CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITINel 730/2026 le Spese di Istruzione Detraibili: Limiti, Soglie e Come Calcolare la DetrazioneLa detrazione del 19% per le spese di istruzione nel 730/2026 è uno degli sgravi fiscali più attesi dalle famiglie italiane, ma anche uno dei più complessi da applicare correttamente. La normativa, contenuta nell’articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR (DPR 917/1986), distingue in modo netto tra istruzione non universitaria e istruzione universitaria, imponendo soglie massime differenziate che spesso vengono confuse o applicate in modo errato. In particolare, per la scuola non universitaria (dalle materne alle superiori) il limite massimo di spesa detraibile è di 1.000 euro per studente. Per le spese universitarie, invece, i limiti sono determinati annualmente con decreto ministeriale e variano in base al corso di laurea e alla sede universitaria. Questa guida completa analizza ogni tipologia di spesa detraibile, le soglie vigenti per l’anno fiscale 2025 (modello 730/2026), i requisiti soggettivi e oggettivi, e ti mostra come calcolare concretamente il risparmio fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiNormativa di riferimento: art. 15 TUIR e istruzioni 730/2026Spese istruzione non universitaria: limite 1.000 euroQuali spese scolastiche sono detraibiliSpese universitarie: soglie differenziate per ateneoChi può detrarre: requisiti soggettivi e familiari a caricoIl limite reddituale: come cambia la detrazione con il redditoCome calcolare la detrazione: esempi pratici e simulazioniTabella riepilogativa: tutti i limiti 2025 (730/2026)Obbligo di tracciabilità: come pagare le speseDove inserire le spese nel modello 730/2026Spese di istruzione NON detraibili: gli errori più comuniDomande frequenti sulle spese di istruzione detraibili Normativa di riferimento: art. 15 TUIR e istruzioni 730/2026La normativa che disciplina la detrazione IRPEF del 19% per le spese di istruzione è contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), DPR 22 dicembre 1986, n. 917, precisamente all’articolo 15, comma 1, lettera e-bis. Questa norma è stata modificata nel corso degli anni e, per l’anno fiscale 2025 (dichiarazione 730/2026), mantiene una struttura che distingue chiaramente tra due categorie principali: le spese per istruzione non universitaria e le spese per istruzione universitaria.Le istruzioni ministeriali al modello 730/2026 pubblicano ogni anno i criteri aggiornati. In particolare, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che approva il modello 730/2026 specifica nei dettagli:Il tetto di 1.000 euro per studente per le spese scolastiche non universitarie (scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado)I limiti specifici per ateneo e tipo di corso per le spese universitarie, distinti tra atenei statali e non stataliL’obbligo di pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito/debito, MAV) introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019)Le specifiche tipologie di spesa ammesse e quelle escluse dalla detrazioneLa Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2021 e i successivi chiarimenti forniscono interpretazioni ufficiali su casi particolari, come le spese per corsi online, le rette di convitti annessi a istituti scolastici, e il trattamento delle borse di studio. Per una corretta compilazione del modello 730/2026, è fondamentale conoscere queste distinzioni. Spese istruzione non universitaria: limite 1.000 euroIl limite massimo di 1.000 euro per studente per le spese di istruzione non universitaria è fissato direttamente dall’articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR. Questo significa che, indipendentemente da quante spese scolastiche vengano effettivamente sostenute, la base imponibile su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare tale soglia per ciascun figlio (o familiare a carico) iscritto a un istituto scolastico non universitario.Rientrano nella categoria di istruzione non universitaria tutti i percorsi scolastici previsti dall’ordinamento italiano:Scuole dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni, sia statali che paritarie)Scuole primarie (ex elementari, classi 1a-5a)Scuole secondarie di primo grado (ex medie, classi 1a-3a)Scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti professionali, classi 1a-5a)Istituti tecnici superiori (ITS) che rilasciano diplomi di tecnico superioreLa detrazione effettiva massima per studente in istruzione non universitaria è quindi: 1.000 euro x 19% = 190 euro. Si tratta di una riduzione diretta dell’imposta IRPEF dovuta, non di una deduzione dal reddito. Se il reddito complessivo supera determinati livelli, la detrazione potrebbe essere ridotta o azzerata (vedi la sezione dedicata al reddito complessivo).Importante: il limite di 1.000 euro si applica per studente, non per nucleo familiare. Se in famiglia ci sono due figli entrambi iscritti a scuole non universitarie, il limite complessivo diventa 2.000 euro (1.000 per ciascun figlio). Questa distinzione è fondamentale per le famiglie numerose. Per approfondire tutte le spese scolastiche e universitarie detraibili nel 730/2026, consulta la nostra guida completa. Quali spese scolastiche sono detraibiliNon tutte le spese legate alla scuola sono detraibili: la normativa elenca in modo preciso le tipologie di spesa ammesse. Conoscere questa distinzione evita errori nella compilazione del 730 e possibili contestazioni in sede di controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.Spese ammesse alla detrazioneSono detraibili le seguenti spese per istruzione non universitaria:Tasse scolastiche: quote di iscrizione, frequenza e contributo ministeriale richieste dagli istituti pubblici o paritariContributi scolastici obbligatori: contributi per l’iscrizione e la frequenza richiesti dalla scuola (es. contributo di laboratorio, assicurazione scolastica se richiesta obbligatoriamente)Rette di scuole paritarie private: le somme pagate alle scuole riconosciute paritarie (non le scuole meramente private non paritarie) per frequenza e iscrizioneMensa scolastica: le quote pagate per il servizio di refezione scolastica (mensa), sia che sia gestita dalla scuola stessa sia da enti locali o cooperative convenzionatePre e post scuola: i servizi di pre-accoglienza e doposcuola organizzati o convenzionati con l’istituto scolasticoGite scolastiche: le quote pagate per viaggi d’istruzione e uscite didattiche organizzate dalla scuolaCorsi di lingua straniera: se organizzati dall’istituto scolastico e parte del programma curriculareSpese NON ammesse alla detrazioneNon sono invece detraibili come spese di istruzione:Libri di testo e materiale scolastico (quaderni, penne, zaini, ecc.)Corsi privati extrascolastici: lezioni private, corsi di recupero presso centri privati non riconosciutiTrasporto scolastico: abbonamenti ai mezzi pubblici o scuolabus (salvo diversa agevolazione)Uniformi e divise scolasticheAttività sportive scolastiche extracurriculari (salvo quelle che rientrano nell’esonero sport)Corsi di musica, danza, arti tenuti da soggetti privati non collegati all’istitutoAttenzione alla mensa scolastica: l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la spesa per la mensa è detraibile come spesa di istruzione (rientra nel limite 1.000 euro), non come spesa medica o altro. Questo vale anche quando la mensa è gestita dal Comune tramite appalto a terzi, purché il servizio sia erogato presso l’istituto scolastico. Spese universitarie: soglie differenziate per ateneoPer le spese universitarie, la logica è completamente diversa rispetto alla scuola non universitaria. In questo caso, il limite di spesa detraibile non è fisso a 1.000 euro, ma varia in base a:Tipologia di ateneo: statale o non statale (privato)Facoltà e corso di laurea: le soglie sono differenziate per area disciplinareSede universitaria: il Decreto Ministeriale divide l’Italia in tre aree geografiche (Nord, Centro, Sud e Isole)Atenei statali: spese detraibili senza limite massimoPer le università statali, la detrazione del 19% si applica sull’intero importo delle tasse e contributi versati, senza un tetto massimo definito per legge. Questo significa che se uno studente paga 3.000 euro di tasse universitarie all’anno a un ateneo statale, la detrazione sarà: 3.000 x 19% = 570 euro di risparmio fiscale. Rientrano tra le spese detraibili per atenei statali:Tasse di iscrizione annualeContributi universitari (determinati in base all’ISEE dello studente)Tasse per esami singoli o fuori corsoContributi per servizi universitari obbligatori (es. assicurazione universitaria)Atenei non statali: limite variabile per area e corsoPer le università non statali (private), il limite di spesa detraibile è fissato annualmente con Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Per l’anno fiscale 2025 (730/2026), i limiti si basano sul Decreto MUR che individua importi massimi differenziati per area disciplinare e per zona geografica. A titolo esemplificativo, le aree disciplinari sono generalmente:Area medica e sanitaria (medicina, odontoiatria, farmacia, professioni sanitarie)Area tecnico-scientifica (ingegneria, architettura, scienze matematiche, fisiche, naturali)Area umanistica e sociale (giurisprudenza, economia, lettere, scienze politiche, psicologia)Per ciascuna area e zona geografica (Nord, Centro, Sud e Isole), il decreto individua un importo massimo: le spese eccedenti tale soglia non danno diritto alla detrazione. Lo studente iscritto a una università privata deve quindi verificare il proprio importo massimo prima di compilare il 730/2026.Esempio pratico per ateneo non statale: se il limite per la tua area e zona è di 2.500 euro e hai pagato 4.000 euro di retta, la detrazione sarà calcolata solo su 2.500 euro: 2.500 x 19% = 475 euro di detrazione IRPEF.Corsi di specializzazione post-laurea e masterLe spese per corsi di specializzazione, master universitari (I e II livello) e dottorati di ricerca sono detraibili alle stesse condizioni delle spese universitarie, purché i corsi siano organizzati da università statali o non statali riconosciute. Non sono invece detraibili i master erogati da enti privati non universitari, anche se di alta qualità. Chi può detrarre: requisiti soggettivi e familiari a caricoLa detrazione per spese di istruzione può essere fruita sia dal contribuente per le proprie spese sia per le spese sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Questo aspetto è cruciale per le famiglie con figli studenti.Spese per sé stessiIl contribuente può detrarre le spese di istruzione sostenute per la propria formazione, sia che frequenti una scuola superiore (in caso di studenti adulti, corsi serali), sia che sia iscritto a un’università. Non ci sono limiti di età per il contribuente stesso.Spese per familiari a caricoLa normativa permette di detrarre le spese di istruzione per i familiari fiscalmente a carico. Sono considerati a carico i familiari con un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui (elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni).I familiari che possono essere considerati a carico includono:Figli (anche adottivi, affidati, naturali riconosciuti)Coniuge non legalmente separatoGenitori e nonniFratelli e sorelleSuoceri, nuore, generiRipartizione tra genitori in caso di figlio a carico al 50%Nel caso più frequente in cui un figlio è considerato a carico di entrambi i genitori al 50%, ciascuno dei due genitori può detrarre la metà delle spese di istruzione sostenute. Il limite di 1.000 euro si applica all’importo totale: quindi ciascun genitore potrà detrarre al massimo 500 euro (ovvero il 19% di 500 euro = 95 euro di detrazione ciascuno).Se invece il figlio è a carico al 100% di uno solo dei genitori (ad esempio in caso di genitore unico o di accordo dichiarato in 730), quel genitore potrà detrarre l’intero importo entro il limite di 1.000 euro. Il limite reddituale: come cambia la detrazione con il redditoLa Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) ha introdotto una novità significativa per le detrazioni fiscali, inclusa quella per le spese di istruzione: le detrazioni di cui all’articolo 15 del TUIR vengono ridotte progressivamente al crescere del reddito complessivo, fino ad azzerarsi oltre una determinata soglia. Questa modifica ha reso la detrazione per spese di istruzione non più universale, ma income-tested.Scaglioni di reddito e riduzione delle detrazioniPer l’anno fiscale 2025 (modello 730/2026), le regole di riduzione delle detrazioni IRPEF per reddito sono le seguenti:Reddito complessivo fino a 120.000 euro: nessuna riduzione, la detrazione spetta per interoReddito complessivo tra 120.000 e 240.000 euro: la detrazione è ridotta proporzionalmente, calcolando il coefficiente di riduzione come: (reddito complessivo – 120.000) / 120.000Reddito complessivo superiore a 240.000 euro: le detrazioni dell’art. 15 sono azzerate (0 euro di detrazione)Esempio di calcolo con reddito 160.000 euro:Detrazione teorica: 1.000 x 19% = 190 euroCoefficiente di riduzione: (160.000 – 120.000) / 120.000 = 0,333Detrazione spettante: 190 x (1 – 0,333) = 190 x 0,667 = 126,73 euroPer chi ha redditi elevati, è fondamentale effettuare questo calcolo prima di inserire le spese nel 730, per evitare aspettative di rimborso che non si materializzeranno. Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua questo calcolo automaticamente durante la predisposizione del modello 730/2026.Come calcolare la detrazione: esempi pratici e simulazioniVediamo ora come si calcola concretamente la detrazione del 19% per spese di istruzione attraverso esempi pratici che coprono le situazioni più comuni.Caso 1: Figlio alle scuole medie, reddito genitori sotto 120.000 euroSituazione: un genitore ha sostenuto per il figlio alle scuole medie (a carico al 100%) le seguenti spese nel 2025:Contributo iscrizione: 120 euroMensa scolastica: 600 euroGita scolastica: 150 euroPre-scuola: 200 euroTotale spese istruzione: 1.070 euroApplicazione del limite: le spese superano il tetto di 1.000 euro, quindi la base imponibile per la detrazione è 1.000 euro (il limite massimo). Detrazione spettante: 1.000 x 19% = 190 euro.Caso 2: Figlio al liceo, spese totali inferiori al limiteSituazione: genitore con figlio al liceo scientifico, spese 2025:Contributo iscrizione: 80 euroMensa scolastica: 450 euroGita scolastica: 80 euroTotale spese istruzione: 610 euroApplicazione del limite: le spese sono inferiori a 1.000 euro, quindi si detraggono tutte. Detrazione spettante: 610 x 19% = 115,90 euro.Caso 3: Due figli alle scuole superiori, figlio a carico al 50% ciascun genitoreSituazione: due genitori separati, ciascuno ha il figlio a carico al 50%. Spese totali figlio 1 (liceo): 900 euro. Spese totali figlio 2 (istituto tecnico): 1.200 euro.Per ciascun genitore:Figlio 1: spese imputabili 900 / 2 = 450 euro ciascuno → detrazione 450 x 19% = 85,50 euro ciascunoFiglio 2: spese totali 1.200 euro, limite 1.000 euro → spese imputabili 1.000 / 2 = 500 euro ciascuno → detrazione 500 x 19% = 95 euro ciascunoTotale detrazione per genitore: 85,50 + 95 = 180,50 euroCaso 4: Studente universitario in ateneo stataleSituazione: studente iscritto a ingegneria in ateneo statale, tasse universitarie 2025: 2.200 euro. Reddito familiare sotto 120.000 euro. Nessun limite di spesa per atenei statali. Detrazione spettante: 2.200 x 19% = 418 euro.Caso 5: Studente universitario in ateneo privatoSituazione: studente iscritto a psicologia in ateneo privato (area umanistica e sociale), zona Nord Italia. Il decreto MUR fissa il limite massimo per questa combinazione (esempio ipotetico): 2.200 euro. Retta effettiva pagata: 3.500 euro. Spesa detraibile: 2.200 euro (limite decreto). Detrazione spettante: 2.200 x 19% = 418 euro (i restanti 1.300 euro non sono detraibili). Tabella riepilogativa: tutti i limiti 2025 (730/2026)Di seguito una tabella riepilogativa con tutti i limiti e le caratteristiche delle detrazioni per spese di istruzione applicabili nel modello 730/2026 (anno fiscale 2025):TipologiaLimite massimoAliquotaDetrazione maxNoteScuola infanzia / primaria / medie / superiori1.000 euro/studente19%190 euroInclude mensa, pre/post scuola, giteUniversita stataleNessun limite19%19% dell’importo effettivoTutte le tasse e contributiUniversita non statale (privata)Variabile per area e zona19%19% del limite decreto MURVedere decreto MUR annualeMaster universitari I e II livelloCome universita19%Come categoriaSolo atenei riconosciutiITS – Istituti Tecnici Superiori1.000 euro/studente19%190 euroIstruzione non universitariaNota importante: tutti i limiti si applicano prima della riduzione per reddito. Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro, i limiti effettivi saranno inferiori. Per redditi superiori a 240.000 euro, la detrazione e azzerata. Obbligo di tracciabilità: come pagare le speseDal 1° gennaio 2020, per effetto della Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, comma 679), le spese di istruzione sono soggette all’obbligo di pagamento tracciabile per avere diritto alla detrazione del 19%. Questo significa che non è più possibile detrarre spese pagate in contanti, neanche parzialmente.Modalità di pagamento ammesseSono considerate modalità di pagamento tracciabili ammesse per la detrazione:Bonifico bancario o postale (ordinario, online, domiciliato)Carte di credito o debito (Visa, Mastercard, carte prepagate con IBAN)Assegni bancari o circolariMAV (Mav/bollettino bancario) con addebito su conto correnteBollettino postaleAddebito diretto SEPA (RID/SDD)App di pagamento collegate a conto corrente bancario (es. Satispay, se tracciabile)Modalità di pagamento NON ammesseContanti: qualunque pagamento in contanti, anche parziale, esclude la detraibilità dell’intera spesaVoucher o buoni pasto (salvo specifiche eccezioni)Cripto-valute o altre forme di pagamento non tracciateEccezione importante: i pagamenti alla mensa scolastica tramite il sistema regionale di pagamento dedicato (come i bollettini PAGO PA o piattaforme digitali comunali) sono considerati tracciabili anche se non avvengono tramite bonifico diretto. In caso di dubbio, chiedere alla scuola o al Comune una ricevuta con indicazione della modalità di pagamento.In caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente deve essere in grado di esibire i documenti comprovanti:La ricevuta o fattura della spesa sostenuta (con causale, importo, dati scolastici)Il documento di pagamento tracciabile (estratto conto, contabile del bonifico, ricevuta PagoPa) Dove inserire le spese nel modello 730/2026Per la corretta compilazione del modello 730/2026, le spese di istruzione vanno inserite nel Quadro E – Oneri detraibili, alle righe specifiche dedicate a questa tipologia di spesa. Di seguito le indicazioni precise:Spese istruzione non universitaria: Quadro E, Sezione ILe spese per istruzione non universitaria (scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, ITS) si inseriscono nel Quadro E, rigo E8/E10, utilizzando il codice onere “12” (spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, alta formazione artistica, musicale e coreutica).Attenzione: nelle istruzioni al 730/2026, il codice onere per le spese scolastiche non universitarie potrebbe essere indicato in modo specifico. Si raccomanda di verificare sempre le istruzioni ministeriali ufficiali al modello 730/2026 pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, poiché i codici possono variare di anno in anno.Spese universitarie: Quadro E, Sezione ILe spese universitarie si inseriscono sempre nel Quadro E, rigo E8/E10, con il medesimo codice onere riservato all’istruzione. L’importo da inserire per gli atenei non statali non deve superare il limite previsto dal decreto MUR per l’anno 2025.730 precompilato: le spese già caricate automaticamenteA partire dal 2015, con il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate carica automaticamente nella dichiarazione alcune tipologie di spese, incluse alcune spese di istruzione comunicate dai soggetti erogatori (scuole, università). Tuttavia, non tutte le spese vengono caricate automaticamente: la mensa scolastica, il pre/post scuola e le gite potrebbero non essere presenti nel precompilato se l’istituto non ha effettuato la comunicazione telematica.Per questo motivo, è fondamentale conservare tutte le ricevute e verificare attentamente il precompilato prima di accettarlo o modificarlo. Il CAF può supportarti nella verifica del precompilato e nell’integrazione delle spese mancanti.Spese di istruzione NON detraibili: gli errori più comuniUno degli errori più frequenti nella compilazione del 730 riguarda il tentativo di detrarre spese che non rientrano tra quelle ammesse dalla normativa. Di seguito gli errori più comuni da evitare:Libri di testo e materiale scolastico: non sono detraibili come spese di istruzione (ne come spese mediche). Anche i libri universitari acquistati in libreria non sono detraibiliCorsi privati di ripetizioni: le lezioni private da insegnanti o centri di recupero privati non sono detraibili, a meno che non siano organizzate dalla scuola stessa come attività di recupero ufficialeTrasporto scolastico: l’abbonamento al trasporto pubblico o lo scuolabus non rientra nelle spese di istruzione detraibiliUniformi e abbigliamento tecnico: anche se obbligatori, non sono detraibili come spese di istruzioneCorsi extrascolastici: musica, danza, sport (salvo esonero sport specifico), lingue straniere tenuti da enti privati non scolasticiCorsi online non universitari: i MOOC e i corsi digitali erogati da piattaforme private (Coursera, Udemy, ecc.) non sono detraibiliPagamenti in contanti: come visto, qualunque spesa pagata in contanti non e detraibile indipendentemente dalla sua naturaSuperamento del limite 1.000 euro: inserire importi superiori al limite per istruzione non universitaria porta a errori che l’Agenzia delle Entrate puo rettificare in sede di liquidazione automatica (art. 36-bis DPR 600/1973)Un caso particolare riguarda i corsi di lingua straniera presso istituti privati: se tenuti da scuole linguistiche certificate (ad esempio con certificazioni MIUR o riconosciute da enti internazionali come British Council, Goethe-Institut), potrebbero non essere detraibili come istruzione, ma potrebbero rientrare in altre categorie di spesa. E opportuno verificare caso per caso con il proprio CAF.Ricorda che le spese per l’istruzione si cumulano con altre detrazioni disponibili nel 730/2026, come quelle per il mutuo o l’affitto, ma ciascuna ha le proprie regole e limiti specifici.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulle spese di istruzione detraibili nel 730/2026Qual e il limite massimo per detrarre le spese scolastiche nel 730/2026?Il limite massimo di spesa detraibile per l’istruzione non universitaria (dalla scuola dell’infanzia alle superiori) e di 1.000 euro per studente. La detrazione del 19% si calcola su questo importo massimo, quindi la detrazione massima e di 190 euro per studente. Per le spese universitarie presso atenei statali non c’e limite, mentre per gli atenei privati il limite e fissato annualmente dal decreto del Ministero dell’Universita.La mensa scolastica e detraibile nel 730/2026?Si, la mensa scolastica e detraibile come spesa di istruzione. Il costo del servizio mensa rientra nel limite di 1.000 euro per studente per l’istruzione non universitaria. E necessario che il pagamento sia avvenuto con modalita tracciabile (bonifico, carta di credito, PagoPa). L’Agenzia delle Entrate ha confermato la detraibilita anche quando la mensa e gestita dal Comune tramite appalto a terzi, purche il servizio si svolga presso la scuola.Posso detrarre le spese universitarie di mio figlio che frequenta un ateneo privato?Si, ma con un limite. Le spese universitarie presso atenei non statali (privati) sono detraibili al 19%, ma solo entro il limite fissato annualmente dal Decreto del Ministero dell’Universita (MUR). Questo limite varia in base all’area disciplinare (medica, tecnico-scientifica, umanistica) e alla zona geografica dell’ateneo (Nord, Centro, Sud e Isole). La parte di retta che supera questo limite non da diritto alla detrazione.Le spese di istruzione sono detraibili se ho un reddito alto?Le detrazioni per spese di istruzione si riducono progressivamente per redditi superiori a 120.000 euro e si azzerano completamente per redditi superiori a 240.000 euro. Per redditi tra 120.000 e 240.000 euro, la detrazione spettante si calcola con la formula: detrazione teorica x (240.000 – reddito complessivo) / 120.000.Posso detrarre le spese di istruzione pagate in contanti?No. Dal 1 gennaio 2020 (Legge di Bilancio 2020) e obbligatorio pagare le spese di istruzione con modalita tracciabili per poter usufruire della detrazione del 19%. I pagamenti in contanti, anche parziali, escludono la detraibilita dell’intera spesa. Sono ammessi: bonifico, carte di credito/debito, assegni, MAV, bollettino postale, PagoPa.Hai bisogno di assistenza per il 730/2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del modello 730/2026, la verifica delle detrazioni per spese di istruzione e la predisposizione della dichiarazione dei redditi.Verifica del 730 precompilato e integrazione spese mancantiCalcolo delle detrazioni per spese scolastiche e universitarieAssistenza per detrazioni con redditi alti (calcolo riduzione)Supporto per dichiarazioni congiunte e spese di familiari a caricoContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiPensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani. 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In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026Come tassare i proventi della vendita di energia fotovoltaica al GSE nel 730 e nel Modello Redditi 2026. Scambio sul posto, Ritiro Dedicato, quadro RL: guida completa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-1-1-scaled.png 1280 2560 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 08:20:112026-07-21 08:36:58Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-13 12:15:492026-05-31 16:11:01Nel 730/2026 le Spese di Istruzione Detraibili: Limiti, Soglie e Come Calcolare la Detrazione
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiPensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani. Guida CAF: requisiti, importi, scadenze e assistenza per pensionati. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/11/Progetto-senza-titolo.png 500 2000 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-23 07:00:002026-07-23 07:00:00Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026 Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026Hai presentato il modello 730 per l'anno d'imposta 2025 e ora ti stai chiedendo se riceverai un rimborso IRPEF o se dovrai pagare un debito? Sei nel posto giusto. In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026Come tassare i proventi della vendita di energia fotovoltaica al GSE nel 730 e nel Modello Redditi 2026. Scambio sul posto, Ritiro Dedicato, quadro RL: guida completa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-1-1-scaled.png 1280 2560 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 08:20:112026-07-21 08:36:58Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITINel 730/2026 le Spese di Istruzione Detraibili: Limiti, Soglie e Come Calcolare la DetrazioneLa detrazione del 19% per le spese di istruzione nel 730/2026 è uno degli sgravi fiscali più attesi dalle famiglie italiane, ma anche uno dei più complessi da applicare correttamente. La normativa, contenuta nell’articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR (DPR 917/1986), distingue in modo netto tra istruzione non universitaria e istruzione universitaria, imponendo soglie massime differenziate che spesso vengono confuse o applicate in modo errato. In particolare, per la scuola non universitaria (dalle materne alle superiori) il limite massimo di spesa detraibile è di 1.000 euro per studente. Per le spese universitarie, invece, i limiti sono determinati annualmente con decreto ministeriale e variano in base al corso di laurea e alla sede universitaria. Questa guida completa analizza ogni tipologia di spesa detraibile, le soglie vigenti per l’anno fiscale 2025 (modello 730/2026), i requisiti soggettivi e oggettivi, e ti mostra come calcolare concretamente il risparmio fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiNormativa di riferimento: art. 15 TUIR e istruzioni 730/2026Spese istruzione non universitaria: limite 1.000 euroQuali spese scolastiche sono detraibiliSpese universitarie: soglie differenziate per ateneoChi può detrarre: requisiti soggettivi e familiari a caricoIl limite reddituale: come cambia la detrazione con il redditoCome calcolare la detrazione: esempi pratici e simulazioniTabella riepilogativa: tutti i limiti 2025 (730/2026)Obbligo di tracciabilità: come pagare le speseDove inserire le spese nel modello 730/2026Spese di istruzione NON detraibili: gli errori più comuniDomande frequenti sulle spese di istruzione detraibili Normativa di riferimento: art. 15 TUIR e istruzioni 730/2026La normativa che disciplina la detrazione IRPEF del 19% per le spese di istruzione è contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), DPR 22 dicembre 1986, n. 917, precisamente all’articolo 15, comma 1, lettera e-bis. Questa norma è stata modificata nel corso degli anni e, per l’anno fiscale 2025 (dichiarazione 730/2026), mantiene una struttura che distingue chiaramente tra due categorie principali: le spese per istruzione non universitaria e le spese per istruzione universitaria.Le istruzioni ministeriali al modello 730/2026 pubblicano ogni anno i criteri aggiornati. In particolare, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che approva il modello 730/2026 specifica nei dettagli:Il tetto di 1.000 euro per studente per le spese scolastiche non universitarie (scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado)I limiti specifici per ateneo e tipo di corso per le spese universitarie, distinti tra atenei statali e non stataliL’obbligo di pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito/debito, MAV) introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019)Le specifiche tipologie di spesa ammesse e quelle escluse dalla detrazioneLa Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2021 e i successivi chiarimenti forniscono interpretazioni ufficiali su casi particolari, come le spese per corsi online, le rette di convitti annessi a istituti scolastici, e il trattamento delle borse di studio. Per una corretta compilazione del modello 730/2026, è fondamentale conoscere queste distinzioni. Spese istruzione non universitaria: limite 1.000 euroIl limite massimo di 1.000 euro per studente per le spese di istruzione non universitaria è fissato direttamente dall’articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR. Questo significa che, indipendentemente da quante spese scolastiche vengano effettivamente sostenute, la base imponibile su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare tale soglia per ciascun figlio (o familiare a carico) iscritto a un istituto scolastico non universitario.Rientrano nella categoria di istruzione non universitaria tutti i percorsi scolastici previsti dall’ordinamento italiano:Scuole dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni, sia statali che paritarie)Scuole primarie (ex elementari, classi 1a-5a)Scuole secondarie di primo grado (ex medie, classi 1a-3a)Scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti professionali, classi 1a-5a)Istituti tecnici superiori (ITS) che rilasciano diplomi di tecnico superioreLa detrazione effettiva massima per studente in istruzione non universitaria è quindi: 1.000 euro x 19% = 190 euro. Si tratta di una riduzione diretta dell’imposta IRPEF dovuta, non di una deduzione dal reddito. Se il reddito complessivo supera determinati livelli, la detrazione potrebbe essere ridotta o azzerata (vedi la sezione dedicata al reddito complessivo).Importante: il limite di 1.000 euro si applica per studente, non per nucleo familiare. Se in famiglia ci sono due figli entrambi iscritti a scuole non universitarie, il limite complessivo diventa 2.000 euro (1.000 per ciascun figlio). Questa distinzione è fondamentale per le famiglie numerose. Per approfondire tutte le spese scolastiche e universitarie detraibili nel 730/2026, consulta la nostra guida completa. Quali spese scolastiche sono detraibiliNon tutte le spese legate alla scuola sono detraibili: la normativa elenca in modo preciso le tipologie di spesa ammesse. Conoscere questa distinzione evita errori nella compilazione del 730 e possibili contestazioni in sede di controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.Spese ammesse alla detrazioneSono detraibili le seguenti spese per istruzione non universitaria:Tasse scolastiche: quote di iscrizione, frequenza e contributo ministeriale richieste dagli istituti pubblici o paritariContributi scolastici obbligatori: contributi per l’iscrizione e la frequenza richiesti dalla scuola (es. contributo di laboratorio, assicurazione scolastica se richiesta obbligatoriamente)Rette di scuole paritarie private: le somme pagate alle scuole riconosciute paritarie (non le scuole meramente private non paritarie) per frequenza e iscrizioneMensa scolastica: le quote pagate per il servizio di refezione scolastica (mensa), sia che sia gestita dalla scuola stessa sia da enti locali o cooperative convenzionatePre e post scuola: i servizi di pre-accoglienza e doposcuola organizzati o convenzionati con l’istituto scolasticoGite scolastiche: le quote pagate per viaggi d’istruzione e uscite didattiche organizzate dalla scuolaCorsi di lingua straniera: se organizzati dall’istituto scolastico e parte del programma curriculareSpese NON ammesse alla detrazioneNon sono invece detraibili come spese di istruzione:Libri di testo e materiale scolastico (quaderni, penne, zaini, ecc.)Corsi privati extrascolastici: lezioni private, corsi di recupero presso centri privati non riconosciutiTrasporto scolastico: abbonamenti ai mezzi pubblici o scuolabus (salvo diversa agevolazione)Uniformi e divise scolasticheAttività sportive scolastiche extracurriculari (salvo quelle che rientrano nell’esonero sport)Corsi di musica, danza, arti tenuti da soggetti privati non collegati all’istitutoAttenzione alla mensa scolastica: l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la spesa per la mensa è detraibile come spesa di istruzione (rientra nel limite 1.000 euro), non come spesa medica o altro. Questo vale anche quando la mensa è gestita dal Comune tramite appalto a terzi, purché il servizio sia erogato presso l’istituto scolastico. Spese universitarie: soglie differenziate per ateneoPer le spese universitarie, la logica è completamente diversa rispetto alla scuola non universitaria. In questo caso, il limite di spesa detraibile non è fisso a 1.000 euro, ma varia in base a:Tipologia di ateneo: statale o non statale (privato)Facoltà e corso di laurea: le soglie sono differenziate per area disciplinareSede universitaria: il Decreto Ministeriale divide l’Italia in tre aree geografiche (Nord, Centro, Sud e Isole)Atenei statali: spese detraibili senza limite massimoPer le università statali, la detrazione del 19% si applica sull’intero importo delle tasse e contributi versati, senza un tetto massimo definito per legge. Questo significa che se uno studente paga 3.000 euro di tasse universitarie all’anno a un ateneo statale, la detrazione sarà: 3.000 x 19% = 570 euro di risparmio fiscale. Rientrano tra le spese detraibili per atenei statali:Tasse di iscrizione annualeContributi universitari (determinati in base all’ISEE dello studente)Tasse per esami singoli o fuori corsoContributi per servizi universitari obbligatori (es. assicurazione universitaria)Atenei non statali: limite variabile per area e corsoPer le università non statali (private), il limite di spesa detraibile è fissato annualmente con Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Per l’anno fiscale 2025 (730/2026), i limiti si basano sul Decreto MUR che individua importi massimi differenziati per area disciplinare e per zona geografica. A titolo esemplificativo, le aree disciplinari sono generalmente:Area medica e sanitaria (medicina, odontoiatria, farmacia, professioni sanitarie)Area tecnico-scientifica (ingegneria, architettura, scienze matematiche, fisiche, naturali)Area umanistica e sociale (giurisprudenza, economia, lettere, scienze politiche, psicologia)Per ciascuna area e zona geografica (Nord, Centro, Sud e Isole), il decreto individua un importo massimo: le spese eccedenti tale soglia non danno diritto alla detrazione. Lo studente iscritto a una università privata deve quindi verificare il proprio importo massimo prima di compilare il 730/2026.Esempio pratico per ateneo non statale: se il limite per la tua area e zona è di 2.500 euro e hai pagato 4.000 euro di retta, la detrazione sarà calcolata solo su 2.500 euro: 2.500 x 19% = 475 euro di detrazione IRPEF.Corsi di specializzazione post-laurea e masterLe spese per corsi di specializzazione, master universitari (I e II livello) e dottorati di ricerca sono detraibili alle stesse condizioni delle spese universitarie, purché i corsi siano organizzati da università statali o non statali riconosciute. Non sono invece detraibili i master erogati da enti privati non universitari, anche se di alta qualità. Chi può detrarre: requisiti soggettivi e familiari a caricoLa detrazione per spese di istruzione può essere fruita sia dal contribuente per le proprie spese sia per le spese sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Questo aspetto è cruciale per le famiglie con figli studenti.Spese per sé stessiIl contribuente può detrarre le spese di istruzione sostenute per la propria formazione, sia che frequenti una scuola superiore (in caso di studenti adulti, corsi serali), sia che sia iscritto a un’università. Non ci sono limiti di età per il contribuente stesso.Spese per familiari a caricoLa normativa permette di detrarre le spese di istruzione per i familiari fiscalmente a carico. Sono considerati a carico i familiari con un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui (elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni).I familiari che possono essere considerati a carico includono:Figli (anche adottivi, affidati, naturali riconosciuti)Coniuge non legalmente separatoGenitori e nonniFratelli e sorelleSuoceri, nuore, generiRipartizione tra genitori in caso di figlio a carico al 50%Nel caso più frequente in cui un figlio è considerato a carico di entrambi i genitori al 50%, ciascuno dei due genitori può detrarre la metà delle spese di istruzione sostenute. Il limite di 1.000 euro si applica all’importo totale: quindi ciascun genitore potrà detrarre al massimo 500 euro (ovvero il 19% di 500 euro = 95 euro di detrazione ciascuno).Se invece il figlio è a carico al 100% di uno solo dei genitori (ad esempio in caso di genitore unico o di accordo dichiarato in 730), quel genitore potrà detrarre l’intero importo entro il limite di 1.000 euro. Il limite reddituale: come cambia la detrazione con il redditoLa Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) ha introdotto una novità significativa per le detrazioni fiscali, inclusa quella per le spese di istruzione: le detrazioni di cui all’articolo 15 del TUIR vengono ridotte progressivamente al crescere del reddito complessivo, fino ad azzerarsi oltre una determinata soglia. Questa modifica ha reso la detrazione per spese di istruzione non più universale, ma income-tested.Scaglioni di reddito e riduzione delle detrazioniPer l’anno fiscale 2025 (modello 730/2026), le regole di riduzione delle detrazioni IRPEF per reddito sono le seguenti:Reddito complessivo fino a 120.000 euro: nessuna riduzione, la detrazione spetta per interoReddito complessivo tra 120.000 e 240.000 euro: la detrazione è ridotta proporzionalmente, calcolando il coefficiente di riduzione come: (reddito complessivo – 120.000) / 120.000Reddito complessivo superiore a 240.000 euro: le detrazioni dell’art. 15 sono azzerate (0 euro di detrazione)Esempio di calcolo con reddito 160.000 euro:Detrazione teorica: 1.000 x 19% = 190 euroCoefficiente di riduzione: (160.000 – 120.000) / 120.000 = 0,333Detrazione spettante: 190 x (1 – 0,333) = 190 x 0,667 = 126,73 euroPer chi ha redditi elevati, è fondamentale effettuare questo calcolo prima di inserire le spese nel 730, per evitare aspettative di rimborso che non si materializzeranno. Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua questo calcolo automaticamente durante la predisposizione del modello 730/2026.Come calcolare la detrazione: esempi pratici e simulazioniVediamo ora come si calcola concretamente la detrazione del 19% per spese di istruzione attraverso esempi pratici che coprono le situazioni più comuni.Caso 1: Figlio alle scuole medie, reddito genitori sotto 120.000 euroSituazione: un genitore ha sostenuto per il figlio alle scuole medie (a carico al 100%) le seguenti spese nel 2025:Contributo iscrizione: 120 euroMensa scolastica: 600 euroGita scolastica: 150 euroPre-scuola: 200 euroTotale spese istruzione: 1.070 euroApplicazione del limite: le spese superano il tetto di 1.000 euro, quindi la base imponibile per la detrazione è 1.000 euro (il limite massimo). Detrazione spettante: 1.000 x 19% = 190 euro.Caso 2: Figlio al liceo, spese totali inferiori al limiteSituazione: genitore con figlio al liceo scientifico, spese 2025:Contributo iscrizione: 80 euroMensa scolastica: 450 euroGita scolastica: 80 euroTotale spese istruzione: 610 euroApplicazione del limite: le spese sono inferiori a 1.000 euro, quindi si detraggono tutte. Detrazione spettante: 610 x 19% = 115,90 euro.Caso 3: Due figli alle scuole superiori, figlio a carico al 50% ciascun genitoreSituazione: due genitori separati, ciascuno ha il figlio a carico al 50%. Spese totali figlio 1 (liceo): 900 euro. Spese totali figlio 2 (istituto tecnico): 1.200 euro.Per ciascun genitore:Figlio 1: spese imputabili 900 / 2 = 450 euro ciascuno → detrazione 450 x 19% = 85,50 euro ciascunoFiglio 2: spese totali 1.200 euro, limite 1.000 euro → spese imputabili 1.000 / 2 = 500 euro ciascuno → detrazione 500 x 19% = 95 euro ciascunoTotale detrazione per genitore: 85,50 + 95 = 180,50 euroCaso 4: Studente universitario in ateneo stataleSituazione: studente iscritto a ingegneria in ateneo statale, tasse universitarie 2025: 2.200 euro. Reddito familiare sotto 120.000 euro. Nessun limite di spesa per atenei statali. Detrazione spettante: 2.200 x 19% = 418 euro.Caso 5: Studente universitario in ateneo privatoSituazione: studente iscritto a psicologia in ateneo privato (area umanistica e sociale), zona Nord Italia. Il decreto MUR fissa il limite massimo per questa combinazione (esempio ipotetico): 2.200 euro. Retta effettiva pagata: 3.500 euro. Spesa detraibile: 2.200 euro (limite decreto). Detrazione spettante: 2.200 x 19% = 418 euro (i restanti 1.300 euro non sono detraibili). Tabella riepilogativa: tutti i limiti 2025 (730/2026)Di seguito una tabella riepilogativa con tutti i limiti e le caratteristiche delle detrazioni per spese di istruzione applicabili nel modello 730/2026 (anno fiscale 2025):TipologiaLimite massimoAliquotaDetrazione maxNoteScuola infanzia / primaria / medie / superiori1.000 euro/studente19%190 euroInclude mensa, pre/post scuola, giteUniversita stataleNessun limite19%19% dell’importo effettivoTutte le tasse e contributiUniversita non statale (privata)Variabile per area e zona19%19% del limite decreto MURVedere decreto MUR annualeMaster universitari I e II livelloCome universita19%Come categoriaSolo atenei riconosciutiITS – Istituti Tecnici Superiori1.000 euro/studente19%190 euroIstruzione non universitariaNota importante: tutti i limiti si applicano prima della riduzione per reddito. Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro, i limiti effettivi saranno inferiori. Per redditi superiori a 240.000 euro, la detrazione e azzerata. Obbligo di tracciabilità: come pagare le speseDal 1° gennaio 2020, per effetto della Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, comma 679), le spese di istruzione sono soggette all’obbligo di pagamento tracciabile per avere diritto alla detrazione del 19%. Questo significa che non è più possibile detrarre spese pagate in contanti, neanche parzialmente.Modalità di pagamento ammesseSono considerate modalità di pagamento tracciabili ammesse per la detrazione:Bonifico bancario o postale (ordinario, online, domiciliato)Carte di credito o debito (Visa, Mastercard, carte prepagate con IBAN)Assegni bancari o circolariMAV (Mav/bollettino bancario) con addebito su conto correnteBollettino postaleAddebito diretto SEPA (RID/SDD)App di pagamento collegate a conto corrente bancario (es. Satispay, se tracciabile)Modalità di pagamento NON ammesseContanti: qualunque pagamento in contanti, anche parziale, esclude la detraibilità dell’intera spesaVoucher o buoni pasto (salvo specifiche eccezioni)Cripto-valute o altre forme di pagamento non tracciateEccezione importante: i pagamenti alla mensa scolastica tramite il sistema regionale di pagamento dedicato (come i bollettini PAGO PA o piattaforme digitali comunali) sono considerati tracciabili anche se non avvengono tramite bonifico diretto. In caso di dubbio, chiedere alla scuola o al Comune una ricevuta con indicazione della modalità di pagamento.In caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente deve essere in grado di esibire i documenti comprovanti:La ricevuta o fattura della spesa sostenuta (con causale, importo, dati scolastici)Il documento di pagamento tracciabile (estratto conto, contabile del bonifico, ricevuta PagoPa) Dove inserire le spese nel modello 730/2026Per la corretta compilazione del modello 730/2026, le spese di istruzione vanno inserite nel Quadro E – Oneri detraibili, alle righe specifiche dedicate a questa tipologia di spesa. Di seguito le indicazioni precise:Spese istruzione non universitaria: Quadro E, Sezione ILe spese per istruzione non universitaria (scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, ITS) si inseriscono nel Quadro E, rigo E8/E10, utilizzando il codice onere “12” (spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, alta formazione artistica, musicale e coreutica).Attenzione: nelle istruzioni al 730/2026, il codice onere per le spese scolastiche non universitarie potrebbe essere indicato in modo specifico. Si raccomanda di verificare sempre le istruzioni ministeriali ufficiali al modello 730/2026 pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, poiché i codici possono variare di anno in anno.Spese universitarie: Quadro E, Sezione ILe spese universitarie si inseriscono sempre nel Quadro E, rigo E8/E10, con il medesimo codice onere riservato all’istruzione. L’importo da inserire per gli atenei non statali non deve superare il limite previsto dal decreto MUR per l’anno 2025.730 precompilato: le spese già caricate automaticamenteA partire dal 2015, con il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate carica automaticamente nella dichiarazione alcune tipologie di spese, incluse alcune spese di istruzione comunicate dai soggetti erogatori (scuole, università). Tuttavia, non tutte le spese vengono caricate automaticamente: la mensa scolastica, il pre/post scuola e le gite potrebbero non essere presenti nel precompilato se l’istituto non ha effettuato la comunicazione telematica.Per questo motivo, è fondamentale conservare tutte le ricevute e verificare attentamente il precompilato prima di accettarlo o modificarlo. Il CAF può supportarti nella verifica del precompilato e nell’integrazione delle spese mancanti.Spese di istruzione NON detraibili: gli errori più comuniUno degli errori più frequenti nella compilazione del 730 riguarda il tentativo di detrarre spese che non rientrano tra quelle ammesse dalla normativa. Di seguito gli errori più comuni da evitare:Libri di testo e materiale scolastico: non sono detraibili come spese di istruzione (ne come spese mediche). Anche i libri universitari acquistati in libreria non sono detraibiliCorsi privati di ripetizioni: le lezioni private da insegnanti o centri di recupero privati non sono detraibili, a meno che non siano organizzate dalla scuola stessa come attività di recupero ufficialeTrasporto scolastico: l’abbonamento al trasporto pubblico o lo scuolabus non rientra nelle spese di istruzione detraibiliUniformi e abbigliamento tecnico: anche se obbligatori, non sono detraibili come spese di istruzioneCorsi extrascolastici: musica, danza, sport (salvo esonero sport specifico), lingue straniere tenuti da enti privati non scolasticiCorsi online non universitari: i MOOC e i corsi digitali erogati da piattaforme private (Coursera, Udemy, ecc.) non sono detraibiliPagamenti in contanti: come visto, qualunque spesa pagata in contanti non e detraibile indipendentemente dalla sua naturaSuperamento del limite 1.000 euro: inserire importi superiori al limite per istruzione non universitaria porta a errori che l’Agenzia delle Entrate puo rettificare in sede di liquidazione automatica (art. 36-bis DPR 600/1973)Un caso particolare riguarda i corsi di lingua straniera presso istituti privati: se tenuti da scuole linguistiche certificate (ad esempio con certificazioni MIUR o riconosciute da enti internazionali come British Council, Goethe-Institut), potrebbero non essere detraibili come istruzione, ma potrebbero rientrare in altre categorie di spesa. E opportuno verificare caso per caso con il proprio CAF.Ricorda che le spese per l’istruzione si cumulano con altre detrazioni disponibili nel 730/2026, come quelle per il mutuo o l’affitto, ma ciascuna ha le proprie regole e limiti specifici.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulle spese di istruzione detraibili nel 730/2026Qual e il limite massimo per detrarre le spese scolastiche nel 730/2026?Il limite massimo di spesa detraibile per l’istruzione non universitaria (dalla scuola dell’infanzia alle superiori) e di 1.000 euro per studente. La detrazione del 19% si calcola su questo importo massimo, quindi la detrazione massima e di 190 euro per studente. Per le spese universitarie presso atenei statali non c’e limite, mentre per gli atenei privati il limite e fissato annualmente dal decreto del Ministero dell’Universita.La mensa scolastica e detraibile nel 730/2026?Si, la mensa scolastica e detraibile come spesa di istruzione. Il costo del servizio mensa rientra nel limite di 1.000 euro per studente per l’istruzione non universitaria. E necessario che il pagamento sia avvenuto con modalita tracciabile (bonifico, carta di credito, PagoPa). L’Agenzia delle Entrate ha confermato la detraibilita anche quando la mensa e gestita dal Comune tramite appalto a terzi, purche il servizio si svolga presso la scuola.Posso detrarre le spese universitarie di mio figlio che frequenta un ateneo privato?Si, ma con un limite. Le spese universitarie presso atenei non statali (privati) sono detraibili al 19%, ma solo entro il limite fissato annualmente dal Decreto del Ministero dell’Universita (MUR). Questo limite varia in base all’area disciplinare (medica, tecnico-scientifica, umanistica) e alla zona geografica dell’ateneo (Nord, Centro, Sud e Isole). La parte di retta che supera questo limite non da diritto alla detrazione.Le spese di istruzione sono detraibili se ho un reddito alto?Le detrazioni per spese di istruzione si riducono progressivamente per redditi superiori a 120.000 euro e si azzerano completamente per redditi superiori a 240.000 euro. Per redditi tra 120.000 e 240.000 euro, la detrazione spettante si calcola con la formula: detrazione teorica x (240.000 – reddito complessivo) / 120.000.Posso detrarre le spese di istruzione pagate in contanti?No. Dal 1 gennaio 2020 (Legge di Bilancio 2020) e obbligatorio pagare le spese di istruzione con modalita tracciabili per poter usufruire della detrazione del 19%. I pagamenti in contanti, anche parziali, escludono la detraibilita dell’intera spesa. Sono ammessi: bonifico, carte di credito/debito, assegni, MAV, bollettino postale, PagoPa.Hai bisogno di assistenza per il 730/2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del modello 730/2026, la verifica delle detrazioni per spese di istruzione e la predisposizione della dichiarazione dei redditi.Verifica del 730 precompilato e integrazione spese mancantiCalcolo delle detrazioni per spese scolastiche e universitarieAssistenza per detrazioni con redditi alti (calcolo riduzione)Supporto per dichiarazioni congiunte e spese di familiari a caricoContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiPensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani. Guida CAF: requisiti, importi, scadenze e assistenza per pensionati. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/11/Progetto-senza-titolo.png 500 2000 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-23 07:00:002026-07-23 07:00:00Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026 Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026Hai presentato il modello 730 per l'anno d'imposta 2025 e ora ti stai chiedendo se riceverai un rimborso IRPEF o se dovrai pagare un debito? Sei nel posto giusto. In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026Come tassare i proventi della vendita di energia fotovoltaica al GSE nel 730 e nel Modello Redditi 2026. Scambio sul posto, Ritiro Dedicato, quadro RL: guida completa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-1-1-scaled.png 1280 2560 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 08:20:112026-07-21 08:36:58Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-13 12:15:492026-05-31 16:11:01Nel 730/2026 le Spese di Istruzione Detraibili: Limiti, Soglie e Come Calcolare la Detrazione
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiPensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani. Guida CAF: requisiti, importi, scadenze e assistenza per pensionati. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/11/Progetto-senza-titolo.png 500 2000 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-23 07:00:002026-07-23 07:00:00Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026 Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026Hai presentato il modello 730 per l'anno d'imposta 2025 e ora ti stai chiedendo se riceverai un rimborso IRPEF o se dovrai pagare un debito? Sei nel posto giusto. In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026Come tassare i proventi della vendita di energia fotovoltaica al GSE nel 730 e nel Modello Redditi 2026. Scambio sul posto, Ritiro Dedicato, quadro RL: guida completa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-1-1-scaled.png 1280 2560 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 08:20:112026-07-21 08:36:58Vendita di energia fotovoltaica al GSE: come tassare i proventi e dichiararli nel 730 e nel modello Redditi 2026
CAFDetrazioni Spese Universitarie 730/2026: Guida Completa ai Nuovi Importi per Universita Non StataliLe detrazioni spese universitarie 730 rappresentano un’importante agevolazione fiscale per le famiglie italiane che sostengono i costi dell’istruzione universitaria dei propri figli o per gli studenti lavoratori che si pagano gli studi. Con la pubblicazione del Decreto MUR 30 dicembre 2025 nella Gazzetta Ufficiale del 27 marzo 2026, sono stati definiti i nuovi importi massimi detraibili per le universita non statali nella dichiarazione dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025).La detrazione fiscale riconosciuta e pari al 19% delle spese sostenute, con un meccanismo differente tra atenei pubblici e privati. Mentre per le universita statali non esistono limiti di spesa, per le universita non statali (private e telematiche) si applicano tetti massimi stabiliti annualmente dal Ministero dell’Universita e della Ricerca, differenziati per area disciplinare e zona geografica in cui ha sede l’ateneo.Quest’anno il decreto ha introdotto alcune novita significative: sono stati aumentati gli importi per l’area sanitaria, ridotti quelli per l’area medica e rimodulati quelli per l’area umanistico-sociale. Vediamo nel dettaglio come funzionano le detrazioni spese universitarie 730 2026, quali sono i nuovi importi e come indicare correttamente le spese nella dichiarazione dei redditi.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Normativa di Riferimento per le Detrazioni Spese UniversitarieLa possibilita di detrarre le spese universitarie nella dichiarazione dei redditi trova il suo fondamento normativo nell’articolo 15, comma 1, lettera e) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – DPR 917/1986). Questa norma prevede la detrazione del 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso universita statali e non statali.Per le universita non statali, pero, il legislatore ha previsto un meccanismo di contenimento: la detrazione non puo superare quella che spetterebbe per la frequenza di corsi analoghi presso l’universita statale piu vicina. Ogni anno il Ministero dell’Universita e della Ricerca (MUR) pubblica un decreto che stabilisce gli importi massimi detraibili, tenendo conto dei costi medi delle universita pubbliche.Per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730/2026), il riferimento normativo e il Decreto MUR n. 1126 del 30 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026. Questo decreto sostituisce il precedente DM 1924/2024 e introduce alcune modifiche agli importi detraibili.E importante sottolineare che la detrazione spetta per intero ai contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro. Oltre questa soglia, il beneficio decresce progressivamente fino ad azzerarsi completamente al raggiungimento dei 240.000 euro di reddito.Cosa Prevede il Decreto MUR 2026Il Decreto MUR 30 dicembre 2025 ha individuato gli importi massimi delle detrazioni spese universitarie 730 per il periodo d’imposta 2025, applicando una distinzione basata su due criteri fondamentali. Il primo criterio riguarda l’area disciplinare di afferenza del corso di studi, distinguendo tra area medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale. Il secondo criterio considera la zona geografica in cui ha sede l’ateneo, suddividendo il territorio nazionale in Nord, Centro, Sud e Isole.Rispetto all’anno precedente, il decreto 2026 ha introdotto alcune modifiche significative agli importi. Gli importi per i corsi dell’area sanitaria sono stati aumentati, riconoscendo i maggiori costi effettivi di questi percorsi formativi. Al contrario, gli importi per l’area medica sono stati ridotti, mentre quelli per l’area umanistico-sociale sono stati rimodulati. L’area scientifico-tecnologica e rimasta sostanzialmente invariata. Importi Massimi Detraibili 2026: Tabella Completa per Area e Zona GeograficaEcco la tabella completa degli importi massimi detraibili per le spese universitarie delle universita non statali nell’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730/2026), come stabilito dal Decreto MUR 30 dicembre 2025.Corsi di Laurea, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a Ciclo UnicoArea DisciplinareNordCentroSud e IsoleMedica3.600 €2.900 €2.650 €Sanitaria4.100 €3.100 €3.050 €Scientifico-tecnologica3.700 €2.900 €2.600 €Umanistico-sociale3.200 €2.750 €2.550 €Corsi Post-Laurea (Dottorato, Specializzazione, Master I e II livello)Zona GeograficaImporto Massimo DetraibileNord4.100 €Centro3.100 €Sud e Isole3.050 €A questi importi va aggiunta la tassa regionale per il diritto allo studio (prevista dall’art. 3 della Legge 549/1995), che puo essere portata in detrazione anche oltre i limiti tabellari sopra indicati.Suddivisione delle Zone GeografichePer determinare quale importo massimo applicare, e necessario verificare in quale zona geografica ha sede l’universita frequentata. Attenzione: cio che conta e la sede dell’ateneo, non la residenza dello studente.NORD: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna.CENTRO: Toscana, Umbria, Marche, Lazio.SUD E ISOLE: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.Ad esempio, uno studente residente a Udine che frequenta un’universita privata a Milano rientrera negli importi previsti per il Nord. Viceversa, uno studente milanese che frequenta un ateneo privato a Roma applichera i limiti del Centro.Classificazione delle Aree DisciplinariL’area disciplinare viene determinata in base al corso di laurea frequentato, seguendo la classificazione ministeriale:Area Medica: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria.Area Sanitaria: Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, Professioni sanitarie della riabilitazione, Professioni sanitarie tecniche, Professioni sanitarie della prevenzione, Farmacia, Scienze della nutrizione.Area Scientifico-tecnologica: Ingegneria, Architettura, Fisica, Matematica, Chimica, Biologia, Scienze naturali, Informatica, Agraria.Area Umanistico-sociale: Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Lettere, Filosofia, Psicologia, Scienze della formazione, Scienze della comunicazione, Lingue, Sociologia. Quali Spese Universitarie Sono Detraibili nel 730Non tutte le spese sostenute per l’universita possono essere portate in detrazione. Le detrazioni spese universitarie 730 riguardano esclusivamente alcune tipologie di costi strettamente legati alla frequenza dei corsi.Le spese ammesse in detrazione comprendono:Tasse di iscrizione e immatricolazione all’universitaContributi universitari annuali o semestraliTassa regionale per il diritto allo studio (oltre i limiti tabellari)Soprattasse per esami di profitto e di laureaTasse per il rilascio della laureaSpese per test di ammissione ai corsi di laureaContributi per la partecipazione a TFA (Tirocinio Formativo Attivo)Spese per corsi singoli universitariTasse per corsi di perfezionamento post-laureaPer le universita telematiche riconosciute dal MIUR, si applicano le stesse regole delle universita non statali tradizionali, con gli stessi limiti di detraibilita stabiliti dal decreto MUR.Spese NON DetraibiliE importante sapere che molte spese comunemente sostenute dagli studenti universitari non rientrano tra quelle detraibili. Ecco l’elenco delle spese escluse dalla detrazione:Alloggio e affitto della stanza o dell’appartamento per studenti fuori sede (che tuttavia puo beneficiare di una detrazione specifica separata)Spese di vitto e mensa universitariaTrasporti e viaggi per raggiungere la sede universitariaLibri di testo e materiale didatticoCancelleria e materiale di consumoComputer, tablet e dispositivi elettroniciAbbonamenti a riviste scientifiche o banche datiSpese per fotocopie e stampeCorsi di lingua non universitariAttivita sportive universitariePer gli studenti fuori sede, ricordiamo che le spese di affitto possono beneficiare di una detrazione separata del 19% su un importo massimo di 2.633 euro, a condizione che l’universita disti almeno 100 km dal comune di residenza e sia situata in una provincia diversa. Come Indicare le Detrazioni Spese Universitarie nel 730/2026La corretta indicazione delle detrazioni spese universitarie 730 richiede attenzione nella compilazione del modello. Le spese vanno inserite nel Quadro E – Oneri e spese, utilizzando i righi da E8 a E10 dedicati alle “Altre spese”.Il codice spesa da utilizzare e il 13, che identifica specificamente le spese per istruzione universitaria. Per ogni spesa sostenuta, occorre indicare l’importo effettivamente pagato, che sara poi confrontato con i limiti massimi detraibili.Ecco come procedere nella compilazione:Identificare il rigo corretto: utilizzare i righi E8, E9 o E10 del Quadro EInserire il codice spesa 13 nella prima colonna del rigoIndicare l’importo sostenuto nella seconda colonnaSe le spese superano il limite massimo detraibile, il CAF o il software di compilazione applichera automaticamente il tetto previsto dal decreto MURNel caso di piu figli a carico che frequentano l’universita, le spese vanno indicate separatamente per ciascun figlio, sempre con codice 13. Se i righi E8-E10 non sono sufficienti, si possono utilizzare anche i righi da E8 a E12 con il medesimo codice.Detrazione nel 730 PrecompilatoSe utilizzi il 730 precompilato, molte spese universitarie potrebbero gia essere presenti grazie alla trasmissione dei dati da parte degli atenei all’Agenzia delle Entrate. E comunque fondamentale verificare la correttezza degli importi e, se necessario, integrarli o modificarli.Le universita, infatti, comunicano all’Anagrafe Tributaria i dati relativi alle tasse di iscrizione pagate dagli studenti. Tuttavia, potrebbero mancare alcune voci come i test di ammissione o i contributi per esami. In questi casi, e necessario aggiungere manualmente gli importi mancanti. Tracciabilita dei Pagamenti: Requisito FondamentaleA partire dal 2020, per beneficiare delle detrazioni spese universitarie 730 e obbligatorio che i pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili. Questa regola, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, si applica a tutte le detrazioni del 19%, comprese quelle per le spese di istruzione.I metodi di pagamento ammessi sono:Bonifico bancario o postaleCarta di credito o carta di debitoCarta prepagataAssegno bancario o circolarePagoPA (sistema preferito dalle universita)MAV (Pagamento Mediante Avviso)Bollettino postaleIl pagamento in contanti NON e ammesso e comporta la perdita del diritto alla detrazione, anche se la spesa e documentata da regolare ricevuta.Molte universita utilizzano il sistema PagoPA per la riscossione delle tasse, che garantisce automaticamente la tracciabilita del pagamento e genera una ricevuta valida ai fini fiscali. Conservare sempre la ricevuta del pagamento PagoPA insieme all’attestazione dell’universita. Documentazione Necessaria per le Detrazioni Spese UniversitariePer poter beneficiare delle detrazioni spese universitarie 730, e fondamentale conservare tutta la documentazione che attesta le spese sostenute. Il contribuente non deve allegare i documenti alla dichiarazione dei redditi, ma deve conservarli per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per un periodo di 5 anni dalla presentazione del 730.La documentazione da conservare comprende:Ricevute di pagamento delle tasse universitarie (bollettini, MAV, ricevute PagoPA)Estratto conto bancario o della carta che attesti il pagamento tracciabileAttestazione dell’universita che certifichi l’iscrizione e gli importi versatiCertificazione delle spese rilasciata dall’ateneo (spesso disponibile nell’area riservata dello studente)Ricevuta del test di ammissione se sostenuto a pagamentoDocumentazione comprovante il grado di parentela per spese sostenute per familiari a carico (stato di famiglia, certificati)Molte universita mettono a disposizione degli studenti, nella propria area riservata online, un documento riepilogativo delle spese sostenute nell’anno, utile ai fini della dichiarazione dei redditi. E consigliabile scaricare e conservare questo documento.Esempi Pratici di Calcolo delle Detrazioni UniversitariePer comprendere meglio come funzionano le detrazioni spese universitarie 730, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo basati sugli importi del decreto MUR 2026.Esempio 1: Studente di Medicina a Milano (Nord)Marco frequenta il corso di Medicina e Chirurgia presso un’universita privata di Milano. Nell’anno 2025 ha sostenuto le seguenti spese:Tasse di iscrizione: 12.500 €Tassa regionale diritto allo studio: 140 €Test di ammissione: 100 €Calcolo della detrazione:L’area disciplinare e Medica e la zona geografica e Nord. Il limite massimo detraibile e quindi 3.600 € per le tasse universitarie.Spese universitarie detraibili: 3.600 € (anche se Marco ha pagato 12.600 €, si applica il tetto)Tassa regionale: 140 € (detraibile oltre il limite)Totale base di calcolo: 3.740 €Detrazione 19%: 710,60 €Marco potra recuperare 710,60 € nella dichiarazione dei redditi.Esempio 2: Studente di Giurisprudenza a Roma (Centro)Giulia frequenta Giurisprudenza presso un’universita privata di Roma. Nel 2025 ha pagato:Tasse di iscrizione annuali: 6.800 €Tassa regionale: 140 €Calcolo della detrazione:L’area disciplinare e Umanistico-sociale e la zona e Centro. Il limite massimo e 2.750 €.Spese universitarie detraibili: 2.750 € (tetto applicato)Tassa regionale: 140 €Totale base di calcolo: 2.890 €Detrazione 19%: 549,10 €Giulia recuperera 549,10 € con il 730.Esempio 3: Studente di Ingegneria a Napoli (Sud)Luca frequenta Ingegneria Informatica presso un ateneo privato di Napoli. Spese 2025:Tasse universitarie: 4.200 €Tassa regionale: 140 €Calcolo della detrazione:L’area e Scientifico-tecnologica, zona Sud e Isole. Limite: 2.600 €.Spese detraibili: 2.600 € (tetto applicato)Tassa regionale: 140 €Totale: 2.740 €Detrazione 19%: 520,60 €Esempio 4: Master in universita del NordFrancesca frequenta un Master di II livello presso un’universita privata di Torino. Ha pagato 8.000 € di tasse.Calcolo:Per i corsi post-laurea al Nord, il limite e 4.100 €.Spese detraibili: 4.100 €Tassa regionale: 140 €Totale: 4.240 €Detrazione 19%: 805,60 €La detrazione massima teorica per un corso post-laurea al Nord e quindi di circa 805 euro. Detrazioni Spese Universitarie per Familiari a CaricoLe detrazioni spese universitarie 730 possono essere fruite non solo dallo studente stesso, ma anche dai genitori o da altri familiari che sostengono le spese per un figlio o parente fiscalmente a carico.Un familiare e considerato a carico quando possiede un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili). Per i figli fino a 24 anni, il limite di reddito sale a 4.000 euro.Se le spese sono sostenute per un figlio a carico di entrambi i genitori, la detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun genitore. In alternativa, i genitori possono decidere di attribuire l’intera detrazione al genitore con il reddito piu alto, per ottimizzare il risparmio fiscale.Nel caso in cui il figlio non sia piu a carico (perche ha superato i limiti di reddito), la detrazione spetta direttamente allo studente, che dovra indicare le spese nel proprio 730 o Modello Redditi PF.E importante notare che la detrazione compete a chi ha effettivamente sostenuto la spesa. Se un genitore paga le tasse universitarie del figlio a carico, sara il genitore a beneficiare della detrazione, indicando le spese nel proprio 730.Ripartizione della Detrazione tra GenitoriQuando entrambi i genitori sostengono le spese universitarie del figlio a carico, la detrazione puo essere ripartita secondo diverse modalita:Opzione 1 – Ripartizione al 50%: Ciascun genitore detrae il 50% delle spese sostenute complessivamente. Questa e la modalita standard.Opzione 2 – Attribuzione al 100% a un genitore: L’intera detrazione viene attribuita al genitore che ha effettivamente sostenuto la spesa o che ha il reddito piu elevato. Questa opzione e conveniente quando un genitore ha reddito basso o incapiente (cioe non ha sufficiente IRPEF da cui detrarre).Opzione 3 – Ripartizione proporzionale: Le spese vengono ripartite in proporzione a quanto effettivamente pagato da ciascun genitore.La scelta deve essere coerente con la documentazione di pagamento e deve essere annotata nella dichiarazione dei redditi.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni Spese UniversitarieQual e l’importo massimo detraibile per le spese universitarie nel 730/2026?L’importo massimo detraibile varia in base all’area disciplinare e alla zona geografica dell’universita. Il valore piu alto e di 4.100 euro per i corsi dell’area sanitaria al Nord e per i corsi post-laurea (master, dottorato) sempre al Nord. Il valore piu basso e di 2.550 euro per i corsi umanistico-sociali al Sud e Isole. A questi importi si aggiunge sempre la tassa regionale per il diritto allo studio.Le spese per le universita telematiche sono detraibili?Si, le spese per le universita telematiche riconosciute dal MIUR sono detraibili al 19% con gli stessi limiti previsti per le universita non statali tradizionali. E necessario verificare che l’ateneo telematico sia regolarmente accreditato presso il Ministero dell’Universita e della Ricerca.Posso detrarre le spese universitarie se pago in contanti?No, dal 2020 e obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, carta di credito/debito, PagoPA, MAV) per beneficiare della detrazione del 19%. I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione, anche se documentati da regolare ricevuta.Le spese per l’affitto dello studente fuori sede sono detraibili insieme alle tasse universitarie?Le spese di affitto per studenti fuori sede beneficiano di una detrazione separata, diversa da quella per le tasse universitarie. La detrazione per l’affitto e pari al 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui, a condizione che l’universita disti almeno 100 km dal comune di residenza e sia in una provincia diversa.Chi puo detrarre le spese universitarie: lo studente o i genitori?Se lo studente e fiscalmente a carico dei genitori (reddito sotto i 2.840,51 euro, o 4.000 euro per under 24), la detrazione spetta ai genitori che sostengono la spesa, nella misura del 50% ciascuno o al 100% a un solo genitore. Se lo studente non e piu a carico, detrae direttamente le spese nel proprio 730.Come faccio a sapere in quale area disciplinare rientra il mio corso di laurea?L’area disciplinare e determinata dalla classificazione ministeriale del corso di laurea. Area Medica: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria. Area Sanitaria: Professioni sanitarie, Farmacia. Area Scientifico-tecnologica: Ingegneria, Architettura, Scienze. Area Umanistico-sociale: Giurisprudenza, Economia, Lettere, Psicologia. In caso di dubbio, il CAF puo verificare la corretta classificazione.Qual e la scadenza per presentare il 730/2026 con le detrazioni universitarie?Il modello 730/2026 deve essere presentato entro il 30 settembre 2026. In alternativa, e possibile presentare il Modello Redditi Persone Fisiche entro il 31 ottobre 2026. E consigliabile non attendere l’ultimo momento per avere tempo di raccogliere tutta la documentazione necessaria.Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale per le Detrazioni UniversitarieLe detrazioni spese universitarie 730 rappresentano un’opportunita concreta di risparmio fiscale per le famiglie che investono nell’istruzione dei propri figli. Con gli importi aggiornati dal Decreto MUR 2026, e possibile recuperare fino a 805 euro per i corsi post-laurea al Nord e importi variabili per i corsi di laurea, a seconda dell’area disciplinare e della zona geografica.La corretta compilazione della dichiarazione dei redditi, l’individuazione del limite massimo applicabile e la verifica della documentazione richiedono competenza e attenzione. Un errore nella compilazione potrebbe comportare la perdita del beneficio fiscale o, peggio, contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Hai bisogno di assistenza per le detrazioni spese universitarie nel tuo 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori verificano la documentazione, calcolano l’importo corretto della detrazione e compilano il modello 730 garantendo il massimo risparmio fiscale.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento.Aprile 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 14:14:552026-05-31 10:10:40Detrazioni Spese Universitarie 730/2026: Guida Completa ai Nuovi Importi per Universita Non Statali