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Tag Archivio per: erogazione naspi

NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS

NASPI 2025

Il pagamento NASPI giugno 2026 è uno dei temi più cercati da chi percepisce l’indennità di disoccupazione, perché conoscere con precisione la data di accredito aiuta a organizzare le spese del mese. L’INPS eroga la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) seguendo un calendario preciso, ma capire quando arriva esattamente sul conto corrente non è sempre semplice, soprattutto per chi ha appena presentato domanda. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto: le date previste, come leggere il cedolino NASPI su MyINPS, il calcolo dell’importo con il décalage del 3% e cosa succede in caso di lavoro occasionale.

Capire il pagamento NASPI giugno 2026 significa orientarsi tra mensilità ordinarie, prime erogazioni e variazioni dovute alla sede INPS territoriale. La data pagamento NASPI non è infatti la stessa per tutti: chi riceve l’indennità da mesi vede l’accredito nella prima metà del mese, mentre chi ha presentato la domanda da poco potrebbe attendere fino alla fine di giugno. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarti, come verificare il cedolino NASPI giugno e quando rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine per assistenza personalizzata.

Pagamento NASPI giugno 2026: quando arriva sul conto

La regola generale stabilita dall’INPS prevede che il pagamento NASPI giugno 2026 avvenga entro il 15 del mese successivo a quello di competenza. In pratica, l’indennità erogata a giugno si riferisce alle giornate di disoccupazione di maggio 2026. Questo significa che chi è già percettore da mesi vedrà l’accredito NASPI giugno 2026 tra il 10 e il 15 giugno, salvo lievi variazioni dovute ai tempi di elaborazione della sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

La domanda più frequente è proprio: NASPI giugno 2026 quando arriva? La risposta cambia a seconda della situazione personale. Per i beneficiari ordinari, ovvero chi riceve l’indennità da più di un mese, l’INPS dispone i bonifici tra il 9 e il 15 giugno. Le differenze di qualche giorno dipendono dalla banca o dall’ufficio postale che riceve l’ordine di pagamento e dai tempi tecnici di accredito interbancario. Per questo motivo non esiste una data fissa unica, ma una finestra di accredito generalmente affidabile.

Prime erogazioni: chi ha presentato domanda di recente

Se hai presentato la domanda di NASPI nelle ultime settimane e l’INPS l’ha accolta a maggio, la situazione è differente. La prima rata non segue il calendario delle mensilità ordinarie ma viene erogata nella seconda metà del mese: indicativamente tra il 15 e il 25 giugno 2026. Questo perché l’INPS deve completare la lavorazione della pratica, calcolare gli arretrati dal giorno successivo alla cessazione del lavoro e verificare l’IBAN comunicato in fase di domanda.

Per chi attende la prima erogazione, è normale che il pagamento NASPI giugno 2026 includa anche le mensilità arretrate. Ad esempio, immaginiamo che Marco abbia perso il lavoro il 10 marzo 2026 e abbia presentato la domanda il 30 marzo. Se l’INPS accoglie la pratica a maggio, il primo accredito di giugno conterrà gli importi dovuti da marzo, aprile e maggio. È importante quindi non allarmarsi se la cifra è più alta del previsto: si tratta di un cumulo di mensilità.

Perché la data pagamento NASPI può variare

La data pagamento NASPI non è scolpita nella pietra. L’INPS effettua le elaborazioni in modo decentrato: ogni sede territoriale ha tempi tecnici leggermente diversi, e questo può causare anticipi o ritardi di 1-3 giorni rispetto alla media nazionale. Inoltre, se il 15 del mese cade di sabato, domenica o festivo, il bonifico potrebbe slittare al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso di giugno 2026, il 15 cade di lunedì, quindi non sono previsti slittamenti significativi.

  • Beneficiari ordinari: accredito tra il 10 e il 15 giugno 2026
  • Prime erogazioni: tra il 15 e il 25 giugno 2026
  • Pagamenti con arretrati: possono slittare verso fine mese
  • Sospensioni temporanee: riprese di pagamento entro 30 giorni dalla regolarizzazione

Cedolino NASPI giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

Il cedolino NASPI giugno è il documento ufficiale che riepiloga l’importo erogato, le trattenute fiscali e il periodo di competenza. Si tratta di uno strumento fondamentale per capire esattamente quanto stai ricevendo e perché. Per consultarlo serve accedere al portale INPS nell’area riservata MyINPS, ma navigare tra le voci del sito può essere complicato per chi non è abituato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricare e interpretare il cedolino, evitandoti di perdere tempo tra menu e password dimenticate.

Sul cedolino NASPI trovi alcune informazioni chiave: l’importo lordo dell’indennità, le ritenute IRPEF trattenute alla fonte, l’importo netto accreditato, il periodo di riferimento e l’IBAN su cui è stato disposto il bonifico. Capire ogni voce è importante per evitare brutte sorprese a fine anno con la dichiarazione dei redditi, perché la NASPI è soggetta a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente.

Le voci principali del cedolino NASPI

Quando apri il cedolino NASPI giugno sul portale INPS, ti trovi davanti a una struttura tabellare con diverse colonne. La prima cosa da verificare è la corrispondenza tra il periodo indicato (maggio 2026) e i giorni effettivi di disoccupazione. Se hai svolto attività di lavoro occasionale durante il mese, alcuni giorni potrebbero essere stati esclusi dal calcolo. Le ritenute IRPEF applicate dipendono dallo scaglione di reddito in cui rientri annualmente: ad esempio, fino a 28.000 euro l’aliquota base è del 23%.

