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Tag Archivio per: pensione sociale

NOTIZIE

Assegno sociale: si tiene conto anche del mantenimento?

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Indice dei contenuti

  • Cos'e' l'assegno sociale
  • Requisiti reddituali 2026
  • Il mantenimento conta come reddito?
  • Cosa dice la legge
  • Esempi pratici
  • Domande frequenti

Chi percepisce un assegno mensile di mantenimento dall’ex coniuge e si avvicina all’età pensionabile si trova spesso a chiedersi: questi soldi vengono conteggiati nel reddito rilevante per l’assegno sociale INPS? La risposta ha conseguenze concrete sull’importo che si può ricevere — o sul diritto stesso a percepirlo. Vediamo cosa stabilisce la normativa vigente.

Cos’è l’assegno sociale

L’assegno sociale è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore dei cittadini che abbiano compiuto 67 anni (età pensionabile ordinaria per il 2026), che siano residenti stabilmente in Italia e che si trovino in condizioni economiche disagiate. In pratica, si tratta di un sostegno riservato a chi non ha accumulato contributi previdenziali sufficienti per ottenere una pensione di vecchiaia.

Non è una pensione in senso stretto — non si fonda su versamenti precedenti — ma una misura assistenziale finanziata dalla fiscalità generale. Per questo motivo è subordinata al reddito: chi ha risorse economiche superiori a determinate soglie non ne ha diritto, o ne percepisce un importo ridotto.

Requisiti reddituali 2026

L’importo dell’assegno sociale viene rivalutato dall’INPS ogni anno in base all’indice ISTAT del costo della vita. Le soglie di reddito rilevanti sono legate direttamente all’importo annuale dell’assegno:

  • Persona non coniugata: il reddito annuo deve essere inferiore all’importo annuale dell’assegno (pari alle 13 mensilità). Se il reddito è zero, si percepisce l’intera cifra mensile; se è parziale, la differenza viene integrata fino alla soglia.
  • Persona coniugata: si considera il reddito cumulato con il coniuge. La soglia è il doppio dell’importo annuale dell’assegno. Se il reddito familiare supera questa soglia, la prestazione non spetta.

Il calcolo avviene su base annua: l’INPS somma tutti i redditi percepiti nell’anno di riferimento e verifica se rientrano nei limiti previsti. Ecco perché è cruciale sapere quali voci di reddito entrano nel conteggio.

Il mantenimento conta come reddito?

La risposta è sì: l’assegno mensile di mantenimento corrisposto dall’ex coniuge (o dal coniuge separato) rientra nel reddito rilevante ai fini dell’assegno sociale. Questo vale sia per il mantenimento disposto dal giudice in sede di separazione o divorzio, sia per quello stabilito consensualmente.

Il motivo è di natura fiscale e previdenziale: l’assegno di mantenimento al coniuge costituisce reddito imponibile IRPEF per chi lo riceve (rientra tra i redditi soggetti ad IRPEF ai sensi del TUIR — Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/1986). Poiché l’INPS utilizza come base di calcolo i redditi assoggettabili a IRPEF, il mantenimento entra nel computo.

Attenzione: non tutto l’assegno percepito dall’ex coniuge ha lo stesso trattamento fiscale. È importante distinguere:

  • Quota di mantenimento per il coniuge separato/divorziato: tassabile in capo al percettore, quindi conta nel reddito INPS. Chi la versa, invece, può dedurla ai sensi dell’art. 10 c. 1 lett. c) TUIR.
  • Quota di mantenimento per i figli: non costituisce reddito per il genitore che la riceve (art. 3 c. 3 TUIR esclude questi importi dalla base imponibile). Questa parte non conta nel reddito ai fini dell’assegno sociale.

Cosa dice la legge

La normativa di riferimento è la legge 8 agosto 1995, n. 335 (riforma Dini del sistema pensionistico), che all’art. 3, comma 6, ha introdotto l’assegno sociale in sostituzione della vecchia pensione sociale. L’INPS, nelle proprie circolari e messaggi applicativi, ha chiarito nel tempo cosa si intende per reddito rilevante:

  • Si considerano tutti i redditi imponibili ai fini IRPEF, compresi quelli soggetti a tassazione separata.
  • Sono esclusi i trattamenti non imponibili IRPEF, come le rendite INAIL, le pensioni di guerra, gli assegni di accompagnamento e l’assegno sociale stesso.
  • Sono inclusi i redditi fondiari (anche se l’immobile è inutilizzato), i redditi da lavoro, le pensioni estere, i redditi di capitale e — appunto — gli assegni di mantenimento per il coniuge.

