NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATOPagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come ControllarloNaspiIl pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.Indice dei contenutiQuando arriva il pagamento NASpI agosto 2026Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverseCome funziona il pagamento mensile posticipato della NASpICome verificare data e importo del pagamento NASpIDecalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto meseCosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospesoDis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratoriNASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di UdineQuando arriva il pagamento NASpI agosto 2026Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverseLa confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensileSe ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazionel’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istitutoil raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipatala mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiegoil trasferimento della residenza all’estero non comunicatoFinché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretratiDiverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpIMolte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online. Come verificare data e importo del pagamento NASpISe vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogatel’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importol’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istitutoil servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamentoIl problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto meseUno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospesoCapita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietroDID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’ImpiegoComunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonomaVerifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registratiDati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle EntrateLa cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratoriAccanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di UdineIl pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATONASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittentiCon la fine dell’estate, migliaia di lavoratori stagionali del turismo si ritrovano senza contratto: camerieri, receptionist, bagnini, personale di stabilimenti balneari e hotel. Lo stesso accade in agricoltura, dove i braccianti a termine concludono la stagione dei raccolti, e per i lavoratori intermittenti, chiamati a giornate alterne durante l’anno. In tutti questi casi la NASPI stagionale 2026 può rappresentare un sostegno economico importante nei mesi di inattività.La NASPI stagionale 2026 non è una prestazione diversa dalla NASPI ordinaria, ma richiede attenzione in più su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e tempistiche, proprio perché chi lavora solo alcuni mesi l’anno ha una storia contributiva più breve e frammentata. In questo approfondimento vediamo come funziona nei casi tipici del turismo, dell’agricoltura e del lavoro a chiamata, e quali errori evitare per non perdere il diritto alla prestazione. Per una panoramica completa su tutte le regole generali, puoi consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.Come funziona la NASPI stagionale 2026 per il turismo Immaginiamo il caso di Marco, receptionist assunto a tempo determinato da giugno a settembre in un hotel balneare. Alla scadenza naturale del contratto, senza rinnovo, Marco ha diritto a presentare domanda di NASPI perché si trova in stato di disoccupazione involontaria: il contratto stagionale non è stato rinnovato per scelta del datore di lavoro o per la naturale fine dell’attività stagionale, non per dimissioni volontarie (che escludono il diritto, salvo eccezioni come le dimissioni per giusta causa).La NASPI stagionale 2026 per i lavoratori del turismo segue le stesse regole generali della NASPI ordinaria, ma con una particolarità: chi ha lavorato solo la stagione estiva o invernale avrà tipicamente un numero di settimane contribuite più basso, il che si riflette direttamente sulla durata della prestazione. È fondamentale non confondere la fine naturale del contratto a termine con le dimissioni: solo nel primo caso scatta il diritto alla NASPI.Il caso del lavoratore stagionale in stabilimento balneareChi lavora in uno stabilimento balneare o in un campeggio con contratto stagionale da maggio a settembre matura generalmente intorno alle 18-20 settimane di contribuzione, un dato che supera abbondantemente il requisito minimo. Il punto critico non è quasi mai il diritto alla prestazione, quanto piuttosto la durata: con meno settimane lavorate, la NASPI durerà meno mesi rispetto a chi ha un impiego continuativo tutto l’anno.Requisiti NASPI 2026 per chi ha lavorato solo pochi mesi Per accedere alla NASPI, anche nella variante “stagionale”, servono due requisiti che vanno sempre verificati con attenzione quando la storia lavorativa è breve o frammentata. Il primo è il requisito contributivo, il secondo riguarda il lavoro effettivo svolto nell’ultimo anno.Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione negli ultimi 4 anniRequisito di lavoro effettivo: almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi che precedono la disoccupazionePer chi lavora un’unica stagione, questi requisiti sono quasi sempre soddisfatti se il contratto è durato almeno 2-3 mesi. Il problema si presenta invece per chi ha avuto stagioni molto brevi (poche settimane) oppure periodi di inattività che superano i 4 anni tra un impiego stagionale e l’altro, magari alternando stagioni turistiche e periodi di disoccupazione non coperti da contribuzione. Per approfondire tutti i casi particolari, consulta la pagina dedicata ai requisiti NASPI 2026.Bracciante agricolo a termine: un caso specificoIl lavoratore agricolo che ha svolto attività a termine per la raccolta (vendemmia, raccolta frutta, lavori stagionali nei campi) è un operaio agricolo a tempo determinato (OTD), e proprio per questa categoria di lavoratori esiste una prestazione specifica: la disoccupazione agricola, non la NASPI ordinaria. Secondo la scheda INPS dedicata (scheda 50120), la disoccupazione agricola è infatti la prestazione tipica degli operai agricoli a tempo determinato, ossia proprio dei braccianti stagionali impiegati per la raccolta. La NASPI ordinaria resta invece la prestazione di riferimento per gli altri settori stagionali, come il turismo, e per i lavoratori intermittenti. Capire quale delle due prestazioni spetta è essenziale, perché le regole di calcolo, i requisiti e le modalità di domanda sono diversi.Per un confronto dettagliato tra le due misure, consulta il nostro approfondimento su disoccupazione agricola vs NASPI: aiuta a capire quale prestazione richiedere in base al proprio contratto e al tipo di rapporto di lavoro agricolo. Per approfondire requisiti, importi e scadenza della domanda (che va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, tramite CAF o patronato), consulta la nostra guida alla disoccupazione agricola 2026.NASPI stagionale 2026 e lavoro intermittente: come cambia il calcolo Il lavoratore intermittente, detto anche “a chiamata” o “a comando”, lavora solo nei giorni in cui viene effettivamente chiamato dal datore di lavoro, con periodi di inattività anche lunghi tra una chiamata e l’altra. Questa discontinuità rende il calcolo della NASPI più delicato, perché la retribuzione media di riferimento viene calcolata sugli ultimi 4 anni di contribuzione, includendo sia i periodi di lavoro effettivo sia quelli di inattività.Chi ha lavorato in modo intermittente per anni, con chiamate sporadiche, avrà quindi una retribuzione media più bassa e di conseguenza un importo NASPI ridotto rispetto a un lavoratore continuativo con lo stesso stipendio giornaliero. È un aspetto che spesso sorprende chi presenta la domanda senza aver prima verificato la propria posizione contributiva con un patronato.Quando finisce la disponibilità a chiamataSe il contratto di lavoro intermittente si interrompe definitivamente (non solo un periodo di non chiamata, ma la cessazione vera e propria del rapporto), il lavoratore matura il diritto alla NASPI secondo le stesse regole generali. Attenzione: i periodi di semplice “non chiamata” all’interno di un contratto ancora attivo NON danno diritto alla NASPI, perché il rapporto di lavoro risulta ancora in essere.Calcolo dell’importo NASPI 2026 per stagionali e intermittenti L’importo della NASPI si calcola sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni. In parole semplici: si prende lo stipendio medio mensile e si applica una percentuale.75% della retribuzione media mensile fino a una soglia di 1.480,30 euro lordi al mese+ 25% sulla parte di retribuzione eccedente questa soglia, fino a un importo massimoMassimale NASPI 2026: 1.575,42 euro al meseDecalage: dal sesto mese di fruizione l’importo si riduce del 3% ogni meseIl decalage è il meccanismo di riduzione progressiva dell’assegno mensile: in pratica, più a lungo si percepisce la NASPI, più l’importo scende gradualmente. Per uno stagionale che ha maturato una NASPI breve (ad esempio 4-6 mesi), il decalage inciderà poco o nulla; per chi invece ha accumulato più settimane contribuite negli anni e ha diritto a una prestazione più lunga, la riduzione mensile va messa in conto nella pianificazione del bilancio familiare.Durata della NASPI in base alle settimane contribuiteLa durata della NASPI è collegata al numero di settimane di contribuzione maturate: in generale, la prestazione dura la metà delle settimane contribuite nei 4 anni precedenti la disoccupazione, fino a un massimo di 24 mesi. Questo significa che un lavoratore stagionale con una sola stagione lavorata nell’ultimo anno avrà diritto a una NASPI più breve rispetto a chi ha lavorato quasi tutto l’anno o ha accumulato contribuzione in più anni consecutivi. Per un dettaglio completo su tutte le regole di durata e importo, si può consultare la nostra guida completa alla NASPI 2026.Documenti e scadenza per la domanda NASPI stagionale Un errore che vediamo spesso commettere dai lavoratori stagionali è aspettare troppo prima di presentare la domanda, magari sperando in un richiamo per la stagione successiva o in un contratto alternativo. La legge fissa un termine preciso: la domanda di NASPI va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine, il diritto alla prestazione si perde definitivamente, anche se tutti gli altri requisiti sono soddisfatti.È per questo importante muoversi subito dopo la fine del contratto stagionale, sia esso in un hotel, in uno stabilimento balneare, in un’azienda agricola o in un rapporto di lavoro intermittente. Per capire come viene gestita nel concreto la domanda NASPI online, è utile rivolgersi a un patronato che verifichi in anticipo la propria posizione contributiva.Documenti utili per velocizzare la praticaPer presentare la domanda in modo corretto e senza intoppi, è utile avere a disposizione alcuni documenti fondamentali, che aiutano il patronato a ricostruire con precisione la posizione contributiva del lavoratore stagionale.Documento d’identità e codice fiscaleLettera di assunzione e/o contratto di lavoro stagionale o intermittenteComunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (se disponibile)IBAN per l’accredito della prestazioneUltime buste paga disponibiliLa NASPI stagionale 2026 è un diritto concreto per chi lavora nel turismo, in agricoltura o con contratti intermittenti, ma richiede attenzione su requisiti contributivi, calcolo dell’importo e soprattutto sulla scadenza della domanda. Ogni situazione lavorativa stagionale ha le sue particolarità, e un errore nella valutazione dei requisiti o nella scelta tra NASPI e disoccupazione agricola può costare mesi di attesa o, nei casi peggiori, la perdita del diritto alla prestazione.Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine segue ogni anno decine di lavoratori stagionali del turismo e dell’agricoltura, guidandoli nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda NASPI, sia in ufficio che online.Hai bisogno di assistenza per la tua NASPI stagionale, sia essa la NASPI ordinaria per il turismo e gli intermittenti o la disoccupazione agricola per i braccianti stagionali? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per verificare i requisiti e presentare la domanda corretta. Richiedi un preventivo personalizzato e senza impegno.Luglio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-17 10:00:002026-07-16 09:58:24NASPI stagionale 2026: turismo, agricoltura e lavoratori intermittenti
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATONASPI Anticipata 2025: Due Rate invece del Pagamento Unico – Guida CompletaIndice dei contenutiCos’è la NASPI anticipataNOVITÀ 2025: dal pagamento unico alle due rateCome funziona il meccanismo a due rateRequisiti per richiedere la NASPI anticipataIncompatibilità e obblighiProcedura di domanda INPSCalcolo ed esempi praticiVantaggi e svantaggi del nuovo sistemaDifferenze tra vecchio e nuovo sistemaUna delle opportunità più interessanti per chi perde il lavoro involontariamente è la possibilità di richiedere l’anticipazione della NASPI per avviare un’attività autonoma o entrare in una cooperativa. Tuttavia, dal 1° gennaio 2025, il sistema di erogazione è cambiato radicalmente: addio al pagamento unico, benvenute alle due rate.La modifica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 comma 186), ha l’obiettivo di monitorare meglio l’effettivo utilizzo delle risorse e garantire che chi riceve l’anticipo stia davvero avviando un’attività imprenditoriale. In questa guida completa analizziamo come funziona la NASPI anticipata in due rate, chi può richiederla, quali sono i requisiti, la procedura INPS e cosa cambia rispetto al passato.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la NASPI anticipataLa NASPI anticipata è un’indennità di disoccupazione erogata in forma anticipata dall’INPS a favore di chi, percettore di NASPI ordinaria, decide di avviare un’attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa. In pratica, invece di ricevere la NASPI mese per mese fino alla sua scadenza naturale, il beneficiario può chiedere di ricevere tutto l’importo residuo in anticipo (ora in due rate) per investirlo nella nuova attività.Questa opportunità è prevista dall’articolo 8 del D.Lgs. 22/2015, che disciplina la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI). L’obiettivo è quello di favorire l’autoimpiego e la transizione dal lavoro dipendente a quello autonomo, offrendo un capitale iniziale per sostenere le spese di avvio (iscrizione alla Camera di Commercio, acquisto attrezzature, consulenze, ecc.).Chi può richiederla:Percettori di NASPI che non hanno ancora esaurito il periodo di indennitàChi intende avviare un’attività di lavoro autonomo (es. professionista, artigiano, commerciante)Chi intende sottoscrivere una quota di capitale sociale in una cooperativa (nella quale si instaura un rapporto di lavoro)Importante: la NASPI anticipata NON è cumulabile con la NASPI mensile. Una volta richiesta e ottenuta, il beneficiario perde il diritto a ricevere le mensilità residue dell’indennità ordinaria. NOVITÀ 2025: dal pagamento unico alle due rateFino al 31 dicembre 2024, la NASPI anticipata veniva erogata in un’unica soluzione: l’INPS trasferiva l’intero importo residuo sul conto corrente del richiedente in un’unica tranche. Questo sistema, però, presentava alcuni problemi di controllo sull’effettivo utilizzo delle somme per l’attività dichiarata.Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 comma 186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024), il legislatore ha introdotto una modifica sostanziale: dal 1° gennaio 2025, l’anticipazione della NASPI viene erogata in due rate distinte.Motivazioni della riforma:Monitoraggio più efficace: verificare che l’attività venga effettivamente avviata e mantenutaPrevenzione degli abusi: evitare che l’anticipo venga richiesto senza poi avviare realmente un’attivitàControllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche: garantire che i fondi siano destinati all’autoimpiegoAllineamento con altri strumenti di politica attiva: coerenza con misure simili (es. contributi a fondo perduto per startup)La circolare INPS attuativa (circolare n. 18 del 7 febbraio 2025) ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione della novità, specificando i tempi e le modalità di erogazione delle due rate. Come funziona il meccanismo a due rateIl nuovo sistema di erogazione della NASPI anticipata in due rate prevede la suddivisione dell’importo residuo secondo questi criteri:Prima rata: 60% dell’importo residuoLa prima rata, pari al 60% dell’importo complessivo residuo della NASPI, viene erogata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di anticipazione, a condizione che:La domanda sia completa e regolareIl richiedente abbia fornito tutta la documentazione necessaria (es. visura camerale, atto costitutivo cooperativa, ecc.)L’attività risulti effettivamente avviata (iscrizione CCIAA, apertura partita IVA, iscrizione gestione previdenziale)Seconda rata: 40% dell’importo residuoLa seconda rata, corrispondente al 40% dell’importo residuo, viene erogata dopo 6 mesi dalla prima erogazione, previa verifica dell’effettivo mantenimento dell’attività. L’INPS effettua controlli per accertare che:L’attività sia ancora attiva e operativaIl beneficiario abbia versato i contributi previdenziali dovuti (gestione artigiani, commercianti, professionisti o gestione separata)Non ci siano state cessazioni anticipate dell’attività o violazioni degli obblighi dichiarativiCosa succede se l’attività cessa prima dei 6 mesi? Se l’attività viene interrotta prima dell’erogazione della seconda rata, il beneficiario:Non riceve la seconda rataDeve restituire la prima rata (totalmente o parzialmente, a seconda dei casi)Perde definitivamente il diritto alla NASPI residua Requisiti per richiedere la NASPI anticipataPer ottenere la NASPI anticipata in due rate, è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:1. Essere titolari di NASPI in corsoIl richiedente deve essere percettore di NASPI al momento della domanda, con un importo residuo ancora da erogare. Non è possibile richiedere l’anticipo se la NASPI è già terminata o se non è mai stata richiesta.2. Avviare un’attività di lavoro autonomoL’attività deve essere di natura autonoma o imprenditoriale. Sono ammesse:Attività professionali (libero professionista con partita IVA)Attività artigianali (iscrizione albo artigiani)Attività commerciali (impresa individuale, ditta individuale)Attività agricole (iscrizione IAP, coltivatore diretto)Associazione in cooperativa (sottoscrizione quota capitale sociale + rapporto di lavoro)Non sono ammesse:Attività di lavoro subordinato (dipendente)Collaborazioni occasionali o prestazioni occasionali (PrestO)Attività già avviate prima della perdita del lavoro3. Avviare l’attività DOPO la domanda NASPIL’attività deve essere iniziata dopo la data di presentazione della domanda di NASPI ordinaria. Se l’attività era già in corso prima della perdita del lavoro, non si ha diritto all’anticipo.4. Presentare la domanda entro termini precisiLa domanda di NASPI anticipata deve essere presentata:Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (data di apertura partita IVA o iscrizione CCIAA)Prima della scadenza naturale della NASPIAttenzione: se si supera il termine di 30 giorni, la domanda viene respinta. Incompatibilità e obblighiChi riceve la NASPI anticipata in due rate deve rispettare precisi obblighi e incompatibilità:Perdita della NASPI ordinaria residuaDal momento in cui viene erogata la prima rata dell’anticipo, il beneficiario perde definitivamente il diritto a ricevere le mensilità residue della NASPI ordinaria. Anche se l’attività dovesse cessare dopo pochi mesi, non è possibile ripristinare la NASPI mensile.Divieto di nuova assunzione come dipendenteChi riceve la NASPI anticipata non può essere assunto come lavoratore dipendente (a tempo determinato o indeterminato) fino alla scadenza naturale della NASPI originaria. Se viene assunto prima, deve restituire integralmente l’anticipo ricevuto.Eccezione: è consentita l’assunzione se il reddito da lavoro dipendente non supera il limite di 8.500 euro lordi annui (art. 9 comma 2 D.Lgs. 22/2015).Obbligo di versare i contributi previdenzialiIl beneficiario deve iscriversi alla gestione previdenziale corrispondente alla propria attività (artigiani, commercianti, professionisti, gestione separata) e versare regolarmente i contributi. Il mancato versamento comporta la revoca della seconda rata e la restituzione della prima.Obbligo di comunicare variazioniIn caso di cessazione dell’attività, interruzione o sospensione, il beneficiario deve comunicarlo tempestivamente all’INPS (entro 30 giorni). La mancata comunicazione costituisce violazione degli obblighi dichiarativi e può comportare sanzioni amministrative e la restituzione integrale dell’anticipo. Procedura di domanda INPSLa domanda di NASPI anticipata si presenta esclusivamente online tramite i seguenti canali:1. Portale INPS (www.inps.it)Accedendo con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Domanda di NASPI anticipata” (Prestazioni e Servizi > Esplora Prestazioni e Servizi > NASPI > Liquidazione anticipata).Step da seguire:Accedere al portale INPS con credenziali digitaliSelezionare “Prestazioni e Servizi”Cercare “NASPI liquidazione anticipata”Compilare il modulo online indicando:Tipo di attività (autonoma, impresa individuale, cooperativa)Data di inizio attivitàNumero partita IVA (se già disponibile)Codice ATECO dell’attivitàDati bancari per l’accreditoAllegare la documentazione richiesta (visura, atto costitutivo, ecc.)Inviare la domanda e conservare il protocollo2. Contact Center INPS (803 164)Chiamando il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento), un operatore può compilare la domanda per conto dell’utente.3. Patronato o CAFIl modo più sicuro e consigliato è rivolgersi a un CAF o patronato, che:Verifica la sussistenza dei requisitiCompila correttamente la domandaAllega tutta la documentazione necessariaMonitora l’iter della praticaFornisce assistenza in caso di richieste integrative da parte INPSDocumenti da presentare:Documento d’identità in corso di validitàCodice fiscaleVisura camerale (se già iscritta l’attività)Certificato di attribuzione partita IVAAtto costitutivo (per cooperativa)Iscrizione alla gestione previdenziale (artigiani, commercianti, professionisti)IBAN per accreditoTempi di risposta INPSL’INPS verifica la domanda entro 30 giorni dalla presentazione. Se la documentazione è completa e regolare, eroga la prima rata (60%) entro ulteriori 15 giorni lavorativi. La seconda rata (40%) viene erogata automaticamente dopo 6 mesi, previa verifica del mantenimento dell’attività. Calcolo ed esempi praticiVediamo ora alcuni esempi concreti di calcolo per capire quanto si riceve con la NASPI anticipata in due rate.Esempio 1: NASPI residua di 10.000 euroSituazione: Mario ha perso il lavoro a gennaio 2025 e ha ottenuto una NASPI mensile di 1.200 euro per 12 mesi (totale: 14.400 euro). A marzo 2025, dopo aver percepito 2 mensilità (2.400 euro), decide di aprire una partita IVA come consulente informatico. L’importo residuo della sua NASPI è:14.400 euro – 2.400 euro = 12.000 euroCalcolo NASPI anticipata in due rate:Prima rata (60%): 12.000 € × 60% = 7.200 euro (erogata entro 30 giorni dalla domanda)Seconda rata (40%): 12.000 € × 40% = 4.800 euro (erogata dopo 6 mesi, previa verifica attività)Totale ricevuto: 7.200 + 4.800 = 12.000 euroEsempio 2: NASPI residua di 6.000 euroSituazione: Laura ha una NASPI di 800 euro al mese per 10 mesi (totale: 8.000 euro). Dopo 4 mesi (3.200 euro percepiti), decide di aprire un negozio di abbigliamento. Importo residuo:8.000 euro – 3.200 euro = 4.800 euroCalcolo:Prima rata (60%): 4.800 € × 60% = 2.880 euroSeconda rata (40%): 4.800 € × 40% = 1.920 euroTotale: 2.880 + 1.920 = 4.800 euroTabella riassuntiva: esempi di importiNASPI residuaPrima rata (60%)Seconda rata (40%)Totale5.000 €3.000 €2.000 €5.000 €8.000 €4.800 €3.200 €8.000 €10.000 €6.000 €4.000 €10.000 €15.000 €9.000 €6.000 €15.000 €20.000 €12.000 €8.000 €20.000 €Nota importante: Gli importi sono lordi. L’anticipo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF ordinaria nell’anno di percezione (come la NASPI mensile).Vantaggi e svantaggi del nuovo sistemaIl passaggio dalla NASPI anticipata in un’unica soluzione alle due rate presenta pro e contro per i beneficiari.✅ Vantaggi del sistema a due rateMaggiore tutela per chi avvia realmente l’attività: chi mantiene l’attività per almeno 6 mesi riceve comunque l’intero importoDisincentivo agli abusi: chi richiede l’anticipo senza reale intenzione di lavorare viene scoraggiatoControllo più efficace: l’INPS verifica l’effettivo avvio e mantenimento dell’attivitàSostegno graduale: la prima rata copre le spese iniziali, la seconda supporta la fase di consolidamento❌ Svantaggi del sistema a due rateLiquidità ridotta all’inizio: chi ha bisogno di un capitale consistente per avviare l’attività riceve solo il 60% inizialmenteAttesa di 6 mesi per la seconda rata: può essere un problema per attività con spese elevate nei primi mesiRischio di perdita della seconda rata: se l’attività cessa prima dei 6 mesi (anche per cause involontarie), si perde il 40% residuoMaggiore burocrazia: necessità di dimostrare il mantenimento dell’attività, fornire documentazione, ecc.Chi ci guadagna: chi ha già un piano d’impresa solido e intende davvero mantenere l’attività nel lungo periodo.Chi ci perde: chi ha bisogno di un capitale immediato consistente per investimenti iniziali importanti (es. acquisto macchinari, locali, ecc.). Differenze tra vecchio e nuovo sistemaEcco una tabella comparativa per comprendere meglio i cambiamenti introdotti dalla riforma 2025:AspettoPRIMA (fino al 31/12/2024)DOPO (dal 1/1/2025)Modalità erogazioneUnica soluzione (100%)Due rate (60% + 40%)Tempistica prima erogazioneEntro 30 giorni dalla domandaEntro 30 giorni (prima rata 60%)Tempistica seconda erogazioneNon previstaDopo 6 mesi dalla primaControlli INPSMinimi (solo all’atto della domanda)Verifica a 6 mesi (per seconda rata)Rischio perdita importoBasso (tutto erogato subito)Medio-alto (seconda rata condizionata)Obbligo mantenimento attivitàConsigliato ma non verificatoObbligatorio (pena perdita seconda rata)Liquidità inizialeAlta (100% subito)Media (60% subito)Documentazione richiestaStandard (visura, P.IVA)Standard + documentazione per controllo a 6 mesiIn sintesi: il vecchio sistema era più vantaggioso per chi voleva liquidità immediata, ma meno sicuro per lo Stato. Il nuovo sistema è più rigoroso e premia chi mantiene davvero l’attività, penalizzando chi la abbandona prematuramente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla NASPI Anticipata in Due RatePosso richiedere la NASPI anticipata se ho già ricevuto alcune mensilità?Sì, puoi richiedere la NASPI anticipata anche se hai già percepito alcune mensilità della NASPI ordinaria. L’anticipo verrà calcolato sull’importo residuo, cioè sulle mensilità che ti restano da percepire. Ad esempio, se la tua NASPI totale è di 12.000 euro e hai già ricevuto 3.000 euro, potrai richiedere l’anticipo sui 9.000 euro residui (5.400 euro nella prima rata e 3.600 euro nella seconda).Cosa succede se la mia attività fallisce prima dei 6 mesi?Se l’attività cessa prima dell’erogazione della seconda rata (entro 6 mesi dall’inizio), non riceverai il secondo pagamento (40% dell’importo residuo) e dovrai restituire la prima rata già percepita. Inoltre, perdi definitivamente il diritto alle mensilità NASPI residue. È importante valutare bene la solidità del tuo progetto prima di richiedere l’anticipo.La NASPI anticipata è tassata?Sì, la NASPI anticipata è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria come la NASPI mensile. L’importo percepito (sia la prima che la seconda rata) concorre a formare il reddito complessivo dell’anno in cui viene erogato e sarà tassato secondo gli scaglioni IRPEF vigenti. Non subisce ritenute alla fonte ma va dichiarato nel modello 730 o Redditi PF.Posso richiedere la NASPI anticipata per aprire una società (SRL, SRL semplificata)?No, la NASPI anticipata è riservata esclusivamente a chi avvia un’attività di lavoro autonomo (partita IVA individuale, artigiano, commerciante, professionista) o si associa a una cooperativa sottoscrivendo quote di capitale sociale. Le società di capitali (SRL, SPA) NON rientrano tra le attività ammesse, perché il rapporto è di natura societaria e non di lavoro autonomo personale.Devo restituire la NASPI anticipata se trovo lavoro dipendente dopo 6 mesi?Dipende. Se trovi lavoro dipendente DOPO aver ricevuto anche la seconda rata (quindi dopo almeno 6 mesi dall’inizio dell’attività autonoma), NON devi restituire nulla. Se invece vieni assunto PRIMA dei 6 mesi o prima della scadenza naturale della NASPI originaria, devi restituire l’intero anticipo ricevuto, salvo che il reddito da lavoro dipendente non superi gli 8.500 euro lordi annui.Posso cumulare la NASPI anticipata con altri bonus per l’autoimpiego?In generale sì, ma dipende dal tipo di agevolazione. La NASPI anticipata è compatibile con contributi a fondo perduto regionali o nazionali per startup e nuove imprese, con prestiti agevolati e con il credito d’imposta per investimenti. NON è cumulabile con altre forme di sostegno al reddito (es. reddito di cittadinanza, assegno di inclusione). Verifica sempre con il CAF o con l’ente erogatore dell’altra agevolazione.Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI Anticipata?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con:Verifica requisiti per la NASPI anticipataCompilazione e invio domanda telematica INPSCalcolo importo dell’anticipo (prima e seconda rata)Assistenza apertura partita IVA e scelta regime fiscaleIscrizione gestioni previdenziali (artigiani, commercianti, professionisti)Monitoraggio pratica fino all’erogazione della seconda rataContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-10 09:53:572026-05-31 17:07:43NASPI Anticipata 2025: Due Rate invece del Pagamento Unico – Guida Completa
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATOCalcolo NASPI 2026: Quanto Ti Spetta di DisoccupazioneIndice dei contenutiCome Si Calcola l’Importo NASPIRetribuzione Media di RiferimentoMassimale NASPI 2026Riduzione Progressiva dal 6° MeseEsempi di Calcolo PraticiCalcolatore NASPI OnlineDomande FrequentiHai perso il lavoro e vuoi sapere quanto prenderai di NASPI? Il calcolo dell’importo della disoccupazione segue regole precise stabilite dall’INPS, basate sulla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni. In questa guida completa scoprirai come viene calcolato l’importo NASPI, quali sono i massimali 2026, come funziona la riduzione progressiva e troverai esempi pratici per calcolare la tua indennità.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo preciso della tua NASPI e con la presentazione della domanda, sia in ufficio che online. Come Si Calcola l’Importo NASPIIl calcolo NASPI si basa su un meccanismo in due fasi che considera la tua retribuzione media mensile (RMM) degli ultimi 4 anni. L’INPS applica percentuali diverse a seconda dell’importo della retribuzione. Formula di Calcolo BaseL’importo mensile della NASPI viene determinato con questa formula:75% della retribuzione media mensile se questa è uguale o inferiore a 1.425,21 euro (importo 2026)75% del limite massimo (1.425,21 euro) + 25% della differenza tra la retribuzione e il limite, se la retribuzione supera 1.425,21 euroImportante: L’importo calcolato non può comunque superare il massimale NASPI 2026 stabilito per legge. Retribuzione Media di RiferimentoLa retribuzione media mensile (RMM) è il dato fondamentale per il calcolo NASPI. L’INPS la determina dividendo le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni per il numero di settimane lavorate, moltiplicando poi per 4,33 (settimane medie per mese). Cosa Include la RetribuzioneNella retribuzione media vengono considerate:Stipendio base mensileMensilità aggiuntive (13a, 14a)Scatti di anzianitàPremi produzioneStraordinari abitualiIndennità fisse (turni, reperibilità, ecc.)Non sono considerate: TFR, rimborsi spese, indennità occasionali, buoni pasto.Periodo di RiferimentoL’INPS considera le retribuzioni degli ultimi 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Se in questi 4 anni hai avuto periodi senza lavoro, vengono conteggiati solo i mesi effettivamente lavorati.Massimale NASPI 2026Per il 2026, il massimale mensile della NASPI è stato aggiornato dall’INPS con la circolare annuale. L’importo massimo erogabile è pari a:1.550,42 euro al mese (importo lordo, soggetto a trattenute fiscali)Questo significa che anche se la tua retribuzione media fosse superiore, l’indennità NASPI non potrà mai superare questo importo massimo. Aggiornamento AnnualeIl massimale NASPI viene rivalutato ogni anno in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. L’aggiornamento avviene solitamente a gennaio e viene comunicato dall’INPS con apposita circolare.Per confronto, ecco l’evoluzione del massimale negli ultimi anni:2024: 1.470,99 euro/mese2025: 1.509,83 euro/mese2026: 1.550,42 euro/mese Riduzione Progressiva dal 6° MeseUna caratteristica importante del calcolo NASPI è che l’importo non resta fisso per tutta la durata dell’indennità, ma subisce una riduzione progressiva. Come Funziona la RiduzioneA partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione:L’importo si riduce del 3% ogni meseLa riduzione si applica sull’importo iniziale, non sull’importo già ridottoDal 6° mese in poi riceverai quindi sempre menoEsempio pratico:Mesi 1-5: 1.200 euro/meseMese 6: 1.164 euro (1.200 – 3%)Mese 7: 1.128 euro (1.200 – 6%)Mese 8: 1.092 euro (1.200 – 9%)Mese 9: 1.056 euro (1.200 – 12%)Quando Si Ferma la RiduzioneLa riduzione progressiva continua fino a quando:Termina il periodo di durata massima della NASPITrovi un nuovo lavoroRaggiungi l’età pensionabileAttenzione: La riduzione non si applica se la NASPI dura meno di 6 mesi.Esempi di Calcolo PraticiVediamo alcuni casi pratici per capire meglio come funziona il calcolo NASPI 2026. Esempio 1: Retribuzione BassaSituazione:Retribuzione media mensile: 1.200 euroSotto il limite di 1.425,21 euroCalcolo:NASPI = 1.200 x 75% = 900 euro/meseEvoluzione nei mesi:Mesi 1-5: 900 euroMese 6: 873 euroMese 7: 846 euroMese 12: 684 euroEsempio 2: Retribuzione MediaSituazione:Retribuzione media mensile: 1.800 euroSopra il limite di 1.425,21 euroCalcolo:75% di 1.425,21 = 1.068,91 euroDifferenza: 1.800 – 1.425,21 = 374,79 euro25% della differenza: 374,79 x 25% = 93,70 euroNASPI totale = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro/meseEvoluzione nei mesi:Mesi 1-5: 1.162,61 euroMese 6: 1.127,73 euroMese 12: 994,30 euroEsempio 3: Retribuzione Alta (Massimale)Situazione:Retribuzione media mensile: 2.500 euroCalcolo teorico superiore al massimaleCalcolo teorico:75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro25% di (2.500 – 1.425,21) = 268,70 euroTotale teorico = 1.337,61 euroNASPI effettiva: 1.337,61 euro/mese (sotto il massimale 2026)Se la retribuzione fosse ancora più alta (es. 3.000 euro), l’importo verrebbe comunque limitato al massimale di 1.550,42 euro. Calcolatore NASPI OnlinePer avere una stima precisa del tuo importo NASPI, puoi utilizzare gli strumenti ufficiali:Tool Ufficiale INPSL’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal sito ufficiale tramite SPID o CIE. Il calcolatore ti permette di:Inserire i tuoi dati retributiviCalcolare l’importo NASPI mensile inizialeVedere la proiezione con la riduzione progressivaStimare la durata totale dell’indennitàLink al servizio: www.inps.it → Servizi Online → Simulatore NASPIAssistenza CAF per il CalcoloSe preferisci un calcolo professionale e personalizzato, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre:Calcolo preciso dell’importo NASPI sulla base dei tuoi cedoliniVerifica dei requisiti contributiviStima della durata dell’indennitàCompilazione e invio domanda INPSAssistenza online se non puoi venire in ufficioPer maggiori informazioni sulla NASPI a Udine, consulta la nostra guida completa NASPI Udine o la pagina nazionale NASPI 2026.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Calcolo NASPIQuanto prendo di NASPI al mese?L’importo dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni. Se guadagnavi fino a 1.425,21 euro, riceverai il 75% dello stipendio. Se guadagnavi di piu, riceverai il 75% di 1.425,21 euro piu il 25% dell’eccedenza, fino al massimale di 1.550,42 euro mensili nel 2026. Dal sesto mese l’importo si riduce del 3% ogni mese.Come faccio a calcolare la mia NASPI?Devi calcolare la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni dividendo le retribuzioni totali per le settimane lavorate, poi moltiplicando per 4,33. Su questo importo applichi il 75% se sotto 1.425,21 euro, oppure 75% di 1.425,21 euro piu 25% dell’eccedenza se sopra. Il CAF puo fare questo calcolo per te in modo preciso analizzando i tuoi cedolini.Perche la NASPI diminuisce ogni mese?Dal primo giorno del sesto mese, la NASPI si riduce del 3% ogni mese. Questa riduzione progressiva serve a incentivare la ricerca attiva di un nuovo lavoro. Nei primi 5 mesi ricevi l’importo pieno, poi dal 6° mese inizia a calare. Ad esempio, se ricevi 1.000 euro, al 6° mese scendi a 970 euro, al 7° a 940 euro e cosi via.Qual e il massimo che posso prendere di NASPI nel 2026?Il massimale NASPI 2026 e di 1.550,42 euro lordi al mese. Questo significa che anche se la tua retribuzione media fosse molto alta, non potrai comunque ricevere piu di questo importo. Il massimale viene aggiornato ogni anno dall’INPS in base all’inflazione. Su questo importo vanno poi applicate le trattenute fiscali IRPEF.La tredicesima conta nel calcolo della NASPI?Si, la tredicesima e altre mensilita aggiuntive (14a se prevista) vengono incluse nel calcolo della retribuzione media mensile. L’INPS considera tutte le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni, comprese quindi tredicesime, straordinari abituali, premi produzione e scatti di anzianita. Non vengono invece conteggiati TFR, rimborsi spese o benefit occasionali. Hai Bisogno di Calcolare la Tua NASPI?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a calcolare l’importo preciso della tua indennita di disoccupazione e a presentare la domanda NASPI all’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio che online.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci con le nostre guide sulla NASPI:NASPI Udine: Guida Completa CAF Centro Fiscale – Tutto quello che devi sapere sulla disoccupazione a UdineNASPI 2026: Requisiti, Importi e Come Richiederla – Guida nazionale aggiornataDimissioni Volontarie e NASPI – Quando spetta la disoccupazioneNASPI Anticipata – Come ricevere l’indennita in unica soluzioneCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale Aprile 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-10 09:00:002026-05-31 10:09:35Calcolo NASPI 2026: Quanto Ti Spetta di Disoccupazione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATONASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione Indice dei contenutiCos’è la NASpI e a chi spettaDate di accredito NASpI marzo 2026Quando si sospende la NASpILimiti di reddito per tipologia di lavoroCome riattivare la NASpI dopo la sospensioneDifferenza tra sospensione e decadenzaEsempi pratici e calcoliDomande frequentiLa NASpI di marzo 2026 sarà accreditata regolarmente dall’INPS secondo il consueto calendario mensile. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le date di pagamento NASpI marzo 2026, le procedure di sospensione e riattivazione dell’indennità, e tutti i casi in cui il beneficiario può continuare a lavorare senza perdere il diritto alla prestazione.Se stai percependo la NASpI o hai intenzione di richiederla, è fondamentale conoscere le regole aggiornate per evitare sospensioni impreviste o, peggio ancora, la decadenza dal beneficio. L’INPS applica controlli automatici sui redditi da lavoro: qualsiasi attività retribuita deve essere comunicata tempestivamente per non incorrere in sanzioni.In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine troverai tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente la tua indennità di disoccupazione, con esempi pratici, tabelle riepilogative e riferimenti normativi ufficiali.Quando si Sospende la NASpILa sospensione della NASpI è una misura temporanea che non comporta la perdita del diritto all’indennità. L’erogazione viene interrotta per un determinato periodo, ma riprende automaticamente al termine dell’evento che ha causato la sospensione.La NASpI si sospende automaticamente nei seguenti casi previsti dall’art. 9 del D.Lgs. 22/2015:1. Nuova occupazione con contratto subordinatoSe il beneficiario trova un nuovo lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato), la NASpI viene sospesa per tutta la durata del rapporto di lavoro, a condizione che:Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesi (anche prorogato)Il beneficiario comunichi all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (tramite modello NASpI-Com)Il reddito annuo previsto non superi il limite di 8.500 euro (limite 2026 rivalutato)⚠️ Attenzione: Se il contratto supera i 6 mesi o il reddito supera gli 8.500 euro annui, la NASpI decade definitivamente e non può essere riattivata.2. Attività di lavoro autonomo o parasubordinatoIl beneficiario della NASpI può svolgere attività di lavoro autonomo occasionale, collaborazione coordinata e continuativa o aprire una partita IVA, a condizione che il reddito annuo previsto non superi:5.500 euro per lavoro autonomo o parasubordinato (limite 2026)In questo caso, la NASpI non viene sospesa, ma ridotta in misura pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine NASpI o di fine anno.📌 Importante: Il beneficiario deve comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, utilizzando il modello NASpI-Com.3. Rioccupazione all’esteroSe il beneficiario trova lavoro in un Paese dell’Unione Europea, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro, purché:Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesiVenga comunicato all’INPS entro 30 giorniPer lavori in Paesi extra-UE, invece, la NASpI decade automaticamente.4. Malattia o infortunioLa malattia certificata o l’infortunio non sospendono la NASpI. L’indennità continua a essere erogata regolarmente anche durante i periodi di malattia, purché il beneficiario rimanga in stato di disoccupazione.⚠️ Tuttavia, la malattia o l’infortunio possono giustificare la mancata partecipazione a iniziative di politiche attive del lavoro o colloqui presso il Centro per l’Impiego, senza che ciò comporti la decadenza dalla NASpI.Limiti di Reddito per Tipologia di LavoroPer evitare la sospensione o decadenza dalla NASpI, è fondamentale rispettare i limiti di reddito previsti dalla normativa INPS. Ecco una tabella riepilogativa aggiornata al 2026:Tipologia di lavoroLimite reddito annuoEffetto sulla NASpILavoro subordinato ≤ 6 mesi8.500 euroSospensione (riattivazione automatica)Lavoro subordinato > 6 mesiQualsiasi importoDecadenza definitivaLavoro autonomo/partita IVA5.500 euroRiduzione NASpI 80%Lavoro autonomo > 5.500 euroOltre 5.500 euroDecadenza definitivaLavoro occasionale/PrestO5.500 euroRiduzione NASpI 80%Cococo/collaborazione5.500 euroRiduzione NASpI 80%📌 Nota importante: I limiti di reddito indicati sono valori annui lordi e si riferiscono al reddito previsto nel periodo intercorrente tra l’inizio dell’attività e la fine dell’anno solare (o la scadenza della NASpI, se antecedente).Come calcolare il reddito previstoSe inizi un’attività autonoma o un lavoro occasionale durante la fruizione della NASpI, devi stimare il reddito annuo previsto e comunicarlo all’INPS entro 30 giorni. Ecco come calcolare:Esempio pratico 1: Inizio collaborazione occasionale il 1° marzo 2026, compenso mensile stimato 800 euro.Mesi rimanenti fino a fine anno: 10 mesi (da marzo a dicembre)Reddito annuo previsto: 800 × 10 = 8.000 euro8.000 euro > 5.500 euro → NASpI decadeEsempio pratico 2: Apro partita IVA il 1° settembre 2026, reddito mensile stimato 400 euro.Mesi rimanenti fino a fine anno: 4 mesi (da settembre a dicembre)Reddito annuo previsto: 400 × 4 = 1.600 euro1.600 euro < 5.500 euro → NASpI ridotta dell’80% del reddito (riduzione mensile: 1.600 × 80% ÷ 4 = 320 euro/mese)Come Riattivare la NASpI dopo la SospensioneLa riattivazione della NASpI dopo un periodo di sospensione avviene automaticamente nella maggior parte dei casi, senza bisogno di presentare una nuova domanda.Riattivazione automatica dopo lavoro subordinatoSe la NASpI è stata sospesa per un contratto a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la riattivazione avviene automaticamente alla scadenza del contratto, a condizione che:Il beneficiario comunichi la fine del rapporto di lavoro all’INPS entro 30 giorni tramite il modello NASpI-ComIl beneficiario presenti nuovamente la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presso il Centro per l’ImpiegoLa NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto, con lo stesso importo mensile (eventualmente ridotto del 3% mensile se sono trascorsi più di 5 mesi dall’inizio della fruizione originaria).Procedura per comunicare la fine del contrattoPer riattivare la NASpI dopo la fine di un contratto subordinato, segui questi passaggi:Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS)Cerca il servizio “NASpI: invio domanda”Seleziona “NASpI-Com: comunicazione redditi presunti”Compila il modulo indicando:Data di inizio e fine del rapporto di lavoroTipo di contratto (subordinato, autonomo, ecc.)Reddito percepito durante il periodo di sospensioneInvia la comunicazione entro 30 giorni dalla fine del contratto⚠️ Attenzione: Se non comunichi la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni, rischi di perdere definitivamente il diritto alle mensilità di NASpI non godute durante il periodo di omessa comunicazione.Tempi di riattivazione NASpIUna volta inviata la comunicazione di fine rapporto, l’INPS procede alla riattivazione entro 15-30 giorni. Il pagamento riprende dal mese successivo alla comunicazione, con effetto retroattivo se la comunicazione è stata tempestiva.Se riscontri ritardi nella riattivazione, puoi:Contattare il contact center INPS al numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164164 (da cellulare)Verificare lo stato della pratica nell’area personale del sito INPSRivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella gestione della praticaDifferenza tra Sospensione e DecadenzaÈ fondamentale distinguere tra sospensione e decadenza della NASpI, perché le conseguenze sono molto diverse:AspettoSospensioneDecadenzaDefinizioneInterruzione temporaneaPerdita definitiva del dirittoRiattivazionePossibile automaticamenteNon possibilePeriodo residuoConservatoPerso definitivamenteNuova domandaNon necessariaPossibile solo con nuovi requisitiCause di decadenza dalla NASpILa NASpI decade definitivamente nei seguenti casi previsti dall’art. 10 del D.Lgs. 22/2015:Perdita dello stato di disoccupazione per nuova occupazione con contratto subordinato di durata superiore a 6 mesiMancata presentazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego o dei servizi per l’impiego (senza giustificato motivo)Mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua (secondo i criteri dell’art. 25 del D.Lgs. 150/2015)Mancata adesione a iniziative di politiche attive del lavoro (tirocini, percorsi di formazione, ecc.)Inizio attività di lavoro autonomo senza comunicazione all’INPS entro 30 giorniSuperamento dei limiti di reddito per lavoro autonomo (5.500 euro) o subordinato (8.500 euro)Raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipataAcquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità (salvo opzione per la NASpI)Omessa comunicazione di redditi da lavoro autonomo o subordinato⚠️ Attenzione: In caso di omessa o falsa comunicazione di redditi da lavoro, l’INPS può procedere al recupero delle somme indebitamente percepite, con applicazione di sanzioni amministrative fino al 30% dell’importo recuperato.Esempi Pratici e CalcoliPer comprendere meglio come funzionano sospensione e riattivazione della NASpI, ecco alcuni casi pratici con calcoli dettagliati:Caso 1: Lavoro subordinato di 4 mesi durante NASpISituazione: Marco percepisce la NASpI da gennaio 2026 (importo mensile: 1.200 euro, durata residua: 18 mesi). Il 1° aprile 2026 trova un lavoro a tempo determinato di 4 mesi con stipendio netto di 1.400 euro/mese.Procedura corretta:Marco comunica all’INPS l’inizio del contratto entro 30 giorni (entro il 1° maggio 2026)Verifica che il reddito annuo previsto sia inferiore a 8.500 euro: 1.400 × 4 mesi = 5.600 euro ✅La NASpI viene sospesa da aprile a luglio 2026 (4 mesi)Al termine del contratto (31 luglio 2026), Marco comunica la fine del rapporto entro 30 giorniLa NASpI viene riattivata da agosto 2026 con importo ridotto del 3% per 2 mesi (aprile e maggio erano nel 4° e 5° mese di NASpI, non riducibili; giugno era il 6° mese, riduzione 3%; luglio era il 7° mese, riduzione ulteriore 3%)Nuovo importo NASpI: 1.200 × 0,97 × 0,97 = 1.128 euro/meseDurata residua: 18 – 3 (mesi goduti prima della sospensione) = 15 mesiCaso 2: Apertura partita IVA durante NASpISituazione: Laura percepisce la NASpI da febbraio 2026 (importo mensile: 950 euro, durata residua: 12 mesi). Il 1° giugno 2026 apre partita IVA come grafica freelance, stimando un reddito mensile di 350 euro.Procedura corretta:Laura comunica all’INPS l’apertura della partita IVA entro 30 giorni (entro il 1° luglio 2026)Calcola il reddito annuo previsto: 350 × 7 mesi (da giugno a dicembre) = 2.450 euro2.450 euro < 5.500 euro → La NASpI non decade, ma viene ridottaRiduzione mensile: 2.450 × 80% ÷ 7 mesi = 280 euro/meseNuovo importo NASpI: 950 – 280 = 670 euro/mese da giugno a dicembre 2026Da gennaio 2027, Laura dovrà comunicare il reddito effettivo 2026 e l’INPS ricalcolerà eventuali conguagliCaso 3: Contratto di 8 mesi durante NASpISituazione: Giulia percepisce la NASpI da marzo 2026 (importo mensile: 1.100 euro, durata residua: 20 mesi). Il 1° maggio 2026 firma un contratto a tempo determinato di 8 mesi con stipendio netto di 1.300 euro/mese.Conseguenza:Il contratto supera i 6 mesi → La NASpI decade definitivamenteGiulia perde il diritto ai 18 mesi residui di NASpI (20 – 2 mesi già goduti)Se il contratto termina il 31 dicembre 2026, Giulia dovrà presentare una nuova domanda di NASpI entro 68 giorni, purché abbia maturato i requisiti contributivi richiesti⚠️ Raccomandazione: Prima di accettare un contratto superiore a 6 mesi, valuta attentamente se il reddito complessivo del nuovo lavoro compensa la perdita della NASpI residua.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla NASpI Marzo 2026Domande Frequenti sulla NASpI Quando viene pagata la NASpI di marzo 2026?La NASpI di marzo 2026 viene accreditata generalmente tra il 11 e il 15 marzo per i beneficiari con IBAN bancario o postale. Per i pagamenti in contanti presso Poste Italiane, l’accredito può avvenire fino al 17 marzo. Le nuove domande o i ricalcoli possono essere pagati entro il 25 marzo 2026.Posso lavorare durante la NASpI senza perderla?Sì, puoi lavorare durante la NASpI rispettando precisi limiti di reddito. Per lavoro subordinato fino a 6 mesi: limite 8.500 euro annui (NASpI sospesa). Per lavoro autonomo o partita IVA: limite 5.500 euro annui (NASpI ridotta dell’80% del reddito). Oltre questi limiti, la NASpI decade definitivamente.Come si riattiva la NASpI dopo un contratto a termine?La riattivazione è automatica se il contratto era inferiore a 6 mesi e il reddito non superava 8.500 euro annui. Devi comunicare all’INPS la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni tramite il modello NASpI-Com e presentare nuovamente la DID al Centro per l’Impiego. La NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto.Qual è la differenza tra sospensione e decadenza della NASpI?La sospensione è temporanea e reversibile: l’indennità si interrompe ma può essere riattivata automaticamente. La decadenza è definitiva: perdi il diritto alla NASpI e non puoi recuperare le mensilità residue. La decadenza avviene per contratti oltre 6 mesi, mancata partecipazione a convocazioni, superamento limiti reddito o omessa comunicazione.Devo comunicare sempre i redditi da lavoro all’INPS?Sì, è obbligatorio comunicare qualsiasi reddito da lavoro (subordinato, autonomo, occasionale) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, tramite il modello NASpI-Com sul portale INPS. L’omessa comunicazione comporta la decadenza dalla NASpI e il recupero delle somme indebitamente percepite, con sanzioni fino al 30% dell’importo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la NASpI?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione della tua NASpI: dalla presentazione della domanda al controllo dei pagamenti, dalla comunicazione dei redditi alla riattivazione dopo sospensione.I nostri servizi per la NASpI includono:Compilazione e invio domanda NASpI online con verifica requisiti contributiviCalcolo preventivo importo e durata dell’indennità spettanteComunicazione redditi da lavoro (modello NASpI-Com) per sospensione o riduzioneVerifica pagamenti e assistenza per ritardi o anomalieRiattivazione NASpI dopo contratti a termine o periodi di sospensioneConsulenza per lavoro autonomo durante NASpI (limiti reddito e comunicazioni INPS)Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo – Tutte le date di accredito per pensioni, assegno unico, NASpI e bonus INPSAPE Sociale 2026: Requisiti e Maggiorazioni – Guida completa all’anticipo pensionistico agevolato con le novità 2026Maternità Colf e Badanti: Congedo e Indennità – Diritti e procedure per le lavoratrici domesticheCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 08:12:402026-05-31 09:42:06NASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione