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Osteopatia, si aprono le porte del Sistema Sanitario Nazionale: cosa cambia nel 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L osteopatia compie un passaggio storico: dopo oltre vent anni di attesa, con la legge 3/2018 (legge Lorenzin) e i decreti attuativi giunti tra il 2023 e il 2024, l osteopata e ufficialmente la diciannovesima professione sanitaria italiana. Nel 2026 si entra nella fase operativa: laurea triennale attivata nelle universita, albo dedicato all interno dell ordine TSRM-PSTRP, percorso transitorio per chi esercita da anni e progressivo ingresso delle prestazioni osteopatiche nel SSN.

Il cambiamento ha riflessi importanti anche sul piano fiscale per i contribuenti: le prestazioni rese da un osteopata regolarmente iscritto all elenco speciale ad esaurimento o all albo, sono detraibili al 19% nel modello 730 come spesa sanitaria ed esenti IVA ai sensi dell art. 10 del DPR 633/1972. In questa guida ricostruiamo il quadro normativo aggiornato al 2026, spieghiamo cosa significa concretamente l ingresso dell osteopatia nel SSN e analizziamo gli aspetti fiscali piu rilevanti per chi esercita la professione e per chi usufruisce delle prestazioni.

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Indice dei contenuti

  1. Osteopata professione sanitaria: il quadro normativo
  2. La legge 3/2018 (Lorenzin) e l istituzione della professione
  3. DPCM 25 marzo 2024: il profilo professionale dell osteopata
  4. Ordinamento didattico: la laurea in osteopatia (DM 7 luglio 2023)
  5. Albo TSRM-PSTRP ed elenco speciale ad esaurimento
  6. Le porte aperte del SSN: cosa cambia nel 2026
  7. Detrazione IRPEF 19% sulle prestazioni osteopatiche
  8. Esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie dell osteopata
  9. Tessera sanitaria e invio dati: gli obblighi degli osteopati
  10. Regime fiscale dell osteopata: partita IVA e forfettario
  11. Domande frequenti su osteopatia e SSN

Osteopata professione sanitaria: il quadro normativo

L osteopata e oggi una professione sanitaria a tutti gli effetti, riconosciuta dall ordinamento italiano. Si tratta del riconoscimento giuridico piu importante mai ottenuto dalla categoria, frutto di un percorso normativo lungo e articolato che si e concluso nel biennio 2023-2024 con i decreti attuativi necessari a rendere operativa la legge istitutiva del 2018.

Il quadro normativo aggiornato al 2026 poggia su quattro pilastri fondamentali: la legge 3/2018 che ha istituito la professione, il DPCM 25 marzo 2024 che ne ha definito il profilo professionale, il decreto interministeriale 7 luglio 2023 che ha approvato l ordinamento didattico della laurea, e i decreti del Ministero della Salute che disciplinano l iscrizione all elenco speciale ad esaurimento gestito dall ordine TSRM-PSTRP.

Per il cittadino, questo significa una cosa concreta: rivolgersi a un osteopata regolarmente iscritto al proprio ordine professionale garantisce standard di formazione e responsabilita pari a quelli delle altre professioni sanitarie, con tutte le tutele e i diritti che ne derivano, inclusa la possibilita di detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi.

La legge 3/2018 (Lorenzin) e l istituzione della professione

Il punto di partenza e la legge 11 gennaio 2018, n. 3, conosciuta come legge Lorenzin dal nome dell allora Ministro della Salute. Si tratta di un provvedimento ampio in materia di professioni sanitarie e sicurezza delle cure, che all articolo 7 ha individuato espressamente l osteopata e il chiropratico come nuove professioni sanitarie.

Il comma 1 dell articolo 7 stabilisce che “sono individuate le professioni sanitarie dell osteopata e del chiropratico”. La norma rinvia a successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), su proposta del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell Universita e della Ricerca, per la definizione dell ambito di attivita, delle funzioni caratterizzanti e del titolo abilitante.

Il lungo iter attuativo (2018-2024)

Tra la legge istitutiva e la piena attuazione sono passati oltre sei anni. Le tappe principali:

  • 11 gennaio 2018: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 3/2018, articolo 7 sull osteopata.
  • 2019-2022: lavori della commissione tecnica presso il Ministero della Salute per la definizione del profilo.
  • 7 luglio 2023: decreto interministeriale Ministero dell Universita – Ministero della Salute che approva l ordinamento didattico della laurea in osteopatia (classe LSNT/2).
  • 25 marzo 2024: DPCM che definisce il profilo professionale dell osteopata, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  • 2024-2025: decreti del Ministero della Salute per l istituzione dell elenco speciale ad esaurimento presso l ordine TSRM-PSTRP.
  • 2025-2026: avvio dei corsi di laurea presso le universita italiane e prime iscrizioni all albo.

Il ritardo nell attuazione si spiega con la complessita tecnica del passaggio: definire una nuova professione sanitaria significa stabilire competenze esclusive, percorso formativo universitario, sistema di equipollenza per chi gia esercita e regole di iscrizione all ordine. Tutto cio coinvolge piu ministeri e richiede il parere del Consiglio Superiore di Sanita.

DPCM 25 marzo 2024: il profilo professionale dell osteopata

Il DPCM 25 marzo 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e il provvedimento che ha finalmente definito il profilo professionale dell osteopata. Si tratta del cuore operativo della riforma: chiarisce cosa fa, come lo fa e con quali limiti l osteopata nel sistema sanitario italiano.

Cosa fa l osteopata secondo il DPCM

Il DPCM definisce l osteopatia come una disciplina ad indirizzo salutogenico, basata sul contatto manuale per la valutazione, la prevenzione e l intervento in ambito non farmacologico, non invasivo e non strumentale. L osteopata opera in ambito di alterazioni funzionali, e non interviene su patologie o condizioni che richiedano competenze medico-specialistiche.

In termini pratici, l osteopata:

  • effettua valutazione e trattamento manuale osteopatico di disfunzioni somatiche;
  • opera in ambito di alterazioni funzionali del sistema neuromuscolo-scheletrico;
  • non formula diagnosi mediche ne prescrive farmaci o esami strumentali;
  • indirizza il paziente al medico di medicina generale o allo specialista quando rileva segni di pertinenza medica;
  • opera in autonomia professionale e responsabilita, in regime libero-professionale o nell ambito di strutture sanitarie pubbliche o private.

Tabella riassuntiva: ambiti dell osteopata

AmbitoCosa fa l osteopataCosa NON fa
ValutazioneAnamnesi osteopatica, palpazione, test funzionaliDiagnosi medica, prescrizione esami
TrattamentoManipolazioni manuali, tecniche miofasciali, viscerali, cranialiTerapie farmacologiche, fisioterapia strumentale
SettingStudio professionale, struttura sanitaria, ospedale (con convenzione)Attivita riservate ai medici (chirurgia, prescrizione farmaci)
PazientiAdulti, anziani, bambini, donne in gravidanza, sportiviPazienti con patologie acute di pertinenza medica esclusiva

Ordinamento didattico: la laurea in osteopatia (DM 7 luglio 2023)

Per esercitare come osteopata in Italia, dal 2026 in poi, occorre una laurea universitaria triennale dedicata. Il decreto interministeriale 7 luglio 2023, emanato congiuntamente dal Ministro dell Universita e della Ricerca e dal Ministro della Salute, ha approvato l ordinamento didattico della classe di laurea in Osteopatia, inserita nell ambito delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione (classe LSNT/2).

Caratteristiche del corso di laurea

  • Durata: 3 anni accademici, articolati in 6 semestri.
  • Crediti: 180 CFU complessivi.
  • Classe di laurea: LSNT/2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione.
  • Titolo conseguito: Dottore in Osteopatia, abilitante all esercizio della professione.
  • Accesso: a numero programmato a livello nazionale (test di ammissione delle professioni sanitarie).
  • Tirocinio: significativa quota di crediti dedicati alla pratica clinica.

Materie principali del piano di studi

Il piano formativo combina materie biomediche di base (anatomia, fisiologia, biochimica, patologia generale), discipline cliniche (ortopedia, neurologia, reumatologia, ginecologia, pediatria) e materie caratterizzanti dell osteopatia (principi e tecniche osteopatiche, palpazione, manipolazione vertebrale e periferica, osteopatia viscerale e craniale, ragionamento clinico osteopatico, etica e deontologia).

Le universita che hanno attivato il corso

I primi corsi di laurea in osteopatia hanno preso avvio nell anno accademico 2024-2025 presso alcune universita italiane convenzionate con scuole di osteopatia esistenti. L attivazione progredisce nel triennio 2025-2027, con un numero crescente di sedi e di posti banditi. La laurea ottenuta in Italia abilita direttamente all esercizio e all iscrizione all albo, senza ulteriori esami di Stato.

Albo TSRM-PSTRP ed elenco speciale ad esaurimento

Una volta acquisito il titolo, l osteopata deve iscriversi all albo per poter esercitare. Il riferimento e la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, ovvero l ordine professionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, istituito con la legge 3/2018 stessa.

Due percorsi di iscrizione

Esistono due modalita di iscrizione, pensate per due platee diverse:

1. Albo ordinario (nuovi laureati)

Riservato a chi consegue la laurea triennale in osteopatia dopo l attivazione dei corsi universitari. L iscrizione e automatica su domanda, presentando il titolo abilitante, e da accesso al pieno esercizio della professione su tutto il territorio nazionale e nell ambito del SSN.

2. Elenco speciale ad esaurimento (osteopati gia operanti)

E lo strumento di sanatoria per chi esercitava la professione di osteopata prima dell entrata in vigore dei decreti attuativi. La logica e quella di non penalizzare i professionisti che hanno costruito una carriera in assenza di una regolamentazione e che, in molti casi, hanno frequentato scuole private di osteopatia poi non equipollenti alla laurea.

Per accedere all elenco speciale occorre dimostrare:

  • il possesso di un titolo formativo in osteopatia (diploma di scuola privata, master, ecc.) rilasciato prima della data di apertura dei corsi universitari;
  • oppure, in alternativa, un esercizio professionale documentato per un periodo congruo di tempo, secondo i criteri stabiliti dai decreti del Ministero della Salute;
  • il superamento di una eventuale prova di valutazione, ove prevista dai decreti attuativi specifici.

L elenco e definito “ad esaurimento” perche, una volta chiuse le iscrizioni con i decreti attuativi specifici, non sara piu possibile entrarvi: chi non si iscrive nei termini perde la possibilita di esercitare in modo regolare se non con la nuova laurea.

Quanto costa l iscrizione

L iscrizione all ordine TSRM-PSTRP comporta una tassa annuale variabile per ogni ordine provinciale, generalmente compresa tra 100 e 200 euro l anno. A questa si aggiungono eventuali quote di prima iscrizione una tantum. La quota e deducibile dal reddito professionale per chi esercita come libero professionista.

Le porte aperte del SSN: cosa cambia nel 2026

Il riconoscimento dell osteopatia come professione sanitaria apre, almeno in linea di principio, le porte del Sistema Sanitario Nazionale. E la grande novita simbolica del 2026: l osteopatia esce dal limbo delle discipline bionaturali ed entra a tutti gli effetti tra le professioni che possono operare nelle strutture pubbliche del SSN, nelle convenzioni regionali e nei progetti di sanita integrata.

Cosa significa concretamente

L ingresso nel SSN non e ne automatico ne immediato. Significa che:

  • l osteopata puo essere assunto o convenzionato da aziende sanitarie locali (ASL), aziende ospedaliere e strutture sanitarie pubbliche o accreditate;
  • le sue prestazioni possono essere inserite nei percorsi assistenziali integrati, soprattutto in ortopedia, riabilitazione, terapia del dolore, ginecologia ostetrica;
  • le Regioni possono attivare specifici progetti sperimentali o convenzioni con osteopati, come gia avvenuto in passato in via pionieristica in alcune Regioni;
  • l osteopatia non rientra ancora nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), e quindi non e una prestazione “di diritto” coperta dal SSN per tutti i cittadini.

Il passaggio successivo, atteso negli anni a venire, e l eventuale inclusione di specifiche prestazioni osteopatiche nei LEA: solo a quel punto si potra parlare di osteopatia come prestazione completamente garantita dal sistema sanitario pubblico, esigibile dal cittadino con l unico costo del ticket. Ad oggi, l accesso passa prevalentemente per il regime libero-professionale e per le polizze sanitarie integrative.

L impatto sul cittadino

Per il cittadino utente, l ingresso dell osteopata tra i professionisti sanitari comporta:

  • maggior tutela: il professionista cui ci si rivolge e ora iscritto a un ordine, con codice deontologico, vigilanza disciplinare e copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilita professionale;
  • certezza del titolo: la qualifica di osteopata e oggi protetta; chi la usa senza requisiti commette esercizio abusivo della professione;
  • integrazione con altri professionisti sanitari: l osteopata puo collaborare formalmente con medici, fisioterapisti e altri sanitari nei percorsi di cura;
  • detraibilita della spesa, come vedremo, alle condizioni previste dalla normativa fiscale.

Detrazione IRPEF 19% sulle prestazioni osteopatiche

Il riconoscimento dell osteopata come professione sanitaria ha un effetto immediato e tangibile per i contribuenti: le prestazioni osteopatiche sono spese sanitarie detraibili al 19% dall IRPEF, nel modello 730 o Redditi PF.

Quando la spesa e detraibile

La detrazione spetta a condizione che la prestazione sia resa da un osteopata iscritto all albo o all elenco speciale ad esaurimento dell ordine TSRM-PSTRP. La detrazione e disciplinata dall articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR (DPR 917/1986), che ammette in detrazione le spese sanitarie sostenute per “prestazioni rese da medici e da personale sanitario abilitato”.

Tabella esempio: quanto si risparmia con la detrazione 19%

Spesa osteopatica annuaFranchigiaBase di calcoloDetrazione IRPEF 19%
500 euro129,11 euro370,89 eurocirca 70 euro
800 euro129,11 euro670,89 eurocirca 127 euro
1.200 euro129,11 euro1.070,89 eurocirca 203 euro
2.000 euro129,11 euro1.870,89 eurocirca 355 euro

Attenzione alla franchigia: le spese sanitarie sono detraibili solo per la parte che eccede 129,11 euro complessivi annui (l importo storico della franchigia delle spese sanitarie, in vigore dalla riforma della detrazione). La franchigia si applica una sola volta sul totale di tutte le spese sanitarie sostenute nell anno, non per ogni ricevuta.

Requisiti pratici per la detrazione

  • Documentazione: ricevuta o fattura del professionista, intestata al contribuente che intende detrarre, con descrizione della prestazione, codice fiscale del professionista e numero di iscrizione all albo.
  • Tracciabilita del pagamento: dal 2020, salvo poche eccezioni (acquisto di farmaci e prestazioni rese da strutture pubbliche/accreditate), le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con metodi tracciabili: bonifico, carta di credito o debito, bancomat, assegni, app di pagamento. Il contante non e ammesso.
  • Limite reddituale: dal 2020 la detrazione del 19% sulle spese sanitarie segue le regole di parametrazione al reddito complessivo previste dall articolo 15, comma 3-bis del TUIR. Sopra 120.000 euro la detrazione si riduce progressivamente; sopra 240.000 euro non spetta piu (con alcune eccezioni per farmaci e prestazioni essenziali).

Come compilare il 730

Le spese osteopatiche vanno indicate nel Quadro E del modello 730, alla riga E1 (spese sanitarie), sommandole a tutte le altre spese sanitarie dell anno. Il CAF, in fase di compilazione, applica automaticamente la franchigia e calcola la detrazione spettante. Conservare le ricevute per 5 anni a fini di eventuali controlli.

Esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie dell osteopata

Sul lato della tassazione IVA, l osteopata iscritto all albo o all elenco speciale beneficia dell esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie rese alla persona. Il riferimento e l articolo 10, primo comma, numero 18, del DPR 633/1972, che dichiara esenti dall imposta le “prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza”.

Cosa cambia rispetto al passato

Fino al pieno riconoscimento, le prestazioni di un osteopata non sanitario erano soggette ad IVA ordinaria (22%) oppure, in alcuni casi, rientravano in regimi speciali (esenti come attivita di benessere, ma con minori tutele). Oggi, una volta iscritto all elenco speciale o all albo, l osteopata applica:

  • esenzione IVA art. 10 DPR 633/1972 in fattura, con la dicitura “operazione esente IVA ex art. 10, n. 18, DPR 633/72”;
  • marca da bollo da 2 euro sulle ricevute o fatture di importo superiore a 77,47 euro (regola generale per documenti esenti IVA);
  • nessun obbligo di liquidazione IVA a credito o debito sulle prestazioni sanitarie esenti.

Implicazioni sulla fatturazione

L osteopata in regime ordinario emette fattura elettronica esente IVA con corretto codice natura N4 (operazioni esenti). L osteopata in regime forfettario, invece, era gia esonerato dall IVA per scelta del regime e dal 2024 e tenuto alla fattura elettronica come tutti gli altri forfettari.

Esempio pratico

Marco e un osteopata libero professionista, iscritto all elenco speciale. Riceve in studio un paziente per un trattamento osteopatico del costo di 70 euro. Marco emette ricevuta o fattura per 70 euro, senza IVA, indicando l esenzione ex art. 10. Non applica la marca da bollo perche l importo e inferiore a 77,47 euro. Per una seduta successiva da 90 euro, Marco dovra applicare la marca da bollo da 2 euro (la cui spesa, per legge, puo essere addebitata al cliente).

Tessera sanitaria e invio dati: gli obblighi degli osteopati

Tra gli obblighi che derivano dal riconoscimento come professione sanitaria c e l invio dei dati delle spese al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). E un obbligo che riguarda tutti i professionisti sanitari e che serve per la precompilazione del 730: i dati trasmessi vengono inseriti automaticamente nella dichiarazione precompilata dal contribuente.

Come funziona l invio

  • l osteopata, una volta iscritto all albo o all elenco speciale, si accredita al portale Sistema TS dell Agenzia delle Entrate-Sogei;
  • trasmette i dati di tutte le prestazioni rese, con codice fiscale del paziente, importo, data e tipologia di pagamento;
  • la trasmissione avviene con scadenze semestrali o annuali a seconda dei provvedimenti annuali dell Agenzia delle Entrate;
  • il paziente puo esercitare il diritto di opposizione all invio dei propri dati, se non vuole che la spesa compaia in precompilata.

Sanzioni in caso di mancato invio

L omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati al Sistema TS comporta una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione, con un massimo di 50.000 euro per anno, ai sensi del decreto legislativo 175/2014. Sono previste riduzioni significative se la trasmissione corretta avviene entro 60 giorni dalla scadenza.

Regime fiscale dell osteopata: partita IVA e forfettario

Sul piano fiscale, l osteopata libero professionista puo scegliere tra regime forfettario e regime ordinario semplificato. La scelta dipende da volumi di fatturato, presenza di costi significativi e altre variabili individuali.

Codice ATECO dell osteopata

Con la classificazione ATECO 2025 (entrata in vigore dal 1 aprile 2025), le attivita sanitarie e di riabilitazione, comprese quelle osteopatiche, sono ricomprese nei codici della sezione Q (Sanita e assistenza sociale). In particolare, l osteopata iscritto all elenco speciale o all albo utilizza un codice ATECO della famiglia 86.90 (“altri servizi di assistenza sanitaria”), con sotto-codice specifico per le professioni della riabilitazione. Il codice esatto puo variare in base alla configurazione del singolo studio e va verificato in fase di apertura partita IVA.

Regime forfettario per l osteopata

Il regime forfettario, disciplinato dalla legge 190/2014 e successive modifiche, e particolarmente vantaggioso per l osteopata che inizia o per chi ha studi di dimensioni contenute. Caratteristiche per il 2026:

  • limite di ricavi/compensi: 85.000 euro l anno per la permanenza nel regime;
  • uscita immediata se in corso d anno si supera la soglia di 100.000 euro;
  • coefficiente di redditivita: 78% per le prestazioni professionali e di servizi (l osteopata applica il 78%, come tutti i professionisti con codice della sezione Q sanita);
  • imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di attivita, se rispettati i requisiti);
  • esonero IVA a prescindere dall iscrizione all albo (il forfettario non addebita IVA in fattura);
  • esonero da ritenuta d acconto sulle fatture emesse;
  • fattura elettronica obbligatoria dal 1 gennaio 2024 anche per i forfettari (senza piu soglia minima).

Contributi previdenziali

L osteopata, in attesa di una specifica cassa previdenziale, e tenuto all iscrizione alla Gestione Separata INPS. L aliquota contributiva, per il 2026, e del 26,07% per i professionisti privi di altra previdenza obbligatoria, applicata sul reddito imponibile. I contributi versati alla Gestione Separata sono integralmente deducibili dal reddito imponibile, riducendo la base IRPEF (nel regime ordinario) o costituendo unica deduzione possibile (nel regime forfettario).

Quando rivolgersi al CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine puo affiancare l osteopata in tutte le fasi:

  • analisi di convenienza tra regime forfettario e ordinario;
  • apertura della partita IVA e iscrizione INPS Gestione Separata;
  • tenuta della contabilita semplificata e adempimenti annuali;
  • predisposizione e invio della dichiarazione dei redditi;
  • per i pazienti, predisposizione del 730 con detrazione delle spese osteopatiche e di tutte le altre spese sanitarie.

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Domande frequenti su osteopatia e SSN

L osteopata e davvero una professione sanitaria nel 2026?

Si. L osteopata e una professione sanitaria istituita dalla legge 3/2018 (legge Lorenzin), il cui profilo professionale e stato definito dal DPCM 25 marzo 2024. L ordinamento didattico della laurea triennale e stato approvato con decreto interministeriale del 7 luglio 2023. Per esercitare occorre essere iscritti all albo o all elenco speciale ad esaurimento dell ordine TSRM-PSTRP.

Posso detrarre le sedute di osteopatia nel 730?

Si, se la prestazione e resa da un osteopata regolarmente iscritto all albo o all elenco speciale ad esaurimento del TSRM-PSTRP. La detrazione e del 19% sulla parte di spese sanitarie eccedente la franchigia di 129,11 euro complessivi annui. Il pagamento deve essere tracciabile (no contante) e si deve conservare la ricevuta o fattura per 5 anni.

Le prestazioni osteopatiche sono coperte dal SSN?

L osteopatia non rientra ancora nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), quindi non e una prestazione coperta universalmente dal SSN per tutti i cittadini. Tuttavia, l osteopata puo essere assunto o convenzionato da strutture pubbliche, e singole Regioni o ASL possono attivare percorsi assistenziali che includono l osteopatia. Per ora, l accesso prevalente resta in regime libero-professionale.

Come si diventa osteopata oggi?

Dal 2024-2025 il percorso ufficiale per i nuovi osteopati e la laurea triennale in Osteopatia (classe LSNT/2), attivata presso alcune universita italiane sulla base del decreto interministeriale 7 luglio 2023. L accesso e a numero programmato, con test di ammissione delle professioni sanitarie. Il titolo abilita all iscrizione all albo TSRM-PSTRP. Chi gia esercitava prima dell entrata in vigore dei decreti puo iscriversi all elenco speciale ad esaurimento, con criteri specifici di valutazione.

Le prestazioni osteopatiche pagano IVA?

No. Una volta iscritto all albo o all elenco speciale, l osteopata applica l esenzione IVA prevista dall articolo 10, numero 18, del DPR 633/1972. La fattura riporta la dicitura “operazione esente IVA ex art. 10 n. 18 DPR 633/72” e la marca da bollo da 2 euro per importi superiori a 77,47 euro.

L osteopata deve inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria?

Si. Come tutte le professioni sanitarie, l osteopata iscritto all albo o all elenco speciale e tenuto a trasmettere al Sistema TS i dati delle spese sostenute dai pazienti. Questi dati confluiscono nella dichiarazione 730 precompilata e consentono al contribuente di vedersi gia inserite in dichiarazione le spese osteopatiche detraibili.

Posso aprire la partita IVA come osteopata in regime forfettario?

Si, il regime forfettario e perfettamente compatibile con l attivita di osteopata. Il coefficiente di redditivita applicabile e generalmente del 78% (prestazioni di servizi/professionali) e l imposta sostitutiva e del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni in presenza dei requisiti di nuova attivita. Per orientarsi nella scelta tra regime forfettario e ordinario semplificato, e utile rivolgersi a un CAF o a un commercialista che valuti la situazione specifica.

Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarmi?

Si. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia gli osteopati che esercitano la professione (apertura partita IVA, contabilita, dichiarazioni, gestione adempimenti previdenziali Gestione Separata INPS) sia i pazienti che vogliono detrarre nel 730 le spese sostenute per le prestazioni osteopatiche, controllando la completezza della documentazione e la tracciabilita dei pagamenti.

Conclusioni: un cambiamento di portata storica

L apertura delle porte del SSN all osteopatia non e una rivoluzione del giorno per giorno: e l esito di un percorso normativo di sei anni e l inizio di un nuovo capitolo per migliaia di professionisti e per i loro pazienti. La professione e oggi pienamente regolata, l obbligo di iscrizione all albo garantisce standard di formazione e tutela del cittadino, la spesa e detraibile e la fatturazione e ordinata secondo le regole delle altre professioni sanitarie.

Il prossimo passo, per il quale si lavora gia, e l integrazione progressiva di specifiche prestazioni osteopatiche nei LEA e nei percorsi di sanita pubblica: solo allora si potra dire che l osteopatia e entrata davvero nel SSN come prestazione esigibile dal cittadino. Per il momento, il segnale e chiaro: l osteopatia non e piu disciplina di confine, ma professione sanitaria a pieno titolo, con tutti i diritti e gli obblighi che ne derivano.

Per qualsiasi necessita – apertura partita IVA, scelta del regime fiscale, gestione adempimenti, dichiarazione 730 con detrazioni – il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione di osteopati e pazienti per orientarsi tra norme e adempimenti.

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