Estratto Conto Bancario al Posto delle Ricevute POS: Guida Completa alla Novità 2024

Elenco documenti per MODELLO 730 Dichiarazione dei redditi

Dal 2024 i contribuenti italiani possono utilizzare l’estratto conto bancario o della carta di credito come documento alternativo alle ricevute POS per documentare le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. Questa semplificazione, introdotta per ridurre gli oneri documentali, permette di portare in detrazione spese mediche, veterinarie e altre spese tracciabili anche senza la classica ricevuta cartacea del POS, purché l’estratto conto riporti tutti i dati obbligatori richiesti dall’Agenzia delle Entrate.

In questa guida completa analizziamo la normativa di riferimento, quando e come si può usare l’estratto conto al posto della ricevuta POS, quali sono i requisiti che deve avere il documento per essere valido, le differenze tra i due sistemi di documentazione, i vantaggi e i limiti della novità, con esempi pratici e una sezione FAQ per chiarire tutti i dubbi per la dichiarazione dei redditi 730.

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Normativa di Riferimento: Decreto Fiscale 2024 e Circolare Agenzia Entrate

La possibilità di utilizzare l’estratto conto bancario o della carta di credito come documento valido per certificare le spese detraibili è stata introdotta dal Decreto Legislativo n. 1/2024 (Decreto Adempimenti) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio 2024. Questo decreto fa parte del piano di semplificazione fiscale voluto dal governo per ridurre gli oneri burocratici a carico dei contribuenti.

La misura è stata successivamente chiarita dalla Circolare n. 6/E del 28 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate, che ha specificato i requisiti tecnici che devono avere gli estratti conto per essere considerati documenti probatori validi ai fini delle detrazioni IRPEF nel modello 730.

Il riferimento normativo principale è l’articolo 4, comma 3, del DLgs 1/2024, che modifica l’articolo 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) in materia di documentazione delle spese sanitarie, veterinarie e di altre spese detraibili che devono essere pagate con mezzi tracciabili.

La normativa si applica alle spese sostenute dal 1° gennaio 2024 in poi e riguarda tutte le tipologie di spese per le quali è già obbligatorio il pagamento con metodi tracciabili (carte, bancomat, bonifici, assegni).

Quando Si Può Usare l’Estratto Conto al Posto della Ricevuta POS

L’estratto conto bancario o della carta di credito può sostituire la ricevuta POS in tutti i casi in cui la spesa è stata effettuata con metodi di pagamento tracciabili. Nello specifico, l’estratto conto è valido per documentare:

  • Spese mediche e sanitarie (visite specialistiche, esami diagnostici, acquisto di farmaci con ricetta, prestazioni odontoiatriche)
  • Spese veterinarie per la cura di animali da compagnia
  • Spese per attività sportive dei figli (palestre, piscine, corsi sportivi)
  • Spese scolastiche e universitarie
  • Spese per servizi di assistenza personale (badanti, colf con pagamento tracciabile)
  • Premi assicurativi pagati con carta o bonifico
  • Spese per intermediazione immobiliare
  • Spese funebri
  • Spese per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici

L’estratto conto NON può sostituire la ricevuta POS nei seguenti casi:

  • Quando è richiesta una fattura (es. interventi di ristrutturazione edilizia)
  • Quando è richiesta una certificazione specifica (es. certificazione per asili nido)
  • Quando il pagamento è avvenuto in contanti (ovviamente non tracciabile)
  • Per spese che richiedono documentazione aggiuntiva (es. prescrizione medica per alcuni dispositivi medici)

Importante: l’estratto conto può essere usato anche se il contribuente è in possesso della ricevuta POS, come documento alternativo o integrativo.

Requisiti dell’Estratto Conto per Essere Valido: Dati Obbligatori

Perché l’estratto conto bancario o della carta di credito possa essere utilizzato come documento probatorio per le spese detraibili, deve contenere obbligatoriamente i seguenti dati, come specificato dalla Circolare n. 6/E del 28 marzo 2024:

1. Data dell’operazione

Deve coincidere con la data in cui è stata effettuata la spesa (non la data di addebito sul conto, che potrebbe essere successiva).