Un aspetto spesso trascurato è il conguaglio fiscale che compare a fine anno o all’esaurimento della NASPI. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ricalcola le ritenute basandosi sul reddito complessivo e potrebbe trattenere o restituire una differenza. Il nostro team del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a inserire correttamente la NASPI nel modello 730, evitando errori che potrebbero generare avvisi bonari dall’Agenzia delle Entrate.

Importo del pagamento NASPI giugno 2026: come si calcola

L’importo del pagamento NASPI giugno 2026 dipende dalla retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni di lavoro. Il calcolo segue una formula precisa: l’INPS prende come riferimento la retribuzione imponibile degli ultimi 48 mesi e la divide per il numero di settimane contributive, ottenendo una retribuzione media settimanale che viene poi moltiplicata per 4,33 per ottenere la retribuzione mensile di riferimento.

L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione mensile se quest’ultima è inferiore o uguale a 1.480,30 euro (soglia 2026). Se invece la retribuzione media è superiore a questa soglia, alla base del 75% si aggiunge il 25% della parte eccedente. In ogni caso, l’importo massimo erogabile non può superare il massimale 2026 di circa 1.575,42 euro mensili lordi. Vediamo un esempio pratico per capire meglio.

Esempio pratico di calcolo NASPI

Supponiamo che Laura abbia avuto una retribuzione media mensile di 1.800 euro lordi negli ultimi quattro anni. Il calcolo NASPI sarà così strutturato: 75% di 1.480,30 euro fa 1.110,22 euro, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra 1.800 e 1.480,30 (cioè il 25% di 319,70 euro = 79,92 euro). Il totale lordo della NASPI di Laura sarebbe quindi 1.190,14 euro mensili, importo entro il massimale previsto. Da questo lordo vanno poi sottratte le ritenute IRPEF per ottenere il netto effettivamente accreditato.

Se invece prendiamo il caso di Stefano, che aveva una retribuzione media di 1.200 euro, il calcolo è più semplice: 75% di 1.200 = 900 euro lordi mensili di NASPI. Da notare che, dal 2026, la retribuzione di riferimento è rivalutata annualmente in base all’indice ISTAT. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti aiuta a verificare il calcolo con i tuoi dati reali, evitando contestazioni con l’INPS in caso di importi anomali.

Décalage del 3%: la riduzione dopo il sesto mese

Una caratteristica fondamentale del pagamento NASPI giugno 2026 è il cosiddetto décalage del 3%. Si tratta di una riduzione progressiva dell’importo che scatta a partire dal settimo mese di percezione dell’indennità. In parole semplici, dopo i primi sei mesi pieni, ogni mese successivo la NASPI diminuisce del 3% rispetto all’importo del mese precedente. Questo meccanismo è stato pensato per incentivare il rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

Facciamo un esempio concreto. Se a giugno 2026 stai ricevendo la NASPI da gennaio 2026, sei al sesto mese e l’importo è ancora quello pieno calcolato all’inizio. Da luglio (settimo mese) scatta la prima riduzione del 3%. Se l’importo era 1.000 euro, da luglio diventa 970 euro. Da agosto (ottavo mese) si applica un altro 3% sui 970 euro, quindi circa 941 euro. E così via, mese dopo mese, fino al termine della prestazione o al ritorno al lavoro.

Eccezioni al décalage

Esistono alcune eccezioni al décalage del 3%: i lavoratori con almeno 55 anni di età al momento della cessazione del rapporto di lavoro vedono applicarsi la riduzione solo dopo l’ottavo mese di percezione, non dal settimo. Questa agevolazione è stata introdotta per tutelare i lavoratori over 55, generalmente più difficili da ricollocare. Inoltre, alcune sospensioni temporanee della NASPI (come quelle per lavoro occasionale) non interrompono il conteggio dei mesi ai fini del décalage.

Il calcolo mensile della riduzione viene applicato automaticamente dall’INPS sul cedolino NASPI, ma vale la pena verificare ogni mese che la decurtazione sia stata applicata correttamente. Errori non sono rari, soprattutto in caso di sospensioni e riprese del trattamento. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te il cedolino e, se rileva anomalie, ti assiste nella presentazione di una richiesta di riesame all’INPS.

Riduzione 60% e 45%: come funziona nel pagamento NASPI giugno 2026

Oltre al décalage del 3%, esistono altre riduzioni che possono influire sul pagamento NASPI giugno 2026: parliamo delle riduzioni al 60% e al 45%. Queste si applicano in caso di cumulo della NASPI con redditi da lavoro. Capire come funzionano è essenziale per non perdere il diritto all’indennità o, peggio, per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo i casi più comuni nel dettaglio.

Se durante la percezione della NASPI inizi un’attività di lavoro autonomo o di impresa individuale che produce un reddito annuo previsto fino a 5.500 euro, mantieni il diritto alla NASPI ma con una riduzione dell’80% del reddito stimato. In sostanza, l’INPS riduce la tua indennità di una somma pari all’80% di quanto ti aspetti di guadagnare. Devi però comunicare entro 30 giorni l’inizio dell’attività al portale INPS, altrimenti perdi tutto il beneficio.

