NOTIZIEOmessa comunicazione dati conducente: ecco cosa rischi (art. 126-bis)Quando arriva una multa per un’infrazione che comporta la decurtazione di punti dalla patente, il proprietario del veicolo che non era alla guida ha un obbligo preciso: comunicare i dati del conducente al momento del fatto. Molti automobilisti sottovalutano questo adempimento, convinti che pagare la multa sia sufficiente. In realta l’omessa comunicazione dati conducente e una violazione autonoma, punita con una sanzione amministrativa distinta da quella originaria, spesso piu salata della multa di partenza.La norma di riferimento e l’articolo 126-bis del Codice della Strada, che impone al proprietario dell’auto, o al legale rappresentante se si tratta di una societa, di indicare all’organo accertatore chi si trovava al volante entro un termine preciso. Se questo passaggio viene ignorato, dimenticato o gestito in ritardo, scatta una seconda sanzione che si somma alla prima. Vediamo come funziona la comunicazione dati conducente, quali sono le conseguenze dell’omessa comunicazione, quando si puo essere esonerati e cosa cambia tra proprietario privato e azienda.Indice dei contenutiCosa prevede l’articolo 126-bis del Codice della StradaIl termine di 60 giorni per comunicare i dati del conducenteQuanto costa non comunicare i dati del conducente: la sanzioneGiustificato motivo: quando si e esonerati dalla sanzioneProprietario privato o azienda: le regole cambianoPunti patente: cosa succede se non si comunica il conducenteCome funziona la comunicazione dei dati del conducenteVerbale mai notificato: cosa fareDomande frequenti sull’omessa comunicazione dati conducenteCosa prevede l’articolo 126-bis del Codice della StradaL’articolo 126-bis del Codice della Strada disciplina l’obbligo di comunicare i dati del conducente quando una violazione prevede la decurtazione di punti dalla patente. Il principio e semplice: i punti si tolgono a chi guidava, non necessariamente al proprietario del veicolo. Se al momento dell’infrazione, ad esempio un eccesso di velocita rilevato da autovelox o un passaggio con il semaforo rosso, alla guida c’era un’altra persona, il proprietario deve indicarne l’identita e gli estremi della patente. Questo obbligo riguarda in particolare le infrazioni accertate senza contestazione immediata, cioe quelle rilevate da dispositivi automatici, quando non e stato possibile fermare il veicolo sul momento. Il termine di 60 giorni per comunicare i dati del conducenteIl proprietario dell’auto ha 60 giorni di tempo dalla notifica del verbale per comunicare i dati del conducente all’organo di polizia che ha accertato l’infrazione. Il termine decorre dalla data di notifica del verbale, non dalla data dell’infrazione: e quindi fondamentale controllare con attenzione quando il verbale e stato effettivamente recapitato, ad esempio tramite raccomandata o posta elettronica certificata. Superare questo termine senza fornire l’informazione richiesta, oppure fornirla in modo incompleto o con dati non veritieri, espone il proprietario alla sanzione prevista per l’omessa comunicazione dati conducente. La comunicazione deve contenere non solo il nome del conducente, ma anche gli estremi della sua patente di guida: un’indicazione parziale puo essere equiparata a una mancata comunicazione. Quanto costa non comunicare i dati del conducente: la sanzioneSe il proprietario del veicolo non comunica i dati del conducente entro i 60 giorni previsti, senza un motivo giustificato, scatta una sanzione amministrativa pecuniaria autonoma, prevista dal comma 2 dell’articolo 126-bis. La sanzione va da 291 a 1.166 euro: si tratta degli importi in vigore dal 2021 e confermati anche per il 2026, perche l’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della Strada e stato sospeso. E una cifra che in molti casi supera quella della multa originaria. Si tratta di una sanzione distinta e aggiuntiva rispetto a quella collegata alla violazione di partenza: il proprietario puo quindi trovarsi a pagare due sanzioni separate, quella per l’infrazione stradale e quella per l’omessa comunicazione dati conducente. E un aspetto spesso sottovalutato, perche molti pensano che ignorare la richiesta comporti al massimo un piccolo aggravio, mentre l’importo puo essere considerevole. Giustificato motivo: quando si e esonerati dalla sanzioneLa legge prevede un’eccezione: se il proprietario dimostra un giustificato motivo, la sanzione per omessa comunicazione dati conducente non si applica. Il giustificato motivo deve essere concreto e documentato, non una semplice giustificazione generica. Rientrano in questa categoria, ad esempio, i casi in cui il veicolo era stato prestato a piu persone diverse e non e piu possibile ricostruire con certezza chi guidava in quella specifica occasione, oppure situazioni