NOTIZIEPensione a 64 anni nel sistema misto: ipotesi e taglio stimato del 10,6%Il tema della pensione a 64 anni nel sistema misto torna al centro del dibattito dopo le parole del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che il 9 settembre 2026, durante un evento della Lega dedicato alla prossima legge di bilancio, ha quantificato per la prima volta una proposta finora rimasta generica. L’idea è estendere il canale di uscita anticipata a 64 anni anche ai lavoratori del cosiddetto sistema misto, cioè a chi ha versato i primi contributi prima del 1996 e che oggi resta escluso da questa via di pensionamento. Secondo lo schema circolato, l’apertura sarebbe però condizionata a un ricalcolo interamente contributivo dell’intero assegno, comprese le quote di carriera oggi calcolate con il più favorevole metodo retributivo.Non è la prima proposta di questo tipo: nei giorni scorsi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha aperto alla proposta della Lega su un possibile ampliamento dei requisiti di uscita, mentre altre ipotesi di flessibilità in uscita come quota 104 restano anch’esse allo stadio di proposta. Restano però ancora molti punti da chiarire prima che la proposta diventi legge.Indice dei contenutiCos’è la proposta di Durigon sulla pensione a 64 anni nel sistema mistoQuanto costa il taglio: le simulazioni CGILPerché il taglio varia da lavoratore a lavoratoreLe regole attuali (2026) per la pensione contributiva a 64 anniCosa resta da decidere nella Legge di Bilancio 2027Cosa cambia dal 2027 per tutte le pensioniDomande frequenti sulla pensione a 64 anni nel sistema mistoCos’è la proposta di Durigon sulla pensione a 64 anni nel sistema mistoLa proposta di Durigon sulle pensioni riguarda una platea finora esclusa dalla pensione contributiva anticipata: i lavoratori del sistema misto, che hanno una parte di carriera calcolata con il metodo retributivo (più generoso) e una parte con il metodo contributivo. L’apertura ai 64 anni sarebbe una scelta volontaria del lavoratore: chi accetta rinuncia al calcolo retributivo sulla quota di anzianità maturata prima del 1996 e accetta che l’intero assegno venga ricalcolato con il metodo contributivo, generalmente meno favorevole.Durigon ha stimato in circa 80.000 le pensioni aggiuntive attivabili con la misura, per un costo di circa 1,5 miliardi di euro l’anno, nell’ambito di una sperimentazione triennale. Lo schema politico circolato indica in 25 anni di contributi l’anzianità minima richiesta, soglia giudicata insufficiente da altre forze politiche e sindacati, che ne chiedono almeno 40. Va detto con chiarezza: nessuno di questi elementi è ancora legge. Anzianità minima definitiva, eventuale soglia di importo minimo dell’assegno, data di decorrenza e coperture finanziarie restano tutti da fissare nella prossima legge di bilancio. Quanto costa il taglio: le simulazioni CGILIl nodo più delicato della proposta riguarda l’impatto economico sull’assegno. Le simulazioni dell’Osservatorio previdenza CGIL, aggiornate al 6 settembre 2026, stimano una riduzione del 10,6% della pensione per tre profili tipo con 40 anni di contributi complessivi, di cui 9 maturati entro il 1995. La percentuale di ricalcolo contributivo pensione è identica nei tre casi: a cambiare è solo il valore assoluto della perdita mensile.Retribuzione annuaPensione sistema misto attualePensione con ricalcolo contributivoPerdita mensilePerdita annua stimata35.000 €1.726,15 €1.543,38 €-182,77 €circa -2.376 €50.000 €2.465,93 €2.204,84 €-261,09 €circa -3.394 €70.000 €3.452,31 €3.086,77 €-365,54 €circa -4.752 €Si tratta di una perdita permanente, che si ripete ogni mese per tutta la durata della pensione. Proiettando il taglio sull’attesa di vita, la CGIL stima una rinuncia cumulata di circa 42.800 euro nel profilo da 35.000 euro e di circa 85.500 euro in quello da 70.000 euro, a valori nominali. Nel profilo più basso, inoltre, l’assegno ricalcolato di 1.543,38 euro resterebbe sotto la soglia minima richiesta oggi per l’uscita contributiva a 64 anni: mancherebbero circa 95,34 euro al mese, colmabili solo con un apporto di TFR trasformato in rendita stimato in circa 24.360 euro. Un meccanismo simile, che permetteva di sommare la rendita della previdenza complementare alla prima rata di pensione, era stato introdotto dalla Legge 207/2024 ma è stato abrogato dalla Legge 199/2025, non avendo mai trovato applicazione per mancanza del decreto attuativo. Perché il taglio varia da lavoratore a lavoratoreL’entità del taglio dipende dall’anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 1995. Chi a quella data aveva già almeno 18 anni di contributi conserva il calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011, per effetto dell’articolo 24, comma 2, del Decreto Legge 201/2011. Chi invece aveva meno di 18 anni di contributi si vede bloccare la quota retributiva proprio al 1995, con una conseguenza diretta sull’entità del ricalcolo contributivo.Questo dettaglio tecnico spiega perché la platea interessata dalla proposta sulla pensione 64 anni sistema misto sarà quasi interamente composta da lavoratori con la quota retributiva più contenuta. Un lavoratore che compie 64 anni nel 2027 è nato nel 1963: per avere già 18 anni di contributi entro il 1995 avrebbe dovuto iniziare a lavorare a 14 anni, cioè nel 1977, un caso più unico che raro. La maggior parte di chi rientrerebbe nella misura ha quindi un’anzianità contributiva al 1995 inferiore ai 18 anni, e per questo subirebbe l’impatto più marcato del ricalcolo. Le regole attuali (2026) per la pensione contributiva a 64 anniÈ importante non confondere la proposta Durigon con le regole già in vigore. Oggi, in base all’articolo 24, comma 11, del Decreto Legge 201/2011, la pensione contributiva a 64 anni è riservata ai soli contributivi puri, cioè ai lavoratori senza alcun contributo versato prima del 1996. Per loro i requisiti richiesti nel 2026 sono i seguenti.Età minima di 64 anniAlmeno 20 anni di contribuzione effettiva, esclusi i contributi figurativiPrima rata di pensione almeno pari a 3 volte l’assegno sociale, cioè 1.638,72 euro mensili nel 2026Soglia ridotta per le lavoratrici madri: 2,8 volte l’assegno sociale con un figlio, 2,6 volte con due o più figliFinestra mobile di 3 mesi tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza dell’assegnoLe regole per le lavoratrici, in particolare, si intrecciano con altre misure dedicate: per un quadro più ampio delle opzioni disponibili rimandiamo all’approfondimento su pensione donne 2026. Chi ha invece contributi versati prima del 1996 rientra nel sistema misto e oggi resta escluso dal canale dei 64 anni: è esattamente questa la platea a cui guarda la proposta di Durigon. Cosa resta da decidere nella Legge di Bilancio 2027Al momento la proposta sulla pensione 64 anni sistema misto resta uno schema politico, non un testo di legge. Diversi punti sono ancora aperti e verranno definiti, se confermati, solo con la Legge di Bilancio 2027.L’anzianità contributiva minima richiesta: 25 anni secondo l’ipotesi Durigon, ma altre forze chiedono almeno 40 anniL’eventuale soglia minima di importo dell’assegno ricalcolatoLa data di decorrenza effettiva della sperimentazioneLe coperture finanziarie, a fronte di una spesa stimata in 1,5 miliardi di euro l’anno per tre anniFino a quando questi elementi non saranno definiti nel testo della manovra, la proposta va considerata un’ipotesi di lavoro e non una misura operativa. È probabile che il dibattito si intensifichi nelle prossime settimane, in vista della presentazione della legge di bilancio. Cosa cambia dal 2027 per tutte le pensioniIndipendentemente dall’esito della proposta sul sistema misto, dal 1° gennaio 2027 scatterà comunque un mese aggiuntivo di adeguamento alla speranza di vita, come previsto dalla Legge 199/2025 e confermato dalla Circolare INPS n. 28/2026. La pensione di vecchiaia salirà così a 67 anni e 1 mese. Anche il canale contributivo a 64 anni per i contributivi puri sarà toccato dall’adeguamento: dal 2027 richiederà 64 anni e 1 mese di età e 20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva.Questo significa che, a prescindere dalla proposta sul sistema misto, tutti i requisiti pensionistici legati all’aspettativa di vita si irrigidiranno leggermente. Un elemento da tenere presente per chiunque stia pianificando l’uscita dal lavoro nei prossimi anni.FontiDecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 24 (commi 2 e 11: calcolo contributivo e pensione anticipata contributiva a 64 anni) – NormattivaDomande frequenti sulla pensione a 64 anni nel sistema mistoChi può già andare in pensione a 64 anni nel 2026?Solo i lavoratori contributivi puri, senza contributi versati prima del 1996, con almeno 20 anni di contribuzione effettiva e un assegno di almeno 1.638,72 euro mensili (3 volte l’assegno sociale).Di quanto si riduce la pensione con il ricalcolo contributivo?Secondo le simulazioni CGIL, la riduzione stimata è del 10,6% dell’assegno, con perdite mensili che vanno da circa 183 a circa 366 euro a seconda della retribuzione di riferimento.Quando entrerà in vigore la misura per il sistema misto?Non c’è ancora una data certa. La proposta dovrà essere formalizzata ed eventualmente approvata nella Legge di Bilancio 2027, con anzianità minima, soglie e coperture finanziarie ancora da definire.Cos’è il sistema misto?È il regime previdenziale di chi ha versato i primi contributi prima del 1996: la pensione viene calcolata in parte con il metodo retributivo (sulla carriera fino al 1995 o fino al 2011, a seconda dell’anzianità) e in parte con il metodo contributivo.Perché il taglio non è uguale per tutti i lavoratori del sistema misto?Perché dipende dall’anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 1995: chi aveva già 18 anni di contributi conserva il calcolo retributivo fino al 2011, chi ne aveva meno lo vede bloccato al 1995, con un impatto maggiore del ricalcolo.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 20, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-20 19:00:002026-09-30 08:43:48Pensione a 64 anni nel sistema misto: ipotesi e taglio stimato del 10,6%
NOTIZIEPensioni 2027: uscita a 64 anni con il ricalcolo contributivo. Come funzionaLa riforma pensioni torna al centro del dibattito politico in vista della Legge di Bilancio 2027. L’ipotesi che si fa strada con maggiore forza, secondo quanto riportato da PMI.it, punta sull’uscita anticipata a 64 anni di eta accompagnata da un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale. Una strada gia percorsa parzialmente con Quota 103, ma ora proposta in forma strutturale e potenzialmente piu inclusiva. Ecco cosa cambia, chi ne beneficia e quali sono i numeri in gioco.Fonte: PMI.it – Riforma pensioni, si riparte dal contributivoIndice dei contenutiCosa prevede la proposta di riforma pensioni 2027Chi puo accedere alla pensione a 64 anniRicalcolo contributivo: cosa significa e quanto si perdeDifferenza rispetto a Quota 103Iter legislativo: quando entra in vigoreDomande frequenti Cosa prevede la proposta di riforma pensioni 2027L’orientamento che emerge dalle ultime indiscrezioni e dai documenti tecnici del Ministero del Lavoro punta su una misura strutturale di pensionamento anticipato basata su due pilastri:Eta minima di 64 anni al momento del pensionamento;Ricalcolo interamente contributivo dell’assegno, applicato anche ai periodi lavorativi maturati con il sistema retributivo (ante 1996).La proposta segna un cambio di paradigma rispetto alle misure temporanee degli ultimi anni (Quota 100, Quota 102, Quota 103): invece di sommare eta e contributi con una soglia “quota”, si torna al metodo contributivo puro come leva per rendere sostenibile l’anticipo previdenziale. Il sistema sarebbe strutturale, cioe non soggetto a scadenza annuale come le quote degli ultimi anni. Chi puo accedere alla pensione a 64 anniIn base alla proposta circolante, i requisiti di accesso sarebbero:64 anni di eta anagrafica;20 anni di contribuzione minima (lo stesso requisito minimo previsto dalla Riforma Fornero per la pensione di vecchiaia a 67 anni);Assegno minimo: il ricalcolo contributivo deve produrre un importo non inferiore a una soglia che sara definita in sede di approvazione della legge. I dettagli numerici non sono ancora stati fissati ufficialmente.I lavoratori interamente contributivi (che hanno iniziato a lavorare dopo il 1 gennaio 1996) hanno gia oggi la possibilita di uscire a 64 anni con l’assegno non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale, in base alla normativa vigente (art. 24 c. 10 D.L. 201/2011, Riforma Fornero). La novita del 2027 riguarderebbe invece i lavoratori misti, cioe coloro che hanno contributi sia retributivi (ante 1996) sia contributivi (post 1996): a questi si consentirebbe di accettare volontariamente il ricalcolo contributivo dell’intera carriera per ottenere l’accesso anticipato a 64 anni. Ricalcolo contributivo: cosa significa e quanto si perdeIl metodo contributivo calcola la pensione sulla base dei contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa, moltiplicati per un coefficiente di trasformazione che dipende dall’eta al pensionamento. Piu si esce in anticipo, piu il coefficiente e basso e quindi piu basso sara l’assegno mensile.Il metodo retributivo (applicato ai periodi ante 1996 per i lavoratori misti) calcola invece la pensione come percentuale dell’ultima retribuzione o della media degli ultimi anni, ed e generalmente piu generoso per chi ha avuto carriere lunghe con stipendi crescenti.Accettare il ricalcolo contributivo dell’intera carriera comporta quindi una riduzione dell’assegno. Le stime di esperti previdenziali e sindacati indicano tagli che vanno da un minimo del 15-20% fino al 30-35% per le carriere con la quota retributiva piu elevata (lavoratori con oltre 18-20 anni di contributi ante 1996 e retribuzioni medio-alte). Il taglio varia molto in base a:Anni di contribuzione totali;Livello retributivo nella fase pre-1996;Eta di pensionamento (piu si aspetta, piu alto e il coefficiente di trasformazione);Andamento della rivalutazione del montante contributivo negli anni. Differenza rispetto a Quota 103Quota 103, in vigore nel 2023 e prorogata con modifiche nel 2024 e 2025, richiedeva 62 anni di eta piu 41 anni di contributi (somma = 103), con ricalcolo contributivo e tetto di 5 volte il minimo INPS nei primi anni di pensionamento. Si trattava pero di una misura temporanea, rinnovata anno per anno in Legge di Bilancio.La proposta per il 2027 si distingue per tre elementi:Carattere strutturale: non e una misura transitoria soggetta a proroga annuale;Requisiti contributivi piu bassi: bastano 20 anni (non 41), ma l’eta e fissata a 64 anni (non 62);Nessun tetto all’assegno nei primi anni (a differenza di Quota 103 che limitava a 5 volte il minimo INPS): il ricalcolo contributivo e l’unica penalizzazione. Iter legislativo: quando entra in vigoreLa proposta e ancora in fase di discussione tecnica e politica. Il calendario parlamentare prevede che il disegno di legge di bilancio 2027 venga presentato dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre 2026. L’approvazione definitiva e attesa entro il 31 dicembre 2026, con entrata in vigore delle nuove disposizioni dal 1 gennaio 2027.Va sottolineato che, allo stato attuale, si tratta di una proposta in discussione e non di una norma approvata. Le indicazioni sui requisiti (64 anni, 20 anni di contributi, soglia assegno minimo) potrebbero variare nel corso dell’iter parlamentare. Il MIMIT e il MEF sono al lavoro sulle coperture finanziarie, che rappresentano il nodo principale: una misura strutturale impone un impegno di spesa pluriennale che deve essere compatibile con i vincoli del PNRR e del Patto di Stabilita europeo.Domande frequenti Con la riforma pensioni 2027 posso andare in pensione a 64 anni?Se la proposta verra approvata nella Legge di Bilancio 2027, si: chi ha almeno 64 anni di eta e 20 anni di contributi potrebbe accedere alla pensione anticipata accettando il ricalcolo contributivo dell’intero assegno. La norma pero non e ancora legge.Il ricalcolo contributivo conviene sempre?Non sempre. Per i lavoratori con molti anni di contributi ante 1996 e retribuzioni medio-alte, il taglio dell’assegno puo essere significativo (20-35%). Prima di decidere e fondamentale simulare l’importo con il servizio “La mia pensione” di INPS o con il supporto di un consulente previdenziale.Che differenza c’e tra questa proposta e la pensione anticipata ordinaria?La pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne) indipendentemente dall’eta. La proposta in esame per il 2027 abbassa il requisito contributivo a 20 anni ma fissa l’eta minima a 64 anni e applica il ricalcolo contributivo.Chi sono i lavoratori misti?Sono i lavoratori che hanno contributi versati sia prima del 1 gennaio 1996 (periodo retributivo) sia dopo (periodo contributivo). Per loro la pensione viene oggi calcolata in modo misto: metodo retributivo per i periodi ante 1996, metodo contributivo per quelli post 1996. La proposta consentirebbe loro di optare per il contributivo puro su tutta la carriera in cambio dell’anticipo a 64 anni.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 09:22:002026-08-26 08:37:18Pensioni 2027: uscita a 64 anni con il ricalcolo contributivo. Come funziona
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOINPS pensione anticipata 2026: ultime novità, riforma 2027 e sperimentazioniLe INPS pensione anticipata ultime notizie 2026 sono al centro dell’attenzione di milioni di lavoratori vicini all’uscita dal mondo del lavoro. Il 2026 ha portato cambiamenti concreti già in vigore, ma soprattutto ha aperto un grande dibattito sulla riforma pensioni 2027 e sul possibile superamento della legge Fornero. In questo articolo facciamo chiarezza, separando nettamente ciò che è già legge da ciò che è ancora soltanto una proposta in discussione.L’obiettivo è darti un quadro aggiornato e affidabile. Vedremo le novità pensioni anticipate 2026-2027 confermate dalla Legge di Bilancio, l’adeguamento automatico all’aspettativa di vita ISTAT che scatterà dal 2027 e le ipotesi allo studio del Governo. Trattandosi delle ultime notizie INPS pensione anticipata, ci teniamo a precisare fin da subito: molto di ciò che si legge sulla riforma non è ancora stato approvato. Distinguere il certo dall’ipotetico è fondamentale per pianificare bene la propria uscita.Indice dei contenutiSituazione attuale 2026: i requisiti in vigore oggiUltime novità 2026 confermate dalla Legge di BilancioRiforma pensioni 2027: cosa è in discussione (non ancora legge)Adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT dal 2027Sperimentazioni e proroghe 2026: APE Sociale e altroCosa NON è cambiato nella pensione anticipataCome prepararsi: estratto conto e simulatori INPSGli errori comuni da evitareTimeline attesa 2026-2027Domande frequentiSituazione attuale 2026: i requisiti in vigore oggiPartiamo dalle certezze. Nel 2026 la pensione anticipata ordinaria resta il canale principale per uscire prima dei 67 anni della pensione di vecchiaia. Questa forma di pensione non guarda all’età, ma solo agli anni di contributi versati. Servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Chi raggiunge questa soglia può lasciare il lavoro a prescindere dall’età anagrafica, dopo una finestra mobile di tre mesi.Accanto alla pensione anticipata ordinaria, nel corso degli ultimi anni sono state introdotte diverse misure di flessibilità. Il quadro però è cambiato molto nel 2026. Vediamo lo stato di ciascuna misura in modo sintetico, rimandando agli approfondimenti dedicati per i dettagli operativi. Per un confronto completo tra le vie di uscita disponibili, puoi consultare la nostra guida completa a Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale.Pensione anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne) di contributi. In vigore e pienamente confermata.Quota 103: 62 anni di età e 41 di contributi. Non prorogata per il 2026 (ne parliamo sotto).Opzione Donna: uscita anticipata per le lavoratrici con requisiti specifici. Non prorogata per il 2026.APE Sociale: anticipo per categorie tutelate a 63 anni e 5 mesi. Prorogata fino al 31 dicembre 2026.Come vedi, le ultime notizie INPS pensione anticipata segnano un restringimento delle vie di uscita flessibili rispetto agli anni passati. Nei prossimi paragrafi analizziamo nel dettaglio ogni novità, sempre distinguendo ciò che è già operativo da ciò che è ancora in discussione. Ultime novità 2026 confermate dalla Legge di BilancioLa Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha ridisegnato il panorama delle uscite anticipate. L’INPS ha fornito le istruzioni applicative con la Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026. Ecco le novità già in vigore oggi, che rappresentano il cuore delle INPS pensione anticipata ultime notizie 2026.Stop a Quota 103 per i nuovi aventi dirittoLa novità più rilevante è che Quota 103 non è stata prorogata. Possono ancora accedervi soltanto i lavoratori che avevano già maturato i requisiti (62 anni di età e 41 di contributi) entro il 31 dicembre 2025. Per costoro vale il principio della cosiddetta “cristallizzazione del diritto”: chi ha raggiunto i requisiti in tempo mantiene la possibilità di uscire con le vecchie regole. Chi invece li raggiunge per la prima volta nel 2026 resta escluso da questa misura.Stop a Opzione DonnaAnche Opzione Donna non è stata prorogata nel 2026. Restano tutelate solo le lavoratrici che avevano maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2024. Si tratta di una scelta che chiude progressivamente questo canale di uscita, storicamente molto utilizzato dalle donne con carriere discontinue.APE Sociale prorogataLa buona notizia riguarda l’APE Sociale: è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 senza modifiche sostanziali. Ricordiamo che si tratta di un’indennità ponte per categorie tutelate (disoccupati, caregiver, invalidi civili, lavoratori in mansioni gravose) che accompagna fino alla pensione di vecchiaia. Il requisito anagrafico è di 63 anni e 5 mesi e la domanda va presentata all’INPS entro il 30 novembre 2026.In sintesi, le novità pensioni anticipate 2026-2027 già confermate vanno nella direzione di ridurre le uscite flessibili, mantenendo solo l’APE Sociale come misura di tutela e lasciando invariata la pensione anticipata ordinaria. Tutto il resto, come vedremo, appartiene al terreno delle proposte. Riforma pensioni 2027: cosa è in discussione (non ancora legge)Arriviamo al tema più delicato. Quando si parla di riforma pensioni 2027 anticipata e di superamento della legge Fornero, è assolutamente necessario premettere una cosa: al momento nulla di tutto questo è stato approvato. Si tratta di ipotesi, proposte e discussioni parlamentari che potrebbero non tradursi mai in legge, o tradursi in forme molto diverse da quelle attualmente sui tavoli. Le fonti giornalistiche e sindacali riportano diversi scenari allo studio, ma nessuno di questi è ad oggi norma vigente.Vediamo le principali ipotesi che circolano nel dibattito sulla riforma Fornero superamento, ribadendo per ciascuna che si tratta di proposte e non di certezze:“Quota 41 per tutti” flessibile (ipotesi in discussione): consentirebbe l’uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, ma probabilmente con una riduzione dell’assegno per ogni anno di anticipo. Non è ancora legge.Uscita flessibile a 64 anni (proposta allo studio): si ipotizza un canale a 64 anni con un numero minimo di anni di contributi e un assegno pari ad almeno un certo multiplo dell’assegno sociale. Rimane un’ipotesi.Superamento graduale della legge Fornero (obiettivo dichiarato ma non attuato): più volte annunciato, ma finora non tradotto in un intervento organico approvato.