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Tag Archivio per: inps congedo parentale

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Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

congedo parentale 2025

Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
  2. Durata del congedo parentale 2026
  3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
  4. Novità congedo parentale 2026
  5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
  6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
  7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
  8. Congedo parentale a ore: come funziona
  9. Impatto sui contributi pensionistici
  10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
  11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
  12. FAQ sul congedo parentale 2026

Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

Hanno diritto al congedo parentale:

  • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
  • Madri e padri, anche contemporaneamente
  • Genitori adottivi e affidatari
  • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

Ripartizione tra madre e padre

Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

  • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
  • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
  • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
  • Genitore solo: massimo 10 mesi

Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

Le tre fasce di indennità

  1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
  2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
  3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

Come si calcola la retribuzione

L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

  • Retribuzione base
  • Contingenza e scatti di anzianità
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima
  • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

Conferma dei 3 mesi all’80%

La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

Estensione fino a 14 anni del figlio

Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

Riepilogo novità 2026

  • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
  • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
  • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
  • Semplificazione della domanda online INPS
  • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

Durata e modalità del congedo di maternità

Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

  • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
  • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
  • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

Retribuzione del congedo di maternità

Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

Come funziona il congedo di paternità

  • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
  • Retribuzione: 100% della retribuzione
  • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
  • Modalità: anche in modo non continuativo
  • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

Come fare domanda di congedo parentale INPS online

La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

Procedura online sul portale INPS

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
  3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
  4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
  5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
  6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
  7. Allega eventuale documentazione richiesta
  8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

Canali alternativi per la domanda

Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

  • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
  • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

Documenti necessari

  • SPID, CIE o CNS per l’accesso
  • Codice fiscale del figlio
  • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
  • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
  • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

Congedo parentale a ore: come funziona

Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

Regole del congedo a ore

  • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
  • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
  • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
  • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

Copertura contributiva durante il congedo

  • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
  • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
  • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

Come recuperare i contributi mancanti

Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
NaturaObbligatorioFacoltativo
Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ sul congedo parentale 2026

Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

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    Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
    MATERNITA', PATRONATO

    Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

    congedo parentale 2025

    Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

    Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
    2. Durata del congedo parentale 2026
    3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
    4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
    5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
    6. Documenti necessari per la domanda
    7. Tempi di risposta INPS e pagamento
    8. Congedo parentale frazionato: come funziona
    9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
    10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

    Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

    Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

    Hanno diritto al congedo parentale:

    • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
    • Padri lavoratori dipendenti
    • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
    • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
    • Genitori adottivi o affidatari
    • Genitori single (con diritto cumulativo)

    Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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    Durata del Congedo Parentale 2026

    La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

    Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

    La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

    Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

    Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

    Durata Complessiva per Coppia

    La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

    GenitoreDurata massima individualeNote
    Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
    Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
    Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
    Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

    Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

    Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

    L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

    Indennità all’80% della Retribuzione

    Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

    • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
    • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
    • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

    Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

    Indennità al 30% della Retribuzione

    Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

    • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
    • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

    Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

    Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

    PeriodoIndennità INPSCondizioni
    Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
    Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
    Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
    Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

    Calcolo dell’Indennità INPS

    L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

    Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

    Esempio di calcolo:

    • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
    • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
    • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
    • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
    • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

    L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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    Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

    Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

    Requisiti per Lavoratori Dipendenti

    • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
    • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
    • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
    • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

    Requisiti per Lavoratori Autonomi

    I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

    • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
    • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
    • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
    • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

    Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

    I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

    • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
    • Limite di età massimo del minore: 18 anni
    • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

    Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

    Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

    La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

    Step 1: Accedere al Portale INPS

    Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

    Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

    Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

    Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

    “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

    Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

    Step 3: Compila la Domanda Telematica

    Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

    • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
    • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
    • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
    • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
    • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
    • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

    Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

    Step 4: Allega i Documenti Richiesti

    In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

    • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
    • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
    • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

    I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

    Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

    Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

    Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

    Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

    Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

    Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

    Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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    Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

    Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

    • Documento d’identità valido del genitore richiedente
    • Codice fiscale del genitore e del bambino
    • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
    • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
    • IBAN conto corrente per accredito indennità
    • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
    • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

    Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

    • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
    • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
    • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

    L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

    Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

    Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

    Tempi Medi di Risposta

    • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
    • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
    • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

    Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

    Modalità e Tempi di Pagamento

    L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

    1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
      • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
      • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
      • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
    2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
      • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
      • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
      • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

    Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

    Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

    Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

    • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
    • Settimane (es. 1 settimana al mese)
    • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
    • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

    Congedo Parentale a Ore

    Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

    Regole principali:

    • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
    • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
    • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
    • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

    Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

    Frazionamento e Preavviso

    Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

    • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
    • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
    • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

    Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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    Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

    Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

    Genitore Solo o Unico Affidatario

    Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

    • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
    • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
    • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
    • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

    Documentazione richiesta:

    • Autocertificazione stato di genitore solo
    • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
    • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
    • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

    Genitori Adottivi o Affidatari

    I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

    • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
    • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
    • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
    • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

    Documentazione richiesta:

    • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
    • Certificato di ingresso in famiglia del minore
    • Documento d’identità del minore

    Affidamento Non Preadottivo

    Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

    • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
    • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
    • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

    Parto Gemellare o Plurimo

    In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

    • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
    • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
    • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

    Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

    È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

    CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
    NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
    Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
    Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
    Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
    ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
    LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

    In sintesi:

    • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
    • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
    • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

    Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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    Domande Frequenti sul Congedo Parentale

    Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

    Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

    Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

    No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

    Posso lavorare durante il congedo parentale?

    No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

    Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

    Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

    Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

    Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

    Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

    Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


    Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

    I nostri servizi includono:

    • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
    • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
    • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
    • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
    • Supporto per congedo frazionato e a ore
    Contattaci su WhatsApp

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      Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

      congedo parentale 2025

      Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
      2. Durata del congedo parentale 2026
      3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
      4. Novità congedo parentale 2026
      5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
      6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
      7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
      8. Congedo parentale a ore: come funziona
      9. Impatto sui contributi pensionistici
      10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
      11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
      12. FAQ sul congedo parentale 2026

      Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

      Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

      La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

      Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

      Hanno diritto al congedo parentale:

      • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
      • Madri e padri, anche contemporaneamente
      • Genitori adottivi e affidatari
      • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

      Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

      Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

      Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

      La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

      Ripartizione tra madre e padre

      Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

      • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
      • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
      • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
      • Genitore solo: massimo 10 mesi

      Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

      Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

      Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

      La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

      Le tre fasce di indennità

      1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
      2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
      3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

      In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

      Come si calcola la retribuzione

      L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

      • Retribuzione base
      • Contingenza e scatti di anzianità
      • Ratei di tredicesima e quattordicesima
      • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

      Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

      La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

      Conferma dei 3 mesi all’80%

      La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

      Estensione fino a 14 anni del figlio

      Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

      Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

      Riepilogo novità 2026

      • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
      • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
      • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
      • Semplificazione della domanda online INPS
      • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

      Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

      Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

      Durata e modalità del congedo di maternità

      Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

      • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
      • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
      • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

      Retribuzione del congedo di maternità

      Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

      Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

      Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

      Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

      Come funziona il congedo di paternità

      • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
      • Retribuzione: 100% della retribuzione
      • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
      • Modalità: anche in modo non continuativo
      • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

      Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

      Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

      Come fare domanda di congedo parentale INPS online

      La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

      Procedura online sul portale INPS

      1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
      3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
      4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
      5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
      6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
      7. Allega eventuale documentazione richiesta
      8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

      Canali alternativi per la domanda

      Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

      • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
      • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

      Documenti necessari

      • SPID, CIE o CNS per l’accesso
      • Codice fiscale del figlio
      • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
      • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
      • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

      Congedo parentale a ore: come funziona

      Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

      Regole del congedo a ore

      • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
      • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
      • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
      • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

      Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

      Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

      Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

      Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

      Copertura contributiva durante il congedo

      • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
      • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
      • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

      Come recuperare i contributi mancanti

      Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

      Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

      Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

      Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
      Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
      Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
      Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

      Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

      Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

      Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

      CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
      NaturaObbligatorioFacoltativo
      Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
      Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
      Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
      QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
      DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

      In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

      Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ sul congedo parentale 2026

      Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

      Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

      Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

      Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

      Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

      No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

      Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

      Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

      Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

      I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

      Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

      La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


      Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

      Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

      Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640 | info@centrofiscale.com

        Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
        MATERNITA', PATRONATO

        Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

        congedo parentale 2025

        Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

        Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
        2. Durata del congedo parentale 2026
        3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
        4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
        5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
        6. Documenti necessari per la domanda
        7. Tempi di risposta INPS e pagamento
        8. Congedo parentale frazionato: come funziona
        9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
        10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

        Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

        Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

        Hanno diritto al congedo parentale:

        • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
        • Padri lavoratori dipendenti
        • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
        • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
        • Genitori adottivi o affidatari
        • Genitori single (con diritto cumulativo)

        Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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        Durata del Congedo Parentale 2026

        La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

        Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

        La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

        Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

        Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

        Durata Complessiva per Coppia

        La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

        GenitoreDurata massima individualeNote
        Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
        Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
        Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
        Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

        Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

        Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

        L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

        Indennità all’80% della Retribuzione

        Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

        • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

        Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

        Indennità al 30% della Retribuzione

        Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

        • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
        • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

        Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

        Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

        PeriodoIndennità INPSCondizioni
        Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
        Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
        Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
        Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

        Calcolo dell’Indennità INPS

        L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

        Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

        Esempio di calcolo:

        • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
        • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
        • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
        • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
        • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

        L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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        Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

        Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

        Requisiti per Lavoratori Dipendenti

        • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
        • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
        • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
        • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

        Requisiti per Lavoratori Autonomi

        I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

        • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
        • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
        • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
        • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

        Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

        • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
        • Limite di età massimo del minore: 18 anni
        • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

        Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

        Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

        La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

        Step 1: Accedere al Portale INPS

        Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

        • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
        • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

        Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

        Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

        Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

        “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

        Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

        Step 3: Compila la Domanda Telematica

        Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

        • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
        • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
        • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
        • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
        • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
        • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

        Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

        Step 4: Allega i Documenti Richiesti

        In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

        • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
        • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
        • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

        I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

        Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

        Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

        Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

        Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

        Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

        Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

        Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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        Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

        Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

        • Documento d’identità valido del genitore richiedente
        • Codice fiscale del genitore e del bambino
        • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
        • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
        • IBAN conto corrente per accredito indennità
        • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
        • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

        Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

        • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
        • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
        • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

        L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

        Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

        Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

        Tempi Medi di Risposta

        • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
        • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
        • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

        Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

        Modalità e Tempi di Pagamento

        L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

        1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
          • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
          • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
          • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
        2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
          • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
          • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
          • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

        Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

        Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

        Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

        • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
        • Settimane (es. 1 settimana al mese)
        • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
        • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

        Congedo Parentale a Ore

        Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

        Regole principali:

        • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
        • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
        • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
        • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

        Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

        Frazionamento e Preavviso

        Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

        • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
        • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
        • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

        Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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        Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

        Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

        Genitore Solo o Unico Affidatario

        Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

        • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
        • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
        • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
        • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

        Documentazione richiesta:

        • Autocertificazione stato di genitore solo
        • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
        • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
        • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

        Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

        • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
        • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
        • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
        • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

        Documentazione richiesta:

        • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
        • Certificato di ingresso in famiglia del minore
        • Documento d’identità del minore

        Affidamento Non Preadottivo

        Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

        • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
        • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
        • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

        Parto Gemellare o Plurimo

        In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

        • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
        • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
        • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

        Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

        È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

        CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
        NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
        Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
        Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
        Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
        ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
        LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

        In sintesi:

        • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
        • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
        • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

        Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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        Domande Frequenti sul Congedo Parentale

        Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

        Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

        Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

        No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

        Posso lavorare durante il congedo parentale?

        No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

        Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

        Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

        Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

        Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

        Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

        Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


        Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

        I nostri servizi includono:

        • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
        • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
        • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
        • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
        • Supporto per congedo frazionato e a ore
        Contattaci su WhatsApp

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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          Indice dei contenuti

          1. Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia
          2. Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS
          3. Indennità INPS 2026: Quanto Spetta
          4. Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026
          5. Scadenze e Tempistiche 2026

          Dal 2026 entra in vigore la nuova disciplina del congedo parentale con modifiche significative che ampliano i diritti dei genitori lavoratori. La domanda INPS per il congedo parentale è ufficialmente attiva con le nuove regole che introducono l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo e l’estensione della fruizione fino ai 14 anni del bambino.

          Se sei un genitore lavoratore dipendente e vuoi usufruire del congedo parentale retribuito, questa guida ti spiega passo dopo passo come fare domanda INPS, quali sono le novità 2026, gli importi spettanti e i requisiti necessari.

          Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia

          La Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2026, ha introdotto importanti novità per il congedo parentale che rendono questo diritto più vantaggioso per le famiglie.

          Novità principali 2026

          • Indennità all’80% per un mese: invece del 30%, i genitori possono ottenere l’80% della retribuzione per un mese aggiuntivo di congedo (alternativo tra i genitori)
          • Estensione fino a 14 anni: il limite di età del bambino passa da 12 a 14 anni, ampliando il periodo durante il quale è possibile assentarsi dal lavoro
          • Domanda INPS semplificata: nuova procedura telematica più intuitiva per richiedere il congedo
          • Maggiore flessibilità: conferma della possibilità di fruire del congedo anche a ore o in modalità frazionata

          Confronto con le regole precedenti

          AspettoPrima del 2024Dal 2026
          Limite età bambino12 anni14 anni
          Indennità massima30% retribuzione80% per 1 mese + 30% per altri mesi
          Mesi indennizzati6 mesi totali6 mesi + 1 mese all’80%

          Queste modifiche rappresentano un investimento significativo nelle politiche familiari, con un impatto economico stimato di oltre 300 milioni di euro annui per sostenere la genitorialità.

          Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS

          La domanda di congedo parentale deve essere presentata obbligatoriamente in via telematica all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro. Ecco la procedura completa.

          Step 1: Preparazione documentazione

          Prima di avviare la domanda, assicurati di avere a disposizione:

          • Codice fiscale del genitore richiedente
          • Codice fiscale del bambino
          • Data di nascita o di ingresso in famiglia (per adozione/affidamento)
          • Periodo esatto di congedo richiesto (date inizio e fine)
          • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato o a ore
          • Eventuale comunicazione preventiva al datore di lavoro

          Step 2: Accesso al portale INPS

          Puoi presentare la domanda INPS attraverso tre canali ufficiali:

          1. Portale INPS online (consigliato)

          Accedi al sito www.inps.it con le tue credenziali digitali:

          • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
          • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
          • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

          Naviga in: Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni → Strumenti → Domanda di prestazione → Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti

          2. Contact Center INPS

          Chiama il numero verde:

          • 803 164 (gratuito da rete fissa)
          • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)

          3. Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

          • Zero costi per il servizio
          • Verifica completa dei requisiti
          • Compilazione assistita per evitare errori
          • Supporto post-domanda in caso di integrazioni o problemi

          Step 3: Compilazione domanda

          Nel modulo online dovrai indicare:

          • Tipologia di congedo: parentale ordinario, prolungamento (per figli disabili), ecc.
          • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato, a ore
          • Periodo richiesto: inserisci le date precise o il numero di ore/giorni
          • Percentuale di indennità: se richiedi il mese all’80% o i mesi al 30%
          • Dati del bambino: età, codice fiscale, rapporto di parentela

          Step 4: Invio e protocollo

          Dopo l’invio riceverai:

          • Numero di protocollo della domanda
          • Ricevuta di presentazione via email o PEC
          • Codice domanda per seguire l’iter online

          Tempi di presentazione

          La domanda deve essere presentata:

          • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (congedo continuativo)
          • Almeno 2 giorni prima per congedi brevi o frazionati
          • Entro il giorno stesso solo in casi eccezionali documentati

          IMPORTANTE: presentare la domanda in ritardo può comportare la perdita dell’indennità per i giorni precedenti alla domanda.

          Indennità INPS 2026: Quanto Spetta

          L’indennità INPS per il congedo parentale varia in base al periodo fruito, all’età del bambino e alla modalità di richiesta.

          Indennità all’80% (NOVITÀ 2026)

          Per un mese aggiuntivo di congedo (o 30 giorni), uno dei due genitori può ottenere l’80% della retribuzione media:

          • Percentuale: 80% della retribuzione media giornaliera
          • Durata massima: 1 mese (30 giorni) per nucleo familiare
          • Limite età bambino: fino ai 6 anni
          • Alternativo: solo uno dei due genitori può fruirne
          • Non frazionabile: deve essere fruito in un unico periodo

          Indennità al 30%

          Per i restanti mesi di congedo (fino a 6 mesi complessivi tra entrambi i genitori), l’indennità è pari al 30% della retribuzione:

          • Percentuale: 30% della retribuzione media giornaliera
          • Durata massima: 6 mesi complessivi
          • Limite età bambino: fino ai 6 anni
          • Frazionabile: può essere fruito in più periodi

          Congedo non retribuito (6-14 anni)

          Per i periodi di congedo fruiti tra i 6 e i 14 anni del bambino:

          • Indennità INPS: nessuna retribuzione
          • Contribuzione figurativa: SÌ (conta per la pensione)
          • Conservazione posto di lavoro: SÌ

          Esempi pratici di calcolo

          Esempio 1 – Madre con RAL 30.000 euro

          • Retribuzione media giornaliera: circa 82 euro (30.000/365)
          • Indennità al 30%: 24,60 euro/giorno
          • Indennità all’80%: 65,60 euro/giorno

          Se prende 1 mese all’80% + 3 mesi al 30%:

          • 1 mese all’80%: 65,60 × 30 = 1.968 euro
          • 3 mesi al 30%: 24,60 × 90 = 2.214 euro
          • Totale 4 mesi: circa 4.182 euro lordi

          Esempio 2 – Padre con RAL 25.000 euro

          • Retribuzione media giornaliera: circa 68,50 euro
          • Se prende 2 mesi al 30%: 20,55 × 60 = 1.233 euro lordi

          Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026

          Il congedo parentale con le nuove regole 2026 spetta a specifiche categorie di lavoratori.

          Requisiti per i lavoratori dipendenti

          Hanno diritto al congedo parentale:

          • Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
          • Lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato)
          • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

          NON hanno diritto:

          • Lavoratori autonomi (hanno disciplina separata)
          • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
          • Lavoratori domestici (colf, badanti)

          Situazioni particolari

          Genitore solo

          In caso di morte dell’altro genitore, abbandono o affidamento esclusivo, il genitore solo ha diritto all’intero monte ore di 10 mesi (o 11 se ne fruisce 3 continuativi).

          Figli con disabilità

          Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92):

          • Prolungamento del congedo fino ai 12 anni (oltre i normali 10-11 mesi)
          • Indennità al 30% per tutto il periodo
          • Cumulabile con i permessi L. 104

          Adozione e affidamento

          I genitori adottivi o affidatari possono fruire del congedo:

          • Entro 14 anni dall’ingresso in famiglia
          • In ogni caso non oltre la maggiore età del minore
          • Anche prima dell’ingresso in Italia (adozioni internazionali)

          Scadenze e Tempistiche 2026

          Per usufruire correttamente del congedo parentale 2026, è fondamentale rispettare le scadenze e conoscere le tempistiche di lavorazione.

          Quando presentare la domanda

          • Preavviso minimo: almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo
          • Preavviso consigliato: 15-20 giorni prima per evitare ritardi
          • Termine ultimo: prima dell’inizio effettivo dell’astensione

          Tempi di lavorazione INPS

          L’INPS elabora le domande con le seguenti tempistiche:

          • Accettazione domanda: entro 3-5 giorni lavorativi
          • Primo pagamento: entro 30-60 giorni dall’inizio del congedo
          • Pagamenti successivi: mensilmente (se congedo prolungato)

          Comunicazione al datore di lavoro

          Oltre alla domanda INPS, devi comunicare al tuo datore di lavoro:

          • Preavviso CCNL: verifica i giorni richiesti dal tuo contratto collettivo (solitamente 5-15 giorni)
          • Modalità: raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con ricevuta
          • Contenuto: periodo richiesto, modalità (continuativo/frazionato/ore)

          Scadenze per il congedo all’80%

          Per usufruire dell’indennità maggiorata all’80%:

          • Il bambino deve avere meno di 6 anni al momento della fruizione
          • La domanda va presentata specificando la richiesta dell’80%
          • Una volta richiesto, non può essere modificato in corso d’opera

          Le nuove regole 2026 del congedo parentale rappresentano un’importante opportunità per i genitori lavoratori dipendenti che vogliono dedicare più tempo alla cura dei figli senza rinunciare a un adeguato supporto economico. L’indennità all’80% per un mese e l’estensione fino ai 14 anni rendono questo strumento più flessibile e vantaggioso.

          Per fare domanda INPS correttamente ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, è fondamentale:

          • Presentare la domanda con il giusto anticipo (almeno 5 giorni)
          • Verificare di avere tutti i requisiti necessari
          • Scegliere correttamente tra indennità al 30% o 80%
          • Comunicare tempestivamente al datore di lavoro

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente in tutte le fasi della domanda, dalla verifica dei requisiti all’invio telematico, fino al controllo dell’erogazione dell’indennità.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla Domanda Congedo Parentale 2026


          Approfondimenti sul Congedo Parentale

          Scopri tutti i dettagli sulla disciplina del congedo parentale:

          • Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti – Tutto quello che devi sapere sul congedo parentale con le nuove regole
          Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-29 10:40:442026-05-31 18:24:29Congedo Parentale 2026: Domanda INPS al Via con Nuove Regole
          PATRONATO

          Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti

          congedo parentale 2025

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è il Congedo Parentale
          2. Congedo Parentale fino a 14 Anni: La Novità 2024-2026
          3. A Chi Spetta il Congedo Parentale
          4. Durata del Congedo Parentale: 10 Mesi Complessivi
          5. Indennità INPS: Quanto Spetta nel 2026
          6. Come Fare Domanda di Congedo Parentale
          7. Congedo Parentale a Ore: Come Funziona
          8. Casi Particolari: Adozione, Affidamento e Genitore Solo
          9. Diritti e Tutele durante il Congedo Parentale

          Il congedo parentale è un diritto fondamentale per i lavoratori dipendenti con figli, che consente di assentarsi dal lavoro per prendersi cura dei bambini nei primi anni di vita. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e confermate per il 2026, il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni, ampliando significativamente le possibilità per le famiglie.

          In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sul congedo parentale 14 anni: a chi spetta, quanto dura, quale indennità INPS spetta (dal 30% all’80% della retribuzione), come presentare la domanda INPS e quali sono i tuoi diritti come genitore lavoratore.

          Cos’è il Congedo Parentale

          Il congedo parentale, precedentemente chiamato congedo di maternità facoltativo o astensione facoltativa, è un periodo di astensione dal lavoro che entrambi i genitori possono richiedere per accudire il proprio figlio.

          Si tratta di un diritto individuale di ciascun genitore, riconosciuto sia alle lavoratrici dipendenti che ai lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

          Differenza tra congedo di maternità e congedo parentale

          È importante non confondere il congedo parentale con il congedo di maternità obbligatorio:

          • Congedo di maternità obbligatorio: periodo di 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, o altre combinazioni) con indennità al 100% della retribuzione, obbligatorio per la madre lavoratrice
          • Congedo parentale: periodo facoltativo fino a 10 mesi complessivi (per entrambi i genitori), con indennità variabile dal 30% all’80% della retribuzione, fruibile fino ai 14 anni del bambino

          Il congedo parentale si aggiunge quindi al congedo di maternità obbligatorio e permette di prolungare il periodo di cura del bambino con una copertura economica parziale.

          Congedo Parentale fino a 14 Anni: La Novità 2024-2026

          Una delle principali novità introdotte dalla riforma del congedo parentale è l’estensione del limite di età del figlio da 12 a 14 anni.

          Come funziona il limite di 14 anni

          I genitori lavoratori dipendenti possono ora fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di età del figlio, rispetto ai precedenti 12 anni. Questo significa:

          • Maggiore flessibilità per le famiglie con figli in età scolare
          • Possibilità di gestire meglio le esigenze di cura anche oltre la prima infanzia
          • Supporto durante periodi critici come l’ingresso alle scuole medie

          Periodi retribuiti e non retribuiti

          Attenzione: l’estensione a 14 anni riguarda la possibilità di assentarsi dal lavoro, ma l’indennità INPS ha limiti di età diversi:

          • Congedo indennizzato al 30%: fino ai 6 anni del bambino (primi 6 mesi di congedo)
          • Congedo indennizzato all’80%: 1 mese aggiuntivo fino ai 6 anni del bambino (novità 2024-2026)
          • Congedo non retribuito: dai 6 ai 12 anni del bambino
          • Congedo non retribuito: dai 12 ai 14 anni del bambino

          Quindi, mentre puoi assentarti fino ai 14 anni del figlio, l’indennità INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni di età del bambino (o fino ai 12 anni per i primi 6 mesi al 30%).

          A Chi Spetta il Congedo Parentale

          Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

          Requisiti per i dipendenti

          Hanno diritto al congedo parentale:

          • Madri lavoratrici dipendenti (pubbliche o private)
          • Padri lavoratori dipendenti (pubblici o privati)
          • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

          Chi NON ha diritto

          Il congedo parentale per dipendenti non spetta a:

          • Lavoratori autonomi (hanno una disciplina separata con limiti diversi)
          • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
          • Genitori con contratti di lavoro domestico (colf, badanti)

          Genitori single e famiglie monoparentali

          In caso di genitore solo (morte dell’altro genitore, abbandono, affidamento esclusivo), il genitore ha diritto all’intero periodo di 10 mesi di congedo parentale, senza riduzioni.

          Durata del Congedo Parentale: 10 Mesi Complessivi

          La durata massima complessiva del congedo parentale per entrambi i genitori è di 10 mesi, elevabili a 11 mesi in determinate condizioni.

          Ripartizione tra madre e padre

          Ciascun genitore ha diritto individualmente a:

          • Madre: massimo 6 mesi di congedo parentale
          • Padre: massimo 7 mesi di congedo parentale (se ne fruisce almeno 3 mesi continuativi o frazionati)
          • Limite complessivo: 10 mesi totali tra entrambi i genitori, elevabili a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi

          Esempi pratici di ripartizione

          Esempio 1: La madre prende 6 mesi, il padre prende 4 mesi → Totale: 10 mesi

          Esempio 2: La madre prende 6 mesi, il padre prende 5 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 11 mesi

          Esempio 3: La madre prende 3 mesi, il padre prende 7 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 10 mesi

          Flessibilità nella fruizione

          Il congedo parentale può essere fruito:

          • Continuativamente: in un unico periodo (es. 3 mesi consecutivi)
          • Frazionato: in più periodi separati (es. 1 mese + 2 settimane + 1 settimana)
          • A ore: su base oraria giornaliera (es. 2 ore al giorno per 30 giorni)

          Indennità INPS: Quanto Spetta nel 2026

          Durante il congedo parentale, l’INPS corrisponde un’indennità economica che varia in base al periodo fruito e all’età del bambino.

          Indennità al 30% della retribuzione

          Per i primi 6 mesi di congedo parentale complessivo (tra entrambi i genitori), fruiti fino ai 6 anni di età del bambino, spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera.

          Caratteristiche:

          • Calcolata sul 30% della retribuzione media degli ultimi 3 mesi
          • Soggetta a contribuzione figurativa ai fini pensionistici
          • Non richiede requisiti contributivi minimi

          Indennità all’80% della retribuzione (Novità 2024-2026)

          Con la Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2025 e il 2026, è stata introdotta una maggiorazione dell’indennità all’80% per un mese aggiuntivo di congedo parentale.

          Condizioni:

          • Valido per 1 mese (o 30 giorni) di congedo
          • Fruibile solo entro i 6 anni di età del bambino
          • Alternativo tra i genitori (non cumulabile)
          • Retribuzione all’80% invece del 30%

          Esempio pratico:

          • Madre prende 4 mesi al 30% + 1 mese all’80% = 5 mesi totali
          • Padre prende 1 mese al 30% = 1 mese
          • Totale: 6 mesi indennizzati (5+1), di cui 1 all’80%

          Congedo non retribuito dai 6 ai 14 anni

          Per i periodi di congedo fruiti:

          • Dai 6 ai 12 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro
          • Dai 12 ai 14 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro

          Questi periodi danno comunque diritto alla contribuzione figurativa ai fini pensionistici, ma senza retribuzione.

          Come Fare Domanda di Congedo Parentale

          La domanda di congedo parentale deve essere presentata prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro, esclusivamente in via telematica all’INPS.

          Modalità di presentazione

          Ci sono tre modalità per presentare la domanda:

          1. Online tramite il sito INPS

          Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE, CNS) e compila la domanda nella sezione “Domanda di Congedo Parentale“.

          2. Tramite Contact Center INPS

          Chiama il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere assistenza telefonica.

          3. Tramite Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

          • Assistenza personalizzata da esperti
          • Verifica dei requisiti e della documentazione
          • Nessun costo per il servizio
          • Supporto in caso di problemi o integrazioni

          Documentazione necessaria

          Per presentare la domanda servono:

          • Codice fiscale del genitore richiedente
          • Codice fiscale del bambino
          • Data di nascita del bambino (o data di ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
          • Periodo di congedo richiesto (date inizio e fine)
          • Eventuale documentazione del datore di lavoro (comunicazione di astensione)

          Tempi di presentazione

          La domanda va presentata:

          • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (se continuativo)
          • Almeno 2 giorni prima (per congedi brevi o frazionati)
          • Entro il giorno stesso in casi eccezionali documentati

          È comunque consigliabile presentare la domanda con congruo anticipo per evitare problemi di lavorazione.

          Congedo Parentale a Ore: Come Funziona

          Oltre alla fruizione in giorni o mesi, il congedo parentale può essere richiesto anche su base oraria, offrendo maggiore flessibilità ai genitori.

          Modalità di fruizione oraria

          Il congedo parentale a ore consente di assentarsi per alcune ore della giornata lavorativa, anziché per intere giornate.

          Caratteristiche:

          • Fruibile in multipli di 1 ora
          • Limite giornaliero: metà della giornata lavorativa (es. 4 ore su 8 ore)
          • Non cumulabile nella stessa giornata con permessi retribuiti o altri congedi

          Conversione ore in giorni

          Le ore di congedo vengono computate ai fini del monte ore complessivo di 10 mesi (o 11 mesi). La conversione è:

          • 1 mese di congedo = circa 168 ore (per un orario full-time di 40 ore settimanali)
          • 1 giorno di congedo = circa 8 ore (per un orario full-time)

          Esempio: Se lavori 40 ore settimanali e prendi 80 ore di congedo parentale, hai utilizzato circa mezzo mese (80/168) del tuo monte ore.

          Vantaggi del congedo a ore

          • Maggiore flessibilità per conciliare lavoro e famiglia
          • Possibilità di restare presenti sul lavoro part-time
          • Riduzione dell’impatto economico rispetto al congedo continuativo

          Casi Particolari: Adozione, Affidamento e Genitore Solo

          Il congedo parentale è riconosciuto anche in situazioni familiari specifiche, con alcune particolarità.

          Congedo parentale per adozione e affidamento

          I genitori adottivi o affidatari hanno gli stessi diritti dei genitori biologici, ma con alcune differenze nei termini:

          • Il congedo può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia
          • In ogni caso non oltre il compimento della maggiore età del minore
          • Per adozioni internazionali, il congedo può essere fruito anche prima dell’ingresso in Italia del minore

          Genitore solo (vedovo, separato, non riconosciuto)

          In caso di:

          • Morte dell’altro genitore
          • Abbandono del nucleo familiare
          • Affidamento esclusivo a un solo genitore
          • Mancato riconoscimento da parte dell’altro genitore

          Il genitore rimasto ha diritto all’intero periodo di 10 mesi (o 11 mesi se ne fruisce almeno 3 continuativi), senza dover condividere il monte ore con l’altro genitore.

          Genitori con figli disabili

          Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92), esistono ulteriori agevolazioni:

          • Prolungamento del congedo parentale fino ai 12 anni di età del figlio (oltre i normali 10-11 mesi), con indennità al 30%
          • Permessi retribuiti L. 104 cumulabili con il congedo parentale

          Diritti e Tutele durante il Congedo Parentale

          Durante il periodo di congedo parentale, il lavoratore gode di specifiche tutele per proteggere il rapporto di lavoro.

