PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCo.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaAggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali. Indice dei contenutiCos’è il Contratto Co.Co.Co. SportivoLe Soglie di Esenzione Fiscale 2026Requisiti Regime Forfettario 2026Compatibilità Co.Co.Co. e ForfettarioContributi INPS: Come FunzionanoEsempi Pratici con Calcoli DettagliatiObblighi Fiscali e DichiarativiQuando Conviene Aprire P.IVADomande FrequentiCos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSDContinuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempoPrevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratoreAssenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativaChi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026 Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS0 – 5.000 euroEsenteEsenti5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)DovutiSoglia 5.000 euro: esenzione totaleI compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEFI compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.Oltre 15.000 euro: tassazione ordinariaSuperata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.Requisiti Regime Forfettario 2026 Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:Limite di ricavi: 85.000 euroIl limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euroAttenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.Altre cause di esclusioneSpese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordiPartecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tuaEx datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei esclusoRegimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVAAliquote del regime forfettarioTipologiaAliquotaRequisitiStart-up5%Primi 5 anni, nuova attivitàOrdinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-upIl reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.Perché sono compatibiliI compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilatoNon contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)Non creano incompatibilità con il regime forfettarioQuesta interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.Come si cumulano i redditiI due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEFCompensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)Contributi INPS: Come Funzionano La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.Contributi sul Co.Co.Co. sportivoI collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:SituazioneAliquota IVSAliquota totaleSenza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.Contributi sulla P.IVA forfettariaSe sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:26,07% se non hai altra copertura previdenziale24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.Esempi Pratici con Calcoli DettagliatiVediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainerSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/annoP.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (12.000 euro):IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euroContributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)Reddito forfettario (28.000 euro):Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euroContributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euroTotale imposte e contributi annui:IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euroContributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euroTotale: 8.798 euroReddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensaSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/annoP.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (8.000 euro):IRPEF: 0 euro (esente)Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euroContributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (45.000 euro):Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euroTotale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euroReddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)Situazione:Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/annoP.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/annoVerifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.Calcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (20.000 euro):IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euroContributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euroContributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (60.000 euro):Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euroTotale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euroReddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)Obblighi Fiscali e Dichiarativi Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:Quadri del Modello Redditi PFQuadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)Quadro RR: per i contributi INPS Gestione SeparataCertificazione Unica (CU)L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.Scadenze 2026AdempimentoScadenzaRicezione CU dall’ASD16 marzo 2026Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 20262° acconto imposte30 novembre 2026Quando Conviene Aprire Partita IVANon sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:Conviene aprire P.IVA se:Hai clienti privati che vogliono fatturaVuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esternoI tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificareVuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.Non conviene aprire P.IVA se:I compensi sportivi sono già sufficientiNon hai clienti esterni all’ASDVuoi mantenere la semplicità gestionaleRischi di superare i limiti del forfettario📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?Sì, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.Devo emettere fattura per i compensi sportivi?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?Sì, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.Quali contributi pago in totale?Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.Come dichiaro i redditi delle due attività?Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.Hai bisogno di assistenza?La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/guida-SSD.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 12:51:312026-10-11 22:15:46Co.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla Compatibilita
GeometriContributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriSe sei un geometra iscritto alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri), è fondamentale conoscere gli obblighi contributivi per il 2026. Quest’anno porta importanti conferme sulle aliquote e introduce novità che entreranno in vigore dal 2027, con un aumento previsto al 22%.In questa guida completa scoprirai quanto devi versare, come si calcolano i contributi, quali scadenze rispettare e quali agevolazioni sono disponibili per i neo-iscritti. Ti spiegheremo anche come gestire correttamente il contributo integrativo in fattura, un aspetto spesso fonte di dubbi. Indice dei contenutiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversiAliquote Contributive 2026Contributo Minimo 4.205 euroCome si Calcolano i Contributi CIPAGContributo Integrativo in FatturaScadenze Versamenti 2026Agevolazioni per Geometri Under 30Sanzioni per Mancato PagamentoNovità: Aumento al 22% dal 2027Domande FrequentiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversi La CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) è l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’Albo. Non si tratta di un’assicurazione facoltativa: l’iscrizione è automatica e obbligatoria dal momento in cui apri partita IVA come geometra e inizi l’attività professionale.La CIPAG gestisce la previdenza (pensione di vecchiaia, invalidità, superstiti) e l’assistenza (indennità di maternità, sussidi per malattia) dei geometri. A differenza dell’INPS, che si occupa dei lavoratori dipendenti, la CIPAG è una cassa privatizzata riservata esclusivamente alla categoria dei geometri.Chi deve iscriversi:Geometri con partita IVA individuale iscritti all’Albo professionaleGeometri che esercitano in forma di società tra professionisti (STP)Anche chi opera in regime forfettario è obbligato al versamentoChi NON deve iscriversi:Geometri dipendenti a tempo pieno (coperti da INPS)Geometri pensionati che non esercitano più attività professionaleChi ha sospeso l’iscrizione all’Albo (ma attenzione: la sospensione non è automatica, va richiesta formalmente)L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA. Il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.Aliquote Contributive 2026 I contributi CIPAG 2026 si compongono di tre voci principali, ciascuna con una propria aliquota. È importante capire la differenza tra queste voci perché si calcolano in modo diverso e hanno finalità distinte.1. Contributo Soggettivo (20%)Il contributo soggettivo è la componente principale dei versamenti alla CIPAG. Serve per finanziare la tua futura pensione (vecchiaia, invalidità, superstiti). L’aliquota per il 2026 rimane al 20% del reddito professionale netto, confermata rispetto agli anni precedenti.Questo significa che, se nel 2026 dichiari un reddito professionale di 30.000 euro, dovrai versare 6.000 euro di contributo soggettivo (20% di 30.000). Il reddito professionale è quello dichiarato nel modello Redditi o nel 730, al netto delle spese deducibili.Attenzione: Se il tuo reddito è basso o nullo, sei comunque tenuto a versare il contributo minimo (vedi sezione dedicata), che per il 2026 è pari a 4.205 euro.2. Contributo Integrativo (5%)Il contributo integrativo ha un’aliquota del 5% e si applica sul volume d’affari, cioè sul totale dei compensi fatturati ai clienti (IVA esclusa). A differenza del contributo soggettivo, che si calcola sul reddito netto, l’integrativo si basa sul fatturato lordo.Questo contributo ha una particolarità importante: va addebitato in fattura al cliente, proprio come l’IVA. In pratica, quando emetti una fattura per una prestazione professionale, devi aggiungere il 5% di contributo integrativo che il cliente ti pagherà insieme al compenso. Tu poi lo verserai alla CIPAG.Esempio di fattura:Compenso professionale: 1.000 euroContributo integrativo 5%: 50 euroImponibile totale: 1.050 euroIVA 22% su 1.050: 231 euroTotale fattura: 1.281 euroI 50 euro di contributo integrativo li incassi dal cliente, ma dovrai versarli alla CIPAG nelle scadenze previste.3. Contributo di Maternità (0,50%)Il contributo di maternità è un versamento solidale, obbligatorio per tutti gli iscritti (uomini e donne), e serve a finanziare l’indennità di maternità e l’indennità di paternità. L’aliquota per il 2026 è dello 0,50% del reddito professionale netto.Si tratta di un importo relativamente contenuto: su un reddito di 30.000 euro, il contributo di maternità è di 150 euro annui (0,50% di 30.000).Riepilogo aliquote 2026:Contributo soggettivo: 20% del reddito nettoContributo integrativo: 5% del fatturato (addebitabile in fattura)Contributo maternità: 0,50% del reddito nettoContributo Minimo 4.205 euro Anche se il tuo reddito professionale è basso o addirittura nullo, la CIPAG ti richiede il versamento di un contributo minimo. Per il 2026, l’importo del contributo minimo è pari a 4.205 euro, confermato rispetto al 2025.Questo significa che, indipendentemente da quanto guadagni, sei tenuto a versare almeno questa somma per mantenere la tua posizione previdenziale attiva e maturare i requisiti per la pensione.A chi si applica il contributo minimoIl contributo minimo scatta quando il 20% del tuo reddito professionale risulta inferiore a 4.205 euro. In altre parole, se il tuo reddito annuo è inferiore a 21.025 euro, paghi comunque il minimo di 4.205 euro.Esempio pratico:Geometra A – Reddito 2026: 15.000 euro – 20% = 3.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroGeometra B – Reddito 2026: 25.000 euro – 20% = 5.000 euro – Si versa 5.000 euro (sopra il minimo)Geometra C – Reddito 2026: 0 euro (primo anno di attività) – Si versa comunque 4.205 euroIl contributo minimo rappresenta un impegno economico significativo, soprattutto per chi inizia l’attività o attraversa un periodo di fatturato basso.Come si Calcolano i Contributi CIPAG Capire come si calcolano i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per pianificare correttamente i tuoi versamenti. Vediamo tre esempi pratici con diversi livelli di reddito.Esempio 1: Reddito 20.000 euroGeometra con reddito professionale di 20.000 euro e fatturato totale di 28.000 euro.Contributo soggettivo: 20.000 x 20% = 4.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroContributo maternità: 20.000 x 0,50% = 100 euroContributo integrativo: 28.000 x 5% = 1.400 euroTotale: 4.305 euro (più 1.400 euro integrativo già incassati dai clienti)Esempio 2: Reddito 40.000 euroGeometra con reddito di 40.000 euro e fatturato di 55.000 euro.Contributo soggettivo: 40.000 x 20% = 8.000 euroContributo maternità: 40.000 x 0,50% = 200 euroContributo integrativo: 55.000 x 5% = 2.750 euroTotale: 8.200 euro (più 2.750 euro integrativo)Esempio 3: Reddito 60.000 euroGeometra con reddito di 60.000 euro e fatturato di 80.000 euro.Contributo soggettivo: 60.000 x 20% = 12.000 euroContributo maternità: 60.000 x 0,50% = 300 euroContributo integrativo: 80.000 x 5% = 4.000 euroTotale: 12.300 euro (più 4.000 euro integrativo)Contributo Integrativo in Fattura Il contributo integrativo del 5% va addebitato in fattura al cliente. Vediamo come funziona in pratica.Struttura di una fattura corretta:Compenso professionale: 1.500 euroContributo integrativo CIPAG 5%: 75 euroImponibile IVA: 1.575 euroIVA 22%: 346,50 euroTotale fattura: 1.921,50 euroRegime forfettarioSe operi in regime forfettario, devi comunque addebitare il contributo integrativo 5%, ma senza IVA.Esempio: Compenso 1.000 euro + Contributo 5% (50 euro) = Totale 1.050 euroScadenze Versamenti 2026I contributi CIPAG 2026 vanno versati in quattro rate trimestrali:RataScadenzaNotePrima rata31 maggio 202625% importo annuoSeconda rata31 agosto 202625% importo annuoTerza rata30 novembre 202625% importo annuoQuarta rata28 febbraio 2027Saldo conguaglioÈ fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora.Agevolazioni per Geometri Under 30 Se sei un geometra under 30 che si iscrive per la prima volta alla CIPAG, hai diritto a significative agevolazioni contributive nei primi cinque anni.Riduzione nei primi 2 anniDurante i primi due anni, paghi solo un quarto del contributo soggettivo minimo.Contributo ordinario: 4.205 euroContributo agevolato: 1.051 euroRisparmio: 3.154 euro/annoRisparmio totale 5 anniUn geometra under 30 risparmia oltre 12.600 euro nei primi 5 anni grazie alle agevolazioni!Sanzioni per Mancato PagamentoNon versare i contributi CIPAG comporta interessi di mora al 5,5% annuo e sanzioni amministrative dal 2% al 10% in base ai mesi di ritardo.Ravvedimento operosoSe regolarizzi spontaneamente, puoi ridurre le sanzioni:Entro 14 giorni: 0,1% per giornoEntro 30 giorni: 1,5%Entro 90 giorni: 1,67%Novità: Aumento al 22% dal 2027 Dal 1 gennaio 2027 l’aliquota del contributo soggettivo aumenterà dal 20% al 22%. Questo incremento è necessario per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale.Quanto pagherai in piùReddito 30.000 euro: +600 euro/annoReddito 40.000 euro: +800 euro/annoReddito 50.000 euro: +1.000 euro/annoReddito 60.000 euro: +1.200 euro/annoÈ consigliabile pianificare il budget e valutare un eventuale adeguamento delle tariffe professionali.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi CIPAG 2026Posso versare i contributi CIPAG in unica soluzione?Sì, puoi versare l’intero importo annuale in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2026. Tuttavia, non ci sono vantaggi economici nel pagare anticipatamente.Se chiudo la partita IVA a metà anno, devo versare i contributi per l’intero anno?No, i contributi sono dovuti solo per i mesi di effettiva attività professionale. Devi comunicare formalmente la cessazione alla CIPAG entro 60 giorni.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito?Sì, i contributi previdenziali CIPAG sono interamente deducibili dal reddito professionale ai fini IRPEF. Questo riduce il reddito imponibile e le tasse da pagare.Cosa succede se dimentico di addebitare il contributo integrativo in fattura?Perdi definitivamente quel compenso: non puoi emettere una nota integrativa successiva. Inoltre, sei comunque tenuto a versare l’integrativo alla CIPAG, quindi la perdita è a tuo carico.Come faccio a sapere se ho diritto alle agevolazioni under 30?Hai diritto alle agevolazioni se al momento della prima iscrizione hai meno di 30 anni. L’agevolazione non è automatica: devi presentare domanda formale entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA.Posso rateizzare un debito contributivo pregresso?Sì, puoi richiedere un piano di rateizzazione fino a 72 rate mensili. Devi presentare domanda formale alla CIPAG, che valuterà la tua situazione economica.Hai bisogno di assistenza per i contributi CIPAG? Gestire correttamente i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per evitare sanzioni, ottimizzare la tua posizione previdenziale e pianificare con serenità la tua attività professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Calcolare l’importo esatto dei contributi da versareVerificare se hai diritto alle agevolazioni under 30Compilare correttamente il modello F24 per i versamentiRegolarizzare eventuali debiti contributivi con ravvedimento operoso o rateizzazioneOttimizzare la tua posizione fiscale e previdenzialeIl nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 09:00:002026-10-11 22:10:19Contributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per Geometri
PARTITA IVAPart-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026Sempre più professionisti si trovano a gestire contemporaneamente un lavoro dipendente part-time e una Partita IVA. Una situazione comune, ad esempio, per chi lavora come impiegato part-time e nel tempo libero svolge consulenze autonome, oppure per chi mantiene un contratto a tempo parziale mentre avvia la propria attività.La domanda che sorge spontanea è: devo pagare i contributi INPS per entrambe le attività? La risposta non è semplice e dipende da diversi fattori: il tipo di gestione previdenziale, il reddito complessivo, il regime fiscale adottato e le specifiche normative INPS.In questa guida approfondita analizziamo quando i contributi INPS restano dovuti anche in presenza di doppio lavoro, quali sono i casi di esonero contributivo, e come funzionano le regole specifiche per chi è in regime forfettario. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.La Normativa sui Contributi INPS: Gestione Separata e Altre CassePer comprendere quando i contributi INPS restano dovuti anche con un lavoro part-time, è fondamentale conoscere le diverse gestioni previdenziali previste dall’ordinamento italiano. Gestione Separata INPS (Legge 335/1995)La Gestione Separata INPS è stata istituita con la Legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini) e riguarda i lavoratori autonomi che non hanno una propria cassa professionale. Sono iscritti alla Gestione Separata:Professionisti senza cassa (consulenti, formatori, web designer, copywriter, ecc.)Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Amministratori di societàVenditori porta a portaLavoratori autonomi occasionali (oltre i 5.000 euro annui)L’aliquota contributiva 2026 per la Gestione Separata è pari al 26,07% per i non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Tuttavia, questa aliquota si riduce quando il soggetto è già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria (come un lavoro dipendente).Gestione Commercianti e ArtigianiSe la tua Partita IVA riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS. I contributi per commercianti e artigiani nel 2026 prevedono:Contributo fisso minimo: circa 4.200 euro annui (indipendentemente dal reddito)Contributo eccedente: 24% sul reddito eccedente il minimaleContributo maternità: 0,62% sul minimaleQuesti contributi sono sempre dovuti, anche se hai un lavoro dipendente part-time. Non esiste esonero contributivo per commercianti e artigiani che svolgono contemporaneamente lavoro dipendente.Casse Professionali Private (Avvocati, Ingegneri, Medici, ecc.)Le casse professionali privatizzate (come Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per ingegneri e architetti, ENPAM per i medici) hanno regolamenti autonomi. Generalmente, non prevedono esonero contributivo per chi svolge contemporaneamente lavoro dipendente, e i contributi vanno versati indipendentemente da altre coperture previdenziali. Esonero Contributivo: Quando Si Applica e LimitiL’esonero contributivo per i titolari di Partita IVA con lavoro dipendente è previsto solo per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS e già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria. Requisiti per l’Esonero (Art. 2, comma 26, Legge 335/1995)Secondo l’articolo 2, comma 26 della Legge 335/1995, come modificato dalla Legge 326/2003, l’esonero dal versamento dei contributi alla Gestione Separata si applica quando:Il soggetto è già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente, commercianti, artigiani, cassa professionale)Il soggetto è già titolare di pensione direttaIn pratica: se hai un contratto di lavoro dipendente part-time (che ti iscrive automaticamente all’INPS gestione lavoratori dipendenti) e apri una Partita IVA in Gestione Separata, non devi versare i contributi alla Gestione Separata per l’attività autonoma.Aliquota Ridotta per Chi Non Ha Diritto all’Esonero TotaleAttenzione: l’esonero non è automatico. Se sei iscritto alla Gestione Separata ma non rientri nei casi sopra citati, dovrai comunque versare i contributi, seppur con aliquota ridotta:24% se sei già pensionato o iscritto ad altra gestione obbligatoria26,07% se non sei coperto da altra forma pensionisticaFonte: Circolare INPS n. 12 del 3 febbraio 2020 – “Aliquote contributive Gestione Separata”.Tabella Riepilogativa: Quando Si Pagano i ContributiSituazioneGestione P.IVAContributi Dovuti?AliquotaPart-time dipendente + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Part-time dipendente + P.IVA commercioCommerciantiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA artigianoArtigianiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA professionale con cassaCassa privataSÌVariabile (dipende dalla cassa)Pensionato + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Quando i Contributi Restano Dovuti: Casi SpecificiNonostante l’esonero contributivo previsto dalla legge, esistono situazioni particolari in cui i contributi alla Gestione Separata INPS restano comunque dovuti, anche in presenza di lavoro dipendente part-time. Caso 1: Attività Occasionale Oltre i 5.000 EuroSe svolgi prestazioni occasionali (senza Partita IVA) che superano i 5.000 euro lordi annui, scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata e il versamento dei contributi, anche se hai un lavoro dipendente. In questo caso, però, l’aliquota è ridotta al 24% perché sei già coperto da altra forma pensionistica.Fonte: Circolare INPS n. 104 del 18 novembre 2003.Caso 2: Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.Co.Co.)Se il tuo “lavoro autonomo” è configurato come collaborazione coordinata e continuativa, i contributi alla Gestione Separata sono sempre dovuti, con ripartizione 2/3 committente e 1/3 collaboratore. L’aliquota complessiva è del 26,07% se non sei pensionato né iscritto ad altra gestione, oppure 24% se hai già copertura previdenziale da lavoro dipendente.Caso 3: Contributo di Solidarietà (DL 269/2003)Anche se benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, esiste un contributo di solidarietà del 0,72% previsto dal Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 (convertito nella Legge 326/2003). Questo contributo è dovuto sul reddito eccedente il massimale contributivo (pari a 119.650 euro per il 2026).In pratica, se il tuo reddito complessivo da lavoro autonomo supera i 119.650 euro, dovrai versare lo 0,72% sulla parte eccedente, anche se sei esonerato dai contributi ordinari.Caso 4: Cambio di Regime Fiscale Durante l’AnnoSe cambi regime fiscale durante l’anno (ad esempio, passi dal regime ordinario al forfettario o viceversa), l’INPS potrebbe richiedere il versamento dei contributi anche per periodi in cui credevi di essere esonerato. È importante comunicare tempestivamente all’INPS ogni variazione della tua situazione lavorativa. Regime Forfettario e Lavoro Dipendente: Regole SpecificheIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato più diffuso tra le Partite IVA in Italia. Ma si può accedere al forfettario avendo un lavoro dipendente part-time? E quali sono le implicazioni sui contributi INPS? Requisiti di Accesso al Forfettario con Lavoro DipendenteSecondo la Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come modificata dalla Legge di Bilancio 2023, il regime forfettario è accessibile se rispetti questi limiti:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroSpese per lavoro dipendente/collaboratori fino a 20.000 euro lordi annuiCosto beni strumentali (valore complessivo) fino a 20.000 euroLa novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022) riguarda i redditi da lavoro dipendente. Fino al 2022, chi percepiva oltre 30.000 euro lordi da lavoro dipendente non poteva accedere al forfettario. Dal 2023, questo limite è stato abolito.Quindi, ad oggi (2026), puoi avere un lavoro dipendente part-time con qualsiasi reddito e contemporaneamente una Partita IVA in regime forfettario, purché rispetti i limiti sopra indicati.Contributi INPS in Regime Forfettario con Lavoro DipendenteSe sei in regime forfettario e iscritto alla Gestione Separata INPS, mentre hai contemporaneamente un lavoro dipendente part-time, benefici dell’esonero contributivo per l’attività autonoma, come spiegato nei paragrafi precedenti.In pratica:Per il lavoro dipendente part-time: versamento regolare dei contributi INPS con ripartizione datore di lavoro/dipendente (circa 33% a carico datore, 9,19% a carico tuo)Per l’attività in Partita IVA forfettaria (Gestione Separata): nessun contributo se hai già la copertura pensionistica da lavoro dipendenteAttenzione: Regime Forfettario con Gestione Commercianti/ArtigianiSe la tua Partita IVA forfettaria riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS e versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui), indipendentemente dal fatto che tu abbia un lavoro dipendente. In questo caso, non c’è esonero contributivo.Questa è una delle differenze più importanti tra Gestione Separata e Gestioni speciali (commercianti/artigiani).Esempi Pratici con CalcoliVediamo alcuni esempi concreti per chiarire quando i contributi INPS sono dovuti e in che misura. Esempio 1: Impiegato Part-time + Consulente InformaticoSituazione:Mario lavora come impiegato part-time in un’azienda (18 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 15.000 euro. Nel tempo libero svolge consulenze informatiche con Partita IVA in regime forfettario, con compensi annui di 25.000 euro.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (professionista senza cassa)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari con ripartizione datore/dipendente (circa 1.400 euro annui a carico di Mario)Sulla Partita IVA: 0 euro (esonero contributivo perché già coperto da lavoro dipendente)Risparmio: Se non avesse il lavoro dipendente, Mario dovrebbe versare il 26,07% di 25.000 euro = 6.517,50 euro di contributi Gestione Separata. Grazie all’esonero, risparmia questa cifra.Esempio 2: Commessa Part-time + Negozio E-commerceSituazione:Laura lavora come commessa part-time (20 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 12.000 euro. Apre una Partita IVA per vendere prodotti online (e-commerce) con ricavi annui di 30.000 euro.Gestione previdenziale: Commercianti (attività di vendita)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 1.100 euro annui a carico di Laura)Sulla Partita IVA: contributi fissi commercianti pari a circa 4.200 euro annui (contributo minimo) + 24% sul reddito eccedente il minimaleTotale contributi P.IVA: Considerando un reddito imponibile di circa 18.000 euro (60% forfettario sui 30.000 di ricavi), il contributo eccedente sarà: 24% di (18.000 – 17.504 minimale 2026) = circa 119 euro. Totale: 4.319 euro di contributi INPS commercianti.Attenzione: In questo caso, Laura non beneficia dell’esonero perché la gestione commercianti ha regole diverse dalla Gestione Separata.Esempio 3: Segretaria Part-time + Collaborazione OccasionaleSituazione:Anna lavora come segretaria part-time con reddito annuo lordo di 10.000 euro. Svolge anche prestazioni occasionali di traduzione per 6.500 euro lordi annui, senza Partita IVA.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (prestazioni occasionali oltre 5.000 euro)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 920 euro annui a carico di Anna)Sulle prestazioni occasionali: 24% di 6.500 euro = 1.560 euro (aliquota ridotta perché già coperta da lavoro dipendente)Importante: Anche se Anna non ha Partita IVA, superando i 5.000 euro di prestazioni occasionali scatta l’obbligo di contributi alla Gestione Separata. L’aliquota è ridotta al 24% invece del 26,07% perché ha già copertura pensionistica. Obblighi di Comunicazione all’INPSPer beneficiare correttamente dell’esonero contributivo, è fondamentale comunicare tempestivamente all’INPS la propria situazione lavorativa. Ecco gli adempimenti principali.Comunicazione di Inizio AttivitàQuando apri la Partita IVA, devi presentare la Comunicazione Unica tramite il portale Impresa in un giorno (o tramite commercialista). In questa sede, dovrai indicare:La gestione previdenziale a cui intendi iscrivertiSe sei già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente)Se richiedi l’esonero contributivo per la Gestione SeparataLa comunicazione viene trasmessa automaticamente all’INPS tramite il sistema ComUnica.Dichiarazione Annuale dei RedditiOgni anno, con la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF o 730 se applicabile), dovrai comunicare:I redditi da lavoro autonomo percepiti (Quadro RE o Quadro LM per i forfettari)I redditi da lavoro dipendente (Quadro RC, tramite CU del datore)L’INPS riceve automaticamente questi dati dall’Agenzia delle Entrate e verifica la correttezza dell’esonero contributivo applicato.Variazioni in Corso d’AnnoSe durante l’anno cambia la tua situazione lavorativa (ad esempio, perdi il lavoro dipendente o vai in pensione), devi comunicarlo tempestivamente all’INPS tramite:Portale INPS (area “Cassetto Previdenziale”)PEC alla sede INPS territorialeCAF o commercialistaQuesto è fondamentale perché, perdendo il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo e dovrai iniziare a versare i contributi alla Gestione Separata con aliquota piena (26,07%).Strategie di Ottimizzazione ContributivaEsistono alcune strategie lecite per ottimizzare il carico contributivo quando si gestisce un doppio lavoro part-time + Partita IVA. Mantenere un Contratto Dipendente Part-timeSe la tua attività autonoma è in Gestione Separata, mantenere anche solo poche ore di lavoro dipendente (es. 10-15 ore settimanali) può farti risparmiare migliaia di euro di contributi INPS grazie all’esonero contributivo.Esempio: con 15.000 euro di compensi da Partita IVA, risparmi circa 3.910 euro annui (26,07% di 15.000) mantenendo un lavoro dipendente anche part-time.Valutare il Regime Fiscale in Base ai ContributiIl regime forfettario prevede tassazione agevolata (5% per startup o 15% a regime) ma non permette di dedurre i contributi pagati. Se sei in regime ordinario e versi contributi INPS, puoi dedurli interamente dal reddito imponibile, riducendo IRPEF e addizionali.Prima di scegliere il regime fiscale, fai una simulazione comparativa considerando anche l’impatto contributivo.Pianificazione Pensionistica IntegrataSe benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, stai comunque maturando contributi solo dal lavoro dipendente. Questo potrebbe non essere sufficiente per una pensione adeguata.Valuta l’opportunità di:Versamenti volontari INPS per integrare la posizione contributivaPrevidenza complementare (fondi pensione) per costruire una pensione integrativaRiscatto contributivo di periodi non coperti (laurea, altri periodi)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Se sei in Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa), benefici dell’esonero contributivo e non devi versare contributi sull’attività autonoma. Se sei commerciante o artigiano, devi versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui) indipendentemente dal lavoro dipendente.Cosa succede se perdo il lavoro dipendente?Se perdi il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo per la Gestione Separata INPS. Dal momento della cessazione del rapporto di lavoro, dovrai iniziare a versare i contributi sulla tua attività autonoma con aliquota piena (26,07%). Devi comunicare tempestivamente la variazione all’INPS tramite il portale online o tramite CAF.Il regime forfettario conviene con un lavoro dipendente part-time?Generalmente sì, perché il forfettario prevede tassazione agevolata (5% primi 5 anni o 15% a regime) e semplificazioni amministrative. Inoltre, se sei in Gestione Separata, benefici dell’esonero contributivo grazie al lavoro dipendente. Tuttavia, devi valutare caso per caso con una simulazione, considerando che nel forfettario non puoi dedurre i costi effettivi.Devo comunicare all’INPS che ho due lavori?Sì, quando apri la Partita IVA tramite Comunicazione Unica, devi dichiarare di essere già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente) e richiedere l’esonero contributivo per la Gestione Separata. Inoltre, con la dichiarazione dei redditi annuale, l’INPS riceve automaticamente i dati sui tuoi redditi da entrambe le fonti.Quali sono i vantaggi dell’esonero contributivo?L’esonero contributivo per la Gestione Separata ti permette di risparmiare il 26,07% sui tuoi compensi da Partita IVA. Ad esempio, con 20.000 euro di compensi annui, risparmi circa 5.214 euro di contributi. Questo rende molto più conveniente avviare un’attività autonoma mantenendo un lavoro dipendente part-time.Hai Bisogno di Assistenza per la Tua Situazione Contributiva?Gestire lavoro dipendente e Partita IVA può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:Verificare il diritto all’esonero contributivoAprire e gestire la Partita IVA (forfettario o ordinario)Compilare la dichiarazione dei redditi con entrambe le fonti di redditoComunicare le variazioni all’INPSPianificare la tua posizione previdenzialeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIFisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziCommercialista per fisioterapisti o servizio CAF? Differenze reali, quando basta il servizio strutturato del CAF Centro Fiscale e quando serve un commercialista, costi trasparenti e contributi in Gestione Separata INPS. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-16 15:00:002026-10-11 22:33:53Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, Psicologi Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSBonus psicologo in fattura 2026: la fattura riporta il prezzo intero della seduta e separa la quota pagata dal bonus (fino a 50 euro) da quella a carico del paziente. Al Sistema TS la quota del bonus va con la voce AA, il resto con SP. Esempio da 70 euro, bollo, IVA esente e detrazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-16 13:00:002026-10-13 17:01:59Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Come gestire le spese anticipate in fattura per geometri e architetti nel 2026: i tre regimi dei rimborsi spese dopo il D.Lgs. 192/2024, requisiti dell'art. 15 DPR 633/1972, codice natura IVA N1, effetti sulla soglia degli 85.000 euro del forfettario e sui contributi CIPAG e Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 15:00:002026-10-11 22:34:31Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 11:00:002026-10-11 22:15:34Part-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCo.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaAggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali. Indice dei contenutiCos’è il Contratto Co.Co.Co. SportivoLe Soglie di Esenzione Fiscale 2026Requisiti Regime Forfettario 2026Compatibilità Co.Co.Co. e ForfettarioContributi INPS: Come FunzionanoEsempi Pratici con Calcoli DettagliatiObblighi Fiscali e DichiarativiQuando Conviene Aprire P.IVADomande FrequentiCos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSDContinuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempoPrevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratoreAssenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativaChi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026 Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS0 – 5.000 euroEsenteEsenti5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)DovutiSoglia 5.000 euro: esenzione totaleI compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEFI compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.Oltre 15.000 euro: tassazione ordinariaSuperata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.Requisiti Regime Forfettario 2026 Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:Limite di ricavi: 85.000 euroIl limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euroAttenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.Altre cause di esclusioneSpese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordiPartecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tuaEx datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei esclusoRegimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVAAliquote del regime forfettarioTipologiaAliquotaRequisitiStart-up5%Primi 5 anni, nuova attivitàOrdinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-upIl reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.Perché sono compatibiliI compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilatoNon contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)Non creano incompatibilità con il regime forfettarioQuesta interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.Come si cumulano i redditiI due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEFCompensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)Contributi INPS: Come Funzionano La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.Contributi sul Co.Co.Co. sportivoI collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:SituazioneAliquota IVSAliquota totaleSenza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.Contributi sulla P.IVA forfettariaSe sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:26,07% se non hai altra copertura previdenziale24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.Esempi Pratici con Calcoli DettagliatiVediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainerSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/annoP.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (12.000 euro):IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euroContributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)Reddito forfettario (28.000 euro):Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euroContributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euroTotale imposte e contributi annui:IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euroContributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euroTotale: 8.798 euroReddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensaSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/annoP.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (8.000 euro):IRPEF: 0 euro (esente)Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euroContributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (45.000 euro):Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euroTotale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euroReddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)Situazione:Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/annoP.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/annoVerifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.Calcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (20.000 euro):IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euroContributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euroContributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (60.000 euro):Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euroTotale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euroReddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)Obblighi Fiscali e Dichiarativi Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:Quadri del Modello Redditi PFQuadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)Quadro RR: per i contributi INPS Gestione SeparataCertificazione Unica (CU)L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.Scadenze 2026AdempimentoScadenzaRicezione CU dall’ASD16 marzo 2026Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 20262° acconto imposte30 novembre 2026Quando Conviene Aprire Partita IVANon sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:Conviene aprire P.IVA se:Hai clienti privati che vogliono fatturaVuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esternoI tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificareVuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.Non conviene aprire P.IVA se:I compensi sportivi sono già sufficientiNon hai clienti esterni all’ASDVuoi mantenere la semplicità gestionaleRischi di superare i limiti del forfettario📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?Sì, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.Devo emettere fattura per i compensi sportivi?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?Sì, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.Quali contributi pago in totale?Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.Come dichiaro i redditi delle due attività?Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.Hai bisogno di assistenza?La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/guida-SSD.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 12:51:312026-10-11 22:15:46Co.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaGeometriContributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriSe sei un geometra iscritto alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri), è fondamentale conoscere gli obblighi contributivi per il 2026. Quest’anno porta importanti conferme sulle aliquote e introduce novità che entreranno in vigore dal 2027, con un aumento previsto al 22%.In questa guida completa scoprirai quanto devi versare, come si calcolano i contributi, quali scadenze rispettare e quali agevolazioni sono disponibili per i neo-iscritti. Ti spiegheremo anche come gestire correttamente il contributo integrativo in fattura, un aspetto spesso fonte di dubbi. Indice dei contenutiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversiAliquote Contributive 2026Contributo Minimo 4.205 euroCome si Calcolano i Contributi CIPAGContributo Integrativo in FatturaScadenze Versamenti 2026Agevolazioni per Geometri Under 30Sanzioni per Mancato PagamentoNovità: Aumento al 22% dal 2027Domande FrequentiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversi La CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) è l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’Albo. Non si tratta di un’assicurazione facoltativa: l’iscrizione è automatica e obbligatoria dal momento in cui apri partita IVA come geometra e inizi l’attività professionale.La CIPAG gestisce la previdenza (pensione di vecchiaia, invalidità, superstiti) e l’assistenza (indennità di maternità, sussidi per malattia) dei geometri. A differenza dell’INPS, che si occupa dei lavoratori dipendenti, la CIPAG è una cassa privatizzata riservata esclusivamente alla categoria dei geometri.Chi deve iscriversi:Geometri con partita IVA individuale iscritti all’Albo professionaleGeometri che esercitano in forma di società tra professionisti (STP)Anche chi opera in regime forfettario è obbligato al versamentoChi NON deve iscriversi:Geometri dipendenti a tempo pieno (coperti da INPS)Geometri pensionati che non esercitano più attività professionaleChi ha sospeso l’iscrizione all’Albo (ma attenzione: la sospensione non è automatica, va richiesta formalmente)L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA. Il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.Aliquote Contributive 2026 I contributi CIPAG 2026 si compongono di tre voci principali, ciascuna con una propria aliquota. È importante capire la differenza tra queste voci perché si calcolano in modo diverso e hanno finalità distinte.1. Contributo Soggettivo (20%)Il contributo soggettivo è la componente principale dei versamenti alla CIPAG. Serve per finanziare la tua futura pensione (vecchiaia, invalidità, superstiti). L’aliquota per il 2026 rimane al 20% del reddito professionale netto, confermata rispetto agli anni precedenti.Questo significa che, se nel 2026 dichiari un reddito professionale di 30.000 euro, dovrai versare 6.000 euro di contributo soggettivo (20% di 30.000). Il reddito professionale è quello dichiarato nel modello Redditi o nel 730, al netto delle spese deducibili.Attenzione: Se il tuo reddito è basso o nullo, sei comunque tenuto a versare il contributo minimo (vedi sezione dedicata), che per il 2026 è pari a 4.205 euro.2. Contributo Integrativo (5%)Il contributo integrativo ha un’aliquota del 5% e si applica sul volume d’affari, cioè sul totale dei compensi fatturati ai clienti (IVA esclusa). A differenza del contributo soggettivo, che si calcola sul reddito netto, l’integrativo si basa sul fatturato lordo.Questo contributo ha una particolarità importante: va addebitato in fattura al cliente, proprio come l’IVA. In pratica, quando emetti una fattura per una prestazione professionale, devi aggiungere il 5% di contributo integrativo che il cliente ti pagherà insieme al compenso. Tu poi lo verserai alla CIPAG.Esempio di fattura:Compenso professionale: 1.000 euroContributo integrativo 5%: 50 euroImponibile totale: 1.050 euroIVA 22% su 1.050: 231 euroTotale fattura: 1.281 euroI 50 euro di contributo integrativo li incassi dal cliente, ma dovrai versarli alla CIPAG nelle scadenze previste.3. Contributo di Maternità (0,50%)Il contributo di maternità è un versamento solidale, obbligatorio per tutti gli iscritti (uomini e donne), e serve a finanziare l’indennità di maternità e l’indennità di paternità. L’aliquota per il 2026 è dello 0,50% del reddito professionale netto.Si tratta di un importo relativamente contenuto: su un reddito di 30.000 euro, il contributo di maternità è di 150 euro annui (0,50% di 30.000).Riepilogo aliquote 2026:Contributo soggettivo: 20% del reddito nettoContributo integrativo: 5% del fatturato (addebitabile in fattura)Contributo maternità: 0,50% del reddito nettoContributo Minimo 4.205 euro Anche se il tuo reddito professionale è basso o addirittura nullo, la CIPAG ti richiede il versamento di un contributo minimo. Per il 2026, l’importo del contributo minimo è pari a 4.205 euro, confermato rispetto al 2025.Questo significa che, indipendentemente da quanto guadagni, sei tenuto a versare almeno questa somma per mantenere la tua posizione previdenziale attiva e maturare i requisiti per la pensione.A chi si applica il contributo minimoIl contributo minimo scatta quando il 20% del tuo reddito professionale risulta inferiore a 4.205 euro. In altre parole, se il tuo reddito annuo è inferiore a 21.025 euro, paghi comunque il minimo di 4.205 euro.Esempio pratico:Geometra A – Reddito 2026: 15.000 euro – 20% = 3.