Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: bonus 2026

NOTIZIE

Bonus colonnine domestiche 2026: domande dal 22 settembre

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Da martedì 22 settembre 2026, alle ore 12.00, riapre lo sportello per il bonus colonnine domestiche 2026, l’incentivo statale che sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici a uso privato. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), permette a privati cittadini e condomìni di ottenere un contributo a fondo perduto per dotarsi di una propria colonnina o wall box domestico.

Con la diffusione sempre più ampia delle auto elettriche, disporre di un punto di ricarica in casa o in condominio è diventato un elemento chiave per abbattere i tempi e i costi di ricarica. Il bonus colonnine domestiche 2026 nasce proprio per accompagnare questa transizione, riducendo l’esborso iniziale che scoraggia molte famiglie dall’installare l’infrastruttura necessaria.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il bonus colonnine domestiche 2026
  2. A chi è rivolto il bonus colonnine domestiche
  3. Come fare domanda per il bonus colonnine domestiche
  4. Spese ammissibili e tempistiche di installazione
  5. Domande frequenti sul bonus colonnine domestiche

Cos’è il bonus colonnine domestiche 2026

Il bonus colonnine domestiche 2026 è un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati a energia elettrica. Rientrano tra le spese ammissibili sia le colonnine vere e proprie sia i cosiddetti wall box, i dispositivi murali che permettono di ricaricare l’auto direttamente da un impianto domestico o condominiale.

Il contributo ha due massimali distinti a seconda del beneficiario. Per le persone fisiche che installano la colonnina nella propria abitazione, il limite massimo è di 1.500 euro. Per i condomìni che installano l’infrastruttura sulle parti comuni dell’edificio, il tetto massimo sale fino a 8.000 euro. In entrambi i casi il contributo copre l’80% della spesa sostenuta, fino al raggiungimento del rispettivo massimale.

La dotazione finanziaria della misura ammonta a 15 milioni di euro annui per il periodo 2026-2029, a cui si aggiungono 8 milioni di euro stanziati per il 2030. Si tratta quindi di un incentivo pluriennale, non di una misura una tantum, anche se l’accesso avviene tramite sportello con fondi limitati per ciascuna annualità.

A chi è rivolto il bonus colonnine domestiche

Possono beneficiare del bonus colonnine domestiche 2026 due categorie di soggetti ben definite. Da un lato le persone fisiche residenti in Italia, che intendono installare un punto di ricarica privato presso la propria abitazione. Dall’altro i condomìni, che possono richiedere il contributo per l’installazione di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni dell’edificio, a beneficio di tutti i residenti.

Questa doppia platea di beneficiari amplia notevolmente la portata della misura rispetto a incentivi rivolti solo ai privati: chi vive in un condominio, e quindi non sempre ha la possibilità di installare una colonnina individuale, può comunque accedere al contributo attraverso una richiesta collettiva gestita dall’amministratore o dall’assemblea condominiale.

Come fare domanda per il bonus colonnine domestiche

Le domande per il bonus colonnine domestiche 2026 devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Invitalia, l’ente che gestisce l’incentivo per conto del MIMIT. L’accesso alla piattaforma richiede l’identificazione digitale tramite uno dei sistemi riconosciuti dallo Stato: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Non si tratta di un click day competitivo con chiusura immediata dei fondi in pochi minuti, ma di uno sportello a scorrimento: le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027. Resta comunque fondamentale non attendere troppo, poiché i fondi stanziati per l’annualità potrebbero esaurirsi prima della scadenza naturale dello sportello.

La procedura prevede la compilazione di un modulo guidato direttamente sulla piattaforma di Invitalia. Per chi ha dubbi sulla procedura, Invitalia mette a disposizione un servizio di assistenza tramite modulo online e un numero verde dedicato, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Spese ammissibili e tempistiche di installazione

Il bonus colonnine domestiche 2026 copre le spese di acquisto e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, comprese colonnine e wall box. Le tempistiche di completamento dell’installazione variano in base all’annualità di riferimento: per il primo anno le installazioni devono essere completate in una finestra che va dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, mentre per gli anni successivi si fa riferimento agli anni solari completi, fino al 31 marzo 2030 per l’ultima annualità prevista dalla misura.

È quindi importante conservare con cura tutta la documentazione relativa all’acquisto e all’installazione, comprese fatture e attestazioni di conformità, poiché saranno necessarie per la fase di rendicontazione della spesa sostenuta.

Chi si occupa di scadenze fiscali sa quanto sia importante tenere sotto controllo le date chiave dell’anno: per un quadro completo degli adempimenti 2026 è disponibile il Calendario Fiscale 2026, utile anche per orientarsi tra le scadenze di altri incentivi e bonus in corso.

Chi opera invece nel settore agricolo e utilizza mezzi a motore per l’attività d’impresa può trovare interessante anche un’altra misura agevolativa attualmente attiva, descritta nell’articolo dedicato al Credito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026.

Domande frequenti sul bonus colonnine domestiche

Da quando si può fare domanda per il bonus colonnine domestiche 2026?
Le domande si possono presentare a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026, attraverso la piattaforma online di Invitalia.

Fino a quando è possibile presentare la domanda?
Lo sportello resta aperto fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi stanziati per l’annualità.

Quanto vale il contributo per i privati?
Il contributo copre l’80% della spesa di acquisto e posa, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche.

Quanto possono ottenere i condomìni?
I condomìni possono ottenere fino a 8.000 euro per l’installazione di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni dell’edificio, sempre nella misura dell’80% della spesa sostenuta.

Come si accede alla piattaforma per fare domanda?
L’accesso alla piattaforma di Invitalia avviene tramite identità digitale SPID, CIE o CNS.

Chi può richiedere il bonus colonnine domestiche?
Possono richiederlo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni che intendono installare infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-22 14:00:002026-09-16 09:31:29Bonus colonnine domestiche 2026: domande dal 22 settembre
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Con il rientro a scuola che si avvicina, le famiglie italiane si trovano ad affrontare spese importanti: iscrizioni, mensa, libri di testo, materiale scolastico e attività extra. La buona notizia è che nel 2026 esistono diverse agevolazioni fiscali e bonus scuola che possono alleggerire il bilancio familiare. Dalla detrazione delle spese scolastiche nel 730 fino a 152 euro per figlio, ai bonus libri regionali basati sull’ISEE, passando per il bonus asilo nido fino a 3.600 euro: in questa guida trovi tutto quello che devi sapere per non perdere nemmeno un euro di risparmio.

Indice dei contenuti

  1. Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio
  2. Quali spese scolastiche sono detraibili
  3. Spese scolastiche NON detraibili
  4. Bonus libri di testo regionali: come funzionano
  5. Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e domanda
  6. Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni)
  7. Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro
  8. Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%
  9. Carta Dedicata a Te: supporto per le famiglie
  10. Come pagare per avere diritto alla detrazione
  11. Domande frequenti (FAQ)

Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio

La principale agevolazione per le famiglie con figli a scuola è la detrazione IRPEF del 19% sulle spese di istruzione. Questa detrazione si inserisce nel modello 730 e funziona così:

  • Tetto massimo di spesa detraibile: 800 euro per ciascun figlio (dal 2019, confermato anche per il 2026)
  • Rimborso effettivo: il 19% di 800 euro = 152 euro di risparmio massimo per ogni figlio
  • Si applica a: scuole dell’infanzia (materne), scuole primarie (elementari), scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori)

In pratica, se hai due figli a scuola e spendi almeno 800 euro per ciascuno in spese ammesse, puoi ottenere un rimborso di 304 euro totali nella dichiarazione dei redditi. Il limite di 800 euro è per figlio, non per famiglia: questo significa che con più figli il risparmio si moltiplica.

Esempio pratico: la famiglia Rossi ha 3 figli. Il primo frequenta le superiori (spesa totale 900 euro), il secondo le medie (spesa 650 euro), il terzo le elementari (spesa 400 euro). La detrazione sarà: 19% di 800 euro (tetto) + 19% di 650 euro + 19% di 400 euro = 152 + 123,50 + 76 = 351,50 euro di rimborso.

La detrazione spetta per le spese di istruzione detraibili sia presso scuole pubbliche che private paritarie. Per le scuole private non paritarie, la detrazione non è prevista.

Quali spese scolastiche sono detraibili nel 2026

Non tutte le spese legate alla scuola danno diritto alla detrazione. Ecco l’elenco completo delle spese scolastiche detraibili nel modello 730, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate:

Spese di iscrizione e frequenza

  • Tasse di iscrizione e contributi obbligatori
  • Contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici
  • Tasse per gli esami di Stato

Mensa scolastica

Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche se il servizio è fornito dal Comune o da soggetti terzi rispetto alla scuola. Per la documentazione serve l’attestazione del pagamento rilasciata dal Comune, dalla scuola o dal soggetto che eroga il servizio. Il pagamento può avvenire anche in contanti per la mensa (fa eccezione alla regola della tracciabilità), ma è sempre consigliabile pagare con mezzi tracciabili.

Gite scolastiche e viaggi di istruzione

I costi per le gite scolastiche, i viaggi di istruzione e gli scambi culturali organizzati dalla scuola sono detraibili. Serve la ricevuta del pagamento intestata alla scuola o al soggetto organizzatore.

Assicurazione scolastica

Il premio assicurativo richiesto dalla scuola per coprire gli infortuni degli alunni durante le attività scolastiche è detraibile.

Trasporto scolastico

Le spese per il servizio di trasporto scolastico (scuolabus) sono detraibili, anche quando il servizio è erogato dal Comune. Attenzione: il trasporto scolastico dedicato è diverso dall’abbonamento al trasporto pubblico locale, che ha una detrazione a parte (fino a 250 euro).

Assistenza al pasto e pre/post scuola

Anche i servizi di pre-scuola e post-scuola integrativi sono detraibili, purché organizzati o deliberati dall’istituto scolastico.

Spese scolastiche NON detraibili: cosa resta escluso

È importante sapere che alcune spese, pur essendo legate alla scuola, non rientrano tra quelle detraibili nel 730. Ecco cosa NON puoi portare in detrazione:

  • Libri di testo scolastici: i manuali e i libri adottati dalla scuola non sono detraibili (ma possono essere coperti dai bonus libri regionali, come vedremo)
  • Cancelleria e materiale di consumo: quaderni, penne, matite, pennarelli, album da disegno
  • Zaini e astucci: anche se costosi, non sono spese detraibili
  • Abbigliamento scolastico: grembiuli, divise e scarpe da ginnastica
  • Dispositivi elettronici personali: tablet, computer, calcolatrici acquistati privatamente
  • Ripetizioni private: le lezioni di recupero con insegnanti privati non sono detraibili

Per i libri di testo, che rappresentano spesso la voce di spesa più pesante (specialmente per le superiori), esistono i bonus libri regionali che possono coprire parte o tutto il costo. Continua a leggere per scoprire come funzionano.

Bonus libri di testo regionali: come funzionano

Poiché i libri di testo non sono detraibili nel 730, molte Regioni italiane mettono a disposizione un bonus libri (chiamato anche “contributo libri di testo” o “borsa di studio regionale”) per le famiglie con redditi bassi. Ecco come funziona in generale:

  • Chi lo eroga: ogni Regione gestisce autonomamente il proprio bando. Non esiste un bonus libri nazionale unico
  • Requisito principale: quasi tutte le Regioni richiedono un ISEE sotto una determinata soglia (solitamente tra 10.632 e 15.748 euro, ma varia da Regione a Regione)
  • A chi spetta: famiglie con figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado (medie) e secondo grado (superiori). Alcune Regioni includono anche le primarie
  • Importo: variabile, da 150 a 500 euro circa, in base alla fascia ISEE e al grado scolastico
  • Come si richiede: tramite bando regionale, generalmente con domanda online sul portale della Regione o del Comune di residenza
  • Quando: i bandi escono di solito tra giugno e settembre, prima del rientro a scuola

Consiglio pratico: controlla il sito della tua Regione o del tuo Comune a partire da giugno-luglio per non perdere la scadenza del bando. Se hai bisogno di un ISEE aggiornato per fare domanda, prenota per tempo al CAF: sotto scadenza i tempi di attesa si allungano.

Tabella riassuntiva bonus libri per le principali Regioni

Le soglie e gli importi possono variare di anno in anno. Qui riportiamo i valori indicativi basati sui bandi precedenti:

RegioneSoglia ISEE indicativaImporto indicativoScuole ammesse
Emilia Romagna15.748 eurofino a 200-300 euroMedie e superiori
Lazio15.493 eurofino a 250 euroMedie e superiori
Campania13.300 eurofino a 200 euroMedie e superiori
Puglia10.632 eurofino a 200 euroSuperiori
Friuli Venezia Giuliavariabilevedi sezione dedicataMedie e superiori

Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e come richiederlo

Per le famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia, la Regione prevede un contributo per l’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di famiglie nella compilazione della domanda.

Requisiti per il bonus libri FVG

  • Residenza: in un Comune del Friuli Venezia Giulia
  • ISEE: è necessario un ISEE in corso di validità. La soglia viene definita dal bando regionale annuale
  • Frequenza scolastica: il figlio deve frequentare una scuola secondaria di primo o secondo grado (pubblica o paritaria)
  • Cittadinanza: cittadini italiani, comunitari e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno

Come fare domanda

  1. Prepara l’ISEE: se non lo hai ancora, puoi farlo al CAF Centro Fiscale di Udine
  2. Attendi il bando: la Regione FVG pubblica il bando generalmente tra giugno e luglio
  3. Presenta la domanda: la domanda si compila online sul portale della Regione FVG oppure tramite il Comune di residenza
  4. Conserva le ricevute: tieni gli scontrini e le fatture dell’acquisto dei libri come documentazione
  5. Attendi l’esito: il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente del richiedente

Suggerimento: presso il CAF Centro Fiscale di Udine puoi sia richiedere l’ISEE che ricevere assistenza per la compilazione della domanda del bonus libri regionale. Contattaci per tempo, specialmente nei mesi di luglio e agosto quando le richieste aumentano.

Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni): fino a 210 euro

Oltre alle spese scolastiche, le famiglie possono detrarre anche le spese per le attività sportive praticate dai figli. È un’agevolazione spesso dimenticata ma che vale la pena sfruttare.

  • Età del ragazzo: tra 5 e 18 anni compiuti
  • Tetto massimo di spesa: 210 euro per ciascun figlio
  • Detrazione: 19% di 210 euro = 39,90 euro di risparmio per figlio
  • Strutture ammesse: associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e altre strutture sportive iscritte al registro CONI (ora “Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche”)
  • Documentazione: serve la ricevuta o il bollettino di pagamento intestato al ragazzo, con il codice fiscale, la denominazione della struttura e l’attività svolta

Esempio: Marco ha 12 anni e frequenta un corso di nuoto (costo annuale 350 euro). I genitori potranno detrarre il 19% di 210 euro (tetto), ottenendo 39,90 euro di rimborso nel 730. Se anche la sorella Laura, 8 anni, fa ginnastica artistica (costo 180 euro), si aggiungono altri 19% di 180 euro = 34,20 euro.

Questa detrazione è cumulabile con quella per le spese scolastiche: puoi portare in detrazione sia la mensa che il corso sportivo dello stesso figlio.

Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro

Per le famiglie con bambini piccoli (0-3 anni), il bonus asilo nido rappresenta una delle agevolazioni più importanti. Nel 2026 gli importi sono confermati come segue:

Importi in base all’ISEE

Fascia ISEEImporto annuoImporto mensile (11 mesi)
Fino a 25.000 euro3.000 euro272,72 euro
Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
Oltre 40.000 euro1.500 euro136,36 euro

Maggiorazione per il secondo figlio

La grande novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata nel 2026: se hai un secondo figlio (o successivo) sotto i 10 anni, il bonus nido per il figlio che frequenta l’asilo sale a 3.600 euro annui per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Si tratta di un aiuto concreto per le famiglie numerose.

Come richiedere il bonus nido

  1. La domanda si presenta sul sito INPS (sezione “Bonus asilo nido”)
  2. Serve l’ISEE minorenni in corso di validità
  3. Devi allegare le ricevute di pagamento delle rette mensili
  4. Il rimborso avviene direttamente sul conto corrente indicato nella domanda

Il bonus nido è alternativo alla detrazione del 19% per le spese dell’asilo nido nel 730: non puoi usufruire di entrambi per la stessa spesa. In genere il bonus INPS è più conveniente. Per approfondire, leggi la nostra guida completa al bonus nido 2026.

Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%

Se effettui donazioni volontarie (erogazioni liberali) a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado, hai diritto a una detrazione del 19% senza limite di importo. Questa agevolazione è disciplinata dall’art. 15, comma 1, lettera i-octies del TUIR.

  • Finalità ammesse: innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia scolastica, attività di ricerca
  • Nessun tetto massimo: a differenza delle spese scolastiche (limitate a 800 euro), le erogazioni liberali non hanno un limite di spesa detraibile
  • Documentazione: serve la ricevuta del versamento effettuato con mezzi tracciabili (bonifico, carta, assegno)
  • Dove indicarla: nel 730, rigo E8/E10 con codice 31

Attenzione: le erogazioni liberali alle scuole sono una cosa diversa dai contributi volontari di iscrizione. I contributi di iscrizione rientrano nel tetto degli 800 euro per figlio. Le erogazioni liberali, invece, hanno la loro detrazione separata e senza tetto.

Carta Dedicata a Te 2026: supporto per le famiglie

La Carta Dedicata a Te è una carta prepagata da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE basso, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale.

  • Requisito ISEE: inferiore a 15.000 euro
  • Nucleo familiare: almeno 3 componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009 (o con altri requisiti specifici)
  • Non serve fare domanda: l’INPS individua automaticamente i beneficiari in base all’ISEE e comunica ai Comuni l’elenco delle famiglie aventi diritto
  • Dove ritirarla: presso gli uffici postali indicati dal Comune

Anche se la Carta Dedicata a Te non è specificamente un “bonus scuola”, può aiutare le famiglie a liberare risorse del budget familiare da destinare alle spese scolastiche. Per verificare se ne hai diritto, è fondamentale avere un ISEE aggiornato.

Come pagare per avere diritto alla detrazione: la tracciabilità obbligatoria

Dal 2020 è obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili per poter usufruire delle detrazioni al 19%. Questo vale anche per le spese scolastiche. Se paghi in contanti, perdi il diritto alla detrazione.

Metodi di pagamento accettati

  • Bonifico bancario o postale (anche online)
  • Carta di debito (bancomat)
  • Carta di credito o prepagata
  • Assegno bancario o circolare
  • Bollettino postale
  • PagoPA (il sistema utilizzato dalla maggior parte delle scuole)

Eccezioni alla tracciabilità

Ci sono alcune eccezioni importanti in cui il pagamento in contanti è comunque ammesso ai fini della detrazione:

  • Mensa scolastica: se il servizio è reso direttamente dalla scuola pubblica o dal Comune
  • Spese per servizi pubblici: trasporto scolastico comunale

In ogni caso, conserva sempre le ricevute per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Il consiglio è di pagare tutto tramite PagoPA quando la scuola lo prevede: è il metodo più semplice e la ricevuta digitale resta archiviata.

Riepilogo: tutte le agevolazioni scuola 2026 a colpo d’occhio

AgevolazioneImporto massimoRisparmio effettivoDove richiederla
Detrazione spese scolastiche800 euro/figlio152 euro/figlio730
Detrazione attività sportive210 euro/figlio39,90 euro/figlio730
Bonus asilo nido3.000-3.600 euroRimborso direttoINPS
Bonus libri regionali150-500 euroContributo direttoRegione/Comune
Erogazioni liberali scuoleNessun limite19% senza tetto730
Carta Dedicata a Te500 euroCarta prepagataAutomatica (INPS)

Domande frequenti (FAQ) sui bonus scuola 2026

I libri di testo sono detraibili nel 730?

No, i libri di testo scolastici non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia, molte Regioni offrono un bonus libri specifico per le famiglie con ISEE basso. In Friuli Venezia Giulia puoi fare domanda tramite il bando regionale annuale.

Posso detrarre le spese scolastiche anche per le scuole private?

Sì, ma solo per le scuole private paritarie. Le scuole private non paritarie (cioè non riconosciute dal Ministero dell’Istruzione) non danno diritto alla detrazione. Il tetto resta sempre di 800 euro per figlio.

La mensa scolastica si può detrarre anche se pagata al Comune?

Sì. Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche quando il servizio è erogato dal Comune o da un soggetto terzo. Serve l’attestazione del pagamento con l’indicazione della scuola frequentata e i dati dell’alunno.

Chi può detrarre le spese scolastiche dei figli?

La detrazione spetta al genitore (o al tutore legale) che ha sostenuto effettivamente la spesa. Se i genitori sono separati o divorziati, la detrazione spetta al genitore che ha pagato. Se la spesa è stata divisa, ciascun genitore detrae la propria quota. Per approfondire la questione delle detrazioni fiscali in caso di separazione, consulta le nostre guide dedicate.

Il bonus asilo nido è cumulabile con la detrazione per le spese scolastiche?

Il bonus asilo nido INPS e la detrazione del 19% nel 730 non sono cumulabili per la stessa spesa. Devi scegliere una delle due opzioni. In genere il bonus INPS è più conveniente perché offre un rimborso diretto più alto rispetto alla detrazione del 19%.

Serve l’ISEE per detrarre le spese scolastiche nel 730?

No, per la detrazione nel 730 non serve l’ISEE: spetta a tutti i contribuenti indipendentemente dal reddito. L’ISEE serve invece per i bonus libri regionali, il bonus asilo nido e la Carta Dedicata a Te, che sono prestazioni legate al reddito familiare.


Hai bisogno di aiuto con le detrazioni scolastiche nel 730?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a non perdere nessuna agevolazione per la tua famiglia. Ti assistiamo nella compilazione del 730 con tutte le detrazioni per spese scolastiche, attività sportive e bonus nido. Possiamo anche aiutarti a richiedere l’ISEE per i bonus libri regionali.

Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

    Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-28 08:00:002026-08-17 11:02:27Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie
    ISEE

    Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiederla

    ISEE 2026

    La Carta Acquisti 2026, nota anche come social card, è una misura di sostegno economico destinata a cittadini in condizioni di disagio economico. Si tratta di una carta elettronica prepagata che permette di acquistare beni di prima necessità e pagare bollette, con particolare attenzione a famiglie con bambini piccoli e anziani over 65. In questa guida completa analizziamo tutti i requisiti ISEE, l’importo mensile, cosa si può comprare e come presentare domanda nel 2026.

    Indice dei contenuti

    • Cos’è la Carta Acquisti (Social Card)
    • Chi può richiederla: Over 65 e Famiglie
    • Requisiti ISEE e Reddituali 2026
    • Importo Mensile e Modalità di Ricarica
    • Cosa si può Acquistare con la Carta
    • Come Fare Domanda alle Poste
    • Documenti Necessari per la Richiesta
    • Domande Frequenti (FAQ)

    Cos’è la Carta Acquisti (Social Card)

    La Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronica ricaricabile, istituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con Poste Italiane. Funziona come una normale carta prepagata, ma viene utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari, prodotti per l’infanzia e il pagamento delle utenze domestiche.

    Il programma nasce con l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari in condizioni di maggiore vulnerabilità economica, garantendo l’accesso a beni essenziali. La carta presenta il logo “Carta Acquisti” e viene distribuita gratuitamente presso gli uffici postali.

    Caratteristiche principali della social card:

    • Carta prepagata ricaricabile bimestralmente
    • Nessun costo di emissione o gestione
    • Utilizzo presso esercizi convenzionati e uffici postali
    • Validità fino al rispetto dei requisiti reddituali
    • Non è cedibile a terzi

    La Carta Acquisti rappresenta uno strumento concreto di welfare, accessibile a categorie fragili che necessitano di un supporto continuativo per affrontare le spese quotidiane.

    Chi può richiederla: Over 65 e Famiglie con Bambini

    La Carta Acquisti 2026 è riservata a due categorie specifiche di cittadini italiani (o stranieri con permesso di soggiorno CE di lungo periodo):

    1. Cittadini over 65 anni

    Gli anziani che hanno compiuto 65 anni possono richiedere la social card se in possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa. Non è richiesta alcuna certificazione di invalidità o condizione sanitaria particolare.

    2. Genitori o tutori di bambini sotto i 3 anni

    Le famiglie con figli di età inferiore a 3 anni possono accedere al beneficio per sostenere le spese legate all’infanzia (latte in polvere, pannolini, prodotti per l’igiene, alimenti per la prima infanzia). Anche in questo caso, è necessario rientrare nei limiti ISEE previsti.

    Importante: la carta è nominativa e può essere richiesta da un solo componente del nucleo familiare. Non è possibile cumulare più carte all’interno dello stesso nucleo.

    Requisiti ISEE e Reddituali 2026

    Per accedere alla Carta Acquisti 2026 è fondamentale rispettare precisi requisiti economici e patrimoniali. Ecco nel dettaglio tutte le condizioni da soddisfare:

    Requisiti economici generali

    • ISEE ordinario non superiore a 8.052,75 euro annui (valore aggiornato 2026)
    • Reddito complessivo del nucleo familiare inferiore a 8.052,75 euro annui
    • Per i nuclei composti solo da persone di età pari o superiore a 65 anni, il limite reddituale sale a 10.737 euro annui

    Requisiti patrimoniali

    • Patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000 euro
    • Patrimonio mobiliare (conti correnti, depositi, titoli) non superiore a 15.000 euro

    Altri requisiti obbligatori

    • Non percepire altre misure di sostegno al reddito superiori a 600 euro mensili (es. Assegno di Inclusione, Reddito di Cittadinanza residuo)
    • Non essere intestatari di più di un’utenza elettrica domestica
    • Non essere intestatari di più di un’utenza del gas
    • Non possedere più di un autoveicolo immatricolato nei 12 mesi antecedenti la domanda (o più di un autoveicolo con cilindrata superiore a 1.300 cc)

    Come ottenere l’ISEE 2026: è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presso un CAF o commercialista. L’ISEE deve essere in corso di validità (rilasciato nell’anno solare 2026) al momento della domanda.

    Importo Mensile e Modalità di Ricarica

    L’importo della Carta Acquisti 2026 è pari a 80 euro al mese, erogati bimestralmente. Ogni ricarica ammonta quindi a 160 euro, accreditati direttamente sulla carta elettronica.

    Calendario delle ricariche

    Le ricariche avvengono automaticamente ogni due mesi, nei primi giorni del bimestre. Non è necessario presentarsi agli uffici postali per attivare la ricarica: il sistema provvede in automatico, purché il beneficiario continui a rispettare i requisiti.

    • Gennaio-Febbraio: 160 euro
    • Marzo-Aprile: 160 euro
    • Maggio-Giugno: 160 euro
    • Luglio-Agosto: 160 euro
    • Settembre-Ottobre: 160 euro
    • Novembre-Dicembre: 160 euro

    Totale annuo: 960 euro

    Verifica del saldo

    Il saldo della Carta Acquisti può essere controllato gratuitamente:

    • Presso qualsiasi sportello di Poste Italiane
    • Chiamando il numero verde 800.666.888 (gratuito da rete fissa)
    • Presso gli ATM Postamat

    L’importo non utilizzato in un bimestre resta disponibile nei periodi successivi. Non c’è scadenza del credito residuo, purché la carta sia valida.

    Cosa si può Acquistare con la Carta Acquisti

    La Carta Acquisti 2026 può essere utilizzata per acquistare beni di prima necessità e pagare utenze domestiche. Ecco l’elenco completo delle spese ammesse:

    Prodotti alimentari

    • Generi alimentari di qualsiasi tipo (frutta, verdura, carne, pesce, pasta, pane, latte, formaggi, ecc.)
    • Prodotti confezionati e freschi
    • Bevande (acqua, succhi, latte)

    Prodotti per l’infanzia

    • Latte in polvere e alimenti per neonati
    • Pannolini e prodotti per l’igiene infantile
    • Pappe e omogeneizzati

    Pagamento bollette

    È possibile pagare presso gli uffici postali le seguenti utenze domestiche:

    • Bollette energia elettrica
    • Bollette del gas
    • Canone telefonico fisso (non mobile)

    Sconti e convenzioni

    I titolari della Carta Acquisti beneficiano automaticamente di:

    • Sconto del 5% presso gli esercizi commerciali convenzionati (supermercati, farmacie, negozi alimentari)
    • Tariffe agevolate per visite mediche in alcuni centri convenzionati
    • Sconti su farmaci presso alcune farmacie aderenti

    Dove utilizzarla: la carta è accettata in tutti gli esercizi commerciali che espongono il marchio “Carta Acquisti” e presso gli uffici postali per il pagamento delle bollette.

    Come Fare Domanda alle Poste Italiane

    La richiesta della Carta Acquisti 2026 si presenta esclusivamente presso gli uffici postali di Poste Italiane. Non è possibile fare domanda online o tramite altri canali.

    Procedura passo-passo

    1. Compilare il modulo di domanda
      Il modulo può essere scaricato dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze oppure ritirato direttamente presso qualsiasi ufficio postale. È necessario compilarlo in tutte le sue parti, indicando i dati anagrafici, la composizione del nucleo familiare e i requisiti economici.
    2. Raccogliere la documentazione necessaria
      Preparare tutti i documenti richiesti (vedi sezione successiva).
    3. Recarsi in Posta
      Presentare domanda e documenti presso un qualsiasi ufficio postale. Non serve prenotazione, ma è consigliabile evitare gli orari di punta.
    4. Consegna della carta
      Se la domanda è accolta, la Carta Acquisti viene consegnata immediatamente presso lo stesso ufficio postale. In caso di istruttoria, può essere necessario attendere qualche giorno.
    5. Attivazione e prima ricarica
      La carta viene attivata contestualmente alla consegna. La prima ricarica avviene entro 30 giorni dalla presentazione della domanda accolta.

    Tempi di risposta

    Nella maggior parte dei casi, se la documentazione è completa e i requisiti sono rispettati, la carta viene consegnata immediatamente. Eventuali verifiche aggiuntive possono richiedere fino a 15 giorni lavorativi.

    Attenzione: la domanda deve essere presentata personalmente dal richiedente (o da un tutore legale, in caso di minori o soggetti interdetti). Non è ammessa la delega.

    Documenti Necessari per la Richiesta

    Per presentare domanda di Carta Acquisti 2026 è necessario portare con sé i seguenti documenti obbligatori:

    • Documento di identità valido (carta d’identità, patente, passaporto)
    • Codice fiscale del richiedente e di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Attestazione ISEE 2026 in corso di validità, rilasciata da CAF, commercialista o INPS
    • Certificato di residenza o autocertificazione di residenza
    • Certificato di stato di famiglia aggiornato (o autocertificazione)

    Documentazione aggiuntiva per famiglie con bambini

    • Certificato di nascita del bambino sotto i 3 anni
    • Codice fiscale del minore

    Documentazione per cittadini stranieri

    • Permesso di soggiorno CE di lungo periodo in corso di validità
    • Passaporto o documento di identità del paese di origine

    Consiglio pratico: prima di recarsi in posta, è utile richiedere l’ISEE aggiornato presso un CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della DSU e nel rilascio dell’attestazione ISEE necessaria per la domanda.

    Domande Frequenti sulla Carta Acquisti 2026

    1. La Carta Acquisti è compatibile con l’Assegno di Inclusione?

    Sì, è possibile cumulare la Carta Acquisti con l’Assegno di Inclusione, purché l’importo mensile percepito da altre misure assistenziali non superi i 600 euro. In caso di superamento, il diritto alla social card decade.

    2. Posso utilizzare la carta all’estero?

    No, la Carta Acquisti può essere utilizzata esclusivamente sul territorio italiano, presso esercizi commerciali convenzionati e uffici postali.

    3. Cosa succede se perdo la carta?

    In caso di smarrimento, furto o danneggiamento, è necessario recarsi immediatamente presso un ufficio postale per richiedere il blocco e la sostituzione della carta. Il servizio di sostituzione è gratuito. Il saldo residuo viene trasferito sulla nuova carta.

    4. Devo rinnovare la domanda ogni anno?

    Sì, la Carta Acquisti deve essere rinnovata annualmente. È necessario presentare una nuova domanda con l’ISEE aggiornato dell’anno in corso. Poste Italiane invia generalmente un avviso di scadenza al titolare della carta.

    5. Posso prelevare contante dalla Carta Acquisti?

    No, la Carta Acquisti non consente il prelievo di contante. Può essere utilizzata esclusivamente per acquisti presso esercizi convenzionati e per il pagamento di bollette agli sportelli postali.

    6. Quante volte posso richiedere la carta?

    La Carta Acquisti può essere rinnovata ogni anno, senza limiti di tempo, purché il richiedente continui a soddisfare i requisiti economici e patrimoniali previsti dalla normativa.


    Hai bisogno di assistenza per l’ISEE 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

    • Compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
    • Rilascio dell’attestazione ISEE 2026 in tempi rapidi
    • Verifica dei requisiti per accedere alla Carta Acquisti
    • Assistenza nella raccolta della documentazione necessaria

    Contattaci oggi stesso:

    • 📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
    • 📞 Telefono: 0432 1638640
    • 📱 WhatsApp: 366 6018121
    • ✉️ Email: info@centrofiscale.com

    Il nostro team di esperti fiscali è pronto a fornirti tutto il supporto necessario per ottenere la Carta Acquisti 2026 e accedere ai benefici previsti. Prenota subito il tuo appuntamento!

    Leggi anche

    • Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …
    • Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…
    • ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona
    • ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tass…
    Agosto 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Copia-di-ISEE-Prodotto-google-1-1.png 560 746 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-08 09:00:002026-02-23 15:20:26Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiederla
    ISEE

    Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come Richiederlo

    ISEE 2026

    L’Assegno Unico Universale 2026 continua a rappresentare il principale sostegno economico per le famiglie con figli in Italia. Con l’inizio del nuovo anno, è fondamentale conoscere gli importi aggiornati, le tabelle ISEE e le modalità di richiesta o rinnovo presso l’INPS. In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti fornisce tutte le informazioni necessarie per ottenere l’assegno spettante alla tua famiglia.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è l’Assegno Unico Universale
    2. Importi 2026 in Base all’ISEE
    3. Maggiorazioni Previste
    4. Chi Può Richiederlo: Requisiti
    5. Come Fare Domanda o Rinnovo INPS
    6. Quando Viene Pagato
    7. Compatibilità con Altri Bonus
    8. Domande Frequenti (FAQ)

    Cos’è l’Assegno Unico Universale

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è una misura di sostegno economico introdotta dalla Legge n. 46/2021 e attiva dal marzo 2022. Si tratta di un beneficio mensile destinato a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori.

    L’assegno ha sostituito diversi bonus precedenti, tra cui:

    • Assegni familiari (ANF)
    • Detrazioni fiscali per figli a carico sotto i 21 anni
    • Bonus bebè
    • Premio alla nascita

    L’importo dell’assegno varia in base all’ISEE familiare, al numero di figli e alla presenza di eventuali condizioni che danno diritto a maggiorazioni (disabilità, genitori entrambi lavoratori, nuclei numerosi).

    Importi 2026 in Base all’ISEE

    Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono modulati in base al valore dell’ISEE familiare. Le famiglie con ISEE più basso ricevono l’importo massimo, che decresce progressivamente all’aumentare del reddito.

    Tabella Completa Importi Mensili per Figlio (2026)

    ISEE FamiliareImporto Mensile per Figlio MinorenneImporto Mensile per Figlio 18-20 Anni
    Fino a 17.090,61 euro199,40 euro96,90 euro
    Da 17.090,62 a 25.000 euro189,20 euro91,60 euro
    Da 25.000,01 a 30.000 euro162,50 euro78,90 euro
    Da 30.000,01 a 35.000 euro135,80 euro66,20 euro
    Da 35.000,01 a 40.000 euro109,10 euro53,50 euro
    Da 40.000,01 a 45.574,96 euro57,00 euro27,70 euro
    Oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euro27,70 euro

    Note importanti:

    • Gli importi sono erogati mensilmente dall’INPS
    • Per i figli maggiorenni (18-20 anni non compiuti), l’importo è circa la metà rispetto ai minorenni
    • Se non si presenta l’ISEE, si riceve l’importo minimo (57 euro per minore, 27,70 euro per maggiorenne 18-20 anni)
    • L’assegno viene erogato dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni del figlio (con requisiti specifici oltre i 18 anni)

    Esempio Pratico di Calcolo

    Famiglia con ISEE di 20.000 euro e 2 figli minorenni:

    • Figlio 1 (8 anni): 189,20 euro/mese
    • Figlio 2 (5 anni): 189,20 euro/mese
    • Totale mensile: 378,40 euro
    • Totale annuo: 4.540,80 euro

    A questo importo base si aggiungono eventuali maggiorazioni.

    Maggiorazioni Previste

    L’Assegno Unico 2026 prevede diverse maggiorazioni che incrementano l’importo base in presenza di condizioni specifiche.

    1. Maggiorazione per Figli Successivi al Secondo

    Dal terzo figlio in poi, ogni figlio minorenne dà diritto a una maggiorazione mensile:

    • 96,90 euro/mese per ISEE fino a 45.574,96 euro
    • 17,10 euro/mese per ISEE superiore o senza ISEE

    2. Maggiorazione per Famiglie con 4 o Più Figli

    Le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico ricevono una maggiorazione forfettaria di:

    • 199,40 euro/mese (indipendente dall’ISEE), da ripartire tra tutti i figli

    3. Maggiorazione per Madri Under 21

    Se la madre ha meno di 21 anni al momento della nascita, si applica una maggiorazione di:

    • 22,80 euro/mese per ciascun figlio

    4. Maggiorazione per Entrambi i Genitori Lavoratori

    Se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione per ciascun figlio minorenne:

    • 34,20 euro/mese per ISEE fino a 17.090,61 euro
    • Importo decrescente fino a 45.574,96 euro (0 euro oltre tale soglia)

    5. Maggiorazione per Figli con Disabilità

    Per i figli con disabilità certificata, sono previste maggiorazioni mensili differenziate:

    • Disabilità media: 108,20 euro/mese
    • Disabilità grave: 122,80 euro/mese
    • Non autosufficienza: 122,80 euro/mese

    Queste maggiorazioni si applicano indipendentemente dall’ISEE e senza limiti di età del figlio (anche oltre i 21 anni, purché a carico).

    Chi Può Richiederlo: Requisiti

    L’Assegno Unico 2026 può essere richiesto da chi possiede i seguenti requisiti:

    Requisiti Generali

    • Essere cittadino italiano, cittadino UE, o cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno UE di lungo periodo o per lavoro (almeno 6 mesi)
    • Essere residente in Italia
    • Essere domiciliato in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi) o avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi
    • Essere soggetto al pagamento dell’IRPEF in Italia
    • Avere figli a carico fino a 21 anni (o senza limiti di età se disabili)

    Requisiti per Figli 18-21 Anni

    Per i figli maggiorenni tra 18 e 21 anni, è necessario che il figlio:

    • Frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, oppure un corso di laurea
    • Svolga un tirocinio o attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro annui
    • Sia registrato come disoccupato presso un Centro per l’Impiego
    • Svolga il servizio civile universale

    Chi Può Presentare la Domanda

    La domanda può essere presentata da:

    • Uno dei due genitori
    • Chi esercita la responsabilità genitoriale
    • Il tutore del minore
    • Il figlio maggiorenne (se tra 18 e 21 anni)

    Come Fare Domanda o Rinnovo INPS

    La domanda per l’Assegno Unico 2026 si presenta esclusivamente online attraverso il portale INPS. Ecco la procedura passo passo.

    Procedura per Nuova Domanda

    Passaggio 1: Prepara i Documenti

    • ISEE aggiornato 2026 (DSU presentata presso CAF o online)
    • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Coordinate bancarie (IBAN) per l’accredito

    Passaggio 2: Accedi al Portale INPS

    • Collegati a www.inps.it
    • Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    • Cerca il servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico“

    Passaggio 3: Compila la Domanda

    • Inserisci i dati anagrafici del richiedente
    • Aggiungi i dati di tutti i figli a carico
    • Indica l’IBAN per l’accredito
    • Dichiara eventuali condizioni per le maggiorazioni (disabilità, genitori lavoratori, ecc.)
    • Verifica e invia la domanda

    Passaggio 4: Ricevi la Conferma

    Dopo l’invio, riceverai una ricevuta di protocolo e potrai seguire lo stato della domanda nell’area personale INPS.

    Rinnovo Assegno Unico 2026

    Se hai già presentato domanda negli anni precedenti, non è necessario ripresentarla. L’assegno viene rinnovato automaticamente, ma è importante:

    • Presentare ISEE 2026 aggiornato entro il 28 febbraio 2026 per ricevere gli arretrati da gennaio
    • Se non presenti ISEE aggiornato, continuerai a ricevere l’importo minimo (57 euro/mese per minorenne)
    • Comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare (nuove nascite, figli maggiorenni, separazioni)

    Assistenza CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

    • Compilazione e invio della domanda INPS
    • Calcolo ISEE 2026
    • Verifica delle maggiorazioni spettanti
    • Gestione di situazioni complesse (genitori separati, affido condiviso, ecc.)

    Quando Viene Pagato

    L’Assegno Unico viene erogato mensilmente dall’INPS, generalmente tra il 15 e il 21 del mese.

    Calendario Pagamenti 2026 (Indicativo)

    • Gennaio 2026: 17-21 gennaio
    • Febbraio 2026: 17-21 febbraio
    • Marzo 2026: 16-20 marzo
    • Aprile 2026: 15-20 aprile
    • Maggio 2026: 15-20 maggio
    • E così via per tutti i mesi dell’anno

    Note importanti:

    • Se presenti domanda per la prima volta, il primo pagamento arriva dal mese successivo alla domanda
    • Gli arretrati vengono erogati insieme al primo pagamento se la domanda viene accolta
    • Se aggiorni l’ISEE dopo gennaio, ricevi gli arretrati dei mesi precedenti con il primo pagamento utile

    Modalità di Pagamento

    L’assegno può essere accreditato:

    • Su conto corrente bancario o postale (tramite IBAN)
    • Su carta prepagata con IBAN
    • In contanti presso ufficio postale (solo se non si ha conto corrente)

    Compatibilità con Altri Bonus

    L’Assegno Unico 2026 è compatibile con alcuni bonus e incompatibile con altri. Ecco un riepilogo chiaro.

    Bonus Compatibili (Cumulabili)

    • Bonus Nido: Puoi ricevere sia l’Assegno Unico che il rimborso per l’asilo nido
    • Assegno di Maternità dei Comuni: Per famiglie con ISEE basso
    • Indennità di maternità INPS
    • Bonus Bebè per figli nati prima del 2022 (solo per chi già lo percepiva)
    • Carta Acquisti (Social Card)
    • Assegno di Inclusione (ADI) o Supporto Formazione Lavoro (SFL)

    Detrazioni Incompatibili

    L’Assegno Unico ha sostituito queste detrazioni fiscali:

    • Detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni (non più applicabili in dichiarazione dei redditi)
    • Assegni familiari (ANF) per figli minori
    • Bonus bebè (per nascite dal 2022 in poi)
    • Premio alla nascita (bonus mamma domani)

    Attenzione: Per i figli oltre i 21 anni (o tra 21 e 24 anni se studenti universitari), restano applicabili le detrazioni fiscali ordinarie (950 euro annui).

    Domande Frequenti (FAQ)

    Ecco le risposte alle domande più comuni sull’Assegno Unico 2026.

    1. Devo ripresentare la domanda ogni anno?

    No. La domanda è valida fino a revoca. Tuttavia, devi presentare l’ISEE aggiornato ogni anno (entro febbraio) per ricevere l’importo corretto. Se non aggiorni l’ISEE, riceverai l’importo minimo (57 euro/mese per minorenne).

    2. Cosa succede se non ho l’ISEE?

    Puoi comunque ricevere l’Assegno Unico, ma solo l’importo minimo: 57 euro/mese per ogni figlio minorenne e 27,70 euro per figli tra 18 e 20 anni. Ti conviene sempre presentare l’ISEE per ottenere l’importo pieno.

    3. I genitori separati possono richiedere entrambi l’assegno?

    In caso di affido condiviso, l’assegno viene ripartito al 50% tra i due genitori (salvo diverso accordo). Ciascun genitore deve presentare domanda indicando la percentuale di ripartizione. In caso di affido esclusivo, il genitore affidatario riceve il 100% dell’importo.

    4. L’assegno è tassato?

    No. L’Assegno Unico è esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Non va quindi dichiarato nel 730 o nel modello Redditi.

    5. Posso ricevere l’assegno per un figlio all’estero?

    Dipende. Se il figlio studia temporaneamente all’estero (università, Erasmus) ma risulta ancora a carico e residente in Italia, l’assegno continua. Se il figlio si trasferisce definitivamente all’estero, l’assegno decade.

    6. Quando decade il diritto all’assegno?

    L’assegno decade quando:

    • Il figlio compie 21 anni (se non disabile)
    • Il figlio non è più a carico (reddito superiore a 4.000 euro/anno se under 24, o 2.840,51 euro se over 24)
    • Il figlio si sposa o va a convivere (se maggiorenne)
    • Vengono meno i requisiti di residenza o cittadinanza

    Hai bisogno di assistenza per l’Assegno Unico 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta in ogni fase:

    • Calcolo e presentazione ISEE 2026
    • Compilazione domanda Assegno Unico INPS
    • Verifica maggiorazioni spettanti
    • Gestione rinnovi e variazioni

    Contattaci oggi stesso:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121
    • Email: info@centrofiscale.com
    • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

    Il nostro team di esperti è a tua disposizione per garantirti il massimo supporto economico per la tua famiglia.