È importante capire perché queste misure restano ipotetiche: ogni intervento sulle pensioni deve superare l’esame dei conti pubblici, della sostenibilità di lungo periodo e dell’iter parlamentare. Molte proposte vengono annunciate e poi ridimensionate o rinviate proprio per questi vincoli. Per questo, quando leggi titoli entusiastici sulla riforma pensioni 2027 anticipata, ti invitiamo alla prudenza: pianifica la tua uscita sulle regole vigenti, non su quelle sperate. Adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT dal 2027C’è invece una novità che, a differenza della riforma, è già certa e scatterà automaticamente: l’adeguamento all’aspettativa di vita. Si tratta di un meccanismo previsto dalla legge che, ogni due anni, aggiorna i requisiti pensionistici in base agli incrementi della speranza di vita certificati dall’ISTAT. In parole semplici: siccome viviamo mediamente più a lungo, i requisiti per andare in pensione si allungano di conseguenza. Questo aumento, sterilizzato negli anni scorsi, tornerà a operare dal 2027.Secondo i dati certificati e recepiti dalla Legge di Bilancio 2026, l’ISTAT ha rilevato un incremento della speranza di vita pari a tre mesi per il biennio 2027-2028. Per attenuare l’impatto, questi tre mesi non vengono applicati tutti insieme, ma “spalmati” su due anni: +1 mese nel 2027 e +2 mesi nel 2028. Ecco concretamente cosa significa per la pensione anticipata ordinaria:Dal 1 gennaio 2027: 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 11 mesi per le donne.Dal 1 gennaio 2028: 43 anni e 1 mese per gli uomini, 42 anni e 1 mese per le donne.Per la pensione di vecchiaia, l’età salira a 67 anni e 1 mese dal 2027 e a 67 anni e 3 mesi dal 2028.Attenzione: questo adeguamento è uno degli aspetti più sottovalutati tra le INPS pensione anticipata ultime notizie 2026. Chi conta di uscire tra il 2027 e il 2028 deve considerare questi mesi aggiuntivi nella propria pianificazione. Un mese in più può sembrare poco, ma se non rientri per un soffio nei requisiti può spostare la tua uscita di parecchio. Sperimentazioni e proroghe 2026: APE Sociale e altroOltre ai canali principali, nel 2026 restano attive alcune misure di flessibilità e sperimentazione che vale la pena conoscere. La logica di queste misure è permettere l’uscita anticipata a chi si trova in situazioni particolari, di fatica o di difficoltà. Vediamo le principali sperimentazione uscita pensione 2026 ancora disponibili.L’APE Sociale, come detto, è prorogata fino al 31 dicembre 2026 e rappresenta oggi la principale forma di anticipo tutelato. È rivolta a chi ha almeno 63 anni e 5 mesi e appartiene a una delle categorie protette. Accanto ad essa, per i lavoratori delle grandi aziende in ristrutturazione, esiste il contratto di espansione, uno strumento che consente un’uscita anticipata accompagnata da un sostegno economico a carico del datore di lavoro, con un ponte fino alla pensione.Chi ha aderito alla previdenza complementare può inoltre valutare la RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata: si tratta di uno strumento che permette di anticipare l’uscita utilizzando il capitale accumulato nel fondo pensione come ponte verso la pensione pubblica. È un’alternativa spesso ignorata ma potenzialmente molto utile per chi ha maturato i requisiti anagrafici ma non ancora quelli contributivi. Cosa NON è cambiato nella pensione anticipataIn mezzo a tante novità, è importante fissare i punti fermi. Nonostante il gran parlare di riforme, la pensione anticipata ordinaria non è stata toccata nella sua struttura di base. I requisiti restano legati esclusivamente agli anni di contributi: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2026 (con i noti aumenti in arrivo dal 2027 per l’adeguamento ISTAT).Non è cambiato nemmeno il metodo di calcolo dell’assegno, che per la gran parte dei lavoratori si basa sul montante contributivo, cioè sulla somma rivalutata di tutti i contributi versati durante la carriera. Uscire prima significa quasi sempre percepire un assegno più basso, sia perché si accumulano meno contributi, sia perché il montante viene trasformato in rendita con coefficienti meno favorevoli. Per capire concretamente l’impatto economico di un’uscita anticipata, ti consigliamo di leggere l’approfondimento su pensione anticipata 42 anni e 10 mesi: quanto si perde.Infine, non cambia il valore dei contributi figurativi per la pensione anticipata, cioè di quei periodi (come malattia, maternità, disoccupazione o servizio militare) che, pur senza versamenti diretti da parte tua, vengono comunque conteggiati ai fini pensionistici. Conoscere quali valgono può fare la differenza per raggiungere prima la soglia richiesta.Come prepararsi: estratto conto e simulatori INPSDi fronte a un quadro così in movimento, il modo migliore per non farsi trovare impreparati è partire dai dati concreti della propria posizione. Il primo passo è sempre la verifica dell’estratto contributivo, cioè il documento INPS che elenca tutti i contributi versati nel corso della carriera. Controllare che non ci siano periodi mancanti o errori è essenziale: anche pochi mesi non registrati possono ritardare la pensione.L’INPS mette a disposizione anche alcuni simulatori, come “Pensami” e “La mia pensione futura”, che forniscono una stima indicativa della data di uscita e dell’importo. Sono strumenti utili per farsi un’idea di massima, ma vanno letti con prudenza: non tengono conto di tutte le situazioni particolari e possono generare confusione se non si conoscono bene le regole. Per questo, la simulazione ha davvero valore solo se accompagnata da una lettura esperta della tua posizione.Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutto questo percorso: analizza il tuo estratto conto, individua eventuali contributi da recuperare o riscattare, verifica la via di uscita più conveniente e ti dice con precisione quando potrai andare in pensione. Un’analisi personalizzata vale molto più di qualsiasi simulazione fatta in autonomia. Gli errori comuni da evitareQuando si parla di ultime notizie INPS pensione anticipata, è facile cadere in alcune trappole che possono compromettere la pianificazione. Ecco gli errori più frequenti che vediamo commettere ai lavoratori vicini alla pensione.Pensare che la riforma 2027 sia già in vigore: la “Quota 41 per tutti” e l’uscita a 64 anni sono solo ipotesi in discussione, non regole applicabili. Contare su di esse per programmare l’uscita è rischioso.Ignorare l’adeguamento all’aspettativa di vita: molti dimenticano che dal 2027 servirà almeno un mese di contributi in più. Chi è al limite dei requisiti rischia di dover attendere.Non considerare la RITA come alternativa: chi ha un fondo pensione spesso ignora questo ponte utile per anticipare l’uscita.Non controllare l’estratto conto: errori e buchi contributivi non corretti in tempo possono spostare la pensione anche di anni.Affidarsi solo ai simulatori online: senza una lettura esperta, si rischiano stime sbagliate e decisioni affrettate.Evitare questi errori è più semplice con il supporto di un professionista. Il confine tra ciò che è legge e ciò che è solo una proposta, in tema di pensioni, è sottile e va gestito con competenza.Timeline attesa 2026-2027Per orientarti tra le novità pensioni anticipate 2026-2027, riassumiamo i passaggi già definiti e quelli soltanto attesi. Ci teniamo a ribadire che le date del percorso di riforma non sono certe: dipendono dall’iter parlamentare e dagli equilibri di bilancio, e possono slittare o cambiare.2026 (già in vigore): stop a Quota 103 e Opzione Donna per i nuovi aventi diritto, proroga APE Sociale fino al 31 dicembre, pensione anticipata ordinaria invariata.Autunno 2026 (atteso): la Legge di Bilancio 2027 dovrebbe definire l’assetto delle pensioni per l’anno successivo. È in questa sede che potrebbero comparire eventuali misure di riforma, se troveranno copertura.Dal 1 gennaio 2027 (già previsto): scatta l’adeguamento ISTAT con +1 mese sui requisiti contributivi e anagrafici.Dal 1 gennaio 2028 (già previsto): ulteriore adeguamento con +2 mesi.Riforma organica (incerta): il superamento della legge Fornero resta un obiettivo dichiarato, ma senza un calendario certo di approvazione.Come vedi, ciò che è certo riguarda soprattutto gli adeguamenti automatici, mentre la vera riforma resta appesa alle decisioni politiche dei prossimi mesi. Seguire le INPS pensione anticipata ultime notizie 2026 con occhio critico ti aiuterà a distinguere gli annunci dalle regole effettive. Domande frequentiQuota 103 è ancora disponibile nel 2026?Solo per chi aveva già maturato i requisiti (62 anni e 41 di contributi) entro il 31 dicembre 2025. Chi li raggiunge nel 2026 non può più accedervi: la misura non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026.La riforma pensioni 2027 è già legge?No. La “Quota 41 per tutti”, l’uscita flessibile a 64 anni e il superamento della legge Fornero sono al momento solo ipotesi e proposte in discussione. Nessuna di queste misure è stata approvata: non fare affidamento su di esse per programmare la tua uscita.Di quanto aumentano i requisiti dal 2027?L’ISTAT ha certificato un incremento di tre mesi per il biennio 2027-2028, applicato in modo graduale: +1 mese dal 1 gennaio 2027 e +2 mesi dal 1 gennaio 2028. La pensione anticipata ordinaria passerà quindi a 42 anni e 11 mesi (uomini) e 41 anni e 11 mesi (donne) dal 2027.Opzione Donna è stata cancellata?Non è stata prorogata per il 2026. Possono ancora accedervi solo le lavoratrici che avevano maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2024, secondo le condizioni già in vigore in precedenza.Come faccio a sapere quando potrò andare in pensione?Il modo più affidabile è far analizzare il proprio estratto conto contributivo da un Patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la tua posizione reale e ti indica con precisione la via di uscita più conveniente e la data effettiva di pensionamento.Conclusione: pianifica sul certo, non sull’ipotesiLe INPS pensione anticipata ultime notizie 2026 ci consegnano un quadro chiaro nella sostanza: le uscite flessibili si sono ristrette, l’adeguamento all’aspettativa di vita tornerà a spingere in avanti i requisiti dal 2027 e la grande riforma resta, per ora, solo una promessa in discussione. Il consiglio più importante è uno: pianifica la tua pensione sulle regole già in vigore, non su quelle che speri vengano approvate.Ogni situazione contributiva è diversa e merita un’analisi su misura. Hai bisogno di assistenza per la pensione anticipata e per capire quando potrai davvero smettere di lavorare? Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Ti offriamo una simulazione personalizzata della tua posizione, senza sorprese. Contattaci o prenota un appuntamento per un preventivo personalizzato: analizzeremo insieme il tuo estratto conto e individueremo la strada migliore per la tua uscita.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team ti guida passo dopo passo verso una pensione senza brutte sorprese. Luglio 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-09 07:30:002026-07-09 09:57:27INPS pensione anticipata 2026: ultime novità, riforma 2027 e sperimentazioni
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPensione di Vecchiaia dopo APe Sociale: Il Mese Scoperto con la Riforma 2027 e Come RisolverloIl APe Sociale mese scoperto 2027 rappresenta una problematica concreta che coinvolgerà migliaia di lavoratori italiani nel passaggio dall’indennità di anticipo pensionistico alla pensione di vecchiaia. Con l’entrata in vigore della riforma pensioni 2027, che innalza l’età pensionabile a 67 anni e 1 mese, si viene a creare un “buco” temporale di un mese in cui il lavoratore non percepisce né l’APe Sociale né la pensione ordinaria.Questo problema riguarda principalmente chi è entrato nell’APe Sociale nel 2023 con il requisito anagrafico di 63 anni e completerà i quattro anni di indennità proprio nel 2027. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha analizzato nel dettaglio questa criticità per offrire soluzioni concrete a chi si trova in questa situazione delicata. In questa guida completa esamineremo le cause del problema, i soggetti coinvolti e soprattutto le strategie pratiche per coprire il mese vuoto, con esempi numerici e calcoli dettagliati.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è l’APe Sociale e Come Funziona nel 2026La Riforma Pensioni 2027: Cosa CambiaIl Problema del Mese ScopertoRequisiti per la Pensione di Vecchiaia 2027Come Funziona la TransizioneSoluzioni Pratiche per Coprire il Mese ScopertoEsempi Pratici con Date e CalcoliChi Ha Iniziato l’APe Sociale dal 2024Consigli OperativiIl Ruolo del CAFDomande FrequentiCos’è l’APe Sociale e Come Funziona nel 2026L’APe Sociale (Anticipo Pensionistico Sociale) è un’indennità economica erogata dall’INPS che consente a determinate categorie di lavoratori in condizioni di difficoltà di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro rispetto ai requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia. Non si tratta di una vera e propria pensione, ma di un sostegno economico a carico dello Stato che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento dell’età pensionabile.La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la proroga dell’APe Sociale per tutto l’anno, permettendo l’accesso a chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026. Il messaggio INPS n. 128 del 14 gennaio 2026 ha ufficializzato la riapertura delle domande per la verifica dei requisiti.Requisiti Anagrafici APe Sociale 2026Per accedere all’APe Sociale nel 2026 è necessario aver compiuto 63 anni e 5 mesi di età. Questo requisito anagrafico è stato innalzato rispetto ai 63 anni richiesti fino al 2023, modifica che influisce direttamente sul problema del mese scoperto per chi ha iniziato a percepire l’indennità negli anni precedenti.L’indennità viene corrisposta per un periodo massimo di 4 anni (48 mesi), fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria.Categorie di Lavoratori AmmesseL’APe Sociale è riservata a quattro categorie specifiche di lavoratori in condizioni di particolare fragilità:Disoccupati involontari: lavoratori che hanno perso il lavoro per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o scadenza di contratto a tempo determinato, e che hanno concluso integralmente la NASpI spettante. Requisito contributivo: 30 anni.Caregiver: persone che assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, articolo 3, comma 3. Requisito contributivo: 30 anni.Invalidi civili: lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, accertata dalle competenti commissioni mediche. Requisito contributivo: 30 anni.Addetti a lavori gravosi: lavoratori che hanno svolto attività particolarmente faticose o rischiose per un determinato numero di anni. Requisito contributivo: 36 anni (ridotti a 32 per alcune categorie specifiche come edili e ceramisti).Per le donne è prevista una riduzione del requisito contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni.Importo dell’Indennità APe SocialeL’importo mensile dell’APe Sociale è pari alla rata di pensione calcolata al momento dell’accesso, con un tetto massimo di 1.500 euro lordi mensili. Se la pensione teorica risulta inferiore a questa soglia, l’indennità corrisponde all’importo calcolato; se superiore, si applica il limite dei 1.500 euro.L’indennità viene erogata per 12 mensilità (senza tredicesima) e non è reversibile ai superstiti. Durante la percezione dell’APe Sociale non maturano contributi figurativi, aspetto rilevante per il calcolo della pensione finale. La Riforma Pensioni 2027: Cosa Cambia con l’Adeguamento alla Speranza di VitaLa riforma pensioni 2027 introduce modifiche significative ai requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata, attraverso il meccanismo di adeguamento automatico alla speranza di vita. Questo meccanismo, previsto dalla Legge Fornero, era stato congelato negli anni della pandemia ma torna operativo dal 2027.Durante il periodo pandemico la vita media degli italiani si era ridotta di circa 4 mesi. Tuttavia, negli anni successivi si è registrato un recupero complessivo di 7 mesi, con un saldo positivo di 3 mesi da recuperare. Il Governo ha deciso di distribuire questo incremento nel biennio 2027-2028.Nuovi Requisiti Pensione di Vecchiaia 2027-2028I requisiti per la pensione di vecchiaia subiscono le seguenti modifiche:AnnoEtà PensionabileVariazione202667 anniInvariato202767 anni e 1 mese+1 mese202867 anni e 3 mesi+2 mesiQuesto incremento apparentemente modesto ha conseguenze importanti per chi transita dall’APe Sociale alla pensione ordinaria, creando il cosiddetto mese scoperto.Requisiti Pensione Anticipata 2027-2028Anche la pensione anticipata subisce incrementi:AnnoUominiDonne202642 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesi202742 anni e 11 mesi41 anni e 11 mesi202843 anni e 1 mese42 anni e 1 mesePer entrambe le tipologie pensionistiche rimane in vigore la finestra mobile di 3 mesi tra la maturazione del requisito e la decorrenza effettiva del trattamento.Stop a Opzione Donna e Quota 103La Legge di Bilancio 2026 ha sancito lo stop definitivo a Opzione Donna e alla Pensione Anticipata Flessibile (Quota 103) per i nuovi requisiti. Questo rende ancora più rilevante la corretta pianificazione del passaggio dall’APe Sociale alla pensione di vecchiaia per le categorie interessate. Il Problema del Mese Scoperto tra APe Sociale e Pensione di VecchiaiaIl mese scoperto APe Sociale 2027 è una criticità emersa con chiarezza dopo la pubblicazione della Circolare INPS 28/2026, che ha confermato l’applicazione degli incrementi per adeguamento alla speranza di vita. Questo problema colpisce specificamente i lavoratori che hanno iniziato a percepire l’indennità nel 2023 con il requisito anagrafico di 63 anni.La dinamica è la seguente: chi è entrato nell’APe Sociale nel 2023 a 63 anni compirà 67 anni nel 2027, dopo esattamente 4 anni di percezione dell’indennità. Tuttavia, dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia non è più accessibile a 67 anni ma a 67 anni e 1 mese. Si crea così un intervallo temporale di un mese durante il quale il lavoratore non percepisce alcuna prestazione.Perché si Crea Questo Buco TemporaleIl meccanismo che genera il mese scoperto è legato alla struttura stessa dell’APe Sociale:L’APe Sociale termina automaticamente al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia al momento dell’accesso all’indennitàChi è entrato nel 2023 aveva come riferimento i 67 anni (requisito vigente all’epoca)L’indennità viene erogata per massimo 4 anni, quindi termina al raggiungimento dei 67 anniMa nel 2027 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e 1 meseRisultato: un mese senza copertura previdenziale né assistenzialeQuesto disallineamento normativo non era stato previsto al momento della concessione dell’APe Sociale e crea una situazione paradossale per categorie già fragili.Chi È Coinvolto dal Mese ScopertoIl mese scoperto riguarda esclusivamente i lavoratori che:Hanno iniziato a percepire l’APe Sociale nel 2023Avevano 63 anni al momento dell’accesso (requisito anagrafico dell’epoca)Compiranno 67 anni nel corso del 2027Non hanno maturato nel frattempo i requisiti per altre forme pensionisticheSi tratta principalmente di disoccupati involontari che avevano concluso la NASpI, caregiver familiari, persone con invalidità civile almeno al 74% e addetti a lavori gravosi.Secondo le stime, potrebbero essere coinvolte diverse migliaia di persone in Italia, tutte appartenenti a categorie già in condizioni di difficoltà economica e sociale.Cosa Succede Durante il Mese VuotoDurante il mese di intervallo tra la fine dell’APe Sociale e la decorrenza della pensione:Non si percepisce alcun reddito da parte dell’INPSNon maturano contributi figurativiNon è prevista alcuna integrazione automaticaLa pensione di vecchiaia non decorre automaticamente: occorre presentare domandaIl lavoratore deve quindi gestire autonomamente questo periodo, facendo affidamento su risorse proprie, supporto familiare o attivando soluzioni alternative che vedremo nel dettaglio. Requisiti per la Pensione di Vecchiaia Ordinaria nel 2027Per comprendere appieno il problema del mese scoperto è essenziale conoscere nel dettaglio i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria nel 2027. Questi requisiti sono stati aggiornati con l’adeguamento alla speranza di vita e si applicano alla generalità dei lavoratori dipendenti e autonomi iscritti alle gestioni INPS.Requisito Anagrafico 2027Dal 1° gennaio 2027 il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e 1 mese. Questo significa che chi compie 67 anni nel corso del 2027 dovrà attendere un mese aggiuntivo prima di poter accedere al trattamento pensionistico.Esempio pratico:Mario compie 67 anni il 15 marzo 2027Matura il requisito anagrafico il 15 aprile 2027 (67 anni e 1 mese)La pensione decorre dal 1° maggio 2027 (primo giorno del mese successivo)Requisito Contributivo MinimoPer accedere alla pensione di vecchiaia nel 2027 occorre aver maturato almeno 20 anni di contribuzione effettiva. Questo requisito rimane invariato rispetto agli anni precedenti.I contributi possono derivare da:Lavoro dipendenteLavoro autonomo (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)Gestione separata INPSRiscatto di periodi (laurea, servizio militare)Contribuzione volontariaRicongiunzione da altre casseLa Finestra Mobile di 3 MesiDopo la maturazione dei requisiti (67 anni e 1 mese + 20 anni di contributi), la pensione non decorre immediatamente. È prevista una finestra mobile di 3 mesi per i lavoratori del settore privato.Questo significa che:La domanda può essere presentata al raggiungimento dei requisitiLa pensione decorre dopo 3 mesi dalla maturazioneIl primo pagamento arriva il mese successivo alla decorrenzaPer i dipendenti pubblici la finestra può essere diversa (fino a 6 mesi per alcuni comparti). Come Funziona la Transizione tra APe Sociale e PensioneIl passaggio dall’APe Sociale alla pensione di vecchiaia non è automatico e richiede attenzione da parte del lavoratore. L’INPS non procede d’ufficio alla liquidazione della pensione: è necessario presentare una nuova domanda specifica.Quando Presentare Domanda di PensioneLa domanda di pensione di vecchiaia deve essere presentata quando si maturano i requisiti previsti dalla normativa vigente al momento della domanda, non quelli in vigore all’epoca dell’accesso all’APe Sociale.Per chi compie 67 anni nel 2027:Requisito da maturare: 67 anni e 1 mese + 20 anni di contributiMomento della domanda: appena maturato il requisito anagraficoDecorrenza: dopo la finestra mobile di 3 mesiÈ consigliabile presentare la domanda con un certo anticipo, allegando tutta la documentazione necessaria, per evitare ritardi nella lavorazione.Documenti Necessari per la DomandaPer presentare domanda di pensione di vecchiaia occorrono:Documento d’identità in corso di validitàCodice fiscale o tessera sanitariaEstratto conto contributivo aggiornato (verificabile sul portale INPS)Coordinate bancarie (IBAN) per l’accreditoStato di famiglia (se si richiedono maggiorazioni)Eventuale documentazione sanitaria per invaliditàIl CAF Centro Fiscale può assistere nella raccolta e verifica di tutta la documentazione.Calcolo della Pensione dopo APe SocialeL’importo della pensione di vecchiaia viene calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati durante la carriera lavorativa. È importante sapere che:I 4 anni di APe Sociale non generano contributi figurativiL’importo della pensione potrebbe essere leggermente inferiore rispetto a chi ha continuato a lavorareIl calcolo segue il sistema misto (retributivo + contributivo) o interamente contributivo a seconda dell’anzianità al 31/12/1995Per una stima precisa è possibile utilizzare il simulatore INPS “La mia pensione futura” o rivolgersi al CAF. Soluzioni Pratiche per Coprire il Mese Scoperto APe SocialeEsistono diverse soluzioni per coprire il mese scoperto tra la fine dell’APe Sociale e l’inizio della pensione di vecchiaia. Ciascuna opzione ha vantaggi e svantaggi specifici, e la scelta dipende dalla situazione individuale del lavoratore.NASpI o Altra Indennità di DisoccupazioneLa NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Tuttavia, per chi proviene dall’APe Sociale questa soluzione presenta delle criticità:Chi ha già percepito l’APe Sociale come disoccupato ha già esaurito la NASpI precedente (requisito per accedere all’APe)Non è possibile richiedere una nuova NASpI senza un nuovo rapporto di lavoro e una nuova perdita involontariaPer le altre categorie (caregiver, invalidi, lavori gravosi) la NASpI non era comunque disponibileConclusione: la NASpI non è una soluzione praticabile per la maggior parte dei soggetti coinvolti dal mese scoperto.Contributi Volontari INPSI contributi volontari permettono di proseguire la copertura contributiva anche in assenza di un rapporto di lavoro. Questa opzione può essere utile per:Coprire il mese vuoto dal punto di vista contributivoMigliorare leggermente l’importo della pensione futuraMantenere una continuità assicurativaCome funzionano:Si presenta domanda all’INPS per l’autorizzazioneL’importo dipende dalla retribuzione di riferimento (media degli ultimi 12 mesi lavorati)Il versamento può essere fatto per periodi anche brevi (singole settimane o mesi)Costo indicativo: per un mese di contributi volontari si può stimare un importo tra 300 e 800 euro, a seconda della retribuzione di riferimento.Attenzione: i contributi volontari coprono la posizione contributiva ma non forniscono un reddito durante il mese scoperto.Utilizzo di Risorse Proprie o FamiliariLa soluzione più immediata, seppur non ideale, è gestire il mese vuoto con risorse proprie:Risparmi personali accantonatiSupporto economico da parte di familiariEventuale liquidazione TFR se non ancora percepitaPiccoli prestiti a breve terminePer chi percepiva l’APe Sociale da tempo, è consigliabile iniziare ad accantonare una piccola somma mensile nei mesi precedenti la scadenza, per costituire un “cuscinetto” di sicurezza.Lavoro OccasionaleDurante l’APe Sociale è possibile svolgere lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui senza perdere il beneficio. Al termine dell’indennità, questo limite non esiste più.Durante il mese scoperto si potrebbe quindi:Svolgere piccole attività occasionaliPrestazioni di lavoro accessorioCollaborazioni saltuarieAttenzione: qualsiasi reddito da lavoro durante il mese precedente la pensione deve essere valutato attentamente per non creare problemi con la futura liquidazione.Richiesta di Anticipo TFRSe il lavoratore ha ancora TFR accantonato presso l’ultimo datore di lavoro o presso fondi pensione, potrebbe essere possibile richiedere un anticipo o la liquidazione per coprire il periodo vuoto.Per il TFR accantonato in azienda:La liquidazione avviene normalmente alla cessazione del rapportoChi ha cessato anni fa per accedere all’APe Sociale dovrebbe averlo già percepitoPer il TFR nei fondi pensione:Possono esistere opzioni di anticipazione per esigenze diverseVerificare le condizioni specifiche del proprio fondoEsempi Pratici con Date e Calcoli NumericiPer comprendere meglio il problema del mese scoperto APe Sociale e le possibili soluzioni, vediamo alcuni esempi pratici con calcoli dettagliati.Esempio 1: Marco, Disoccupato dal 2023Situazione:Marco, nato il 20 aprile 1960Ha perso il lavoro nel 2022 e ha percepito la NASpINel 2023 ha fatto domanda di APe Sociale a 63 anni (aprile 2023)Requisito contributivo: 32 anni (ex addetto edilizia)Calcolo delle date:Compimento 67 anni: 20 aprile 2027Fine APe Sociale: 30 aprile 2027 (mese di compimento dei 67 anni)Requisito pensione vecchiaia 2027: 67 anni e 1 mese = 20 maggio 2027Maturazione requisito: 20 maggio 2027Decorrenza pensione (con finestra 3 mesi): 1° settembre 2027Periodo scoperto: Dal 1° maggio al 31 agosto 2027 = 4 mesi (1 mese senza APe + 3 mesi di finestra)Impatto economico:Se l’APe Sociale era di 1.200 euro/mese: Mancato reddito totale: 1.200 x 4 = 4.800 euroEsempio 2: Lucia, Caregiver dal 2023Situazione:Lucia, nata il 10 luglio 1960Caregiver per la madre invalida dal 2020APe Sociale dal luglio 2023 a 63 anniRequisito contributivo: 28 anni (30 – 2 per figli)Calcolo delle date:Compimento 67 anni: 10 luglio 2027Fine APe Sociale: 31 luglio 2027Requisito pensione vecchiaia: 67 anni e 1 mese = 10 agosto 2027Decorrenza pensione: 1° dicembre 2027 (dopo finestra 3 mesi)Periodo scoperto: Dal 1° agosto al 30 novembre 2027 = 4 mesiSoluzione adottata:Lucia decide di versare contributi volontari per il mese di agosto (costo circa 450 euro) e fa affidamento sui risparmi familiari per i 3 mesi di finestra.Esempio 3: Giuseppe, Invalido CivileSituazione:Giuseppe, nato il 1° gennaio 1960Invalidità civile 80% dal 2018APe Sociale dal gennaio 2023 a 63 anniContributi versati: 30 anniCalcolo delle date:Compimento 67 anni: 1° gennaio 2027Fine APe Sociale: 31 gennaio 2027Requisito pensione vecchiaia 2027: 67 anni e 1 mese = 1° febbraio 2027Decorrenza pensione: 1° maggio 2027Periodo scoperto: Dal 1° febbraio al 30 aprile 2027 = 3 mesiNota importante:Giuseppe, avendo un’invalidità dell’80%, potrebbe verificare se ha diritto alla pensione anticipata per invalidi (requisito: 56 anni donne, 61 anni uomini + 20 anni contributi), che prevede condizioni diverse.Tabella Riepilogativa Date Critiche 2027Mese nascita (1960)Compimento 67 anniFine APe SocialeRequisito pensioneGapGennaio01/01/202731/01/202701/02/20271 meseFebbraio01/02/202728/02/202701/03/20271 meseMarzo01/03/202731/03/202701/04/20271 meseAprile01/04/202730/04/202701/05/20271 meseMaggio01/05/202731/05/202701/06/20271 meseGiugno01/06/202730/06/202701/07/20271 meseLuglio01/07/202731/07/202701/08/20271 meseAgosto01/08/202731/08/202701/09/20271 meseSettembre01/09/202730/09/202701/10/20271 meseOttobre01/10/202731/10/202701/11/20271 meseNovembre01/11/202730/11/202701/12/20271 meseDicembre01/12/202731/12/202701/01/20281 meseNota: Al gap di 1 mese si aggiunge sempre la finestra mobile di 3 mesi per la decorrenza effettiva della pensione. Chi Ha Iniziato l’APe Sociale dal 2024: Situazione DiversaI lavoratori che hanno iniziato a percepire l’APe Sociale dal 2024 in poi si trovano in una situazione diversa rispetto a chi è entrato nel 2023. La modifica del requisito anagrafico (da 63 a 63 anni e 5 mesi) crea un allineamento più favorevole con i requisiti pensionistici futuri.Calcolo per chi è entrato nel 2024:Requisito anagrafico APe Sociale 2024: 63 anni e 5 mesiCompletamento 4 anni di indennità: nel 2028Età al termine: 67 anni e 5 mesiRequisito pensione vecchiaia 2028: 67 anni e 3 mesiConclusione: Chi è entrato nell’APe Sociale dal 2024 maturerà i requisiti per la pensione di vecchiaia prima del termine dell’indennità. Non si creerà quindi il mese scoperto, anzi ci sarà una sovrapposizione che permetterà una transizione senza interruzioni.Questo dimostra come il problema del mese scoperto sia specifico per la coorte 2023, quella del “cambio di regole” tra vecchi e nuovi requisiti.Consigli Operativi per Chi Si Trova in Questa SituazioneSe ti trovi tra i lavoratori interessati dal mese scoperto APe Sociale 2027, ecco una serie di consigli pratici per gestire al meglio la situazione.Verifica la Tua Situazione ContributivaIl primo passo è verificare con precisione la propria posizione:Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNSConsulta l’estratto conto contributivo aggiornatoVerifica la data esatta di inizio dell’APe SocialeControlla se hai altri requisiti pensionistici maturabiliSimula la pensione con “La mia pensione futura”Se non riesci a fare queste verifiche autonomamente, il CAF Centro Fiscale può assisterti in tutte le operazioni.Pianifica con AnticipoNon aspettare l’ultimo momento per affrontare il problema:12 mesi prima: verifica la situazione e calcola le date esatte6 mesi prima: valuta le opzioni disponibili (contributi volontari, risparmi)3 mesi prima: presenta domanda di pensione di vecchiaia1 mese prima: accantona le risorse necessarie per il periodo scopertoUna pianificazione accurata evita ansie e problemi dell’ultimo minuto.Considera Tutte le Alternative PensionistichePrima di rassegnarti al mese scoperto, verifica se esistono alternative pensionistiche che potrebbero applicarsi al tuo caso:Pensione anticipata ordinaria: se hai 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne) nel 2026Pensione anticipata contributiva: a 64 anni con almeno 20 anni di contributi, se interamente calcolata con sistema contributivoPensione di invalidità: se hai requisiti sanitari specificiPensione ai superstiti: se sei vedovo/a e il coniuge aveva maturato requisitiOgni situazione è diversa: un’analisi personalizzata può rivelare opportunità non considerate.Non Interrompere i Rapporti con l’INPSAnche se l’APe Sociale termina, mantieni i contatti con l’INPS:Controlla regolarmente la tua casella MyINPSLeggi tutte le comunicazioni relative alla tua posizioneRispondi tempestivamente a eventuali richieste di documentazioneVerifica lo stato della tua domanda di pensioneUn ritardo nelle comunicazioni può allungare i tempi di liquidazione della pensione. Il Ruolo del CAF nella Gestione della Transizione APe SocialeAffrontare il passaggio dall’APe Sociale alla pensione di vecchiaia con il problema del mese scoperto richiede competenze tecniche e conoscenza approfondita della normativa previdenziale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per questa delicata transizione.Servizi offerti:Verifica requisiti: analisi della posizione contributiva e calcolo delle date esatteSimulazione pensione: stima dell’importo pensionistico attesoPresentazione domande: compilazione e invio della domanda di pensioneValutazione alternative: analisi di eventuali opzioni pensionistiche anticipateConsulenza contributi volontari: calcolo costi e convenienza del versamentoAssistenza documentale: raccolta e verifica di tutta la documentazione necessariaI nostri operatori hanno esperienza specifica con le problematiche legate all’APe Sociale e possono guidarti passo dopo passo nella gestione del mese scoperto.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiCos’è esattamente il mese scoperto APe Sociale 2027?Il mese scoperto è un periodo di circa 30 giorni in cui i lavoratori che hanno iniziato l’APe Sociale nel 2023 a 63 anni non percepiscono né l’indennità (che termina al compimento dei 67 anni) né la pensione di vecchiaia (che dal 2027 richiede 67 anni e 1 mese). È una conseguenza dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita.Chi è coinvolto dal problema del mese scoperto?Sono coinvolti esclusivamente i lavoratori che hanno iniziato a percepire l’APe Sociale nel 2023 con il requisito di 63 anni e che compiranno 67 anni nel corso del 2027. Si tratta di disoccupati involontari, caregiver, invalidi civili e addetti a lavori gravosi che rientravano nei requisiti di allora.Posso richiedere la NASpI durante il mese scoperto?Nella maggior parte dei casi no. Chi ha avuto accesso all’APe Sociale come disoccupato aveva già esaurito la NASpI (requisito per l’accesso). Per richiedere una nuova NASpI sarebbe necessario un nuovo rapporto di lavoro e una nuova cessazione involontaria. Le altre categorie (caregiver, invalidi) non hanno diritto alla NASpI.Quanto costa versare contributi volontari per un mese?Il costo dei contributi volontari dipende dalla retribuzione media degli ultimi 12 mesi lavorati prima della cessazione. Indicativamente, per un mese di contributi volontari si può stimare un importo compreso tra 300 e 800 euro. Tuttavia, i contributi volontari coprono solo la posizione assicurativa, non forniscono un reddito durante il mese scoperto.Chi entra nell’APe Sociale nel 2024 avrà lo stesso problema?No. Chi è entrato nell’APe Sociale dal 2024 con il requisito di 63 anni e 5 mesi completerà i 4 anni di indennità nel 2028, quando avrà 67 anni e 5 mesi. Poiché il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2028 sarà di 67 anni e 3 mesi, non ci sarà alcun mese scoperto ma anzi una leggera sovrapposizione favorevole.La pensione di vecchiaia parte automaticamente alla fine dell’APe Sociale?No, assolutamente. È necessario presentare una domanda specifica di pensione di vecchiaia all’INPS. La liquidazione non è automatica. È consigliabile presentare la domanda con un certo anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti per evitare ritardi nell’erogazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.ConclusioneIl mese scoperto APe Sociale 2027 rappresenta una problematica reale per migliaia di lavoratori italiani che si troveranno senza copertura previdenziale nel passaggio dall’indennità alla pensione di vecchiaia. La combinazione tra la fine dell’APe Sociale al compimento dei 67 anni e l’innalzamento del requisito pensionistico a 67 anni e 1 mese crea un vuoto che richiede pianificazione e interventi mirati.Le soluzioni esistono ma vanno valutate caso per caso: dai contributi volontari all’utilizzo di risorse proprie, dalla verifica di alternative pensionistiche alla corretta pianificazione temporale della domanda.Hai bisogno di assistenza per gestire la transizione tra APe Sociale e pensione di vecchiaia? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Marzo 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-19 09:31:252026-05-31 10:12:13Pensione di Vecchiaia dopo APe Sociale: Il Mese Scoperto con la Riforma 2027 e Come Risolverlo