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroGeometra B – Reddito 2026: 25.000 euro – 20% = 5.000 euro – Si versa 5.000 euro (sopra il minimo)Geometra C – Reddito 2026: 0 euro (primo anno di attività) – Si versa comunque 4.205 euroIl contributo minimo rappresenta un impegno economico significativo, soprattutto per chi inizia l’attività o attraversa un periodo di fatturato basso.Come si Calcolano i Contributi CIPAG Capire come si calcolano i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per pianificare correttamente i tuoi versamenti. Vediamo tre esempi pratici con diversi livelli di reddito.Esempio 1: Reddito 20.000 euroGeometra con reddito professionale di 20.000 euro e fatturato totale di 28.000 euro.Contributo soggettivo: 20.000 x 20% = 4.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroContributo maternità: 20.000 x 0,50% = 100 euroContributo integrativo: 28.000 x 5% = 1.400 euroTotale: 4.305 euro (più 1.400 euro integrativo già incassati dai clienti)Esempio 2: Reddito 40.000 euroGeometra con reddito di 40.000 euro e fatturato di 55.000 euro.Contributo soggettivo: 40.000 x 20% = 8.000 euroContributo maternità: 40.000 x 0,50% = 200 euroContributo integrativo: 55.000 x 5% = 2.750 euroTotale: 8.200 euro (più 2.750 euro integrativo)Esempio 3: Reddito 60.000 euroGeometra con reddito di 60.000 euro e fatturato di 80.000 euro.Contributo soggettivo: 60.000 x 20% = 12.000 euroContributo maternità: 60.000 x 0,50% = 300 euroContributo integrativo: 80.000 x 5% = 4.000 euroTotale: 12.300 euro (più 4.000 euro integrativo)Contributo Integrativo in Fattura Il contributo integrativo del 5% va addebitato in fattura al cliente. Vediamo come funziona in pratica.Struttura di una fattura corretta:Compenso professionale: 1.500 euroContributo integrativo CIPAG 5%: 75 euroImponibile IVA: 1.575 euroIVA 22%: 346,50 euroTotale fattura: 1.921,50 euroRegime forfettarioSe operi in regime forfettario, devi comunque addebitare il contributo integrativo 5%, ma senza IVA.Esempio: Compenso 1.000 euro + Contributo 5% (50 euro) = Totale 1.050 euroScadenze Versamenti 2026I contributi CIPAG 2026 vanno versati in quattro rate trimestrali:RataScadenzaNotePrima rata31 maggio 202625% importo annuoSeconda rata31 agosto 202625% importo annuoTerza rata30 novembre 202625% importo annuoQuarta rata28 febbraio 2027Saldo conguaglioÈ fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora.Agevolazioni per Geometri Under 30 Se sei un geometra under 30 che si iscrive per la prima volta alla CIPAG, hai diritto a significative agevolazioni contributive nei primi cinque anni.Riduzione nei primi 2 anniDurante i primi due anni, paghi solo un quarto del contributo soggettivo minimo.Contributo ordinario: 4.205 euroContributo agevolato: 1.051 euroRisparmio: 3.154 euro/annoRisparmio totale 5 anniUn geometra under 30 risparmia oltre 12.600 euro nei primi 5 anni grazie alle agevolazioni!Sanzioni per Mancato PagamentoNon versare i contributi CIPAG comporta interessi di mora al 5,5% annuo e sanzioni amministrative dal 2% al 10% in base ai mesi di ritardo.Ravvedimento operosoSe regolarizzi spontaneamente, puoi ridurre le sanzioni:Entro 14 giorni: 0,1% per giornoEntro 30 giorni: 1,5%Entro 90 giorni: 1,67%Novità: Aumento al 22% dal 2027 Dal 1 gennaio 2027 l’aliquota del contributo soggettivo aumenterà dal 20% al 22%. Questo incremento è necessario per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale.Quanto pagherai in piùReddito 30.000 euro: +600 euro/annoReddito 40.000 euro: +800 euro/annoReddito 50.000 euro: +1.000 euro/annoReddito 60.000 euro: +1.200 euro/annoÈ consigliabile pianificare il budget e valutare un eventuale adeguamento delle tariffe professionali.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi CIPAG 2026Posso versare i contributi CIPAG in unica soluzione?Sì, puoi versare l’intero importo annuale in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2026. Tuttavia, non ci sono vantaggi economici nel pagare anticipatamente.Se chiudo la partita IVA a metà anno, devo versare i contributi per l’intero anno?No, i contributi sono dovuti solo per i mesi di effettiva attività professionale. Devi comunicare formalmente la cessazione alla CIPAG entro 60 giorni.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito?Sì, i contributi previdenziali CIPAG sono interamente deducibili dal reddito professionale ai fini IRPEF. Questo riduce il reddito imponibile e le tasse da pagare.Cosa succede se dimentico di addebitare il contributo integrativo in fattura?Perdi definitivamente quel compenso: non puoi emettere una nota integrativa successiva. Inoltre, sei comunque tenuto a versare l’integrativo alla CIPAG, quindi la perdita è a tuo carico.Come faccio a sapere se ho diritto alle agevolazioni under 30?Hai diritto alle agevolazioni se al momento della prima iscrizione hai meno di 30 anni. L’agevolazione non è automatica: devi presentare domanda formale entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA.Posso rateizzare un debito contributivo pregresso?Sì, puoi richiedere un piano di rateizzazione fino a 72 rate mensili. Devi presentare domanda formale alla CIPAG, che valuterà la tua situazione economica.Hai bisogno di assistenza per i contributi CIPAG? Gestire correttamente i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per evitare sanzioni, ottimizzare la tua posizione previdenziale e pianificare con serenità la tua attività professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Calcolare l’importo esatto dei contributi da versareVerificare se hai diritto alle agevolazioni under 30Compilare correttamente il modello F24 per i versamentiRegolarizzare eventuali debiti contributivi con ravvedimento operoso o rateizzazioneOttimizzare la tua posizione fiscale e previdenzialeIl nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 09:00:002026-10-11 22:10:19Contributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriPARTITA IVAPart-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026Sempre più professionisti si trovano a gestire contemporaneamente un lavoro dipendente part-time e una Partita IVA. Una situazione comune, ad esempio, per chi lavora come impiegato part-time e nel tempo libero svolge consulenze autonome, oppure per chi mantiene un contratto a tempo parziale mentre avvia la propria attività.La domanda che sorge spontanea è: devo pagare i contributi INPS per entrambe le attività? La risposta non è semplice e dipende da diversi fattori: il tipo di gestione previdenziale, il reddito complessivo, il regime fiscale adottato e le specifiche normative INPS.In questa guida approfondita analizziamo quando i contributi INPS restano dovuti anche in presenza di doppio lavoro, quali sono i casi di esonero contributivo, e come funzionano le regole specifiche per chi è in regime forfettario. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.La Normativa sui Contributi INPS: Gestione Separata e Altre CassePer comprendere quando i contributi INPS restano dovuti anche con un lavoro part-time, è fondamentale conoscere le diverse gestioni previdenziali previste dall’ordinamento italiano. Gestione Separata INPS (Legge 335/1995)La Gestione Separata INPS è stata istituita con la Legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini) e riguarda i lavoratori autonomi che non hanno una propria cassa professionale. Sono iscritti alla Gestione Separata:Professionisti senza cassa (consulenti, formatori, web designer, copywriter, ecc.)Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Amministratori di societàVenditori porta a portaLavoratori autonomi occasionali (oltre i 5.000 euro annui)L’aliquota contributiva 2026 per la Gestione Separata è pari al 26,07% per i non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Tuttavia, questa aliquota si riduce quando il soggetto è già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria (come un lavoro dipendente).Gestione Commercianti e ArtigianiSe la tua Partita IVA riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS. I contributi per commercianti e artigiani nel 2026 prevedono:Contributo fisso minimo: circa 4.200 euro annui (indipendentemente dal reddito)Contributo eccedente: 24% sul reddito eccedente il minimaleContributo maternità: 0,62% sul minimaleQuesti contributi sono sempre dovuti, anche se hai un lavoro dipendente part-time. Non esiste esonero contributivo per commercianti e artigiani che svolgono contemporaneamente lavoro dipendente.Casse Professionali Private (Avvocati, Ingegneri, Medici, ecc.)Le casse professionali privatizzate (come Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per ingegneri e architetti, ENPAM per i medici) hanno regolamenti autonomi. Generalmente, non prevedono esonero contributivo per chi svolge contemporaneamente lavoro dipendente, e i contributi vanno versati indipendentemente da altre coperture previdenziali. Esonero Contributivo: Quando Si Applica e LimitiL’esonero contributivo per i titolari di Partita IVA con lavoro dipendente è previsto solo per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS e già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria. Requisiti per l’Esonero (Art. 2, comma 26, Legge 335/1995)Secondo l’articolo 2, comma 26 della Legge 335/1995, come modificato dalla Legge 326/2003, l’esonero dal versamento dei contributi alla Gestione Separata si applica quando:Il soggetto è già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente, commercianti, artigiani, cassa professionale)Il soggetto è già titolare di pensione direttaIn pratica: se hai un contratto di lavoro dipendente part-time (che ti iscrive automaticamente all’INPS gestione lavoratori dipendenti) e apri una Partita IVA in Gestione Separata, non devi versare i contributi alla Gestione Separata per l’attività autonoma.Aliquota Ridotta per Chi Non Ha Diritto all’Esonero TotaleAttenzione: l’esonero non è automatico. Se sei iscritto alla Gestione Separata ma non rientri nei casi sopra citati, dovrai comunque versare i contributi, seppur con aliquota ridotta:24% se sei già pensionato o iscritto ad altra gestione obbligatoria26,07% se non sei coperto da altra forma pensionisticaFonte: Circolare INPS n. 12 del 3 febbraio 2020 – “Aliquote contributive Gestione Separata”.Tabella Riepilogativa: Quando Si Pagano i ContributiSituazioneGestione P.IVAContributi Dovuti?AliquotaPart-time dipendente + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Part-time dipendente + P.IVA commercioCommerciantiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA artigianoArtigianiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA professionale con cassaCassa privataSÌVariabile (dipende dalla cassa)Pensionato + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Quando i Contributi Restano Dovuti: Casi SpecificiNonostante l’esonero contributivo previsto dalla legge, esistono situazioni particolari in cui i contributi alla Gestione Separata INPS restano comunque dovuti, anche in presenza di lavoro dipendente part-time. Caso 1: Attività Occasionale Oltre i 5.000 EuroSe svolgi prestazioni occasionali (senza Partita IVA) che superano i 5.000 euro lordi annui, scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata e il versamento dei contributi, anche se hai un lavoro dipendente. In questo caso, però, l’aliquota è ridotta al 24% perché sei già coperto da altra forma pensionistica.Fonte: Circolare INPS n. 104 del 18 novembre 2003.Caso 2: Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.Co.Co.)Se il tuo “lavoro autonomo” è configurato come collaborazione coordinata e continuativa, i contributi alla Gestione Separata sono sempre dovuti, con ripartizione 2/3 committente e 1/3 collaboratore. L’aliquota complessiva è del 26,07% se non sei pensionato né iscritto ad altra gestione, oppure 24% se hai già copertura previdenziale da lavoro dipendente.Caso 3: Contributo di Solidarietà (DL 269/2003)Anche se benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, esiste un contributo di solidarietà del 0,72% previsto dal Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 (convertito nella Legge 326/2003). Questo contributo è dovuto sul reddito eccedente il massimale contributivo (pari a 119.650 euro per il 2026).In pratica, se il tuo reddito complessivo da lavoro autonomo supera i 119.650 euro, dovrai versare lo 0,72% sulla parte eccedente, anche se sei esonerato dai contributi ordinari.Caso 4: Cambio di Regime Fiscale Durante l’AnnoSe cambi regime fiscale durante l’anno (ad esempio, passi dal regime ordinario al forfettario o viceversa), l’INPS potrebbe richiedere il versamento dei contributi anche per periodi in cui credevi di essere esonerato. È importante comunicare tempestivamente all’INPS ogni variazione della tua situazione lavorativa. Regime Forfettario e Lavoro Dipendente: Regole SpecificheIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato più diffuso tra le Partite IVA in Italia. Ma si può accedere al forfettario avendo un lavoro dipendente part-time? E quali sono le implicazioni sui contributi INPS? Requisiti di Accesso al Forfettario con Lavoro DipendenteSecondo la Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come modificata dalla Legge di Bilancio 2023, il regime forfettario è accessibile se rispetti questi limiti:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroSpese per lavoro dipendente/collaboratori fino a 20.000 euro lordi annuiCosto beni strumentali (valore complessivo) fino a 20.000 euroLa novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022) riguarda i redditi da lavoro dipendente. Fino al 2022, chi percepiva oltre 30.000 euro lordi da lavoro dipendente non poteva accedere al forfettario. Dal 2023, questo limite è stato abolito.Quindi, ad oggi (2026), puoi avere un lavoro dipendente part-time con qualsiasi reddito e contemporaneamente una Partita IVA in regime forfettario, purché rispetti i limiti sopra indicati.Contributi INPS in Regime Forfettario con Lavoro DipendenteSe sei in regime forfettario e iscritto alla Gestione Separata INPS, mentre hai contemporaneamente un lavoro dipendente part-time, benefici dell’esonero contributivo per l’attività autonoma, come spiegato nei paragrafi precedenti.In pratica:Per il lavoro dipendente part-time: versamento regolare dei contributi INPS con ripartizione datore di lavoro/dipendente (circa 33% a carico datore, 9,19% a carico tuo)Per l’attività in Partita IVA forfettaria (Gestione Separata): nessun contributo se hai già la copertura pensionistica da lavoro dipendenteAttenzione: Regime Forfettario con Gestione Commercianti/ArtigianiSe la tua Partita IVA forfettaria riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS e versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui), indipendentemente dal fatto che tu abbia un lavoro dipendente. In questo caso, non c’è esonero contributivo.Questa è una delle differenze più importanti tra Gestione Separata e Gestioni speciali (commercianti/artigiani).Esempi Pratici con CalcoliVediamo alcuni esempi concreti per chiarire quando i contributi INPS sono dovuti e in che misura. Esempio 1: Impiegato Part-time + Consulente InformaticoSituazione:Mario lavora come impiegato part-time in un’azienda (18 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 15.000 euro. Nel tempo libero svolge consulenze informatiche con Partita IVA in regime forfettario, con compensi annui di 25.000 euro.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (professionista senza cassa)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari con ripartizione datore/dipendente (circa 1.400 euro annui a carico di Mario)Sulla Partita IVA: 0 euro (esonero contributivo perché già coperto da lavoro dipendente)Risparmio: Se non avesse il lavoro dipendente, Mario dovrebbe versare il 26,07% di 25.000 euro = 6.517,50 euro di contributi Gestione Separata. Grazie all’esonero, risparmia questa cifra.Esempio 2: Commessa Part-time + Negozio E-commerceSituazione:Laura lavora come commessa part-time (20 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 12.000 euro. Apre una Partita IVA per vendere prodotti online (e-commerce) con ricavi annui di 30.000 euro.Gestione previdenziale: Commercianti (attività di vendita)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 1.100 euro annui a carico di Laura)Sulla Partita IVA: contributi fissi commercianti pari a circa 4.200 euro annui (contributo minimo) + 24% sul reddito eccedente il minimaleTotale contributi P.IVA: Considerando un reddito imponibile di circa 18.000 euro (60% forfettario sui 30.000 di ricavi), il contributo eccedente sarà: 24% di (18.000 – 17.504 minimale 2026) = circa 119 euro. Totale: 4.319 euro di contributi INPS commercianti.Attenzione: In questo caso, Laura non beneficia dell’esonero perché la gestione commercianti ha regole diverse dalla Gestione Separata.Esempio 3: Segretaria Part-time + Collaborazione OccasionaleSituazione:Anna lavora come segretaria part-time con reddito annuo lordo di 10.000 euro. Svolge anche prestazioni occasionali di traduzione per 6.500 euro lordi annui, senza Partita IVA.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (prestazioni occasionali oltre 5.000 euro)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 920 euro annui a carico di Anna)Sulle prestazioni occasionali: 24% di 6.500 euro = 1.560 euro (aliquota ridotta perché già coperta da lavoro dipendente)Importante: Anche se Anna non ha Partita IVA, superando i 5.000 euro di prestazioni occasionali scatta l’obbligo di contributi alla Gestione Separata. L’aliquota è ridotta al 24% invece del 26,07% perché ha già copertura pensionistica. Obblighi di Comunicazione all’INPSPer beneficiare correttamente dell’esonero contributivo, è fondamentale comunicare tempestivamente all’INPS la propria situazione lavorativa. Ecco gli adempimenti principali.Comunicazione di Inizio AttivitàQuando apri la Partita IVA, devi presentare la Comunicazione Unica tramite il portale Impresa in un giorno (o tramite commercialista). In questa sede, dovrai indicare:La gestione previdenziale a cui intendi iscrivertiSe sei già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente)Se richiedi l’esonero contributivo per la Gestione SeparataLa comunicazione viene trasmessa automaticamente all’INPS tramite il sistema ComUnica.Dichiarazione Annuale dei RedditiOgni anno, con la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF o 730 se applicabile), dovrai comunicare:I redditi da lavoro autonomo percepiti (Quadro RE o Quadro LM per i forfettari)I redditi da lavoro dipendente (Quadro RC, tramite CU del datore)L’INPS riceve automaticamente questi dati dall’Agenzia delle Entrate e verifica la correttezza dell’esonero contributivo applicato.Variazioni in Corso d’AnnoSe durante l’anno cambia la tua situazione lavorativa (ad esempio, perdi il lavoro dipendente o vai in pensione), devi comunicarlo tempestivamente all’INPS tramite:Portale INPS (area “Cassetto Previdenziale”)PEC alla sede INPS territorialeCAF o commercialistaQuesto è fondamentale perché, perdendo il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo e dovrai iniziare a versare i contributi alla Gestione Separata con aliquota piena (26,07%).Strategie di Ottimizzazione ContributivaEsistono alcune strategie lecite per ottimizzare il carico contributivo quando si gestisce un doppio lavoro part-time + Partita IVA. Mantenere un Contratto Dipendente Part-timeSe la tua attività autonoma è in Gestione Separata, mantenere anche solo poche ore di lavoro dipendente (es. 10-15 ore settimanali) può farti risparmiare migliaia di euro di contributi INPS grazie all’esonero contributivo.Esempio: con 15.000 euro di compensi da Partita IVA, risparmi circa 3.910 euro annui (26,07% di 15.000) mantenendo un lavoro dipendente anche part-time.Valutare il Regime Fiscale in Base ai ContributiIl regime forfettario prevede tassazione agevolata (5% per startup o 15% a regime) ma non permette di dedurre i contributi pagati. Se sei in regime ordinario e versi contributi INPS, puoi dedurli interamente dal reddito imponibile, riducendo IRPEF e addizionali.Prima di scegliere il regime fiscale, fai una simulazione comparativa considerando anche l’impatto contributivo.Pianificazione Pensionistica IntegrataSe benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, stai comunque maturando contributi solo dal lavoro dipendente. Questo potrebbe non essere sufficiente per una pensione adeguata.Valuta l’opportunità di:Versamenti volontari INPS per integrare la posizione contributivaPrevidenza complementare (fondi pensione) per costruire una pensione integrativaRiscatto contributivo di periodi non coperti (laurea, altri periodi)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Se sei in Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa), benefici dell’esonero contributivo e non devi versare contributi sull’attività autonoma. Se sei commerciante o artigiano, devi versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui) indipendentemente dal lavoro dipendente.Cosa succede se perdo il lavoro dipendente?Se perdi il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo per la Gestione Separata INPS. Dal momento della cessazione del rapporto di lavoro, dovrai iniziare a versare i contributi sulla tua attività autonoma con aliquota piena (26,07%). Devi comunicare tempestivamente la variazione all’INPS tramite il portale online o tramite CAF.Il regime forfettario conviene con un lavoro dipendente part-time?Generalmente sì, perché il forfettario prevede tassazione agevolata (5% primi 5 anni o 15% a regime) e semplificazioni amministrative. Inoltre, se sei in Gestione Separata, benefici dell’esonero contributivo grazie al lavoro dipendente. Tuttavia, devi valutare caso per caso con una simulazione, considerando che nel forfettario non puoi dedurre i costi effettivi.Devo comunicare all’INPS che ho due lavori?Sì, quando apri la Partita IVA tramite Comunicazione Unica, devi dichiarare di essere già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente) e richiedere l’esonero contributivo per la Gestione Separata. Inoltre, con la dichiarazione dei redditi annuale, l’INPS riceve automaticamente i dati sui tuoi redditi da entrambe le fonti.Quali sono i vantaggi dell’esonero contributivo?L’esonero contributivo per la Gestione Separata ti permette di risparmiare il 26,07% sui tuoi compensi da Partita IVA. Ad esempio, con 20.000 euro di compensi annui, risparmi circa 5.214 euro di contributi. Questo rende molto più conveniente avviare un’attività autonoma mantenendo un lavoro dipendente part-time.Hai Bisogno di Assistenza per la Tua Situazione Contributiva?Gestire lavoro dipendente e Partita IVA può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:Verificare il diritto all’esonero contributivoAprire e gestire la Partita IVA (forfettario o ordinario)Compilare la dichiarazione dei redditi con entrambe le fonti di redditoComunicare le variazioni all’INPSPianificare la tua posizione previdenzialeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIFisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziCommercialista per fisioterapisti o servizio CAF? Differenze reali, quando basta il servizio strutturato del CAF Centro Fiscale e quando serve un commercialista, costi trasparenti e contributi in Gestione Separata INPS. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-16 15:00:002026-10-11 22:33:53Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, Psicologi Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSBonus psicologo in fattura 2026: la fattura riporta il prezzo intero della seduta e separa la quota pagata dal bonus (fino a 50 euro) da quella a carico del paziente. Al Sistema TS la quota del bonus va con la voce AA, il resto con SP. Esempio da 70 euro, bollo, IVA esente e detrazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-16 13:00:002026-10-13 17:01:59Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Come gestire le spese anticipate in fattura per geometri e architetti nel 2026: i tre regimi dei rimborsi spese dopo il D.Lgs. 192/2024, requisiti dell'art. 15 DPR 633/1972, codice natura IVA N1, effetti sulla soglia degli 85.000 euro del forfettario e sui contributi CIPAG e Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 15:00:002026-10-11 22:34:31Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 11:00:002026-10-11 22:15:34Part-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026GeometriCodice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%Il codice ATECO geometra corretto è fondamentale per aprire partita IVA nel 2026 e accedere al regime forfettario. Scegliere il codice sbagliato significa applicare il coefficiente di redditività errato, con conseguenze fiscali importanti. In questa guida scopri tutto sul codice ATECO 71.12.30, le attività incluse e come comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Indice dei contenutiCos’è il Codice ATECO e Perché è ImportanteCodice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTATAttività Incluse nel Codice 71.12.30Coefficiente di Redditività 78% nel Regime ForfettarioCome Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle EntrateCodici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECODomande FrequentiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante Il codice ATECO (Attività Economiche) è un sistema di classificazione delle attività produttive utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate. Ogni professionista che apre partita IVA come geometra deve dichiarare il proprio codice ATECO, che identifica il tipo di attività svolta.Per i geometri, il codice principale è il 71.12.30, che rientra nella categoria delle “Attività tecniche svolte da geometri”. Questo codice è determinante per tre motivi principali:Coefficiente di redditività: nel regime forfettario, il codice ATECO 71.12.30 ha un coefficiente del 78%. Questo significa che se fatturi 30.000 euro, il reddito imponibile su cui paghi le tasse è di 23.400 euro (30.000 x 78%).Contributi previdenziali: il codice determina quale cassa previdenziale devi iscriverti. I geometri devono iscriversi alla Cassa Italiana Geometri (CIPAG).Detrazioni e agevolazioni: alcuni bonus fiscali sono riservati a specifici codici ATECO. Un codice errato può farti perdere opportunità di risparmio.Scegliere il codice ATECO sbagliato comporta errori nel calcolo delle tasse e potenziali sanzioni in caso di controlli. Per questo è importante affidarsi a un CAF specializzato che verifichi la correttezza della classificazione.Codice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTAT Il codice ATECO 71.12.30 è così definito dall’ISTAT nella classificazione ufficiale 2007 (aggiornata al 2025-2026):“Attività tecniche svolte da geometri”Questa categoria comprende le attività professionali tipiche del geometra, regolamentate dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati. Il codice si inserisce nella gerarchia ATECO in questo modo:Sezione M: Attività professionali, scientifiche e tecnicheDivisione 71: Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecnicheGruppo 71.1: Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecniciClasse 71.12: Attività degli studi di ingegneria ed altri studi tecniciCategoria 71.12.30: Attività tecniche svolte da geometriQuesto codice distingue i geometri da altre figure tecniche come gli ingegneri (codice 71.12.10) o gli architetti (codice 71.11.00). La distinzione è importante perché ogni professione ha regole deontologiche, limiti di competenza e contributi previdenziali differenti.Attività Incluse nel Codice 71.12.30 Il codice ATECO 71.12.30 copre tutte le attività tecniche che rientrano nelle competenze professionali del geometra, secondo quanto previsto dalla normativa italiana. Ecco le principali attività incluse:Rilievi e TopografiaRilievi topografici per progetti edilizi e infrastrutturaliTracciamenti di confini, lottizzazioni e frazionamentiMisurazione terreni e determinazione di superficiAccatastamenti di nuove costruzioni e variazioni catastaliProgettazione EdiliziaProgettazione di edifici civili di limitata complessitàRistrutturazioni e ampliamenti ediliziDirezione lavori per cantieri ediliComputi metrici e preventivi di spesaConsulenza Tecnica e AmministrativaPratiche edilizie: CILA, SCIA, permessi di costruireCertificazioni energetiche (APE)Perizie tecniche e stime immobiliariConsulenze catastali e successioni immobiliariSicurezza e AmbienteCoordinamento sicurezza nei cantieri ediliValutazioni di impatto ambientale (VIA) di competenzaPratiche per bonus edilizi: Superbonus, Ecobonus, SismabonusQueste attività sono quelle tipicamente svolte dai geometri e riconosciute dalla legge professionale. Se la tua attività principale rientra in questa descrizione, il codice ATECO 71.12.30 è quello corretto per la tua partita IVA.Coefficiente di Redditività 78% nel Regime Forfettario Nel regime forfettario 2026, il coefficiente di redditività è la percentuale di fatturato che viene considerata come reddito imponibile. Per il codice ATECO 71.12.30, questo coefficiente è del 78%.Vediamo con un esempio pratico come funziona il calcolo:Esempio di Calcolo delle TasseImmagina di essere un geometra in regime forfettario con questi dati:Fatturato annuo: 40.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Imposta sostitutiva: 15% (o 5% se sei nei primi 5 anni di attività)Il calcolo è questo:Reddito imponibile = 40.000 euro x 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva = 31.200 euro x 15% = 4.680 euroA questi 4.680 euro devi aggiungere i contributi CIPAG (Cassa Italiana Geometri), che nel 2026 sono calcolati sul reddito imponibile con aliquote progressive. In media, per un reddito di 31.200 euro, i contributi si aggirano intorno ai 5.000-6.000 euro annui.L’imposta sostitutiva è una tassa unica che sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali regionali/comunali. In pratica, invece di pagare più imposte separate, ne paghi una sola con aliquota agevolata. Questo rende il regime forfettario molto conveniente rispetto al regime ordinario.Perché il Coefficiente è 78%Il coefficiente del 78% riflette il fatto che i geometri, come molti professionisti tecnici, hanno spese operative moderate. Il legislatore stima che circa il 22% del fatturato sia assorbito da costi (software, strumentazione, formazione, assicurazioni), mentre il restante 78% costituisce il reddito effettivo.Questo coefficiente è identico per altre professioni tecniche simili (ingegneri, architetti), mentre differisce per attività con strutture di costo diverse. Ad esempio, il commercio al dettaglio ha coefficienti più bassi (40%) perché i costi di acquisto merce sono molto elevati.Come Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle Entrate Il codice ATECO geometra va comunicato all’Agenzia delle Entrate in due momenti principali: all’apertura della partita IVA e in caso di variazione dell’attività.Apertura Partita IVAQuando apri partita IVA come geometra, devi presentare il modello AA9/12 (persone fisiche) all’Agenzia delle Entrate. In questo modello compili:Quadro B: dati anagrafici e domicilio fiscaleQuadro C: attività svolta e codice ATECO 71.12.30Quadro F: regime contabile (ad esempio, regime forfettario)Il modello può essere presentato in tre modi:Online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (serve SPID o CIE)Tramite intermediario abilitato (commercialista o CAF)Consegna diretta presso un ufficio dell’Agenzia delle EntrateIl CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la procedura: dalla compilazione del modello alla scelta del codice ATECO corretto, fino alla verifica della tua iscrizione alla Cassa Geometri (CIPAG). Questo ti garantisce di partire senza errori e con tutti gli adempimenti in regola.Variazione Codice ATECOSe cambi attività o aggiungi nuovi servizi, devi comunicare la variazione del codice ATECO entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività. Si usa sempre il modello AA9/12, barrando la casella “Variazione dati”.Ad esempio, se sei un geometra che inizia anche attività di amministrazione condominiale, potresti aggiungere il codice ATECO 68.32.00. Oppure, se ti specializzi in progettazione impianti termici, potresti affiancare il codice 71.12.40.Codici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriOltre al codice principale 71.12.30, i geometri possono utilizzare codici ATECO aggiuntivi se svolgono attività complementari. Ecco una tabella di confronto con i codici più comuni:Codice ATECODescrizione AttivitàCoefficiente RedditivitàQuando Usarlo71.12.30Attività tecniche svolte da geometri78%Attività principale del geometra71.12.10Attività degli studi di ingegneria78%Se sei geometra laureato con competenze ingegneristiche71.11.00Attività degli studi di architettura78%Progettazione architettonica (solo con titolo abilitante)71.12.40Attività tecniche svolte da periti industriali78%Perizie tecniche industriali e impiantistiche68.32.00Amministrazione di condomini e gestione beni immobiliari67%Se svolgi anche attività di amministratore di condominio71.20.10Controllo di qualità e certificazione78%Certificazioni energetiche, collaudi tecniciLa scelta del codice ATECO giusto dipende dalla prevalenza dell’attività. Se svolgi principalmente attività tecniche tipiche del geometra (rilievi, progettazione, direzione lavori), il codice corretto è il 71.12.30. Se invece affianchi servizi complementari (ad esempio, amministrazione condominiale), puoi dichiarare il 71.12.30 come codice principale e il 68.32.00 come attività secondaria.Attenzione: nel regime forfettario, se svolgi attività con coefficienti diversi, si applica il coefficiente dell’attività prevalente. Per questo è importante tracciare bene i ricavi per ogni tipo di servizio.Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECO Molti geometri commettono errori nella scelta del codice ATECO, con conseguenze fiscali e contributive. Ecco i più frequenti:1. Confondere 71.12.30 con 71.12.10Il codice 71.12.10 è riservato agli ingegneri, non ai geometri. Anche se hanno lo stesso coefficiente di redditività (78%), la differenza è sostanziale per l’iscrizione alla cassa previdenziale. Gli ingegneri si iscrivono a INARCASSA, i geometri alla CIPAG. Usare il codice sbagliato significa iscriversi alla cassa sbagliata, con sanzioni e recuperi contributivi.2. Non Dichiarare Attività SecondarieSe svolgi anche amministrazione condominiale o consulenza immobiliare, devi dichiarare anche questi codici ATECO. Non farlo significa rischiare contestazioni in caso di controllo fiscale, impossibilità di emettere fatture conformi per quei servizi e problemi con le detrazioni fiscali richieste dai clienti.3. Scegliere il Codice Solo per il CoefficienteAlcuni professionisti scelgono il codice ATECO in base al coefficiente di redditività più basso (per pagare meno tasse nel forfettario). Questo è un errore grave: il codice ATECO deve rispecchiare l’attività effettivamente svolta, non la convenienza fiscale. L’Agenzia delle Entrate può contestare il codice se non corrisponde ai servizi fatturati, con sanzioni e recupero delle imposte.4. Non Aggiornare il Codice quando Cambia l’AttivitàSe ampli i tuoi servizi (ad esempio, inizi a fare anche progettazione energetica o sicurezza cantieri), devi comunicare la variazione. Continuare a usare il vecchio codice ATECO significa operare in modo irregolare.5. Non Verificare la Coerenza con la Cassa PrevidenzialeIl codice ATECO deve essere coerente con l’iscrizione alla CIPAG. Se ti iscrivi alla Cassa Geometri ma usi un codice diverso dal 71.12.30, la cassa può chiedere chiarimenti e contestare i contributi versati. Affidati al CAF per verificare che tutto sia allineato.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande FrequentiQual è il codice ATECO per geometri nel 2026?Il codice ATECO principale per i geometri è il 71.12.30 – “Attività tecniche svolte da geometri”. Questo codice ha un coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario.Posso usare più codici ATECO come geometra?Sì, puoi dichiarare un codice ATECO principale (71.12.30) e uno o più codici secondari se svolgi attività complementari, come amministrazione condominiale (68.32.00) o consulenza immobiliare. L’importante è che il codice principale corrisponda all’attività prevalente.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Se il codice ATECO non corrisponde all’attività effettivamente svolta, rischi sanzioni fiscali per dichiarazioni non conformi, recupero imposte se hai applicato il coefficiente di redditività errato, e problemi con la cassa previdenziale (CIPAG), che potrebbe contestare i contributi versati.Il codice ATECO 71.12.30 vale anche per geometri laureati?Sì, il codice 71.12.30 vale sia per i geometri diplomati che per i geometri laureati (L-7 o L-23). La differenza di competenze professionali non cambia il codice ATECO, ma solo le attività che puoi svolgere secondo la normativa professionale.Come comunico il codice ATECO all’apertura della partita IVA?Compili il modello AA9/12 (persone fisiche) e lo presenti all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Puoi farlo online, tramite intermediario (CAF o commercialista) o presso un ufficio territoriale. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce tutta la pratica per te.Posso cambiare codice ATECO dopo aver aperto partita IVA?Sì, puoi modificare il codice ATECO presentando una variazione dati con il modello AA9/12 entro 30 giorni dal cambio di attività. Ad esempio, se inizi a svolgere anche amministrazione condominiale, aggiungi il codice 68.32.00 come attività secondaria.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come geometra o verificare se il tuo codice ATECO è corretto? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-10 09:00:002026-10-11 22:10:13Codice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze Indice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e CommerciantiTabella Minimali Contributivi 2026 ArtigianiTabella Minimali Contributivi 2026 CommerciantiConfronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i ContributiCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e FormuleScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoEsempi Pratici di Calcolo ContributiCome Versare: Modello F24 e Codici TributoEsoneri e Riduzioni Contributive 2026Domande Frequenti sui Contributi INPSDal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commerciantiLe tabelle complete con tutti gli importi aggiornatiIl confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributiLe scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di redditoGli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorieChe tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)Per il 2026, le principali novità riguardano:Reddito Minimale 2026Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).Massimale Contributivo 2026Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.Aliquote Contributive 2026 (invariate)Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:Tipo ContributoAliquota 2026Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%Contributo maternitàIncluso nel 24%Aliquota ridotta under 2122,35%Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:Contributi Fissi Artigiani 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleArtigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroArtigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCollaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCome leggere la tabella:Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euroContributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)Calcolo Contributo Eccedente MinimaleSe il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.Formula:Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euroContributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euroContributo totale annuo: 8.400 euroTabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.Contributi Fissi Commercianti 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleCommercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCommercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroChi deve iscriversi come commerciante?Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)Commercio all’ingrossoAgenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)Rappresentanti e agenti di commercioLa distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:Tabella Comparativa Minimali e ContributiElemento20252026Aumento% VariazioneReddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%Impatto Concreto per Redditi DiversiVediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euroNota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.Cause dell’Aumento 2026L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenzialiObiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogateCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.Formula Generale di CalcoloIl calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euroContributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euroTotale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annuiCaso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%] = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.Aliquote Ridotte per Under 21Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/annoRisparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euroL’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.Reddito da Considerare per il CalcoloIl reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello RedditiRegime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euroContributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euroScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:Calendario Scadenze Trimestrali 2026TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euroNote importanti:Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivoGli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivoAcconto e Saldo ContributivoIl sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivoOppure in base al reddito dell’anno precedente se già notoGiugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei RedditiQuando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026Acconti già versati nei quattro trimestriSaldo (differenza da pagare o credito da recuperare)Esempio pratico:Reddito effettivo 2026: 30.000 euroContributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euroAcconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euroSaldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euroSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenzaSanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versatoCartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costiConsiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.Esempi Pratici di Calcolo Contributi Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito MinimoDati:Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)Gestione: Artigiani INPSCalcolo contributi:Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:Contributo annuo: 4.201 euroRate trimestrali: 1.050,25 euro x 4Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)Esempio 2: Commerciante E-commerce ForfettarioDati:Ricavi 2026: 60.000 euroRegime forfettario, coefficiente redditività: 40%Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euroEtà: 28 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euroContributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euroContributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euroIncidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con AgevolazioniDati:Reddito d’impresa 2026: 18.000 euroEtà: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)Prima attività avviata nel 2025Calcolo contributi:Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euroEccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euroContributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euroContributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euroRisparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/annoEsempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)Dati:Reddito d’impresa 2026: 80.000 euroEtà: 45 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euroContributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euroContributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euroIncidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%Riepilogo ComparativoCasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.Come Versare: Modello F24 e Codici TributoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.Codici Tributo F24 per ArtigianiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaAR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleAR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleAR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Codici Tributo F24 per CommerciantiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaCM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleCM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleCM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Come Compilare il Modello F24Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:Sezione da Compilare: INPSI contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).Campi da CompilareCodice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)Anno di riferimento: 2026Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)Sezione INPS - Codice tributo: AR01 - Matricola INPS: 1234567890 - Periodo: 01 (gennaio-marzo) - Anno: 2026 - Importo a debito: 1.050,25 euroModalità di PagamentoPuoi versare il modello F24 tramite:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o FisconlineIntermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per teConsiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.Esoneri e Riduzioni Contributive 2026 In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVANon abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenzaIl reddito non superi determinate soglieImporto ridotto:Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euroContributo trimestrale: 525,12 euroCome richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.Riduzione per Pensionati AttiviGli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.Requisiti:Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipataContinuare a svolgere attività artigianale/commercialeContributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)Sospensione per Maternità/PaternitàLe artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.Riduzione per Coadiuvanti FamiliariI coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:Aliquota: 21% invece del 24%Contributo annuo fisso: circa 3.670 euroRateizzazione per Difficoltà EconomicheSe hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euroFino a 72 mesi per importi superioriInteressi agevolati rispetto a sanzioni e moreImportante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi INPS 20261. Quanto costa al mese la contribuzione INPS per artigiani e commercianti nel 2026?Il contributo mensile minimo (calcolando la rata trimestrale divisa 3) è di circa 350 euro al mese per chi ha più di 21 anni. Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)Pensione di invalidità e pensione ai superstiti6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:Nella comunicazione INPS di iscrizioneAccedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”Chiedendo al tuo CAF o commercialista7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivoCompilazione modelli F24 con i codici tributo correttiVerifica posizione contributiva e controllo eventuali scopertiRichiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternitàPiani di rateizzazione in caso di difficoltà economicheAssistenza in caso di cartelle INPS e contenziosiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci questi argomenti correlati ai contributi INPS:Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote – Come funziona il regime fiscale agevolato per partite IVACome Aprire Partita IVA: Guida Completa – Tutti i passi per avviare un’attività artigianale o commercialeDichiarazione 730 e Redditi: Guida Completa – Come dichiarare correttamente i redditi d’impresa e dedurre i contributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-10-11 22:14:20Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
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Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Come gestire le spese anticipate in fattura per geometri e architetti nel 2026: i tre regimi dei rimborsi spese dopo il D.Lgs. 192/2024, requisiti dell'art. 15 DPR 633/1972, codice natura IVA N1, effetti sulla soglia degli 85.000 euro del forfettario e sui contributi CIPAG e Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 15:00:002026-10-11 22:34:31Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCo.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaAggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali. Indice dei contenutiCos’è il Contratto Co.Co.Co. SportivoLe Soglie di Esenzione Fiscale 2026Requisiti Regime Forfettario 2026Compatibilità Co.Co.Co. e ForfettarioContributi INPS: Come FunzionanoEsempi Pratici con Calcoli DettagliatiObblighi Fiscali e DichiarativiQuando Conviene Aprire P.IVADomande FrequentiCos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSDContinuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempoPrevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratoreAssenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativaChi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026 Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS0 – 5.000 euroEsenteEsenti5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)DovutiSoglia 5.000 euro: esenzione totaleI compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEFI compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.Oltre 15.000 euro: tassazione ordinariaSuperata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.Requisiti Regime Forfettario 2026 Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:Limite di ricavi: 85.000 euroIl limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euroAttenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.Altre cause di esclusioneSpese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordiPartecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tuaEx datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei esclusoRegimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVAAliquote del regime forfettarioTipologiaAliquotaRequisitiStart-up5%Primi 5 anni, nuova attivitàOrdinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-upIl reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.Perché sono compatibiliI compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilatoNon contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)Non creano incompatibilità con il regime forfettarioQuesta interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.Come si cumulano i redditiI due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEFCompensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)Contributi INPS: Come Funzionano La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.Contributi sul Co.Co.Co. sportivoI collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:SituazioneAliquota IVSAliquota totaleSenza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.Contributi sulla P.IVA forfettariaSe sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:26,07% se non hai altra copertura previdenziale24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.Esempi Pratici con Calcoli DettagliatiVediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainerSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/annoP.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (12.000 euro):IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euroContributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)Reddito forfettario (28.000 euro):Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euroContributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euroTotale imposte e contributi annui:IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euroContributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euroTotale: 8.798 euroReddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensaSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/annoP.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (8.000 euro):IRPEF: 0 euro (esente)Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euroContributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (45.000 euro):Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euroTotale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euroReddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)Situazione:Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/annoP.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/annoVerifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.Calcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (20.000 euro):IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euroContributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euroContributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (60.000 euro):Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euroTotale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euroReddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)Obblighi Fiscali e Dichiarativi Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:Quadri del Modello Redditi PFQuadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)Quadro RR: per i contributi INPS Gestione SeparataCertificazione Unica (CU)L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.Scadenze 2026AdempimentoScadenzaRicezione CU dall’ASD16 marzo 2026Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 20262° acconto imposte30 novembre 2026Quando Conviene Aprire Partita IVANon sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:Conviene aprire P.IVA se:Hai clienti privati che vogliono fatturaVuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esternoI tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificareVuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.Non conviene aprire P.IVA se:I compensi sportivi sono già sufficientiNon hai clienti esterni all’ASDVuoi mantenere la semplicità gestionaleRischi di superare i limiti del forfettario📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?Sì, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.Devo emettere fattura per i compensi sportivi?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?Sì, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.Quali contributi pago in totale?Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.Come dichiaro i redditi delle due attività?Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.Hai bisogno di assistenza?La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/guida-SSD.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 12:51:312026-10-11 22:15:46Co.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla Compatibilita
GeometriContributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriSe sei un geometra iscritto alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri), è fondamentale conoscere gli obblighi contributivi per il 2026. Quest’anno porta importanti conferme sulle aliquote e introduce novità che entreranno in vigore dal 2027, con un aumento previsto al 22%.In questa guida completa scoprirai quanto devi versare, come si calcolano i contributi, quali scadenze rispettare e quali agevolazioni sono disponibili per i neo-iscritti. Ti spiegheremo anche come gestire correttamente il contributo integrativo in fattura, un aspetto spesso fonte di dubbi. Indice dei contenutiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversiAliquote Contributive 2026Contributo Minimo 4.205 euroCome si Calcolano i Contributi CIPAGContributo Integrativo in FatturaScadenze Versamenti 2026Agevolazioni per Geometri Under 30Sanzioni per Mancato PagamentoNovità: Aumento al 22% dal 2027Domande FrequentiCos’è la CIPAG e chi deve iscriversi La CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) è l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’Albo. Non si tratta di un’assicurazione facoltativa: l’iscrizione è automatica e obbligatoria dal momento in cui apri partita IVA come geometra e inizi l’attività professionale.La CIPAG gestisce la previdenza (pensione di vecchiaia, invalidità, superstiti) e l’assistenza (indennità di maternità, sussidi per malattia) dei geometri. A differenza dell’INPS, che si occupa dei lavoratori dipendenti, la CIPAG è una cassa privatizzata riservata esclusivamente alla categoria dei geometri.Chi deve iscriversi:Geometri con partita IVA individuale iscritti all’Albo professionaleGeometri che esercitano in forma di società tra professionisti (STP)Anche chi opera in regime forfettario è obbligato al versamentoChi NON deve iscriversi:Geometri dipendenti a tempo pieno (coperti da INPS)Geometri pensionati che non esercitano più attività professionaleChi ha sospeso l’iscrizione all’Albo (ma attenzione: la sospensione non è automatica, va richiesta formalmente)L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA. Il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.Aliquote Contributive 2026 I contributi CIPAG 2026 si compongono di tre voci principali, ciascuna con una propria aliquota. È importante capire la differenza tra queste voci perché si calcolano in modo diverso e hanno finalità distinte.1. Contributo Soggettivo (20%)Il contributo soggettivo è la componente principale dei versamenti alla CIPAG. Serve per finanziare la tua futura pensione (vecchiaia, invalidità, superstiti). L’aliquota per il 2026 rimane al 20% del reddito professionale netto, confermata rispetto agli anni precedenti.Questo significa che, se nel 2026 dichiari un reddito professionale di 30.000 euro, dovrai versare 6.000 euro di contributo soggettivo (20% di 30.000). Il reddito professionale è quello dichiarato nel modello Redditi o nel 730, al netto delle spese deducibili.Attenzione: Se il tuo reddito è basso o nullo, sei comunque tenuto a versare il contributo minimo (vedi sezione dedicata), che per il 2026 è pari a 4.205 euro.2. Contributo Integrativo (5%)Il contributo integrativo ha un’aliquota del 5% e si applica sul volume d’affari, cioè sul totale dei compensi fatturati ai clienti (IVA esclusa). A differenza del contributo soggettivo, che si calcola sul reddito netto, l’integrativo si basa sul fatturato lordo.Questo contributo ha una particolarità importante: va addebitato in fattura al cliente, proprio come l’IVA. In pratica, quando emetti una fattura per una prestazione professionale, devi aggiungere il 5% di contributo integrativo che il cliente ti pagherà insieme al compenso. Tu poi lo verserai alla CIPAG.Esempio di fattura:Compenso professionale: 1.000 euroContributo integrativo 5%: 50 euroImponibile totale: 1.050 euroIVA 22% su 1.050: 231 euroTotale fattura: 1.281 euroI 50 euro di contributo integrativo li incassi dal cliente, ma dovrai versarli alla CIPAG nelle scadenze previste.3. Contributo di Maternità (0,50%)Il contributo di maternità è un versamento solidale, obbligatorio per tutti gli iscritti (uomini e donne), e serve a finanziare l’indennità di maternità e l’indennità di paternità. L’aliquota per il 2026 è dello 0,50% del reddito professionale netto.Si tratta di un importo relativamente contenuto: su un reddito di 30.000 euro, il contributo di maternità è di 150 euro annui (0,50% di 30.000).Riepilogo aliquote 2026:Contributo soggettivo: 20% del reddito nettoContributo integrativo: 5% del fatturato (addebitabile in fattura)Contributo maternità: 0,50% del reddito nettoContributo Minimo 4.205 euro Anche se il tuo reddito professionale è basso o addirittura nullo, la CIPAG ti richiede il versamento di un contributo minimo. Per il 2026, l’importo del contributo minimo è pari a 4.205 euro, confermato rispetto al 2025.Questo significa che, indipendentemente da quanto guadagni, sei tenuto a versare almeno questa somma per mantenere la tua posizione previdenziale attiva e maturare i requisiti per la pensione.A chi si applica il contributo minimoIl contributo minimo scatta quando il 20% del tuo reddito professionale risulta inferiore a 4.205 euro. In altre parole, se il tuo reddito annuo è inferiore a 21.025 euro, paghi comunque il minimo di 4.205 euro.Esempio pratico:Geometra A – Reddito 2026: 15.000 euro – 20% = 3.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroGeometra B – Reddito 2026: 25.000 euro – 20% = 5.000 euro – Si versa 5.000 euro (sopra il minimo)Geometra C – Reddito 2026: 0 euro (primo anno di attività) – Si versa comunque 4.205 euroIl contributo minimo rappresenta un impegno economico significativo, soprattutto per chi inizia l’attività o attraversa un periodo di fatturato basso.Come si Calcolano i Contributi CIPAG Capire come si calcolano i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per pianificare correttamente i tuoi versamenti. Vediamo tre esempi pratici con diversi livelli di reddito.Esempio 1: Reddito 20.000 euroGeometra con reddito professionale di 20.000 euro e fatturato totale di 28.000 euro.Contributo soggettivo: 20.000 x 20% = 4.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroContributo maternità: 20.000 x 0,50% = 100 euroContributo integrativo: 28.000 x 5% = 1.400 euroTotale: 4.305 euro (più 1.400 euro integrativo già incassati dai clienti)Esempio 2: Reddito 40.000 euroGeometra con reddito di 40.000 euro e fatturato di 55.000 euro.Contributo soggettivo: 40.000 x 20% = 8.000 euroContributo maternità: 40.000 x 0,50% = 200 euroContributo integrativo: 55.000 x 5% = 2.750 euroTotale: 8.200 euro (più 2.750 euro integrativo)Esempio 3: Reddito 60.000 euroGeometra con reddito di 60.000 euro e fatturato di 80.000 euro.Contributo soggettivo: 60.000 x 20% = 12.000 euroContributo maternità: 60.000 x 0,50% = 300 euroContributo integrativo: 80.000 x 5% = 4.000 euroTotale: 12.300 euro (più 4.000 euro integrativo)Contributo Integrativo in Fattura Il contributo integrativo del 5% va addebitato in fattura al cliente. Vediamo come funziona in pratica.Struttura di una fattura corretta:Compenso professionale: 1.500 euroContributo integrativo CIPAG 5%: 75 euroImponibile IVA: 1.575 euroIVA 22%: 346,50 euroTotale fattura: 1.921,50 euroRegime forfettarioSe operi in regime forfettario, devi comunque addebitare il contributo integrativo 5%, ma senza IVA.Esempio: Compenso 1.000 euro + Contributo 5% (50 euro) = Totale 1.050 euroScadenze Versamenti 2026I contributi CIPAG 2026 vanno versati in quattro rate trimestrali:RataScadenzaNotePrima rata31 maggio 202625% importo annuoSeconda rata31 agosto 202625% importo annuoTerza rata30 novembre 202625% importo annuoQuarta rata28 febbraio 2027Saldo conguaglioÈ fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora.Agevolazioni per Geometri Under 30 Se sei un geometra under 30 che si iscrive per la prima volta alla CIPAG, hai diritto a significative agevolazioni contributive nei primi cinque anni.Riduzione nei primi 2 anniDurante i primi due anni, paghi solo un quarto del contributo soggettivo minimo.Contributo ordinario: 4.205 euroContributo agevolato: 1.051 euroRisparmio: 3.154 euro/annoRisparmio totale 5 anniUn geometra under 30 risparmia oltre 12.600 euro nei primi 5 anni grazie alle agevolazioni!Sanzioni per Mancato PagamentoNon versare i contributi CIPAG comporta interessi di mora al 5,5% annuo e sanzioni amministrative dal 2% al 10% in base ai mesi di ritardo.Ravvedimento operosoSe regolarizzi spontaneamente, puoi ridurre le sanzioni:Entro 14 giorni: 0,1% per giornoEntro 30 giorni: 1,5%Entro 90 giorni: 1,67%Novità: Aumento al 22% dal 2027 Dal 1 gennaio 2027 l’aliquota del contributo soggettivo aumenterà dal 20% al 22%. Questo incremento è necessario per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale.Quanto pagherai in piùReddito 30.000 euro: +600 euro/annoReddito 40.000 euro: +800 euro/annoReddito 50.000 euro: +1.000 euro/annoReddito 60.000 euro: +1.200 euro/annoÈ consigliabile pianificare il budget e valutare un eventuale adeguamento delle tariffe professionali.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi CIPAG 2026Posso versare i contributi CIPAG in unica soluzione?Sì, puoi versare l’intero importo annuale in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2026. Tuttavia, non ci sono vantaggi economici nel pagare anticipatamente.Se chiudo la partita IVA a metà anno, devo versare i contributi per l’intero anno?No, i contributi sono dovuti solo per i mesi di effettiva attività professionale. Devi comunicare formalmente la cessazione alla CIPAG entro 60 giorni.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito?Sì, i contributi previdenziali CIPAG sono interamente deducibili dal reddito professionale ai fini IRPEF. Questo riduce il reddito imponibile e le tasse da pagare.Cosa succede se dimentico di addebitare il contributo integrativo in fattura?Perdi definitivamente quel compenso: non puoi emettere una nota integrativa successiva. Inoltre, sei comunque tenuto a versare l’integrativo alla CIPAG, quindi la perdita è a tuo carico.Come faccio a sapere se ho diritto alle agevolazioni under 30?Hai diritto alle agevolazioni se al momento della prima iscrizione hai meno di 30 anni. L’agevolazione non è automatica: devi presentare domanda formale entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA.Posso rateizzare un debito contributivo pregresso?Sì, puoi richiedere un piano di rateizzazione fino a 72 rate mensili. Devi presentare domanda formale alla CIPAG, che valuterà la tua situazione economica.Hai bisogno di assistenza per i contributi CIPAG? Gestire correttamente i contributi CIPAG 2026 è fondamentale per evitare sanzioni, ottimizzare la tua posizione previdenziale e pianificare con serenità la tua attività professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Calcolare l’importo esatto dei contributi da versareVerificare se hai diritto alle agevolazioni under 30Compilare correttamente il modello F24 per i versamentiRegolarizzare eventuali debiti contributivi con ravvedimento operoso o rateizzazioneOttimizzare la tua posizione fiscale e previdenzialeIl nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 09:00:002026-10-11 22:10:19Contributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per Geometri
