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Tag Archivio per: accise carburanti

NOTIZIE

Bonus Carburanti Autotrasportatori: Proroga al 20 Settembre per il Rimborso Accise Gasolio

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus carburanti autotrasportatori guadagna qualche giorno in più. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha prorogato il termine per presentare la domanda di rimborso accise gasolio destinato alle imprese di autotrasporto merci conto terzi. La nuova scadenza è fissata alle 23:59 di domenica 20 settembre 2026, cinque giorni in più rispetto al termine originario del 15 settembre.

La proroga, comunicata con un apposito avviso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato sulla piattaforma telematica, arriva dopo le numerose segnalazioni delle associazioni di categoria, che nei giorni scorsi avevano lamentato difficolta tecniche nella compilazione delle domande sulla piattaforma telematica dedicata. Molte imprese di trasporto, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno infatti riscontrato problemi nel caricamento dei file con i dati delle fatture di acquisto del gasolio.

Indice dei contenuti

  1. Che cos’è il rimborso accise gasolio per gli autotrasportatori
  2. La proroga al 20 settembre: cosa cambia
  3. Chi può richiedere il bonus carburanti e come funziona la domanda
  4. Importi e periodo di riferimento del credito d’imposta
  5. Domande frequenti sul bonus carburanti autotrasportatori

Che cos’è il rimborso accise gasolio per gli autotrasportatori

Il rimborso in questione è un credito d’imposta pensato per compensare le imprese di autotrasporto merci conto terzi dal maggior costo del gasolio sostenuto nei mesi scorsi. In parole semplici, quando il prezzo del carburante alla pompa sale, le aziende di trasporto vedono aumentare drasticamente i costi di gestione della flotta: il bonus serve proprio a restituire una parte di questa maggiore spesa.

La misura è stata introdotta con il Decreto-Legge 18 marzo 2026, n. 33 e riguarda il periodo di riferimento marzo-agosto 2026. Nel frattempo il Decreto-Legge 10 settembre 2026, n. 157 ha esteso il periodo di riferimento fino a settembre 2026, incrementando di 16 milioni di euro le risorse stanziate per l’anno. Si tratta quindi di un sostegno che si è ampliato progressivamente, seguendo l’andamento dei prezzi dei carburanti nel corso dell’anno.

Questo intervento va tenuto distinto dal più generale sconto sulle accise applicato a tutti i consumatori, di cui abbiamo parlato nell’articolo sulla proroga dello sconto accise carburanti fino al 25 agosto 2026. Il bonus per gli autotrasportatori, invece, è una misura specifica e aggiuntiva, riservata esclusivamente alle imprese di trasporto merci su strada.

La proroga al 20 settembre: cosa cambia

Con il nuovo decreto, il termine ultimo per inviare la domanda di bonus carburanti autotrasportatori slitta dalle ore 23:59 del 15 settembre alle ore 23:59 del 20 settembre 2026. Non si tratta di una riapertura dei termini per chi ha già presentato la domanda, ma di un allungamento della finestra temporale ancora aperta, pensato per dare respiro alle imprese che non erano riuscite a completare la procedura in tempo.

Un aspetto a cui prestare molta attenzione riguarda gli errori nella compilazione. Chi carica un file delle fatture vuoto, incompleto o con dati errati rischia di veder annullata automaticamente la domanda. Inoltre, una volta inviata, la domanda non può essere modificata: se un’impresa si accorge di un errore deve prima annullare la pratica e poi ripresentarla da capo, sempre entro la nuova scadenza del 20 settembre.

Per un quadro più ampio sulle diverse misure che hanno interessato il prezzo dei carburanti nel corso dell’anno, può essere utile anche la lettura dell’articolo dedicato al taglio accise carburanti 2026, che ripercorre il decreto benzina e diesel e le sue proroghe successive.

Chi può richiedere il bonus carburanti e come funziona la domanda

Il rimborso è riservato alle imprese di autotrasporto merci conto terzi che utilizzano veicoli con motorizzazione Euro V ed Euro VI. Restano quindi esclusi i mezzi più datati con classi di emissione inferiori. La domanda va presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dedicata, gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In concreto, per completare la domanda le imprese devono:

  • indicare le targhe dei veicoli per cui si richiede il rimborso;
  • comunicare i litri di gasolio acquistati mese per mese nel periodo di riferimento;
  • caricare un file con i dati delle fatture di acquisto del carburante, compilato secondo il tracciato richiesto dalla piattaforma;
  • verificare che i dati inseriti siano completi e coerenti, per evitare l’annullamento automatico della domanda.

Proprio la fase di compilazione del file con le fatture si è rivelata la più critica nelle scorse settimane, tanto da spingere il Ministero a concedere i giorni aggiuntivi. Le imprese che non hanno ancora completato la procedura dovrebbero quindi verificare al più presto lo stato della propria pratica, senza attendere gli ultimi giorni utili.

Importi e periodo di riferimento del credito d’imposta

Il credito d’imposta riconosciuto può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, calcolata rispetto ai prezzi di riferimento rilevati a febbraio 2026. In pratica, più il prezzo del gasolio è salito rispetto a quel mese di riferimento, maggiore sarà il rimborso potenzialmente spettante, sempre nei limiti delle risorse stanziate e delle regole applicative della misura.

Il periodo coperto dal rimborso comprende gli acquisti effettuati tra marzo e agosto 2026, con l’aggiunta, grazie allo stanziamento di ulteriori 16 milioni di euro, anche degli acquisti di settembre 2026. L’importo esatto spettante a ciascuna impresa dipende dai consumi effettivi e dalla documentazione presentata: non esiste quindi una cifra fissa uguale per tutti, ma un calcolo che varia caso per caso in base ai litri acquistati e ai prezzi applicati.

Domande frequenti sul bonus carburanti autotrasportatori

Qual è la nuova scadenza per il bonus carburanti autotrasportatori?
La domanda va presentata entro le 23:59 di domenica 20 settembre 2026, secondo l’avviso di proroga del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Chi può richiedere il rimborso accise gasolio?
Le imprese di autotrasporto merci conto terzi che utilizzano veicoli Euro V ed Euro VI, per gli acquisti di gasolio effettuati tra marzo e settembre 2026.

Come si presenta la domanda?
Esclusivamente tramite la piattaforma telematica dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, indicando targhe dei veicoli, litri acquistati mese per mese e caricando il file con i dati delle fatture.

Si può modificare una domanda già inviata?
No. Una volta inviata, la domanda non è modificabile: in caso di errore va prima annullata e poi ripresentata entro il nuovo termine del 20 settembre 2026.

Quanto vale il rimborso?
Il credito d’imposta può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto ai prezzi di febbraio 2026, con un importo che varia in base ai consumi e alla documentazione presentata da ciascuna impresa.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-22 19:00:002026-09-16 10:24:26Bonus Carburanti Autotrasportatori: Proroga al 20 Settembre per il Rimborso Accise Gasolio
NOTIZIE

Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le imprese agricole hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la domanda all’AGEA e ottenere il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli. La misura rimborsa il 20% delle spese sostenute per gasolio e benzina tra marzo e maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. La procedura va completata online sul portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), allegando le fatture di acquisto. Chi non rispetta la scadenza di settembre perde definitivamente il diritto al rimborso.

Indice dei contenuti

  • Cos’è il credito d’imposta carburanti agricoli
  • Chi può fare domanda all’AGEA
  • Quanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euro
  • Come presentare la domanda sul SIAN
  • Fatture e documenti da preparare
  • Utilizzo del credito in compensazione F24
  • Domande frequenti

Cos’è il credito d’imposta carburanti agricoli

Il bonus carburanti agricoli 2026 è un credito d’imposta introdotto per sostenere le imprese del settore agricolo di fronte al caro carburante. Si tratta di un rimborso parziale (20%) sulle spese di gasolio e benzina utilizzati per l’attività agricola nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.

La misura è prevista dall’articolo 8-ter del Decreto Legge 38/2026, convertito nella Legge 88/2026 e successivamente modificato dal DL 89/2026. Le regole operative sono contenute nel Decreto interministeriale MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026, mentre la Circolare AGEA n. 64702 del 31 luglio 2026 chiarisce i requisiti per l’accesso alla misura.

In termini pratici: se un’azienda agricola ha speso 10.000 euro in carburante agevolabile (gasolio o benzina, al netto dell’IVA), il credito teorico è di 2.000 euro. L’importo finale dipenderà anche dal numero totale di domande ricevute e dalle risorse disponibili (90 milioni di euro stanziati).

Chi può fare domanda all’AGEA

Il bonus spetta alle imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica (ditta individuale, società semplice, SRL agricola, cooperativa) e dal regime contabile adottato. Il requisito fondamentale è possedere la qualifica di agricoltore in attività ai sensi dell’articolo 4 del DM 23 dicembre 2022 n. 660087.

Secondo la Circolare AGEA n. 64702/2026, il requisito di agricoltore in attività si considera soddisfatto in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  • L’impresa è iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese come impresa agricola attiva, piccolo imprenditore agricolo o coltivatore diretto
  • Il richiedente è iscritto alla previdenza sociale agricola INPS come coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale, colono o mezzadro
  • L’impresa ha una partita IVA attiva in campo agricolo (codice ATECO 01) e ha presentato la dichiarazione IVA annuale relativa all’anno precedente

Per le aziende con oltre il 50% delle superfici in zone montane o svantaggiate, o per chi ha avviato l’attività nel 2026 o negli ultimi mesi del 2025, è sufficiente avere una partita IVA agricola attiva.

Le imprese con volume d’affari non superiore a 7.000 euro possono documentare l’attività con dichiarazione di esenzione, autofatture, bollette doganali, fatture di acquisto o altra documentazione fiscale e contabile.

Quanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euro

Il credito d’imposta è pari al 20% della spesa ammissibile al netto dell’IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. Questo significa che per accedere al beneficio massimo occorre aver speso almeno 250.000 euro in carburanti agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026 (una soglia raggiungibile solo da aziende agricole di grandi dimensioni).

Sono ammessi esclusivamente gasolio e benzina acquistati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 e utilizzati per:

  • Alimentare mezzi impiegati nelle attività agricole (trattori, macchine operatrici, sollevatori telescopici ad uso agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni nel ciclo produttivo)
  • Riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole

Sono esclusi i carburanti per autovetture, mezzi da trasporto commerciale estranei all’attività agricola e attrezzature non direttamente impiegate nella produzione.

L’importo effettivamente riconosciuto potrebbe essere ridotto proporzionalmente: il fondo complessivo ammonta a 90 milioni di euro (89,8 milioni netti destinati ai crediti). Se le domande totali superano questa disponibilità, il rimborso percentuale viene abbassato in egual misura per tutti i beneficiari.

Come presentare la domanda sul SIAN entro il 30 settembre 2026

La domanda per il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 attraverso la procedura telematica del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). La procedura può essere avviata direttamente dall’impresa agricola oppure, tramite delega, da un Centro di Assistenza Agricola (CAA).

Le Istruzioni AGEA n. 72 del 5 agosto 2026 descrivono nel dettaglio i passaggi da seguire:

  1. Accedere alla procedura dedicata sul SIAN e verificare i dati dell’impresa acquisiti dal Fascicolo aziendale (che deve essere aggiornato prima dell’accesso)
  2. Indicare le spese sostenute per gasolio e benzina agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026
  3. Allegare le fatture di acquisto in formato XML o PDF, verificando gli importi imponibili al netto dell’IVA
  4. Compilare le dichiarazioni relative all’impiego agricolo del carburante, agli eventuali altri aiuti ricevuti sugli stessi costi e alla conformità della documentazione
  5. Trasmettere la richiesta entro il 30 settembre 2026 e conservare la documentazione utilizzata

Attenzione: fino alla scadenza del 30 settembre è possibile presentare una nuova domanda in sostituzione di quella già trasmessa oppure rinunciare integralmente. La nuova istanza sostituisce completamente quella precedente e deve contenere tutti i dati aggiornati.

Fatture e documenti da preparare

Prima di accedere al SIAN è fondamentale raccogliere e verificare tutta la documentazione delle spese di carburante sostenute tra marzo e maggio 2026. AGEA accetta fatture in due formati:

  • Formato XML: il sistema acquisisce automaticamente i principali dati (numero, data, partita IVA del fornitore, importo imponibile)
  • Formato PDF: i dati devono essere inseriti manualmente (numero documento, data, partita IVA fornitore, importo imponibile al netto IVA)

Un caso speciale riguarda le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026: possono essere ammesse se documentano carburante consegnato entro quella data. In questi casi il quadro B della domanda deve riportare numero e data del documento di trasporto o della bolla di consegna; se tale informazione non compare nella fattura, il documento deve essere allegato separatamente.

Se una fattura comprende carburanti agevolabili insieme ad altri beni o servizi, nella domanda va indicata solo la quota di spesa riferibile al gasolio o alla benzina ammessi al credito. La domanda include anche una dichiarazione sostitutiva sulla conformità delle fatture inserite.

La documentazione da conservare include in particolare: fatture di acquisto carburante, eventuali documenti di trasporto o bolle di consegna collegati, registri di utilizzo dei mezzi agricoli e qualsiasi altro documento attestante l’impiego del carburante nell’attività produttiva.

Utilizzo del credito in compensazione F24

Dopo la chiusura dello sportello del 30 settembre, AGEA effettua l’istruttoria e determina il credito spettante a ciascuna impresa. Il provvedimento di concessione deve essere adottato entro 20 giorni dal termine per la presentazione delle richieste, quindi entro il 20 ottobre 2026.

Il credito riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno non può essere trasferita agli esercizi successivi: si perde definitivamente.

Questo significa che le imprese che puntano a importi elevati devono pianificare due aspetti in parallelo: la completezza e correttezza della domanda AGEA (scadenza 30 settembre) e la capacità di utilizzare il credito in compensazione entro dicembre. Chi ha debiti fiscali o contributivi da versare tramite F24 — come accise, IVA, contributi INPS — potrà compensare senza difficoltà. Per chi ha posizioni fiscali in pareggio, potrebbe risultare più complesso esaurire il credito entro il 31 dicembre.

Per approfondire il tema dei carburanti, leggi anche: Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026.

Domande frequenti

Entro quando scade la domanda AGEA per il bonus carburanti agricoli?

La domanda deve essere presentata sul portale SIAN entro il 30 settembre 2026. Non sono previste proroghe. Chi non invia la domanda entro questa data perde il diritto al credito d’imposta.

Chi può richiedere il credito d’imposta carburanti agricoli?

Possono fare domanda tutte le imprese agricole (ditte individuali, società semplici, SRL agricole, cooperative) in possesso della qualifica di agricoltore in attività ai sensi del DM 23 dicembre 2022 n. 660087. È sufficiente essere iscritti all’INPS agricola, avere partita IVA con ATECO 01 attiva, o risultare nel Registro delle imprese come impresa agricola.

Qual è l’importo massimo del bonus carburanti agricoli?

Il credito è pari al 20% della spesa ammissibile al netto IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. L’importo finale potrebbe essere ridotto proporzionalmente se il totale delle domande supera i 90 milioni di euro stanziati.

Come si usa il credito d’imposta ottenuto?

Il credito si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA (atteso entro il 20 ottobre 2026) ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno va persa.

Le fatture dopo il 31 maggio sono ammesse?

Sì, le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026 sono ammesse solo se documentano carburante consegnato entro quella data. In questo caso occorre allegare il documento di trasporto o la bolla di consegna e inserire i relativi dati nel quadro B della domanda.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 18:42:002026-08-25 16:47:38Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN
NOTIZIE

Taglio accise, arriva altra proroga: sconto sul gasolio fino al 26 agosto

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Ancora una proroga per lo sconto sulle accise dei carburanti. Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sul gasolio fino al 26 agosto 2026, evitando — almeno per qualche giorno — il ritorno dei prezzi alla pompa ai livelli pre-intervento. Una misura ormai ciclica, che si rinnova di settimana in settimana e che tiene sotto controllo l’impatto del caro carburante su famiglie e imprese.

Indice dei contenuti

  • Cosa e la proroga accise?
  • Fino a quando dura lo sconto?
  • Quanto si risparmia alla pompa?
  • Perche il governo proroga le accise?
  • Cosa succede dopo il 26 agosto?
  • FAQ – Domande frequenti

Cosa e la proroga accise?

Le accise sono imposte indirette che lo Stato applica sulla produzione e sulla vendita di determinati prodotti, tra cui benzina, gasolio e GPL. Rappresentano una parte consistente del prezzo finale che il cittadino paga al distributore: su ogni litro di gasolio, circa il 45-50% del prezzo e composto da accise e IVA.

Il taglio delle accise e una misura introdotta dal governo per calmierare il prezzo dei carburanti nei momenti di tensione sui mercati internazionali del petrolio. In pratica, lo Stato rinuncia temporaneamente a una quota del gettito fiscale per abbassare il prezzo alla pompa e ridurre l’impatto sull’inflazione e sui costi di trasporto.

La misura e stata prorogata piu volte nel corso del 2025 e del 2026, ormai con cadenza quasi settimanale o bisettimanale, diventando uno strumento strutturale di politica economica.

Fino a quando dura lo sconto?

Con il nuovo decreto, la proroga e valida fino al 26 agosto 2026. La misura precedente era in scadenza il 25 agosto, e il governo ha prolungato lo sconto di un ulteriore giorno, in attesa di valutare le condizioni del mercato petrolifero internazionale e decidere se prolungare ancora o lasciar scadere il beneficio.

Si tratta di una proroga tecnica di breve durata, tipica della fase estiva in cui i mercati sono meno liquidi e le decisioni politiche vengono prese con margini temporali molto ridotti. Nei giorni successivi al 26 agosto, il governo dovra decidere se rinnovare ulteriormente o lasciar tornare le accise ai livelli ordinari.

Quanto si risparmia alla pompa?

Lo sconto in vigore corrisponde a una riduzione di circa 25 centesimi per litro sul prezzo del gasolio (e della benzina), al lordo dell’IVA. Tradotto in termini pratici:

  • Per un pieno da 50 litri di gasolio, il risparmio e di circa 12,50 euro
  • Per chi percorre in media 15.000 km all’anno con un’auto diesel da 6 litri/100 km, il risparmio annuo stimato supera i 200 euro
  • Per le imprese di trasporto, il risparmio e proporzionalmente molto piu significativo

Senza lo sconto, il prezzo del gasolio tornerebbe a superare stabilmente i 2 euro al litro nelle principali aree urbane, con effetti a cascata sui costi di trasporto merci e quindi sui prezzi al consumo.

Sul nostro sito puoi approfondire quanto incidono le accise sul prezzo finale: Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa.

Perche il governo proroga le accise?

Le ragioni che spingono il governo a prorogare ripetutamente questa misura sono principalmente tre:

  • Contenimento dell’inflazione: il prezzo dei carburanti ha effetti a cascata sull’intera filiera produttiva e distributiva. Mantenere i prezzi bassi aiuta a frenare la corsa dei prezzi al consumo.
  • Sostenibilita per le famiglie: il costo del carburante incide in modo significativo sul bilancio domestico, soprattutto nelle aree senza un efficiente trasporto pubblico alternativo.
  • Pressione sulle imprese di trasporto: autotrasportatori, corrieri e aziende di logistica sarebbero i piu penalizzati da un ritorno immediato alle accise piene, con il rischio di rincari generalizzati sulle consegne.

Il costo della misura per le casse dello Stato e stimato in circa 1 miliardo di euro al mese, una cifra non trascurabile che pesa sul bilancio pubblico e che il governo deve bilanciare con altre esigenze di spesa.

Per un quadro completo della storia di questa misura, leggi anche il nostro articolo: Taglio Accise Carburanti 2026: -25 Centesimi su Benzina e Diesel.

Cosa succede dopo il 26 agosto?

Al momento non e stata ancora annunciata un’ulteriore proroga oltre il 26 agosto. Le possibili strade sono due:

  • Nuova proroga: se le quotazioni del petrolio dovessero rimanere elevate o in rialzo, il governo potrebbe decidere di prorogare ancora il taglio delle accise, come gia avvenuto decine di volte negli ultimi due anni.
  • Scadenza della misura: se i prezzi internazionali dovessero scendere in modo significativo, lo Stato potrebbe lasciar cadere la misura, permettendo un graduale ritorno delle accise ai livelli ordinari.

In ogni caso, l’eventuale rientro delle accise non sarebbe immediato: il mercato e regolato, e i gestori dei distributori ricevono generalmente qualche giorno di preavviso per adeguare i prezzi esposti.

Tieni d’occhio anche il nostro articolo aggiornato: Benzina e diesel sopra 2 euro: cosa succede dopo il 25 agosto 2026.

FAQ – Domande frequenti

Fino a quando dura il taglio delle accise sul gasolio?

La proroga attuale e valida fino al 26 agosto 2026. Oltre quella data, il governo dovra decidere se rinnovarla o lasciarla scadere in base alle condizioni del mercato petrolifero.

Quanto risparmio con il taglio delle accise?

Lo sconto e di circa 25 centesimi per litro (IVA inclusa). Per un pieno da 50 litri il risparmio e di circa 12,50 euro.

Il taglio delle accise vale solo sul gasolio?

No, la misura si applica anche alla benzina e ad altri carburanti come il GPL auto. Il titolo della notizia enfatizza il gasolio perche e il carburante piu utilizzato dalle imprese e dagli autotrasportatori.

Cosa sono esattamente le accise?

Le accise sono imposte indirette che lo Stato applica su benzina, gasolio, GPL e altri prodotti energetici. Su ogni litro di gasolio, le accise ordinarie ammontano a circa 61 centesimi, a cui si aggiunge l’IVA al 22%. Insieme, tasse e IVA rappresentano oltre il 50% del prezzo finale alla pompa.


Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.

Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 08:04:002026-08-24 06:24:35Taglio accise, arriva altra proroga: sconto sul gasolio fino al 26 agosto
NOTIZIE

Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il Governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 25 agosto 2026, confermando lo sconto sulle accise su benzina, gasolio, GPL e metano per autotrazione. Si tratta di un intervento che alleggerisce il costo del carburante per automobilisti, autotrasportatori e imprese, in un momento in cui i prezzi alla pompa restano ancora elevati rispetto alla media storica europea. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa prevede la proroga, quali sono gli importi esatti dello sconto per tipo di carburante, quanto si risparmia in termini pratici a ogni rifornimento e cosa ci si deve aspettare dopo la scadenza del 25 agosto.

Indice dei contenuti
  1. Cos’e il taglio accise sui carburanti
  2. Normativa di riferimento: dal DL 21/2022 alle proroghe 2026
  3. Importi dello sconto: benzina, diesel, GPL e metano
  4. Proroga fino al 25 agosto 2026: cosa cambia
  5. Quanto risparmi al pieno: esempi pratici
  6. Prezzi al distributore e monitoraggio MIMIT
  7. Scadenza del 25 agosto: cosa succede dopo
  8. Domande frequenti (FAQ)

Cos’e il taglio accise sui carburanti

Le accise sui carburanti sono imposte indirette che gravano su ogni litro di benzina, gasolio, GPL e metano venduto in Italia. Rappresentano una delle voci di costo piu significative sul prezzo finale al distributore: in condizioni ordinarie, le accise incidono per circa il 35-40% del prezzo della benzina verde e in misura simile per il gasolio.

Il meccanismo del “taglio accise” introdotto nel 2022 consiste in una riduzione temporanea delle aliquote di accisa, deliberata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o con decreto-legge, che riduce l’importo delle imposte per ogni litro erogato. Non si tratta di un sussidio diretto al consumatore, ma di una riduzione dell’imposta in capo ai produttori e distributori, che viene traslata sul prezzo finale al consumo.

L’effetto pratico e immediato: il prezzo alla pompa scende dell’importo equivalente allo sconto sulle accise, maggiorato dell’IVA che si applica anche sulle accise stesse. Questo significa che uno sconto di 25 centesimi sulle accise si traduce, IVA inclusa, in un risparmio di circa 30,5 centesimi per litro per il consumatore finale.

E fondamentale comprendere la struttura del prezzo del carburante in Italia per apprezzare l’impatto del taglio accise. Il prezzo al distributore si compone di tre voci principali: la quota industriale (legata al prezzo internazionale del greggio e ai costi di raffinazione e distribuzione), le accise (imposte statali fisse per litro, indipendenti dal prezzo del greggio) e l’IVA (aliquota 22%, calcolata su quota industriale + accise). Il taglio accise agisce direttamente sulla seconda voce, riducendo le imposte fisse e quindi il totale su cui si calcola l’IVA.

Normativa di riferimento: dal DL 21/2022 alle proroghe 2026

Il taglio accise carburanti affonda le sue radici nel Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21 (cosiddetto “decreto energia”), convertito con modificazioni dalla Legge 20 maggio 2022, n. 51. In quel contesto emergenziale, caratterizzato dall’impennata dei prezzi energetici conseguente al conflitto russo-ucraino, il Governo Draghi introdusse per la prima volta una riduzione straordinaria delle aliquote di accisa, fissata inizialmente in 25 centesimi al litro per benzina e gasolio.

Da quella prima misura sono seguite numerose proroghe successive, adottate da governi diversi sempre con provvedimenti d’urgenza. Il meccanismo si e cristallizzato come strumento di politica energetica: a ogni scadenza, il Consiglio dei Ministri valuta l’andamento dei prezzi internazionali del petrolio e decide se rinnovare lo sconto, modificarne l’entita o lasciarlo decadere.

Le principali tappe normative sono le seguenti:

  • DL 21/2022 (marzo 2022): primo taglio accise di 25 cent/litro su benzina e diesel, 8,5 cent/litro su GPL. Misura emergenziale per il caro carburanti post-pandemia e conflitto in Ucraina. Base normativa: modifica dell’Allegato I al D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico Accise).
  • Proroghe 2022-2023: il taglio viene reiterato con successivi decreti, con importi che variano tra 18,3 e 25 cent/litro a seconda del periodo. Nel secondo semestre 2023 il taglio viene gradualmente ridimensionato in ragione del calo del prezzo del greggio.
  • Periodo 2024-2025: con il progressivo rientro dei prezzi petrolio verso valori piu contenuti, il taglio accise viene ridotto o sospeso per alcuni periodi. Tuttavia nuove tensioni geopolitiche e dinamiche inflazionistiche spingono a nuove attivazioni, spesso di breve durata.
  • Proroghe 2026: nel corso del 2026 il Governo ha ripristinato il taglio accise in piu occasioni, facendo leva sulla propria autonomia nell’adottare DPCM di riduzione delle accise nei limiti delle coperture disponibili. L’ultimo provvedimento proroga il taglio fino al 25 agosto 2026.

Il decreto di proroga viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e si integra nel sistema del Testo Unico delle Accise (TUA), D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, che disciplina in via ordinaria le aliquote applicabili. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e l’autorita competente per il controllo del versamento delle accise da parte dei depositi fiscali e per l’attuazione operativa dei decreti di riduzione.

La base legale del meccanismo di riduzione temporanea delle accise si trova nell’articolo 1-bis del DL 21/2022, che ha introdotto una procedura semplificata per l’adozione di DPCM di riduzione delle aliquote, prevedendo che le risorse necessarie siano reperite dal Fondo per le emergenze energetiche o da altri stanziamenti disponibili nel bilancio dello Stato.

Importi dello sconto: benzina, diesel, GPL e metano

La proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 prevede riduzioni differenziate per tipo di carburante. Di seguito la tabella riepilogativa degli importi di riduzione delle accise rispetto alle aliquote ordinarie del Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995, Allegato I).

Tipo carburanteRiduzione accisaRisparmio con IVA 22%Aliquota ordinaria TUA
Benzina verde-0,2500 euro/litro-0,305 euro/litro0,7284 euro/litro
Gasolio (diesel)-0,2500 euro/litro-0,305 euro/litro0,6174 euro/litro
GPL (gas liquido)-0,0825 euro/litro-0,1007 euro/litro0,2671 euro/litro
Metano autotrazione-0,0043 euro/m3-0,0052 euro/m30,0454 euro/m3

Nota: i valori indicati corrispondono alla riduzione applicata con il decreto di proroga. Le aliquote ordinarie del TUA restano invariate e tornano in vigore automaticamente alla scadenza del 25 agosto 2026, salvo ulteriore proroga governativa.

E importante sottolineare che lo sconto di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio non e il risparmio netto per il consumatore: poiche sull’accisa si applica l’IVA al 22%, il risparmio effettivo e di circa 30,5 centesimi per litro (0,25 euro x 1,22 = 0,305 euro/litro). Si tratta di un risparmio significativo, considerato che il prezzo medio della benzina al self service si colloca mediamente attorno a 1,80-1,90 euro/litro nel periodo estivo 2026.

Per il GPL, la riduzione e proporzionalmente piu contenuta in valore assoluto (8,25 cent/litro ante IVA, circa 10 cent/litro con IVA), ma su un prezzo medio di circa 70-75 cent/litro rappresenta comunque un’incidenza rilevante, pari a circa il 13-14% del prezzo finale.

Per il metano, la riduzione e espressa in euro per metro cubo (m3) anziche per litro. Il risparmio e modesto in valore assoluto, ma il metano e gia il carburante con il costo chilometrico piu basso tra i tradizionali, quindi il suo utilizzo resta conveniente indipendentemente dal taglio accise.

Proroga fino al 25 agosto 2026: cosa cambia

La proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 e stata deliberata dal Consiglio dei Ministri e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Si tratta di una misura di continuita rispetto ai precedenti interventi, con l’obiettivo di contenere l’impatto sui costi di mobilita per famiglie e imprese durante il periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da una maggiore domanda di carburante per effetto degli spostamenti turistici e della ripresa dell’attivita economica post-luglio.

Le principali caratteristiche della proroga sono:

  • Decorrenza: dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in continuita con la precedente scadenza, senza soluzione di continuita nella riduzione.
  • Scadenza: 25 agosto 2026, ore 24:00. A partire dal 26 agosto, salvo ulteriore proroga, tornano automaticamente in vigore le aliquote ordinarie del TUA.
  • Ambito soggettivo: tutti i distributori di carburante sul territorio nazionale sono tenuti ad applicare i prezzi ridotti. La riduzione opera “alla fonte” (in capo ai depositi fiscali) e non richiede azioni da parte degli automobilisti.
  • Carburanti inclusi: benzina (incluse le benzine miscelate con biocarburanti), gasolio per autotrazione (inclusi i gasoili miscelati), GPL per autotrazione, metano per autotrazione. Non riguarda il gasolio agricolo o da riscaldamento.
  • Carburanti esclusi: kerosene (carburante aereo), gasolio marino, olio combustibile, gasolio agricolo (che ha gia un proprio regime agevolato permanente).

Dal punto di vista operativo, il decreto opera con una tecnica di accredito in conto accise: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) rilascia apposita comunicazione ai depositi fiscali per operare la riduzione delle accise versate, secondo le indicazioni delle circolari operative dell’Agenzia stessa. I distributori al dettaglio sono tenuti ad esporre i prezzi aggiornati entro le ore 8:00 del giorno successivo all’entrata in vigore del provvedimento, come previsto dall’articolo 51 della Legge 23 luglio 2009, n. 99.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pubblica quotidianamente i prezzi medi nazionali dei carburanti sul portale Osservaprezzi Carburanti, dove e possibile verificare in tempo reale l’andamento dei prezzi alla pompa e confrontare i distributori della propria zona. La consultazione del portale e gratuita e non richiede registrazione.

Per un approfondimento sul quadro normativo completo del meccanismo taglio accise, leggi il nostro articolo dedicato: Taglio Accise Carburanti 2026: -25 Centesimi su Benzina e Diesel, che illustra in dettaglio la genesi del provvedimento e il funzionamento del sistema.

Quanto risparmi al pieno: esempi pratici

Per comprendere l’impatto concreto della proroga dello sconto accise nella vita quotidiana, e utile calcolare il risparmio effettivo a seconda del tipo di veicolo e del carburante utilizzato. Ecco quattro scenari tipici calcolati sulla base della riduzione di 25 centesimi al litro (ante IVA) su benzina e gasolio.

Scenario 1: Utilitaria a benzina (serbatoio 40 litri)

Una piccola auto a benzina con serbatoio da 40 litri beneficia di uno sconto di:

  • Riduzione accisa benzina: 0,25 euro/litro x 40 litri = 10,00 euro
  • IVA sulla riduzione (22%): 2,20 euro
  • Risparmio totale a pieno: 12,20 euro
  • Risparmio mensile (2 pieni/mese): circa 24,40 euro

Scenario 2: SUV o berlina diesel (serbatoio 60 litri)

  • Riduzione accisa diesel: 0,25 euro/litro x 60 litri = 15,00 euro
  • IVA sulla riduzione: 3,30 euro
  • Risparmio totale a pieno: 18,30 euro
  • Per un professionista che percorre 30.000 km/anno (consumi 6 l/100 km = 1.800 litri/anno): risparmio annuo circa 549 euro

Scenario 3: Furgone commerciale a gasolio (serbatoio 80 litri)

Per artigiani, corrieri e piccoli imprenditori che utilizzano veicoli commerciali:

  • Riduzione a pieno: 0,305 euro/litro x 80 litri = 24,40 euro
  • Risparmio mensile (3 pieni): circa 73,20 euro
  • Risparmio annuo (proiettato): circa 878 euro

Scenario 4: Auto a GPL (serbatoio 40 litri equivalente)

  • Riduzione accisa GPL: 0,0825 euro/litro x 40 litri = 3,30 euro
  • IVA sulla riduzione: 0,73 euro
  • Risparmio totale a pieno: circa 4,03 euro
Tipo veicoloCarburanteSerbatoioRisparmio/pienoRisparmio mensile
UtilitariaBenzina40 L12,20 euro24,40 euro (2 pieni)
Berlina/SUVDiesel60 L18,30 euro36,60 euro (2 pieni)
Furgone commercialeDiesel80 L24,40 euro73,20 euro (3 pieni)
Auto a GPLGPL40 L4,03 euro8,06 euro (2 pieni)

I valori sono calcolati sulla base della riduzione di accisa (0,25 euro/litro benzina e diesel, 0,0825 euro/litro GPL) maggiorata dell’IVA al 22%. Si tratta di stime indicative; il risparmio reale dipende dal prezzo di mercato del petrolio greggio e dalle strategie commerciali delle reti distributive nel periodo di riferimento.

Prezzi al distributore e monitoraggio MIMIT

Per effetto della proroga dello sconto accise, i prezzi medi nazionali della benzina e del gasolio risultano contenuti rispetto ai livelli che si registrerebbero con le aliquote ordinarie. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblica, tramite il portale Osservaprezzi, i prezzi comunicati quotidianamente da tutti i distributori italiani, offrendo uno strumento fondamentale di trasparenza e confronto.

Il meccanismo di comunicazione obbligatoria dei prezzi e disciplinato dall’articolo 51 della Legge 23 luglio 2009, n. 99 e dal Decreto Ministeriale 15 ottobre 2010. Ogni gestore di impianto di distribuzione carburanti e tenuto a comunicare i propri prezzi entro le ore 8:00 di ogni giorno lavorativo. La mancata comunicazione o la comunicazione di prezzi falsi configura illecito amministrativo con sanzioni fino a 6.000 euro per singola violazione. L’Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e la Guardia di Finanza vigilano sul rispetto delle regole di trasparenza.

I prezzi medi nazionali indicativi nel periodo luglio-agosto 2026, con sconto accise applicato, si collocano orientativamente nei seguenti range (soggetti a variazioni significative in base al prezzo internazionale del greggio Brent e alle politiche commerciali delle singole reti distributive):

CarburantePrezzo indicativo (self service)Prezzo indicativo (servito)
Benzina verde1,800 – 1,900 euro/litro1,900 – 2,000 euro/litro
Gasolio1,680 – 1,780 euro/litro1,780 – 1,870 euro/litro
GPL0,680 – 0,740 euro/litro0,720 – 0,780 euro/litro
Metano1,300 – 1,500 euro/kg1,350 – 1,550 euro/kg

Prezzi indicativi soggetti a variazioni. Per i prezzi aggiornati in tempo reale consultare il portale Osservaprezzi MIMIT.

Per trovare il distributore piu conveniente nella propria area, gli automobilisti possono utilizzare:

  • Il portale ufficiale Osservaprezzi Carburanti MIMIT con ricerca per localita e tipo di carburante.
  • Le principali app per smartphone dedicate al confronto prezzi carburanti (disponibili su Android e iOS).
  • I sistemi di navigazione GPS che integrano i dati sui prezzi dei distributori nelle vicinanze.

Un’avvertenza importante: i prezzi al distributore variano non solo per le accise, ma anche per altri fattori quali la localizzazione (aree urbane vs autostrade vs periferia), la tipologia di impianto (branded vs pompe bianche), il metodo di pagamento accettato e i costi logistici locali. Il taglio accise riduce uniformemente la componente fiscale per tutti i distributori, ma non elimina le differenze di prezzo tra impianti.

Scadenza del 25 agosto: cosa succede dopo

La scadenza del 25 agosto 2026 rappresenta un momento cruciale per la politica energetica del Governo. Alla mezzanotte del 25 agosto, senza ulteriori provvedimenti, le aliquote di accisa torneranno automaticamente ai valori ordinari previsti dal Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995, Allegato I), con un aumento dei prezzi alla pompa di circa 30 centesimi al litro (IVA inclusa) per benzina e gasolio.

Gli scenari possibili dopo il 25 agosto sono essenzialmente tre:

  • Scenario A – Ulteriore proroga: se i prezzi internazionali del petrolio o le dinamiche inflazionistiche lo rendessero opportuno, il Governo potrebbe deliberare un’ulteriore proroga con nuovo DPCM o decreto-legge. Questa e stata la dinamica prevalente negli ultimi anni: ogni scadenza viene valutata caso per caso in base al contesto macroeconomico.
  • Scenario B – Scadenza definitiva: se il contesto di mercato lo consente (prezzi petrolio stabili o in calo, inflazione sotto controllo), il Governo potrebbe decidere di non rinnovare lo sconto e di ripristinare le aliquote ordinarie. In questo caso i prezzi al distributore salirebbero repentinamente a partire dal 26 agosto.
  • Scenario C – Riduzione graduata: potrebbe essere deliberata una riduzione progressiva dello sconto (ad esempio da 25 a 15 cent/litro) come misura di phase-out graduale della misura emergenziale, per attutire l’impatto sui consumatori.

Per i consumatori e le imprese, e consigliabile monitorare nelle settimane che precedono il 25 agosto le comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e del MIMIT, nonche i comunicati del Consiglio dei Ministri. La decisione di proroga o meno viene di norma presa nella settimana precedente la scadenza in corso.

Per le imprese con flotte aziendali, la scadenza del taglio accise ha riflessi anche in termini di pianificazione dei costi: conviene valutare un rifornimento maggiorato nei giorni precedenti il 25 agosto, compatibilmente con le capacita dei serbatoi, per approvvigionarsi ai prezzi ridotti. Il rimborso accise gasolio professionale (art. 24-ter TUA), pari a circa 214,18 euro per 1.000 litri per autoveicoli pesanti superiori a 7,5 tonnellate, opera indipendentemente dal taglio accise temporaneo e non e interessato dalla scadenza del 25 agosto.

Centro Fiscale monitorera l’evoluzione della normativa e aggiornerà tempestivamente questo articolo in caso di nuovi provvedimenti. Per aggiornamenti sulle principali novita fiscali che impattano le famiglie e le imprese, torna a visitarci regolarmente o seguici sui nostri canali social.

Domande frequenti (FAQ)

Lo sconto accise si applica automaticamente o devo fare domanda?

Lo sconto si applica automaticamente a ogni rifornimento: il distributore e gia obbligato ad applicare il prezzo ridotto. Non e necessaria alcuna domanda o azione da parte del consumatore. Il taglio opera direttamente sui depositi fiscali che riforniscono i distributori.

Il taglio accise vale anche per i rifornimenti in autostrada?

Si, il taglio accise si applica su tutto il territorio nazionale, inclusi i distributori in autostrada. La significativa differenza di prezzo tra distributori autostradali e quelli extraurbani dipende da altri fattori (canone concessione autostradale, costi di servizio), non dall’accisa che e identica per tutti.

Cosa succede ai prezzi il 26 agosto 2026 se non ci sono nuove proroghe?

In assenza di proroga, a partire dal 26 agosto tornano in vigore le aliquote ordinarie del Testo Unico Accise. I prezzi alla pompa aumenterebbero di circa 30-31 centesimi al litro (IVA inclusa) per benzina e gasolio, rendendo il rifornimento significativamente piu costoso.

La proroga riguarda anche il gasolio agricolo?

No. Il gasolio agricolo beneficia di un regime agevolato permanente (aliquota ridotta del TUA, specifica per usi agricoli) che e separato dal taglio accise temporaneo per autotrazione. La proroga del 25 agosto 2026 riguarda esclusivamente i carburanti per autotrazione: benzina, gasolio auto, GPL e metano per auto.

Come posso verificare se il distributore applica correttamente i prezzi ridotti?

Puoi verificare i prezzi medi nazionali e locali sul portale Osservaprezzi del MIMIT. Se sospetti che un distributore non applichi correttamente i prezzi comunicati o non esponga i prezzi previsti per legge, puoi segnalarlo alla Guardia di Finanza o all’AGCM.

Le auto aziendali detraggono l’IVA sul carburante anche con il taglio accise?

Le regole di detrazione IVA sul carburante (40% per veicoli non esclusivamente aziendali, 100% per uso esclusivamente aziendale documentabile) non cambiano con la proroga del taglio accise. Il taglio riduce la base imponibile, quindi anche l’IVA detraibile e piu bassa in valore assoluto, ma le percentuali di detrazione restano invariate. La documentazione tramite fattura elettronica obbligatoria per le spese carburante resta in vigore.


Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.

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Agosto 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 12:20:502026-08-05 10:57:46Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026
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Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Ogni volta che facciamo rifornimento alla pompa di benzina, una parte considerevole del prezzo che paghiamo non riguarda il costo effettivo del carburante, ma è costituita da accise e tasse. Ma quanto incidono realmente le accise sui carburanti? E perché l’Italia ha uno dei livelli di tassazione più alti d’Europa?

Le accise carburanti sono imposte indirette che gravano sul consumo di benzina, gasolio, GPL e altri combustibili. Introdotte nel tempo per finanziare emergenze nazionali – dal terremoto del Belice del 1968 alla guerra in Etiopia – molte di queste accise temporanee sono diventate permanenti, stratificandosi nel corso dei decenni.

In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio la composizione del prezzo alla pompa, gli importi attuali delle accise, la storia delle accise storiche, il confronto con l’Europa e l’impatto sul bilancio familiare.

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Indice dei contenuti

  1. Cosa Sono le Accise sui Carburanti
  2. Composizione del Prezzo alla Pompa
  3. Importi Attuali delle Accise 2026
  4. Storia delle Accise Temporanee in Italia
  5. Confronto Accise Italia vs Europa
  6. Impatto sul Bilancio Familiare
  7. Possibili Evoluzioni e Taglio Accise
  8. Domande Frequenti

Cosa Sono le Accise sui Carburanti

Le accise sono imposte indirette che colpiscono la produzione o il consumo di determinati beni. Nel caso dei carburanti, l’accisa è una tassa sul consumo applicata per ogni litro di benzina, gasolio, GPL o metano venduto.

A differenza dell’IVA (che è una percentuale sul prezzo finale), l’accisa ha un importo fisso per litro, espresso in euro/litro, indipendentemente dal prezzo di mercato del prodotto.

Caratteristiche delle Accise Carburanti

Accisa fissa per litro: L’importo è stabilito per legge e non varia con le oscillazioni del prezzo del petrolio.

Destinazione fiscale: Le accise sui carburanti rappresentano una delle principali voci di entrata per lo Stato italiano, con un gettito annuo di oltre 25 miliardi di euro.

Doppia imposizione: Sull’accisa viene poi applicata l’IVA al 22%, creando una tassa sulla tassa (fenomeno noto come “imposizione a cascata”).

Normativa di Riferimento

La disciplina delle accise sui prodotti energetici è regolata principalmente da:

  • Testo Unico Accise (TUA) – Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504
  • Direttiva europea 2003/96/CE sulla tassazione dei prodotti energetici
  • Legge di Stabilità annuale che può modificare gli importi
  • Decreti ministeriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica settimanalmente il bollettino ufficiale con i prezzi medi nazionali e le aliquote vigenti.

Composizione del Prezzo alla Pompa: Analisi Dettagliata

Per comprendere quanto incidono le accise, è necessario scomporre il prezzo finale alla pompa nelle sue componenti fondamentali.

Le 4 Componenti del Prezzo Carburante

1. Costo del prodotto (materia prima)
È il prezzo del petrolio grezzo raffinato, che varia in base alle quotazioni internazionali del Brent e ai costi di raffinazione. Rappresenta circa il 30-35% del prezzo finale.

2. Accise (imposte fisse)
L’accisa è l’imposta fissa per litro stabilita dallo Stato. Per la benzina è di 0,7284 euro/litro, per il gasolio 0,6174 euro/litro. Rappresenta circa il 40-42% del prezzo finale.

3. IVA (22%)
L’IVA si applica sul totale di: costo prodotto + accise + margine. Essendo calcolata anche sull’accisa, si verifica una doppia imposizione. L’IVA rappresenta circa il 18-20% del prezzo finale.

4. Margini di distribuzione
Comprendono i margini del distributore, i costi di trasporto, le spese di gestione della stazione di servizio. Rappresentano circa il 8-10% del prezzo finale.

Esempio Pratico: Prezzo Benzina 1,80 €/litro

Vediamo la scomposizione dettagliata di un prezzo ipotetico di 1,80 euro/litro per benzina:

ComponenteImporto (€/litro)Incidenza %
Costo prodotto (netto)0,55 €30,5%
Accisa0,7284 €40,5%
Margine distributore0,15 €8,3%
IVA (22%)0,3142 €17,5%
Margini ulteriori0,0574 €3,2%
TOTALE POMPA1,80 €100%

Totale fiscalità (Accise + IVA): 1,0426 € → 57,9% del prezzo finale

Questo significa che quasi il 60% di ciò che paghiamo va allo Stato sotto forma di tasse.

Importi Attuali delle Accise: Benzina, Gasolio, GPL

Gli importi delle accise sui carburanti sono stabiliti dal Testo Unico Accise e vengono aggiornati periodicamente con decreti ministeriali. Ecco i valori in vigore nel 2026.

Tabella Accise Carburanti 2026

CarburanteAccisa (€/litro)Note
Benzina senza piombo0,7284Valore più alto
Gasolio autotrazione0,617415% inferiore benzina
GPL0,2671 (€/kg)Equivalente a ~0,15 €/litro
Metano autotrazione0,0Esente fino a dic. 2026
Biodiesel puro (B100)0,0Esente

Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Bollettino Ufficiale gennaio 2026

Differenza tra Benzina e Gasolio

Il gasolio ha un’accisa inferiore di 0,111 euro/litro rispetto alla benzina. Questa differenza è motivata da:

  • Utilizzo professionale: Il gasolio è utilizzato principalmente per trasporto merci e lavoro (TIR, mezzi agricoli)
  • Politiche energetiche: Incentivare i motori diesel (più efficienti in termini di consumi)
  • Direttive europee: L’UE permette una tassazione differenziata tra benzina e gasolio

Tuttavia, questa differenza si sta riducendo nel tempo. La Commissione Europea ha più volte sollecitato gli Stati membri a equiparare le accise tra benzina e gasolio per ragioni ambientali (i diesel producono più particolato e NOx).

Storia delle Accise Temporanee in Italia: Da Emergenze a Imposte Permanenti

Una delle particolarità del sistema fiscale italiano è la presenza di accise introdotte per emergenze temporanee che sono poi diventate permanenti, stratificandosi nel corso dei decenni.

Le Accise Storiche più Famose

Ecco alcune delle accise introdotte per eventi specifici e mai più abolite:

  • 1935 – Guerra d’Etiopia: Accisa di 0,00723 €/litro per finanziare la campagna coloniale italiana
  • 1956 – Crisi di Suez: Accisa di 0,0082 €/litro per la crisi energetica
  • 1963 – Disastro del Vajont: Accisa di 0,00516 €/litro per soccorrere le popolazioni (1.917 morti)
  • 1966 – Alluvione di Firenze: Accisa di 0,00516 €/litro per la ricostruzione
  • 1968 – Terremoto del Belice: Accisa di 0,00516 €/litro per la ricostruzione in Sicilia
  • 1976 – Terremoto del Friuli: Accisa di 0,0093 €/litro per la ricostruzione del Friuli Venezia Giulia
  • 1980 – Terremoto dell’Irpinia: Accisa di 0,0124 €/litro (2.914 morti)
  • 1990 – Guerra del Golfo: Accisa di 0,0114 €/litro per la partecipazione italiana
  • 2011 – Missione in Libia: Accisa di 0,0089 €/litro per l’intervento NATO
  • 2011 – Emergenza immigrazione: Accisa di 0,0082 €/litro per gestire gli sbarchi

Il Paradosso delle “Temporanee” Permanenti

Sommando tutte le accise storiche ancora in vigore, si arriva a circa 0,10-0,12 €/litro, pari a circa il 15% dell’accisa totale sulla benzina.

Il fenomeno delle accise temporanee mai abolite è stato più volte denunciato da Corte dei Conti, associazioni dei consumatori (Codacons, Altroconsumo) e dalla stessa Commissione Europea.

Confronto Accise Carburanti: Italia vs Europa

L’Italia è tra i Paesi con la tassazione più alta sui carburanti nell’Unione Europea. Vediamo il confronto con i principali Stati membri.

Tabella Comparativa Accise Benzina in Europa (2026)

PaeseAccisa Benzina (€/litro)Ranking UE
Italia0,7282°
Paesi Bassi0,7871°
Regno Unito0,6893°
Finlandia0,6714°
Francia0,6486°
Germania0,6557°
Spagna0,42415°
Polonia0,39118°

Fonte: Commissione Europea, DG TAXUD, Excise Duty Tables (gennaio 2026)

Differenze Significative

L’Italia ha accise 72% superiori alla media UE per la benzina e 58% superiori per il gasolio.

Rispetto alla Spagna, l’accisa italiana sulla benzina è 71% più alta (0,728 vs 0,424 €/litro).

I Paesi dell’Est Europa (Polonia, Romania, Bulgaria) hanno accise molto inferiori, con livelli minimi fissati dalla Direttiva UE (0,359 €/litro per benzina).

Impatto delle Accise sul Bilancio Familiare: Esempi Pratici

Quanto costano effettivamente le accise sui carburanti alle famiglie italiane? Vediamo alcuni esempi pratici basati sui consumi medi.

Famiglia con 1 Auto Benzina – Percorrenza Media

Caratteristiche:

  • Percorrenza annua: 12.000 km
  • Consumo medio: 6 litri/100 km
  • Litri annui consumati: 720 litri
  • Prezzo medio benzina: 1,80 €/litro
VoceImporto annuo
Spesa totale carburante1.296 €
Di cui accise (0,7284 €/l)524 €
Di cui IVA (22%)234 €
Totale tasse pagate758 €

Risultato: Questa famiglia paga 758 euro all’anno di sole tasse sui carburanti, pari al 58,5% della spesa totale.

Famiglia con 1 Auto Diesel – Alto Utilizzo

Caratteristiche:

  • Percorrenza annua: 20.000 km
  • Consumo medio: 5 litri/100 km
  • Litri annui consumati: 1.000 litri
  • Prezzo medio gasolio: 1,70 €/litro
VoceImporto annuo
Spesa totale carburante1.700 €
Di cui accise (0,6174 €/l)617 €
Di cui IVA (22%)307 €
Totale tasse pagate924 €

Risultato: Questa famiglia paga 924 euro all’anno di tasse sui carburanti, pari al 54,4% della spesa totale.

Confronto: Quanto Si Risparmierebbe Senza Accise?

Se le accise fossero azzerate (mantenendo solo l’IVA sul costo netto del prodotto), ecco i risparmi:

Tipo utenteRisparmio annuo senza accise
Famiglia 1 auto benzina (12.000 km/anno)524 €
Famiglia 1 auto diesel (20.000 km/anno)617 €
Professionista (30.000 km/anno)1.019 €

Possibili Evoluzioni e Discussioni sul Taglio Accise

Il tema delle accise sui carburanti è ciclicamente al centro del dibattito politico, soprattutto durante i periodi di rincaro dei prezzi alla pompa.

Il Taglio Accise 2022: Un Caso di Studio

Nel marzo 2022, in risposta all’impennata dei prezzi dovuta alla guerra in Ucraina, il Governo italiano ha introdotto un taglio temporaneo delle accise di:

  • 25 centesimi/litro (poi ridotto a 15 centesimi) per benzina e gasolio
  • Durata: da marzo a novembre 2022
  • Costo per lo Stato: circa 8 miliardi di euro

La misura ha permesso di calmierare i prezzi in un momento critico, ma è stata criticata per efficacia limitata e costo elevato.

Proposte di Riforma Strutturale

Diversi organismi hanno proposto riforme delle accise:

1. Abolizione delle Accise Temporanee Storiche

  • Riduzione accisa: 0,10-0,12 €/litro
  • Risparmio per automobilisti: 70-85 €/anno
  • Perdita gettito per lo Stato: 2,5-3 miliardi €/anno

2. Equiparazione Accisa Benzina-Gasolio

  • Proposta UE di portare l’accisa gasolio allo stesso livello della benzina
  • Aumento accisa gasolio: +0,111 €/litro
  • Gettito aggiuntivo: 2,5 miliardi €/anno

3. Accisa Variabile Basata su CO2

  • Tassazione basata sulle emissioni di CO2 del carburante
  • Modello già adottato in Svezia e Norvegia

4. Introduzione di Pedaggi Chilometrici

  • Sostituzione parziale con pedaggi basati sui km percorsi (road pricing)
  • Tecnologia GPS o scatola nera

Scenari Futuri

Nel medio-lungo termine, è probabile che:

  • Riduzione graduale del gettito: Con l’aumento delle auto elettriche, il gettito da accise diminuirà
  • Nuove forme di tassazione: Pedaggi chilometrici, tassazione ricariche elettriche
  • Pressione UE per riforma: Armonizzazione e tassazione basata su emissioni

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Domande Frequenti sulle Accise Carburanti

Quanto incidono le accise sul prezzo della benzina?

Le accise incidono per circa il 40-42% del prezzo finale della benzina. Con un prezzo di 1,80 euro/litro, l’accisa ammonta a 0,7284 euro. Aggiungendo l’IVA (22% calcolata anche sull’accisa), il totale della fiscalita arriva al 58-60% del prezzo alla pompa.

Perche l’accisa sul gasolio e inferiore a quella della benzina?

L’accisa sul gasolio (0,6174 euro/litro) e inferiore a quella sulla benzina (0,7284 euro/litro) per ragioni storiche ed economiche: il gasolio e utilizzato principalmente per il trasporto merci e attivita professionali. Tuttavia, l’Unione Europea sta spingendo per equiparare le due accise per motivi ambientali.

Cosa sono le accise temporanee diventate permanenti?

Sono accise introdotte per finanziare emergenze nazionali (terremoti, guerre, alluvioni) che dovevano essere temporanee ma sono diventate permanenti. Esempi: Guerra d’Etiopia 1935, Terremoto del Belice 1968, Alluvione di Firenze 1966, Terremoto dell’Irpinia 1980. Sommandole, costituiscono circa 0,10-0,12 euro/litro dell’accisa totale.

L’Italia ha le accise piu alte d’Europa?

L’Italia e al secondo posto in Europa per accise sulla benzina (0,728 euro/litro), dopo i Paesi Bassi. Per il gasolio e al terzo posto. Le accise italiane sono circa il 72% superiori alla media UE e il 71% superiori a quelle della Spagna.

Quanto si risparmierebbe senza accise sui carburanti?

Una famiglia media che percorre 12.000 km/anno con auto a benzina risparmierebbe circa 524 euro all’anno. Chi percorre 20.000 km/anno con un diesel risparmierebbe circa 617 euro. I professionisti con alto chilometraggio (30.000 km/anno) risparmierebbero oltre 1.000 euro.

E possibile un taglio permanente delle accise?

Un taglio permanente delle accise e difficile perche comporterebbe una perdita di gettito per lo Stato di 25-27 miliardi di euro all’anno. Il taglio temporaneo del 2022 (25 centesimi/litro) e costato circa 8 miliardi in pochi mesi ed e stato insostenibile. Eventuali riduzioni richiederebbero compensazioni con altre forme di tassazione.


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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    Lady
    01/09/2026
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    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    31/07/2026
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    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

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    Settembre 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-20 07:47:162026-05-31 10:09:43Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa
    NOTIZIE

    Bonus Carburanti Autotrasportatori: Proroga al 20 Settembre per il Rimborso Accise Gasolio

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il bonus carburanti autotrasportatori guadagna qualche giorno in più. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha prorogato il termine per presentare la domanda di rimborso accise gasolio destinato alle imprese di autotrasporto merci conto terzi. La nuova scadenza è fissata alle 23:59 di domenica 20 settembre 2026, cinque giorni in più rispetto al termine originario del 15 settembre.

    La proroga, comunicata con un apposito avviso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato sulla piattaforma telematica, arriva dopo le numerose segnalazioni delle associazioni di categoria, che nei giorni scorsi avevano lamentato difficolta tecniche nella compilazione delle domande sulla piattaforma telematica dedicata. Molte imprese di trasporto, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno infatti riscontrato problemi nel caricamento dei file con i dati delle fatture di acquisto del gasolio.

    Indice dei contenuti

    1. Che cos’è il rimborso accise gasolio per gli autotrasportatori
    2. La proroga al 20 settembre: cosa cambia
    3. Chi può richiedere il bonus carburanti e come funziona la domanda
    4. Importi e periodo di riferimento del credito d’imposta
    5. Domande frequenti sul bonus carburanti autotrasportatori

    Che cos’è il rimborso accise gasolio per gli autotrasportatori

    Il rimborso in questione è un credito d’imposta pensato per compensare le imprese di autotrasporto merci conto terzi dal maggior costo del gasolio sostenuto nei mesi scorsi. In parole semplici, quando il prezzo del carburante alla pompa sale, le aziende di trasporto vedono aumentare drasticamente i costi di gestione della flotta: il bonus serve proprio a restituire una parte di questa maggiore spesa.

    La misura è stata introdotta con il Decreto-Legge 18 marzo 2026, n. 33 e riguarda il periodo di riferimento marzo-agosto 2026. Nel frattempo il Decreto-Legge 10 settembre 2026, n. 157 ha esteso il periodo di riferimento fino a settembre 2026, incrementando di 16 milioni di euro le risorse stanziate per l’anno. Si tratta quindi di un sostegno che si è ampliato progressivamente, seguendo l’andamento dei prezzi dei carburanti nel corso dell’anno.

    Questo intervento va tenuto distinto dal più generale sconto sulle accise applicato a tutti i consumatori, di cui abbiamo parlato nell’articolo sulla proroga dello sconto accise carburanti fino al 25 agosto 2026. Il bonus per gli autotrasportatori, invece, è una misura specifica e aggiuntiva, riservata esclusivamente alle imprese di trasporto merci su strada.

    La proroga al 20 settembre: cosa cambia

    Con il nuovo decreto, il termine ultimo per inviare la domanda di bonus carburanti autotrasportatori slitta dalle ore 23:59 del 15 settembre alle ore 23:59 del 20 settembre 2026. Non si tratta di una riapertura dei termini per chi ha già presentato la domanda, ma di un allungamento della finestra temporale ancora aperta, pensato per dare respiro alle imprese che non erano riuscite a completare la procedura in tempo.

    Un aspetto a cui prestare molta attenzione riguarda gli errori nella compilazione. Chi carica un file delle fatture vuoto, incompleto o con dati errati rischia di veder annullata automaticamente la domanda. Inoltre, una volta inviata, la domanda non può essere modificata: se un’impresa si accorge di un errore deve prima annullare la pratica e poi ripresentarla da capo, sempre entro la nuova scadenza del 20 settembre.

    Per un quadro più ampio sulle diverse misure che hanno interessato il prezzo dei carburanti nel corso dell’anno, può essere utile anche la lettura dell’articolo dedicato al taglio accise carburanti 2026, che ripercorre il decreto benzina e diesel e le sue proroghe successive.

    Chi può richiedere il bonus carburanti e come funziona la domanda

    Il rimborso è riservato alle imprese di autotrasporto merci conto terzi che utilizzano veicoli con motorizzazione Euro V ed Euro VI. Restano quindi esclusi i mezzi più datati con classi di emissione inferiori. La domanda va presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dedicata, gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    In concreto, per completare la domanda le imprese devono:

    • indicare le targhe dei veicoli per cui si richiede il rimborso;
    • comunicare i litri di gasolio acquistati mese per mese nel periodo di riferimento;
    • caricare un file con i dati delle fatture di acquisto del carburante, compilato secondo il tracciato richiesto dalla piattaforma;
    • verificare che i dati inseriti siano completi e coerenti, per evitare l’annullamento automatico della domanda.

    Proprio la fase di compilazione del file con le fatture si è rivelata la più critica nelle scorse settimane, tanto da spingere il Ministero a concedere i giorni aggiuntivi. Le imprese che non hanno ancora completato la procedura dovrebbero quindi verificare al più presto lo stato della propria pratica, senza attendere gli ultimi giorni utili.

    Importi e periodo di riferimento del credito d’imposta

    Il credito d’imposta riconosciuto può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, calcolata rispetto ai prezzi di riferimento rilevati a febbraio 2026. In pratica, più il prezzo del gasolio è salito rispetto a quel mese di riferimento, maggiore sarà il rimborso potenzialmente spettante, sempre nei limiti delle risorse stanziate e delle regole applicative della misura.

    Il periodo coperto dal rimborso comprende gli acquisti effettuati tra marzo e agosto 2026, con l’aggiunta, grazie allo stanziamento di ulteriori 16 milioni di euro, anche degli acquisti di settembre 2026. L’importo esatto spettante a ciascuna impresa dipende dai consumi effettivi e dalla documentazione presentata: non esiste quindi una cifra fissa uguale per tutti, ma un calcolo che varia caso per caso in base ai litri acquistati e ai prezzi applicati.

    Domande frequenti sul bonus carburanti autotrasportatori

    Qual è la nuova scadenza per il bonus carburanti autotrasportatori?
    La domanda va presentata entro le 23:59 di domenica 20 settembre 2026, secondo l’avviso di proroga del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    Chi può richiedere il rimborso accise gasolio?
    Le imprese di autotrasporto merci conto terzi che utilizzano veicoli Euro V ed Euro VI, per gli acquisti di gasolio effettuati tra marzo e settembre 2026.

    Come si presenta la domanda?
    Esclusivamente tramite la piattaforma telematica dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, indicando targhe dei veicoli, litri acquistati mese per mese e caricando il file con i dati delle fatture.

    Si può modificare una domanda già inviata?
    No. Una volta inviata, la domanda non è modificabile: in caso di errore va prima annullata e poi ripresentata entro il nuovo termine del 20 settembre 2026.

    Quanto vale il rimborso?
    Il credito d’imposta può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto ai prezzi di febbraio 2026, con un importo che varia in base ai consumi e alla documentazione presentata da ciascuna impresa.

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-22 19:00:002026-09-16 10:24:26Bonus Carburanti Autotrasportatori: Proroga al 20 Settembre per il Rimborso Accise Gasolio
    NOTIZIE

    Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Le imprese agricole hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la domanda all’AGEA e ottenere il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli. La misura rimborsa il 20% delle spese sostenute per gasolio e benzina tra marzo e maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. La procedura va completata online sul portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), allegando le fatture di acquisto. Chi non rispetta la scadenza di settembre perde definitivamente il diritto al rimborso.

    Indice dei contenuti

    • Cos’è il credito d’imposta carburanti agricoli
    • Chi può fare domanda all’AGEA
    • Quanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euro
    • Come presentare la domanda sul SIAN
    • Fatture e documenti da preparare
    • Utilizzo del credito in compensazione F24
    • Domande frequenti

    Cos’è il credito d’imposta carburanti agricoli

    Il bonus carburanti agricoli 2026 è un credito d’imposta introdotto per sostenere le imprese del settore agricolo di fronte al caro carburante. Si tratta di un rimborso parziale (20%) sulle spese di gasolio e benzina utilizzati per l’attività agricola nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.

    La misura è prevista dall’articolo 8-ter del Decreto Legge 38/2026, convertito nella Legge 88/2026 e successivamente modificato dal DL 89/2026. Le regole operative sono contenute nel Decreto interministeriale MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026, mentre la Circolare AGEA n. 64702 del 31 luglio 2026 chiarisce i requisiti per l’accesso alla misura.

    In termini pratici: se un’azienda agricola ha speso 10.000 euro in carburante agevolabile (gasolio o benzina, al netto dell’IVA), il credito teorico è di 2.000 euro. L’importo finale dipenderà anche dal numero totale di domande ricevute e dalle risorse disponibili (90 milioni di euro stanziati).

    Chi può fare domanda all’AGEA

    Il bonus spetta alle imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica (ditta individuale, società semplice, SRL agricola, cooperativa) e dal regime contabile adottato. Il requisito fondamentale è possedere la qualifica di agricoltore in attività ai sensi dell’articolo 4 del DM 23 dicembre 2022 n. 660087.

    Secondo la Circolare AGEA n. 64702/2026, il requisito di agricoltore in attività si considera soddisfatto in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

    • L’impresa è iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese come impresa agricola attiva, piccolo imprenditore agricolo o coltivatore diretto
    • Il richiedente è iscritto alla previdenza sociale agricola INPS come coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale, colono o mezzadro
    • L’impresa ha una partita IVA attiva in campo agricolo (codice ATECO 01) e ha presentato la dichiarazione IVA annuale relativa all’anno precedente

    Per le aziende con oltre il 50% delle superfici in zone montane o svantaggiate, o per chi ha avviato l’attività nel 2026 o negli ultimi mesi del 2025, è sufficiente avere una partita IVA agricola attiva.

    Le imprese con volume d’affari non superiore a 7.000 euro possono documentare l’attività con dichiarazione di esenzione, autofatture, bollette doganali, fatture di acquisto o altra documentazione fiscale e contabile.

    Quanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euro

    Il credito d’imposta è pari al 20% della spesa ammissibile al netto dell’IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. Questo significa che per accedere al beneficio massimo occorre aver speso almeno 250.000 euro in carburanti agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026 (una soglia raggiungibile solo da aziende agricole di grandi dimensioni).

    Sono ammessi esclusivamente gasolio e benzina acquistati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 e utilizzati per:

    • Alimentare mezzi impiegati nelle attività agricole (trattori, macchine operatrici, sollevatori telescopici ad uso agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni nel ciclo produttivo)
    • Riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole

    Sono esclusi i carburanti per autovetture, mezzi da trasporto commerciale estranei all’attività agricola e attrezzature non direttamente impiegate nella produzione.

    L’importo effettivamente riconosciuto potrebbe essere ridotto proporzionalmente: il fondo complessivo ammonta a 90 milioni di euro (89,8 milioni netti destinati ai crediti). Se le domande totali superano questa disponibilità, il rimborso percentuale viene abbassato in egual misura per tutti i beneficiari.

    Come presentare la domanda sul SIAN entro il 30 settembre 2026

    La domanda per il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 attraverso la procedura telematica del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). La procedura può essere avviata direttamente dall’impresa agricola oppure, tramite delega, da un Centro di Assistenza Agricola (CAA).

    Le Istruzioni AGEA n. 72 del 5 agosto 2026 descrivono nel dettaglio i passaggi da seguire:

    1. Accedere alla procedura dedicata sul SIAN e verificare i dati dell’impresa acquisiti dal Fascicolo aziendale (che deve essere aggiornato prima dell’accesso)
    2. Indicare le spese sostenute per gasolio e benzina agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026
    3. Allegare le fatture di acquisto in formato XML o PDF, verificando gli importi imponibili al netto dell’IVA
    4. Compilare le dichiarazioni relative all’impiego agricolo del carburante, agli eventuali altri aiuti ricevuti sugli stessi costi e alla conformità della documentazione
    5. Trasmettere la richiesta entro il 30 settembre 2026 e conservare la documentazione utilizzata

    Attenzione: fino alla scadenza del 30 settembre è possibile presentare una nuova domanda in sostituzione di quella già trasmessa oppure rinunciare integralmente. La nuova istanza sostituisce completamente quella precedente e deve contenere tutti i dati aggiornati.

    Fatture e documenti da preparare

    Prima di accedere al SIAN è fondamentale raccogliere e verificare tutta la documentazione delle spese di carburante sostenute tra marzo e maggio 2026. AGEA accetta fatture in due formati:

    • Formato XML: il sistema acquisisce automaticamente i principali dati (numero, data, partita IVA del fornitore, importo imponibile)
    • Formato PDF: i dati devono essere inseriti manualmente (numero documento, data, partita IVA fornitore, importo imponibile al netto IVA)

    Un caso speciale riguarda le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026: possono essere ammesse se documentano carburante consegnato entro quella data. In questi casi il quadro B della domanda deve riportare numero e data del documento di trasporto o della bolla di consegna; se tale informazione non compare nella fattura, il documento deve essere allegato separatamente.

    Se una fattura comprende carburanti agevolabili insieme ad altri beni o servizi, nella domanda va indicata solo la quota di spesa riferibile al gasolio o alla benzina ammessi al credito. La domanda include anche una dichiarazione sostitutiva sulla conformità delle fatture inserite.

    La documentazione da conservare include in particolare: fatture di acquisto carburante, eventuali documenti di trasporto o bolle di consegna collegati, registri di utilizzo dei mezzi agricoli e qualsiasi altro documento attestante l’impiego del carburante nell’attività produttiva.

    Utilizzo del credito in compensazione F24

    Dopo la chiusura dello sportello del 30 settembre, AGEA effettua l’istruttoria e determina il credito spettante a ciascuna impresa. Il provvedimento di concessione deve essere adottato entro 20 giorni dal termine per la presentazione delle richieste, quindi entro il 20 ottobre 2026.

    Il credito riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno non può essere trasferita agli esercizi successivi: si perde definitivamente.

    Questo significa che le imprese che puntano a importi elevati devono pianificare due aspetti in parallelo: la completezza e correttezza della domanda AGEA (scadenza 30 settembre) e la capacità di utilizzare il credito in compensazione entro dicembre. Chi ha debiti fiscali o contributivi da versare tramite F24 — come accise, IVA, contributi INPS — potrà compensare senza difficoltà. Per chi ha posizioni fiscali in pareggio, potrebbe risultare più complesso esaurire il credito entro il 31 dicembre.

    Per approfondire il tema dei carburanti, leggi anche: Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026.

    Domande frequenti

    Entro quando scade la domanda AGEA per il bonus carburanti agricoli?

    La domanda deve essere presentata sul portale SIAN entro il 30 settembre 2026. Non sono previste proroghe. Chi non invia la domanda entro questa data perde il diritto al credito d’imposta.

    Chi può richiedere il credito d’imposta carburanti agricoli?

    Possono fare domanda tutte le imprese agricole (ditte individuali, società semplici, SRL agricole, cooperative) in possesso della qualifica di agricoltore in attività ai sensi del DM 23 dicembre 2022 n. 660087. È sufficiente essere iscritti all’INPS agricola, avere partita IVA con ATECO 01 attiva, o risultare nel Registro delle imprese come impresa agricola.

    Qual è l’importo massimo del bonus carburanti agricoli?

    Il credito è pari al 20% della spesa ammissibile al netto IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. L’importo finale potrebbe essere ridotto proporzionalmente se il totale delle domande supera i 90 milioni di euro stanziati.

    Come si usa il credito d’imposta ottenuto?

    Il credito si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA (atteso entro il 20 ottobre 2026) ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno va persa.

    Le fatture dopo il 31 maggio sono ammesse?

    Sì, le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026 sono ammesse solo se documentano carburante consegnato entro quella data. In questo caso occorre allegare il documento di trasporto o la bolla di consegna e inserire i relativi dati nel quadro B della domanda.


    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 18:42:002026-08-25 16:47:38Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN
    NOTIZIE

    Taglio accise, arriva altra proroga: sconto sul gasolio fino al 26 agosto

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Ancora una proroga per lo sconto sulle accise dei carburanti. Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sul gasolio fino al 26 agosto 2026, evitando — almeno per qualche giorno — il ritorno dei prezzi alla pompa ai livelli pre-intervento. Una misura ormai ciclica, che si rinnova di settimana in settimana e che tiene sotto controllo l’impatto del caro carburante su famiglie e imprese.

    Indice dei contenuti

    • Cosa e la proroga accise?
    • Fino a quando dura lo sconto?
    • Quanto si risparmia alla pompa?
    • Perche il governo proroga le accise?
    • Cosa succede dopo il 26 agosto?
    • FAQ – Domande frequenti

    Cosa e la proroga accise?

    Le accise sono imposte indirette che lo Stato applica sulla produzione e sulla vendita di determinati prodotti, tra cui benzina, gasolio e GPL. Rappresentano una parte consistente del prezzo finale che il cittadino paga al distributore: su ogni litro di gasolio, circa il 45-50% del prezzo e composto da accise e IVA.

    Il taglio delle accise e una misura introdotta dal governo per calmierare il prezzo dei carburanti nei momenti di tensione sui mercati internazionali del petrolio. In pratica, lo Stato rinuncia temporaneamente a una quota del gettito fiscale per abbassare il prezzo alla pompa e ridurre l’impatto sull’inflazione e sui costi di trasporto.

    La misura e stata prorogata piu volte nel corso del 2025 e del 2026, ormai con cadenza quasi settimanale o bisettimanale, diventando uno strumento strutturale di politica economica.

    Fino a quando dura lo sconto?

    Con il nuovo decreto, la proroga e valida fino al 26 agosto 2026. La misura precedente era in scadenza il 25 agosto, e il governo ha prolungato lo sconto di un ulteriore giorno, in attesa di valutare le condizioni del mercato petrolifero internazionale e decidere se prolungare ancora o lasciar scadere il beneficio.

    Si tratta di una proroga tecnica di breve durata, tipica della fase estiva in cui i mercati sono meno liquidi e le decisioni politiche vengono prese con margini temporali molto ridotti. Nei giorni successivi al 26 agosto, il governo dovra decidere se rinnovare ulteriormente o lasciar tornare le accise ai livelli ordinari.

    Quanto si risparmia alla pompa?

    Lo sconto in vigore corrisponde a una riduzione di circa 25 centesimi per litro sul prezzo del gasolio (e della benzina), al lordo dell’IVA. Tradotto in termini pratici:

    • Per un pieno da 50 litri di gasolio, il risparmio e di circa 12,50 euro
    • Per chi percorre in media 15.000 km all’anno con un’auto diesel da 6 litri/100 km, il risparmio annuo stimato supera i 200 euro
    • Per le imprese di trasporto, il risparmio e proporzionalmente molto piu significativo

    Senza lo sconto, il prezzo del gasolio tornerebbe a superare stabilmente i 2 euro al litro nelle principali aree urbane, con effetti a cascata sui costi di trasporto merci e quindi sui prezzi al consumo.

    Sul nostro sito puoi approfondire quanto incidono le accise sul prezzo finale: Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa.

    Perche il governo proroga le accise?

    Le ragioni che spingono il governo a prorogare ripetutamente questa misura sono principalmente tre:

    • Contenimento dell’inflazione: il prezzo dei carburanti ha effetti a cascata sull’intera filiera produttiva e distributiva. Mantenere i prezzi bassi aiuta a frenare la corsa dei prezzi al consumo.
    • Sostenibilita per le famiglie: il costo del carburante incide in modo significativo sul bilancio domestico, soprattutto nelle aree senza un efficiente trasporto pubblico alternativo.
    • Pressione sulle imprese di trasporto: autotrasportatori, corrieri e aziende di logistica sarebbero i piu penalizzati da un ritorno immediato alle accise piene, con il rischio di rincari generalizzati sulle consegne.

    Il costo della misura per le casse dello Stato e stimato in circa 1 miliardo di euro al mese, una cifra non trascurabile che pesa sul bilancio pubblico e che il governo deve bilanciare con altre esigenze di spesa.

    Per un quadro completo della storia di questa misura, leggi anche il nostro articolo: Taglio Accise Carburanti 2026: -25 Centesimi su Benzina e Diesel.

    Cosa succede dopo il 26 agosto?

    Al momento non e stata ancora annunciata un’ulteriore proroga oltre il 26 agosto. Le possibili strade sono due:

    • Nuova proroga: se le quotazioni del petrolio dovessero rimanere elevate o in rialzo, il governo potrebbe decidere di prorogare ancora il taglio delle accise, come gia avvenuto decine di volte negli ultimi due anni.
    • Scadenza della misura: se i prezzi internazionali dovessero scendere in modo significativo, lo Stato potrebbe lasciar cadere la misura, permettendo un graduale ritorno delle accise ai livelli ordinari.

    In ogni caso, l’eventuale rientro delle accise non sarebbe immediato: il mercato e regolato, e i gestori dei distributori ricevono generalmente qualche giorno di preavviso per adeguare i prezzi esposti.

    Tieni d’occhio anche il nostro articolo aggiornato: Benzina e diesel sopra 2 euro: cosa succede dopo il 25 agosto 2026.

    FAQ – Domande frequenti

    Fino a quando dura il taglio delle accise sul gasolio?

    La proroga attuale e valida fino al 26 agosto 2026. Oltre quella data, il governo dovra decidere se rinnovarla o lasciarla scadere in base alle condizioni del mercato petrolifero.

    Quanto risparmio con il taglio delle accise?

    Lo sconto e di circa 25 centesimi per litro (IVA inclusa). Per un pieno da 50 litri il risparmio e di circa 12,50 euro.

    Il taglio delle accise vale solo sul gasolio?

    No, la misura si applica anche alla benzina e ad altri carburanti come il GPL auto. Il titolo della notizia enfatizza il gasolio perche e il carburante piu utilizzato dalle imprese e dagli autotrasportatori.

    Cosa sono esattamente le accise?

    Le accise sono imposte indirette che lo Stato applica su benzina, gasolio, GPL e altri prodotti energetici. Su ogni litro di gasolio, le accise ordinarie ammontano a circa 61 centesimi, a cui si aggiunge l’IVA al 22%. Insieme, tasse e IVA rappresentano oltre il 50% del prezzo finale alla pompa.


    Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.

    Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 08:04:002026-08-24 06:24:35Taglio accise, arriva altra proroga: sconto sul gasolio fino al 26 agosto
    NOTIZIE

    Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il Governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 25 agosto 2026, confermando lo sconto sulle accise su benzina, gasolio, GPL e metano per autotrazione. Si tratta di un intervento che alleggerisce il costo del carburante per automobilisti, autotrasportatori e imprese, in un momento in cui i prezzi alla pompa restano ancora elevati rispetto alla media storica europea. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa prevede la proroga, quali sono gli importi esatti dello sconto per tipo di carburante, quanto si risparmia in termini pratici a ogni rifornimento e cosa ci si deve aspettare dopo la scadenza del 25 agosto.

    Indice dei contenuti
    1. Cos’e il taglio accise sui carburanti
    2. Normativa di riferimento: dal DL 21/2022 alle proroghe 2026
    3. Importi dello sconto: benzina, diesel, GPL e metano
    4. Proroga fino al 25 agosto 2026: cosa cambia
    5. Quanto risparmi al pieno: esempi pratici
    6. Prezzi al distributore e monitoraggio MIMIT
    7. Scadenza del 25 agosto: cosa succede dopo
    8. Domande frequenti (FAQ)

    Cos’e il taglio accise sui carburanti

    Le accise sui carburanti sono imposte indirette che gravano su ogni litro di benzina, gasolio, GPL e metano venduto in Italia. Rappresentano una delle voci di costo piu significative sul prezzo finale al distributore: in condizioni ordinarie, le accise incidono per circa il 35-40% del prezzo della benzina verde e in misura simile per il gasolio.

    Il meccanismo del “taglio accise” introdotto nel 2022 consiste in una riduzione temporanea delle aliquote di accisa, deliberata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o con decreto-legge, che riduce l’importo delle imposte per ogni litro erogato. Non si tratta di un sussidio diretto al consumatore, ma di una riduzione dell’imposta in capo ai produttori e distributori, che viene traslata sul prezzo finale al consumo.

    L’effetto pratico e immediato: il prezzo alla pompa scende dell’importo equivalente allo sconto sulle accise, maggiorato dell’IVA che si applica anche sulle accise stesse. Questo significa che uno sconto di 25 centesimi sulle accise si traduce, IVA inclusa, in un risparmio di circa 30,5 centesimi per litro per il consumatore finale.

    E fondamentale comprendere la struttura del prezzo del carburante in Italia per apprezzare l’impatto del taglio accise. Il prezzo al distributore si compone di tre voci principali: la quota industriale (legata al prezzo internazionale del greggio e ai costi di raffinazione e distribuzione), le accise (imposte statali fisse per litro, indipendenti dal prezzo del greggio) e l’IVA (aliquota 22%, calcolata su quota industriale + accise). Il taglio accise agisce direttamente sulla seconda voce, riducendo le imposte fisse e quindi il totale su cui si calcola l’IVA.

    Normativa di riferimento: dal DL 21/2022 alle proroghe 2026

    Il taglio accise carburanti affonda le sue radici nel Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21 (cosiddetto “decreto energia”), convertito con modificazioni dalla Legge 20 maggio 2022, n. 51. In quel contesto emergenziale, caratterizzato dall’impennata dei prezzi energetici conseguente al conflitto russo-ucraino, il Governo Draghi introdusse per la prima volta una riduzione straordinaria delle aliquote di accisa, fissata inizialmente in 25 centesimi al litro per benzina e gasolio.

    Da quella prima misura sono seguite numerose proroghe successive, adottate da governi diversi sempre con provvedimenti d’urgenza. Il meccanismo si e cristallizzato come strumento di politica energetica: a ogni scadenza, il Consiglio dei Ministri valuta l’andamento dei prezzi internazionali del petrolio e decide se rinnovare lo sconto, modificarne l’entita o lasciarlo decadere.

    Le principali tappe normative sono le seguenti:

    • DL 21/2022 (marzo 2022): primo taglio accise di 25 cent/litro su benzina e diesel, 8,5 cent/litro su GPL. Misura emergenziale per il caro carburanti post-pandemia e conflitto in Ucraina. Base normativa: modifica dell’Allegato I al D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico Accise).
    • Proroghe 2022-2023: il taglio viene reiterato con successivi decreti, con importi che variano tra 18,3 e 25 cent/litro a seconda del periodo. Nel secondo semestre 2023 il taglio viene gradualmente ridimensionato in ragione del calo del prezzo del greggio.
    • Periodo 2024-2025: con il progressivo rientro dei prezzi petrolio verso valori piu contenuti, il taglio accise viene ridotto o sospeso per alcuni periodi. Tuttavia nuove tensioni geopolitiche e dinamiche inflazionistiche spingono a nuove attivazioni, spesso di breve durata.
    • Proroghe 2026: nel corso del 2026 il Governo ha ripristinato il taglio accise in piu occasioni, facendo leva sulla propria autonomia nell’adottare DPCM di riduzione delle accise nei limiti delle coperture disponibili. L’ultimo provvedimento proroga il taglio fino al 25 agosto 2026.

    Il decreto di proroga viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e si integra nel sistema del Testo Unico delle Accise (TUA), D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, che disciplina in via ordinaria le aliquote applicabili. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e l’autorita competente per il controllo del versamento delle accise da parte dei depositi fiscali e per l’attuazione operativa dei decreti di riduzione.

    La base legale del meccanismo di riduzione temporanea delle accise si trova nell’articolo 1-bis del DL 21/2022, che ha introdotto una procedura semplificata per l’adozione di DPCM di riduzione delle aliquote, prevedendo che le risorse necessarie siano reperite dal Fondo per le emergenze energetiche o da altri stanziamenti disponibili nel bilancio dello Stato.

    Importi dello sconto: benzina, diesel, GPL e metano

    La proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 prevede riduzioni differenziate per tipo di carburante. Di seguito la tabella riepilogativa degli importi di riduzione delle accise rispetto alle aliquote ordinarie del Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995, Allegato I).

    Tipo carburanteRiduzione accisaRisparmio con IVA 22%Aliquota ordinaria TUA
    Benzina verde-0,2500 euro/litro-0,305 euro/litro0,7284 euro/litro
    Gasolio (diesel)-0,2500 euro/litro-0,305 euro/litro0,6174 euro/litro
    GPL (gas liquido)-0,0825 euro/litro-0,1007 euro/litro0,2671 euro/litro
    Metano autotrazione-0,0043 euro/m3-0,0052 euro/m30,0454 euro/m3

    Nota: i valori indicati corrispondono alla riduzione applicata con il decreto di proroga. Le aliquote ordinarie del TUA restano invariate e tornano in vigore automaticamente alla scadenza del 25 agosto 2026, salvo ulteriore proroga governativa.

    E importante sottolineare che lo sconto di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio non e il risparmio netto per il consumatore: poiche sull’accisa si applica l’IVA al 22%, il risparmio effettivo e di circa 30,5 centesimi per litro (0,25 euro x 1,22 = 0,305 euro/litro). Si tratta di un risparmio significativo, considerato che il prezzo medio della benzina al self service si colloca mediamente attorno a 1,80-1,90 euro/litro nel periodo estivo 2026.

    Per il GPL, la riduzione e proporzionalmente piu contenuta in valore assoluto (8,25 cent/litro ante IVA, circa 10 cent/litro con IVA), ma su un prezzo medio di circa 70-75 cent/litro rappresenta comunque un’incidenza rilevante, pari a circa il 13-14% del prezzo finale.

    Per il metano, la riduzione e espressa in euro per metro cubo (m3) anziche per litro. Il risparmio e modesto in valore assoluto, ma il metano e gia il carburante con il costo chilometrico piu basso tra i tradizionali, quindi il suo utilizzo resta conveniente indipendentemente dal taglio accise.

    Proroga fino al 25 agosto 2026: cosa cambia

    La proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026 e stata deliberata dal Consiglio dei Ministri e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Si tratta di una misura di continuita rispetto ai precedenti interventi, con l’obiettivo di contenere l’impatto sui costi di mobilita per famiglie e imprese durante il periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da una maggiore domanda di carburante per effetto degli spostamenti turistici e della ripresa dell’attivita economica post-luglio.

    Le principali caratteristiche della proroga sono:

    • Decorrenza: dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in continuita con la precedente scadenza, senza soluzione di continuita nella riduzione.
    • Scadenza: 25 agosto 2026, ore 24:00. A partire dal 26 agosto, salvo ulteriore proroga, tornano automaticamente in vigore le aliquote ordinarie del TUA.
    • Ambito soggettivo: tutti i distributori di carburante sul territorio nazionale sono tenuti ad applicare i prezzi ridotti. La riduzione opera “alla fonte” (in capo ai depositi fiscali) e non richiede azioni da parte degli automobilisti.
    • Carburanti inclusi: benzina (incluse le benzine miscelate con biocarburanti), gasolio per autotrazione (inclusi i gasoili miscelati), GPL per autotrazione, metano per autotrazione. Non riguarda il gasolio agricolo o da riscaldamento.
    • Carburanti esclusi: kerosene (carburante aereo), gasolio marino, olio combustibile, gasolio agricolo (che ha gia un proprio regime agevolato permanente).

    Dal punto di vista operativo, il decreto opera con una tecnica di accredito in conto accise: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) rilascia apposita comunicazione ai depositi fiscali per operare la riduzione delle accise versate, secondo le indicazioni delle circolari operative dell’Agenzia stessa. I distributori al dettaglio sono tenuti ad esporre i prezzi aggiornati entro le ore 8:00 del giorno successivo all’entrata in vigore del provvedimento, come previsto dall’articolo 51 della Legge 23 luglio 2009, n. 99.

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pubblica quotidianamente i prezzi medi nazionali dei carburanti sul portale Osservaprezzi Carburanti, dove e possibile verificare in tempo reale l’andamento dei prezzi alla pompa e confrontare i distributori della propria zona. La consultazione del portale e gratuita e non richiede registrazione.

    Per un approfondimento sul quadro normativo completo del meccanismo taglio accise, leggi il nostro articolo dedicato: Taglio Accise Carburanti 2026: -25 Centesimi su Benzina e Diesel, che illustra in dettaglio la genesi del provvedimento e il funzionamento del sistema.

    Quanto risparmi al pieno: esempi pratici

    Per comprendere l’impatto concreto della proroga dello sconto accise nella vita quotidiana, e utile calcolare il risparmio effettivo a seconda del tipo di veicolo e del carburante utilizzato. Ecco quattro scenari tipici calcolati sulla base della riduzione di 25 centesimi al litro (ante IVA) su benzina e gasolio.

    Scenario 1: Utilitaria a benzina (serbatoio 40 litri)

    Una piccola auto a benzina con serbatoio da 40 litri beneficia di uno sconto di:

    • Riduzione accisa benzina: 0,25 euro/litro x 40 litri = 10,00 euro
    • IVA sulla riduzione (22%): 2,20 euro
    • Risparmio totale a pieno: 12,20 euro
    • Risparmio mensile (2 pieni/mese): circa 24,40 euro

    Scenario 2: SUV o berlina diesel (serbatoio 60 litri)

    • Riduzione accisa diesel: 0,25 euro/litro x 60 litri = 15,00 euro
    • IVA sulla riduzione: 3,30 euro
    • Risparmio totale a pieno: 18,30 euro
    • Per un professionista che percorre 30.000 km/anno (consumi 6 l/100 km = 1.800 litri/anno): risparmio annuo circa 549 euro

    Scenario 3: Furgone commerciale a gasolio (serbatoio 80 litri)

    Per artigiani, corrieri e piccoli imprenditori che utilizzano veicoli commerciali:

    • Riduzione a pieno: 0,305 euro/litro x 80 litri = 24,40 euro
    • Risparmio mensile (3 pieni): circa 73,20 euro
    • Risparmio annuo (proiettato): circa 878 euro

    Scenario 4: Auto a GPL (serbatoio 40 litri equivalente)

    • Riduzione accisa GPL: 0,0825 euro/litro x 40 litri = 3,30 euro
    • IVA sulla riduzione: 0,73 euro
    • Risparmio totale a pieno: circa 4,03 euro
    Tipo veicoloCarburanteSerbatoioRisparmio/pienoRisparmio mensile
    UtilitariaBenzina40 L12,20 euro24,40 euro (2 pieni)
    Berlina/SUVDiesel60 L18,30 euro36,60 euro (2 pieni)
    Furgone commercialeDiesel80 L24,40 euro73,20 euro (3 pieni)
    Auto a GPLGPL40 L4,03 euro8,06 euro (2 pieni)

    I valori sono calcolati sulla base della riduzione di accisa (0,25 euro/litro benzina e diesel, 0,0825 euro/litro GPL) maggiorata dell’IVA al 22%. Si tratta di stime indicative; il risparmio reale dipende dal prezzo di mercato del petrolio greggio e dalle strategie commerciali delle reti distributive nel periodo di riferimento.

    Prezzi al distributore e monitoraggio MIMIT

    Per effetto della proroga dello sconto accise, i prezzi medi nazionali della benzina e del gasolio risultano contenuti rispetto ai livelli che si registrerebbero con le aliquote ordinarie. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblica, tramite il portale Osservaprezzi, i prezzi comunicati quotidianamente da tutti i distributori italiani, offrendo uno strumento fondamentale di trasparenza e confronto.

    Il meccanismo di comunicazione obbligatoria dei prezzi e disciplinato dall’articolo 51 della Legge 23 luglio 2009, n. 99 e dal Decreto Ministeriale 15 ottobre 2010. Ogni gestore di impianto di distribuzione carburanti e tenuto a comunicare i propri prezzi entro le ore 8:00 di ogni giorno lavorativo. La mancata comunicazione o la comunicazione di prezzi falsi configura illecito amministrativo con sanzioni fino a 6.000 euro per singola violazione. L’Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e la Guardia di Finanza vigilano sul rispetto delle regole di trasparenza.

    I prezzi medi nazionali indicativi nel periodo luglio-agosto 2026, con sconto accise applicato, si collocano orientativamente nei seguenti range (soggetti a variazioni significative in base al prezzo internazionale del greggio Brent e alle politiche commerciali delle singole reti distributive):

    CarburantePrezzo indicativo (self service)Prezzo indicativo (servito)
    Benzina verde1,800 – 1,900 euro/litro1,900 – 2,000 euro/litro
    Gasolio1,680 – 1,780 euro/litro1,780 – 1,870 euro/litro
    GPL0,680 – 0,740 euro/litro0,720 – 0,780 euro/litro
    Metano1,300 – 1,500 euro/kg1,350 – 1,550 euro/kg

    Prezzi indicativi soggetti a variazioni. Per i prezzi aggiornati in tempo reale consultare il portale Osservaprezzi MIMIT.

    Per trovare il distributore piu conveniente nella propria area, gli automobilisti possono utilizzare:

    • Il portale ufficiale Osservaprezzi Carburanti MIMIT con ricerca per localita e tipo di carburante.
    • Le principali app per smartphone dedicate al confronto prezzi carburanti (disponibili su Android e iOS).
    • I sistemi di navigazione GPS che integrano i dati sui prezzi dei distributori nelle vicinanze.

    Un’avvertenza importante: i prezzi al distributore variano non solo per le accise, ma anche per altri fattori quali la localizzazione (aree urbane vs autostrade vs periferia), la tipologia di impianto (branded vs pompe bianche), il metodo di pagamento accettato e i costi logistici locali. Il taglio accise riduce uniformemente la componente fiscale per tutti i distributori, ma non elimina le differenze di prezzo tra impianti.

    Scadenza del 25 agosto: cosa succede dopo

    La scadenza del 25 agosto 2026 rappresenta un momento cruciale per la politica energetica del Governo. Alla mezzanotte del 25 agosto, senza ulteriori provvedimenti, le aliquote di accisa torneranno automaticamente ai valori ordinari previsti dal Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995, Allegato I), con un aumento dei prezzi alla pompa di circa 30 centesimi al litro (IVA inclusa) per benzina e gasolio.

    Gli scenari possibili dopo il 25 agosto sono essenzialmente tre:

    • Scenario A – Ulteriore proroga: se i prezzi internazionali del petrolio o le dinamiche inflazionistiche lo rendessero opportuno, il Governo potrebbe deliberare un’ulteriore proroga con nuovo DPCM o decreto-legge. Questa e stata la dinamica prevalente negli ultimi anni: ogni scadenza viene valutata caso per caso in base al contesto macroeconomico.
    • Scenario B – Scadenza definitiva: se il contesto di mercato lo consente (prezzi petrolio stabili o in calo, inflazione sotto controllo), il Governo potrebbe decidere di non rinnovare lo sconto e di ripristinare le aliquote ordinarie. In questo caso i prezzi al distributore salirebbero repentinamente a partire dal 26 agosto.
    • Scenario C – Riduzione graduata: potrebbe essere deliberata una riduzione progressiva dello sconto (ad esempio da 25 a 15 cent/litro) come misura di phase-out graduale della misura emergenziale, per attutire l’impatto sui consumatori.

    Per i consumatori e le imprese, e consigliabile monitorare nelle settimane che precedono il 25 agosto le comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e del MIMIT, nonche i comunicati del Consiglio dei Ministri. La decisione di proroga o meno viene di norma presa nella settimana precedente la scadenza in corso.

    Per le imprese con flotte aziendali, la scadenza del taglio accise ha riflessi anche in termini di pianificazione dei costi: conviene valutare un rifornimento maggiorato nei giorni precedenti il 25 agosto, compatibilmente con le capacita dei serbatoi, per approvvigionarsi ai prezzi ridotti. Il rimborso accise gasolio professionale (art. 24-ter TUA), pari a circa 214,18 euro per 1.000 litri per autoveicoli pesanti superiori a 7,5 tonnellate, opera indipendentemente dal taglio accise temporaneo e non e interessato dalla scadenza del 25 agosto.

    Centro Fiscale monitorera l’evoluzione della normativa e aggiornerà tempestivamente questo articolo in caso di nuovi provvedimenti. Per aggiornamenti sulle principali novita fiscali che impattano le famiglie e le imprese, torna a visitarci regolarmente o seguici sui nostri canali social.

    Domande frequenti (FAQ)

    Lo sconto accise si applica automaticamente o devo fare domanda?

    Lo sconto si applica automaticamente a ogni rifornimento: il distributore e gia obbligato ad applicare il prezzo ridotto. Non e necessaria alcuna domanda o azione da parte del consumatore. Il taglio opera direttamente sui depositi fiscali che riforniscono i distributori.

    Il taglio accise vale anche per i rifornimenti in autostrada?

    Si, il taglio accise si applica su tutto il territorio nazionale, inclusi i distributori in autostrada. La significativa differenza di prezzo tra distributori autostradali e quelli extraurbani dipende da altri fattori (canone concessione autostradale, costi di servizio), non dall’accisa che e identica per tutti.

    Cosa succede ai prezzi il 26 agosto 2026 se non ci sono nuove proroghe?

    In assenza di proroga, a partire dal 26 agosto tornano in vigore le aliquote ordinarie del Testo Unico Accise. I prezzi alla pompa aumenterebbero di circa 30-31 centesimi al litro (IVA inclusa) per benzina e gasolio, rendendo il rifornimento significativamente piu costoso.

    La proroga riguarda anche il gasolio agricolo?

    No. Il gasolio agricolo beneficia di un regime agevolato permanente (aliquota ridotta del TUA, specifica per usi agricoli) che e separato dal taglio accise temporaneo per autotrazione. La proroga del 25 agosto 2026 riguarda esclusivamente i carburanti per autotrazione: benzina, gasolio auto, GPL e metano per auto.

    Come posso verificare se il distributore applica correttamente i prezzi ridotti?

    Puoi verificare i prezzi medi nazionali e locali sul portale Osservaprezzi del MIMIT. Se sospetti che un distributore non applichi correttamente i prezzi comunicati o non esponga i prezzi previsti per legge, puoi segnalarlo alla Guardia di Finanza o all’AGCM.

    Le auto aziendali detraggono l’IVA sul carburante anche con il taglio accise?

    Le regole di detrazione IVA sul carburante (40% per veicoli non esclusivamente aziendali, 100% per uso esclusivamente aziendale documentabile) non cambiano con la proroga del taglio accise. Il taglio riduce la base imponibile, quindi anche l’IVA detraibile e piu bassa in valore assoluto, ma le percentuali di detrazione restano invariate. La documentazione tramite fattura elettronica obbligatoria per le spese carburante resta in vigore.


    Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.

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    Agosto 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 12:20:502026-08-05 10:57:46Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026
    CAF

    Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Ogni volta che facciamo rifornimento alla pompa di benzina, una parte considerevole del prezzo che paghiamo non riguarda il costo effettivo del carburante, ma è costituita da accise e tasse. Ma quanto incidono realmente le accise sui carburanti? E perché l’Italia ha uno dei livelli di tassazione più alti d’Europa?

    Le accise carburanti sono imposte indirette che gravano sul consumo di benzina, gasolio, GPL e altri combustibili. Introdotte nel tempo per finanziare emergenze nazionali – dal terremoto del Belice del 1968 alla guerra in Etiopia – molte di queste accise temporanee sono diventate permanenti, stratificandosi nel corso dei decenni.

    In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio la composizione del prezzo alla pompa, gli importi attuali delle accise, la storia delle accise storiche, il confronto con l’Europa e l’impatto sul bilancio familiare.

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    Indice dei contenuti

    1. Cosa Sono le Accise sui Carburanti
    2. Composizione del Prezzo alla Pompa
    3. Importi Attuali delle Accise 2026
    4. Storia delle Accise Temporanee in Italia
    5. Confronto Accise Italia vs Europa
    6. Impatto sul Bilancio Familiare
    7. Possibili Evoluzioni e Taglio Accise
    8. Domande Frequenti

    Cosa Sono le Accise sui Carburanti

    Le accise sono imposte indirette che colpiscono la produzione o il consumo di determinati beni. Nel caso dei carburanti, l’accisa è una tassa sul consumo applicata per ogni litro di benzina, gasolio, GPL o metano venduto.

    A differenza dell’IVA (che è una percentuale sul prezzo finale), l’accisa ha un importo fisso per litro, espresso in euro/litro, indipendentemente dal prezzo di mercato del prodotto.

    Caratteristiche delle Accise Carburanti

    Accisa fissa per litro: L’importo è stabilito per legge e non varia con le oscillazioni del prezzo del petrolio.

    Destinazione fiscale: Le accise sui carburanti rappresentano una delle principali voci di entrata per lo Stato italiano, con un gettito annuo di oltre 25 miliardi di euro.

    Doppia imposizione: Sull’accisa viene poi applicata l’IVA al 22%, creando una tassa sulla tassa (fenomeno noto come “imposizione a cascata”).

    Normativa di Riferimento

    La disciplina delle accise sui prodotti energetici è regolata principalmente da:

    • Testo Unico Accise (TUA) – Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504
    • Direttiva europea 2003/96/CE sulla tassazione dei prodotti energetici
    • Legge di Stabilità annuale che può modificare gli importi
    • Decreti ministeriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)

    L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica settimanalmente il bollettino ufficiale con i prezzi medi nazionali e le aliquote vigenti.

    Composizione del Prezzo alla Pompa: Analisi Dettagliata

    Per comprendere quanto incidono le accise, è necessario scomporre il prezzo finale alla pompa nelle sue componenti fondamentali.

    Le 4 Componenti del Prezzo Carburante

    1. Costo del prodotto (materia prima)
    È il prezzo del petrolio grezzo raffinato, che varia in base alle quotazioni internazionali del Brent e ai costi di raffinazione. Rappresenta circa il 30-35% del prezzo finale.

    2. Accise (imposte fisse)
    L’accisa è l’imposta fissa per litro stabilita dallo Stato. Per la benzina è di 0,7284 euro/litro, per il gasolio 0,6174 euro/litro. Rappresenta circa il 40-42% del prezzo finale.

    3. IVA (22%)
    L’IVA si applica sul totale di: costo prodotto + accise + margine. Essendo calcolata anche sull’accisa, si verifica una doppia imposizione. L’IVA rappresenta circa il 18-20% del prezzo finale.

    4. Margini di distribuzione
    Comprendono i margini del distributore, i costi di trasporto, le spese di gestione della stazione di servizio. Rappresentano circa il 8-10% del prezzo finale.

    Esempio Pratico: Prezzo Benzina 1,80 €/litro

    Vediamo la scomposizione dettagliata di un prezzo ipotetico di 1,80 euro/litro per benzina:

    ComponenteImporto (€/litro)Incidenza %
    Costo prodotto (netto)0,55 €30,5%
    Accisa0,7284 €40,5%
    Margine distributore0,15 €8,3%
    IVA (22%)0,3142 €17,5%
    Margini ulteriori0,0574 €3,2%
    TOTALE POMPA1,80 €100%

    Totale fiscalità (Accise + IVA): 1,0426 € → 57,9% del prezzo finale

    Questo significa che quasi il 60% di ciò che paghiamo va allo Stato sotto forma di tasse.

    Importi Attuali delle Accise: Benzina, Gasolio, GPL

    Gli importi delle accise sui carburanti sono stabiliti dal Testo Unico Accise e vengono aggiornati periodicamente con decreti ministeriali. Ecco i valori in vigore nel 2026.

    Tabella Accise Carburanti 2026

    CarburanteAccisa (€/litro)Note
    Benzina senza piombo0,7284Valore più alto
    Gasolio autotrazione0,617415% inferiore benzina
    GPL0,2671 (€/kg)Equivalente a ~0,15 €/litro
    Metano autotrazione0,0Esente fino a dic. 2026
    Biodiesel puro (B100)0,0Esente

    Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Bollettino Ufficiale gennaio 2026

    Differenza tra Benzina e Gasolio

    Il gasolio ha un’accisa inferiore di 0,111 euro/litro rispetto alla benzina. Questa differenza è motivata da:

    • Utilizzo professionale: Il gasolio è utilizzato principalmente per trasporto merci e lavoro (TIR, mezzi agricoli)
    • Politiche energetiche: Incentivare i motori diesel (più efficienti in termini di consumi)
    • Direttive europee: L’UE permette una tassazione differenziata tra benzina e gasolio

    Tuttavia, questa differenza si sta riducendo nel tempo. La Commissione Europea ha più volte sollecitato gli Stati membri a equiparare le accise tra benzina e gasolio per ragioni ambientali (i diesel producono più particolato e NOx).

    Storia delle Accise Temporanee in Italia: Da Emergenze a Imposte Permanenti

    Una delle particolarità del sistema fiscale italiano è la presenza di accise introdotte per emergenze temporanee che sono poi diventate permanenti, stratificandosi nel corso dei decenni.

    Le Accise Storiche più Famose

    Ecco alcune delle accise introdotte per eventi specifici e mai più abolite:

    • 1935 – Guerra d’Etiopia: Accisa di 0,00723 €/litro per finanziare la campagna coloniale italiana
    • 1956 – Crisi di Suez: Accisa di 0,0082 €/litro per la crisi energetica
    • 1963 – Disastro del Vajont: Accisa di 0,00516 €/litro per soccorrere le popolazioni (1.917 morti)
    • 1966 – Alluvione di Firenze: Accisa di 0,00516 €/litro per la ricostruzione
    • 1968 – Terremoto del Belice: Accisa di 0,00516 €/litro per la ricostruzione in Sicilia
    • 1976 – Terremoto del Friuli: Accisa di 0,0093 €/litro per la ricostruzione del Friuli Venezia Giulia
    • 1980 – Terremoto dell’Irpinia: Accisa di 0,0124 €/litro (2.914 morti)
    • 1990 – Guerra del Golfo: Accisa di 0,0114 €/litro per la partecipazione italiana
    • 2011 – Missione in Libia: Accisa di 0,0089 €/litro per l’intervento NATO
    • 2011 – Emergenza immigrazione: Accisa di 0,0082 €/litro per gestire gli sbarchi

    Il Paradosso delle “Temporanee” Permanenti

    Sommando tutte le accise storiche ancora in vigore, si arriva a circa 0,10-0,12 €/litro, pari a circa il 15% dell’accisa totale sulla benzina.

    Il fenomeno delle accise temporanee mai abolite è stato più volte denunciato da Corte dei Conti, associazioni dei consumatori (Codacons, Altroconsumo) e dalla stessa Commissione Europea.

    Confronto Accise Carburanti: Italia vs Europa

    L’Italia è tra i Paesi con la tassazione più alta sui carburanti nell’Unione Europea. Vediamo il confronto con i principali Stati membri.

    Tabella Comparativa Accise Benzina in Europa (2026)

    PaeseAccisa Benzina (€/litro)Ranking UE
    Italia0,7282°
    Paesi Bassi0,7871°
    Regno Unito0,6893°
    Finlandia0,6714°
    Francia0,6486°
    Germania0,6557°
    Spagna0,42415°
    Polonia0,39118°

    Fonte: Commissione Europea, DG TAXUD, Excise Duty Tables (gennaio 2026)

    Differenze Significative

    L’Italia ha accise 72% superiori alla media UE per la benzina e 58% superiori per il gasolio.

    Rispetto alla Spagna, l’accisa italiana sulla benzina è 71% più alta (0,728 vs 0,424 €/litro).

    I Paesi dell’Est Europa (Polonia, Romania, Bulgaria) hanno accise molto inferiori, con livelli minimi fissati dalla Direttiva UE (0,359 €/litro per benzina).

    Impatto delle Accise sul Bilancio Familiare: Esempi Pratici

    Quanto costano effettivamente le accise sui carburanti alle famiglie italiane? Vediamo alcuni esempi pratici basati sui consumi medi.

    Famiglia con 1 Auto Benzina – Percorrenza Media

    Caratteristiche:

    • Percorrenza annua: 12.000 km
    • Consumo medio: 6 litri/100 km
    • Litri annui consumati: 720 litri
    • Prezzo medio benzina: 1,80 €/litro
    VoceImporto annuo
    Spesa totale carburante1.296 €
    Di cui accise (0,7284 €/l)524 €
    Di cui IVA (22%)234 €
    Totale tasse pagate758 €

    Risultato: Questa famiglia paga 758 euro all’anno di sole tasse sui carburanti, pari al 58,5% della spesa totale.

    Famiglia con 1 Auto Diesel – Alto Utilizzo

    Caratteristiche:

    • Percorrenza annua: 20.000 km
    • Consumo medio: 5 litri/100 km
    • Litri annui consumati: 1.000 litri
    • Prezzo medio gasolio: 1,70 €/litro
    VoceImporto annuo
    Spesa totale carburante1.700 €
    Di cui accise (0,6174 €/l)617 €
    Di cui IVA (22%)307 €
    Totale tasse pagate924 €

    Risultato: Questa famiglia paga 924 euro all’anno di tasse sui carburanti, pari al 54,4% della spesa totale.

    Confronto: Quanto Si Risparmierebbe Senza Accise?

    Se le accise fossero azzerate (mantenendo solo l’IVA sul costo netto del prodotto), ecco i risparmi:

    Tipo utenteRisparmio annuo senza accise
    Famiglia 1 auto benzina (12.000 km/anno)524 €
    Famiglia 1 auto diesel (20.000 km/anno)617 €
    Professionista (30.000 km/anno)1.019 €

    Possibili Evoluzioni e Discussioni sul Taglio Accise

    Il tema delle accise sui carburanti è ciclicamente al centro del dibattito politico, soprattutto durante i periodi di rincaro dei prezzi alla pompa.

    Il Taglio Accise 2022: Un Caso di Studio

    Nel marzo 2022, in risposta all’impennata dei prezzi dovuta alla guerra in Ucraina, il Governo italiano ha introdotto un taglio temporaneo delle accise di:

    • 25 centesimi/litro (poi ridotto a 15 centesimi) per benzina e gasolio
    • Durata: da marzo a novembre 2022
    • Costo per lo Stato: circa 8 miliardi di euro

    La misura ha permesso di calmierare i prezzi in un momento critico, ma è stata criticata per efficacia limitata e costo elevato.

    Proposte di Riforma Strutturale

    Diversi organismi hanno proposto riforme delle accise:

    1. Abolizione delle Accise Temporanee Storiche

    • Riduzione accisa: 0,10-0,12 €/litro
    • Risparmio per automobilisti: 70-85 €/anno
    • Perdita gettito per lo Stato: 2,5-3 miliardi €/anno

    2. Equiparazione Accisa Benzina-Gasolio

    • Proposta UE di portare l’accisa gasolio allo stesso livello della benzina
    • Aumento accisa gasolio: +0,111 €/litro
    • Gettito aggiuntivo: 2,5 miliardi €/anno

    3. Accisa Variabile Basata su CO2

    • Tassazione basata sulle emissioni di CO2 del carburante
    • Modello già adottato in Svezia e Norvegia

    4. Introduzione di Pedaggi Chilometrici

    • Sostituzione parziale con pedaggi basati sui km percorsi (road pricing)
    • Tecnologia GPS o scatola nera

    Scenari Futuri

    Nel medio-lungo termine, è probabile che:

    • Riduzione graduale del gettito: Con l’aumento delle auto elettriche, il gettito da accise diminuirà
    • Nuove forme di tassazione: Pedaggi chilometrici, tassazione ricariche elettriche
    • Pressione UE per riforma: Armonizzazione e tassazione basata su emissioni

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    Domande Frequenti sulle Accise Carburanti

    Quanto incidono le accise sul prezzo della benzina?

    Le accise incidono per circa il 40-42% del prezzo finale della benzina. Con un prezzo di 1,80 euro/litro, l’accisa ammonta a 0,7284 euro. Aggiungendo l’IVA (22% calcolata anche sull’accisa), il totale della fiscalita arriva al 58-60% del prezzo alla pompa.

    Perche l’accisa sul gasolio e inferiore a quella della benzina?

    L’accisa sul gasolio (0,6174 euro/litro) e inferiore a quella sulla benzina (0,7284 euro/litro) per ragioni storiche ed economiche: il gasolio e utilizzato principalmente per il trasporto merci e attivita professionali. Tuttavia, l’Unione Europea sta spingendo per equiparare le due accise per motivi ambientali.

    Cosa sono le accise temporanee diventate permanenti?

    Sono accise introdotte per finanziare emergenze nazionali (terremoti, guerre, alluvioni) che dovevano essere temporanee ma sono diventate permanenti. Esempi: Guerra d’Etiopia 1935, Terremoto del Belice 1968, Alluvione di Firenze 1966, Terremoto dell’Irpinia 1980. Sommandole, costituiscono circa 0,10-0,12 euro/litro dell’accisa totale.

    L’Italia ha le accise piu alte d’Europa?

    L’Italia e al secondo posto in Europa per accise sulla benzina (0,728 euro/litro), dopo i Paesi Bassi. Per il gasolio e al terzo posto. Le accise italiane sono circa il 72% superiori alla media UE e il 71% superiori a quelle della Spagna.

    Quanto si risparmierebbe senza accise sui carburanti?

    Una famiglia media che percorre 12.000 km/anno con auto a benzina risparmierebbe circa 524 euro all’anno. Chi percorre 20.000 km/anno con un diesel risparmierebbe circa 617 euro. I professionisti con alto chilometraggio (30.000 km/anno) risparmierebbero oltre 1.000 euro.

    E possibile un taglio permanente delle accise?

    Un taglio permanente delle accise e difficile perche comporterebbe una perdita di gettito per lo Stato di 25-27 miliardi di euro all’anno. Il taglio temporaneo del 2022 (25 centesimi/litro) e costato circa 8 miliardi in pochi mesi ed e stato insostenibile. Eventuali riduzioni richiederebbero compensazioni con altre forme di tassazione.


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      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      01/09/2026
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      25/08/2026
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Marzo 20, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-20 07:47:162026-05-31 10:09:43Accise Carburanti 2026: Quanto Incidono sul Prezzo alla Pompa

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