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Documenti necessari per la dichiarazione di successione 2026 - checklist CAF Udine

La successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.

In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.

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PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.

✓ Checklist documenti  ✓ Franchigie 2026  ✓ 10 errori da evitare

Indice dei contenuti

  1. Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comune
  2. Quote eredi: con o senza coniuge superstite
  3. La legittima dei figli (quota indisponibile)
  4. Successione per rappresentazione: figlio premorto
  5. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlio
  6. Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili
  7. Documenti necessari per la successione
  8. Tempistica: 12 mesi dalla morte
  9. Come procedere: CAF o notaio?
  10. Esempio pratico completo con calcoli
  11. Figli adottivi, naturali e situazioni particolari
  12. Impatto fiscale sulla prima casa dei figli
  13. Domande frequenti (FAQ)

Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comune

Quando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).

La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.

Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori.

Quote eredi: con o senza coniuge superstite

Il Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.

Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)

Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.

  • 1 figlio unico → 100% del patrimonio
  • 2 figli → 50% ciascuno
  • 3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno
  • 4 figli → 1/4 (25%) ciascuno
  • N figli → 1/N ciascuno

Caso 2: coniuge superstite + 1 figlio

Quando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:

  • Coniuge superstite → 1/2 (50%)
  • Figlio unico → 1/2 (50%)

Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.

Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figli

Quando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:

  • Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)
  • Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loro

Esempi concreti:

  • Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)
  • Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)
  • Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)

Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.

Tabella riepilogativa quote

Situazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlio
Solo 1 figlio (no coniuge)100%100%
Solo 2 figli (no coniuge)100%50%
Solo 3 figli (no coniuge)100%33,33%
Coniuge + 1 figlio50%50%50%
Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%
Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%
Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67%

La legittima dei figli (quota indisponibile)

Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.

In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.

Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)

  • 1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)
  • 2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)
  • 1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)
  • 2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)

Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.

Successione per rappresentazione: figlio premorto

Cosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.

In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.

Esempio pratico di rappresentazione

Tizio muore lasciando:

  • Figlio Caio (vivo)
  • Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)

La ripartizione sarà:

  • Caio → 1/2 del patrimonio del nonno
  • Marco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre Sempronio

La rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente.

Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlio

Ecco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.

Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:

  • Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlio
  • Aliquota oltre la franchigia: 4%

Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.

Come si calcola l’imposta di successione figli

Formula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%

Esempi:

  • Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)
  • Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)
  • Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €
  • Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €

Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.

Franchigia per figlio disabile

Se uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.

Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili

Anche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobile
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobile

In totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).

Agevolazione prima casa

Se almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.

È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta.

Documenti necessari per la successione

Per presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.

Documenti relativi al defunto

  • Certificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)
  • Stato di famiglia alla data del decesso (storico)
  • Codice fiscale del defunto
  • Documento d’identità del defunto
  • Testamento, se esiste (originale o copia autentica)
  • Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)

Documenti relativi agli eredi (figli)

  • Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)
  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Eventuali atti di rinuncia all’eredità già fatti
  • Certificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)

Documenti relativi agli immobili

  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili
  • Planimetrie catastali
  • Atti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)
  • Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)
  • Eventuali mutui ipotecari ancora in essere

Documenti relativi a conti e investimenti

  • Saldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)
  • Saldo libretti di risparmio e postali
  • Estratti titoli, azioni, obbligazioni, fondi
  • Polizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)
  • BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)

Altri beni

  • Libretti auto/moto/barche intestate al defunto
  • Quote societarie o aziende (bilanci)
  • Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)

Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.

Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morte

La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).

Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).

Sanzioni per ritardo

Se la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:

  • Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)
  • Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%
  • Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamente

Anche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).

Casi di esonero dalla dichiarazione

La dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:

  • Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)
  • L’attivo ereditario non supera 100.000 €
  • Non ci sono immobili o diritti reali immobiliari

In tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero.

Come procedere: CAF o notaio?

Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.

Quando basta il CAF

Nella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:

  • Successione legittima (senza testamento)
  • Eredi sono solo figli, coniuge o parenti stretti
  • Patrimonio composto da casa, conti, titoli
  • Nessun conflitto tra gli eredi
  • Anche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)

Quando serve il notaio

  • Esiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)
  • Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legale
  • Si vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobili
  • Patrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)
  • Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiate

Confronto costi CAF vs Notaio

VoceCAF Centro FiscaleNotaio
Dichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €
Volturazione catastaleInclusaInclusa
Pubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €
Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €
Tempistica media2-4 settimane1-3 mesi

Risparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.

Esempio pratico completo con calcoli

Vediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.

Patrimonio di Mario Rossi

  • Casa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €
  • Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €
  • BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)
  • Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)
  • Auto: 8.000 €

Step 1: calcolo attivo ereditario

L’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:

  • Casa (valore catastale): 85.000 €
  • Conto corrente: 50.000 €
  • Auto: 8.000 €
  • Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €
  • BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)

Step 2: quote degli eredi

Luca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.

  • Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)
  • Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)

Step 3: imposta di successione

Ciascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.

  • Imposta di successione Luca: 0 €
  • Imposta di successione Chiara: 0 €

Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)

Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):

  • Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)
  • Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)
  • Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €

Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).

Senza agevolazione prima casa

Se nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:

  • Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €
  • Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €
  • Totale: 2.550 €

Conclusione dell’esempio

Per una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista.

Figli adottivi, naturali e situazioni particolari

Figli adottivi

I figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.

Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).

Figli naturali (non riconosciuti)

Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.

Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:

  • Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)
  • L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri eredi
  • Serve prova scientifica (test del DNA) o prova testimoniale

Una volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.

Figli nati da genitori non sposati

I figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.

Figli minorenni

Se tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:

  • Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditari
  • Richiede l’autorizzazione del giudice tutelare
  • Il genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successione

Figlio che rinuncia all’eredità

Un figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?

Impatto fiscale sulla prima casa dei figli

Ereditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.

Agevolazione prima casa sulla casa ereditata

Come visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:

  • Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditato
  • Non ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionale
  • Si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)

Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).

Quando un figlio perde l’agevolazione prima casa

Attenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.

Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.

Cosa fare se i figli sono più di uno

Quando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:

  • Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)
  • Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)
  • Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)
  • Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile)

Domande frequenti sulla successione genitori-figli

1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?

No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.

2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.

3. Il coniuge del defunto eredita sempre?

Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.

4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?

No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.

5. Si può diseredare un figlio?

In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.

6. Quanto costa fare la successione al CAF?

Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.

7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?

Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.

8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?

Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.

9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?

Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.

10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?

I figli possono:

  • Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonio
  • Accettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)
  • Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti

11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?

Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.

12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?

Dipende dalla situazione familiare:

  • Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%
  • Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%
  • Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro

Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successione

La successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:

  • Dichiarazione di successione completa, con costo tra 200 e 400 euro
  • Volturazione catastale inclusa
  • Richiesta dell’agevolazione prima casa per abbattere le imposte
  • Tempistica media 2-4 settimane
  • Consulenza personalizzata su quote, franchigie e aspetti fiscali
  • Assistenza con banche e Agenzia delle Entrate

Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Un nostro consulente valuterà gratuitamente la tua situazione e ti indicherà il percorso migliore.

Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Documenti necessari per la dichiarazione di successione 2026 - checklist CAF Udine

La dichiarazione di successione 2026 introduce importanti novità che semplificano la gestione delle successioni ereditarie grazie al nuovo sistema di autoliquidazione telematica. Se hai ereditato beni da un familiare, è fondamentale conoscere obblighi, scadenze, documenti necessari e imposte da pagare per evitare sanzioni e gestire correttamente la successione ereditaria 2026.

Quando una persona viene a mancare, gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione telematica entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (generalmente coincidente con il decesso). La procedura telematica si è evoluta: dal 2024 è attivo il sistema di autoliquidazione successione, che calcola automaticamente le imposte di successione, ipotecarie e catastali dovute, semplificando il pagamento e riducendo i tempi di attesa per l’attestazione finale (il cosiddetto Glifo).

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle dichiarazioni di successione, con particolare competenza nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia, che presenta caratteristiche uniche rispetto al sistema ordinario. I nostri esperti ti assistono in ogni fase: dalla raccolta dei documenti per la successione al calcolo delle imposte, dalla presentazione telematica all’ottenimento del Glifo, fino alla voltura catastale e trascrizione tavolare.

In questa guida completa alla dichiarazione di successione 2026, scoprirai tutte le novità normative, i requisiti, le aliquote e franchigie aggiornate, le agevolazioni fiscali per eredi under 26 e la procedura operativa passo dopo passo. Che tu debba gestire una successione con immobili tavolari in Friuli Venezia Giulia, conti correnti bancari, azioni o altri beni, troverai tutte le informazioni necessarie per affrontare con serenità questo momento delicato.

Indice dei contenuti

  1. Novità Dichiarazione di Successione 2026: Autoliquidazione
  2. Chi Deve Presentare la Dichiarazione di Successione
  3. Termini e Modalità di Presentazione Telematica
  4. Documenti Necessari per la Successione
  5. Sistema Tavolare in Friuli Venezia Giulia
  6. Voltura e Trascrizione Catastale
  7. Agevolazioni per Eredi Under 26 e Prima Casa
  8. Domande Frequenti sulla Successione 2026

Novità Dichiarazione di Successione 2026: Autoliquidazione

La principale novità della dichiarazione di successione 2026 è la piena operatività del sistema di autoliquidazione telematica, che ha rivoluzionato il modo di gestire le successioni ereditarie in Italia. A partire dal 1° gennaio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso obbligatorio il nuovo sistema che calcola automaticamente tutte le imposte dovute: imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale e tributi speciali.

Come funziona il sistema di autoliquidazione successione

Con la dichiarazione successione telematica 2026, non è più necessario attendere la liquidazione manuale delle imposte da parte dell’Ufficio Territoriale. Il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e:

  • Calcola automaticamente tutte le imposte di successione dovute applicando le aliquote vigenti
  • Verifica le franchigie spettanti a ciascun erede in base al grado di parentela
  • Applica le agevolazioni fiscali per prima casa e eredi under 26
  • Determina l’importo esatto delle imposte ipotecarie e catastali (2% + 1% sui beni immobili)
  • Genera l’F24 con i tributi da versare entro 90 giorni dalla presentazione

Il pagamento delle imposte avviene tramite addebito diretto sull’IBAN del dichiarante indicato nella pratica. Questa modalità garantisce certezza dei tempi e tracciabilità completa dei versamenti, eliminando il rischio di errori o dimenticanze.

Vantaggi del nuovo sistema per gli eredi

L’autoliquidazione della dichiarazione di successione 2026 offre numerosi vantaggi pratici rispetto al vecchio sistema:

  • Tempi ridotti: l’attestazione di avvenuta presentazione (Glifo) viene rilasciata in 10-14 giorni lavorativi invece dei precedenti 2-3 mesi
  • Certezza dell’importo: gli eredi conoscono immediatamente le imposte esatte da pagare, senza sorprese successive
  • Trasparenza: il sistema mostra il dettaglio completo del calcolo delle imposte, voce per voce
  • Minor margine di errore: l’elaborazione automatica riduce drasticamente gli errori di calcolo che potevano causare sanzioni
  • Sblocco rapido dei beni: con il Glifo ottenuto in tempi brevi, è possibile sbloccare conti correnti, azioni e obbligazioni del defunto

Per le successioni con immobili, dopo l’ottenimento del Glifo, il CAF Centro Fiscale procede con la voltura catastale (o trascrizione tavolare in Friuli Venezia Giulia), che viene completata in ulteriori 3-4 settimane, portando gli immobili definitivamente a nome degli eredi.

Obblighi telematici e ruolo del CAF

La dichiarazione di successione 2026 deve essere obbligatoriamente presentata in modalità telematica attraverso il software SuccessioniOnLine dell’Agenzia delle Entrate. I cittadini privati non possono presentarla autonomamente: è necessario rivolgersi a un intermediario abilitato come un CAF, un commercialista o un notaio.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la dichiarazione successione telematica, che include:

  • Analisi della situazione ereditaria e identificazione di tutti i beni da dichiarare
  • Raccolta e verifica di tutta la documentazione necessaria
  • Calcolo preventivo delle imposte prima dell’invio telematico
  • Compilazione e trasmissione della dichiarazione tramite piattaforma SuccessioniOnLine
  • Gestione del pagamento tramite addebito IBAN
  • Ottenimento del Glifo e consegna all’erede
  • Voltura catastale o trascrizione tavolare per gli immobili

Grazie alla nostra esperienza ventennale in materia di successioni, garantiamo tempi certi, massima precisione fiscale e assistenza personalizzata in ogni fase della procedura.

Chi Deve Presentare la Dichiarazione di Successione

L’obbligo di presentare la dichiarazione di successione 2026 ricade su specifici soggetti individuati dalla normativa fiscale. È fondamentale sapere chi è tenuto a presentarla per evitare sanzioni che vanno dal 120% al 240% delle imposte dovute, oltre agli interessi di mora.

I soggetti obbligati alla presentazione

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione i seguenti soggetti, in ordine di priorità:

  1. Gli eredi chiamati all’eredità, sia legittimi (cioè previsti dalla legge) che testamentari (nominati nel testamento)
  2. I legatari, ovvero coloro che ricevono beni specifici indicati nel testamento
  3. I rappresentanti legali degli eredi o legatari (tutori, curatori, amministratori di sostegno)
  4. Gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente
  5. Gli amministratori dell’eredità
  6. I curatori dell’eredità giacente
  7. Gli esecutori testamentari

Nella pratica quotidiana, la dichiarazione viene generalmente presentata dal coniuge superstite o dal figlio maggiorenne del defunto, che agisce anche per conto degli altri eredi. Tuttavia, ciascun erede o legatario è autonomamente responsabile della presentazione: se nessuno provvede, tutti gli obbligati rischiano le sanzioni.

Casi in cui NON è obbligatoria la dichiarazione

La dichiarazione di successione non deve essere presentata quando ricorrono contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:

  • L’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta (figli, genitori)
  • L’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro
  • L’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari (usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi)

Esempio pratico: se il defunto lascia solo 50.000 euro in conti correnti e nessun immobile, e gli eredi sono il coniuge e due figli, non è necessario presentare la dichiarazione di successione. Tuttavia, se l’asse ereditario comprende anche solo una quota di un immobile o un terreno, la dichiarazione diventa obbligatoria, indipendentemente dal valore complessivo.

Chi può presentare per conto di tutti gli eredi

Nella dichiarazione di successione telematica 2026, è sufficiente che un solo soggetto obbligato presenti la dichiarazione per conto di tutti gli eredi e legatari. Il dichiarante principale (chiamato “soggetto dichiarante”) indica nella pratica tutti gli altri coeredi e le rispettive quote ereditarie.

Questa modalità semplifica notevolmente la procedura: non è necessario che tutti gli eredi si rechino fisicamente al CAF o dal professionista. Il dichiarante principale deve però disporre di:

  • Documenti di identità di tutti gli eredi
  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Coordinate bancarie (IBAN) per l’addebito delle imposte
  • Delega firmata dagli altri eredi (se richiesta dal professionista)

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce quotidianamente dichiarazioni di successione presentate da un unico erede per conto di famiglie anche numerose, occupandosi di tutti gli adempimenti burocratici e fiscali.

Successioni con eredi minorenni o incapaci

Quando tra gli eredi vi sono minori, interdetti o persone con amministratore di sostegno, la dichiarazione deve essere presentata dai rispettivi rappresentanti legali: genitori esercenti la responsabilità genitoriale, tutore o amministratore di sostegno.

In questi casi, il rappresentante legale deve:

  • Accettare l’eredità con beneficio di inventario (obbligatorio per legge per minori e incapaci)
  • Presentare la dichiarazione di successione entro i termini
  • Gestire i beni ereditati nell’interesse del minore o incapace
  • Ottenere, se necessario, l’autorizzazione del Giudice Tutelare per atti di straordinaria amministrazione

Il CAF Centro Fiscale assiste anche in queste situazioni più complesse, coordinandosi con i legali della famiglia per garantire la piena tutela degli eredi minori e il rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

Termini e Modalità di Presentazione Telematica

La dichiarazione di successione 2026 deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che generalmente coincide con la data del decesso del dante causa. Il rispetto di questo termine è fondamentale per evitare sanzioni amministrative che possono essere molto gravose.

Scadenza dei 12 mesi: come si calcola

Il termine di 12 mesi decorre dal giorno successivo alla data di apertura della successione:

  • In caso di morte naturale: dal giorno successivo al decesso (es. decesso 15 marzo 2025 → scadenza 15 marzo 2026)
  • In caso di morte presunta dichiarata dal tribunale: dalla data del passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa di morte presunta
  • In caso di testamento: dalla data di pubblicazione del testamento se successiva al decesso

Se la scadenza dei 12 mesi cade in un giorno festivo o di sabato, la presentazione può avvenire il primo giorno lavorativo successivo senza applicazione di sanzioni.

Attenzione: il termine di 12 mesi è perentorio. La presentazione oltre tale termine comporta l’applicazione di sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. Per questo motivo, il CAF Centro Fiscale consiglia sempre di avviare la pratica con largo anticipo, considerando i tempi necessari per reperire tutta la documentazione necessaria.

Modalità di presentazione obbligatoria: solo telematica

Dal 2018, la dichiarazione di successione può essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio SuccessioniOnLine dell’Agenzia delle Entrate. Non è più possibile la presentazione cartacea presso gli uffici territoriali.

La trasmissione telematica deve avvenire tramite:

  • Software SuccessioniOnLine Desktop: installabile su PC Windows, utilizzabile da intermediari abilitati (CAF, commercialisti, notai)
  • Portale web SuccessioniOnLine: accessibile con SPID, CIE o CNS, ma utilizzabile solo tramite intermediari (i cittadini comuni non hanno accesso autonomo)

Il CAF Centro Fiscale di Udine utilizza il software ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione e trasmissione di tutte le dichiarazioni di successione, garantendo:

  • Piena conformità normativa con i requisiti tecnici dell’Agenzia
  • Controllo automatico degli errori formali prima della trasmissione
  • Ricevuta di presentazione rilasciata istantaneamente dal sistema
  • Protocollo telematico che attesta data e ora esatta di invio

Procedura operativa di trasmissione

La presentazione della dichiarazione successione telematica segue questi passaggi operativi:

  1. Compilazione della dichiarazione: il CAF inserisce nel software tutti i dati del defunto, degli eredi, dei beni ereditati (immobili, conti correnti, titoli, ecc.) e degli eventuali debiti
  2. Allegazione documenti digitali: vengono caricati i documenti in PDF (certificato di morte, atti di proprietà, estratti conto, testamento, ecc.)
  3. Verifica automatica: il software controlla la correttezza formale e l’assenza di incongruenze
  4. Calcolo automatico imposte: il sistema di autoliquidazione calcola tutte le imposte dovute
  5. Firma digitale: il CAF appone la firma digitale del dichiarante sulla dichiarazione
  6. Trasmissione telematica: invio all’Agenzia delle Entrate con ricevuta protocollata
  7. Addebito imposte: entro 90 giorni, addebito automatico sull’IBAN indicato
  8. Rilascio del Glifo: in 10-14 giorni, l’Agenzia rilascia l’attestazione di presentazione (Glifo)

Integrazione e rettifica della dichiarazione

Se dopo la presentazione della dichiarazione di successione 2026 emergono nuovi beni o errori, è possibile presentare:

  • Dichiarazione integrativa: quando si scoprono beni precedentemente non dichiarati (es. un conto corrente dimenticato, un immobile all’estero). Va presentata entro i termini dell’accertamento (generalmente 5 anni) pagando le maggiori imposte con sanzioni ridotte (ravvedimento operoso)
  • Dichiarazione sostitutiva: quando si devono correggere errori nella dichiarazione già presentata (es. quote ereditarie errate, dati catastali sbagliati). Va presentata il prima possibile per evitare complicazioni nelle volture catastali

Il CAF Centro Fiscale assiste gli eredi anche in caso di necessità di integrazione o rettifica, valutando la strategia migliore per minimizzare sanzioni e interessi.

Documenti Necessari per la Successione

Per presentare correttamente la dichiarazione di successione 2026, è necessario raccogliere una documentazione completa e aggiornata relativa al defunto, agli eredi e a tutti i beni che compongono l’asse ereditario. La completezza della documentazione è fondamentale per evitare integrazioni, ritardi e possibili sanzioni.

Documenti anagrafici e di stato civile

Questi documenti servono a identificare il defunto, gli eredi e il tipo di successione (legittima o testamentaria):

  • Certificato di morte del defunto in carta semplice (rilasciato dal Comune di residenza o di decesso)
  • Certificato di ultima residenza del defunto
  • Certificato di stato di famiglia storico del defunto alla data del decesso
  • Documenti di identità di tutti gli eredi (carta d’identità o patente in corso di validità)
  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Certificato di matrimonio del defunto (se coniugato)
  • Sentenza di divorzio o separazione (se il defunto era divorziato/separato)
  • Testamento pubblico, olografo o segreto con relativo verbale di pubblicazione (se esiste testamento)
  • Certificato di rinuncia all’eredità (se qualche erede ha rinunciato, con relativo verbale notarile o del Tribunale)

Il CAF Centro Fiscale di Udine può richiedere per conto degli eredi i certificati necessari presso i Comuni e gli uffici competenti, semplificando la fase di raccolta documentale.

Documentazione immobiliare

Se nell’eredità sono presenti immobili (case, appartamenti, terreni, box, cantine), è necessario fornire:

  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili (con dati catastali: Foglio, Particella/Mappale, Subalterno, Categoria, Classe, Rendita)
  • Atti di provenienza (atti di acquisto, donazioni, successioni precedenti) che dimostrano come il defunto è diventato proprietario
  • Certificati di destinazione urbanistica (per terreni agricoli o edificabili)
  • Estratti tavolari (per immobili soggetti al sistema tavolare in Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, alcune zone del Veneto)
  • Rogito di acquisto con relativa nota di trascrizione
  • Planimetrie catastali (se disponibili)

Per gli immobili tavolari in Friuli Venezia Giulia, il CAF Centro Fiscale effettua direttamente le visure tavolari telematiche presso le Conservatorie dei Registri Immobiliari di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone, fornendo agli eredi la documentazione completa necessaria.

Documentazione finanziaria e patrimoniale

Per i beni mobili e finanziari presenti nell’asse ereditario:

  • Estratti conto bancari e postali alla data del decesso (saldi di conti correnti, libretti di risparmio, conti deposito)
  • Certificati di giacenza titoli (azioni, obbligazioni, fondi comuni, ETF) con valorizzazione alla data del decesso
  • Polizze vita con beneficiari designati (indicare numero polizza, compagnia, capitale assicurato)
  • Quote di società (SRL, SPA, SNC, SAS) con relativa valorizzazione contabile
  • Libretti al portatore e buoni fruttiferi postali
  • Cassette di sicurezza (indicazione banca e numero cassetta, con inventario del contenuto se aperta)
  • Crediti vantati dal defunto verso terzi (con documentazione probatoria)
  • Autovetture, moto, imbarcazioni (con certificato di proprietà del PRA)

Le banche e Poste Italiane rilasciano gratuitamente agli eredi legittimi i certificati di giacenza e i prospetti patrimoniali alla data del decesso, necessari per la compilazione della dichiarazione.

Documentazione relativa a debiti e passività

Nella dichiarazione di successione vanno indicati anche i debiti del defunto deducibili dall’attivo ereditario:

  • Mutui ipotecari residui (con certificato della banca sul debito residuo alla data del decesso)
  • Debiti tributari (cartelle esattoriali, avvisi bonari, tasse non pagate)
  • Spese mediche e ospedaliere non pagate
  • Spese funerarie (detraibili fino a 1.032,91 euro per ciascun erede)
  • Debiti verso fornitori e creditori

I debiti riducono la base imponibile su cui si calcolano le imposte di successione, per cui è importante documentarli correttamente.

Informazioni necessarie per la presentazione telematica

Per la trasmissione della dichiarazione successione telematica, il dichiarante deve fornire al CAF:

  • Coordinate bancarie (IBAN) su cui addebitare le imposte
  • Indirizzo email per ricevere comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate
  • Numero di cellulare per eventuali comunicazioni urgenti
  • Codice fiscale e delega per la trasmissione telematica

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha predisposto una checklist completa dei documenti che viene consegnata a ogni cliente all’avvio della pratica di successione, guidandolo passo dopo passo nella raccolta di tutta la documentazione necessaria. Per approfondire ulteriormente l’argomento, è disponibile la nostra guida dedicata ai documenti per la successione.

Il calcolo delle imposte di successione 2026 viene effettuato automaticamente dal sistema di autoliquidazione telematica, ma è fondamentale comprendere il meccanismo di calcolo per stimare preventivamente l’importo dovuto e pianificare il pagamento. Le imposte di successione si articolano in tre tributi principali: l’imposta di successione (proporzionale al valore dei beni ereditati e al grado di parentela), l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale (applicate sugli immobili).

Imposta di successione: aliquote per grado di parentela

L’imposta di successione si applica al valore complessivo netto dell’asse ereditario (attivo meno passivo) con aliquote differenziate in base al grado di parentela tra defunto ed erede:

La franchigia è la quota di eredità esente da imposta: si applica separatamente per ciascun erede, non sull’intero asse ereditario. Questo significa che se il coniuge e due figli ereditano 2.500.000 euro, ciascuno ha diritto alla franchigia di 1.000.000 euro sulla propria quota.

Esempio pratico di calcolo – Coniuge e due figli:

  • Asse ereditario netto: 2.400.000 euro
  • Quote: coniuge 50% (1.200.000 euro), ciascun figlio 25% (600.000 euro)
  • Imposta coniuge: (1.200.000 – 1.000.000) × 4% = 200.000 × 4% = 8.000 euro
  • Imposta ciascun figlio: (600.000 – 1.000.000) = 0 (quota sotto franchigia) = 0 euro
  • Imposta totale di successione: 8.000 euro

Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nell’asse ereditario sono presenti immobili (terreni, fabbricati), si applicano anche le imposte ipotecaria e catastale:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale degli immobili
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale degli immobili
  • Tributo speciale: 35 euro per ciascuna formalità di trascrizione, iscrizione, annotazione
  • Imposta di bollo: 230 euro (importo forfettario per dichiarazione)

Il valore catastale si calcola rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per specifici coefficienti:

  • Prima casa (abitazione principale): rendita × 1,05 × 110
  • Altri fabbricati: rendita × 1,05 × 120
  • Fabbricati categoria A/10, C/1: rendita × 1,05 × 60
  • Terreni agricoli: reddito dominicale × 1,25 × 135
  • Terreni edificabili: valore venale commerciale (da perizia)

Agevolazione prima casa: se l’erede beneficia dell’agevolazione prima casa, le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa di 200 euro ciascuna (totale 400 euro) invece che in percentuale. I requisiti sono gli stessi previsti per gli acquisti: immobile situato nel Comune di residenza (o trasferimento entro 18 mesi), categoria catastale non di lusso (A/2-A/7), non possesso di altra abitazione nello stesso Comune.

Agevolazione per eredi under 26

Dal 2024, è stata introdotta un’importante agevolazione fiscale per gli eredi con età inferiore a 26 anni alla data di apertura della successione. Per questi giovani eredi:

  • Franchigia maggiorata a 1.500.000 euro (invece di 1.000.000 per coniuge e figli)
  • Imposta ridotta al 3% (invece del 4%) sulla parte eccedente la franchigia

Questa agevolazione può generare risparmi significativi nelle successioni di patrimoni rilevanti con eredi giovani.

Esempio con erede under 26:

  • Figlio erede unico, 24 anni, eredità 1.800.000 euro
  • Con agevolazione under 26: (1.800.000 – 1.500.000) × 3% = 9.000 euro
  • Senza agevolazione: (1.800.000 – 1.000.000) × 4% = 32.000 euro
  • Risparmio: 23.000 euro

Modalità e termini di pagamento

Con il sistema di autoliquidazione successione 2026, le imposte vengono automaticamente addebitate sull’IBAN indicato dal dichiarante entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione telematica. L’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione preventiva con l’importo esatto da addebitare e la data prevista del prelievo.

Se l’importo delle imposte supera 1.000 euro, è possibile richiedere la rateizzazione in rate trimestrali (fino a 8 rate per importi fino a 20.000 euro). La richiesta di rateizzazione deve essere presentata contestualmente alla dichiarazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce sempre agli eredi un preventivo dettagliato delle imposte prima della presentazione telematica, consentendo di pianificare con serenità il pagamento e valutare eventuali strategie di ottimizzazione fiscale.

Sistema Tavolare in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia (insieme a Trentino-Alto Adige e alcune zone del Veneto e della Lombardia) è caratterizzato dalla presenza del sistema tavolare, un sistema di pubblicità immobiliare completamente diverso dal sistema ordinario (detto anche “dei registri immobiliari” o “transcriztionale”) vigente nel resto d’Italia. Questa differenza ha implicazioni rilevanti nella gestione delle dichiarazioni di successione 2026 con immobili tavolari.

Che cos’è il sistema tavolare

Il sistema tavolare (o “del libro fondiario”) è un sistema di pubblicità immobiliare di origine asburgica, introdotto in Friuli Venezia Giulia durante il periodo austro-ungarico e mai abolito dopo l’annessione all’Italia. Si basa su principi fondamentali che lo distinguono nettamente dal sistema ordinario:

  • Principio della pubblica fede: il Libro Fondiario (Tavolare) fa piena prova della titolarità dei diritti reali sugli immobili. Chi risulta iscritto come proprietario nel Libro Fondiario è il proprietario a tutti gli effetti legali
  • Principio dell’iscrizione costitutiva: il trasferimento della proprietà (o di altri diritti reali) si perfeziona solo con l’iscrizione nel Libro Fondiario, non con la semplice stipula del contratto
  • Principio di specialità: ogni corpo tavolare (partita tavolare) identifica univocamente un singolo immobile con i relativi diritti e oneri
  • Principio di legalità: ogni iscrizione deve essere autorizzata da decreto del Conservatore dei Registri Immobiliari dopo verifica della legittimità

In pratica, mentre nel sistema ordinario la proprietà si trasferisce al momento della stipula del rogito (e la trascrizione ha funzione solo di opponibilità ai terzi), nel sistema tavolare la proprietà si trasferisce solo quando viene iscritta nel Libro Fondiario dal Conservatore.

Conseguenze per le successioni di immobili tavolari

Nelle successioni con immobili tavolari in Friuli Venezia Giulia, il passaggio di proprietà agli eredi richiede l’intavolazione (iscrizione nel Libro Fondiario) del diritto di proprietà a loro favore. Senza intavolazione, gli eredi non possono:

  • Vendere l’immobile ereditato
  • Donarlo o trasferirlo in altro modo
  • Ipotecarlo per ottenere finanziamenti
  • Locare con contratto opponibile ai terzi

La procedura di intavolazione successoria si svolge presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente (Udine, Trieste, Gorizia, Pordenone) e richiede:

  1. Dichiarazione di successione presentata e Glifo (attestazione) rilasciato dall’Agenzia delle Entrate
  2. Domanda di intavolazione firmata da un professionista abilitato (avvocato, notaio, geometra, ingegnere)
  3. Documenti tavolari (estratto tavolare, mappa particellare)
  4. Certificato di morte e documentazione degli eredi
  5. Pagamento dei tributi tavolari (imposta di registro, bollo, diritti di Conservatoria)

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha sviluppato una competenza specialistica ventennale nella gestione delle successioni con immobili tavolari, collaborando con professionisti tecnici (geometri e ingegneri) per l’intavolazione presso le Conservatorie friulane. Offriamo un servizio completo che include sia la dichiarazione di successione telematica che la successiva intavolazione tavolare, consegnando agli eredi gli immobili definitivamente intestati.

Per approfondire le caratteristiche del sistema tavolare e le specificità operative, puoi consultare la nostra guida completa al Sistema Tavolare di Udine.

Differenze rispetto al sistema ordinario (voltura catastale)

Nel resto d’Italia, dove vige il sistema ordinario, il passaggio di proprietà degli immobili agli eredi avviene con la voltura catastale, una procedura molto più semplice:

  • La proprietà passa automaticamente agli eredi al momento del decesso (per successione legittima o testamentaria)
  • La voltura catastale ha solo funzione di aggiornamento dei registri catastali, non costitutiva
  • Viene presentata telematicamente dal CAF contestualmente alla dichiarazione di successione
  • Si perfeziona automaticamente in pochi giorni senza decreto del Conservatore

Al contrario, nel sistema tavolare, la proprietà non passa automaticamente: serve sempre l’intavolazione con decreto del Conservatore.

Verifica preliminare: tavolare o ordinario?

Non tutti gli immobili in Friuli Venezia Giulia sono tavolari. Alcune zone della regione (specialmente quelle annesse all’Italia prima del 1918) seguono il sistema ordinario. Per verificare se un immobile è tavolare o ordinario, è necessario:

  • Controllare gli atti di provenienza (rogiti precedenti): se parlano di “intavolazione”, l’immobile è tavolare
  • Richiedere una visura tavolare presso la Conservatoria: se esiste, l’immobile è tavolare
  • Verificare con la visura catastale: gli immobili tavolari sono identificati anche nel catasto ma la trascrizione avviene solo al tavolare

Il CAF Centro Fiscale effettua sempre questa verifica preliminare per ogni successione con immobili in Friuli Venezia Giulia, informando gli eredi sulla procedura corretta da seguire (intavolazione tavolare o voltura ordinaria).

La procedura telematica della dichiarazione di successione 2026 si svolge interamente online attraverso il sistema SuccessioniOnLine dell’Agenzia delle Entrate. Comprendere il flusso operativo completo dalla trasmissione al rilascio del Glifo (attestazione di avvenuta presentazione) permette agli eredi di pianificare i tempi e prepararsi agli adempimenti successivi.

Step 1: Preparazione e trasmissione telematica

Il CAF Centro Fiscale raccoglie tutta la documentazione necessaria (vedi sezione dedicata) e compila la dichiarazione di successione telematica nel software SuccessioniOnLine Desktop. Durante la compilazione:

  • Vengono inseriti i dati anagrafici del defunto e di tutti gli eredi/legatari
  • Vengono censiti tutti i beni (immobili con dati catastali, conti correnti, titoli, auto, ecc.) e le relative valorizzazioni alla data del decesso
  • Vengono indicati i debiti deducibili (mutui, spese funerarie, ecc.)
  • Vengono allegati in formato PDF tutti i documenti probatori (certificati, atti, estratti conto, ecc.)
  • Il sistema calcola automaticamente le quote ereditarie di ciascun erede secondo legge o testamento

Una volta completata la compilazione, il software effettua un controllo automatico di coerenza verificando l’assenza di errori formali. Se il controllo ha esito positivo, la dichiarazione viene firmata digitalmente e trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Il sistema rilascia immediatamente una ricevuta di presentazione protocollata con data e ora esatta di invio.

Step 2: Autoliquidazione imposte e generazione F24

Entro pochi minuti dalla trasmissione, il sistema di autoliquidazione dell’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e calcola automaticamente:

  • Imposta di successione per ciascun erede, applicando aliquote e franchigie corrette
  • Imposte ipotecaria e catastale sui beni immobili (2% + 1% del valore catastale)
  • Agevolazioni fiscali (prima casa, under 26)
  • Tributi speciali e bollo

Il sistema genera automaticamente il modello F24 precompilato con tutti i tributi dovuti e i relativi codici tributo. L’F24 viene reso disponibile nell’area riservata del software SuccessioniOnLine e può essere scaricato in formato PDF.

L’Agenzia delle Entrate invia anche una comunicazione via PEC (al CAF che ha trasmesso la dichiarazione) con:

  • Riepilogo dettagliato del calcolo delle imposte
  • Importo totale da versare
  • Data prevista di addebito sull’IBAN indicato (entro 90 giorni dalla presentazione)

Step 3: Addebito diretto delle imposte su IBAN

Con il sistema di autoliquidazione successione 2026, il pagamento delle imposte avviene esclusivamente tramite addebito automatico sull’IBAN del dichiarante indicato nella dichiarazione telematica. Non è più possibile pagare tramite F24 cartaceo o presso banche/poste.

La procedura operativa è la seguente:

  • L’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione preventiva (circa 15-20 giorni prima) con l’importo esatto e la data di addebito
  • Il dichiarante deve assicurarsi di avere capienza sul conto corrente alla data prevista
  • Alla data stabilita, l’Agenzia dispone il prelievo automatico tramite SDD (SEPA Direct Debit)
  • Il versamento risulta immediatamente tracciato e certificato dal sistema

Importante: se il conto corrente non ha capienza sufficiente e l’addebito viene respinto, l’Agenzia considera il pagamento non effettuato e applica sanzioni del 30% sull’importo non versato più gli interessi di mora. È quindi fondamentale garantire la disponibilità sul conto.

Se gli eredi preferiscono ripartire l’importo delle imposte tra loro (invece di far pagare tutto al dichiarante), possono:

  • Concordare privatamente la suddivisione
  • Ciascuno versa la propria quota al dichiarante prima della data di addebito
  • Il dichiarante garantisce la capienza totale sul proprio IBAN

Step 4: Rilascio del Glifo (attestazione di presentazione)

Dopo la trasmissione telematica e l’accettazione della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate elabora la pratica e rilascia il Glifo, cioè l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione. Il Glifo è un documento ufficiale che certifica:

  • La corretta presentazione della dichiarazione
  • I dati del defunto e degli eredi
  • L’elenco dei beni dichiarati
  • Le imposte liquidate e pagate (o in corso di pagamento)

Con il nuovo sistema di autoliquidazione, i tempi di rilascio del Glifo si sono drasticamente ridotti: 10-14 giorni lavorativi dalla trasmissione telematica (contro i precedenti 2-3 mesi). Il Glifo viene reso disponibile nell’area riservata di SuccessioniOnLine in formato PDF e può essere scaricato e stampato.

Il CAF Centro Fiscale scarica il Glifo appena disponibile e lo consegna immediatamente agli eredi, insieme a una copia della dichiarazione e della ricevuta di presentazione.

Step 5: Utilizzo del Glifo per sbloccare beni del defunto

Il Glifo è il documento fondamentale che consente agli eredi di sbloccare i beni del defunto presso banche, poste, società finanziarie e altre istituzioni. In particolare, con il Glifo gli eredi possono:

  • Sbloccare conti correnti e libretti di risparmio: le banche autorizzano il prelievo/trasferimento delle somme agli eredi
  • Liquidare titoli, azioni, obbligazioni: le società di intermediazione trasferiscono i titoli ai depositi titoli degli eredi
  • Riscuotere polizze vita: le compagnie assicurative erogano il capitale ai beneficiari
  • Intestare autovetture: il PRA autorizza la voltura al nome degli eredi
  • Procedere con voltura/intavolazione immobili: Catasto e Conservatorie accettano le domande di aggiornamento

Ogni istituzione richiede copia del Glifo insieme ad altri documenti (certificato di morte, documenti degli eredi, eventuale testamento). Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre agli eredi un ”pacchetto documentale completo” pronto per essere presentato a banche e altri enti, comprensivo di Glifo, dichiarazione di successione e certificazioni necessarie.

Step 6: Voltura catastale e Trascrizione tavolare (per immobili)

Se nell’asse ereditario sono presenti immobili, dopo il rilascio del Glifo il CAF procede con:

  • Voltura catastale (per immobili in sistema ordinario): trasmissione telematica della domanda di voltura al Catasto, che aggiorna gli intestatari in 3-4 settimane
  • Intavolazione tavolare (per immobili tavolari in FVG): presentazione della domanda alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, che emette decreto di intavolazione in 4-6 settimane

Al termine di questa fase, gli immobili risultano definitivamente intestati agli eredi nei pubblici registri, consentendo loro di esercitare pienamente i diritti di proprietà (vendita, donazione, locazione, ipoteca).

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce l’intero ciclo della procedura successoria, dall’apertura pratica al rilascio degli immobili intestati, garantendo agli eredi assistenza continua, tempi certi e massima professionalità in ogni fase.

Voltura e Trascrizione Catastale

La voltura catastale (o trascrizione tavolare per gli immobili in sistema tavolare) è l’adempimento finale della dichiarazione di successione, che consente di aggiornare i pubblici registri immobiliari con l’intestazione degli immobili agli eredi. Senza voltura/trascrizione, gli immobili continuano a risultare formalmente intestati al defunto, impedendo agli eredi di esercitare pienamente i diritti di proprietà.

Che cos’è la voltura catastale

La voltura catastale è la procedura amministrativa con cui si aggiorna l’intestazione degli immobili nei registri del Catasto a seguito di un evento che modifica la titolarità (compravendita, donazione, successione, ecc.). Nel caso di successione ereditaria, la voltura serve a registrare il passaggio di proprietà dal defunto agli eredi.

La voltura catastale ha carattere dichiarativo, non costitutivo: la proprietà passa agli eredi automaticamente al momento del decesso per effetto della successione legittima o testamentaria. La voltura serve solo ad aggiornare i registri pubblici per renderli conformi alla reale titolarità.

Quando va presentata la voltura catastale

La domanda di voltura catastale deve essere presentata entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione telematica. Con il sistema attuale, la voltura viene generalmente trasmessa dal CAF contestualmente alla dichiarazione, nel medesimo invio telematico tramite il software SuccessioniOnLine.

Il sistema calcola automaticamente le imposte ipotecarie e catastali dovute (2% + 1% del valore catastale degli immobili) e le include nell’F24 complessivo della successione, addebitato sull’IBAN del dichiarante.

Procedura operativa della voltura

La voltura catastale successoria segue questi passaggi:

  1. Compilazione domanda di voltura: il CAF inserisce nel software SuccessioniOnLine i dati catastali di tutti gli immobili ereditati (Foglio, Particella, Subalterno per ciascun immobile)
  2. Indicazione quote ereditarie: vengono specificate le quote di proprietà spettanti a ciascun erede (es. coniuge 50%, figlio 1 25%, figlio 2 25%)
  3. Allegazione documenti: vengono caricati certificato di morte, Glifo, visure catastali
  4. Trasmissione telematica: invio contestuale alla dichiarazione di successione
  5. Elaborazione da parte del Catasto: in 3-4 settimane, il Catasto elabora la domanda e aggiorna gli intestatari
  6. Verifica visure aggiornate: il CAF richiede le nuove visure catastali per confermare l’avvenuto aggiornamento

Al termine del processo, le visure catastali mostrano gli eredi come nuovi proprietari con le rispettive quote di comproprietà.

Trascrizione tavolare per immobili in Friuli Venezia Giulia

Per gli immobili soggetti al sistema tavolare in Friuli Venezia Giulia, la procedura è diversa e più complessa. Come spiegato nella sezione dedicata al sistema tavolare FVG, la proprietà degli immobili tavolari passa agli eredi solo con l’intavolazione (iscrizione) nel Libro Fondiario presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

La procedura di intavolazione successoria richiede:

  1. Domanda di intavolazione sottoscritta da un professionista tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto, avvocato, notaio)
  2. Allegazione del Glifo e della dichiarazione di successione
  3. Estratto tavolare aggiornato dell’immobile
  4. Documentazione degli eredi (certificato di morte, stato di famiglia, testamento se presente)
  5. Presentazione telematica alla Conservatoria competente
  6. Istruttoria del Conservatore: verifica della legittimità e conformità della domanda
  7. Emissione del decreto di intavolazione: il Conservatore autorizza l’iscrizione
  8. Iscrizione nel Libro Fondiario: gli eredi risultano proprietari a tutti gli effetti legali

I tempi di intavolazione tavolare sono generalmente di 4-6 settimane dalla presentazione della domanda, più lunghi rispetto alla voltura ordinaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine collabora con geometri e ingegneri specializzati in pratiche tavolari per gestire l’intero processo, garantendo agli eredi il perfezionamento della proprietà.

Costi della voltura e trascrizione

I costi della voltura catastale sono già inclusi nelle imposte ipotecarie e catastali calcolate in fase di autoliquidazione della dichiarazione di successione (2% + 1% del valore catastale). Non ci sono ulteriori tributi da versare al Catasto.

Per la trascrizione tavolare in Friuli Venezia Giulia, si aggiungono:

  • Diritti di Conservatoria: circa 100-150 euro per ciascuna partita tavolare
  • Bollo e imposta di registro: calcolati dal sistema in fase di autoliquidazione
  • Onorari del professionista tecnico: variabili in base alla complessità (generalmente 300-600 euro per pratica)

Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo dettagliato che include sia le imposte che gli onorari professionali per voltura/intavolazione, consentendo agli eredi di conoscere con esattezza l’importo complessivo della pratica successoria.

Cosa succede se non si fa la voltura

La mancata voltura catastale comporta conseguenze negative per gli eredi:

  • Impossibilità di vendere: nessun notaio roga un atto di vendita se le visure catastali non sono aggiornate
  • Problemi con i mutui: le banche non concedono mutui su immobili con intestazioni catastali difformi
  • Sanzioni amministrative: il ritardo oltre i 30 giorni comporta sanzioni da 60 a 300 euro
  • Confusione nei pubblici registri: gli immobili continuano a risultare intestati a un soggetto deceduto, creando problemi legali

Per questo motivo, il CAF Centro Fiscale gestisce sempre la voltura/intavolazione come parte integrante del servizio di dichiarazione di successione, garantendo che gli immobili vengano definitivamente intestati agli eredi entro i termini di legge.

Agevolazioni per Eredi Under 26 e Prima Casa

La normativa fiscale prevede importanti agevolazioni per determinate categorie di eredi, con l’obiettivo di ridurre il carico tributario delle successioni ereditarie 2026. Le due agevolazioni più rilevanti riguardano gli eredi giovani (under 26) e l’acquisto della prima casa, che possono generare risparmi fiscali significativi.

Agevolazione under 26: franchigia maggiorata e aliquota ridotta

Dal 1° gennaio 2024, è stata introdotta un’agevolazione fiscale specifica per gli eredi che non hanno ancora compiuto 26 anni alla data di apertura della successione. Questa misura mira a sostenere i giovani che ereditano patrimoni, riducendo il loro carico fiscale.

L’agevolazione consiste in:

  • Franchigia maggiorata a 1.500.000 euro per ciascun erede under 26 (invece di 1.000.000 euro previsti per coniuge e figli)
  • Aliquota ridotta al 3% sulla quota eccedente la franchigia (invece del 4% ordinario)

L’agevolazione si applica automaticamente in fase di autoliquidazione della dichiarazione di successione, senza necessità di richieste specifiche. Il sistema verifica l’età dell’erede alla data del decesso e calcola le imposte con franchigia e aliquota agevolate.

Requisiti per accedere all’agevolazione under 26:

  • Erede figlio, nipote in linea retta (non fratello/sorella o altri parenti)
  • Età inferiore a 26 anni alla data di apertura della successione
  • Nessun altro requisito: l’agevolazione spetta indipendentemente dal reddito, dal patrimonio personale, dalla residenza

Esempi pratici di risparmio fiscale:

Caso 1 – Erede 24 anni, eredità 2.000.000 euro:

  • Con agevolazione under 26: (2.000.000 – 1.500.000) × 3% = 500.000 × 3% = 15.000 euro
  • Senza agevolazione: (2.000.000 – 1.000.000) × 4% = 1.000.000 × 4% = 40.000 euro
  • Risparmio: 25.000 euro

Caso 2 – Due figli eredi, uno 23 anni e uno 28 anni, eredità 3.000.000 euro (1.500.000 ciascuno):

  • Figlio 23 anni: (1.500.000 – 1.500.000) × 3% = 0 × 3% = 0 euro (quota interamente coperta da franchigia maggiorata)
  • Figlio 28 anni: (1.500.000 – 1.000.000) × 4% = 500.000 × 4% = 20.000 euro
  • Risparmio complessivo: 20.000 euro (figlio under 26 non paga nulla, figlio over 26 paga 20.000 invece di 20.000 ciascuno)

L’agevolazione under 26 può quindi generare risparmi molto rilevanti, soprattutto in successioni di patrimoni consistenti con eredi giovani.

Agevolazione prima casa: imposte ipotecarie e catastali ridotte

Quando un erede eredita un immobile abitativo e può beneficiare delle agevolazioni prima casa, le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa agevolata invece che in percentuale:

  • Imposta ipotecaria: 200 euro (invece del 2% del valore catastale)
  • Imposta catastale: 200 euro (invece dell’1% del valore catastale)
  • Totale imposte fisse: 400 euro

Questa agevolazione genera risparmi notevoli su immobili di valore elevato.

Requisiti per l’agevolazione prima casa in successione:

  1. L’immobile deve essere situato nel Comune di residenza dell’erede (o l’erede si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’eredità)
  2. L’immobile deve appartenere a una categoria catastale non di lusso (A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 – escluse A/1 signorile, A/8 ville, A/9 castelli)
  3. L’erede non deve possedere un’altra abitazione nello stesso Comune con agevolazioni prima casa già godute
  4. L’erede non deve possedere un’altra abitazione su tutto il territorio nazionale acquistata con agevolazioni prima casa (se la possiede, deve venderla entro 1 anno)

L’agevolazione va richiesta espressamente in dichiarazione di successione, indicando i dati dell’immobile e autocertificando il possesso dei requisiti.

Esempio pratico di risparmio:

Immobile ereditato: appartamento con rendita catastale 1.000 euro:

  • Valore catastale: 1.000 × 1,05 × 120 = 126.000 euro
  • Senza agevolazione prima casa: Imposta ipotecaria (126.000 × 2%) + Imposta catastale (126.000 × 1%) = 2.520 + 1.260 = 3.780 euro
  • Con agevolazione prima casa: 200 + 200 = 400 euro
  • Risparmio: 3.380 euro

Su immobili di maggior valore, il risparmio può essere ancora più significativo.

Cumulo delle agevolazioni under 26 e prima casa

Le due agevolazioni sono cumulabili: un erede under 26 che eredita un immobile con requisiti prima casa può beneficiare contemporaneamente di:

  • Franchigia maggiorata 1.500.000 euro e aliquota ridotta 3% sull’imposta di successione
  • Imposte ipotecaria e catastale fisse 200+200 euro sull’immobile ereditato

Questa combinazione massimizza il risparmio fiscale complessivo.

Come richiedere le agevolazioni

Le agevolazioni vengono applicate in fase di compilazione della dichiarazione di successione telematica:

  • Agevolazione under 26: si applica automaticamente in base all’età dell’erede risultante dai dati anagrafici inseriti. Non serve alcuna richiesta esplicita
  • Agevolazione prima casa: va richiesta espressamente barrando l’apposito campo nel software SuccessioniOnLine per ciascun immobile e autocertificando il possesso dei requisiti

Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica sempre la sussistenza dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali, consigliando agli eredi le strategie più convenienti per minimizzare le imposte di successione nel pieno rispetto della normativa vigente.

Domande Frequenti sulla Successione 2026

1. Quanto tempo ho per presentare la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione 2026 deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che generalmente coincide con la data del decesso. Il termine è perentorio: la presentazione oltre i 12 mesi comporta sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. È consigliabile avviare la pratica con anticipo per reperire tutta la documentazione necessaria.

2. Quanto costa fare la dichiarazione di successione?

Il costo totale della dichiarazione di successione dipende da due componenti:

  • Imposte fiscali: calcolate automaticamente dal sistema di autoliquidazione in base al valore dell’asse ereditario, al grado di parentela e alla presenza di immobili. Vanno dall’esenzione totale (per successioni sotto franchigia) a migliaia di euro per patrimoni rilevanti
  • Onorari professionali: variano in base alla complessità della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre preventivi personalizzati, generalmente tra 300 e 800 euro per pratiche standard

Per una stima precisa, è necessario analizzare la composizione dell’asse ereditario. Contattaci per un preventivo gratuito.

3. Cosa succede se non presento la dichiarazione di successione?

La mancata presentazione della dichiarazione di successione comporta:

  • Sanzioni amministrative dal 120% al 240% delle imposte dovute, con minimo 250 euro
  • Impossibilità di sbloccare conti correnti, titoli, azioni del defunto
  • Impossibilità di vendere o ipotecare gli immobili ereditati
  • Blocco della voltura catastale: gli immobili rimangono intestati al defunto
  • Possibile accertamento d’ufficio dell’Agenzia delle Entrate con sanzioni aggravate

La presentazione è obbligatoria per legge e va effettuata tempestivamente per evitare conseguenze negative.

4. Devo pagare le imposte di successione anche se eredito solo debiti?

Se l’asse ereditario passivo (debiti) supera l’attivo (beni), non si pagano imposte di successione. Il sistema di autoliquidazione calcola il valore netto ereditario (attivo meno passivo) e applica le imposte solo sull’eventuale valore positivo. Se il risultato è negativo o pari a zero, non sono dovute imposte di successione.

Tuttavia, restano dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili (2% + 1%) anche se l’asse è in passivo, a meno di rinunciare all’eredità.

5. Posso rinunciare all’eredità? Come si fa?

Sì, ogni erede può rinunciare all’eredità se non desidera accettarla (ad esempio per evitare di ereditare debiti). La rinuncia all’eredità deve essere fatta:

  • Con dichiarazione ricevuta da notaio e iscritta nel registro delle successioni
  • Oppure con dichiarazione resa al Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione
  • Entro i termini di prescrizione del diritto di accettare: 10 anni dalla data di apertura della successione (o 3 mesi se si è nel possesso dei beni)

La rinuncia è irrevocabile e fa sì che l’erede rinunciatario sia considerato come se non fosse mai stato chiamato all’eredità. La sua quota viene ripartita tra gli altri eredi (o, se non ce ne sono, ai gradi successivi di parentela).

6. Chi paga le spese funerarie?

Le spese funerarie vengono generalmente pagate dagli eredi e sono deducibili dalla dichiarazione di successione fino a un massimo di 1.032,91 euro per ciascun erede. Questo importo riduce la base imponibile su cui si calcolano le imposte di successione.

Le spese funerarie devono essere documentate con fattura o ricevuta fiscale intestata al soggetto che le ha sostenute.

7. Cosa succede se nell’eredità c’è un immobile in comproprietà?

Se il defunto possedeva una quota di comproprietà di un immobile (ad esempio 50% di un appartamento), nella dichiarazione di successione va indicata solo la quota di proprietà del defunto. Gli eredi ereditano quella quota e diventano comproprietari insieme agli altri soggetti che già possedevano le restanti quote.

Le imposte ipotecarie e catastali si calcolano solo sul valore della quota ereditata, non sull’intero immobile.

8. Quanto tempo ci vuole per ottenere il Glifo?

Con il sistema di autoliquidazione successione 2026, il Glifo (attestazione di avvenuta presentazione) viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate in 10-14 giorni lavorativi dalla trasmissione telematica della dichiarazione. Questo è un grande miglioramento rispetto ai precedenti 2-3 mesi necessari con il vecchio sistema.

Il CAF Centro Fiscale scarica il Glifo appena disponibile e lo consegna immediatamente agli eredi.

9. Posso vendere un immobile ereditato prima di fare la successione?

No, non è possibile vendere un immobile prima di aver presentato la dichiarazione di successione e completato la voltura catastale (o intavolazione tavolare in Friuli Venezia Giulia). Il notaio non può rogare l’atto di vendita se le visure catastali/tavolari non mostrano gli eredi come intestatari.

La sequenza corretta è:

  1. Presentare la dichiarazione di successione
  2. Ottenere il Glifo
  3. Completare la voltura/intavolazione
  4. Verificare le visure aggiornate con gli eredi come proprietari
  5. Procedere con l’atto di vendita

10. Il CAF può gestire successioni con beni all’estero?

Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce anche successioni con patrimoni esteri: immobili, conti correnti, titoli, partecipazioni societarie situati fuori dall’Italia. Questi beni vanno dichiarati nella dichiarazione di successione italiana se il defunto era residente in Italia alla data del decesso.

Per i beni immobili esteri, generalmente non si applica l’imposta di successione italiana se l’immobile è situato in Paesi con cui l’Italia ha convenzioni contro le doppie imposizioni (Francia, Germania, Svizzera, ecc.), ma vanno comunque dichiarati per trasparenza fiscale.

Il CAF fornisce assistenza per la corretta valorizzazione dei beni esteri e il coordinamento con eventuali obblighi fiscali nel Paese estero di ubicazione del bene.

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