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Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida Completa

regime forfettario partita iva

La dichiarazione dei redditi precompilata 2026 rappresenta una novità importante anche per i contribuenti in regime forfettario. A partire dal 2026, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il quadro LM precompilato anche per chi ha una partita IVA con regime agevolato, semplificando notevolmente la compilazione del modello Redditi Persone Fisiche.

Se hai una partita IVA forfettaria, finalmente puoi beneficiare della dichiarazione precompilata proprio come i lavoratori dipendenti è i pensionati. Questo significa meno errori, tempi di compilazione ridotti è la possibilità di verificare rapidamente i dati fiscali già noti all’amministrazione finanziaria.

In questa guida completa scoprirai come funziona la precompilata per i forfettari, quali dati troverai già inseriti nel quadro LM, le scadenze da rispettare è quando conviene rivolgersi al CAF per un’assistenza professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per aiutarti nella gestione della dichiarazione dei redditi 2026.

Novità 2026: Dichiarazione Precompilata anche per i Forfettari

La principale novità 2026 riguarda l’estensione della dichiarazione precompilata ai contribuenti in regime forfettario. Fino al 2025, solo lavoratori dipendenti è pensionati potevano utilizzare il modello 730 precompilato, mentre i titolari di partita IVA dovevano compilare manualmente il modello Redditi PF.

Dal 2026, l’Agenzia delle Entrate precompila automaticamente il quadro LM (dedicato ai redditi da lavoro autonomo in regime forfettario) sulla base delle informazioni già in suo possesso:

  • Fatture elettroniche inviate tramite Sistema di Interscambio (SdI)
  • Corrispettivi telematici trasmessi tramite registratore di cassa
  • Ritenute d’acconto operate dai clienti è comunicate tramite certificazione unica
  • Contributi previdenziali versati (INPS, casse professionali)
  • Premi assicurativi obbligatori comunicati dalle compagnie

Questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo nella semplificazione fiscale per le partite IVA. Non dovrai più inserire manualmente tutti i ricavi: troverai già gran parte dei dati precompilati è dovrai solo verificarne la correttezza.

Come Funziona la Precompilata per il Regime Forfettario

Il funzionamento della dichiarazione precompilata per forfettari segue un processo in più fasi:

1. Raccolta Automatica dei Dati

L’Agenzia delle Entrate raccoglie automaticamente i dati dalle diverse fonti:

  • Sistema di Interscambio (SdI): tutte le fatture elettroniche emesse nel 2025
  • Certificazioni Uniche: ritenute d’acconto subite da committenti
  • Enti previdenziali: contributi versati durante l’anno
  • Comunicazioni delle banche: eventuali premi assicurativi

2. Elaborazione del Quadro LM Precompilato

I dati raccolti vengono elaborati è inseriti automaticamente nel quadro LM del modello Redditi PF. Il sistema calcola:

  • Il totale dei ricavi da fatture elettroniche è corrispettivi
  • Le ritenute d’acconto subite (che daranno diritto a rimborso o compensazione)
  • Il reddito imponibile applicando il coefficiente di redditività
  • L’imposta sostitutiva dovuta (5% o 15% secondo i casi)
  • I contributi previdenziali dovuti o già versati

3. Accesso è Verifica

Dal 30 aprile 2026, puoi accedere alla tua dichiarazione precompilata tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Dovrai:

  • Verificare la correttezza dei ricavi precompilati
  • Controllare le ritenute d’acconto indicate
  • Aggiungere eventuali dati mancanti (spese, deduzioni, altri redditi)
  • Confermare o modificare i dati prima dell’invio

Quadro LM Precompilato: Quali Dati Troverai già Inseriti

Il quadro LM è la sezione del modello Redditi PF dedicata ai contribuenti in regime forfettario. Nella versione precompilata 2026, troverai già compilati i seguenti campi:

Sezione I – Dati Identificativi

  • Codice attività (ATECO): il codice della tua attività economica
  • Percentuale di redditività: coefficiente applicabile alla tua attività (da 40% a 86%)
  • Aliquota imposta sostitutiva: 5% (start-up) o 15% (ordinaria)

Sezione II – Ricavi è Compensi

  • Ricavi totali: somma di tutte le fatture elettroniche emesse nel 2025
  • Corrispettivi telematici: incassi registrati tramite registratore di cassa
  • Totale incassato: somma complessiva dei compensi lordi

Sezione III – Ritenute d’Acconto

  • Ritenute subite: totale delle ritenute operate dai committenti (certificate nelle CU)
  • Questo importo sarà utilizzato come credito d’imposta in compensazione

Sezione IV – Contributi Previdenziali

  • Contributi INPS dovuti in base al reddito dichiarato
  • Contributi cassa professionale (se iscritto a ordine professionale)
  • Contributi già versati durante l’anno con F24

Nota importante: i dati precompilati si basano sulle fatture elettroniche. Se hai emesso fatture cartacee (possibile solo in casi eccezionali) o hai dimenticato di fatturare alcuni incassi, dovrai integrarli manualmente.

Come Accedere alla Dichiarazione Precompilata

Per accedere alla tua dichiarazione precompilata 2026, devi collegarti al portale dell’Agenzia delle Entrate utilizzando una delle seguenti credenziali:

1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

Lo SPID è il metodo più diffuso è consigliato. Se non lo hai ancora, puoi richiederlo gratuitamente a uno dei gestori autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.). Ti servirà un documento d’identità valido è il codice fiscale.

2. CIE (Carta d’Identità Elettronica)

Se hai la Carta d’Identità Elettronica rilasciata dopo il 2016, puoi usarla per accedere direttamente. Ti servirà anche il PIN fornito al momento del rilascio è un lettore NFC (presente in quasi tutti gli smartphone moderni).

3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

La CNS è una smart card che può essere richiesta presso enti autorizzati. È meno diffusa di SPID è CIE ma altrettanto valida. Richiede un lettore di smart card USB.

Procedura di Accesso

Una volta ottenute le credenziali:

  1. Vai su www.agenziaentrate.gov.it
  2. Clicca su “Dichiarazione precompilata
  3. Seleziona “Accedi alla dichiarazione
  4. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
  5. Inserisci le tue credenziali
  6. Seleziona “Modello Redditi PF 2026” (anno d’imposta 2025)

La dichiarazione sarà disponibile dal 30 aprile 2026. Se accedi prima, potresti non trovare ancora i dati precompilati.

Scadenze Modello Redditi PF 2026 per Forfettari

Le scadenze dichiarazione redditi 2026 per i contribuenti in regime forfettario sono diverse rispetto al modello 730. Ecco il calendario completo:

30 Aprile 2026

Disponibilità della dichiarazione precompilata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate. Da questa data puoi accedere, consultare è modificare i dati.

30 Giugno 2026

Primo versamento imposte (saldo 2025 è primo acconto 2026) se presenti il modello Redditi entro questa data. Questa è anche la scadenza per chi vuole beneficiare del rimborso rapido in caso di credito.

31 Ottobre 2026

Scadenza definitiva per la presentazione del modello Redditi PF in via telematica. Se presenti dopo il 30 giugno, dovrai versare le imposte con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese di ritardo.

30 Novembre 2026

Scadenza per il secondo acconto 2026 (restante 40% dell’imposta dovuta per l’anno in corso).

Ravvedimento Operoso

Se dimentichi una scadenza, puoi sanare la situazione con il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo
  • Entro 30 giorni: sanzione ridotta al 1,5%
  • Entro 90 giorni: sanzione ridotta al 1,67%
  • Oltre 90 giorni: sanzione ridotta al 3,75%

Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella regolarizzazione di eventuali ritardi o omissioni, calcolando la sanzione corretta è preparando i modelli F24 per il versamento.

Vantaggi dell’Utilizzo della Dichiarazione Precompilata

Utilizzare la dichiarazione precompilata offre numerosi vantaggi concreti per i forfettari:

1. Risparmio di Tempo

Non devi inserire manualmente tutti i ricavi è le ritenute. I dati delle fatture elettroniche sono già caricati automaticamente, riducendo drasticamente i tempi di compilazione. Quello che prima richiedeva ore, ora può essere completato in 15-20 minuti.

2. Riduzione degli Errori

I dati provengono direttamente dalle fonti ufficiali (SdI, certificazioni uniche, INPS). Questo minimizza il rischio di errori di trascrizione, incongruenze o dimenticanze che potrebbero generare controlli automatici.

3. Controllo Immediato

Puoi verificare immediatamente se i tuoi ricavi dichiarati corrispondono a quelli noti al Fisco. Se c’è una discrepanza, puoi correggerla subito prima di eventuali controlli successivi.

4. Trasparenza sulle Ritenute

Vedi chiaramente tutte le ritenute d’acconto che i tuoi committenti hanno versato per tuo conto. Questo ti permette di verificare se hai diritto a rimborsi o se devi versare un saldo.

5. Calcolo Automatico Imposte è Contributi

Il sistema calcola automaticamente:

  • L’imposta sostitutiva dovuta (5% o 15%)
  • I contributi INPS in base al reddito imponibile
  • Il saldo da versare o il credito da recuperare
  • Gli acconti per l’anno successivo

6. Minori Probabilità di Controllo

L’Agenzia delle Entrate sottopone a minor controllo automatico le dichiarazioni precompilate accettate senza modifiche. Se confermi i dati precompilati, hai una probabilità molto bassa di ricevere una richiesta di chiarimenti.

7. Rimborsi più Rapidi

Se risulti a credito, i rimborsi vengono accreditati più velocemente se presenti la precompilata entro il 30 giugno (generalmente entro 2-3 mesi invece di 6-12 mesi).

Limiti è Dati da Integrare Manualmente

La precompilata è un ottimo punto di partenza, ma non è completa. Ci sono dati che devi verificare è integrare manualmente:

Dati NON Precompilati

1. Fatture Cartacee o Ritardate

Se hai emesso fatture cartacee (rare ma possibili per clienti in franchigia IVA) o se hai inviato fatture elettroniche in ritardo, questi importi potrebbero non essere inclusi. Devi aggiungerli manualmente.

2. Incassi senza Fattura

Per alcune attività (es. professionisti sanitari), è possibile incassare senza emettere fattura immediata. Questi compensi vanno dichiarati anche se non risultano nella precompilata.

3. Spese è Deduzioni

Il regime forfettario non deduce le spese operative, ma puoi dedurre:

  • Contributi previdenziali (se non già precompilati)
  • Premi assicurativi obbligatori per la professione

4. Altri Redditi

Se oltre alla partita IVA hai altri redditi, devi aggiungerli:

  • Redditi da lavoro dipendente (se hai anche un contratto subordinato)
  • Redditi da fabbricati (affitti, terreni)
  • Redditi finanziari (dividendi, interessi)
  • Redditi esteri (se lavori con clienti fuori Italia)

5. Oneri Detraibili

Puoi detrarre il 19% di numerose spese, ma devi inserirle manualmente:

  • Spese mediche (oltre la franchigia di 129,11 euro)
  • Interessi mutuo prima casa
  • Spese ristrutturazione è riqualificazione energetica
  • Spese istruzione figli
  • Contributi previdenziali complementari

Verifiche Obbligatorie

Prima di inviare, controlla sempre:

  • Il totale ricavi corrisponde ai tuoi registri?
  • Le ritenute d’acconto coincidono con le certificazioni uniche ricevute?
  • Il codice ATECO è quello corretto?
  • La percentuale di redditività è aggiornata?
  • L’aliquota imposta sostitutiva è corretta (5% o 15%)?

Errori Comuni da Evitare

Anche con la precompilata, molti forfettari commettono errori che possono costare caro. Ecco i più frequenti:

1. Accettare la Precompilata senza Verificare

Errore più comune: confermare senza controllare. La precompilata può contenere errori o dati mancanti. Verifica sempre:

  • Che tutti i ricavi siano stati caricati
  • Che le ritenute corrispondano alle CU ricevute
  • Che non manchino altri redditi da dichiarare

2. Dimenticare i Ricavi non Fatturati

Se hai incassato somme senza emettere fattura immediata (permesso per alcune professioni sanitarie), devi dichiararle anche se non compaiono nella precompilata. L’omissione è un reato tributario.

3. Non Integrare gli Altri Redditi

La precompilata mostra solo i redditi da partita IVA. Se hai anche:

  • Un lavoro dipendente part-time
  • Redditi da affitto
  • Redditi da investimenti finanziari

Devi aggiungerli manualmente nei quadri appropriati (RC, RB, RM).

4. Sbagliare il Codice ATECO

Il codice attività determina il coefficiente di redditività (dal 40% all’86%). Un codice errato può farti pagare più o meno imposte del dovuto. Verifica che il codice precompilato corrisponda alla tua attività reale.

5. Non Inserire le Detrazioni

La precompilata NON include automaticamente le tue spese detraibili (mediche, mutuo, ristrutturazioni). Devi aggiungerle tu, altrimenti perdi il diritto alla detrazione del 19%.

6. Superare il Limite di Ricavi

Se i ricavi superano 85.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Molti non se ne accorgono è continuano a fatturare senza IVA, generando irregolarità. Controlla il totale ricavi precompilato.

7. Non Versare gli Acconti

Il sistema calcola automaticamente gli acconti 2026 (60% entro giugno, 40% entro novembre). Molti dimenticano di versarli è poi devono pagare sanzioni è interessi. Segna le scadenze in agenda!

8. Modificare Senza Motivazione

Se modifichi i dati precompilati in modo significativo (es. riduci i ricavi), l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiederti chiarimenti. Conserva sempre la documentazione giustificativa delle modifiche.

Quando Conviene Rivolgersi al CAF

La dichiarazione precompilata semplifica molto, ma in alcuni casi è fortemente consigliabile rivolgersi a un CAF per evitare errori costosi:

Situazioni Complesse

1. Hai Altri Redditi oltre alla Partita IVA

Se hai anche:

  • Lavoro dipendente (anche part-time o occasionale)
  • Pensione
  • Affitti da immobili posseduti
  • Redditi esteri (lavori con clienti stranieri)
  • Redditi finanziari (dividendi, interessi, plusvalenze)

La gestione diventa complessa è rischi errori di compilazione.

2. Vicino al Limite di 85.000 Euro

Se i tuoi ricavi si avvicinano al limite forfettari, il CAF può aiutarti a:

  • Verificare se conviene restare forfettario o passare al regime ordinario
  • Pianificare strategie fiscali per l’anno successivo
  • Gestire la fuoriuscita dal regime senza sorprese

3. Primo Anno di Attività

Se è il tuo primo anno con partita IVA forfettaria:

  • Potresti avere diritto all’aliquota ridotta al 5% (sotto certe condizioni)
  • Devi verificare i requisiti di accesso al regime
  • Devi impostare correttamente i codici attività

4. Hai Molte Detrazioni è Deduzioni

Se hai sostenuto:

  • Spese mediche elevate
  • Lavori di ristrutturazione con bonus fiscali
  • Mutuo prima casa
  • Spese universitarie per figli

Il CAF massimizza le detrazioni recuperando ogni euro possibile.

5. Discrepanze tra Precompilata è Tuoi Dati

Se noti differenze significative tra i ricavi precompilati è i tuoi registri:

  • Potrebbero mancare fatture elettroniche non trasmesse correttamente
  • Potrebbero esserci duplicazioni o errori di caricamento
  • Il CAF verifica l’origine della discrepanza è ti aiuta a correggerla

6. Controlli o Contestazioni in Corso

Se hai ricevuto:

  • Comunicazioni di irregolarità dall’Agenzia delle Entrate
  • Avvisi di accertamento
  • Richieste di chiarimenti

Il CAF ti assiste nella gestione della pratica è nella preparazione della documentazione difensiva.

Vantaggi dell’Assistenza CAF

  • Visto di conformità: il CAF appone il visto, riducendo i rischi di controllo
  • Responsabilità fiscale: se il CAF commette un errore, sei tutelato
  • Massimizzazione detrazioni: recuperi tutte le spese possibili
  • Consulenza personalizzata: consigli per ottimizzare la tua situazione fiscale
  • Invio telematico: il CAF invia la dichiarazione è ti rilascia la ricevuta
  • Assistenza post-invio: supporto per ravvedimenti, integrazioni, risposte a controlli

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nell’assistenza ai forfettari. Puoi prenotare un appuntamento per verificare la tua dichiarazione precompilata è ricevere una consulenza personalizzata.

Domande Frequenti sulla Dichiarazione Precompilata Forfettari

La dichiarazione precompilata include tutti i miei ricavi da forfettario?

La precompilata include tutti i ricavi da fatture elettroniche trasmesse tramite Sistema di Interscambio è i corrispettivi telematici registrati. Se hai emesso fatture cartacee o hai dimenticato di fatturare alcuni incassi, questi NON saranno inclusi è dovrai aggiungerli manualmente. Verifica sempre che il totale corrisponda ai tuoi registri contabili.

Devo presentare la dichiarazione anche se sono a credito?

sì, la presentazione della dichiarazione è obbligatoria anche se risulti a credito per le ritenute d acconto subite. Anzi, è proprio attraverso la dichiarazione che puoi recuperare il credito, tramite rimborso o compensazione con altri tributi. Se non presenti la dichiarazione, perdi il diritto al rimborso.

Posso modificare i dati precompilati?

sì, puoi modificare qualsiasi dato precompilato se non è corretto o completo. Tuttavia, modifiche significative (specialmente riduzioni dei ricavi) possono attivare controlli automatici. Conserva sempre la documentazione che giustifica le modifiche (fatture, registri, certificazioni) per eventuali richieste di chiarimenti.

Quanto costa farsi assistere dal CAF per la dichiarazione forfettari?

Il costo varia in base alla complessita della situazione fiscale. Al CAF Centro Fiscale di Udine, l assistenza per una dichiarazione forfettari standard parte da 80-120 euro. Se hai anche altri redditi, detrazioni particolari o situazioni complesse, il costo può essere maggiore. Contattaci per un preventivo personalizzato gratuito.

Se non rispetto le scadenze, cosa rischio?

Se presenti la dichiarazione dopo il 31 ottobre, la violazione è considerata omissione con sanzione da 250 a 1.000 euro (ridotta a 25-250 euro con ravvedimento). Se non versi le imposte entro le scadenze, oltre alle sanzioni (0,1% al giorno per i primi 14 giorni) dovrai pagare interessi di mora calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo).

Posso presentare la precompilata tramite commercialista invece che tramite CAF?

sì, puoi delegare sia il commercialista che il CAF. La differenza principale è che il CAF offre generalmente costi più contenuti ed è specializzato nell assistenza ai contribuenti persone fisiche. Il commercialista può essere preferibile se hai anche una società o situazioni fiscali molto complesse che richiedono consulenza strategica avanzata.


La dichiarazione dei redditi precompilata 2026 per forfettari rappresenta una svolta nella semplificazione fiscale per le partite IVA in regime agevolato. Grazie all’inserimento automatico dei dati da fatture elettroniche è ritenute d’acconto, la compilazione diventa molto più rapida è meno soggetta a errori.

Tuttavia, è fondamentale non affidarsi ciecamente alla precompilata: verifica sempre la correttezza dei ricavi, aggiungi eventuali dati mancanti, inserisci le detrazioni spettanti è controlla che il codice ATECO è la percentuale di redditività siano corretti.

Se hai dubbi, situazioni complesse o vuoi semplicemente la tranquillità di una dichiarazione perfetta, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti verificano la tua precompilata, massimizzano le detrazioni possibili è inviano la dichiarazione con visto di conformità, tutelandoti da eventuali errori.

Non lasciare nulla al caso: prenota una consulenza è affidati a professionisti che conoscono a fondo la fiscalità dei forfettari.


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