NOTIZIEBonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contrattiIl 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentiviIl quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026BonusImporto max/meseDurataNormaGiovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999 Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al meseIl Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).Requisiti per il Bonus Giovani 2026Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzioneCondizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminatoDatore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoroNessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivoDurata e caratteristiche dell’esoneroL’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative). Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminileIl Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonusLa definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residentiDonne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)Il requisito dell’incremento occupazionale nettoUna caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate. Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al SudIl Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.Requisiti specifici del Bonus ZESDatore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica MezzogiornoLavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesiTipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedentiRispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionaleÈ importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro. Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminatoLa stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenzaBonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggioEsonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoroOltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti. Altri esoneri e bonus attivi nel 2026Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:Bonus assunzione percettori NASpIIl datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.Incentivo Over 50 (L. 92/2012)Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.Apprendistato professionalizzanteL’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPSLa procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.I passaggi essenziali della proceduraComunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competenteVerifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisitiRisposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativaCircolari INPS applicativePer ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze. Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommareUno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.Le regole base di cumulabilitàEsoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornatoEsoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributiviBonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimisPrima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivoPer comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al NordL’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/meseContributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)Risparmio mensile: 500 euroRisparmio totale 24 mesi: 12.000 euroEsempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al SudL’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.Massimale esonero: 650 euro/meseRisparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzioneL’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euroMaxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/annoRisparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati) Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitareL’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passatoMancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzioneErrato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPSSovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratoreMancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplinaCosa fare nel 2026 per non perdere occasioniIl 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più convenienteMantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensioneMonitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle EntrateDocumentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPSAffidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens. Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.Il bonus è automatico o devo presentare domanda?I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
NOTIZIEBonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani. Indice dei contenutiCos’è il bonus giovani 2026Requisiti per il bonus giovani 2026Importo dello sgravio totale under 35Come richiedere il bonus giovani 2026Cumulabilità con altri incentiviEsempi pratici di risparmioEsclusioni e cause di revocaBonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoDomande frequenti sul bonus giovani 2026Cos’è il bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto. Requisiti per il bonus giovani 2026Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.Requisiti del lavoratoreIl giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.Requisiti del datore di lavoroAnche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio. Importo dello sgravio totale under 35L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.Durata del bonus giovani 2026La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione. Come richiedere il bonus giovani 2026La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.Documenti necessariPer accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;documento di identità del lavoratore e codice fiscale;autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;DURC aggiornato dell’azienda;copia del CCNL applicato;prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Cumulabilità con altri incentiviUna delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.Esempi pratici di risparmioPer capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti. Esclusioni e cause di revocaIl bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.Bonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoUn capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale. Domande frequenti sul bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineHai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
CAFBonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025Indice dei contenutiCos’è il Bonus Giovani fino a 650 EuroIl Decreto Primo Maggio 2025: novità principaliRequisiti per accedere al Bonus GiovaniImporti e calcolo dell’esonero contributivoChi può assumere con il Bonus GiovaniTipologie di contratto ammesseDurata del beneficioCome richiederlo: procedura passo per passoCumulabilità con altri incentiviEsclusioni e cause di decadenzaDomande Frequenti sul Bonus GiovaniIl Bonus Giovani fino a 650 euro introdotto dal Decreto Primo Maggio 2025 rappresenta uno degli incentivi più rilevanti per favorire l’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio mensile che può arrivare fino a 650 euro per ogni lavoratore assunto. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le informazioni su requisiti, importi, procedura di richiesta e compatibilità con altri benefici fiscali. Cos’è il Bonus Giovani fino a 650 EuroIl Bonus Giovani è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell’azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL), entro un limite massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore.La misura rientra nell’ambito degli incentivi all’occupazione giovanile previsti dal pacchetto di agevolazioni varato dal Governo, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione nella fascia 18-34 anni. L’incentivo è cumulabile con altri strumenti di politica attiva del lavoro, ampliando notevolmente la convenienza per le imprese che scelgono di investire in nuove assunzioni stabili.In sintesi, i punti chiave del Bonus Giovani:Esonero totale dei contributi previdenziali datoriali (esclusi INAIL)Tetto massimo: 650 euro al mese per lavoratoreDurata: 24 mesi (36 mesi per assunzioni nel Mezzogiorno)Target: under 35 mai assunti a tempo indeterminatoApplicabile a contratti a tempo indeterminato e apprendistato professionalizzante Il Decreto Primo Maggio 2025: novità principaliIl Decreto Primo Maggio 2025 (Decreto Lavoro) ha introdotto e potenziato diversi strumenti di sostegno all’occupazione giovanile. Il provvedimento, convertito in legge con modificazioni, ha rafforzato il bonus assunzioni giovani esistente, innalzando il tetto dell’esonero contributivo e ampliando la platea dei beneficiari.Le principali novità del Decreto Primo Maggio 2025 in materia di incentivi all’occupazione sono:Innalzamento del tetto dell’esonero da 500 a 650 euro mensili per lavoratoreEstensione della durata del beneficio fino a 36 mesi per le regioni del MezzogiornoAmpliamento della platea: inclusi lavoratori fino a 34 anni e 364 giorniSemplificazione procedurale per la richiesta tramite portale INPSCumulabilità con la detrazione per figli a carico e con l’Assegno UnicoNuove tutele contro le assunzioni fittizie con obblighi di mantenimento occupazionaleIl decreto ha anche previsto misure specifiche per le imprese del settore turismo e ristorazione con un bonus aggiuntivo per le assunzioni a tempo indeterminato. La misura si inserisce nel più ampio pacchetto di agevolazioni che comprende anche il Bonus Prima Casa per under 36, pensato per agevolare l’accesso alla proprietà abitativa dei giovani lavoratori. Requisiti per accedere al Bonus GiovaniPer accedere al Bonus Giovani 650 euro, devono essere soddisfatti requisiti sia da parte del datore di lavoro che del lavoratore assunto. Vediamo nel dettaglio tutti i criteri richiesti.Requisiti del lavoratoreEtà: under 35 anni al momento dell’assunzione (fino a 34 anni e 364 giorni)Assenza di contratto a tempo indeterminato precedente, con qualsiasi datore di lavoro privatoNon aver già beneficiato del medesimo incentivo in rapporti di lavoro precedentiResidenza in Italia o status di lavoratore comunitario o extracomunitario regolarmente residenteRequisiti del datore di lavoroDatore di lavoro privato (escluse le Pubbliche Amministrazioni)Regolarità contributiva: il datore deve essere in regola con il DURCRispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)Assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti per la stessa qualifica nella stessa unità produttivaRispetto dei contratti collettivi nazionali e territorialiIncremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedentiAttenzione: il requisito dell’incremento occupazionale netto è uno degli elementi più delicati. Il datore di lavoro deve dimostrare che la nuova assunzione determina un effettivo aumento del numero di dipendenti, non una semplice sostituzione di lavoratori cessati. Il calcolo considera la media del personale nei 12 mesi antecedenti all’assunzione agevolata. Importi e calcolo dell’esonero contributivoIl Bonus Giovani 650 euro si traduce in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, calcolati sulla retribuzione mensile del lavoratore, fino al tetto massimo previsto. I contributi previdenziali ordinariamente a carico del datore di lavoro ammontano a circa il 23-25% della retribuzione lorda. Con il Bonus Giovani, questo importo viene azzerato fino al tetto di 650 euro al mese.Esempi pratici di calcoloPer un RAL di 20.000 euro (circa 1.667 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 400 euro/mese → esonero totalePer un RAL di 25.000 euro (circa 2.083 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 500 euro/mese → esonero totalePer un RAL di 30.000 euro (circa 2.500 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 625 euro/mese → esonero quasi totalePer un RAL superiore a 33.000 euro: contributi datoriali superano 650 euro/mese → esonero parziale al tettoIl risparmio annuale per il datore di lavoro può arrivare fino a 7.800 euro per ogni giovane assunto (650 euro x 12 mesi) nel primo biennio di rapporto. Per i contratti part-time, il tetto mensile viene ridotto proporzionalmente: un part-time al 50% ha un tetto di 325 euro mensili.Esonero nel MezzogiornoPer le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), la durata dell’esonero è estesa a 36 mesi, con un risparmio potenziale complessivo di 23.400 euro per assunzione (650 euro x 36 mesi). Questo rende il bonus assunzioni giovani uno degli incentivi più generosi mai introdotti per il Sud Italia. Chi può assumere con il Bonus GiovaniIl Bonus Giovani è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla dimensione aziendale e dal settore di attività. Possono accedere all’incentivo:Imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese)Studi professionali (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)Associazioni e fondazioni private che svolgono attività commercialeCooperative e loro consorziImprenditori agricoli (per assunzioni nel settore primario)Artigiani e lavoratori autonomi con dipendentiSono esclusi i datori di lavoro del settore pubblico: ministeri, enti locali, aziende sanitarie pubbliche e università statali non possono beneficiare di questo incentivo. Per i datori di lavoro privati che adottano il regime forfettario con dipendenti, le modalità di calcolo dell’incremento occupazionale seguono regole specifiche INPS. Tipologie di contratto ammesseIl Bonus Giovani 650 euro si applica alle seguenti tipologie contrattuali:Contratto a tempo indeterminato (sia full time che part time)Contratto di apprendistato professionalizzanteTrasformazione da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminatoNon sono ammessi al beneficio: contratti a tempo determinato, contratti di lavoro intermittente (a chiamata), collaborazioni coordinate e continuative, stage e tirocini extracurriculari, contratti di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter).Il caso della trasformazione del contratto merita attenzione: se un lavoratore under 35 viene assunto con contratto a termine e successivamente trasformato in indeterminato, il datore può richiedere l’incentivo dalla data della trasformazione. Questo aspetto va valutato anche in sede di dichiarazione dei redditi aziendale.Durata del beneficioLa durata dell’esonero contributivo varia in base alla localizzazione dell’unità produttiva in cui viene inserito il lavoratore:24 mesi per le assunzioni nelle regioni del Centro-Nord36 mesi per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)Il beneficio decorre dal primo giorno del mese in cui viene stipulato il contratto. In caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, la durata si calcola dalla data della trasformazione. Al termine del periodo agevolato, il datore dovrà versare i contributi nella misura ordinaria. Il lavoratore mantiene il rapporto a tempo indeterminato e il datore può valutare la gestione del TFR maturato dal dipendente e le agevolazioni fiscali ordinarie. Come richiederlo: procedura passo per passoLa procedura per richiedere il Bonus Giovani 650 euro prevede diversi passaggi da seguire con attenzione per evitare la perdita del beneficio. Ecco la guida completa step by step.Step 1: Verifica dei requisitiPrima di procedere con l’assunzione, il datore di lavoro deve verificare che il candidato soddisfi i requisiti soggettivi (età under 35, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato). Questa verifica avviene tramite dichiarazione sostitutiva del lavoratore, che attesta di non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.Step 2: Comunicazione obbligatoria di assunzione (COA)Entro le ore 24:00 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro, il datore deve inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (COA) attraverso il portale del Ministero del Lavoro. In questa comunicazione deve essere indicato il tipo di contratto e la qualifica del lavoratore.Step 3: Domanda all’INPSDopo l’assunzione, il datore deve presentare la domanda di ammissione al beneficio attraverso il portale INPS (MyINPS o tramite intermediari abilitati come il CAF). La domanda deve essere inoltrata prima dell’utilizzo del beneficio in denuncia contributiva e deve contenere: dati del datore di lavoro (codice fiscale, matricola INPS), dati del lavoratore (codice fiscale, data di nascita), data di inizio del rapporto, tipo di contratto e sede di lavoro.Step 4: Utilizzo in compensazione F24Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’INPS, il datore può iniziare a portare in compensazione i contributi agevolati nel modello F24 tramite il codice tributo specifico comunicato dall’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutta la procedura, dalla verifica dei requisiti all’invio della domanda e al monitoraggio del corretto utilizzo del beneficio.Cumulabilità con altri incentiviUna delle caratteristiche più interessanti del Bonus Giovani 650 euro è la possibilità di cumularlo con altri strumenti di sostegno all’occupazione. Tuttavia, esistono specifiche regole di compatibilità fondamentali da conoscere.Incentivi cumulabiliIncentivo donne svantaggiate: per le lavoratrici under 35 disoccupate da almeno 6 mesiBonus NEET: per i giovani tra 15 e 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono in formazione, potenziato con contributi aggiuntivi del Programma GOLIncentivi regionali FVG: il Friuli Venezia Giulia ha misure aggiuntive di sostegno all’occupazione giovanile – per i dettagli consulta il CAF di riferimentoCredito d’imposta formazione 4.0: per le attività di formazione dei neoassunti in ambito digitale e Industry 4.0Incompatibilità e limitiNon cumulabile con la decontribuzione Sud per lo stesso lavoratore (si sceglie il beneficio più conveniente)Non cumulabile con l’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratori beneficiari di disoccupazione/NASPILimite de minimis: per alcune categorie di imprese il cumulo con altri aiuti di Stato è soggetto al regolamento de minimis (200.000 euro nel triennio) Esclusioni e cause di decadenzaConoscere le cause che possono determinare la perdita del Bonus Giovani è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese in sede di verifica INPS. Le principali cause di decadenza sono:Licenziamento del lavoratore agevolato prima della scadenza del periodo di esonero (il beneficio cessa e devono essere restituiti i contributi non versati)Dimissioni del lavoratore (il beneficio cessa dalla data di cessazione, senza obbligo di restituzione)Irregolarità contributiva: il DURC irregolare fa perdere il diritto al beneficio per tutto il periodo di irregolaritàLicenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione agevolata nella stessa unità produttiva per la medesima qualificaMancato incremento occupazionale netto: se al termine dell’esercizio non vi è stato effettivo aumento dei dipendenti, l’INPS può recuperare i contributi agevolatiFalse dichiarazioni sui requisiti del lavoratore (età, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato)In caso di licenziamento prima della scadenza del periodo agevolato, il datore deve comunicare all’INPS la cessazione e provvedere al versamento dei contributi non corrisposti durante il periodo agevolato, maggiorati delle sanzioni di legge. Per approfondire le agevolazioni fiscali per il lavoro dipendente, consulta la nostra guida sulle detrazioni familiari a carico.Domande Frequenti sul Bonus Giovani 650 EuroIl Bonus Giovani si applica anche ai contratti a termine trasformati in indeterminato?Si, il Bonus Giovani 650 euro si applica anche alle trasformazioni da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato, a condizione che il lavoratore abbia meno di 35 anni e non abbia mai avuto precedentemente un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro. Il beneficio decorre dalla data della trasformazione.Un lavoratore che ha avuto un contratto a tempo indeterminato in passato puo beneficiare del bonus?No. Il requisito fondamentale e che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro privato, anche se quel rapporto si e concluso. Anche un brevissimo periodo di lavoro a tempo indeterminato in passato esclude il lavoratore dal beneficio. LINPS verifica questo requisito incrociando i dati dei Modelli Uniemens.Il tetto di 650 euro e mensile o annuale?Il tetto di 650 euro e mensile. Il beneficio annuale massimo per ogni lavoratore assunto e quindi di 7.800 euro (650 euro x 12 mesi). Per le assunzioni nel Mezzogiorno, dove la durata e di 36 mesi, il beneficio totale massimo puo arrivare a 23.400 euro per lavoratore.Cosa succede se assumo un under 35 con contratto part-time?Per le assunzioni part-time, il tetto mensile di 650 euro viene ridotto proporzionalmente all orario di lavoro. Ad esempio, per un contratto part-time al 50% dell orario full time, il limite massimo scende a 325 euro al mese. Il beneficio rimane conveniente poiche anche in caso di part-time i contributi previdenziali datoriali vengono azzerati entro il tetto ridotto.Posso cumulare il Bonus Giovani con altri incentivi?Dipende dall incentivo. Il Bonus Giovani e cumulabile con gli incentivi per le donne svantaggiate, con i bonus NEET, con gli incentivi regionali (come quelli del Friuli Venezia Giulia) e con il credito d imposta formazione 4.0. Non e invece cumulabile con la decontribuzione Sud (si sceglie il piu conveniente) ne con l incentivo NASPI per lo stesso lavoratore. E consigliabile verificare caso per caso con un consulente del lavoro o con il CAF.Richiedi Assistenza per il Bonus GiovaniIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, preparare la documentazione e seguire la procedura INPS per ottenere il Bonus Giovani 650 euro. Contattaci per una consulenza personalizzata.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniIndice dei contenutiCos'è l'ISEE corrente 2026 e a cosa serve Differenza tra ISEE ordinario e ISEE corrente 2026 Quando conviene fare l'ISEE corrente 2026: i 4 casi tipici Validità dell'ISEE corrente 2026: quanto dura Documenti per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:51:002026-07-08 07:50:32ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)Indice dei contenutiCos'era il Bonus Renzi: gli 80 euro in busta paga Come si è trasformato il Bonus Renzi nel Trattamento integrativo Perché la gente cerca ancora il Bonus Renzi 2026 Bonus Renzi 2026: importi e soglie di reddito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:00:002026-07-08 07:00:00Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affitto Sapere di avere diritto alla detrazione affitto è una cosa; sapere come compilare rigo E71 730 senza sbagliare colonne, codici e giorni è tutta un'altra questione. Ogni anno moltissimi contribuenti perdono il beneficio o ricevono lettere… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-07 13:00:002026-07-07 10:20:37Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affittoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-14 17:07:422026-04-14 18:21:23Bonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025
CAF, ISEE ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniIndice dei contenutiCos'è l'ISEE corrente 2026 e a cosa serve Differenza tra ISEE ordinario e ISEE corrente 2026 Quando conviene fare l'ISEE corrente 2026: i 4 casi tipici Validità dell'ISEE corrente 2026: quanto dura Documenti per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:51:002026-07-08 07:50:32ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)Indice dei contenutiCos'era il Bonus Renzi: gli 80 euro in busta paga Come si è trasformato il Bonus Renzi nel Trattamento integrativo Perché la gente cerca ancora il Bonus Renzi 2026 Bonus Renzi 2026: importi e soglie di reddito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:00:002026-07-08 07:00:00Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affitto Sapere di avere diritto alla detrazione affitto è una cosa; sapere come compilare rigo E71 730 senza sbagliare colonne, codici e giorni è tutta un'altra questione. Ogni anno moltissimi contribuenti perdono il beneficio o ricevono lettere… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-07 13:00:002026-07-07 10:20:37Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affitto
NOTIZIEBonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contrattiIl 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentiviIl quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026BonusImporto max/meseDurataNormaGiovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999 Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al meseIl Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).Requisiti per il Bonus Giovani 2026Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzioneCondizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminatoDatore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoroNessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivoDurata e caratteristiche dell’esoneroL’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative). Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminileIl Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonusLa definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residentiDonne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)Il requisito dell’incremento occupazionale nettoUna caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate. Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al SudIl Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.Requisiti specifici del Bonus ZESDatore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica MezzogiornoLavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesiTipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedentiRispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionaleÈ importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro. Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminatoLa stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenzaBonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggioEsonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoroOltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti. Altri esoneri e bonus attivi nel 2026Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:Bonus assunzione percettori NASpIIl datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.Incentivo Over 50 (L. 92/2012)Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.Apprendistato professionalizzanteL’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPSLa procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.I passaggi essenziali della proceduraComunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competenteVerifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisitiRisposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativaCircolari INPS applicativePer ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze. Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommareUno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.Le regole base di cumulabilitàEsoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornatoEsoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributiviBonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimisPrima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivoPer comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al NordL’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/meseContributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)Risparmio mensile: 500 euroRisparmio totale 24 mesi: 12.000 euroEsempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al SudL’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.Massimale esonero: 650 euro/meseRisparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzioneL’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euroMaxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/annoRisparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati) Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitareL’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passatoMancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzioneErrato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPSSovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratoreMancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplinaCosa fare nel 2026 per non perdere occasioniIl 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più convenienteMantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensioneMonitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle EntrateDocumentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPSAffidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens. Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.Il bonus è automatico o devo presentare domanda?I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
NOTIZIEBonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani. Indice dei contenutiCos’è il bonus giovani 2026Requisiti per il bonus giovani 2026Importo dello sgravio totale under 35Come richiedere il bonus giovani 2026Cumulabilità con altri incentiviEsempi pratici di risparmioEsclusioni e cause di revocaBonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoDomande frequenti sul bonus giovani 2026Cos’è il bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto. Requisiti per il bonus giovani 2026Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.Requisiti del lavoratoreIl giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.Requisiti del datore di lavoroAnche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio. Importo dello sgravio totale under 35L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.Durata del bonus giovani 2026La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione. Come richiedere il bonus giovani 2026La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.Documenti necessariPer accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;documento di identità del lavoratore e codice fiscale;autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;DURC aggiornato dell’azienda;copia del CCNL applicato;prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Cumulabilità con altri incentiviUna delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.Esempi pratici di risparmioPer capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti. Esclusioni e cause di revocaIl bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.Bonus giovani 2026 e ZES Unica del MezzogiornoUn capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale. Domande frequenti sul bonus giovani 2026Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineHai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
CAFBonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025Indice dei contenutiCos’è il Bonus Giovani fino a 650 EuroIl Decreto Primo Maggio 2025: novità principaliRequisiti per accedere al Bonus GiovaniImporti e calcolo dell’esonero contributivoChi può assumere con il Bonus GiovaniTipologie di contratto ammesseDurata del beneficioCome richiederlo: procedura passo per passoCumulabilità con altri incentiviEsclusioni e cause di decadenzaDomande Frequenti sul Bonus GiovaniIl Bonus Giovani fino a 650 euro introdotto dal Decreto Primo Maggio 2025 rappresenta uno degli incentivi più rilevanti per favorire l’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio mensile che può arrivare fino a 650 euro per ogni lavoratore assunto. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le informazioni su requisiti, importi, procedura di richiesta e compatibilità con altri benefici fiscali. Cos’è il Bonus Giovani fino a 650 EuroIl Bonus Giovani è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell’azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL), entro un limite massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore.La misura rientra nell’ambito degli incentivi all’occupazione giovanile previsti dal pacchetto di agevolazioni varato dal Governo, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione nella fascia 18-34 anni. L’incentivo è cumulabile con altri strumenti di politica attiva del lavoro, ampliando notevolmente la convenienza per le imprese che scelgono di investire in nuove assunzioni stabili.In sintesi, i punti chiave del Bonus Giovani:Esonero totale dei contributi previdenziali datoriali (esclusi INAIL)Tetto massimo: 650 euro al mese per lavoratoreDurata: 24 mesi (36 mesi per assunzioni nel Mezzogiorno)Target: under 35 mai assunti a tempo indeterminatoApplicabile a contratti a tempo indeterminato e apprendistato professionalizzante Il Decreto Primo Maggio 2025: novità principaliIl Decreto Primo Maggio 2025 (Decreto Lavoro) ha introdotto e potenziato diversi strumenti di sostegno all’occupazione giovanile. Il provvedimento, convertito in legge con modificazioni, ha rafforzato il bonus assunzioni giovani esistente, innalzando il tetto dell’esonero contributivo e ampliando la platea dei beneficiari.Le principali novità del Decreto Primo Maggio 2025 in materia di incentivi all’occupazione sono:Innalzamento del tetto dell’esonero da 500 a 650 euro mensili per lavoratoreEstensione della durata del beneficio fino a 36 mesi per le regioni del MezzogiornoAmpliamento della platea: inclusi lavoratori fino a 34 anni e 364 giorniSemplificazione procedurale per la richiesta tramite portale INPSCumulabilità con la detrazione per figli a carico e con l’Assegno UnicoNuove tutele contro le assunzioni fittizie con obblighi di mantenimento occupazionaleIl decreto ha anche previsto misure specifiche per le imprese del settore turismo e ristorazione con un bonus aggiuntivo per le assunzioni a tempo indeterminato. La misura si inserisce nel più ampio pacchetto di agevolazioni che comprende anche il Bonus Prima Casa per under 36, pensato per agevolare l’accesso alla proprietà abitativa dei giovani lavoratori. Requisiti per accedere al Bonus GiovaniPer accedere al Bonus Giovani 650 euro, devono essere soddisfatti requisiti sia da parte del datore di lavoro che del lavoratore assunto. Vediamo nel dettaglio tutti i criteri richiesti.Requisiti del lavoratoreEtà: under 35 anni al momento dell’assunzione (fino a 34 anni e 364 giorni)Assenza di contratto a tempo indeterminato precedente, con qualsiasi datore di lavoro privatoNon aver già beneficiato del medesimo incentivo in rapporti di lavoro precedentiResidenza in Italia o status di lavoratore comunitario o extracomunitario regolarmente residenteRequisiti del datore di lavoroDatore di lavoro privato (escluse le Pubbliche Amministrazioni)Regolarità contributiva: il datore deve essere in regola con il DURCRispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)Assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti per la stessa qualifica nella stessa unità produttivaRispetto dei contratti collettivi nazionali e territorialiIncremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedentiAttenzione: il requisito dell’incremento occupazionale netto è uno degli elementi più delicati. Il datore di lavoro deve dimostrare che la nuova assunzione determina un effettivo aumento del numero di dipendenti, non una semplice sostituzione di lavoratori cessati. Il calcolo considera la media del personale nei 12 mesi antecedenti all’assunzione agevolata. Importi e calcolo dell’esonero contributivoIl Bonus Giovani 650 euro si traduce in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, calcolati sulla retribuzione mensile del lavoratore, fino al tetto massimo previsto. I contributi previdenziali ordinariamente a carico del datore di lavoro ammontano a circa il 23-25% della retribuzione lorda. Con il Bonus Giovani, questo importo viene azzerato fino al tetto di 650 euro al mese.Esempi pratici di calcoloPer un RAL di 20.000 euro (circa 1.667 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 400 euro/mese → esonero totalePer un RAL di 25.000 euro (circa 2.083 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 500 euro/mese → esonero totalePer un RAL di 30.000 euro (circa 2.500 euro lordi/mese): contributi datoriali circa 625 euro/mese → esonero quasi totalePer un RAL superiore a 33.000 euro: contributi datoriali superano 650 euro/mese → esonero parziale al tettoIl risparmio annuale per il datore di lavoro può arrivare fino a 7.800 euro per ogni giovane assunto (650 euro x 12 mesi) nel primo biennio di rapporto. Per i contratti part-time, il tetto mensile viene ridotto proporzionalmente: un part-time al 50% ha un tetto di 325 euro mensili.Esonero nel MezzogiornoPer le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), la durata dell’esonero è estesa a 36 mesi, con un risparmio potenziale complessivo di 23.400 euro per assunzione (650 euro x 36 mesi). Questo rende il bonus assunzioni giovani uno degli incentivi più generosi mai introdotti per il Sud Italia. Chi può assumere con il Bonus GiovaniIl Bonus Giovani è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla dimensione aziendale e dal settore di attività. Possono accedere all’incentivo:Imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese)Studi professionali (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)Associazioni e fondazioni private che svolgono attività commercialeCooperative e loro consorziImprenditori agricoli (per assunzioni nel settore primario)Artigiani e lavoratori autonomi con dipendentiSono esclusi i datori di lavoro del settore pubblico: ministeri, enti locali, aziende sanitarie pubbliche e università statali non possono beneficiare di questo incentivo. Per i datori di lavoro privati che adottano il regime forfettario con dipendenti, le modalità di calcolo dell’incremento occupazionale seguono regole specifiche INPS. Tipologie di contratto ammesseIl Bonus Giovani 650 euro si applica alle seguenti tipologie contrattuali:Contratto a tempo indeterminato (sia full time che part time)Contratto di apprendistato professionalizzanteTrasformazione da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminatoNon sono ammessi al beneficio: contratti a tempo determinato, contratti di lavoro intermittente (a chiamata), collaborazioni coordinate e continuative, stage e tirocini extracurriculari, contratti di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter).Il caso della trasformazione del contratto merita attenzione: se un lavoratore under 35 viene assunto con contratto a termine e successivamente trasformato in indeterminato, il datore può richiedere l’incentivo dalla data della trasformazione. Questo aspetto va valutato anche in sede di dichiarazione dei redditi aziendale.Durata del beneficioLa durata dell’esonero contributivo varia in base alla localizzazione dell’unità produttiva in cui viene inserito il lavoratore:24 mesi per le assunzioni nelle regioni del Centro-Nord36 mesi per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)Il beneficio decorre dal primo giorno del mese in cui viene stipulato il contratto. In caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, la durata si calcola dalla data della trasformazione. Al termine del periodo agevolato, il datore dovrà versare i contributi nella misura ordinaria. Il lavoratore mantiene il rapporto a tempo indeterminato e il datore può valutare la gestione del TFR maturato dal dipendente e le agevolazioni fiscali ordinarie. Come richiederlo: procedura passo per passoLa procedura per richiedere il Bonus Giovani 650 euro prevede diversi passaggi da seguire con attenzione per evitare la perdita del beneficio. Ecco la guida completa step by step.Step 1: Verifica dei requisitiPrima di procedere con l’assunzione, il datore di lavoro deve verificare che il candidato soddisfi i requisiti soggettivi (età under 35, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato). Questa verifica avviene tramite dichiarazione sostitutiva del lavoratore, che attesta di non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.Step 2: Comunicazione obbligatoria di assunzione (COA)Entro le ore 24:00 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro, il datore deve inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (COA) attraverso il portale del Ministero del Lavoro. In questa comunicazione deve essere indicato il tipo di contratto e la qualifica del lavoratore.Step 3: Domanda all’INPSDopo l’assunzione, il datore deve presentare la domanda di ammissione al beneficio attraverso il portale INPS (MyINPS o tramite intermediari abilitati come il CAF). La domanda deve essere inoltrata prima dell’utilizzo del beneficio in denuncia contributiva e deve contenere: dati del datore di lavoro (codice fiscale, matricola INPS), dati del lavoratore (codice fiscale, data di nascita), data di inizio del rapporto, tipo di contratto e sede di lavoro.Step 4: Utilizzo in compensazione F24Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’INPS, il datore può iniziare a portare in compensazione i contributi agevolati nel modello F24 tramite il codice tributo specifico comunicato dall’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutta la procedura, dalla verifica dei requisiti all’invio della domanda e al monitoraggio del corretto utilizzo del beneficio.Cumulabilità con altri incentiviUna delle caratteristiche più interessanti del Bonus Giovani 650 euro è la possibilità di cumularlo con altri strumenti di sostegno all’occupazione. Tuttavia, esistono specifiche regole di compatibilità fondamentali da conoscere.Incentivi cumulabiliIncentivo donne svantaggiate: per le lavoratrici under 35 disoccupate da almeno 6 mesiBonus NEET: per i giovani tra 15 e 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono in formazione, potenziato con contributi aggiuntivi del Programma GOLIncentivi regionali FVG: il Friuli Venezia Giulia ha misure aggiuntive di sostegno all’occupazione giovanile – per i dettagli consulta il CAF di riferimentoCredito d’imposta formazione 4.0: per le attività di formazione dei neoassunti in ambito digitale e Industry 4.0Incompatibilità e limitiNon cumulabile con la decontribuzione Sud per lo stesso lavoratore (si sceglie il beneficio più conveniente)Non cumulabile con l’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratori beneficiari di disoccupazione/NASPILimite de minimis: per alcune categorie di imprese il cumulo con altri aiuti di Stato è soggetto al regolamento de minimis (200.000 euro nel triennio) Esclusioni e cause di decadenzaConoscere le cause che possono determinare la perdita del Bonus Giovani è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese in sede di verifica INPS. Le principali cause di decadenza sono:Licenziamento del lavoratore agevolato prima della scadenza del periodo di esonero (il beneficio cessa e devono essere restituiti i contributi non versati)Dimissioni del lavoratore (il beneficio cessa dalla data di cessazione, senza obbligo di restituzione)Irregolarità contributiva: il DURC irregolare fa perdere il diritto al beneficio per tutto il periodo di irregolaritàLicenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione agevolata nella stessa unità produttiva per la medesima qualificaMancato incremento occupazionale netto: se al termine dell’esercizio non vi è stato effettivo aumento dei dipendenti, l’INPS può recuperare i contributi agevolatiFalse dichiarazioni sui requisiti del lavoratore (età, assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato)In caso di licenziamento prima della scadenza del periodo agevolato, il datore deve comunicare all’INPS la cessazione e provvedere al versamento dei contributi non corrisposti durante il periodo agevolato, maggiorati delle sanzioni di legge. Per approfondire le agevolazioni fiscali per il lavoro dipendente, consulta la nostra guida sulle detrazioni familiari a carico.Domande Frequenti sul Bonus Giovani 650 EuroIl Bonus Giovani si applica anche ai contratti a termine trasformati in indeterminato?Si, il Bonus Giovani 650 euro si applica anche alle trasformazioni da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato, a condizione che il lavoratore abbia meno di 35 anni e non abbia mai avuto precedentemente un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro. Il beneficio decorre dalla data della trasformazione.Un lavoratore che ha avuto un contratto a tempo indeterminato in passato puo beneficiare del bonus?No. Il requisito fondamentale e che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro privato, anche se quel rapporto si e concluso. Anche un brevissimo periodo di lavoro a tempo indeterminato in passato esclude il lavoratore dal beneficio. LINPS verifica questo requisito incrociando i dati dei Modelli Uniemens.Il tetto di 650 euro e mensile o annuale?Il tetto di 650 euro e mensile. Il beneficio annuale massimo per ogni lavoratore assunto e quindi di 7.800 euro (650 euro x 12 mesi). Per le assunzioni nel Mezzogiorno, dove la durata e di 36 mesi, il beneficio totale massimo puo arrivare a 23.400 euro per lavoratore.Cosa succede se assumo un under 35 con contratto part-time?Per le assunzioni part-time, il tetto mensile di 650 euro viene ridotto proporzionalmente all orario di lavoro. Ad esempio, per un contratto part-time al 50% dell orario full time, il limite massimo scende a 325 euro al mese. Il beneficio rimane conveniente poiche anche in caso di part-time i contributi previdenziali datoriali vengono azzerati entro il tetto ridotto.Posso cumulare il Bonus Giovani con altri incentivi?Dipende dall incentivo. Il Bonus Giovani e cumulabile con gli incentivi per le donne svantaggiate, con i bonus NEET, con gli incentivi regionali (come quelli del Friuli Venezia Giulia) e con il credito d imposta formazione 4.0. Non e invece cumulabile con la decontribuzione Sud (si sceglie il piu conveniente) ne con l incentivo NASPI per lo stesso lavoratore. E consigliabile verificare caso per caso con un consulente del lavoro o con il CAF.Richiedi Assistenza per il Bonus GiovaniIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, preparare la documentazione e seguire la procedura INPS per ottenere il Bonus Giovani 650 euro. Contattaci per una consulenza personalizzata.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniIndice dei contenutiCos'è l'ISEE corrente 2026 e a cosa serve Differenza tra ISEE ordinario e ISEE corrente 2026 Quando conviene fare l'ISEE corrente 2026: i 4 casi tipici Validità dell'ISEE corrente 2026: quanto dura Documenti per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:51:002026-07-08 07:50:32ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)Indice dei contenutiCos'era il Bonus Renzi: gli 80 euro in busta paga Come si è trasformato il Bonus Renzi nel Trattamento integrativo Perché la gente cerca ancora il Bonus Renzi 2026 Bonus Renzi 2026: importi e soglie di reddito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:00:002026-07-08 07:00:00Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affitto Sapere di avere diritto alla detrazione affitto è una cosa; sapere come compilare rigo E71 730 senza sbagliare colonne, codici e giorni è tutta un'altra questione. Ogni anno moltissimi contribuenti perdono il beneficio o ricevono lettere… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-07 13:00:002026-07-07 10:20:37Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affittoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-14 17:07:422026-04-14 18:21:23Bonus Giovani fino a 650 Euro: Guida Completa al Decreto Primo Maggio 2025
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CAFBonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’InpsIl Bonus giovani under 35 2026 rappresenta una delle misure più importanti per favorire l’occupazione giovanile stabile in Italia. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1 commi 180-186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) e regolamentato dalla Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026, questo incentivo offre alle aziende uno sgravio contributivo totale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori.A differenza delle precedenti edizioni del bonus, la versione 2026 introduce novità significative: il limite di età sale a 35 anni compiuti (non più 29), l’importo massimo dello sgravio aumenta fino a 8.000 euro annui per 36 mesi, e vengono incluse anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili.In questa guida completa analizziamo tutti i dettagli operativi del bonus giovani 2026: chi può beneficiarne (requisiti per aziende e lavoratori), come funziona lo sgravio contributivo, come presentare domanda all’INPS, gli importi esatti riconosciuti, le incompatibilità con altri incentivi assunzioni under 35 e gli esempi pratici di calcolo del risparmio per le imprese. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste aziende e lavoratori nella verifica dei requisiti e nella compilazione delle domande.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Bonus giovani under 35 2026Requisiti per i lavoratori under 35Requisiti per le aziende e datori di lavoroImporti e calcolo dello sgravio contributivoCome presentare domanda all’INPSContratti ammessi e tipologie di assunzioneCumulabilità con altri incentivi e bonusDurata, sospensione e revoca del bonusDifferenze con il Bonus NEET e altri incentiviScadenze e calendario 2026Cos’è il Bonus giovani under 35 2026Il Bonus giovani under 35 è un incentivo strutturale per l’occupazione giovanile che consiste in uno sgravio contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 36 mesi (3 anni), entro il limite annuo di 8.000 euro per lavoratore.L’incentivo è finanziato dallo Stato e gestito dall’INPS attraverso il sistema informatico DiResCo (Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente). Le risorse stanziate per il 2026 ammontano a 1,8 miliardi di euro, con una dotazione incrementata del 25% rispetto al 2025 per rispondere all’aumento delle assunzioni giovani 2026.Base normativaLegge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 commi 180-186) – GU n. 305/2024Decreto attuativo MIMIT del 15 gennaio 2026 (GU n. 12/2026)Circolare INPS n. 23/2026 del 14 febbraio 2026 – Istruzioni operativeMessaggio INPS n. 891/2026 del 3 marzo 2026 – FAQ e chiarimentiDifferenze con il bonus 2025Rispetto alla precedente edizione, il bonus giovani 2026 presenta queste novità:AspettoBonus 2025Bonus 2026Età massima29 anni35 anniImporto massimo annuo6.000 euro8.000 euroDurata24 mesi36 mesiTrasformazioniSolo assunzioni diretteAnche trasformazioni a T.I.Cumulo con altri bonusLimitatoCompatibile con ZES e Decontribuzione SudFonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 2.1 “Modifiche rispetto all’anno precedente”. Requisiti per i lavoratori under 35Per accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore deve possedere tutti i seguenti requisiti alla data di assunzione o trasformazione del contratto:1. Requisito anagraficoIl lavoratore deve avere meno di 36 anni alla data di decorrenza del rapporto di lavoro incentivato. La verifica si effettua alla data di assunzione (o trasformazione), non alla data di presentazione della domanda INPS.Esempio pratico: Un lavoratore nato il 15 aprile 1991 può beneficiare del bonus giovani under 35 se assunto entro il 14 aprile 2026 (compreso). Dal 15 aprile 2026 non sarà più ammissibile.2. Requisito occupazionale (no rapporti precedenti)Il lavoratore non deve aver mai avuto, presso qualsiasi datore di lavoro, un contratto a tempo indeterminato in tutta la sua vita lavorativa. Sono ammessi solo rapporti:Contratti a termineContratti di apprendistato (di qualsiasi tipo)Collaborazioni (co.co.co, partita IVA occasionale)Tirocini/stageContratti intermittentiAttenzione: Anche un solo giorno di lavoro a tempo indeterminato presso un’altra azienda (anche 10 anni prima) esclude dal bonus. La verifica è effettuata dall’INPS tramite incrocio con l’archivio UNIEMENS.3. Assenza di ammortizzatori sociali attiviIl lavoratore non deve essere titolare, al momento dell’assunzione, di:Trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità)NASPI o altra indennità di disoccupazioneDIS-COLL (disoccupazione collaboratori)Eccezione: È ammesso il bonus se il lavoratore ha esaurito la NASPI da più di 60 giorni prima dell’assunzione (Circolare INPS n. 23/2026, punto 3.2.3).4. Casi particolari ammessiIl bonus INPS giovani è compatibile con lavoratori che hanno avuto in passato:Contratti a chiamata/intermittenti (anche se tecnicamente sono T.I.)Partita IVA (anche attiva al momento dell’assunzione, purché venga chiusa entro 30 giorni)Lavoro subordinato all’estero (solo se non registrato in archivi INPS)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 3 “Requisiti soggettivi del lavoratore”.Requisiti per le aziende e datori di lavoroLe aziende che intendono beneficiare del bonus giovani under 35 2026 devono rispettare requisiti stringenti sia al momento dell’assunzione che per tutta la durata dello sgravio contributivo giovani.1. Regolarità contributiva e fiscale (DURC)L’azienda deve essere in possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Sono verificati:Regolarità contributi INPSRegolarità contributi INAILRegolarità contributiva Cassa Edile (per settore edilizia)Assenza di debiti tributari superiori a 5.000 euro (verifica Agenzia Entrate)Attenzione: In caso di irregolarità sopravvenuta durante i 36 mesi, l’INPS sospende l’erogazione dello sgravio fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarità persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme già fruite.2. Rispetto dei CCNL e normativa lavoroL’azienda deve applicare integralmente il CCNL di riferimento per il settore e territorio, inclusi:Retribuzione minima tabellareScatti di anzianitàMaggiorazioni (lavoro notturno, festivo, straordinario)Contribuzione integrativa (fondi pensione, INPS, Sanità integrativa)Sono esclusi dal bonus i datori che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica del lavoratore assunto.3. Obbligo di incremento occupazionale nettoPer aziende con più di 15 dipendenti, il bonus è subordinato all’incremento occupazionale netto calcolato su base annua. L’INPS verifica che:Il numero di lavoratori T.I. al 31 dicembre dell’anno di assunzione sia superiore alla media dei 12 mesi precedentiL’incremento sia almeno pari a +1 unità (quella incentivata)Esempio: Un’azienda con 20 dipendenti T.I. medi nel 2025 deve avere almeno 21 dipendenti T.I. al 31/12/2026 per mantenere il bonus assunzioni giovani 2026.4. Obbligo di stabilità occupazionaleL’azienda si impegna a mantenere in servizio il lavoratore incentivato per almeno 36 mesi (durata dello sgravio). In caso di licenziamento anticipato (tranne giusta causa o dimissioni), l’azienda deve:Restituire integralmente il bonus già fruitoCorrispondere gli interessi legali sulla sommaNon poter presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi5. Settori ammessi ed esclusiIl bonus è ammesso per tutti i settori economici, pubblici e privati, con le seguenti esclusioni espresse:Lavoro domestico (colf, badanti)Lavoro agricolo (operai agricoli a tempo determinato)Contratti di apprendistato (già incentivati)Pubblico impiego (enti pubblici non economici)Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 4 “Obblighi del datore di lavoro beneficiario”. Importi e calcolo dello sgravio contributivoIl bonus giovani under 35 2026 consiste in uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, per una durata di 36 mesi.Contributi oggetto di sgravioSono azzerati i seguenti contributi:Contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): aliquota ordinaria 23,81%Contributi DS (Disoccupazione): aliquota 1,61%Contributi per assegni familiari: aliquota 0,68%Contributi maternità: aliquota 0,46%Contributi CIG (Cassa Integrazione Guadagni): aliquota variabile per settoreTotale aliquota contributiva azzerata: circa 27-29% della retribuzione lorda, a seconda del settore e dimensione aziendale.Contributi NON coperti dallo sgravioRestano a carico dell’azienda:Contributo INAIL (contro infortuni): varia per settore (da 0,5% a 6%)Contributi a fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondirigenti, ecc.): 0,30%Contributi contrattuali (fondi pensione, sanità integrativa se previsti da CCNL)Massimale mensile e annuoIl massimale di 8.000 euro annui corrisponde a circa 667 euro mensili. Questo significa che:Per retribuzioni lorde fino a 2.800 euro/mese (circa), lo sgravio copre il 100% dei contributi azzerabiliPer retribuzioni superiori, si applica il tetto di 667 euro/mese e l’eccedenza resta a carico dell’aziendaEsempio pratico di calcoloCaso 1: Impiegato amministrativo, retribuzione lorda mensile 1.800 euroVoceImportoRetribuzione lorda mensile1.800 euroContributi INPS datore (27,5%)495 euroSgravio bonus giovani (100%)-495 euroContributi INAIL (1%)18 euroCosto contributivo totale per l’azienda18 euroRisparmio annuo: 495 euro × 12 mesi = 5.940 euro/anno (sotto il tetto di 8.000)Caso 2: Dirigente commerciale, retribuzione lorda mensile 4.500 euroVoceImportoRetribuzione lorda mensile4.500 euroContributi INPS datore (27,5%)1.237 euroSgravio bonus giovani (max 667/mese)-667 euroContributi INPS residui570 euroContributi INAIL (0,5%)22 euroCosto contributivo totale per l’azienda592 euroRisparmio annuo: 667 euro × 12 mesi = 8.000 euro/anno (massimale raggiunto)Risparmio complessivo su 36 mesiConsiderando la durata triennale dello sgravio, un’azienda può risparmiare:Retribuzione 1.800 euro/mese: 17.820 euro totali (5.940 × 3 anni)Retribuzione 4.500 euro/mese: 24.000 euro totali (8.000 × 3 anni, massimale)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 5 “Calcolo e fruizione dello sgravio contributivo”.Come presentare domanda all’INPSLa procedura per richiedere il bonus giovani under 35 2026 prevede l’invio telematico della domanda tramite il portale INPS, seguendo una tempistica precisa.1. Quando presentare la domandaLa domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro incentivato (assunzione o trasformazione). Questo termine è perentorio: domande tardive non saranno accolte.Esempio: Assunzione il 10 marzo 2026 → domanda entro il 17 marzo 2026 (compreso).2. Procedura online (portale INPS)L’accesso al servizio richiede:SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) livello 2 o superioreCIE (Carta Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale Servizi) per professionisti abilitatiPercorso di accesso:Accedere al portale www.inps.it con SPID/CIESezione “Imprese e Liberi Professionisti”Servizio “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità”Selezionare “Incentivo occupazione giovani under 35 – anno 2026”Compilare il form con i dati richiestiAllegare documentazione (se necessaria)Inviare telematicamente3. Dati e documenti necessariPer compilare la domanda servono:Codice Fiscale del lavoratoreCodice Fiscale e Matricola INPS dell’aziendaData assunzione o trasformazioneTipologia contrattuale (tempo indeterminato, part-time, full-time)CCNL applicato (codice e descrizione)Retribuzione lorda annua previstaSede di lavoro (indirizzo unità produttiva)Qualifica del lavoratoreIn caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, indicare anche:Data inizio contratto a termine originarioData di trasformazione4. Istruttoria e autorizzazione INPSDopo l’invio, l’INPS effettua verifiche automatizzate:Verifica anagrafica del lavoratore (età, codice fiscale)Verifica storico contributivo (assenza T.I. precedenti)Verifica DURC dell’aziendaVerifica disponibilità fondi (ordine cronologico di presentazione)L’esito è comunicato entro 30 giorni tramite:PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’aziendaArea riservata portale INPS5. Autorizzazione e fruizione dello sgravioIn caso di esito positivo, l’INPS rilascia:Codice autorizzazione univoco (da indicare nei flussi UNIEMENS)Importo massimo mensile fruibilePeriodo di validità (36 mesi dalla data assunzione)Dal mese successivo all’autorizzazione, l’azienda può esporre il credito nel flusso UNIEMENS mensile, compilando l’elemento <Incentivo> con:Codice autorizzazione INPSImporto sgravio richiesto (max 667 euro/mese)Tipologia incentivo: “BGIO2026”6. Assistenza nella compilazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto nella:Verifica preventiva requisiti azienda e lavoratoreCompilazione domanda telematica INPSInvio telematico con delegaGestione comunicazioni con INPSAssistenza in caso di diniego o richiesta integrazioneFonte: Messaggio INPS n. 891/2026, allegato “Manuale operativo DiResCo – Bonus giovani 2026”. Contratti ammessi e tipologie di assunzioneIl bonus giovani under 35 2026 è riconosciuto esclusivamente per rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con alcune specificità operative.1. Assunzioni dirette a tempo indeterminatoSono incentivate tutte le nuove assunzioni con contratto T.I., sia:Full-time (tempo pieno)Part-time (tempo parziale): lo sgravio è proporzionato alla percentuale di part-timeEsempio: Part-time al 50% (20 ore settimanali) → sgravio massimo 4.000 euro/anno (50% di 8.000)2. Trasformazioni di contratti a termineNovità 2026: è incentivata anche la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché:Il lavoratore possegga i requisiti (under 36, mai avuto T.I.)La trasformazione avvenga entro il 31 dicembre 2026Il contratto a termine originario sia stato di durata almeno 6 mesiDecorrenza incentivo: dalla data di trasformazione (non dalla data di assunzione originaria).3. Somministrazione a tempo indeterminatoIl bonus è fruibile anche per lavoratori somministrati (ex interinali), purché:Il contratto di somministrazione sia a tempo indeterminato (staff leasing)Il lavoratore sia assegnato a missione presso l’utilizzatoreIl beneficiario del bonus sia l’agenzia di somministrazione (non l’utilizzatore)4. Contratti ESCLUSINon possono accedere al bonus:Apprendistato (tutte le tipologie: professionalizzante, alta formazione, I livello)Contratti a termine (determinato, stagionale)Contratti intermittenti (a chiamata)Collaborazioni (co.co.co., partita IVA)Lavoro domestico (colf, badanti)Lavoro agricolo a tempo determinato5. Clausole contrattuali ammesseIl bonus è compatibile con:Patto di prova (entro limiti CCNL): lo sgravio decorre anche durante il periodo di provaClausole di mobilità (trasferimento temporaneo)Smart working / lavoro agile: nessun impatto sullo sgravio6. Esclusioni per settoreSettoreAmmissibilitàIndustria✓ AmmessoCommercio✓ AmmessoArtigianato✓ AmmessoServizi✓ AmmessoPubblico impiego (PA)✗ EsclusoLavoro domestico✗ EsclusoAgricoltura (T.D.)✗ EsclusoAgricoltura (T.I.)✓ AmmessoFonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 4 “Tipologie contrattuali ammesse”.Cumulabilità con altri incentivi e bonusIl bonus giovani under 35 2026 può essere cumulato parzialmente con altri incentivi assunzioni under 35, nel rispetto di limiti e condizioni specifiche.1. Incentivi cumulabili al 100%Il bonus giovani è totalmente compatibile con:Decontribuzione Sud (art. 1 comma 161 L. 178/2020): per assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, SardegnaZES Unica Mezzogiorno: per aziende localizzate nelle Zone Economiche Speciali del Sud ItaliaBonus donne disoccupate (L. 92/2012, art. 4 commi 8-11): se il lavoratore under 35 è anche donna disoccupata da oltre 24 mesiEsonero contributivo alternanza scuola-lavoro: per studenti under 35 assunti dopo tirocinio curriculareEsempio pratico: Un’azienda campana che assume un giovane under 35 può cumulare:IncentivoImporto annuoBonus giovani under 358.000 euroDecontribuzione Sud+30% contributi residuiRisparmio totale stimato~10.500 euro/anno2. Incentivi NON cumulabiliIl bonus giovani è incompatibile con:Incentivo NEET (giovani non occupati/non studenti): si può scegliere uno dei due, non entrambiIncentivo occupazione disabili (L. 68/1999): prevale il bonus disabili se il lavoratore è iscritto a liste collocamento miratoApprendistato: incentivi specifici dell’apprendistato escludono il bonus giovaniContratti di sviluppo MISE: il cumulo è consentito solo previa autorizzazione della Direzione regionale INPS3. Disciplina del cumulo (regola generale)In caso di cumulo ammesso, si applica la seguente gerarchia:Si fruisce prima del bonus giovani (8.000 euro/anno) sui contributi INPSSui contributi residui si applica l’eventuale secondo incentivo (es. Decontribuzione Sud)Il totale dei benefici non può superare il 100% dei contributi dovuti4. Verifica preventiva obbligatoriaPrima di assumere, è consigliabile:Verificare con il CAF o consulente del lavoro la presenza di altri incentivi attiviRichiedere parere preventivo all’INPS tramite il servizio “Quesiti online” per casi dubbiConsultare la Guida operativa INPS aggiornata (disponibile su www.inps.it, sezione “Imprese”)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 7 “Cumulabilità con altri incentivi all’occupazione”. Durata, sospensione e revoca del bonusIl bonus giovani under 35 2026 ha una durata standard di 36 mesi, ma può essere sospeso, ridotto o revocato in caso di inadempimenti o situazioni specifiche.1. Durata standard dello sgravioLo sgravio contributivo è riconosciuto per 36 mesi consecutivi dalla data di:Assunzione a tempo indeterminato, oppureTrasformazione del contratto da determinato a indeterminatoEsempio: Assunzione 15 marzo 2026 → sgravio fruibile fino al 14 marzo 2029 (compreso).2. Sospensioni del rapporto di lavoroDurante le sospensioni del rapporto, il bonus viene temporaneamente sospeso e il periodo viene “congelato”. Rientrano in questa casistica:Maternità obbligatoria (5 mesi): sospensione automatica, il conteggio riprende al rientroCongedo parentale: sospensione per la durata del congedoCIG ordinaria/straordinaria: lo sgravio è ridotto proporzionalmente alle ore lavorateMalattia superiore a 60 giorni consecutivi: sospensione dal 61° giorno in poiAspettativa non retribuita: sospensione per tutta la durata dell’aspettativaConseguenza: Il periodo di sospensione viene recuperato posticipando la scadenza dei 36 mesi.3. Licenziamento del lavoratore incentivatoIn caso di licenziamento prima dei 36 mesi, si applicano regole diverse a seconda della causale:Licenziamento per giusta causaSe il licenziamento avviene per giusta causa (grave inadempimento del lavoratore), l’azienda:Conserva il bonus già fruito fino alla data di cessazioneNon deve restituire nulla all’INPSPuò presentare nuove domande per altri lavoratoriLicenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivoSe il licenziamento avviene per motivi economici o organizzativi, l’azienda:Decade dal beneficio dalla data di licenziamentoDeve restituire integralmente il bonus già fruitoPaga interessi legali sulla somma (attualmente 2,5% annuo)Non può presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi4. Dimissioni volontarie del lavoratoreIn caso di dimissioni volontarie, l’azienda:Conserva il bonus fruito fino alla data di cessazioneNon è tenuta a restituire nullaPuò assumere altro personale con incentivoAttenzione: Se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi dall’assunzione, l’INPS può effettuare verifiche per escludere accordi simulati (“dimissioni indotte”).5. Revoca del bonus per irregolaritàL’INPS revoca integralmente il bonus (con recupero somme + sanzioni) nei seguenti casi:DURC irregolare per oltre 6 mesi consecutiviFalsa dichiarazione sui requisiti del lavoratore o dell’aziendaMancato rispetto CCNL (retribuzione inferiore al minimo tabellare)Mancato incremento occupazionale (per aziende oltre 15 dipendenti)Violazioni normativa sicurezza lavoro gravi o reiterate6. Recupero delle somme e sanzioniIn caso di revoca, l’INPS procede a:Recupero integrale del bonus fruito tramite compensazione nei flussi UNIEMENS successiviInteressi legali dalla data di fruizione indebitaSanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro (per false dichiarazioni)Segnalazione alla Guardia di Finanza (se importo superiore a 50.000 euro)Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 6 “Decadenza, sospensione e revoca del beneficio”.Differenze con il Bonus NEET e altri incentiviOltre al bonus giovani under 35, esistono altri incentivi per l’occupazione giovanile che possono generare confusione. Analizziamo le differenze principali.Bonus giovani under 35 vs Bonus NEETAspettoBonus under 35Bonus NEETNormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186D.Lgs. 150/2015, art. 16Età lavoratoreMeno di 36 anni15-29 anni (“NEET”)Requisito NEETNon richiestoObbligatorio (iscrizione Garanzia Giovani)Storico lavorativoMai avuto T.I.Disoccupato da almeno 6 mesiImporto massimo8.000 euro/anno4.000-6.000 euro/anno (variabile)Durata36 mesi12-18 mesiCumulabilitàCon Decontribuzione Sud, ZESNon cumulabile con altri incentiviQuale scegliere? Se il lavoratore possiede i requisiti per entrambi, conviene il bonus under 35 per durata (36 vs 12-18 mesi) e importo (8.000 vs 4.000-6.000 euro).Bonus giovani under 35 vs Decontribuzione SudAspettoBonus under 35Decontribuzione SudNormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186L. 178/2020, art. 1 c. 161-168TerritorioTutta ItaliaSolo 8 regioni SudRequisiti lavoratoreUnder 36, mai T.I.Qualsiasi età/storicoImporto sgravio100% contributi (max 8.000)30% contributi (no massimale)Durata36 mesiIllimitata (fino al 2029)Cumulabilità✓ Cumulabile✓ CumulabileCumulo ottimale (regioni Sud): Un’azienda del Mezzogiorno può applicare prima il bonus under 35 (8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio totale superiore.Bonus giovani under 35 vs Esonero under 36 generalizzatoDal 2025 esiste anche un esonero contributivo generalizzato per under 36 (L. 213/2023, art. 1 c. 294-297), con differenze sostanziali:AspettoBonus under 35 (L. 207/2024)Esonero under 36 generalizzatoTargetDatori di lavoroLavoratori dipendentiBeneficiarioAzienda (sgravio contributivo)Lavoratore (aumento netto in busta)RequisitiMai avuto T.I.Retribuzione imponibile fino a 35.000 euroImportoMax 8.000 euro/anno al datoreMax 3.000 euro/anno al lavoratoreDomanda INPSObbligatoriaAutomatica (datore in UNIEMENS)Nota: I due bonus sono cumulabili, quindi un datore può fruire dello sgravio 8.000 euro e contemporaneamente riconoscere al lavoratore under 36 l’esonero contributivo generalizzato (aumento netto fino a 3.000 euro/anno).Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, Allegato 2 “Confronto con altri incentivi occupazionali”. Scadenze e calendario 2026Il bonus giovani under 35 2026 segue un calendario con scadenze precise per la presentazione delle domande e l’utilizzo delle risorse stanziate.Scadenze principaliDataEvento1 gennaio 2026Entrata in vigore del bonus (valido per assunzioni dal 01/01/2026)14 febbraio 2026Pubblicazione Circolare INPS n. 23/2026 con istruzioni operative1 marzo 2026Apertura portale DiResCo per invio domande telematiche31 dicembre 2026Scadenza per presentare domande relative ad assunzioni/trasformazioni 202631 gennaio 2027Termine ultimo per regolarizzare domande incomplete (richiesta integrazioni)Finestra temporale per le assunzioniIl bonus è riconosciuto per assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Contratti stipulati prima del 01/01/2026 (anche se con decorrenza successiva) non sono ammessi.Esaurimento fondi: criterio cronologicoLe risorse stanziate (1,8 miliardi di euro) vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’INPS comunica sul portale:Stato residuo fondi aggiornato settimanalmentePercentuale di utilizzo delle risorse disponibiliAlert esaurimento quando rimane meno del 10% dei fondiConsiglio operativo: Presentare la domanda il prima possibile (entro 7 giorni dall’assunzione) per garantirsi l’accesso ai fondi. Nel 2025, i fondi si sono esauriti a ottobre, lasciando scoperte le assunzioni degli ultimi due mesi.Monitoraggio disponibilità fondiPer verificare in tempo reale lo stato dei fondi:Accedere a www.inps.it → Sezione “Imprese” → “Monitoraggio incentivi”Consultare il contatore “Bonus giovani under 35 – anno 2026”Visualizzare: importo stanziato, importo impegnato, saldo disponibileScadenze per la fruizione dello sgravioUna volta autorizzato il bonus, il datore ha tempo fino al termine di prescrizione contributiva (5 anni) per esporre il credito nei flussi UNIEMENS. Tuttavia, è consigliabile fruire mensilmente dello sgravio per beneficiare subito del risparmio contributivo.Proroghe e rifinanziamentiLa Legge di Bilancio 2025 prevede un meccanismo di rifinanziamento automatico: se entro il 30 settembre 2026 risultano fondi residui inferiori al 20% dello stanziamento iniziale, il MIMIT può incrementare la dotazione con decreto ministeriale (fino a +500 milioni di euro).Fonte: Legge 207/2024, art. 1 comma 185 “Dotazione finanziaria e monitoraggio”.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.ConclusioneIl Bonus giovani under 35 2026 rappresenta un’opportunità concreta per aziende e lavoratori: le imprese risparmiano fino a 24.000 euro in tre anni per ogni assunzione, mentre i giovani accedono a contratti stabili in un mercato del lavoro ancora difficile.La chiave del successo è la tempestività: presentare la domanda entro 7 giorni dall’assunzione e verificare preventivamente tutti i requisiti (età, assenza di T.I. precedenti, DURC aziendale regolare). Un errore formale o una verifica tardiva possono precludere l’accesso al beneficio.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:Verifica preliminare requisiti (lavoratore e azienda)Simulazione risparmio contributivo (con calcoli personalizzati)Compilazione e invio telematico domanda INPSGestione comunicazioni e integrazioni documentaliAssistenza in caso di revoca o contestazioniNon lasciarti sfuggire questa opportunità: il bonus si esaurisce rapidamente e le risorse vengono assegnate in ordine cronologico. Contattaci per una consulenza personalizzata e verifica subito se puoi accedere allo sgravio contributivo giovani.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Bonus giovani under 35Posso accedere al bonus se ho avuto un contratto a tempo indeterminato 5 anni fa?No, il requisito mai avuto un T.I. vale per tutta la vita lavorativa. Anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro (anche molto tempo prima) esclude dal bonus. L’INPS verifica lo storico contributivo completo tramite archivio UNIEMENS.Il bonus vale anche per contratti part-time?Si, il bonus e riconosciuto anche per contratti part-time, ma lo sgravio e proporzionato alla percentuale di orario. Ad esempio, un part-time al 50% beneficia di uno sgravio massimo di 4.000 euro annui (meta di 8.000 euro).Cosa succede se il lavoratore si dimette dopo 1 anno?In caso di dimissioni volontarie, l’azienda conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione e non deve restituire nulla. Tuttavia, se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi, l’INPS puo verificare l’assenza di accordi simulati tra azienda e lavoratore.Posso cumulare il bonus giovani con la Decontribuzione Sud?Si, i due incentivi sono totalmente cumulabili. Un’azienda del Sud puo applicare prima il bonus giovani (100% contributi fino a 8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio complessivo superiore.Entro quando devo presentare la domanda all’INPS?La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di assunzione o trasformazione del contratto. Questo termine e perentorio: domande tardive non saranno accolte. Ad esempio, se l’assunzione e il 10 marzo 2026, la domanda va inviata entro il 17 marzo 2026 (compreso).Se l’azienda ha un DURC irregolare, perde il bonus?Se il DURC risulta irregolare al momento della domanda, l’INPS respinge la richiesta. Se l’irregolarita emerge durante i 36 mesi, lo sgravio viene sospeso fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarita persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme gia fruite.Richiedi Assistenza per il Bonus giovani under 35Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica dei requisiti, la compilazione della domanda INPS e la gestione completa della pratica.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniIndice dei contenutiCos'è l'ISEE corrente 2026 e a cosa serve Differenza tra ISEE ordinario e ISEE corrente 2026 Quando conviene fare l'ISEE corrente 2026: i 4 casi tipici Validità dell'ISEE corrente 2026: quanto dura Documenti per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:51:002026-07-08 07:50:32ISEE corrente 2026: quando conviene rifarlo per AUU, bonus e agevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)Indice dei contenutiCos'era il Bonus Renzi: gli 80 euro in busta paga Come si è trasformato il Bonus Renzi nel Trattamento integrativo Perché la gente cerca ancora il Bonus Renzi 2026 Bonus Renzi 2026: importi e soglie di reddito… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-08 07:00:002026-07-08 07:00:00Bonus Renzi 2026: cos’è diventato oggi (guida al Trattamento integrativo)CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come compilare i righi E71 e E72 del 730/2026: guida pratica alla detrazione affitto Sapere di avere diritto alla detrazione affitto è una cosa; sapere come compilare rigo E71 730 senza sbagliare colonne, codici e giorni è tutta un'altra questione. 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Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-29 11:31:542026-05-31 10:12:40Bonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’Inps
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