La logica del sistema è quella della prova dei mezzi (means test): chi possiede già risorse economiche — qualunque sia la loro origine — non ha bisogno dello stesso sostegno di chi non ne ha affatto.

Esempi pratici

Per capire meglio, immaginiamo due situazioni concrete:

Caso 1 — Maria, divorziata, 68 anni, senza altri redditi: riceve dall’ex marito un assegno di mantenimento di 300 euro al mese. Poiché il suo reddito annuo (3.600 euro) è inferiore alla soglia prevista, Maria ha diritto all’integrazione: l’INPS le eroga la differenza fino all’importo massimo dell’assegno sociale, riducendo progressivamente la prestazione all’aumentare del suo reddito.

Caso 2 — Giuseppe, separato, 70 anni: corrisponde all’ex moglie un assegno di mantenimento. Dal punto di vista dell’assegno sociale, ciò che rileva per Giuseppe non è quanto paga, ma quanto percepisce. Se ha una piccola pensione estera di 400 euro al mese, dovrà sommare solo i suoi redditi personali; le uscite non si deducono ai fini del calcolo dell’assegno sociale (anche se sono deducibili dall’IRPEF per chi le versa).

Caso 3 — Anna, divorziata con figli, 67 anni: riceve 500 euro al mese di mantenimento totale, di cui il giudice ha specificato 200 euro per sé e 300 euro per i figli a carico. Nel computo del reddito INPS entrano solo i 200 euro mensili a lei destinati; i 300 per i figli sono esclusi perché non costituiscono reddito imponibile del genitore.

Domande frequenti

L’assegno di mantenimento pagato dall’ex coniuge riduce l’assegno sociale?

Sì. Viene considerato reddito imponibile IRPEF e quindi riduce — o azzera — l’importo dell’assegno sociale a cui si ha diritto. L’INPS verifica il reddito anno per anno e aggiorna di conseguenza l’importo erogato.

Anche il mantenimento informale (non stabilito dal giudice) conta?

In linea teorica sì, se è assoggettato a IRPEF. In pratica, gli accordi non formalizzati sono difficili da accertare. L’INPS si basa sui dati fiscali dichiarati; se il mantenimento non è stato dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi, non risulta nel calcolo. Tuttavia, non dichiararlo correttamente espone al rischio di sanzioni fiscali.

Cosa succede se il mio reddito (incluso il mantenimento) varia di anno in anno?

L’assegno sociale viene rideterminato ogni anno in base al reddito dell’anno precedente. Se il mantenimento si riduce (ad esempio per accordo tra le parti o per sentenza), l’INPS aggiornerà l’importo erogato nella direzione più favorevole al beneficiario.

La quota di mantenimento destinata ai figli si somma al mio reddito?

No. La parte dell’assegno destinata al mantenimento dei figli non è reddito del genitore che la riceve e gestisce; non entra quindi nel computo ai fini dell’assegno sociale.

Posso chiedere l’assegno sociale anche se convivo con qualcuno senza essere sposato?

Sì. La convivenza di fatto non fa scattare la somma dei redditi del convivente, a differenza del matrimonio. Il reddito considerato è solo quello personale del richiedente. Se però sei coniugato (anche solo separato senza divorzio definitivo), l’INPS include anche il reddito del coniuge nel calcolo.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-31 09:00:002026-08-30 14:37:49Assegno sociale: si tiene conto anche del mantenimento?
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Assegno sociale INPS 2026: importo, requisiti reddituali e come fare domanda

Pensione 2026 INPS

L’assegno sociale INPS 2026 e una delle prestazioni assistenziali piu richieste dalle persone anziane senza redditi sufficienti per vivere in autonomia. A differenza della pensione, non richiede contributi versati durante la vita lavorativa: basta avere l’eta minima, la residenza in Italia e un reddito sotto le soglie stabilite dalla legge. In questo articolo vediamo nel dettaglio l’importo assegno sociale 2026, i requisiti reddituali per chi e single e per chi e coniugato, i requisiti anagrafici e di residenza, e come presentare la domanda assegno sociale in modo corretto, evitando ritardi o rigetti.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e l’assegno sociale
  2. Importo assegno sociale 2026
  3. Requisiti reddituali 2026: limiti per single e coniugati
  4. Requisiti anagrafici e di residenza
  5. Come fare domanda: canali e documenti
  6. Cumulabilita e incompatibilita
  7. Domande frequenti sull’assegno sociale INPS 2026

Cos’e l’assegno sociale

L’assegno sociale e una prestazione economica di natura assistenziale erogata dall’INPS a favore dei cittadini che, superata una certa eta, si trovano privi di redditi adeguati al proprio sostentamento. Si tratta di una misura diversa dalla pensione: non e legata ai contributi versati durante la carriera lavorativa, ma alla condizione economica del richiedente. Chi non ha mai lavorato, o ha lavorato solo per pochi anni senza raggiungere i requisiti per la pensione, puo comunque avere diritto all’assegno sociale INPS 2026 se rispetta le condizioni di reddito e di residenza previste dalla legge.

L’assegno sociale ha sostituito dal 1996 la vecchia pensione sociale, e viene erogato per 13 mensilita all’anno, comprensive della tredicesima. E importante sapere che questa prestazione ha carattere provvisorio: ogni anno l’INPS verifica che permangano i requisiti reddituali e di residenza, e in caso di variazioni l’importo puo essere ridotto, sospeso o revocato. Per questo motivo tenere aggiornata e corretta la propria posizione presso l’INPS e fondamentale per non perdere il diritto alla prestazione.

Importo assegno sociale 2026

Per il 2026 l’importo assegno sociale 2026 e pari a 546,24 euro al mese, corrisposto per 13 mensilita. Questo significa che l’importo annuo complessivo, utile anche per calcolare i limiti di reddito, e di circa 7.101,12 euro. Gli importi vengono rivalutati ogni anno sulla base dell’inflazione registrata dall’ISTAT, quindi possono variare leggermente rispetto agli anni precedenti.

L’assegno sociale non viene sempre erogato per intero: se il richiedente ha un reddito proprio (o, per i coniugati, un reddito del nucleo familiare) inferiore alle soglie previste ma comunque diverso da zero, l’INPS eroga un importo ridotto, calcolato in modo da integrare il reddito esistente fino al limite massimo previsto. In pratica, piu alto e il reddito gia percepito dal richiedente, minore sara l’assegno sociale corrisposto. Chi non ha alcun reddito riceve invece l’assegno sociale nella misura piena.

Un aspetto che spesso genera confusione riguarda proprio il calcolo: molte persone non sanno esattamente quali redditi vengono considerati dall’INPS ai fini della verifica. Per questo motivo, prima di presentare la domanda, e importante far verificare la propria situazione reddituale da un professionista, cosi da avere una stima realistica dell’assegno sociale calcolo che spetta effettivamente. Anche per chi riceve gia altre prestazioni, come illustrato nell’articolo sui pagamenti INPS di luglio 2026, e utile sapere come si intrecciano le diverse prestazioni assistenziali.

Requisiti reddituali 2026: limiti per single e coniugati

I requisiti assegno sociale 2026 piu delicati riguardano proprio i limiti di reddito, perche cambiano a seconda che il richiedente sia una persona sola oppure coniugata. Le soglie di reddito sono aggiornate periodicamente dall’INPS sulla base della rivalutazione ISTAT, quindi possono variare leggermente di anno in anno, ed e sempre opportuno verificarle con attenzione prima di presentare la domanda.

Limite di reddito per i non coniugati

Per chi non e coniugato, il diritto all’assegno sociale spetta se il reddito personale annuo e inferiore a 7.101,12 euro. Chi non possiede alcun reddito ha diritto all’importo pieno; chi ha un reddito inferiore alla soglia ma diverso da zero riceve un assegno sociale limiti reddito ridotto, calcolato per differenza rispetto al limite massimo previsto.

Limite di reddito per i coniugati

Per i coniugati, invece, la soglia di reddito da considerare e quella cumulata della coppia, ed e piu alta rispetto a quella prevista per i single: il limite e fissato a 14.202,24 euro annui di reddito coniugale complessivo. Anche in questo caso, se il reddito familiare e inferiore alla soglia ma non nullo, l’assegno sociale viene erogato in misura ridotta e integrativa.

Tra i redditi che l’INPS considera ai fini del calcolo rientrano i redditi da lavoro dipendente e autonomo, i redditi da fabbricati e terreni, le pensioni italiane ed estere e altri redditi assimilati. Sono invece esclusi, tra gli altri, il reddito della casa di abitazione principale e alcune indennita specifiche stabilite dalla normativa. Data la complessita del calcolo, e sempre consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una verifica puntuale della propria posizione reddituale prima di presentare la domanda, cosi da evitare errori che potrebbero comportare un rigetto o, peggio, una richiesta di restituzione di somme indebitamente percepite.

Requisiti anagrafici e di residenza

Oltre ai limiti di reddito, per ottenere l’assegno sociale INPS 2026 occorre rispettare anche precisi requisiti anagrafici e di residenza. Il primo requisito riguarda l’eta: bisogna aver compiuto 67 anni. Si tratta di un’eta che viene periodicamente aggiornata in base alla speranza di vita media calcolata dall’ISTAT, quindi e sempre opportuno verificare l’eta esatta richiesta nell’anno in cui si presenta la domanda.

Il secondo requisito fondamentale riguarda la residenza: e necessario risiedere in modo stabile e continuativo sul territorio italiano. In particolare, la normativa richiede un periodo minimo di residenza effettiva in Italia negli anni immediatamente precedenti la domanda. Questo requisito serve a evitare che la prestazione venga richiesta da chi ha vissuto la maggior parte della propria vita all’estero, tornando in Italia solo per accedere al beneficio.

Per quanto riguarda la cittadinanza, possono accedere all’assegno sociale i cittadini italiani, i cittadini comunitari regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza, e i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Chi ha un permesso di soggiorno diverso, o ha risieduto in Italia per un periodo insufficiente, non puo accedere a questa prestazione.

Come fare domanda: canali e documenti

La domanda assegno sociale online puo sembrare una procedura semplice, ma in realta richiede attenzione su piu fronti: dalla verifica dei requisiti reddituali, alla raccolta della documentazione corretta, fino alla scelta del momento giusto per presentarla. Un errore nella dichiarazione dei redditi, o una domanda presentata senza tutti i documenti necessari, puo causare ritardi di mesi nell’erogazione della prestazione, o addirittura il rigetto della richiesta.

Per questo motivo, il modo piu sicuro per presentare la domanda e rivolgersi a un patronato o al CAF Centro Fiscale di Udine, che si occupa dell’intera pratica: dalla verifica preliminare dei requisiti, alla raccolta dei documenti, fino alla trasmissione della domanda all’INPS con tutti gli allegati corretti. I nostri operatori conoscono nel dettaglio i criteri di calcolo del reddito e sanno individuare in anticipo eventuali criticita che potrebbero rallentare la pratica.

Per presentare la domanda servono generalmente questi documenti:

  • Documento d’identita e codice fiscale del richiedente
  • Permesso di soggiorno di lungo periodo, per i cittadini extracomunitari
  • Dati reddituali propri e, se coniugato, del coniuge
  • Coordinate bancarie o postali per l’accredito della prestazione
  • Eventuale documentazione relativa a periodi di residenza all’estero

Una volta raccolta la documentazione, la domanda viene trasmessa attraverso i canali riconosciuti dall’INPS. Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa non doversi preoccupare di scadenze, moduli o codici da inserire: i nostri operatori seguono la pratica dall’inizio alla fine, tenendo aggiornato il richiedente su ogni fase dell’istruttoria. Per chi vuole restare informato anche sulle altre prestazioni INPS in pagamento nei prossimi mesi, puo essere utile consultare l’articolo su come l’INPS cambia le date di pagamento a luglio 2026.

Cumulabilita e incompatibilita

L’assegno sociale non e cumulabile con altre prestazioni assistenziali che hanno finalita analoghe, come l’Assegno di Inclusione. Chi percepisce gia altre forme di sostegno al reddito deve verificare attentamente la propria situazione, perche in alcuni casi le prestazioni si escludono a vicenda, mentre in altri casi possono coesistere con importi ridotti. Per chi si sta chiedendo quale misura sia piu adatta alla propria situazione, scopri le differenze con l’Assegno di Inclusione in un approfondimento dedicato al confronto tra le due misure.

E cumulabile invece, entro certi limiti, con redditi da lavoro occasionale o con altre entrate che non superano le soglie di reddito previste per il calcolo dell’assegno stesso. Anche in questo caso, la valutazione va fatta caso per caso: un cambiamento della situazione reddituale durante l’anno va sempre comunicato all’INPS, per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste anche in questa fase di monitoraggio, aiutando i beneficiari a comunicare tempestivamente le variazioni reddituali e a mantenere in regola la propria posizione con l’INPS.

Domande frequenti sull’assegno sociale INPS 2026

Qual e l’importo dell’assegno sociale INPS 2026?

Per il 2026 l’assegno sociale ammonta a circa 546,24 euro al mese, erogato per 13 mensilita. L’importo esatto viene aggiornato annualmente sulla base della rivalutazione ISTAT, quindi e sempre consigliabile far verificare l’importo aggiornato con il CAF Centro Fiscale.

A che eta si puo richiedere l’assegno sociale nel 2026?

Il requisito anagrafico principale e aver compiuto 67 anni. Questa eta viene periodicamente rivista in base alla speranza di vita calcolata dall’ISTAT, quindi puo variare nel tempo.

Quali sono i limiti di reddito per ottenere l’assegno sociale?

Per i non coniugati il reddito annuo deve essere inferiore a circa 7.101 euro. Per i coniugati il limite considera il reddito complessivo della coppia e sale a circa 14.202 euro annui. Chi supera queste soglie non ha diritto alla prestazione.

L’assegno sociale e compatibile con l’Assegno di Inclusione?

No, le due prestazioni non sono cumulabili tra loro perche hanno finalita assistenziali analoghe. Per capire quale misura conviene richiedere in base alla propria situazione, e utile confrontare i requisiti di entrambe con l’aiuto di un professionista.

Come si presenta la domanda per l’assegno sociale?

La domanda va presentata all’INPS con i documenti di identita, i dati reddituali propri e del coniuge (se presente) e le coordinate bancarie per l’accredito. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa dell’intera pratica, dalla verifica dei requisiti alla trasmissione della domanda.

L’assegno sociale INPS 2026 rappresenta un sostegno importante per chi, superata una certa eta, non dispone di un reddito sufficiente per vivere in autonomia. Conoscere con precisione i requisiti reddituali, l’eta minima e i documenti necessari e fondamentale per evitare errori che possono ritardare o compromettere l’erogazione della prestazione.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno sociale? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i tuoi requisiti e seguirti in ogni fase della pratica, con un preventivo personalizzato in base alla tua situazione. Contattaci per fissare un appuntamento: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Luglio 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-07 10:00:002026-07-07 09:58:54Assegno sociale INPS 2026: importo, requisiti reddituali e come fare domanda
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Assegno Sociale 2026: Importo, Requisiti e Domanda INPS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’Assegno Sociale (Ex Pensione Sociale)
  2. Importo dell’Assegno Sociale 2026
  3. Requisiti per Ottenere l’Assegno Sociale
  4. Limiti di Reddito 2026
  5. Redditi Considerati e Redditi Esclusi
  6. Assegno Sociale a Misura Ridotta
  7. Come Presentare la Domanda INPS
  8. Decorrenza e Durata
  9. Verifica Annuale dei Requisiti
  10. Incompatibilità con Altre Prestazioni
  11. Maggiorazione Sociale
  12. Differenze con la Pensione Minima
  13. Domande Frequenti (FAQ)

Cos’è l’Assegno Sociale (Ex Pensione Sociale)

L’assegno sociale è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore dei cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste dalla legge. Si tratta di un sostegno fondamentale per chi, raggiunta l’età pensionabile, non dispone di mezzi sufficienti per vivere dignitosamente.

Fino al 1995, questa prestazione era conosciuta come pensione sociale. Con la riforma Dini (Legge 335/1995), è stata sostituita dall’assegno sociale, che presenta requisiti e modalità di calcolo differenti. Se hai sentito parlare di “pensione sociale”, sappi che oggi il riferimento corretto è proprio l’assegno sociale.

A differenza delle pensioni contributive, l’assegno sociale non richiede contributi versati: è una prestazione assistenziale, finanziata dalla fiscalità generale, pensata per garantire un reddito minimo a chi ne ha bisogno. Vediamo nel dettaglio come funziona nel 2026.

Importo dell’Assegno Sociale 2026: Quanto Spetta

L’importo dell’assegno sociale 2026 è pari a 538,69 euro al mese, erogato per 13 mensilità. Questo significa che l’importo annuo complessivo è di 7.002,97 euro.

Questo importo viene rivalutato ogni anno dall’INPS in base all’indice di perequazione automatica, cioè l’adeguamento al costo della vita. Per il 2026, la rivalutazione ha portato l’importo mensile a 538,69 euro, in leggero aumento rispetto ai 534,41 euro del 2025.

Attenzione: l’assegno sociale può essere erogato in misura intera o ridotta. Chi possiede un reddito personale (o coniugale) riceve un assegno pari alla differenza tra l’importo massimo annuo e il reddito posseduto. In pratica, più alto è il tuo reddito, più basso sarà l’assegno.

VoceImporto 2026
Importo mensile (misura intera)538,69 euro
Mensilità13
Importo annuo7.002,97 euro
Importo giornaliero17,96 euro

Requisiti per Ottenere l’Assegno Sociale nel 2026

Per richiedere l’assegno sociale 2026, devi possedere contemporaneamente tutti i seguenti requisiti. Se anche uno solo non è soddisfatto, la domanda verrà respinta.

Requisito anagrafico: 67 anni di età

Devi aver compiuto 67 anni di età. Questo requisito è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti, poiché l’adeguamento alla speranza di vita non ha comportato incrementi per il biennio 2025-2026.

Cittadinanza e residenza

Puoi richiedere l’assegno sociale se sei:

  • Cittadino italiano residente in Italia
  • Cittadino comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza
  • Cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
  • Rifugiato politico o titolare di protezione sussidiaria

In tutti i casi, è necessaria la residenza effettiva e continuativa in Italia da almeno 10 anni. Questo requisito è stato introdotto dalla Legge 133/2008 e rappresenta uno dei punti più stringenti per l’accesso alla prestazione.

Requisito reddituale

Il tuo reddito deve essere inferiore alle soglie stabilite dall’INPS. Le soglie variano a seconda che tu sia single o coniugato. Approfondiamo questo aspetto nella sezione dedicata ai limiti di reddito dell’assegno sociale 2026.

Limiti di Reddito 2026: Soglie Personali e Coniugali

I limiti di reddito per l’assegno sociale rappresentano la condizione economica fondamentale per accedere alla prestazione. L’INPS verifica annualmente che il reddito del richiedente (e del coniuge, se presente) resti sotto le soglie previste.

Soglia per soggetto non coniugato

Se sei single, vedovo/a o separato/a legalmente, il tuo reddito personale non deve superare 7.002,97 euro annui, cioè l’importo stesso dell’assegno sociale.

Soglia per soggetto coniugato

Se sei coniugato/a, il reddito cumulato di entrambi i coniugi non deve superare 14.005,94 euro annui, cioè il doppio dell’importo dell’assegno sociale.

Stato civileLimite reddito annuo 2026
Non coniugato7.002,97 euro
Coniugato14.005,94 euro

Per una tabella completa e dettagliata con tutti gli scaglioni, consulta il nostro articolo dedicato: Assegno Sociale e Limiti di Reddito 2026: Tabella Aggiornata.

Quali Redditi Vengono Considerati e Quali No

Non tutti i redditi vengono conteggiati ai fini del calcolo della soglia. Ecco cosa include e cosa esclude l’INPS:

Redditi inclusi nel calcolo

  • Redditi assoggettabili a IRPEF (pensioni, redditi da lavoro, redditi fondiari)
  • Redditi esenti da imposta (pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni per invalidi civili)
  • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (interessi bancari, postali)
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva (cedolare secca sugli affitti)
  • Assegni alimentari percepiti

Redditi esclusi dal calcolo

  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e relative anticipazioni
  • Indennità di accompagnamento per invalidi civili
  • Reddito della casa di abitazione (rendita catastale dell’immobile dove vivi)
  • Trattamenti di famiglia (assegni familiari)
  • Arretrati soggetti a tassazione separata
  • Indennità di comunicazione per sordi e indennità speciale per ciechi parziali

Assegno Sociale a Misura Ridotta: Come Funziona il Calcolo

Se possiedi un reddito, ma questo rientra comunque entro le soglie, riceverai un assegno sociale in misura ridotta. Il calcolo è semplice: l’importo dell’assegno sarà pari alla differenza tra il limite annuo e il tuo reddito effettivo.

Esempio pratico: immagina che Maria, 68 anni, non coniugata, abbia un reddito annuo di 3.000 euro derivante da un piccolo affitto. Il suo assegno sociale sarà: 7.002,97 – 3.000 = 4.002,97 euro annui, cioè circa 308 euro al mese per 13 mensilità.

Se invece il reddito supera la soglia anche di un solo euro, l’assegno sociale non spetta. Ecco perché è fondamentale fare un calcolo preciso dei propri redditi prima di presentare la domanda.

Come Presentare la Domanda di Assegno Sociale all’INPS

La domanda di assegno sociale deve essere presentata all’INPS esclusivamente in modalità telematica. Non è possibile presentarla in forma cartacea. Hai tre modalità a disposizione:

  1. Online tramite il portale INPS – accedendo con SPID, CIE o CNS all’area “MyINPS” e cercando il servizio “Assegno sociale”
  2. Tramite Contact Center INPS – chiamando il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile, a pagamento)
  3. Tramite patronato – rivolgendoti a un patronato che presenterà la domanda per tuo conto gratuitamente

Per la procedura dettagliata passo dopo passo, leggi la nostra guida: Domanda Assegno Sociale INPS: Procedura Online 2026.

Consiglio pratico: se non hai dimestichezza con le procedure online, la soluzione più semplice è rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori verificheranno i tuoi requisiti, calcoleranno se hai diritto all’assegno e presenteranno la domanda per te. Prenota un appuntamento al 0432 1638640.

Decorrenza e Durata dell’Assegno Sociale

L’assegno sociale decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, a condizione che tutti i requisiti siano soddisfatti. Se presenti la domanda il 15 marzo, l’assegno decorre dal 1° aprile.

Attenzione: l’assegno sociale è una prestazione provvisoria. L’INPS effettua una verifica annuale dei requisiti reddituali. Ogni anno dovrai dichiarare i tuoi redditi (e quelli del coniuge) perché l’INPS possa confermare, ridurre o revocare la prestazione.

Inoltre, l’assegno sociale non è esportabile: se trasferisci la residenza all’estero, perdi il diritto alla prestazione. La sospensione avviene dopo 30 giorni di assenza dall’Italia e, se protratta per oltre un anno, comporta la revoca definitiva.

Verifica Annuale dei Requisiti: Cosa Sapere

Ogni anno, solitamente nei primi mesi, l’INPS avvia la campagna di verifica reddituale per i titolari di assegno sociale. In pratica, l’Istituto verifica che i tuoi redditi (e quelli del coniuge) rientrino ancora nei limiti previsti.

La verifica avviene in automatico attraverso l’incrocio dei dati con l’Agenzia delle Entrate (dichiarazioni dei redditi, CU, ecc.). Tuttavia, se l’INPS non dispone di dati sufficienti, potrebbe richiedere la compilazione del modello RED, un’autodichiarazione reddituale.

Se dalla verifica risulta che:

  • I redditi sono aumentati ma restano sotto la soglia: l’assegno viene ricalcolato in misura ridotta
  • I redditi superano la soglia: l’assegno viene sospeso e poi revocato
  • I redditi sono diminuiti: l’assegno può essere aumentato fino alla misura intera

Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione del modello RED e nella verifica annuale dei requisiti, evitando il rischio di perdere l’assegno per errori nella dichiarazione.

Incompatibilità dell’Assegno Sociale: Con Quali Prestazioni

L’assegno sociale presenta alcune incompatibilità con altre prestazioni economiche. Ecco le principali situazioni da conoscere:

  • Pensione di vecchiaia o anticipata: se percepisci già una pensione contributiva, l’assegno sociale non spetta (ma la pensione può essere integrata al trattamento minimo)
  • Rendita vitalizia INPS: è cumulabile con l’assegno sociale, ma il reddito viene conteggiato
  • Assegno di Inclusione (ADI): non è cumulabile in senso stretto, ma l’assegno sociale viene considerato nel calcolo dell’ISEE per l’ADI
  • Indennità di accompagnamento: è pienamente compatibile e non viene conteggiata nel reddito

Per un confronto dettagliato tra assegno sociale e ADI, leggi: Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026.

Maggiorazione Sociale dell’Assegno Sociale 2026

I titolari di assegno sociale possono beneficiare di una maggiorazione sociale, cioè un importo aggiuntivo mensile riconosciuto a chi ha compiuto determinate età e possiede redditi particolarmente bassi.

La maggiorazione più significativa è l’incremento al milione (così chiamato perché inizialmente portava il trattamento a un milione di vecchie lire), introdotto dalla Legge 448/2001. Nel 2026, chi ha compiuto 70 anni può ottenere un incremento che porta l’assegno fino a circa 735 euro al mese.

Per tutti i dettagli su importi, requisiti e calcolo della maggiorazione, consulta il nostro articolo specifico: Maggiorazione Sociale Pensione 2026: A Chi Spetta e Importi.

Differenze tra Assegno Sociale e Pensione Minima

Spesso si fa confusione tra assegno sociale e pensione minima (o trattamento minimo). Sono due cose diverse:

CaratteristicaAssegno SocialePensione Minima
NaturaPrestazione assistenzialeIntegrazione pensionistica
Contributi richiestiNessunoSì (almeno 20 anni)
Importo 2026538,69 euro/mese603,40 euro/mese (stimato)
Requisito età67 anni67 anni (pensione di vecchiaia)
Verifica redditoAnnualeAnnuale
EsportabilitàNo (solo Italia)Sì (anche all’estero)
ReversibilitàNoSì

Per un approfondimento completo sulla pensione minima, leggi: Pensione Minima 2026: Importo e Chi Ne Ha Diritto.

Domande Frequenti sull’Assegno Sociale 2026

L’assegno sociale è reversibile agli eredi?

No. L’assegno sociale è una prestazione strettamente personale e non reversibile. Alla morte del titolare, il coniuge superstite non ha diritto a una pensione di reversibilità sull’assegno sociale. Tuttavia, il coniuge potrebbe presentare domanda autonoma se ne possiede i requisiti.

Posso lavorare e ricevere l’assegno sociale?

Sì, puoi lavorare, ma il reddito da lavoro viene interamente conteggiato ai fini della verifica della soglia reddituale. Se il tuo reddito complessivo supera i limiti, l’assegno viene ridotto o revocato.

Cosa succede se mi trasferisco all’estero?

L’assegno sociale viene sospeso dopo 30 giorni di permanenza all’estero. Se l’assenza dall’Italia si protrae per oltre un anno, si perde definitivamente il diritto. Per brevi vacanze all’estero (meno di 30 giorni), non ci sono problemi.

L’assegno sociale è compatibile con l’indennità di accompagnamento?

Sì, sono pienamente compatibili. L’indennità di accompagnamento non viene nemmeno conteggiata come reddito ai fini della soglia per l’assegno sociale. Puoi percepire entrambe le prestazioni contemporaneamente.

Quando viene pagato l’assegno sociale?

L’assegno sociale viene pagato dall’INPS con le stesse modalità delle pensioni, generalmente il primo giorno bancabile del mese (o il giorno precedente per chi ritira in posta). Il calendario dei pagamenti viene pubblicato dall’INPS a inizio anno.

L’assegno sociale si può pignorare?

L’assegno sociale gode di una tutela rafforzata contro il pignoramento. Essendo una prestazione assistenziale di importo contenuto, è impignorabile nella parte necessaria a garantire il minimo vitale del beneficiario. Nella grande maggioranza dei casi, l’assegno sociale non può essere pignorato.

Verifica Subito Se Hai Diritto all’Assegno Sociale

L’assegno sociale 2026 rappresenta un aiuto concreto per chi ha compiuto 67 anni e si trova in difficoltà economiche. Con un importo di 538,69 euro al mese, può fare la differenza nella vita quotidiana di molti pensionati e anziani senza reddito sufficiente.

Verificare se hai diritto all’assegno sociale non è sempre semplice: tra soglie reddituali, redditi da includere o escludere e documentazione necessaria, il rischio di commettere errori è concreto. Affidarsi a un professionista ti permette di evitare problemi e ritardi.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

  • Verificare gratuitamente se possiedi i requisiti
  • Calcolare l’importo esatto a cui hai diritto
  • Presentare la domanda all’INPS per tuo conto
  • Assisterti nelle verifiche annuali e nel modello RED

Prenota il tuo appuntamento: chiama il 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine.

Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 09:00:002026-04-08 09:50:36Assegno Sociale 2026: Importo, Requisiti e Domanda INPS

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