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Tag Archivio per: pagamento ADI maggio 2026

ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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Indice dei contenuti

  1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
  2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
  3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
  4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
  5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
  6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
  7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
  8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
  9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
  10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
  11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

  • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
  • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
Primo componente maggiorenne1,00
Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

Quota A e Quota B: come si compongono

La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

Differenze tra ADI e SFL

  • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
  • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

Requisiti per ricevere la NASPI

  • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
  • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

  • L’importo lordo della pensione di giugno
  • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
  • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
  • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
  • L’importo netto effettivamente accreditato

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

Come leggere il cedolino pensionistico

Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

Bonus nascita, maternità e congedo parentale

Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

  • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
  • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
  • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
  • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

App IO: notifiche in tempo reale

L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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Indice dei contenuti

  1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
  2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
  3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
  4. Quote A e Quote B: la componente affitto
  5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
  6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
  7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
  8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
  9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
  10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

  • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
  • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

  • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
  • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
  • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
2 adulti1,40700 euro/mese
2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

Quote A e Quote B: la componente affitto

L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

Quota A: il sostegno al reddito

La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

L’importo della Quota A dipende da due fattori:

  • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
  • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

Quota B: il contributo per l’affitto

La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

Condizioni per ricevere la Quota B:

  • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
  • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
  • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
  • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
  • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

Requisiti ISEE

  • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
  • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
  • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

Requisiti reddituali

  • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
  • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
  • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

Requisiti patrimoniali

  • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
  • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
  • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

Requisiti soggettivi

Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

  • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
  • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
  • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
  • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

Verifica tramite MyINPS

Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

  1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
  2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
  3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
  4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
  5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

Verifica tramite App IO

L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

  1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
  2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
  3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
  4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

Verifica tramite il numero verde INPS

Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

Cause comuni del mancato pagamento

  • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
  • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
  • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
  • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
  • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
  • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

Cosa fare concretamente

  1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
  2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
  3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
  4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
  5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

Cause di sospensione temporanea

CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

Cause di decadenza definitiva

  • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
  • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
  • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
  • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
  • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
  • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
  • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
  • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


Hai bisogno di assistenza per l’Assegno di Inclusione?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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    Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

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    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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    Indice dei contenuti

    1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
    2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
    3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
    4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
    5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
    6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
    7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
    8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
    9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
    10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
    11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

    La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

    Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

    PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
    Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
    NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
    Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
    Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
    Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
    Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

    Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

    La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

    La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

    L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

    Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

    È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

    L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

    Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

    Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

    Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
    Primo componente maggiorenne1,00
    Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
    Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
    Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
    Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
    Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

    Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

    Quota A e Quota B: come si compongono

    La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

    Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

    L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

    Differenze tra ADI e SFL

    • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
    • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

    NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

    La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

    La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

    Requisiti per ricevere la NASPI

    • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
    • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
    • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
    • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
    • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

    La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

    Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

    Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

    L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

    Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

    Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
    ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
    ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
    ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

    Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

    Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

    Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

    Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

    Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

    • L’importo lordo della pensione di giugno
    • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
    • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
    • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
    • L’importo netto effettivamente accreditato

    La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

    Come leggere il cedolino pensionistico

    Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

    Bonus nascita, maternità e congedo parentale

    Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

    L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

    Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

    Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

    Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

    Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

    • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
    • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
    • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
    • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

    Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

    Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

    Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

    Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

    App IO: notifiche in tempo reale

    L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

    Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

    La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

    Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

    Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

    L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

    Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

    Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

    La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

    Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

    Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

    Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

    Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

    Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

    Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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    Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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    Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
    2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
    3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
    4. Quote A e Quote B: la componente affitto
    5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
    6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
    7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
    8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
    9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
    10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

    Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

    La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

    Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

    Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

    Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
    Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
    Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

    Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

    Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

    Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

    Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

    • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
    • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
    • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

    La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

    Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

    La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

    Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

    La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

    Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
    1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
    2 adulti1,40700 euro/mese
    2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
    2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
    Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
    Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

    Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

    Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

    Quote A e Quote B: la componente affitto

    L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

    Quota A: il sostegno al reddito

    La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

    L’importo della Quota A dipende da due fattori:

    • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
    • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

    Quota B: il contributo per l’affitto

    La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

    Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

    Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
    Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
    Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

    Condizioni per ricevere la Quota B:

    • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
    • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
    • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
    • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
    • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

    Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

    Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

    Requisiti ISEE

    • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
    • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
    • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

    Requisiti reddituali

    • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
    • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

    Requisiti patrimoniali

    • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
    • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
    • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

    Requisiti soggettivi

    Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

    • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
    • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
    • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
    • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

    Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

    Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

    Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

    Verifica tramite MyINPS

    Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

    1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
    2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
    3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
    4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
    5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

    Verifica tramite App IO

    L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

    1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
    2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
    3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
    4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

    Verifica tramite il numero verde INPS

    Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

    Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

    Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

    Cause comuni del mancato pagamento

    • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
    • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
    • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
    • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
    • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
    • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

    Cosa fare concretamente

    1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
    2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
    3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
    4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
    5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

    Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

    La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

    Cause di sospensione temporanea

    CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
    ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
    Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
    Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
    Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

    Cause di decadenza definitiva

    • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
    • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
    • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
    • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
    • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
    • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
    • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
    • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

    Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

    ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

    L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

    CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
    Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
    ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
    DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
    Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
    Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
    Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
    Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
    Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

    La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

    Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

    Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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    Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

    Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

    Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

    Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

    Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

    L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

    L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

    Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

    Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

    Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

    Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


    Hai bisogno di assistenza per l’Assegno di Inclusione?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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