Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026, il calendario dell’Agenzia delle Entrate

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 porta con sé diverse scadenze fiscali importanti per contribuenti, lavoratori autonomi, imprese e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate per questi giorni include adempimenti che riguardano versamenti differiti, comunicazioni periodiche e dichiarazioni IVA da non dimenticare. In questa guida pratica ti spieghiamo, giorno per giorno, quali sono le principali scadenze fiscali della settimana e come gestirle senza errori, con il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine.

Il calendario fiscale della settimana 18-24 maggio 2026

Il calendario del contribuente pubblicato dall’Agenzia delle Entrate raccoglie tutte le scadenze fiscali del periodo. La settimana che va dal 18 al 24 maggio 2026 contiene scadenze importanti soprattutto nei primi giorni della settimana, perché il termine ordinario del 16 maggio (che cade di sabato) viene automaticamente posticipato al primo giorno lavorativo successivo, cioè lunedì 18 maggio.

Questa regola del differimento, prevista dall’articolo 7 del D.L. 70/2011 e dall’articolo 18 del D.Lgs. 241/1997, vale per tutti i versamenti unitari che scadono di sabato o di giorno festivo. È un meccanismo automatico, quindi non occorre nessuna comunicazione preventiva: chi paga lunedì 18 maggio non subisce sanzioni né interessi di mora.

Le principali categorie di adempimenti che troviamo nella settimana sono:

  • Versamenti mensili F24 (ritenute, IVA, contributi INPS)
  • Versamento IVA trimestrale primo trimestre 2026 (per i contribuenti trimestrali)
  • Liquidazione periodica IVA (LIPE) primo trimestre 2026
  • Comunicazioni telematiche (operazioni con l’estero, dati fattura)
  • Contributi previdenziali delle casse professionali

Vediamo nel dettaglio le scadenze giorno per giorno.

Scadenze fiscali di lunedì 18 maggio 2026

Il lunedì 18 maggio 2026 è il giorno più “denso” di scadenze fiscali di tutta la settimana. Questo perché la scadenza ordinaria del 16 maggio (sabato) viene differita al primo giorno lavorativo utile. Tutti gli adempimenti mensili e trimestrali con scadenza 16 maggio si pagano quindi entro il 18 maggio senza sanzioni.

Versamento ritenute IRPEF su redditi di lavoro

I sostituti d’imposta (datori di lavoro, committenti di lavoratori autonomi, condomini) devono versare con modello F24 le ritenute IRPEF operate nel mese di aprile 2026. I codici tributo principali sono:

  • 1001 – ritenute su retribuzioni, pensioni e assimilati
  • 1004 – ritenute su redditi assimilati al lavoro dipendente
  • 1040 – ritenute su redditi di lavoro autonomo
  • 1038 – ritenute su provvigioni inerenti a rapporti di commissione

Versamento IVA mensile

I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA a debito del mese di aprile 2026 tramite F24, con codice tributo 6004 (IVA mensile aprile). Il versamento può essere compensato con eventuali crediti IVA disponibili da liquidazioni precedenti o con altri crediti tributari e contributivi.

Versamento IVA trimestrale primo trimestre 2026

I contribuenti IVA trimestrali “per opzione” (quelli che hanno scelto la liquidazione trimestrale pur potendo essere mensili) devono versare l’IVA relativa al primo trimestre 2026 (gennaio-marzo) con codice tributo 6031. A questo importo si applica la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi, come previsto per i trimestrali per opzione.

Per i trimestrali naturali (artigiani e piccoli commercianti sotto soglia, professionisti sotto i 500.000 euro di ricavi), invece, la scadenza del versamento del primo trimestre è il 16 maggio (quindi 18 maggio 2026 per il differimento), senza maggiorazione dell’1%.

Contributi INPS Gestione Separata

I committenti di collaboratori coordinati e continuativi e di altri soggetti iscritti alla Gestione Separata INPS devono versare i contributi del mese di aprile 2026. Le aliquote per il 2026 sono:

  • 26,07% per i professionisti senza altra copertura previdenziale
  • 24% per i soggetti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria o pensionati

Scadenze fiscali di mercoledì 20 maggio 2026

La giornata di mercoledì 20 maggio 2026 è dedicata principalmente agli adempimenti delle casse previdenziali dei lavoratori dello spettacolo e ad alcuni versamenti specifici di enti previdenziali professionali.

Versamento contributi ex ENPALS

I datori di lavoro dello spettacolo e dello sport professionistico devono versare i contributi previdenziali relativi al mese di aprile 2026 alla gestione ex ENPALS (ora confluita nell’INPS). Il versamento avviene tramite modello F24 con i codici dedicati al settore spettacolo.

Comunicazione operazioni con paesi a fiscalità privilegiata

Le imprese che hanno effettuato nel mese precedente operazioni con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (cosiddetta “black list”) devono trasmettere la comunicazione telematica dei dati. L’adempimento, previsto dall’art. 1 del D.L. 40/2010, riguarda cessioni e prestazioni di importo superiore alla soglia di legge.

Scadenze fiscali di venerdì 22 maggio 2026

La giornata di venerdì 22 maggio 2026 non presenta scadenze fiscali ricorrenti di rilievo generale, ma è importante per chi ha ricevuto avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre il tuo cassetto fiscale per non perdere comunicazioni con scadenza personalizzata.

Avvisi bonari e comunicazioni di irregolarità

Gli avvisi bonari sono comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti a seguito di un controllo automatizzato (art. 36-bis DPR 600/1973 per le imposte sui redditi, art. 54-bis DPR 633/1972 per l’IVA). Hanno una scadenza personale di 30 giorni dalla notifica, durante i quali il contribuente può:

  • Pagare l’importo richiesto con sanzione ridotta a un terzo del minimo
  • Chiedere chiarimenti o segnalare errori all’Agenzia
  • Rateizzare l’importo fino a 20 rate trimestrali (per somme superiori a 5.000 euro)

Controlla regolarmente il cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare la presenza di nuove comunicazioni. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella lettura, verifica e definizione degli avvisi bonari.

Gli adempimenti mensili del 16 maggio differiti al 18

Come anticipato, gli adempimenti mensili con scadenza ordinaria al 16 del mese vengono spostati al primo giorno lavorativo utile quando il 16 cade di sabato, domenica o festivo. Nel 2026, il 16 maggio cade di sabato, quindi tutti i versamenti slittano a lunedì 18 maggio. Ecco l’elenco completo degli adempimenti ricorrenti che riguardano la maggior parte dei contribuenti:

  • Ritenute IRPEF su lavoro dipendente, autonomo, provvigioni
  • Addizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai lavoratori dipendenti
  • IVA mensile aprile 2026 (codice tributo 6004)
  • Contributi INPS dipendenti (modello UniEmens)
  • Contributi INPS Gestione Separata per committenti
  • Contributi INAIL autoliquidazione (per chi ha optato per la rateizzazione)
  • Imposta sostitutiva regime forfettario (eventuali acconti rateizzati)

Sostituti d’imposta: cosa cambia per condomini

Anche i condomini sono sostituti d’imposta. Se hanno pagato lavori di manutenzione o servizi ad artigiani o professionisti nel mese di aprile, devono versare entro il 18 maggio 2026 la ritenuta del 4% prevista dall’art. 25-ter del DPR 600/1973 (codice tributo 1019 per ritenute IRPEF, 1020 per IRES). Il versamento può essere effettuato solo se la somma delle ritenute raggiunge i 500 euro, altrimenti si rinvia al mese successivo.

Cosa fare se hai dimenticato una scadenza fiscale

Se ti accorgi di aver dimenticato una scadenza fiscale, puoi sanare la posizione con il ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997. Più rapidamente intervieni, minore sarà la sanzione da pagare. Ecco la tabella riassuntiva delle sanzioni ridotte per il ravvedimento dei versamenti tributari:

  • Entro 14 giorni: sanzione 0,1% per ogni giorno di ritardo (ravvedimento “sprint”)
  • Da 15 a 30 giorni: sanzione 1,5% (un decimo del 15%)
  • Da 31 a 90 giorni: sanzione 1,67% (un nono del 15%)
  • Entro un anno: sanzione 3,75% (un ottavo del 30%)
  • Entro due anni: sanzione 4,29% (un settimo del 30%)
  • Oltre due anni: sanzione 5% (un sesto del 30%)

Oltre alla sanzione ridotta, devi calcolare anche gli interessi di mora al tasso legale (attualmente 2,5% annuo, decreto MEF dicembre 2024 per l’anno 2025; il tasso legale 2026 sarà aggiornato a fine 2025 con apposito decreto). Per evitare errori di calcolo, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale che si occuperà di predisporre il modello F24 corretto.

Codici tributo per le sanzioni e gli interessi del ravvedimento

Per versare le sanzioni e gli interessi del ravvedimento operoso si usano codici tributo specifici, distinti da quelli del tributo principale. I codici più comuni sono:

  • 8904 – sanzione ravvedimento IVA
  • 1991 – interessi sul ravvedimento IRPEF
  • 1993 – interessi sul ravvedimento IVA
  • 8901 – sanzione ravvedimento IRPEF

Come pagare le scadenze fiscali con il modello F24

Il modello F24 è lo strumento universale per pagare imposte, contributi e tributi locali in Italia. È stato istituito dal D.Lgs. 241/1997 e oggi rappresenta il principale canale di versamento unitario verso lo Stato. La sua caratteristica fondamentale è la possibilità di compensare crediti e debiti tributari e contributivi nello stesso modello.

Le modalità di pagamento del modello F24

Esistono diverse modalità per pagare l’F24, scelte in base alla tipologia di contribuente:

  • F24 telematico tramite home banking: per privati, professionisti e imprese
  • F24 tramite servizi dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline): obbligatorio per i titolari di partita IVA che effettuano compensazioni
  • F24 tramite intermediari abilitati: il CAF Centro Fiscale può inviare per tuo conto
  • F24 cartaceo: ammesso solo per i privati senza compensazioni e per importi limitati (max 1.000 euro)

I titolari di partita IVA devono usare l’F24 telematico

Dal 2007 (con l’introduzione dell’art. 37 del D.L. 223/2006), tutti i titolari di partita IVA hanno l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente in modalità telematica, anche se non effettuano compensazioni. Le opzioni sono Entratel/Fisconline (sistema dell’Agenzia delle Entrate) oppure i servizi di home banking abilitati al CBI.

Il supporto del CAF Centro Fiscale per le scadenze

Gestire correttamente tutte le scadenze fiscali di una settimana come quella del 18-24 maggio 2026 richiede attenzione ai dettagli, conoscenza dei codici tributo e delle procedure di versamento. Un errore o una dimenticanza può tradursi in sanzioni e interessi che si accumulano nel tempo.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Compilazione del modello F24 con tutti i codici tributo corretti
  • Invio telematico all’Agenzia delle Entrate
  • Calcolo del ravvedimento operoso per versamenti tardivi
  • Pianificazione delle scadenze con scadenzario personalizzato
  • Assistenza su avvisi bonari e comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate
  • Compensazioni di crediti e debiti in F24

Per non perdere nessuna scadenza fiscale e gestire correttamente tutti gli adempimenti, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti sono a tua disposizione per assisterti in ogni passaggio e prevenire ogni errore di versamento.

Domande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026

Quando scade il versamento dell’IVA mensile di aprile 2026?

Il termine ordinario è il 16 maggio 2026, ma poiché quest’anno il 16 cade di sabato, la scadenza è automaticamente prorogata a lunedì 18 maggio 2026. Il versamento avviene con modello F24 utilizzando il codice tributo 6004.

Cosa succede se pago una scadenza fiscale in ritardo?

Se paghi in ritardo, scattano sanzioni e interessi di mora. Tuttavia, con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) puoi ridurre fortemente la sanzione: dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, fino a un massimo del 5% se ti ravvedi oltre i due anni. Il pagamento si effettua sempre con F24 indicando i codici tributo specifici per sanzione e interessi.

I trimestrali per opzione pagano la maggiorazione anche per il primo trimestre?

Sì. I contribuenti IVA trimestrali per opzione applicano la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi su tutti e quattro i versamenti trimestrali, incluso il primo trimestre con scadenza 16 maggio (o 18 maggio nel 2026 per il differimento). I trimestrali “naturali” (artigiani e piccoli commercianti) sono invece esentati dalla maggiorazione.

Come posso verificare se ho avvisi bonari o comunicazioni pendenti?

Puoi consultare il tuo cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, puoi delegare un intermediario come il CAF Centro Fiscale che verificherà periodicamente la presenza di avvisi e comunicazioni a tuo nome.

Quali sono le aliquote INPS Gestione Separata per il 2026?

Per il 2026 l’aliquota INPS Gestione Separata è il 26,07% per i professionisti senza altra copertura previdenziale e il 24% per chi è già iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria o è pensionato. Queste aliquote si applicano sia ai versamenti dei committenti che ai versamenti dei professionisti in proprio.

Hai dubbi su una scadenza fiscale o vuoi delegare a un professionista la gestione dei tuoi adempimenti? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata e per non rischiare di pagare sanzioni inutili.

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