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Conservazione Fattura Elettronica 10 Anni 2026: Obblighi, Software e Come Scegliere

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Dal 2024 tutti i titolari di partita IVA — compresi i forfettari — devono emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI). Ma l’obbligo non finisce con l’emissione: la legge impone di conservare ogni fattura elettronica per almeno 10 anni. Sapere come adempiere a questo obbligo, e scegliere la soluzione giusta, ti evita sanzioni salate e problemi in caso di controllo fiscale.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: la norma di riferimento, le tre opzioni disponibili (servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate, conservazione tramite software di fatturazione, conservazione proprietaria), i costi e — soprattutto — cosa succede se cambi software a metà strada.

Obbligo di conservazione 10 anni: cosa dice la legge

L’obbligo di conservazione delle scritture contabili e dei documenti fiscali deriva da due fonti:

  • Art. 2220 del Codice Civile: le scritture contabili obbligatorie devono essere conservate per 10 anni dalla data dell’ultimo atto registrato.
  • Art. 8 del DM 17 giugno 2014 (Decreto Semplificazione Fiscale): specifica le regole tecniche per la conservazione sostitutiva dei documenti informatici a rilevanza tributaria, tra cui le fatture elettroniche.

La norma madre della fatturazione elettronica — il D.Lgs. 127/2015 — conferma che le fatture elettroniche trasmesse via SDI devono essere conservate secondo le modalità previste dal DM 2014. In pratica: non basta archiviare il file XML sul computer. La legge richiede un processo di conservazione sostitutiva che garantisca integrità, autenticità e leggibilità del documento nel tempo.

Cosa si intende per conservazione sostitutiva

La conservazione sostitutiva è un processo informatico che attribuisce valore legale permanente ai documenti digitali. Prevede:

  • Firma digitale del documento da parte del Responsabile della Conservazione
  • Marca temporale (timestamp) che certifica la data del processo
  • Pacchetto di archiviazione (SIP/AIP) conforme allo standard UNI SInCRO
  • Conservazione per almeno 10 anni su supporti che ne garantiscano la leggibilità

Attenzione: semplicemente scaricare i file XML dall’area riservata AdE e salvarli in una cartella sul PC non costituisce conservazione sostitutiva valida ai fini di legge.

Le tre opzioni per conservare le fatture elettroniche

Opzione 1 — Servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate (15 anni)

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio gratuito di conservazione sostitutiva per le fatture elettroniche transitate attraverso lo SDI. Il servizio prevede la conservazione per 15 anni (superiore all’obbligo legale di 10).

Come attivarlo: accedendo all’area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate (Fatture e Corrispettivi), bisogna aderire esplicitamente all’accordo di servizio. L’adesione non è automatica: se non hai mai accettato i termini, le tue fatture non vengono conservate legalmente dall’AdE.

Vantaggi:

  • Gratuito, senza costi aggiuntivi
  • 15 anni di conservazione (supera il minimo legale)
  • Gestito direttamente dall’ente pubblico

Limiti e attenzioni:

  • Copre solo le fatture transitate via SDI: non include eventuali fatture in formato diverso o documenti analogici
  • L’adesione deve essere rinnovata periodicamente (verificare le condizioni sul portale)
  • Non è possibile accedere con facilità ai file in caso di controllo: bisogna scaricarli dall’area riservata
  • Se hai fatture ante-2019 (periodo in cui l’obbligo non era ancora universale) o fatture su carta, queste non sono incluse

Opzione 2 — Conservazione integrata nel software di fatturazione

La maggior parte dei software di fatturazione elettronica include — o propone come opzione — un modulo di conservazione sostitutiva. In questo caso è il software stesso (o il suo conservatore accreditato AgID) a gestire l’intero processo.

Vantaggi:

  • Automatico: le fatture vengono conservate senza intervento manuale
  • Accesso diretto ai file dall’interfaccia del software
  • Spesso include anche fatture passive (ricevute dai fornitori)
  • Facile ricerca e download in caso di controllo

Quando conviene: se emetti un volume significativo di fatture (anche passive), se hai anche fatture cartacee da conservare, o se vuoi tutto in un unico pannello senza accedere a portali separati.

Costi: varia da software a software. Alcuni includono la conservazione in tutti i piani (es. fatturazioneitalia.it la include senza costi extra, con prezzo bloccato 3 anni), altri la propongono come modulo aggiuntivo a pagamento separato.

Opzione 3 — Conservazione proprietaria (notaio/conservatore aggiuntivo)

Alcune aziende o professionisti con esigenze particolari (es. studi legali, notai, PA) si affidano a un conservatore accreditato AgID indipendente o a un notaio per la conservazione. Questa opzione è generalmente più costosa e adatta a realtà strutturate.

Confronto tra le soluzioni

CriterioServizio AdE gratuitoSoftware fatturazioneConservatore indip.
CostoGratuitoIncluso o modulo extraTariffario separato
Durata conservazione15 anniAlmeno 10 anniAlmeno 10 anni
Fatture passiveSolo se via SDISì (attive + passive)
AttivazioneManuale (accordo AdE)AutomaticaContrattuale
PortabilitàDownload da portale AdEDipende dal softwareContrattuale
Ideale perForfettari, volume bassoProfessionisti e PMIStrutture complesse

Requisiti tecnici per la conservazione sostitutiva valida

Il processo di conservazione sostitutiva, per essere valido ai fini fiscali, deve rispettare le specifiche tecniche del DPCM 3 dicembre 2013 (Regole tecniche in materia di sistema di conservazione) e del Codice del Consumo Digitale (CAD). I requisiti minimi sono:

  1. Firma digitale o firma elettronica qualificata del Responsabile della Conservazione al termine del processo
  2. Marca temporale (timestamp qualificato) per certificare data e ora del pacchetto di archiviazione
  3. Processo di conservazione conforme allo standard UNI SInCRO 11386:2020
  4. Leggibilità garantita nel tempo (obbligo di aggiornamento del formato se il vecchio diventa obsoleto)
  5. Accessibilità in caso di richiesta da parte dell’Amministrazione Finanziaria

I software di fatturazione che offrono conservazione integrata si avvalgono di un conservatore accreditato AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che gestisce questi passaggi tecnici per conto dell’utente. Questo è il caso più comune per professionisti e PMI.

Cosa succede se cambio software di fatturazione?

Questo è il punto critico che molti professionisti sottovalutano. Se hai conservato le fatture tramite il tuo software di fatturazione e decidi di cambiare fornitore, hai un problema: le fatture conservate restano “prigioniere” nel vecchio sistema.

In pratica, prima di migrare devi verificare:

  1. Export delle fatture conservate: il vecchio software ti consente di scaricare i pacchetti di conservazione (file .zip conformi SInCRO)? Alcuni software rendono questa operazione difficile o a pagamento.
  2. Import nel nuovo software: il nuovo sistema accetta i pacchetti del precedente? Non tutti i formati sono compatibili.
  3. Periodo di sovrapposizione: per le fatture degli anni ancora sotto obbligo, potrebbe essere necessario mantenere attivo l’abbonamento al vecchio software anche dopo la migrazione, esclusivamente per garantire l’accesso al pacchetto di conservazione.

Soluzione alternativa — Servizio AdE come rete di sicurezza: se attivi (o hai attivato) il servizio gratuito AdE in parallelo al software, hai sempre una copia “di riserva” delle fatture attive emesse via SDI, indipendentemente dal software usato.

Questa è una delle ragioni per cui molti professionisti scelgono software che garantiscano portabilità dei dati e stabilità del servizio nel tempo — evitando lock-in che rendono difficile il cambio. Un software con prezzo stabile negli anni (es. fatturazioneitalia.it, prezzo bloccato 3 anni) riduce la necessità di migrazioni forzate da aumenti di prezzo.

Cosa controllare nel contratto del software prima di sottoscrivere

  • La conservazione è inclusa nel piano o è un modulo extra a pagamento?
  • Chi è il conservatore accreditato AgID partner del software?
  • Cosa succede se non rinnovi l’abbonamento: le fatture rimangono accessibili?
  • Come puoi esportare i pacchetti di conservazione?
  • Il piano prevede un limite al numero di fatture conservate?
  • Il prezzo del servizio di conservazione può variare nel tempo?

Sanzioni per mancata conservazione

La mancata o irregolare conservazione delle scritture contabili e dei documenti fiscali può comportare:

  • Sanzione da 1.000 a 8.000 euro (art. 9 D.Lgs. 471/1997) per irregolare tenuta delle scritture contabili
  • Impossibilità di fornire prova in caso di accertamento: se non riesci a produrre le fatture richieste dall’Agenzia delle Entrate, la verifica si complica notevolmente
  • Presunzione di evasione su operazioni non documentate

La conservazione regolare è dunque una delle poche spese che si ripagano da sole in termini di protezione legale.

Come regolarizzarsi se non hai mai conservato correttamente

Se hai emesso fatture elettroniche dal 2019 (inizio obbligo per le partite IVA ordinarie) o dal 2024 (forfettari) senza aver attivato un sistema di conservazione sostitutiva:

  1. Verifica subito se hai aderito al servizio AdE: accedi all’area “Fatture e Corrispettivi” e controlla se l’accordo di servizio è attivo. Se sì, le fatture transitarie dallo SDI sono già conservate.
  2. Attiva immediatamente il servizio AdE o un software con conservazione inclusa per le fatture future.
  3. Per le fatture passate non conservate: consigliamo di rivolgerti a un commercialista o al tuo CAF per valutare la posizione e le possibili azioni correttive.

FAQ — Domande frequenti sulla conservazione delle fatture elettroniche

Devo conservare anche le fatture che ricevo (passive)?

Sì. L’obbligo riguarda sia le fatture emesse (attive) sia quelle ricevute (passive). Il servizio gratuito AdE conserva solo quelle transitate via SDI in cui sei il destinatario; un software di fatturazione ti permette di gestire entrambe le tipologie.

I forfettari sono obbligati alla conservazione sostitutiva?

Sì. Dal 2024, con l’obbligo di fatturazione elettronica universale esteso ai forfettari, l’obbligo di conservazione sostitutiva si applica anche a loro. Il servizio gratuito AdE è la soluzione più comoda per chi ha un volume basso di fatture.

Posso conservare le fatture su un hard disk esterno?

No, non è sufficiente. Salvare i file XML sul PC o su un hard disk non costituisce conservazione sostitutiva valida. Serve un processo certificato con firma digitale e marca temporale.

Se cambio commercialista, chi deve conservare le fatture?

L’obbligo di conservazione è sempre in capo al titolare della partita IVA (il contribuente). Il commercialista può gestire il processo per conto del cliente, ma la responsabilità legale rimane del contribuente.

Il servizio gratuito AdE copre anche i self-employed con Regime Forfettario?

Sì, se hanno aderito all’accordo di servizio. L’aver usato lo SDI per l’emissione non implica automaticamente che le fatture siano conservate: l’adesione all’accordo è un passaggio separato e volontario.

Conclusione: scegli subito la tua soluzione

L’obbligo di conservare le fatture elettroniche per 10 anni non è una formalità: è un requisito legale con sanzioni concrete. Le tue opzioni sono chiare:

  • Servizio gratuito AdE: ideale per forfettari con pochi documenti, ma richiede attivazione manuale e ha limitazioni sulla portabilità.
  • Software di fatturazione con conservazione inclusa: la scelta più comoda per chi vuole tutto automatizzato. Verifica che sia inclusa nel piano base e che il contratto preveda portabilità dei dati.
  • Conservatore indipendente: per strutture complesse con esigenze specifiche.

Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione specifica — specialmente se non hai mai conservato correttamente le fatture degli anni passati — rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata: prenota un appuntamento.

Vuoi un software di fatturazione con conservazione inclusa e prezzo stabile nel tempo? fatturazioneitalia.it include la conservazione sostitutiva in tutti i piani, senza costi aggiuntivi, con prezzo bloccato 3 anni. Scopri di più.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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