importo fino al raggiungimento del trattamento minimo, a condizione che i redditi personali (e del coniuge, per la quota di integrazione che eccede il 50%) restino entro i limiti di legge.

                      Assegno sociale 2026

                      L’assegno sociale 2026, riservato a chi non ha contributi sufficienti per la pensione e ha almeno 67 anni, è rivalutato dell’1,4% e ammonta a circa 538,69 euro mensili per 13 mensilità, salvo conferma puntuale nelle circolari INPS di gennaio 2026. Non viene erogato in via automatica: occorre presentare apposita domanda telematica.

                      Ritiro della pensione allo sportello postale: regole e limiti

                      I pensionati che riscuotono la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane devono rispettare alcune regole stabilite dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e dalle convenzioni INPS-Poste:

                      • Le pensioni di importo superiore a 1.000 euro netti mensili non possono essere erogate in contanti: il pensionato deve indicare un IBAN su cui ricevere l’accredito (conto corrente, libretto postale, conto Poste).
                      • Il pensionato deve presentarsi munito di documento d’identità valido e codice fiscale.
                      • Chi è impossibilitato a recarsi allo sportello (per età, malattia, disabilità) può delegare una persona di fiducia tramite la delega permanente alla riscossione della pensione, sottoscritta presso l’ufficio postale o presso una sede INPS.

                      Per i pensionati residenti all’estero esistono procedure specifiche di accertamento dell’esistenza in vita gestite da Citibank N.A. su mandato INPS: in caso di mancato riscontro alla periodica richiesta di certificato di esistenza in vita, la pensione viene sospesa.

                      Prossime scadenze importanti per i pensionati nel 2026

                      ScadenzaAdempimento
                      30 settembre 2026Termine ultimo invio modello 730/2026 (anche per pensionati)
                      1° luglio 2026Accredito quattordicesima per chi matura il diritto entro il 31/07
                      Novembre 2026Inizio addizionali regionali e comunali su cedolino
                      Dicembre 2026Erogazione tredicesima e conguaglio fiscale di fine anno
                      Gennaio 2027Notifica nuovi importi e modello CU 2027 (redditi 2026)

                      Tenere d’occhio queste scadenze permette al pensionato di non farsi cogliere impreparato dalle variazioni periodiche del cedolino e di pianificare con anticipo eventuali adempimenti, come la presentazione del 730 o il rinnovo della delega alla riscossione.

                      Il CAF Centro Fiscale di Udine al servizio dei pensionati

                      Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati della provincia di Udine e del Friuli Venezia Giulia per la consultazione del cedolino della pensione, l’analisi delle trattenute, la presentazione del modello 730, la verifica delle detrazioni e la gestione di tutte le pratiche INPS. Il nostro patronato accreditato presso INPS può:

                      • Stampare e analizzare gratuitamente il cedolino mensile della pensione.
                      • Presentare istanze di riesame per importi non corretti, recuperi di indebito, errori sulle trattenute fiscali.
                      • Calcolare la convenienza tra trattenuta a rate o in unica soluzione per i conguagli 730 a debito.
                      • Aggiornare le detrazioni per familiari a carico, evitando trattenute IRPEF troppo elevate.
                      • Assistere nelle pratiche di cessione del quinto della pensione per i pensionati che necessitano di liquidità.
                      • Verificare i requisiti per la quattordicesima mensilità e per le maggiorazioni sociali.

                      L’assistenza è gratuita per la maggior parte delle pratiche di patronato (a carico del Ministero del Lavoro), mentre per le pratiche fiscali (730, ISEE, RED, IMU) sono previste tariffe trasparenti comunicate prima dell’incarico. Il CAF Centro Fiscale opera anche con appuntamenti a domicilio per pensionati con difficoltà motorie e fornisce supporto sia in italiano che in inglese e tedesco.

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                      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                      Domande frequenti sul cedolino di giugno 2026

                      Quando esce il cedolino di giugno 2026 online?

                      Il cedolino di giugno 2026 è di norma disponibile sul portale MyINPS a partire dagli ultimi giorni di maggio 2026, qualche giorno prima dell’accredito materiale. La pubblicazione anticipata consente al pensionato di verificare anticipatamente l’importo netto in arrivo.

                      Posso ricevere il cedolino cartaceo a casa?

                      La spedizione del cedolino cartaceo è stata abolita in via generale. La consultazione avviene solo online tramite MyINPS, app INPS Mobile o presso patronati e CAF. I pensionati che ne hanno necessità documentata possono chiedere assistenza al patronato per stampare il documento.

                      Perché la pensione di giugno è diversa da quella di maggio?

                      Le variazioni più frequenti tra maggio e giugno sono dovute al conguaglio del modello 730/2026 (rimborsi o trattenute), all’eventuale variazione delle detrazioni applicate dall’INPS o al cambio di scaglione IRPEF a seguito di un aumento del reddito complessivo presunto.

                      La quattordicesima viene pagata a giugno o a luglio 2026?

                      La quattordicesima è erogata d’ufficio insieme alla rata di luglio 2026, ossia il 1° luglio 2026, per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Non appare quindi sul cedolino di giugno, ma viene anticipata dall’INPS senza necessità di domanda.

                      Come faccio se non ricordo le credenziali SPID per consultare il cedolino?

                      Puoi richiedere il recupero delle credenziali presso l’identity provider che ha rilasciato il tuo SPID (Poste, Aruba, ecc.). In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato accreditato che, con apposita delega, può accedere al portale MyINPS per tuo conto e stampare il cedolino.

                      Cosa significa la voce “Recupero indebito” sul cedolino?

                      Indica che l’INPS sta recuperando, a rate, una somma erogata in passato in eccesso rispetto al dovuto (per esempio per redditi superiori dichiarati nel modello RED o per cessazione di un familiare a carico). La trattenuta è rateizzabile e può essere contestata se ritenuta non dovuta, presentando memorie difensive entro 30 giorni dalla comunicazione.

                      Conclusioni: pianifica con il tuo cedolino

                      Il cedolino della pensione di giugno 2026 è uno strumento informativo prezioso che ogni pensionato dovrebbe imparare a leggere e interpretare. Conoscere i propri importi, le trattenute, i conguagli e i bonus permette non solo di controllare la correttezza dell’accredito ma anche di pianificare con consapevolezza la gestione del budget familiare. Con la perequazione 2026 dell’1,4% e l’avvio dei conguagli 730/2026 già nel mese di giugno, è un’occasione preziosa per verificare aggiornamenti e ottimizzare la propria situazione fiscale.

                      Se hai dubbi sul tuo cedolino, importi che non quadrano o vuoi semplicemente avere una consulenza personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci per fissare un appuntamento con i nostri operatori di patronato: ti aiuteremo a leggere il tuo cedolino, a presentare il 730 e a verificare tutti i bonus a cui hai diritto, comprese quattordicesima, maggiorazione sociale e detrazioni per familiari a carico.

                      Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
                      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 10:34:342026-05-31 17:45:29Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo
                      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                      Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

                      Pensione 2026 INPS

                      Il pagamento pensioni giugno 2026 rappresenta un appuntamento molto atteso da milioni di pensionati italiani. Quando arriva la pensione di giugno? Quali importi aspettarsi? E chi riceverà la quattordicesima? In questa guida completa troverai tutte le informazioni aggiornate: la data di accredito su conto corrente, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati con l’adeguamento ISTAT e le trattenute fiscali applicate nel mese di giugno. Se sei un pensionato che vuole pianificare le proprie spese, qui trovi tutto quello che ti serve sapere.

                      Indice dei contenuti

                      1. Data accredito pensione giugno 2026
                      2. Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026
                      3. Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT
                      4. Trattenute sulla pensione di giugno 2026
                      5. Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026
                      6. Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS
                      7. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
                      8. Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità
                      9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

                      Data accredito pensione giugno 2026

                      La data di pagamento della pensione di giugno 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per giugno 2026, il 1° giugno cade di lunedì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

                      Questo significa che la pensione di giugno 2026 verrà accreditata lunedì 1° giugno 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

                      • Conto corrente bancario – accredito il 1° giugno, disponibile dalla mattina
                      • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° giugno
                      • Libretto postale – accredito il 1° giugno, prelevabile in giornata
                      • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° giugno

                      Se il primo giorno del mese fosse caduto di sabato, domenica o festivo, il pagamento sarebbe slittato al primo giorno lavorativo successivo. Per giugno 2026 questo problema non si pone: il pagamento arriva puntuale il primo del mese.

                      Attenzione: in alcuni casi, l’accredito può risultare visibile sul conto nella serata del giorno precedente (31 maggio), soprattutto per i correntisti di alcune banche che anticipano la valuta. Tuttavia, la data ufficiale INPS resta il 1° giugno 2026.

                      Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026

                      Per chi riscuote la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione, introdotta durante la pandemia, è stata mantenuta per evitare assembramenti e rendere il servizio più efficiente.

                      Il calendario ritiro pensione giugno 2026 alle Poste segue indicativamente questa suddivisione (le date esatte vengono comunicate da Poste Italiane qualche giorno prima):

                      GiornoDataCognomi
                      Lunedì1 giugno 2026A – B
                      Martedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – Uffici chiusi
                      Mercoledì3 giugno 2026C – D
                      Giovedì4 giugno 2026E – K
                      Venerdì5 giugno 2026L – O
                      Sabato (mattina)6 giugno 2026P – R
                      Lunedì8 giugno 2026S – Z

                      Nota importante: il 2 giugno è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Questo potrebbe modificare leggermente il calendario rispetto ad altri mesi. Ti consigliamo di verificare il calendario definitivo sul sito di Poste Italiane o direttamente presso il tuo ufficio postale di riferimento.

                      Chi si presenta in un giorno diverso da quello assegnato potrebbe dover attendere più a lungo o essere invitato a tornare nel giorno corretto.

                      Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT

                      Gli importi delle pensioni di giugno 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS a partire dal 1° gennaio 2026, in base all’indice di inflazione ISTAT. La rivalutazione (detta anche “perequazione automatica”) serve a proteggere il potere d’acquisto dei pensionati dall’aumento del costo della vita.

                      Per il 2026, il Ministero dell’Economia ha fissato la rivalutazione provvisoria in base ai dati ISTAT sull’inflazione del 2025. Ecco come funziona il meccanismo a scaglioni:

                      Fascia di pensioneRivalutazione applicataEsempio su pensione lorda
                      Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 €/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
                      Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 €)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
                      Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 €)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
                      Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 €)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

                      La rivalutazione piena al 100% spetta solo ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Chi percepisce pensioni più elevate riceve un adeguamento percentuale inferiore. Questo meccanismo è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2026.

                      Esempio pratico: supponiamo che Mario percepisce una pensione lorda di 1.500 euro al mese e che l’indice ISTAT sia dell’1,6%. L’aumento sarà di 1.500 x 1,6% = 24 euro lordi mensili. A giugno, Mario troverà già la pensione rivalutata nel cedolino.

                      Trattenute sulla pensione di giugno 2026

                      Il mese di giugno è particolarmente significativo per le trattenute fiscali sulla pensione. Oltre alle trattenute ordinarie (IRPEF mensile), a giugno l’INPS applica anche trattenute aggiuntive legate al conguaglio fiscale derivante dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

                      Ecco le principali voci che possono comparire sul cedolino pensione giugno 2026:

                      • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito
                      • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A giugno sei alla sesta rata
                      • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
                      • Conguaglio IRPEF 2025 – se dal ricalcolo risulta un debito fiscale per il 2025, l’INPS lo trattiene a partire da giugno (o dal mese in cui elabora il modello 730)
                      • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
                      • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

                      Importante: se hai presentato il modello 730/2026 tramite il CAF entro le prime scadenze, il conguaglio fiscale (a debito o a credito) potrebbe comparire già nel cedolino di giugno o luglio. In caso di credito IRPEF, riceverai il rimborso direttamente nella pensione. In caso di debito, la trattenuta verrà applicata sulla mensilità.

                      Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026

                      La quattordicesima mensilità (o “somma aggiuntiva”) è un bonus economico erogato dall’INPS a favore dei pensionati con reddito complessivo basso. Normalmente viene pagata con la mensilità di luglio, ma in alcuni casi può essere anticipata o erogata in un momento diverso.

                      Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

                      • Pensionati con almeno 64 anni di età
                      • Titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
                      • Con reddito complessivo entro determinati limiti (aggiornati annualmente)

                      Gli importi della quattordicesima variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito:

                      Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito fino a 2x minimo)
                      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 (autonomi)437 €336 €
                      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 €420 €
                      Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 (autonomi)655 €504 €

                      Quando arriva la quattordicesima a giugno 2026? Di norma, l’INPS eroga la quattordicesima con il cedolino di luglio per chi ha già i requisiti. Tuttavia, per i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026, potrebbe esserci un’erogazione anticipata. Se non la ricevi a luglio e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda tramite il portale INPS o rivolgendoti a un patronato.

                      Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

                      Il cedolino pensione giugno 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute e il netto accreditato. Consultarlo è fondamentale per verificare che tutto sia corretto e per capire eventuali variazioni rispetto al mese precedente.

                      Come accedere al cedolino pensione online:

                      1. Vai sul sito www.inps.it
                      2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
                      3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
                      4. Seleziona il mese di giugno 2026
                      5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

                      Sul cedolino troverai le seguenti informazioni:

                      • Importo lordo della pensione
                      • Trattenute IRPEF (aliquota applicata e importo)
                      • Addizionali regionali e comunali
                      • Detrazioni eventualmente spettanti
                      • Importo netto accreditato
                      • Eventuali arretrati o conguagli
                      • La quattordicesima, se erogata nel mese

                      Il cedolino di giugno 2026 sarà disponibile indicativamente a partire dal 20-25 maggio 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi richiedere assistenza al numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o al 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

                      Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

                      La pensione minima (o “trattamento minimo”) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati che hanno versato contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è stato rivalutato in base all’inflazione ISTAT.

                      L’importo della pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (l’importo esatto verrà confermato dall’INPS con la circolare definitiva). Per 13 mensilità si tratta di circa 7.800-8.000 euro annui.

                      Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico previsto dalla legge. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale, se coniugato) non supera determinati limiti.

                      • Maggiorazione per over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
                      • Maggiorazione per over 70: l’incremento è più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
                      • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

                      Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, è consigliabile rivolgersi a un patronato o al CAF per verificare la tua situazione e presentare domanda.

                      Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità

                      Non tutte le pensioni sono uguali. Il sistema previdenziale italiano prevede diverse tipologie di trattamento pensionistico, ciascuna con requisiti e importi differenti. Conoscere la differenza è importante per capire quanto riceverai a giugno e quali regole si applicano al tuo caso.

                      Pensione di vecchiaia

                      È la forma più comune di pensione. Spetta a chi raggiunge l’età pensionabile (attualmente 67 anni) con almeno 20 anni di contributi. L’importo dipende dalla retribuzione media e dai contributi versati durante la carriera lavorativa.

                      Pensione anticipata

                      Permette di andare in pensione prima dei 67 anni, a patto di aver maturato un numero sufficiente di anni di contributi: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. L’importo potrebbe essere leggermente inferiore rispetto alla pensione di vecchiaia, perché si percepisce per un periodo più lungo. Esistono anche altre opzioni come la Quota 103 e Opzione Donna con requisiti specifici.

                      Pensione di reversibilità (ai superstiti)

                      Spetta al coniuge superstite (e in alcuni casi ai figli) del pensionato deceduto. L’importo è una percentuale della pensione del defunto:

                      • 60% al coniuge solo
                      • 80% al coniuge con un figlio a carico
                      • 100% al coniuge con due o più figli a carico

                      Se il reddito del superstite supera determinate soglie, la percentuale viene ridotta (del 25%, 40% o 50%). Anche la pensione di reversibilità viene accreditata il 1° giugno 2026 con le stesse modalità.

                      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                      FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

                      Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

                      La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedì 1° giugno 2026 su conto corrente bancario, postale, libretto di risparmio o carta Postepay Evolution. Per il ritiro in contanti alle Poste si segue il calendario alfabetico che inizia sempre dal 1° giugno.

                      Come faccio a vedere il cedolino pensione di giugno 2026?

                      Puoi consultare il cedolino pensione di giugno 2026 accedendo al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” e seleziona il mese di giugno. Il cedolino sarà disponibile indicativamente dal 20-25 maggio 2026.

                      La pensione di giugno 2026 include la quattordicesima?

                      Di norma, la quattordicesima viene erogata con il cedolino di luglio. Tuttavia, i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026 potrebbero riceverla in anticipo. Controlla il cedolino di giugno per eventuali importi aggiuntivi.

                      Perché la pensione di giugno è più bassa del solito?

                      Se la pensione di giugno risulta più bassa, le cause più comuni sono: il conguaglio IRPEF (trattenuta extra dovuta alla dichiarazione dei redditi 2025), le addizionali regionali e comunali in corso di trattenuta, oppure la cessazione di una detrazione che non spetta più. Controlla il cedolino per capire la voce specifica.

                      Quanto è la pensione minima a giugno 2026?

                      La pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (importo rivalutato ISTAT). Chi ha redditi molto bassi può beneficiare della maggiorazione sociale, che incrementa l’importo fino a circa 700 euro mensili per gli over 70.

                      Il 2 giugno le Poste sono aperte per il ritiro pensione?

                      No, il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica e gli uffici postali sono chiusi. Il calendario di ritiro pensioni salta questa giornata e riprende il 3 giugno. Se il tuo cognome rientra nella fascia prevista per il 2 giugno, verifica il calendario aggiornato sul sito di Poste Italiane.

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                      Hai dubbi sulla tua pensione? Il CAF può aiutarti

                      Capire il cedolino pensione, verificare le trattenute e controllare se hai diritto alla quattordicesima o alla maggiorazione sociale può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

                      • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
                      • Verificare se hai diritto alla quattordicesima
                      • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione
                      • Assistenza per la dichiarazione dei redditi (730/2026)
                      • Domanda di pensione e pratiche di patronato
                      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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                        Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 08:00:002026-05-31 17:48:29Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
                        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

                        Pensione Più Bassa a Maggio 2026? Ecco Perché e Come Verificare le Trattenute

                        Pensione 2026 INPS

                        Hai aperto il cedolino e ti accorgi che la pensione di maggio 2026 è più bassa rispetto ai mesi precedenti? Niente panico: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una riduzione temporanea e prevista dalla legge, dovuta a tre cause precise: addizionali IRPEF regionali e comunali, conguagli fiscali e recuperi di indebiti INPS. In questa guida ti spieghiamo come capire in 5 minuti perché ti hanno trattenuto qualche euro in più e come verificare che il calcolo sia corretto.

                        ⚠️ La trattenuta ti sembra sbagliata?

                        Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente il tuo cedolino e, se necessario, presenta riesame all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

                        Indice dei contenuti

                        1. Le 3 cause principali in 30 secondi
                        2. Causa 1: addizionale regionale IRPEF
                        3. Causa 2: addizionale comunale IRPEF
                        4. Causa 3: recupero indebiti o conguaglio rivalutazione
                        5. Calcolo del netto atteso: esempio Udine
                        6. Cosa fare se la trattenuta è sbagliata
                        7. Quando finiranno le trattenute aggiuntive
                        8. Domande frequenti

                        Le 3 cause principali in 30 secondi

                        Se la pensione di maggio 2026 è più bassa, nove volte su dieci la causa è una di queste:

                        1. Addizionale regionale IRPEF: prima rata partita a marzo 2026, prosegue fino a gennaio 2027 (11 rate).
                        2. Addizionale comunale IRPEF: rate del saldo 2025 da marzo a novembre, più acconto 2026 da marzo a novembre.
                        3. Recupero indebiti INPS o conguaglio rivalutazione: rateazione di somme non dovute pagate negli anni precedenti.

                        Tutte e tre sono trattenute previste dalla legge, comuni a milioni di pensionati. Per il quadro generale di importi e calendario di maggio puoi consultare la guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026, che riepiloga tutte le novità del mese.

                        Causa 1: addizionale regionale IRPEF (marzo 2026 – gennaio 2027)

                        L’addizionale regionale IRPEF è un’imposta che ogni Regione applica sui redditi dei propri residenti. Si calcola sui redditi dell’anno precedente (quindi 2025) e si trattiene a rate dalla pensione, in 11 mesi che vanno tipicamente da marzo 2026 a gennaio 2027.

                        Le aliquote variano da Regione a Regione: il Friuli Venezia Giulia applica un’aliquota base dell’1,23% per i redditi fino a 15.000 € e dell’1,73% per gli scaglioni superiori. Vediamo le aliquote dei principali comuni di riferimento del CAF Centro Fiscale.

                        RegioneAliquota baseAliquota maxNote
                        Friuli Venezia Giulia1,23%1,73%Esenzione fino a 15.000 € reddito complessivo
                        Veneto1,23%1,73%Aliquote per scaglioni IRPEF
                        Lombardia1,23%1,74%Detrazioni per familiari a carico
                        Lazio1,73%3,33%Tra le più alte d’Italia

                        Esempio pratico: un pensionato residente in FVG con reddito 2025 di 18.000 € paga il 1,23% di addizionale regionale (221,40 € annui) suddiviso in 11 rate da circa 20,13 € al mese. Questa cifra apparirà sul cedolino da marzo 2026 a gennaio 2027.

                        Causa 2: addizionale comunale IRPEF (saldo 2025 + acconto 2026)

                        L’addizionale comunale è un’imposta a favore del Comune di residenza. A differenza di quella regionale, può sommare due componenti che si pagano nello stesso periodo:

                        • Saldo 2025: 9 rate mensili da marzo a novembre 2026, basate sul reddito 2024
                        • Acconto 2026: 9 rate mensili da marzo a novembre 2026, pari al 30% dell’addizionale del 2025

                        Da maggio in poi entrambe le componenti sono attive contemporaneamente, motivo per cui la trattenuta totale aumenta rispetto a marzo-aprile. Le aliquote variano da Comune a Comune. Ecco quelle dei principali comuni del Friuli Venezia Giulia.

                        ComuneAliquotaSoglia esenzione
                        Udine0,80%12.000 €
                        Pordenone0,40%15.000 €
                        Trieste0,80%15.000 €
                        Gorizia0,80%10.000 €
                        Codroipo (UD)0,50%10.000 €

                        Importante: le aliquote sono indicative e possono essere modificate dai singoli Comuni con delibera annuale. Verifica sempre l’aliquota aggiornata sul sito del tuo Comune o richiedi una stampa al CAF.

                        Causa 3: recupero indebiti INPS o conguaglio rivalutazione

                        La terza causa frequente è il recupero di somme indebitamente percepite negli anni precedenti. L’INPS può scoprire, a controllo successivo, che il pensionato ha incassato denaro non dovuto. Le situazioni tipiche sono:

                        • Integrazione al minimo percepita pur avendo superato i limiti reddituali
                        • Maggiorazione sociale non più spettante per aumento del reddito
                        • Pensione di reversibilità ridotta per nuovi redditi del beneficiario
                        • Differenze su rivalutazione 2024 o 2025 calcolata in via provvisoria e poi corretta

                        La rateizzazione del recupero, per legge, non può superare 1/5 della pensione netta. L’INPS è obbligata a inviare una comunicazione preventiva al pensionato, contenente l’importo, le motivazioni e il piano di rateazione. Se non hai ricevuto questa comunicazione e ti ritrovi una trattenuta inattesa, è uno degli elementi che il patronato può contestare.

                        Calcolo del netto atteso: esempio Udine + Friuli VG

                        Vediamo un esempio concreto per un pensionato residente a Udine con pensione lorda annua di 17.400 € (1.450 € lordi mensili, 12 mensilità). I valori sono indicativi.

                        Voce mensileAprile 2026 (€)Maggio 2026 (€)Differenza
                        Pensione lorda+1.450,00+1.450,000
                        IRPEF-195,00-195,000
                        Addizionale regionale FVG (rata)-19,45-19,450
                        Add. comunale Udine – saldo 2025-12,40-12,400
                        Add. comunale Udine – acconto 20260-3,72-3,72
                        Conguaglio rivalutazione0-8,00-8,00
                        Netto del mese1.223,151.211,43-11,72

                        In questo caso la differenza è di circa 12 € in meno, dovuta all’avvio dell’acconto comunale e a un piccolo conguaglio rivalutazione. Per pensioni più elevate la differenza può essere significativa, fino a 50-80 € in meno al mese.

