CAF, LogopedistiFatturazione Logopedista 2026: Sistema TS, Tariffe e Convenzioni ASLLa fatturazione logopedista 2026 presenta novità importanti che ogni professionista deve conoscere per gestire correttamente la propria partita IVA. Dal nuovo calendario di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria alle aliquote contributive aggiornate, dalle tariffe medie di mercato fino alle modalità di fatturazione verso ASL e privati: questa guida ti accompagna in tutti gli aspetti pratici della fatturazione logopedista 2026. Il logopedista è oggi una professione sanitaria a pieno titolo, iscritta all’Albo dei Logopedisti istituito con il DM 13 marzo 2018 e regolata dall’Ordine TSRM-PSTRP. Questo significa adempimenti fiscali specifici, obblighi verso il Sistema TS e regole precise sulla fatturazione delle prestazioni. Vediamo insieme cosa cambia nel 2026 e come affrontare al meglio gli aspetti amministrativi della fatturazione logopedista 2026, con esempi pratici e un focus sui software che semplificano la vita di chi esercita la libera professione. Indice dei contenutiIl logopedista come professionista sanitario nel 2026Regime fiscale per logopedisti: forfettario o ordinarioSistema TS per logopedisti: cosa trasmettere nel 2026Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Tariffe del logopedista nel 2026: range indicativoConvenzioni con ASL: come si fatturanoBollo 2 euro sulla fattura del logopedista forfettarioSoftware fatturazione logopedista: cosa scegliereContributi previdenziali del logopedista: Gestione Separata INPSDomande frequenti sulla fatturazione logopedista 2026Il logopedista come professionista sanitario nel 2026Il logopedista nel 2026 è riconosciuto come professionista sanitario a tutti gli effetti. Con il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018, è stato istituito l’Albo dei Logopedisti all’interno dell’Ordine dei TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per esercitare la professione, sia in regime di dipendenza sia come libero professionista con partita IVA.Per aprire la partita IVA come logopedista, il codice ATECO di riferimento è 86.90.21 (“Fisioterapia” e altre attività paramediche indipendenti), che include anche logopedia, podologia e attività affini. Questo codice colloca il logopedista nel comparto delle professioni sanitarie, con conseguenze importanti sul piano fiscale: in particolare, le prestazioni di logopedia sono esenti IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/72.Il logopedista libero professionista può lavorare in diverse modalità:Studio privato proprio o associatoConvenzione diretta con ASL o aziende sanitarie pubblicheCollaborazione con cliniche, RSA, centri di riabilitazione privatiServizi domiciliari per pazienti pediatrici o anzianiConsulenze presso scuole e centri educativiOgnuna di queste modalità ha implicazioni diverse sulla fatturazione logopedista 2026: prestazioni a privati, convenzioni con la Pubblica Amministrazione, collaborazioni continuative con strutture sanitarie seguono regole specifiche che vedremo nei prossimi paragrafi. Regime fiscale per logopedisti: forfettario o ordinarioQuando si avvia l’attività, la scelta tra regime forfettario e regime ordinario è una delle decisioni più importanti. Per molti logopedisti, soprattutto a inizio carriera, il logopedista forfettario rappresenta la soluzione più conveniente.Il regime forfettario 2026 prevede:Limite ricavi annui: 85.000 euroImposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività)Coefficiente di redditività per ATECO 86.90.21: 78%Esonero IVA, esonero fatturazione elettronica per i forfettari sotto soglia (regole specifiche)Niente ritenuta d’acconto in fatturaIl coefficiente di redditività è una percentuale che il Fisco applica al fatturato per determinare il reddito imponibile. In pratica, se incassi 30.000 euro e il coefficiente è del 78%, il tuo reddito imponibile sarà 30.000 x 78% = 23.400 euro. Su questo importo si calcolano poi imposta e contributi.Calcolo imposte e contributiEcco i passaggi del calcolo per una neolaureata che apre la partita IVA logopedista nel 2026 e fattura 25.000 euro nel primo anno:Fatturato lordo: 25.000 euroReddito imponibile (25.000 x 78%): 19.500 euroContributi Gestione Separata INPS (26,07%): circa 5.084 euro deducibiliImponibile dopo contributi: 19.500 – 5.084 = 14.416 euroImposta sostitutiva 5% (nuova attività): 721 euroTotale da versare circa: 5.805 euro tra imposta e contributiNel regime ordinario, invece, si applicano IRPEF a scaglioni (dal 23% al 43%), addizionali regionali e comunali, eventuali studi di settore. Il regime ordinario conviene quando hai molte spese deducibili (affitto studio, attrezzature riabilitative, formazione continua), supereresti la soglia degli 85.000 euro o hai redditi misti consistenti. Per valutare la scelta migliore, ti consigliamo di prenotare una consulenza con il CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team analizza il tuo caso e individua il regime più conveniente. Sistema TS per logopedisti: cosa trasmettere nel 2026Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del MEF che raccoglie tutti i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini. Questi dati alimentano la dichiarazione 730 precompilata e permettono ai pazienti di portare in detrazione le detrazioni fiscali per le spese mediche al 19%.Dal 2026 il sistema TS logopedista presenta una novità rilevante: con il Decreto MEF del 29 ottobre 2025, in attuazione del DLgs 81/2025, la trasmissione dei dati è diventata annuale e non più semestrale. Questa è una semplificazione importante rispetto al passato.Chi è obbligato alla trasmissione: tutti i professionisti sanitari iscritti agli Ordini istituiti dal DM 13/03/2018, logopedisti inclusi. L’obbligo riguarda ogni prestazione sanitaria fatturata a un cittadino privato.Cosa va trasmesso al Sistema TS:Codice fiscale del pazienteImporto della prestazioneTipologia di spesa (prestazione sanitaria SR per logopedia)Data del documento fiscaleEventuale opposizione del paziente alla trasmissioneScadenza per il 2026: i dati relativi a tutte le prestazioni 2025 dovevano essere trasmessi entro il 31 gennaio 2026, slittato al 2 febbraio 2026 perché il 31 cadeva di sabato. Per le prestazioni 2026, la scadenza sarà il 31 gennaio 2027 (o primo giorno feriale utile). È comunque consigliato non aspettare la scadenza ultima: il sistema permette invii parziali progressivi durante tutto l’anno.Opposizione del paziente: il cittadino può chiedere al logopedista di NON trasmettere i dati della prestazione. In questo caso, l’opposizione va annotata in fattura e i dati non vanno comunicati. Sanzioni: in caso di omissione, ritardo o errato invio è prevista una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione, con un tetto massimo di 50.000 euro annui (art. 3, comma 5-bis del DLgs 175/2014). Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Una regola fondamentale per la fatturazione logopedista 2026 riguarda il divieto di emettere fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche. Il divieto, originariamente previsto come misura temporanea, è ormai una norma strutturale a tutela della privacy dei pazienti.Per le prestazioni di logopedia rese a privati si emette esclusivamente:Fattura cartacea consegnata al pazienteFattura in PDF inviata via emailDocumento commerciale per chi usa registratore telematicoAttenzione: il divieto vale solo per le fatture verso privati. Le prestazioni rese a strutture sanitarie, ASL, RSA, cliniche o altre partite IVA vanno sempre fatturate elettronicamente via SdI. Ad esempio, se Luca eroga 20 sedute in una clinica privata, deve emettere fattura elettronica con codice destinatario o PEC della clinica, mentre per i pazienti che paga direttamente nello studio emette solo fattura cartacea o PDF. Tariffe del logopedista nel 2026: range indicativoLe tariffe logopedista 2026 non sono fissate da un tariffario nazionale obbligatorio. I prezzi sono liberi e variano in base a esperienza del professionista, città, complessità del caso, presenza di patologie associate. Ecco un range indicativo di mercato per il 2026:Terapia singola (45-60 minuti): da 30 a 60 euroValutazione iniziale completa: da 60 a 100 euroCiclo di 10 sedute: da 300 a 500 euroTrattamento domiciliare: maggiorazione del 20-30% sul prezzo baseBilancio comunicativo-linguistico bambino: 80-150 euroRelazione/refertazione: 30-80 euro a seconda della complessitàLe tariffe più alte si registrano nei centri urbani del Nord e per logopedisti con specializzazioni avanzate (disfagia, voce, neurologia, autismo). Una regola empirica: il netto in tasca del logopedista forfettario è circa il 50-60% del fatturato, tenendo conto di imposta sostitutiva, contributi previdenziali, costi di studio e formazione continua obbligatoria (ECM). Convenzioni con ASL: come si fatturanoMolti logopedisti lavorano in convenzione diretta con l’ASL, in regime di accreditamento o tramite convenzioni a progetto. In questo caso la fatturazione segue regole specifiche tipiche della Pubblica Amministrazione. Quando si fattura a una ASL o a un ente pubblico, è obbligatoria la fattura elettronica via SdI con queste caratteristiche:Codice destinatario (codice univoco IPA) dell’ente pubblicoIndicazione obbligatoria del CIG (Codice Identificativo Gara) se presenteEventuale CUP (Codice Unico di Progetto) per progetti finanziatiApplicazione del meccanismo dello split payment (scissione dei pagamenti) ai sensi dell’art. 17-ter DPR 633/72Trasmissione tramite portale FatturaPA con firma digitaleLo split payment funziona così: la ASL paga al logopedista solo l’imponibile, mentre l’IVA viene versata direttamente dall’ente all’Erario. Per i logopedisti questo è in genere un aspetto formale perché le prestazioni sanitarie sono esenti IVA. I tempi di pagamento per le pubbliche amministrazioni prevedono 30 giorni dalla data fattura. Ricorda che esiste il diritto agli interessi di mora in caso di ritardo.Bollo 2 euro sulla fattura del logopedista forfettarioUn altro adempimento spesso sottovalutato nella fatturazione logopedista 2026 è l’imposta di bollo. La regola è semplice: sulle fatture esenti, escluse o non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro, va applicato il bollo da 2 euro. Questa regola si applica praticamente a tutte le fatture del logopedista forfettario perché:Le prestazioni di logopedia sono esenti IVA (art. 10 DPR 633/72)Il regime forfettario non prevede applicazione di IVALa maggior parte delle fatture supera la soglia di 77,47 euroQuando applicare il bolloSeduta singola da 40 euro: NO bollo (sotto 77,47 euro)Valutazione iniziale 80 euro: SI bollo 2 euroPacchetto 10 sedute 350 euro: SI bollo 2 euroDue sedute fatturate insieme 80 euro: SI bollo 2 euroIl bollo può essere applicato come bollo fisico sulla copia cartacea della fattura, oppure come bollo virtuale versato cumulativamente tramite F24 con codice tributo 2501. Il bollo è dovuto dal committente, ma in pratica viene anticipato dal professionista con la dicitura: “Imposta di bollo assolta ai sensi del DM 17/06/2014 – bollo a carico del cliente”. Software fatturazione logopedista: cosa scegliereScegliere il giusto software fatturazione logopedista è cruciale per gestire serenamente partita IVA, Sistema TS, scadenze e adempimenti. Per i professionisti sanitari le funzionalità più importanti sono: l’invio diretto al Sistema Tessera Sanitaria in un click, la gestione automatica del regime forfettario, l’emissione di fatture sia cartacee (per privati) sia elettroniche (per ASL), il calcolo automatico del bollo da 2 euro e il supporto a F24 e contributi previdenziali.Tra le soluzioni più diffuse e adatte ai logopedisti, segnaliamo Fatturazione Italia, software pensato proprio per liberi professionisti e logopedisti forfettari:Sistema TS in 1 click: trasmissione automatica al MEF di tutte le prestazioni dei pazienti privatiZero-config forfettario: già impostato per il regime, con calcolo automatico del coefficiente 78% e dei contributi Gestione SeparataGestione completa di bollo 2 euro, esenzione IVA, opposizione del paziente al Sistema TSFatturazione elettronica verso ASL e PA con codici destinatario e split paymentPrezzo bloccato per 5 anni: la quota di abbonamento iniziale non sale per cinque anniSupporto dedicato CAF: assistenza fiscale integrata e accesso prioritario al team del CAF Centro FiscalePer scoprire come funziona o attivare il servizio, puoi visitare Fatturazione Italia oppure chiedere informazioni al CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi previdenziali del logopedista: Gestione Separata INPSUn punto importante e spesso fonte di confusione: il logopedista NON è iscritto ad ENPAPI. La Cassa ENPAPI, infatti, è riservata esclusivamente a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. I logopedisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS.La Gestione Separata, istituita con la Legge 335/1995 (riforma Dini), è una cassa previdenziale dell’INPS che copre i professionisti senza cassa di categoria. Le aliquote per il 2026 sono:26,07% per i professionisti privi di altra copertura previdenziale (caso più comune dei logopedisti liberi professionisti)24% per professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria (es. dipendenti pubblici con seconda attività)Aliquota composta da 25% IVS + 0,72% maternità + 0,35% ISCRO/DIS-COLL = totale 26,07% (Circolare INPS n. 8/2026)I contributi si calcolano sul reddito netto professionale, non sul fatturato lordo. Per un logopedista forfettario, il reddito imponibile previdenziale corrisponde al reddito determinato applicando il coefficiente del 78% al fatturato, prima dell’imposta sostitutiva.Quando si pagano i contributiSaldo 2025 + primo acconto 2026: entro 30 giugno 2026 (con possibilità di proroga al 31 luglio con maggiorazione 0,40%)Secondo acconto 2026: entro 30 novembre 2026Versamento tramite F24 con causale contributo specifica della Gestione SeparataImportante: i contributi versati alla Gestione Separata sono integralmente deducibili dal reddito imponibile, anche per i forfettari. Questo riduce sensibilmente il carico fiscale complessivo. Ti consigliamo di farti seguire dal CAF Centro Fiscale di Udine per il calcolo corretto degli acconti e per evitare omessi versamenti che generano sanzioni e interessi.Domande frequenti sulla fatturazione logopedista 2026Raccogliamo le domande più ricorrenti che i logopedisti pongono al CAF Centro Fiscale di Udine.Il logopedista deve emettere fattura elettronica per i pazienti privati nel 2026?No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche c’e un divieto strutturale di emissione di fattura elettronica via SdI, a tutela della privacy dei dati sanitari. Il logopedista emette fattura cartacea o PDF e trasmette i dati al Sistema TS. Solo per fatture verso ASL, RSA, cliniche o altre partite IVA e obbligatoria la fattura elettronica.Il logopedista e iscritto ad ENPAPI come gli infermieri?No. ENPAPI e la cassa previdenziale degli infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. I logopedisti, come fisioterapisti e altri professionisti sanitari senza cassa di categoria, versano i contributi alla Gestione Separata INPS, con aliquota del 26,07% per il 2026 (Circolare INPS n. 8/2026).Quando scade la trasmissione al Sistema TS per il logopedista nel 2026?Dal 2026 la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria e annuale (non piu semestrale). I dati delle prestazioni 2025 dovevano essere trasmessi entro il 31 gennaio 2026, slittato al 2 febbraio 2026 perche il 31 cadeva di sabato. I dati 2026 si trasmetteranno entro il 31 gennaio 2027. Sono possibili invii parziali progressivi durante l’anno.Devo applicare il bollo da 2 euro sulle fatture del logopedista forfettario?Si, sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro va applicato il bollo da 2 euro perche le prestazioni di logopedia sono esenti IVA e il forfettario non applica IVA. Il bollo puo essere fisico sulla fattura cartacea oppure virtuale tramite F24 (codice tributo 2501) per i forfettari con fatturazione elettronica.La fatturazione logopedista 2026 richiede attenzione a numerosi aspetti tecnici: Sistema TS annuale, divieto di fattura elettronica per privati, contributi alla Gestione Separata INPS (non ENPAPI), imposta di bollo, gestione corretta delle convenzioni ASL e scelta del regime fiscale più conveniente. Errori e ritardi possono costare cari, sia in termini di sanzioni sia di mancate detrazioni per i tuoi pazienti.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione logopedista 2026, l’apertura della partita IVA, la gestione del Sistema TS o il regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione logopedista?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con l’apertura della partita IVA, il regime forfettario, il Sistema TS e tutti gli adempimenti fiscali per logopedisti.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione a Cividale del Friuli 2026: tavolare, beni storici e specificita locali La successione a Cividale del Friuli ha alcune caratteristiche che la rendono unica anche nell'ambito del Friuli Venezia Giulia. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleLuglio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-02 09:00:002026-05-24 09:37:57Fatturazione Logopedista 2026: Sistema TS, Tariffe e Convenzioni ASL
