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Tag Archivio per: circolare INPS

NOTIZIE

Permessi 104 a più familiari: se usati lo stesso giorno scatta il recupero INPS

invalidità 104 CAF Udine

Una nuova circolare INPS, la numero 100 del 18 settembre 2026, mette ordine su un tema che negli ultimi anni ha creato non pochi dubbi tra le famiglie che assistono un parente con disabilità grave: i permessi legge 104 quando a occuparsi della stessa persona sono più familiari contemporaneamente. Il chiarimento riguarda in particolare cosa succede se due o più parenti utilizzano il permesso retribuito nello stesso giorno per assistere il medesimo disabile: in questi casi, avverte l’Istituto, può scattare il recupero INPS delle somme indebitamente percepite.

Il tema tocca migliaia di lavoratori dipendenti che, dopo l’eliminazione del cosiddetto referente unico, si sono trovati a gestire in autonomia il coordinamento con altri familiari autorizzati. Vediamo che cosa prevede la normativa, cosa cambia con la circolare INPS n. 100/2026 e quali accortezze servono per non incorrere in richieste di restituzione.

Indice dei contenuti

  1. Permessi legge 104: cosa prevede la normativa
  2. Il referente unico è stato eliminato: cosa cambia con più familiari
  3. Perché scatta il recupero INPS se il permesso è usato lo stesso giorno
  4. Cosa succede in caso di recupero: indennità e contributi figurativi
  5. Consigli pratici per i familiari che assistono lo stesso disabile
  6. Domande frequenti sui permessi 104 e il recupero INPS

Permessi legge 104: cosa prevede la normativa

L’articolo 33 della legge 104/1992 riconosce al lavoratore dipendente che assiste un familiare con handicap in situazione di gravità il diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito. Si tratta di un diritto importante perché, oltre a essere pagato dal datore di lavoro (che poi si rivale sui contributi), è coperto da contribuzione figurativa: in parole semplici, quei giorni di assenza dal lavoro valgono comunque ai fini della futura pensione, come se il dipendente avesse lavorato normalmente.

I tre giorni possono essere frazionati in ore, secondo le regole del contratto collettivo applicato, e non devono necessariamente essere consecutivi. Il diritto spetta al lavoratore che ha ottenuto il riconoscimento della legge 104 per un proprio familiare (coniuge, parte dell’unione civile, parenti e affini entro il secondo grado, con estensione al terzo grado quando i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto 65 anni, siano affetti da patologie invalidanti, oppure siano deceduti o mancanti).

Il referente unico è stato eliminato: cosa cambia con più familiari

Fino a qualche anno fa, la regola generale prevedeva la figura del cosiddetto referente unico dell’assistenza: di norma un solo familiare per volta poteva essere autorizzato a fruire dei permessi per la stessa persona disabile, salvo eccezioni legate a urgenze o a situazioni particolari. Con il D.Lgs. 105/2022, attuativo delle norme europee sulla conciliazione vita-lavoro, questo vincolo è stato superato: oggi possono essere autorizzati più familiari contemporaneamente ad assistere lo stesso disabile grave, senza dover più individuare un unico referente.

La circolare INPS n. 100/2026 ribadisce però un punto che molti avevano interpretato in modo errato: l’eliminazione del referente unico non moltiplica il numero di giorni disponibili. Il plafond resta di tre giorni complessivi al mese per ogni persona assistita, indipendentemente da quanti familiari siano stati autorizzati a fruirne. Se, ad esempio, due figli sono entrambi autorizzati ad assistere lo stesso genitore, non dispongono di tre giorni ciascuno: devono dividersi tra loro i tre giorni complessivi previsti dalla legge.

Perché scatta il recupero INPS se il permesso è usato lo stesso giorno

Il nodo più delicato riguarda proprio l’uso contemporaneo del permesso. La normativa presuppone infatti un’assistenza alternata tra i familiari autorizzati, non una sovrapposizione. Se due o più parenti si assentano dal lavoro nello stesso giorno, o nelle stesse ore, per assistere la medesima persona con disabilità, l’INPS considera la fruizione contemporanea una violazione dei limiti di legge e procede al recupero dell’indebito.

La circolare chiarisce come vengono gestiti questi casi:

  • se il permesso viene utilizzato nella stessa giornata da due familiari, l’eventuale indebito viene ripartito in parti uguali tra i due lavoratori coinvolti, ciascuno per il 50%, rapportato al proprio orario lavorativo;
  • se nel corso del mese si superano complessivamente i tre giorni previsti per la persona assistita, l’INPS applica il criterio della priorità temporale: vengono considerati regolari i primi tre giorni fruiti in ordine cronologico, mentre tutti quelli successivi risultano indebiti;
  • il recupero, in questo secondo caso, ricade sul lavoratore o sui lavoratori che hanno utilizzato il permesso dopo l’esaurimento del plafond mensile.

Il presupposto resta quindi la fruizione alternata tra gli aventi diritto: le Strutture territoriali dell’INPS verificano le domande di permesso presentate dai diversi familiari per la stessa persona assistita e procedono al recupero di quanto risulta non spettante.

Cosa succede in caso di recupero: indennità e contributi figurativi

Quando l’INPS accerta un utilizzo indebito dei permessi legge 104, le conseguenze non sono solo economiche. Il lavoratore interessato può ricevere una richiesta di restituzione dell’indennità percepita per le giornate non spettanti, calcolata in proporzione alla retribuzione. Il recupero può riflettersi anche sulla contribuzione figurativa, che la legge collega ai soli permessi effettivamente spettanti: le giornate accertate come non dovute rischiano quindi di non essere utili ai fini pensionistici, con un impatto comunque marginale sull’anzianità contributiva.

Va inoltre considerato che un utilizzo scorretto e ripetuto dei permessi può avere riflessi anche sul piano del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro, informato dall’INPS dell’esito della verifica, potrebbe infatti valutare la vicenda anche sotto il profilo disciplinare, soprattutto nei casi in cui emerga un uso non conforme alle finalità assistenziali previste dalla legge. Per questo motivo è importante che i familiari coinvolti mantengano sempre una documentazione chiara e coerente delle giornate di assistenza effettivamente prestate.

Consigli pratici per i familiari che assistono lo stesso disabile

Alla luce dei chiarimenti della circolare INPS n. 100/2026, diventa fondamentale che i familiari che assistono la stessa persona con handicap grave si coordinino tra loro prima di programmare le giornate di permesso. Non è sufficiente essere formalmente autorizzati: bisogna anche evitare le sovrapposizioni e tenere sotto controllo il tetto complessivo dei tre giorni mensili.

Alcuni accorgimenti utili per chi si trova in questa situazione:

  • concordare in anticipo, tra tutti i familiari autorizzati, un calendario delle giornate di assistenza in modo che due persone non chiedano il permesso per la stessa giornata;
  • verificare periodicamente, insieme agli altri familiari coinvolti, quante giornate di permesso sono già state utilizzate complessivamente nel mese per la persona assistita;
  • evitare di collocare il proprio permesso nella stessa giornata o nelle stesse ore di un altro familiare autorizzato, perché la fruizione contemporanea viene considerata indebita;
  • in caso di ricezione di una comunicazione INPS relativa a un recupero, verificare con attenzione i periodi contestati e la relativa motivazione prima di procedere a qualsiasi restituzione;
  • tenere traccia scritta delle richieste di permesso presentate ai rispettivi datori di lavoro, così da poter ricostruire con precisione la sequenza temporale in caso di controllo.

La materia dei permessi 104 resta quindi un ambito delicato, in cui la maggiore flessibilità introdotta dall’eliminazione del referente unico va di pari passo con una responsabilità condivisa tra i familiari coinvolti nell’assistenza.

Domande frequenti sui permessi 104 e il recupero INPS

I tre giorni di permesso 104 sono validi per ogni familiare o vanno divisi tra tutti quelli che assistono la stessa persona?

Secondo la circolare INPS n. 100/2026, il limite di tre giorni al mese è complessivo per la persona assistita, non per ogni singolo familiare autorizzato. Se più parenti sono autorizzati, devono suddividersi tra loro il plafond mensile.

Cosa succede se due familiari usano il permesso 104 lo stesso giorno per lo stesso disabile?

La circolare INPS n. 100/2026 precisa che i permessi vanno fruiti in modo alternato: se due familiari se ne avvalgono nella stessa giornata o nelle stesse ore, quella giornata è considerata indebita al 50% per ciascuno, con recupero rapportato al rispettivo orario di lavoro.

Il referente unico per i permessi 104 esiste ancora?

No. Con il D.Lgs. 105/2022 il criterio del referente unico è stato superato, consentendo a più familiari di essere autorizzati contemporaneamente ad assistere la stessa persona con disabilità grave, ferma restando l’assistenza alternata e non sovrapposta.

Cosa comporta il recupero INPS dei permessi 104 indebitamente utilizzati?

Comporta la restituzione dell’indennità percepita per le giornate non spettanti; poiché la copertura figurativa è riconosciuta per i soli permessi spettanti, quelle giornate rischiano di non risultare utili ai fini pensionistici. Un uso non conforme alle finalità assistenziali può inoltre avere rilievo sul piano disciplinare.

Da quando si applicano i chiarimenti della circolare INPS n. 100/2026?

La circolare, pubblicata il 18 settembre 2026, fornisce criteri interpretativi che gli uffici INPS utilizzano per le verifiche in corso e future sulle domande di permesso relative alla legge 104.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/invalidita-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 12:00:002026-09-21 16:10:49Permessi 104 a più familiari: se usati lo stesso giorno scatta il recupero INPS

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