          Conservazione del posto di lavoro

          Il congedo parentale dà diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore che fruisce del congedo, salvo per:

          • Cessazione dell’attività aziendale
          • Colpa grave del lavoratore (non correlata al congedo)
          • Scadenza del contratto a termine

          Contribuzione figurativa

          Tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. Questo significa:

          • I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici
          • Vengono computati nell’anzianità contributiva
          • Non riducono l’importo della futura pensione (per i periodi indennizzati)

          Divieto di licenziamento

          Durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento, analogo a quello del congedo di maternità obbligatorio. Il licenziamento è nullo se:

          • Avviene durante il congedo parentale
          • È motivato dalla richiesta o fruizione del congedo

          Rientro al lavoro

          Al termine del congedo parentale, il lavoratore ha diritto a:

          • Rientrare nella stessa posizione o in una equivalente
          • Mantenere qualifica e mansioni precedenti
          • Ricevere eventuali aumenti retributivi maturati nel frattempo

          Il congedo parentale fino a 14 anni rappresenta un importante strumento di conciliazione vita-lavoro per i genitori lavoratori dipendenti. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, tra cui l’indennità all’80% per un mese e l’estensione del limite di età, le famiglie hanno maggiore flessibilità per prendersi cura dei figli.

          Ricorda che hai diritto a 10-11 mesi complessivi di congedo, con indennità INPS per i periodi fruiti entro i 6 anni del bambino, e che puoi fruirne anche a ore per adattarlo alle tue esigenze.

          Per presentare correttamente la domanda di congedo parentale ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, affidati al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Congedo Parentale 14 Anni

          Fino a quanti anni del figlio posso prendere il congedo parentale?

          I lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di eta del figlio. Tuttavia, l indennita INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni (al 30% per i primi 6 mesi, all 80% per 1 mese aggiuntivo). Dai 6 ai 14 anni il congedo e non retribuito ma da diritto alla contribuzione figurativa.

          Quanto spetta di indennita con il congedo parentale?

          L indennita INPS varia: 30% della retribuzione per i primi 6 mesi di congedo fruiti entro i 6 anni del bambino; 80% della retribuzione per 1 mese aggiuntivo (novita 2024-2026) fruibile entro i 6 anni; nessuna indennita per periodi fruiti dai 6 ai 14 anni del bambino, ma con contribuzione figurativa.

          Posso prendere il congedo parentale a ore?

          Si, il congedo parentale puo essere fruito anche su base oraria. Puoi assentarti per alcune ore della giornata lavorativa (fino a meta dell orario giornaliero), anziché per interi giorni. Le ore vengono computate nel monte ore complessivo di 10-11 mesi. Ad esempio, 80 ore di congedo equivalgono a circa mezzo mese.

          Come si fa domanda di congedo parentale?

          La domanda va presentata telematicamente all INPS prima dell inizio del congedo. Puoi utilizzare: il portale INPS online con SPID/CIE; il Contact Center INPS (803 164); oppure rivolgerti gratuitamente al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine che ti assiste nella compilazione. La domanda va presentata almeno 5 giorni prima dell inizio del congedo.

          Che differenza c e tra congedo di maternita e congedo parentale?

          Il congedo di maternita obbligatorio e un periodo di 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto) con indennita al 100%, obbligatorio per la madre. Il congedo parentale e facoltativo, dura fino a 10-11 mesi complessivi per entrambi i genitori, con indennita dal 30% all 80%, fruibile fino ai 14 anni del bambino. Il congedo parentale si aggiunge alla maternita obbligatoria.

          Quanti mesi di congedo parentale spettano a ciascun genitore?

          La madre puo fruire di massimo 6 mesi di congedo parentale. Il padre puo fruire di massimo 7 mesi (se ne prende almeno 3 continuativi o frazionati). Il limite complessivo tra entrambi i genitori e di 10 mesi, elevabile a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi.

          Il congedo parentale vale per la pensione?

          Si, tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici e nell anzianita contributiva, senza ridurre l importo della futura pensione per i periodi indennizzati.

          Posso essere licenziato durante il congedo parentale?

          No, durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento. Il datore di lavoro non puo licenziarti, salvo casi eccezionali come cessazione dell attivita aziendale o colpa grave non correlata al congedo. Il licenziamento motivato dalla richiesta o fruizione del congedo e nullo. Hai diritto alla conservazione del posto di lavoro.


          Richiedi Assistenza per il Congedo Parentale

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella domanda di congedo parentale INPS.

          I nostri servizi:

          • Compilazione domanda INPS online
          • Verifica requisiti e documentazione
          • Calcolo indennità spettante (30% o 80%)
          • Assistenza in caso di problemi o integrazioni
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            Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

            congedo parentale 2025

            Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

            congedo parentale 2025

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            Congedo Parentale 2025: sommario



              • Congedo Parentale 2025: Tutto Quello che Devi Sapere
              • Chi può accedere al Congedo?
              • Quali sono le novità per il 2025?
              • Quanto tempo prima posso inserire la richiesta?
              • Come fare domanda per il Congedo Parentale 2025?
              • Esempio pratico
              • Perché il Congedo Parentale 2025 è importante?
              • Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?
              • Novità Legge di Bilancio 2025

              Congedo Parentale 2025: Tutto Quello che Devi Sapere




              Il disegno di legge di Bilancio 2025 introduce una novità che consente ai neogenitori di ricevere, per tre mesi, un’indennità di congedo parentale pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera di riferimento. Questa misura si applicherà, una volta approvata, ai lavoratori e alle lavoratrici che concluderanno il congedo di maternità o, alternativamente, di paternità dopo il 31 dicembre 2023 e fino al 31 dicembre 2024. Ecco una guida completa per comprendere come funziona, chi ne ha diritto e come richiederlo.



              Chi può accedere al Congedo Parentale 2025?




              Il congedo parentale 2025 è pensato per i genitori lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, che rispettano questi requisiti:

              • Termine del congedo obbligatorio:
                • Il congedo di maternità o di paternità obbligatorio deve concludersi dopo il 31 dicembre 2023 per le richieste del 2024, o dopo il 31 dicembre 2024 per quelle del 2025.
              • Età del bambino:
                • Il figlio deve avere meno di 6 anni oppure, in caso di adozione o affidamento, devono essere trascorsi meno di 6 anni dall’ingresso in famiglia.

              Entrambi i genitori possono accedere al congedo parentale 2025, usufruendo dell’indennità maggiorata, a condizione di non superare i limiti complessivi stabiliti per la fruizione del congedo parentale.



              Quali sono le novità per il Congedo Parentale 2025?




              Il Disegno di Legge di Bilancio 2025 aumenta l’indennità riconosciuta per i primi tre mesi di congedo parentale, portandola al 80% della retribuzione media globale giornaliera. Questo beneficio è accessibile per i genitori che rispettano i requisiti sopra indicati e fruiscono del congedo parentale entro i primi 6 anni di vita del figlio.

              In precedenza, l’indennità era maggiorata all’80% solo per i primi due mesi. Con la nuova misura, il periodo con indennità elevata viene esteso, offrendo un maggiore sostegno economico alle famiglie.



              Quanto tempo prima posso inserire la richiesta?




              A partire dal 2024 il Congedo Parentale è richiedibile al massimo due mesi prima della sua fruizione.



              Come fare domanda per il Congedo Parentale 2025?


              La procedura per richiedere il congedo parentale 2025 è semplice e deve essere effettuata online tramite il portale INPS. Ecco i passaggi principali:

              1. Accesso al portale:
                • Accedi al sito dell’INPS utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
              2. Compilazione della domanda:
                • Nella sezione dedicata, compila i dati richiesti e flagga la casella che indica la volontà di usufruire dell’indennità maggiorata.
                • Inserisci la data di termine del congedo obbligatorio, specificando se si tratta di maternità o paternità.
              3. Documentazione richiesta:
                • Potrebbe essere necessario allegare una dichiarazione di responsabilità, in cui si specifica l’eventuale fruizione del congedo parentale da parte dell’altro genitore o la sua indisponibilità al beneficio.
              4. Tempistiche della richiesta:
                • La domanda deve essere inoltrata prima dell’inizio del periodo di congedo per il quale si intende ottenere l’indennità maggiorata.



              Esempio pratico




              • Data di nascita del figlio: 20 novembre 2023.
              • Termine congedo di maternità: 20 febbraio 2024.
              • Congedo parentale fruito:
                • Dal 21 novembre 2023 al 20 dicembre 2023: indennità al 80%.
                • Dal 21 dicembre 2023 al 31 dicembre 2023: indennità al 30%.
                • Dal 1° gennaio 2024 al 20 gennaio 2024: indennità al 80%.

              Residuo disponibile: Un mese con indennità all’80% se fruito dal 1° gennaio 2025, purché entro i 6 anni di vita del bambino.



              Perché il Congedo Parentale 2025 è importante?


              Il congedo parentale 2025 è una misura che punta a rafforzare il supporto alle famiglie, permettendo ai genitori di prendersi cura dei figli senza subire una significativa perdita economica. L’aumento dell’indennità per i primi tre mesi, all’80% della retribuzione, rappresenta un concreto sostegno alla genitorialità e promuove la parità di genere nella condivisione dei compiti di cura.



              Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?




              Specifichiamo qui l’elenco dei documenti necessari per la compilazione della richiesta di Congedo Parentale.

              • Dati anagrafici del richiedente e dell’altro genitore.
              • Informazioni sul rapporto di lavoro, come il tipo di contratto, orario  e i dati del datore di lavoro.
              • Dettagli sul bambino, inclusi nome, cognome e data di nascita.
              • Periodo di congedo richiesto, specificando le date di inizio e fine.
              • Certificato di nascita del bambino o una dichiarazione sostitutiva che attesti la paternità o maternità.
              • Dichiarazione di responsabilità riguardante l’eventuale fruizione del congedo parentale da parte dell’altro genitore.
              • Altri documenti specifici, se richiesti, in base alla situazione lavorativa o familiare.

              Novità Legge di Bilancio 2025


              Il comma 217 della Legge di Bilancio 2025 apporta importanti cambiamenti all’articolo 34, comma 1, del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs. n. 151/2001).

              Le principali novità

              1. Aumento dell’indennità per il secondo mese di congedo entro il sesto anno di vita del bambino
              A partire dal 2025, la retribuzione dell’indennità di congedo per il secondo mese è elevata in modo permanente all’80%. Questa modifica sostituisce il precedente limite del 60% previsto a regime. L’incremento all’80%, inizialmente introdotto solo per il 2024, diventa così una misura strutturale.

              2. Elevazione della retribuzione per il terzo mese di congedo di maternità o paternità
              Anche per il terzo mese di congedo, entro il sesto anno di vita del bambino, l’indennità passa dal 30% all’80%.

              Termini di applicazione delle nuove disposizioni

              Le modifiche si applicano ai lavoratori che hanno concluso o concluderanno i periodi di congedo di maternità o paternità dopo le seguenti date:

              • 31 dicembre 2023 per le disposizioni relative al primo periodo di congedo;
              • 31 dicembre 2024 per i successivi periodi.

              Specifiche per il personale scolastico

              Per il personale della scuola, il primo mese di congedo parentale continua a essere retribuito al 100%. Pertanto, le nuove disposizioni prevedono:

              • Un mese al 100%;
              • Due mesi all’80%, se fruiti entro i sei anni di vita del bambino.

              Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?



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                Gennaio 7, 2025/0 Commenti/da Roberta Fantini
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