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Infortunio Colf: Retribuzioni Convenzionali INAIL 2025 e Procedura

colf e badanti CAF Udine

Quando una colf o badante subisce un infortunio sul lavoro, il datore di lavoro domestico deve seguire una procedura precisa per la denuncia all’INAIL. Le retribuzioni convenzionali INAIL 2025 sono state aggiornate con la Circolare INAIL n. 2/2025 e determinano l’importo dell’indennità spettante alla lavoratrice o al lavoratore infortunato.

In questa guida completa spieghiamo come funziona l’assicurazione INAIL per il lavoro domestico, quali sono gli obblighi del datore di lavoro, come si calcola l’indennità di inabilità temporanea e quali sono i termini per la denuncia. Includiamo anche tabelle aggiornate con le retribuzioni convenzionali 2025 ed esempi pratici di calcolo.

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Cos’è l’infortunio sul lavoro domestico

L’infortunio sul lavoro domestico è un evento traumatico che si verifica durante lo svolgimento delle mansioni lavorative da parte di colf, badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici. Può trattarsi di una caduta, un taglio, una scottatura, un incidente durante le pulizie o qualsiasi altro evento che causi lesioni fisiche.

L’assicurazione INAIL per il lavoro domestico è obbligatoria per tutti i datori di lavoro domestico, come previsto dal Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. La copertura assicurativa protegge il lavoratore in caso di infortunio sul lavoro e malattie professionali.

Quando si configura l’infortunio domestico

Perché un evento sia riconosciuto come infortunio sul lavoro, devono sussistere tre elementi:

  • Causa violenta: un evento traumatico improvviso (caduta, taglio, urto)
  • Occasione di lavoro: l’evento deve verificarsi durante lo svolgimento delle mansioni lavorative
  • Lesione: deve causare un danno fisico che comporta inabilità al lavoro

Esempio: Una badante che scivola mentre pulisce le scale e si frattura il polso subisce un infortunio sul lavoro. Una colf che si scotta mentre stira o che si taglia mentre prepara il pranzo è coperta dall’assicurazione INAIL.

Infortunio in itinere

È considerato infortunio sul lavoro anche l’infortunio in itinere, cioè quello che avviene durante il tragitto casa-lavoro e lavoro-casa, purché il percorso sia quello normale e non siano presenti deviazioni significative.

Riferimento normativo: Articolo 12, D.Lgs. 38/2000 – “Assicurazione contro gli infortuni domestici”

Retribuzioni convenzionali INAIL 2025

Le retribuzioni convenzionali INAIL sono valori forfettari utilizzati per calcolare i premi assicurativi e le prestazioni economiche (indennità) spettanti ai lavoratori domestici in caso di infortunio. Non corrispondono alla retribuzione effettiva, ma a importi stabiliti annualmente dall’INAIL.

Per il 2025, le retribuzioni convenzionali sono state aggiornate con la Circolare INAIL n. 2 del 24 gennaio 2025, che ha recepito l’adeguamento ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (+0,8% rispetto al 2024).

A cosa servono le retribuzioni convenzionali

Le retribuzioni convenzionali INAIL hanno due funzioni principali:

  1. Calcolo del premio assicurativo annuale: il datore di lavoro domestico paga un premio INAIL calcolato sulla retribuzione convenzionale
  2. Calcolo delle prestazioni economiche: l’indennità di inabilità temporanea, la rendita per inabilità permanente e le altre prestazioni INAIL sono calcolate sulla base della retribuzione convenzionale

Importante: La retribuzione convenzionale INAIL è indipendente dalla retribuzione effettiva concordata tra datore di lavoro e lavoratore domestico. Anche se la colf guadagna 1.500 euro al mese, l’INAIL utilizzerà la retribuzione convenzionale per calcolare le prestazioni.

Fonte: Circolare INAIL n. 2/2025 – Rivalutazione retribuzioni convenzionali lavoro domestico

Tabella retribuzioni convenzionali colf e badanti

Di seguito riportiamo la tabella completa delle retribuzioni convenzionali INAIL 2025 per i lavoratori domestici, suddivise per fasce orarie settimanali:

Ore settimanaliRetribuzione convenzionale annua 2025Retribuzione mensile (indicativa)
Fino a 6 ore4.687,44 euro390,62 euro
Oltre 6 fino a 12 ore7.031,16 euro585,93 euro
Oltre 12 fino a 18 ore9.374,88 euro781,24 euro
Oltre 18 fino a 24 ore11.718,60 euro976,55 euro
Oltre 24 ore (convivente)14.062,32 euro1.171,86 euro

Note importanti:

  • Le retribuzioni convenzionali 2025 sono state rivalutate del +0,8% rispetto al 2024
  • La retribuzione mensile indicativa è calcolata dividendo l’importo annuo per 12
  • Per i lavoratori conviventi (oltre 24 ore settimanali) si applica la fascia più alta
  • Le retribuzioni convenzionali sono valide per tutto il 2025

Confronto con il 2024

Ecco il confronto con le retribuzioni convenzionali 2024:

Ore settimanali20242025Variazione
Fino a 6 ore4.650,00 euro4.687,44 euro+37,44 euro
Oltre 24 ore13.950,00 euro14.062,32 euro+112,32 euro

Fonte: Circolare INAIL n. 2/2025

Obblighi del datore di lavoro domestico

Il datore di lavoro domestico ha precisi obblighi nei confronti dell’INAIL quando assume una colf, badante o altro lavoratore domestico. Vediamoli nel dettaglio:

1. Iscrizione all’INAIL

Il datore di lavoro deve iscrivere la colf o badante all’INAIL entro 24 ore dall’assunzione. L’iscrizione si effettua:

  • Online tramite il portale INAIL (servizio “Gestione domestici”)
  • Telefonicamente al Contact Center INAIL 803.164 (da fisso) o 06.164164 (da mobile)
  • Presso una sede INAIL territoriale

Documenti necessari per l’iscrizione:

  • Codice fiscale del datore di lavoro
  • Codice fiscale del lavoratore domestico
  • Data di inizio rapporto di lavoro
  • Ore settimanali previste
  • Tipo di rapporto (convivente o non convivente)

2. Pagamento del premio annuale

Il datore di lavoro deve pagare il premio INAIL entro il 31 gennaio di ogni anno per l’anno precedente. Per il 2025, il premio è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali indicate nella tabella sopra.

Importo del premio 2025:

Ore settimanaliPremio annuale 2025
Fino a 6 ore29,30 euro
Oltre 6 fino a 12 ore43,95 euro
Oltre 12 fino a 18 ore58,60 euro
Oltre 18 fino a 24 ore73,25 euro
Oltre 24 ore (convivente)87,90 euro

Il premio si paga tramite bollettino MAV o F24 con codice tributo DDPP.

3. Denuncia di infortunio

In caso di infortunio, il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare l’infortunio all’INAIL entro termini precisi (vedi sezione dedicata).

4. Certificazione medica

Il datore di lavoro deve far rilasciare al lavoratore infortunato un certificato medico di infortunio da parte di un medico o del Pronto Soccorso. Il certificato deve indicare:

  • Tipo di lesione
  • Prognosi (giorni di inabilità temporanea)
  • Dinamica dell’infortunio

Sanzioni per mancata iscrizione o denuncia

La mancata iscrizione all’INAIL o la mancata denuncia di infortunio comportano sanzioni amministrative:

  • Omessa iscrizione: sanzione da 1.290 a 7.745 euro (articolo 55, D.Lgs. 81/2008)
  • Omessa denuncia infortunio: sanzione da 1.290 a 7.745 euro
  • Denuncia tardiva: sanzione ridotta proporzionale ai giorni di ritardo

Importante: In caso di infortunio grave o mortale, la mancata denuncia può configurare anche responsabilità penale.

Procedura denuncia infortunio INAIL

La denuncia di infortunio è un adempimento obbligatorio che il datore di lavoro domestico deve effettuare quando la colf o badante subisce un infortunio sul lavoro. Vediamo passo per passo come si procede.

Step 1: Prestare soccorso immediato

In caso di infortunio, la prima cosa da fare è prestare soccorso al lavoratore:

  • Se l’infortunio è grave: chiamare il 118
  • Se l’infortunio è lieve: accompagnare il lavoratore dal medico curante o al Pronto Soccorso

Step 2: Ottenere il certificato medico

Il lavoratore deve farsi rilasciare un certificato medico di infortunio che indichi:

  • Natura della lesione (frattura, contusione, ferita, ecc.)
  • Prognosi (numero di giorni di inabilità temporanea)
  • Dinamica dell’infortunio

Il certificato può essere rilasciato da:

  • Pronto Soccorso (in caso di infortunio grave)
  • Medico curante (per infortuni lievi)
  • Medico specialista

Importante: Il certificato medico deve essere inviato telematicamente all’INAIL direttamente dal medico tramite il sistema “Certificati di Infortunio/Malattia Professionale”.

Step 3: Denuncia all’INAIL

Il datore di lavoro deve denunciare l’infortunio all’INAIL nei seguenti termini:

Tipo di infortunioTermine denuncia
Infortunio con prognosi superiore a 3 giorni2 giorni dal ricevimento del certificato medico
Infortunio mortale24 ore dall’evento
Infortunio con prognosi fino a 3 giorniNon obbligatorio, ma consigliato

Come si denuncia l’infortunio:

  1. Online sul portale INAIL: accedere al servizio “Denuncia di infortunio” con SPID, CIE o CNS
  2. Telefonicamente al Contact Center INAIL 803.164
  3. Tramite intermediario: CAF, patronato, consulente del lavoro
  4. Presso una sede INAIL territoriale

Step 4: Compilare il modulo di denuncia

Il modulo di denuncia richiede le seguenti informazioni:

  • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, residenza)
  • Dati del lavoratore (codice fiscale, data assunzione, ore settimanali)
  • Data, ora e luogo dell’infortunio
  • Dinamica dell’evento (descrizione dettagliata di cosa è accaduto)
  • Certificato medico (protocollo telematico)
  • Eventuali testimoni

Step 5: Conservare la documentazione

Il datore di lavoro deve conservare per almeno 5 anni:

  • Copia della denuncia di infortunio
  • Certificato medico
  • Ricevuta di invio INAIL
  • Eventuale corrispondenza con INAIL

Cosa succede dopo la denuncia

Dopo la denuncia, l’INAIL:

  1. Istruisce la pratica verificando i requisiti per l’indennizzabilità
  2. Può richiedere documentazione integrativa
  3. Può convocare il lavoratore per visita medica presso la sede INAIL
  4. Emette il provvedimento di accoglimento o rigetto
  5. Eroga l’indennità in caso di accoglimento

I tempi di istruttoria variano da 30 a 60 giorni per le pratiche standard.

Riferimento normativo: Articolo 53, DPR 1124/1965 – Denuncia degli infortuni sul lavoro

Calcolo indennità di inabilità temporanea

L’indennità di inabilità temporanea è la prestazione economica che l’INAIL eroga al lavoratore domestico infortunato durante il periodo di inabilità al lavoro. Vediamo come si calcola.

Quando spetta l’indennità

L’indennità spetta quando l’infortunio comporta una inabilità assoluta al lavoro superiore a 3 giorni. I primi 3 giorni (periodo di carenza) non sono indennizzati dall’INAIL.

Importante: Durante i primi 3 giorni il datore di lavoro domestico non è obbligato a corrispondere alcuna retribuzione (a differenza del lavoro subordinato tradizionale dove i primi 3 giorni sono a carico del datore).

Percentuali di indennizzo

L’indennità è calcolata sulla retribuzione convenzionale giornaliera con le seguenti percentuali:

PeriodoPercentualeNote
Primi 3 giorni (carenza)0%Non indennizzati
Dal 4° al 90° giorno60%Della retribuzione convenzionale giornaliera
Dal 91° giorno in poi75%Della retribuzione convenzionale giornaliera

Formula di calcolo

Per calcolare l’indennità giornaliera:

Retribuzione convenzionale giornaliera = Retribuzione convenzionale annua / 365

Indennità giornaliera = Retribuzione giornaliera × Percentuale

Esempio pratico di calcolo

Caso: Badante convivente (oltre 24 ore settimanali) che subisce infortunio con prognosi di 30 giorni.

Dati:

  • Retribuzione convenzionale annua 2025: 14.062,32 euro
  • Prognosi: 30 giorni
  • Primi 3 giorni: carenza (non indennizzati)
  • Dal 4° al 30° giorno: 27 giorni indennizzabili al 60%

Calcolo:

1. Retribuzione giornaliera:

14.062,32 euro / 365 giorni = 38,52 euro/giorno

2. Indennità giornaliera (60%):

38,52 euro × 60% = 23,11 euro/giorno

3. Indennità totale per 27 giorni:

23,11 euro × 27 giorni = 623,97 euro

Risultato: La badante riceverà dall’INAIL un’indennità complessiva di 623,97 euro per i 27 giorni indennizzati (esclusi i primi 3 di carenza).

Pagamento dell’indennità

L’indennità viene pagata dall’INAIL:

  • Direttamente al lavoratore tramite bonifico bancario o postale
  • Con cadenza mensile posticipata
  • Entro 30 giorni dalla fine del mese di riferimento

Nota fiscale: L’indennità di inabilità temporanea è esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Riferimento normativo: Articoli 66-74, DPR 1124/1965 – Indennità per inabilità temporanea

Esempi pratici di calcolo

Vediamo altri esempi pratici di calcolo dell’indennità per diverse tipologie di infortunio e fasce orarie.

Esempio 1: Colf part-time (10 ore settimanali)

Situazione:

  • Colf assunta per 10 ore settimanali (fascia “oltre 6 fino a 12 ore”)
  • Infortunio: taglio profondo alla mano mentre lava i piatti
  • Prognosi: 15 giorni

Dati 2025:

  • Retribuzione convenzionale annua: 7.031,16 euro
  • Retribuzione giornaliera: 7.031,16 / 365 = 19,26 euro/giorno

Calcolo:

  • Primi 3 giorni (carenza): 0 euro
  • Dal 4° al 15° giorno (12 giorni): 19,26 × 60% = 11,56 euro/giorno
  • Totale indennità: 11,56 × 12 = 138,72 euro

Esempio 2: Badante non convivente (18 ore settimanali)

Situazione:

  • Badante assunta per 18 ore settimanali (fascia “oltre 12 fino a 18 ore”)
  • Infortunio: caduta dalle scale con frattura alla caviglia
  • Prognosi: 60 giorni

Dati 2025:

  • Retribuzione convenzionale annua: 9.374,88 euro
  • Retribuzione giornaliera: 9.374,88 / 365 = 25,68 euro/giorno

Calcolo:

  • Primi 3 giorni (carenza): 0 euro
  • Dal 4° al 60° giorno (57 giorni al 60%): 25,68 × 60% × 57 = 878,93 euro

Esempio 3: Badante convivente con infortunio lungo

Situazione:

  • Badante convivente (oltre 24 ore settimanali)
  • Infortunio: ustione grave mentre cucina
  • Prognosi: 120 giorni

Dati 2025:

  • Retribuzione convenzionale annua: 14.062,32 euro
  • Retribuzione giornaliera: 14.062,32 / 365 = 38,52 euro/giorno

Calcolo:

  • Primi 3 giorni (carenza): 0 euro
  • Dal 4° al 90° giorno (87 giorni al 60%): 38,52 × 60% × 87 = 2.010,74 euro
  • Dal 91° al 120° giorno (30 giorni al 75%): 38,52 × 75% × 30 = 866,70 euro
  • Totale indennità: 2.010,74 + 866,70 = 2.877,44 euro

Esempio 4: Infortunio in itinere

Situazione:

  • Colf assunta per 20 ore settimanali (fascia “oltre 18 fino a 24 ore”)
  • Infortunio: incidente stradale mentre va al lavoro con lo scooter
  • Prognosi: 45 giorni

Dati 2025:

  • Retribuzione convenzionale annua: 11.718,60 euro
  • Retribuzione giornaliera: 11.718,60 / 365 = 32,10 euro/giorno

Calcolo:

  • Primi 3 giorni (carenza): 0 euro
  • Dal 4° al 45° giorno (42 giorni al 60%): 32,10 × 60% × 42 = 809,28 euro

Nota: L’infortunio in itinere è coperto dall’assicurazione INAIL purché il percorso sia quello normale casa-lavoro e non ci siano deviazioni significative.

Tabella riepilogativa esempi

EsempioOre sett.PrognosiIndennità totale
Colf part-time10 ore15 giorni138,72 euro
Badante non convivente18 ore60 giorni878,93 euro
Badante conviventeConvivente120 giorni2.877,44 euro
Infortunio in itinere20 ore45 giorni809,28 euro

Differenza tra infortunio e malattia

È importante distinguere tra infortunio sul lavoro e malattia, perché hanno gestioni e coperture diverse.

Infortunio sul lavoro

Caratteristiche:

  • Causa violenta: evento traumatico improvviso
  • Occasione di lavoro: deve verificarsi durante lo svolgimento delle mansioni
  • Copertura INAIL: il lavoratore domestico è assicurato dall’INAIL
  • Indennità: pagata dall’INAIL dal 4° giorno

Esempi:

  • Caduta dalle scale mentre pulisce
  • Taglio con coltello mentre prepara il pranzo
  • Ustione mentre stira
  • Distorsione mentre sposta mobili

Malattia

Caratteristiche:

  • Causa lenta: processo patologico progressivo (influenza, bronchite, ecc.)
  • Non legata al lavoro: può insorgere in qualsiasi momento
  • Nessuna copertura INAIL: i lavoratori domestici NON hanno diritto all’indennità di malattia INPS
  • Indennità: solo se prevista dal contratto collettivo o dal contratto individuale

Importante: A differenza dei lavoratori dipendenti normali, colf e badanti NON hanno diritto all’indennità di malattia dall’INPS. Durante la malattia:

  • Il datore di lavoro può sospendere la retribuzione (salvo diverso accordo contrattuale)
  • Il rapporto di lavoro è tutelato: il datore non può licenziare per malattia fino a un certo periodo (periodo di comporto)

Tabella comparativa

AspettoInfortunioMalattia
CausaViolenta (trauma)Lenta (patologia)
OccasioneDurante il lavoroIndipendente dal lavoro
CoperturaINAILNessuna (lavoro domestico)
IndennitàSì, dal 4° giorno (INAIL)No (salvo accordo contrattuale)
Denuncia obbligatoriaSì (entro 2 giorni)No
Certificato medicoCertificato di infortunioCertificato di malattia
Tutela del postoSì (periodo di comporto)Sì (periodo di comporto)

Malattia professionale

Esiste anche la malattia professionale, cioè una patologia causata dall’attività lavorativa svolta in modo ripetuto nel tempo. Per i lavoratori domestici, esempi di malattie professionali possono essere:

  • Patologie muscolo-scheletriche (lombalgie da movimentazione carichi pesanti)
  • Dermatiti da contatto con detergenti
  • Patologie respiratorie da inalazione di sostanze chimiche

Le malattie professionali sono coperte dall’INAIL, ma devono essere denunciate dal lavoratore (non dal datore di lavoro) entro 15 giorni dalla diagnosi.

Riferimento normativo: Articolo 2087 Codice Civile – Tutela delle condizioni di lavoro

Termini e scadenze

Riepiloghiamo i principali termini e scadenze da rispettare in caso di infortunio di una colf o badante.

Termini per la denuncia di infortunio

AdempimentoTermineDecorrenza
Denuncia infortunio mortale24 oreDall’evento
Denuncia infortunio con prognosi > 3 giorni2 giorniDal ricevimento del certificato medico
Certificato medico (inviato dal medico)ImmediatoAl momento della visita
Conservazione documentazione5 anniDalla data dell’infortunio

Termini per le prestazioni INAIL

PrestazioneDecorrenzaNote
Indennità di inabilità temporaneaDal 4° giornoPrimi 3 giorni: carenza (non indennizzati)
Rendita per inabilità permanenteDopo consolidamentoSe inabilità permanente ≥ 6%
Indennizzo in capitaleDopo consolidamentoSe inabilità permanente 6-15%

Scadenze amministrative

AdempimentoScadenzaRiferimento
Iscrizione INAIL24 ore dall’assunzioneArticolo 13, D.Lgs. 38/2000
Pagamento premio INAIL annuale31 gennaioPer l’anno precedente
Variazione ore lavoro30 giorniDalla variazione
Cessazione rapporto di lavoro30 giorniDalla cessazione

Cosa succede in caso di ritardo

Il ritardo nella denuncia di infortunio può comportare:

  • Sanzione amministrativa da 1.290 a 7.745 euro
  • Difficoltà nell’istruttoria della pratica INAIL (mancanza di prove, testimoni, ecc.)
  • Responsabilità civile e penale in caso di infortunio grave o mortale

Consiglio: In caso di dubbio se denunciare o meno un infortunio (ad esempio per prognosi borderline di 3-4 giorni), è sempre meglio denunciare. L’INAIL valuterà l’indennizzabilità, ma il datore di lavoro avrà adempiuto al suo obbligo.

Ricorsi e contestazioni

Se l’INAIL rigetta la denuncia di infortunio, il lavoratore può:

  • Richiedere riesame alla sede INAIL territoriale entro 60 giorni
  • Fare ricorso amministrativo alla Direzione Regionale INAIL entro 90 giorni
  • Fare ricorso giudiziario al Tribunale del lavoro entro 3 anni (termine di prescrizione)

Riferimento normativo: Articolo 104, D.Lgs. 81/2008 – Obblighi del datore di lavoro

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Domande frequenti

Chi paga i primi 3 giorni di infortunio della colf?

I primi 3 giorni (periodo di carenza) NON sono indennizzati dall’INAIL e il datore di lavoro domestico non e obbligato a pagarli. A differenza del lavoro subordinato normale, nel lavoro domestico i primi 3 giorni non sono a carico del datore, salvo diverso accordo contrattuale.

La retribuzione convenzionale INAIL e uguale allo stipendio della colf?

No, la retribuzione convenzionale INAIL e un valore forfettario stabilito dall’INAIL per calcolare premi e prestazioni. E indipendente dalla retribuzione effettiva concordata tra datore e lavoratore. Per il 2025, va da 4.687,44 euro annui (fino a 6 ore settimanali) a 14.062,32 euro (conviventi oltre 24 ore).

Entro quanto tempo devo denunciare l’infortunio all’INAIL?

Devi denunciare l’infortunio entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico se la prognosi e superiore a 3 giorni. In caso di infortunio mortale, la denuncia deve essere fatta entro 24 ore dall’evento. Il ritardo comporta sanzioni da 1.290 a 7.745 euro.

La colf ha diritto alla malattia pagata?

No, i lavoratori domestici (colf e badanti) NON hanno diritto all’indennita di malattia dall’INPS. Durante la malattia il datore puo sospendere la retribuzione (salvo accordo contrattuale). Il rapporto e tutelato: il datore non puo licenziare durante il periodo di comporto.

Se la badante si infortuna andando al lavoro, e coperta dall’INAIL?

Si, l’infortunio in itinere (durante il tragitto casa-lavoro) e coperto dall’assicurazione INAIL, purche il percorso sia quello normale e abituale senza deviazioni significative. L’indennita si calcola con le stesse modalita dell’infortunio sul lavoro.

Quanto riceve di indennita una badante convivente infortunata per 30 giorni?

Con la retribuzione convenzionale 2025 di 14.062,32 euro annui (38,52 euro/giorno), l’indennita per 30 giorni e: primi 3 giorni carenza (0 euro) + 27 giorni al 60% (23,11 euro/giorno x 27) = 623,97 euro totali pagati dall’INAIL.


La gestione dell’infortunio di una colf o badante richiede attenzione e tempestività. Il datore di lavoro domestico deve conoscere le retribuzioni convenzionali INAIL 2025, rispettare i termini di denuncia e garantire la tutela del lavoratore.

L’assicurazione INAIL copre il lavoratore dal 4° giorno di inabilità, erogando un’indennità calcolata sulla retribuzione convenzionale (60% dal 4° al 90° giorno, 75% dal 91° giorno in poi).

È fondamentale distinguere tra infortunio e malattia: solo l’infortunio è coperto dall’INAIL, mentre i lavoratori domestici non hanno diritto all’indennità di malattia.

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