NOTIZIEPensione in cumulo con contributi esteri: le istruzioni INPS su come si sommano i periodiCon la circolare INPS n. 107 del 20 ottobre 2026 l’Istituto ha fornito le istruzioni sulla pensione in cumulo con contributi esteri: i periodi maturati all’estero si sommano a quelli italiani per raggiungere il diritto alla pensione, mentre l’importo dell’assegno italiano resta calcolato solo sui contributi versati in Italia. Il cumulo dei periodi assicurativi è la facoltà prevista dall’art. 1, comma 239, della legge 228/2012, e le nuove indicazioni ne chiariscono l’applicazione quando entrano in gioco i contributi di altri Paesi.In sintesiL’atto di riferimento è la circolare INPS n. 107 del 20 ottobre 2026.I periodi esteri (UE, SEE, Svizzera, Regno Unito e Paesi con convenzione) servono per il diritto alla pensione.L’importo della pensione italiana si calcola solo sui contributi italiani.Per alcune pensioni va verificato l’importo soglia, tenendo conto anche della quota estera.Chi risiede in un Paese UE o convenzionato presenta, di regola, la domanda all’istituto previdenziale del Paese di residenza, che la inoltra all’INPS.Indice dei contenutiCome si sommano i contributi esteri nella pensione in cumulo?Quali periodi esteri si possono sommare?I contributi esteri aumentano l’importo della pensione italiana?Cos’è l’importo soglia e come si verifica?Come si presenta la domanda di pensione in cumulo con periodi esteri?Domande frequentiFontiCome si sommano i contributi esteri nella pensione in cumulo? Il cumulo è lo strumento che permette di mettere insieme i contributi versati in gestioni previdenziali diverse, senza pagare alcun onere, per arrivare a un’unica pensione. In pratica, se un lavoratore ha versato un po’ di contributi come dipendente e un po’ come autonomo, i periodi si sommano e ciascuna gestione paga la propria quota. È una possibilità introdotta dall’art. 1, comma 239, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.La circolare INPS n. 107 del 20 ottobre 2026 riepiloga le istruzioni già fornite nel tempo sui contributi esteri e aggiunge nuovi chiarimenti. I periodi maturati fuori dall’Italia valgono per il diritto alla pensione in cumulo come se fossero periodi italiani: servono cioè a raggiungere l’anzianità contributiva e i requisiti di età richiesti. Perché il meccanismo funzioni, è necessario che almeno una delle gestioni italiane sia compatibile con il riconoscimento dei periodi esteri.Un aspetto importante riguarda la pensione estera già percepita: l’averla non impedisce di utilizzare i contributi maturati all’estero per ottenere la pensione italiana in cumulo. Per approfondire un caso concreto di sovrapposizione, leggi anche la guida su pensione estera e italiana con gli stessi contributi esteri.Quali periodi esteri si possono sommare? Per la pensione cumulo contributi esteri contano i periodi maturati negli Stati dell’Unione europea, nei Paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), in Svizzera e nel Regno Unito. Si aggiungono i Paesi extra UE con cui l’Italia ha firmato una convenzione bilaterale di sicurezza sociale che prevede la totalizzazione internazionale, cioè la somma dei periodi dei due Stati.Il periodo estero deve essere utile: o serve per perfezionare il diritto alla pensione, oppure porta a un trattamento più favorevole rispetto ai soli contributi italiani. Le istruzioni richiamano inoltre la necessità di aver maturato in Italia un periodo minimo di contribuzione: 52 settimane (un anno) secondo la normativa europea, oppure il minimo fissato dai singoli accordi o convenzioni bilaterali.Un esempio aiuta a capire. Immagina che Marco abbia lavorato 12 anni in Germania e 18 anni in Italia, in parte come dipendente e in parte come iscritto alla Gestione separata. Da solo, nessuno dei due periodi basterebbe per un’anzianità contributiva elevata; sommati nel cumulo, i 30 anni complessivi contano per il diritto. Per i Paesi non europei, come il Brasile, valgono le regole della convenzione: ne parliamo nella guida sulla totalizzazione dei contributi Brasile e pensione INPS pro quota.I contributi esteri aumentano l’importo della pensione italiana? No: i periodi esteri aiutano a raggiungere il diritto, ma non incrementano direttamente la misura della pensione italiana. L’INPS calcola la propria quota esclusivamente sui contributi accreditati in Italia; la quota riferita ai periodi esteri è liquidata, se spetta, dall’istituto previdenziale straniero secondo le regole del suo ordinamento. Il lettore riceve quindi, di norma, due pensioni distinte, una italiana e una estera.C’è poi un dettaglio sul sistema di calcolo. I contributi esteri anteriori al 1° gennaio 1996 incidono sul sistema applicabile alla quota italiana (retributivo, misto o contributivo), perché determinano se si possa vantare un’anzianità precedente a quella data. Per questo è utile avere sempre sotto mano l’estratto contributivo INPS, in cui controllare i periodi italiani.Cos’è l’importo soglia e come si verifica? L’importo soglia è l’importo minimo che la pensione deve raggiungere perché il diritto sia riconosciuto in alcune ipotesi. Nel cumulo, secondo la circolare, la verifica riguarda la pensione di vecchiaia liquidata nel sistema misto quando l’interessato ha meno di 71 anni (limite che dal 1° gennaio 2027 si adegua alla speranza di vita) e risulta iscritto da ultimo alla Gestione separata. In questi casi la pensione deve raggiungere una soglia collegata all’assegno sociale, cioè la prestazione minima assistenziale pagata a chi ha redditi molto bassi.Quando la verifica è richiesta, nel confronto con la soglia si tiene conto non solo della pensione italiana ma anche della pensione estera o del pro rata spettante. La circolare precisa che l’INPS deve informare l’interessato di tutte le opzioni disponibili prima di definire la pensione. Non riportiamo qui cifre che non siano riscontrate nell’atto: l’assegno sociale cambia ogni anno e va controllato sulle tabelle INPS aggiornate.Come si presenta la domanda di pensione in cumulo con periodi esteri? Chi risiede in Italia presenta la domanda all’INPS attraverso i canali previsti, indicando i periodi lavorati all’estero. Chi invece risiede all’estero, in un Paese che applica i regolamenti UE o una convenzione con l’Italia, di regola si rivolge all’istituto previdenziale del proprio Paese, che trasmette la richiesta all’ufficio INPS competente. Poiché i periodi vanno indicati con precisione, e spesso servono certificati dell’ente straniero, la domanda di pensione richiede attenzione: un errore o un periodo dimenticato può cambiare il diritto o ritardare la liquidazione.Dal punto di vista pratico, conviene raccogliere prima i documenti: estratti contributivi esteri, formulari di collegamento tra istituti e dati dei datori di lavoro. In questo modo si evita che periodi utili restino fuori dal conteggio.Domande frequentiChe cos’è la pensione in cumulo con contributi esteri?È una pensione italiana per la quale, ai fini del diritto, si sommano i periodi assicurativi italiani con quelli maturati in altri Stati UE, SEE, Svizzera, Regno Unito o Paesi convenzionati.I contributi esteri fanno crescere l’importo della pensione INPS?No. Servono a raggiungere il diritto; la quota italiana è calcolata solo sui contributi italiani, mentre l’ente estero liquida la propria quota.Posso usare i contributi esteri se percepisco già una pensione estera?Sì, la pensione estera già percepita non impedisce di far valere i contributi maturati all’estero per la pensione italiana in cumulo.Dove si presenta la domanda se vivo all’estero?Di regola all’istituto previdenziale del Paese di residenza, se quel Paese applica i regolamenti UE o una convenzione con l’Italia: sarà l’ente estero a inoltrare la richiesta all’INPS competente.Fonti INPS, circolare n. 107 del 20 ottobre 2026, cumulo dei periodi assicurativi e periodi esteri.Legge 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 239 (cumulo dei periodi assicurativi).Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Ottobre 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-23 17:00:002026-10-22 09:52:52Pensione in cumulo con contributi esteri: le istruzioni INPS su come si sommano i periodi