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Tag Archivio per: bonus mamme INPS

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Bonus mamme INPS 2026: come funziona il nuovo bonus, requisiti e domanda entro il 30 giugno

Bonus mamma

Attenzione: nel 2026 esistono due misure diverse, entrambe indicate comunemente come “bonus mamme”, da non confondere. La prima è la decontribuzione IVS: uno sgravio sui contributi previdenziali riservato alle lavoratrici dipendenti con almeno 3 figli (fino a 3.000 euro l’anno di risparmio in busta paga, misura in scadenza il 31 dicembre 2026). La seconda è il Nuovo Bonus mamme INPS: una somma di 60 euro al mese erogata direttamente dall’INPS alle lavoratrici, anche autonome e partite IVA, con almeno 2 figli e reddito da lavoro entro 40.000 euro l’anno.

Le due misure hanno requisiti, importi e modalità di richiesta diversi: la decontribuzione è automatica in busta paga e non richiede domanda, mentre il Nuovo Bonus mamme va richiesto direttamente all’INPS. In questo articolo trovi la guida a entrambe, cosi capisci subito a quale hai diritto.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la decontribuzione per le madri e come funziona
  2. Chi ha diritto alla decontribuzione
  3. Importo della decontribuzione
  4. Differenze rispetto al 2025
  5. Nuovo Bonus mamme: i 60 euro al mese INPS
  6. Come fare domanda
  7. Le due misure si cumulano con altri bonus?
  8. Hai bisogno di assistenza? Vieni al CAF

Cos’è la decontribuzione per le madri e come funziona

La decontribuzione (spesso chiamata anche “bonus mamme” in modo improprio) non è un pagamento diretto, ma uno sgravio contributivo: l’INPS non versa un assegno, ma riduce (fino ad azzerare) la quota dei contributi previdenziali che la lavoratrice paga ogni mese. In questo modo, la busta paga netta aumenta.

Lo sgravio si applica sui contributi a carico della lavoratrice per la parte destinata all’IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti), esclusa la maternità e altre voci minori.

Chi ha diritto alla decontribuzione

Nel 2026 ha diritto alla decontribuzione la lavoratrice che:

  • Ha almeno 3 figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni
  • È lavoratrice dipendente a tempo indeterminato (incluse le pubbliche dipendenti)

Sono escluse le lavoratrici con contratto a tempo determinato e le lavoratrici domestiche (colf e badanti). Sono escluse anche le lavoratrici autonome e le partite IVA: per loro non è previsto uno sgravio contributivo di questo tipo, ma possono eventualmente avere diritto al Nuovo Bonus mamme (la somma mensile descritta più avanti in questo articolo).

Importo della decontribuzione

Lo sgravio copre la totalità dei contributi IVS a carico della lavoratrice, fino a un massimale di 3.000 euro l’anno (circa 250 euro al mese):

RequisitoFiglio più giovaneSgravio
Almeno 3 figliFino a 18 anni100% contributi IVS lavoratrice, fino a 3.000 euro/anno

L’importo esatto risparmiato ogni mese dipende dallo stipendio individuale (100% dei contributi IVS a carico della lavoratrice), fino al tetto massimo di 3.000 euro l’anno. Non va confuso con il Nuovo Bonus mamme, che eroga invece un importo fisso di 60 euro al mese indipendentemente dallo stipendio.

Attenzione: lo sgravio non penalizza la pensione futura. I contributi “azzerati” a carico della lavoratrice vengono comunque accreditati sul conto pensionistico, finanziati dallo Stato.

Differenze rispetto al 2025

La decontribuzione per le madri con almeno 3 figli resta sostanzialmente invariata rispetto al 2025 nei requisiti (lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, figlio più piccolo fino a 18 anni, tetto di 3.000 euro l’anno). La misura è confermata per il 2026 ma è attualmente in scadenza al 31 dicembre 2026. La vera novità del 2026 riguarda invece il Nuovo Bonus mamme, la somma mensile erogata dall’INPS descritta nella sezione seguente, estesa anche alle lavoratrici autonome.