di furto del veicolo o di utilizzo da parte di terzi non autorizzati. La giurisprudenza ha piu volte ribadito che l’onere di provare il giustificato motivo spetta al proprietario. Anche l’eventuale annullamento del verbale originario puo incidere sulla sanzione accessoria, perche viene meno il presupposto stesso dell’obbligo di comunicazione. Proprietario privato o azienda: le regole cambianoQuando il veicolo e intestato a una persona fisica, l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente ricade direttamente sul proprietario. Le cose cambiano quando l’intestatario e una societa o un’azienda: in questo caso e il legale rappresentante a dover fornire i dati del conducente, spesso attingendo a un registro interno delle assegnazioni dei veicoli aziendali. Molte aziende con flotte auto adottano proprio per questo un sistema di tracciamento che indica chi ha in uso ciascun veicolo in un determinato periodo, per poter rispondere correttamente e nei tempi alla richiesta di comunicazione dati conducente. La mancata organizzazione interna di questi dati espone l’azienda allo stesso rischio del privato. Punti patente: cosa succede se non si comunica il conducenteUn aspetto centrale della normativa riguarda la decurtazione dei punti patente. Se il proprietario comunica correttamente i dati del conducente, saranno decurtati i punti dalla patente di chi era effettivamente alla guida. Se invece non avviene alcuna comunicazione, i punti non possono essere scalati a nessuno, perche manca la certezza su chi guidava il veicolo al momento dell’infrazione. In questo caso il proprietario, se diverso dal conducente, paga solo la sanzione pecuniaria per l’omessa comunicazione, ma non subisce la decurtazione punti. Un meccanismo che a prima vista puo sembrare vantaggioso, ma nella pratica comporta un esborso economico che spesso supera il valore dei punti che si sarebbero persi.Come funziona la comunicazione dei dati del conducenteLa comunicazione dei dati del conducente va inviata all’organo di polizia che ha accertato l’infrazione, utilizzando i canali indicati nel verbale stesso o nella lettera di sanzione ricevuta. Servono i dati anagrafici completi del conducente e gli estremi della patente di guida. Data la delicatezza dei termini e le conseguenze di un errore o di un ritardo, e importante prestare grande attenzione a ogni passaggio della procedura: un’informazione incompleta, un dato sbagliato o un invio fuori tempo massimo possono comportare comunque l’applicazione della sanzione, anche quando l’intenzione era quella di adempiere correttamente all’obbligo. Verbale mai notificato: cosa fareCapita spesso che il proprietario riceva una seconda sanzione, quella per omessa comunicazione dati conducente, senza aver mai ricevuto regolarmente il verbale originario dell’infrazione. In questi casi e fondamentale verificare con attenzione le date e le modalita di notifica: se il primo verbale non e stato notificato nei termini di legge, oppure presenta vizi nella procedura di notifica, questo puo riflettersi anche sulla legittimita della sanzione accessoria collegata alla mancata comunicazione. Prima di procedere con il pagamento, e sempre opportuno controllare con cura la documentazione ricevuta, le date di notifica riportate e la correttezza formale di entrambi gli atti, dal momento che un vizio nel verbale principale puo incidere sull’intera vicenda sanzionatoria.Domande frequenti sull’omessa comunicazione dati conducente Cosa succede se non comunico i dati di chi guidava l’auto?Se non si comunicano i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale, senza un giustificato motivo, si rischia una sanzione amministrativa pecuniaria autonoma prevista dall’articolo 126-bis del Codice della Strada, che si aggiunge a quella per l’infrazione originaria.Entro quanto tempo devo comunicare i dati del conducente?Il termine e di 60 giorni dalla data di notifica del verbale, non dalla data dell’infrazione. E importante verificare con precisione quando il verbale e stato effettivamente recapitato.Quanto costa la sanzione per omessa comunicazione dati conducente?La sanzione amministrativa prevista dall’articolo 126-bis comma 2 del Codice della Strada va da 291 a 1.166 euro, una cifra spesso superiore alla multa di partenza. Sono gli importi in vigore dal 2021, rimasti invariati anche per il 2026 perche l’adeguamento biennale delle sanzioni e stato sospeso.Cosa significa “giustificato motivo” per essere esonerati dalla sanzione?E una situazione concreta e documentabile che ha reso impossibile identificare con certezza il conducente, come il prestito frequente del veicolo a persone diverse o l’uso non autorizzato da parte di terzi. Deve essere provata dal proprietario.Se non comunico i dati del conducente perdo comunque i punti sulla patente?No. Senza comunicazione non e possibile individuare con certezza chi era alla guida, quindi i punti non vengono decurtati a nessuno. Il proprietario pero resta soggetto al pagamento della sanzione pecuniaria per l’omessa comunicazione.Le aziende hanno le stesse regole dei privati per comunicare il conducente?L’obbligo esiste anche per le aziende proprietarie dei veicoli: in questo caso e il legale rappresentante a dover fornire i dati del conducente entro i 60 giorni, spesso basandosi su un registro interno di assegnazione dei mezzi aziendali.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-11 11:00:002026-09-08 12:11:47Omessa comunicazione dati conducente: ecco cosa rischi (art. 126-bis)
NOTIZIEAuto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?Circolare con un’auto senza assicurazione resta una delle violazioni più costose previste dal Codice della Strada, e nelle ultime settimane si torna a parlare di nuove multe in arrivo per chi non rispetta l’obbligo di copertura RC auto. Diverse fonti giornalistiche segnalano infatti che il Governo starebbe valutando un aumento degli importi minimi delle sanzioni legate alla mancata assicurazione dei veicoli, nell’ambito di una più ampia revisione del Codice della Strada.Prima di allarmarsi, però, è importante distinguere tra quello che prevede oggi la normativa vigente e quello che, invece, è ancora oggetto di discussione parlamentare. In questo articolo facciamo chiarezza sulle regole attuali relative alle multe per auto senza assicurazione, sulle conseguenze accessorie come il fermo del veicolo, e su cosa potrebbe effettivamente cambiare in futuro.Indice dei contenutiCosa prevede oggi la normativa sull’assicurazione auto obbligatoriaAuto senza assicurazione: le nuove multe in arrivoFermo amministrativo, sequestro e confisca del veicoloCosa verificare prima di mettersi alla guidaDomande frequenti sulle multe per auto senza assicurazioneCosa prevede oggi la normativa sull’assicurazione auto obbligatoriaIn Italia l’obbligo di assicurazione per i veicoli a motore è disciplinato dall’articolo 193 del Codice della Strada. La norma stabilisce che nessun veicolo può circolare su strada senza una polizza di responsabilità civile in corso di validità, indipendentemente dal fatto che il mezzo sia effettivamente utilizzato oppure semplicemente parcheggiato su suolo pubblico.Chi viene sorpreso alla guida di un’auto senza assicurazione rischia, secondo la normativa attualmente in vigore, una sanzione amministrativa da 866 a 3.464 euro. Si tratta di un importo variabile che il verbalizzante applica in base alla gravità della violazione e ad eventuali precedenti del conducente. A questa sanzione pecuniaria si aggiungono, come vedremo, misure accessorie che riguardano direttamente il veicolo.È bene ricordare che l’obbligo assicurativo non riguarda solo le automobili: valgono le stesse regole anche per motocicli, ciclomotori e altri veicoli a motore. La responsabilità della mancata copertura ricade sul proprietario del mezzo — o, nei casi previsti dalla norma, sull’usufruttuario, sull’acquirente con patto di riservato dominio o sul locatario in leasing — tenuto per legge a stipulare e rinnovare la polizza. Auto senza assicurazione: le nuove multe in arrivoNegli ultimi giorni diverse testate hanno riportato la notizia di una possibile revisione delle sanzioni stradali, che includerebbe anche un intervento sulle multe per auto senza assicurazione. Secondo queste ricostruzioni, l’importo minimo della sanzione per chi circola senza copertura RC auto potrebbe salire dagli attuali 866 euro a circa 1.000 euro, nell’ambito di un pacchetto più ampio che introdurrebbe decine di nuove fattispecie sanzionatorie legate anche a manovre pericolose e altre violazioni del Codice della Strada.È fondamentale sottolineare che, al momento, si tratta di una proposta al vaglio del Governo e del Parlamento, non ancora convertita in un provvedimento definitivo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Finché l’iter normativo non si concluderà, chi viene fermato oggi alla guida di un’auto senza assicurazione continua a essere sanzionato secondo gli importi attualmente previsti dall’articolo 193, ovvero da 866 a 3.464 euro.Per chi vuole seguire l’evoluzione complessiva della riforma della viabilità, compresi i tempi di approvazione e le altre novità in discussione, può essere utile consultare il nostro approfondimento dedicato al nuovo Codice della Strada 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore, che raccoglie lo stato dell’arte delle modifiche allo studio. Fermo amministrativo, sequestro e confisca del veicoloOltre alla sanzione pecuniaria, chi circola senza assicurazione rischia conseguenze dirette sul veicolo. La normativa prevede infatti il sequestro amministrativo del mezzo: l’auto viene affidata in custodia e rimane ferma fino a quando il proprietario non regolarizza la propria posizione, pagando la sanzione e stipulando una nuova polizza assicurativa con validità di almeno sei mesi.Se il trasgressore non provvede al pagamento nei termini previsti e non presenta ricorso, la legge prevede che il prefetto disponga la confisca definitiva del veicolo. In pratica, il mezzo non viene più restituito e diventa di fatto acquisito dallo Stato. Si tratta di una conseguenza pesante, che va ben oltre il semplice esborso economico della multa.C’è poi il caso della recidiva: chi viene sorpreso una seconda volta a circolare senza assicurazione, anche dopo aver già pagato la sanzione e riattivato la polizza, vede raddoppiata la sanzione pecuniaria e subisce la sospensione della patente da uno a due mesi; dopo il pagamento della sanzione in misura ridotta e del premio per almeno sei mesi, il veicolo non viene restituito subito ma resta sottoposto a un ulteriore fermo amministrativo di 45 giorni (art. 193, comma 2-bis, del Codice della Strada). Un caso ancora più grave riguarda chi utilizza documenti assicurativi falsi o contraffatti: in questa ipotesi la confisca del veicolo scatta sempre, senza possibilità di regolarizzazione.Va precisato che, per la prima violazione, l’obbligo assicurativo non rispettato non comporta la sospensione della patente di guida: le conseguenze riguardano la sanzione economica e le misure sul veicolo appena descritte. La sospensione della patente è invece espressamente prevista dall’articolo 193 nei casi più gravi: da uno a due mesi in caso di reiterazione accertata nel biennio e fino a un anno per chi utilizza documenti assicurativi falsificati o contraffatti. Naturalmente, se dalla stessa circolazione stradale emergono ulteriori violazioni, le sanzioni si possono cumulare. Cosa verificare prima di mettersi alla guidaCon l’ipotesi di un inasprimento delle multe per auto senza assicurazione ancora in discussione in Parlamento, resta importante controllare periodicamente la scadenza della propria polizza RC auto, evitando di lasciarla scoperta anche solo per pochi giorni. Molti automobilisti, infatti, finiscono nei guai non per scelta, ma per una semplice dimenticanza sul rinnovo o per un disguido con la propria compagnia assicurativa.Tra le buone pratiche da seguire per non incorrere in una sanzione per guida senza assicurazione rientrano:controllare periodicamente la data di scadenza della polizza RC auto sul contrassegno o tramite l’app della compagnia;attivare, se disponibile, il rinnovo automatico o promemoria via SMS/email;evitare di lasciare un veicolo fermo e non assicurato su suolo pubblico, anche se non viene mai utilizzato;verificare l’effettiva validità della polizza tramite gli strumenti messi a disposizione dalle compagnie in caso di dubbi sul pagamento del premio.Seguire questi accorgimenti riduce sensibilmente il rischio di ritrovarsi, magari per una semplice distrazione, a dover affrontare le conseguenze economiche e amministrative previste per chi circola con un’auto senza assicurazione. Domande frequenti sulle multe per auto senza assicurazioneQuanto costa oggi la multa per auto senza assicurazione?Attualmente la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 193 del Codice della Strada va da 866 a 3.464 euro, in base alla valutazione dell’organo accertatore.È vero che le multe per auto senza assicurazione aumenteranno a 1.000 euro?Si tratta di una proposta allo studio nell’ambito della revisione del Codice della Strada, riportata da diverse fonti giornalistiche, ma non ancora approvata in via definitiva. Finché non sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, restano validi gli importi attuali.Cosa succede al veicolo se viene fermato senza assicurazione?Il veicolo viene sottoposto a sequestro amministrativo e resta fermo fino al pagamento della sanzione e alla stipula di una nuova polizza valida almeno sei mesi. In caso di mancato pagamento nei termini, il prefetto può disporre la confisca definitiva.La mancanza di assicurazione comporta la sospensione della patente?Per la prima violazione no: si applicano la sanzione economica e le misure sul veicolo (sequestro o confisca). La sospensione della patente è prevista da uno a due mesi in caso di reiterazione accertata nel biennio (art. 193, comma 2-bis) e fino a un anno per chi utilizza documenti assicurativi falsificati.Cosa rischia chi viene fermato una seconda volta senza assicurazione?In caso di reiterazione accertata nel biennio la sanzione pecuniaria è raddoppiata ed è prevista la sospensione della patente da uno a due mesi; il veicolo, anche dopo il pagamento e la riattivazione della polizza, resta sottoposto a un ulteriore fermo amministrativo di 45 giorni.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?