PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiFatturazione Psicologo 2026: Guida Completa con Esempio Pratico Fatturazione Psicologo 2026: Guida Completa con Esempio Pratico Sei uno psicologo libero professionista e hai dubbi su come emettere correttamente le fatture? Non sai se devi usare la fatturazione elettronica o cartacea? Vuoi capire come addebitare il contributo ENPAP e la marca da bollo?La fatturazione per gli psicologi presenta alcune particolarita rispetto ad altre professioni, soprattutto per quanto riguarda la privacy dei pazienti e gli obblighi verso il Sistema Tessera Sanitaria. In questa guida completa scoprirai tutto sulla fatturazione per psicologi nel 2026: regole, diciture obbligatorie, esempi pratici e scadenze.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nella corretta gestione della fatturazione, dalla predisposizione dei documenti all’invio dei dati al Sistema TS, garantendo il rispetto di tutti gli obblighi fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica o Cartacea nel 2026?Elementi Obbligatori della FatturaDiciture Obbligatorie Regime ForfettarioCome Addebitare il Contributo ENPAP 2%Marca da Bollo: Quando e Come ApplicarlaSistema Tessera Sanitaria: Invio DatiEsempio Pratico di Fattura PsicologoPsicoterapia vs Consulenza: DifferenzeDomande FrequentiFattura Elettronica o Cartacea nel 2026? Una delle domande piu frequenti riguarda l’obbligo di fatturazione elettronica per gli psicologi. La situazione e particolare per le prestazioni sanitarie.Divieto di Fattura Elettronica per Prestazioni SanitariePer le prestazioni sanitarie erogate a persone fisiche (pazienti privati), vige un divieto di fatturazione elettronica, prorogato dal Decreto Milleproroghe:FATTURAZIONE ELETTRONICA PSICOLOGIPrestazioni sanitarie a privatiDIVIETO – Fattura cartacea obbligatoriaPrestazioni sanitarie a aziende/entiOBBLIGO – Fattura elettronica obbligatoriaConsulenze non sanitarieOBBLIGO – Fattura elettronica obbligatoriaPerche il Divieto?Il divieto di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie a privati e stato introdotto per tutelare la privacy dei pazienti. I dati delle fatture elettroniche transitano nel Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, e la natura sensibile delle prestazioni psicologiche richiede maggiore riservatezza.Cosa Fare nel 2026Psicoterapia, sostegno, colloqui clinici a privati: Fattura cartaceaConsulenze aziendali, selezione personale, perizie: Fattura elettronicaPrestazioni a cooperative, RSA, enti: Fattura elettronicaNota: Il divieto potrebbe essere rimosso in futuro. Monitorare gli aggiornamenti normativi e le comunicazioni dell’Ordine degli Psicologi.Elementi Obbligatori della Fattura Psicologo Ogni fattura emessa da uno psicologo deve contenere alcuni elementi obbligatori per essere fiscalmente valida.Dati Obbligatori del Prestatore (Psicologo)Nome e cognome (o ragione sociale)Indirizzo di residenza o sede legalePartita IVACodice fiscaleNumero iscrizione all’Albo degli PsicologiNumero iscrizione ENPAP (consigliato)Dati Obbligatori del Cliente (Paziente)Nome e cognomeIndirizzo di residenzaCodice fiscale (obbligatorio per invio Sistema TS)Dati della PrestazioneNumero progressivo della fatturaData di emissioneDescrizione della prestazione (es. “Psicoterapia”, “Colloquio clinico”, “Sostegno psicologico”)Data della prestazione (se diversa dalla data fattura)Importo del compensoAltri ElementiContributo integrativo ENPAP 2%Marca da bollo (se importo > 77,47 euro)Diciture fiscali obbligatorie (regime forfettario)Modalita di pagamentoTotale da pagareRiepilogo Struttura FatturaSezioneContenutoIntestazioneNumero fattura, data, dati psicologoDestinatarioDati paziente (nome, indirizzo, CF)CorpoDescrizione prestazione, importoCalcoliCompenso + ENPAP 2% + bollo = TotaleDicitureRegime forfettario, esenzione IVA/ritenutaPagamentoModalita e scadenzaDiciture Obbligatorie Regime Forfettario Se sei in regime forfettario, devi inserire in fattura specifiche diciture che giustificano la non applicazione di IVA e ritenuta d’acconto.Dicitura per Non Applicazione IVA “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime Forfettario”Dicitura per Esonero Ritenuta d’Acconto “Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, L. n. 190/2014 e successive modificazioni”Dicitura per Marca da BolloSe l’importo della fattura supera 77,47 euro, aggiungi: “Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”Esempio Completo di DicitureIn fondo alla fattura inserisci tutte le diciture necessarie:NOTE FISCALI:Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime Forfettario.Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, L. n. 190/2014.Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale.Codice Regime Fiscale (per e-fattura)Se emetti fattura elettronica (es. verso aziende), usa il codice:RF19 = Regime forfettarioCome Addebitare il Contributo ENPAP 2% Il contributo integrativo ENPAP del 2% e un importo che lo psicologo deve addebitare in fattura al cliente. Non e un costo per lo psicologo, ma una rivalsa sul paziente.Cos’e il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO ENPAPAliquota2% del corrispettivo lordoChi lo pagaIl cliente/pazienteChi lo versa all’ENPAPLo psicologo (dopo averlo incassato)Minimo annuo66 euro (anche se fatturi poco)Come Calcolarlo Contributo ENPAP = Compenso x 2%Esempio:Compenso seduta: 80 euroContributo ENPAP: 80 x 2% = 1,60 euroCome Indicarlo in FatturaIl contributo va indicato come voce separata:Compenso per prestazione sanitaria80,00 euroContributo integrativo ENPAP (2%)1,60 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE83,60 euroIl Contributo e Obbligatorio?Si, l’addebito del contributo integrativo al cliente e obbligatorio per legge (art. 11 Regolamento ENPAP). Non puoi decidere di non addebitarlo al paziente.Cosa Succede se Non lo AddebitiSe non addebiti il 2% al cliente:Devi versarlo comunque all’ENPAP (di tasca tua)Il minimo annuo (66 euro) e sempre dovutoVioli il regolamento ENPAPMarca da Bollo: Quando e Come ApplicarlaLa marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloMARCA DA BOLLO 2 EUROSoglia di applicazioneImporti superiori a 77,47 euroChi la pagaIl cliente (ma lo psicologo la anticipa)Dove applicarlaSull’originale della fattura cartaceaNormativaD.P.R. n. 642/1972Come Funziona in PraticaAcquista le marche da bollo in tabaccheriaApplica la marca sull’originale della fatturaAddebita i 2 euro al cliente nella fatturaConserva la fattura per 5 anniEsempi PraticiTotale FatturaMarca da Bollo60,00 euro (compenso 58,82 + ENPAP 1,18)NO – Sotto soglia77,47 euroNO – Esattamente sulla soglia77,48 euroSI – Sopra soglia102,00 euro (compenso 100 + ENPAP 2)SI – Sopra sogliaAttenzione: Il Bollo Incide sul RedditoSe addebiti la marca da bollo al cliente in regime forfettario, i 2 euro costituiscono compenso aggiuntivo e:Concorrono al reddito forfettario (tassati al 5% o 15%)Sono soggetti al 2% ENPAP integrativoIn pratica: su 2 euro di bollo paghi circa 0,10-0,30 euro di tasse e 0,04 euro di ENPAP.Versamento Bolli AccumulatiSe accumuli bolli superiori a 5.000 euro annui, devi versarli con modello F24 trimestralmente:31 maggio30 settembre30 novembre28 febbraio (anno successivo)Sistema Tessera Sanitaria: Invio Dati Gli psicologi che erogano prestazioni sanitarie a privati devono trasmettere i dati delle fatture al Sistema Tessera Sanitaria (STS) per la precompilazione del 730.Chi Deve Inviare i DatiTutti gli psicologi che emettono fatture per prestazioni cliniche a privatiSolo prestazioni sanitarie: psicoterapia, sostegno, colloqui clinici, valutazioniEscludere: consulenze aziendali, selezione personale, perizie (non sanitarie)Scadenza Invio Dati 2026AdempimentoScadenzaNoteInvio dati fatture 20252 febbraio 2026Il 31/1 cade di sabatoCorrezione errori (senza sanzione)Entro 9 febbraio 20265 giorni dalla scadenzaConsultazione pazienti10 feb – 8 mar 2026Possono opporsiCome Inviare i DatiAccreditati sul portale www.sistemats.itAccedi con SPID, CIE o credenzialiInserisci i dati delle fatture (codice fiscale paziente, importo, data)Invia entro la scadenzaVerifica la corretta trasmissioneOpposizione del PazienteIl paziente puo opporsi all’invio dei suoi dati al Sistema TS per ragioni di privacy. In questo caso:Comunichi i dati al STS senza il codice fiscale del pazienteLa spesa non apparira nel 730 precompilato del pazienteConserva una dichiarazione di opposizione firmata dal pazienteSanzioni per Mancato Invio100 euro per ogni documento non comunicato o comunicato in modo errato (riducibile se corretto entro 120 giorni).Dati da TrasmettereCodice fiscale del paziente (o senza, se opposizione)Data della prestazioneTipologia di spesa (SP = Spesa sanitaria)Importo della prestazioneModalita di pagamento (tracciabile/contanti)Esempio Pratico di Fattura PsicologoEcco un esempio completo di fattura per uno psicologo in regime forfettario.FATTURANumero: 001/2026 Data emissione: 15 gennaio 2026PRESTATORE: Dott. Mario Rossi Via della Terapia, 10 – 33100 Udine Codice Fiscale: RSSMRA80A01L483K Partita IVA: 01234567890 Iscritto Albo Psicologi FVG n. 1234 Iscritto ENPAP n. 12345CLIENTE: Sig.ra Giulia Bianchi Via Roma, 5 – 33100 Udine Codice Fiscale: BNNGLA85B42L483DPRESTAZIONE:Psicoterapia – Colloquio clinico del 10/01/2026100,00 euroContributo integrativo ENPAP (2%)2,00 euroSubtotale: 102,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE104,00 euroMODALITA DI PAGAMENTO: Bonifico bancario / ContantiNOTE FISCALI: Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime Forfettario. Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014. Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro.Variante: Fattura Sotto Soglia BolloSe il compenso e di 60 euro:Psicoterapia – Colloquio clinico60,00 euroContributo integrativo ENPAP (2%)1,20 euroTOTALE DA PAGARE61,20 euroNiente marca da bollo perche il totale (61,20 euro) e inferiore a 77,47 euro.Variante: Fattura per Piu SeduteSe fatturi 5 sedute insieme:Psicoterapia – 5 sedute (gen 2026)500,00 euroContributo integrativo ENPAP (2%)10,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE512,00 euroPsicoterapia vs Consulenza: Differenze Fiscali Non tutte le attivita dello psicologo sono prestazioni sanitarie. Le differenze hanno importanti conseguenze fiscali.Prestazioni Sanitarie (Psicoterapia)PRESTAZIONI SANITARIEEsempiPsicoterapia, sostegno psicologico, colloqui clinici, diagnosi, valutazioni psicodiagnosticheIVAEsente (art. 10 DPR 633/72)FatturazioneCartacea (divieto e-fattura a privati)Sistema TSObbligatorio invio datiDetraibilita pazienteSi (19% nel 730)Prestazioni Non Sanitarie (Consulenza)PRESTAZIONI NON SANITARIEEsempiSelezione personale, psicologia del lavoro, perizie CTU/CTP, consulenze aziendali, formazioneIVA22% (regime ordinario) / Esente (forfettario)FatturazioneElettronica obbligatoriaSistema TSNon obbligatorioDetraibilita clienteNo (non e spesa sanitaria)Come ComportarsiSe svolgi entrambe le attivita:Prestazioni sanitarie a privati: Fattura cartacea + invio Sistema TSConsulenze a aziende/enti: Fattura elettronica + NO Sistema TSPerizie per tribunali: Fattura elettronica (verso PA)Consiglio: Tieni separate le numerazioni o usa un registro per distinguere le tipologie di fatture.Domande Frequenti (FAQ)Lo psicologo deve fare fattura elettronica?Dipende. Per le prestazioni sanitarie a privati (psicoterapia, colloqui clinici) vige il divieto di e-fattura e si usa la fattura cartacea. Per consulenze aziendali, selezione personale o prestazioni a enti, la fattura elettronica e obbligatoria.Come addebito il contributo ENPAP 2% in fattura?Inserisci una riga separata: “Contributo integrativo ENPAP 2%” calcolato sul compenso. Esempio: compenso 100 euro + ENPAP 2 euro = 102 euro. Il contributo e a carico del paziente ed e obbligatorio addebitarlo.Quando devo applicare la marca da bollo da 2 euro?Quando il totale della fattura supera 77,47 euro. La marca va apposta sull’originale cartaceo e addebitata al cliente.Cosa succede se non invio i dati al Sistema Tessera Sanitaria?Rischi una sanzione di 100 euro per ogni documento non comunicato. La scadenza per i dati 2025 e il 2 febbraio 2026.Il paziente puo opporsi all’invio dei dati al Sistema TS?Si. Il paziente puo esercitare l’opposizione per motivi di privacy. In questo caso trasmetti i dati senza il suo codice fiscale e la spesa non apparira nel suo 730 precompilato.Le spese psicologiche sono detraibili per il paziente?Si. Le spese per psicoterapia e prestazioni sanitarie sono detraibili al 19% nel 730. Devono essere pagate con metodo tracciabile (bancomat, bonifico, carta).Devo numerare le fatture progressivamente?Si. Le fatture devono avere una numerazione progressiva univoca per anno solare (es. 001/2026, 002/2026, ecc.).Conclusioni La fatturazione per psicologi richiede attenzione a diversi aspetti: tipologia di prestazione, regime fiscale, obblighi verso il Sistema TS e corretta applicazione di contributi e bolli.Punti chiave da ricordare:Prestazioni sanitarie a privati: Fattura cartacea (divieto e-fattura)Contributo ENPAP 2%: Sempre da addebitare al clienteMarca da bollo: 2 euro se importo > 77,47 euroSistema TS: Invio dati entro il 2 febbraio (per fatture anno precedente)Diciture forfettario: Obbligatorie per giustificare esenzione IVA e ritenutaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella gestione della fatturazione per psicologi: predisposizione fatture, invio dati Sistema TS, gestione contributi ENPAP e adempimenti fiscali.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza sulla tua situazione.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per normative aggiornate consultare il sito dell’Ordine degli Psicologi e dell’ENPAP.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaContributi ENPAP 2026: Aliquote e CalcoloVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-26 09:00:002026-05-31 08:40:16Fatturazione Psicologo 2026: Guida Completa con Esempio PraticoNOTIZIEBonus Bollette: Sale la Soglia ISEE, Ecco Come Ottenere lo Sconto Indice dei contenutiNuova Soglia ISEE 2026: Da 9.530 a 9.796 EuroCome Ottenere lo Sconto Automatico in BollettaChi Può Beneficiare del Bonus Bollette 2026Importi del Bonus Sociale 2026Documenti Necessari per l’ISEE 2026Dal 2026 aumenta la soglia ISEE per il bonus bollette: passa da 9.530 a 9.796 euro, permettendo a migliaia di famiglie in più di ottenere lo sconto automatico su luce e gas. Questa novità della Legge di Bilancio 2026 amplia la platea dei beneficiari del bonus sociale elettrico e gas, con risparmi fino a 375 euro all’anno per nucleo familiare.Se il tuo ISEE 2026 è sotto la nuova soglia, puoi accedere al bonus bollette senza presentare domanda: basta avere un ISEE valido e lo sconto viene applicato direttamente dai fornitori di energia. Ecco tutte le novità e come ottenere il beneficio.Nuova Soglia ISEE 2026: Da 9.530 a 9.796 Euro La Legge di Bilancio 2026 porta una buona notizia per le famiglie italiane: la soglia ISEE per accedere al bonus bollette sale da 9.530 euro (limite 2025) a 9.796 euro. Questo aumento di 266 euro permette a circa 100.000 famiglie in più di beneficiare dello sconto automatico sulle bollette di luce e gas.Per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico, il limite ISEE resta invariato a 20.000 euro. Il bonus viene applicato automaticamente dai fornitori di energia senza bisogno di presentare domanda specifica.Chi beneficia della novità? Le famiglie con ISEE tra 9.531 e 9.796 euro che nel 2025 erano escluse, nuclei con redditi medio-bassi, pensionati con pensioni minime e lavoratori part-time o stagionali.Come Ottenere lo Sconto Automatico in Bolletta Per accedere al bonus bollette 2026 non serve fare domanda. È sufficiente presentare l’ISEE 2026 presso un CAF autorizzato o direttamente online sul sito INPS. Una volta elaborato l’ISEE, i dati vengono trasmessi automaticamente ai fornitori di energia che applicano lo sconto direttamente in bolletta.I passaggi sono semplici:Presenta la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) al CAF Centro Fiscale di UdineAttendi l’elaborazione ISEE da parte dell’INPS (10-15 giorni lavorativi)Il fornitore applica il bonus nella prima bolletta utileLo sconto è retroattivo: se presenti l’ISEE a giugno, ricevi anche gli arretrati da gennaioNella bolletta lo sconto appare come “Bonus Sociale” o “Compensazione SGAte”. Il bonus viene riconosciuto per 12 mesi consecutivi e si rinnova automaticamente se l’ISEE resta valido.Chi Può Beneficiare del Bonus Bollette 2026 Possono accedere al bonus bollette 2026:Famiglie con ISEE fino a 9.796 euro (bonus elettrico e gas)Famiglie numerose con ISEE fino a 20.000 euro (4 o più figli a carico)Percettori di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza (riconoscimento automatico)Persone con disagio fisico (bonus elettrico senza limiti ISEE, con certificazione ASL)Il titolare del contratto di fornitura deve far parte del nucleo familiare indicato nell’ISEE. Il bonus viene applicato sia per l’energia elettrica che per il gas naturale, con importi diversi in base alla composizione del nucleo e all’uso dell’energia.Importi del Bonus Sociale 2026 Gli importi del bonus bollette 2026 variano in base al numero di componenti del nucleo familiare e, per il gas, anche alla zona climatica e all’uso (cucina, acqua calda, riscaldamento).Bonus elettrico stimato:Nucleo 1-2 persone: circa 150 euro/annoNucleo 3-4 persone: circa 175 euro/annoNucleo oltre 4 persone: circa 200 euro/annoBonus gas stimato (zona climatica E – Udine, Milano, Torino):Solo cucina: circa 35-50 euro/annoCucina + acqua calda: circa 90-110 euro/annoRiscaldamento autonomo: circa 200-230 euro/annoUna famiglia di 4 persone con riscaldamento a gas può risparmiare fino a 375 euro all’anno sulle bollette: 175 euro dal bonus elettrico e 200 euro dal bonus gas.Gli importi vengono aggiornati trimestralmente dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) in base all’andamento del mercato energetico.Documenti Necessari per l’ISEE 2026 Per richiedere l’ISEE 2026 e accedere al bonus bollette servono i seguenti documenti:Documenti anagrafici:Stato di famiglia aggiornatoCodice fiscale di tutti i componentiDocumento d’identità del richiedenteDocumenti reddituali (anno 2024):Certificazione Unica (CU) 2025 relativa ai redditi 2024Modello 730 o Redditi se presentatoDocumentazione redditi da partita IVA (autonomi, forfettari)Documenti patrimoniali (al 31/12/2024):Saldo e giacenza media di tutti i conti correnti e librettiVisure catastali degli immobili possedutiTitoli, azioni, obbligazioni (valore al 31 dicembre 2024)Contratti di mutuo con capitale residuoIl CAF Centro Fiscale di Udine verifica la documentazione e compila la DSU in modo corretto, evitando errori che potrebbero ritardare l’accesso ai bonus. Per la lista completa dei documenti necessari per l’ISEE, consulta la nostra guida dettagliata.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Bollette📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il bonus bollette è automatico?Sì, il bonus bollette 2026 è completamente automatico. Basta presentare l’ISEE 2026 al CAF o online. L’INPS trasmette i dati ai fornitori che applicano lo sconto direttamente in bolletta senza bisogno di domanda.Se presento l’ISEE in ritardo, perdo i mesi precedenti?No, il bonus è retroattivo. Se presenti l’ISEE a giugno 2026, riceverai lo sconto anche per i mesi di gennaio-maggio in un’unica soluzione nella prima bolletta utile. Conviene comunque presentarlo a inizio anno.Quanto vale il bonus bollette per una famiglia di 4 persone?Una famiglia di 4 persone con ISEE sotto 9.796 euro può risparmiare circa 375 euro all’anno: 175 euro dal bonus elettrico e 200 euro dal bonus gas (con riscaldamento autonomo in zona climatica E).Il bonus vale anche se cambio fornitore di energia?Sì, il bonus ti segue automaticamente anche se cambi fornitore. Il nuovo fornitore riceve i tuoi dati dal Sistema Informativo Integrato e continua ad applicare lo sconto senza che tu debba fare nulla.Dal 2026 ottenere il bonus bollette è più facile grazie all’aumento della soglia ISEE a 9.796 euro. Per accedere allo sconto automatico su luce e gas, presenta l’ISEE 2026 al CAF Centro Fiscale di Udine entro i primi mesi dell’anno per beneficiare subito del risparmio in bolletta.Per maggiori informazioni sul bonus bollette 2026, consulta la nostra guida completa con tutti i dettagli su requisiti, importi e attivazione.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? 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Il 31 gennaio 2025 è l’ultimo giorno utile per le lavoratrici madri che vogliono presentare domanda di esonero contributivo per i periodi di lavoro svolti nel 2024.Se sei una lavoratrice dipendente con figli e hai lavorato nel corso del 2024, questa è la tua ultima opportunità per richiedere un beneficio economico fino a 3.000 euro annui. Il termine è perentorio: chi non presenta domanda entro il 31 gennaio perde il diritto all’esonero per l’anno 2024.In questo articolo ti spieghiamo chi può fare domanda, quali sono i requisiti minimi, come presentare la richiesta e cosa succede dopo la scadenza. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida completa al Bonus Mamme 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Scadenza 31 Gennaio: Perché è Importante La scadenza del 31 gennaio 2025 riguarda specificatamente la domanda di esonero contributivo per il 2024. Questo significa che le lavoratrici che hanno maturato il diritto al bonus durante l’anno scorso devono necessariamente comunicarlo all’INPS entro questa data.Il Bonus Mamme 2025 (introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato per il 2025) consiste in un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che si traduce in un aumento netto della busta paga fino a 250 euro mensili (circa 3.000 euro annui).Attenzione: chi non presenta la domanda entro il 31 gennaio 2025 per i periodi 2024 non potrà più recuperare il beneficio per quei mesi. L’esonero non è automatico: serve una comunicazione esplicita al datore di lavoro tramite portale INPS.Cosa Succede se Non Rispetti la ScadenzaSe la domanda non viene presentata entro il 31 gennaio 2025:Perdita definitiva del diritto all’esonero contributivo per i mesi di lavoro del 2024Il datore di lavoro non potrà applicare retroattivamente l’esoneroNessun rimborso o conguaglio per i contributi già versati nel 2024Per questo motivo è fondamentale agire subito se ritieni di avere i requisiti.Chi Può Presentare Domanda Entro il 31 Gennaio Possono presentare domanda di esonero contributivo entro il 31 gennaio 2025 le lavoratrici che soddisfano tutti i seguenti requisiti:1. Tipologia di LavoroLavoratrici dipendenti del settore privato (a tempo indeterminato o determinato)Escluse: lavoratrici autonome, partite IVA, collaboratrici, lavoratrici domestiche2. Numero di FigliIl bonus si applica a due categorie di madri:Madri con almeno 2 figli (di cui almeno uno minore di 10 anni)Madri con almeno 3 figli (di cui almeno uno minore di 18 anni)Esempio pratico:Maria ha 2 figli (5 e 12 anni) → ha diritto al bonus (il figlio di 5 anni è sotto i 10)Giulia ha 2 figli (11 e 14 anni) → NON ha diritto (nessun figlio sotto i 10 anni)Laura ha 3 figli (15, 12 e 8 anni) → ha diritto al bonus (il figlio di 8 anni è minore)3. Periodo di RiferimentoLa domanda da presentare entro il 31 gennaio 2025 riguarda i mesi di lavoro del 2024 in cui la lavoratrice aveva già i requisiti (figli con età richiesta).Requisiti Essenziali per il Bonus Mamme Oltre ai requisiti anagrafici (numero e età dei figli), la lavoratrice deve rispettare alcune condizioni tecniche:Limite di RedditoL’esonero contributivo si applica fino a un limite massimo di retribuzione imponibile mensile pari a 2.692 euro (che corrispondono a circa 35.000 euro annui). Oltre questa soglia, l’esonero non si applica sulla parte eccedente.Aliquota di EsoneroL’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, esclusi i contributi pensionistici. In pratica, vengono azzerati i contributi IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) che normalmente la lavoratrice paga sulla busta paga.Compatibilità con Altri BonusIl Bonus Mamme è cumulabile con:Assegno Unico Universale per i figli a caricoDetrazioni fiscali per figli a caricoAltri bonus o agevolazioni per famiglieNon è cumulabile con altre forme di esonero contributivo totale sulla stessa posizione lavorativa.Come Presentare la Domanda: Procedura Veloce La domanda di esonero contributivo deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco i passaggi da seguire:Passaggio 1: Accedi al Portale INPSAccedi al sito www.inps.it con una delle seguenti credenziali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)CIE (Carta d’Identità Elettronica)CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Passaggio 2: Cerca il ServizioNella barra di ricerca del portale INPS, digita: “Esonero contributivo lavoratrici madri” oppure accedi direttamente alla sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”.Passaggio 3: Compila la DomandaDovrai indicare:Dati anagrafici della lavoratriceCodice fiscale dei figli e date di nascitaDati del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione)Periodo per cui si richiede l’esonero (mesi del 2024)Passaggio 4: Invia e Comunica al DatoreDopo l’invio della domanda:Riceverai una ricevuta di protocollo dall’INPSComunica immediatamente al tuo datore di lavoro di aver presentato domandaIl datore di lavoro verificherà l’esito tramite il proprio cassetto previdenzialeSe accolta, l’esonero verrà applicato retroattivamente dal primo mese valido del 2024Difficoltà con la Procedura Online?Se hai difficoltà a compilare la domanda online o non hai le credenziali SPID, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assisteremo nella:Verifica dei requisitiCompilazione e invio della domandaComunicazione con il datore di lavoroContattaci subito:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineCosa Succede Dopo la Scadenza del 31 Gennaio Dopo il 31 gennaio 2025, non sarà più possibile presentare domanda per l’esonero contributivo relativo ai periodi di lavoro del 2024. Tuttavia, è importante sapere che:Esonero per il 2025 e Anni SuccessiviSe hai i requisiti (figli con età richiesta), potrai comunque richiedere l’esonero per i mesi di lavoro del 2025. La domanda per il 2025 andrà presentata appena inizi a maturare il diritto (non c’è una scadenza annuale fissa, ma conviene fare domanda subito per massimizzare il beneficio).Controlli INPS e DecadenzaL’INPS effettua controlli periodici sulla sussistenza dei requisiti. Se durante l’anno:Il figlio compie 10 anni (per madri con 2 figli) → l’esonero cessa dal mese successivoIl figlio compie 18 anni (per madri con 3 figli) → l’esonero cessa dal mese successivoCambia la situazione lavorativa (licenziamento, dimissioni) → l’esonero si interrompeÈ responsabilità della lavoratrice comunicare tempestivamente al datore di lavoro eventuali variazioni che comportano la perdita del diritto.Recupero Retroattivo LimitatoSe presenti domanda dopo il 31 gennaio per i mesi del 2024, l’INPS respingerà la domanda. Non è previsto alcun recupero retroattivo oltre la scadenza.Per i mesi del 2025, invece, l’esonero può essere applicato retroattivamente dall’inizio dell’anno o dal mese in cui si acquisiscono i requisiti, purché la domanda venga presentata entro i termini (consigliato: entro il primo trimestre 2025).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Scadenza Bonus Mamme📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso fare domanda se ho partorito il secondo figlio a dicembre 2024?Si, se il secondo figlio e nato entro il 31 dicembre 2024 e ha meno di 10 anni, puoi richiedere l’esonero per i mesi di lavoro successivi al parto (es. dicembre 2024 se hai lavorato dopo il parto). La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2025 per i periodi 2024.Il Bonus Mamme vale anche per contratti part-time?Si, l’esonero contributivo si applica anche alle lavoratrici con contratto part-time. L’importo del beneficio sara proporzionale alle ore lavorate e alla retribuzione percepita.Se mio figlio compie 10 anni a febbraio 2025, perdo subito il bonus?Se hai 2 figli e uno compie 10 anni, l’esonero cessa dal mese successivo al compimento (nel tuo caso, da marzo 2025). Tuttavia, per i mesi di gennaio e febbraio 2025 hai ancora diritto al bonus, e per tutto il 2024 se avevi i requisiti.Devo presentare domanda ogni anno?Si, per ogni anno in cui vuoi beneficiare dell’esonero devi presentare una nuova domanda. La scadenza per il 2024 e il 31 gennaio 2025. Per il 2025, conviene presentare domanda appena possibile per non perdere mesi di esonero.Il CAF puo aiutarmi a compilare la domanda?Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per verificare i requisiti, compilare la domanda online tramite portale INPS e comunicare con il datore di lavoro. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.Il 31 gennaio 2025 è la scadenza perentoria per richiedere il Bonus Mamme relativo ai periodi di lavoro del 2024. Se hai lavorato nel 2024 e hai almeno 2 figli (con uno sotto i 10 anni) o 3 figli (con uno sotto i 18 anni), non perdere questa opportunità.Ricorda che l’esonero contributivo può portare un beneficio fino a 3.000 euro annui – una cifra significativa che può fare la differenza per il bilancio familiare. Ma serve agire subito: dopo il 31 gennaio, il diritto per il 2024 sarà perso definitivamente.Hai dubbi sui requisiti o difficoltà con la procedura online?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Verificare se hai diritto al Bonus MammeCompilare e inviare la domanda tramite portale INPSAssisterti nella comunicazione con il datore di lavoroRispondere a ogni tua domanda sul beneficioContattaci oggi stesso:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comVieni in sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineNon aspettare l’ultimo momento – agisci ora e assicurati il tuo diritto al Bonus Mamme 2025!→ Leggi la guida completa al Bonus Mamme 2026 con tutti i dettagliArticoli CorrelatiBonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli – La guida completa con tutti i dettagli, requisiti, importi e proceduraGennaio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-26 07:37:202026-05-31 18:25:10Bonus Mamme 2025: Scadenza Domande al 31 Gennaio – Ultimi Giorni per RichiederloDICHIARAZIONE DEI REDDITITassazione Auto Aziendale: Come si Tassano i Rimborsi del Dipendente Indice dei contenutiFringe Benefit Auto Aziendale: Richiamo RapidoQuando il Dipendente Paga Somme all’AziendaCome si Tassano le Somme Pagate dal DipendenteEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiL’auto aziendale concessa in uso promiscuo al dipendente genera un fringe benefit tassato come reddito da lavoro dipendente. Ma cosa succede quando il dipendente paga delle somme all’azienda per l’utilizzo dell’auto oltre il benefit standard? Come vengono tassate queste somme pagate dal dipendente all’azienda? La questione è rilevante per migliaia di lavoratori dipendenti e per le aziende che gestiscono le auto aziendali.In questo articolo analizziamo il trattamento fiscale dei rimborsi auto aziendale pagati dal dipendente all’azienda, alla luce delle recenti circolari dell’Agenzia delle Entrate e della normativa vigente.Fringe Benefit Auto Aziendale: Richiamo Rapido Cos’è il fringe benefit auto aziendaleIl fringe benefit per auto aziendale è il valore del benefit tassato come reddito da lavoro dipendente quando l’azienda concede al dipendente un’auto in uso promiscuo (uso aziendale e privato).Il calcolo del fringe benefit si basa sul:30% della percorrenza convenzionale di 15.000 km annuiCosto chilometrico ACI del veicoloEmissioni CO2 del veicolo (dal 2020)Questo importo viene tassato come reddito da lavoro dipendente e soggetto a ritenute IRPEF e contributi INPS.Quando si applica il fringe benefitIl fringe benefit auto aziendale si applica quando:L’auto è di proprietà o in leasing all’aziendaIl dipendente può utilizzarla anche per fini privati (uso promiscuo)L’auto non è utilizzata esclusivamente per trasferte di lavoroL’importo del benefit viene indicato nella CU (Certificazione Unica) e concorre alla formazione del reddito imponibile del dipendente.Quando il Dipendente Paga Somme all’Azienda Casistiche di rimborsi auto aziendaleEsistono diversi casi in cui il dipendente paga somme all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale:Contributo mensile fisso per l’uso dell’auto (es. 100 euro/mese)Rimborso chilometrico per i km percorsi privatamenteRimborso carburante per uso privatoQuota assicurazione o manutenzione straordinariaPenale per utilizzo improprio o danni all’autoQueste somme vengono versate dal dipendente all’azienda tramite:Trattenute in busta pagaBonifici direttiCompensazione su rimborsi spesePerché il dipendente paga questi rimborsiLe aziende richiedono questi rimborsi per:Coprire i costi reali dell’auto (carburante, manutenzione, assicurazione)Limitare l’uso privato dell’auto aziendaleResponsabilizzare il dipendente sull’utilizzo del veicoloRidurre il costo fiscale del benefit per entrambe le partiMa come si tassano fiscalmente queste somme?Come si Tassano le Somme Pagate dal Dipendente Principio fiscale fondamentaleSecondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 326/E del 1997 e successive), le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale:NON riducono il fringe benefit tassato, ma hanno un trattamento fiscale distinto:Le somme pagate dal dipendente NON sono deducibili dal suo redditoIl fringe benefit rimane invariato (calcolato con la formula standard ACI)Le somme pagate sono considerate corrispettivi per un servizio ricevutoQuesto significa che il dipendente:Paga il fringe benefit come reddito tassato (tassazione IRPEF + contributi)Paga le somme all’azienda con reddito già tassato (no deducibilità)Risultato: Doppia tassazione economica (ma non fiscale in senso stretto).Posizione dell’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella Circolare 326/E/1997 che:“Le somme corrisposte dal dipendente al datore di lavoro a titolo di rimborso per l’uso privato dell’auto aziendale non riducono il valore del fringe benefit da assoggettare a tassazione.”La ratio di questa interpretazione è che:Il fringe benefit è calcolato con criteri forfettari (tabelle ACI)I rimborsi reali pagati dal dipendente sono indipendenti dal calcolo forfettarioAccettare la deducibilità creerebbe distorsioni e arbitraggi fiscaliQuindi, anche se il dipendente paga 200 euro/mese all’azienda, il benefit tassato resta quello calcolato con le tabelle ACI.Esempi Pratici di Calcolo Esempio 1: Auto aziendale con contributo mensileDati:Auto aziendale: BMW Serie 3 (emissioni 120 g/km CO2)Costo chilometrico ACI: 0,50 euro/kmFringe benefit annuo: 0,50 x 15.000 x 30% = 2.250 euroContributo mensile pagato dal dipendente: 150 euro/mese (1.800 euro/anno)Tassazione:Fringe benefit tassato: 2.250 euro (invariato)IRPEF su benefit (aliquota 38%): 2.250 x 38% = 855 euroContributi INPS (9,19%): 2.250 x 9,19% = 207 euroSomme pagate all’azienda: 1.800 euro (NO deducibili)Costo totale per il dipendente:Tasse su benefit: 855 + 207 = 1.062 euroContributo azienda: 1.800 euroTOTALE: 2.862 euro/annoSe il dipendente avesse potuto dedurre i 1.800 euro, avrebbe risparmiato circa 680 euro di IRPEF.Esempio 2: Rimborso carburante uso privatoDati:Auto aziendale: Fiat 500 elettrica (emissioni 0 g/km CO2)Fringe benefit annuo: ridotto del 50% = 1.125 euroRimborso carburante (ricariche private): 600 euro/annoTassazione:Fringe benefit tassato: 1.125 euro (invariato)IRPEF + contributi (47,19%): 1.125 x 47,19% = 531 euroRimborso carburante: 600 euro (NO deducibili)Costo totale: 531 + 600 = 1.131 euroAnche in questo caso, il rimborso carburante non riduce il benefit.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Tassazione Auto Aziendale Le somme pagate dal dipendente per l’auto aziendale sono deducibili?No, secondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare 326/E/1997) le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale NON sono deducibili dal reddito del dipendente e NON riducono il fringe benefit tassato.Posso chiedere all’azienda di ridurre il benefit se pago contributi mensili?No, il fringe benefit e calcolato con criteri forfettari (tabelle ACI) indipendentemente dai rimborsi effettivi pagati dal dipendente. L’importo del benefit non puo essere ridotto neanche se il dipendente paga somme all’azienda.Come vengono tassate le somme che pago all’azienda per l’auto?Le somme pagate dal dipendente all’azienda sono pagate con reddito gia tassato (netto in busta paga) e non sono deducibili. In pratica, rappresentano un costo aggiuntivo rispetto alle tasse sul fringe benefit.Conviene tenere l’auto aziendale se devo pagare contributi all’azienda?Dipende dall’importo totale (benefit tassato + contributi azienda). Bisogna fare un calcolo comparativo tra il costo dell’auto aziendale (tasse + contributi) e il costo di un’auto personale (rate leasing + assicurazione + carburante + manutenzione).Le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale oltre il fringe benefit standard NON riducono il benefit tassato e NON sono deducibili dal reddito del dipendente. Questo comporta un doppio onere economico: tasse sul benefit forfettario + rimborsi reali all’azienda.Per i dipendenti con auto aziendale è fondamentale:Calcolare il costo reale totale (benefit tassato + contributi azienda)Confrontare con un’auto personale per valutare la convenienzaVerificare in busta paga che il benefit sia calcolato correttamentePer maggiori informazioni sulla tassazione delle auto aziendali e sui fringe benefit, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per PassoLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 13:07:272026-05-31 17:01:20Tassazione Auto Aziendale: Come si Tassano i Rimborsi del DipendenteDICHIARAZIONE DEI REDDITIIVA 2026: Chi è Esonerato e Novità Normative Indice dei contenutiRegime Forfettario: Esonero IVA ConfermatoRegime di Vantaggio per GiovaniAgricoltori e Produttori Agricoli: Regime SpecialePrestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVAL’IVA 2026 presenta importanti novità per chi opera in regime forfettario e per le piccole attività. La normativa italiana prevede specifici esoneri dall’IVA per determinate categorie di contribuenti che rispettano precise soglie di fatturato. Conoscere quando si è esonerati dall’IVA è fondamentale per gestire correttamente la propria posizione fiscale e evitare errori nella fatturazione. Vediamo nel dettaglio chi è esonerato dall’IVA nel 2026 e quali sono i requisiti da rispettare.Regime Forfettario: Esonero IVA Confermato Il regime forfettario resta la principale forma di esonero IVA per i contribuenti italiani nel 2026. Chi aderisce a questo regime agevolato non applica IVA sulle fatture emesse e, di conseguenza, non detrae l’IVA sugli acquisti.Soglia di accesso 2026: il limite di ricavi per accedere al regime forfettario rimane 85.000 euro annui. Superata questa soglia, si esce automaticamente dal regime e si diventa soggetti IVA ordinari dall’anno successivo.Vantaggi dell’esonero IVA:Fatturazione semplificata (senza IVA)Nessun obbligo di dichiarazione IVA trimestrale o annualeNessuna liquidazione periodica IVATassazione sostitutiva al 5% (primi 5 anni) o 15%Le fatture dei forfettari devono riportare la dicitura “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, comma 58, L. 190/2014”.Regime di Vantaggio per Giovani Il regime di vantaggio (o regime dei minimi) è stato abrogato dal 2016, ma chi ne beneficiava prima di quella data ha potuto mantenerlo fino al completamento dei 5 anni previsti. Dal 2026, questo regime non è più operativo.I giovani che avviano una nuova attività devono orientarsi sul regime forfettario, che prevede aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni se:Non hanno svolto attività d’impresa/lavoro autonomo nei 3 anni precedentiL’attività non costituisce mera prosecuzione di precedente attivitàHanno meno di 35 anni (requisito eliminato dal 2023)Anche in questo caso, si beneficia dell’esonero IVA previsto per i forfettari.Agricoltori e Produttori Agricoli: Regime Speciale Gli agricoltori e i produttori agricoli possono beneficiare di un regime IVA speciale che, di fatto, li esonera dagli adempimenti ordinari IVA. Si tratta del regime IVA agricolo previsto dall’art. 34 del DPR 633/72.Come funziona:L’IVA è applicata in modo forfettario sulle cessioni di prodotti agricoliLe percentuali di compensazione variano dal 4% al 10% a seconda del prodottoNon è necessaria la liquidazione periodica IVALa dichiarazione annuale IVA è semplificataProduttori agricoli esonerati completamente: chi realizza un volume d’affari inferiore a 7.000 euro può richiedere l’esonero totale dagli adempimenti IVA (art. 34-bis DPR 633/72).Prestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVA Alcune categorie professionali sono esenti da IVA per natura dell’attività svolta. Non si tratta di un esonero volontario, ma di esenzione obbligatoria prevista dalla legge.Prestazioni sanitarie esenti (art. 10, DPR 633/72):Medici, odontoiatri, veterinariPsicologi, biologi, infermieri (se iscritti all’albo)Fisioterapisti, ostetriche, laboratori di analisiPrestazioni educative e sociali esenti:Insegnanti privati (lezioni individuali o di gruppo)Educatori, formatori professionaliServizi socio-assistenzialiAnche chi è in regime ordinario, se svolge queste attività, non applica IVA sulle fatture. Tuttavia, non può detrarre l’IVA sugli acquisti relativi a tali prestazioni esenti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’IVA 2026 Chi è esonerato dall’IVA nel 2026?Sono esonerati dall’IVA i contribuenti in regime forfettario (fino a 85.000 euro di ricavi annui), gli agricoltori con volume d’affari sotto 7.000 euro e i professionisti che svolgono attività esenti come prestazioni sanitarie o educative. L’esonero comporta l’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti.Qual è la soglia IVA per il regime forfettario 2026?La soglia di accesso al regime forfettario per il 2026 è di 85.000 euro di ricavi annui. Chi supera questo limite esce dal regime dall’anno successivo e diventa soggetto IVA ordinario, con obbligo di fatturazione con IVA e presentazione delle dichiarazioni periodiche.Chi è in regime forfettario deve fare la dichiarazione IVA?No, i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla dichiarazione IVA annuale e dalle liquidazioni periodiche. Devono solo presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) con i ricavi conseguiti, ai quali si applica l’imposta sostitutiva del 5% o 15%.Gli agricoltori sono esonerati dall’IVA?Gli agricoltori possono beneficiare del regime IVA speciale agricolo (con compensazioni forfettarie) oppure, se il volume d’affari è inferiore a 7.000 euro annui, possono richiedere l’esonero totale dagli adempimenti IVA secondo l’art. 34-bis del DPR 633/72.L’esonero dall’IVA nel 2026 riguarda principalmente i contribuenti in regime forfettario, gli agricoltori sotto soglia e chi svolge attività esenti come prestazioni sanitarie ed educative. Conoscere questi meccanismi è fondamentale per evitare errori nella fatturazione e gestire correttamente la propria posizione fiscale. Per chi si trova vicino alle soglie di fatturato o vuole valutare il passaggio al regime ordinario, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un commercialista per una consulenza personalizzata.ARTICOLI CORRELATIDICHIARAZIONE DEI REDDITI IVA 2026: Chi è Esonerato e Novità NormativeIndice dei contenutiRegime Forfettario: Esonero IVA Confermato Regime di Vantaggio per Giovani Agricoltori e Produttori Agricoli: Regime Speciale Prestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVAL’IVA 2026 presenta importanti… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 12:07:272026-01-25 12:11:12IVA 2026: Chi è Esonerato e Novità NormativeDICHIARAZIONE DEI REDDITI Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PAIndice dei contenutiCosa cambia per i professionistiLa novità normativa nel dettaglioVantaggi della nuova disciplinaDomande frequentiUna importante novità normativa interessa i professionisti che lavorano con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 11:07:272026-01-25 12:11:16Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PACAF, COMUNICAZIONE ENEA Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus Casa È finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). I contribuenti che hanno concluso… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/comunicazione-enea.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 12:38:222026-01-24 07:36:07Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 12:07:272026-05-31 16:19:55IVA 2026: Chi è Esonerato e Novità NormativeDICHIARAZIONE DEI REDDITIProfessionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PA Indice dei contenutiCosa cambia per i professionistiLa novità normativa nel dettaglioVantaggi della nuova disciplinaDomande frequentiUna importante novità normativa interessa i professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione: è stata eliminata la soglia di 5.000 euro per i controlli sui pagamenti. Questa modifica, in vigore dal 2026, rappresenta una semplificazione burocratica significativa che accelera i tempi di liquidazione delle fatture.La soglia dei 5.000 euro era stata introdotta per distinguere i pagamenti che richiedevano verifiche più approfondite da quelli di importo inferiore. Con la sua eliminazione, tutti i pagamenti della PA ai professionisti seguono ora la stessa procedura semplificata, indipendentemente dall’importo.Vediamo nel dettaglio cosa cambia, quali sono i vantaggi concreti per i professionisti e come si applicano le nuove regole.Cosa cambia per i professionisti L’eliminazione della soglia di 5.000 euro per i pagamenti PA comporta diverse modifiche operative per i professionisti:Uniformità dei controlli: non c’è più distinzione tra pagamenti sotto o sopra la sogliaProcedure semplificate: tutti i pagamenti seguono lo stesso iter amministrativoTempi ridotti: eliminati i controlli aggiuntivi che rallentavano i pagamenti oltre i 5.000 euroMeno burocrazia: documentazione richiesta standardizzata per qualsiasi importoPrima della riforma, i pagamenti superiori a 5.000 euro richiedevano verifiche supplementari da parte degli uffici amministrativi della PA, con conseguenti rallentamenti nei tempi di liquidazione. Questa distinzione creava spesso disagi operativi e ritardi nei pagamenti, specialmente per fatture di importo appena superiore alla soglia.Con la nuova disciplina, la Pubblica Amministrazione applica la stessa procedura di verifica e pagamento indipendentemente dall’importo della fattura, garantendo maggiore prevedibilità dei tempi di incasso per i professionisti.La novità normativa nel dettaglio La modifica normativa che elimina la soglia di 5.000 euro si inserisce in un più ampio processo di semplificazione dei rapporti tra professionisti e Pubblica Amministrazione.Ambito di applicazioneLa nuova disciplina si applica a:Prestazioni professionali rese da liberi professionisti alla PAConsulenze e collaborazioni con enti pubbliciServizi specialistici (legali, fiscali, tecnici, sanitari)Incarichi professionali affidati tramite procedure pubbliche o diretteCosa non cambiaRestano invariati:Gli obblighi di fatturazione elettronica verso la PAI termini di pagamento previsti dal D.Lgs. 231/2002 (30-60 giorni)Le verifiche antimafia e di regolarità contributiva (DURC)Gli adempimenti fiscali e previdenziali del professionistaL’eliminazione della soglia riguarda esclusivamente le procedure interne di controllo amministrativo e contabile della PA, non gli obblighi formali del professionista.Vantaggi della nuova disciplina La rimozione della soglia di 5.000 euro porta vantaggi concreti sia per i professionisti che per la Pubblica Amministrazione:Per i professionistiTempi di pagamento più rapidi: eliminati i controlli aggiuntivi che rallentavano l’iterMaggiore liquidità: incassi più prevedibili e tempestiviSemplificazione operativa: stessa procedura per tutti gli importiRiduzione del contenzioso: meno contestazioni legate a ritardi di pagamentoPer la Pubblica AmministrazioneSnellimento delle procedure: un solo iter amministrativo invece di dueRiduzione dei costi: meno risorse dedicate a controlli differenziatiEfficienza organizzativa: processi standardizzati e più rapidiMigliori rapporti con i fornitori di servizi professionaliQuesta riforma si colloca nel solco delle semplificazioni amministrative avviate negli ultimi anni per migliorare i rapporti tra cittadini, imprese, professionisti e PA.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Soglia 5.000 Euro PA Da quando è eliminata la soglia di 5.000 euro per i pagamenti PA?La modifica normativa è in vigore dal 2026. Tutti i pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti, indipendentemente dall importo, seguono ora la stessa procedura semplificata senza distinzione di soglia.La soglia di 5.000 euro riguarda anche i pagamenti dell Agenzia delle Entrate?No, la soglia eliminata riguarda i controlli amministrativi interni della PA per i pagamenti ai professionisti. Non ha nulla a che vedere con le soglie fiscali per tracciabilita o deducibilita delle spese, che restano invariate.Cambiano i tempi di pagamento delle fatture alla PA?I tempi massimi di pagamento (30-60 giorni) previsti dal D.Lgs. 231/2002 restano invariati. Tuttavia, l eliminazione dei controlli aggiuntivi per importi oltre i 5.000 euro puo accelerare l iter di liquidazione effettivo.Devo modificare qualcosa nella mia fatturazione elettronica?No, non cambiano gli obblighi di fatturazione elettronica verso la PA. La novita riguarda solo le procedure interne di controllo amministrativo della Pubblica Amministrazione, non gli adempimenti del professionista.L’eliminazione della soglia di 5.000 euro per i controlli sui pagamenti PA rappresenta un passo importante verso la semplificazione burocratica e il miglioramento dei rapporti tra professionisti e Pubblica Amministrazione.Per i professionisti, questa novita si traduce in tempi di pagamento più prevedibili, maggiore liquidita e meno burocrazia. Per la PA, significa procedure più snelle e costi amministrativi ridotti.Se sei un professionista che lavora con la PA e hai dubbi su questa o altre novita normative, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per consulenze personalizzate su regime fiscale, adempimenti e semplificazioni.ARTICOLI CORRELATILeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 11:07:272026-05-31 17:00:38Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PAPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiContributi ENPAP 2026: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze per Psicologi Contributi ENPAP 2026 per Psicologi: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze Sei uno psicologo libero professionista e vuoi sapere esattamente quanto pagherai di contributi ENPAP nel 2026? Vuoi capire come si calcolano i contributi in regime forfettario? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e maternita?L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) e la cassa previdenziale obbligatoria per tutti gli psicologi che esercitano la libera professione con partita IVA. In questa guida completa scoprirai tutto sui contributi ENPAP 2026: aliquote, minimali, calcolo pratico, scadenze e agevolazioni per i nuovi iscritti.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nella corretta gestione dei contributi previdenziali, dalla prima iscrizione al calcolo annuale, garantendo il rispetto di tutte le scadenze e l’ottimizzazione fiscale dei versamenti.Indice dei contenutiCos’e l’ENPAP e Chi Deve IscriversiLe 3 Tipologie di Contributi ENPAPAliquote e Minimali 2026Calcolo Contributi in Regime ForfettarioTabella di Calcolo per Fasce di FatturatoScadenze Versamenti 2026Riduzioni e Agevolazioni per Nuovi IscrittiCome Versare i ContributiDomande FrequentiCos’e l’ENPAP e Chi Deve Iscriversi L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) e stato istituito nel 1996 come cassa previdenziale di categoria per tutti gli psicologi liberi professionisti. E un ente di diritto privato che gestisce la previdenza obbligatoria degli psicologi iscritti all’Albo che esercitano attivita professionale autonoma.Chi Deve Iscriversi all’ENPAPL’iscrizione all’ENPAP e obbligatoria per:Psicologi iscritti all’Albo che esercitano attivita libero-professionalePsicologi con partita IVA che svolgono attivita di consulenza, sostegno, valutazione, psicoterapiaAnche se l’attivita e occasionale o di importo minimoAnche se hai un lavoro dipendente e svolgi attivita libero-professionale in paralleloChi NON Deve IscriversiNon sono tenuti all’iscrizione ENPAP:Psicologi dipendenti che non svolgono alcuna attivita libero-professionalePsicologi iscritti all’Albo che non esercitano la professionePsicologi non iscritti all’Albo (non possono esercitare comunque)Quando IscriversiL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Documenti necessari per l’iscrizione:Copia documento d’identitaCodice fiscaleNumero di partita IVANumero di iscrizione all’Albo degli PsicologiData di inizio attivitaCosa Offre l’ENPAPIn cambio dei contributi, l’ENPAP garantisce:Pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisitiPensione di invalidita in caso di inabilitaPensione ai superstiti in caso di decessoIndennita di maternita per le iscrittePrestazioni assistenziali in caso di difficoltaLe 3 Tipologie di Contributi ENPAP I contributi ENPAP si suddividono in tre componenti distinte, ciascuna con caratteristiche e finalita specifiche.1. Contributo SoggettivoCONTRIBUTO SOGGETTIVOAliquota ordinaria10% del reddito professionale nettoAliquota minima10%Aliquota massima volontariaFino al 30% (incrementi del 2%)Minimale 2026856 euroFinalitaCostruzione del montante pensionisticoDeducibilita fiscale100% deducibile dal redditoNota: Puoi scegliere di versare un’aliquota superiore al 10% (12%, 14%, 16%… fino al 30%) per aumentare la tua pensione futura. La scelta e volontaria e reversibile.2. Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVOAliquota2% del corrispettivo lordo fatturatoMinimale 202666 euroChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)FinalitaFinanziamento servizi dell’EnteDeducibilita fiscaleNON deducibile (e a carico del cliente)Importante: Il contributo integrativo deve essere sempre addebitato in fattura al cliente come voce separata. Non e un costo per lo psicologo ma un importo che transita verso l’ENPAP.3. Contributo di MaternitaCONTRIBUTO DI MATERNITAImporto 2026110 euro (fisso annuale)Chi lo pagaTutti gli iscritti (uomini e donne)FinalitaFinanziamento indennita di maternitaDeducibilita fiscale100% deducibile dal redditoNota: Il contributo di maternita e dovuto da tutti gli iscritti, indipendentemente dal sesso, per finanziare le indennita di maternita delle colleghe iscritte.Riepilogo Contributi ENPAPContributoBase di CalcoloAliquotaMinimo 2026DeducibileSoggettivoReddito netto10%856 euroSIIntegrativoFatturato lordo2%66 euroNO (a carico cliente)MaternitaFisso–110 euroSITOTALE MINIMO1.032 euro–Aliquote e Minimali ENPAP 2026 Ecco il riepilogo completo delle aliquote e dei minimali contributivi ENPAP per l’anno 2026.Aliquote Contributive 2026Tipo ContributoAliquotaBase di CalcoloSoggettivo ordinario10%Reddito professionale nettoSoggettivo pensionati ENPAP5%Reddito professionale nettoSoggettivo volontario aumentato12%-30%Reddito professionale nettoIntegrativo2%Corrispettivo lordo fatturatoMaternitaFisso110 euro annuiMinimali Contributivi 2026ContributoMinimo OrdinarioNoteSoggettivo856 euroSempre dovuto anche con reddito bassoIntegrativo66 euroSempre dovuto anche con fatturato bassoMaternita110 euroImporto fissoTOTALE MINIMO1.032 euroDa versare anche con reddito zeroMinimali Ridotti per Situazioni ParticolariSituazioneRiduzione SoggettivoImporto RidottoNuovi iscritti (primi 3 anni)Riduzione a 1/3286 euroLavoro dipendente contestualeRiduzione al 50%428 euroReddito inferiore a 1.560 euroRiduzione speciale156 euroPensionati over 57 (altro ente)Riduzione al 50%428 euroInattivita 6+ mesi (malattia/maternita)Riduzione al 50%428 euroMassimale Contributivo 2026Il reddito su cui si calcola il contributo soggettivo ha un massimale annuo (oltre il quale non si paga piu contributo):Massimale 2026: circa 103.000 euro di redditoOltre questa soglia, il contributo soggettivo non aumenta piu (per la parte eccedente l’aliquota e zero).Calcolo Contributi ENPAP in Regime Forfettario Per gli psicologi in regime forfettario, il calcolo dei contributi ENPAP segue regole specifiche basate sul coefficiente di redditivita del 78%.Formula di Calcolo Step by StepSTEP 1: Calcola il reddito forfettario Reddito = Fatturato annuo x 78%STEP 2: Calcola il contributo soggettivo Contributo soggettivo = Reddito x 10% (se inferiore a 856 euro, paga il minimo di 856 euro)STEP 3: Calcola il contributo integrativo Contributo integrativo = Fatturato x 2% (se inferiore a 66 euro, paga il minimo di 66 euro)STEP 4: Aggiungi il contributo maternita Contributo maternita = 110 euro (fisso)STEP 5: Somma totale TOTALE ENPAP = Soggettivo + Integrativo + MaternitaEsempio Pratico 1: Fatturato 20.000 euroFatturato annuo20.000 euroReddito forfettario (20.000 x 78%)15.600 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (15.600 x 10%)1.560 euroContributo integrativo (20.000 x 2%)400 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO2.070 euroEsempio Pratico 2: Fatturato 40.000 euroFatturato annuo40.000 euroReddito forfettario (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (31.200 x 10%)3.120 euroContributo integrativo (40.000 x 2%)800 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO4.030 euroEsempio Pratico 3: Fatturato 8.000 euro (sotto minimali)Fatturato annuo8.000 euroReddito forfettario (8.000 x 78%)6.240 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo calcolato (6.240 x 10%)624 euroMinimo soggettivo applicato856 euroContributo integrativo (8.000 x 2%)160 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO1.126 euroNota: Anche con reddito basso, si paga sempre il minimo di 856 euro per il soggettivo.Tabella di Calcolo Contributi per Fasce di FatturatoEcco una tabella riepilogativa dei contributi ENPAP per diverse fasce di fatturato in regime forfettario:FatturatoReddito (78%)SoggettivoIntegrativoMaternitaTOTALE5.000 euro3.900 euro856 euro (min)100 euro110 euro1.066 euro10.000 euro7.800 euro856 euro (min)200 euro110 euro1.166 euro15.000 euro11.700 euro1.170 euro300 euro110 euro1.580 euro20.000 euro15.600 euro1.560 euro400 euro110 euro2.070 euro25.000 euro19.500 euro1.950 euro500 euro110 euro2.560 euro30.000 euro23.400 euro2.340 euro600 euro110 euro3.050 euro35.000 euro27.300 euro2.730 euro700 euro110 euro3.540 euro40.000 euro31.200 euro3.120 euro800 euro110 euro4.030 euro50.000 euro39.000 euro3.900 euro1.000 euro110 euro5.010 euro60.000 euro46.800 euro4.680 euro1.200 euro110 euro5.990 euro70.000 euro54.600 euro5.460 euro1.400 euro110 euro6.970 euro80.000 euro62.400 euro6.240 euro1.600 euro110 euro7.950 euro85.000 euro66.300 euro6.630 euro1.700 euro110 euro8.440 euroI valori del contributo integrativo (2%) sono a carico del cliente e addebitati in fattura.Scadenze Versamenti ENPAP 2026 I contributi ENPAP si versano in due momenti durante l’anno: acconto a marzo e saldo a ottobre.Calendario Scadenze 2026ScadenzaAdempimentoImporto1 Marzo 2026Versamento acconto70% dei contributi 20251 Ottobre 2026Comunicazione reddituale + SaldoDifferenza tra dovuto e accontoCome Funziona l’AccontoL’acconto di marzo si calcola come 70% dei contributi (soggettivo + integrativo) dovuti l’anno precedente: Acconto 2026 = (Soggettivo 2025 + Integrativo 2025) x 70%Esempio: Se nel 2025 hai versato 3.000 euro di soggettivo + integrativo, l’acconto 2026 sara: 3.000 x 70% = 2.100 euro (da versare entro il 1 marzo 2026)Come Funziona il SaldoA ottobre, insieme alla comunicazione reddituale (dichiarazione dei redditi 2025), versi il saldo: Saldo 2026 = Contributi dovuti 2025 – Acconto versato a marzoSe l’acconto versato e superiore al dovuto, avrai un credito da compensare l’anno successivo.Primo Anno di AttivitaSe apri la partita IVA nel 2026, il primo anno verserai i soli minimali a ottobre (comunicazione reddituale), e inizierai a versare acconti da marzo 2027.Sanzioni per RitardoIl mancato o ritardato versamento comporta:Sanzioni: dal 5% al 30% dell’importo dovutoInteressi legali: sulla somma non versataSospensione prestazioni: in caso di morosita prolungataConsiglio: Imposta promemoria o addebito automatico per non dimenticare le scadenze.Riduzioni e Agevolazioni per Nuovi IscrittiL’ENPAP prevede riduzioni sui contributi minimi per specifiche categorie di iscritti.Riduzione per Nuovi Iscritti (Primi 3 Anni)Chi si iscrive all’ENPAP per la prima volta beneficia della riduzione del minimo soggettivo a 1/3 per i primi 3 anni:Minimo soggettivo ridotto (primi 3 anni)286 euro (invece di 856)Minimo integrativo66 euro (invariato)Contributo maternita110 euro (invariato)TOTALE MINIMO (primi 3 anni)462 euroRisparmio: 570 euro/anno rispetto al minimo ordinarioRiduzione per Lavoro Dipendente ContestualeChi svolge contemporaneamente lavoro dipendente (pubblico o privato) e libera professione puo richiedere la riduzione del minimo soggettivo al 50%:Minimo soggettivo ridotto (dipendente)428 euro (invece di 856)Requisito: Dimostrare che si ha un contratto di lavoro dipendente attivo.Riduzione per Reddito Molto BassoChi ha un reddito professionale inferiore a 1.560 euro/anno puo richiedere la riduzione speciale:Minimo soggettivo ridotto (reddito < 1.560 euro)156 euroRiduzione per Pensionati (Altro Ente)Gli psicologi over 57 che percepiscono pensione da altro ente previdenziale possono richiedere la riduzione del minimo soggettivo al 50%:Minimo soggettivo ridotto (pensionati over 57)428 euroCome Richiedere le RiduzioniLe riduzioni non sono automatiche. Devi:Accedere all’area riservata ENPAPCompilare il modulo di richiesta riduzioneAllegare la documentazione richiestaInviare entro la scadenza prevista (generalmente febbraio)La riduzione, una volta approvata, si applica per l’intero anno contributivo.Come Versare i Contributi ENPAP I contributi ENPAP si possono versare attraverso diversi canali.Modalita di PagamentoBonifico bancario: IBAN disponibile nell’area riservata ENPAPMAV bancario: Generato automaticamente dall’area riservataPagoPA: Tramite il sistema di pagamenti della Pubblica AmministrazioneAddebito diretto (SDD): Domiciliazione bancaria automaticaProcedura di VersamentoAccedi all’area riservata ENPAP (www.enpap.it)Vai alla sezione Contributi > VersamentiGenera il MAV o ottieni i dati per il bonificoEffettua il pagamento entro la scadenzaConserva la ricevutaRateizzazioneE possibile richiedere la rateizzazione dei contributi in caso di difficolta economiche:Fino a 12 rate mensili per importi fino a 5.000 euroFino a 24 rate mensili per importi superioriApplicazione di interessi sulle rate successive alla primaLa richiesta va presentata tramite l’area riservata ENPAP.Comunicazione RedditualeEntro il 1 ottobre di ogni anno devi presentare la comunicazione reddituale, dichiarando:Reddito professionale dell’anno precedenteFatturato lordo dell’anno precedenteEventuali variazioni della situazione contributivaLa comunicazione si compila online nell’area riservata ENPAP.Domande Frequenti (FAQ)Quanto paga di contributi ENPAP uno psicologo?Il minimo annuale e di 1.032 euro (856 soggettivo + 66 integrativo + 110 maternita). Per chi fattura di piu, si paga il 10% del reddito + 2% del fatturato + 110 euro fissi.I contributi ENPAP sono deducibili fiscalmente?Si, il contributo soggettivo e il contributo di maternita sono integralmente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo non e deducibile perche e a carico del cliente.Devo iscrivermi all’ENPAP anche se ho un lavoro dipendente?Si, se svolgi attivita libero-professionale come psicologo (anche occasionale) devi iscriverti all’ENPAP. Puoi pero richiedere la riduzione del minimo contributivo al 50%.Cosa succede se non verso i contributi?Il mancato versamento comporta sanzioni (5-30% dell’importo), interessi e possibile sospensione delle prestazioni. In caso di morosita prolungata, l’ENPAP puo attivare la riscossione coattiva.Posso versare piu del 10% per avere una pensione piu alta?Si, puoi scegliere un’aliquota del contributo soggettivo superiore al 10% (fino al 30%, con incrementi del 2%). Questo aumenta il montante contributivo e quindi la pensione futura.Come addebito il contributo integrativo in fattura?Aggiungi una riga separata nella fattura: “Contributo integrativo ENPAP 2%” calcolato sull’onorario. Esempio: onorario 70 euro + integrativo 1,40 euro = totale 71,40 euro.Da quando devo iscrivermi all’ENPAP?Entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attivita libero-professionale come psicologo.Conclusioni I contributi ENPAP rappresentano un costo importante per gli psicologi liberi professionisti, ma garantiscono tutele previdenziali fondamentali. Ecco i punti chiave da ricordare:Tre contributi: Soggettivo (10%), Integrativo (2%), Maternita (110 euro)Minimo annuale: 1.032 euro (riducibile per nuovi iscritti)Scadenze: Acconto a marzo, saldo a ottobreDeducibilita: Soggettivo e maternita sono deducibili al 100%Integrativo: Sempre da addebitare in fattura al clienteIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella gestione dei contributi ENPAP: calcolo, scadenze, richieste di riduzione e comunicazione reddituale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza sulla tua situazione contributiva.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sempre sul sito ENPAP (www.enpap.it).Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaQuanto Guadagna uno Psicologo con P.IVAVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-25 09:00:002026-05-31 08:40:19Contributi ENPAP 2026: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze per PsicologiCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIForex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioIl **trading Forex** (Foreign Exchange, ovvero il mercato delle valute) è diventato sempre più popolare tra gli investitori italiani. Ma quando si parla di **investimenti in valute estere** e **operazioni di trading online**, sorgono spesso dubbi sugli **obblighi fiscali**: devo dichiarare il conto Forex? Cos’è il **quadro RW**? Come funziona la **tassazione delle plusvalenze** sul Forex? In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul **Forex e quadro RW**, con particolare attenzione alla differenza cruciale tra **broker italiani e broker esteri**, per aiutarti a gestire correttamente i tuoi adempimenti fiscali e evitare sanzioni. Indice dei contenutiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista FiscaleBroker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RWQuando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il ForexCome Compilare il Quadro RW per il Conto Forex EsteroTassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26%Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWSanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RWForex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWDomande FrequentiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista Fiscale Il **mercato Forex** è il più grande mercato finanziario al mondo, dove si scambiano coppie di valute (euro/dollaro, sterlina/yen, ecc.). Quando fai **trading Forex**, in pratica compri una valuta vendendone un’altra, sperando che il tasso di cambio si muova a tuo favore per ottenere un profitto.Dal punto di vista fiscale italiano, le **operazioni in valuta estera** sono considerate **redditi diversi** quando generano una **plusvalenza** (guadagno). L’Agenzia delle Entrate equipara il trading Forex alle altre forme di investimento finanziario, applicando una **tassazione del 26%** sui guadagni netti (capital gains).Ma c’è una distinzione fondamentale che devi conoscere: l’obbligo dichiarativo cambia radicalmente a seconda che tu operi con un **broker italiano** oppure con un **broker estero**. Questa differenza influisce direttamente sull’obbligo di compilare il **quadro RW** nella dichiarazione dei redditi.Broker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RW Questa è la distinzione più importante da comprendere quando si parla di **Forex e quadro RW**. Vediamo le due situazioni:Trading con Broker Italiani (con Sostituto d’Imposta)Se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come **sostituto d’imposta**, significa che:Il broker applica automaticamente la **ritenuta fiscale del 26%** sui tuoi guadagni**Non devi compilare il quadro RW** nella dichiarazione dei redditi**Non devi dichiarare le plusvalenze** autonomamente nel modello RedditiIl broker si occupa di tutto: versa le tasse al fisco italiano per tuo contoIn questo caso, l’adempimento fiscale è completamente automatizzato. Tu ricevi i guadagni già al netto delle tasse, senza ulteriori obblighi dichiarativi. È la soluzione più semplice per chi non vuole preoccuparsi della dichiarazione fiscale del trading.Trading con Broker Esteri (Regime Dichiarativo)Se operi con un broker con sede all’estero (anche europeo), la situazione cambia completamente:Il broker **NON applica** alcuna ritenuta fiscale sui tuoi guadagni**Sei obbligato a compilare il quadro RW** per il monitoraggio fiscale del conto estero**Devi dichiarare autonomamente** le plusvalenze nel modello Redditi (quadro RT)**Devi calcolare e versare tu** l’imposta del 26% sui guadagni nettiDevi pagare l’**IVAFE** (imposta patrimoniale dello 0,2% annuo sul valore del conto)Questa modalità si chiama **regime dichiarativo**: sei tu responsabile di ogni adempimento fiscale. L’obbligo sussiste anche se il conto è intestato a te presso broker regolamentati nell’Unione Europea (UK, Cipro, Malta, ecc.).Quando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il Forex Il **quadro RW** è la sezione del modello Redditi dedicata al **monitoraggio fiscale** delle attività finanziarie detenute all’estero. Compilare correttamente questo quadro è fondamentale per evitare sanzioni molto pesanti.Devi compilare il **quadro RW per il Forex** in questi casi:Hai un conto trading presso un **broker estero** (anche se europeo)Il conto è stato aperto e/o detenuto per **almeno un giorno** durante l’anno fiscaleL’obbligo sussiste **indipendentemente dal saldo**: anche se il conto ha pochi euro o è in perdita, va dichiaratoAnche se non hai fatto operazioni durante l’anno, se il conto è attivo va segnalatoIl quadro RW serve all’Agenzia delle Entrate per monitorare i capitali detenuti all’estero dai residenti fiscali italiani. Non è solo una formalità: la mancata compilazione comporta sanzioni che possono arrivare al **30% del valore del conto non dichiarato**.Importante: se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come sostituto d’imposta, **NON devi compilare** il quadro RW. È questa la differenza cruciale tra le due tipologie di intermediari.Come Compilare il Quadro RW per il Conto Forex Estero La compilazione del **quadro RW** per un conto di **trading Forex** estero richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:Dati da Indicare nel Quadro RWNel quadro RW dovrai inserire:**Codice dello Stato estero** dove ha sede il broker (es. codice 6 per UK, 29 per Cipro)**Periodo di detenzione** del conto (dal… al…)**Valore iniziale** del conto al 1° gennaio (o alla data di apertura se successiva)**Valore finale** del conto al 31 dicembre (o alla data di chiusura se precedente)**Valore massimo** raggiunto durante l’anno (giacenza media)Tutti i valori vanno indicati in euro, convertendo eventuali importi in valuta estera al tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia alla data di riferimento.Calcolo dell’IVAFE sul Conto ForexOltre alla compilazione del quadro RW, se detieni un conto presso un broker estero devi versare l’**IVAFE** (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero).L’aliquota IVAFE è pari allo **0,2% del valore del conto** calcolato sulla giacenza media annua. Ad esempio, se la giacenza media del tuo conto Forex è stata di 10.000 euro, dovrai versare 20 euro di IVAFE (10.000 x 0,2%).L’IVAFE si paga tramite **modello F24**, utilizzando il codice tributo specifico. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti nel calcolo corretto e nella predisposizione del modello di pagamento.Tassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26% Se operi in **regime dichiarativo** (broker estero), oltre al quadro RW devi dichiarare le **plusvalenze** ottenute dal trading Forex nel **quadro RT** (Redditi Diversi) del modello Redditi.La **tassazione delle plusvalenze Forex** funziona così:Le plusvalenze (guadagni) sono tassate con **aliquota fissa del 26%**Puoi compensare le plusvalenze con le eventuali **minusvalenze** (perdite) dello stesso anno o dei 4 anni precedentiIl calcolo è sulla **differenza netta** tra tutti i guadagni e tutte le perdite dell’annoL’imposta va versata tramite **modello F24** entro la scadenza della dichiarazione dei redditiAd esempio, se nell’anno hai realizzato 5.000 euro di guadagni e 2.000 euro di perdite sul Forex, il **capital gain netto** è di 3.000 euro. Su questa cifra pagherai il 26%, ovvero 780 euro di tasse.Attenzione: esiste un’eccezione per le operazioni in valuta detenute a **titolo di investimento** (non speculativo) per importi inferiori a 51.645,69 euro: in questo caso le plusvalenze sono esenti da tassazione. Ma questa esenzione raramente si applica al trading Forex, che è considerato attività speculativa.Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWPer compilare correttamente la dichiarazione fiscale del trading Forex con broker estero, dovrai raccogliere questi documenti:**Estratti conto** del broker con i saldi al 1° gennaio e 31 dicembre**Report delle operazioni** (trading statement) con tutte le transazioni dell’anno**Calcolo delle plusvalenze e minusvalenze** realizzate**Dati anagrafici del broker** (nome, indirizzo, Paese di residenza)**Giacenza media annua** del conto (per il calcolo IVAFE)Molti broker esteri forniscono report fiscali già pronti per la dichiarazione italiana, ma non sempre sono completi o corretti secondo le normative del fisco italiano. Per questo è consigliabile affidarsi a un CAF o commercialista esperto che possa verificare i dati e compilare correttamente tutti i quadri.Sanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RW Le **sanzioni per la mancata compilazione del quadro RW** sono molto severe. L’Agenzia delle Entrate considera l’omessa dichiarazione delle attività finanziarie estere una violazione grave, che può portare a conseguenze pesanti:**Sanzione amministrativa** dal 3% al 15% del valore del conto non dichiarato (minimo 258 euro)Se il conto è detenuto in un **Paese black list** (paradiso fiscale), la sanzione sale dal 6% al **30%****Raddoppio dei termini** di accertamento: il fisco può contestare l’omissione fino a 8 anni invece di 4Nei casi più gravi, può configurarsi il reato di **dichiarazione infedele** o addirittura **dichiarazione fraudolenta**Ad esempio, se hai un conto Forex estero con giacenza media di 20.000 euro e non lo dichiari nel quadro RW, la sanzione minima è di 600 euro (3%), ma può arrivare fino a 3.000 euro (15%) in casi di particolare gravità.Oltre alle sanzioni sul quadro RW, se non dichiari le plusvalenze nel quadro RT, l’Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate (26% sui guadagni) con sanzioni e interessi che possono superare il 30% dell’imposta dovuta.Per questo è fondamentale non sottovalutare gli obblighi dichiarativi: meglio rivolgersi a un professionista che possa guidarti nella corretta compilazione.Forex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWMolti trader operano sia sul **Forex** (valute tradizionali) che sulle **criptovalute** (Bitcoin, Ethereum, ecc.). Anche se entrambi rientrano nel quadro RW quando detenuti all’estero, ci sono alcune differenze importanti:Il **Forex** è regolamentato come strumento finanziario tradizionale, le **criptovalute** hanno una normativa specifica più recentePer il Forex si usa il **codice 1** (conti correnti e depositi) o **codice 14** (contratti derivati), per le crypto il **codice 14** (altre attività estere di natura finanziaria)La **tassazione** è uguale (26% capital gains), ma le criptovalute hanno una franchigia: le plusvalenze sotto i 2.000 euro annui sono esentiPer le crypto esiste anche la possibilità di **rivalutazione** al 1° gennaio 2025 con imposta sostitutiva del 18%Se vuoi approfondire la dichiarazione fiscale delle criptovalute, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute, dove troverai tutte le informazioni su quadro RW, quadro RL/RM e obblighi dichiarativi per Bitcoin e altre valute digitali.Domande Frequenti Devo dichiarare il conto Forex se non ho fatto operazioni durante l’anno?Sì, se il conto presso broker estero è stato aperto e attivo (anche senza operazioni), va dichiarato nel quadro RW. L’obbligo sussiste indipendentemente dall’operatività o dal saldo del conto.Se ho un broker italiano con sostituto d’imposta, devo compilare il quadro RW?No, se il broker agisce come sostituto d’imposta (applica la ritenuta del 26%), non devi compilare il quadro RW né dichiarare le plusvalenze. Il broker si occupa di tutto.Posso compensare le perdite Forex con guadagni da altri investimenti?Sì, le minusvalenze da trading Forex possono essere compensate con plusvalenze da altri redditi diversi di capitale (azioni, obbligazioni, ETF) nello stesso anno fiscale o nei 4 anni successivi.Come si calcola il valore del conto Forex in euro per il quadro RW?Si usa il tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia al 31 dicembre (o alla data di apertura/chiusura conto). Il broker spesso fornisce già il dato in euro negli estratti conto.Devo pagare IVAFE anche se il conto Forex è in perdita?Sì, l’IVAFE (0,2% annuo) si calcola sul valore del conto indipendentemente dal fatto che tu abbia guadagni o perdite. Si paga sulla giacenza media, non sul risultato economico.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione del Forex?La gestione fiscale del **trading Forex** richiede attenzione e competenza, soprattutto se operi con **broker esteri**. La compilazione del **quadro RW**, il calcolo delle **plusvalenze**, il versamento dell’**IVAFE** e dell’**imposta sostitutiva del 26%** sono adempimenti che non possono essere sottovalutati: le sanzioni per errori o omissioni sono molto pesanti. La differenza fondamentale tra **broker italiani** (con sostituto d’imposta, nessun obbligo dichiarativo) e **broker esteri** (regime dichiarativo, obbligo quadro RW) deve essere chiara fin dall’inizio, per evitare sorprese spiacevoli. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nell’assistenza ai trader per la compilazione del **modello Redditi** con quadro RW, quadro RT e tutti gli adempimenti connessi. Ti aiutiamo a calcolare correttamente le imposte, a predisporre i modelli F24 e a conservare la documentazione necessaria in caso di controlli fiscali. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione fiscale del trading Forex? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Gennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 09:00:002026-02-25 03:13:59Forex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioCAF, COMUNICAZIONE ENEAPortale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaÈ finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). I contribuenti che hanno concluso i lavori devono ora inviare la documentazione obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori per non perdere il diritto alle detrazioni.L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha attivato i portali dedicati alle comunicazioni 2026, dando il via alla raccolta delle pratiche relative agli interventi completati o in corso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi deve comunicare e quali sono le scadenze da rispettare. Indice dei contenutiPortale ENEA 2026: cosa cambiaChi deve inviare la comunicazione ENEAScadenza 90 giorni: come calcolarlaCome inviare la comunicazione: procedura passo passoPortale ENEA 2026: cosa cambia Il portale ENEA 2026 è accessibile all’indirizzo ufficiale https://ecobonus2026.enea.it per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e https://bonuscasa2026.enea.it per le ristrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa).Le novità principali per il 2026 riguardano:Nuova interfaccia utente semplificata per facilitare la compilazioneIntegrazione con SPID e CIE per l’accesso sicuroControlli automatici sui dati inseriti per ridurre gli erroriPossibilità di salvare bozze e completare la pratica in più sessioniRiepilogo immediato della documentazione da allegareIl sistema è stato potenziato per gestire un volume elevato di pratiche nei primi mesi dell’anno, quando si concentrano le comunicazioni relative ai lavori conclusi a fine 2025.Chi deve inviare la comunicazione ENEA L’obbligo di comunicazione al portale ENEA 2026 riguarda tutti i contribuenti che hanno effettuato:Interventi di riqualificazione energetica con detrazione al 50% o 65% (Ecobonus):Sostituzione infissi e serramentiInstallazione caldaie a condensazionePompe di caloreCappotto termicoPannelli solari termiciSchermature solariRistrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa al 50%):Sostituzione impianti di climatizzazioneInstallazione pannelli fotovoltaiciSistemi di building automationImportante: La comunicazione è obbligatoria anche se si è optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’invio tardivo o la mancata comunicazione comportano la decadenza del beneficio fiscale.Scadenza 90 giorni: come calcolarla La scadenza di 90 giorni per l’invio della comunicazione ENEA 2026 decorre dalla data di fine lavori, che coincide con:Data del collaudo (se previsto)Data di ultimazione effettiva dei lavori (attestata dall’impresa)Data dell’ultimo pagamento con bonifico parlante (in assenza di documentazione formale)Esempio pratico: Se i lavori sono terminati il 15 novembre 2025, la comunicazione deve essere inviata entro il 13 febbraio 2026 (90 giorni dopo).Per evitare sanzioni, si consiglia di non attendere l’ultimo giorno: il portale potrebbe subire rallentamenti nei periodi di picco. In caso di problemi tecnici documentati, l’ENEA ha previsto una proroga automatica di 7 giorni.Chi non rispetta la scadenza perde definitivamente il diritto alla detrazione per l’intervento non comunicato, con conseguente impossibilità di recuperare l’importo nelle dichiarazioni dei redditi.Come inviare la comunicazione: procedura passo passo Per inviare correttamente la comunicazione ENEA 2026, seguire questi passaggi:Accedere al portale con SPID, CIE o CNS all’indirizzo corretto (Ecobonus o Bonus Casa)Selezionare “Nuova comunicazione” e indicare l’anno di fine lavori (2025 o 2026)Compilare i dati anagrafici del beneficiario e dell’immobileInserire i dati tecnici dell’intervento:Tipologia di interventoImporto totale spesoRisparmio energetico stimato (kWh/anno)Dati dei componenti installatiAllegare la documentazione richiesta:Asseverazione del tecnico (se prevista)Fatture e bonificiAPE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post interventoSchede tecniche dei prodottiVerificare i dati e cliccare su “Invia”Scaricare la ricevuta con codice CPID (da conservare per 10 anni)Il codice CPID (Codice Personale Identificativo Documento) è il numero che attesta l’avvenuta comunicazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Portale ENEA 2026 Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA entro 90 giorni?Se non si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, si perde definitivamente il diritto alla detrazione fiscale per quell’intervento. Non e possibile recuperare il beneficio con invii tardivi.Posso delegare il CAF per l’invio della comunicazione ENEA?Si, e possibile delegare il CAF o un tecnico abilitato per l’invio della comunicazione al portale ENEA 2026. Il delegato accedera con le proprie credenziali SPID ma inserira i dati del contribuente beneficiario.Il portale ENEA 2026 e diverso per Ecobonus e Bonus Casa?Si, esistono due portali distinti: ecobonus2026.enea.it per interventi di riqualificazione energetica e bonuscasa2026.enea.it per ristrutturazioni edilizie con componenti energetiche. Verificare quale portale usare in base al tipo di detrazione.Devo inviare la comunicazione ENEA anche se ho fatto lo sconto in fattura?Si, la comunicazione ENEA e obbligatoria anche in caso di sconto in fattura o cessione del credito. L’obbligo riguarda tutti gli interventi che danno diritto a detrazioni per risparmio energetico, indipendentemente dalla modalita di fruizione.L’apertura del portale ENEA 2026 segna l’avvio della stagione delle comunicazioni obbligatorie per chi ha completato lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione. Rispettare la scadenza dei 90 giorni è fondamentale per non perdere le detrazioni fiscali spettanti.In caso di dubbi sulla documentazione da presentare o difficoltà nella compilazione, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato o a un CAF specializzato che possa assistere nella procedura ed evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale ENEA e la sezione dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per PassoLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/comunicazione-enea.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 12:38:222026-05-31 18:25:19Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaCAF, ISEEISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore Online Indice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE OrdinarioCome Funziona il Calcolo ISEE ADISimulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione ISEE specifica richiesta dall’INPS per accedere all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. A differenza dell’ISEE ordinario, questa versione utilizza un calcolo dedicato con parametri differenti e soglie personalizzate.L’INPS mette a disposizione un simulatore online che permette di verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e calcolare l’importo stimato del beneficio. Il calcolo ISEE ADI tiene conto della composizione del nucleo familiare, della presenza di persone con disabilità, minori o over 60, applicando coefficienti e franchigie specifiche.In questo articolo vediamo come funziona l’ISEE inclusione 2026, quali sono le differenze rispetto all’ISEE ordinario e come utilizzare il simulatore INPS per verificare i requisiti dell’Assegno di Inclusione.Cos’è l’ISEE Inclusione 2026 L’ISEE inclusione è un indicatore economico specifico previsto dal decreto 48/2023 per l’Assegno di Inclusione. Non si tratta di una DSU diversa, ma di un calcolo particolare dell’ISEE ordinario effettuato automaticamente dall’INPS quando viene richiesto l’ADI.La principale differenza sta nei componenti del nucleo familiare considerati: l’ISEE inclusione tiene conto solo dei membri del nucleo che rientrano nei requisiti dell’ADI, escludendo automaticamente chi non rispetta i criteri di età, disabilità o condizione lavorativa previsti dalla normativa.I requisiti del nucleo familiare per l’ADI prevedono che almeno un componente sia:MinorenneOver 60 anniPersona con disabilità (anche parziale)In condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura certificati dalla PASolo i nuclei con almeno uno di questi componenti possono richiedere l’Assegno di Inclusione e quindi beneficiare del calcolo ISEE dedicato.Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Sebbene la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sia la stessa per entrambi gli ISEE, il calcolo finale cambia in base alla prestazione richiesta. L’ISEE inclusione applica parametri diversi rispetto all’ISEE ordinario per determinare l’accesso all’Assegno di Inclusione.Le principali differenze sono:Scala di equivalenza personalizzata: l’ISEE inclusione usa coefficienti specifici che premiano nuclei con disabilità, minori o anzianiFranchigie patrimonio immobiliare: maggiorazione delle franchigie per la prima casa e altri immobiliTrattamento dei redditi da lavoro: esclusione parziale dei redditi da lavoro dipendente o autonomo dei beneficiari ADISoglia di accesso: per l’ADI la soglia ISEE è fissata a 9.360 euro annui (2026), contro le varie soglie dell’ISEE ordinario per altre prestazioniIn pratica, due nuclei con la stessa situazione economica possono avere un ISEE ordinario identico ma un ISEE inclusione diverso, proprio per effetto di questi parametri specifici.Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Il calcolo ISEE ADI parte dalla DSU presentata dal richiedente e applica automaticamente i parametri dell’Assegno di Inclusione. L’INPS elabora i dati e rilascia due certificazioni:ISEE ordinario (valido per tutte le prestazioni sociali)ISEE inclusione (specifico per l’ADI)La formula di calcolo considera:ISR (Indicatore Situazione Reddituale): somma dei redditi + 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleoParametro della scala di equivalenza: coefficiente che varia da 1 (single) a massimo 2,3 (nucleo con più componenti vulnerabili)ISEE = ISR / Parametro scala di equivalenzaAd esempio, un nucleo con ISR di 18.000 euro e parametro 2,0 avrà ISEE inclusione di 9.000 euro, quindi sotto la soglia per accedere all’ADI.L’INPS considera inoltre franchigie specifiche: fino a 7.000 euro per la prima casa (incrementabili in presenza di disabilità), 6.000 euro per il patrimonio mobiliare base (con maggiorazioni per figli e disabilità).Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di Inclusione L’INPS ha attivato un simulatore online gratuito per verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e stimare l’importo del beneficio. Il simulatore non richiede autenticazione SPID ed è accessibile a tutti.Come utilizzare il simulatore ISEE ADI:Accedere al sito inps.it → sezione “Assegno di Inclusione”Selezionare “Simulazione Assegno di Inclusione”Inserire i dati del nucleo familiare (numero componenti, età, disabilità)Inserire redditi e patrimoni (ISR stimato)Visualizzare il risultato della simulazione: ISEE stimato e importo ADI mensileIl simulatore è uno strumento indicativo e non sostituisce la DSU ufficiale, ma permette di capire se conviene presentare domanda evitando pratiche inutili.Attenzione: il simulatore considera i dati inseriti dall’utente, quindi la precisione dipende dall’accuratezza delle informazioni fornite. Per un calcolo definitivo occorre comunque presentare la DSU al CAF o all’INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’ISEE Inclusione L’ISEE inclusione è diverso dall’ISEE ordinario?Si, l’ISEE inclusione usa parametri di calcolo specifici per l’Assegno di Inclusione. Partendo dalla stessa DSU, l’INPS calcola automaticamente sia l’ISEE ordinario che l’ISEE inclusione con scale di equivalenza e soglie differenti.Quale ISEE serve per richiedere l’Assegno di Inclusione?Serve presentare una DSU ordinaria. L’INPS calcolera automaticamente l’ISEE inclusione specifico per l’ADI, che deve risultare inferiore a 9.360 euro annui per accedere al beneficio nel 2026.Il simulatore INPS è vincolante?No, il simulatore fornisce solo una stima indicativa. L’importo definitivo dell’Assegno di Inclusione viene calcolato dall’INPS dopo la presentazione ufficiale della DSU e della domanda ADI.Posso usare l’ISEE inclusione per altre prestazioni?No, l’ISEE inclusione e specifico solo per l’Assegno di Inclusione. Per altre prestazioni (bonus, agevolazioni universitarie, ecc.) si usa l’ISEE ordinario o altre certificazioni ISEE specifiche.L’ISEE inclusione 2026 rappresenta uno strumento essenziale per accedere all’Assegno di Inclusione, utilizzando parametri di calcolo dedicati che tengono conto delle situazioni di fragilità del nucleo familiare. Il simulatore INPS permette di verificare in anticipo i requisiti senza dover presentare subito la DSU ufficiale.Per ottenere l’ISEE inclusione definitivo è comunque necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica presso un CAF o direttamente all’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i cittadini nella compilazione della DSU e nella verifica dei requisiti per l’Assegno di Inclusione.ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineIndice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026 Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-01-24 07:27:34ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineCAF, ISEE Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataIndice dei contenutiNovità 2026: Tetto ISEE a 9.796 Euro Bonus Sociale Elettrico 2026 Bonus Sociale Gas 2026 Requisiti ISEE per i Bonus Bollette Come Richiedere i Bonus Bollette Importi Bonus Bollette 2026 Attivazione Automatica con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 07:38:222026-01-24 06:59:25Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataISEE Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaPrepararsi per la richiesta dell’ISEE 2026 significa avere pronti tutti i documenti necessari prima di recarsi al CAF. Una preparazione accurata della documentazione per l’ISEE permette di evitare ritardi e appuntamenti multipli, accelerando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-21 09:57:402026-01-21 11:08:43Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaLeggi ancheCarta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come FunzionaGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-05-31 09:42:15ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlinePagina 166 di 191«‹164165166167168›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
NOTIZIEBonus Bollette: Sale la Soglia ISEE, Ecco Come Ottenere lo Sconto Indice dei contenutiNuova Soglia ISEE 2026: Da 9.530 a 9.796 EuroCome Ottenere lo Sconto Automatico in BollettaChi Può Beneficiare del Bonus Bollette 2026Importi del Bonus Sociale 2026Documenti Necessari per l’ISEE 2026Dal 2026 aumenta la soglia ISEE per il bonus bollette: passa da 9.530 a 9.796 euro, permettendo a migliaia di famiglie in più di ottenere lo sconto automatico su luce e gas. Questa novità della Legge di Bilancio 2026 amplia la platea dei beneficiari del bonus sociale elettrico e gas, con risparmi fino a 375 euro all’anno per nucleo familiare.Se il tuo ISEE 2026 è sotto la nuova soglia, puoi accedere al bonus bollette senza presentare domanda: basta avere un ISEE valido e lo sconto viene applicato direttamente dai fornitori di energia. Ecco tutte le novità e come ottenere il beneficio.Nuova Soglia ISEE 2026: Da 9.530 a 9.796 Euro La Legge di Bilancio 2026 porta una buona notizia per le famiglie italiane: la soglia ISEE per accedere al bonus bollette sale da 9.530 euro (limite 2025) a 9.796 euro. Questo aumento di 266 euro permette a circa 100.000 famiglie in più di beneficiare dello sconto automatico sulle bollette di luce e gas.Per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico, il limite ISEE resta invariato a 20.000 euro. Il bonus viene applicato automaticamente dai fornitori di energia senza bisogno di presentare domanda specifica.Chi beneficia della novità? Le famiglie con ISEE tra 9.531 e 9.796 euro che nel 2025 erano escluse, nuclei con redditi medio-bassi, pensionati con pensioni minime e lavoratori part-time o stagionali.Come Ottenere lo Sconto Automatico in Bolletta Per accedere al bonus bollette 2026 non serve fare domanda. È sufficiente presentare l’ISEE 2026 presso un CAF autorizzato o direttamente online sul sito INPS. Una volta elaborato l’ISEE, i dati vengono trasmessi automaticamente ai fornitori di energia che applicano lo sconto direttamente in bolletta.I passaggi sono semplici:Presenta la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) al CAF Centro Fiscale di UdineAttendi l’elaborazione ISEE da parte dell’INPS (10-15 giorni lavorativi)Il fornitore applica il bonus nella prima bolletta utileLo sconto è retroattivo: se presenti l’ISEE a giugno, ricevi anche gli arretrati da gennaioNella bolletta lo sconto appare come “Bonus Sociale” o “Compensazione SGAte”. Il bonus viene riconosciuto per 12 mesi consecutivi e si rinnova automaticamente se l’ISEE resta valido.Chi Può Beneficiare del Bonus Bollette 2026 Possono accedere al bonus bollette 2026:Famiglie con ISEE fino a 9.796 euro (bonus elettrico e gas)Famiglie numerose con ISEE fino a 20.000 euro (4 o più figli a carico)Percettori di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza (riconoscimento automatico)Persone con disagio fisico (bonus elettrico senza limiti ISEE, con certificazione ASL)Il titolare del contratto di fornitura deve far parte del nucleo familiare indicato nell’ISEE. Il bonus viene applicato sia per l’energia elettrica che per il gas naturale, con importi diversi in base alla composizione del nucleo e all’uso dell’energia.Importi del Bonus Sociale 2026 Gli importi del bonus bollette 2026 variano in base al numero di componenti del nucleo familiare e, per il gas, anche alla zona climatica e all’uso (cucina, acqua calda, riscaldamento).Bonus elettrico stimato:Nucleo 1-2 persone: circa 150 euro/annoNucleo 3-4 persone: circa 175 euro/annoNucleo oltre 4 persone: circa 200 euro/annoBonus gas stimato (zona climatica E – Udine, Milano, Torino):Solo cucina: circa 35-50 euro/annoCucina + acqua calda: circa 90-110 euro/annoRiscaldamento autonomo: circa 200-230 euro/annoUna famiglia di 4 persone con riscaldamento a gas può risparmiare fino a 375 euro all’anno sulle bollette: 175 euro dal bonus elettrico e 200 euro dal bonus gas.Gli importi vengono aggiornati trimestralmente dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) in base all’andamento del mercato energetico.Documenti Necessari per l’ISEE 2026 Per richiedere l’ISEE 2026 e accedere al bonus bollette servono i seguenti documenti:Documenti anagrafici:Stato di famiglia aggiornatoCodice fiscale di tutti i componentiDocumento d’identità del richiedenteDocumenti reddituali (anno 2024):Certificazione Unica (CU) 2025 relativa ai redditi 2024Modello 730 o Redditi se presentatoDocumentazione redditi da partita IVA (autonomi, forfettari)Documenti patrimoniali (al 31/12/2024):Saldo e giacenza media di tutti i conti correnti e librettiVisure catastali degli immobili possedutiTitoli, azioni, obbligazioni (valore al 31 dicembre 2024)Contratti di mutuo con capitale residuoIl CAF Centro Fiscale di Udine verifica la documentazione e compila la DSU in modo corretto, evitando errori che potrebbero ritardare l’accesso ai bonus. Per la lista completa dei documenti necessari per l’ISEE, consulta la nostra guida dettagliata.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Bollette📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il bonus bollette è automatico?Sì, il bonus bollette 2026 è completamente automatico. Basta presentare l’ISEE 2026 al CAF o online. L’INPS trasmette i dati ai fornitori che applicano lo sconto direttamente in bolletta senza bisogno di domanda.Se presento l’ISEE in ritardo, perdo i mesi precedenti?No, il bonus è retroattivo. Se presenti l’ISEE a giugno 2026, riceverai lo sconto anche per i mesi di gennaio-maggio in un’unica soluzione nella prima bolletta utile. Conviene comunque presentarlo a inizio anno.Quanto vale il bonus bollette per una famiglia di 4 persone?Una famiglia di 4 persone con ISEE sotto 9.796 euro può risparmiare circa 375 euro all’anno: 175 euro dal bonus elettrico e 200 euro dal bonus gas (con riscaldamento autonomo in zona climatica E).Il bonus vale anche se cambio fornitore di energia?Sì, il bonus ti segue automaticamente anche se cambi fornitore. Il nuovo fornitore riceve i tuoi dati dal Sistema Informativo Integrato e continua ad applicare lo sconto senza che tu debba fare nulla.Dal 2026 ottenere il bonus bollette è più facile grazie all’aumento della soglia ISEE a 9.796 euro. Per accedere allo sconto automatico su luce e gas, presenta l’ISEE 2026 al CAF Centro Fiscale di Udine entro i primi mesi dell’anno per beneficiare subito del risparmio in bolletta.Per maggiori informazioni sul bonus bollette 2026, consulta la nostra guida completa con tutti i dettagli su requisiti, importi e attivazione.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaGennaio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-26 08:37:202026-05-31 18:24:58Bonus Bollette: Sale la Soglia ISEE, Ecco Come Ottenere lo Sconto
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026
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NOTIZIEBonus Mamme 2025: Scadenza Domande al 31 Gennaio – Ultimi Giorni per Richiederlo Indice dei contenutiScadenza 31 Gennaio: Perché è ImportanteChi Può Presentare Domanda Entro il 31 GennaioRequisiti Essenziali per il Bonus MammeCome Presentare la Domanda: Procedura VeloceCosa Succede Dopo la Scadenza del 31 GennaioAttenzione: mancano pochi giorni alla scadenza del Bonus Mamme 2025. Il 31 gennaio 2025 è l’ultimo giorno utile per le lavoratrici madri che vogliono presentare domanda di esonero contributivo per i periodi di lavoro svolti nel 2024.Se sei una lavoratrice dipendente con figli e hai lavorato nel corso del 2024, questa è la tua ultima opportunità per richiedere un beneficio economico fino a 3.000 euro annui. Il termine è perentorio: chi non presenta domanda entro il 31 gennaio perde il diritto all’esonero per l’anno 2024.In questo articolo ti spieghiamo chi può fare domanda, quali sono i requisiti minimi, come presentare la richiesta e cosa succede dopo la scadenza. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida completa al Bonus Mamme 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Scadenza 31 Gennaio: Perché è Importante La scadenza del 31 gennaio 2025 riguarda specificatamente la domanda di esonero contributivo per il 2024. Questo significa che le lavoratrici che hanno maturato il diritto al bonus durante l’anno scorso devono necessariamente comunicarlo all’INPS entro questa data.Il Bonus Mamme 2025 (introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato per il 2025) consiste in un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che si traduce in un aumento netto della busta paga fino a 250 euro mensili (circa 3.000 euro annui).Attenzione: chi non presenta la domanda entro il 31 gennaio 2025 per i periodi 2024 non potrà più recuperare il beneficio per quei mesi. L’esonero non è automatico: serve una comunicazione esplicita al datore di lavoro tramite portale INPS.Cosa Succede se Non Rispetti la ScadenzaSe la domanda non viene presentata entro il 31 gennaio 2025:Perdita definitiva del diritto all’esonero contributivo per i mesi di lavoro del 2024Il datore di lavoro non potrà applicare retroattivamente l’esoneroNessun rimborso o conguaglio per i contributi già versati nel 2024Per questo motivo è fondamentale agire subito se ritieni di avere i requisiti.Chi Può Presentare Domanda Entro il 31 Gennaio Possono presentare domanda di esonero contributivo entro il 31 gennaio 2025 le lavoratrici che soddisfano tutti i seguenti requisiti:1. Tipologia di LavoroLavoratrici dipendenti del settore privato (a tempo indeterminato o determinato)Escluse: lavoratrici autonome, partite IVA, collaboratrici, lavoratrici domestiche2. Numero di FigliIl bonus si applica a due categorie di madri:Madri con almeno 2 figli (di cui almeno uno minore di 10 anni)Madri con almeno 3 figli (di cui almeno uno minore di 18 anni)Esempio pratico:Maria ha 2 figli (5 e 12 anni) → ha diritto al bonus (il figlio di 5 anni è sotto i 10)Giulia ha 2 figli (11 e 14 anni) → NON ha diritto (nessun figlio sotto i 10 anni)Laura ha 3 figli (15, 12 e 8 anni) → ha diritto al bonus (il figlio di 8 anni è minore)3. Periodo di RiferimentoLa domanda da presentare entro il 31 gennaio 2025 riguarda i mesi di lavoro del 2024 in cui la lavoratrice aveva già i requisiti (figli con età richiesta).Requisiti Essenziali per il Bonus Mamme Oltre ai requisiti anagrafici (numero e età dei figli), la lavoratrice deve rispettare alcune condizioni tecniche:Limite di RedditoL’esonero contributivo si applica fino a un limite massimo di retribuzione imponibile mensile pari a 2.692 euro (che corrispondono a circa 35.000 euro annui). Oltre questa soglia, l’esonero non si applica sulla parte eccedente.Aliquota di EsoneroL’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, esclusi i contributi pensionistici. In pratica, vengono azzerati i contributi IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) che normalmente la lavoratrice paga sulla busta paga.Compatibilità con Altri BonusIl Bonus Mamme è cumulabile con:Assegno Unico Universale per i figli a caricoDetrazioni fiscali per figli a caricoAltri bonus o agevolazioni per famiglieNon è cumulabile con altre forme di esonero contributivo totale sulla stessa posizione lavorativa.Come Presentare la Domanda: Procedura Veloce La domanda di esonero contributivo deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco i passaggi da seguire:Passaggio 1: Accedi al Portale INPSAccedi al sito www.inps.it con una delle seguenti credenziali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)CIE (Carta d’Identità Elettronica)CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Passaggio 2: Cerca il ServizioNella barra di ricerca del portale INPS, digita: “Esonero contributivo lavoratrici madri” oppure accedi direttamente alla sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”.Passaggio 3: Compila la DomandaDovrai indicare:Dati anagrafici della lavoratriceCodice fiscale dei figli e date di nascitaDati del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione)Periodo per cui si richiede l’esonero (mesi del 2024)Passaggio 4: Invia e Comunica al DatoreDopo l’invio della domanda:Riceverai una ricevuta di protocollo dall’INPSComunica immediatamente al tuo datore di lavoro di aver presentato domandaIl datore di lavoro verificherà l’esito tramite il proprio cassetto previdenzialeSe accolta, l’esonero verrà applicato retroattivamente dal primo mese valido del 2024Difficoltà con la Procedura Online?Se hai difficoltà a compilare la domanda online o non hai le credenziali SPID, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assisteremo nella:Verifica dei requisitiCompilazione e invio della domandaComunicazione con il datore di lavoroContattaci subito:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineCosa Succede Dopo la Scadenza del 31 Gennaio Dopo il 31 gennaio 2025, non sarà più possibile presentare domanda per l’esonero contributivo relativo ai periodi di lavoro del 2024. Tuttavia, è importante sapere che:Esonero per il 2025 e Anni SuccessiviSe hai i requisiti (figli con età richiesta), potrai comunque richiedere l’esonero per i mesi di lavoro del 2025. La domanda per il 2025 andrà presentata appena inizi a maturare il diritto (non c’è una scadenza annuale fissa, ma conviene fare domanda subito per massimizzare il beneficio).Controlli INPS e DecadenzaL’INPS effettua controlli periodici sulla sussistenza dei requisiti. Se durante l’anno:Il figlio compie 10 anni (per madri con 2 figli) → l’esonero cessa dal mese successivoIl figlio compie 18 anni (per madri con 3 figli) → l’esonero cessa dal mese successivoCambia la situazione lavorativa (licenziamento, dimissioni) → l’esonero si interrompeÈ responsabilità della lavoratrice comunicare tempestivamente al datore di lavoro eventuali variazioni che comportano la perdita del diritto.Recupero Retroattivo LimitatoSe presenti domanda dopo il 31 gennaio per i mesi del 2024, l’INPS respingerà la domanda. Non è previsto alcun recupero retroattivo oltre la scadenza.Per i mesi del 2025, invece, l’esonero può essere applicato retroattivamente dall’inizio dell’anno o dal mese in cui si acquisiscono i requisiti, purché la domanda venga presentata entro i termini (consigliato: entro il primo trimestre 2025).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Scadenza Bonus Mamme📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso fare domanda se ho partorito il secondo figlio a dicembre 2024?Si, se il secondo figlio e nato entro il 31 dicembre 2024 e ha meno di 10 anni, puoi richiedere l’esonero per i mesi di lavoro successivi al parto (es. dicembre 2024 se hai lavorato dopo il parto). La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2025 per i periodi 2024.Il Bonus Mamme vale anche per contratti part-time?Si, l’esonero contributivo si applica anche alle lavoratrici con contratto part-time. L’importo del beneficio sara proporzionale alle ore lavorate e alla retribuzione percepita.Se mio figlio compie 10 anni a febbraio 2025, perdo subito il bonus?Se hai 2 figli e uno compie 10 anni, l’esonero cessa dal mese successivo al compimento (nel tuo caso, da marzo 2025). Tuttavia, per i mesi di gennaio e febbraio 2025 hai ancora diritto al bonus, e per tutto il 2024 se avevi i requisiti.Devo presentare domanda ogni anno?Si, per ogni anno in cui vuoi beneficiare dell’esonero devi presentare una nuova domanda. La scadenza per il 2024 e il 31 gennaio 2025. Per il 2025, conviene presentare domanda appena possibile per non perdere mesi di esonero.Il CAF puo aiutarmi a compilare la domanda?Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per verificare i requisiti, compilare la domanda online tramite portale INPS e comunicare con il datore di lavoro. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.Il 31 gennaio 2025 è la scadenza perentoria per richiedere il Bonus Mamme relativo ai periodi di lavoro del 2024. Se hai lavorato nel 2024 e hai almeno 2 figli (con uno sotto i 10 anni) o 3 figli (con uno sotto i 18 anni), non perdere questa opportunità.Ricorda che l’esonero contributivo può portare un beneficio fino a 3.000 euro annui – una cifra significativa che può fare la differenza per il bilancio familiare. Ma serve agire subito: dopo il 31 gennaio, il diritto per il 2024 sarà perso definitivamente.Hai dubbi sui requisiti o difficoltà con la procedura online?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Verificare se hai diritto al Bonus MammeCompilare e inviare la domanda tramite portale INPSAssisterti nella comunicazione con il datore di lavoroRispondere a ogni tua domanda sul beneficioContattaci oggi stesso:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comVieni in sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineNon aspettare l’ultimo momento – agisci ora e assicurati il tuo diritto al Bonus Mamme 2025!→ Leggi la guida completa al Bonus Mamme 2026 con tutti i dettagliArticoli CorrelatiBonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli – La guida completa con tutti i dettagli, requisiti, importi e proceduraGennaio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-26 07:37:202026-05-31 18:25:10Bonus Mamme 2025: Scadenza Domande al 31 Gennaio – Ultimi Giorni per Richiederlo
DICHIARAZIONE DEI REDDITITassazione Auto Aziendale: Come si Tassano i Rimborsi del Dipendente Indice dei contenutiFringe Benefit Auto Aziendale: Richiamo RapidoQuando il Dipendente Paga Somme all’AziendaCome si Tassano le Somme Pagate dal DipendenteEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiL’auto aziendale concessa in uso promiscuo al dipendente genera un fringe benefit tassato come reddito da lavoro dipendente. Ma cosa succede quando il dipendente paga delle somme all’azienda per l’utilizzo dell’auto oltre il benefit standard? Come vengono tassate queste somme pagate dal dipendente all’azienda? La questione è rilevante per migliaia di lavoratori dipendenti e per le aziende che gestiscono le auto aziendali.In questo articolo analizziamo il trattamento fiscale dei rimborsi auto aziendale pagati dal dipendente all’azienda, alla luce delle recenti circolari dell’Agenzia delle Entrate e della normativa vigente.Fringe Benefit Auto Aziendale: Richiamo Rapido Cos’è il fringe benefit auto aziendaleIl fringe benefit per auto aziendale è il valore del benefit tassato come reddito da lavoro dipendente quando l’azienda concede al dipendente un’auto in uso promiscuo (uso aziendale e privato).Il calcolo del fringe benefit si basa sul:30% della percorrenza convenzionale di 15.000 km annuiCosto chilometrico ACI del veicoloEmissioni CO2 del veicolo (dal 2020)Questo importo viene tassato come reddito da lavoro dipendente e soggetto a ritenute IRPEF e contributi INPS.Quando si applica il fringe benefitIl fringe benefit auto aziendale si applica quando:L’auto è di proprietà o in leasing all’aziendaIl dipendente può utilizzarla anche per fini privati (uso promiscuo)L’auto non è utilizzata esclusivamente per trasferte di lavoroL’importo del benefit viene indicato nella CU (Certificazione Unica) e concorre alla formazione del reddito imponibile del dipendente.Quando il Dipendente Paga Somme all’Azienda Casistiche di rimborsi auto aziendaleEsistono diversi casi in cui il dipendente paga somme all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale:Contributo mensile fisso per l’uso dell’auto (es. 100 euro/mese)Rimborso chilometrico per i km percorsi privatamenteRimborso carburante per uso privatoQuota assicurazione o manutenzione straordinariaPenale per utilizzo improprio o danni all’autoQueste somme vengono versate dal dipendente all’azienda tramite:Trattenute in busta pagaBonifici direttiCompensazione su rimborsi spesePerché il dipendente paga questi rimborsiLe aziende richiedono questi rimborsi per:Coprire i costi reali dell’auto (carburante, manutenzione, assicurazione)Limitare l’uso privato dell’auto aziendaleResponsabilizzare il dipendente sull’utilizzo del veicoloRidurre il costo fiscale del benefit per entrambe le partiMa come si tassano fiscalmente queste somme?Come si Tassano le Somme Pagate dal Dipendente Principio fiscale fondamentaleSecondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 326/E del 1997 e successive), le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale:NON riducono il fringe benefit tassato, ma hanno un trattamento fiscale distinto:Le somme pagate dal dipendente NON sono deducibili dal suo redditoIl fringe benefit rimane invariato (calcolato con la formula standard ACI)Le somme pagate sono considerate corrispettivi per un servizio ricevutoQuesto significa che il dipendente:Paga il fringe benefit come reddito tassato (tassazione IRPEF + contributi)Paga le somme all’azienda con reddito già tassato (no deducibilità)Risultato: Doppia tassazione economica (ma non fiscale in senso stretto).Posizione dell’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella Circolare 326/E/1997 che:“Le somme corrisposte dal dipendente al datore di lavoro a titolo di rimborso per l’uso privato dell’auto aziendale non riducono il valore del fringe benefit da assoggettare a tassazione.”La ratio di questa interpretazione è che:Il fringe benefit è calcolato con criteri forfettari (tabelle ACI)I rimborsi reali pagati dal dipendente sono indipendenti dal calcolo forfettarioAccettare la deducibilità creerebbe distorsioni e arbitraggi fiscaliQuindi, anche se il dipendente paga 200 euro/mese all’azienda, il benefit tassato resta quello calcolato con le tabelle ACI.Esempi Pratici di Calcolo Esempio 1: Auto aziendale con contributo mensileDati:Auto aziendale: BMW Serie 3 (emissioni 120 g/km CO2)Costo chilometrico ACI: 0,50 euro/kmFringe benefit annuo: 0,50 x 15.000 x 30% = 2.250 euroContributo mensile pagato dal dipendente: 150 euro/mese (1.800 euro/anno)Tassazione:Fringe benefit tassato: 2.250 euro (invariato)IRPEF su benefit (aliquota 38%): 2.250 x 38% = 855 euroContributi INPS (9,19%): 2.250 x 9,19% = 207 euroSomme pagate all’azienda: 1.800 euro (NO deducibili)Costo totale per il dipendente:Tasse su benefit: 855 + 207 = 1.062 euroContributo azienda: 1.800 euroTOTALE: 2.862 euro/annoSe il dipendente avesse potuto dedurre i 1.800 euro, avrebbe risparmiato circa 680 euro di IRPEF.Esempio 2: Rimborso carburante uso privatoDati:Auto aziendale: Fiat 500 elettrica (emissioni 0 g/km CO2)Fringe benefit annuo: ridotto del 50% = 1.125 euroRimborso carburante (ricariche private): 600 euro/annoTassazione:Fringe benefit tassato: 1.125 euro (invariato)IRPEF + contributi (47,19%): 1.125 x 47,19% = 531 euroRimborso carburante: 600 euro (NO deducibili)Costo totale: 531 + 600 = 1.131 euroAnche in questo caso, il rimborso carburante non riduce il benefit.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Tassazione Auto Aziendale Le somme pagate dal dipendente per l’auto aziendale sono deducibili?No, secondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare 326/E/1997) le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale NON sono deducibili dal reddito del dipendente e NON riducono il fringe benefit tassato.Posso chiedere all’azienda di ridurre il benefit se pago contributi mensili?No, il fringe benefit e calcolato con criteri forfettari (tabelle ACI) indipendentemente dai rimborsi effettivi pagati dal dipendente. L’importo del benefit non puo essere ridotto neanche se il dipendente paga somme all’azienda.Come vengono tassate le somme che pago all’azienda per l’auto?Le somme pagate dal dipendente all’azienda sono pagate con reddito gia tassato (netto in busta paga) e non sono deducibili. In pratica, rappresentano un costo aggiuntivo rispetto alle tasse sul fringe benefit.Conviene tenere l’auto aziendale se devo pagare contributi all’azienda?Dipende dall’importo totale (benefit tassato + contributi azienda). Bisogna fare un calcolo comparativo tra il costo dell’auto aziendale (tasse + contributi) e il costo di un’auto personale (rate leasing + assicurazione + carburante + manutenzione).Le somme pagate dal dipendente all’azienda per l’utilizzo dell’auto aziendale oltre il fringe benefit standard NON riducono il benefit tassato e NON sono deducibili dal reddito del dipendente. Questo comporta un doppio onere economico: tasse sul benefit forfettario + rimborsi reali all’azienda.Per i dipendenti con auto aziendale è fondamentale:Calcolare il costo reale totale (benefit tassato + contributi azienda)Confrontare con un’auto personale per valutare la convenienzaVerificare in busta paga che il benefit sia calcolato correttamentePer maggiori informazioni sulla tassazione delle auto aziendali e sui fringe benefit, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. 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DICHIARAZIONE DEI REDDITIIVA 2026: Chi è Esonerato e Novità Normative Indice dei contenutiRegime Forfettario: Esonero IVA ConfermatoRegime di Vantaggio per GiovaniAgricoltori e Produttori Agricoli: Regime SpecialePrestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVAL’IVA 2026 presenta importanti novità per chi opera in regime forfettario e per le piccole attività. La normativa italiana prevede specifici esoneri dall’IVA per determinate categorie di contribuenti che rispettano precise soglie di fatturato. Conoscere quando si è esonerati dall’IVA è fondamentale per gestire correttamente la propria posizione fiscale e evitare errori nella fatturazione. Vediamo nel dettaglio chi è esonerato dall’IVA nel 2026 e quali sono i requisiti da rispettare.Regime Forfettario: Esonero IVA Confermato Il regime forfettario resta la principale forma di esonero IVA per i contribuenti italiani nel 2026. Chi aderisce a questo regime agevolato non applica IVA sulle fatture emesse e, di conseguenza, non detrae l’IVA sugli acquisti.Soglia di accesso 2026: il limite di ricavi per accedere al regime forfettario rimane 85.000 euro annui. Superata questa soglia, si esce automaticamente dal regime e si diventa soggetti IVA ordinari dall’anno successivo.Vantaggi dell’esonero IVA:Fatturazione semplificata (senza IVA)Nessun obbligo di dichiarazione IVA trimestrale o annualeNessuna liquidazione periodica IVATassazione sostitutiva al 5% (primi 5 anni) o 15%Le fatture dei forfettari devono riportare la dicitura “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, comma 58, L. 190/2014”.Regime di Vantaggio per Giovani Il regime di vantaggio (o regime dei minimi) è stato abrogato dal 2016, ma chi ne beneficiava prima di quella data ha potuto mantenerlo fino al completamento dei 5 anni previsti. Dal 2026, questo regime non è più operativo.I giovani che avviano una nuova attività devono orientarsi sul regime forfettario, che prevede aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni se:Non hanno svolto attività d’impresa/lavoro autonomo nei 3 anni precedentiL’attività non costituisce mera prosecuzione di precedente attivitàHanno meno di 35 anni (requisito eliminato dal 2023)Anche in questo caso, si beneficia dell’esonero IVA previsto per i forfettari.Agricoltori e Produttori Agricoli: Regime Speciale Gli agricoltori e i produttori agricoli possono beneficiare di un regime IVA speciale che, di fatto, li esonera dagli adempimenti ordinari IVA. Si tratta del regime IVA agricolo previsto dall’art. 34 del DPR 633/72.Come funziona:L’IVA è applicata in modo forfettario sulle cessioni di prodotti agricoliLe percentuali di compensazione variano dal 4% al 10% a seconda del prodottoNon è necessaria la liquidazione periodica IVALa dichiarazione annuale IVA è semplificataProduttori agricoli esonerati completamente: chi realizza un volume d’affari inferiore a 7.000 euro può richiedere l’esonero totale dagli adempimenti IVA (art. 34-bis DPR 633/72).Prestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVA Alcune categorie professionali sono esenti da IVA per natura dell’attività svolta. Non si tratta di un esonero volontario, ma di esenzione obbligatoria prevista dalla legge.Prestazioni sanitarie esenti (art. 10, DPR 633/72):Medici, odontoiatri, veterinariPsicologi, biologi, infermieri (se iscritti all’albo)Fisioterapisti, ostetriche, laboratori di analisiPrestazioni educative e sociali esenti:Insegnanti privati (lezioni individuali o di gruppo)Educatori, formatori professionaliServizi socio-assistenzialiAnche chi è in regime ordinario, se svolge queste attività, non applica IVA sulle fatture. Tuttavia, non può detrarre l’IVA sugli acquisti relativi a tali prestazioni esenti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’IVA 2026 Chi è esonerato dall’IVA nel 2026?Sono esonerati dall’IVA i contribuenti in regime forfettario (fino a 85.000 euro di ricavi annui), gli agricoltori con volume d’affari sotto 7.000 euro e i professionisti che svolgono attività esenti come prestazioni sanitarie o educative. L’esonero comporta l’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti.Qual è la soglia IVA per il regime forfettario 2026?La soglia di accesso al regime forfettario per il 2026 è di 85.000 euro di ricavi annui. Chi supera questo limite esce dal regime dall’anno successivo e diventa soggetto IVA ordinario, con obbligo di fatturazione con IVA e presentazione delle dichiarazioni periodiche.Chi è in regime forfettario deve fare la dichiarazione IVA?No, i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla dichiarazione IVA annuale e dalle liquidazioni periodiche. Devono solo presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) con i ricavi conseguiti, ai quali si applica l’imposta sostitutiva del 5% o 15%.Gli agricoltori sono esonerati dall’IVA?Gli agricoltori possono beneficiare del regime IVA speciale agricolo (con compensazioni forfettarie) oppure, se il volume d’affari è inferiore a 7.000 euro annui, possono richiedere l’esonero totale dagli adempimenti IVA secondo l’art. 34-bis del DPR 633/72.L’esonero dall’IVA nel 2026 riguarda principalmente i contribuenti in regime forfettario, gli agricoltori sotto soglia e chi svolge attività esenti come prestazioni sanitarie ed educative. Conoscere questi meccanismi è fondamentale per evitare errori nella fatturazione e gestire correttamente la propria posizione fiscale. Per chi si trova vicino alle soglie di fatturato o vuole valutare il passaggio al regime ordinario, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un commercialista per una consulenza personalizzata.ARTICOLI CORRELATIDICHIARAZIONE DEI REDDITI IVA 2026: Chi è Esonerato e Novità NormativeIndice dei contenutiRegime Forfettario: Esonero IVA Confermato Regime di Vantaggio per Giovani Agricoltori e Produttori Agricoli: Regime Speciale Prestazioni Sanitarie ed Educative Esenti da IVAL’IVA 2026 presenta importanti… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 12:07:272026-01-25 12:11:12IVA 2026: Chi è Esonerato e Novità NormativeDICHIARAZIONE DEI REDDITI Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PAIndice dei contenutiCosa cambia per i professionistiLa novità normativa nel dettaglioVantaggi della nuova disciplinaDomande frequentiUna importante novità normativa interessa i professionisti che lavorano con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 11:07:272026-01-25 12:11:16Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PACAF, COMUNICAZIONE ENEA Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus Casa È finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). 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DICHIARAZIONE DEI REDDITIProfessionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PA Indice dei contenutiCosa cambia per i professionistiLa novità normativa nel dettaglioVantaggi della nuova disciplinaDomande frequentiUna importante novità normativa interessa i professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione: è stata eliminata la soglia di 5.000 euro per i controlli sui pagamenti. Questa modifica, in vigore dal 2026, rappresenta una semplificazione burocratica significativa che accelera i tempi di liquidazione delle fatture.La soglia dei 5.000 euro era stata introdotta per distinguere i pagamenti che richiedevano verifiche più approfondite da quelli di importo inferiore. Con la sua eliminazione, tutti i pagamenti della PA ai professionisti seguono ora la stessa procedura semplificata, indipendentemente dall’importo.Vediamo nel dettaglio cosa cambia, quali sono i vantaggi concreti per i professionisti e come si applicano le nuove regole.Cosa cambia per i professionisti L’eliminazione della soglia di 5.000 euro per i pagamenti PA comporta diverse modifiche operative per i professionisti:Uniformità dei controlli: non c’è più distinzione tra pagamenti sotto o sopra la sogliaProcedure semplificate: tutti i pagamenti seguono lo stesso iter amministrativoTempi ridotti: eliminati i controlli aggiuntivi che rallentavano i pagamenti oltre i 5.000 euroMeno burocrazia: documentazione richiesta standardizzata per qualsiasi importoPrima della riforma, i pagamenti superiori a 5.000 euro richiedevano verifiche supplementari da parte degli uffici amministrativi della PA, con conseguenti rallentamenti nei tempi di liquidazione. Questa distinzione creava spesso disagi operativi e ritardi nei pagamenti, specialmente per fatture di importo appena superiore alla soglia.Con la nuova disciplina, la Pubblica Amministrazione applica la stessa procedura di verifica e pagamento indipendentemente dall’importo della fattura, garantendo maggiore prevedibilità dei tempi di incasso per i professionisti.La novità normativa nel dettaglio La modifica normativa che elimina la soglia di 5.000 euro si inserisce in un più ampio processo di semplificazione dei rapporti tra professionisti e Pubblica Amministrazione.Ambito di applicazioneLa nuova disciplina si applica a:Prestazioni professionali rese da liberi professionisti alla PAConsulenze e collaborazioni con enti pubbliciServizi specialistici (legali, fiscali, tecnici, sanitari)Incarichi professionali affidati tramite procedure pubbliche o diretteCosa non cambiaRestano invariati:Gli obblighi di fatturazione elettronica verso la PAI termini di pagamento previsti dal D.Lgs. 231/2002 (30-60 giorni)Le verifiche antimafia e di regolarità contributiva (DURC)Gli adempimenti fiscali e previdenziali del professionistaL’eliminazione della soglia riguarda esclusivamente le procedure interne di controllo amministrativo e contabile della PA, non gli obblighi formali del professionista.Vantaggi della nuova disciplina La rimozione della soglia di 5.000 euro porta vantaggi concreti sia per i professionisti che per la Pubblica Amministrazione:Per i professionistiTempi di pagamento più rapidi: eliminati i controlli aggiuntivi che rallentavano l’iterMaggiore liquidità: incassi più prevedibili e tempestiviSemplificazione operativa: stessa procedura per tutti gli importiRiduzione del contenzioso: meno contestazioni legate a ritardi di pagamentoPer la Pubblica AmministrazioneSnellimento delle procedure: un solo iter amministrativo invece di dueRiduzione dei costi: meno risorse dedicate a controlli differenziatiEfficienza organizzativa: processi standardizzati e più rapidiMigliori rapporti con i fornitori di servizi professionaliQuesta riforma si colloca nel solco delle semplificazioni amministrative avviate negli ultimi anni per migliorare i rapporti tra cittadini, imprese, professionisti e PA.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Soglia 5.000 Euro PA Da quando è eliminata la soglia di 5.000 euro per i pagamenti PA?La modifica normativa è in vigore dal 2026. Tutti i pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti, indipendentemente dall importo, seguono ora la stessa procedura semplificata senza distinzione di soglia.La soglia di 5.000 euro riguarda anche i pagamenti dell Agenzia delle Entrate?No, la soglia eliminata riguarda i controlli amministrativi interni della PA per i pagamenti ai professionisti. Non ha nulla a che vedere con le soglie fiscali per tracciabilita o deducibilita delle spese, che restano invariate.Cambiano i tempi di pagamento delle fatture alla PA?I tempi massimi di pagamento (30-60 giorni) previsti dal D.Lgs. 231/2002 restano invariati. Tuttavia, l eliminazione dei controlli aggiuntivi per importi oltre i 5.000 euro puo accelerare l iter di liquidazione effettivo.Devo modificare qualcosa nella mia fatturazione elettronica?No, non cambiano gli obblighi di fatturazione elettronica verso la PA. La novita riguarda solo le procedure interne di controllo amministrativo della Pubblica Amministrazione, non gli adempimenti del professionista.L’eliminazione della soglia di 5.000 euro per i controlli sui pagamenti PA rappresenta un passo importante verso la semplificazione burocratica e il miglioramento dei rapporti tra professionisti e Pubblica Amministrazione.Per i professionisti, questa novita si traduce in tempi di pagamento più prevedibili, maggiore liquidita e meno burocrazia. Per la PA, significa procedure più snelle e costi amministrativi ridotti.Se sei un professionista che lavora con la PA e hai dubbi su questa o altre novita normative, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per consulenze personalizzate su regime fiscale, adempimenti e semplificazioni.ARTICOLI CORRELATILeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 11:07:272026-05-31 17:00:38Professionisti: Addio Soglia 5.000 Euro per Pagamenti della PA
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiContributi ENPAP 2026: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze per Psicologi Contributi ENPAP 2026 per Psicologi: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze Sei uno psicologo libero professionista e vuoi sapere esattamente quanto pagherai di contributi ENPAP nel 2026? Vuoi capire come si calcolano i contributi in regime forfettario? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e maternita?L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) e la cassa previdenziale obbligatoria per tutti gli psicologi che esercitano la libera professione con partita IVA. In questa guida completa scoprirai tutto sui contributi ENPAP 2026: aliquote, minimali, calcolo pratico, scadenze e agevolazioni per i nuovi iscritti.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nella corretta gestione dei contributi previdenziali, dalla prima iscrizione al calcolo annuale, garantendo il rispetto di tutte le scadenze e l’ottimizzazione fiscale dei versamenti.Indice dei contenutiCos’e l’ENPAP e Chi Deve IscriversiLe 3 Tipologie di Contributi ENPAPAliquote e Minimali 2026Calcolo Contributi in Regime ForfettarioTabella di Calcolo per Fasce di FatturatoScadenze Versamenti 2026Riduzioni e Agevolazioni per Nuovi IscrittiCome Versare i ContributiDomande FrequentiCos’e l’ENPAP e Chi Deve Iscriversi L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) e stato istituito nel 1996 come cassa previdenziale di categoria per tutti gli psicologi liberi professionisti. E un ente di diritto privato che gestisce la previdenza obbligatoria degli psicologi iscritti all’Albo che esercitano attivita professionale autonoma.Chi Deve Iscriversi all’ENPAPL’iscrizione all’ENPAP e obbligatoria per:Psicologi iscritti all’Albo che esercitano attivita libero-professionalePsicologi con partita IVA che svolgono attivita di consulenza, sostegno, valutazione, psicoterapiaAnche se l’attivita e occasionale o di importo minimoAnche se hai un lavoro dipendente e svolgi attivita libero-professionale in paralleloChi NON Deve IscriversiNon sono tenuti all’iscrizione ENPAP:Psicologi dipendenti che non svolgono alcuna attivita libero-professionalePsicologi iscritti all’Albo che non esercitano la professionePsicologi non iscritti all’Albo (non possono esercitare comunque)Quando IscriversiL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Documenti necessari per l’iscrizione:Copia documento d’identitaCodice fiscaleNumero di partita IVANumero di iscrizione all’Albo degli PsicologiData di inizio attivitaCosa Offre l’ENPAPIn cambio dei contributi, l’ENPAP garantisce:Pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisitiPensione di invalidita in caso di inabilitaPensione ai superstiti in caso di decessoIndennita di maternita per le iscrittePrestazioni assistenziali in caso di difficoltaLe 3 Tipologie di Contributi ENPAP I contributi ENPAP si suddividono in tre componenti distinte, ciascuna con caratteristiche e finalita specifiche.1. Contributo SoggettivoCONTRIBUTO SOGGETTIVOAliquota ordinaria10% del reddito professionale nettoAliquota minima10%Aliquota massima volontariaFino al 30% (incrementi del 2%)Minimale 2026856 euroFinalitaCostruzione del montante pensionisticoDeducibilita fiscale100% deducibile dal redditoNota: Puoi scegliere di versare un’aliquota superiore al 10% (12%, 14%, 16%… fino al 30%) per aumentare la tua pensione futura. La scelta e volontaria e reversibile.2. Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVOAliquota2% del corrispettivo lordo fatturatoMinimale 202666 euroChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)FinalitaFinanziamento servizi dell’EnteDeducibilita fiscaleNON deducibile (e a carico del cliente)Importante: Il contributo integrativo deve essere sempre addebitato in fattura al cliente come voce separata. Non e un costo per lo psicologo ma un importo che transita verso l’ENPAP.3. Contributo di MaternitaCONTRIBUTO DI MATERNITAImporto 2026110 euro (fisso annuale)Chi lo pagaTutti gli iscritti (uomini e donne)FinalitaFinanziamento indennita di maternitaDeducibilita fiscale100% deducibile dal redditoNota: Il contributo di maternita e dovuto da tutti gli iscritti, indipendentemente dal sesso, per finanziare le indennita di maternita delle colleghe iscritte.Riepilogo Contributi ENPAPContributoBase di CalcoloAliquotaMinimo 2026DeducibileSoggettivoReddito netto10%856 euroSIIntegrativoFatturato lordo2%66 euroNO (a carico cliente)MaternitaFisso–110 euroSITOTALE MINIMO1.032 euro–Aliquote e Minimali ENPAP 2026 Ecco il riepilogo completo delle aliquote e dei minimali contributivi ENPAP per l’anno 2026.Aliquote Contributive 2026Tipo ContributoAliquotaBase di CalcoloSoggettivo ordinario10%Reddito professionale nettoSoggettivo pensionati ENPAP5%Reddito professionale nettoSoggettivo volontario aumentato12%-30%Reddito professionale nettoIntegrativo2%Corrispettivo lordo fatturatoMaternitaFisso110 euro annuiMinimali Contributivi 2026ContributoMinimo OrdinarioNoteSoggettivo856 euroSempre dovuto anche con reddito bassoIntegrativo66 euroSempre dovuto anche con fatturato bassoMaternita110 euroImporto fissoTOTALE MINIMO1.032 euroDa versare anche con reddito zeroMinimali Ridotti per Situazioni ParticolariSituazioneRiduzione SoggettivoImporto RidottoNuovi iscritti (primi 3 anni)Riduzione a 1/3286 euroLavoro dipendente contestualeRiduzione al 50%428 euroReddito inferiore a 1.560 euroRiduzione speciale156 euroPensionati over 57 (altro ente)Riduzione al 50%428 euroInattivita 6+ mesi (malattia/maternita)Riduzione al 50%428 euroMassimale Contributivo 2026Il reddito su cui si calcola il contributo soggettivo ha un massimale annuo (oltre il quale non si paga piu contributo):Massimale 2026: circa 103.000 euro di redditoOltre questa soglia, il contributo soggettivo non aumenta piu (per la parte eccedente l’aliquota e zero).Calcolo Contributi ENPAP in Regime Forfettario Per gli psicologi in regime forfettario, il calcolo dei contributi ENPAP segue regole specifiche basate sul coefficiente di redditivita del 78%.Formula di Calcolo Step by StepSTEP 1: Calcola il reddito forfettario Reddito = Fatturato annuo x 78%STEP 2: Calcola il contributo soggettivo Contributo soggettivo = Reddito x 10% (se inferiore a 856 euro, paga il minimo di 856 euro)STEP 3: Calcola il contributo integrativo Contributo integrativo = Fatturato x 2% (se inferiore a 66 euro, paga il minimo di 66 euro)STEP 4: Aggiungi il contributo maternita Contributo maternita = 110 euro (fisso)STEP 5: Somma totale TOTALE ENPAP = Soggettivo + Integrativo + MaternitaEsempio Pratico 1: Fatturato 20.000 euroFatturato annuo20.000 euroReddito forfettario (20.000 x 78%)15.600 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (15.600 x 10%)1.560 euroContributo integrativo (20.000 x 2%)400 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO2.070 euroEsempio Pratico 2: Fatturato 40.000 euroFatturato annuo40.000 euroReddito forfettario (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (31.200 x 10%)3.120 euroContributo integrativo (40.000 x 2%)800 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO4.030 euroEsempio Pratico 3: Fatturato 8.000 euro (sotto minimali)Fatturato annuo8.000 euroReddito forfettario (8.000 x 78%)6.240 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo calcolato (6.240 x 10%)624 euroMinimo soggettivo applicato856 euroContributo integrativo (8.000 x 2%)160 euroContributo maternita110 euroTOTALE ENPAP ANNUO1.126 euroNota: Anche con reddito basso, si paga sempre il minimo di 856 euro per il soggettivo.Tabella di Calcolo Contributi per Fasce di FatturatoEcco una tabella riepilogativa dei contributi ENPAP per diverse fasce di fatturato in regime forfettario:FatturatoReddito (78%)SoggettivoIntegrativoMaternitaTOTALE5.000 euro3.900 euro856 euro (min)100 euro110 euro1.066 euro10.000 euro7.800 euro856 euro (min)200 euro110 euro1.166 euro15.000 euro11.700 euro1.170 euro300 euro110 euro1.580 euro20.000 euro15.600 euro1.560 euro400 euro110 euro2.070 euro25.000 euro19.500 euro1.950 euro500 euro110 euro2.560 euro30.000 euro23.400 euro2.340 euro600 euro110 euro3.050 euro35.000 euro27.300 euro2.730 euro700 euro110 euro3.540 euro40.000 euro31.200 euro3.120 euro800 euro110 euro4.030 euro50.000 euro39.000 euro3.900 euro1.000 euro110 euro5.010 euro60.000 euro46.800 euro4.680 euro1.200 euro110 euro5.990 euro70.000 euro54.600 euro5.460 euro1.400 euro110 euro6.970 euro80.000 euro62.400 euro6.240 euro1.600 euro110 euro7.950 euro85.000 euro66.300 euro6.630 euro1.700 euro110 euro8.440 euroI valori del contributo integrativo (2%) sono a carico del cliente e addebitati in fattura.Scadenze Versamenti ENPAP 2026 I contributi ENPAP si versano in due momenti durante l’anno: acconto a marzo e saldo a ottobre.Calendario Scadenze 2026ScadenzaAdempimentoImporto1 Marzo 2026Versamento acconto70% dei contributi 20251 Ottobre 2026Comunicazione reddituale + SaldoDifferenza tra dovuto e accontoCome Funziona l’AccontoL’acconto di marzo si calcola come 70% dei contributi (soggettivo + integrativo) dovuti l’anno precedente: Acconto 2026 = (Soggettivo 2025 + Integrativo 2025) x 70%Esempio: Se nel 2025 hai versato 3.000 euro di soggettivo + integrativo, l’acconto 2026 sara: 3.000 x 70% = 2.100 euro (da versare entro il 1 marzo 2026)Come Funziona il SaldoA ottobre, insieme alla comunicazione reddituale (dichiarazione dei redditi 2025), versi il saldo: Saldo 2026 = Contributi dovuti 2025 – Acconto versato a marzoSe l’acconto versato e superiore al dovuto, avrai un credito da compensare l’anno successivo.Primo Anno di AttivitaSe apri la partita IVA nel 2026, il primo anno verserai i soli minimali a ottobre (comunicazione reddituale), e inizierai a versare acconti da marzo 2027.Sanzioni per RitardoIl mancato o ritardato versamento comporta:Sanzioni: dal 5% al 30% dell’importo dovutoInteressi legali: sulla somma non versataSospensione prestazioni: in caso di morosita prolungataConsiglio: Imposta promemoria o addebito automatico per non dimenticare le scadenze.Riduzioni e Agevolazioni per Nuovi IscrittiL’ENPAP prevede riduzioni sui contributi minimi per specifiche categorie di iscritti.Riduzione per Nuovi Iscritti (Primi 3 Anni)Chi si iscrive all’ENPAP per la prima volta beneficia della riduzione del minimo soggettivo a 1/3 per i primi 3 anni:Minimo soggettivo ridotto (primi 3 anni)286 euro (invece di 856)Minimo integrativo66 euro (invariato)Contributo maternita110 euro (invariato)TOTALE MINIMO (primi 3 anni)462 euroRisparmio: 570 euro/anno rispetto al minimo ordinarioRiduzione per Lavoro Dipendente ContestualeChi svolge contemporaneamente lavoro dipendente (pubblico o privato) e libera professione puo richiedere la riduzione del minimo soggettivo al 50%:Minimo soggettivo ridotto (dipendente)428 euro (invece di 856)Requisito: Dimostrare che si ha un contratto di lavoro dipendente attivo.Riduzione per Reddito Molto BassoChi ha un reddito professionale inferiore a 1.560 euro/anno puo richiedere la riduzione speciale:Minimo soggettivo ridotto (reddito < 1.560 euro)156 euroRiduzione per Pensionati (Altro Ente)Gli psicologi over 57 che percepiscono pensione da altro ente previdenziale possono richiedere la riduzione del minimo soggettivo al 50%:Minimo soggettivo ridotto (pensionati over 57)428 euroCome Richiedere le RiduzioniLe riduzioni non sono automatiche. Devi:Accedere all’area riservata ENPAPCompilare il modulo di richiesta riduzioneAllegare la documentazione richiestaInviare entro la scadenza prevista (generalmente febbraio)La riduzione, una volta approvata, si applica per l’intero anno contributivo.Come Versare i Contributi ENPAP I contributi ENPAP si possono versare attraverso diversi canali.Modalita di PagamentoBonifico bancario: IBAN disponibile nell’area riservata ENPAPMAV bancario: Generato automaticamente dall’area riservataPagoPA: Tramite il sistema di pagamenti della Pubblica AmministrazioneAddebito diretto (SDD): Domiciliazione bancaria automaticaProcedura di VersamentoAccedi all’area riservata ENPAP (www.enpap.it)Vai alla sezione Contributi > VersamentiGenera il MAV o ottieni i dati per il bonificoEffettua il pagamento entro la scadenzaConserva la ricevutaRateizzazioneE possibile richiedere la rateizzazione dei contributi in caso di difficolta economiche:Fino a 12 rate mensili per importi fino a 5.000 euroFino a 24 rate mensili per importi superioriApplicazione di interessi sulle rate successive alla primaLa richiesta va presentata tramite l’area riservata ENPAP.Comunicazione RedditualeEntro il 1 ottobre di ogni anno devi presentare la comunicazione reddituale, dichiarando:Reddito professionale dell’anno precedenteFatturato lordo dell’anno precedenteEventuali variazioni della situazione contributivaLa comunicazione si compila online nell’area riservata ENPAP.Domande Frequenti (FAQ)Quanto paga di contributi ENPAP uno psicologo?Il minimo annuale e di 1.032 euro (856 soggettivo + 66 integrativo + 110 maternita). Per chi fattura di piu, si paga il 10% del reddito + 2% del fatturato + 110 euro fissi.I contributi ENPAP sono deducibili fiscalmente?Si, il contributo soggettivo e il contributo di maternita sono integralmente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo non e deducibile perche e a carico del cliente.Devo iscrivermi all’ENPAP anche se ho un lavoro dipendente?Si, se svolgi attivita libero-professionale come psicologo (anche occasionale) devi iscriverti all’ENPAP. Puoi pero richiedere la riduzione del minimo contributivo al 50%.Cosa succede se non verso i contributi?Il mancato versamento comporta sanzioni (5-30% dell’importo), interessi e possibile sospensione delle prestazioni. In caso di morosita prolungata, l’ENPAP puo attivare la riscossione coattiva.Posso versare piu del 10% per avere una pensione piu alta?Si, puoi scegliere un’aliquota del contributo soggettivo superiore al 10% (fino al 30%, con incrementi del 2%). Questo aumenta il montante contributivo e quindi la pensione futura.Come addebito il contributo integrativo in fattura?Aggiungi una riga separata nella fattura: “Contributo integrativo ENPAP 2%” calcolato sull’onorario. Esempio: onorario 70 euro + integrativo 1,40 euro = totale 71,40 euro.Da quando devo iscrivermi all’ENPAP?Entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attivita libero-professionale come psicologo.Conclusioni I contributi ENPAP rappresentano un costo importante per gli psicologi liberi professionisti, ma garantiscono tutele previdenziali fondamentali. Ecco i punti chiave da ricordare:Tre contributi: Soggettivo (10%), Integrativo (2%), Maternita (110 euro)Minimo annuale: 1.032 euro (riducibile per nuovi iscritti)Scadenze: Acconto a marzo, saldo a ottobreDeducibilita: Soggettivo e maternita sono deducibili al 100%Integrativo: Sempre da addebitare in fattura al clienteIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella gestione dei contributi ENPAP: calcolo, scadenze, richieste di riduzione e comunicazione reddituale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza sulla tua situazione contributiva.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sempre sul sito ENPAP (www.enpap.it).Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaQuanto Guadagna uno Psicologo con P.IVAVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-25 09:00:002026-05-31 08:40:19Contributi ENPAP 2026: Guida Completa ad Aliquote, Calcolo e Scadenze per PsicologiCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIForex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioIl **trading Forex** (Foreign Exchange, ovvero il mercato delle valute) è diventato sempre più popolare tra gli investitori italiani. Ma quando si parla di **investimenti in valute estere** e **operazioni di trading online**, sorgono spesso dubbi sugli **obblighi fiscali**: devo dichiarare il conto Forex? Cos’è il **quadro RW**? Come funziona la **tassazione delle plusvalenze** sul Forex? In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul **Forex e quadro RW**, con particolare attenzione alla differenza cruciale tra **broker italiani e broker esteri**, per aiutarti a gestire correttamente i tuoi adempimenti fiscali e evitare sanzioni. Indice dei contenutiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista FiscaleBroker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RWQuando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il ForexCome Compilare il Quadro RW per il Conto Forex EsteroTassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26%Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWSanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RWForex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWDomande FrequentiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista Fiscale Il **mercato Forex** è il più grande mercato finanziario al mondo, dove si scambiano coppie di valute (euro/dollaro, sterlina/yen, ecc.). Quando fai **trading Forex**, in pratica compri una valuta vendendone un’altra, sperando che il tasso di cambio si muova a tuo favore per ottenere un profitto.Dal punto di vista fiscale italiano, le **operazioni in valuta estera** sono considerate **redditi diversi** quando generano una **plusvalenza** (guadagno). L’Agenzia delle Entrate equipara il trading Forex alle altre forme di investimento finanziario, applicando una **tassazione del 26%** sui guadagni netti (capital gains).Ma c’è una distinzione fondamentale che devi conoscere: l’obbligo dichiarativo cambia radicalmente a seconda che tu operi con un **broker italiano** oppure con un **broker estero**. Questa differenza influisce direttamente sull’obbligo di compilare il **quadro RW** nella dichiarazione dei redditi.Broker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RW Questa è la distinzione più importante da comprendere quando si parla di **Forex e quadro RW**. Vediamo le due situazioni:Trading con Broker Italiani (con Sostituto d’Imposta)Se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come **sostituto d’imposta**, significa che:Il broker applica automaticamente la **ritenuta fiscale del 26%** sui tuoi guadagni**Non devi compilare il quadro RW** nella dichiarazione dei redditi**Non devi dichiarare le plusvalenze** autonomamente nel modello RedditiIl broker si occupa di tutto: versa le tasse al fisco italiano per tuo contoIn questo caso, l’adempimento fiscale è completamente automatizzato. Tu ricevi i guadagni già al netto delle tasse, senza ulteriori obblighi dichiarativi. È la soluzione più semplice per chi non vuole preoccuparsi della dichiarazione fiscale del trading.Trading con Broker Esteri (Regime Dichiarativo)Se operi con un broker con sede all’estero (anche europeo), la situazione cambia completamente:Il broker **NON applica** alcuna ritenuta fiscale sui tuoi guadagni**Sei obbligato a compilare il quadro RW** per il monitoraggio fiscale del conto estero**Devi dichiarare autonomamente** le plusvalenze nel modello Redditi (quadro RT)**Devi calcolare e versare tu** l’imposta del 26% sui guadagni nettiDevi pagare l’**IVAFE** (imposta patrimoniale dello 0,2% annuo sul valore del conto)Questa modalità si chiama **regime dichiarativo**: sei tu responsabile di ogni adempimento fiscale. L’obbligo sussiste anche se il conto è intestato a te presso broker regolamentati nell’Unione Europea (UK, Cipro, Malta, ecc.).Quando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il Forex Il **quadro RW** è la sezione del modello Redditi dedicata al **monitoraggio fiscale** delle attività finanziarie detenute all’estero. Compilare correttamente questo quadro è fondamentale per evitare sanzioni molto pesanti.Devi compilare il **quadro RW per il Forex** in questi casi:Hai un conto trading presso un **broker estero** (anche se europeo)Il conto è stato aperto e/o detenuto per **almeno un giorno** durante l’anno fiscaleL’obbligo sussiste **indipendentemente dal saldo**: anche se il conto ha pochi euro o è in perdita, va dichiaratoAnche se non hai fatto operazioni durante l’anno, se il conto è attivo va segnalatoIl quadro RW serve all’Agenzia delle Entrate per monitorare i capitali detenuti all’estero dai residenti fiscali italiani. Non è solo una formalità: la mancata compilazione comporta sanzioni che possono arrivare al **30% del valore del conto non dichiarato**.Importante: se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come sostituto d’imposta, **NON devi compilare** il quadro RW. È questa la differenza cruciale tra le due tipologie di intermediari.Come Compilare il Quadro RW per il Conto Forex Estero La compilazione del **quadro RW** per un conto di **trading Forex** estero richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:Dati da Indicare nel Quadro RWNel quadro RW dovrai inserire:**Codice dello Stato estero** dove ha sede il broker (es. codice 6 per UK, 29 per Cipro)**Periodo di detenzione** del conto (dal… al…)**Valore iniziale** del conto al 1° gennaio (o alla data di apertura se successiva)**Valore finale** del conto al 31 dicembre (o alla data di chiusura se precedente)**Valore massimo** raggiunto durante l’anno (giacenza media)Tutti i valori vanno indicati in euro, convertendo eventuali importi in valuta estera al tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia alla data di riferimento.Calcolo dell’IVAFE sul Conto ForexOltre alla compilazione del quadro RW, se detieni un conto presso un broker estero devi versare l’**IVAFE** (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero).L’aliquota IVAFE è pari allo **0,2% del valore del conto** calcolato sulla giacenza media annua. Ad esempio, se la giacenza media del tuo conto Forex è stata di 10.000 euro, dovrai versare 20 euro di IVAFE (10.000 x 0,2%).L’IVAFE si paga tramite **modello F24**, utilizzando il codice tributo specifico. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti nel calcolo corretto e nella predisposizione del modello di pagamento.Tassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26% Se operi in **regime dichiarativo** (broker estero), oltre al quadro RW devi dichiarare le **plusvalenze** ottenute dal trading Forex nel **quadro RT** (Redditi Diversi) del modello Redditi.La **tassazione delle plusvalenze Forex** funziona così:Le plusvalenze (guadagni) sono tassate con **aliquota fissa del 26%**Puoi compensare le plusvalenze con le eventuali **minusvalenze** (perdite) dello stesso anno o dei 4 anni precedentiIl calcolo è sulla **differenza netta** tra tutti i guadagni e tutte le perdite dell’annoL’imposta va versata tramite **modello F24** entro la scadenza della dichiarazione dei redditiAd esempio, se nell’anno hai realizzato 5.000 euro di guadagni e 2.000 euro di perdite sul Forex, il **capital gain netto** è di 3.000 euro. Su questa cifra pagherai il 26%, ovvero 780 euro di tasse.Attenzione: esiste un’eccezione per le operazioni in valuta detenute a **titolo di investimento** (non speculativo) per importi inferiori a 51.645,69 euro: in questo caso le plusvalenze sono esenti da tassazione. Ma questa esenzione raramente si applica al trading Forex, che è considerato attività speculativa.Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWPer compilare correttamente la dichiarazione fiscale del trading Forex con broker estero, dovrai raccogliere questi documenti:**Estratti conto** del broker con i saldi al 1° gennaio e 31 dicembre**Report delle operazioni** (trading statement) con tutte le transazioni dell’anno**Calcolo delle plusvalenze e minusvalenze** realizzate**Dati anagrafici del broker** (nome, indirizzo, Paese di residenza)**Giacenza media annua** del conto (per il calcolo IVAFE)Molti broker esteri forniscono report fiscali già pronti per la dichiarazione italiana, ma non sempre sono completi o corretti secondo le normative del fisco italiano. Per questo è consigliabile affidarsi a un CAF o commercialista esperto che possa verificare i dati e compilare correttamente tutti i quadri.Sanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RW Le **sanzioni per la mancata compilazione del quadro RW** sono molto severe. L’Agenzia delle Entrate considera l’omessa dichiarazione delle attività finanziarie estere una violazione grave, che può portare a conseguenze pesanti:**Sanzione amministrativa** dal 3% al 15% del valore del conto non dichiarato (minimo 258 euro)Se il conto è detenuto in un **Paese black list** (paradiso fiscale), la sanzione sale dal 6% al **30%****Raddoppio dei termini** di accertamento: il fisco può contestare l’omissione fino a 8 anni invece di 4Nei casi più gravi, può configurarsi il reato di **dichiarazione infedele** o addirittura **dichiarazione fraudolenta**Ad esempio, se hai un conto Forex estero con giacenza media di 20.000 euro e non lo dichiari nel quadro RW, la sanzione minima è di 600 euro (3%), ma può arrivare fino a 3.000 euro (15%) in casi di particolare gravità.Oltre alle sanzioni sul quadro RW, se non dichiari le plusvalenze nel quadro RT, l’Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate (26% sui guadagni) con sanzioni e interessi che possono superare il 30% dell’imposta dovuta.Per questo è fondamentale non sottovalutare gli obblighi dichiarativi: meglio rivolgersi a un professionista che possa guidarti nella corretta compilazione.Forex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWMolti trader operano sia sul **Forex** (valute tradizionali) che sulle **criptovalute** (Bitcoin, Ethereum, ecc.). Anche se entrambi rientrano nel quadro RW quando detenuti all’estero, ci sono alcune differenze importanti:Il **Forex** è regolamentato come strumento finanziario tradizionale, le **criptovalute** hanno una normativa specifica più recentePer il Forex si usa il **codice 1** (conti correnti e depositi) o **codice 14** (contratti derivati), per le crypto il **codice 14** (altre attività estere di natura finanziaria)La **tassazione** è uguale (26% capital gains), ma le criptovalute hanno una franchigia: le plusvalenze sotto i 2.000 euro annui sono esentiPer le crypto esiste anche la possibilità di **rivalutazione** al 1° gennaio 2025 con imposta sostitutiva del 18%Se vuoi approfondire la dichiarazione fiscale delle criptovalute, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute, dove troverai tutte le informazioni su quadro RW, quadro RL/RM e obblighi dichiarativi per Bitcoin e altre valute digitali.Domande Frequenti Devo dichiarare il conto Forex se non ho fatto operazioni durante l’anno?Sì, se il conto presso broker estero è stato aperto e attivo (anche senza operazioni), va dichiarato nel quadro RW. L’obbligo sussiste indipendentemente dall’operatività o dal saldo del conto.Se ho un broker italiano con sostituto d’imposta, devo compilare il quadro RW?No, se il broker agisce come sostituto d’imposta (applica la ritenuta del 26%), non devi compilare il quadro RW né dichiarare le plusvalenze. Il broker si occupa di tutto.Posso compensare le perdite Forex con guadagni da altri investimenti?Sì, le minusvalenze da trading Forex possono essere compensate con plusvalenze da altri redditi diversi di capitale (azioni, obbligazioni, ETF) nello stesso anno fiscale o nei 4 anni successivi.Come si calcola il valore del conto Forex in euro per il quadro RW?Si usa il tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia al 31 dicembre (o alla data di apertura/chiusura conto). Il broker spesso fornisce già il dato in euro negli estratti conto.Devo pagare IVAFE anche se il conto Forex è in perdita?Sì, l’IVAFE (0,2% annuo) si calcola sul valore del conto indipendentemente dal fatto che tu abbia guadagni o perdite. Si paga sulla giacenza media, non sul risultato economico.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione del Forex?La gestione fiscale del **trading Forex** richiede attenzione e competenza, soprattutto se operi con **broker esteri**. La compilazione del **quadro RW**, il calcolo delle **plusvalenze**, il versamento dell’**IVAFE** e dell’**imposta sostitutiva del 26%** sono adempimenti che non possono essere sottovalutati: le sanzioni per errori o omissioni sono molto pesanti. La differenza fondamentale tra **broker italiani** (con sostituto d’imposta, nessun obbligo dichiarativo) e **broker esteri** (regime dichiarativo, obbligo quadro RW) deve essere chiara fin dall’inizio, per evitare sorprese spiacevoli. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nell’assistenza ai trader per la compilazione del **modello Redditi** con quadro RW, quadro RT e tutti gli adempimenti connessi. Ti aiutiamo a calcolare correttamente le imposte, a predisporre i modelli F24 e a conservare la documentazione necessaria in caso di controlli fiscali. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione fiscale del trading Forex? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Gennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 09:00:002026-02-25 03:13:59Forex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioCAF, COMUNICAZIONE ENEAPortale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaÈ finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). I contribuenti che hanno concluso i lavori devono ora inviare la documentazione obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori per non perdere il diritto alle detrazioni.L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha attivato i portali dedicati alle comunicazioni 2026, dando il via alla raccolta delle pratiche relative agli interventi completati o in corso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi deve comunicare e quali sono le scadenze da rispettare. Indice dei contenutiPortale ENEA 2026: cosa cambiaChi deve inviare la comunicazione ENEAScadenza 90 giorni: come calcolarlaCome inviare la comunicazione: procedura passo passoPortale ENEA 2026: cosa cambia Il portale ENEA 2026 è accessibile all’indirizzo ufficiale https://ecobonus2026.enea.it per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e https://bonuscasa2026.enea.it per le ristrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa).Le novità principali per il 2026 riguardano:Nuova interfaccia utente semplificata per facilitare la compilazioneIntegrazione con SPID e CIE per l’accesso sicuroControlli automatici sui dati inseriti per ridurre gli erroriPossibilità di salvare bozze e completare la pratica in più sessioniRiepilogo immediato della documentazione da allegareIl sistema è stato potenziato per gestire un volume elevato di pratiche nei primi mesi dell’anno, quando si concentrano le comunicazioni relative ai lavori conclusi a fine 2025.Chi deve inviare la comunicazione ENEA L’obbligo di comunicazione al portale ENEA 2026 riguarda tutti i contribuenti che hanno effettuato:Interventi di riqualificazione energetica con detrazione al 50% o 65% (Ecobonus):Sostituzione infissi e serramentiInstallazione caldaie a condensazionePompe di caloreCappotto termicoPannelli solari termiciSchermature solariRistrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa al 50%):Sostituzione impianti di climatizzazioneInstallazione pannelli fotovoltaiciSistemi di building automationImportante: La comunicazione è obbligatoria anche se si è optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’invio tardivo o la mancata comunicazione comportano la decadenza del beneficio fiscale.Scadenza 90 giorni: come calcolarla La scadenza di 90 giorni per l’invio della comunicazione ENEA 2026 decorre dalla data di fine lavori, che coincide con:Data del collaudo (se previsto)Data di ultimazione effettiva dei lavori (attestata dall’impresa)Data dell’ultimo pagamento con bonifico parlante (in assenza di documentazione formale)Esempio pratico: Se i lavori sono terminati il 15 novembre 2025, la comunicazione deve essere inviata entro il 13 febbraio 2026 (90 giorni dopo).Per evitare sanzioni, si consiglia di non attendere l’ultimo giorno: il portale potrebbe subire rallentamenti nei periodi di picco. In caso di problemi tecnici documentati, l’ENEA ha previsto una proroga automatica di 7 giorni.Chi non rispetta la scadenza perde definitivamente il diritto alla detrazione per l’intervento non comunicato, con conseguente impossibilità di recuperare l’importo nelle dichiarazioni dei redditi.Come inviare la comunicazione: procedura passo passo Per inviare correttamente la comunicazione ENEA 2026, seguire questi passaggi:Accedere al portale con SPID, CIE o CNS all’indirizzo corretto (Ecobonus o Bonus Casa)Selezionare “Nuova comunicazione” e indicare l’anno di fine lavori (2025 o 2026)Compilare i dati anagrafici del beneficiario e dell’immobileInserire i dati tecnici dell’intervento:Tipologia di interventoImporto totale spesoRisparmio energetico stimato (kWh/anno)Dati dei componenti installatiAllegare la documentazione richiesta:Asseverazione del tecnico (se prevista)Fatture e bonificiAPE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post interventoSchede tecniche dei prodottiVerificare i dati e cliccare su “Invia”Scaricare la ricevuta con codice CPID (da conservare per 10 anni)Il codice CPID (Codice Personale Identificativo Documento) è il numero che attesta l’avvenuta comunicazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Portale ENEA 2026 Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA entro 90 giorni?Se non si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, si perde definitivamente il diritto alla detrazione fiscale per quell’intervento. Non e possibile recuperare il beneficio con invii tardivi.Posso delegare il CAF per l’invio della comunicazione ENEA?Si, e possibile delegare il CAF o un tecnico abilitato per l’invio della comunicazione al portale ENEA 2026. Il delegato accedera con le proprie credenziali SPID ma inserira i dati del contribuente beneficiario.Il portale ENEA 2026 e diverso per Ecobonus e Bonus Casa?Si, esistono due portali distinti: ecobonus2026.enea.it per interventi di riqualificazione energetica e bonuscasa2026.enea.it per ristrutturazioni edilizie con componenti energetiche. Verificare quale portale usare in base al tipo di detrazione.Devo inviare la comunicazione ENEA anche se ho fatto lo sconto in fattura?Si, la comunicazione ENEA e obbligatoria anche in caso di sconto in fattura o cessione del credito. L’obbligo riguarda tutti gli interventi che danno diritto a detrazioni per risparmio energetico, indipendentemente dalla modalita di fruizione.L’apertura del portale ENEA 2026 segna l’avvio della stagione delle comunicazioni obbligatorie per chi ha completato lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione. Rispettare la scadenza dei 90 giorni è fondamentale per non perdere le detrazioni fiscali spettanti.In caso di dubbi sulla documentazione da presentare o difficoltà nella compilazione, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato o a un CAF specializzato che possa assistere nella procedura ed evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale ENEA e la sezione dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per PassoLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/comunicazione-enea.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 12:38:222026-05-31 18:25:19Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaCAF, ISEEISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore Online Indice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE OrdinarioCome Funziona il Calcolo ISEE ADISimulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione ISEE specifica richiesta dall’INPS per accedere all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. A differenza dell’ISEE ordinario, questa versione utilizza un calcolo dedicato con parametri differenti e soglie personalizzate.L’INPS mette a disposizione un simulatore online che permette di verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e calcolare l’importo stimato del beneficio. Il calcolo ISEE ADI tiene conto della composizione del nucleo familiare, della presenza di persone con disabilità, minori o over 60, applicando coefficienti e franchigie specifiche.In questo articolo vediamo come funziona l’ISEE inclusione 2026, quali sono le differenze rispetto all’ISEE ordinario e come utilizzare il simulatore INPS per verificare i requisiti dell’Assegno di Inclusione.Cos’è l’ISEE Inclusione 2026 L’ISEE inclusione è un indicatore economico specifico previsto dal decreto 48/2023 per l’Assegno di Inclusione. Non si tratta di una DSU diversa, ma di un calcolo particolare dell’ISEE ordinario effettuato automaticamente dall’INPS quando viene richiesto l’ADI.La principale differenza sta nei componenti del nucleo familiare considerati: l’ISEE inclusione tiene conto solo dei membri del nucleo che rientrano nei requisiti dell’ADI, escludendo automaticamente chi non rispetta i criteri di età, disabilità o condizione lavorativa previsti dalla normativa.I requisiti del nucleo familiare per l’ADI prevedono che almeno un componente sia:MinorenneOver 60 anniPersona con disabilità (anche parziale)In condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura certificati dalla PASolo i nuclei con almeno uno di questi componenti possono richiedere l’Assegno di Inclusione e quindi beneficiare del calcolo ISEE dedicato.Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Sebbene la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sia la stessa per entrambi gli ISEE, il calcolo finale cambia in base alla prestazione richiesta. L’ISEE inclusione applica parametri diversi rispetto all’ISEE ordinario per determinare l’accesso all’Assegno di Inclusione.Le principali differenze sono:Scala di equivalenza personalizzata: l’ISEE inclusione usa coefficienti specifici che premiano nuclei con disabilità, minori o anzianiFranchigie patrimonio immobiliare: maggiorazione delle franchigie per la prima casa e altri immobiliTrattamento dei redditi da lavoro: esclusione parziale dei redditi da lavoro dipendente o autonomo dei beneficiari ADISoglia di accesso: per l’ADI la soglia ISEE è fissata a 9.360 euro annui (2026), contro le varie soglie dell’ISEE ordinario per altre prestazioniIn pratica, due nuclei con la stessa situazione economica possono avere un ISEE ordinario identico ma un ISEE inclusione diverso, proprio per effetto di questi parametri specifici.Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Il calcolo ISEE ADI parte dalla DSU presentata dal richiedente e applica automaticamente i parametri dell’Assegno di Inclusione. L’INPS elabora i dati e rilascia due certificazioni:ISEE ordinario (valido per tutte le prestazioni sociali)ISEE inclusione (specifico per l’ADI)La formula di calcolo considera:ISR (Indicatore Situazione Reddituale): somma dei redditi + 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleoParametro della scala di equivalenza: coefficiente che varia da 1 (single) a massimo 2,3 (nucleo con più componenti vulnerabili)ISEE = ISR / Parametro scala di equivalenzaAd esempio, un nucleo con ISR di 18.000 euro e parametro 2,0 avrà ISEE inclusione di 9.000 euro, quindi sotto la soglia per accedere all’ADI.L’INPS considera inoltre franchigie specifiche: fino a 7.000 euro per la prima casa (incrementabili in presenza di disabilità), 6.000 euro per il patrimonio mobiliare base (con maggiorazioni per figli e disabilità).Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di Inclusione L’INPS ha attivato un simulatore online gratuito per verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e stimare l’importo del beneficio. Il simulatore non richiede autenticazione SPID ed è accessibile a tutti.Come utilizzare il simulatore ISEE ADI:Accedere al sito inps.it → sezione “Assegno di Inclusione”Selezionare “Simulazione Assegno di Inclusione”Inserire i dati del nucleo familiare (numero componenti, età, disabilità)Inserire redditi e patrimoni (ISR stimato)Visualizzare il risultato della simulazione: ISEE stimato e importo ADI mensileIl simulatore è uno strumento indicativo e non sostituisce la DSU ufficiale, ma permette di capire se conviene presentare domanda evitando pratiche inutili.Attenzione: il simulatore considera i dati inseriti dall’utente, quindi la precisione dipende dall’accuratezza delle informazioni fornite. Per un calcolo definitivo occorre comunque presentare la DSU al CAF o all’INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’ISEE Inclusione L’ISEE inclusione è diverso dall’ISEE ordinario?Si, l’ISEE inclusione usa parametri di calcolo specifici per l’Assegno di Inclusione. Partendo dalla stessa DSU, l’INPS calcola automaticamente sia l’ISEE ordinario che l’ISEE inclusione con scale di equivalenza e soglie differenti.Quale ISEE serve per richiedere l’Assegno di Inclusione?Serve presentare una DSU ordinaria. L’INPS calcolera automaticamente l’ISEE inclusione specifico per l’ADI, che deve risultare inferiore a 9.360 euro annui per accedere al beneficio nel 2026.Il simulatore INPS è vincolante?No, il simulatore fornisce solo una stima indicativa. L’importo definitivo dell’Assegno di Inclusione viene calcolato dall’INPS dopo la presentazione ufficiale della DSU e della domanda ADI.Posso usare l’ISEE inclusione per altre prestazioni?No, l’ISEE inclusione e specifico solo per l’Assegno di Inclusione. Per altre prestazioni (bonus, agevolazioni universitarie, ecc.) si usa l’ISEE ordinario o altre certificazioni ISEE specifiche.L’ISEE inclusione 2026 rappresenta uno strumento essenziale per accedere all’Assegno di Inclusione, utilizzando parametri di calcolo dedicati che tengono conto delle situazioni di fragilità del nucleo familiare. Il simulatore INPS permette di verificare in anticipo i requisiti senza dover presentare subito la DSU ufficiale.Per ottenere l’ISEE inclusione definitivo è comunque necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica presso un CAF o direttamente all’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i cittadini nella compilazione della DSU e nella verifica dei requisiti per l’Assegno di Inclusione.ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineIndice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026 Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-01-24 07:27:34ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineCAF, ISEE Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataIndice dei contenutiNovità 2026: Tetto ISEE a 9.796 Euro Bonus Sociale Elettrico 2026 Bonus Sociale Gas 2026 Requisiti ISEE per i Bonus Bollette Come Richiedere i Bonus Bollette Importi Bonus Bollette 2026 Attivazione Automatica con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 07:38:222026-01-24 06:59:25Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataISEE Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaPrepararsi per la richiesta dell’ISEE 2026 significa avere pronti tutti i documenti necessari prima di recarsi al CAF. Una preparazione accurata della documentazione per l’ISEE permette di evitare ritardi e appuntamenti multipli, accelerando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-21 09:57:402026-01-21 11:08:43Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaLeggi ancheCarta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come FunzionaGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-05-31 09:42:15ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlinePagina 166 di 191«‹164165166167168›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIForex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioIl **trading Forex** (Foreign Exchange, ovvero il mercato delle valute) è diventato sempre più popolare tra gli investitori italiani. Ma quando si parla di **investimenti in valute estere** e **operazioni di trading online**, sorgono spesso dubbi sugli **obblighi fiscali**: devo dichiarare il conto Forex? Cos’è il **quadro RW**? Come funziona la **tassazione delle plusvalenze** sul Forex? In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul **Forex e quadro RW**, con particolare attenzione alla differenza cruciale tra **broker italiani e broker esteri**, per aiutarti a gestire correttamente i tuoi adempimenti fiscali e evitare sanzioni. Indice dei contenutiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista FiscaleBroker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RWQuando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il ForexCome Compilare il Quadro RW per il Conto Forex EsteroTassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26%Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWSanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RWForex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWDomande FrequentiCos’è il Trading Forex e Come Funziona dal Punto di Vista Fiscale Il **mercato Forex** è il più grande mercato finanziario al mondo, dove si scambiano coppie di valute (euro/dollaro, sterlina/yen, ecc.). Quando fai **trading Forex**, in pratica compri una valuta vendendone un’altra, sperando che il tasso di cambio si muova a tuo favore per ottenere un profitto.Dal punto di vista fiscale italiano, le **operazioni in valuta estera** sono considerate **redditi diversi** quando generano una **plusvalenza** (guadagno). L’Agenzia delle Entrate equipara il trading Forex alle altre forme di investimento finanziario, applicando una **tassazione del 26%** sui guadagni netti (capital gains).Ma c’è una distinzione fondamentale che devi conoscere: l’obbligo dichiarativo cambia radicalmente a seconda che tu operi con un **broker italiano** oppure con un **broker estero**. Questa differenza influisce direttamente sull’obbligo di compilare il **quadro RW** nella dichiarazione dei redditi.Broker Italiani vs Broker Esteri: La Differenza Cruciale per il Quadro RW Questa è la distinzione più importante da comprendere quando si parla di **Forex e quadro RW**. Vediamo le due situazioni:Trading con Broker Italiani (con Sostituto d’Imposta)Se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come **sostituto d’imposta**, significa che:Il broker applica automaticamente la **ritenuta fiscale del 26%** sui tuoi guadagni**Non devi compilare il quadro RW** nella dichiarazione dei redditi**Non devi dichiarare le plusvalenze** autonomamente nel modello RedditiIl broker si occupa di tutto: versa le tasse al fisco italiano per tuo contoIn questo caso, l’adempimento fiscale è completamente automatizzato. Tu ricevi i guadagni già al netto delle tasse, senza ulteriori obblighi dichiarativi. È la soluzione più semplice per chi non vuole preoccuparsi della dichiarazione fiscale del trading.Trading con Broker Esteri (Regime Dichiarativo)Se operi con un broker con sede all’estero (anche europeo), la situazione cambia completamente:Il broker **NON applica** alcuna ritenuta fiscale sui tuoi guadagni**Sei obbligato a compilare il quadro RW** per il monitoraggio fiscale del conto estero**Devi dichiarare autonomamente** le plusvalenze nel modello Redditi (quadro RT)**Devi calcolare e versare tu** l’imposta del 26% sui guadagni nettiDevi pagare l’**IVAFE** (imposta patrimoniale dello 0,2% annuo sul valore del conto)Questa modalità si chiama **regime dichiarativo**: sei tu responsabile di ogni adempimento fiscale. L’obbligo sussiste anche se il conto è intestato a te presso broker regolamentati nell’Unione Europea (UK, Cipro, Malta, ecc.).Quando è Obbligatorio Compilare il Quadro RW per il Forex Il **quadro RW** è la sezione del modello Redditi dedicata al **monitoraggio fiscale** delle attività finanziarie detenute all’estero. Compilare correttamente questo quadro è fondamentale per evitare sanzioni molto pesanti.Devi compilare il **quadro RW per il Forex** in questi casi:Hai un conto trading presso un **broker estero** (anche se europeo)Il conto è stato aperto e/o detenuto per **almeno un giorno** durante l’anno fiscaleL’obbligo sussiste **indipendentemente dal saldo**: anche se il conto ha pochi euro o è in perdita, va dichiaratoAnche se non hai fatto operazioni durante l’anno, se il conto è attivo va segnalatoIl quadro RW serve all’Agenzia delle Entrate per monitorare i capitali detenuti all’estero dai residenti fiscali italiani. Non è solo una formalità: la mancata compilazione comporta sanzioni che possono arrivare al **30% del valore del conto non dichiarato**.Importante: se il tuo broker ha sede in Italia e agisce come sostituto d’imposta, **NON devi compilare** il quadro RW. È questa la differenza cruciale tra le due tipologie di intermediari.Come Compilare il Quadro RW per il Conto Forex Estero La compilazione del **quadro RW** per un conto di **trading Forex** estero richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:Dati da Indicare nel Quadro RWNel quadro RW dovrai inserire:**Codice dello Stato estero** dove ha sede il broker (es. codice 6 per UK, 29 per Cipro)**Periodo di detenzione** del conto (dal… al…)**Valore iniziale** del conto al 1° gennaio (o alla data di apertura se successiva)**Valore finale** del conto al 31 dicembre (o alla data di chiusura se precedente)**Valore massimo** raggiunto durante l’anno (giacenza media)Tutti i valori vanno indicati in euro, convertendo eventuali importi in valuta estera al tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia alla data di riferimento.Calcolo dell’IVAFE sul Conto ForexOltre alla compilazione del quadro RW, se detieni un conto presso un broker estero devi versare l’**IVAFE** (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero).L’aliquota IVAFE è pari allo **0,2% del valore del conto** calcolato sulla giacenza media annua. Ad esempio, se la giacenza media del tuo conto Forex è stata di 10.000 euro, dovrai versare 20 euro di IVAFE (10.000 x 0,2%).L’IVAFE si paga tramite **modello F24**, utilizzando il codice tributo specifico. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti nel calcolo corretto e nella predisposizione del modello di pagamento.Tassazione delle Plusvalenze Forex: Come Funziona il Capital Gains al 26% Se operi in **regime dichiarativo** (broker estero), oltre al quadro RW devi dichiarare le **plusvalenze** ottenute dal trading Forex nel **quadro RT** (Redditi Diversi) del modello Redditi.La **tassazione delle plusvalenze Forex** funziona così:Le plusvalenze (guadagni) sono tassate con **aliquota fissa del 26%**Puoi compensare le plusvalenze con le eventuali **minusvalenze** (perdite) dello stesso anno o dei 4 anni precedentiIl calcolo è sulla **differenza netta** tra tutti i guadagni e tutte le perdite dell’annoL’imposta va versata tramite **modello F24** entro la scadenza della dichiarazione dei redditiAd esempio, se nell’anno hai realizzato 5.000 euro di guadagni e 2.000 euro di perdite sul Forex, il **capital gain netto** è di 3.000 euro. Su questa cifra pagherai il 26%, ovvero 780 euro di tasse.Attenzione: esiste un’eccezione per le operazioni in valuta detenute a **titolo di investimento** (non speculativo) per importi inferiori a 51.645,69 euro: in questo caso le plusvalenze sono esenti da tassazione. Ma questa esenzione raramente si applica al trading Forex, che è considerato attività speculativa.Documenti Necessari per Dichiarare il Forex nel Quadro RWPer compilare correttamente la dichiarazione fiscale del trading Forex con broker estero, dovrai raccogliere questi documenti:**Estratti conto** del broker con i saldi al 1° gennaio e 31 dicembre**Report delle operazioni** (trading statement) con tutte le transazioni dell’anno**Calcolo delle plusvalenze e minusvalenze** realizzate**Dati anagrafici del broker** (nome, indirizzo, Paese di residenza)**Giacenza media annua** del conto (per il calcolo IVAFE)Molti broker esteri forniscono report fiscali già pronti per la dichiarazione italiana, ma non sempre sono completi o corretti secondo le normative del fisco italiano. Per questo è consigliabile affidarsi a un CAF o commercialista esperto che possa verificare i dati e compilare correttamente tutti i quadri.Sanzioni per la Mancata Dichiarazione del Forex nel Quadro RW Le **sanzioni per la mancata compilazione del quadro RW** sono molto severe. L’Agenzia delle Entrate considera l’omessa dichiarazione delle attività finanziarie estere una violazione grave, che può portare a conseguenze pesanti:**Sanzione amministrativa** dal 3% al 15% del valore del conto non dichiarato (minimo 258 euro)Se il conto è detenuto in un **Paese black list** (paradiso fiscale), la sanzione sale dal 6% al **30%****Raddoppio dei termini** di accertamento: il fisco può contestare l’omissione fino a 8 anni invece di 4Nei casi più gravi, può configurarsi il reato di **dichiarazione infedele** o addirittura **dichiarazione fraudolenta**Ad esempio, se hai un conto Forex estero con giacenza media di 20.000 euro e non lo dichiari nel quadro RW, la sanzione minima è di 600 euro (3%), ma può arrivare fino a 3.000 euro (15%) in casi di particolare gravità.Oltre alle sanzioni sul quadro RW, se non dichiari le plusvalenze nel quadro RT, l’Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate (26% sui guadagni) con sanzioni e interessi che possono superare il 30% dell’imposta dovuta.Per questo è fondamentale non sottovalutare gli obblighi dichiarativi: meglio rivolgersi a un professionista che possa guidarti nella corretta compilazione.Forex e Criptovalute: Differenze nel Quadro RWMolti trader operano sia sul **Forex** (valute tradizionali) che sulle **criptovalute** (Bitcoin, Ethereum, ecc.). Anche se entrambi rientrano nel quadro RW quando detenuti all’estero, ci sono alcune differenze importanti:Il **Forex** è regolamentato come strumento finanziario tradizionale, le **criptovalute** hanno una normativa specifica più recentePer il Forex si usa il **codice 1** (conti correnti e depositi) o **codice 14** (contratti derivati), per le crypto il **codice 14** (altre attività estere di natura finanziaria)La **tassazione** è uguale (26% capital gains), ma le criptovalute hanno una franchigia: le plusvalenze sotto i 2.000 euro annui sono esentiPer le crypto esiste anche la possibilità di **rivalutazione** al 1° gennaio 2025 con imposta sostitutiva del 18%Se vuoi approfondire la dichiarazione fiscale delle criptovalute, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute, dove troverai tutte le informazioni su quadro RW, quadro RL/RM e obblighi dichiarativi per Bitcoin e altre valute digitali.Domande Frequenti Devo dichiarare il conto Forex se non ho fatto operazioni durante l’anno?Sì, se il conto presso broker estero è stato aperto e attivo (anche senza operazioni), va dichiarato nel quadro RW. L’obbligo sussiste indipendentemente dall’operatività o dal saldo del conto.Se ho un broker italiano con sostituto d’imposta, devo compilare il quadro RW?No, se il broker agisce come sostituto d’imposta (applica la ritenuta del 26%), non devi compilare il quadro RW né dichiarare le plusvalenze. Il broker si occupa di tutto.Posso compensare le perdite Forex con guadagni da altri investimenti?Sì, le minusvalenze da trading Forex possono essere compensate con plusvalenze da altri redditi diversi di capitale (azioni, obbligazioni, ETF) nello stesso anno fiscale o nei 4 anni successivi.Come si calcola il valore del conto Forex in euro per il quadro RW?Si usa il tasso di cambio ufficiale della Banca d’Italia al 31 dicembre (o alla data di apertura/chiusura conto). Il broker spesso fornisce già il dato in euro negli estratti conto.Devo pagare IVAFE anche se il conto Forex è in perdita?Sì, l’IVAFE (0,2% annuo) si calcola sul valore del conto indipendentemente dal fatto che tu abbia guadagni o perdite. Si paga sulla giacenza media, non sul risultato economico.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione del Forex?La gestione fiscale del **trading Forex** richiede attenzione e competenza, soprattutto se operi con **broker esteri**. La compilazione del **quadro RW**, il calcolo delle **plusvalenze**, il versamento dell’**IVAFE** e dell’**imposta sostitutiva del 26%** sono adempimenti che non possono essere sottovalutati: le sanzioni per errori o omissioni sono molto pesanti. La differenza fondamentale tra **broker italiani** (con sostituto d’imposta, nessun obbligo dichiarativo) e **broker esteri** (regime dichiarativo, obbligo quadro RW) deve essere chiara fin dall’inizio, per evitare sorprese spiacevoli. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nell’assistenza ai trader per la compilazione del **modello Redditi** con quadro RW, quadro RT e tutti gli adempimenti connessi. Ti aiutiamo a calcolare correttamente le imposte, a predisporre i modelli F24 e a conservare la documentazione necessaria in caso di controlli fiscali. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione fiscale del trading Forex? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Gennaio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-25 09:00:002026-02-25 03:13:59Forex e Quadro RW 2026: Guida Completa alla Dichiarazione Fiscale del Trading ValutarioCAF, COMUNICAZIONE ENEAPortale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaÈ finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). I contribuenti che hanno concluso i lavori devono ora inviare la documentazione obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori per non perdere il diritto alle detrazioni.L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha attivato i portali dedicati alle comunicazioni 2026, dando il via alla raccolta delle pratiche relative agli interventi completati o in corso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi deve comunicare e quali sono le scadenze da rispettare. Indice dei contenutiPortale ENEA 2026: cosa cambiaChi deve inviare la comunicazione ENEAScadenza 90 giorni: come calcolarlaCome inviare la comunicazione: procedura passo passoPortale ENEA 2026: cosa cambia Il portale ENEA 2026 è accessibile all’indirizzo ufficiale https://ecobonus2026.enea.it per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e https://bonuscasa2026.enea.it per le ristrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa).Le novità principali per il 2026 riguardano:Nuova interfaccia utente semplificata per facilitare la compilazioneIntegrazione con SPID e CIE per l’accesso sicuroControlli automatici sui dati inseriti per ridurre gli erroriPossibilità di salvare bozze e completare la pratica in più sessioniRiepilogo immediato della documentazione da allegareIl sistema è stato potenziato per gestire un volume elevato di pratiche nei primi mesi dell’anno, quando si concentrano le comunicazioni relative ai lavori conclusi a fine 2025.Chi deve inviare la comunicazione ENEA L’obbligo di comunicazione al portale ENEA 2026 riguarda tutti i contribuenti che hanno effettuato:Interventi di riqualificazione energetica con detrazione al 50% o 65% (Ecobonus):Sostituzione infissi e serramentiInstallazione caldaie a condensazionePompe di caloreCappotto termicoPannelli solari termiciSchermature solariRistrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa al 50%):Sostituzione impianti di climatizzazioneInstallazione pannelli fotovoltaiciSistemi di building automationImportante: La comunicazione è obbligatoria anche se si è optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’invio tardivo o la mancata comunicazione comportano la decadenza del beneficio fiscale.Scadenza 90 giorni: come calcolarla La scadenza di 90 giorni per l’invio della comunicazione ENEA 2026 decorre dalla data di fine lavori, che coincide con:Data del collaudo (se previsto)Data di ultimazione effettiva dei lavori (attestata dall’impresa)Data dell’ultimo pagamento con bonifico parlante (in assenza di documentazione formale)Esempio pratico: Se i lavori sono terminati il 15 novembre 2025, la comunicazione deve essere inviata entro il 13 febbraio 2026 (90 giorni dopo).Per evitare sanzioni, si consiglia di non attendere l’ultimo giorno: il portale potrebbe subire rallentamenti nei periodi di picco. In caso di problemi tecnici documentati, l’ENEA ha previsto una proroga automatica di 7 giorni.Chi non rispetta la scadenza perde definitivamente il diritto alla detrazione per l’intervento non comunicato, con conseguente impossibilità di recuperare l’importo nelle dichiarazioni dei redditi.Come inviare la comunicazione: procedura passo passo Per inviare correttamente la comunicazione ENEA 2026, seguire questi passaggi:Accedere al portale con SPID, CIE o CNS all’indirizzo corretto (Ecobonus o Bonus Casa)Selezionare “Nuova comunicazione” e indicare l’anno di fine lavori (2025 o 2026)Compilare i dati anagrafici del beneficiario e dell’immobileInserire i dati tecnici dell’intervento:Tipologia di interventoImporto totale spesoRisparmio energetico stimato (kWh/anno)Dati dei componenti installatiAllegare la documentazione richiesta:Asseverazione del tecnico (se prevista)Fatture e bonificiAPE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post interventoSchede tecniche dei prodottiVerificare i dati e cliccare su “Invia”Scaricare la ricevuta con codice CPID (da conservare per 10 anni)Il codice CPID (Codice Personale Identificativo Documento) è il numero che attesta l’avvenuta comunicazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Portale ENEA 2026 Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA entro 90 giorni?Se non si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, si perde definitivamente il diritto alla detrazione fiscale per quell’intervento. Non e possibile recuperare il beneficio con invii tardivi.Posso delegare il CAF per l’invio della comunicazione ENEA?Si, e possibile delegare il CAF o un tecnico abilitato per l’invio della comunicazione al portale ENEA 2026. Il delegato accedera con le proprie credenziali SPID ma inserira i dati del contribuente beneficiario.Il portale ENEA 2026 e diverso per Ecobonus e Bonus Casa?Si, esistono due portali distinti: ecobonus2026.enea.it per interventi di riqualificazione energetica e bonuscasa2026.enea.it per ristrutturazioni edilizie con componenti energetiche. Verificare quale portale usare in base al tipo di detrazione.Devo inviare la comunicazione ENEA anche se ho fatto lo sconto in fattura?Si, la comunicazione ENEA e obbligatoria anche in caso di sconto in fattura o cessione del credito. L’obbligo riguarda tutti gli interventi che danno diritto a detrazioni per risparmio energetico, indipendentemente dalla modalita di fruizione.L’apertura del portale ENEA 2026 segna l’avvio della stagione delle comunicazioni obbligatorie per chi ha completato lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione. Rispettare la scadenza dei 90 giorni è fondamentale per non perdere le detrazioni fiscali spettanti.In caso di dubbi sulla documentazione da presentare o difficoltà nella compilazione, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato o a un CAF specializzato che possa assistere nella procedura ed evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale ENEA e la sezione dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per PassoLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/comunicazione-enea.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 12:38:222026-05-31 18:25:19Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaCAF, ISEEISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore Online Indice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE OrdinarioCome Funziona il Calcolo ISEE ADISimulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione ISEE specifica richiesta dall’INPS per accedere all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. A differenza dell’ISEE ordinario, questa versione utilizza un calcolo dedicato con parametri differenti e soglie personalizzate.L’INPS mette a disposizione un simulatore online che permette di verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e calcolare l’importo stimato del beneficio. Il calcolo ISEE ADI tiene conto della composizione del nucleo familiare, della presenza di persone con disabilità, minori o over 60, applicando coefficienti e franchigie specifiche.In questo articolo vediamo come funziona l’ISEE inclusione 2026, quali sono le differenze rispetto all’ISEE ordinario e come utilizzare il simulatore INPS per verificare i requisiti dell’Assegno di Inclusione.Cos’è l’ISEE Inclusione 2026 L’ISEE inclusione è un indicatore economico specifico previsto dal decreto 48/2023 per l’Assegno di Inclusione. Non si tratta di una DSU diversa, ma di un calcolo particolare dell’ISEE ordinario effettuato automaticamente dall’INPS quando viene richiesto l’ADI.La principale differenza sta nei componenti del nucleo familiare considerati: l’ISEE inclusione tiene conto solo dei membri del nucleo che rientrano nei requisiti dell’ADI, escludendo automaticamente chi non rispetta i criteri di età, disabilità o condizione lavorativa previsti dalla normativa.I requisiti del nucleo familiare per l’ADI prevedono che almeno un componente sia:MinorenneOver 60 anniPersona con disabilità (anche parziale)In condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura certificati dalla PASolo i nuclei con almeno uno di questi componenti possono richiedere l’Assegno di Inclusione e quindi beneficiare del calcolo ISEE dedicato.Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Sebbene la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sia la stessa per entrambi gli ISEE, il calcolo finale cambia in base alla prestazione richiesta. L’ISEE inclusione applica parametri diversi rispetto all’ISEE ordinario per determinare l’accesso all’Assegno di Inclusione.Le principali differenze sono:Scala di equivalenza personalizzata: l’ISEE inclusione usa coefficienti specifici che premiano nuclei con disabilità, minori o anzianiFranchigie patrimonio immobiliare: maggiorazione delle franchigie per la prima casa e altri immobiliTrattamento dei redditi da lavoro: esclusione parziale dei redditi da lavoro dipendente o autonomo dei beneficiari ADISoglia di accesso: per l’ADI la soglia ISEE è fissata a 9.360 euro annui (2026), contro le varie soglie dell’ISEE ordinario per altre prestazioniIn pratica, due nuclei con la stessa situazione economica possono avere un ISEE ordinario identico ma un ISEE inclusione diverso, proprio per effetto di questi parametri specifici.Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Il calcolo ISEE ADI parte dalla DSU presentata dal richiedente e applica automaticamente i parametri dell’Assegno di Inclusione. L’INPS elabora i dati e rilascia due certificazioni:ISEE ordinario (valido per tutte le prestazioni sociali)ISEE inclusione (specifico per l’ADI)La formula di calcolo considera:ISR (Indicatore Situazione Reddituale): somma dei redditi + 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleoParametro della scala di equivalenza: coefficiente che varia da 1 (single) a massimo 2,3 (nucleo con più componenti vulnerabili)ISEE = ISR / Parametro scala di equivalenzaAd esempio, un nucleo con ISR di 18.000 euro e parametro 2,0 avrà ISEE inclusione di 9.000 euro, quindi sotto la soglia per accedere all’ADI.L’INPS considera inoltre franchigie specifiche: fino a 7.000 euro per la prima casa (incrementabili in presenza di disabilità), 6.000 euro per il patrimonio mobiliare base (con maggiorazioni per figli e disabilità).Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di Inclusione L’INPS ha attivato un simulatore online gratuito per verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e stimare l’importo del beneficio. Il simulatore non richiede autenticazione SPID ed è accessibile a tutti.Come utilizzare il simulatore ISEE ADI:Accedere al sito inps.it → sezione “Assegno di Inclusione”Selezionare “Simulazione Assegno di Inclusione”Inserire i dati del nucleo familiare (numero componenti, età, disabilità)Inserire redditi e patrimoni (ISR stimato)Visualizzare il risultato della simulazione: ISEE stimato e importo ADI mensileIl simulatore è uno strumento indicativo e non sostituisce la DSU ufficiale, ma permette di capire se conviene presentare domanda evitando pratiche inutili.Attenzione: il simulatore considera i dati inseriti dall’utente, quindi la precisione dipende dall’accuratezza delle informazioni fornite. Per un calcolo definitivo occorre comunque presentare la DSU al CAF o all’INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’ISEE Inclusione L’ISEE inclusione è diverso dall’ISEE ordinario?Si, l’ISEE inclusione usa parametri di calcolo specifici per l’Assegno di Inclusione. Partendo dalla stessa DSU, l’INPS calcola automaticamente sia l’ISEE ordinario che l’ISEE inclusione con scale di equivalenza e soglie differenti.Quale ISEE serve per richiedere l’Assegno di Inclusione?Serve presentare una DSU ordinaria. L’INPS calcolera automaticamente l’ISEE inclusione specifico per l’ADI, che deve risultare inferiore a 9.360 euro annui per accedere al beneficio nel 2026.Il simulatore INPS è vincolante?No, il simulatore fornisce solo una stima indicativa. L’importo definitivo dell’Assegno di Inclusione viene calcolato dall’INPS dopo la presentazione ufficiale della DSU e della domanda ADI.Posso usare l’ISEE inclusione per altre prestazioni?No, l’ISEE inclusione e specifico solo per l’Assegno di Inclusione. Per altre prestazioni (bonus, agevolazioni universitarie, ecc.) si usa l’ISEE ordinario o altre certificazioni ISEE specifiche.L’ISEE inclusione 2026 rappresenta uno strumento essenziale per accedere all’Assegno di Inclusione, utilizzando parametri di calcolo dedicati che tengono conto delle situazioni di fragilità del nucleo familiare. Il simulatore INPS permette di verificare in anticipo i requisiti senza dover presentare subito la DSU ufficiale.Per ottenere l’ISEE inclusione definitivo è comunque necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica presso un CAF o direttamente all’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i cittadini nella compilazione della DSU e nella verifica dei requisiti per l’Assegno di Inclusione.ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineIndice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026 Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-01-24 07:27:34ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineCAF, ISEE Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataIndice dei contenutiNovità 2026: Tetto ISEE a 9.796 Euro Bonus Sociale Elettrico 2026 Bonus Sociale Gas 2026 Requisiti ISEE per i Bonus Bollette Come Richiedere i Bonus Bollette Importi Bonus Bollette 2026 Attivazione Automatica con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 07:38:222026-01-24 06:59:25Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataISEE Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaPrepararsi per la richiesta dell’ISEE 2026 significa avere pronti tutti i documenti necessari prima di recarsi al CAF. Una preparazione accurata della documentazione per l’ISEE permette di evitare ritardi e appuntamenti multipli, accelerando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-21 09:57:402026-01-21 11:08:43Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaLeggi ancheCarta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come FunzionaGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-05-31 09:42:15ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlinePagina 166 di 191«‹164165166167168›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COMUNICAZIONE ENEAPortale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus CasaÈ finalmente operativo il portale ENEA 2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ristrutturazione edilizia (Bonus Casa). I contribuenti che hanno concluso i lavori devono ora inviare la documentazione obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori per non perdere il diritto alle detrazioni.L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha attivato i portali dedicati alle comunicazioni 2026, dando il via alla raccolta delle pratiche relative agli interventi completati o in corso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi deve comunicare e quali sono le scadenze da rispettare. Indice dei contenutiPortale ENEA 2026: cosa cambiaChi deve inviare la comunicazione ENEAScadenza 90 giorni: come calcolarlaCome inviare la comunicazione: procedura passo passoPortale ENEA 2026: cosa cambia Il portale ENEA 2026 è accessibile all’indirizzo ufficiale https://ecobonus2026.enea.it per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e https://bonuscasa2026.enea.it per le ristrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa).Le novità principali per il 2026 riguardano:Nuova interfaccia utente semplificata per facilitare la compilazioneIntegrazione con SPID e CIE per l’accesso sicuroControlli automatici sui dati inseriti per ridurre gli erroriPossibilità di salvare bozze e completare la pratica in più sessioniRiepilogo immediato della documentazione da allegareIl sistema è stato potenziato per gestire un volume elevato di pratiche nei primi mesi dell’anno, quando si concentrano le comunicazioni relative ai lavori conclusi a fine 2025.Chi deve inviare la comunicazione ENEA L’obbligo di comunicazione al portale ENEA 2026 riguarda tutti i contribuenti che hanno effettuato:Interventi di riqualificazione energetica con detrazione al 50% o 65% (Ecobonus):Sostituzione infissi e serramentiInstallazione caldaie a condensazionePompe di caloreCappotto termicoPannelli solari termiciSchermature solariRistrutturazioni edilizie con risparmio energetico (Bonus Casa al 50%):Sostituzione impianti di climatizzazioneInstallazione pannelli fotovoltaiciSistemi di building automationImportante: La comunicazione è obbligatoria anche se si è optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’invio tardivo o la mancata comunicazione comportano la decadenza del beneficio fiscale.Scadenza 90 giorni: come calcolarla La scadenza di 90 giorni per l’invio della comunicazione ENEA 2026 decorre dalla data di fine lavori, che coincide con:Data del collaudo (se previsto)Data di ultimazione effettiva dei lavori (attestata dall’impresa)Data dell’ultimo pagamento con bonifico parlante (in assenza di documentazione formale)Esempio pratico: Se i lavori sono terminati il 15 novembre 2025, la comunicazione deve essere inviata entro il 13 febbraio 2026 (90 giorni dopo).Per evitare sanzioni, si consiglia di non attendere l’ultimo giorno: il portale potrebbe subire rallentamenti nei periodi di picco. In caso di problemi tecnici documentati, l’ENEA ha previsto una proroga automatica di 7 giorni.Chi non rispetta la scadenza perde definitivamente il diritto alla detrazione per l’intervento non comunicato, con conseguente impossibilità di recuperare l’importo nelle dichiarazioni dei redditi.Come inviare la comunicazione: procedura passo passo Per inviare correttamente la comunicazione ENEA 2026, seguire questi passaggi:Accedere al portale con SPID, CIE o CNS all’indirizzo corretto (Ecobonus o Bonus Casa)Selezionare “Nuova comunicazione” e indicare l’anno di fine lavori (2025 o 2026)Compilare i dati anagrafici del beneficiario e dell’immobileInserire i dati tecnici dell’intervento:Tipologia di interventoImporto totale spesoRisparmio energetico stimato (kWh/anno)Dati dei componenti installatiAllegare la documentazione richiesta:Asseverazione del tecnico (se prevista)Fatture e bonificiAPE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post interventoSchede tecniche dei prodottiVerificare i dati e cliccare su “Invia”Scaricare la ricevuta con codice CPID (da conservare per 10 anni)Il codice CPID (Codice Personale Identificativo Documento) è il numero che attesta l’avvenuta comunicazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Portale ENEA 2026 Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA entro 90 giorni?Se non si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, si perde definitivamente il diritto alla detrazione fiscale per quell’intervento. Non e possibile recuperare il beneficio con invii tardivi.Posso delegare il CAF per l’invio della comunicazione ENEA?Si, e possibile delegare il CAF o un tecnico abilitato per l’invio della comunicazione al portale ENEA 2026. Il delegato accedera con le proprie credenziali SPID ma inserira i dati del contribuente beneficiario.Il portale ENEA 2026 e diverso per Ecobonus e Bonus Casa?Si, esistono due portali distinti: ecobonus2026.enea.it per interventi di riqualificazione energetica e bonuscasa2026.enea.it per ristrutturazioni edilizie con componenti energetiche. Verificare quale portale usare in base al tipo di detrazione.Devo inviare la comunicazione ENEA anche se ho fatto lo sconto in fattura?Si, la comunicazione ENEA e obbligatoria anche in caso di sconto in fattura o cessione del credito. L’obbligo riguarda tutti gli interventi che danno diritto a detrazioni per risparmio energetico, indipendentemente dalla modalita di fruizione.L’apertura del portale ENEA 2026 segna l’avvio della stagione delle comunicazioni obbligatorie per chi ha completato lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione. Rispettare la scadenza dei 90 giorni è fondamentale per non perdere le detrazioni fiscali spettanti.In caso di dubbi sulla documentazione da presentare o difficoltà nella compilazione, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato o a un CAF specializzato che possa assistere nella procedura ed evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale ENEA e la sezione dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026NOTIZIE Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineCONTENUTO AGGIORNATO https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-23 16:21:262026-01-23 14:48:59Pensione INPS 2026: Come e Quando Presentare la Domanda OnlineNOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per PassoLeggi ancheSuperbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote RidotteCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imp…Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e RavvedimentoContratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e ObblighiGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/comunicazione-enea.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 12:38:222026-05-31 18:25:19Portale ENEA 2026 Online: Via alle Comunicazioni per Ecobonus e Bonus Casa
NOTIZIE Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026Indice dei contenutiCos’è la Quota 41 e Come FunzionaLe Quattro Categorie che Possono AccedereCome Presentare Domanda INPSScadenze e Decorrenza Pensione 2026La pensione con 41 anni di contributi, nota come Quota… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 08:38:222026-01-24 07:07:31Pensione con 41 Anni di Contributi: Chi Può Accedere nel 2026
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NOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo La Rottamazione Quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, permette di sanare le cartelle esattoriali pagando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-22 08:08:362026-01-22 07:16:17Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo
CAF, ISEEISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore Online Indice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE OrdinarioCome Funziona il Calcolo ISEE ADISimulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione ISEE specifica richiesta dall’INPS per accedere all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. A differenza dell’ISEE ordinario, questa versione utilizza un calcolo dedicato con parametri differenti e soglie personalizzate.L’INPS mette a disposizione un simulatore online che permette di verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e calcolare l’importo stimato del beneficio. Il calcolo ISEE ADI tiene conto della composizione del nucleo familiare, della presenza di persone con disabilità, minori o over 60, applicando coefficienti e franchigie specifiche.In questo articolo vediamo come funziona l’ISEE inclusione 2026, quali sono le differenze rispetto all’ISEE ordinario e come utilizzare il simulatore INPS per verificare i requisiti dell’Assegno di Inclusione.Cos’è l’ISEE Inclusione 2026 L’ISEE inclusione è un indicatore economico specifico previsto dal decreto 48/2023 per l’Assegno di Inclusione. Non si tratta di una DSU diversa, ma di un calcolo particolare dell’ISEE ordinario effettuato automaticamente dall’INPS quando viene richiesto l’ADI.La principale differenza sta nei componenti del nucleo familiare considerati: l’ISEE inclusione tiene conto solo dei membri del nucleo che rientrano nei requisiti dell’ADI, escludendo automaticamente chi non rispetta i criteri di età, disabilità o condizione lavorativa previsti dalla normativa.I requisiti del nucleo familiare per l’ADI prevedono che almeno un componente sia:MinorenneOver 60 anniPersona con disabilità (anche parziale)In condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura certificati dalla PASolo i nuclei con almeno uno di questi componenti possono richiedere l’Assegno di Inclusione e quindi beneficiare del calcolo ISEE dedicato.Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Sebbene la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sia la stessa per entrambi gli ISEE, il calcolo finale cambia in base alla prestazione richiesta. L’ISEE inclusione applica parametri diversi rispetto all’ISEE ordinario per determinare l’accesso all’Assegno di Inclusione.Le principali differenze sono:Scala di equivalenza personalizzata: l’ISEE inclusione usa coefficienti specifici che premiano nuclei con disabilità, minori o anzianiFranchigie patrimonio immobiliare: maggiorazione delle franchigie per la prima casa e altri immobiliTrattamento dei redditi da lavoro: esclusione parziale dei redditi da lavoro dipendente o autonomo dei beneficiari ADISoglia di accesso: per l’ADI la soglia ISEE è fissata a 9.360 euro annui (2026), contro le varie soglie dell’ISEE ordinario per altre prestazioniIn pratica, due nuclei con la stessa situazione economica possono avere un ISEE ordinario identico ma un ISEE inclusione diverso, proprio per effetto di questi parametri specifici.Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Il calcolo ISEE ADI parte dalla DSU presentata dal richiedente e applica automaticamente i parametri dell’Assegno di Inclusione. L’INPS elabora i dati e rilascia due certificazioni:ISEE ordinario (valido per tutte le prestazioni sociali)ISEE inclusione (specifico per l’ADI)La formula di calcolo considera:ISR (Indicatore Situazione Reddituale): somma dei redditi + 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleoParametro della scala di equivalenza: coefficiente che varia da 1 (single) a massimo 2,3 (nucleo con più componenti vulnerabili)ISEE = ISR / Parametro scala di equivalenzaAd esempio, un nucleo con ISR di 18.000 euro e parametro 2,0 avrà ISEE inclusione di 9.000 euro, quindi sotto la soglia per accedere all’ADI.L’INPS considera inoltre franchigie specifiche: fino a 7.000 euro per la prima casa (incrementabili in presenza di disabilità), 6.000 euro per il patrimonio mobiliare base (con maggiorazioni per figli e disabilità).Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di Inclusione L’INPS ha attivato un simulatore online gratuito per verificare in anticipo se si ha diritto all’Assegno di Inclusione e stimare l’importo del beneficio. Il simulatore non richiede autenticazione SPID ed è accessibile a tutti.Come utilizzare il simulatore ISEE ADI:Accedere al sito inps.it → sezione “Assegno di Inclusione”Selezionare “Simulazione Assegno di Inclusione”Inserire i dati del nucleo familiare (numero componenti, età, disabilità)Inserire redditi e patrimoni (ISR stimato)Visualizzare il risultato della simulazione: ISEE stimato e importo ADI mensileIl simulatore è uno strumento indicativo e non sostituisce la DSU ufficiale, ma permette di capire se conviene presentare domanda evitando pratiche inutili.Attenzione: il simulatore considera i dati inseriti dall’utente, quindi la precisione dipende dall’accuratezza delle informazioni fornite. Per un calcolo definitivo occorre comunque presentare la DSU al CAF o all’INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’ISEE Inclusione L’ISEE inclusione è diverso dall’ISEE ordinario?Si, l’ISEE inclusione usa parametri di calcolo specifici per l’Assegno di Inclusione. Partendo dalla stessa DSU, l’INPS calcola automaticamente sia l’ISEE ordinario che l’ISEE inclusione con scale di equivalenza e soglie differenti.Quale ISEE serve per richiedere l’Assegno di Inclusione?Serve presentare una DSU ordinaria. L’INPS calcolera automaticamente l’ISEE inclusione specifico per l’ADI, che deve risultare inferiore a 9.360 euro annui per accedere al beneficio nel 2026.Il simulatore INPS è vincolante?No, il simulatore fornisce solo una stima indicativa. L’importo definitivo dell’Assegno di Inclusione viene calcolato dall’INPS dopo la presentazione ufficiale della DSU e della domanda ADI.Posso usare l’ISEE inclusione per altre prestazioni?No, l’ISEE inclusione e specifico solo per l’Assegno di Inclusione. Per altre prestazioni (bonus, agevolazioni universitarie, ecc.) si usa l’ISEE ordinario o altre certificazioni ISEE specifiche.L’ISEE inclusione 2026 rappresenta uno strumento essenziale per accedere all’Assegno di Inclusione, utilizzando parametri di calcolo dedicati che tengono conto delle situazioni di fragilità del nucleo familiare. Il simulatore INPS permette di verificare in anticipo i requisiti senza dover presentare subito la DSU ufficiale.Per ottenere l’ISEE inclusione definitivo è comunque necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica presso un CAF o direttamente all’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i cittadini nella compilazione della DSU e nella verifica dei requisiti per l’Assegno di Inclusione.ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineIndice dei contenutiCos’è l’ISEE Inclusione 2026 Differenze tra ISEE Inclusione e ISEE Ordinario Come Funziona il Calcolo ISEE ADI Simulatore ISEE INPS per l’Assegno di InclusioneL’ISEE inclusione 2026 è la certificazione… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-01-24 07:27:34ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore OnlineCAF, ISEE Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataIndice dei contenutiNovità 2026: Tetto ISEE a 9.796 Euro Bonus Sociale Elettrico 2026 Bonus Sociale Gas 2026 Requisiti ISEE per i Bonus Bollette Come Richiedere i Bonus Bollette Importi Bonus Bollette 2026 Attivazione Automatica con… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 07:38:222026-01-24 06:59:25Bonus Bollette 2026: Nuovo Tetto ISEE a 9.796 Euro, Platea AmpliataISEE Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaPrepararsi per la richiesta dell’ISEE 2026 significa avere pronti tutti i documenti necessari prima di recarsi al CAF. Una preparazione accurata della documentazione per l’ISEE permette di evitare ritardi e appuntamenti multipli, accelerando… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-21 09:57:402026-01-21 11:08:43Documenti ISEE 2026: Lista Completa e Checklist PraticaLeggi ancheCarta Acquisti 2026: Requisiti ISEE, Importo e Come Richiede…Assegno Unico 2026: Importi Aggiornati, Tabella ISEE e Come …Bonus Nido 2026: Importi, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda…ISEE Corrente 2026: Quando Richiederlo e Come FunzionaGennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-ISEE-ERRATO-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 11:38:222026-05-31 09:42:15ISEE Inclusione 2026: Calcolo INPS e Simulatore Online
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