Nuovo Bonus mamme: i 60 euro al mese INPS

Il Nuovo Bonus mamme è una misura diversa dalla decontribuzione: si tratta di una somma in denaro erogata direttamente dall’INPS, pari a 60 euro al mese, che si aggiunge allo stipendio senza passare dalla busta paga come sgravio contributivo.

Possono richiederlo le lavoratrici, anche autonome e partite IVA, che hanno:

  • Almeno 2 figli
  • Un reddito da lavoro entro 40.000 euro l’anno

A differenza della decontribuzione, il Nuovo Bonus mamme non è automatico: va richiesto direttamente all’INPS tramite l’apposito servizio online nell’area riservata del sito INPS, sezione “Nuovo Bonus mamme”. Le lavoratrici che rientrano già nella decontribuzione (almeno 3 figli, dipendenti a tempo indeterminato) devono verificare con l’INPS o con il proprio Patronato quale misura conviene richiedere, poiché in alcuni casi non sono cumulabili sullo stesso periodo.

Come fare domanda

Per la decontribuzione, le lavoratrici dipendenti con almeno 3 figli possono:

  1. Comunicare direttamente al datore di lavoro (o all’ufficio HR) che hanno i requisiti, con nome e codice fiscale dei figli
  2. Rivolgersi a un CAF o Patronato che assiste nella verifica dei requisiti

Per il Nuovo Bonus mamme (60 euro al mese, anche per autonome e partite IVA), invece, occorre presentare domanda direttamente sul sito INPS, area riservata, sezione “Nuovo Bonus mamme”, oppure rivolgersi a un CAF o Patronato per la compilazione.

Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza gratuita nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda all’INPS, per entrambe le misure. Per l’Assegno Unico e altri bonus puoi sempre consultare le nostre guide su ISEE e bonus famiglia.

Le due misure si cumulano con altri bonus?

Sia la decontribuzione sia il Nuovo Bonus mamme sono cumulabili con:

  • Assegno Unico Universale (che spetta per i figli fino a 21 anni)
  • Bonus asilo nido INPS
  • Altre agevolazioni fiscali per famiglie con figli

La decontribuzione non è invece cumulabile con altri sgravi contributivi sullo stesso rapporto di lavoro (se la lavoratrice beneficia già di un’altra esenzione contributiva totale). Per sapere se conviene richiedere la decontribuzione o il Nuovo Bonus mamme nel tuo caso specifico, rivolgiti al Patronato del CAF Centro Fiscale.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Hai bisogno di assistenza? Vieni al CAF

Se vuoi sapere se hai diritto al bonus mamme 2026, o hai bisogno di assistenza per la comunicazione all’INPS, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta. Prenota un appuntamento: siamo a Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.

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    Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 12:00:002026-08-07 08:04:36Bonus mamme INPS 2026: come funziona il nuovo bonus, requisiti e domanda entro il 30 giugno
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    Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo

    Bonus mamma

    Il bonus mamme lavoratrici 2025 2 figli è una delle agevolazioni più cercate dalle famiglie italiane. Si tratta dell’esonero contributivo per le mamme lavoratrici introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato anche per il 2025 e il 2026: un risparmio concreto fino a 3.000 euro all’anno (250 euro al mese) sulla busta paga delle madri dipendenti con almeno 2 figli. Se sei una mamma lavoratrice e vuoi sapere se hai diritto a questo bonus, quanto vale e come richiederlo, in questa guida trovi tutte le risposte aggiornate.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici
    2. Requisiti per il Bonus Mamme con 2 Figli
    3. Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia
    4. Differenza tra Bonus 2 Figli e Bonus 3 o più Figli
    5. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici
    6. Chi è Escluso: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome
    7. Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici
    8. Compatibilità con Altri Bonus e Agevolazioni
    9. Esempi Pratici di Calcolo in Busta Paga
    10. Domande Frequenti (FAQ)

    Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici: l’Esonero Contributivo Spiegato Semplice

    Il cosiddetto bonus mamme lavoratrici è in realtà un esonero contributivo, cioè una riduzione dei contributi previdenziali che ogni lavoratrice dipendente versa normalmente all’INPS. In pratica, invece di pagare la quota di contributi a carico della lavoratrice (che di solito è pari al 9,19% dello stipendio lordo), lo Stato se ne fa carico al posto tuo, fino a un massimo di 3.000 euro all’anno.

    Questa misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 180-182 della Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) con l’obiettivo di sostenere la natalità e le famiglie con figli. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e ampliato il beneficio, estendendolo anche alle mamme con soli 2 figli, mentre in precedenza era riservato esclusivamente alle madri con 3 o più figli.

    Il risultato concreto? Uno stipendio netto più alto ogni mese, senza dover fare nulla di diverso rispetto al normale lavoro. L’esonero contributivo mamme rappresenta un aiuto reale per le famiglie, ed è completamente diverso dall’assegno unico universale o dagli altri bonus legati all’ISEE.

    Requisiti per il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 2 Figli

    Per ottenere il bonus mamme lavoratrici con 2 figli, devi soddisfare tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:

    • Essere lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato (settore privato o pubblico)
    • Avere almeno 2 figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni
    • Non essere una lavoratrice domestica (colf, badanti e baby-sitter sono escluse)

    Attenzione a un dettaglio importante: il beneficio si applica fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni. Ad esempio, se hai due figli di 8 e 5 anni, l’esonero durerà fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Quando il bambino compie 10 anni, dal mese successivo l’esonero cessa automaticamente.

    Il requisito si basa sulla presenza di figli: non è necessario che i figli siano fiscalmente a carico. Conta il semplice fatto di essere madre di almeno 2 figli, indipendentemente dal reddito dei figli stessi.

    Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si Risparmia

    L’esonero contributivo per le mamme lavoratrici prevede un risparmio massimo di:

    • 3.000 euro all’anno (importo massimo annuo)
    • 250 euro al mese (importo massimo mensile)

    Come funziona il calcolo? L’esonero copre il 100% della quota di contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice, che normalmente è pari al 9,19% della retribuzione lorda. Se i contributi mensili a tuo carico superano i 250 euro, il risparmio massimo resta comunque di 250 euro al mese.

    Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Maria abbia uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese. I contributi a suo carico sarebbero normalmente 2.000 x 9,19% = 183,80 euro. Con l’esonero, Maria non paga quei 183,80 euro e li riceve direttamente in busta paga come stipendio netto in più. In un anno, Maria risparmia circa 2.205 euro.

    Per stipendi più alti, il risparmio può raggiungere il tetto massimo. Ad esempio, con un lordo mensile di 2.800 euro, i contributi sarebbero 257,32 euro, ma l’esonero copre fino a un massimo di 250 euro: il risparmio annuo sarà quindi di 3.000 euro (il massimo previsto).

    Differenza tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 o Più Figli

    La normativa prevede due versioni dell’esonero contributivo mamme, con regole leggermente diverse:

    CaratteristicaBonus 2 FigliBonus 3+ Figli
    Numero figli2 figli3 o più figli
    Limite di etàFino ai 10 anni del minoreFino ai 18 anni del minore
    Importo massimo3.000 euro/anno3.000 euro/anno
    Contratto richiestoTempo indeterminatoTempo indeterminato
    Durata prevista2025-20262024-2026
    SettorePubblico e privatoPubblico e privato

    Come puoi vedere, la differenza principale sta nel limite di età del figlio più piccolo: con 2 figli l’esonero dura fino ai 10 anni del minore, mentre con 3 o più figli si estende fino ai 18 anni. L’importo massimo è identico in entrambi i casi.

    Un aspetto importante: se hai 2 figli e il più piccolo supera i 10 anni, perdi il diritto al bonus. Ma se nel frattempo nasce un terzo figlio, passi automaticamente alla versione “3 figli” con limite esteso a 18 anni.

    Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Lavoratrici

    Il bonus mamme lavoratrici spetta a tutte le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia nel settore privato che nel settore pubblico. Ecco nel dettaglio chi ne ha diritto:

    • Dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminato
    • Dipendenti del settore pubblico (scuola, sanità, enti locali, ministeri, ecc.)
    • Lavoratrici in somministrazione con contratto a tempo indeterminato
    • Lavoratrici part-time a tempo indeterminato (l’esonero si calcola sui contributi effettivi)
    • Apprendiste con contratto di apprendistato (equiparato al tempo indeterminato)

    Non è richiesto un livello minimo di reddito né un ISEE specifico. Il bonus spetta a tutte le madri lavoratrici dipendenti che soddisfano i requisiti, indipendentemente dalla fascia di reddito.

    Chi è Escluso dal Bonus: Colf, Badanti e Lavoratrici Autonome

    Non tutte le mamme lavoratrici possono accedere all’esonero. Sono escluse dal bonus mamme lavoratrici:

    • Lavoratrici domestiche: colf, badanti e baby-sitter sono espressamente escluse dalla norma, anche se hanno contratto a tempo indeterminato
    • Lavoratrici autonome e libere professioniste: chi ha partita IVA (incluse le lavoratrici in regime forfettario) non può accedere al bonus
    • Lavoratrici con contratto a tempo determinato: il contratto deve essere a tempo indeterminato
    • Collaboratrici coordinate e continuative (co.co.co.)
    • Lavoratrici con contratti atipici (prestazioni occasionali, lavoro intermittente, ecc.)

    L’esclusione delle lavoratrici domestiche è stata molto dibattuta. Se sei una colf o badante e vuoi conoscere le alternative disponibili, leggi il nostro approfondimento su bonus mamme per colf e badanti: quali alternative esistono.

    Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici: Procedura Passo per Passo

    La buona notizia è che richiedere il bonus mamme lavoratrici è molto semplice. Non devi presentare domanda all’INPS: il bonus viene applicato direttamente dal tuo datore di lavoro. Ecco come fare:

    1. Comunica al datore di lavoro i codici fiscali dei figli

    Il primo passo è informare il tuo datore di lavoro (o l’ufficio paghe/consulente del lavoro) che hai diritto all’esonero. Dovrai comunicare i codici fiscali dei tuoi figli affinché il datore possa inserire il beneficio in busta paga.

    2. Il datore di lavoro applica l’esonero in busta paga

    Una volta ricevuti i dati, il datore di lavoro (tramite il consulente del lavoro o il software paghe) applica automaticamente l’esonero contributivo nella tua busta paga mensile. Vedrai la voce relativa all’esonero direttamente nel cedolino.

    3. L’INPS verifica i requisiti

    L’INPS effettua le verifiche necessarie sui dati comunicati. In caso di requisiti non soddisfatti, l’Istituto può procedere al recupero delle somme non dovute. Per questo è fondamentale comunicare dati corretti e aggiornati. Se hai ricevuto un esito negativo, puoi presentare riesame INPS entro 30 giorni.

    Compatibilità del Bonus Mamme con Altri Bonus e Agevolazioni

    Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus mamme lavoratrici con le altre agevolazioni. Ecco la situazione aggiornata:

    • Assegno Unico Universale: SÌ, compatibile. Puoi ricevere sia l’esonero contributivo che l’assegno unico per i tuoi figli. Sono due misure diverse e cumulabili
    • Bonus Nido: SÌ, compatibile. Il bonus asilo nido è cumulabile con l’esonero mamme
    • Bonus Nuovi Nati: SÌ, compatibile. I 1.000 euro per i nuovi nati si sommano all’esonero
    • Detrazioni per figli a carico: SÌ, compatibili. Le detrazioni fiscali nel 730 restano applicabili
    • Esonero contributivo under 36: NO, non cumulabile. Se il datore di lavoro beneficia già dell’esonero per le assunzioni under 36, non si può applicare anche quello mamme sullo stesso rapporto di lavoro
    • Congedo di maternità: durante il congedo obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi

    In sintesi, l’esonero contributivo mamme si somma alla maggior parte delle prestazioni familiari. L’unica incompatibilità riguarda altri esoneri contributivi già applicati al contratto di lavoro.

    Esempi Pratici di Calcolo del Bonus Mamme in Busta Paga

    Per capire concretamente quanto risparmia una mamma lavoratrice, vediamo alcuni esempi pratici basati su diversi livelli di stipendio:

    Stipendio lordo mensileContributi normali (9,19%)Con esonero mammeRisparmio mensileRisparmio annuo
    1.400 euro128,66 euro0 euro128,66 euro1.543,92 euro
    1.800 euro165,42 euro0 euro165,42 euro1.985,04 euro
    2.200 euro202,18 euro0 euro202,18 euro2.426,16 euro
    2.800 euro257,32 euro7,32 euro250,00 euro3.000,00 euro
    3.500 euro321,65 euro71,65 euro250,00 euro3.000,00 euro

    Come puoi vedere, per stipendi fino a circa 2.720 euro lordi mensili, l’esonero copre l’intero importo dei contributi. Per stipendi superiori, il risparmio massimo si ferma a 250 euro al mese (3.000 euro annui).

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli (FAQ)

    Il bonus mamme lavoratrici vale anche nel 2026?

    Sì, l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2025 anche per il 2026. Le condizioni restano le stesse: fino a 3.000 euro annui di esonero per lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli.

    Devo presentare domanda all’INPS?

    No. Non è necessario presentare domanda all’INPS. Devi semplicemente comunicare i codici fiscali dei tuoi figli al datore di lavoro, che provvederà ad applicare l’esonero in busta paga. L’INPS verificherà i requisiti in automatico.

    Se ho un contratto part-time ho diritto al bonus?

    Sì, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato. L’importo dell’esonero sarà proporzionato ai contributi effettivamente versati, che dipendono dallo stipendio (più basso per il part-time). Il tetto massimo resta 250 euro/mese.

    Il bonus mamme influisce sulla pensione futura?

    No. L’esonero è a carico dello Stato, che versa i contributi al posto tuo. La tua posizione contributiva INPS resta invariata: i contributi risultano comunque versati ai fini del calcolo della pensione. Non perdi nulla in termini di anzianità contributiva.

    Cosa succede se il mio figlio compie 10 anni durante l’anno?

    L’esonero cessa dal mese successivo al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo (nel caso di 2 figli). Ad esempio, se tuo figlio compie 10 anni il 15 marzo, l’esonero si applica fino a marzo compreso e cessa da aprile.

    Se sono in maternità, perdo il bonus?

    No. Durante il congedo di maternità obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi normalmente. Anche durante il congedo parentale facoltativo, se retribuito, l’esonero resta attivo.

    Hai Bisogno di Aiuto con il Bonus Mamme?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti per il bonus mamme lavoratrici e a comunicare correttamente i dati al tuo datore di lavoro. Contattaci per una consulenza personalizzata.

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      Aprile 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-17 08:00:002026-05-31 14:13:34Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo
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      Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

      Maternità INPS CAF Udine

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Bonus Mamme 2026
      2. Novità 2026: da 480 a 720 Euro
      3. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme
      4. Limite Reddito 40.000 Euro
      5. Come Richiedere il Bonus
      6. Scadenze e Tempistiche
      7. Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome
      8. Differenza con Esonero Contributivo
      9. Compatibilità con Altri Bonus
      10. FAQ sul Bonus Mamme 2026

      Il Bonus Mamme 2026 rappresenta una delle misure più importanti a sostegno delle lavoratrici con figli introdotte dalla Legge di Bilancio. Quest’anno l’importo aumenta del 50%, passando da 480 a 720 euro annui, e viene esteso anche alle lavoratrici autonome. In questa guida completa scoprirai tutti i requisiti, come fare domanda e le scadenze da rispettare.

