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Tag Archivio per: bonus mamme lavoratrici

BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS

Bonus mamma

Il bonus mamme lavoratrici 2026 — tecnicamente chiamato esonero contributivo per le lavoratrici madri — è una misura di sostegno alla natalita che riduce i contributi previdenziali a carico delle donne con 2 o piu figli. La scadenza per presentare la domanda INPS è il 30 giugno 2026: chi non ha ancora aderito ha circa 20 giorni di tempo.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi puo beneficiarne, quanto vale l’esonero, come presentare la domanda e quando arriva il beneficio in busta paga o sulle quote contributive.

Cos’e il bonus mamme lavoratrici 2026

Il bonus mamme lavoratrici e un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. In pratica, una quota dei contributi che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga (o versati dall’autonoma) viene azzerata, con un risparmio diretto in tasca alla madre.

La misura e stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) per le lavoratrici con 3 o piu figli e successivamente estesa anche a quelle con 2 figli dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 219-220). Per il 2026 la disciplina e confermata con le stesse condizioni.

Chi ha diritto al bonus mamme: i requisiti 2026

I requisiti per il bonus mamme lavoratrici 2026 sono i seguenti:

  • Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 10 anni
  • Lavoratrici dipendenti a tempo determinato con almeno 3 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 18 anni
  • Lavoratrici autonome iscritte all’INPS (artigiane, commercianti, lavoratrici agricole) o alle casse previdenziali private, con almeno 2 figli e figlio minore di eta inferiore ai 10 anni

Attenzione alla differenza tra dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato: le prime accedono con 2 figli (figlio minore sotto i 10 anni), le seconde devono avere almeno 3 figli (figlio minore sotto i 18 anni). Questa distinzione e fondamentale per capire se si rientra nel beneficio.

Sono escluse le lavoratrici in congedo di maternita nel periodo in cui godono gia dell’esonero totale sui contributi previsto dalla maternita obbligatoria.

Quanto vale il bonus: importo 2026 per dipendenti e autonome

L’importo del bonus mamme varia a seconda della categoria lavorativa:

CategoriaImporto massimoModalita
Dipendenti a tempo indeterminato3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
Dipendenti a tempo determinato (3+ figli)3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
Lavoratrici autonome INPS3.000 euro annuiRiduzione versamenti contributivi tramite F24
Professioniste casse private3.000 euro annuiRiduzione quota contributiva annuale

Il beneficio massimo e di 3.000 euro annui (250 euro al mese), che corrispondono all’azzeramento della quota IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice fino a quel massimale. Se i contributi effettivi sono inferiori, l’esonero si applica nella misura reale senza superare il tetto.

Come funziona il beneficio in busta paga

Per le lavoratrici dipendenti, il bonus mamme si traduce in un aumento netto della busta paga. Il datore di lavoro riceve dall’INPS il codice di autorizzazione e applica l’esonero mese per mese sul cedolino. Non c’e nessun accredito separato: la riduzione appare direttamente nella voce “esonero contributivo” del cedolino.

Il meccanismo e il seguente:

  • I contributi previdenziali a carico della lavoratrice (normalmente circa il 9,19% per i dipendenti) vengono ridotti fino a un massimo di 250 euro mensili
  • L’INPS comunica al datore di lavoro l’autorizzazione dopo l’accoglimento della domanda
  • L’esonero parte dal mese di accoglimento della domanda (o retroattivamente al 1° gennaio 2026 se la domanda e stata presentata entro i termini)

Per le lavoratrici autonome, l’INPS riduce direttamente la contribuzione dovuta sulle rate dei versamenti previdenziali. L’esonero viene comunicato tramite il portale INPS e si riflette sul debito contributivo dell’anno.

Come presentare la domanda INPS entro il 30 giugno 2026

La domanda per il bonus mamme lavoratrici 2026 si presenta online sul portale INPS entro il 30 giugno 2026. Ecco i passaggi:

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio “Esonero contributivo madri lavoratrici” o naviga in “Prestazioni e servizi” > “Maternita e famiglia”
  3. Compila il modulo indicando: dati anagrafici, dati dei figli (codice fiscale e data di nascita), tipologia di rapporto di lavoro
  4. Allega eventuale documentazione se richiesta (per le autonome con cassa privata potrebbe essere necessario il certificato di iscrizione alla cassa)
  5. Invia la domanda e salva il numero di protocollo

In alternativa, la domanda si puo presentare tramite CAF o patronato. Il Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio della domanda INPS: puoi contattarci per un appuntamento.

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Bonus mamme e cumulabilita con altri sgravi

Il bonus mamme lavoratrici 2026 e compatibile con altre misure di sostegno alla famiglia, tra cui:

  • Assegno Unico Universale: si percepisce senza problemi in contemporanea all’esonero contributivo
  • Detrazioni per figli a carico (per figli oltre i 21 anni, non sostituiti dall’Assegno Unico): compatibili
  • Bonus nido e altri bonus famiglia INPS: compatibili

Non e invece cumulabile con l’esonero totale contributi durante il congedo di maternita obbligatoria (nel periodo di assenza per maternita, l’esonero specifico del bonus mamme e sospeso).

Per le lavoratrici in regime forfettario che sono anche madri, vale la pena ricordare che l’esonero contributivo del bonus mamme si applica sui contributi previdenziali effettivamente dovuti, riducendone l’importo fino al massimale annuo di 3.000 euro.

Dipendenti vs autonome: le differenze principali

AspettoDipendente a tempo indeterminatoDipendente a tempo determinatoAutonoma INPS/cassa
Numero figli richiesto2 figli (minore < 10 anni)3 figli (minore < 18 anni)2 figli (minore < 10 anni)
Importo massimo annuo3.000 euro3.000 euro3.000 euro
Come si riceveIn busta paga (meno contributi trattenuti)In busta paga (meno contributi trattenuti)Riduzione versamenti contributivi
Chi presenta domandaLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPS/cassa

Domande frequenti (FAQ)

Ho presentato la domanda nel 2025: devo richiederla di nuovo per il 2026?

Si, la domanda va presentata ogni anno perche il beneficio e annuale. Se hai gia aderito nel 2025, per il 2026 devi presentare una nuova domanda entro il 30 giugno 2026.

Cosa succede se presento la domanda dopo il 30 giugno 2026?

Le domande presentate dopo il 30 giugno 2026 potrebbero non essere accettate per l’annualita 2026 (il beneficio e riconosciuto dall’INPS in base alle risorse disponibili e ai termini fissati dalla circolare INPS). E importante non perdere la scadenza.

Il bonus mamme spetta anche alle lavoratrici con figlio adottato o affidato?

Si, il beneficio si applica anche ai figli adottati o in affidamento preadottivo, a condizione che il figlio piu giovane abbia eta inferiore al limite previsto (10 o 18 anni a seconda della tipologia contrattuale).

Il bonus mamme e tassato IRPEF?

No. L’esonero contributivo non costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF: e una riduzione dei contributi versati, non un’erogazione di somme. Non va dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi.

Sono una lavoratrice part-time: posso beneficiarne?

Si, le lavoratrici part-time a tempo indeterminato con i requisiti richiesti hanno diritto al bonus. L’importo sara proporzionato ai contributi effettivamente dovuti sul part-time (con il tetto massimo di 3.000 euro annui).

Come possiamo aiutarti al CAF Centro Fiscale di Udine

Se hai bisogno di assistenza per la domanda del bonus mamme lavoratrici 2026, il nostro team e a disposizione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per:

  • Verifica dei requisiti e valutazione del diritto al beneficio
  • Compilazione e invio della domanda INPS tramite SPID/CIE
  • Assistenza per lavoratrici autonome con casse private
  • Coordinamento con il datore di lavoro per l’attivazione dell’esonero in cedolino

Contattaci per un appuntamento: la consulenza e personalizzata e valutiamo insieme tutte le misure a cui hai diritto. Ricorda che la scadenza e il 30 giugno 2026: non aspettare l’ultimo momento.

Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 07:50:512026-06-12 07:51:04Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS
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Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo

Bonus mamma

Il bonus mamme lavoratrici 2025 2 figli è una delle agevolazioni più cercate dalle famiglie italiane. Si tratta dell’esonero contributivo per le mamme lavoratrici introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato anche per il 2025 e il 2026: un risparmio concreto fino a 3.000 euro all’anno (250 euro al mese) sulla busta paga delle madri dipendenti con almeno 2 figli. Se sei una mamma lavoratrice e vuoi sapere se hai diritto a questo bonus, quanto vale e come richiederlo, in questa guida trovi tutte le risposte aggiornate.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici
  2. Requisiti per il Bonus Mamme con 2 Figli
  3. Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia
  4. Differenza tra Bonus 2 Figli e Bonus 3 o più Figli
  5. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici
  6. Chi è Escluso: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome
  7. Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici
  8. Compatibilità con Altri Bonus e Agevolazioni
  9. Esempi Pratici di Calcolo in Busta Paga
  10. Domande Frequenti (FAQ)

Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici: l’Esonero Contributivo Spiegato Semplice

Il cosiddetto bonus mamme lavoratrici è in realtà un esonero contributivo, cioè una riduzione dei contributi previdenziali che ogni lavoratrice dipendente versa normalmente all’INPS. In pratica, invece di pagare la quota di contributi a carico della lavoratrice (che di solito è pari al 9,19% dello stipendio lordo), lo Stato se ne fa carico al posto tuo, fino a un massimo di 3.000 euro all’anno.

Questa misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 180-182 della Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) con l’obiettivo di sostenere la natalità e le famiglie con figli. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e ampliato il beneficio, estendendolo anche alle mamme con soli 2 figli, mentre in precedenza era riservato esclusivamente alle madri con 3 o più figli.

Il risultato concreto? Uno stipendio netto più alto ogni mese, senza dover fare nulla di diverso rispetto al normale lavoro. L’esonero contributivo mamme rappresenta un aiuto reale per le famiglie, ed è completamente diverso dall’assegno unico universale o dagli altri bonus legati all’ISEE.

Requisiti per il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 2 Figli

Per ottenere il bonus mamme lavoratrici con 2 figli, devi soddisfare tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:

  • Essere lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato (settore privato o pubblico)
  • Avere almeno 2 figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni
  • Non essere una lavoratrice domestica (colf, badanti e baby-sitter sono escluse)

Attenzione a un dettaglio importante: il beneficio si applica fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni. Ad esempio, se hai due figli di 8 e 5 anni, l’esonero durerà fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Quando il bambino compie 10 anni, dal mese successivo l’esonero cessa automaticamente.

Il requisito si basa sulla presenza di figli: non è necessario che i figli siano fiscalmente a carico. Conta il semplice fatto di essere madre di almeno 2 figli, indipendentemente dal reddito dei figli stessi.

Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia

L’esonero contributivo per le mamme lavoratrici prevede un risparmio massimo di:

  • 3.000 euro all’anno (importo massimo annuo)
  • 250 euro al mese (importo massimo mensile)

Come funziona il calcolo? L’esonero copre il 100% della quota di contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice, che normalmente è pari al 9,19% della retribuzione lorda. Se i contributi mensili a tuo carico superano i 250 euro, il risparmio massimo resta comunque di 250 euro al mese.

Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Maria abbia uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese. I contributi a suo carico sarebbero normalmente 2.000 x 9,19% = 183,80 euro. Con l’esonero, Maria non paga quei 183,80 euro e li riceve direttamente in busta paga come stipendio netto in più. In un anno, Maria risparmia circa 2.205 euro.

Per stipendi più alti, il risparmio può raggiungere il tetto massimo. Ad esempio, con un lordo mensile di 2.800 euro, i contributi sarebbero 257,32 euro, ma l’esonero copre fino a un massimo di 250 euro: il risparmio annuo sarà quindi di 3.000 euro (il massimo previsto).

Differenza tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 o Più Figli

La normativa prevede due versioni dell’esonero contributivo mamme, con regole leggermente diverse:

CaratteristicaBonus 2 FigliBonus 3+ Figli
Numero figli2 figli3 o più figli
Limite di etàFino ai 10 anni del minoreFino ai 18 anni del minore
Importo massimo3.000 euro/anno3.000 euro/anno
Contratto richiestoTempo indeterminatoTempo indeterminato
Durata prevista2025-20262024-2026
SettorePubblico e privatoPubblico e privato

Come puoi vedere, la differenza principale sta nel limite di età del figlio più piccolo: con 2 figli l’esonero dura fino ai 10 anni del minore, mentre con 3 o più figli si estende fino ai 18 anni. L’importo massimo è identico in entrambi i casi.

Un aspetto importante: se hai 2 figli e il più piccolo supera i 10 anni, perdi il diritto al bonus. Ma se nel frattempo nasce un terzo figlio, passi automaticamente alla versione “3 figli” con limite esteso a 18 anni.

Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici

Il bonus mamme lavoratrici spetta a tutte le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia nel settore privato che nel settore pubblico. Ecco nel dettaglio chi ne ha diritto:

  • Dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminato
  • Dipendenti del settore pubblico (scuola, sanità, enti locali, ministeri, ecc.)
  • Lavoratrici in somministrazione con contratto a tempo indeterminato
  • Lavoratrici part-time a tempo indeterminato (l’esonero si calcola sui contributi effettivi)
  • Apprendiste con contratto di apprendistato (equiparato al tempo indeterminato)

Non è richiesto un livello minimo di reddito né un ISEE specifico. Il bonus spetta a tutte le madri lavoratrici dipendenti che soddisfano i requisiti, indipendentemente dalla fascia di reddito.

Chi è Escluso dal Bonus: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome

Non tutte le mamme lavoratrici possono accedere all’esonero. Sono escluse dal bonus mamme lavoratrici:

  • Lavoratrici domestiche: colf, badanti e baby-sitter sono espressamente escluse dalla norma, anche se hanno contratto a tempo indeterminato
  • Lavoratrici autonome e libere professioniste: chi ha partita IVA (incluse le lavoratrici in regime forfettario) non può accedere al bonus
  • Lavoratrici con contratto a tempo determinato: il contratto deve essere a tempo indeterminato
  • Collaboratrici coordinate e continuative (co.co.co.)
  • Lavoratrici con contratti atipici (prestazioni occasionali, lavoro intermittente, ecc.)

L’esclusione delle lavoratrici domestiche è stata molto dibattuta. Se sei una colf o badante e vuoi conoscere le alternative disponibili, leggi il nostro approfondimento su bonus mamme per colf e badanti: quali alternative esistono.

Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici: Procedura Passo per Passo

La buona notizia è che richiedere il bonus mamme lavoratrici è molto semplice. Non devi presentare domanda all’INPS: il bonus viene applicato direttamente dal tuo datore di lavoro. Ecco come fare:

1. Comunica al datore di lavoro i codici fiscali dei figli

Il primo passo è informare il tuo datore di lavoro (o l’ufficio paghe/consulente del lavoro) che hai diritto all’esonero. Dovrai comunicare i codici fiscali dei tuoi figli affinché il datore possa inserire il beneficio in busta paga.

2. Il datore di lavoro applica l’esonero in busta paga

Una volta ricevuti i dati, il datore di lavoro (tramite il consulente del lavoro o il software paghe) applica automaticamente l’esonero contributivo nella tua busta paga mensile. Vedrai la voce relativa all’esonero direttamente nel cedolino.

3. L’INPS verifica i requisiti

L’INPS effettua le verifiche necessarie sui dati comunicati. In caso di requisiti non soddisfatti, l’Istituto può procedere al recupero delle somme non dovute. Per questo è fondamentale comunicare dati corretti e aggiornati. Se hai ricevuto un esito negativo, puoi presentare riesame INPS entro 30 giorni.

Compatibilità del Bonus Mamme con Altri Bonus e Agevolazioni

Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus mamme lavoratrici con le altre agevolazioni. Ecco la situazione aggiornata:

  • Assegno Unico Universale: SÌ, compatibile. Puoi ricevere sia l’esonero contributivo che l’assegno unico per i tuoi figli. Sono due misure diverse e cumulabili
  • Bonus Nido: SÌ, compatibile. Il bonus asilo nido è cumulabile con l’esonero mamme
  • Bonus Nuovi Nati: SÌ, compatibile. I 1.000 euro per i nuovi nati si sommano all’esonero
  • Detrazioni per figli a carico: SÌ, compatibili. Le detrazioni fiscali nel 730 restano applicabili
  • Esonero contributivo under 36: NO, non cumulabile. Se il datore di lavoro beneficia già dell’esonero per le assunzioni under 36, non si può applicare anche quello mamme sullo stesso rapporto di lavoro
  • Congedo di maternità: durante il congedo obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi

In sintesi, l’esonero contributivo mamme si somma alla maggior parte delle prestazioni familiari. L’unica incompatibilità riguarda altri esoneri contributivi già applicati al contratto di lavoro.

Esempi Pratici di Calcolo del Bonus Mamme in Busta Paga

Per capire concretamente quanto risparmia una mamma lavoratrice, vediamo alcuni esempi pratici basati su diversi livelli di stipendio:

Stipendio lordo mensileContributi normali (9,19%)Con esonero mammeRisparmio mensileRisparmio annuo
1.400 euro128,66 euro0 euro128,66 euro1.543,92 euro
1.800 euro165,42 euro0 euro165,42 euro1.985,04 euro
2.200 euro202,18 euro0 euro202,18 euro2.426,16 euro
2.800 euro257,32 euro7,32 euro250,00 euro3.000,00 euro
3.500 euro321,65 euro71,65 euro250,00 euro3.000,00 euro

Come puoi vedere, per stipendi fino a circa 2.720 euro lordi mensili, l’esonero copre l’intero importo dei contributi. Per stipendi superiori, il risparmio massimo si ferma a 250 euro al mese (3.000 euro annui).

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli (FAQ)

Il bonus mamme lavoratrici vale anche nel 2026?

Sì, l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2025 anche per il 2026. Le condizioni restano le stesse: fino a 3.000 euro annui di esonero per lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli.

Devo presentare domanda all’INPS?

No. Non è necessario presentare domanda all’INPS. Devi semplicemente comunicare i codici fiscali dei tuoi figli al datore di lavoro, che provvederà ad applicare l’esonero in busta paga. L’INPS verificherà i requisiti in automatico.

Se ho un contratto part-time ho diritto al bonus?

Sì, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato. L’importo dell’esonero sarà proporzionato ai contributi effettivamente versati, che dipendono dallo stipendio (più basso per il part-time). Il tetto massimo resta 250 euro/mese.

Il bonus mamme influisce sulla pensione futura?

No. L’esonero è a carico dello Stato, che versa i contributi al posto tuo. La tua posizione contributiva INPS resta invariata: i contributi risultano comunque versati ai fini del calcolo della pensione. Non perdi nulla in termini di anzianità contributiva.

Cosa succede se il mio figlio compie 10 anni durante l’anno?

L’esonero cessa dal mese successivo al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo (nel caso di 2 figli). Ad esempio, se tuo figlio compie 10 anni il 15 marzo, l’esonero si applica fino a marzo compreso e cessa da aprile.

Se sono in maternità, perdo il bonus?

No. Durante il congedo di maternità obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi normalmente. Anche durante il congedo parentale facoltativo, se retribuito, l’esonero resta attivo.

Hai Bisogno di Aiuto con il Bonus Mamme?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti per il bonus mamme lavoratrici e a comunicare correttamente i dati al tuo datore di lavoro. Contattaci per una consulenza personalizzata.

Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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    Aprile 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-17 08:00:002026-05-31 14:13:34Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo
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    Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

    Maternità INPS CAF Udine

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Bonus Mamme 2026
    2. Novità 2026: da 480 a 720 Euro
    3. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme
    4. Limite Reddito 40.000 Euro
    5. Come Richiedere il Bonus
    6. Scadenze e Tempistiche
    7. Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome
    8. Differenza con Esonero Contributivo
    9. Compatibilità con Altri Bonus
    10. FAQ sul Bonus Mamme 2026

    Il Bonus Mamme 2026 rappresenta una delle misure più importanti a sostegno delle lavoratrici con figli introdotte dalla Legge di Bilancio. Quest’anno l’importo aumenta del 50%, passando da 480 a 720 euro annui, e viene esteso anche alle lavoratrici autonome. In questa guida completa scoprirai tutti i requisiti, come fare domanda e le scadenze da rispettare.

    Se sei una mamma lavoratrice con almeno due figli e il tuo reddito non supera i 40.000 euro annui, potresti avere diritto a questo importante contributo economico. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo nella richiesta, assicurandoti di non perdere questa opportunità.

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    Cos’è il Bonus Mamme 2026

    Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico mensile destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico. Introdotto inizialmente con la Legge di Bilancio 2024 e successivamente potenziato, questo bonus mira a sostenere le donne nel conciliare lavoro e famiglia.

    A differenza di altri bonus legati all’ISEE, il Bonus Mamme si basa esclusivamente sul reddito da lavoro della madre, semplificando notevolmente i requisiti di accesso. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non viene considerato ai fini ISEE, rendendolo particolarmente vantaggioso.

    Caratteristiche principali del Bonus Mamme 2026:

    • Importo: 60 euro al mese, fino a 720 euro annui
    • Beneficiarie: lavoratrici dipendenti e autonome con 2+ figli
    • Limite reddito: massimo 40.000 euro annui da lavoro
    • Durata: fino al 10° compleanno del figlio più piccolo (18° con 3+ figli)
    • Erogazione: in un’unica soluzione a dicembre 2026
    • Tassazione: esente IRPEF e non rilevante ISEE

    Novità 2026: da 480 a 720 Euro

    La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il Bonus Mamme, potenziando significativamente la misura rispetto al 2025:

    Aumento dell’Importo del 50%

    L’importo mensile passa da 40 euro a 60 euro, con un incremento del 50%. Su base annua, questo significa passare da 480 euro a 720 euro per le lavoratrici che lavorano tutti i 12 mesi.

    Confronto importi 2025 vs 2026:

    • 2025: 40 euro/mese = 480 euro/anno
    • 2026: 60 euro/mese = 720 euro/anno
    • Differenza: +240 euro annui (+50%)

    Estensione alle Lavoratrici Autonome

    Una delle novità più rilevanti del 2026 è l’estensione del bonus alle lavoratrici autonome. Possono ora accedere alla misura:

    • Libere professioniste iscritte alle casse previdenziali
    • Artigiane e commercianti iscritte alla Gestione INPS
    • Lavoratrici agricole autonome
    • Collaboratrici coordinate e continuative

    Attenzione: Sono escluse le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS, e le lavoratrici domestiche (colf, badanti).

    Chi Ha Diritto al Bonus Mamme

    Per accedere al Bonus Mamme 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

    1. Requisito Figli

    La lavoratrice deve avere almeno 2 figli a carico. Sono considerati:

    • Figli naturali
    • Figli adottivi
    • Figli in affidamento preadottivo

    Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (o meno di 18 anni se i figli sono 3 o più).

    2. Requisito Lavorativo

    La madre deve essere lavoratrice in una delle seguenti categorie:

    • Dipendente privata (a tempo determinato o indeterminato)
    • Dipendente pubblica
    • Lavoratrice autonoma iscritta a gestione INPS o cassa professionale

    Escluse dal Bonus Mamme:

    • Lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter)
    • Lavoratrici con 3+ figli e contratto a tempo indeterminato (hanno diritto all’esonero contributivo, misura alternativa più vantaggiosa)
    • Disoccupate o inoccupate

    3. Requisito Reddito

    Il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Questo limite si riferisce esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente o autonomo, non al reddito familiare complessivo.

    Limite Reddito 40.000 Euro: Come si Calcola

    Il limite di 40.000 euro è uno dei requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mamme 2026. Ecco come verificare se rientri nella soglia:

    Per Lavoratrici Dipendenti

    Il reddito da considerare è il reddito lordo annuo da lavoro dipendente, che trovi:

    • Nella Certificazione Unica (CU) al punto 1 “Redditi di lavoro dipendente”
    • Nelle buste paga: somma delle retribuzioni lorde mensili

    Esempio pratico: Se guadagni 2.800 euro lordi al mese per 13 mensilità, il tuo reddito annuo è 36.400 euro. Rientri nel limite e puoi richiedere il bonus.

    Per Lavoratrici Autonome

    Il reddito da considerare è il reddito netto da lavoro autonomo:

    • Per le professioniste con cassa: reddito professionale dichiarato alla cassa
    • Per le iscritte alla Gestione Separata INPS: reddito da collaborazione/autonomo
    • Per artigiane e commercianti: reddito d’impresa

    Cosa NON rientra nel calcolo:

    • Redditi del coniuge o partner
    • Redditi da locazione (affitti)
    • Redditi da capitale (interessi, dividendi)
    • Assegno Unico e altri bonus familiari
    • TFR e altre indennità una tantum

    Come Richiedere il Bonus Mamme 2026

    La domanda per il Bonus Mamme 2026 deve essere presentata telematicamente all’INPS. Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine:

    • Verifica preventiva di tutti i requisiti
    • Assistenza nella compilazione della domanda
    • Controllo documentazione per evitare errori
    • Monitoraggio dello stato della pratica
    • Servizio gratuito per il cittadino

    Documenti Necessari

    Per presentare la domanda, prepara:

    • Documento d’identità in corso di validità
    • Codice fiscale tuo e dei figli
    • Certificazione Unica (CU) o dichiarazione dei redditi
    • Dati del datore di lavoro (per dipendenti)
    • IBAN per l’accredito del bonus

    Scadenze e Tempistiche

    Ecco le date importanti da segnare per il Bonus Mamme 2026:

    Quando Presentare Domanda

    • Dal 1° gennaio 2026: apertura domande per il bonus 2026
    • Entro il 31 gennaio 2026: termine per richiedere il bonus 2025 residuo
    • Entro dicembre 2026: termine consigliato per ricevere il pagamento a fine anno

    Quando Arriva il Pagamento

    Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione:

    • Dicembre 2026: pagamento del bonus annuale (fino a 720 euro)
    • L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno
    • Esempio: se hai lavorato 10 mesi, riceverai 60 x 10 = 600 euro

    Per chi ha fatto domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025: il pagamento arriverà a febbraio 2026 con l’importo 2025 (40 euro/mese, max 480 euro).

    Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome

    Una delle grandi novità del 2026 è l’estensione del Bonus Mamme alle lavoratrici autonome. Ecco chi può accedere:

    Chi Può Richiedere il Bonus

    • Libere professioniste iscritte a casse previdenziali (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.)
    • Artigiane iscritte alla Gestione Artigiani INPS
    • Commercianti iscritte alla Gestione Commercianti INPS
    • Lavoratrici agricole autonome (coltivatori diretti, IAP)
    • Iscritte alla Gestione Separata INPS

    Requisiti Specifici per Autonome

    • Reddito netto da lavoro autonomo inferiore a 40.000 euro
    • Regolarità contributiva presso la propria gestione previdenziale
    • Almeno 2 figli a carico (stesso requisito delle dipendenti)

    Escluse tra le Autonome

    Non possono accedere al Bonus Mamme:

    • Lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi (contributo minimo o flat)
    • Coadiuvanti familiari non iscritte autonomamente
    • Chi ha irregolarità contributive non sanate

    Se hai una partita IVA e vuoi verificare se puoi accedere al bonus, consulta la nostra guida sul Regime Forfettario 2026 o contatta il CAF Centro Fiscale.

    Differenza con Esonero Contributivo

    Spesso si fa confusione tra Bonus Mamme ed Esonero Contributivo. Sono due misure diverse, non cumulabili tra loro:

    Tabella Comparativa

    Bonus Mamme 2026:

    • Beneficiarie: mamme con 2+ figli
    • Contratto: qualsiasi (determinato, indeterminato, autonomo)
    • Importo: 720 euro/anno massimo
    • Limite reddito: 40.000 euro
    • Erogazione: bonifico diretto a dicembre

    Esonero Contributivo IVS:

    • Beneficiarie: mamme con 3+ figli
    • Contratto: solo tempo indeterminato
    • Importo: esonero 100% contributi IVS (risparmio maggiore, circa 2.000-3.000 euro/anno)
    • Limite reddito: nessun limite
    • Erogazione: direttamente in busta paga ogni mese

    Quale Scegliere?

    Se hai 3 o più figli e un contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo è più vantaggioso del Bonus Mamme. In questo caso, non puoi cumulare le due misure: devi scegliere l’esonero.

    Se hai 2 figli, oppure hai 3+ figli ma un contratto a termine o sei autonoma, puoi accedere solo al Bonus Mamme.

    Compatibilità con Altri Bonus

    Il Bonus Mamme 2026 è compatibile e cumulabile con la maggior parte delle altre prestazioni familiari:

    Si Cumula Con:

    • Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico
    • Bonus Asilo Nido (fino a 3.600 euro/anno)
    • Carta Dedicata a Te (500 euro per acquisti alimentari)
    • Detrazioni fiscali per figli a carico
    • Bonus bollette (se si rispettano i requisiti ISEE)
    • NASPI in caso di perdita del lavoro

    Non Si Cumula Con:

    • Esonero contributivo IVS per mamme con 3+ figli (misura alternativa)

    Non Influisce su ISEE

    Il Bonus Mamme non viene considerato nel calcolo dell’ISEE. Questo significa che riceverlo non compromette l’accesso ad altre prestazioni legate all’ISEE 2026.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026

    Quanto vale il Bonus Mamme 2026?

    Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui se la madre lavora tutti i 12 mesi dell’anno. L’importo è aumentato rispetto al 2025, quando era di 40 euro mensili (480 euro annui).

    Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026?

    Hanno diritto al bonus le lavoratrici dipendenti o autonome con almeno 2 figli a carico, il cui reddito da lavoro non supera i 40.000 euro annui. Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (18 anni con 3+ figli).

    Le lavoratrici autonome possono richiedere il Bonus Mamme?

    Sì, dal 2026 il Bonus Mamme è esteso anche alle lavoratrici autonome: libere professioniste, artigiane, commercianti e iscritte alla Gestione Separata INPS. Sono escluse solo le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS.

    Come si richiede il Bonus Mamme?

    Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza gratuita per la compilazione e l’invio della domanda INPS, evitando errori e garantendo il monitoraggio della pratica.

    Quando viene pagato il Bonus Mamme 2026?

    Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026. L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno. Chi presenta domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025 riceverà il pagamento a febbraio 2026.

    Il Bonus Mamme si cumula con l’Assegno Unico?

    Sì, il Bonus Mamme è perfettamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due prestazioni si cumulano senza problemi. Il bonus inoltre non incide sul calcolo ISEE.

    Qual è il limite di reddito per il Bonus Mamme 2026?

    Il limite è di 40.000 euro di reddito annuo da lavoro (dipendente o autonomo). Non si considera il reddito del coniuge o altri redditi familiari. Si guarda solo il reddito da lavoro della madre.

    Le lavoratrici domestiche possono richiedere il Bonus Mamme?

    No, le lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter) sono escluse dal Bonus Mamme 2026. Questa categoria non rientra tra i beneficiari previsti dalla normativa.

    Richiedi Assistenza per il Bonus Mamme 2026

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. Offriamo assistenza completa per:

    • Verifica preventiva dei requisiti (reddito, figli a carico, tipologia contrattuale)
    • Compilazione e invio domanda INPS in via telematica
    • Controllo documentazione per evitare errori e rigetti
    • Monitoraggio stato della pratica fino all’erogazione

    Non aspettare, contattaci oggi!

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

    Approfondimenti sul Bonus Mamme 2026

    Scopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:

    • Requisiti Bonus Mamme 2026 – Limite reddito 40.000 euro e figli a carico
    • Domanda INPS Bonus Mamme – Guida completa alla richiesta
    • Bonus Mamme per Autonome e P.IVA – Requisiti specifici per lavoratrici autonome
    • Esonero Contributivo Mamme – Come funziona e quanto si risparmia
    • Compatibilità con Altri Bonus – Quali bonus puoi cumulare

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Gennaio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-03 08:30:002026-05-31 10:11:08Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

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