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Tag Archivio per: assegno unico figli

NOTIZIE

Detrazione Figli in Separazione: a Chi Spetta nel 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Quando una coppia con figli si separa, tra le prime domande pratiche che si pone c’è proprio quella sulla detrazione figli separazione: a chi spetta, come si divide e cosa cambia rispetto a quando i genitori vivevano insieme. La risposta non è sempre immediata, perché dipende dal tipo di affidamento, dal reddito di ciascun genitore e da eventuali accordi presi in sede di separazione o divorzio. In questo articolo vediamo la regola generale, i casi particolari e come indicare correttamente la percentuale di detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Indice dei contenuti

  1. Detrazione figli separazione: la regola generale
  2. Affido condiviso: la detrazione si divide al 50% tra i genitori
  3. Genitore con reddito basso o incapiente: la detrazione al 100% all’altro genitore
  4. Detrazioni fiscali e assegno unico: le differenze da conoscere
  5. Cosa cambia con la separazione o il divorzio: accordi e sentenza del giudice
  6. Come indicare la percentuale di detrazione nel modello 730 o Redditi PF
  7. Domande frequenti su detrazione figli separazione

Detrazione figli separazione: la regola generale

La regola di base prevista dal TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, cioè la legge che regola le imposte dirette in Italia) stabilisce che la detrazione per i figli a carico spetta, in linea generale, al genitore affidatario. Nella maggior parte dei casi di separazione, però, oggi si applica l’affido condiviso, la forma di affidamento diventata la regola dopo la riforma del diritto di famiglia. In questa situazione, la detrazione figli separazione si divide automaticamente al 50% tra i due genitori, salvo un accordo diverso tra le parti.

Questo significa che, in mancanza di indicazioni specifiche nell’accordo di separazione o nella sentenza del giudice, ciascun genitore può portare in detrazione metà dell’importo spettante per ogni figlio. Per un quadro completo su come funzionano le detrazioni per i figli e per gli altri familiari a carico, puoi consultare la nostra guida completa alle detrazioni familiari a carico 2026.

Affido condiviso: la detrazione si divide al 50% tra i genitori

Nell’affido condiviso, entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e le decisioni importanti sui figli vengono prese insieme, anche se il bambino o il ragazzo può vivere prevalentemente con uno dei due. Dal punto di vista fiscale, questa parità si traduce proprio nella divisione al 50% della detrazione per i figli a carico, indipendentemente da chi dei due genitori il figlio viva effettivamente in via prevalente.

I genitori, comunque, restano liberi di accordarsi diversamente: possono ad esempio stabilire che la detrazione spetti per intero a uno solo di loro, magari perché l’altro non ha un reddito sufficiente a beneficiarne. Questo tipo di accordo va indicato con chiarezza, per evitare contestazioni successive o errori nella dichiarazione dei redditi.

Genitore con reddito basso o incapiente: la detrazione al 100% all’altro genitore

Un caso frequente riguarda il genitore cosiddetto incapiente, cioè quello il cui reddito è talmente basso da non generare un’imposta sufficiente per sfruttare la propria quota di detrazione. In questa situazione, la legge consente di attribuire il 100% della detrazione per i figli all’altro genitore, quello con un reddito più alto, in modo che l’agevolazione non vada persa.

Facciamo un esempio pratico: se dopo la separazione un genitore ha un reddito molto contenuto e versa un’imposta IRPEF minima, difficilmente riuscirà a utilizzare la propria metà di detrazione. In questi casi conviene spostare l’intera detrazione sull’altro genitore, che potrà effettivamente beneficiarne in dichiarazione. Questa scelta va comunque concordata tra le parti e riportata correttamente nei documenti fiscali di entrambi.

Detrazioni fiscali e assegno unico: le differenze da conoscere

Dal marzo 2022 il quadro è cambiato profondamente con l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale, la misura che ha sostituito le vecchie detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (salvo proroghe legate alla disabilità, che possono estendere il beneficio anche dopo questa soglia). Le detrazioni fiscali per figli a carico, quindi, oggi restano in vigore solo per i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, con un importo fino a 950 euro per figlio (per i figli con disabilità accertata ai sensi della L. 104/1992 la detrazione spetta senza limiti di età), mentre per i figli under 21 la detrazione fiscale non si applica più, sostituita appunto dall’assegno mensile.

L’assegno unico segue però regole proprie, diverse da quelle delle detrazioni fiscali. Anche in questo caso la regola generale prevede la divisione al 50% tra i due genitori, salvo un diverso accordo tra le parti o un caso di affido esclusivo, in cui l’importo può essere riconosciuto interamente al genitore collocatario. L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare: per il 2026 si va da un massimo di circa 203,80 euro mensili per figlio (con ISEE fino a 17.468,51 euro) fino a un minimo di 57 euro mensili per chi ha un ISEE più alto o non lo presenta.

Per i figli che hanno già superato i 21 anni e che quindi rientrano di nuovo nel perimetro delle detrazioni fiscali tradizionali, puoi trovare tutti i dettagli nella nostra guida dedicata all’assegno unico per figli maggiorenni 2026.

Cosa cambia con la separazione o il divorzio: accordi e sentenza del giudice

Nella maggior parte dei casi, la ripartizione della detrazione figli separazione viene definita direttamente nell’accordo di separazione consensuale o nella sentenza del giudice in caso di separazione giudiziale. In questi documenti può essere specificato con precisione a chi spetta la detrazione, in che percentuale e per quanto tempo, tenendo conto della situazione reddituale di entrambi i genitori.

Se invece manca un accordo esplicito tra gli ex coniugi, si applica automaticamente la regola generale vista in precedenza: divisione al 50% in caso di affido condiviso. Le cose cambiano quando c’è un affido esclusivo a favore di un solo genitore: in questa situazione la detrazione spetta interamente al genitore affidatario, salvo che quest’ultimo non abbia un reddito sufficiente a utilizzarla, caso in cui può comunque essere trasferita all’altro genitore. Vale la pena ricordare che la separazione può dare accesso anche ad altre agevolazioni, come descritto nel nostro approfondimento sul bonus affitto per i genitori separati 2026.

Come indicare la percentuale di detrazione nel modello 730 o Redditi PF

Un aspetto pratico spesso sottovalutato riguarda la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi. Sia nel modello 730 sia nel modello Redditi PF, nel quadro dedicato ai familiari a carico va indicata la percentuale di detrazione effettivamente spettante a ciascun genitore per ogni figlio: 100%, 50% o un’altra percentuale concordata tra le parti. Un errore in questa casella può generare incongruenze rispetto a quanto dichiarato dall’altro genitore, con il rischio di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Proprio perché i due genitori compilano dichiarazioni separate, è fondamentale che le percentuali indicate siano coerenti tra loro e rispecchino quanto stabilito nell’accordo di separazione o nella sentenza. In caso di dubbi su come gestire correttamente le voci della dichiarazione, anche in relazione ad altre eventuali rettifiche, può essere utile consultare anche il nostro articolo sull’opposizione al 730 precompilato per le spese sanitarie.

Domande frequenti su detrazione figli separazione

La detrazione per i figli spetta sempre al 50% tra i genitori separati?
Solo in caso di affido condiviso e in assenza di un accordo diverso. Le parti possono comunque stabilire percentuali differenti, ad esempio il 100% a un solo genitore.

Cosa succede se un genitore ha un reddito troppo basso per usare la detrazione?
Si parla di genitore incapiente: in questi casi la detrazione può essere attribuita per intero all’altro genitore, in modo da non perdere il beneficio fiscale.

La detrazione figli separazione riguarda anche i figli under 21 anni?
No. Per i figli fino a 21 anni la detrazione fiscale è stata sostituita dall’assegno unico e universale dal marzo 2022. Le detrazioni tradizionali restano valide per i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni; oltre i 30 anni spettano solo in caso di disabilità accertata ai sensi della L. 104/1992.

Anche l’assegno unico si divide al 50% tra genitori separati?
Di norma sì, salvo diverso accordo tra le parti o casi di affido esclusivo, in cui l’importo può essere riconosciuto interamente al genitore collocatario.

Dove si indica la percentuale di detrazione nella dichiarazione dei redditi?
Nel quadro dedicato ai familiari a carico del modello 730 o del modello Redditi PF, dove va riportata la percentuale effettivamente spettante a ciascun genitore per ogni figlio.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-10 13:00:002026-09-07 08:18:40Detrazione Figli in Separazione: a Chi Spetta nel 2026
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Indice dei Contenuti

  • Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli
  • Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta
  • I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni
  • Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026
  • Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni
  • Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica
  • Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni
  • ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo
  • Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’
  • Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

L’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ così’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.

In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha già’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.

Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli

Prima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.

L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026, per i figli minorenni, il range va da un minimo di 58,30 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è l’importo ricevuto.

L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico.

Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta

La regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.

È importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa però’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto.

I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni

Perché’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.

  • Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.
  • Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.
  • Svolge un’attività’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.
  • E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.
  • Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.

Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.

Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perché’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe.

Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026

Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026 (Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne (18-20 anni)
Fino a 17.468,51 euro99,10 euro
ISEE di 20.000 euro92,90 euro
ISEE di 25.000 euro80,80 euro
ISEE di 30.000 euro68,90 euro
ISEE di 35.000 euro56,90 euro
ISEE di 40.000 euro44,60 euro
Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)29,10 euro

Come puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: più’ basso e’ il reddito familiare, più’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro riceve 99,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa quasi 1.200 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con più’ figli.

Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 203,80 euro (con ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro). La riduzione per i maggiorenni è significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti.

Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni

Oltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.

Attenzione a un errore diffuso: la maggiorazione per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano (fino a 34,90 euro mensili per figlio nel 2026, decrescente con l’ISEE e azzerata oltre 46.582,71 euro) spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni non è prevista.

MaggiorazioneImporto mensileRequisito
Entrambi i genitori lavoratoriFino a 34,90 euro per figlioSolo per figli minorenni: non spetta tra 18 e 21 anni
Famiglie numerose (4+ figli)150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nuclei con almeno 4 figli a carico (non per figlio)
Madri under 2123,30 euro per figlioLa madre del figlio ha meno di 21 anni
Figlio con disabilità under 2199,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Fino a 21 anni; importo fisso, non dipende dall’ISEE. Oltre i 21 anni resta l’assegno base, senza limiti di età

Attenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con almeno 4 figli a carico): è un importo forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio. Se i figli a carico scendono sotto quattro, per esempio perché il più grande compie 21 anni o non soddisfa più i requisiti, la maggiorazione non spetta più.

Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica

Il compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento più’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo può’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.

La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questo aggiornamento della domanda, l’assegno per quel figlio si interrompe (Circolare INPS n. 7/2026). Ecco perché’ e’ fondamentale agire tempestivamente.

Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perché’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.

Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.

Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni

La procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.

Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.

L’ISEE ha validità’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE può’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 70 euro in più al mese per figlio maggiorenne (99,10 euro invece di 29,10).

È importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati a partire da marzo, è necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di più’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.

Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’

Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente più’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.

Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravità della condizione, ma non in base all’ISEE (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

  • Assegno base per i figli con disabilità di qualsiasi età: stesso importo previsto per i figli minorenni, da 203,80 euro (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro al mese (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE)
  • 99,10 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità media
  • 110,60 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità grave
  • 122,30 euro mensili in più per figli under 21 non autosufficienti

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio di 19 anni con disabilità grave e ISEE fino a 17.468,51 euro riceve quindi 203,80 + 110,60 = 314,40 euro al mese per quel figlio, un aiuto concreto per il nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia già’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.

Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)

Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

Hai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.

Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS.

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04/09/2026
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03/09/2026
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01/09/2026
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Giulia Guida
25/08/2026
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Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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Paola Zilli
07/08/2026
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Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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Jacqueline B.
06/08/2026
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Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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Maura Masutto
06/08/2026
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Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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Issam Elhefnawi
31/07/2026
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Molto gentile
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Sibongile Moyana
30/07/2026
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Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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Sabrina Cirina
23/07/2026
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Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
 
Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-09-30 09:16:55Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
NASPI / DISOCCUPAZIONE

Assegno Unico Figli Disabili 2026: Maggiorazioni e Importi Extra

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a maggiorazioni significative sull’Assegno Unico 2026. A seconda del grado di disabilita certificato, l’importo mensile puo aumentare fino a 119 euro in piu rispetto alla quota base. Inoltre, per i figli con disabilita non esiste alcun limite di eta: l’assegno viene erogato anche oltre i 21 anni, a tempo indeterminato. Vediamo nel dettaglio tutti gli importi, i requisiti e la documentazione necessaria.

Indice dei contenuti

  1. Maggiorazioni per grado di disabilita
  2. Nessun limite di eta per figli disabili
  3. Importi totali con esempi pratici
  4. Documenti necessari
  5. Domande frequenti

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Maggiorazioni per grado di disabilita

L’Assegno Unico per figli disabili 2026 prevede maggiorazioni specifiche che si aggiungono all’importo base, calcolate in base al grado di disabilita certificato. Queste maggiorazioni sono state rivalutate rispetto al 2025 e rappresentano un sostegno economico importante per le famiglie.

Tabella maggiorazioni 2026 per tipo di disabilita

Grado di disabilitaMaggiorazione mensile 2026Descrizione
Non autosufficienza+ 119,60 euroFiglio che necessita di assistenza continua
Disabilita grave+ 108,20 euroLegge 104/92, art. 3 comma 3
Disabilita media+ 96,90 euroInvalidita civile riconosciuta

Importante: le maggiorazioni per disabilita si applicano a tutti i figli, indipendentemente dall’eta. Sia che il figlio abbia 5 anni, sia che ne abbia 35, la maggiorazione spetta nella stessa misura.

Come viene determinato il grado di disabilita

La classificazione del grado di disabilita avviene sulla base della documentazione medico-legale rilasciata dalle competenti commissioni. In particolare:

  • Non autosufficienza: riconosciuta nel verbale di invalidita civile quando la persona non e in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente
  • Disabilita grave: corrisponde alla situazione di handicap in condizione di gravita ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992
  • Disabilita media: comprende tutti i casi di invalidita civile riconosciuta che non rientrano nelle due categorie precedenti

L’INPS acquisisce automaticamente i dati relativi alla disabilita attraverso il collegamento con le banche dati delle commissioni mediche. Non e quindi necessario allegare documentazione alla domanda di Assegno Unico 2026, a condizione che la certificazione sia gia presente negli archivi.

Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori

Oltre alla maggiorazione per disabilita, le famiglie possono beneficiare di un ulteriore importo di 34,10 euro mensili se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti o autonomi. Questa maggiorazione si cumula con quella per disabilita, aumentando ulteriormente l’importo totale dell’assegno.

Nessun limite di eta per figli disabili

Una delle caratteristiche piu importanti dell’Assegno Unico per figli con disabilita e l’assenza di qualsiasi limite di eta. Mentre per i figli normodotati l’assegno spetta fino ai 21 anni (e solo a determinate condizioni dopo i 18), per i figli disabili il beneficio e erogato a tempo indeterminato.

Cosa succede al compimento dei 21 anni

Per i figli maggiorenni senza disabilita, l’Assegno Unico si interrompe automaticamente al compimento dei 21 anni. Per i figli con disabilita certificata, invece:

  • L’assegno continua senza interruzioni
  • Non e necessario presentare una nuova domanda
  • L’importo viene ricalcolato automaticamente dall’INPS
  • La maggiorazione per disabilita resta invariata

Requisiti per il mantenimento del beneficio

Per continuare a percepire l’Assegno Unico per un figlio disabile maggiorenne, e sufficiente che:

  1. La certificazione di disabilita sia in corso di validita (o senza scadenza)
  2. Il figlio sia fiscalmente a carico dei genitori (reddito personale inferiore a 4.000 euro se under 24, o 2.840,51 euro se over 24)
  3. L’ISEE 2026 sia aggiornato per ottenere l’importo corretto

Nota: se il figlio disabile ha un reddito proprio superiore alle soglie indicate, puo comunque presentare domanda autonoma per l’Assegno Unico, percependolo direttamente.

Importi totali con esempi pratici

Per comprendere meglio quanto spetta effettivamente alle famiglie con figli disabili, vediamo alcuni esempi concreti che combinano l’importo base con le maggiorazioni.

Esempio 1: ISEE basso con disabilita grave

Situazione: famiglia con figlio minorenne con disabilita grave (Legge 104 comma 3), ISEE di 15.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.

ComponenteImporto mensile
Importo base (ISEE fino a 17.090 euro)199,40 euro
Maggiorazione disabilita grave+ 108,20 euro
Maggiorazione genitori lavoratori+ 34,10 euro
TOTALE MENSILE341,70 euro

In un anno, questa famiglia riceve 4.100,40 euro di Assegno Unico per il solo figlio disabile.

Esempio 2: ISEE alto con non autosufficienza

Situazione: famiglia con figlio maggiorenne (25 anni) non autosufficiente, ISEE di 50.000 euro, un solo genitore lavoratore.

ComponenteImporto mensile
Importo base (ISEE oltre 45.574 euro)57,00 euro
Maggiorazione non autosufficienza+ 119,60 euro
Maggiorazione genitori lavoratoriNon spetta (un solo genitore)
TOTALE MENSILE176,60 euro

Anche con un ISEE elevato, la maggiorazione per non autosufficienza garantisce un importo significativo, pari a 2.119,20 euro annui.

Esempio 3: Due figli di cui uno disabile

Situazione: famiglia con due figli minorenni, di cui uno con disabilita media, ISEE di 25.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.

FiglioImporto mensile
Figlio 1 (normodotato): base + maggiorazione lavoratori162,00 + 34,10 = 196,10 euro
Figlio 2 (disabilita media): base + disabilita + lavoratori162,00 + 96,90 + 34,10 = 293,00 euro
TOTALE MENSILE FAMIGLIA489,10 euro

La famiglia percepisce 5.869,20 euro annui complessivi di Assegno Unico.

Documenti necessari

Per ottenere le maggiorazioni per figli disabili, e fondamentale che la documentazione di disabilita sia correttamente registrata negli archivi INPS. Ecco i documenti che servono:

Certificazione di disabilita

  • Verbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione medica ASL-INPS
  • Verbale Legge 104/92 che attesta la condizione di handicap (con o senza gravita)
  • Certificazione di non autosufficienza per i casi piu gravi

Importante: se la certificazione di disabilita e stata rilasciata prima dell’informatizzazione delle procedure (generalmente prima del 2010), potrebbe essere necessario richiederne il caricamento nel sistema INPS. Il CAF Centro Fiscale puo assisterti in questa procedura.

Documentazione ISEE

Per ottenere l’importo massimo dell’Assegno Unico, e necessario presentare l’ISEE aggiornato al 2026. I documenti richiesti includono:

  • Documenti di identita di tutti i componenti del nucleo
  • Codici fiscali
  • Certificazione dei redditi 2024 (CU, 730, Redditi PF)
  • Estratti conto al 31/12/2024
  • Documentazione patrimonio immobiliare

Per l’elenco completo, consulta la nostra guida ai documenti ISEE 2026.

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Domande frequenti

Mio figlio disabile ha 30 anni: ho ancora diritto all’Assegno Unico?

Si, assolutamente. Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico e la certificazione di disabilita sia valida. L’importo include sia la quota base (determinata dall’ISEE) sia la maggiorazione per disabilita.

La maggiorazione per disabilita dipende dall’ISEE?

No, le maggiorazioni per disabilita sono fisse e non variano in base all’ISEE familiare. Che tu abbia un ISEE di 10.000 euro o di 100.000 euro, la maggiorazione per non autosufficienza sara sempre di 119,60 euro, quella per disabilita grave di 108,20 euro e quella per disabilita media di 96,90 euro. Cio che varia e solo l’importo base dell’assegno.

Devo allegare il verbale di disabilita alla domanda?

Generalmente no. L’INPS acquisisce automaticamente i dati sulla disabilita dalle proprie banche dati. Tuttavia, se il verbale e molto datato o non risulta negli archivi, potrebbe essere necessario richiederne l’inserimento. In questo caso, rivolgiti al patronato o al CAF Centro Fiscale per l’assistenza.

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Le famiglie con figli disabili hanno diritto a importanti agevolazioni fiscali, ma spesso le procedure possono risultare complesse. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

  • Verifica della corretta registrazione della disabilita negli archivi INPS
  • Compilazione e invio della domanda di Assegno Unico
  • Calcolo dell’importo spettante con tutte le maggiorazioni
  • Preparazione dell’ISEE 2026 con tutte le agevolazioni previste
  • Assistenza per pratiche di invalidita civile e Legge 104

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Febbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 08:00:002026-05-31 10:10:32Assegno Unico Figli Disabili 2026: Maggiorazioni e Importi Extra
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

Assegno Unico Figli Maggiorenni 2026: Requisiti Universita e Limiti Eta

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni? Si, ma solo a determinate condizioni. Nel 2026 le famiglie possono continuare a ricevere l’assegno per i figli tra i 18 e i 21 anni se studiano, fanno un tirocinio o sono disoccupati. Per i figli con disabilita non esiste invece alcun limite di eta. Vediamo nel dettaglio tutti i requisiti, gli importi aggiornati e come presentare domanda.

Indice dei contenuti

  1. Requisiti figli maggiorenni 18-21 anni
  2. Figli maggiorenni 21+ anni con disabilita
  3. Importi Assegno Unico maggiorenni 2026
  4. Come fare domanda per figli maggiorenni
  5. Domande frequenti

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Requisiti figli maggiorenni 18-21 anni

L’Assegno Unico per figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni viene erogato solo se il figlio soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti previsti dall’INPS:

Frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale

Il figlio maggiorenne deve essere iscritto e frequentare regolarmente:

  • Scuola secondaria superiore (liceo, istituto tecnico, professionale)
  • Corso di formazione professionale regionale o provinciale
  • ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori)

Non e sufficiente la semplice iscrizione: e necessaria la frequenza effettiva del corso. In caso di abbandono scolastico, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.

Frequenza di un corso di laurea

Per i figli universitari tra 18 e 21 anni, l’Assegno Unico spetta se sono iscritti a:

  • Corso di laurea triennale
  • Corso di laurea magistrale o specialistica
  • Corso di laurea a ciclo unico (Medicina, Giurisprudenza, Architettura)
  • Master universitari di primo o secondo livello
  • Dottorato di ricerca

Importante: non e richiesto un numero minimo di esami o CFU. L’iscrizione all’universita e sufficiente per mantenere il diritto all’assegno. Se hai bisogno dell’ISEE universitario 2026 per le tasse ridotte, il CAF Centro Fiscale puo aiutarti.

Svolgimento di un tirocinio o attivita lavorativa con reddito limitato

L’Assegno Unico spetta anche se il figlio maggiorenne svolge:

  • Tirocinio formativo curriculare o extracurriculare
  • Attivita lavorativa con reddito complessivo annuo inferiore a 8.500 euro

Il limite di reddito viene verificato in automatico dall’INPS attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate. Se il figlio supera la soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso.

Disoccupazione e iscrizione al Centro per l’Impiego

I figli maggiorenni disoccupati mantengono il diritto all’Assegno Unico se:

  • Sono registrati come disoccupati presso il Centro per l’Impiego
  • Sono iscritti al Sistema Informativo Lavoro (SIL)
  • Partecipano attivamente alla ricerca di lavoro (invio CV, colloqui)

L’iscrizione al SIL puo essere effettuata online tramite il portale regionale del lavoro o recandosi presso il Centro per l’Impiego competente.

Figli maggiorenni 21+ anni con disabilita

Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, indipendentemente dal compimento dei 21 anni.

Requisiti per la disabilita

La disabilita deve essere certificata attraverso:

  • Verbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione ASL-INPS
  • Certificazione Legge 104/92 (handicap grave o non grave)
  • Certificazione DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) per alcune agevolazioni

Maggiorazioni previste

I figli maggiorenni con disabilita hanno diritto a maggiorazioni significative sull’importo base:

Tipo di disabilitaMaggiorazione mensile 2026
Non autosufficienza+ 119,60 euro
Disabilita grave (Legge 104 comma 3)+ 108,20 euro
Disabilita media+ 96,90 euro

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’Assegno Unico e non sono soggette a riduzione in base all’ISEE. Per maggiori dettagli consulta la nostra guida completa sull’Assegno Unico 2026.

Importi Assegno Unico maggiorenni 2026

Gli importi dell’Assegno Unico per figli maggiorenni nel 2026 sono stati rivalutati del 5,4% rispetto al 2025. Ecco la tabella completa degli importi mensili per figlio:

Fascia ISEEImporto mensile 18-21 anni
Fino a 17.090,61 euro96,90 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euro85,00 euro (circa)
Da 20.001 a 25.000 euro70,00 euro (circa)
Da 25.001 a 30.000 euro60,00 euro (circa)
Da 30.001 a 35.000 euro50,00 euro (circa)
Da 35.001 a 40.000 euro40,00 euro (circa)
Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)27,00 euro

Nota: gli importi indicati sono per singolo figlio maggiorenne. L’importo esatto viene calcolato dall’INPS in base all’ISEE del nucleo familiare.

Differenza rispetto ai figli minorenni

L’importo per i figli maggiorenni e ridotto del 50% rispetto a quello previsto per i minorenni. Questo perche il legislatore presume che i costi di mantenimento diminuiscano con la maggiore eta.

Esempio pratico: con ISEE fino a 17.090,61 euro, un figlio minorenne riceve 199,40 euro al mese, mentre un figlio maggiorenne riceve 96,90 euro.

Assegno Unico senza ISEE

Se non presenti l’ISEE o questo risulta superiore a 45.574,96 euro, riceverai comunque l’importo minimo di 27,00 euro al mese per ogni figlio maggiorenne. Ti consigliamo sempre di presentare l’ISEE per ottenere l’importo massimo spettante.

Come fare domanda per figli maggiorenni

La domanda per l’Assegno Unico puo essere presentata in due modi quando il figlio diventa maggiorenne:

Domanda presentata dal genitore

Il genitore che gia percepisce l’Assegno Unico puo continuare a riceverlo anche per i figli maggiorenni, senza necessita di presentare una nuova domanda. E sufficiente che:

  • Il figlio risulti ancora nel nucleo familiare ISEE
  • Siano verificati i requisiti di studio/lavoro/disoccupazione
  • Il figlio non abbia presentato domanda autonoma

Domanda autonoma del figlio maggiorenne

Il figlio maggiorenne puo decidere di richiedere l’Assegno Unico in prima persona. In questo caso:

  1. Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Selezionare “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”
  3. Compilare la domanda indicando i propri dati
  4. Indicare l’IBAN personale per l’accredito

Attenzione: se il figlio presenta domanda autonoma, la quota di assegno verra versata direttamente a lui e non piu al genitore. Le due richieste sono alternative e non cumulabili.

Scadenze e decorrenza

La domanda per l’Assegno Unico non ha una scadenza annuale. Una volta presentata, rimane valida fino a quando sussistono i requisiti. Tuttavia:

  • ISEE: va rinnovato ogni anno entro il 29 febbraio per avere gli importi corretti da marzo
  • Variazioni: qualsiasi modifica del nucleo familiare va comunicata all’INPS
  • Compimento 21 anni: l’assegno si interrompe automaticamente (salvo disabilita)

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Domande frequenti

Fino a che eta spetta l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico spetta fino ai 21 anni se il figlio studia, fa un tirocinio, lavora con reddito sotto 8.500 euro annui o e disoccupato iscritto al SIL. Per i figli con disabilita certificata non esiste limite di eta.

Mio figlio compie 18 anni: devo rifare la domanda?

No, non e necessario presentare una nuova domanda. L’Assegno Unico continua automaticamente se il figlio resta nel nucleo familiare e soddisfa i requisiti. L’importo verra ricalcolato dall’INPS.

Mio figlio lavora part-time: perde l’Assegno Unico?

No, se il reddito annuo e inferiore a 8.500 euro. Il limite viene verificato a consuntivo dall’INPS. Se il figlio supera questa soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.

Mio figlio e fuori sede: posso ancora ricevere l’Assegno?

Si, la residenza del figlio non influisce sul diritto all’Assegno Unico. Cio che conta e che il figlio risulti fiscalmente a carico e soddisfi i requisiti di studio o lavoro.

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Hai dubbi sulla domanda per l’Assegno Unico dei tuoi figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

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Febbraio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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PATRONATO, ANF - ASSEGNI NUCLEO FAMILIARI, BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO

Assegno Unico 2022

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Dicembre 28, 2021/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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