Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti

congedo parentale 2025

Il congedo parentale è un diritto fondamentale per i lavoratori dipendenti con figli, che consente di assentarsi dal lavoro per prendersi cura dei bambini nei primi anni di vita. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e confermate per il 2026, il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni, ampliando significativamente le possibilità per le famiglie.

In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sul congedo parentale 14 anni: a chi spetta, quanto dura, quale indennità INPS spetta (dal 30% all’80% della retribuzione), come presentare la domanda INPS e quali sono i tuoi diritti come genitore lavoratore.

Cos’è il Congedo Parentale

Il congedo parentale, precedentemente chiamato congedo di maternità facoltativo o astensione facoltativa, è un periodo di astensione dal lavoro che entrambi i genitori possono richiedere per accudire il proprio figlio.

Si tratta di un diritto individuale di ciascun genitore, riconosciuto sia alle lavoratrici dipendenti che ai lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

Differenza tra congedo di maternità e congedo parentale

È importante non confondere il congedo parentale con il congedo di maternità obbligatorio:

  • Congedo di maternità obbligatorio: periodo di 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, o altre combinazioni) con indennità al 100% della retribuzione, obbligatorio per la madre lavoratrice
  • Congedo parentale: periodo facoltativo fino a 10 mesi complessivi (per entrambi i genitori), con indennità variabile dal 30% all’80% della retribuzione, fruibile fino ai 14 anni del bambino

Il congedo parentale si aggiunge quindi al congedo di maternità obbligatorio e permette di prolungare il periodo di cura del bambino con una copertura economica parziale.

Congedo Parentale fino a 14 Anni: La Novità 2024-2026

Una delle principali novità introdotte dalla riforma del congedo parentale è l’estensione del limite di età del figlio da 12 a 14 anni.

Come funziona il limite di 14 anni

I genitori lavoratori dipendenti possono ora fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di età del figlio, rispetto ai precedenti 12 anni. Questo significa:

  • Maggiore flessibilità per le famiglie con figli in età scolare
  • Possibilità di gestire meglio le esigenze di cura anche oltre la prima infanzia
  • Supporto durante periodi critici come l’ingresso alle scuole medie

Periodi retribuiti e non retribuiti

Attenzione: l’estensione a 14 anni riguarda la possibilità di assentarsi dal lavoro, ma l’indennità INPS ha limiti di età diversi:

  • Congedo indennizzato al 30%: fino ai 6 anni del bambino (primi 6 mesi di congedo)
  • Congedo indennizzato all’80%: 1 mese aggiuntivo fino ai 6 anni del bambino (novità 2024-2026)
  • Congedo non retribuito: dai 6 ai 12 anni del bambino
  • Congedo non retribuito: dai 12 ai 14 anni del bambino

Quindi, mentre puoi assentarti fino ai 14 anni del figlio, l’indennità INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni di età del bambino (o fino ai 12 anni per i primi 6 mesi al 30%).

A Chi Spetta il Congedo Parentale

Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

Requisiti per i dipendenti

Hanno diritto al congedo parentale:

  • Madri lavoratrici dipendenti (pubbliche o private)
  • Padri lavoratori dipendenti (pubblici o privati)
  • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

Chi NON ha diritto

Il congedo parentale per dipendenti non spetta a:

  • Lavoratori autonomi (hanno una disciplina separata con limiti diversi)
  • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
  • Genitori con contratti di lavoro domestico (colf, badanti)

Genitori single e famiglie monoparentali

In caso di genitore solo (morte dell’altro genitore, abbandono, affidamento esclusivo), il genitore ha diritto all’intero periodo di 10 mesi di congedo parentale, senza riduzioni.

Durata del Congedo Parentale: 10 Mesi Complessivi

La durata massima complessiva del congedo parentale per entrambi i genitori è di 10 mesi, elevabili a 11 mesi in determinate condizioni.

Ripartizione tra madre e padre

Ciascun genitore ha diritto individualmente a:

  • Madre: massimo 6 mesi di congedo parentale
  • Padre: massimo 7 mesi di congedo parentale (se ne fruisce almeno 3 mesi continuativi o frazionati)
  • Limite complessivo: 10 mesi totali tra entrambi i genitori, elevabili a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi

Esempi pratici di ripartizione

Esempio 1: La madre prende 6 mesi, il padre prende 4 mesi → Totale: 10 mesi

Esempio 2: La madre prende 6 mesi, il padre prende 5 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 11 mesi

Esempio 3: La madre prende 3 mesi, il padre prende 7 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 10 mesi

Flessibilità nella fruizione

Il congedo parentale può essere fruito:

  • Continuativamente: in un unico periodo (es. 3 mesi consecutivi)
  • Frazionato: in più periodi separati (es. 1 mese + 2 settimane + 1 settimana)
  • A ore: su base oraria giornaliera (es. 2 ore al giorno per 30 giorni)

Indennità INPS: Quanto Spetta nel 2026

Durante il congedo parentale, l’INPS corrisponde un’indennità economica che varia in base al periodo fruito e all’età del bambino.

Indennità al 30% della retribuzione

Per i primi 6 mesi di congedo parentale complessivo (tra entrambi i genitori), fruiti fino ai 6 anni di età del bambino, spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera.

Caratteristiche:

  • Calcolata sul 30% della retribuzione media degli ultimi 3 mesi
  • Soggetta a contribuzione figurativa ai fini pensionistici
  • Non richiede requisiti contributivi minimi

Indennità all’80% della retribuzione (Novità 2024-2026)

Con la Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2025 e il 2026, è stata introdotta una maggiorazione dell’indennità all’80% per un mese aggiuntivo di congedo parentale.

Condizioni:

  • Valido per 1 mese (o 30 giorni) di congedo
  • Fruibile solo entro i 6 anni di età del bambino
  • Alternativo tra i genitori (non cumulabile)
  • Retribuzione all’80% invece del 30%

Esempio pratico:

  • Madre prende 4 mesi al 30% + 1 mese all’80% = 5 mesi totali
  • Padre prende 1 mese al 30% = 1 mese
  • Totale: 6 mesi indennizzati (5+1), di cui 1 all’80%

Congedo non retribuito dai 6 ai 14 anni

Per i periodi di congedo fruiti:

  • Dai 6 ai 12 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro
  • Dai 12 ai 14 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro

Questi periodi danno comunque diritto alla contribuzione figurativa ai fini pensionistici, ma senza retribuzione.

Come Fare Domanda di Congedo Parentale

La domanda di congedo parentale deve essere presentata prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro, esclusivamente in via telematica all’INPS.

Modalità di presentazione

Ci sono tre modalità per presentare la domanda:

1. Online tramite il sito INPS

Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE, CNS) e compila la domanda nella sezione “Domanda di Congedo Parentale“.

2. Tramite Contact Center INPS

Chiama il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere assistenza telefonica.

3. Tramite Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

  • Assistenza personalizzata da esperti
  • Verifica dei requisiti e della documentazione
  • Nessun costo per il servizio
  • Supporto in caso di problemi o integrazioni

Documentazione necessaria

Per presentare la domanda servono:

  • Codice fiscale del genitore richiedente
  • Codice fiscale del bambino
  • Data di nascita del bambino (o data di ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
  • Periodo di congedo richiesto (date inizio e fine)
  • Eventuale documentazione del datore di lavoro (comunicazione di astensione)

Tempi di presentazione

La domanda va presentata:

  • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (se continuativo)
  • Almeno 2 giorni prima (per congedi brevi o frazionati)
  • Entro il giorno stesso in casi eccezionali documentati

È comunque consigliabile presentare la domanda con congruo anticipo per evitare problemi di lavorazione.

Congedo Parentale a Ore: Come Funziona

Oltre alla fruizione in giorni o mesi, il congedo parentale può essere richiesto anche su base oraria, offrendo maggiore flessibilità ai genitori.

Modalità di fruizione oraria

Il congedo parentale a ore consente di assentarsi per alcune ore della giornata lavorativa, anziché per intere giornate.

Caratteristiche:

  • Fruibile in multipli di 1 ora
  • Limite giornaliero: metà della giornata lavorativa (es. 4 ore su 8 ore)
  • Non cumulabile nella stessa giornata con permessi retribuiti o altri congedi

Conversione ore in giorni

Le ore di congedo vengono computate ai fini del monte ore complessivo di 10 mesi (o 11 mesi). La conversione è:

  • 1 mese di congedo = circa 168 ore (per un orario full-time di 40 ore settimanali)
  • 1 giorno di congedo = circa 8 ore (per un orario full-time)

Esempio: Se lavori 40 ore settimanali e prendi 80 ore di congedo parentale, hai utilizzato circa mezzo mese (80/168) del tuo monte ore.

Vantaggi del congedo a ore

  • Maggiore flessibilità per conciliare lavoro e famiglia
  • Possibilità di restare presenti sul lavoro part-time
  • Riduzione dell’impatto economico rispetto al congedo continuativo

Casi Particolari: Adozione, Affidamento e Genitore Solo

Il congedo parentale è riconosciuto anche in situazioni familiari specifiche, con alcune particolarità.

Congedo parentale per adozione e affidamento

I genitori adottivi o affidatari hanno gli stessi diritti dei genitori biologici, ma con alcune differenze nei termini:

  • Il congedo può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia
  • In ogni caso non oltre il compimento della maggiore età del minore
  • Per adozioni internazionali, il congedo può essere fruito anche prima dell’ingresso in Italia del minore

Genitore solo (vedovo, separato, non riconosciuto)

In caso di:

  • Morte dell’altro genitore
  • Abbandono del nucleo familiare
  • Affidamento esclusivo a un solo genitore
  • Mancato riconoscimento da parte dell’altro genitore

Il genitore rimasto ha diritto all’intero periodo di 10 mesi (o 11 mesi se ne fruisce almeno 3 continuativi), senza dover condividere il monte ore con l’altro genitore.

Genitori con figli disabili

Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92), esistono ulteriori agevolazioni:

  • Prolungamento del congedo parentale fino ai 12 anni di età del figlio (oltre i normali 10-11 mesi), con indennità al 30%
  • Permessi retribuiti L. 104 cumulabili con il congedo parentale

Diritti e Tutele durante il Congedo Parentale

Durante il periodo di congedo parentale, il lavoratore gode di specifiche tutele per proteggere il rapporto di lavoro.

Conservazione del posto di lavoro

Il congedo parentale dà diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore che fruisce del congedo, salvo per:

  • Cessazione dell’attività aziendale
  • Colpa grave del lavoratore (non correlata al congedo)
  • Scadenza del contratto a termine

Contribuzione figurativa

Tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. Questo significa:

  • I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici
  • Vengono computati nell’anzianità contributiva
  • Non riducono l’importo della futura pensione (per i periodi indennizzati)

Divieto di licenziamento

Durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento, analogo a quello del congedo di maternità obbligatorio. Il licenziamento è nullo se:

  • Avviene durante il congedo parentale
  • È motivato dalla richiesta o fruizione del congedo

Rientro al lavoro

Al termine del congedo parentale, il lavoratore ha diritto a:

  • Rientrare nella stessa posizione o in una equivalente
  • Mantenere qualifica e mansioni precedenti
  • Ricevere eventuali aumenti retributivi maturati nel frattempo

Il congedo parentale fino a 14 anni rappresenta un importante strumento di conciliazione vita-lavoro per i genitori lavoratori dipendenti. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, tra cui l’indennità all’80% per un mese e l’estensione del limite di età, le famiglie hanno maggiore flessibilità per prendersi cura dei figli.

Ricorda che hai diritto a 10-11 mesi complessivi di congedo, con indennità INPS per i periodi fruiti entro i 6 anni del bambino, e che puoi fruirne anche a ore per adattarlo alle tue esigenze.

Per presentare correttamente la domanda di congedo parentale ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, affidati al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine.

Domande Frequenti sul Congedo Parentale 14 Anni

Fino a quanti anni del figlio posso prendere il congedo parentale?

I lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di eta del figlio. Tuttavia, l indennita INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni (al 30% per i primi 6 mesi, all 80% per 1 mese aggiuntivo). Dai 6 ai 14 anni il congedo e non retribuito ma da diritto alla contribuzione figurativa.

Quanto spetta di indennita con il congedo parentale?

L indennita INPS varia: 30% della retribuzione per i primi 6 mesi di congedo fruiti entro i 6 anni del bambino; 80% della retribuzione per 1 mese aggiuntivo (novita 2024-2026) fruibile entro i 6 anni; nessuna indennita per periodi fruiti dai 6 ai 14 anni del bambino, ma con contribuzione figurativa.

Posso prendere il congedo parentale a ore?

Si, il congedo parentale puo essere fruito anche su base oraria. Puoi assentarti per alcune ore della giornata lavorativa (fino a meta dell orario giornaliero), anziché per interi giorni. Le ore vengono computate nel monte ore complessivo di 10-11 mesi. Ad esempio, 80 ore di congedo equivalgono a circa mezzo mese.

Come si fa domanda di congedo parentale?

La domanda va presentata telematicamente all INPS prima dell inizio del congedo. Puoi utilizzare: il portale INPS online con SPID/CIE; il Contact Center INPS (803 164); oppure rivolgerti gratuitamente al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine che ti assiste nella compilazione. La domanda va presentata almeno 5 giorni prima dell inizio del congedo.

Che differenza c e tra congedo di maternita e congedo parentale?

Il congedo di maternita obbligatorio e un periodo di 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto) con indennita al 100%, obbligatorio per la madre. Il congedo parentale e facoltativo, dura fino a 10-11 mesi complessivi per entrambi i genitori, con indennita dal 30% all 80%, fruibile fino ai 14 anni del bambino. Il congedo parentale si aggiunge alla maternita obbligatoria.

Quanti mesi di congedo parentale spettano a ciascun genitore?

La madre puo fruire di massimo 6 mesi di congedo parentale. Il padre puo fruire di massimo 7 mesi (se ne prende almeno 3 continuativi o frazionati). Il limite complessivo tra entrambi i genitori e di 10 mesi, elevabile a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi.

Il congedo parentale vale per la pensione?

Si, tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici e nell anzianita contributiva, senza ridurre l importo della futura pensione per i periodi indennizzati.

Posso essere licenziato durante il congedo parentale?

No, durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento. Il datore di lavoro non puo licenziarti, salvo casi eccezionali come cessazione dell attivita aziendale o colpa grave non correlata al congedo. Il licenziamento motivato dalla richiesta o fruizione del congedo e nullo. Hai diritto alla conservazione del posto di lavoro.


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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella domanda di congedo parentale INPS.

I nostri servizi:

  • Compilazione domanda INPS online
  • Verifica requisiti e documentazione
  • Calcolo indennità spettante (30% o 80%)
  • Assistenza in caso di problemi o integrazioni

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