Biologi e Nutrizionisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariNutrizionista vs biologo nutrizionista: differenze fiscali e previdenzialiNutrizionista vs biologo nutrizionista: differenze fiscali e previdenziali“Nutrizionista” e “biologo nutrizionista” non sono sinonimi: si tratta di due figure professionali distinte, con percorsi formativi, abilitazioni, codici ATECO, casse previdenziali e adempimenti fiscali differenti. Capire le differenze e’ fondamentale sia per scegliere il percorso professionale corretto sia per gestire correttamente la propria posizione fiscale nel 2026.Chi e’ il biologo nutrizionistaIl biologo nutrizionista e’ un biologo iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB), sezione A (biologo) o sezione B (biologo junior). Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Biologiche o discipline affini e superato l’esame di Stato per l’abilitazione professionale. La sua competenza in ambito nutrizionale deriva dalla specializzazione post-laurea in nutrizione umana.Albo: Ordine Nazionale dei Biologi (ONB)Laurea: Scienze Biologiche LM-6 o equivalenteEsame di Stato: obbligatorio per iscrizione all’alboCassa previdenziale: ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi)Codice ATECO: 86.90.30 (altre attivita’ paramediche indipendenti) o 72.11.00 (ricerca e sviluppo in biotecnologie) in base all’attivita’ prevalente; per l’attivita’ nutrizionale prevalente si usa comunemente il 86.90.30Chi e’ il dietista (o nutrizionista dietista)Il dietista e’ una professione sanitaria autonoma regolamentata, iscritta all’Ordine TSRM e PSTRP (sezione Dietisti). Ha conseguito la laurea triennale in Dietistica (L/SNT3) e puo’ esercitare senza necessita’ di ulteriore abilitazione (la laurea e’ abilitante).Albo: Ordine TSRM e PSTRP – sezione DietistiLaurea: Dietistica L/SNT3 (laurea triennale abilitante)Esame di Stato: non necessario (laurea abilitante)Cassa previdenziale: Gestione Separata INPS (i dietisti non hanno una cassa autonoma propria)Codice ATECO: 86.90.09 (altre attivita’ per la salute dell’uomo NCA) o 86.90.30Attenzione: il termine “nutrizionista” non e’ titolo protetto in Italia. Chiunque puo’ definirsi nutrizionista, ma per esercitare legalmente la professione con valenza clinica e’ necessaria l’iscrizione all’albo dei Biologi o all’Ordine TSRM/Dietisti.Differenze nei codici ATECOLa scelta del codice ATECO corretto influenza il coefficiente di redditivita’ nel regime forfettario e l’appartenenza alla gestione previdenziale:FiguraCodice ATECO principaleCoefficiente forfettarioBiologo nutrizionista86.90.30 (attivita’ paramediche)78%Dietista86.90.09 o 86.90.3078%Biologo (ricerca prevalente)72.11.00 (biotecnologie)67%Entrambe le figure sanitarie principali (biologo nutrizionista con ATECO 86.90.30, dietista con 86.90.09 o 86.90.30) applicano il coefficiente di redditivita’ del 78% nel regime forfettario.Previdenza: ENPAB vs Gestione Separata INPSLa differenza previdenziale e’ sostanziale:ENPAB (per biologi)L’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi) e’ la cassa previdenziale autonoma per i biologi iscritti all’ONB. Caratteristiche principali 2026:Contributo soggettivo obbligatorio: percentuale sul reddito professionale (verifica le aliquote aggiornate sul sito ENPAB)Contributo integrativo: percentuale sul volume d’affari da rivalersi sui clienti (anche in regime forfettario, la rivalsa e’ facoltativa/contrattuale)Contributo minimo annuo obbligatorio anche in assenza di redditoGestione separata pensionistica autonomaGestione Separata INPS (per dietisti)I dietisti versano alla Gestione Separata INPS con aliquota del 26,23% per il 2026 (professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria). Non esiste un contributo minimo fisso: si versa solo sul reddito effettivo.Regime forfettario: requisiti comuniSia il biologo nutrizionista sia il dietista possono accedere al regime forfettario con le stesse condizioni generali:Ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euroAssenza delle cause di esclusione (soci di srl, reddito da lavoro dipendente > 30.000 euro, ecc.)Esenzione IVA per le prestazioni sanitarie (art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/1972): applicabile sia alle consulenze nutrizionali dei biologi sia alle prestazioni dei dietisti con finalita’ terapeuticaObbligo di trasmissione dati al Sistema TS per le spese detraibili dai pazientiImposta sostitutiva e tassazione effettivaCon il coefficiente 78% e i due scenari di aliquota:Ricavi annuiReddito imponibile (x78%)Imposta sostitutiva 5% (start-up)Imposta sostitutiva 15% (regime a regime)30.000 euro23.400 euro1.170 euro3.510 euro50.000 euro39.000 euro1.950 euro5.850 euro80.000 euro62.400 euro3.120 euro9.360 euroFAQ: domande frequentiUn biologo nutrizionista puo’ prescrivere diete terapeutiche?Si’. Il biologo nutrizionista iscritto alla sezione A dell’ONB e’ abilitato a elaborare piani nutrizionali personalizzati, incluse diete terapeutiche per soggetti con patologie metaboliche, obesita’, diabete ecc. Il dietista ha competenze analoghe ma con diverso percorso formativo.Le spese per il biologo nutrizionista sono detraibili al 19%?In linea di principio si’, se la prestazione ha finalita’ terapeutica e il biologo e’ iscritto all’albo. E’ necessario che il documento fiscale riporti il codice fiscale del paziente e che i dati vengano trasmessi al Sistema TS. Le spese per consulenze puramente estetiche o di benessere non sono detraibili.Posso essere sia biologo che dietista?No, sono due percorsi formativi distinti. Un biologo non e’ automaticamente dietista e viceversa. Tuttavia, un dietista puo’ successivamente laurearsi in biologia e iscriversi all’ONB, e un biologo puo’ acquisire ulteriori specializzazioni. Le due figure possono collaborare ma hanno competenze formalmente distinte.ConclusioneLa distinzione tra nutrizionista biologo e dietista ha implicazioni concrete sulla previdenza (ENPAB vs Gestione Separata INPS), sul codice ATECO e sulla gestione fiscale. Entrambe le figure possono accedere al regime forfettario con coefficiente 78% e godono dell’esenzione IVA per le prestazioni sanitarie. L’adempimento fondamentale comune e’ la trasmissione dati al Sistema TS per le spese detraibili dai pazienti.Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 10:00:002026-06-02 08:14:35Nutrizionista vs biologo nutrizionista: differenze fiscali e previdenziali
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariPartita IVA TSRM tecnico radiologia 2026: regime, contributi e fatturazionePartita IVA TSRM tecnico di radiologia medica 2026: regime fiscale, contributi e fatturazioneIl TSRM — Tecnico Sanitario di Radiologia Medica e’ una professione sanitaria regolamentata dalla Legge 251/2000 e soggetta all’Ordine TSRM PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) istituito dalla Legge 3/2018. Nonostante il riconoscimento ordinistico, il TSRM non ha una cassa previdenziale di categoria dedicata: i contributi vanno versati alla Gestione Separata INPS.Questa guida e’ pensata per i TSRM che valutano o hanno gia’ avviato l’attivita’ libero-professionale parallela o esclusiva rispetto al lavoro dipendente SSN. Chiarisce il codice ATECO corretto, le aliquote contributive 2026, il regime fiscale piu’ conveniente e gli obblighi di fatturazione specifici del settore sanitario.Il TSRM: chi e’ e cosa fa da libero professionistaIl TSRM opera nel campo della diagnostica per immagini (radiologia, TC, risonanza magnetica, ecografia), della radioterapia e della medicina nucleare. E’ responsabile dell’esecuzione degli esami strumentali prescritti dal medico radiologo, nel rispetto dei protocolli di radioprotezione e delle normative sulla sicurezza delle radiazioni ionizzanti.Come libero professionista, il TSRM tipicamente opera:In convenzione con studi radiologici privati o poliambulatoriCome sostituto di TSRM dipendenti in strutture privateIn consulenza per strutture che non hanno TSRM dipendenti (es. ambulatori osteopatici, studi odontoiatrici con RX)In libera professione presso strutture accreditate con il SSN (intramoenia allargata)A differenza del fisioterapista o dello psicologo, il TSRM raramente opera in modo del tutto autonomo verso il paziente finale: ha quasi sempre un medico radiologo di riferimento per i refertati. Questo non cambia la qualificazione fiscale: la prestazione tecnica del TSRM e’ comunque una prestazione sanitaria ai fini IVA e Sistema TS.Codice ATECO per il TSRM libero professionistaIl codice ATECO corretto per il TSRM che esercita come libero professionista e’:Codice ATECODescrizioneCoefficiente forfettario86.90.29Altre attivita’ paramediche NCA78%Il coefficiente del 78% si applica a tutte le professioni sanitarie, tecnico-scientifiche e assimilate nel regime forfettario. Questo significa che il TSRM in forfettario calcola l’imposta sostitutiva sull’imposta del 78% dei suoi compensi, non sull’intero importo fatturato.Regime forfettario per il TSRM: parametri 2026Il regime forfettario e’ la scelta ottimale per la maggioranza dei TSRM che avviano la libera professione. I parametri chiave 2026:Soglia ricavi: fino a 85.000 euro/anno nell’anno precedenteUscita immediata: se si superano 100.000 euro nello stesso annoCausa ostativa dipendente: reddito da lavoro dipendente anno precedente superiore a 35.000 euro (L. 207/2024 — soglia elevata da 30.000 a 35.000 dal 2025)Coefficiente redditività: 78%Imposta sostitutiva: 15% (5% startup per i primi 5 anni)Caso tipico TSRM dipendente SSN + libera professione: un TSRM che lavora in ospedale con stipendio di 28.000 euro lordi + 15.000 euro di compensi da libera professione. Stipendio inferiore a 35.000 euro → nessuna causa ostativa → puo’ adottare il forfettario per la P.IVA. Reddito forfettario: 15.000 x 78% = 11.700 euro. Imposta sostitutiva: 1.755 euro (15%). Contributi GS INPS: 24% su 11.700 = 2.808 euro (aliquota ridotta perche’ ha gia’ INPS dipendenti).Contributi previdenziali TSRM: Gestione Separata INPSIl TSRM libero professionista non ha una cassa di categoria: i contributi si versano alla Gestione Separata INPS. Aliquote 2026:26,07% per TSRM con sola Partita IVA (nessuna altra copertura)24% per TSRM dipendente SSN + P.IVA (ha gia’ INPS dipendenti)In regime forfettario e’ possibile optare per la riduzione del 35% dell’aliquota contributiva (L. 190/2014 c. 77). Con questa opzione l’aliquota effettiva scende a circa 16,95% (26,07% x 65%) o 15,60% (24% x 65%). La riduzione abbassa il costo contributivo corrente ma riduce il montante pensionistico futuro.I contributi GS INPS si versano con F24: acconti a giugno (40%) e novembre (60%), saldo entro il 30 giugno dell’anno successivo. Per confronto con le altre professioni: Contributi previdenziali professioni sanitarie 2026.IVA e fatturazione per il TSRMLe prestazioni tecniche del TSRM (esecuzione di esami radiologici, TC, RM, ecografia, radioterapia) sono qualificabili come prestazioni sanitarie esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 del DPR 633/72, se rese da un professionista abilitato nell’esercizio di una professione sanitaria soggetta a vigilanza.In pratica:In regime ordinario: fattura senza IVA, codice natura N4 (esente art. 10 n. 18 DPR 633/72)In regime forfettario: fattura senza IVA, codice natura N2.2Fatture verso strutture radiologiche (non persone fisiche): obbligo fattura elettronica SDI, nessun obbligo Sistema TSPrestazioni verso persone fisiche: obbligo Sistema TS (codice SP) + documento commerciale o fattura SDI con tag TSNella pratica comune il TSRM libero professionista fattura principalmente a strutture (studi radiologici, poliambulatori), non direttamente al paziente. In questo caso l’obbligo Sistema TS non si attiva per le sue fatture (le trasmette la struttura). Ma se ha pazienti privati diretti, l’obbligo TS e’ suo.L’Ordine TSRM PSTRP (Legge 3/2018)La Legge 3/2018 ha istituito gli ordini professionali per 17 professioni sanitarie che ne erano prive, tra cui il TSRM. L’ordine di riferimento e’ l’Ordine TSRM PSTRP (che accorpa TSRM, Tecnici di Laboratorio Biomedico, Tecnici di Neurofisiopatologia, Tecnici Ortopedici, Logopedisti, Podologi, Ortottisti, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Tecnici della Prevenzione, Dietisti).L’iscrizione all’albo e’ prerequisito per l’esercizio legale della professione, inclusa la libera professione. Per aprire la P.IVA da TSRM occorre essere regolarmente iscritti all’albo TSRM PSTRP della provincia di appartenenza.Dipendente SSN vs libero professionista: differenze praticheAspettoTSRM dipendente SSNTSRM libero professionistaPrevidenzaINPS dipendenti (pensione SSN)GS INPS (26,07% o 24%)IVANon si applica (non fattura)N4 (ordinario) o N2.2 (forfettario)OrariContratto CCNL Comparto Sanita’AutonomoRischio economicoStipendio fissoVariabile con commesseIntramoeniaPossibile con autorizzazioneN/ARC professionaleCoperta dall’azienda SSNObbligatoria personale (L. 24/2017)Il TSRM puo’ cumulare attivita’ dipendente SSN e libera professione, con il limite della causa ostativa forfettario (reddito dipendente < 35.000 euro per mantenere il forfettario) e dei vincoli contrattuali del CCNL sanitario sull'attivita' extramuraria.Domande frequentiDevo iscrivermi all’albo TSRM PSTRP prima di aprire la P.IVA?Si. L’iscrizione all’albo TSRM PSTRP e’ obbligatoria per l’esercizio legale della professione, inclusa la libera professione. Senza iscrizione non si puo’ esercitare e non si ha la copertura legale per applicare l’esenzione IVA sanitaria.La struttura per cui lavoro mi chiede di aprire P.IVA: e’ legale?La richiesta e’ legale se il rapporto di lavoro e’ genuinamente autonomo (orari variabili, compenso a prestazione, assenza di vincolo gerarchico continuativo). Se invece si tratta di un rapporto parasubordinato mascherato da P.IVA (orari fissi, dipendenza gerarchica, continuita’ esclusiva), si e’ in presenza di un rapporto di lavoro subordinato mascherato, che espone la struttura a sanzioni. In caso di dubbio, consulta un consulente del lavoro.Posso avere più clienti contemporaneamente come TSRM libero professionista?Si. Il TSRM libero professionista puo’ lavorare per piu’ strutture contemporaneamente: piu’ studi radiologici, poliambulatori, cliniche private. Anzi, avere piu’ clienti e’ un indicatore di genuinita’ del rapporto di lavoro autonomo rispetto a rapporti monocommittenza che possono essere riqualificati come subordinati.ConclusioneIl TSRM che apre la Partita IVA nel 2026 ha un percorso abbastanza lineare: ATECO 86.90.29, Gestione Separata INPS, regime forfettario quasi sempre conveniente nella fase iniziale, esenzione IVA per le prestazioni sanitarie. La complessita’ principale e’ nella gestione del cumulo con il lavoro dipendente SSN e nel rispetto della causa ostativa forfettario.Per apertura P.IVA, dichiarazione dei redditi e consulenza previdenziale come TSRM libero professionista, CAF Centro Fiscale offre supporto personalizzato. Richiedi un preventivo senza impegno.Leggi anche: Hub Professionisti Sanitari 2026, Partita IVA Fisioterapista, Contributi previdenziali sanitari, Partita IVA Logopedista.Richiedi preventivo gratuitoLuglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 09:00:002026-06-14 18:38:55Partita IVA TSRM tecnico radiologia 2026: regime, contributi e fatturazione
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIONovita Regime Forfettario 2026: Tutte le Modifiche della Legge di BilancioLa Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’impianto generale del regime forfettario, introducendo alcune modifiche puntuali che ogni partita IVA deve conoscere. Nessuna rivoluzione, ma aggiustamenti che incidono sui limiti, sulle cause ostative e sugli adempimenti dichiarativi del 2026.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le novita confermate per il 2026, le aspettative non andate a buon fine, le aliquote aggiornate e gli esempi pratici di calcolo delle imposte. La fonte normativa principale e la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 207), integrata dalle ultime risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e dalle circolari INPS sui contributi.Indice dei contenutiCosa cambia nel regime forfettario nel 2026Limite ricavi 85.000 euro: confermatoLimite 30.000 euro reddito da lavoro dipendenteAliquota 5% startup: requisiti e cause ostativeAliquota 15% standard e coefficienti di redditivitaLimite spese personale ridotto a 20.000 euroLimite investimenti strumentali e fattura elettronicaNovita aspettate ma non confermateImpatto pratico per categorie di professionistiCalcolo tasse 2026: esempi praticiCosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026Adempimenti 2026: scadenze e modelliAliquote contributive INPS 2026FAQ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa cambia nel regime forfettario nel 2026La Legge di Bilancio 2026 non ha stravolto il regime forfettario: la struttura introdotta dalla legge 190/2014 e le modifiche del 2023-2024 restano l’ossatura di base. Le novita riguardano principalmente:Conferma del limite ricavi a 85.000 euro (non e stato innalzato a 100.000 come ipotizzato in alcune bozze)Conferma del limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente come causa ostativaConferma dell’aliquota agevolata 5% per i primi 5 anni di nuova attivitaRiduzione del limite spese personale da 30.000 a 20.000 euro lordi (gia in vigore dal 2025, riconfermato per il 2026)Adeguamento del Modello Redditi PF 2026 con quadro LM aggiornatoEsonero esterometro riconfermato per i forfettariLe aliquote contributive INPS Gestione Separata, Artigiani e Commercianti restano invariate rispetto al 2025. Anche le cause ostative strutturali (partecipazione in societa di persone, controllo SRL, ex datore di lavoro) sono confermate senza modifiche.Limite ricavi 85.000 euro: confermato per il 2026Il limite di ricavi e compensi per accedere e mantenere il regime forfettario resta a 85.000 euro annui. La Legge di Bilancio 2026 ha smentito l’ipotesi (circolata in fase di discussione parlamentare) di un innalzamento a 100.000 euro.Resta in vigore il meccanismo della doppia soglia introdotto dalla Legge di Bilancio 2023:SogliaEffettoQuando esce dal regimeRicavi fino a 85.000 euroPermanenza nel forfettarioNessuna uscitaRicavi tra 85.001 e 100.000 euroUscita ordinariaDall’anno successivoRicavi oltre 100.000 euroUscita immediataDallo stesso anno: ricalcolo IVA su tutte le fattureEsempio pratico: un consulente forfettario fattura nel 2026 per 87.000 euro. Resta nel regime per tutto il 2026, ma dal 1 gennaio 2027 passa al regime ordinario o semplificato. Se invece fattura 105.000 euro, esce immediatamente: deve ricalcolare l’IVA su tutte le fatture emesse nell’anno e applicare l’IRPEF a scaglioni.Limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendenteIl limite di 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente o assimilato percepito nell’anno precedente resta una causa ostativa per accedere o restare nel regime forfettario. Confermato dalla Legge di Bilancio 2026 senza modifiche.La causa ostativa non si applica se il rapporto di lavoro dipendente e cessato. Quindi un dipendente che ha guadagnato 35.000 euro nel 2025 e si e licenziato nel dicembre 2025 puo aprire una P.IVA in regime forfettario nel 2026.Attenzione: il limite si calcola sul reddito imponibile da lavoro dipendente (rigo C5 del 730 o RC del modello Redditi), non sul lordo in busta paga. Anche pensioni e indennita NASPI rientrano nel calcolo.Aliquota 5% startup: requisiti e cause ostativeLa Legge di Bilancio 2026 conferma l’aliquota agevolata del 5% per i primi 5 anni di nuova attivita. Era circolata l’ipotesi di un’estensione a 7 anni: non e stata accolta.I requisiti per accedere al 5% sono:Nuova attivita effettiva: il contribuente non deve aver svolto, nei 3 anni precedenti, attivita artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiareNo prosecuzione: l’attivita non deve costituire mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (esclusa la pratica obbligatoria per esercitare la professione)Limite ricavi prosecuzione: se l’attivita e prosecuzione di una precedente, l’ammontare dei ricavi nell’anno precedente deve essere stato inferiore al limite forfettarioCausa ostativa specifica del 5%: non si puo applicare l’aliquota agevolata se il contribuente fattura prevalentemente al proprio ex datore di lavoro (o a soggetti riconducibili). Il riferimento e l’ultimo biennio di lavoro dipendente.Esempio: un grafico licenziatosi a giugno 2025 apre P.IVA forfettaria a luglio 2025. Se nel 2026 oltre il 50% del fatturato proviene dall’ex azienda, perde il 5% e applica il 15%. La verifica si fa anno per anno.Aliquota 15% standard e coefficienti di redditivitaL’aliquota standard del 15% resta invariata anche per il 2026. Si applica:A chi non ha i requisiti per il 5%Dopo i primi 5 anni di attivita per chi era partito con il 5%A chi rientra dopo essere uscito dal regimeI coefficienti di redditivita per categoria ATECO sono confermati senza modifiche dalla Legge di Bilancio 2026:CategoriaCoefficienteEsempiIndustrie alimentari e bevande40%Pasticcerie, gelaterieCommercio all’ingrosso e dettaglio40%Negozi, e-commerceCommercio ambulante alimentari40%Mercati alimentariCommercio ambulante altri prodotti54%Mercati abbigliamentoCostruzioni e immobili86%Edilizia, agenzie immobiliariIntermediari del commercio62%Procacciatori d’affari, agentiAttivita di servizi alberghieri e ristorazione40%B&B, ristoranti, barAttivita professionali, scientifiche, tecniche78%Avvocati, commercialisti, ingegneri, consulentiAltre attivita economiche67%Categorie residualiIl coefficiente serve per calcolare il reddito imponibile forfettario: si applica ai ricavi/compensi e si ottiene la base su cui calcolare prima i contributi INPS e poi l’imposta sostitutiva (5% o 15%).Limite spese personale ridotto a 20.000 euroUna delle modifiche piu rilevanti gia introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e confermata per il 2026 e la riduzione del limite di spese per personale e collaboratori dai precedenti 30.000 euro ai nuovi 20.000 euro lordi annui.Si tratta di una causa ostativa: chi nell’anno precedente ha sostenuto spese per personale superiori a 20.000 euro lordi non puo accedere o restare nel regime forfettario.Il calcolo dei 20.000 euro include:Lavoro dipendente: stipendi lordi pagati a dipendentiCo.co.co.: collaborazioni coordinate e continuativeLavoro accessorio: voucher, prestazioni occasionaliUtili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoroPrestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o suoi familiari (per imprese familiari)Non si conteggiano le prestazioni occasionali pure (sotto 5.000 euro l’anno) e le consulenze professionali con P.IVA.Esempio: un artigiano forfettario con un dipendente part-time da 18.000 euro lordi annui resta nel regime. Se assume un secondo collaboratore, supera i 20.000 e l’anno successivo esce dal forfettario.Limite investimenti strumentali e fattura elettronicaIl limite di 20.000 euro per gli investimenti in beni strumentali nei 3 anni precedenti resta invariato per il 2026. La verifica si fa al lordo degli ammortamenti, considerando il costo di acquisto.Cosa rientra nel calcolo:Beni strumentali nuovi e usati di proprietaBeni in locazione finanziaria (al valore di acquisto)Leasing operativo e noleggio: si conteggia il canone annuoAuto: 50% del valore per uso promiscuoSulla fatturazione elettronica, dal 2024 e obbligatoria per tutti i forfettari senza eccezioni: la storica esenzione e definitivamente terminata. Ogni fattura deve essere emessa in formato XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.Resta confermato l’esonero dall’esterometro (comunicazione operazioni transfrontaliere) per i forfettari sotto la soglia di 25.000 euro di ricavi nell’anno precedente. Sopra questa soglia, l’obbligo si estende e va effettuata la trasmissione XML al SDI per le operazioni con l’estero.Sul bollo virtuale per le fatture sopra 77,47 euro la gestione resta trimestrale: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 e il pagamento avviene entro il 30 del mese successivo a ciascun trimestre.Novita aspettate ma non confermate dalla Legge di Bilancio 2026Durante l’iter parlamentare erano state ipotizzate diverse modifiche al regime forfettario. Nessuna di queste e stata accolta nel testo finale della Legge di Bilancio 2026:Innalzamento del limite a 100.000 euro: respinto. Il tetto resta a 85.000 euroEstensione dell’aliquota 5% a 7 anni: respinta. Restano 5 anniRiduzione delle aliquote contributive INPS Gestione Separata: non prevista. Aliquote invariateSgravio contributivo strutturale per nuovi forfettari: non confermato (resta solo il taglio del 50% per artigiani e commercianti, prorogato fino al 2026)Nuovo coefficiente per influencer e creator digitali: non introdotto. Si applica il 78% (codice ATECO 73.11.02 o similari)L’unica conferma rilevante a favore dei forfettari artigiani e commercianti e la proroga della riduzione contributiva del 35% sui contributi INPS, che resta in vigore per il 2026 su richiesta da inoltrare entro il 28 febbraio 2026.Impatto pratico per categorie di professionistiProfessionisti (coefficiente 78%)Avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, psicologi, consulenti: nessuna modifica diretta. Il coefficiente 78% resta invariato. Chi e iscritto a Cassa Professionale (Cassa Forense, Inarcassa, ENPAP, ecc.) versa secondo i regolamenti delle rispettive casse, mentre chi e in Gestione Separata INPS applica le aliquote 26,07% / 24%.Artigiani e commercianti (coefficiente 40%)Per artigiani e commercianti la riduzione del limite spese personale a 20.000 euro e la novita piu impattante. Una bottega che impiega un dipendente e un collaboratore familiare puo facilmente superare la soglia. La riduzione contributiva del 35% resta confermata anche per il 2026.Influencer, content creator e digital workersNessuna novita specifica. Si applicano le regole generali. Il codice ATECO piu utilizzato e il 73.11.02 (attivita di influencer e creator) con coefficiente 78%. La causa ostativa “ex datore di lavoro” puo riguardare chi era prima dipendente e ora lavora come freelance per la stessa azienda.Calcolo tasse 2026: due esempi praticiEsempio 1: consulente con 30.000 euro di compensi (5% startup)Consulente al primo anno di attivita, codice ATECO professionale (78%), iscritto a Gestione Separata INPS:Compensi lordi 202630.000 euroCoefficiente redditivita 78%23.400 euroContributi INPS Gestione Separata 26,07%6.100 euroReddito imponibile (23.400 – 6.100)17.300 euroImposta sostitutiva 5%865 euroTotale tasse + contributi6.965 euroNetto annuo23.035 euroEsempio 2: professionista con 60.000 euro di compensi (15% standard)Stesso profilo, sesto anno di attivita (decade il 5%), 60.000 euro di compensi:Compensi lordi 202660.000 euroCoefficiente redditivita 78%46.800 euroContributi INPS Gestione Separata 26,07%12.200 euroReddito imponibile (46.800 – 12.200)34.600 euroImposta sostitutiva 15%5.190 euroTotale tasse + contributi17.390 euroNetto annuo42.610 euroI valori sono indicativi. Per un calcolo personalizzato considerando contributi gia versati, deduzioni e situazioni specifiche, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza dedicata.Cosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026 (per redditi 2025)Il Modello Redditi PF 2026 (per i redditi prodotti nel 2025) presenta alcuni adeguamenti tecnici nei quadri rilevanti per i forfettari.Quadro LM (regime forfettario)Il quadro LM e stato aggiornato per recepire le verifiche sul nuovo limite spese personale di 20.000 euro. La sezione I (regime forfettario) richiede l’indicazione di:Codice ATECO e coefficiente di redditivitaRicavi/compensi 2025Reddito determinato forfettariamenteContributi previdenziali deducibiliImposta sostitutiva (5% o 15%)Acconti versatiQuadro RW (monitoraggio attivita estere e crypto)Anche i forfettari devono compilare il quadro RW se detengono cryptovalute, conti esteri, immobili all’estero o altre attivita finanziarie estere. La novita 2026 riguarda l’IVAFE su crypto e l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze (33% dal 2026).Quadro RT (capital gain)Il quadro RT serve per dichiarare plusvalenze su cessioni di partecipazioni, titoli e crypto. Il regime forfettario e separato: il quadro LM non assorbe le plusvalenze finanziarie, che vanno tassate autonomamente.Adempimenti 2026: scadenze e modelliGli adempimenti 2026 per i forfettari sono semplificati ma non assenti. Ecco la mappa completa:AdempimentoQuandoNoteVersamenti F24 (saldo 2025 + acconto 2026)30 giugno 2026 (rateizzabile)Codice tributo 1790 (5%) o 1791 (15%)Modello Redditi PF 202630 ottobre 2026 (telematico)Quadro LM obbligatorioLIPE (liquidazioni IVA periodiche)NON DOVUTAForfettari esoneratiModello 77031 ottobre 2026SOLO se sostituti d’imposta (con dipendenti)Certificazione Unica (CU)31 marzo 2026SOLO se sostituti d’impostaBollo virtuale fattureTrimestraleAvviso automatico Agenzia EntrateComunicazione esterometroTrimestrale (se obbligati)Esonero sotto 25.000 euro ricaviIl forfettario non ha l’obbligo di presentare il modello IVA annuale, le LIPE, lo spesometro e la dichiarazione IRAP. Resta esonerato anche dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilita).Aliquote contributive INPS 2026 (invariate)Le aliquote contributive INPS per il 2026 restano allineate a quelle del 2025. Confermate dalla Legge di Bilancio e dalla circolare INPS di inizio anno:GestioneAliquota 2026NoteGestione Separata – professionisti senza altra cassa26,07%25% IVS + 1,07% prestazioniGestione Separata – pensionati o gia coperti24%Senza aliquota aggiuntivaArtigiani24,48%Riduzione 35% per forfettari su richiestaCommercianti24,48% + 0,48 indennitaRiduzione 35% per forfettari su richiestaPer artigiani e commercianti forfettari, la riduzione contributiva del 35% e prorogata fino al 2026 e va richiesta entro il 28 febbraio 2026 tramite il portale “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”.FAQ – Domande frequenti1. Il limite di 85.000 euro sara aumentato a 100.000 euro nel 2026?No. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il limite a 85.000 euro. La soglia di 100.000 euro resta come “uscita immediata” con ricalcolo IVA, non come nuovo tetto di accesso.2. L’aliquota 5% per le startup e stata estesa a 7 anni?No. Resta confermata per i primi 5 anni di nuova attivita. L’estensione a 7 anni era stata ipotizzata in fase di discussione parlamentare ma non e entrata nel testo finale.3. Come si calcolano i 20.000 euro di limite spese personale?Si sommano dipendenti (lordo busta paga), co.co.co., voucher di lavoro accessorio, utili agli associati con apporto di solo lavoro e prestazioni di familiari nelle imprese familiari. Non si conteggiano consulenze con P.IVA e prestazioni occasionali sotto 5.000 euro.4. Devo emettere fattura elettronica anche se sono forfettario?Si. Dal 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti i forfettari, senza eccezioni di soglia. L’emissione avviene tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.5. Posso restare nel forfettario se ho 32.000 euro di reddito da pensione?No. La pensione rientra nei redditi da lavoro dipendente o assimilati ai fini della causa ostativa. Sopra i 30.000 euro non e possibile applicare il regime forfettario.6. Devo presentare LIPE o modello IVA come forfettario?No. I forfettari sono esonerati da LIPE, modello IVA annuale, spesometro, ISA e IRAP. Devono solo presentare il Modello Redditi PF con quadro LM e versare imposta sostitutiva e contributi.7. Quando si paga il bollo virtuale sulle fatture forfettarie?Trimestralmente: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 entro il 15 del secondo mese successivo a ciascun trimestre. Il pagamento va fatto entro il 30 dello stesso mese. Si applica alle fatture sopra 77,47 euro non soggette a IVA.Hai bisogno di assistenza per il regime forfettario 2026?Il regime forfettario resta uno strumento conveniente per partite IVA con ricavi entro 85.000 euro, ma le novita 2026 (limite spese personale, fattura elettronica obbligatoria, adempimenti dichiarativi) richiedono una pianificazione attenta per evitare uscite forzate o errori in dichiarazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata per partite IVA in regime forfettario:Verifica requisiti e cause ostative per accesso o permanenzaCalcolo previsionale di tasse e contributi 2026Compilazione e invio del Modello Redditi PF con quadro LMGestione fatturazione elettronica e bollo virtualePratiche di richiesta riduzione contributiva 35% per artigiani e commerciantiConsulenza su passaggio da forfettario a contabilita semplificata o ordinariaContattaci per fissare un appuntamento presso la sede di Udine: i nostri consulenti analizzano la tua situazione e ti accompagnano in tutti gli adempimenti 2026 in piena conformita normativa.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 08:00:002026-05-24 09:54:32Novita Regime Forfettario 2026: Tutte le Modifiche della Legge di Bilancio