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Vediamo insieme cosa cambia nel 2026 e come affrontare al meglio gli aspetti amministrativi della fatturazione logopedista 2026, con esempi pratici e un focus sui software che semplificano la vita di chi esercita la libera professione. Indice dei contenutiIl logopedista come professionista sanitario nel 2026Regime fiscale per logopedisti: forfettario o ordinarioSistema TS per logopedisti: cosa trasmettere nel 2026Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Tariffe del logopedista nel 2026: range indicativoConvenzioni con ASL: come si fatturanoBollo 2 euro sulla fattura del logopedista forfettarioSoftware fatturazione logopedista: cosa scegliereContributi previdenziali del logopedista: Gestione Separata INPSDomande frequenti sulla fatturazione logopedista 2026Il logopedista come professionista sanitario nel 2026Il logopedista nel 2026 è riconosciuto come professionista sanitario a tutti gli effetti. 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Questo codice colloca il logopedista nel comparto delle professioni sanitarie, con conseguenze importanti sul piano fiscale: in particolare, le prestazioni di logopedia sono esenti IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/72.Il logopedista libero professionista può lavorare in diverse modalità:Studio privato proprio o associatoConvenzione diretta con ASL o aziende sanitarie pubblicheCollaborazione con cliniche, RSA, centri di riabilitazione privatiServizi domiciliari per pazienti pediatrici o anzianiConsulenze presso scuole e centri educativiOgnuna di queste modalità ha implicazioni diverse sulla fatturazione logopedista 2026: prestazioni a privati, convenzioni con la Pubblica Amministrazione, collaborazioni continuative con strutture sanitarie seguono regole specifiche che vedremo nei prossimi paragrafi. Regime fiscale per logopedisti: forfettario o ordinarioQuando si avvia l’attività, la scelta tra regime forfettario e regime ordinario è una delle decisioni più importanti. Per molti logopedisti, soprattutto a inizio carriera, il logopedista forfettario rappresenta la soluzione più conveniente.Il regime forfettario 2026 prevede:Limite ricavi annui: 85.000 euroImposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività)Coefficiente di redditività per ATECO 86.90.21: 78%Esonero IVA, esonero fatturazione elettronica per i forfettari sotto soglia (regole specifiche)Niente ritenuta d’acconto in fatturaIl coefficiente di redditività è una percentuale che il Fisco applica al fatturato per determinare il reddito imponibile. In pratica, se incassi 30.000 euro e il coefficiente è del 78%, il tuo reddito imponibile sarà 30.000 x 78% = 23.400 euro. Su questo importo si calcolano poi imposta e contributi.Calcolo imposte e contributiEcco i passaggi del calcolo per una neolaureata che apre la partita IVA logopedista nel 2026 e fattura 25.000 euro nel primo anno:Fatturato lordo: 25.000 euroReddito imponibile (25.000 x 78%): 19.500 euroContributi Gestione Separata INPS (26,07%): circa 5.084 euro deducibiliImponibile dopo contributi: 19.500 – 5.084 = 14.416 euroImposta sostitutiva 5% (nuova attività): 721 euroTotale da versare circa: 5.805 euro tra imposta e contributiNel regime ordinario, invece, si applicano IRPEF a scaglioni (dal 23% al 43%), addizionali regionali e comunali, eventuali studi di settore. Il regime ordinario conviene quando hai molte spese deducibili (affitto studio, attrezzature riabilitative, formazione continua), supereresti la soglia degli 85.000 euro o hai redditi misti consistenti. Per valutare la scelta migliore, ti consigliamo di prenotare una consulenza con il CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team analizza il tuo caso e individua il regime più conveniente. Sistema TS per logopedisti: cosa trasmettere nel 2026Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del MEF che raccoglie tutti i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini. Questi dati alimentano la dichiarazione 730 precompilata e permettono ai pazienti di portare in detrazione le detrazioni fiscali per le spese mediche al 19%.Dal 2026 il sistema TS logopedista presenta una novità rilevante: con il Decreto MEF del 29 ottobre 2025, in attuazione del DLgs 81/2025, la trasmissione dei dati è diventata annuale e non più semestrale. Questa è una semplificazione importante rispetto al passato.Chi è obbligato alla trasmissione: tutti i professionisti sanitari iscritti agli Ordini istituiti dal DM 13/03/2018, logopedisti inclusi. L’obbligo riguarda ogni prestazione sanitaria fatturata a un cittadino privato.Cosa va trasmesso al Sistema TS:Codice fiscale del pazienteImporto della prestazioneTipologia di spesa (prestazione sanitaria SR per logopedia)Data del documento fiscaleEventuale opposizione del paziente alla trasmissioneScadenza per il 2026: i dati relativi a tutte le prestazioni 2025 dovevano essere trasmessi entro il 31 gennaio 2026, slittato al 2 febbraio 2026 perché il 31 cadeva di sabato. Per le prestazioni 2026, la scadenza sarà il 31 gennaio 2027 (o primo giorno feriale utile). È comunque consigliato non aspettare la scadenza ultima: il sistema permette invii parziali progressivi durante tutto l’anno.Opposizione del paziente: il cittadino può chiedere al logopedista di NON trasmettere i dati della prestazione. In questo caso, l’opposizione va annotata in fattura e i dati non vanno comunicati. Sanzioni: in caso di omissione, ritardo o errato invio è prevista una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione, con un tetto massimo di 50.000 euro annui (art. 3, comma 5-bis del DLgs 175/2014). Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Una regola fondamentale per la fatturazione logopedista 2026 riguarda il divieto di emettere fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche. Il divieto, originariamente previsto come misura temporanea, è ormai una norma strutturale a tutela della privacy dei pazienti.Per le prestazioni di logopedia rese a privati si emette esclusivamente:Fattura cartacea consegnata al pazienteFattura in PDF inviata via emailDocumento commerciale per chi usa registratore telematicoAttenzione: il divieto vale solo per le fatture verso privati. Le prestazioni rese a strutture sanitarie, ASL, RSA, cliniche o altre partite IVA vanno sempre fatturate elettronicamente via SdI. Ad esempio, se Luca eroga 20 sedute in una clinica privata, deve emettere fattura elettronica con codice destinatario o PEC della clinica, mentre per i pazienti che paga direttamente nello studio emette solo fattura cartacea o PDF. Tariffe del logopedista nel 2026: range indicativoLe tariffe logopedista 2026 non sono fissate da un tariffario nazionale obbligatorio. I prezzi sono liberi e variano in base a esperienza del professionista, città, complessità del caso, presenza di patologie associate. Ecco un range indicativo di mercato per il 2026:Terapia singola (45-60 minuti): da 30 a 60 euroValutazione iniziale completa: da 60 a 100 euroCiclo di 10 sedute: da 300 a 500 euroTrattamento domiciliare: maggiorazione del 20-30% sul prezzo baseBilancio comunicativo-linguistico bambino: 80-150 euroRelazione/refertazione: 30-80 euro a seconda della complessitàLe tariffe più alte si registrano nei centri urbani del Nord e per logopedisti con specializzazioni avanzate (disfagia, voce, neurologia, autismo). Una regola empirica: il netto in tasca del logopedista forfettario è circa il 50-60% del fatturato, tenendo conto di imposta sostitutiva, contributi previdenziali, costi di studio e formazione continua obbligatoria (ECM). Convenzioni con ASL: come si fatturanoMolti logopedisti lavorano in convenzione diretta con l’ASL, in regime di accreditamento o tramite convenzioni a progetto. In questo caso la fatturazione segue regole specifiche tipiche della Pubblica Amministrazione. Quando si fattura a una ASL o a un ente pubblico, è obbligatoria la fattura elettronica via SdI con queste caratteristiche:Codice destinatario (codice univoco IPA) dell’ente pubblicoIndicazione obbligatoria del CIG (Codice Identificativo Gara) se presenteEventuale CUP (Codice Unico di Progetto) per progetti finanziatiApplicazione del meccanismo dello split payment (scissione dei pagamenti) ai sensi dell’art. 17-ter DPR 633/72Trasmissione tramite portale FatturaPA con firma digitaleLo split payment funziona così: la ASL paga al logopedista solo l’imponibile, mentre l’IVA viene versata direttamente dall’ente all’Erario. Per i logopedisti questo è in genere un aspetto formale perché le prestazioni sanitarie sono esenti IVA. I tempi di pagamento per le pubbliche amministrazioni prevedono 30 giorni dalla data fattura. Ricorda che esiste il diritto agli interessi di mora in caso di ritardo.Bollo 2 euro sulla fattura del logopedista forfettarioUn altro adempimento spesso sottovalutato nella fatturazione logopedista 2026 è l’imposta di bollo. La regola è semplice: sulle fatture esenti, escluse o non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro, va applicato il bollo da 2 euro. Questa regola si applica praticamente a tutte le fatture del logopedista forfettario perché:Le prestazioni di logopedia sono esenti IVA (art. 10 DPR 633/72)Il regime forfettario non prevede applicazione di IVALa maggior parte delle fatture supera la soglia di 77,47 euroQuando applicare il bolloSeduta singola da 40 euro: NO bollo (sotto 77,47 euro)Valutazione iniziale 80 euro: SI bollo 2 euroPacchetto 10 sedute 350 euro: SI bollo 2 euroDue sedute fatturate insieme 80 euro: SI bollo 2 euroIl bollo può essere applicato come bollo fisico sulla copia cartacea della fattura, oppure come bollo virtuale versato cumulativamente tramite F24 con codice tributo 2501. Il bollo è dovuto dal committente, ma in pratica viene anticipato dal professionista con la dicitura: “Imposta di bollo assolta ai sensi del DM 17/06/2014 – bollo a carico del cliente”. Software fatturazione logopedista: cosa scegliereScegliere il giusto software fatturazione logopedista è cruciale per gestire serenamente partita IVA, Sistema TS, scadenze e adempimenti. Per i professionisti sanitari le funzionalità più importanti sono: l’invio diretto al Sistema Tessera Sanitaria in un click, la gestione automatica del regime forfettario, l’emissione di fatture sia cartacee (per privati) sia elettroniche (per ASL), il calcolo automatico del bollo da 2 euro e il supporto a F24 e contributi previdenziali.Tra le soluzioni più diffuse e adatte ai logopedisti, segnaliamo Fatturazione Italia, software pensato proprio per liberi professionisti e logopedisti forfettari:Sistema TS in 1 click: trasmissione automatica al MEF di tutte le prestazioni dei pazienti privatiZero-config forfettario: già impostato per il regime, con calcolo automatico del coefficiente 78% e dei contributi Gestione SeparataGestione completa di bollo 2 euro, esenzione IVA, opposizione del paziente al Sistema TSFatturazione elettronica verso ASL e PA con codici destinatario e split paymentPrezzo bloccato per 5 anni: la quota di abbonamento iniziale non sale per cinque anniSupporto dedicato CAF: assistenza fiscale integrata e accesso prioritario al team del CAF Centro FiscalePer scoprire come funziona o attivare il servizio, puoi visitare Fatturazione Italia oppure chiedere informazioni al CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi previdenziali del logopedista: Gestione Separata INPSUn punto importante e spesso fonte di confusione: il logopedista NON è iscritto ad ENPAPI. La Cassa ENPAPI, infatti, è riservata esclusivamente a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. I logopedisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS.La Gestione Separata, istituita con la Legge 335/1995 (riforma Dini), è una cassa previdenziale dell’INPS che copre i professionisti senza cassa di categoria. Le aliquote per il 2026 sono:26,07% per i professionisti privi di altra copertura previdenziale (caso più comune dei logopedisti liberi professionisti)24% per professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria (es. dipendenti pubblici con seconda attività)Aliquota composta da 25% IVS + 0,72% maternità + 0,35% ISCRO/DIS-COLL = totale 26,07% (Circolare INPS n. 8/2026)I contributi si calcolano sul reddito netto professionale, non sul fatturato lordo. Per un logopedista forfettario, il reddito imponibile previdenziale corrisponde al reddito determinato applicando il coefficiente del 78% al fatturato, prima dell’imposta sostitutiva.Quando si pagano i contributiSaldo 2025 + primo acconto 2026: entro 30 giugno 2026 (con possibilità di proroga al 31 luglio con maggiorazione 0,40%)Secondo acconto 2026: entro 30 novembre 2026Versamento tramite F24 con causale contributo specifica della Gestione SeparataImportante: i contributi versati alla Gestione Separata sono integralmente deducibili dal reddito imponibile, anche per i forfettari. Questo riduce sensibilmente il carico fiscale complessivo. Ti consigliamo di farti seguire dal CAF Centro Fiscale di Udine per il calcolo corretto degli acconti e per evitare omessi versamenti che generano sanzioni e interessi.Domande frequenti sulla fatturazione logopedista 2026Raccogliamo le domande più ricorrenti che i logopedisti pongono al CAF Centro Fiscale di Udine.Il logopedista deve emettere fattura elettronica per i pazienti privati nel 2026?No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche c’e un divieto strutturale di emissione di fattura elettronica via SdI, a tutela della privacy dei dati sanitari. Il logopedista emette fattura cartacea o PDF e trasmette i dati al Sistema TS. Solo per fatture verso ASL, RSA, cliniche o altre partite IVA e obbligatoria la fattura elettronica.Il logopedista e iscritto ad ENPAPI come gli infermieri?No. ENPAPI e la cassa previdenziale degli infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. I logopedisti, come fisioterapisti e altri professionisti sanitari senza cassa di categoria, versano i contributi alla Gestione Separata INPS, con aliquota del 26,07% per il 2026 (Circolare INPS n. 8/2026).Quando scade la trasmissione al Sistema TS per il logopedista nel 2026?Dal 2026 la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria e annuale (non piu semestrale). I dati delle prestazioni 2025 dovevano essere trasmessi entro il 31 gennaio 2026, slittato al 2 febbraio 2026 perche il 31 cadeva di sabato. I dati 2026 si trasmetteranno entro il 31 gennaio 2027. Sono possibili invii parziali progressivi durante l’anno.Devo applicare il bollo da 2 euro sulle fatture del logopedista forfettario?Si, sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro va applicato il bollo da 2 euro perche le prestazioni di logopedia sono esenti IVA e il forfettario non applica IVA. Il bollo puo essere fisico sulla fattura cartacea oppure virtuale tramite F24 (codice tributo 2501) per i forfettari con fatturazione elettronica.La fatturazione logopedista 2026 richiede attenzione a numerosi aspetti tecnici: Sistema TS annuale, divieto di fattura elettronica per privati, contributi alla Gestione Separata INPS (non ENPAPI), imposta di bollo, gestione corretta delle convenzioni ASL e scelta del regime fiscale più conveniente. Errori e ritardi possono costare cari, sia in termini di sanzioni sia di mancate detrazioni per i tuoi pazienti.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione logopedista 2026, l’apertura della partita IVA, la gestione del Sistema TS o il regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione logopedista?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con l’apertura della partita IVA, il regime forfettario, il Sistema TS e tutti gli adempimenti fiscali per logopedisti.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione a Cividale del Friuli 2026: tavolare, beni storici e specificita locali La successione a Cividale del Friuli ha alcune caratteristiche che la rendono unica anche nell'ambito del Friuli Venezia Giulia. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleLuglio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-02 09:00:002026-05-24 09:37:57Fatturazione Logopedista 2026: Sistema TS, Tariffe e Convenzioni ASL
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Logopedisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Logopedista 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Tasse e ContributiAprire la partita IVA come logopedista nel 2026 significa intraprendere una libera professione sanitaria regolamentata, con regole fiscali specifiche e vantaggi importanti grazie al regime forfettario. Il logopedista è infatti un professionista sanitario riconosciuto dalla Legge 42/1999 e dal D.M. 14/09/1994 n. 742, iscritto all’Albo TSRM-PSTRP, che si occupa della prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e dell’apprendimento.In questa guida completa, aggiornata al 2026, spiegheremo passo dopo passo come aprire partita IVA, quale codice ATECO utilizzare, come funziona il regime forfettario al 5% o 15%, quali sono i contributi alla Gestione Separata INPS, come emettere fatture esenti IVA detraibili al 19%, e quanto si paga di tasse con esempi pratici a 25.000 €, 40.000 € e 55.000 € di fatturato.Indice dei contenutiChi è il logopedista: profilo professionale sanitarioAree di intervento del logopedistaRequisiti per esercitare: laurea e Albo TSRM-PSTRPCodice ATECO logopedista: 86.90.29Regime forfettario logopedista: limiti e aliquoteGestione Separata INPS: aliquote 26,07% e 24%Sistema Tessera Sanitaria e detraibilità 19%Esenzione IVA art. 10 DPR 633/1972Fatturazione elettronica logopedista B2CPrestazioni tipiche e tariffe di riferimentoAprire studio professionale: SCIA, RC e materialiLogopedia pediatrica vs logopedia adultiTeleriabilitazione e online consulting 2026Compatibilità dipendente ASL e P.IVA forfettariaEsempi calcolo tasse: 25K, 40K, 55KCome trovare i primi pazientiFAQ Partita IVA Logopedista 2026★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Chi è il logopedista: profilo professionale sanitarioIl logopedista è un professionista sanitario il cui profilo è stato istituito con il D.M. 14 settembre 1994, n. 742 e successivamente inquadrato dalla Legge 26 febbraio 1999, n. 42, che ha eliminato la dicitura “ausiliaria” e riconosciuto piena autonomia professionale alle professioni sanitarie tecnico-riabilitative. La Legge 11 gennaio 2018, n. 3 ha completato il quadro normativo istituendo gli Ordini delle Professioni Sanitarie e l’Albo della Federazione Nazionale TSRM-PSTRP.In termini operativi, il logopedista svolge la propria attività in autonomia o in équipe con medici (foniatri, neurologi, neuropsichiatri infantili, otorinolaringoiatri), psicologi, fisioterapisti, neuropsicomotricisti dell’età evolutiva e insegnanti. Non si tratta di un “tecnico” subordinato al medico, ma di un professionista che, sulla base della prescrizione medica, elabora autonomamente il piano di trattamento riabilitativo. Aree di intervento del logopedistaIl D.M. 742/1994 individua quattro grandi aree di intervento del logopedista:Disturbi del linguaggio e della comunicazione: ritardi del linguaggio, disturbi specifici del linguaggio (DSL), disfasie, afasie post-ictus o post-trauma, disartrie nelle malattie neurodegenerative (Parkinson, SLA, sclerosi multipla).Disturbi della voce: disfonie funzionali e organiche, noduli e polipi delle corde vocali, riabilitazione vocale post-chirurgica, voice training per professionisti della voce (insegnanti, cantanti, attori).Disturbi della deglutizione: disfagie nei pazienti neurologici, oncologici (post-radioterapia testa-collo), pediatrici e geriatrici; disturbi della suzione e dell’alimentazione nel neonato e nel bambino.Disturbi dell’apprendimento: disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, ai sensi della Legge 170/2010.A queste si aggiungono interventi su balbuzie e disfluenze, disturbi della comunicazione nello spettro autistico, sordità infantile (con riabilitazione protesica e impianto cocleare), deglutizione deviata e ortognatica in collaborazione con ortodontisti, e counseling familiare per supportare genitori e caregiver. Requisiti per esercitare: laurea e Albo TSRM-PSTRPPer esercitare la professione di logopedista in Italia nel 2026 sono richiesti due requisiti fondamentali:Laurea triennale in Logopedia (Classe L/SNT2 – Professioni sanitarie della riabilitazione), abilitante alla professione. Il corso prevede 180 CFU, di cui circa 60 di tirocinio pratico nelle strutture sanitarie convenzionate. L’esame finale ha valore di esame di Stato abilitante.Iscrizione all’Albo della professione di Logopedista presso l’Ordine TSRM-PSTRP territoriale di competenza. L’iscrizione è obbligatoria per esercitare sia come dipendente sia come libero professionista, ai sensi della Legge 3/2018.Per chi desidera proseguire gli studi sono disponibili la Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie (LM/SNT2), utile per ruoli di coordinamento, didattica e ricerca, oltre a master universitari di I e II livello in aree specialistiche (logopedia in età evolutiva, disfagia, voce artistica, neuroriabilitazione cognitiva, DSA).L’iscrizione all’Albo comporta il pagamento di una quota annuale (mediamente 100-150 euro) e l’obbligo di formazione continua ECM (50 crediti annui, 150 nel triennio) ai sensi del D.lgs. 502/1992. Codice ATECO logopedista: 86.90.29Il codice ATECO 2025 (in vigore dal 1° gennaio 2025 e applicato anche nel 2026) corretto per il logopedista che apre partita IVA è il 86.90.29 – Altri servizi di assistenza sanitaria n.c.a. (non classificati altrove). Questo codice raggruppa le professioni sanitarie tecnico-riabilitative diverse dai medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi.In sede di apertura partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 telematico o tramite intermediario CAF), occorre indicare:Codice ATECO primario: 86.90.29Descrizione attività: “Servizi di logopedia – prestazioni sanitarie di valutazione e trattamento riabilitativo dei disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e dell’apprendimento”Natura giuridica: persona fisica (lavoratore autonomo / libero professionista)Regime fiscale: forfettario (codice “CM”) se si rispettano i requisitiCassa previdenziale: Gestione Separata INPS (non esiste cassa autonoma per logopedisti)L’apertura della partita IVA è gratuita e immediata. Tramite il CAF Centro Fiscale di Udine è possibile ottenere assistenza completa nella compilazione del modello AA9/12 e nella pianificazione fiscale e previdenziale dell’attività. Regime forfettario logopedista: limiti e aliquoteIl regime forfettario introdotto dalla Legge 190/2014 e modificato dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) è la scelta più conveniente per la maggior parte dei logopedisti, soprattutto nei primi anni di attività. Le caratteristiche per il 2026 sono:Limite di ricavi: 85.000 euro annui (sopra i 100.000 euro decadenza immediata in corso d’anno)Coefficiente di redditività per ATECO 86.90.29: 78% (gruppo “altre attività”)Imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni (regime “start-up” se rispettati i requisiti); 15% dal sesto anno o se non si rispettano i requisiti start-upEsenzione IVA: nessun obbligo di addebito IVA in fattura (a doppio titolo: regime forfettario + esenzione sanitaria art. 10)Niente IRAP e niente studi di settore / ISAContabilità semplificata: solo registro cronologico delle fatture emesse (con software gestionale o anche in Excel)Per accedere al regime start-up al 5% sono richiesti tre requisiti cumulativi:Non aver esercitato attività professionale o di impresa nei 3 anni precedenti l’apertura partita IVAL’attività non deve essere mera prosecuzione di un’altra attività precedentemente svolta come lavoratore dipendente o autonomo (eccetto pratica obbligatoria)Se si prosegue un’attività altrui, i ricavi del cedente nel periodo d’imposta precedente non devono superare 85.000 euroIl tirocinio universitario svolto durante il corso di laurea in Logopedia non è considerato “attività professionale precedente” e quindi non preclude l’accesso al regime start-up al 5%. Gestione Separata INPS: aliquote 26,07% e 24%Il logopedista libero professionista, non avendo una cassa di previdenza autonoma, è obbligatoriamente iscritto alla Gestione Separata INPS ai sensi dell’art. 2, comma 26, della Legge 335/1995. L’iscrizione è gratuita e si effettua online sul portale INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.Le aliquote contributive 2026 della Gestione Separata si applicano al reddito imponibile previdenziale (nel forfettario: ricavi × 78%):26,07%: per professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria (è la situazione standard del logopedista libero professionista a tempo pieno)24%: per professionisti già iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria (es. lavoratori dipendenti che esercitano in P.IVA in regime di doppio lavoro) o pensionatiIl massimale contributivo 2026 è di circa 119.650 euro (rivalutato annualmente). I contributi si versano tramite modello F24 con due saldi (giugno e novembre) e si calcolano in dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF, quadro RR sezione II). I contributi versati sono integralmente deducibili dal reddito ai fini IRPEF (anche nel forfettario, dove riducono direttamente l’imponibile dell’imposta sostitutiva).Importante: il logopedista in P.IVA può addebitare in fattura al cliente la rivalsa INPS del 4% (art. 1, comma 212, L. 662/1996). Questa rivalsa concorre a formare il reddito imponibile IRPEF/sostitutiva ma non è soggetta a ritenuta. Sistema Tessera Sanitaria e detraibilità 19%Il logopedista è obbligato a trasmettere i dati delle prestazioni sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (STS) ai sensi del D.lgs. 175/2014 e del D.M. 19 ottobre 2020 (che ha inserito gli iscritti agli Albi delle professioni sanitarie tra i soggetti tenuti all’invio).L’invio dei dati al Sistema TS produce due effetti pratici fondamentali:Detraibilità 19%: il paziente può detrarre le spese sostenute per prestazioni logopediche come spese sanitarie ex art. 15, comma 1, lett. c) TUIR, sopra la franchigia di 129,11 euro, nel modello 730 o Redditi PF. La detrazione è confermata anche per il 2026 (con il limite di reddito complessivo introdotto dalla Manovra per i redditi sopra 75.000 euro).Precompilata: i dati trasmessi confluiscono automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata del paziente, semplificandone la compilazione.Le scadenze 2026 per l’invio al Sistema TS sono semestrali (entro il 30 settembre per il primo semestre, entro il 31 gennaio dell’anno successivo per il secondo semestre), come stabilito dal D.M. 8 febbraio 2024. Per ogni prestazione il logopedista deve indicare data, importo, tipologia (TK = “altre spese sanitarie”), modalità di pagamento e codice fiscale del paziente.Il paziente ha sempre diritto al diritto di opposizione alla trasmissione dei propri dati al STS: in tal caso il logopedista non invia i dati di quella prestazione e annota l’opposizione sul registro.Per beneficiare della detrazione il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta di credito/debito, bancomat, app di pagamento) ai sensi della Legge 160/2019, art. 1, c. 679-680. È quindi sconsigliato il pagamento in contanti. Esenzione IVA art. 10 DPR 633/1972Le prestazioni rese dal logopedista sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18, del DPR 633/1972, che esonera le “prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza”.L’esenzione si applica indipendentemente dal regime fiscale (ordinario, semplificato o forfettario) e si fonda sul fatto che il logopedista è una professione sanitaria iscritta a un Albo. In fattura va indicata la dicitura: “Operazione esente IVA art. 10, n. 18, DPR 633/1972” e, se in regime forfettario, anche “Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014”.Importante: anche in caso di esenzione IVA, sulle fatture in regime forfettario di importo superiore a 77,47 euro va apposta una marca da bollo da 2 euro (art. 13 Tariffa allegata al DPR 642/1972). La marca può essere a carico del cliente (se indicata in fattura) e va versata cumulativamente entro 120 giorni dalla chiusura dell’anno tramite F24 (codice tributo 2505).Per le prestazioni rese a strutture sanitarie pubbliche o private accreditate (es. ASL, cliniche), è opportuno verificare con il committente se la fattura debba riportare anche il riferimento al D.M. 17 maggio 2002 sull’esenzione delle prestazioni sanitarie rese in regime di accreditamento. Fatturazione elettronica logopedista B2CDal 1° gennaio 2024, con l’entrata a regime della fatturazione elettronica per tutti i forfettari (D.L. 36/2022, art. 18), anche il logopedista deve emettere fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio (SdI). Tuttavia, esiste una regola specifica per le prestazioni sanitarie rese a privati:Le fatture per prestazioni sanitarie verso persone fisiche (B2C) i cui dati sono inviati al Sistema TS NON devono essere trasmesse via SdI in formato elettronico, ma vanno emesse in formato cartaceo o PDF e consegnate al paziente. Lo stabilisce l’art. 10-bis del D.L. 119/2018, prorogato fino al 31 dicembre 2025 (e con tutta probabilità prorogato anche per il 2026 con la Legge di Bilancio).Le fatture verso aziende, enti, ASL, studi medici (B2B) vanno invece emesse tramite SdI in formato XML, indicando il codice destinatario o la PEC del committente. In questo caso il codice destinatario “0000000” si usa solo se il committente non lo ha comunicato.In pratica, il logopedista che lavora prevalentemente con privati (B2C) non emette fatture elettroniche via SdI, ma cartacee o PDF, e si limita a inviare i dati al Sistema TS. Questo semplifica enormemente la gestione amministrativa.Elementi obbligatori della fattura del logopedista (anche se cartacea):Numerazione progressiva e dataDati anagrafici e P.IVA del logopedistaCodice fiscale del paziente (obbligatorio per il Sistema TS)Descrizione della prestazione (es. “valutazione logopedica”, “trattamento riabilitativo”)Importo della prestazioneDicitura esenzione IVA art. 10 n. 18 DPR 633/1972Dicitura regime forfettario art. 1 c. 54-89 L. 190/2014Eventuale marca da bollo da 2 euro (sopra 77,47 euro)Modalità di pagamento (preferibilmente tracciabile) Prestazioni tipiche e tariffe di riferimentoLe tariffe del logopedista libero professionista sono liberamente determinate dal singolo professionista (non esistono più tariffari minimi obbligatori dopo la Legge Bersani 248/2006). Tuttavia, sulla base dei tariffari indicativi della Federazione Logopedisti Italiani (FLI) e di rilevazioni di mercato 2025-2026, le tariffe più diffuse sono:Valutazione logopedica iniziale (60-90 minuti, anamnesi, somministrazione test standardizzati, stesura relazione): 80-120 euroSeduta di trattamento individuale (45-50 minuti): 40-70 euro in base alla città e all’esperienzaBilancio periodico / aggiornamento valutazione: 50-90 euroCounseling familiare (50 minuti): 50-80 euroRelazione clinica per pediatra, scuola o altri specialisti: 40-80 euroTrattamento di gruppo (es. gruppi DSA o di voice training): 20-35 euro a partecipanteTeleriabilitazione (videochiamata 30-45 minuti): 35-60 euroLe tariffe variano sensibilmente in base alla città (Milano, Roma e Bologna sono mediamente più alte di 15-25%), all’esperienza, alla specializzazione (es. disfagia oncologica e voce artistica hanno tariffe più alte) e al tipo di paziente (le sedute di logopedia pediatrica sono mediamente più richieste).Un logopedista libero professionista a tempo pieno con 25-30 ore settimanali di lavoro clinico (lasciando tempo per refertazione, formazione, counseling) può raggiungere un fatturato annuo di 35.000-55.000 euro, perfettamente compatibile con il regime forfettario. Aprire studio professionale: SCIA, RC e materialiAprire uno studio professionale di logopedia richiede alcuni adempimenti, semplificati rispetto alle strutture sanitarie ambulatoriali ma non assenti:SCIA sanitaria al Comune o alla ASL territoriale (a seconda della normativa regionale): è una segnalazione certificata di inizio attività che attesta il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di idoneità dei locali. Per gli studi professionali “monoprofessionali” la procedura è generalmente semplificata e non richiede autorizzazione preventiva.Requisiti dei locali: superficie minima dello studio (10-12 mq utili), bagno con antibagno, areazione e illuminazione naturale, climatizzazione, accessibilità per persone con disabilità (se nuova costruzione/ristrutturazione), insonorizzazione adeguata per le sedute di voice training e teleriabilitazione.Destinazione d’uso: lo studio professionale può essere ubicato anche in unità immobiliari residenziali (categoria A/2, A/3) come “studio professionale” senza necessità di cambio d’uso, ai sensi della Legge 392/1978 art. 27 e della giurisprudenza consolidata.RC professionale: la polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria ai sensi della Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco) per tutti i professionisti sanitari, con massimali tipicamente di 1-3 milioni di euro. Il costo annuo per logopedisti varia da 150 a 400 euro.Privacy e GDPR: nomina del DPO se si trattano dati di particolari categorie su larga scala, registro dei trattamenti, informativa privacy specifica per dati sanitari.Sicurezza sul lavoro: D.lgs. 81/2008 anche per studi professionali (DVR, formazione, primo soccorso e antincendio se ci sono dipendenti o collaboratori).Per i materiali professionali, l’investimento iniziale tipico include:Test standardizzati e batterie diagnostiche: PVCL, BVL 4-12, TROG-2, CMF, BVN 5-11, BVN 12-18, ABCA, MT, prove di lettura e scrittura DDE-2, ecc. (1.500-3.500 euro)Strumentazione audio: registratore digitale di alta qualità, cuffie professionali, microfoni, software di analisi spettrografica della voce (Praat è gratuito, software specifici 200-800 euro)Materiali per terapia: schede operative, libri specialistici, giochi terapeutici, software per CAA, app per riabilitazione (300-1.000 euro iniziali)Arredamento: scrivania, sedie ergonomiche, lettino o poltrona pediatrica, armadi chiusi (per privacy dei materiali clinici), specchio da parete (utile per voice training e articolazione)Strumentazione sanitaria di base: abbassalingua monouso, guanti, mascherine, gel disinfettante, cestini differenziatiInvestimento iniziale complessivo: circa 3.000-7.000 euro per uno studio piccolo, fino a 15.000 euro per uno studio attrezzato con cabina insonorizzata e strumentazione avanzata. Logopedia pediatrica vs logopedia adultiLa libera professione del logopedista si articola tipicamente in due grandi filoni, che richiedono competenze, materiali e approcci differenti:Logopedia pediatrica (0-18 anni): rappresenta il segmento più richiesto del mercato libero professionale. Comprende:Disturbi del linguaggio in età evolutiva (ritardi semplici, DSL, disturbi fonetico-fonologici)Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA): dislessia, disortografia, disgrafia, discalculiaSordità infantile e riabilitazione protesica/cocleareBalbuzie evolutiva e in età scolareDisturbi della deglutizione neonatale e svezzamento difficileComunicazione nei disturbi dello spettro autisticoDeglutizione deviata e ortognatica (in collaborazione con ortodontisti)Il logopedista pediatrico lavora prevalentemente con genitori paganti privati (la richiesta di valutazioni e trattamenti DSA è in continua crescita), in collaborazione con pediatri di libera scelta, neuropsichiatri infantili e centri di neuropsichiatria. Le tariffe medie sono leggermente più alte e la frequenza delle sedute è generalmente bisettimanale.Logopedia adulti e geriatrica: comprende:Afasie post-ictus o post-trauma cranicoDisartrie nelle malattie neurodegenerative (Parkinson, SLA, sclerosi multipla, Alzheimer)Disfagia neurologica, oncologica e geriatricaDisfonie funzionali e organiche, voice training per professionisti della voceRiabilitazione post-laringectomia e post-chirurgia testa-colloBalbuzie persistente nell’adultoIl logopedista per adulti collabora frequentemente con neurologi, otorinolaringoiatri, foniatri, fisiatri, oncologi, geriatri e RSA. Una parte significativa del lavoro può svolgersi a domicilio del paziente (afasie, SLA, esiti di ictus), con tariffe maggiorate per il trasferimento.Molti logopedisti scelgono di specializzarsi in una nicchia specifica (es. solo DSA, solo voce, solo disfagia oncologica) per posizionarsi come riferimento territoriale e applicare tariffe più alte. Teleriabilitazione e online consulting 2026La teleriabilitazione logopedica, esplosa durante la pandemia, è ormai una modalità consolidata e regolamentata anche per il 2026. Le linee guida di riferimento sono:Linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina (Conferenza Stato-Regioni 17 dicembre 2020 e successivi aggiornamenti del Ministero della Salute), che includono espressamente la teleriabilitazione tra le prestazioni erogabiliD.M. 30 settembre 2022 sui requisiti delle piattaforme di telemedicina e i flussi informativi del FSE 2.0Position paper della Federazione Logopedisti Italiani (FLI) sulle buone pratiche della teleriabilitazione logopedicaDal punto di vista pratico, il logopedista può erogare in modalità telematica:Teleconsulto e counseling familiare (sempre possibile)Trattamento riabilitativo: consigliato dopo una prima valutazione in presenza, per pazienti collaboranti, con setup tecnologico adeguato e supporto del caregiver per i bambiniBilanci periodici e supervisione di programmi di lavoro a casaFormazione e parent trainingAspetti fiscali della teleriabilitazione: la prestazione resta una prestazione sanitaria a tutti gli effetti, esente IVA art. 10, soggetta a invio al Sistema TS e detraibile al 19%. La fattura va emessa con la stessa modalità delle prestazioni in presenza. È buona pratica indicare in fattura la dicitura aggiuntiva “Prestazione erogata in modalità di teleriabilitazione”.Aspetti tecnologici minimi: piattaforma di videoconferenza GDPR-compliant (Doxee, GoToMeeting Health, Microsoft Teams in versione sanitaria, ecc.), connessione stabile, webcam HD, microfono di buona qualità (essenziale per i disturbi della voce e dell’articolazione), illuminazione adeguata. Compatibilità dipendente ASL e P.IVA forfettariaUna situazione molto frequente è quella del logopedista dipendente di ASL o struttura sanitaria pubblica che vuole integrare il proprio reddito con un’attività libero professionale in regime forfettario. La compatibilità è possibile ma con regole specifiche:Autorizzazione del datore di lavoro: il dipendente pubblico deve presentare istanza di autorizzazione all’esercizio della libera professione (D.lgs. 165/2001, art. 53). L’autorizzazione viene concessa salvo conflitti di interesse o incompatibilità con l’orario di servizio.Regime intramoenia o extramoenia: il logopedista dipendente del SSN può aderire al regime intramoenia (con visite a tariffe regolate dal contratto) oppure svolgere la libera professione extramoenia, ma deve sceglierne uno solo per ogni Azienda.Limite reddituale per il forfettario: chi nel 2025 ha avuto redditi da lavoro dipendente o assimilato superiori a 30.000 euro NON può accedere al regime forfettario nel 2026, salvo che il rapporto di lavoro dipendente sia cessato (art. 1 comma 57 lett. d-ter, L. 190/2014). Questo è un punto cruciale: molti logopedisti dipendenti ASL superano questa soglia e devono valutare il regime ordinario o semplificato.Aliquota Gestione Separata: il dipendente che apre P.IVA paga la Gestione Separata INPS al 24% (e non al 26,07%) perché ha già altra copertura previdenziale obbligatoriaNiente regime start-up al 5%: la prosecuzione di un’attività di logopedia già svolta come dipendente preclude di norma l’aliquota agevolata (salvo eccezioni motivate)Per il logopedista dipendente privato (es. cliniche, centri convenzionati) le regole sono più morbide: di norma è sufficiente verificare il contratto di lavoro per eventuali clausole di esclusiva e ottenere il consenso scritto del datore. Il limite dei 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente per il forfettario si applica comunque. Esempi calcolo tasse: 25K, 40K, 55KVediamo concretamente quanto paga di tasse e contributi un logopedista in regime forfettario, con tre scenari realistici. Le formule sono:Reddito imponibile = Ricavi × 78% (coefficiente redditività ATECO 86.90.29)Contributi INPS Gestione Separata = Reddito imponibile × 26,07% (senza altra copertura)Imposta sostitutiva = (Reddito imponibile − Contributi INPS) × 5% (start-up) o 15%Carico fiscale totale = Imposta sostitutiva + Contributi INPSNetto in tasca = Ricavi − Carico fiscale totaleScenario 1: Fatturato 25.000 euro (logopedista neolaureata, primi anni)Ricavi: 25.000 €Reddito imponibile (×78%): 19.500 €Contributi INPS (26,07% di 19.500): 5.084 €Imponibile per imposta sostitutiva (19.500 − 5.084): 14.416 €Imposta sostitutiva 5% (start-up): 721 €Imposta sostitutiva 15% (regime ordinario forfettario): 2.162 €Netto in tasca con 5%: 25.000 − 5.084 − 721 = 19.195 € (76,8%)Netto in tasca con 15%: 25.000 − 5.084 − 2.162 = 17.754 € (71,0%)Scenario 2: Fatturato 40.000 euro (logopedista 3-4 anni di attività)Ricavi: 40.000 €Reddito imponibile (×78%): 31.200 €Contributi INPS (26,07% di 31.200): 8.134 €Imponibile per imposta sostitutiva (31.200 − 8.134): 23.066 €Imposta sostitutiva 5%: 1.153 €Imposta sostitutiva 15%: 3.460 €Netto in tasca con 5%: 40.000 − 8.134 − 1.153 = 30.713 € (76,8%)Netto in tasca con 15%: 40.000 − 8.134 − 3.460 = 28.406 € (71,0%)Scenario 3: Fatturato 55.000 euro (logopedista esperto, studio strutturato)Ricavi: 55.000 €Reddito imponibile (×78%): 42.900 €Contributi INPS (26,07% di 42.900): 11.184 €Imponibile per imposta sostitutiva (42.900 − 11.184): 31.716 €Imposta sostitutiva 5%: 1.586 €Imposta sostitutiva 15%: 4.757 €Netto in tasca con 5%: 55.000 − 11.184 − 1.586 = 42.230 € (76,8%)Netto in tasca con 15%: 55.000 − 11.184 − 4.757 = 39.059 € (71,0%)Come si vede, il regime forfettario consente al logopedista di trattenere il 71-77% del fatturato, decisamente più del regime ordinario (dove l’IRPEF a scaglioni più contributi può portare il carico fiscale al 38-43%). Il salto da 5% a 15% al sesto anno di attività comporta una “perdita” di circa il 5,8% del fatturato, da pianificare con attenzione. Come trovare i primi pazientiUna volta aperta la partita IVA e allestito lo studio, la sfida principale del logopedista neoprofessionista è costruire la propria clientela. Le strategie più efficaci nel 2026 sono:Convenzioni con studi medici e poliambulatori: contattare otorinolaringoiatri, foniatri, neurologi, neuropsichiatri infantili, dentisti/ortodontisti, geriatri della propria zona e proporre collaborazioni a tariffa concordata o invii reciproci. Questo è il canale storicamente più produttivo.Referral con pediatri di libera scelta: per chi si occupa di logopedia pediatrica, costruire un rapporto solido con 4-5 pediatri della zona può portare 30-50 valutazioni l’anno. È utile preparare brochure informative e presentazioni di 30 minuti su DSA, ritardi del linguaggio o disfagia neonatale.Convenzioni con scuole, asili e nidi: proporsi per screening del linguaggio nelle scuole materne (in collaborazione con i pediatri di comunità), per formazione agli insegnanti su DSA e per consulenze al doposcuola specializzato.Convenzioni ASL per liste d’attesa: alcune ASL stipulano convenzioni con liberi professionisti per smaltire le liste d’attesa, soprattutto per DSA e ritardi del linguaggio. Le tariffe sono regolate ma il volume è significativo.Google Business Profile: una scheda Google ottimizzata con foto dello studio, recensioni dei pazienti (richieste con tatto e privacy), orari, mappa e categorie corrette (“Logopedista”, “Speech Therapist”) porta in media il 30-40% dei nuovi pazienti privati.Sito web professionale e SEO locale: anche un sito di 5-6 pagine ottimizzato per “logopedista [città]”, “trattamento DSA [città]”, “balbuzie bambini [città]” è un investimento di 800-1.500 euro che genera contatti per anni.Social media specializzati: Instagram e TikTok funzionano bene per logopedia pediatrica e voice training (contenuti educativi per genitori), LinkedIn per il networking professionale con altri sanitari.Iscrizione a piattaforme: MioDottore, Pagine Bianche Salute, Doctolib aumentano la visibilità (ma comportano costi mensili o commissioni).Eventi formativi e divulgativi: organizzare incontri gratuiti su DSA per genitori, screening gratuiti nelle scuole o conferenze per insegnanti è un ottimo modo per farsi conoscere.Tipicamente serve circa 1 anno di attività per raggiungere un volume di lavoro stabile (15-20 pazienti settimanali) e 2-3 anni per un’agenda completa. Per accelerare, può essere utile partire affittando ore in uno studio già avviato o lavorando come collaboratore in un poliambulatorio nei primi 12-18 mesi. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Inoltre serve l’autorizzazione del datore di lavoro (D.lgs. 165/2001) e l’aliquota Gestione Separata sarà del 24% (non 26,07%) perché si ha già altra copertura previdenziale.Le mie prestazioni di logopedia sono detraibili al 19%?Sì. Le prestazioni del logopedista sono spese sanitarie detraibili al 19% (oltre la franchigia di 129,11 euro complessivi), trasmesse automaticamente al Sistema Tessera Sanitaria e precaricate nella dichiarazione precompilata del paziente. Il pagamento deve essere tracciabile (no contanti).Devo fatturare con IVA al 22%?No. Le prestazioni sanitarie del logopedista sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, del DPR 633/1972, indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario). In fattura va indicata la dicitura di esenzione e, sopra 77,47 euro, applicata la marca da bollo da 2 euro.Devo iscrivermi a una cassa professionale specifica?No. I logopedisti non hanno una cassa di previdenza autonoma e si iscrivono obbligatoriamente alla Gestione Separata INPS (Legge 335/1995). L’aliquota è del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, del 24% per chi è già coperto altrove.Posso fare teleriabilitazione e fatturarla come prestazione sanitaria?Sì. La teleriabilitazione è espressamente prevista dalle Linee guida nazionali sulla telemedicina (Conferenza Stato-Regioni 2020) e dal D.M. 30 settembre 2022. È una prestazione sanitaria a tutti gli effetti: esente IVA, soggetta a invio Sistema TS, detraibile al 19%. È buona pratica indicare in fattura la modalità “teleriabilitazione”.Quanto guadagna un logopedista in regime forfettario?Con il regime forfettario start-up al 5%, un logopedista trattiene circa il 76-77% del fatturato. Esempi: 25.000 € fatturato → ~19.200 € netti; 40.000 € fatturato → ~30.700 € netti; 55.000 € fatturato → ~42.200 € netti. Con aliquota al 15% (dal sesto anno) la percentuale netta scende a circa il 71%.Devo fare fattura elettronica via SdI ai privati?No. Le fatture per prestazioni sanitarie verso persone fisiche i cui dati sono inviati al Sistema TS non vanno trasmesse via SdI (art. 10-bis D.L. 119/2018). Si emettono in cartaceo o PDF e si consegnano al paziente. La fatturazione elettronica via SdI resta obbligatoria solo per le prestazioni B2B (verso aziende, ASL, studi medici).Serve la SCIA per aprire uno studio di logopedia?Sì, è generalmente richiesta una SCIA sanitaria al Comune o alla ASL territoriale, con regole che variano da Regione a Regione. Per gli studi monoprofessionali la procedura è semplificata. Vanno rispettati requisiti di idoneità dei locali, igiene, sicurezza e accessibilità. Lo studio può essere ubicato anche in immobile residenziale come “studio professionale” senza cambio d’uso.Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarmi?Sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i logopedisti nella scelta del regime fiscale, nell’apertura della partita IVA, nella gestione delle dichiarazioni dei redditi (modello Redditi PF), nell’invio al Sistema Tessera Sanitaria, nel calcolo dei contributi INPS Gestione Separata e nella pianificazione fiscale per ottimizzare il carico tributario. Contattaci per una consulenza personalizzata.Conclusioni: aprire P.IVA logopedista nel 2026 convieneAprire la partita IVA come logopedista nel 2026 rappresenta una scelta professionale e fiscale conveniente per molti motivi: il regime forfettario al 5% per i primi 5 anni consente di trattenere oltre tre quarti del fatturato; l’esenzione IVA art. 10 e la detraibilità 19% rendono le prestazioni più appetibili per i pazienti; la teleriabilitazione apre nuovi mercati anche oltre la propria città; il crescente bisogno di interventi su DSA, balbuzie, disfagia geriatrica e voice training garantisce una domanda sostenuta.Le criticità da pianificare con attenzione sono il limite di 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente (cruciale per chi è già dipendente ASL), la corretta gestione del Sistema TS, la marca da bollo sulle fatture e il salto da 5% a 15% al sesto anno di attività.Per ricevere assistenza completa nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale e nella gestione fiscale e previdenziale annuale, il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione consulenti specializzati nelle professioni sanitarie. Prenota una consulenza online o in sede.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 25, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-25 14:00:002026-05-31 22:23:06Partita IVA Logopedista 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Tasse e Contributi