NASPI e lavoro subordinato a tempo determinato

Se invece accetti un lavoro subordinato a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per la durata del contratto. Una volta terminato il nuovo rapporto, la prestazione riprende per il periodo residuo. Se la durata supera i 6 mesi, invece, la NASPI decade definitivamente. Questo regime è particolarmente complesso e ogni situazione va valutata individualmente: ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di accettare qualsiasi nuovo contratto.

Particolare attenzione meritano i contratti misti, dove un percettore NASPI svolge sia lavoro autonomo sia occasionale. Le regole di cumulo possono ridurre l’importo NASPI a percentuali del 60% o anche del 45% dell’originario, a seconda del reddito previsto. La gestione corretta di queste comunicazioni all’INPS è cruciale: una dichiarazione errata può comportare la richiesta di restituzione di tutte le somme percepite. Per questo affidarsi a professionisti esperti fa la differenza.

IBAN per il pagamento NASPI giugno 2026: come modificarlo

L’IBAN comunicato all’INPS è l’elemento chiave per ricevere il pagamento NASPI giugno 2026 sul conto corrente. Se hai cambiato banca, chiuso un conto o aperto un nuovo libretto postale, è fondamentale aggiornare i dati prima del prossimo accredito. Un IBAN errato o non più attivo causa il rifiuto del bonifico da parte dell’istituto di credito, con conseguente sospensione dei pagamenti fino alla regolarizzazione della pratica.

Modificare l’IBAN per la NASPI richiede attenzione e va fatto tramite il modello apposito SR163, l’unico documento riconosciuto dall’INPS. Il modulo deve essere firmato e contrassegnato dalla banca o dalle Poste, perché serve come garanzia che l’IBAN appartiene effettivamente al beneficiario. Errori nella compilazione possono rallentare il pagamento NASPI anche di settimane. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il modello SR163 e a presentarlo nei tempi giusti per non perdere mensilità.

Tempistiche del cambio IBAN

Una volta presentato il modello SR163, l’INPS richiede generalmente 30-45 giorni per recepire la modifica e applicarla ai successivi pagamenti. Se la richiesta arriva in prossimità della data di erogazione mensile, potrebbe non essere lavorata in tempo e il bonifico verrebbe ancora disposto sul vecchio IBAN. Per questo conviene presentare le modifiche con almeno un mese di anticipo rispetto al prossimo accredito atteso. Per il pagamento NASPI giugno 2026, ad esempio, le richieste pervenute dopo metà maggio difficilmente saranno applicate in tempo.

Sospensione NASPI per lavoro occasionale: cosa cambia

Un caso particolarmente delicato che può influire sul pagamento NASPI giugno 2026 è la sospensione per lavoro occasionale. Se durante la percezione della NASPI accetti un incarico saltuario, anche di pochi giorni, devi comunicarlo all’INPS preventivamente. Le prestazioni occasionali sono ammesse fino a un certo limite di reddito, oltre il quale scattano automaticamente la riduzione o la decadenza dell’indennità di disoccupazione.

Per le prestazioni di lavoro occasionale retribuite tramite il sistema dei voucher (PrestO o Libretto Famiglia), il limite annuo previsto è di 5.000 euro da tutti i committenti. Sotto questa soglia non sussiste obbligo di comunicazione preventiva, ma è comunque consigliabile informare l’INPS per evitare contestazioni successive. Oltre i 5.000 euro, invece, la NASPI viene ridotta proporzionalmente o sospesa fino al termine dell’attività.

Come comunicare il lavoro occasionale all’INPS

La comunicazione di inizio attività occasionale deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’incarico, tramite l’apposito modulo INPS. Vanno indicati: tipologia di attività, durata prevista, compenso atteso e generalità del committente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura, perché un errore in questa fase può causare la sospensione dei pagamenti successivi o, peggio, la richiesta di restituzione delle somme già percepite. Affidarsi a chi conosce le procedure ti tutela da brutte sorprese.

Particolare attenzione va prestata anche ai compensi cumulati nel corso dell’anno solare. Se a giugno 2026 hai già superato la soglia annuale e percepisci ancora la NASPI, l’INPS effettuerà i conguagli e potresti vederti recapitare un avviso di restituzione. Verificare mensilmente la situazione contributiva tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il modo migliore per evitare sorprese a fine anno.

Durata della NASPI: per quanti mesi spetta

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni precedenti la cessazione del lavoro, fino a un tetto di 24 mesi. Se hai versato 4 anni pieni di contributi (208 settimane), avrai diritto a 104 settimane di indennità, cioè i 24 mesi massimi. Chi invece ha versato meno contributi vedrà ridotta proporzionalmente la durata: ad esempio, 50 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti danno diritto a 25 settimane di NASPI, circa 6 mesi.

Per verificare con precisione la durata della tua NASPI, occorre consultare l’estratto contributivo INPS e contare le settimane di contribuzione utili nel periodo di riferimento. Il calcolo non è banale, perché alcune tipologie di rapporto (come l’apprendistato o i contratti di solidarietà) sono valutate diversamente. Inoltre, periodi di malattia, maternità o servizio militare possono essere considerati come contribuzione figurativa utile ai fini NASPI. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti calcola con precisione la durata spettante.

Requisiti per accedere alla NASPI

Per percepire la NASPI nel 2026 servono tre requisiti fondamentali: lo stato di disoccupazione involontario, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del lavoro e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. Lo stato di disoccupazione si attesta tramite la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presentata al Centro per l’Impiego.

Non tutti i tipi di cessazione del lavoro danno diritto alla NASPI: le dimissioni volontarie ne escludono il diritto, tranne in alcuni casi tutelati (dimissioni per giusta causa, dimissioni della madre lavoratrice nel primo anno di vita del figlio). La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: oltre questo termine si perde il diritto al beneficio per i giorni di ritardo. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per evitare errori nei termini.

Tassazione NASPI e dichiarazione dei redditi

Il pagamento NASPI giugno 2026 e di tutti gli altri mesi è soggetto a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica direttamente le ritenute mensili sul cedolino. Tuttavia, all’inizio dell’anno successivo, l’INPS emette la Certificazione Unica (CU) che riepiloga tutti gli importi percepiti e le ritenute trattenute. Questo documento è essenziale per la dichiarazione dei redditi annuale.

La NASPI deve essere indicata nel modello 730 nella sezione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati. Spesso i percettori NASPI ricevono un piccolo rimborso IRPEF in dichiarazione, perché le ritenute mensili dell’INPS non tengono conto di detrazioni per familiari a carico o altre detrazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora la dichiarazione recuperando ogni euro di credito d’imposta che ti spetta, in ufficio o anche comodamente online da casa.

Problemi col pagamento NASPI giugno 2026: cosa fare

Se a giugno 2026 non ricevi l’accredito NASPI entro le date previste, non bisogna allarmarsi immediatamente. Spesso si tratta di semplici ritardi tecnici della sede INPS territoriale o di errori di trasmissione del bonifico. Tuttavia, dopo qualche giorno di attesa è opportuno verificare alcuni elementi chiave: lo stato della pratica sul portale INPS, l’eventuale presenza di comunicazioni nell’area MyINPS e la corretta visualizzazione del cedolino del mese.

Le cause più frequenti di un mancato pagamento sono: IBAN errato o non aggiornato, sospensione automatica per attività lavorativa non comunicata, mancato rinnovo della DID al Centro per l’Impiego, controlli straordinari INPS in corso. In tutti questi casi è importante intervenire rapidamente per non perdere mensilità arretrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a contattare l’INPS tramite i canali ufficiali del patronato, accelerando la risoluzione della pratica.

Verifica del Fascicolo Previdenziale

L’unico modo per sapere con certezza quando arriverà il prossimo pagamento NASPI è consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, accessibile dal portale INPS con SPID, CIE o CNS. All’interno del fascicolo trovi tutti i dettagli: data di disposizione del pagamento, IBAN su cui è stato disposto, importo lordo e netto, eventuali trattenute. Se vedi il pagamento già “Disposto” significa che l’INPS ha trasmesso l’ordine alla banca e l’accredito arriverà entro pochi giorni lavorativi.

Se invece lo stato è ancora “In elaborazione” o “Sospeso”, potrebbe esserci un’anomalia da risolvere. In questi casi conviene rivolgersi tempestivamente al patronato per capire la causa del blocco e procedere alla regolarizzazione. Spesso bastano poche ore di lavoro di un operatore esperto per sbloccare situazioni che, lasciate al fai-da-te, potrebbero protrarsi per settimane con conseguenze economiche pesanti per le famiglie.

Domande frequenti sul pagamento NASPI giugno 2026

Quando arriva il pagamento NASPI a giugno 2026?

Il pagamento NASPI giugno 2026 per i beneficiari ordinari è previsto tra il 10 e il 15 giugno 2026. Per chi ha presentato domanda recentemente e ha ottenuto l’accoglimento a maggio, la prima erogazione arriva tra il 15 e il 25 giugno. Le date possono variare leggermente in base alla sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

Dove trovo il cedolino NASPI giugno?

Il cedolino NASPI giugno è consultabile sul portale INPS nell’area MyINPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Va cercato nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino, sezione “Pagamenti effettuati”. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricarlo e interpretarlo correttamente.

Quando inizia il décalage del 3% sulla NASPI?

Il décalage del 3% scatta dal settimo mese di percezione della NASPI (dall’ottavo mese per i lavoratori over 55). Ogni mese successivo l’importo viene ridotto del 3% rispetto a quello precedente, in modo cumulativo.

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Nel 2026 l’importo massimo NASPI erogabile è di circa 1.575,42 euro lordi mensili. Questo massimale è soggetto a riduzione del 3% mensile a partire dal settimo mese di percezione.

Cosa fare se la NASPI di giugno non arriva?

Se entro il 20 giugno non hai ancora ricevuto la NASPI, verifica il Fascicolo Previdenziale sul portale INPS. Le cause più comuni sono: IBAN errato, mancato rinnovo DID, sospensione per lavoro non comunicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a sbloccare la pratica con il patronato.

Hai bisogno di assistenza per la NASPI a giugno 2026?

Gestire la NASPI e tutti gli adempimenti collegati (domanda, IBAN, cedolino, comunicazioni di lavoro occasionale, tassazione) può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo punto di riferimento in Friuli Venezia Giulia: il nostro Patronato ti segue dalla presentazione della domanda fino all’ultimo cedolino, verificando importi, scadenze e comunicazioni con l’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) sia online in tutta Italia.

Per ricevere un preventivo personalizzato e fissare un appuntamento, puoi Contattaci direttamente. I nostri operatori esperti ti seguono passo passo, garantendoti tranquillità e precisione in ogni fase della pratica. Hai bisogno di assistenza per la NASPI? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 22:26:042026-06-03 21:26:31Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione

NASPI 2025

Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione

NASPI 2025

Indice dei contenuti

  1. Tempistiche Standard INPS per la NASPI
  2. Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza
  3. Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS
  4. Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI
  5. Come Velocizzare la Pratica NASPI
  6. Controllare lo Stato della Domanda NASPI
  7. Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

Dopo aver perso il lavoro, una delle domande più frequenti riguarda i tempi NASPI: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazione? Conoscere le tempistiche INPS è fondamentale per organizzare le proprie finanze e affrontare serenamente il periodo di transizione lavorativa.

I tempi per il pagamento della NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della domanda. Tuttavia, presentare una pratica completa e corretta può velocizzare significativamente i tempi.

Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di preparare e trasmettere la tua domanda NASPI in modo professionale, monitorando costantemente lo stato della pratica per garantire che il pagamento arrivi il prima possibile. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per massima comodità.

Tempistiche Standard INPS per la NASPI

Le tempistiche standard per ricevere la NASPI si collocano generalmente tra 30 e 60 giorni dalla data di presentazione della domanda all’INPS. Questo periodo comprende sia la fase di istruttoria della pratica che l’erogazione del primo pagamento.

La durata effettiva dipende da diverse variabili:

Completezza della documentazione: Una domanda con tutti i documenti corretti viene elaborata più rapidamente. Eventuali integrazioni documentali richieste dall’INPS possono allungare i tempi di 15-30 giorni.

Periodo dell’anno: Durante i picchi di domande (es. gennaio dopo le festività, settembre dopo le chiusure estive), i tempi possono dilatarsi fino a 70-80 giorni. Nei periodi meno intensi, l’erogazione può avvenire anche in 20-25 giorni.

Complessità della situazione lavorativa: Lavoratori con contratti particolari (es. intermittenti, stagionali, apprendisti) possono richiedere verifiche aggiuntive da parte dell’INPS.

Fase di istruttoria vs. pagamento: È importante distinguere tra il momento in cui l’INPS accoglie la domanda (solitamente entro 15-20 giorni) e quando effettivamente eroga il primo pagamento (che può richiedere ulteriori 10-30 giorni).

Il CAF Centro Fiscale prepara la domanda assicurandosi che sia completa e corretta al primo invio, riducendo al minimo il rischio di integrazioni e velocizzando l’intero processo.

Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza

Il diritto alla NASPI non parte automaticamente dalla cessazione del rapporto di lavoro, ma segue regole precise in base alla tipologia di interruzione del contratto.

Licenziamento (anche per giustificato motivo oggettivo): Il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Questo significa che se vieni licenziato il 10 marzo, il diritto alla disoccupazione decorre dal 18 marzo.

Dimissioni per giusta causa: In questo caso specifico, la NASPI decorre dal 38° giorno successivo alla cessazione. Le dimissioni per giusta causa includono situazioni come mancato pagamento dello stipendio, molestie sul lavoro, modifica sostanziale delle condizioni contrattuali.

Fine periodo di malattia, maternità o infortunio: Se il rapporto di lavoro cessa durante un periodo di assenza tutelata, il diritto alla NASPI parte dal giorno successivo alla fine del periodo di tutela. Ad esempio, se il contratto viene interrotto durante la maternità, la NASPI decorre dal giorno dopo la fine del congedo.

Risoluzione consensuale: Nei casi di accordo tra datore di lavoro e dipendente, il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione, a condizione che la risoluzione sia avvenuta nell’ambito della procedura di conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro.

Conoscere la data di decorrenza è fondamentale perché la domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni da questa data, pena la perdita del diritto.

Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS

Il primo pagamento della NASPI arriva solitamente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda, ma può subire variazioni in base alla rapidità dell’istruttoria INPS.

Dopo che l’INPS accoglie la domanda, l’erogazione del primo bonifico avviene generalmente entro 10-20 giorni lavorativi. Il pagamento comprende tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza fino al momento dell’erogazione. Ad esempio, se hai diritto alla NASPI dal 18 marzo ma il pagamento arriva il 15 maggio, riceverai in un’unica soluzione le mensilità di marzo, aprile e la parte di maggio maturata.

Modalità di pagamento: La NASPI viene erogata esclusivamente tramite:

  • Bonifico bancario su conto corrente o conto deposito (IBAN da comunicare nella domanda)
  • Accredito su libretto postale (sia cartaceo che Smart)
  • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (solo in casi particolari)

NON è possibile ricevere la NASPI in contanti o tramite assegno.

Come controllare lo stato della domanda: Il CAF Centro Fiscale monitora costantemente lo stato della tua pratica, verificando l’avanzamento presso l’INPS e informandoti tempestivamente sugli sviluppi. Non è necessario (e sconsigliamo di) controllare autonomamente sul portale INPS, poiché il CAF si occupa di tutta la gestione.

L’INPS invia anche comunicazioni ufficiali tramite PEC o raccomandata per informare sull’accoglimento della domanda e sull’importo dell’indennità spettante. Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni.

Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI

Dopo il primo pagamento cumulativo, i pagamenti mensili della NASPI seguono un calendario regolare stabilito dall’INPS.

Generalmente, l’indennità viene accreditata intorno al 10-15 di ogni mese, con possibili variazioni in base alla banca o alla posta. Il pagamento si riferisce alla mensilità in corso: ad esempio, la NASPI di aprile viene pagata intorno al 10-15 aprile.

Giorni tipici di pagamento:

  • 10-12 del mese: per la maggior parte dei beneficiari
  • 13-15 del mese: in caso di picchi di erogazioni
  • Weekend e festivi: se il giorno di pagamento cade in un giorno non lavorativo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo

Cosa fare in caso di ritardi: Se la NASPI non arriva entro il 20 del mese, è opportuno verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua controlli presso l’INPS per individuare eventuali blocchi o problematiche.

I ritardi possono essere causati da:

  • Comunicazioni obbligatorie mancanti (vedi sotto)
  • Lavoro occasionale non comunicato all’INPS
  • Problemi tecnici con l’IBAN o il conto di accredito

Comunicazioni obbligatorie da effettuare:

  • DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità): Va presentata al Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla presentazione della domanda NASPI. La mancata presentazione può bloccare i pagamenti.
  • Attività lavorativa occasionale: Qualsiasi lavoro svolto durante la NASPI (anche con Partita IVA o collaborazioni occasionali) va comunicato all’INPS tramite il modello NASPI-COM.
  • Variazioni IBAN: Eventuali cambi di conto corrente vanno comunicati tempestivamente.

Il CAF ti assiste nella gestione di tutte queste comunicazioni per evitare interruzioni nei pagamenti.

Come Velocizzare la Pratica NASPI

Esistono alcune strategie concrete per ridurre i tempi di attesa e ricevere la NASPI il prima possibile.

1. Presentare la domanda tempestivamente

Non aspettare l’ultimo momento: presentare la domanda NASPI entro i primi 10-15 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro permette all’INPS di avviare l’istruttoria mentre il periodo di decorrenza scorre. Ricorda che hai tempo fino a 68 giorni dalla data di cessazione, ma più aspetti, più ritardi il primo pagamento.

2. Documenti completi = tempi ridotti

Una pratica con tutta la documentazione corretta viene processata molto più rapidamente. I documenti fondamentali includono:

  • Documento d’identità e codice fiscale
  • UNILAV (comunicazione di cessazione dal datore di lavoro)
  • Estratto contributivo (se disponibile)
  • IBAN del conto corrente o libretto postale
  • Eventuale documentazione per dimissioni per giusta causa

3. Assistenza CAF per pratiche corrette al primo invio

Il vantaggio principale di affidarsi al CAF Centro Fiscale è la garanzia di una domanda completa e senza errori. Le pratiche preparate autonomamente spesso presentano:

  • Dati IBAN errati (causa di blocco del pagamento)
  • Documentazione mancante (richiede integrazioni che allungano i tempi di 15-30 giorni)
  • Errori nella compilazione (possono portare al rigetto della domanda)

Il CAF verifica ogni dettaglio prima dell’invio, eliminando questi rischi.

4. Servizio disponibile in ufficio a Udine E online

Per massima comodità, il CAF Centro Fiscale offre il servizio sia in presenza presso l’ufficio di Viale Giuseppe Tullio 13 a Udine, sia completamente online. Puoi inviare i documenti via email o WhatsApp e ricevere assistenza da remoto, senza necessità di recarti fisicamente in ufficio.

Il servizio online è particolarmente utile per chi lavora, vive lontano da Udine o preferisce gestire la pratica da casa.

Controllare lo Stato della Domanda NASPI

Una volta presentata la domanda NASPI, è naturale voler monitorare lo stato della pratica per sapere quando arriverà il pagamento.

Il CAF monitora per te la pratica

Quando affidi la domanda NASPI al CAF Centro Fiscale, non devi preoccuparti di controllare personalmente l’avanzamento. Il nostro team verifica costantemente lo stato della pratica presso l’INPS e ti informa tempestivamente su:

  • Accoglimento della domanda
  • Richieste di integrazione documentale
  • Date previste di pagamento
  • Eventuali problematiche da risolvere

Questo servizio di monitoraggio è incluso nell’assistenza CAF e ti permette di stare tranquillo sapendo che professionisti si occupano di tutto.

Comunicazioni INPS ufficiali

L’INPS comunica gli esiti delle domande tramite:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata) se indicata nella domanda
  • Raccomandata all’indirizzo di residenza
  • Notifica sul cassetto previdenziale del portale INPS

Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni, che spesso contengono termini tecnici e codici non immediatamente comprensibili.

Perché non suggeriamo il controllo autonomo

Sebbene sia tecnicamente possibile accedere al portale INPS per controllare lo stato della domanda, sconsigliamo questa pratica per diversi motivi:

  • Il portale INPS richiede SPID o CIE, che non tutti possiedono
  • Le informazioni sono spesso codificate e difficili da interpretare
  • Il rischio di fraintendere lo stato della pratica è alto
  • Eventuali errori nella navigazione possono creare notifiche superflue

Affidandoti al CAF, hai la certezza di ricevere informazioni accurate e un’assistenza professionale senza dover gestire personalmente aspetti tecnici complessi.

Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

Nonostante le tempistiche standard, possono verificarsi ritardi o blocchi nell’erogazione della NASPI. Ecco come affrontare le situazioni più comuni.

Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni

Se sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione della domanda senza ricevere alcun pagamento, è necessario verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua un controllo approfondito presso l’INPS per individuare la causa del ritardo.

Le cause più frequenti includono:

  • Domanda in attesa di integrazione documentale: L’INPS ha richiesto documenti aggiuntivi che non sono stati ancora forniti
  • Blocco per DID mancante: La Dichiarazione di Immediata Disponibilità non è stata presentata al Centro per l’Impiego
  • Problemi con l’IBAN: Il conto corrente indicato non è valido o è chiuso
  • Verifica contributiva in corso: L’INPS sta controllando i requisiti contributivi con il datore di lavoro precedente

Integrazioni documentali richieste dall’INPS

In alcuni casi, l’INPS richiede documentazione integrativa per completare l’istruttoria. Le richieste più comuni riguardano:

  • UNILAV aggiornato dal datore di lavoro
  • Chiarimenti su periodi lavorativi (per contratti particolari)
  • Documentazione per dimissioni per giusta causa (es. raccomandate inviate al datore)
  • Certificati di malattia o maternità (se la cessazione è avvenuta durante assenze tutelate)

Il CAF ti assiste nel reperire e trasmettere tempestivamente i documenti richiesti, evitando ulteriori ritardi.

Ricorsi in caso di rigetto

Se la domanda NASPI viene respinta dall’INPS, hai diritto a presentare ricorso entro 90 giorni dalla comunicazione di rigetto. Il CAF Centro Fiscale ti supporta nella:

  • Valutazione del motivo di rigetto (spesso legato a errori dell’INPS o del datore di lavoro)
  • Preparazione del ricorso amministrativo all’INPS
  • Eventuale ricorso giudiziale al Tribunale del Lavoro (se il ricorso amministrativo viene respinto)

Molti rigetti sono illegittimi e possono essere ribaltati con un ricorso ben motivato. Non accettare passivamente un diniego senza verificare con il CAF.

Domande Frequenti sui Tempi NASPI

Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

Conclusione

I tempi per ricevere la NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra 30 e 60 giorni dalla domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate, mentre i pagamenti successivi arrivano regolarmente intorno al 10-15 di ogni mese.

Per ridurre i tempi di attesa e garantire un’erogazione rapida, è fondamentale presentare una domanda completa e corretta. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la gestione, dalla preparazione della documentazione al monitoraggio costante della pratica, fino all’assistenza in caso di ritardi o problemi.

Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B) che completamente online, per massima comodità. Contattaci per ricevere assistenza professionale e ottenere la tua NASPI nel minor tempo possibile.


📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Richiedi Assistenza per la Domanda NASPI

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a presentare la domanda NASPI in modo corretto e veloce, monitorando i tempi di erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Compilazione e invio domanda NASPI
  • Verifica requisiti contributivi
  • Monitoraggio stato pratica
  • Gestione integrazioni documentali
  • Ricorsi in caso di rigetto

Servizio disponibile in ufficio a Udine E online!


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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    01/09/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
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    Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 09:00:002026-05-31 16:51:17Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione
    NASPI / DISOCCUPAZIONE

    Pagamento NASpI Aprile 2026: Date, Importo e Come Verificare

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Stai aspettando il pagamento della NASpI di aprile 2026? In questa guida trovi tutte le informazioni aggiornate: le date di accredito, come verificare lo stato del pagamento su MyINPS, l’importo medio della prestazione e cosa fare se il pagamento ritarda. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione in Italia e viene erogata mensilmente dall’INPS.

    Indice dei Contenuti

    1. Date di Pagamento NASpI Aprile 2026
    2. Differenza tra Primo e Successivi Pagamenti
    3. Importo NASpI: Come si Calcola
    4. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
    5. Cosa Fare se la NASpI Non Arriva
    6. La Riduzione Mensile del 3%
    7. Obblighi del Beneficiario NASpI
    8. Domande Frequenti

    Date di Pagamento NASpI Aprile 2026

    L’INPS non comunica una data fissa mensile per il pagamento della NASpI, ma segue un calendario che dipende dalla data di presentazione della domanda e dall’elaborazione della pratica. Per aprile 2026, le date previste sono:

    • Pagamenti ordinari (mensilità successive alla prima): generalmente tra il 7 e il 17 aprile 2026, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella prima metà del mese
    • Primi pagamenti (nuove domande): per chi ha presentato domanda tra febbraio e marzo 2026, il primo pagamento potrebbe arrivare entro fine aprile, con tempi più lunghi rispetto alle mensilità successive
    • Pagamenti in ritardo: alcuni accrediti possono slittare fino al 20-25 aprile per verifiche documentali o integrazioni richieste

    Nota importante: la NASpI viene pagata per mensilità arretrate. Il pagamento di aprile 2026 si riferisce generalmente alla competenza del mese di marzo 2026.

    Differenza tra Primo e Successivi Pagamenti

    È fondamentale distinguere tra primo pagamento e mensilità successive, perché le tempistiche sono molto diverse:

    Primo pagamento NASpI

    • Tempistica: generalmente entro 45-60 giorni dalla presentazione della domanda
    • Importo: copre il periodo dall’8° giorno dopo la cessazione del rapporto di lavoro fino alla fine del mese di competenza. Può essere un importo parziale
    • Ritardi frequenti: il primo pagamento spesso richiede verifiche più approfondite da parte dell’INPS (contributi versati, motivo di cessazione, ecc.)

    Pagamenti successivi

    • Tempistica: regolari, generalmente nella prima metà del mese successivo a quello di competenza
    • Importo: mensilità piena, salvo la riduzione del 3% dopo il 6° mese
    • Maggiore regolarità: una volta avviata l’erogazione, i pagamenti sono più puntuali

    Importo NASpI: Come si Calcola

    L’importo della NASpI 2026 si calcola sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni. Ecco le regole:

    • Retribuzione di riferimento: si divide il totale delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni per le settimane di contribuzione, e si moltiplica per 4,33
    • Se la retribuzione media è pari o inferiore a 1.425,21 euro (valore 2026): la NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile
    • Se la retribuzione media supera 1.425,21 euro: si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,21 euro
    • Importo massimo 2026: la NASpI non può superare 1.550,42 euro mensili (lordi)

    Esempio di calcolo: un lavoratore con retribuzione media mensile di 1.800 euro riceverà: (1.425,21 x 75%) + ((1.800 – 1.425,21) x 25%) = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro lordi.

    Come Verificare il Pagamento su MyINPS

    Per controllare lo stato del pagamento della NASpI, segui questi passaggi:

    1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
    2. Vai su “Prestazioni e servizi”: dal menu principale, seleziona “Prestazioni e servizi” > “Servizi”
    3. Cerca “NASpI”: nella barra di ricerca digita “NASpI” e seleziona “Indennità di disoccupazione NASpI”
    4. Sezione “Pagamenti”: nella tua pratica NASpI, trovi la sezione con lo storico dei pagamenti effettuati e quelli in lavorazione
    5. Dettaglio pagamento: per ogni mensilità puoi vedere: importo lordo, ritenute IRPEF, importo netto, data di pagamento, stato (in lavorazione / pagato)

    Stato “In lavorazione”: significa che l’INPS ha elaborato il pagamento ma non è ancora stato effettuato l’accredito sul conto corrente. Generalmente servono 2-3 giorni lavorativi dall’elaborazione all’effettivo accredito.

    Cosa Fare se la NASpI Non Arriva

    Se il pagamento della NASpI di aprile 2026 non arriva entro le date previste, ecco cosa fare:

    1. Verifica su MyINPS: controlla lo stato della pratica. Se risulta “In lavorazione”, il pagamento è in corso
    2. Controlla l’IBAN: verifica che il codice IBAN associato alla domanda sia corretto e che il conto corrente sia attivo
    3. Verifica la NASpI-COM: se svolgi attività lavorative part-time o occasionali, potresti dover compilare la comunicazione obbligatoria NASpI-COM. La mancata comunicazione può causare la sospensione del pagamento
    4. Contatta l’INPS: chiama il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
    5. Rivolgiti al patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua pratica e sollecitare il pagamento

    La Riduzione Mensile del 3%

    Un aspetto importante della NASpI è la riduzione progressiva dell’importo:

    • Primi 6 mesi: l’importo resta invariato (100% della NASpI calcolata)
    • Dal 7° mese in poi: l’importo si riduce del 3% ogni mese
    • Eccezione: per i lavoratori con 55 anni o più alla data di cessazione del rapporto, la riduzione del 3% parte dall’8° mese

    Esempio: se la tua NASpI iniziale è di 1.000 euro, dal 7° mese sarà di 970 euro, dall’8° di 940 euro, e così via. Questa riduzione è automatica e non può essere evitata.

    Obblighi del Beneficiario NASpI

    Per continuare a percepire la NASpI senza interruzioni, ricorda questi obblighi:

    • Dichiarazione di immediata disponibilità (DID): deve essere già stata presentata con la domanda
    • Patto di servizio: devi sottoscriverlo presso il Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla convocazione
    • Partecipazione alle iniziative di politica attiva: corsi di formazione, colloqui di orientamento, offerte di lavoro congrue
    • Comunicazione attività lavorativa: se trovi un nuovo lavoro (anche part-time o occasionale), devi comunicarlo all’INPS tramite NASpI-COM entro 30 giorni
    • Comunicazione variazioni reddituali: qualsiasi variazione di reddito deve essere comunicata tempestivamente

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulla NASpI Aprile 2026

    Quando arriva la NASpI di aprile 2026?

    Per le mensilità successive alla prima, il pagamento avviene generalmente tra il 7 e il 17 aprile. Per i primi pagamenti (nuove domande), i tempi possono essere più lunghi, fino a fine mese.

    Perché la NASpI di aprile è più bassa del solito?

    Se percepis la NASpI da più di 6 mesi, l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal 7° mese. Inoltre, le trattenute IRPEF potrebbero variare. Verifica il dettaglio del pagamento su MyINPS.

    La NASpI viene pagata anche a Pasqua?

    Sì, le festività pasquali non influiscono sul calendario dei pagamenti INPS. Se la data di accredito cade in un giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente.

    Come faccio a sapere quanto durerà la mia NASpI?

    La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Puoi verificare la durata residua nella sezione “Dettaglio domanda” su MyINPS.

    Posso lavorare e percepire la NASpI contemporaneamente?

    Sì, è possibile in alcuni casi. Se trovi un lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con reddito annuo inferiore a 8.174 euro, la NASpI viene ridotta ma non sospesa. Per il lavoro autonomo, il limite è 5.500 euro annui. Devi sempre comunicarlo con NASpI-COM entro 30 giorni.

    Hai bisogno di assistenza con la tua domanda NASpI? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta nella presentazione della domanda, nel monitoraggio dei pagamenti e nella gestione della comunicazione NASpI-COM. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

    Aprile 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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