L’estratto contributivo INPS contiene una sezione specifica dedicata alla Gestione Separata (GS), la cassa previdenziale INPS per collaboratori, co.co.co., liberi professionisti senza cassa autonoma e lavoratori autonomi occasionali. Capire come leggere questa sezione è fondamentale per verificare che i contributi versati siano stati correttamente accreditati e per stimare i requisiti pensionistici futuri. In questa guida spieghiamo tutto, con le aliquote aggiornate al 2026.
Indice dei contenuti
Chi e’ iscritto alla Gestione Separata INPS
Sono iscritti alla Gestione Separata INPS:
- Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e collaboratori a progetto
- Liberi professionisti senza una cassa previdenziale di categoria (es. consulenti, formatori, traduttori, grafici)
- Titolari di partita IVA in regime forfettario che non hanno un’altra cassa (es. non iscritti all’Ordine degli Avvocati che hanno Cassa Forense, o medici con ENPAM)
- Lavoratori autonomi occasionali con compensi superiori a 5.000 euro annui
- Amministratori di società , sindaci, revisori con compenso
Se sei un professionista iscritto a una cassa previdenziale di categoria (Avvocati → Cassa Forense, Medici → ENPAM, Ingegneri → INARCASSA, ecc.), i tuoi contributi professionali non figurano nella Gestione Separata ma nella sezione dedicata alla tua cassa.
Aliquote Gestione Separata 2026: i valori aggiornati
Le aliquote contributive Gestione Separata per il 2026, secondo la circolare INPS di aggiornamento annuale, sono:
| Categoria iscritto | Aliquota 2026 | Composizione |
|---|---|---|
| Professionisti senza altra previdenza (ex co.co.co.) | 26,07% | Base 25% + maternita 0,72% + DIS-COLL 0,35% |
| Iscritti con altra copertura previdenziale | 24% | Solo quota base |
| Pensionati o iscritti altra cassa | 24% | Solo quota base |
Il massimale di reddito annuo su cui si calcolano i contributi GS nel 2026 è di circa 119.650 euro (rivalutato ISTAT annualmente — verificare la circolare INPS di inizio anno per il valore definitivo).
Per i forfettari: se non hai una cassa professionale di categoria, sei iscritto alla GS e applichi l’aliquota del 26,07% sul reddito imponibile (ricavi al netto dei costi fissi del forfettario, quindi il reddito fiscale). La base imponibile contributiva coincide con quella fiscale nel regime forfettario.
Come accedere all’estratto contributivo INPS
Per accedere all’estratto contributivo INPS:
- Accedi a MyINPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS
- Vai in “Il mio fascicolo previdenziale” → “Estratto conto previdenziale”
- Seleziona la gestione: scegli “Gestione Separata” dall’elenco delle gestioni disponibili
- Visualizza o scarica il PDF dell’estratto
In alternativa, puoi richiedere l’estratto tramite il Patronato CAF Centro Fiscale, che ti fornirà anche una lettura assistita della situazione contributiva e un’analisi dei requisiti pensionistici maturati.
Come leggere la sezione GS dell’estratto
La sezione Gestione Separata dell’estratto INPS mostra per ogni anno contributivo:
- Anno di competenza: l’anno a cui si riferisce il contributo (non l’anno del versamento)
- Reddito dichiarato: la base imponibile su cui sono stati calcolati i contributi
- Contributi accreditati: l’importo effettivamente versato e registrato
- Mesi accreditati: numero di mesi contributivi per quell’anno (max 12)
- Montante contributivo: il valore accumulato ai fini del calcolo della pensione contributiva
Cosa verificare:
- Controlla che tutti gli anni in cui hai avuto redditi da collaborazione o da attività forfettaria siano presenti
- Verifica che i contributi accreditati corrispondano a quanto versato (F24 GS)
- Se un anno risulta mancante o con importi incongruenti, potrebbe esserci un errore di registrazione da correggere tramite il servizio “Rettifica dati estratto conto” su MyINPS
Accrediti contributivi GS: come funziona il calcolo
I contributi GS vengono versati con il modello F24 in due tranche annuali (acconto di novembre e saldo di giugno dell’anno successivo), ma vengono accreditati all’anno di riferimento del reddito, non all’anno del versamento. Questo significa che:
- I contributi sul reddito 2025 versati a giugno 2026 figurano nell’estratto come contributi 2025
- Il numero di mesi accreditati si calcola in base alla proporzione tra contributi versati e contributo minimo per ottenere un’intera annualitÃ
- Per maturare un anno pieno di contributi GS nel calcolo pensionistico, è necessario raggiungere almeno il minimale contributivo INPS annuale
Per approfondire le verifiche sulla posizione contributiva, leggi: Estratto contributivo INPS: come richiederlo e leggerlo.
Domande frequenti sull’estratto GS
Posso cumulate anni di Gestione Separata con anni da dipendente per la pensione?
Sì. I contributi GS sono cumulabili con quelli da lavoro dipendente (FPLD) e con quelli di altre gestioni, ai sensi della normativa sulla totalizzazione e il cumulo dei periodi contributivi (L. 228/2012).
Quanto vale un anno contributivo GS ai fini pensionistici?
Nel sistema contributivo puro (per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 o ha optato per il contributivo), ogni euro di contributo versato alla GS accresce il montante individuale, che viene poi trasformato in pensione applicando il coefficiente di trasformazione in base all’eta’ alla pensione.
I contributi GS sono deducibili fiscalmente?
Sì, i contributi versati alla Gestione Separata INPS sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF (art. 10 TUIR). Per i forfettari, i contributi GS sono deducibili in modo forfettario.
Ho versato contributi GS ma non li vedo nell’estratto: cosa faccio?
Verifica prima il modello F24 di versamento e assicurati che il codice tributo sia corretto (GS: contributi con codice CXX). Se il versamento è avvenuto correttamente, presenta una richiesta di rettifica tramite MyINPS o rivolgiti al Patronato.


