CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIModello Redditi PF 2026: calcolo del saldo 2025 e del primo acconto 2026 dei contributi INPS per artigiani e commerciantiOgni anno, con la presentazione del Modello Redditi PF, artigiani e commercianti devono fare i conti con il versamento dei contributi INPS alla Gestione IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti). Nel 2026, il Modello Redditi PF relativo all’anno d’imposta 2025 porta con sé l’obbligo di calcolare correttamente il saldo dei contributi 2025 e il primo acconto dei contributi 2026. Si tratta di adempimenti spesso sottovalutati che, se gestiti con errori, possono generare sanzioni o interessi non dovuti.In questa guida completa analizziamo nel dettaglio le aliquote vigenti, i minimali e i massimali contributivi, la logica del Quadro RR del Modello Redditi PF, le scadenze di versamento tramite F24 e i codici tributo da utilizzare. I valori esatti di minimale e massimale 2025 sono fissati dalla Circolare INPS annuale (di solito pubblicata a gennaio/febbraio) e devono essere sempre verificati sul portale INPS.it prima di procedere al calcolo.Chi deve versare i contributi INPS alla Gestione IVSLa Gestione IVS (o Gestione degli artigiani e dei commercianti) è la cassa previdenziale INPS dedicata a:Artigiani: titolari e collaboratori di imprese artigiane (falegname, idraulico, elettricista, meccanico, parrucchiere, estetista, ecc.)Commercianti: titolari e collaboratori di imprese commerciali (negozianti, agenti, rappresentanti di commercio, ecc.)Coadiuvanti e coadiutori familiari: familiari che collaborano nell’impresaL’iscrizione alla Gestione IVS è obbligatoria e comporta il versamento di contributi fissi (sul reddito minimale) e di contributi proporzionali al reddito effettivo. Anche chi aderisce al regime forfettario è iscritto alla Gestione IVS, con la possibilità di ridurre i contributi del 35% presentando apposita comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno. Aliquote contributive IVS 2025: artigiani e commerciantiLe aliquote contributive per il 2025 (anno di imposta del Modello Redditi PF 2026) sono le seguenti, fissate dalla Circolare INPS annuale:CategoriaAliquota IVS 2025NoteArtigiani (titolari)24,00%Sul reddito d’impresa fino al massimaleCommercianti (titolari)24,48%Sul reddito d’impresa fino al massimaleCoadiuvanti/coadiutori familiariPari al titolareStessa aliquota, eventuale riduzione per under 21Forfettari con riduzione 35% (artigiani)~15,60%24% × 65% (con comunicazione INPS entro 28/02)Forfettari con riduzione 35% (commercianti)~15,91%24,48% × 65% (con comunicazione INPS entro 28/02)Nota: le aliquote IVS artigiani (24%) e commercianti (24,48%) sono confermate dalla Circolare INPS n. 17 del 2025. La riduzione del 35% per i forfettari e’ prevista dalla L. 190/2014 art. 1 c. 77 ed e’ stata confermata anche per il 2025. Minimale e massimale contributivo 2025Il sistema contributivo della Gestione IVS prevede un reddito minimale al di sotto del quale si versano comunque contributi fissi, e un massimale oltre il quale non si versano contributi aggiuntivi. Entrambi i valori vengono aggiornati ogni anno con rivalutazione ISTAT e sono pubblicati dalla Circolare INPS all’inizio dell’anno. Reddito minimale 2025 e contributo fissoIl reddito minimale annuo per il 2025 e il corrispondente contributo fisso minimo sono indicati nella Circolare INPS n. 17 del 2025 (o circolare equivalente). A titolo indicativo, negli anni recenti il reddito minimale si attestava intorno a 17.500-18.000 euro. Il contributo fisso annuo (somma delle quattro rate trimestrali) per un artigiano e’ pari al minimale moltiplicato per l’aliquota 24%; per un commerciante per il 24,48%.Importante: i contributi fissi sul minimale vengono versati in quattro rate durante l’anno (scadenze 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo), indipendentemente dal reddito effettivo. Il Modello Redditi PF 2026 riporta nel Quadro RR Sezione I queste rate gia’ versate.Reddito massimale 2025Il reddito massimale distingue tra due categorie di iscritti:Senza anzianita’ contributiva anteriore al 1° gennaio 1996: massimale piu’ basso (indicativamente intorno a 86.000-87.000 euro per il 2025)Con anzianita’ contributiva anteriore al 1° gennaio 1996: massimale piu’ elevato (indicativamente intorno a 113.000 euro per il 2025)Oltre il massimale non si versano ulteriori contributi IVS. I valori precisi vanno verificati sulla Circolare INPS dell’anno corrente disponibile su INPS.it, sezione “Gestione degli artigiani e dei commercianti”.Il Quadro RR del Modello Redditi PF 2026: come funzionaIl Quadro RR del Modello Redditi PF e’ la sezione dedicata alla liquidazione dei contributi previdenziali INPS per artigiani e commercianti. E’ composto da due sezioni principali:Sezione I – Contributi dovuti sul reddito minimale: contiene le rate fisse gia’ versate nel corso dell’anno. Si tratta di un riepilogo dei versamenti gia’ effettuati trimestralmente, da confrontare con quanto effettivamente pagato.Sezione II – Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale: qui si calcola il contributo aggiuntivo sulla parte di reddito che supera il minimale. Comprende il saldo 2025 e il primo acconto 2026.I dati del Quadro RR vengono poi riportati nel prospetto di liquidazione del Modello Redditi PF, e i versamenti a saldo e in acconto si effettuano tramite modello F24 nelle scadenze previste. Sezione I: contributi sul minimaleNel Quadro RR Sezione I vengono indicate le quattro rate fisse versate nel 2025. Queste rate vanno indicate anche se si e’ in regime forfettario con riduzione, con i valori ridotti del 35%. Se tutte le rate sono state regolarmente versate, non vi e’ alcun saldo da versare in questa sezione.Sezione II: contributi sull’eccedenza del minimaleQuesta e’ la sezione piu’ importante per chi ha prodotto un reddito superiore al minimale. Il contributo viene calcolato sulla differenza tra il reddito d’impresa effettivo (dichiarato nel Quadro RF/RD/LM) e il reddito minimale:Formula: (Reddito effettivo – Reddito minimale) x Aliquota = Contributo sull’eccedenzaCome si calcola il saldo 2025: esempi praticiI seguenti esempi sono a scopo illustrativo e utilizzano valori ipotetici di minimale. Sostituisci i valori esatti con quelli della Circolare INPS 2025. Esempio 1: artigiano con reddito 35.000 euroDati: artigiano (es. elettricista), reddito d’impresa 2025 = 35.000 euro, aliquota IVS 24%, minimale ipotetico = M euro, contributo fisso gia’ versato = CF euro.Contributo sul minimale (gia’ versato): CF euroReddito eccedente il minimale: 35.000 – M euroContributo sull’eccedenza: (35.000 – M) x 24%Gia’ versato in acconto sull’eccedenza (anno precedente): acconto versatoSaldo 2025 da versare: contributo eccedenza – acconto versatoA titolo di esempio concreto con minimale 2024 (circa 17.504 euro): reddito eccedente = 35.000 – 17.504 = 17.496 euro; contributo eccedenza = 17.496 x 24% = 4.199 euro. Se l’acconto versato era 3.500 euro, il saldo sarebbe 699 euro.Esempio 2: commerciante con reddito 55.000 euroDati: commerciante (es. negoziante), reddito d’impresa 2025 = 55.000 euro, aliquota IVS 24,48%.Reddito eccedente il minimale (es. 55.000 – 17.504 = 37.496 euro con valore 2024 a titolo illustrativo)Contributo sull’eccedenza: 37.496 x 24,48% = 9.181 euro (indicativo)Gia’ versato in acconto: es. 7.000 euroSaldo 2025 indicativo: 9.181 – 7.000 = 2.181 euroEsempio 3: artigiano forfettario con riduzione 35%Dati: artigiano in regime forfettario, reddito imponibile 2025 (dopo coefficiente di redditivita’) = 28.000 euro, aliquota IVS ridotta 15,60% (24% x 65%).Minimale ridotto per il forfettario: M x 65%Reddito eccedente il minimale ridotto: 28.000 – (M x 65%)Contributo sull’eccedenza ridotto: (28.000 – minimale ridotto) x 15,60%Contributo fisso ridotto (gia’ versato): CF x 65%Il risparmio rispetto al regime ordinario e’ significativo. Per questo motivo la riduzione del 35% e’ una delle agevolazioni piu’ vantaggiose del regime forfettario.Il calcolo del primo acconto 2026 dei contributi INPSInsieme al saldo 2025, nel Modello Redditi PF 2026 si calcola anche il primo acconto dei contributi INPS 2026. L’acconto viene calcolato con il metodo storico, prendendo come base il contributo sull’eccedenza del minimale dell’anno precedente (2025).Metodo di calcolo dell’accontoIl primo acconto e’ pari al 40% del contributo complessivo dovuto per il 2025 sulla parte eccedente il minimale. Il secondo acconto (da versare in autunno) sara’ pari al restante 60%.Primo acconto 2026: contributo eccedenza 2025 x 40%Secondo acconto 2026: contributo eccedenza 2025 x 60%Riprendendo l’Esempio 1 (artigiano con reddito 35.000 euro, contributo eccedenza indicativo 4.199 euro):Primo acconto 2026 (40%): 4.199 x 40% = circa 1.680 euroSecondo acconto 2026 (60%): 4.199 x 60% = circa 2.519 euroMetodo previsionale per il calcolo dell’accontoIn alternativa al metodo storico, e’ possibile utilizzare il metodo previsionale: si stima il reddito che si prevede di conseguire nel 2026 e si calcola l’acconto su quella base. Questo metodo e’ conveniente se si prevede un reddito 2026 significativamente inferiore al 2025. Tuttavia, attenzione: se la previsione risulta inferiore al reddito effettivo, si potranno applicare sanzioni e interessi sulla differenza.Scadenze di versamento: F24 e codici tributoIl versamento del saldo contributi 2025 e del primo acconto 2026 avviene tramite modello F24. Le scadenze fiscali di luglio 2026 sono particolarmente rilevanti per artigiani e commercianti. Scadenze 2026AdempimentoScadenza ordinariaScadenza con maggiorazione 0,40%Saldo contributi INPS 202530 giugno 202630 luglio 20261° acconto contributi INPS 202630 giugno 202630 luglio 20262° acconto contributi INPS 202630 novembre 2026–Rate fisse minimale 2026 (1a)16 maggio 2026–Rate fisse minimale 2026 (2a)20 agosto 2026–Rate fisse minimale 2026 (3a)16 novembre 2026–Rate fisse minimale 2026 (4a)16 febbraio 2027–Importante: il pagamento con scadenza 30 luglio invece del 30 giugno comporta una maggiorazione dello 0,40% sull’importo da versare (non si tratta di una sanzione, ma di un interesse legale previsto dalla normativa).Codici tributo F24 per artigiani e commerciantiPer il versamento tramite F24, nella sezione “INPS” devono essere utilizzati i seguenti codici tributo. Per l’approfondimento completo, consulta la nostra guida sui codici tributo F24 2026.CodiceDescrizioneChi lo usa0101Contributi IVS artigiani – quota fissa sul minimaleArtigiani0102Contributi IVS commercianti – quota fissa sul minimaleCommercianti0103Contributi IVS artigiani – quota proporzionale eccedenzaArtigiani0104Contributi IVS commercianti – quota proporzionale eccedenzaCommerciantiIl codice sede INPS da indicare e’ quello della sede INPS competente per il domicilio fiscale del contribuente. La causale contributi e’ “CONTRIBUTI GESTIONE ARTIGIANI” o “CONTRIBUTI GESTIONE COMMERCIANTI” a seconda della categoria.Rateizzazione dei contributi: e’ possibile?Il saldo e il primo acconto dei contributi INPS versati tramite Modello Redditi PF 2026 possono essere rateizzati fino a un massimo di 6 rate mensili, con interessi dello 0,33% mensile. La prima rata scade con il versamento ordinario (30 giugno o 30 luglio 2026 con maggiorazione), le successive scadono il 16 di ogni mese successivo.La rateizzazione e’ particolarmente utile per chi ha un saldo elevato e preferisce distribuire il pagamento nel corso dell’estate. Tuttavia, occorre fare attenzione a non confondere la rateizzazione dei contributi INPS con quella delle imposte IRPEF: sono due versamenti distinti, con codici tributo e logiche diverse.Casi particolari: pensionati, inizio attivita’ e cessazione Artigiani/commercianti pensionatiI soggetti che, oltre all’attivita’ di artigiano o commerciante, percepiscono anche una pensione INPS, versano in linea generale i contributi IVS alle aliquote ordinarie. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche per specifiche categorie, ma si tratta di situazioni particolari che richiedono una valutazione caso per caso con un professionista abilitato.Inizio attivita’ nel 2025Chi ha avviato l’attivita’ di artigiano o commerciante nel corso del 2025 (es. a luglio 2025) dovra’ versare i contributi minimali in misura proporzionale ai mesi di iscrizione. I contributi sul minimale si conteggiano per mesi interi di iscrizione all’INPS.Cessazione attivita’ nel 2025Chi ha cessato l’attivita’ nel corso del 2025 e’ tenuto a presentare il Modello Redditi PF 2026 per i redditi prodotti fino alla data di cessazione. I contributi INPS saranno dovuti in misura proporzionale al periodo di attivita’, anche per la quota eccedente il minimale, in base al reddito prodotto.Modello Redditi PF 2026 vs Modello 730: quale usareUna domanda frequente riguarda se artigiani e commercianti possono utilizzare il Modello 730 invece del Modello Redditi PF. La risposta e’ no: il Modello 730 e’ destinato esclusivamente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Chi esercita attivita’ d’impresa (artigiani, commercianti) deve obbligatoriamente presentare il Modello Redditi PF, compilando:Quadro RF: redditi d’impresa in regime ordinarioQuadro RD: redditi d’impresa in regime semplificatoQuadro LM: redditi d’impresa in regime forfettarioQuadro RR: contributi previdenziali INPS (artigiani/commercianti)Per approfondire le differenze tra i modelli dichiarativi, consulta la nostra guida al Modello 730 2026.La deducibilita’ dei contributi INPS dal redditoI contributi versati alla Gestione IVS INPS sono interamente deducibili dal reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi. Questo vale sia per il regime ordinario che per il regime forfettario:Regime ordinario: i contributi INPS si deducono dal reddito complessivo (Quadro RP, rigo RP21). Questo riduce la base imponibile IRPEF e quindi l’imposta dovuta.Regime forfettario: i contributi INPS si deducono dal reddito forfettario (riduzione diretta del reddito imponibile dichiarato nel Quadro LM). Non concorrono alla formazione del reddito complessivo, ma abbattono direttamente l’imponibile sostitutivo del 15%.Esempio pratico – Regime ordinario: un artigiano con reddito d’impresa 35.000 euro e contributi INPS totali versati (fissi + eccedenza) di circa 8.400 euro avra’ un reddito complessivo imponibile ridotto a circa 26.600 euro, con un risparmio IRPEF di circa 2.100 euro (aliquota marginale 35%). Il risparmio effettivo dipende dall’aliquota marginale applicabile al reddito totale del contribuente. Errori frequenti da evitareDimenticare il primo acconto 2026: il Modello Redditi PF 2026 non richiede solo il saldo 2025, ma anche il primo acconto 2026. Molti contribuenti si concentrano solo sul saldo e si dimenticano l’acconto, generando poi problemi al momento del secondo acconto di novembre.Usare i codici tributo sbagliati: confondere i codici artigiani con quelli commercianti, o usare i codici del minimale per il versamento dell’eccedenza.Non applicare la riduzione forfettaria: chi e’ in regime forfettario e ha presentato la comunicazione INPS per la riduzione del 35% deve applicarla anche nel calcolo del saldo e dell’acconto. Se dimenticata, si versano contributi in eccesso.Non verificare il massimale: superato il massimale reddituale, non si versano ulteriori contributi IVS. Ignorare questo limite porta a versamenti eccessivi.Confondere i contributi INPS con l’IRPEF: sono due pagamenti distinti, con scadenze, codici tributo e modalita’ di calcolo diverse.Usare valori di minimale/massimale dell’anno precedente: questi valori cambiano ogni anno. Verificare sempre la Circolare INPS aggiornata prima di procedere al calcolo.Come il CAF puo’ aiutartiIl calcolo corretto del saldo e dell’acconto dei contributi INPS richiede la conoscenza dei dati reddituali 2025, delle aliquote aggiornate, dei minimali e massimali specifici e della situazione previdenziale individuale. Un errore in questa fase puo’ portare a versamenti insufficienti (con sanzioni e interessi) o eccessivi (con necessita’ di rimborso).Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione del Modello Redditi PF 2026, incluso il Quadro RR per artigiani e commercianti. Il nostro team di consulenti fiscali verifica i dati INPS, calcola il saldo e l’acconto esatti e predispone il modello F24 con i codici tributo corretti.Hai un’attivita’ artigiana o commerciale e devi presentare il Modello Redditi PF 2026? Prenota un appuntamento presso il nostro ufficio di Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B) oppure contattaci al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121. FAQ: domande frequenti su contributi INPS artigiani e commercianti 2026Qual e’ l’aliquota IVS per gli artigiani nel 2025?Per il 2025, l’aliquota IVS per gli artigiani e’ del 24% sul reddito d’impresa. Per i commercianti l’aliquota e’ del 24,48%. I forfettari che hanno presentato la comunicazione INPS possono applicare una riduzione del 35%, portando le aliquote rispettivamente a circa 15,60% e 15,91%.Quando scade il versamento del saldo contributi INPS 2025?Il saldo dei contributi INPS 2025 (eccedenza del minimale) scade il 30 giugno 2026. E’ possibile versare entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40%. Il versamento avviene tramite modello F24.Cos’e’ il reddito minimale INPS per artigiani e commercianti?Il reddito minimale e’ una soglia annua fissata dall’INPS: al di sotto di questa soglia si versano comunque i contributi fissi calcolati su di essa. Sopra il minimale si versano contributi aggiuntivi proporzionali al reddito effettivo. Il valore viene aggiornato ogni anno con rivalutazione ISTAT e pubblicato nella Circolare INPS annuale (disponibile su INPS.it).Un artigiano forfettario deve versare i contributi INPS?Si’, l’artigiano in regime forfettario e’ iscritto alla Gestione IVS INPS e deve versare i contributi come tutti gli altri artigiani. Tuttavia, puo’ beneficiare di una riduzione del 35% presentando apposita comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno. La riduzione si applica sia ai contributi fissi sul minimale che a quelli proporzionali sull’eccedenza.Posso rateizzare il pagamento dei contributi INPS 2025?Si’, e’ possibile rateizzare il saldo e il primo acconto dei contributi INPS in un massimo di 6 rate mensili, con interessi dello 0,33% mensile. La prima rata scade alla data ordinaria del versamento (30 giugno o 30 luglio con maggiorazione).Come trovo i valori aggiornati di minimale e massimale INPS?I valori aggiornati vengono comunicati ogni anno dall’INPS con apposita Circolare (di solito a gennaio/febbraio). Puoi consultare il sito INPS.it nella sezione dedicata alla Gestione degli Artigiani e Commercianti, oppure rivolgerti al tuo CAF o commercialista di fiducia.ConclusioneIl calcolo dei contributi INPS nel Modello Redditi PF 2026 e’ un adempimento fondamentale per tutti gli artigiani e commercianti. Comprendere la logica del Quadro RR, applicare correttamente le aliquote IVS (24% per artigiani, 24,48% per commercianti), rispettare i valori di minimale e massimale aggiornati e versare nei termini previsti sono passaggi essenziali per evitare sanzioni e ottimizzare il carico contributivo.Ricorda che il saldo 2025 e il primo acconto 2026 si versano entrambi entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%), mentre il secondo acconto 2026 scade il 30 novembre. Se sei in regime forfettario, verifica di aver applicato la riduzione del 35% e di aver presentato la comunicazione INPS. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per una consulenza personalizzata.Per ulteriori informazioni sulle scadenze fiscali di luglio 2026 e su come gestire al meglio le tasse se sei un lavoratore autonomo, consulta le nostre guide aggiornate. Luglio 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 08:26:322026-07-05 08:39:47Modello Redditi PF 2026: calcolo del saldo 2025 e del primo acconto 2026 dei contributi INPS per artigiani e commercianti
DICHIARAZIONE DEI REDDITIDichiarazione dei Redditi PF 2026 online: scadenze, novità e modalitàLa dichiarazione dei redditi delle Persone Fisiche 2026 (anno d’imposta 2025) entra nel vivo: la stagione fiscale 2026 introduce importanti novita, a partire dall’apertura del precompilato spostata al 30 aprile (anziche 15 aprile come negli anni precedenti) e con un calendario delle scadenze che si estende fino al 30 novembre 2026 per chi presenta il Modello Redditi PF. La gestione completamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, e ormai lo standard: precompilata gia disponibile, invio telematico obbligatorio, controlli automatici e rimborsi piu rapidi.In questa guida completa ti spieghiamo chi deve presentare il Modello Redditi PF 2026, quali sono le novita introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dal decreto adempimenti, le scadenze da rispettare, le modalita di invio online (precompilata, fai da te, CAF e intermediari), la struttura dei quadri, gli scaglioni IRPEF aggiornati e gli errori da evitare. Trovi inoltre tabelle riassuntive, esempi pratici e indicazioni operative del CAF Centro Fiscale di Udine.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e il Modello Redditi PF 2026 e chi deve presentarloLe novita del Modello Redditi PF 2026Scadenze chiave Redditi PF 2026Modalita di invio online: precompilata, fai da te, CAFDichiarazione precompilata 2026: cosa cambiaModello 730 vs Modello Redditi PF: quale scegliereIRPEF 2026: scaglioni, aliquote e detrazioniStruttura del Modello Redditi PF 2026: i quadriVersamenti e acconti IRPEF 2026Errori da evitare nella dichiarazione onlineFAQ: domande frequentiCos’e il Modello Redditi PF 2026 e chi deve presentarloIl Modello Redditi Persone Fisiche (in breve Redditi PF) e la dichiarazione dei redditi standard che ogni contribuente persona fisica utilizza per dichiarare al fisco i redditi prodotti nell’anno d’imposta precedente. Per la stagione 2026 si dichiarano i redditi 2025. A differenza del Modello 730, che e una versione semplificata riservata a lavoratori dipendenti, pensionati e soggetti assimilati, il Modello Redditi PF e piu ampio e copre tutte le tipologie di reddito, comprese quelle non gestibili con il 730.Chi e obbligato a presentare il Modello Redditi PF 2026Devono presentare il Modello Redditi PF 2026:Titolari di Partita IVA (regime ordinario, semplificato, forfettario)Lavoratori autonomi e professionisti senza cassa o iscritti a casse privateSoci di societa di persone (SNC, SAS) e di SRL in trasparenzaContribuenti con redditi esteri: pensioni estere, lavoro all’estero, dividendi e plusvalenze su titoli esteriPossessori di criptovalute per la compilazione del quadro RW e RTChi ha realizzato plusvalenze finanziarie non assoggettate al regime del risparmio amministratoEredi che presentano la dichiarazione per conto del defuntoChi non puo utilizzare il 730 per altri motivi (es. mancanza di sostituto d’imposta in Italia che possa effettuare conguaglio)Chi puo scegliere tra 730 e Redditi PFI lavoratori dipendenti e pensionati con redditi rientranti nelle categorie ammesse al 730 hanno facolta di scelta. In generale, conviene il 730 se si vuole un rimborso piu rapido (gia con la busta paga di luglio o la pensione di agosto-settembre); conviene invece il Modello Redditi PF se ci sono redditi che il 730 non gestisce, come redditi esteri, plusvalenze, redditi da partecipazioni in societa di persone o crypto.Le novita del Modello Redditi PF 2026La stagione dichiarativa 2026 e segnata da alcune novita rilevanti, che impattano sia sui contenuti del modello sia sulle scadenze e sulle modalita di gestione online. 1. Precompilata disponibile dal 30 aprileUna delle novita piu importanti riguarda la data di disponibilita della dichiarazione precompilata: dal 2026 e fissata al 30 aprile (in luogo del 15 aprile previsto fino al 2025). Lo spostamento, introdotto a regime dal decreto adempimenti (DLgs 1/2024) e confermato dal calendario fiscale 2026, consente all’Agenzia delle Entrate di consolidare meglio i dati trasmessi da datori di lavoro, banche, enti previdenziali, INPS e medici.2. Tre scaglioni IRPEF a regimeIl sistema dei 3 scaglioni IRPEF introdotto dal DLgs 216/2023 e ormai stabilizzato a regime: aliquote del 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro e 43% oltre 50.000 euro. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la struttura, eliminando definitivamente lo scaglione intermedio al 25% (vecchia struttura a 4 aliquote, valida fino al 2023).3. No tax area per dipendenti elevata a 8.500 euroResta confermata l’area di esenzione (no tax area) per i lavoratori dipendenti a 8.500 euro di reddito complessivo, equiparata a quella dei pensionati. La detrazione per lavoro dipendente fino a 15.000 euro e di 1.955 euro.4. Detrazioni figli a carico e Assegno UnicoLe detrazioni per figli a carico fino a 21 anni non sono piu previste nel modello, perche sostituite dall’Assegno Unico. Restano invece le detrazioni per i figli over 21 a carico, pari a 950 euro per ciascun figlio, modulate in base al reddito complessivo.5. Quadro W per criptovaluteConfermato il quadro W (sostituisce in parte le caselle del quadro RW e RT) per la dichiarazione delle cripto-attivita, con obbligo di indicare saldo al 31/12, giacenza media e plusvalenze realizzate. L’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attivita e 33% dal 1 gennaio 2026 (art. 1 c. 25 L. 207/2024, Legge di Bilancio 2025), in aumento rispetto al 26% applicato fino al 31 dicembre 2025; e stata inoltre abolita la franchigia di 2.000 euro che era operativa per il 2025.6. Rivalutazione detrazioni e novita Legge di BilancioLa Legge di Bilancio 2026 ha aggiornato alcune detrazioni d’imposta (es. detrazione coniuge a carico a 950 euro) e prorogato/ridefinito i bonus edilizi: ristrutturazione al 50% prima casa (36% seconda casa), Ecobonus, Sismabonus e Bonus barriere architettoniche. Tutti i benefici si traducono nella compilazione dei quadri E (oneri detraibili) o RP del Modello Redditi PF.Scadenze chiave Redditi PF 2026Per non sbagliare e non incorrere in sanzioni, e fondamentale conoscere il calendario fiscale 2026. Ecco le date chiave per la stagione dichiarativa di quest’anno. Tabella riepilogativa delle scadenze 2026DataAdempimento30 aprile 2026Apertura della dichiarazione precompilata 730/Redditi PF20 maggio 2026Avvio modifiche e invio precompilata 73016 giugno 2026Versamento saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026 (senza maggiorazione)30 giugno 2026Versamento saldo IRPEF (data canonica) o termine ordinario con +0,40%30 luglio 2026Versamento differito saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%30 settembre 2026Scadenza ultima Modello 730/2026 invio telematico25 ottobre 2026Scadenza per il 730 integrativo tramite CAF/intermediari30 novembre 2026Scadenza Modello Redditi PF 2026 invio telematico1 dicembre 2026Versamento secondo acconto IRPEF 2026Attenzione: la scadenza del 30 novembre 2026 e perentoria per il Modello Redditi PF. Oltre tale data si entra in regime di dichiarazione tardiva (entro 90 giorni, con sanzione di 250 euro ravvedibile a 25 euro) o omessa (dopo 90 giorni, con sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta).Modalita di invio online: precompilata, fai da te, CAFL’invio del Modello Redditi PF 2026 avviene esclusivamente per via telematica. Le modalita disponibili sono sostanzialmente tre, ciascuna con vantaggi e limiti. 1. Dichiarazione precompilata online (Agenzia delle Entrate)Il contribuente accede direttamente al portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) con SPID, CIE o CNS e visualizza la dichiarazione gia precaricata con i dati trasmessi da datori di lavoro, INPS, banche, assicurazioni, medici, farmacie ed enti pubblici. Puo accettare i dati cosi come sono (accettazione integrale) oppure modificarli aggiungendo redditi non presenti o oneri detraibili dimenticati.Vantaggi:Velocita e semplicitaNessun costoSe si accetta senza modifiche, vengono limitati i controlli formali sui dati gia presenti2. Fai da te tramite softwareIl contribuente compila il modello da zero o partendo dalla precompilata e lo invia tramite il software “Redditi Online” dell’Agenzia delle Entrate o tramite software commerciali abilitati (es. SOGEI, Profis, GBSoftware). Questa modalita e adatta a contribuenti con buona dimestichezza fiscale.3. Tramite CAF o intermediario abilitatoAffidarsi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un commercialista e la scelta piu sicura per chi ha situazioni complesse: partite IVA, redditi esteri, criptovalute, locazioni multiple, plusvalenze, eredita. Il CAF garantisce:Verifica preliminare dei documentiCalcolo corretto di imposte, detrazioni e creditiApposizione del visto di conformita (per il 730)Assistenza in caso di controlli o avvisi bonariInvio telematico nei terminiDichiarazione precompilata 2026: cosa cambiaLa dichiarazione precompilata 2026 e disponibile online dal 30 aprile 2026. Le novita strutturali rispetto agli anni passati sono significative. Cosa contiene gia precaricatoRedditi da lavoro dipendente e pensione (CU)Spese sanitarie trasmesse dal Sistema Tessera SanitariaInteressi passivi sui mutui (trasmessi dalle banche)Premi assicurativi vita e infortuniContributi previdenziali (gestione separata, riscatti, ricongiunzioni)Spese universitarie, asili nido, veterinarieBonifici per ristrutturazioni (50%, ex 110%, ecobonus, ecc.)Contributi versati a colf e badanti (precaricati da INPS)Cosa devi verificare manualmenteL’Agenzia non puo conoscere tutte le tue situazioni. Tipicamente devi aggiungere o correggere:Redditi da locazione non registrati a cedolare seccaPlusvalenze e minusvalenze finanziarie non amministrateCripto-attivita (saldi e plusvalenze, da inserire nei quadri RW e W)Redditi esteri (pensioni, lavoro, dividendi)Quote di partecipazione in societaOnorari medici pagati in contanti senza ricevuta tracciataAccettazione integrale: cosa significaSe si accetta la precompilata senza modifiche, l’Agenzia delle Entrate non puo effettuare il controllo formale degli oneri detraibili presenti nella dichiarazione (con eccezione di alcuni casi). Se invece la modifichi (anche per aggiungere un solo onere), il controllo formale e pieno. Importante: l’accettazione integrale