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NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASpI 2026: Come Fare Domanda e Documenti Necessari

Naspi disoccupazione CAF Udine

Sapere come fare domanda NASpI 2026 nei tempi e nei modi corretti è fondamentale per non perdere il diritto all’indennità di disoccupazione. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) va richiesta entro un termine preciso dalla cessazione del rapporto di lavoro, allegando una serie di documenti specifici e completando alcuni adempimenti collegati, come la Dichiarazione di Immediata Disponibilità. In questa guida vediamo passo per passo come fare domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni, i documenti richiesti, la differenza tra domanda diretta e domanda tramite patronato, gli errori più comuni da evitare e i tempi di lavorazione dell’INPS. Se hai perso il lavoro, il CAF Centro Fiscale di Udine può occuparsi dell’intera pratica NASpI per te, gratuitamente, sia in ufficio che online.

Indice dei contenuti

  1. Domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni
  2. Documenti necessari per la domanda NASpI 2026
  3. Come fare domanda NASpI 2026: procedura passo dopo passo
  4. DID e patto di servizio personalizzato: obblighi collegati alla NASpI
  5. Errori tipici che causano il respingimento della domanda NASpI
  6. Tempi di lavorazione INPS e primo pagamento NASpI
  7. Approfondimenti collegati alla NASpI 2026

Domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni

Il primo aspetto da conoscere quando si parla di come fare domanda NASpI 2026 riguarda i tempi. La legge (D.Lgs. 22/2015) stabilisce che la domanda NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Questo termine decorre dal giorno successivo alla fine del contratto o al licenziamento, e non dal giorno in cui si decide di fare domanda: per questo è importante attivarsi subito, senza rimandare.

Se il termine dei 68 giorni viene superato, si va incontro alla decadenza dal diritto alla NASpI: significa che la domanda non può più essere accolta e l’indennità viene persa definitivamente, anche se in teoria si avrebbero tutti i requisiti contributivi e lavorativi necessari. Non esistono, salvo casi eccezionali riconosciuti dall’INPS (ad esempio comprovati motivi di forza maggiore), proroghe automatiche di questo termine.

Proprio per la rigidità di questa scadenza, molte persone preferiscono non rischiare e si affidano a un professionista fin dai primi giorni successivi alla cessazione del lavoro. Il CAF Centro Fiscale di Udine tiene sotto controllo le scadenze per ogni pratica NASpI seguita, evitando che il cliente perda il diritto all’indennità per un semplice errore di calcolo delle date.

Documenti necessari per la domanda NASpI 2026

Per completare correttamente come fare domanda NASpI 2026 servono alcuni documenti e requisiti tecnici. Non tutti li hanno subito a portata di mano, ed è proprio in questa fase che si concentrano i primi errori o ritardi.

Identità digitale: SPID, CIE o CNS

Per accedere ai servizi telematici INPS collegati alla pratica NASpI serve un’identità digitale valida: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Chi non possiede ancora queste credenziali, o ha difficoltà a usarle, può comunque procedere affidandosi al CAF, che gestisce l’accesso alla pratica tramite le proprie credenziali abilitate.

Dati del rapporto di lavoro cessato

Servono i dati completi dell’ultimo rapporto di lavoro terminato: dati anagrafici del datore di lavoro, data di inizio e fine del contratto, tipologia contrattuale e, quando disponibile, la comunicazione di cessazione (UNILAV). Questi elementi permettono all’INPS di verificare il requisito contributivo delle 13 settimane nei 4 anni precedenti e il requisito di 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.

IBAN per l’accredito

È necessario indicare un IBAN intestato o cointestato al richiedente, sul quale l’INPS effettuerà i pagamenti mensili della NASpI. Un errore nella compilazione dell’IBAN è una delle cause più frequenti di ritardo nei pagamenti, quindi va verificato con attenzione prima dell’invio.

Modello SR163 quando necessario

In alcuni casi, se l’INPS non ha già in archivio le coordinate bancarie del richiedente o se si tratta della prima prestazione richiesta, può essere necessario allegare anche il modello SR163, che formalizza la comunicazione dell’IBAN per l’accredito delle prestazioni. Il CAF Centro Fiscale verifica caso per caso se questo modello è richiesto, evitando che la pratica venga sospesa per documentazione mancante.

Come fare domanda NASpI 2026: procedura passo dopo passo

Esistono due strade per presentare la domanda NASpI 2026: la via diretta tramite i canali INPS oppure la presentazione tramite patronato o CAF. Vediamo le differenze.

La domanda diretta INPS richiede l’accesso al portale con le proprie credenziali digitali e la compilazione autonoma di ogni sezione: dati anagrafici, dati del rapporto di lavoro, coordinate bancarie, dichiarazioni di responsabilità. È una procedura articolata, in cui basta una data inserita male o un campo compilato in modo impreciso per generare un rigetto o un rallentamento della pratica.

La presentazione tramite patronato o CAF, invece, prevede che sia un operatore qualificato a occuparsi dell’intera procedura: raccolta e verifica dei documenti, compilazione della domanda, invio telematico e monitoraggio dello stato della pratica fino all’esito. Il vantaggio principale è che il rischio di errori si riduce drasticamente, perché la domanda viene predisposta da chi gestisce quotidianamente questo tipo di pratiche.

Un aspetto che spesso non è chiaro: il servizio del patronato per la domanda NASpI è gratuito per il lavoratore. Non c’è quindi alcun costo aggiuntivo nell’affidarsi a un professionista invece di procedere da soli, mentre il beneficio in termini di sicurezza e correttezza della pratica è concreto. Per questo motivo, per come fare domanda NASpI 2026 in modo sicuro, la scelta più diffusa resta quella di rivolgersi a un CAF o patronato di fiducia.

Il CAF Centro Fiscale di Udine segue l’intera pratica NASpI dall’inizio alla fine: dalla verifica dei requisiti alla raccolta dei documenti, fino all’invio e al monitoraggio della domanda, sia in ufficio che online. In questo modo non è il lavoratore a doversi destreggiare da solo tra scadenze e moduli, ma un professionista che conosce nel dettaglio la normativa.

DID e patto di servizio personalizzato: obblighi collegati alla NASpI

Un elemento spesso sottovalutato in relazione a come fare domanda NASpI 2026 riguarda gli adempimenti collegati alla condizione di disoccupazione: la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) e il patto di servizio personalizzato.

La DID è la dichiarazione con cui il lavoratore comunica formalmente di essere disponibile a un nuovo impiego. È un passaggio obbligatorio per mantenere il diritto alla NASpI: senza la DID, l’indennità può essere sospesa o non erogata, anche se la domanda principale è stata presentata correttamente.

Il patto di servizio personalizzato viene sottoscritto presso il Centro per l’Impiego (CPI) territorialmente competente e definisce gli impegni del disoccupato in termini di ricerca attiva di lavoro, partecipazione a percorsi di orientamento o formazione. Anche in questo caso, la mancata sottoscrizione o il mancato rispetto degli impegni previsti può comportare conseguenze sul diritto alla prestazione, fino alla decadenza.

Questi due adempimenti si aggiungono, e non sostituiscono, la domanda NASpI vera e propria: per questo motivo è importante avere un quadro chiaro di tutti i passaggi necessari fin dall’inizio, così da non perdere il diritto all’indennità per una dimenticanza procedurale. Il CAF Centro Fiscale informa i propri assistiti su questi obblighi collegati, per evitare sorprese durante l’erogazione della prestazione.

Errori tipici che causano il respingimento della domanda NASpI

Molte domande NASpI vengono respinte o subiscono ritardi per errori che, con un minimo di attenzione, sarebbero facilmente evitabili. Ecco i più frequenti:

I principali errori da evitare

  • Presentare la domanda oltre il termine dei 68 giorni, perdendo così il diritto per decadenza
  • Errori nell’IBAN o nei dati bancari, che bloccano l’accredito dei pagamenti
  • Dati del rapporto di lavoro incompleti o incoerenti con quanto risulta agli archivi INPS
  • Mancata sottoscrizione della DID, che sospende l’erogazione della prestazione
  • Documentazione mancante, come il modello SR163 quando richiesto
  • Incompatibilità non dichiarate, ad esempio nuovi redditi da lavoro autonomo o dipendente non comunicati tempestivamente

Ognuno di questi errori può tradursi in un rallentamento della pratica di settimane, o addirittura nella perdita del diritto alla NASpI. Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere un controllo professionale su ciascuno di questi aspetti prima dell’invio della domanda, riducendo sensibilmente il rischio di respingimento.

Tempi di lavorazione INPS e primo pagamento NASpI

Una volta presentata correttamente la domanda, l’INPS avvia l’istruttoria per verificare il possesso dei requisiti. I tempi di lavorazione generalmente si aggirano attorno ad alcune settimane dalla data di presentazione, ma possono variare in base al carico di lavoro degli uffici territoriali e alla completezza della documentazione fornita.

Il primo pagamento viene di norma erogato dopo l’esito positivo dell’istruttoria: indicativamente, per chi presenta la domanda nei tempi corretti e con documentazione completa, il primo accredito può arrivare generalmente entro 30-40 giorni dalla presentazione, salvo eventuali richieste di integrazione documentale che allungano i tempi. Per un quadro aggiornato sulle date di accredito, può essere utile consultare il nostro approfondimento sul pagamento NASpI e sul calendario degli accrediti INPS.

È importante ricordare che i tempi di lavorazione dipendono anche dalla qualità della domanda presentata: una pratica compilata con precisione, senza errori nei dati o documenti mancanti, riduce il rischio di ritardi legati a richieste di chiarimento da parte dell’INPS. Anche per questo motivo, affidarsi a un professionista per come fare domanda NASpI 2026 rappresenta spesso la scelta più sicura per ricevere l’indennità nei tempi previsti.

Approfondimenti collegati alla NASpI 2026

Questa guida si concentra sulla procedura di presentazione della domanda NASpI, ma la disoccupazione INPS comprende diversi altri aspetti che meritano un approfondimento dedicato.

Se vuoi sapere quanto dura la prestazione e come viene calcolato l’importo mensile, puoi leggere la nostra guida su quanto dura la NASpI 2026 e quanto spetta, con il dettaglio sul calcolo dell’importo e sulla durata massima della prestazione.

Per chi si sta chiedendo se ha diritto alla NASpI dopo aver perso il lavoro, in particolare a seguito di un licenziamento, è disponibile l’articolo dedicato a licenziamento e NASpI 2026: quando spetta e come richiederla.

Infine, per conoscere le date di accredito dei pagamenti mensili una volta ottenuta la prestazione, è disponibile la nostra guida aggiornata sul calendario dei pagamenti NASpI.

Per qualsiasi dubbio sulla propria situazione specifica, la soluzione più sicura resta comunque rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine, che può valutare gratuitamente ogni caso e occuparsi dell’intera pratica.

Sapere come fare domanda NASpI 2026 nei tempi corretti, con i documenti giusti e gli adempimenti collegati come la DID, fa la differenza tra ricevere l’indennità senza intoppi e rischiare ritardi o addirittura la perdita del diritto. Vista la rigidità del termine dei 68 giorni e la quantità di dettagli da verificare, la scelta più sicura resta affidarsi a un professionista.

Entro quanto tempo bisogna fare domanda NASpI 2026?

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine si decade dal diritto alla prestazione, salvo casi eccezionali riconosciuti dall’INPS.

Quali documenti servono per fare domanda NASpI 2026?

Servono un’identità digitale valida (SPID, CIE o CNS), i dati del rapporto di lavoro cessato, l’IBAN per l’accredito dei pagamenti e, in alcuni casi, il modello SR163.

È obbligatorio fare la DID per ricevere la NASpI?

Sì, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) è obbligatoria: senza di essa la prestazione può essere sospesa o non erogata, anche se la domanda principale è stata accolta.

Conviene fare domanda NASpI da soli o tramite CAF?

Il servizio del patronato per la domanda NASpI è gratuito per il lavoratore. Affidarsi al CAF riduce il rischio di errori nella compilazione e nei tempi, aspetti che possono causare ritardi o il respingimento della pratica.

Quanto tempo impiega l’INPS a lavorare la domanda NASpI?

I tempi di lavorazione variano in base al carico degli uffici e alla completezza della documentazione. Generalmente, con una domanda corretta e completa, il primo pagamento arriva entro alcune settimane dalla presentazione.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Hai bisogno di assistenza per la domanda NASpI?

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Il servizio per la pratica NASpI è gratuito: ci occupiamo noi di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda.

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    Agosto 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/NASPI-disoccupazione-caf.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-09 09:00:002026-08-09 09:00:00NASpI 2026: Come Fare Domanda e Documenti Necessari
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

    Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

    In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
    2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
    3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
    4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
    5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
    6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
    7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
    8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
    9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
    10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

    Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

    Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

    Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

    Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

    Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

    La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

    Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

    Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

    Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

    • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
    • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
    • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
    • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
    • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

    Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

    Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

    Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

    La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

    Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

    Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

    Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

    La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

    Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

    Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

    Come verificare data e importo del pagamento NASpI

    Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

    Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

    • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
    • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
    • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
    • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

    Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

    Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

    Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

    Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

    Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

    Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

    Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

    Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

    Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

    Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

    Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

    • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
    • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
    • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
    • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
    • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

    La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

    Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

    Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

    Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

    Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

    La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

    Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

    NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

    Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

    A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

    Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

    Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

    Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

    No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

    Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

    Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

    Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

    I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

    Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

    Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

    La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

    No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

    Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

    Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittenti

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Con la fine dell’estate, migliaia di lavoratori stagionali del turismo si ritrovano senza contratto: camerieri, receptionist, bagnini, personale di stabilimenti balneari e hotel. Lo stesso accade in agricoltura, dove i braccianti a termine concludono la stagione dei raccolti, e per i lavoratori intermittenti, chiamati a giornate alterne durante l’anno. In tutti questi casi la NASPI stagionale 2026 può rappresentare un sostegno economico importante nei mesi di inattività.

    La NASPI stagionale 2026 non è una prestazione diversa dalla NASPI ordinaria, ma richiede attenzione in più su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e tempistiche, proprio perché chi lavora solo alcuni mesi l’anno ha una storia contributiva più breve e frammentata. In questo approfondimento vediamo come funziona nei casi tipici del turismo, dell’agricoltura e del lavoro a chiamata, e quali errori evitare per non perdere il diritto alla prestazione. Per una panoramica completa su tutte le regole generali, puoi consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.

    Come funziona la NASPI stagionale 2026 per il turismo

    Immaginiamo il caso di Marco, receptionist assunto a tempo determinato da giugno a settembre in un hotel balneare. Alla scadenza naturale del contratto, senza rinnovo, Marco ha diritto a presentare domanda di NASPI perché si trova in stato di disoccupazione involontaria: il contratto stagionale non è stato rinnovato per scelta del datore di lavoro o per la naturale fine dell’attività stagionale, non per dimissioni volontarie (che escludono il diritto, salvo eccezioni come le dimissioni per giusta causa).

    La NASPI stagionale 2026 per i lavoratori del turismo segue le stesse regole generali della NASPI ordinaria, ma con una particolarità: chi ha lavorato solo la stagione estiva o invernale avrà tipicamente un numero di settimane contribuite più basso, il che si riflette direttamente sulla durata della prestazione. È fondamentale non confondere la fine naturale del contratto a termine con le dimissioni: solo nel primo caso scatta il diritto alla NASPI.

    Il caso del lavoratore stagionale in stabilimento balneare

    Chi lavora in uno stabilimento balneare o in un campeggio con contratto stagionale da maggio a settembre matura generalmente intorno alle 18-20 settimane di contribuzione, un dato che supera abbondantemente il requisito minimo. Il punto critico non è quasi mai il diritto alla prestazione, quanto piuttosto la durata: con meno settimane lavorate, la NASPI durerà meno mesi rispetto a chi ha un impiego continuativo tutto l’anno.

    Requisiti NASPI 2026 per chi ha lavorato solo pochi mesi

    Per accedere alla NASPI, anche nella variante “stagionale”, servono due requisiti che vanno sempre verificati con attenzione quando la storia lavorativa è breve o frammentata. Il primo è il requisito contributivo, il secondo riguarda il lavoro effettivo svolto nell’ultimo anno.

    • Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione negli ultimi 4 anni
    • Requisito di lavoro effettivo: almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi che precedono la disoccupazione

    Per chi lavora un’unica stagione, questi requisiti sono quasi sempre soddisfatti se il contratto è durato almeno 2-3 mesi. Il problema si presenta invece per chi ha avuto stagioni molto brevi (poche settimane) oppure periodi di inattività che superano i 4 anni tra un impiego stagionale e l’altro, magari alternando stagioni turistiche e periodi di disoccupazione non coperti da contribuzione. Per approfondire tutti i casi particolari, consulta la pagina dedicata ai requisiti NASPI 2026.

    Bracciante agricolo a termine: un caso specifico

    Il lavoratore agricolo che ha svolto attività a termine per la raccolta (vendemmia, raccolta frutta, lavori stagionali nei campi) è un operaio agricolo a tempo determinato (OTD), e proprio per questa categoria di lavoratori esiste una prestazione specifica: la disoccupazione agricola, non la NASPI ordinaria. Secondo la scheda INPS dedicata (scheda 50120), la disoccupazione agricola è infatti la prestazione tipica degli operai agricoli a tempo determinato, ossia proprio dei braccianti stagionali impiegati per la raccolta. La NASPI ordinaria resta invece la prestazione di riferimento per gli altri settori stagionali, come il turismo, e per i lavoratori intermittenti. Capire quale delle due prestazioni spetta è essenziale, perché le regole di calcolo, i requisiti e le modalità di domanda sono diversi.

    Per un confronto dettagliato tra le due misure, consulta il nostro approfondimento su disoccupazione agricola vs NASPI: aiuta a capire quale prestazione richiedere in base al proprio contratto e al tipo di rapporto di lavoro agricolo. Per approfondire requisiti, importi e scadenza della domanda (che va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, tramite CAF o patronato), consulta la nostra guida alla disoccupazione agricola 2026.

    NASPI stagionale 2026 e lavoro intermittente: come cambia il calcolo

    Il lavoratore intermittente, detto anche “a chiamata” o “a comando”, lavora solo nei giorni in cui viene effettivamente chiamato dal datore di lavoro, con periodi di inattività anche lunghi tra una chiamata e l’altra. Questa discontinuità rende il calcolo della NASPI più delicato, perché la retribuzione media di riferimento viene calcolata sugli ultimi 4 anni di contribuzione, includendo sia i periodi di lavoro effettivo sia quelli di inattività.

    Chi ha lavorato in modo intermittente per anni, con chiamate sporadiche, avrà quindi una retribuzione media più bassa e di conseguenza un importo NASPI ridotto rispetto a un lavoratore continuativo con lo stesso stipendio giornaliero. È un aspetto che spesso sorprende chi presenta la domanda senza aver prima verificato la propria posizione contributiva con un patronato.

    Quando finisce la disponibilità a chiamata

    Se il contratto di lavoro intermittente si interrompe definitivamente (non solo un periodo di non chiamata, ma la cessazione vera e propria del rapporto), il lavoratore matura il diritto alla NASPI secondo le stesse regole generali. Attenzione: i periodi di semplice “non chiamata” all’interno di un contratto ancora attivo NON danno diritto alla NASPI, perché il rapporto di lavoro risulta ancora in essere.

    Calcolo dell’importo NASPI 2026 per stagionali e intermittenti

    L’importo della NASPI si calcola sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni. In parole semplici: si prende lo stipendio medio mensile e si applica una percentuale.

    • 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia di 1.480,30 euro lordi al mese
    • + 25% sulla parte di retribuzione eccedente questa soglia, fino a un importo massimo
    • Massimale NASPI 2026: 1.575,42 euro al mese
    • Decalage: dal sesto mese di fruizione l’importo si riduce del 3% ogni mese

    Il decalage è il meccanismo di riduzione progressiva dell’assegno mensile: in pratica, più a lungo si percepisce la NASPI, più l’importo scende gradualmente. Per uno stagionale che ha maturato una NASPI breve (ad esempio 4-6 mesi), il decalage inciderà poco o nulla; per chi invece ha accumulato più settimane contribuite negli anni e ha diritto a una prestazione più lunga, la riduzione mensile va messa in conto nella pianificazione del bilancio familiare.

    Durata della NASPI in base alle settimane contribuite

    La durata della NASPI è collegata al numero di settimane di contribuzione maturate: in generale, la prestazione dura la metà delle settimane contribuite nei 4 anni precedenti la disoccupazione, fino a un massimo di 24 mesi. Questo significa che un lavoratore stagionale con una sola stagione lavorata nell’ultimo anno avrà diritto a una NASPI più breve rispetto a chi ha lavorato quasi tutto l’anno o ha accumulato contribuzione in più anni consecutivi. Per un dettaglio completo su tutte le regole di durata e importo, si può consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.

    Documenti e scadenza per la domanda NASPI stagionale

    Un errore che vediamo spesso commettere dai lavoratori stagionali è aspettare troppo prima di presentare la domanda, magari sperando in un richiamo per la stagione successiva o in un contratto alternativo. La legge fissa un termine preciso: la domanda di NASPI va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine, il diritto alla prestazione si perde definitivamente, anche se tutti gli altri requisiti sono soddisfatti.

    È per questo importante muoversi subito dopo la fine del contratto stagionale, sia esso in un hotel, in uno stabilimento balneare, in un’azienda agricola o in un rapporto di lavoro intermittente. Per capire come viene gestita nel concreto la domanda NASPI online, è utile rivolgersi a un patronato che verifichi in anticipo la propria posizione contributiva.

    Documenti utili per velocizzare la pratica

    Per presentare la domanda in modo corretto e senza intoppi, è utile avere a disposizione alcuni documenti fondamentali, che aiutano il patronato a ricostruire con precisione la posizione contributiva del lavoratore stagionale.

    • Documento d’identità e codice fiscale
    • Lettera di assunzione e/o contratto di lavoro stagionale o intermittente
    • Comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (se disponibile)
    • IBAN per l’accredito della prestazione
    • Ultime buste paga disponibili

    La NASPI stagionale 2026 è un diritto concreto per chi lavora nel turismo, in agricoltura o con contratti intermittenti, ma richiede attenzione su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e soprattutto sulla scadenza della domanda. Ogni situazione lavorativa stagionale ha le sue particolarità, e un errore nella valutazione dei requisiti o nella scelta tra NASPI e disoccupazione agricola può costare mesi di attesa o, nei casi peggiori, la perdita del diritto alla prestazione.

    Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine segue ogni anno decine di lavoratori stagionali del turismo e dell’agricoltura, guidandoli nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda NASPI, sia in ufficio che online.

    Hai bisogno di assistenza per la tua NASPI stagionale, sia essa la NASPI ordinaria per il turismo e gli intermittenti o la disoccupazione agricola per i braccianti stagionali? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per verificare i requisiti e presentare la domanda corretta. Richiedi un preventivo personalizzato e senza impegno.

    Luglio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-17 10:00:002026-07-16 09:58:24NASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittenti
    CAF

    NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori

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    NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori

    NASPI COM Udine comunicazioni

    Indice dei contenuti

    1. Quando Inviare la NASPI COM
    2. NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente
    3. NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA
    4. NASPI COM per Tirocini e Stage
    5. Conseguenze della Mancata Comunicazione
    6. Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine
    7. Domande Frequenti

    La NASPI COM è la comunicazione obbligatoria che i beneficiari della NASPI (indennità di disoccupazione) devono inviare all’INPS quando si verificano variazioni nella propria situazione lavorativa durante il periodo di percezione dell’indennità.

    Se hai iniziato un nuovo lavoro, aperto una partita IVA, accettato un tirocinio o modificato il tuo reddito, devi comunicarlo tempestivamente all’INPS attraverso la NASPI COM. La mancata comunicazione può portare a sanzioni, decadenza dall’indennità e richiesta di restituzione delle somme percepite indebitamente.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e invio telematico della NASPI COM, sia presso i nostri uffici che online, evitando errori e garantendo il rispetto dei termini di legge.

    Quando Inviare la NASPI COM

    La NASPI COM è obbligatoria in diversi casi di variazione della situazione lavorativa del beneficiario. La comunicazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione.

    Casi in cui è obbligatoria la NASPI COM

    • Nuovo lavoro dipendente (anche a tempo determinato o part-time)
    • Apertura di una partita IVA o inizio di attività autonoma
    • Tirocinio o stage (retribuito o non retribuito)
    • Collaborazione occasionale o lavoro accessorio
    • Variazione del reddito da lavoro autonomo già comunicato
    • Contratti di somministrazione o lavoro intermittente

    La comunicazione è necessaria anche se il lavoro è part-time o di breve durata, perché l’INPS deve ricalcolare l’importo della NASPI in base al reddito percepito.

    ATTENZIONE: La comunicazione va inviata prima di iniziare l’attività lavorativa o al massimo entro i 30 giorni successivi. Il ritardo può comportare la decadenza dall’indennità.

    NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente

    Quando un beneficiario della NASPI trova un nuovo lavoro subordinato (dipendente), deve comunicarlo all’INPS attraverso la NASPI COM, specificando:

    • Data di inizio del rapporto di lavoro
    • Tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, part-time)
    • Reddito annuo presunto derivante dal nuovo lavoro
    • Dati del datore di lavoro (nome, sede, CCNL applicato)

    Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

    L’impatto sulla NASPI dipende dal tipo di contratto e dal reddito:

    Contratto a tempo indeterminato: La NASPI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro. Se il contratto si interrompe entro 6 mesi, la NASPI riprende per il periodo residuo.

    Contratto a tempo determinato o stagionale: La NASPI viene sospesa per la durata del contratto (massimo 6 mesi). Al termine, riprende automaticamente.

    Part-time con reddito sotto 8.500 euro annui: La NASPI continua ma viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Il calcolo è: importo NASPI ridotto dell’80% del reddito mensile del nuovo lavoro.

    Esempio pratico

    Mario percepisce 1.200 euro/mese di NASPI. Trova un lavoro part-time con reddito annuo presunto di 7.200 euro (600 euro/mese).

    Nuovo importo NASPI = 1.200 – (600 x 0,80) = 1.200 – 480 = 720 euro/mese

    Mario percepirà quindi 720 euro di NASPI + 600 euro di stipendio = 1.320 euro totali.

    IMPORTANTE: Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della NASPI COM e nel calcolo esatto dell’importo ridotto, evitando errori che potrebbero portare a restituzioni.

    NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA

    L’apertura di una partita IVA o l’avvio di un’attività autonoma durante la NASPI è compatibile, ma richiede la comunicazione obbligatoria attraverso la NASPI COM.

    Cosa comunicare per l’attività autonoma

    Nella NASPI COM per lavoro autonomo devi indicare:

    • Data di inizio dell’attività (apertura partita IVA o primo atto)
    • Codice ATECO dell’attività svolta
    • Regime fiscale adottato (forfettario, ordinario, ecc.)
    • Reddito annuo presunto derivante dall’attività

    Come si calcola il reddito presunto

    Il reddito presunto è una stima dei guadagni che prevedi di ottenere dall’attività autonoma nell’anno solare. Questa stima serve all’INPS per ricalcolare la NASPI.

    Formula di riduzione: Se il reddito annuo presunto è inferiore a 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, la NASPI viene sospesa.

    Esempio pratico

    Lucia percepisce 1.000 euro/mese di NASPI. Apre una partita IVA in regime forfettario e dichiara un reddito presunto di 4.800 euro annui (400 euro/mese).

    Nuovo importo NASPI = 1.000 – (400 x 0,80) = 1.000 – 320 = 680 euro/mese

    Lucia potrà quindi lavorare con la sua partita IVA e continuare a percepire 680 euro di NASPI.

    ATTENZIONE: A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo dichiarato nel modello Redditi PF. Se il reddito reale supera quello dichiarato, l’INPS può richiedere la restituzione della differenza.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella:

    • Compilazione della NASPI COM per partita IVA
    • Stima corretta del reddito presunto
    • Gestione fiscale della nuova attività (730, Redditi PF, contributi INPS)

    Serviamo i clienti sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) che online via email e videochiamata.

    NASPI COM per Tirocini e Stage

    I tirocini e gli stage sono compatibili con la NASPI, ma devono essere comunicati attraverso la NASPI COM entro 30 giorni dall’inizio.

    Tirocini extracurriculari e NASPI

    I tirocini extracurriculari (non legati a percorsi di studio) possono essere svolti durante la NASPI. La comunicazione è obbligatoria anche se il tirocinio è non retribuito.

    Se il tirocinio prevede un’indennità:

    • Indennità fino a 300 euro/mese: la NASPI continua senza riduzione
    • Indennità da 300 a 600 euro/mese: la NASPI viene ridotta proporzionalmente
    • Indennità oltre 600 euro/mese: la NASPI viene sospesa

    Tirocini formativi e professionalizzanti

    I tirocini legati a politiche attive del lavoro (es. Garanzia Giovani, corsi regionali) sono pienamente compatibili con la NASPI e non comportano riduzioni, purché comunicati regolarmente.

    IMPORTANTE: La mancata comunicazione di un tirocinio può essere considerata omissione dolosa e portare alla decadenza dalla NASPI.

    Il CAF ti assiste nella verifica della compatibilità del tirocinio con la NASPI e nella compilazione della comunicazione.

    Conseguenze della Mancata Comunicazione

    La mancata o tardiva comunicazione delle variazioni lavorative durante la NASPI ha conseguenze gravi per il beneficiario.

    Sanzioni previste dalla normativa

    Decadenza dall’indennità: Se non comunichi entro 30 giorni l’inizio di un nuovo lavoro o attività, l’INPS può revocare la NASPI con effetto immediato.

    Restituzione delle somme percepite: L’INPS richiede la restituzione di tutte le mensilità di NASPI percepite dopo l’inizio del lavoro non comunicato, anche se il lavoro era compatibile.

    Sanzione amministrativa: In caso di omissione dolosa (comunicazione mancata intenzionalmente), l’INPS applica una sanzione dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito.

    Esclusione da future prestazioni: La decadenza dalla NASPI per omissione può comportare l’esclusione temporanea da altre prestazioni INPS (es. DIS-COLL, indennità di mobilità).

    Controlli INPS

    L’INPS effettua controlli incrociati con:

    • Comunicazioni Obbligatorie (CO) dei datori di lavoro
    • Anagrafe Tributaria per partite IVA e redditi
    • Registro Imprese per attività autonome

    Se emerge una discrepanza, l’INPS avvia un procedimento di revoca con richiesta di restituzione.

    ATTENZIONE: Anche una comunicazione errata (es. reddito presunto sbagliato) può causare problemi. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica che tutti i dati siano corretti prima dell’invio.

    Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la NASPI COM, sia in presenza che online, per garantire l’invio corretto e tempestivo della comunicazione.

    Cosa include il servizio CAF

    • Consulenza iniziale: Analizziamo la tua situazione e verifichiamo se la variazione richiede la NASPI COM
    • Calcolo del reddito presunto: Per lavoro autonomo/partita IVA, stimiamo correttamente il reddito da dichiarare
    • Compilazione della NASPI COM: Inseriamo tutti i dati richiesti dall’INPS nel modulo telematico
    • Invio telematico: Trasmettiamo la comunicazione all’INPS tramite i nostri canali certificati
    • Ricevuta di protocollo: Ti consegnamo la ricevuta INPS che attesta l’avvenuto invio
    • Assistenza post-invio: Ti supportiamo in caso di richieste di chiarimenti da parte dell’INPS

    Modalità di accesso al servizio

    In ufficio a Udine:

    • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
    • Orari: Lunedì-Venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00 (su appuntamento)
    • Telefono: 0432 1638640

    Online:

    • Email: info@centrofiscale.com (invio documentazione)
    • WhatsApp: 366 6018121 (assistenza rapida)
    • Videochiamate: Appuntamenti via Zoom/Google Meet per chi non può venire in ufficio

    Il servizio online è particolarmente utile per chi:

    • Lavora fuori Udine ma è residente in zona
    • Ha difficoltà a raggiungere l’ufficio
    • Preferisce gestire la pratica da casa

    IMPORTANTE: Il servizio NASPI COM è disponibile tutto l’anno, non solo nei periodi fiscali. Contattaci appena ricevi un’offerta di lavoro o decidi di aprire la partita IVA, per evitare di superare i 30 giorni.

    Costi del servizio

    La tariffa per la compilazione e invio NASPI COM è trasparente e varia in base alla complessità:

    • NASPI COM standard (nuovo lavoro dipendente): da 30 euro
    • NASPI COM con partita IVA (calcolo reddito presunto): da 50 euro
    • Pacchetto NASPI + gestione fiscale annuale: su preventivo

    Contattaci per un preventivo personalizzato.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulla NASPI COM

    Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

    La NASPI COM deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione (inizio lavoro, apertura P.IVA, tirocinio). Idealmente, va inviata prima di iniziare l’attività. Il ritardo può portare a sanzioni e decadenza dall’indennità.

    Posso lavorare con partita IVA durante la NASPI?

    Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI e svolgere attività autonoma. Se il reddito annuo presunto è sotto i 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, viene sospesa. La comunicazione è obbligatoria entro 30 giorni dall’apertura P.IVA.

    Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

    La mancata comunicazione porta a: decadenza dalla NASPI, restituzione di tutte le mensilità percepite dopo la variazione, sanzione amministrativa dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito, ed eventuale esclusione da future prestazioni INPS.

    Il CAF può inviare la NASPI COM anche online?

    Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione e invio NASPI COM sia in ufficio (Viale Tullio 13) che online via email, WhatsApp o videochiamata. Puoi inviarci i documenti e gestiamo tutto telematicamente.

    Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

    L’impatto sulla NASPI dipende dal

    Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

    La NASPI COM deve essere inviata

    Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

    La mancata comunicazione porta a:

    Conclusione

    La NASPI COM è una comunicazione obbligatoria che non va trascurata: la mancata o tardiva trasmissione può costarti la perdita dell’indennità e la restituzione di importi già percepiti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine semplifica la procedura: ti assistiamo nella compilazione, verifichiamo i dati e inviamo la comunicazione all’INPS in modo tempestivo e corretto, sia in ufficio che online.

    Non rischiare sanzioni: affidati al CAF per la tua NASPI COM. Contattaci oggi stesso!


    Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI COM?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

    • Compilazione e invio NASPI COM (nuovo lavoro, partita IVA, tirocinio)
    • Calcolo reddito presunto per lavoro autonomo
    • Verifica compatibilità lavoro-NASPI
    • Assistenza in caso di controlli INPS

    Servizio disponibile in ufficio a Udine e online!


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      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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      In base a 920 recensioni
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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
       

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      Aprile 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/Naspi-Anticipata-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-08 09:00:002026-05-31 18:04:58NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori
      NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

      Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione

      Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

      Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione

      NASPI CAF Udine

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la NASPI e Chi Può Richiederla
      2. Requisiti NASPI 2026
      3. Come Fare Domanda NASPI a Udine
      4. Documenti Necessari per la Domanda
      5. Tempi di Elaborazione e Primo Pagamento
      6. Importo NASPI: Quanto Riceverai
      7. Durata dell’Indennità di Disoccupazione
      8. NASPI COM: Comunicare Variazioni
      9. FAQ NASPI Udine

      Hai perso il lavoro e non sai come richiedere la NASPI a Udine? La domanda di disoccupazione è un passaggio fondamentale per ottenere l’indennità INPS che ti spetta, ma la procedura può sembrare complessa se non hai mai affrontato questo tipo di pratica.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per la richiesta NASPI, sia presso il nostro ufficio in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, sia completamente online tramite WhatsApp, email o videochiamata. Non dovrai preoccuparti di errori nella compilazione, scadenze o documenti mancanti: ci occupiamo noi di tutto.

      In questa guida completa scoprirai come fare la domanda NASPI a Udine, quali sono i requisiti 2026, i documenti necessari, i tempi di elaborazione e l’importo che potrai ricevere. Che tu preferisca venire di persona o gestire tutto comodamente da casa, il nostro CAF è al tuo fianco per garantirti un servizio professionale e veloce.

      Cos’è la NASPI e Chi Può Richiederla

      La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Si tratta di un sostegno economico mensile che ti aiuta ad affrontare il periodo di ricerca di una nuova occupazione.

      Possono richiedere la NASPI tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico (con contratto a tempo determinato), che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Questo include:

      • Licenziamenti (individuale o collettivo)
      • Scadenza contratto a tempo determinato
      • Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro
      • Dimissioni per giusta causa (mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie)
      • Dimissioni durante il periodo di prova
      • Dimissioni della lavoratrice in maternità (entro il primo anno di vita del bambino)

      Sono esclusi dalla NASPI i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali esistono indennità specifiche.

      Per un approfondimento completo su tutti i casi e le casistiche, consulta la nostra guida NASPI 2026, il pillar di riferimento nazionale con tutte le informazioni aggiornate.

      Requisiti NASPI 2026

      Per avere diritto alla NASPI nel 2026, devi soddisfare tre requisiti fondamentali stabiliti dall’INPS:

      1. Requisito Contributivo

      Devi aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Attenzione: si contano solo le settimane effettivamente lavorate e coperte da contribuzione, non i periodi di malattia, maternità o altre assenze.

      2. Requisito Lavorativo

      Devi aver lavorato per almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Anche in questo caso, si considerano solo le giornate di lavoro effettivo, non quelle di assenza (nemmeno se retribuite).

      3. Stato di Disoccupazione Involontaria

      Devi trovarti in stato di disoccupazione a seguito di una cessazione involontaria del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie NON danno diritto alla NASPI, salvo i casi di giusta causa previsti dalla legge (mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie, trasferimento del coniuge, etc.).

      Le dimissioni durante la maternità (entro il primo anno di vita del bambino) e le dimissioni durante il periodo di prova sono equiparate al licenziamento e quindi danno diritto alla NASPI.

      Novità Riforma NASPI 2026

      Con la riforma NASPI 2026, sono state introdotte alcune modifiche ai requisiti e alla durata dell’indennità. Per questo è ancora più importante affidarsi a un CAF esperto come il nostro, che conosce tutte le novità legislative e può verificare subito se hai diritto alla prestazione.

      Come Fare Domanda NASPI a Udine

      La domanda NASPI deve essere presentata esclusivamente online sul portale INPS, ma il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto al posto tuo, garantendoti una compilazione corretta e senza errori.

      Il Nostro Servizio: In Ufficio e Online

      Puoi scegliere la modalità che preferisci per richiedere la NASPI a Udine:

      📍 In Ufficio a Udine
      Vieni presso il nostro CAF in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine. Ti accogliamo su appuntamento, raccogliamo i documenti, compiliamo la domanda insieme a te e la inviamo immediatamente all’INPS. Ricevi subito il protocollo e la ricevuta di presentazione.

      💻 Completamente Online
      Non puoi venire in ufficio? Nessun problema! Il nostro servizio è disponibile anche completamente online:

      • WhatsApp: 366 6018121 – Inviaci i documenti e ti guidiamo passo-passo
      • Email: info@centrofiscale.com – Invii i documenti in allegato e compiliamo la domanda
      • Videochiamata: Fissiamo un appuntamento per compilare insieme la domanda in video

      In ogni caso, riceverai il protocollo INPS e la ricevuta di presentazione via email entro poche ore.

      Procedura Passo-Passo

      Ecco come funziona la richiesta NASPI con il CAF Centro Fiscale:

      1. Raccolta documenti: Ci fornisci i documenti necessari (vedi sezione successiva)
      2. Compilazione domanda: Il nostro personale esperto compila la domanda telematica INPS
      3. Verifica dati: Controlliamo tutti i dati per evitare errori che potrebbero ritardare o bloccare la pratica
      4. Invio telematico: Trasmettiamo la domanda all’INPS tramite i nostri canali autorizzati
      5. Protocollo e ricevuta: Ricevi immediatamente il numero di protocollo e la ricevuta ufficiale
      6. Monitoraggio: Ti teniamo aggiornato sullo stato della domanda fino all’erogazione del primo pagamento

      Perché NON Fare la Domanda da Soli

      Molti pensano di poter compilare la domanda NASPI autonomamente sul sito INPS, ma i rischi sono elevati:

      • Errori nella compilazione che causano rigetto o ritardi di mesi
      • Documenti mancanti o non conformi che bloccano la pratica
      • Calcolo errato dell’importo dovuto a dati contributivi sbagliati
      • Perdita di scadenze e termini perentori
      • Difficoltà nell’accesso SPID/CIE se non hai le credenziali

      Con il CAF Centro Fiscale di Udine eviti tutti questi problemi e hai la certezza che la tua domanda sarà compilata correttamente e inviata nei tempi giusti.

      Scadenza: Entro 68 Giorni dalla Cessazione

      La domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (o dalla fine del periodo di maternità, malattia o infortunio, se successivi). Superato questo termine, perdi il diritto all’indennità.

      Non aspettare l’ultimo giorno: prenota subito il tuo appuntamento (in ufficio o online) per evitare di perdere questo importante sostegno economico.

      Se il tuo datore di lavoro non ti ha rilasciato la documentazione necessaria o hai avuto assenze ingiustificate che potrebbero influire sulla NASPI, contattaci subito per una consulenza personalizzata.

      Documenti Necessari per la Domanda

      Per presentare la domanda NASPI a Udine, dovrai fornire al CAF i seguenti documenti:

      Documenti Obbligatori per Tutti

      • Carta d’identità in corso di validità (fronte e retro)
      • Codice fiscale (tessera sanitaria)
      • Lettera di licenziamento o comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro
      • Modello C2 Storico (certificato rilasciato dal datore di lavoro con lo storico contributivo)
      • Coordinate bancarie (IBAN) intestate a te per l’accredito della NASPI

      Documenti Aggiuntivi (se applicabile)

      • Certificazione Unica (CU) dell’anno in corso (se disponibile)
      • Certificato di maternità se hai cessato il lavoro durante o dopo la maternità
      • Certificato di malattia o infortunio se il periodo copre la cessazione
      • Documentazione carichi familiari (stato di famiglia, codici fiscali figli) per eventuali maggiorazioni
      • Dimissioni per giusta causa documentate (se il caso)
      • Risoluzione consensuale firmata da entrambe le parti

      Il CAF Ti Dice Esattamente Cosa Serve

      Non tutti i casi sono uguali: a seconda della tua situazione specifica, potrebbero essere necessari documenti aggiuntivi. Quando prenoti l’appuntamento (in ufficio o online), il nostro personale ti fornirà l’elenco personalizzato dei documenti da preparare, così non perdi tempo in ricerche inutili.

      Se non hai alcuni documenti (ad esempio il C2 Storico che il datore di lavoro non ti ha consegnato), possiamo aiutarti a recuperarli o a procedere con soluzioni alternative.

      Tempi di Elaborazione e Primo Pagamento

      Una delle domande più frequenti quando si richiede la NASPI a Udine è: “Quando riceverò il primo pagamento?” Ecco cosa devi sapere sui tempi.

      Elaborazione della Domanda INPS

      Dopo aver inviato la domanda NASPI, l’INPS impiega in media 30-45 giorni per l’elaborazione e l’approvazione. Questo tempo può variare in base al carico di lavoro dell’Istituto e alla completezza della documentazione presentata.

      Presentando la domanda tramite il CAF Centro Fiscale, riduci drasticamente il rischio di ritardi causati da errori o documenti mancanti, perché verifichiamo tutto prima dell’invio.

      Decorrenza della NASPI

      La NASPI decorre:

      • Dall’8° giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro 8 giorni
      • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’8° giorno ma entro 68 giorni
      • Dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità, malattia o infortunio indennizzato, se la cessazione è avvenuta durante questi periodi

      Esempio pratico: Se sei stato licenziato il 10 marzo e presenti la domanda il 15 marzo (entro 8 giorni), la NASPI decorrerà dal 18 marzo (8° giorno dopo il 10 marzo). Se invece presenti la domanda il 25 marzo, la NASPI decorrerà dal 26 marzo.

      Primo Pagamento NASPI

      Il primo pagamento della NASPI avviene generalmente entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. I pagamenti successivi sono mensili e vengono accreditati indicativamente tra il 10 e il 15 del mese (per il mese precedente).

      Cosa Fare in Caso di Ritardi

      Se dopo 60 giorni non hai ricevuto il primo pagamento, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine:

      • Verifichiamo lo stato della pratica sul portale INPS
      • Controlliamo se ci sono richieste di integrazione documentale
      • Ti assistiamo nella risoluzione di eventuali problematiche
      • Gestiamo le comunicazioni con l’INPS per accelerare l’iter

      Importo NASPI: Quanto Riceverai

      L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni. Il calcolo è complesso, ma ecco le regole fondamentali per il 2026.

      Calcolo Importo NASPI 2026

      L’INPS calcola l’importo mensile della NASPI in questo modo:

      • Se la retribuzione media mensile è inferiore o uguale a 1.425,21 euro (importo rivalutato 2026), la NASPI è pari al 75% della retribuzione
      • Se la retribuzione media mensile è superiore a 1.425,21 euro, la NASPI è pari al 75% di 1.425,21 euro + 25% della differenza tra la retribuzione e 1.425,21 euro

      In ogni caso, l’importo massimo della NASPI non può superare 1.550,42 euro mensili (dato 2026).

      Esempi Concreti di Calcolo

      Esempio 1: Retribuzione media mensile 1.200 euro
      NASPI = 1.200 × 75% = 900 euro mensili

      Esempio 2: Retribuzione media mensile 1.800 euro
      NASPI = (1.425,21 × 75%) + [(1.800 – 1.425,21) × 25%]
      NASPI = 1.068,90 + 93,70 = 1.162,60 euro mensili

      Esempio 3: Retribuzione media mensile 2.500 euro
      NASPI calcolata = 1.600 euro → ma il tetto massimo è 1.550,42 euro
      NASPI effettiva = 1.550,42 euro mensili

      Riduzione Progressiva dell’Importo

      La NASPI non resta costante per tutta la durata: subisce una riduzione progressiva:

      • Dal 6° mese di fruizione: riduzione del 3% mensile
      • Dal 9° mese di fruizione: riduzione ulteriore del 3% mensile (totale 6% dal 9° mese in poi)

      Esempio: NASPI iniziale di 1.000 euro
      – Mesi 1-5: 1.000 euro
      – Mese 6: 970 euro (-3%)
      – Mese 7: 940,90 euro (-3%)
      – Mese 8: 912,67 euro (-3%)
      – Mese 9: 855,30 euro (-6,27% rispetto al mese 8)
      – E così via…

      Tetto Minimo NASPI

      Non esiste un importo minimo per la NASPI: l’indennità può essere anche molto bassa se la retribuzione media era bassa. In ogni caso, anche con importi ridotti, la NASPI rappresenta un aiuto economico importante durante la ricerca di lavoro.

      Durata dell’Indennità di Disoccupazione

      La durata della NASPI dipende dalla tua storia contributiva negli ultimi 4 anni. Non è un periodo fisso, ma varia in base a quante settimane hai lavorato.

      Calcolo della Durata NASPI

      La NASPI dura un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.

      Formula: Durata NASPI = Settimane contributive ultimi 4 anni ÷ 2

      Durata Minima e Massima

      • Durata minima: 4 settimane (se hai almeno 13 settimane di contributi, il minimo per avere diritto)
      • Durata massima: 24 mesi (se hai almeno 48 mesi di contributi negli ultimi 4 anni)

      Esempi Pratici

      Esempio 1: Hai lavorato 52 settimane (1 anno) negli ultimi 4 anni
      Durata NASPI = 52 ÷ 2 = 26 settimane (circa 6 mesi)

      Esempio 2: Hai lavorato 104 settimane (2 anni) negli ultimi 4 anni
      Durata NASPI = 104 ÷ 2 = 52 settimane (1 anno)

      Esempio 3: Hai lavorato 208 settimane (4 anni completi) negli ultimi 4 anni
      Durata NASPI = 208 ÷ 2 = 104 settimane = 24 mesi (durata massima)

      Quando Finisce la NASPI

      La NASPI cessa automaticamente al raggiungimento della durata massima calcolata, oppure in caso di:

      • Nuovo lavoro subordinato con reddito superiore a 8.500 euro annui
      • Raggiungimento dei requisiti per la pensione
      • Acquisizione dell’Assegno di Invalidità
      • Mancata partecipazione alle iniziative di ricollocamento del Centro per l’Impiego
      • Rifiuto di offerte di lavoro congrue

      NASPI COM: Comunicare Variazioni

      Durante la fruizione della NASPI, hai l’obbligo di comunicare all’INPS eventuali variazioni della tua situazione lavorativa o reddituale. Questa comunicazione si effettua tramite il modello NASPI-COM.

      Quando Devi Inviare la NASPI-COM

      Devi presentare la NASPI-COM entro 30 giorni dall’evento nei seguenti casi:

      • Inizio di un nuovo lavoro subordinato (anche part-time o a chiamata)
      • Inizio di un’attività autonoma (apertura partita IVA)
      • Inizio di collaborazioni o lavoro occasionale
      • Variazione dell’IBAN per l’accredito della NASPI

      Per i lavori dipendenti, devi comunicare:

      • Il reddito annuo presunto derivante dal nuovo rapporto di lavoro
      • La durata prevista del contratto

      Per le attività autonome o collaborazioni, devi comunicare:

      • Il reddito annuo presunto (importante: se superi 8.500 euro annui, perdi la NASPI)
      • L’inizio dell’attività

      Redditi Compatibili con la NASPI

      Puoi continuare a percepire la NASPI anche se lavori, purché il reddito annuo lordo non superi 8.500 euro. In questo caso:

      • La NASPI viene ridotta in proporzione al reddito
      • Devi comunicare il reddito presunto con la NASPI-COM
      • A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo e fa eventuali conguagli

      Sanzioni in Caso di Omessa Comunicazione

      Se non comunichi tempestivamente la variazione della tua situazione, rischi:

      • Decadenza dal diritto alla NASPI
      • Restituzione di tutte le somme percepite indebitamente
      • Sanzioni amministrative
      • Esclusione dalla NASPI per future richieste

      Il CAF Ti Aiuta con la NASPI-COM

      La compilazione della NASPI-COM non è semplice come sembra: devi calcolare correttamente il reddito presunto, indicare le date giuste e compilare tutti i campi obbligatori.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste anche con le comunicazioni NASPI-COM, sia in ufficio che online. Non rischiare di perdere l’indennità per un errore evitabile: affidati ai nostri esperti.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ NASPI Udine

      Posso fare la domanda NASPI online senza venire in ufficio a Udine?

      Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completamente online per la domanda NASPI. Puoi inviare i documenti via WhatsApp (366 6018121), email (info@centrofiscale.com) o fissare una videochiamata. Riceverai il protocollo INPS via email senza bisogno di venire di persona in ufficio.

      Quanto tempo ci vuole per ottenere la NASPI a Udine?

      I tempi sono gli stessi in tutta Italia, indipendentemente dalla città. L’INPS impiega mediamente 30-45 giorni per elaborare la domanda e il primo pagamento arriva entro 60 giorni dalla presentazione. Affidandoti al CAF Centro Fiscale, riduci il rischio di ritardi causati da errori nella compilazione.

      Posso lavorare saltuariamente mentre prendo la NASPI?

      Sì, puoi svolgere lavori occasionali, collaborazioni o anche aprire una partita IVA, purché il reddito annuo lordo non superi 8.500 euro. Devi però comunicare obbligatoriamente all’INPS il nuovo lavoro tramite il modello NASPI-COM entro 30 giorni. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente questa comunicazione per evitare sanzioni.

      Cosa succede se rifiuto un’offerta di lavoro mentre prendo la NASPI?

      Se il Centro per l’Impiego ti propone un’offerta di lavoro congrua (cioè adeguata alle tue competenze e alla distanza dalla tua residenza) e tu la rifiuti senza giustificato motivo, rischi la decadenza dalla NASPI. Un’offerta è considerata congrua se la distanza dal tuo domicilio è inferiore a 80 km (50 km nei primi 6 mesi) o raggiungibile in 100 minuti con mezzi pubblici.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine mi aiuta anche con il rinnovo DID?

      Sì, il nostro CAF ti assiste anche con la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), che devi presentare al Centro per l’Impiego per mantenere lo stato di disoccupazione. Ti aiutiamo a compilare la DID e a gestire tutti gli adempimenti necessari per non perdere la NASPI. Contattaci per una consulenza completa.

      Quanto tempo ci vuole per ottenere la NASPI a Udine?

      I tempi sono gli stessi in tutta Italia, indipendentemente dalla città. L’

      Posso lavorare saltuariamente mentre prendo la NASPI?

      Sì, puoi svolgere lavori occasionali, collaborazioni o anche aprire una partita IVA, purché il

      Il CAF Centro Fiscale di Udine mi aiuta anche con il rinnovo DID?

      Sì, il nostro CAF ti assiste anche con la

      Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per la Tua NASPI

      La domanda NASPI è un diritto importante per chi perde il lavoro, ma la procedura può essere complessa e piena di insidie. Un errore nella compilazione, un documento mancante o una scadenza non rispettata possono costarti mesi di ritardo o addirittura il rigetto della domanda.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre un servizio professionale, veloce e completo per la richiesta NASPI a Udine:

      • ✅ Assistenza in ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B)
      • ✅ Servizio completamente online via WhatsApp, email o videochiamata
      • ✅ Compilazione corretta della domanda senza errori
      • ✅ Invio telematico con protocollo INPS immediato
      • ✅ Assistenza NASPI-COM per comunicare variazioni
      • ✅ Monitoraggio pratica fino all’erogazione del pagamento

      Non aspettare l’ultimo giorno: la scadenza di 68 giorni dalla cessazione del lavoro arriva prima di quanto pensi. Prenota subito il tuo appuntamento, in ufficio o online, e ottieni la tua NASPI senza stress.


      Richiedi Assistenza per la Domanda NASPI a Udine

      Non rischiare di perdere la tua indennità di disoccupazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per la domanda NASPI, sia in ufficio che completamente online.

      • Compilazione corretta della domanda senza errori
      • Verifica requisiti e calcolo importo NASPI
      • Invio telematico con protocollo INPS immediato
      • Assistenza NASPI-COM per comunicare variazioni
      • Servizio in ufficio e online (WhatsApp, email, videochiamata)

      Non aspettare l’ultimo giorno! La scadenza di 68 giorni arriva in fretta.


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        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640
        Servizio disponibile in ufficio e completamente online

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        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Aprile 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-01 09:00:002026-05-31 18:06:30Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione
        CAF

        Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni

        Pensione 2026 INPS

        Marzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.

        In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.

        Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

        Come Leggere il Calendario

        Le prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:

        • Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del mese
        • L’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenza
        • Le prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà mese
        • Le indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domanda

        Conoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.

        Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su Conto

        Esistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:

        1. Accredito su conto corrente/libretto
        Se hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.

        2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)
        Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:

        • A-B: martedì 3 marzo
        • C-D: mercoledì 4 marzo
        • E-K: giovedì 5 marzo
        • L-O: venerdì 6 marzo
        • P-R: sabato mattina 7 marzo
        • S-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)

        Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.

        Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.

        Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e Importi

        L’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.

        Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo.

        Importi 2026

        Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:

        • Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/mese
        • Importo minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/mese
        • Maggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratori

        Esempio pratico:
        Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:

        • Figlio 1: circa 150 euro/mese
        • Figlio 2: circa 150 euro/mese
        • Maggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/mese
        • Totale mensile: 330 euro circa

        Come Verificare l’Importo dell’Assegno Unico

        Per sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:

        1. Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca “Assegno unico universale” nel motore di ricerca
        3. Clicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accrediti
        4. Verifica l’importo previsto per marzo 2026

        Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

        • Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unico
        • Presentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fatto
        • Verificare eventuali anomalie nei pagamenti

        Contattaci al 0432 1638640.

        ISEE Scaduto? Assegno Unico Ridotto

        Attenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).

        Per ripristinare l’importo pieno devi:

        1. Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026
        2. L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprile

        Se non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.

        NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

        La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

        Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.

        La data esatta dipende da:

        • Giorno di presentazione della domanda
        • Completezza della documentazione
        • Tempi di elaborazione INPS della tua posizione

        Come Funziona il Pagamento della NASPI

        Il pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:

        • La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzo
        • Se hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettanti

        Esempio:
        Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.

        • Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)
        • Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euro

        La NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.

        Importo NASPI 2026: Quanto Spetta

        L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.

        Calcolo NASPI 2026:

        1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni
        2. Se la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzione
        3. Se superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
        4. Tetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)

        Esempio pratico:
        Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.

        NASPI di Giulia:

        • 75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro
        • 25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euro
        • Totale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro netti

        Dal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.

        Controllare il Pagamento NASPI Online

        Per verificare quando e quanto riceverai di NASPI:

        1. Accedi al sito INPS.it con SPID/CIE
        2. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“
        3. Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“
        4. Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:
          • Data prevista di accredito
          • Importo netto
          • Stato (in lavorazione, pagato, sospeso)

        Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:

        • Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’Impiego
        • Hai rifiutato un’offerta di lavoro congrua
        • Hai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPS
        • Documenti mancanti nella domanda

        In questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.

        Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di Pagamento

        Le pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.

        Data di pagamento marzo 2026:

        • Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)
        • Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabetico

        Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS.

        Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026

        Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:

        1. Conguaglio fiscale 730/2025
        Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:

        • Rimborsi IRPEF (se hai crediti)
        • Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)

        Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.

        2. Perequazione automatica
        Le pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).

        3. Recupero somme non dovute
        Se hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.

        Esempio:
        Pensione netta febbraio: 1.200 euro
        Pensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euro
        Rimborso 730 da ricevere: +300 euro
        Pensione marzo totale: 1.509,60 euro

        Come Scaricare il Cedolino Pensione

        Per visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:

        1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
        3. Seleziona il mese “Marzo 2026“
        4. Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDF

        Il cedolino contiene:

        • Importo lordo della pensione
        • Trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)
        • Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)
        • Importo netto che riceverai
        • Eventuali arretrati o conguagli

        Se hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.

        Tredicesima Mensilità e Quattordicesima

        Oltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:

        Tredicesima (Dicembre)
        Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.

        Quattordicesima (Luglio)
        È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:

        • Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglio
        • Il tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)

        Importi quattordicesima 2026:

        • Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euro
        • Tra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euro

        Nota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).

        Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026

        Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie.

        Indennità di Maternità e Paternità

        Se sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.

        Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.

        Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.

        Durata:

        • Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)
        • Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmente

        Come verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.

        Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.

        Indennità di Malattia

        Se sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).

        Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.

        Importo:

        • 50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno
        • 66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poi

        Durata massima: 180 giorni per anno solare.

        Cosa fare:

        1. Il medico invia il certificato telematico all’INPS
        2. Tu comunichi al datore di lavoro il numero di protocollo
        3. Il datore trasmette all’INPS i dati per il calcolo
        4. L’INPS paga direttamente sul tuo conto

        Se non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.

        Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)

        Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.

        Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:

        • Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)
        • Quando l’azienda ha presentato la domanda
        • Completezza della documentazione

        Come viene pagata:

        • Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul conto
        • Pagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPS

        Per sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.

        Verifica online:
        Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.

        Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.

        Bonus Bebè e Altre Prestazioni Familiari

        Dal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:

        Bonus Asilo Nido
        Se hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.

        Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.

        Importi 2026 (in base all’ISEE):

        • ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)
        • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/anno
        • ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/anno

        Come richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.

        Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.

        Come Verificare i Pagamenti INPS Online

        Non vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti.

        Fascicolo Previdenziale del Cittadino

        Il Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.

        Come accedere:

        1. Vai su www.inps.it
        2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
        3. Scegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
        4. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricerca
        5. Clicca su “Pagamenti” nel menu laterale

        Cosa trovi nel Fascicolo:

        • Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)
        • Pagamenti in lavorazione con data prevista di accredito
        • Importo netto che riceverai
        • Modalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)
        • Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)

        Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:

        • La domanda non è ancora stata elaborata
        • Ci sono documenti mancanti
        • La prestazione è stata sospesa o revocata

        App INPS Mobile

        L’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.

        Come funziona:

        1. Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
        2. Accedi con SPID o CIE
        3. Vai su “Prestazioni e pagamenti“
        4. Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)
        5. Consulta i pagamenti in arrivo

        Vantaggi dell’app:

        • Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogato
        • Controlli velocemente da smartphone
        • Scarichi i cedolini in PDF

        L’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).

        SMS e Email dall’INPS

        L’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:

        • Pagamenti in arrivo
        • Domande accolte o respinte
        • Documenti da integrare

        Per attivare le notifiche:

        1. Accedi al sito INPS con SPID/CIE
        2. Vai su “Profilo” in alto a destra
        3. Clicca su “Preferenze“
        4. Attiva le notifiche via SMS e/o email
        5. Inserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo email

        Attenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.

        Assistenza del CAF per Problemi di Pagamento

        Se hai controllato online e:

        • Non vedi pagamenti previsti per marzo
        • Vedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“
        • L’importo è inferiore al previsto
        • Hai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS

        …non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.

        Cosa possiamo fare per te:

        • Verificare lo stato della pratica INPS
        • Controllare se mancano documenti
        • Sbloccare pagamenti sospesi
        • Presentare ricorsi o istanze di riesame
        • Spiegare le comunicazioni INPS in modo chiaro

        Contattaci subito:

        • Telefono: 0432 1638640
        • WhatsApp: 366 6018121
        • Email: info@centrofiscale.com
        • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

        La consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.

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        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

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        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Pagamenti INPS

        Quando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?

        L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.

        La pensione di marzo quando viene pagata?

        Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.

        Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?

        La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.

        Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?

        Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.

        Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?

        Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.

        Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?

        Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.

        L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?

        Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.

        Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.

        Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.

        Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.


        Hai Problemi con i Pagamenti INPS?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.

        • Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)
        • Controllo cedolini pensione e individuazione anomalie
        • Rinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonus
        • Assistenza per ricorsi e istanze INPS
        • Compilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)
        Contattaci su WhatsApp

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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Agosto 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
          NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

          NASpI 2026: Come Fare Domanda e Documenti Necessari

          Naspi disoccupazione CAF Udine

          Sapere come fare domanda NASpI 2026 nei tempi e nei modi corretti è fondamentale per non perdere il diritto all’indennità di disoccupazione. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) va richiesta entro un termine preciso dalla cessazione del rapporto di lavoro, allegando una serie di documenti specifici e completando alcuni adempimenti collegati, come la Dichiarazione di Immediata Disponibilità. In questa guida vediamo passo per passo come fare domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni, i documenti richiesti, la differenza tra domanda diretta e domanda tramite patronato, gli errori più comuni da evitare e i tempi di lavorazione dell’INPS. Se hai perso il lavoro, il CAF Centro Fiscale di Udine può occuparsi dell’intera pratica NASpI per te, gratuitamente, sia in ufficio che online.

          Indice dei contenuti

          1. Domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni
          2. Documenti necessari per la domanda NASpI 2026
          3. Come fare domanda NASpI 2026: procedura passo dopo passo
          4. DID e patto di servizio personalizzato: obblighi collegati alla NASpI
          5. Errori tipici che causano il respingimento della domanda NASpI
          6. Tempi di lavorazione INPS e primo pagamento NASpI
          7. Approfondimenti collegati alla NASpI 2026

          Domanda NASpI 2026: il termine dei 68 giorni

          Il primo aspetto da conoscere quando si parla di come fare domanda NASpI 2026 riguarda i tempi. La legge (D.Lgs. 22/2015) stabilisce che la domanda NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Questo termine decorre dal giorno successivo alla fine del contratto o al licenziamento, e non dal giorno in cui si decide di fare domanda: per questo è importante attivarsi subito, senza rimandare.

          Se il termine dei 68 giorni viene superato, si va incontro alla decadenza dal diritto alla NASpI: significa che la domanda non può più essere accolta e l’indennità viene persa definitivamente, anche se in teoria si avrebbero tutti i requisiti contributivi e lavorativi necessari. Non esistono, salvo casi eccezionali riconosciuti dall’INPS (ad esempio comprovati motivi di forza maggiore), proroghe automatiche di questo termine.

          Proprio per la rigidità di questa scadenza, molte persone preferiscono non rischiare e si affidano a un professionista fin dai primi giorni successivi alla cessazione del lavoro. Il CAF Centro Fiscale di Udine tiene sotto controllo le scadenze per ogni pratica NASpI seguita, evitando che il cliente perda il diritto all’indennità per un semplice errore di calcolo delle date.

          Documenti necessari per la domanda NASpI 2026

          Per completare correttamente come fare domanda NASpI 2026 servono alcuni documenti e requisiti tecnici. Non tutti li hanno subito a portata di mano, ed è proprio in questa fase che si concentrano i primi errori o ritardi.

          Identità digitale: SPID, CIE o CNS

          Per accedere ai servizi telematici INPS collegati alla pratica NASpI serve un’identità digitale valida: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Chi non possiede ancora queste credenziali, o ha difficoltà a usarle, può comunque procedere affidandosi al CAF, che gestisce l’accesso alla pratica tramite le proprie credenziali abilitate.

          Dati del rapporto di lavoro cessato

          Servono i dati completi dell’ultimo rapporto di lavoro terminato: dati anagrafici del datore di lavoro, data di inizio e fine del contratto, tipologia contrattuale e, quando disponibile, la comunicazione di cessazione (UNILAV). Questi elementi permettono all’INPS di verificare il requisito contributivo delle 13 settimane nei 4 anni precedenti e il requisito di 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.

          IBAN per l’accredito

          È necessario indicare un IBAN intestato o cointestato al richiedente, sul quale l’INPS effettuerà i pagamenti mensili della NASpI. Un errore nella compilazione dell’IBAN è una delle cause più frequenti di ritardo nei pagamenti, quindi va verificato con attenzione prima dell’invio.

          Modello SR163 quando necessario

          In alcuni casi, se l’INPS non ha già in archivio le coordinate bancarie del richiedente o se si tratta della prima prestazione richiesta, può essere necessario allegare anche il modello SR163, che formalizza la comunicazione dell’IBAN per l’accredito delle prestazioni. Il CAF Centro Fiscale verifica caso per caso se questo modello è richiesto, evitando che la pratica venga sospesa per documentazione mancante.

          Come fare domanda NASpI 2026: procedura passo dopo passo

          Esistono due strade per presentare la domanda NASpI 2026: la via diretta tramite i canali INPS oppure la presentazione tramite patronato o CAF. Vediamo le differenze.

          La domanda diretta INPS richiede l’accesso al portale con le proprie credenziali digitali e la compilazione autonoma di ogni sezione: dati anagrafici, dati del rapporto di lavoro, coordinate bancarie, dichiarazioni di responsabilità. È una procedura articolata, in cui basta una data inserita male o un campo compilato in modo impreciso per generare un rigetto o un rallentamento della pratica.

          La presentazione tramite patronato o CAF, invece, prevede che sia un operatore qualificato a occuparsi dell’intera procedura: raccolta e verifica dei documenti, compilazione della domanda, invio telematico e monitoraggio dello stato della pratica fino all’esito. Il vantaggio principale è che il rischio di errori si riduce drasticamente, perché la domanda viene predisposta da chi gestisce quotidianamente questo tipo di pratiche.

          Un aspetto che spesso non è chiaro: il servizio del patronato per la domanda NASpI è gratuito per il lavoratore. Non c’è quindi alcun costo aggiuntivo nell’affidarsi a un professionista invece di procedere da soli, mentre il beneficio in termini di sicurezza e correttezza della pratica è concreto. Per questo motivo, per come fare domanda NASpI 2026 in modo sicuro, la scelta più diffusa resta quella di rivolgersi a un CAF o patronato di fiducia.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine segue l’intera pratica NASpI dall’inizio alla fine: dalla verifica dei requisiti alla raccolta dei documenti, fino all’invio e al monitoraggio della domanda, sia in ufficio che online. In questo modo non è il lavoratore a doversi destreggiare da solo tra scadenze e moduli, ma un professionista che conosce nel dettaglio la normativa.

          DID e patto di servizio personalizzato: obblighi collegati alla NASpI

          Un elemento spesso sottovalutato in relazione a come fare domanda NASpI 2026 riguarda gli adempimenti collegati alla condizione di disoccupazione: la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) e il patto di servizio personalizzato.

          La DID è la dichiarazione con cui il lavoratore comunica formalmente di essere disponibile a un nuovo impiego. È un passaggio obbligatorio per mantenere il diritto alla NASpI: senza la DID, l’indennità può essere sospesa o non erogata, anche se la domanda principale è stata presentata correttamente.

          Il patto di servizio personalizzato viene sottoscritto presso il Centro per l’Impiego (CPI) territorialmente competente e definisce gli impegni del disoccupato in termini di ricerca attiva di lavoro, partecipazione a percorsi di orientamento o formazione. Anche in questo caso, la mancata sottoscrizione o il mancato rispetto degli impegni previsti può comportare conseguenze sul diritto alla prestazione, fino alla decadenza.

          Questi due adempimenti si aggiungono, e non sostituiscono, la domanda NASpI vera e propria: per questo motivo è importante avere un quadro chiaro di tutti i passaggi necessari fin dall’inizio, così da non perdere il diritto all’indennità per una dimenticanza procedurale. Il CAF Centro Fiscale informa i propri assistiti su questi obblighi collegati, per evitare sorprese durante l’erogazione della prestazione.

          Errori tipici che causano il respingimento della domanda NASpI

          Molte domande NASpI vengono respinte o subiscono ritardi per errori che, con un minimo di attenzione, sarebbero facilmente evitabili. Ecco i più frequenti:

          I principali errori da evitare

          • Presentare la domanda oltre il termine dei 68 giorni, perdendo così il diritto per decadenza
          • Errori nell’IBAN o nei dati bancari, che bloccano l’accredito dei pagamenti
          • Dati del rapporto di lavoro incompleti o incoerenti con quanto risulta agli archivi INPS
          • Mancata sottoscrizione della DID, che sospende l’erogazione della prestazione
          • Documentazione mancante, come il modello SR163 quando richiesto
          • Incompatibilità non dichiarate, ad esempio nuovi redditi da lavoro autonomo o dipendente non comunicati tempestivamente

          Ognuno di questi errori può tradursi in un rallentamento della pratica di settimane, o addirittura nella perdita del diritto alla NASpI. Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere un controllo professionale su ciascuno di questi aspetti prima dell’invio della domanda, riducendo sensibilmente il rischio di respingimento.

          Tempi di lavorazione INPS e primo pagamento NASpI

          Una volta presentata correttamente la domanda, l’INPS avvia l’istruttoria per verificare il possesso dei requisiti. I tempi di lavorazione generalmente si aggirano attorno ad alcune settimane dalla data di presentazione, ma possono variare in base al carico di lavoro degli uffici territoriali e alla completezza della documentazione fornita.

          Il primo pagamento viene di norma erogato dopo l’esito positivo dell’istruttoria: indicativamente, per chi presenta la domanda nei tempi corretti e con documentazione completa, il primo accredito può arrivare generalmente entro 30-40 giorni dalla presentazione, salvo eventuali richieste di integrazione documentale che allungano i tempi. Per un quadro aggiornato sulle date di accredito, può essere utile consultare il nostro approfondimento sul pagamento NASpI e sul calendario degli accrediti INPS.

          È importante ricordare che i tempi di lavorazione dipendono anche dalla qualità della domanda presentata: una pratica compilata con precisione, senza errori nei dati o documenti mancanti, riduce il rischio di ritardi legati a richieste di chiarimento da parte dell’INPS. Anche per questo motivo, affidarsi a un professionista per come fare domanda NASpI 2026 rappresenta spesso la scelta più sicura per ricevere l’indennità nei tempi previsti.

          Approfondimenti collegati alla NASpI 2026

          Questa guida si concentra sulla procedura di presentazione della domanda NASpI, ma la disoccupazione INPS comprende diversi altri aspetti che meritano un approfondimento dedicato.

          Se vuoi sapere quanto dura la prestazione e come viene calcolato l’importo mensile, puoi leggere la nostra guida su quanto dura la NASpI 2026 e quanto spetta, con il dettaglio sul calcolo dell’importo e sulla durata massima della prestazione.

          Per chi si sta chiedendo se ha diritto alla NASpI dopo aver perso il lavoro, in particolare a seguito di un licenziamento, è disponibile l’articolo dedicato a licenziamento e NASpI 2026: quando spetta e come richiederla.

          Infine, per conoscere le date di accredito dei pagamenti mensili una volta ottenuta la prestazione, è disponibile la nostra guida aggiornata sul calendario dei pagamenti NASpI.

          Per qualsiasi dubbio sulla propria situazione specifica, la soluzione più sicura resta comunque rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine, che può valutare gratuitamente ogni caso e occuparsi dell’intera pratica.

          Sapere come fare domanda NASpI 2026 nei tempi corretti, con i documenti giusti e gli adempimenti collegati come la DID, fa la differenza tra ricevere l’indennità senza intoppi e rischiare ritardi o addirittura la perdita del diritto. Vista la rigidità del termine dei 68 giorni e la quantità di dettagli da verificare, la scelta più sicura resta affidarsi a un professionista.

          Entro quanto tempo bisogna fare domanda NASpI 2026?

          La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine si decade dal diritto alla prestazione, salvo casi eccezionali riconosciuti dall’INPS.

          Quali documenti servono per fare domanda NASpI 2026?

          Servono un’identità digitale valida (SPID, CIE o CNS), i dati del rapporto di lavoro cessato, l’IBAN per l’accredito dei pagamenti e, in alcuni casi, il modello SR163.

          È obbligatorio fare la DID per ricevere la NASpI?

          Sì, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) è obbligatoria: senza di essa la prestazione può essere sospesa o non erogata, anche se la domanda principale è stata accolta.

          Conviene fare domanda NASpI da soli o tramite CAF?

          Il servizio del patronato per la domanda NASpI è gratuito per il lavoratore. Affidarsi al CAF riduce il rischio di errori nella compilazione e nei tempi, aspetti che possono causare ritardi o il respingimento della pratica.

          Quanto tempo impiega l’INPS a lavorare la domanda NASpI?

          I tempi di lavorazione variano in base al carico degli uffici e alla completezza della documentazione. Generalmente, con una domanda corretta e completa, il primo pagamento arriva entro alcune settimane dalla presentazione.

          Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


          Hai bisogno di assistenza per la domanda NASpI?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Il servizio per la pratica NASpI è gratuito: ci occupiamo noi di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda.

          Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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            CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
            Tel: 0432 1638640

            Agosto 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/NASPI-disoccupazione-caf.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-09 09:00:002026-08-09 09:00:00NASpI 2026: Come Fare Domanda e Documenti Necessari
            NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

            Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

            Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

            Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

            In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

            Indice dei contenuti

            1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
            2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
            3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
            4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
            5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
            6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
            7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
            8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
            9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
            10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

            Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

            Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

            Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

            Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

            Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

            Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

            La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

            Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

            Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

            Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

            • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
            • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
            • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
            • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
            • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

            Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

            Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

            Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

            La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

            Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

            Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

            Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

            La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

            Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

            Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

            Come verificare data e importo del pagamento NASpI

            Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

            Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

            • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
            • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
            • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
            • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

            Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

            Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

            Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

            Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

            Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

            Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

            Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

            Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

            Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

            Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

            Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

            • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
            • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
            • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
            • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
            • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

            La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

            Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

            Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

            Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

            Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

            La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

            Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

            NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

            Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

            A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

            Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

            Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

            Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

            No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

            Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

            Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

            Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

            I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

            Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

            Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

            La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

            No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

            Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

            Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

            Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

            Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
            NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

            NASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittenti

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Con la fine dell’estate, migliaia di lavoratori stagionali del turismo si ritrovano senza contratto: camerieri, receptionist, bagnini, personale di stabilimenti balneari e hotel. Lo stesso accade in agricoltura, dove i braccianti a termine concludono la stagione dei raccolti, e per i lavoratori intermittenti, chiamati a giornate alterne durante l’anno. In tutti questi casi la NASPI stagionale 2026 può rappresentare un sostegno economico importante nei mesi di inattività.

            La NASPI stagionale 2026 non è una prestazione diversa dalla NASPI ordinaria, ma richiede attenzione in più su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e tempistiche, proprio perché chi lavora solo alcuni mesi l’anno ha una storia contributiva più breve e frammentata. In questo approfondimento vediamo come funziona nei casi tipici del turismo, dell’agricoltura e del lavoro a chiamata, e quali errori evitare per non perdere il diritto alla prestazione. Per una panoramica completa su tutte le regole generali, puoi consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.

            Come funziona la NASPI stagionale 2026 per il turismo

            Immaginiamo il caso di Marco, receptionist assunto a tempo determinato da giugno a settembre in un hotel balneare. Alla scadenza naturale del contratto, senza rinnovo, Marco ha diritto a presentare domanda di NASPI perché si trova in stato di disoccupazione involontaria: il contratto stagionale non è stato rinnovato per scelta del datore di lavoro o per la naturale fine dell’attività stagionale, non per dimissioni volontarie (che escludono il diritto, salvo eccezioni come le dimissioni per giusta causa).

            La NASPI stagionale 2026 per i lavoratori del turismo segue le stesse regole generali della NASPI ordinaria, ma con una particolarità: chi ha lavorato solo la stagione estiva o invernale avrà tipicamente un numero di settimane contribuite più basso, il che si riflette direttamente sulla durata della prestazione. È fondamentale non confondere la fine naturale del contratto a termine con le dimissioni: solo nel primo caso scatta il diritto alla NASPI.

            Il caso del lavoratore stagionale in stabilimento balneare

            Chi lavora in uno stabilimento balneare o in un campeggio con contratto stagionale da maggio a settembre matura generalmente intorno alle 18-20 settimane di contribuzione, un dato che supera abbondantemente il requisito minimo. Il punto critico non è quasi mai il diritto alla prestazione, quanto piuttosto la durata: con meno settimane lavorate, la NASPI durerà meno mesi rispetto a chi ha un impiego continuativo tutto l’anno.

            Requisiti NASPI 2026 per chi ha lavorato solo pochi mesi

            Per accedere alla NASPI, anche nella variante “stagionale”, servono due requisiti che vanno sempre verificati con attenzione quando la storia lavorativa è breve o frammentata. Il primo è il requisito contributivo, il secondo riguarda il lavoro effettivo svolto nell’ultimo anno.

            • Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione negli ultimi 4 anni
            • Requisito di lavoro effettivo: almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi che precedono la disoccupazione

            Per chi lavora un’unica stagione, questi requisiti sono quasi sempre soddisfatti se il contratto è durato almeno 2-3 mesi. Il problema si presenta invece per chi ha avuto stagioni molto brevi (poche settimane) oppure periodi di inattività che superano i 4 anni tra un impiego stagionale e l’altro, magari alternando stagioni turistiche e periodi di disoccupazione non coperti da contribuzione. Per approfondire tutti i casi particolari, consulta la pagina dedicata ai requisiti NASPI 2026.

            Bracciante agricolo a termine: un caso specifico

            Il lavoratore agricolo che ha svolto attività a termine per la raccolta (vendemmia, raccolta frutta, lavori stagionali nei campi) è un operaio agricolo a tempo determinato (OTD), e proprio per questa categoria di lavoratori esiste una prestazione specifica: la disoccupazione agricola, non la NASPI ordinaria. Secondo la scheda INPS dedicata (scheda 50120), la disoccupazione agricola è infatti la prestazione tipica degli operai agricoli a tempo determinato, ossia proprio dei braccianti stagionali impiegati per la raccolta. La NASPI ordinaria resta invece la prestazione di riferimento per gli altri settori stagionali, come il turismo, e per i lavoratori intermittenti. Capire quale delle due prestazioni spetta è essenziale, perché le regole di calcolo, i requisiti e le modalità di domanda sono diversi.

            Per un confronto dettagliato tra le due misure, consulta il nostro approfondimento su disoccupazione agricola vs NASPI: aiuta a capire quale prestazione richiedere in base al proprio contratto e al tipo di rapporto di lavoro agricolo. Per approfondire requisiti, importi e scadenza della domanda (che va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, tramite CAF o patronato), consulta la nostra guida alla disoccupazione agricola 2026.

            NASPI stagionale 2026 e lavoro intermittente: come cambia il calcolo

            Il lavoratore intermittente, detto anche “a chiamata” o “a comando”, lavora solo nei giorni in cui viene effettivamente chiamato dal datore di lavoro, con periodi di inattività anche lunghi tra una chiamata e l’altra. Questa discontinuità rende il calcolo della NASPI più delicato, perché la retribuzione media di riferimento viene calcolata sugli ultimi 4 anni di contribuzione, includendo sia i periodi di lavoro effettivo sia quelli di inattività.

            Chi ha lavorato in modo intermittente per anni, con chiamate sporadiche, avrà quindi una retribuzione media più bassa e di conseguenza un importo NASPI ridotto rispetto a un lavoratore continuativo con lo stesso stipendio giornaliero. È un aspetto che spesso sorprende chi presenta la domanda senza aver prima verificato la propria posizione contributiva con un patronato.

            Quando finisce la disponibilità a chiamata

            Se il contratto di lavoro intermittente si interrompe definitivamente (non solo un periodo di non chiamata, ma la cessazione vera e propria del rapporto), il lavoratore matura il diritto alla NASPI secondo le stesse regole generali. Attenzione: i periodi di semplice “non chiamata” all’interno di un contratto ancora attivo NON danno diritto alla NASPI, perché il rapporto di lavoro risulta ancora in essere.

            Calcolo dell’importo NASPI 2026 per stagionali e intermittenti

            L’importo della NASPI si calcola sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni. In parole semplici: si prende lo stipendio medio mensile e si applica una percentuale.

            • 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia di 1.480,30 euro lordi al mese
            • + 25% sulla parte di retribuzione eccedente questa soglia, fino a un importo massimo
            • Massimale NASPI 2026: 1.575,42 euro al mese
            • Decalage: dal sesto mese di fruizione l’importo si riduce del 3% ogni mese

            Il decalage è il meccanismo di riduzione progressiva dell’assegno mensile: in pratica, più a lungo si percepisce la NASPI, più l’importo scende gradualmente. Per uno stagionale che ha maturato una NASPI breve (ad esempio 4-6 mesi), il decalage inciderà poco o nulla; per chi invece ha accumulato più settimane contribuite negli anni e ha diritto a una prestazione più lunga, la riduzione mensile va messa in conto nella pianificazione del bilancio familiare.

            Durata della NASPI in base alle settimane contribuite

            La durata della NASPI è collegata al numero di settimane di contribuzione maturate: in generale, la prestazione dura la metà delle settimane contribuite nei 4 anni precedenti la disoccupazione, fino a un massimo di 24 mesi. Questo significa che un lavoratore stagionale con una sola stagione lavorata nell’ultimo anno avrà diritto a una NASPI più breve rispetto a chi ha lavorato quasi tutto l’anno o ha accumulato contribuzione in più anni consecutivi. Per un dettaglio completo su tutte le regole di durata e importo, si può consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.

            Documenti e scadenza per la domanda NASPI stagionale

            Un errore che vediamo spesso commettere dai lavoratori stagionali è aspettare troppo prima di presentare la domanda, magari sperando in un richiamo per la stagione successiva o in un contratto alternativo. La legge fissa un termine preciso: la domanda di NASPI va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine, il diritto alla prestazione si perde definitivamente, anche se tutti gli altri requisiti sono soddisfatti.

            È per questo importante muoversi subito dopo la fine del contratto stagionale, sia esso in un hotel, in uno stabilimento balneare, in un’azienda agricola o in un rapporto di lavoro intermittente. Per capire come viene gestita nel concreto la domanda NASPI online, è utile rivolgersi a un patronato che verifichi in anticipo la propria posizione contributiva.

            Documenti utili per velocizzare la pratica

            Per presentare la domanda in modo corretto e senza intoppi, è utile avere a disposizione alcuni documenti fondamentali, che aiutano il patronato a ricostruire con precisione la posizione contributiva del lavoratore stagionale.

            • Documento d’identità e codice fiscale
            • Lettera di assunzione e/o contratto di lavoro stagionale o intermittente
            • Comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (se disponibile)
            • IBAN per l’accredito della prestazione
            • Ultime buste paga disponibili

            La NASPI stagionale 2026 è un diritto concreto per chi lavora nel turismo, in agricoltura o con contratti intermittenti, ma richiede attenzione su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e soprattutto sulla scadenza della domanda. Ogni situazione lavorativa stagionale ha le sue particolarità, e un errore nella valutazione dei requisiti o nella scelta tra NASPI e disoccupazione agricola può costare mesi di attesa o, nei casi peggiori, la perdita del diritto alla prestazione.

            Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine segue ogni anno decine di lavoratori stagionali del turismo e dell’agricoltura, guidandoli nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda NASPI, sia in ufficio che online.

            Hai bisogno di assistenza per la tua NASPI stagionale, sia essa la NASPI ordinaria per il turismo e gli intermittenti o la disoccupazione agricola per i braccianti stagionali? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per verificare i requisiti e presentare la domanda corretta. Richiedi un preventivo personalizzato e senza impegno.

            Luglio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-17 10:00:002026-07-16 09:58:24NASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittenti
            CAF

            NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori

            aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

            NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori

            NASPI COM Udine comunicazioni

            Indice dei contenuti

            1. Quando Inviare la NASPI COM
            2. NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente
            3. NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA
            4. NASPI COM per Tirocini e Stage
            5. Conseguenze della Mancata Comunicazione
            6. Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine
            7. Domande Frequenti

            La NASPI COM è la comunicazione obbligatoria che i beneficiari della NASPI (indennità di disoccupazione) devono inviare all’INPS quando si verificano variazioni nella propria situazione lavorativa durante il periodo di percezione dell’indennità.

            Se hai iniziato un nuovo lavoro, aperto una partita IVA, accettato un tirocinio o modificato il tuo reddito, devi comunicarlo tempestivamente all’INPS attraverso la NASPI COM. La mancata comunicazione può portare a sanzioni, decadenza dall’indennità e richiesta di restituzione delle somme percepite indebitamente.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e invio telematico della NASPI COM, sia presso i nostri uffici che online, evitando errori e garantendo il rispetto dei termini di legge.

            Quando Inviare la NASPI COM

            La NASPI COM è obbligatoria in diversi casi di variazione della situazione lavorativa del beneficiario. La comunicazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione.

            Casi in cui è obbligatoria la NASPI COM

            • Nuovo lavoro dipendente (anche a tempo determinato o part-time)
            • Apertura di una partita IVA o inizio di attività autonoma
            • Tirocinio o stage (retribuito o non retribuito)
            • Collaborazione occasionale o lavoro accessorio
            • Variazione del reddito da lavoro autonomo già comunicato
            • Contratti di somministrazione o lavoro intermittente

            La comunicazione è necessaria anche se il lavoro è part-time o di breve durata, perché l’INPS deve ricalcolare l’importo della NASPI in base al reddito percepito.

            ATTENZIONE: La comunicazione va inviata prima di iniziare l’attività lavorativa o al massimo entro i 30 giorni successivi. Il ritardo può comportare la decadenza dall’indennità.

            NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente

            Quando un beneficiario della NASPI trova un nuovo lavoro subordinato (dipendente), deve comunicarlo all’INPS attraverso la NASPI COM, specificando:

            • Data di inizio del rapporto di lavoro
            • Tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, part-time)
            • Reddito annuo presunto derivante dal nuovo lavoro
            • Dati del datore di lavoro (nome, sede, CCNL applicato)

            Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

            L’impatto sulla NASPI dipende dal tipo di contratto e dal reddito:

            Contratto a tempo indeterminato: La NASPI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro. Se il contratto si interrompe entro 6 mesi, la NASPI riprende per il periodo residuo.

            Contratto a tempo determinato o stagionale: La NASPI viene sospesa per la durata del contratto (massimo 6 mesi). Al termine, riprende automaticamente.

            Part-time con reddito sotto 8.500 euro annui: La NASPI continua ma viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Il calcolo è: importo NASPI ridotto dell’80% del reddito mensile del nuovo lavoro.

            Esempio pratico

            Mario percepisce 1.200 euro/mese di NASPI. Trova un lavoro part-time con reddito annuo presunto di 7.200 euro (600 euro/mese).

            Nuovo importo NASPI = 1.200 – (600 x 0,80) = 1.200 – 480 = 720 euro/mese

            Mario percepirà quindi 720 euro di NASPI + 600 euro di stipendio = 1.320 euro totali.

            IMPORTANTE: Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della NASPI COM e nel calcolo esatto dell’importo ridotto, evitando errori che potrebbero portare a restituzioni.

            NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA

            L’apertura di una partita IVA o l’avvio di un’attività autonoma durante la NASPI è compatibile, ma richiede la comunicazione obbligatoria attraverso la NASPI COM.

            Cosa comunicare per l’attività autonoma

            Nella NASPI COM per lavoro autonomo devi indicare:

            • Data di inizio dell’attività (apertura partita IVA o primo atto)
            • Codice ATECO dell’attività svolta
            • Regime fiscale adottato (forfettario, ordinario, ecc.)
            • Reddito annuo presunto derivante dall’attività

            Come si calcola il reddito presunto

            Il reddito presunto è una stima dei guadagni che prevedi di ottenere dall’attività autonoma nell’anno solare. Questa stima serve all’INPS per ricalcolare la NASPI.

            Formula di riduzione: Se il reddito annuo presunto è inferiore a 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, la NASPI viene sospesa.

            Esempio pratico

            Lucia percepisce 1.000 euro/mese di NASPI. Apre una partita IVA in regime forfettario e dichiara un reddito presunto di 4.800 euro annui (400 euro/mese).

            Nuovo importo NASPI = 1.000 – (400 x 0,80) = 1.000 – 320 = 680 euro/mese

            Lucia potrà quindi lavorare con la sua partita IVA e continuare a percepire 680 euro di NASPI.

            ATTENZIONE: A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo dichiarato nel modello Redditi PF. Se il reddito reale supera quello dichiarato, l’INPS può richiedere la restituzione della differenza.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella:

            • Compilazione della NASPI COM per partita IVA
            • Stima corretta del reddito presunto
            • Gestione fiscale della nuova attività (730, Redditi PF, contributi INPS)

            Serviamo i clienti sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) che online via email e videochiamata.

            NASPI COM per Tirocini e Stage

            I tirocini e gli stage sono compatibili con la NASPI, ma devono essere comunicati attraverso la NASPI COM entro 30 giorni dall’inizio.

            Tirocini extracurriculari e NASPI

            I tirocini extracurriculari (non legati a percorsi di studio) possono essere svolti durante la NASPI. La comunicazione è obbligatoria anche se il tirocinio è non retribuito.

            Se il tirocinio prevede un’indennità:

            • Indennità fino a 300 euro/mese: la NASPI continua senza riduzione
            • Indennità da 300 a 600 euro/mese: la NASPI viene ridotta proporzionalmente
            • Indennità oltre 600 euro/mese: la NASPI viene sospesa

            Tirocini formativi e professionalizzanti

            I tirocini legati a politiche attive del lavoro (es. Garanzia Giovani, corsi regionali) sono pienamente compatibili con la NASPI e non comportano riduzioni, purché comunicati regolarmente.

            IMPORTANTE: La mancata comunicazione di un tirocinio può essere considerata omissione dolosa e portare alla decadenza dalla NASPI.

            Il CAF ti assiste nella verifica della compatibilità del tirocinio con la NASPI e nella compilazione della comunicazione.

            Conseguenze della Mancata Comunicazione

            La mancata o tardiva comunicazione delle variazioni lavorative durante la NASPI ha conseguenze gravi per il beneficiario.

            Sanzioni previste dalla normativa

            Decadenza dall’indennità: Se non comunichi entro 30 giorni l’inizio di un nuovo lavoro o attività, l’INPS può revocare la NASPI con effetto immediato.

            Restituzione delle somme percepite: L’INPS richiede la restituzione di tutte le mensilità di NASPI percepite dopo l’inizio del lavoro non comunicato, anche se il lavoro era compatibile.

            Sanzione amministrativa: In caso di omissione dolosa (comunicazione mancata intenzionalmente), l’INPS applica una sanzione dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito.

            Esclusione da future prestazioni: La decadenza dalla NASPI per omissione può comportare l’esclusione temporanea da altre prestazioni INPS (es. DIS-COLL, indennità di mobilità).

            Controlli INPS

            L’INPS effettua controlli incrociati con:

            • Comunicazioni Obbligatorie (CO) dei datori di lavoro
            • Anagrafe Tributaria per partite IVA e redditi
            • Registro Imprese per attività autonome

            Se emerge una discrepanza, l’INPS avvia un procedimento di revoca con richiesta di restituzione.

            ATTENZIONE: Anche una comunicazione errata (es. reddito presunto sbagliato) può causare problemi. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica che tutti i dati siano corretti prima dell’invio.

            Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la NASPI COM, sia in presenza che online, per garantire l’invio corretto e tempestivo della comunicazione.

            Cosa include il servizio CAF

            • Consulenza iniziale: Analizziamo la tua situazione e verifichiamo se la variazione richiede la NASPI COM
            • Calcolo del reddito presunto: Per lavoro autonomo/partita IVA, stimiamo correttamente il reddito da dichiarare
            • Compilazione della NASPI COM: Inseriamo tutti i dati richiesti dall’INPS nel modulo telematico
            • Invio telematico: Trasmettiamo la comunicazione all’INPS tramite i nostri canali certificati
            • Ricevuta di protocollo: Ti consegnamo la ricevuta INPS che attesta l’avvenuto invio
            • Assistenza post-invio: Ti supportiamo in caso di richieste di chiarimenti da parte dell’INPS

            Modalità di accesso al servizio

            In ufficio a Udine:

            • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
            • Orari: Lunedì-Venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00 (su appuntamento)
            • Telefono: 0432 1638640

            Online:

            • Email: info@centrofiscale.com (invio documentazione)
            • WhatsApp: 366 6018121 (assistenza rapida)
            • Videochiamate: Appuntamenti via Zoom/Google Meet per chi non può venire in ufficio

            Il servizio online è particolarmente utile per chi:

            • Lavora fuori Udine ma è residente in zona
            • Ha difficoltà a raggiungere l’ufficio
            • Preferisce gestire la pratica da casa

            IMPORTANTE: Il servizio NASPI COM è disponibile tutto l’anno, non solo nei periodi fiscali. Contattaci appena ricevi un’offerta di lavoro o decidi di aprire la partita IVA, per evitare di superare i 30 giorni.

            Costi del servizio

            La tariffa per la compilazione e invio NASPI COM è trasparente e varia in base alla complessità:

            • NASPI COM standard (nuovo lavoro dipendente): da 30 euro
            • NASPI COM con partita IVA (calcolo reddito presunto): da 50 euro
            • Pacchetto NASPI + gestione fiscale annuale: su preventivo

            Contattaci per un preventivo personalizzato.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande Frequenti sulla NASPI COM

            Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

            La NASPI COM deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione (inizio lavoro, apertura P.IVA, tirocinio). Idealmente, va inviata prima di iniziare l’attività. Il ritardo può portare a sanzioni e decadenza dall’indennità.

            Posso lavorare con partita IVA durante la NASPI?

            Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI e svolgere attività autonoma. Se il reddito annuo presunto è sotto i 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, viene sospesa. La comunicazione è obbligatoria entro 30 giorni dall’apertura P.IVA.

            Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

            La mancata comunicazione porta a: decadenza dalla NASPI, restituzione di tutte le mensilità percepite dopo la variazione, sanzione amministrativa dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito, ed eventuale esclusione da future prestazioni INPS.

            Il CAF può inviare la NASPI COM anche online?

            Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione e invio NASPI COM sia in ufficio (Viale Tullio 13) che online via email, WhatsApp o videochiamata. Puoi inviarci i documenti e gestiamo tutto telematicamente.

            Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

            L’impatto sulla NASPI dipende dal

            Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

            La NASPI COM deve essere inviata

            Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

            La mancata comunicazione porta a:

            Conclusione

            La NASPI COM è una comunicazione obbligatoria che non va trascurata: la mancata o tardiva trasmissione può costarti la perdita dell’indennità e la restituzione di importi già percepiti.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine semplifica la procedura: ti assistiamo nella compilazione, verifichiamo i dati e inviamo la comunicazione all’INPS in modo tempestivo e corretto, sia in ufficio che online.

            Non rischiare sanzioni: affidati al CAF per la tua NASPI COM. Contattaci oggi stesso!


            Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI COM?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

            • Compilazione e invio NASPI COM (nuovo lavoro, partita IVA, tirocinio)
            • Calcolo reddito presunto per lavoro autonomo
            • Verifica compatibilità lavoro-NASPI
            • Assistenza in caso di controlli INPS

            Servizio disponibile in ufficio a Udine e online!


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              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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              Alexandra Bala
              04/09/2026
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              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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              paolino servidio
              03/09/2026
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              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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              Lady profile picture
              Lady
              01/09/2026
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              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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              Giulia Guida
              25/08/2026
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              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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              Paola Zilli profile picture
              Paola Zilli
              07/08/2026
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              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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              Jacqueline B. profile picture
              Jacqueline B.
              06/08/2026
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              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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              Maura Masutto
              06/08/2026
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              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
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              Molto gentile
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              Sibongile Moyana
              30/07/2026
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              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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              Sabrina Cirina
              23/07/2026
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              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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              Aprile 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/Naspi-Anticipata-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-08 09:00:002026-05-31 18:04:58NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori
              NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

              Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione

              Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

              Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione

              NASPI CAF Udine

              Indice dei contenuti

              1. Cos’è la NASPI e Chi Può Richiederla
              2. Requisiti NASPI 2026
              3. Come Fare Domanda NASPI a Udine
              4. Documenti Necessari per la Domanda
              5. Tempi di Elaborazione e Primo Pagamento
              6. Importo NASPI: Quanto Riceverai
              7. Durata dell’Indennità di Disoccupazione
              8. NASPI COM: Comunicare Variazioni
              9. FAQ NASPI Udine

              Hai perso il lavoro e non sai come richiedere la NASPI a Udine? La domanda di disoccupazione è un passaggio fondamentale per ottenere l’indennità INPS che ti spetta, ma la procedura può sembrare complessa se non hai mai affrontato questo tipo di pratica.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per la richiesta NASPI, sia presso il nostro ufficio in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, sia completamente online tramite WhatsApp, email o videochiamata. Non dovrai preoccuparti di errori nella compilazione, scadenze o documenti mancanti: ci occupiamo noi di tutto.

              In questa guida completa scoprirai come fare la domanda NASPI a Udine, quali sono i requisiti 2026, i documenti necessari, i tempi di elaborazione e l’importo che potrai ricevere. Che tu preferisca venire di persona o gestire tutto comodamente da casa, il nostro CAF è al tuo fianco per garantirti un servizio professionale e veloce.

              Cos’è la NASPI e Chi Può Richiederla

              La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Si tratta di un sostegno economico mensile che ti aiuta ad affrontare il periodo di ricerca di una nuova occupazione.

              Possono richiedere la NASPI tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico (con contratto a tempo determinato), che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Questo include:

              • Licenziamenti (individuale o collettivo)
              • Scadenza contratto a tempo determinato
              • Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro
              • Dimissioni per giusta causa (mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie)
              • Dimissioni durante il periodo di prova
              • Dimissioni della lavoratrice in maternità (entro il primo anno di vita del bambino)

              Sono esclusi dalla NASPI i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali esistono indennità specifiche.

              Per un approfondimento completo su tutti i casi e le casistiche, consulta la nostra guida NASPI 2026, il pillar di riferimento nazionale con tutte le informazioni aggiornate.

              Requisiti NASPI 2026

              Per avere diritto alla NASPI nel 2026, devi soddisfare tre requisiti fondamentali stabiliti dall’INPS:

              1. Requisito Contributivo

              Devi aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Attenzione: si contano solo le settimane effettivamente lavorate e coperte da contribuzione, non i periodi di malattia, maternità o altre assenze.

              2. Requisito Lavorativo

              Devi aver lavorato per almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Anche in questo caso, si considerano solo le giornate di lavoro effettivo, non quelle di assenza (nemmeno se retribuite).

              3. Stato di Disoccupazione Involontaria

              Devi trovarti in stato di disoccupazione a seguito di una cessazione involontaria del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie NON danno diritto alla NASPI, salvo i casi di giusta causa previsti dalla legge (mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie, trasferimento del coniuge, etc.).

              Le dimissioni durante la maternità (entro il primo anno di vita del bambino) e le dimissioni durante il periodo di prova sono equiparate al licenziamento e quindi danno diritto alla NASPI.

              Novità Riforma NASPI 2026

              Con la riforma NASPI 2026, sono state introdotte alcune modifiche ai requisiti e alla durata dell’indennità. Per questo è ancora più importante affidarsi a un CAF esperto come il nostro, che conosce tutte le novità legislative e può verificare subito se hai diritto alla prestazione.

              Come Fare Domanda NASPI a Udine

              La domanda NASPI deve essere presentata esclusivamente online sul portale INPS, ma il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto al posto tuo, garantendoti una compilazione corretta e senza errori.

              Il Nostro Servizio: In Ufficio e Online

              Puoi scegliere la modalità che preferisci per richiedere la NASPI a Udine:

              📍 In Ufficio a Udine
              Vieni presso il nostro CAF in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine. Ti accogliamo su appuntamento, raccogliamo i documenti, compiliamo la domanda insieme a te e la inviamo immediatamente all’INPS. Ricevi subito il protocollo e la ricevuta di presentazione.

              💻 Completamente Online
              Non puoi venire in ufficio? Nessun problema! Il nostro servizio è disponibile anche completamente online:

              • WhatsApp: 366 6018121 – Inviaci i documenti e ti guidiamo passo-passo
              • Email: info@centrofiscale.com – Invii i documenti in allegato e compiliamo la domanda
              • Videochiamata: Fissiamo un appuntamento per compilare insieme la domanda in video

              In ogni caso, riceverai il protocollo INPS e la ricevuta di presentazione via email entro poche ore.

              Procedura Passo-Passo

              Ecco come funziona la richiesta NASPI con il CAF Centro Fiscale:

              1. Raccolta documenti: Ci fornisci i documenti necessari (vedi sezione successiva)
              2. Compilazione domanda: Il nostro personale esperto compila la domanda telematica INPS
              3. Verifica dati: Controlliamo tutti i dati per evitare errori che potrebbero ritardare o bloccare la pratica
              4. Invio telematico: Trasmettiamo la domanda all’INPS tramite i nostri canali autorizzati
              5. Protocollo e ricevuta: Ricevi immediatamente il numero di protocollo e la ricevuta ufficiale
              6. Monitoraggio: Ti teniamo aggiornato sullo stato della domanda fino all’erogazione del primo pagamento

              Perché NON Fare la Domanda da Soli

              Molti pensano di poter compilare la domanda NASPI autonomamente sul sito INPS, ma i rischi sono elevati:

              • Errori nella compilazione che causano rigetto o ritardi di mesi
              • Documenti mancanti o non conformi che bloccano la pratica
              • Calcolo errato dell’importo dovuto a dati contributivi sbagliati
              • Perdita di scadenze e termini perentori
              • Difficoltà nell’accesso SPID/CIE se non hai le credenziali

              Con il CAF Centro Fiscale di Udine eviti tutti questi problemi e hai la certezza che la tua domanda sarà compilata correttamente e inviata nei tempi giusti.

              Scadenza: Entro 68 Giorni dalla Cessazione

              La domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (o dalla fine del periodo di maternità, malattia o infortunio, se successivi). Superato questo termine, perdi il diritto all’indennità.

              Non aspettare l’ultimo giorno: prenota subito il tuo appuntamento (in ufficio o online) per evitare di perdere questo importante sostegno economico.

              Se il tuo datore di lavoro non ti ha rilasciato la documentazione necessaria o hai avuto assenze ingiustificate che potrebbero influire sulla NASPI, contattaci subito per una consulenza personalizzata.

              Documenti Necessari per la Domanda

              Per presentare la domanda NASPI a Udine, dovrai fornire al CAF i seguenti documenti:

              Documenti Obbligatori per Tutti

              • Carta d’identità in corso di validità (fronte e retro)
              • Codice fiscale (tessera sanitaria)
              • Lettera di licenziamento o comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro
              • Modello C2 Storico (certificato rilasciato dal datore di lavoro con lo storico contributivo)
              • Coordinate bancarie (IBAN) intestate a te per l’accredito della NASPI

              Documenti Aggiuntivi (se applicabile)

              • Certificazione Unica (CU) dell’anno in corso (se disponibile)
              • Certificato di maternità se hai cessato il lavoro durante o dopo la maternità
              • Certificato di malattia o infortunio se il periodo copre la cessazione
              • Documentazione carichi familiari (stato di famiglia, codici fiscali figli) per eventuali maggiorazioni
              • Dimissioni per giusta causa documentate (se il caso)
              • Risoluzione consensuale firmata da entrambe le parti

              Il CAF Ti Dice Esattamente Cosa Serve

              Non tutti i casi sono uguali: a seconda della tua situazione specifica, potrebbero essere necessari documenti aggiuntivi. Quando prenoti l’appuntamento (in ufficio o online), il nostro personale ti fornirà l’elenco personalizzato dei documenti da preparare, così non perdi tempo in ricerche inutili.

              Se non hai alcuni documenti (ad esempio il C2 Storico che il datore di lavoro non ti ha consegnato), possiamo aiutarti a recuperarli o a procedere con soluzioni alternative.

              Tempi di Elaborazione e Primo Pagamento

              Una delle domande più frequenti quando si richiede la NASPI a Udine è: “Quando riceverò il primo pagamento?” Ecco cosa devi sapere sui tempi.

              Elaborazione della Domanda INPS

              Dopo aver inviato la domanda NASPI, l’INPS impiega in media 30-45 giorni per l’elaborazione e l’approvazione. Questo tempo può variare in base al carico di lavoro dell’Istituto e alla completezza della documentazione presentata.

              Presentando la domanda tramite il CAF Centro Fiscale, riduci drasticamente il rischio di ritardi causati da errori o documenti mancanti, perché verifichiamo tutto prima dell’invio.

              Decorrenza della NASPI

              La NASPI decorre:

              • Dall’8° giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro 8 giorni
              • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’8° giorno ma entro 68 giorni
              • Dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità, malattia o infortunio indennizzato, se la cessazione è avvenuta durante questi periodi

              Esempio pratico: Se sei stato licenziato il 10 marzo e presenti la domanda il 15 marzo (entro 8 giorni), la NASPI decorrerà dal 18 marzo (8° giorno dopo il 10 marzo). Se invece presenti la domanda il 25 marzo, la NASPI decorrerà dal 26 marzo.

              Primo Pagamento NASPI

              Il primo pagamento della NASPI avviene generalmente entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. I pagamenti successivi sono mensili e vengono accreditati indicativamente tra il 10 e il 15 del mese (per il mese precedente).

              Cosa Fare in Caso di Ritardi

              Se dopo 60 giorni non hai ricevuto il primo pagamento, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine:

              • Verifichiamo lo stato della pratica sul portale INPS
              • Controlliamo se ci sono richieste di integrazione documentale
              • Ti assistiamo nella risoluzione di eventuali problematiche
              • Gestiamo le comunicazioni con l’INPS per accelerare l’iter

              Importo NASPI: Quanto Riceverai

              L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni. Il calcolo è complesso, ma ecco le regole fondamentali per il 2026.

              Calcolo Importo NASPI 2026

              L’INPS calcola l’importo mensile della NASPI in questo modo:

              • Se la retribuzione media mensile è inferiore o uguale a 1.425,21 euro (importo rivalutato 2026), la NASPI è pari al 75% della retribuzione
              • Se la retribuzione media mensile è superiore a 1.425,21 euro, la NASPI è pari al 75% di 1.425,21 euro + 25% della differenza tra la retribuzione e 1.425,21 euro

              In ogni caso, l’importo massimo della NASPI non può superare 1.550,42 euro mensili (dato 2026).

              Esempi Concreti di Calcolo

              Esempio 1: Retribuzione media mensile 1.200 euro
              NASPI = 1.200 × 75% = 900 euro mensili

              Esempio 2: Retribuzione media mensile 1.800 euro
              NASPI = (1.425,21 × 75%) + [(1.800 – 1.425,21) × 25%]
              NASPI = 1.068,90 + 93,70 = 1.162,60 euro mensili

              Esempio 3: Retribuzione media mensile 2.500 euro
              NASPI calcolata = 1.600 euro → ma il tetto massimo è 1.550,42 euro
              NASPI effettiva = 1.550,42 euro mensili

              Riduzione Progressiva dell’Importo

              La NASPI non resta costante per tutta la durata: subisce una riduzione progressiva:

              • Dal 6° mese di fruizione: riduzione del 3% mensile
              • Dal 9° mese di fruizione: riduzione ulteriore del 3% mensile (totale 6% dal 9° mese in poi)

              Esempio: NASPI iniziale di 1.000 euro
              – Mesi 1-5: 1.000 euro
              – Mese 6: 970 euro (-3%)
              – Mese 7: 940,90 euro (-3%)
              – Mese 8: 912,67 euro (-3%)
              – Mese 9: 855,30 euro (-6,27% rispetto al mese 8)
              – E così via…

              Tetto Minimo NASPI

              Non esiste un importo minimo per la NASPI: l’indennità può essere anche molto bassa se la retribuzione media era bassa. In ogni caso, anche con importi ridotti, la NASPI rappresenta un aiuto economico importante durante la ricerca di lavoro.

              Durata dell’Indennità di Disoccupazione

              La durata della NASPI dipende dalla tua storia contributiva negli ultimi 4 anni. Non è un periodo fisso, ma varia in base a quante settimane hai lavorato.

              Calcolo della Durata NASPI

              La NASPI dura un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.

              Formula: Durata NASPI = Settimane contributive ultimi 4 anni ÷ 2

              Durata Minima e Massima

              • Durata minima: 4 settimane (se hai almeno 13 settimane di contributi, il minimo per avere diritto)
              • Durata massima: 24 mesi (se hai almeno 48 mesi di contributi negli ultimi 4 anni)

              Esempi Pratici

              Esempio 1: Hai lavorato 52 settimane (1 anno) negli ultimi 4 anni
              Durata NASPI = 52 ÷ 2 = 26 settimane (circa 6 mesi)

              Esempio 2: Hai lavorato 104 settimane (2 anni) negli ultimi 4 anni
              Durata NASPI = 104 ÷ 2 = 52 settimane (1 anno)

              Esempio 3: Hai lavorato 208 settimane (4 anni completi) negli ultimi 4 anni
              Durata NASPI = 208 ÷ 2 = 104 settimane = 24 mesi (durata massima)

              Quando Finisce la NASPI

              La NASPI cessa automaticamente al raggiungimento della durata massima calcolata, oppure in caso di:

              • Nuovo lavoro subordinato con reddito superiore a 8.500 euro annui
              • Raggiungimento dei requisiti per la pensione
              • Acquisizione dell’Assegno di Invalidità
              • Mancata partecipazione alle iniziative di ricollocamento del Centro per l’Impiego
              • Rifiuto di offerte di lavoro congrue

              NASPI COM: Comunicare Variazioni

              Durante la fruizione della NASPI, hai l’obbligo di comunicare all’INPS eventuali variazioni della tua situazione lavorativa o reddituale. Questa comunicazione si effettua tramite il modello NASPI-COM.

              Quando Devi Inviare la NASPI-COM

              Devi presentare la NASPI-COM entro 30 giorni dall’evento nei seguenti casi:

              • Inizio di un nuovo lavoro subordinato (anche part-time o a chiamata)
              • Inizio di un’attività autonoma (apertura partita IVA)
              • Inizio di collaborazioni o lavoro occasionale
              • Variazione dell’IBAN per l’accredito della NASPI

              Per i lavori dipendenti, devi comunicare:

              • Il reddito annuo presunto derivante dal nuovo rapporto di lavoro
              • La durata prevista del contratto

              Per le attività autonome o collaborazioni, devi comunicare:

              • Il reddito annuo presunto (importante: se superi 8.500 euro annui, perdi la NASPI)
              • L’inizio dell’attività

              Redditi Compatibili con la NASPI

              Puoi continuare a percepire la NASPI anche se lavori, purché il reddito annuo lordo non superi 8.500 euro. In questo caso:

              • La NASPI viene ridotta in proporzione al reddito
              • Devi comunicare il reddito presunto con la NASPI-COM
              • A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo e fa eventuali conguagli

              Sanzioni in Caso di Omessa Comunicazione

              Se non comunichi tempestivamente la variazione della tua situazione, rischi:

              • Decadenza dal diritto alla NASPI
              • Restituzione di tutte le somme percepite indebitamente
              • Sanzioni amministrative
              • Esclusione dalla NASPI per future richieste

              Il CAF Ti Aiuta con la NASPI-COM

              La compilazione della NASPI-COM non è semplice come sembra: devi calcolare correttamente il reddito presunto, indicare le date giuste e compilare tutti i campi obbligatori.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste anche con le comunicazioni NASPI-COM, sia in ufficio che online. Non rischiare di perdere l’indennità per un errore evitabile: affidati ai nostri esperti.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              FAQ NASPI Udine

              Posso fare la domanda NASPI online senza venire in ufficio a Udine?

              Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completamente online per la domanda NASPI. Puoi inviare i documenti via WhatsApp (366 6018121), email (info@centrofiscale.com) o fissare una videochiamata. Riceverai il protocollo INPS via email senza bisogno di venire di persona in ufficio.

              Quanto tempo ci vuole per ottenere la NASPI a Udine?

              I tempi sono gli stessi in tutta Italia, indipendentemente dalla città. L’INPS impiega mediamente 30-45 giorni per elaborare la domanda e il primo pagamento arriva entro 60 giorni dalla presentazione. Affidandoti al CAF Centro Fiscale, riduci il rischio di ritardi causati da errori nella compilazione.

              Posso lavorare saltuariamente mentre prendo la NASPI?

              Sì, puoi svolgere lavori occasionali, collaborazioni o anche aprire una partita IVA, purché il reddito annuo lordo non superi 8.500 euro. Devi però comunicare obbligatoriamente all’INPS il nuovo lavoro tramite il modello NASPI-COM entro 30 giorni. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente questa comunicazione per evitare sanzioni.

              Cosa succede se rifiuto un’offerta di lavoro mentre prendo la NASPI?

              Se il Centro per l’Impiego ti propone un’offerta di lavoro congrua (cioè adeguata alle tue competenze e alla distanza dalla tua residenza) e tu la rifiuti senza giustificato motivo, rischi la decadenza dalla NASPI. Un’offerta è considerata congrua se la distanza dal tuo domicilio è inferiore a 80 km (50 km nei primi 6 mesi) o raggiungibile in 100 minuti con mezzi pubblici.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine mi aiuta anche con il rinnovo DID?

              Sì, il nostro CAF ti assiste anche con la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), che devi presentare al Centro per l’Impiego per mantenere lo stato di disoccupazione. Ti aiutiamo a compilare la DID e a gestire tutti gli adempimenti necessari per non perdere la NASPI. Contattaci per una consulenza completa.

              Quanto tempo ci vuole per ottenere la NASPI a Udine?

              I tempi sono gli stessi in tutta Italia, indipendentemente dalla città. L’

              Posso lavorare saltuariamente mentre prendo la NASPI?

              Sì, puoi svolgere lavori occasionali, collaborazioni o anche aprire una partita IVA, purché il

              Il CAF Centro Fiscale di Udine mi aiuta anche con il rinnovo DID?

              Sì, il nostro CAF ti assiste anche con la

              Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per la Tua NASPI

              La domanda NASPI è un diritto importante per chi perde il lavoro, ma la procedura può essere complessa e piena di insidie. Un errore nella compilazione, un documento mancante o una scadenza non rispettata possono costarti mesi di ritardo o addirittura il rigetto della domanda.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre un servizio professionale, veloce e completo per la richiesta NASPI a Udine:

              • ✅ Assistenza in ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B)
              • ✅ Servizio completamente online via WhatsApp, email o videochiamata
              • ✅ Compilazione corretta della domanda senza errori
              • ✅ Invio telematico con protocollo INPS immediato
              • ✅ Assistenza NASPI-COM per comunicare variazioni
              • ✅ Monitoraggio pratica fino all’erogazione del pagamento

              Non aspettare l’ultimo giorno: la scadenza di 68 giorni dalla cessazione del lavoro arriva prima di quanto pensi. Prenota subito il tuo appuntamento, in ufficio o online, e ottieni la tua NASPI senza stress.


              Richiedi Assistenza per la Domanda NASPI a Udine

              Non rischiare di perdere la tua indennità di disoccupazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per la domanda NASPI, sia in ufficio che completamente online.

              • Compilazione corretta della domanda senza errori
              • Verifica requisiti e calcolo importo NASPI
              • Invio telematico con protocollo INPS immediato
              • Assistenza NASPI-COM per comunicare variazioni
              • Servizio in ufficio e online (WhatsApp, email, videochiamata)

              Non aspettare l’ultimo giorno! La scadenza di 68 giorni arriva in fretta.


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                Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

                CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640
                Servizio disponibile in ufficio e completamente online

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                Alexandra Bala
                04/09/2026
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                ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                paolino servidio
                03/09/2026
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                Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                Lady profile picture
                Lady
                01/09/2026
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                Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                Giulia Guida
                25/08/2026
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                Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                Paola Zilli
                07/08/2026
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                Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                Jacqueline B.
                06/08/2026
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                Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                Maura Masutto
                06/08/2026
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                Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                Issam Elhefnawi
                31/07/2026
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                Molto gentile
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                Sibongile Moyana
                30/07/2026
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                Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                Sabrina Cirina
                23/07/2026
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                Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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                Aprile 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-01 09:00:002026-05-31 18:06:30Domanda NASPI a Udine: Come Fare la Richiesta di Disoccupazione
                CAF

                Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni

                Pensione 2026 INPS

                Marzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.

                In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.

                Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

                Come Leggere il Calendario

                Le prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:

                • Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del mese
                • L’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenza
                • Le prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà mese
                • Le indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domanda

                Conoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.

                Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su Conto

                Esistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:

                1. Accredito su conto corrente/libretto
                Se hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.

                2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)
                Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:

                • A-B: martedì 3 marzo
                • C-D: mercoledì 4 marzo
                • E-K: giovedì 5 marzo
                • L-O: venerdì 6 marzo
                • P-R: sabato mattina 7 marzo
                • S-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)

                Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.

                Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.

                Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e Importi

                L’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.

                Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo.

                Importi 2026

                Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:

                • Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/mese
                • Importo minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/mese
                • Maggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratori

                Esempio pratico:
                Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:

                • Figlio 1: circa 150 euro/mese
                • Figlio 2: circa 150 euro/mese
                • Maggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/mese
                • Totale mensile: 330 euro circa

                Come Verificare l’Importo dell’Assegno Unico

                Per sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:

                1. Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
                2. Cerca “Assegno unico universale” nel motore di ricerca
                3. Clicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accrediti
                4. Verifica l’importo previsto per marzo 2026

                Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.

                Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

                • Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unico
                • Presentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fatto
                • Verificare eventuali anomalie nei pagamenti

                Contattaci al 0432 1638640.

                ISEE Scaduto? Assegno Unico Ridotto

                Attenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).

                Per ripristinare l’importo pieno devi:

                1. Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026
                2. L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprile

                Se non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.

                NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

                La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

                Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.

                La data esatta dipende da:

                • Giorno di presentazione della domanda
                • Completezza della documentazione
                • Tempi di elaborazione INPS della tua posizione

                Come Funziona il Pagamento della NASPI

                Il pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:

                • La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzo
                • Se hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettanti

                Esempio:
                Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.

                • Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)
                • Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euro

                La NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.

                Importo NASPI 2026: Quanto Spetta

                L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.

                Calcolo NASPI 2026:

                1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni
                2. Se la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzione
                3. Se superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
                4. Tetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)

                Esempio pratico:
                Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.

                NASPI di Giulia:

                • 75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro
                • 25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euro
                • Totale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro netti

                Dal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.

                Controllare il Pagamento NASPI Online

                Per verificare quando e quanto riceverai di NASPI:

                1. Accedi al sito INPS.it con SPID/CIE
                2. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“
                3. Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“
                4. Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:
                  • Data prevista di accredito
                  • Importo netto
                  • Stato (in lavorazione, pagato, sospeso)

                Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:

                • Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’Impiego
                • Hai rifiutato un’offerta di lavoro congrua
                • Hai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPS
                • Documenti mancanti nella domanda

                In questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.

                Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di Pagamento

                Le pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.

                Data di pagamento marzo 2026:

                • Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)
                • Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabetico

                Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS.

                Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026

                Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:

                1. Conguaglio fiscale 730/2025
                Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:

                • Rimborsi IRPEF (se hai crediti)
                • Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)

                Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.

                2. Perequazione automatica
                Le pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).

                3. Recupero somme non dovute
                Se hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.

                Esempio:
                Pensione netta febbraio: 1.200 euro
                Pensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euro
                Rimborso 730 da ricevere: +300 euro
                Pensione marzo totale: 1.509,60 euro

                Come Scaricare il Cedolino Pensione

                Per visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:

                1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
                2. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
                3. Seleziona il mese “Marzo 2026“
                4. Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDF

                Il cedolino contiene:

                • Importo lordo della pensione
                • Trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)
                • Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)
                • Importo netto che riceverai
                • Eventuali arretrati o conguagli

                Se hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.

                Tredicesima Mensilità e Quattordicesima

                Oltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:

                Tredicesima (Dicembre)
                Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.

                Quattordicesima (Luglio)
                È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:

                • Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglio
                • Il tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)

                Importi quattordicesima 2026:

                • Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euro
                • Tra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euro

                Nota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).

                Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026

                Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie.

                Indennità di Maternità e Paternità

                Se sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.

                Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.

                Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.

                Durata:

                • Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)
                • Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmente

                Come verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.

                Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.

                Indennità di Malattia

                Se sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).

                Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.

                Importo:

                • 50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno
                • 66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poi

                Durata massima: 180 giorni per anno solare.

                Cosa fare:

                1. Il medico invia il certificato telematico all’INPS
                2. Tu comunichi al datore di lavoro il numero di protocollo
                3. Il datore trasmette all’INPS i dati per il calcolo
                4. L’INPS paga direttamente sul tuo conto

                Se non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.

                Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)

                Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.

                Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:

                • Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)
                • Quando l’azienda ha presentato la domanda
                • Completezza della documentazione

                Come viene pagata:

                • Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul conto
                • Pagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPS

                Per sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.

                Verifica online:
                Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.

                Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.

                Bonus Bebè e Altre Prestazioni Familiari

                Dal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:

                Bonus Asilo Nido
                Se hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.

                Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.

                Importi 2026 (in base all’ISEE):

                • ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)
                • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/anno
                • ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/anno

                Come richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.

                Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.

                Come Verificare i Pagamenti INPS Online

                Non vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti.

                Fascicolo Previdenziale del Cittadino

                Il Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.

                Come accedere:

                1. Vai su www.inps.it
                2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
                3. Scegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
                4. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricerca
                5. Clicca su “Pagamenti” nel menu laterale

                Cosa trovi nel Fascicolo:

                • Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)
                • Pagamenti in lavorazione con data prevista di accredito
                • Importo netto che riceverai
                • Modalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)
                • Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)

                Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:

                • La domanda non è ancora stata elaborata
                • Ci sono documenti mancanti
                • La prestazione è stata sospesa o revocata

                App INPS Mobile

                L’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.

                Come funziona:

                1. Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
                2. Accedi con SPID o CIE
                3. Vai su “Prestazioni e pagamenti“
                4. Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)
                5. Consulta i pagamenti in arrivo

                Vantaggi dell’app:

                • Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogato
                • Controlli velocemente da smartphone
                • Scarichi i cedolini in PDF

                L’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).

                SMS e Email dall’INPS

                L’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:

                • Pagamenti in arrivo
                • Domande accolte o respinte
                • Documenti da integrare

                Per attivare le notifiche:

                1. Accedi al sito INPS con SPID/CIE
                2. Vai su “Profilo” in alto a destra
                3. Clicca su “Preferenze“
                4. Attiva le notifiche via SMS e/o email
                5. Inserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo email

                Attenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.

                Assistenza del CAF per Problemi di Pagamento

                Se hai controllato online e:

                • Non vedi pagamenti previsti per marzo
                • Vedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“
                • L’importo è inferiore al previsto
                • Hai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS

                …non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.

                Cosa possiamo fare per te:

                • Verificare lo stato della pratica INPS
                • Controllare se mancano documenti
                • Sbloccare pagamenti sospesi
                • Presentare ricorsi o istanze di riesame
                • Spiegare le comunicazioni INPS in modo chiaro

                Contattaci subito:

                • Telefono: 0432 1638640
                • WhatsApp: 366 6018121
                • Email: info@centrofiscale.com
                • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

                La consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.

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                Resta aggiornato sulle novità fiscali

                Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

                🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

                📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                Domande Frequenti sui Pagamenti INPS

                Quando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?

                L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.

                La pensione di marzo quando viene pagata?

                Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.

                Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?

                La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.

                Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?

                Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.

                Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?

                Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.

                Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?

                Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.

                L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?

                Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.

                Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.

                Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.

                Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.


                Hai Problemi con i Pagamenti INPS?

                Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.

                • Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)
                • Controllo cedolini pensione e individuazione anomalie
                • Rinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonus
                • Assistenza per ricorsi e istanze INPS
                • Compilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)
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                  Alexandra Bala
                  04/09/2026
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                  ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                  paolino servidio
                  03/09/2026
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                  Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                  Lady
                  01/09/2026
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                  Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                  Giulia Guida
                  25/08/2026
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                  Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                  Paola Zilli
                  07/08/2026
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                  Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                  Jacqueline B.
                  06/08/2026
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                  Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                  Maura Masutto
                  06/08/2026
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                  Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                  Issam Elhefnawi
                  31/07/2026
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                  Molto gentile
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                  Sibongile Moyana
                  30/07/2026
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                  Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                  Sabrina Cirina
                  23/07/2026
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                  Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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                  Marzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
                  NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

                  NASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione

                  NASPI 2025

                  Indice dei contenuti

                  1. Cos’è la NASpI e a chi spetta
                  2. Date di accredito NASpI marzo 2026
                  3. Quando si sospende la NASpI
                  4. Limiti di reddito per tipologia di lavoro
                  5. Come riattivare la NASpI dopo la sospensione
                  6. Differenza tra sospensione e decadenza
                  7. Esempi pratici e calcoli
                  8. Domande frequenti

                  La NASpI di marzo 2026 sarà accreditata regolarmente dall’INPS secondo il consueto calendario mensile. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le date di pagamento NASpI marzo 2026, le procedure di sospensione e riattivazione dell’indennità, e tutti i casi in cui il beneficiario può continuare a lavorare senza perdere il diritto alla prestazione.

                  Se stai percependo la NASpI o hai intenzione di richiederla, è fondamentale conoscere le regole aggiornate per evitare sospensioni impreviste o, peggio ancora, la decadenza dal beneficio. L’INPS applica controlli automatici sui redditi da lavoro: qualsiasi attività retribuita deve essere comunicata tempestivamente per non incorrere in sanzioni.

                  In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine troverai tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente la tua indennità di disoccupazione, con esempi pratici, tabelle riepilogative e riferimenti normativi ufficiali.

                  Quando si Sospende la NASpI

                  La sospensione della NASpI è una misura temporanea che non comporta la perdita del diritto all’indennità. L’erogazione viene interrotta per un determinato periodo, ma riprende automaticamente al termine dell’evento che ha causato la sospensione.

                  La NASpI si sospende automaticamente nei seguenti casi previsti dall’art. 9 del D.Lgs. 22/2015:

                  1. Nuova occupazione con contratto subordinato

                  Se il beneficiario trova un nuovo lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato), la NASpI viene sospesa per tutta la durata del rapporto di lavoro, a condizione che:

                  • Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesi (anche prorogato)
                  • Il beneficiario comunichi all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (tramite modello NASpI-Com)
                  • Il reddito annuo previsto non superi il limite di 8.500 euro (limite 2026 rivalutato)

                  ⚠️ Attenzione: Se il contratto supera i 6 mesi o il reddito supera gli 8.500 euro annui, la NASpI decade definitivamente e non può essere riattivata.

                  2. Attività di lavoro autonomo o parasubordinato

                  Il beneficiario della NASpI può svolgere attività di lavoro autonomo occasionale, collaborazione coordinata e continuativa o aprire una partita IVA, a condizione che il reddito annuo previsto non superi:

                  • 5.500 euro per lavoro autonomo o parasubordinato (limite 2026)

                  In questo caso, la NASpI non viene sospesa, ma ridotta in misura pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine NASpI o di fine anno.

                  📌 Importante: Il beneficiario deve comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, utilizzando il modello NASpI-Com.

                  3. Rioccupazione all’estero

                  Se il beneficiario trova lavoro in un Paese dell’Unione Europea, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro, purché:

                  • Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesi
                  • Venga comunicato all’INPS entro 30 giorni

                  Per lavori in Paesi extra-UE, invece, la NASpI decade automaticamente.

                  4. Malattia o infortunio

                  La malattia certificata o l’infortunio non sospendono la NASpI. L’indennità continua a essere erogata regolarmente anche durante i periodi di malattia, purché il beneficiario rimanga in stato di disoccupazione.

                  ⚠️ Tuttavia, la malattia o l’infortunio possono giustificare la mancata partecipazione a iniziative di politiche attive del lavoro o colloqui presso il Centro per l’Impiego, senza che ciò comporti la decadenza dalla NASpI.

                  Limiti di Reddito per Tipologia di Lavoro

                  Per evitare la sospensione o decadenza dalla NASpI, è fondamentale rispettare i limiti di reddito previsti dalla normativa INPS. Ecco una tabella riepilogativa aggiornata al 2026:

                  Tipologia di lavoroLimite reddito annuoEffetto sulla NASpI
                  Lavoro subordinato ≤ 6 mesi8.500 euroSospensione (riattivazione automatica)
                  Lavoro subordinato > 6 mesiQualsiasi importoDecadenza definitiva
                  Lavoro autonomo/partita IVA5.500 euroRiduzione NASpI 80%
                  Lavoro autonomo > 5.500 euroOltre 5.500 euroDecadenza definitiva
                  Lavoro occasionale/PrestO5.500 euroRiduzione NASpI 80%
                  Cococo/collaborazione5.500 euroRiduzione NASpI 80%

                  📌 Nota importante: I limiti di reddito indicati sono valori annui lordi e si riferiscono al reddito previsto nel periodo intercorrente tra l’inizio dell’attività e la fine dell’anno solare (o la scadenza della NASpI, se antecedente).

                  Come calcolare il reddito previsto

                  Se inizi un’attività autonoma o un lavoro occasionale durante la fruizione della NASpI, devi stimare il reddito annuo previsto e comunicarlo all’INPS entro 30 giorni. Ecco come calcolare:

                  Esempio pratico 1: Inizio collaborazione occasionale il 1° marzo 2026, compenso mensile stimato 800 euro.

                  • Mesi rimanenti fino a fine anno: 10 mesi (da marzo a dicembre)
                  • Reddito annuo previsto: 800 × 10 = 8.000 euro
                  • 8.000 euro > 5.500 euro → NASpI decade

                  Esempio pratico 2: Apro partita IVA il 1° settembre 2026, reddito mensile stimato 400 euro.

                  • Mesi rimanenti fino a fine anno: 4 mesi (da settembre a dicembre)
                  • Reddito annuo previsto: 400 × 4 = 1.600 euro
                  • 1.600 euro < 5.500 euro → NASpI ridotta dell’80% del reddito (riduzione mensile: 1.600 × 80% ÷ 4 = 320 euro/mese)

                  Come Riattivare la NASpI dopo la Sospensione

                  La riattivazione della NASpI dopo un periodo di sospensione avviene automaticamente nella maggior parte dei casi, senza bisogno di presentare una nuova domanda.

                  Riattivazione automatica dopo lavoro subordinato

                  Se la NASpI è stata sospesa per un contratto a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la riattivazione avviene automaticamente alla scadenza del contratto, a condizione che:

                  • Il beneficiario comunichi la fine del rapporto di lavoro all’INPS entro 30 giorni tramite il modello NASpI-Com
                  • Il beneficiario presenti nuovamente la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presso il Centro per l’Impiego

                  La NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto, con lo stesso importo mensile (eventualmente ridotto del 3% mensile se sono trascorsi più di 5 mesi dall’inizio della fruizione originaria).

                  Procedura per comunicare la fine del contratto

                  Per riattivare la NASpI dopo la fine di un contratto subordinato, segui questi passaggi:

                  1. Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS)
                  2. Cerca il servizio “NASpI: invio domanda”
                  3. Seleziona “NASpI-Com: comunicazione redditi presunti”
                  4. Compila il modulo indicando:
                    • Data di inizio e fine del rapporto di lavoro
                    • Tipo di contratto (subordinato, autonomo, ecc.)
                    • Reddito percepito durante il periodo di sospensione
                  5. Invia la comunicazione entro 30 giorni dalla fine del contratto

                  ⚠️ Attenzione: Se non comunichi la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni, rischi di perdere definitivamente il diritto alle mensilità di NASpI non godute durante il periodo di omessa comunicazione.

                  Tempi di riattivazione NASpI

                  Una volta inviata la comunicazione di fine rapporto, l’INPS procede alla riattivazione entro 15-30 giorni. Il pagamento riprende dal mese successivo alla comunicazione, con effetto retroattivo se la comunicazione è stata tempestiva.

                  Se riscontri ritardi nella riattivazione, puoi:

                  • Contattare il contact center INPS al numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164164 (da cellulare)
                  • Verificare lo stato della pratica nell’area personale del sito INPS
                  • Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella gestione della pratica

                  Differenza tra Sospensione e Decadenza

                  È fondamentale distinguere tra sospensione e decadenza della NASpI, perché le conseguenze sono molto diverse:

                  AspettoSospensioneDecadenza
                  DefinizioneInterruzione temporaneaPerdita definitiva del diritto
                  RiattivazionePossibile automaticamenteNon possibile
                  Periodo residuoConservatoPerso definitivamente
                  Nuova domandaNon necessariaPossibile solo con nuovi requisiti

                  Cause di decadenza dalla NASpI

                  La NASpI decade definitivamente nei seguenti casi previsti dall’art. 10 del D.Lgs. 22/2015:

                  1. Perdita dello stato di disoccupazione per nuova occupazione con contratto subordinato di durata superiore a 6 mesi
                  2. Mancata presentazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego o dei servizi per l’impiego (senza giustificato motivo)
                  3. Mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua (secondo i criteri dell’art. 25 del D.Lgs. 150/2015)
                  4. Mancata adesione a iniziative di politiche attive del lavoro (tirocini, percorsi di formazione, ecc.)
                  5. Inizio attività di lavoro autonomo senza comunicazione all’INPS entro 30 giorni
                  6. Superamento dei limiti di reddito per lavoro autonomo (5.500 euro) o subordinato (8.500 euro)
                  7. Raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
                  8. Acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità (salvo opzione per la NASpI)
                  9. Omessa comunicazione di redditi da lavoro autonomo o subordinato

                  ⚠️ Attenzione: In caso di omessa o falsa comunicazione di redditi da lavoro, l’INPS può procedere al recupero delle somme indebitamente percepite, con applicazione di sanzioni amministrative fino al 30% dell’importo recuperato.

                  Esempi Pratici e Calcoli

                  Per comprendere meglio come funzionano sospensione e riattivazione della NASpI, ecco alcuni casi pratici con calcoli dettagliati:

                  Caso 1: Lavoro subordinato di 4 mesi durante NASpI

                  Situazione: Marco percepisce la NASpI da gennaio 2026 (importo mensile: 1.200 euro, durata residua: 18 mesi). Il 1° aprile 2026 trova un lavoro a tempo determinato di 4 mesi con stipendio netto di 1.400 euro/mese.

                  Procedura corretta:

                  1. Marco comunica all’INPS l’inizio del contratto entro 30 giorni (entro il 1° maggio 2026)
                  2. Verifica che il reddito annuo previsto sia inferiore a 8.500 euro: 1.400 × 4 mesi = 5.600 euro ✅
                  3. La NASpI viene sospesa da aprile a luglio 2026 (4 mesi)
                  4. Al termine del contratto (31 luglio 2026), Marco comunica la fine del rapporto entro 30 giorni
                  5. La NASpI viene riattivata da agosto 2026 con importo ridotto del 3% per 2 mesi (aprile e maggio erano nel 4° e 5° mese di NASpI, non riducibili; giugno era il 6° mese, riduzione 3%; luglio era il 7° mese, riduzione ulteriore 3%)
                  6. Nuovo importo NASpI: 1.200 × 0,97 × 0,97 = 1.128 euro/mese
                  7. Durata residua: 18 – 3 (mesi goduti prima della sospensione) = 15 mesi

                  Caso 2: Apertura partita IVA durante NASpI

                  Situazione: Laura percepisce la NASpI da febbraio 2026 (importo mensile: 950 euro, durata residua: 12 mesi). Il 1° giugno 2026 apre partita IVA come grafica freelance, stimando un reddito mensile di 350 euro.

                  Procedura corretta:

                  1. Laura comunica all’INPS l’apertura della partita IVA entro 30 giorni (entro il 1° luglio 2026)
                  2. Calcola il reddito annuo previsto: 350 × 7 mesi (da giugno a dicembre) = 2.450 euro
                  3. 2.450 euro < 5.500 euro → La NASpI non decade, ma viene ridotta
                  4. Riduzione mensile: 2.450 × 80% ÷ 7 mesi = 280 euro/mese
                  5. Nuovo importo NASpI: 950 – 280 = 670 euro/mese da giugno a dicembre 2026
                  6. Da gennaio 2027, Laura dovrà comunicare il reddito effettivo 2026 e l’INPS ricalcolerà eventuali conguagli

                  Caso 3: Contratto di 8 mesi durante NASpI

                  Situazione: Giulia percepisce la NASpI da marzo 2026 (importo mensile: 1.100 euro, durata residua: 20 mesi). Il 1° maggio 2026 firma un contratto a tempo determinato di 8 mesi con stipendio netto di 1.300 euro/mese.

                  Conseguenza:

                  • Il contratto supera i 6 mesi → La NASpI decade definitivamente
                  • Giulia perde il diritto ai 18 mesi residui di NASpI (20 – 2 mesi già goduti)
                  • Se il contratto termina il 31 dicembre 2026, Giulia dovrà presentare una nuova domanda di NASpI entro 68 giorni, purché abbia maturato i requisiti contributivi richiesti

                  ⚠️ Raccomandazione: Prima di accettare un contratto superiore a 6 mesi, valuta attentamente se il reddito complessivo del nuovo lavoro compensa la perdita della NASpI residua.

                  📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                  Domande Frequenti sulla NASpI Marzo 2026

                  Domande Frequenti sulla NASpI

                  Quando viene pagata la NASpI di marzo 2026?

                  La NASpI di marzo 2026 viene accreditata generalmente tra il 11 e il 15 marzo per i beneficiari con IBAN bancario o postale. Per i pagamenti in contanti presso Poste Italiane, l’accredito può avvenire fino al 17 marzo. Le nuove domande o i ricalcoli possono essere pagati entro il 25 marzo 2026.

                  Posso lavorare durante la NASpI senza perderla?

                  Sì, puoi lavorare durante la NASpI rispettando precisi limiti di reddito. Per lavoro subordinato fino a 6 mesi: limite 8.500 euro annui (NASpI sospesa). Per lavoro autonomo o partita IVA: limite 5.500 euro annui (NASpI ridotta dell’80% del reddito). Oltre questi limiti, la NASpI decade definitivamente.

                  Come si riattiva la NASpI dopo un contratto a termine?

                  La riattivazione è automatica se il contratto era inferiore a 6 mesi e il reddito non superava 8.500 euro annui. Devi comunicare all’INPS la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni tramite il modello NASpI-Com e presentare nuovamente la DID al Centro per l’Impiego. La NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto.

                  Qual è la differenza tra sospensione e decadenza della NASpI?

                  La sospensione è temporanea e reversibile: l’indennità si interrompe ma può essere riattivata automaticamente. La decadenza è definitiva: perdi il diritto alla NASpI e non puoi recuperare le mensilità residue. La decadenza avviene per contratti oltre 6 mesi, mancata partecipazione a convocazioni, superamento limiti reddito o omessa comunicazione.

                  Devo comunicare sempre i redditi da lavoro all’INPS?

                  Sì, è obbligatorio comunicare qualsiasi reddito da lavoro (subordinato, autonomo, occasionale) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, tramite il modello NASpI-Com sul portale INPS. L’omessa comunicazione comporta la decadenza dalla NASpI e il recupero delle somme indebitamente percepite, con sanzioni fino al 30% dell’importo.


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                    Alexandra Bala
                    04/09/2026
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                    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                    paolino servidio
                    03/09/2026
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                    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                    Lady
                    01/09/2026
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                    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                    Giulia Guida
                    25/08/2026
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                    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                    Paola Zilli
                    07/08/2026
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                    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                    Jacqueline B.
                    06/08/2026
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                    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                    Maura Masutto
                    06/08/2026
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                    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                    Issam Elhefnawi
                    31/07/2026
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                    Molto gentile
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                    Sibongile Moyana
                    30/07/2026
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                    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                    Sabrina Cirina
                    23/07/2026
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                    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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                    Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 08:12:402026-05-31 09:42:06NASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione

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