                        Per leggere voce per voce ogni riga del cedolino, consulta la nostra guida al cedolino pensione di maggio 2026: trovi spiegazioni dettagliate di ogni codice e sigla.

                        Cosa fare se la trattenuta è sbagliata

                        Se dopo aver fatto i conti pensi che la trattenuta non sia corretta, hai diversi strumenti a disposizione:

                        1. Controlla la CU 2026: la Certificazione Unica riporta l’importo annuo dell’addizionale dovuta. Dividi per 11 e ottieni la rata mensile attesa.
                        2. Verifica la residenza: se hai cambiato Comune nel 2025, l’addizionale potrebbe essere stata calcolata sul Comune sbagliato.
                        3. Controlla i dati reddituali: l’INPS si basa sui redditi dichiarati al fisco. Se hai presentato 730 o Redditi PF, i dati devono coincidere.
                        4. Richiedi un appuntamento al patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente il calcolo e, se necessario, presenta richiesta di riesame all’INPS.

                        Quando finiranno le trattenute aggiuntive

                        Tieni presente queste scadenze chiave per il 2026, che indicano quando ogni componente cessa di gravare sulla pensione:

                        • Addizionale comunale (saldo 2025 + acconto 2026): termina con la rata di novembre 2026
                        • Addizionale regionale 2025: termina con la rata di gennaio 2027
                        • Recupero indebiti: dipende dall’importo e dal piano di rateizzazione, può durare anche più di 12 mesi
                        • Conguaglio rivalutazione: tipicamente esaurito entro 2-3 mensilità

                        A partire da dicembre 2026 l’addizionale comunale non sarà più trattenuta (ma riprenderà a marzo 2027 con il nuovo saldo), quindi quel mese tipicamente la pensione sarà più alta. A febbraio 2027 termina anche l’addizionale regionale 2025 e il netto torna sui livelli iniziali.

                        Verifica il tuo cedolino con il CAF Centro Fiscale

                        Pochi minuti per capire perché la pensione di maggio è più bassa e individuare eventuali errori. Servizio gratuito di patronato.

                        📞 Telefono: 0432 1638640
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                        Domande frequenti

                        Perché la pensione di maggio 2026 è più bassa di aprile?

                        Nella maggior parte dei casi la riduzione è dovuta all’avvio dell’acconto dell’addizionale comunale IRPEF, che si somma al saldo dell’anno precedente. Possono incidere anche conguagli fiscali e recuperi di indebiti.

                        Le trattenute sono permanenti?

                        No, le addizionali sono rateizzate per legge: l’addizionale comunale termina a novembre 2026, quella regionale a gennaio 2027. A dicembre 2026 vedrai un netto più alto.

                        Posso chiedere di sospendere la trattenuta?

                        Le addizionali IRPEF non possono essere sospese: sono dovute per legge. Per i recuperi di indebiti, invece, è possibile chiedere all’INPS una rateizzazione più lunga se la rata mensile incide significativamente sul tenore di vita.

                        Esistono soglie di esenzione dalle addizionali?

                        Sì. Molte Regioni e Comuni prevedono una soglia di esenzione (tipicamente tra 12.000 e 15.000 € di reddito complessivo). In FVG l’addizionale regionale non è dovuta sotto 15.000 €. Verifica la soglia del tuo Comune.

                        Come faccio a sapere quanto pagherò di addizionali nel 2026?

                        Trovi l’importo annuo dovuto sulla CU 2026 (rilasciata entro marzo). Diviso per 11 ottieni la rata mensile attesa. Il CAF può ricostruire il calcolo e verificare la correttezza.

                        Devo presentare ricorso se la trattenuta sembra errata?

                        Prima di pensare al ricorso conviene chiedere un riesame all’INPS tramite il patronato. Spesso l’errore si risolve in tempi rapidi senza dover attivare procedure formali. Solo in caso di rifiuto si valuta il ricorso amministrativo.

                        Maggio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-07 08:00:002026-05-30 00:54:32Pensione Più Bassa a Maggio 2026? Ecco Perché e Come Verificare le Trattenute
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