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Tag Archivio per: scadenze fiscali

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori

Dichiarazione dei redditi 730

Se ti stai chiedendo qual è la scadenza 730 precompilato 2026, la risposta breve è questa: hai tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la dichiarazione in via definitiva. Il modello è disponibile dal 30 aprile 2026 (data che dal 2026 sostituisce il vecchio 15 aprile) e, se dopo l’invio ti accorgi di aver dimenticato qualcosa a tuo favore, puoi ancora presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026.

Sembra tanto tempo, ma settembre arriva in fretta: tra ferie, documenti da recuperare e ricevute da controllare, molti contribuenti si riducono all’ultima settimana. Ed è proprio lì che nascono gli errori più costosi, perché una dichiarazione inviata di fretta rischia di far perdere spese detraibili e deducibili che valgono centinaia di euro di rimborso.

In questa guida vediamo insieme tutte le date della scadenza 730 precompilato 2026, la differenza rispetto al Modello Redditi PF, cosa succede concretamente se invii in ritardo e quali sono le soluzioni per rimettersi in regola senza panico. Perché sì, anche se sfori il termine, quasi sempre c’è un modo per sistemare le cose.

Indice dei contenuti

  1. Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo
  2. 730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze
  3. Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni
  4. Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili
  5. Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026
  6. Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026
  7. Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo

La scadenza 730 precompilato 2026 non è un’unica data, ma un piccolo calendario fatto di tre momenti diversi. Capirli ti aiuta a organizzarti senza corse dell’ultimo minuto. Il 730 precompilato è la dichiarazione che l’Agenzia delle Entrate prepara già parzialmente compilata, inserendo i dati che ha ricevuto da datori di lavoro, INPS, farmacie, banche e assicurazioni. In pratica trovi già dentro stipendi, pensioni, interessi sul mutuo, spese sanitarie e altre voci comunicate al Fisco.

Ecco le tre date da segnare in agenda per l’anno d’imposta 2025:

  • 30 aprile 2026 — il modello 730 precompilato diventa disponibile e consultabile. È la novità di quest’anno: fino al 2025 l’apertura era fissata al 15 aprile.
  • 30 settembre 2026 — è la scadenza 730 precompilato 2026 vera e propria, il termine ultimo per l’invio definitivo della dichiarazione.
  • 25 ottobre 2026 — termine per presentare il 730 integrativo, cioè la correzione a proprio favore di una dichiarazione già trasmessa.

Cosa significa “a proprio favore”? Il 730 integrativo serve quando ti accorgi di aver dimenticato una spesa che ti spettava, ad esempio una fattura del dentista o una ricevuta di spese universitarie. In questo caso l’integrativo aumenta il rimborso o riduce quanto devi versare. Se invece l’errore è a sfavore dell’Erario — hai dichiarato meno di quanto dovevi — la strada è diversa e passa dal Modello Redditi correttivo. Sono due percorsi tecnicamente distinti che è meglio non confondere.

Perché conviene non aspettare settembre

Chi presenta il 730 entro i primi mesi utili riceve il rimborso IRPEF prima, di solito già nella busta paga o nel cedolino di pensione dei mesi estivi. Chi invece si muove a ridosso del 30 settembre 2026 vedrà il conguaglio slittare di diverse settimane. Immagina che Marco abbia diritto a 900 euro di rimborso per spese mediche e interessi del mutuo: presentando il 730 a maggio se li ritrova in busta paga prima dell’estate, presentandolo a fine settembre dovrà aspettare l’autunno inoltrato.

730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze

Molti confondono i due modelli e finiscono per sbagliare scadenza. La differenza è importante perché la scadenza 730 precompilato 2026 e quella del Modello Redditi Persone Fisiche sono diverse: 30 settembre 2026 per il primo, 30 novembre 2026 per il secondo.

Il modello 730 è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati. Il suo grande vantaggio è il conguaglio automatico: il rimborso arriva direttamente in busta paga o sulla pensione, senza compilare deleghe di pagamento. Il Modello Redditi PF (l’ex “Unico”) è invece il modello generale, che accoglie situazioni che il 730 non può gestire. Chi lo usa versa o riceve tramite F24 e conguagli propri, senza passare dal sostituto d’imposta.

Devi usare il Modello Redditi PF invece del 730, ad esempio, in questi casi:

  • hai una partita IVA con redditi d’impresa o di lavoro autonomo;
  • devi dichiarare investimenti o conti all’estero oppure criptovalute (quadro W);
  • hai percepito redditi da capitale particolari o plusvalenze finanziarie da dichiarare;
  • sei erede e presenti la dichiarazione per conto di una persona deceduta;
  • hai redditi soggetti a tassazione separata non gestibili con il 730.

Attenzione a una situazione ibrida molto frequente: chi è dipendente ma possiede anche redditi esteri o cripto-attività. In questi casi può capitare di dover presentare il 730 più alcuni quadri aggiuntivi del Modello Redditi. Valutare quale modello ti spetta non è banale e un errore di scelta può costarti una dichiarazione da rifare. Il CAF Centro Fiscale di Udine esamina la tua posizione complessiva e ti indica il percorso corretto fin da subito.

Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni

Veniamo alla domanda che preoccupa di più: cosa accade se superi la scadenza 730 precompilato 2026 del 30 settembre? La buona notizia è che il mondo non finisce. La cattiva è che le conseguenze cambiano radicalmente a seconda di quanto ritardo accumuli. Il confine decisivo sono i 90 giorni.

Dichiarazione tardiva: entro 90 giorni dalla scadenza

Se presenti la dichiarazione entro 90 giorni dal termine ordinario, si parla di dichiarazione tardiva. Il Fisco la considera comunque valida: viene acquisita, i redditi risultano dichiarati e le detrazioni ti vengono riconosciute. Scatta però una sanzione fissa per il ritardo, pari a 250 euro, che può essere fortemente ridotta con il ravvedimento operoso (a un decimo, quindi 25 euro).

In concreto: dopo il 30 settembre non si usa più il 730, ma si presenta il Modello Redditi PF nei termini ordinari (fino al 30 novembre 2026) oppure, se anche quel termine è passato, come dichiarazione tardiva entro i 90 giorni successivi. Se dalla dichiarazione emerge un’imposta da versare, oltre alla sanzione fissa vanno regolarizzati anche il tributo non pagato e gli interessi legali.

Dichiarazione omessa: oltre i 90 giorni

Superati i 90 giorni, la dichiarazione diventa omessa. Qui il quadro peggiora sensibilmente. Anche se la presenti dopo, non è più considerata validamente presentata ai fini sanzionatori: resta utile per ridurre il danno, ma non cancella la violazione. La sanzione per omessa dichiarazione con imposte dovute è pari al 120% dell’imposta non versata, con un minimo di 250 euro (misura fissa introdotta dal D.Lgs. 87/2024, che ha sostituito la precedente forbice dal 120% al 240% per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024). Se la dichiarazione omessa viene comunque presentata spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione scende al 75%. Se invece non risultano imposte dovute, la sanzione è fissa da 250 a 1.000 euro, ma la posizione resta comunque irregolare.

C’è poi un effetto collaterale che molti sottovalutano: senza dichiarazione presentata perdi le detrazioni e le deduzioni che avresti potuto far valere. Supponiamo che Laura avesse 1.200 euro tra spese sanitarie, ristrutturazione e interessi del mutuo: omettendo la dichiarazione non solo rischia la sanzione, ma butta via anche quel rimborso.

Il ravvedimento operoso come rimedio

Il ravvedimento operoso è lo strumento che permette di regolarizzare spontaneamente una violazione pagando una sanzione ridotta, purché il Fisco non abbia già notificato un controllo o un accertamento. In parole semplici: chi si autodenuncia prima che l’Agenzia se ne accorga paga molto meno. Più in fretta ti muovi, più la riduzione è generosa.

Il ravvedimento funziona bene per la dichiarazione tardiva presentata entro i 90 giorni, mentre per l’omessa dichiarazione le possibilità di sanatoria sono molto più limitate. È esattamente per questo che il consiglio pratico è sempre lo stesso: non lasciar passare i 90 giorni. Se hai sforato la scadenza 730 precompilato 2026, muoviti subito. Puoi approfondire il funzionamento dello strumento nella guida dedicata al ravvedimento operoso, ma il calcolo esatto di sanzioni, interessi e codici tributo richiede mano esperta: un F24 compilato male non chiude la posizione e il ravvedimento non si perfeziona.

Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili

Per rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 esistono canali diversi, con livelli di assistenza e di tutela molto diversi tra loro. Vediamoli.

Il 730 precompilato è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, a cui si accede con identità digitale: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Da lì la dichiarazione può essere accettata così com’è, oppure modificata per integrare dati mancanti. Attenzione però: accettare senza modifiche è vantaggioso solo se il precompilato è davvero completo e corretto, cosa tutt’altro che scontata.

Il precompilato, infatti, contiene solo ciò che è stato comunicato al Fisco. Restano fuori voci frequentissime, ad esempio:

  • spese sanitarie pagate in contanti o non trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria;
  • lavori di ristrutturazione e bonus edilizi con pratiche da ricostruire;
  • spese per familiari a carico non correttamente attribuite;
  • variazioni di immobili, contratti di locazione o cedolare secca;
  • redditi occasionali o percepiti da più sostituti d’imposta.

In alternativa, il 730 può essere presentato tramite il proprio sostituto d’imposta (quando il datore di lavoro offre assistenza fiscale, ipotesi sempre più rara) oppure, ed è la strada più tutelante, tramite un CAF o un professionista abilitato. Il CAF non si limita a trasmettere: controlla, integra, verifica la documentazione e si assume una responsabilità precisa su quanto dichiarato.

Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026

Rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 è solo metà del lavoro: l’altra metà è inviare una dichiarazione corretta e completa. Ed è qui che il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine fa la differenza concreta, in tre modi.

Primo: il controllo dei dati precompilati. I nostri operatori confrontano ciò che l’Agenzia ha inserito con la tua documentazione reale, individuando le voci mancanti. Accade spesso di recuperare spese sanitarie non trasmesse, detrazioni per figli a carico attribuite male o quote di ristrutturazione dimenticate. Sono euro che tornano in tasca tua e che, senza verifica, resterebbero sul tavolo.

Secondo: il visto di conformità. È l’attestazione con cui il CAF certifica che i dati della dichiarazione corrispondono alla documentazione esibita. Tradotto in pratica: se in futuro arriva un controllo sui documenti relativi alle detrazioni, la responsabilità per l’eventuale errore ricade sul CAF che ha apposto il visto, non su di te. È una tutela reale, non un dettaglio burocratico.

Terzo: la gestione delle scadenze e degli imprevisti. Che tu debba presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, passare al Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026 o rimediare a un invio saltato con il ravvedimento, ci pensiamo noi a scegliere lo strumento giusto e a rispettare i termini. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online da tutta Italia, con invio dei documenti da casa e appuntamento a distanza.

Non ti chiediamo di destreggiarti tra quadri, codici e termini: raccogli i documenti e al resto pensa il nostro team. Puoi prenotare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato in base alla tua situazione.

Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

Ricapitolando: la scadenza 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, con disponibilità del modello dal 30 aprile, integrativo entro il 25 ottobre e Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026. Se sfori, entro 90 giorni la dichiarazione resta tardiva e sanabile a costi contenuti; oltre quel confine diventa omessa, con sanzioni ben più pesanti e la perdita delle detrazioni.

La cosa importante è non rimandare: che tu debba ancora inviare la dichiarazione, correggere un errore o regolarizzare un ritardo, esiste quasi sempre una soluzione, ma il tempo gioca contro. Affidarti a chi lo fa ogni giorno significa recuperare tutto ciò che ti spetta ed evitare errori che poi costano cari.

Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato.

Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-08-28 09:00:00Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Forfettari alla Prova del 20 Luglio 2026: Come Gestire Tasse e Liquidità senza Ansia

Regime Forfettario 2026 limiti e controlli

Il 20 luglio 2026 si avvicina e per migliaia di titolari di partita IVA in regime forfettario si tratta di una delle date più attese — e temute — dell’anno fiscale. In quella giornata scade il termine per versare il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 e il primo acconto 2026, due voci che possono impattare in modo significativo sulla cassa di chi lavora in proprio.

Niente panico: con la giusta pianificazione e le informazioni corrette, è possibile affrontare questa scadenza con serenità. In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere: come si calcolano le imposte, quando e come rateizzarle, e quali strategie adottare fin da oggi per non trovarti mai più a corto di liquidità a luglio.

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Indice dei contenuti

  1. Cosa Scade il 20 Luglio 2026: il Quadro Completo
  2. Come si Calcola l’Imposta Sostitutiva del Forfettario
  3. Simulazioni Pratiche: Quante Tasse Paghi a Luglio?
  4. Chi Può Rateizzare? Le Regole della Proroga con Maggiorazione
  5. Gestire la Liquidità: il Metodo dell’Accantonamento Mensile
  6. I 7 Errori Comuni dei Forfettari a Luglio
  7. Cosa Fare se Sei a Corto di Liquidità
  8. Codici Tributo F24 per il Forfettario
  9. Novità 2026 per i Forfettari: Cosa Cambia
  10. Il Ruolo del CAF Centro Fiscale: Non Affrontare il 20 Luglio da Solo
  11. Domande Frequenti (FAQ)

Cosa Scade il 20 Luglio 2026: il Quadro Completo

Il 20 luglio è il termine di proroga ordinario per i soggetti con partita IVA che non hanno versato entro il 30 giugno la prima rata delle imposte dovute con il Modello Redditi. Questo slittamento comporta però una maggiorazione dello 0,40% sugli importi versati, a titolo di interesse compensativo. Nel 2026 il 20 luglio cade di lunedì, quindi non ci sono ulteriori slittamenti.

Per i contribuenti in regime forfettario, le somme da versare entro quella data riguardano:

  • Saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (anno d’imposta 2025, dichiarato nel Modello Redditi 2026)
  • Primo acconto 2026 calcolato in base ai redditi 2025
  • Contributi INPS (gestione separata o artigiani/commercianti) se non rateizzati

Vedi anche la nostra guida completa sulle scadenze fiscali di luglio 2026 per il quadro generale di tutte le date di questo mese.

Come si Calcola l’Imposta Sostitutiva del Forfettario

Il regime forfettario applica un’imposta sostitutiva che prende il posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP e IVA. L’aliquota è:

  • 15% per chi è già in attività
  • 5% per le nuove attività (startup) nei primi cinque anni, purché non si sia esercitata un’attività analoga nei tre anni precedenti e non si tratti di prosecuzione di un’attività precedente

Il calcolo avviene sulla base imponibile così determinata:

Base imponibile = Ricavi/compensi × Coefficiente di redditività − Contributi previdenziali versati nell’anno

Il coefficiente di redditività varia in base al codice ATECO dell’attività. I principali sono:

Categoria attivitàCoefficiente
Professionisti (legali, sanitari, tecnici, informatici)78%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio40%
Commercio ambulante alimentari e bevande40%
Commercio ambulante altro54%
Intermediari del commercio62%
Alloggio e ristorazione67%
Costruzioni e immobiliari86%
Altre attività economiche67%

Per approfondire i coefficienti per singolo settore, leggi la nostra guida ai coefficienti di redditività forfettario 2026.

Simulazioni Pratiche: Quante Tasse Paghi a Luglio?

Vediamo tre scenari concreti per un professionista (coefficiente 78%) in regime forfettario ordinario (aliquota 15%), ipotizzando contributi INPS gestione separata già versati di circa 3.500 euro nel 2025.

Scenario A — Ricavi 2025: 45.000 euro

VoceImporto
Ricavi 202545.000 euro
Coefficiente redditività (78%)35.100 euro
Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
Base imponibile31.600 euro
Imposta sostitutiva (15%)4.740 euro
Primo acconto (50% del dovuto)2.370 euro
Totale da versare entro il 20 luglio7.110 euro (saldo 2025 + acconto)

Nota: il saldo 2025 riduce l’acconto già versato a novembre 2025 (se presente). Il totale qui indicato presuppone che l’acconto di novembre 2025 non fosse stato ancora pagato o che si tratti del primo anno.

Scenario B — Ricavi 2025: 65.000 euro

VoceImporto
Ricavi 202565.000 euro
Coefficiente redditività (78%)50.700 euro
Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
Base imponibile47.200 euro
Imposta sostitutiva (15%)7.080 euro
Primo acconto (50% del dovuto)3.540 euro
Totale da versare entro il 20 luglio10.620 euro

Scenario C — Ricavi 2025: 85.000 euro (vicino al limite)

VoceImporto
Ricavi 202585.000 euro
Coefficiente redditività (78%)66.300 euro
Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
Base imponibile62.800 euro
Imposta sostitutiva (15%)9.420 euro
Primo acconto (50% del dovuto)4.710 euro
Totale da versare entro il 20 luglio14.130 euro

Attenzione: chi ha superato 85.000 euro di ricavi nel 2025 esce dal regime forfettario dall’1 gennaio 2026. Chi ha superato 100.000 euro esce immediatamente, già nell’anno in corso, con obbligo di ricalcolo IVA. Se sei in questa situazione, contatta il CAF Centro Fiscale per una verifica immediata.

Chi Può Rateizzare? Le Regole della Proroga con Maggiorazione

La rateizzazione è uno strumento utilissimo per chi non riesce a versare tutto in un’unica soluzione. Ecco come funziona per i forfettari nel 2026:

Proroga dal 30 giugno al 20 luglio (+0,40%)

Tutti i contribuenti titolari di partita IVA possono versare entro il 20 luglio anziché il 30 giugno, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’intero importo. Non è necessario presentare alcuna richiesta: basta versare con F24 entro quella data e indicare la maggiorazione nel calcolo.

Rateizzazione in 6 rate mensili da luglio

Se non riesci a pagare tutto il 20 luglio, puoi rateizzare il saldo e l’acconto in un massimo di 6 rate mensili (luglio-dicembre), con queste caratteristiche:

  • Prima rata: entro il 20 luglio (con maggiorazione 0,40%)
  • Rate successive: entro il 16 di ogni mese
  • Interessi: 4% annuo (pari a circa 0,33% al mese) sulle rate successive alla prima
  • Nessuna richiesta formale: basta compilare i campi corrispondenti nel software di dichiarazione o calcolare manualmente

Il piano di rateizzazione si attiva automaticamente in fase di compilazione del Modello Redditi: il software di elaborazione (o il CAF) calcola le singole rate con i relativi interessi e genera i modelli F24 precompilati per ciascuna scadenza.

N. rataScadenzaInteressi aggiuntivi
1ª20 luglio 2026+ 0,40% (proroga giugno)
2ª16 agosto 2026+ 4% annuo (1/12 del 4%)
3ª16 settembre 2026+ 4% annuo (2/12 del 4%)
4ª16 ottobre 2026+ 4% annuo (3/12 del 4%)
5ª16 novembre 2026+ 4% annuo (4/12 del 4%)
6ª16 dicembre 2026+ 4% annuo (5/12 del 4%)

Gestire la Liquidità: il Metodo dell’Accantonamento Mensile

La regola d’oro per non farsi trovare impreparati a luglio è semplice: accantona ogni mese una percentuale dei tuoi incassi in un conto separato dedicato alle tasse. Questo approccio — usato da tutti i professionisti organizzati — trasforma una spesa enorme e improvvisa in un flusso gestibile.

Quanto Mettere da Parte?

Tipo attivitàAliquota effettiva stimata (imposta + INPS)Percentuale da accantonare
Professionista (coeff. 78%) — aliquota 5% startupcirca 15-18%20-25%
Professionista (coeff. 78%) — aliquota 15%circa 28-35%30-35%
Commerciante (coeff. 40%) — aliquota 15%circa 18-22%20-25%
Artigiano/Commerciante con minimale INPSvariabile25-30%

Consiglio pratico: apri un conto corrente dedicato (anche un conto di risparmio senza vincolo) e ogni volta che ricevi un pagamento trasferisci automaticamente il 30% su quel conto. Lo dimentichi fino a luglio. Il giorno della scadenza sei sereno.

App e Strumenti Utili

Molti strumenti di gestione finanziaria per freelance e partite IVA permettono di impostare regole automatiche di accantonamento:

  • Conti business separati: Qonto, N26 Business, BBVA Business permettono di creare “vault” o sottoconto tassazione
  • Software di contabilità: Fatture in Cloud, Aruba eInvoice — molti hanno dashboard con stima tasse in tempo reale
  • Promemoria F24: imposta alert mensili nel calendario per non dimenticare i versamenti delle rate

I 7 Errori Comuni dei Forfettari a Luglio

  1. Dimenticare la maggiorazione 0,40% — Non basta versare l’importo base entro il 20 luglio: devi aggiungere lo 0,40%. Se dimentichi, ti esponi a sanzioni per versamento insufficiente.
  2. Confondere saldo e acconto — Molti credono di dover versare solo le tasse sui redditi 2025. In realtà si versa anche il primo acconto per il 2026 (metodo storico o previsionale).
  3. Usare il metodo previsionale senza documentarlo — Se prevedi ricavi 2026 inferiori al 2025 e vuoi usare il metodo previsionale per ridurre l’acconto, devi avere un calcolo preciso e documentato. Se sbagli al ribasso pagi sanzioni.
  4. Non dedurre i contributi INPS — I contributi previdenziali versati nel 2025 si deducono dalla base imponibile. Molti li dimenticano e pagano più del dovuto.
  5. Ignorare l’uscita dal regime — Se nel 2025 hai superato 85.000 euro sei uscito dal forfettario dal 1° gennaio 2026. Se hai superato 100.000 sei uscito già nel 2025. In entrambi i casi l’imposta da versare è diversa.
  6. Perdere la scadenza del 20 luglio — Passato quel giorno, il versamento tardivo comporta sanzioni del 30% con ravvedimento operoso. È sempre meglio rateizzare che saltare la scadenza.
  7. Non aggiornare il codice tributo F24 — L’imposta sostitutiva del regime forfettario si versa con codici tributo specifici (non quelli IRPEF). Errori di compilazione dell’F24 vanno corretti tempestivamente.

Cosa Fare se Sei a Corto di Liquidità

Se il 20 luglio si avvicina e la cassa non basta, non c’è motivo di andare nel panico. Esistono soluzioni legittime e convenienti:

1. Rateizzazione fino a dicembre

Come spiegato sopra, puoi suddividere il debito in 6 rate mensili. Paga la prima il 20 luglio e il resto da agosto a dicembre, con interessi al 4% annuo. È la soluzione più semplice e non richiede autorizzazioni.

2. Compensazione con crediti fiscali

Se hai crediti IRPEF, crediti per bonus edilizi, o altri crediti tributari, puoi compensare il debito tramite l’F24. La compensazione orizzontale (crediti e debiti di tributi diversi) è ammessa entro certi limiti e richiede che il credito sia indicato in dichiarazione. Verifica con il CAF se hai crediti compensabili.

3. Riduzione dell’acconto con metodo previsionale

Se nel 2026 stai fatturando meno rispetto al 2025 (malattia, gravidanza, calo attività), puoi calcolare l’acconto con il metodo previsionale: stima i ricavi 2026, calcola l’imposta attesa e versa il 100% di quella cifra (non del dato storico 2025). Questo riduce subito il pagamento di luglio. Attenzione: se poi i ricavi reali superano la stima, a novembre pagherai la differenza con una piccola sanzione (tramite ravvedimento). È comunque una scelta utile in caso di calo documentato.

4. Rateizzazione lunga con l’Agenzia delle Entrate

In caso di grave difficoltà economica, è possibile richiedere all’Agenzia delle Entrate un piano di rateizzazione più lungo (fino a 72 rate mensili, in alcuni casi fino a 120) tramite istanza formale. Questa opzione è riservata a situazioni di reale difficoltà e comporta l’iscrizione a ruolo del debito: è uno strumento di ultima istanza, da valutare con un professionista.

Codici Tributo F24 per il Forfettario

Per versare l’imposta sostitutiva del regime forfettario occorre usare i codici tributo corretti nel modello F24. Ecco i principali:

CodiceDescrizioneQuando si usa
1790Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — saldoSaldo imposta sostitutiva 2025
1791Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — primo accontoPrimo acconto 2026 (luglio)
1792Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — secondo accontoSecondo acconto 2026 (novembre)

Per i contribuenti INPS Gestione Separata, i contributi si versano con il codice PXX (saldo) e P10 (primo acconto), aggiornati annualmente dall’INPS. Per artigiani e commercianti si usano codici specifici per le quote mensili e l’eventuale eccedenza sul minimale.

Novità 2026 per i Forfettari: Cosa Cambia

Anche per il 2026 il regime forfettario rimane sostanzialmente stabile, ma ci sono alcune novità e conferme da tenere a mente:

  • Soglia ricavi confermata a 85.000 euro — nessun cambiamento rispetto al 2025. Chi supera questa soglia esce dal regime dall’anno successivo.
  • Soglia reddito dipendente elevata a 35.000 euro — la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha alzato il limite da 30.000 a 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente/pensione dell’anno precedente. Confermata per il 2026.
  • Fatturazione elettronica obbligatoria — dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fattura elettronica via SDI. Nessuna esenzione residua per soglia di ricavi.
  • Limite spese personale ridotto — dal 2025 il limite di spese per lavoratori dipendenti e collaboratori scende da 30.000 a 20.000 euro (causa ostativa).
  • Cause ostative invariate — partecipazione in SRL a controllo diretto, produzione e cessione di beni/servizi al datore di lavoro e simili restano cause di esclusione.

Per capire quanto potresti guadagnare netto dal tuo fatturato, consulta la nostra guida allo stipendio netto forfettario 2026 per professione.

Il Ruolo del CAF Centro Fiscale: Non Affrontare il 20 Luglio da Solo

Gestire autonomamente i calcoli di imposta sostitutiva, acconto, deduzioni e rateizzazione è tecnicamente possibile, ma espone a errori costosi. Il CAF Centro Fiscale ti affianca con:

  • Calcolo preciso dell’imposta sostitutiva saldo e acconto, con verifica di tutte le deduzioni applicabili
  • Compilazione F24 con i codici tributo corretti e gli importi esatti per ogni rata
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Domande Frequenti (FAQ)

Il 20 luglio 2026 cade di weekend o festivo?

No, il 20 luglio 2026 cade di lunedì: non ci sono slittamenti. La scadenza è confermata al 20 luglio 2026.

Chi è in regime forfettario startup (5%) come calcola l’acconto?

Anche i forfettari con aliquota al 5% devono versare il primo acconto, calcolato sulla base dell’imposta sostitutiva 2025 (a sua volta al 5%). Il meccanismo di calcolo è identico al 15%, cambia solo l’aliquota applicata alla base imponibile.

Posso pagare con il 730 precompilato?

No. I forfettari presentano il Modello Redditi PF (non il 730) e dichiarano il reddito nel quadro LM. Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti e pensionati senza redditi da attività d’impresa autonoma.

Se non pago entro il 20 luglio cosa succede?

Puoi ricorrere al ravvedimento operoso: il versamento tardivo comporta una sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo. Entro 14 giorni la sanzione è dello 0,0833% al giorno; entro 30 giorni sale all’1,25%; entro 90 giorni all’1,39%. Meglio sempre pagare prima possibile per minimizzare le sanzioni.

I contributi INPS vanno versati anche loro entro il 20 luglio?

Sì, anche i contributi INPS del saldo 2025 e il primo acconto 2026 seguono le stesse scadenze. Per la Gestione Separata, il versamento avviene in due rate: 40% entro il 20 luglio, 60% entro il 30 novembre (date standard per i titolari di partita IVA).

Posso compensare l’imposta forfettaria con un credito IVA?

I forfettari non hanno debiti IVA (sono fuori dal campo IVA), quindi non hanno neanche crediti IVA pregressi da compensare. Tuttavia, se hai crediti di altra natura (es. IRPEF da anni precedenti prima dell’accesso al forfettario), rivolgiti al CAF per valutare le opzioni di compensazione.

Cosa significa “metodo previsionale” per l’acconto?

Il metodo previsionale consente di versare l’acconto basandosi sui redditi che si stima di ottenere nell’anno in corso (2026), anziché sui dati storici del 2025. Se prevedi di fatturare meno, paghi meno acconto adesso. Se invece fatturi di più, integri a novembre (con possibili sanzioni minori rispetto alla dilazione dell’intera somma).

Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 06:04:252026-07-03 07:53:35Forfettari alla Prova del 20 Luglio 2026: Come Gestire Tasse e Liquidità senza Ansia
CAF

Scadenze Fiscali Luglio 2026: Calendario Completo IRPEF, IVA, Contributi e Modello Redditi

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  1. Calendario completo scadenze luglio 2026
  2. 16 luglio: versamenti IRPEF e ritenute
  3. 16 luglio: IVA mensile giugno 2026
  4. 16 luglio: contributi INPS gestione separata
  5. 20 luglio: LIPE secondo trimestre 2026
  6. 30 luglio: saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%
  7. 30 luglio: diritto annuale CCIAA con maggiorazione
  8. Contributi colf e badanti: nessuna scadenza a luglio
  9. Modello Redditi PF 2026: conviene prepararsi
  10. FAQ – Domande frequenti

Il mese di luglio 2026 è uno dei periodi più impegnativi dell’anno dal punto di vista fiscale. Si concentrano in poche settimane il versamento delle ritenute IRPEF, l’IVA mensile, i contributi INPS e, soprattutto, il saldo IRPEF con maggiorazione dello 0,40% per chi ha differito il pagamento dalla scadenza del 30 giugno. A questi si aggiungono la comunicazione LIPE del secondo trimestre e il diritto annuale alla Camera di Commercio.

In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato delle scadenze fiscali di luglio 2026 con date, codici tributo, importi e indicazioni pratiche per non dimenticare nessun adempimento. Se hai bisogno di assistenza per i versamenti o la dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

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Calendario completo scadenze fiscali luglio 2026

Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di luglio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Tieni presente che quando una scadenza cade di sabato o domenica, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.

DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
16 luglioVersamento ritenute IRPEF lavoro dipendenteDatori di lavoro, sostituti d’imposta1001
16 luglioVersamento ritenute IRPEF lavoro autonomoCommittenti che pagano professionisti1040
16 luglioVersamento IVA mensile (giugno 2026)Contribuenti IVA mensili6006
16 luglioVersamento IVA II trimestre 2026Contribuenti IVA trimestrali6032
16 luglioContributi INPS gestione separata (rata)Committenti per collaboratoriCXX / C10
16 luglioAddizionali regionali e comunali IRPEFDatori di lavoro3802 / 3848
20 luglioLIPE – Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (II trimestre)Soggetti passivi IVA–
25 luglioPresentazione modelli INTRASTAT (giugno o II trimestre)Operatori intracomunitari–
30 luglioSaldo IRPEF + primo acconto con maggiorazione 0,40%Chi ha differito dal 30 giugno4001 / 4033
30 luglioSaldo cedolare secca con maggiorazione 0,40%Locatori che hanno differito1842
30 luglioImposta sostitutiva regime forfettario con maggiorazione 0,40%Forfettari che hanno differito1790 / 1791
30 luglioDiritto annuale CCIAA con maggiorazione 0,40%Imprese iscritte al Registro3850
30 luglioIVIE e IVAFE con maggiorazione 0,40%Titolari immobili/attività estere4041 / 4043
31 luglioPresentazione Modello 770 (ritenute anno 2025)Sostituti d’imposta–

16 luglio: versamenti IRPEF e ritenute

Il 16 luglio 2026 è la prima data cruciale del mese. Entro questo giorno, tutti i datori di lavoro e sostituti d’imposta devono effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese di giugno sulle retribuzioni dei dipendenti e sui compensi dei lavoratori autonomi. Si tratta di un adempimento mensile ricorrente, ma è fondamentale non sottovalutarlo: i ritardi comportano sanzioni e interessi.

Le ritenute IRPEF sul lavoro dipendente si versano con il codice tributo 1001 tramite modello F24. Per i compensi ai lavoratori autonomi (ad esempio consulenti, professionisti, collaboratori occasionali), il codice tributo da utilizzare è il 1040. In entrambi i casi, il periodo di riferimento da indicare nell’F24 è “06/2026”.

Oltre alle ritenute IRPEF, il 16 luglio scadono anche le addizionali regionali e comunali trattenute in busta paga. Le addizionali regionali si versano con codice tributo 3802, mentre quelle comunali con il 3848. Ricorda che le addizionali comunali prevedono anche un eventuale acconto (codice 3847) che va versato mensilmente da marzo a novembre.

Attenzione: il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico (Entratel o Fisconline). I datori di lavoro domestici (colf e badanti) non sono sostituti d’imposta e quindi non devono effettuare queste ritenute.

16 luglio: IVA mensile giugno 2026

Sempre entro il 16 luglio, i contribuenti con liquidazione IVA mensile devono versare l’imposta risultante dalla liquidazione relativa al mese di giugno 2026. Il codice tributo è il 6006 (dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento: 06 = giugno).

Per i contribuenti IVA trimestrali, luglio rappresenta un mese particolarmente importante perché scade il versamento dell’IVA relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno). Il codice tributo da utilizzare è il 6032. A differenza del versamento mensile, l’IVA trimestrale prevede una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi, calcolata sull’importo dovuto.

Chi opera in regime forfettario è esonerato dalla liquidazione periodica IVA e quindi non ha questo adempimento. Tuttavia, i forfettari che hanno differito il pagamento dell’imposta sostitutiva dal 30 giugno dovranno versarla entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

16 luglio: contributi INPS gestione separata

Il 16 luglio 2026 è anche il termine per il versamento dei contributi INPS alla gestione separata relativi ai compensi erogati nel mese di giugno. Questo adempimento riguarda i committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla gestione separata INPS, ma anche i liberi professionisti senza cassa previdenziale propria.

Le aliquote contributive 2026 per la gestione separata sono:

  • 26,07% per i collaboratori non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • 24% per i professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata
  • 35,03% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (per i quali è prevista anche la contribuzione DIS-COLL)

Il versamento si effettua con modello F24 utilizzando i codici tributo della serie “CXX” o “C10”. Un aspetto importante: per i collaboratori, il contributo è ripartito per 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, ma il versamento deve essere effettuato interamente dal committente.

20 luglio: LIPE secondo trimestre 2026

Entro il 20 luglio 2026 (termine ordinario, salvo proroghe), i soggetti passivi IVA devono inviare la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al secondo trimestre (aprile-maggio-giugno 2026). Si tratta di un adempimento telematico obbligatorio introdotto dal DL 193/2016 per consentire all’Agenzia delle Entrate di incrociare i dati dichiarati con quelli effettivamente versati.

La LIPE deve essere trasmessa in via telematica tramite i servizi Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine. Nel modulo occorre indicare il totale delle operazioni attive e passive, l’IVA a debito o a credito risultante dalla liquidazione e l’eventuale credito del periodo precedente.

La mancata o tardiva presentazione della LIPE comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro per ciascuna comunicazione. Tuttavia, se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta alla metà (da 250 a 1.000 euro). Il ravvedimento operoso permette di ridurre ulteriormente l’importo della sanzione.

30 luglio: saldo IRPEF e primo acconto con maggiorazione 0,40%

Il 30 luglio 2026 è la scadenza più importante del mese per milioni di contribuenti. Chi non ha versato il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 entro la scadenza ordinaria del 30 giugno, può farlo entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Non si tratta di una sanzione, ma di un interesse legittimo per il differimento del pagamento di 30 giorni.

La maggiorazione dello 0,40% si applica sull’intero importo dovuto, compreso il primo acconto. In pratica, se devi versare 3.000 euro di saldo IRPEF, la maggiorazione sarà di soli 12 euro (3.000 x 0,40%). I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

  • 4001 – Saldo IRPEF (anno d’imposta 2025)
  • 4033 – Primo acconto IRPEF (anno d’imposta 2026)
  • 4034 – Secondo o unico acconto IRPEF (se versato con il saldo)

La stessa maggiorazione si applica anche alle imposte sostitutive che scadevano al 30 giugno. Quindi, anche i contribuenti in regime forfettario che non hanno versato al 30 giugno possono pagare entro il 30 luglio con lo 0,40% in più. I codici tributo per i forfettari sono il 1790 (saldo imposta sostitutiva) e il 1791 (primo acconto).

Consiglio pratico: se hai presentato il Modello 730 con sostituto d’imposta, il saldo e gli acconti vengono trattenuti direttamente in busta paga o dalla pensione. In quel caso, non devi fare nulla a luglio. La maggiorazione riguarda solo chi paga con F24 (Modello Redditi PF).

Per chi ha la cedolare secca sugli affitti, il 30 luglio è il termine per versare il saldo con maggiorazione utilizzando il codice tributo 1842. Anche le imposte patrimoniali sugli immobili esteri (IVIE, codice 4041) e sulle attività finanziarie estere (IVAFE, codice 4043) seguono la stessa tempistica.

30 luglio: diritto annuale Camera di Commercio con maggiorazione

Le imprese iscritte al Registro delle Imprese che non hanno versato il diritto annuale alla Camera di Commercio entro il 30 giugno, possono farlo entro il 30 luglio 2026 con la consueta maggiorazione dello 0,40%. Il diritto annuale CCIAA è un tributo obbligatorio per tutte le imprese e si versa con il codice tributo 3850 tramite modello F24.

L’importo del diritto annuale varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa. Le ditte individuali versano un importo fisso (generalmente 53 euro per le sedi principali, più eventuali maggiorazioni regionali), mentre le società pagano in base a scaglioni di fatturato. Per conoscere l’importo esatto dovuto dalla tua impresa, puoi consultare il sito della tua Camera di Commercio territoriale o rivolgerti al CAF Centro Fiscale.

Contributi colf e badanti: nessuna scadenza a luglio

Buone notizie per i datori di lavoro domestico: a luglio 2026 non ci sono scadenze per il versamento dei contributi di colf, badanti e babysitter. I contributi INPS per il lavoro domestico si versano trimestralmente con scadenze fisse:

  • 10 aprile – contributi I trimestre (gennaio-marzo)
  • 10 luglio – contributi II trimestre (aprile-giugno)
  • 10 ottobre – contributi III trimestre (luglio-settembre)
  • 10 gennaio – contributi IV trimestre (ottobre-dicembre)

La scadenza del 10 luglio per il II trimestre è già passata al momento in cui leggi questa guida (se la consulti dopo il 10 luglio). La prossima scadenza per i contributi domestici sarà il 10 ottobre 2026. Il pagamento avviene tramite il Portale dei pagamenti INPS, bollettino MAV oppure avviso pagoPA. Se hai bisogno di assistenza per calcolare l’importo dei contributi della tua colf o badante, il CAF Centro Fiscale può aiutarti.

Modello Redditi PF 2026: conviene prepararsi già a luglio

Anche se la scadenza per l’invio del Modello Redditi PF 2026 (relativo ai redditi 2025) è fissata al 30 novembre 2026, luglio è il momento ideale per iniziare a preparare la documentazione. Chi ha versato il saldo IRPEF con maggiorazione entro il 30 luglio ha ormai definito gli importi dovuti, e predisporre il modello in anticipo permette di evitare la corsa dell’ultimo minuto.

Il Modello Redditi PF è obbligatorio per chi non può presentare il Modello 730, ovvero:

  • Titolari di partita IVA (anche in regime forfettario)
  • Contribuenti con redditi esteri da dichiarare nel Quadro RW
  • Chi possiede criptovalute da dichiarare nel Quadro W
  • Chi ha redditi di natura diversa non gestibili nel 730
  • Contribuenti non residenti in Italia

Se hai dubbi su quale modello utilizzare o se hai bisogno di assistenza per la compilazione, puoi prenotare un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti guideranno nella scelta del modello più adatto e nella corretta compilazione di tutti i quadri.

FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di luglio 2026

Cosa succede se non pago l’IRPEF entro il 30 luglio con maggiorazione?

Se non versi entro il 30 luglio, il pagamento diventa tardivo e scattano le sanzioni per omesso versamento (30% dell’importo non versato, riducibile con il ravvedimento operoso). Fino al 30 luglio, invece, paghi solo lo 0,40% in più senza alcuna sanzione. Conviene quindi rispettare questa scadenza per evitare costi molto più elevati.

La maggiorazione dello 0,40% si applica anche agli acconti?

Sì, la maggiorazione dello 0,40% si applica a tutti gli importi che avevano scadenza al 30 giugno e vengono differiti al 30 luglio, compresi il saldo, il primo acconto IRPEF, l’imposta sostitutiva dei forfettari e le imposte patrimoniali estere (IVIE e IVAFE).

Devo pagare i contributi della badante a luglio?

La scadenza dei contributi INPS per colf e badanti del secondo trimestre è il 10 luglio. Se stai leggendo questa guida prima di tale data, ricordati di effettuare il pagamento. La prossima scadenza successiva sarà il 10 ottobre 2026 per il terzo trimestre.

Cos’è la LIPE e chi deve inviarla?

La LIPE (Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA) è un adempimento telematico trimestrale obbligatorio per tutti i soggetti passivi IVA. Serve a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni IVA effettuate nel trimestre. La scadenza per il secondo trimestre 2026 è il 20 luglio (salvo proroghe). Sono esonerati i contribuenti in regime forfettario e i contribuenti minimi.

Posso rateizzare il saldo IRPEF di luglio?

Sì, è possibile rateizzare il saldo IRPEF e il primo acconto. Se scegli di differire al 30 luglio con maggiorazione, puoi comunque pagare a rate. La prima rata scade il 30 luglio (con lo 0,40% sull’intero importo), e le rate successive scadono il 16 di ogni mese, con interessi del 4% annuo calcolati dal giorno del differimento. L’ultima rata non può andare oltre il 16 novembre 2026.

Entro quando devo inviare il Modello Redditi PF 2026?

Il termine per l’invio telematico del Modello Redditi PF 2026 (redditi 2025) è il 30 novembre 2026. Tuttavia, i versamenti delle imposte (saldo e acconti) hanno scadenze anticipate: 30 giugno (ordinaria) o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%). È quindi consigliabile predisporre il modello in anticipo per calcolare correttamente gli importi dovuti.

Hai bisogno di assistenza per le scadenze di luglio?

Le scadenze fiscali di luglio 2026 sono numerose e complesse. Tra ritenute, IVA, contributi, maggiorazioni e comunicazioni telematiche, il rischio di dimenticare un adempimento è concreto. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per aiutarti con:

  • Calcolo e versamento del saldo IRPEF con maggiorazione
  • Compilazione e invio della LIPE trimestrale
  • Predisposizione del Modello Redditi PF
  • Calcolo dei contributi INPS e consulenza previdenziale
  • Assistenza per F24 e codici tributo
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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    Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 14:00:002026-04-18 10:23:27Scadenze Fiscali Luglio 2026: Calendario Completo IRPEF, IVA, Contributi e Modello Redditi
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24

    Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 Appuntamenti

    calcolo imu CAF Udine

    Giugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.

    Le 4 date chiave di giugno 2026

    Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.

    DataAdempimento principaleChi riguarda
    2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti
    16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili
    25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari
    30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domestico

    Nota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).

    16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese

    Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:

    Acconto IMU giugno 2026

    L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).

    Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.

    Ritenute alla fonte su redditi di lavoro

    I datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:

    • Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)
    • Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)
    • Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)
    • Provvigioni agenti (codice tributo 1038)

    IVA mensile maggio 2026

    I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.

    Contributi INPS artigiani e commercianti

    Gli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.

    Contributi INPS gestione separata

    I collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.

    Contributi INAIL premio annuale

    Entro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026.

    Bollo auto: le scadenze di giugno 2026

    Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:

    • I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)
    • Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PA
    • In caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinaria

    Esenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.

    Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026

    I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.

    Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.

    Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.

    30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca

    Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:

    • Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)
    • Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026
    • Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025
    • Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)
    • Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)

    Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.

    Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026

    Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.

    Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)

    N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F24
    1Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)
    2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile6005
    3Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro1001
    4Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini1040
    5Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti1038
    6Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici1035
    7Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 0704
    8Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 0705
    9Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F24
    10Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica1919
    11Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM10
    12IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione6031
    13Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)3802
    14Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–4059
    15Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524

    Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)

    N.AdempimentoChi presenta
    16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile
    17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestrale

    Scadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)

    N.AdempimentoChi paga
    18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto
    19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto
    20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca
    21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca
    22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche
    23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche
    24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria
    25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori
    26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero
    27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero
    28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute
    29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR
    30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese
    31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli
    32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardo

    Contributi colf e badanti: scadenza luglio 2026

    I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.

    Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).

    Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026

    Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.

    L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:

    • Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)
    • Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euro
    • Societa di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euro

    Il mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.

    Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardo

    Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:

    Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)
    Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)
    Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%
    Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%
    Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%
    Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%
    Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%

    Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.

    Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettari

    Anche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.

    Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:

    • Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello Redditi
    • Contribuenti in regime forfettario
    • Contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)
    • Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISA

    Per tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.

    Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026

    Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?
    No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).

    Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?
    Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).

    I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?
    I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.

    Come si calcola l’acconto IMU di giugno?
    Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).

    Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?
    Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.

    L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?
    Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).

    Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizione

    Le scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:

    • Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto corretto
    • Compilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEF
    • Gestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamenti
    • Assistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026
    • Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separata

    Prenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.

    Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 Appuntamenti
    NOTIZIE

    Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La settimana fiscale dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno dei momenti piu intensi del calendario tributario italiano. Il 16 maggio 2026 cade di sabato e, in base alla regola generale prevista dall’art. 7, comma 1, lett. h) del DL 70/2011 (cosi come dall’art. 18, comma 1, del DPR 600/1973), tutte le scadenze fiscali e contributive previste per il sabato slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi 18 maggio 2026.

    Per i contribuenti, le partite IVA, i sostituti d’imposta e i datori di lavoro domestico significa che la giornata di lunedi concentra praticamente tutti gli adempimenti mensili: versamento dell’IVA del mese di aprile, delle ritenute IRPEF su lavoro dipendente e autonomo, dei contributi INPS (gestione dipendenti, separata, artigiani e commercianti per la quota mensile) e degli adempimenti specifici come quello previsto per gli intermediari degli affitti brevi.

    In questa guida trovi il calendario fiscale giorno per giorno della settimana 18-24 maggio 2026, con le tabelle dei codici tributo F24 da utilizzare, le sanzioni applicabili in caso di omesso versamento dopo la riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024 e le percentuali aggiornate del ravvedimento operoso 2026.

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    Indice dei contenuti

    1. Calendario fiscale 18-24 maggio 2026: panoramica della settimana
    2. Lunedi 18 maggio 2026: la giornata piu importante del mese
    3. Martedi 19 maggio 2026: comunicazioni e adempimenti residuali
    4. Mercoledi 20 e giovedi 21 maggio 2026: la fase intermedia
    5. Venerdi 22 maggio 2026: ultime scadenze settimanali
    6. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026: scadenze posticipate
    7. Modello F24 e codici tributo principali da utilizzare
    8. Sanzioni e ravvedimento operoso 2026: percentuali aggiornate
    9. Come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti negli adempimenti
    10. Domande frequenti

    Calendario fiscale 18-24 maggio 2026: panoramica della settimana

    La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 e dominata dalle scadenze che, ordinariamente fissate al 16 del mese, sono state posticipate al lunedi 18 a causa della coincidenza con il fine settimana. La tabella sottostante riassume in modo schematico i principali adempimenti che ricadono nei sette giorni in oggetto, distinguendo per soggetto obbligato e tipologia di tributo o contributo.

    DataAdempimentoSoggetti obbligati
    Lun 18 maggioVersamento IVA aprile 2026 (mensili)Contribuenti IVA mensili
    Lun 18 maggioRitenute IRPEF (lavoro dipendente e autonomo)Sostituti d’imposta
    Lun 18 maggioContributi INPS lavoro dipendente (DM10/UniEmens)Datori di lavoro
    Lun 18 maggioContributi INPS Gestione SeparataCommittenti collaboratori
    Lun 18 maggioRitenute 21% affitti brevi intermediariIntermediari immobiliari (anche portali)
    Lun 18 maggioImposta sostitutiva rivalutazione TFRDatori di lavoro
    Lun 18 maggioAddizionale comunale e regionale IRPEFSostituti d’imposta
    Mar 19 maggioComunicazioni residuali e regolarizzazioniVari
    Mer 20 maggioConai dichiarazione periodicaProduttori imballaggi
    Gio 21 maggioPredisposizione 730 e Redditi PF in corsoContribuenti
    Ven 22 maggioNessuna scadenza fissa rilevante—
    Sab 23 – Dom 24Eventuali scadenze slittate al 25 maggio (lunedi)—

    Va sottolineato come tutti gli adempimenti del 16 maggio (data ordinaria) siano stati uniformemente trasferiti al 18 maggio: una circostanza che si verifica regolarmente quando il 16 cade nel fine settimana, generando di fatto una concentrazione di scadenze in una sola giornata. Il fenomeno e analogo a quello osservato negli anni precedenti, da ultimo nel maggio 2025, e richiede una pianificazione anticipata da parte di consulenti, commercialisti e CAF.

    Lunedi 18 maggio 2026: la giornata piu importante del mese

    Il 18 maggio 2026 e, a tutti gli effetti, la giornata fiscale piu impegnativa dell’intero mese. Vediamo nel dettaglio quali adempimenti devono essere assolti entro le ore 24 di quel giorno, distinguendo le diverse tipologie di contribuenti coinvolti.

    Versamento dell’IVA mensile relativa ad aprile 2026

    I contribuenti che hanno optato per il regime IVA mensile (in luogo del trimestrale) devono versare l’imposta a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026. Il versamento si effettua tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 6004 (versamento IVA mensile – aprile), specificando come anno di riferimento il 2026.

    I contribuenti trimestrali che hanno scelto il regime IVA per opzione (art. 7 DPR 542/1999) NON devono versare nulla in questa data: il loro prossimo appuntamento e il 20 maggio per il versamento del primo trimestre 2026 (codice 6031, con maggiorazione 1% per interessi), salvo che si tratti di soggetti rientranti nel cd. “trimestrale per natura” (autotrasportatori, distributori di carburante, ecc.).

    Versamento delle ritenute IRPEF su redditi di lavoro

    I sostituti d’imposta (datori di lavoro pubblici e privati, committenti di lavoro autonomo, condomini in qualita di sostituti) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF operate ad aprile 2026 su:

    • Redditi di lavoro dipendente (codice tributo F24: 1001 per dipendenti, 1002 per pensioni)
    • Redditi assimilati a lavoro dipendente (codice 1004)
    • Redditi di lavoro autonomo professionale (codice 1040)
    • Provvigioni (codici 1038 per agenti monomandatari)
    • Addizionale regionale all’IRPEF (codice 3802)
    • Addizionale comunale all’IRPEF (codice 3848 a saldo, 3847 in acconto)

    Contributi INPS per il lavoro dipendente

    I datori di lavoro pubblici e privati devono versare i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle retribuzioni di aprile 2026, tramite modello F24 con i codici “DM10” generati attraverso la denuncia UniEmens. La scadenza ordinaria del 16 e quindi posticipata al 18 maggio.

    Ricordiamo che, dal 2026, l’aliquota contributiva ordinaria per il lavoro dipendente del settore privato e pari al 33,06% (8,89% a carico lavoratore + 23,81% datore di lavoro, con variazioni per settore), e che per i nuovi assunti a tempo indeterminato continuano a operare gli sgravi previsti dalle leggi di bilancio piu recenti.

    Affitti brevi: ritenuta 21% degli intermediari

    Per gli intermediari immobiliari e i portali telematici (Airbnb, Booking, ecc.) che operano nel settore degli affitti brevi, il 18 maggio 2026 e la scadenza per il versamento delle ritenute del 21% operate ad aprile sui canoni di locazione breve, secondo quanto previsto dall’art. 4 del DL 50/2017 (convertito con modificazioni dalla L. 96/2017).

    Il codice tributo F24 da utilizzare e il 1919 (ritenute su redditi derivanti da locazioni brevi). Tale obbligo riguarda anche i contratti per i quali il proprietario ha optato per il regime opzionale della cedolare secca.

    Contributi INPS Gestione Separata

    I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi occasionali, amministratori di societa, professionisti senza cassa devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi alla Gestione Separata INPS relativi ad aprile (codice tributo F24: C10 o equivalenti UniEmens).

    L’aliquota Gestione Separata 2026 per i collaboratori privi di altra copertura previdenziale e fissata al 33,72% (33% IVS + 0,72% per maternita, ANF e malattia), mentre per chi e gia iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria l’aliquota e 24%.

    Imposta sostitutiva su rivalutazione del TFR

    I sostituti d’imposta devono versare il saldo dell’imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione del TFR maturato al 31 dicembre 2025, al netto dell’acconto gia versato il 16 dicembre 2025. Il codice tributo F24 e il 1713.

    Martedi 19 maggio 2026: comunicazioni e adempimenti residuali

    Il 19 maggio 2026 non presenta scadenze fiscali di portata generale, ma costituisce un giorno utile per regolarizzare gli adempimenti che non sono stati assolti il giorno precedente, eventualmente avvalendosi del ravvedimento operoso “sprint” (di cui parleremo nel dettaglio piu avanti) per ridurre al minimo le sanzioni.

    E inoltre il momento per verificare la corretta esecuzione dei versamenti F24 effettuati il 18 maggio, controllando in particolare l’esito degli addebiti diretti su conto corrente. In caso di F24 scartato dall’Agenzia delle Entrate (per esempio per mancanza di disponibilita sul conto), il contribuente ha 5 giorni di tempo per la regolarizzazione senza applicazione di sanzioni, secondo quanto chiarito dalla Circolare 27/E del 2017 dell’Agenzia delle Entrate.

    Comunicazioni IVA OSS e IOSS

    Gli operatori che hanno aderito al regime opzionale OSS (One Stop Shop) o IOSS (Import One Stop Shop) per le vendite a distanza intracomunitarie B2C e per i beni importati di valore inferiore a 150 euro possono utilizzare i giorni intermedi della settimana per finalizzare le dichiarazioni periodiche, in vista della scadenza del 31 maggio per la presentazione del trimestrale.

    Mercoledi 20 e giovedi 21 maggio 2026: la fase intermedia

    Tradizionalmente, il 20 di ogni mese e la data fissata per due specifici adempimenti:

    Versamento IVA trimestrale (primo trimestre 2026) – regime opzionale

    I contribuenti che hanno optato per la liquidazione IVA trimestrale (art. 7 DPR 542/1999) devono versare entro il 20 maggio 2026 l’IVA a debito relativa al primo trimestre 2026, maggiorata dell’1% a titolo di interessi (codice tributo F24: 6031). Tale obbligo non si applica ai trimestrali “per natura” (autotrasportatori, distributori di carburante, ecc.) per i quali valgono scadenze specifiche.

    CONAI – dichiarazione periodica

    I produttori e gli utilizzatori di imballaggi soggetti al Contributo Ambientale CONAI devono presentare entro il 20 maggio 2026 la dichiarazione mensile relativa al mese di aprile (per chi e in regime mensile) oppure la dichiarazione trimestrale (per chi rientra nelle soglie quantitative inferiori).

    Giovedi 21 maggio: nessuna scadenza fiscale fissa

    Il 21 maggio 2026 non presenta scadenze fiscali ricorrenti di portata generale. E pero un giorno strategico per i contribuenti che devono ancora completare la raccolta della documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o modello Redditi PF, relativi all’anno d’imposta 2025), considerato che il 730 precompilato e disponibile dal 30 aprile 2026 sul portale dell’Agenzia delle Entrate (la data di rilascio e stata posticipata dal 15 al 30 aprile a partire dal 2026, come previsto dal D.Lgs. 1/2024).

    Venerdi 22 maggio 2026: ultime scadenze settimanali

    Il 22 maggio 2026 chiude la settimana lavorativa senza scadenze fiscali di rilievo nazionale. Si tratta tuttavia di un’ottima occasione per:

    • verificare lo stato delle fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio (SdI) nei giorni precedenti, intercettando eventuali notifiche di scarto
    • predisporre la liquidazione IVA periodica (LIPE) del primo trimestre 2026, la cui comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 31 maggio 2026
    • aggiornare il registro dei corrispettivi per i commercianti al minuto e per chi effettua attivita assimilate
    • raccogliere la documentazione utile per il modello 770/2026, in vista della scadenza ordinaria del 31 ottobre 2026

    Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026: scadenze posticipate

    Il fine settimana del 23 e 24 maggio 2026 non ospita scadenze fiscali dirette, ma rappresenta il fisiologico spostamento al lunedi successivo (25 maggio 2026) di qualunque adempimento che ordinariamente fosse fissato per sabato o domenica.

    La regola del posticipo, come anticipato in apertura, e generale e si applica indistintamente a:

    • versamenti unitari mediante F24
    • comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate
    • denuncie contributive INPS
    • presentazione di dichiarazioni fiscali

    Per il 25 maggio 2026 (lunedi) non sono previste scadenze fisse di particolare rilievo a livello nazionale, ma e bene verificare sempre il calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, costantemente aggiornato.

    Modello F24 e codici tributo principali da utilizzare

    Tutti i versamenti fiscali e contributivi descritti si effettuano tramite il modello F24 unificato, presentato esclusivamente in modalita telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato) dai titolari di partita IVA, e tramite home banking o canali Entratel/Fisconline dai soggetti privati.

    La tabella sottostante raccoglie i principali codici tributo F24 da utilizzare per gli adempimenti del 18 maggio 2026.

    CodiceDescrizionePeriodo riferimento
    6004Versamento IVA mensile – aprile04/2026
    6031Versamento IVA primo trimestre01/2026 (trim.)
    1001Ritenute IRPEF lavoro dipendente04/2026
    1002Ritenute IRPEF pensioni04/2026
    1004Ritenute IRPEF redditi assimilati04/2026
    1040Ritenute IRPEF lavoro autonomo04/2026
    1038Ritenute su provvigioni04/2026
    1919Ritenute 21% locazioni brevi04/2026
    1713Imposta sostitutiva rivalutazione TFR (saldo)2025
    3802Addizionale regionale IRPEF04/2026
    3848Addizionale comunale IRPEF (saldo)04/2026
    3847Addizionale comunale IRPEF (acconto)04/2026

    I codici tributo INPS per i contributi previdenziali si articolano invece nella codifica specifica della denuncia UniEmens (per dipendenti) o tramite codici alfanumerici come C10 per la Gestione Separata. Per gli artigiani e commercianti la rata fissa trimestrale ha codici AP/CP con specifica del periodo di competenza.

    Sanzioni e ravvedimento operoso 2026: percentuali aggiornate

    Una delle novita piu importanti per il 2026 riguarda il quadro sanzionatorio amministrativo, profondamente modificato dal D.Lgs. 87/2024, in attuazione della delega prevista dalla L. 111/2023 (Riforma fiscale). Le nuove misure si applicano alle violazioni commesse a decorrere dal 1° settembre 2024.

    Sanzione per omesso o tardivo versamento

    La sanzione ordinaria per l’omesso o tardivo versamento di tributi e ridotta dal 30% al 25% dell’imposta non versata. Si tratta di una riduzione strutturale che riguarda tutti i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate. Per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a 90 giorni, la sanzione e applicata in misura ridotta alla meta (12,5%).

    Ravvedimento operoso aggiornato

    Il ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente la violazione, beneficiando di riduzioni significative della sanzione. Con il nuovo regime, applicato alle violazioni del 1° settembre 2024 in poi, le percentuali sono le seguenti (calcolate sulla sanzione base del 25%):

    Tempo dal versamento omessoRiduzione sanzioneSanzione effettiva
    Ravvedimento sprint (entro 14 giorni)1/10 della sanzione minima, ridotta di 1/15 per ogni giornoda 0,083% (1° giorno) a circa 1,17% (14° giorno)
    Ravvedimento breve (15-30 giorni)1/10 della sanzione ordinaria al 12,5%1,25%
    Ravvedimento trimestrale (31-90 giorni)1/9 della sanzione al 12,5%1,39%
    Ravvedimento annuale (entro 1 anno)1/8 della sanzione del 25%3,125%
    Ravvedimento biennale (entro 2 anni)1/7 della sanzione del 25%3,571%
    Ravvedimento oltre 2 anni1/6 della sanzione del 25%4,167%

    Oltre alla sanzione ridotta, il ravvedimento richiede il versamento dell’imposta dovuta piu gli interessi legali, calcolati al tasso annuo del 2% in vigore dal 1° gennaio 2026 (DM 11 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2025), calcolati giorno per giorno fino alla data di effettivo versamento.

    Codici tributo F24 per il ravvedimento

    Per il versamento delle sanzioni da ravvedimento si utilizzano codici tributo specifici, generalmente costituiti dal codice tributo originario seguito da una variazione. Ad esempio, per ravvedere il versamento dell’IVA mensile si utilizza il codice tributo originario (6004), affiancato dal codice 8904 per la sanzione ridotta e dal codice 1991 per gli interessi legali (con la stessa indicazione del mese/anno di competenza).

    Come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti negli adempimenti

    La gestione delle scadenze fiscali settimanali richiede precisione, conoscenza della normativa e capacita di pianificazione: anche un piccolo ritardo nella trasmissione di un F24 o nell’invio di una comunicazione puo generare sanzioni e interessi, oltre al rischio di accertamenti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione di privati cittadini, partite IVA in regime forfettario e ordinario, datori di lavoro domestico e amministratori di condominio un servizio completo che comprende:

    • Compilazione e trasmissione del modello 730/2026 (anno d’imposta 2025) con il sistema precompilato
    • Elaborazione del modello Redditi PF 2026 per chi non puo utilizzare il 730 (titolari di partita IVA, soci di societa, ecc.)
    • Calcolo e versamento di F24 IMU, addizionali, acconti IRPEF e imposte sostitutive
    • Gestione completa della contabilita partita IVA forfettaria, con fatturazione elettronica inclusa
    • Gestione del rapporto di lavoro domestico (colf e badanti): denuncia, buste paga, MAV INPS trimestrali, TFR e CU annuale
    • Servizio di ravvedimento operoso: ricalcolo della sanzione, calcolo degli interessi legali giorno per giorno e predisposizione dell’F24 corretto
    • Consulenza su cripto-attivita: dichiarazione quadro RW (oggi quadro W), imposta sostitutiva sulle plusvalenze

    Per fissare un appuntamento o per richiedere informazioni sui servizi disponibili, e possibile contattare il CAF Centro Fiscale di Udine attraverso il sito ufficiale, dove sono indicati anche gli orari di apertura delle sedi.

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    Domande frequenti sulle scadenze fiscali 18-24 maggio 2026

    Perche le scadenze del 16 maggio 2026 slittano al 18 maggio?

    Il 16 maggio 2026 cade di sabato e, in base alla regola generale dell’art. 7 comma 1 lett. h) del DL 70/2011 e dell’art. 18 comma 1 DPR 600/1973, tutti i versamenti unitari F24 e gli adempimenti tributari che ricadono in giorno festivo o di sabato sono automaticamente posticipati al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026.

    Cosa succede se non riesco a versare l’IVA mensile entro il 18 maggio 2026?

    In caso di omesso o tardivo versamento, e possibile ricorrere al ravvedimento operoso. Se ti accorgi dell’errore entro 14 giorni, la sanzione e ridottissima (ravvedimento sprint, da 0,083% a circa 1,17%); entro 30 giorni applicheresti l’1,25%; entro 90 giorni l’1,39%; entro 1 anno il 3,125%. Vanno sempre aggiunti l’imposta non versata e gli interessi legali al 2% annuo.

    Quali codici tributo F24 devo usare per le ritenute IRPEF di aprile 2026?

    I codici principali sono: 1001 per ritenute lavoro dipendente, 1002 per ritenute su pensioni, 1004 per redditi assimilati, 1040 per ritenute su lavoro autonomo, 1038 per provvigioni di agenti monomandatari. Il periodo di riferimento e sempre il mese in cui le ritenute sono state operate (04/2026 per le ritenute di aprile).

    Anche gli affitti brevi sono soggetti a una scadenza il 18 maggio 2026?

    Si, ma l’obbligo riguarda solo gli intermediari immobiliari (agenzie tradizionali, portali online come Airbnb e Booking) che hanno operato la ritenuta del 21% sui canoni di locazione breve pagati ai proprietari ad aprile 2026. Il versamento si effettua con il codice tributo F24 1919. Il singolo proprietario di immobile non e direttamente coinvolto in questo adempimento.

    Quando scade la dichiarazione 730/2026?

    Il modello 730 precompilato e disponibile dal 30 aprile 2026 (la data e cambiata dal 15 al 30 aprile a partire da quest’anno, in attuazione del D.Lgs. 1/2024). La scadenza per la presentazione definitiva e fissata al 30 settembre 2026, mentre per la presentazione del 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Il modello Redditi PF 2026 va invece presentato entro il 31 ottobre 2026.

    Quanto vale oggi l’interesse legale per il ravvedimento operoso?

    Dal 1° gennaio 2026, l’interesse legale e stabilito al 2% annuo dal DM 11 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2025. Si calcola giorno per giorno dalla data dell’omesso versamento a quella dell’effettivo pagamento, da indicare nell’F24 con il codice 1991 (interessi su ravvedimento – IVA) o codice analogo per gli altri tributi.

    Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 14:28:382026-05-19 08:58:06Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
    IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIE

    Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno degli snodi piu’ importanti del calendario fiscale dell’anno: lunedi’ 18 maggio, infatti, scatta la scadenza unificata mensile (slittata dal 16 maggio, che cade di sabato) per il versamento di ritenute, IVA e contributi previdenziali. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le scadenze previste dal calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, con codici tributo F24 e sanzioni in caso di ritardo.

    Indice dei contenuti

    1. Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio
    2. Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile
    3. Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare
    4. IVA mensile relativa ad aprile 2026
    5. Contributi INPS Gestione Separata
    6. Casse previdenziali professionisti
    7. Bollo virtuale sulle fatture elettroniche
    8. Ravvedimento operoso 2026: come rimediare
    9. Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026
    10. Consigli pratici per il contribuente
    11. FAQ – Domande frequenti

    Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio

    Prima di entrare nel dettaglio dei singoli adempimenti, ecco una panoramica sinottica delle scadenze fiscali piu’ rilevanti previste nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026. La data piu’ importante e’ senza dubbio lunedi’ 18 maggio, giorno in cui si concentra la quasi totalita’ degli obblighi mensili.

    DataAdempimentoSoggetti interessati
    Lun 18/05/2026Versamento ritenute IRPEF lavoro dipendente e autonomo (aprile 2026)Sostituti d’imposta
    Lun 18/05/2026Versamento IVA mensile (mese di aprile 2026)Partite IVA in regime mensile
    Lun 18/05/2026Contributi INPS Gestione Separata (collaboratori e committenti)Committenti e collaboratori
    Lun 18/05/2026Contributi INPS lavoratori dipendenti (UniEmens aprile 2026)Datori di lavoro
    Lun 18/05/2026Bollo virtuale fatture elettroniche I trimestre 2026 (importo > 5.000 euro)Partite IVA
    18-24/05/2026Trasmissione UniEmens periodo aprile 2026 (entro 31/05)Datori di lavoro

    Importante: il 16 maggio 2026 cade di sabato, quindi tutti gli adempimenti previsti a quella data slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi’ 18 maggio 2026, in applicazione dell’art. 18 del D.Lgs. 241/1997.

    Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile

    La scadenza fiscale del 18 maggio 2026 (in luogo del 16 maggio, sabato) e’ una di quelle “centrali” del calendario fiscale italiano. In un’unica data si concentrano gli adempimenti relativi al mese precedente per quanto riguarda:

    • Versamento delle ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta su stipendi, pensioni, compensi a professionisti e collaboratori (riferimento: redditi corrisposti ad aprile 2026)
    • Versamento dell’IVA mensile di aprile 2026 da parte dei contribuenti in regime mensile
    • Versamento dei contributi previdenziali INPS a carico di datori di lavoro, committenti e collaboratori della Gestione Separata
    • Pagamento del bollo virtuale sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre 2026 (se l’importo cumulato supera 5.000 euro)
    • Versamento delle addizionali regionali e comunali trattenute sui redditi di lavoro dipendente

    Tutti i versamenti si effettuano con modello F24, esclusivamente in modalita’ telematica (canali Entratel/Fisconline, home banking convenzionato o intermediario abilitato come il CAF).

    Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare

    I sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, committenti di lavoro autonomo) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF trattenute sui compensi erogati nel mese di aprile 2026. I principali codici tributo F24 da indicare nella sezione “Erario” sono:

    Codice tributoDescrizione
    1001Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte e mensilita’ aggiuntive
    1002Ritenute su emolumenti arretrati
    1004Ritenute su redditi assimilati a lavoro dipendente
    1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo (compensi a professionisti)
    1038Ritenute su provvigioni di agenti, rappresentanti, mediatori
    3802Addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti
    3848Addizionale comunale IRPEF – saldo
    3847Addizionale comunale IRPEF – acconto

    Il mese di riferimento da indicare nel modello F24 e’ “04” (aprile) e l’anno di riferimento e’ “2026”. Per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo (codice 1040), il calcolo standard e’ del 20% a titolo di acconto IRPEF, da operarsi sul compenso lordo al netto della rivalsa previdenziale (es. 4% Gestione Separata o 4% Cassa Forense).

    IVA mensile relativa ad aprile 2026

    I contribuenti che hanno optato per la liquidazione mensile dell’IVA (regime ordinario obbligatorio per chi supera certi volumi d’affari) devono versare entro lunedi’ 18 maggio 2026 l’IVA a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026.

    I principali codici tributo per il versamento dell’IVA mensile sono quelli della serie 6001-6012, dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento. Per la liquidazione di aprile 2026 si usa quindi il codice 6004.

    • 6004 – Versamento IVA mensile aprile
    • 1668 – Interessi pagamento dilazionato (in caso di rateazione)
    • 6099 – Saldo IVA annuale

    Per i contribuenti che hanno scelto la liquidazione trimestrale (opzione vincolante per almeno un anno solare, possibile per chi nell’anno precedente ha realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro per i servizi o 800.000 euro per altre attivita’), la prossima scadenza utile sara’ invece il 31 maggio 2026 per la LIPE del I trimestre (slittata al 1° giugno 2026, lunedi’) e successivamente il 20 agosto 2026 per il versamento del II trimestre.

    Contributi INPS Gestione Separata

    Entro lunedi’ 18 maggio 2026 i committenti devono versare i contributi INPS della Gestione Separata trattenuti sui compensi corrisposti nel mese di aprile 2026 a collaboratori coordinati e continuativi, occasionali con compensi superiori a 5.000 euro annui, amministratori e sindaci di societa’.

    Le aliquote 2026 della Gestione Separata, da ripartire 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, sono indicativamente le seguenti (in attesa di eventuali aggiornamenti nella circolare INPS annuale di riferimento):

    • 33,72% circa per i collaboratori non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria (33% IVS + 0,72% maternita’/malattia/DIS-COLL)
    • 24% circa per i collaboratori gia’ iscritti ad altra cassa previdenziale o pensionati

    I principali codici causale F24 sono CXX (codice azienda) e C10 per Gestione Separata; il riferimento e’ “04/2026”. Il versamento si effettua nella sezione INPS del modello F24, indicando il codice sede INPS competente.

    Casse previdenziali professionisti

    Anche se la scadenza generale e’ fissata al 18 maggio 2026, ricordiamo che le casse previdenziali private dei professionisti (Cassa Forense per avvocati, Inarcassa per architetti e ingegneri, ENPAM per medici, ENPAP per psicologi, ENPAB per biologi, CNPADC per commercialisti) hanno scadenze proprie spesso indipendenti dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

    Nel periodo dal 18 al 24 maggio 2026 segnaliamo in particolare:

    • Trasmissione telematica del modello UniEmens relativo ad aprile 2026 (scadenza ordinaria 31/05/2026)
    • Eventuali rate periodiche dei contributi minimi delle casse di previdenza professionali, ciascuna con propria scadenza interna (verificare il calendario della propria cassa di appartenenza)
    • Versamento di eventuali contributi volontari per il riscatto di periodi non coperti

    Per i versamenti delle casse private si utilizzano modelli e canali dedicati (M-Avv, GP-Inarcassa), distinti dal modello F24 ordinario. Si consiglia di consultare sempre l’area riservata della propria cassa per il prospetto delle scadenze personalizzate.

    Bollo virtuale sulle fatture elettroniche

    Il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel I trimestre 2026 (gennaio-marzo) deve essere effettuato entro il termine del 31 maggio 2026 (slittato a lunedì 1° giugno 2026 in quanto il 31 maggio cade di domenica), oppure puo’ essere differito se l’importo dovuto e’ inferiore alle soglie previste dalla normativa.

    Attenzione: dal 2023 sono cambiate le regole sulla cumulabilita’ tra trimestri. Il versamento del bollo del I trimestre puo’ essere differito al II trimestre se l’importo dovuto non supera 5.000 euro; in caso contrario va versato entro la scadenza ordinaria.

    I codici tributo F24 per il bollo sulle fatture elettroniche sono:

    • 2521 – Bollo fatture elettroniche I trimestre
    • 2522 – Bollo fatture elettroniche II trimestre
    • 2523 – Bollo fatture elettroniche III trimestre
    • 2524 – Bollo fatture elettroniche IV trimestre

    L’importo dovuto e’ calcolato e proposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, in base alle fatture transitate dal Sistema di Interscambio (SdI).

    Ravvedimento operoso 2026: come rimediare

    Chi non riesce a versare entro il 18 maggio 2026 puo’ regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte in funzione del tempo trascorso dalla scadenza. Le percentuali sono state riviste dal D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, che ha sostituito la sanzione standard del 30% con una nuova misura base del 25%.

    Tempo dalla scadenzaSanzione ridottaFrazione della sanzione base
    Entro 14 giorni0,083% al giorno (ravvedimento “sprint”)1/10 della sanzione base, ridotta a 1/15 per giorno
    Da 15 a 30 giorni1,25%1/10 della sanzione base (25%)
    Da 31 a 90 giorni1,39%1/9 della sanzione base
    Entro 1 anno (o termine dichiarazione)3,125%1/8 della sanzione base
    Entro 2 anni (o termine successivo)3,572%1/7 della sanzione base
    Oltre 2 anni4,167%1/6 della sanzione base

    Oltre alla sanzione ridotta, vanno versati gli interessi legali al tasso annuo vigente (per il 2026 occorre verificare il decreto del MEF di fine 2025 che fissa il nuovo tasso) e l’imposta omessa, indicando nel modello F24 il codice tributo dell’imposta originaria insieme ai codici tributo della sanzione (8901 per IRPEF, 8904 per IVA) e degli interessi (1989 per IRPEF, 1991 per IVA).

    Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026

    Per evitare confusioni, riepiloghiamo brevemente le principali scadenze che NON cadono nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026, ma che molti contribuenti potrebbero erroneamente attendersi:

    • Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 scadono il 16 giugno 2026 (con possibilita’ di differimento al 30 giugno con maggiorazione dello 0,40%, oppure entro il 30 luglio 2026 con ulteriore +0,40%)
    • L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026
    • L’invio del 730 precompilato e’ aperto dal 30 aprile 2026 (data modificata rispetto al 15 aprile dei precedenti anni) ed e’ possibile inviarlo fino al 30 settembre 2026
    • La LIPE (Liquidazione Periodica IVA) del I trimestre 2026 scade il 31 maggio 2026 (slitta a lunedi’ 1° giugno 2026 perche’ il 31 cade di domenica)
    • La dichiarazione IVA annuale 2025 e’ gia’ scaduta il 30 aprile 2026

    Consigli pratici per il contribuente

    Per affrontare al meglio la scadenza del 18 maggio 2026 e gli altri adempimenti della settimana, ecco alcuni consigli pratici dal CAF Centro Fiscale di Udine:

    1. Prepara il modello F24 con anticipo: predisporlo gia’ nei primi giorni di maggio consente di verificare eventuali compensazioni con crediti d’imposta disponibili (es. credito IVA, credito IRPEF da 730).
    2. Verifica i crediti compensabili: dal 1° luglio 2024 sono in vigore nuove regole sulla compensazione orizzontale dei crediti tramite F24. Per importi superiori a 5.000 euro annui e’ obbligatoria la presentazione esclusiva tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
    3. Controlla la capienza del conto: il modello F24 viene addebitato il giorno della scadenza; un addebito respinto comporta sanzioni e ricalcolo del ravvedimento.
    4. Conserva la ricevuta telematica: la quietanza F24 va conservata per almeno 10 anni in caso di contestazioni.
    5. Affidati al CAF per le scadenze complesse: in particolare per i sostituti d’imposta, la corretta gestione delle ritenute richiede competenze specifiche.

    FAQ – Domande frequenti

    Perche’ la scadenza del 16 maggio 2026 e’ spostata al 18 maggio?

    Il 16 maggio 2026 cade di sabato. In base all’art. 18 del D.Lgs. 241/1997, quando una scadenza fiscale cade di sabato o di giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso specifico, lunedi’ 18 maggio 2026.

    Posso pagare il modello F24 in banca senza intermediario?

    I titolari di partita IVA sono obbligati al versamento telematico tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato. I privati senza partita IVA possono utilizzare l’home banking convenzionato o pagare allo sportello bancario solo se il modello F24 non contiene compensazioni.

    Cosa succede se sbaglio il codice tributo nel modello F24?

    L’errore nel codice tributo non comporta sanzioni se l’imposta complessivamente versata e’ corretta. E’ sufficiente presentare un’istanza di correzione del modello F24 presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o tramite i servizi telematici, con il modello F24 originario e il dettaglio della corretta imputazione.

    Le partite IVA in regime forfettario devono versare il 18 maggio 2026?

    I forfettari non addebitano IVA sulle fatture e non hanno liquidazioni periodiche IVA, quindi non hanno scadenze IVA mensili. Tuttavia, se hanno corrisposto compensi a professionisti soggetti a ritenuta o se hanno dipendenti, possono essere tenuti a versare le ritenute. Inoltre, se hanno emesso fatture elettroniche soggette a bollo, devono il bollo nei termini ordinari.

    Quali sanzioni rischio se non verso il 18 maggio?

    La sanzione base per omesso o tardivo versamento e’ stata ridotta dal 30% al 25% dell’imposta dovuta a seguito del D.Lgs. 87/2024. Con il ravvedimento operoso si ottengono sconti significativi: ad esempio, ravvedendosi entro 30 giorni si paga solo l’1,25% oltre interessi legali e all’imposta originaria.

    Dove trovo il calendario fiscale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate?

    Il calendario del contribuente aggiornato e’ pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate alla pagina Calendario del contribuente, con filtri per mese, tipologia di contribuente e categoria di adempimento.

    Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti previsti dal calendario fiscale: compilazione e trasmissione del modello F24, gestione delle ritenute, liquidazioni IVA periodiche e annuali, ravvedimento operoso e regolarizzazione di posizioni pregresse.

    Contattaci per fissare un appuntamento e per ricevere il prospetto personalizzato delle tue scadenze fiscali 2026.

    Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 11:48:492026-05-30 00:20:12Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
    CAF

    Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.

    In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.

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    Indice dei contenuti

    1. Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026
    2. Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso
    3. Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto
    4. Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta
    5. Contributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomi
    6. Contributi INAIL e premi assicurativi
    7. Accise e imposta sui tabacchi
    8. Adempimenti speciali della settimana
    9. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026
    10. Sanzioni e ravvedimento operoso
    11. Domande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026

    Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026

    La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.

    È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

    Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS).

    Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscale

    Il 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.

    Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:

    • IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.
    • Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.
    • Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.
    • Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.
    • Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.
    • INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.

    Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

    Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto

    Il versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.

    Chi è tenuto al versamento mensile IVA?

    Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:

    • 400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;
    • 700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).

    Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).

    Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026

    Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:

    • IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.
    • IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.

    Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.

    Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.

    Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso.

    Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta

    Entro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.

    Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati

    Il datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

    • Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).
    • Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).
    • Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).

    Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).

    Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioni

    Ogni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:

    • Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).
    • Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).
    • Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.

    Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.

    Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

    Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata

    Il 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.

    Contributi INPS per lavoratori dipendenti

    I datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:

    • Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).
    • Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).
    • Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).

    Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).

    Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)

    I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:

    • 33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).
    • 24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.
    • 24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.

    Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).

    Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabili

    Per gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).

    La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario.

    Contributi INAIL e premi assicurativi

    Maggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.

    Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggio

    I datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.

    Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.

    Come si calcola il premio INAIL

    Il premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione.

    Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi speciali

    La settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.

    Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)

    Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).

    Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggio

    Entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:

    • Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).
    • Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.

    Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggio

    I rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.

    Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggio

    Gli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640.

    Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026

    Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.

    Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativa

    Sebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.

    Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.

    Rottamazione-quinquies: rate in scadenza

    Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.

    Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.

    Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggio

    Pur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio.

    Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026

    Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

    Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello
    18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 6004
    18 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 1001
    18 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 1038
    18 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/2
    18 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX
    18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS
    18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL
    18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise
    18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario
    18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 6728
    18 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099

    Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026.

    Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operoso

    Cosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.

    Sanzioni per omesso versamento

    La sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).

    In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.

    Ravvedimento operoso: le aliquote ridotte

    Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:

    • 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.
    • 1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).
    • 1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).
    • 3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).
    • 4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).
    • 5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).

    Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.

    Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

    Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscali

    Gestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:

    • Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.
    • Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.
    • Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.
    • Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.
    • Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.

    La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.

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    Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026

    Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?

    Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).

    Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?

    No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.

    Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?

    In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.

    Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?

    Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).

    Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?

    Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.

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      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CAF, SUCCESSIONI

      Dichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)

      Affrontare una dichiarazione di successione subito dopo la perdita di un familiare è uno degli adempimenti fiscali più complessi che un cittadino possa trovarsi a gestire. Questa guida completa ti accompagna passo per passo nella compilazione…
      Settembre 2, 2026
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      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-02 14:00:002026-09-01 10:26:08Dichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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      robert poletto
      17/07/2026
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      Fantastici
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      Geanina Gaita
      16/07/2026
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      Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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      Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori

      Dichiarazione dei redditi 730

      Se ti stai chiedendo qual è la scadenza 730 precompilato 2026, la risposta breve è questa: hai tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la dichiarazione in via definitiva. Il modello è disponibile dal 30 aprile 2026 (data che dal 2026 sostituisce il vecchio 15 aprile) e, se dopo l’invio ti accorgi di aver dimenticato qualcosa a tuo favore, puoi ancora presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026.

      Sembra tanto tempo, ma settembre arriva in fretta: tra ferie, documenti da recuperare e ricevute da controllare, molti contribuenti si riducono all’ultima settimana. Ed è proprio lì che nascono gli errori più costosi, perché una dichiarazione inviata di fretta rischia di far perdere spese detraibili e deducibili che valgono centinaia di euro di rimborso.

      In questa guida vediamo insieme tutte le date della scadenza 730 precompilato 2026, la differenza rispetto al Modello Redditi PF, cosa succede concretamente se invii in ritardo e quali sono le soluzioni per rimettersi in regola senza panico. Perché sì, anche se sfori il termine, quasi sempre c’è un modo per sistemare le cose.

      Indice dei contenuti

      1. Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo
      2. 730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze
      3. Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni
      4. Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili
      5. Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026
      6. Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026
      7. Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

      Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo

      La scadenza 730 precompilato 2026 non è un’unica data, ma un piccolo calendario fatto di tre momenti diversi. Capirli ti aiuta a organizzarti senza corse dell’ultimo minuto. Il 730 precompilato è la dichiarazione che l’Agenzia delle Entrate prepara già parzialmente compilata, inserendo i dati che ha ricevuto da datori di lavoro, INPS, farmacie, banche e assicurazioni. In pratica trovi già dentro stipendi, pensioni, interessi sul mutuo, spese sanitarie e altre voci comunicate al Fisco.

      Ecco le tre date da segnare in agenda per l’anno d’imposta 2025:

      • 30 aprile 2026 — il modello 730 precompilato diventa disponibile e consultabile. È la novità di quest’anno: fino al 2025 l’apertura era fissata al 15 aprile.
      • 30 settembre 2026 — è la scadenza 730 precompilato 2026 vera e propria, il termine ultimo per l’invio definitivo della dichiarazione.
      • 25 ottobre 2026 — termine per presentare il 730 integrativo, cioè la correzione a proprio favore di una dichiarazione già trasmessa.

      Cosa significa “a proprio favore”? Il 730 integrativo serve quando ti accorgi di aver dimenticato una spesa che ti spettava, ad esempio una fattura del dentista o una ricevuta di spese universitarie. In questo caso l’integrativo aumenta il rimborso o riduce quanto devi versare. Se invece l’errore è a sfavore dell’Erario — hai dichiarato meno di quanto dovevi — la strada è diversa e passa dal Modello Redditi correttivo. Sono due percorsi tecnicamente distinti che è meglio non confondere.

      Perché conviene non aspettare settembre

      Chi presenta il 730 entro i primi mesi utili riceve il rimborso IRPEF prima, di solito già nella busta paga o nel cedolino di pensione dei mesi estivi. Chi invece si muove a ridosso del 30 settembre 2026 vedrà il conguaglio slittare di diverse settimane. Immagina che Marco abbia diritto a 900 euro di rimborso per spese mediche e interessi del mutuo: presentando il 730 a maggio se li ritrova in busta paga prima dell’estate, presentandolo a fine settembre dovrà aspettare l’autunno inoltrato.

      730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze

      Molti confondono i due modelli e finiscono per sbagliare scadenza. La differenza è importante perché la scadenza 730 precompilato 2026 e quella del Modello Redditi Persone Fisiche sono diverse: 30 settembre 2026 per il primo, 30 novembre 2026 per il secondo.

      Il modello 730 è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati. Il suo grande vantaggio è il conguaglio automatico: il rimborso arriva direttamente in busta paga o sulla pensione, senza compilare deleghe di pagamento. Il Modello Redditi PF (l’ex “Unico”) è invece il modello generale, che accoglie situazioni che il 730 non può gestire. Chi lo usa versa o riceve tramite F24 e conguagli propri, senza passare dal sostituto d’imposta.

      Devi usare il Modello Redditi PF invece del 730, ad esempio, in questi casi:

      • hai una partita IVA con redditi d’impresa o di lavoro autonomo;
      • devi dichiarare investimenti o conti all’estero oppure criptovalute (quadro W);
      • hai percepito redditi da capitale particolari o plusvalenze finanziarie da dichiarare;
      • sei erede e presenti la dichiarazione per conto di una persona deceduta;
      • hai redditi soggetti a tassazione separata non gestibili con il 730.

      Attenzione a una situazione ibrida molto frequente: chi è dipendente ma possiede anche redditi esteri o cripto-attività. In questi casi può capitare di dover presentare il 730 più alcuni quadri aggiuntivi del Modello Redditi. Valutare quale modello ti spetta non è banale e un errore di scelta può costarti una dichiarazione da rifare. Il CAF Centro Fiscale di Udine esamina la tua posizione complessiva e ti indica il percorso corretto fin da subito.

      Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni

      Veniamo alla domanda che preoccupa di più: cosa accade se superi la scadenza 730 precompilato 2026 del 30 settembre? La buona notizia è che il mondo non finisce. La cattiva è che le conseguenze cambiano radicalmente a seconda di quanto ritardo accumuli. Il confine decisivo sono i 90 giorni.

      Dichiarazione tardiva: entro 90 giorni dalla scadenza

      Se presenti la dichiarazione entro 90 giorni dal termine ordinario, si parla di dichiarazione tardiva. Il Fisco la considera comunque valida: viene acquisita, i redditi risultano dichiarati e le detrazioni ti vengono riconosciute. Scatta però una sanzione fissa per il ritardo, pari a 250 euro, che può essere fortemente ridotta con il ravvedimento operoso (a un decimo, quindi 25 euro).

      In concreto: dopo il 30 settembre non si usa più il 730, ma si presenta il Modello Redditi PF nei termini ordinari (fino al 30 novembre 2026) oppure, se anche quel termine è passato, come dichiarazione tardiva entro i 90 giorni successivi. Se dalla dichiarazione emerge un’imposta da versare, oltre alla sanzione fissa vanno regolarizzati anche il tributo non pagato e gli interessi legali.

      Dichiarazione omessa: oltre i 90 giorni

      Superati i 90 giorni, la dichiarazione diventa omessa. Qui il quadro peggiora sensibilmente. Anche se la presenti dopo, non è più considerata validamente presentata ai fini sanzionatori: resta utile per ridurre il danno, ma non cancella la violazione. La sanzione per omessa dichiarazione con imposte dovute è pari al 120% dell’imposta non versata, con un minimo di 250 euro (misura fissa introdotta dal D.Lgs. 87/2024, che ha sostituito la precedente forbice dal 120% al 240% per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024). Se la dichiarazione omessa viene comunque presentata spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione scende al 75%. Se invece non risultano imposte dovute, la sanzione è fissa da 250 a 1.000 euro, ma la posizione resta comunque irregolare.

      C’è poi un effetto collaterale che molti sottovalutano: senza dichiarazione presentata perdi le detrazioni e le deduzioni che avresti potuto far valere. Supponiamo che Laura avesse 1.200 euro tra spese sanitarie, ristrutturazione e interessi del mutuo: omettendo la dichiarazione non solo rischia la sanzione, ma butta via anche quel rimborso.

      Il ravvedimento operoso come rimedio

      Il ravvedimento operoso è lo strumento che permette di regolarizzare spontaneamente una violazione pagando una sanzione ridotta, purché il Fisco non abbia già notificato un controllo o un accertamento. In parole semplici: chi si autodenuncia prima che l’Agenzia se ne accorga paga molto meno. Più in fretta ti muovi, più la riduzione è generosa.

      Il ravvedimento funziona bene per la dichiarazione tardiva presentata entro i 90 giorni, mentre per l’omessa dichiarazione le possibilità di sanatoria sono molto più limitate. È esattamente per questo che il consiglio pratico è sempre lo stesso: non lasciar passare i 90 giorni. Se hai sforato la scadenza 730 precompilato 2026, muoviti subito. Puoi approfondire il funzionamento dello strumento nella guida dedicata al ravvedimento operoso, ma il calcolo esatto di sanzioni, interessi e codici tributo richiede mano esperta: un F24 compilato male non chiude la posizione e il ravvedimento non si perfeziona.

      Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili

      Per rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 esistono canali diversi, con livelli di assistenza e di tutela molto diversi tra loro. Vediamoli.

      Il 730 precompilato è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, a cui si accede con identità digitale: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Da lì la dichiarazione può essere accettata così com’è, oppure modificata per integrare dati mancanti. Attenzione però: accettare senza modifiche è vantaggioso solo se il precompilato è davvero completo e corretto, cosa tutt’altro che scontata.

      Il precompilato, infatti, contiene solo ciò che è stato comunicato al Fisco. Restano fuori voci frequentissime, ad esempio:

      • spese sanitarie pagate in contanti o non trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria;
      • lavori di ristrutturazione e bonus edilizi con pratiche da ricostruire;
      • spese per familiari a carico non correttamente attribuite;
      • variazioni di immobili, contratti di locazione o cedolare secca;
      • redditi occasionali o percepiti da più sostituti d’imposta.

      In alternativa, il 730 può essere presentato tramite il proprio sostituto d’imposta (quando il datore di lavoro offre assistenza fiscale, ipotesi sempre più rara) oppure, ed è la strada più tutelante, tramite un CAF o un professionista abilitato. Il CAF non si limita a trasmettere: controlla, integra, verifica la documentazione e si assume una responsabilità precisa su quanto dichiarato.

      Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026

      Rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 è solo metà del lavoro: l’altra metà è inviare una dichiarazione corretta e completa. Ed è qui che il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine fa la differenza concreta, in tre modi.

      Primo: il controllo dei dati precompilati. I nostri operatori confrontano ciò che l’Agenzia ha inserito con la tua documentazione reale, individuando le voci mancanti. Accade spesso di recuperare spese sanitarie non trasmesse, detrazioni per figli a carico attribuite male o quote di ristrutturazione dimenticate. Sono euro che tornano in tasca tua e che, senza verifica, resterebbero sul tavolo.

      Secondo: il visto di conformità. È l’attestazione con cui il CAF certifica che i dati della dichiarazione corrispondono alla documentazione esibita. Tradotto in pratica: se in futuro arriva un controllo sui documenti relativi alle detrazioni, la responsabilità per l’eventuale errore ricade sul CAF che ha apposto il visto, non su di te. È una tutela reale, non un dettaglio burocratico.

      Terzo: la gestione delle scadenze e degli imprevisti. Che tu debba presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, passare al Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026 o rimediare a un invio saltato con il ravvedimento, ci pensiamo noi a scegliere lo strumento giusto e a rispettare i termini. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online da tutta Italia, con invio dei documenti da casa e appuntamento a distanza.

      Non ti chiediamo di destreggiarti tra quadri, codici e termini: raccogli i documenti e al resto pensa il nostro team. Puoi prenotare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato in base alla tua situazione.

      Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026

      Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


      Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

      Ricapitolando: la scadenza 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, con disponibilità del modello dal 30 aprile, integrativo entro il 25 ottobre e Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026. Se sfori, entro 90 giorni la dichiarazione resta tardiva e sanabile a costi contenuti; oltre quel confine diventa omessa, con sanzioni ben più pesanti e la perdita delle detrazioni.

      La cosa importante è non rimandare: che tu debba ancora inviare la dichiarazione, correggere un errore o regolarizzare un ritardo, esiste quasi sempre una soluzione, ma il tempo gioca contro. Affidarti a chi lo fa ogni giorno significa recuperare tutto ciò che ti spetta ed evitare errori che poi costano cari.

      Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato.

      Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-08-28 09:00:00Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori
      PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

      Forfettari alla Prova del 20 Luglio 2026: Come Gestire Tasse e Liquidità senza Ansia

      Regime Forfettario 2026 limiti e controlli

      Il 20 luglio 2026 si avvicina e per migliaia di titolari di partita IVA in regime forfettario si tratta di una delle date più attese — e temute — dell’anno fiscale. In quella giornata scade il termine per versare il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 e il primo acconto 2026, due voci che possono impattare in modo significativo sulla cassa di chi lavora in proprio.

      Niente panico: con la giusta pianificazione e le informazioni corrette, è possibile affrontare questa scadenza con serenità. In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere: come si calcolano le imposte, quando e come rateizzarle, e quali strategie adottare fin da oggi per non trovarti mai più a corto di liquidità a luglio.

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      Indice dei contenuti

      1. Cosa Scade il 20 Luglio 2026: il Quadro Completo
      2. Come si Calcola l’Imposta Sostitutiva del Forfettario
      3. Simulazioni Pratiche: Quante Tasse Paghi a Luglio?
      4. Chi Può Rateizzare? Le Regole della Proroga con Maggiorazione
      5. Gestire la Liquidità: il Metodo dell’Accantonamento Mensile
      6. I 7 Errori Comuni dei Forfettari a Luglio
      7. Cosa Fare se Sei a Corto di Liquidità
      8. Codici Tributo F24 per il Forfettario
      9. Novità 2026 per i Forfettari: Cosa Cambia
      10. Il Ruolo del CAF Centro Fiscale: Non Affrontare il 20 Luglio da Solo
      11. Domande Frequenti (FAQ)

      Cosa Scade il 20 Luglio 2026: il Quadro Completo

      Il 20 luglio è il termine di proroga ordinario per i soggetti con partita IVA che non hanno versato entro il 30 giugno la prima rata delle imposte dovute con il Modello Redditi. Questo slittamento comporta però una maggiorazione dello 0,40% sugli importi versati, a titolo di interesse compensativo. Nel 2026 il 20 luglio cade di lunedì, quindi non ci sono ulteriori slittamenti.

      Per i contribuenti in regime forfettario, le somme da versare entro quella data riguardano:

      • Saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (anno d’imposta 2025, dichiarato nel Modello Redditi 2026)
      • Primo acconto 2026 calcolato in base ai redditi 2025
      • Contributi INPS (gestione separata o artigiani/commercianti) se non rateizzati

      Vedi anche la nostra guida completa sulle scadenze fiscali di luglio 2026 per il quadro generale di tutte le date di questo mese.

      Come si Calcola l’Imposta Sostitutiva del Forfettario

      Il regime forfettario applica un’imposta sostitutiva che prende il posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP e IVA. L’aliquota è:

      • 15% per chi è già in attività
      • 5% per le nuove attività (startup) nei primi cinque anni, purché non si sia esercitata un’attività analoga nei tre anni precedenti e non si tratti di prosecuzione di un’attività precedente

      Il calcolo avviene sulla base imponibile così determinata:

      Base imponibile = Ricavi/compensi × Coefficiente di redditività − Contributi previdenziali versati nell’anno

      Il coefficiente di redditività varia in base al codice ATECO dell’attività. I principali sono:

      Categoria attivitàCoefficiente
      Professionisti (legali, sanitari, tecnici, informatici)78%
      Commercio all’ingrosso e al dettaglio40%
      Commercio ambulante alimentari e bevande40%
      Commercio ambulante altro54%
      Intermediari del commercio62%
      Alloggio e ristorazione67%
      Costruzioni e immobiliari86%
      Altre attività economiche67%

      Per approfondire i coefficienti per singolo settore, leggi la nostra guida ai coefficienti di redditività forfettario 2026.

      Simulazioni Pratiche: Quante Tasse Paghi a Luglio?

      Vediamo tre scenari concreti per un professionista (coefficiente 78%) in regime forfettario ordinario (aliquota 15%), ipotizzando contributi INPS gestione separata già versati di circa 3.500 euro nel 2025.

      Scenario A — Ricavi 2025: 45.000 euro

      VoceImporto
      Ricavi 202545.000 euro
      Coefficiente redditività (78%)35.100 euro
      Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
      Base imponibile31.600 euro
      Imposta sostitutiva (15%)4.740 euro
      Primo acconto (50% del dovuto)2.370 euro
      Totale da versare entro il 20 luglio7.110 euro (saldo 2025 + acconto)

      Nota: il saldo 2025 riduce l’acconto già versato a novembre 2025 (se presente). Il totale qui indicato presuppone che l’acconto di novembre 2025 non fosse stato ancora pagato o che si tratti del primo anno.

      Scenario B — Ricavi 2025: 65.000 euro

      VoceImporto
      Ricavi 202565.000 euro
      Coefficiente redditività (78%)50.700 euro
      Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
      Base imponibile47.200 euro
      Imposta sostitutiva (15%)7.080 euro
      Primo acconto (50% del dovuto)3.540 euro
      Totale da versare entro il 20 luglio10.620 euro

      Scenario C — Ricavi 2025: 85.000 euro (vicino al limite)

      VoceImporto
      Ricavi 202585.000 euro
      Coefficiente redditività (78%)66.300 euro
      Deduzione contributi INPS– 3.500 euro
      Base imponibile62.800 euro
      Imposta sostitutiva (15%)9.420 euro
      Primo acconto (50% del dovuto)4.710 euro
      Totale da versare entro il 20 luglio14.130 euro

      Attenzione: chi ha superato 85.000 euro di ricavi nel 2025 esce dal regime forfettario dall’1 gennaio 2026. Chi ha superato 100.000 euro esce immediatamente, già nell’anno in corso, con obbligo di ricalcolo IVA. Se sei in questa situazione, contatta il CAF Centro Fiscale per una verifica immediata.

      Chi Può Rateizzare? Le Regole della Proroga con Maggiorazione

      La rateizzazione è uno strumento utilissimo per chi non riesce a versare tutto in un’unica soluzione. Ecco come funziona per i forfettari nel 2026:

      Proroga dal 30 giugno al 20 luglio (+0,40%)

      Tutti i contribuenti titolari di partita IVA possono versare entro il 20 luglio anziché il 30 giugno, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’intero importo. Non è necessario presentare alcuna richiesta: basta versare con F24 entro quella data e indicare la maggiorazione nel calcolo.

      Rateizzazione in 6 rate mensili da luglio

      Se non riesci a pagare tutto il 20 luglio, puoi rateizzare il saldo e l’acconto in un massimo di 6 rate mensili (luglio-dicembre), con queste caratteristiche:

      • Prima rata: entro il 20 luglio (con maggiorazione 0,40%)
      • Rate successive: entro il 16 di ogni mese
      • Interessi: 4% annuo (pari a circa 0,33% al mese) sulle rate successive alla prima
      • Nessuna richiesta formale: basta compilare i campi corrispondenti nel software di dichiarazione o calcolare manualmente

      Il piano di rateizzazione si attiva automaticamente in fase di compilazione del Modello Redditi: il software di elaborazione (o il CAF) calcola le singole rate con i relativi interessi e genera i modelli F24 precompilati per ciascuna scadenza.

      N. rataScadenzaInteressi aggiuntivi
      1ª20 luglio 2026+ 0,40% (proroga giugno)
      2ª16 agosto 2026+ 4% annuo (1/12 del 4%)
      3ª16 settembre 2026+ 4% annuo (2/12 del 4%)
      4ª16 ottobre 2026+ 4% annuo (3/12 del 4%)
      5ª16 novembre 2026+ 4% annuo (4/12 del 4%)
      6ª16 dicembre 2026+ 4% annuo (5/12 del 4%)

      Gestire la Liquidità: il Metodo dell’Accantonamento Mensile

      La regola d’oro per non farsi trovare impreparati a luglio è semplice: accantona ogni mese una percentuale dei tuoi incassi in un conto separato dedicato alle tasse. Questo approccio — usato da tutti i professionisti organizzati — trasforma una spesa enorme e improvvisa in un flusso gestibile.

      Quanto Mettere da Parte?

      Tipo attivitàAliquota effettiva stimata (imposta + INPS)Percentuale da accantonare
      Professionista (coeff. 78%) — aliquota 5% startupcirca 15-18%20-25%
      Professionista (coeff. 78%) — aliquota 15%circa 28-35%30-35%
      Commerciante (coeff. 40%) — aliquota 15%circa 18-22%20-25%
      Artigiano/Commerciante con minimale INPSvariabile25-30%

      Consiglio pratico: apri un conto corrente dedicato (anche un conto di risparmio senza vincolo) e ogni volta che ricevi un pagamento trasferisci automaticamente il 30% su quel conto. Lo dimentichi fino a luglio. Il giorno della scadenza sei sereno.

      App e Strumenti Utili

      Molti strumenti di gestione finanziaria per freelance e partite IVA permettono di impostare regole automatiche di accantonamento:

      • Conti business separati: Qonto, N26 Business, BBVA Business permettono di creare “vault” o sottoconto tassazione
      • Software di contabilità: Fatture in Cloud, Aruba eInvoice — molti hanno dashboard con stima tasse in tempo reale
      • Promemoria F24: imposta alert mensili nel calendario per non dimenticare i versamenti delle rate

      I 7 Errori Comuni dei Forfettari a Luglio

      1. Dimenticare la maggiorazione 0,40% — Non basta versare l’importo base entro il 20 luglio: devi aggiungere lo 0,40%. Se dimentichi, ti esponi a sanzioni per versamento insufficiente.
      2. Confondere saldo e acconto — Molti credono di dover versare solo le tasse sui redditi 2025. In realtà si versa anche il primo acconto per il 2026 (metodo storico o previsionale).
      3. Usare il metodo previsionale senza documentarlo — Se prevedi ricavi 2026 inferiori al 2025 e vuoi usare il metodo previsionale per ridurre l’acconto, devi avere un calcolo preciso e documentato. Se sbagli al ribasso pagi sanzioni.
      4. Non dedurre i contributi INPS — I contributi previdenziali versati nel 2025 si deducono dalla base imponibile. Molti li dimenticano e pagano più del dovuto.
      5. Ignorare l’uscita dal regime — Se nel 2025 hai superato 85.000 euro sei uscito dal forfettario dal 1° gennaio 2026. Se hai superato 100.000 sei uscito già nel 2025. In entrambi i casi l’imposta da versare è diversa.
      6. Perdere la scadenza del 20 luglio — Passato quel giorno, il versamento tardivo comporta sanzioni del 30% con ravvedimento operoso. È sempre meglio rateizzare che saltare la scadenza.
      7. Non aggiornare il codice tributo F24 — L’imposta sostitutiva del regime forfettario si versa con codici tributo specifici (non quelli IRPEF). Errori di compilazione dell’F24 vanno corretti tempestivamente.

      Cosa Fare se Sei a Corto di Liquidità

      Se il 20 luglio si avvicina e la cassa non basta, non c’è motivo di andare nel panico. Esistono soluzioni legittime e convenienti:

      1. Rateizzazione fino a dicembre

      Come spiegato sopra, puoi suddividere il debito in 6 rate mensili. Paga la prima il 20 luglio e il resto da agosto a dicembre, con interessi al 4% annuo. È la soluzione più semplice e non richiede autorizzazioni.

      2. Compensazione con crediti fiscali

      Se hai crediti IRPEF, crediti per bonus edilizi, o altri crediti tributari, puoi compensare il debito tramite l’F24. La compensazione orizzontale (crediti e debiti di tributi diversi) è ammessa entro certi limiti e richiede che il credito sia indicato in dichiarazione. Verifica con il CAF se hai crediti compensabili.

      3. Riduzione dell’acconto con metodo previsionale

      Se nel 2026 stai fatturando meno rispetto al 2025 (malattia, gravidanza, calo attività), puoi calcolare l’acconto con il metodo previsionale: stima i ricavi 2026, calcola l’imposta attesa e versa il 100% di quella cifra (non del dato storico 2025). Questo riduce subito il pagamento di luglio. Attenzione: se poi i ricavi reali superano la stima, a novembre pagherai la differenza con una piccola sanzione (tramite ravvedimento). È comunque una scelta utile in caso di calo documentato.

      4. Rateizzazione lunga con l’Agenzia delle Entrate

      In caso di grave difficoltà economica, è possibile richiedere all’Agenzia delle Entrate un piano di rateizzazione più lungo (fino a 72 rate mensili, in alcuni casi fino a 120) tramite istanza formale. Questa opzione è riservata a situazioni di reale difficoltà e comporta l’iscrizione a ruolo del debito: è uno strumento di ultima istanza, da valutare con un professionista.

      Codici Tributo F24 per il Forfettario

      Per versare l’imposta sostitutiva del regime forfettario occorre usare i codici tributo corretti nel modello F24. Ecco i principali:

      CodiceDescrizioneQuando si usa
      1790Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — saldoSaldo imposta sostitutiva 2025
      1791Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — primo accontoPrimo acconto 2026 (luglio)
      1792Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali — secondo accontoSecondo acconto 2026 (novembre)

      Per i contribuenti INPS Gestione Separata, i contributi si versano con il codice PXX (saldo) e P10 (primo acconto), aggiornati annualmente dall’INPS. Per artigiani e commercianti si usano codici specifici per le quote mensili e l’eventuale eccedenza sul minimale.

      Novità 2026 per i Forfettari: Cosa Cambia

      Anche per il 2026 il regime forfettario rimane sostanzialmente stabile, ma ci sono alcune novità e conferme da tenere a mente:

      • Soglia ricavi confermata a 85.000 euro — nessun cambiamento rispetto al 2025. Chi supera questa soglia esce dal regime dall’anno successivo.
      • Soglia reddito dipendente elevata a 35.000 euro — la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha alzato il limite da 30.000 a 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente/pensione dell’anno precedente. Confermata per il 2026.
      • Fatturazione elettronica obbligatoria — dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fattura elettronica via SDI. Nessuna esenzione residua per soglia di ricavi.
      • Limite spese personale ridotto — dal 2025 il limite di spese per lavoratori dipendenti e collaboratori scende da 30.000 a 20.000 euro (causa ostativa).
      • Cause ostative invariate — partecipazione in SRL a controllo diretto, produzione e cessione di beni/servizi al datore di lavoro e simili restano cause di esclusione.

      Per capire quanto potresti guadagnare netto dal tuo fatturato, consulta la nostra guida allo stipendio netto forfettario 2026 per professione.

      Il Ruolo del CAF Centro Fiscale: Non Affrontare il 20 Luglio da Solo

      Gestire autonomamente i calcoli di imposta sostitutiva, acconto, deduzioni e rateizzazione è tecnicamente possibile, ma espone a errori costosi. Il CAF Centro Fiscale ti affianca con:

      • Calcolo preciso dell’imposta sostitutiva saldo e acconto, con verifica di tutte le deduzioni applicabili
      • Compilazione F24 con i codici tributo corretti e gli importi esatti per ogni rata
      • Piano di rateizzazione personalizzato sulla base della tua situazione di liquidità
      • Verifica requisiti forfettario per evitare sorprese in caso di superamento soglie
      • Assistenza continua durante l’anno per evitare di arrivare a luglio impreparato

      Contattaci per un preventivo personalizzato sui servizi di assistenza fiscale per partite IVA forfettarie.

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      Domande Frequenti (FAQ)

      Il 20 luglio 2026 cade di weekend o festivo?

      No, il 20 luglio 2026 cade di lunedì: non ci sono slittamenti. La scadenza è confermata al 20 luglio 2026.

      Chi è in regime forfettario startup (5%) come calcola l’acconto?

      Anche i forfettari con aliquota al 5% devono versare il primo acconto, calcolato sulla base dell’imposta sostitutiva 2025 (a sua volta al 5%). Il meccanismo di calcolo è identico al 15%, cambia solo l’aliquota applicata alla base imponibile.

      Posso pagare con il 730 precompilato?

      No. I forfettari presentano il Modello Redditi PF (non il 730) e dichiarano il reddito nel quadro LM. Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti e pensionati senza redditi da attività d’impresa autonoma.

      Se non pago entro il 20 luglio cosa succede?

      Puoi ricorrere al ravvedimento operoso: il versamento tardivo comporta una sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo. Entro 14 giorni la sanzione è dello 0,0833% al giorno; entro 30 giorni sale all’1,25%; entro 90 giorni all’1,39%. Meglio sempre pagare prima possibile per minimizzare le sanzioni.

      I contributi INPS vanno versati anche loro entro il 20 luglio?

      Sì, anche i contributi INPS del saldo 2025 e il primo acconto 2026 seguono le stesse scadenze. Per la Gestione Separata, il versamento avviene in due rate: 40% entro il 20 luglio, 60% entro il 30 novembre (date standard per i titolari di partita IVA).

      Posso compensare l’imposta forfettaria con un credito IVA?

      I forfettari non hanno debiti IVA (sono fuori dal campo IVA), quindi non hanno neanche crediti IVA pregressi da compensare. Tuttavia, se hai crediti di altra natura (es. IRPEF da anni precedenti prima dell’accesso al forfettario), rivolgiti al CAF per valutare le opzioni di compensazione.

      Cosa significa “metodo previsionale” per l’acconto?

      Il metodo previsionale consente di versare l’acconto basandosi sui redditi che si stima di ottenere nell’anno in corso (2026), anziché sui dati storici del 2025. Se prevedi di fatturare meno, paghi meno acconto adesso. Se invece fatturi di più, integri a novembre (con possibili sanzioni minori rispetto alla dilazione dell’intera somma).

      Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 06:04:252026-07-03 07:53:35Forfettari alla Prova del 20 Luglio 2026: Come Gestire Tasse e Liquidità senza Ansia
      CAF

      Scadenze Fiscali Luglio 2026: Calendario Completo IRPEF, IVA, Contributi e Modello Redditi

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Indice dei contenuti

      1. Calendario completo scadenze luglio 2026
      2. 16 luglio: versamenti IRPEF e ritenute
      3. 16 luglio: IVA mensile giugno 2026
      4. 16 luglio: contributi INPS gestione separata
      5. 20 luglio: LIPE secondo trimestre 2026
      6. 30 luglio: saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%
      7. 30 luglio: diritto annuale CCIAA con maggiorazione
      8. Contributi colf e badanti: nessuna scadenza a luglio
      9. Modello Redditi PF 2026: conviene prepararsi
      10. FAQ – Domande frequenti

      Il mese di luglio 2026 è uno dei periodi più impegnativi dell’anno dal punto di vista fiscale. Si concentrano in poche settimane il versamento delle ritenute IRPEF, l’IVA mensile, i contributi INPS e, soprattutto, il saldo IRPEF con maggiorazione dello 0,40% per chi ha differito il pagamento dalla scadenza del 30 giugno. A questi si aggiungono la comunicazione LIPE del secondo trimestre e il diritto annuale alla Camera di Commercio.

      In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato delle scadenze fiscali di luglio 2026 con date, codici tributo, importi e indicazioni pratiche per non dimenticare nessun adempimento. Se hai bisogno di assistenza per i versamenti o la dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

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      Calendario completo scadenze fiscali luglio 2026

      Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di luglio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Tieni presente che quando una scadenza cade di sabato o domenica, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.

      DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
      16 luglioVersamento ritenute IRPEF lavoro dipendenteDatori di lavoro, sostituti d’imposta1001
      16 luglioVersamento ritenute IRPEF lavoro autonomoCommittenti che pagano professionisti1040
      16 luglioVersamento IVA mensile (giugno 2026)Contribuenti IVA mensili6006
      16 luglioVersamento IVA II trimestre 2026Contribuenti IVA trimestrali6032
      16 luglioContributi INPS gestione separata (rata)Committenti per collaboratoriCXX / C10
      16 luglioAddizionali regionali e comunali IRPEFDatori di lavoro3802 / 3848
      20 luglioLIPE – Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (II trimestre)Soggetti passivi IVA–
      25 luglioPresentazione modelli INTRASTAT (giugno o II trimestre)Operatori intracomunitari–
      30 luglioSaldo IRPEF + primo acconto con maggiorazione 0,40%Chi ha differito dal 30 giugno4001 / 4033
      30 luglioSaldo cedolare secca con maggiorazione 0,40%Locatori che hanno differito1842
      30 luglioImposta sostitutiva regime forfettario con maggiorazione 0,40%Forfettari che hanno differito1790 / 1791
      30 luglioDiritto annuale CCIAA con maggiorazione 0,40%Imprese iscritte al Registro3850
      30 luglioIVIE e IVAFE con maggiorazione 0,40%Titolari immobili/attività estere4041 / 4043
      31 luglioPresentazione Modello 770 (ritenute anno 2025)Sostituti d’imposta–

      16 luglio: versamenti IRPEF e ritenute

      Il 16 luglio 2026 è la prima data cruciale del mese. Entro questo giorno, tutti i datori di lavoro e sostituti d’imposta devono effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese di giugno sulle retribuzioni dei dipendenti e sui compensi dei lavoratori autonomi. Si tratta di un adempimento mensile ricorrente, ma è fondamentale non sottovalutarlo: i ritardi comportano sanzioni e interessi.

      Le ritenute IRPEF sul lavoro dipendente si versano con il codice tributo 1001 tramite modello F24. Per i compensi ai lavoratori autonomi (ad esempio consulenti, professionisti, collaboratori occasionali), il codice tributo da utilizzare è il 1040. In entrambi i casi, il periodo di riferimento da indicare nell’F24 è “06/2026”.

      Oltre alle ritenute IRPEF, il 16 luglio scadono anche le addizionali regionali e comunali trattenute in busta paga. Le addizionali regionali si versano con codice tributo 3802, mentre quelle comunali con il 3848. Ricorda che le addizionali comunali prevedono anche un eventuale acconto (codice 3847) che va versato mensilmente da marzo a novembre.

      Attenzione: il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico (Entratel o Fisconline). I datori di lavoro domestici (colf e badanti) non sono sostituti d’imposta e quindi non devono effettuare queste ritenute.

      16 luglio: IVA mensile giugno 2026

      Sempre entro il 16 luglio, i contribuenti con liquidazione IVA mensile devono versare l’imposta risultante dalla liquidazione relativa al mese di giugno 2026. Il codice tributo è il 6006 (dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento: 06 = giugno).

      Per i contribuenti IVA trimestrali, luglio rappresenta un mese particolarmente importante perché scade il versamento dell’IVA relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno). Il codice tributo da utilizzare è il 6032. A differenza del versamento mensile, l’IVA trimestrale prevede una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi, calcolata sull’importo dovuto.

      Chi opera in regime forfettario è esonerato dalla liquidazione periodica IVA e quindi non ha questo adempimento. Tuttavia, i forfettari che hanno differito il pagamento dell’imposta sostitutiva dal 30 giugno dovranno versarla entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

      16 luglio: contributi INPS gestione separata

      Il 16 luglio 2026 è anche il termine per il versamento dei contributi INPS alla gestione separata relativi ai compensi erogati nel mese di giugno. Questo adempimento riguarda i committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla gestione separata INPS, ma anche i liberi professionisti senza cassa previdenziale propria.

      Le aliquote contributive 2026 per la gestione separata sono:

      • 26,07% per i collaboratori non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
      • 24% per i professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata
      • 35,03% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (per i quali è prevista anche la contribuzione DIS-COLL)

      Il versamento si effettua con modello F24 utilizzando i codici tributo della serie “CXX” o “C10”. Un aspetto importante: per i collaboratori, il contributo è ripartito per 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, ma il versamento deve essere effettuato interamente dal committente.

      20 luglio: LIPE secondo trimestre 2026

      Entro il 20 luglio 2026 (termine ordinario, salvo proroghe), i soggetti passivi IVA devono inviare la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al secondo trimestre (aprile-maggio-giugno 2026). Si tratta di un adempimento telematico obbligatorio introdotto dal DL 193/2016 per consentire all’Agenzia delle Entrate di incrociare i dati dichiarati con quelli effettivamente versati.

      La LIPE deve essere trasmessa in via telematica tramite i servizi Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine. Nel modulo occorre indicare il totale delle operazioni attive e passive, l’IVA a debito o a credito risultante dalla liquidazione e l’eventuale credito del periodo precedente.

      La mancata o tardiva presentazione della LIPE comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro per ciascuna comunicazione. Tuttavia, se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta alla metà (da 250 a 1.000 euro). Il ravvedimento operoso permette di ridurre ulteriormente l’importo della sanzione.

      30 luglio: saldo IRPEF e primo acconto con maggiorazione 0,40%

      Il 30 luglio 2026 è la scadenza più importante del mese per milioni di contribuenti. Chi non ha versato il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 entro la scadenza ordinaria del 30 giugno, può farlo entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Non si tratta di una sanzione, ma di un interesse legittimo per il differimento del pagamento di 30 giorni.

      La maggiorazione dello 0,40% si applica sull’intero importo dovuto, compreso il primo acconto. In pratica, se devi versare 3.000 euro di saldo IRPEF, la maggiorazione sarà di soli 12 euro (3.000 x 0,40%). I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

      • 4001 – Saldo IRPEF (anno d’imposta 2025)
      • 4033 – Primo acconto IRPEF (anno d’imposta 2026)
      • 4034 – Secondo o unico acconto IRPEF (se versato con il saldo)

      La stessa maggiorazione si applica anche alle imposte sostitutive che scadevano al 30 giugno. Quindi, anche i contribuenti in regime forfettario che non hanno versato al 30 giugno possono pagare entro il 30 luglio con lo 0,40% in più. I codici tributo per i forfettari sono il 1790 (saldo imposta sostitutiva) e il 1791 (primo acconto).

      Consiglio pratico: se hai presentato il Modello 730 con sostituto d’imposta, il saldo e gli acconti vengono trattenuti direttamente in busta paga o dalla pensione. In quel caso, non devi fare nulla a luglio. La maggiorazione riguarda solo chi paga con F24 (Modello Redditi PF).

      Per chi ha la cedolare secca sugli affitti, il 30 luglio è il termine per versare il saldo con maggiorazione utilizzando il codice tributo 1842. Anche le imposte patrimoniali sugli immobili esteri (IVIE, codice 4041) e sulle attività finanziarie estere (IVAFE, codice 4043) seguono la stessa tempistica.

      30 luglio: diritto annuale Camera di Commercio con maggiorazione

      Le imprese iscritte al Registro delle Imprese che non hanno versato il diritto annuale alla Camera di Commercio entro il 30 giugno, possono farlo entro il 30 luglio 2026 con la consueta maggiorazione dello 0,40%. Il diritto annuale CCIAA è un tributo obbligatorio per tutte le imprese e si versa con il codice tributo 3850 tramite modello F24.

      L’importo del diritto annuale varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa. Le ditte individuali versano un importo fisso (generalmente 53 euro per le sedi principali, più eventuali maggiorazioni regionali), mentre le società pagano in base a scaglioni di fatturato. Per conoscere l’importo esatto dovuto dalla tua impresa, puoi consultare il sito della tua Camera di Commercio territoriale o rivolgerti al CAF Centro Fiscale.

      Contributi colf e badanti: nessuna scadenza a luglio

      Buone notizie per i datori di lavoro domestico: a luglio 2026 non ci sono scadenze per il versamento dei contributi di colf, badanti e babysitter. I contributi INPS per il lavoro domestico si versano trimestralmente con scadenze fisse:

      • 10 aprile – contributi I trimestre (gennaio-marzo)
      • 10 luglio – contributi II trimestre (aprile-giugno)
      • 10 ottobre – contributi III trimestre (luglio-settembre)
      • 10 gennaio – contributi IV trimestre (ottobre-dicembre)

      La scadenza del 10 luglio per il II trimestre è già passata al momento in cui leggi questa guida (se la consulti dopo il 10 luglio). La prossima scadenza per i contributi domestici sarà il 10 ottobre 2026. Il pagamento avviene tramite il Portale dei pagamenti INPS, bollettino MAV oppure avviso pagoPA. Se hai bisogno di assistenza per calcolare l’importo dei contributi della tua colf o badante, il CAF Centro Fiscale può aiutarti.

      Modello Redditi PF 2026: conviene prepararsi già a luglio

      Anche se la scadenza per l’invio del Modello Redditi PF 2026 (relativo ai redditi 2025) è fissata al 30 novembre 2026, luglio è il momento ideale per iniziare a preparare la documentazione. Chi ha versato il saldo IRPEF con maggiorazione entro il 30 luglio ha ormai definito gli importi dovuti, e predisporre il modello in anticipo permette di evitare la corsa dell’ultimo minuto.

      Il Modello Redditi PF è obbligatorio per chi non può presentare il Modello 730, ovvero:

      • Titolari di partita IVA (anche in regime forfettario)
      • Contribuenti con redditi esteri da dichiarare nel Quadro RW
      • Chi possiede criptovalute da dichiarare nel Quadro W
      • Chi ha redditi di natura diversa non gestibili nel 730
      • Contribuenti non residenti in Italia

      Se hai dubbi su quale modello utilizzare o se hai bisogno di assistenza per la compilazione, puoi prenotare un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti guideranno nella scelta del modello più adatto e nella corretta compilazione di tutti i quadri.

      FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di luglio 2026

      Cosa succede se non pago l’IRPEF entro il 30 luglio con maggiorazione?

      Se non versi entro il 30 luglio, il pagamento diventa tardivo e scattano le sanzioni per omesso versamento (30% dell’importo non versato, riducibile con il ravvedimento operoso). Fino al 30 luglio, invece, paghi solo lo 0,40% in più senza alcuna sanzione. Conviene quindi rispettare questa scadenza per evitare costi molto più elevati.

      La maggiorazione dello 0,40% si applica anche agli acconti?

      Sì, la maggiorazione dello 0,40% si applica a tutti gli importi che avevano scadenza al 30 giugno e vengono differiti al 30 luglio, compresi il saldo, il primo acconto IRPEF, l’imposta sostitutiva dei forfettari e le imposte patrimoniali estere (IVIE e IVAFE).

      Devo pagare i contributi della badante a luglio?

      La scadenza dei contributi INPS per colf e badanti del secondo trimestre è il 10 luglio. Se stai leggendo questa guida prima di tale data, ricordati di effettuare il pagamento. La prossima scadenza successiva sarà il 10 ottobre 2026 per il terzo trimestre.

      Cos’è la LIPE e chi deve inviarla?

      La LIPE (Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA) è un adempimento telematico trimestrale obbligatorio per tutti i soggetti passivi IVA. Serve a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni IVA effettuate nel trimestre. La scadenza per il secondo trimestre 2026 è il 20 luglio (salvo proroghe). Sono esonerati i contribuenti in regime forfettario e i contribuenti minimi.

      Posso rateizzare il saldo IRPEF di luglio?

      Sì, è possibile rateizzare il saldo IRPEF e il primo acconto. Se scegli di differire al 30 luglio con maggiorazione, puoi comunque pagare a rate. La prima rata scade il 30 luglio (con lo 0,40% sull’intero importo), e le rate successive scadono il 16 di ogni mese, con interessi del 4% annuo calcolati dal giorno del differimento. L’ultima rata non può andare oltre il 16 novembre 2026.

      Entro quando devo inviare il Modello Redditi PF 2026?

      Il termine per l’invio telematico del Modello Redditi PF 2026 (redditi 2025) è il 30 novembre 2026. Tuttavia, i versamenti delle imposte (saldo e acconti) hanno scadenze anticipate: 30 giugno (ordinaria) o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%). È quindi consigliabile predisporre il modello in anticipo per calcolare correttamente gli importi dovuti.

      Hai bisogno di assistenza per le scadenze di luglio?

      Le scadenze fiscali di luglio 2026 sono numerose e complesse. Tra ritenute, IVA, contributi, maggiorazioni e comunicazioni telematiche, il rischio di dimenticare un adempimento è concreto. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per aiutarti con:

      • Calcolo e versamento del saldo IRPEF con maggiorazione
      • Compilazione e invio della LIPE trimestrale
      • Predisposizione del Modello Redditi PF
      • Calcolo dei contributi INPS e consulenza previdenziale
      • Assistenza per F24 e codici tributo
      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

      Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

        Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 14:00:002026-04-18 10:23:27Scadenze Fiscali Luglio 2026: Calendario Completo IRPEF, IVA, Contributi e Modello Redditi
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24

        Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 Appuntamenti

        calcolo imu CAF Udine

        Giugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.

        Le 4 date chiave di giugno 2026

        Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.

        DataAdempimento principaleChi riguarda
        2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti
        16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili
        25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari
        30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domestico

        Nota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).

        16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese

        Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:

        Acconto IMU giugno 2026

        L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).

        Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.

        Ritenute alla fonte su redditi di lavoro

        I datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:

        • Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)
        • Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)
        • Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)
        • Provvigioni agenti (codice tributo 1038)

        IVA mensile maggio 2026

        I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.

        Contributi INPS artigiani e commercianti

        Gli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.

        Contributi INPS gestione separata

        I collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.

        Contributi INAIL premio annuale

        Entro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026.

        Bollo auto: le scadenze di giugno 2026

        Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:

        • I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)
        • Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PA
        • In caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinaria

        Esenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.

        Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026

        I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.

        Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.

        Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.

        30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca

        Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:

        • Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)
        • Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026
        • Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025
        • Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)
        • Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)

        Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.

        Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026

        Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.

        Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)

        N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F24
        1Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)
        2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile6005
        3Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro1001
        4Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini1040
        5Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti1038
        6Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici1035
        7Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 0704
        8Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 0705
        9Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F24
        10Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica1919
        11Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM10
        12IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione6031
        13Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)3802
        14Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–4059
        15Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524

        Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)

        N.AdempimentoChi presenta
        16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile
        17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestrale

        Scadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)

        N.AdempimentoChi paga
        18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto
        19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto
        20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca
        21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca
        22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche
        23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche
        24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria
        25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori
        26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero
        27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero
        28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute
        29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR
        30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese
        31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli
        32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardo

        Contributi colf e badanti: scadenza luglio 2026

        I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.

        Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).

        Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026

        Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.

        L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:

        • Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)
        • Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euro
        • Societa di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euro

        Il mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.

        Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardo

        Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:

        Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)
        Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)
        Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%
        Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%
        Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%
        Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%
        Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%

        Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.

        Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettari

        Anche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.

        Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:

        • Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello Redditi
        • Contribuenti in regime forfettario
        • Contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)
        • Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISA

        Per tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.

        Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026

        Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?
        No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).

        Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?
        Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).

        I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?
        I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.

        Come si calcola l’acconto IMU di giugno?
        Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).

        Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?
        Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.

        L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?
        Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).

        Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizione

        Le scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:

        • Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto corretto
        • Compilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEF
        • Gestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamenti
        • Assistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026
        • Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separata

        Prenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.

        Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 Appuntamenti
        NOTIZIE

        Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        La settimana fiscale dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno dei momenti piu intensi del calendario tributario italiano. Il 16 maggio 2026 cade di sabato e, in base alla regola generale prevista dall’art. 7, comma 1, lett. h) del DL 70/2011 (cosi come dall’art. 18, comma 1, del DPR 600/1973), tutte le scadenze fiscali e contributive previste per il sabato slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi 18 maggio 2026.

        Per i contribuenti, le partite IVA, i sostituti d’imposta e i datori di lavoro domestico significa che la giornata di lunedi concentra praticamente tutti gli adempimenti mensili: versamento dell’IVA del mese di aprile, delle ritenute IRPEF su lavoro dipendente e autonomo, dei contributi INPS (gestione dipendenti, separata, artigiani e commercianti per la quota mensile) e degli adempimenti specifici come quello previsto per gli intermediari degli affitti brevi.

        In questa guida trovi il calendario fiscale giorno per giorno della settimana 18-24 maggio 2026, con le tabelle dei codici tributo F24 da utilizzare, le sanzioni applicabili in caso di omesso versamento dopo la riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024 e le percentuali aggiornate del ravvedimento operoso 2026.

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        Indice dei contenuti

        1. Calendario fiscale 18-24 maggio 2026: panoramica della settimana
        2. Lunedi 18 maggio 2026: la giornata piu importante del mese
        3. Martedi 19 maggio 2026: comunicazioni e adempimenti residuali
        4. Mercoledi 20 e giovedi 21 maggio 2026: la fase intermedia
        5. Venerdi 22 maggio 2026: ultime scadenze settimanali
        6. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026: scadenze posticipate
        7. Modello F24 e codici tributo principali da utilizzare
        8. Sanzioni e ravvedimento operoso 2026: percentuali aggiornate
        9. Come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti negli adempimenti
        10. Domande frequenti

        Calendario fiscale 18-24 maggio 2026: panoramica della settimana

        La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 e dominata dalle scadenze che, ordinariamente fissate al 16 del mese, sono state posticipate al lunedi 18 a causa della coincidenza con il fine settimana. La tabella sottostante riassume in modo schematico i principali adempimenti che ricadono nei sette giorni in oggetto, distinguendo per soggetto obbligato e tipologia di tributo o contributo.

        DataAdempimentoSoggetti obbligati
        Lun 18 maggioVersamento IVA aprile 2026 (mensili)Contribuenti IVA mensili
        Lun 18 maggioRitenute IRPEF (lavoro dipendente e autonomo)Sostituti d’imposta
        Lun 18 maggioContributi INPS lavoro dipendente (DM10/UniEmens)Datori di lavoro
        Lun 18 maggioContributi INPS Gestione SeparataCommittenti collaboratori
        Lun 18 maggioRitenute 21% affitti brevi intermediariIntermediari immobiliari (anche portali)
        Lun 18 maggioImposta sostitutiva rivalutazione TFRDatori di lavoro
        Lun 18 maggioAddizionale comunale e regionale IRPEFSostituti d’imposta
        Mar 19 maggioComunicazioni residuali e regolarizzazioniVari
        Mer 20 maggioConai dichiarazione periodicaProduttori imballaggi
        Gio 21 maggioPredisposizione 730 e Redditi PF in corsoContribuenti
        Ven 22 maggioNessuna scadenza fissa rilevante—
        Sab 23 – Dom 24Eventuali scadenze slittate al 25 maggio (lunedi)—

        Va sottolineato come tutti gli adempimenti del 16 maggio (data ordinaria) siano stati uniformemente trasferiti al 18 maggio: una circostanza che si verifica regolarmente quando il 16 cade nel fine settimana, generando di fatto una concentrazione di scadenze in una sola giornata. Il fenomeno e analogo a quello osservato negli anni precedenti, da ultimo nel maggio 2025, e richiede una pianificazione anticipata da parte di consulenti, commercialisti e CAF.

        Lunedi 18 maggio 2026: la giornata piu importante del mese

        Il 18 maggio 2026 e, a tutti gli effetti, la giornata fiscale piu impegnativa dell’intero mese. Vediamo nel dettaglio quali adempimenti devono essere assolti entro le ore 24 di quel giorno, distinguendo le diverse tipologie di contribuenti coinvolti.

        Versamento dell’IVA mensile relativa ad aprile 2026

        I contribuenti che hanno optato per il regime IVA mensile (in luogo del trimestrale) devono versare l’imposta a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026. Il versamento si effettua tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 6004 (versamento IVA mensile – aprile), specificando come anno di riferimento il 2026.

        I contribuenti trimestrali che hanno scelto il regime IVA per opzione (art. 7 DPR 542/1999) NON devono versare nulla in questa data: il loro prossimo appuntamento e il 20 maggio per il versamento del primo trimestre 2026 (codice 6031, con maggiorazione 1% per interessi), salvo che si tratti di soggetti rientranti nel cd. “trimestrale per natura” (autotrasportatori, distributori di carburante, ecc.).

        Versamento delle ritenute IRPEF su redditi di lavoro

        I sostituti d’imposta (datori di lavoro pubblici e privati, committenti di lavoro autonomo, condomini in qualita di sostituti) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF operate ad aprile 2026 su:

        • Redditi di lavoro dipendente (codice tributo F24: 1001 per dipendenti, 1002 per pensioni)
        • Redditi assimilati a lavoro dipendente (codice 1004)
        • Redditi di lavoro autonomo professionale (codice 1040)
        • Provvigioni (codici 1038 per agenti monomandatari)
        • Addizionale regionale all’IRPEF (codice 3802)
        • Addizionale comunale all’IRPEF (codice 3848 a saldo, 3847 in acconto)

        Contributi INPS per il lavoro dipendente

        I datori di lavoro pubblici e privati devono versare i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle retribuzioni di aprile 2026, tramite modello F24 con i codici “DM10” generati attraverso la denuncia UniEmens. La scadenza ordinaria del 16 e quindi posticipata al 18 maggio.

        Ricordiamo che, dal 2026, l’aliquota contributiva ordinaria per il lavoro dipendente del settore privato e pari al 33,06% (8,89% a carico lavoratore + 23,81% datore di lavoro, con variazioni per settore), e che per i nuovi assunti a tempo indeterminato continuano a operare gli sgravi previsti dalle leggi di bilancio piu recenti.

        Affitti brevi: ritenuta 21% degli intermediari

        Per gli intermediari immobiliari e i portali telematici (Airbnb, Booking, ecc.) che operano nel settore degli affitti brevi, il 18 maggio 2026 e la scadenza per il versamento delle ritenute del 21% operate ad aprile sui canoni di locazione breve, secondo quanto previsto dall’art. 4 del DL 50/2017 (convertito con modificazioni dalla L. 96/2017).

        Il codice tributo F24 da utilizzare e il 1919 (ritenute su redditi derivanti da locazioni brevi). Tale obbligo riguarda anche i contratti per i quali il proprietario ha optato per il regime opzionale della cedolare secca.

        Contributi INPS Gestione Separata

        I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi occasionali, amministratori di societa, professionisti senza cassa devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi alla Gestione Separata INPS relativi ad aprile (codice tributo F24: C10 o equivalenti UniEmens).

        L’aliquota Gestione Separata 2026 per i collaboratori privi di altra copertura previdenziale e fissata al 33,72% (33% IVS + 0,72% per maternita, ANF e malattia), mentre per chi e gia iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria l’aliquota e 24%.

        Imposta sostitutiva su rivalutazione del TFR

        I sostituti d’imposta devono versare il saldo dell’imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione del TFR maturato al 31 dicembre 2025, al netto dell’acconto gia versato il 16 dicembre 2025. Il codice tributo F24 e il 1713.

        Martedi 19 maggio 2026: comunicazioni e adempimenti residuali

        Il 19 maggio 2026 non presenta scadenze fiscali di portata generale, ma costituisce un giorno utile per regolarizzare gli adempimenti che non sono stati assolti il giorno precedente, eventualmente avvalendosi del ravvedimento operoso “sprint” (di cui parleremo nel dettaglio piu avanti) per ridurre al minimo le sanzioni.

        E inoltre il momento per verificare la corretta esecuzione dei versamenti F24 effettuati il 18 maggio, controllando in particolare l’esito degli addebiti diretti su conto corrente. In caso di F24 scartato dall’Agenzia delle Entrate (per esempio per mancanza di disponibilita sul conto), il contribuente ha 5 giorni di tempo per la regolarizzazione senza applicazione di sanzioni, secondo quanto chiarito dalla Circolare 27/E del 2017 dell’Agenzia delle Entrate.

        Comunicazioni IVA OSS e IOSS

        Gli operatori che hanno aderito al regime opzionale OSS (One Stop Shop) o IOSS (Import One Stop Shop) per le vendite a distanza intracomunitarie B2C e per i beni importati di valore inferiore a 150 euro possono utilizzare i giorni intermedi della settimana per finalizzare le dichiarazioni periodiche, in vista della scadenza del 31 maggio per la presentazione del trimestrale.

        Mercoledi 20 e giovedi 21 maggio 2026: la fase intermedia

        Tradizionalmente, il 20 di ogni mese e la data fissata per due specifici adempimenti:

        Versamento IVA trimestrale (primo trimestre 2026) – regime opzionale

        I contribuenti che hanno optato per la liquidazione IVA trimestrale (art. 7 DPR 542/1999) devono versare entro il 20 maggio 2026 l’IVA a debito relativa al primo trimestre 2026, maggiorata dell’1% a titolo di interessi (codice tributo F24: 6031). Tale obbligo non si applica ai trimestrali “per natura” (autotrasportatori, distributori di carburante, ecc.) per i quali valgono scadenze specifiche.

        CONAI – dichiarazione periodica

        I produttori e gli utilizzatori di imballaggi soggetti al Contributo Ambientale CONAI devono presentare entro il 20 maggio 2026 la dichiarazione mensile relativa al mese di aprile (per chi e in regime mensile) oppure la dichiarazione trimestrale (per chi rientra nelle soglie quantitative inferiori).

        Giovedi 21 maggio: nessuna scadenza fiscale fissa

        Il 21 maggio 2026 non presenta scadenze fiscali ricorrenti di portata generale. E pero un giorno strategico per i contribuenti che devono ancora completare la raccolta della documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o modello Redditi PF, relativi all’anno d’imposta 2025), considerato che il 730 precompilato e disponibile dal 30 aprile 2026 sul portale dell’Agenzia delle Entrate (la data di rilascio e stata posticipata dal 15 al 30 aprile a partire dal 2026, come previsto dal D.Lgs. 1/2024).

        Venerdi 22 maggio 2026: ultime scadenze settimanali

        Il 22 maggio 2026 chiude la settimana lavorativa senza scadenze fiscali di rilievo nazionale. Si tratta tuttavia di un’ottima occasione per:

        • verificare lo stato delle fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio (SdI) nei giorni precedenti, intercettando eventuali notifiche di scarto
        • predisporre la liquidazione IVA periodica (LIPE) del primo trimestre 2026, la cui comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 31 maggio 2026
        • aggiornare il registro dei corrispettivi per i commercianti al minuto e per chi effettua attivita assimilate
        • raccogliere la documentazione utile per il modello 770/2026, in vista della scadenza ordinaria del 31 ottobre 2026

        Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026: scadenze posticipate

        Il fine settimana del 23 e 24 maggio 2026 non ospita scadenze fiscali dirette, ma rappresenta il fisiologico spostamento al lunedi successivo (25 maggio 2026) di qualunque adempimento che ordinariamente fosse fissato per sabato o domenica.

        La regola del posticipo, come anticipato in apertura, e generale e si applica indistintamente a:

        • versamenti unitari mediante F24
        • comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate
        • denuncie contributive INPS
        • presentazione di dichiarazioni fiscali

        Per il 25 maggio 2026 (lunedi) non sono previste scadenze fisse di particolare rilievo a livello nazionale, ma e bene verificare sempre il calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, costantemente aggiornato.

        Modello F24 e codici tributo principali da utilizzare

        Tutti i versamenti fiscali e contributivi descritti si effettuano tramite il modello F24 unificato, presentato esclusivamente in modalita telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato) dai titolari di partita IVA, e tramite home banking o canali Entratel/Fisconline dai soggetti privati.

        La tabella sottostante raccoglie i principali codici tributo F24 da utilizzare per gli adempimenti del 18 maggio 2026.

        CodiceDescrizionePeriodo riferimento
        6004Versamento IVA mensile – aprile04/2026
        6031Versamento IVA primo trimestre01/2026 (trim.)
        1001Ritenute IRPEF lavoro dipendente04/2026
        1002Ritenute IRPEF pensioni04/2026
        1004Ritenute IRPEF redditi assimilati04/2026
        1040Ritenute IRPEF lavoro autonomo04/2026
        1038Ritenute su provvigioni04/2026
        1919Ritenute 21% locazioni brevi04/2026
        1713Imposta sostitutiva rivalutazione TFR (saldo)2025
        3802Addizionale regionale IRPEF04/2026
        3848Addizionale comunale IRPEF (saldo)04/2026
        3847Addizionale comunale IRPEF (acconto)04/2026

        I codici tributo INPS per i contributi previdenziali si articolano invece nella codifica specifica della denuncia UniEmens (per dipendenti) o tramite codici alfanumerici come C10 per la Gestione Separata. Per gli artigiani e commercianti la rata fissa trimestrale ha codici AP/CP con specifica del periodo di competenza.

        Sanzioni e ravvedimento operoso 2026: percentuali aggiornate

        Una delle novita piu importanti per il 2026 riguarda il quadro sanzionatorio amministrativo, profondamente modificato dal D.Lgs. 87/2024, in attuazione della delega prevista dalla L. 111/2023 (Riforma fiscale). Le nuove misure si applicano alle violazioni commesse a decorrere dal 1° settembre 2024.

        Sanzione per omesso o tardivo versamento

        La sanzione ordinaria per l’omesso o tardivo versamento di tributi e ridotta dal 30% al 25% dell’imposta non versata. Si tratta di una riduzione strutturale che riguarda tutti i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate. Per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a 90 giorni, la sanzione e applicata in misura ridotta alla meta (12,5%).

        Ravvedimento operoso aggiornato

        Il ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente la violazione, beneficiando di riduzioni significative della sanzione. Con il nuovo regime, applicato alle violazioni del 1° settembre 2024 in poi, le percentuali sono le seguenti (calcolate sulla sanzione base del 25%):

        Tempo dal versamento omessoRiduzione sanzioneSanzione effettiva
        Ravvedimento sprint (entro 14 giorni)1/10 della sanzione minima, ridotta di 1/15 per ogni giornoda 0,083% (1° giorno) a circa 1,17% (14° giorno)
        Ravvedimento breve (15-30 giorni)1/10 della sanzione ordinaria al 12,5%1,25%
        Ravvedimento trimestrale (31-90 giorni)1/9 della sanzione al 12,5%1,39%
        Ravvedimento annuale (entro 1 anno)1/8 della sanzione del 25%3,125%
        Ravvedimento biennale (entro 2 anni)1/7 della sanzione del 25%3,571%
        Ravvedimento oltre 2 anni1/6 della sanzione del 25%4,167%

        Oltre alla sanzione ridotta, il ravvedimento richiede il versamento dell’imposta dovuta piu gli interessi legali, calcolati al tasso annuo del 2% in vigore dal 1° gennaio 2026 (DM 11 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2025), calcolati giorno per giorno fino alla data di effettivo versamento.

        Codici tributo F24 per il ravvedimento

        Per il versamento delle sanzioni da ravvedimento si utilizzano codici tributo specifici, generalmente costituiti dal codice tributo originario seguito da una variazione. Ad esempio, per ravvedere il versamento dell’IVA mensile si utilizza il codice tributo originario (6004), affiancato dal codice 8904 per la sanzione ridotta e dal codice 1991 per gli interessi legali (con la stessa indicazione del mese/anno di competenza).

        Come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti negli adempimenti

        La gestione delle scadenze fiscali settimanali richiede precisione, conoscenza della normativa e capacita di pianificazione: anche un piccolo ritardo nella trasmissione di un F24 o nell’invio di una comunicazione puo generare sanzioni e interessi, oltre al rischio di accertamenti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione di privati cittadini, partite IVA in regime forfettario e ordinario, datori di lavoro domestico e amministratori di condominio un servizio completo che comprende:

        • Compilazione e trasmissione del modello 730/2026 (anno d’imposta 2025) con il sistema precompilato
        • Elaborazione del modello Redditi PF 2026 per chi non puo utilizzare il 730 (titolari di partita IVA, soci di societa, ecc.)
        • Calcolo e versamento di F24 IMU, addizionali, acconti IRPEF e imposte sostitutive
        • Gestione completa della contabilita partita IVA forfettaria, con fatturazione elettronica inclusa
        • Gestione del rapporto di lavoro domestico (colf e badanti): denuncia, buste paga, MAV INPS trimestrali, TFR e CU annuale
        • Servizio di ravvedimento operoso: ricalcolo della sanzione, calcolo degli interessi legali giorno per giorno e predisposizione dell’F24 corretto
        • Consulenza su cripto-attivita: dichiarazione quadro RW (oggi quadro W), imposta sostitutiva sulle plusvalenze

        Per fissare un appuntamento o per richiedere informazioni sui servizi disponibili, e possibile contattare il CAF Centro Fiscale di Udine attraverso il sito ufficiale, dove sono indicati anche gli orari di apertura delle sedi.

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        Domande frequenti sulle scadenze fiscali 18-24 maggio 2026

        Perche le scadenze del 16 maggio 2026 slittano al 18 maggio?

        Il 16 maggio 2026 cade di sabato e, in base alla regola generale dell’art. 7 comma 1 lett. h) del DL 70/2011 e dell’art. 18 comma 1 DPR 600/1973, tutti i versamenti unitari F24 e gli adempimenti tributari che ricadono in giorno festivo o di sabato sono automaticamente posticipati al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026.

        Cosa succede se non riesco a versare l’IVA mensile entro il 18 maggio 2026?

        In caso di omesso o tardivo versamento, e possibile ricorrere al ravvedimento operoso. Se ti accorgi dell’errore entro 14 giorni, la sanzione e ridottissima (ravvedimento sprint, da 0,083% a circa 1,17%); entro 30 giorni applicheresti l’1,25%; entro 90 giorni l’1,39%; entro 1 anno il 3,125%. Vanno sempre aggiunti l’imposta non versata e gli interessi legali al 2% annuo.

        Quali codici tributo F24 devo usare per le ritenute IRPEF di aprile 2026?

        I codici principali sono: 1001 per ritenute lavoro dipendente, 1002 per ritenute su pensioni, 1004 per redditi assimilati, 1040 per ritenute su lavoro autonomo, 1038 per provvigioni di agenti monomandatari. Il periodo di riferimento e sempre il mese in cui le ritenute sono state operate (04/2026 per le ritenute di aprile).

        Anche gli affitti brevi sono soggetti a una scadenza il 18 maggio 2026?

        Si, ma l’obbligo riguarda solo gli intermediari immobiliari (agenzie tradizionali, portali online come Airbnb e Booking) che hanno operato la ritenuta del 21% sui canoni di locazione breve pagati ai proprietari ad aprile 2026. Il versamento si effettua con il codice tributo F24 1919. Il singolo proprietario di immobile non e direttamente coinvolto in questo adempimento.

        Quando scade la dichiarazione 730/2026?

        Il modello 730 precompilato e disponibile dal 30 aprile 2026 (la data e cambiata dal 15 al 30 aprile a partire da quest’anno, in attuazione del D.Lgs. 1/2024). La scadenza per la presentazione definitiva e fissata al 30 settembre 2026, mentre per la presentazione del 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Il modello Redditi PF 2026 va invece presentato entro il 31 ottobre 2026.

        Quanto vale oggi l’interesse legale per il ravvedimento operoso?

        Dal 1° gennaio 2026, l’interesse legale e stabilito al 2% annuo dal DM 11 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2025. Si calcola giorno per giorno dalla data dell’omesso versamento a quella dell’effettivo pagamento, da indicare nell’F24 con il codice 1991 (interessi su ravvedimento – IVA) o codice analogo per gli altri tributi.

        Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 14:28:382026-05-19 08:58:06Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
        IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIE

        Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno degli snodi piu’ importanti del calendario fiscale dell’anno: lunedi’ 18 maggio, infatti, scatta la scadenza unificata mensile (slittata dal 16 maggio, che cade di sabato) per il versamento di ritenute, IVA e contributi previdenziali. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le scadenze previste dal calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, con codici tributo F24 e sanzioni in caso di ritardo.

        Indice dei contenuti

        1. Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio
        2. Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile
        3. Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare
        4. IVA mensile relativa ad aprile 2026
        5. Contributi INPS Gestione Separata
        6. Casse previdenziali professionisti
        7. Bollo virtuale sulle fatture elettroniche
        8. Ravvedimento operoso 2026: come rimediare
        9. Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026
        10. Consigli pratici per il contribuente
        11. FAQ – Domande frequenti

        Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio

        Prima di entrare nel dettaglio dei singoli adempimenti, ecco una panoramica sinottica delle scadenze fiscali piu’ rilevanti previste nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026. La data piu’ importante e’ senza dubbio lunedi’ 18 maggio, giorno in cui si concentra la quasi totalita’ degli obblighi mensili.

        DataAdempimentoSoggetti interessati
        Lun 18/05/2026Versamento ritenute IRPEF lavoro dipendente e autonomo (aprile 2026)Sostituti d’imposta
        Lun 18/05/2026Versamento IVA mensile (mese di aprile 2026)Partite IVA in regime mensile
        Lun 18/05/2026Contributi INPS Gestione Separata (collaboratori e committenti)Committenti e collaboratori
        Lun 18/05/2026Contributi INPS lavoratori dipendenti (UniEmens aprile 2026)Datori di lavoro
        Lun 18/05/2026Bollo virtuale fatture elettroniche I trimestre 2026 (importo > 5.000 euro)Partite IVA
        18-24/05/2026Trasmissione UniEmens periodo aprile 2026 (entro 31/05)Datori di lavoro

        Importante: il 16 maggio 2026 cade di sabato, quindi tutti gli adempimenti previsti a quella data slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi’ 18 maggio 2026, in applicazione dell’art. 18 del D.Lgs. 241/1997.

        Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile

        La scadenza fiscale del 18 maggio 2026 (in luogo del 16 maggio, sabato) e’ una di quelle “centrali” del calendario fiscale italiano. In un’unica data si concentrano gli adempimenti relativi al mese precedente per quanto riguarda:

        • Versamento delle ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta su stipendi, pensioni, compensi a professionisti e collaboratori (riferimento: redditi corrisposti ad aprile 2026)
        • Versamento dell’IVA mensile di aprile 2026 da parte dei contribuenti in regime mensile
        • Versamento dei contributi previdenziali INPS a carico di datori di lavoro, committenti e collaboratori della Gestione Separata
        • Pagamento del bollo virtuale sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre 2026 (se l’importo cumulato supera 5.000 euro)
        • Versamento delle addizionali regionali e comunali trattenute sui redditi di lavoro dipendente

        Tutti i versamenti si effettuano con modello F24, esclusivamente in modalita’ telematica (canali Entratel/Fisconline, home banking convenzionato o intermediario abilitato come il CAF).

        Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare

        I sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, committenti di lavoro autonomo) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF trattenute sui compensi erogati nel mese di aprile 2026. I principali codici tributo F24 da indicare nella sezione “Erario” sono:

        Codice tributoDescrizione
        1001Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte e mensilita’ aggiuntive
        1002Ritenute su emolumenti arretrati
        1004Ritenute su redditi assimilati a lavoro dipendente
        1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo (compensi a professionisti)
        1038Ritenute su provvigioni di agenti, rappresentanti, mediatori
        3802Addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti
        3848Addizionale comunale IRPEF – saldo
        3847Addizionale comunale IRPEF – acconto

        Il mese di riferimento da indicare nel modello F24 e’ “04” (aprile) e l’anno di riferimento e’ “2026”. Per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo (codice 1040), il calcolo standard e’ del 20% a titolo di acconto IRPEF, da operarsi sul compenso lordo al netto della rivalsa previdenziale (es. 4% Gestione Separata o 4% Cassa Forense).

        IVA mensile relativa ad aprile 2026

        I contribuenti che hanno optato per la liquidazione mensile dell’IVA (regime ordinario obbligatorio per chi supera certi volumi d’affari) devono versare entro lunedi’ 18 maggio 2026 l’IVA a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026.

        I principali codici tributo per il versamento dell’IVA mensile sono quelli della serie 6001-6012, dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento. Per la liquidazione di aprile 2026 si usa quindi il codice 6004.

        • 6004 – Versamento IVA mensile aprile
        • 1668 – Interessi pagamento dilazionato (in caso di rateazione)
        • 6099 – Saldo IVA annuale

        Per i contribuenti che hanno scelto la liquidazione trimestrale (opzione vincolante per almeno un anno solare, possibile per chi nell’anno precedente ha realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro per i servizi o 800.000 euro per altre attivita’), la prossima scadenza utile sara’ invece il 31 maggio 2026 per la LIPE del I trimestre (slittata al 1° giugno 2026, lunedi’) e successivamente il 20 agosto 2026 per il versamento del II trimestre.

        Contributi INPS Gestione Separata

        Entro lunedi’ 18 maggio 2026 i committenti devono versare i contributi INPS della Gestione Separata trattenuti sui compensi corrisposti nel mese di aprile 2026 a collaboratori coordinati e continuativi, occasionali con compensi superiori a 5.000 euro annui, amministratori e sindaci di societa’.

        Le aliquote 2026 della Gestione Separata, da ripartire 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, sono indicativamente le seguenti (in attesa di eventuali aggiornamenti nella circolare INPS annuale di riferimento):

        • 33,72% circa per i collaboratori non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria (33% IVS + 0,72% maternita’/malattia/DIS-COLL)
        • 24% circa per i collaboratori gia’ iscritti ad altra cassa previdenziale o pensionati

        I principali codici causale F24 sono CXX (codice azienda) e C10 per Gestione Separata; il riferimento e’ “04/2026”. Il versamento si effettua nella sezione INPS del modello F24, indicando il codice sede INPS competente.

        Casse previdenziali professionisti

        Anche se la scadenza generale e’ fissata al 18 maggio 2026, ricordiamo che le casse previdenziali private dei professionisti (Cassa Forense per avvocati, Inarcassa per architetti e ingegneri, ENPAM per medici, ENPAP per psicologi, ENPAB per biologi, CNPADC per commercialisti) hanno scadenze proprie spesso indipendenti dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

        Nel periodo dal 18 al 24 maggio 2026 segnaliamo in particolare:

        • Trasmissione telematica del modello UniEmens relativo ad aprile 2026 (scadenza ordinaria 31/05/2026)
        • Eventuali rate periodiche dei contributi minimi delle casse di previdenza professionali, ciascuna con propria scadenza interna (verificare il calendario della propria cassa di appartenenza)
        • Versamento di eventuali contributi volontari per il riscatto di periodi non coperti

        Per i versamenti delle casse private si utilizzano modelli e canali dedicati (M-Avv, GP-Inarcassa), distinti dal modello F24 ordinario. Si consiglia di consultare sempre l’area riservata della propria cassa per il prospetto delle scadenze personalizzate.

        Bollo virtuale sulle fatture elettroniche

        Il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel I trimestre 2026 (gennaio-marzo) deve essere effettuato entro il termine del 31 maggio 2026 (slittato a lunedì 1° giugno 2026 in quanto il 31 maggio cade di domenica), oppure puo’ essere differito se l’importo dovuto e’ inferiore alle soglie previste dalla normativa.

        Attenzione: dal 2023 sono cambiate le regole sulla cumulabilita’ tra trimestri. Il versamento del bollo del I trimestre puo’ essere differito al II trimestre se l’importo dovuto non supera 5.000 euro; in caso contrario va versato entro la scadenza ordinaria.

        I codici tributo F24 per il bollo sulle fatture elettroniche sono:

        • 2521 – Bollo fatture elettroniche I trimestre
        • 2522 – Bollo fatture elettroniche II trimestre
        • 2523 – Bollo fatture elettroniche III trimestre
        • 2524 – Bollo fatture elettroniche IV trimestre

        L’importo dovuto e’ calcolato e proposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, in base alle fatture transitate dal Sistema di Interscambio (SdI).

        Ravvedimento operoso 2026: come rimediare

        Chi non riesce a versare entro il 18 maggio 2026 puo’ regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte in funzione del tempo trascorso dalla scadenza. Le percentuali sono state riviste dal D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, che ha sostituito la sanzione standard del 30% con una nuova misura base del 25%.

        Tempo dalla scadenzaSanzione ridottaFrazione della sanzione base
        Entro 14 giorni0,083% al giorno (ravvedimento “sprint”)1/10 della sanzione base, ridotta a 1/15 per giorno
        Da 15 a 30 giorni1,25%1/10 della sanzione base (25%)
        Da 31 a 90 giorni1,39%1/9 della sanzione base
        Entro 1 anno (o termine dichiarazione)3,125%1/8 della sanzione base
        Entro 2 anni (o termine successivo)3,572%1/7 della sanzione base
        Oltre 2 anni4,167%1/6 della sanzione base

        Oltre alla sanzione ridotta, vanno versati gli interessi legali al tasso annuo vigente (per il 2026 occorre verificare il decreto del MEF di fine 2025 che fissa il nuovo tasso) e l’imposta omessa, indicando nel modello F24 il codice tributo dell’imposta originaria insieme ai codici tributo della sanzione (8901 per IRPEF, 8904 per IVA) e degli interessi (1989 per IRPEF, 1991 per IVA).

        Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026

        Per evitare confusioni, riepiloghiamo brevemente le principali scadenze che NON cadono nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026, ma che molti contribuenti potrebbero erroneamente attendersi:

        • Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 scadono il 16 giugno 2026 (con possibilita’ di differimento al 30 giugno con maggiorazione dello 0,40%, oppure entro il 30 luglio 2026 con ulteriore +0,40%)
        • L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026
        • L’invio del 730 precompilato e’ aperto dal 30 aprile 2026 (data modificata rispetto al 15 aprile dei precedenti anni) ed e’ possibile inviarlo fino al 30 settembre 2026
        • La LIPE (Liquidazione Periodica IVA) del I trimestre 2026 scade il 31 maggio 2026 (slitta a lunedi’ 1° giugno 2026 perche’ il 31 cade di domenica)
        • La dichiarazione IVA annuale 2025 e’ gia’ scaduta il 30 aprile 2026

        Consigli pratici per il contribuente

        Per affrontare al meglio la scadenza del 18 maggio 2026 e gli altri adempimenti della settimana, ecco alcuni consigli pratici dal CAF Centro Fiscale di Udine:

        1. Prepara il modello F24 con anticipo: predisporlo gia’ nei primi giorni di maggio consente di verificare eventuali compensazioni con crediti d’imposta disponibili (es. credito IVA, credito IRPEF da 730).
        2. Verifica i crediti compensabili: dal 1° luglio 2024 sono in vigore nuove regole sulla compensazione orizzontale dei crediti tramite F24. Per importi superiori a 5.000 euro annui e’ obbligatoria la presentazione esclusiva tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
        3. Controlla la capienza del conto: il modello F24 viene addebitato il giorno della scadenza; un addebito respinto comporta sanzioni e ricalcolo del ravvedimento.
        4. Conserva la ricevuta telematica: la quietanza F24 va conservata per almeno 10 anni in caso di contestazioni.
        5. Affidati al CAF per le scadenze complesse: in particolare per i sostituti d’imposta, la corretta gestione delle ritenute richiede competenze specifiche.

        FAQ – Domande frequenti

        Perche’ la scadenza del 16 maggio 2026 e’ spostata al 18 maggio?

        Il 16 maggio 2026 cade di sabato. In base all’art. 18 del D.Lgs. 241/1997, quando una scadenza fiscale cade di sabato o di giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso specifico, lunedi’ 18 maggio 2026.

        Posso pagare il modello F24 in banca senza intermediario?

        I titolari di partita IVA sono obbligati al versamento telematico tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato. I privati senza partita IVA possono utilizzare l’home banking convenzionato o pagare allo sportello bancario solo se il modello F24 non contiene compensazioni.

        Cosa succede se sbaglio il codice tributo nel modello F24?

        L’errore nel codice tributo non comporta sanzioni se l’imposta complessivamente versata e’ corretta. E’ sufficiente presentare un’istanza di correzione del modello F24 presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o tramite i servizi telematici, con il modello F24 originario e il dettaglio della corretta imputazione.

        Le partite IVA in regime forfettario devono versare il 18 maggio 2026?

        I forfettari non addebitano IVA sulle fatture e non hanno liquidazioni periodiche IVA, quindi non hanno scadenze IVA mensili. Tuttavia, se hanno corrisposto compensi a professionisti soggetti a ritenuta o se hanno dipendenti, possono essere tenuti a versare le ritenute. Inoltre, se hanno emesso fatture elettroniche soggette a bollo, devono il bollo nei termini ordinari.

        Quali sanzioni rischio se non verso il 18 maggio?

        La sanzione base per omesso o tardivo versamento e’ stata ridotta dal 30% al 25% dell’imposta dovuta a seguito del D.Lgs. 87/2024. Con il ravvedimento operoso si ottengono sconti significativi: ad esempio, ravvedendosi entro 30 giorni si paga solo l’1,25% oltre interessi legali e all’imposta originaria.

        Dove trovo il calendario fiscale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate?

        Il calendario del contribuente aggiornato e’ pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate alla pagina Calendario del contribuente, con filtri per mese, tipologia di contribuente e categoria di adempimento.

        Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti previsti dal calendario fiscale: compilazione e trasmissione del modello F24, gestione delle ritenute, liquidazioni IVA periodiche e annuali, ravvedimento operoso e regolarizzazione di posizioni pregresse.

        Contattaci per fissare un appuntamento e per ricevere il prospetto personalizzato delle tue scadenze fiscali 2026.

        Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 11:48:492026-05-30 00:20:12Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
        CAF

        Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.

        In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.

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        Indice dei contenuti

        1. Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026
        2. Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso
        3. Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto
        4. Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta
        5. Contributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomi
        6. Contributi INAIL e premi assicurativi
        7. Accise e imposta sui tabacchi
        8. Adempimenti speciali della settimana
        9. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026
        10. Sanzioni e ravvedimento operoso
        11. Domande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026

        Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026

        La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.

        È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

        Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS).

        Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscale

        Il 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.

        Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:

        • IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.
        • Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.
        • Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.
        • Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.
        • Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.
        • INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.

        Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

        Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto

        Il versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.

        Chi è tenuto al versamento mensile IVA?

        Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:

        • 400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;
        • 700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).

        Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).

        Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026

        Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:

        • IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.
        • IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.

        Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.

        Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.

        Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso.

        Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta

        Entro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.

        Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati

        Il datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

        • Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).
        • Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).
        • Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).

        Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).

        Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioni

        Ogni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:

        • Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).
        • Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).
        • Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.

        Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.

        Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

        Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata

        Il 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.

        Contributi INPS per lavoratori dipendenti

        I datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:

        • Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).
        • Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).
        • Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).

        Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).

        Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)

        I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:

        • 33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).
        • 24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.
        • 24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.

        Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).

        Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabili

        Per gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).

        La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario.

        Contributi INAIL e premi assicurativi

        Maggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.

        Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggio

        I datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.

        Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.

        Come si calcola il premio INAIL

        Il premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione.

        Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi speciali

        La settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.

        Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)

        Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).

        Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggio

        Entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:

        • Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).
        • Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.

        Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggio

        I rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.

        Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggio

        Gli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640.

        Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026

        Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.

        Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativa

        Sebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.

        Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.

        Rottamazione-quinquies: rate in scadenza

        Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.

        Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.

        Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggio

        Pur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio.

        Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026

        Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

        Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello
        18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 6004
        18 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 1001
        18 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 1038
        18 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/2
        18 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX
        18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS
        18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL
        18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise
        18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario
        18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 6728
        18 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099

        Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026.

        Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operoso

        Cosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.

        Sanzioni per omesso versamento

        La sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).

        In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.

        Ravvedimento operoso: le aliquote ridotte

        Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:

        • 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.
        • 1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).
        • 1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).
        • 3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).
        • 4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).
        • 5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).

        Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.

        Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

        Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscali

        Gestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:

        • Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.
        • Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.
        • Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.
        • Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.
        • Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.

        La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.

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        Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026

        Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?

        Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).

        Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?

        No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.

        Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?

        In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.

        Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?

        Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).

        Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?

        Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.


        Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.

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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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          robert poletto
          17/07/2026
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          Fantastici
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          Geanina Gaita
          16/07/2026
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          Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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          Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate
          CAF

          Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Il mese di giugno 2026 è uno dei più impegnativi dell’anno fiscale italiano. Con la prima rata IMU in scadenza il 16 giugno, il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 giugno, le ritenute su lavoro dipendente e autonomo, i contributi INPS e la prosecuzione dell’invio del Modello 730, i contribuenti devono pianificare con attenzione ogni adempimento per evitare sanzioni e maggiorazioni.

          In questa guida completa, aggiornata alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di giugno 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo F24 e modalità di pagamento. Se hai perso le scadenze del mese precedente, puoi consultare anche il nostro articolo sulle scadenze fiscali di maggio 2026.

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          Indice dei contenuti

          1. Calendario completo scadenze giugno 2026
          2. IMU prima rata: acconto 16 giugno 2026
          3. IRPEF, ritenute e addizionali: 16 giugno
          4. IVA mensile maggio: versamento 16 giugno
          5. Contributi INPS giugno 2026
          6. Contributi colf e badanti: 10 giugno
          7. Saldo IRPEF e primo acconto: 30 giugno
          8. Dichiarazione IMU: 30 giugno
          9. Diritto annuale Camera di Commercio
          10. Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno
          11. LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni
          12. Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso
          13. FAQ – Domande frequenti

          Calendario completo scadenze fiscali giugno 2026

          Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali di giugno 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Giugno è un mese particolarmente denso di adempimenti: dal versamento dell’IMU alle imposte sui redditi, dalle ritenute ai contributi previdenziali.

          DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
          10 giugnoContributi colf, badanti e lavoratori domestici (2a rata trimestrale)Datori di lavoro domesticoMAV/PagoPA INPS
          16 giugnoIMU – Prima rata (acconto)Proprietari di immobili (esclusa abitazione principale non di lusso)3912-3916-3918-3925
          16 giugnoIRPEF ritenute lavoro dipendente e assimilati (maggio)Sostituti d’imposta (datori di lavoro)1001
          16 giugnoIRPEF ritenute lavoro autonomo e provvigioni (maggio)Sostituti d’imposta1040
          16 giugnoAddizionali regionali e comunali IRPEF (rata mensile)Sostituti d’imposta3802-3848
          16 giugnoIVA mensile – Liquidazione maggioContribuenti IVA mensili6005
          16 giugnoContributi INPS gestione separata (committenti, maggio)Committenti e collaboratoriCXX
          16 giugnoINPS contributi dipendenti (maggio)Datori di lavoroDM10/UniEmens
          25 giugnoINTRASTAT mensile (operazioni maggio)Operatori intracomunitari mensili–
          30 giugnoSaldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026Persone fisiche, soci di società di persone4001 (saldo) – 4033 (acconto)
          30 giugnoSaldo IRAP 2025 e primo acconto IRAP 2026Soggetti IRAP (imprese, professionisti)3800 (saldo) – 3812 (acconto)
          30 giugnoSaldo e primo acconto imposta sostitutiva forfettariContribuenti regime forfettario1792 (saldo) – 1790 (acconto)
          30 giugnoContributi INPS artigiani e commercianti (saldo + 1° acconto)Artigiani, commercianti, forfettariDa Redditi PF
          30 giugnoContributi INPS gestione separata (saldo + 1° acconto)Professionisti senza cassaDa Redditi PF
          30 giugnoDichiarazione IMU per variazioni anno 2025Proprietari con variazioni immobiliari–
          30 giugnoDiritto annuale Camera di CommercioImprese iscritte al Registro Imprese3850
          30 giugnoImposta di bollo fatture elettroniche (1° trimestre, se > 5.000 euro)Soggetti IVA con fattura elettronica2521

          Nota importante: quando la scadenza cade di sabato o domenica, il termine viene automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 16 giugno cade di martedì e il 30 giugno di martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche.

          IMU prima rata 2026: acconto entro il 16 giugno

          La scadenza più attesa di giugno è senza dubbio l’IMU – Imposta Municipale Unica. Il 16 giugno 2026 scade il termine per il versamento della prima rata (acconto), pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulle aliquote dell’anno precedente.

          Chi deve pagare l’IMU

          L’IMU è dovuta da proprietari, titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie) e locatari finanziari su:

          • Seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale
          • Abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
          • Terreni agricoli (con eccezioni per zone montane e collinari)
          • Aree fabbricabili
          • Immobili commerciali, capannoni, uffici

          Esenzione abitazione principale: l’abitazione principale non di lusso (categorie da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Questo significa che se possiedi solo la casa dove vivi, non devi pagare nulla.

          Come si calcola l’acconto IMU

          L’acconto IMU si calcola con questa formula:

          Rendita catastale + 5% rivalutazione x moltiplicatore catastale x aliquota comunale / 2 = Acconto IMU

          Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Mario possieda una seconda casa a Udine con rendita catastale di 500 euro, categoria A/3. Il calcolo sarà:

          • Rendita rivalutata: 500 + 5% = 525 euro
          • Base imponibile: 525 x 160 (moltiplicatore per cat. A) = 84.000 euro
          • IMU annua: 84.000 x 10,6 per mille (aliquota ordinaria) = 890,40 euro
          • Acconto 16 giugno: 890,40 / 2 = 445,20 euro

          Codici tributo F24 per l’IMU

          Codice TributoTipologia immobile
          3912Abitazione principale di lusso e pertinenze (A/1, A/8, A/9)
          3916Aree fabbricabili
          3918Altri fabbricati (seconde case, uffici, negozi)
          3925Immobili categoria D – Quota Stato
          3930Immobili categoria D – Quota Comune (incremento)
          3914Terreni agricoli

          Il versamento si effettua tramite Modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali” con il codice del Comune di ubicazione dell’immobile. È possibile pagare in banca, ufficio postale, oppure online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate.

          IRPEF, ritenute e addizionali: scadenza 16 giugno

          Il 16 giugno 2026 è anche la data in cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, aziende, professionisti che pagano collaboratori) devono versare le ritenute operate nel mese di maggio. Si tratta di un adempimento mensile che riguarda milioni di imprese e professionisti.

          Ritenute da versare entro il 16 giugno

          • IRPEF ritenute lavoro dipendente (codice tributo 1001): trattenute sugli stipendi di maggio
          • IRPEF ritenute lavoro autonomo (codice tributo 1040): ritenute d’acconto su compensi a professionisti
          • IRPEF ritenute su provvigioni (codice tributo 1040): per agenti e rappresentanti
          • Addizionali regionali IRPEF (codice tributo 3802): rata mensile dell’addizionale regionale
          • Addizionali comunali IRPEF (codice tributo 3848): rata mensile dell’addizionale comunale in acconto

          Tutti i versamenti si effettuano con Modello F24 telematico. I datori di lavoro con più di 15 dipendenti sono obbligati alla presentazione telematica tramite Entratel o Fisconline.

          IVA mensile maggio: versamento entro il 16 giugno

          I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare entro il 16 giugno l’IVA risultante dalla liquidazione relativa al mese di maggio 2026. Il codice tributo da utilizzare nel Modello F24 è il 6005 (IVA versamento mensile – maggio).

          Sono obbligati alla liquidazione mensile dell’IVA i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro (per attività di servizi) o 800.000 euro (per altre attività). Chi si trova sotto queste soglie, di norma, liquida l’IVA trimestralmente.

          I contribuenti in regime forfettario sono invece esenti dalla liquidazione IVA: non addebitano IVA in fattura e non devono effettuare alcun versamento periodico.

          Contributi INPS giugno 2026

          Il mese di giugno prevede diverse scadenze per i contributi previdenziali INPS, che variano in base alla tipologia di lavoratore e alla gestione di appartenenza.

          16 giugno: contributi dipendenti e gestione separata (mensili)

          • Contributi INPS dipendenti: i datori di lavoro versano tramite modello DM10/UniEmens i contributi relativi agli stipendi di maggio
          • Contributi gestione separata (committenti): le aziende che si avvalgono di collaboratori coordinati e continuativi versano la quota di contributi gestione separata del mese di maggio

          30 giugno: saldo e primo acconto artigiani, commercianti e gestione separata

          I contribuenti che presentano il Modello Redditi PF devono versare entro il 30 giugno:

          • Saldo contributi INPS 2025 (eccedenza minimo per artigiani/commercianti, saldo gestione separata)
          • Primo acconto contributi 2026 (pari al 40% del totale dovuto per l’anno)

          Questo vale per artigiani, commercianti e professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS. Chi opera in regime forfettario può beneficiare della riduzione contributiva del 35%, ma deve aver presentato apposita domanda all’INPS.

          Contributi colf e badanti: scadenza 10 giugno

          I datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, babysitter, assistenti familiari) devono versare entro il 10 giugno 2026 la seconda rata trimestrale dei contributi previdenziali INPS, relativa al periodo aprile-maggio-giugno 2026.

          Il pagamento si effettua tramite bollettino MAV o PagoPA, disponibili nel portale INPS sezione “Lavoratori domestici”. In alternativa, è possibile utilizzare l’app IO o i canali bancari abilitati a PagoPA. Per una guida completa su come gestire il rapporto di lavoro domestico, consulta il nostro approfondimento dedicato.

          Importo indicativo: i contributi per colf e badanti variano in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate. Per una badante convivente con retribuzione di circa 7,50 euro/ora, i contributi trimestrali si aggirano intorno a 300-400 euro.

          Saldo IRPEF e primo acconto: la grande scadenza del 30 giugno

          Il 30 giugno 2026 è una delle date più importanti dell’anno fiscale: entro questo termine scade il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto IRPEF 2026 per tutti i contribuenti che presentano il Modello Redditi PF. Questa scadenza riguarda partite IVA, liberi professionisti, imprenditori individuali e chiunque abbia redditi non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.

          Come si calcola il saldo e l’acconto

          • Saldo IRPEF 2025 (codice tributo 4001): differenza tra l’imposta dovuta per il 2025 e quanto già versato con gli acconti durante l’anno
          • Primo acconto IRPEF 2026 (codice tributo 4033): pari al 40% dell’acconto totale dovuto (che è il 100% dell’IRPEF dell’anno precedente se superiore a 51,65 euro)

          Differimento al 30 luglio con maggiorazione 0,40%

          Chi non riesce a rispettare la scadenza del 30 giugno può versare entro il 30 luglio 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto a titolo di interesse. Ad esempio, su un saldo di 1.000 euro, la maggiorazione sarà di soli 4 euro. È un’opzione utile per chi ha bisogno di qualche settimana in più per organizzare la liquidità.

          Esempio pratico: Lucia, freelance con partita IVA forfettaria, ha un saldo imposta sostitutiva 2025 di 2.500 euro e un primo acconto 2026 di 1.200 euro. Se paga entro il 30 giugno, versa 3.700 euro. Se paga entro il 30 luglio, versa 3.700 + 14,80 (0,40%) = 3.714,80 euro.

          Dichiarazione IMU: scadenza 30 giugno

          Oltre al versamento dell’acconto, il 30 giugno 2026 è anche il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa alle variazioni avvenute nel corso del 2025. La dichiarazione IMU non va confusa con il pagamento: serve a comunicare al Comune le variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta.

          Quando è obbligatoria la dichiarazione IMU

          La dichiarazione IMU va presentata quando nel corso dell’anno precedente si sono verificate variazioni non conoscibili dal Comune attraverso le banche dati catastali, ad esempio:

          • Immobili che hanno acquisito o perso il diritto all’esenzione (es. cambio di residenza)
          • Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta (riduzione 50%)
          • Immobili inagibili o inabitabili
          • Aree diventate fabbricabili
          • Immobili di interesse storico/artistico
          • Variazioni di quote di possesso tra comproprietari

          La dichiarazione si presenta al Comune dove si trova l’immobile, utilizzando il modello ministeriale approvato con decreto del MEF. La presentazione può avvenire in forma cartacea, raccomandata o tramite PEC.

          Diritto annuale Camera di Commercio: 30 giugno

          Le imprese iscritte al Registro delle Imprese devono versare entro il 30 giugno 2026 il diritto annuale alla Camera di Commercio di competenza. Il pagamento si effettua tramite Modello F24 con il codice tributo 3850.

          L’importo varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa:

          • Imprese individuali: importo fisso di circa 53 euro (per la sede) + 11 euro per ogni unità locale
          • Società di persone: importo variabile in base al fatturato, con un minimo di circa 120 euro
          • Società di capitali: calcolato in base al fatturato con aliquote progressive

          Anche per il diritto camerale vale la possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, in quanto il versamento segue le stesse tempistiche delle imposte sui redditi.

          Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno

          Anche se la scadenza ufficiale del 730 precompilato 2026 è fissata al 30 settembre 2026, conviene inviare la dichiarazione entro la fine di giugno per un motivo molto pratico: il rimborso IRPEF in busta paga.

          L’Agenzia delle Entrate elabora le dichiarazioni in ordine di arrivo. Chi invia il 730 entro giugno riceve il rimborso generalmente nella busta paga di luglio o agosto. Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a ottobre o novembre.

          Date chiave per il 730/2026

          • 30 aprile 2026: disponibilità 730 precompilato online
          • 20 maggio 2026: inizio invio 730 precompilato
          • Entro giugno: invio consigliato per rimborso rapido
          • 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio

          Se hai dubbi su detrazioni fiscali e documenti da presentare, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio del Modello 730, verificando che tutte le spese detraibili siano correttamente inserite.

          LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni

          La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al primo trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo) ha scadenza il 31 maggio. Se non è stata inviata in tempo, giugno è il mese per regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso.

          Sanzioni per ritardo LIPE

          • Sanzione base: da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errata
          • Ravvedimento entro 15 giorni: sanzione ridotta a 1/10 = 50 euro
          • Ravvedimento entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 = circa 55,56 euro
          • Ravvedimento entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 = 62,50 euro

          Se la LIPE viene corretta spontaneamente entro 15 giorni dalla scadenza originale, la sanzione è dimezzata a 250 euro (prima dell’applicazione delle riduzioni da ravvedimento). Conviene quindi regolarizzare il prima possibile per minimizzare l’importo.

          Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso

          Se hai dimenticato una scadenza fiscale o non sei riuscito a pagare in tempo, il ravvedimento operoso è lo strumento che ti permette di regolarizzare la tua posizione pagando sanzioni ridotte. È una delle agevolazioni più importanti del sistema fiscale italiano: più tempestivo è il pagamento, minore sarà la sanzione.

          Riduzioni delle sanzioni con ravvedimento

          TempisticaRiduzione sanzioneSanzione effettiva
          Entro 14 giorni (ravvedimento sprint)1/15 al giorno0,1% per ogni giorno di ritardo
          Entro 30 giorni (ravvedimento breve)1/10 del minimo1,5% dell’imposta
          Entro 90 giorni (ravvedimento intermedio)1/9 del minimo1,67% dell’imposta
          Entro 1 anno (ravvedimento lungo)1/8 del minimo3,75% dell’imposta
          Entro 2 anni1/7 del minimo4,29% dell’imposta
          Oltre 2 anni1/6 del minimo5% dell’imposta

          Esempio pratico: hai dimenticato di pagare l’acconto IMU di 500 euro il 16 giugno. Se paghi entro il 16 luglio (30 giorni), la sanzione sarà 500 x 1,5% = 7,50 euro, più gli interessi legali. Un costo minimo rispetto alle sanzioni piene che possono arrivare al 30% dell’importo.

          Per calcolare correttamente il ravvedimento operoso e compilare il Modello F24 con i codici tributo appropriati, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori ti aiuteranno a regolarizzare la posizione nel modo più conveniente possibile.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026

          Quando scade l’IMU prima rata 2026?

          La prima rata IMU 2026 (acconto) scade il 16 giugno 2026. Si versa il 50% dell’imposta annua calcolata sulle aliquote dell’anno precedente, tramite Modello F24.

          Posso pagare le imposte del 30 giugno in ritardo?

          Sì, puoi versare il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%. Oltre il 30 luglio, si applica il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti.

          Chi è esente dall’IMU sulla prima casa?

          L’abitazione principale non di lusso (categorie catastali da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Pagano solo le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9).

          Quando conviene inviare il 730?

          Conviene inviare il 730 precompilato entro la fine di giugno per ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio-agosto. La scadenza ufficiale è il 30 settembre, ma chi aspetta riceve il rimborso più tardi.

          Cosa succede se non pago i contributi della colf entro il 10 giugno?

          In caso di ritardo nel pagamento dei contributi per colf e badanti, si applicano sanzioni civili (interessi di mora) e una sanzione dal 30% al 60% dei contributi non versati. È possibile regolarizzare con ravvedimento operoso entro termini ragionevoli.

          I forfettari devono pagare qualcosa il 30 giugno?

          Sì, i contribuenti in regime forfettario devono versare entro il 30 giugno il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (codice tributo 1792) e il primo acconto 2026 (codice tributo 1790), oltre ai contributi INPS (saldo + primo acconto) alla gestione commercianti o separata.

          Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

          Le scadenze di giugno sono tante e complesse: IMU, IRPEF, IVA, contributi INPS, dichiarazione IMU. Non rischiare sanzioni per una dimenticanza. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a rispettare tutti gli adempimenti, calcolare gli importi corretti e compilare i Modelli F24.

          Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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            Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 14:00:002026-05-31 17:59:57Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS
            CAF

            Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Indice dei contenuti

            1. Calendario completo scadenze maggio 2026
            2. Modello 730/2026: scadenze e novita
            3. Liquidazioni IVA maggio 2026
            4. Contributi INPS maggio 2026
            5. F24 e ravvedimento operoso
            6. Altre scadenze fiscali di maggio
            7. Come organizzarsi per le scadenze fiscali
            8. FAQ – Domande frequenti

            Il mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.

            In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.

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            Calendario completo scadenze maggio 2026

            Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

            DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
            15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–
            18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili6004
            18 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali6031
            18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta1001
            18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta1040
            18 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF
            18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C10
            20 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–
            31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA2501
            1 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–

            * Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).
            ** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno.

            Modello 730/2026: scadenze e novita

            Il Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

            Calendario 730 precompilato 2026

            • 30 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione
            • 15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione
            • 20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato
            • 30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730

            Modalita di presentazione

            Il Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:

            1. Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)
            2. Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale
            3. Tramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completa
            4. Tramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoro

            Documenti necessari per il 730/2026

            Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:

            • CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
            • Spese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitari
            • Spese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casa
            • Spese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento rette
            • Spese funebri: fatture fino a 1.550 euro per deceduto
            • Bonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus
            • Assicurazioni vita: certificazione premi versati
            • Contributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensione

            Importante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.

            Liquidazioni IVA maggio 2026

            Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.

            Contribuenti IVA mensili

            I soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).

            Codice tributo:6004 (IVA aprile)
            Sezione F24:Erario
            Anno di riferimento:2026

            Contribuenti IVA trimestrali

            I contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

            ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.
            Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)
            Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigo

            LIPE 1° trimestre 2026

            La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026.

            Contributi INPS maggio 2026

            Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.

            Artigiani e commercianti: 1° rata 2026

            Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.

            VoceArtigianiCommercianti
            Reddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euro
            Aliquota contributiva24%24,48%
            Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euro
            Rata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euro
            Contributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/mese

            Scadenze rate 2026

            • 1° rata: 18 maggio 2026
            • 2° rata: 20 agosto 2026
            • 3° rata: 16 novembre 2026
            • 4° rata: 16 febbraio 2027

            Agevolazioni disponibili

            • Over 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributi
            • Regime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPS

            Gestione Separata INPS

            I committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:

            Pensionato/altra gestione24%
            Titolare P.IVA non pensionato26,07%
            Non P.IVA con DIS-COLL35,03%
            Non P.IVA senza DIS-COLL33,72%

            F24 e ravvedimento operoso

            Se hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.

            Tasso di interesse legale 2026

            Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.

            Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024

            Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:

            Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
            SprintEntro 14 giorni0,0833% per giorno
            BreveEntro 30 giorni1,25%
            IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%
            LungoEntro 1 anno3,125%
            UltrannualeEntro 2 anni3,57%
            LunghissimoOltre 2 anni4,17%

            Esempio pratico di calcolo

            Supponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:

            • Imposta dovuta: 1.000,00 euro
            • Sanzione ridotta (1,25%): 12,50 euro
            • Interessi (1,60% x 20/365): 0,88 euro
            • Totale da versare: 1.013,38 euro
            ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta.

            Altre scadenze fiscali di maggio 2026

            Imposta di bollo fatture elettroniche

            Entro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.

            • Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVA
            • Codice tributo F24: 2501
            • Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembre

            L’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.

            Contributi ENASARCO

            Gli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.

            Ritenute fiscali

            I sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:

            • Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)
            • Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)
            • Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)
            • Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)

            Come organizzarsi per le scadenze fiscali

            Gestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.

            Checklist maggio 2026

            • ☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)
            • ☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi
            • ☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute
            • ☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale
            • ☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche
            • ☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio
            • ☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine mese

            Strumenti utili

            • Cassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate
            • Cassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilati
            • Fatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettroniche
            • App IO: per ricevere notifiche sulle scadenze

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            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026

            Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

            Se hai dubbi sulla compilazione del Modello 730, sui versamenti IVA o sui contributi INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per offrirti assistenza personalizzata.

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            WhatsApp: 366 6018121

            Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

            Siamo aperti dal lunedi al venerdi, 9:00-13:00 e 15:00-18:00

            Fonti ufficiali citate in questo articolo:

            • Scadenzario Agenzia delle Entrate
            • Guida 730/2026 – Agenzia delle Entrate
            • Circolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commercianti
            • Decreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)
            • D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto Sanzioni

            Articolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.

            Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-05-31 16:24:49Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
            CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

            730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità

            Dichiarazione dei redditi 730

            Il 730 precompilato 2026 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di milioni di contribuenti italiani. Conoscere il calendario completo delle scadenze è fondamentale per organizzarsi al meglio, evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa analizziamo da quando è disponibile il 730 precompilato 2026, tutte le date chiave per l’invio, le differenze tra presentazione autonoma e tramite CAF o professionista abilitato, e le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente.

            Il modello 730 precompilato è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. La data di scadenza per l’invio diretto online è fissata al 30 settembre 2026, mentre chi si rivolge a un CAF o commercialista ha tempo fino al 30 settembre 2026 per consegnare la documentazione necessaria.

            Quest’anno il 730 precompilato 2026 calendario presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti, con particolare attenzione ai tempi di erogazione dei rimborsi e alle nuove modalità di consultazione della documentazione. Il sistema precompilato include automaticamente i dati comunicati all’Anagrafe Tributaria da sostituti d’imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni e altri intermediari, rendendo la compilazione più semplice e riducendo il rischio di errori.

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            Da Quando è Disponibile il 730 Precompilato 2026

            Il 730 precompilato 2026 è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. Da questa data, tutti i contribuenti possono accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per visualizzare la dichiarazione precompilata.

            A differenza degli anni precedenti, quando la disponibilità era prevista intorno al 15 maggio, l’anticipo al 30 aprile consente ai contribuenti di avere più tempo per verificare i dati, effettuare eventuali modifiche o integrazioni, e programmare l’invio della dichiarazione con maggiore tranquillità.

            Come Accedere al 730 Precompilato

            L’accesso al 730 precompilato avviene esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. È necessario:

            • Collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it
            • Accedere all’area riservata con SPID, CIE o CNS
            • Selezionare la sezione “Dichiarazione precompilata”
            • Visualizzare il modello 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025

            Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione precompilata. La possibilità di modificare e inviare il modello sarà attiva a partire dal 15 maggio 2026, data in cui si apre ufficialmente il canale per la trasmissione telematica.

            Cosa Contiene il 730 Precompilato dal 30 Aprile

            Il 730 precompilato che i contribuenti trovano disponibile dal 30 aprile contiene già una serie di informazioni precaricate dall’Agenzia delle Entrate, tra cui:

            • Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a carico
            • Redditi da lavoro dipendente e pensione (comunicati dai sostituti d’imposta tramite Certificazione Unica)
            • Spese sanitarie trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie (Sistema Tessera Sanitaria)
            • Premi assicurativi comunicati dalle compagnie assicurative
            • Contributi previdenziali trasmessi da enti previdenziali (INPS, casse professionali)
            • Interessi passivi su mutui prima casa comunicati da banche e intermediari finanziari
            • Spese universitarie comunicate dagli atenei
            • Spese funebri, bonifici per ristrutturazioni, spese veterinarie
            • Detrazioni per affitti studenti fuori sede
            • Erogazioni liberali a ONLUS e organizzazioni non profit

            Nonostante l’ampia gamma di dati precompilati, è fondamentale verificare accuratamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché non tutti i dati potrebbero essere presenti o corretti. In particolare, occorre controllare eventuali spese detraibili non comunicate telematicamente (ad esempio, alcune spese mediche pagate in contanti prima del 2020, spese per badanti e colf, alcune ristrutturazioni).

            Calendario Completo delle Scadenze del 730 Precompilato 2026

            Ecco il calendario completo con tutte le date fondamentali per il 730 precompilato 2026. Rispettare queste scadenze è essenziale per evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi fiscali.

            DataEventoDettagli
            30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoConsultazione online nell’area riservata Agenzia Entrate
            15 maggio 2026Apertura invii telematiciPossibilità di modificare e inviare il 730 precompilato online
            30 giugno 2026Scadenza consegna documentazione a CAF/professionistiPer chi si rivolge a intermediari abilitati (consigliato entro questa data per evitare ritardi)
            30 settembre 2026Scadenza invio 730 onlineTermine ultimo per l’invio autonomo del 730 precompilato
            30 settembre 2026Scadenza invio tramite CAF/professionistiTermine ultimo per la trasmissione da parte degli intermediari
            15 ottobre 2026Scadenza modello Redditi PFPer chi non può usare il 730 (alternative al modello 730)
            Novembre 2026Rimborsi per invii entro maggioAccredito busta paga/pensione (dipendenti e pensionati)
            Dicembre 2026Rimborsi per invii entro giugnoAccredito busta paga/pensione
            Gennaio-Febbraio 2027Rimborsi per invii successiviAccredito nei mesi successivi alla presentazione

            Scadenze Differenziate per Invio Diretto e Tramite Intermediario

            È importante distinguere tra due modalità di presentazione del 730 precompilato 2026, ciascuna con tempistiche leggermente diverse:

            1. Invio diretto online (autonomo)

            • Apertura canale: 15 maggio 2026
            • Scadenza: 30 settembre 2026
            • Il contribuente accede personalmente all’area riservata e invia la dichiarazione
            • Può accettare il precompilato senza modifiche oppure modificarlo/integrarlo
            • Nessun costo di intermediazione

            2. Invio tramite CAF, commercialista o altro intermediario abilitato

            • Consegna documentazione consigliata entro: 30 giugno 2026
            • Scadenza trasmissione da parte dell’intermediario: 30 settembre 2026
            • Il CAF o professionista si occupa di verificare, integrare e inviare la dichiarazione
            • Fornisce il visto di conformità che protegge il contribuente da eventuali controlli preventivi
            • Servizio gratuito per i CAF (finanziati dallo Stato), a pagamento per commercialisti

            Sebbene la scadenza finale per entrambe le modalità sia il 30 settembre 2026, chi si rivolge a un CAF o commercialista dovrebbe consegnare la documentazione entro fine giugno per consentire all’intermediario di lavorare con calma ed evitare la congestione di settembre.

            Differenze tra Invio Autonomo Online e Tramite CAF o Professionista

            La scelta tra presentare il 730 autonomamente oppure affidarsi a un CAF o commercialista dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della propria situazione fiscale, la confidenza con gli strumenti informatici e la disponibilità di tempo.

            Invio Autonomo del 730 Precompilato: Pro e Contro

            Vantaggi dell’invio autonomo:

            • Nessun costo: il servizio è completamente gratuito
            • Massima flessibilità: si può inviare in qualsiasi momento dal 15 maggio al 30 settembre
            • Velocità: invio immediato senza attendere appuntamenti con CAF
            • Privacy: nessuna condivisione di dati personali con terzi
            • Controllo totale: il contribuente gestisce direttamente ogni modifica

            Svantaggi dell’invio autonomo:

            • Nessun visto di conformità: maggiore rischio di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate
            • Responsabilità diretta: eventuali errori o omissioni ricadono interamente sul contribuente
            • Competenza tecnica necessaria: occorre conoscere la normativa fiscale per verificare correttamente i dati
            • Nessuna assistenza professionale: in caso di situazioni complesse (redditi esteri, plusvalenze, immobili locati) l’invio autonomo può essere rischioso

            Invio Tramite CAF o Commercialista: Pro e Contro

            Vantaggi dell’intermediario abilitato:

            • Visto di conformità: protegge da controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate
            • Verifica professionale: il CAF o commercialista controlla accuratezza e completezza dei dati
            • Assistenza qualificata: il professionista risponde a dubbi e domande
            • Gestione casi complessi: situazioni fiscali articolate vengono gestite correttamente
            • Servizio CAF gratuito: i CAF non richiedono compenso (finanziati dallo Stato)
            • Tutela legale: in caso di errori del CAF, la responsabilità ricade sull’intermediario

            Svantaggi dell’intermediario:

            • Costo per commercialisti: i professionisti privati addebitano un compenso (variabile da 50 a 200 euro)
            • Appuntamenti necessari: occorre recarsi fisicamente presso il CAF o lo studio (salvo servizi online)
            • Tempi di attesa: nei periodi di picco (giugno-settembre) i tempi possono allungarsi
            • Condivisione dati personali: è necessario fornire documenti e informazioni al professionista

            Quando Conviene l’Invio Autonomo e Quando Rivolgersi a un CAF

            Invio autonomo consigliato per:

            • Lavoratori dipendenti o pensionati con situazione fiscale semplice (solo CU, poche spese detraibili)
            • Contribuenti che hanno già verificato la correttezza dei dati precompilati
            • Chi accetta il 730 senza modifiche o con modifiche minime (aggiunta di poche spese)
            • Utenti con buona dimestichezza digitale e conoscenza fiscale di base

            CAF o commercialista consigliato per:

            • Contribuenti con più redditi (lavoro dipendente + autonomo, affitti, plusvalenze)
            • Chi ha immobili in locazione (cedolare secca, regime ordinario)
            • Redditi esteri da dichiarare (lavoro all’estero, pensioni estere, investimenti)
            • Situazioni familiari complesse (separazioni, figli a carico alternato, decessi)
            • Numerose spese da inserire (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese mediche rilevanti)
            • Chi preferisce la tutela del visto di conformità per evitare controlli
            • Anziani o persone con difficoltà digitali

            Scadenze per Rimborsi e Addebiti IRPEF nel 730/2026

            Uno degli aspetti più attesi del 730 precompilato 2026 riguarda le tempistiche di erogazione dei rimborsi IRPEF o, nel caso opposto, degli addebiti a debito. La rapidità con cui si riceve il rimborso dipende dalla data di invio della dichiarazione e dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.

            Calendario Rimborsi 730 per Dipendenti e Pensionati

            Per i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) tramite busta paga o cedolino pensione. I tempi di accredito variano in base al periodo di presentazione del 730:

            Periodo invio 730Mese accredito rimborsoNote
            Entro 31 maggio 2026Novembre 2026 (busta paga/pensione)Prima finestra di rimborso
            Giugno 2026Dicembre 2026Seconda finestra
            Luglio 2026Gennaio 2027Terza finestra
            Agosto 2026Febbraio 2027Quarta finestra
            Settembre 2026Marzo 2027Ultima finestra (scadenza 30 settembre)

            Consiglio pratico: inviare il 730 entro fine maggio consente di ottenere il rimborso già a novembre 2026, con sei mesi di anticipo rispetto a chi presenta la dichiarazione a settembre.

            Rimborsi per Contribuenti Senza Sostituto d’Imposta

            Chi non ha un sostituto d’imposta (ad esempio lavoratori autonomi, disoccupati, pensionati senza trattenute) riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale sul conto corrente indicato nella dichiarazione.

            I tempi di erogazione sono più lunghi:

            • Rimborsi fino a 4.000 euro: erogati entro 6 mesi dall’invio del 730 (o entro dicembre per invii entro giugno)
            • Rimborsi superiori a 4.000 euro: sottoposti a controlli preventivi, con tempi che possono arrivare a 2-3 anni

            Per accelerare l’erogazione, è fondamentale indicare correttamente l’IBAN del conto corrente o postale su cui si desidera ricevere il bonifico.

            Calendario Addebiti (Debito IRPEF) per il 730/2026

            Se dalla dichiarazione risulta un debito IRPEF (tasse da versare), le modalità e i tempi di pagamento dipendono sempre dalla presenza del sostituto d’imposta:

            Con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati):

            • Il debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o pensione
            • La trattenuta avviene a partire dal mese successivo alla trasmissione del 730 da parte del CAF o dell’invio autonomo
            • Se l’importo supera i 100 euro, può essere rateizzato fino a un massimo di 6 rate mensili (da luglio a dicembre 2026)

            Senza sostituto d’imposta:

            • Il debito va versato tramite modello F24
            • Scadenza prima rata (o rata unica): 30 giugno 2026
            • Possibilità di rateizzazione: fino a 6 rate mensili (luglio-novembre 2026), con applicazione degli interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima

            Cosa Fare se ci Sono Errori o Integrazioni nel 730 Precompilato

            Il 730 precompilato 2026 può contenere errori o omissioni nei dati caricati dall’Agenzia delle Entrate. È fondamentale verificare accuratamente tutte le sezioni prima dell’invio e, se necessario, apportare le opportune modifiche o integrazioni.

            Dati da Verificare con Particolare Attenzione

            Prima di inviare il 730 precompilato, è consigliabile controllare:

            • Redditi da lavoro dipendente o pensione: confrontare con le Certificazioni Uniche (CU) ricevute dai datori di lavoro o INPS
            • Familiari a carico: verificare che siano indicati tutti i figli, coniuge o altri familiari fiscalmente a carico
            • Spese sanitarie: controllare che tutte le spese mediche siano state correttamente trasmesse (ticket, farmaci, visite specialistiche)
            • Spese universitarie: verificare le tasse universitarie pagate per sé o per figli a carico
            • Interessi passivi mutuo prima casa: controllare l’importo comunicato dalla banca
            • Contributi previdenziali: verificare contributi volontari, riscatti, ricongiunzioni
            • Detrazioni per affitto: controllare i dati del contratto di locazione
            • Spese di ristrutturazione: verificare eventuali bonus edilizi (50%, 65%, superbonus 110%)

            Come Modificare il 730 Precompilato

            Se si riscontrano errori o mancanze, è possibile modificare il 730 precompilato in due modi:

            1. Modifiche online autonome

            • Accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
            • Selezionare la sezione da modificare (quadri C, E, F, ecc.)
            • Inserire i dati corretti o integrare quelli mancanti
            • Salvare le modifiche e procedere all’invio

            2. Modifiche tramite CAF o commercialista

            • Consegnare al professionista la documentazione corretta (CU, scontrini, fatture)
            • Il CAF verifica i dati precompilati e apporta le necessarie correzioni
            • Il professionista trasmette il 730 modificato all’Agenzia delle Entrate

            Attenzione: se si modificano i dati precompilati senza visto di conformità (invio autonomo), si perde la protezione dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Amministrazione Finanziaria può richiedere verifiche documentali prima di erogare eventuali rimborsi.

            Spese Detraibili Più Frequentemente Dimenticate

            Alcune spese detraibili non vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate e devono essere inserite manualmente nel 730:

            • Spese mediche pagate in contanti prima del 2020 (ancora detraibili se documentate)
            • Spese veterinarie (massimo 550 euro, franchigia 129,11 euro)
            • Spese funebri (massimo 1.550 euro per ciascun decesso)
            • Contributi per badanti e colf (massimo 1.549,37 euro)
            • Spese per attività sportive dei figli (massimo 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni)
            • Erogazioni liberali a partiti politici, associazioni
            • Assicurazioni vita e infortuni non comunicate dalla compagnia
            • Spese per intermediazione immobiliare acquisto prima casa (massimo 1.000 euro)

            730 Integrativo: Come e Quando Presentarlo

            Se ci si accorge di errori o dimenticanze dopo aver già inviato il 730 precompilato, è possibile presentare un 730 integrativo per correggere la dichiarazione originaria.

            Quando presentare il 730 integrativo:

            • Entro il 30 settembre 2026: se ci si accorge dell’errore prima della scadenza ordinaria, si può semplicemente inviare un nuovo 730 corretto che sostituisce il precedente
            • Dopo il 30 settembre 2026: occorre presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (in questo caso, entro il 31 dicembre 2031)

            Modalità di presentazione:

            • Se l’errore è a favore del contribuente (maggior credito o minor debito): 730 integrativo tramite CAF o Modello Redditi PF integrativo
            • Se l’errore è a sfavore del Fisco (minor credito o maggior debito): obbligo di ravvedimento operoso con pagamento delle imposte dovute maggiorate di sanzioni ridotte e interessi

            Novità del 730 Precompilato 2026 Rispetto al 2025

            Il 730 precompilato 2026 introduce alcune novità rispetto all’anno precedente, sia a livello di tempistiche che di contenuti precompilati. Ecco le principali innovazioni:

            1. Disponibilità Anticipata al 30 Aprile

            La principale novità del 2026 riguarda l’anticipo della disponibilità del modello precompilato al 30 aprile, rispetto al 15 maggio degli anni precedenti. Questo consente ai contribuenti di avere 15 giorni in più per consultare, verificare ed eventualmente programmare modifiche prima dell’apertura del canale di invio (15 maggio).

            2. Nuove Spese Precompilate

            L’Agenzia delle Entrate ha ampliato ulteriormente le tipologie di spese precompilate, includendo:

            • Spese per abbonamenti trasporto pubblico: le aziende di trasporto comunicano direttamente all’Anagrafe Tributaria gli abbonamenti annuali o mensili acquistati
            • Erogazioni liberali a enti del Terzo Settore: ONLUS, ODV e APS trasmettono i dati delle donazioni ricevute
            • Contributi versati a enti e casse previdenziali private: migliore copertura dei contributi per liberi professionisti
            • Premi assicurativi per rischi calamità naturali: polizze obbligatorie per immobili in zone sismiche

            3. Potenziamento del Sistema Tessera Sanitaria

            Il Sistema Tessera Sanitaria ha ulteriormente migliorato la tracciatura delle spese sanitarie. Nel 2026 sono precompilate anche:

            • Spese per dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per disabili)
            • Prestazioni di telemedicina e visite online con ricetta elettronica
            • Ticket per prestazioni specialistiche pagate tramite PagoPA

            4. Semplificazione per i Bonus Edilizi

            Per i bonus edilizi (ristrutturazione 50%, ecobonus 65%, superbonus 110%, bonus facciate), la precompilata 2026 include automaticamente:

            • Le rate residue delle detrazioni pluriennali degli anni precedenti
            • I dati delle nuove spese sostenute nel 2025 (se comunicate dalle imprese tramite ENEA o Agenzia Entrate)
            • Le cessioni del credito e gli sconti in fattura già registrati

            5. Novità per Familiari a Carico

            Dal 2026 sono stati aggiornati i limiti di reddito per i figli a carico:

            • Figli fino a 24 anni: limite di reddito 4.000 euro (invariato)
            • Figli oltre 24 anni: limite di reddito 2.840,51 euro (invariato)
            • Maggiore attenzione alla ripartizione delle detrazioni tra genitori separati o divorziati

            6. Integrazione con l’App IO

            L’Agenzia delle Entrate ha potenziato l’integrazione con l’App IO, che ora consente di:

            • Ricevere notifiche push sulla disponibilità del 730 precompilato
            • Avvisi sulle scadenze e sullo stato di elaborazione della dichiarazione
            • Comunicazioni su rimborsi accreditati o addebiti effettuati
            • Alert in caso di anomalie o controlli in corso

            Chi Deve Presentare il 730 e Chi è Esonerato

            Non tutti i contribuenti sono obbligati (o possono) presentare il modello 730. È importante conoscere le categorie di soggetti tenuti alla presentazione e quelli esonerati o impossibilitati.

            Chi Può e Deve Presentare il 730

            Il 730 precompilato 2026 può essere utilizzato da:

            • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato
            • Pensionati (INPS, INPDAP, casse private)
            • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
            • Percettori di indennità NASPI o altre prestazioni di disoccupazione
            • Soggetti con redditi assimilati a lavoro dipendente (borse di studio, assegni di ricerca)
            • Soci di cooperative
            • Sacerdoti della Chiesa Cattolica
            • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

            Chi NON Può Usare il 730 (Deve Usare Modello Redditi PF)

            Non possono presentare il 730 e devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche:

            • Lavoratori autonomi con partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti)
            • Contribuenti con redditi d’impresa
            • Chi possiede redditi derivanti da partecipazioni in società di persone (SNC, SAS)
            • Soggetti con plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate
            • Contribuenti non residenti fiscalmente in Italia
            • Chi deve presentare dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti (eredi)
            • Soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi da lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare ritenute (es. lavoratori all’estero)

            Chi è Esonerato dalla Presentazione del 730

            Alcuni contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi se ricorrono determinate condizioni:

            Esonero totale:

            • Contribuenti con redditi solo da abitazione principale e relative pertinenze (non soggetti a IMU)
            • Chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro, con imposta completamente trattenuta alla fonte e senza oneri detraibili/deducibili da far valere
            • Reddito complessivo non superiore a 8.174 euro (per pensionati e lavoratori dipendenti)

            Esonero parziale:

            • Redditi di terreni e fabbricati (esclusa abitazione principale) con totale inferiore a 500 euro
            • Redditi di capitale (interessi, dividendi) assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva

            Attenzione: anche se esonerati, molti contribuenti hanno convenienza a presentare il 730 precompilato per recuperare oneri detraibili (spese mediche, interessi mutuo, spese universitarie) e ottenere un rimborso IRPEF.

            Sanzioni per Tardiva o Omessa Presentazione del 730

            La mancata presentazione del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’entità delle sanzioni varia in base alla gravità del ritardo e alla presenza o meno di imposte dovute.

            Sanzioni per Dichiarazione Tardiva (Entro 90 Giorni)

            Se il 730 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 dicembre 2026), si applica una sanzione ridotta:

            • Sanzione fissa: da 250 euro a 1.000 euro (ridotta a 25 euro se la dichiarazione non comporta debiti d’imposta)
            • La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operoso (1/10 della sanzione minima, quindi 25 euro × 1/10 = 2,50 euro)

            Sanzioni per Dichiarazione Omessa (Oltre 90 Giorni)

            Se il 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi dopo il 29 dicembre 2026), la dichiarazione si considera omessa e si applicano sanzioni più pesanti:

            • Sanzione variabile: dal 120% al 240% delle imposte dovute (con minimo di 250 euro)
            • Se non ci sono imposte dovute: sanzione da 250 euro a 1.000 euro
            • Possibilità di regolarizzare con ravvedimento operoso (entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo), con riduzione della sanzione a 1/10 del minimo

            Come Evitare le Sanzioni: Il Ravvedimento Operoso

            Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, beneficiando di sanzioni ridotte. Ecco come funziona:

            Periodo di ravvedimentoRiduzione sanzioneImporto sanzione
            Entro 14 giorni dalla scadenza1/15 della sanzione (ravvedimento sprint)0,1% per ogni giorno di ritardo
            Entro 30 giorni dalla scadenza1/10 della sanzione1,5% (30 giorni × 0,1% × 1/2)
            Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 della sanzione1,67%
            Entro 1 anno dalla scadenza1/8 della sanzione3,75%
            Entro 2 anni dalla scadenza1/7 della sanzione4,29%
            Oltre 2 anni dalla scadenza1/6 della sanzione5%

            Come effettuare il ravvedimento operoso:

            1. Presentare la dichiarazione 730 tardiva (o Modello Redditi PF se oltre i 90 giorni)
            2. Calcolare le imposte dovute con gli interessi legali
            3. Calcolare la sanzione ridotta in base al periodo di ritardo
            4. Versare imposte, interessi e sanzioni tramite modello F24 con i codici tributo appropriati

            Consiglio: se ci si accorge di aver dimenticato di presentare il 730 entro la scadenza, è fondamentale regolarizzare immediatamente tramite ravvedimento operoso per evitare l’applicazione delle sanzioni più pesanti e possibili accertamenti fiscali.

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            Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026

            Domande Frequenti sul Calendario 730 Precompilato 2026

            Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026?

            Il 730 precompilato 2026 è disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione, mentre dal 15 maggio 2026 si apre la possibilità di modificare e inviare il modello.

            Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?

            La scadenza per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, sia per l’invio diretto online che per la presentazione tramite CAF o commercialista. Tuttavia, chi si rivolge a un intermediario dovrebbe consegnare la documentazione entro il 30 giugno 2026 per evitare ritardi.

            Quando arriva il rimborso del 730 se lo invio a maggio 2026?

            Se invii il 730 precompilato entro il 31 maggio 2026, il rimborso IRPEF viene accreditato in busta paga o cedolino pensione a novembre 2026. Per invii successivi, i rimborsi slittano a dicembre 2026 (invii di giugno), gennaio 2027 (luglio), febbraio 2027 (agosto) e marzo 2027 (settembre).

            Posso presentare il 730 anche se sono in pensione?

            Si, i pensionati possono e devono presentare il 730 precompilato se hanno redditi da dichiarare. L’INPS funge da sostituto d’imposta ed effettua eventuali rimborsi o addebiti direttamente sul cedolino della pensione. L’esonero vale solo per pensionati con reddito inferiore a 8.174 euro senza altri redditi o oneri detraibili.

            Cosa succede se non presento il 730 entro la scadenza?

            Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, puoi ancora presentarlo entro 90 giorni (29 dicembre 2026) con una sanzione ridotta di 25 euro (ulteriormente riducibile con ravvedimento operoso). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni variano dal 120 al 240 per cento delle imposte dovute, con minimo 250 euro.

            Posso modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi?

            Si, puoi modificare il 730 precompilato. Tuttavia, se modifichi i dati autonomamente (invio online) perdi la protezione dai controlli preventivi. Per mantenere questa protezione, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista che rilascia il visto di conformità, garantendo l’assenza di verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.

            Il 730 precompilato include tutte le spese detraibili?

            Il 730 precompilato include molte spese detraibili comunicate telematicamente (spese mediche, universitarie, mutuo, assicurazioni), ma non tutte. Devi aggiungere manualmente spese come contributi badanti e colf, spese veterinarie, funebri, attività sportive figli, alcune spese mediche non tracciate e erogazioni liberali. Verifica sempre accuratamente prima dell’invio.

            Posso presentare il 730 se ho partita IVA?

            No, se hai partita IVA e redditi d’impresa o lavoro autonomo non puoi usare il modello 730. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) con scadenza 15 ottobre 2026 (30 novembre se telematico). Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati senza partita IVA.


            Hai Bisogno di Assistenza per il 730 Precompilato 2026?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione, verifica e invio del 730 precompilato con assistenza qualificata e visto di conformità.

            Servizi offerti:

            • Verifica accurata del 730 precompilato
            • Integrazione spese detraibili non incluse
            • Visto di conformità (protezione da controlli preventivi)
            • Assistenza per situazioni fiscali complesse
            • Calcolo convenienza cedolare secca vs regime ordinario (affitti)
            • Gestione familiari a carico e ripartizione detrazioni
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              CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

              ECCELLENTE
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              In base a 917 recensioni
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              Paola Zilli
              07/08/2026
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              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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              Jacqueline B.
              06/08/2026
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              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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              Maura Masutto
              06/08/2026
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              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
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              Molto gentile
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              Sibongile Moyana
              30/07/2026
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              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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              Sabrina Cirina
              23/07/2026
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              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
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              robert poletto
              17/07/2026
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              Fantastici
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              Geanina Gaita
              16/07/2026
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              Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato

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              Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-13 20:24:552026-05-31 16:27:53730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità
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