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Tag Archivio per: bonus scuola 2026

NOTIZIE

Bonus computer scuola secondaria 2026: requisiti e come funzionano i bandi regionali

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus computer scuola secondaria torna al centro dell’attenzione delle famiglie italiane in vista del nuovo anno scolastico. Non si tratta di una misura unica valida su tutto il territorio nazionale, ma di un insieme di bandi regionali e comunali pensati per sostenere l’acquisto di computer, tablet e altri dispositivi digitali utili alla didattica. Ogni Regione stabilisce in autonomia importi, requisiti e nome del proprio bando, ed è proprio questa frammentazione a generare confusione tra i genitori che cercano informazioni chiare e aggiornate.

In questo articolo vediamo come funziona in generale il bonus computer per la scuola secondaria, quali sono i requisiti più ricorrenti richiesti dalle Regioni e quali tipologie di bando si possono incontrare cercando informazioni sul portale della propria amministrazione regionale o del proprio Comune.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il bonus computer scuola secondaria e a chi è rivolto
  2. Requisiti ISEE e altri criteri di accesso al bonus
  3. I bandi regionali per il bonus computer: nomi, importi e differenze territoriali
  4. Domande frequenti sul bonus computer scuola secondaria

Cos’è il bonus computer scuola secondaria e a chi è rivolto

Il bonus computer scuola secondaria è un contributo economico, generalmente erogato sotto forma di voucher o rimborso, destinato alle famiglie con figli iscritti alla scuola secondaria di primo o secondo grado. L’obiettivo dichiarato di queste misure è ridurre il cosiddetto divario digitale, cioè la differenza di accesso agli strumenti tecnologici tra studenti di famiglie con reddito diverso, garantendo a tutti la possibilità di seguire le attività didattiche anche a distanza o con strumenti digitali in classe.

A differenza di detrazioni fiscali nazionali applicabili nella dichiarazione dei redditi, come quelle raccolte nella nostra guida al Bonus Scuola 2026 e alle detrazioni per le spese scolastiche, il bonus computer è quasi sempre gestito a livello locale. Questo significa che l’ente che pubblica il bando, stabilisce la scadenza e gestisce la graduatoria è la Regione oppure, in alcuni casi, il singolo Comune o l’Ambito Territoriale di riferimento.

Proprio per questa natura territoriale, non esiste un elenco nazionale unico dei bandi attivi: ogni famiglia deve verificare la situazione della propria Regione di residenza, perché importi, requisiti e persino il nome della misura cambiano da territorio a territorio e possono variare anche di anno in anno.

Requisiti ISEE e altri criteri di accesso al bonus

Il requisito più ricorrente per accedere al bonus computer scuola secondaria è la presentazione di un ISEE aggiornato e in corso di validità. L’ISEE, cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, serve alle amministrazioni per stabilire chi ha diritto alla priorità nella graduatoria e, in alcuni bandi, per calcolare l’importo effettivo del contributo spettante.

Le soglie ISEE utilizzate dai vari bandi regionali non sono uguali ovunque: alcune Regioni riservano il contributo alle famiglie con ISEE più basso, altre ampliano la platea dei beneficiari fino a fasce di reddito medio, specialmente quando ci sono fondi residui da assegnare o in presenza di situazioni di disabilità certificata in famiglia. Per questo motivo è fondamentale consultare sempre il bando pubblicato dalla propria Regione o dal proprio Comune, senza fare riferimento a soglie valide altrove.

Oltre al requisito ISEE, i bandi regionali chiedono in genere:

  • la residenza del nucleo familiare nella Regione o nel Comune che pubblica il bando;
  • l’iscrizione dello studente a un istituto di scuola secondaria di primo o secondo grado per l’anno scolastico di riferimento;
  • il possesso di SPID o Carta d’Identità Elettronica per la presentazione della domanda tramite i portali istituzionali;
  • in alcuni casi, la conservazione dello scontrino o della fattura di acquisto del dispositivo, richiesta come rendicontazione della spesa sostenuta;
  • il rispetto della scadenza indicata nel bando, spesso concentrata nei mesi di apertura dell’anno scolastico.

Va sottolineato che alcuni bandi funzionano con graduatoria, quindi presentare la domanda non garantisce automaticamente il beneficio se le risorse stanziate si esauriscono prima di coprire tutte le richieste ammissibili. Presentare la domanda tempestivamente, con un ISEE già aggiornato, resta quindi un fattore importante per non perdere l’occasione.

I bandi regionali per il bonus computer: nomi, importi e differenze territoriali

Il nome del bando cambia in base alla Regione che lo promuove. In alcuni territori il bonus computer scuola secondaria è inserito all’interno di programmi regionali più ampi dedicati al diritto allo studio, che comprendono anche libri di testo e trasporti; in altri casi le Regioni pubblicano invece un bando dedicato esclusivamente all’acquisto di dispositivi digitali, spesso denominato con espressioni come “voucher scuola digitale”, “bonus dispositivi digitali” o “contributo per la didattica digitale”. Il nome esatto della misura attiva nella propria Regione va sempre verificato sul sito istituzionale regionale o su quello del proprio Comune, perché può variare da un anno scolastico all’altro insieme ai fondi disponibili.

Anche gli importi erogati non sono uniformi: alcune misure prevedono un contributo fisso, altre un rimborso percentuale della spesa sostenuta fino a un tetto massimo stabilito dal bando stesso. Per questo motivo non è possibile indicare una cifra valida su tutto il territorio nazionale: l’importo esatto del bonus computer scuola secondaria disponibile nella propria zona va sempre verificato consultando il bando regionale di riferimento pubblicato dall’ente competente.

Un elemento che accomuna quasi tutti i bandi regionali è la necessità di presentare domanda online tramite il portale della Regione o dell’Ambito Territoriale, allegando l’ISEE e i dati anagrafici dello studente. Le famiglie che seguono con attenzione le altre agevolazioni dedicate al mondo della scuola, come la Carta del Docente 2025-2026 riservata agli insegnanti per l’acquisto di strumenti didattici, sanno bene quanto sia importante muoversi con anticipo rispetto alle scadenze pubblicate nei bandi, che restano aperti solo per un periodo limitato.

Domande frequenti sul bonus computer scuola secondaria

Il bonus computer scuola secondaria è uguale in tutta Italia?
No. È una misura gestita a livello regionale o comunale, quindi nome, importi, requisiti e scadenze cambiano da territorio a territorio.

Serve sempre l’ISEE per richiedere il bonus?
Nella maggior parte dei bandi sì, l’ISEE aggiornato è il documento principale per stabilire la priorità in graduatoria e, in alcuni casi, l’importo del contributo.

Il bonus vale anche per gli studenti della scuola superiore?
Sì, la maggior parte dei bandi regionali comprende sia la scuola secondaria di primo grado sia quella di secondo grado, ma è sempre necessario verificare i requisiti specifici del bando attivo nella propria Regione.

Cosa succede se il bando è a graduatoria e i fondi finiscono?
Se le risorse stanziate si esauriscono prima di coprire tutte le domande ammissibili, chi si trova oltre la soglia utile può restare escluso, anche avendo presentato una domanda regolare.

Dove si trova il bando attivo nella propria zona?
Il riferimento più affidabile resta il sito istituzionale della propria Regione o del proprio Comune, dove vengono pubblicati periodicamente gli avvisi dedicati al diritto allo studio e alla didattica digitale.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-22 16:37:412026-09-22 15:52:18Bonus computer scuola secondaria 2026: requisiti e come funzionano i bandi regionali
CAF, ISEE

Bonus Libri di Testo 2026: Contributi Regionali, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus libri di testo 2026 rappresenta un aiuto concreto per le famiglie italiane che devono affrontare la spesa dei libri scolastici. Non si tratta di un bonus unico nazionale, ma di contributi regionali per i libri di testo che ogni Regione eroga attraverso bandi annuali, con requisiti ISEE e importi diversi. Se hai figli che frequentano le scuole secondarie di primo o secondo grado, potresti avere diritto a un contributo che va da 100 a oltre 300 euro per l’acquisto dei libri. In questa guida ti spieghiamo come funziona regione per regione, quali sono i requisiti e come presentare domanda.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono i contributi regionali per i libri di testo
  2. Come funziona il bonus libri 2026
  3. A chi spetta: requisiti e destinatari
  4. Requisiti ISEE regione per regione
  5. Contributo libri in Friuli Venezia Giulia (FVG)
  6. Dote Scuola Lombardia 2026
  7. Emilia-Romagna: contributo libri di testo
  8. Veneto: buono libri scolastici
  9. Lazio: bonus libri di testo
  10. Campania: contributo per i libri scolastici
  11. Importi: quanto spetta per i libri di testo
  12. Come fare domanda per il bonus libri 2026
  13. Documenti necessari
  14. Tempistiche è scadenze dei bandi regionali
  15. Domande frequenti (FAQ)

Cosa sono i contributi regionali per i libri di testo

I contributi regionali per i libri di testo sono agevolazioni economiche erogate dalle singole Regioni italiane per sostenere le famiglie nella spesa per i libri scolastici. A differenza di altri bonus come l’assegno unico o il bonus nido, non esiste un unico bonus libri nazionale: ogni Regione stanzia fondi propri e stabilisce regole, importi e scadenze specifiche.

Il fondamento normativo risale al D.Lgs. 63/2017 (attuativo della legge 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola”), che ha previsto il diritto allo studio è la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie. In pratica, le Regioni ricevono fondi statali e li integrano con risorse proprie per erogare i contributi alle famiglie con ISEE entro determinate soglie.

Questi contributi possono assumere forme diverse a seconda della Regione:

  • Rimborso diretto della spesa sostenuta per l’acquisto dei libri
  • Voucher o buoni libro da spendere presso le librerie convenzionate
  • Cedole librarie per la fornitura gratuita nelle scuole primarie (obbligatorie per legge)
  • Borse di studio che includono anche la componente libri

Come funziona il bonus libri 2026

Il meccanismo del bonus libri di testo 2026 segue un ciclo annuale ben preciso. Ecco come funziona nella pratica:

  1. La Regione pubblica il bando: solitamente tra giugno e settembre, ogni Regione emana un avviso pubblico con i requisiti, gli importi e le scadenze per presentare domanda
  2. Le famiglie verificano i requisiti: il requisito principale è l’ISEE in corso di validità, che deve rientrare nella soglia stabilita dalla propria Regione
  3. Si presenta la domanda: generalmente online, tramite il portale della Regione o del Comune di residenza
  4. La Regione valuta le domande: verifica i requisiti, controlla l’ISEE e forma una graduatoria
  5. Erogazione del contributo: il pagamento avviene tramite bonifico, voucher o buono libro, a seconda della Regione

Un aspetto importante da sapere: i fondi sono quasi sempre limitati. Questo significa che, anche se possiedi i requisiti, potresti non ricevere il contributo se le risorse si esauriscono prima della tua posizione in graduatoria. Per questo motivo ti consigliamo di presentare la domanda il prima possibile, non appena il bando viene pubblicato.

A chi spetta il bonus libri: requisiti e destinatari

Il bonus libri di testo 2026 spetta alle famiglie con figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado (medie) e le scuole secondarie di secondo grado (superiori). In alcune Regioni il contributo copre anche gli studenti delle scuole primarie per materiale didattico aggiuntivo, ma per la scuola elementare i libri di testo sono già forniti gratuitamente dallo Stato tramite le cedole librarie.

I requisiti generali comuni alla maggior parte delle Regioni sono:

  • Residenza nella Regione che eroga il contributo
  • ISEE in corso di validità entro la soglia prevista dal bando regionale
  • Iscrizione dello studente a una scuola secondaria di I o II grado (statale o paritaria)
  • Frequenza regolare dell’anno scolastico in corso o di quello a cui si riferisce il bando

Alcune Regioni prevedono anche requisiti aggiuntivi, come il merito scolastico (media dei voti) o la residenza nel Comune da un determinato periodo. Ti consigliamo di verificare sempre il bando specifico della tua Regione.

Requisiti ISEE regione per regione

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il parametro principale per accedere al bonus libri di testo. Ogni Regione fissa una soglia diversa, e in molti casi esistono fasce differenziate che determinano l’importo del contributo. Ecco una panoramica delle soglie ISEE indicative per il 2026:

RegioneSoglia ISEE massimaFasce
Friuli Venezia Giulia33.000 euroFascia unica
Lombardia15.748,78 euro2 fasce (fino a 5.000 e fino a 15.748)
Emilia-Romagna15.748,78 euro2 fasce
Veneto15.748,78 euro2 fasce
Lazio15.493,71 euro2 fasce
Campania13.300 euro2 fasce
Toscana15.748,78 euro2 fasce
Puglia10.632,94 euroFascia unica
Sicilia10.632,94 euroFascia unica

Nota importante: le soglie ISEE possono variare di anno in anno con l’aggiornamento dei bandi. Quelle indicate sono riferite all’ultimo bando disponibile e potrebbero subire modifiche per l’anno scolastico 2026/2027. Ti consigliamo di verificare sempre sul portale della tua Regione. Se hai bisogno di richiedere o aggiornare il tuo ISEE, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della DSU.

Contributo libri in Friuli Venezia Giulia (FVG)

In Friuli Venezia Giulia il contributo per i libri di testo rientra nel più ampio programma regionale per il diritto allo studio. La Regione FVG si distingue per una soglia ISEE particolarmente generosa rispetto alla media nazionale, permettendo a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio.

Caratteristiche del contributo FVG

  • Soglia ISEE: generalmente fino a 33.000 euro (tra le più alte d’Italia)
  • Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e II grado residenti in FVG
  • Importo: variabile in base al grado scolastico e all’ISEE, indicativamente tra 100 e 300 euro
  • Modalità di domanda: online tramite il portale regionale della Regione Friuli Venezia Giulia
  • Quando presentare domanda: solitamente tra giugno e settembre

Il contributo FVG può coprire non solo i libri di testo obbligatori, ma in alcuni casi anche il materiale didattico integrativo (dizionari, atlanti, strumenti per il disegno tecnico). La domanda si presenta al Comune di residenza o direttamente online sul portale regionale, allegando l’ISEE in corso di validità e l’attestazione di frequenza scolastica.

Se risiedi a Udine o in provincia, il CAF Centro Fiscale può aiutarti sia nella compilazione dell’ISEE necessario per la domanda, sia nell’orientarti sulle tempistiche è le modalità di presentazione. Scopri tutti i bonus accessibili con l’ISEE.

Dote Scuola Lombardia 2026

La Dote Scuola della Regione Lombardia è uno dei programmi più strutturati d’Italia per il sostegno allo studio. Si articola in diverse componenti, tra cui quella dedicata specificamente all’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico.

Componente “Materiale Didattico”

Questa è la componente della Dote Scuola che riguarda direttamente i libri di testo. Ecco le caratteristiche principali:

  • ISEE massimo: 15.748,78 euro
  • Importo: fino a 200 euro sotto forma di voucher virtuale
  • Destinatari: studenti residenti in Lombardia iscritti a scuole statali o paritarie (secondarie di I e II grado) oppure a percorsi di formazione professionale (IeFP)
  • Modalità: voucher virtuale utilizzabile per acquistare libri di testo, materiale didattico e strumenti tecnologici per la didattica
  • Domanda: online sulla piattaforma “Bandi Online” di Regione Lombardia
  • Periodo: il bando apre solitamente a maggio-giugno

Componente “Buono Scuola”

Oltre al materiale didattico, la Dote Scuola Lombardia prevede anche un Buono Scuola per il contributo alle rette delle scuole paritarie. Questa componente ha un ISEE massimo di 40.000 euro e importi variabili in base al grado scolastico. Non riguarda direttamente i libri, ma può essere utile alle famiglie che sostengono anche la spesa della retta scolastica.

Emilia-Romagna: contributo libri di testo

L’Emilia-Romagna eroga contributi per i libri di testo attraverso i Comuni di residenza degli studenti. Il bando regionale viene emanato annualmente e i Comuni gestiscono la raccolta delle domande e l’erogazione dei fondi.

  • ISEE massimo: 15.748,78 euro
  • Fascia 1 (ISEE fino a 10.632,94 euro): copertura totale o quasi totale della spesa per i libri
  • Fascia 2 (ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 euro): contributo parziale
  • Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e II grado
  • Domanda: tramite il portale ER.GO (Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori) oppure direttamente al Comune di residenza
  • Periodo: bando solitamente tra luglio e settembre

L’Emilia-Romagna prevede anche borse di studio regionali che possono integrare il contributo per i libri, destinate a studenti meritevoli con ISEE entro soglie specifiche.

Veneto: buono libri scolastici

La Regione Veneto mette a disposizione il cosiddetto “Buono Libri”, un contributo per la copertura totale o parziale della spesa per l’acquisto dei libri di testo. La gestione è affidata ai Comuni di residenza.

  • ISEE massimo: 15.748,78 euro
  • Fascia 1 (ISEE fino a 10.632,94 euro): contributo pari alla totalità della spesa sostenuta (nei limiti del budget disponibile)
  • Fascia 2 (ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 euro): contributo parziale
  • Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e II grado, statali e paritarie
  • Domanda: online tramite il portale del proprio Comune di residenza
  • Periodo: bando solitamente tra luglio e settembre
  • Documenti: ISEE, ricevute o scontrini di acquisto dei libri, attestazione di frequenza

Lazio: bonus libri di testo

La Regione Lazio eroga i contributi per i libri di testo attraverso i Comuni, che raccolgono le domande e gestiscono le graduatorie. Il programma rientra nelle misure per il diritto allo studio.

  • ISEE massimo: 15.493,71 euro
  • Fascia 1 (ISEE fino a 10.632,94 euro): priorità nell’erogazione
  • Fascia 2 (ISEE da 10.632,95 a 15.493,71 euro): erogazione subordinata alla disponibilità dei fondi
  • Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e II grado
  • Domanda: presso il Comune di residenza o online se previsto dal Comune
  • Periodo: generalmente tra luglio e ottobre

Nel Lazio i tempi di erogazione possono essere più lunghi rispetto ad altre Regioni, con il contributo che viene spesso pagato nei mesi successivi alla chiusura del bando. Ti consigliamo di conservare tutte le ricevute e gli scontrini relativi all’acquisto dei libri.

Campania: contributo per i libri scolastici

La Campania destina risorse significative al sostegno per l’acquisto dei libri scolastici, data l’alta concentrazione di famiglie con ISEE basso nella regione.

  • ISEE massimo: 13.300 euro (soglia generalmente più bassa rispetto ad altre Regioni del Nord)
  • Fascia 1 (ISEE fino a 10.633 euro): copertura totale della spesa libri
  • Fascia 2 (ISEE da 10.633 a 13.300 euro): contributo parziale
  • Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e II grado
  • Domanda: online tramite la piattaforma regionale o presso il Comune di residenza
  • Periodo: il bando apre solitamente tra giugno e settembre

La Campania prevede anche il Bonus Trasporti regionale che può essere cumulato con il contributo per i libri, offrendo un sostegno complessivo alle famiglie per le spese scolastiche.

Importi: quanto spetta per i libri di testo

L’importo del bonus libri di testo 2026 varia sensibilmente da Regione a Regione e dipende da diversi fattori: la fascia ISEE di appartenenza, il grado scolastico frequentato è la disponibilità complessiva dei fondi stanziati.

Ecco una panoramica indicativa degli importi medi per il 2026:

Grado scolasticoImporto medio Fascia 1Importo medio Fascia 2
Scuola secondaria di I grado (medie)150 – 200 euro80 – 120 euro
Scuola secondaria di II grado (biennio)200 – 280 euro100 – 180 euro
Scuola secondaria di II grado (triennio)180 – 250 euro90 – 150 euro

Attenzione: questi importi sono indicativi e si basano sugli ultimi bandi pubblicati. L’importo effettivo dipende dalla singola Regione e può variare ogni anno. In generale, le famiglie nella Fascia 1 (ISEE più basso) ricevono un contributo maggiore, che in alcuni casi copre quasi interamente la spesa per i libri. Le famiglie in Fascia 2 ricevono un contributo parziale.

Ricorda che il contributo per i libri di testo e cumulabile con altre agevolazioni, come la detrazione per spese scolastiche nel 730, che permette di recuperare il 19% delle spese di istruzione fino a un massimo di 800 euro per figlio.

Come fare domanda per il bonus libri 2026

La procedura per richiedere il bonus libri di testo varia da Regione a Regione, ma segue generalmente questi passaggi:

Passaggio 1: Preparare l’ISEE

Prima di tutto, devi avere un ISEE in corso di validità (anno 2026). Se non lo hai ancora fatto, puoi richiedere la compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presso un CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione ISEE, indispensabile non solo per il bonus libri ma anche per accedere a molte altre agevolazioni legate all’ISEE.

Passaggio 2: Attendere il bando regionale

Monitora il sito della tua Regione o del tuo Comune di residenza per sapere quando apre il bando. I periodi più comuni sono:

  • Maggio-giugno: Lombardia (Dote Scuola)
  • Luglio-agosto: Emilia-Romagna, Veneto, Toscana
  • Agosto-settembre: FVG, Lazio, Campania, Puglia
  • Settembre-ottobre: alcune Regioni del Sud

Passaggio 3: Presentare la domanda

La domanda si presenta quasi sempre online, tramite:

  • Il portale regionale dedicato (es. “Bandi Online” in Lombardia, “ER.GO” in Emilia-Romagna)
  • Il sito del Comune di residenza
  • In alcuni casi, direttamente allo sportello del Comune

Per accedere ai portali online è generalmente necessario lo SPID o la CIE (Carta d’Identità Elettronica). Se non hai ancora lo SPID, puoi attivarlo anche tramite il CAF.

Passaggio 4: Conservare le ricevute

Alcune Regioni richiedono di allegare alla domanda le ricevute o gli scontrini relativi all’acquisto dei libri. Altre erogano il contributo in anticipo sotto forma di voucher. In ogni caso, conserva sempre:

  • Scontrini e ricevute dei libri acquistati
  • Lista dei libri di testo adottata dalla scuola
  • Fatture delle librerie (se disponibili)

Documenti necessari per il bonus libri

Per presentare la domanda per il bonus libri di testo 2026, dovrai avere a disposizione i seguenti documenti:

  • ISEE 2026 in corso di validità: è il documento fondamentale. Deve essere riferito all’anno 2026 e rilasciato dall’INPS tramite la compilazione della DSU
  • Documento di identità del richiedente (genitore o tutore legale)
  • Codice fiscale del richiedente e dello studente
  • Attestazione di frequenza scolastica: rilasciata dalla scuola, che certifica l’iscrizione è la frequenza dello studente
  • Lista dei libri di testo: l’elenco dei libri adottati dalla classe per l’anno scolastico di riferimento
  • Ricevute di acquisto dei libri: scontrini, fatture o ricevute che dimostrino la spesa sostenuta (richieste da alcune Regioni)
  • IBAN del richiedente: per l’accredito del contributo (se previsto bonifico diretto)
  • Credenziali SPID o CIE: per l’accesso ai portali online regionali

Consiglio pratico: prepara tutti i documenti prima dell’apertura del bando, così potrai presentare la domanda nei primi giorni utili. Questo è particolarmente importante quando i fondi sono limitati e le domande vengono processate in ordine di arrivo.

Tempistiche è scadenze dei bandi regionali

I bandi per il bonus libri di testo seguono un calendario che si ripete ogni anno, legato alle tempistiche dell’anno scolastico. Ecco il calendario indicativo per il 2026:

PeriodoCosa succedeCosa fare
Gennaio – AprilePreparazione: le Regioni definiscono i budgetRichiedere l’ISEE 2026 al CAF
Maggio – GiugnoPrimi bandi (Lombardia, Piemonte)Monitorare il sito della Regione
Giugno – LuglioPubblicazione lista libri da parte delle scuoleRaccogliere la lista libri della classe
Luglio – SettembreApertura bandi nella maggior parte delle RegioniPresentare domanda il prima possibile
Settembre – OttobreUltimi bandi e scadenzeVerificare di aver presentato domanda
Ottobre – DicembreGraduatorie e pagamentiControllare l’esito della domanda

Suggerimento: se vuoi essere certo di non perdere la scadenza del bando della tua Regione, iscriviti alla newsletter del CAF Centro Fiscale per ricevere aggiornamenti tempestivi su bonus e agevolazioni.

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Domande frequenti (FAQ) sul bonus libri di testo 2026

Il bonus libri di testo è un bonus nazionale?

No, non esiste un unico bonus libri nazionale. Si tratta di contributi regionali, quindi ogni Regione ha il proprio bando con requisiti, importi e scadenze diverse. Il Governo stanzia fondi che vengono poi distribuiti alle Regioni, le quali li integrano con risorse proprie.

Quale ISEE serve per il bonus libri?

Serve l’ISEE ordinario in corso di validità (anno 2026). La soglia varia da Regione a Regione: si va dai 10.632 euro di alcune Regioni del Sud fino ai 33.000 euro del Friuli Venezia Giulia. L’ISEE si ottiene compilando la DSU presso un CAF o tramite il sito dell’INPS.

Posso richiedere il bonus libri per più figli?

Sì, puoi presentare domanda per ogni figlio che frequenta la scuola secondaria di primo o secondo grado, purche l’ISEE del nucleo familiare rientri nella soglia prevista. Il contributo viene calcolato per ciascun figlio.

Il bonus libri è cumulabile con la detrazione nel 730?

Sì, il contributo regionale per i libri e cumulabile con la detrazione per spese scolastiche nel 730. Tuttavia, nel 730 potrai detrarre solo la parte di spesa che non è stata coperta dal contributo regionale. Ad esempio, se hai speso 300 euro per i libri e hai ricevuto un contributo regionale di 200 euro, potrai detrarre nel 730 solo i restanti 100 euro.

Quando escono i bandi per il bonus libri 2026?

I bandi vengono pubblicati generalmente tra maggio e settembre, con la maggior parte delle Regioni che apre le domande tra luglio e settembre. Le tempistiche esatte dipendono dalla singola Regione. Ti consigliamo di controllare periodicamente il sito della tua Regione a partire da giugno.

Cosa succede se i fondi si esauriscono?

Se i fondi stanziati si esauriscono prima che tutte le domande idonee vengano soddisfatte, le domande eccedenti non vengono finanziate, anche se rispettano tutti i requisiti. Per questo è fondamentale presentare la domanda il prima possibile. In alcune Regioni, le domande della Fascia 1 (ISEE più basso) hanno priorità su quelle della Fascia 2.

Hai bisogno di aiuto con l’ISEE per il bonus libri?

Per accedere al bonus libri di testo 2026 il primo passo e avere un ISEE aggiornato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti nella compilazione della DSU e verificare a quali agevolazioni hai diritto per la tua famiglia.

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    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-01 08:00:002026-08-17 11:02:38Bonus Libri di Testo 2026: Contributi Regionali, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda
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    Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie

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    Con il rientro a scuola che si avvicina, le famiglie italiane si trovano ad affrontare spese importanti: iscrizioni, mensa, libri di testo, materiale scolastico e attività extra. La buona notizia è che nel 2026 esistono diverse agevolazioni fiscali e bonus scuola che possono alleggerire il bilancio familiare. Dalla detrazione delle spese scolastiche nel 730 fino a 152 euro per figlio, ai bonus libri regionali basati sull’ISEE, passando per il bonus asilo nido fino a 3.600 euro: in questa guida trovi tutto quello che devi sapere per non perdere nemmeno un euro di risparmio.

    Indice dei contenuti

    1. Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio
    2. Quali spese scolastiche sono detraibili
    3. Spese scolastiche NON detraibili
    4. Bonus libri di testo regionali: come funzionano
    5. Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e domanda
    6. Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni)
    7. Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro
    8. Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%
    9. Carta Dedicata a Te: supporto per le famiglie
    10. Come pagare per avere diritto alla detrazione
    11. Domande frequenti (FAQ)

    Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio

    La principale agevolazione per le famiglie con figli a scuola è la detrazione IRPEF del 19% sulle spese di istruzione. Questa detrazione si inserisce nel modello 730 e funziona così:

    • Tetto massimo di spesa detraibile: 800 euro per ciascun figlio (dal 2019, confermato anche per il 2026)
    • Rimborso effettivo: il 19% di 800 euro = 152 euro di risparmio massimo per ogni figlio
    • Si applica a: scuole dell’infanzia (materne), scuole primarie (elementari), scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori)

    In pratica, se hai due figli a scuola e spendi almeno 800 euro per ciascuno in spese ammesse, puoi ottenere un rimborso di 304 euro totali nella dichiarazione dei redditi. Il limite di 800 euro è per figlio, non per famiglia: questo significa che con più figli il risparmio si moltiplica.

    Esempio pratico: la famiglia Rossi ha 3 figli. Il primo frequenta le superiori (spesa totale 900 euro), il secondo le medie (spesa 650 euro), il terzo le elementari (spesa 400 euro). La detrazione sarà: 19% di 800 euro (tetto) + 19% di 650 euro + 19% di 400 euro = 152 + 123,50 + 76 = 351,50 euro di rimborso.

    La detrazione spetta per le spese di istruzione detraibili sia presso scuole pubbliche che private paritarie. Per le scuole private non paritarie, la detrazione non è prevista.

    Quali spese scolastiche sono detraibili nel 2026

    Non tutte le spese legate alla scuola danno diritto alla detrazione. Ecco l’elenco completo delle spese scolastiche detraibili nel modello 730, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate:

    Spese di iscrizione e frequenza

    • Tasse di iscrizione e contributi obbligatori
    • Contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici
    • Tasse per gli esami di Stato

    Mensa scolastica

    Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche se il servizio è fornito dal Comune o da soggetti terzi rispetto alla scuola. Per la documentazione serve l’attestazione del pagamento rilasciata dal Comune, dalla scuola o dal soggetto che eroga il servizio. Il pagamento può avvenire anche in contanti per la mensa (fa eccezione alla regola della tracciabilità), ma è sempre consigliabile pagare con mezzi tracciabili.

    Gite scolastiche e viaggi di istruzione

    I costi per le gite scolastiche, i viaggi di istruzione e gli scambi culturali organizzati dalla scuola sono detraibili. Serve la ricevuta del pagamento intestata alla scuola o al soggetto organizzatore.

    Assicurazione scolastica

    Il premio assicurativo richiesto dalla scuola per coprire gli infortuni degli alunni durante le attività scolastiche è detraibile.

    Trasporto scolastico

    Le spese per il servizio di trasporto scolastico (scuolabus) sono detraibili, anche quando il servizio è erogato dal Comune. Attenzione: il trasporto scolastico dedicato è diverso dall’abbonamento al trasporto pubblico locale, che ha una detrazione a parte (fino a 250 euro).

    Assistenza al pasto e pre/post scuola

    Anche i servizi di pre-scuola e post-scuola integrativi sono detraibili, purché organizzati o deliberati dall’istituto scolastico.

    Spese scolastiche NON detraibili: cosa resta escluso

    È importante sapere che alcune spese, pur essendo legate alla scuola, non rientrano tra quelle detraibili nel 730. Ecco cosa NON puoi portare in detrazione:

    • Libri di testo scolastici: i manuali e i libri adottati dalla scuola non sono detraibili (ma possono essere coperti dai bonus libri regionali, come vedremo)
    • Cancelleria e materiale di consumo: quaderni, penne, matite, pennarelli, album da disegno
    • Zaini e astucci: anche se costosi, non sono spese detraibili
    • Abbigliamento scolastico: grembiuli, divise e scarpe da ginnastica
    • Dispositivi elettronici personali: tablet, computer, calcolatrici acquistati privatamente
    • Ripetizioni private: le lezioni di recupero con insegnanti privati non sono detraibili

    Per i libri di testo, che rappresentano spesso la voce di spesa più pesante (specialmente per le superiori), esistono i bonus libri regionali che possono coprire parte o tutto il costo. Continua a leggere per scoprire come funzionano.

    Bonus libri di testo regionali: come funzionano

    Poiché i libri di testo non sono detraibili nel 730, molte Regioni italiane mettono a disposizione un bonus libri (chiamato anche “contributo libri di testo” o “borsa di studio regionale”) per le famiglie con redditi bassi. Ecco come funziona in generale:

    • Chi lo eroga: ogni Regione gestisce autonomamente il proprio bando. Non esiste un bonus libri nazionale unico
    • Requisito principale: quasi tutte le Regioni richiedono un ISEE sotto una determinata soglia (solitamente tra 10.632 e 15.748 euro, ma varia da Regione a Regione)
    • A chi spetta: famiglie con figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado (medie) e secondo grado (superiori). Alcune Regioni includono anche le primarie
    • Importo: variabile, da 150 a 500 euro circa, in base alla fascia ISEE e al grado scolastico
    • Come si richiede: tramite bando regionale, generalmente con domanda online sul portale della Regione o del Comune di residenza
    • Quando: i bandi escono di solito tra giugno e settembre, prima del rientro a scuola

    Consiglio pratico: controlla il sito della tua Regione o del tuo Comune a partire da giugno-luglio per non perdere la scadenza del bando. Se hai bisogno di un ISEE aggiornato per fare domanda, prenota per tempo al CAF: sotto scadenza i tempi di attesa si allungano.

    Tabella riassuntiva bonus libri per le principali Regioni

    Le soglie e gli importi possono variare di anno in anno. Qui riportiamo i valori indicativi basati sui bandi precedenti:

    RegioneSoglia ISEE indicativaImporto indicativoScuole ammesse
    Emilia Romagna15.748 eurofino a 200-300 euroMedie e superiori
    Lazio15.493 eurofino a 250 euroMedie e superiori
    Campania13.300 eurofino a 200 euroMedie e superiori
    Puglia10.632 eurofino a 200 euroSuperiori
    Friuli Venezia Giuliavariabilevedi sezione dedicataMedie e superiori

    Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e come richiederlo

    Per le famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia, la Regione prevede un contributo per l’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di famiglie nella compilazione della domanda.

    Requisiti per il bonus libri FVG

    • Residenza: in un Comune del Friuli Venezia Giulia
    • ISEE: è necessario un ISEE in corso di validità. La soglia viene definita dal bando regionale annuale
    • Frequenza scolastica: il figlio deve frequentare una scuola secondaria di primo o secondo grado (pubblica o paritaria)
    • Cittadinanza: cittadini italiani, comunitari e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno

    Come fare domanda

    1. Prepara l’ISEE: se non lo hai ancora, puoi farlo al CAF Centro Fiscale di Udine
    2. Attendi il bando: la Regione FVG pubblica il bando generalmente tra giugno e luglio
    3. Presenta la domanda: la domanda si compila online sul portale della Regione FVG oppure tramite il Comune di residenza
    4. Conserva le ricevute: tieni gli scontrini e le fatture dell’acquisto dei libri come documentazione
    5. Attendi l’esito: il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente del richiedente

    Suggerimento: presso il CAF Centro Fiscale di Udine puoi sia richiedere l’ISEE che ricevere assistenza per la compilazione della domanda del bonus libri regionale. Contattaci per tempo, specialmente nei mesi di luglio e agosto quando le richieste aumentano.

    Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni): fino a 210 euro

    Oltre alle spese scolastiche, le famiglie possono detrarre anche le spese per le attività sportive praticate dai figli. È un’agevolazione spesso dimenticata ma che vale la pena sfruttare.

    • Età del ragazzo: tra 5 e 18 anni compiuti
    • Tetto massimo di spesa: 210 euro per ciascun figlio
    • Detrazione: 19% di 210 euro = 39,90 euro di risparmio per figlio
    • Strutture ammesse: associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e altre strutture sportive iscritte al registro CONI (ora “Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche”)
    • Documentazione: serve la ricevuta o il bollettino di pagamento intestato al ragazzo, con il codice fiscale, la denominazione della struttura e l’attività svolta

    Esempio: Marco ha 12 anni e frequenta un corso di nuoto (costo annuale 350 euro). I genitori potranno detrarre il 19% di 210 euro (tetto), ottenendo 39,90 euro di rimborso nel 730. Se anche la sorella Laura, 8 anni, fa ginnastica artistica (costo 180 euro), si aggiungono altri 19% di 180 euro = 34,20 euro.

    Questa detrazione è cumulabile con quella per le spese scolastiche: puoi portare in detrazione sia la mensa che il corso sportivo dello stesso figlio.

    Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro

    Per le famiglie con bambini piccoli (0-3 anni), il bonus asilo nido rappresenta una delle agevolazioni più importanti. Nel 2026 gli importi sono confermati come segue:

    Importi in base all’ISEE

    Fascia ISEEImporto annuoImporto mensile (11 mesi)
    Fino a 25.000 euro3.000 euro272,72 euro
    Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
    Oltre 40.000 euro1.500 euro136,36 euro

    Maggiorazione per il secondo figlio

    La grande novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata nel 2026: se hai un secondo figlio (o successivo) sotto i 10 anni, il bonus nido per il figlio che frequenta l’asilo sale a 3.600 euro annui per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Si tratta di un aiuto concreto per le famiglie numerose.

    Come richiedere il bonus nido

    1. La domanda si presenta sul sito INPS (sezione “Bonus asilo nido”)
    2. Serve l’ISEE minorenni in corso di validità
    3. Devi allegare le ricevute di pagamento delle rette mensili
    4. Il rimborso avviene direttamente sul conto corrente indicato nella domanda

    Il bonus nido è alternativo alla detrazione del 19% per le spese dell’asilo nido nel 730: non puoi usufruire di entrambi per la stessa spesa. In genere il bonus INPS è più conveniente. Per approfondire, leggi la nostra guida completa al bonus nido 2026.

    Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%

    Se effettui donazioni volontarie (erogazioni liberali) a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado, hai diritto a una detrazione del 19% senza limite di importo. Questa agevolazione è disciplinata dall’art. 15, comma 1, lettera i-octies del TUIR.

    • Finalità ammesse: innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia scolastica, attività di ricerca
    • Nessun tetto massimo: a differenza delle spese scolastiche (limitate a 800 euro), le erogazioni liberali non hanno un limite di spesa detraibile
    • Documentazione: serve la ricevuta del versamento effettuato con mezzi tracciabili (bonifico, carta, assegno)
    • Dove indicarla: nel 730, rigo E8/E10 con codice 31

    Attenzione: le erogazioni liberali alle scuole sono una cosa diversa dai contributi volontari di iscrizione. I contributi di iscrizione rientrano nel tetto degli 800 euro per figlio. Le erogazioni liberali, invece, hanno la loro detrazione separata e senza tetto.

    Carta Dedicata a Te 2026: supporto per le famiglie

    La Carta Dedicata a Te è una carta prepagata da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE basso, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale.

    • Requisito ISEE: inferiore a 15.000 euro
    • Nucleo familiare: almeno 3 componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009 (o con altri requisiti specifici)
    • Non serve fare domanda: l’INPS individua automaticamente i beneficiari in base all’ISEE e comunica ai Comuni l’elenco delle famiglie aventi diritto
    • Dove ritirarla: presso gli uffici postali indicati dal Comune

    Anche se la Carta Dedicata a Te non è specificamente un “bonus scuola”, può aiutare le famiglie a liberare risorse del budget familiare da destinare alle spese scolastiche. Per verificare se ne hai diritto, è fondamentale avere un ISEE aggiornato.

    Come pagare per avere diritto alla detrazione: la tracciabilità obbligatoria

    Dal 2020 è obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili per poter usufruire delle detrazioni al 19%. Questo vale anche per le spese scolastiche. Se paghi in contanti, perdi il diritto alla detrazione.

    Metodi di pagamento accettati

    • Bonifico bancario o postale (anche online)
    • Carta di debito (bancomat)
    • Carta di credito o prepagata
    • Assegno bancario o circolare
    • Bollettino postale
    • PagoPA (il sistema utilizzato dalla maggior parte delle scuole)

    Eccezioni alla tracciabilità

    Ci sono alcune eccezioni importanti in cui il pagamento in contanti è comunque ammesso ai fini della detrazione:

    • Mensa scolastica: se il servizio è reso direttamente dalla scuola pubblica o dal Comune
    • Spese per servizi pubblici: trasporto scolastico comunale

    In ogni caso, conserva sempre le ricevute per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Il consiglio è di pagare tutto tramite PagoPA quando la scuola lo prevede: è il metodo più semplice e la ricevuta digitale resta archiviata.

    Riepilogo: tutte le agevolazioni scuola 2026 a colpo d’occhio

    AgevolazioneImporto massimoRisparmio effettivoDove richiederla
    Detrazione spese scolastiche800 euro/figlio152 euro/figlio730
    Detrazione attività sportive210 euro/figlio39,90 euro/figlio730
    Bonus asilo nido3.000-3.600 euroRimborso direttoINPS
    Bonus libri regionali150-500 euroContributo direttoRegione/Comune
    Erogazioni liberali scuoleNessun limite19% senza tetto730
    Carta Dedicata a Te500 euroCarta prepagataAutomatica (INPS)

    Domande frequenti (FAQ) sui bonus scuola 2026

    I libri di testo sono detraibili nel 730?

    No, i libri di testo scolastici non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia, molte Regioni offrono un bonus libri specifico per le famiglie con ISEE basso. In Friuli Venezia Giulia puoi fare domanda tramite il bando regionale annuale.

    Posso detrarre le spese scolastiche anche per le scuole private?

    Sì, ma solo per le scuole private paritarie. Le scuole private non paritarie (cioè non riconosciute dal Ministero dell’Istruzione) non danno diritto alla detrazione. Il tetto resta sempre di 800 euro per figlio.

    La mensa scolastica si può detrarre anche se pagata al Comune?

    Sì. Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche quando il servizio è erogato dal Comune o da un soggetto terzo. Serve l’attestazione del pagamento con l’indicazione della scuola frequentata e i dati dell’alunno.

    Chi può detrarre le spese scolastiche dei figli?

    La detrazione spetta al genitore (o al tutore legale) che ha sostenuto effettivamente la spesa. Se i genitori sono separati o divorziati, la detrazione spetta al genitore che ha pagato. Se la spesa è stata divisa, ciascun genitore detrae la propria quota. Per approfondire la questione delle detrazioni fiscali in caso di separazione, consulta le nostre guide dedicate.

    Il bonus asilo nido è cumulabile con la detrazione per le spese scolastiche?

    Il bonus asilo nido INPS e la detrazione del 19% nel 730 non sono cumulabili per la stessa spesa. Devi scegliere una delle due opzioni. In genere il bonus INPS è più conveniente perché offre un rimborso diretto più alto rispetto alla detrazione del 19%.

    Serve l’ISEE per detrarre le spese scolastiche nel 730?

    No, per la detrazione nel 730 non serve l’ISEE: spetta a tutti i contribuenti indipendentemente dal reddito. L’ISEE serve invece per i bonus libri regionali, il bonus asilo nido e la Carta Dedicata a Te, che sono prestazioni legate al reddito familiare.


    Hai bisogno di aiuto con le detrazioni scolastiche nel 730?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a non perdere nessuna agevolazione per la tua famiglia. Ti assistiamo nella compilazione del 730 con tutte le detrazioni per spese scolastiche, attività sportive e bonus nido. Possiamo anche aiutarti a richiedere l’ISEE per i bonus libri regionali.

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      Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-28 08:00:002026-08-17 11:02:27Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie

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