CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’Agenzia delle Entrate ha recentemente ammesso un errore nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi 2026, in particolare per quanto riguarda il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze da investimenti finanziari (capital gain). Si tratta di un problema tecnico che coinvolge milioni di contribuenti che hanno effettuato operazioni su titoli, fondi, ETF e altri strumenti finanziari nel 2025, e che ora si trovano a dover compilare correttamente la dichiarazione dei redditi evitando di incorrere in errori fiscali che potrebbero costare caro. In questa guida completa analizziamo cosa è successo, quali contribuenti sono coinvolti, come compilare correttamente il Quadro RT e come tutelare le proprie minusvalenze pregreg.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioCome Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzeCome Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveCriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneCosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereIl Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTFAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Cos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Il Quadro RT (“Plusvalenze di natura finanziaria”) e’ la sezione del Modello Redditi Persone Fisiche destinata alla dichiarazione dei redditi diversi di natura finanziaria, ovvero i guadagni e le perdite derivanti da:Cessione di azioni, obbligazioni e titoli di StatoCompravendita di ETF e fondi comuni di investimentoOperazioni su valute estere, criptovalute e derivatiCessione di quote di partecipazione in societa’ (qualificate e non qualificate)Operazioni su contratti a termine e opzioniIl Quadro RT si divide in diverse sezioni: la Sezione I riguarda le plusvalenze soggette all’imposta sostitutiva del 26% (aliquota standard dal 2019); la Sezione II riguarda le plusvalenze da partecipazioni qualificate; la Sezione III riguarda le plusvalenze da partecipazioni non qualificate in societa’ residenti in Paesi a fiscalita’ privilegiata; la Sezione IV riguarda le plusvalenze da opzioni e altri strumenti finanziari.Per i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo (cioe’ che non si affidano a un intermediario finanziario con regime amministrato), la compilazione del Quadro RT e’ obbligatoria per rendicontare ogni operazione realizzata nel corso dell’anno fiscale 2025. Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Le istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026, nella versione inizialmente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, contenevano indicazioni imprecise o fuorvianti in merito alla sezione dedicata alle minusvalenze pregresse nel Quadro RT. In particolare, il problema riguardava le modalita’ di riporto delle minusvalenze non compensate negli anni precedenti (2021-2024) e la loro corretta indicazione nei righi RT93/RT94 del modello.L’errore, segnalato da numerosi professionisti fiscali e associazioni di categoria, consisteva in una discrepanza tra le istruzioni cartacee e il software di compilazione: le istruzioni indicavano una modalita’ di calcolo delle minusvalenze da riportare che non corrispondeva a quella effettivamente implementata nel programma informatico “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia. Questo ha generato confusione tra i contribuenti e i CAF, portando in alcuni casi a dichiarazioni compilate in modo errato.Il problema e’ stato formalmente riconosciuto con la pubblicazione di una versione aggiornata delle istruzioni e di un comunicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che ha invitato i contribuenti a verificare le dichiarazioni gia’ presentate e, dove necessario, a procedere con la dichiarazione integrativa.Attenzione: L’errore non riguarda solo la compilazione formale, ma puo’ avere impatti economici concreti: una corretta gestione delle minusvalenze puo’ comportare un significativo risparmio fiscale, dal momento che le perdite pregresse possono essere compensate con le plusvalenze degli anni successivi entro il limite di 4 anni. Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioNon tutti i contribuenti che compilano il Quadro RT sono coinvolti dall’errore nelle stesse misura. Ecco una panoramica dei profili piu’ esposti:Profilo contribuenteLivello di rischioCosa verificareInvestitori con minusvalenze pregresse 2021-2024 non compensateALTORighi RT93/RT94: importi riportati correttamenteContribuenti che hanno cambiato regime (da amministrato a dichiarativo o viceversa)ALTOCertificazione dei valori in ingresso al nuovo regimeInvestitori con operazioni su ETF armonizzati e non armonizzatiMEDIODistinzione tra redditi da capitale e redditi diversiContribuenti con criptovalute 2025 (plus/minus sopra 2000 euro)MEDIONuovo quadro W integrato con RTInvestitori con solo plusvalenze compensate nell’annoBASSOVerifica aliquota applicata (26%)Contribuenti con regime amministrato (dossier bancario)NULLONessuna compilazione RT necessariaCome si evince dalla tabella, i soggetti piu’ esposti sono quelli che hanno accumulato minusvalenze negli anni precedenti e che ora cercano di recuperarle compensandole con le plusvalenze del 2025. Una compilazione errata del Quadro RT potrebbe portare a perdere definitivamente il diritto a questa compensazione, con conseguente maggiore imposta da versare. Come Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzePer comprendere l’impatto dell’errore nelle istruzioni, e’ fondamentale capire come funziona il meccanismo di compensazione delle perdite finanziarie nel sistema fiscale italiano. La Regola dei 4 AnniIn base all’articolo 68, comma 5, del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le minusvalenze finanziarie realizzate possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei 4 periodi d’imposta successivi. Questo significa che:Minusvalenze 2021 → utilizzabili fino al 2025 (Modello Redditi 2026)Minusvalenze 2022 → utilizzabili fino al 2026Minusvalenze 2023 → utilizzabili fino al 2027Minusvalenze 2024 → utilizzabili fino al 2028Attenzione critica: Le minusvalenze 2021 non utilizzate nel Modello Redditi 2026 (anno di imposta 2025) scadono definitivamente. Non potranno essere recuperate in alcun modo nelle dichiarazioni successive. Questo rende la corretta compilazione del Quadro RT 2026 particolarmente urgente per chi ha subito perdite nel 2021.Il Limite della Compensazione: Solo Redditi DiversiUn aspetto fondamentale spesso frainteso e’ che le minusvalenze da capital gain possono compensare solo redditi diversi di natura finanziaria, NON i redditi da capitale. Questa distinzione e’ cruciale, ad esempio, per gli ETF:ETF armonizzati (UCITS): i proventi da cessione sono redditi diversi (compensabili con minusvalenze); i proventi da distribuzione sono redditi da capitale (non compensabili)Azioni e obbligazioni: plusvalenze da cessione = redditi diversi (compensabili)Fondi comuni italiani: i proventi sono redditi da capitale (non compensabili con minusvalenze da capital gain)Questo regime asimmetrico e’ al centro di un lungo dibattito politico-fiscale, e potrebbe essere oggetto di riforma nei prossimi anni, ma ad oggi rimane invariato.Esempio Pratico di CompensazioneMario ha realizzato nel 2025 una plusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni Enel. Negli anni precedenti aveva accumulato le seguenti minusvalenze non compensate:2021: minusvalenza di 2.000 euro (ultima chance per recuperarla!)2022: minusvalenza di 1.500 euro2023: minusvalenza di 800 euroCompilando correttamente il Quadro RT, Mario potra’ compensare 4.300 euro di minusvalenze pregresse contro la plusvalenza 2025 di 5.000 euro, pagando l’imposta del 26% solo su 700 euro (= 182 euro) invece che sui 5.000 euro (= 1.300 euro). Risparmio fiscale: 1.118 euro.Se a causa dell’errore nelle istruzioni Mario non riportasse correttamente le minusvalenze 2021 nel rigo RT93, perderebbe definitivamente 2.000 euro di minusvalenza, pagando un’imposta aggiuntiva di 520 euro (il 26% di 2.000 euro) non dovuta.Come Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveEcco una guida pratica ai righi piu’ rilevanti del Quadro RT nella versione corretta delle istruzioni 2026: Sezione I: Plusvalenze e Minusvalenze Soggette ad Imposta Sostitutiva 26%RT1: Corrispettivi (totale dei proventi da cessione di titoli nel 2025)RT2: Costo o valore d’acquisto dei titoli ceduti (deducibile)RT3: Plusvalenza/minusvalenza dell’anno (RT1 – RT2)RT5: Minusvalenze degli anni precedenti da utilizzare in compensazioneRT6: Plusvalenza imponibile al netto delle minusvalenze (RT3 – RT5, se positivo)RT7: Imposta sostitutiva dovuta (RT6 x 26%)Righi RT93/RT94: Il Punto Critico dell’ErroreI righi RT93 e RT94 sono dedicati al riporto delle minusvalenze non compensate nell’anno corrente agli anni successivi. L’errore nelle istruzioni originali dell’AdE riguardava la corretta indicazione del periodo di maturazione delle minusvalenze nei campi di questi righi.Nella versione corretta delle istruzioni:Colonna 1 di RT93: anno di formazione della minusvalenza (es. 2022, 2023, 2024)Colonna 2 di RT93: importo della minusvalenza residua da riportareRT94: totale delle minusvalenze riportabili agli anni successiviNella versione errata delle istruzioni, i riferimenti alle colonne erano invertiti o descritti in modo ambiguo, portando alcuni contribuenti a indicare i valori nei campi sbagliati. Il software di compilazione, invece, seguiva correttamente la logica attesa, creando un disallineamento tra quanto scritto nelle istruzioni e quanto richiesto dal programma.Tabella Riepilogativa dei Righi RT PrincipaliRigoDenominazioneCosa indicareNoteRT1CorrispettiviTotale vendite titoli 2025Lordo, prima della deduzione dei costiRT2Costo di acquistoTotale costi di acquisto titoli cedutiInclude commissioni di acquisto/venditaRT3Plus/minusvalenza annoRT1 – RT2Se negativo = minusvalenza 2025RT5Minusvalenze pregresseMinusvalenze 2021-2024 da compensareMax uguale a RT3 se positivoRT6Plus imponibileRT3 – RT5 (se positivo)Base imponibile per imposta 26%RT7Imposta dovutaRT6 x 26%Versamento con F24 codice 1100RT21Acc.to/SaldoAcconto/saldo impostaSaldo entro 30/06/2026 o 31/07/2026 (+0,40%)RT93Minus riportabiliMinusvalenze 2025 non compensate per annoPUNTO CRITICO ERRORE AdERT94Totale minus riportabiliTotale RT93PUNTO CRITICO ERRORE AdECriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneIl Modello Redditi 2026 introduce importanti novita’ anche per le criptovalute, con riflessi diretti sul Quadro RT. A partire dall’anno di imposta 2025, le criptovalute sono inquadrate come attivita’ finanziarie ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR (come modificato dalla Legge di Bilancio 2023 e successive disposizioni attuative dell’AdE).Le plusvalenze da criptovalute sono imponibili al 33% (aliquota in vigore dal 1 gennaio 2026 ai sensi della Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) solo se superano la soglia di 2.000 euro nel periodo d’imposta. Sotto tale soglia, non c’e’ obbligo dichiarativo nel Quadro RT. Sopra la soglia, le plus/minusvalenze da crypto si dichiarano nella Sezione I del Quadro RT, insieme alle altre plusvalenze finanziarie.Un aspetto delicato riguarda la compensazione tra minusvalenze da criptovalute e plusvalenze da altri strumenti finanziari (e viceversa): secondo l’interpretazione dell’AdE, essendo entrambe riconducibili all’art. 67 comma 1 lettera c-sexies (per le crypto) e c-bis/ter/quater (per gli altri strumenti), la compensazione tra le diverse categorie e’ consentita nella Sezione I del Quadro RT.Anche in questo ambito, l’errore nelle istruzioni originali ha generato confusione: alcune indicazioni sembravano escludere la possibilita’ di compensazione incrociata, mentre la versione corretta delle istruzioni e il software di compilazione la consentono esplicitamente.Cosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Se hai gia’ inviato il tuo Modello Redditi PF 2026 prima della correzione delle istruzioni da parte dell’AdE, hai due possibili situazioni: 1. Hai Usato il Software Ufficiale AdESe hai compilato la dichiarazione usando il programma “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (o i software dei principali CAF/commercialisti che si basano sullo stesso motore di calcolo), probabilmente la tua dichiarazione e’ formalmente corretta: il software, come detto, seguiva la logica corretta anche quando le istruzioni cartacee erano errate. In questo caso non devi fare nulla.2. Hai Compilato Manualmente o con Software TerzoSe hai compilato manualmente il modello PDF o hai usato un software che seguiva pedissequamente le istruzioni errate, potresti aver inserito valori scorretti nei righi RT93/RT94. In questo caso e’ opportuno:Verificare il file della dichiarazione confrontando i valori inseriti nei righi RT93/RT94 con la versione aggiornata delle istruzioniConsultare un CAF o un commercialista per valutare se la differenza e’ sostanziale (impatto fiscale reale) o meramente formaleSe necessario, presentare una dichiarazione integrativa entro i termini previstiLa Dichiarazione Integrativa: Quando e ComeLa dichiarazione integrativa consente di correggere errori o omissioni nella dichiarazione originaria. Per il Modello Redditi 2026:Integrativa a favore del contribuente (per recuperare un credito d’imposta o ridurre l’imposta pagata): puo’ essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (quindi fino al 31/12/2031 per il 2026)Integrativa a sfavore del contribuente (per correggere un errore che ha portato a pagare meno imposte del dovuto): va presentata nel piu’ breve tempo possibile per beneficiare del ravvedimento operoso e ridurre le sanzioniNel caso dell’errore AdE sul Quadro RT, la situazione tipica e’ quella di un contribuente che, seguendo le istruzioni errate, non ha riportato correttamente le minusvalenze pregresse, pagando di piu’ rispetto al dovuto. Si tratta quindi di un caso di integrativa a favore, con ampio margine di tempo per presentarla.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereUna delle questioni che spesso si intrecciano con i problemi del Quadro RT e’ la scelta tra regime dichiarativo e regime amministrato per la tassazione delle plusvalenze finanziarie.CaratteristicaRegime AmministratoRegime DichiarativoChi gestisce la tassazioneL’intermediario (banca/broker)Il contribuente nel Modello RedditiQuadro RT necessarioNo (salvo casi eccezionali)Si, sempreCompensazione plus/minusAutomatica nell’ambito del medesimo dossierManuale, con possibilita’ di ottimizzazioneTrasferimento minus a altro brokerNo (resta nello stesso dossier)Si, gestibile dal contribuenteVersamento impostaA ogni operazione (in tempo reale)A saldo in sede di dichiarazioneVantaggio principaleSemplicita’, nessun adempimentoFlessibilita’, ottimizzazione fiscaleSvantaggio principaleRigidita’, compensazione solo intra-dossierComplessita’ dichiarativa, rischio erroriChi opera con broker esteri (es. Interactive Brokers, DeGiro, eToro, Revolut) e’ quasi sempre in regime dichiarativo, poiche’ questi intermediari non operano come sostituti d’imposta in Italia. Per questi contribuenti la corretta compilazione del Quadro RT e’ quindi assolutamente obbligatoria e l’errore nelle istruzioni AdE e’ particolarmente rilevante.Il Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTDi fronte a queste complessita’ tecniche, affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un commercialista esperto diventa particolarmente importante. I professionisti dei CAF sono aggiornati sulle ultime modifiche alle istruzioni dell’AdE e possono garantire la corretta compilazione del Quadro RT, evitando errori che potrebbero costare caro al contribuente.Un consulente fiscale esperto puo’ aiutarti a:Verificare le minusvalenze pregresse e assicurarsi che siano correttamente riportate nei righi RT93/RT94Ottimizzare la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze, massimizzando il risparmio fiscaleGestire le criptovalute nel Quadro RT e nel nuovo quadro W con le regole aggiornateValutare l’opportunita’ di una dichiarazione integrativa se la dichiarazione originaria contiene erroriAssistere in caso di controllo dell’Agenzia delle EntrateHai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RT o per verificare la tua dichiarazione dei redditi 2026? Il Centro Fiscale CAF mette a disposizione consulenti esperti che possono assisterti in ogni fase del processo. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. FAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Le minusvalenze del 2021 scadono definitivamente con il Modello Redditi 2026?Si. Le minusvalenze realizzate nel 2021 possono essere utilizzate entro l’anno di imposta 2025, che si dichiara nel Modello Redditi 2026. Se non vengono compensate in questa dichiarazione, si perdono definitivamente. E’ quindi urgente verificare se hai minusvalenze del 2021 ancora non utilizzate e compilare correttamente il Quadro RT.Come faccio a sapere quante minusvalenze pregresse ho?Se sei in regime dichiarativo, trovi i dati nelle dichiarazioni degli anni precedenti (righi RT93/RT94 del Modello Redditi di ogni anno). Se sei in regime amministrato, la banca o il broker ti fornira’ un certificato con i dati fiscali, incluse eventuali minusvalenze non compensate nel dossier.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. I dividendi sono redditi da capitale, mentre le minusvalenze da cessione di azioni sono redditi diversi. In base alla normativa vigente, queste due categorie non possono essere compensate tra loro. Le minusvalenze possono compensare solo plusvalenze della stessa categoria (redditi diversi di natura finanziaria).Cosa succede se non dichiaro una plusvalenza nel Quadro RT?L’omessa dichiarazione di plusvalenze finanziarie costituisce una violazione fiscale soggetta a sanzioni. L’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati forniti dagli intermediari finanziari italiani e, attraverso lo scambio automatico di informazioni con i Paesi esteri, anche ai dati di broker e banche estere. Le sanzioni per dichiarazione infedele vanno dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.Il Quadro RT si compila anche per le criptovalute sotto i 2.000 euro?No. Per le criptovalute, se le plusvalenze realizzate nel periodo d’imposta non superano complessivamente i 2.000 euro, non c’e’ obbligo di dichiarazione nel Quadro RT (ne’ di versamento dell’imposta sostitutiva). Tuttavia, potrebbe comunque essere necessario compilare il Quadro W per la dichiarazione del possesso di cripto-attivita’ (monitoraggio fiscale) se il valore a fine anno supera determinate soglie.Come si calcola la plusvalenza se ho acquistato titoli in piu’ tranche a prezzi diversi?Per i titoli della stessa specie acquistati in momenti diversi, il costo di acquisto si determina con il metodo LIFO (Last In, First Out) o con il criterio del costo medio ponderato, a seconda del tipo di strumento e del regime fiscale. Per azioni e obbligazioni il metodo standard e’ il LIFO; per le criptovalute, la norma vigente adotta il LIFO. E’ importante documentare accuratamente tutti gli acquisti per calcolare correttamente il costo fiscale.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/dichiarazione-dei-redditi-modello-730-agenzia-delle-entrate-caf-centro-fiscale-udine.jpg 339 706 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 14:23:482026-06-28 00:09:26Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAFScadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle EntrateLa settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPanoramica della settimana 11-17 maggio 2026Scadenza 16 maggio: il giorno più intensoVersamenti IVA: chi deve pagare e quantoRitenute alla fonte e sostituti d’impostaContributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomiContributi INAIL e premi assicurativiAccise e imposta sui tabacchiAdempimenti speciali della settimanaTabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Sanzioni e ravvedimento operosoDomande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS). Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscaleIl 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Versamenti IVA: chi deve pagare e quantoIl versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.Chi è tenuto al versamento mensile IVA?Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso. Ritenute alla fonte e sostituti d’impostaEntro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilatiIl datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioniOgni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separataIl 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.Contributi INPS per lavoratori dipendentiI datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabiliPer gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario. Contributi INAIL e premi assicurativiMaggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggioI datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.Come si calcola il premio INAILIl premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione. Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi specialiLa settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggioEntro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggioI rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggioGli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640. Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativaSebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.Rottamazione-quinquies: rate in scadenzaPer i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggioPur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 600418 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 100118 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 103818 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/218 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 672818 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026. Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoCosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoLa sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.Ravvedimento operoso: le aliquote ridotteIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIISEE Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiederla La Carta Acquisti 2026, nota anche come social card, è una misura di sostegno economico destinata a cittadini in condizioni di disagio economico. 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È una facoltà legata alla tutela della privacy: in pratica, se… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-06 09:00:002026-05-24 09:38:36Opposizione 730 Spese Sanitarie 2026: Come Funziona e Effetti sulla FatturazioneCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGiugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’Agenzia delle Entrate ha recentemente ammesso un errore nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi 2026, in particolare per quanto riguarda il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze da investimenti finanziari (capital gain). Si tratta di un problema tecnico che coinvolge milioni di contribuenti che hanno effettuato operazioni su titoli, fondi, ETF e altri strumenti finanziari nel 2025, e che ora si trovano a dover compilare correttamente la dichiarazione dei redditi evitando di incorrere in errori fiscali che potrebbero costare caro. In questa guida completa analizziamo cosa è successo, quali contribuenti sono coinvolti, come compilare correttamente il Quadro RT e come tutelare le proprie minusvalenze pregreg.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioCome Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzeCome Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveCriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneCosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereIl Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTFAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Cos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Il Quadro RT (“Plusvalenze di natura finanziaria”) e’ la sezione del Modello Redditi Persone Fisiche destinata alla dichiarazione dei redditi diversi di natura finanziaria, ovvero i guadagni e le perdite derivanti da:Cessione di azioni, obbligazioni e titoli di StatoCompravendita di ETF e fondi comuni di investimentoOperazioni su valute estere, criptovalute e derivatiCessione di quote di partecipazione in societa’ (qualificate e non qualificate)Operazioni su contratti a termine e opzioniIl Quadro RT si divide in diverse sezioni: la Sezione I riguarda le plusvalenze soggette all’imposta sostitutiva del 26% (aliquota standard dal 2019); la Sezione II riguarda le plusvalenze da partecipazioni qualificate; la Sezione III riguarda le plusvalenze da partecipazioni non qualificate in societa’ residenti in Paesi a fiscalita’ privilegiata; la Sezione IV riguarda le plusvalenze da opzioni e altri strumenti finanziari.Per i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo (cioe’ che non si affidano a un intermediario finanziario con regime amministrato), la compilazione del Quadro RT e’ obbligatoria per rendicontare ogni operazione realizzata nel corso dell’anno fiscale 2025. Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Le istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026, nella versione inizialmente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, contenevano indicazioni imprecise o fuorvianti in merito alla sezione dedicata alle minusvalenze pregresse nel Quadro RT. In particolare, il problema riguardava le modalita’ di riporto delle minusvalenze non compensate negli anni precedenti (2021-2024) e la loro corretta indicazione nei righi RT93/RT94 del modello.L’errore, segnalato da numerosi professionisti fiscali e associazioni di categoria, consisteva in una discrepanza tra le istruzioni cartacee e il software di compilazione: le istruzioni indicavano una modalita’ di calcolo delle minusvalenze da riportare che non corrispondeva a quella effettivamente implementata nel programma informatico “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia. Questo ha generato confusione tra i contribuenti e i CAF, portando in alcuni casi a dichiarazioni compilate in modo errato.Il problema e’ stato formalmente riconosciuto con la pubblicazione di una versione aggiornata delle istruzioni e di un comunicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che ha invitato i contribuenti a verificare le dichiarazioni gia’ presentate e, dove necessario, a procedere con la dichiarazione integrativa.Attenzione: L’errore non riguarda solo la compilazione formale, ma puo’ avere impatti economici concreti: una corretta gestione delle minusvalenze puo’ comportare un significativo risparmio fiscale, dal momento che le perdite pregresse possono essere compensate con le plusvalenze degli anni successivi entro il limite di 4 anni. Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioNon tutti i contribuenti che compilano il Quadro RT sono coinvolti dall’errore nelle stesse misura. Ecco una panoramica dei profili piu’ esposti:Profilo contribuenteLivello di rischioCosa verificareInvestitori con minusvalenze pregresse 2021-2024 non compensateALTORighi RT93/RT94: importi riportati correttamenteContribuenti che hanno cambiato regime (da amministrato a dichiarativo o viceversa)ALTOCertificazione dei valori in ingresso al nuovo regimeInvestitori con operazioni su ETF armonizzati e non armonizzatiMEDIODistinzione tra redditi da capitale e redditi diversiContribuenti con criptovalute 2025 (plus/minus sopra 2000 euro)MEDIONuovo quadro W integrato con RTInvestitori con solo plusvalenze compensate nell’annoBASSOVerifica aliquota applicata (26%)Contribuenti con regime amministrato (dossier bancario)NULLONessuna compilazione RT necessariaCome si evince dalla tabella, i soggetti piu’ esposti sono quelli che hanno accumulato minusvalenze negli anni precedenti e che ora cercano di recuperarle compensandole con le plusvalenze del 2025. Una compilazione errata del Quadro RT potrebbe portare a perdere definitivamente il diritto a questa compensazione, con conseguente maggiore imposta da versare. Come Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzePer comprendere l’impatto dell’errore nelle istruzioni, e’ fondamentale capire come funziona il meccanismo di compensazione delle perdite finanziarie nel sistema fiscale italiano. La Regola dei 4 AnniIn base all’articolo 68, comma 5, del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le minusvalenze finanziarie realizzate possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei 4 periodi d’imposta successivi. Questo significa che:Minusvalenze 2021 → utilizzabili fino al 2025 (Modello Redditi 2026)Minusvalenze 2022 → utilizzabili fino al 2026Minusvalenze 2023 → utilizzabili fino al 2027Minusvalenze 2024 → utilizzabili fino al 2028Attenzione critica: Le minusvalenze 2021 non utilizzate nel Modello Redditi 2026 (anno di imposta 2025) scadono definitivamente. Non potranno essere recuperate in alcun modo nelle dichiarazioni successive. Questo rende la corretta compilazione del Quadro RT 2026 particolarmente urgente per chi ha subito perdite nel 2021.Il Limite della Compensazione: Solo Redditi DiversiUn aspetto fondamentale spesso frainteso e’ che le minusvalenze da capital gain possono compensare solo redditi diversi di natura finanziaria, NON i redditi da capitale. Questa distinzione e’ cruciale, ad esempio, per gli ETF:ETF armonizzati (UCITS): i proventi da cessione sono redditi diversi (compensabili con minusvalenze); i proventi da distribuzione sono redditi da capitale (non compensabili)Azioni e obbligazioni: plusvalenze da cessione = redditi diversi (compensabili)Fondi comuni italiani: i proventi sono redditi da capitale (non compensabili con minusvalenze da capital gain)Questo regime asimmetrico e’ al centro di un lungo dibattito politico-fiscale, e potrebbe essere oggetto di riforma nei prossimi anni, ma ad oggi rimane invariato.Esempio Pratico di CompensazioneMario ha realizzato nel 2025 una plusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni Enel. Negli anni precedenti aveva accumulato le seguenti minusvalenze non compensate:2021: minusvalenza di 2.000 euro (ultima chance per recuperarla!)2022: minusvalenza di 1.500 euro2023: minusvalenza di 800 euroCompilando correttamente il Quadro RT, Mario potra’ compensare 4.300 euro di minusvalenze pregresse contro la plusvalenza 2025 di 5.000 euro, pagando l’imposta del 26% solo su 700 euro (= 182 euro) invece che sui 5.000 euro (= 1.300 euro). Risparmio fiscale: 1.118 euro.Se a causa dell’errore nelle istruzioni Mario non riportasse correttamente le minusvalenze 2021 nel rigo RT93, perderebbe definitivamente 2.000 euro di minusvalenza, pagando un’imposta aggiuntiva di 520 euro (il 26% di 2.000 euro) non dovuta.Come Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveEcco una guida pratica ai righi piu’ rilevanti del Quadro RT nella versione corretta delle istruzioni 2026: Sezione I: Plusvalenze e Minusvalenze Soggette ad Imposta Sostitutiva 26%RT1: Corrispettivi (totale dei proventi da cessione di titoli nel 2025)RT2: Costo o valore d’acquisto dei titoli ceduti (deducibile)RT3: Plusvalenza/minusvalenza dell’anno (RT1 – RT2)RT5: Minusvalenze degli anni precedenti da utilizzare in compensazioneRT6: Plusvalenza imponibile al netto delle minusvalenze (RT3 – RT5, se positivo)RT7: Imposta sostitutiva dovuta (RT6 x 26%)Righi RT93/RT94: Il Punto Critico dell’ErroreI righi RT93 e RT94 sono dedicati al riporto delle minusvalenze non compensate nell’anno corrente agli anni successivi. L’errore nelle istruzioni originali dell’AdE riguardava la corretta indicazione del periodo di maturazione delle minusvalenze nei campi di questi righi.Nella versione corretta delle istruzioni:Colonna 1 di RT93: anno di formazione della minusvalenza (es. 2022, 2023, 2024)Colonna 2 di RT93: importo della minusvalenza residua da riportareRT94: totale delle minusvalenze riportabili agli anni successiviNella versione errata delle istruzioni, i riferimenti alle colonne erano invertiti o descritti in modo ambiguo, portando alcuni contribuenti a indicare i valori nei campi sbagliati. Il software di compilazione, invece, seguiva correttamente la logica attesa, creando un disallineamento tra quanto scritto nelle istruzioni e quanto richiesto dal programma.Tabella Riepilogativa dei Righi RT PrincipaliRigoDenominazioneCosa indicareNoteRT1CorrispettiviTotale vendite titoli 2025Lordo, prima della deduzione dei costiRT2Costo di acquistoTotale costi di acquisto titoli cedutiInclude commissioni di acquisto/venditaRT3Plus/minusvalenza annoRT1 – RT2Se negativo = minusvalenza 2025RT5Minusvalenze pregresseMinusvalenze 2021-2024 da compensareMax uguale a RT3 se positivoRT6Plus imponibileRT3 – RT5 (se positivo)Base imponibile per imposta 26%RT7Imposta dovutaRT6 x 26%Versamento con F24 codice 1100RT21Acc.to/SaldoAcconto/saldo impostaSaldo entro 30/06/2026 o 31/07/2026 (+0,40%)RT93Minus riportabiliMinusvalenze 2025 non compensate per annoPUNTO CRITICO ERRORE AdERT94Totale minus riportabiliTotale RT93PUNTO CRITICO ERRORE AdECriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneIl Modello Redditi 2026 introduce importanti novita’ anche per le criptovalute, con riflessi diretti sul Quadro RT. A partire dall’anno di imposta 2025, le criptovalute sono inquadrate come attivita’ finanziarie ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR (come modificato dalla Legge di Bilancio 2023 e successive disposizioni attuative dell’AdE).Le plusvalenze da criptovalute sono imponibili al 33% (aliquota in vigore dal 1 gennaio 2026 ai sensi della Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) solo se superano la soglia di 2.000 euro nel periodo d’imposta. Sotto tale soglia, non c’e’ obbligo dichiarativo nel Quadro RT. Sopra la soglia, le plus/minusvalenze da crypto si dichiarano nella Sezione I del Quadro RT, insieme alle altre plusvalenze finanziarie.Un aspetto delicato riguarda la compensazione tra minusvalenze da criptovalute e plusvalenze da altri strumenti finanziari (e viceversa): secondo l’interpretazione dell’AdE, essendo entrambe riconducibili all’art. 67 comma 1 lettera c-sexies (per le crypto) e c-bis/ter/quater (per gli altri strumenti), la compensazione tra le diverse categorie e’ consentita nella Sezione I del Quadro RT.Anche in questo ambito, l’errore nelle istruzioni originali ha generato confusione: alcune indicazioni sembravano escludere la possibilita’ di compensazione incrociata, mentre la versione corretta delle istruzioni e il software di compilazione la consentono esplicitamente.Cosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Se hai gia’ inviato il tuo Modello Redditi PF 2026 prima della correzione delle istruzioni da parte dell’AdE, hai due possibili situazioni: 1. Hai Usato il Software Ufficiale AdESe hai compilato la dichiarazione usando il programma “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (o i software dei principali CAF/commercialisti che si basano sullo stesso motore di calcolo), probabilmente la tua dichiarazione e’ formalmente corretta: il software, come detto, seguiva la logica corretta anche quando le istruzioni cartacee erano errate. In questo caso non devi fare nulla.2. Hai Compilato Manualmente o con Software TerzoSe hai compilato manualmente il modello PDF o hai usato un software che seguiva pedissequamente le istruzioni errate, potresti aver inserito valori scorretti nei righi RT93/RT94. In questo caso e’ opportuno:Verificare il file della dichiarazione confrontando i valori inseriti nei righi RT93/RT94 con la versione aggiornata delle istruzioniConsultare un CAF o un commercialista per valutare se la differenza e’ sostanziale (impatto fiscale reale) o meramente formaleSe necessario, presentare una dichiarazione integrativa entro i termini previstiLa Dichiarazione Integrativa: Quando e ComeLa dichiarazione integrativa consente di correggere errori o omissioni nella dichiarazione originaria. Per il Modello Redditi 2026:Integrativa a favore del contribuente (per recuperare un credito d’imposta o ridurre l’imposta pagata): puo’ essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (quindi fino al 31/12/2031 per il 2026)Integrativa a sfavore del contribuente (per correggere un errore che ha portato a pagare meno imposte del dovuto): va presentata nel piu’ breve tempo possibile per beneficiare del ravvedimento operoso e ridurre le sanzioniNel caso dell’errore AdE sul Quadro RT, la situazione tipica e’ quella di un contribuente che, seguendo le istruzioni errate, non ha riportato correttamente le minusvalenze pregresse, pagando di piu’ rispetto al dovuto. Si tratta quindi di un caso di integrativa a favore, con ampio margine di tempo per presentarla.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereUna delle questioni che spesso si intrecciano con i problemi del Quadro RT e’ la scelta tra regime dichiarativo e regime amministrato per la tassazione delle plusvalenze finanziarie.CaratteristicaRegime AmministratoRegime DichiarativoChi gestisce la tassazioneL’intermediario (banca/broker)Il contribuente nel Modello RedditiQuadro RT necessarioNo (salvo casi eccezionali)Si, sempreCompensazione plus/minusAutomatica nell’ambito del medesimo dossierManuale, con possibilita’ di ottimizzazioneTrasferimento minus a altro brokerNo (resta nello stesso dossier)Si, gestibile dal contribuenteVersamento impostaA ogni operazione (in tempo reale)A saldo in sede di dichiarazioneVantaggio principaleSemplicita’, nessun adempimentoFlessibilita’, ottimizzazione fiscaleSvantaggio principaleRigidita’, compensazione solo intra-dossierComplessita’ dichiarativa, rischio erroriChi opera con broker esteri (es. Interactive Brokers, DeGiro, eToro, Revolut) e’ quasi sempre in regime dichiarativo, poiche’ questi intermediari non operano come sostituti d’imposta in Italia. Per questi contribuenti la corretta compilazione del Quadro RT e’ quindi assolutamente obbligatoria e l’errore nelle istruzioni AdE e’ particolarmente rilevante.Il Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTDi fronte a queste complessita’ tecniche, affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un commercialista esperto diventa particolarmente importante. I professionisti dei CAF sono aggiornati sulle ultime modifiche alle istruzioni dell’AdE e possono garantire la corretta compilazione del Quadro RT, evitando errori che potrebbero costare caro al contribuente.Un consulente fiscale esperto puo’ aiutarti a:Verificare le minusvalenze pregresse e assicurarsi che siano correttamente riportate nei righi RT93/RT94Ottimizzare la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze, massimizzando il risparmio fiscaleGestire le criptovalute nel Quadro RT e nel nuovo quadro W con le regole aggiornateValutare l’opportunita’ di una dichiarazione integrativa se la dichiarazione originaria contiene erroriAssistere in caso di controllo dell’Agenzia delle EntrateHai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RT o per verificare la tua dichiarazione dei redditi 2026? Il Centro Fiscale CAF mette a disposizione consulenti esperti che possono assisterti in ogni fase del processo. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. FAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Le minusvalenze del 2021 scadono definitivamente con il Modello Redditi 2026?Si. Le minusvalenze realizzate nel 2021 possono essere utilizzate entro l’anno di imposta 2025, che si dichiara nel Modello Redditi 2026. Se non vengono compensate in questa dichiarazione, si perdono definitivamente. E’ quindi urgente verificare se hai minusvalenze del 2021 ancora non utilizzate e compilare correttamente il Quadro RT.Come faccio a sapere quante minusvalenze pregresse ho?Se sei in regime dichiarativo, trovi i dati nelle dichiarazioni degli anni precedenti (righi RT93/RT94 del Modello Redditi di ogni anno). Se sei in regime amministrato, la banca o il broker ti fornira’ un certificato con i dati fiscali, incluse eventuali minusvalenze non compensate nel dossier.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. I dividendi sono redditi da capitale, mentre le minusvalenze da cessione di azioni sono redditi diversi. In base alla normativa vigente, queste due categorie non possono essere compensate tra loro. Le minusvalenze possono compensare solo plusvalenze della stessa categoria (redditi diversi di natura finanziaria).Cosa succede se non dichiaro una plusvalenza nel Quadro RT?L’omessa dichiarazione di plusvalenze finanziarie costituisce una violazione fiscale soggetta a sanzioni. L’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati forniti dagli intermediari finanziari italiani e, attraverso lo scambio automatico di informazioni con i Paesi esteri, anche ai dati di broker e banche estere. Le sanzioni per dichiarazione infedele vanno dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.Il Quadro RT si compila anche per le criptovalute sotto i 2.000 euro?No. Per le criptovalute, se le plusvalenze realizzate nel periodo d’imposta non superano complessivamente i 2.000 euro, non c’e’ obbligo di dichiarazione nel Quadro RT (ne’ di versamento dell’imposta sostitutiva). Tuttavia, potrebbe comunque essere necessario compilare il Quadro W per la dichiarazione del possesso di cripto-attivita’ (monitoraggio fiscale) se il valore a fine anno supera determinate soglie.Come si calcola la plusvalenza se ho acquistato titoli in piu’ tranche a prezzi diversi?Per i titoli della stessa specie acquistati in momenti diversi, il costo di acquisto si determina con il metodo LIFO (Last In, First Out) o con il criterio del costo medio ponderato, a seconda del tipo di strumento e del regime fiscale. Per azioni e obbligazioni il metodo standard e’ il LIFO; per le criptovalute, la norma vigente adotta il LIFO. E’ importante documentare accuratamente tutti gli acquisti per calcolare correttamente il costo fiscale.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/dichiarazione-dei-redditi-modello-730-agenzia-delle-entrate-caf-centro-fiscale-udine.jpg 339 706 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 14:23:482026-06-28 00:09:26Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAFScadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle EntrateLa settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPanoramica della settimana 11-17 maggio 2026Scadenza 16 maggio: il giorno più intensoVersamenti IVA: chi deve pagare e quantoRitenute alla fonte e sostituti d’impostaContributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomiContributi INAIL e premi assicurativiAccise e imposta sui tabacchiAdempimenti speciali della settimanaTabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Sanzioni e ravvedimento operosoDomande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS). Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscaleIl 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Versamenti IVA: chi deve pagare e quantoIl versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.Chi è tenuto al versamento mensile IVA?Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso. Ritenute alla fonte e sostituti d’impostaEntro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilatiIl datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioniOgni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separataIl 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.Contributi INPS per lavoratori dipendentiI datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabiliPer gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario. Contributi INAIL e premi assicurativiMaggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggioI datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.Come si calcola il premio INAILIl premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione. Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi specialiLa settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggioEntro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggioI rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggioGli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640. Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativaSebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.Rottamazione-quinquies: rate in scadenzaPer i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggioPur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 600418 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 100118 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 103818 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/218 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 672818 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026. Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoCosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoLa sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.Ravvedimento operoso: le aliquote ridotteIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIISEE Carta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiederla La Carta Acquisti 2026, nota anche come social card, è una misura di sostegno economico destinata a cittadini in condizioni di disagio economico. 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Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate
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