non protegge da controlli sostanziali di redditi non dichiarati.Modello 730 vs Modello Redditi PF: quale scegliereMolti contribuenti si chiedono se sia meglio presentare il 730 o il Modello Redditi PF. La risposta dipende dalla tipologia di redditi e dalla situazione personale.Tabella di confronto 730 vs Redditi PF 2026CaratteristicaModello 730Modello Redditi PFChi puo usarloDipendenti, pensionati, alcuni autonomiTutti i contribuentiScadenza invio30 settembre 202630 novembre 2026RimborsoDiretto in busta paga o pensione (luglio-agosto)Versato dall’Agenzia, tempi piu lunghiPagamento debitoTrattenuto in busta paga (rateizzabile)Versamento autonomo con F24Redditi da P.IVANon gestibiliSi (quadri RE, RF, LM, RG)Cripto-attivitaLimitatamente (quadro W parzialmente integrato)Gestione completa (W, RT)Redditi esteriSolo alcuni casi sempliciGestione completa (RW, RT)IRPEF 2026: scaglioni, aliquote e detrazioniIl calcolo dell’IRPEF 2026 si basa sui 3 scaglioni a regime introdotti dal DLgs 216/2023 e confermati dalla Legge di Bilancio 2026. Scaglioni IRPEF 2026Reddito imponibileAliquotaImposta dovutaFino a 28.000 euro23%23% del redditoDa 28.001 a 50.000 euro35%6.440 + 35% sull’eccedenza oltre 28.000Oltre 50.000 euro43%14.140 + 43% sull’eccedenza oltre 50.000Esempio di calcolo IRPEF lordo 2026Reddito imponibile 40.000 euro:23% su 28.000 = 6.440 euro35% su (40.000 – 28.000 = 12.000) = 4.200 euroIRPEF lorda totale = 10.640 euroDa questo importo si sottraggono le detrazioni per lavoro/pensione, le detrazioni per familiari a carico e quelle per oneri (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni, ecc.), ottenendo l’IRPEF netta.Principali detrazioni e deduzioni 2026Detrazione lavoro dipendente fino a 15.000 euro: 1.955 euroDetrazione pensionati fino a 8.500 euro: azzera l’imposta (no tax area)Detrazione coniuge a carico: 950 euro (modulata per reddito)Detrazione figli over 21 a carico: 950 euro per figlioSpese sanitarie: 19% sull’eccedenza di 129,11 euroInteressi passivi mutuo prima casa: 19% fino a 4.000 euroRistrutturazioni edilizie prima casa: 50% (36% seconda casa)Contributi previdenziali obbligatori: deduzione integrale dal redditoStruttura del Modello Redditi PF 2026: i quadriIl Modello Redditi PF 2026 e composto da numerosi quadri da compilare a seconda della tipologia di redditi posseduti. Vediamo la mappa essenziale.Quadri del fascicolo 1Frontespizio: dati anagrafici, codice fiscale, residenza, sostituto d’impostaQuadro RA: redditi dei terreniQuadro RB: redditi dei fabbricati (locazione, cedolare secca)Quadro RC: redditi di lavoro dipendente e assimilatiQuadro RP: oneri e spese deducibili/detraibili (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni, scuola, ecc.)Quadro RN: calcolo dell’IRPEFQuadro RV: addizionali regionali e comunaliQuadro CR: crediti d’imposta (es. per redditi prodotti all’estero)Quadro DI: dichiarazione integrativaQuadro RX: compensazioni e rimborsiQuadri del fascicolo 2 e 3Quadro RH: redditi da partecipazione in societa di personeQuadro RL: altri redditi (capitali, lavoro autonomo occasionale, redditi diversi)Quadro RM: redditi a tassazione separata e imposte sostitutiveQuadro RT: plusvalenze finanziarie e criptoQuadro RR: contributi previdenziali (artigiani, commercianti, gestione separata)Quadro RW: investimenti all’estero, cripto-attivita (monitoraggio fiscale, IVIE, IVAFE)Quadro W: dichiarazione cripto-attivita 2026Quadro RE: reddito da lavoro autonomo (professionisti)Quadro RF: reddito d’impresa in contabilita ordinariaQuadro RG: reddito d’impresa in contabilita semplificataQuadro LM: regime forfettario e di vantaggioVersamenti e acconti IRPEF 2026I versamenti delle imposte calcolate con il Modello Redditi PF 2026 si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici. Codici tributo principali4001 – Saldo IRPEF4033 – Primo acconto IRPEF4034 – Secondo acconto IRPEF3801 – Addizionale regionale3844 – Addizionale comunale (saldo)3843 – Addizionale comunale (acconto)1842 – Imposta sostitutiva regime forfettario1100 – Imposta sostitutiva plusvalenze finanziarie/criptoAcconti IRPEF 2026: regoleGli acconti IRPEF sono dovuti se l’imposta a debito risulta superiore a 51,65 euro (regola storica del TUIR). L’acconto totale e pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente, suddiviso in:Primo acconto (40%): entro il 30 giugno 2026 (insieme al saldo)Secondo acconto (60%): entro il 1 dicembre 2026Per importi complessivi fino a 257,52 euro, l’acconto si versa in unica soluzione entro il 1 dicembre.Rateizzazione del saldoIl saldo IRPEF e il primo acconto possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili (per chi versa entro il 30 giugno), con interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. Chi versa entro il 30 luglio (con maggiorazione 0,40%) puo rateizzare in 5 rate.Errori da evitare nella dichiarazione onlineCompilare la dichiarazione online non significa evitare ogni rischio. Ecco gli errori piu comuni rilevati dai CAF.1. Accettare la precompilata senza verificareL’accettazione integrale puo essere comoda, ma fidarsi ciecamente e rischioso. Verifica sempre redditi da locazione, cripto, partecipazioni e oneri non precaricati.2. Dimenticare il quadro RWChi possiede conti esteri, cripto, immobili all’estero e tenuto al monitoraggio fiscale. Omettere il quadro RW comporta sanzioni dal 3% al 15% del valore (raddoppiate per paesi black list).3. Errori sulle spese sanitarieSpesso si inseriscono spese non detraibili (es. integratori, cosmetici) o si dimenticano scontrini parlanti. Verifica sempre la documentazione conservata.4. Sbagliare il codice tributo nel F24Usare il codice errato (es. 4001 invece di 4033) puo generare un avviso bonario di “mancato versamento”. Si rimedia con istanza di correzione, ma e meglio prevenire.5. Non rateizzare quando convieneSe il debito e elevato, valutare la rateizzazione con interesse 0,33% mensile: spesso piu conveniente di chiedere un prestito o ricorrere a fidi.6. Trascurare il secondo acconto di dicembreMolti contribuenti versano puntuali il saldo a giugno e si dimenticano del secondo acconto entro il 1 dicembre: il mancato versamento genera sanzioni del 25% dell’imposta non versata (ravvedibili).FAQ: domande frequentiDevo presentare il Modello Redditi PF 2026 se ho solo la pensione?Se la pensione e l’unico reddito e il sostituto d’imposta (INPS) ha gia operato le ritenute, normalmente non serve presentare la dichiarazione. Conviene invece presentarla per recuperare detrazioni (spese sanitarie, mutuo, ristrutturazioni). In questo caso si preferisce il 730 (rimborso piu rapido).Posso fare la precompilata anche se ho la Partita IVA?I titolari di Partita IVA non possono usare il 730 ma trovano comunque la precompilata Redditi PF con i dati di redditi da lavoro dipendente, oneri e cripto. Devono pero integrarla manualmente con i dati di P.IVA (quadri RE, LM, RG).Cosa succede se invio in ritardo il Modello Redditi PF 2026?Se invii entro 90 giorni dalla scadenza del 30 novembre 2026 (quindi entro fine febbraio 2027), la dichiarazione e tardiva: sanzione fissa di 250 euro, ravvedibile a 25 euro con il ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni, la dichiarazione e omessa: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta.Quanto costa farsi assistere da un CAF?Il CAF e gratuito per il Modello 730 standard (i costi sono coperti dalla convenzione con l’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dichiarazioni). Per il Modello Redditi PF e per quadri aggiuntivi (RW, W, partecipazioni, redditi esteri) puo essere previsto un compenso variabile in base alla complessita. Al CAF Centro Fiscale di Udine, il preventivo e sempre trasparente e personalizzato.Posso modificare la dichiarazione dopo averla inviata?Si. Se ti accorgi di un errore puoi presentare una dichiarazione integrativa:730 integrativo: entro il 25 ottobre 2026, tramite CAF/intermediariModello Redditi PF integrativo: entro la scadenza del successivo modello (30 novembre 2027)Per errori a sfavore del contribuente: integrativa entro i termini per l’accertamento (5 anni)Devo dichiarare le criptovalute anche se non ho realizzato plusvalenze?Si. Anche in assenza di realizzo, occorre compilare il quadro W (saldo al 31/12 e giacenza media) per il monitoraggio fiscale e per il calcolo dell’imposta sul valore delle cripto-attivita (2 per mille). Le plusvalenze realizzate vanno nel quadro RT/W sezione plusvalenze.Cosa succede se la precompilata contiene errori?I dati precaricati sono trasmessi da terzi (datori di lavoro, banche, ASL, ecc.). Se ci sono errori, hai due strade: modificare il dato in dichiarazione e tenere la documentazione probatoria; oppure contattare l’ente che ha trasmesso il dato per la correzione alla fonte. In ogni caso, l’onere della prova resta sempre del contribuente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusioni: affidati al CAF Centro Fiscale per la tua dichiarazione 2026La dichiarazione dei redditi delle Persone Fisiche 2026 e un appuntamento che richiede attenzione, conoscenza normativa e pianificazione. Le novita di quest’anno (precompilata dal 30 aprile, tre scaglioni IRPEF a regime, quadro W per cripto, dettagli su detrazioni e bonus) impongono un aggiornamento continuo per non perdere benefici o incorrere in errori.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna in tutto il percorso: dalla verifica dei documenti alla compilazione del modello, dall’invio telematico al calcolo dei versamenti F24, fino al supporto in caso di controlli o avvisi bonari. Per i nostri clienti, ogni dichiarazione e gestita con il visto di conformita (per il 730) e con il controllo qualita dei nostri operatori specializzati.Hai dubbi sulla tua dichiarazione 2026? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata: ti aiutiamo a capire quale modello presentare (730 o Redditi PF), a recuperare tutte le detrazioni spettanti e a rispettare le scadenze in totale sicurezza.Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 16:10:562026-05-21 15:31:12Dichiarazione dei Redditi PF 2026 online: scadenze, novità e modalità