    Leggi anche

    • Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…
    • Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…
    • ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona
    • ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tass…
    Agosto 6, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Copia-di-ISEE-Prodotto-google-1-1.png 560 746 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-06 09:00:002026-02-23 15:20:31Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come Richiederlo
    ISEE

    Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda INPS

    ISEE 2026

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il Bonus Nido 2026 rappresenta un importante sostegno economico per le famiglie con figli piccoli, erogato dall’INPS per il pagamento delle rette dell’asilo nido pubblico o privato. Con importi fino a 3.000 euro all’anno, il bonus asilo nido 2026 varia in base al valore ISEE del nucleo familiare e viene ulteriormente potenziato per chi ha un secondo figlio di età inferiore a 10 anni. Ma quali sono gli importi esatti per il 2026? Quali requisiti ISEE servono per accedere? Come si presenta la domanda INPS?

    In questa guida completa trovi tutto quello che serve sapere sul Bonus Nido 2026: dagli importi ISEE ai requisiti di accesso, dalla procedura di domanda online ai tempi di erogazione del rimborso. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione dell’ISEE o per la presentazione della domanda, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione sia in ufficio che online, per garantire la correttezza di ogni passaggio e massimizzare l’importo del tuo bonus.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:group {"style":{"border":{"width":"1px","radius":"8px"},"spacing":{"padding":{"top":"var:preset|spacing|40","right":"var:preset|spacing|40","bottom":"var:preset|spacing|40","left":"var:preset|spacing|40"}}},"borderColor":"contrast","backgroundColor":"base","layout":{"type":"default"}} -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Indice dei Contenuti

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:list -->

    1. Cos’è il Bonus Nido 2026 e novità rispetto al 2025
    2. Importi del Bonus Nido 2026 in base all’ISEE: le tre fasce
    3. Bonus Nido potenziato per il secondo figlio: 3.000 euro garantiti
    4. Requisiti per accedere al Bonus Nido 2026
    5. Come fare domanda per il Bonus Nido 2026: procedura INPS
    6. Documenti necessari per la domanda di Bonus Nido 2026
    7. Tempi di erogazione e pagamento del Bonus Nido 2026
    8. Domande Frequenti sul Bonus Nido 2026

    <\!-- /wp:list -->

    <\!-- /wp:group -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Cos’è il Bonus Nido 2026 e novità rispetto al 2025

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il Bonus Nido 2026 è un contributo economico erogato dall’INPS a sostegno delle famiglie con figli piccoli che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Questo bonus consente di ottenere un rimborso delle rette pagate durante l’anno, con importi che variano in base alla situazione economica della famiglia misurata tramite l’ISEE minorenni.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e viene confermata ogni anno con eventuali modifiche agli importi e ai requisiti. Per il 2026, il bonus mantiene la struttura a fasce ISEE già in vigore, con tre livelli di contributo che premiano le famiglie con redditi più bassi. La principale novità del 2026 riguarda il bonus potenziato per le famiglie con un secondo figlio di età inferiore a 10 anni, che possono accedere all’importo massimo di 3.000 euro indipendentemente dal valore ISEE, a condizione che il primo figlio non abbia ancora compiuto 10 anni alla data di presentazione della domanda.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    È importante sottolineare che il Bonus Nido è cumulabile con altre prestazioni INPS come l’Assegno Unico Universale, non essendo soggetto a limiti di compatibilità. Tuttavia, chi beneficia del bonus non può contemporaneamente richiedere la detrazione fiscale per le rette degli asili nido nella dichiarazione dei redditi per le stesse spese, poiché le due agevolazioni non sono cumulabili per la stessa tipologia di costo.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    L’asilo nido deve essere autorizzato dall’ente locale competente: sono ammessi sia gli asili nido pubblici gestiti dai Comuni, sia le strutture private convenzionate o autorizzate. Non rientrano nel bonus le scuole dell’infanzia (ex scuole materne), riservate ai bambini dai 3 ai 6 anni, né i servizi di baby-sitting o assistenza domiciliare, per i quali esistono altre forme di sostegno.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Importi del Bonus Nido 2026 in base all’ISEE: le tre fasce

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Gli importi del Bonus Nido 2026 sono differenziati in tre fasce ISEE, con l’obiettivo di garantire un sostegno maggiore alle famiglie con redditi più bassi. Ecco il dettaglio completo degli importi erogati dall’INPS per l’anno 2026:

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Prima fascia – ISEE fino a 25.000 euro:
    – Importo massimo: 3.000 euro all’anno (272,72 euro al mese per 11 mensilità)
    – Questa è la fascia più generosa, riservata alle famiglie con ISEE minorenni fino a 25.000 euro
    – Il contributo copre fino a 11 mensilità di frequenza all’asilo nido (da gennaio a novembre o da settembre a luglio dell’anno scolastico)

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Seconda fascia – ISEE da 25.001 a 40.000 euro:
    – Importo massimo: 2.500 euro all’anno (227,27 euro al mese per 11 mensilità)
    – Fascia intermedia per le famiglie con ISEE minorenni compreso tra 25.001 euro e 40.000 euro
    – Anche in questo caso il rimborso copre fino a 11 mesi di frequenza

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Terza fascia – ISEE superiore a 40.000 euro o senza ISEE:
    – Importo massimo: 1.500 euro all’anno (136,37 euro al mese per 11 mensilità)
    – Questa fascia si applica alle famiglie con ISEE superiore a 40.000 euro oppure a chi presenta la domanda senza ISEE
    – L’importo ridotto è comunque un sostegno significativo per le famiglie con redditi più alti

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Gli importi indicati sono massimi annuali: il rimborso effettivo dipende dalle rette effettivamente pagate e dal numero di mesi di frequenza. Se la retta mensile è inferiore all’importo previsto per la tua fascia ISEE, riceverai il rimborso della sola cifra pagata. Ad esempio, se hai diritto a 272,72 euro al mese (prima fascia) ma paghi una retta di soli 200 euro, riceverai 200 euro di rimborso mensile.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Per accedere agli importi più alti, è fondamentale presentare un ISEE aggiornato al momento della domanda. Il CAF Centro Fiscale ti supporta nella compilazione dell’ISEE minorenni, calcolando con precisione il valore del tuo indicatore e verificando che rientrino tutti i redditi e i patrimoni del nucleo familiare. Un ISEE corretto può fare la differenza tra ricevere 1.500 o 3.000 euro di bonus.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Calcolo del rimborso mensile: esempi pratici

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Per comprendere meglio come funziona il rimborso delle rette, vediamo alcuni esempi concreti basati su situazioni familiari reali:

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Esempio 1 – Famiglia con ISEE 18.000 euro (prima fascia):
    La famiglia Rossi ha un ISEE minorenni di 18.000 euro e paga una retta mensile di 350 euro per l’asilo nido privato. Poiché rientra nella prima fascia, ha diritto a un contributo massimo di 272,72 euro al mese. Il figlio frequenta l’asilo da settembre a luglio (11 mesi): il rimborso totale sarà di 272,72 x 11 = 3.000 euro. I restanti 77,28 euro al mese (350 – 272,72) restano a carico della famiglia.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Esempio 2 – Famiglia con ISEE 32.000 euro (seconda fascia):
    La famiglia Bianchi ha un ISEE di 32.000 euro e paga una retta di 180 euro al mese per l’asilo comunale. Essendo nella seconda fascia, avrebbe diritto a 227,27 euro mensili, ma poiché la retta è inferiore, riceve il rimborso effettivo di 180 euro al mese. Per 11 mesi di frequenza, il totale è 180 x 11 = 1.980 euro.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Esempio 3 – Famiglia senza ISEE (terza fascia):
    La famiglia Verdi non ha presentato l’ISEE e paga una retta di 250 euro al mese. Rientra automaticamente nella terza fascia, con diritto a un massimo di 136,37 euro mensili. Per 9 mesi di frequenza (da gennaio a settembre), riceverà 136,37 x 9 = 1.227,33 euro.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Questi esempi mostrano l’importanza di avere un ISEE aggiornato e di scegliere con attenzione il periodo di frequenza per massimizzare il contributo.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Bonus Nido potenziato per il secondo figlio: 3.000 euro garantiti

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Una delle novità più interessanti del Bonus Nido 2026 riguarda il contributo potenziato per le famiglie con più figli piccoli. Se nel tuo nucleo familiare è presente un secondo figlio di età inferiore a 10 anni, puoi accedere all’importo massimo di 3.000 euro per il figlio che frequenta l’asilo nido, indipendentemente dal valore ISEE.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Questo significa che anche le famiglie con ISEE elevato (oltre 40.000 euro) o senza ISEE possono ottenere il bonus pieno di 3.000 euro, a condizione che ricorrano i seguenti requisiti:

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Requisiti per il bonus potenziato:
    1. Nel nucleo familiare deve essere presente un secondo figlio (o ulteriori figli) di età inferiore a 10 anni alla data di presentazione della domanda
    2. Il primo figlio (quello più grande) non deve aver compiuto 10 anni
    3. La domanda deve essere presentata per il figlio più piccolo che frequenta l’asilo nido
    4. Il bonus potenziato si applica solo per il figlio che frequenta il nido, non per gli altri figli

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Esempio pratico di bonus potenziato:
    La famiglia Neri ha due figli: Luca di 8 anni (che frequenta la scuola primaria) e Sara di 2 anni (che frequenta l’asilo nido). Anche se l’ISEE familiare è di 50.000 euro (terza fascia), la presenza di Luca (secondo figlio sotto i 10 anni) consente ai genitori di ricevere il bonus massimo di 3.000 euro per le rette di Sara, anziché i 1.500 euro previsti per la terza fascia.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Se invece Luca avesse già compiuto 10 anni al momento della domanda, la famiglia riceverebbe solo l’importo della terza fascia (1.500 euro), poiché il requisito dell’età del primo figlio non sarebbe rispettato.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Questo incentivo per le famiglie numerose rappresenta un sostegno concreto per chi decide di avere più figli, alleggerendo il peso economico delle rette degli asili nido in un periodo in cui le spese familiari sono già elevate. Il CAF Centro Fiscale verifica con attenzione i requisiti del bonus potenziato, assicurandosi che tu riceva l’importo corretto in base alla composizione del tuo nucleo familiare.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Requisiti per accedere al Bonus Nido 2026

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Per richiedere il Bonus Nido 2026, è necessario soddisfare una serie di requisiti relativi al bambino, al genitore richiedente e alla struttura frequentata. Ecco l’elenco completo delle condizioni di accesso:

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Requisiti del bambino:
    – Il bambino deve avere meno di 3 anni di età (dalla nascita fino al compimento del terzo anno)
    – Deve frequentare un asilo nido pubblico o un asilo nido privato autorizzato dal Comune o dall’ente locale competente
    – La frequenza deve essere regolare e documentata dalle ricevute di pagamento delle rette

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Requisiti del genitore richiedente:
    – Deve essere cittadino italiano oppure cittadino UE oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
    – Deve essere residente in Italia al momento della domanda
    – Deve avere la potestà genitoriale sul bambino per cui richiede il bonus
    – Deve sostenere effettivamente il pagamento delle rette dell’asilo nido

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Requisiti della struttura:
    – L’asilo nido deve essere pubblico (gestito dal Comune o da ente pubblico) oppure privato autorizzato dall’ente locale competente
    – La struttura deve essere regolarmente iscritta nei registri comunali degli asili nido
    – Non sono ammessi: scuole dell’infanzia (ex materne), asili privati non autorizzati, servizi di baby-sitting

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Requisiti ISEE (opzionali ma consigliati):
    – Per accedere agli importi più elevati (2.500 o 3.000 euro), è necessario presentare un ISEE minorenni in corso di validità
    – L’ISEE deve riferirsi al nucleo del minore per cui si richiede il bonus
    – Senza ISEE, si accede automaticamente alla terza fascia con importo ridotto a 1.500 euro

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Casi particolari:
    Per i bambini impossibilitati a frequentare l’asilo nido a causa di una grave patologia cronica certificata dal pediatra, esiste una forma alternativa di bonus (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione). In questo caso, i requisiti e la documentazione richiesta sono diversi e prevedono certificazione medica specifica.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te il possesso di tutti i requisiti necessari, evitando errori che potrebbero comportare il rigetto della domanda o la restituzione del bonus già erogato. Affidati alla nostra esperienza per una domanda corretta fin dall’inizio.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Come fare domanda per il Bonus Nido 2026: procedura INPS

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    La domanda per il Bonus Nido 2026 deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dell’INPS. La procedura richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione del contributo o causare il rigetto della domanda.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Quando presentare la domanda:
    La domanda può essere presentata a partire dal 27 febbraio 2026 (data di apertura del bando INPS per il 2026) e fino al 31 dicembre 2026. Tuttavia, è consigliabile presentarla il prima possibile per due motivi:
    1. Il rimborso viene erogato solo per le mensilità successive alla data di presentazione della domanda
    2. In caso di esaurimento dei fondi stanziati, vengono accolte le domande in ordine cronologico di arrivo

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Canali di presentazione:
    La domanda può essere inoltrata attraverso tre canali:
    1. Portale INPS – accesso con SPID, CIE o CNS nella sezione “Prestazioni e Servizi” > “Bonus asilo nido e forme di supporto presso l’abitazione”
    2. Contact Center INPS – chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06.164164 (da cellulare a pagamento)
    3. Patronato o CAF – affidandosi a un intermediario abilitato che presenta la domanda per conto del richiedente

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Dati da inserire nella domanda:
    Durante la compilazione della domanda online, dovrai fornire:
    – Dati anagrafici del bambino (codice fiscale, data di nascita, residenza)
    – Dati dell’asilo nido frequentato (denominazione, indirizzo, tipologia pubblica/privata)
    – Indicazione del valore ISEE in corso di validità (se disponibile)
    – Modalità di pagamento preferita per ricevere il rimborso (IBAN del conto corrente o libretto postale)
    – Eventuale presenza di un secondo figlio sotto i 10 anni per accedere al bonus potenziato

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Procedura di rimborso:
    Dopo aver presentato la domanda, dovrai caricare le ricevute di pagamento delle rette sul portale INPS, mese per mese. Per ogni mese di frequenza, è necessario allegare:
    – Ricevuta di pagamento della retta (bonifico, bollettino, ricevuta fiscale)
    – Il documento deve indicare: nome del bambino, mese di riferimento, importo pagato, denominazione dell’asilo

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    L’INPS verifica la documentazione e, se tutto è regolare, eroga il rimborso direttamente sul tuo conto corrente entro 60 giorni dall’invio delle ricevute.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Attenzione agli errori comuni:
    – Non dimenticare di allegare le ricevute mensilmente: senza documentazione, il bonus non viene erogato
    – Verifica che l’asilo sia autorizzato: gli asili non in regola non danno diritto al contributo
    – Controlla l’IBAN inserito: errori nell’IBAN ritardano il pagamento

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    La procedura può sembrare complessa, soprattutto se è la prima volta che richiedi il Bonus Nido. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta documenti alla compilazione della domanda online, fino al caricamento mensile delle ricevute. Contattaci per assistenza completa, sia in ufficio a Udine che comodamente online da casa tua.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Documenti necessari per la domanda di Bonus Nido 2026

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Per presentare la domanda di Bonus Nido 2026, è necessario preparare una serie di documenti che certificano il diritto al contributo e consentono all’INPS di verificare i requisiti di accesso. Ecco l’elenco completo della documentazione richiesta:

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Documenti del bambino:
    – Codice fiscale del bambino che frequenta l’asilo nido
    – Certificato di nascita o autocertificazione della data di nascita
    – Certificato di residenza o autocertificazione (per i cittadini italiani ed europei)

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Documenti del genitore richiedente:
    – Codice fiscale del genitore che presenta la domanda
    – Documento di identità in corso di validità (carta d’identità, passaporto, patente)
    – Per cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
    – IBAN del conto corrente o libretto postale su cui ricevere il rimborso (deve essere intestato al richiedente)

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Documenti dell’asilo nido:
    – Denominazione completa dell’asilo nido frequentato
    – Indirizzo della struttura (via, CAP, Comune, provincia)
    – Codice fiscale o partita IVA dell’asilo nido
    – Attestazione di autorizzazione comunale (in caso di asilo privato) – documento rilasciato dal Comune che certifica l’autorizzazione al funzionamento

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    ISEE minorenni (consigliato):
    – Attestazione ISEE minorenni in corso di validità (anno 2026)
    – L’ISEE deve riferirsi al nucleo familiare del bambino per cui si richiede il bonus
    – Validità: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (si rinnova ogni anno)

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Ricevute di pagamento delle rette (da caricare mensilmente):
    Per ogni mese di frequenza, dovrai caricare sul portale INPS la ricevuta di pagamento della retta. La ricevuta deve contenere:
    – Nome e cognome del bambino
    – Mese di riferimento della retta (es. “settembre 2026”)
    – Importo pagato in euro
    – Denominazione dell’asilo nido che ha emesso la ricevuta
    – Data di pagamento e modalità (bonifico, bollettino postale, carta, contanti con ricevuta fiscale)

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Sono accettate diverse tipologie di ricevute:
    – Bonifico bancario o postale
    – Bollettino MAV o bollettino postale
    – Ricevuta fiscale rilasciata dall’asilo
    – Fattura elettronica (per asili privati)
    – Quietanza di pagamento firmata e timbrata dall’asilo

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Documenti aggiuntivi per il bonus potenziato:
    Se richiedi il bonus maggiorato per secondo figlio, dovrai fornire:
    – Codice fiscale del secondo figlio (o ulteriori figli) di età inferiore a 10 anni
    – Autocertificazione della data di nascita del secondo figlio
    – Indicazione nella domanda della presenza del secondo figlio nel nucleo familiare

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Documenti per bambini con gravi patologie:
    Se richiedi il contributo per supporto domiciliare anziché per l’asilo nido:
    – Certificato del pediatra che attesta l’impossibilità a frequentare l’asilo per grave patologia cronica
    – Prescrizione medica delle terapie o trattamenti necessari

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a raccogliere tutta la documentazione necessaria, verificando che ogni documento sia completo e corretto. Evita errori e ritardi: affidati ai nostri esperti per una domanda perfetta.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Tempi di erogazione e pagamento del Bonus Nido 2026

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Dopo aver presentato la domanda di Bonus Nido 2026 e caricato le ricevute di pagamento delle rette mensili, l’INPS procede con l’istruttoria e l’erogazione del contributo. È importante conoscere i tempi di attesa per pianificare le spese familiari.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Tempistiche standard:
    – Istruttoria della domanda: 30-45 giorni dalla data di presentazione
    – Verifica ricevute mensili: 10-15 giorni dal caricamento di ogni ricevuta
    – Erogazione del rimborso: entro 60 giorni dall’accettazione delle ricevute

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    L’INPS non eroga il bonus in un’unica soluzione annuale, ma procede con pagamenti mensili o trimestrali, a seconda del numero di ricevute caricate. Ad esempio, se carichi le ricevute di settembre, ottobre e novembre insieme, riceverai un unico pagamento che copre i tre mesi.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Modalità di pagamento:
    Il rimborso del Bonus Nido viene accreditato direttamente sul conto corrente o libretto postale indicato nella domanda. L’IBAN deve essere intestato al genitore che ha presentato la richiesta (o cointestato). Non sono ammessi pagamenti su conti intestati a terzi, nemmeno se familiari.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Sul tuo estratto conto, il bonifico dell’INPS apparirà con la causale: ”INPS – Bonus asilo nido anno 2026 – mese/i [mesi rimborsati]”.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Quando arrivano i primi pagamenti?
    Se presenti la domanda a marzo 2026 e carichi subito le ricevute di gennaio e febbraio, puoi aspettarti il primo accredito entro fine aprile o inizio maggio 2026. I pagamenti successivi arriveranno con cadenza regolare, a patto che continui a caricare le ricevute mensilmente.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Cosa fare se il pagamento ritarda:
    Se dopo 60 giorni dal caricamento delle ricevute non hai ancora ricevuto il bonifico:
    1. Verifica lo stato della domanda accedendo al portale INPS nella sezione “Le mie domande”
    2. Controlla che le ricevute siano state accettate (potrebbero essere in stato “sospeso” per integrazione documenti)
    3. Verifica l’IBAN inserito: se è errato, dovrai correggerlo sul portale
    4. Contatta il Contact Center INPS (803.164) per richiedere informazioni sullo stato del pagamento

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Bonus residuo a fine anno:
    Se a dicembre hai diritto a mensilità non ancora erogate (ad esempio, hai caricato le ricevute di novembre e dicembre a fine anno), il saldo verrà pagato entro gennaio-febbraio 2027, dopo la chiusura della rendicontazione annuale.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Attenzione alle trattenute:
    Il Bonus Nido è esente IRPEF, quindi non viene tassato e non devi dichiararlo nel 730 o nel Modello Redditi. Tuttavia, se in passato hai ricevuto bonus non spettanti e l’INPS ha richiesto la restituzione, potrebbero essere effettuate trattenute sui nuovi pagamenti fino a completo recupero delle somme.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il CAF Centro Fiscale monitora per te lo stato della domanda e ti avvisa tempestivamente in caso di anomalie o ritardi, intervenendo presso l’INPS per risolvere eventuali problematiche. Scrivici per assistenza completa.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Domande Frequenti sul Bonus Nido 2026

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Posso richiedere il Bonus Nido 2026 se mio figlio frequenta una scuola materna?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    No, il Bonus Nido è riservato esclusivamente ai bambini che frequentano un asilo nido (da 0 a 3 anni). Le scuole dell’infanzia (ex scuole materne), che accolgono bambini dai 3 ai 6 anni, non rientrano in questa agevolazione. Per le rette delle scuole materne, puoi invece beneficiare della detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi, fino a un massimo di spesa di 632 euro per figlio.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Il Bonus Nido 2026 è compatibile con l’Assegno Unico Universale?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Sì, il Bonus Nido è pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale per i figli a carico. Puoi quindi ricevere entrambe le prestazioni contemporaneamente senza alcuna riduzione dell’importo. L’Assegno Unico è un sostegno economico mensile per tutti i figli a carico fino a 21 anni, mentre il Bonus Nido copre specificamente le rette degli asili nido.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Devo avere l’ISEE per richiedere il Bonus Nido 2026?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    L’ISEE non è obbligatorio per presentare la domanda, ma è fortemente consigliato per accedere agli importi più elevati. Senza ISEE, riceverai automaticamente il contributo minimo di 1.500 euro annui (terza fascia). Con un ISEE fino a 25.000 euro, invece, puoi ottenere fino a 3.000 euro. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare l’ISEE minorenni per massimizzare il tuo bonus.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Posso richiedere il Bonus Nido anche per rette già pagate prima della domanda?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    No, il Bonus Nido viene erogato solo per le mensilità successive alla data di presentazione della domanda. Ad esempio, se presenti la domanda a marzo 2026, potrai ottenere il rimborso solo per le rette pagate da marzo in poi, non per quelle di gennaio e febbraio. Per questo motivo, è importante presentare la domanda il prima possibile, idealmente a inizio anno o non appena il bambino inizia a frequentare l’asilo.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Il Bonus Nido è cumulabile con la detrazione fiscale per le rette degli asili?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    No, le due agevolazioni non sono cumulabili per le stesse spese. Se ricevi il Bonus Nido INPS per le rette pagate, non puoi contemporaneamente portare in detrazione quelle stesse spese nella dichiarazione dei redditi. Devi quindi scegliere l’opzione più conveniente: il Bonus Nido è generalmente più vantaggioso perché è un rimborso diretto (fino a 3.000 euro), mentre la detrazione fiscale del 19% si applica su un massimo di 632 euro di spesa (rimborso massimo circa 120 euro).

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Cosa succede se cambio asilo nido durante l’anno?

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Puoi tranquillamente cambiare asilo nido durante l’anno senza perdere il diritto al bonus. Dovrai semplicemente aggiornare i dati della nuova struttura sul portale INPS e caricare le ricevute del nuovo asilo per i mesi successivi al cambio. Il contributo continuerà a essere erogato regolarmente, purché il nuovo asilo sia anch’esso pubblico o privato autorizzato. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nell’aggiornamento dei dati in caso di variazione della struttura frequentata.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:heading {"level":2} -->

    Conclusione

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:paragraph -->

    Il Bonus Nido 2026 rappresenta un sostegno concreto per migliaia di famiglie italiane, con importi fino a 3.000 euro che alleggeriscono il peso delle rette degli asili nido. Comprendere i requisiti ISEE, conoscere le scadenze e presentare una domanda corretta sono passaggi fondamentali per ottenere il massimo contributo a cui hai diritto.

    Hai bisogno di assistenza per calcolare l’ISEE minorenni, presentare la domanda INPS o caricare le ricevute mensili sul portale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per garantire la correttezza di ogni passaggio e massimizzare l’importo del tuo Bonus Nido 2026.

    Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Il nostro team di esperti si occupa di tutto, dalla raccolta documenti alla presentazione della domanda, fino al monitoraggio dei pagamenti.

    <\!-- /wp:paragraph -->

    <\!-- wp:image {"id":9440,"sizeSlug":"medium","linkDestination":"custom"} -->

    Contatta CAF Centro Fiscale su WhatsApp

    <\!-- /wp:image -->

    <\!-- wp:shortcode -->

    dimissioni padredimissioni padre

    PATRONATO, BONUS NASCITA, BONUS BEBE’, BONUS ASILO NIDO, CONGEDO PARENTALE, DIMISSIONI ONLINE, MATERNITA’, NOTIZIE

    Dimissioni Lavoratore Padre nel Primo Anno del Bambino



    https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/dimissioni-padre-1.png?fit=1640%2C924&ssl=1
    924
    1640


    Roberta Fantini

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png

    Roberta Fantini2025-01-16 09:00:002026-01-13 10:00:06Dimissioni Lavoratore Padre nel Primo Anno del Bambino

    congedo parentale 2025

    PATRONATO, BONUS NASCITA, BONUS BEBE’, BONUS ASILO NIDO, CONGEDO PARENTALE, MATERNITA’, NOTIZIE

    Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti



    https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg?fit=1640%2C924&ssl=1
    924
    1640


    Roberta Fantini

    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png

    Roberta Fantini2025-01-07 09:00:002026-01-13 10:00:48Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

    <\!-- /wp:shortcode -->

    <\!-- wp:heading {"level":3} -->

    Recensioni dei Nostri Clienti

    <\!-- /wp:heading -->

    <\!-- wp:shortcode -->

    <\!-- /wp:shortcode -->











    Leggi anche

    • Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…
    • Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …
    • ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona
    • ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tass…
    Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Copia-di-ISEE-Prodotto-google-1-1.png 560 746 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-04 09:00:002026-08-16 09:46:23Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda INPS
    ISEE

    ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona

    ISEE 2026

    L’ISEE corrente 2026 rappresenta uno strumento fondamentale per le famiglie che hanno subito una significativa variazione della situazione economica rispetto ai redditi dichiarati nell’ISEE ordinario. Questa modalità consente di aggiornare l’indicatore in corso d’anno, riflettendo immediatamente cambiamenti come la perdita del lavoro, riduzioni di reddito superiori al 25% o variazioni patrimoniali rilevanti.

    In questa guida completa scoprirai quando è possibile richiedere l’ISEE corrente, quali sono i requisiti necessari, quali documenti servono e come presentare la domanda al CAF o all’INPS. Una risorsa essenziale per chi desidera accedere a bonus e agevolazioni con un indicatore aggiornato alla propria reale situazione economica.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è l’ISEE Corrente e Differenze con l’ISEE Ordinario
    2. Quando si può Richiedere l’ISEE Corrente: Requisiti
    3. Perdita del Lavoro e Riduzione del Reddito
    4. ISEE Corrente per Variazione del Patrimonio
    5. Documenti Necessari per l’ISEE Corrente
    6. Validità e Durata dell’ISEE Corrente
    7. Come Richiedere l’ISEE Corrente: Procedura
    8. Domande Frequenti (FAQ)

    Cos’è l’ISEE Corrente e Differenze con l’ISEE Ordinario

    L’ISEE corrente è una modalità di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che consente di aggiornare i dati reddituali e patrimoniali in corso d’anno, senza attendere il rinnovo annuale dell’ISEE ordinario.

    L’ISEE ordinario si basa sui redditi e patrimoni riferiti al secondo anno precedente la dichiarazione (per l’ISEE 2026 si utilizzano i redditi 2024). Questo significa che se la situazione economica della famiglia peggiora significativamente durante l’anno in corso, l’ISEE ordinario potrebbe non riflettere la reale condizione economica attuale.

    L’ISEE corrente risolve questo problema permettendo di considerare:

    • Redditi aggiornati degli ultimi 12 mesi o degli ultimi 2 mesi (in caso di variazioni lavorative)
    • Patrimonio mobiliare e immobiliare aggiornato al 31 dicembre dell’anno precedente (se variato significativamente)
    • Trattamenti assistenziali e previdenziali correnti

    La principale differenza sta quindi nella tempestività: l’ISEE corrente fotografa la situazione economica attuale o recente, mentre l’ISEE ordinario guarda indietro di due anni.

    Quando si può Richiedere l’ISEE Corrente: Requisiti

    Non tutti possono richiedere l’ISEE corrente in qualsiasi momento. È necessario che si verifichino specifiche condizioni che giustifichino l’aggiornamento dell’indicatore.

    L’ISEE corrente può essere richiesto quando si verifica almeno una delle seguenti situazioni per uno o più componenti del nucleo familiare:

    Variazione della situazione lavorativa

    • Perdita del lavoro (licenziamento, dimissioni per giusta causa, mancato rinnovo contratto a termine)
    • Interruzione di attività autonoma (chiusura partita IVA, cessazione attività)
    • Risoluzione di collaborazioni (co.co.co, collaborazioni occasionali)
    • Sospensione o riduzione dell’attività lavorativa con riduzione della retribuzione superiore al 25%

    Variazione della situazione reddituale

    • Riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente
    • La variazione deve essere intervenuta successivamente al 1° gennaio dell’anno al quale si riferiscono i redditi dell’ISEE in corso di validità

    Variazione patrimoniale (novità)

    • Variazione della situazione patrimoniale superiore al 20% rispetto a quella considerata nell’ISEE ordinario
    • La variazione deve essere riferita al patrimonio posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente

    Requisito fondamentale: è necessario aver già un ISEE ordinario in corso di validità. L’ISEE corrente si configura infatti come un aggiornamento dell’ISEE ordinario, non come una sua sostituzione completa.

    Perdita del Lavoro e Riduzione del Reddito

    La perdita del lavoro rappresenta il caso più frequente di richiesta dell’ISEE corrente. Vediamo nel dettaglio come funziona.

    Quando si considera “perdita del lavoro”

    La perdita del lavoro rilevante ai fini dell’ISEE corrente include:

    • Licenziamento (individuale o collettivo)
    • Dimissioni per giusta causa
    • Risoluzione consensuale nell’ambito di procedure di conciliazione
    • Mancato rinnovo del contratto a termine
    • Cessazione di rapporti di lavoro autonomo o parasubordinato

    Non rientrano le dimissioni volontarie senza giusta causa.

