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Tag Archivio per: bonus mamme lavoratrici

BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro

Bonus mamma

Il bonus mamme lavoratrici 2 figli è una delle misure più cercate del 2026, e anche una delle più fraintese. Il motivo è semplice: sotto lo stesso nome convivono due agevolazioni completamente diverse, con requisiti, importi e modalità di richiesta che non coincidono. Chi ha due figli rischia così di cercare l’agevolazione sbagliata, o peggio di credere di non averne diritto quando invece le spetta.

In questa guida ci concentriamo esclusivamente sul caso “due figli”. Non troverai una panoramica generica: troverai la risposta a domande molto concrete. Quanto spetta esattamente a una mamma con 2 figli? Fino a quando? Cosa succede quando il figlio più piccolo compie 10 anni? E se sono una lavoratrice autonoma o una partita IVA, cambia qualcosa? Se cerchi invece un quadro d’insieme, puoi partire da come funziona il bonus mamme INPS e tornare qui per il dettaglio.

Il bonus mamme lavoratrici 2 figli per il 2026 vale 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui, e richiede un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro. Vediamo nel dettaglio chi può ottenerlo, come si calcola e quali sono gli errori che ogni anno fanno perdere l’agevolazione a migliaia di madri.

Indice dei contenuti

  1. Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli: Due Misure Diverse da Non Confondere
  2. Chi Sono le Beneficiarie del Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli
  3. Il Requisito dei 10 Anni: Perche l’Eta del Secondo Figlio e Decisiva
  4. Quanto Spetta: il Calcolo del Bonus Mamme 2 Figli 2026
  5. Differenze tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 Figli
  6. Il Requisito di Reddito: la Soglia dei 40.000 Euro
  7. Come si Ottiene il Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli
  8. Cumulabilita con Assegno Unico e Altri Bonus Famiglia
  9. Errori Frequenti che Fanno Perdere il Bonus Mamme 2 Figli
  10. Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli
  11. Assistenza CAF per il Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli

Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli: Due Misure Diverse da Non Confondere

Prima di parlare di importi, è indispensabile chiarire un punto che genera moltissima confusione. Quando si parla di bonus mamme lavoratrici 2 figli, ci si può riferire a due strumenti profondamente diversi tra loro.

Il primo è il bonus mamme storico, tecnicamente un esonero contributivo. L’esonero contributivo non è un accredito di denaro: è uno sconto sui contributi previdenziali che la lavoratrice versa all’INPS. In pratica, invece di ricevere una somma in più, la mamma paga meno contributi e quindi si ritrova un netto in busta paga più alto. Questa misura ha riguardato le madri con tre o più figli assunte a tempo indeterminato, fino al diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, con esonero del 100% dei contributi previdenziali IVS a carico della lavoratrice entro un tetto di 3.000 euro annui (riparametrato su base mensile). Attenzione: quel tetto di 3.000 euro non è l’importo spettante alle madri con 2 figli.

Il secondo è la nuova misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, ridisegnata dal Decreto Legge n. 95/2025 (art. 6) e potenziata per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026. Qui non si tratta di uno sconto sui contributi, ma di una somma di denaro erogata direttamente dall’INPS: un contributo forfettario mensile, cioè un importo fisso uguale per tutte, che non dipende dallo stipendio. Ed è proprio questa seconda misura quella che riguarda le lavoratrici con 2 figli.

La distinzione è cruciale e va memorizzata così:

  • Esonero contributivo storico: riservato alle madri con 3 o più figli a tempo indeterminato, sconto sui contributi fino a 3.000 euro annui
  • Nuovo bonus mamme 2026: aperto anche alle madri con 2 figli, somma in denaro di 60 euro mensili, con limite di reddito a 40.000 euro
  • Le due misure hanno platee, importi e procedure di richiesta differenti
  • L’estensione dell’esonero contributivo pieno alle madri con 2 figli, gia rinviata al 2026 dal DL 95/2025 (art. 6), e stata ulteriormente differita al 1° gennaio 2027

Se hai due figli, quindi, la misura che ti riguarda nel 2026 è la seconda: il contributo mensile in denaro. Questo spiega perché molte mamme con 2 figli, cercando informazioni sull’esonero contributivo, concludono erroneamente di essere escluse da tutto.

Chi Sono le Beneficiarie del Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli

Il bonus mamme lavoratrici 2 figli ha una platea molto più ampia di quanto si pensi, e questa è forse la notizia più importante per chi legge. La nuova misura non si limita infatti alle dipendenti stabili, ma include categorie storicamente escluse dalle agevolazioni contributive.

Hanno diritto al bonus mamme 2 figli 2026 le madri che rientrano in una di queste situazioni lavorative:

  • Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, sia full time che part time
  • Lavoratrici dipendenti a tempo determinato, incluse quindi le assunzioni a termine
  • Lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette)
  • Libere professioniste e partite IVA, comprese le iscritte alla Gestione Separata INPS e alle casse professionali

L’apertura alle lavoratrici autonome e alle partite IVA rappresenta la vera novità rispetto al passato. Una professionista in regime forfettario con due bambini piccoli, ad esempio, in precedenza restava fuori da qualsiasi agevolazione perché l’esonero contributivo era legato al rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Con la nuova misura, invece, rientra pienamente tra le beneficiarie.

Chi Resta Escluso dal Bonus

Esiste però un’esclusione significativa che riguarda un settore intero. Le lavoratrici domestiche, cioè colf, badanti e baby sitter assunte con il contratto di lavoro domestico, non rientrano tra le beneficiarie. Si tratta di una scelta legata alle particolarità del rapporto di lavoro domestico, dove il datore è una famiglia e la gestione contributiva segue regole proprie. Abbiamo approfondito questa esclusione e le sue conseguenze nell’analisi dedicata al motivo per cui colf e badanti sono escluse dal bonus mamme.

Restano fuori anche le imprenditrici non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria e, naturalmente, chi non svolge alcuna attività lavorativa: il bonus mamme lavoratrici 2 figli è una misura pensata per sostenere la permanenza delle madri nel mercato del lavoro, quindi presuppone sempre un’occupazione in essere.

Il Requisito dei 10 Anni: Perche l’Eta del Secondo Figlio e Decisiva

Questo è il requisito che più frequentemente viene frainteso, e sbagliarlo significa fare calcoli completamente errati sul bonus mamme lavoratrici 2 figli.

La regola è la seguente: per le madri con due figli, il diritto al bonus spetta fino al decimo anno di età del figlio più piccolo. Attenzione: si guarda al figlio più giovane, non al primo, non alla media, non alla somma delle età. Il riferimento è sempre l’ultimo nato.

Facciamo un esempio pratico. Immagina che Giulia abbia due figli: Marco di 14 anni e Sofia di 6 anni. Il figlio più piccolo è Sofia, che ha 6 anni, quindi sotto i 10: Giulia rientra nel bonus mamme 2 figli 2026. Il fatto che Marco abbia superato i 10 anni è del tutto irrilevante.

Supponiamo invece che Elena abbia due figli di 13 e 11 anni. Il più piccolo ha già compiuto 10 anni: in questo caso il diritto al bonus mamme lavoratrici 2 figli non sussiste più. Ed è proprio qui che si concentra la delusione di molte famiglie, che scoprono di aver superato la soglia per pochi mesi.

Un aspetto delicato riguarda l’anno del compimento dei 10 anni. Il diritto non si esaurisce necessariamente il giorno del compleanno per l’intero anno: la spettanza è calcolata su base mensile, quindi il bonus matura per i mesi in cui il requisito risulta effettivamente soddisfatto. Se il figlio più piccolo compie 10 anni a metà anno, il bonus mamme spetta per i mesi precedenti al compimento e si interrompe successivamente. Verificare correttamente questo passaggio richiede attenzione, ed è uno dei controlli che eseguiamo insieme allo CAF Centro Fiscale a Udine quando una mamma ci porta la propria situazione.

Quanto Spetta: il Calcolo del Bonus Mamme 2 Figli 2026

Arriviamo alla domanda che interessa di più: quanto vale concretamente il bonus mamme lavoratrici 2 figli nel 2026?

L’importo è di 60 euro mensili. Si tratta di un aumento rispetto ai 40 euro mensili previsti nella prima applicazione della misura nel 2025. Su base annua, il beneficio massimo raggiunge quindi 720 euro, corrispondenti a dodici mensilità piene (nel 2025, con 40 euro mensili, il massimo era di 480 euro). L’importo matura mese per mese ma non viene accreditato mensilmente: l’INPS lo eroga in un’unica soluzione, secondo le indicazioni operative diffuse per il 2026.

La caratteristica più importante da comprendere è che si tratta di un importo forfettario. Forfettario significa che la cifra è fissa e uguale per tutte: non aumenta se guadagni di più, non diminuisce se guadagni di meno, non cambia in base al numero esatto di figli sopra la soglia minima. Una dipendente con stipendio da 1.400 euro e una professionista con reddito da 35.000 euro ricevono lo stesso importo, purché entrambe rispettino i requisiti.

Ci sono poi due aspetti fiscali particolarmente favorevoli che vale la pena evidenziare:

  • Il contributo non è imponibile né ai fini fiscali né contributivi: significa che i 60 euro non vengono tassati e arrivano interi, senza trattenute IRPEF
  • Il bonus non incide sull’ISEE: non fa quindi aumentare l’indicatore e non compromette l’accesso ad altre agevolazioni legate alla situazione economica del nucleo
  • La spettanza è mensile, quindi va verificata mese per mese in relazione ai requisiti

Il fatto che il bonus non pesi sull’ISEE è un dettaglio tutt’altro che secondario. Molte famiglie temono che ricevere un contributo faccia salire l’indicatore e faccia perdere altri benefici: in questo caso il timore è infondato.

Differenze tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 Figli

Capire le differenze tra la misura per chi ha due figli e quella per chi ne ha tre o più è essenziale per non commettere errori. Il legislatore ha infatti differenziato principalmente il limite di età del figlio più piccolo.

Per le madri con 2 figli, come abbiamo visto, il riferimento è il decimo anno di età del figlio più giovane. Per le madri con almeno 3 figli, invece, la soglia si alza notevolmente: il diritto permane fino al diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. La logica è evidente: le famiglie numerose sostengono un carico economico più prolungato nel tempo, quindi il sostegno viene esteso per un periodo più lungo.

Ecco un confronto sintetico delle due situazioni nel 2026:

  • Madri con 2 figli: figlio più piccolo under 10, contributo di 60 euro mensili, aperto a dipendenti (anche a termine), autonome e professioniste
  • Madri con 3 o più figli: figlio più piccolo under 18, stesso contributo di 60 euro mensili per le lavoratrici a termine, autonome e professioniste
  • Madri con 3 o più figli a tempo indeterminato: possono accedere all’esonero contributivo pieno, con beneficio massimo fino a 3.000 euro annui

Il punto chiave è che l’importo del contributo in denaro non cambia in funzione del numero di figli: sono 60 euro sia con due che con tre figli. Ciò che cambia è per quanti anni si può beneficiare della misura, e per le madri con tre figli a tempo indeterminato la possibilità di accedere allo strumento contributivo, decisamente più generoso.

Il Requisito di Reddito: la Soglia dei 40.000 Euro

Il bonus mamme lavoratrici 2 figli non è universale: è subordinato a un limite reddituale. Per accedere alla misura, il reddito da lavoro della madre non deve superare i 40.000 euro annui.

È importante notare che il riferimento è al reddito da lavoro della singola lavoratrice, non al reddito complessivo della famiglia. Il reddito del partner, quindi, non entra nel calcolo. Questo rende la misura accessibile anche a nuclei familiari con un reddito complessivo relativamente elevato, purché il reddito individuale della madre resti sotto la soglia.

La soglia dei 40.000 euro è piuttosto ampia e include la grande maggioranza delle lavoratrici dipendenti italiane. Per le autonome e le professioniste il ragionamento è leggermente diverso, perché il reddito rilevante è quello determinato secondo le regole della propria categoria: chi opera in regime forfettario, ad esempio, deve considerare il reddito calcolato applicando il coefficiente di redditività, cioè quella percentuale fissa che determina quanta parte dei compensi incassati viene considerata reddito imponibile.

Proprio la verifica del reddito rilevante è uno degli aspetti su cui più spesso emergono dubbi. Una partita IVA con fatturato vicino alla soglia deve capire quale valore considerare, e un errore in questa fase può portare a una domanda respinta oppure, al contrario, a rinunciare a un bonus che spettava. Per questo la valutazione preventiva della propria posizione con un professionista del CAF Centro Fiscale di Udine evita sorprese.

Come si Ottiene il Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli

Qui torna utile la distinzione iniziale tra le due misure, perché le modalità di accesso sono diverse e confonderle è l’errore più diffuso.

Per il nuovo bonus mamme in denaro, quello che riguarda le lavoratrici con 2 figli, è necessaria una domanda all’INPS. Il beneficio non arriva in automatico: senza una richiesta correttamente presentata e accolta, l’importo non viene erogato. L’INPS ha predisposto un servizio online dedicato, accessibile con SPID, CIE o CNS; in alternativa si può passare dal contact center INPS o da un patronato o intermediario abilitato.

Per l’esonero contributivo storico, riservato alle madri con 3 o più figli a tempo indeterminato, la logica è opposta: non si presenta domanda all’INPS, ma si comunica al datore di lavoro il numero dei figli e i relativi codici fiscali. È poi il datore ad applicare la riduzione contributiva direttamente in busta paga.

Documenti Necessari per la Domanda

La pratica richiede una serie di elementi che vanno raccolti con precisione:

  • Codici fiscali di tutti i figli e date di nascita esatte, per la verifica del requisito dei 10 anni
  • Documentazione relativa al rapporto di lavoro in essere (contratto, ultima busta paga, oppure iscrizione alla gestione previdenziale per le autonome)
  • Dati sul reddito da lavoro, per l’autocertificazione del rispetto della soglia dei 40.000 euro
  • IBAN intestato o cointestato alla richiedente per l’accredito del contributo

La compilazione richiede attenzione: un dato anagrafico errato o una dichiarazione reddituale imprecisa possono bloccare la pratica o farla respingere, con la necessità di ripresentarla. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa dell’intera procedura, dalla verifica preliminare dei requisiti fino alla trasmissione della domanda, sia in ufficio che online in tutta Italia. Puoi prenotare un appuntamento e portare semplicemente i documenti: al resto pensiamo noi.

Cumulabilita con Assegno Unico e Altri Bonus Famiglia

Una preoccupazione ricorrente riguarda la possibilità di perdere altri sostegni richiedendo il bonus mamme lavoratrici 2 figli. La risposta è rassicurante: la misura è cumulabile con le principali agevolazioni per la famiglia.

In particolare, il bonus si somma all’assegno unico e universale, che resta la misura strutturale di sostegno per i figli a carico e che nel 2026 ha visto la rivalutazione degli importi. Chi vuole approfondire le variazioni può consultare il dettaglio sugli aumenti dell’assegno unico. Il bonus mamme non sostituisce l’assegno unico né lo riduce: sono strumenti paralleli con finalità diverse.

Poiché il contributo non incide sull’ISEE, restano inoltre accessibili tutte le prestazioni legate all’indicatore, tra cui il bonus asilo nido, le agevolazioni sulle utenze e i servizi comunali a tariffa agevolata. Per una famiglia di Udine che utilizza mense scolastiche o servizi educativi comunali, questo significa che il bonus non fa scattare alcun aumento tariffario.

Il bonus è compatibile anche con le ordinarie detrazioni fiscali per figli a carico applicabili secondo le regole vigenti, e non interferisce con la presentazione del CAF Centro Fiscale di Udine per il modello 730. Trattandosi di somma non imponibile, non va nemmeno dichiarata come reddito.

Errori Frequenti che Fanno Perdere il Bonus Mamme 2 Figli

Dall’esperienza quotidiana allo sportello emergono alcuni errori ricorrenti che portano a perdere il bonus mamme lavoratrici 2 figli. Conoscerli in anticipo permette di evitarli.

Il primo errore, il più diffuso, è confondere le due misure. Molte mamme con due figli leggono che l’esonero contributivo spetta solo con tre figli a tempo indeterminato e concludono di non avere diritto a nulla, rinunciando così a un contributo che invece le spetterebbe. Come abbiamo visto, la nuova misura in denaro ha requisiti diversi e più inclusivi.

Il secondo errore è guardare all’età del figlio sbagliato. Alcune madri verificano l’età del primogenito invece che del figlio più piccolo, e si autoescludono. Il riferimento normativo è sempre e solo l’ultimo nato.

Altri errori frequenti riguardano:

  • Ritenere che il bonus arrivi automaticamente in busta paga: per le madri con 2 figli serve invece la domanda all’INPS
  • Considerare il reddito familiare invece del reddito individuale della lavoratrice ai fini della soglia dei 40.000 euro
  • Non presentare domanda entro i termini previsti, perdendo le mensilità arretrate
  • Per le autonome, calcolare il reddito sul fatturato lordo anziché sul reddito effettivamente rilevante
  • Dimenticare di aggiornare la posizione in caso di nascita di un terzo figlio, che può modificare i requisiti applicabili

Un ultimo aspetto riguarda le tempistiche. Le scadenze per la presentazione delle domande sono definite dall’INPS con propri messaggi e circolari operative, e vengono aggiornate di anno in anno. Muoversi con anticipo, senza attendere gli ultimi giorni utili, resta la strategia più sicura per non perdere il beneficio.

Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Assistenza CAF per il Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli

Il bonus mamme lavoratrici 2 figli è un’opportunità concreta, ma la coesistenza di due misure diverse con requisiti differenti rende facile commettere errori di valutazione. Verificare l’età esatta del figlio più piccolo, individuare il reddito rilevante, capire quale delle due agevolazioni si applica al proprio caso e presentare correttamente la domanda sono passaggi che meritano un controllo professionale.

Il CAF Centro Fiscale di Udine segue ogni fase della pratica: dalla verifica preliminare dei requisiti al calcolo dell’ISEE se necessario per altre prestazioni collegate, fino alla presentazione della domanda. Ti forniamo un preventivo personalizzato in base alla tua situazione e ti seguiamo anche negli anni successivi, perché i requisiti vanno riverificati periodicamente. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online in tutta Italia.

Hai bisogno di assistenza per il bonus mamme lavoratrici 2 figli? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Agosto 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-07 13:00:002026-08-07 07:54:05Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro
CAF

Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus mamme 2026 e l’esonero contributivo riconosciuto alle lavoratrici madri con almeno due figli. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato con ampliamenti nel 2025-2026, questa misura consente alle mamme lavoratrici di ricevere fino a 3.000 euro annui in piu in busta paga grazie all’azzeramento della quota contributiva a loro carico. Ecco come funziona, chi ne ha diritto e come ottenerlo.

Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. Come Funziona il Bonus Mamme
  2. Requisiti 2026
  3. Importo dell’Esonero
  4. Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome
  5. Compatibilita con Altre Misure
  6. Come Richiederlo
  7. Domande Frequenti
  8. Contatta il CAF Centro Fiscale

Come Funziona il Bonus Mamme Lavoratrici

Il bonus mamme lavoratrici non e un contributo economico diretto, ma un esonero dalla quota di contributi previdenziali a carico della lavoratrice. In pratica, i contributi IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) che normalmente vengono trattenuti in busta paga – pari al 9,19% della retribuzione – vengono azzerati, con un tetto massimo di 250 euro al mese (3.000 euro annui).

La lavoratrice riceve quindi uno stipendio netto piu alto, senza alcuna penalizzazione sulla pensione futura: i contributi figurativi vengono comunque accreditati dall’INPS.

Requisiti per il Bonus Mamme 2026

Per beneficiare dell’esonero contributivo nel 2026, le lavoratrici devono soddisfare queste condizioni:

Lavoratrici dipendenti

  • Contratto a tempo indeterminato (sia nel settore privato che nel pubblico)
  • Almeno 2 figli, di cui il piu piccolo sotto i 10 anni
  • Escluso il lavoro domestico (colf e badanti)

Versione rafforzata (triennio 2024-2026)

  • Lavoratrici con 3 o piu figli
  • Esonero valido fino al compimento dei 18 anni del figlio piu piccolo
  • Applicabile anche ai contratti a tempo determinato

Importo dell’Esonero Contributivo

L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, con i seguenti limiti:

  • Massimo 250 euro al mese (3.000 euro annui)
  • Si applica sulla quota IVS del 9,19%
  • Per stipendi lordi fino a circa 2.720 euro al mese, l’esonero copre l’intera quota contributiva
  • Per stipendi superiori, il beneficio e comunque di 250 euro/mese

Esempio pratico: una lavoratrice con retribuzione lorda di 2.000 euro/mese normalmente paga 183,80 euro di contributi (9,19%). Con il bonus mamme, questa cifra viene azzerata: un risparmio netto di circa 183 euro al mese, pari a circa 2.200 euro annui.

Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome

Dal 2025, il bonus mamme e stato esteso anche alle lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS. Le condizioni sono:

  • Almeno 2 figli, di cui il piu piccolo sotto i 10 anni
  • Reddito annuo non superiore a 40.000 euro
  • L’esonero e pari al 100% dei contributi previdenziali dovuti, fino a un massimo di 3.000 euro annui

A differenza delle dipendenti, le autonome devono presentare domanda all’INPS (non e automatico).

Compatibilita con Altre Misure e Bonus

Il bonus mamme e compatibile e cumulabile con:

  • Assegno Unico Universale
  • Bonus nido
  • Bonus bollette
  • Detrazioni fiscali per figli a carico (ove ancora applicabili)

Non e invece cumulabile con l’esonero contributivo IVS ordinario previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (il cosiddetto “taglio del cuneo fiscale”). La lavoratrice beneficia del trattamento piu favorevole tra i due.

Come Richiedere il Bonus Mamme 2026

Le modalita di richiesta variano in base alla tipologia di lavoro:

  • Lavoratrici dipendenti: l’esonero e automatico. La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro i codici fiscali dei figli. Il datore applica l’esonero in busta paga e trasmette i dati all’INPS con il flusso UniEmens.
  • Lavoratrici autonome: devono presentare domanda all’INPS tramite il portale online, allegando la documentazione relativa ai figli e al reddito.

Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026

Il bonus mamme riduce la pensione futura?

No. I contributi esentati vengono comunque accreditati figurativamente dall’INPS. La lavoratrice non subisce alcuna penalizzazione sulla pensione.

Spetta anche con contratto part-time?

Si, il bonus si applica anche ai contratti part-time, con importo proporzionato alla retribuzione effettiva.

Le mamme con un solo figlio possono beneficiarne?

No, il requisito minimo e avere almeno 2 figli. Non esiste una versione per madri con un solo figlio.

Contatta il CAF Centro Fiscale

Hai dubbi sul bonus mamme 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e, per le lavoratrici autonome, a presentare la domanda INPS.

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    Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 09:00:002026-04-08 10:19:42Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo
    BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

    Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS

    Bonus mamma

    Il bonus mamme lavoratrici 2026 — tecnicamente chiamato esonero contributivo per le lavoratrici madri — è una misura di sostegno alla natalita che riduce i contributi previdenziali a carico delle donne con 2 o piu figli. La scadenza per presentare la domanda INPS è il 30 giugno 2026: chi non ha ancora aderito ha circa 20 giorni di tempo.

    In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi puo beneficiarne, quanto vale l’esonero, come presentare la domanda e quando arriva il beneficio in busta paga o sulle quote contributive.

    Cos’e il bonus mamme lavoratrici 2026

    Il bonus mamme lavoratrici e un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. In pratica, una quota dei contributi che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga (o versati dall’autonoma) viene azzerata, con un risparmio diretto in tasca alla madre.

    La misura e stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) per le lavoratrici con 3 o piu figli e successivamente estesa anche a quelle con 2 figli dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 219-220). Per il 2026 la disciplina e confermata con le stesse condizioni.

    Chi ha diritto al bonus mamme: i requisiti 2026

    I requisiti per il bonus mamme lavoratrici 2026 sono i seguenti:

    • Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 10 anni
    • Lavoratrici dipendenti a tempo determinato con almeno 3 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 18 anni
    • Lavoratrici autonome iscritte all’INPS (artigiane, commercianti, lavoratrici agricole) o alle casse previdenziali private, con almeno 2 figli e figlio minore di eta inferiore ai 10 anni

    Attenzione alla differenza tra dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato: le prime accedono con 2 figli (figlio minore sotto i 10 anni), le seconde devono avere almeno 3 figli (figlio minore sotto i 18 anni). Questa distinzione e fondamentale per capire se si rientra nel beneficio.

    Sono escluse le lavoratrici in congedo di maternita nel periodo in cui godono gia dell’esonero totale sui contributi previsto dalla maternita obbligatoria.

    Quanto vale il bonus: importo 2026 per dipendenti e autonome

    L’importo del bonus mamme varia a seconda della categoria lavorativa:

    CategoriaImporto massimoModalita
    Dipendenti a tempo indeterminato3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
    Dipendenti a tempo determinato (3+ figli)3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
    Lavoratrici autonome INPS3.000 euro annuiRiduzione versamenti contributivi tramite F24
    Professioniste casse private3.000 euro annuiRiduzione quota contributiva annuale

    Il beneficio massimo e di 3.000 euro annui (250 euro al mese), che corrispondono all’azzeramento della quota IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice fino a quel massimale. Se i contributi effettivi sono inferiori, l’esonero si applica nella misura reale senza superare il tetto.

    Come funziona il beneficio in busta paga

    Per le lavoratrici dipendenti, il bonus mamme si traduce in un aumento netto della busta paga. Il datore di lavoro riceve dall’INPS il codice di autorizzazione e applica l’esonero mese per mese sul cedolino. Non c’e nessun accredito separato: la riduzione appare direttamente nella voce “esonero contributivo” del cedolino.

    Il meccanismo e il seguente:

    • I contributi previdenziali a carico della lavoratrice (normalmente circa il 9,19% per i dipendenti) vengono ridotti fino a un massimo di 250 euro mensili
    • L’INPS comunica al datore di lavoro l’autorizzazione dopo l’accoglimento della domanda
    • L’esonero parte dal mese di accoglimento della domanda (o retroattivamente al 1° gennaio 2026 se la domanda e stata presentata entro i termini)

    Per le lavoratrici autonome, l’INPS riduce direttamente la contribuzione dovuta sulle rate dei versamenti previdenziali. L’esonero viene comunicato tramite il portale INPS e si riflette sul debito contributivo dell’anno.

    Come presentare la domanda INPS entro il 30 giugno 2026

    La domanda per il bonus mamme lavoratrici 2026 si presenta online sul portale INPS entro il 30 giugno 2026. Ecco i passaggi:

    1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
    2. Cerca il servizio “Esonero contributivo madri lavoratrici” o naviga in “Prestazioni e servizi” > “Maternita e famiglia”
    3. Compila il modulo indicando: dati anagrafici, dati dei figli (codice fiscale e data di nascita), tipologia di rapporto di lavoro
    4. Allega eventuale documentazione se richiesta (per le autonome con cassa privata potrebbe essere necessario il certificato di iscrizione alla cassa)
    5. Invia la domanda e salva il numero di protocollo

    In alternativa, la domanda si puo presentare tramite CAF o patronato. Il Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio della domanda INPS: puoi contattarci per un appuntamento.

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    Bonus mamme e cumulabilita con altri sgravi

    Il bonus mamme lavoratrici 2026 e compatibile con altre misure di sostegno alla famiglia, tra cui:

    • Assegno Unico Universale: si percepisce senza problemi in contemporanea all’esonero contributivo
    • Detrazioni per figli a carico (per figli oltre i 21 anni, non sostituiti dall’Assegno Unico): compatibili
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    Non e invece cumulabile con l’esonero totale contributi durante il congedo di maternita obbligatoria (nel periodo di assenza per maternita, l’esonero specifico del bonus mamme e sospeso).

    Per le lavoratrici in regime forfettario che sono anche madri, vale la pena ricordare che l’esonero contributivo del bonus mamme si applica sui contributi previdenziali effettivamente dovuti, riducendone l’importo fino al massimale annuo di 3.000 euro.

    Dipendenti vs autonome: le differenze principali

    AspettoDipendente a tempo indeterminatoDipendente a tempo determinatoAutonoma INPS/cassa
    Numero figli richiesto2 figli (minore < 10 anni)3 figli (minore < 18 anni)2 figli (minore < 10 anni)
    Importo massimo annuo3.000 euro3.000 euro3.000 euro
    Come si riceveIn busta paga (meno contributi trattenuti)In busta paga (meno contributi trattenuti)Riduzione versamenti contributivi
    Chi presenta domandaLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPS/cassa

    Domande frequenti (FAQ)

    Ho presentato la domanda nel 2025: devo richiederla di nuovo per il 2026?

    Si, la domanda va presentata ogni anno perche il beneficio e annuale. Se hai gia aderito nel 2025, per il 2026 devi presentare una nuova domanda entro il 30 giugno 2026.

    Cosa succede se presento la domanda dopo il 30 giugno 2026?

    Le domande presentate dopo il 30 giugno 2026 potrebbero non essere accettate per l’annualita 2026 (il beneficio e riconosciuto dall’INPS in base alle risorse disponibili e ai termini fissati dalla circolare INPS). E importante non perdere la scadenza.

    Il bonus mamme spetta anche alle lavoratrici con figlio adottato o affidato?

    Si, il beneficio si applica anche ai figli adottati o in affidamento preadottivo, a condizione che il figlio piu giovane abbia eta inferiore al limite previsto (10 o 18 anni a seconda della tipologia contrattuale).

    Il bonus mamme e tassato IRPEF?

    No. L’esonero contributivo non costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF: e una riduzione dei contributi versati, non un’erogazione di somme. Non va dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi.

    Sono una lavoratrice part-time: posso beneficiarne?

    Si, le lavoratrici part-time a tempo indeterminato con i requisiti richiesti hanno diritto al bonus. L’importo sara proporzionato ai contributi effettivamente dovuti sul part-time (con il tetto massimo di 3.000 euro annui).

    Come possiamo aiutarti al CAF Centro Fiscale di Udine

    Se hai bisogno di assistenza per la domanda del bonus mamme lavoratrici 2026, il nostro team e a disposizione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per:

    • Verifica dei requisiti e valutazione del diritto al beneficio
    • Compilazione e invio della domanda INPS tramite SPID/CIE
    • Assistenza per lavoratrici autonome con casse private
    • Coordinamento con il datore di lavoro per l’attivazione dell’esonero in cedolino

    Contattaci per un appuntamento: la consulenza e personalizzata e valutiamo insieme tutte le misure a cui hai diritto. Ricorda che la scadenza e il 30 giugno 2026: non aspettare l’ultimo momento.

    Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 07:50:512026-06-12 07:51:04Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS
    BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

    Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo

    Bonus mamma

    Il bonus mamme lavoratrici 2025 2 figli è una delle agevolazioni più cercate dalle famiglie italiane. Si tratta dell’esonero contributivo per le mamme lavoratrici introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato anche per il 2025 e il 2026: un risparmio concreto fino a 3.000 euro all’anno (250 euro al mese) sulla busta paga delle madri dipendenti con almeno 2 figli. Se sei una mamma lavoratrice e vuoi sapere se hai diritto a questo bonus, quanto vale e come richiederlo, in questa guida trovi tutte le risposte aggiornate.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici
    2. Requisiti per il Bonus Mamme con 2 Figli
    3. Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia
    4. Differenza tra Bonus 2 Figli e Bonus 3 o più Figli
    5. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici
    6. Chi è Escluso: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome
    7. Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici
    8. Compatibilità con Altri Bonus e Agevolazioni
    9. Esempi Pratici di Calcolo in Busta Paga
    10. Domande Frequenti (FAQ)

    Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici: l’Esonero Contributivo Spiegato Semplice

    Il cosiddetto bonus mamme lavoratrici è in realtà un esonero contributivo, cioè una riduzione dei contributi previdenziali che ogni lavoratrice dipendente versa normalmente all’INPS. In pratica, invece di pagare la quota di contributi a carico della lavoratrice (che di solito è pari al 9,19% dello stipendio lordo), lo Stato se ne fa carico al posto tuo, fino a un massimo di 3.000 euro all’anno.

    Questa misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 180-182 della Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) con l’obiettivo di sostenere la natalità e le famiglie con figli. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e ampliato il beneficio, estendendolo anche alle mamme con soli 2 figli, mentre in precedenza era riservato esclusivamente alle madri con 3 o più figli.

    Il risultato concreto? Uno stipendio netto più alto ogni mese, senza dover fare nulla di diverso rispetto al normale lavoro. L’esonero contributivo mamme rappresenta un aiuto reale per le famiglie, ed è completamente diverso dall’assegno unico universale o dagli altri bonus legati all’ISEE.

    Requisiti per il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 2 Figli

    Per ottenere il bonus mamme lavoratrici con 2 figli, devi soddisfare tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:

    • Essere lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato (settore privato o pubblico)
    • Avere almeno 2 figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni
    • Non essere una lavoratrice domestica (colf, badanti e baby-sitter sono escluse)

    Attenzione a un dettaglio importante: il beneficio si applica fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni. Ad esempio, se hai due figli di 8 e 5 anni, l’esonero durerà fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Quando il bambino compie 10 anni, dal mese successivo l’esonero cessa automaticamente.

    Il requisito si basa sulla presenza di figli: non è necessario che i figli siano fiscalmente a carico. Conta il semplice fatto di essere madre di almeno 2 figli, indipendentemente dal reddito dei figli stessi.

    Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia

    L’esonero contributivo per le mamme lavoratrici prevede un risparmio massimo di:

    • 3.000 euro all’anno (importo massimo annuo)
    • 250 euro al mese (importo massimo mensile)

    Come funziona il calcolo? L’esonero copre il 100% della quota di contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice, che normalmente è pari al 9,19% della retribuzione lorda. Se i contributi mensili a tuo carico superano i 250 euro, il risparmio massimo resta comunque di 250 euro al mese.

    Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Maria abbia uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese. I contributi a suo carico sarebbero normalmente 2.000 x 9,19% = 183,80 euro. Con l’esonero, Maria non paga quei 183,80 euro e li riceve direttamente in busta paga come stipendio netto in più. In un anno, Maria risparmia circa 2.205 euro.

    Per stipendi più alti, il risparmio può raggiungere il tetto massimo. Ad esempio, con un lordo mensile di 2.800 euro, i contributi sarebbero 257,32 euro, ma l’esonero copre fino a un massimo di 250 euro: il risparmio annuo sarà quindi di 3.000 euro (il massimo previsto).

    Differenza tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 o Più Figli

    La normativa prevede due versioni dell’esonero contributivo mamme, con regole leggermente diverse:

    CaratteristicaBonus 2 FigliBonus 3+ Figli
    Numero figli2 figli3 o più figli
    Limite di etàFino ai 10 anni del minoreFino ai 18 anni del minore
    Importo massimo3.000 euro/anno3.000 euro/anno
    Contratto richiestoTempo indeterminatoTempo indeterminato
    Durata prevista2025-20262024-2026
    SettorePubblico e privatoPubblico e privato

    Come puoi vedere, la differenza principale sta nel limite di età del figlio più piccolo: con 2 figli l’esonero dura fino ai 10 anni del minore, mentre con 3 o più figli si estende fino ai 18 anni. L’importo massimo è identico in entrambi i casi.

    Un aspetto importante: se hai 2 figli e il più piccolo supera i 10 anni, perdi il diritto al bonus. Ma se nel frattempo nasce un terzo figlio, passi automaticamente alla versione “3 figli” con limite esteso a 18 anni.

    Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici

    Il bonus mamme lavoratrici spetta a tutte le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia nel settore privato che nel settore pubblico. Ecco nel dettaglio chi ne ha diritto:

    • Dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminato
    • Dipendenti del settore pubblico (scuola, sanità, enti locali, ministeri, ecc.)
    • Lavoratrici in somministrazione con contratto a tempo indeterminato
    • Lavoratrici part-time a tempo indeterminato (l’esonero si calcola sui contributi effettivi)
    • Apprendiste con contratto di apprendistato (equiparato al tempo indeterminato)

    Non è richiesto un livello minimo di reddito né un ISEE specifico. Il bonus spetta a tutte le madri lavoratrici dipendenti che soddisfano i requisiti, indipendentemente dalla fascia di reddito.

    Chi è Escluso dal Bonus: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome

    Non tutte le mamme lavoratrici possono accedere all’esonero. Sono escluse dal bonus mamme lavoratrici:

    • Lavoratrici domestiche: colf, badanti e baby-sitter sono espressamente escluse dalla norma, anche se hanno contratto a tempo indeterminato
    • Lavoratrici autonome e libere professioniste: chi ha partita IVA (incluse le lavoratrici in regime forfettario) non può accedere al bonus
    • Lavoratrici con contratto a tempo determinato: il contratto deve essere a tempo indeterminato
    • Collaboratrici coordinate e continuative (co.co.co.)
    • Lavoratrici con contratti atipici (prestazioni occasionali, lavoro intermittente, ecc.)

    L’esclusione delle lavoratrici domestiche è stata molto dibattuta. Se sei una colf o badante e vuoi conoscere le alternative disponibili, leggi il nostro approfondimento su bonus mamme per colf e badanti: quali alternative esistono.

    Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici: Procedura Passo per Passo

    La buona notizia è che richiedere il bonus mamme lavoratrici è molto semplice. Non devi presentare domanda all’INPS: il bonus viene applicato direttamente dal tuo datore di lavoro. Ecco come fare:

    1. Comunica al datore di lavoro i codici fiscali dei figli

    Il primo passo è informare il tuo datore di lavoro (o l’ufficio paghe/consulente del lavoro) che hai diritto all’esonero. Dovrai comunicare i codici fiscali dei tuoi figli affinché il datore possa inserire il beneficio in busta paga.

    2. Il datore di lavoro applica l’esonero in busta paga

    Una volta ricevuti i dati, il datore di lavoro (tramite il consulente del lavoro o il software paghe) applica automaticamente l’esonero contributivo nella tua busta paga mensile. Vedrai la voce relativa all’esonero direttamente nel cedolino.

    3. L’INPS verifica i requisiti

    L’INPS effettua le verifiche necessarie sui dati comunicati. In caso di requisiti non soddisfatti, l’Istituto può procedere al recupero delle somme non dovute. Per questo è fondamentale comunicare dati corretti e aggiornati. Se hai ricevuto un esito negativo, puoi presentare riesame INPS entro 30 giorni.

    Compatibilità del Bonus Mamme con Altri Bonus e Agevolazioni

    Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus mamme lavoratrici con le altre agevolazioni. Ecco la situazione aggiornata:

    • Assegno Unico Universale: SÌ, compatibile. Puoi ricevere sia l’esonero contributivo che l’assegno unico per i tuoi figli. Sono due misure diverse e cumulabili
    • Bonus Nido: SÌ, compatibile. Il bonus asilo nido è cumulabile con l’esonero mamme
    • Bonus Nuovi Nati: SÌ, compatibile. I 1.000 euro per i nuovi nati si sommano all’esonero
    • Detrazioni per figli a carico: SÌ, compatibili. Le detrazioni fiscali nel 730 restano applicabili
    • Esonero contributivo under 36: NO, non cumulabile. Se il datore di lavoro beneficia già dell’esonero per le assunzioni under 36, non si può applicare anche quello mamme sullo stesso rapporto di lavoro
    • Congedo di maternità: durante il congedo obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi

    In sintesi, l’esonero contributivo mamme si somma alla maggior parte delle prestazioni familiari. L’unica incompatibilità riguarda altri esoneri contributivi già applicati al contratto di lavoro.

    Esempi Pratici di Calcolo del Bonus Mamme in Busta Paga

    Per capire concretamente quanto risparmia una mamma lavoratrice, vediamo alcuni esempi pratici basati su diversi livelli di stipendio:

    Stipendio lordo mensileContributi normali (9,19%)Con esonero mammeRisparmio mensileRisparmio annuo
    1.400 euro128,66 euro0 euro128,66 euro1.543,92 euro
    1.800 euro165,42 euro0 euro165,42 euro1.985,04 euro
    2.200 euro202,18 euro0 euro202,18 euro2.426,16 euro
    2.800 euro257,32 euro7,32 euro250,00 euro3.000,00 euro
    3.500 euro321,65 euro71,65 euro250,00 euro3.000,00 euro

    Come puoi vedere, per stipendi fino a circa 2.720 euro lordi mensili, l’esonero copre l’intero importo dei contributi. Per stipendi superiori, il risparmio massimo si ferma a 250 euro al mese (3.000 euro annui).

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli (FAQ)

    Il bonus mamme lavoratrici vale anche nel 2026?

    Sì, l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2025 anche per il 2026. Le condizioni restano le stesse: fino a 3.000 euro annui di esonero per lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli.

    Devo presentare domanda all’INPS?

    No. Non è necessario presentare domanda all’INPS. Devi semplicemente comunicare i codici fiscali dei tuoi figli al datore di lavoro, che provvederà ad applicare l’esonero in busta paga. L’INPS verificherà i requisiti in automatico.

    Se ho un contratto part-time ho diritto al bonus?

    Sì, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato. L’importo dell’esonero sarà proporzionato ai contributi effettivamente versati, che dipendono dallo stipendio (più basso per il part-time). Il tetto massimo resta 250 euro/mese.

    Il bonus mamme influisce sulla pensione futura?

    No. L’esonero è a carico dello Stato, che versa i contributi al posto tuo. La tua posizione contributiva INPS resta invariata: i contributi risultano comunque versati ai fini del calcolo della pensione. Non perdi nulla in termini di anzianità contributiva.

    Cosa succede se il mio figlio compie 10 anni durante l’anno?

    L’esonero cessa dal mese successivo al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo (nel caso di 2 figli). Ad esempio, se tuo figlio compie 10 anni il 15 marzo, l’esonero si applica fino a marzo compreso e cessa da aprile.

    Se sono in maternità, perdo il bonus?

    No. Durante il congedo di maternità obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi normalmente. Anche durante il congedo parentale facoltativo, se retribuito, l’esonero resta attivo.

    Hai Bisogno di Aiuto con il Bonus Mamme?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti per il bonus mamme lavoratrici e a comunicare correttamente i dati al tuo datore di lavoro. Contattaci per una consulenza personalizzata.

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      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
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      Aprile 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-17 08:00:002026-05-31 14:13:34Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo
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      Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

      Maternità INPS CAF Udine

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Bonus Mamme 2026
      2. Novità 2026: da 480 a 720 Euro
      3. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme
      4. Limite Reddito 40.000 Euro
      5. Come Richiedere il Bonus
      6. Scadenze e Tempistiche
      7. Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome
      8. Differenza con Esonero Contributivo
      9. Compatibilità con Altri Bonus
      10. FAQ sul Bonus Mamme 2026

      Il Bonus Mamme 2026 rappresenta una delle misure più importanti a sostegno delle lavoratrici con figli introdotte dalla Legge di Bilancio. Quest’anno l’importo aumenta del 50%, passando da 480 a 720 euro annui, e viene esteso anche alle lavoratrici autonome. In questa guida completa scoprirai tutti i requisiti, come fare domanda e le scadenze da rispettare.

      Se sei una mamma lavoratrice con almeno due figli e il tuo reddito non supera i 40.000 euro annui, potresti avere diritto a questo importante contributo economico. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo nella richiesta, assicurandoti di non perdere questa opportunità.

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      Cos’è il Bonus Mamme 2026

      Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico mensile destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico. Introdotto inizialmente con la Legge di Bilancio 2024 e successivamente potenziato, questo bonus mira a sostenere le donne nel conciliare lavoro e famiglia.

      A differenza di altri bonus legati all’ISEE, il Bonus Mamme si basa esclusivamente sul reddito da lavoro della madre, semplificando notevolmente i requisiti di accesso. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non viene considerato ai fini ISEE, rendendolo particolarmente vantaggioso.

      Caratteristiche principali del Bonus Mamme 2026:

      • Importo: 60 euro al mese, fino a 720 euro annui
      • Beneficiarie: lavoratrici dipendenti e autonome con 2+ figli
      • Limite reddito: massimo 40.000 euro annui da lavoro
      • Durata: fino al 10° compleanno del figlio più piccolo (18° con 3+ figli)
      • Erogazione: in un’unica soluzione a dicembre 2026
      • Tassazione: esente IRPEF e non rilevante ISEE

      Novità 2026: da 480 a 720 Euro

      La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il Bonus Mamme, potenziando significativamente la misura rispetto al 2025:

      Aumento dell’Importo del 50%

      L’importo mensile passa da 40 euro a 60 euro, con un incremento del 50%. Su base annua, questo significa passare da 480 euro a 720 euro per le lavoratrici che lavorano tutti i 12 mesi.

      Confronto importi 2025 vs 2026:

      • 2025: 40 euro/mese = 480 euro/anno
      • 2026: 60 euro/mese = 720 euro/anno
      • Differenza: +240 euro annui (+50%)

      Estensione alle Lavoratrici Autonome

      Una delle novità più rilevanti del 2026 è l’estensione del bonus alle lavoratrici autonome. Possono ora accedere alla misura:

      • Libere professioniste iscritte alle casse previdenziali
      • Artigiane e commercianti iscritte alla Gestione INPS
      • Lavoratrici agricole autonome
      • Collaboratrici coordinate e continuative

      Attenzione: Sono escluse le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS, e le lavoratrici domestiche (colf, badanti).

      Chi Ha Diritto al Bonus Mamme

      Per accedere al Bonus Mamme 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      1. Requisito Figli

      La lavoratrice deve avere almeno 2 figli a carico. Sono considerati:

      • Figli naturali
      • Figli adottivi
      • Figli in affidamento preadottivo

      Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (o meno di 18 anni se i figli sono 3 o più).

      2. Requisito Lavorativo

      La madre deve essere lavoratrice in una delle seguenti categorie:

      • Dipendente privata (a tempo determinato o indeterminato)
      • Dipendente pubblica
      • Lavoratrice autonoma iscritta a gestione INPS o cassa professionale

      Escluse dal Bonus Mamme:

      • Lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter)
      • Lavoratrici con 3+ figli e contratto a tempo indeterminato (hanno diritto all’esonero contributivo, misura alternativa più vantaggiosa)
      • Disoccupate o inoccupate

      3. Requisito Reddito

      Il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Questo limite si riferisce esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente o autonomo, non al reddito familiare complessivo.

      Limite Reddito 40.000 Euro: Come si Calcola

      Il limite di 40.000 euro è uno dei requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mamme 2026. Ecco come verificare se rientri nella soglia:

      Per Lavoratrici Dipendenti

      Il reddito da considerare è il reddito lordo annuo da lavoro dipendente, che trovi:

      • Nella Certificazione Unica (CU) al punto 1 “Redditi di lavoro dipendente”
      • Nelle buste paga: somma delle retribuzioni lorde mensili

      Esempio pratico: Se guadagni 2.800 euro lordi al mese per 13 mensilità, il tuo reddito annuo è 36.400 euro. Rientri nel limite e puoi richiedere il bonus.

      Per Lavoratrici Autonome

      Il reddito da considerare è il reddito netto da lavoro autonomo:

      • Per le professioniste con cassa: reddito professionale dichiarato alla cassa
      • Per le iscritte alla Gestione Separata INPS: reddito da collaborazione/autonomo
      • Per artigiane e commercianti: reddito d’impresa

      Cosa NON rientra nel calcolo:

      • Redditi del coniuge o partner
      • Redditi da locazione (affitti)
      • Redditi da capitale (interessi, dividendi)
      • Assegno Unico e altri bonus familiari
      • TFR e altre indennità una tantum

      Come Richiedere il Bonus Mamme 2026

      La domanda per il Bonus Mamme 2026 deve essere presentata telematicamente all’INPS. Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine:

      • Verifica preventiva di tutti i requisiti
      • Assistenza nella compilazione della domanda
      • Controllo documentazione per evitare errori
      • Monitoraggio dello stato della pratica
      • Servizio gratuito per il cittadino

      Documenti Necessari

      Per presentare la domanda, prepara:

      • Documento d’identità in corso di validità
      • Codice fiscale tuo e dei figli
      • Certificazione Unica (CU) o dichiarazione dei redditi
      • Dati del datore di lavoro (per dipendenti)
      • IBAN per l’accredito del bonus

      Scadenze e Tempistiche

      Ecco le date importanti da segnare per il Bonus Mamme 2026:

      Quando Presentare Domanda

      • Dal 1° gennaio 2026: apertura domande per il bonus 2026
      • Entro il 31 gennaio 2026: termine per richiedere il bonus 2025 residuo
      • Entro dicembre 2026: termine consigliato per ricevere il pagamento a fine anno

      Quando Arriva il Pagamento

      Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione:

      • Dicembre 2026: pagamento del bonus annuale (fino a 720 euro)
      • L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno
      • Esempio: se hai lavorato 10 mesi, riceverai 60 x 10 = 600 euro

      Per chi ha fatto domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025: il pagamento arriverà a febbraio 2026 con l’importo 2025 (40 euro/mese, max 480 euro).

      Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome

      Una delle grandi novità del 2026 è l’estensione del Bonus Mamme alle lavoratrici autonome. Ecco chi può accedere:

      Chi Può Richiedere il Bonus

      • Libere professioniste iscritte a casse previdenziali (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.)
      • Artigiane iscritte alla Gestione Artigiani INPS
      • Commercianti iscritte alla Gestione Commercianti INPS
      • Lavoratrici agricole autonome (coltivatori diretti, IAP)
      • Iscritte alla Gestione Separata INPS

      Requisiti Specifici per Autonome

      • Reddito netto da lavoro autonomo inferiore a 40.000 euro
      • Regolarità contributiva presso la propria gestione previdenziale
      • Almeno 2 figli a carico (stesso requisito delle dipendenti)

      Escluse tra le Autonome

      Non possono accedere al Bonus Mamme:

      • Lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi (contributo minimo o flat)
      • Coadiuvanti familiari non iscritte autonomamente
      • Chi ha irregolarità contributive non sanate

      Se hai una partita IVA e vuoi verificare se puoi accedere al bonus, consulta la nostra guida sul Regime Forfettario 2026 o contatta il CAF Centro Fiscale.

      Differenza con Esonero Contributivo

      Spesso si fa confusione tra Bonus Mamme ed Esonero Contributivo. Sono due misure diverse, non cumulabili tra loro:

      Tabella Comparativa

      Bonus Mamme 2026:

      • Beneficiarie: mamme con 2+ figli
      • Contratto: qualsiasi (determinato, indeterminato, autonomo)
      • Importo: 720 euro/anno massimo
      • Limite reddito: 40.000 euro
      • Erogazione: bonifico diretto a dicembre

      Esonero Contributivo IVS:

      • Beneficiarie: mamme con 3+ figli
      • Contratto: solo tempo indeterminato
      • Importo: esonero 100% contributi IVS (risparmio maggiore, circa 2.000-3.000 euro/anno)
      • Limite reddito: nessun limite
      • Erogazione: direttamente in busta paga ogni mese

      Quale Scegliere?

      Se hai 3 o più figli e un contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo è più vantaggioso del Bonus Mamme. In questo caso, non puoi cumulare le due misure: devi scegliere l’esonero.

      Se hai 2 figli, oppure hai 3+ figli ma un contratto a termine o sei autonoma, puoi accedere solo al Bonus Mamme.

      Compatibilità con Altri Bonus

      Il Bonus Mamme 2026 è compatibile e cumulabile con la maggior parte delle altre prestazioni familiari:

      Si Cumula Con:

      • Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico
      • Bonus Asilo Nido (fino a 3.600 euro/anno)
      • Carta Dedicata a Te (500 euro per acquisti alimentari)
      • Detrazioni fiscali per figli a carico
      • Bonus bollette (se si rispettano i requisiti ISEE)
      • NASPI in caso di perdita del lavoro

      Non Si Cumula Con:

      • Esonero contributivo IVS per mamme con 3+ figli (misura alternativa)

      Non Influisce su ISEE

      Il Bonus Mamme non viene considerato nel calcolo dell’ISEE. Questo significa che riceverlo non compromette l’accesso ad altre prestazioni legate all’ISEE 2026.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026

      Quanto vale il Bonus Mamme 2026?

      Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui se la madre lavora tutti i 12 mesi dell’anno. L’importo è aumentato rispetto al 2025, quando era di 40 euro mensili (480 euro annui).

      Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026?

      Hanno diritto al bonus le lavoratrici dipendenti o autonome con almeno 2 figli a carico, il cui reddito da lavoro non supera i 40.000 euro annui. Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (18 anni con 3+ figli).

      Le lavoratrici autonome possono richiedere il Bonus Mamme?

      Sì, dal 2026 il Bonus Mamme è esteso anche alle lavoratrici autonome: libere professioniste, artigiane, commercianti e iscritte alla Gestione Separata INPS. Sono escluse solo le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS.

      Come si richiede il Bonus Mamme?

      Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza gratuita per la compilazione e l’invio della domanda INPS, evitando errori e garantendo il monitoraggio della pratica.

      Quando viene pagato il Bonus Mamme 2026?

      Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026. L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno. Chi presenta domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025 riceverà il pagamento a febbraio 2026.

      Il Bonus Mamme si cumula con l’Assegno Unico?

      Sì, il Bonus Mamme è perfettamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due prestazioni si cumulano senza problemi. Il bonus inoltre non incide sul calcolo ISEE.

      Qual è il limite di reddito per il Bonus Mamme 2026?

      Il limite è di 40.000 euro di reddito annuo da lavoro (dipendente o autonomo). Non si considera il reddito del coniuge o altri redditi familiari. Si guarda solo il reddito da lavoro della madre.

      Le lavoratrici domestiche possono richiedere il Bonus Mamme?

      No, le lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter) sono escluse dal Bonus Mamme 2026. Questa categoria non rientra tra i beneficiari previsti dalla normativa.

      Richiedi Assistenza per il Bonus Mamme 2026

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. Offriamo assistenza completa per:

      • Verifica preventiva dei requisiti (reddito, figli a carico, tipologia contrattuale)
      • Compilazione e invio domanda INPS in via telematica
      • Controllo documentazione per evitare errori e rigetti
      • Monitoraggio stato della pratica fino all’erogazione

      Non aspettare, contattaci oggi!

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

      Approfondimenti sul Bonus Mamme 2026

      Scopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:

      • Requisiti Bonus Mamme 2026 – Limite reddito 40.000 euro e figli a carico
      • Domanda INPS Bonus Mamme – Guida completa alla richiesta
      • Bonus Mamme per Autonome e P.IVA – Requisiti specifici per lavoratrici autonome
      • Esonero Contributivo Mamme – Come funziona e quanto si risparmia
      • Compatibilità con Altri Bonus – Quali bonus puoi cumulare

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Gennaio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-03 08:30:002026-05-31 10:11:08Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

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