CAFScadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPSIndice dei contenutiCalendario completo scadenze maggio 2026Modello 730/2026: scadenze e novitaLiquidazioni IVA maggio 2026Contributi INPS maggio 2026F24 e ravvedimento operosoAltre scadenze fiscali di maggioCome organizzarsi per le scadenze fiscaliFAQ – Domande frequentiIl mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Calendario completo scadenze maggio 2026Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili600418 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali603118 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta100118 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta104018 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C1020 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA25011 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–* Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno. Modello 730/2026: scadenze e novitaIl Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.Calendario 730 precompilato 202630 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730Modalita di presentazioneIl Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscaleTramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completaTramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoroDocumenti necessari per il 730/2026Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPSSpese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitariSpese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casaSpese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento retteSpese funebri: fatture fino a 1.550 euro per decedutoBonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonusAssicurazioni vita: certificazione premi versatiContributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensioneImportante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Liquidazioni IVA maggio 2026Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.Contribuenti IVA mensiliI soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).Codice tributo:6004 (IVA aprile)Sezione F24:ErarioAnno di riferimento:2026Contribuenti IVA trimestraliI contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi. ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigoLIPE 1° trimestre 2026La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026. Contributi INPS maggio 2026Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.Artigiani e commercianti: 1° rata 2026Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.VoceArtigianiCommerciantiReddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euroAliquota contributiva24%24,48%Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euroRata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euroContributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/meseScadenze rate 20261° rata: 18 maggio 20262° rata: 20 agosto 20263° rata: 16 novembre 20264° rata: 16 febbraio 2027Agevolazioni disponibiliOver 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributiRegime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPSGestione Separata INPSI committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:Pensionato/altra gestione24%Titolare P.IVA non pensionato26,07%Non P.IVA con DIS-COLL35,03%Non P.IVA senza DIS-COLL33,72% F24 e ravvedimento operosoSe hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.Tasso di interesse legale 2026Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni0,0833% per giornoBreveEntro 30 giorni1,25%IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%LungoEntro 1 anno3,125%UltrannualeEntro 2 anni3,57%LunghissimoOltre 2 anni4,17%Esempio pratico di calcoloSupponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:Imposta dovuta: 1.000,00 euroSanzione ridotta (1,25%): 12,50 euroInteressi (1,60% x 20/365): 0,88 euroTotale da versare: 1.013,38 euro ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta. Altre scadenze fiscali di maggio 2026Imposta di bollo fatture elettronicheEntro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVACodice tributo F24: 2501Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembreL’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.Contributi ENASARCOGli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.Ritenute fiscaliI sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)Come organizzarsi per le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.Checklist maggio 2026☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine meseStrumenti utiliCassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle EntrateCassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilatiFatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettronicheApp IO: per ricevere notifiche sulle scadenze 📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?Se hai dubbi sulla compilazione del Modello 730, sui versamenti IVA o sui contributi INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per offrirti assistenza personalizzata.📞 Contatta il CAF Centro FiscaleTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineSiamo aperti dal lunedi al venerdi, 9:00-13:00 e 15:00-18:00Fonti ufficiali citate in questo articolo:Scadenzario Agenzia delle EntrateGuida 730/2026 – Agenzia delle EntrateCircolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commerciantiDecreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto SanzioniArticolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-04-15 08:32:09Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date DisponibilitàIl 730 precompilato 2026 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di milioni di contribuenti italiani. Conoscere il calendario completo delle scadenze è fondamentale per organizzarsi al meglio, evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa analizziamo da quando è disponibile il 730 precompilato 2026, tutte le date chiave per l’invio, le differenze tra presentazione autonoma e tramite CAF o professionista abilitato, e le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente.Il modello 730 precompilato è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. La data di scadenza per l’invio diretto online è fissata al 30 settembre 2026, mentre chi si rivolge a un CAF o commercialista ha tempo fino al 30 settembre 2026 per consegnare la documentazione necessaria.Quest’anno il 730 precompilato 2026 calendario presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti, con particolare attenzione ai tempi di erogazione dei rimborsi e alle nuove modalità di consultazione della documentazione. Il sistema precompilato include automaticamente i dati comunicati all’Anagrafe Tributaria da sostituti d’imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni e altri intermediari, rendendo la compilazione più semplice e riducendo il rischio di errori.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Da Quando è Disponibile il 730 Precompilato 2026Il 730 precompilato 2026 è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. Da questa data, tutti i contribuenti possono accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per visualizzare la dichiarazione precompilata.A differenza degli anni precedenti, quando la disponibilità era prevista intorno al 15 maggio, l’anticipo al 30 aprile consente ai contribuenti di avere più tempo per verificare i dati, effettuare eventuali modifiche o integrazioni, e programmare l’invio della dichiarazione con maggiore tranquillità.Come Accedere al 730 PrecompilatoL’accesso al 730 precompilato avviene esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. È necessario:Collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.itAccedere all’area riservata con SPID, CIE o CNSSelezionare la sezione “Dichiarazione precompilata”Visualizzare il modello 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione precompilata. La possibilità di modificare e inviare il modello sarà attiva a partire dal 15 maggio 2026, data in cui si apre ufficialmente il canale per la trasmissione telematica.Cosa Contiene il 730 Precompilato dal 30 AprileIl 730 precompilato che i contribuenti trovano disponibile dal 30 aprile contiene già una serie di informazioni precaricate dall’Agenzia delle Entrate, tra cui:Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a caricoRedditi da lavoro dipendente e pensione (comunicati dai sostituti d’imposta tramite Certificazione Unica)Spese sanitarie trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie (Sistema Tessera Sanitaria)Premi assicurativi comunicati dalle compagnie assicurativeContributi previdenziali trasmessi da enti previdenziali (INPS, casse professionali)Interessi passivi su mutui prima casa comunicati da banche e intermediari finanziariSpese universitarie comunicate dagli ateneiSpese funebri, bonifici per ristrutturazioni, spese veterinarieDetrazioni per affitti studenti fuori sedeErogazioni liberali a ONLUS e organizzazioni non profitNonostante l’ampia gamma di dati precompilati, è fondamentale verificare accuratamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché non tutti i dati potrebbero essere presenti o corretti. In particolare, occorre controllare eventuali spese detraibili non comunicate telematicamente (ad esempio, alcune spese mediche pagate in contanti prima del 2020, spese per badanti e colf, alcune ristrutturazioni). Calendario Completo delle Scadenze del 730 Precompilato 2026Ecco il calendario completo con tutte le date fondamentali per il 730 precompilato 2026. Rispettare queste scadenze è essenziale per evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi fiscali.DataEventoDettagli30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoConsultazione online nell’area riservata Agenzia Entrate15 maggio 2026Apertura invii telematiciPossibilità di modificare e inviare il 730 precompilato online30 giugno 2026Scadenza consegna documentazione a CAF/professionistiPer chi si rivolge a intermediari abilitati (consigliato entro questa data per evitare ritardi)30 settembre 2026Scadenza invio 730 onlineTermine ultimo per l’invio autonomo del 730 precompilato30 settembre 2026Scadenza invio tramite CAF/professionistiTermine ultimo per la trasmissione da parte degli intermediari15 ottobre 2026Scadenza modello Redditi PFPer chi non può usare il 730 (alternative al modello 730)Novembre 2026Rimborsi per invii entro maggioAccredito busta paga/pensione (dipendenti e pensionati)Dicembre 2026Rimborsi per invii entro giugnoAccredito busta paga/pensioneGennaio-Febbraio 2027Rimborsi per invii successiviAccredito nei mesi successivi alla presentazioneScadenze Differenziate per Invio Diretto e Tramite IntermediarioÈ importante distinguere tra due modalità di presentazione del 730 precompilato 2026, ciascuna con tempistiche leggermente diverse:1. Invio diretto online (autonomo)Apertura canale: 15 maggio 2026Scadenza: 30 settembre 2026Il contribuente accede personalmente all’area riservata e invia la dichiarazionePuò accettare il precompilato senza modifiche oppure modificarlo/integrarloNessun costo di intermediazione2. Invio tramite CAF, commercialista o altro intermediario abilitatoConsegna documentazione consigliata entro: 30 giugno 2026Scadenza trasmissione da parte dell’intermediario: 30 settembre 2026Il CAF o professionista si occupa di verificare, integrare e inviare la dichiarazioneFornisce il visto di conformità che protegge il contribuente da eventuali controlli preventiviServizio gratuito per i CAF (finanziati dallo Stato), a pagamento per commercialistiSebbene la scadenza finale per entrambe le modalità sia il 30 settembre 2026, chi si rivolge a un CAF o commercialista dovrebbe consegnare la documentazione entro fine giugno per consentire all’intermediario di lavorare con calma ed evitare la congestione di settembre. Differenze tra Invio Autonomo Online e Tramite CAF o ProfessionistaLa scelta tra presentare il 730 autonomamente oppure affidarsi a un CAF o commercialista dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della propria situazione fiscale, la confidenza con gli strumenti informatici e la disponibilità di tempo.Invio Autonomo del 730 Precompilato: Pro e ControVantaggi dell’invio autonomo:Nessun costo: il servizio è completamente gratuitoMassima flessibilità: si può inviare in qualsiasi momento dal 15 maggio al 30 settembreVelocità: invio immediato senza attendere appuntamenti con CAFPrivacy: nessuna condivisione di dati personali con terziControllo totale: il contribuente gestisce direttamente ogni modificaSvantaggi dell’invio autonomo:Nessun visto di conformità: maggiore rischio di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle EntrateResponsabilità diretta: eventuali errori o omissioni ricadono interamente sul contribuenteCompetenza tecnica necessaria: occorre conoscere la normativa fiscale per verificare correttamente i datiNessuna assistenza professionale: in caso di situazioni complesse (redditi esteri, plusvalenze, immobili locati) l’invio autonomo può essere rischiosoInvio Tramite CAF o Commercialista: Pro e ControVantaggi dell’intermediario abilitato:Visto di conformità: protegge da controlli preventivi dell’Agenzia delle EntrateVerifica professionale: il CAF o commercialista controlla accuratezza e completezza dei datiAssistenza qualificata: il professionista risponde a dubbi e domandeGestione casi complessi: situazioni fiscali articolate vengono gestite correttamenteServizio CAF gratuito: i CAF non richiedono compenso (finanziati dallo Stato)Tutela legale: in caso di errori del CAF, la responsabilità ricade sull’intermediarioSvantaggi dell’intermediario:Costo per commercialisti: i professionisti privati addebitano un compenso (variabile da 50 a 200 euro)Appuntamenti necessari: occorre recarsi fisicamente presso il CAF o lo studio (salvo servizi online)Tempi di attesa: nei periodi di picco (giugno-settembre) i tempi possono allungarsiCondivisione dati personali: è necessario fornire documenti e informazioni al professionistaQuando Conviene l’Invio Autonomo e Quando Rivolgersi a un CAFInvio autonomo consigliato per:Lavoratori dipendenti o pensionati con situazione fiscale semplice (solo CU, poche spese detraibili)Contribuenti che hanno già verificato la correttezza dei dati precompilatiChi accetta il 730 senza modifiche o con modifiche minime (aggiunta di poche spese)Utenti con buona dimestichezza digitale e conoscenza fiscale di baseCAF o commercialista consigliato per:Contribuenti con più redditi (lavoro dipendente + autonomo, affitti, plusvalenze)Chi ha immobili in locazione (cedolare secca, regime ordinario)Redditi esteri da dichiarare (lavoro all’estero, pensioni estere, investimenti)Situazioni familiari complesse (separazioni, figli a carico alternato, decessi)Numerose spese da inserire (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese mediche rilevanti)Chi preferisce la tutela del visto di conformità per evitare controlliAnziani o persone con difficoltà digitali Scadenze per Rimborsi e Addebiti IRPEF nel 730/2026Uno degli aspetti più attesi del 730 precompilato 2026 riguarda le tempistiche di erogazione dei rimborsi IRPEF o, nel caso opposto, degli addebiti a debito. La rapidità con cui si riceve il rimborso dipende dalla data di invio della dichiarazione e dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.Calendario Rimborsi 730 per Dipendenti e PensionatiPer i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) tramite busta paga o cedolino pensione. I tempi di accredito variano in base al periodo di presentazione del 730:Periodo invio 730Mese accredito rimborsoNoteEntro 31 maggio 2026Novembre 2026 (busta paga/pensione)Prima finestra di rimborsoGiugno 2026Dicembre 2026Seconda finestraLuglio 2026Gennaio 2027Terza finestraAgosto 2026Febbraio 2027Quarta finestraSettembre 2026Marzo 2027Ultima finestra (scadenza 30 settembre)Consiglio pratico: inviare il 730 entro fine maggio consente di ottenere il rimborso già a novembre 2026, con sei mesi di anticipo rispetto a chi presenta la dichiarazione a settembre.Rimborsi per Contribuenti Senza Sostituto d’ImpostaChi non ha un sostituto d’imposta (ad esempio lavoratori autonomi, disoccupati, pensionati senza trattenute) riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale sul conto corrente indicato nella dichiarazione.I tempi di erogazione sono più lunghi:Rimborsi fino a 4.000 euro: erogati entro 6 mesi dall’invio del 730 (o entro dicembre per invii entro giugno)Rimborsi superiori a 4.000 euro: sottoposti a controlli preventivi, con tempi che possono arrivare a 2-3 anniPer accelerare l’erogazione, è fondamentale indicare correttamente l’IBAN del conto corrente o postale su cui si desidera ricevere il bonifico.Calendario Addebiti (Debito IRPEF) per il 730/2026Se dalla dichiarazione risulta un debito IRPEF (tasse da versare), le modalità e i tempi di pagamento dipendono sempre dalla presenza del sostituto d’imposta:Con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati):Il debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o pensioneLa trattenuta avviene a partire dal mese successivo alla trasmissione del 730 da parte del CAF o dell’invio autonomoSe l’importo supera i 100 euro, può essere rateizzato fino a un massimo di 6 rate mensili (da luglio a dicembre 2026)Senza sostituto d’imposta:Il debito va versato tramite modello F24Scadenza prima rata (o rata unica): 30 giugno 2026Possibilità di rateizzazione: fino a 6 rate mensili (luglio-novembre 2026), con applicazione degli interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima Cosa Fare se ci Sono Errori o Integrazioni nel 730 PrecompilatoIl 730 precompilato 2026 può contenere errori o omissioni nei dati caricati dall’Agenzia delle Entrate. È fondamentale verificare accuratamente tutte le sezioni prima dell’invio e, se necessario, apportare le opportune modifiche o integrazioni.Dati da Verificare con Particolare AttenzionePrima di inviare il 730 precompilato, è consigliabile controllare:Redditi da lavoro dipendente o pensione: confrontare con le Certificazioni Uniche (CU) ricevute dai datori di lavoro o INPSFamiliari a carico: verificare che siano indicati tutti i figli, coniuge o altri familiari fiscalmente a caricoSpese sanitarie: controllare che tutte le spese mediche siano state correttamente trasmesse (ticket, farmaci, visite specialistiche)Spese universitarie: verificare le tasse universitarie pagate per sé o per figli a caricoInteressi passivi mutuo prima casa: controllare l’importo comunicato dalla bancaContributi previdenziali: verificare contributi volontari, riscatti, ricongiunzioniDetrazioni per affitto: controllare i dati del contratto di locazioneSpese di ristrutturazione: verificare eventuali bonus edilizi (50%, 65%, superbonus 110%)Come Modificare il 730 PrecompilatoSe si riscontrano errori o mancanze, è possibile modificare il 730 precompilato in due modi:1. Modifiche online autonomeAccedere all’area riservata dell’Agenzia delle EntrateSelezionare la sezione da modificare (quadri C, E, F, ecc.)Inserire i dati corretti o integrare quelli mancantiSalvare le modifiche e procedere all’invio2. Modifiche tramite CAF o commercialistaConsegnare al professionista la documentazione corretta (CU, scontrini, fatture)Il CAF verifica i dati precompilati e apporta le necessarie correzioniIl professionista trasmette il 730 modificato all’Agenzia delle EntrateAttenzione: se si modificano i dati precompilati senza visto di conformità (invio autonomo), si perde la protezione dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Amministrazione Finanziaria può richiedere verifiche documentali prima di erogare eventuali rimborsi.Spese Detraibili Più Frequentemente DimenticateAlcune spese detraibili non vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate e devono essere inserite manualmente nel 730:Spese mediche pagate in contanti prima del 2020 (ancora detraibili se documentate)Spese veterinarie (massimo 550 euro, franchigia 129,11 euro)Spese funebri (massimo 1.550 euro per ciascun decesso)Contributi per badanti e colf (massimo 1.549,37 euro)Spese per attività sportive dei figli (massimo 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni)Erogazioni liberali a partiti politici, associazioniAssicurazioni vita e infortuni non comunicate dalla compagniaSpese per intermediazione immobiliare acquisto prima casa (massimo 1.000 euro)730 Integrativo: Come e Quando PresentarloSe ci si accorge di errori o dimenticanze dopo aver già inviato il 730 precompilato, è possibile presentare un 730 integrativo per correggere la dichiarazione originaria.Quando presentare il 730 integrativo:Entro il 30 settembre 2026: se ci si accorge dell’errore prima della scadenza ordinaria, si può semplicemente inviare un nuovo 730 corretto che sostituisce il precedenteDopo il 30 settembre 2026: occorre presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (in questo caso, entro il 31 dicembre 2031)Modalità di presentazione:Se l’errore è a favore del contribuente (maggior credito o minor debito): 730 integrativo tramite CAF o Modello Redditi PF integrativoSe l’errore è a sfavore del Fisco (minor credito o maggior debito): obbligo di ravvedimento operoso con pagamento delle imposte dovute maggiorate di sanzioni ridotte e interessi Novità del 730 Precompilato 2026 Rispetto al 2025Il 730 precompilato 2026 introduce alcune novità rispetto all’anno precedente, sia a livello di tempistiche che di contenuti precompilati. Ecco le principali innovazioni:1. Disponibilità Anticipata al 30 AprileLa principale novità del 2026 riguarda l’anticipo della disponibilità del modello precompilato al 30 aprile, rispetto al 15 maggio degli anni precedenti. Questo consente ai contribuenti di avere 15 giorni in più per consultare, verificare ed eventualmente programmare modifiche prima dell’apertura del canale di invio (15 maggio).2. Nuove Spese PrecompilateL’Agenzia delle Entrate ha ampliato ulteriormente le tipologie di spese precompilate, includendo:Spese per abbonamenti trasporto pubblico: le aziende di trasporto comunicano direttamente all’Anagrafe Tributaria gli abbonamenti annuali o mensili acquistatiErogazioni liberali a enti del Terzo Settore: ONLUS, ODV e APS trasmettono i dati delle donazioni ricevuteContributi versati a enti e casse previdenziali private: migliore copertura dei contributi per liberi professionistiPremi assicurativi per rischi calamità naturali: polizze obbligatorie per immobili in zone sismiche3. Potenziamento del Sistema Tessera SanitariaIl Sistema Tessera Sanitaria ha ulteriormente migliorato la tracciatura delle spese sanitarie. Nel 2026 sono precompilate anche:Spese per dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per disabili)Prestazioni di telemedicina e visite online con ricetta elettronicaTicket per prestazioni specialistiche pagate tramite PagoPA4. Semplificazione per i Bonus EdiliziPer i bonus edilizi (ristrutturazione 50%, ecobonus 65%, superbonus 110%, bonus facciate), la precompilata 2026 include automaticamente:Le rate residue delle detrazioni pluriennali degli anni precedentiI dati delle nuove spese sostenute nel 2025 (se comunicate dalle imprese tramite ENEA o Agenzia Entrate)Le cessioni del credito e gli sconti in fattura già registrati5. Novità per Familiari a CaricoDal 2026 sono stati aggiornati i limiti di reddito per i figli a carico:Figli fino a 24 anni: limite di reddito 4.000 euro (invariato)Figli oltre 24 anni: limite di reddito 2.840,51 euro (invariato)Maggiore attenzione alla ripartizione delle detrazioni tra genitori separati o divorziati6. Integrazione con l’App IOL’Agenzia delle Entrate ha potenziato l’integrazione con l’App IO, che ora consente di:Ricevere notifiche push sulla disponibilità del 730 precompilatoAvvisi sulle scadenze e sullo stato di elaborazione della dichiarazioneComunicazioni su rimborsi accreditati o addebiti effettuatiAlert in caso di anomalie o controlli in corsoChi Deve Presentare il 730 e Chi è EsoneratoNon tutti i contribuenti sono obbligati (o possono) presentare il modello 730. È importante conoscere le categorie di soggetti tenuti alla presentazione e quelli esonerati o impossibilitati.Chi Può e Deve Presentare il 730Il 730 precompilato 2026 può essere utilizzato da:Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinatoPensionati (INPS, INPDAP, casse private)Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Percettori di indennità NASPI o altre prestazioni di disoccupazioneSoggetti con redditi assimilati a lavoro dipendente (borse di studio, assegni di ricerca)Soci di cooperativeSacerdoti della Chiesa CattolicaGiudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europeiChi NON Può Usare il 730 (Deve Usare Modello Redditi PF)Non possono presentare il 730 e devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche:Lavoratori autonomi con partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti)Contribuenti con redditi d’impresaChi possiede redditi derivanti da partecipazioni in società di persone (SNC, SAS)Soggetti con plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificateContribuenti non residenti fiscalmente in ItaliaChi deve presentare dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti (eredi)Soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi da lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare ritenute (es. lavoratori all’estero)Chi è Esonerato dalla Presentazione del 730Alcuni contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi se ricorrono determinate condizioni:Esonero totale:Contribuenti con redditi solo da abitazione principale e relative pertinenze (non soggetti a IMU)Chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro, con imposta completamente trattenuta alla fonte e senza oneri detraibili/deducibili da far valereReddito complessivo non superiore a 8.174 euro (per pensionati e lavoratori dipendenti)Esonero parziale:Redditi di terreni e fabbricati (esclusa abitazione principale) con totale inferiore a 500 euroRedditi di capitale (interessi, dividendi) assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutivaAttenzione: anche se esonerati, molti contribuenti hanno convenienza a presentare il 730 precompilato per recuperare oneri detraibili (spese mediche, interessi mutuo, spese universitarie) e ottenere un rimborso IRPEF.Sanzioni per Tardiva o Omessa Presentazione del 730La mancata presentazione del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’entità delle sanzioni varia in base alla gravità del ritardo e alla presenza o meno di imposte dovute.Sanzioni per Dichiarazione Tardiva (Entro 90 Giorni)Se il 730 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 dicembre 2026), si applica una sanzione ridotta:Sanzione fissa: da 250 euro a 1.000 euro (ridotta a 25 euro se la dichiarazione non comporta debiti d’imposta)La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operoso (1/10 della sanzione minima, quindi 25 euro × 1/10 = 2,50 euro)Sanzioni per Dichiarazione Omessa (Oltre 90 Giorni)Se il 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi dopo il 29 dicembre 2026), la dichiarazione si considera omessa e si applicano sanzioni più pesanti:Sanzione variabile: dal 120% al 240% delle imposte dovute (con minimo di 250 euro)Se non ci sono imposte dovute: sanzione da 250 euro a 1.000 euroPossibilità di regolarizzare con ravvedimento operoso (entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo), con riduzione della sanzione a 1/10 del minimoCome Evitare le Sanzioni: Il Ravvedimento OperosoIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, beneficiando di sanzioni ridotte. Ecco come funziona:Periodo di ravvedimentoRiduzione sanzioneImporto sanzioneEntro 14 giorni dalla scadenza1/15 della sanzione (ravvedimento sprint)0,1% per ogni giorno di ritardoEntro 30 giorni dalla scadenza1/10 della sanzione1,5% (30 giorni × 0,1% × 1/2)Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 della sanzione1,67%Entro 1 anno dalla scadenza1/8 della sanzione3,75%Entro 2 anni dalla scadenza1/7 della sanzione4,29%Oltre 2 anni dalla scadenza1/6 della sanzione5%Come effettuare il ravvedimento operoso:Presentare la dichiarazione 730 tardiva (o Modello Redditi PF se oltre i 90 giorni)Calcolare le imposte dovute con gli interessi legaliCalcolare la sanzione ridotta in base al periodo di ritardoVersare imposte, interessi e sanzioni tramite modello F24 con i codici tributo appropriatiConsiglio: se ci si accorge di aver dimenticato di presentare il 730 entro la scadenza, è fondamentale regolarizzare immediatamente tramite ravvedimento operoso per evitare l’applicazione delle sanzioni più pesanti e possibili accertamenti fiscali.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026Domande Frequenti sul Calendario 730 Precompilato 2026Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026?Il 730 precompilato 2026 è disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione, mentre dal 15 maggio 2026 si apre la possibilità di modificare e inviare il modello.Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?La scadenza per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, sia per l’invio diretto online che per la presentazione tramite CAF o commercialista. Tuttavia, chi si rivolge a un intermediario dovrebbe consegnare la documentazione entro il 30 giugno 2026 per evitare ritardi.Quando arriva il rimborso del 730 se lo invio a maggio 2026?Se invii il 730 precompilato entro il 31 maggio 2026, il rimborso IRPEF viene accreditato in busta paga o cedolino pensione a novembre 2026. Per invii successivi, i rimborsi slittano a dicembre 2026 (invii di giugno), gennaio 2027 (luglio), febbraio 2027 (agosto) e marzo 2027 (settembre).Posso presentare il 730 anche se sono in pensione?Si, i pensionati possono e devono presentare il 730 precompilato se hanno redditi da dichiarare. L’INPS funge da sostituto d’imposta ed effettua eventuali rimborsi o addebiti direttamente sul cedolino della pensione. L’esonero vale solo per pensionati con reddito inferiore a 8.174 euro senza altri redditi o oneri detraibili.Cosa succede se non presento il 730 entro la scadenza?Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, puoi ancora presentarlo entro 90 giorni (29 dicembre 2026) con una sanzione ridotta di 25 euro (ulteriormente riducibile con ravvedimento operoso). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni variano dal 120 al 240 per cento delle imposte dovute, con minimo 250 euro.Posso modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi?Si, puoi modificare il 730 precompilato. Tuttavia, se modifichi i dati autonomamente (invio online) perdi la protezione dai controlli preventivi. Per mantenere questa protezione, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista che rilascia il visto di conformità, garantendo l’assenza di verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.Il 730 precompilato include tutte le spese detraibili?Il 730 precompilato include molte spese detraibili comunicate telematicamente (spese mediche, universitarie, mutuo, assicurazioni), ma non tutte. Devi aggiungere manualmente spese come contributi badanti e colf, spese veterinarie, funebri, attività sportive figli, alcune spese mediche non tracciate e erogazioni liberali. Verifica sempre accuratamente prima dell’invio.Posso presentare il 730 se ho partita IVA?No, se hai partita IVA e redditi d’impresa o lavoro autonomo non puoi usare il modello 730. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) con scadenza 15 ottobre 2026 (30 novembre se telematico). Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati senza partita IVA.Hai Bisogno di Assistenza per il 730 Precompilato 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione, verifica e invio del 730 precompilato con assistenza qualificata e visto di conformità.Servizi offerti:Verifica accurata del 730 precompilatoIntegrazione spese detraibili non incluseVisto di conformità (protezione da controlli preventivi)Assistenza per situazioni fiscali complesseCalcolo convenienza cedolare secca vs regime ordinario (affitti)Gestione familiari a carico e ripartizione detrazioniContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATI730 Dichiarazione Redditi: Guida Completa – Tutto quello che devi sapere sul modello 730Detrazioni Fiscali 2026 – Elenco completo delle spese detraibiliISEE 2026 – Come richiedere l’Indicatore Situazione Economica Equivalente730 Congiunto – Quando e come presentarlo con il coniuge730 Senza Sostituto d’Imposta – Guida per disoccupati e autonomiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-13 20:24:552026-04-13 19:51:10730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità
DICHIARAZIONE DEI REDDITIDichiarazione IVA 2025: Scadenza 30 Aprile 2026 e Come CompilarlaLa dichiarazione IVA annuale 2025 deve essere presentata entro il 30 aprile 2026. Questo adempimento riguarda tutti i soggetti passivi IVA che hanno esercitato attività d’impresa, arte o professione nel corso del 2025. In questa guida completa analizziamo chi deve presentarla, chi è esonerato, come compilare il modello IVA 2026 e quali sono le sanzioni in caso di ritardo o omissione.Indice dei ContenutiCos’è la Dichiarazione IVA AnnualeScadenza: 30 Aprile 2026Chi Deve Presentare la Dichiarazione IVAChi È EsoneratoModello IVA 2026: Struttura e QuadriCome Compilare la DichiarazioneInvio Telematico: ModalitàSanzioni per Ritardo o OmissioneDomande FrequentiCos’è la Dichiarazione IVA AnnualeLa dichiarazione IVA annuale è il documento con cui i soggetti passivi IVA comunicano all’Agenzia delle Entrate il riepilogo di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nell’anno d’imposta precedente. In particolare, vengono riepilogate:Operazioni attive: cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate (IVA a debito)Operazioni passive: acquisti di beni e servizi ricevuti (IVA a credito)Liquidazioni periodiche: riepilogo delle liquidazioni IVA mensili o trimestrali già effettuateSaldo annuale: differenza tra IVA a debito e IVA a credito, con eventuale conguaglioLa dichiarazione IVA 2025 si presenta utilizzando il Modello IVA 2026, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Scadenza: 30 Aprile 2026La dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. Il termine è perentorio e non sono previste proroghe automatiche.Date importanti da ricordare:1° febbraio 2026: apertura del periodo di presentazione28 febbraio 2026: scadenza per la comunicazione LIPE del 4° trimestre 2025 (in alternativa, compilazione del quadro VP nella dichiarazione IVA)16 marzo 2026: termine per il versamento del saldo IVA 2025 in unica soluzione (senza maggiorazione)30 aprile 2026: termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA Chi Deve Presentare la Dichiarazione IVASono obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale tutti i soggetti passivi IVA che nell’anno 2025 hanno esercitato:Attività d’impresa (ditte individuali, società di persone, società di capitali)Attività di lavoro autonomo (professionisti con partita IVA in regime ordinario)Attività agricola (imprenditori agricoli non esonerati)Enti non commerciali con attività commercialeSocietà ed enti non residenti con rappresentante fiscale o identificazione diretta in Italia Chi È Esonerato dalla Dichiarazione IVASono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA:Contribuenti in regime forfettario: chi aderisce al regime forfettario (legge 190/2014) non è tenuto a presentare la dichiarazione IVA, poiché non addebita né detrae l’IVAContribuenti in regime di vantaggio: ex minimi (DL 98/2011), stesso esonero del forfettarioProduttori agricoli esonerati: con volume d’affari non superiore a 7.000 euro e composto per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoliSoggetti che hanno effettuato solo operazioni esenti: chi ha realizzato esclusivamente operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72), salvo obbligo di rettifica della detrazioneSoggetti con dispensa dagli obblighi di fatturazione: per operazioni esenti (art. 36-bis) Modello IVA 2026: Struttura e Quadri PrincipaliIl Modello IVA 2026 (per il periodo d’imposta 2025) è composto dai seguenti quadri principali:QuadroContenutoVAInformazioni sull’attività (codice attività, tipo contribuente)VBDati relativi a liquidazioni di gruppoVCEsportatori abituali (plafond)VEOperazioni attive (vendite, prestazioni – IVA a debito)VFOperazioni passive (acquisti – IVA a credito)VJReverse charge e acquisti intracomunitariVH/VPLiquidazioni periodiche (VP in alternativa alla LIPE Q4)VLLiquidazione dell’imposta annualeVNDichiarazioni integrative a favoreVXDeterminazione IVA da versare o credito d’imposta Come Compilare la Dichiarazione IVALa compilazione della dichiarazione IVA richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:Raccolta documenti: registri IVA acquisti e vendite, fatture emesse e ricevute, corrispettivi, liquidazioni periodiche IVAVerifica coerenza dati: confronta i dati dei registri IVA con le fatture elettroniche nel cassetto fiscaleCompilazione quadri VE e VF: inserisci le operazioni attive (vendite) nel quadro VE e quelle passive (acquisti) nel quadro VF, suddivise per aliquota IVAQuadro VL: riepilogo delle liquidazioni periodiche e calcolo del saldo annualeQuadro VX: determinazione dell’IVA a debito da versare o del credito IVA da compensare/chiedere a rimborsoControllo e invio: utilizza il software dell’Agenzia delle Entrate per il controllo formale e l’invio telematicoInvio Telematico: ModalitàLa dichiarazione IVA può essere presentata esclusivamente in via telematica. Le modalità sono:Direttamente dal contribuente: tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline (ora accorpati nel Portale dell’Agenzia delle Entrate)Tramite intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, CAF impresa, associazione di categoria. L’intermediario rilascia una ricevuta di trasmissione e l’impegno alla presentazioneLa ricevuta di avvenuta presentazione viene resa disponibile entro 5 giorni lavorativi dalla trasmissione telematica. Sanzioni per Ritardo o OmissioneLe sanzioni per la dichiarazione IVA variano in base al tipo di violazione:ViolazioneSanzioneRavvedimentoPresentazione tardiva (entro 90 gg)Da 250 a 2.000 euro25 euro (1/10 del minimo)Omessa presentazioneDal 120% al 240% dell’imposta dovuta (min. 250 euro)Non ravvedibile dopo 90 ggDichiarazione infedeleDal 90% al 180% della maggiore impostaRavvedimento con riduzioni progressiveConsiglio: in caso di impossibilità a rispettare la scadenza del 30 aprile, presenta comunque la dichiarazione il prima possibile. Entro 90 giorni (29 luglio 2026) la sanzione è ridotta a soli 25 euro con ravvedimento operoso.Domande Frequenti sulla Dichiarazione IVA 2025Chi ha il regime forfettario deve presentare la dichiarazione IVA?No, i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale, in quanto non addebitano IVA sulle fatture e non detraggono l’IVA sugli acquisti.Posso presentare la dichiarazione IVA insieme al 730?No, la dichiarazione IVA è un adempimento separato dalla dichiarazione dei redditi. Ha un proprio modello (Modello IVA) e una propria scadenza (30 aprile). Il 730 riguarda i redditi delle persone fisiche e ha scadenza 30 settembre.Ho già versato il saldo IVA il 16 marzo. Devo comunque presentare la dichiarazione?Sì, il versamento del saldo IVA e la presentazione della dichiarazione sono due adempimenti distinti. Il versamento scadeva il 16 marzo 2026, ma la dichiarazione va comunque presentata entro il 30 aprile 2026.Posso compensare il credito IVA con altri tributi?Sì, il credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale può essere utilizzato in compensazione orizzontale nel modello F24. Per crediti fino a 5.000 euro la compensazione è libera; per importi superiori serve il visto di conformità di un professionista abilitato.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione IVA 2025? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo per la compilazione e l’invio della dichiarazione IVA. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Aprile 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-07 09:00:002026-03-30 08:19:51Dichiarazione IVA 2025: Scadenza 30 Aprile 2026 e Come Compilarla
NOTIZIEScadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario CompletoIl mese di aprile 2026 è ricco di scadenze fiscali importanti per contribuenti, imprese e professionisti. Dalle ritenute IRPEF alla dichiarazione IVA annuale, passando per il 730 precompilato e la rottamazione quinquies: ecco il calendario completo con tutte le date da non dimenticare.Indice dei Contenuti10 Aprile: Contributi Colf e Badanti16 Aprile: Ritenute, IVA e Contributi INPS20 Aprile: Comunicazione POS30 Aprile: Dichiarazione IVA, 730 e RottamazioneRiepilogo in TabellaConsigli per Non Dimenticare le ScadenzeDomande Frequenti10 Aprile 2026: Contributi Colf e BadantiLa prima scadenza significativa di aprile riguarda i datori di lavoro domestico. Entro il 10 aprile 2026 è obbligatorio versare i contributi INPS per colf, badanti e baby sitter relativi al primo trimestre 2026 (gennaio-marzo).Chi deve pagare: tutti i datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, baby sitter)Periodo di competenza: 1° trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo)Come pagare: tramite Avviso di pagamento PagoPA, generabile dal Portale dei Pagamenti INPS o dall’app INPS MobileImporto: variabile in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate nel trimestreSanzioni per ritardo: in caso di pagamento oltre il 10 aprile, si applicano sanzioni civili pari al tasso BCE + 5,5 punti percentuali, calcolate per ogni giorno di ritardo. 16 Aprile 2026: Ritenute, IVA e Contributi INPSIl 16 aprile 2026 è la data più densa di adempimenti fiscali del mese. Ecco tutto quello che scade:Ritenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta: versamento delle ritenute IRPEF operate a marzo 2026 su stipendi, compensi, provvigioniAddizionali regionali e comunali: versamento delle rate delle addizionali trattenute in busta pagaCodici tributo: 1001 (retribuzioni), 1040 (compensi lavoro autonomo), 1038 (provvigioni)IVA mensileContribuenti mensili: versamento dell’IVA a debito relativa al mese di marzo 2026Codice tributo: 6003 (IVA versamento mensile marzo)Modalità: tramite modello F24 telematicoContributi INPSGestione separata: versamento dei contributi sui compensi corrisposti nel mese di marzoDipendenti: versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni di marzo 20 Aprile 2026: Comunicazione POSEntro il 20 aprile 2026, i prestatori di servizi di pagamento (banche, istituti di pagamento, Poste) devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione relativa alle operazioni effettuate con carte di debito, credito e prepagate nel mese precedente.Questa scadenza non riguarda direttamente i contribuenti, ma è funzionale al contrasto all’evasione fiscale: l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati POS con le dichiarazioni IVA per verificare la coerenza dei ricavi dichiarati. 30 Aprile 2026: Dichiarazione IVA, 730 Precompilato e RottamazioneIl 30 aprile 2026 concentra diverse scadenze cruciali:Dichiarazione IVA annuale 2025Obbligo: presentazione telematica della dichiarazione IVA annuale relativa al periodo d’imposta 2025Chi deve presentarla: tutti i soggetti IVA (imprese, professionisti, società) salvo casi di esonero specificiModalità: esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitatoModello: Modello IVA 2026 (approvato dall’Agenzia delle Entrate)730 Precompilato 2026: aperturaData apertura: dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 precompilatoAccesso: tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNSNota: dal 30 aprile si può solo consultare. Le modifiche e l’invio saranno possibili a partire da metà maggioRottamazione QuinquiesScadenza domanda: il 30 aprile 2026 è il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies delle cartelle esattorialiCartelle ammesse: cartelle affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023Vantaggi: pagamento del solo capitale e delle spese di notifica, senza sanzioni, interessi di mora e aggioBonus Giovani Under 35Scadenza: 30 aprile 2026 per le domande di esonero contributivo per assunzioni di giovani under 35 a tempo indeterminatoBeneficio: esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi premi INAIL) fino a 500 euro mensili per 24 mesi Riepilogo: Tutte le Scadenze di Aprile 2026DataAdempimentoChi10 aprileContributi INPS colf e badanti (1° trimestre)Datori lavoro domestico16 aprileRitenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta16 aprileIVA mensile (marzo 2026)Contribuenti IVA mensili16 aprileContributi INPS dipendentiDatori di lavoro16 aprileContributi Gestione SeparataCommittenti20 aprileComunicazione operazioni POSPrestatori servizi pagamento30 aprileDichiarazione IVA annuale 2025Soggetti IVA30 aprile730 Precompilato (consultazione)Contribuenti30 aprileRottamazione quinquies (domanda)Contribuenti con cartelle30 aprileBonus giovani under 35 (domanda)Datori di lavoro Consigli per Non Dimenticare le ScadenzeCalendario digitale: imposta promemoria automatici almeno 5 giorni prima di ogni scadenzaF24 telematico: prepara i modelli F24 con anticipo e programmali per il pagamento alla data giustaProfessionista di fiducia: affidati a un commercialista o al CAF per non rischiare sanzioniVerifica cassetto fiscale: controlla periodicamente il tuo cassetto fiscale su agenziaentrate.gov.it per eventuali comunicazioniDomande Frequenti sulle Scadenze Fiscali Aprile 2026Cosa succede se pago dopo il 16 aprile?Per i versamenti F24, il ritardo comporta l’applicazione di sanzioni e interessi. Puoi utilizzare il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione: entro 14 giorni la sanzione è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo; entro 30 giorni è dell’1,5%; entro 90 giorni è dell’1,67%.La dichiarazione IVA si può presentare dopo il 30 aprile?La dichiarazione IVA presentata entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 luglio 2026) è considerata “tardiva” con sanzione ridotta di 25 euro (con ravvedimento). Oltre i 90 giorni è considerata omessa.Quando posso inviare il 730 precompilato?Dal 30 aprile 2026 il 730 precompilato sarà disponibile in sola consultazione. L’invio sarà possibile indicativamente da metà maggio 2026. La scadenza per l’invio del 730 è il 30 settembre 2026.Come funziona la rottamazione quinquies?La rottamazione quinquies consente di pagare le cartelle esattoriali versando solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi. La domanda va presentata entro il 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il pagamento può essere in unica soluzione o rateizzato fino a 18 rate trimestrali.Non rischiare di dimenticare una scadenza fiscale! Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti di aprile 2026. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Marzo 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-30 08:19:442026-03-30 08:19:44Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario Completo
CAFScadenze Fiscali Aprile 2026: Calendario Completo per Privati e ImpreseIndice dei contenutiMercoledì 16 Aprile 2026: La Scadenza PrincipaleLunedì 21 Aprile 2026: Scadenze IVA del Primo TrimestreAltre Scadenze Fiscali Importanti di Aprile 2026Scadenze per Regimi Speciali e Adempimenti SettorialiModalità di Versamento: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Ritardato o Omesso VersamentoTabella Riepilogativa: Tutte le Scadenze di Aprile 2026Come Prepararsi alle Scadenze: Consigli PraticiLe **scadenze fiscali di aprile 2026** rappresentano un appuntamento cruciale per **privati**, **professionisti** e **imprese**. Questo mese concentra numerosi adempimenti: dai **versamenti IVA** alle **ritenute fiscali**, dai **contributi INPS** alle dichiarazioni periodiche. Conoscere il **calendario fiscale aprile 2026** è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora.Il mese di aprile 2026 si caratterizza per la presenza di diverse **scadenze tributarie** che coinvolgono sia i soggetti passivi IVA sia i sostituti d’imposta. In particolare, mercoledì **16 aprile 2026** è la data chiave per la maggior parte dei versamenti, mentre lunedì **21 aprile** è dedicato agli adempimenti IVA del primo trimestre.In questa guida completa analizziamo tutte le **scadenze fiscali aprile 2026**, suddivise per categorie: dalle imposte dirette ai contributi previdenziali, dalle comunicazioni periodiche alle dichiarazioni d’intento. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a disposizione per supportarti nella gestione di tutti questi adempimenti, sia in ufficio che online.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Mercoledì 16 Aprile 2026: La Scadenza PrincipaleIl **16 aprile 2026** rappresenta la data più importante del **calendario fiscale aprile 2026**. In questo giorno convergono la maggior parte dei versamenti fiscali e contributivi relativi al mese precedente (marzo 2026). Vediamo nel dettaglio tutti gli adempimenti che scadono in questa data.**I versamenti da effettuare entro il 16 aprile 2026 riguardano un’ampia platea di soggetti:** dalle partite IVA ai sostituti d’imposta, dai datori di lavoro agli enti previdenziali. La complessità e la varietà degli adempimenti richiedono particolare attenzione nella compilazione del **modello F24**, lo strumento attraverso cui si effettuano la maggior parte dei versamenti tributari e contributivi.Ritenute alla Fonte sui Redditi di Lavoro Dipendente e AssimilatiI **sostituti d’imposta** (datori di lavoro, committenti, enti pensionistici) devono versare le **ritenute IRPEF** operate sulle retribuzioni, sui compensi per collaborazioni coordinate e continuative, e sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese di marzo 2026.L’importo da versare comprende le **ritenute IRPEF**, le **addizionali regionali e comunali** eventualmente trattenute, e i **contributi previdenziali** a carico del lavoratore. Il versamento avviene tramite **modello F24** utilizzando i codici tributo specifici per ciascuna tipologia di ritenuta.**Esempio pratico:** Un’azienda che ha corrisposto stipendi per complessivi 50.000 euro lordi nel mese di marzo 2026, con ritenute IRPEF medie del 23%, dovrà versare circa 11.500 euro di ritenute entro il 16 aprile 2026. A questo importo vanno aggiunte le addizionali regionali e comunali eventualmente trattenute ai dipendenti.Per i **collaboratori coordinati e continuativi**, le ritenute si applicano con le stesse aliquote IRPEF progressive previste per i lavoratori dipendenti. La particolarità è che non sono previste detrazioni da lavoro dipendente, rendendo le ritenute generalmente più elevate a parità di compenso lordo.Contributi INPS: Dipendenti, Parasubordinati e Gestione SeparataIl **16 aprile 2026** scade anche il termine per il versamento dei **contributi previdenziali INPS** relativi alle retribuzioni di marzo 2026. Questa scadenza riguarda diverse categorie di contribuenti.Per i **lavoratori dipendenti**, i datori di lavoro devono versare sia i contributi a carico del dipendente (già trattenuti dalla busta paga) sia la quota a carico azienda. L’aliquota complessiva varia in base al settore: per l’industria è mediamente del 33% (di cui circa 9,19% a carico del lavoratore e 23,81% a carico dell’azienda), mentre per il commercio è del 30,38%.I **professionisti e le partite IVA** che si avvalgono di collaboratori iscritti alla **Gestione Separata INPS** devono versare i contributi previdenziali con aliquota del 33,72% (per il 2026) per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Di questa percentuale, circa un terzo (33%) è a carico del collaboratore e viene trattenuta dal compenso lordo.**Attenzione alle sanzioni:** Il mancato o ritardato versamento dei **contributi INPS** comporta sanzioni civili calcolate in base ai tassi di interesse legale, oltre agli interessi di mora. Per un versamento effettuato con un ritardo di 30 giorni, la sanzione può raggiungere circa lo 0,4% dell’importo dovuto mensile.IVA Mensile: Chi Deve Versare Entro il 16 AprileI contribuenti **IVA mensili** devono versare l’imposta relativa al mese di marzo 2026 entro il **16 aprile 2026**. Rientrano in questa categoria i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività.L’importo da versare corrisponde alla differenza tra l’**IVA a debito** (sulle vendite/prestazioni) e l’**IVA a credito** (sugli acquisti) del mese di marzo. Se l’IVA a credito supera quella a debito, il contribuente può portare l’eccedenza in detrazione nel periodo successivo oppure chiederne il rimborso.**Calcolo pratico dell’IVA mensile:** Supponiamo che un’impresa abbia registrato nel marzo 2026 fatture attive per 100.000 euro (IVA al 22% = 22.000 euro) e fatture passive per 60.000 euro (IVA al 22% = 13.200 euro). L’IVA da versare sarà: 22.000 – 13.200 = 8.800 euro.Il versamento dell’**IVA mensile** si effettua tramite **modello F24** utilizzando il codice tributo **6001** per l’IVA dovuta sulle operazioni imponibili. È importante compilare correttamente tutti i campi del modello, indicando il mese di riferimento (marzo 2026) nel campo “anno di riferimento”. Lunedì 21 Aprile 2026: Scadenze IVA del Primo TrimestreIl **21 aprile 2026** rappresenta una data fondamentale per tutti i contribuenti **IVA trimestrali**, ovvero coloro che hanno optato per la liquidazione trimestrale dell’imposta sul valore aggiunto. Questa opzione è accessibile ai soggetti con volume d’affari non superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività.La **scadenza del 21 aprile** riguarda il versamento dell’IVA relativa al **primo trimestre 2026** (gennaio-febbraio-marzo). A differenza dei contribuenti mensili, chi liquida trimestralmente deve applicare una **maggiorazione dell’1%** a titolo di interesse per il differimento del versamento. Questa maggiorazione si calcola sull’importo dell’IVA dovuta e costituisce un costo aggiuntivo da considerare nella scelta del regime di liquidazione.Calcolo dell’IVA Trimestrale con MaggiorazioneIl calcolo dell’**IVA trimestrale** richiede di sommare tutte le operazioni attive e passive dei tre mesi (gennaio, febbraio, marzo 2026) e determinare il saldo finale. A questo saldo va applicata la **maggiorazione dell’1%** prevista per i versamenti trimestrali.**Esempio di calcolo IVA trimestrale:** Un professionista con partita IVA ha registrato nel primo trimestre 2026 le seguenti operazioni: – Gennaio: Fatture emesse 20.000 euro (IVA 4.400), acquisti 5.000 euro (IVA 1.100) – Febbraio: Fatture emesse 25.000 euro (IVA 5.500), acquisti 8.000 euro (IVA 1.760) – Marzo: Fatture emesse 22.000 euro (IVA 4.840), acquisti 6.000 euro (IVA 1.320)**IVA a debito totale:** 4.400 + 5.500 + 4.840 = 14.740 euro **IVA a credito totale:** 1.100 + 1.760 + 1.320 = 4.180 euro **Saldo IVA:** 14.740 – 4.180 = 10.560 euro **Maggiorazione 1%:** 10.560 × 1% = 105,60 euro **Totale da versare:** 10.560 + 105,60 = 10.665,60 euroLa **maggiorazione dell’1%** rappresenta quindi un costo aggiuntivo che i contribuenti trimestrali devono sostenere. È importante valutare attentamente se la liquidazione trimestrale sia effettivamente conveniente rispetto a quella mensile, considerando anche i vantaggi in termini di semplificazione amministrativa.Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVAContestualmente al versamento dell’**IVA trimestrale del primo trimestre 2026**, i contribuenti devono anche predisporre i dati per la successiva **comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA**, che dovrà essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate.Questa comunicazione, introdotta dall’art. 21-bis del DL 78/2010, richiede di indicare gli importi dell’IVA delle operazioni attive e passive, le liquidazioni periodiche effettuate, i versamenti eseguiti e gli eventuali crediti. Per il **primo trimestre 2026**, la comunicazione andrà trasmessa entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, quindi entro il 31 maggio 2026.I dati da comunicare includono: il totale dell’IVA sulle operazioni imponibili, l’IVA sugli acquisti detraibile, l’IVA dovuta o a credito per il periodo, eventuali crediti del trimestre precedente utilizzati in compensazione, e i versamenti effettuati. La corretta compilazione di questa comunicazione è fondamentale per evitare controlli e sanzioni da parte dell’**Agenzia delle Entrate**.Altre Scadenze Fiscali Importanti di Aprile 2026Oltre alle date principali del **16 e 21 aprile**, il **calendario fiscale aprile 2026** prevede altri adempimenti che interessano categorie specifiche di contribuenti. È importante non trascurare queste scadenze per evitare sanzioni e problemi con gli enti fiscali e previdenziali.Contributi INPS Artigiani e CommerciantiGli **artigiani e commercianti** iscritti alla **Gestione INPS** devono versare entro il **16 aprile 2026** la prima rata trimestrale dei contributi previdenziali per l’anno 2026. Questa rata viene calcolata sulla base del reddito dell’anno precedente (2025) ed è soggetta a conguaglio l’anno successivo.Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti è pari al **24%** del reddito d’impresa dichiarato, con un **contributo minimo annuo** dovuto anche in assenza di reddito. Il contributo minimo per il 2026 è pari a circa 4.200 euro annui (da verificare con le tabelle INPS aggiornate), da versare in quattro rate trimestrali.**Esempio di calcolo:** Un commerciante con reddito d’impresa 2025 di 30.000 euro dovrà versare per il 2026 contributi pari a: 30.000 × 24% = 7.200 euro annui, da suddividere in 4 rate trimestrali di 1.800 euro ciascuna. La prima rata di 1.800 euro andrà versata entro il 16 aprile 2026.È importante ricordare che sui redditi eccedenti il **minimale annuo** (pari a circa 17.500 euro per il 2026) si applica un’ulteriore aliquota dell’1% fino al massimale contributivo (circa 86.000 euro). Questi calcoli possono risultare complessi: il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre assistenza dedicata per la corretta determinazione dei contributi dovuti.INTRASTAT: Comunicazione Operazioni IntracomunitarieI soggetti che effettuano **operazioni intracomunitarie** (cessioni o acquisti di beni e servizi con altri Paesi UE) devono presentare i **modelli INTRASTAT** relativi al mese di marzo 2026 entro il **25 aprile 2026**.L’obbligo di presentazione degli elenchi **INTRASTAT** scatta al superamento di determinate soglie annuali: 50.000 euro per le cessioni intracomunitarie di beni, 100.000 euro per gli acquisti intracomunitari di beni, e 100.000 euro per le prestazioni di servizi (sia rese che ricevute) da/verso altri Stati membri dell’Unione Europea.I **modelli INTRASTAT** devono contenere informazioni dettagliate su ciascuna operazione: codice IVA della controparte comunitaria, valore delle operazioni, nomenclatura combinata dei beni, paese di destinazione o provenienza, natura della transazione. La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso il sistema Entratel o Fisconline dell’**Agenzia delle Entrate**.**Sanzioni per omessa presentazione:** La mancata presentazione degli elenchi INTRASTAT entro i termini comporta sanzioni da 500 a 1.000 euro per ciascun elenco non presentato. Se la violazione si protrae per più di tre mesi, la sanzione può salire da 1.000 a 2.000 euro.Dichiarazioni d’Intento: Comunicazione all’Agenzia delle EntrateGli **esportatori abituali** che intendono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA nel mese di aprile 2026 devono trasmettere la **dichiarazione d’intento** all’**Agenzia delle Entrate** prima di effettuare l’operazione. La comunicazione può essere inviata anche anticipatamente rispetto all’operazione.La **dichiarazione d’intento** è lo strumento che consente agli esportatori abituali (soggetti che nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti hanno realizzato esportazioni o operazioni assimilate per un importo superiore al 10% del volume d’affari) di acquistare beni e servizi senza pagamento dell’IVA, da utilizzare per effettuare operazioni con l’estero.La trasmissione telematica della dichiarazione d’intento genera un **protocollo di ricezione** che l’esportatore abituale deve consegnare al fornitore, il quale può così emettere fattura senza addebito dell’IVA. Il fornitore è tenuto a verificare la regolare presentazione della dichiarazione attraverso il servizio di consultazione online messo a disposizione dall’**Agenzia delle Entrate**.**Attenzione:** Se il fornitore emette fattura senza IVA in assenza di valida dichiarazione d’intento, diventa responsabile solidale per l’IVA non applicata, con conseguenti sanzioni e interessi. È quindi fondamentale che la procedura sia gestita correttamente e che tutta la documentazione sia conservata in modo appropriato. Scadenze per Regimi Speciali e Adempimenti SettorialiIl **calendario fiscale aprile 2026** include anche alcune scadenze specifiche per contribuenti che operano in **regimi speciali** o settori particolari. Anche se queste date interessano una platea più ristretta di soggetti, è importante conoscerle per chi rientra in queste categorie.Enti Non Commerciali e IRAPGli **enti non commerciali** che esercitano anche attività commerciali devono effettuare entro il **16 aprile 2026** i versamenti relativi all’**IRAP** (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) del primo trimestre, se soggetti a versamenti periodici.L’**IRAP** si applica sul valore della produzione netta derivante dall’attività commerciale svolta dall’ente. L’aliquota ordinaria è del **3,9%**, ma alcune regioni hanno introdotto maggiorazioni o agevolazioni. Per gli enti non commerciali, la base imponibile IRAP si determina secondo regole particolari che tengono conto della specificità di questi soggetti.Gli enti non commerciali che svolgono prevalentemente attività di **assistenza sociale, beneficenza, istruzione, formazione** possono beneficiare di agevolazioni IRAP o addirittura dell’esenzione totale dall’imposta. È fondamentale verificare la propria posizione per evitare di effettuare versamenti non dovuti o, al contrario, di omettere versamenti obbligatori.Ritenute su Dividendi e Proventi FinanziariLe **società** e gli intermediari finanziari che hanno distribuito **dividendi** o corrisposto **proventi finanziari** nel mese di marzo 2026 devono versare le relative **ritenute alla fonte** entro il **16 aprile 2026**.La ritenuta sui dividendi distribuiti a persone fisiche residenti è del **26%** a titolo di imposta. Per i dividendi qualificati (partecipazioni superiori a determinate soglie), la ritenuta è sempre del 26% ma può essere scomputata dall’IRPEF dovuta dal percipiente, che deve includere i dividendi nella propria dichiarazione dei redditi.Per i **proventi finanziari** (interessi su obbligazioni, rendimenti di fondi comuni, plusvalenze da cessione di strumenti finanziari), la ritenuta standard è del **26%**. Esistono aliquote ridotte per alcune categorie di titoli: i titoli di Stato italiani ed equiparati scontano una ritenuta del **12,50%**.**Esempio pratico:** Una SRL ha distribuito a marzo 2026 dividendi per 50.000 euro a un socio persona fisica che detiene il 15% del capitale sociale. Dovrà versare entro il 16 aprile 2026 una ritenuta di: 50.000 × 26% = 13.000 euro. Questa ritenuta va versata con modello F24 utilizzando il codice tributo **1025** (ritenute su utili distribuiti).Regime Forfettario: Nessun Versamento PeriodicoI contribuenti in **regime forfettario** sono esonerati dalla maggior parte degli adempimenti periodici previsti per aprile 2026. Non devono effettuare versamenti IVA (poiché non applicano l’imposta), né liquidazioni periodiche, né comunicazioni trimestrali.L’unico adempimento che i **forfettari** devono rispettare è il versamento dell’**acconto** dell’imposta sostitutiva, che però ha scadenza a giugno (prima rata) e novembre (seconda rata). Durante l’anno, i forfettari non hanno obblighi di versamento mensile o trimestrale.Tuttavia, se il **forfettario** ha anche collaboratori o ha assunto personale dipendente, dovrà comunque rispettare le scadenze del 16 aprile 2026 per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi INPS relativi ai lavoratori. Inoltre, se il forfettario opera come **sostituto d’imposta** (ad esempio, corrisponde compensi ad altri professionisti), dovrà versare le ritenute applicate su quei compensi.Per maggiori informazioni sul **regime forfettario 2026** e su come gestire correttamente gli adempimenti, puoi consultare la nostra guida completa al regime forfettario.Modalità di Versamento: Modello F24 e Codici TributoTutti i **versamenti fiscali di aprile 2026** devono essere effettuati utilizzando il **modello F24**, lo strumento unificato per il pagamento di imposte, contributi e premi. È fondamentale conoscere le modalità di compilazione e i codici tributo corretti per evitare errori che potrebbero invalidare il versamento.Come Compilare Correttamente il Modello F24Il **modello F24** si articola in diverse sezioni dedicate a tipologie specifiche di versamenti: Erario (imposte erariali), Regioni (addizionali regionali), IMU e altri tributi locali, INPS (contributi previdenziali), Altri enti previdenziali.Per ogni versamento è necessario indicare: – **Codice tributo:** identifica la tipologia di imposta o contributo – **Anno di riferimento:** l’anno d’imposta o il periodo cui si riferisce il versamento – **Importo a debito:** la somma da versare – **Importo a credito:** eventuali crediti da compensare**Esempio di compilazione per IVA mensile:** – Codice tributo: **6001** (IVA mensile) – Anno di riferimento: 2026 – Periodo di riferimento: 03 (marzo) – Importo a debito: l’IVA dovuta per marzo 2026La compilazione del **modello F24** può essere effettuata utilizzando il software gratuito fornito dall’**Agenzia delle Entrate** oppure attraverso i servizi home banking della propria banca. È possibile anche effettuare versamenti tramite gli intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro).Principali Codici Tributo per Aprile 2026Ecco una tabella riepilogativa dei **codici tributo** più utilizzati per le scadenze di aprile 2026:**IVA:** – **6001** – IVA mensile – **6032** – IVA trimestrale (con maggiorazione 1%) – **6033** – IVA mensile per contribuenti trimestrali (gennaio-febbraio)**Ritenute IRPEF:** – **1001** – Ritenute su redditi da lavoro dipendente – **1004** – Ritenute su redditi da lavoro autonomo – **1040** – Ritenute su redditi di lavoro autonomo occasionale**Contributi INPS:** – **DIPE** – Contributi dipendenti – **COAL** – Contributi co.co.co. e Gestione Separata – **CXX** – Contributi artigiani (dove XX identifica il mese) – **TXX** – Contributi commercianti (dove XX identifica il mese)**Altre imposte:** – **1040** – Ritenute su dividendi – **1025** – Ritenute su utili – **3800** – IRAP acconto prima rataÈ fondamentale utilizzare il **codice tributo corretto**: un errore nel codice può comportare che il versamento non venga attribuito correttamente, generando apparenti omissioni che potrebbero causare sanzioni. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre supporto nella compilazione del modello F24 per garantire la correttezza di tutti i dati.Compensazione dei Crediti FiscaliIl **modello F24** consente di utilizzare eventuali **crediti fiscali** in compensazione con i debiti da versare. Questa funzionalità permette di ridurre o azzerare l’importo da pagare utilizzando crediti IVA, IRPEF, IRES, IRAP o altri tributi.La **compensazione** nel modello F24 si effettua indicando l’importo del credito nella sezione “importi a credito compensati” e specificando il codice tributo del credito utilizzato. Il saldo finale (debiti meno crediti) rappresenta l’importo netto da versare o il credito residuo.**Limiti alla compensazione:** – Crediti IVA superiori a **5.000 euro annui** richiedono l’apposizione del visto di conformità della dichiarazione – Crediti superiori a **5.000 euro annui** per tributi diversi dall’IVA possono essere compensati solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate – Alcuni crediti (es. bonus edilizi) hanno regole specifiche per la compensazione**Esempio di compensazione:** Un’impresa deve versare IVA di marzo per 10.000 euro ma ha un credito IVA dell’anno precedente di 6.000 euro. Nel modello F24 indicherà: – Sezione Erario, codice 6001 (IVA marzo), importo a debito: 10.000 euro – Sezione Erario, codice 6099 (credito IVA anno precedente), importo a credito: 6.000 euro – Saldo da versare: 4.000 euroLa gestione della **compensazione dei crediti** richiede particolare attenzione: errori nella compilazione possono generare segnalazioni da parte dell’**Agenzia delle Entrate** e richiedere la rettifica del versamento. Sanzioni per Ritardato o Omesso VersamentoIl mancato rispetto delle **scadenze fiscali di aprile 2026** comporta l’applicazione di sanzioni e interessi che possono gravare significativamente sul contribuente. Conoscere il sistema sanzionatorio è importante per valutare la convenienza di regolarizzare eventuali omissioni attraverso il **ravvedimento operoso**.Sanzioni per Versamenti TributariPer i **versamenti tributari** (IVA, ritenute, imposte dirette), la sanzione ordinaria per omesso o insufficiente versamento è pari al **30%** dell’importo non versato. A questa sanzione si aggiungono gli **interessi di mora** calcolati al tasso legale (attualmente al 2,5% annuo per il 2026) per ogni giorno di ritardo.**Esempio di calcolo sanzione:** Un contribuente omette di versare l’IVA di marzo per 5.000 euro entro il 16 aprile 2026. Se viene accertato dall’**Agenzia delle Entrate** senza ravvedimento: – Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euro – Interessi (ipotizzando 180 giorni di ritardo): 5.000 × 2,5% × 180/365 = circa 62 euro – Totale da pagare: 5.000 + 1.500 + 62 = 6.562 euroLe sanzioni sono **ridotte** se il contribuente provvede spontaneamente alla regolarizzazione attraverso il **ravvedimento operoso** entro termini specifici. Più è rapida la regolarizzazione, minore è la sanzione applicabile.Ravvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl **ravvedimento operoso** è un istituto che consente di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali beneficiando di sanzioni ridotte. Per i **versamenti tardivi delle scadenze di aprile 2026**, il ravvedimento può essere effettuato con le seguenti riduzioni:**Riduzione delle sanzioni nel ravvedimento:** – **Ravvedimento sprint** (entro 14 giorni): sanzione ridotta allo **0,1%** per ogni giorno di ritardo (es. 7 giorni = 0,7%) – **Ravvedimento breve** (dal 15° al 30° giorno): sanzione ridotta al **1,5%** – **Ravvedimento intermedio** (dal 31° al 90° giorno): sanzione ridotta al **1,67%** – **Ravvedimento lungo** (entro il termine della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione): sanzione ridotta al **3,75%** – **Ravvedimento lunghissimo** (entro il termine della dichiarazione relativa all’anno successivo): sanzione ridotta al **4,29%****Esempio pratico di ravvedimento:** Se il contribuente dell’esempio precedente (5.000 euro di IVA non versata) effettua il ravvedimento dopo 20 giorni: – Sanzione ridotta: 5.000 × 1,5% = 75 euro (invece di 1.500) – Interessi (20 giorni): 5.000 × 2,5% × 20/365 = circa 7 euro – Totale da pagare: 5.000 + 75 + 7 = 5.082 euroIl risparmio rispetto alla sanzione ordinaria è di 1.425 euro (1.500 – 75), pari al 95% della sanzione base. Per effettuare correttamente il **ravvedimento operoso**, è necessario compilare il modello F24 indicando specifici codici tributo per sanzioni e interessi.Sanzioni per Contributi INPSPer i **contributi previdenziali**, il sistema sanzionatorio è diverso rispetto alle imposte. Il ritardo nel versamento dei contributi INPS comporta l’applicazione di **sanzioni civili** calcolate in percentuale sull’importo dovuto.Le **sanzioni civili INPS** sono pari: – Al **5%** dell’importo dovuto se il ritardo è contenuto entro 3 mesi – Al **7,5%** se il ritardo va oltre i 3 mesi ma non supera i 12 mesi – Al **10%** se il ritardo supera i 12 mesiA queste sanzioni si aggiungono gli **interessi di mora** calcolati al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti percentuali. Per il 2026, considerando il tasso BCE, gli interessi potrebbero attestarsi intorno al 7-8% annuo.**Particolarità dei contributi:** A differenza delle imposte, per i contributi INPS non è previsto il ravvedimento operoso. Tuttavia, è possibile presentare istanza di rateizzazione del debito contributivo, che consente di diluire il pagamento nel tempo riducendo l’impatto economico immediato.Il mancato pagamento dei **contributi INPS** per periodi prolungati può comportare conseguenze gravi: impossibilità di ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), necessario per partecipare a gare pubbliche e per ottenere alcune agevolazioni; rischio di iscrizione a ruolo e pignoramento; impossibilità di accedere a prestazioni previdenziali. È quindi fondamentale mantenere la regolarità contributiva.Tabella Riepilogativa: Tutte le Scadenze di Aprile 2026Per facilitare la consultazione, riassumiamo tutte le **scadenze fiscali aprile 2026** in una tabella completa che indica data, adempimento, soggetti obbligati e riferimento normativo.Calendario Completo Aprile 2026**MERCOLEDÌ 16 APRILE 2026:**1. **IVA mensile marzo 2026** – Contribuenti IVA mensili – Versamento IVA relativa al mese di marzo2. **Ritenute fiscali marzo 2026** – Sostituti d’imposta – Versamento ritenute IRPEF su redditi da lavoro dipendente, assimilati e autonomo corrisposti a marzo3. **Contributi INPS dipendenti marzo 2026** – Datori di lavoro – Versamento contributi previdenziali su retribuzioni marzo4. **Contributi Gestione Separata INPS marzo 2026** – Committenti – Versamento contributi su compensi co.co.co. e professionisti marzo5. **Contributi INPS artigiani/commercianti** – Artigiani e commercianti – Prima rata trimestrale contributi 2026 (minimale + eccedenza su reddito 2025)6. **Ritenute su dividendi e proventi marzo 2026** – Società e intermediari finanziari – Versamento ritenute su dividendi e proventi finanziari corrisposti a marzo7. **IRAP primo trimestre 2026** – Enti non commerciali (se soggetti a versamenti periodici) – Versamento IRAP trimestrale**LUNEDÌ 21 APRILE 2026:**1. **IVA trimestrale primo trimestre 2026** – Contribuenti IVA trimestrali – Versamento IVA gennaio-marzo con maggiorazione 1%2. **Liquidazione IVA primo trimestre** – Contribuenti IVA trimestrali – Elaborazione dati per comunicazione liquidazioni periodiche**VENERDÌ 25 APRILE 2026:**1. **INTRASTAT marzo 2026** – Operatori intracomunitari sopra soglia – Presentazione elenchi riepilogo operazioni intracomunitarie marzo2. **Dichiarazioni d’intento aprile 2026** – Esportatori abituali – Trasmissione telematica dichiarazioni d’intento per acquisti senza IVA ad aprile**MERCOLEDÌ 30 APRILE 2026:**1. **Certificazione Unica 2026** – Sostituti d’imposta – Termine ordinario per la consegna della CU ai percipienti (prorogabile)2. **Comunicazione liquidazioni IVA** – Tutti i contribuenti IVA (se mensili per gennaio-marzo, se trimestrali solo nota) – Predisposizione dati per trasmissione entro 31 maggioQuesta tabella fornisce una visione d’insieme delle principali **scadenze fiscali di aprile 2026**. È importante verificare eventuali proroghe o modifiche normative che potrebbero intervenire. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** monitora costantemente gli aggiornamenti normativi per garantire ai propri clienti informazioni sempre accurate e tempestive. Come Prepararsi alle Scadenze: Consigli PraticiAffrontare le **scadenze fiscali di aprile 2026** con serenità richiede organizzazione e, quando necessario, il supporto di professionisti qualificati. Ecco alcuni consigli pratici per gestire al meglio gli adempimenti fiscali del mese.Organizza la Documentazione per TempoIl primo passo per rispettare le **scadenze fiscali** è avere tutta la documentazione necessaria organizzata e disponibile. Per aprile 2026, assicurati di avere:**Per le ritenute fiscali e contributi:** – Cedolini paga di marzo 2026 con dettaglio delle ritenute operate – Prospetti contributivi INPS con importi da versare – Fatture e ricevute per compensi a collaboratori e professionisti – Documentazione di eventuali crediti contributivi da utilizzare**Per i versamenti IVA:** – Registri IVA vendite e acquisti aggiornati a marzo 2026 – Liquidazione IVA del mese/trimestre precedente – Eventuali crediti IVA da utilizzare in compensazione – Fatture elettroniche ricevute e emesse tramite SDI**Per le operazioni intracomunitarie:** – Elenco delle fatture emesse/ricevute verso/da altri Paesi UE – Codici IVA delle controparti comunitarie – Classificazione merceologica dei beni (nomenclatura combinata)Mantieni un **calendario fiscale** sempre aggiornato, magari utilizzando reminder digitali che ti avvisino qualche giorno prima di ciascuna scadenza. Questo ti permetterà di non farti cogliere impreparato e di avere il tempo necessario per verificare i calcoli e preparare i versamenti.Verifica Disponibilità Economica e Pianifica i Flussi di CassaUno degli aspetti critici delle **scadenze fiscali** è garantire la disponibilità finanziaria per effettuare i versamenti. Aprile può essere un mese particolarmente oneroso, soprattutto per chi deve versare l’IVA trimestrale oltre ai contributi ordinari.**Consigli per la gestione della liquidità:** – Accantona mensilmente le somme necessarie per i versamenti fiscali su un conto dedicato – Prepara un prospetto dei versamenti previsti con almeno 10 giorni di anticipo – Valuta l’utilizzo di eventuali crediti fiscali in compensazione per ridurre l’esborso – Se prevedi difficoltà, considera la possibilità di richiedere una rateizzazione INPS – Per versamenti rilevanti, verifica che il plafond della carta o i limiti di bonifico siano sufficientiSe ti trovi in difficoltà economiche temporanee, è meglio valutare subito le opzioni disponibili (compensazioni, rateizzazioni) piuttosto che omettere i versamenti. Le sanzioni e gli interessi possono far aumentare significativamente il debito iniziale.Per le **imprese**, considera che aprile rappresenta anche un mese di pianificazione per le scadenze del secondo trimestre. Una corretta programmazione finanziaria ti permette di affrontare tutti gli adempimenti senza stress e senza compromettere l’operatività aziendale.Affidati al CAF Centro Fiscale per una Gestione SicuraLa complessità delle **scadenze fiscali aprile 2026** e la varietà degli adempimenti richiesti rendono spesso difficile per privati e piccole imprese gestire tutto in autonomia. Affidarsi a professionisti qualificati può fare la differenza.Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre un servizio completo di assistenza fiscale che include:**Gestione adempimenti mensili e trimestrali:** – Calcolo e predisposizione delle liquidazioni IVA – Elaborazione cedolini paga e versamento contributi – Compilazione e invio modelli F24 – Gestione delle ritenute fiscali per sostituti d’imposta**Consulenza specializzata:** – Verifica della corretta classificazione fiscale e contributiva – Ottimizzazione dell’uso dei crediti fiscali in compensazione – Assistenza in caso di controlli o richieste da parte degli enti – Supporto per regolarizzazioni e ravvedimenti operosi**Servizio personalizzato:** – Promemoria automatici prima di ogni scadenza – Report periodici sulla situazione fiscale e contributiva – Disponibilità sia in ufficio a Udine che online per tutta ItaliaRivolgiti al **CAF Centro Fiscale** significa avere la certezza che tutti gli adempimenti vengano gestiti correttamente e nei tempi previsti, permettendoti di concentrarti sulla tua attività senza preoccupazioni fiscali. Il nostro team di esperti monitora costantemente le novità normative e ti informa tempestivamente di eventuali cambiamenti che potrebbero riguardarti.Per maggiori informazioni sui nostri servizi di assistenza fiscale, consulta la nostra pagina dedicata al 730 e alle dichiarazioni dei redditi, oppure contattaci direttamente.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali Aprile 2026Quali sono le scadenze fiscali più importanti di aprile 2026?Le scadenze fiscali più importanti di aprile 2026 sono il 16 aprile (versamento IVA mensile marzo, ritenute fiscali, contributi INPS dipendenti e artigiani/commercianti) e il 21 aprile (versamento IVA trimestrale primo trimestre con maggiorazione 1%). Entro il 25 aprile vanno presentati anche i modelli INTRASTAT per le operazioni intracomunitarie di marzo.Chi deve versare l’IVA entro il 16 aprile 2026?Devono versare l’IVA entro il 16 aprile 2026 tutti i contribuenti IVA mensili per il mese di marzo 2026. Si tratta principalmente di soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività. I contribuenti trimestrali versano invece il 21 aprile.Cos’è la maggiorazione dell’1% sull’IVA trimestrale?La maggiorazione dell’1% è un interesse che i contribuenti IVA trimestrali devono applicare sull’importo dell’IVA dovuta per il trimestre. Si calcola sull’IVA netta da versare e rappresenta il costo del differimento rispetto ai versamenti mensili. Per esempio, su un’IVA trimestrale di 10.000 euro, la maggiorazione è di 100 euro.Quali sanzioni si applicano per ritardato versamento delle scadenze di aprile?Per i versamenti tributari, la sanzione ordinaria è del 30% dell’importo non versato, più interessi di mora. Tuttavia, con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono notevolmente: 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, 1,5% dal 15° al 30° giorno, fino a un massimo del 4,29% per ravvedimenti oltre l’anno. Per i contributi INPS le sanzioni civili vanno dal 5% al 10% in base ai mesi di ritardo.I contribuenti in regime forfettario hanno scadenze fiscali ad aprile 2026?I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla maggior parte delle scadenze di aprile 2026: non devono versare IVA né effettuare liquidazioni periodiche. Tuttavia, se hanno dipendenti o collaboratori, devono rispettare le scadenze del 16 aprile per ritenute fiscali e contributi INPS relativi ai lavoratori. I forfettari versano l’imposta sostitutiva solo a giugno e novembre.Come si utilizza un credito IVA in compensazione nel modello F24?Per utilizzare un credito IVA in compensazione, occorre indicarlo nella sezione Erario del modello F24 con il codice tributo del credito (es. 6099 per credito IVA anno precedente) nella colonna importi a credito compensati. Il sistema calcola automaticamente il saldo tra debiti e crediti. Attenzione: crediti IVA superiori a 5.000 euro richiedono il visto di conformità e possono essere compensati solo telematicamente.Le **scadenze fiscali di aprile 2026** richiedono attenzione, organizzazione e, quando necessario, il supporto di professionisti qualificati. Il **calendario fiscale aprile 2026** è denso di adempimenti che riguardano IVA, ritenute fiscali, contributi previdenziali e comunicazioni periodiche. Rispettare tutte le scadenze nei tempi previsti è fondamentale per evitare sanzioni, interessi di mora e problemi con gli enti fiscali e previdenziali.Come abbiamo visto, le date principali sono il **16 aprile** (IVA mensile, ritenute, contributi) e il **21 aprile** (IVA trimestrale), ma non vanno trascurate le scadenze specifiche per operatori intracomunitari, esportatori abituali e categorie particolari. La corretta compilazione del **modello F24**, l’utilizzo appropriato dei codici tributo e la gestione delle compensazioni richiedono competenza tecnica e conoscenza aggiornata della normativa.Hai bisogno di assistenza per gestire le **scadenze fiscali di aprile 2026**? Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti fiscali e contributivi, sia in ufficio che online. Il nostro team di esperti ti aiuta a calcolare gli importi corretti, compilare i modelli F24, gestire le compensazioni e rispettare tutte le scadenze senza stress. Contattaci al **0432 1638640** o scrivici su **WhatsApp al 366 6018121**.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario Completo Il mese di aprile 2026 è ricco di scadenze fiscali importanti per contribuenti, imprese e professionisti. Dalle ritenute IRPEF alla dichiarazione IVA annuale, passando per il 730 precompilato e la rottamazione quinquies: ecco il calendario… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-30 08:19:442026-03-30 08:19:44Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario CompletoNOTIZIE Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento 2026: Guida Completa al Modello DA-LS-2026 La rottamazione quinquies sovraindebitamento rappresenta un'importante opportunita per i contribuenti che si trovano in una procedura di composizione della crisi e desiderano regolarizzare i propri debiti con il fisco. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-24 09:20:532026-03-24 07:52:39Scadenze Fiscali Aprile 2026: Calendario Completo per Privati e Imprese
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CAFScadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPSIndice dei contenutiCalendario completo scadenze maggio 2026Modello 730/2026: scadenze e novitaLiquidazioni IVA maggio 2026Contributi INPS maggio 2026F24 e ravvedimento operosoAltre scadenze fiscali di maggioCome organizzarsi per le scadenze fiscaliFAQ – Domande frequentiIl mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Calendario completo scadenze maggio 2026Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili600418 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali603118 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta100118 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta104018 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C1020 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA25011 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–* Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno. Modello 730/2026: scadenze e novitaIl Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.Calendario 730 precompilato 202630 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730Modalita di presentazioneIl Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscaleTramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completaTramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoroDocumenti necessari per il 730/2026Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPSSpese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitariSpese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casaSpese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento retteSpese funebri: fatture fino a 1.550 euro per decedutoBonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonusAssicurazioni vita: certificazione premi versatiContributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensioneImportante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Liquidazioni IVA maggio 2026Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.Contribuenti IVA mensiliI soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).Codice tributo:6004 (IVA aprile)Sezione F24:ErarioAnno di riferimento:2026Contribuenti IVA trimestraliI contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi. ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigoLIPE 1° trimestre 2026La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026. Contributi INPS maggio 2026Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.Artigiani e commercianti: 1° rata 2026Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.VoceArtigianiCommerciantiReddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euroAliquota contributiva24%24,48%Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euroRata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euroContributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/meseScadenze rate 20261° rata: 18 maggio 20262° rata: 20 agosto 20263° rata: 16 novembre 20264° rata: 16 febbraio 2027Agevolazioni disponibiliOver 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributiRegime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPSGestione Separata INPSI committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:Pensionato/altra gestione24%Titolare P.IVA non pensionato26,07%Non P.IVA con DIS-COLL35,03%Non P.IVA senza DIS-COLL33,72% F24 e ravvedimento operosoSe hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.Tasso di interesse legale 2026Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni0,0833% per giornoBreveEntro 30 giorni1,25%IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%LungoEntro 1 anno3,125%UltrannualeEntro 2 anni3,57%LunghissimoOltre 2 anni4,17%Esempio pratico di calcoloSupponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:Imposta dovuta: 1.000,00 euroSanzione ridotta (1,25%): 12,50 euroInteressi (1,60% x 20/365): 0,88 euroTotale da versare: 1.013,38 euro ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta. Altre scadenze fiscali di maggio 2026Imposta di bollo fatture elettronicheEntro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVACodice tributo F24: 2501Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembreL’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.Contributi ENASARCOGli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.Ritenute fiscaliI sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)Come organizzarsi per le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.Checklist maggio 2026☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine meseStrumenti utiliCassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle EntrateCassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilatiFatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettronicheApp IO: per ricevere notifiche sulle scadenze 📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?Se hai dubbi sulla compilazione del Modello 730, sui versamenti IVA o sui contributi INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per offrirti assistenza personalizzata.📞 Contatta il CAF Centro FiscaleTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineSiamo aperti dal lunedi al venerdi, 9:00-13:00 e 15:00-18:00Fonti ufficiali citate in questo articolo:Scadenzario Agenzia delle EntrateGuida 730/2026 – Agenzia delle EntrateCircolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commerciantiDecreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto SanzioniArticolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-04-15 08:32:09Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date DisponibilitàIl 730 precompilato 2026 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di milioni di contribuenti italiani. Conoscere il calendario completo delle scadenze è fondamentale per organizzarsi al meglio, evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa analizziamo da quando è disponibile il 730 precompilato 2026, tutte le date chiave per l’invio, le differenze tra presentazione autonoma e tramite CAF o professionista abilitato, e le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente.Il modello 730 precompilato è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. La data di scadenza per l’invio diretto online è fissata al 30 settembre 2026, mentre chi si rivolge a un CAF o commercialista ha tempo fino al 30 settembre 2026 per consegnare la documentazione necessaria.Quest’anno il 730 precompilato 2026 calendario presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti, con particolare attenzione ai tempi di erogazione dei rimborsi e alle nuove modalità di consultazione della documentazione. Il sistema precompilato include automaticamente i dati comunicati all’Anagrafe Tributaria da sostituti d’imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni e altri intermediari, rendendo la compilazione più semplice e riducendo il rischio di errori.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Da Quando è Disponibile il 730 Precompilato 2026Il 730 precompilato 2026 è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. Da questa data, tutti i contribuenti possono accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per visualizzare la dichiarazione precompilata.A differenza degli anni precedenti, quando la disponibilità era prevista intorno al 15 maggio, l’anticipo al 30 aprile consente ai contribuenti di avere più tempo per verificare i dati, effettuare eventuali modifiche o integrazioni, e programmare l’invio della dichiarazione con maggiore tranquillità.Come Accedere al 730 PrecompilatoL’accesso al 730 precompilato avviene esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. È necessario:Collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.itAccedere all’area riservata con SPID, CIE o CNSSelezionare la sezione “Dichiarazione precompilata”Visualizzare il modello 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione precompilata. La possibilità di modificare e inviare il modello sarà attiva a partire dal 15 maggio 2026, data in cui si apre ufficialmente il canale per la trasmissione telematica.Cosa Contiene il 730 Precompilato dal 30 AprileIl 730 precompilato che i contribuenti trovano disponibile dal 30 aprile contiene già una serie di informazioni precaricate dall’Agenzia delle Entrate, tra cui:Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a caricoRedditi da lavoro dipendente e pensione (comunicati dai sostituti d’imposta tramite Certificazione Unica)Spese sanitarie trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie (Sistema Tessera Sanitaria)Premi assicurativi comunicati dalle compagnie assicurativeContributi previdenziali trasmessi da enti previdenziali (INPS, casse professionali)Interessi passivi su mutui prima casa comunicati da banche e intermediari finanziariSpese universitarie comunicate dagli ateneiSpese funebri, bonifici per ristrutturazioni, spese veterinarieDetrazioni per affitti studenti fuori sedeErogazioni liberali a ONLUS e organizzazioni non profitNonostante l’ampia gamma di dati precompilati, è fondamentale verificare accuratamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché non tutti i dati potrebbero essere presenti o corretti. In particolare, occorre controllare eventuali spese detraibili non comunicate telematicamente (ad esempio, alcune spese mediche pagate in contanti prima del 2020, spese per badanti e colf, alcune ristrutturazioni). Calendario Completo delle Scadenze del 730 Precompilato 2026Ecco il calendario completo con tutte le date fondamentali per il 730 precompilato 2026. Rispettare queste scadenze è essenziale per evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi fiscali.DataEventoDettagli30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoConsultazione online nell’area riservata Agenzia Entrate15 maggio 2026Apertura invii telematiciPossibilità di modificare e inviare il 730 precompilato online30 giugno 2026Scadenza consegna documentazione a CAF/professionistiPer chi si rivolge a intermediari abilitati (consigliato entro questa data per evitare ritardi)30 settembre 2026Scadenza invio 730 onlineTermine ultimo per l’invio autonomo del 730 precompilato30 settembre 2026Scadenza invio tramite CAF/professionistiTermine ultimo per la trasmissione da parte degli intermediari15 ottobre 2026Scadenza modello Redditi PFPer chi non può usare il 730 (alternative al modello 730)Novembre 2026Rimborsi per invii entro maggioAccredito busta paga/pensione (dipendenti e pensionati)Dicembre 2026Rimborsi per invii entro giugnoAccredito busta paga/pensioneGennaio-Febbraio 2027Rimborsi per invii successiviAccredito nei mesi successivi alla presentazioneScadenze Differenziate per Invio Diretto e Tramite IntermediarioÈ importante distinguere tra due modalità di presentazione del 730 precompilato 2026, ciascuna con tempistiche leggermente diverse:1. Invio diretto online (autonomo)Apertura canale: 15 maggio 2026Scadenza: 30 settembre 2026Il contribuente accede personalmente all’area riservata e invia la dichiarazionePuò accettare il precompilato senza modifiche oppure modificarlo/integrarloNessun costo di intermediazione2. Invio tramite CAF, commercialista o altro intermediario abilitatoConsegna documentazione consigliata entro: 30 giugno 2026Scadenza trasmissione da parte dell’intermediario: 30 settembre 2026Il CAF o professionista si occupa di verificare, integrare e inviare la dichiarazioneFornisce il visto di conformità che protegge il contribuente da eventuali controlli preventiviServizio gratuito per i CAF (finanziati dallo Stato), a pagamento per commercialistiSebbene la scadenza finale per entrambe le modalità sia il 30 settembre 2026, chi si rivolge a un CAF o commercialista dovrebbe consegnare la documentazione entro fine giugno per consentire all’intermediario di lavorare con calma ed evitare la congestione di settembre. Differenze tra Invio Autonomo Online e Tramite CAF o ProfessionistaLa scelta tra presentare il 730 autonomamente oppure affidarsi a un CAF o commercialista dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della propria situazione fiscale, la confidenza con gli strumenti informatici e la disponibilità di tempo.Invio Autonomo del 730 Precompilato: Pro e ControVantaggi dell’invio autonomo:Nessun costo: il servizio è completamente gratuitoMassima flessibilità: si può inviare in qualsiasi momento dal 15 maggio al 30 settembreVelocità: invio immediato senza attendere appuntamenti con CAFPrivacy: nessuna condivisione di dati personali con terziControllo totale: il contribuente gestisce direttamente ogni modificaSvantaggi dell’invio autonomo:Nessun visto di conformità: maggiore rischio di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle EntrateResponsabilità diretta: eventuali errori o omissioni ricadono interamente sul contribuenteCompetenza tecnica necessaria: occorre conoscere la normativa fiscale per verificare correttamente i datiNessuna assistenza professionale: in caso di situazioni complesse (redditi esteri, plusvalenze, immobili locati) l’invio autonomo può essere rischiosoInvio Tramite CAF o Commercialista: Pro e ControVantaggi dell’intermediario abilitato:Visto di conformità: protegge da controlli preventivi dell’Agenzia delle EntrateVerifica professionale: il CAF o commercialista controlla accuratezza e completezza dei datiAssistenza qualificata: il professionista risponde a dubbi e domandeGestione casi complessi: situazioni fiscali articolate vengono gestite correttamenteServizio CAF gratuito: i CAF non richiedono compenso (finanziati dallo Stato)Tutela legale: in caso di errori del CAF, la responsabilità ricade sull’intermediarioSvantaggi dell’intermediario:Costo per commercialisti: i professionisti privati addebitano un compenso (variabile da 50 a 200 euro)Appuntamenti necessari: occorre recarsi fisicamente presso il CAF o lo studio (salvo servizi online)Tempi di attesa: nei periodi di picco (giugno-settembre) i tempi possono allungarsiCondivisione dati personali: è necessario fornire documenti e informazioni al professionistaQuando Conviene l’Invio Autonomo e Quando Rivolgersi a un CAFInvio autonomo consigliato per:Lavoratori dipendenti o pensionati con situazione fiscale semplice (solo CU, poche spese detraibili)Contribuenti che hanno già verificato la correttezza dei dati precompilatiChi accetta il 730 senza modifiche o con modifiche minime (aggiunta di poche spese)Utenti con buona dimestichezza digitale e conoscenza fiscale di baseCAF o commercialista consigliato per:Contribuenti con più redditi (lavoro dipendente + autonomo, affitti, plusvalenze)Chi ha immobili in locazione (cedolare secca, regime ordinario)Redditi esteri da dichiarare (lavoro all’estero, pensioni estere, investimenti)Situazioni familiari complesse (separazioni, figli a carico alternato, decessi)Numerose spese da inserire (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese mediche rilevanti)Chi preferisce la tutela del visto di conformità per evitare controlliAnziani o persone con difficoltà digitali Scadenze per Rimborsi e Addebiti IRPEF nel 730/2026Uno degli aspetti più attesi del 730 precompilato 2026 riguarda le tempistiche di erogazione dei rimborsi IRPEF o, nel caso opposto, degli addebiti a debito. La rapidità con cui si riceve il rimborso dipende dalla data di invio della dichiarazione e dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.Calendario Rimborsi 730 per Dipendenti e PensionatiPer i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) tramite busta paga o cedolino pensione. I tempi di accredito variano in base al periodo di presentazione del 730:Periodo invio 730Mese accredito rimborsoNoteEntro 31 maggio 2026Novembre 2026 (busta paga/pensione)Prima finestra di rimborsoGiugno 2026Dicembre 2026Seconda finestraLuglio 2026Gennaio 2027Terza finestraAgosto 2026Febbraio 2027Quarta finestraSettembre 2026Marzo 2027Ultima finestra (scadenza 30 settembre)Consiglio pratico: inviare il 730 entro fine maggio consente di ottenere il rimborso già a novembre 2026, con sei mesi di anticipo rispetto a chi presenta la dichiarazione a settembre.Rimborsi per Contribuenti Senza Sostituto d’ImpostaChi non ha un sostituto d’imposta (ad esempio lavoratori autonomi, disoccupati, pensionati senza trattenute) riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale sul conto corrente indicato nella dichiarazione.I tempi di erogazione sono più lunghi:Rimborsi fino a 4.000 euro: erogati entro 6 mesi dall’invio del 730 (o entro dicembre per invii entro giugno)Rimborsi superiori a 4.000 euro: sottoposti a controlli preventivi, con tempi che possono arrivare a 2-3 anniPer accelerare l’erogazione, è fondamentale indicare correttamente l’IBAN del conto corrente o postale su cui si desidera ricevere il bonifico.Calendario Addebiti (Debito IRPEF) per il 730/2026Se dalla dichiarazione risulta un debito IRPEF (tasse da versare), le modalità e i tempi di pagamento dipendono sempre dalla presenza del sostituto d’imposta:Con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati):Il debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o pensioneLa trattenuta avviene a partire dal mese successivo alla trasmissione del 730 da parte del CAF o dell’invio autonomoSe l’importo supera i 100 euro, può essere rateizzato fino a un massimo di 6 rate mensili (da luglio a dicembre 2026)Senza sostituto d’imposta:Il debito va versato tramite modello F24Scadenza prima rata (o rata unica): 30 giugno 2026Possibilità di rateizzazione: fino a 6 rate mensili (luglio-novembre 2026), con applicazione degli interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima Cosa Fare se ci Sono Errori o Integrazioni nel 730 PrecompilatoIl 730 precompilato 2026 può contenere errori o omissioni nei dati caricati dall’Agenzia delle Entrate. È fondamentale verificare accuratamente tutte le sezioni prima dell’invio e, se necessario, apportare le opportune modifiche o integrazioni.Dati da Verificare con Particolare AttenzionePrima di inviare il 730 precompilato, è consigliabile controllare:Redditi da lavoro dipendente o pensione: confrontare con le Certificazioni Uniche (CU) ricevute dai datori di lavoro o INPSFamiliari a carico: verificare che siano indicati tutti i figli, coniuge o altri familiari fiscalmente a caricoSpese sanitarie: controllare che tutte le spese mediche siano state correttamente trasmesse (ticket, farmaci, visite specialistiche)Spese universitarie: verificare le tasse universitarie pagate per sé o per figli a caricoInteressi passivi mutuo prima casa: controllare l’importo comunicato dalla bancaContributi previdenziali: verificare contributi volontari, riscatti, ricongiunzioniDetrazioni per affitto: controllare i dati del contratto di locazioneSpese di ristrutturazione: verificare eventuali bonus edilizi (50%, 65%, superbonus 110%)Come Modificare il 730 PrecompilatoSe si riscontrano errori o mancanze, è possibile modificare il 730 precompilato in due modi:1. Modifiche online autonomeAccedere all’area riservata dell’Agenzia delle EntrateSelezionare la sezione da modificare (quadri C, E, F, ecc.)Inserire i dati corretti o integrare quelli mancantiSalvare le modifiche e procedere all’invio2. Modifiche tramite CAF o commercialistaConsegnare al professionista la documentazione corretta (CU, scontrini, fatture)Il CAF verifica i dati precompilati e apporta le necessarie correzioniIl professionista trasmette il 730 modificato all’Agenzia delle EntrateAttenzione: se si modificano i dati precompilati senza visto di conformità (invio autonomo), si perde la protezione dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Amministrazione Finanziaria può richiedere verifiche documentali prima di erogare eventuali rimborsi.Spese Detraibili Più Frequentemente DimenticateAlcune spese detraibili non vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate e devono essere inserite manualmente nel 730:Spese mediche pagate in contanti prima del 2020 (ancora detraibili se documentate)Spese veterinarie (massimo 550 euro, franchigia 129,11 euro)Spese funebri (massimo 1.550 euro per ciascun decesso)Contributi per badanti e colf (massimo 1.549,37 euro)Spese per attività sportive dei figli (massimo 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni)Erogazioni liberali a partiti politici, associazioniAssicurazioni vita e infortuni non comunicate dalla compagniaSpese per intermediazione immobiliare acquisto prima casa (massimo 1.000 euro)730 Integrativo: Come e Quando PresentarloSe ci si accorge di errori o dimenticanze dopo aver già inviato il 730 precompilato, è possibile presentare un 730 integrativo per correggere la dichiarazione originaria.Quando presentare il 730 integrativo:Entro il 30 settembre 2026: se ci si accorge dell’errore prima della scadenza ordinaria, si può semplicemente inviare un nuovo 730 corretto che sostituisce il precedenteDopo il 30 settembre 2026: occorre presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (in questo caso, entro il 31 dicembre 2031)Modalità di presentazione:Se l’errore è a favore del contribuente (maggior credito o minor debito): 730 integrativo tramite CAF o Modello Redditi PF integrativoSe l’errore è a sfavore del Fisco (minor credito o maggior debito): obbligo di ravvedimento operoso con pagamento delle imposte dovute maggiorate di sanzioni ridotte e interessi Novità del 730 Precompilato 2026 Rispetto al 2025Il 730 precompilato 2026 introduce alcune novità rispetto all’anno precedente, sia a livello di tempistiche che di contenuti precompilati. Ecco le principali innovazioni:1. Disponibilità Anticipata al 30 AprileLa principale novità del 2026 riguarda l’anticipo della disponibilità del modello precompilato al 30 aprile, rispetto al 15 maggio degli anni precedenti. Questo consente ai contribuenti di avere 15 giorni in più per consultare, verificare ed eventualmente programmare modifiche prima dell’apertura del canale di invio (15 maggio).2. Nuove Spese PrecompilateL’Agenzia delle Entrate ha ampliato ulteriormente le tipologie di spese precompilate, includendo:Spese per abbonamenti trasporto pubblico: le aziende di trasporto comunicano direttamente all’Anagrafe Tributaria gli abbonamenti annuali o mensili acquistatiErogazioni liberali a enti del Terzo Settore: ONLUS, ODV e APS trasmettono i dati delle donazioni ricevuteContributi versati a enti e casse previdenziali private: migliore copertura dei contributi per liberi professionistiPremi assicurativi per rischi calamità naturali: polizze obbligatorie per immobili in zone sismiche3. Potenziamento del Sistema Tessera SanitariaIl Sistema Tessera Sanitaria ha ulteriormente migliorato la tracciatura delle spese sanitarie. Nel 2026 sono precompilate anche:Spese per dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per disabili)Prestazioni di telemedicina e visite online con ricetta elettronicaTicket per prestazioni specialistiche pagate tramite PagoPA4. Semplificazione per i Bonus EdiliziPer i bonus edilizi (ristrutturazione 50%, ecobonus 65%, superbonus 110%, bonus facciate), la precompilata 2026 include automaticamente:Le rate residue delle detrazioni pluriennali degli anni precedentiI dati delle nuove spese sostenute nel 2025 (se comunicate dalle imprese tramite ENEA o Agenzia Entrate)Le cessioni del credito e gli sconti in fattura già registrati5. Novità per Familiari a CaricoDal 2026 sono stati aggiornati i limiti di reddito per i figli a carico:Figli fino a 24 anni: limite di reddito 4.000 euro (invariato)Figli oltre 24 anni: limite di reddito 2.840,51 euro (invariato)Maggiore attenzione alla ripartizione delle detrazioni tra genitori separati o divorziati6. Integrazione con l’App IOL’Agenzia delle Entrate ha potenziato l’integrazione con l’App IO, che ora consente di:Ricevere notifiche push sulla disponibilità del 730 precompilatoAvvisi sulle scadenze e sullo stato di elaborazione della dichiarazioneComunicazioni su rimborsi accreditati o addebiti effettuatiAlert in caso di anomalie o controlli in corsoChi Deve Presentare il 730 e Chi è EsoneratoNon tutti i contribuenti sono obbligati (o possono) presentare il modello 730. È importante conoscere le categorie di soggetti tenuti alla presentazione e quelli esonerati o impossibilitati.Chi Può e Deve Presentare il 730Il 730 precompilato 2026 può essere utilizzato da:Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinatoPensionati (INPS, INPDAP, casse private)Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Percettori di indennità NASPI o altre prestazioni di disoccupazioneSoggetti con redditi assimilati a lavoro dipendente (borse di studio, assegni di ricerca)Soci di cooperativeSacerdoti della Chiesa CattolicaGiudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europeiChi NON Può Usare il 730 (Deve Usare Modello Redditi PF)Non possono presentare il 730 e devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche:Lavoratori autonomi con partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti)Contribuenti con redditi d’impresaChi possiede redditi derivanti da partecipazioni in società di persone (SNC, SAS)Soggetti con plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificateContribuenti non residenti fiscalmente in ItaliaChi deve presentare dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti (eredi)Soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi da lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare ritenute (es. lavoratori all’estero)Chi è Esonerato dalla Presentazione del 730Alcuni contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi se ricorrono determinate condizioni:Esonero totale:Contribuenti con redditi solo da abitazione principale e relative pertinenze (non soggetti a IMU)Chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro, con imposta completamente trattenuta alla fonte e senza oneri detraibili/deducibili da far valereReddito complessivo non superiore a 8.174 euro (per pensionati e lavoratori dipendenti)Esonero parziale:Redditi di terreni e fabbricati (esclusa abitazione principale) con totale inferiore a 500 euroRedditi di capitale (interessi, dividendi) assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutivaAttenzione: anche se esonerati, molti contribuenti hanno convenienza a presentare il 730 precompilato per recuperare oneri detraibili (spese mediche, interessi mutuo, spese universitarie) e ottenere un rimborso IRPEF.Sanzioni per Tardiva o Omessa Presentazione del 730La mancata presentazione del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’entità delle sanzioni varia in base alla gravità del ritardo e alla presenza o meno di imposte dovute.Sanzioni per Dichiarazione Tardiva (Entro 90 Giorni)Se il 730 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 dicembre 2026), si applica una sanzione ridotta:Sanzione fissa: da 250 euro a 1.000 euro (ridotta a 25 euro se la dichiarazione non comporta debiti d’imposta)La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operoso (1/10 della sanzione minima, quindi 25 euro × 1/10 = 2,50 euro)Sanzioni per Dichiarazione Omessa (Oltre 90 Giorni)Se il 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi dopo il 29 dicembre 2026), la dichiarazione si considera omessa e si applicano sanzioni più pesanti:Sanzione variabile: dal 120% al 240% delle imposte dovute (con minimo di 250 euro)Se non ci sono imposte dovute: sanzione da 250 euro a 1.000 euroPossibilità di regolarizzare con ravvedimento operoso (entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo), con riduzione della sanzione a 1/10 del minimoCome Evitare le Sanzioni: Il Ravvedimento OperosoIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, beneficiando di sanzioni ridotte. Ecco come funziona:Periodo di ravvedimentoRiduzione sanzioneImporto sanzioneEntro 14 giorni dalla scadenza1/15 della sanzione (ravvedimento sprint)0,1% per ogni giorno di ritardoEntro 30 giorni dalla scadenza1/10 della sanzione1,5% (30 giorni × 0,1% × 1/2)Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 della sanzione1,67%Entro 1 anno dalla scadenza1/8 della sanzione3,75%Entro 2 anni dalla scadenza1/7 della sanzione4,29%Oltre 2 anni dalla scadenza1/6 della sanzione5%Come effettuare il ravvedimento operoso:Presentare la dichiarazione 730 tardiva (o Modello Redditi PF se oltre i 90 giorni)Calcolare le imposte dovute con gli interessi legaliCalcolare la sanzione ridotta in base al periodo di ritardoVersare imposte, interessi e sanzioni tramite modello F24 con i codici tributo appropriatiConsiglio: se ci si accorge di aver dimenticato di presentare il 730 entro la scadenza, è fondamentale regolarizzare immediatamente tramite ravvedimento operoso per evitare l’applicazione delle sanzioni più pesanti e possibili accertamenti fiscali.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026Domande Frequenti sul Calendario 730 Precompilato 2026Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026?Il 730 precompilato 2026 è disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione, mentre dal 15 maggio 2026 si apre la possibilità di modificare e inviare il modello.Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?La scadenza per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, sia per l’invio diretto online che per la presentazione tramite CAF o commercialista. Tuttavia, chi si rivolge a un intermediario dovrebbe consegnare la documentazione entro il 30 giugno 2026 per evitare ritardi.Quando arriva il rimborso del 730 se lo invio a maggio 2026?Se invii il 730 precompilato entro il 31 maggio 2026, il rimborso IRPEF viene accreditato in busta paga o cedolino pensione a novembre 2026. Per invii successivi, i rimborsi slittano a dicembre 2026 (invii di giugno), gennaio 2027 (luglio), febbraio 2027 (agosto) e marzo 2027 (settembre).Posso presentare il 730 anche se sono in pensione?Si, i pensionati possono e devono presentare il 730 precompilato se hanno redditi da dichiarare. L’INPS funge da sostituto d’imposta ed effettua eventuali rimborsi o addebiti direttamente sul cedolino della pensione. L’esonero vale solo per pensionati con reddito inferiore a 8.174 euro senza altri redditi o oneri detraibili.Cosa succede se non presento il 730 entro la scadenza?Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, puoi ancora presentarlo entro 90 giorni (29 dicembre 2026) con una sanzione ridotta di 25 euro (ulteriormente riducibile con ravvedimento operoso). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni variano dal 120 al 240 per cento delle imposte dovute, con minimo 250 euro.Posso modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi?Si, puoi modificare il 730 precompilato. Tuttavia, se modifichi i dati autonomamente (invio online) perdi la protezione dai controlli preventivi. Per mantenere questa protezione, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista che rilascia il visto di conformità, garantendo l’assenza di verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.Il 730 precompilato include tutte le spese detraibili?Il 730 precompilato include molte spese detraibili comunicate telematicamente (spese mediche, universitarie, mutuo, assicurazioni), ma non tutte. Devi aggiungere manualmente spese come contributi badanti e colf, spese veterinarie, funebri, attività sportive figli, alcune spese mediche non tracciate e erogazioni liberali. Verifica sempre accuratamente prima dell’invio.Posso presentare il 730 se ho partita IVA?No, se hai partita IVA e redditi d’impresa o lavoro autonomo non puoi usare il modello 730. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) con scadenza 15 ottobre 2026 (30 novembre se telematico). Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati senza partita IVA.Hai Bisogno di Assistenza per il 730 Precompilato 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione, verifica e invio del 730 precompilato con assistenza qualificata e visto di conformità.Servizi offerti:Verifica accurata del 730 precompilatoIntegrazione spese detraibili non incluseVisto di conformità (protezione da controlli preventivi)Assistenza per situazioni fiscali complesseCalcolo convenienza cedolare secca vs regime ordinario (affitti)Gestione familiari a carico e ripartizione detrazioniContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATI730 Dichiarazione Redditi: Guida Completa – Tutto quello che devi sapere sul modello 730Detrazioni Fiscali 2026 – Elenco completo delle spese detraibiliISEE 2026 – Come richiedere l’Indicatore Situazione Economica Equivalente730 Congiunto – Quando e come presentarlo con il coniuge730 Senza Sostituto d’Imposta – Guida per disoccupati e autonomiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-13 20:24:552026-04-13 19:51:10730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità
DICHIARAZIONE DEI REDDITIDichiarazione IVA 2025: Scadenza 30 Aprile 2026 e Come CompilarlaLa dichiarazione IVA annuale 2025 deve essere presentata entro il 30 aprile 2026. Questo adempimento riguarda tutti i soggetti passivi IVA che hanno esercitato attività d’impresa, arte o professione nel corso del 2025. In questa guida completa analizziamo chi deve presentarla, chi è esonerato, come compilare il modello IVA 2026 e quali sono le sanzioni in caso di ritardo o omissione.Indice dei ContenutiCos’è la Dichiarazione IVA AnnualeScadenza: 30 Aprile 2026Chi Deve Presentare la Dichiarazione IVAChi È EsoneratoModello IVA 2026: Struttura e QuadriCome Compilare la DichiarazioneInvio Telematico: ModalitàSanzioni per Ritardo o OmissioneDomande FrequentiCos’è la Dichiarazione IVA AnnualeLa dichiarazione IVA annuale è il documento con cui i soggetti passivi IVA comunicano all’Agenzia delle Entrate il riepilogo di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nell’anno d’imposta precedente. In particolare, vengono riepilogate:Operazioni attive: cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate (IVA a debito)Operazioni passive: acquisti di beni e servizi ricevuti (IVA a credito)Liquidazioni periodiche: riepilogo delle liquidazioni IVA mensili o trimestrali già effettuateSaldo annuale: differenza tra IVA a debito e IVA a credito, con eventuale conguaglioLa dichiarazione IVA 2025 si presenta utilizzando il Modello IVA 2026, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Scadenza: 30 Aprile 2026La dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. Il termine è perentorio e non sono previste proroghe automatiche.Date importanti da ricordare:1° febbraio 2026: apertura del periodo di presentazione28 febbraio 2026: scadenza per la comunicazione LIPE del 4° trimestre 2025 (in alternativa, compilazione del quadro VP nella dichiarazione IVA)16 marzo 2026: termine per il versamento del saldo IVA 2025 in unica soluzione (senza maggiorazione)30 aprile 2026: termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA Chi Deve Presentare la Dichiarazione IVASono obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale tutti i soggetti passivi IVA che nell’anno 2025 hanno esercitato:Attività d’impresa (ditte individuali, società di persone, società di capitali)Attività di lavoro autonomo (professionisti con partita IVA in regime ordinario)Attività agricola (imprenditori agricoli non esonerati)Enti non commerciali con attività commercialeSocietà ed enti non residenti con rappresentante fiscale o identificazione diretta in Italia Chi È Esonerato dalla Dichiarazione IVASono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA:Contribuenti in regime forfettario: chi aderisce al regime forfettario (legge 190/2014) non è tenuto a presentare la dichiarazione IVA, poiché non addebita né detrae l’IVAContribuenti in regime di vantaggio: ex minimi (DL 98/2011), stesso esonero del forfettarioProduttori agricoli esonerati: con volume d’affari non superiore a 7.000 euro e composto per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoliSoggetti che hanno effettuato solo operazioni esenti: chi ha realizzato esclusivamente operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72), salvo obbligo di rettifica della detrazioneSoggetti con dispensa dagli obblighi di fatturazione: per operazioni esenti (art. 36-bis) Modello IVA 2026: Struttura e Quadri PrincipaliIl Modello IVA 2026 (per il periodo d’imposta 2025) è composto dai seguenti quadri principali:QuadroContenutoVAInformazioni sull’attività (codice attività, tipo contribuente)VBDati relativi a liquidazioni di gruppoVCEsportatori abituali (plafond)VEOperazioni attive (vendite, prestazioni – IVA a debito)VFOperazioni passive (acquisti – IVA a credito)VJReverse charge e acquisti intracomunitariVH/VPLiquidazioni periodiche (VP in alternativa alla LIPE Q4)VLLiquidazione dell’imposta annualeVNDichiarazioni integrative a favoreVXDeterminazione IVA da versare o credito d’imposta Come Compilare la Dichiarazione IVALa compilazione della dichiarazione IVA richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:Raccolta documenti: registri IVA acquisti e vendite, fatture emesse e ricevute, corrispettivi, liquidazioni periodiche IVAVerifica coerenza dati: confronta i dati dei registri IVA con le fatture elettroniche nel cassetto fiscaleCompilazione quadri VE e VF: inserisci le operazioni attive (vendite) nel quadro VE e quelle passive (acquisti) nel quadro VF, suddivise per aliquota IVAQuadro VL: riepilogo delle liquidazioni periodiche e calcolo del saldo annualeQuadro VX: determinazione dell’IVA a debito da versare o del credito IVA da compensare/chiedere a rimborsoControllo e invio: utilizza il software dell’Agenzia delle Entrate per il controllo formale e l’invio telematicoInvio Telematico: ModalitàLa dichiarazione IVA può essere presentata esclusivamente in via telematica. Le modalità sono:Direttamente dal contribuente: tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline (ora accorpati nel Portale dell’Agenzia delle Entrate)Tramite intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, CAF impresa, associazione di categoria. L’intermediario rilascia una ricevuta di trasmissione e l’impegno alla presentazioneLa ricevuta di avvenuta presentazione viene resa disponibile entro 5 giorni lavorativi dalla trasmissione telematica. Sanzioni per Ritardo o OmissioneLe sanzioni per la dichiarazione IVA variano in base al tipo di violazione:ViolazioneSanzioneRavvedimentoPresentazione tardiva (entro 90 gg)Da 250 a 2.000 euro25 euro (1/10 del minimo)Omessa presentazioneDal 120% al 240% dell’imposta dovuta (min. 250 euro)Non ravvedibile dopo 90 ggDichiarazione infedeleDal 90% al 180% della maggiore impostaRavvedimento con riduzioni progressiveConsiglio: in caso di impossibilità a rispettare la scadenza del 30 aprile, presenta comunque la dichiarazione il prima possibile. Entro 90 giorni (29 luglio 2026) la sanzione è ridotta a soli 25 euro con ravvedimento operoso.Domande Frequenti sulla Dichiarazione IVA 2025Chi ha il regime forfettario deve presentare la dichiarazione IVA?No, i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale, in quanto non addebitano IVA sulle fatture e non detraggono l’IVA sugli acquisti.Posso presentare la dichiarazione IVA insieme al 730?No, la dichiarazione IVA è un adempimento separato dalla dichiarazione dei redditi. Ha un proprio modello (Modello IVA) e una propria scadenza (30 aprile). Il 730 riguarda i redditi delle persone fisiche e ha scadenza 30 settembre.Ho già versato il saldo IVA il 16 marzo. Devo comunque presentare la dichiarazione?Sì, il versamento del saldo IVA e la presentazione della dichiarazione sono due adempimenti distinti. Il versamento scadeva il 16 marzo 2026, ma la dichiarazione va comunque presentata entro il 30 aprile 2026.Posso compensare il credito IVA con altri tributi?Sì, il credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale può essere utilizzato in compensazione orizzontale nel modello F24. Per crediti fino a 5.000 euro la compensazione è libera; per importi superiori serve il visto di conformità di un professionista abilitato.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione IVA 2025? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo per la compilazione e l’invio della dichiarazione IVA. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Aprile 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-07 09:00:002026-03-30 08:19:51Dichiarazione IVA 2025: Scadenza 30 Aprile 2026 e Come Compilarla
NOTIZIEScadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario CompletoIl mese di aprile 2026 è ricco di scadenze fiscali importanti per contribuenti, imprese e professionisti. Dalle ritenute IRPEF alla dichiarazione IVA annuale, passando per il 730 precompilato e la rottamazione quinquies: ecco il calendario completo con tutte le date da non dimenticare.Indice dei Contenuti10 Aprile: Contributi Colf e Badanti16 Aprile: Ritenute, IVA e Contributi INPS20 Aprile: Comunicazione POS30 Aprile: Dichiarazione IVA, 730 e RottamazioneRiepilogo in TabellaConsigli per Non Dimenticare le ScadenzeDomande Frequenti10 Aprile 2026: Contributi Colf e BadantiLa prima scadenza significativa di aprile riguarda i datori di lavoro domestico. Entro il 10 aprile 2026 è obbligatorio versare i contributi INPS per colf, badanti e baby sitter relativi al primo trimestre 2026 (gennaio-marzo).Chi deve pagare: tutti i datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, baby sitter)Periodo di competenza: 1° trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo)Come pagare: tramite Avviso di pagamento PagoPA, generabile dal Portale dei Pagamenti INPS o dall’app INPS MobileImporto: variabile in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate nel trimestreSanzioni per ritardo: in caso di pagamento oltre il 10 aprile, si applicano sanzioni civili pari al tasso BCE + 5,5 punti percentuali, calcolate per ogni giorno di ritardo. 16 Aprile 2026: Ritenute, IVA e Contributi INPSIl 16 aprile 2026 è la data più densa di adempimenti fiscali del mese. Ecco tutto quello che scade:Ritenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta: versamento delle ritenute IRPEF operate a marzo 2026 su stipendi, compensi, provvigioniAddizionali regionali e comunali: versamento delle rate delle addizionali trattenute in busta pagaCodici tributo: 1001 (retribuzioni), 1040 (compensi lavoro autonomo), 1038 (provvigioni)IVA mensileContribuenti mensili: versamento dell’IVA a debito relativa al mese di marzo 2026Codice tributo: 6003 (IVA versamento mensile marzo)Modalità: tramite modello F24 telematicoContributi INPSGestione separata: versamento dei contributi sui compensi corrisposti nel mese di marzoDipendenti: versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni di marzo 20 Aprile 2026: Comunicazione POSEntro il 20 aprile 2026, i prestatori di servizi di pagamento (banche, istituti di pagamento, Poste) devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione relativa alle operazioni effettuate con carte di debito, credito e prepagate nel mese precedente.Questa scadenza non riguarda direttamente i contribuenti, ma è funzionale al contrasto all’evasione fiscale: l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati POS con le dichiarazioni IVA per verificare la coerenza dei ricavi dichiarati. 30 Aprile 2026: Dichiarazione IVA, 730 Precompilato e RottamazioneIl 30 aprile 2026 concentra diverse scadenze cruciali:Dichiarazione IVA annuale 2025Obbligo: presentazione telematica della dichiarazione IVA annuale relativa al periodo d’imposta 2025Chi deve presentarla: tutti i soggetti IVA (imprese, professionisti, società) salvo casi di esonero specificiModalità: esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitatoModello: Modello IVA 2026 (approvato dall’Agenzia delle Entrate)730 Precompilato 2026: aperturaData apertura: dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 precompilatoAccesso: tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNSNota: dal 30 aprile si può solo consultare. Le modifiche e l’invio saranno possibili a partire da metà maggioRottamazione QuinquiesScadenza domanda: il 30 aprile 2026 è il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies delle cartelle esattorialiCartelle ammesse: cartelle affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023Vantaggi: pagamento del solo capitale e delle spese di notifica, senza sanzioni, interessi di mora e aggioBonus Giovani Under 35Scadenza: 30 aprile 2026 per le domande di esonero contributivo per assunzioni di giovani under 35 a tempo indeterminatoBeneficio: esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi premi INAIL) fino a 500 euro mensili per 24 mesi Riepilogo: Tutte le Scadenze di Aprile 2026DataAdempimentoChi10 aprileContributi INPS colf e badanti (1° trimestre)Datori lavoro domestico16 aprileRitenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta16 aprileIVA mensile (marzo 2026)Contribuenti IVA mensili16 aprileContributi INPS dipendentiDatori di lavoro16 aprileContributi Gestione SeparataCommittenti20 aprileComunicazione operazioni POSPrestatori servizi pagamento30 aprileDichiarazione IVA annuale 2025Soggetti IVA30 aprile730 Precompilato (consultazione)Contribuenti30 aprileRottamazione quinquies (domanda)Contribuenti con cartelle30 aprileBonus giovani under 35 (domanda)Datori di lavoro Consigli per Non Dimenticare le ScadenzeCalendario digitale: imposta promemoria automatici almeno 5 giorni prima di ogni scadenzaF24 telematico: prepara i modelli F24 con anticipo e programmali per il pagamento alla data giustaProfessionista di fiducia: affidati a un commercialista o al CAF per non rischiare sanzioniVerifica cassetto fiscale: controlla periodicamente il tuo cassetto fiscale su agenziaentrate.gov.it per eventuali comunicazioniDomande Frequenti sulle Scadenze Fiscali Aprile 2026Cosa succede se pago dopo il 16 aprile?Per i versamenti F24, il ritardo comporta l’applicazione di sanzioni e interessi. Puoi utilizzare il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione: entro 14 giorni la sanzione è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo; entro 30 giorni è dell’1,5%; entro 90 giorni è dell’1,67%.La dichiarazione IVA si può presentare dopo il 30 aprile?La dichiarazione IVA presentata entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 luglio 2026) è considerata “tardiva” con sanzione ridotta di 25 euro (con ravvedimento). Oltre i 90 giorni è considerata omessa.Quando posso inviare il 730 precompilato?Dal 30 aprile 2026 il 730 precompilato sarà disponibile in sola consultazione. L’invio sarà possibile indicativamente da metà maggio 2026. La scadenza per l’invio del 730 è il 30 settembre 2026.Come funziona la rottamazione quinquies?La rottamazione quinquies consente di pagare le cartelle esattoriali versando solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi. La domanda va presentata entro il 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il pagamento può essere in unica soluzione o rateizzato fino a 18 rate trimestrali.Non rischiare di dimenticare una scadenza fiscale! Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti di aprile 2026. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Marzo 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-30 08:19:442026-03-30 08:19:44Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario Completo
CAFScadenze Fiscali Aprile 2026: Calendario Completo per Privati e ImpreseIndice dei contenutiMercoledì 16 Aprile 2026: La Scadenza PrincipaleLunedì 21 Aprile 2026: Scadenze IVA del Primo TrimestreAltre Scadenze Fiscali Importanti di Aprile 2026Scadenze per Regimi Speciali e Adempimenti SettorialiModalità di Versamento: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Ritardato o Omesso VersamentoTabella Riepilogativa: Tutte le Scadenze di Aprile 2026Come Prepararsi alle Scadenze: Consigli PraticiLe **scadenze fiscali di aprile 2026** rappresentano un appuntamento cruciale per **privati**, **professionisti** e **imprese**. Questo mese concentra numerosi adempimenti: dai **versamenti IVA** alle **ritenute fiscali**, dai **contributi INPS** alle dichiarazioni periodiche. Conoscere il **calendario fiscale aprile 2026** è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora.Il mese di aprile 2026 si caratterizza per la presenza di diverse **scadenze tributarie** che coinvolgono sia i soggetti passivi IVA sia i sostituti d’imposta. In particolare, mercoledì **16 aprile 2026** è la data chiave per la maggior parte dei versamenti, mentre lunedì **21 aprile** è dedicato agli adempimenti IVA del primo trimestre.In questa guida completa analizziamo tutte le **scadenze fiscali aprile 2026**, suddivise per categorie: dalle imposte dirette ai contributi previdenziali, dalle comunicazioni periodiche alle dichiarazioni d’intento. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a disposizione per supportarti nella gestione di tutti questi adempimenti, sia in ufficio che online.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Mercoledì 16 Aprile 2026: La Scadenza PrincipaleIl **16 aprile 2026** rappresenta la data più importante del **calendario fiscale aprile 2026**. In questo giorno convergono la maggior parte dei versamenti fiscali e contributivi relativi al mese precedente (marzo 2026). Vediamo nel dettaglio tutti gli adempimenti che scadono in questa data.**I versamenti da effettuare entro il 16 aprile 2026 riguardano un’ampia platea di soggetti:** dalle partite IVA ai sostituti d’imposta, dai datori di lavoro agli enti previdenziali. La complessità e la varietà degli adempimenti richiedono particolare attenzione nella compilazione del **modello F24**, lo strumento attraverso cui si effettuano la maggior parte dei versamenti tributari e contributivi.Ritenute alla Fonte sui Redditi di Lavoro Dipendente e AssimilatiI **sostituti d’imposta** (datori di lavoro, committenti, enti pensionistici) devono versare le **ritenute IRPEF** operate sulle retribuzioni, sui compensi per collaborazioni coordinate e continuative, e sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese di marzo 2026.L’importo da versare comprende le **ritenute IRPEF**, le **addizionali regionali e comunali** eventualmente trattenute, e i **contributi previdenziali** a carico del lavoratore. Il versamento avviene tramite **modello F24** utilizzando i codici tributo specifici per ciascuna tipologia di ritenuta.**Esempio pratico:** Un’azienda che ha corrisposto stipendi per complessivi 50.000 euro lordi nel mese di marzo 2026, con ritenute IRPEF medie del 23%, dovrà versare circa 11.500 euro di ritenute entro il 16 aprile 2026. A questo importo vanno aggiunte le addizionali regionali e comunali eventualmente trattenute ai dipendenti.Per i **collaboratori coordinati e continuativi**, le ritenute si applicano con le stesse aliquote IRPEF progressive previste per i lavoratori dipendenti. La particolarità è che non sono previste detrazioni da lavoro dipendente, rendendo le ritenute generalmente più elevate a parità di compenso lordo.Contributi INPS: Dipendenti, Parasubordinati e Gestione SeparataIl **16 aprile 2026** scade anche il termine per il versamento dei **contributi previdenziali INPS** relativi alle retribuzioni di marzo 2026. Questa scadenza riguarda diverse categorie di contribuenti.Per i **lavoratori dipendenti**, i datori di lavoro devono versare sia i contributi a carico del dipendente (già trattenuti dalla busta paga) sia la quota a carico azienda. L’aliquota complessiva varia in base al settore: per l’industria è mediamente del 33% (di cui circa 9,19% a carico del lavoratore e 23,81% a carico dell’azienda), mentre per il commercio è del 30,38%.I **professionisti e le partite IVA** che si avvalgono di collaboratori iscritti alla **Gestione Separata INPS** devono versare i contributi previdenziali con aliquota del 33,72% (per il 2026) per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Di questa percentuale, circa un terzo (33%) è a carico del collaboratore e viene trattenuta dal compenso lordo.**Attenzione alle sanzioni:** Il mancato o ritardato versamento dei **contributi INPS** comporta sanzioni civili calcolate in base ai tassi di interesse legale, oltre agli interessi di mora. Per un versamento effettuato con un ritardo di 30 giorni, la sanzione può raggiungere circa lo 0,4% dell’importo dovuto mensile.IVA Mensile: Chi Deve Versare Entro il 16 AprileI contribuenti **IVA mensili** devono versare l’imposta relativa al mese di marzo 2026 entro il **16 aprile 2026**. Rientrano in questa categoria i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività.L’importo da versare corrisponde alla differenza tra l’**IVA a debito** (sulle vendite/prestazioni) e l’**IVA a credito** (sugli acquisti) del mese di marzo. Se l’IVA a credito supera quella a debito, il contribuente può portare l’eccedenza in detrazione nel periodo successivo oppure chiederne il rimborso.**Calcolo pratico dell’IVA mensile:** Supponiamo che un’impresa abbia registrato nel marzo 2026 fatture attive per 100.000 euro (IVA al 22% = 22.000 euro) e fatture passive per 60.000 euro (IVA al 22% = 13.200 euro). L’IVA da versare sarà: 22.000 – 13.200 = 8.800 euro.Il versamento dell’**IVA mensile** si effettua tramite **modello F24** utilizzando il codice tributo **6001** per l’IVA dovuta sulle operazioni imponibili. È importante compilare correttamente tutti i campi del modello, indicando il mese di riferimento (marzo 2026) nel campo “anno di riferimento”. Lunedì 21 Aprile 2026: Scadenze IVA del Primo TrimestreIl **21 aprile 2026** rappresenta una data fondamentale per tutti i contribuenti **IVA trimestrali**, ovvero coloro che hanno optato per la liquidazione trimestrale dell’imposta sul valore aggiunto. Questa opzione è accessibile ai soggetti con volume d’affari non superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività.La **scadenza del 21 aprile** riguarda il versamento dell’IVA relativa al **primo trimestre 2026** (gennaio-febbraio-marzo). A differenza dei contribuenti mensili, chi liquida trimestralmente deve applicare una **maggiorazione dell’1%** a titolo di interesse per il differimento del versamento. Questa maggiorazione si calcola sull’importo dell’IVA dovuta e costituisce un costo aggiuntivo da considerare nella scelta del regime di liquidazione.Calcolo dell’IVA Trimestrale con MaggiorazioneIl calcolo dell’**IVA trimestrale** richiede di sommare tutte le operazioni attive e passive dei tre mesi (gennaio, febbraio, marzo 2026) e determinare il saldo finale. A questo saldo va applicata la **maggiorazione dell’1%** prevista per i versamenti trimestrali.**Esempio di calcolo IVA trimestrale:** Un professionista con partita IVA ha registrato nel primo trimestre 2026 le seguenti operazioni: – Gennaio: Fatture emesse 20.000 euro (IVA 4.400), acquisti 5.000 euro (IVA 1.100) – Febbraio: Fatture emesse 25.000 euro (IVA 5.500), acquisti 8.000 euro (IVA 1.760) – Marzo: Fatture emesse 22.000 euro (IVA 4.840), acquisti 6.000 euro (IVA 1.320)**IVA a debito totale:** 4.400 + 5.500 + 4.840 = 14.740 euro **IVA a credito totale:** 1.100 + 1.760 + 1.320 = 4.180 euro **Saldo IVA:** 14.740 – 4.180 = 10.560 euro **Maggiorazione 1%:** 10.560 × 1% = 105,60 euro **Totale da versare:** 10.560 + 105,60 = 10.665,60 euroLa **maggiorazione dell’1%** rappresenta quindi un costo aggiuntivo che i contribuenti trimestrali devono sostenere. È importante valutare attentamente se la liquidazione trimestrale sia effettivamente conveniente rispetto a quella mensile, considerando anche i vantaggi in termini di semplificazione amministrativa.Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVAContestualmente al versamento dell’**IVA trimestrale del primo trimestre 2026**, i contribuenti devono anche predisporre i dati per la successiva **comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA**, che dovrà essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate.Questa comunicazione, introdotta dall’art. 21-bis del DL 78/2010, richiede di indicare gli importi dell’IVA delle operazioni attive e passive, le liquidazioni periodiche effettuate, i versamenti eseguiti e gli eventuali crediti. Per il **primo trimestre 2026**, la comunicazione andrà trasmessa entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, quindi entro il 31 maggio 2026.I dati da comunicare includono: il totale dell’IVA sulle operazioni imponibili, l’IVA sugli acquisti detraibile, l’IVA dovuta o a credito per il periodo, eventuali crediti del trimestre precedente utilizzati in compensazione, e i versamenti effettuati. La corretta compilazione di questa comunicazione è fondamentale per evitare controlli e sanzioni da parte dell’**Agenzia delle Entrate**.Altre Scadenze Fiscali Importanti di Aprile 2026Oltre alle date principali del **16 e 21 aprile**, il **calendario fiscale aprile 2026** prevede altri adempimenti che interessano categorie specifiche di contribuenti. È importante non trascurare queste scadenze per evitare sanzioni e problemi con gli enti fiscali e previdenziali.Contributi INPS Artigiani e CommerciantiGli **artigiani e commercianti** iscritti alla **Gestione INPS** devono versare entro il **16 aprile 2026** la prima rata trimestrale dei contributi previdenziali per l’anno 2026. Questa rata viene calcolata sulla base del reddito dell’anno precedente (2025) ed è soggetta a conguaglio l’anno successivo.Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti è pari al **24%** del reddito d’impresa dichiarato, con un **contributo minimo annuo** dovuto anche in assenza di reddito. Il contributo minimo per il 2026 è pari a circa 4.200 euro annui (da verificare con le tabelle INPS aggiornate), da versare in quattro rate trimestrali.**Esempio di calcolo:** Un commerciante con reddito d’impresa 2025 di 30.000 euro dovrà versare per il 2026 contributi pari a: 30.000 × 24% = 7.200 euro annui, da suddividere in 4 rate trimestrali di 1.800 euro ciascuna. La prima rata di 1.800 euro andrà versata entro il 16 aprile 2026.È importante ricordare che sui redditi eccedenti il **minimale annuo** (pari a circa 17.500 euro per il 2026) si applica un’ulteriore aliquota dell’1% fino al massimale contributivo (circa 86.000 euro). Questi calcoli possono risultare complessi: il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre assistenza dedicata per la corretta determinazione dei contributi dovuti.INTRASTAT: Comunicazione Operazioni IntracomunitarieI soggetti che effettuano **operazioni intracomunitarie** (cessioni o acquisti di beni e servizi con altri Paesi UE) devono presentare i **modelli INTRASTAT** relativi al mese di marzo 2026 entro il **25 aprile 2026**.L’obbligo di presentazione degli elenchi **INTRASTAT** scatta al superamento di determinate soglie annuali: 50.000 euro per le cessioni intracomunitarie di beni, 100.000 euro per gli acquisti intracomunitari di beni, e 100.000 euro per le prestazioni di servizi (sia rese che ricevute) da/verso altri Stati membri dell’Unione Europea.I **modelli INTRASTAT** devono contenere informazioni dettagliate su ciascuna operazione: codice IVA della controparte comunitaria, valore delle operazioni, nomenclatura combinata dei beni, paese di destinazione o provenienza, natura della transazione. La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso il sistema Entratel o Fisconline dell’**Agenzia delle Entrate**.**Sanzioni per omessa presentazione:** La mancata presentazione degli elenchi INTRASTAT entro i termini comporta sanzioni da 500 a 1.000 euro per ciascun elenco non presentato. Se la violazione si protrae per più di tre mesi, la sanzione può salire da 1.000 a 2.000 euro.Dichiarazioni d’Intento: Comunicazione all’Agenzia delle EntrateGli **esportatori abituali** che intendono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA nel mese di aprile 2026 devono trasmettere la **dichiarazione d’intento** all’**Agenzia delle Entrate** prima di effettuare l’operazione. La comunicazione può essere inviata anche anticipatamente rispetto all’operazione.La **dichiarazione d’intento** è lo strumento che consente agli esportatori abituali (soggetti che nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti hanno realizzato esportazioni o operazioni assimilate per un importo superiore al 10% del volume d’affari) di acquistare beni e servizi senza pagamento dell’IVA, da utilizzare per effettuare operazioni con l’estero.La trasmissione telematica della dichiarazione d’intento genera un **protocollo di ricezione** che l’esportatore abituale deve consegnare al fornitore, il quale può così emettere fattura senza addebito dell’IVA. Il fornitore è tenuto a verificare la regolare presentazione della dichiarazione attraverso il servizio di consultazione online messo a disposizione dall’**Agenzia delle Entrate**.**Attenzione:** Se il fornitore emette fattura senza IVA in assenza di valida dichiarazione d’intento, diventa responsabile solidale per l’IVA non applicata, con conseguenti sanzioni e interessi. È quindi fondamentale che la procedura sia gestita correttamente e che tutta la documentazione sia conservata in modo appropriato. Scadenze per Regimi Speciali e Adempimenti SettorialiIl **calendario fiscale aprile 2026** include anche alcune scadenze specifiche per contribuenti che operano in **regimi speciali** o settori particolari. Anche se queste date interessano una platea più ristretta di soggetti, è importante conoscerle per chi rientra in queste categorie.Enti Non Commerciali e IRAPGli **enti non commerciali** che esercitano anche attività commerciali devono effettuare entro il **16 aprile 2026** i versamenti relativi all’**IRAP** (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) del primo trimestre, se soggetti a versamenti periodici.L’**IRAP** si applica sul valore della produzione netta derivante dall’attività commerciale svolta dall’ente. L’aliquota ordinaria è del **3,9%**, ma alcune regioni hanno introdotto maggiorazioni o agevolazioni. Per gli enti non commerciali, la base imponibile IRAP si determina secondo regole particolari che tengono conto della specificità di questi soggetti.Gli enti non commerciali che svolgono prevalentemente attività di **assistenza sociale, beneficenza, istruzione, formazione** possono beneficiare di agevolazioni IRAP o addirittura dell’esenzione totale dall’imposta. È fondamentale verificare la propria posizione per evitare di effettuare versamenti non dovuti o, al contrario, di omettere versamenti obbligatori.Ritenute su Dividendi e Proventi FinanziariLe **società** e gli intermediari finanziari che hanno distribuito **dividendi** o corrisposto **proventi finanziari** nel mese di marzo 2026 devono versare le relative **ritenute alla fonte** entro il **16 aprile 2026**.La ritenuta sui dividendi distribuiti a persone fisiche residenti è del **26%** a titolo di imposta. Per i dividendi qualificati (partecipazioni superiori a determinate soglie), la ritenuta è sempre del 26% ma può essere scomputata dall’IRPEF dovuta dal percipiente, che deve includere i dividendi nella propria dichiarazione dei redditi.Per i **proventi finanziari** (interessi su obbligazioni, rendimenti di fondi comuni, plusvalenze da cessione di strumenti finanziari), la ritenuta standard è del **26%**. Esistono aliquote ridotte per alcune categorie di titoli: i titoli di Stato italiani ed equiparati scontano una ritenuta del **12,50%**.**Esempio pratico:** Una SRL ha distribuito a marzo 2026 dividendi per 50.000 euro a un socio persona fisica che detiene il 15% del capitale sociale. Dovrà versare entro il 16 aprile 2026 una ritenuta di: 50.000 × 26% = 13.000 euro. Questa ritenuta va versata con modello F24 utilizzando il codice tributo **1025** (ritenute su utili distribuiti).Regime Forfettario: Nessun Versamento PeriodicoI contribuenti in **regime forfettario** sono esonerati dalla maggior parte degli adempimenti periodici previsti per aprile 2026. Non devono effettuare versamenti IVA (poiché non applicano l’imposta), né liquidazioni periodiche, né comunicazioni trimestrali.L’unico adempimento che i **forfettari** devono rispettare è il versamento dell’**acconto** dell’imposta sostitutiva, che però ha scadenza a giugno (prima rata) e novembre (seconda rata). Durante l’anno, i forfettari non hanno obblighi di versamento mensile o trimestrale.Tuttavia, se il **forfettario** ha anche collaboratori o ha assunto personale dipendente, dovrà comunque rispettare le scadenze del 16 aprile 2026 per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi INPS relativi ai lavoratori. Inoltre, se il forfettario opera come **sostituto d’imposta** (ad esempio, corrisponde compensi ad altri professionisti), dovrà versare le ritenute applicate su quei compensi.Per maggiori informazioni sul **regime forfettario 2026** e su come gestire correttamente gli adempimenti, puoi consultare la nostra guida completa al regime forfettario.Modalità di Versamento: Modello F24 e Codici TributoTutti i **versamenti fiscali di aprile 2026** devono essere effettuati utilizzando il **modello F24**, lo strumento unificato per il pagamento di imposte, contributi e premi. È fondamentale conoscere le modalità di compilazione e i codici tributo corretti per evitare errori che potrebbero invalidare il versamento.Come Compilare Correttamente il Modello F24Il **modello F24** si articola in diverse sezioni dedicate a tipologie specifiche di versamenti: Erario (imposte erariali), Regioni (addizionali regionali), IMU e altri tributi locali, INPS (contributi previdenziali), Altri enti previdenziali.Per ogni versamento è necessario indicare: – **Codice tributo:** identifica la tipologia di imposta o contributo – **Anno di riferimento:** l’anno d’imposta o il periodo cui si riferisce il versamento – **Importo a debito:** la somma da versare – **Importo a credito:** eventuali crediti da compensare**Esempio di compilazione per IVA mensile:** – Codice tributo: **6001** (IVA mensile) – Anno di riferimento: 2026 – Periodo di riferimento: 03 (marzo) – Importo a debito: l’IVA dovuta per marzo 2026La compilazione del **modello F24** può essere effettuata utilizzando il software gratuito fornito dall’**Agenzia delle Entrate** oppure attraverso i servizi home banking della propria banca. È possibile anche effettuare versamenti tramite gli intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro).Principali Codici Tributo per Aprile 2026Ecco una tabella riepilogativa dei **codici tributo** più utilizzati per le scadenze di aprile 2026:**IVA:** – **6001** – IVA mensile – **6032** – IVA trimestrale (con maggiorazione 1%) – **6033** – IVA mensile per contribuenti trimestrali (gennaio-febbraio)**Ritenute IRPEF:** – **1001** – Ritenute su redditi da lavoro dipendente – **1004** – Ritenute su redditi da lavoro autonomo – **1040** – Ritenute su redditi di lavoro autonomo occasionale**Contributi INPS:** – **DIPE** – Contributi dipendenti – **COAL** – Contributi co.co.co. e Gestione Separata – **CXX** – Contributi artigiani (dove XX identifica il mese) – **TXX** – Contributi commercianti (dove XX identifica il mese)**Altre imposte:** – **1040** – Ritenute su dividendi – **1025** – Ritenute su utili – **3800** – IRAP acconto prima rataÈ fondamentale utilizzare il **codice tributo corretto**: un errore nel codice può comportare che il versamento non venga attribuito correttamente, generando apparenti omissioni che potrebbero causare sanzioni. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre supporto nella compilazione del modello F24 per garantire la correttezza di tutti i dati.Compensazione dei Crediti FiscaliIl **modello F24** consente di utilizzare eventuali **crediti fiscali** in compensazione con i debiti da versare. Questa funzionalità permette di ridurre o azzerare l’importo da pagare utilizzando crediti IVA, IRPEF, IRES, IRAP o altri tributi.La **compensazione** nel modello F24 si effettua indicando l’importo del credito nella sezione “importi a credito compensati” e specificando il codice tributo del credito utilizzato. Il saldo finale (debiti meno crediti) rappresenta l’importo netto da versare o il credito residuo.**Limiti alla compensazione:** – Crediti IVA superiori a **5.000 euro annui** richiedono l’apposizione del visto di conformità della dichiarazione – Crediti superiori a **5.000 euro annui** per tributi diversi dall’IVA possono essere compensati solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate – Alcuni crediti (es. bonus edilizi) hanno regole specifiche per la compensazione**Esempio di compensazione:** Un’impresa deve versare IVA di marzo per 10.000 euro ma ha un credito IVA dell’anno precedente di 6.000 euro. Nel modello F24 indicherà: – Sezione Erario, codice 6001 (IVA marzo), importo a debito: 10.000 euro – Sezione Erario, codice 6099 (credito IVA anno precedente), importo a credito: 6.000 euro – Saldo da versare: 4.000 euroLa gestione della **compensazione dei crediti** richiede particolare attenzione: errori nella compilazione possono generare segnalazioni da parte dell’**Agenzia delle Entrate** e richiedere la rettifica del versamento. Sanzioni per Ritardato o Omesso VersamentoIl mancato rispetto delle **scadenze fiscali di aprile 2026** comporta l’applicazione di sanzioni e interessi che possono gravare significativamente sul contribuente. Conoscere il sistema sanzionatorio è importante per valutare la convenienza di regolarizzare eventuali omissioni attraverso il **ravvedimento operoso**.Sanzioni per Versamenti TributariPer i **versamenti tributari** (IVA, ritenute, imposte dirette), la sanzione ordinaria per omesso o insufficiente versamento è pari al **30%** dell’importo non versato. A questa sanzione si aggiungono gli **interessi di mora** calcolati al tasso legale (attualmente al 2,5% annuo per il 2026) per ogni giorno di ritardo.**Esempio di calcolo sanzione:** Un contribuente omette di versare l’IVA di marzo per 5.000 euro entro il 16 aprile 2026. Se viene accertato dall’**Agenzia delle Entrate** senza ravvedimento: – Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euro – Interessi (ipotizzando 180 giorni di ritardo): 5.000 × 2,5% × 180/365 = circa 62 euro – Totale da pagare: 5.000 + 1.500 + 62 = 6.562 euroLe sanzioni sono **ridotte** se il contribuente provvede spontaneamente alla regolarizzazione attraverso il **ravvedimento operoso** entro termini specifici. Più è rapida la regolarizzazione, minore è la sanzione applicabile.Ravvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl **ravvedimento operoso** è un istituto che consente di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali beneficiando di sanzioni ridotte. Per i **versamenti tardivi delle scadenze di aprile 2026**, il ravvedimento può essere effettuato con le seguenti riduzioni:**Riduzione delle sanzioni nel ravvedimento:** – **Ravvedimento sprint** (entro 14 giorni): sanzione ridotta allo **0,1%** per ogni giorno di ritardo (es. 7 giorni = 0,7%) – **Ravvedimento breve** (dal 15° al 30° giorno): sanzione ridotta al **1,5%** – **Ravvedimento intermedio** (dal 31° al 90° giorno): sanzione ridotta al **1,67%** – **Ravvedimento lungo** (entro il termine della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione): sanzione ridotta al **3,75%** – **Ravvedimento lunghissimo** (entro il termine della dichiarazione relativa all’anno successivo): sanzione ridotta al **4,29%****Esempio pratico di ravvedimento:** Se il contribuente dell’esempio precedente (5.000 euro di IVA non versata) effettua il ravvedimento dopo 20 giorni: – Sanzione ridotta: 5.000 × 1,5% = 75 euro (invece di 1.500) – Interessi (20 giorni): 5.000 × 2,5% × 20/365 = circa 7 euro – Totale da pagare: 5.000 + 75 + 7 = 5.082 euroIl risparmio rispetto alla sanzione ordinaria è di 1.425 euro (1.500 – 75), pari al 95% della sanzione base. Per effettuare correttamente il **ravvedimento operoso**, è necessario compilare il modello F24 indicando specifici codici tributo per sanzioni e interessi.Sanzioni per Contributi INPSPer i **contributi previdenziali**, il sistema sanzionatorio è diverso rispetto alle imposte. Il ritardo nel versamento dei contributi INPS comporta l’applicazione di **sanzioni civili** calcolate in percentuale sull’importo dovuto.Le **sanzioni civili INPS** sono pari: – Al **5%** dell’importo dovuto se il ritardo è contenuto entro 3 mesi – Al **7,5%** se il ritardo va oltre i 3 mesi ma non supera i 12 mesi – Al **10%** se il ritardo supera i 12 mesiA queste sanzioni si aggiungono gli **interessi di mora** calcolati al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti percentuali. Per il 2026, considerando il tasso BCE, gli interessi potrebbero attestarsi intorno al 7-8% annuo.**Particolarità dei contributi:** A differenza delle imposte, per i contributi INPS non è previsto il ravvedimento operoso. Tuttavia, è possibile presentare istanza di rateizzazione del debito contributivo, che consente di diluire il pagamento nel tempo riducendo l’impatto economico immediato.Il mancato pagamento dei **contributi INPS** per periodi prolungati può comportare conseguenze gravi: impossibilità di ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), necessario per partecipare a gare pubbliche e per ottenere alcune agevolazioni; rischio di iscrizione a ruolo e pignoramento; impossibilità di accedere a prestazioni previdenziali. È quindi fondamentale mantenere la regolarità contributiva.Tabella Riepilogativa: Tutte le Scadenze di Aprile 2026Per facilitare la consultazione, riassumiamo tutte le **scadenze fiscali aprile 2026** in una tabella completa che indica data, adempimento, soggetti obbligati e riferimento normativo.Calendario Completo Aprile 2026**MERCOLEDÌ 16 APRILE 2026:**1. **IVA mensile marzo 2026** – Contribuenti IVA mensili – Versamento IVA relativa al mese di marzo2. **Ritenute fiscali marzo 2026** – Sostituti d’imposta – Versamento ritenute IRPEF su redditi da lavoro dipendente, assimilati e autonomo corrisposti a marzo3. **Contributi INPS dipendenti marzo 2026** – Datori di lavoro – Versamento contributi previdenziali su retribuzioni marzo4. **Contributi Gestione Separata INPS marzo 2026** – Committenti – Versamento contributi su compensi co.co.co. e professionisti marzo5. **Contributi INPS artigiani/commercianti** – Artigiani e commercianti – Prima rata trimestrale contributi 2026 (minimale + eccedenza su reddito 2025)6. **Ritenute su dividendi e proventi marzo 2026** – Società e intermediari finanziari – Versamento ritenute su dividendi e proventi finanziari corrisposti a marzo7. **IRAP primo trimestre 2026** – Enti non commerciali (se soggetti a versamenti periodici) – Versamento IRAP trimestrale**LUNEDÌ 21 APRILE 2026:**1. **IVA trimestrale primo trimestre 2026** – Contribuenti IVA trimestrali – Versamento IVA gennaio-marzo con maggiorazione 1%2. **Liquidazione IVA primo trimestre** – Contribuenti IVA trimestrali – Elaborazione dati per comunicazione liquidazioni periodiche**VENERDÌ 25 APRILE 2026:**1. **INTRASTAT marzo 2026** – Operatori intracomunitari sopra soglia – Presentazione elenchi riepilogo operazioni intracomunitarie marzo2. **Dichiarazioni d’intento aprile 2026** – Esportatori abituali – Trasmissione telematica dichiarazioni d’intento per acquisti senza IVA ad aprile**MERCOLEDÌ 30 APRILE 2026:**1. **Certificazione Unica 2026** – Sostituti d’imposta – Termine ordinario per la consegna della CU ai percipienti (prorogabile)2. **Comunicazione liquidazioni IVA** – Tutti i contribuenti IVA (se mensili per gennaio-marzo, se trimestrali solo nota) – Predisposizione dati per trasmissione entro 31 maggioQuesta tabella fornisce una visione d’insieme delle principali **scadenze fiscali di aprile 2026**. È importante verificare eventuali proroghe o modifiche normative che potrebbero intervenire. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** monitora costantemente gli aggiornamenti normativi per garantire ai propri clienti informazioni sempre accurate e tempestive. Come Prepararsi alle Scadenze: Consigli PraticiAffrontare le **scadenze fiscali di aprile 2026** con serenità richiede organizzazione e, quando necessario, il supporto di professionisti qualificati. Ecco alcuni consigli pratici per gestire al meglio gli adempimenti fiscali del mese.Organizza la Documentazione per TempoIl primo passo per rispettare le **scadenze fiscali** è avere tutta la documentazione necessaria organizzata e disponibile. Per aprile 2026, assicurati di avere:**Per le ritenute fiscali e contributi:** – Cedolini paga di marzo 2026 con dettaglio delle ritenute operate – Prospetti contributivi INPS con importi da versare – Fatture e ricevute per compensi a collaboratori e professionisti – Documentazione di eventuali crediti contributivi da utilizzare**Per i versamenti IVA:** – Registri IVA vendite e acquisti aggiornati a marzo 2026 – Liquidazione IVA del mese/trimestre precedente – Eventuali crediti IVA da utilizzare in compensazione – Fatture elettroniche ricevute e emesse tramite SDI**Per le operazioni intracomunitarie:** – Elenco delle fatture emesse/ricevute verso/da altri Paesi UE – Codici IVA delle controparti comunitarie – Classificazione merceologica dei beni (nomenclatura combinata)Mantieni un **calendario fiscale** sempre aggiornato, magari utilizzando reminder digitali che ti avvisino qualche giorno prima di ciascuna scadenza. Questo ti permetterà di non farti cogliere impreparato e di avere il tempo necessario per verificare i calcoli e preparare i versamenti.Verifica Disponibilità Economica e Pianifica i Flussi di CassaUno degli aspetti critici delle **scadenze fiscali** è garantire la disponibilità finanziaria per effettuare i versamenti. Aprile può essere un mese particolarmente oneroso, soprattutto per chi deve versare l’IVA trimestrale oltre ai contributi ordinari.**Consigli per la gestione della liquidità:** – Accantona mensilmente le somme necessarie per i versamenti fiscali su un conto dedicato – Prepara un prospetto dei versamenti previsti con almeno 10 giorni di anticipo – Valuta l’utilizzo di eventuali crediti fiscali in compensazione per ridurre l’esborso – Se prevedi difficoltà, considera la possibilità di richiedere una rateizzazione INPS – Per versamenti rilevanti, verifica che il plafond della carta o i limiti di bonifico siano sufficientiSe ti trovi in difficoltà economiche temporanee, è meglio valutare subito le opzioni disponibili (compensazioni, rateizzazioni) piuttosto che omettere i versamenti. Le sanzioni e gli interessi possono far aumentare significativamente il debito iniziale.Per le **imprese**, considera che aprile rappresenta anche un mese di pianificazione per le scadenze del secondo trimestre. Una corretta programmazione finanziaria ti permette di affrontare tutti gli adempimenti senza stress e senza compromettere l’operatività aziendale.Affidati al CAF Centro Fiscale per una Gestione SicuraLa complessità delle **scadenze fiscali aprile 2026** e la varietà degli adempimenti richiesti rendono spesso difficile per privati e piccole imprese gestire tutto in autonomia. Affidarsi a professionisti qualificati può fare la differenza.Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre un servizio completo di assistenza fiscale che include:**Gestione adempimenti mensili e trimestrali:** – Calcolo e predisposizione delle liquidazioni IVA – Elaborazione cedolini paga e versamento contributi – Compilazione e invio modelli F24 – Gestione delle ritenute fiscali per sostituti d’imposta**Consulenza specializzata:** – Verifica della corretta classificazione fiscale e contributiva – Ottimizzazione dell’uso dei crediti fiscali in compensazione – Assistenza in caso di controlli o richieste da parte degli enti – Supporto per regolarizzazioni e ravvedimenti operosi**Servizio personalizzato:** – Promemoria automatici prima di ogni scadenza – Report periodici sulla situazione fiscale e contributiva – Disponibilità sia in ufficio a Udine che online per tutta ItaliaRivolgiti al **CAF Centro Fiscale** significa avere la certezza che tutti gli adempimenti vengano gestiti correttamente e nei tempi previsti, permettendoti di concentrarti sulla tua attività senza preoccupazioni fiscali. Il nostro team di esperti monitora costantemente le novità normative e ti informa tempestivamente di eventuali cambiamenti che potrebbero riguardarti.Per maggiori informazioni sui nostri servizi di assistenza fiscale, consulta la nostra pagina dedicata al 730 e alle dichiarazioni dei redditi, oppure contattaci direttamente.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali Aprile 2026Quali sono le scadenze fiscali più importanti di aprile 2026?Le scadenze fiscali più importanti di aprile 2026 sono il 16 aprile (versamento IVA mensile marzo, ritenute fiscali, contributi INPS dipendenti e artigiani/commercianti) e il 21 aprile (versamento IVA trimestrale primo trimestre con maggiorazione 1%). Entro il 25 aprile vanno presentati anche i modelli INTRASTAT per le operazioni intracomunitarie di marzo.Chi deve versare l’IVA entro il 16 aprile 2026?Devono versare l’IVA entro il 16 aprile 2026 tutti i contribuenti IVA mensili per il mese di marzo 2026. Si tratta principalmente di soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e 700.000 euro per le altre attività. I contribuenti trimestrali versano invece il 21 aprile.Cos’è la maggiorazione dell’1% sull’IVA trimestrale?La maggiorazione dell’1% è un interesse che i contribuenti IVA trimestrali devono applicare sull’importo dell’IVA dovuta per il trimestre. Si calcola sull’IVA netta da versare e rappresenta il costo del differimento rispetto ai versamenti mensili. Per esempio, su un’IVA trimestrale di 10.000 euro, la maggiorazione è di 100 euro.Quali sanzioni si applicano per ritardato versamento delle scadenze di aprile?Per i versamenti tributari, la sanzione ordinaria è del 30% dell’importo non versato, più interessi di mora. Tuttavia, con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono notevolmente: 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, 1,5% dal 15° al 30° giorno, fino a un massimo del 4,29% per ravvedimenti oltre l’anno. Per i contributi INPS le sanzioni civili vanno dal 5% al 10% in base ai mesi di ritardo.I contribuenti in regime forfettario hanno scadenze fiscali ad aprile 2026?I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla maggior parte delle scadenze di aprile 2026: non devono versare IVA né effettuare liquidazioni periodiche. Tuttavia, se hanno dipendenti o collaboratori, devono rispettare le scadenze del 16 aprile per ritenute fiscali e contributi INPS relativi ai lavoratori. I forfettari versano l’imposta sostitutiva solo a giugno e novembre.Come si utilizza un credito IVA in compensazione nel modello F24?Per utilizzare un credito IVA in compensazione, occorre indicarlo nella sezione Erario del modello F24 con il codice tributo del credito (es. 6099 per credito IVA anno precedente) nella colonna importi a credito compensati. Il sistema calcola automaticamente il saldo tra debiti e crediti. Attenzione: crediti IVA superiori a 5.000 euro richiedono il visto di conformità e possono essere compensati solo telematicamente.Le **scadenze fiscali di aprile 2026** richiedono attenzione, organizzazione e, quando necessario, il supporto di professionisti qualificati. Il **calendario fiscale aprile 2026** è denso di adempimenti che riguardano IVA, ritenute fiscali, contributi previdenziali e comunicazioni periodiche. Rispettare tutte le scadenze nei tempi previsti è fondamentale per evitare sanzioni, interessi di mora e problemi con gli enti fiscali e previdenziali.Come abbiamo visto, le date principali sono il **16 aprile** (IVA mensile, ritenute, contributi) e il **21 aprile** (IVA trimestrale), ma non vanno trascurate le scadenze specifiche per operatori intracomunitari, esportatori abituali e categorie particolari. La corretta compilazione del **modello F24**, l’utilizzo appropriato dei codici tributo e la gestione delle compensazioni richiedono competenza tecnica e conoscenza aggiornata della normativa.Hai bisogno di assistenza per gestire le **scadenze fiscali di aprile 2026**? Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti fiscali e contributivi, sia in ufficio che online. Il nostro team di esperti ti aiuta a calcolare gli importi corretti, compilare i modelli F24, gestire le compensazioni e rispettare tutte le scadenze senza stress. Contattaci al **0432 1638640** o scrivici su **WhatsApp al 366 6018121**.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario Completo Il mese di aprile 2026 è ricco di scadenze fiscali importanti per contribuenti, imprese e professionisti. Dalle ritenute IRPEF alla dichiarazione IVA annuale, passando per il 730 precompilato e la rottamazione quinquies: ecco il calendario… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-30 08:19:442026-03-30 08:19:44Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario CompletoNOTIZIE Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento 2026: Guida Completa al Modello DA-LS-2026 La rottamazione quinquies sovraindebitamento rappresenta un'importante opportunita per i contribuenti che si trovano in una procedura di composizione della crisi e desiderano regolarizzare i propri debiti con il fisco. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-24 09:20:532026-03-24 07:52:39Scadenze Fiscali Aprile 2026: Calendario Completo per Privati e Imprese
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CAFCalendario 730/2026: Date Scadenze e RimborsiIndice dei contenutiCos’è il Modello 730 e Chi Deve PresentarloCalendario Scadenze 730/2026: Tutte le Date ImportantiDate Rimborsi 730/2026: Quando Arriva il Credito IRPEF730 Precompilato vs 730 Ordinario: DifferenzeNovità 730/2026: Cosa Cambia Rispetto al 2025Come Calcolare il Rimborso 730: Esempi PraticiCasi Particolari: Eredi, Incapienti, Cessazione Rapporto di LavoroCosa Serve per Fare il 730: Documenti NecessariIl Modello 730/2026 rappresenta lo strumento principale per i lavoratori dipendenti e i pensionati per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025. Conoscere il calendario 730 2026 con tutte le scadenze e le date dei rimborsi è fondamentale per pianificare correttamente gli adempimenti fiscali e sapere quando aspettarsi eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine, analizziamo nel dettaglio tutte le date di scadenza per la compilazione e l’invio del 730/2026, il calendario completo dei rimborsi in busta paga e pensione, le novità 2026 introdotte dall’Agenzia delle Entrate e i casi particolari.Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 15:08:352026-03-17 15:56:50Calendario 730/2026: Date Scadenze e Rimborsi
PARTITA IVASaldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e ScadenzeIl 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloCome Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoRateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaCalcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVADifferenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo. Chi è Obbligato al VersamentoSono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscaleContribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVAEnti non commerciali con operazioni commerciali occasionaliSono esonerati dal versamento:Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)Regime forfettario puro senza operazioni straordinarieMinimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliariBase NormativaLa disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoIl calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere. Formula di CalcoloSaldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versatiDove:IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)Esempio Numerico CompletoCaso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglioVoceImporto (euro)IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300Acconto versato dicembre 202512.800SALDO IVA DOVUTO3.400 euroCalcolo dettagliato:68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versareElementi da Considerare nel CalcoloOperazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse chargeNote di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendalePercentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detrattaÈ fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.Rateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaLa rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese. Condizioni per RateizzareRequisiti normativi:Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euroLa prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni meseNon sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazioneNumero di Rate DisponibiliLa normativa consente di scegliere tra:Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%2 rate16 aprile 20260,33%3 rate16 maggio 20260,66%5 rate16 luglio 20261,32%7 rate16 settembre 20261,98%9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%Quando Conviene RateizzareLa rateizzazione conviene se:L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediateSi prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamentoIl costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancarioSi vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’aziendaLa rateizzazione NON conviene se:L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazioneSi dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolanteSi ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiGli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima. Formula di Calcolo degli InteressiInteressi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)Dove:Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rataEsempio Pratico CompletoIpotesi:Saldo IVA da versare: 9.000 euroNumero rate scelto: 5 rateImporto rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euroCalcolo dettagliato per ogni rata:RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euroTOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euroRiepilogo:Saldo IVA iniziale: 9.000 euroInteressi totali pagati: 59,40 euroPercentuale interessi sul totale: 0,66%Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euroTabella Comparativa Costo RateizzazioneSaldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro15.000 euro396 euro99 euro33 euro30.000 euro792 euro198 euro66 euroPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoIl versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate. Codici Tributo per il Saldo IVACodice TributoDescrizioneQuando Usarlo6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotteCompilazione Modello F24 – Sezione ErarioDati da inserire:Codice tributo: 6099Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)Codice ufficio: lasciare vuotoCodice atto: lasciare vuotoPer le rate successive alla prima:Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previstoMese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)Modalità di PagamentoCanali disponibili:Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscaliSportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)Compensazione con Crediti FiscaliÈ possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditiCrediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)Altri tributi erariali a creditoATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.Sanzioni OrdinarieRitardo nel versamento:Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenzaInteressi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenzaOmesso versamento:Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessiPossibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle EntrateEventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correntiRavvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:Tipo RavvedimentoTermineSanzione RidottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importoIntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importoLungoEntro 1 anno3,75% dell’importoBiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importoOltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importoEsempio di Calcolo RavvedimentoCaso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euroTotale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euroScenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euroTotale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euroScenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euroTotale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euroRisparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliIl sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali. Contribuenti IVA MensiliChi rientra:Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensileEnti pubblici e soggetti istituzionaliModalità di versamento:Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivoNON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annualeContribuenti IVA TrimestraliChi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)La maggioranza delle piccole e medie imprese italianeProfessionisti e lavoratori autonomi sotto sogliaModalità di versamento:4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimentoSaldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivoTabella ComparativaAspettoRegime MensileRegime TrimestraleFrequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldoScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestraleSaldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzoComplessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)Quale Regime ConvieneIl regime trimestrale conviene se:Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempoIl costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazioneIl regime mensile conviene se:Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affariSi vuole evitare la maggiorazione dell’1%Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequentiSi desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo 2026Cosa succede se non pago il saldo IVA entro il 16 marzo?Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare. Entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo piu gli interessi legali (2,5% annuo). Oltre i 90 giorni scatta la sanzione ordinaria del 30% dellimporto dovuto. È fondamentale agire tempestivamente per ridurre al minimo le penalita.Posso rateizzare il saldo IVA anche se limporto e basso?Sì, puoi rateizzare qualsiasi importo superiore a 10,33 euro. Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.I nostri servizi per le Partite IVA:Calcolo preciso del saldo IVA annualeCompilazione modello F24 e verifica codici tributoPianificazione rateizzazione con calcolo interessiRavvedimento operoso per versamenti in ritardoGestione completa dichiarazione IVA annualeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10 e Coefficiente 78% Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10Il codice ATECO per l’attivita di avvocato e un elemento fondamentale per aprire correttamente la partita IVA e classificare la tua attivita professionale. In questa guida completa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-16 08:00:002026-03-17 19:02:36Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10 e Coefficiente 78%GESTIONE PARTITA IVA Spese Deducibili Regime Forfettario 2026: Guida CompletaNel regime forfettario le spese effettive non sono deducibili. Scopri l'unica eccezione (contributi previdenziali), i coefficienti di redditivita per ATECO e quando il forfettario NON conviene. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-14 08:00:002026-03-17 19:02:24Spese Deducibili Regime Forfettario 2026: Guida CompletaPARTITA IVA Partita IVA Avvocato 2026: Guida Completa a Regime Fiscale, Costi e Contributi Partita IVA Avvocato 2026: Tutto Quello che Devi SapereAprire la partita IVA come avvocato nel 2026 rappresenta il primo passo verso la libera professione forense. Che tu sia un neolaureato che ha appena superato l’esame di abilitazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-14 08:00:002026-03-17 19:02:19Partita IVA Avvocato 2026: Guida Completa a Regime Fiscale, Costi e ContributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-03-18 09:22:11Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze
PARTITA IVA Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10 e Coefficiente 78% Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10Il codice ATECO per l’attivita di avvocato e un elemento fondamentale per aprire correttamente la partita IVA e classificare la tua attivita professionale. In questa guida completa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-16 08:00:002026-03-17 19:02:36Codice ATECO Avvocato 2026: Guida Completa al 69.10.10 e Coefficiente 78%
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CAFCertificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeLa Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeScadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataNovità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaCome Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione UnicaCertificazione Unica Integrativa o SostitutivaSanzioni per Omissione o RitardoCertificazione Unica e 730 PrecompilatoErrori Comuni e Come EvitarliCertificazione Unica per Amministratori di CondominioCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeLa Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.La Certificazione Unica è fondamentale perché:Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditiViene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilatoServe all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenzialiÈ richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamentiPuò essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.Chi Deve Rilasciare la Certificazione UnicaSono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratoriEnti pubblici per i propri dipendentiEnti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionatiCommittenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’accontoCondomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenutaSocietà che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratoriL’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.Chi Deve Ricevere la Certificazione UnicaHanno diritto a ricevere la CU 2026:Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)PensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Lavoratori a progettoAmministratori di societàPercettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’accontoProfessionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’accontoSe non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataLe scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenzialiConsegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione UnicaPer i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.Distinzione tra CU Ordinaria e CU SinistriLa Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:1. CU ORDINARIACertifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionaleScadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)2. CU SINISTRICertifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistriScadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza TrasmissioneCU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorniATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Novità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaIl modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e CreditiUna delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscaleImporto variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativoSpetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euroImporto: 1.200 euro annui (100 euro al mese)Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenzialiCodice 53 (Premi di risultato detassati)Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.2. Sezione Dedicata agli Eventi CalamitosiLa Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)Frane e dissesti idrogeologiciAltri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenzialeLe somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.3. Modifiche ai Dati PrevidenzialiLa sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:Contributi previdenziali a carico dipendenteOra vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativiNuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)Contributi figurativiVanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazioneQuesto consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionisticiSettimane lavorateRichiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributivaQueste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a CaricoCon l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anniImporto: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a caricoMaggiorazione di 400 euro per figli con disabilitàAssegno Unico Universale (informativo)La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUUAttenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze. Come Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando ServeSanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il CollegamentoErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli Certificazione Unica per Amministratori di CondominioDomande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.Posso scaricare la Certificazione Unica online?Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF TFR e Dimissioni Volontarie 2026: Quando Spetta e Tempi Le dimissioni volontarie sono una scelta importante e spesso accompagnata da molti dubbi, soprattutto quando si tratta del TFR (Trattamento di Fine Rapporto). La domanda più frequente è: se mi dimetto, perdo il TFR? 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-02-28 10:07:16Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
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