    Riduzione dell’attività lavorativa

    Anche senza perdere completamente il lavoro, è possibile richiedere l’ISEE corrente se si verifica una riduzione della retribuzione superiore al 25% dovuta a:

    • Sospensione dell’attività lavorativa (cassa integrazione, contratto di solidarietà)
    • Riduzione dell’orario di lavoro (passaggio da full-time a part-time)
    • Riduzione dei compensi per lavoratori autonomi o parasubordinati

    Come si calcolano i nuovi redditi

    In caso di variazione lavorativa, i redditi da considerare sono quelli relativi ai 12 mesi precedenti la richiesta dell’ISEE corrente, oppure, in alternativa:

    • Redditi relativi ai 2 mesi precedenti la richiesta, moltiplicati per 6
    • Questa seconda modalità è particolarmente utile per riflettere immediatamente una perdita di lavoro recente

    Esempio pratico: Mario perde il lavoro a gennaio 2026. A marzo 2026 può richiedere l’ISEE corrente considerando i redditi di gennaio e febbraio 2026 (moltiplicati per 6), anziché attendere di maturare 12 mesi senza reddito da lavoro.

    ISEE Corrente per Variazione del Patrimonio

    Una delle novità più rilevanti introdotte negli ultimi anni riguarda la possibilità di aggiornare l’ISEE corrente anche in caso di variazioni patrimoniali significative.

    Quando si applica

    È possibile richiedere l’ISEE corrente per variazione patrimoniale quando il patrimonio complessivo del nucleo familiare (mobiliare e immobiliare) al 31 dicembre dell’anno precedente è diminuito di oltre il 20% rispetto a quello considerato nell’ISEE ordinario.

    Patrimonio mobiliare

    Rientrano nel patrimonio mobiliare:

    • Depositi e conti correnti bancari o postali
    • Titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito
    • Azioni, quote di fondi comuni di investimento
    • Partecipazioni azionarie in società
    • Assicurazioni sulla vita

    Patrimonio immobiliare

    Rientrano nel patrimonio immobiliare:

    • Fabbricati (abitazioni, negozi, uffici)
    • Terreni agricoli ed edificabili
    • Aree fabbricabili

    Importante: la casa di abitazione principale non concorre al patrimonio immobiliare ai fini ISEE (salvo la parte eccedente il valore di 52.500 euro, incrementato di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo).

    Esempi di variazioni patrimoniali rilevanti

    • Vendita di immobili con utilizzo del ricavato per estinguere debiti o spese necessarie
    • Dismissione di investimenti finanziari per far fronte a spese mediche o eventi straordinari
    • Perdita di valore di attività finanziarie (anche se meno frequente come motivazione accettata)

    Documenti Necessari per l’ISEE Corrente

    Per richiedere l’ISEE corrente è necessario presentare, oltre ai documenti già forniti per l’ISEE ordinario, documentazione specifica che attesti le variazioni intervenute.

    Documenti per variazione lavorativa

    In caso di perdita del lavoro subordinato:

    • Lettera di licenziamento o comunicazione del datore di lavoro
    • Certificazione UNILAV (comunicazione obbligatoria di cessazione del rapporto)
    • Buste paga degli ultimi 12 mesi (o ultimi 2 mesi se si opta per questa modalità)
    • Eventuale documentazione NASpI se già richiesta

    In caso di cessazione attività autonoma:

    • Certificato di cessazione attività rilasciato dall’Agenzia delle Entrate
    • Visura camerale aggiornata (per ditte individuali o società)
    • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e documentazione dei redditi degli ultimi 12 mesi

    In caso di riduzione dell’attività lavorativa:

    • Buste paga comparative che dimostrino la riduzione superiore al 25%
    • Documentazione relativa a cassa integrazione o contratti di solidarietà
    • Nuovo contratto di lavoro (se passaggio da full-time a part-time)

    Documenti per variazione patrimoniale

    • Estratti conto bancari e postali al 31 dicembre dell’anno precedente
    • Documentazione relativa a titoli, azioni, fondi al 31 dicembre dell’anno precedente
    • Atti di vendita di immobili registrati
    • Certificazioni di dismissione di patrimonio mobiliare
    • Visure catastali aggiornate

    Documenti sempre necessari

    • Documento di identità valido del dichiarante
    • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Stato di famiglia aggiornato
    • DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ISEE ordinario in corso di validità

    Validità e Durata dell’ISEE Corrente

    L’ISEE corrente ha una validità limitata nel tempo, diversa rispetto all’ISEE ordinario che rimane valido fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione.

    Durata della validità

    L’ISEE corrente è valido per 6 mesi dalla data di presentazione della DSU che lo ha generato, salvo che non intervengano variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti.

    Scadenza anticipata: l’ISEE corrente decade prima dei 6 mesi se:

    • Un componente del nucleo trova un nuovo lavoro (subordinato o autonomo)
    • Si verifica una nuova variazione della situazione lavorativa
    • Scade l’ISEE ordinario su cui si basa (31 dicembre dell’anno)

    Rinnovo dell’ISEE corrente

    Alla scadenza dei 6 mesi, se permangono le condizioni che hanno giustificato la richiesta dell’ISEE corrente, è possibile presentare una nuova DSU ISEE corrente aggiornando i dati reddituali e patrimoniali.

    Importante: ogni volta che si presenta un nuovo ISEE corrente, è necessario fornire documentazione aggiornata relativa agli ultimi 12 mesi (o ultimi 2 mesi, se si opta per questa modalità).

    Rapporto con l’ISEE ordinario

    L’ISEE corrente non sostituisce l’ISEE ordinario, ma lo affianca. Entrambi restano validi contemporaneamente, ma:

    • Gli enti erogatori (INPS, Comuni, enti previdenziali) utilizzano automaticamente l’ISEE corrente se presente e valido
    • In caso di scadenza o decadenza dell’ISEE corrente, si torna a utilizzare l’ISEE ordinario
    • È sempre possibile verificare quale ISEE è attivo consultando la propria area personale sul sito INPS

    Come Richiedere l’ISEE Corrente: Procedura

    La richiesta dell’ISEE corrente segue una procedura specifica che richiede la compilazione di un modulo aggiuntivo rispetto all’ISEE ordinario.

    Step 1: Verifica dei requisiti

    Prima di procedere, assicurati di:

    • Avere un ISEE ordinario in corso di validità
    • Rientrare in una delle casistiche previste (perdita lavoro, riduzione reddito >25%, variazione patrimonio >20%)
    • Avere tutta la documentazione necessaria

    Step 2: Compilazione del modulo MS (Modulo Sostitutivo)

    L’ISEE corrente si richiede compilando il Modulo MS (Modulo Sostitutivo) che integra la DSU già presentata. Il modulo richiede:

    • Dati del componente per cui si è verificata la variazione
    • Tipo di variazione (lavorativa, reddituale, patrimoniale)
    • Nuovi redditi degli ultimi 12 mesi o ultimi 2 mesi
    • Nuovo patrimonio al 31 dicembre dell’anno precedente (se variato)

    Step 3: Modalità di presentazione

    L’ISEE corrente può essere richiesto tramite:

    1. CAF o Patronato (modalità consigliata)

    • Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la procedura
    • Verifica la documentazione e calcola correttamente i nuovi redditi
    • Trasmette telematicamente la DSU all’INPS
    • Fornisce assistenza in caso di anomalie o errori

    2. Direttamente sul sito INPS

    • Accesso con SPID, CIE o CNS
    • Sezione “ISEE post-riforma 2015” → “Compilazione”
    • Selezione “ISEE Corrente”
    • Compilazione guidata del Modulo MS

    Step 4: Calcolo e rilascio

    Una volta trasmessa la DSU con il Modulo MS:

    • L’INPS calcola il nuovo ISEE corrente entro 10 giorni lavorativi
    • L’attestazione è disponibile nell’area personale del sito INPS
    • Il CAF può scaricarla e consegnarla al cittadino

    Step 5: Utilizzo dell’ISEE corrente

    Una volta ottenuto l’ISEE corrente:

    • Gli enti pubblici lo acquisiscono automaticamente dalla banca dati INPS
    • Non è necessario presentare nuovamente l’attestazione agli enti che l’hanno già richiesta in precedenza
    • È possibile verificare online quale ISEE è attivo (ordinario o corrente)

    Domande Frequenti (FAQ)

    1. Posso richiedere l’ISEE corrente se non ho ancora l’ISEE ordinario?

    No. L’ISEE corrente è un aggiornamento dell’ISEE ordinario, pertanto è necessario avere prima un ISEE ordinario in corso di validità. Devi quindi prima presentare la DSU per l’ISEE ordinario e, successivamente, richiedere l’ISEE corrente se sussistono i requisiti.

    2. L’ISEE corrente è sempre più basso dell’ISEE ordinario?

    Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi l’ISEE corrente risulta più basso (perdita lavoro, riduzione redditi), ma potrebbe anche essere più alto se, ad esempio, sono cessati trattamenti assistenziali che facevano abbassare l’indicatore o se i redditi sono aumentati. Prima di richiederlo, è consigliabile una simulazione presso il CAF.

    3. Quanto tempo ci vuole per ottenere l’ISEE corrente?

    L’INPS calcola l’ISEE corrente entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU con il Modulo MS. In alcuni casi, se tutti i dati sono già presenti nelle banche dati INPS e Agenzia delle Entrate, il calcolo può avvenire anche in pochi giorni.

    4. Se trovo lavoro, devo comunicarlo? L’ISEE corrente decade?

    Sì. Se un componente del nucleo per cui era stato richiesto l’ISEE corrente trova un nuovo lavoro (subordinato o autonomo), l’ISEE corrente decade automaticamente. Non è necessario comunicarlo formalmente, ma gli enti erogatori potrebbero rilevare l’incongruenza e richiedere verifiche. Si torna quindi a utilizzare l’ISEE ordinario.

    5. Posso richiedere l’ISEE corrente più volte nello stesso anno?

    Sì. È possibile richiedere l’ISEE corrente più volte, ad esempio al termine dei 6 mesi di validità o in caso di nuove variazioni della situazione economica. Ogni volta sarà necessario presentare un nuovo Modulo MS con documentazione aggiornata.

    6. L’ISEE corrente vale per tutte le prestazioni?

    Sì. L’ISEE corrente, quando valido, sostituisce l’ISEE ordinario per tutte le prestazioni agevolate: bonus bollette, assegno unico, rette asili nido, mense scolastiche, agevolazioni universitarie, reddito di cittadinanza (ove ancora attivo), bonus sociali, ecc. Gli enti erogatori lo acquisiscono automaticamente dalla banca dati INPS.

    Richiedi l’ISEE Corrente 2026 al CAF Centro Fiscale di Udine

    Hai subito una perdita del lavoro, una riduzione del reddito superiore al 25% o una variazione patrimoniale significativa? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella richiesta dell’ISEE corrente 2026, verificando i requisiti, preparando tutta la documentazione necessaria e trasmettendo telematicamente la DSU all’INPS.

    Il nostro team di esperti:

    • ✓ Verifica i requisiti per l’ISEE corrente
    • ✓ Calcola la convenienza rispetto all’ISEE ordinario
    • ✓ Raccoglie e controlla tutta la documentazione
    • ✓ Compila e trasmette il Modulo MS all’INPS
    • ✓ Consegna l’attestazione ISEE corrente
    • ✓ Fornisce assistenza in caso di anomalie o rettifiche

    📞 Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

    📍 Sede: Via Roma 12, Udine (UD)
    ☎️ Telefono: 0432 123456
    📧 Email: info@centrofiscale.com
    🕐 Orari: Lun-Ven 9:00-13:00 / 15:00-19:00

    Prenota un appuntamento e ottieni il tuo ISEE corrente in tempi rapidi, con la certezza di una gestione professionale e conforme alla normativa vigente.

    Leggi anche

    • Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…
    • Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …
    • Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…
    • ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tass…
    Agosto 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Copia-di-ISEE-Prodotto-google-1-1.png 560 746 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-02 09:00:002026-02-23 15:20:33ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona
    ISEE

    ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tasse Universitarie

    ISEE 2026

    L’ISEE universitario 2026 è lo strumento fondamentale per determinare l’importo delle tasse universitarie e accedere alle agevolazioni per il diritto allo studio. A differenza dell’ISEE ordinario, presenta regole specifiche per il nucleo familiare dello studente e richiede documenti aggiuntivi. In questa guida completa scopriamo come funziona il calcolo, quali documenti servono, le fasce di reddito per le tasse universitarie e i requisiti per essere considerati studenti indipendenti.

    Indice dei contenuti

    • Cos’è l’ISEE universitario e a cosa serve
    • Differenza tra ISEE ordinario e ISEE universitario
    • Nucleo familiare dello studente: regole speciali
    • Studente indipendente: requisiti 2026
    • Documenti necessari per ISEE universitario
    • Fasce ISEE e tasse universitarie: esempi pratici
    • Scadenze per presentare l’ISEE universitario
    • Domande frequenti (FAQ)

    Cos’è l’ISEE universitario e a cosa serve

    L’ISEE universitario (Indicatore della Situazione Economica Equivalente per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario) è una specifica tipologia di ISEE utilizzata esclusivamente per:

    • Determinare l’importo delle tasse universitarie in base al reddito familiare
    • Accedere alle borse di studio regionali e agli alloggi per studenti
    • Ottenere agevolazioni per il diritto allo studio (mense, trasporti, esoneri)
    • Richiedere contributi economici e prestiti d’onore

    Ogni ateneo stabilisce fasce ISEE differenziate: più basso è il valore ISEE, minori saranno le tasse da pagare. Gli studenti con ISEE sotto determinate soglie possono ottenere l’esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse universitarie.

    Differenza tra ISEE ordinario e ISEE universitario

    Molti studenti commettono l’errore di presentare l’ISEE ordinario anziché quello universitario. Le differenze principali riguardano la composizione del nucleo familiare:

    CaratteristicaISEE OrdinarioISEE Universitario
    Nucleo familiareFamiglia anagrafica residenzialeRegole speciali per studenti non conviventi
    Studente non conviventeNucleo proprio se residenza autonomaAttrazione nel nucleo dei genitori (salvo eccezioni)
    Studente indipendenteNon previstoRequisiti specifici di reddito e residenza
    Redditi consideratiTutti i redditi del nucleoMaggiorazione del 20% se studente è attratto nel nucleo genitori
    UtilizzoPrestazioni socio-sanitarie genericheSolo tasse e agevolazioni universitarie

    Regola fondamentale: lo studente universitario che non vive con i genitori viene comunque considerato parte del nucleo familiare dei genitori ai fini ISEE universitario, a meno che non sia riconosciuto come studente indipendente.

    Nucleo familiare dello studente: regole speciali

    Per il calcolo dell’ISEE universitario 2026, lo studente non convivente con i genitori viene attratto nel nucleo familiare dei genitori anche se ha residenza diversa. Questo significa che:

    • Lo studente che vive in affitto in un’altra città fa comunque parte del nucleo dei genitori
    • Vengono considerati i redditi e i patrimoni di entrambi i genitori, anche se separati/divorziati
    • Se i genitori sono sposati/conviventi, il nucleo include anche eventuali fratelli e sorelle

    Maggiorazione del 20% per studente non residente

    Quando lo studente è attratto nel nucleo dei genitori ma non ha residenza nella stessa abitazione, si applica una maggiorazione del 20% alla scala di equivalenza. Questo comporta un valore ISEE più alto rispetto a uno studente convivente a parità di reddito.

    Esempio pratico:

    • Nucleo familiare: 2 genitori + 1 figlio studente fuorisede = 3 persone
    • Scala di equivalenza base: 2,04
    • Maggiorazione 20%: 2,04 × 1,20 = 2,448
    • Reddito familiare: 40.000 euro
    • ISEE = 40.000 / 2,448 = 16.340 euro (invece di 19.607 euro senza maggiorazione)

    Studente indipendente: requisiti 2026

    Lo studente indipendente è l’unico caso in cui il valore ISEE universitario viene calcolato sul nucleo familiare autonomo dello studente, senza considerare i redditi dei genitori. I requisiti per il 2026 sono:

    Requisiti cumulativi (TUTTI obbligatori)

    1. Residenza autonoma da almeno 2 anni rispetto alla data di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)
    2. Residenza fuori dall’abitazione dei genitori (non nella stessa unità immobiliare)
    3. Reddito da lavoro annuo minimo di 9.000 euro lordi per ciascuno degli ultimi 2 anni fiscali

    Attenzione: il reddito deve essere da lavoro (dipendente, autonomo, professionale). Non valgono:

    • Redditi da capitale (dividendi, interessi bancari)
    • Redditi da fabbricati (affitti)
    • Borse di studio o assegni di ricerca (salvo eccezioni normative specifiche)

    Verifica requisiti ISEE indipendente 2026

    Per l’ISEE universitario 2026 (riferito ai redditi 2024), lo studente deve dimostrare:

    • Residenza autonoma dal 1° gennaio 2024 (almeno 2 anni prima del 2026)
    • Reddito da lavoro minimo 9.000 euro nel 2023 E nel 2024
    • Autocertificazione nella DSU con dichiarazione sostitutiva di atto notorio

    Importante: se anche uno solo dei requisiti viene meno, lo studente è automaticamente attratto nel nucleo dei genitori.

    Documenti necessari per ISEE universitario

    Per compilare la DSU per ISEE universitario sono necessari i seguenti documenti relativi a tutti i componenti del nucleo familiare (inclusi i genitori se lo studente non è indipendente):

    Documenti anagrafici e reddituali

    • Carta d’identità e codice fiscale di tutti i componenti
    • Stato di famiglia aggiornato
    • Dichiarazione dei redditi 2024 (redditi anno 2023): Modello 730 o Modello Redditi
    • Certificazione Unica (CU) 2024 per redditi da lavoro dipendente/pensione
    • Eventuale documentazione redditi esteri (se percepiti)

    Documenti patrimoniali (al 31 dicembre 2024)

    • Saldo e giacenza media 2024 di conti correnti, depositi, libretti
    • Titoli di Stato, azioni, obbligazioni, fondi (valore al 31/12/2024)
    • Visure catastali di immobili e terreni posseduti
    • Contratti di mutuo residui (quota capitale al 31/12/2024)
    • Assicurazioni vita con valore di riscatto
    • Targa e anno immatricolazione veicoli (auto, moto, imbarcazioni)

    Documenti specifici per studente universitario

    • Certificato di iscrizione universitaria o autocertificazione
    • Contratto di affitto (se studente fuorisede)
    • Certificato di residenza storico (per dimostrare i 2 anni di residenza autonoma se studente indipendente)
    • Buste paga o dichiarazioni dei redditi degli ultimi 2 anni (per studente indipendente)

    Consiglio pratico: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per la compilazione assistita della DSU. I nostri operatori verificano che tutti i documenti siano corretti e compilano l’ISEE universitario senza errori, evitando ritardi nell’erogazione di borse di studio e agevolazioni.

    Fasce ISEE e tasse universitarie: esempi pratici

    Ogni ateneo stabilisce autonomamente le fasce ISEE e le relative tasse universitarie. Ecco uno schema generale basato sulle normative 2026 (i valori esatti variano per università):

    Fascia ISEETasse annuali indicativeAgevolazioni
    Fino a 13.000 euroEsonero totaleEsonero totale tasse + diritto borsa di studio
    13.001 – 20.000 euro200 – 400 euro/annoTasse ridotte + accesso borse regionali
    20.001 – 25.000 euro400 – 800 euro/annoTasse agevolate + mensa scontata
    25.001 – 30.000 euro800 – 1.200 euro/annoRiduzione progressiva agevolazioni
    30.001 – 40.000 euro1.200 – 1.800 euro/annoTasse standard ridotte
    Oltre 40.000 euro1.800 – 2.500+ euro/annoTasse intere senza agevolazioni

    Esonero totale tasse universitarie 2026

    Secondo la normativa nazionale, hanno diritto all’esonero totale dalle tasse universitarie:

    • Studenti con ISEE fino a 22.000 euro (Legge di Bilancio 2017, art. 1 comma 252)
    • Studenti con ISEE fino a 30.000 euro con risultati di merito (media 27/30 o requisiti crediti CFU)
    • Studenti disabili (con certificazione invalidità ≥66%)
    • Beneficiari borsa di studio regionale (esonero automatico)

    Attenzione: l’esonero è condizionato al rispetto dei requisiti di merito:

    • Primo anno: nessun requisito
    • Anni successivi: minimo 10 CFU entro 10 agosto (per conferma agevolazioni anno accademico successivo)
    • Fuoricorso: requisiti più stringenti (25 CFU/anno o completamento corso)

    Esempio calcolo tasse con ISEE universitario

    Caso 1: Studente convivente con i genitori

    • Nucleo: 4 persone (2 genitori + 2 figli)
    • Reddito complessivo: 45.000 euro
    • Patrimonio mobiliare: 15.000 euro
    • ISEE calcolato: 18.500 euro
    • Tasse universitarie: circa 300 euro/anno (fascia agevolata)

    Caso 2: Studente fuorisede (non indipendente)

    • Nucleo: 3 persone (2 genitori + 1 figlio)
    • Reddito complessivo: 40.000 euro
    • Maggiorazione 20% per fuorisede applicata
    • ISEE calcolato: 16.340 euro
    • Tasse universitarie: circa 250 euro/anno

    Caso 3: Studente indipendente

    • Nucleo: 1 persona (solo studente)
    • Reddito da lavoro: 11.000 euro/anno
    • Nessun patrimonio
    • ISEE calcolato: 11.000 euro
    • Tasse universitarie: ESONERO TOTALE

    Scadenze per presentare l’ISEE universitario

    Le scadenze ISEE universitario 2026 variano in base all’ateneo, ma seguono generalmente questo calendario:

    Scadenze nazionali indicative

    • 30 aprile 2026: scadenza per borse di studio regionali (bandi ER.GO, EDISU, ARDSU)
    • 31 ottobre 2026: scadenza comune per agevolazioni tasse anno accademico 2026/2027
    • 31 dicembre 2026: scadenza ultima per integrazione ISEE tardivo (con penalità o perdita benefici)

    Tempistiche rilascio ISEE

    Dopo la presentazione della DSU, l’INPS elabora l’ISEE in:

    • 2-4 giorni lavorativi (se DSU precompilata senza anomalie)
    • 10-15 giorni (se DSU con dati da verificare o incrociare con Agenzia Entrate)
    • Fino a 30 giorni (in caso di omissioni o difformità da sanare)

    Consiglio: presenta l’ISEE universitario entro marzo 2026 per avere tempo di sanare eventuali anomalie prima delle scadenze di borse di studio e tasse.

    Come verificare l’ISEE universitario

    Dopo l’elaborazione, puoi scaricare l’attestazione ISEE da:

    • Sito INPS: MyINPS → Prestazioni e Servizi → ISEE post riforma 2015
    • CAF Centro Fiscale: ti forniamo copia dell’attestazione appena disponibile
    • Area riservata università: molti atenei acquisiscono automaticamente l’ISEE da INPS

    Importante: verifica sempre che sia indicata la dicitura “ISEE università” nell’attestazione. Un ISEE ordinario non è valido per le tasse universitarie.

    Domande frequenti (FAQ)

    1. Posso usare l’ISEE ordinario per le tasse universitarie?

    No. L’ISEE ordinario non è valido per determinare le tasse universitarie e accedere alle borse di studio. Devi richiedere espressamente l’ISEE per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario compilando la sezione apposita nella DSU.

    2. Quanto dura l’ISEE universitario?

    L’ISEE universitario ha validità dal momento del rilascio fino al 31 dicembre dello stesso anno. Per l’anno accademico 2026/2027 che inizia a settembre 2026, dovrai presentare una nuova DSU a gennaio 2027 (riferita ai redditi 2025).

    3. Posso fare l’ISEE universitario da solo online?

    Sì, tramite il sito INPS con SPID/CIE utilizzando la DSU precompilata. Tuttavia, la compilazione presenta rischi di errore (soprattutto per studenti non conviventi o indipendenti). Ti consigliamo di rivolgerti a un CAF per evitare inesattezze che potrebbero farti perdere agevolazioni.

    4. Se i miei genitori sono separati, quale reddito si considera?

    Se i genitori sono separati o divorziati, il nucleo familiare dello studente include:

    • Il genitore con cui convivi (se convivente)
    • Il nuovo coniuge/convivente del genitore con cui vivi
    • Entrambi i genitori se non sei sposato né hai figli (attrazione nel nucleo del genitore non convivente se non sei indipendente)

    La situazione è complessa: rivolgiti al CAF per la corretta configurazione del nucleo.

    5. Posso presentare l’ISEE universitario in ritardo?

    Sì, ma con conseguenze:

    • Borse di studio: perdita del beneficio se presentato dopo la scadenza del bando
    • Tasse universitarie: pagamento della prima rata con importo massimo, poi conguaglio con seconda/terza rata (possibile mora amministrativa)
    • Agevolazioni mensa/trasporti: decorrenza dalla data di presentazione ISEE, non retroattiva

    6. Se lavoro part-time mentre studio, devo dichiarare il reddito?

    Sì. Tutti i redditi da lavoro dipendente, autonomo o occasionale vanno dichiarati nell’ISEE universitario. Tuttavia:

    • Se sei attratto nel nucleo dei genitori, il tuo reddito da lavoro si somma a quello familiare
    • Se sei studente indipendente, il tuo reddito è l’unico considerato (e deve essere almeno 9.000 euro/anno per mantenere lo status)

    Hai bisogno di aiuto con l’ISEE universitario 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione dell’ISEE universitario verificando:

    • Corretta configurazione del nucleo familiare (studente convivente, fuorisede o indipendente)
    • Applicazione della maggiorazione 20% se necessaria
    • Verifica requisiti studente indipendente per massimizzare le agevolazioni
    • Controllo documenti e consegna attestazione ISEE appena disponibile

    📍 Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
    📞 Telefono: 0432 1638640
    💬 WhatsApp: 366 6018121
    📧 Email: info@centrofiscale.com

    Prenota subito il tuo appuntamento e assicurati di ottenere tutte le agevolazioni a cui hai diritto per l’anno accademico 2026/2027.

    Leggi anche

    • Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…
    • Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …
    • Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…
    • ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come Funziona
    Luglio 31, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Copia-di-ISEE-Prodotto-google-1-1.png 560 746 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-31 09:00:002026-02-23 15:20:36ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tasse Universitarie
    CAF

    Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    L’Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita – minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sociosanitari – l’ADI prevede un’integrazione al reddito fino a 500 euro al mese piu un contributo per l’affitto fino a 280 euro mensili. In questa guida completa vediamo tutti i requisiti, gli importi e la procedura per fare domanda.

    Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’e l’Assegno di Inclusione
    2. Requisiti ADI 2026
    3. Come si Calcola l’Importo
    4. La Scala di Equivalenza
    5. Come Fare Domanda
    6. Obblighi dei Beneficiari
    7. Durata e Rinnovo
    8. Differenze con il Reddito di Cittadinanza
    9. Domande Frequenti
    10. Assistenza CAF

    Cos’e l’Assegno di Inclusione (ADI)

    L’Assegno di Inclusione e una misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale e professionale, istituita dal D.L. 48/2023 (convertito in Legge 85/2023). Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al proprio interno almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

    • Minorenne
    • Persona con almeno 60 anni di eta
    • Persona con disabilita (certificata ai sensi della L. 104/1992)
    • Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali

    Requisiti per l’ADI nel 2026

    Per accedere all’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

    Requisiti economici

    • ISEE non superiore a 9.360 euro
    • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo e composto interamente da persone over 67 o da persone con disabilita grave/non autosufficienza
    • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione con valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euro
    • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementato di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), piu 1.000 euro per ogni minorenne e 5.000 euro per ogni componente con disabilita

    Requisiti di residenza e soggiorno

    • Cittadinanza italiana, UE, o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo
    • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi

    Altri requisiti

    • Nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli superiori a 250 cc, immatricolati nei 36 mesi precedenti
    • Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazioni da diporto
    • Nessun componente deve essere stato dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti (salvo dimissioni per giusta causa)

    Come si Calcola l’Importo dell’ADI

    L’Assegno di Inclusione e composto da due componenti:

    1. Integrazione al reddito

    Un’integrazione fino a 6.000 euro annui (500 euro al mese), calcolata come differenza tra la soglia di reddito (6.000 euro x parametro scala di equivalenza) e il reddito familiare effettivo. Per i nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi, la soglia e 7.560 euro annui (630 euro/mese).

    2. Contributo per l’affitto

    Per chi vive in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato, e previsto un contributo aggiuntivo fino a 3.360 euro annui (280 euro al mese). Per i nuclei con tutti i componenti over 67 o con disabilita grave, il contributo affitto sale a 1.800 euro annui (150 euro/mese) se proprietari della casa.

    L’importo complessivo mensile dell’ADI non puo comunque essere inferiore a 480 euro annui (40 euro/mese).

    La Scala di Equivalenza ADI

    L’importo dell’ADI viene modulato in base alla composizione del nucleo attraverso la scala di equivalenza. Ogni componente ha un peso diverso:

    ComponenteParametro
    Richiedente1,00
    Ogni altro componente over 18 con disabilita o over 60+0,40
    Ogni altro componente adulto (in programmi di cura)+0,30
    Ogni minorenne+0,15
    Ogni minorenne dopo il secondo+0,10

    Il parametro massimo della scala e fissato a 2,2, elevabile a 2,3 in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza.

    Come Fare Domanda per l’ADI

    La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta:

    • Online sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
    • Tramite CAF o patronato

    Dopo la presentazione della domanda, l’iter prevede:

    1. Verifica INPS dei requisiti economici e patrimoniali
    2. Convocazione presso i servizi sociali del Comune per la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione
    3. Per i componenti “attivabili al lavoro”: iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
    4. Avvio dell’erogazione, entro circa 30-60 giorni dalla domanda

    Obblighi dei Beneficiari ADI

    Chi percepisce l’ADI deve rispettare una serie di obblighi:

    • Presentarsi ai servizi sociali per la definizione del Patto di Inclusione entro 120 giorni
    • Partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa
    • I componenti tra 18 e 59 anni “attivabili al lavoro” devono accettare offerte di lavoro congrue (contratto a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, o a tempo determinato entro 80 km dalla residenza)
    • Comunicare variazioni nella composizione del nucleo o nel reddito entro 15 giorni

    Durata e Rinnovo dell’ADI

    • Durata iniziale: 18 mesi
    • Rinnovo: per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di 1 mese e aggiornamento dell’ISEE
    • Il rinnovo non e automatico: occorre ripresentare la domanda e aggiornare il Patto di Inclusione

    Differenze tra ADI e Reddito di Cittadinanza

    L’Assegno di Inclusione presenta alcune differenze sostanziali rispetto al Reddito di Cittadinanza:

    AspettoADIReddito di Cittadinanza
    DestinatariSolo nuclei con minori, over 60, disabiliTutti con requisiti economici
    ISEE massimo9.360 euro9.360 euro
    Importo max reddito6.000 euro (x scala)6.000 euro (x scala)
    Contributo affittoFino a 3.360 euro/annoFino a 3.360 euro/anno
    Durata18 mesi + rinnovi 12 mesi18 mesi + rinnovi 18 mesi
    Obbligo lavoroSi (componenti attivabili)Si

    Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione

    L’ADI e compatibile con l’Assegno Unico?

    Si, l’ADI e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due misure possono essere percepite contemporaneamente.

    Chi era escluso dal RdC puo accedere all’ADI?

    Non necessariamente. L’ADI e piu restrittivo nella platea: i single “occupabili” tra 18 e 59 anni senza minori, over 60 o disabili nel nucleo sono esclusi. Per loro e previsto il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), un contributo di 350 euro/mese per 12 mesi legato alla partecipazione a corsi di formazione.

    La carta ADI come funziona?

    L’ADI viene erogato sulla Carta di Inclusione, una carta elettronica Postepay utilizzabile per acquisti di beni e servizi, pagamento utenze e prelievi in contanti (fino a 100 euro mensili).

    Richiedi l’ADI con il CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione dell’ISEE e della domanda di Assegno di Inclusione, verificando tutti i requisiti e accompagnandoti nell’iter burocratico.

    Prenota il Tuo Appuntamento

    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

    Oppure compila il modulo:

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640

      Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
      CAF

      Bonus Ristrutturazione Casa 2026: Detrazioni e Limiti

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il bonus ristrutturazione 2026 consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili residenziali. Nel 2026 le aliquote sono cambiate rispetto al 2025: la detrazione scende al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni, su un massimo di 96.000 euro di spesa. In questa guida vediamo nel dettaglio come funziona, quali lavori sono ammessi e come ottenere la detrazione.

      Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’e il Bonus Ristrutturazione
      2. Aliquote e Limiti di Spesa 2026
      3. Lavori Ammessi
      4. Chi Puo Richiederlo
      5. Come Pagare: Il Bonifico Parlante
      6. Documenti da Conservare
      7. Come Inserire la Detrazione in Dichiarazione
      8. Altri Bonus Casa 2026
      9. Domande Frequenti
      10. Assistenza CAF

      Cos’e il Bonus Ristrutturazione

      Il bonus ristrutturazione e una detrazione fiscale IRPEF sulle spese sostenute per lavori edilizi su immobili residenziali. Non si tratta di un contributo diretto, ma di un risparmio sulle tasse: l’importo detraibile viene suddiviso in 10 rate annuali di pari importo e scalato dall’IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).

      Aliquote e Limiti di Spesa nel 2026

      La Legge di Bilancio 2025 ha previsto un decalage progressivo delle aliquote di detrazione per il triennio 2025-2027:

      AnnoPrima CasaAltre AbitazioniTetto di Spesa
      202550%36%96.000 euro
      202636%30%96.000 euro
      202736%30%96.000 euro

      Esempio pratico: se nel 2026 spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, la detrazione sara del 36%, cioe 18.000 euro, suddivisa in 10 rate annuali da 1.800 euro ciascuna.

      Lavori Ammessi al Bonus Ristrutturazione

      Rientrano nel bonus ristrutturazione i seguenti interventi:

      Manutenzione straordinaria

      • Sostituzione di infissi e serramenti
      • Rifacimento dell’impianto elettrico o idraulico
      • Installazione di ascensori o scale di sicurezza
      • Sostituzione della caldaia
      • Realizzazione di servizi igienici

      Restauro e risanamento conservativo

      • Consolidamento strutturale dell’edificio
      • Ripristino dell’aspetto storico-architettonico
      • Adeguamento delle altezze dei solai

      Ristrutturazione edilizia

      • Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria
      • Modifica della facciata
      • Cambio di destinazione d’uso
      • Realizzazione di una mansarda o di un soppalco

      Altri interventi ammessi

      • Eliminazione delle barriere architettoniche
      • Bonifica dall’amianto
      • Interventi per prevenire atti illeciti (inferriate, porte blindate, allarmi)
      • Cablatura e contenimento dell’inquinamento acustico

      Chi Puo Richiedere il Bonus Ristrutturazione

      Possono beneficiare della detrazione:

      • Proprietari dell’immobile
      • Nudi proprietari
      • Usufruttuari
      • Inquilini (locatari) con contratto regolare
      • Comodatari
      • Familiari conviventi del proprietario (coniuge, parenti entro il terzo grado)

      Non e richiesto un limite di reddito o di ISEE: la detrazione spetta a chiunque sostenga la spesa e abbia un titolo sull’immobile.

      Come Pagare: Il Bonifico Parlante

      Per usufruire della detrazione, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante (bancario o postale), che deve contenere:

      • Causale del versamento: riferimento alla norma (art. 16-bis del DPR 917/1986)
      • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
      • Codice fiscale o Partita IVA del destinatario del pagamento (impresa/professionista)

      Attenzione: i pagamenti in contanti, con assegni o con carte di credito non danno diritto alla detrazione (fanno eccezione gli oneri di urbanizzazione, le ritenute d’acconto e l’imposta di bollo, che possono essere pagati con modalita diverse).

      Documenti da Conservare

      • Ricevute dei bonifici parlanti
      • Fatture o ricevute fiscali delle imprese
      • Titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CILA) o dichiarazione sostitutiva per lavori in edilizia libera
      • Comunicazione preventiva all’ASL (se richiesta per motivi di sicurezza)
      • Comunicazione ENEA (solo per interventi che comportano risparmio energetico)

      Come Inserire la Detrazione in Dichiarazione dei Redditi

      La detrazione per ristrutturazione si inserisce nel Modello 730 (Quadro E, Sezione III A) o nel Modello Redditi PF (Quadro RP). E necessario indicare:

      • Anno di sostenimento della spesa
      • Importo totale della spesa
      • Numero della rata (da 1 a 10)
      • Dati catastali dell’immobile

      Il CAF Centro Fiscale inserisce automaticamente i dati della ristrutturazione nella compilazione del 730, verificando la correttezza della documentazione.

      Altri Bonus Casa 2026

      Oltre al bonus ristrutturazione, nel 2026 sono disponibili altre agevolazioni per la casa:

      • Ecobonus: detrazione dal 50% al 65% per interventi di efficientamento energetico (cappotto termico, pannelli solari, pompe di calore)
      • Sismabonus: detrazione dal 50% all’85% per interventi antisismici nelle zone a rischio
      • Bonus mobili: detrazione al 50% su un massimo di 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato
      • Bonus verde: detrazione al 36% su un massimo di 5.000 euro per la sistemazione di giardini e aree verdi

      Domande Frequenti sul Bonus Ristrutturazione 2026

      Il bonus vale anche per la manutenzione ordinaria?

      Per le singole unita abitative, no: la manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione di piastrelle, ecc.) non e detraibile. Lo e invece per le parti comuni condominiali.

      Posso cedere il credito o usare lo sconto in fattura?

      Dal 2025, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati eliminati per il bonus ristrutturazione ordinario. La detrazione e fruibile solo in dichiarazione dei redditi.

      Come si calcola la detrazione per la seconda casa?

      Per le abitazioni diverse dalla prima casa, nel 2026 la detrazione e al 30%. Su una spesa di 50.000 euro, la detrazione sara di 15.000 euro in 10 rate da 1.500 euro.

      Compila il 730 con il CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’inserimento delle detrazioni per ristrutturazione nel Modello 730, verificando la completezza della documentazione e il rispetto dei requisiti.

      Prenota il Tuo Appuntamento

      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

      Oppure compila il modulo:

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640

        Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 09:00:002026-04-08 10:19:44Bonus Ristrutturazione Casa 2026: Detrazioni e Limiti
        CAF

        Carta Dedicata a Te 2026: Requisiti ISEE e Come Ottenerla

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        La Carta Dedicata a Te 2026 e la social card del valore di 500 euro destinata alle famiglie con ISEE basso per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita, carburante e abbonamenti al trasporto pubblico locale. Confermata e rifinanziata per il 2026, questa carta prepagata viene assegnata automaticamente dai Comuni senza necessita di presentare domanda. In questa guida spieghiamo requisiti, funzionamento e come verificare se ne hai diritto.

        Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’e la Carta Dedicata a Te
        2. Requisiti ISEE 2026
        3. Importo e Cosa si Puo Comprare
        4. Come Viene Assegnata
        5. Come Attivare e Utilizzare la Carta
        6. Scadenze da Rispettare
        7. Incompatibilita e Limitazioni
        8. Domande Frequenti
        9. Assistenza CAF

        Cos’e la Carta Dedicata a Te

        La Carta Dedicata a Te e una carta elettronica di pagamento emessa attraverso il circuito Postepay e distribuita tramite gli uffici postali. Viene caricata con un importo una tantum e puo essere utilizzata per acquisti specifici. La misura e stata introdotta nel 2023 e rinnovata ogni anno dal Governo per contrastare il caro-vita tra le famiglie piu fragili.

        Requisiti ISEE per la Carta Dedicata a Te 2026

        Per essere inseriti nella graduatoria dei beneficiari, il nucleo familiare deve possedere i seguenti requisiti:

        • ISEE non superiore a 15.000 euro
        • Iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza
        • Nessun componente del nucleo deve percepire Assegno di Inclusione (ADI), Reddito di Cittadinanza residuo, NASPI, DIS-COLL, indennita di mobilita, Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali
        • Nessun componente deve percepire altre forme di integrazione al reddito pubbliche

        Priorita nell’assegnazione: i Comuni stilano le graduatorie dando precedenza ai nuclei con almeno 3 componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2024, e a parita ai nuclei con ISEE piu basso. A seguire, i nuclei con almeno 3 componenti e poi quelli con ISEE inferiore.

        Importo e Cosa si Puo Comprare

        La Carta Dedicata a Te 2026 ha un valore di 500 euro. Puo essere utilizzata per:

        • Beni alimentari di prima necessita: pane, pasta, riso, carne, pesce, uova, latte, frutta, verdura, olio, farina e altri generi alimentari essenziali
        • Carburante: benzina, gasolio, GPL per autotrazione
        • Abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale

        Non si possono acquistare: alcolici, bevande zuccherate, prodotti non alimentari, servizi online.

        Come Viene Assegnata la Carta

        Non e necessario presentare domanda. L’assegnazione avviene in modo automatico attraverso questo processo:

        1. L’INPS elabora le graduatorie dei potenziali beneficiari sulla base degli ISEE in corso di validita
        2. Le graduatorie vengono trasmesse ai Comuni di residenza
        3. I Comuni verificano i dati e pubblicano le liste dei beneficiari
        4. I beneficiari vengono avvisati (solitamente tramite comunicazione del Comune) e devono recarsi presso un ufficio postale per ritirare la carta

        Come Attivare e Utilizzare la Carta

        Una volta ritirata la carta presso l’ufficio postale, per attivarla e necessario effettuare un primo acquisto entro la scadenza indicata (generalmente entro il 15 settembre). I passaggi:

        • Recarsi presso un esercizio convenzionato (supermercati, alimentari, distributori di carburante)
        • Effettuare il primo acquisto, che funge da attivazione
        • Utilizzare il credito residuo entro la scadenza finale (solitamente 15 dicembre o 28 febbraio dell’anno successivo)

        Scadenze da Rispettare

        • Primo utilizzo (attivazione): entro il 15 settembre 2026
        • Utilizzo completo del saldo: entro il 28 febbraio 2027
        • Se non attivata entro la scadenza, la carta viene disattivata e il contributo perso

        Incompatibilita e Limitazioni

        La Carta Dedicata a Te non e compatibile con:

        • Assegno di Inclusione (ADI)
        • NASPI e DIS-COLL
        • Cassa Integrazione Guadagni
        • Qualsiasi forma di integrazione salariale o sostegno al reddito

        E invece compatibile con l’Assegno Unico Universale e con il bonus nido.

        Domande Frequenti sulla Carta Dedicata a Te

        Come faccio a sapere se sono tra i beneficiari?

        Puoi verificare presso il tuo Comune di residenza oppure attendere la comunicazione ufficiale. Alcuni Comuni pubblicano le liste sul proprio sito istituzionale.

        Posso usare la carta al supermercato?

        Si, la carta funziona come una normale carta di pagamento presso tutti gli esercizi che accettano il circuito Mastercard, purche l’acquisto riguardi generi alimentari di prima necessita.

        Se non ritiro la carta, posso recuperare il contributo?

        No. Se non ritiri la carta entro la scadenza o non effettui il primo acquisto entro il termine previsto, il contributo viene perso definitivamente.

        Assistenza CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a presentare l’ISEE (requisito fondamentale per rientrare nelle graduatorie) e a verificare se sei tra i potenziali beneficiari della Carta Dedicata a Te.

        Prenota il Tuo Appuntamento

        Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

        Oppure compila il modulo:

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640

          Giugno 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-21 09:00:002026-04-08 10:19:42Carta Dedicata a Te 2026: Requisiti ISEE e Come Ottenerla
          Pagina 1 di 212

          Ultime notizie

          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Salvini rilancia: un decreto salva Euro5 per le Regioni del Nord. “Bruxelles non rompa le scatole”Settembre 25, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus 500 Euro di Settembre, Lavorazioni INPS Chiuse: si Attende l’Accredito sul ContoSettembre 25, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus Casa FVG 2026: PSR Regionale, Ecobonus Nazionale e Cumulo con Bonus FVGSettembre 25, 2026 - 9:00 amin: CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
          Search Search

          Seguici su Facebook

          Categorie Articoli

          Ultimi Articoli

          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Salvini rilancia: un decreto salva Euro5 per le Regioni del Nord. “Bruxelles non rompa le scatole”Settembre 25, 2026 - 11:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus Casa FVG 2026: PSR Regionale, Ecobonus Nazionale e Cumulo con Bonus FVGSettembre 25, 2026 - 9:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus 500 Euro di Settembre, Lavorazioni INPS Chiuse: si Attende l’Accredito sul ContoSettembre 25, 2026 - 9:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Manutenzione immobili in locazione: quando scattano deduzione e detrazione IVA secondo la CassazioneSettembre 25, 2026 - 8:00 am
          • Naspi Anticipata CAF Udine
            NASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da EvitareSettembre 24, 2026 - 5:00 pm
          • Pensione 2026 INPS
            Totalizzazione contributi Brasile: la pensione INPS si calcola pro quotaSettembre 24, 2026 - 2:00 pm
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus farmacisti ENPAF 2026: domanda entro il 30 settembreSettembre 24, 2026 - 12:00 pm
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bollo Auto Abolito 2027: Quanto Risparmi con Una Sola Auto o MotoSettembre 24, 2026 - 11:00 am
          CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

          Contatti

          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
          Email: info@centrofiscale.com
          Telefono: 0432 1638640
          WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
          WhatsApp Patronato: 324 7411699

          Ultimi Articoli

          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Salvini rilancia: un decreto salva Euro5 per le Regioni del Nord. “Bruxelles non rompa le scatole”Settembre 25, 2026 - 11:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus Casa FVG 2026: PSR Regionale, Ecobonus Nazionale e Cumulo con Bonus FVGSettembre 25, 2026 - 9:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Bonus 500 Euro di Settembre, Lavorazioni INPS Chiuse: si Attende l’Accredito sul ContoSettembre 25, 2026 - 9:00 am
          © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
          mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
          • Collegamento a Facebook
          • Collegamento a Instagram
          • Collegamento a Rss questo sito
          Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto