CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITISpese Scolastiche e Universitarie 730 2026: Guida Completa alle DetrazioniLa dichiarazione dei redditi 730 del 2026 offre importanti opportunità di risparmio fiscale per le famiglie con figli che studiano. Le spese scolastiche e universitarie sostenute nel 2025 possono essere portate in detrazione al 19%, permettendo di recuperare una parte significativa dei costi affrontati per l’istruzione.Comprendere quali spese scolastiche e universitarie sono detraibili nel 730 2026, quali sono i limiti di spesa per ciascuna tipologia, cosa si può detrarre per asilo nido, scuola dell’infanzia, primaria, secondaria e università, e come funziona la detrazione per l’affitto degli studenti fuori sede è fondamentale per massimizzare il risparmio fiscale.In questa guida completa alle spese scolastiche e universitarie detraibili nel 730 2026, analizziamo in dettaglio tutte le tipologie di spese per l’istruzione che danno diritto alla detrazione, i limiti di importo previsti, le modalità di pagamento tracciabile richieste, i documenti necessari da conservare e presentare al CAF. Include inoltre esempi pratici di calcolo e risposte alle domande più frequenti sui bonus e le agevolazioni per le famiglie.Indice dei contenutiDetrazione Spese Scolastiche 2026: Come FunzionaSpese Asilo Nido Detraibili 730 2026Spese Scuola Materna, Elementare, Media e Superiore: Limiti 2026Mensa Scolastica: Detraibile nel 730 2026?Spese Universitarie Detraibili: Limiti 2026 per Statali e PrivateAffitto Studenti Fuori Sede: Detrazione 730 2026Gite Scolastiche, Libri e Trasporto: Cosa è DetraibileCorsi Post-Laurea, Master e Dottorati: Detrazione 730Documenti Necessari per Detrarre le Spese ScolasticheEsempi di Calcolo Detrazione Spese Scolastiche e UniversitarieDomande Frequenti (FAQ) su Spese Scolastiche e UniversitarieDetrazione Spese Scolastiche 2026: Come FunzionaLa detrazione per le spese scolastiche nel 730 2026 consente di recuperare il 19% delle spese sostenute nel 2025 per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, sia pubbliche che private paritarie.La normativa fiscale prevede un limite massimo di spesa detraibile che varia in base al tipo di istituto. Per il 730 del 2026, riferito alle spese sostenute nel 2025, il limite di detrazione per le spese di istruzione è fissato a 800 euro per studente. Questo significa che la detrazione massima ottenibile è di 152 euro per figlio (19% di 800 euro).La detrazione del 19% si applica alle seguenti tipologie di spese scolastiche:Tasse di iscrizione e frequenza – rette per la frequenza scolastica presso istituti pubblici e privati paritariContributi volontari – erogazioni liberali richieste dall’istituto per l’ampliamento dell’offerta formativaMensa scolastica – servizio di refezione fornito dalla scuola o da soggetti terzi convenzionatiServizi scolastici integrativi – pre-scuola, post-scuola, assistenza al pastoGite scolastiche – viaggi di istruzione organizzati dalla scuola nell’ambito dell’offerta formativaAssicurazione scolastica – polizze obbligatorie richieste dall’istitutoÈ importante sottolineare che la detrazione spetta per ogni figlio: se una famiglia ha tre figli che frequentano la scuola, potrà detrarre fino a 800 euro per ciascun figlio, per un massimo totale di 2.400 euro di spesa, ottenendo una detrazione complessiva di 456 euro.Per approfondire tutte le agevolazioni fiscali previste nella dichiarazione dei redditi, consulta la nostra guida completa alla [dichiarazione 730 2026](https://centrofiscale.com/dichiarazione-730-2026-guida-completa/). Spese Asilo Nido Detraibili 730 2026Le spese per l’asilo nido hanno una disciplina specifica e separata rispetto alle altre spese scolastiche. La detrazione per l’asilo nido nel 730 2026 consente di recuperare il 19% delle rette pagate nel 2025, con un limite massimo di 632 euro per bambino.Questo significa che per ciascun figlio che frequenta l’asilo nido, pubblico o privato, è possibile detrarre fino a 120,08 euro (19% di 632 euro). Il limite di 632 euro è annuale per bambino e vale indipendentemente dal fatto che il nido sia pubblico, privato o convenzionato.Rientrano nella detrazione per l’asilo nido le seguenti spese sostenute per bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni:Rette mensili di frequenza all’asilo nido pubblico o privato autorizzatoIscrizione annuale presso la strutturaServizi di refezione inclusi nella retta o fatturati separatamenteServizi aggiuntivi come prolungamento orario, se compresi nella convenzioneNon sono invece detraibili le spese per:Materiale didattico o di consumo (pannolini, salviette, creme)Pasti extra non inclusi nella retta ordinariaServizi di trasporto privato verso l’asiloLa detrazione per l’asilo nido è alternativa al bonus asilo nido INPS erogato direttamente alle famiglie con ISEE basso. Chi ha già ricevuto il contributo INPS per l’anno 2025 non potrà detrarre le stesse spese nel 730 del 2026, per evitare doppio beneficio. Tuttavia, se l’importo delle rette sostenute supera il bonus INPS ricevuto, la parte eccedente può essere portata in detrazione nel limite dei 632 euro.Esempio pratico: una famiglia ha pagato 2.500 euro di rette per l’asilo nido nel 2025 e ha ricevuto 1.500 euro di bonus INPS. Può detrarre la differenza (1.000 euro) fino al limite di 632 euro, ottenendo una detrazione di 120 euro. Spese Scuola Materna, Elementare, Media e Superiore: Limiti 2026Per le spese scolastiche relative a scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, il 730 del 2026 prevede un limite massimo di detrazione di 800 euro per studente, applicabile alle spese sostenute nel 2025 per la frequenza di:Scuola dell’infanzia (ex scuola materna) – dai 3 ai 6 anniScuola primaria (scuola elementare) – dai 6 agli 11 anniScuola secondaria di primo grado (scuola media) – dagli 11 ai 14 anniScuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) – dai 14 ai 19 anniIl limite di 800 euro per studente si applica cumulativamente a tutte le spese sostenute per ciascun figlio nell’anno 2025. Ad esempio, se una famiglia ha speso 600 euro per la retta scolastica e 300 euro per la mensa, potrà detrarre solo 800 euro, non l’intero importo di 900 euro.Le scuole ammesse alla detrazione sono:Scuole statali – istituti pubblici del sistema nazionale di istruzioneScuole paritarie private – istituti riconosciuti dal MIUR e inseriti nell’elenco delle scuole paritarieScuole paritarie comunali – istituti gestiti da enti locali ma con riconoscimento paritarioNon sono ammesse alla detrazione le spese per:Scuole private non paritarie – istituti senza riconoscimento ministerialeCorsi di formazione privati – corsi extrascolastici di lingue, musica, sport non organizzati dalla scuolaRipetizioni private – lezioni individuali con insegnanti esterniLe spese ammesse in detrazione all’interno del limite di 800 euro per studente includono:Tasse di iscrizione e frequenza – contributo obbligatorio richiesto dall’istituto per l’anno scolasticoContributi volontari finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa – solo se deliberati dagli organi scolastici e tracciabiliMensa scolastica – servizio di refezione obbligatorio o facoltativo organizzato dalla scuolaServizi di pre-scuola e post-scuola – assistenza prima e dopo l’orario curriculareGite scolastiche e viaggi di istruzione – purché organizzati dalla scuola nell’ambito del POF (Piano Offerta Formativa)Assicurazione scolastica – polizza obbligatoria richiesta per la frequenzaÈ fondamentale che le modalità di pagamento siano tracciabili: bonifico bancario, carta di credito o debito, assegno bancario intestato alla scuola. I pagamenti in contante non sono detraibili se superano i limiti di legge per la tracciabilità. Mensa Scolastica: Detraibile nel 730 2026?La mensa scolastica è detraibile nel 730 2026, ma con alcune precisazioni importanti. Il servizio di refezione scolastica rientra tra le spese scolastiche detraibili al 19% all’interno del limite complessivo di 800 euro per studente.La detrazione per la mensa scolastica spetta per:Mensa fornita direttamente dalla scuola – servizio gestito internamente dall’istituto scolasticoMensa fornita da soggetti terzi convenzionati – servizi di catering esterni appaltati dalla scuola o dal ComuneBuoni pasto – ticket mensa acquistati dalle famiglie per il servizio di refezione scolasticaLa detrazione spetta anche quando il servizio di mensa è pagato al Comune o a società esterne, purché il servizio sia organizzato nell’ambito dell’attività scolastica e sia documentato con fattura, ricevuta fiscale o attestazione dell’ente erogatore.È importante conservare la documentazione che attesti:Numero pasti fruiti dal figlio nell’anno 2025Importo pagato per ciascun pasto o per il servizio nel periodoAttestazione della scuola o del Comune che certifichi l’avvenuto pagamento del servizio mensaIn molti casi, le famiglie pagano la mensa tramite:Bollettino postale intestato al Comune o alla scuolaBonifico bancario sul conto corrente dell’istituto o dell’ente fornitoreAddebito su conto corrente (SDD) – domiciliazione bancaria automaticaCarta prepagata mensa – ricariche tracciabili su carta dedicata al servizioTutte queste modalità sono valide, purché tracciabili. Il pagamento in contanti non è ammesso per importi superiori ai limiti di legge.Esempio pratico: una famiglia ha pagato 50 euro al mese per 10 mesi di mensa scolastica nel 2025, per un totale di 500 euro. Ha inoltre speso 300 euro di retta scolastica. Il totale di 800 euro rientra nel limite detraibile, quindi la detrazione sarà di 152 euro (19% di 800 euro). Spese Universitarie Detraibili: Limiti 2026 per Statali e PrivateLe spese universitarie sostenute nel 2025 per la frequenza di corsi di laurea, laurea magistrale, master universitari e dottorati di ricerca sono detraibili nel 730 del 2026 con un meccanismo specifico che differenzia tra università statali e università private.Per le università statali, non esiste un limite massimo di detrazione: è possibile detrarre il 19% dell’intero importo delle tasse universitarie pagate, comprensive di:Tassa di iscrizione annualeContributi universitari obbligatori (contributo onnicomprensivo annuale)Tasse per esami di profittoTassa di laurea o di esame finaleSoprattasse per ritardato pagamento (se dovute)Per le università private, telematiche e non statali, invece, il limite di detrazione è stabilito annualmente con un Decreto del MIUR che fissa importi massimi detraibili per area geografica e per area disciplinare (facoltà).I limiti per il 2025 (detraibili nel 730 del 2026) sono i seguenti:Area Medica • Nord Italia: 3.900 euro • Centro Italia: 3.100 euro • Sud e Isole: 2.900 euroArea Scientifico-Tecnologica (Ingegneria, Architettura, Scienze) • Nord Italia: 3.700 euro • Centro Italia: 2.900 euro • Sud e Isole: 2.400 euroArea Umanistico-Sociale (Giurisprudenza, Economia, Lettere, Scienze Politiche) • Nord Italia: 3.500 euro • Centro Italia: 2.800 euro • Sud e Isole: 2.300 euroArea Sanitaria (Professioni sanitarie, Fisioterapia, Infermieristica) • Nord Italia: 3.200 euro • Centro Italia: 2.600 euro • Sud e Isole: 2.100 euroL’area geografica è determinata dalla sede dell’università, non dalla residenza dello studente. Se uno studente del Sud frequenta un’università privata a Milano, dovrà applicare i limiti del Nord Italia.Le spese universitarie detraibili includono:Tasse di iscrizione e frequenza ai corsi di laurea triennale, magistrale, a ciclo unicoContributi per esami e prove di accertamentoTasse per master universitari di I e II livello organizzati dall’ateneoTasse per corsi di dottorato di ricercaTasse per corsi di specializzazione post-laurea abilitanti (medicina, psicoterapia)Test di ammissione ai corsi a numero chiusoNon sono invece detraibili:Contributi per alloggio in residenze universitarie (trattati separatamente come affitto studenti fuori sede)Mensa universitaria e servizi ristorazioneTrasporti e abbonamenti mezzi pubbliciMateriale didattico (libri, dispense, attrezzature)Corsi di formazione post-laurea privati non organizzati dall’universitàEsempio pratico: uno studente di Ingegneria (area scientifico-tecnologica) frequenta un’università privata a Roma (Centro Italia) e ha pagato 4.500 euro di tasse nel 2025. Potrà detrarre solo 2.900 euro (limite Centro per area scientifica), ottenendo una detrazione di 551 euro (19% di 2.900). Affitto Studenti Fuori Sede: Detrazione 730 2026Gli studenti universitari fuori sede che risiedono in un Comune diverso da quello di residenza della famiglia per motivi di studio possono beneficiare della detrazione del 19% sui canoni di affitto pagati nel 2025, da indicare nel 730 del 2026.La detrazione per l’affitto degli studenti universitari fuori sede prevede un limite massimo di 2.633 euro di spesa detraibile, che corrisponde a una detrazione massima di 500,27 euro all’anno.Requisiti per la detrazione affitto studenti fuori sede:Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un’università statale o non stataleL’università deve essere situata in un Comune diverso da quello di residenza dello studenteLa distanza tra il Comune di residenza e quello dell’università deve essere almeno 100 km, oppure il Comune universitario deve essere in una Provincia diversa (anche se distante meno di 100 km)Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle EntrateLo studente deve essere fiscalmente a carico del genitore che dichiara la spesa (reddito dello studente inferiore a 4.000 euro, o 2.840,51 euro se maggiorenne)Le tipologie di contratto ammesse alla detrazione sono:Contratto di locazione – affitto di un appartamento intero o di una stanza presso privatiContratto di ospitalità – alloggio presso residenze universitarie, collegi, pensionati gestiti da enti pubblici o privatiContratto di assegnazione in godimento – alloggi in housing studentesco convenzionatoAtti di assegnazione in godimento stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitariLa detrazione del 19% si applica sui seguenti importi:Canone mensile di affitto pagato per i mesi di effettiva locazione nel 2025Spese di registrazione del contratto (imposta di registro, marca da bollo)Caparra confirmatoria versata al momento della stipula (solo se trattenuta dal locatore a copertura dei canoni)Non sono invece detraibili:Spese condominiali – riscaldamento, acqua, amministrazione stabileUtenze – luce, gas, internet, telefonoSpese di intermediazione – commissioni agenzia immobiliare per la ricerca dell’alloggioDeposito cauzionale – se restituito al termine del contrattoÈ importante che il contratto di affitto sia intestato allo studente o al genitore che dichiara la spesa. Se intestato al genitore, la detrazione spetta comunque se lo studente è a carico. Se lo studente è fiscalmente autonomo, la detrazione spetterà a lui nella propria dichiarazione dei redditi.Esempio pratico: uno studente di Udine si iscrive all’Università di Bologna (oltre 100 km di distanza) e affitta una stanza per 400 euro al mese. Nel 2025 paga 10 mesi di affitto, per un totale di 4.000 euro. Potrà detrarre solo il limite di 2.633 euro, ottenendo una detrazione di 500 euro. Lo studente deve essere fiscalmente a carico dei genitori.Documenti necessari per la detrazione:Contratto di locazione registrato – copia con timbro dell’Agenzia delle EntrateRicevute di pagamento – bonifico bancario con causale specifica o ricevute di affittoCertificato di iscrizione universitaria – attestato rilasciato dall’ateneo per l’anno accademico 2024/2025Attestazione di residenza – per dimostrare la distanza tra Comune di residenza e Comune universitarioGite Scolastiche, Libri e Trasporto: Cosa è DetraibileQuando si parla di spese scolastiche detraibili, molte famiglie si chiedono se sia possibile portare in detrazione anche gite scolastiche, libri di testo e trasporto. La normativa fiscale prevede regole specifiche per ciascuna di queste voci.Gite scolastiche e viaggi di istruzione: detraibiliLe spese per gite scolastiche e viaggi di istruzione organizzati dalla scuola sono detraibili al 19% nel limite complessivo di 800 euro per studente. Rientrano in questa categoria:Viaggi di istruzione – visite didattiche plurigiornaliere organizzate dalla scuolaUscite didattiche – visite giornaliere a musei, mostre, siti culturaliSettimane bianche o verdi – soggiorni organizzati dall’istituto con finalità formativaScambi culturali – programmi di studio all’estero nell’ambito del POF (Piano Offerta Formativa)È fondamentale che l’organizzazione sia a cura della scuola e che il viaggio sia inserito nel programma formativo. Le gite private organizzate autonomamente dalla famiglia, anche se legate a motivi didattici, non sono detraibili.Il pagamento deve essere effettuato direttamente alla scuola o all’agenzia di viaggi convenzionata dall’istituto, con modalità tracciabili (bonifico, carta, assegno). La ricevuta deve indicare chiaramente che si tratta di “viaggio di istruzione” e il nome dello studente partecipante.Libri scolastici: non detraibiliPurtroppo, le spese per l’acquisto di libri di testo non sono detraibili nel 730. Questo vale sia per i libri obbligatori previsti dal programma ministeriale, sia per i testi consigliati dagli insegnanti. Non importa se i libri sono acquistati nuovi, usati o in formato digitale: nessuna di queste spese può essere portata in detrazione fiscale.Esistono tuttavia agevolazioni alternative per i libri scolastici:Contributi comunali – alcuni Comuni erogano buoni libro o rimborsi parziali per famiglie con ISEE bassoComodato d’uso gratuito – molte scuole offrono libri in prestito agli studenti meno abbientiBorse di studio regionali – alcune Regioni prevedono contributi che includono anche i libri di testoQueste agevolazioni non sono automatiche e vanno richieste presentando domanda agli enti competenti entro le scadenze stabilite. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella verifica dei requisiti e nella presentazione delle domande per i contributi comunali o regionali.Trasporto scolastico: non detraibileAnche le spese per il trasporto scolastico (scuolabus, abbonamenti autobus urbani o extraurbani per recarsi a scuola) non sono detraibili nel 730. Questo vale sia per il trasporto pubblico che per eventuali servizi di scuolabus privati organizzati dalla scuola o dal Comune.L’unica eccezione riguarda i servizi di trasporto organizzati direttamente dalla scuola e fatturati come parte integrante dell’offerta formativa: in questo caso, se il servizio è incluso nella retta scolastica o nei contributi volontari deliberati dagli organi scolastici, potrebbe rientrare nel limite degli 800 euro detraibili. Tuttavia, questa situazione è piuttosto rara e va verificata caso per caso con la documentazione fornita dall’istituto.In sintesi:✅ Detraibili: gite scolastiche e viaggi di istruzione organizzati dalla scuola (nel limite 800 euro)❌ Non detraibili: libri di testo, materiale didattico, zaini, cancelleria❌ Non detraibili: trasporto pubblico, abbonamenti bus, scuolabus (salvo casi eccezionali) Corsi Post-Laurea, Master e Dottorati: Detrazione 730Le spese per corsi di formazione post-laurea hanno una disciplina specifica all’interno del 730 del 2026. È importante distinguere tra i corsi organizzati direttamente dalle università (master universitari, dottorati, scuole di specializzazione) e i corsi di formazione professionale privati.Master universitari: detraibili al 19%I master universitari di I e II livello organizzati dalle università, sia statali che private, sono detraibili al 19% con gli stessi limiti previsti per le spese universitarie ordinarie:Master presso università statali: detrazione del 19% sull’intero importo delle tasse pagate, senza limite massimoMaster presso università private: detrazione del 19% fino ai limiti stabiliti per area geografica e area disciplinare (gli stessi delle lauree)Ad esempio, un master in Management presso un’università privata del Nord Italia rientra nell’area umanistico-sociale con limite di 3.500 euro detraibili.Le spese detraibili includono:Tassa di iscrizione al master universitarioRetta annuale o contributo unico per la frequenzaEsami di profitto e prova finaleTassa di conseguimento del titoloNon sono invece detraibili:Spese di vitto e alloggio durante il corso (salvo detrazione affitto studenti fuori sede se applicabile)Materiale didattico e dispense fornite a pagamentoViaggi e trasferte per seguire le lezioniDottorati di ricerca: detraibili al 19%I corsi di dottorato di ricerca presso università italiane o estere sono detraibili al 19% senza limiti di importo, anche se organizzati da università private. Questo vale per:Dottorati senza borsa di studio – tasse interamente a carico dello studenteDottorati con borsa parziale – se le tasse superano l’importo della borsaDottorati presso università estere – purché il titolo sia riconosciuto in ItaliaSe il dottorando riceve una borsa di studio completa che copre tutte le tasse, non ci saranno spese da detrarre (ma la borsa stessa potrebbe essere esente da tassazione entro certi limiti).Scuole di specializzazione post-laurea: detraibiliLe scuole di specializzazione necessarie per l’abilitazione professionale sono detraibili al 19%. Rientrano in questa categoria:Scuole di specializzazione in medicina – scuole di specializzazione medica e chirurgicaScuole di psicoterapia – corsi quadriennali di specializzazione post-laurea per psicologiScuole di specializzazione forense – per l’abilitazione alla professione di avvocato (dove previste)Corsi di specializzazione per l’insegnamento – TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per docentiAnche in questo caso, si applicano i limiti per università statali (senza tetto) o private (con limiti per area disciplinare).Corsi di formazione professionale privati: non detraibiliPurtroppo, i corsi di formazione professionale organizzati da enti privati (non universitari) non sono detraibili nel 730, anche se rilasciano certificazioni riconosciute. Non sono quindi detraibili:Corsi di alta formazione – business school, corsi executive privatiCorsi di lingua – scuole di lingue private, anche se certificatiCorsi di informatica – certificazioni IT, coding bootcampCorsi professionali – corsi per parrucchieri, estetisti, cuochi, etc.Corsi di aggiornamento professionale – anche se obbligatori per l’esercizio della professioneL’unica eccezione riguarda i corsi di formazione obbligatoria per legge: se un professionista è obbligato per legge a frequentare corsi di aggiornamento per mantenere l’abilitazione, tali spese potrebbero essere deducibili come spese professionali (non detraibili, ma deducibili dal reddito d’impresa o professionale). Questa opzione vale solo per i titolari di partita IVA, non per i lavoratori dipendenti.Esempio pratico: un medico specializzando paga 3.000 euro all’anno per la scuola di specializzazione presso l’Università di Padova (statale). Può detrarre il 19% di 3.000 euro, ottenendo 570 euro di detrazione. Se invece frequentasse un master executive privato in Healthcare Management da 8.000 euro, questa spesa non sarebbe detraibile.Documenti Necessari per Detrarre le Spese ScolastichePer detrarre le spese scolastiche e universitarie nel 730 2026, è fondamentale conservare tutta la documentazione fiscale relativa alle spese sostenute nel 2025. L’Agenzia delle Entrate può richiedere i documenti giustificativi in sede di controllo, anche a distanza di anni.Documenti obbligatori per le spese scolastiche:Ricevuta di pagamento – quietanza rilasciata dalla scuola o dall’ente erogatore del servizio, con timbro e firmaFattura – documento fiscale emesso dalla scuola o dal fornitore del servizio (mensa, gite)Attestazione della scuola – certificato che specifica l’importo pagato, il servizio fornito, il nome dello studenteBonifico bancario – estratto conto che attesta il pagamento con causale specifica (es. “retta scolastica a.s. 2024/2025 – nome studente”)Ricevuta carta di credito/debito – scontrino POS o estratto conto carta con evidenza del pagamentoBollettino postale – copia del bollettino pagato per tasse, mensa, contributiOgni documento deve riportare:Nome e cognome dello studente per cui la spesa è sostenutaAnno scolastico di riferimento (a.s. 2024/2025 per le spese 2025)Tipologia di spesa – specificare se si tratta di retta, mensa, gita, assicurazioneImporto pagatoData del pagamentoCodice fiscale della scuola o dell’ente che ha emesso la ricevutaSe la scuola non emette ricevute dettagliate, è possibile richiedere una certificazione annuale che riepiloghi tutte le spese sostenute nell’anno. Molti istituti forniscono questo documento automaticamente a fine anno scolastico, da utilizzare per la dichiarazione dei redditi.Documenti obbligatori per le spese universitarie:Ricevuta di pagamento MAV – bollettino MAV pagato per le tasse universitarieQuietanza università – certificato rilasciato dalla segreteria studenti con riepilogo tasse pagateAttestazione ISEE universitario – se richiesto dall’ateneo per determinare l’importo delle tasseCertificato di iscrizione – documento che attesta l’iscrizione all’anno accademico 2024/2025Documenti obbligatori per l’affitto studenti fuori sede:Contratto di locazione registrato – copia con timbro dell’Agenzia delle Entrate o codice di registrazione telematicaRicevuta di registrazione del contratto – attestazione del pagamento dell’imposta di registroRicevute canoni di affitto – bonifici mensili con causale “canone locazione mese X/2025” e estremi del contrattoCertificato di iscrizione universitaria – con indicazione della sede dell’ateneoCertificato di residenza – per dimostrare la distanza tra residenza e universitàDocumenti per l’asilo nido:Ricevute rette asilo nido – documenti mensili o trimestrali rilasciati dall’asiloFatture – se l’asilo nido è privato e emette fatturaAttestazione pagamento – certificato annuale rilasciato dall’asilo con riepilogo rette pagateDichiarazione mancata percezione bonus INPS – se si dichiara di non aver ricevuto il bonus asilo nidoModalità di pagamento tracciabili obbligatorie:Dal 1° gennaio 2020, per poter detrarre le spese è obbligatorio utilizzare modalità di pagamento tracciabili. Sono ammesse:Bonifico bancario o postale – con causale che specifica la natura della spesaCarta di credito, debito o prepagata – qualsiasi circuito (Visa, Mastercard, ecc.)Assegno bancario o circolare – intestato alla scuola o all’enteBollettino postale – pagamento tramite conto corrente postalePagoPA – sistema di pagamento elettronico per PA e scuole pubblicheAddebito diretto (SDD) – domiciliazione bancariaNon sono ammessi:Pagamenti in contanti – neanche se accompagnati da ricevutaVaglia postaleAssegni non bancariL’unica eccezione per il contante riguarda le spese di importo unitario inferiore a determinate soglie, ma è consigliabile sempre pagare con modalità tracciabili per evitare contestazioni.Conservazione dei documenti:Tutti i documenti giustificativi devono essere conservati per almeno 5 anni dalla data di presentazione del 730. L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione in sede di controllo anche diversi anni dopo.Il CAF Centro Fiscale di Udine non trattiene i documenti originali: ti vengono restituiti dopo la verifica, con l’obbligo di conservarli da parte tua. Ti consigliamo di fare anche copie digitali (scansioni o foto) da archiviare come backup. Esempi di Calcolo Detrazione Spese Scolastiche e UniversitariePer comprendere meglio come funziona la detrazione delle spese scolastiche e universitarie nel 730 2026, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo con situazioni familiari comuni.Esempio 1: Famiglia con un figlio alla scuola elementareLa famiglia Rossi ha un figlio di 8 anni che frequenta la scuola primaria. Nel 2025 hanno sostenuto:Retta scolastica: 600 euroMensa scolastica: 450 euro (50 euro/mese per 9 mesi)Gita scolastica: 80 euroAssicurazione: 20 euroTotale spese: 1.150 euroSpese detraibili: 800 euro (limite massimo per studente)Detrazione ottenuta: 800 euro × 19% = 152 euroLa famiglia Rossi recupera 152 euro nella dichiarazione dei redditi del 2026.Esempio 2: Famiglia con due figli (materna e superiori)La famiglia Bianchi ha due figli:Figlia di 4 anni (scuola materna): retta 700 euro, mensa 300 euro = totale 1.000 euro → detraibili 800 euroFiglio di 16 anni (liceo): retta 500 euro, gita 150 euro, mensa 200 euro = totale 850 euro → detraibili 800 euroSpese detraibili totali: 800 + 800 = 1.600 euroDetrazione totale: 1.600 euro × 19% = 304 euroOgni figlio ha un limite separato di 800 euro, quindi la famiglia può detrarre fino a 304 euro complessivi.Esempio 3: Famiglia con figlio all’asilo nidoLa famiglia Verdi ha un bambino di 2 anni all’asilo nido. Nel 2025 hanno pagato:Rette asilo nido: 2.400 euro (200 euro/mese per 12 mesi)Bonus INPS asilo nido ricevuto: 1.500 euroSpese nette sostenute: 2.400 – 1.500 = 900 euroSpese detraibili: 632 euro (limite massimo asilo nido)Detrazione ottenuta: 632 euro × 19% = 120 euroLa famiglia può detrarre solo la parte eccedente il bonus INPS, fino al limite di 632 euro.Esempio 4: Studente universitario fuori sede (università statale)Marco, studente di Ingegneria a Bologna (università statale), è fiscalmente a carico dei genitori residenti a Udine (oltre 100 km). Nel 2025:Tasse universitarie: 1.800 euroAffitto stanza: 400 euro/mese × 10 mesi = 4.000 euroDetrazione tasse universitarie: 1.800 euro × 19% = 342 euro (università statale, no limiti)Detrazione affitto: 2.633 euro (limite max) × 19% = 500 euroDetrazione totale: 342 + 500 = 842 euroI genitori di Marco ottengono un rimborso fiscale complessivo di 842 euro.Esempio 5: Studente università privata (area medica, Nord Italia)Giulia frequenta Medicina presso un’università privata a Milano. Nel 2025:Tasse università privata: 12.000 euroLimite detraibile area medica Nord: 3.900 euroDetrazione ottenuta: 3.900 euro × 19% = 741 euroAnche se Giulia ha pagato 12.000 euro, può detrarre solo il limite di 3.900 euro previsto per la sua area disciplinare e geografica.Esempio 6: Famiglia con tre figli (asilo, elementare, università)La famiglia Neri ha tre figli:Figlio 1 (asilo nido): rette 1.800 euro → detraibili 632 euro → detrazione 120 euroFiglia 2 (scuola primaria): retta 600 euro, mensa 400 euro = 1.000 euro → detraibili 800 euro → detrazione 152 euroFiglio 3 (università statale): tasse 1.500 euro → detraibili 1.500 euro → detrazione 285 euroDetrazione totale famiglia: 120 + 152 + 285 = 557 euroLa famiglia Neri recupera complessivamente 557 euro grazie alle detrazioni per spese di istruzione dei tre figli.Nota importante: le detrazioni riducono l’imposta IRPEF dovuta o aumentano il rimborso. Se l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni spettanti, il contribuente riceve la differenza come rimborso (nei limiti delle ritenute già pagate). Per approfondire il meccanismo di calcolo delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi, consulta la guida completa alla [dichiarazione 730 2026](https://centrofiscale.com/dichiarazione-730-2026-guida-completa/).Domande Frequenti (FAQ) su Spese Scolastiche e Universitarie Domande Frequenti (FAQ) su Spese Scolastiche e UniversitariePosso detrarre le spese scolastiche se mio figlio frequenta una scuola privata non paritaria?No, le spese per scuole private non paritarie (prive di riconoscimento ministeriale) non sono detraibili. Solo le scuole paritarie riconosciute dal MIUR, inserite nell’elenco ufficiale, danno diritto alla detrazione del 19% nel limite di 800 euro per studente.Se ho pagato le rette scolastiche in contanti, posso detrarle nel 730?No, dal 1° gennaio 2020 è obbligatorio utilizzare modalità di pagamento tracciabili (bonifico, carta, assegno bancario, bollettino). I pagamenti in contanti non sono ammessi per le detrazioni fiscali, anche se accompagnati da ricevuta.Il limite di 800 euro è per figlio o per famiglia?Il limite di 800 euro di spesa detraibile è per figlio. Se hai tre figli che frequentano la scuola, puoi detrarre fino a 800 euro per ciascuno, quindi 2.400 euro totali, ottenendo una detrazione complessiva di 456 euro (19% di 2.400).Posso detrarre le spese per libri scolastici e materiale didattico?No, le spese per l’acquisto di libri di testo, zaini, quaderni, penne e altro materiale didattico non sono detraibili nel 730. Sono detraibili solo le rette, la mensa, i servizi scolastici integrativi e le gite organizzate dalla scuola.Se ho ricevuto il bonus asilo nido dall’INPS, posso comunque detrarre le rette nel 730?Puoi detrarre solo la parte di spesa eccedente il bonus INPS ricevuto, fino al limite di 632 euro. Ad esempio, se hai pagato 2.000 euro e ricevuto 1.200 euro di bonus, puoi detrarre 632 euro (il limite massimo), ottenendo 120 euro di detrazione.Quali spese universitarie sono detraibili per le università private?Per le università private sono detraibili le tasse di iscrizione, i contributi universitari, le tasse per esami e per il conseguimento del titolo. Tuttavia, la detrazione è limitata a importi massimi stabiliti per area geografica (Nord, Centro, Sud) e area disciplinare (medica, scientifica, umanistica, sanitaria). Gli importi variano da 2.100 a 3.900 euro a seconda della combinazione.ConclusioneLe spese scolastiche e universitarie rappresentano un investimento importante per il futuro dei figli, ma possono beneficiare di significative agevolazioni fiscali nel 730 del 2026. Detrarre correttamente le spese sostenute nel 2025 per rette scolastiche, asilo nido, università e affitto studenti fuori sede consente di recuperare una parte consistente dei costi affrontati.È fondamentale conservare tutta la documentazione fiscale, utilizzare modalità di pagamento tracciabili e rispettare i limiti di detrazione previsti per ciascuna tipologia di spesa. Ogni errore o omissione può comportare la perdita del diritto alla detrazione o contestazioni in sede di controllo.Hai bisogno di assistenza per la compilazione del 730 2026 e la verifica delle detrazioni per spese scolastiche e universitarie? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per garantire la massimizzazione del tuo risparmio fiscale.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Maggio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-07 09:00:002026-03-17 16:33:49Spese Scolastiche e Universitarie 730 2026: Guida Completa alle Detrazioni
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO Pagamenti INPS Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASpI, ADI e Assegno Unico https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 08:53:002026-05-02 08:53:00Pagamenti INPS Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASpI, ADI e Assegno Unico
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