      Se sei una mamma lavoratrice con almeno due figli e il tuo reddito non supera i 40.000 euro annui, potresti avere diritto a questo importante contributo economico. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo nella richiesta, assicurandoti di non perdere questa opportunità.

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      Cos’è il Bonus Mamme 2026

      Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico mensile destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico. Introdotto inizialmente con la Legge di Bilancio 2024 e successivamente potenziato, questo bonus mira a sostenere le donne nel conciliare lavoro e famiglia.

      A differenza di altri bonus legati all’ISEE, il Bonus Mamme si basa esclusivamente sul reddito da lavoro della madre, semplificando notevolmente i requisiti di accesso. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non viene considerato ai fini ISEE, rendendolo particolarmente vantaggioso.

      Caratteristiche principali del Bonus Mamme 2026:

      • Importo: 60 euro al mese, fino a 720 euro annui
      • Beneficiarie: lavoratrici dipendenti e autonome con 2+ figli
      • Limite reddito: massimo 40.000 euro annui da lavoro
      • Durata: fino al 10° compleanno del figlio più piccolo (18° con 3+ figli)
      • Erogazione: in un’unica soluzione a dicembre 2026
      • Tassazione: esente IRPEF e non rilevante ISEE

      Novità 2026: da 480 a 720 Euro

      La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il Bonus Mamme, potenziando significativamente la misura rispetto al 2025:

      Aumento dell’Importo del 50%

      L’importo mensile passa da 40 euro a 60 euro, con un incremento del 50%. Su base annua, questo significa passare da 480 euro a 720 euro per le lavoratrici che lavorano tutti i 12 mesi.

      Confronto importi 2025 vs 2026:

      • 2025: 40 euro/mese = 480 euro/anno
      • 2026: 60 euro/mese = 720 euro/anno
      • Differenza: +240 euro annui (+50%)

      Estensione alle Lavoratrici Autonome

      Una delle novità più rilevanti del 2026 è l’estensione del bonus alle lavoratrici autonome. Possono ora accedere alla misura:

      • Libere professioniste iscritte alle casse previdenziali
      • Artigiane e commercianti iscritte alla Gestione INPS
      • Lavoratrici agricole autonome
      • Collaboratrici coordinate e continuative

      Attenzione: Sono escluse le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS, e le lavoratrici domestiche (colf, badanti).

      Chi Ha Diritto al Bonus Mamme

      Per accedere al Bonus Mamme 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      1. Requisito Figli

      La lavoratrice deve avere almeno 2 figli a carico. Sono considerati:

      • Figli naturali
      • Figli adottivi
      • Figli in affidamento preadottivo

      Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (o meno di 18 anni se i figli sono 3 o più).

      2. Requisito Lavorativo

      La madre deve essere lavoratrice in una delle seguenti categorie:

      • Dipendente privata (a tempo determinato o indeterminato)
      • Dipendente pubblica
      • Lavoratrice autonoma iscritta a gestione INPS o cassa professionale

      Escluse dal Bonus Mamme:

      • Lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter)
      • Lavoratrici con 3+ figli e contratto a tempo indeterminato (hanno diritto all’esonero contributivo, misura alternativa più vantaggiosa)
      • Disoccupate o inoccupate

      3. Requisito Reddito

      Il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Questo limite si riferisce esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente o autonomo, non al reddito familiare complessivo.

      Limite Reddito 40.000 Euro: Come si Calcola

      Il limite di 40.000 euro è uno dei requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mamme 2026. Ecco come verificare se rientri nella soglia:

      Per Lavoratrici Dipendenti

      Il reddito da considerare è il reddito lordo annuo da lavoro dipendente, che trovi:

      • Nella Certificazione Unica (CU) al punto 1 “Redditi di lavoro dipendente”
      • Nelle buste paga: somma delle retribuzioni lorde mensili

      Esempio pratico: Se guadagni 2.800 euro lordi al mese per 13 mensilità, il tuo reddito annuo è 36.400 euro. Rientri nel limite e puoi richiedere il bonus.

      Per Lavoratrici Autonome

      Il reddito da considerare è il reddito netto da lavoro autonomo:

      • Per le professioniste con cassa: reddito professionale dichiarato alla cassa
      • Per le iscritte alla Gestione Separata INPS: reddito da collaborazione/autonomo
      • Per artigiane e commercianti: reddito d’impresa

      Cosa NON rientra nel calcolo:

      • Redditi del coniuge o partner
      • Redditi da locazione (affitti)
      • Redditi da capitale (interessi, dividendi)
      • Assegno Unico e altri bonus familiari
      • TFR e altre indennità una tantum

      Come Richiedere il Bonus Mamme 2026

      La domanda per il Bonus Mamme 2026 deve essere presentata telematicamente all’INPS. Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine:

      • Verifica preventiva di tutti i requisiti
      • Assistenza nella compilazione della domanda
      • Controllo documentazione per evitare errori
      • Monitoraggio dello stato della pratica
      • Servizio gratuito per il cittadino

      Documenti Necessari

      Per presentare la domanda, prepara:

      • Documento d’identità in corso di validità
      • Codice fiscale tuo e dei figli
      • Certificazione Unica (CU) o dichiarazione dei redditi
      • Dati del datore di lavoro (per dipendenti)
      • IBAN per l’accredito del bonus

      Scadenze e Tempistiche

      Ecco le date importanti da segnare per il Bonus Mamme 2026:

      Quando Presentare Domanda

      • Dal 1° gennaio 2026: apertura domande per il bonus 2026
      • Entro il 31 gennaio 2026: termine per richiedere il bonus 2025 residuo
      • Entro dicembre 2026: termine consigliato per ricevere il pagamento a fine anno

      Quando Arriva il Pagamento

      Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione:

      • Dicembre 2026: pagamento del bonus annuale (fino a 720 euro)
      • L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno
      • Esempio: se hai lavorato 10 mesi, riceverai 60 x 10 = 600 euro

      Per chi ha fatto domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025: il pagamento arriverà a febbraio 2026 con l’importo 2025 (40 euro/mese, max 480 euro).

      Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome

      Una delle grandi novità del 2026 è l’estensione del Bonus Mamme alle lavoratrici autonome. Ecco chi può accedere:

      Chi Può Richiedere il Bonus

      • Libere professioniste iscritte a casse previdenziali (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.)
      • Artigiane iscritte alla Gestione Artigiani INPS
      • Commercianti iscritte alla Gestione Commercianti INPS
      • Lavoratrici agricole autonome (coltivatori diretti, IAP)
      • Iscritte alla Gestione Separata INPS

      Requisiti Specifici per Autonome

      • Reddito netto da lavoro autonomo inferiore a 40.000 euro
      • Regolarità contributiva presso la propria gestione previdenziale
      • Almeno 2 figli a carico (stesso requisito delle dipendenti)

      Escluse tra le Autonome

      Non possono accedere al Bonus Mamme:

      • Lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi (contributo minimo o flat)
      • Coadiuvanti familiari non iscritte autonomamente
      • Chi ha irregolarità contributive non sanate

      Se hai una partita IVA e vuoi verificare se puoi accedere al bonus, consulta la nostra guida sul Regime Forfettario 2026 o contatta il CAF Centro Fiscale.

      Differenza con Esonero Contributivo

      Spesso si fa confusione tra Bonus Mamme ed Esonero Contributivo. Sono due misure diverse, non cumulabili tra loro:

      Tabella Comparativa

      Bonus Mamme 2026:

      • Beneficiarie: mamme con 2+ figli
      • Contratto: qualsiasi (determinato, indeterminato, autonomo)
      • Importo: 720 euro/anno massimo
      • Limite reddito: 40.000 euro
      • Erogazione: bonifico diretto a dicembre

      Esonero Contributivo IVS:

      • Beneficiarie: mamme con 3+ figli
      • Contratto: solo tempo indeterminato
      • Importo: esonero 100% contributi IVS (risparmio maggiore, circa 2.000-3.000 euro/anno)
      • Limite reddito: nessun limite
      • Erogazione: direttamente in busta paga ogni mese

      Quale Scegliere?

      Se hai 3 o più figli e un contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo è più vantaggioso del Bonus Mamme. In questo caso, non puoi cumulare le due misure: devi scegliere l’esonero.

      Se hai 2 figli, oppure hai 3+ figli ma un contratto a termine o sei autonoma, puoi accedere solo al Bonus Mamme.

      Compatibilità con Altri Bonus

      Il Bonus Mamme 2026 è compatibile e cumulabile con la maggior parte delle altre prestazioni familiari:

      Si Cumula Con:

      • Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico
      • Bonus Asilo Nido (fino a 3.600 euro/anno)
      • Carta Dedicata a Te (500 euro per acquisti alimentari)
      • Detrazioni fiscali per figli a carico
      • Bonus bollette (se si rispettano i requisiti ISEE)
      • NASPI in caso di perdita del lavoro

      Non Si Cumula Con:

      • Esonero contributivo IVS per mamme con 3+ figli (misura alternativa)

      Non Influisce su ISEE

      Il Bonus Mamme non viene considerato nel calcolo dell’ISEE. Questo significa che riceverlo non compromette l’accesso ad altre prestazioni legate all’ISEE 2026.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026

      Quanto vale il Bonus Mamme 2026?

      Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui se la madre lavora tutti i 12 mesi dell’anno. L’importo è aumentato rispetto al 2025, quando era di 40 euro mensili (480 euro annui).

      Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026?

      Hanno diritto al bonus le lavoratrici dipendenti o autonome con almeno 2 figli a carico, il cui reddito da lavoro non supera i 40.000 euro annui. Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (18 anni con 3+ figli).

      Le lavoratrici autonome possono richiedere il Bonus Mamme?

      Sì, dal 2026 il Bonus Mamme è esteso anche alle lavoratrici autonome: libere professioniste, artigiane, commercianti e iscritte alla Gestione Separata INPS. Sono escluse solo le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS.

      Come si richiede il Bonus Mamme?

      Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza gratuita per la compilazione e l’invio della domanda INPS, evitando errori e garantendo il monitoraggio della pratica.

      Quando viene pagato il Bonus Mamme 2026?

      Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026. L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno. Chi presenta domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025 riceverà il pagamento a febbraio 2026.

      Il Bonus Mamme si cumula con l’Assegno Unico?

      Sì, il Bonus Mamme è perfettamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due prestazioni si cumulano senza problemi. Il bonus inoltre non incide sul calcolo ISEE.

      Qual è il limite di reddito per il Bonus Mamme 2026?

      Il limite è di 40.000 euro di reddito annuo da lavoro (dipendente o autonomo). Non si considera il reddito del coniuge o altri redditi familiari. Si guarda solo il reddito da lavoro della madre.

      Le lavoratrici domestiche possono richiedere il Bonus Mamme?

      No, le lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter) sono escluse dal Bonus Mamme 2026. Questa categoria non rientra tra i beneficiari previsti dalla normativa.

      Richiedi Assistenza per il Bonus Mamme 2026

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. Offriamo assistenza completa per:

      • Verifica preventiva dei requisiti (reddito, figli a carico, tipologia contrattuale)
      • Compilazione e invio domanda INPS in via telematica
      • Controllo documentazione per evitare errori e rigetti
      • Monitoraggio stato della pratica fino all’erogazione

      Non aspettare, contattaci oggi!

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

      Approfondimenti sul Bonus Mamme 2026

      Scopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:

      • Requisiti Bonus Mamme 2026 – Limite reddito 40.000 euro e figli a carico
      • Domanda INPS Bonus Mamme – Guida completa alla richiesta
      • Bonus Mamme per Autonome e P.IVA – Requisiti specifici per lavoratrici autonome
      • Esonero Contributivo Mamme – Come funziona e quanto si risparmia
      • Compatibilità con Altri Bonus – Quali bonus puoi cumulare

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Gennaio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-03 08:30:002026-05-31 10:11:08Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli

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