PARTITA IVAPart-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026Sempre più professionisti si trovano a gestire contemporaneamente un lavoro dipendente part-time e una Partita IVA. Una situazione comune, ad esempio, per chi lavora come impiegato part-time e nel tempo libero svolge consulenze autonome, oppure per chi mantiene un contratto a tempo parziale mentre avvia la propria attività.La domanda che sorge spontanea è: devo pagare i contributi INPS per entrambe le attività? La risposta non è semplice e dipende da diversi fattori: il tipo di gestione previdenziale, il reddito complessivo, il regime fiscale adottato e le specifiche normative INPS.In questa guida approfondita analizziamo quando i contributi INPS restano dovuti anche in presenza di doppio lavoro, quali sono i casi di esonero contributivo, e come funzionano le regole specifiche per chi è in regime forfettario. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.La Normativa sui Contributi INPS: Gestione Separata e Altre CassePer comprendere quando i contributi INPS restano dovuti anche con un lavoro part-time, è fondamentale conoscere le diverse gestioni previdenziali previste dall’ordinamento italiano. Gestione Separata INPS (Legge 335/1995)La Gestione Separata INPS è stata istituita con la Legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini) e riguarda i lavoratori autonomi che non hanno una propria cassa professionale. Sono iscritti alla Gestione Separata:Professionisti senza cassa (consulenti, formatori, web designer, copywriter, ecc.)Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Amministratori di societàVenditori porta a portaLavoratori autonomi occasionali (oltre i 5.000 euro annui)L’aliquota contributiva 2026 per la Gestione Separata è pari al 26,07% per i non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Tuttavia, questa aliquota si riduce quando il soggetto è già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria (come un lavoro dipendente).Gestione Commercianti e ArtigianiSe la tua Partita IVA riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS. I contributi per commercianti e artigiani nel 2026 prevedono:Contributo fisso minimo: circa 4.200 euro annui (indipendentemente dal reddito)Contributo eccedente: 24% sul reddito eccedente il minimaleContributo maternità: 0,62% sul minimaleQuesti contributi sono sempre dovuti, anche se hai un lavoro dipendente part-time. Non esiste esonero contributivo per commercianti e artigiani che svolgono contemporaneamente lavoro dipendente.Casse Professionali Private (Avvocati, Ingegneri, Medici, ecc.)Le casse professionali privatizzate (come Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per ingegneri e architetti, ENPAM per i medici) hanno regolamenti autonomi. Generalmente, non prevedono esonero contributivo per chi svolge contemporaneamente lavoro dipendente, e i contributi vanno versati indipendentemente da altre coperture previdenziali. Esonero Contributivo: Quando Si Applica e LimitiL’esonero contributivo per i titolari di Partita IVA con lavoro dipendente è previsto solo per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS e già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria. Requisiti per l’Esonero (Art. 2, comma 26, Legge 335/1995)Secondo l’articolo 2, comma 26 della Legge 335/1995, come modificato dalla Legge 326/2003, l’esonero dal versamento dei contributi alla Gestione Separata si applica quando:Il soggetto è già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente, commercianti, artigiani, cassa professionale)Il soggetto è già titolare di pensione direttaIn pratica: se hai un contratto di lavoro dipendente part-time (che ti iscrive automaticamente all’INPS gestione lavoratori dipendenti) e apri una Partita IVA in Gestione Separata, non devi versare i contributi alla Gestione Separata per l’attività autonoma.Aliquota Ridotta per Chi Non Ha Diritto all’Esonero TotaleAttenzione: l’esonero non è automatico. Se sei iscritto alla Gestione Separata ma non rientri nei casi sopra citati, dovrai comunque versare i contributi, seppur con aliquota ridotta:24% se sei già pensionato o iscritto ad altra gestione obbligatoria26,07% se non sei coperto da altra forma pensionisticaFonte: Circolare INPS n. 12 del 3 febbraio 2020 – “Aliquote contributive Gestione Separata”.Tabella Riepilogativa: Quando Si Pagano i ContributiSituazioneGestione P.IVAContributi Dovuti?AliquotaPart-time dipendente + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Part-time dipendente + P.IVA commercioCommerciantiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA artigianoArtigianiSÌFisso ~4.200€ + 24% eccedentePart-time dipendente + P.IVA professionale con cassaCassa privataSÌVariabile (dipende dalla cassa)Pensionato + P.IVA professionaleGestione SeparataNO (esonero)0%Quando i Contributi Restano Dovuti: Casi SpecificiNonostante l’esonero contributivo previsto dalla legge, esistono situazioni particolari in cui i contributi alla Gestione Separata INPS restano comunque dovuti, anche in presenza di lavoro dipendente part-time. Caso 1: Attività Occasionale Oltre i 5.000 EuroSe svolgi prestazioni occasionali (senza Partita IVA) che superano i 5.000 euro lordi annui, scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata e il versamento dei contributi, anche se hai un lavoro dipendente. In questo caso, però, l’aliquota è ridotta al 24% perché sei già coperto da altra forma pensionistica.Fonte: Circolare INPS n. 104 del 18 novembre 2003.Caso 2: Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.Co.Co.)Se il tuo “lavoro autonomo” è configurato come collaborazione coordinata e continuativa, i contributi alla Gestione Separata sono sempre dovuti, con ripartizione 2/3 committente e 1/3 collaboratore. L’aliquota complessiva è del 26,07% se non sei pensionato né iscritto ad altra gestione, oppure 24% se hai già copertura previdenziale da lavoro dipendente.Caso 3: Contributo di Solidarietà (DL 269/2003)Anche se benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, esiste un contributo di solidarietà del 0,72% previsto dal Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 (convertito nella Legge 326/2003). Questo contributo è dovuto sul reddito eccedente il massimale contributivo (pari a 119.650 euro per il 2026).In pratica, se il tuo reddito complessivo da lavoro autonomo supera i 119.650 euro, dovrai versare lo 0,72% sulla parte eccedente, anche se sei esonerato dai contributi ordinari.Caso 4: Cambio di Regime Fiscale Durante l’AnnoSe cambi regime fiscale durante l’anno (ad esempio, passi dal regime ordinario al forfettario o viceversa), l’INPS potrebbe richiedere il versamento dei contributi anche per periodi in cui credevi di essere esonerato. È importante comunicare tempestivamente all’INPS ogni variazione della tua situazione lavorativa. Regime Forfettario e Lavoro Dipendente: Regole SpecificheIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato più diffuso tra le Partite IVA in Italia. Ma si può accedere al forfettario avendo un lavoro dipendente part-time? E quali sono le implicazioni sui contributi INPS? Requisiti di Accesso al Forfettario con Lavoro DipendenteSecondo la Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come modificata dalla Legge di Bilancio 2023, il regime forfettario è accessibile se rispetti questi limiti:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroSpese per lavoro dipendente/collaboratori fino a 20.000 euro lordi annuiCosto beni strumentali (valore complessivo) fino a 20.000 euroLa novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022) riguarda i redditi da lavoro dipendente. Fino al 2022, chi percepiva oltre 30.000 euro lordi da lavoro dipendente non poteva accedere al forfettario. Dal 2023, questo limite è stato abolito.Quindi, ad oggi (2026), puoi avere un lavoro dipendente part-time con qualsiasi reddito e contemporaneamente una Partita IVA in regime forfettario, purché rispetti i limiti sopra indicati.Contributi INPS in Regime Forfettario con Lavoro DipendenteSe sei in regime forfettario e iscritto alla Gestione Separata INPS, mentre hai contemporaneamente un lavoro dipendente part-time, benefici dell’esonero contributivo per l’attività autonoma, come spiegato nei paragrafi precedenti.In pratica:Per il lavoro dipendente part-time: versamento regolare dei contributi INPS con ripartizione datore di lavoro/dipendente (circa 33% a carico datore, 9,19% a carico tuo)Per l’attività in Partita IVA forfettaria (Gestione Separata): nessun contributo se hai già la copertura pensionistica da lavoro dipendenteAttenzione: Regime Forfettario con Gestione Commercianti/ArtigianiSe la tua Partita IVA forfettaria riguarda un’attività commerciale o artigianale, devi iscriverti alla relativa gestione INPS e versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui), indipendentemente dal fatto che tu abbia un lavoro dipendente. In questo caso, non c’è esonero contributivo.Questa è una delle differenze più importanti tra Gestione Separata e Gestioni speciali (commercianti/artigiani).Esempi Pratici con CalcoliVediamo alcuni esempi concreti per chiarire quando i contributi INPS sono dovuti e in che misura. Esempio 1: Impiegato Part-time + Consulente InformaticoSituazione:Mario lavora come impiegato part-time in un’azienda (18 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 15.000 euro. Nel tempo libero svolge consulenze informatiche con Partita IVA in regime forfettario, con compensi annui di 25.000 euro.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (professionista senza cassa)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari con ripartizione datore/dipendente (circa 1.400 euro annui a carico di Mario)Sulla Partita IVA: 0 euro (esonero contributivo perché già coperto da lavoro dipendente)Risparmio: Se non avesse il lavoro dipendente, Mario dovrebbe versare il 26,07% di 25.000 euro = 6.517,50 euro di contributi Gestione Separata. Grazie all’esonero, risparmia questa cifra.Esempio 2: Commessa Part-time + Negozio E-commerceSituazione:Laura lavora come commessa part-time (20 ore settimanali) con reddito annuo lordo di 12.000 euro. Apre una Partita IVA per vendere prodotti online (e-commerce) con ricavi annui di 30.000 euro.Gestione previdenziale: Commercianti (attività di vendita)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 1.100 euro annui a carico di Laura)Sulla Partita IVA: contributi fissi commercianti pari a circa 4.200 euro annui (contributo minimo) + 24% sul reddito eccedente il minimaleTotale contributi P.IVA: Considerando un reddito imponibile di circa 18.000 euro (60% forfettario sui 30.000 di ricavi), il contributo eccedente sarà: 24% di (18.000 – 17.504 minimale 2026) = circa 119 euro. Totale: 4.319 euro di contributi INPS commercianti.Attenzione: In questo caso, Laura non beneficia dell’esonero perché la gestione commercianti ha regole diverse dalla Gestione Separata.Esempio 3: Segretaria Part-time + Collaborazione OccasionaleSituazione:Anna lavora come segretaria part-time con reddito annuo lordo di 10.000 euro. Svolge anche prestazioni occasionali di traduzione per 6.500 euro lordi annui, senza Partita IVA.Gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (prestazioni occasionali oltre 5.000 euro)Contributi dovuti:Sul lavoro dipendente: contributi INPS regolari (circa 920 euro annui a carico di Anna)Sulle prestazioni occasionali: 24% di 6.500 euro = 1.560 euro (aliquota ridotta perché già coperta da lavoro dipendente)Importante: Anche se Anna non ha Partita IVA, superando i 5.000 euro di prestazioni occasionali scatta l’obbligo di contributi alla Gestione Separata. L’aliquota è ridotta al 24% invece del 26,07% perché ha già copertura pensionistica. Obblighi di Comunicazione all’INPSPer beneficiare correttamente dell’esonero contributivo, è fondamentale comunicare tempestivamente all’INPS la propria situazione lavorativa. Ecco gli adempimenti principali.Comunicazione di Inizio AttivitàQuando apri la Partita IVA, devi presentare la Comunicazione Unica tramite il portale Impresa in un giorno (o tramite commercialista). In questa sede, dovrai indicare:La gestione previdenziale a cui intendi iscrivertiSe sei già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente)Se richiedi l’esonero contributivo per la Gestione SeparataLa comunicazione viene trasmessa automaticamente all’INPS tramite il sistema ComUnica.Dichiarazione Annuale dei RedditiOgni anno, con la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF o 730 se applicabile), dovrai comunicare:I redditi da lavoro autonomo percepiti (Quadro RE o Quadro LM per i forfettari)I redditi da lavoro dipendente (Quadro RC, tramite CU del datore)L’INPS riceve automaticamente questi dati dall’Agenzia delle Entrate e verifica la correttezza dell’esonero contributivo applicato.Variazioni in Corso d’AnnoSe durante l’anno cambia la tua situazione lavorativa (ad esempio, perdi il lavoro dipendente o vai in pensione), devi comunicarlo tempestivamente all’INPS tramite:Portale INPS (area “Cassetto Previdenziale”)PEC alla sede INPS territorialeCAF o commercialistaQuesto è fondamentale perché, perdendo il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo e dovrai iniziare a versare i contributi alla Gestione Separata con aliquota piena (26,07%).Strategie di Ottimizzazione ContributivaEsistono alcune strategie lecite per ottimizzare il carico contributivo quando si gestisce un doppio lavoro part-time + Partita IVA. Mantenere un Contratto Dipendente Part-timeSe la tua attività autonoma è in Gestione Separata, mantenere anche solo poche ore di lavoro dipendente (es. 10-15 ore settimanali) può farti risparmiare migliaia di euro di contributi INPS grazie all’esonero contributivo.Esempio: con 15.000 euro di compensi da Partita IVA, risparmi circa 3.910 euro annui (26,07% di 15.000) mantenendo un lavoro dipendente anche part-time.Valutare il Regime Fiscale in Base ai ContributiIl regime forfettario prevede tassazione agevolata (5% per startup o 15% a regime) ma non permette di dedurre i contributi pagati. Se sei in regime ordinario e versi contributi INPS, puoi dedurli interamente dal reddito imponibile, riducendo IRPEF e addizionali.Prima di scegliere il regime fiscale, fai una simulazione comparativa considerando anche l’impatto contributivo.Pianificazione Pensionistica IntegrataSe benefici dell’esonero contributivo per la Gestione Separata, stai comunque maturando contributi solo dal lavoro dipendente. Questo potrebbe non essere sufficiente per una pensione adeguata.Valuta l’opportunità di:Versamenti volontari INPS per integrare la posizione contributivaPrevidenza complementare (fondi pensione) per costruire una pensione integrativaRiscatto contributivo di periodi non coperti (laurea, altri periodi)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Se sei in Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa), benefici dell’esonero contributivo e non devi versare contributi sull’attività autonoma. Se sei commerciante o artigiano, devi versare i contributi fissi (circa 4.200 euro annui) indipendentemente dal lavoro dipendente.Cosa succede se perdo il lavoro dipendente?Se perdi il lavoro dipendente, perdi anche l’esonero contributivo per la Gestione Separata INPS. Dal momento della cessazione del rapporto di lavoro, dovrai iniziare a versare i contributi sulla tua attività autonoma con aliquota piena (26,07%). Devi comunicare tempestivamente la variazione all’INPS tramite il portale online o tramite CAF.Il regime forfettario conviene con un lavoro dipendente part-time?Generalmente sì, perché il forfettario prevede tassazione agevolata (5% primi 5 anni o 15% a regime) e semplificazioni amministrative. Inoltre, se sei in Gestione Separata, benefici dell’esonero contributivo grazie al lavoro dipendente. Tuttavia, devi valutare caso per caso con una simulazione, considerando che nel forfettario non puoi dedurre i costi effettivi.Devo comunicare all’INPS che ho due lavori?Sì, quando apri la Partita IVA tramite Comunicazione Unica, devi dichiarare di essere già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria (lavoro dipendente) e richiedere l’esonero contributivo per la Gestione Separata. Inoltre, con la dichiarazione dei redditi annuale, l’INPS riceve automaticamente i dati sui tuoi redditi da entrambe le fonti.Quali sono i vantaggi dell’esonero contributivo?L’esonero contributivo per la Gestione Separata ti permette di risparmiare il 26,07% sui tuoi compensi da Partita IVA. Ad esempio, con 20.000 euro di compensi annui, risparmi circa 5.214 euro di contributi. Questo rende molto più conveniente avviare un’attività autonoma mantenendo un lavoro dipendente part-time.Hai Bisogno di Assistenza per la Tua Situazione Contributiva?Gestire lavoro dipendente e Partita IVA può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:Verificare il diritto all’esonero contributivoAprire e gestire la Partita IVA (forfettario o ordinario)Compilare la dichiarazione dei redditi con entrambe le fonti di redditoComunicare le variazioni all’INPSPianificare la tua posizione previdenzialeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIFisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziCommercialista per fisioterapisti o servizio CAF? Differenze reali, quando basta il servizio strutturato del CAF Centro Fiscale e quando serve un commercialista, costi trasparenti e contributi in Gestione Separata INPS. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-16 15:00:002026-10-11 22:33:53Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, Psicologi Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSBonus psicologo in fattura 2026: la fattura riporta il prezzo intero della seduta e separa la quota pagata dal bonus (fino a 50 euro) da quella a carico del paziente. Al Sistema TS la quota del bonus va con la voce AA, il resto con SP. Esempio da 70 euro, bollo, IVA esente e detrazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-16 13:00:002026-10-13 17:01:59Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Come gestire le spese anticipate in fattura per geometri e architetti nel 2026: i tre regimi dei rimborsi spese dopo il D.Lgs. 192/2024, requisiti dell'art. 15 DPR 633/1972, codice natura IVA N1, effetti sulla soglia degli 85.000 euro del forfettario e sui contributi CIPAG e Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 15:00:002026-10-11 22:34:31Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 11:00:002026-10-11 22:15:34Part-time con Partita IVA: Quando i Contributi INPS Restano Dovuti nel 2026GeometriCodice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%Il codice ATECO geometra corretto è fondamentale per aprire partita IVA nel 2026 e accedere al regime forfettario. Scegliere il codice sbagliato significa applicare il coefficiente di redditività errato, con conseguenze fiscali importanti. In questa guida scopri tutto sul codice ATECO 71.12.30, le attività incluse e come comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Indice dei contenutiCos’è il Codice ATECO e Perché è ImportanteCodice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTATAttività Incluse nel Codice 71.12.30Coefficiente di Redditività 78% nel Regime ForfettarioCome Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle EntrateCodici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECODomande FrequentiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante Il codice ATECO (Attività Economiche) è un sistema di classificazione delle attività produttive utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate. Ogni professionista che apre partita IVA come geometra deve dichiarare il proprio codice ATECO, che identifica il tipo di attività svolta.Per i geometri, il codice principale è il 71.12.30, che rientra nella categoria delle “Attività tecniche svolte da geometri”. Questo codice è determinante per tre motivi principali:Coefficiente di redditività: nel regime forfettario, il codice ATECO 71.12.30 ha un coefficiente del 78%. Questo significa che se fatturi 30.000 euro, il reddito imponibile su cui paghi le tasse è di 23.400 euro (30.000 x 78%).Contributi previdenziali: il codice determina quale cassa previdenziale devi iscriverti. I geometri devono iscriversi alla Cassa Italiana Geometri (CIPAG).Detrazioni e agevolazioni: alcuni bonus fiscali sono riservati a specifici codici ATECO. Un codice errato può farti perdere opportunità di risparmio.Scegliere il codice ATECO sbagliato comporta errori nel calcolo delle tasse e potenziali sanzioni in caso di controlli. Per questo è importante affidarsi a un CAF specializzato che verifichi la correttezza della classificazione.Codice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTAT Il codice ATECO 71.12.30 è così definito dall’ISTAT nella classificazione ufficiale 2007 (aggiornata al 2025-2026):“Attività tecniche svolte da geometri”Questa categoria comprende le attività professionali tipiche del geometra, regolamentate dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati. Il codice si inserisce nella gerarchia ATECO in questo modo:Sezione M: Attività professionali, scientifiche e tecnicheDivisione 71: Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecnicheGruppo 71.1: Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecniciClasse 71.12: Attività degli studi di ingegneria ed altri studi tecniciCategoria 71.12.30: Attività tecniche svolte da geometriQuesto codice distingue i geometri da altre figure tecniche come gli ingegneri (codice 71.12.10) o gli architetti (codice 71.11.00). La distinzione è importante perché ogni professione ha regole deontologiche, limiti di competenza e contributi previdenziali differenti.Attività Incluse nel Codice 71.12.30 Il codice ATECO 71.12.30 copre tutte le attività tecniche che rientrano nelle competenze professionali del geometra, secondo quanto previsto dalla normativa italiana. Ecco le principali attività incluse:Rilievi e TopografiaRilievi topografici per progetti edilizi e infrastrutturaliTracciamenti di confini, lottizzazioni e frazionamentiMisurazione terreni e determinazione di superficiAccatastamenti di nuove costruzioni e variazioni catastaliProgettazione EdiliziaProgettazione di edifici civili di limitata complessitàRistrutturazioni e ampliamenti ediliziDirezione lavori per cantieri ediliComputi metrici e preventivi di spesaConsulenza Tecnica e AmministrativaPratiche edilizie: CILA, SCIA, permessi di costruireCertificazioni energetiche (APE)Perizie tecniche e stime immobiliariConsulenze catastali e successioni immobiliariSicurezza e AmbienteCoordinamento sicurezza nei cantieri ediliValutazioni di impatto ambientale (VIA) di competenzaPratiche per bonus edilizi: Superbonus, Ecobonus, SismabonusQueste attività sono quelle tipicamente svolte dai geometri e riconosciute dalla legge professionale. Se la tua attività principale rientra in questa descrizione, il codice ATECO 71.12.30 è quello corretto per la tua partita IVA.Coefficiente di Redditività 78% nel Regime Forfettario Nel regime forfettario 2026, il coefficiente di redditività è la percentuale di fatturato che viene considerata come reddito imponibile. Per il codice ATECO 71.12.30, questo coefficiente è del 78%.Vediamo con un esempio pratico come funziona il calcolo:Esempio di Calcolo delle TasseImmagina di essere un geometra in regime forfettario con questi dati:Fatturato annuo: 40.