Regime Impatriati: Ok Lavoro Remoto e Figli Residenti 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il regime impatriati è una delle agevolazioni fiscali più vantaggiose per chi rientra in Italia dall’estero. Nel 2026 continua a garantire benefici fiscali significativi.

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Cos’è il Regime Impatriati

Il regime agevolato riduce la base imponibile IRPEF: tassazione solo su 30% (riduzione 70%) o 10% (riduzione 90%) del reddito.

Lavoro da Remoto

OK se datore italiano. Per datore estero serve P.IVA italiana.

Figli Residenti

OK maggiorazione 90% anche se figlio già in Italia (Circolare 17/E 2017).

Requisiti

  1. Residenza fiscale Italia
  2. Residenza estera 2-6 anni
  3. Attività prevalente Italia

Agevolazioni

Base 70%: risparmio 11k/anno. Maggiorata 90%: risparmio 13k/anno.

Come Richiedere

Verifica requisiti CAF → Trasferisci residenza → Comunica datore → Raccogli docs → Dichiarazione annuale

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FAQ

Lavoro remoto azienda estera?

Si con P.IVA italiana

Figlio gia in Italia ok 90%?

Si, basta minorenne


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    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La Legge di Bilancio 2026 ha confermato importanti novità sul fronte pensioni, con particolare attenzione alla proroga dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026. Si tratta di un’ulteriore estensione della misura che consente l’uscita anticipata dal lavoro per specifiche categorie di lavoratori in condizioni di difficoltà.

    In questo articolo facciamo il punto sulle novità pensioni 2026, sui requisiti aggiornati per l’APE Sociale, sulle scadenze per la domanda e sugli eventuali impatti del referendum giustizia sulle tematiche previdenziali. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza gratuita nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda.

    Proroga APE Sociale 2026: La Conferma nella Legge di Bilancio

    La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 207) ha prorogato l’APE Sociale per tutto il 2026, confermando la misura che permette di andare in pensione anticipatamente con 63 anni di età e determinati requisiti contributivi.

    L’APE Sociale (Anticipo Pensionistico Sociale) è un’indennità mensile erogata dall’INPS fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, riservata a lavoratori che si trovano in condizioni di particolare disagio sociale o lavorativo.

    Principali caratteristiche APE Sociale 2026:

    • Età minima: 63 anni compiuti
    • Durata: fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (67 anni nel 2026)
    • Importo massimo: 1.500 euro lordi mensili (non rivalutabile)
    • Compatibilità con redditi da lavoro: NO (incompatibile con attività lavorativa dipendente o autonoma)

    Requisiti APE Sociale 2026: Le Quattro Categorie Ammesse

    Per accedere all’APE Sociale nel 2026, è necessario rientrare in una delle quattro categorie previste dalla normativa:

    1. DISOCCUPATI

    • Requisiti contributivi: 30 anni di contributi
    • Condizione: Aver terminato integralmente la NASPI o DIS-COLL da almeno 3 mesi
    • Licenziamento: Per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale

    2. LAVORATORI CON INVALIDITÀ CIVILE ≥74%

    • Requisiti contributivi: 30 anni di contributi
    • Invalidità: Certificata dalle commissioni ASL con percentuale pari o superiore al 74%

    3. CAREGIVER

    • Requisiti contributivi: 30 anni di contributi
    • Condizione: Assistere da almeno 6 mesi il coniuge o parente di primo grado convivente con handicap grave (Legge 104, comma 3)

    4. LAVORATORI GRAVOSI

    • Requisiti contributivi: 36 anni di contributi (non 30)
    • Condizione: Aver svolto per almeno 7 degli ultimi 10 anni (o 6 degli ultimi 7) una delle professioni gravose individuate dalla normativa

    Professioni gravose 2026 (elenco parziale):

    • Operai edili e dell’industria estrattiva
    • Conduttori di gru e macchinari mobili per costruzione
    • Conciatori di pelli e pellicce
    • Personale addetto alla coibentazione
    • Conduttori di mezzi pesanti e camion
    • Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro a turni
    • Addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti
    • Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido
    • Facchini, addetti allo spostamento merci e personale non qualificato dei servizi di pulizia

    (L’elenco completo conta 15 categorie professionali – consulta il CAF per verificare la tua mansione)

    Scadenze Domanda APE Sociale 2026

    Per presentare domanda di APE Sociale nel 2026, l’INPS ha previsto tre finestre temporali con scadenze precise:

    1. PRIMA FINESTRA

    • Scadenza domanda: 31 marzo 2026
    • Lavorazione INPS: entro il 30 giugno 2026
    • Decorrenza APE: dal mese successivo alla maturazione dei requisiti (se accolta)

    2. SECONDA FINESTRA

    • Scadenza domanda: 15 luglio 2026
    • Lavorazione INPS: entro il 15 ottobre 2026
    • Decorrenza APE: dal mese successivo alla maturazione dei requisiti

    3. TERZA FINESTRA

    • Scadenza domanda: 30 novembre 2026
    • Lavorazione INPS: entro il 28 febbraio 2027
    • Decorrenza APE: dal mese successivo alla maturazione dei requisiti

    IMPORTANTE: È consigliabile presentare la domanda nella prima finestra utile per massimizzare le possibilità di accoglimento, poiché l’APE Sociale è soggetta a limiti di spesa annui e potrebbero esaurirsi i fondi nelle finestre successive.

    La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite CAF o patronato.

    Altre Novità Pensioni 2026 dalla Legge di Bilancio

    Oltre alla proroga dell’APE Sociale, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto o confermato altre misure pensionistiche:

    OPZIONE DONNA 2026

    • Confermata con requisiti più stringenti
    • Età: 61 anni (con 2 figli), 60 anni (con 3+ figli)
    • Contributi: 35 anni
    • Categorie: caregiver, invalide ≥74%, licenziate o dipendenti di aziende in crisi

    QUOTA 103 (Prorogata)

    • Età: 62 anni
    • Contributi: 41 anni
    • Penalizzazioni: calcolo contributivo + massimale 5 volte il trattamento minimo fino a 67 anni

    PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA

    • Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi (indipendentemente dall’età)
    • Donne: 41 anni e 10 mesi di contributi
    • Nessuna finestra mobile

    PENSIONE DI VECCHIAIA

    • Età: 67 anni (confermata per il 2026)
    • Contributi minimi: 20 anni

    RIVALUTAZIONE PENSIONI

    • Indicizzazione pensioni all’inflazione per il 2026 con meccanismo a scaglioni
    • Pensioni fino a 4 volte il minimo: rivalutazione al 100%
    • Pensioni superiori: rivalutazione ridotta per scaglioni

    Referendum Giustizia: Possibili Impatti sulle Pensioni?

    Nei primi mesi del 2026 si è discusso del referendum sulla giustizia promosso da diversi comitati e partiti politici. I quesiti referendari riguardano principalmente temi di giustizia civile e penale (es. responsabilità civile dei magistrati, separazione delle carriere, elezione del CSM).

    Al momento, NON ci sono impatti diretti del referendum giustizia sulle pensioni. I quesiti non riguardano la previdenza sociale né l’INPS.

    Tuttavia, alcune voci nel dibattito pubblico hanno sollevato il tema della giustizia previdenziale, in riferimento a:

    • Tempi lunghi dei contenziosi previdenziali presso i tribunali del lavoro
    • Difficoltà di ottenere riconoscimento di periodi contributivi contestati
    • Ritardi nell’erogazione di prestazioni pensionistiche dopo sentenze favorevoli

    Se il referendum dovesse portare a riforme della giustizia civile con accelerazione dei procedimenti, potrebbe indirettamente beneficiare anche i ricorsi previdenziali contro l’INPS. Ma si tratta di effetti indiretti e di lungo periodo.

    Conclusione: Al momento, il referendum giustizia NON modifica né i requisiti pensionistici né le modalità di accesso alle prestazioni INPS.

    Come Verificare i Requisiti per l’APE Sociale 2026

    Per sapere se hai diritto all’APE Sociale 2026, devi verificare:

    STEP 1: Età

    • Hai compiuto 63 anni entro il 31 dicembre 2026?

    STEP 2: Categoria di appartenenza

    • Sei disoccupato con NASPI terminata da almeno 3 mesi?
    • Hai un’invalidità civile ≥74%?
    • Sei caregiver di un familiare con handicap grave?
    • Svolgi un lavoro gravoso da almeno 6 degli ultimi 7 anni?

    STEP 3: Contributi

    • Hai 30 anni di contributi (per disoccupati, invalidi, caregiver)?
    • Hai 36 anni di contributi (per lavoratori gravosi)?

    STEP 4: Estratto contributivo INPS

    • Richiedi l’estratto contributivo sul portale INPS per verificare l’anzianità contributiva effettiva
    • Verifica che non ci siano buchi contributivi o periodi contestati

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per:

    • Verifica requisiti APE Sociale
    • Calcolo esatto dell’anzianità contributiva
    • Supporto nella richiesta estratto contributivo INPS
    • Compilazione e invio domanda APE Sociale
    • Assistenza in caso di diniego o richiesta di integrazione documenti

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti su Pensioni 2026 e APE Sociale

    Quali sono i requisiti per l’APE Sociale 2026?

    Per l’APE Sociale 2026 servono 63 anni di eta e 30 anni di contributi (36 per lavori gravosi). Devi rientrare in una delle 4 categorie: disoccupato con NASPI terminata da 3+ mesi, invalido civile maggiore uguale 74%, caregiver di familiare con handicap grave, oppure lavoratore con mansione gravosa svolta per 6 degli ultimi 7 anni.

    Quando scadono le domande APE Sociale 2026?

    Ci sono tre finestre: 31 marzo 2026, 15 luglio 2026 e 30 novembre 2026. E consigliabile presentare la domanda nella prima finestra utile perche l’APE Sociale ha limiti di spesa e potrebbe esaurire i fondi.

    L’APE Sociale e compatibile con lavoro part-time?

    No, l’APE Sociale e incompatibile con qualsiasi attivita lavorativa dipendente o autonoma, anche part-time. Se inizi a lavorare, perdi il diritto all’indennita.

    Il referendum giustizia influisce sulle pensioni?

    No, al momento il referendum giustizia non ha impatti diretti sulle pensioni. I quesiti riguardano la giustizia civile e penale, non la previdenza sociale. Eventuali effetti sui contenziosi previdenziali sarebbero solo indiretti e di lungo periodo.


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    regime forfettario partita iva

    La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità in materia di IVA che si riflettono nei nuovi modelli dichiarativi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. Le modifiche riguardano sia il modello TR (comunicazione liquidazioni periodiche) che la dichiarazione annuale IVA, con nuovi campi, codici tributo aggiornati e obblighi informativi rafforzati. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per partite IVA e aziende dal 2026.

    Novità nei Modelli TR (Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA)

    Il modello TR, utilizzato per comunicare le liquidazioni periodiche IVA, è stato aggiornato con l’introduzione di nuovi quadri e campi obbligatori.

    Principali modifiche:

    • Nuovo quadro VP6: dedicato alle operazioni con l’estero soggette a reverse charge interno (es. energia elettrica, gas, servizi da piattaforme digitali)
    • Campo “Operazioni con split payment”: ora obbligatorio indicare separatamente le operazioni con scissione dei pagamenti verso PA e società pubbliche
    • Dettaglio IVA ad esigibilità differita: nuovo rigo per indicare le fatture con IVA differita oltre 12 mesi
    • Aggiornamento codici tributo: alcuni codici sono stati sostituiti per allinearsi alle nuove causali

    Le modifiche sono operative dal primo trimestre 2026, quindi la prima comunicazione TR con i nuovi campi andrà presentata entro il 16 maggio 2026 (per il I trimestre).

    Dichiarazione Annuale IVA 2026: Cosa Cambia

    La dichiarazione annuale IVA, da presentare entro il 30 aprile 2026 (per l’anno d’imposta 2025), presenta anch’essa diverse novità.

    Modifiche principali:

    • Sezione VE (Operazioni intracomunitarie): nuovi campi per dettagliare le triangolazioni UE e le operazioni con operatori OSS (One Stop Shop)
    • Quadro VJ (Acquisti da San Marino): ampliato per includere anche le operazioni con la Città del Vaticano soggette a IVA
    • Rigo VF50 (Ventilazione IVA): ora obbligatorio per tutti i contribuenti in regime speciale (non solo agricoltura)
    • Dettaglio crediti compensati: obbligo di indicare l’ammontare esatto del credito IVA compensato in F24 durante l’anno

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni aggiornate e i software di compilazione sono disponibili dal 15 gennaio 2026.

    Nuovi Obblighi per le Partite IVA dal 2026

    Oltre alle modifiche ai modelli, la normativa 2026 introduce nuovi obblighi dichiarativi per alcune categorie di contribuenti.

    Novità operative:

    • Operatori e-commerce: obbligo di dettagliare nel TR le vendite a distanza intra-UE sopra la soglia di 10.000 euro annui
    • Prestatori di servizi digitali: nuova sezione dedicata nel modello annuale per chi utilizza il regime OSS
    • Operazioni con criptovalute: per la prima volta, i contribuenti che effettuano operazioni rilevanti IVA con pagamenti in crypto devono indicarle in un apposito quadro
    • Ravvedimento operoso semplificato: possibilità di sanare errori nei TR trimestrali con il nuovo quadro “Rettifiche volontarie”

    Queste novità mirano a rafforzare il contrasto all’evasione IVA e ad allineare l’Italia alle direttive europee sul commercio digitale.

    Scadenze IVA 2026 da Ricordare

    Per non incorrere in sanzioni, è fondamentale rispettare le scadenze IVA 2026:

    • 16 febbraio 2026: versamento IVA annuale 2025 (oppure rateizzazione)
    • 16 marzo 2026: primo acconto IVA 2026 (metodo storico)
    • 30 aprile 2026: presentazione dichiarazione annuale IVA 2025
    • 16 maggio 2026: comunicazione TR I trimestre 2026 (con nuovi campi obbligatori)
    • 16 agosto 2026: comunicazione TR II trimestre 2026
    • 16 novembre 2026: comunicazione TR III trimestre 2026
    • 16 dicembre 2026: versamento secondo acconto IVA (metodo effettivo o storico)

    Attenzione: Il mancato invio del modello TR o della dichiarazione IVA comporta sanzioni da 250 euro a 2.000 euro, oltre agli interessi.

    Domande Frequenti sulle Novità IVA 2026

    Quando entrano in vigore le novità IVA 2026?

    Le modifiche ai modelli TR sono operative dal primo trimestre 2026. La dichiarazione annuale IVA con i nuovi campi va presentata entro il 30 aprile 2026 per l’anno d’imposta 2025.

    Il modello TR è obbligatorio per tutti?

    Il modello TR (comunicazione liquidazioni periodiche IVA) è obbligatorio per tutti i contribuenti IVA trimestrali e mensili, salvo chi applica regimi speciali esonerati. I forfettari non devono presentarlo.

    Cosa succede se sbaglio a compilare il nuovo modello TR?

    Puoi utilizzare il nuovo quadro Rettifiche volontarie per correggere errori nei TR precedenti tramite ravvedimento operoso semplificato, riducendo le sanzioni.

    Le novità IVA 2026 riguardano anche i forfettari?

    No, i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dagli obblighi IVA e non devono presentare ne modello TR ne dichiarazione annuale IVA.

    Le novità IVA 2026 richiedono attenzione nella compilazione dei modelli dichiarativi e nel rispetto delle nuove scadenze. I nuovi campi nei modelli TR e nella dichiarazione annuale comportano un maggiore carico amministrativo, soprattutto per le partite IVA che operano con l’estero o nel settore digitale.

    Affidarsi a un CAF esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine permette di evitare errori, sanzioni e garantire la piena conformità normativa.


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    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il bonus mamme 2025 può ancora essere richiesto con domanda integrativa o tardiva entro il 31 gennaio 2026. L’INPS ha confermato che le lavoratrici madri dipendenti e autonome che non hanno presentato la domanda nei termini ordinari, o che devono integrarla con nuove informazioni, hanno tempo fino alla fine di gennaio per regolarizzare la propria posizione.

    Si tratta dell’esonero contributivo totale per le madri lavoratrici con almeno due figli, una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogata per il 2025. La scadenza del 31 gennaio 2026 rappresenta l’ultima possibilità per ottenere il beneficio retroattivo sui contributi versati nel 2025.

    Cos’è il Bonus Mamme 2025

    Il bonus mamme 2025, tecnicamente chiamato esonero contributivo per lavoratrici madri, consiste nell’azzeramento totale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice (9,19% per le dipendenti, 100% per le autonome) fino a un massimo di 3.000 euro annui.

    La misura si applica per l’intero anno 2025 e riguarda:

    • Lavoratrici dipendenti del settore privato con almeno 2 figli
    • Lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata INPS
    • Madri con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni (o 18 anni se ci sono 3 o più figli)

    L’esonero si traduce in un aumento dello stipendio netto mensile, poiché i contributi che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga non sono più dovuti. Per una lavoratrice dipendente con reddito medio, il beneficio può arrivare a 150-200 euro al mese in più.

    Chi Può Presentare Domanda Integrativa o Tardiva

    La domanda integrativa può essere presentata da chi si trova in una di queste situazioni:

    Domanda Integrativa

    • Chi ha già presentato domanda ma deve aggiungere informazioni mancanti (es. codice fiscale del secondo figlio)
    • Chi ha presentato domanda ma è stata respinta per incompletezza
    • Chi deve rettificare dati errati nella domanda originale
    • Chi ha avuto un secondo figlio nel corso del 2025 e ora soddisfa i requisiti

    Domanda Tardiva

    • Chi non ha mai presentato domanda entro i termini ordinari (30 settembre 2025)
    • Chi non era a conoscenza del bonus e vuole recuperare i contributi versati nel 2025
    • Chi ha iniziato a lavorare dopo la scadenza ordinaria ma nel 2025

    ATTENZIONE: La domanda tardiva consente di recuperare l’esonero per i mesi del 2025 in cui sussistevano i requisiti, ma non è automatica: serve presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026.

    Requisiti per il Bonus Mamme 2025

    Per accedere all’esonero contributivo 2025, la lavoratrice deve soddisfare contemporaneamente tutti questi requisiti:

    • Essere madre di almeno 2 figli (il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni)
    • Oppure avere 3 o più figli (il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni)
    • Essere lavoratrice dipendente del settore privato o autonoma con partita IVA (gestione separata INPS)
    • Non superare il limite di reddito di 40.000 euro annui lordi
    • Avere un rapporto di lavoro attivo nel 2025

    L’esonero NON spetta a:

    • Dipendenti pubbliche (solo per loro è previsto un bonus diverso)
    • Lavoratrici domestiche (colf e badanti)
    • Lavoratrici agricole
    • Percettori di NASpI o altre indennità di disoccupazione

    Come Presentare la Domanda Integrativa

    La domanda integrativa o tardiva per il bonus mamme 2025 si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS, accedendo con:

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

    Procedura Passo-Passo

    1. Accedi al sito www.inps.it con SPID/CIE/CNS
    2. Cerca il servizio “Esonero contributivo lavoratrici madri”
    3. Seleziona “Domanda integrativa” o “Domanda tardiva”
    4. Compila il form con i dati richiesti (vedi sezione successiva)
    5. Allega la documentazione necessaria (se richiesta)
    6. Invia la domanda e salva la ricevuta con protocollo

    IMPORTANTE: Se la domanda viene presentata tramite CAF o patronato, il CAF può accedere al servizio INPS per conto della lavoratrice utilizzando il PIN del CAF. In questo caso, la lavoratrice non deve fare nulla, basta fornire i documenti al CAF.

    Documentazione Necessaria

    Per presentare la domanda integrativa o tardiva, servono i seguenti documenti:

    Documenti Obbligatori

    • Documento d’identità in corso di validità
    • Codice fiscale della lavoratrice
    • Codice fiscale di tutti i figli (anche maggiorenni)
    • Certificato di nascita dei figli (o autocertificazione)
    • Ultima busta paga (per verificare il reddito)
    • CU 2025 (Certificazione Unica relativa al 2024, per verifica redditi)

    Documenti Aggiuntivi (se applicabili)

    • Contratto di lavoro (se assunta nel 2025)
    • Visura partita IVA (per lavoratrici autonome)
    • Sentenza di affidamento (in caso di figli in affidamento)
    • Certificato di adozione (per figli adottivi)

    Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella raccolta e verifica della documentazione prima dell’invio della domanda.

    Scadenza Improrogabile: 31 Gennaio 2026

    La scadenza del 31 gennaio 2026 è IMPROROGABILE. Dopo questa data, non sarà più possibile presentare domande integrative o tardive per il bonus mamme 2025.

    Cosa Succede Dopo la Scadenza

    Se la domanda non viene presentata entro il 31 gennaio 2026:

    • Si perde il diritto all’esonero contributivo per il 2025
    • I contributi versati nel 2025 non saranno rimborsati
    • Non è possibile recuperare il beneficio con domande successive
    • Il bonus 2026 (se prorogato) richiederà una nuova domanda separata

    Tempi di Lavorazione INPS

    L’INPS impiega mediamente 30-60 giorni per processare le domande integrative o tardive. Anche se presentate il 31 gennaio, il beneficio sarà riconosciuto retroattivamente dal mese in cui si maturavano i requisiti (es. se avevi i requisiti da gennaio 2025, l’esonero parte da gennaio).

    CONSIGLIO: Non aspettare gli ultimi giorni. Presenta la domanda il prima possibile per evitare problemi tecnici o disguidi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti

    Posso presentare domanda tardiva se ho già ricevuto il bonus per alcuni mesi del 2025?

    Sì, puoi presentare domanda integrativa per i mesi in cui non hai ricevuto il bonus, anche se lo hai già percepito per altri mesi. L’INPS calcolerà l’esonero solo per i mesi mancanti.

    La domanda integrativa può essere presentata anche da chi lavora a tempo parziale?

    Sì, il bonus mamme spetta anche alle lavoratrici part-time. L’importo dell’esonero sarà proporzionato alle ore lavorate e alla retribuzione effettiva.

    Cosa succede se presento la domanda il 1 febbraio 2026?

    Se presenti la domanda dopo il 31 gennaio 2026, questa sarà respinta. La scadenza è improrogabile e non ci sono deroghe previste dalla normativa INPS.

    Devo presentare una nuova domanda per il 2026?

    Se il bonus mamme sarà prorogato anche per il 2026 (da confermare con la Legge di Bilancio 2026), sarà necessario presentare una nuova domanda separata. L’esonero del 2025 non si rinnova automaticamente.

    La scadenza del 31 gennaio 2026 per la domanda integrativa o tardiva del bonus mamme 2025 è un’opportunità da non perdere per le lavoratrici madri che non hanno ancora richiesto l’esonero contributivo o che devono integrare la domanda già presentata.

    Con un beneficio che può arrivare a 3.000 euro annui, si tratta di un sostegno economico significativo per le famiglie con figli. Non aspettare l’ultimo momento: verifica i requisiti, raccogli la documentazione e presenta la domanda quanto prima.


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    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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