CAFAssegno di Mantenimento: Tassazione e Deduzione 2026L’assegno di mantenimento e uno degli aspetti economici piu importanti della separazione e del divorzio. Ma come funziona la sua tassazione? Chi deve pagare le imposte e chi puo ottenere la deduzione fiscale? In questa guida analizziamo nel dettaglio le regole fiscali dell’assegno di mantenimento nel 2026, con esempi pratici e importi aggiornati per aiutarti a gestire correttamente la tua situazione tributaria. Indice dei contenutiCos’e l’assegno di mantenimentoTassazione dell’assegno di mantenimentoDeduzione per chi paga l’assegnoAssegno per i figli: regole diverseCome dichiarare l’assegno nel 730Esempi pratici di tassazioneDomande frequentiConclusioneCos’e l’Assegno di Mantenimento e Come Funziona L’assegno di mantenimento e la somma periodica che un coniuge versa all’altro dopo la separazione, con lo scopo di garantire un tenore di vita adeguato a chi si trova in condizioni economiche piu deboli. L’importo viene stabilito dal giudice in sede di separazione, tenendo conto del reddito di entrambi i coniugi, della durata del matrimonio e del contributo dato da ciascuno alla vita familiare.E fondamentale distinguere tra l’assegno per il coniuge e l’assegno per i figli: le regole fiscali sono completamente diverse. L’assegno per il coniuge ha rilevanza fiscale sia per chi lo paga sia per chi lo riceve, mentre quello per i figli e fiscalmente neutro. Per una panoramica completa su tutti gli aspetti fiscali della separazione, consulta la nostra guida completa alla separazione e divorzio 2026.Tassazione dell’Assegno di Mantenimento: Chi Paga le Imposte La tassazione dell’assegno di mantenimento segue un principio chiaro: l’assegno e considerato reddito assimilato a quello di lavoro dipendente per chi lo riceve (articolo 50, comma 1, lettera i del TUIR). Questo significa che il coniuge beneficiario deve includerlo nella propria dichiarazione dei redditi e pagare l’IRPEF secondo le aliquote ordinarie.Le aliquote IRPEF 2026 applicabili sono:23% fino a 28.000 euro di reddito35% da 28.001 a 50.000 euro43% oltre 50.000 euroSe ad esempio una ex moglie riceve un assegno di mantenimento di 12.000 euro annui e non ha altri redditi, pagherebbe un’IRPEF di circa 2.760 euro (23% di 12.000), al netto delle detrazioni spettanti. Se invece ha gia un reddito da lavoro di 25.000 euro, l’assegno si somma portando il reddito complessivo a 37.000 euro, con una tassazione marginale al 35% sulla parte eccedente.Deduzione Fiscale per Chi Paga l’Assegno di Mantenimento Per il coniuge obbligato al versamento, l’assegno di mantenimento e interamente deducibile dal reddito complessivo (articolo 10, comma 1, lettera c del TUIR). La deduzione e diversa dalla detrazione: l’importo viene sottratto dal reddito lordo prima del calcolo dell’imposta, riducendo la base imponibile.Per beneficiare della deduzione, devono essere rispettate queste condizioni:L’assegno deve essere stabilito dal giudice o dall’accordo di separazione omologatoI pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, assegno bancario)Deve trattarsi dell’assegno per il coniuge, non per i figliL’importo deducibile e quello effettivamente versato, fino al massimo stabilito dal giudiceFacciamo un esempio pratico. Se Paolo guadagna 50.000 euro lordi e versa un assegno di mantenimento di 8.000 euro all’ex moglie, il suo reddito imponibile scende a 42.000 euro. Il risparmio fiscale e di circa 2.800 euro (considerando l’aliquota marginale del 35%).Assegno di Mantenimento per i Figli: Regole Fiscali Diverse Le somme destinate al mantenimento dei figli seguono un regime fiscale completamente diverso. L’assegno per i figli non e deducibile per chi lo paga e non e tassabile per chi lo riceve. Si tratta di una regola importante che incide notevolmente sulla pianificazione fiscale dopo la separazione.Un problema pratico frequente si presenta quando il provvedimento del giudice fissa un importo unico senza distinguere la quota per il coniuge da quella per i figli. In questo caso, secondo la giurisprudenza consolidata, l’intera somma e considerata destinata ai figli e quindi non deducibile. Per questo motivo, e sempre consigliabile chiedere al giudice di specificare separatamente le due componenti nell’accordo di separazione. Per le regole sulle detrazioni figli genitori separati, consulta la guida dedicata.Come Dichiarare l’Assegno di Mantenimento nel 730La corretta compilazione della dichiarazione dei redditi e fondamentale per evitare errori e sanzioni. Ecco come procedere per entrambi i coniugi.Chi riceve l’assegno deve indicare l’importo percepito nella Sezione I del Quadro C (redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente), utilizzando il codice 4. Non e necessaria alcuna certificazione da parte dell’ex coniuge, ma e consigliabile conservare le ricevute dei bonifici.Chi paga l’assegno indica l’importo nel Quadro E, Sezione II (oneri deducibili), al rigo E22. Deve specificare il codice fiscale dell’ex coniuge beneficiario e l’importo annuo effettivamente versato. E fondamentale conservare tutta la documentazione dei pagamenti per almeno 5 anni.Esempi Pratici di Tassazione dell’Assegno di Mantenimento Vediamo alcuni esempi concreti per capire l’impatto fiscale dell’assegno di mantenimento in diverse situazioni.Esempio 1 – Reddito medio: Anna ha un reddito da lavoro di 30.000 euro e riceve un assegno di 6.000 euro. Il suo reddito complessivo sale a 36.000 euro, con un’IRPEF aggiuntiva sull’assegno di circa 2.100 euro (35% sulla parte eccedente i 28.000 euro).Esempio 2 – Solo assegno: Francesca non ha redditi propri e riceve un assegno di 15.000 euro. L’IRPEF sara di circa 3.450 euro (23% di 15.000), ma grazie alle detrazioni per redditi assimilati il carico effettivo sara inferiore.Esempio 3 – Deduzione: Marco guadagna 60.000 euro e versa 10.000 euro di assegno. Il suo reddito imponibile scende a 50.000 euro, con un risparmio fiscale di circa 4.300 euro (aliquota marginale 43%).Domande Frequenti sull’Assegno di MantenimentoL’assegno divorzile ha le stesse regole fiscali?Si, l’assegno divorzile (stabilito dopo il divorzio) segue le stesse regole fiscali dell’assegno di mantenimento in separazione: e deducibile per chi lo paga e tassabile come reddito assimilato per chi lo riceve.L’assegno una tantum e deducibile?No, l’assegno una tantum (versamento in un’unica soluzione al posto dell’assegno periodico) non e deducibile dal reddito di chi lo paga e non e tassabile per chi lo riceve. La deducibilita e riservata esclusivamente ai versamenti periodici.Cosa succede se non pago l’assegno?Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento comporta conseguenze sia civili (esecuzione forzata, pignoramento dello stipendio) sia penali (reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, art. 570 c.p.). Sul piano fiscale, non si puo dedurre cio che non e stato effettivamente versato.ConclusioneLa tassazione dell’assegno di mantenimento e un aspetto cruciale da considerare nella separazione e nel divorzio. Capire chi deve dichiarare cosa e come ottenere la deduzione fiscale puo fare una differenza significativa sul bilancio familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per assisterti nella compilazione della dichiarazione dei redditi e nella gestione di tutti gli aspetti fiscali post-separazione. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.Giugno 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-07 09:00:002026-04-08 09:35:21Assegno di Mantenimento: Tassazione e Deduzione 2026