2. Importo esatto della transazione

Deve corrispondere all’importo della spesa da portare in detrazione.

3. Descrizione della transazione

Deve contenere informazioni sufficienti per identificare il tipo di spesa e il beneficiario del pagamento. Esempi: “Pagamento POS presso Farmacia XYZ“, “Pagamento presso Studio Medico Dr. Rossi“, “Bonifico a Clinica ABC“.

4. Dati del beneficiario

Nome del professionista, denominazione della struttura sanitaria, farmacia, o altro soggetto che ha ricevuto il pagamento. Se il beneficiario è identificabile dalla descrizione dell’operazione, questo requisito è soddisfatto.

5. Codice identificativo della transazione

Numero di autorizzazione POS o codice univoco della transazione.

Se l’estratto conto non riporta tutti questi dati in modo chiaro, potrebbe non essere sufficiente e sarà necessario conservare anche altri documenti integrativi (fattura, ricevuta, scontrino parlante).

ATTENZIONE: Non tutti gli estratti conto riportano automaticamente tutti questi dati. È consigliabile verificare preventivamente con la propria banca o l’emittente della carta di credito che l’estratto conto contenga le informazioni richieste.

Differenze tra Estratto Conto e Ricevuta POS: Tabella Comparativa

Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra l’estratto conto bancario e la ricevuta POS tradizionale come documenti probatori per le spese detraibili:

CaratteristicaRicevuta POSEstratto Conto
EmissioneImmediata al momento del pagamentoPeriodica (mensile o trimestrale)
Dati presentiData, importo, codice transazione, beneficiarioData, importo, descrizione transazione, beneficiario (se disponibile)
ConservazioneCartacea o digitale, deve essere conservata dal contribuenteFornito automaticamente dalla banca
ValiditàSempre valida se completaValida solo se contiene tutti i dati obbligatori
Facilità di smarrimentoAlta (documento cartaceo piccolo)Bassa (documento bancario conservato digitalmente)
Integrazione con altri documentiNon necessaria se completaPuò richiedere integrazione con fattura o ricevuta se dati insufficienti
Accettazione da parte del CAFSempre accettataAccettata se conforme ai requisiti
RecuperabilitàDifficile se persaFacile, richiedibile alla banca anche a distanza di tempo

In sintesi, la ricevuta POS rimane il documento più completo e sicuro, ma l’estratto conto offre un’alternativa comoda soprattutto per chi ha smarrito le ricevute originali o per ridurre l’accumulo di documentazione cartacea.

Vantaggi per il Contribuente: Perché la Novità È Utile

L’introduzione dell’estratto conto come documento alternativo alle ricevute POS porta diversi vantaggi concreti per i contribuenti:

  1. Riduzione del carico documentale: non è più necessario conservare tutte le ricevute cartacee durante l’anno. L’estratto conto bancario, che molti contribuenti già conservano o consultano regolarmente, diventa sufficiente.
  2. Recuperabilità delle spese dimenticate: se hai smarrito una ricevuta POS ma hai effettuato il pagamento con carta, puoi recuperare la documentazione richiedendo l’estratto conto alla banca, anche a distanza di mesi.
  3. Semplificazione nella raccolta documenti per il 730: al momento di preparare la dichiarazione dei redditi, basta scaricare gli estratti conto dell’anno invece di cercare singole ricevute sparse.
  4. Riduzione del rischio di perdita documentale: le ricevute POS cartacee si scoloriscono, si strappano o si perdono facilmente. Gli estratti conto digitali sono più sicuri e conservabili nel tempo.
  5. Velocizzazione delle verifiche da parte del CAF: il commercialista o il CAF possono verificare più rapidamente le spese tracciabili consultando un unico documento (estratto conto) invece di decine di ricevute separate.
  6. Maggiore certezza sulla tracciabilità: l’estratto conto bancario è un documento ufficiale emesso da un istituto di credito, quindi ha valore probatorio più forte rispetto a una semplice ricevuta.
  7. Allineamento con l’era digitale: la misura si inserisce nel processo di digitalizzazione della PA e semplificazione degli adempimenti fiscali.

Limiti e Criticità della Novità: Cosa Occorre Sapere

Nonostante i vantaggi, l’utilizzo dell’estratto conto al posto delle ricevute POS presenta anche alcuni limiti e criticità da considerare:

  1. Completezza delle informazioni: non tutti gli estratti conto riportano il dettaglio completo del beneficiario. Se nell’estratto compare solo “Pagamento POS” senza ulteriori specifiche, potrebbe non essere sufficiente per identificare la natura della spesa.
  2. Difficoltà nell’identificazione della tipologia di spesa: se hai effettuato più pagamenti presso la stessa struttura (es. farmacia) nello stesso giorno, l’estratto conto potrebbe non permettere di distinguere tra farmaci detraibili e prodotti non detraibili.
  3. Necessità di documentazione integrativa: per alcune spese l’estratto conto non basta. Ad esempio, per farmaci da banco serve comunque lo scontrino parlante che indichi il codice fiscale e la natura del farmaco.
  4. Variabilità tra istituti bancari: ogni banca struttura l’estratto conto in modo diverso. Alcune banche forniscono dettagli completi, altre no. È necessario verificare preventivamente.
  5. Tempi di disponibilità: se hai bisogno dell’estratto conto per una spesa recente, potresti dover attendere la chiusura del periodo di rendicontazione (fine mese) prima di averlo disponibile.
  6. Controlli più approfonditi: l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere ulteriori verifiche o integrazioni documentali in caso di controllo, se l’estratto conto non è sufficientemente dettagliato.
  7. Non sostituisce la prescrizione medica: per dispositivi medici o farmaci che richiedono prescrizione, l’estratto conto certifica il pagamento ma non sostituisce la ricetta o certificazione medica necessaria.

Consiglio pratico: conserva comunque le ricevute POS originali quando possibile, usando l’estratto conto come alternativa solo quando necessario o come documento integrativo.

Spese Detraibili Interessate dalla Novità: Elenco Completo

La possibilità di usare l’estratto conto al posto della ricevuta POS riguarda tutte le spese detraibili per le quali è già previsto l’obbligo di pagamento tracciabile. Ecco l’elenco dettagliato:

SPESE MEDICHE E SANITARIE (detraibili al 19%)

  • Visite mediche specialistiche
  • Analisi cliniche ed esami diagnostici
  • Prestazioni chirurgiche
  • Cure odontoiatriche
  • Fisioterapia e riabilitazione
  • Acquisto di farmaci con ricetta medica
  • Acquisto di dispositivi medici (occhiali, apparecchi acustici, tutori)
  • Ricoveri ospedalieri
  • Prestazioni di assistenza infermieristica
  • Prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti

SPESE VETERINARIE (detraibili al 19%, max 500 euro)

  • Visite veterinarie
  • Interventi chirurgici su animali da compagnia
  • Acquisto di farmaci veterinari
  • Analisi ed esami diagnostici per animali

ALTRE SPESE DETRAIBILI

  • Spese per attività sportive dei figli minori (detraibili al 19%, max 210 euro per figlio)
  • Spese per iscrizione a università pubbliche e private (detraibili al 19%)
  • Spese per asili nido (detraibili al 19%, max 632 euro per figlio)
  • Spese funebri (detraibili al 19%, max 1.550 euro)
  • Spese per addetti all’assistenza personale (detraibili al 19%, max 2.100 euro)
  • Premi assicurativi per rischio morte/invalidità permanente (detraibili al 19%)
  • Spese per intermediazione immobiliare (detraibili al 19%, max 1.000 euro)
  • Abbonamenti ai trasporti pubblici (detraibili al 19%, max 250 euro)

IMPORTANTE: Per tutte queste spese è già obbligatorio il pagamento con strumenti tracciabili (carte, bancomat, bonifici). Il contante non è ammesso e quindi non genera alcuna detrazione.

Come Conservare Correttamente la Documentazione per il 730

Per utilizzare correttamente l’estratto conto come documento probatorio delle spese detraibili nel modello 730, è fondamentale seguire alcune regole di conservazione:

1. TEMPI DI CONSERVAZIONE

  • Gli estratti conto devono essere conservati per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (termine di decadenza per gli accertamenti fiscali).
  • Meglio conservare per 6-7 anni per sicurezza, considerando eventuali ritardi negli accertamenti.

2. FORMATO DI CONSERVAZIONE

  • Estratti conto cartacei: conservare in un raccoglitore dedicato, divisi per anno fiscale.
  • Estratti conto digitali (PDF): salvare su computer o cloud, creare una cartella per ogni anno fiscale (es. “730_2024”, “730_2025”).
  • Consiglio: preferire il formato digitale, più sicuro e duraturo nel tempo.

3. INTEGRAZIONE CON ALTRI DOCUMENTI

  • Se l’estratto conto non è sufficientemente dettagliato, conservare anche le ricevute originali, le fatture o gli scontrini parlanti.
  • Per farmaci: conservare comunque lo scontrino parlante che indica il codice fiscale e la natura del farmaco.
  • Per dispositivi medici: conservare la prescrizione medica e la certificazione di conformità.

4. ORGANIZZAZIONE PRATICA

  • Crea un file Excel o un documento di riepilogo con tutte le spese detraibili dell’anno, indicando per ciascuna: data, importo, beneficiario, tipo di spesa, riferimento all’estratto conto.
  • Evidenzia sull’estratto conto le transazioni detraibili con un evidenziatore colorato (se cartaceo) o note/commenti (se digitale).

5. BACKUP E SICUREZZA

  • Se conservi gli estratti conto in digitale, fai backup regolari su supporti diversi (PC + hard disk esterno + cloud).
  • Non affidarti solo all’home banking: le banche conservano gli estratti online per un periodo limitato (generalmente 3-5 anni). Scarica e salva i tuoi estratti regolarmente.

6. PREPARAZIONE PER IL CAF

  • Quando prepari i documenti per il commercialista o il CAF, stampa o invia solo le pagine dell’estratto conto che contengono le transazioni detraibili, evidenziate.
  • Prepara un elenco riepilogativo delle spese con riferimento ai movimenti dell’estratto conto per facilitare il lavoro del professionista.

ATTENZIONE: In caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarà tua responsabilità fornire la documentazione richiesta entro i termini stabiliti. Una corretta conservazione ti eviterà problemi.

Esempi Pratici e Casi Concreti

Vediamo alcuni esempi pratici per capire meglio come funziona l’utilizzo dell’estratto conto al posto delle ricevute POS:

ESEMPIO 1 – SPESE MEDICHE

Maria ha effettuato una visita cardiologica presso uno studio privato, pagando 120 euro con carta di credito. Ha smarrito la ricevuta POS. Nel suo estratto conto della carta di credito compare:

  • Data: 15/03/2024
  • Importo: 120,00 euro
  • Descrizione: “Pagamento POS – Studio Medico Dr. Bianchi – Cardiologia
  • Codice transazione: 456789

✅ QUESTO ESTRATTO CONTO È VALIDO: contiene tutti i dati necessari (data, importo, beneficiario identificabile, descrizione chiara del servizio). Maria può portare la spesa in detrazione nel 730/2025.

ESEMPIO 2 – FARMACI

Giovanni ha acquistato farmaci per 45 euro con bancomat presso la Farmacia Centrale. Nel suo estratto conto bancario compare:

  • Data: 22/04/2024
  • Importo: 45,00 euro
  • Descrizione: “Pagamento POS – Farmacia”

❌ QUESTO ESTRATTO CONTO NON È SUFFICIENTE: manca il nome specifico della farmacia e soprattutto non indica se i farmaci acquistati sono detraibili (con ricetta) o prodotti non detraibili (parafarmaci, cosmetici). Giovanni deve recuperare lo scontrino parlante o la ricevuta originale.

ESEMPIO 3 – SPESE VETERINARIE

Laura ha portato il suo cane dal veterinario, pagando 180 euro con carta di debito. Nell’estratto conto compare:

  • Data: 10/05/2024
  • Importo: 180,00 euro
  • Descrizione: “Pagamento POS – Clinica Veterinaria Fido – Dr. Rossi
  • Codice transazione: 789456

✅ QUESTO ESTRATTO CONTO È VALIDO: contiene tutti i dati necessari. Laura può portare la spesa in detrazione (max 500 euro annui per spese veterinarie).

ESEMPIO 4 – PIÙ PAGAMENTI STESSO GIORNO

Marco ha fatto due pagamenti presso la stessa farmacia lo stesso giorno: 35 euro per farmaci con ricetta (detraibili) e 28 euro per integratori (non detraibili). Nel suo estratto conto compare:

  • Ore 10:15 – 35,00 euro – “Pagamento POS – Farmacia San Marco”
  • Ore 10:20 – 28,00 euro – “Pagamento POS – Farmacia San Marco”

❌ QUESTO ESTRATTO CONTO NON È SUFFICIENTE DA SOLO: per distinguere tra la spesa detraibile e quella non detraibile, Marco deve conservare anche gli scontrini originali che indicano la natura dei prodotti acquistati.

ESEMPIO 5 – BONIFICO PER ASSISTENZA

Anna ha pagato 500 euro alla badante di sua madre con bonifico bancario. Nel suo estratto conto compare:

  • Data: 01/06/2024
  • Importo: 500,00 euro
  • Causale bonifico: “Pagamento assistenza Sig.ra Verdi – Maggio 2024”
  • Beneficiario: Maria Rossi (badante regolarmente assunta)

✅ QUESTO ESTRATTO CONTO È VALIDO: il bonifico è un metodo di pagamento tracciabile e l’estratto conto riporta tutti i dati necessari. Anna può portare la spesa in detrazione (max 2.100 euro annui).

Errori da Evitare nella Documentazione delle Spese Detraibili

Per sfruttare correttamente la possibilità di usare l’estratto conto al posto delle ricevute POS ed evitare problemi in caso di controlli fiscali, ecco gli errori più comuni da evitare:

1. ERRORE: Buttare via le ricevute POS pensando che l’estratto conto basti sempre

CORRETTO: Conserva le ricevute originali quando contengono informazioni importanti non presenti nell’estratto conto (es. scontrini parlanti di farmacia con codice fiscale).

2. ERRORE: Non verificare che l’estratto conto contenga tutti i dati obbligatori

CORRETTO: Controlla periodicamente che gli estratti conto della tua banca riportino data, importo, beneficiario e descrizione dettagliata delle transazioni. Se mancano questi dati, chiedi alla banca un formato più dettagliato o conserva le ricevute.

3. ERRORE: Pagare in contanti pensando di recuperare la spesa con altri documenti

CORRETTO: Per avere diritto alla detrazione, devi SEMPRE pagare con strumenti tracciabili (carte, bancomat, bonifici). Il contante non è ammesso.

4. ERRORE: Non scaricare tempestivamente gli estratti conto digitali

CORRETTO: Scarica e salva gli estratti conto appena disponibili sul tuo home banking. Le banche non conservano gli estratti online per sempre (generalmente 3-5 anni).

5. ERRORE: Presentare al CAF solo l’estratto conto senza evidenziare le spese detraibili

CORRETTO: Evidenzia o annota le transazioni detraibili sull’estratto conto per facilitare il lavoro del commercialista e velocizzare la preparazione del 730.

6. ERRORE: Confondere la data della transazione con la data di addebito

CORRETTO: La data che conta ai fini fiscali è quella della transazione (quando hai effettuato il pagamento), non quella di addebito sul conto corrente che può essere successiva.

7. ERRORE: Non conservare la documentazione integrativa (prescrizioni, certificazioni)

CORRETTO: L’estratto conto certifica il pagamento, ma per alcune spese serve anche altra documentazione (es. prescrizione medica per dispositivi medici, certificazione per asilo nido).

8. ERRORE: Usare carte intestate ad altri per pagare le proprie spese detraibili

CORRETTO: Le spese sono detraibili solo se pagate dal contribuente che le porta in detrazione. Se paghi con la carta di un familiare, devi documentare il rapporto e il motivo.

9. ERRORE: Non tenere traccia delle spese durante l’anno

CORRETTO: Crea un file Excel o un documento dove annoti tutte le spese detraibili mese per mese, così a fine anno avrai già tutto pronto per il 730.

10. ERRORE: Superare i limiti di spesa detraibili pensando di portare tutto in detrazione

CORRETTO: Verifica sempre i tetti massimi di spesa detraibile per ogni categoria (es. max 500 euro per spese veterinarie, max 632 euro per asili nido). L’eccedenza non è detraibile.

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Domande Frequenti (FAQ) sull’Estratto Conto e Detrazioni Fiscali

Posso usare l’estratto conto della carta di credito al posto della ricevuta POS per le spese mediche?

Sì, dal 2024 puoi usare l’estratto conto della carta di credito come documento probatorio per le spese mediche detraibili nel 730, purché contenga tutti i dati obbligatori: data della transazione, importo esatto, descrizione con identificazione del beneficiario (medico, struttura sanitaria) e codice transazione. Se l’estratto conto non riporta queste informazioni in modo chiaro, dovrai conservare anche la ricevuta POS o la fattura originale.

L’estratto conto vale anche per i farmaci acquistati in farmacia?

L’estratto conto vale per documentare il pagamento, ma per i farmaci è comunque necessario conservare lo scontrino parlante della farmacia che riporta il codice fiscale e indica quali prodotti sono medicinali detraibili. L’estratto conto da solo non permette di distinguere tra farmaci con ricetta (detraibili) e prodotti da banco o parafarmaci (non detraibili).

Se ho perso la ricevuta POS posso recuperare la detrazione con l’estratto conto?

Sì, se hai smarrito la ricevuta POS ma hai pagato con carta, bancomat o bonifico, puoi recuperare la documentazione richiedendo l’estratto conto alla tua banca. Verifica però che l’estratto contenga tutti i dati richiesti dalla normativa (data, importo, beneficiario identificabile, descrizione della transazione). Se l’estratto conto è incompleto, potrebbe non essere sufficiente.

L’estratto conto sostituisce completamente la ricevuta POS?

No, l’estratto conto non sostituisce completamente la ricevuta POS in tutti i casi. È un documento alternativo valido quando contiene tutte le informazioni necessarie, ma ci sono situazioni in cui serve comunque la ricevuta originale o altra documentazione integrativa (es. scontrini parlanti di farmacia, prescrizioni mediche, certificazioni per asili nido). La ricevuta POS rimane il documento più completo e sicuro.

Devo conservare sia l’estratto conto che la ricevuta POS?

Non è obbligatorio conservare entrambi i documenti, ma è consigliabile. La ricevuta POS contiene spesso informazioni più dettagliate, mentre l’estratto conto è più facile da recuperare in caso di smarrimento e ha valore probatorio più forte. Conserva almeno uno dei due documenti, preferibilmente quello più completo. Se l’estratto conto è dettagliato, può bastare quello.

Quanto tempo devo conservare gli estratti conto per le detrazioni fiscali?

Devi conservare gli estratti conto per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, che è il termine di decadenza per gli accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate. È consigliabile conservarli per 6-7 anni per sicurezza. Preferisci il formato digitale (PDF scaricato dall’home banking e salvato su PC/cloud) che è più duraturo e sicuro del formato cartaceo.

Se l’estratto conto riporta solo Pagamento POS senza altri dettagli è sufficiente?

No, un estratto conto che riporta solo Pagamento POS senza indicare il beneficiario (nome medico, struttura sanitaria, farmacia, ecc.) non è sufficiente per documentare la spesa detraibile. In questo caso devi conservare la ricevuta POS originale o la fattura. Verifica con la tua banca se è possibile ottenere un formato di estratto conto più dettagliato.


Hai Bisogno di Assistenza per il 730? Contatta il CAF Centro Fiscale

Gestire correttamente la documentazione delle spese detraibili richiede attenzione ai dettagli e conoscenza della normativa. Se vuoi essere sicuro di non commettere errori e ottenere il massimo risparmio fiscale possibile, affidati ai professionisti del CAF Centro Fiscale di Udine.

I nostri operatori ti aiuteranno a verificare che la tua documentazione (estratti conto, ricevute, fatture) sia conforme ai requisiti dell’Agenzia delle Entrate, compilare correttamente il modello 730 con tutte le detrazioni spettanti e gestire anche situazioni complesse (spese miste, documentazione integrativa, controlli fiscali).

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