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Imposta sostitutiva: 15% (o 5% se sei nei primi 5 anni di attività)Il calcolo è questo:Reddito imponibile = 40.000 euro x 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva = 31.200 euro x 15% = 4.680 euroA questi 4.680 euro devi aggiungere i contributi CIPAG (Cassa Italiana Geometri), che nel 2026 sono calcolati sul reddito imponibile con aliquote progressive. In media, per un reddito di 31.200 euro, i contributi si aggirano intorno ai 5.000-6.000 euro annui.L’imposta sostitutiva è una tassa unica che sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali regionali/comunali. In pratica, invece di pagare più imposte separate, ne paghi una sola con aliquota agevolata. Questo rende il regime forfettario molto conveniente rispetto al regime ordinario.Perché il Coefficiente è 78%Il coefficiente del 78% riflette il fatto che i geometri, come molti professionisti tecnici, hanno spese operative moderate. Il legislatore stima che circa il 22% del fatturato sia assorbito da costi (software, strumentazione, formazione, assicurazioni), mentre il restante 78% costituisce il reddito effettivo.Questo coefficiente è identico per altre professioni tecniche simili (ingegneri, architetti), mentre differisce per attività con strutture di costo diverse. Ad esempio, il commercio al dettaglio ha coefficienti più bassi (40%) perché i costi di acquisto merce sono molto elevati.Come Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle Entrate Il codice ATECO geometra va comunicato all’Agenzia delle Entrate in due momenti principali: all’apertura della partita IVA e in caso di variazione dell’attività.Apertura Partita IVAQuando apri partita IVA come geometra, devi presentare il modello AA9/12 (persone fisiche) all’Agenzia delle Entrate. In questo modello compili:Quadro B: dati anagrafici e domicilio fiscaleQuadro C: attività svolta e codice ATECO 71.12.30Quadro F: regime contabile (ad esempio, regime forfettario)Il modello può essere presentato in tre modi:Online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (serve SPID o CIE)Tramite intermediario abilitato (commercialista o CAF)Consegna diretta presso un ufficio dell’Agenzia delle EntrateIl CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la procedura: dalla compilazione del modello alla scelta del codice ATECO corretto, fino alla verifica della tua iscrizione alla Cassa Geometri (CIPAG). Questo ti garantisce di partire senza errori e con tutti gli adempimenti in regola.Variazione Codice ATECOSe cambi attività o aggiungi nuovi servizi, devi comunicare la variazione del codice ATECO entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività. Si usa sempre il modello AA9/12, barrando la casella “Variazione dati”.Ad esempio, se sei un geometra che inizia anche attività di amministrazione condominiale, potresti aggiungere il codice ATECO 68.32.00. Oppure, se ti specializzi in progettazione impianti termici, potresti affiancare il codice 71.12.40.Codici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriOltre al codice principale 71.12.30, i geometri possono utilizzare codici ATECO aggiuntivi se svolgono attività complementari. Ecco una tabella di confronto con i codici più comuni:Codice ATECODescrizione AttivitàCoefficiente RedditivitàQuando Usarlo71.12.30Attività tecniche svolte da geometri78%Attività principale del geometra71.12.10Attività degli studi di ingegneria78%Se sei geometra laureato con competenze ingegneristiche71.11.00Attività degli studi di architettura78%Progettazione architettonica (solo con titolo abilitante)71.12.40Attività tecniche svolte da periti industriali78%Perizie tecniche industriali e impiantistiche68.32.00Amministrazione di condomini e gestione beni immobiliari67%Se svolgi anche attività di amministratore di condominio71.20.10Controllo di qualità e certificazione78%Certificazioni energetiche, collaudi tecniciLa scelta del codice ATECO giusto dipende dalla prevalenza dell’attività. Se svolgi principalmente attività tecniche tipiche del geometra (rilievi, progettazione, direzione lavori), il codice corretto è il 71.12.30. Se invece affianchi servizi complementari (ad esempio, amministrazione condominiale), puoi dichiarare il 71.12.30 come codice principale e il 68.32.00 come attività secondaria.Attenzione: nel regime forfettario, se svolgi attività con coefficienti diversi, si applica il coefficiente dell’attività prevalente. Per questo è importante tracciare bene i ricavi per ogni tipo di servizio.Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECO Molti geometri commettono errori nella scelta del codice ATECO, con conseguenze fiscali e contributive. Ecco i più frequenti:1. Confondere 71.12.30 con 71.12.10Il codice 71.12.10 è riservato agli ingegneri, non ai geometri. Anche se hanno lo stesso coefficiente di redditività (78%), la differenza è sostanziale per l’iscrizione alla cassa previdenziale. Gli ingegneri si iscrivono a INARCASSA, i geometri alla CIPAG. Usare il codice sbagliato significa iscriversi alla cassa sbagliata, con sanzioni e recuperi contributivi.2. Non Dichiarare Attività SecondarieSe svolgi anche amministrazione condominiale o consulenza immobiliare, devi dichiarare anche questi codici ATECO. Non farlo significa rischiare contestazioni in caso di controllo fiscale, impossibilità di emettere fatture conformi per quei servizi e problemi con le detrazioni fiscali richieste dai clienti.3. Scegliere il Codice Solo per il CoefficienteAlcuni professionisti scelgono il codice ATECO in base al coefficiente di redditività più basso (per pagare meno tasse nel forfettario). Questo è un errore grave: il codice ATECO deve rispecchiare l’attività effettivamente svolta, non la convenienza fiscale. L’Agenzia delle Entrate può contestare il codice se non corrisponde ai servizi fatturati, con sanzioni e recupero delle imposte.4. Non Aggiornare il Codice quando Cambia l’AttivitàSe ampli i tuoi servizi (ad esempio, inizi a fare anche progettazione energetica o sicurezza cantieri), devi comunicare la variazione. Continuare a usare il vecchio codice ATECO significa operare in modo irregolare.5. Non Verificare la Coerenza con la Cassa PrevidenzialeIl codice ATECO deve essere coerente con l’iscrizione alla CIPAG. Se ti iscrivi alla Cassa Geometri ma usi un codice diverso dal 71.12.30, la cassa può chiedere chiarimenti e contestare i contributi versati. Affidati al CAF per verificare che tutto sia allineato.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande FrequentiQual è il codice ATECO per geometri nel 2026?Il codice ATECO principale per i geometri è il 71.12.30 – “Attività tecniche svolte da geometri”. Questo codice ha un coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario.Posso usare più codici ATECO come geometra?Sì, puoi dichiarare un codice ATECO principale (71.12.30) e uno o più codici secondari se svolgi attività complementari, come amministrazione condominiale (68.32.00) o consulenza immobiliare. L’importante è che il codice principale corrisponda all’attività prevalente.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Se il codice ATECO non corrisponde all’attività effettivamente svolta, rischi sanzioni fiscali per dichiarazioni non conformi, recupero imposte se hai applicato il coefficiente di redditività errato, e problemi con la cassa previdenziale (CIPAG), che potrebbe contestare i contributi versati.Il codice ATECO 71.12.30 vale anche per geometri laureati?Sì, il codice 71.12.30 vale sia per i geometri diplomati che per i geometri laureati (L-7 o L-23). La differenza di competenze professionali non cambia il codice ATECO, ma solo le attività che puoi svolgere secondo la normativa professionale.Come comunico il codice ATECO all’apertura della partita IVA?Compili il modello AA9/12 (persone fisiche) e lo presenti all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Puoi farlo online, tramite intermediario (CAF o commercialista) o presso un ufficio territoriale. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce tutta la pratica per te.Posso cambiare codice ATECO dopo aver aperto partita IVA?Sì, puoi modificare il codice ATECO presentando una variazione dati con il modello AA9/12 entro 30 giorni dal cambio di attività. Ad esempio, se inizi a svolgere anche amministrazione condominiale, aggiungi il codice 68.32.00 come attività secondaria.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come geometra o verificare se il tuo codice ATECO è corretto? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-10 09:00:002026-10-11 22:10:13Codice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze Indice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e CommerciantiTabella Minimali Contributivi 2026 ArtigianiTabella Minimali Contributivi 2026 CommerciantiConfronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i ContributiCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e FormuleScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoEsempi Pratici di Calcolo ContributiCome Versare: Modello F24 e Codici TributoEsoneri e Riduzioni Contributive 2026Domande Frequenti sui Contributi INPSDal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commerciantiLe tabelle complete con tutti gli importi aggiornatiIl confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributiLe scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di redditoGli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorieChe tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)Per il 2026, le principali novità riguardano:Reddito Minimale 2026Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).Massimale Contributivo 2026Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.Aliquote Contributive 2026 (invariate)Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:Tipo ContributoAliquota 2026Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%Contributo maternitàIncluso nel 24%Aliquota ridotta under 2122,35%Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:Contributi Fissi Artigiani 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleArtigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroArtigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCollaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCome leggere la tabella:Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euroContributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)Calcolo Contributo Eccedente MinimaleSe il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.Formula:Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euroContributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euroContributo totale annuo: 8.400 euroTabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.Contributi Fissi Commercianti 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleCommercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCommercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroChi deve iscriversi come commerciante?Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)Commercio all’ingrossoAgenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)Rappresentanti e agenti di commercioLa distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:Tabella Comparativa Minimali e ContributiElemento20252026Aumento% VariazioneReddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%Impatto Concreto per Redditi DiversiVediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euroNota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.Cause dell’Aumento 2026L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenzialiObiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogateCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.Formula Generale di CalcoloIl calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euroContributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euroTotale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annuiCaso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%] = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.Aliquote Ridotte per Under 21Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/annoRisparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euroL’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.Reddito da Considerare per il CalcoloIl reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello RedditiRegime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euroContributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euroScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:Calendario Scadenze Trimestrali 2026TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euroNote importanti:Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivoGli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivoAcconto e Saldo ContributivoIl sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivoOppure in base al reddito dell’anno precedente se già notoGiugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei RedditiQuando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026Acconti già versati nei quattro trimestriSaldo (differenza da pagare o credito da recuperare)Esempio pratico:Reddito effettivo 2026: 30.000 euroContributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euroAcconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euroSaldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euroSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenzaSanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versatoCartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costiConsiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.Esempi Pratici di Calcolo Contributi Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito MinimoDati:Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)Gestione: Artigiani INPSCalcolo contributi:Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:Contributo annuo: 4.201 euroRate trimestrali: 1.050,25 euro x 4Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)Esempio 2: Commerciante E-commerce ForfettarioDati:Ricavi 2026: 60.000 euroRegime forfettario, coefficiente redditività: 40%Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euroEtà: 28 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euroContributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euroContributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euroIncidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con AgevolazioniDati:Reddito d’impresa 2026: 18.000 euroEtà: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)Prima attività avviata nel 2025Calcolo contributi:Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euroEccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euroContributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euroContributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euroRisparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/annoEsempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)Dati:Reddito d’impresa 2026: 80.000 euroEtà: 45 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euroContributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euroContributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euroIncidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%Riepilogo ComparativoCasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.Come Versare: Modello F24 e Codici TributoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.Codici Tributo F24 per ArtigianiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaAR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleAR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleAR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Codici Tributo F24 per CommerciantiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaCM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleCM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleCM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Come Compilare il Modello F24Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:Sezione da Compilare: INPSI contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).Campi da CompilareCodice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)Anno di riferimento: 2026Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)Sezione INPS - Codice tributo: AR01 - Matricola INPS: 1234567890 - Periodo: 01 (gennaio-marzo) - Anno: 2026 - Importo a debito: 1.050,25 euroModalità di PagamentoPuoi versare il modello F24 tramite:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o FisconlineIntermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per teConsiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.Esoneri e Riduzioni Contributive 2026 In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVANon abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenzaIl reddito non superi determinate soglieImporto ridotto:Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euroContributo trimestrale: 525,12 euroCome richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.Riduzione per Pensionati AttiviGli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.Requisiti:Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipataContinuare a svolgere attività artigianale/commercialeContributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)Sospensione per Maternità/PaternitàLe artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.Riduzione per Coadiuvanti FamiliariI coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:Aliquota: 21% invece del 24%Contributo annuo fisso: circa 3.670 euroRateizzazione per Difficoltà EconomicheSe hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euroFino a 72 mesi per importi superioriInteressi agevolati rispetto a sanzioni e moreImportante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi INPS 20261. Quanto costa al mese la contribuzione INPS per artigiani e commercianti nel 2026?Il contributo mensile minimo (calcolando la rata trimestrale divisa 3) è di circa 350 euro al mese per chi ha più di 21 anni. Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)Pensione di invalidità e pensione ai superstiti6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:Nella comunicazione INPS di iscrizioneAccedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”Chiedendo al tuo CAF o commercialista7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivoCompilazione modelli F24 con i codici tributo correttiVerifica posizione contributiva e controllo eventuali scopertiRichiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternitàPiani di rateizzazione in caso di difficoltà economicheAssistenza in caso di cartelle INPS e contenziosiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci questi argomenti correlati ai contributi INPS:Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote – Come funziona il regime fiscale agevolato per partite IVACome Aprire Partita IVA: Guida Completa – Tutti i passi per avviare un’attività artigianale o commercialeDichiarazione 730 e Redditi: Guida Completa – Come dichiarare correttamente i redditi d’impresa e dedurre i contributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-10-11 22:14:20Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
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Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1Come gestire le spese anticipate in fattura per geometri e architetti nel 2026: i tre regimi dei rimborsi spese dopo il D.Lgs. 192/2024, requisiti dell'art. 15 DPR 633/1972, codice natura IVA N1, effetti sulla soglia degli 85.000 euro del forfettario e sui contributi CIPAG e Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 15:00:002026-10-11 22:34:31Spese Anticipate per il Cliente in Fattura 2026 (Geometri e Architetti): Bolli, Diritti, Oneri Comunali e Codice N1
GeometriCodice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%Il codice ATECO geometra corretto è fondamentale per aprire partita IVA nel 2026 e accedere al regime forfettario. Scegliere il codice sbagliato significa applicare il coefficiente di redditività errato, con conseguenze fiscali importanti. In questa guida scopri tutto sul codice ATECO 71.12.30, le attività incluse e come comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Indice dei contenutiCos’è il Codice ATECO e Perché è ImportanteCodice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTATAttività Incluse nel Codice 71.12.30Coefficiente di Redditività 78% nel Regime ForfettarioCome Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle EntrateCodici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECODomande FrequentiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante Il codice ATECO (Attività Economiche) è un sistema di classificazione delle attività produttive utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate. Ogni professionista che apre partita IVA come geometra deve dichiarare il proprio codice ATECO, che identifica il tipo di attività svolta.Per i geometri, il codice principale è il 71.12.30, che rientra nella categoria delle “Attività tecniche svolte da geometri”. Questo codice è determinante per tre motivi principali:Coefficiente di redditività: nel regime forfettario, il codice ATECO 71.12.30 ha un coefficiente del 78%. Questo significa che se fatturi 30.000 euro, il reddito imponibile su cui paghi le tasse è di 23.400 euro (30.000 x 78%).Contributi previdenziali: il codice determina quale cassa previdenziale devi iscriverti. I geometri devono iscriversi alla Cassa Italiana Geometri (CIPAG).Detrazioni e agevolazioni: alcuni bonus fiscali sono riservati a specifici codici ATECO. Un codice errato può farti perdere opportunità di risparmio.Scegliere il codice ATECO sbagliato comporta errori nel calcolo delle tasse e potenziali sanzioni in caso di controlli. Per questo è importante affidarsi a un CAF specializzato che verifichi la correttezza della classificazione.Codice ATECO 71.12.30: Descrizione Ufficiale ISTAT Il codice ATECO 71.12.30 è così definito dall’ISTAT nella classificazione ufficiale 2007 (aggiornata al 2025-2026):“Attività tecniche svolte da geometri”Questa categoria comprende le attività professionali tipiche del geometra, regolamentate dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati. Il codice si inserisce nella gerarchia ATECO in questo modo:Sezione M: Attività professionali, scientifiche e tecnicheDivisione 71: Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecnicheGruppo 71.1: Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecniciClasse 71.12: Attività degli studi di ingegneria ed altri studi tecniciCategoria 71.12.30: Attività tecniche svolte da geometriQuesto codice distingue i geometri da altre figure tecniche come gli ingegneri (codice 71.12.10) o gli architetti (codice 71.11.00). La distinzione è importante perché ogni professione ha regole deontologiche, limiti di competenza e contributi previdenziali differenti.Attività Incluse nel Codice 71.12.30 Il codice ATECO 71.12.30 copre tutte le attività tecniche che rientrano nelle competenze professionali del geometra, secondo quanto previsto dalla normativa italiana. Ecco le principali attività incluse:Rilievi e TopografiaRilievi topografici per progetti edilizi e infrastrutturaliTracciamenti di confini, lottizzazioni e frazionamentiMisurazione terreni e determinazione di superficiAccatastamenti di nuove costruzioni e variazioni catastaliProgettazione EdiliziaProgettazione di edifici civili di limitata complessitàRistrutturazioni e ampliamenti ediliziDirezione lavori per cantieri ediliComputi metrici e preventivi di spesaConsulenza Tecnica e AmministrativaPratiche edilizie: CILA, SCIA, permessi di costruireCertificazioni energetiche (APE)Perizie tecniche e stime immobiliariConsulenze catastali e successioni immobiliariSicurezza e AmbienteCoordinamento sicurezza nei cantieri ediliValutazioni di impatto ambientale (VIA) di competenzaPratiche per bonus edilizi: Superbonus, Ecobonus, SismabonusQueste attività sono quelle tipicamente svolte dai geometri e riconosciute dalla legge professionale. Se la tua attività principale rientra in questa descrizione, il codice ATECO 71.12.30 è quello corretto per la tua partita IVA.Coefficiente di Redditività 78% nel Regime Forfettario Nel regime forfettario 2026, il coefficiente di redditività è la percentuale di fatturato che viene considerata come reddito imponibile. Per il codice ATECO 71.12.30, questo coefficiente è del 78%.Vediamo con un esempio pratico come funziona il calcolo:Esempio di Calcolo delle TasseImmagina di essere un geometra in regime forfettario con questi dati:Fatturato annuo: 40.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Imposta sostitutiva: 15% (o 5% se sei nei primi 5 anni di attività)Il calcolo è questo:Reddito imponibile = 40.000 euro x 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva = 31.200 euro x 15% = 4.680 euroA questi 4.680 euro devi aggiungere i contributi CIPAG (Cassa Italiana Geometri), che nel 2026 sono calcolati sul reddito imponibile con aliquote progressive. In media, per un reddito di 31.200 euro, i contributi si aggirano intorno ai 5.000-6.000 euro annui.L’imposta sostitutiva è una tassa unica che sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali regionali/comunali. In pratica, invece di pagare più imposte separate, ne paghi una sola con aliquota agevolata. Questo rende il regime forfettario molto conveniente rispetto al regime ordinario.Perché il Coefficiente è 78%Il coefficiente del 78% riflette il fatto che i geometri, come molti professionisti tecnici, hanno spese operative moderate. Il legislatore stima che circa il 22% del fatturato sia assorbito da costi (software, strumentazione, formazione, assicurazioni), mentre il restante 78% costituisce il reddito effettivo.Questo coefficiente è identico per altre professioni tecniche simili (ingegneri, architetti), mentre differisce per attività con strutture di costo diverse. Ad esempio, il commercio al dettaglio ha coefficienti più bassi (40%) perché i costi di acquisto merce sono molto elevati.Come Comunicare il Codice ATECO all’Agenzia delle Entrate Il codice ATECO geometra va comunicato all’Agenzia delle Entrate in due momenti principali: all’apertura della partita IVA e in caso di variazione dell’attività.Apertura Partita IVAQuando apri partita IVA come geometra, devi presentare il modello AA9/12 (persone fisiche) all’Agenzia delle Entrate. In questo modello compili:Quadro B: dati anagrafici e domicilio fiscaleQuadro C: attività svolta e codice ATECO 71.12.30Quadro F: regime contabile (ad esempio, regime forfettario)Il modello può essere presentato in tre modi:Online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (serve SPID o CIE)Tramite intermediario abilitato (commercialista o CAF)Consegna diretta presso un ufficio dell’Agenzia delle EntrateIl CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la procedura: dalla compilazione del modello alla scelta del codice ATECO corretto, fino alla verifica della tua iscrizione alla Cassa Geometri (CIPAG). Questo ti garantisce di partire senza errori e con tutti gli adempimenti in regola.Variazione Codice ATECOSe cambi attività o aggiungi nuovi servizi, devi comunicare la variazione del codice ATECO entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività. Si usa sempre il modello AA9/12, barrando la casella “Variazione dati”.Ad esempio, se sei un geometra che inizia anche attività di amministrazione condominiale, potresti aggiungere il codice ATECO 68.32.00. Oppure, se ti specializzi in progettazione impianti termici, potresti affiancare il codice 71.12.40.Codici ATECO Alternativi e Aggiuntivi per GeometriOltre al codice principale 71.12.30, i geometri possono utilizzare codici ATECO aggiuntivi se svolgono attività complementari. Ecco una tabella di confronto con i codici più comuni:Codice ATECODescrizione AttivitàCoefficiente RedditivitàQuando Usarlo71.12.30Attività tecniche svolte da geometri78%Attività principale del geometra71.12.10Attività degli studi di ingegneria78%Se sei geometra laureato con competenze ingegneristiche71.11.00Attività degli studi di architettura78%Progettazione architettonica (solo con titolo abilitante)71.12.40Attività tecniche svolte da periti industriali78%Perizie tecniche industriali e impiantistiche68.32.00Amministrazione di condomini e gestione beni immobiliari67%Se svolgi anche attività di amministratore di condominio71.20.10Controllo di qualità e certificazione78%Certificazioni energetiche, collaudi tecniciLa scelta del codice ATECO giusto dipende dalla prevalenza dell’attività. Se svolgi principalmente attività tecniche tipiche del geometra (rilievi, progettazione, direzione lavori), il codice corretto è il 71.12.30. Se invece affianchi servizi complementari (ad esempio, amministrazione condominiale), puoi dichiarare il 71.12.30 come codice principale e il 68.32.00 come attività secondaria.Attenzione: nel regime forfettario, se svolgi attività con coefficienti diversi, si applica il coefficiente dell’attività prevalente. Per questo è importante tracciare bene i ricavi per ogni tipo di servizio.Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECO Molti geometri commettono errori nella scelta del codice ATECO, con conseguenze fiscali e contributive. Ecco i più frequenti:1. Confondere 71.12.30 con 71.12.10Il codice 71.12.10 è riservato agli ingegneri, non ai geometri. Anche se hanno lo stesso coefficiente di redditività (78%), la differenza è sostanziale per l’iscrizione alla cassa previdenziale. Gli ingegneri si iscrivono a INARCASSA, i geometri alla CIPAG. Usare il codice sbagliato significa iscriversi alla cassa sbagliata, con sanzioni e recuperi contributivi.2. Non Dichiarare Attività SecondarieSe svolgi anche amministrazione condominiale o consulenza immobiliare, devi dichiarare anche questi codici ATECO. Non farlo significa rischiare contestazioni in caso di controllo fiscale, impossibilità di emettere fatture conformi per quei servizi e problemi con le detrazioni fiscali richieste dai clienti.3. Scegliere il Codice Solo per il CoefficienteAlcuni professionisti scelgono il codice ATECO in base al coefficiente di redditività più basso (per pagare meno tasse nel forfettario). Questo è un errore grave: il codice ATECO deve rispecchiare l’attività effettivamente svolta, non la convenienza fiscale. L’Agenzia delle Entrate può contestare il codice se non corrisponde ai servizi fatturati, con sanzioni e recupero delle imposte.4. Non Aggiornare il Codice quando Cambia l’AttivitàSe ampli i tuoi servizi (ad esempio, inizi a fare anche progettazione energetica o sicurezza cantieri), devi comunicare la variazione. Continuare a usare il vecchio codice ATECO significa operare in modo irregolare.5. Non Verificare la Coerenza con la Cassa PrevidenzialeIl codice ATECO deve essere coerente con l’iscrizione alla CIPAG. Se ti iscrivi alla Cassa Geometri ma usi un codice diverso dal 71.12.30, la cassa può chiedere chiarimenti e contestare i contributi versati. Affidati al CAF per verificare che tutto sia allineato.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. 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L’importante è che il codice principale corrisponda all’attività prevalente.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Se il codice ATECO non corrisponde all’attività effettivamente svolta, rischi sanzioni fiscali per dichiarazioni non conformi, recupero imposte se hai applicato il coefficiente di redditività errato, e problemi con la cassa previdenziale (CIPAG), che potrebbe contestare i contributi versati.Il codice ATECO 71.12.30 vale anche per geometri laureati?Sì, il codice 71.12.30 vale sia per i geometri diplomati che per i geometri laureati (L-7 o L-23). La differenza di competenze professionali non cambia il codice ATECO, ma solo le attività che puoi svolgere secondo la normativa professionale.Come comunico il codice ATECO all’apertura della partita IVA?Compili il modello AA9/12 (persone fisiche) e lo presenti all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Puoi farlo online, tramite intermediario (CAF o commercialista) o presso un ufficio territoriale. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce tutta la pratica per te.Posso cambiare codice ATECO dopo aver aperto partita IVA?Sì, puoi modificare il codice ATECO presentando una variazione dati con il modello AA9/12 entro 30 giorni dal cambio di attività. Ad esempio, se inizi a svolgere anche amministrazione condominiale, aggiungi il codice 68.32.00 come attività secondaria.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come geometra o verificare se il tuo codice ATECO è corretto? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-10 09:00:002026-10-11 22:10:13Codice ATECO Geometra 2026: Guida al Codice 71.12.30 e Coefficiente 78%
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze Indice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e CommerciantiTabella Minimali Contributivi 2026 ArtigianiTabella Minimali Contributivi 2026 CommerciantiConfronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i ContributiCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e FormuleScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoEsempi Pratici di Calcolo ContributiCome Versare: Modello F24 e Codici TributoEsoneri e Riduzioni Contributive 2026Domande Frequenti sui Contributi INPSDal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commerciantiLe tabelle complete con tutti gli importi aggiornatiIl confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributiLe scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di redditoGli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorieChe tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)Per il 2026, le principali novità riguardano:Reddito Minimale 2026Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).Massimale Contributivo 2026Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.Aliquote Contributive 2026 (invariate)Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:Tipo ContributoAliquota 2026Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%Contributo maternitàIncluso nel 24%Aliquota ridotta under 2122,35%Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:Contributi Fissi Artigiani 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleArtigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroArtigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCollaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCome leggere la tabella:Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euroContributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)Calcolo Contributo Eccedente MinimaleSe il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.Formula:Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euroContributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euroContributo totale annuo: 8.400 euroTabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.Contributi Fissi Commercianti 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleCommercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCommercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroChi deve iscriversi come commerciante?Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)Commercio all’ingrossoAgenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)Rappresentanti e agenti di commercioLa distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:Tabella Comparativa Minimali e ContributiElemento20252026Aumento% VariazioneReddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%Impatto Concreto per Redditi DiversiVediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euroNota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.Cause dell’Aumento 2026L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenzialiObiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogateCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.Formula Generale di CalcoloIl calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euroContributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euroTotale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annuiCaso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%] = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.Aliquote Ridotte per Under 21Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/annoRisparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euroL’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.Reddito da Considerare per il CalcoloIl reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello RedditiRegime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euroContributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euroScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:Calendario Scadenze Trimestrali 2026TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euroNote importanti:Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivoGli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivoAcconto e Saldo ContributivoIl sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivoOppure in base al reddito dell’anno precedente se già notoGiugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei RedditiQuando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026Acconti già versati nei quattro trimestriSaldo (differenza da pagare o credito da recuperare)Esempio pratico:Reddito effettivo 2026: 30.000 euroContributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euroAcconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euroSaldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euroSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenzaSanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versatoCartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costiConsiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.Esempi Pratici di Calcolo Contributi Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito MinimoDati:Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)Gestione: Artigiani INPSCalcolo contributi:Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:Contributo annuo: 4.201 euroRate trimestrali: 1.050,25 euro x 4Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)Esempio 2: Commerciante E-commerce ForfettarioDati:Ricavi 2026: 60.000 euroRegime forfettario, coefficiente redditività: 40%Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euroEtà: 28 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euroContributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euroContributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euroIncidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con AgevolazioniDati:Reddito d’impresa 2026: 18.000 euroEtà: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)Prima attività avviata nel 2025Calcolo contributi:Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euroEccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euroContributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euroContributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euroRisparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/annoEsempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)Dati:Reddito d’impresa 2026: 80.000 euroEtà: 45 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euroContributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euroContributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euroIncidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%Riepilogo ComparativoCasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.Come Versare: Modello F24 e Codici TributoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.Codici Tributo F24 per ArtigianiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaAR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleAR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleAR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Codici Tributo F24 per CommerciantiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaCM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleCM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleCM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Come Compilare il Modello F24Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:Sezione da Compilare: INPSI contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).Campi da CompilareCodice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)Anno di riferimento: 2026Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)Sezione INPS - Codice tributo: AR01 - Matricola INPS: 1234567890 - Periodo: 01 (gennaio-marzo) - Anno: 2026 - Importo a debito: 1.050,25 euroModalità di PagamentoPuoi versare il modello F24 tramite:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o FisconlineIntermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per teConsiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.Esoneri e Riduzioni Contributive 2026 In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVANon abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenzaIl reddito non superi determinate soglieImporto ridotto:Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euroContributo trimestrale: 525,12 euroCome richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.Riduzione per Pensionati AttiviGli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.Requisiti:Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipataContinuare a svolgere attività artigianale/commercialeContributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)Sospensione per Maternità/PaternitàLe artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.Riduzione per Coadiuvanti FamiliariI coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:Aliquota: 21% invece del 24%Contributo annuo fisso: circa 3.670 euroRateizzazione per Difficoltà EconomicheSe hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euroFino a 72 mesi per importi superioriInteressi agevolati rispetto a sanzioni e moreImportante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorniDomande Frequenti sui Contributi INPS 20261. Quanto costa al mese la contribuzione INPS per artigiani e commercianti nel 2026?Il contributo mensile minimo (calcolando la rata trimestrale divisa 3) è di circa 350 euro al mese per chi ha più di 21 anni. Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)Pensione di invalidità e pensione ai superstiti6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:Nella comunicazione INPS di iscrizioneAccedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”Chiedendo al tuo CAF o commercialista7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivoCompilazione modelli F24 con i codici tributo correttiVerifica posizione contributiva e controllo eventuali scopertiRichiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternitàPiani di rateizzazione in caso di difficoltà economicheAssistenza in caso di cartelle INPS e contenziosiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci questi argomenti correlati ai contributi INPS:Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote – Come funziona il regime fiscale agevolato per partite IVACome Aprire Partita IVA: Guida Completa – Tutti i passi per avviare un’attività artigianale o commercialeDichiarazione 730 e Redditi: Guida Completa – Come dichiarare correttamente i redditi d’impresa e dedurre i contributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-10-11 22:14:20Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePagina 8 di 9«‹6789› Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto