NOTIZIEAssegno di Inclusione senza contratto d’affitto: si perdono fino a 303 euro al meseL’Assegno di Inclusione (ADI) non è una misura unica, ma si compone di due parti distinte: una quota che integra il reddito familiare e una quota aggiuntiva pensata per chi vive in affitto. Ed è proprio su quest’ultima che molte famiglie rischiano di perdere fino a 303 euro al mese, semplicemente perché non dispongono di un contratto d’affitto regolarmente registrato. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, il nodo riguarda un aspetto che spesso sfugge ai beneficiari: pagare di fatto un canone al proprietario di casa non basta. Il contratto deve risultare registrato e dichiarato nella DSU/ISEE, altrimenti la maggiorazione per l’affitto non viene riconosciuta. Vediamo nel dettaglio come funziona la componente assegno di inclusione contratto affitto, quali sono gli importi in gioco e perché la residenza, da sola, non basta a ottenere la maggiorazione.Indice dei contenutiCos’è la quota B dell’Assegno di InclusioneContratto d’affitto registrato: perché è indispensabileQuanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al meseIl tetto ridotto per over 67 e persone con disabilitàIl requisito di residenza per l’Assegno di InclusioneDomande frequenti Cos’è la quota B dell’Assegno di InclusionePer capire il meccanismo bisogna partire dalla struttura dell’Assegno di Inclusione, la misura di sostegno al reddito introdotta dal D.L. 48/2023 per i nuclei familiari con componenti disabili, minorenni, over 60 o in condizioni di svantaggio. L’ADI non è un importo unico, ma la somma di due componenti. La prima, spesso chiamata componente base, integra il reddito familiare fino a una soglia stabilita per legge e tiene conto della composizione del nucleo. La seconda, definita quota B, è un contributo aggiuntivo pensato esclusivamente per chi vive in un’abitazione in affitto e deve quindi far fronte al pagamento di un canone mensile.Questa distinzione è fondamentale, perché le due componenti seguono regole diverse. Per approfondire nel dettaglio i requisiti e l’importo dell’Assegno di Inclusione 2026, è utile sapere che la componente base spetta a chi soddisfa i requisiti anagrafici, economici e familiari previsti dalla normativa, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà. La quota B, invece, si aggiunge solo in presenza di condizioni specifiche legate al contratto di locazione. Contratto d’affitto registrato: perché è indispensabileIl punto più delicato, e quello su cui la stampa specializzata ha richiamato l’attenzione, riguarda proprio le condizioni per ottenere la quota B. Non è sufficiente vivere effettivamente in affitto e versare un canone al proprietario di casa: il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU che serve a calcolare l’ISEE. Chi vive in affitto con un accordo verbale, oppure con un contratto mai registrato, non può accedere alla maggiorazione, anche se il canone viene pagato puntualmente ogni mese.È importante chiarire un aspetto che genera spesso confusione tra i beneficiari: l’assenza del contratto registrato non comporta la perdita dell’intero Assegno di Inclusione. La componente base, quella che integra il reddito familiare, può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti richiesti, come quelli anagrafici, economici, familiari e di residenza. Ciò che salta è solamente la quota aggiuntiva legata all’affitto, ossia la parte pensata per alleggerire il peso del canone mensile sulle famiglie che non sono proprietarie di casa. Quanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al meseVeniamo agli importi, che sono la parte più concreta della questione. La quota B dell’Assegno di Inclusione è pari al canone annuo previsto dal contratto di locazione, ma entro un tetto massimo di 3.640 euro l’anno, corrispondenti a circa 303,33 euro al mese. Il meccanismo funziona in modo proporzionale: se il canone effettivamente pagato è inferiore al massimale, viene riconosciuto l’importo reale.Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo una famiglia che paga un affitto di 200 euro al mese: in questo caso la quota B corrisponderà proprio a quella cifra, perché resta sotto il tetto massimo previsto. Se invece il canone è di 400 euro al mese, superiore al limite, il nucleo non riceverà l’intero importo pagato, ma solo il massimale di 303,33 euro al mese, restando quindi a proprio carico la differenza. Ecco perché, senza un contratto registrato, la perdita economica per una famiglia in affitto può arrivare fino a questa cifra ogni mese, un importo tutt’altro che trascurabile su base annua. Il tetto ridotto per over 67 e persone con disabilitàEsiste poi un caso particolare che riguarda alcuni nuclei familiari specifici. Quando il nucleo è composto esclusivamente da persone che hanno almeno 67 anni, oppure da persone di almeno 67 anni insieme ad altri familiari che si trovano in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, il massimale della quota B non è più di 3.640 euro annui, ma scende a 1.950 euro l’anno, pari a circa 162,50 euro al mese.Questa differenza dipende dal fatto che per i nuclei composti solo da persone anziane, con disabilità grave o non autosufficienti, l’Assegno di Inclusione viene erogato secondo regole di calcolo dedicate, diverse da quelle applicate ai nuclei con componenti in età lavorativa. Anche in questo caso, però, resta valido lo stesso principio di fondo: la maggiorazione per l’affitto spetta solo in presenza di un contratto di locazione regolarmente registrato e correttamente dichiarato nella DSU. Il requisito di residenza per l’Assegno di InclusioneUn altro elemento che spesso viene confuso con il tema del contratto d’affitto è quello della residenza. Si tratta però di due requisiti distinti, con funzioni diverse all’interno della normativa sull’ADI. Per accedere all’Assegno di Inclusione, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà, il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Questo requisito, come chiarito dall’INPS con le proprie indicazioni operative, deve permanere per tutta la durata di erogazione della prestazione, non solo al momento della domanda.La residenza, quindi, concorre ai requisiti generali di accesso all’Assegno di Inclusione nel suo complesso, mentre il contratto di locazione registrato è indispensabile solo per ottenere la maggiorazione della quota B, non per la componente base. Prima di presentare domanda è comunque opportuno verificare la propria situazione reddituale e patrimoniale aggiornando l’ISEE 2026, poiché è proprio sui dati dichiarati nella DSU che l’INPS calcola sia l’importo della componente base sia quello della quota affitto.Domande frequenti Chi non ha un contratto d’affitto registrato perde tutto l’Assegno di Inclusione?No. Senza contratto registrato si perde solo la quota B, cioè il contributo aggiuntivo per l’affitto. La componente base dell’Assegno di Inclusione può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti previsti dalla normativa.Qual è l’importo massimo della quota affitto dell’ADI?Il tetto massimo è di 3.640 euro annui, pari a circa 303,33 euro al mese, salvo il caso dei nuclei composti tutti da persone di almeno 67 anni, anche insieme a familiari in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, per cui il massimale scende a 1.950 euro annui.Cosa succede se il canone d’affitto è più basso del tetto massimo previsto?In questo caso spetta l’importo effettivo del canone, non il tetto massimo. Ad esempio, con un affitto di 200 euro al mese, la quota B riconosciuta sarà pari a 200 euro, perché resta al di sotto del limite di 303,33 euro.Basta pagare l’affitto in contanti al proprietario per ottenere la quota B?No. È indispensabile che il contratto di locazione sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella DSU utilizzata per il calcolo dell’ISEE. Il solo pagamento di fatto del canone non è sufficiente.La residenza in Italia serve per ottenere la quota affitto dell’ADI?La residenza è un requisito generale per accedere all’Assegno di Inclusione, non uno specifico requisito della quota affitto. Per l’ADI nel suo complesso occorre essere residenti in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-27 09:54:262026-09-27 08:54:19Assegno di Inclusione senza contratto d’affitto: si perdono fino a 303 euro al mese
NOTIZIEAssegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%Per migliaia di famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione, il mese di settembre 2026 porta una novità che sta generando parecchie domande: l’accredito di settembre non arriva sempre per intero, ma in alcuni casi viene erogato al 50% dell’importo mensile. Non si tratta di un errore né di un taglio strutturale della prestazione, ma della regola introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per chi rinnova la misura dopo la scadenza del ciclo precedente: in cambio dell’eliminazione del mese di sospensione, la prima mensilità del nuovo ciclo viene erogata a meta. Vediamo nel dettaglio come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione, perché l’accredito di settembre può arrivare ridotto e cosa fare se il bonifico non arriva o risulta parziale.Indice dei contenutiCos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamentoPerché il pagamento di settembre arriva al 50%Calendario indicativo accrediti settembre 2026Cosa fare se l’accredito non arriva o e parzialeDomande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembreCos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamentoL’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico rivolta ai nuclei familiari in condizioni di fragilita economica e sociale, in presenza di componenti minorenni, disabili, over 60 o in condizioni di svantaggio. A differenza di altre prestazioni, l’ADI non viene versato su un normale conto corrente ma tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS una volta verificati i requisiti.La misura ha una durata massima di 18 mesi consecutivi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi dopo la presentazione di una nuova domanda. Proprio il passaggio da un ciclo all’altro è uno dei motivi principali per cui, in alcuni mesi, l’accredito dell’Assegno di Inclusione non corrisponde all’importo pieno abituale. Chi vuole un quadro generale di tutti i pagamenti INPS del mese, comprese pensioni, NASpI e Assegno Unico, può consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di settembre 2026. Perché il pagamento di settembre arriva al 50%Il punto centrale della notizia riguarda proprio la ricarica al 50% che molti beneficiari stanno notando sulla propria carta in questi giorni. Dal 2026 non e più previsto il mese di sospensione obbligatoria tra la fine di un ciclo di 18 mesi e l’inizio del rinnovo: chi ha terminato il proprio periodo di erogazione e ha presentato tempestivamente la domanda di rinnovo può quindi ricevere la prosecuzione del sostegno senza interruzioni. La Legge di Bilancio 2026 stabilisce però che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari al 50% dell’importo mensile spettante: dal secondo mese l’assegno torna al 100% per tutte le restanti 11 mensilità del rinnovo. Attenzione a un punto spesso frainteso: la meta non erogata nella prima mensilità non viene recuperata né saldata in seguito, perché la riduzione una tantum sostituisce il mese di sospensione che in passato azzerava completamente il pagamento. Le istruzioni operative sono state riepilogate dall’INPS nel messaggio 22 luglio 2026, n. 2437.Facciamo un esempio pratico, con una cifra puramente ipotetica: se un nucleo familiare ha diritto a 600 euro al mese, la prima ricarica del nuovo ciclo sarà di 300 euro, mentre dalla mensilità successiva si torna ai 600 euro pieni. L’importo effettivo varia sensibilmente da nucleo a nucleo, perché dipende dalla composizione familiare e dai parametri ISEE. Questo meccanismo, inoltre, non riguarda tutti i percettori: chi sta già proseguendo un ciclo in corso, senza rinnovo, continua a ricevere l’importo pieno con la consueta cadenza mensile.Oltre al rinnovo del ciclo, esistono altre situazioni che possono generare un accredito parziale o in ritardo. Tra le cause più frequenti segnaliamo:DSU non aggiornata: la Dichiarazione Sostitutiva Unica scaduta o incompleta blocca temporaneamente il calcolo dell’ISEE e quindi dell’importo spettanteVerifiche ISEE in corso: variazioni di reddito o patrimonio che richiedono un controllo prima di confermare l’importo pienoRimodulazione del nucleo familiare: nascite, decessi, cambi di residenza o uscite di componenti dal nucleo che modificano il calcolo della prestazionePassaggio da un ciclo all’altro: come spiegato sopra, la prima mensilità del ciclo rinnovato e ridotta al 50% per legge Calendario indicativo accrediti settembre 2026Secondo le prime indicazioni circolate per il mese di settembre 2026 è in linea con il calendario ordinario seguito dall’INPS nei mesi precedenti, gli accrediti dell’Assegno di Inclusione dovrebbero concentrarsi in due finestre temporali distinte. Una prima tranche, indicativamente a meta mese, riguarderebbe i nuovi cicli, i rinnovi e gli eventuali arretrati da conguagliare. Una seconda finestra, collocata invece verso la fine di settembre, dovrebbe riguardare le ricariche mensili ordinarie per chi percepisce la misura in modo continuativo senza interruzioni di ciclo.Va precisato che si tratta di date indicative: l’accredito effettivo sulla carta può variare di qualche giorno rispetto al calendario generale, e chi ha presentato una domanda di rinnovo nelle settimane precedenti vedra sulla carta la prima ricarica ridotta al 50%, seguita dalle mensilità piene a partire dal mese successivo. Per chi percepisce anche altre prestazioni INPS può essere utile confrontare le tempistiche con il nostro approfondimento sul pagamento della NASpI di settembre 2026, così da avere un quadro completo delle date di accredito del mese. Cosa fare se l’accredito non arriva o e parzialeSe l’accredito dell’Assegno di Inclusione non risulta ricevuto entro le date previste, oppure arriva con un importo inferiore alle attese senza che il beneficiario abbia un rinnovo di ciclo in corso, è importante non aspettare troppo prima di verificare la propria posizione. Ecco i passaggi consigliati in caso di mancato accredito o pagamento parziale:Verificare la propria posizione su INPS, controllando lo stato della domanda e degli eventuali controlli in corso sul fascicolo previdenzialeControllare la validita della DSU, poiché una dichiarazione scaduta o da rinnovare blocca il calcolo dell’ISEE aggiornato e di conseguenza l’erogazioneContattare il Comune o il Centro per l’Impiego di riferimento, soprattutto se sono in corso verifiche sul Patto di Inclusione o sul Patto di Servizio PersonalizzatoVerificare eventuali comunicazioni ricevute via SMS, email o app IO relative a richieste di documentazione integrativaControllare i tempi tecnici della carta prepagata Poste, che in alcuni casi può generare un piccolo scarto tra la data di disposizione del pagamento e l’effettiva disponibilità della sommaIn generale, un accredito al 50% non deve allarmare se coincide con l’avvio di un nuovo ciclo dopo il rinnovo: è il funzionamento previsto dalla norma, e già dalla mensilità successiva l’importo torna pieno. Diverso è il caso di un accredito che manca del tutto o che si riduce senza una causa apparente: in questa situazione conviene verificare tempestivamente la propria posizione, perché spesso la causa è un dato anagrafico o reddituale da aggiornare nella DSU. Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembrePerché l’Assegno di Inclusione di settembre arriva al 50%?Perché riguarda l’avvio di un nuovo ciclo dopo un rinnovo: la Legge di Bilancio 2026 ha eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro e prevede che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari alla meta dell’importo spettante. Dalla seconda mensilità l’importo torna pieno.Tutti i percettori dell’ADI ricevono l’accredito parziale a settembre?No. Il pagamento al 50% riguarda solo chi ha concluso il proprio ciclo di fruizione e ha ottenuto il rinnovo. Chi prosegue un ciclo già in corso continua a ricevere l’importo mensile pieno.Il 50% non erogato viene recuperato in seguito?No. La riduzione della prima mensilità del rinnovo è una tantum e sostituisce il mese di sospensione previsto in passato, durante il quale non si riceveva alcun pagamento. Dalla seconda mensilità l’assegno torna al 100% per le restanti 11 mensilità del ciclo.Cosa devo controllare se il pagamento non arriva?Conviene verificare la validita della DSU, lo stato della domanda sul proprio fascicolo INPS ed eventuali comunicazioni relative a controlli o documentazione richiesta dal Comune o dal Centro per l’Impiego.L’Assegno di Inclusione viene sempre pagato con la carta Poste?Si, l’erogazione avviene tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS dopo la verifica dei requisiti.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-19 10:00:002026-09-13 01:10:51Assegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%
NOTIZIENaspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazioneLa Naspi non dura per sempre. Prima o poi l’indennità di disoccupazione arriva al suo ultimo bonifico, e per chi non ha ancora trovato un nuovo lavoro quel momento può generare non poca preoccupazione. Capire in anticipo quando scatta la naspi fine indennità, e soprattutto cosa succede subito dopo, aiuta a organizzarsi senza farsi cogliere impreparati.In questo articolo vediamo quanto può durare la Naspi nel 2026, quali obblighi restano in capo a chi la riceve, cosa cambia quando l’assegno si esaurisce e quali strumenti di sostegno al reddito possono, in alcuni casi, prendere il posto dell’indennità.Indice dei contenutiNaspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazioneCosa succede quando finisce la NaspiGli obblighi verso il centro per l’impiegoAssegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della NaspiRicollocazione lavorativa dopo la NaspiDomande frequenti sulla fine della NaspiNaspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazioneLa Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la prestazione INPS pensata per chi perde involontariamente il lavoro dipendente. La sua durata naspi non è uguale per tutti: dipende dalla storia contributiva di chi la richiede. In pratica spettano tante mensilità quante sono le settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, divise per due.Questo significa che chi ha lavorato con continuità per molti anni può arrivare fino al tetto massimo previsto dalla normativa, pari a 24 mesi, cioè due anni pieni di indennità. Chi invece ha una carriera più discontinua, magari fatta di contratti brevi alternati a periodi di inattività, riceve una Naspi più breve, anche di poche mensilità.Un aspetto che spesso sorprende i beneficiari è la riduzione progressiva dell’importo. A partire dal sesto mese di fruizione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda), l’assegno si riduce del 3% ogni mese. Non si tratta quindi di un importo fisso dall’inizio alla fine, ma di una cifra che si assottiglia progressivamente, proprio per incentivare la ricerca attiva di una nuova occupazione. Per approfondire i casi in cui la prestazione può essere sospesa o revocata prima del termine naturale, il nostro approfondimento su quando la Naspi si perde, si sospende o decade spiega nel dettaglio le situazioni più comuni. Cosa succede quando finisce la NaspiQuando si arriva alla naspi fine indennità, il pagamento mensile semplicemente si interrompe: non c’è un rinnovo automatico, né una proroga concessa d’ufficio. L’ultimo bonifico corrisponde all’ultima mensilità spettante in base al calcolo iniziale, e da quel momento il sostegno economico legato alla Naspi cessa definitivamente.Questo non significa però che la persona perda automaticamente lo stato di disoccupazione o gli altri diritti collegati. Restare senza indennità e senza lavoro è una condizione delicata, ma non priva di strumenti. È importante, in questa fase, verificare con attenzione la propria posizione presso l’INPS e presso il centro per l’impiego di riferimento, perché da questi due soggetti dipendono sia eventuali ulteriori misure di sostegno sia le opportunità di reinserimento lavorativo.Vale la pena ricordare anche un aspetto pratico spesso trascurato: con la fine della Naspi cambia la situazione reddituale del nucleo familiare. Per chi deve richiedere prestazioni legate all’ISEE, come bonus o agevolazioni comunali, può essere utile sapere che esiste uno strumento chiamato ISEE corrente, pensato proprio per fotografare una situazione economica peggiorata rispetto a quella certificata dall’ISEE ordinario. Anche il calendario dei pagamenti INPS resta un riferimento utile in questa fase di transizione: lo trovi nel nostro articolo sul calendario dei pagamenti INPS di settembre 2026. Gli obblighi verso il centro per l’impiegoChi percepisce la Naspi non riceve un sostegno economico incondizionato. Fin dalla presentazione della domanda, il beneficiario sottoscrive la cosiddetta Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), che lo inserisce nel percorso di politiche attive gestito dai centri per l’impiego.Durante tutto il periodo di fruizione della Naspi, e non solo alla fine, restano attivi alcuni obblighi concreti:partecipare agli appuntamenti fissati dal centro per l’impiego per la profilazione e l’orientamento;accettare eventuali percorsi di formazione o riqualificazione professionale proposti;comunicare tempestivamente l’inizio di una nuova attività lavorativa, anche se part-time o a termine;rispondere alle convocazioni per colloqui di lavoro ritenuti congrui rispetto al proprio profilo.Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la decadenza dalla prestazione anche prima della scadenza naturale. Per questo motivo, mantenere un rapporto attivo con il centro per l’impiego non è solo un adempimento burocratico, ma anche il canale attraverso cui passano concretamente le opportunità di ricollocazione lavorativa una volta che la naspi fine indennità diventa realtà. Assegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della NaspiQuando l’indennità si esaurisce e non è ancora arrivato un nuovo impiego, alcune famiglie possono valutare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno al reddito destinata ai nuclei in condizioni di fragilità economica e sociale. Non si tratta di una prosecuzione automatica della Naspi, ma di una prestazione diversa, con requisiti propri legati all’ISEE del nucleo familiare, alla composizione della famiglia e alla presenza di componenti fragili (minori, over 60, persone con disabilità).Proprio perché i requisiti sono stringenti, non tutti coloro che escono dalla Naspi hanno automaticamente diritto all’ADI: è necessario un ISEE aggiornato e, spesso, conviene valutare se richiedere un ISEE corrente per rappresentare in modo fedele la nuova situazione economica, oggi più bassa rispetto a quando si percepiva ancora l’indennità di disoccupazione. Ricollocazione lavorativa dopo la NaspiL’obiettivo dichiarato della Naspi non è mai stato quello di sostituire uno stipendio a tempo indeterminato, ma di accompagnare la persona verso un nuovo impiego. Per questo, superata la fase dell’indennità, resta centrale il rapporto con i servizi per il lavoro: aggiornamento del profilo professionale, partecipazione a corsi di formazione, candidature seguite anche con il supporto di operatori specializzati.Chi ha una storia contributiva solida e un profilo professionale ricercato spesso trova una nuova occupazione prima ancora che la Naspi si esaurisca. Per altri, invece, il periodo successivo alla fine dell’indennità può richiedere un supplemento di attivazione, magari accettando percorsi di riqualificazione o valutando settori diversi da quello di provenienza. In ogni caso, la fine della Naspi non chiude le porte: rimangono aperti sia i canali del centro per l’impiego sia, quando ne ricorrano i requisiti, le misure di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione. Domande frequenti sulla fine della NaspiQuanto dura al massimo la Naspi nel 2026?La durata massima è di 24 mesi, ma il periodo effettivo dipende dalle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni: la Naspi spetta per metà di quelle settimane.Cosa succede se finisce la Naspi e non ho ancora trovato lavoro?Il pagamento si interrompe automaticamente. Restano attivi gli obblighi verso il centro per l’impiego e, se si possiedono i requisiti economici, si può valutare l’accesso a misure come l’Assegno di Inclusione.La Naspi si può rinnovare automaticamente?No. Al termine del periodo spettante non c’è alcun rinnovo automatico. Per una nuova Naspi serve un nuovo evento di disoccupazione involontaria e nuovi requisiti contributivi.Devo restituire la Naspi se trovo lavoro prima della scadenza?In generale no, la Naspi già percepita non va restituita se si trova una nuova occupazione: va però comunicata tempestivamente al centro per l’impiego e all’INPS, perché l’indennità si interrompe o si riduce a seconda del tipo di contratto.Cosa devo fare per non perdere diritti dopo la fine della Naspi?Conviene mantenere aggiornata la propria posizione presso il centro per l’impiego, verificare l’ISEE del nucleo familiare e informarsi tempestivamente su eventuali misure di sostegno al reddito a cui si potrebbe avere diritto.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Dimissioni-Volontarie-2026-TFR-e-Naspi.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-10 18:00:002026-09-08 08:06:55Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione
NOTIZIERinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%Chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L’INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026: per i nuclei che hanno incassato l’ultima mensilità a luglio 2026, la finestra per il rinnovo si apre dal 1° agosto 2026. Ecco cosa cambia, quali sono i requisiti da rispettare e come funziona la prima mensilità dimezzata al 50%. Indice dei contenutiQuando presentare la domanda di rinnovo ADICosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensionePrima mensilità al 50%: come funzionaRequisiti ISEE e reddituali per il rinnovoImporti dell’Assegno di InclusioneSIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi socialiCome ti può aiutare il CAFQuando presentare la domanda di rinnovo ADILa regola indicata dall’INPS è chiara: la domanda di rinnovo può essere trasmessa solo a partire dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento della domanda in scadenza (la diciottesima mensilità per chi fa il primo rinnovo, la dodicesima per chi ha già rinnovato una volta). Le domande inviate nell’ultimo mese di fruizione non vengono accolte: l’istruttoria non va a buon fine.Facciamo un esempio pratico: se un nucleo familiare ha ricevuto la dodicesima mensilità a luglio 2026, la finestra per inviare la domanda di rinnovo si apre il 1° agosto 2026. Le stesse indicazioni valgono per tutti i nuclei che raggiungeranno la scadenza del proprio ciclo nei mesi successivi: la regola resta «mese successivo all’ultimo pagamento, mai l’ultimo mese di fruizione».A presentare la domanda può essere sia lo stesso richiedente della domanda conclusa, sia un altro componente maggiorenne del nucleo familiare. Attenzione: questa scelta non è indifferente, perché incide sull’intestazione della Carta di Inclusione e sull’eventuale emissione di una nuova tessera. Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensioneNella disciplina originaria dell’ADI, al termine delle prime 18 mensilità il rinnovo comportava un mese di sospensione durante il quale il beneficio non veniva erogato: una vera e propria interruzione nei pagamenti che metteva in difficoltà molte famiglie già in condizioni economiche precarie.La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1 comma 158) elimina questo «mese scoperto»: dal 2026 il rinnovo dell’Assegno di Inclusione avviene senza sospensione. L’ADI viene corrisposto la prima volta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa nuova domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi ciascuno, senza più l’interruzione tra un ciclo e l’altro.Proprio perché non c’è più il mese di stop, il calendario della domanda diventa determinante: se la domanda di rinnovo viene presentata nel mese immediatamente successivo all’ultimo pagamento (con la firma del PAD nucleo nello stesso mese, quando richiesta), i pagamenti proseguono dalla competenza del mese successivo a quello dell’ultimo accredito della domanda terminata, senza interruzioni.Prima mensilità al 50%: come funzionaAnche se il mese di sospensione non c’è più, resta in vigore una regola specifica chiarita dall’INPS con il messaggio n. 640 del 23 febbraio 2026: la prima mensilità di ogni rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante. La riduzione riguarda solo l’avvio del nuovo periodo e si applica sia ai nuclei familiari rimasti invariati sia a quelli che hanno subito variazioni nella composizione.Dalla seconda mensilità in poi, il beneficio torna a essere corrisposto per intero. Questa regola non si applica solo al primo rinnovo dopo i 18 mesi iniziali, ma a ogni rinnovo successivo di 12 mesi.Un esempio per capire meglio: un nucleo familiare invariato che ha ricevuto la dodicesima mensilità a fine luglio 2026 e invia la domanda di rinnovo ad agosto vedrà il beneficio decorrere da agosto. La prima mensilità, dimezzata al 50%, arriverà nella finestra dei primi pagamenti (di norma intorno al giorno 15 del mese), mentre la mensilità piena successiva sarà accreditata nella finestra di fine mese (intorno al giorno 27), secondo il calendario fissato dal messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026. Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovoAttenzione: il rinnovo non è automatico. L’INPS effettua una nuova istruttoria completa, verificando di nuovo tutti i requisiti economici e di composizione del nucleo familiare. Per accedere all’ADI serve un ISEE non superiore a 10.140 euro in corso di validità, oltre a un reddito familiare entro questi limiti:6.500 euro annui per la generalità dei nuclei familiari8.190 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave10.140 euro annui per i nuclei residenti in abitazione in affittoSono previsti anche limiti patrimoniali: il patrimonio immobiliare non può superare 30.000 euro (esclusa l’abitazione principale ai fini IMU), mentre il patrimonio mobiliare deve rientrare tra 6.000 e 10.000 euro, a seconda della composizione del nucleo. Restano inoltre fermi i requisiti di composizione del nucleo (presenza di minorenni, persone con disabilità, over 60 o soggetti in carico ai servizi sociali) e di residenza (almeno 5 anni in Italia, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo).Prima di inviare la domanda di rinnovo, ti consigliamo di verificare la tua posizione calcolando un nuovo ISEE 2026 aggiornato: un controllo preventivo evita il rischio di un rigetto a istruttoria già avviata. Se la tua situazione economica è cambiata di recente, valuta anche se conviene un ISEE corrente per fotografare la situazione più aggiornata.Importi dell’Assegno di InclusioneL’importo massimo dell’ADI corrisponde ai limiti di reddito previsti (6.500 euro annui, oppure 8.190 euro per i nuclei composti esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave), parametrato in base alla scala di equivalenza legata ai componenti del nucleo familiare. Per chi vive in affitto è prevista un’integrazione fino a 3.640 euro annui, ridotta a 1.950 euro per i nuclei di over 67 o con disabilità. In ogni caso, l’importo annuo dell’Assegno di Inclusione non può essere inferiore a 480 euro.Va infine chiarito un dubbio ricorrente: il contributo straordinario di 500 euro previsto dal decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, era una misura aggiuntiva pensata per coprire il vecchio «mese scoperto» della sospensione, riservata ai nuclei per cui la diciottesima mensilità cadeva a novembre 2025. Con l’eliminazione della sospensione dal 2026, quella compensazione non ha più ragione di esistere: chi cerca oggi il bonus da 500 euro collegato al rinnovo non lo troverà, perché sostituito dalla nuova disciplina senza interruzioni. SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi socialiSe la composizione del nucleo familiare è rimasta invariata (le nascite e i decessi non contano come variazione), il richiedente non deve iscriversi di nuovo al SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) né sottoscrivere un nuovo PAD nucleo: valgono l’iscrizione e la firma della domanda precedente. Se invece il nucleo è cambiato, occorre iscriversi nuovamente al SIISL e firmare un nuovo PAD nucleo: in questo caso la decorrenza del beneficio rinnovato si aggancia al mese di sottoscrizione del PAD, quindi ogni ritardo nella firma sposta in avanti l’intera catena degli accrediti.Resta inoltre fermo, per tutti i nuclei che chiedono il rinnovo, l’obbligo di presentarsi presso i Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o dalla sottoscrizione del PAD nucleo, a pena di sospensione dei pagamenti successivi. Il termine si applica anche ai nuclei monocomponenti e a quelli composti da persone esonerate dai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.Chi aveva certificazioni di svantaggio o programmi di cura e assistenza in corso deve infine riportare di nuovo gli estremi della certificazione nella domanda di rinnovo, purché ancora valida: una domanda che riporta una certificazione scaduta non prosegue l’iter.Come ti può aiutare il CAFTra ISEE da aggiornare, verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali, gestione del SIISL e del PAD nucleo, presentare correttamente la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione richiede attenzione: un errore o un ritardo può far slittare l’intera catena dei pagamenti. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nel calcolo dell’ISEE, nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda di rinnovo, così da evitare interruzioni nell’accredito.Se hai già presentato domanda e vuoi verificare le prossime scadenze di pagamento, consulta anche il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, con tutte le date di pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione, oppure il riepilogo dei pagamenti INPS della settimana 20-26 luglio. Per chi deve invece gestire l’ISEE in vista dell’Assegno Unico, è disponibile anche la guida su Assegno Unico e nuove tabelle ISTAT.Hai bisogno di assistenza per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione? Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a calcolare l’ISEE, verificare i requisiti e presentare la domanda di rinnovo senza errori né ritardi.Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-08-05 07:44:45Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
PATRONATOPagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADIQuali sono le date dei pagamenti INPS a giugno 2026? Pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione: ogni mese milioni di italiani attendono l’accredito delle prestazioni INPS sul proprio conto. In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026, con tutte le date confermate e le informazioni utili per verificare lo stato dei tuoi pagamenti su MyINPS.Giugno 2026 è un mese particolarmente importante per i pensionati: oltre al normale accredito della pensione, si avvicina la quattordicesima mensilità che verrà erogata con la pensione di luglio. In questo articolo ti spieghiamo anche come anticipare la verifica e cosa controllare nel tuo cedolino pensione. Indice dei contenutiCalendario completo pagamenti INPS giugno 2026Pensioni giugno 2026: data accreditoRitiro pensione alle Poste giugno 2026Assegno Unico giugno 2026: date pagamentoNASpI giugno 2026: quando arrivaAssegno di Inclusione (ADI) giugno 2026Quattordicesima pensionati 2026Bonus Nido rimborsi giugno 2026Bonus Mamme esonero contributivo giugno 2026Come verificare i pagamenti su MyINPSFAQ pagamenti INPS giugno 2026Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026Ecco la tabella riepilogativa con tutte le date dei pagamenti INPS di giugno 2026. Tieni presente che le date possono subire lievi variazioni in base all’istituto di credito o all’ufficio postale di riferimento.Prestazione INPSData pagamento giugno 2026ModalitàPensioni (accredito bancario)Lunedì 1 giugno 2026Accredito su conto correntePensioni (ritiro Poste)Dal 1 al 6 giugno 2026 (turni alfabetici)Ritiro allo sportelloAssegno Unico17, 18 e 19 giugno 2026Accredito su IBAN indicatoNASpITra il 10 e il 20 giugno 2026Accredito su IBAN indicatoAssegno di Inclusione (ADI)27 giugno 2026Carta ADIBonus Nido (rimborsi)Entro fine giugno (variabile)Accredito su IBAN indicatoBonus Mamme (esonero)Con la busta paga di giugnoEsonero in busta pagaNota importante: le date indicate sono basate sul calendario storico dei pagamenti INPS e sulle comunicazioni ufficiali disponibili. Per conferme definitive, consulta sempre il tuo fascicolo previdenziale su inps.it. Pensioni giugno 2026: data accredito bancarioLe pensioni di giugno 2026 verranno accreditate il 1° giugno 2026 (lunedì), primo giorno bancabile del mese. Questo vale per tutti i pensionati che ricevono l’assegno tramite accredito su conto corrente bancario o postale.L’accredito riguarda tutte le tipologie di pensione INPS:Pensione di vecchiaia (contributiva e retributiva)Pensione anticipata (inclusa Quota 41)Pensione di invalidità e assegno ordinario di invaliditàPensione ai superstiti (reversibilità)APE SocialeOpzione DonnaIl cedolino della pensione di giugno sarà consultabile su MyINPS generalmente a partire dall’ultima settimana di maggio. Ti consigliamo di verificarlo per controllare eventuali trattenute fiscali, conguagli IRPEF o variazioni nell’importo netto. Ritiro pensione alle Poste giugno 2026: calendario alfabeticoPer i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, anche a giugno 2026 si applica il calendario alfabetico di Poste Italiane, pensato per evitare assembramenti. Il ritiro è scaglionato in base alla lettera iniziale del cognome.Ecco il calendario previsto per il ritiro delle pensioni alle Poste a giugno 2026:GiornoDataCognomi (iniziale)Lunedì1 giugno 2026A – BMartedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – uffici chiusiMercoledì3 giugno 2026C – DGiovedì4 giugno 2026E – KVenerdì5 giugno 2026L – OSabato6 giugno 2026P – RLunedì8 giugno 2026S – ZAttenzione: il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Il calendario si estende quindi fino a lunedì 8 giugno. I pensionati con cognome dalla S alla Z potranno ritirare a partire da quella data.Ricorda che puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato, non solo nella data indicata. Il calendario serve solo a stabilire il primo giorno utile per il ritiro. Assegno Unico giugno 2026: date pagamentoL’Assegno Unico di giugno 2026 verrà accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno 2026. Come di consueto, l’INPS distribuisce i pagamenti su tre giorni lavorativi consecutivi per gestire il volume di bonifici.Le date valgono sia per chi riceve l’Assegno Unico per la prima volta sia per chi lo percepisce già da mesi. Ecco cosa sapere:Beneficiari confermati (domanda già attiva): pagamento tra il 17 e il 19 giugnoNuove domande presentate a maggio: primo pagamento possibile già a giugno, con eventuali arretratiImporto base 2026: da 57 euro a 199,40 euro per figlio (in base all’ISEE)Maggiorazioni: previste per figli disabili, famiglie numerose (3+ figli) e genitori entrambi lavoratoriConsiglio pratico: se non hai ancora presentato la domanda per il 2026, puoi farlo entro il 28 febbraio per ricevere gli arretrati da gennaio. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla domanda. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella compilazione della domanda. NASpI giugno 2026: quando arriva il pagamentoIl pagamento della NASpI di giugno 2026 è previsto tra il 10 e il 20 giugno. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro.A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa di pagamento. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dal giorno del mese in cui è stata approvata. In linea generale:Domande presentate nei primi giorni del mese: pagamento entro il 10-15 giugnoDomande presentate a metà mese: pagamento entro il 15-20 giugnoPrimo pagamento (nuova domanda): può richiedere fino a 30-40 giorni dall’approvazioneSe stai aspettando il pagamento della NASpI e non lo hai ancora ricevuto, verifica lo stato della tua pratica su MyINPS nella sezione “Prestazioni e servizi” > “NASpI”. Se hai bisogno di assistenza per la domanda di disoccupazione, il nostro patronato può aiutarti.Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024, verrà pagato il 27 giugno 2026. L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione (la carta prepagata dedicata, evoluzione della vecchia carta RdC).Ecco le informazioni principali sull’ADI di giugno:Data accredito: 27 giugno 2026Modalità: ricarica sulla Carta di InclusioneImporto massimo: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese), incrementabile in base alla composizione del nucleo familiareRequisiti ISEE: ISEE non superiore a 9.360 euroPrimo pagamento (nuovi beneficiari): il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitaleImportante: per continuare a ricevere l’ADI è necessario mantenere aggiornato l’ISEE e rispettare gli obblighi previsti dal Patto di inclusione. Se il tuo ISEE è scaduto, rinnovalo quanto prima per evitare la sospensione del beneficio. Quattordicesima pensionati 2026: quando arrivaLa quattordicesima mensilità per i pensionati viene tradizionalmente erogata con la pensione di luglio. Per il 2026, l’accredito della quattordicesima è previsto quindi con il cedolino di luglio 2026 (accredito il 1° luglio).Chi ha diritto alla quattordicesima pensione? Ecco i requisiti:Età: almeno 64 anni compiutiReddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.500 euro annui nel 2026)Tipologia: pensionati INPS con pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o fondi sostitutiviL’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati:Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito tra 1,5x e 2x minimo)Fino a 15 anni (18 autonomi)437 euro336 euroTra 15 e 25 anni (18-28 autonomi)546 euro420 euroOltre 25 anni (oltre 28 autonomi)655 euro504 euroConsiglio: se compi 64 anni nel corso del 2026, la quattordicesima ti spetta in proporzione ai mesi trascorsi dal compimento dell’età. Se ritieni di averne diritto e non la ricevi, contatta il patronato del CAF Centro Fiscale per verificare la tua posizione. Bonus Nido rimborsi giugno 2026Il Bonus Nido 2026 prevede il rimborso delle rette degli asili nido (pubblici e privati autorizzati) o il contributo per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con patologie croniche. I rimborsi di giugno 2026 riguardano le fatture presentate nei mesi precedenti.Ecco gli importi massimi annui del Bonus Nido in base all’ISEE minorenni:ISEE fino a 25.000 euro: rimborso fino a 3.000 euro annui (272,72 euro/mese per 11 mensilità)ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annuiISEE oltre 40.000 euro (o senza ISEE): rimborso fino a 1.500 euro annuiSecondo figlio sotto i 10 anni: importo maggiorato fino a 3.600 euro annui (con ISEE fino a 40.000 euro)Per ricevere il rimborso a giugno, devi aver caricato le ricevute di pagamento delle rette sulla piattaforma INPS. Il pagamento avviene generalmente entro 30-45 giorni dall’inserimento della documentazione. Se hai bisogno di aiuto con la domanda Bonus Nido sulla piattaforma INPS, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione.Bonus Mamme: esonero contributivo in busta paga giugno 2026Il Bonus Mamme 2026 (ufficialmente “esonero contributivo per lavoratrici madri”) viene applicato direttamente nella busta paga di giugno 2026 dal datore di lavoro. Non si tratta di un pagamento INPS diretto, ma di un esonero dai contributi previdenziali che aumenta lo stipendio netto.Chi ne ha diritto nel 2026:Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato) con contratto a tempo indeterminatoCon almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anniEsonero: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese) di riduzione dei contributi a carico della lavoratriceEffetto pratico: aumento dello stipendio netto mensile di circa 100-250 euroSe sei una lavoratrice madre e non vedi l’esonero nella tua busta paga, verifica con il tuo datore di lavoro o con un consulente del lavoro che la misura sia stata correttamente applicata. Puoi anche verificare la tua posizione dalla sezione dedicata su MyINPS. Per approfondire requisiti e importi, leggi la nostra guida completa al Bonus Mamme 2026. Come verificare i pagamenti su MyINPSPer controllare lo stato dei tuoi pagamenti INPS di giugno 2026, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco come fare, passo dopo passo:Accesso a MyINPSVai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraAutenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Accedi alla tua area personale MyINPSDove trovare le informazioni sui pagamentiUna volta dentro MyINPS, ecco dove cercare in base alla prestazione:Pensioni: “Fascicolo previdenziale del cittadino” > “Cedolino pensione” (disponibile dall’ultima settimana del mese precedente)NASpI: “Prestazioni e servizi” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Consultazione domande” (stato pagamenti e importi)Assegno Unico: “Prestazioni e servizi” > “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” > “Consulta le domande” > “Pagamenti”ADI: “Prestazioni e servizi” > “Assegno di Inclusione” > “Stato della domanda e pagamenti”Bonus Nido: “Prestazioni e servizi” > “Bonus asilo nido” > “Stato domanda e pagamenti”Suggerimento: se non riesci ad accedere a MyINPS, puoi anche chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). In alternativa, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ: domande frequenti sui pagamenti INPS giugno 2026Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?La pensione di giugno 2026 viene accreditata il 1° giugno 2026 per chi ha l’accredito bancario. Per chi ritira alle Poste, il calendario parte dal 1° giugno con turni alfabetici che si estendono fino all’8 giugno a causa della Festa della Repubblica del 2 giugno.Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2026?L’Assegno Unico di giugno 2026 viene pagato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno. Se hai presentato una nuova domanda a maggio, il primo pagamento potrebbe arrivare già a giugno con eventuali arretrati.Quando arriva la NASpI di giugno 2026?La NASpI di giugno 2026 viene pagata tra il 10 e il 20 giugno. La data esatta dipende dalla data di presentazione della domanda originale. Puoi verificare la data precisa su MyINPS nella sezione dedicata alla NASpI.Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione a giugno 2026?L’Assegno di Inclusione (ADI) di giugno 2026 viene accreditato il 27 giugno sulla Carta di Inclusione. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento avviene il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.Quando arriva la quattordicesima 2026?La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con la pensione di luglio 2026 (accredito il 1° luglio). Ne hanno diritto i pensionati con almeno 64 anni e reddito personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo. Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS è in arrivo?Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consulta il fascicolo previdenziale. Nella sezione relativa alla tua prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.) troverai lo stato dei pagamenti disposti e le date di accredito previste. In alternativa, chiama il Contact Center INPS o rivolgiti al patronato.Hai bisogno di assistenza per le tue pratiche INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS: dalla domanda di NASpI all’Assegno Unico, dalla verifica del cedolino pensione alla richiesta dell’ADI. I nostri operatori sono a tua disposizione per verificare i tuoi pagamenti e aiutarti con qualsiasi problema.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-28 08:00:002026-05-31 17:42:10Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOCalendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni PrestazioneIl calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026 rappresenta uno degli appuntamenti piu attesi dai milioni di cittadini italiani che ricevono pensioni, indennita di disoccupazione, prestazioni a sostegno della famiglia o misure di contrasto alla poverta. In questa guida completa trovi tutte le date precise per ciascuna prestazione erogata dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale durante il mese di giugno, con dettagli sugli importi, sulle modalita di accredito e sulle novita rispetto ai mesi precedenti.Conoscere in anticipo quando arrivera il bonifico INPS permette di pianificare le spese mensili, programmare scadenze fiscali e gestire al meglio il proprio bilancio familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato per te questa guida aggiornata con le informazioni ufficiali pubblicate dall’INPS e con i riferimenti normativi piu recenti, valida per pensionati, lavoratori, famiglie e tutti i beneficiari delle prestazioni assistenziali.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Pagamento Pensioni Giugno 2026: Quando Arriva l’AccreditoPer il mese di giugno 2026, l’INPS effettua il pagamento delle pensioni a partire dal primo giorno bancabile. Poiche il 1° giugno 2026 cade di lunedi, l’accredito sara disponibile proprio dal lunedi 1° giugno 2026 per tutti i pensionati che ricevono la pensione tramite bonifico bancario, accredito su libretto postale, conto BancoPosta o carta prepagata abilitata.Il calendario di ritiro presso gli uffici postali (per chi ritira in contanti) segue invece una scaglionatura alfabetica distribuita sui primi giorni del mese. Questa modalita, introdotta originariamente per ridurre gli assembramenti durante l’emergenza COVID-19, e stata mantenuta come prassi consolidata per garantire ordine e sicurezza presso gli sportelli di Poste Italiane. Calendario alfabetico ritiro pensioni in contanti – Giugno 2026Iniziale CognomeGiorno di RitiroData Giugno 2026A – BLunedi1 giugno 2026C – DMartedi2 giugno 2026 (Festa Repubblica)E – KMercoledi3 giugno 2026L – OGiovedi4 giugno 2026P – RVenerdi5 giugno 2026S – ZSabato (solo mattina)6 giugno 2026Attenzione: il 2 giugno 2026 e festivita nazionale (Festa della Repubblica) e gli uffici postali sono chiusi. I pensionati con cognome iniziale C-D potranno ritirare in via anticipata da lunedi 1° giugno oppure recuperare nei giorni successivi. Per chi riceve l’accredito su conto corrente, la festivita non incide: il bonifico viene comunque valutato con valuta del primo giorno bancabile utile.Tipologie di pensione pagate a giugno 2026Il pagamento del 1° giugno 2026 riguarda tutte le tipologie di trattamento pensionistico erogato dall’INPS, incluse:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne)Quota 103 (62 anni + 41 anni di contributi, con i requisiti vigenti per il 2026)Opzione Donna e Ape Sociale (per chi ne ha i requisiti)Pensione di reversibilita e pensione indirettaAssegno ordinario di invalidita e pensione di inabilitaPensione e assegno sociale (riservato agli over 67 con redditi bassi)Trattamenti minimi integratiPer le pensioni di importo modesto (sotto i 12.000 euro annui lordi), nel cedolino di giugno potresti trovare la quattordicesima mensilita: si tratta di una somma aggiuntiva (compresa indicativamente tra 336 e 655 euro a seconda dell’anzianita contributiva) erogata in automatico ai pensionati con eta superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie.NASpI Giugno 2026: Date e Importi della DisoccupazioneLa NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e la principale indennita di disoccupazione gestita dall’INPS per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Il pagamento mensile della NASpI a giugno 2026 viene di norma erogato tra il 10 e il 15 del mese, salvo eccezioni legate a sospensioni d’ufficio o controlli su DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) e PSP (Patto di Servizio Personalizzato).Per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026, il primo pagamento puo arrivare anche piu tardi – di solito tra il 15 e il 25 di giugno – poiche l’erogazione segue tempi tecnici di lavorazione successivi all’accoglimento. Calcolo importo NASpI 2026L’importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Si applica il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento pari a 1.480,30 euro mensili (valore 2026). Per la quota di retribuzione che eccede tale soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente.Il massimale NASpI 2026 e fissato a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dopo il sesto mese di percezione, l’importo viene ridotto del 3% al mese, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/2015 che disciplina la prestazione.Requisiti per ricevere la NASpIStato di disoccupazione involontaria (licenziamento, cessazione contratto a termine, dimissioni per giusta causa)Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazioneAlmeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazionePresentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapportoSottoscrizione della DID online sul portale ANPALDIS-COLL Giugno 2026: Disoccupazione per CollaboratoriLa DIS-COLL e l’indennita di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per giugno 2026, il pagamento mensile segue lo stesso calendario della NASpI, con accredito tra il 10 e il 15 giugno per le mensilita in corso.L’importo della DIS-COLL viene calcolato sul reddito medio mensile imponibile percepito nell’anno solare di cessazione e nell’anno precedente. Si applica il 75% del reddito fino alla soglia di 1.480,30 euro mensili, con maggiorazione del 25% sulla quota eccedente, analogamente alla NASpI. La durata massima della DIS-COLL e di 12 mesi dal 2023 (a seguito della Legge 234/2021), con riduzione del 3% mensile dal sesto mese di percezione. Assegno Unico Universale Giugno 2026: Date e ImportiL’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (D.Lgs. 230/2021) e una delle prestazioni piu importanti dal punto di vista del bilancio familiare. Per giugno 2026, l’INPS conferma il calendario di pagamento standard:Beneficiari gia in pagamento: accredito tra il 17 e il 19 giugno 2026Nuove domande accolte a maggio 2026: pagamento entro l’ultimo giorno lavorabile di giugno (30 giugno 2026)Conguagli o variazioni ISEE: liquidati nello stesso flusso del 17-19 giugno Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEEFascia ISEEImporto per figlio (mensile)ISEE fino a 17.090,61 euro199,40 euroISEE intermedioscala progressivaISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euroMaggiorazione per figli disabili+91,42 euro circaMaggiorazione famiglie con 4+ figli+18,00 euro per figlioMaggiorazione entrambi genitori lavoratori+35,68 euro per figlioMaggiorazione madri under 21+23,68 euro per figlioAttenzione all’ISEE: per ricevere l’Assegno Unico nella misura piena, e necessario un ISEE in corso di validita (1° gennaio – 31 dicembre 2026). Chi non presenta l’ISEE riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli arretrati dei mesi precedenti, l’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026.Assegno di Inclusione (ADI) Giugno 2026L’Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal Decreto Legge 48/2023 (Decreto Lavoro) in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, e la misura di sostegno economico riservata ai nuclei familiari in condizione di disagio economico con la presenza di disabili, minori o ultra-sessantenni. Per giugno 2026 i pagamenti seguono questo calendario:Prima ricarica (nuovi accolti a maggio 2026): 15 giugno 2026, sulla Carta di Inclusione emessa da Poste ItalianeRinnovo mensile (beneficiari gia attivi): 27 giugno 2026L’importo dell’Assegno di Inclusione si compone di una quota A (integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui, parametrata alla scala di equivalenza) e di una eventuale quota B (contributo affitto fino a 3.640 euro annui). La famiglia deve mantenere un ISEE inferiore a 10.140 euro e rispettare i vincoli reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa.Importante novita: dal 2026 e prevista la verifica annuale dei requisiti tramite incrocio automatico tra banche dati INPS, Agenzia delle Entrate e ANPAL. Eventuali variazioni reddituali o patrimoniali devono essere comunicate entro 15 giorni tramite Modello ADI-Com o aggiornamento ISEE. Supporto Formazione e Lavoro (SFL) Giugno 2026Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), anch’esso introdotto dal D.L. 48/2023, e destinato ai soggetti attivabili al lavoro di eta compresa tra 18 e 59 anni, appartenenti a nuclei con ISEE inferiore a 10.140 euro, che non hanno i requisiti per l’Assegno di Inclusione. L’importo mensile e di 500 euro per dodici mesi (rinnovabile per altri 12 mesi).Il pagamento SFL per giugno 2026 e calendarizzato il 15 giugno 2026 per i beneficiari iscritti correttamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e impegnati nei percorsi formativi o di politica attiva del lavoro. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o IBAN comunicato in fase di domanda.Condizione essenziale: il SFL viene sospeso in caso di mancata partecipazione alle attivita formative o di mancata accettazione di offerte di lavoro congrue. Le famiglie con almeno un componente in carico al SFL non possono percepire contemporaneamente l’ADI sullo stesso beneficiario.Bonus Asilo Nido Giugno 2026Il Bonus Asilo Nido e un contributo economico erogato dall’INPS per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici, privati autorizzati o per il supporto domiciliare a bambini affetti da gravi patologie croniche. Per il 2026, gli importi annuali massimi sono:Fascia ISEE MinorenniImporto Annuo MaxMassimo Mensile (su 11 mensilita)ISEE fino a 25.000,99 euro3.000 euro272,73 euroISEE da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)227,27 – 327,27 euroISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE1.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)136,37 – 327,27 euroI pagamenti del Bonus Asilo Nido sono effettuati a seguito della presentazione delle ricevute di pagamento delle rette mensili. Di norma, l’accredito avviene entro 30-60 giorni dalla validazione della documentazione caricata sul portale INPS. Per le mensilita di marzo e aprile 2026, molti pagamenti sono attesi nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese. Disoccupazione Agricola Giugno 2026L’indennita di disoccupazione agricola e l’unico ammortizzatore sociale che viene erogato annualmente in un’unica soluzione, riferita all’attivita lavorativa svolta nell’anno solare precedente. La scadenza per presentare la domanda di disoccupazione agricola riferita al 2025 e fissata al 31 marzo 2026.L’INPS, sulla base delle domande accolte e dei dati comunicati dai datori di lavoro agricoli (DMAG), inizia ad effettuare i primi pagamenti dal mese di giugno 2026, con accrediti scaglionati nei mesi successivi fino a settembre. I beneficiari ricevono comunicazione personale tramite cassetto previdenziale o messaggio SMS sui contatti registrati.L’importo della disoccupazione agricola e pari al 40% della retribuzione percepita nel periodo di lavoro, per un massimo di 180 giornate annue, calcolato in base alle giornate di iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.Indennita di Maternita e Paternita Giugno 2026Per le lavoratrici dipendenti, l’indennita di maternita obbligatoria (5 mesi: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo) viene erogata mensilmente dall’INPS in accredito posticipato. Per giugno 2026, l’accredito mensile e previsto nei primi 10 giorni del mese (tipicamente entro il 10 giugno), salvo ritardi legati al protocollo di liquidazione.L’importo dell’indennita di maternita e pari all’80% della retribuzione media giornaliera percepita nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di astensione obbligatoria. Per lavoratrici autonome e iscritte alla Gestione Separata, l’importo viene parametrato sui contributi versati negli ultimi 12 mesi.Il congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi (introdotto a regime dal 2022) viene anch’esso liquidato nel mese successivo all’utilizzo. I padri lavoratori dipendenti che hanno usufruito del congedo a maggio 2026 ricevono l’accredito a giugno 2026, di norma entro il 15 del mese. Congedo parentale facoltativo e bonus papaAnche il congedo parentale facoltativo (10 mesi complessivi tra i due genitori, fino a 12 anni di eta del bambino) viene retribuito al 30% della retribuzione per i primi mesi, con eventuali integrazioni per i mesi successivi previste dalla Legge di Bilancio 2024 (80% per il primo mese ulteriore e 60% per il secondo) per i nati dal 2024.Cassa Integrazione Guadagni (CIG e CIGS) Giugno 2026I pagamenti della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) e dei Fondi di Solidarieta bilaterali (Fondo FIS, FSBA, ecc.) seguono tempistiche variabili che dipendono da diverse condizioni:Pagamento diretto INPS: la prestazione viene accreditata direttamente sul conto del lavoratore, di norma entro 30-60 giorni dall’autorizzazione del periodo di CIGPagamento anticipato dal datore: l’azienda anticipa il trattamento in busta paga e poi recupera l’importo dall’INPS tramite conguaglio UniEmensPer giugno 2026, i lavoratori che hanno fruito di CIG nei mesi di marzo-aprile 2026 ricevono l’accredito presumibilmente nella prima meta del mese (entro il 15 giugno), mentre per le sospensioni di maggio 2026 i pagamenti slittano alla seconda meta di giugno o all’inizio di luglio 2026.L’importo della Cassa Integrazione e pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, con un massimale lordo rivalutato annualmente dall’INPS (per il 2026 il massimale ordinario e di circa 1.300 euro mensili lordi, leggermente piu alto per lavoratori in edilizia).Bonus 200 Euro, Bonus Una Tantum e Altre Prestazioni StraordinarieI bonus straordinari una tantum erogati negli anni 2022-2023 (Bonus 200 euro e Bonus 150 euro) sono stati misure temporanee legate alla congiuntura inflazionistica e non sono replicati nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha invece confermato altre misure di sostegno strutturali, in particolare:Bonus mamme lavoratrici (esonero contributivo per lavoratrici con almeno 2 figli, esteso dalla Legge di Bilancio 2024)Bonus psicologo (contributi per sedute di psicoterapia entro tetti annuali per fascia ISEE)Carta Risparmio Spesa (per nuclei con ISEE basso, eventuali rinnovi)Bonus trasporti (in base ai decreti annuali, da verificare ogni anno)Per conoscere lo stato dei pagamenti dei bonus straordinari di propria pertinenza, e sempre consigliabile verificare il proprio Cassetto Previdenziale sul portale INPS (www.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, e possibile chiedere assistenza al patronato o al CAF di fiducia, che possono consultare la posizione previdenziale del cittadino con apposita delega. Calendario Completo INPS Giugno 2026: Tabella RiepilogativaDi seguito una tabella riepilogativa di tutte le date principali dei pagamenti INPS di giugno 2026 – da stampare e conservare per gestire al meglio il bilancio familiare del mese.PrestazioneData Pagamento Giugno 2026ModalitaPensioni (bonifico)1 giugno 2026 (lunedi)Bonifico bancario o postalePensioni (contanti)1-6 giugno (scaglionato A-Z, escluso 2/6)Sportello Poste ItalianeNASpI mensile10 – 15 giugno 2026Bonifico INPSNASpI nuove domande15 – 25 giugno 2026Bonifico INPSDIS-COLL10 – 15 giugno 2026Bonifico INPSAssegno Unico (beneficiari in corso)17 – 19 giugno 2026Bonifico/IBAN dichiaratoAssegno Unico (nuove domande)Entro 30 giugno 2026Bonifico INPSAssegno di Inclusione (rinnovo)27 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)Assegno di Inclusione (prima ricarica)15 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)SFL (Supporto Formazione Lavoro)15 giugno 2026Bonifico bancarioBonus Asilo NidoVariabile (entro 30-60 gg da validazione ricevute)Bonifico INPSDisoccupazione AgricolaDa giugno 2026 (scaglionato)Bonifico INPSMaternita/PaternitaEntro il 10-15 giugno 2026Bonifico INPSCassa Integrazione (pagamento diretto)Variabile (30-60 gg dall’autorizzazione)Bonifico INPSCome Controllare lo Stato dei Pagamenti INPSL’INPS mette a disposizione diversi canali per verificare lo stato dei pagamenti, l’eventuale sospensione di prestazioni o la presenza di pagamenti arretrati:Cassetto Previdenziale del Cittadino: accessibile su www.inps.it con SPID, CIE o CNS – consente di scaricare i cedolini di pagamento e visualizzare le prestazioni in essereApp INPS Mobile: disponibile per Android e iOS, permette di consultare velocemente le date di pagamento dal proprio smartphoneContact Center INPS: numero verde gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da cellulare (a pagamento secondo tariffa del proprio operatore)Patronato: consulenza gratuita per la verifica della posizione previdenziale e l’eventuale ricorso amministrativoCAF: consultazione del cedolino, pratiche ISEE, gestione modifiche dei dati personali Pagamento non arrivato? Cosa fareSe il pagamento atteso non viene accreditato nei tempi previsti, e fondamentale agire rapidamente. I motivi piu frequenti di ritardo o sospensione sono:IBAN errato o non aggiornato – va modificato sul portale INPSISEE scaduto – va rinnovato tramite CAF o portale INPSMancata comunicazione di variazioni (residenza, composizione del nucleo familiare)Mancata sottoscrizione del Patto di Servizio (per NASpI e ADI)Controlli incrociati Agenzia delle Entrate (per ADI/SFL)In caso di mancato accredito entro 5 giorni lavorativi dalla data prevista, e consigliabile rivolgersi al patronato CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita del proprio fascicolo previdenziale e per attivare, se necessario, le procedure di sollecito o ricorso amministrativo entro i termini previsti dall’INPS (di norma 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Giugno 2026Quando arriva la pensione di giugno 2026?La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedi 1° giugno 2026 per chi la riceve tramite bonifico bancario o postale, in quanto e il primo giorno bancabile del mese. Per chi ritira in contanti presso gli uffici postali si applica la scaglionatura alfabetica dei primi giorni del mese, escluso il 2 giugno (festivita).L’Assegno Unico di giugno 2026 quando viene pagato?L’Assegno Unico Universale per beneficiari gia in pagamento viene erogato tra il 17 e il 19 giugno 2026. Per le nuove domande accolte a maggio, il primo pagamento arriva entro l’ultimo giorno lavorabile del mese (30 giugno 2026).Quando viene pagato l’ADI a giugno 2026?L’Assegno di Inclusione per i beneficiari gia attivi viene ricaricato sulla Carta di Inclusione il 27 giugno 2026. Per i nuovi accolti la prima ricarica e prevista il 15 giugno 2026.La NASpI viene pagata a inizio mese?No. La NASpI viene generalmente pagata tra il 10 e il 15 di ogni mese per le mensilita in corso. I pagamenti per nuove domande accolte possono arrivare entro la seconda meta del mese (15-25 giugno per giugno 2026).Come funziona il Bonus Asilo Nido a giugno 2026?Il Bonus Asilo Nido viene erogato a fronte di ricevute di pagamento delle rette caricate sul portale INPS. I pagamenti per le mensilita di marzo e aprile 2026 sono in genere liquidati nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.Cosa succede se il 1° del mese cade di sabato o domenica?Per le pensioni il pagamento viene anticipato al primo giorno bancabile (di solito il venerdi precedente). Nel caso di giugno 2026 il 1° giugno e lunedi, quindi non si applica anticipo. Le altre prestazioni (NASpI, Assegno Unico, ADI) seguono il proprio calendario interno indipendentemente dal giorno della settimana.Affidati al CAF Centro Fiscale di UdineComprendere le scadenze e gli importi delle prestazioni INPS non e sempre semplice. Le normative cambiano frequentemente, i requisiti per ciascuna misura variano in base a ISEE, composizione del nucleo familiare e situazione lavorativa, e un errore nella documentazione puo comportare ritardi o sospensione del pagamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre consulenza qualificata e gratuita per:Verificare le tue prestazioni INPS attive e gli importi spettantiPresentare nuove domande di Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Bonus Asilo Nido e altre prestazioniRinnovare o aggiornare l’ISEE 2026 in modo corretto e completoGestire pratiche di pensione, NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricolaEffettuare la Dichiarazione dei Redditi 2026 (Modello 730 o Modello Redditi PF)Risolvere ricorsi e contenziosi con INPS, Agenzia delle Entrate, Agenzia RiscossioneContattaci per prenotare un appuntamento o per ottenere informazioni dettagliate su ogni singola prestazione. I nostri operatori esperti ti guideranno passo dopo passo nella gestione della tua posizione previdenziale, garantendo precisione, riservatezza e rapidita.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fonti ufficiali consultate: portale INPS (www.inps.it), D.Lgs. 22/2015 (NASpI e DIS-COLL), D.Lgs. 230/2021 (Assegno Unico Universale), D.L. 48/2023 convertito in L. 85/2023 (Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro), Legge di Bilancio 2026, circolari INPS aggiornate alla data di pubblicazione. Le date e gli importi indicati possono essere soggetti a variazioni; verificare sempre l’aggiornamento ufficiale sul sito INPS o presso il CAF/patronato di fiducia. Maggio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 07:34:342026-05-31 09:44:00Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione