NOTIZIEPagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADIQuando arrivano i pagamenti INPS ad agosto 2026? È la domanda che milioni di italiani si pongono ogni mese, soprattutto in vista del periodo estivo. In questa guida trovi il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione (ADI), Bonus Nido e rimborsi 730. Scopri anche come verificare lo stato dei tuoi pagamenti direttamente dal portale MyINPS. Indice dei contenutiIndice dei ContenutiCalendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026Pensioni Agosto 2026: Date e AnticipoAssegno Unico Agosto 2026: Date di PagamentoNASpI Agosto 2026: Quando Arriva la DisoccupazioneAssegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026Rimborso 730 Agosto 2026Come Verificare i Pagamenti su MyINPSDomande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026Indice dei ContenutiCalendario Completo Pagamenti Agosto 2026Pensioni Agosto 2026: Date e AnticipoAssegno Unico Agosto 2026NASpI Agosto 2026Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026Bonus Mamme: Esonero ContributivoRimborso 730 Agosto 2026Come Verificare i Pagamenti su MyINPSDomande FrequentiCalendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026Ecco il riepilogo di tutti i pagamenti INPS previsti per agosto 2026. La tabella ti permette di avere una visione d’insieme delle date di accredito per ogni prestazione.Prestazione INPSDate Pagamento Agosto 2026NotePensioni (conto corrente)31 luglio 2026 (anticipo)Accredito anticipato al giorno bancabile precedentePensioni (Poste Italiane)1 agosto 2026Ritiro allo sportello in ordine alfabeticoAssegno Unico (AUU)17-18-19 agosto 2026Pagamenti ordinari nella terza settimanaNASpI10-20 agosto 2026Variabile in base alla data di domandaAssegno di Inclusione (ADI)27 agosto 2026Ricarica su Carta di InclusioneBonus NidoEntro fine agostoRimborso delle ricevute di pagamento caricateBonus Mamme (esonero)In busta paga di agostoEsonero contributivo applicato dal datore di lavoroRimborso 730Agosto-settembre 2026In busta paga (dipendenti) o cedolino pensione Pensioni Agosto 2026: Date e AnticipoLe pensioni di agosto 2026 seguono il consueto meccanismo di anticipo. Il 1° agosto 2026 cade di sabato, quindi i pagamenti vengono anticipati all’ultimo giorno bancabile di luglio.Pensioni su conto corrente bancarioChi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale vedrà l’importo accreditato il 31 luglio 2026 (venerdì), ovvero l’ultimo giorno bancabile del mese precedente. Questo anticipo è previsto dalla normativa vigente: quando il primo giorno del mese cade in un giorno festivo o non lavorativo, il pagamento viene anticipato.Pensioni presso Poste Italiane (ritiro allo sportello)Per i pensionati che ritirano la pensione allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto 2026. Poste Italiane organizza il ritiro in ordine alfabetico per cognome, distribuendo l’afflusso su più giorni:Sabato 1 agosto: cognomi dalla A alla CLunedì 3 agosto: cognomi dalla D alla GMartedì 4 agosto: cognomi dalla H alla MMercoledì 5 agosto: cognomi dalla N alla RGiovedì 6 agosto: cognomi dalla S alla ZConsiglio: se non vuoi fare la fila, considera di attivare l’accredito su conto corrente o su Carta Postamat. In questo modo riceverai la pensione in anticipo, già dal 31 luglio, senza doverti recare allo sportello. Assegno Unico Agosto 2026: Date di PagamentoL’Assegno Unico Universale (AUU) di agosto 2026 verrà accreditato dall’INPS nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto 2026. Come ogni mese, l’INPS distribuisce i pagamenti su più giornate per gestire il volume delle erogazioni.Chi riceve il pagamento il 17-18-19 agostoBeneficiari con domanda già attiva: chi percepisce l’AUU da mesi precedenti riceve il pagamento nelle date indicate, senza dover fare nullaNuove domande: chi ha presentato domanda tra giugno e luglio 2026 potrebbe ricevere il primo pagamento con gli arretrati già ad agosto, oppure nella finestra successiva di settembreConguagli ISEE: chi ha presentato un nuovo ISEE aggiornato potrebbe ricevere un conguaglio (differenza rispetto all’importo minimo percepito nei mesi precedenti)Ricorda che l’Assegno Unico spetta per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili). L’importo varia in base all’ISEE familiare: si va da un minimo di circa 57 euro a un massimo di circa 200 euro per figlio, con maggiorazioni per famiglie numerose, figli disabili e genitori entrambi lavoratori. Per approfondire gli importi, leggi la nostra guida sulle detrazioni figli a carico 2026. NASpI Agosto 2026: Quando Arriva la DisoccupazioneIl pagamento della NASpI di agosto 2026 è previsto nella finestra che va dal 10 al 20 agosto, come di consueto. L’INPS non fissa una data unica per tutti i beneficiari: il giorno esatto di accredito dipende dalla data in cui hai presentato la domanda e dalla elaborazione della pratica.Tempistiche in base al tipo di pagamentoPagamenti ordinari (mensilità successive alla prima): l’accredito avviene generalmente tra il 10 e il 15 agosto, con la maggior parte dei bonifici concentrati nella prima metà del mesePrimi pagamenti (nuove domande): chi ha presentato domanda a giugno-luglio 2026 potrebbe attendere fino a fine agosto o inizio settembre per il primo accredito. I tempi della NASpI per il primo pagamento possono raggiungere i 45-60 giorniPagamenti in ritardo: alcuni accrediti possono slittare al 18-20 agosto per verifiche documentaliImportante: la NASpI viene pagata per mensilità arretrate. Il pagamento di agosto 2026 si riferisce alla competenza del mese di luglio 2026. Ricorda inoltre che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per gli over 55). Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, viene erogato il 27 agosto 2026 tramite ricarica sulla Carta di Inclusione. L’ADI è riservato ai nuclei familiari con almeno un componente in condizione di svantaggio (disabile, minorenne, over 60 o in condizioni di svantaggio certificate).Primo pagamento o rinnovo ADIRinnovi e mensilità successive: accredito il 27 agosto per chi già percepisce la prestazionePrime erogazioni: chi ha ricevuto l’esito positivo della domanda tra giugno e luglio potrebbe ricevere il primo pagamento il 15 agosto (data dedicata ai nuovi beneficiari) oppure il 27 agostoRequisiti ISEE: per l’ADI è necessario un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euroL’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito. La soglia massima è di 6.000 euro annui (500 euro al mese), che può salire a 7.560 euro per nuclei composti interamente da persone over 67 o con disabili gravi. Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026Il Bonus Nido ad agosto 2026 prosegue con i rimborsi delle ricevute di pagamento caricate sulla piattaforma INPS. A differenza di altre prestazioni, il Bonus Nido non ha una data fissa di erogazione: l’INPS rimborsa le mensilità man mano che il genitore carica le ricevute di pagamento della retta dell’asilo nido.Come funziona il rimborso ad agostoCaricamento ricevute: devi caricare la ricevuta di pagamento della retta di luglio sulla piattaforma INPS dedicataTempi di rimborso: l’INPS elabora il rimborso generalmente entro 30-45 giorni dal caricamentoImporto: il Bonus Nido può arrivare fino a 3.600 euro all’anno (per ISEE fino a 25.000 euro) per i nuclei con almeno due figli di cui uno sotto i 10 anni. Per gli altri nuclei, l’importo varia da 1.500 a 2.500 euro annui in base all’ISEE. Per tutti i dettagli, consulta la guida sul Bonus Asilo Nido 2026Attenzione: ad agosto molti asili nido chiudono per le vacanze estive. Se il tuo asilo resta aperto e paghi la retta, carica comunque la ricevuta per ottenere il rimborso. Se l’asilo è chiuso, non c’è nessuna ricevuta da caricare e il bonus non viene erogato per quel mese.Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026Il Bonus Mamme continua ad agosto 2026 con l’esonero contributivo applicato direttamente in busta paga. Si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che si traduce in un aumento netto dello stipendio fino a 250 euro al mese.Chi ha diritto al Bonus MammeLavoratrici dipendenti (anche part-time) con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anniLavoratrici a tempo indeterminato: l’esonero è strutturale fino al 2026Lavoratrici a tempo determinato: possono accedervi se il contratto è in corsoEscluse: lavoratrici domestiche (colf e badanti) e lavoratrici autonomeL’esonero viene applicato automaticamente dal datore di lavoro nella busta paga di agosto. Non serve presentare domanda all’INPS: è sufficiente comunicare al proprio datore di lavoro i codici fiscali dei figli. Rimborso 730 Agosto 2026Ad agosto 2026 proseguono i rimborsi del modello 730 per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi e risultano a credito. Le tempistiche variano in base alla categoria del contribuente.Tempistiche rimborso per categoriaLavoratori dipendenti: il rimborso arriva direttamente in busta paga. Chi ha presentato il 730 entro giugno riceve il rimborso già nella busta paga di luglio o agosto. Chi ha presentato a luglio lo riceverà tra agosto e settembrePensionati: l’INPS eroga il rimborso 730 nel cedolino della pensione. Generalmente il rimborso arriva tra agosto e ottobre, in base alla data di presentazione. Il rimborso sarà visibile nella sezione “Cedolino pensione” su MyINPSSenza sostituto d’imposta: chi non ha un datore di lavoro o l’INPS come sostituto riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi (generalmente entro dicembre 2026)Nota: per importi superiori a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono allungare i tempi fino a 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione.Come Verificare i Pagamenti su MyINPSPuoi controllare lo stato di tutti i tuoi pagamenti INPS direttamente online, senza dover chiamare il contact center o recarti in sede. Ecco come fare, passo dopo passo.Procedura di verificaAccedi al sito INPS: vai su www.inps.it e clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraAutenticazione: accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Fascicolo previdenziale: nella barra di ricerca digita “Fascicolo previdenziale del cittadino” e seleziona il servizioSezione Pagamenti: nel menu a sinistra, clicca su “Prestazioni” > “Pagamenti”Filtra per prestazione: seleziona la prestazione che ti interessa (Pensione, NASpI, AUU, ADI) e il periodo di riferimentoAltre modalità di verificaApp INPS Mobile: scarica l’app ufficiale INPS (disponibile su iOS e Android) per controllare i pagamenti direttamente dallo smartphoneContact Center INPS: chiama il numero 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)Cedolino pensione: per i pensionati, il servizio dedicato “Cedolino pensione” su MyINPS mostra l’importo netto, le trattenute e la data di accreditoPatronato: puoi rivolgerti a un patronato per la verifica gratuita dello stato dei tuoi pagamenti 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 per chi ha il conto corrente bancario o postale (anticipo all’ultimo giorno bancabile di luglio). Per chi ritira allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto con turnazione alfabetica.Quando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026?L’Assegno Unico di agosto 2026 viene accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto. Per le nuove domande o i conguagli ISEE, il pagamento potrebbe arrivare in date diverse.La NASpI di agosto viene pagata il 15 agosto?Il 15 agosto (Ferragosto) è festivo, quindi i pagamenti NASpI non vengono disposti in quella data. La finestra di pagamento della NASpI va generalmente dal 10 al 20 agosto, ma l’accredito può avvenire sia prima che dopo Ferragosto, in base alla lavorazione della pratica.Come faccio a sapere se il pagamento ADI è stato disposto?Puoi verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione accedendo a MyINPS con SPID o CIE. Nella sezione dedicata all’ADI troverai la voce “Pagamenti” con data e importo di ogni mensilità disposta. Il pagamento di agosto è previsto per il 27 agosto 2026.Il rimborso 730 arriva ad agosto per tutti?No, dipende dalla data di presentazione e dalla tipologia di contribuente. I lavoratori dipendenti che hanno presentato il 730 entro giugno ricevono il rimborso già in busta paga tra luglio e agosto. I pensionati lo ricevono nel cedolino pensione tra agosto e ottobre. Chi è senza sostituto deve attendere il rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?Se il pagamento non arriva entro le date previste, segui questi passaggi: 1) Controlla su MyINPS se il pagamento è stato disposto; 2) Verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e aggiornato; 3) Contatta il Contact Center INPS al 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da cellulare); 4) Rivolgiti a un patronato per assistenza gratuita nella verifica della pratica.Ultimo aggiornamento: luglio 2026. Le date indicate sono basate sul calendario storico INPS e potrebbero subire variazioni. Verifica sempre su www.inps.it per conferme ufficiali.Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-08-05 07:45:15Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
NOTIZIEPagamenti INPS 20-26 luglio, Assegno Unico e non solo in arrivo: tutti gli accreditiAnche la settimana dal 20 al 26 luglio porta con sé diversi pagamenti INPS luglio attesi da milioni di famiglie e lavoratori italiani. Tra gli accrediti coinvolti ci sono l’Assegno Unico per i figli a carico, l’ADI (Assegno di Inclusione), la Carta Acquisti e la Carta Dedicata a Te, oltre al Supporto Formazione e Lavoro. Vediamo insieme chi riceve cosa, con quali tempistiche indicative e come verificare lo stato del proprio pagamento.Va detto subito che il calendario dei pagamenti INPS segue regole ordinarie che possono comunque subire piccole variazioni da un mese all’altro, in base ai giorni lavorativi e alle festività. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la propria posizione tramite i canali ufficiali, oppure rivolgersi a un intermediario come il CAF Centro Fiscale di Udine per avere un riscontro puntuale sulla propria pratica.Assegno Unico: quando arriva il pagamento L’Assegno Unico e Universale è la misura più diffusa tra quelle in pagamento in questi giorni, perché coinvolge la quasi totalità delle famiglie con figli a carico. Secondo le regole ordinarie INPS, per i beneficiari che già percepiscono la prestazione l’accredito avviene generalmente tra il 17 e il 19 del mese, mentre per le domande accolte nel corso del mese il pagamento arriva entro l’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento. Chi ha presentato la domanda di recente, o ha avuto una variazione del nucleo familiare, potrebbe quindi vedere l’accredito proprio in questa settimana.L’importo dell’Assegno Unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare: con un ISEE fino a 17.090 euro spetta l’importo massimo per figlio, mentre con un ISEE oltre 45.574 euro (o in assenza di ISEE) si applica l’importo minimo. Tra queste due soglie l’assegno viene calcolato in modo progressivo. Sono previste inoltre maggiorazioni per i figli con disabilità, per le famiglie numerose con quattro o più figli, per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano e per le madri under 21.Un aspetto che molte famiglie sottovalutano riguarda proprio la validità dell’ISEE: l’indicatore ha valore dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio, quindi chi non lo ha ancora rinnovato rischia di ricevere l’importo minimo anche se avrebbe diritto a una cifra più alta. Per il calendario completo di tutti gli accrediti INPS del mese, incluse pensioni, NASpI e quattordicesima, si può consultare l’approfondimento dedicato al calendario di luglio 2026, mentre per chi vuole guardare già al mese successivo è disponibile la guida sul pagamento dell’Assegno Unico di agosto 2026.ADI – Assegno di Inclusione: gli accrediti della settimana L’ADI, ovvero l’Assegno di Inclusione, è la misura di sostegno al reddito rivolta ai nuclei familiari in condizione di fragilità economica e sociale, in particolare quelli con componenti minorenni, disabili, over 60 o in condizioni di svantaggio. Il beneficio viene erogato tramite Carta di Inclusione, una carta prepagata utilizzabile per la spesa quotidiana e per il pagamento di alcune utenze.Per chi ha già una posizione attiva, l’accredito mensile dell’ADI segue generalmente un calendario regolare, con i primi pagamenti concentrati nei primi giorni del mese per i beneficiari già in carico, mentre le nuove domande accolte successivamente vengono liquidate nelle settimane seguenti, non appena l’INPS completa l’istruttoria. Chi ha presentato la domanda di recente, o ha subito un rinnovo della prestazione dopo la scadenza dei 18 mesi previsti dalla normativa, potrebbe quindi ricevere l’accredito proprio in questa finestra di fine luglio, una volta completata l’istruttoria da parte dell’INPS.È importante ricordare che l’ADI richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale e, per i componenti del nucleo attivabili al lavoro, l’adesione ai percorsi previsti dai Centri per l’Impiego. La mancata partecipazione agli obblighi previsti può comportare la sospensione o la decadenza dal beneficio, per cui è sempre utile monitorare con attenzione le comunicazioni INPS.Carta Acquisti e Carta Dedicata a Te: chi ne ha diritto Tra i pagamenti attesi in questi giorni rientrano anche quelli legati alla Carta Acquisti, la carta prepagata destinata agli over 65 e alle famiglie con bambini sotto i 3 anni in condizioni economiche disagiate. Per accedere alla misura è necessario un ISEE non superiore a 8.052,75 euro, oltre ad altri requisiti reddituali e patrimoniali specifici. L’importo viene accreditato con cadenza bimestrale direttamente sulla carta.Diversa è invece la Carta Dedicata a Te, un contributo una tantum pensato per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, riservato ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro. A differenza dell’Assegno Unico o dell’ADI, questa misura viene gestita direttamente dai Comuni sulla base delle liste trasmesse dall’INPS, e non richiede una domanda specifica da parte del cittadino: chi rientra nei parametri viene individuato automaticamente in base ai dati ISEE già disponibili.Anche in questo caso, avere un ISEE aggiornato e corretto è determinante per non perdere il diritto a queste prestazioni. Per un quadro più ampio di tutte le agevolazioni collegate alle soglie ISEE, comprese quelle attive in questo periodo estivo, si può consultare la guida sui bonus ISEE sotto i 30.000 euro per l’estate 2026. Chi deve invece gestire le scadenze legate alla tassa rifiuti può trovare informazioni utili nell’articolo sul bonus TARI 2026, anch’esso legato ai pagamenti di questo periodo.Supporto Formazione e Lavoro: accrediti in arrivo Completa il quadro dei pagamenti INPS di questa settimana anche il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), la misura destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni, occupabili, che non rientrano nei requisiti dell’ADI ma si trovano comunque in condizione di fragilità economica. Il beneficio è condizionato alla partecipazione a percorsi di formazione, riqualificazione professionale o progetti utili alla collettività proposti dai servizi competenti.Anche per il Supporto Formazione e Lavoro l’erogazione avviene mensilmente, subordinata alla verifica della partecipazione effettiva alle attività previste dal patto di servizio personalizzato. I ritardi nei pagamenti, quando si verificano, sono spesso legati proprio a controlli incrociati sulla regolarità della partecipazione ai percorsi attivati, motivo per cui è importante non perdere le comunicazioni INPS relative agli appuntamenti fissati dai Centri per l’Impiego.Come verificare lo stato del pagamento INPS Per chi attende uno di questi accrediti, la domanda più frequente è come controllare a che punto è la propria pratica. L’INPS mette a disposizione diversi canali ufficiali per monitorare lo stato dei pagamenti, utili per capire se la domanda è stata accolta, se l’accredito è già stato disposto o se sono necessari ulteriori controlli.App IO: consente di visualizzare le comunicazioni INPS relative alle prestazioni attive e lo stato dei pagamenti in corsoMyINPS: l’area riservata del sito INPS mostra il dettaglio delle prestazioni percepite, gli importi e le date di erogazioneApp INPS Mobile: replica molte funzioni del portale web, comprese le notifiche push sui pagamentiContact center INPS: numero verde utile per informazioni generali, soprattutto in caso di ritardi anomaliCAF e patronati: possono verificare lo stato della pratica per conto del cittadino, individuando eventuali criticitàVa precisato che l’accesso a questi strumenti richiede credenziali digitali (SPID, CIE o CNS), che non tutti i beneficiari, in particolare le persone anziane o meno pratiche di strumenti informatici, hanno a disposizione o sanno utilizzare in autonomia. In questi casi il supporto di un CAF diventa fondamentale non solo per la verifica dello stato del pagamento, ma anche per la gestione di eventuali anomalie, ricorsi o integrazioni documentali richieste dall’INPS.Assistenza del CAF per le pratiche INPSGestire correttamente le pratiche legate ai pagamenti INPS non è sempre semplice, soprattutto quando si sovrappongono più prestazioni come Assegno Unico, ADI, Carta Acquisti e Supporto Formazione e Lavoro, ciascuna con requisiti e tempistiche diverse. Un errore nella compilazione dell’ISEE, una domanda incompleta o una comunicazione INPS non gestita in tempo possono tradursi in ritardi nei pagamenti o, nei casi peggiori, nella perdita del beneficio.Il CAF Centro Fiscale di Udine segue i propri assistiti in ogni fase: dalla compilazione della DSU per l’ISEE, alla presentazione delle domande di Assegno Unico, ADI e Carta Acquisti, fino al monitoraggio dello stato dei pagamenti e alla gestione di eventuali anomalie segnalate dall’INPS. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, con un preventivo personalizzato in base alla situazione di ciascun nucleo familiare.Hai bisogno di assistenza per verificare o gestire i tuoi pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Luglio 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 09:00:002026-07-21 09:00:00Pagamenti INPS 20-26 luglio, Assegno Unico e non solo in arrivo: tutti gli accrediti
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 AnniASSEGNO UNICO UNIVERSALEIndice dei ContenutiCos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliAssegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaI 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniImporti Assegno Unico Maggiorenni 2026Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniCosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaCome Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoFigli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniL’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ così’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha già’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliPrima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026, per i figli minorenni, il range va da un minimo di 58,30 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è l’importo ricevuto.L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico. Assegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaLa regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.È importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa però’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto. I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniPerché’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.Svolge un’attività’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perché’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe. Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026 (Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne (18-20 anni)Fino a 17.468,51 euro99,10 euroISEE di 20.000 euro92,90 euroISEE di 25.000 euro80,80 euroISEE di 30.000 euro68,90 euroISEE di 35.000 euro56,90 euroISEE di 40.000 euro44,60 euroOltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)29,10 euroCome puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: più’ basso e’ il reddito familiare, più’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro riceve 99,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa quasi 1.200 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con più’ figli.Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 203,80 euro (con ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro). La riduzione per i maggiorenni è significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti. Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniOltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.Attenzione a un errore diffuso: la maggiorazione per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano (fino a 34,90 euro mensili per figlio nel 2026, decrescente con l’ISEE e azzerata oltre 46.582,71 euro) spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni non è prevista.MaggiorazioneImporto mensileRequisitoEntrambi i genitori lavoratoriFino a 34,90 euro per figlioSolo per figli minorenni: non spetta tra 18 e 21 anniFamiglie numerose (4+ figli)150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nuclei con almeno 4 figli a carico (non per figlio)Madri under 2123,30 euro per figlioLa madre del figlio ha meno di 21 anniFiglio con disabilità under 2199,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Fino a 21 anni; importo fisso, non dipende dall’ISEE. Oltre i 21 anni resta l’assegno base, senza limiti di etàAttenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con almeno 4 figli a carico): è un importo forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio. Se i figli a carico scendono sotto quattro, per esempio perché il più grande compie 21 anni o non soddisfa più i requisiti, la maggiorazione non spetta più. Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaIl compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento più’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo può’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questo aggiornamento della domanda, l’assegno per quel figlio si interrompe (Circolare INPS n. 7/2026). Ecco perché’ e’ fondamentale agire tempestivamente.Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perché’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniLa procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia. ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.L’ISEE ha validità’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE può’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 70 euro in più al mese per figlio maggiorenne (99,10 euro invece di 29,10).È importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati a partire da marzo, è necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di più’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente più’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravità della condizione, ma non in base all’ISEE (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):Assegno base per i figli con disabilità di qualsiasi età: stesso importo previsto per i figli minorenni, da 203,80 euro (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro al mese (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE)99,10 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità media110,60 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità grave122,30 euro mensili in più per figli under 21 non autosufficientiQueste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio di 19 anni con disabilità grave e ISEE fino a 17.468,51 euro riceve quindi 203,80 + 110,60 = 314,40 euro al mese per quel figlio, un aiuto concreto per il nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia già’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale) Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniHai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS. Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-09-30 09:16:55Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Importi e Guida per i Lavoratori AutonomiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale di luglio 2026 sta per arrivare: l’INPS ha comunicato le date di pagamento e, grazie alla rivalutazione ISTAT in vigore dal 1° gennaio 2026, gli importi sono aggiornati per milioni di famiglie italiane. In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere: quando arrivano i soldi sul conto corrente, quanto puoi ricevere in base al tuo ISEE, e una guida dettagliata per i lavoratori autonomi e le partite IVA, che spesso hanno dubbi su come funziona questo sostegno mensile.Che tu sia un dipendente, un lavoratore in regime forfettario o un professionista con partita IVA, l’Assegno Unico spetta a tutti i genitori con figli a carico fino a 21 anni (e senza limiti d’età per i figli disabili). Leggi fino in fondo per non perdere nessun dettaglio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapidaDate di pagamento Assegno Unico luglio 2026Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTATCosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegnoAssegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completaCome aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno correttoCosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliatoAssegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinanoScadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiCos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapidaL’Assegno Unico Universale (AUU) è un sostegno economico mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Ha sostituito i vecchi strumenti come gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF), il Bonus Bebè e la detrazione IRPEF per i figli fino a 21 anni.In parole semplici: se hai figli, hai diritto a ricevere ogni mese una somma di denaro direttamente sul tuo conto corrente, che varia in base al tuo ISEE (la dichiarazione patrimoniale della tua famiglia) e al numero di figli. Non importa se lavori come dipendente, come autonomo o come libero professionista: il beneficio è universale.Chi ha diritto all’Assegno Unico:Cittadini italiani e UE residenti in ItaliaCittadini extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodoCon figli a carico fino a 21 anni (con condizioni lavorative o di studio)Senza limiti di età per i figli con disabilità riconosciutaCon residenza e domicilio in Italia da almeno 2 anni (o titolo di studio con borsa di studio) Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026L’INPS eroga l’Assegno Unico ogni mese. Per luglio 2026, le date di accredito dipendono dalla tua situazione:Tipologia beneficiarioData pagamento luglio 2026Beneficiari con domanda già in corso senza variazioni (rinnovo automatico)20-21 luglio 2026Nuove domande presentate nel mese di giugno 2026Di norma nell’ultima settimana di luglioDomande con variazioni ISEE presentate entro giugnoDate comunicate dall’INPS (con conguaglio arretrati)Secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), a luglio i pagamenti ordinari avvengono il 20 e 21 luglio: le date cambiano ogni mese. Se hai già una domanda attiva e accolta, senza variazioni, vedrai l’accredito in questi giorni.Per chi ha presentato la domanda per la prima volta (o ha fatto variazioni importanti) nel corso di giugno 2026, il primo pagamento arriverà invece, di norma, nell’ultima settimana di luglio.Puoi verificare lo stato del tuo pagamento accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata all’Assegno Unico.Leggi anche: Pagamenti INPS di luglio 2026: assegno unico, pensioni e quattordicesima in arrivo, le date Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTATGli importi dell’Assegno Unico vengono rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT (l’indice dei prezzi al consumo che misura l’inflazione). Questo meccanismo serve a mantenere il valore reale del beneficio nel tempo.Per il 2026, gli importi confermati dalla normativa (D.Lgs. 230/2021 con aggiornamento ISTAT del +1,4%, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1) sono i seguenti: Importo base per ciascun figlioFascia ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anniISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euroISEE tra 17.468,52 e 46.582,71 euroImporto progressivo (tra 203,80 e 58,30 euro)Tra 99,10 e 29,10 euroISEE oltre 46.582,71 euro oppure senza ISEE58,30 euro29,10 euroIn pratica: se il tuo ISEE è molto basso (fino a 17.468,51 euro), ricevi il massimo previsto dalla legge, ossia 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. Se invece non hai presentato l’ISEE o hai un ISEE oltre 46.582,71 euro, il beneficio scende al minimo garantito di 58,30 euro per figlio minorenne.Per le fasce intermedie, l’importo si calcola con una scala progressiva: man mano che l’ISEE sale, l’assegno diminuisce gradualmente. Non c’è un “gradino” brusco, ma una riduzione continua.Maggiorazioni previste dalla leggeOltre all’importo base, la normativa prevede delle maggiorazioni che si sommano al beneficio principale. Ecco le principali per il 2026:Tipologia maggiorazioneImporto mensile aggiuntivoCondizioneFiglio con disabilità (under 21)99,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Disabilità riconosciuta; importo fisso, non dipende dall’ISEEFamiglie con 4 o più figli150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nucleo, non per figlioEntrambi i genitori lavoratorifino a 34,90 euro per figlioPer ogni figlio minorenne, entrambi i genitori con reddito da lavoro; l’importo scende con l’ISEE e si azzera oltre 46.582,71 euroMadri under 2123,30 euro per figlioMadre di età inferiore a 21 anniEsempio pratico. Supponiamo che Giulia e Marco abbiano 2 figli e un ISEE di 20.000 euro. Per figli minorenni, l’importo base con questo ISEE è di 191,00 euro per figlio (Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026). Poiché entrambi lavorano, hanno diritto anche alla maggiorazione per il secondo percettore di reddito, che a questo livello di ISEE vale 31,80 euro per figlio. Totale mensile: (191,00 + 31,80) × 2 = 445,60 euro al mese.Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegnoIl termine rivalutazione ISTAT può sembrare complicato, ma il concetto è semplice. Ogni anno l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) calcola di quanto sono aumentati i prezzi in Italia rispetto all’anno precedente. Questo dato, chiamato indice di inflazione, viene poi applicato agli importi dell’Assegno Unico per mantenerne il potere d’acquisto.In pratica: se nel 2025 compravi un carrello della spesa con 100 euro, e l’inflazione è stata del 2%, nel 2026 quello stesso carrello costa circa 102 euro. Senza rivalutazione, l’assegno varrebbe meno in termini reali. Con la rivalutazione, l’importo aumenta per compensare l’inflazione.Per il 2026, le soglie ISEE e gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati dal 1° gennaio in base alla variazione ISTAT dei prezzi del 2025 (+1,4%), con le tabelle pubblicate dall’INPS nella Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026. Le soglie chiave sono:Soglia ISEE minima rivalutata 2026: 17.468,51 euro (per l’importo massimo di 203,80 euro per figlio minorenne)Soglia ISEE massima rivalutata 2026: 46.582,71 euro (oltre la quale si percepisce il minimo di 58,30 euro per figlio minorenne)Queste soglie vengono aggiornate ogni anno dal 1° gennaio (art. 4, comma 11, D.Lgs. 230/2021) sulla base dei dati ISTAT. Se il tuo ISEE è rimasto invariato ma le soglie sono salite, potresti trovarti in una fascia leggermente più favorevole rispetto all’anno scorso. Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completaUna delle domande più frequenti che riceviamo al CAF riguarda proprio i lavoratori autonomi e le partite IVA. La buona notizia è che l’Assegno Unico è davvero universale: spetta anche a chi ha una partita IVA, sia in regime ordinario che in regime forfettario.Vediamo le peculiarità per questa categoria di lavoratori. Chi ha diritto tra gli autonomiHanno diritto all’Assegno Unico tutti i lavoratori autonomi che:Risiedono in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure hanno un contratto di lavoro di almeno 6 mesiHanno figli a carico under 21 (o figli disabili senza limite di età)Hanno un domicilio fiscale in ItaliaNon esistono requisiti di reddito minimo per i lavoratori autonomi: anche chi ha un fatturato basso o ha aperto la partita IVA da poco tempo può presentare domanda.Come funziona l’ISEE per i lavoratori autonomiQui sta la principale differenza rispetto ai dipendenti. Per un lavoratore dipendente, il calcolo dell’ISEE è relativamente semplice: si parte dalla busta paga e dal modello CU. Per un lavoratore autonomo, invece, si considera il reddito imponibile dichiarato nel modello dei redditi dell’anno precedente.Attenzione per i forfettari: se sei in regime forfettario, il tuo reddito imponibile ai fini ISEE non è il fatturato, ma il reddito imponibile calcolato con il coefficiente di redditività. Ad esempio, se sei un professionista forfettario con un fatturato di 40.000 euro e un coefficiente dell’78%, il tuo reddito imponibile è 31.200 euro (40.000 × 78%). Questo è il valore che viene considerato per il calcolo dell’ISEE.Il coefficiente di redditività, per chi non lo conosce, è una percentuale fissa stabilita dalla legge (L. 190/2014) che rappresenta la quota del fatturato considerata “reddito”. I valori variano in base all’attività svolta:Categoria attivitàCoefficiente di redditivitàAttività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie78%Alloggio e ristorazione40%Commercio all’ingrosso e dettaglio40%Costruzioni e attività immobiliari86%Altre attività economiche67%Leggi anche: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennità e Procedura INPSLa maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori: come funziona per gli autonomiLa maggiorazione fino a 34,90 euro per figlio minorenne (destinata alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, decrescente con l’ISEE) spetta anche quando uno o entrambi i genitori sono lavoratori autonomi. La condizione è che entrambi abbiano un reddito da lavoro nell’anno di riferimento, sia esso da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa.Attenzione: la maggiorazione spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni, che danno diritto all’assegno solo se soddisfano almeno una delle condizioni previste dalla legge (frequenza scolastica o universitaria, tirocinio, lavoro con reddito inferiore a 8.000 euro annui, disoccupazione con ricerca attiva di lavoro, servizio civile), la maggiorazione per il secondo percettore non spetta.Come presentare domanda (o rinnovarla) come lavoratore autonomoLa domanda si presenta tramite il portale INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Se hai già una domanda attiva dall’anno precedente, questa si rinnova automaticamente senza che tu debba fare nulla — a patto che la tua situazione non sia cambiata significativamente.Il consiglio pratico che diamo sempre ai nostri clienti: aggiorna sempre l’ISEE entro il 30 giugno. Chi presenta l’ISEE in ritardo perde gli arretrati. Se presenti l’ISEE a luglio, riceverai l’importo aggiornato solo da luglio in poi, senza recuperare i mesi precedenti.Per i lavoratori autonomi, il consiglio è ancora più importante: il vostro reddito può variare di anno in anno. Se nel 2025 avete guadagnato meno rispetto al 2024, potreste avere un ISEE più basso e quindi ricevere un assegno più alto. Aggiornare l’ISEE vi permette di ottenere l’importo corretto e, se la DSU è presentata entro il 30 giugno, gli arretrati da marzo.Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno correttoL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è la dichiarazione che fotografia la situazione economica del tuo nucleo familiare. Deve essere aggiornato ogni anno perché considera i redditi e i patrimoni dell’anno precedente.Per il 2026, l’ISEE si calcola sui redditi e patrimoni del 2024 (l’anno fiscale di riferimento). Questo significa che se hai presentato il modello dei redditi 2025 (relativo al 2024), quei dati entrano nel calcolo del tuo ISEE corrente.Documenti necessari per il calcolo ISEE 2026Documento di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareCU 2025 (Certificazione Unica per lavoratori dipendenti e pensionati)Modello Redditi PF 2025 o modello 730/2025 (per lavoratori autonomi e forfettari)Estratto conto bancario e postale al 31 dicembre 2024Visura catastale degli immobili possedutiDati sulle auto di proprietàEventuali documentazione su disabilità o non autosufficienzaIl CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE per il 2026, ti consigliamo di farlo subito: anche se è luglio, puoi ancora presentarlo e ottenere l’assegno aggiornato dai mesi successivi.Leggi anche: Luglio 2026, INPS Cambia le Date: NASpI, Assegno Unico, Bonus 100-500 Euro e AdICosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliatoPuò capitare che l’assegno non arrivi, che l’importo sia inferiore al previsto, o che ci siano problemi con l’IBAN comunicato all’INPS. Ecco come comportarsi nelle situazioni più comuni. L’assegno non è arrivato entro il 21 luglioSe sei un beneficiario consolidato e il 21 luglio non hai ancora ricevuto il pagamento, prima di agitarti attendi fino al 23 luglio: i bonifici bancari a volte impiegano 1-2 giorni lavorativi in più per essere accreditati, specialmente con certe banche. Se dopo il 23 luglio il pagamento non è ancora arrivato:Accedi al portale INPS e verifica lo stato della tua domandaControlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia aggiornato e correttoVerifica che la domanda non sia in stato “sospesa” o “in verifica”Se tutto sembra a posto ma l’assegno non è arrivato, contatta il Contact Center INPS o rivolgiti a un patronatoL’importo ricevuto è inferiore alle aspettativeL’importo può essere diverso da quello atteso per vari motivi:ISEE non aggiornato o assente: senza ISEE valido si riceve solo il minimo di 58,30 euro per figlio minorenneDati errati nella domanda: numero di figli, presenza di disabilità, lavoro di entrambi i genitoriConguaglio negativo: se l’INPS ha rilevato un pagamento eccessivo nei mesi precedenti, può scalare l’importoFiglio compiuto 21 anni: il beneficio cessa al compimento del 21° anno di età del figlio (eccetto disabili)In tutti questi casi, puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o con l’assistenza di un patronato come il CAF Centro Fiscale di Udine.Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinanoL’Assegno Unico è compatibile con molti altri sostegni e bonus previsti per le famiglie nel 2026. Ecco una panoramica di quello che può arrivare nello stesso mese:PrestazioneData indicativa luglio 2026Compatibile con AUU?Assegno Unico Universale20-21 luglio—Pensioni e assegni pensionistici1-2 luglioSì (se figli a carico)NASpI (indennità di disoccupazione)15-20 luglioSìAssegno di Inclusione (AdI)27 luglio circaSì (somme differenziate)Bonus asilo nidoCon l’Assegno UnicoIntegratoLeggi anche: Detraibilità Spese Asili Nido 2026: Come Fare con il 730 o il Modello PFPer le pensioni di luglio 2026, ricordiamo che questo è anche il mese della quattordicesima per i pensionati con reddito medio-basso e dei rimborsi 730. Leggi il nostro approfondimento: Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026Ecco le date da non dimenticare per gestire correttamente l’Assegno Unico nel resto del 2026:ScadenzaCosa fareDopo il 30 giugno 2026Presentare comunque la DSU/ISEE: l’assegno si aggiorna, ma senza arretrati per i mesi precedentiDicembre 2026Verificare la proroga automatica della domanda per il 2027Gennaio 2027Rinnovo ISEE per il nuovo anno (senza rinnovo si percepisce il minimo da marzo)Attenzione importante: se presenti la DSU (la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE) entro il 30 giugno 2026, l’assegno viene ricalcolato da marzo 2026 con i relativi arretrati (gennaio e febbraio sono calcolati con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025). Se la presenti dopo il 30 giugno, l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti.Leggi anche: Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?Per chi ha già la domanda attiva e confermata, senza variazioni, il pagamento avviene il 20 e 21 luglio 2026, secondo il calendario INPS. Per le nuove domande presentate a giugno, il primo pagamento arriva di norma nell’ultima settimana di luglio.Quanto ricevo se non ho presentato l’ISEE?Senza ISEE valido ricevi il minimo garantito dalla legge, che per il 2026 è di 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni). Puoi aumentare l’importo presentando la DSU per il calcolo dell’ISEE in qualsiasi momento dell’anno.Spetta l’Assegno Unico ai lavoratori forfettari?Sì, assolutamente. Il regime fiscale (forfettario, ordinario, dipendente, ecc.) non incide sul diritto all’Assegno Unico. Ciò che cambia è il modo in cui viene calcolato il reddito nell’ISEE: per i forfettari si considera il reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività), non il fatturato lordo.Devo rinnovare la domanda ogni anno?No. La domanda dell’Assegno Unico si rinnova automaticamente. Quello che devi fare ogni anno è aggiornare l’ISEE (presentando la nuova DSU), altrimenti riceverai solo l’importo minimo da marzo in poi. Non è obbligatorio rinnovare la domanda INPS, ma è fondamentale aggiornare l’ISEE.L’Assegno Unico si cumula con la NASpI?Sì, l’Assegno Unico è compatibile con la NASpI. Se stai percependo l’indennità di disoccupazione e hai figli a carico, puoi ricevere entrambi i benefici contemporaneamente. La NASpI non riduce l’importo dell’Assegno Unico, ma il suo importo viene considerato nel calcolo dell’ISEE dell’anno successivo.Cosa succede se mio figlio compie 21 anni a luglio?L’Assegno Unico cessa per quel figlio dal mese successivo al compimento del 21° anno di età (eccetto in caso di disabilità). Se tuo figlio compie 21 anni a luglio, il mese di luglio è ancora coperto, ma da agosto 2026 l’assegno non includerà più quel figlio. Fanno eccezione i figli con disabilità riconosciuta, per cui il beneficio non ha limite di età.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto ciò che riguarda l’Assegno Unico Universale:Calcolo e presentazione dell’ISEE: ti aiutiamo a raccogliere i documenti e compilare la DSU nel modo corretto, evitando errori che possono ridurre l’importo dell’assegno o causare problemi con l’INPSPrima domanda Assegno Unico: se non hai mai richiesto l’assegno, ti guidiamo nel processo passo per passoVariazioni e aggiornamenti: se la tua situazione familiare o lavorativa è cambiata, ti aiutiamo ad aggiornare la domanda e ottenere l’importo correttoIstanze di riesame: se hai ricevuto meno del dovuto o la domanda è stata sospesa, possiamo presentare istanza di riesame per tuo contoConsulenza per lavoratori autonomi: specificamente per partite IVA e forfettari, ti spieghiamo come il tuo reddito impatta sull’ISEE e sull’importo dell’assegnoPer un appuntamento o una consulenza, contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine. Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 05:04:252026-09-29 10:28:44Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Importi e Guida per i Lavoratori Autonomi
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPSASSEGNO UNICO UNIVERSALEGli aumenti dell’Assegno Unico 2026 sono ufficiali: dal 1° gennaio 2026 importi e soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4% (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026) e il massimale mensile per ogni figlio minorenne è salito a 203,80 euro per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. Una buona notizia per le famiglie italiane con figli a carico, che vedono crescere il sostegno mensile grazie all’adeguamento automatico all’inflazione previsto dal D.Lgs. 230/2021.In questa guida aggiornata trovi tutto quello che devi sapere: nuovi importi 2026 per fascia ISEE, maggiorazioni speciali, calendario pagamenti INPS, arretrati e come verificare online il tuo importo personalizzato.Indice dei contenutiCosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTATImporti Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEEMaggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormenteCalendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapereQuando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pienoCome verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPSCasi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEEAumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davveroDomande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTATL’Assegno Unico Universale (AUU) e un beneficio mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per figli disabili), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed entrato in vigore dal 1 marzo 2022. La legge istitutiva prevede un meccanismo di rivalutazione annuale automatica legato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.Per il 2026 la rivalutazione è stata applicata con effetto dal 1° gennaio 2026: la rata di febbraio è stata pagata già con i nuovi importi e la differenza relativa a gennaio è stata corrisposta a partire dalla rata di marzo. L’aggiornamento porta a un incremento degli importi rispetto al 2025, ridefinendo la tabella ufficiale INPS. La rivalutazione non e un bonus straordinario ma una norma strutturale. Ogni anno l’INPS pubblica una circolare con i nuovi importi aggiornati (per il 2026 la n. 7 del 30 gennaio 2026) e li applica automaticamente sui pagamenti.Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEEGli importi 2026 si dividono in base all’ISEE del nucleo familiare. Ecco la tabella ufficiale aggiornata:ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio minorenneImporto mensile per figlio 18-20 anniFino a 17.468,51 euro (importo pieno)203,80 euro99,10 euroDa 17.468,52 a 46.582,71 euro (graduale)Tra 203,80 e 58,30 euro (scala progressiva)Tra 99,10 e 29,10 euroOltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euroTra le due soglie l’importo scende gradualmente all’aumentare dell’ISEE, secondo la tabella per fasce allegata alla Circolare INPS n. 7/2026 (Allegato 1). Per conoscere l’importo esatto spettante al proprio nucleo occorre verificare sul portale INPS o tramite patronato.Importo senza ISEE: chi non ha presentato la DSU riceve il minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni). Presentare l’ISEE è quindi fortemente consigliato per accedere all’importo pieno o intermedio. Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormenteOltre all’importo base, il D.Lgs. 230/2021 prevede una serie di maggiorazioni aggiuntive per specifiche situazioni familiari, anch’esse rivalutate per il 2026:Figli con disabilità (under 21): maggiorazione di 99,10 euro/mese per disabilità media, 110,60 euro per disabilità grave e 122,30 euro per non autosufficienza. È un importo fisso, che non dipende dall’ISEEFamiglie con almeno 4 figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleo (non per figlio)Entrambi i genitori lavoratori: fino a 34,90 euro/mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro; l’importo scende all’aumentare dell’ISEE e si azzera oltre 46.582,71 euro. Non spetta per i figli tra 18 e 21 anniMadri under 21 anni: maggiorazione di 23,30 euro/mese per figlioFigli sotto 1 anno: l’importo base aumenta del 50% fino al compimento del primo anno di vitaFigli dal terzo in poi: maggiorazione per ogni figlio successivo al secondo, da 99,10 euro/mese con ISEE fino a 17.468,51 euro a 17,40 euro oltre 46.582,71 euroNuclei con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71 euro: l’importo base aumenta del 50% per ogni figlio tra 1 e 3 anniLe maggiorazioni si cumulano tra loro: una famiglia con ISEE basso, 4 figli ed entrambi i genitori lavoratori può arrivare a importi mensili significativamente superiori alla base di 203,80 euro per figlio. Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026L’INPS accredita l’Assegno Unico secondo le seguenti modalità:Beneficiari già in pagamento senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025). Da giugno a dicembre: 18-19 giugno, 20-21 luglio, 18-19 agosto, 21-22 settembre, 21-22 ottobre, 19-20 novembre, 16-17 dicembreNuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domandaDomande presentate entro il 30 giugno: diritto agli arretrati da marzo dello stesso annoI pagamenti avvengono direttamente sul conto corrente o carta prepagata indicata nella domanda INPS. In caso di accredito su IBAN intestato al richiedente o al coniuge, il pagamento viene erogato mensilmente senza necessita di ulteriori azioni. Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapereUna situazione frequente riguarda le famiglie che presentano la DSU in ritardo. In questi casi:Presentazione DSU entro il 30 giugno: l’assegno viene ricalcolato a partire da marzo e gli arretrati vengono pagatiPresentazione DSU dopo il 30 giugno: il beneficio decorre dal mese di presentazione, senza arretrati per i mesi precedentiRinnovo ISEE tardivo: l’INPS eroga temporaneamente l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), poi ricalcola con conguaglio una volta ricevuto il nuovo ISEEConsulta l’articolo dedicato: Quando rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026. Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pienoL’ISEE ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non subire riduzioni dell’Assegno Unico e necessario presentare la nuova DSU entro i termini corretti.Scadenza critica: 30 giugno 2026. Chi presenta la nuova DSU entro il 30 giugno ottiene il ricalcolo con arretrati da marzo (gennaio e febbraio sono calcolati con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025). Chi presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati per i mesi precedenti. Per approfondire: guida completa all’aggiornamento ISEE per AUU 2026.Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPSPortale INPS (MyINPS): accedi con SPID, CIE o CNS a www.inps.it -> Prestazioni e servizi -> Assegno Unico -> Consulta la tua domandaApp INPS Mobile: disponibile per iOS e Android, permette di consultare lo stato della domanda e i pagamenti accreditatiFascicolo previdenziale del cittadino: sezione dedicata ai pagamenti ricevuti con dettaglio mensilePatronato CAF: verifica gratuita dello stato della domanda e importo spettante, con possibilità di riesame Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEECaso 1: Famiglia con 2 figli, ISEE 15.000 euroFigli minorenni, ISEE sotto la soglia di 17.468,51 euro: importo pieno 203,80 euro x 2 figli = 407,60 euro/mese. Se entrambi i genitori lavorano si aggiunge la maggiorazione: 34,90 x 2 = 69,80 euro. Totale mensile stimato: 477,40 euro.Caso 2: Famiglia con 2 figli, ISEE 30.000 euroISEE nella fascia intermedia (17.468,52-46.582,71 euro): con 30.000 euro l’importo per figlio minorenne è di 140,90 euro (Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026). Totale per 2 figli: 281,80 euro/mese.Caso 3: Famiglia con 2 figli, ISEE 50.000 euro o senza ISEEImporto minimo per figli minorenni: 58,30 euro x 2 figli = 116,60 euro/mese. Con ISEE fino a 46.582,71 euro, presentare l’ISEE anche per redditi medio-alti può aumentare l’importo rispetto al minimo garantito.Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davveroRivalutazione ISTAT (aumenti 2026): aggiornamento automatico degli importi all’inflazione, previsto dalla legge istitutiva. Non richiede nuove domande ne azioni da parte del beneficiarioModifiche strutturali: richiedono interventi legislativi (Legge di Bilancio). Le regole base dell’AUU restano invariate rispetto al 2025: stesso meccanismo di calcolo (le soglie ISEE vengono solo rivalutate), stessa struttura delle maggiorazioni, stessa platea di beneficiariPer chi ha figli disabili, ricorda anche il Bonus Mamme lavoratrici 2026.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026Devo fare una nuova domanda per ricevere gli importi aumentati?No. Se hai già una domanda AUU attiva, l’importo aggiornato per il 2026 viene applicato automaticamente dall’INPS. Non devi fare nulla, a condizione che la domanda sia ancora valida e l’ISEE 2026 sia stato presentato.Cosa succede se non ho ancora presentato l’ISEE 2026?Da marzo l’INPS eroga l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne) fino alla presentazione del nuovo ISEE. Se la DSU è presentata entro il 30 giugno 2026, l’importo viene ricalcolato da marzo e vengono pagati gli arretrati; se è presentata dopo, non spettano gli arretrati per i mesi precedenti.L’AUU e compatibile con altri bonus?Si, con la maggior parte dei bonus familiari (bonus asilo nido, carta dedicata a te). Non e compatibile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico under 21 (sostituite dall’AUU dal 2022).Come faccio se l’importo ricevuto mi sembra sbagliato?Puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgerti al CAF Centro Fiscale, che verifica gratuitamente il calcolo e presenta eventuali ricorsi o richieste di rettifica.Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 portano il massimale a 203,80 euro mensili per ogni figlio minorenne per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. Per ricevere l’importo pieno spettante: avere una domanda AUU attiva, rinnovare l’ISEE 2026 entro il 30 giugno, verificare le maggiorazioni riconosciute dall’INPS e consultare un patronato in caso di dubbi.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la presentazione della DSU ISEE, il rinnovo della domanda AUU e la verifica degli importi. Contattaci per un appuntamento: ti aiutiamo a non perdere nemmeno un euro di Assegno Unico spettante.Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 11:00:002026-09-30 09:17:22Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEEASSEGNO UNICO UNIVERSALEA luglio 2026 l’Assegno Unico può cambiare per molte famiglie, ma non per un nuovo aumento: gli importi 2026 sono stati rivalutati già dal 1° gennaio (Circolare INPS n. 7/2026). Cambia per chi aggiorna l’ISEE. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, perdi gli arretrati da marzo e continui a ricevere l’importo minimo di 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne.In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito. Indice dei contenutiPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareImporti assegno unico luglio 2026Chi riceve di più da luglio 2026Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviCome aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoQuando viene pagato l’Assegno UnicoHai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareL’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per il 2026 l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021 (+1,4%) è scattato dal 1° gennaio, con nuove soglie ISEE e nuovi importi base (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026): a luglio non arriva un ulteriore aumento.In pratica, più l’ISEE è basso, più l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta. Importi assegno unico luglio 2026Ecco gli importi mensili per figlio in vigore dal 1° gennaio 2026, validi anche per la rata di luglio:Situazione ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anniISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euroISEE da 17.468,52 a 46.582,71 euroImporto progressivo (scala decrescente)Importo progressivoISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euroMaggiorazioni previsteOltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:Figli con disabilità (under 21): +99,10 euro al mese per disabilità media, +110,60 per disabilità grave, +122,30 per non autosufficienza (importo fisso, non dipende dall’ISEE)Famiglie con almeno 4 figli: +150 euro al mese forfettari per nucleo (non per figlio)Entrambi i genitori lavoratori: fino a +34,90 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi l’importo scende e si azzera oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni)Madri under 21: +23,30 euro al mese per figlioQueste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro, due figli minorenni ed entrambi i genitori che lavorano arriva a 238,70 euro al mese per figlio (203,80 + 34,90). Chi riceve di più da luglio 2026Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugnoLe famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e rivalutata dal 1° gennaio 2026Le famiglie numerose (4+ figli) — spetta la maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleoI nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutata dal 1° gennaio 2026Chi NON presenta la DSU aggiornata riceve l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), anche se potrebbe avere diritto a molto di più; chi la presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati da marzo. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviL’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.La scadenza per non perdere gli arretrati da marzo è il 30 giugno 2026.DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo viene ricalcolato a partire da marzo 2026 e gli arretrati vengono pagatiDSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti, quindi niente arretrati da marzoNessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne, indipendentemente dalla situazione reale Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoRaccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPSVerificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenzaIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.Quando viene pagato l’Assegno UnicoPer i beneficiari già in corso senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025); a luglio il 20 e 21Per le nuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazioneSe aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola l’importo e paga gli arretrati da marzo con le rate successive al ricalcolo.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaSe non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli arretrati.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-09-29 10:28:38Assegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEE
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali“Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie e i miei figli?” È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale di Udine. La risposta richiede una distinzione importante: avere familiari a carico è una cosa, poter usufruire delle detrazioni IRPEF è un’altra. Il forfettario con familiari a carico si trova in una posizione particolare, perché paga un’imposta sostitutiva e non l’IRPEF, e questo cambia tutto.In questa guida 2026 spieghiamo in modo chiaro quando ha senso dichiarare i familiari a carico anche se sei forfettario, quali vantaggi ottieni davvero (e quali no), e come ottimizzare la situazione fiscale di una famiglia in cui uno dei coniugi è in regime forfettario.Indice dei contenutiLa domanda tipica: forfettario e familiari a caricoPerché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaA cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioEsempio pratico: la coppia Marco e AnnaConiuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Figli a carico: assegno unico e detrazioniStrategia ottimale per coppia con un forfettarioCasi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaAssegno unico e ISEE per i forfettariErrori comuni da evitareDomande frequenti★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.La domanda tipica: forfettario e familiari a carico“Sono in forfettario, posso portare a carico moglie e figli?” La risposta breve è sì, ma con una distinzione importante. Il forfettario familiari a carico li può dichiarare, ma il significato di “averli a carico” cambia rispetto a un lavoratore dipendente o a una partita IVA in regime ordinario.Avere un familiare a carico significa due cose ben distinte:Ai fini fiscali (IRPEF): ti permette di detrarre un importo dalla tua imposta sui redditi. Funziona solo se paghi IRPEF.Ai fini extra-fiscali: rileva per ISEE, assegno unico, agevolazioni regionali, bonus famiglia. Funziona indipendentemente dal regime fiscale.Il forfettario non paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni se in possesso dei requisiti) o del 15%. Di conseguenza, dichiarare il coniuge o i figli a carico non gli porta alcun risparmio fiscale diretto, ma resta importante per molti altri benefici. Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaPer capire perché il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni, bisogna partire dalla natura dell’imposta sostitutiva. Si tratta di una tassa unica che, come dice il nome, sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività) ed è un’imposta “piatta”: non ha scaglioni e, soprattutto, non prevede detrazioni.Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli sopra i 21 anni, altri familiari conviventi) sono previste dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applicano esclusivamente all’IRPEF. Lo stesso vale per:Detrazioni da lavoro dipendente o da pensioneDetrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, scolastiche, ristrutturazioni)Detrazioni per affitti, premi assicurativi, erogazioni liberaliTutte queste agevolazioni operano riducendo l’IRPEF dovuta. Se non si paga IRPEF, non c’è nulla da abbattere. Per il forfettario, quindi, dichiarare il coniuge a carico in dichiarazione dei redditi non genera alcun risparmio: l’imposta sostitutiva del 5% o 15% resta esattamente la stessa.È un tema che genera spesso confusione perché chi proviene da un lavoro dipendente è abituato a “scaricare” il coniuge a carico in busta paga o in 730. Passando al forfettario, questo automatismo viene meno. Non è una penalizzazione, ma una conseguenza diretta del regime semplificato che il forfettario ha scelto. A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioSe le detrazioni IRPEF non spettano, ha senso comunque dichiarare moglie, marito o figli a carico? Sì, in moltissimi casi. La dichiarazione di familiare a carico è infatti il presupposto per accedere a numerose prestazioni e agevolazioni che nulla hanno a che vedere con l’IRPEF. Vediamo quali sono le più importanti.Assegno unico e benefici INPSL’assegno unico universale per i figli spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. I forfettari ne hanno diritto come tutti gli altri. L’importo dipende dall’ISEE familiare: senza ISEE si riceve la quota minima, con ISEE basso si arriva agli importi massimi. Per ottenere l’assegno corretto è essenziale presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e che i figli siano nello stato di famiglia.ISEE e prestazioni agevolateIl calcolo ISEE considera il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare. Per il forfettario, il reddito rilevante ai fini ISEE è il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività), non i ricavi lordi. Avere familiari a carico nel nucleo abbassa l’ISEE pro capite e dà accesso a:Bonus asilo nidoBonus bollette (sociale e idrico)Mensa e trasporto scolastico agevolatiRiduzioni rette universitarieCarta acquisti e altre misure di sostegnoDetrazioni dell’altro coniuge non forfettarioSe il forfettario è sposato con un dipendente, un pensionato o un’altra partita IVA in regime ordinario, l’altro coniuge può portare in detrazione il coniuge forfettario a carico (se ne ha i requisiti reddituali). Inoltre, le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo o ristrutturazione sostenute per il forfettario possono essere detratte da chi paga IRPEF, riducendo le tasse della famiglia.Agevolazioni regionali e comunaliMolte regioni e Comuni offrono bonus famiglia, contributi affitto, riduzioni TARI e altre agevolazioni che richiedono la dichiarazione dei familiari a carico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Carta famiglia regionale prevede sconti su servizi pubblici e privati per i nuclei con figli. Esempio pratico: la coppia Marco e AnnaPer chiarire il funzionamento del forfettario familiari a carico, prendiamo il caso reale di una coppia che si rivolge al nostro CAF di Udine.Marco, 38 anni, è consulente informatico in regime forfettario con compensi annui di 40.000 euro e coefficiente di redditività del 67%. Il suo reddito imponibile forfettario è 26.800 euro, su cui paga il 15% di imposta sostitutiva pari a circa 4.020 euro. Anna, 35 anni, sua moglie, è disoccupata e non percepisce alcun reddito.Marco si chiede: “Posso portare Anna a carico per pagare meno tasse?”. La risposta è no, non può ottenere alcun risparmio fiscale diretto. Marco paga un’imposta sostitutiva fissa del 15% del suo reddito forfettario, che non si riduce con le detrazioni per coniuge a carico. Sarebbe la stessa cifra anche se fosse single.Tuttavia, la coppia ha tutto l’interesse a dichiarare Anna nel nucleo familiare e nello stato di famiglia di Marco. Perché?ISEE familiare: il nucleo conta due persone, anziché una. Anche se Marco ha un reddito medio, l’ISEE pro capite si riduce. Questo apre la porta a bonus bollette, eventuale carta acquisti se l’ISEE scende sotto certe soglie.Eventuale assegno unico: se la coppia ha o avrà figli, Anna deve essere nello stato di famiglia per percepire correttamente l’assegno unico.Spese sanitarie di Anna: le visite mediche e i farmaci pagati per Anna potrebbero essere portati in detrazione… ma solo se qualcuno della famiglia paga IRPEF. Nel caso di Marco e Anna, purtroppo, queste spese sono perse fiscalmente, perché lui non ha IRPEF da abbattere.Bonus regionali FVG: per la Carta famiglia o altre agevolazioni regionali, la composizione del nucleo conta.Ora cambiamo lo scenario: Anna trova lavoro come dipendente con uno stipendio di 22.000 euro lordi annui. La situazione cambia radicalmente. Anna paga IRPEF in busta paga e ha quindi imposta da abbattere. La coppia farà bene a:Intestare ad Anna tutte le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo, di ristrutturazioneFar detrarre tutto sul 730 di Anna, recuperando IRPEFMarco non perde nulla, perché comunque non potrebbe scaricare quelle spese Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Per essere considerato fiscalmente a carico, il coniuge non deve superare un determinato limite di reddito. Per il 2026 la soglia resta confermata a 2.840,51 euro lordi annui. Si tratta del reddito complessivo del coniuge: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, redditi diversi.Per il forfettario familiari a carico, questo limite è un’informazione che rileva soprattutto in due casi:Marco è forfettario, Anna sotto soglia: Anna è fiscalmente a carico. Marco la dichiara, ma non ottiene detrazioni. Conta per ISEE e altre prestazioni.Anna è dipendente, Marco è forfettario: Marco non è “a carico” di Anna fiscalmente, perché il reddito forfettario si conta per intero (e supera 2.840,51 euro). Anna non potrà avere Marco a carico nel proprio 730.Attenzione: ai fini del calcolo della soglia di 2.840,51 euro, il reddito forfettario rileva integralmente. Anche se Marco paga imposta sostitutiva, il suo reddito imponibile forfettario (es. 26.800 euro) si somma al reddito complessivo della famiglia ai fini del limite. Quindi Marco non può mai essere fiscalmente a carico di Anna se i suoi compensi superano la soglia.Per il calcolo della Reddito di Riferimento ai fini ISEE (RFC) e per altre prestazioni, valgono regole specifiche che il CAF Centro Fiscale può aiutarti a interpretare correttamente. Figli a carico: assegno unico e detrazioniLa gestione dei figli a carico per il forfettario familiari a carico dipende dall’età del figlio. Dal 2022 con l’introduzione dell’assegno unico universale, le regole sono state semplificate ma occorre fare attenzione a due fasce di età.Figli sotto i 21 anni: assegno unicoPer i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico sono state sostituite dall’assegno unico universale. L’assegno spetta a tutte le famiglie, comprese quelle in cui il genitore è in regime forfettario. L’importo dipende dall’ISEE e dall’età del figlio.In questa fascia di età, il fatto che Marco sia forfettario non comporta alcuna penalizzazione: l’assegno è uguale a quello che riceverebbe se fosse dipendente con lo stesso reddito imponibile.Figli sopra i 21 anni: detrazioniPer i figli con almeno 21 anni di età, l’assegno unico non spetta più (salvo casi specifici di disabilità). Tornano in vigore le detrazioni IRPEF per figli a carico, pari a 950 euro all’anno base, con maggiorazioni se ci sono più figli o condizioni particolari.Anche queste detrazioni, però, sono utilizzabili solo da chi paga IRPEF. Il forfettario non potrà beneficiarne. Se uno dei due genitori è dipendente o pensionato, conviene attribuire la detrazione al 100% al genitore non forfettario, in modo da massimizzare il risparmio familiare.Limite di reddito del figlio per essere a caricoIl limite di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico è di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per i figli con più di 24 anni. Questi limiti valgono per la dichiarazione di familiare a carico in generale, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. Strategia ottimale per coppia con un forfettarioQuando in una coppia c’è un forfettario e un coniuge che paga IRPEF (dipendente, pensionato, partita IVA in regime ordinario), la strategia fiscale ottimale è chiara: tutte le detrazioni vanno concentrate sul coniuge che ha IRPEF da abbattere. È il principio di base per ottimizzare le tasse della famiglia.Ecco le regole pratiche da seguire:Spese sanitarieVisite specialistiche, farmaci, dentista, occhiali da vista, ticket: tutto andrebbe pagato e fatturato al coniuge non forfettario, che potrà portare in detrazione il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Per i farmaci, conservare gli scontrini parlanti.Mutuo prima casaGli interessi del mutuo prima casa danno diritto a una detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi. Se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge detrae la sua quota. Se il forfettario è cointestatario, perde la sua quota di detrazione, perché non può abbattere imposta sostitutiva. Quando possibile, intestare il mutuo solo al coniuge non forfettario massimizza il risparmio. È una scelta da valutare in fase di acquisto della casa, considerando anche aspetti civilistici e patrimoniali.Spese scolastiche e universitarieMensa, gite, libri, tasse universitarie: pagare con strumenti tracciabili intestati al coniuge non forfettario per detrarre il 19% (con tetti specifici per ordine e grado).Ristrutturazioni e bonus casaBonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus: la fattura va intestata al coniuge che paga IRPEF, e i bonifici devono partire dal suo conto corrente. Se è il forfettario a sostenere la spesa, la detrazione è di fatto persa, salvo cessione del credito o sconto in fattura quando ancora possibili.Premi assicurativi e previdenzaPremi vita, polizze infortuni, contributi a fondi pensione: vanno intestati e pagati dal coniuge non forfettario per beneficiare delle relative detrazioni e deduzioni. Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaVediamo ora alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento, perché spesso fonte di errori e di domande al CAF.Coppia con entrambi i coniugi forfettariSe sia il marito che la moglie sono in regime forfettario, nessuno dei due paga IRPEF. Questo significa che tutte le detrazioni a cui la famiglia avrebbe normalmente diritto (sanitarie, mutuo, scolastiche, mobili, ecc.) sono di fatto perse: non c’è IRPEF da abbattere. È una situazione fiscalmente penalizzante per le famiglie con spese detraibili importanti, e va valutata attentamente prima di decidere il regime fiscale di entrambi i coniugi.Il vantaggio dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% deve essere confrontato con la perdita delle detrazioni: in alcune situazioni, mantenere uno dei due in regime ordinario per “salvare” le detrazioni familiari può convenire. Si tratta di calcoli che richiedono una simulazione personalizzata.Forfettario con sostituto d’imposta (P.IVA secondaria)Un caso particolare è quello del lavoratore dipendente che apre una partita IVA forfettaria come attività secondaria (compatibilmente con i limiti previsti dal regime). In questo caso, il contribuente:Sul reddito da lavoro dipendente paga IRPEF normale, con tutte le detrazioni del caso (familiari, lavoro dipendente, oneri)Sul reddito forfettario paga l’imposta sostitutiva, senza detrazioniIn questa situazione, le detrazioni per familiari a carico continuano ad applicarsi sull’IRPEF del lavoro dipendente. La presenza della partita IVA forfettaria non le elimina: continueranno a essere riconosciute in busta paga (o a conguaglio nella CU) e in dichiarazione dei redditi unica.Forfettario con redditi da locazione o altri redditiUn altro caso è quello del forfettario che possiede anche un immobile dato in affitto con cedolare secca (anch’essa imposta sostitutiva) o con tassazione ordinaria IRPEF. Solo i redditi soggetti a IRPEF danno diritto a usare le detrazioni. Se l’unico reddito IRPEF è quello da locazione ordinaria, le detrazioni si applicano solo su quella, fino a capienza dell’imposta dovuta. Assegno unico e ISEE per i forfettariUno degli aspetti che più interessa il forfettario familiari a carico con figli è l’assegno unico universale. La regola di base è semplice: i forfettari hanno diritto all’assegno unico esattamente come tutti gli altri lavoratori. Non esistono esclusioni.L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE familiare. Per il 2026, la regola base prevede:Importo massimo: per ISEE fino a circa 17.227 euroImporto decrescente: tra 17.227 euro e circa 45.939 euroImporto minimo: per ISEE oltre la soglia o senza ISEE presentatoPer ottenere l’importo corretto è essenziale presentare la DSU. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i contribuenti nella presentazione della DSU e nel calcolo ISEE.Come si calcola il reddito del forfettario nell’ISEEAi fini ISEE, il reddito del forfettario è calcolato come ricavi annui per coefficiente di redditività della propria attività ATECO. Non si considerano i ricavi lordi, ma il reddito imponibile forfettario, lo stesso su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Esempio: se Marco fattura 40.000 euro e ha coefficiente 67%, il suo reddito ISEE è 26.800 euro.A questo si applicano i normali criteri di calcolo ISEE: somma dei redditi del nucleo, sottrazione di franchigie e detrazioni ISEE, divisione per la scala di equivalenza che tiene conto della numerosità del nucleo. Avere il coniuge nello stato di famiglia aumenta la scala di equivalenza e abbassa l’ISEE finale.Quando conviene presentare l’ISEEPer i forfettari con figli, presentare l’ISEE conviene praticamente sempre, anche se il reddito sembra alto. Le soglie per beneficiare di assegno unico maggiorato, bonus nido, mensa e altre prestazioni sono spesso più alte di quanto si pensi, e perdere queste agevolazioni per non aver presentato la DSU è un peccato che capita spesso. Errori comuni da evitareNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, ricorrono alcuni errori tipici sul tema forfettario familiari a carico. Vediamo i più frequenti per aiutarti a evitarli.Errore 1: pensare di “recuperare” le detrazioni perseAlcuni forfettari pensano che, accumulando detrazioni non utilizzate, le possano “recuperare” su anni successivi o scontare sull’imposta sostitutiva. Non è possibile: le detrazioni IRPEF non utilizzate sono semplicemente perse, non si trasformano in credito spendibile sul forfettario.Errore 2: intestare al forfettario le spese detraibiliSpesso, per abitudine, il forfettario continua a intestarsi visite mediche, mutuo, polizze. Se il coniuge paga IRPEF, è un errore: intestare al coniuge sbagliato significa perdere la detrazione. Va sempre verificato chi sostiene la spesa e quale documento di pagamento (intestazione bonifico, ricevuta) viene rilasciato.Errore 3: non presentare ISEE perché “tanto non serve”Molti forfettari trascurano la DSU pensando che il loro reddito sia troppo alto. In realtà, l’ISEE serve per molte prestazioni con soglie variabili e in alcuni casi anche per assegno unico maggiorato. Non costa nulla presentarla e i benefici possono essere significativi.Errore 4: confondere “a carico” fiscale e ISEE“A carico fiscale” (sotto i 2.840,51 euro) e “componente del nucleo familiare ISEE” sono concetti diversi. Una persona può non essere a carico fiscalmente, ma rientrare ugualmente nel nucleo ISEE. Sono due piani normativi distinti che vanno gestiti separatamente.Errore 5: dimenticare la comunicazione del nucleo a INPSPer l’assegno unico è fondamentale comunicare correttamente la composizione familiare nella domanda INPS e tenerla aggiornata in caso di nascite, matrimoni, separazioni, morti. Variazioni non comunicate possono comportare riduzioni dell’assegno o richieste di restituzione. Domande frequentiSono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie?Sì, puoi dichiararla nello stato di famiglia e ai fini ISEE, ma non ottieni alcuna detrazione IRPEF perché paghi imposta sostitutiva. Avere la moglie a carico, però, ti serve per ISEE, assegno unico, bonus famiglia regionali e altre prestazioni.Il forfettario paga IRPEF?No. Il forfettario paga un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni con i requisiti) o del 15% del reddito imponibile forfettario. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Le detrazioni IRPEF non si applicano.Il forfettario può detrarre le spese sanitarie del coniuge?No, perché non paga IRPEF. Se l’altro coniuge è dipendente o pensionato, è quest’ultimo che dovrebbe sostenere e detrarre quelle spese. Conviene quindi pagare le visite, i farmaci e i ticket con strumenti tracciabili intestati al coniuge che ha IRPEF da abbattere.I forfettari hanno diritto all’assegno unico?Sì, esattamente come tutti gli altri lavoratori. L’importo dipende dall’ISEE familiare. Per il calcolo, il reddito del forfettario è quello imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi.Qual è il limite di reddito per essere coniuge a carico nel 2026?Il limite è confermato a 2.840,51 euro di reddito complessivo annuo. Per il forfettario rileva il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi. Quindi un forfettario con compensi anche solo di poche migliaia di euro non può essere a carico del coniuge.Se sia io che mio marito siamo forfettari, perdiamo tutte le detrazioni?Sì, se nessuno dei due paga IRPEF, tutte le detrazioni a cui avreste diritto sono di fatto perse. È una situazione che va valutata attentamente: in alcuni casi può convenire che uno dei due resti in regime ordinario per non perdere le detrazioni familiari di valore. Una simulazione personalizzata al CAF può chiarire qual è l’opzione fiscalmente più vantaggiosa.I figli sotto i 21 anni si possono detrarre dal forfettario?Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF sono state sostituite dall’assegno unico, che spetta a tutti, compresi i forfettari. Per i figli sopra i 21 anni la detrazione IRPEF di 950 euro torna in vigore, ma solo per chi paga IRPEF. Il forfettario non può utilizzarla.Il forfettario paga IRAP e addizionali regionali?No. L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce anche IRAP, addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF. È uno dei vantaggi più rilevanti del regime, che compensa in parte la perdita delle detrazioni.Conviene davvero il forfettario se ho molte spese detraibili in famiglia?Dipende. Se sei l’unico percettore di reddito della famiglia e hai spese detraibili importanti (mutuo, sanitarie, scolastiche), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente complessivamente. Se invece hai un coniuge che paga IRPEF e può “assorbire” le detrazioni, il forfettario resta vantaggioso. È un calcolo da fare caso per caso, idealmente con una simulazione fatta dal commercialista o dal CAF.Conclusione: il forfettario non perde tutto, ma serve strategiaIl forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni IRPEF, perché paga un’imposta sostitutiva. Tuttavia, avere familiari a carico continua a essere fondamentale per ISEE, assegno unico, bonus famiglia, agevolazioni regionali e per consentire all’altro coniuge (se non forfettario) di portare in detrazione le spese sostenute.La vera differenza la fa la strategia di coppia: se uno dei due paga IRPEF, conviene concentrare su di lui tutte le detrazioni. Se entrambi sono forfettari, occorre valutare con attenzione se i risparmi del 5% o 15% di imposta sostitutiva compensino davvero la perdita delle detrazioni familiari.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenze personalizzate per valutare la situazione fiscale di tutta la famiglia, calcolare l’ISEE, gestire la domanda di assegno unico e ottimizzare la dichiarazione dei redditi del coniuge non forfettario. Contattaci per fissare un appuntamento e fare il punto sulla tua situazione.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 08:00:002026-05-24 09:54:41Forfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali
CAF, ISEEAggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioniASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’aggiornamento dell’ISEE per l’Assegno Unico è una delle operazioni più importanti che le famiglie con figli devono fare ogni anno. Se non presenti la DSU aggiornata, l’Assegno Unico Universale (AUU) viene erogato all’importo minimo, indipendentemente dal tuo reddito effettivo. Questo può significare ricevere molto meno del dovuto per mesi.In questa guida spieghiamo quando aggiornare l’ISEE, cosa succede se non lo rinnovi entro il 28 febbraio, quando conviene fare l’ISEE corrente e come recuperare gli arretrati. Se vuoi evitare riduzioni sull’Assegno Unico 2026, leggi fino in fondo.Indice dei contenutiPerché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno UnicoQuando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSUCosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’annoDocumenti necessari per la DSU 2026Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSUCome recuperare gli arretrati Assegno UnicoDomande frequenti (FAQ)Conclusione: non perdere mesi di Assegno UnicoPerché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno Unico L’importo dell’Assegno Unico Universale non è fisso: varia in base all’ISEE del nucleo familiare. La scala è progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è il contributo ricevuto per ogni figlio.Per il 2026, gli importi base previsti dall’INPS variano tra un importo minimo (erogato senza ISEE o con ISEE molto alto) e un importo massimo (per ISEE molto bassi). Le fasce sono determinate ogni anno dall’INPS e dipendono anche dall’età dei figli e dalla presenza di figli con disabilità.Senza un ISEE aggiornato valido, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo garantito. Per il 2026 questo corrisponde a circa 57 euro al mese per figlio (importo invariato rispetto all’anno precedente per chi non presenta ISEE). Se la tua famiglia ha un ISEE che darebbe diritto a importi superiori, stai lasciando soldi sul tavolo.Quando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSU L’ISEE ha una validità annuale: vale dal momento in cui la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) viene presentata fino al 31 dicembre dello stesso anno. Non è un rinnovo automatico: ogni anno devi ripresentare la DSU.Per l’Assegno Unico in particolare:L’ISEE 2026 si basa sui redditi 2024 e sul patrimonio (mobiliare e immobiliare) al 31/12/2024L’ISEE 2026 va presentato entro il 28 febbraio 2026 per ricevere l’Assegno Unico con l’importo pieno già da marzoSe presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, l’importo corretto viene applicato dal mese successivo alla presentazione, ma non ci sono arretrati automatici per i mesi precedenti (salvo domanda specifica)Attenzione: la scadenza del 28 febbraio è una data chiave ma non preclude la presentazione dell’ISEE in seguito. Conviene comunque farlo appena possibile.Cosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026 Se non presenti la DSU entro il 28 febbraio, dall’1 marzo l’INPS scala automaticamente l’Assegno Unico all’importo minimo (circa 57 euro/figlio/mese). Questo vale indipendentemente da quanto fosse basso il tuo ISEE nell’anno precedente.Esempio: una famiglia con ISEE 15.000 euro che riceveva 150 euro/mese per figlio, dal 1° marzo 2026 riceverà solo 57 euro/mese se non ha rinnovato la DSU. La perdita è di quasi 100 euro/mese per figlio.Presentando la DSU in ritardo (es. ad aprile), l’importo corretto riparte dal mese successivo alla presentazione. Gli arretrati marzo-aprile vengono recuperati solo parzialmente e su domanda specifica all’INPS, con esiti non sempre garantiti.ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’anno L’ISEE corrente è uno strumento previsto per chi ha subito una variazione significativa della situazione reddituale rispetto all’anno di riferimento (2024 per l’ISEE 2026). Si può presentare se:Il reddito complessivo dell’anno corrente è inferiore di almeno il 25% rispetto a quello dell’anno di riferimento della DSUC’è stata una perdita del lavoro o del reddito da lavoro di almeno un componente del nucleoIl reddito da lavoro dipendente o autonomo si è interrotto o ridotto significativamenteL’ISEE corrente calcola il reddito degli ultimi 12 mesi (non il 2024) e può abbassare sensibilmente l’ISEE, aumentando l’importo dell’Assegno Unico. È particolarmente utile in caso di perdita di lavoro, riduzione ore, maternità non indennizzata o interruzione di contratti autonomi.Per il Friuli Venezia Giulia, il nostro articolo sull’ISEE corrente FVG 2026 spiega quando conviene richiederlo anche per i bonus regionali.Documenti necessari per la DSU 2026Per presentare la DSU e ottenere l’ISEE 2026 hai bisogno di:Documenti di identità di tutti i componenti del nucleo familiareCodici fiscali di tutti i componentiDichiarazione dei redditi 2024 (o CU 2025 per redditi da lavoro dipendente/pensione 2024)Saldo e giacenza media del conto corrente al 31/12/2024 (attestazione bancaria)Valore titoli e polizze al 31/12/2024 (estratto conto titoli)Per immobili: rendita catastale degli immobili possedutiPer mutui: debito residuo al 31/12/2024Per figli disabili: verbale di invalidità o legge 104Il CAF Centro Fiscale raccoglie tutti i documenti e presenta la DSU per conto tuo. Il servizio è disponibile in sede a Udine e online per tutto il territorio italiano.Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSUUna volta presentata la DSU e calcolato il nuovo ISEE, l’INPS impiega in media 3-4 settimane per aggiornare l’importo dell’Assegno Unico. Il nuovo importo decorre dal mese successivo alla presentazione della DSU.Esempio:Data presentazione DSUPrimo importo aggiornatoGennaio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026Febbraio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026Marzo 2026 (dopo scadenza)Aprile 2026Aprile 2026Maggio 2026Maggio 2026Giugno 2026I mesi in cui hai ricevuto l’importo minimo anziché quello pieno sono recuperabili solo tramite apposita domanda all’INPS, specificando la data di presentazione della DSU e richiedendo il conguaglio. La prescrizione degli arretrati AUU è di 18 mesi dalla maturazione.Come recuperare gli arretrati Assegno UnicoSe hai presentato la DSU in ritardo e hai ricevuto per alcuni mesi l’importo minimo anziché quello corretto, puoi richiedere gli arretrati. La procedura prevede:Accedi a MyINPS con SPID o CIEVai alla sezione Assegno Unico e UniversaleSeleziona “Integrazione importi” o contatta il numero verde INPS (803 164)Indica il periodo di competenza e allega la DSU presentataL’INPS verifica e, se riconosce il diritto, eroga gli arretrati nel pagamento successivoRicorda: gli arretrati non sono automatici e la prescrizione è di 18 mesi. Agisci prima che il termine scada.Per il Bonus Mamme 2026, un’altra misura collegata all’Assegno Unico per le lavoratrici madri, consulta il nostro articolo dedicato: Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno.Domande frequenti (FAQ)Se ho già presentato la DSU a gennaio, devo rifarlo ogni anno?Si. La DSU ha validità annuale (fino al 31 dicembre). Ogni anno è necessario presentarne una nuova con i dati reddituali e patrimoniali aggiornati dell’anno precedente. Non è un rinnovo automatico.Il mio ISEE è scaduto a dicembre. Devo rifarlo subito?Si, prima possibile. Se aspetti oltre il 28 febbraio rischi di ricevere l’importo minimo da marzo. La riapertura del portale per il nuovo anno avviene generalmente a gennaio. Rivolgiti al CAF non appena hai i documenti pronti (CU, saldi bancari al 31/12).Posso presentare la DSU da solo senza CAF?Si. La DSU può essere presentata tramite il portale INPS (precompilata o in forma standard) con SPID o CIE. Tuttavia, la DSU precompilata richiede una verifica attenta dei dati caricati automaticamente dall’INPS, che a volte contengono errori. Il CAF garantisce la correttezza dei dati e ti solleva dalla responsabilità di compilazione.Con l’ISEE corrente posso aumentare l’Assegno Unico?Si, se la tua situazione reddituale attuale è peggiorata rispetto al 2024. L’ISEE corrente sostituisce quello ordinario per il calcolo dell’Assegno Unico e può aumentare significativamente l’importo ricevuto. Conviene calcolarlo prima di presentare la domanda.Ho un figlio disabile: cambia qualcosa?Si. Per i figli con disabilità riconosciuta (invalidità, Legge 104) le maggiorazioni sull’Assegno Unico sono significative (fino a +85 euro/mese per figlio con disabilità grave). È fondamentale indicare correttamente la situazione nella DSU e allegare il verbale aggiornato.Conclusione: non perdere mesi di Assegno UnicoAggiornare l’ISEE per l’Assegno Unico è un adempimento che vale centinaia di euro all’anno per le famiglie con figli. Il consiglio è semplice: presenta la DSU entro gennaio-febbraio 2026 per essere sicuro di ricevere l’importo pieno già da marzo senza interruzioni.Se hai già superato la scadenza, presenta la DSU il prima possibile e richiedi il conguaglio degli arretrati. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la tua DSU con rapidità e correttezza, sia in sede che online. Contattaci per fissare un appuntamento.Giugno 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-19 16:00:002026-07-03 07:55:21Aggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioni
PATRONATOPagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADIQuali sono le date dei pagamenti INPS a giugno 2026? Pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione: ogni mese milioni di italiani attendono l’accredito delle prestazioni INPS sul proprio conto. In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026, con tutte le date confermate e le informazioni utili per verificare lo stato dei tuoi pagamenti su MyINPS.Giugno 2026 è un mese particolarmente importante per i pensionati: oltre al normale accredito della pensione, si avvicina la quattordicesima mensilità che verrà erogata con la pensione di luglio. In questo articolo ti spieghiamo anche come anticipare la verifica e cosa controllare nel tuo cedolino pensione. Indice dei contenutiCalendario completo pagamenti INPS giugno 2026Pensioni giugno 2026: data accreditoRitiro pensione alle Poste giugno 2026Assegno Unico giugno 2026: date pagamentoNASpI giugno 2026: quando arrivaAssegno di Inclusione (ADI) giugno 2026Quattordicesima pensionati 2026Bonus Nido rimborsi giugno 2026Bonus Mamme esonero contributivo giugno 2026Come verificare i pagamenti su MyINPSFAQ pagamenti INPS giugno 2026Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026Ecco la tabella riepilogativa con tutte le date dei pagamenti INPS di giugno 2026. Tieni presente che le date possono subire lievi variazioni in base all’istituto di credito o all’ufficio postale di riferimento.Prestazione INPSData pagamento giugno 2026ModalitàPensioni (accredito bancario)Lunedì 1 giugno 2026Accredito su conto correntePensioni (ritiro Poste)Dal 1 al 6 giugno 2026 (turni alfabetici)Ritiro allo sportelloAssegno Unico17, 18 e 19 giugno 2026Accredito su IBAN indicatoNASpITra il 10 e il 20 giugno 2026Accredito su IBAN indicatoAssegno di Inclusione (ADI)27 giugno 2026Carta ADIBonus Nido (rimborsi)Entro fine giugno (variabile)Accredito su IBAN indicatoBonus Mamme (esonero)Con la busta paga di giugnoEsonero in busta pagaNota importante: le date indicate sono basate sul calendario storico dei pagamenti INPS e sulle comunicazioni ufficiali disponibili. Per conferme definitive, consulta sempre il tuo fascicolo previdenziale su inps.it. Pensioni giugno 2026: data accredito bancarioLe pensioni di giugno 2026 verranno accreditate il 1° giugno 2026 (lunedì), primo giorno bancabile del mese. Questo vale per tutti i pensionati che ricevono l’assegno tramite accredito su conto corrente bancario o postale.L’accredito riguarda tutte le tipologie di pensione INPS:Pensione di vecchiaia (contributiva e retributiva)Pensione anticipata (inclusa Quota 41)Pensione di invalidità e assegno ordinario di invaliditàPensione ai superstiti (reversibilità)APE SocialeOpzione DonnaIl cedolino della pensione di giugno sarà consultabile su MyINPS generalmente a partire dall’ultima settimana di maggio. Ti consigliamo di verificarlo per controllare eventuali trattenute fiscali, conguagli IRPEF o variazioni nell’importo netto. Ritiro pensione alle Poste giugno 2026: calendario alfabeticoPer i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, anche a giugno 2026 si applica il calendario alfabetico di Poste Italiane, pensato per evitare assembramenti. Il ritiro è scaglionato in base alla lettera iniziale del cognome.Ecco il calendario previsto per il ritiro delle pensioni alle Poste a giugno 2026:GiornoDataCognomi (iniziale)Lunedì1 giugno 2026A – BMartedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – uffici chiusiMercoledì3 giugno 2026C – DGiovedì4 giugno 2026E – KVenerdì5 giugno 2026L – OSabato6 giugno 2026P – RLunedì8 giugno 2026S – ZAttenzione: il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Il calendario si estende quindi fino a lunedì 8 giugno. I pensionati con cognome dalla S alla Z potranno ritirare a partire da quella data.Ricorda che puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato, non solo nella data indicata. Il calendario serve solo a stabilire il primo giorno utile per il ritiro. Assegno Unico giugno 2026: date pagamentoL’Assegno Unico di giugno 2026 verrà accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno 2026. Come di consueto, l’INPS distribuisce i pagamenti su tre giorni lavorativi consecutivi per gestire il volume di bonifici.Le date valgono sia per chi riceve l’Assegno Unico per la prima volta sia per chi lo percepisce già da mesi. Ecco cosa sapere:Beneficiari confermati (domanda già attiva): pagamento tra il 17 e il 19 giugnoNuove domande presentate a maggio: primo pagamento possibile già a giugno, con eventuali arretratiImporto base 2026: da 57 euro a 199,40 euro per figlio (in base all’ISEE)Maggiorazioni: previste per figli disabili, famiglie numerose (3+ figli) e genitori entrambi lavoratoriConsiglio pratico: se non hai ancora presentato la domanda per il 2026, puoi farlo entro il 28 febbraio per ricevere gli arretrati da gennaio. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla domanda. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella compilazione della domanda. NASpI giugno 2026: quando arriva il pagamentoIl pagamento della NASpI di giugno 2026 è previsto tra il 10 e il 20 giugno. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro.A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa di pagamento. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dal giorno del mese in cui è stata approvata. In linea generale:Domande presentate nei primi giorni del mese: pagamento entro il 10-15 giugnoDomande presentate a metà mese: pagamento entro il 15-20 giugnoPrimo pagamento (nuova domanda): può richiedere fino a 30-40 giorni dall’approvazioneSe stai aspettando il pagamento della NASpI e non lo hai ancora ricevuto, verifica lo stato della tua pratica su MyINPS nella sezione “Prestazioni e servizi” > “NASpI”. Se hai bisogno di assistenza per la domanda di disoccupazione, il nostro patronato può aiutarti.Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024, verrà pagato il 27 giugno 2026. L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione (la carta prepagata dedicata, evoluzione della vecchia carta RdC).Ecco le informazioni principali sull’ADI di giugno:Data accredito: 27 giugno 2026Modalità: ricarica sulla Carta di InclusioneImporto massimo: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese), incrementabile in base alla composizione del nucleo familiareRequisiti ISEE: ISEE non superiore a 9.360 euroPrimo pagamento (nuovi beneficiari): il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitaleImportante: per continuare a ricevere l’ADI è necessario mantenere aggiornato l’ISEE e rispettare gli obblighi previsti dal Patto di inclusione. Se il tuo ISEE è scaduto, rinnovalo quanto prima per evitare la sospensione del beneficio. Quattordicesima pensionati 2026: quando arrivaLa quattordicesima mensilità per i pensionati viene tradizionalmente erogata con la pensione di luglio. Per il 2026, l’accredito della quattordicesima è previsto quindi con il cedolino di luglio 2026 (accredito il 1° luglio).Chi ha diritto alla quattordicesima pensione? Ecco i requisiti:Età: almeno 64 anni compiutiReddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.500 euro annui nel 2026)Tipologia: pensionati INPS con pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o fondi sostitutiviL’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati:Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito tra 1,5x e 2x minimo)Fino a 15 anni (18 autonomi)437 euro336 euroTra 15 e 25 anni (18-28 autonomi)546 euro420 euroOltre 25 anni (oltre 28 autonomi)655 euro504 euroConsiglio: se compi 64 anni nel corso del 2026, la quattordicesima ti spetta in proporzione ai mesi trascorsi dal compimento dell’età. Se ritieni di averne diritto e non la ricevi, contatta il patronato del CAF Centro Fiscale per verificare la tua posizione. Bonus Nido rimborsi giugno 2026Il Bonus Nido 2026 prevede il rimborso delle rette degli asili nido (pubblici e privati autorizzati) o il contributo per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con patologie croniche. I rimborsi di giugno 2026 riguardano le fatture presentate nei mesi precedenti.Ecco gli importi massimi annui del Bonus Nido in base all’ISEE minorenni:ISEE fino a 25.000 euro: rimborso fino a 3.000 euro annui (272,72 euro/mese per 11 mensilità)ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annuiISEE oltre 40.000 euro (o senza ISEE): rimborso fino a 1.500 euro annuiSecondo figlio sotto i 10 anni: importo maggiorato fino a 3.600 euro annui (con ISEE fino a 40.000 euro)Per ricevere il rimborso a giugno, devi aver caricato le ricevute di pagamento delle rette sulla piattaforma INPS. Il pagamento avviene generalmente entro 30-45 giorni dall’inserimento della documentazione. Se hai bisogno di aiuto con la domanda Bonus Nido sulla piattaforma INPS, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione.Bonus Mamme: esonero contributivo in busta paga giugno 2026Il Bonus Mamme 2026 (ufficialmente “esonero contributivo per lavoratrici madri”) viene applicato direttamente nella busta paga di giugno 2026 dal datore di lavoro. Non si tratta di un pagamento INPS diretto, ma di un esonero dai contributi previdenziali che aumenta lo stipendio netto.Chi ne ha diritto nel 2026:Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato) con contratto a tempo indeterminatoCon almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anniEsonero: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese) di riduzione dei contributi a carico della lavoratriceEffetto pratico: aumento dello stipendio netto mensile di circa 100-250 euroSe sei una lavoratrice madre e non vedi l’esonero nella tua busta paga, verifica con il tuo datore di lavoro o con un consulente del lavoro che la misura sia stata correttamente applicata. Puoi anche verificare la tua posizione dalla sezione dedicata su MyINPS. Per approfondire requisiti e importi, leggi la nostra guida completa al Bonus Mamme 2026. Come verificare i pagamenti su MyINPSPer controllare lo stato dei tuoi pagamenti INPS di giugno 2026, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco come fare, passo dopo passo:Accesso a MyINPSVai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraAutenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Accedi alla tua area personale MyINPSDove trovare le informazioni sui pagamentiUna volta dentro MyINPS, ecco dove cercare in base alla prestazione:Pensioni: “Fascicolo previdenziale del cittadino” > “Cedolino pensione” (disponibile dall’ultima settimana del mese precedente)NASpI: “Prestazioni e servizi” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Consultazione domande” (stato pagamenti e importi)Assegno Unico: “Prestazioni e servizi” > “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” > “Consulta le domande” > “Pagamenti”ADI: “Prestazioni e servizi” > “Assegno di Inclusione” > “Stato della domanda e pagamenti”Bonus Nido: “Prestazioni e servizi” > “Bonus asilo nido” > “Stato domanda e pagamenti”Suggerimento: se non riesci ad accedere a MyINPS, puoi anche chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). In alternativa, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ: domande frequenti sui pagamenti INPS giugno 2026Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?La pensione di giugno 2026 viene accreditata il 1° giugno 2026 per chi ha l’accredito bancario. Per chi ritira alle Poste, il calendario parte dal 1° giugno con turni alfabetici che si estendono fino all’8 giugno a causa della Festa della Repubblica del 2 giugno.Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2026?L’Assegno Unico di giugno 2026 viene pagato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno. Se hai presentato una nuova domanda a maggio, il primo pagamento potrebbe arrivare già a giugno con eventuali arretrati.Quando arriva la NASpI di giugno 2026?La NASpI di giugno 2026 viene pagata tra il 10 e il 20 giugno. La data esatta dipende dalla data di presentazione della domanda originale. Puoi verificare la data precisa su MyINPS nella sezione dedicata alla NASpI.Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione a giugno 2026?L’Assegno di Inclusione (ADI) di giugno 2026 viene accreditato il 27 giugno sulla Carta di Inclusione. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento avviene il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.Quando arriva la quattordicesima 2026?La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con la pensione di luglio 2026 (accredito il 1° luglio). Ne hanno diritto i pensionati con almeno 64 anni e reddito personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo. Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS è in arrivo?Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consulta il fascicolo previdenziale. Nella sezione relativa alla tua prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.) troverai lo stato dei pagamenti disposti e le date di accredito previste. In alternativa, chiama il Contact Center INPS o rivolgiti al patronato.Hai bisogno di assistenza per le tue pratiche INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS: dalla domanda di NASpI all’Assegno Unico, dalla verifica del cedolino pensione alla richiesta dell’ADI. I nostri operatori sono a tua disposizione per verificare i tuoi pagamenti e aiutarti con qualsiasi problema.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-28 08:00:002026-05-31 17:42:10Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
ASSEGNO UNICOAssegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretratiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPSL’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della bancaLunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiariMartedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corsoPer chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile. Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEEPer il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minoreFino a 17.090,61 euro199,40 euroTra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressivaOltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro. Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioniOltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.Maggiorazione per figli con disabilitaPer ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massimaDisabilita grave: importo intermedioDisabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categoriePer i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.Maggiorazione entrambi genitori lavoratoriSe entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.Maggiorazione madri under 21Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.Maggiorazione transitoriaLa maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS. Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentaliIl tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.Scadenza ISEE: 30 giugno 2026La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.Termine di decadenza per nuove domandePer chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazioneDomanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’eventoPer le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.Domande rinnovate automaticamente per il 2026Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno. Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno UnicoLa presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadinoTramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazioneTramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)Documenti necessari per la DSU 2026Per la presentazione della DSU 2026 servono:Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareRedditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprietaPatrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuniCrypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)Per nuclei con membri disabili: certificazione di invaliditaPer nuclei con immobili in locazione: contratto registratoISEE corrente: alternativa in caso di variazione redditualeSe la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati. Modalita di pagamento e canali di accreditoL’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPSAccredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)Accredito su libretto postaleBonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegnoPer i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domandaIn caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatarioIn caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPSL’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.Sospensioni, decadenze e ricorsiL’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese. Cause di sospensioneISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazioneErrori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscaleIBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedenteVariazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in ItaliaCome presentare ricorsoIn caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.Cumulabilita con altri bonus famigliaL’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.Bonus cumulabili con l’Assegno UnicoBonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euroCarta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euroBonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)Bonus nascita / bonus mamma: cumulabileMaternita comunale: cumulabileAssegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specificoSostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno UnicoPremio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogatoDetrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)Simulazione e calcolo: come stimare l’importoPer stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:Valore ISEE 2026 (o stima)Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)Eventuali figli con disabilita e relativo gradoIndicazione se entrambi i genitori sono lavoratoriIndicazione se la madre ha meno di 21 anniEsempio di calcolo: famiglia con due figliVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 2)398,80 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euroTOTALE MENSILE470,16 euroTOTALE ANNUO5.641,92 euroEsempio di calcolo: famiglia numerosaVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 4)797,60 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euroMaggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euroTOTALE MENSILE1.090,32 euroTOTALE ANNUO13.083,84 euroErrori comuni e come evitarliNella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recuperoNon aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazioneDimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorniErrori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioniNon dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente bloccoNon comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituitiConfondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17Novita 2026 e prospettive futurePer il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.Tra le novita procedurali piu rilevanti:Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimentoApp INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamentiDSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazioneComunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretratiSul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni: cosa fare a maggio 2026Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPSSe l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSUControllare che l’IBAN comunicato sia attivoPer nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorniPer situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE correnteIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.Cosa succede se non presento l’ISEE?In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 13:28:382026-05-31 17:49:26Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati